Seduta n.52 del 01/12/2004 

LII Seduta

Mercoledì 1 dicembre 2004

(Pomeridiana)

Presidenza del Presidente Spissu

indi

del Vicepresidente Paolo Fadda

indi

del Presidente Spissu

La seduta è aperta alle ore 16 e 54.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del mercoledì 24 novembre 2004, che è approvato.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Presidente, non intervengo per dichiarazione di voto ma sull'ordine dei lavori. Per chiedere la cortesia che si rispetti l'orario di inizio della seduta, eventualmente poi sospendendola, perché io e altri colleghi eravamo qui da mezz'ora in attesa che la seduta venisse aperta, mentre se si fosse aperta e poi sospesa avremmo, nel frattempo, potuto dedicarci ad altro.

PRESIDENTE. Lei ha ragione, onorevole Capelli; bisognerebbe essere puntuali; ma è inutile aprire e poi chiedere la sospensione, se non ci sono colleghi in Aula.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 maggio 2004, n. 6 (Legge finanziaria 2004), variazioni di bilancio e disposizioni varie" (31/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 31.

Ha domandato di parlare il consigliere Liori per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 137. Ne ha facoltà.

LIORI (A.N.). Onorevole Presidente del Consiglio, Assessori e colleghi, ho avuto già occasione di intervenire ieri spiegando le ragioni delle mie perplessità nei confronti di questo emendamento presentato dalla Giunta. Non ho ricevuto risposta nell'intervento di replica dell'Assessore e, quindi, non so che opinione abbia in merito alle mie osservazioni. L'unico commento che è stato espresso è che a causa del passivo esistente, la Giunta è costretta a effettuare dei tagli. Ma il passivo esisteva anche prima e non ha costretto nessuno a effettuare dei tagli. Si tratta di scelte, Assessore, di scelte politiche.

Questo emendamento nasce dalla volontà della Giunta di non adeguare il contributo che deve corrispondere all'Ente Lirico di Cagliari per il 2004, nonostante una legge regionale assegni alla Regione il compito di adeguarlo in misura uguale o non inferiore a quello del Ministero dello spettacolo. Detto ministero ha affermato che quest'anno ci assegnerà un milione e duecento mila euro in più (che non sono poca cosa), un contributo di carattere non straordinario, in riconoscimento anche dell'attività che è stata svolta dal nuovo consiglio di amministrazione dell'Ente Lirico di Cagliari. Infatti, il nuovo consiglio di amministrazione, in otto mesi di attività, nonostante i bilanci pesantemente negativi ereditati dalla passata gestione come venne anche denunciato in una conferenza stampa organizzata da me e da altri colleghi di Alleanza Nazionale nella passata legislatura) è riuscito a risparmiare circa un milione di euro soltanto con risparmi di gestione senza sopprimere posti di lavoro, senza effettuare tagli dei programmi di attività.

Io ho avuto modo di sentire qui in Aula il Presidente della Giunta regionale affermare che avrebbe premiato o non avrebbe comunque sostituito o punito gli amministratori che avessero ben operato nella passata legislatura. Ora, a parte che le promesse che il Presidente è abituato a fare non è poi in grado (o comunque non ha nessuna voglia) di mantenerle - e avrò modo di dimostrarlo in seguito in altri interventi, e in altre occasioni - io ricordo che dopo questa famosa e comunque ricca di polemiche, conferenza stampa, sfociata anche in denunce alla Magistratura, ebbe modo di venire a trovarmi il coordinatore della campagna elettorale del presidente Soru per convincermi della bontà della gestione dell'Ente Lirico di Cagliari. Ciò che poi è avvenuto con il nuovo consiglio di amministrazione, con la scoperta di un pozzo senza fondo nella gestione, è cronaca che tutti quanti conosciamo.

E' comunque incomprensibile che questa Giunta non voglia adeguarsi dopo che il Comune di Cagliari ha riconosciuto la capacità di risanamento dimostrata dalla gestione dell'attuale consiglio di amministrazione e dopo che il Ministero ha versato un contributo in più, in aggiunta, unico fra tutti gli enti lirici d'Italia, all'Ente Lirico di Cagliari. Tanto più che la legge prevede un tetto massimo di indebitamento fissato al trenta per cento; adesso l'indebitamento corre ben al di sopra del cinquanta per cento, e chiedere un risanamento del venti per cento in pochissimo tempo mi sembra che sia un obiettivo al di sopra delle capacità umane.

Il rischio è quello di un ulteriore commissariamento; un accedimento inevitabile per legge se non si riuscisse a far scendere l'indebitamento sotto il trenta per cento. Quindi noi stiamo rischiando di cacciare via un amministratore che ha ben operato, mentre l'amministratore precedente, con l'aiuto della stampa, con l'aiuto di soldi spesi al solo fine di comparire su tutti i giornali d'Italia, che sono stati lautamente, uso una parola pesante, "comprati", è rimasto in carica per lungo tempo. Noi saremmo anche in grado di provare, se qualcuno ci chiedesse lumi e ragioni, che qualcuno degli autori di questo misfatto ha persino coordinato la campagna elettorale del presidente Soru…

PRESIDENTE. Concluda onorevole Liori.

LIORI (A.N.). Insomma, oggi vengono puniti coloro che hanno ben amministrato. E ciò mi sembra non sia assolutamente accettabile da parte di quest'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, io sono sostanzialmente d'accordo con l'emendamento presentato dalla Giunta regionale tendende a limitare eventuali altri stanziamenti conseguenti agli stanziamenti statali a favore del Teatro Lirico; il mio intervento, però, è motivato dalla volontà di richiamare l'attenzione della Giunta e del Presidente della Commissione cultura, l'onorevole Gessa, sul fatto che questi stanziamenti previsti per il Teatro Lirico di Cagliari riguardano il funzionamento e l'attività che lo stesso deve svolgere nel territorio regionale.

Ritengo che soprattutto sulla seconda parte, oltre che sulla prima, cioè sulla congruità della spesa, ci debba essere un impegno particolare perché si vigili sull'utilizzo dei fondi regionali e statali, dei fondi pubblici. Mi pare che questa azione, come già è avvenuto in passato, possa essere monitorata in modo particolare dalla Commissione ottava del Consiglio regionale, e trasmetto questa comunicazione all'Assessore della programmazione perché magari ne faccia carico all'Assessore competente, in modo particolare per quanto riguarda il controllo, anche se sulla spesa e sull'impegno finanziario può avere, e ha sicuramente, voce in capitolo l'Assessorato della programmazione.

Per questo motivo ritengo opportuno questo emendamento; anzi se fosse stato possibile, avrei volentieri votato per ridurre questo stanziamento e destinare i risparmi così conseguiti a favore di servizi essenziali di cui possono usufruire tutti i cittadini sardi, tutti. Non voglio assolutamente usare il termine "superfluo" per l'attività del Teatro, che è sempre un'attività di alta cultura, però sarebbe opportuno che la stessa gestione del Teatro Lirico fosse conforme all'oggetto sociale e a quella norma prevista nelle leggi regionali che prevede che l'attività debba essere svolta nell'intero territorio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente e colleghi del Consiglio, io invece annuncio il mio voto contrario all'emendamento numero 137 perché la situazione del Teatro Lirico di Cagliari è una situazione abbastanza difficile come credo sappia la maggior parte dei consiglieri regionali presenti in quest'Aula.

Nella passata legislatura, per una di quelle vicende che - sempre rubando termine e pronuncia all'assessore Pigliaru - potremmo definire bypartisan, successe che la gestione del Teatro Lirico approdò in una sorta di zona franca.

Sia la maggioranza che la minoranza assecondarono l'iniziativa del sovrintendente di allora, il quale aveva l'aspirazione di attribuire al Teatro Lirico di Cagliari un prestigio importante, che probabilmente portò detto Teatro in una situazione che è stata ottimale per i cittadini cagliaritani, che è stata forse ottimale anche per chi, non cagliaritano, ha potuto fruire dei servizi e che è stata sicuramente ottimale per la crescita complessiva dell'esperienza ed anche del servizio offerto. Però, sicuramente, l'attività risultò sovradimensionata rispetto alle reali possibilità di gestione, nel senso che il budget previsto finiva per essere sempre di gran lunga inferiore rispetto alle spese effettive, così da rendere inevitabile un intervento per colmare il disavanzo.

Quando io denunciai queste situazioni nella scorsa legislatura ricevetti la visita di diverse delegazioni di maestranze del Teatro Lirico e venni additato come un untore, come uno di quei consiglieri regionali che si opponevano a questa politica di grandezza reale, di grandezza autorizzata e giustificata del Teatro Lirico di Cagliari. Oggi sembra che le parti si siano ribaltate; nel senso che sembra che il Teatro Lirico di Cagliari non abbia più nessuna paternità; sembra che nessuna parte politica ricordi ciò che ciascuna di esse in quota parte ha effettuato nella scorsa legislatura.

Tanti erano, nella scorsa legislatura, i sostenitori della politica di grandezza del Teatro Lirico, tanti sembrano essere diventati in questa legislatura dentro quest'Aula (ma fuori da quest'Aula è uguale) i sostenitori del drastico ridimensionamento dell'istituzione.

Io concordo sull'opportunità che l'istituzione, che probabilmente si è gonfiata rispetto alle reali capacità di quest'Isola di mantenerla, vada incontro ad un naturale ridimensionamento. Devo però dire che lo sforzo che è stato profuso negli anni, assecondato, in buona sostanza, da tutte le parti politiche nei confronti dell'istituzione del Teatro Lirico, ha comunque prodotto una crescita di qualità, di prestigio, di significativa importanza, probabilmente sovradimensionata - lo ripeto - rispetto alle possibilità della istituzione e della città di Cagliari. Ciò non toglie, ovviamente, che l'istituzione costituisca una realtà davvero nel contesto dei teatri lirici italiani.

Il sovrintendente Meli era solito mostrare una graduatoria in cui il Teatro Lirico di Cagliari - che precedentemente si trovava nelle ultime posizioni per apprezzamento, qualità, capacità - grazie alla sua oculata gestione diventava uno dei primi in Italia. Allora, io credo che questa gestione, che è stata assecondata, ripeto, da tante parti politiche, comprese quelle presenti in quest'Aula, abbia comunque prodotto un risultato; un risultato che comunque appartiene alla collettività, alla Città di Cagliari e all'intera Sardegna.

Questo risultato, che è stato conseguito grazie a una grande disponibilità nei confronti di chi guidava allora l'istituzione, deve essere in qualche misura difeso, ovviamente con la consapevolezza che non è possibile reggere ancora quei ritmi, ma con la consapevolezza altrettanto importante che sarebbe una sciocchezza se, come diceva un collega nella passata legislatura, si buttasse il bambino insieme con l'acqua sporca.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Secci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SECCI (La Margherita-D.L.). Signor Presidente, io penso che questo emendamento vada contestualizzato e vada forse anche meglio compreso; perché, caro collega Vargiu, chi sosteneva nella passata legislatura l'importanza che il Teatro Lirico di Cagliari era una realtà apprezzata in Sardegna, in Italia e forse anche nel mondo, continua a sostenerlo anche oggi. Lo sosteneva allora dai banchi dell'opposizione e lo sostiene oggi dai banchi della maggioranza.

Io sono tra coloro che sono convinti che, grazie all'intraprendenza di una persona (Mauro Meli), che è stata nominata da una parte politica contraria a quella alla quale lui orgogliosamente dichiarava di appartenere, e mantenuta sovrintendente dell'Ente Lirico di Cagliari per tutta la gestione del sindaco Delogu (che non fa èarte certamente del Partito Popolare o de La Margherita ma era ed è degno e stimato esponente di Alleanza Nazionale) il Teatro lirico di Cagliari da teatro di periferia è diventato un teatro apprezzato in tutto il mondo.

Tant'è vero questo, collega Liori, che oggi Mauro Meli è stato chiamato nell'Olimpo dei teatri lirici del mondo, a La Scala. Non penso che il sindaco di Milano abbia chiamato a La Scala uno che non farà niente; penso che gli interessi altro!

Allora, se questo è vero e se è vero che, da quando la fondazione è nata, in consiglio di amministrazione siedono due rappresentati della Regione Sardegna, e questi due rappresentanti della Regione Sardegna non appartenevano, nella passata legislatura, all'opposizione ma alla maggioranza, e che i bilanci del Teatro Lirico di Cagliari sono stati sempre approvati all'unanimità dal consiglio di amministrazione, evidentemente vuol dire che i bilanci del Teatro Lirico di Cagliari erano bilanci fatti bene; erano bilanci fatti bene seppure alcuni progetti finanziati non sono stati realizzati. E se non tutti sono stati realizzati ciò è dovuto al fatto che sono venuti a mancare alcuni finanziamenti sul POR - io non sono esperto della materia, ma così mi è sembrato di capire - che hanno portato in parte anche alla situazione di disavanzo attuale.

Il finanziamento annuale della Regione alla fondazione Ente Lirico di Cagliari previsto dall'articolo 14 comma 5 della legge finanziaria dell'anno passato, nasceva, dalla considerazione che non si può pensare che un organismo debba programmare tutti gli anni la propria attività, soprattutto un organismo di quella dimensione e di quell'importanza. Quindi, quella previsione non faceva altro che sancire un impegno della Regione; la Regione si impegna oggi, con propria legge, a trasferire all'Ente Lirico di Cagliari la quantità di risorse che allo stesso viene destinata annualmente dallo Stato.

Io penso che questo principio sia importante e vada mantenuto. Quest'emendamento, pertanto, va secondo me interpretato per quello che è, e cioè come rimedio ad una situazione di disagio derivante dall'obbligo di coprire un disavanzo per venire incontro a bisogni che sono più importanti e dall'impossibilità di destinare oggi risorse aggiuntive a quest'attività. E' importante però, che la Regione s'impegni in modo serio e affinché il Teatro Lirico di Cagliari continui a godere di quel prestigio internazionale che si è conquistato e che le decisioni su di esso vengano assunte, non in base all'appartenenza politica dei sovrintendenti che si susseguono, ma alla capacità e la competenza di manager chiamati a svolgere il proprio mestiere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Signor Presidente, non vi è dubbio, di questo si può dare atto - del resto lo hanno fatto già autorevoli colleghi della maggioranza e dell'opposizione - che il Teatro Lirico di Cagliari abbia raggiunto uno dei posti d'eccellenza in termini di notorietà. Ma non vi è neanche dubbio che, in un periodo di vacche magre e con un'opzione importante di tipo programmatico definita nell'ambito del progetto che la coalizione democratica ha presentato agli elettori, le risorse destinate al bacino dei servizi e delle attività culturali, che anche riveste una grande rilevanza in funzione delle politiche per l'occupazione, del resto indicato anche nella letteratura comunitaria come uno dei settori su cui bisogna intervenire e a cui bisogna prestare attenzione, sono assorbite in grandissima parte dall'Ente Lirico.

E' innegabile, infatti, che anche per una gestione diciamo un po' troppo parcellizzata ed un po' troppo articolata, che ricomprende dalle feste patronali alle rassegne di musica colta, tra le più note in campo internazionale, nella divisione delle quote gli altri, quelli che cercano di svolgere un'attività comunque non solo meritoria per se stessi, ma per l'intera comunità regionale, si ritrovino a gestire briciole.

