Seduta n.341 del 28/03/2003
Venerdì 28 marzo 2003
Presidenza del Vicepresidente Biggio
indi
del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Salvatore Sanna
La seduta è aperta alle ore 15 e 49.
ORTU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del martedì 25 marzo 2003 (335), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico all'Assemblea che il consigliere Masia ha chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 28 marzo 2003. Se non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.
Annunzio di presentazione di proposta di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza la seguente di proposta di legge:
Dai consiglieri LICANDRO - LOCCI - MILIA - RANDAZZO: "Norme sull'esercizio della professione dell'igienista dentale in Sardegna". (432)
(Pervenuta il 26 marzo 2003 ed assegnata alla settima Commissione.)
PRESIDENTE. Prosegue l'esame del disegno di legge 383/A. Siamo giunti all'illustrazione dell'emendamento 659 della Giunta Regionale, pagina 273. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie, questi sono emendamenti di natura tecnica, però c'è da integrare nella legge regionale 216/1950 numero 17, la dicitura è: "Contributi per manifestazioni culturali e artistiche e di spettacolo".
PRESIDENTE. Allora ripetiamo: al quinto rigo dell'enunciazione delle leggi regionali, legge regionale 21/6/1950 numero 17, a "contributi per manifestazioni culturali e artistiche" si aggiunge "e di spettacolo". Prego. Si da per illustrato.
Emendamento 729 Spissu. Lai e più.
MARROCU (D.S.). Si da per illustrato.
PRESIDENTE. Pagina..., non c'è, è un emendamento all'emendamento, non c'è. Lo trovate tra gli emendamenti qui presso la Presidenza.
Emendamento 551 Capelli, Cappai e più, pagina 274. Ha facoltà di parlare il consigliere Capelli per illustrare l'emendamento numero 551.
CAPELLI (U.D.C.). Prima dell'illustrazione dell'emendamento 551, chiederei il parere della Giunta su una richiesta di breve sospensione dei lavori dell'Aula per poter verificare tutto il resto degli emendamenti e quanto fino adesso svolto insieme ai Gruppi consiliari o rappresentanti dei Gruppi consiliari affinché si possa preventivamente dare una lettura degli emendamenti in collaborazione della Giunta e poter alleggerire il lavoro dell'Aula. Se c'è la disponibilità dei rappresentanti di Gruppo chiederei una breve sospensione, basterebbe dieci minuti, un quarto d'ora in collaborazione con la Giunta.
PRESIDENTE. Vorrei capire se c'è l'accordo con gli altri Gruppi, se vi riunite senza gli altri Gruppi... C'è già l'accordo, va bene! La seduta viene sospesa per mezz'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 15 e 54, viene ripresa alle ore 16.54.)
PRESIDENTE. Colleghi, siamo arrivati all'emendamento 551. L'onorevole Capelli ci doveva dire cosa resta in piedi di questi emendamenti e cosa no. Ha facoltà di parlare il consigliere Capelli.
CAPELLI (U.D.C.). Grazie Presidente, cercherò di non utilizzare tutto il tempo a disposizione nello specificare che questo emendamento tratta dell'ampliamento dell'offerta formativa che quattro istituti tecnici in Sardegna, precisamente il Chironi di Nuoro, il Commerciale Turistico Aeronautico di Oristano, lo Scano di Monserrato e il Tecnico Commerciale Deffenu di Olbia hanno predisposto con l'istituzione di diversi corsi sperimentali in particolare nel settore tecnico del trasporto aereo. Allora, questi corsi che sono organizzati in un primo biennio e in un triennio successivo, aprono la strada alla formazione dei nostri giovani in un settore che inizialmente è stato sottovalutato ma che poi ha trovato ampio riscontro tra gli alunni dei primi corsi dal 2000 al 2003 appunto quello in corso attualmente. Tale intervento favorirebbe la conclusione in alcuni casi e l'avviamento in altri di progetti sperimentali che portano ad una specializzazione nel settore aeronautico, come esplicitato negli stessi emendamenti, dai tecnici per il trasporto aereo fino ai periti aeronautici per il controllo del traffico aereo. Sono dei corsi sperimentali che interessano complessivamente tra i quattro istituti della Sardegna circa 1980 studenti e in alcuni casi gli istituti necessitano di tale contributo per poter chiudere tali corsi e pagare anche le spese di trasporto necessario per il trasferimento degli alunni presso gli aeroporti sardi di Elmas, Olbia e Alghero affinché gli stessi possano completare il corso di studi e avere e ottenere i brevetti che li abilitano alle professioni qui indicate. Posso anche dire in riferimento all'assessore Masala in particolare che tale emendamento che inizialmente richiede una copertura di 230 mila euro per anno, 2003, 2004, 2005 può anche essere rivisto perché a seguito di comunicazioni fatte pervenire dagli istituti possiamo ridurre per quanto riguarda la lettera E) Istituto Tecnico Chironi di Nuoro a 50 mila euro annui, così per quanto riguarda l'Istituto Commerciale Aeronautico - Turistico di Oristano, a 40 mila euro per lo Statale lo Scano di Monserrato e a 50 mila euro per il Deffenu di Olbia. Se ritiene opportuna questa copertura finanziaria così come indicata nell'emendamento può essere ridotta la somma, oppure prevedere una copertura finanziaria in diminuzione diversa.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Capelli. Emendamento 605 Carloni, Corona e più.
CORONA (F.I.-Sardegna). Si da per illustrato.
PRESIDENTE. 503 Calledda, Marrocu e più, pagina 276. Ha facoltà di parlare il consigliere Calledda per illustrare l'emendamento numero 503.
CALLEDDA (D.S.). Signor Presidente, è un emendamento questo che vuole in qualche misura mettere in evidenza una situazione che è presente anche in Sardegna e mi riferisco in modo particolare alle cosiddette "città di fondazione". La Regione Lazio, Regione a statuto ordinario, ha legiferato nel merito, nel senso che per alcune città costruite negli anni '30 ha dato alcune disponibilità di carattere finanziario per mantenere sotto il profilo architettonico ed urbanistico il mantenimento delle stesse. Io credo che questo emendamento abbia un senso perché la Regione Sarda ha legiferato nel merito sui centri storici, una legge che in qualche misura sta ottenendo anche un risultato positivo, però in Sardegna noi abbiamo alcune città, sono tre fondamentalmente quelle costruite negli anni '30, la città di Carbonia, la città di Arborea e la città di Fertilia. Io con questo emendamento intendo sollecitare alla Giunta e al Consiglio di avere un giusto rispetto per queste realtà e per queste città, perché in qualche misura hanno rappresentato nella nostra isola una rivoluzione straordinaria, nel senso che fino a quegli anni, se andiamo a vedere i nostri paesi, faccio una considerazione banale, ciò che oggi noi diciamo "i servizi" in una casa che può essere considerata tale, erano assenti. Carbonia, Fertilia, Arborea hanno rappresentato in qualche misura una rivoluzione da questo punto di vista.
Allora io credo che avere un fondo che possa consentire a queste città cosiddette di fondazione di avere un intervento per la manutenzione, per difendere i monumenti che sono stati realizzati in quelle città, la Regione autonoma della Sardegna, visto che non c'è ancora una legge, che non si è dotata di una legge, deve avere almeno una disponibilità finanziaria che serva a queste città per fare interventi per il mantenimento di ciò che è stato costruito negli anni '30.
Io credo che se non facciamo questo si corre davvero il rischio che in queste città che ho elencato ci sia una decadenza e, soprattutto, un modo di far passare quella straordinaria realtà che è una conservazione alla quale ognuno di noi deve dare il proprio contributo. Io credo che l'Assessore, la Giunta, il Presidente del Consiglio, il Consiglio stesso rispetto a questo emendamento deve dare un parere possibilmente positivo; e spero che nel merito anche altri compagni, amici, colleghi e consiglieri difendano questo presupposto nel quale ho richiamato nell'emendamento.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Calledda. Onorevole Liori, non ho capito ha chiesto la parola? Grazie. Emendamento numero 504 sempre Calledda, Morittu e più, pagina 277. Ha facoltà di parlare il consigliere Calledda per illustrare l'emendamento numero 504.
CALLEDDA (D.S.). Brevemente, Presidente, questo è un altro emendamento che fotografa una situazione che è presente in tutta la Sardegna e sono alcuni monumenti considerati anche monumenti nazionali, alcune fortezze, alcuni castelli costruiti nel Medioevo che oggi ci troviamo in una condizione tale per cui i finanziamenti che arrivano dallo Stato e dalla Regione vengono in qualche misura gestiti dalla Provincia o dalle Comunità Montane. Molti di questi monumenti sono ormai ad un degrado straordinario. Posso fare riferimento al Castello "Acqua Fredda" di Siliqua, al Castello di Las Plassas, alla Fortezza di Villamassargia sui quali bisogna anche qui, non essendoci strumenti tali per cui la Regione riesce a intervenire in maniera organica, dare almeno l'opportunità ai comuni nei quali sono presenti queste risorse dal punto di vista ambientale e monumentale e quanto altro, di avere un minimo di supporto per fare almeno la manutenzione ordinaria.
Io credo che tutto ciò si rende ancora più necessario perché ritengo, se non interviene la Regione, lo Stato interviene con risorse e finanziamenti residuali, io credo invece che noi dovremmo in qualche misura, come Regione, difendere e tutelare questi monumenti.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 92 ha facoltà di illustrarlo.
CAPPAI (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 552 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 607 ha facoltà di illustrarlo.
DIANA (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 608 ha facoltà di illustrarlo. Mancano i proponenti, andiamo avanti.
Uno dei presentatori dell'emendamento 560 ha facoltà di illustrarlo. Onorevole Capelli, è ritirato?
CAPELLI (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 561 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 562 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (U.D.C.). Sono emendamenti di proroga di alcune leggi di settore, si dà anche questo per illustrato. Saranno coordinati insieme al testo dell'emendamento numero 12.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 692 ha facoltà di illustrarlo.
PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 717 ha facoltà di illustrarlo. E' connesso al 285. E' di quelli aggiuntivi dell'ultimo momento. Abbiamo terminato gli emendamenti all'emendamento numero 12. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.
LAI (D.S.). Soltanto per dire qualcosa sull'emendamento numero 17 perché c'è da fare una correzione verbale che è questa: dove c'è scritta lettera "C" deve intendersi lettera "B"; è una correzione concordata con gli uffici perché per errore è stato attribuito alla parte C, invece va attribuita alla parte B perché è quella corrispondente all'argomento.
PRESIDENTE. Passiamo adesso alla pagina 293. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 42 ha facoltà di illustrarlo.
USAI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Il presentatore dell'emendamento numero 45, pagina 294, ha facoltà di illustrarlo.
TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 363, pagina 296 ha facoltà di illustrarlo.
SECCI (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori degli emendamenti 47, 48, e 49 ha facoltà di illustrarli.
TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 54 ha facoltà di illustrarlo.
LIORI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 694 ha facoltà di illustrarlo.
PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 63 ha facoltà di illustrarlo. Si dà per illustrato? Grazie.
Il presentatore dell'emendamento 69 ha facoltà di illustrarlo. Non essendo presente in Aula l'onorevole Floris, si dà per illustrato. Onorevole Pinna intendeva illustrare il suo emendamento. Mi scusi, non avevo capito. Ha facoltà di parlare il consigliere Pinna sul l'emendamento numero 63.
PINNA (Gruppo Misto). Presidente, se ci riesco molto rapidamente perché questo emendamento fa parte della lunga discussione che abbiamo fatto ieri a proposito dei finanziamenti che la giunta comunale ha deciso di erogare in favore dell'associazione di imprese private che gestiscono i lavori del Parco Geominerario. Abbiamo detto ieri e oggi avete ratificato l'illegittimità di quel finanziamento, da parte della Giunta regionale non è venuta nessuna osservazione rispetto alle nostre osservazioni quando dicevamo che la convenzione con questa associazione di imprese è fatta per realizzare due tipologie di interventi; una nel settore del recupero ambientale e delle bonifiche e l'altra nel settore del recupero e della valorizzazione dei beni culturali che in questo caso sono tutte le strutture, gli impianti esterni e sotterranei di archeologia industriale, archivi, siti e reperti archeologici. Ebbene, con l'approvazione dell'emendamento, questa mattina, sono stati assegnati 10 miliardi di lire all'associazione temporanea di imprese per mantenere i lavoratori in sostanza senza fare niente, per pagare queste imprese non tanto a pie' di lista perché a pie' di lista significa pagare in funzione di quello che riescono a realizzare e voi le volete pagare semplicemente perché esiste l'orologio che scandisce il tempo e per ogni giorno che passa voi dovete pagare un certo tanto.
Allora avete deciso di mettere in piedi questo imbroglio illegittimo di conservare l'assistenzialismo e invece di fare quanto è previsto dalla convenzione avete deciso comunque di dare i soldi a queste imprese. Con questo emendamento si vuole, io ho pregato ieri la Giunta di valutare la possibilità di cancellare quel comma che prevedeva finanziamenti senza nessuna legittimità, scandalosi per tutti ma in particolare per voi che avete fatto dell'impresa e dell'efficienza, o per lo meno dite di fare dell'impresa e dell'efficienza la logica del vostro governo e della vostra politica, di questo non avete fatto nulla, voi state perpetrando l'assistenzialismo e il clientelismo. Noi dicevamo: "Spostate quelle risorse e mettetele almeno per i compiti che sono stati affidati a queste imprese". Con questo emendamento si vogliono destinare risorse per fare effettivamente i lavori che fanno parte degli obiettivi di questo progetto per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale legato alle attività minerarie dismesse. E questo emendamento ha proprio questo senso. Per cui io mi auguro che venga valutato con la dovuta attenzione anche per un'altra ragione; questo lo dico agli assessori competenti che dovranno rispondere di queste decisioni, anche per un'altra ragione, dicevo. Io credo che il provvedimento che avete approvato stamattina di assegnare a queste imprese 10 miliardi di lire per fare cantieri comunali non previsti dalla convenzione, difficilmente voi glieli potrete assegnare perché non esiste che vengano assegnati appalti, incarichi non di dimensioni rilevanti ma di questo ordine di grandezza a imprese private senza un regolare appalto, e senza che poggino su una convenzione che a sua volta faceva riferimento ad una disposizione di legge.
Io credo che questo emendamento sia utile e importante approvarlo anche perché quei lavoratori con l'emendamento che avete approvato voi rischiano di stare senza sostegno e senza stanziamenti per realizzare i lavori e non per stare senza fare niente, perché lo stanziamento da voi approvato non ha nessun appoggio di legittimità e io credo che i vostri funzionari prima di affidare queste risorse ci devono pensare bene perché uno stanziamento come quello sono del parere che configura responsabilità che vanno al di là delle responsabilità politiche.
PRESIDENTE. L'emendamento 69 l'abbiamo già visto, si dà per illustrato. Uno dei presentatori dell'emendamento 70 ha facoltà di illustrarlo.
PILO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, non ci sarebbe bisogno in realtà, potrei darlo per illustrato, ma ci tengo a precisare che questi emendamenti perché sono tre, 70, 71 e 72, sono frutto dell'impegno della seconda Commissione non da oggi ma già dai tempi che vedevano il consigliere Scarpa presidente. La seconda Commissione si è impegnata molto sui problemi delle carceri e dei detenuti, segnalo all'Aula e alla Giunta che a seguito delle indagini che sono state svolte dalla Seconda Commissione e anche da una serie di audizioni che sono state svolte, sono emersi alcuni problemi, principalmente sul piano del recupero. Questi problemi si riferiscono in particolare ai soggetti in esecuzione penale esterna, cioè coloro che scontano la pena non in carcere, per i quali è difficile organizzare attività formative adeguate alla condizione che vivono. Cosa che assolutamente invece è molto meno preoccupante per coloro che scontano la pena in carcere che sono utenti di attività formative piuttosto più tradizionali.
In considerazione del fatto che noi in Commissione abbiamo anche sentito l'assessore Luridiana, il quale si è lamentato della scarsità di risorse a sua disposizione, intendiamo proporre con l'emendamento 71 una riserva di stanziamento sui fondi dell'Assessorato del lavoro che possano essere destinati a questo tipo di attività formative, in alternativa l'emendamento 72 richiede ulteriori risorse aggiuntive all'Assessorato del lavoro, mentre l'emendamento 70 si riferisce al finanziamento di un piano presso la Casa circondariale di Buoncammino per l'attivazione di un progetto pilota con uno sportello in linea per aiuti anche alle famiglie dei detenuti.
Su questo credo di poter dire che esiste l'accordo della maggioranza ma anche della minoranza, per cui credo che problemi non ce ne debbano essere, in ogni caso ci tenevo a sottolineare che è frutto di un lavoro unanime della seconda Commissione.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 78 ha facoltà di illustrarlo.
CORONA (F.I.-Sardegna). E` ritirato.
PRESIDENTE Uno dei presentatori dell'emendamento 84 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (U.D.C.). É ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 179 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). E` ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 180 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA Gian Valerio (La Margherita - D.L.). Signor Presidente, l'emendamento 180 si riferisce ad una metodica, più che altro a una precisazione ma anche a una critica sulla metodica con la quale la Regione sarda affronta il problema dell'università in Sardegna. Siamo anni ormai che sosteniamo che è necessaria una razionalizzazione; non vogliamo una diminuzione dell'impegno della Regione nei confronti dell'università sarda, vogliamo però un po' di ordine, di coordinamento e se fosse possibile anche un po' di raziocinio . Quello che si sta perpetuando in Sardegna da anni è la confusione sostanziale del decentramento universitario come una sorta di pratica clientelare che a domanda decentra ai singoli comuni della Sardegna, dai più piccoli ai più grandi, corsi universitari a domanda senza un criterio, senza una priorità, e se vogliamo, anche senza un riferimento credibile ai programmi di didattica che si svolgono negli atenei principali. Io non nego la verità, che molto spesso questa attività è implementata dall'interno delle stesse università, ma noi che spendiamo i soldi dei cittadini verso la formazione dei nostri giovani abbiamo necessità di un atteggiamento diverso da parte della Regione, pretendiamo un atteggiamento diverso. Ci sono stati in questi ultimi anni dei consolidamenti di strutture universitarie periferiche, cito l'esperienza di Nuoro e di Oristano, che non hanno nulla a che vedere con i singoli corsi distribuiti nel territorio, ivi compresi quelli di insegnamento a distanza che stanno proliferando da ogni parte della Sardegna con una dispersione di energie, con una assoluta inefficacia della formazione e non riusciamo a porre un limite di differenziazione all'impostazione. Noi abbiamo chiesto e chiediamo, anche attraverso l'emendamento che può essere utilmente integrato nell'emendamento 12, salva la parte finanziaria che è di identica a quella proposta dalla Giunta, perché non è questo l'ordine del problema che vogliamo sollevare ma un problema di ordine programmatico, noi vorremmo che una volta per tutte in termini legislativi la Regione sarda riconosca la realtà universitaria di Nuoro e di Oristano come un primo livello di decentramento universitario in Sardegna in maniera tale che il loro sostegno e finanziamento risulti una parte integrale della strategia universitaria in Sardegna e non sia il frutto dei baratti quotidiani che avvengono tra politica, istituzioni e i singoli rettori che si annettono a loro un potere incredibile di aprire e chiudere, senza rispettare quella che è stata una indicazione fondamentale della politica universitaria della Sardegna. Assessore, mi piace ricordarle in questo momento, a proposito dell'università e del ruolo dell'università e delle zone interne, leggerle che cosa diceva un autorevole consigliere regionale nel lontano gennaio 1968 a proposito dell'università e delle zone interne: "La nuova politica sarda regionale, la nuova autonomia regionale non potrà avere possibilità piena di manovra effettiva e sicurezza di successo se non cesserà di marginalizzare culturalmente, come ha fatto finora, l'area arcaica o delle zone interne o non ne farà una completa verifica di valori per aprirsi senza rischi e blocchi a una azione politica più tranquilla, sicura e dinamica. "Continua questa voce". Forse quando tra le civitate barbarie sarà offerta la possibilità di fare una competizione culturale, forse in quelle zone provate ma non disperate ci sarà meno bisogno di Polizia, di Carabinieri, di barracelli, di ogni altra pur necessaria forza che regoli democraticamente l'ordine e lo sviluppo della società civile". Questo collega del 1968 era il professor Lilliu, ma credo che mai come oggi queste parole, rispetto alle impostazioni della politica universitaria in Sardegna, siano più che mai attuali. Non c'è, manca questa scelta, manca questa opzione che dica che rispetto alla tradizionale, forse secolare, tradizione universitaria in Sardegna, si delinea una linea di demarcazione che segni da ora in poi le realtà periferiche come centri titolati e riconosciuti dalla Regione come centri di primo ed essenziale decentramento universitario. Questo è il senso dell'emendamento. Io credo che nulla tolga alle politiche che si vorranno sviluppare negli altri territori, che potranno aumentare, diminuire, fate voi, dipende anche dalla finalizzazione che si fa delle risorse. Ma noi con il primo comma, che chiediamo alla Giunta di volere integrare, coordinare con il comma specifico dell'emendamento numero 12, chiediamo questo passaggio culturale che può essere, a distanza di 35 anni, forse, una prima qualificata risposta alle indicazioni che Lilliu faceva nel 1968 e che non basta rispondere dando denari, spesse volte richiesti per somme diverse, secondo programmi locali che non sempre sono sposati dai rettori perché allora sì quei decentramenti, Assessore, rappresenteranno la forza e l'autonomia della Regione che stabilisce, a prescindere dai poteri dei rettori, che lì l'università deve svilupparsi, la cultura e la competizione culturale per l'intera Sardegna deve trovare un punto di riferimento. Ripeto, non vogliamo escludere nessuno, non vogliamo discriminare nessuno, ma è tempo che sulla politica delle zone interne e dell'università si faccia un passo in avanti che non costa nulla, se non la volontà politica di dare questo riconoscimento. Ho avuto modo in queste settimane, in questi mesi, di confrontarmi su questo tema non solo con colleghi dell'opposizione ma anche con molti colleghi della maggioranza che possono, che hanno manifestato un loro concreto interesse a questa prospettiva e che farebbe uscire ogni anno questa faticosa corsa a mantenere in vita le università decentrate, farebbe dire una parola finale in maniera tale che d'ora in poi questo riconoscimento consenta all'università in Sardegna nel suo complesso di addentrarsi in una maggiore qualificazione, distribuzione non doppia dei corsi, non decentrata per doppiare corsi già esistenti, ma in maniera tale da qualificarli e renderli competitivi rispetto alla domanda che i giovani della Sardegna sempre ci propongono.
PRESIDENTE. Emendamento 187 pagina 311 sempre onorevole Sanna Gian Valerio e più. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 187.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Io non voglio levare nulla a questo clima molto interessato che sembra muoversi intorno alla discussione della pubblica istruzione sullo spettacolo, sul folclore e su quanto altro. Ho molto rispetto per tutti, avrei preferito in questi mesi, dove vediamo immagini drammatiche alla televisione, che anche una certa presentazione delle politiche dell'istruzione non aprissero, come apre l'emendamento numero 12, con il finanziamento di spettacoli di folclore. Avremmo bisogno magari di destinare quelle risorse a una sensibilizzazione scolastica sui temi della pace e sulla negatività della guerra, avremmo dato un segnale molto più qualificante. Tuttavia la cosa che stride, al di là di questo momento, è il fatto che organizziamo troppo nel settore culturale ignorando che cosa ci sta capitando intorno. Non più tardi di lunedì scorso c'è stata una numerosa e affollata manifestazione per rivendicare il diritto alla scuola. La politica scellerata del Governo nazionale, nel silenzio del Governo regionale, ha prodotto un decreto legislativo che sta preparando la festa forse definitiva della scuola in Sardegna. Mi piace enumerare alcuni dati per significare cosa comporta tutto questo e se noi possiamo, al di là di alcune questioni pregevoli, addentriamoci in un ragionamento sulla cultura e sullo sviluppo dell'istruzione in Sardegna, senza essere capaci di percepire il dovere di saldare la condizione della scuola in Sardegna alle sue ragioni di base, perché le condizioni di investimento hanno una loro legittimità se si difende la scuola di base, se non si difende la scuola di base rischiamo di investire su settori che andranno a morire in un binario morto senza portarci nulla. Ebbene, questo decreto famigerato prevede in Sardegna un taglio del personale docente pari a 933 posti di lavoro e tagli al personale di sostegno pari a 585 posti di lavoro, pari a un totale di 1518 posti. L'unico ordine di scuola che non subisce tagli è la scuola materna e grazie a Dio la nostra finanziaria prevede, per essa, il giusto sostegno. A livello nazionale quella scuola, cioè la scuola dell'ordine materno aumenta, sono previsti 400 posti in più; da noi zero, tutto si mantiene fermo. L'escalation ha questi numeri assessore, la scuola elementare: 270 posti in meno, 3,75 per cento, il livello nazionale dei tagli è dello 0,85 e noi il 3,75. Scuola media di primo grado: 175 posti in meno, in Sardegna il 3 per cento dei tagli a livello nazionale, lo 0,19 per cento dei tagli. La scuola secondaria superiore in Sardegna ha un dato preoccupante per le impostazioni della formazione universitaria perché è un dato eccessivo: 491 posti in meno, 5,75 per cento di tagli a fronte di 2,50 del livello nazionale. Cioè, mentre in Sardegna si taglia quasi il 4 per cento della scuola pubblica, in Italia si taglia l'1,1 per cento. Noi vogliamo capire che senso ha questo silenzio della Regione sarda, che senso hanno gli investimenti che stiamo predisponendo quando nella sua gradualità dalla scuola elementare alle scuole superiori cresce il potenziale di espressione di quei giovani che poi nell'università dovrebbero trovare il loro perfezionamento. Il personale ATA a livello, al nord non viene operato nessun taglio, nel sud - compresa la Sardegna - nel prossimo anno verranno ridotti da 26.053 posti a 25.321 in un solo anno, in una progressione che andrà avanti. Io vi domando: è giusto, è coerente con quello che stiamo discutendo e facendo tutto questo? E` coerente il silenzio di un Governo regionale di fronte a questa catastrofe del sistema istruttivo che ha ripercussioni sul piano della formazione, ma avrà ripercussioni anche sul piano sociale gravissime, non una parola, non un atteggiamento, e siccome mi rendo conto, ci rendiamo conto che è impensabile che il livello regionale possa in qualche modo autonomamente provvedere a un diritto che finanziariamente deve essere posto dallo Stato, il nostro emendamento vi pone un problema fondamentale che è quello di battere un colpo all'autonomia, di far battere un colpo all'autonomia e vi chiediamo per la prima volta forse nella storia dell'autonomia che il Governo regionale chieda, ai sensi dell'articolo 51 comma 2 dello Statuto, al Governo nazionale che quel decreto venga sospeso nei suoi effetti per la Sardegna perché manifestamente iniquo e dannoso sotto il profilo economico e sociale. Dobbiamo difenderci, sennò caro assessore, tutto quello che discutiamo qua per me ha molto poco poco senso e ne ha avrà poco anche negli atteggiamenti che porteremo nei confronti di queste proposte perché se non ci sarà una parola chiara su questo che abbia il valore io spero di una unità del Consiglio regionale su questa posizione che chieda insieme al Governo di guardare alla nostra realtà con occhi diversi da quelli del nord che invece subisce attenzioni del tutto diverse sapendo bene, e voi sapete bene quanto ci giochiamo in termini di scommessa di sviluppo rispetto alla cultura e al patrimonio e alle risorse umane di cui parliamo. Abbiamo parlato stamane della formazione professionale; in Sardegna i giovani assunti che avessero, al momento dell'assunzione, o il diploma o la laurea erano il 3,3 per cento contro il 7,7 per cento di media nazionale. Questa è la condizione di oggi e questa condizione di oggi non la possiamo guardare senza gli occhi di chi fa la politica, cioè di chi ha il compito primario di immaginare quello che avverrà nel futuro, perché la politica ha questo pregio, non di governare quello che è chiaro, ma di avere la capacità di raccogliere le previsioni di una proiezione, di organizzare le risposte, e rispetto a questo cataclisma nella scuola sarda, che cosa diciamo noi? Che cosa facciamo? Basta, ha senso anche il richiamato problema dell'edilizia scolastica quando l'orientamento che si sta assumendo e che invilupperà nei successivi anni se noi non abbiamo il coraggio subito, ora, di dire una parola ferma e di bloccare gli atteggiamenti di un governo insensibile nei confronti della nostra realtà, avremo poi la forza di sostenere che questa regione fonda le sue origini in una cultura atavica, storica che merita di essere apprezzata e essere anche il volano di uno sviluppo turistico? Ma stiamo scherzando? Io mi rivolgo a voi in un atteggiamento di appello: noi dobbiamo uscire da questa finanziaria ponendo una parola chiara su questo problema prima che sia troppo tardi.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI(Segue SANNA GIAN VALERIO.) Qui non c'è un problema di residui, non c'è un problema di stanziamenti, non c'è un problema di fonti finanziarie, c'è un problema di dignità autonomistica, e spero vivamente che il Consiglio regionale, al di là delle parti politiche, su questa questione abbia il coraggio, per la prima volta nella storia dell'autonomia, di prendere una posizione chiara e di tutelare i diritti dei sardi.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 188 e 362 sono stati riuniti in un emendamento di sintesi: il 762.
Ha facoltà di parlare il consigliere Piana per illustrare l'emendamento.
PIANA (U.D.C.). Con un accordo prima in Commissione cultura e poi anche attraverso gli altri proponenti degli emendamenti che lei ha citato poc'anzi si è fatto un emendamento di sintesi che trova un po' l'accordo in modo particolare per rifinanziare con uno stanziamento certo e anche adeguato i capitoli dei progetti 7/A1 e 7/A4 della legge regionale 4 giugno 1988 numero 11, in modo particolare per i siti archeologici è un rifinanziamento alle cooperative che gestiscono e quindi, avendo trovato questo accordo noi abbiamo presentato questo emendamento che è un emendamento di sintesi.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 189 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 364 ha facoltà di illustrarlo.
PINNA (Gruppo Misto). Signor Presidente, con questo emendamento vogliamo ribadire e ricordare al Consiglio la volontà espressa nella precedente finanziaria, che per la prima volta aveva introdotto tra le attività di spettacolo in Sardegna un settore fino ad allora totalmente trascurato che è il settore cinematografico e con quel dispositivo inserito nella legge finanziaria del 2002 si intendeva sostenere le produzioni di opere cinematografiche prevalentemente ambientate in Sardegna. Questo come strumento per la valorizzazione della cultura e della storia e delle tradizioni della Sardegna, dell'identità della Sardegna, come vettore di conoscenza e di trasmissione in Sardegna e in particolare fuori del nostro territorio. Ma in particolare si era convenuto, con un voto all'unanimità, nella precedente finanziaria, sull'opportunità di sostenere per la prima volta questo settore anche per il rilevante impatto economico-sociale che questo settore avrebbe comportato, soprattutto nella fase di produzione di queste opere cinematografiche, e per il grande movimento di attività e di professionalità che comporta questo settore, soprattutto nella fase della produzione, oltre a quanto poi genera in fase di distribuzione e di diffusione delle attività e delle problematiche che vengono rappresentate nelle opere cinematografiche.
Questo provvedimento che aveva aperto un po' la fiducia e la speranza di tutti gli operatori, a partire dai produttori, dagli autori, dai registri, oltre che dagli operatori culturali che poggiano la loro attività sul cinema, è stato fortemente deluso dalla mancata operatività di quel provvedimento. In sostanza mi riferisco alla perdita di quello stanziamento di 670 mila euro della finanziaria del 2002 a seguito del mancato impegno in tempo utile di quello stanziamento. Quando si sperava di avviare finalmente anche per questo settore dello spettacolo una presenza regionale purtroppo abbiamo assistito, per inadempienze e per ritardo nell'attuazione degli atti amministrativi necessari per spendere quelle risorse, a una grande delusione da parte di tutti gli operatori. Con questo emendamento si intende ripristinare le risorse previste per recuperare le risorse andate in perenzione nel 2002 e riproporre un analogo stanziamento per l'anno 2003 nella convinzione che d'ora in poi, in attesa di una legge quadro che disciplini questo settore, così come è stato concordato all'unanimità nell'ottava Commissione consiliare, si possa poter disporre degli stanziamenti necessari per rendere ordinario l'intervento della Regione nel settore cinematografico.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 499 ha facoltà di illustrarlo.
CALLEDDA (D.S.). Signor Presidente, ieri ci siamo soffermati parecchio sugli interventi per l'occupazione, facendo riferimento alla legge numero 11 del 1988, il piano straordinario per il lavoro insomma, e io credo che questo emendamento l'anno scorso è stato presentato e bocciato in Aula. Però l'anno scorso è accaduto un fatto di straordinaria gravità; io ho presentato anche un progetto di legge nel merito per tutte quelle realtà dove esistono le cosiddette spiagge libere (per fortuna in Sardegna non ancora tutto è occupato dalle grandi residenze per turisti di lusso), e l'anno scorso nei nostri mari sono morte tredici persone, gran parte delle quali erano operai che venivano dal Nord a fare le ferie in vacanza, persone che sono venute in Sardegna o perché erano emigrati o perché comunque sanno che la nostra terra è una terra straordinaria, e questo intervento ha creato anche degli occupati negli anni passati. Io credo, assessore Masala, che questo sia uno di quegli interventi ai quali la Giunta regionale debba dare una risposta, non solo perché la stagione turistica si sta avvicinando; io voglio capire come fanno decine e decine di amministrazioni che hanno spiagge, che operano nei litorali, come fanno, per esempio, a intraprendere la pulizia delle spiagge prima dell'inizio della stagione estiva e come fanno a creare tutti quei servizi che poi consentono di avere anche un minimo di vigilanza nelle spiagge.
Io credo che questo emendamento sia meritevole di attenzione sapendo che l'anno scorso è andata come è andata e auspico che i colleghi consiglieri, che la Giunta, insomma che il Consiglio regionale prenda atto che c'è bisogno di un intervento che crei queste prerogative e possibilità non solo per i disoccupati, ma anche per i comuni, per essere attrezzati prima che inizi la stagione. Sono fiducioso che questo emendamento venga accolto. Grazie.
PRESIDENTE. L'emendamento 9 è già stato illustrato. L'emendamento numero 565 è stato presentato dall'onorevole Corona[S1] , si dà per illustrato.
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 571 ha facoltà di illustrarlo.
RASSU (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, sarò brevissimo. Con questo emendamento si propone l'inserimento nella legge sulla lingua e sulla cultura sarda, l'articolo 17, per essere precisi, della legge 26, una disciplina d'insegnamento che riguardi la filosofia morale e la filosofia giuridica delle scienze sociali in Sardegna, questo perché sembrerebbe strano, eppure se non inserito in questo contesto, molti eventi, molti momenti significativi della nostra vita socioeconomica e politica in Sardegna non avrebbero ad essere riconosciuti. Pensiamo, ad esempio, a quanti illustri scienziati e pensatori la Sardegna ha prodotto, parlo dell'Azuni, del Tuveri, del De Gioannis, dell'Antioco Zucca, per quanto riguarda l'Ottocento; di recente, nel Novecento, abbiamo pensatori del calibro di Antonio Pigliaru e di Antonio Gramsci, il cui pensiero certamente ha varcato di gran lunga i confini della Sardegna, i confini nazionali e anche internazionali. A questo proposito sia l'università di Cagliari che di Sassari, tramite alcuni ricercatori da ormai trent'anni svolgono un lavoro di ricerca, un lavoro di assemblamento tale da poter rendere edotte e note le loro ricerche. Quindi ritengo sia importante per l'importanza evidente dello spessore delle opere di questi autori e per l'influenza anche del loro pensiero principalmente in Sardegna, ma anche fuori dell'Isola, e per l'esigenza di sviluppare una ricerca sulle opere e sul pensiero di questi autori sia quanto mai necessario includere nei percorsi disciplinari della richiamata legge 26, all'articolo 17, le discipline che ho appena citato.
Questo serve anche a sostenere l'impegno che questi studiosi dell'università di Cagliari e di Sassari già da oltre trent'anni si prefiggono con un enorme sforzo ancora non riconosciuto.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 573 ha facoltà di illustrarlo.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, la legge numero 43/50 all'articolo 6 recitava testualmente: "Possono essere concessi contributi per studi o per la pubblicazione di memorie originali o di opere di particolare valore, riguardanti vari campi delle arti, delle scienze e della tecnica", eccetera, eccetera.
Sino ad alcuni anni fa, è giusto, venivano finanziate queste opere che interessavano un po' tutta la Sardegna, quindi non è un problema di campanile. Da un paio di anni a questa parte, invece, è successo un fatto strano, che tutte queste riviste, monografie e quant'altro non vengono più finanziate. Beh, indubbiamente questo ha messo in grossa difficoltà tutti coloro che avevano già stampato o stavano per stampare queste opere. Qual è la causa? Sembrerebbe che il tutto, cioè tutti i fondi siano passati in un cosiddetto fondo globale, ai sensi di una legge che la Regione Sardegna si è data nella legislatura scorsa, era una legge quadro sui rapporti tra l'università e la Regione Sardegna. Credo che qui vada tutto bene, però se si danno i soldi alle università, sicuramente le università poi danno i soldi per la pubblicazione solamente di quelle riviste che vengono pubblicate all'interno dell'università. E allora, sicuramente, non ci siamo assolutamente, perché coloro i quali sono all'esterno dell'università, e sono tanti, restano fuori. E credo che questo non sia assolutamente pensabile. L'università prende tanti soldi, abbiamo visto qui oggi quanti…: "Eh, all'università, tutto all'università!", però pensiamo anche che ci sono dei ricercatori o dei gruppi di ricercatori, chiamiamoli così, privati, esterni, ecco perché io dico nell'emendamento di "concessione di contributi per studi, ricerche e pubblicazioni a carattere scientifico per i ricercatori non strutturati in ambito universitario". Credo quindi che sia opportuno questo proprio per dare la possibilità anche a tutto un altro mondo, che è il mondo della ricerca, della cultura, non è solo il mondo universitario. Quindi sarebbe opportuno ritornare un pochettino indietro, predisporre finanziamenti affinché tutti coloro i quali si trovano, diciamo così, all'esterno dell'università possano avere questi finanziamenti.
La struttura, onorevole Assessore, la sua struttura non sa che risposte dare a coloro i quali giustamente chiedono di saperne di più, perché poi molti hanno avuto la brutta notizia, due o tre anni dopo che avevano fatto domanda, che avevano pubblicato le varie pubblicazioni, le varie riviste, le varie monografie, e ci troviamo in questa situazione. Io credo quindi che bisogna ripensare un attimino dando all'università quello che è dell'università e dando a coloro i quali non sono collegati direttamente all'università qualcosa per poter portare avanti le loro ricerche e quindi poter pubblicare i loro lavori, le loro riviste e le loro monografie.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 582 ha facoltà di illustrarlo.
IBBA (S.D.I.-S.U.). Signor Presidente, questo emendamento si propone in qualche modo di rendere giustizia a tutti quegli enti, cooperative e associazioni che, impegnate nel mondo delle attività culturali e dello spettacolo, a seguito, come dire, di una serie di vicissitudini indipendenti dalla loro volontà e dalla loro capacità organizzativa e programmatoria non hanno avuto la soddisfazione necessaria rispetto a quella che era stata preventivata e impegnata per quanto si riferisce alla possibilità di essere sostenuti nelle spese per l'organizzazione delle loro attività. A seguito di questi fatti, soprattutto in riferimento agli anni che si sono succeduti dal 1986, si sono creati all'interno di questi enti, cooperative e associazioni, dei vuoti di bilancio che devono essere ripianati, e lo scopo dell'emendamento è quello di proporre il ripiano di questi bilanci attraverso l'elargizione di un contributo che venga considerato una tantum a copertura delle spese sostenute per l'attività della loro organizzazione.