Io mi asterrò rispetto a quest'emendamento; mi asterrò per porre questa questione alla Giunta regionale; cioè la questione di considerare il bacino delle attività e dei servizi culturali come un bacino su cui bisogna molto, molto attentamente investire, anche dal punto di vista finanziario. E bisogna farlo tenendo conto di alcuni criteri.

Primo: la necessità di agire anche sul fronte culturale in territori diversi da Cagliari, quindi con politiche di decentramento delle iniziative ma anche di decentramento nell'attenzione verso i soggetti che nascono e sono espressione dei territori.

Secondo: la necessità di distinguere tra musica lirica, classica e sinfonica, che possono essere garantite in modo adeguato ad alto livello da soggetti come l'Ente Lirico di Cagliari, da altra musica o teatro, o cinema, o quant'altro che deve avere garantita una quota predefinita di risorse, non attaccabile da chi ha una dimensione diciamo più robusta degli altri.

Quindi vanno articolate le risorse finanziarie in modo tale da assicurare ogni tipo di espressione e la rispondenza alle esigenze di ogni territorio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Silvio Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SILVIO CHERCHI (D.S.). Signor Presidente, non nascondo che avrei preferito che in sede di assestamento di bilancio fosse rispettato l'impegno assunto con la finanziaria dell'anno scorso che prevedeva anche l'altro contributo di un milione di euro per l'Ente Lirico. Però mi rendo conto che con questi chiari di luna, la discussione che stiamo svolgendo in questi giorni non possa portare a richieste incompatibili con i tagli che sono stati effettuati in altri settori, anche in settori delicati. Credo però sia giusto riconoscere l'impegno assunto dalla Giunta, con quest'emendamento, di confermare la propria attenzione nei confronti del Teatro Lirico di Cagliari.

Credo anche che sia bene ricordare a tutti che diverse sono state le cause che hanno portato all'indebitamento attuale; non si è trattato soltanto di una presunta megalomania. Tra l'altro, onorevole Liori, il consiglio di amministrazione non è cambiato molto, negli ultimi anni i componenti sono sempre gli stessi e quindi sono...

(Interruzione)

No no, non è che sia stato l'ultimo consiglio di amministrazione a rimediare; il consiglio di amministrazione che ha partecipato, assumendosi le responsabilità delle scelte operate in questi anni, nella sostanza è sempre lo stesso. Credo che i ritardi siano dovuti anche ai ritardi con cui la Regione erogava il proprio contributo; solo l'anno scorso si è stabilita una regola certa, gli altri anni ci si consumava in estenuanti trattative. Quindi, insomma, le cause sono state diverse. Credo che però ugualmente a nessuno possa sfuggire - e sia giusto ribadirlo per sottolineare l'impegno della Regione anche per il futuro - che è stata realizzata una manifestazione culturale che costituisce una punta d'eccellenza per la cultura in Sardegna, che ha avuto una risonanza di valore mondiale; e non ne abbiamo altre, e non ne abbiamo avuto altre nel passato.

La stagione lirica di Cagliari ha costituito, come dire, anche una pubblicità - scusatemi il termine che può apparire banale - per il resto della Sardegna, che non ha avuto eguali in nessun altro tipo di rappresentazione o d'iniziativa nella nostra Regione. E credo che siccome operiamo scelte che vanno proprio nella direzione di una valorizzazione delle risorse che abbiamo (perché il Teatro Lirico di Cagliari non è soltanto una mera rappresentazione di opere, ma ha ottenuto anche il primo posto in classifica per la sperimentazione della produzione) ritengo che quando parliamo di una Sardegna conosciuta nel mondo per i sui prodotti di qualità, esempi come questi ci debbano portare a esprimere una valutazione non di tipo provincialistico per l'ambito territoriale circoscritto nel quale si muovono.

Anzi, io credo che l'impegno che è stato assunto dalla Giunta per tenere alti questi risultati, debba tener conto anche di un altro fatto: stanno sorgendo e si stanno inaugurando diversi teatri lirici in Sardegna, nelle diverse parti della Sardegna, e pertanto sta ormai stretto a tutti che la legge nazionale si riferisca soltanto al Teatro Lirico di Cagliari.

Probabilmente bisognerà attivarci, come Consiglio regionale e come Giunta, rinnovando l'impegno al sostegno di queste iniziative, perché si vada verso una forma di organizzazione che consenta non soltanto di eliminare i limiti di un bacino territoriale ristretto, anche se poi delle rappresentazioni che sono state fatte a Cagliari e fuori Cagliari ne ha usufruito gran parte della Sardegna, ma di pensare anche a un teatro lirico della Sardegna, magari prevedendo qualche forma di rete, che consenta di effettuare una programmazione alta come quella che abbiamo avuto nel passato, ma con costi nettamente inferiori.

Credo che per tenere alta la qualità di questi "prodotti" - anche se il termine forse non è il più appropriato per iniziative di questo genere - questa sia una strada che dobbiamo percorrere; dobbiamo percorrerla però pensando, a partire dall'esperienza di Cagliari, a tutta la Sardegna. Pensando anche a ciò che è stato fatto nel passato, che quando lo sponsor più importante di quest'iniziativa è la Regione Sardegna...

PRESIDENTE. Il tempo a sua disposizione è terminato. Ha domandato di parlare il consigliere Pili per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILI (F.I.). Signor Presidente, intervengo per esprimere la mia totale contrarietà all'emendamento della Giunta regionale. Voglio raccogliere anche le parole ben dette, seppure in qualche modo nascoste, di qualche collega della maggioranza, che forse ha percepito più di altri il senso della gestione degli anni passati, che non può essere ricondotto solo all'attività di un sovrintendente ma va riferito alla più ampia strategia adottata dalle Giunte regionali che hanno preceduto quella attuale. Si può anche discutere sulla validità della strategia, ma è innegabile che essa abbia cercato di far capire come in Sardegna si dovesse tentare di diversificare l'offerta turistica, creando le condizioni perché la nostra Isola cessasse di essere un fanalino di coda e diventasse un soggetto capace di proporre attività culturali degne di chi si candidava ad essere il baricentro del Mediterraneo.

Per molti versi, anche se pure con qualche elemento discutibile sul piano gestionale, questo risultato è stato indubbiamente conseguito. Ed è stato conseguito, colleghi, anche in questo caso grazie ad una volontà trasversale. Io vorrei ricordarvi che su tutta la partita relativa alla gestione dell'Ente Lirico di Cagliari la condivisione dell'obiettivo andava oltre la semplice maggioranza. Ma, detto questo, voglio anche ricordare che la norma in discussione era stata portata a regime con l'esercizio finanziario del 2003 e oggi si vorrebbe, con una semplice azione di tagli indiscriminati, operati senza criterio, assoggettare ad una logica di punizione chi gestisce una struttura così importante.

Io mi permetto, Assessore, di suggerire il ritiro di quest'emendamento, introducendo semmai un altro impegno che ritengo fondamentale: quello di destinare il cinquanta per cento del contributo regionale alla diffusione nel territorio dell'attività dell'Ente Lirico di Cagliari.

L'attività culturale di una struttura così rilevante, che ha maestranze, che ha professionalità, che ha strutture organizzative tali da consentire di far viaggiare la cultura in tutta la Sardegna e in tutti i teatri della nostra Regione, non può rimanere circoscritta al solo capoluogo di regione. Con questo taglio di un milione di euro stiamo arrivando davvero a condizionare negativamente i risultati finora conseguiti portando l'attività dell'Ente Lirico in giro per tutte quelle realtà che in Sardegna avevano attrezzato strutture, immobili, e ripristinato teatri. Con questo emendamento stiamo dicendo allo Stato: "riprenditi i tuoi soldi". Stiamo rigettando la sfida alla cultura che lo Stato ci ha lanciato. Per questo voterò contro quest'emendamento, se sarà mantenuto, ma il mio invito è al ritiro dello stesso.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 137. Ha domandato di parlare il consigliere Pili. Ne ha facoltà.

PILI (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri CAPPAI, AMADU, MURGIONI, MORO, LIORI, RASSU, CONTU.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 137.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: ADDIS - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - GIORICO - LANZI - LICHERI - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MATTANA - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CUCCU Franco Ignazio - DIANA - LIORI - LOMBARDO - MILIA - MORO - MURGIONI - ONIDA - PETRINI - PILI - RANDAZZO - RASSU - SANNA Paolo Terzo - VARGIU.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - CALIGARIS - CAPELLI - CHERCHI Oscar - SCARPA - URAS.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 61

Votanti 55

Astenuti 6

Maggioranza 28

Favorevoli 36

Contrari 19

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento numero 138. Ha domandato di parlare il consigliere Pili per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PILI (F.I.). Signor Presidente, anche su questo emendamento ci sono diverse ragioni per votare contro. La prima considerazione che mi sorge spontanea è legata al fatto che si parla di una legge del 24 aprile del 2001, che stanziava risorse per un ammontare complessivo di circa 400 miliardi, se non erro, in relazione al quale le precedenti Giunte regionali hanno provveduto a impegni di spesa per circa 100 miliardi delle vecchie lire. Mi domando: potete ancora parlare di indebitamento quando state riproponendo tale e quale quell'impegno di spesa? Allora vuol dire che dall'indebitamento che denunciate quotidianamente state sottraendo quella scelta corretta, giusta e legittima operata nelle precedenti amministrazioni regionali? State affermando forse che é giusto che la Giunta regionale e il Consiglio abbiano stanziato 400 miliardi per l'edilizia scolastica, per un programma straordinario? Se è sì, non createvi alibi per non spenderli!

La Giunta regionale che vi ha preceduto ha messo in campo, senza perdere tempo, un'anagrafe dell'edilizia scolastica; forse non c'erano tutti i parametri necessari, ma è stata realizzata coinvolgendo tutti i comuni, stabilendo le priorità di spesa per ogni singolo tipo di intervento, stabilendo che la messa a norma delle scuole era il primo obiettivo da perseguire, stabilendo che la funzionalità degli edifici da ristrutturare andava anteposta alle nuove realizzazioni; e la rifunzionalizzazione degli stabili e dei plessi scolastici costituiva l'elemento cardine di quell'operazione di anagrafe dell'edilizia scolastica.

Oggi ci chiedete di mettere a disposizione, da quel capitolo, anche i fondi per le spese di realizzazione e funzionamento a regime dell'articolazione regionale dell'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica. Io mi domando: ma è tutta questa l'attenzione che ponete al problema della scuola? Solo un po' di fondi da sottrarre a quel piano, a quel programma? Basterebbe che esaminaste tutte le richieste mandate avanti in questi ultimi anni dalle Province, dai Comuni, dalle stesse scuole e vi rendereste conto che quell'elenco, che è stato già compiutamente compilato dai soggetti che usufruiscono della scuola, non avrebbe bisogno di ulteriori perdite di tempo. Noi non l'abbiamo fatto, abbiamo preferito farlo in casa, con i funzionari regionali, con le strutture dell'Assessorato dei lavori pubblici e della pubblica istruzione, per non perdere tempo e per non elargire soldi a chi forse lavora soltanto per le parcelle e per le consulenze. E' così, onorevole Pirisi, è proprio così! E' proprio così! Evidentemente si vuole tornare a un antico costume che certamente a voi può essere noto.

Però credo che, davvero, non si possono cancellare quei fondi messi a disposizione con quel mutuo, che noi abbiamo voluto con determinazione, col voto di quest'Aula, un voto anche in questo caso unanime che ci ha consentito di dare delle risposte puntuali. Ecco, voi proponete per la scuola un'anagrafe dell'edilizia scolastica. Da quanti anni gli studenti della Sardegna, il mondo della scuola sente parlare di anagrafe? Quanti anni prima del programma straordinario si era parlato di anagrafe? Mi hanno detto: "Niente anagrafe, si raccolgano i bisogni, si faccia la valutazione rispetto alla funzione di quell'edificio scolastico in quel territorio e si mettano a lavorare le risorse che abbiamo stanziato".

Così è stato fatto, il primo programma è stato avviato, occorreva determinazione per portare avanti quell'impegno che evidentemente volete in qualche modo fermare o rallentare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Davoli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DAVOLI (R.C.). Signor Presidente, intervengo perché evidentemente l'onorevole Pili ha la capacità di sollecitare gli interventi della maggioranza. Non mi ha sorpreso più di tanto il discorso pronunciato qualche minuto fa, perché anche in precedenza sono state espresse analoghe valutazioni.

Io sostengo che della vicenda dell'edilizia scolastica l'unico merito - l'ho sempre ammesso pubblicamente e lo faccio anche oggi in quest'Aula - che attribuisco alla Giunta di centrodestra è quello riferibile all'ex assessore Onida che, dietro insistenti richieste dei quattro assessori provinciali, aveva esaminato a fondo il problema ed era riuscito, insieme a noi, a varare quella legge numero 6 che destinava 400 miliardi all'edilizia scolastica. Andato via l'assessore Onida è successo il finimondo! Nel senso che la Giunta di centrodestra non è stata capace, forse volutamente, di programmare e di stilare un piano di interventi per quanto riguarda la messa appunto in sicurezza dell'edilizia scolastica. Ha avuto la brillante idea e l'intelligenza di "spalmare" gli ultimi 150 miliardi - era Masala il Presidente della Regione - nel quadriennio 2003, 2004, 2005 e 2006, sapendo che la scadenza era il 31 dicembre del 2004. Quindi, per favore, onorevole Pili, dica la verità! Non c'è stato nessuno intervento razionale, non c'è stata nessuna capacità di ragionare insieme alle autonomie locali, insieme ai Comuni, insieme alle Province, per fare un progetto serio e soprattutto per individuare i bisogni e le esigenze delle autonomie scolastiche.

Questo emendamento sicuramente mette un po' d'ordine; sicuramente potrà offrire la possibilità a tutte le scuole di formulare le loro esigenze e di trasmetterle a un'istituzione che ha il compito di organizzare i lavori. Indubbiamente, signor Presidente, le risorse non sono sufficienti, ma non sono sufficienti anche perché lo Stato evidentemente stava pensando ad altro, come stava pensando ad altro il ministro Moratti quando due anni fa aveva detto che risorse per l'edilizia scolastica non ce n'erano, a causa della guerra. Aveva preferito spendere risorse per mandare i soldati in Afghanistan piuttosto che utilizzarle per l'edilizia scolastica. Sta di fatto, che questo emendamento può mettere ordine in questo caos costruito dal centrodestra e pertanto voterò a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (D.S.). Signor Presidente, intervengo per esprimere il mio voto a favore dell'emendamento numero 138 e anche per esprimere un pacato e garbato dissenso rispetto al plauso tributato testé dal collega Davoli alla Giunta, non all'onorevole Onida, perché l'onorevole Onida, insieme all'opposizione di allora, ha condotto quella battaglia. Io ricordo che sull'edilizia scolastica l'Esecutivo di allora propose 200 miliardi che la nostra battaglia portò a 400.

ONIDA (Fortza Paris). No.

PIRISI (D.S.). Se così non fosse stato, non ho capito perché la proposta dell'Esecutivo non fu subito di 400 miliardi.

ONIDA (Fortza Paris). La mia era di 500.

PIRISI (D.S.). Però forse non l'ha portata in Aula, l'ha proposta in Giunta, ma la Giunta approvò una posta di 200 miliardi. Io voglio quindi ricordare all'onorevole Pili che nessuno di noi ha mai contestato le poste di bilancio che intendevano offrire delle risposte che noi sollecitavamo.