Si ritiene che le cause che hanno determinato questa inadempienza da parte della Regione, rispetto alle richieste a suo tempo formulate, siano da riferire a tutti coloro che pur avendo formulato la richiesta di contributo secondo la normativa vigente questa non abbia potuto concretamente tradursi in un beneficio specifico, oppure per tutti coloro per i quali il contributo non è stato riscosso perché non erogato dalla Regione, oppure perché il contributo non è stato riconosciuto totalmente o parzialmente a carico della Regione, in quest'ultimo caso a chiusura del relativo rendiconto.
Queste situazioni noi riteniamo che debbano essere prese in considerazione per sanare un'ingiustizia che si è creata per motivi indipendenti dalla loro volontà nell'arco di questi anni e che possono essere portate a termine con l'attestazione attraverso un atto sostitutivo di notorietà, firmato dal legale rappresentante dell'ente, della cooperativa o dell'associazione, affinché ci sia la possibilità di beneficiare di questi oneri economici che si propone di estendere, di finanziare pari a 464.811 euro, per un limite massimo non superiore al 90 per cento delle spese sostenute, in cui vengono compresi anche gli interessi passivi e tutti quegli oneri rimasti effettivamente a carico delle manifestazioni di cui abbiamo precedentemente parlato.
Il contributo ovviamente è sostitutivo e può essere erogato a copertura anche di costi riferiti a più capitoli di spese di leggi regionali e, soprattutto, può essere evaso nel momento in cui la Regione accerta la regolarità e la titolarità dell'ente richiedente beneficiario. E' conseguente, ma in un certo senso anche automatico, che l'eventuale ottenimento del contributo una tantum fa decadere ogni contenzioso in atto eventualmente insorto tra i richiedenti e l'amministrazione regionale e quindi svincola, ove esistono, da polizze fideiussorie, sia bancarie che assicurative. I soggetti che ovviamente rientrano in questa normativa, alla scadenza delle domande per l'ottenimento di questi finanziamenti, potranno presentare richiesta entro 30 giorni dalla conclusione dell'iter burocratico, così come è stato definito. Trattandosi di materia che risale a dopo il 1986 e ancora irrisolta, si propone un atto di particolare attenzione da parte del Consiglio per far sì che queste situazioni vengano definitivamente a cessare e si riporti alla normalità e alla regolarità anche contabile ed amministrativa l'attività di queste associazioni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto per illustrare l'emendamento 638 a pagina 322.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Per quanto mi riguarda la mia firma è ritirata e per il resto, se qualcuno lo volesse fare proprio, lo do per illustrato.
PRESIDENTE. Va be', l'emendamento è ritirato.
SECCI (La Margherita-D.L.). Lo manteniamo e lo diamo per illustrato.
PRESIDENTE. Va bene, l'emendamento rimane. Si dà per illustrato. L'emendamento successivo: 641.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 643 si dà per illustrato.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Emendamento 737 , emendamento 738 e 739. Ha facoltà di illustrarli il consigliere Ibba.
IBBA (S.D.I.-S.U.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto per illustrare l'emendamento 650.
Balletto (F.I.-Sardegna). La mia firma è ritirata e per il resto si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'onorevole Balletto ritira la sua firma, l'emendamento rimane a carico degli altri. Ha facoltà di parlare il consigliere Secci.
SECCI (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Emendamento 663, 664, emendamento 676. Ha facoltà di illustrarli il consigliere Piana.
PIANA (U.D.C.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Emendamento 746 è aggiuntivo del 683. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). E` semplicemente un emendamento integrativo del 683 che estende a una previsione annuale una possibile previsione pluriennale del contributo.
PRESIDENTE. Emendamento 683, emendamento 684. Ha facoltà di illustrarli il consigliere Vargiu.
VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. E` pervenuto adesso un emendamento di sintesi, colleghi, un po' di attenzione, che è sintesi degli emendamenti 547 e 600.
Si dia lettura dell'emendamento numero 766.
ORTU, Segretario:
Emendamento sostitutivo totale Spissu - Ibba - Marrocu - Secci - Balia - Lai - Masia
Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 547 e 600
(art. 13)
L'emendamento numero 547 è sostituito dal seguente:
?Dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:
11 bis. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa di euro 150.000,00 per la concessione di un contributo annuale all'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani (ANPPIA) e all'Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAPS) aderente a F.I.V.L.? (UPB S11.069 - Cap. 11331-00).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.069 - Cap. 11331-00 - Contributo annuo all'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani (ANPPIA) e all'Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAPS) aderente a F.I.V.L. (L.R. 18.12.1987, n. 57 e art. 81, L.R. 30.04.1991, n. 13)
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
(766)
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento testé letto ha facoltà di parlare il consigliere Spissu.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere su tutti gli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Dal 547, Presidente?
PRESIDENTE. Aspetti perché qui c'è un po' di disordine, può partire anche dal 547 se vuole perché ci sono emendamenti ed emendamenti agli emendamenti e emendamenti agli emendamenti degli emendamenti e quindi è un po' complicato. Può partire dal 547.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Allora, per il 547 il parere è negativo. Inviterei poi anche l'Assessore, perché le fonti di copertura che sono indicate sono quelle fatte a valere sul testo, è ovvio che con le modifiche che ci sono state, comprendendo le parti che sono state cassate più gli emendamenti che sono già stati approvati, c'è anche il rischio che la copertura possa non esserci e quindi io con riferimento ad alcuni emendamenti chiederò all'Assessore di fare la preventiva verifica della copertura in ordine all'ammissibilità dell'emendamento stesso.
Per il 555 il parere è favorevole. Per il 559 il parere della Commissione è favorevole. Per il 369 il parere è negativo. Per il 563 il parere è negativo. Per il 714, siccome la fonte di riferimento è il Fondo nuovi oneri legislativi ed è indicato il capitolo 03006, stesso discorso in ordine alla copertura. Per l'emendamento 600 il parere è negativo. Per il 637 è negativo. Per il 716 che è un emendamento all'emendamento c'è anche su questo un problema di copertura e peraltro, trattandosi di emendamento all'emendamento che la Commissione non ha visto e non ha potuto valutare, si rimette all'Aula, ovviamente con l'implicita considerazione che se si tratta di un emendamento a un emendamento ammesso il parere è contrario e viceversa nel caso opposto. Per il 350 il parere è negativo e anche per questo è evidente il problema di copertura perché qui si fa riferimento al capitolo 030030 mentre nella tabella A) allegata al disegno di legge della finanziaria su questa voce l'unica indicata è la Voce 1 che si riferisce all'EMSA e quindi, qui a questo punto, non ci sarebbe copertura o quantomeno, ci sarebbe un'errata indicazione. Per l'emendamento 659 il parere è favorevole. Per il 551 il parere è negativo. Per il 605 il parere è favorevole. Per l'emendamento 503 il parere è negativo e c'è il problema di copertura. Per il 504 il parere è negativo e anche per questo richiamo l'Assessore a verificare la presenza di copertura. Per l'emendamento 92 il parere è negativo. Per l'emendamento 552 il parere è favorevole. Per l'emendamento 607 il parere è favorevole. Per l'emendamento 608 il parere è favorevole. Per il 560 il parere è favorevole. Per il 561 il parere è favorevole. Per il 562, favorevole. Per il 692, favorevole. Per l'emendamento 717 il discorso che ho fatto prima si lega all'emendamento sul quale si fonda. Per il 729 altrettanto; per il 715 altrettanto. Per l'emendamento numero 12 il parere è favorevole. Per l'emendamento 42 il parere è favorevole. Per l'emendamento 45 il parere è contrario. Per il 363 il parere è negativo con problemi di copertura. Per l'emendamento 47 il parere è negativo con problemi di copertura. Per il 48 negativo con problemi di copertura. Per il 49 è negativo con problemi di copertura. Per il 54 è negativo con problemi di copertura. Per il 694, negativo. Per il 63, negativo con problemi di copertura. Per il 69, negativo. Per il 70, negativo con problemi di copertura. Per il 71 il parere è negativo. Per il 72, negativo. Il 78 è ritirato. L'emendamento 84 è ritirato. 179 è ritirato. Per il 180 il parere è negativo. Per il 187 il parere è negativo. Per il 762 con la precisazione che è stata fatta in precedenza, trattandosi di emendamento all'emendamento. Per il 188 il parere è negativo.
PRESIDENTE. E` compreso nel 762; quindi, il 189.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Per il 189 il parere è negativo con individuazione di problemi di copertura.
PRESIDENTE. Il 164 e il 162 compreso nel 762.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Per il 499 il parere è negativo con problemi di copertura. Il 565 non è stato ritirato questo, Presidente? Comunque, il parere della Commissione è favorevole. Per il 571 il parere della Commissione è negativo. Per il 573 il parere è negativo. Per il 582 il parere è negativo e anche per questo ci sono problemi di copertura. Per il 638 il parere è favorevole. Per il 641 il parere è negativo. Per il 643 il parere è negativo. Per il 737, 738 e 739 valgono le considerazioni fatte in precedenza. Per il 650 il parere è favorevole. Per il 663 il parere è favorevole. Per il 664, negativo. Per il 676 il parere è favorevole. Per il 746 emendamento dell'emendamento vale il discorso fatto in precedenza. Sul 683 il parere è negativo. Sul 684 il parere è negativo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Balletto. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Chiedo anche un po' di assistenza. Dunque, possiamo iniziare...
PRESIDENTE. Se non le dispiace dal 547 così seguiamo ciò che ha fatto il Presidente di Commissione.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Che poi tra l'altro è stato compreso nel 766.
PRESIDENTE. Sì, 766 la sintesi.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Adesso do i pareri relativamente alle istruttorie fatte, tenendo presente che poi a seguito del dibattito qualche parere può essere modificato perché nel frattempo c'è stata anche una interlocuzione che ovviamente deve essere verificata sul campo. Quindi, per il momento il 547 è negativo. L'emendamento numero 555 pare sia ritirato. Per il 559 qui il parere è sostanzialmente favorevole, però si propone ai presentatori di modificarne il contenuto perché in realtà piuttosto che sopprimere le parole "contributi per manifestazioni culturali e artistiche", bisogna invece aggiungere "a quelle esistenti e di spettacolo". Potrebbe essere anche ritirato perché è stato già risolto con l'emendamento che è stato presentato dalla Giunta. Non ci sono i proponenti e quindi chiederemo il ritiro appena ci saranno. L'emendamento numero 369 riguarda l'università di Nuoro. Su tutte le cosiddette università decentrate dobbiamo fare una verifica soltanto per quanto concerne gli stanziamenti definitivi perché già nell'emendamento 12 sono indicate le somme e dobbiamo soltanto fare una verifica e quindi in questo caso per esempio l'emendamento che verrà coordinato con altri emendamenti sullo stesso argomento, dovrebbe ottenere un incremento di 695 mila euro e non quello indicato e quindi per quanto concerne le cifre ci riserviamo di indicarle negli emendamenti riassuntivi di sintesi.
Per quanto riguarda il 563 credo che sia per lo stesso oggetto e quindi è rimandata in seguito. Per quanto riguarda l'emendamento 600 il parere è negativo. Per quanto riguarda il 714 è già incluso nel testo dell'emendamento numero 12 e quindi non si accoglie. Per quanto riguarda l'emendamento numero 637 vale lo stesso ragionamento, è compreso nel testo, e in ogni caso questo emendamento così proposto non è procedibile, non è ammissibile perché manca la copertura. Il 350 è già disciplinato dalla lettera H) del comma 6, però soltanto per il 2003 e quindi la copertura esiste già ed è già disciplinato in quell'affare e quindi non si accoglie. Il 716 è negativo. Il 715 è negativo. Il 720 è negativo. Il 659 è della Giunta e contiene la precisazione di cui avevo parlato prima. Il 551 può essere accolto con le cifre e con gli stanziamenti indicati dal proponente e cioè la lettera E prevede uno stanziamento di 50 mila euro, la lettera F di 50 mila, la lettera G di 40 mila, la lettera H di 50 mila, mi riservo di precisare la copertura finanziaria, l'U.P.B.. Per quanto riguarda il 605, questo riguarda la dispersione scolastica provinciale, per il momento mi rimetto all'Aula perché devo verificare ancora qualche cosa. Per il 605 rimando all'Aula in questo momento e mi riservo. Per quanto riguarda il 503 il parere è negativo; il 504 il parere è negativo; il numero 92 è negativo; il 552 era stato determinato di rimettersi all'Aula, però bisogna stare attenti, quindi bisogna anche approfondirlo perché "affiliato alla Federazione Sportiva Nazionale" significa che vengono escluse le società agonistiche. Per il 607 si rimette all'Aula; per il 608 si rimette all'Aula; per il 560 il parere è favorevole perché consente l'utilizzazione da parte dei beneficiari dei contributi erogati per l'anno 2001 fino a tutto il 2003, altrettanto dicasi per il 561, quindi favorevole; 562 favorevole; il 692 va bene, è favorevole, ma va rettificato il comma, diventa comma 6 della lettera O) anziché comma 4 della lettera O). Per il 717 innanzitutto chiariamo che la lettera B è stato detto che è lettera B) anziché lettera C), quindi questo va bene, allo stato mi rimetto all'Aula; per il 547 il parere è negativo, che poi è compreso nell'altro; per il 42 mi rimetto all'Aula; il 45 non può essere accolto e invito il presentatore a ritirarlo; per il 363 mi rimetto all'Aula, ma può essere accolto se i proponenti accettano la copertura soltanto nei limiti di 200 mila euro relativamente al 2003, in questo caso la UPB sarebbe la S10049 per 200 mila euro, copertura con 200 mila nel 10049.
MARROCU (D.S.). Va bene.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il 47 non si accoglie; il 48 non si accoglie; il 49 non si accoglie; il 54 non si accoglie; il 694 non può essere accolto perché manca la copertura; il 63 è già previsto nel comma 4 lettera D) dell'emendamento numero 12, l'intervento che si richiede in questo emendamento, anche se per 1 milione e 500 mila euro, quindi praticamente la misura è già prevista e quindi non si accoglie. L'emendamento numero 69 si accoglie, voglio precisare che qui si tratta di un nuovo finanziamento dello stesso intervento votato lo scorso anno, soltanto che lo scorso anno fu affidato l'incarico di questo studio all'Università di Cagliari, per motivi interni all'Università medesima la somma non è stata utilizzata, pertanto siccome l'intervento è necessario si pensa di affidarlo alla Provincia di Cagliari. L'emendamento numero 70 non si accoglie, sto sbagliando, è della Commissione. Ci possono essere anche degli errori nell'esposizione perché, ripeto, sono dovuti alla fase istruttoria, questi credo che siano tutti collegati tra di loro, cioè il 70, il 71 e il 72, in relazione ai quali possono essere rivisti in un secondo momento perché c'è da verificare la copertura, che così com'è non va bene, perché la copertura va sul lavoro. Quindi per il 70, il 71 e il 72 è sospeso il parere. Sul numero 78 è ritirato, perché era già fatto; sull'84 è ritirato; il 179 è ritirato; il 180 è già compreso, però, almeno per quanto concerne lo stanziamento nell'emendamento, quindi rimane in piedi soltanto l'affermazione di principio su cui si esprimerà l'assessore competente per materia in sede di replica. Relativamente al 187 io condivido perfettamente l'impostazione, non so se sul piano tecnico-giuridico sia percorribile nel senso che mi sarei aspettato un ordine del giorno su questo affare per impegnare la Giunta e l'Assessore a fare, eccetera. Comunque il parere è riservato al merito, tecnicamente il parere è negativo perché è un argomento che, secondo me, non può essere in una norma giuridica precettiva, però siccome è anche una questione di natura politica sarà data una risposta di merito. Sul 188, che credo sia uguale al 362, il parere è negativo perché l'intervento è già compreso nel nostro emendamento 12 e l'Assessorato competente valuta in 3 milioni 166 mila l'onere necessario per questo intervento. A meno che non sia incluso in un emendamento di sintesi...
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, spettacolo e sport. E` nell'emendamento di sintesi, è la stessa materia dell'emendamento di sintesi.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Se è nell'emendamento di sintesi mi deve citare il numero.
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, spettacolo e sport. Il 762, è quello che ha presentato il presidente della Commissione.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora, il 762 è di sintesi del 188 e del 362; il parere è favorevole, però deve essere modificato lo stanziamento che deve essere pari a 2434, cioè la differenza tra i 5 milioni e 600 mila e quello già previsto nel testo base. Mi riservo di comunicare poi l'UPB di riferimento.
PRESIDENTE. Scusate, ma l'Assessore sta comunicando con i suoi uffici in riferimento alle cose che stiamo vedendo. Prego Assessore, continui.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La situazione è la seguente; gli uffici, cioè la struttura degli uffici, afferma che i 3 milioni e 166 mila euro previsti sono sufficienti per quanto riguarda le esigenze, in sede concertativa - diciamo così - si è ritenuto che fosse necessaria una spesa di 5.600 euro. Allora, naturalmente con la riserva di ulteriormente verificare, perché è chiaro che la Commissione avrà fatto tutte le sue valutazioni, quindi avrà fatto gli accertamenti del caso, naturalmente dalla interlocuzione che il Presidente della Commissione terrà con il funzionario responsabile dell'Assessorato verificherà la consistenza dell'esigenza, cioè se l'esigenza è effettivamente quella che dice l'Assessorato è già soddisfatta con 3.166, qualora invece non lo fosse il parere della Giunta è disponibile a venire incontro alla richiesta che viene fatta dalla Commissione, con riserva ovviamente di indicare la copertura.
Per quanto riguarda l'emendamento 189 il parere è negativo, il 364 nell'emendamento 12 della Giunta è stato già previsto l'intervento anche se per 516 mila, quindi non si accoglie. Per quanto riguarda l'emendamento numero 499 lo stesso può essere ricompreso nel comma 3 dell'articolo 13, che prevede il finanziamento di tutte le azioni ex articolo 92 e 93 della legge regionale 11/88, dove sono stati iscritti in bilancio 10 mila euro, ad eccezione, non sono previste lì, delle misure 7/A e 7/A1 che sono la Pubblica Istruzione e che hanno costituito oggetto invece dell'emendamento precedentemente riassunto. L'emendamento 9 è della Giunta; sul numero 565 debbo dire, dalla lettura dell'emendamento, che lo scopo dell'emendamento stesso è quello di ritagliare una quota dello stanziamento del fondo a favore dei teatri stabili già riconosciuti come tali dallo Stato. Quindi in questo caso noi dobbiamo, diciamo così, accogliere l'emendamento, ma riservarci di precisare l'ammontare delle risorse perché dobbiamo fare un discorso di conguagli con il fondo. Per quanto riguarda l'emendamento numero 571, sentito anche il parere del Presidente della Commissione, si rimette all'Aula, quindi è favorevole. Per quanto riguarda l'emendamento numero 573, a firma Frau eccetera, c'è una difficoltà di carattere tecnico, nel senso cioè che la misura, cioè l'intervento è legislativamente previsto a carico del fondo, cioè le Università dovrebbero presentare i progetti relativi insieme all'Assessore della pubblica istruzione e della Programmazione quando si riuniscono per destinare le somme. Quindi diciamo che per il momento noi ci riserviamo di valutarlo successivamente in corso di discussione, però sul piano tecnico-giuridico graverebbe questo compito sul fondo. Per quanto riguarda il 582 non è accolto e va detto che la preoccupazione del presidente della Commissione è esatta, infatti non ha neppure la copertura finanziaria. Per il 638 mi rimetto all'Aula; per il 641 mi rimetto all'Aula; per il 643 mi rimetto all'Aula; per il 650 mi rimetto all'Aula con riserva di verificare la copertura ed anche l'importo, perché devono essere fatti i conteggi. Per il 737, che è soppressivo del 650, evidentemente non viene accolto; il 738, che sopprime il comma 6 non è accolto; il 739 che vuol sopprimere il comma 5 non è accolto; per il 663 mi rimetto all'Aula; per il 664 mi rimetto all'Aula, anche se obiettivamente non dovrebbe essere appesantito neanche questo rapporto tra Giunta e Consiglio; per il 676 mi rimetto all'Aula; per il 683, che è legato al 746, noi possiamo accogliere relativamente all'esercizio 2003, non siamo nelle condizioni di coprire da questo momento il 2004 e il 2005, quindi dal mio punto di vista i due emendamenti possono essere considerati unificati, ma con la copertura soltanto per il 2003 nella misura indicata di 90 mila euro. Il 684 non si accoglie; il 766, che è giunto poc'anzi, relativamente alla parte contenuta nell'emendamento numero 12 evidentemente la mia opinione è coerente a quello precedente, per quanto riguarda il resto invece questo è tutto nuovo, quindi il parere è coerente a quello precedentemente dato, cioè è negativo. Voglio dire però, su questo argomento, che già due anni fa fu raggiunta un'intesa in questo Consiglio nel senso di cessare, a partire dall'esercizio 2001, tutte le erogazioni di questi contributi a favore di questa associazione, per cui il ripristino a distanza di tre anni mi pare inopportuno. Non so se abbia saltato qualche...
SPISSU (D.S.). Assessore, il 729.
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, di quale sta parlando? Ci dica almeno la pagina, altrimenti... E` un emendamento di sintesi? E` un emendamento all'emendamento 12, sì.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E` un emendamento all'emendamento 12, che chiede l'incremento, di modificare da 1 e 374 a 1 e 7, dunque in questo momento io non posso esprimermi, perché mi devo guardare l'emendamento 12 e vedere che cosa riguarda. Lo vediamo dopo la discussione, comunque il parere è sospeso. Se riguarda Alghero la situazione era la seguente, le cifre le posso già indicare, poi magari - così anche la struttura mi sente - può adeguare la copertura. Allora, relativamente alla università di Nuoro, l'incremento rispetto a quello che c'è nel testo, emendamento 12, va incrementato di 695 mila euro; per quanto riguarda Alghero dev'essere contenuta in 500 mila euro, perché questa è l'esigenza che noi abbiamo accertato. Quindi viene incrementata di 500 mila euro la partita relativa ad Alghero e in 695 quella relativa a Nuoro.
FADDA (La Margherita-D.L.). Ne abbiamo chiesto anche meno!
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ma c'è l'emendamento orale, perché l'Assessore ha precisato che questa è l'esigenza per l'Università di Alghero.
PRESIDENTE. Assessore e colleghi, per dare un po' di ordine a queste cose o ci prendiamo cinque minuti e l'Assessore mi fa una serie di emendamenti di sintesi, altrimenti noi adesso entriamo nelle votazioni. Quindi intanto o ci fermiamo o facciamo svolgere il dibattito e poi vengono presentati gli emendamenti. Ci fermiamo un attimo? Facciamo così, l'una e l'altra cosa, ci fermiamo dieci minuti e fra dieci minuti, anche se non hanno concluso, riprendiamo ed apriamo con il dibattito, con la discussione. Sospendiamo dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 39, viene ripresa alle ore 18 e 58.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà. Scusi onorevole Sanna, l'Assessore dov'è?
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). C'è l'Assessore Contu, mi soddisfa.
PRESIDENTE. Ma l'Assessore della Pubblica Istruzione farebbe bene ad essere lui presente qui. Vuole continuare o attendere un po', onorevole Sanna?
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Forse è meglio aspettare.
PRESIDENTE. Aspettiamo che arrivi. Eccolo qua, prego onorevole Sanna.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Su questa parte della finanziaria credo che non si possa far finta di niente e quindi sottacere a qualcosa che di politico assume una valenza piuttosto consistente. Non è solito documento contabile arrivare in Aula con un articolo, un settore importante come quello della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo cassato dalla commissione competente e quindi sostituito nell'occasione, ed è l'argomento in discussione, da un emendamento che va a porre rimedio alla bocciatura della Terza Commissione per quanto riguarda l'articolo 14.
Non è un fatto normale e nessuno può trovare giustificazione dicendo che il centro sinistra, cioè l'opposizione, ha bocciato quell'articolo durante la discussione nella Commissione interessata. Perché anche il voto di astensione dei commissari della maggioranza testimonia una volontà precisa, un atteggiamento che credo non abbia necessità di molte spiegazioni. C'è un malcontento, c'è una non condivisione, c'è comunque un qualcosa che da tempo impedisce a questa maggioranza di poter quanto meno camminare e non volare, come sperava qualcuno. Ma noto che, a differenza dall'articolo 14, l'emendamento 12 diventa veramente la lista della spesa, si allunga, si allunga la lista della spesa, c'è una parcellizzazione, c'è una rincorsa ad avere qualcosa che diventa penalizzante per quei settori importanti che meritano la giusta attenzione e la giusta considerazione e viene il tutto annacquato da una serie di punti e di commi dello stesso emendamento che certamente non mi trovano d'accordo. Non mi trova d'accordo il fatto che in un semplice emendamento, sia pur strano data la circostanza, si possano modificare con facilità, attraverso le solite norme intruse, tre leggi di settore; non mi trova d'accordo che la lista della spesa assuma una dimensione e un atteggiamento di per sé negativo solo nella semplice lettura. Io ebbi modo di chiedere, all'inizio della mattinata, all'Assessore alla Programmazione, che era necessario rimettere mano all'emendamento 12, per il semplice motivo che una ripulitura dell'emendamento avrebbe snellito i lavori dell'Aula, avrebbe facilitato da parte di molti presentatori dei tanti emendamenti il ritiro degli stessi e avrebbe accelerato enormemente nei tempi l'approvazione. Invece tutto è rimasto inalterato, si va avanti facendo finta di niente, si pensa di aggiungere emendamenti ad emendamenti, ognuno giustamente rincorre il proprio obiettivo, vanificando e impedendo che la qualità abbia il sopravvento nei confronti della quantità. Io credo che, per non arrivare a soluzioni che poi non sarebbero piacevoli per nessuno, a prescindere dallo stare in maggioranza e dallo stare all'opposizione, che questa ripulitura venisse fatta, che questo emendamento 12 trovasse gli spazi più idonei e consentiti e si limitasse a richiamare con puntualità quella spesa di riferimento che tutti ci aspettavamo. Qualora questo mio appello non venisse accettato, io dico già da adesso che l'atteggiamento mio personale sarà certamente di conseguenza, cioè troverò nei limiti del Regolamento la possibilità di intervenire per impedire che si possa arrivare all'approvazione di tutta questa serie di elementi contenuti nell'emendamento numero 12 e, a catena, sugli emendamenti successivi e quindi sull'emendamento all'emendamento sarò costretto a chiedere il voto segreto. Allora, per essere ancora più preciso sino in fondo, o si arriva, e lo ripeto, alla ripulitura dell'emendamento 12, o altrimenti personalmente chiederò il voto segreto per parti, perché non è possibile penalizzare le cose positive da quelle negative e sicuramente chiederò il voto segreto su tutti gli emendamenti all'emendamento 12 che si sono aggiunti durante la presentazione dell'emendamento 12 stesso. Questo perché? Perché non è possibile costringere l'Aula ad assumere l'atteggiamento che io ho da poco dichiarato, perché è impensabile che dalle cose serie si facciano cose non serie, è impensabile che si possa trasformare una finanziaria in una lista infinita di spesa e non si abbia la capacità di racchiudere il tutto nei soliti sistemi utilizzati fino a poco tempo fa, cioè nei programmi e quindi seguire canali già da tempo individuati e utilizzati sino a questo momento. Questo non è un qualcosa di facile e di poco conto, io provo soltanto ad elencare una parte delle cose che ritengo che nella ripulitura, per esempio, dell'emendamento 12 ci debbano pur essere, a iniziare dal comma 1 per passare al comma 2 lettera D, al comma 3 alla lettera G e, sempre nel comma 3, la lettera I, N, al comma 5 la lettera A e B, al comma 6 la lettera I e P e al comma 8, non ultimo, che è una norma intrusa, la stessa cosa. Vogliamo provare a fare un lavoro serio e produttivo, non solo per l'Assessore o la Giunta, ma per l'intero Consiglio? Io credo che questo sia un modo corretto d'agire, non quello di invitare l'intero Consiglio a partecipare all'assalto alla diligenza. Sappiamo benissimo che siamo alla fine della legislatura, che certi stimoli arrivano anche con facilità, ma se questa facilità ci viene attraverso il fatto che qualcuno vuole spalancare le porte per nascondere chissà che cosa, io credo proprio di poter già in questo momento annunciare un voto negativo.
Credo che ci sia il tempo per poter recuperare tutto il lavoro fatto sino a questo momento e racchiuderlo nel giusto spazio, nel giusto modo, con i giusti contenuti, con la soddisfazione complessiva di aver lavorato bene tutti insieme e nell'aver partecipato a costruire una parte, anche se minima, ma importante di una finanziaria che diversamente dovrebbe e potrebbe vivere solo sull'improvvisazione. Per chiudere il mio intervento: il collega Gian Valerio Sanna ha richiamato il problema sulla Pubblica Istruzione, sul decreto legislativo, sulla scuola per intenderci. Ha elencato con precisione e una serie di dati una situazione reale che vede la Sardegna ben ultima e penalizzata in un modo a dir poco eccessivo. Ci si è richiamati a valori che appartengono, quanto meno diciamo che appartengono, a tutti noi, che sono quelli dell'autonomia. Il riferimento all'articolo 51 credo che non possa passare inosservato in quest'Aula, ancora una volta. Che ci sia un colpo di reni, che ci sia quell'orgoglio una volta per tutte, che rimetta il Consiglio regionale in condizioni di poter affrontare, anche a livello nazionale, un tema così di vitale importanza come quello della scuola e non di subirlo passivamente in un modo quasi indescrivibile per tutto quello che sarà la ricaduta negativa sul comparto scolastico isolano. Se così non fosse io faccio una preghiera - e ho terminato - ai colleghi: smettetela di fare riferimento ai valori autonomistici, diciamo che non vi appartengono e non fanno parte né della vostra storia né delle vostre idee, che è solo un fatto occasionale il modo di citarlo, di richiamarsi a quei valori, ripeto, che credo debbano restare inalterati, anzi debbano trovare maggior forza e maggior incisività, cosa che in quest'ultimo periodo è mancata.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I. - Sardegna). Io penso che con questo articolo 13 o 14 e quindi l'emendamento 12, per come si stanno delineando le cose, si stia scrivendo e si stia delineando una pagina molto buia della nostra autonomia e dei lavori del Consiglio. E dico questo, rammaricato e fortemente dispiaciuto, perché quando da parte dell'opposizione sono giunti richiami all'indebitamento, al contenimento nella norma finanziaria di norme intruse, di provvedimenti specifici che vanno nella direzione della soddisfazione di interessi dei singoli e non della generalità, quando quindi si parla ancora della lievitazione della spesa, non tutto è sbagliato, molti ragionamenti di fondamento trovano ingresso e hanno trovato ingresso in questa discussione. Tanto è vero, pur con le dovute motivazioni e specificazioni, perché non tutto è così e le ragioni che giustificano un certo andamento trovano nella realtà delle situazioni giustificazione e fondamento, responsabilmente da parte di alcuni componenti della maggioranza, e sotto questo aspetto ringrazio il collega Fantola, il collega Capelli, il collega Pittalis e tutti quelli che, proprio nella volontà superiore di arrivare comunque alla formazione di una legge finanziaria, di una legge di bilancio, hanno responsabilmente fatto dei passi indietro, tant'è che ci si è riuniti, si è individuata una serie di emendamenti che ciascuno, visto per proprio conto, ha ragione di sussistere perché va incontro ad esigenze che chiaramente esistono, ma che rimangono fuori da quel discorso più ampio e più vasto di generalità, di contenimento della spesa, di esigenza di escludere dalla legge finanziaria norme intruse. Ebbene, anche l'opposizione ha fatto una lista di emendamenti da ritirare, sta di fatto che questo pomeriggio per dare risposta ad interessi più o meno convergenti, questo discorso, nobile nella sua impostazione, tutto sommato si è dimostrato acquerugiola perché da una parte e dall'altra ai buoni propositi non è seguito niente di correlativo. Quindi gli emendamenti all'emendamento 12, che ripristina l'intervento nel settore dell'istruzione, dello sport, della cultura, della solidarietà e via dicendo, sono discorsi che hanno impegnato tutti quanti noi per molto tempo, però di fronte alla necessità di dare quelle determinate risposte ai territori ci si mette d'accordo per cercare invece di trovare soluzioni. Bene ha fatto il collega Giacomo Sanna a rappresentare questo stato di malessere, perché questo stato di malessere si riverserà, colleghi, ne sono convinto, nel momento in cui andremo a votare i singoli emendamenti.
E questo da un punto di vista politico può anche fare la parte a sostegno di tesi che l'opposizione mantiene in quest'Aula, che è tesa a demonizzare e a distruggere l'attività della maggioranza, ma qui chi ne esce sconfitto sono i sardi, ne esce sconfitta l'istituzione, ne usciamo sconfitti tutti quanti noi. Questo emendamento 12 e tutto ciò che ne è venuto fuori, non ripulito dagli emendamenti nella logica di cui ho parlato in precedenza, impulso dell'opposizione e responsabile accettazione da parte della maggioranza, è rimasto così, parola, perché quando ci sono interessi diversi tutto ciò che si fa e che si dice si dimostra che è pura demagogia, perché nel momento in cui le cose si devono fare le cose che si dicono sono di un certo tipo, ma ad esse seguono fatti in direzione completamente opposta.
Questo emendamento 12 e tutto ciò che ne vien fuori è un album di fotografie, perché è un album di fotografie, tutto ciò che avete fatto voi, tutto lo sforzo che abbiamo fatto noi e, a questo punto, io dico in buona fede, ma gli eventi evidentemente hanno un po' travolto tutto, tutto ciò che abbiamo fatto e che abbiamo voluto insieme cercare di fare all'atto pratico si dimostra cosa non perseguibile. Ed ecco quindi che è un bene che questa finanziaria venga eliminata, perché le norme intruse, ancorché il Regolamento preveda che non debbano trovare ingresso, ci sono, le fotografie ci sono, si dice che non si devono fare ma si mantengono. Ecco perché io, coerentemente su quegli emendamenti che si era deciso di ritirare, per quanto mi riguarda, non essendo unico firmatario, ritiro la mia firma e dico anche che per coerenza e senso di appartenenza voterò laddove il voto sarà palese e quindi riscontrabile coerentemente con la maggioranza ed altrettanto farò nel voto segreto, però francamente non senza un senso di malessere e forse anche di nausea.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Signor Presidente, onorevole colleghi, comincio a parlare dell'emendamento numero 54, che porta come prima firma la mia e di una serie di colleghi quasi tutti medici, ma in gran parte facenti parte della Commissione sanità e assistenza sociale.
Nel 1983 l'Università di Cagliari ha istituito la scuola diretta a fini specialistici per assistenti sociali, che ha trovato una grande accoglienza nella società. Tra varie trasformazioni che si sono susseguite nel tempo, in particolare il passaggio a diploma universitario in servizio sociale e poi, nel 1999/2000, in un corso di classe in scienze del servizio sociale, questa scuola è riuscita a diplomare, in un corso triennale, circa 500 assistenti sociali. Questi assistenti sociali, caso piuttosto raro in Sardegna, hanno trovato per il 90 per cento lavoro nei primi due anni dal loro diploma. E per il turnover che si verrà a creare in questi anni, per pensionamenti, eccetera, si è fatto un calcolo che per il 2040 la Sardegna avrà bisogno di circa altri 900 assistenti sociali che troveranno verosimilmente lavoro con la stessa facilità con la quale l'hanno trovato i primi 500, per il bisogno che c'è di questa professionalità, soprattutto per nuove prospettive di lavoro che si aprono nei comuni e in altri settori dell'assistenza non facilmente valutabili quando questo corso è partito. Nel contempo, però, nel 2002 il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato delle direttive per cui soltanto una quota dei docenti di queste scuole possono essere retribuiti con fondi ministeriali e l'Università deve fare conto, per un altro 20 per cento, con fondi propri. Ecco, tutto potrebbe diventare facilmente risolvibile se per istituire questo corso l'Università non avesse avuto bisogno di rivolgersi a professionalità presenti nella società e che possono essere chiamate all'insegnamento universitario soltanto per contratto. Quindi l'Università di Cagliari, che ha pensato nel frattempo, per dare risposta alla grande richiesta di questa professionalità che veniva dal territorio, di istituire una sede staccata presso l'Università di Nuoro, oggi si trova nell'impossibilità di sostenere queste spese per mantenere aperta l'università gemmata a Nuoro. Questa è una politica che il Ministero della pubblica istruzione sta seguendo un po' in tutta Italia, però in questo caso specifico, per questa materia, danneggerebbe gravemente quella parte della Sardegna più sfortunata che trova difficoltà a trasferirsi a Cagliari per seguire questi corsi di cui c'è una grandissima richiesta e che hanno creato grande aspettativa tra i giovani dell'interno.
Allora io chiedo all'Aula un atto di sensibilità per poter mantenere aperta questa Università di Nuoro, questo corso dell'Università a Nuoro che ha dato risposta a giovani che altrimenti non avrebbero trovato occasione per crearsi un futuro in maniera alternativa e per non costringerli a emigrare a Cagliari o, peggio ancora, presso Università del Continente, con grande esborso di denaro e notevoli sacrifici, non solo economici, per coloro che vorranno usufruire di questo corso. Ecco perché io chiedo all'Aula, intendendo mantenere questo emendamento che non è stato accolto dalla Giunta, di guardarlo con una sensibilità particolare e chiedo ai colleghi di volerlo sostenere per questi motivi.
Invece, riguardo all'emendamento 503 presentato dal collega Calledda, io lo accolgo con la massima benevolenza, perché bisogna dire che fra tutte le arti certamente l'urbanistica è quella che risponde meglio all'esigenza dell'uomo e noi oggi, in Sardegna, abbiamo tre città, fondate nel secolo scorso, che per le loro caratteristiche, per la loro originalità e per la loro peculiarità sono un punto di riferimento degli urbanisti di tutto il mondo, che vengono a visitarle, che vengono anche, in qualche caso, a imparare alcuni criteri abitativi che sono stati dati in quegli anni alla società, che hanno fatto da modello per quanto riguarda il razionalismo italiano, che è stato preso ad esempio in tutto il mondo, e noi abbiamo dei capolavori urbanistici che dobbiamo assolutamente tutelare.
Io, nella mia modesta esperienza di viaggiatore, ho avuto occasione di vedere anche città che dovrebbero essere considerate gemelle alla nostra Carbonia (penso a Latina, per esempio), però per le peculiarità che presenta la nostra città credo che vada tutelata allo stesso livello, se non anche più della città di Latina che ha trovato una Giunta regionale, ma la legge citata dal collega Calledda non è la sola mi risulta, in Italia, leggi simili esistono nel Molise ed esistono in altre regioni d'Italia, e la tutela di queste città è un dovere al pari di altri patrimoni archeologici, culturali, che noi abbiamo deciso di tutelare.
Queste città faranno parte della storia della Sardegna, signor Presidente, e non lo dico soltanto per un retaggio culturale che noi ci portiamo dietro come parte sociale, come parte politica. Parlo da sardo e parlo da persona che ha avuto la possibilità di confrontare le proprie esperienze, anche culturali. Un tempo, quando ero studente, si diceva che in quel periodo si sono prodotte in Italia soltanto delle strutture architettoniche roboanti, inneggianti al regime. Niente di più falso in quello che tutti noi possiamo vedere andando a visitare la città di Carbonia. In due anni si realizzò una città che era in grado di ospitare ventimila abitanti, fu uno sforzo che non fu da addebitare al fascismo, signor Presidente; fu uno sforzo dei sardi, perché quelle città furono costruite, mi risulta, dagli artigiani abilissimi di questo popolo nostro, furono costruite dai famosi muratori di Quartucciu, di Quartu, che spiegarono la schiena sotto il sole, misero al servizio della Sardegna le loro forze, che erano le migliori dell'Isola, e hanno costruito uno sforzo che rimarrà a memoria della capacità dei sardi, di quegli operai, di quei muratori, di quei manovali, di quegli scalpellini, di quegli ingegneri, di quei geometri e comunque di tutto il nostro popolo e della sua parte migliore, Presidente, e credo che tutti noi dobbiamo fare qualcosa per sostenere questo sforzo. A Carbonia esistono delle realtà architettoniche, penso alla piazza di Cortoghiana, penso alla piazza principale dove si trovano il comune, la Chiesa di San Ponziano, dove si trova il mirabile esempio del poliambulatorio, ahimè, al proprio interno degradato da recenti scelte della Giunta comunale, però, signor Presidente, la cosa più bella della città di Carbonia, della città di Arborea, della città di Fertilia, sono le case che in quel periodo venivano costruite per gli operai, per quella classe più bisognosa del nostro popolo, per quelle persone che ebbero una risposta allora da regimi che (?) venivano considerati ostili e lontani dalle aspettative del popolo, ben diverse da quelle invece con le quali possiamo confrontarci se solo ci spostiamo di poche centinaia di metri dal nostro palazzo e andiamo, per esempio, nel quartiere degradato, quello sì, di Sant'Elia a Cagliari, per capire con quale attenzione venne risolto il problema delle aspettative degli operai che dovevano lavorare nelle miniere della Sardegna.
Vedo che il mio tempo è scaduto, mi riservo di parlare per l'emendamento 762 più avanti, non volendo abusare della pazienza di nessuno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà.
PIANA (U.D.C.). L'emendamento numero 12, che poi è l'articolo recuperato, che per un incidente di percorso era stato bocciato in Commissione bilancio, è stato recuperato quasi interamente con alcune modifiche e di questo anche come Presidente della Commissione ne sono pienamente soddisfatto. Così come devo dire anche che apprezziamo e apprezzo anche la collaborazione di tutta la Commissione, quindi non c'è opposizione o maggioranza, in questi mesi in cui in questo settore la stessa Commissione ha lavorato.
Devo dire anche che c'è un consenso quasi all'unanimità su tutti gli argomenti che sono stati discussi, c'è stata anche un'utile e fattiva collaborazione da tutti i componenti, e questo mi sento anche di doverlo precisare in questa sede del Consiglio, ma nello stesso tempo esporre un pochino a tutti i colleghi presenti. Devo anche dire che ho notato con piacere la collaborazione che in questi giorni, ma anche stasera, si è affrontato anche l'argomento inerente al settore dello sport, della cultura e dell'istruzione, anche in sede di analisi degli emendamenti che sono stati presentati.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SALVATORE SANNA
(Segue PIANA.) Quindi, tenevo a precisarlo questo, anche perché grazie a questa collaborazione in sette, otto mesi di lavoro, da quando io sono Presidente, devo dire che non c'è stata mai una seduta di Commissione che è andata deserta per mancanza di numero legale, e questo lo dobbiamo anche ad una collaborazione attiva e fattiva di tutti i suoi componenti, quindi non solo della maggioranza, ma in modo particolare anche della minoranza.
L'argomento che noi stiamo andando a trattare indubbiamente è un argomento importantissimo. Nei giorni scorsi abbiamo parlato di settori produttivi, c'è stato avantieri un dibattito molto partecipato nel settore dell'agricoltura, i settori produttivi, quello dello sport e della cultura non è un settore produttivo, ma è un settore di impatto sociale che è altrettanto importante e altrettanto merita attenzione da parte di questo Consiglio. Tant'è che le risorse, poi anche quando l'Assessore è venuto in Commissione, non è stato un Assessorato che è stato penalizzato, ma nell'ordine di qualche punto solamente rispetto allo scorso anno. Io credo che poi in sede di Consiglio, prima di arrivare alla votazione finale, indubbiamente sarà ripristinato tutto il finanziamento e quindi possiamo anche considerarci soddisfatti sino a oggi e sino al percorso che sino a questo momento abbiamo fatto.
Io voglio analizzare alcune cose, in modo particolare partendo dallo sport. Molti emendamenti che sono stati presentati e che poi sono stati discussi, e che nel particolare andranno ad essere discussi stasera, modificano la norma, la legge 17 del 1999 sullo sport in modo sostanziale. Mi riferisco, ad esempio, al dibattito aperto anche in Commissione sulle sponsorizzazioni, articolo 31 della legge 17, che, lo voglio ricordare, assorbe il 50 per cento circa degli stanziamenti previsti per il settore dello sport. Indubbiamente c'è chi, come alcuni colleghi che hanno presentato alcuni emendamenti, vorrebbe dimezzare le sponsorizzazioni e in modo particolare negarle alle società sportive con finalità di lucro, tanto per intenderci il Cagliari Calcio, la Torres Calcio, l'Olbia Calcio, la Dinamo e altre società, e altri che invece ragionano, fanno un ampio ragionamento e dicono che se si diminuiscono i finanziamenti nel settore delle sponsorizzazioni il 98 per cento circa delle società che fanno campionato nazionale non iscriverebbe la società sportiva a quel campionato. Quindi è un argomento che merita molta attenzione, credo anche che possa aprire un dibattito che vada anche oltre al Consiglio regionale e con i mezzi che la stessa legge 17 prevede.
Ci sono altri emendamenti, presentati anche in nome e per conto dell'intera Commissione allo sport del Consiglio regionale, che riguardano quel problema della tutela sanitaria, nota anche in questi giorni alle cronache dei giornali che vedono alcuni atleti o alcuni dirigenti di alcune squadre morire nei campi di calcio, in modo particolare, o anche a seguito di attività sportive. Su questo c'è un emendamento della Commissione che estende anche non solo a chi fa campionato, ma anche alle società sportive che sono iscritte e che fanno anche dei tornei, iscritte agli enti di promozione sportiva, questo per aprire l'ombrello alla tutela di tutti. Tra l'altro quando poi passeremo nel dettaglio, stanziamenti di bilancio dello scorso anno per quanto riguarda la tutela sanitaria sono stati invece utilizzati, forse per cattiva informazione o per non informazione, o non so per quale causa, ne sono stati utilizzati solamente un quarto. Questo è un fatto gravissimo che credo ci debba far riflettere; questi sono i dati che poi quando analizzeremo l'emendamento nello specifico andremo a vedere e chiederemo anche all'Assessore.
Io credo che alcuni argomenti possano essere rivisti nella Conferenza regionale allo sport che è prevista, che l'Assessore in Commissione ci ha già annunciato e che sicuramente, come annunciava la stessa Commissione, sarà nel mese di maggio, che è il massimo momento di confronto fra tutte le società sportive sul mondo dello sport, delle istituzioni, per fare un punto su quella che è la programmazione triennale e su quella che è la stessa legge 17.
Per quanto riguarda invece la pubblica istruzione, soprattutto quella universitaria, il fondo della legge regionale 26, che gli stessi rettori in audizione in Commissione avevano specificato molto bene, stasera in sede di analisi e di illustrazione degli emendamenti è stato riportato il problema delle sedi gemmate, cioè sulla parte del territorio, Tempio, Olbia, Nuoro, Oristano, Alghero, per quanto riguarda le sedi gemmate dell'università, ed era stato ben definito, anche quando l'ottava Commissione ha dato il suo parere, di distinguere in due parti il fondo della 26 destinato all'università, un capitolo destinato all'università nelle sue sedi centrali di Cagliari e di Sassari, e un capitolo invece destinato alle attività universitarie del territorio. Quindi questo è un argomento che dovremmo portare avanti con forza proprio per non esserci, poi, situazioni di emergenza che si verrebbero a creare come ad esempio quella sede di Olbia che invece sembra essere rimasta, nelle discussioni che abbiamo fatto, esclusa dai finanziamenti. Altro problema grosso che il collega Gian Valerio Sanna sollevava con un emendamento, ma che io credo possa essere ripreso benissimo e qua posso dire che porterà anche la mia firma se dovesse essere presentato un ordine del giorno riguarda invece quello del problema dei tagli alla scuola che in generale nella Regione Sardegna si stanno facendo, a seguito anche di alcune decisioni ministeriali. In modo particolare la Regione Sardegna non ha titolo per entrare nei particolari o nei programmi ministeriali, ma indubbiamente essendo la massima istituzione anche legislativa della Sardegna, può benissimo interloquire con il Ministero e quindi anche con il Governo centrale perché la Sardegna, purtroppo, avendo la massima percentuale di dispersione scolastica, ed avendo anche la massima percentuale dell'abbandono scolastico, indubbiamente dev'essere vista con un occhio di riguardo e con una straordinarietà rispetto ad altre Regioni. Quindi, in modo particolare, invito i colleghi che hanno presentato quell'emendamento a trasformarlo in un ordine del giorno per essere fatto proprio, io mi auguro, dall'intero Consiglio regionale.
Altro capitolo, poi, che abbiamo affrontato anche qualche settimana fa, riguarda quello dell'edilizia scolastica che fino ad oggi è stato affrontato in sede di Commissione, ma ancora non in questo Consiglio. Indubbiamente abbiamo un problema gravoso che è quello della messa a norma degli edifici scolastici, abbiamo da spendere ancora i cento miliardi, che è la competenza dei comuni, mentre i 150 miliardi previsti nel programma 2002 sono stati già attribuiti alle province.
PRESIDENTE. Qualche secondo per concludere.
PIANA (U.D.C.). Io credo che, in sede e qua chiediamo all'Assessore competente della pubblica istruzione, ma in modo particolare all'Assessore del bilancio, un impegno che in sede di assestamento di bilancio siano trovate ulteriori risorse da destinare all'edilizia scolastica. E` un campo questo che veramente sta a cuore e che dev'essere risolto. Quindi, invito proprio la Giunta a trovare una disponibilità, poi, in sede anche di replica gradirei che veramente l'Assessore del bilancio e l'Assessore della pubblica istruzione si facessero carico e prendessero un impegno con l'intero Consiglio perché in sede di assestamento di bilancio vengano trovate ulteriori risorse ai cinquanta miliardi di vecchie lire che sono stati già stanziati. Per questo do un giudizio positivo sull'emendamento - articolo numero 12.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Signor Presidente e cari colleghi, io sinceramente stento a credere che sia intervenuto stasera il collega Giorgio Balletto, non lo vedo in Aula, credo che non abbia parlato il collega Balletto, magari è qualcuno ventriloquo che ha parlato per lui. Io stento a credere dopo aver sentito l'intervento del collega Balletto, mi sembra tutto così assurdo. Il collega Balletto è stato sino ad oggi, e forse lo sarà sino a domani, il gendarme di questa manovra finanziaria. E` quello che ha fatto la guardia al bidone, perché di un bidone si tratta, e di questo se ne stanno rendendo sempre più conto tutti, giorno dopo giorno, di questa manovra finanziaria che ha visto il collega Balletto sempre lì pronto a difendere passo su passo, comma su comma, emendamento su emendamento la maggioranza, e che puntualmente l'Aula, il Consiglio ha demolito negli articoli, negli emendamenti, nei commi, oggi il collega Balletto interviene e dà una versione incomprensibile di quello che sta avvenendo sull'ex articolo 14 e su ciò che è avvenuto nell'articolo 14.
Ma quale incidente di percorso? Nessun incidente di percorso! E` stato solo ed esclusivamente un regolamento dei conti all'interno della maggioranza. Di una maggioranza inesistente, che ha ritenuto di punire quell'Assessorato che andava individuato in una parte politica della maggioranza che aveva manifestato la sua perplessità ed opposizione alla manovra finanziaria. Un regolamento di conti che è avvenuto in Commissione e che può darsi possa avvenire anche all'interno di quest'Aula. Quale incidente di percorso? La giustificazione politica a questo regolamento dei conti è stata: è un articolo complesso, troppi commi, troppe fotografie! La Giunta ha riscritto quell'articolo, i commi si sono moltiplicati, le fotografie si sono aggiunte. Questa è la realtà di quello che è avvenuto sull'articolo 14 alla finanziaria e su quello che sta avvenendo oggi in Aula. Quale incidente di percorso? Questo è quello che è avvenuto. Io sentivo oggi il collega Balletto, lui che sino ad oggi ha difeso passo per passo, emendamento per emendamento, dire ancora una volta che è un regolamento di conti. Ed allora, io non so se anche in questa situazione, in questo regolamento dei conti, a pagare saranno quelli che non devono pagare. Per cui ho anche da chiedere al Presidente che il regolamento, credo, noi non stiamo parlando di un articolo, stiamo parlando di un emendamento e di emendamenti a quell'emendamento e di emendamenti all'articolo 13, il che vuol dire che ogni emendamento aggiuntivo ha vita a sé, quelli che non sono emendamenti all'emendamento, quelli che sono emendamenti aggiuntivi all'articolo 13, perché non vorrei che ci fosse una situazione nella quale una maggioranza inesistente, una maggioranza non presente, una maggioranza che ha votato in quel caso a voto palese contro un articolo di un Assessorato, in Commissione, che lo ha rimandato per semplificarlo e per ridurre i commi, e che moltiplica i commi, non lo semplifica, e che presenta la stragrande maggioranza a quell'articolo gli emendamenti, perché gli emendamenti all'articolo 13 e all'emendamento 12 per il settanta per cento sono dei consiglieri della maggioranza. Una maggioranza, che interviene come è intervenuto il collega Balletto, è una maggioranza inesistente! Dice: eliminiamo le norme intruse! Ciò che è intruso non sono le norme, ciò che è intruso è forse l'assessore Scarpa, al quale si deve dire che non ha chi lo sostiene, perché neppure la sua parte politica oggi è presente, una parte ma non tutta, c'è una maggioranza che non lo sostiene, quello che è intrusa non sono le norme, ma forse è l'Assessore che dovrebbe prendere atto di quello che sta succedendo anche oggi in quest'Aula per l'articolo 14, quella che è intrusa è questa maggioranza e questa Giunta che dovrebbe prendere atto di non avere una maggioranza e, quindi, avere il coraggio di dimettersi. Questi sono gli intrusi veri e non le norme di cui noi abbiamo parlato e sulle quali faremo la battaglia e chiederemo di bocciare anche dall'emendamento 12 ed anche dall'articolo 14, senza far pagare a chi non deve pagare questa situazione che invece si sta profilando in quest'Aula, e di cui la responsabilità è tutta della Giunta e di questa maggioranza, ed in particolare anche del collega Balletto, cioè di quello che fino ad oggi ha fatto il gendarme di questa finanziaria e la guardia al bidone.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). Grazie Presidente e colleghi del Consiglio, io credo che l'occasione del dibattito generale sugli argomenti connessi col settore cultura sia un'occasione che vale la pena di sfruttare per un intervento in quest'Aula non certo, me ne rendo conto, per strappare l'attenzione dei colleghi perché la kermesse a cui ci stiamo sottoponendo è tale per cui non è più possibile in nessun modo essere ascoltati in quest'Aula ed io non ne ho la pretesa, ma quanto per consegnare ai resocontisti del Consiglio, e quindi, in qualche maniera, agli atti di questo Consiglio regionale qualche valutazione che su un settore così importante, come quello della cultura, secondo me, a mio avviso è indispensabile fare.
Io credo che, a mio avviso, l'ha ricordato anche il collega Marrocu, il cammino di questo ex articolo 14, ex nel senso letterale del termine, cioè defunto quando era articolo 14 al punto tale che è dovuto diventare un emendamento all'articolo 13, sia un qualche cosa su cui questa maggioranza dovrebbe senz'altro riflettere, ma su cui dovrebbe poi riflettere complessivamente l'intero Consiglio, nel senso che tante volte noi all'interno di quest'Aula abbiamo sentito dei ragionamenti che sono stati fatti in nome di una strategia del cambiamento e dell'innovazione complessiva della Sardegna che non può che vedere all'interno del settore della cultura e della pubblica istruzione il suo baluardo, il suo bastione, il fondamentale slancio per arrivare a cambiare veramente la Sardegna, nel senso che se voi ci pensate uno dei motivi che rende difficile tante volte anche il dialogo all'interno di quest'Aula, che rende difficile modificare le cose che abitua anche noi a stare sempre all'interno degli stessi schematismi, è forse anche da parte degli ottanta consiglieri che siedono all'interno di quest'Aula un deficit di cultura, non nel senso di deficit di scolarizzazione o nel senso di deficit di conoscenze, ma nel senso di deficit di capacità di confronto mirata a superare il contingente, avendo come punto di riferimento quello che comunque è il cambiamento, l'innovazione, lo scenario di grande rivoluzione culturale che circonda la Sardegna; io credo che sia ad oggi paleozoico in quest'Aula continuare a riflettere e a ragionare con metodi e a vedere la realtà con occhiali che hanno lenti vecchie di venti o trent'anni, se noi non riusciamo a sottrarci culturalmente a questo che diventa un giogo che ci schianta, noi stiamo sostanzialmente rinunciando a fare quello che è il nostro lavoro di legislatori e stiamo scavando un solco che diventa sempre più profondo tra la Sardegna di questo Consiglio regionale, che pure è rappresentativa della Sardegna reale, perché è votata dalla Sardegna reale, e quella parte della Sardegna che con più difficoltà, quelle che vengono definite le nuove povertà, non riesce a trovare la strada per dare spazio all'innovazione culturale, al cambiamento, a tutte quelle idee di modernizzazione che oggi sono per la Sardegna un valore aggiunto importantissimo.
Io credo che forse - e lo dico con assoluta volontà anche di autocritica - all'interno di questo articolo sulla cultura, istruzione, sport e via dicendo, si scontrano in maniera palese, si scontano anzi più che altro in maniera palese le contraddizioni di questo Consiglio regionale, nel senso che forse la maggioranza non è riuscita a trasfondere all'interno dell'articolo 13 bis quel desiderio di cambiamento e di innovazione che la maggioranza, che si è posta come maggioranza di cambiamento, dovrebbe avere, ma dall'altra parte non c'è stata una critica che andasse nel senso del superamento di un metodo vecchio per proporne uno nuovo, c'è stato un confrontarsi con metodi che evidentemente sono accetti da entrambe le parti e che sono ad oggi i metodi della politica sarda anche nel settore della cultura.
Io ho ascoltato con attenzione il collega Balletto, del quale non voglio fare l'avvocato difensore non avendo professionalità, altri fanno meglio di me gli avvocati in quest'Aula, però, nel ragionamento del collega Balletto io non ho trovato, come ha trovato invece il consigliere Marrocu, un atteggiamento di sfida nei confronti di qualcuno, o un atteggiamento da gendarme stizzito che in qualche maniera fosse innervosito perché gli era stato amputato qualche cosa, ho trovato un atteggiamento di grande onestà culturale, cioè l'atteggiamento di colui che, avendo seguito come Presidente della Commissione bilancio l'intera manovra finanziaria, oggi, dopo aver sentito tante volte in quest'Aula il richiamo contro le norme fotografia che sarebbero state presenti all'interno di vari pezzi di questa finanziaria, poi, oggi trova che il confronto tra maggioranza ed opposizione avviene sostanzialmente nell'ambito dell'album fotografico di famiglia. Il centrodestra ha messo le fotografie note alla propria casa, alla propria abitazione, il centrosinistra ha contrapposto fotografie che sono dell'altra parte. Allora, ecco, forse il richiamo più forte che a questo Consiglio potrebbe arrivare è quello sul quale potremo riflettere tutte insieme, ragionare tutti insieme, cercando di dare tutti insieme risposte e strumenti alla voglia di cambiamento che in questo settore la Sardegna oggi manifesta senz'altro fuori da questo Consiglio, probabilmente è proprio questo, cioè il richiamo a cercare soluzioni nuove a problemi nuovi, problemi che oggi noi affrontiamo complessivamente e che sono alla radice della nostra cultura non sono i problemi di vent'anni fa, sono problemi cambiati, se noi continuiamo pedissequamente ad utilizzare strumenti vecchi per cercare di dare risposte a questi problemi noi siamo fuori dai tempi e non siamo in grado di dare le risposte che la Sardegna sta aspettando. Ecco di questo secondo me noi dobbiamo prendere coscienza e parto nel ragionamento - ed è l'ultima riflessione che voglio fare, anche per non abusare del tempo d'Aula nei confronti dei colleghi - io ho contribuito a presentare un emendamento sull'articolo 13 che riguarda un'associazione che si chiama Intercultura. Io non ho legami con l'Associazione Intercultura se non quelli derivanti dal fatto che ne conosco l'attività e la apprezzo. Intercultura è un'associazione che, da tanti anni, credo dieci, venti o forse trenta, cura lo scambio di ragazzi sardi che vanno ad aprirsi a culture fuori dalla Sardegna, studenti delle scuole medie superiori che frequentano uno o più anni del loro corso di studi superiore all'estero e contemporaneamente favorisce l'accesso in Sardegna di studenti di altre realtà che vengono a portare pezzi della loro cultura in Sardegna; credo che come l'Intercultura, io conosco Intercultura, ma credo che ci siano altre associazioni che fanno lo stesso ed identico lavoro, quindi forse qualcuno avrebbe ragione a dire che la norma è una norma fotografia di Intercultura; però, ecco, nella testa mia c'è che la forza del cambiamento che noi chiediamo alla Sardegna passa attraverso questo genere di scambi e di incontri, cioè passa attraverso l'apertura continua verso il mondo, attraverso quelle che sono le lingue del mondo, alle famose tre "I" di cui si è parlato tanto a lungo, e che qualche volta noi stessi usiamo più come slogan che perché ci crediamo veramente; quando parliamo della "I" di Internet o quando parliamo della "I" di Inglese, beh, io ho un grande rispetto per il Consiglio regionale che con la sua produzione legislativa ed anche col suo impegno quotidiano, anche come è stato ricordato nei bandi di concorso che riguardano i commessi, ha messo dentro, giustamente, il problema della conoscenza della lingua sarda. Ma mi chiedo: la lingua di scambio con il mondo oggi è la lingua sarda o è un'altra? Non dobbiamo forse noi investire in Sardegna tutto quello che abbiamo, tutte le nostre risorse sulla lingua inglese che è il veicolo di scambio col mondo, di scambio commerciale, di scambio turistico ma anche scambio culturale? Non dobbiamo una volta che parliamo di Internet investire sulla lingua inglese che ci consente l'accesso ad Internet? Renato Soru quando ragiona in qualche pubblico convegno sottolinea, tante volte l'ha fatto, come la continuità territoriale della Sardegna sia stata realizzata attraverso l'utilizzo di Internet; quindi, Internet e la new economy ci consentono di superare quelli che un tempo erano i limiti storici e geografici del Mar Tirreno che circondava la nostra Isola. Ed allora, forse se noi come Consiglio regionale, nel nostro complesso riuscissimo a valorizzare e a riscoprire questi temi, ed anche a trasfonderli all'interno degli articoli della legge finanziaria e delle altre leggi di spesa della Regione, io credo che a quel punto staremo facendo veramente un regalo a noi stessi e un regalo ai sardi che ci hanno votato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Per quanto l'ora sia tarda, signor Presidente, per quanto la giornata sia pesante, per quanti in via continuativa seguono i lavori del Consiglio, tuttavia alcune considerazioni in ragione di questo articolo in discussione è doveroso svolgerle, anche perché precisiamo, e precisiamo per quanto è possibile deve essere possibile precisare, che non è più accettabile questo gioco perverso, per cui chi ha la responsabilità di governo eserciti anche in modo arrogante questa responsabilità e, poi, dimentichi che è portatore di questa responsabilità e voglia confondere le idee. Voglia confondere le cose!
Voglia riaffermare il vecchio adagio che siccome è notte tutte le vacche sono grigie! Sforzatevi un attimo di guardare bene e vedrete che non tutte le vacche sono grigie, ancorché sia notte! Stanno accadendo in questi ultimi tempi, ma in questi giorni, ed anche in queste ore, delle cose che sono da considerare o sarebbero da considerare inammissibili. Il Consiglio regionale è qui, è riunito, per quanto può e per quanto sa compie anche uno sforzo di elaborazione, di confronto, di produzione politica, però, l'attenzione dell'opinione pubblica non è rivolta a questa istituzione, a questo tentativo - ripeto - nei limiti dei quali noi siamo capaci di svolgerlo in senso utile e produttivo, ma l'opinione pubblica è indotta a ritenere che la politica regionale per esempio in queste ore consista nell'intreccio di insulti che coinvolge un Presidente di un ente regionale non secondario, non dico il Presidente, l'ente, ed alcuni consiglieri regionali.
In questo ragionamento, badate, non rileva tanto chi siano e di che parte politica siano i quattro consiglieri regionali che hanno esercitato il diritto fondamentale di rivolgere alla Giunta credo un'interpellanza, cioè una domanda per avere risposte in conoscenza. Apprendiamo dalle note di stampa che quattro consiglieri regionali, sono tutti di maggioranza, ma quattro consiglieri che rivolgono un'interpellanza alla Giunta, alla loro Giunta, vengono apostrofati dal Presidente di un ente regionale nominato dalla loro Giunta, espressione della loro maggioranza, come quattro inutili consiglieri regionali, inutili! E quant'altro di epiteti offensivi si può andare a rintracciare nelle note di agenzia. Accade tutto questo intorno a noi; accade che discutiamo un articolo della finanziaria rispetto al quale il presidente della Commissione bilancio dice in Aula poc'anzi che gli fa venire malessere e persino nausea! Uso le espressioni, le parole che sono state usate dal Presidente della Commissione bilancio. Ma, signori della maggioranza, se a voi questa condizione, questa situazione, questa proposta della vostra Giunta, dei vostri presidenti degli enti, questa rissa, questa cagnara che vi riguarda, perché voi tra di voi la state coltivando, vi fa venire malessere e persino nausea, che cosa dovrebbe venire a noi? Delle due l'una! O rimaniamo passivi spettatori della vostra cagnara e saremo responsabili di ignavia, o interveniamo e cerchiamo di contribuire a sbloccare un pochino la situazione, ed avanziamo anche proposte; ma queste proposte o non vengono prese in considerazione o vengono addirittura irrise. Chi è che in questo Consiglio ha parlato di "marchette"? Uso ancora un'espressione non solo indelicata e poco parlamentare, ma io dico per molti versi dovrebbe essere anche riprovevole; ne ha parlato un Assessore regionale dai banchi del Consiglio qualche giorno fa, riferendosi a voi! Chi è che ancora tratta le materie anche delicate e per molti versi, come dire, decisive per la vita di tanta gente, anche interventi in materia di scuola, di cultura, di lavoro, che sono contenuti anche in questa parte della finanziaria, secondo noi sono contenuti molto male, ma tuttavia non è che dobbiamo cancellare la scuola, la cultura e neppure lo sport perché voi le trattate male queste questioni; chi è che ancora tratta queste cose anziché andare al merito e migliorare la proposta come pure l'opposizione ha tentato di fare in Commissione e tenta di fare in Aula? Chi è che insiste ancora sugli album di famiglia? Siete voi. Ma allora la vogliamo smettere! Ma lo volete sfogliare questo album di famiglia? Ma vogliamo fare, Presidente, l'appello nominale in quest'Aula? Per cortesia sfogli l'album di famiglia di ognuno di noi! Ed ognuno di noi che ha il coraggio di dire che la sua famiglia non c'è, né anagrafica e né politica, in nessuna delle norme e degli emendamenti, né di questo e né di altri articoli alzi la mano, io alzo la mia! Non ce n'è nessuna di fotografia. Chi le deve togliere le tolga le fotografie, nel suo ambito familiare, parentale, amicale, in senso proprio e in senso politico, ma smettetela, ma smettiamola!
Smettetela e smettiamola! Chi è che ha bocciato in Commissione l'intero capitolo della cultura e dello sport? Chi è che l'ha bocciato in Commissione? L'opposizione? Se l'avesse fatto l'opposizione avrebbe fatto il suo dovere perché si oppone ad una proposta e si fa carico l'opposizione di avanzare una proposta alternativa perché quella è la logica e la funzione dell'opposizione. L'avete bocciata voi, la maggioranza, l'intera proposta, perché avete bocciato una parte della Giunta, è un regolamento di conti?! Ma regolateli questi conti, ma regolateli tra di voi. Scannatevi se non sapete fare altro, ma per davvero però! E dopo che avete bocciato in Commissione e, quindi, avete amputato in partenza la finanziaria in parti decisive, tornate in Aula con l'emendamento numero 12 che è composto di cinque pagine, dove se c'è di tutto siete voi che avete indicato di tutto in quelle cinque pagine, perché è l'emendamento della Giunta regionale, ma di chi è la Giunta? E` vostra! Balletto è tua! Vargiu è tua! E` tua la Giunta, quell'emendamento è della tua Giunta. Non si può continuare a giocare sulle cose serie, mentre navighi su Internet, mentre affini l'inglese, per favore! Vargiu e gli altri volete anche fare i conti con questa somma irresponsabilità che state esercitando in questo Consiglio? E una volta che vi sarà passata la nausea volete tornare al merito delle cose?
PRESIDENTE. Qualche secondo per concludere onorevole Cogodi.
Cogodi (r.c.). Perché se qui una parte del Consiglio, l'opposizione manifesta disponibilità a migliorare parti della finanziaria, viene subito irrisa perché sarebbe collaborazionista, da voi! Se avanza proposte vuole aggiungere fotografie, secondo voi. Se vi richiama alla vostra responsabilità dite che non fa proposte e non ha progetto; se stiamo zitti siamo responsabili di non contribuire; se interveniamo siamo responsabili di ostruire, ma insomma che cosa volete?
Conclusione; io ritengo che a questo punto la maggioranza farebbe bene a fare una pausa sua di riflessione e che avanzi al Consiglio anche su questa materia una proposta che sia la proposta della Giunta, della maggioranza se ce l'ha, e se non ce l'ha ritiri questo articolo e ritiri l'intera finanziaria perché non se ne può più!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Pilo. Ne ha facoltà.
PILO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, io credo che vada raccolto l'invito dell'onorevole Vargiu ad una riflessione seria sulla cultura, piuttosto che non invece accogliere la solita solfa del collega Cogodi o anche invece l'intervento dell'onorevole Marrocu, per carità che con capacità...
COGODI (R.C.). La solfa te l'ha data Marracini. Ma abbi almeno un po' di dignità!
PILO (F.I.-Sardegna). L'ora è tarda e siamo stanchi, ma se dobbiamo schiattare tutti come il Dottor Marracini facciamo una brutta figura uguale alla sua, onorevole Cogodi!
Dicevo, piuttosto cogliere anche le provocazioni fate in modo intelligente dal collega Marrocu. Io non nego che possano esserci sull'emendamento 12 e sull'articolo 13 tentativi di mettere in difficoltà l'assessore Scarpa.
Per quanto mi riguarda rifiuto totalmente i comportamenti di questo genere ed invece mi voglio soffermare su una riflessione appunto generale sul tema della cultura.
Badate, colleghi dell'opposizione, quello che c'è oggi in discussione sull'emendamento 12, ex articolo 14, è esattamente il frutto di una concezione che noi tutti abbiamo - ed abbiamo avuto in passato e ce l'abbiamo adesso - della cultura e del ruolo che la politica deve esercitare nei confronti della cultura. Quindi, obiettivamente, in assenza di un confronto serio, di quale deve essere il ruolo che la politica esercita nei confronti della cultura, tutti noi, voi compresi, caro collega Cogodi tu compreso, ci siamo limitati a fare delle fotografie ritenendo che la politica culturale di questa Regione possa passare attraverso l'aiuto ad un gruppo culturale piuttosto che ad un altro, a mezza università piuttosto che ad un'altra mezza; questo non ha senso, però è quello che obiettivamente ci stiamo trovando a fare.
Allora, noi come Gruppo di maggioranza in questi due anni abbiamo effettivamente tentato di fare un ragionamento completo, non so se era completo, un ragionamento sui temi della cultura; vi devo dire - anche qui - che non posso dare responsabilità agli Assessori che ci sono stati alla pubblica istruzione, perché in realtà la grossa difficoltà che noi abbiamo trovato è stata proprio nel convincere l'apparato burocratico dell'Assessorato della cultura alla necessità di fare un passo di lato e di dare un'impostazione che era diversa.
Cari colleghi, va anche detto che alla fine con la legge 31 e la gestione dei programmi spesso capita che nessuno di noi politici gestisce quanto gestiscono i funzionari dei nostri Assessorati, che decidono chi merita e chi non merita, chi va premiato e chi va punito, questo a prescindere dalla nostra volontà.
Il ragionamento generale - secondo me - a cui si richiamava l'onorevole Vargiu comporta anche questo, nel senso che va ridefinita la responsabilità politica in materia di scelte culturali, assessore Scarpa, e su questo ritengo di non poterti addebitare una responsabilità diretta; ma quando noi abbiamo lavorato, per esempio per due anni sul come programmare le risorse del POR in materia di cultura, ipotizzando per esempio una rete di teatrini stabili a basso costo che non fosse il Teatro di Cagliari che costa 60 miliardi l'anno, ma una serie di spazi, la creazione di spazi che consentissero una presenza...
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Colleghi per cortesia. Onorevole Pirisi, onorevole Falconi per cortesia!
PILO (F.I.-Sardegna). Io non ho la pretesa di essere ascoltata perché tanto queste cose restano agli atti per la storia, per essere a posto con la coscienza!
Anche in quel caso ci siamo scontrati, come dire, con una classe burocratica che doveva darci strumenti operativi per realizzare un progetto, giusto o sbagliato che fosse, che non capiva perché dovessimo fare uno stravolgimento di un'impostazione che così era stata e che così doveva continuare ad essere.
La consapevolezza che noi dobbiamo avere, consiglieri regionali di questa legislatura, è questa; è vero, io condivido totalmente quello che diceva il collega Vargiu, cioè il futuro di quest'Isola non si gioca solo ed esclusivamente con finanziamenti all'industria, Carbosulcis piuttosto che chimica, gassificatore piuttosto che suole di scarpe, il futuro di quest'Isola si gioca molto di più sui piani della cultura e dell'istruzione nel senso più ampio possibile, perché le risorse umane sono l'unico vero patrimonio endogeno che abbiamo. Invece noi abbiamo una dipendenza totale, perché quando anche pensiamo - come dire - alle consulenze, siamo esterofili, per cui gli altri fuori da qui magari sono più analfabeti di noi, però vengono da fuori e sono più bravi, scoprono sempre l'acqua calda che noi non siamo in grado di scoprire.
Questa è la riflessione a cui invito quest'Aula, maggioranza ed opposizione, perché non credo che questo sia un tema che può dirsi patrimonio del centrodestra piuttosto che patrimonio del centrosinistra; anche sulla scuola - guardate - noi abbiamo fatto l'anno scorso o due anni fa questo grande sforzo, tutti d'accordo perché su questo c'era stato il confronto di tutti, sostituendoci allo Stato per mettere risorse perché le nostre strutture scolastiche fossero quanto meno a norma; va detto - onestamente - che gli Assessori provinciali di tutte e quattro le province, quindi centrodestra e centrosinistra, che avevano una grande possibilità di gestire anche lì una piccola svolta, in segno dimostrativo hanno restituito le chiavi delle scuole; anche questa è una cosa impensabile, nel senso che ciascuno deve assumersi le sue responsabilità.
Noi qualche passetto tutti insieme abbiamo cercato di farlo; il problema è che bisogna ragionare sul progetto generale, cosa che è difficile fare soprattutto perché un ex articolo 14 è legato ad una filosofia della cultura che è quella che dicevo; pertanto siamo sempre lì ad aggiustarlo, sapendo che ci viene difficile a tutti noi, voi compresi cari colleghi, te compreso Luigi Cogodi, dire di no magari all'associazione che ti è più vicina perché politicamente condivide le tue scelte più di altre, fuori da un ragionamento di costruzione e di politica generale.
A difesa del collega Balletto credo vada detta una cosa, il collega Balletto che si è rivelato laborioso, sensato e presente più di molti altri colleghi, me compresa, in quest'Aula, ha svolto una funzione fondamentale nel rispetto delle parti che ci sono all'interno di quest'Aula, con grande chiarezza e con grande determinazione. La sua delusione nasce dal fatto che tanto lavoro spesso si riduce a nulla, perché caro collega Cogodi, cari tutti noi, la dobbiamo smettere tutti, non giova a nessuno! L'immagine che la Sardegna sta avendo di questa discussione della finanziaria non è di un centrodestra di incapaci ed invece di un centrosinistra di aquile! E` un'immagine di un Consiglio regionale che non riesce a varare nei tempi dovuti e neanche nei tempi regolamentari uno strumento fondamentale per la vita di quest'Isola.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Dettori. Ne ha facoltà.
DETTORI (Gruppo Misto). Presidente, colleghi e colleghe, credo che la situazione che c'è in quest'Aula stasera e gli interventi, a dire il vero pochi, svolti dalla maggioranza, ma in modo particolare l'intervento del Presidente della Commissione programmazione, dovrebbe far capire a tutti, peccato che ormai non ci ascolti più nessuno perché lo spettacolo che stiamo riuscendo a dare è poco edificante, purtroppo, in questo spettacolo veniamo compresi tutti, anche coloro che non hanno nessuna colpa, altrimenti sarebbero comprensibili all'opinione pubblica i motivi per i quali non solo non si riesce ad andare avanti, ma anche perché questa finanziaria è distruttiva per lo sviluppo della nostra terra. Perché dall'intervento del Presidente della Commissione Terza è evidentemente chiaro che ci sono da regolare dei conti e che questi conti vanno regolati non tra maggioranza e minoranza come sarebbe logico e normale, ma all'interno della vostra maggioranza; non essendo stato sufficiente lo spettacolo penoso che avete dato in Commissione Terza nella bocciatura dell'articolo che comprendeva alcune parti fondamentali per lo sviluppo culturale dei sardi, volete riproporlo in Aula, istigando ad una complicità totale delle opposizioni.
Allora, noi siamo - e lo abbiamo detto da subito - per bocciare questa finanziaria che riteniamo dannosa; ma siamo anche là dove è possibile, visto e considerato che poi voi comunque la pelle la volete salvare, alla fine la votate, vogliamo costringervi a togliere quelle parti che rendono tutti noi complici di situazioni assolutamente non in alcun modo giustificabili; pertanto credo che sia importante che discutiamo anche nel merito, perché altrimenti nel merito in quest'Aula si finisce col non discutere più e si finisce col far pensare alla gente che l'idea che noi abbiamo dell'università, della scuola, dei sistemi bibliotecari, dello sviluppo culturale, più precisamente della nostra Isola, sia esattamente uguale al vostro, e così non è! Così non è neanche nell'analisi della situazione perché noi non abbiamo visto, nella proposta che voi ci avete fatto, un'idea compiuta su alcuni temi fondamentali come l'università e la scuola.