Invece all'onorevole Pili vorrei chiedere: che ne è stato di quel famigerato e famoso piano di rinascita fasullo che fu proposto all'epoca e che non so quanto costò? Che ne è delle consulenze faraoniche che furono a suo tempo attivate? Che ne è stato, per esempio, di quei 50 miliardi che dovevano essere assegnati extra contratto a chi avesse conseguito gli obiettivi che il presidente Pili si poneva? Onorevole Pili, noi non ce le siamo dimenticate queste cose, quindi un po' di morigeratezza da parte sua sarebbe auspicabile. Non può ergersi a predicatore qui, quasi fosse calato dalla Luna! Lei ha una grossa fetta di responsabilità per l'indebitamento, onorevole Pili, una grossa fetta!

PILI (F.I.). Infatti, l'ha detto lei adesso!

PIRISI (D.S.). Ha grande parte di responsabilità per quell'indebitamento, ma non per interventi che servivano e che servono. Ancora oggi quattro assessori delle Province, (l'unico non di centrodestra era il nostro assessore Davoli) sollecitano interventi urgenti per le scuole e noi li sosteniamo come li abbiamo sostenuti in passato. Se lei ci vuole accusare di questo, onorevole Pili, noi non lo rinneghiamo, perché è frutto di una battaglia che abbiamo condotto. E se lo devono ricordare ancora oggi i presidi, i capi di istituto e gli studenti.

Certamente noi stiamo combattendo ancora nei confronti del Ministro della pubblica istruzione, che vorrebbe continuare nella sua opera di demolizione della scuola. Dobbiamo combattere ulteriormente contro un Attila che oggi ricopre il Ministero dell'ambiente, che sta cercando di distruggere le leggi di civiltà che sono state approvate fino ad oggi.

Quindi questo emendamento rientra in maniera degna all'interno di un disegno che la Giunta sta perseguendo, che si contrappone alla dissennatezza da lei dimostrata, onorevole Pili (non sul piano personale, ci mancherebbe, me ne guardo bene, ha tutta la mia simpatia, e lei lo sa, sul piano personale) sul piano politico. Stiamo solo cercando di porre rimedio ai danni pesantissimi e all'eredità gravosa che abbiamo ricevuto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io devo ammettere che riconosco la legittimità e l'assennatezza di questo emendamento, sul quale pertanto intendo esprimere un voto favorevole, con se con alcune perplessità. Il comma 3 dell'articolo 5 della legge regionale 24 aprile 2001, numero 6, com'è stato ricordato in quest'Aula, prevedeva stanziamenti per l'edilizia scolastica. Già da allora la Giunta regionale, quando ragionò su quest'argomento - e non solo la Giunta, ma l'intero Consiglio, quando esaminò la legge - pose un problema che non è diverso da altri problemi simili che stiamo affrontando in questa sede, e cioè sottolineò che le competenze della messa a norma degli edifici scolastici o della restituzione al decoro degli stessi non facevano capo sicuramente alla Regione Sardegna (che in questo caso si sostituiva allo Stato, rivendicando contemporaneamente, nei confronti di quest'ultimo, le risorse che non erano state trasmesse) e che la situazione di degrado del patrimonio scolastico di proprietà della Regione Sardegna richiedeva un intervento urgente. Per questo motivo la Regione Sardegna è intervenuta in via sostitutiva, stanziando delle risorse che poi sono state alla base di quell'indebitamento che oggi viene contestato. Quindi io credo che in quella circostanza - ha ragione in questo senso l'onorevole Pirisi - le responsabilità furono collegiali, nel senso che tutti insieme riconoscemmo che sussisteva un'esigenza comune dei cittadini sardi.

Credevamo già da allora, in epoca "presoriana", sull'importanza della cultura in Sardegna e sul fatto che la carta della cultura per i cittadini sardi, per gli studenti sardi, fosse comunque una delle più importanti da giocare, che poteva essere giocata soltanto in condizioni che garantissero l'agibilità degli istituti scolastici e la possibilità per i ragazzi di frequentare le scuole in un clima che fosse di dignità - non voglio usare terminologie che scomodino in maniera diversa altri generi di figure retoriche - di dignità, e anche di sicurezza, perché c'era tutto il problema dell'adeguamento al decreto legislativo numero 626 del 1994.

Sarebbe oggi interessante conoscere come vennero spese le somme destinate all'edilizia scolastica. Qualche idea ce la facemmo in occasione delle discussioni di precedenti leggi finanziarie, nelle quali fummo comunque chiamati ad autorizzare o a verificare ulteriormente l'utilizzo per tranche delle risorse che erano state stanziate. Sarebbe oggi interessante sapere in quale misura quelle risorse siano state utilizzate e in quale misura le amministrazioni provinciali e comunali, alle quali erano destinate, abbiano portato a compimento gli interventi di risanamento che quel grande sforzo che la Regione Sardegna decise di fare ha reso possibili.

Si parla molto spesso di competenze decentrate; nel caso dell'edilizia scolastica ricordo perfettamente che la spendita di questi soldi venne decentrata alle amministrazioni locali, province e comuni. Per cui sarebbe interessante avere un quadro d'assieme dell'utilizzo delle risorse.

Voglio, in ultimo, esprimere una considerazione; non me ne voglia il collega Davoli. Noi a volte ci entusiasmiamo per ciò che diciamo, ci lasciamo prendere molto spesso dalla passione legittima, dialettica per le nostre affermazioni, e il collega Davoli ha pieno diritto di affermare che il ministro Moratti ha negato dei soldi alla scuola. Però non dica, per favore, collega Davoli, non lo dica mai più in quest'Aula, che l'ha fatto per mandare i soldati in vacanza, perché così lei fa un torto alle decine di vittime che ci sono state tra quei soldati in vacanza, anche sarde. Io credo che lei non lo volesse dire questo e spero che queste frasi possano essere cancellate dal verbale di quest'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Onida per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ONIDA (Fortza Paris). Signor Presidente, credo che sia opportuno esprimere qualche riflessione su questa vicenda dell'edilizia scolastica, per riportare anche tra i colleghi, tra i vecchi e i nuovi, la certezza degli avvenimenti. I Governi vanno e vengono, quelli nazionali e quelli regionali; i problemi del territorio, i problemi dei popoli, i problemi delle comunità - in questo caso i problemi della Sardegna - sono sempre lì, a volte risolti, altre volte non risolti.

Colgo l'occasione per ringraziare i sindaci e soprattutto i quattro assessori delle province (lo stesso Davoli è sempre stato oggettivo e corretto al riguardo) perché hanno sempre raggiunto un'intesa e una coesione che ha rivestito grande importanza per come successivamente si sono sviluppati gli eventi e hanno posto al Governo della Regione i problemi in termini oggettivi. E i termini oggettivi erano termini drammatici.

Quando iniziai il ragionamento, ministro della pubblica istruzione era Berlinguer, (io non ricordo esattamente dove sedessi, probabilmente - anzi sicuramente - sui banchi del centrodestra, ma il buon governo non abbisogna di schede né di contrassegni, anche se sono importanti). Comunque mi rendevo conto che l'impostazione della legislazione nazionale non consentiva alla Regione Sardegna di risolvere i suoi problemi. La drammaticità della situazione che avevamo di fronte mi aveva convinto, pertanto che, a prescindere dalla considerazione che la competenza era dello Stato, noi dovevamo, in quel momento, procedere con risorse nostre (dato che non disponevamo di risorse statali) a definire le questioni dell'edilizia scolastica. E non c'era bisogno neppure dell'anagrafe nazionale, perché i sindaci, gli amministratori provinciali ci avevano fornito elementi chiari e precisi delle esigenze.

Una parte delle questioni riguardava normali interventi di edilizia scolastica, l'altra metà riguardava i problemi della sicurezza che non potevano non essere presi in considerazione nell'immediato. La mia proposta era, ve lo ricorderete, di uno stanziamento di cinquecento miliardi di vecchie lire; poi si arrivò alla definizione di una misura minore, suscettibile probabilmente di modifiche lungo la strada. I quattrocento miliardi finali furono pertanto il frutto di un'autodeterminazione contro lo Stato, non contro un Governo di un colore o di un altro colore, contro lo Stato che non aveva avuto la sensibilità di guardare ad un'Isola che in questa materia scontava decine e decine di anni di difficoltà, di tempo perso, di problemi non risolti. Questo fu il motivo per cui tutte le forze decisero insieme di camminare sulla stessa strada.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, anch'io vorrei rapidamente motivare il mio voto favorevole sull'emendamento numero 138. Il collega Onida ha già riferito di quando il Consiglio decise, su proposta della Commissione ottava, di procedere all'anticipazione di quanto dovuto dallo Stato in forza di un preciso impegno. Per intenderci, il Consiglio di allora, in quella situazione reagì così come avremmo voluto reagisse questo Consiglio riguardo al problema del credito formativo. E' dato per scontato che ci sono delle risorse di competenza statale che tardano ad arrivare e a volte (noi stiamo discutendo proprio di ciò con quest'assestamento di bilancio) sono sovrastimate. Perciò i disavanzi storici, che dovrebbero essere considerati come spesa consolidata, ci costringono a intervenire in sede di assestamento di bilancio.

Tutto ciò deriva, quindi, da una sovrastima dei trasferimenti statali: è il caso della sanità, ma anche di altre situazioni come quelle appena richiamate sull'edilizia scolastica, per non parlare della formazione, eccetera. Il Consiglio allora reagì e si assunse la responsabilità di anticipare le somme per far fronte ad una situazione di emergenza che riguardava appunto i nostri istituti scolastici.

Mi permetto soltanto di sottolineare che, per quanto riguarda l'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, che costituì argomento di discussione durante l'esame della legge regionale numero 5, dove inserimmo l'emendamento per l'anticipazione di 450 miliardi di lire, si disse (però non ho avuto modo di verificarlo nell'immediatezza della discussione pomeridiana) che altri capitoli di bilancio che hanno copertura finanziaria potevano essere usati per il monitoraggio e l'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica.

Presumo, ma non ne sono certo, che la Giunta nel proporre questa modifica all'articolo 5 della legge numero 6, relativa appunto, all'edilizia scolastica, abbia verificato che non esista altra possibilità di finanziamento dell'anagrafe. Se così è, appunto, io sono favorevole all'emendamento proposto.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 138. Ha domandato di parlare il consigliere Pili. Ne ha facoltà.

PILI (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri SANJUST, DIANA, Matteo SANNA, MURGIONI, LOMBARDO, LADU, AMADU.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 138.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Corda, Manca e Ladu hanno inteso votare a favore, che i consiglieri Pili e Licandro hanno inteso votare contro.

Rispondono sì i consiglieri: ADDIS - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CAPELLI - CERINA - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Franco Ignazio - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FRAU - LADU - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MATTANA - MURGIONI - ONIDA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - DEDONI - LICANDRO - LOMBARDO - PILI - SANJUST.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - CHERCHI Oscar - DIANA - MORO - SANNA Matteo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 48

Votanti 43

Astenuti 5

Maggioranza 22

Favorevoli 37

Contrari 6

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 141. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

C'è una proposta dell'onorevole Secci di unificare gli emendamenti numero 142 e 24, sostanzialmente identici. Se i presentatori dell'emendamento numero 24 accettano di ridurre la posta di bilancio a 26 mila euro posso mettere in votazione congiuntamente i due emendamenti. I presentatori mi riferiscono di voler accogliere la proposta.

Metto pertanto in votazione gli emendamenti numero 142 e 24. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

Passiamo all'emendamento numero 88. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, la dichiarazione di voto in questo caso mi sembra superflua essendo firmatario di quest'emendamento, però so già che il relatore e la Giunta non si sono espressi favorevolmente.

Vorrei richiamare l'attenzione dei colleghi su quanto detto dal collega Uras e su quanto sostenuto in Aula da diversi colleghi relativamente al Teatro lirico di Cagliari. Con lo stanziamento di 10 milioni e 200 mila euro per il teatro lirico di Cagliari, la Regione Sardegna si impegna a sostenere una pregevole iniziativa culturale che costituisce il fiore all'occhiello della cultura sarda, così come fiore all'occhiello sono tante altre iniziative che hanno ricevuto di meno. Un fiore all'occhiello che pertanto ha creato delle esposizioni finanziarie notevoli

Ora, secondo la mia concezione sociale e politica ritengo che si debba fare in modo che tutti i cittadini della Sardegna possano guidare una macchina direttamente proporzionale alle loro possibilità. Per intenderci: vorrei che tutti i cittadini sardi andassero, non con la cinquecento, ma con una vettura che avesse duemila di cilindrata, perché non sempre ci si può permettere di avere un quattromila turbo di cilindrata. In questo caso l'Ente Lirico di Cagliari - che, ripeto, è un fiore all'occhiello della cultura sarda - è uno di quegli enti che richiedono uno sforzo notevole per quanto riguarda l'utilizzo di risorse finanziarie della Regione.

Per esempio, noi spendiamo di più per l'Ente lirico di quanto spendiamo per le sponsorizzazioni sportive. Eppure l'articolo 1 della legge numero 17 afferma che la Regione Sarda riconosce il ruolo sociale dello sport. Io vorrei che quei finanziamenti andassero al dilettantismo, per esempio, cioè a tutte quelle squadre, a quelle persone che si occupano dei giovani, che li portano via dalla strada, che gli offrono un'opportunità di socializzazione, cioè sono d'accordo con l'articolo 1 della legge numero 17 che riconosce il ruolo sociale dello sport.

Ecco perché la mia contrarietà a quei 10 milioni e 200 mila euro, secondo il mio punto di vista, ha una logica sociale. Ed ecco perché non capisco, Assessore, perché si rigetti un emendamento come questo. E' vero che potrebbe essere ispirato da interessi di campanile, ma io sono notoriamente un campanilista provinciale e sono stato eletto per rappresentare gli interessi di un territorio, nonché quelli della Sardegna, pertanto non comprendo il "no" su una proposta culturale primaria, della quale ho elencato anche i destinatari perché sono gli unici aventi diritto in Sardegna che non ricevono giustizia dall'articolo 56 della legge regionale numero 1 del 1990.

Il mio è solo il tentativo di riequilibrare una situazione. Capirei il "no" se avanzassi una pari richiesta di salvaguardia dei 10 milioni e 200 mila di euro del teatro lirico, ma ricevo un no per un territorio di cui tutti parlate per le problematiche sociali, per un territorio di cui tutti parlate per le problematiche culturali, avendo dato molto alla cultura della nostra Isola; esprimete un no per 200 mila euro, però difendete e difendiamo a spada tratta una struttura che non offre realmente un servizio al territorio come previsto dalla legge e la finanziamo con 10 milioni e 200 mila euro. Perdonatemi, ma non vi capisco!

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 88. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, io credo che si stiano passando i limiti di una corretta gestione dell'Aula. Lei arbitrariamente ha dichiarato la non accettazione di quell'emendamento ed in quest'Aula non è stata chiesta la controprova sull'emendamento numero 88. Questo è un fatto che si è verificato. A norma di Regolamento, di cui lei deve essere il primo interprete...

PRESIDENTE. Sta intervenendo per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 143?

CAPELLI (U.D.C.). Sull'ordine dei lavori, poi inizio la dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. No, lei ha la parola per dichiarazione di voto.

CAPELLI (U.D.C.). Bene, credo che queste parole rimarranno comunque agli atti; non credo che le possa cancellare.