Sulla scuola la gravità della situazione, che è stata recentemente denunciata oltre che dalle organizzazioni sindacali, dagli studenti, dai docenti, dallo sciopero dei docenti e degli studenti dei giorni scorsi, c'è stato anche a Cagliari, e non era scontato, imponente, a seguito dei pesanti tagli previsti dalla cosiddetta riforma Moratti; quei tagli che non hanno lo stesso effetto se compiuti in Lombardia o in Sardegna. Allora questa analisi voi innanzitutto avreste dovuto fare e ci avreste dovuto proporre una ricetta vostra per mantenere la scuola in Sardegna almeno così com'è! Almeno così com'è non è ancora sufficiente! Guardate, voi avreste dovuto sottolineare che questi tagli e queste riforme per il sistema scuola della nostra Regione non solo è deleterio di per sé, ma andrebbe anche a ledere il già precario livello di garanzia dei diritti allo studio per le giovani generazioni sarde. Ed allora, perché non voi prima di noi non dovreste sostenere l'emendamento 187, quello che molto efficacemente ha illustrato il collega Gian Valerio Sanna? Perché non dire la verità, che i tagli previsti dalla Riforma Moratti sono lesivi per la sopravvivenza del comparto culturale della scuola, dell'istruzione per la Sardegna. Perché non cerchiamo di risollevarci e di provare ad avere quella dignità che noi abbiamo e che voi non avete avuto neanche quando pesantemente hanno tagliato le risorse per l'edilizia scolastica nazionalmente. Solo alla fine avete fatto una proposta che poi vi siete rimangiati l'anno successivo e che mi pare adesso abbiate riproposto. Ma non è sufficiente arrivare sempre ed eternamente secondi, e soprattutto molto spesso, ma ne riparleremo quando parleremo di sanità, non aprire mai una controversia seria con il Governo nazionale ancorché vostro amico, ma certamente nemico della Sardegna. Non è inutile ripetere che quando eravamo noi al Governo di questa Regione, e che quando abbiamo dovuto stipulare l'intesa Stato-Regione con il Governo allora amico nostro, c'è stata una dialettica forte e che si è chiusa anche con controversie che poi certo sono arrivate a sintesi ma che non era accettare supinamente ciò che il Governo nazionale proponeva.
Allora come non ricordare che la Sardegna detiene insieme alla Sicilia il triste primato della dispersione scolastica, con un tasso di abbandoni di ben il 13,3 per cento contro il 6,5 per cento della media nazionale, mentre i laureati sono solamente il 4 per cento della popolazione e l'8,2 per cento della forza lavoro. Questo è il dato forse più significativo negativamente. Allora, siete sicuri e certi che le risorse che si mettono per la scuola, per l'edilizia scolastica, per l'università, per il sistema bibliotecario nel suo complesso, siano realmente sufficienti? Non è forse meglio che in quell'emendamento 12 voi proponiate tagli significativi, e quelle risorse che tagliate le indirizziate invece verso questi tre filoni fondamentali per il nostro sviluppo? Io credo che voi non abbiate mai affrontato il problema dell'università nel suo complesso. Noi abbiamo provato, anche nel nostro primo documento di programmazione economica e finanziaria, a tracciare delle linee di programma e delle linee di indirizzo. Voi le avete cancellate con l'approvazione dei vostri Dpef successivi. Ma, vogliamo provare a ragionare su cosa si intenda per università diffusa nel territorio?
L'università diffusa nel territorio significa riuscire a decidere quali sono i poli universitari che vanno sostenuti e finanziati. Allora, noi pensiamo che in Sardegna abbiamo già un polo universitario cagliaritano, un polo universitario sassarese e che c'è un terzo polo che piace o meno che è il polo della Sardegna centrale, che è il Consorzio per lo sviluppo dell'università nuorese ed Oristano. Noi non vogliamo avere più centri di spesa, siamo anche propensi nel futuro a pensare ad un sistema universitario della Sardegna centrale. Ed allora mi dovete spiegare come si può permettere e come possiate permettere che i rettori, al di fuori di qualsiasi programmazione, possano stipulare privatamente, con i sindaci di paesi piccoli e piccolissimi, contratti per cui si aprano sedi di università a distanza, che non hanno alcuna ricaduta reale e seria sulla formazione dei futuri giovani laureati e che servano solo per incentivare stipendi a docenti universitari che vengono da Cagliari e da Sassari, piuttosto da Cagliari che da Sassari. Poi, la Regione - come è accaduto negli anni passati e come sta ancora accadendo - viene chiamata dopo a porvi, a mettervi le risorse, senza che noi abbiamo mai potuto intervenire in quel contratto privato tra i rettori e il sindaco di quel paese. E` accettabile per una Regione una cosa simile? E` accettabile che noi pensiamo all'università diffusa come alle clientele diffuse tra università e territorio? O pensate che l'università e il territorio significhi questo? Non significa assolutamente questo! Allora, dobbiamo avere la capacità di tagliarle quelle risorse, perché l'università a Pompu non produce nulla. Chiudiamo quelle risorse che non producono e non servono, e proviamo invece ad incentivare i poli universitari; voglio concludere solo su una questione; sistema bibliotecario. Questa Regione colpevolmente non ha ancora una legge quadro sulle biblioteche; sono convinta che in questo modo si spenda molto di più per tenere il sistema bibliotecario attuale, che non è neanche al massimo dell'efficienza; sono convinta che se si riesce ad approvare quelle risorse che sono state emesse e soprattutto tenendo conto che legata al sistema bibliotecario c'è anche tutta quella parte che svolgono le cooperative bibliotecarie, che svolgono servizi utilissimi al mantenimento dei livelli qualitativi dei servizi che vengono erogati. Stiamo attenti e state soprattutto attenti a non regolarvi i conti, regolando anche i conti di tante famiglie di sardi che sono incolpevolmente governate da voi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, noi siamo qua ad illustrare una parte che riteniamo importante del programma della finanziaria ed osserviamo da un lato come uno degli ultimi strenui "fedayin" di Pili, l'onorevole Balletto sia allineato al giudizio che tutte le commissioni e che tutti i suoi colleghi hanno espresso all'inizio di questa tornata.
L'immagine che stiamo dando - lo vorrei dire alla collega Pilo - è esattamente quella che state dando voi, della vostra compattezza, dell'idea di un governo sconquassato dalle prepotenze di un Presidente che mantiene la sua posizione illegittimamente, cioè senza la democrazia necessaria. L'intervento della collega Pilo mi stupisce sempre perché crede di poter dare lezioni nel mondo della cultura ad una parte politica che l'onorevole Pilo deve sapere non ha mai confuso la cultura dell'impresa e del profitto con la cultura in senso proprio, che sono due cose diverse; perché non dimentichiamo che nella cultura della sinistra ed anche nella cultura cattolica si è sempre detto e si è sempre affermato che lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica; c'è anche una parte culturale da sviluppare. Sulle cose della scuola, sull'enormità delle questioni che abbiamo posto credo che ogni parola in più sia inutile o c'è una risposta affidata alla sensibilità di ciascuno di voi, e se è possibile anche alla parte politica che rappresentate. Chiudo qui perché credo che l'interesse sia molto più rivolto a stare alla televisione su nel Transatlantico che partecipare ad un dibattito sulla cultura in Sardegna, e questo è un segnale pessimo che diamo ai nostri interlocutori, mi preoccupo poco della solitudine dell'Assessore competente più o meno ventilata, in questa condizione è il Governo regionale complessivamente in una grandiosa solitudine! In fondo si ripropone a noi in termini chiari quello che diceva - e concludo così - un filosofo a cui sono molto affezionato che dice che il problema della democrazia dei moderni non è quello di come si fa ad eleggere un Governo, ma è quello di come si fa a liberarsene quando questo erode gli spazi della libertà fondamentali sia degli uomini che delle civiltà democratiche. Credo che sia il caso proprio che ci rappresenta tutti quanti in una condizione in cui la democrazia è soffocata dalle prepotenze di una parte politica che interpreta il governo e la responsabilità del governo come esercizio di potere.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I. - S.U.). Brevissimo, Presidente, non voglio peraltro entrare in polemiche che a questo punto potrebbero persino apparire inutili ed anche fuorvianti, né sui comportamenti tenuti da presidenti di enti che lanciano proclami attraverso conferenze stampa, e non intendo riferirmi soltanto al Presidente dell'ESAF, ma voglio rammentare a questa Assemblea che comportamenti analoghi sono stati tenuti qualche giorno fa, per esempio, dal Presidente della SFIRS entrando in aperta polemica col Consiglio regionale. Non voglio però rilanciare - dicevo - queste polemiche inutili su questi argomenti, né richiamare i tentativi da voi fatti, in alcuni casi riusciti, volti a consumare vendette per punire un Assessore con la consapevolezza che punendo l'Assessore stavate punendo la sua appartenenza ad un Gruppo che consideravate ribelle e riottoso. Intervengo semplicemente per ricordare due aspetti: uno è stato già richiamato, quello relativo all'università, ma credo non sia inutile fare qualche ulteriore sforzo per rammentarlo alla memoria di tutti noi; è ormai diventato inconcepibile, inaccettabile ed incredibile che mentre due territori, quello di Nuoro e di Oristano, erano stati individuati come nuovi poli universitari, abbiano poi dovuto subire la sorte di vedere decentrate, con scelte che escludono le volontà regionali che non vengono neanche interpellate, corsi di laurea insignificanti, giusto per impedire che in quei territori si consolidi un nuovo modello e un nuovo modo di fare cultura, e snaturando quella che era la funzione che originariamente a quei poli universitari veniva riconosciuta.
In questa direzione è assolutamente necessario che il Consiglio regionale intervenga, perché diversamente saremo assolutamente colpevoli e le nostre colpevolezze si sommerebbero alle colpevolezze altrui.
Nel territorio del nuorese, ma anche in altri, da poco abbiamo avuto ospite il Ministro Beppe Pisanu. E' venuto in occasione di attentati; è venuto per portare la presenza dello Stato e del Governo in quei territori; è venuto per rassicurare ed in quelle occasioni ha assunto una serie di impegni volti a garantire iniziative che tendevano a consolidare nei nostri giovani il culto per l'educazione alla legalità.
Presidente, io credo che sia davanti agli occhi di tutti che anziché quelle iniziative a fianco delle quali altre collateralmente dovevano nascere e che dovevano consentire a quei territori di ottenere, anche in alternativa ad altri, il consolidamento di funzioni, il consolidamento di iniziative per la cultura, il consolidamento di iniziative per l'istruzione sono davanti agli occhi di tutti invece i tagli che il Ministro della pubblica istruzione ha introdotto con la sua riforma; tagli che costituiscono un saccheggio delle nostre migliori menti, tagli che porteranno all'allontanamento di una serie di insegnanti dalle scuole pubbliche, tagli che tendono, in ogni caso, una volta di più a privilegiare le forme di insegnamento attraverso le strutture private. Io pongo questo problema all'attenzione di questa Assemblea e siccome sta per essere depositata anche un'interpellanza in questo senso, mi chiedo quali utili iniziative la Giunta regionale, quali utili iniziative l'Assessore della cultura abbiano assunto o intendano assumere per garantire alla Sardegna un percorso che porti invece alla salvaguardia di quei posti di lavoro, che non sono posti di lavoro qualunque, ma che servono per la crescita culturale delle nostre genti e dei nostri territori.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
SCARPA (Rif. Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Molto brevemente, signor Presidente, colleghi, per ringraziare tutti per gli interventi che sono stati fatti stasera, interventi che credo molto opportunamente sono entrati nel merito di alcune grandi questioni che percorrono il bilancio dell'Assessorato della pubblica istruzione, quindi è vero, la questione della politica universitaria è una politica seria, importante. E' vero, le politiche scolastiche sono in un momento cruciale per la Sardegna e per tutte le regioni d'Italia, e forse per la Sardegna particolarmente.
Io condivido molte delle affermazioni che sono state fatte, condivido anche lo spirito che ha animato i presentatori dell'emendamento sulla scuola; devo dire - per rispondere all'onorevole Balia - che la Giunta regionale, l'Assessorato, da diverse settimane, nell'immediatezza della notizia della circolare ministeriale che preannunciava i tagli ha scritto una lettera al Ministro, chiedendo un incontro immediato, non per fare una lamentela, un piagnisteo sul taglio. La stessa lettera io l'ho fatta l'anno scorso quando c'è stata una riduzione, anche se inferiore, e il Ministro mi ha risposto con una cortese lettera dicendomi: "Avrò la massima attenzione verso la scuola sarda", però il provvedimento non è stato ritoccato. Dicevo, al Ministro però ho scritto non soltanto che la Sardegna non merita i tagli che sono stati annunciati, ma ho scritto che la Sardegna, negli scorsi mesi, in questi mesi, ha iniziato un percorso importante nella sua scuola impegnando risorse importanti per l'edilizia scolastica, centinaia di miliardi, iniziando a realizzare il progetto Marte, che è un progetto ambizioso, che prevede delle linee di tutela dei piccoli comuni della Sardegna, che prevede delle iniziative di monitoraggio e di autovalutazione del sistema scolastico.
La Giunta regionale, a dicembre, ha preso atto di un documento che è stato presentato anche alla Commissione consiliare competente, che individua le linee guida della politica scolastica regionale. Questo documento è in questo momento oggetto di confronto con tutti gli "attori" coinvolti nel mondo della scuola, prevede una serie di interventi che devo dire con piacere ho trovato quasi integralmente in un disegno di legge che la Regione Emilia Romagna ha approvato nei giorni scorsi e che si appresta ad approvare. Il nostro intendimento era quello, ed è quello, non appena ultimata questa fase di confronto, di portare all'attenzione del Consiglio regionale le iniziative che debbono improntare la politica scolastica regionale, e tuttavia deve rimanere sempre presente che le competenze che la Regione ha assunto e andrà ad assumere sono parziali, non riguardano tutto il sistema scolastico nel complesso e quindi ci dobbiamo relazionare con le autonomie locali, ci dobbiamo relazionare con le autonomie scolastiche, che sono assurte a rango costituzionale, e l'intendimento delle linee guida - se avrete modo di vederle potrete trovare questi principi - è proprio quello di valorizzare le autonomie scolastiche, di dare alla Regione un ruolo di coordinamento con tutti i soggetti che hanno competenze, comprese le province nel mondo della scuola.
Per quanto riguarda la politica universitaria, devo dire che oltre alle università di Cagliari e di Sassari sono finanziati dalla Regione i poli universitari di Nuoro e di Oristano, l'università di Iglesias, di Tempio Pausania, e sono università che sono state finanziate da prima che il Consiglio regionale eleggesse la Giunta in carica, sono state rifinanziate ampiamente. L'anno scorso le università di Nuoro e di Oristano hanno avuto 6 milioni e 800 mila euro circa, più del fondo indistinto a favore delle università.
L'attività di questi soggetti è un'attività della quale la Regione deve andare orgogliosa perché si tratta di attività altamente qualificata seppure scientificamente gestita dalle università di Sassari e Cagliari, tuttavia anche la presenza di Iglesias ed a Tempio è una presenza della quale il riscontro che abbiamo è positivo. Io non entro nel merito delle singole questioni presenti negli emendamenti, voglio dire che il testo presentato dalla Giunta non ha fotografie, perché presenta gli interventi che erano già presenti nella finanziaria scorsa, se si considera fotografia il finanziare il Parco Deleddiano od organismi tradizionalmente finanziati dalla Regione, io dissento da questo; se non si mette la norma in finanziaria non è possibile finanziare questi soggetti, la presenza di quelle norme è legata a questo. Tuttavia sono disponibile, onorevole Giacomo Sanna, ad esaminare insieme le parti dell'articolo 12 che vogliono essere espunte dal Consiglio e sono disponibile a ritirarle. Quindi se si vorrà organizzare su questo un confronto c'è la mia massima disponibilità.
Concludo dicendo che il bilancio dell'Assessorato della pubblica istruzione non è dell'assessore Scarpa, non è di un partito; è di migliaia di utenti, di comuni, di associazioni culturali, sportive, degli editori, delle scuole della Sardegna, di tutti i soggetti che annualmente vedono finanziata la loro attività, di tutti gli utenti della legge 26.
Ho apprezzato molto le parole dell'onorevole Marrocu quando ha ricordato questo, perché condivido pienamente questo, quindi sono sicuro che l'Aula esaminerà questa norma con tutti gli emendamenti nella consapevolezza che si tratta di interventi a favore della società sarda, tutti nessuno escluso.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, per fare una precisazione sull'emendamento numero 12. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, intervengo per dire che a pagina 2 dell'emendamento 12, quindi a pagina 287, nella voce e), tenendo conto anche dell'emendamento che è stato presentato, che prevede l'incremento di 500 mila euro, così come è stato concordato durante la discussione, per l'università di Alghero, portando da 1.374 a 1.874, occorre tener conto del fatto che per un'involontaria omissione andrebbe aggiunta anche l'università di Olbia, incrementando di ulteriori 300 mila euro la dotazione complessiva e quindi giungendo a 2.174, e se il Consiglio è d'accordo in sede di coordinamento poi si preciserà che sono 1.874 per l'università di Alghero e 300 mila per l'università di Sassari, corso di laurea in scienze turistiche, mi pare, della Facoltà di economia dell'università di Sassari, nel corso di laurea sede di Olbia.
PRESIDENTE. Invito i colleghi a prestare il massimo dell'attenzione perché gli emendamenti sono tanti e sono collegati tra loro. L'emendamento 547 verrà votato successivamente assieme al 600, che hanno come sintesi il 766. L'emendamento numero 555 è stato ritirato; il 559 è da intendersi trasferito all'emendamento 659, che è della Giunta regionale, che è sostitutivo del comma 7, con l'aggiunta per quanto attiene alla legge regionale numero 17: "Contributi per manifestazioni culturali, artistiche e di spettacolo". Ma lo vedremo successivamente.
Gli emendamenti 369 e 563 sono alternativi, a meno che non si trovi una sintesi tra i diversi componenti, in quanto mentre l'emendamento 369 reca la somma di euro 3 milioni e 600 mila, l'emendamento 563 reca euro 2 milioni 555 mila, quindi è necessario che si arrivi a una sintesi tra questi due emendamenti. Naturalmente in aggiunta a questo, sullo stesso argomento, c'è anche l'emendamento numero 180.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come è stato chiarito durante i pareri, tutti questi emendamenti riguardanti l'università di Nuoro si intendono unificati e la dotazione finanziaria è di 695 mila euro, aggiuntivi a quelli indicati nel testo.
SECCI (La Margherita-D.L.). A quale emendamento?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sono gli emendamenti 369, 563 e 180.
PRESIDENTE. Quindi, Assessore Masala, vuole riepilogare la cifra complessiva?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora, la cifra complessiva è quella che risulta nel testo dell'emendamento 12 maggiorata di 695 mila euro, per complessivi 3 milioni e 250 mila euro.
PRESIDENTE. Allora, il riepilogo è che alla lettera a) del comma 3 dell'emendamento numero 12, noi avremo la somma di 2 milioni e 555 più 695 mila euro. Questa è la sintesi finale.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, ritengo che questa possa essere la sintesi degli emendamenti richiamati, escluso il 180, nel senso che io ho fatto presente che il comma 1 ha una natura diversa, chiedo che, se eventualmente ci fossero problemi, possa essere votato per parti, nel senso che la parte finanziaria è già ricompresa, per cui in sede di coordinamento poi si vedrà dove inserirla nella parte iniziale del comma 3, e chiedo di votare per parti il comma 1 del 180.
PRESIDENTE. D'accordo. Quindi, se non ci sono opposizioni, anche questo lo votiamo insieme all'emendamento numero 12, successivamente.
Emendamento 766, che è la sintesi degli emendamenti che ho richiamato in precedenza, 547 e 600. Il primo firmatario di questo emendamento è l'onorevole Spissu. E' un emendamento che non è inserito nel fascicolo e che quindi è in distribuzione presso la Presidenza.
Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.
PRESIDENTE. E' stata chiesta la votazione nominale col sistema elettronico, invito i colleghi a prendere posto. Ricordo che l'Assessore si è rimesso all'Aula.
(Sette consiglieri appoggiano la richiesta.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 766.
(Segue la votazione)
Chiedo ai colleghi Amadu e Fois di confermare il loro voto perché al momento attuale risulta nullo.
AMADU (F.I.-Sardegna), Assessore dei trasporti. Favorevole.
FOIS (P.P.S.-Sardistas), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Astenuto.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CAPELLI - CASSANO - COGODI - CONTU - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - ORTU - PIANA - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VARGIU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CARLONI - CORDA - CORONA - DIANA - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MILIA - MURGIA - ONIDA - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - TUNIS - USAI.
Si sono astenuti: FOIS - LA SPISA - LADU - MASALA - PILI - PILO - SCARPA.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 65
Astenuti 7
Maggioranza 33
Favorevoli 40
Contrari 25
(Il Consiglio approva).
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Voglio segnalare agli uffici la corretta copertura per il triennio S 03017.
PRESIDENTE. A seguito di questa votazione è decaduto l'emendamento aggiuntivo 714, che era un emendamento all'emendamento 600. Metto in votazione gli emendamenti 637, 716 che è un emendamento al 350, e 715. Tutti questi emendamenti, come potranno vedere i colleghi, recano il finanziamento per la Casa Gramsci e per altri istituti collegati.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sì, sono ritirati perché sono contenuti nell'emendamento 12.
PRESIDENTE. Prendiamo atto del ritiro dei quattro emendamenti. Ripeto, 637, 350, 716 e 715, in quanti ricompresi nell'emendamento 12.
Adesso mettiamo in votazione ... ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). L'emendamento 637 è riferito all'emendamento 12, ma non è compreso, per cui si vedrà quando si arriverà all'emendamento 12.
PRESIDENTE. Un attimo di pazienza, colleghi. Ono revole Cogodi, alla lettera H dell'emendamento 12 del comma 6 dell'emendamento 12 è ricompreso anche il finanziamento relativo alla Casa Gramsci di Ghilarza, insieme ad altre associazioni. Se lei ritiene invece che occorra votarlo separatamente è del tutto evidente che va votato come sostitutivo adesso.
COGODI (R.C.). Va bene, semplifichiamo le cose.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Mi consenta però di spiegare in che cosa consiste la semplificazione, sennò lei non semplifica le cose ma semplifica noi. L'emendamento 637 in realtà sostituisce quindi è alternativo ad una parte contenuta nel comma 6 lettera H dell'emendamento 12, il quale emendamento 12 insieme considera per un certo importo sia l'Istituto Gramsci, oltre a Sione, sia Casa Gramsci. La sostituzione, che noi proponevamo e proponiamo, è che il riferimento sia a Casa Gramsci che è una ONLUS, è un istituto partecipato e quant'altro, adesso però non andiamo al merito per semplificare le cose, proprio perché noi avevamo invitato a fin di bene preliminarmente ad una diversa formulazione di sintesi che tenesse conto di questa proposta, almeno in parte, questa proposta o questo lavoro di sintesi non c'è stato. Preferiamo ritirare l'emendamento per agevolare il percorso che abbiamo davanti, però non è questo emendamento né decaduto, né ricompreso, semplicemente non è stato compreso.
PRESIDENTE. Grazie per questa precisazione, onorevole Cogodi, ma io ho fatto osservare che nel caso l'emendamento non fosse stato ritirato l'avremmo dovuto votare adesso, prima dell'emendamento numero 12.
Metto in votazione l'emendamento numero 659 della Giunta regionale pagina 273 con la modificazione che ho annunciato in apertura relativa alla legge 17 che definisce anche i contributi per lo spettacolo oltre che per le manifestazioni culturali ed artistiche.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Per l'emendamento 659 chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 659 è stato chiesto il voto segreto.
Votazione a scrutinio segretoPRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 659.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 35
Contrari 36
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Passiamo all'emendamento 729 che riguarda anch'esso la partita della Sardegna cosiddetta Sardegna centrale, Università della Sardegna centrale, lettera A) del comma 3 dell'articolo 12, pagina 287, ma lo voteremo con l'emendamento numero 12.
Dobbiamo vedere adesso l'emendamento 63 a pagina 302, l'emendamento 364 a pagina 315 e l'emendamento 499 a pagina 316, in particolare riguardano il parco geominerario, il cinema e i progetti speciali per l'occupazione perché, pur essendo emendamenti aggiuntivi, sono comunque sostitutivi in quanto vi è una parte dell'emendamento che riguarda questa materia.
Allora, ripeto, emendamento 63, 364 e 499.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora, sul 63 ho già detto, non voglio influenzare il voto, così pure sul 364, che sono modificativi dell'importo e sui quali la Giunta ha detto il parere contrario. Sul 499 pregherei il proponente di ritirarlo, così evitiamo anche di creare confusione data la molteplicità degli emendamenti.
PRESIDENTE. C'è un invito dell'Assessore al ritiro del 499. Ha domandato di parlare il consigliere Calledda. Ne ha facoltà.
CALLEDDA (D.S.). Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. E` ritirato.
Allora metto in votazione l'emendamento numero 63, a pagina 302, presentatore onorevole Pinna. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.
PINNA (Gruppo Misto). E` ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 364 a pagina 315 dell'onorevole Pinna, riguarda il cinema. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.
PINNA (Gruppo Misto). Chiedo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto elettronico palese.
(Sette consiglieri dell'opposizione appoggiano la richiesta.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 364.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RASSU - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.
Si sono astenuti i consiglieri: CAPELLI - GIOVANNELLI - PIANA - RANDAZZO.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 69
Astenuti 4
Maggioranza 35
Favorevoli 33
Contrari 36
(Il Consiglio non approva).
Adesso, colleghi, votiamo gli emendamenti aggiuntivi all'emendamento numero 12.
Prima degli aggiuntivi c'è da votare l'emendamento numero 9 a pagina 217 della Giunta regionale che è stato recuperato dall'articolo 11, emendamento numero 9 a pagina 217 è un emendamento recuperato dall'articolo 11.
Se i colleghi hanno avuto modo di prendere visione dell'emendamento numero 9, possiamo metterlo in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 9.
PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 9 è stato chiesto il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 9.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 31
Contrari 41
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Colleghi, un attimo di pazienza perché dobbiamo procedere con calma vista la complessità.
(Interruzioni)
Colleghi, prendiamo posto e prestiamo un po' di attenzione per cortesia, siamo all'emendamento 551 a pagina 274, emendamento aggiuntivo primo firmatario onorevole Capelli è da votare con la modificazione degli importi che adesso leggeremo: alla lettera E) 50 mila euro; alla lettera F) 50 mila euro anziché 65 mila; alla lettera G) 40 mila euro anziché 45 mila; alla lettera H) 50 mila anziché 55 mila euro. Per cui risulta che nel 2003 la somma totale non è di 230 mila euro ma di 190 mila euro; Assessore le chiedo conferma.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Confermo Presidente e colgo l'occasione per segnalare agli uffici la copertura esatta S09010 limitatamente al 2003.
PRESIDENTE. Allora, con queste modificazioni che sono state anche confermate dall'Assessore, metto in votazione...
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sulle modalità di voto, chiedo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E` stato richiesto il voto elettronico palese.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Le chiedo solo una cortesia, Presidente, sennò rischiamo di accelerare e di non riuscire neanche a capire che cosa stiamo votando, anche sulle modalità di voto, perché ci vuole una certa attenzione quando solleviamo le mani per capire chi le solleva per primo, e se c'è una richiesta di un voto particolare, credo che ognuno di noi abbia interesse nel rispetto del Regolamento ad avere questo diritto.
PRESIDENTE. Naturalmente io chiedo anche l'assistenza delle persone che sono qui in Presidenza; io ho visto, onorevole Sanna, la richiesta dell'onorevole Spissu e le chiedo scusa. Le chiedo scusa. Lei naturalmente se vuole il voto segreto lo può ancora richiedere perché non è intervenuta nessuna dichiarazione, quindi è nella sua facoltà.
Se non si modificano le proposte, io metto in votazione...
Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Per chiedere la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Lo deve chiedere il Capogruppo naturalmente, onorevole Vassallo, lei lo sa bene.
L'onorevole Cogodi conferma.
Sull'emendamento 551 primo firmatario onorevole Capelli è stato chiesto il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 551.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 27
Contrari 46
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 605, primo firmatario onorevole Carloni, pagina 275.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Chiedo il voto a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 605.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 32
Contrari 41
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 503 pagina 276 primo firmatario onorevole Calledda.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente per chiedere il voto a scrutinio palese elettronico.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 503 è stato chiesto il voto a scrutinio palese con sistema elettronico.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento 503.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - LOCCI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 33
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
Metto in votazione l'emendamento 504, a pagina 277.
CALLEDDA (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 92 pagina 278 primo firmatario il consigliere Cappai.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 92.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 70
Astenuti 1
Maggioranza 36
Favorevoli 11
Contrari 59
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - PIANA -- PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto il consigliere: PILI.)
Metto in votazione l'emendamento 552 a pagina 279 primo firmatario il consigliere Capelli.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). E` ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 607 a pagina 280 primo firmatario il consigliere Licandro.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 607.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 31
Contrari 40
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 608 a pagina 281 primo firmatario il consigliere Carloni.
CARLONI (A.N.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 560 a pagina 282 primo firmatario il consigliere Capelli..
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 560.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 31
Contrari 42
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 561 pagina 283 primo firmatario il consigliere Capelli.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 561.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 25
Contrari 47
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto un votazione l'emendamento 562 pagina 284 primo firmatario il consigliere Capelli.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà
SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 562.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 25
Contrari 47
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 692 pagina 285 primo firmatario il consigliere Pisano.
PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 717, è un emendamento all'emendameento, primo firmatario il consigliere Lai.
Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
SCARPA (Rif. Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Volevo solo precisare all'Aula rispetto al contenuto dell'emendamento che l'elevazione al 90 per cento dell'ammontare della spesa prevista metterà in gravi difficoltà il servizio a finanziare i progetti attualmente in corso, perché è un aumento di percentuale che - ripeto - renderà le risorse insufficienti a finanziare tutti i progetti. Tra l'altro le due fattispecie che sono accomunate in questo intervento, mentre ce n'è una che è già rimborsata al cento per cento, la seconda che tende a responsabilizzare gli enti locali che vengono finanziati con una quota di cofinanziamento - ripeto - rischia di vanificare l'intervento.
PRESIDENTE. Onorevole Lai naturalmente le ricordo che non possiamo riaprire la discussione, quindi eventualmente lei può intervenire in dichiarazione di voto.
Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.
LAI (D.S.). Volevo soltanto dire all'Assessore che forse non ha memorizzato il fatto che non si riferisce alla lettera C) ma alla lettera B) per cui si tratta di finanziamenti che non sono, non entrano nella fattispecie di cui parlava.
PRESIDENTE. C'è la correzione Assessore Scarpa.
LAI (D.S.). Esatto, e riportano semplicemente alla situazione il contributo al 90 per cento per i Comuni così com'era nel 2000 piuttosto che decrescente, quest'anno sarebbe al 60 per cento e i Comuni non ce la fanno e chiuderebbero biblioteche, archivi e musei, questo è il problema.
SCARPA (Rif. Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Confermo quello che ho detto prima.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. E` stata una precisazione, onorevole Corona.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 717.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 25
Contrari 47
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto adesso in votazione il testo dell'emendamento numero 12 a pagina 286.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sì, Presidente per chiedere che venga votato per commi e poi chiederemo anche la votazione nei commi per lettere perché, come lei capisce, come i colleghi sanno, questo emendamento è un emendamento che è fatto di sei commi e di oltre 30 lettere, le quali si configurano come commi a loro volta, è solo un modo diverso di fare un articolato.
PRESIDENTE. E` stata richiesta la votazione per commi e all'interno dei singoli commi per lettere laddove ve ne siano.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Per chiarire che a pagina 291, al comma 7, lì dove indica "legge regionale 21 giugno 1950 numero 17" dovrebbe valere la stessa correzione proposta dalla Giunta.
PRESIDENTE. Permane.
CAPELLI (U.D.C.). Lo spiegavo per i distratti che non sanno votare!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Vorrei illustrare punto per punto a che cosa si riferisce la norma; man mano che la votiamo, chiaramente.
PRESIDENTE. No, l'illustrazione è già stata fatta onorevole Scarpa.
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Se è possibile chiarire a che cosa si riferisce il punto uno, il punto due e così via.
PRESIDENTE. Onorevole Scarpa, l'illustrazione è già stata fatta dell'emendamento, quindi io non posso concedere la possibilità di illustrarlo comma per comma. Siamo al comma 1 dell'emendamento numero 12 e siamo in fase di votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sul comma 1.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
SCARPA (Rif. Sardi - U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Volevo comunicare all'Aula che si tratta del finanziamento a favore della Sagra di Sant'Efisio, della cavalcata, dei candelieri, di tutte le grandi sagre della Sardegna.
PRESIDENTE . Onorevole Scarpa lei non ha dichiarato il suo voto.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Si è astenuto, va bene, non l'ho sentita, le chiedo scusa.
Abbiamo preso atto che lei si è astenuto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del comma 1 emendamento 12.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 71
Astenuti 1
Maggioranza 36
Favorevoli 36
Contrari 34
Voti nulli 1
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SATTA - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto il consigliere: SANNA Salvatore.)
Metto in votazione il comma 2 dell'emendamento numero 12, lettera A).
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, per chiedere la votazione a scrutinio segreto sulla lettera D) del comma 2.
Metto in votazione la lettera A). Chi l'approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Lettera B). Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SCARPA (Rif. Sardi - (U.D.R.). Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Dichiaro il mio voto di astensione e segnalo all'Aula il fatto che con questa lettera si stanno finanziando le...
PRESIDENTE. Assessore Scarpa il voto è palese, quindi in questo caso può anche votare a favore se lo ritiene.
SCARPA (Rif. Sardi - (U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ho capito male, scusate.
Metto in votazione la lettera B). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Metto in votazione la lettera C). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera D).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 35
Contrari 38
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Passiamo al comma 3 lettera A) con la precisazione che abbiamo ripetuto, fatta anche dall'Assessore, relativa all'aumento di 695 mila euro rispetto allo stanziamento iniziale.
Metto in votazione la lettera A) del comma 3. Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera B). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera C). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera D). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera E) con le precisazioni che ci sono state relative all'aggiunta dell'università di Alghero e Olbia, chiedo scusa per la semplificazione, ma i colleghi capiscono di cosa sto parlando. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera F), chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera G), chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Metto in votazione la lettera H), chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Metto in votazione la lettera I). Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Per chiedere la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera I).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 31
Contrari 40
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera L), chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Lettera M). Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Per chiedere il voto a scrutinio segreto sia sulla lettera M) che sulla lettera N).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, delle lettere M) e N).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 29
Contrari 43
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera A) del comma 4. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera B). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera C). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera D). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera A) del comma 5. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu.
SPISSU (D.S.). Per chiedere il voto segreto sulla lettera B.
Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera B) del comma 5.
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 32
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera C) del comma 5. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Comma 6: "Interventi a favore del pubblico spettacolo". Metto in votazione la lettera A). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera B). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera C). Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Siccome ho la sensazione che qui qualcuno non sta capendo che il centro-sinistra sta facendo la finanziaria ma con allegria, con varie risatine si sta permettendo tutto questo perché evidentemente qualcuno ha dimenticato che siamo qui anche per fare politica oltre che per sorridere e perdere un po' di tempo. In merito a questo chiedo il voto segreto sulla lettera C).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera C).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 50
Contrari 22
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera D). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Sulla lettera E) ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Poichè è già operativa la "Fondazione Maria Carta", il contributo va erogato a favore della Fondazione e non del comune.
PRESIDENTE. Con questa precisazione metto in votazione la lettera E). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera F). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera G). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera H). Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sulla lettera H).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera H).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 34
Contrari 37
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sulla lettera I).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera I).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 35
Contrari 35
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
PRESIDENTE. Metto in votazione la lettera L). Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sulla lettera L).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera L).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 48
Contrari 25
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera M). Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sulla lettera M).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera M).
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 70
Votanti 70
Maggioranza 36
Favorevoli 28
Contrari 42
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera n).
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
spissu (d.s.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto della lettera n).
(Segue la votazione)
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 31
Contrari 40
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera o). Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
Metto in votazione la lettera p). Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
Metto in votazione il comma 7 dell'articolo 12. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione il comma 8. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA G.V. (La Margherita-D.L.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto del comma 8.
(Segue la votazione)
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 35
Contrari 35
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la copertura finanziaria. Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo per precisare che l'incremento che c'è stato su Alghero va sulla UPB 10049, poi in sede di coordinamento...
PRESIDENTE. C'è una precisazione dell'Assessore per quanto riguarda Alghero e Olbia. Colleghi, abbiamo esaurito l'emendamento numero 12, mi pare che abbiamo fatto quello che c'era da fare per stasera, i lavori si interrompono qui, riprenderanno domani mattina alle ore 10. Naturalmente i lavori riprenderanno con le votazioni degli emendamento aggiuntivi, quindi chiedo ai colleghi il massimo della puntualità.
La seduta è tolta alle ore 22.
[S1] Non è in aula
Allegati seduta
Venerdì 28 marzo 2003
Presidenza del Vicepresidente Biggio
indi
del Presidente Serrenti
indi
del Vicepresidente Salvatore Sanna
La seduta è aperta alle ore 15 e 49.
ORTU, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del martedì 25 marzo 2003 (335), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico all'Assemblea che il consigliere Masia ha chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 28 marzo 2003. Se non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.
Annunzio di presentazione di proposta di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza la seguente di proposta di legge:
Dai consiglieri LICANDRO - LOCCI - MILIA - RANDAZZO: "Norme sull'esercizio della professione dell'igienista dentale in Sardegna". (432)
(Pervenuta il 26 marzo 2003 ed assegnata alla settima Commissione.)
PRESIDENTE. Prosegue l'esame del disegno di legge 383/A. Siamo giunti all'illustrazione dell'emendamento 659 della Giunta Regionale, pagina 273. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie, questi sono emendamenti di natura tecnica, però c'è da integrare nella legge regionale 216/1950 numero 17, la dicitura è: "Contributi per manifestazioni culturali e artistiche e di spettacolo".
PRESIDENTE. Allora ripetiamo: al quinto rigo dell'enunciazione delle leggi regionali, legge regionale 21/6/1950 numero 17, a "contributi per manifestazioni culturali e artistiche" si aggiunge "e di spettacolo". Prego. Si da per illustrato.
Emendamento 729 Spissu. Lai e più.
MARROCU (D.S.). Si da per illustrato.
PRESIDENTE. Pagina..., non c'è, è un emendamento all'emendamento, non c'è. Lo trovate tra gli emendamenti qui presso la Presidenza.
Emendamento 551 Capelli, Cappai e più, pagina 274. Ha facoltà di parlare il consigliere Capelli per illustrare l'emendamento numero 551.
CAPELLI (U.D.C.). Prima dell'illustrazione dell'emendamento 551, chiederei il parere della Giunta su una richiesta di breve sospensione dei lavori dell'Aula per poter verificare tutto il resto degli emendamenti e quanto fino adesso svolto insieme ai Gruppi consiliari o rappresentanti dei Gruppi consiliari affinché si possa preventivamente dare una lettura degli emendamenti in collaborazione della Giunta e poter alleggerire il lavoro dell'Aula. Se c'è la disponibilità dei rappresentanti di Gruppo chiederei una breve sospensione, basterebbe dieci minuti, un quarto d'ora in collaborazione con la Giunta.
PRESIDENTE. Vorrei capire se c'è l'accordo con gli altri Gruppi, se vi riunite senza gli altri Gruppi... C'è già l'accordo, va bene! La seduta viene sospesa per mezz'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 15 e 54, viene ripresa alle ore 16.54.)
PRESIDENTE. Colleghi, siamo arrivati all'emendamento 551. L'onorevole Capelli ci doveva dire cosa resta in piedi di questi emendamenti e cosa no. Ha facoltà di parlare il consigliere Capelli.
CAPELLI (U.D.C.). Grazie Presidente, cercherò di non utilizzare tutto il tempo a disposizione nello specificare che questo emendamento tratta dell'ampliamento dell'offerta formativa che quattro istituti tecnici in Sardegna, precisamente il Chironi di Nuoro, il Commerciale Turistico Aeronautico di Oristano, lo Scano di Monserrato e il Tecnico Commerciale Deffenu di Olbia hanno predisposto con l'istituzione di diversi corsi sperimentali in particolare nel settore tecnico del trasporto aereo. Allora, questi corsi che sono organizzati in un primo biennio e in un triennio successivo, aprono la strada alla formazione dei nostri giovani in un settore che inizialmente è stato sottovalutato ma che poi ha trovato ampio riscontro tra gli alunni dei primi corsi dal 2000 al 2003 appunto quello in corso attualmente. Tale intervento favorirebbe la conclusione in alcuni casi e l'avviamento in altri di progetti sperimentali che portano ad una specializzazione nel settore aeronautico, come esplicitato negli stessi emendamenti, dai tecnici per il trasporto aereo fino ai periti aeronautici per il controllo del traffico aereo. Sono dei corsi sperimentali che interessano complessivamente tra i quattro istituti della Sardegna circa 1980 studenti e in alcuni casi gli istituti necessitano di tale contributo per poter chiudere tali corsi e pagare anche le spese di trasporto necessario per il trasferimento degli alunni presso gli aeroporti sardi di Elmas, Olbia e Alghero affinché gli stessi possano completare il corso di studi e avere e ottenere i brevetti che li abilitano alle professioni qui indicate. Posso anche dire in riferimento all'assessore Masala in particolare che tale emendamento che inizialmente richiede una copertura di 230 mila euro per anno, 2003, 2004, 2005 può anche essere rivisto perché a seguito di comunicazioni fatte pervenire dagli istituti possiamo ridurre per quanto riguarda la lettera E) Istituto Tecnico Chironi di Nuoro a 50 mila euro annui, così per quanto riguarda l'Istituto Commerciale Aeronautico - Turistico di Oristano, a 40 mila euro per lo Statale lo Scano di Monserrato e a 50 mila euro per il Deffenu di Olbia. Se ritiene opportuna questa copertura finanziaria così come indicata nell'emendamento può essere ridotta la somma, oppure prevedere una copertura finanziaria in diminuzione diversa.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Capelli. Emendamento 605 Carloni, Corona e più.
CORONA (F.I.-Sardegna). Si da per illustrato.
PRESIDENTE. 503 Calledda, Marrocu e più, pagina 276. Ha facoltà di parlare il consigliere Calledda per illustrare l'emendamento numero 503.
CALLEDDA (D.S.). Signor Presidente, è un emendamento questo che vuole in qualche misura mettere in evidenza una situazione che è presente anche in Sardegna e mi riferisco in modo particolare alle cosiddette "città di fondazione". La Regione Lazio, Regione a statuto ordinario, ha legiferato nel merito, nel senso che per alcune città costruite negli anni '30 ha dato alcune disponibilità di carattere finanziario per mantenere sotto il profilo architettonico ed urbanistico il mantenimento delle stesse. Io credo che questo emendamento abbia un senso perché la Regione Sarda ha legiferato nel merito sui centri storici, una legge che in qualche misura sta ottenendo anche un risultato positivo, però in Sardegna noi abbiamo alcune città, sono tre fondamentalmente quelle costruite negli anni '30, la città di Carbonia, la città di Arborea e la città di Fertilia. Io con questo emendamento intendo sollecitare alla Giunta e al Consiglio di avere un giusto rispetto per queste realtà e per queste città, perché in qualche misura hanno rappresentato nella nostra isola una rivoluzione straordinaria, nel senso che fino a quegli anni, se andiamo a vedere i nostri paesi, faccio una considerazione banale, ciò che oggi noi diciamo "i servizi" in una casa che può essere considerata tale, erano assenti. Carbonia, Fertilia, Arborea hanno rappresentato in qualche misura una rivoluzione da questo punto di vista.
Allora io credo che avere un fondo che possa consentire a queste città cosiddette di fondazione di avere un intervento per la manutenzione, per difendere i monumenti che sono stati realizzati in quelle città, la Regione autonoma della Sardegna, visto che non c'è ancora una legge, che non si è dotata di una legge, deve avere almeno una disponibilità finanziaria che serva a queste città per fare interventi per il mantenimento di ciò che è stato costruito negli anni '30.
Io credo che se non facciamo questo si corre davvero il rischio che in queste città che ho elencato ci sia una decadenza e, soprattutto, un modo di far passare quella straordinaria realtà che è una conservazione alla quale ognuno di noi deve dare il proprio contributo. Io credo che l'Assessore, la Giunta, il Presidente del Consiglio, il Consiglio stesso rispetto a questo emendamento deve dare un parere possibilmente positivo; e spero che nel merito anche altri compagni, amici, colleghi e consiglieri difendano questo presupposto nel quale ho richiamato nell'emendamento.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Calledda. Onorevole Liori, non ho capito ha chiesto la parola? Grazie. Emendamento numero 504 sempre Calledda, Morittu e più, pagina 277. Ha facoltà di parlare il consigliere Calledda per illustrare l'emendamento numero 504.
CALLEDDA (D.S.). Brevemente, Presidente, questo è un altro emendamento che fotografa una situazione che è presente in tutta la Sardegna e sono alcuni monumenti considerati anche monumenti nazionali, alcune fortezze, alcuni castelli costruiti nel Medioevo che oggi ci troviamo in una condizione tale per cui i finanziamenti che arrivano dallo Stato e dalla Regione vengono in qualche misura gestiti dalla Provincia o dalle Comunità Montane. Molti di questi monumenti sono ormai ad un degrado straordinario. Posso fare riferimento al Castello "Acqua Fredda" di Siliqua, al Castello di Las Plassas, alla Fortezza di Villamassargia sui quali bisogna anche qui, non essendoci strumenti tali per cui la Regione riesce a intervenire in maniera organica, dare almeno l'opportunità ai comuni nei quali sono presenti queste risorse dal punto di vista ambientale e monumentale e quanto altro, di avere un minimo di supporto per fare almeno la manutenzione ordinaria.
Io credo che tutto ciò si rende ancora più necessario perché ritengo, se non interviene la Regione, lo Stato interviene con risorse e finanziamenti residuali, io credo invece che noi dovremmo in qualche misura, come Regione, difendere e tutelare questi monumenti.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 92 ha facoltà di illustrarlo.
CAPPAI (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 552 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 607 ha facoltà di illustrarlo.
DIANA (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 608 ha facoltà di illustrarlo. Mancano i proponenti, andiamo avanti.
Uno dei presentatori dell'emendamento 560 ha facoltà di illustrarlo. Onorevole Capelli, è ritirato?
CAPELLI (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 561 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (U.D.C.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 562 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (U.D.C.). Sono emendamenti di proroga di alcune leggi di settore, si dà anche questo per illustrato. Saranno coordinati insieme al testo dell'emendamento numero 12.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 692 ha facoltà di illustrarlo.
PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 717 ha facoltà di illustrarlo. E' connesso al 285. E' di quelli aggiuntivi dell'ultimo momento. Abbiamo terminato gli emendamenti all'emendamento numero 12. Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.
LAI (D.S.). Soltanto per dire qualcosa sull'emendamento numero 17 perché c'è da fare una correzione verbale che è questa: dove c'è scritta lettera "C" deve intendersi lettera "B"; è una correzione concordata con gli uffici perché per errore è stato attribuito alla parte C, invece va attribuita alla parte B perché è quella corrispondente all'argomento.
PRESIDENTE. Passiamo adesso alla pagina 293. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 42 ha facoltà di illustrarlo.
USAI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Il presentatore dell'emendamento numero 45, pagina 294, ha facoltà di illustrarlo.
TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 363, pagina 296 ha facoltà di illustrarlo.
SECCI (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori degli emendamenti 47, 48, e 49 ha facoltà di illustrarli.
TUNIS (Rif.Sardi-U.D.R.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 54 ha facoltà di illustrarlo.
LIORI (A.N.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 694 ha facoltà di illustrarlo.
PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 63 ha facoltà di illustrarlo. Si dà per illustrato? Grazie.
Il presentatore dell'emendamento 69 ha facoltà di illustrarlo. Non essendo presente in Aula l'onorevole Floris, si dà per illustrato. Onorevole Pinna intendeva illustrare il suo emendamento. Mi scusi, non avevo capito. Ha facoltà di parlare il consigliere Pinna sul l'emendamento numero 63.
PINNA (Gruppo Misto). Presidente, se ci riesco molto rapidamente perché questo emendamento fa parte della lunga discussione che abbiamo fatto ieri a proposito dei finanziamenti che la giunta comunale ha deciso di erogare in favore dell'associazione di imprese private che gestiscono i lavori del Parco Geominerario. Abbiamo detto ieri e oggi avete ratificato l'illegittimità di quel finanziamento, da parte della Giunta regionale non è venuta nessuna osservazione rispetto alle nostre osservazioni quando dicevamo che la convenzione con questa associazione di imprese è fatta per realizzare due tipologie di interventi; una nel settore del recupero ambientale e delle bonifiche e l'altra nel settore del recupero e della valorizzazione dei beni culturali che in questo caso sono tutte le strutture, gli impianti esterni e sotterranei di archeologia industriale, archivi, siti e reperti archeologici. Ebbene, con l'approvazione dell'emendamento, questa mattina, sono stati assegnati 10 miliardi di lire all'associazione temporanea di imprese per mantenere i lavoratori in sostanza senza fare niente, per pagare queste imprese non tanto a pie' di lista perché a pie' di lista significa pagare in funzione di quello che riescono a realizzare e voi le volete pagare semplicemente perché esiste l'orologio che scandisce il tempo e per ogni giorno che passa voi dovete pagare un certo tanto.
Allora avete deciso di mettere in piedi questo imbroglio illegittimo di conservare l'assistenzialismo e invece di fare quanto è previsto dalla convenzione avete deciso comunque di dare i soldi a queste imprese. Con questo emendamento si vuole, io ho pregato ieri la Giunta di valutare la possibilità di cancellare quel comma che prevedeva finanziamenti senza nessuna legittimità, scandalosi per tutti ma in particolare per voi che avete fatto dell'impresa e dell'efficienza, o per lo meno dite di fare dell'impresa e dell'efficienza la logica del vostro governo e della vostra politica, di questo non avete fatto nulla, voi state perpetrando l'assistenzialismo e il clientelismo. Noi dicevamo: "Spostate quelle risorse e mettetele almeno per i compiti che sono stati affidati a queste imprese". Con questo emendamento si vogliono destinare risorse per fare effettivamente i lavori che fanno parte degli obiettivi di questo progetto per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale legato alle attività minerarie dismesse. E questo emendamento ha proprio questo senso. Per cui io mi auguro che venga valutato con la dovuta attenzione anche per un'altra ragione; questo lo dico agli assessori competenti che dovranno rispondere di queste decisioni, anche per un'altra ragione, dicevo. Io credo che il provvedimento che avete approvato stamattina di assegnare a queste imprese 10 miliardi di lire per fare cantieri comunali non previsti dalla convenzione, difficilmente voi glieli potrete assegnare perché non esiste che vengano assegnati appalti, incarichi non di dimensioni rilevanti ma di questo ordine di grandezza a imprese private senza un regolare appalto, e senza che poggino su una convenzione che a sua volta faceva riferimento ad una disposizione di legge.
Io credo che questo emendamento sia utile e importante approvarlo anche perché quei lavoratori con l'emendamento che avete approvato voi rischiano di stare senza sostegno e senza stanziamenti per realizzare i lavori e non per stare senza fare niente, perché lo stanziamento da voi approvato non ha nessun appoggio di legittimità e io credo che i vostri funzionari prima di affidare queste risorse ci devono pensare bene perché uno stanziamento come quello sono del parere che configura responsabilità che vanno al di là delle responsabilità politiche.
PRESIDENTE. L'emendamento 69 l'abbiamo già visto, si dà per illustrato. Uno dei presentatori dell'emendamento 70 ha facoltà di illustrarlo.
PILO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, non ci sarebbe bisogno in realtà, potrei darlo per illustrato, ma ci tengo a precisare che questi emendamenti perché sono tre, 70, 71 e 72, sono frutto dell'impegno della seconda Commissione non da oggi ma già dai tempi che vedevano il consigliere Scarpa presidente. La seconda Commissione si è impegnata molto sui problemi delle carceri e dei detenuti, segnalo all'Aula e alla Giunta che a seguito delle indagini che sono state svolte dalla Seconda Commissione e anche da una serie di audizioni che sono state svolte, sono emersi alcuni problemi, principalmente sul piano del recupero. Questi problemi si riferiscono in particolare ai soggetti in esecuzione penale esterna, cioè coloro che scontano la pena non in carcere, per i quali è difficile organizzare attività formative adeguate alla condizione che vivono. Cosa che assolutamente invece è molto meno preoccupante per coloro che scontano la pena in carcere che sono utenti di attività formative piuttosto più tradizionali.
In considerazione del fatto che noi in Commissione abbiamo anche sentito l'assessore Luridiana, il quale si è lamentato della scarsità di risorse a sua disposizione, intendiamo proporre con l'emendamento 71 una riserva di stanziamento sui fondi dell'Assessorato del lavoro che possano essere destinati a questo tipo di attività formative, in alternativa l'emendamento 72 richiede ulteriori risorse aggiuntive all'Assessorato del lavoro, mentre l'emendamento 70 si riferisce al finanziamento di un piano presso la Casa circondariale di Buoncammino per l'attivazione di un progetto pilota con uno sportello in linea per aiuti anche alle famiglie dei detenuti.
Su questo credo di poter dire che esiste l'accordo della maggioranza ma anche della minoranza, per cui credo che problemi non ce ne debbano essere, in ogni caso ci tenevo a sottolineare che è frutto di un lavoro unanime della seconda Commissione.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 78 ha facoltà di illustrarlo.
CORONA (F.I.-Sardegna). E` ritirato.
PRESIDENTE Uno dei presentatori dell'emendamento 84 ha facoltà di illustrarlo.
CAPELLI (U.D.C.). É ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 179 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA Gian Valerio (La Margherita-D.L.). E` ritirato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento 180 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA Gian Valerio (La Margherita - D.L.). Signor Presidente, l'emendamento 180 si riferisce ad una metodica, più che altro a una precisazione ma anche a una critica sulla metodica con la quale la Regione sarda affronta il problema dell'università in Sardegna. Siamo anni ormai che sosteniamo che è necessaria una razionalizzazione; non vogliamo una diminuzione dell'impegno della Regione nei confronti dell'università sarda, vogliamo però un po' di ordine, di coordinamento e se fosse possibile anche un po' di raziocinio . Quello che si sta perpetuando in Sardegna da anni è la confusione sostanziale del decentramento universitario come una sorta di pratica clientelare che a domanda decentra ai singoli comuni della Sardegna, dai più piccoli ai più grandi, corsi universitari a domanda senza un criterio, senza una priorità, e se vogliamo, anche senza un riferimento credibile ai programmi di didattica che si svolgono negli atenei principali. Io non nego la verità, che molto spesso questa attività è implementata dall'interno delle stesse università, ma noi che spendiamo i soldi dei cittadini verso la formazione dei nostri giovani abbiamo necessità di un atteggiamento diverso da parte della Regione, pretendiamo un atteggiamento diverso. Ci sono stati in questi ultimi anni dei consolidamenti di strutture universitarie periferiche, cito l'esperienza di Nuoro e di Oristano, che non hanno nulla a che vedere con i singoli corsi distribuiti nel territorio, ivi compresi quelli di insegnamento a distanza che stanno proliferando da ogni parte della Sardegna con una dispersione di energie, con una assoluta inefficacia della formazione e non riusciamo a porre un limite di differenziazione all'impostazione. Noi abbiamo chiesto e chiediamo, anche attraverso l'emendamento che può essere utilmente integrato nell'emendamento 12, salva la parte finanziaria che è di identica a quella proposta dalla Giunta, perché non è questo l'ordine del problema che vogliamo sollevare ma un problema di ordine programmatico, noi vorremmo che una volta per tutte in termini legislativi la Regione sarda riconosca la realtà universitaria di Nuoro e di Oristano come un primo livello di decentramento universitario in Sardegna in maniera tale che il loro sostegno e finanziamento risulti una parte integrale della strategia universitaria in Sardegna e non sia il frutto dei baratti quotidiani che avvengono tra politica, istituzioni e i singoli rettori che si annettono a loro un potere incredibile di aprire e chiudere, senza rispettare quella che è stata una indicazione fondamentale della politica universitaria della Sardegna. Assessore, mi piace ricordarle in questo momento, a proposito dell'università e del ruolo dell'università e delle zone interne, leggerle che cosa diceva un autorevole consigliere regionale nel lontano gennaio 1968 a proposito dell'università e delle zone interne: "La nuova politica sarda regionale, la nuova autonomia regionale non potrà avere possibilità piena di manovra effettiva e sicurezza di successo se non cesserà di marginalizzare culturalmente, come ha fatto finora, l'area arcaica o delle zone interne o non ne farà una completa verifica di valori per aprirsi senza rischi e blocchi a una azione politica più tranquilla, sicura e dinamica. "Continua questa voce". Forse quando tra le civitate barbarie sarà offerta la possibilità di fare una competizione culturale, forse in quelle zone provate ma non disperate ci sarà meno bisogno di Polizia, di Carabinieri, di barracelli, di ogni altra pur necessaria forza che regoli democraticamente l'ordine e lo sviluppo della società civile". Questo collega del 1968 era il professor Lilliu, ma credo che mai come oggi queste parole, rispetto alle impostazioni della politica universitaria in Sardegna, siano più che mai attuali. Non c'è, manca questa scelta, manca questa opzione che dica che rispetto alla tradizionale, forse secolare, tradizione universitaria in Sardegna, si delinea una linea di demarcazione che segni da ora in poi le realtà periferiche come centri titolati e riconosciuti dalla Regione come centri di primo ed essenziale decentramento universitario. Questo è il senso dell'emendamento. Io credo che nulla tolga alle politiche che si vorranno sviluppare negli altri territori, che potranno aumentare, diminuire, fate voi, dipende anche dalla finalizzazione che si fa delle risorse. Ma noi con il primo comma, che chiediamo alla Giunta di volere integrare, coordinare con il comma specifico dell'emendamento numero 12, chiediamo questo passaggio culturale che può essere, a distanza di 35 anni, forse, una prima qualificata risposta alle indicazioni che Lilliu faceva nel 1968 e che non basta rispondere dando denari, spesse volte richiesti per somme diverse, secondo programmi locali che non sempre sono sposati dai rettori perché allora sì quei decentramenti, Assessore, rappresenteranno la forza e l'autonomia della Regione che stabilisce, a prescindere dai poteri dei rettori, che lì l'università deve svilupparsi, la cultura e la competizione culturale per l'intera Sardegna deve trovare un punto di riferimento. Ripeto, non vogliamo escludere nessuno, non vogliamo discriminare nessuno, ma è tempo che sulla politica delle zone interne e dell'università si faccia un passo in avanti che non costa nulla, se non la volontà politica di dare questo riconoscimento. Ho avuto modo in queste settimane, in questi mesi, di confrontarmi su questo tema non solo con colleghi dell'opposizione ma anche con molti colleghi della maggioranza che possono, che hanno manifestato un loro concreto interesse a questa prospettiva e che farebbe uscire ogni anno questa faticosa corsa a mantenere in vita le università decentrate, farebbe dire una parola finale in maniera tale che d'ora in poi questo riconoscimento consenta all'università in Sardegna nel suo complesso di addentrarsi in una maggiore qualificazione, distribuzione non doppia dei corsi, non decentrata per doppiare corsi già esistenti, ma in maniera tale da qualificarli e renderli competitivi rispetto alla domanda che i giovani della Sardegna sempre ci propongono.
PRESIDENTE. Emendamento 187 pagina 311 sempre onorevole Sanna Gian Valerio e più. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento numero 187.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Io non voglio levare nulla a questo clima molto interessato che sembra muoversi intorno alla discussione della pubblica istruzione sullo spettacolo, sul folclore e su quanto altro. Ho molto rispetto per tutti, avrei preferito in questi mesi, dove vediamo immagini drammatiche alla televisione, che anche una certa presentazione delle politiche dell'istruzione non aprissero, come apre l'emendamento numero 12, con il finanziamento di spettacoli di folclore. Avremmo bisogno magari di destinare quelle risorse a una sensibilizzazione scolastica sui temi della pace e sulla negatività della guerra, avremmo dato un segnale molto più qualificante. Tuttavia la cosa che stride, al di là di questo momento, è il fatto che organizziamo troppo nel settore culturale ignorando che cosa ci sta capitando intorno. Non più tardi di lunedì scorso c'è stata una numerosa e affollata manifestazione per rivendicare il diritto alla scuola. La politica scellerata del Governo nazionale, nel silenzio del Governo regionale, ha prodotto un decreto legislativo che sta preparando la festa forse definitiva della scuola in Sardegna. Mi piace enumerare alcuni dati per significare cosa comporta tutto questo e se noi possiamo, al di là di alcune questioni pregevoli, addentriamoci in un ragionamento sulla cultura e sullo sviluppo dell'istruzione in Sardegna, senza essere capaci di percepire il dovere di saldare la condizione della scuola in Sardegna alle sue ragioni di base, perché le condizioni di investimento hanno una loro legittimità se si difende la scuola di base, se non si difende la scuola di base rischiamo di investire su settori che andranno a morire in un binario morto senza portarci nulla. Ebbene, questo decreto famigerato prevede in Sardegna un taglio del personale docente pari a 933 posti di lavoro e tagli al personale di sostegno pari a 585 posti di lavoro, pari a un totale di 1518 posti. L'unico ordine di scuola che non subisce tagli è la scuola materna e grazie a Dio la nostra finanziaria prevede, per essa, il giusto sostegno. A livello nazionale quella scuola, cioè la scuola dell'ordine materno aumenta, sono previsti 400 posti in più; da noi zero, tutto si mantiene fermo. L'escalation ha questi numeri assessore, la scuola elementare: 270 posti in meno, 3,75 per cento, il livello nazionale dei tagli è dello 0,85 e noi il 3,75. Scuola media di primo grado: 175 posti in meno, in Sardegna il 3 per cento dei tagli a livello nazionale, lo 0,19 per cento dei tagli. La scuola secondaria superiore in Sardegna ha un dato preoccupante per le impostazioni della formazione universitaria perché è un dato eccessivo: 491 posti in meno, 5,75 per cento di tagli a fronte di 2,50 del livello nazionale. Cioè, mentre in Sardegna si taglia quasi il 4 per cento della scuola pubblica, in Italia si taglia l'1,1 per cento. Noi vogliamo capire che senso ha questo silenzio della Regione sarda, che senso hanno gli investimenti che stiamo predisponendo quando nella sua gradualità dalla scuola elementare alle scuole superiori cresce il potenziale di espressione di quei giovani che poi nell'università dovrebbero trovare il loro perfezionamento. Il personale ATA a livello, al nord non viene operato nessun taglio, nel sud - compresa la Sardegna - nel prossimo anno verranno ridotti da 26.053 posti a 25.321 in un solo anno, in una progressione che andrà avanti. Io vi domando: è giusto, è coerente con quello che stiamo discutendo e facendo tutto questo? E` coerente il silenzio di un Governo regionale di fronte a questa catastrofe del sistema istruttivo che ha ripercussioni sul piano della formazione, ma avrà ripercussioni anche sul piano sociale gravissime, non una parola, non un atteggiamento, e siccome mi rendo conto, ci rendiamo conto che è impensabile che il livello regionale possa in qualche modo autonomamente provvedere a un diritto che finanziariamente deve essere posto dallo Stato, il nostro emendamento vi pone un problema fondamentale che è quello di battere un colpo all'autonomia, di far battere un colpo all'autonomia e vi chiediamo per la prima volta forse nella storia dell'autonomia che il Governo regionale chieda, ai sensi dell'articolo 51 comma 2 dello Statuto, al Governo nazionale che quel decreto venga sospeso nei suoi effetti per la Sardegna perché manifestamente iniquo e dannoso sotto il profilo economico e sociale. Dobbiamo difenderci, sennò caro assessore, tutto quello che discutiamo qua per me ha molto poco poco senso e ne ha avrà poco anche negli atteggiamenti che porteremo nei confronti di queste proposte perché se non ci sarà una parola chiara su questo che abbia il valore io spero di una unità del Consiglio regionale su questa posizione che chieda insieme al Governo di guardare alla nostra realtà con occhi diversi da quelli del nord che invece subisce attenzioni del tutto diverse sapendo bene, e voi sapete bene quanto ci giochiamo in termini di scommessa di sviluppo rispetto alla cultura e al patrimonio e alle risorse umane di cui parliamo. Abbiamo parlato stamane della formazione professionale; in Sardegna i giovani assunti che avessero, al momento dell'assunzione, o il diploma o la laurea erano il 3,3 per cento contro il 7,7 per cento di media nazionale. Questa è la condizione di oggi e questa condizione di oggi non la possiamo guardare senza gli occhi di chi fa la politica, cioè di chi ha il compito primario di immaginare quello che avverrà nel futuro, perché la politica ha questo pregio, non di governare quello che è chiaro, ma di avere la capacità di raccogliere le previsioni di una proiezione, di organizzare le risposte, e rispetto a questo cataclisma nella scuola sarda, che cosa diciamo noi? Che cosa facciamo? Basta, ha senso anche il richiamato problema dell'edilizia scolastica quando l'orientamento che si sta assumendo e che invilupperà nei successivi anni se noi non abbiamo il coraggio subito, ora, di dire una parola ferma e di bloccare gli atteggiamenti di un governo insensibile nei confronti della nostra realtà, avremo poi la forza di sostenere che questa regione fonda le sue origini in una cultura atavica, storica che merita di essere apprezzata e essere anche il volano di uno sviluppo turistico? Ma stiamo scherzando? Io mi rivolgo a voi in un atteggiamento di appello: noi dobbiamo uscire da questa finanziaria ponendo una parola chiara su questo problema prima che sia troppo tardi.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERRENTI(Segue SANNA GIAN VALERIO.) Qui non c'è un problema di residui, non c'è un problema di stanziamenti, non c'è un problema di fonti finanziarie, c'è un problema di dignità autonomistica, e spero vivamente che il Consiglio regionale, al di là delle parti politiche, su questa questione abbia il coraggio, per la prima volta nella storia dell'autonomia, di prendere una posizione chiara e di tutelare i diritti dei sardi.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 188 e 362 sono stati riuniti in un emendamento di sintesi: il 762.
Ha facoltà di parlare il consigliere Piana per illustrare l'emendamento.
PIANA (U.D.C.). Con un accordo prima in Commissione cultura e poi anche attraverso gli altri proponenti degli emendamenti che lei ha citato poc'anzi si è fatto un emendamento di sintesi che trova un po' l'accordo in modo particolare per rifinanziare con uno stanziamento certo e anche adeguato i capitoli dei progetti 7/A1 e 7/A4 della legge regionale 4 giugno 1988 numero 11, in modo particolare per i siti archeologici è un rifinanziamento alle cooperative che gestiscono e quindi, avendo trovato questo accordo noi abbiamo presentato questo emendamento che è un emendamento di sintesi.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 189 ha facoltà di illustrarlo.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 364 ha facoltà di illustrarlo.
PINNA (Gruppo Misto). Signor Presidente, con questo emendamento vogliamo ribadire e ricordare al Consiglio la volontà espressa nella precedente finanziaria, che per la prima volta aveva introdotto tra le attività di spettacolo in Sardegna un settore fino ad allora totalmente trascurato che è il settore cinematografico e con quel dispositivo inserito nella legge finanziaria del 2002 si intendeva sostenere le produzioni di opere cinematografiche prevalentemente ambientate in Sardegna. Questo come strumento per la valorizzazione della cultura e della storia e delle tradizioni della Sardegna, dell'identità della Sardegna, come vettore di conoscenza e di trasmissione in Sardegna e in particolare fuori del nostro territorio. Ma in particolare si era convenuto, con un voto all'unanimità, nella precedente finanziaria, sull'opportunità di sostenere per la prima volta questo settore anche per il rilevante impatto economico-sociale che questo settore avrebbe comportato, soprattutto nella fase di produzione di queste opere cinematografiche, e per il grande movimento di attività e di professionalità che comporta questo settore, soprattutto nella fase della produzione, oltre a quanto poi genera in fase di distribuzione e di diffusione delle attività e delle problematiche che vengono rappresentate nelle opere cinematografiche.
Questo provvedimento che aveva aperto un po' la fiducia e la speranza di tutti gli operatori, a partire dai produttori, dagli autori, dai registri, oltre che dagli operatori culturali che poggiano la loro attività sul cinema, è stato fortemente deluso dalla mancata operatività di quel provvedimento. In sostanza mi riferisco alla perdita di quello stanziamento di 670 mila euro della finanziaria del 2002 a seguito del mancato impegno in tempo utile di quello stanziamento. Quando si sperava di avviare finalmente anche per questo settore dello spettacolo una presenza regionale purtroppo abbiamo assistito, per inadempienze e per ritardo nell'attuazione degli atti amministrativi necessari per spendere quelle risorse, a una grande delusione da parte di tutti gli operatori. Con questo emendamento si intende ripristinare le risorse previste per recuperare le risorse andate in perenzione nel 2002 e riproporre un analogo stanziamento per l'anno 2003 nella convinzione che d'ora in poi, in attesa di una legge quadro che disciplini questo settore, così come è stato concordato all'unanimità nell'ottava Commissione consiliare, si possa poter disporre degli stanziamenti necessari per rendere ordinario l'intervento della Regione nel settore cinematografico.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 499 ha facoltà di illustrarlo.
CALLEDDA (D.S.). Signor Presidente, ieri ci siamo soffermati parecchio sugli interventi per l'occupazione, facendo riferimento alla legge numero 11 del 1988, il piano straordinario per il lavoro insomma, e io credo che questo emendamento l'anno scorso è stato presentato e bocciato in Aula. Però l'anno scorso è accaduto un fatto di straordinaria gravità; io ho presentato anche un progetto di legge nel merito per tutte quelle realtà dove esistono le cosiddette spiagge libere (per fortuna in Sardegna non ancora tutto è occupato dalle grandi residenze per turisti di lusso), e l'anno scorso nei nostri mari sono morte tredici persone, gran parte delle quali erano operai che venivano dal Nord a fare le ferie in vacanza, persone che sono venute in Sardegna o perché erano emigrati o perché comunque sanno che la nostra terra è una terra straordinaria, e questo intervento ha creato anche degli occupati negli anni passati. Io credo, assessore Masala, che questo sia uno di quegli interventi ai quali la Giunta regionale debba dare una risposta, non solo perché la stagione turistica si sta avvicinando; io voglio capire come fanno decine e decine di amministrazioni che hanno spiagge, che operano nei litorali, come fanno, per esempio, a intraprendere la pulizia delle spiagge prima dell'inizio della stagione estiva e come fanno a creare tutti quei servizi che poi consentono di avere anche un minimo di vigilanza nelle spiagge.
Io credo che questo emendamento sia meritevole di attenzione sapendo che l'anno scorso è andata come è andata e auspico che i colleghi consiglieri, che la Giunta, insomma che il Consiglio regionale prenda atto che c'è bisogno di un intervento che crei queste prerogative e possibilità non solo per i disoccupati, ma anche per i comuni, per essere attrezzati prima che inizi la stagione. Sono fiducioso che questo emendamento venga accolto. Grazie.
PRESIDENTE. L'emendamento 9 è già stato illustrato. L'emendamento numero 565 è stato presentato dall'onorevole Corona[S1] , si dà per illustrato.
Uno dei presentatori dell'emendamento numero 571 ha facoltà di illustrarlo.
RASSU (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, sarò brevissimo. Con questo emendamento si propone l'inserimento nella legge sulla lingua e sulla cultura sarda, l'articolo 17, per essere precisi, della legge 26, una disciplina d'insegnamento che riguardi la filosofia morale e la filosofia giuridica delle scienze sociali in Sardegna, questo perché sembrerebbe strano, eppure se non inserito in questo contesto, molti eventi, molti momenti significativi della nostra vita socioeconomica e politica in Sardegna non avrebbero ad essere riconosciuti. Pensiamo, ad esempio, a quanti illustri scienziati e pensatori la Sardegna ha prodotto, parlo dell'Azuni, del Tuveri, del De Gioannis, dell'Antioco Zucca, per quanto riguarda l'Ottocento; di recente, nel Novecento, abbiamo pensatori del calibro di Antonio Pigliaru e di Antonio Gramsci, il cui pensiero certamente ha varcato di gran lunga i confini della Sardegna, i confini nazionali e anche internazionali. A questo proposito sia l'università di Cagliari che di Sassari, tramite alcuni ricercatori da ormai trent'anni svolgono un lavoro di ricerca, un lavoro di assemblamento tale da poter rendere edotte e note le loro ricerche. Quindi ritengo sia importante per l'importanza evidente dello spessore delle opere di questi autori e per l'influenza anche del loro pensiero principalmente in Sardegna, ma anche fuori dell'Isola, e per l'esigenza di sviluppare una ricerca sulle opere e sul pensiero di questi autori sia quanto mai necessario includere nei percorsi disciplinari della richiamata legge 26, all'articolo 17, le discipline che ho appena citato.
Questo serve anche a sostenere l'impegno che questi studiosi dell'università di Cagliari e di Sassari già da oltre trent'anni si prefiggono con un enorme sforzo ancora non riconosciuto.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 573 ha facoltà di illustrarlo.
FRAU (A.N.). Onorevole Presidente, la legge numero 43/50 all'articolo 6 recitava testualmente: "Possono essere concessi contributi per studi o per la pubblicazione di memorie originali o di opere di particolare valore, riguardanti vari campi delle arti, delle scienze e della tecnica", eccetera, eccetera.
Sino ad alcuni anni fa, è giusto, venivano finanziate queste opere che interessavano un po' tutta la Sardegna, quindi non è un problema di campanile. Da un paio di anni a questa parte, invece, è successo un fatto strano, che tutte queste riviste, monografie e quant'altro non vengono più finanziate. Beh, indubbiamente questo ha messo in grossa difficoltà tutti coloro che avevano già stampato o stavano per stampare queste opere. Qual è la causa? Sembrerebbe che il tutto, cioè tutti i fondi siano passati in un cosiddetto fondo globale, ai sensi di una legge che la Regione Sardegna si è data nella legislatura scorsa, era una legge quadro sui rapporti tra l'università e la Regione Sardegna. Credo che qui vada tutto bene, però se si danno i soldi alle università, sicuramente le università poi danno i soldi per la pubblicazione solamente di quelle riviste che vengono pubblicate all'interno dell'università. E allora, sicuramente, non ci siamo assolutamente, perché coloro i quali sono all'esterno dell'università, e sono tanti, restano fuori. E credo che questo non sia assolutamente pensabile. L'università prende tanti soldi, abbiamo visto qui oggi quanti…: "Eh, all'università, tutto all'università!", però pensiamo anche che ci sono dei ricercatori o dei gruppi di ricercatori, chiamiamoli così, privati, esterni, ecco perché io dico nell'emendamento di "concessione di contributi per studi, ricerche e pubblicazioni a carattere scientifico per i ricercatori non strutturati in ambito universitario". Credo quindi che sia opportuno questo proprio per dare la possibilità anche a tutto un altro mondo, che è il mondo della ricerca, della cultura, non è solo il mondo universitario. Quindi sarebbe opportuno ritornare un pochettino indietro, predisporre finanziamenti affinché tutti coloro i quali si trovano, diciamo così, all'esterno dell'università possano avere questi finanziamenti.
La struttura, onorevole Assessore, la sua struttura non sa che risposte dare a coloro i quali giustamente chiedono di saperne di più, perché poi molti hanno avuto la brutta notizia, due o tre anni dopo che avevano fatto domanda, che avevano pubblicato le varie pubblicazioni, le varie riviste, le varie monografie, e ci troviamo in questa situazione. Io credo quindi che bisogna ripensare un attimino dando all'università quello che è dell'università e dando a coloro i quali non sono collegati direttamente all'università qualcosa per poter portare avanti le loro ricerche e quindi poter pubblicare i loro lavori, le loro riviste e le loro monografie.
PRESIDENTE. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 582 ha facoltà di illustrarlo.
IBBA (S.D.I.-S.U.). Signor Presidente, questo emendamento si propone in qualche modo di rendere giustizia a tutti quegli enti, cooperative e associazioni che, impegnate nel mondo delle attività culturali e dello spettacolo, a seguito, come dire, di una serie di vicissitudini indipendenti dalla loro volontà e dalla loro capacità organizzativa e programmatoria non hanno avuto la soddisfazione necessaria rispetto a quella che era stata preventivata e impegnata per quanto si riferisce alla possibilità di essere sostenuti nelle spese per l'organizzazione delle loro attività. A seguito di questi fatti, soprattutto in riferimento agli anni che si sono succeduti dal 1986, si sono creati all'interno di questi enti, cooperative e associazioni, dei vuoti di bilancio che devono essere ripianati, e lo scopo dell'emendamento è quello di proporre il ripiano di questi bilanci attraverso l'elargizione di un contributo che venga considerato una tantum a copertura delle spese sostenute per l'attività della loro organizzazione.
Si ritiene che le cause che hanno determinato questa inadempienza da parte della Regione, rispetto alle richieste a suo tempo formulate, siano da riferire a tutti coloro che pur avendo formulato la richiesta di contributo secondo la normativa vigente questa non abbia potuto concretamente tradursi in un beneficio specifico, oppure per tutti coloro per i quali il contributo non è stato riscosso perché non erogato dalla Regione, oppure perché il contributo non è stato riconosciuto totalmente o parzialmente a carico della Regione, in quest'ultimo caso a chiusura del relativo rendiconto.
Queste situazioni noi riteniamo che debbano essere prese in considerazione per sanare un'ingiustizia che si è creata per motivi indipendenti dalla loro volontà nell'arco di questi anni e che possono essere portate a termine con l'attestazione attraverso un atto sostitutivo di notorietà, firmato dal legale rappresentante dell'ente, della cooperativa o dell'associazione, affinché ci sia la possibilità di beneficiare di questi oneri economici che si propone di estendere, di finanziare pari a 464.811 euro, per un limite massimo non superiore al 90 per cento delle spese sostenute, in cui vengono compresi anche gli interessi passivi e tutti quegli oneri rimasti effettivamente a carico delle manifestazioni di cui abbiamo precedentemente parlato.
Il contributo ovviamente è sostitutivo e può essere erogato a copertura anche di costi riferiti a più capitoli di spese di leggi regionali e, soprattutto, può essere evaso nel momento in cui la Regione accerta la regolarità e la titolarità dell'ente richiedente beneficiario. E' conseguente, ma in un certo senso anche automatico, che l'eventuale ottenimento del contributo una tantum fa decadere ogni contenzioso in atto eventualmente insorto tra i richiedenti e l'amministrazione regionale e quindi svincola, ove esistono, da polizze fideiussorie, sia bancarie che assicurative. I soggetti che ovviamente rientrano in questa normativa, alla scadenza delle domande per l'ottenimento di questi finanziamenti, potranno presentare richiesta entro 30 giorni dalla conclusione dell'iter burocratico, così come è stato definito. Trattandosi di materia che risale a dopo il 1986 e ancora irrisolta, si propone un atto di particolare attenzione da parte del Consiglio per far sì che queste situazioni vengano definitivamente a cessare e si riporti alla normalità e alla regolarità anche contabile ed amministrativa l'attività di queste associazioni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto per illustrare l'emendamento 638 a pagina 322.