PRESIDENTE. No, poi se vuole può parlare sull'ordine dei lavori.

CAPELLI (U.D.C.). O vuole anche arrogarsi il potere di cancellare le dichiarazioni?

PRESIDENTE. No, assolutamente.

CAPELLI (U.D.C.). Allora lei ha compiuto un atto che non fa onore né alla Presidenza, e non è il primo, mi perdoni, Presidente…

PRESIDENTE. Non sono convinto, prego.

CAPELLI (U.D.C.). Non è il primo che lei compie ed è impossibile poter lavorare serenamente in quest'Aula. Finora i lavori si sono svolti serenamente, pur sopportando alcune sue interpretazioni; credo che lei non sia garante della libertà di espressione prevista dal Regolamento di quest'Aula. Non è un fatto...

PRESIDENTE. Prosegua con la dichiarazione di voto.

CAPELLI (U.D.C.). Non è un fatto così insignificante…

PRESIDENTE. Onorevole Capelli, io le tolgo la parola se lei insiste a parlare d'altro.

CAPELLI (U.D.C.). Lei può fare questo e altro.

PRESIDENTE. No, faccio ciò che il Regolamento mi consente.

CAPELLI (U.D.C.). Non sono avvezzo ad assumere questi atteggiamenti.

PRESIDENTE. Appunto.

CAPELLI (U.D.C.). E' lei che mi ha portato ad assumere questo atteggiamento.

PRESIDENTE. Prosegua con la dichiarazione di voto, la prego.

CAPELLI (U.D.C.). Per cui io chiedo che l'emendamento numero 88 sia dichiarato approvato perché non è stata chiesta la controprova, e chiedo agli onesti consiglieri regionali, tutti quelli che fanno parte di quest'Aula, se ritengono che non sia vero di darmi torto pubblicamente, di prendere la parola e darmi torto. Se un collega si alza a dire che io non mi sono reso conto della richiesta di controprova chiedo scusa e ritiro quanto ho detto.

SECCI (La Margherita-D.L.). E' stata chiesta per tutti gli emendamenti..

PRESIDENTE. Onorevole Capelli, se lei deve pronunciare una dichiarazione di voto la pronunci.

CAPELLI (U.D.C.). Credo che la mia domanda sia abbastanza chiara.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 maggio 2004, n. 6 (Legge finanziaria 2004), variazioni di bilancio e disposizioni varie" (31/A)

PRESIDENTE. Per quanto riguarda l'emendamento precedente è stato già dichiarato approvato.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, sull'emendamento numero 143, se fossimo guidati da logiche di campanile immaginiamoci se per il comune di Macomer o per i cittadini di Macomer io mi schiererei contro; sarebbe illogico secondo una certa politica.

Io non mi schiero contro questo emendamento, affermo solo che abbiamo bocciato degli emendamenti perché mancavano le disponibilità finanziarie; dico solo che non siamo in grado di anticipare quanto necessario per finanziarie la formazione. Abbiamo rigettato le richieste provenienti dal sociale, abbiamo effettuato un grosso giro di vite per recuperare le risorse necessarie per far fronte al disavanzo della sanità e ci troviamo adesso a assumere l'impegno di anticipare otto milioni di euro al comune di Macomer le finalità indicate nell'emendamento numero 143.

Allora, esiste il dibattito e il confronto? Se esiste il dibattito e il confronto io credo che sia giusto avere una risposta, se no da questo momento in poi, assessore Pigliaru, io credo che quella logica, quella linearità, quella coerenza della quale lei si fa giustamente paladino e che le abbiamo riconosciuto in varie occasioni, non possa più venirle accreditata. E' soprattutto sulle questioni importanti, infatti, che deve essere messa in pratica.

Ho già richiamato quanto è avvenuto con l'emendamento numero 88, relativamente alle discriminazioni che noi operiamo in questa regione; in questo modo ne stiamo creando un'altra. E sto parlando del mio territorio, cioè mi sto esponendo, e sicuramente ci saranno anche i colleghi che nel territorio potranno utilizzare queste mie dichiarazioni, però credo che il nostro ruolo debba essere esercitato al di sopra di queste logiche. Questo è uno degli emendamenti che ho definito stamane con un termine che, raccogliendo l'invito di chi presiedeva in quel momento (il Presidente Fadda) non ripeto; è comunque un emendamento "targato" che non fa onore all'assestamento di bilancio.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 143. Chi lo approva alzi la mano.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Chiedo la votazione nominale.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri PILI, AMADU, RANDAZZO, ARTIZZU, MORO, SANCIU, LICANDRO.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 143.

(Segue la votazione.)

Prendo atto che i consiglieri Manca e Maninchedda hanno inteso votare a favore.

Rispondono sì i consiglieri: ADDIS - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CASSANO - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - LADU - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - DIANA - LA SPISA - LICANDRO - LOMBARDO - MORO - MURGIONI - PETRINI - RANDAZZO - SANCIU - SANNA Matteo - SANNA Paolo Terzo.

Si sono astenuti: il Presidente SPISSU - ATZERI - CAPELLI - CHERCHI Oscar - CUCCU Franco Ignazio.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 59

Votanti 54

Astenuti 5

Maggioranza 28

Favorevoli 41

Contrari 13

(Il Consiglio approva).

L'emendamento numero 1 è stato ritirato assieme all'emendamento numero 23. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (UDC). Presidente, dichiaro il mio voto favorevole e le chiedo per l'ennesima volta di esprimersi sull'emendamento numero 88.

PRESIDENTE. Il Presidente si è già espresso.

CAPELLI (UDC). Chiedo agli uffici che verifichi se c'è stata la richiesta di controprova.

PRESIDENTE. Si legga il Regolamento. Il Presidente si è già espresso e ha già dichiarato l'esito della votazione. Ci sono i segretari, andiamo avanti, parli per dichiarazione di voto,onorevole Capelli, se vuole.

CAPELLI (U.D.C.). Ho già detto al Presidente della Giunta che sono convinto che Dio esiste e non è lui.

PRESIDENTE. Non scomodi chi non deve essere scomodato per questioni di relativa importanza.

CAPELLI (U.D.C.). Sull'emendamento numero 23 dichiaro che Dio esiste e non è lei. Lei ha compiuto una grave irregolarità in quest'Aula. Mi tolga la parola se lo ritiene opportuno.

PRESIDENTE. Parli per dichiarazione di voto, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). Il mio voto è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, colleghi del Consiglio, su questo emendamento abbiamo già detto in sede di discussione generale che abbiamo ritenuto di dover sollevare un problema reale: quello relativo agli oneri per il rinnovo contrattuale delle imprese per il trasporto pubblico locale. In Commissione l'Assessore ci disse che la Giunta avrebbe posto mano a questo problema, sia per l'anno 2004 sia per l'anno 2005, nella legge finanziaria che essa si apprestava a licenziare e inviare in Consiglio. Se da parte dell'Assessore ci fosse una garanzia in questo senso noi, ovviamente, saremmo disponibili a ritirare l'emendamento.

Presidenza del Vicepresidente Paolo Fadda

PRESIDENTE. Invito tutti i colleghi a non chiedere pareri alla Giunta quando si è in fase di votazione.

CAPELLI (U.D.C.). Poteva esserci lei prima, Presidente!

PRESIDENTE. Lo faccio perché altrimenti quando siamo in fase di votazione la Giunta dovrebbe esprimere sempre il parere. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri CASSANO, PISANO, ARTIZZU, AMADU, RANDAZZO, Matteo SANNA, LICANDRO.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento 23.

(Segue la votazione.)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CAPELLI - CASSANO - CUCCU Franco Ignazio - DIANA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - MORO - MURGIONI - PETRINI - PISANO - RANDAZZO - SANCIU - SANNA Matteo - SANNA Paolo Terzo - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: ADDIS - BARRACCIU - BIANCU - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CUCCA - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI.

Si sono astenuti i consiglieri: ATZERI - CHERCHI Oscar - FLORIS Mario.

PRESIDENTE. Onorevole Petrini, non lo faccia più per favore; deve votare l'interessato. Questa volta passi, la prossima volta annullo la votazione. Onorevole Petrini, per gentilezza, ho visto quello che è successo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 56

Votanti 53

Astenuti 3

Maggioranza 27

Favorevoli 18

Contrari 35

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 26. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Chi appoggia la richiesta?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri PISANO, VARGIU, ARTIZZU, AMADU, MORO, RANDAZZO, PILI.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 26.

(Segue la votazione.)

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CAPELLI - CASSANO - CUCCU Franco Ignazio - DIANA - LA SPISA - LICANDRO - LOMBARDO - MORO - MURGIONI - PETRINI - PILI - PISANO - RANDAZZO - SANCIU - SANNA Matteo - SANNA Paolo Terzo - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: ADDIS - BARRACCIU - BIANCU - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CUCCA - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MASIA - MATTANA - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI.

Si sono astenuti i consiglieri: ATZERI - CHERCHI Oscar - FLORIS Mario.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 56

Votanti 53

Astenuti 3

Maggioranza 27

Favorevoli 19

Contrari 34

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 33. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 34. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, chiedo scusa se interrompo la sua foga, ma su questo emendamento avevo piacere di esprimere una dichiarazione di voto, perché è uno di quegli emendamenti che meriterebbe un minimo di attenzione da parte dell'Aula. Questo emendamento propone infatti di reintegrare - io annuncio ovviamente il mio voto personale favorevole - una dotazione abbastanza modesta di 260 mila euro, relativa alla concessione delle borse di studio per la frequenza della scuola di specializzazione per la formazione di insegnanti di scuola media superiore.

È un capitolo di spesa che, a quanto risulta, la Regione ha sempre attivato, ed è ovviamente un capitolo di spesa importante in quanto, come ho ricordato in sede di discussione generale, non è tanto finalizzato al conseguimento di master da parte di studenti sardi che si recano fuori dall'Isola e che magari purtroppo restano fuori dall'Isola e anche fuori dall'Italia, ma di borse di studio destinate a chi poi deve fare la formazione degli studenti medi superiori sardi. E' importantissimo che venga sostenuta la formazione dei formatori, perché tanto più i formatori sono all'altezza, tanto migliore è la formazione scolastica che viene fornita all'interno delle nostre scuole.

La Regione Sardegna ha sempre manifestato attenzione nei confronti di questo problema e ha sempre finanziato le borse di studio della scuola di specializzazione per gli insegnanti di scuola secondaria; nel 2004 però questo non è avvenuto. Noi pertanto ci appelliamo alla sensibilità che l'Aula ha sempre mostrato su queste problematiche per capire se è possibile trovare la modesta cifra che serve alla copertura finanziaria di queste borse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, io voterò a favore di questo emendamento. Vorrei precisare, però, rispetto alle considerazioni del collega Vargiu, che la scuola di specializzazione è in fase di funzionamento da pochi anni ed è finalizzata sostanzialmente al conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento. Molti dei frequentatori di questa scuola sono giovani laureati che per frequentarla hanno davvero necessità di un sostegno economico-finanziario e non fanno parte di quelle categorie di specializzandi che godono di altri tipi di contribuzione. Lo sforzo profuso negli anni scorsi, che poi non è così grande, era finalizzato proprio a far conseguire anche a coloro che verranno poi immessi nel sistemo formativo della scuola, un affinamento delle proprie competenze in vista dell'insegnamento. Queste scuole, effettivamente stanno offrendo un ottimo contributo in tal senso.

Nell'esprimermi a favore di questo emendamento richiamo l'attenzione sul fatto che il venir meno, a partire da questa esercizio finanziario, di questi contributi, creerà veramente un grave disagio per queste categorie sociali che non sono certamente tra le più avvantaggiate.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Secci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SECCI (La Margherita - D.L.). Signor Presidente, questo emendamento è un emendamento aggiuntivo e quindi, poiché prevede una nuova spesa, per la Commissione, quando lo ha esaminato, è stato quasi un automatismo affermare che non era d'accordo. Naturalmente l'emendamento pone un problema che è sentito non soltanto da una parte di questo Consiglio, ma da tutte le parti politiche, anche se debbo ricordare - lo ha fatto correttamente anche il collega Vargiu - che nello stato di previsione della pubblica istruzione all'UPB 11075 per il capitolo 11181 la previsione di stanziamento era zero. Quindi c'è stata la volontà di non confermare per il 2004 quanto era stato previsto nelle finanziarie 2001, 2002 e 2003. Del resto non c'è stata una tradizione molto lunga, perché le norme a cui fa riferimento questo capitolo non esistono da molto; la volontà quindi era della maggioranza che ha preceduto questa.

L'altra considerazione che deve essere fatta, e che ci porta a chiedere ai colleghi che hanno presentato l'emendamento di ritirarlo, è che siamo alla fine dell'anno; fra venti, quindici giorni l'assestamento di bilancio sarà approvato, pubblicato e diventato legge, quindi non c'è neppure il tempo materiale nell'esercizio finanziario di porre in essere tutti gli adempimenti che servono per questa specifica fattispecie. Io penso invece che ci si possa impegnare a ripristinare il finanziamento per l'esercizio 2005 tenendo conto che ci sarà tutto il tempo, concludendosi l'anno scolastico a giugno, di onorare l'impegno. Se i colleghi quindi ritirano l'emendamento noi prendiamo questo impegno, in caso contrario il nostro voto sarà per la non approvazione dello stesso.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 34. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri CASSANO, PISANO, LA SPISA, SANCIU, LOMBARDO, AMADU, ARTIZZU.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 34.

(Segue la votazione.)

PRESIDENTE. Prendo atto che la consigliera Corrias ha inteso votare contro.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CAPELLI - CASSANO - CUCCU Franco Ignazio - DIANA - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MURGIONI - PETRINI - PISANO - RANDAZZO - SANCIU - SANNA Matteo - SANNA Paolo Terzo - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: ADDIS - BARRACCIU - BIANCU - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GIAGU - LANZI - LICHERI - MANCA - MARROCU - MATTANA - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI.

Si sono astenuti i consiglieri: CHERCHI Oscar - FLORIS Mario.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 56

Votanti 54

Astenuti 2

Maggioranza 28

Favorevoli 19

Contrari 35

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 92. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 98. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Signor Presidente, su questo emendamento volevo chiedere un'ulteriore valutazione da parte del relatore e della Giunta, perché riguarda un contributo al comune per una manifestazione che comunque si è tenuta e che negli anni ha sempre goduto delle sovvenzioni regionali. La circostanza che poi il contributo sia venuto meno ha determinato una situazione di danno per l'amministrazione comunale. Tra l'altro, proprio in quell'anno i termini di presentazione della domanda avevano subito una anticipazione rispetto ai termini tradizionali previsti dalla legge numero 7 del 1955 che dispone i finanziamenti per le manifestazioni turistiche.

Questo elemento, a mio parere, può portare ad una determinazione diversa rispetto al parere negativo espresso dal relatore e dalla Giunta. Pertanto chiederei o di modificare il parere oppure di sospendere l'esame dell'emendamento, anche perché c'è un errore tra la norma sostanziale che prevede un importo di 50 mila euro e la norma finanziaria che invece prevede un importo di 25. Quindi chiederei, se fosse possibile, una sospensione per consentire una riflessione.

PRESIDENTE. Sospendiamo l'esame dell'emendamento numero 98 per consentire i chiarimenti che l'onorevole Marrocu ha chiesto. Ribadisco che durante i lavori dell'Aula non è consentito chiedere pareri alla Giunta.

Passiamo all'emendamento numero 135. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, poiché c'è il rischio che l'Aula non approvi questo emendamento, mi pare opportuno spiegarlo brevemente, ...

PRESIDENTE. Lei deve pronunciare la sua dichiarazione di voto, non spiegare l'emendamento, perché è già stato spiegato.

CASSANO (Riformatori Sardi). Intervengo per dichiarare il mio voto favorevole, ma anche per ricordare che questo è un intervento con il quale si chiede il finanziamento per completare dei lavori precedentemente iniziati. Negli anni novanta, infatti, venne realizzato in quel territorio un insediamento del polo estrattivo delle sabbie silice, ma le opere di infrastrutturazione viaria non vennero terminate. Poiché la Regione a suo tempo ha concesso un primo finanziamento, ha finanziato un primo lotto, per non lasciare l'opera incompiuta, si sta chiedendo il completamento dell'intervento.

Non stiamo chiedendo di più: stiamo chiedendo solo un intervento finanziario per completare l'opera. Poi ci si può credere o meno in questo progetto, però io avevo il dovere di informarne l'Aula. L'Aula naturalmente è sovrana e può anche respingere la mia richiesta. Chiedo la votazione nominale dell'emendamento.

(Appoggiano la richiesta i consiglieri CASSANO, PISANO, LA SPISA, SANCIU, LOMBARDO, AMADU, ARTIZZU.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento 135.

(segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Francesco SANNA ha inteso votare contro.

Rispondono sì i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - CAPELLI - CASSANO - CUCCU Franco Ignazio - DIANA - LADU - MORO - MURGIONI - PETRINI - PISANO - RANDAZZO - SANCIU - SANNA Matteo - SANNA Paolo Terzo - VARGIU.

Rispondono no i consiglieri: ADDIS - BIANCU - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - LANZI - LICHERI - MANCA - MARROCU - MATTANA - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SECCI.

Si è astenuto il consigliere: FLORIS Mario.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 52

Votanti 51

Astenuti 1

Maggioranza 26

Favorevoli 16

Contrari 35

(Il Consiglio non approva).

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 146. Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazioni di voto. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, volevo dire all'onorevole Marrocu, che ha annunciato la richiesta di controprova su questo emendamento, che questo non è un emendamento di spesa, ma è un emendamento che vuole solo rendere giustizia a quegli operatori che già sono in carico all'Ente foreste con trattamenti diversi, chi come CO.CO.CO. (come ho spiegato nella presentazione dell'emendamento, tutti dipendenti laureati, diplomati e non), chi come impegnato sotto altra forma contrattuale. Li si vuole soltanto classificare come dipendenti a tempo determinato per due anni, perché possano portare a termine i progetti obiettivo che hanno iniziato, per i quali si è speso per creare le necessarie professionalità. Non c'è un aggravio di spesa in quanto le somme sono già sul bilancio dell'ente, per cui, come vede, non c'è nessuna spesa aggiuntiva.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento. Chi lo approva alzi la mano.

LADU (Forza Paris). Chiedo di intervenire per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Ladu, le dò la parola perché mi sembra giusto, però invito sempre, per un migliore andamento dei lavori dell'Aula, di segnalare la volontà di intervenire durante la dichiarazione di voto del collega precedente. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Signor Presidente, ritengo che questo emendamento vada accolto perché, come ha detto anche chi mi ha preceduto, non c'è un aggravio di spesa sul bilancio della Regione perché queste spese possono essere contenute all'interno del bilancio dell'ente stesso. I lavoratori precari dell'Ente foreste hanno maturato, del resto, una certa professionalità in questi anni e credo che, considerati anche i cambiamenti che sono intervenuti ultimamente ne ruolo dell'Ente, indirizzati a favorire una forestazione produttiva, ci sia effettivamente assoluta necessità di personale qualificato per portare avanti questo progetto.

Credo che la possibilità di allungare la scadenza contrattuale di questi lavoratori costituisce un fatto positivo, anche perché mi pare che il contributo da loro offerto in questi anni sia stato importante, anche a detta dell'Ente foreste, per avviare il processo di riforma. Pertanto credo che, in attesa che vengano espletati i concorsi veri da parte dell'ente, questa misura si renda opportuna. D'altronde, in passato, quando delle persone avevano avviato una esperienza all'interno dell'ente, c'è stata sempre la tendenza, se avevano operato bene, a confermare questa esperienza. Pertanto chiedo una giusta considerazione nei confronti di queste persone che mi pare meritino questa attenzione, anche se sappiamo bene che non si tratta di assunzioni definitive ma di assunzioni a termine.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 146. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

PRESIDENTE. Era stato concordato un emendamento aggiuntivo orale presentato dall'onorevole Vargiu. L'emendamento è stato già riprodotto e distribuito ai colleghi, quindi non credo ci siano ragioni per leggerlo.

(Si riporta il testo dell'emendamento: "All'articolo 1, lettera d) nel comma 1 quater della novella dopo le parole "soggetto convenzionato" la seguente frase: "L'istruttoria non potrà superare, nel suo complesso, un periodo temporale di sei mesi non includendo nello stesso il periodo temporale necessario per gli accertamenti di cui agli articoli 2 e 3".)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento orale. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Sull'articolo 1 rimane sospeso l'emendamento numero 98, come da richiesta del consigliere Marrocu.

Passiamo all'esame dell'articolo 2 e dei relativi emendamenti.

(Si riporta, di seguito, il testo dell'articolo 2 e dei relativi emendamenti)

Art. 2

Razionalizzazione e contenimento della spesa

1. Ai sensi della lettera a) dell'articolo 21 bis della Legge 24 dicembre 2003, n. 350, introdotto dal decreto legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito nella Legge 30 luglio 2004, n. 191, gli impegni assunti al 31 dicembre 2003, derivanti da obbligazioni giuridicamente perfezionate, finanziati con ricorso all'indebitamento, a' termini dell'articolo 37 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11 e successive modifiche ed integrazioni, sono indicati nell'allegata tabella B).

2. È sospesa per l'anno 2004 l'applicazione di tutte le disposizioni vigenti in materia di conservazione a residui di stanziamento; sono fatte salve quelle relative alla conservazione delle somme destinate agli interventi cofinanziati dall'Unione europea e/o dallo Stato, delle somme correlate ad entrate aventi in tutto o in parte destinazione vincolata, delle somme destinate alla copertura di funzioni delegate, delle somme destinate agli indennizzi per danni subiti dalle aziende agricole e della pesca nonché delle somme disponibili sui fondi della programmazione negoziata e degli accordi sindacali. È, altresì, fatta salva la conservazione a residui delle somme stanziate per l'acquisizione di servizi e per la realizzazione di opere pubbliche in esecuzione diretta per le quali siano stati pubblicati i relativi bandi entro il 31 dicembre 2004, limitatamente agli importi degli appalti, comprensivi delle somme a disposizione.

3. Per la predisposizione del rendiconto generale della Regione relativo all'anno 2004, i centri di responsabilità, ai quali è affidata la gestione delle Unità Previsionali di Base, provvedono alla verifica dei residui attivi e passivi di propria competenza al fine di accertare la sussistenza, rispettivamente, del diritto a riscuotere e dell'obbligazione giuridicamente perfezionata. A seguito di tale verifica deve essere disposta, con apposito provvedimento da adottarsi entro il termine perentorio del 31 dicembre 2004, la cancellazione dei residui attivi inesigibili e il disimpegno dei residui passivi insussistenti.

4. Nell'articolo 3 della legge regionale 9 agosto 2002, n. 15, (Integrazioni e modifiche alle leggi finanziarie 2001 e 2002 e alla legge di bilancio 2002):

a) le parole "enti locali" sono da intendersi riferite a tutti gli enti di cui all'articolo 1 della legge regionale 22 aprile 1987, n. 24 (Norme di semplificazione e snellimento delle procedure e disposizioni varie in materia di lavori pubblici) e successive modifiche ed integrazioni;

b) per "impegno entro i termini" si intende la costituzione di un'obbligazione giuridicamente perfezionata o quanto meno la pubblicazione del relativo bando di gara, entro i termini medesimi, purché faccia seguito l'affidamento dei lavori entro l'esercizio immediatamente successivo.

5. E' sospeso il riversamento disposto dall'articolo 3, comma 3, della legge regionale n. 15 del 2002 per gli enti che non hanno potuto assumere gli impegni entro il termine del 30 giugno 2004 per motivi imputabili a ritardi dell'Amministrazione regionale nel rilascio delle autorizzazioni necessarie per l'assunzione degli stessi impegni che devono, comunque, essere assunti entro il termine perentorio di 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il mancato impegno entro tale termine comporta l'immediato riversamento delle somme detenute.

6. Le quote percentuali determinate sull'importo dei singoli finanziamenti in delega previste dall'articolo 4, comma 3, della legge regionale n. 24 del 1987 e successive modifiche ed integrazioni e in concessione previste dall'articolo 11, comma 1, della legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1, e successive modifiche ed integrazioni sono modificati come segue:

a) 10 per cento dell'importo della delega o della concessione contestualmente all'emissione del relativo provvedimento;

b) 15 per cento dell'importo della delega o della concessione, ridefinito con determinazione dell'Assessorato competente, all'atto dell'affidamento dei lavori;

c) 30 per cento dell'importo della delega o della concessione per spese sostenute nella misura del 90 per cento degli acconti ricevuti;

d) ulteriore 30 per cento dell'importo della delega o della concessione per spese sostenute nella misura del 90 per cento degli acconti ricevuti;

e) la quota restante dell'importo della delega o della concessione per spese sostenute nella misura del 90 per cento degli acconti ricevuti.

7. La disposizione di cui al comma 6 si applica anche alle anticipazioni già disposte alla data di entrata in vigore della presente legge secondo le modalità che tengano conto delle previsioni di cui al comma medesimo.

EMENDAMENTO soppressivo parziale DIANA - LA SPISA - OPPI - CAPELLI

Art. 2

Il comma 2 dell'art. 2 è soppresso. (132)

EMENDAMENTO soppressivo parziale DIANA - LA SPISA - OPPI - CAPELLI

Art. 2

I commi 6 e 7 dell'art. 2 sono soppressi. (133)

EMENDAMENTO aggiuntivo CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 2

Nel comma 2 dell'articolo 2, dopo le parole "sono fatte salve quelle relative alla conservazione" è aggiunta la frase: "delle somme iscritte nelle Unità Previsionali di Spesa dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, ". (57)

EMENDAMENTO aggiuntivo CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 2

Nel comma 2 dell'articolo 2 dopo le parole "delle somme destinate agli indennizzi per danni subiti dalle aziende agricole" sono aggiunte le parole: "degli stanziamenti disposti dall'articolo 15 della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 15". (36)

EMENDAMENTO aggiuntivo MARROCU - BIANCU - PINNA - LICHERI- MARRACINI

Emendamento all'emendamento n. 150 (art. 2)

All'emendamento n. 150 è aggiunto il seguente comma:

All'articolo 3 comma 1 della legge regionale 9 agosto 2002, è aggiunta la seguente frase:

"Per gli interventi finanziati o cofinanziati dall'Unione Europea i suddetti termini di impugnabilità sono incrementati di un anno. (151)

EMENDAMENTO sostitutivo totale LA SPISA - LADU - CAPPAI - VARGIU - RASSU - OPPI

Art. 2

Il comma 5 dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:

"5. È sospeso il riversamento disposto dall'articolo 3, comma 3, della legge regionale n. 15 del 2002 per gli enti che non hanno potuto assumere gli impegni entro il termine del 30 giugno 2004 per motivi imputabili a ritardi dell'Amministrazione regionale o di altre pubbliche amministrazioni nel rilascio delle autorizzazioni necessarie per l'assunzione degli stessi impegni che devono, comunque essere assunti entro il termine perentorio di 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il mancato impegno entro tale termine comporta l'immediato riversamento delle somme detenute." (150)

EMENDAMENTO aggiuntivo SCARPA - ATZERI

Art. 2

All'art. 2 comma 5, dopo le parole "amministrazione regionale" sono aggiunte le parole "o di altre pubbliche amministrazioni". (9)

EMENDAMENTO aggiuntivo SECCI - MARROCU - BIANCU - PINNA - LICHERI - CACHIA

Art. 2

Alla lettera d) dell'articolo 13 della succitata legge, dopo le parole "per le funzioni impiegatizie", la parola "non" è sostituita dalla parola "e". (148)

EMENDAMENTO aggiuntivo SECCI - MARROCU - BIANCU - PINNA - LICHERI - CACHIA

Art. 2

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

"7bis. All'articolo 6, comma 2, della LR. n. 24/1999, come modificato dall'articolo 4 della L.R. n. 12/2002, le parole "provvisti di titolo di laurea e di esperienza maturata..." sono sostituite dalle parole: "provvisti di titolo di laurea o di esperienza maturata". (136)

EMENDAMENTO aggiuntivo FLORIS Mario - ATZERI

Art. 2

Dopo l'articolo 2 è aggiunto il seguente.

Art. 2 bis

1. Per la concessione degli aiuti a favore delle aziende agricole a indirizzo floro-vivaistico degli aiuti previsti dalla legge regionale 17 dicembre 1999, n. 26 è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 2.000.000 (UPB S06.028).

COPERTURA FINANZIARIA

Spesa

In aumento

06. Agricoltura

UPB S06.028 Agevolazioni alle aziende agricole danneggiate da calamità naturali o da avversità atmosferiche

2004 euro 2.000.000,00

In diminuzione

UPBS S03.008 Fondo per la programmazione negoziata

2004 euro 2.000.000,00 (134)

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 132, 133, 57, 36, 150, 151 vengono dati per illustrati. Ha facoltà di parlare il consigliere Scarpa per illustrare l'emendamento numero 9.

SCARPA (Gruppo misto). Signor Presidente, su questo emendamento la Commissione si è già espressa negativamente, tuttavia abbiamo ritenuto necessario proporlo nuovamente all'Aula per impedire che molte amministrazioni locali, comuni e province, perdano dei finanziamenti a causa de ritardi dovuti ad organismi dello stato oppure ad altre amministrazioni comunali. Questa necessità c'è stata segnalata ripetutamente; riteniamo pertanto opportuno, indipendentemente dalla circostanza che sia imputabile ad un organismo dello Stato (per esempio alla Sovrintendenza dei beni culturali e beni archeologici) o a permessi e autorizzazioni che devono essere concessi da altre amministrazioni locali, che si applichi comunque la disposizione prevista dall'articolo 2.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 148 e 136 vengono dati per illustrati. Ha facoltà di parlare il consigliere Mario Floris per illustrare l'emendamento numero 134.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Signor Presidente, ho presentato questo emendamento in Commissione e la Commissione credo l'abbia bocciato, ma l'ho riproposto in Aula perché 34 aziende florovivaistiche attendono da cinque anni - mi dispiace che non ci sia il Presidente della Giunta - l'integrazione dei rimborsi relativi all'alluvione del 1999, dovuta ad una errata valutazione. C'è stato un iter procedurale molto lungo, c'è stato il ricorso da parte delle aziende nel 2000, l'Assessore ha decretato la nomina di una Commissione per la revisione dei parametri, la Commissione ha consegnato la perizia nel 2002, ha raddoppiato i parametri, è stato chiesto il parere all'Unione Europea, l'Unione Europea ha espresso il parere, dal dicembre 2002 potevano essere liquidate le integrazioni e invece non sono state ancora liquidate. Sono trascorsi cinque anni, un anno e mezzo per la nomina della Commissione, un anno per eseguire la perizia, sei mesi per chiedere il parere all'Unione Europea, due anni in attesa della liquidazione.