BALLETTO (F.I.-Sardegna). Per quanto mi riguarda la mia firma è ritirata e per il resto, se qualcuno lo volesse fare proprio, lo do per illustrato.
PRESIDENTE. Va be', l'emendamento è ritirato.
SECCI (La Margherita-D.L.). Lo manteniamo e lo diamo per illustrato.
PRESIDENTE. Va bene, l'emendamento rimane. Si dà per illustrato. L'emendamento successivo: 641.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'emendamento 643 si dà per illustrato.
PITTALIS (F.I.-Sardegna). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Emendamento 737 , emendamento 738 e 739. Ha facoltà di illustrarli il consigliere Ibba.
IBBA (S.D.I.-S.U.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Balletto per illustrare l'emendamento 650.
Balletto (F.I.-Sardegna). La mia firma è ritirata e per il resto si dà per illustrato.
PRESIDENTE. L'onorevole Balletto ritira la sua firma, l'emendamento rimane a carico degli altri. Ha facoltà di parlare il consigliere Secci.
SECCI (La Margherita-D.L.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Emendamento 663, 664, emendamento 676. Ha facoltà di illustrarli il consigliere Piana.
PIANA (U.D.C.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. Emendamento 746 è aggiuntivo del 683. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio per illustrare l'emendamento.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). E` semplicemente un emendamento integrativo del 683 che estende a una previsione annuale una possibile previsione pluriennale del contributo.
PRESIDENTE. Emendamento 683, emendamento 684. Ha facoltà di illustrarli il consigliere Vargiu.
VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). Si danno per illustrati.
PRESIDENTE. E` pervenuto adesso un emendamento di sintesi, colleghi, un po' di attenzione, che è sintesi degli emendamenti 547 e 600.
Si dia lettura dell'emendamento numero 766.
ORTU, Segretario:
Emendamento sostitutivo totale Spissu - Ibba - Marrocu - Secci - Balia - Lai - Masia
Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 547 e 600
(art. 13)
L'emendamento numero 547 è sostituito dal seguente:
?Dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:
11 bis. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la spesa di euro 150.000,00 per la concessione di un contributo annuale all'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani (ANPPIA) e all'Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAPS) aderente a F.I.V.L.? (UPB S11.069 - Cap. 11331-00).
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
UPB S11.069 - Cap. 11331-00 - Contributo annuo all'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani (ANPPIA) e all'Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAPS) aderente a F.I.V.L. (L.R. 18.12.1987, n. 57 e art. 81, L.R. 30.04.1991, n. 13)
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
In diminuzione
UPB S03.006 - Cap. 03030-00 - Fondo nuovi oneri legislativi
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
Competenza anno 2003 euro 150.000,00
(766)
PRESIDENTE. Per illustrare l'emendamento testé letto ha facoltà di parlare il consigliere Spissu.
SPISSU (D.S.). Si dà per illustrato.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere su tutti gli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Balletto, relatore di maggioranza.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Dal 547, Presidente?
PRESIDENTE. Aspetti perché qui c'è un po' di disordine, può partire anche dal 547 se vuole perché ci sono emendamenti ed emendamenti agli emendamenti e emendamenti agli emendamenti degli emendamenti e quindi è un po' complicato. Può partire dal 547.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Allora, per il 547 il parere è negativo. Inviterei poi anche l'Assessore, perché le fonti di copertura che sono indicate sono quelle fatte a valere sul testo, è ovvio che con le modifiche che ci sono state, comprendendo le parti che sono state cassate più gli emendamenti che sono già stati approvati, c'è anche il rischio che la copertura possa non esserci e quindi io con riferimento ad alcuni emendamenti chiederò all'Assessore di fare la preventiva verifica della copertura in ordine all'ammissibilità dell'emendamento stesso.
Per il 555 il parere è favorevole. Per il 559 il parere della Commissione è favorevole. Per il 369 il parere è negativo. Per il 563 il parere è negativo. Per il 714, siccome la fonte di riferimento è il Fondo nuovi oneri legislativi ed è indicato il capitolo 03006, stesso discorso in ordine alla copertura. Per l'emendamento 600 il parere è negativo. Per il 637 è negativo. Per il 716 che è un emendamento all'emendamento c'è anche su questo un problema di copertura e peraltro, trattandosi di emendamento all'emendamento che la Commissione non ha visto e non ha potuto valutare, si rimette all'Aula, ovviamente con l'implicita considerazione che se si tratta di un emendamento a un emendamento ammesso il parere è contrario e viceversa nel caso opposto. Per il 350 il parere è negativo e anche per questo è evidente il problema di copertura perché qui si fa riferimento al capitolo 030030 mentre nella tabella A) allegata al disegno di legge della finanziaria su questa voce l'unica indicata è la Voce 1 che si riferisce all'EMSA e quindi, qui a questo punto, non ci sarebbe copertura o quantomeno, ci sarebbe un'errata indicazione. Per l'emendamento 659 il parere è favorevole. Per il 551 il parere è negativo. Per il 605 il parere è favorevole. Per l'emendamento 503 il parere è negativo e c'è il problema di copertura. Per il 504 il parere è negativo e anche per questo richiamo l'Assessore a verificare la presenza di copertura. Per l'emendamento 92 il parere è negativo. Per l'emendamento 552 il parere è favorevole. Per l'emendamento 607 il parere è favorevole. Per l'emendamento 608 il parere è favorevole. Per il 560 il parere è favorevole. Per il 561 il parere è favorevole. Per il 562, favorevole. Per il 692, favorevole. Per l'emendamento 717 il discorso che ho fatto prima si lega all'emendamento sul quale si fonda. Per il 729 altrettanto; per il 715 altrettanto. Per l'emendamento numero 12 il parere è favorevole. Per l'emendamento 42 il parere è favorevole. Per l'emendamento 45 il parere è contrario. Per il 363 il parere è negativo con problemi di copertura. Per l'emendamento 47 il parere è negativo con problemi di copertura. Per il 48 negativo con problemi di copertura. Per il 49 è negativo con problemi di copertura. Per il 54 è negativo con problemi di copertura. Per il 694, negativo. Per il 63, negativo con problemi di copertura. Per il 69, negativo. Per il 70, negativo con problemi di copertura. Per il 71 il parere è negativo. Per il 72, negativo. Il 78 è ritirato. L'emendamento 84 è ritirato. 179 è ritirato. Per il 180 il parere è negativo. Per il 187 il parere è negativo. Per il 762 con la precisazione che è stata fatta in precedenza, trattandosi di emendamento all'emendamento. Per il 188 il parere è negativo.
PRESIDENTE. E` compreso nel 762; quindi, il 189.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Per il 189 il parere è negativo con individuazione di problemi di copertura.
PRESIDENTE. Il 164 e il 162 compreso nel 762.
BALLETTO (F.I.-Sardegna), relatore di maggioranza. Per il 499 il parere è negativo con problemi di copertura. Il 565 non è stato ritirato questo, Presidente? Comunque, il parere della Commissione è favorevole. Per il 571 il parere della Commissione è negativo. Per il 573 il parere è negativo. Per il 582 il parere è negativo e anche per questo ci sono problemi di copertura. Per il 638 il parere è favorevole. Per il 641 il parere è negativo. Per il 643 il parere è negativo. Per il 737, 738 e 739 valgono le considerazioni fatte in precedenza. Per il 650 il parere è favorevole. Per il 663 il parere è favorevole. Per il 664, negativo. Per il 676 il parere è favorevole. Per il 746 emendamento dell'emendamento vale il discorso fatto in precedenza. Sul 683 il parere è negativo. Sul 684 il parere è negativo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Balletto. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Chiedo anche un po' di assistenza. Dunque, possiamo iniziare...
PRESIDENTE. Se non le dispiace dal 547 così seguiamo ciò che ha fatto il Presidente di Commissione.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Che poi tra l'altro è stato compreso nel 766.
PRESIDENTE. Sì, 766 la sintesi.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Adesso do i pareri relativamente alle istruttorie fatte, tenendo presente che poi a seguito del dibattito qualche parere può essere modificato perché nel frattempo c'è stata anche una interlocuzione che ovviamente deve essere verificata sul campo. Quindi, per il momento il 547 è negativo. L'emendamento numero 555 pare sia ritirato. Per il 559 qui il parere è sostanzialmente favorevole, però si propone ai presentatori di modificarne il contenuto perché in realtà piuttosto che sopprimere le parole "contributi per manifestazioni culturali e artistiche", bisogna invece aggiungere "a quelle esistenti e di spettacolo". Potrebbe essere anche ritirato perché è stato già risolto con l'emendamento che è stato presentato dalla Giunta. Non ci sono i proponenti e quindi chiederemo il ritiro appena ci saranno. L'emendamento numero 369 riguarda l'università di Nuoro. Su tutte le cosiddette università decentrate dobbiamo fare una verifica soltanto per quanto concerne gli stanziamenti definitivi perché già nell'emendamento 12 sono indicate le somme e dobbiamo soltanto fare una verifica e quindi in questo caso per esempio l'emendamento che verrà coordinato con altri emendamenti sullo stesso argomento, dovrebbe ottenere un incremento di 695 mila euro e non quello indicato e quindi per quanto concerne le cifre ci riserviamo di indicarle negli emendamenti riassuntivi di sintesi.
Per quanto riguarda il 563 credo che sia per lo stesso oggetto e quindi è rimandata in seguito. Per quanto riguarda l'emendamento 600 il parere è negativo. Per quanto riguarda il 714 è già incluso nel testo dell'emendamento numero 12 e quindi non si accoglie. Per quanto riguarda l'emendamento numero 637 vale lo stesso ragionamento, è compreso nel testo, e in ogni caso questo emendamento così proposto non è procedibile, non è ammissibile perché manca la copertura. Il 350 è già disciplinato dalla lettera H) del comma 6, però soltanto per il 2003 e quindi la copertura esiste già ed è già disciplinato in quell'affare e quindi non si accoglie. Il 716 è negativo. Il 715 è negativo. Il 720 è negativo. Il 659 è della Giunta e contiene la precisazione di cui avevo parlato prima. Il 551 può essere accolto con le cifre e con gli stanziamenti indicati dal proponente e cioè la lettera E prevede uno stanziamento di 50 mila euro, la lettera F di 50 mila, la lettera G di 40 mila, la lettera H di 50 mila, mi riservo di precisare la copertura finanziaria, l'U.P.B.. Per quanto riguarda il 605, questo riguarda la dispersione scolastica provinciale, per il momento mi rimetto all'Aula perché devo verificare ancora qualche cosa. Per il 605 rimando all'Aula in questo momento e mi riservo. Per quanto riguarda il 503 il parere è negativo; il 504 il parere è negativo; il numero 92 è negativo; il 552 era stato determinato di rimettersi all'Aula, però bisogna stare attenti, quindi bisogna anche approfondirlo perché "affiliato alla Federazione Sportiva Nazionale" significa che vengono escluse le società agonistiche. Per il 607 si rimette all'Aula; per il 608 si rimette all'Aula; per il 560 il parere è favorevole perché consente l'utilizzazione da parte dei beneficiari dei contributi erogati per l'anno 2001 fino a tutto il 2003, altrettanto dicasi per il 561, quindi favorevole; 562 favorevole; il 692 va bene, è favorevole, ma va rettificato il comma, diventa comma 6 della lettera O) anziché comma 4 della lettera O). Per il 717 innanzitutto chiariamo che la lettera B è stato detto che è lettera B) anziché lettera C), quindi questo va bene, allo stato mi rimetto all'Aula; per il 547 il parere è negativo, che poi è compreso nell'altro; per il 42 mi rimetto all'Aula; il 45 non può essere accolto e invito il presentatore a ritirarlo; per il 363 mi rimetto all'Aula, ma può essere accolto se i proponenti accettano la copertura soltanto nei limiti di 200 mila euro relativamente al 2003, in questo caso la UPB sarebbe la S10049 per 200 mila euro, copertura con 200 mila nel 10049.
MARROCU (D.S.). Va bene.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il 47 non si accoglie; il 48 non si accoglie; il 49 non si accoglie; il 54 non si accoglie; il 694 non può essere accolto perché manca la copertura; il 63 è già previsto nel comma 4 lettera D) dell'emendamento numero 12, l'intervento che si richiede in questo emendamento, anche se per 1 milione e 500 mila euro, quindi praticamente la misura è già prevista e quindi non si accoglie. L'emendamento numero 69 si accoglie, voglio precisare che qui si tratta di un nuovo finanziamento dello stesso intervento votato lo scorso anno, soltanto che lo scorso anno fu affidato l'incarico di questo studio all'Università di Cagliari, per motivi interni all'Università medesima la somma non è stata utilizzata, pertanto siccome l'intervento è necessario si pensa di affidarlo alla Provincia di Cagliari. L'emendamento numero 70 non si accoglie, sto sbagliando, è della Commissione. Ci possono essere anche degli errori nell'esposizione perché, ripeto, sono dovuti alla fase istruttoria, questi credo che siano tutti collegati tra di loro, cioè il 70, il 71 e il 72, in relazione ai quali possono essere rivisti in un secondo momento perché c'è da verificare la copertura, che così com'è non va bene, perché la copertura va sul lavoro. Quindi per il 70, il 71 e il 72 è sospeso il parere. Sul numero 78 è ritirato, perché era già fatto; sull'84 è ritirato; il 179 è ritirato; il 180 è già compreso, però, almeno per quanto concerne lo stanziamento nell'emendamento, quindi rimane in piedi soltanto l'affermazione di principio su cui si esprimerà l'assessore competente per materia in sede di replica. Relativamente al 187 io condivido perfettamente l'impostazione, non so se sul piano tecnico-giuridico sia percorribile nel senso che mi sarei aspettato un ordine del giorno su questo affare per impegnare la Giunta e l'Assessore a fare, eccetera. Comunque il parere è riservato al merito, tecnicamente il parere è negativo perché è un argomento che, secondo me, non può essere in una norma giuridica precettiva, però siccome è anche una questione di natura politica sarà data una risposta di merito. Sul 188, che credo sia uguale al 362, il parere è negativo perché l'intervento è già compreso nel nostro emendamento 12 e l'Assessorato competente valuta in 3 milioni 166 mila l'onere necessario per questo intervento. A meno che non sia incluso in un emendamento di sintesi...
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, spettacolo e sport. E` nell'emendamento di sintesi, è la stessa materia dell'emendamento di sintesi.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Se è nell'emendamento di sintesi mi deve citare il numero.
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, spettacolo e sport. Il 762, è quello che ha presentato il presidente della Commissione.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora, il 762 è di sintesi del 188 e del 362; il parere è favorevole, però deve essere modificato lo stanziamento che deve essere pari a 2434, cioè la differenza tra i 5 milioni e 600 mila e quello già previsto nel testo base. Mi riservo di comunicare poi l'UPB di riferimento.
PRESIDENTE. Scusate, ma l'Assessore sta comunicando con i suoi uffici in riferimento alle cose che stiamo vedendo. Prego Assessore, continui.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La situazione è la seguente; gli uffici, cioè la struttura degli uffici, afferma che i 3 milioni e 166 mila euro previsti sono sufficienti per quanto riguarda le esigenze, in sede concertativa - diciamo così - si è ritenuto che fosse necessaria una spesa di 5.600 euro. Allora, naturalmente con la riserva di ulteriormente verificare, perché è chiaro che la Commissione avrà fatto tutte le sue valutazioni, quindi avrà fatto gli accertamenti del caso, naturalmente dalla interlocuzione che il Presidente della Commissione terrà con il funzionario responsabile dell'Assessorato verificherà la consistenza dell'esigenza, cioè se l'esigenza è effettivamente quella che dice l'Assessorato è già soddisfatta con 3.166, qualora invece non lo fosse il parere della Giunta è disponibile a venire incontro alla richiesta che viene fatta dalla Commissione, con riserva ovviamente di indicare la copertura.
Per quanto riguarda l'emendamento 189 il parere è negativo, il 364 nell'emendamento 12 della Giunta è stato già previsto l'intervento anche se per 516 mila, quindi non si accoglie. Per quanto riguarda l'emendamento numero 499 lo stesso può essere ricompreso nel comma 3 dell'articolo 13, che prevede il finanziamento di tutte le azioni ex articolo 92 e 93 della legge regionale 11/88, dove sono stati iscritti in bilancio 10 mila euro, ad eccezione, non sono previste lì, delle misure 7/A e 7/A1 che sono la Pubblica Istruzione e che hanno costituito oggetto invece dell'emendamento precedentemente riassunto. L'emendamento 9 è della Giunta; sul numero 565 debbo dire, dalla lettura dell'emendamento, che lo scopo dell'emendamento stesso è quello di ritagliare una quota dello stanziamento del fondo a favore dei teatri stabili già riconosciuti come tali dallo Stato. Quindi in questo caso noi dobbiamo, diciamo così, accogliere l'emendamento, ma riservarci di precisare l'ammontare delle risorse perché dobbiamo fare un discorso di conguagli con il fondo. Per quanto riguarda l'emendamento numero 571, sentito anche il parere del Presidente della Commissione, si rimette all'Aula, quindi è favorevole. Per quanto riguarda l'emendamento numero 573, a firma Frau eccetera, c'è una difficoltà di carattere tecnico, nel senso cioè che la misura, cioè l'intervento è legislativamente previsto a carico del fondo, cioè le Università dovrebbero presentare i progetti relativi insieme all'Assessore della pubblica istruzione e della Programmazione quando si riuniscono per destinare le somme. Quindi diciamo che per il momento noi ci riserviamo di valutarlo successivamente in corso di discussione, però sul piano tecnico-giuridico graverebbe questo compito sul fondo. Per quanto riguarda il 582 non è accolto e va detto che la preoccupazione del presidente della Commissione è esatta, infatti non ha neppure la copertura finanziaria. Per il 638 mi rimetto all'Aula; per il 641 mi rimetto all'Aula; per il 643 mi rimetto all'Aula; per il 650 mi rimetto all'Aula con riserva di verificare la copertura ed anche l'importo, perché devono essere fatti i conteggi. Per il 737, che è soppressivo del 650, evidentemente non viene accolto; il 738, che sopprime il comma 6 non è accolto; il 739 che vuol sopprimere il comma 5 non è accolto; per il 663 mi rimetto all'Aula; per il 664 mi rimetto all'Aula, anche se obiettivamente non dovrebbe essere appesantito neanche questo rapporto tra Giunta e Consiglio; per il 676 mi rimetto all'Aula; per il 683, che è legato al 746, noi possiamo accogliere relativamente all'esercizio 2003, non siamo nelle condizioni di coprire da questo momento il 2004 e il 2005, quindi dal mio punto di vista i due emendamenti possono essere considerati unificati, ma con la copertura soltanto per il 2003 nella misura indicata di 90 mila euro. Il 684 non si accoglie; il 766, che è giunto poc'anzi, relativamente alla parte contenuta nell'emendamento numero 12 evidentemente la mia opinione è coerente a quello precedente, per quanto riguarda il resto invece questo è tutto nuovo, quindi il parere è coerente a quello precedentemente dato, cioè è negativo. Voglio dire però, su questo argomento, che già due anni fa fu raggiunta un'intesa in questo Consiglio nel senso di cessare, a partire dall'esercizio 2001, tutte le erogazioni di questi contributi a favore di questa associazione, per cui il ripristino a distanza di tre anni mi pare inopportuno. Non so se abbia saltato qualche...
SPISSU (D.S.). Assessore, il 729.
PRESIDENTE. Onorevole Spissu, di quale sta parlando? Ci dica almeno la pagina, altrimenti... E` un emendamento di sintesi? E` un emendamento all'emendamento 12, sì.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E` un emendamento all'emendamento 12, che chiede l'incremento, di modificare da 1 e 374 a 1 e 7, dunque in questo momento io non posso esprimermi, perché mi devo guardare l'emendamento 12 e vedere che cosa riguarda. Lo vediamo dopo la discussione, comunque il parere è sospeso. Se riguarda Alghero la situazione era la seguente, le cifre le posso già indicare, poi magari - così anche la struttura mi sente - può adeguare la copertura. Allora, relativamente alla università di Nuoro, l'incremento rispetto a quello che c'è nel testo, emendamento 12, va incrementato di 695 mila euro; per quanto riguarda Alghero dev'essere contenuta in 500 mila euro, perché questa è l'esigenza che noi abbiamo accertato. Quindi viene incrementata di 500 mila euro la partita relativa ad Alghero e in 695 quella relativa a Nuoro.
FADDA (La Margherita-D.L.). Ne abbiamo chiesto anche meno!
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ma c'è l'emendamento orale, perché l'Assessore ha precisato che questa è l'esigenza per l'Università di Alghero.
PRESIDENTE. Assessore e colleghi, per dare un po' di ordine a queste cose o ci prendiamo cinque minuti e l'Assessore mi fa una serie di emendamenti di sintesi, altrimenti noi adesso entriamo nelle votazioni. Quindi intanto o ci fermiamo o facciamo svolgere il dibattito e poi vengono presentati gli emendamenti. Ci fermiamo un attimo? Facciamo così, l'una e l'altra cosa, ci fermiamo dieci minuti e fra dieci minuti, anche se non hanno concluso, riprendiamo ed apriamo con il dibattito, con la discussione. Sospendiamo dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 39, viene ripresa alle ore 18 e 58.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà. Scusi onorevole Sanna, l'Assessore dov'è?
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). C'è l'Assessore Contu, mi soddisfa.
PRESIDENTE. Ma l'Assessore della Pubblica Istruzione farebbe bene ad essere lui presente qui. Vuole continuare o attendere un po', onorevole Sanna?
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Forse è meglio aspettare.
PRESIDENTE. Aspettiamo che arrivi. Eccolo qua, prego onorevole Sanna.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Su questa parte della finanziaria credo che non si possa far finta di niente e quindi sottacere a qualcosa che di politico assume una valenza piuttosto consistente. Non è solito documento contabile arrivare in Aula con un articolo, un settore importante come quello della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo cassato dalla commissione competente e quindi sostituito nell'occasione, ed è l'argomento in discussione, da un emendamento che va a porre rimedio alla bocciatura della Terza Commissione per quanto riguarda l'articolo 14.
Non è un fatto normale e nessuno può trovare giustificazione dicendo che il centro sinistra, cioè l'opposizione, ha bocciato quell'articolo durante la discussione nella Commissione interessata. Perché anche il voto di astensione dei commissari della maggioranza testimonia una volontà precisa, un atteggiamento che credo non abbia necessità di molte spiegazioni. C'è un malcontento, c'è una non condivisione, c'è comunque un qualcosa che da tempo impedisce a questa maggioranza di poter quanto meno camminare e non volare, come sperava qualcuno. Ma noto che, a differenza dall'articolo 14, l'emendamento 12 diventa veramente la lista della spesa, si allunga, si allunga la lista della spesa, c'è una parcellizzazione, c'è una rincorsa ad avere qualcosa che diventa penalizzante per quei settori importanti che meritano la giusta attenzione e la giusta considerazione e viene il tutto annacquato da una serie di punti e di commi dello stesso emendamento che certamente non mi trovano d'accordo. Non mi trova d'accordo il fatto che in un semplice emendamento, sia pur strano data la circostanza, si possano modificare con facilità, attraverso le solite norme intruse, tre leggi di settore; non mi trova d'accordo che la lista della spesa assuma una dimensione e un atteggiamento di per sé negativo solo nella semplice lettura. Io ebbi modo di chiedere, all'inizio della mattinata, all'Assessore alla Programmazione, che era necessario rimettere mano all'emendamento 12, per il semplice motivo che una ripulitura dell'emendamento avrebbe snellito i lavori dell'Aula, avrebbe facilitato da parte di molti presentatori dei tanti emendamenti il ritiro degli stessi e avrebbe accelerato enormemente nei tempi l'approvazione. Invece tutto è rimasto inalterato, si va avanti facendo finta di niente, si pensa di aggiungere emendamenti ad emendamenti, ognuno giustamente rincorre il proprio obiettivo, vanificando e impedendo che la qualità abbia il sopravvento nei confronti della quantità. Io credo che, per non arrivare a soluzioni che poi non sarebbero piacevoli per nessuno, a prescindere dallo stare in maggioranza e dallo stare all'opposizione, che questa ripulitura venisse fatta, che questo emendamento 12 trovasse gli spazi più idonei e consentiti e si limitasse a richiamare con puntualità quella spesa di riferimento che tutti ci aspettavamo. Qualora questo mio appello non venisse accettato, io dico già da adesso che l'atteggiamento mio personale sarà certamente di conseguenza, cioè troverò nei limiti del Regolamento la possibilità di intervenire per impedire che si possa arrivare all'approvazione di tutta questa serie di elementi contenuti nell'emendamento numero 12 e, a catena, sugli emendamenti successivi e quindi sull'emendamento all'emendamento sarò costretto a chiedere il voto segreto. Allora, per essere ancora più preciso sino in fondo, o si arriva, e lo ripeto, alla ripulitura dell'emendamento 12, o altrimenti personalmente chiederò il voto segreto per parti, perché non è possibile penalizzare le cose positive da quelle negative e sicuramente chiederò il voto segreto su tutti gli emendamenti all'emendamento 12 che si sono aggiunti durante la presentazione dell'emendamento 12 stesso. Questo perché? Perché non è possibile costringere l'Aula ad assumere l'atteggiamento che io ho da poco dichiarato, perché è impensabile che dalle cose serie si facciano cose non serie, è impensabile che si possa trasformare una finanziaria in una lista infinita di spesa e non si abbia la capacità di racchiudere il tutto nei soliti sistemi utilizzati fino a poco tempo fa, cioè nei programmi e quindi seguire canali già da tempo individuati e utilizzati sino a questo momento. Questo non è un qualcosa di facile e di poco conto, io provo soltanto ad elencare una parte delle cose che ritengo che nella ripulitura, per esempio, dell'emendamento 12 ci debbano pur essere, a iniziare dal comma 1 per passare al comma 2 lettera D, al comma 3 alla lettera G e, sempre nel comma 3, la lettera I, N, al comma 5 la lettera A e B, al comma 6 la lettera I e P e al comma 8, non ultimo, che è una norma intrusa, la stessa cosa. Vogliamo provare a fare un lavoro serio e produttivo, non solo per l'Assessore o la Giunta, ma per l'intero Consiglio? Io credo che questo sia un modo corretto d'agire, non quello di invitare l'intero Consiglio a partecipare all'assalto alla diligenza. Sappiamo benissimo che siamo alla fine della legislatura, che certi stimoli arrivano anche con facilità, ma se questa facilità ci viene attraverso il fatto che qualcuno vuole spalancare le porte per nascondere chissà che cosa, io credo proprio di poter già in questo momento annunciare un voto negativo.
Credo che ci sia il tempo per poter recuperare tutto il lavoro fatto sino a questo momento e racchiuderlo nel giusto spazio, nel giusto modo, con i giusti contenuti, con la soddisfazione complessiva di aver lavorato bene tutti insieme e nell'aver partecipato a costruire una parte, anche se minima, ma importante di una finanziaria che diversamente dovrebbe e potrebbe vivere solo sull'improvvisazione. Per chiudere il mio intervento: il collega Gian Valerio Sanna ha richiamato il problema sulla Pubblica Istruzione, sul decreto legislativo, sulla scuola per intenderci. Ha elencato con precisione e una serie di dati una situazione reale che vede la Sardegna ben ultima e penalizzata in un modo a dir poco eccessivo. Ci si è richiamati a valori che appartengono, quanto meno diciamo che appartengono, a tutti noi, che sono quelli dell'autonomia. Il riferimento all'articolo 51 credo che non possa passare inosservato in quest'Aula, ancora una volta. Che ci sia un colpo di reni, che ci sia quell'orgoglio una volta per tutte, che rimetta il Consiglio regionale in condizioni di poter affrontare, anche a livello nazionale, un tema così di vitale importanza come quello della scuola e non di subirlo passivamente in un modo quasi indescrivibile per tutto quello che sarà la ricaduta negativa sul comparto scolastico isolano. Se così non fosse io faccio una preghiera - e ho terminato - ai colleghi: smettetela di fare riferimento ai valori autonomistici, diciamo che non vi appartengono e non fanno parte né della vostra storia né delle vostre idee, che è solo un fatto occasionale il modo di citarlo, di richiamarsi a quei valori, ripeto, che credo debbano restare inalterati, anzi debbano trovare maggior forza e maggior incisività, cosa che in quest'ultimo periodo è mancata.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balletto. Ne ha facoltà.
BALLETTO (F.I. - Sardegna). Io penso che con questo articolo 13 o 14 e quindi l'emendamento 12, per come si stanno delineando le cose, si stia scrivendo e si stia delineando una pagina molto buia della nostra autonomia e dei lavori del Consiglio. E dico questo, rammaricato e fortemente dispiaciuto, perché quando da parte dell'opposizione sono giunti richiami all'indebitamento, al contenimento nella norma finanziaria di norme intruse, di provvedimenti specifici che vanno nella direzione della soddisfazione di interessi dei singoli e non della generalità, quando quindi si parla ancora della lievitazione della spesa, non tutto è sbagliato, molti ragionamenti di fondamento trovano ingresso e hanno trovato ingresso in questa discussione. Tanto è vero, pur con le dovute motivazioni e specificazioni, perché non tutto è così e le ragioni che giustificano un certo andamento trovano nella realtà delle situazioni giustificazione e fondamento, responsabilmente da parte di alcuni componenti della maggioranza, e sotto questo aspetto ringrazio il collega Fantola, il collega Capelli, il collega Pittalis e tutti quelli che, proprio nella volontà superiore di arrivare comunque alla formazione di una legge finanziaria, di una legge di bilancio, hanno responsabilmente fatto dei passi indietro, tant'è che ci si è riuniti, si è individuata una serie di emendamenti che ciascuno, visto per proprio conto, ha ragione di sussistere perché va incontro ad esigenze che chiaramente esistono, ma che rimangono fuori da quel discorso più ampio e più vasto di generalità, di contenimento della spesa, di esigenza di escludere dalla legge finanziaria norme intruse. Ebbene, anche l'opposizione ha fatto una lista di emendamenti da ritirare, sta di fatto che questo pomeriggio per dare risposta ad interessi più o meno convergenti, questo discorso, nobile nella sua impostazione, tutto sommato si è dimostrato acquerugiola perché da una parte e dall'altra ai buoni propositi non è seguito niente di correlativo. Quindi gli emendamenti all'emendamento 12, che ripristina l'intervento nel settore dell'istruzione, dello sport, della cultura, della solidarietà e via dicendo, sono discorsi che hanno impegnato tutti quanti noi per molto tempo, però di fronte alla necessità di dare quelle determinate risposte ai territori ci si mette d'accordo per cercare invece di trovare soluzioni. Bene ha fatto il collega Giacomo Sanna a rappresentare questo stato di malessere, perché questo stato di malessere si riverserà, colleghi, ne sono convinto, nel momento in cui andremo a votare i singoli emendamenti.
E questo da un punto di vista politico può anche fare la parte a sostegno di tesi che l'opposizione mantiene in quest'Aula, che è tesa a demonizzare e a distruggere l'attività della maggioranza, ma qui chi ne esce sconfitto sono i sardi, ne esce sconfitta l'istituzione, ne usciamo sconfitti tutti quanti noi. Questo emendamento 12 e tutto ciò che ne è venuto fuori, non ripulito dagli emendamenti nella logica di cui ho parlato in precedenza, impulso dell'opposizione e responsabile accettazione da parte della maggioranza, è rimasto così, parola, perché quando ci sono interessi diversi tutto ciò che si fa e che si dice si dimostra che è pura demagogia, perché nel momento in cui le cose si devono fare le cose che si dicono sono di un certo tipo, ma ad esse seguono fatti in direzione completamente opposta.
Questo emendamento 12 e tutto ciò che ne vien fuori è un album di fotografie, perché è un album di fotografie, tutto ciò che avete fatto voi, tutto lo sforzo che abbiamo fatto noi e, a questo punto, io dico in buona fede, ma gli eventi evidentemente hanno un po' travolto tutto, tutto ciò che abbiamo fatto e che abbiamo voluto insieme cercare di fare all'atto pratico si dimostra cosa non perseguibile. Ed ecco quindi che è un bene che questa finanziaria venga eliminata, perché le norme intruse, ancorché il Regolamento preveda che non debbano trovare ingresso, ci sono, le fotografie ci sono, si dice che non si devono fare ma si mantengono. Ecco perché io, coerentemente su quegli emendamenti che si era deciso di ritirare, per quanto mi riguarda, non essendo unico firmatario, ritiro la mia firma e dico anche che per coerenza e senso di appartenenza voterò laddove il voto sarà palese e quindi riscontrabile coerentemente con la maggioranza ed altrettanto farò nel voto segreto, però francamente non senza un senso di malessere e forse anche di nausea.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Liori. Ne ha facoltà.
LIORI (A.N.). Signor Presidente, onorevole colleghi, comincio a parlare dell'emendamento numero 54, che porta come prima firma la mia e di una serie di colleghi quasi tutti medici, ma in gran parte facenti parte della Commissione sanità e assistenza sociale.
Nel 1983 l'Università di Cagliari ha istituito la scuola diretta a fini specialistici per assistenti sociali, che ha trovato una grande accoglienza nella società. Tra varie trasformazioni che si sono susseguite nel tempo, in particolare il passaggio a diploma universitario in servizio sociale e poi, nel 1999/2000, in un corso di classe in scienze del servizio sociale, questa scuola è riuscita a diplomare, in un corso triennale, circa 500 assistenti sociali. Questi assistenti sociali, caso piuttosto raro in Sardegna, hanno trovato per il 90 per cento lavoro nei primi due anni dal loro diploma. E per il turnover che si verrà a creare in questi anni, per pensionamenti, eccetera, si è fatto un calcolo che per il 2040 la Sardegna avrà bisogno di circa altri 900 assistenti sociali che troveranno verosimilmente lavoro con la stessa facilità con la quale l'hanno trovato i primi 500, per il bisogno che c'è di questa professionalità, soprattutto per nuove prospettive di lavoro che si aprono nei comuni e in altri settori dell'assistenza non facilmente valutabili quando questo corso è partito. Nel contempo, però, nel 2002 il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato delle direttive per cui soltanto una quota dei docenti di queste scuole possono essere retribuiti con fondi ministeriali e l'Università deve fare conto, per un altro 20 per cento, con fondi propri. Ecco, tutto potrebbe diventare facilmente risolvibile se per istituire questo corso l'Università non avesse avuto bisogno di rivolgersi a professionalità presenti nella società e che possono essere chiamate all'insegnamento universitario soltanto per contratto. Quindi l'Università di Cagliari, che ha pensato nel frattempo, per dare risposta alla grande richiesta di questa professionalità che veniva dal territorio, di istituire una sede staccata presso l'Università di Nuoro, oggi si trova nell'impossibilità di sostenere queste spese per mantenere aperta l'università gemmata a Nuoro. Questa è una politica che il Ministero della pubblica istruzione sta seguendo un po' in tutta Italia, però in questo caso specifico, per questa materia, danneggerebbe gravemente quella parte della Sardegna più sfortunata che trova difficoltà a trasferirsi a Cagliari per seguire questi corsi di cui c'è una grandissima richiesta e che hanno creato grande aspettativa tra i giovani dell'interno.
Allora io chiedo all'Aula un atto di sensibilità per poter mantenere aperta questa Università di Nuoro, questo corso dell'Università a Nuoro che ha dato risposta a giovani che altrimenti non avrebbero trovato occasione per crearsi un futuro in maniera alternativa e per non costringerli a emigrare a Cagliari o, peggio ancora, presso Università del Continente, con grande esborso di denaro e notevoli sacrifici, non solo economici, per coloro che vorranno usufruire di questo corso. Ecco perché io chiedo all'Aula, intendendo mantenere questo emendamento che non è stato accolto dalla Giunta, di guardarlo con una sensibilità particolare e chiedo ai colleghi di volerlo sostenere per questi motivi.
Invece, riguardo all'emendamento 503 presentato dal collega Calledda, io lo accolgo con la massima benevolenza, perché bisogna dire che fra tutte le arti certamente l'urbanistica è quella che risponde meglio all'esigenza dell'uomo e noi oggi, in Sardegna, abbiamo tre città, fondate nel secolo scorso, che per le loro caratteristiche, per la loro originalità e per la loro peculiarità sono un punto di riferimento degli urbanisti di tutto il mondo, che vengono a visitarle, che vengono anche, in qualche caso, a imparare alcuni criteri abitativi che sono stati dati in quegli anni alla società, che hanno fatto da modello per quanto riguarda il razionalismo italiano, che è stato preso ad esempio in tutto il mondo, e noi abbiamo dei capolavori urbanistici che dobbiamo assolutamente tutelare.
Io, nella mia modesta esperienza di viaggiatore, ho avuto occasione di vedere anche città che dovrebbero essere considerate gemelle alla nostra Carbonia (penso a Latina, per esempio), però per le peculiarità che presenta la nostra città credo che vada tutelata allo stesso livello, se non anche più della città di Latina che ha trovato una Giunta regionale, ma la legge citata dal collega Calledda non è la sola mi risulta, in Italia, leggi simili esistono nel Molise ed esistono in altre regioni d'Italia, e la tutela di queste città è un dovere al pari di altri patrimoni archeologici, culturali, che noi abbiamo deciso di tutelare.
Queste città faranno parte della storia della Sardegna, signor Presidente, e non lo dico soltanto per un retaggio culturale che noi ci portiamo dietro come parte sociale, come parte politica. Parlo da sardo e parlo da persona che ha avuto la possibilità di confrontare le proprie esperienze, anche culturali. Un tempo, quando ero studente, si diceva che in quel periodo si sono prodotte in Italia soltanto delle strutture architettoniche roboanti, inneggianti al regime. Niente di più falso in quello che tutti noi possiamo vedere andando a visitare la città di Carbonia. In due anni si realizzò una città che era in grado di ospitare ventimila abitanti, fu uno sforzo che non fu da addebitare al fascismo, signor Presidente; fu uno sforzo dei sardi, perché quelle città furono costruite, mi risulta, dagli artigiani abilissimi di questo popolo nostro, furono costruite dai famosi muratori di Quartucciu, di Quartu, che spiegarono la schiena sotto il sole, misero al servizio della Sardegna le loro forze, che erano le migliori dell'Isola, e hanno costruito uno sforzo che rimarrà a memoria della capacità dei sardi, di quegli operai, di quei muratori, di quei manovali, di quegli scalpellini, di quegli ingegneri, di quei geometri e comunque di tutto il nostro popolo e della sua parte migliore, Presidente, e credo che tutti noi dobbiamo fare qualcosa per sostenere questo sforzo. A Carbonia esistono delle realtà architettoniche, penso alla piazza di Cortoghiana, penso alla piazza principale dove si trovano il comune, la Chiesa di San Ponziano, dove si trova il mirabile esempio del poliambulatorio, ahimè, al proprio interno degradato da recenti scelte della Giunta comunale, però, signor Presidente, la cosa più bella della città di Carbonia, della città di Arborea, della città di Fertilia, sono le case che in quel periodo venivano costruite per gli operai, per quella classe più bisognosa del nostro popolo, per quelle persone che ebbero una risposta allora da regimi che (?) venivano considerati ostili e lontani dalle aspettative del popolo, ben diverse da quelle invece con le quali possiamo confrontarci se solo ci spostiamo di poche centinaia di metri dal nostro palazzo e andiamo, per esempio, nel quartiere degradato, quello sì, di Sant'Elia a Cagliari, per capire con quale attenzione venne risolto il problema delle aspettative degli operai che dovevano lavorare nelle miniere della Sardegna.