Al di là di quello che può aver detto la Commissione, credo che il Consiglio regionale abbia il diritto - dovere di sapere perché questi fondi non sono stati liquidati. Si dice che esiste un legge, che è la legge che riguarda gli indennizzi, e con quella legge è possibile provvedere alle erogazioni. Allora bisogna intervenire in qualche modo, il Consiglio regionale credo che sia l'organo abilitato per intervenire, per controllare e per stabilire per quale motivo questi fondi non vengono erogati. Bisogna intervenire nei confronti dell'organo burocratico centrale in modo da evitare forme discrezionali, incuranti delle esigenze di imparzialità, tempestività e certezza, di quei diritti di cittadinanza, di affidabilità, di serietà e di efficienza che sono contenuti a pagina 9 del programma per cambiare la Sardegna. Io ritirerei l'emendamento se la Giunta si pronunciasse al riguardo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Secci, relatore.

SECCI (La Margherita - D.L.), relatore. Sull'emendamento numero 132, concernente la soppressione del comma 2 dell'articolo 2, che è stato oggetto di lunga e approfondita discussione in Commissione, il parere è contrario. Così pure per il 133, che prevede la soppressione dei commi 6 e 7 dell'articolo 2.

Sull'emendamento numero 57 il parere è contrario perché la fattispecie prevista dal comma 2 riguarda tutta l'Amministrazione regionale e non ci sembra opportuno escludere uno stato di previsione come quello dell'agricoltura, non ne vediamo la ragione.

Sull'emendamento numero 36 il parere è contrario. Sull'emendamento numero 9 il parere è contrario perché anche la fattispecie proposta dall'emendamento numero 9 è stata ampiamente discussa in Commissione, e la Commissione ha ritenuto operare un'ulteriore deroga su questo provvedimento esclusivamente per responsabilità di ritardi dovuti alla amministrazione regionale.

L'emendamento numero 148, che vede come primo firmatario il sottoscritto…

PRESIDENTE. No, onorevole Secci, prima il 150 e 151, per andare in ordine.

LA SPISA (F.I.). Non li hanno illustrati.

PRESIDENTE. Quasi nessuno di questi è stato illustrato perché sono stati dati per illustrati, onorevole La Spisa.

SECCI (La Margherita - D.L.), relatore. Il contenuto dell'emendamento numero 150 è simile a quello del numero 9, pertanto il parere è negativo. Sull'emendamento numero 151 il parere è ugualmente negativo perché l'oggetto della materia trattata ha ricevuto parere contrario in commissione. Sull'emendamento numero 148, che reca la firma del Presidente della Commissione e di tutti i Capigruppo di maggioranza, il parere è positivo; così pure sul 136. Per quanto riguarda l'emendamento numero 134 la Commissione ha ritenuto di non accogliere l'emendamento analogo presentato in Commissione e ritiene anche di non accogliere quello presentato in Aula, perché lo ritiene superfluo. Mi scuserà per il termine l'onorevole Floris, ma superfluo non per le considerazioni espresse dal collega, ma perché abbiamo accertato, durante i lavori della Commissione, che questo fabbisogno, questo interesse, può essere tranquillamente soddisfatto attraverso un'azione amministrativa di totale ed esclusiva competenza dell'assessorato dell'agricoltura.

La legge numero 26 del '99, a cui si fa richiamo, prevedeva infatti, per il ristoro dei danni subiti causati all'agricoltura per l'alluvione del 12 e 13 novembre 1999, che si facesse ricorso al fondo di solidarietà all'agricoltura che prevede per quest'anno una dotazione finanziaria di 200 milioni di euro, assolutamente sufficiente per soddisfare a questo fabbisogno che è valutato non in 2 milioni di euro ma, mi risulta, in 700-750 mila euro.

Io stesso, su interessamento della Commissione, ho provveduto a verificare, con l'Assessorato, l'esistenza di tutti i presupposti a cui faceva riferimento il collega Floris, per cui ritengo che debba essere assunto l'impegno in Consiglio e che la Giunta si debba far carico di trasmetterlo all'Assessore dell'agricoltura.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PIGLIARU, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del Presidente della Commissione su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 132. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 133. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 57. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 36. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 151. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, l'emendamento numero 151, è aggiuntivo rispetto al 150 e ne integra pertanto il contenuto.

Si tratta, infatti, di due emendamenti collegati all'emendamento numero 9, illustrato dal collega Scarpa e sui quali sia la Giunta sia la Commissione si sono espresse negativamente.

Nell'esprimere il mio voto favorevole, credo che sia opportuno anche considerare, forse con un supplemento di pazienza e di attenzione da parte di tutti, quali possano essere gli effetti positivi di questi emendamenti presentati da parti politiche diverse, ma tendenti sostanzialmente ad un unico obiettivo. Innanzitutto notando che l'emendamento numero 150 ricomprende in toto il contenuto dell'emendamento numero 9, davvero non si capisce perché possano essere fatti salvi i ritardi imputabili all'amministrazione regionale e non quelli imputabili ad altre pubbliche amministrazioni per salvare stanziamenti di bilancio indirizzati a realizzare opere delegate agli enti locali ferme non per inerzia, quindi per una colpa attribuibile alle stesse amministrazioni, ma per responsabilità di altri centri decisionali, altre amministrazioni, altri procedimenti amministrativi.

Il nostro emendamento, il numero 150, tende a portare da 90 a 120 giorni, rispetto alla data di entrata in vigore della presente legge, il termine entro il quale devono essere assunti gli impegni. Mentre l'emendamento numero 151, che pur essendo stato presentato dalla maggioranza, ha ricevuto parere negativo dalla Commissione, riguarda gli interventi finanziati e cofinanziati dall'Unione Europea, che possono portare a una perdita di risorse da parte del sistema regionale e locale nel caso in cui le opere o le iniziative comunque non vengano realizzate.

Io quindi esprimo il voto favorevole anche sull'emendamento numero 151, chiedendo però alla maggioranza se davvero sia stata considerata fino in fondo la portata di questi emendamenti. Se poi lo scopo dell'articolo o del comma 5 è quello di porre dei vincoli in attesa che si manifesti l'incapacità delle amministrazioni locali di spendere, per fermare in qualche modo il flusso della spesa e risparmiare delle risorse finanziare, lo si dica pure; ma io non credo che in questo momento sia lo scopo fondamentale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, questo emendamento fa seguito anche alle discussioni tenutesi in Commissione relativamente al comma 5 dell'articolo 2. Mi fa piacere che anche la maggioranza sia intervenuta con un suo emendamento, che riguarda problematiche solo apparentemente diverse. Io credo che il termine che era stato stabilito precedentemente non possa essere mantenuto; in Commissione si era deciso il termine di novanta giorni, però io annunciai già in quel momento che era necessario andare oltre i novanta giorni, perché a queste risorse fa capo tutta una serie di interventi anche di importanza rilevante dal punto di vista finanziario, che ha messo qualche volta in difficoltà le amministrazioni locali. E quindi anziché approvare una norma che tagli immediatamente, c'è la necessità di concedere un tempo congruo alle amministrazioni per potersi mettersi in regola.

Come dicevo è stato presentato anche l'emendamento numero 151 che, in qualche maniera, potrebbe essere collegato all'emendamento numero 150, perché molti degli interventi finanziati o cofinanziati dall'Unione Europea sono finanziamenti a destinazione vincolata, per cui se noi non concedessimo un tempo congruo alle amministrazioni perderemmo certamente anche queste risorse. Io credo, pertanto, che sia opportuno coordinare questi due emendamenti - e mi rivolgo in tal senso alla maggioranza - per produrre un unico testo che offra risposte sia alle necessità delle risorse regionali sia alle necessità delle risorse cofinanziate dallo Stato Italiano e dall'Unione Europea. Quindi inviterei sia i colleghi presentatori dell'emendamento numero 150, che i colleghi della maggioranza presentatori dell'emendamento numero 151, a verificare la possibilità di coordinare questi due testi per poter predisporre e votare un unico emendamento.

PRESIDENTE. Il primo firmatario dell'emendamento, l'onorevole Marrocu, ha ritirato l'emendamento numero 151. Ha domandato di parlare il consigliere Secci. Ne ha facoltà.

SECCI (La Margherita-D.L.), relatore. Signor Presidente, intervengo per cercare di capire se è possibile, sul testo dei due emendamenti proposti, trovare una formula che possa essere condivisa, e quindi possa essere modificato il parere della Commissione e presumo anche il parere della Giunta. Sui tempi di proroga c'è stata una discussione molto lunga; la proposta originaria della Giunta prevedeva, come si ricorderanno i colleghi in Commissione, la proroga al 30 novembre. Il termine dei novanta giorni dopo l'approvazione della legge è quindi una proposta emendativa introdotta durante i lavori della Commissione. Ci sembra che rappresenti un tempo congruo, tenuto conto che sono, queste, attività sulle quali le proroghe si sono succedute; ed è anche ora che in qualche maniera si arrivi a definizione.

Invece, per quanto riguarda le ragioni poste dai colleghi che hanno illustrato gli emendamenti, ci sembra di poter accogliere la proposta di estendere la fattispecie con la dizione "o di altre pubbliche amministrazioni". Se venisse accolta questa definizione dei due emendamenti 9 e 150 il parere diventerebbe positivo.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 151 era stato ritirato, lei lo sta facendo proprio?

SECCI (La Margherita-D.L.). Ho parlato del 9 e 150, Presidente.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 151 è ritirato.

LA SPISA (Forza Italia). Lo facciamo proprio noi.

PRESIDENTE. Lo fa proprio l'onorevole La Spisa. Metto in votazione l'emendamento numero 151. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento numero 151 e devo dire che parlo senza avere colto il senso della proposta del collega Secci. Sarebbe utile riprodurla per iscritto per poterla...

SECCI (La Margherita-D.L.). Io non ho parlato dell'emendamento numero 151.

VARGIU (Riformatori Sardi). Quindi, mi scusi, lei propone il testo dell'emendamento numero 9 che superi il 151 e il 150?

SECCI (La Margherita-D.L.). Il 150, il 151 per me è ritirato.

VARGIU (Riformatori Sardi). Il 151 è ritirato, ho capito, perfetto. Benissimo, allora posso pronunciare la mia dichiarazione di voto come se non ci fosse stato nessun intervento, perché sostanzialmente il testo dell'emendamento numero 9 non compendia ovviamente né il 150 né il 151.

Devo dire che personalmente speravo che gli appelli lanciati dal collega La Spisa per una valutazione più attenta del testo di questi due emendamenti potessero essere accolti in maniera più sostanziale, nel senso che gli stessi colleghi Capigruppo del centrosinistra, che hanno presentato l'emendamento numero 151, evidentemente avevano colto l'importanza di evitare il rischio che ci potessero essere sia fondi che provenivano dall'Europa sia fondi che comunque erano in qualche maniera in possesso dei comuni, e che i comuni stessi non avevano potuto utilizzare per intoppi burocratici non dipendenti direttamente dagli stessi comuni, ma da altre amministrazioni o direttamente dalla Regione. Speravo che si potesse intervenire con una moratoria più lunga rispetto a quella prevista dalla legge, nei confronti di questi comuni.

Comunque io ritengo che questa sia, tutto sommato, un'indicazione di buonsenso, perché se è vero che la Giunta bene fa (altre volte si è provato con risultati alterni) a riacquisire quelle risorse che le amministrazioni locali non sono riuscite a utilizzare nei tempi previsti dalla legge, altrettanto vero è che ci sono delle condizioni particolari (nei casi di cofinanziamento europeo o quelli in cui le amministrazioni non sono direttamente responsabili dei ritardi) che probabilmente meriterebbero un'attenzione diversa e quindi una riflessione più lenta, ma più oculata.

Pertanto condividiamo lo spirito dell'emendamento numero 151; ci dispiace che sia stato ritirato, ma poiché lo ha fatto proprio il collega La Spisa, dichiariamo il nostro voto a favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 151. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

E' stato proposto dall'onorevole Secci un emendamento orale. Onorevole Secci potrebbe precisare ulteriormente la sua proposta?

SECCI (La Margherita-D.L.). Presidente, semplicemente questo: l'emendamento numero 9 è accoglibile nel suo testo. Per quanto riguarda l'emendamento numero 150, siamo d'accordo laddove estende il beneficio alle altre amministrazioni pubbliche - esattamente come fa l'emendamento numero 9 - mentre non siamo d'accordo sullo spostamento del termine temporale. I due emendamenti possono pertanto essere unificati se la proroga prevista nell'emendamento numero 150 viene limitata a novanta giorni. Sono stato chiaro?

PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni l'emendamento orale è ammissibile.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, con l'emendamento numero 9 stiamo peggiorando ancora di più la situazione, perché stiamo parlando di ritardi di altre pubbliche amministrazioni. Qui ci sono delle amministrazioni che non hanno completato la progettazione esecutiva, che non possono procedere all'appalto neanche nel termine dei centoventi giorni! Cosa c'entrano i ritardi? Qua c'è un ritardo, ma è un ritardo non dovuto all'amministrazione regionale o alle amministrazioni degli enti locali. Io sono anche d'accordo sulla necessità di fissare un termine ma in prima attuazione una norma di questo genere non può partire dal 30 novembre. Lo abbiamo corretto in Commissione: almeno centocinquanta giorni ... qui sono previsti cento...

SECCI (La Margherita-D.L.). E' la quinta proroga, onorevole Diana! Di che cosa stiamo parlando?

DIANA (A.N.). Non c'è stata mai una proroga di questo genere, è sempre stata posta in finanziaria, lei lo sa meglio di me, si è sempre prorogato di un anno. Questa proroga non è stata utilizzata nella finanziaria nel 2004, quindi stiamo saltando a pie' pari dalla finanziaria del 2003 ad oggi. Io dico che in sede di prima attuazione un vincolo così importante va posto almeno per 120 giorni. Allora, credo che passare da 90 a 120 giorni non sia un problema. Solo questo volevo dire.

Il problema dei ritardi delle amministrazioni nelle autorizzazioni non è il problema delle autorizzazioni rilasciate dagli enti locali. Il riferimento dell'emendamento numero 9 è completamente diverso, non c'entra niente con questo, fa riferimento ad un altro problema. Le amministrazioni sono in ritardo non perché non riescono a rilasciare le autorizzazioni o perché le rilasciano in ritardo, ma perché non riescono a completare la progettazione; questo è il grosso problema delle amministrazioni locali.

PRESIDENTE. Onorevole Secci, non è chiaro alla Presidenza l'emendamento orale che lei ha presentato. Mi sembra che abbia ...

SECCI (La Margherita-D.L.). E' ritirato, Presidente. Esprimiamo parere favorevole sull'emendamento numero 9 e parere contrario sull'emendamento numero 150.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Volevo sapere se la bocciatura dell'emendamento numero 150 fa decadere l'emendamento numero 9.

PRESIDENTE. No, non lo fa decadere. Metto in votazione l'emendamento numero 150. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 148. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 136. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 134 è stato ritirato.

Passiamo all'articolo 3 e ai relativi emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3 e dei relativi emendamenti)

Art. 3

Variazioni di bilancio

1. Nella legge regionale 11 maggio 2004, n. 7 (legge di bilancio), nell'elenco n. 1, sono introdotte le seguenti modifiche:

a) nelle sotto elencate UU.PP.BB. sono aggiunti i capitoli a fianco alle stesse indicati:

UPB S01.060 Cap. 01147;

UPB S02.043 Cap. 02066-01;

UPB S02.045 Capp. 02079 e 02080;

UPB S02.067 Capp. 02115 e 02116;

UPB S02.068 Capp. 02124 e 02129;

UPB S10.085 Cap. 10281;

b) il numero dell'UPB S05.092 è da intendersi S05.079; ed il numero del capitolo 05334-00 è da intendersi 05295;

c) il numero dell'UPB S13.007 è da intendersi S13.006; ed il numero del capitolo 13011-00 è da intendersi 13010;

d) nelle sotto elencate UU.PP.BB. sono soppressi i capitoli a fianco alle stesse indicati:

UPB S03.050 Cap. 03179;

UPB S03.051 Cap. 03191;

e) sono soppressi l'UPB S05.048 ed il correlativo Cap. 05187.

2. Nel bilancio di competenza della Regione per l'anno 2004 sono introdotte le seguenti variazioni:

In diminuzione

01 - PRESIDENZA

UPB S01.001

Spese di rappresentanza

2004 euro 36.000

UPB S01.011

Consiglio Regionale dell'Economia e del Lavoro

2004 euro 360.000

UPB S01.013

Consiglio Regionale

2004 euro 2.000.000

UPB S01.040

Elezioni e referendum regionali

2004 euro 3.500.000

UPB S01.043

Promozione e pubblicità istituzionale

2004 euro 3.000.000

Totale 01

2004 euro 8.896.000

02 - AFFARI GENERALI

UPB S02.003

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

2004 euro 4.000

UPB S02.007

Adempimenti per l'attuazione del decreto legislativo 626/94

2004 euro 4.000

UPB S02.013

Spese per servizi generali

2004 euro 50.000

U.P.B S02.032

Recupero crediti

2004 euro 4.000

UPB S02.038

Pubblicazione contratto e testi vari

2004 euro 15.000

UPB S02.039

Spese per la Commissione della Direzione dell'Ufficio del controllo interno di gestione

2004 euro 110.000

UPB S02.041

Qualificazione e aggiornamento dei dipendenti

2004 euro 36.000

UPB S02.043

Oneri per il trattamento economico del personale degli uffici di gabinetto e degli uffici ausiliari

2004 euro 4.300.000

UPB S02.045

Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio

2004 euro 9.457.000

UPB S02.046

Spese per cura, indennizzi per causa di servizio e accertamenti sanitari

2004 euro 15.000

UPB S02.057

Indennità e rimborsi componenti commissioni varie

2004 euro 90.000

UPB S02.061

Comitati di rappresentanza negoziale

2004 euro 50.000

UPB S02.066

Quote di assegni di quiescenza

2004 euro 4.000

UPB S02.067

Oneri di fine rapporto

2004 euro 780.000

UPB S02.068

Versamenti di contributi previdenziali

2004 euro 1.538.000

Totale 02

2004 euro 16.457.000

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.004

Revisione prezzi

2004 euro 156.000

UPB S03.008

Fondo per la programmazione negoziata

2004 euro 5.000.000

UPB S03.016

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

2004 euro 207.000

UPB S03.018

Spese generali

2004 euro 5.000

UPB S03.027

Partecipazione al capitale sociale

2004 euro 350.000

UPB S03.043

Spese per imposte e tributi

2004 euro 153.000

UPB S03.057

Monitoraggio e analisi delle finanze regionali

2004 euro 800.000

UPB S03.064

Assistenza alle piccole e medie imprese - Agenzia Governativa Regionale

2004 euro 3.652.000

Totale 03

2004 euro 10.323.000

04 - ENTI LOCALI

UPB S04.012

Gestione degli Affari Generali e Legislativi e Animazione Comunitaria

2004 euro 21.000

UPB S04.016

Trasferimenti agli enti locali - Parte corrente

2004 euro 1.170.000

UPB S04.019

Associazioni di enti locali

2004 euro 16.000

UPB S04.020

Formazione, ricerca, consulenza e assistenza

2004 euro 418.000

UPB S04.021

Compagnie barracellari

2004 euro 500.000

UPB S04.026

Gestione del patrimonio e del demanio

2004 euro 750.000

UPB S04.033

Acquisizione di beni e servizi

2004 euro 2.101.000

UPB S04.036

Spese di funzionamento

2004 euro 200.000

UPB S04.050

Indennità al CO.CI.CO. di Sassari

2004 euro 45.000

UPB S04.054

Indennità al CO.CI.CO. di Nuoro

2004 euro 25.000

UPB S04.058

Indennità al CO.CI.CO. di Oristano

2004 euro 25.000

UPB S04.062

Indennità al CO.CI.CO. di Tempio

2004 euro 25.000

UPB S04.066

Indennità al CO.CI.CO. di Iglesias

2004 euro 25.000

UPB S04.070

Indennità al CO.CI.CO. di Lanusei

2004 euro 25.000

UPB S04.078

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

2004 euro 10.000

UPB S04.084

Vigilanza e controllo sull'attività urbanistica

2004 euro 950.000

UPB S04.091

Spese per la pianificazione urbanistica e per la gestione del sistema informatico e cartografico

2004 euro 350.000

Totale 04

2004 euro 6.656.000

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.038

Investimenti a tutela della fauna

2004 euro 150.000

UPB S05.065

Interventi in materia di VIA e sistema informativo ambientale

2004 euro 100.000

UPB S05.066

Spese correnti in materia di VIA e sistema informativo ambientale

2004 euro 6.000

UPB S05.072

Spese per l'attività fitosanitaria e per la lotta agli insetti nocivi e ai parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante

2004 euro 130.000

UPB S05.075

Spese per l'attività dell'autorità ambientale per la realizzazione di programmi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Spese correnti

2004 euro 550.000

UPB S05.076

Interventi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Investimenti

2004 euro 250.000

UPB S05.079

Spese per il funzionamento del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale

2004 euro 2.000

UPB S05.081

Investimenti finalizzati alle attività istituzionali del Corpo

2004 euro 250.000

UPB S05.085

Investimenti ai fini della prevenzione e difesa dagli incendi

2004 euro 350.000

UPB S05.087

Prevenzione e difesa dagli incendi - Spese correnti

2004 euro 158.000

Totale 05

2004 euro 1.946.000

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.011

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

2004 euro 7.000

UPB S06.019

Esercizio delle funzioni amministrative e di demani comunali

2004 euro 450.000

UPB S06.025

Finanziamento agli enti strumentali e ai Consorzi per la frutticoltura - Parte corrente

2004 euro 4.000.000

UPB S06.053

Consorzi di bonifica - Spese correnti

2004 euro 1.000.000

UPB S06.062

Investimenti per favorire la valorizzazione dei prodotti agricoli

2004 euro 500.000

UPB S06.063

Tutela, valorizzazione e marketing - Spese correnti

2004 euro 250.000

UPB S06.067

Incentivi per la ricerca, la diffusione dell'innovazione, il potenziamento dei servizi reali e assistenza tecnica

2004 euro 118.000

UPB S06.072

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Cagliari

2004 euro 1.000.000

UPB S06.079

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nell'iglesiente

2004 euro 250.000

UPB S06.086

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Oristano

2004 euro 600.000

UPB S06.092

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Nuoro

2004 euro 700.000

UPB S06.099

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella zona di Lanusei

2004 euro 400.000

UPB S06.105

Assistenza utenti motori agricoli

2004 euro 200.000

UPB S06.107

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Sassari

2004 euro 400.000

UPB S06.114

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella zona di Tempio

2004 euro 307.000

Totale 06

2004 euro 10.182.000

07 - TURISMO

UPB S07.013

Enti turistici - Spese di funzionamento

2004 euro 4.000.000

Totale 07

2004 euro 4.000.000

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.005

Fondo revisione prezzi

2004 euro 100.000

UPB S08.029

Contratti - Spese correnti

2004 euro 52.000

Totale 08

2004 euro 152.000

09 - INDUSTRIA

UPB S09.008

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

2004 euro 7.000

UPB S09.037

Consorzi industriali

2004 euro 1.500.000

UPB S09.040

Attività mineraria

2004 euro 16.000

UPB S09.042

Attività ispettive e di vigilanza

2004 euro 679.000

Totale 09

2004 euro 2.202.000

10 - LAVORO

UPB S10.008

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

2004 euro 31.000

UPB S10.013

Spese per notifiche e pignoramenti

2004 euro 4.000

UPB S10.022

Spese correnti per l'imprenditoria femminile

2004 euro 350.000

UPB S10.023

Interventi sul costo del lavoro

2004 euro 300.000

UPB S10.024

Politiche attive del lavoro - Parte corrente

2004 euro 111.000

UPB S10.025

Politiche attive del lavoro - Investimenti

2004 euro 150.000

UPB S10.038

Finanziamenti per servizi socio-assistenziali

2004 euro 104.000

UPB S10.040

Interventi a favore della cooperazione

2004 euro 2.300.000

UPB S10.065

Programmazione e politica della formazione e del sistema formativo

2004 euro 20.000

UPB S10.085

Affari Generali, Personale, Bilancio e Contabilità, Logistica e Impiantistica Informatico-Telematica

2004 euro 583.000

UPB S10.088

Spese per l'attuazione delle attività di decentramento e orientamento in materia di politiche del lavoro

2004 euro 110.000

UPB S10.089

Analisi del mercato del lavoro. Ufficio statistico e delle banche dati socio-economiche

2004 euro 290.000

Totale 10

2004 euro 4.353.000

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

UPB S11.008

Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

2004 euro 60.000

UPB S11.014

Interventi nel campo della comunicazione e tutela delle attività culturali

2004 euro 25.000

UPB S11.020

Interventi per la tutela e la valorizzazione della lingua e della cultura sarda

2004 euro 600.000

UPB S11.021

Interventi per manifestazioni tradizionali musicali e dell'identità

2004 euro 450.000

UPB S11.028

Tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali

2004 euro 200.000

UPB S11.036

Manifestazioni ed iniziative di promozione nel settore dello sport

2004 euro 762.000

UPB S11.039

Formazione e tutela sanitaria nel settore dello sport

2004 euro 110.000

UPB S11.041

Interventi per attività e manifestazioni culturali e di spettacolo

2004 euro 740.000

UPB S11.047

Interventi per promuovere e sostenere l'editoria e l'informazione

2004 euro 573.000

UPB S11.048

Interventi a favore delle biblioteche e per la promozione della lettura

2004 euro 790.000

UPB S11.049

Beni librari

2004 euro 228.000

UPB S11.057

Interventi per il diritto allo studio - Spese correnti

2004 euro 240.000

UPB S11.070

Formazione universitaria

2004 euro 150.000

UPB S11.073

Diritto allo studio universitario - Investimenti

2004 euro 20.000

UPB S11.075

Formazione integrata

2004 euro 100.000

UPB S11.080

Biblioteca e archivio storico regionali, documentazione storica e cultura locale

2004 euro 50.000

Totale 11

2004 euro 5.098.000

12 - SANITÀ

UPB S12.013

Studi, ricerche, collaborazioni e simili (passa dal Ser. 01 alla Dir. Gen.)

2004 euro 7.000

UPB S12.014

Sistema informativo assessorato

2004 euro 500.000

UPB S12.015

Formazione e aggiornamento del personale sanitario e veterinario

2004 euro 50.000

UPB S12.036

Controlli sulle Aziende Sanitarie

2004 euro 15.000

UPB S12.040

Assistenza sanitaria

2004 euro 10.000

UPB S12.049

Farmacie

2004 euro 100.000

UPB S12.066

Servizi socio-assistenziali

2004 euro 300.000

UPB S12.074

Igiene degli alimenti di origine animale

2004 euro 56.000

UPB S12.075

Igiene degli alimenti e delle bevande

2004 euro 39.000

UPB S12.078

Profilassi e lotta contro le malattie infettive nel settore zootecnico

2004 euro 589.000

UPB S12.080

Osservatorio veterinario

2004 euro 125.000

Totale 12

2004 euro 1.791.000

TOTALE IN DIMINUZIONE

euro 72.056.000

In aumento

02 - AFFARI GENERALI

UPB S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto

2004 euro 386.000

Totale 02

2004 euro 386.000

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.063

Monitoraggio delle spese regionali

2004 euro 5.000

Totale 03

2004 euro 5.000

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.035

Interventi per la tutela dei parchi e per le aree protette - Spese correnti

2004 euro 150.000

UPB S05.037

Contributi e finanziamenti in materia di caccia

2004 euro 90.000

UPB S05.046

Spese varie in materia di pesca e acquacoltura

2004 euro 900.000

UPB S05.073

Interventi e contributi in materia di Protezione Civile - Spese correnti

2004 euro 100.000

Totale 05

2004 euro 1.240.000

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.001

Spese di rappresentanza

2004 euro 1.000

UPB S08.014

Finanziamenti agli Enti strumentali

2004 euro 7.000.000

UPB S08.016 Oneri relativi agli appalti e contratti

2004 euro 48.000

Totale 08

2004 euro 7.049.000

10 - LAVORO

UPB S10.041

Investimenti a favore della cooperazione

2004 euro 11.505.000

Totale 10

2004 euro 11.505.000

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

UPB S11.038

Interventi in conto capitale per impianti sportivi

2004 euro 600.000

Totale 11

2004 euro 600.000

TOTALE IN AUMENTO

euro 20.785.000

3.Nel bilancio di cassa della Regione per l'anno 2004 sono introdotte le seguenti variazioni:

in diminuzione

01 - PRESIDENZA

UPB S01.010

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 221.000

UPB S01.033

Politiche comunitarie

2004 euro 15.000

UPB S01.046

Fondo per progetti orientati alla creazione di nuova occupazione e di paternariato imprenditoriale

2004 euro 2.000.000

UPB S01.049

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 137.000

UPB S01.057

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 94.000

UPB S01.061

Giurisdizione amministrativa - Spese per liti, arbitrati, risarcimenti ed accessori

2004 euro 150.000

Totale 01

2004 euro 2.617.000

02 - AFFARI GENERALI

UPB S02.006

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 63.000

UPB S02.031

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 215.000

UPB S02.032

Recupero crediti

2004 euro 4.000

UPB S02.038

Pubblicazione contratto e testi vari

2004 euro 15.000

UPB S02.039

Spese per la Commissione della Direzione dell'Ufficio del controllo interno di gestione

2004 euro 110.000

UPB S02.041

Qualificazione e aggiornamento dei dipendenti

2004 euro 36.000

UPB S02.043

Oneri per il trattamento economico del personale degli uffici di gabinetto e degli uffici ausiliari