Vedo che il mio tempo è scaduto, mi riservo di parlare per l'emendamento 762 più avanti, non volendo abusare della pazienza di nessuno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piana. Ne ha facoltà.
PIANA (U.D.C.). L'emendamento numero 12, che poi è l'articolo recuperato, che per un incidente di percorso era stato bocciato in Commissione bilancio, è stato recuperato quasi interamente con alcune modifiche e di questo anche come Presidente della Commissione ne sono pienamente soddisfatto. Così come devo dire anche che apprezziamo e apprezzo anche la collaborazione di tutta la Commissione, quindi non c'è opposizione o maggioranza, in questi mesi in cui in questo settore la stessa Commissione ha lavorato.
Devo dire anche che c'è un consenso quasi all'unanimità su tutti gli argomenti che sono stati discussi, c'è stata anche un'utile e fattiva collaborazione da tutti i componenti, e questo mi sento anche di doverlo precisare in questa sede del Consiglio, ma nello stesso tempo esporre un pochino a tutti i colleghi presenti. Devo anche dire che ho notato con piacere la collaborazione che in questi giorni, ma anche stasera, si è affrontato anche l'argomento inerente al settore dello sport, della cultura e dell'istruzione, anche in sede di analisi degli emendamenti che sono stati presentati.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SALVATORE SANNA
(Segue PIANA.) Quindi, tenevo a precisarlo questo, anche perché grazie a questa collaborazione in sette, otto mesi di lavoro, da quando io sono Presidente, devo dire che non c'è stata mai una seduta di Commissione che è andata deserta per mancanza di numero legale, e questo lo dobbiamo anche ad una collaborazione attiva e fattiva di tutti i suoi componenti, quindi non solo della maggioranza, ma in modo particolare anche della minoranza.
L'argomento che noi stiamo andando a trattare indubbiamente è un argomento importantissimo. Nei giorni scorsi abbiamo parlato di settori produttivi, c'è stato avantieri un dibattito molto partecipato nel settore dell'agricoltura, i settori produttivi, quello dello sport e della cultura non è un settore produttivo, ma è un settore di impatto sociale che è altrettanto importante e altrettanto merita attenzione da parte di questo Consiglio. Tant'è che le risorse, poi anche quando l'Assessore è venuto in Commissione, non è stato un Assessorato che è stato penalizzato, ma nell'ordine di qualche punto solamente rispetto allo scorso anno. Io credo che poi in sede di Consiglio, prima di arrivare alla votazione finale, indubbiamente sarà ripristinato tutto il finanziamento e quindi possiamo anche considerarci soddisfatti sino a oggi e sino al percorso che sino a questo momento abbiamo fatto.
Io voglio analizzare alcune cose, in modo particolare partendo dallo sport. Molti emendamenti che sono stati presentati e che poi sono stati discussi, e che nel particolare andranno ad essere discussi stasera, modificano la norma, la legge 17 del 1999 sullo sport in modo sostanziale. Mi riferisco, ad esempio, al dibattito aperto anche in Commissione sulle sponsorizzazioni, articolo 31 della legge 17, che, lo voglio ricordare, assorbe il 50 per cento circa degli stanziamenti previsti per il settore dello sport. Indubbiamente c'è chi, come alcuni colleghi che hanno presentato alcuni emendamenti, vorrebbe dimezzare le sponsorizzazioni e in modo particolare negarle alle società sportive con finalità di lucro, tanto per intenderci il Cagliari Calcio, la Torres Calcio, l'Olbia Calcio, la Dinamo e altre società, e altri che invece ragionano, fanno un ampio ragionamento e dicono che se si diminuiscono i finanziamenti nel settore delle sponsorizzazioni il 98 per cento circa delle società che fanno campionato nazionale non iscriverebbe la società sportiva a quel campionato. Quindi è un argomento che merita molta attenzione, credo anche che possa aprire un dibattito che vada anche oltre al Consiglio regionale e con i mezzi che la stessa legge 17 prevede.
Ci sono altri emendamenti, presentati anche in nome e per conto dell'intera Commissione allo sport del Consiglio regionale, che riguardano quel problema della tutela sanitaria, nota anche in questi giorni alle cronache dei giornali che vedono alcuni atleti o alcuni dirigenti di alcune squadre morire nei campi di calcio, in modo particolare, o anche a seguito di attività sportive. Su questo c'è un emendamento della Commissione che estende anche non solo a chi fa campionato, ma anche alle società sportive che sono iscritte e che fanno anche dei tornei, iscritte agli enti di promozione sportiva, questo per aprire l'ombrello alla tutela di tutti. Tra l'altro quando poi passeremo nel dettaglio, stanziamenti di bilancio dello scorso anno per quanto riguarda la tutela sanitaria sono stati invece utilizzati, forse per cattiva informazione o per non informazione, o non so per quale causa, ne sono stati utilizzati solamente un quarto. Questo è un fatto gravissimo che credo ci debba far riflettere; questi sono i dati che poi quando analizzeremo l'emendamento nello specifico andremo a vedere e chiederemo anche all'Assessore.
Io credo che alcuni argomenti possano essere rivisti nella Conferenza regionale allo sport che è prevista, che l'Assessore in Commissione ci ha già annunciato e che sicuramente, come annunciava la stessa Commissione, sarà nel mese di maggio, che è il massimo momento di confronto fra tutte le società sportive sul mondo dello sport, delle istituzioni, per fare un punto su quella che è la programmazione triennale e su quella che è la stessa legge 17.
Per quanto riguarda invece la pubblica istruzione, soprattutto quella universitaria, il fondo della legge regionale 26, che gli stessi rettori in audizione in Commissione avevano specificato molto bene, stasera in sede di analisi e di illustrazione degli emendamenti è stato riportato il problema delle sedi gemmate, cioè sulla parte del territorio, Tempio, Olbia, Nuoro, Oristano, Alghero, per quanto riguarda le sedi gemmate dell'università, ed era stato ben definito, anche quando l'ottava Commissione ha dato il suo parere, di distinguere in due parti il fondo della 26 destinato all'università, un capitolo destinato all'università nelle sue sedi centrali di Cagliari e di Sassari, e un capitolo invece destinato alle attività universitarie del territorio. Quindi questo è un argomento che dovremmo portare avanti con forza proprio per non esserci, poi, situazioni di emergenza che si verrebbero a creare come ad esempio quella sede di Olbia che invece sembra essere rimasta, nelle discussioni che abbiamo fatto, esclusa dai finanziamenti. Altro problema grosso che il collega Gian Valerio Sanna sollevava con un emendamento, ma che io credo possa essere ripreso benissimo e qua posso dire che porterà anche la mia firma se dovesse essere presentato un ordine del giorno riguarda invece quello del problema dei tagli alla scuola che in generale nella Regione Sardegna si stanno facendo, a seguito anche di alcune decisioni ministeriali. In modo particolare la Regione Sardegna non ha titolo per entrare nei particolari o nei programmi ministeriali, ma indubbiamente essendo la massima istituzione anche legislativa della Sardegna, può benissimo interloquire con il Ministero e quindi anche con il Governo centrale perché la Sardegna, purtroppo, avendo la massima percentuale di dispersione scolastica, ed avendo anche la massima percentuale dell'abbandono scolastico, indubbiamente dev'essere vista con un occhio di riguardo e con una straordinarietà rispetto ad altre Regioni. Quindi, in modo particolare, invito i colleghi che hanno presentato quell'emendamento a trasformarlo in un ordine del giorno per essere fatto proprio, io mi auguro, dall'intero Consiglio regionale.
Altro capitolo, poi, che abbiamo affrontato anche qualche settimana fa, riguarda quello dell'edilizia scolastica che fino ad oggi è stato affrontato in sede di Commissione, ma ancora non in questo Consiglio. Indubbiamente abbiamo un problema gravoso che è quello della messa a norma degli edifici scolastici, abbiamo da spendere ancora i cento miliardi, che è la competenza dei comuni, mentre i 150 miliardi previsti nel programma 2002 sono stati già attribuiti alle province.
PRESIDENTE. Qualche secondo per concludere.
PIANA (U.D.C.). Io credo che, in sede e qua chiediamo all'Assessore competente della pubblica istruzione, ma in modo particolare all'Assessore del bilancio, un impegno che in sede di assestamento di bilancio siano trovate ulteriori risorse da destinare all'edilizia scolastica. E` un campo questo che veramente sta a cuore e che dev'essere risolto. Quindi, invito proprio la Giunta a trovare una disponibilità, poi, in sede anche di replica gradirei che veramente l'Assessore del bilancio e l'Assessore della pubblica istruzione si facessero carico e prendessero un impegno con l'intero Consiglio perché in sede di assestamento di bilancio vengano trovate ulteriori risorse ai cinquanta miliardi di vecchie lire che sono stati già stanziati. Per questo do un giudizio positivo sull'emendamento - articolo numero 12.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.
MARROCU (D.S.). Signor Presidente e cari colleghi, io sinceramente stento a credere che sia intervenuto stasera il collega Giorgio Balletto, non lo vedo in Aula, credo che non abbia parlato il collega Balletto, magari è qualcuno ventriloquo che ha parlato per lui. Io stento a credere dopo aver sentito l'intervento del collega Balletto, mi sembra tutto così assurdo. Il collega Balletto è stato sino ad oggi, e forse lo sarà sino a domani, il gendarme di questa manovra finanziaria. E` quello che ha fatto la guardia al bidone, perché di un bidone si tratta, e di questo se ne stanno rendendo sempre più conto tutti, giorno dopo giorno, di questa manovra finanziaria che ha visto il collega Balletto sempre lì pronto a difendere passo su passo, comma su comma, emendamento su emendamento la maggioranza, e che puntualmente l'Aula, il Consiglio ha demolito negli articoli, negli emendamenti, nei commi, oggi il collega Balletto interviene e dà una versione incomprensibile di quello che sta avvenendo sull'ex articolo 14 e su ciò che è avvenuto nell'articolo 14.
Ma quale incidente di percorso? Nessun incidente di percorso! E` stato solo ed esclusivamente un regolamento dei conti all'interno della maggioranza. Di una maggioranza inesistente, che ha ritenuto di punire quell'Assessorato che andava individuato in una parte politica della maggioranza che aveva manifestato la sua perplessità ed opposizione alla manovra finanziaria. Un regolamento di conti che è avvenuto in Commissione e che può darsi possa avvenire anche all'interno di quest'Aula. Quale incidente di percorso? La giustificazione politica a questo regolamento dei conti è stata: è un articolo complesso, troppi commi, troppe fotografie! La Giunta ha riscritto quell'articolo, i commi si sono moltiplicati, le fotografie si sono aggiunte. Questa è la realtà di quello che è avvenuto sull'articolo 14 alla finanziaria e su quello che sta avvenendo oggi in Aula. Quale incidente di percorso? Questo è quello che è avvenuto. Io sentivo oggi il collega Balletto, lui che sino ad oggi ha difeso passo per passo, emendamento per emendamento, dire ancora una volta che è un regolamento di conti. Ed allora, io non so se anche in questa situazione, in questo regolamento dei conti, a pagare saranno quelli che non devono pagare. Per cui ho anche da chiedere al Presidente che il regolamento, credo, noi non stiamo parlando di un articolo, stiamo parlando di un emendamento e di emendamenti a quell'emendamento e di emendamenti all'articolo 13, il che vuol dire che ogni emendamento aggiuntivo ha vita a sé, quelli che non sono emendamenti all'emendamento, quelli che sono emendamenti aggiuntivi all'articolo 13, perché non vorrei che ci fosse una situazione nella quale una maggioranza inesistente, una maggioranza non presente, una maggioranza che ha votato in quel caso a voto palese contro un articolo di un Assessorato, in Commissione, che lo ha rimandato per semplificarlo e per ridurre i commi, e che moltiplica i commi, non lo semplifica, e che presenta la stragrande maggioranza a quell'articolo gli emendamenti, perché gli emendamenti all'articolo 13 e all'emendamento 12 per il settanta per cento sono dei consiglieri della maggioranza. Una maggioranza, che interviene come è intervenuto il collega Balletto, è una maggioranza inesistente! Dice: eliminiamo le norme intruse! Ciò che è intruso non sono le norme, ciò che è intruso è forse l'assessore Scarpa, al quale si deve dire che non ha chi lo sostiene, perché neppure la sua parte politica oggi è presente, una parte ma non tutta, c'è una maggioranza che non lo sostiene, quello che è intrusa non sono le norme, ma forse è l'Assessore che dovrebbe prendere atto di quello che sta succedendo anche oggi in quest'Aula per l'articolo 14, quella che è intrusa è questa maggioranza e questa Giunta che dovrebbe prendere atto di non avere una maggioranza e, quindi, avere il coraggio di dimettersi. Questi sono gli intrusi veri e non le norme di cui noi abbiamo parlato e sulle quali faremo la battaglia e chiederemo di bocciare anche dall'emendamento 12 ed anche dall'articolo 14, senza far pagare a chi non deve pagare questa situazione che invece si sta profilando in quest'Aula, e di cui la responsabilità è tutta della Giunta e di questa maggioranza, ed in particolare anche del collega Balletto, cioè di quello che fino ad oggi ha fatto il gendarme di questa finanziaria e la guardia al bidone.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.
VARGIU (Rif.Sardi-U.D.R.). Grazie Presidente e colleghi del Consiglio, io credo che l'occasione del dibattito generale sugli argomenti connessi col settore cultura sia un'occasione che vale la pena di sfruttare per un intervento in quest'Aula non certo, me ne rendo conto, per strappare l'attenzione dei colleghi perché la kermesse a cui ci stiamo sottoponendo è tale per cui non è più possibile in nessun modo essere ascoltati in quest'Aula ed io non ne ho la pretesa, ma quanto per consegnare ai resocontisti del Consiglio, e quindi, in qualche maniera, agli atti di questo Consiglio regionale qualche valutazione che su un settore così importante, come quello della cultura, secondo me, a mio avviso è indispensabile fare.
Io credo che, a mio avviso, l'ha ricordato anche il collega Marrocu, il cammino di questo ex articolo 14, ex nel senso letterale del termine, cioè defunto quando era articolo 14 al punto tale che è dovuto diventare un emendamento all'articolo 13, sia un qualche cosa su cui questa maggioranza dovrebbe senz'altro riflettere, ma su cui dovrebbe poi riflettere complessivamente l'intero Consiglio, nel senso che tante volte noi all'interno di quest'Aula abbiamo sentito dei ragionamenti che sono stati fatti in nome di una strategia del cambiamento e dell'innovazione complessiva della Sardegna che non può che vedere all'interno del settore della cultura e della pubblica istruzione il suo baluardo, il suo bastione, il fondamentale slancio per arrivare a cambiare veramente la Sardegna, nel senso che se voi ci pensate uno dei motivi che rende difficile tante volte anche il dialogo all'interno di quest'Aula, che rende difficile modificare le cose che abitua anche noi a stare sempre all'interno degli stessi schematismi, è forse anche da parte degli ottanta consiglieri che siedono all'interno di quest'Aula un deficit di cultura, non nel senso di deficit di scolarizzazione o nel senso di deficit di conoscenze, ma nel senso di deficit di capacità di confronto mirata a superare il contingente, avendo come punto di riferimento quello che comunque è il cambiamento, l'innovazione, lo scenario di grande rivoluzione culturale che circonda la Sardegna; io credo che sia ad oggi paleozoico in quest'Aula continuare a riflettere e a ragionare con metodi e a vedere la realtà con occhiali che hanno lenti vecchie di venti o trent'anni, se noi non riusciamo a sottrarci culturalmente a questo che diventa un giogo che ci schianta, noi stiamo sostanzialmente rinunciando a fare quello che è il nostro lavoro di legislatori e stiamo scavando un solco che diventa sempre più profondo tra la Sardegna di questo Consiglio regionale, che pure è rappresentativa della Sardegna reale, perché è votata dalla Sardegna reale, e quella parte della Sardegna che con più difficoltà, quelle che vengono definite le nuove povertà, non riesce a trovare la strada per dare spazio all'innovazione culturale, al cambiamento, a tutte quelle idee di modernizzazione che oggi sono per la Sardegna un valore aggiunto importantissimo.
Io credo che forse - e lo dico con assoluta volontà anche di autocritica - all'interno di questo articolo sulla cultura, istruzione, sport e via dicendo, si scontrano in maniera palese, si scontano anzi più che altro in maniera palese le contraddizioni di questo Consiglio regionale, nel senso che forse la maggioranza non è riuscita a trasfondere all'interno dell'articolo 13 bis quel desiderio di cambiamento e di innovazione che la maggioranza, che si è posta come maggioranza di cambiamento, dovrebbe avere, ma dall'altra parte non c'è stata una critica che andasse nel senso del superamento di un metodo vecchio per proporne uno nuovo, c'è stato un confrontarsi con metodi che evidentemente sono accetti da entrambe le parti e che sono ad oggi i metodi della politica sarda anche nel settore della cultura.
Io ho ascoltato con attenzione il collega Balletto, del quale non voglio fare l'avvocato difensore non avendo professionalità, altri fanno meglio di me gli avvocati in quest'Aula, però, nel ragionamento del collega Balletto io non ho trovato, come ha trovato invece il consigliere Marrocu, un atteggiamento di sfida nei confronti di qualcuno, o un atteggiamento da gendarme stizzito che in qualche maniera fosse innervosito perché gli era stato amputato qualche cosa, ho trovato un atteggiamento di grande onestà culturale, cioè l'atteggiamento di colui che, avendo seguito come Presidente della Commissione bilancio l'intera manovra finanziaria, oggi, dopo aver sentito tante volte in quest'Aula il richiamo contro le norme fotografia che sarebbero state presenti all'interno di vari pezzi di questa finanziaria, poi, oggi trova che il confronto tra maggioranza ed opposizione avviene sostanzialmente nell'ambito dell'album fotografico di famiglia. Il centrodestra ha messo le fotografie note alla propria casa, alla propria abitazione, il centrosinistra ha contrapposto fotografie che sono dell'altra parte. Allora, ecco, forse il richiamo più forte che a questo Consiglio potrebbe arrivare è quello sul quale potremo riflettere tutte insieme, ragionare tutti insieme, cercando di dare tutti insieme risposte e strumenti alla voglia di cambiamento che in questo settore la Sardegna oggi manifesta senz'altro fuori da questo Consiglio, probabilmente è proprio questo, cioè il richiamo a cercare soluzioni nuove a problemi nuovi, problemi che oggi noi affrontiamo complessivamente e che sono alla radice della nostra cultura non sono i problemi di vent'anni fa, sono problemi cambiati, se noi continuiamo pedissequamente ad utilizzare strumenti vecchi per cercare di dare risposte a questi problemi noi siamo fuori dai tempi e non siamo in grado di dare le risposte che la Sardegna sta aspettando. Ecco di questo secondo me noi dobbiamo prendere coscienza e parto nel ragionamento - ed è l'ultima riflessione che voglio fare, anche per non abusare del tempo d'Aula nei confronti dei colleghi - io ho contribuito a presentare un emendamento sull'articolo 13 che riguarda un'associazione che si chiama Intercultura. Io non ho legami con l'Associazione Intercultura se non quelli derivanti dal fatto che ne conosco l'attività e la apprezzo. Intercultura è un'associazione che, da tanti anni, credo dieci, venti o forse trenta, cura lo scambio di ragazzi sardi che vanno ad aprirsi a culture fuori dalla Sardegna, studenti delle scuole medie superiori che frequentano uno o più anni del loro corso di studi superiore all'estero e contemporaneamente favorisce l'accesso in Sardegna di studenti di altre realtà che vengono a portare pezzi della loro cultura in Sardegna; credo che come l'Intercultura, io conosco Intercultura, ma credo che ci siano altre associazioni che fanno lo stesso ed identico lavoro, quindi forse qualcuno avrebbe ragione a dire che la norma è una norma fotografia di Intercultura; però, ecco, nella testa mia c'è che la forza del cambiamento che noi chiediamo alla Sardegna passa attraverso questo genere di scambi e di incontri, cioè passa attraverso l'apertura continua verso il mondo, attraverso quelle che sono le lingue del mondo, alle famose tre "I" di cui si è parlato tanto a lungo, e che qualche volta noi stessi usiamo più come slogan che perché ci crediamo veramente; quando parliamo della "I" di Internet o quando parliamo della "I" di Inglese, beh, io ho un grande rispetto per il Consiglio regionale che con la sua produzione legislativa ed anche col suo impegno quotidiano, anche come è stato ricordato nei bandi di concorso che riguardano i commessi, ha messo dentro, giustamente, il problema della conoscenza della lingua sarda. Ma mi chiedo: la lingua di scambio con il mondo oggi è la lingua sarda o è un'altra? Non dobbiamo forse noi investire in Sardegna tutto quello che abbiamo, tutte le nostre risorse sulla lingua inglese che è il veicolo di scambio col mondo, di scambio commerciale, di scambio turistico ma anche scambio culturale? Non dobbiamo una volta che parliamo di Internet investire sulla lingua inglese che ci consente l'accesso ad Internet? Renato Soru quando ragiona in qualche pubblico convegno sottolinea, tante volte l'ha fatto, come la continuità territoriale della Sardegna sia stata realizzata attraverso l'utilizzo di Internet; quindi, Internet e la new economy ci consentono di superare quelli che un tempo erano i limiti storici e geografici del Mar Tirreno che circondava la nostra Isola. Ed allora, forse se noi come Consiglio regionale, nel nostro complesso riuscissimo a valorizzare e a riscoprire questi temi, ed anche a trasfonderli all'interno degli articoli della legge finanziaria e delle altre leggi di spesa della Regione, io credo che a quel punto staremo facendo veramente un regalo a noi stessi e un regalo ai sardi che ci hanno votato.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). Per quanto l'ora sia tarda, signor Presidente, per quanto la giornata sia pesante, per quanti in via continuativa seguono i lavori del Consiglio, tuttavia alcune considerazioni in ragione di questo articolo in discussione è doveroso svolgerle, anche perché precisiamo, e precisiamo per quanto è possibile deve essere possibile precisare, che non è più accettabile questo gioco perverso, per cui chi ha la responsabilità di governo eserciti anche in modo arrogante questa responsabilità e, poi, dimentichi che è portatore di questa responsabilità e voglia confondere le idee. Voglia confondere le cose!
Voglia riaffermare il vecchio adagio che siccome è notte tutte le vacche sono grigie! Sforzatevi un attimo di guardare bene e vedrete che non tutte le vacche sono grigie, ancorché sia notte! Stanno accadendo in questi ultimi tempi, ma in questi giorni, ed anche in queste ore, delle cose che sono da considerare o sarebbero da considerare inammissibili. Il Consiglio regionale è qui, è riunito, per quanto può e per quanto sa compie anche uno sforzo di elaborazione, di confronto, di produzione politica, però, l'attenzione dell'opinione pubblica non è rivolta a questa istituzione, a questo tentativo - ripeto - nei limiti dei quali noi siamo capaci di svolgerlo in senso utile e produttivo, ma l'opinione pubblica è indotta a ritenere che la politica regionale per esempio in queste ore consista nell'intreccio di insulti che coinvolge un Presidente di un ente regionale non secondario, non dico il Presidente, l'ente, ed alcuni consiglieri regionali.
In questo ragionamento, badate, non rileva tanto chi siano e di che parte politica siano i quattro consiglieri regionali che hanno esercitato il diritto fondamentale di rivolgere alla Giunta credo un'interpellanza, cioè una domanda per avere risposte in conoscenza. Apprendiamo dalle note di stampa che quattro consiglieri regionali, sono tutti di maggioranza, ma quattro consiglieri che rivolgono un'interpellanza alla Giunta, alla loro Giunta, vengono apostrofati dal Presidente di un ente regionale nominato dalla loro Giunta, espressione della loro maggioranza, come quattro inutili consiglieri regionali, inutili! E quant'altro di epiteti offensivi si può andare a rintracciare nelle note di agenzia. Accade tutto questo intorno a noi; accade che discutiamo un articolo della finanziaria rispetto al quale il presidente della Commissione bilancio dice in Aula poc'anzi che gli fa venire malessere e persino nausea! Uso le espressioni, le parole che sono state usate dal Presidente della Commissione bilancio. Ma, signori della maggioranza, se a voi questa condizione, questa situazione, questa proposta della vostra Giunta, dei vostri presidenti degli enti, questa rissa, questa cagnara che vi riguarda, perché voi tra di voi la state coltivando, vi fa venire malessere e persino nausea, che cosa dovrebbe venire a noi? Delle due l'una! O rimaniamo passivi spettatori della vostra cagnara e saremo responsabili di ignavia, o interveniamo e cerchiamo di contribuire a sbloccare un pochino la situazione, ed avanziamo anche proposte; ma queste proposte o non vengono prese in considerazione o vengono addirittura irrise. Chi è che in questo Consiglio ha parlato di "marchette"? Uso ancora un'espressione non solo indelicata e poco parlamentare, ma io dico per molti versi dovrebbe essere anche riprovevole; ne ha parlato un Assessore regionale dai banchi del Consiglio qualche giorno fa, riferendosi a voi! Chi è che ancora tratta le materie anche delicate e per molti versi, come dire, decisive per la vita di tanta gente, anche interventi in materia di scuola, di cultura, di lavoro, che sono contenuti anche in questa parte della finanziaria, secondo noi sono contenuti molto male, ma tuttavia non è che dobbiamo cancellare la scuola, la cultura e neppure lo sport perché voi le trattate male queste questioni; chi è che ancora tratta queste cose anziché andare al merito e migliorare la proposta come pure l'opposizione ha tentato di fare in Commissione e tenta di fare in Aula? Chi è che insiste ancora sugli album di famiglia? Siete voi. Ma allora la vogliamo smettere! Ma lo volete sfogliare questo album di famiglia? Ma vogliamo fare, Presidente, l'appello nominale in quest'Aula? Per cortesia sfogli l'album di famiglia di ognuno di noi! Ed ognuno di noi che ha il coraggio di dire che la sua famiglia non c'è, né anagrafica e né politica, in nessuna delle norme e degli emendamenti, né di questo e né di altri articoli alzi la mano, io alzo la mia! Non ce n'è nessuna di fotografia. Chi le deve togliere le tolga le fotografie, nel suo ambito familiare, parentale, amicale, in senso proprio e in senso politico, ma smettetela, ma smettiamola!
Smettetela e smettiamola! Chi è che ha bocciato in Commissione l'intero capitolo della cultura e dello sport? Chi è che l'ha bocciato in Commissione? L'opposizione? Se l'avesse fatto l'opposizione avrebbe fatto il suo dovere perché si oppone ad una proposta e si fa carico l'opposizione di avanzare una proposta alternativa perché quella è la logica e la funzione dell'opposizione. L'avete bocciata voi, la maggioranza, l'intera proposta, perché avete bocciato una parte della Giunta, è un regolamento di conti?! Ma regolateli questi conti, ma regolateli tra di voi. Scannatevi se non sapete fare altro, ma per davvero però! E dopo che avete bocciato in Commissione e, quindi, avete amputato in partenza la finanziaria in parti decisive, tornate in Aula con l'emendamento numero 12 che è composto di cinque pagine, dove se c'è di tutto siete voi che avete indicato di tutto in quelle cinque pagine, perché è l'emendamento della Giunta regionale, ma di chi è la Giunta? E` vostra! Balletto è tua! Vargiu è tua! E` tua la Giunta, quell'emendamento è della tua Giunta. Non si può continuare a giocare sulle cose serie, mentre navighi su Internet, mentre affini l'inglese, per favore! Vargiu e gli altri volete anche fare i conti con questa somma irresponsabilità che state esercitando in questo Consiglio? E una volta che vi sarà passata la nausea volete tornare al merito delle cose?
PRESIDENTE. Qualche secondo per concludere onorevole Cogodi.
Cogodi (r.c.). Perché se qui una parte del Consiglio, l'opposizione manifesta disponibilità a migliorare parti della finanziaria, viene subito irrisa perché sarebbe collaborazionista, da voi! Se avanza proposte vuole aggiungere fotografie, secondo voi. Se vi richiama alla vostra responsabilità dite che non fa proposte e non ha progetto; se stiamo zitti siamo responsabili di non contribuire; se interveniamo siamo responsabili di ostruire, ma insomma che cosa volete?
Conclusione; io ritengo che a questo punto la maggioranza farebbe bene a fare una pausa sua di riflessione e che avanzi al Consiglio anche su questa materia una proposta che sia la proposta della Giunta, della maggioranza se ce l'ha, e se non ce l'ha ritiri questo articolo e ritiri l'intera finanziaria perché non se ne può più!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Pilo. Ne ha facoltà.
PILO (F.I.-Sardegna). Signor Presidente, io credo che vada raccolto l'invito dell'onorevole Vargiu ad una riflessione seria sulla cultura, piuttosto che non invece accogliere la solita solfa del collega Cogodi o anche invece l'intervento dell'onorevole Marrocu, per carità che con capacità...
COGODI (R.C.). La solfa te l'ha data Marracini. Ma abbi almeno un po' di dignità!
PILO (F.I.-Sardegna). L'ora è tarda e siamo stanchi, ma se dobbiamo schiattare tutti come il Dottor Marracini facciamo una brutta figura uguale alla sua, onorevole Cogodi!
Dicevo, piuttosto cogliere anche le provocazioni fate in modo intelligente dal collega Marrocu. Io non nego che possano esserci sull'emendamento 12 e sull'articolo 13 tentativi di mettere in difficoltà l'assessore Scarpa.
Per quanto mi riguarda rifiuto totalmente i comportamenti di questo genere ed invece mi voglio soffermare su una riflessione appunto generale sul tema della cultura.
Badate, colleghi dell'opposizione, quello che c'è oggi in discussione sull'emendamento 12, ex articolo 14, è esattamente il frutto di una concezione che noi tutti abbiamo - ed abbiamo avuto in passato e ce l'abbiamo adesso - della cultura e del ruolo che la politica deve esercitare nei confronti della cultura. Quindi, obiettivamente, in assenza di un confronto serio, di quale deve essere il ruolo che la politica esercita nei confronti della cultura, tutti noi, voi compresi, caro collega Cogodi tu compreso, ci siamo limitati a fare delle fotografie ritenendo che la politica culturale di questa Regione possa passare attraverso l'aiuto ad un gruppo culturale piuttosto che ad un altro, a mezza università piuttosto che ad un'altra mezza; questo non ha senso, però è quello che obiettivamente ci stiamo trovando a fare.
Allora, noi come Gruppo di maggioranza in questi due anni abbiamo effettivamente tentato di fare un ragionamento completo, non so se era completo, un ragionamento sui temi della cultura; vi devo dire - anche qui - che non posso dare responsabilità agli Assessori che ci sono stati alla pubblica istruzione, perché in realtà la grossa difficoltà che noi abbiamo trovato è stata proprio nel convincere l'apparato burocratico dell'Assessorato della cultura alla necessità di fare un passo di lato e di dare un'impostazione che era diversa.
Cari colleghi, va anche detto che alla fine con la legge 31 e la gestione dei programmi spesso capita che nessuno di noi politici gestisce quanto gestiscono i funzionari dei nostri Assessorati, che decidono chi merita e chi non merita, chi va premiato e chi va punito, questo a prescindere dalla nostra volontà.
Il ragionamento generale - secondo me - a cui si richiamava l'onorevole Vargiu comporta anche questo, nel senso che va ridefinita la responsabilità politica in materia di scelte culturali, assessore Scarpa, e su questo ritengo di non poterti addebitare una responsabilità diretta; ma quando noi abbiamo lavorato, per esempio per due anni sul come programmare le risorse del POR in materia di cultura, ipotizzando per esempio una rete di teatrini stabili a basso costo che non fosse il Teatro di Cagliari che costa 60 miliardi l'anno, ma una serie di spazi, la creazione di spazi che consentissero una presenza...
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Colleghi per cortesia. Onorevole Pirisi, onorevole Falconi per cortesia!
PILO (F.I.-Sardegna). Io non ho la pretesa di essere ascoltata perché tanto queste cose restano agli atti per la storia, per essere a posto con la coscienza!
Anche in quel caso ci siamo scontrati, come dire, con una classe burocratica che doveva darci strumenti operativi per realizzare un progetto, giusto o sbagliato che fosse, che non capiva perché dovessimo fare uno stravolgimento di un'impostazione che così era stata e che così doveva continuare ad essere.
La consapevolezza che noi dobbiamo avere, consiglieri regionali di questa legislatura, è questa; è vero, io condivido totalmente quello che diceva il collega Vargiu, cioè il futuro di quest'Isola non si gioca solo ed esclusivamente con finanziamenti all'industria, Carbosulcis piuttosto che chimica, gassificatore piuttosto che suole di scarpe, il futuro di quest'Isola si gioca molto di più sui piani della cultura e dell'istruzione nel senso più ampio possibile, perché le risorse umane sono l'unico vero patrimonio endogeno che abbiamo. Invece noi abbiamo una dipendenza totale, perché quando anche pensiamo - come dire - alle consulenze, siamo esterofili, per cui gli altri fuori da qui magari sono più analfabeti di noi, però vengono da fuori e sono più bravi, scoprono sempre l'acqua calda che noi non siamo in grado di scoprire.
Questa è la riflessione a cui invito quest'Aula, maggioranza ed opposizione, perché non credo che questo sia un tema che può dirsi patrimonio del centrodestra piuttosto che patrimonio del centrosinistra; anche sulla scuola - guardate - noi abbiamo fatto l'anno scorso o due anni fa questo grande sforzo, tutti d'accordo perché su questo c'era stato il confronto di tutti, sostituendoci allo Stato per mettere risorse perché le nostre strutture scolastiche fossero quanto meno a norma; va detto - onestamente - che gli Assessori provinciali di tutte e quattro le province, quindi centrodestra e centrosinistra, che avevano una grande possibilità di gestire anche lì una piccola svolta, in segno dimostrativo hanno restituito le chiavi delle scuole; anche questa è una cosa impensabile, nel senso che ciascuno deve assumersi le sue responsabilità.
Noi qualche passetto tutti insieme abbiamo cercato di farlo; il problema è che bisogna ragionare sul progetto generale, cosa che è difficile fare soprattutto perché un ex articolo 14 è legato ad una filosofia della cultura che è quella che dicevo; pertanto siamo sempre lì ad aggiustarlo, sapendo che ci viene difficile a tutti noi, voi compresi cari colleghi, te compreso Luigi Cogodi, dire di no magari all'associazione che ti è più vicina perché politicamente condivide le tue scelte più di altre, fuori da un ragionamento di costruzione e di politica generale.
A difesa del collega Balletto credo vada detta una cosa, il collega Balletto che si è rivelato laborioso, sensato e presente più di molti altri colleghi, me compresa, in quest'Aula, ha svolto una funzione fondamentale nel rispetto delle parti che ci sono all'interno di quest'Aula, con grande chiarezza e con grande determinazione. La sua delusione nasce dal fatto che tanto lavoro spesso si riduce a nulla, perché caro collega Cogodi, cari tutti noi, la dobbiamo smettere tutti, non giova a nessuno! L'immagine che la Sardegna sta avendo di questa discussione della finanziaria non è di un centrodestra di incapaci ed invece di un centrosinistra di aquile! E` un'immagine di un Consiglio regionale che non riesce a varare nei tempi dovuti e neanche nei tempi regolamentari uno strumento fondamentale per la vita di quest'Isola.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Dettori. Ne ha facoltà.
DETTORI (Gruppo Misto). Presidente, colleghi e colleghe, credo che la situazione che c'è in quest'Aula stasera e gli interventi, a dire il vero pochi, svolti dalla maggioranza, ma in modo particolare l'intervento del Presidente della Commissione programmazione, dovrebbe far capire a tutti, peccato che ormai non ci ascolti più nessuno perché lo spettacolo che stiamo riuscendo a dare è poco edificante, purtroppo, in questo spettacolo veniamo compresi tutti, anche coloro che non hanno nessuna colpa, altrimenti sarebbero comprensibili all'opinione pubblica i motivi per i quali non solo non si riesce ad andare avanti, ma anche perché questa finanziaria è distruttiva per lo sviluppo della nostra terra. Perché dall'intervento del Presidente della Commissione Terza è evidentemente chiaro che ci sono da regolare dei conti e che questi conti vanno regolati non tra maggioranza e minoranza come sarebbe logico e normale, ma all'interno della vostra maggioranza; non essendo stato sufficiente lo spettacolo penoso che avete dato in Commissione Terza nella bocciatura dell'articolo che comprendeva alcune parti fondamentali per lo sviluppo culturale dei sardi, volete riproporlo in Aula, istigando ad una complicità totale delle opposizioni.
Allora, noi siamo - e lo abbiamo detto da subito - per bocciare questa finanziaria che riteniamo dannosa; ma siamo anche là dove è possibile, visto e considerato che poi voi comunque la pelle la volete salvare, alla fine la votate, vogliamo costringervi a togliere quelle parti che rendono tutti noi complici di situazioni assolutamente non in alcun modo giustificabili; pertanto credo che sia importante che discutiamo anche nel merito, perché altrimenti nel merito in quest'Aula si finisce col non discutere più e si finisce col far pensare alla gente che l'idea che noi abbiamo dell'università, della scuola, dei sistemi bibliotecari, dello sviluppo culturale, più precisamente della nostra Isola, sia esattamente uguale al vostro, e così non è! Così non è neanche nell'analisi della situazione perché noi non abbiamo visto, nella proposta che voi ci avete fatto, un'idea compiuta su alcuni temi fondamentali come l'università e la scuola.
Sulla scuola la gravità della situazione, che è stata recentemente denunciata oltre che dalle organizzazioni sindacali, dagli studenti, dai docenti, dallo sciopero dei docenti e degli studenti dei giorni scorsi, c'è stato anche a Cagliari, e non era scontato, imponente, a seguito dei pesanti tagli previsti dalla cosiddetta riforma Moratti; quei tagli che non hanno lo stesso effetto se compiuti in Lombardia o in Sardegna. Allora questa analisi voi innanzitutto avreste dovuto fare e ci avreste dovuto proporre una ricetta vostra per mantenere la scuola in Sardegna almeno così com'è! Almeno così com'è non è ancora sufficiente! Guardate, voi avreste dovuto sottolineare che questi tagli e queste riforme per il sistema scuola della nostra Regione non solo è deleterio di per sé, ma andrebbe anche a ledere il già precario livello di garanzia dei diritti allo studio per le giovani generazioni sarde. Ed allora, perché non voi prima di noi non dovreste sostenere l'emendamento 187, quello che molto efficacemente ha illustrato il collega Gian Valerio Sanna? Perché non dire la verità, che i tagli previsti dalla Riforma Moratti sono lesivi per la sopravvivenza del comparto culturale della scuola, dell'istruzione per la Sardegna. Perché non cerchiamo di risollevarci e di provare ad avere quella dignità che noi abbiamo e che voi non avete avuto neanche quando pesantemente hanno tagliato le risorse per l'edilizia scolastica nazionalmente. Solo alla fine avete fatto una proposta che poi vi siete rimangiati l'anno successivo e che mi pare adesso abbiate riproposto. Ma non è sufficiente arrivare sempre ed eternamente secondi, e soprattutto molto spesso, ma ne riparleremo quando parleremo di sanità, non aprire mai una controversia seria con il Governo nazionale ancorché vostro amico, ma certamente nemico della Sardegna. Non è inutile ripetere che quando eravamo noi al Governo di questa Regione, e che quando abbiamo dovuto stipulare l'intesa Stato-Regione con il Governo allora amico nostro, c'è stata una dialettica forte e che si è chiusa anche con controversie che poi certo sono arrivate a sintesi ma che non era accettare supinamente ciò che il Governo nazionale proponeva.
Allora come non ricordare che la Sardegna detiene insieme alla Sicilia il triste primato della dispersione scolastica, con un tasso di abbandoni di ben il 13,3 per cento contro il 6,5 per cento della media nazionale, mentre i laureati sono solamente il 4 per cento della popolazione e l'8,2 per cento della forza lavoro. Questo è il dato forse più significativo negativamente. Allora, siete sicuri e certi che le risorse che si mettono per la scuola, per l'edilizia scolastica, per l'università, per il sistema bibliotecario nel suo complesso, siano realmente sufficienti? Non è forse meglio che in quell'emendamento 12 voi proponiate tagli significativi, e quelle risorse che tagliate le indirizziate invece verso questi tre filoni fondamentali per il nostro sviluppo? Io credo che voi non abbiate mai affrontato il problema dell'università nel suo complesso. Noi abbiamo provato, anche nel nostro primo documento di programmazione economica e finanziaria, a tracciare delle linee di programma e delle linee di indirizzo. Voi le avete cancellate con l'approvazione dei vostri Dpef successivi. Ma, vogliamo provare a ragionare su cosa si intenda per università diffusa nel territorio?
L'università diffusa nel territorio significa riuscire a decidere quali sono i poli universitari che vanno sostenuti e finanziati. Allora, noi pensiamo che in Sardegna abbiamo già un polo universitario cagliaritano, un polo universitario sassarese e che c'è un terzo polo che piace o meno che è il polo della Sardegna centrale, che è il Consorzio per lo sviluppo dell'università nuorese ed Oristano. Noi non vogliamo avere più centri di spesa, siamo anche propensi nel futuro a pensare ad un sistema universitario della Sardegna centrale. Ed allora mi dovete spiegare come si può permettere e come possiate permettere che i rettori, al di fuori di qualsiasi programmazione, possano stipulare privatamente, con i sindaci di paesi piccoli e piccolissimi, contratti per cui si aprano sedi di università a distanza, che non hanno alcuna ricaduta reale e seria sulla formazione dei futuri giovani laureati e che servano solo per incentivare stipendi a docenti universitari che vengono da Cagliari e da Sassari, piuttosto da Cagliari che da Sassari. Poi, la Regione - come è accaduto negli anni passati e come sta ancora accadendo - viene chiamata dopo a porvi, a mettervi le risorse, senza che noi abbiamo mai potuto intervenire in quel contratto privato tra i rettori e il sindaco di quel paese. E` accettabile per una Regione una cosa simile? E` accettabile che noi pensiamo all'università diffusa come alle clientele diffuse tra università e territorio? O pensate che l'università e il territorio significhi questo? Non significa assolutamente questo! Allora, dobbiamo avere la capacità di tagliarle quelle risorse, perché l'università a Pompu non produce nulla. Chiudiamo quelle risorse che non producono e non servono, e proviamo invece ad incentivare i poli universitari; voglio concludere solo su una questione; sistema bibliotecario. Questa Regione colpevolmente non ha ancora una legge quadro sulle biblioteche; sono convinta che in questo modo si spenda molto di più per tenere il sistema bibliotecario attuale, che non è neanche al massimo dell'efficienza; sono convinta che se si riesce ad approvare quelle risorse che sono state emesse e soprattutto tenendo conto che legata al sistema bibliotecario c'è anche tutta quella parte che svolgono le cooperative bibliotecarie, che svolgono servizi utilissimi al mantenimento dei livelli qualitativi dei servizi che vengono erogati. Stiamo attenti e state soprattutto attenti a non regolarvi i conti, regolando anche i conti di tante famiglie di sardi che sono incolpevolmente governate da voi.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita - D.L.). Presidente, noi siamo qua ad illustrare una parte che riteniamo importante del programma della finanziaria ed osserviamo da un lato come uno degli ultimi strenui "fedayin" di Pili, l'onorevole Balletto sia allineato al giudizio che tutte le commissioni e che tutti i suoi colleghi hanno espresso all'inizio di questa tornata.
L'immagine che stiamo dando - lo vorrei dire alla collega Pilo - è esattamente quella che state dando voi, della vostra compattezza, dell'idea di un governo sconquassato dalle prepotenze di un Presidente che mantiene la sua posizione illegittimamente, cioè senza la democrazia necessaria. L'intervento della collega Pilo mi stupisce sempre perché crede di poter dare lezioni nel mondo della cultura ad una parte politica che l'onorevole Pilo deve sapere non ha mai confuso la cultura dell'impresa e del profitto con la cultura in senso proprio, che sono due cose diverse; perché non dimentichiamo che nella cultura della sinistra ed anche nella cultura cattolica si è sempre detto e si è sempre affermato che lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica; c'è anche una parte culturale da sviluppare. Sulle cose della scuola, sull'enormità delle questioni che abbiamo posto credo che ogni parola in più sia inutile o c'è una risposta affidata alla sensibilità di ciascuno di voi, e se è possibile anche alla parte politica che rappresentate. Chiudo qui perché credo che l'interesse sia molto più rivolto a stare alla televisione su nel Transatlantico che partecipare ad un dibattito sulla cultura in Sardegna, e questo è un segnale pessimo che diamo ai nostri interlocutori, mi preoccupo poco della solitudine dell'Assessore competente più o meno ventilata, in questa condizione è il Governo regionale complessivamente in una grandiosa solitudine! In fondo si ripropone a noi in termini chiari quello che diceva - e concludo così - un filosofo a cui sono molto affezionato che dice che il problema della democrazia dei moderni non è quello di come si fa ad eleggere un Governo, ma è quello di come si fa a liberarsene quando questo erode gli spazi della libertà fondamentali sia degli uomini che delle civiltà democratiche. Credo che sia il caso proprio che ci rappresenta tutti quanti in una condizione in cui la democrazia è soffocata dalle prepotenze di una parte politica che interpreta il governo e la responsabilità del governo come esercizio di potere.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.
BALIA (S.D.I. - S.U.). Brevissimo, Presidente, non voglio peraltro entrare in polemiche che a questo punto potrebbero persino apparire inutili ed anche fuorvianti, né sui comportamenti tenuti da presidenti di enti che lanciano proclami attraverso conferenze stampa, e non intendo riferirmi soltanto al Presidente dell'ESAF, ma voglio rammentare a questa Assemblea che comportamenti analoghi sono stati tenuti qualche giorno fa, per esempio, dal Presidente della SFIRS entrando in aperta polemica col Consiglio regionale. Non voglio però rilanciare - dicevo - queste polemiche inutili su questi argomenti, né richiamare i tentativi da voi fatti, in alcuni casi riusciti, volti a consumare vendette per punire un Assessore con la consapevolezza che punendo l'Assessore stavate punendo la sua appartenenza ad un Gruppo che consideravate ribelle e riottoso. Intervengo semplicemente per ricordare due aspetti: uno è stato già richiamato, quello relativo all'università, ma credo non sia inutile fare qualche ulteriore sforzo per rammentarlo alla memoria di tutti noi; è ormai diventato inconcepibile, inaccettabile ed incredibile che mentre due territori, quello di Nuoro e di Oristano, erano stati individuati come nuovi poli universitari, abbiano poi dovuto subire la sorte di vedere decentrate, con scelte che escludono le volontà regionali che non vengono neanche interpellate, corsi di laurea insignificanti, giusto per impedire che in quei territori si consolidi un nuovo modello e un nuovo modo di fare cultura, e snaturando quella che era la funzione che originariamente a quei poli universitari veniva riconosciuta.
In questa direzione è assolutamente necessario che il Consiglio regionale intervenga, perché diversamente saremo assolutamente colpevoli e le nostre colpevolezze si sommerebbero alle colpevolezze altrui.
Nel territorio del nuorese, ma anche in altri, da poco abbiamo avuto ospite il Ministro Beppe Pisanu. E' venuto in occasione di attentati; è venuto per portare la presenza dello Stato e del Governo in quei territori; è venuto per rassicurare ed in quelle occasioni ha assunto una serie di impegni volti a garantire iniziative che tendevano a consolidare nei nostri giovani il culto per l'educazione alla legalità.
Presidente, io credo che sia davanti agli occhi di tutti che anziché quelle iniziative a fianco delle quali altre collateralmente dovevano nascere e che dovevano consentire a quei territori di ottenere, anche in alternativa ad altri, il consolidamento di funzioni, il consolidamento di iniziative per la cultura, il consolidamento di iniziative per l'istruzione sono davanti agli occhi di tutti invece i tagli che il Ministro della pubblica istruzione ha introdotto con la sua riforma; tagli che costituiscono un saccheggio delle nostre migliori menti, tagli che porteranno all'allontanamento di una serie di insegnanti dalle scuole pubbliche, tagli che tendono, in ogni caso, una volta di più a privilegiare le forme di insegnamento attraverso le strutture private. Io pongo questo problema all'attenzione di questa Assemblea e siccome sta per essere depositata anche un'interpellanza in questo senso, mi chiedo quali utili iniziative la Giunta regionale, quali utili iniziative l'Assessore della cultura abbiano assunto o intendano assumere per garantire alla Sardegna un percorso che porti invece alla salvaguardia di quei posti di lavoro, che non sono posti di lavoro qualunque, ma che servono per la crescita culturale delle nostre genti e dei nostri territori.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
SCARPA (Rif. Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Molto brevemente, signor Presidente, colleghi, per ringraziare tutti per gli interventi che sono stati fatti stasera, interventi che credo molto opportunamente sono entrati nel merito di alcune grandi questioni che percorrono il bilancio dell'Assessorato della pubblica istruzione, quindi è vero, la questione della politica universitaria è una politica seria, importante. E' vero, le politiche scolastiche sono in un momento cruciale per la Sardegna e per tutte le regioni d'Italia, e forse per la Sardegna particolarmente.
Io condivido molte delle affermazioni che sono state fatte, condivido anche lo spirito che ha animato i presentatori dell'emendamento sulla scuola; devo dire - per rispondere all'onorevole Balia - che la Giunta regionale, l'Assessorato, da diverse settimane, nell'immediatezza della notizia della circolare ministeriale che preannunciava i tagli ha scritto una lettera al Ministro, chiedendo un incontro immediato, non per fare una lamentela, un piagnisteo sul taglio. La stessa lettera io l'ho fatta l'anno scorso quando c'è stata una riduzione, anche se inferiore, e il Ministro mi ha risposto con una cortese lettera dicendomi: "Avrò la massima attenzione verso la scuola sarda", però il provvedimento non è stato ritoccato. Dicevo, al Ministro però ho scritto non soltanto che la Sardegna non merita i tagli che sono stati annunciati, ma ho scritto che la Sardegna, negli scorsi mesi, in questi mesi, ha iniziato un percorso importante nella sua scuola impegnando risorse importanti per l'edilizia scolastica, centinaia di miliardi, iniziando a realizzare il progetto Marte, che è un progetto ambizioso, che prevede delle linee di tutela dei piccoli comuni della Sardegna, che prevede delle iniziative di monitoraggio e di autovalutazione del sistema scolastico.
La Giunta regionale, a dicembre, ha preso atto di un documento che è stato presentato anche alla Commissione consiliare competente, che individua le linee guida della politica scolastica regionale. Questo documento è in questo momento oggetto di confronto con tutti gli "attori" coinvolti nel mondo della scuola, prevede una serie di interventi che devo dire con piacere ho trovato quasi integralmente in un disegno di legge che la Regione Emilia Romagna ha approvato nei giorni scorsi e che si appresta ad approvare. Il nostro intendimento era quello, ed è quello, non appena ultimata questa fase di confronto, di portare all'attenzione del Consiglio regionale le iniziative che debbono improntare la politica scolastica regionale, e tuttavia deve rimanere sempre presente che le competenze che la Regione ha assunto e andrà ad assumere sono parziali, non riguardano tutto il sistema scolastico nel complesso e quindi ci dobbiamo relazionare con le autonomie locali, ci dobbiamo relazionare con le autonomie scolastiche, che sono assurte a rango costituzionale, e l'intendimento delle linee guida - se avrete modo di vederle potrete trovare questi principi - è proprio quello di valorizzare le autonomie scolastiche, di dare alla Regione un ruolo di coordinamento con tutti i soggetti che hanno competenze, comprese le province nel mondo della scuola.
Per quanto riguarda la politica universitaria, devo dire che oltre alle università di Cagliari e di Sassari sono finanziati dalla Regione i poli universitari di Nuoro e di Oristano, l'università di Iglesias, di Tempio Pausania, e sono università che sono state finanziate da prima che il Consiglio regionale eleggesse la Giunta in carica, sono state rifinanziate ampiamente. L'anno scorso le università di Nuoro e di Oristano hanno avuto 6 milioni e 800 mila euro circa, più del fondo indistinto a favore delle università.
L'attività di questi soggetti è un'attività della quale la Regione deve andare orgogliosa perché si tratta di attività altamente qualificata seppure scientificamente gestita dalle università di Sassari e Cagliari, tuttavia anche la presenza di Iglesias ed a Tempio è una presenza della quale il riscontro che abbiamo è positivo. Io non entro nel merito delle singole questioni presenti negli emendamenti, voglio dire che il testo presentato dalla Giunta non ha fotografie, perché presenta gli interventi che erano già presenti nella finanziaria scorsa, se si considera fotografia il finanziare il Parco Deleddiano od organismi tradizionalmente finanziati dalla Regione, io dissento da questo; se non si mette la norma in finanziaria non è possibile finanziare questi soggetti, la presenza di quelle norme è legata a questo. Tuttavia sono disponibile, onorevole Giacomo Sanna, ad esaminare insieme le parti dell'articolo 12 che vogliono essere espunte dal Consiglio e sono disponibile a ritirarle. Quindi se si vorrà organizzare su questo un confronto c'è la mia massima disponibilità.
Concludo dicendo che il bilancio dell'Assessorato della pubblica istruzione non è dell'assessore Scarpa, non è di un partito; è di migliaia di utenti, di comuni, di associazioni culturali, sportive, degli editori, delle scuole della Sardegna, di tutti i soggetti che annualmente vedono finanziata la loro attività, di tutti gli utenti della legge 26.
Ho apprezzato molto le parole dell'onorevole Marrocu quando ha ricordato questo, perché condivido pienamente questo, quindi sono sicuro che l'Aula esaminerà questa norma con tutti gli emendamenti nella consapevolezza che si tratta di interventi a favore della società sarda, tutti nessuno escluso.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, per fare una precisazione sull'emendamento numero 12. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, intervengo per dire che a pagina 2 dell'emendamento 12, quindi a pagina 287, nella voce e), tenendo conto anche dell'emendamento che è stato presentato, che prevede l'incremento di 500 mila euro, così come è stato concordato durante la discussione, per l'università di Alghero, portando da 1.374 a 1.874, occorre tener conto del fatto che per un'involontaria omissione andrebbe aggiunta anche l'università di Olbia, incrementando di ulteriori 300 mila euro la dotazione complessiva e quindi giungendo a 2.174, e se il Consiglio è d'accordo in sede di coordinamento poi si preciserà che sono 1.874 per l'università di Alghero e 300 mila per l'università di Sassari, corso di laurea in scienze turistiche, mi pare, della Facoltà di economia dell'università di Sassari, nel corso di laurea sede di Olbia.
PRESIDENTE. Invito i colleghi a prestare il massimo dell'attenzione perché gli emendamenti sono tanti e sono collegati tra loro. L'emendamento 547 verrà votato successivamente assieme al 600, che hanno come sintesi il 766. L'emendamento numero 555 è stato ritirato; il 559 è da intendersi trasferito all'emendamento 659, che è della Giunta regionale, che è sostitutivo del comma 7, con l'aggiunta per quanto attiene alla legge regionale numero 17: "Contributi per manifestazioni culturali, artistiche e di spettacolo". Ma lo vedremo successivamente.
Gli emendamenti 369 e 563 sono alternativi, a meno che non si trovi una sintesi tra i diversi componenti, in quanto mentre l'emendamento 369 reca la somma di euro 3 milioni e 600 mila, l'emendamento 563 reca euro 2 milioni 555 mila, quindi è necessario che si arrivi a una sintesi tra questi due emendamenti. Naturalmente in aggiunta a questo, sullo stesso argomento, c'è anche l'emendamento numero 180.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come è stato chiarito durante i pareri, tutti questi emendamenti riguardanti l'università di Nuoro si intendono unificati e la dotazione finanziaria è di 695 mila euro, aggiuntivi a quelli indicati nel testo.
SECCI (La Margherita-D.L.). A quale emendamento?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sono gli emendamenti 369, 563 e 180.
PRESIDENTE. Quindi, Assessore Masala, vuole riepilogare la cifra complessiva?
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora, la cifra complessiva è quella che risulta nel testo dell'emendamento 12 maggiorata di 695 mila euro, per complessivi 3 milioni e 250 mila euro.
PRESIDENTE. Allora, il riepilogo è che alla lettera a) del comma 3 dell'emendamento numero 12, noi avremo la somma di 2 milioni e 555 più 695 mila euro. Questa è la sintesi finale.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Gian Valerio. Ne ha facoltà.
SANNA GIAN VALERIO (La Margherita-D.L.). Presidente, ritengo che questa possa essere la sintesi degli emendamenti richiamati, escluso il 180, nel senso che io ho fatto presente che il comma 1 ha una natura diversa, chiedo che, se eventualmente ci fossero problemi, possa essere votato per parti, nel senso che la parte finanziaria è già ricompresa, per cui in sede di coordinamento poi si vedrà dove inserirla nella parte iniziale del comma 3, e chiedo di votare per parti il comma 1 del 180.
PRESIDENTE. D'accordo. Quindi, se non ci sono opposizioni, anche questo lo votiamo insieme all'emendamento numero 12, successivamente.
Emendamento 766, che è la sintesi degli emendamenti che ho richiamato in precedenza, 547 e 600. Il primo firmatario di questo emendamento è l'onorevole Spissu. E' un emendamento che non è inserito nel fascicolo e che quindi è in distribuzione presso la Presidenza.
Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico.
PRESIDENTE. E' stata chiesta la votazione nominale col sistema elettronico, invito i colleghi a prendere posto. Ricordo che l'Assessore si è rimesso all'Aula.
(Sette consiglieri appoggiano la richiesta.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 766.
(Segue la votazione)
Chiedo ai colleghi Amadu e Fois di confermare il loro voto perché al momento attuale risulta nullo.
AMADU (F.I.-Sardegna), Assessore dei trasporti. Favorevole.
FOIS (P.P.S.-Sardistas), Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Astenuto.
Rispondono sì i consiglieri: AMADU - BALIA - BIANCU - CALLEDDA - CAPELLI - CASSANO - COGODI - CONTU - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - ORTU - PIANA - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VARGIU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CARLONI - CORDA - CORONA - DIANA - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MILIA - MURGIA - ONIDA - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - TUNIS - USAI.
Si sono astenuti: FOIS - LA SPISA - LADU - MASALA - PILI - PILO - SCARPA.
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 65
Astenuti 7
Maggioranza 33
Favorevoli 40
Contrari 25
(Il Consiglio approva).
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Voglio segnalare agli uffici la corretta copertura per il triennio S 03017.
PRESIDENTE. A seguito di questa votazione è decaduto l'emendamento aggiuntivo 714, che era un emendamento all'emendamento 600. Metto in votazione gli emendamenti 637, 716 che è un emendamento al 350, e 715. Tutti questi emendamenti, come potranno vedere i colleghi, recano il finanziamento per la Casa Gramsci e per altri istituti collegati.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sì, sono ritirati perché sono contenuti nell'emendamento 12.
PRESIDENTE. Prendiamo atto del ritiro dei quattro emendamenti. Ripeto, 637, 350, 716 e 715, in quanti ricompresi nell'emendamento 12.
Adesso mettiamo in votazione ... ha domandato di parlare il consigliere Cogodi. Ne ha facoltà.
COGODI (R.C.). L'emendamento 637 è riferito all'emendamento 12, ma non è compreso, per cui si vedrà quando si arriverà all'emendamento 12.
PRESIDENTE. Un attimo di pazienza, colleghi. Ono revole Cogodi, alla lettera H dell'emendamento 12 del comma 6 dell'emendamento 12 è ricompreso anche il finanziamento relativo alla Casa Gramsci di Ghilarza, insieme ad altre associazioni. Se lei ritiene invece che occorra votarlo separatamente è del tutto evidente che va votato come sostitutivo adesso.
COGODI (R.C.). Va bene, semplifichiamo le cose.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cogodi.
COGODI (R.C.). Mi consenta però di spiegare in che cosa consiste la semplificazione, sennò lei non semplifica le cose ma semplifica noi. L'emendamento 637 in realtà sostituisce quindi è alternativo ad una parte contenuta nel comma 6 lettera H dell'emendamento 12, il quale emendamento 12 insieme considera per un certo importo sia l'Istituto Gramsci, oltre a Sione, sia Casa Gramsci. La sostituzione, che noi proponevamo e proponiamo, è che il riferimento sia a Casa Gramsci che è una ONLUS, è un istituto partecipato e quant'altro, adesso però non andiamo al merito per semplificare le cose, proprio perché noi avevamo invitato a fin di bene preliminarmente ad una diversa formulazione di sintesi che tenesse conto di questa proposta, almeno in parte, questa proposta o questo lavoro di sintesi non c'è stato. Preferiamo ritirare l'emendamento per agevolare il percorso che abbiamo davanti, però non è questo emendamento né decaduto, né ricompreso, semplicemente non è stato compreso.
PRESIDENTE. Grazie per questa precisazione, onorevole Cogodi, ma io ho fatto osservare che nel caso l'emendamento non fosse stato ritirato l'avremmo dovuto votare adesso, prima dell'emendamento numero 12.
Metto in votazione l'emendamento numero 659 della Giunta regionale pagina 273 con la modificazione che ho annunciato in apertura relativa alla legge 17 che definisce anche i contributi per lo spettacolo oltre che per le manifestazioni culturali ed artistiche.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Per l'emendamento 659 chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 659 è stato chiesto il voto segreto.
Votazione a scrutinio segretoPRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 659.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 35
Contrari 36
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Passiamo all'emendamento 729 che riguarda anch'esso la partita della Sardegna cosiddetta Sardegna centrale, Università della Sardegna centrale, lettera A) del comma 3 dell'articolo 12, pagina 287, ma lo voteremo con l'emendamento numero 12.
Dobbiamo vedere adesso l'emendamento 63 a pagina 302, l'emendamento 364 a pagina 315 e l'emendamento 499 a pagina 316, in particolare riguardano il parco geominerario, il cinema e i progetti speciali per l'occupazione perché, pur essendo emendamenti aggiuntivi, sono comunque sostitutivi in quanto vi è una parte dell'emendamento che riguarda questa materia.
Allora, ripeto, emendamento 63, 364 e 499.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora, sul 63 ho già detto, non voglio influenzare il voto, così pure sul 364, che sono modificativi dell'importo e sui quali la Giunta ha detto il parere contrario. Sul 499 pregherei il proponente di ritirarlo, così evitiamo anche di creare confusione data la molteplicità degli emendamenti.
PRESIDENTE. C'è un invito dell'Assessore al ritiro del 499. Ha domandato di parlare il consigliere Calledda. Ne ha facoltà.
CALLEDDA (D.S.). Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. E` ritirato.
Allora metto in votazione l'emendamento numero 63, a pagina 302, presentatore onorevole Pinna. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.
PINNA (Gruppo Misto). E` ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 364 a pagina 315 dell'onorevole Pinna, riguarda il cinema. Ha domandato di parlare il consigliere Pinna. Ne ha facoltà.
PINNA (Gruppo Misto). Chiedo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E` stato chiesto il voto elettronico palese.
(Sette consiglieri dell'opposizione appoggiano la richiesta.)
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 364.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RASSU - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.
Si sono astenuti i consiglieri: CAPELLI - GIOVANNELLI - PIANA - RANDAZZO.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 69
Astenuti 4
Maggioranza 35
Favorevoli 33
Contrari 36
(Il Consiglio non approva).
Adesso, colleghi, votiamo gli emendamenti aggiuntivi all'emendamento numero 12.
Prima degli aggiuntivi c'è da votare l'emendamento numero 9 a pagina 217 della Giunta regionale che è stato recuperato dall'articolo 11, emendamento numero 9 a pagina 217 è un emendamento recuperato dall'articolo 11.
Se i colleghi hanno avuto modo di prendere visione dell'emendamento numero 9, possiamo metterlo in votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto sull'emendamento numero 9.
PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 9 è stato chiesto il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 9.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 31
Contrari 41
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Colleghi, un attimo di pazienza perché dobbiamo procedere con calma vista la complessità.
(Interruzioni)
Colleghi, prendiamo posto e prestiamo un po' di attenzione per cortesia, siamo all'emendamento 551 a pagina 274, emendamento aggiuntivo primo firmatario onorevole Capelli è da votare con la modificazione degli importi che adesso leggeremo: alla lettera E) 50 mila euro; alla lettera F) 50 mila euro anziché 65 mila; alla lettera G) 40 mila euro anziché 45 mila; alla lettera H) 50 mila anziché 55 mila euro. Per cui risulta che nel 2003 la somma totale non è di 230 mila euro ma di 190 mila euro; Assessore le chiedo conferma.
MASALA (A.N.), Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Confermo Presidente e colgo l'occasione per segnalare agli uffici la copertura esatta S09010 limitatamente al 2003.
PRESIDENTE. Allora, con queste modificazioni che sono state anche confermate dall'Assessore, metto in votazione...
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sulle modalità di voto, chiedo il voto elettronico palese.
PRESIDENTE. E` stato richiesto il voto elettronico palese.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Le chiedo solo una cortesia, Presidente, sennò rischiamo di accelerare e di non riuscire neanche a capire che cosa stiamo votando, anche sulle modalità di voto, perché ci vuole una certa attenzione quando solleviamo le mani per capire chi le solleva per primo, e se c'è una richiesta di un voto particolare, credo che ognuno di noi abbia interesse nel rispetto del Regolamento ad avere questo diritto.
PRESIDENTE. Naturalmente io chiedo anche l'assistenza delle persone che sono qui in Presidenza; io ho visto, onorevole Sanna, la richiesta dell'onorevole Spissu e le chiedo scusa. Le chiedo scusa. Lei naturalmente se vuole il voto segreto lo può ancora richiedere perché non è intervenuta nessuna dichiarazione, quindi è nella sua facoltà.
Se non si modificano le proposte, io metto in votazione...
Ha domandato di parlare il consigliere Vassallo. Ne ha facoltà.
VASSALLO (R.C.). Per chiedere la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Lo deve chiedere il Capogruppo naturalmente, onorevole Vassallo, lei lo sa bene.
L'onorevole Cogodi conferma.
Sull'emendamento 551 primo firmatario onorevole Capelli è stato chiesto il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 551.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 27
Contrari 46
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 605, primo firmatario onorevole Carloni, pagina 275.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Chiedo il voto a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 605.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 32
Contrari 41
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 503 pagina 276 primo firmatario onorevole Calledda.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente per chiedere il voto a scrutinio palese elettronico.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 503 è stato chiesto il voto a scrutinio palese con sistema elettronico.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento 503.
Rispondono sì i consiglieri: BALIA - BIANCU - CALLEDDA - COGODI - CUGINI - DEMURU - DETTORI - DORE - FADDA - FALCONI - GIAGU - GRANELLA - IBBA - LAI - LOCCI - MANCA - MARROCU - MORITTU - ORRU' - ORTU - PINNA - PIRISI - PUSCEDDU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - VASSALLO.
Rispondono no i consiglieri: AMADU - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIGGIO - BUSINCO - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - CONTU - CORDA - CORONA - DIANA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIOVANNELLI - GRANARA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LOMBARDO - MASALA - MILIA - MURGIA - ONIDA - PIANA - PILI - PILO - PIRASTU - PISANO - PITTALIS - RANDAZZO - RASSU - SATTA - SCARPA - TUNIS - USAI - VARGIU.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 33
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
Metto in votazione l'emendamento 504, a pagina 277.
CALLEDDA (D.S.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 92 pagina 278 primo firmatario il consigliere Cappai.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 92.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 70
Astenuti 1
Maggioranza 36
Favorevoli 11
Contrari 59
Il Consiglio non approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - PIANA -- PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto il consigliere: PILI.)
Metto in votazione l'emendamento 552 a pagina 279 primo firmatario il consigliere Capelli.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). E` ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 607 a pagina 280 primo firmatario il consigliere Licandro.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 607.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 31
Contrari 40
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 608 a pagina 281 primo firmatario il consigliere Carloni.
CARLONI (A.N.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 560 a pagina 282 primo firmatario il consigliere Capelli..
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 560.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 31
Contrari 42
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 561 pagina 283 primo firmatario il consigliere Capelli.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Voto elettronico palese.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà.
SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 561.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 25
Contrari 47
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto un votazione l'emendamento 562 pagina 284 primo firmatario il consigliere Capelli.
Ha domandato di parlare il consigliere Sanna Giacomo. Ne ha facoltà
SANNA Giacomo (Gruppo Misto). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 562.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 25
Contrari 47
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione l'emendamento 692 pagina 285 primo firmatario il consigliere Pisano.
PISANO (Rif.Sardi-U.D.R.). E' ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 717, è un emendamento all'emendameento, primo firmatario il consigliere Lai.
Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
SCARPA (Rif. Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Volevo solo precisare all'Aula rispetto al contenuto dell'emendamento che l'elevazione al 90 per cento dell'ammontare della spesa prevista metterà in gravi difficoltà il servizio a finanziare i progetti attualmente in corso, perché è un aumento di percentuale che - ripeto - renderà le risorse insufficienti a finanziare tutti i progetti. Tra l'altro le due fattispecie che sono accomunate in questo intervento, mentre ce n'è una che è già rimborsata al cento per cento, la seconda che tende a responsabilizzare gli enti locali che vengono finanziati con una quota di cofinanziamento - ripeto - rischia di vanificare l'intervento.
PRESIDENTE. Onorevole Lai naturalmente le ricordo che non possiamo riaprire la discussione, quindi eventualmente lei può intervenire in dichiarazione di voto.
Ha domandato di parlare il consigliere Lai. Ne ha facoltà.
LAI (D.S.). Volevo soltanto dire all'Assessore che forse non ha memorizzato il fatto che non si riferisce alla lettera C) ma alla lettera B) per cui si tratta di finanziamenti che non sono, non entrano nella fattispecie di cui parlava.
PRESIDENTE. C'è la correzione Assessore Scarpa.
LAI (D.S.). Esatto, e riportano semplicemente alla situazione il contributo al 90 per cento per i Comuni così com'era nel 2000 piuttosto che decrescente, quest'anno sarebbe al 60 per cento e i Comuni non ce la fanno e chiuderebbero biblioteche, archivi e musei, questo è il problema.
SCARPA (Rif. Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Confermo quello che ho detto prima.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. E` stata una precisazione, onorevole Corona.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento 717.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 25
Contrari 47
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto adesso in votazione il testo dell'emendamento numero 12 a pagina 286.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Sì, Presidente per chiedere che venga votato per commi e poi chiederemo anche la votazione nei commi per lettere perché, come lei capisce, come i colleghi sanno, questo emendamento è un emendamento che è fatto di sei commi e di oltre 30 lettere, le quali si configurano come commi a loro volta, è solo un modo diverso di fare un articolato.
PRESIDENTE. E` stata richiesta la votazione per commi e all'interno dei singoli commi per lettere laddove ve ne siano.
Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Per chiarire che a pagina 291, al comma 7, lì dove indica "legge regionale 21 giugno 1950 numero 17" dovrebbe valere la stessa correzione proposta dalla Giunta.
PRESIDENTE. Permane.
CAPELLI (U.D.C.). Lo spiegavo per i distratti che non sanno votare!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Vorrei illustrare punto per punto a che cosa si riferisce la norma; man mano che la votiamo, chiaramente.
PRESIDENTE. No, l'illustrazione è già stata fatta onorevole Scarpa.
SCARPA (Rif.Sardi-U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Se è possibile chiarire a che cosa si riferisce il punto uno, il punto due e così via.
PRESIDENTE. Onorevole Scarpa, l'illustrazione è già stata fatta dell'emendamento, quindi io non posso concedere la possibilità di illustrarlo comma per comma. Siamo al comma 1 dell'emendamento numero 12 e siamo in fase di votazione.
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sul comma 1.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per dichiarazione di voto, l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
SCARPA (Rif. Sardi - U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Volevo comunicare all'Aula che si tratta del finanziamento a favore della Sagra di Sant'Efisio, della cavalcata, dei candelieri, di tutte le grandi sagre della Sardegna.
PRESIDENTE . Onorevole Scarpa lei non ha dichiarato il suo voto.
(Interruzioni)
PRESIDENTE. Si è astenuto, va bene, non l'ho sentita, le chiedo scusa.
Abbiamo preso atto che lei si è astenuto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, del comma 1 emendamento 12.
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 71
Astenuti 1
Maggioranza 36
Favorevoli 36
Contrari 34
Voti nulli 1
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SATTA - SCANO - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.
Si è astenuto il consigliere: SANNA Salvatore.)
Metto in votazione il comma 2 dell'emendamento numero 12, lettera A).
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Presidente, per chiedere la votazione a scrutinio segreto sulla lettera D) del comma 2.
Metto in votazione la lettera A). Chi l'approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Lettera B). Ha domandato di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SCARPA (Rif. Sardi - (U.D.R.). Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Dichiaro il mio voto di astensione e segnalo all'Aula il fatto che con questa lettera si stanno finanziando le...
PRESIDENTE. Assessore Scarpa il voto è palese, quindi in questo caso può anche votare a favore se lo ritiene.
SCARPA (Rif. Sardi - (U.D.R.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ho capito male, scusate.
Metto in votazione la lettera B). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Metto in votazione la lettera C). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera D).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 35
Contrari 38
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Passiamo al comma 3 lettera A) con la precisazione che abbiamo ripetuto, fatta anche dall'Assessore, relativa all'aumento di 695 mila euro rispetto allo stanziamento iniziale.
Metto in votazione la lettera A) del comma 3. Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera B). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera C). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera D). Chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera E) con le precisazioni che ci sono state relative all'aggiunta dell'università di Alghero e Olbia, chiedo scusa per la semplificazione, ma i colleghi capiscono di cosa sto parlando. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera F), chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera G), chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Metto in votazione la lettera H), chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Metto in votazione la lettera I). Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Per chiedere la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera I).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 31
Contrari 40
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera L), chi l'approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Lettera M). Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Per chiedere il voto a scrutinio segreto sia sulla lettera M) che sulla lettera N).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, delle lettere M) e N).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 29
Contrari 43
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera A) del comma 4. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera B). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera C). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera D). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera A) del comma 5. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu.
SPISSU (D.S.). Per chiedere il voto segreto sulla lettera B.
Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera B) del comma 5.
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 32
Contrari 39
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera C) del comma 5. Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
PRESIDENTE. Comma 6: "Interventi a favore del pubblico spettacolo". Metto in votazione la lettera A). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera B). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera C). Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Siccome ho la sensazione che qui qualcuno non sta capendo che il centro-sinistra sta facendo la finanziaria ma con allegria, con varie risatine si sta permettendo tutto questo perché evidentemente qualcuno ha dimenticato che siamo qui anche per fare politica oltre che per sorridere e perdere un po' di tempo. In merito a questo chiedo il voto segreto sulla lettera C).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera C).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 50
Contrari 22
Il Consiglio approva.
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera D). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Sulla lettera E) ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.) Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Poichè è già operativa la "Fondazione Maria Carta", il contributo va erogato a favore della Fondazione e non del comune.
PRESIDENTE. Con questa precisazione metto in votazione la lettera E). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera F). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera G). Chi la approva alzi la mano.
(E` approvata)
Metto in votazione la lettera H). Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.
CAPELLI (U.D.C.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sulla lettera H).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera H).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 72
Votanti 72
Maggioranza 37
Favorevoli 34
Contrari 37
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sulla lettera I).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera I).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 35
Contrari 35
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
PRESIDENTE. Metto in votazione la lettera L). Ha domandato di parlare il consigliere Giacomo Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA GIACOMO (Gruppo Misto). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sulla lettera L).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera L).
(Segue la votazione)
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 73
Votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 48
Contrari 25
(Il Consiglio approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera M). Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
SPISSU (D.S.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sulla lettera M).
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della lettera M).
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 70
Votanti 70
Maggioranza 36
Favorevoli 28
Contrari 42
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera n).
Ha domandato di parlare il consigliere Spissu. Ne ha facoltà.
spissu (d.s.). Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto della lettera n).
(Segue la votazione)
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 31
Contrari 40
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CARLONI - CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCANO - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la lettera o). Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
Metto in votazione la lettera p). Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
Metto in votazione il comma 7 dell'articolo 12. Chi lo approva alzi la mano.
(E' approvato)
Metto in votazione il comma 8. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Valerio Sanna. Ne ha facoltà.
SANNA G.V. (La Margherita-D.L.). Chiedo la votazione a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto del comma 8.
(Segue la votazione)
Risultato della votazionePRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti 71
Votanti 71
Maggioranza 36
Favorevoli 35
Contrari 35
Voti nulli 1
(Il Consiglio non approva).
(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - BALIA - BALLETTO - BIANCAREDDU - BIANCU - BIGGIO - BUSINCO - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI CASSANO - COGODI - CONTU - CORDA - CORONA - CUGINI - DEIANA - DEMURU - DETTORI - DIANA - DORE - FADDA - FALCONI - FANTOLA - FOIS - FRAU - GIAGU - GIOVANNELLI - GRANARA - GRANELLA - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LICANDRO - LOCCI - LOMBARDO - MANCA - MARROCU - MASALA - MILIA - MORITTU - MURGIA - ONIDA - ORRU' - ORTU - PIANA - PILI - PILO - PINNA - PIRASTU - PIRISI - PISANO - PITTALIS - PUSCEDDU - RANDAZZO - RASSU - SANNA Alberto - SANNA Emanuele - SANNA Giacomo - SANNA Gian Valerio - SANNA Salvatore - SATTA - SCARPA - SECCI - SELIS - SPISSU - TUNIS - USAI - VARGIU - VASSALLO.)
Metto in votazione la copertura finanziaria. Chi l'approva alzi la mano.
(E' approvata)
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
MASALA (A.N.). Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo per precisare che l'incremento che c'è stato su Alghero va sulla UPB 10049, poi in sede di coordinamento...
PRESIDENTE. C'è una precisazione dell'Assessore per quanto riguarda Alghero e Olbia. Colleghi, abbiamo esaurito l'emendamento numero 12, mi pare che abbiamo fatto quello che c'era da fare per stasera, i lavori si interrompono qui, riprenderanno domani mattina alle ore 10. Naturalmente i lavori riprenderanno con le votazioni degli emendamento aggiuntivi, quindi chiedo ai colleghi il massimo della puntualità.
La seduta è tolta alle ore 22.
[S1] Non è in aula
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