2004 euro 4.300.000

UPB S02.045

Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio

2004 euro 15.207.000

UPB S02.046

Spese per cura, indennizzi per causa di servizio e accertamenti sanitari

2004 euro 15.000

UPB S02.055

Interventi per l'accesso al pubblico impiego

2004 euro 1.000

UPB S02.056

Fondo unico retribuzione di rendimento

2004 euro 6.076.000

UPB S02.061

Comitati di rappresentanza negoziale

2004 euro 50.000

UPB S02.066

Quote di assegni di quiescenza

2004 euro 4.000

UPB S02.067

Oneri di fine rapporto

2004 euro 880.000

UPB S02.068

Versamenti di contributi previdenziali

2004 euro 1.537.000

Totale 02

2004 euro 28.513.000

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.001

Spese di rappresentanza

2004 euro 1.000

UPB S03.014

P.I.C. - INTERREG III A

2004 euro 4.000

UPB S03.020

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 82.000

UPB S03.052

Spese generali per mutui e prestiti obbligazionari ottenuti o da ottenere

2004 euro 1.000

Totale 03

2004 euro 88.000

04 - ENTI LOCALI

UPB S04.001

Spese di rappresentanza

2004 euro 6.000

UPB S04.008

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 362.000

UPB S04.011

Partite che si compensano nell'entrata

2004 euro 400.000

UPB S04.013

POR - 2000-2006 - Rete telematica regionale

2004 euro 700.000

UPB S04.021

Compagnie Barracellari

2004 euro 2.771.000

UPB S04.027

Acquisizione di beni immobili

2004 euro 5.500.000

UPB S04.055

Interventi per lo sviluppo e l'occupazione

2004 euro 5.000.000

UPB S04.059

Interventi per lo sviluppo e l'occupazione

2004 euro 8.000.000

UPB S04.063

Interventi per lo sviluppo e l'occupazione

2004 euro 5.000.000

UPB S04.067

Interventi per lo sviluppo e l'occupazione

2004 euro 5.000.000

UPB S04.079

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 242.000

Totale 04

2004 euro 32.981.000

05 - AMBIENTE

UPB S05.004

Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

2004 euro 3.099.000

UPB S05.008

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 319.000

UPB S05.029

Investimenti nell'ambito della gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati

2004 euro 700.000

UPB S05.035

Interventi per la tutela dei parchi e per le aree protette - Spese correnti

2004 euro 1.721.000

UPB S05.046

Spese varie in materia di pesca e di acquacoltura

2004 euro 2.000.000

UPB S05.048

Interventi a tutela della pesca e acquacoltura e in applicazione della legge regionale n. 28 del 1984

2004 euro 3.700.000

UPB S05.056

Interventi per la forestazione - Investimenti

2004 euro 1.000

UPB S05.067

POR 2000-2006 - ASSE I - Risorse naturali - monitoraggio

2004 euro 2.000.000

UPB S05.072

Spese per l'attività fitosanitaria e per la lotta agli insetti nocivi e ai parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante

2004 euro 360.000

UPB S05.078

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 1.797.000

UPB S05.081

Investimenti finalizzati alle attività istituzionali del Corpo

2004 euro 56.000

Totale 05

2004 euro 15.753.000

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.006

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 1.000

UPB S06.011

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

2004 euro 411.000

UPB S06.034

Incentivi per il potenziamento della produzione zootecnica - Spese correnti

2004 euro 1.000

Totale 06

2004 euro 413.000

07 - TURISMO

UPB S07.007

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 134.000

UPB S07.013

Enti turistici - Spese di funzionamento

2004 euro 1.000

Totale 07

2004 euro 135.000

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.008

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 523.000

UPB S08.027

Oneri di carattere straordinario e generali - Parte corrente

2004 euro 8.000

UPB S08.039

Edilizia patrimoniale, demaniale e sanitaria. Investimenti

2004 euro 35.000.000

UPB S08.055

Interventi per lo sviluppo e la razionalizzazione del sistema idrico

2004 euro 35.000.000

UPB S08.080

Investimenti per la viabilità

2004 euro 50.000.000

Totale 08

2004 euro 120.531.000

09 - INDUSTRIA

UPB S09.006

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 94.000

UPB S09.009

Attività di ricerca e promozione industriale

2004 euro 125.000

UPB S09.021

Sostegno agli investimenti

2004 euro 39.193.000

UPB S09.022

Interventi finanziari e gestionali

2004 euro 2.000.000

UPB S09.023

POR 2000-2006 - Sistemi locali di sviluppo industriale

2004 euro 11.000.000

UPB S09.029

Promozione e sviluppo energetico

2004 euro 52.000

UPB S09.033

Interventi infrastrutturali nelle aree attrezzate

2004 euro 7.000.000

UPB S09.034

Opere infrastrutturali nelle zone minerarie

2004 euro 1.000.000

UPB S09.041

Interventi finanziari e di riqualificazione ambientale

2004 euro 10.000.000

UPB S09.043

Obblighi derivanti da passività ex EMSA - parte corrente

2004 euro 302.000

UPB S09.044

Obblighi derivanti da passività ex EMSA

2004 euro 2.802.000

UPB S09.046

Partecipazioni azionarie

2004 euro 1.250.000

UPB S09.048

Gestione liquidatoria EMSA - Spese correnti

2004 euro 2.000.000

UPB S09.050

Passività ex EMSA

2004 euro 4.637.000

Totale 09

2004 euro 81.455.000

10 - LAVORO

UPB S10.006

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 384.000

UPB S10.012

Investimenti a favore della formazione professionale

2004 euro 1.000

UPB S10.025

Politiche attive del lavoro - Investimenti

2004 euro 10.216.000

UPB S10.026

Interventi a sostegno dell'imprenditoria femminile

2004 euro 3.500.000

UPB S10.029

Parco Geominerario della Sardegna

2004 euro 20.000.000

UPB S10.040

Interventi a favore della cooperazione

2004 euro 2.000.000

UPB S10.050

POR 2000-2006 - Misura 1.8 - 2.4 - Formazione nell'ambito dell'asse 1 - Risorse naturali - e dell'Asse II - Risorse Culturali

2004 euro 9.000.000

UPB S10.052

POR 2000-2006 - Asse 4 - Sistemi locali di sviluppo - Formazione

2004 euro 16.000.000

UPB S10.053

POR 2000-2006 - Asse 5 - Città - Formazione

2004 euro 1.500.000

UPB S10.054

POR 2000-2006 - Asse 6 - Reti di nodi e servizi - Formazione per le Società dell'informazione

2004 euro 2.500.000

UPB S10.077

Investimenti a favore della formazione professionale

2004 euro 138.000

UPB S10.088

Spese per l'attuazione delle attività di decentramento e orientamento in materia di politiche del lavoro

2004 euro 1.000.000

Totale 10

2004 euro 66.239.000

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

UPB S11.008

Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

2004 euro 50.000

UPB S11.009

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 403.000

Totale 11

2004 euro 453.000

12- IGIENE E SANITA'

UPB S12.006

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 685.000

UPB S12.036

Controlli sulle Aziende Sanitarie

2004 euro 2.000

UPB S12.050

Assistenza domiciliare integrata

2004 euro 1.188.000

UPB S12.076

Istituto zooprofilattico. Parte corrente

2004 euro 1.000

UPB S12.077

Istituto zooprofilattico. Investimenti

2004 euro 1.000

Totale 12

2004 euro 1.877.000

13 - TRASPORTI

UPB S13.006

Fondo retribuzione rendimento e posizione personale non dirigente

2004 euro 55.000

UPB S13.019

INTERREG III - B

2004 euro 255.000

Totale 13

2004 euro 310.000

TOTALE IN DIMINUZIONE

euro 351.365.000

In aumento

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.003

Fondo cassa

2004 euro 276.939.000

Totale 03

2004 euro 276.939.000

04 - ENTI LOCALI

UPB S04.091

Spese per la pianificazione urbanistica e per la gestione del sistema informatico e cartografico

2004 euro 1.200.000

UPB S04.094

Spese per la gestione del sistema informativo e cartografico

2004 euro 850.000

Totale 04

2004 euro 2.050.000

05 - AMBIENTE

UPB S05.020

Spese per la tutela delle acque - Parte corrente

2004 euro 2.000.000

UPB S05.021

Spese per la tutela delle acque - Investimenti

2004 euro 25.000.000

UPB S05.028

Finanziamenti di parte corrente per la gestione dei rifiuti

2004 euro 700.000

UPB S05.047

P.O.R. 2000-2006 - Interventi a favore della pesca

2004 euro 5.500.000

UPB S05.059

POR 2000-2006 - ASSE I - Risorse naturali - Tutela del suolo

2004 euro 8.939.000

UPB S05.075

Spese per l'attività dell'autorità ambientale e per la realizzazione di programmi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Spese correnti

2004 euro 881.000

UPB S05.076

Interventi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Investimenti

2004 euro 420.000

UPB S05.079

Spese per il funzionamento del Corpo forestale e di vigilanza ambientale

2004 euro 106.000

Totale 05

2004 euro 43.546.000

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.012

Spese di funzionamento

2004 euro 79.000

UPB S06.065

P.O.R. Sardegna 2000-2006 - Asse 4 - Misura 4.11 - 4.18 - 4.21 - Investimenti nelle aziende agricole

2004 euro 500.000

Totale 06

2004 euro 579.000

08 - LAVORI PUBBLICI

UPB S08.073

Finanziamenti agli Enti locali per la realizzazione di opere di loro interesse

2004 euro 8.000.000

Totale 08

2004 euro 8.000.000

10 - LAVORO

UPB S10.024

Politiche attive del lavoro - Parte corrente

2004 euro 1.734.000

UPB S10.030

Misure per l'emersione dell'economia sommersa

2004 euro 5.216.000

UPB S10.051

POR 2000-2006 - Asse 3 - Risorse umane - Formazione

2004 euro 10.000.000

UPB S05.087

Progetti a cofinanziamento dell'Unione europea

2004 euro 516.000

Totale 10

2004 euro 17.466.000

13 - TRASPORTI

UPB S13.012

Investimenti nel settore dei trasporti

pubblici di linea

2004 euro 2.785.000

Totale 13

2004 euro 2.785.000

TOTALE IN AUMENTO

euro 351.365.000

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

02 - AFFARI GENERALI

UPB S02.045 Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S03.008 programmazione negoziata .

Anno 2004 euro 1.457.000

S08.014 finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 7.000.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S02.045

Anno 2004 euro 9.457.000 (125)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.008 programmazione negoziata

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 5.000.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S03.008

Anno 2004 euro 5.000.000 (128)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.057 monitoraggio e analisi delle finanze regionali

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 800.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S03.057

Anno 2004 euro 800.000 (127)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.064 assistenza alle piccole e medie imprese - agenzia governativa regionale

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 3.652.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S03.064

Anno 2004 euro 3.652.000 (126)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

04 - ENTI LOCALI

UPB S04.021 compagnie barracellari

(SOPPRESSA) -

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 500.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S04.021

Anno 2004 euro 500.000 (129)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PISANO - DEDONI - VARGIU - CASSANO - SANNA Matteo - LIORI - CAPPAI - LA SPISA

Art. 3

Al comma 2 dell'articolo 3, nello stato di previsione 04 - enti locali, nella UPB S04.019 "Associazione di Enti Locali" l'importo di euro 16.000 è eliminato.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.008 Programmazione negoziata

Anno 2004 euro 16.000

In aumento

04 - ENTI LOCALI

UP.B. S04.019 Associazione enti locali

Anno 2004 euro 16.000 (21)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PISANO - CASSANO - DEDONI - VARGIU

Art. 3

Al comma 2 dell'articolo 3, nella parte in diminuzione, nello stato di previsione 04 ENTI LOCALI, nella UPBS04.021 "Compagnie Barracellari" l'importo di euro 500.000 è eliminato.

COPERTURA FINANZIARIA

Nel Bilancio di competenza per l'anno 2004 sono apportate le seguenti variazioni:

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.008 Fondo per la Programmazione Negoziata

Anno 2004 euro 500.000

In aumento

04 - ENTI LOCALI

UPB S04.021 compagnie Barracellari

Anno 2004 euro 500.000

Nel Bilancio di Cassa per l'anno 2004 sono apportate le seguenti variazioni:

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

UPB S03.008 Fondo per la Programmazione Negoziata

Anno 2004 euro 500.000

04-ENTI LOCALI

UPB S04.021 Compagnie Barracellari

Anno 2004 euro 500.000 (20)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

U.P.B. S05.038

Investimenti a tutela della fauna

2004 euro 150.000

U.P.B. S05.065

Interventi in materia di VIA e sistema informativo ambientale

2004 euro 100.000

U.P.B. S05.066

Spese correnti in materia di VIA e sistema informativo ambientale

2004 euro 6.000

U.P.B. S05.072

Spese per l'attività fitosanitaria e per la lotta agli insetti nocivi e ai parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante

2004 euro 130.000

U.P.B. S05.075

Spese per l'attività dell'autorità ambientale per la realizzazione di programmi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Spese correnti

2004 euro 550.000

U.P.B. S05.076

Interventi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Investimenti

2004 euro 250.000

U.P.B. S05.079

Spese per il funzionamento del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale

2004 euro 2.000

U.P.B. S05.081

Investimenti finalizzati alle attività istituzionali del Corpo

2004 euro 250.000

U.P.B. S……….

Investimenti ai fini della prevenzione e difesa degli incendi

2004 euro 350.000

U.P.B. S05.087

Prevenzione e difesa dagli incendi - Spese correnti

2004 euro 158.000

Totale 05

2004 euro 1.946.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della

UPB S 08.014

Finanziamenti agli enti strumentali. (58)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.038

Investimenti a tutela della fauna

2004 euro 150.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della UPBS 02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto. (68)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.065

Interventi in materia di VIA e sistema informativo ambientale

2004 euro 100.000

UPB S05.066

Spese correnti in materia di VIA e sistema informativo ambientale

2004 euro 6.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della UPB S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto. (67)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.072

Spese per l'attività fitosanitaria e per la lotta agli insetti nocivi e ai parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante

2004 euro 130.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della UPB S 02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto. (59)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.072 - spese per l'attività fìtosanitaria e per la lotta agli insetti nocivi e ai parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 130.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S05.072

Anno 2004 euro 130.000

(130)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.075

Spese per l'attività dell'autorità ambientale per la realizzazione di programmi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Spese correnti

2004 euro 550.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della UPB S 02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto. (66)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.076

Interventi per lo sviluppo sostenibile e per l'educazione ambientale - Investimenti

2004 euro 250.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della UPB S 02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto. (65)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione e soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.079

Spese per il funzionamento del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale

2004 euro 2.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della UPB S 02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto. (64)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.081

Investimenti finalizzati alle attività istituzionali del Corpo

2004 euro 250.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della UPB S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto. (63)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.085

Investimenti ai fini della prevenzione e difesa dagli incendi

2004 euro 350.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della UPB S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto. (62)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

05 - DIFESA AMBIENTE

UPB S05.087

Prevenzione e difesa dagli incendi - Spese correnti

2004 euro 158.000

Conseguentemente nella parte in aumento è ridotta per una somma di pari importo lo stanziamento della UPB S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto. (61)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte In diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.011

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

2004 euro 7.000

UPB S06.019

Esercizio delle funzioni amministrative e di demani comunali

2004 euro 450.000

UPB S06.025

Finanziamento agli enti strumentali e ai Consorzi per la frutticoltura - Parte corrente

2004 euro 4.000.000

UPB S06.053

Consorzi di bonifica - Spese correnti

2004 euro 1.000.000

UPB S06.062

Investimenti per favorire la valorizzazione dei prodotti agricoli

2004 euro 500.000

UPB S06.063

Tutela, valorizzazione e marketing - Spese correnti

2004 euro 250.000

UPB S06.067

Incentivi per la ricerca, la diffusione dell'innovazione, il potenziamento dei servizi reali e assistenza tecnica

2004 euro 118.000

UPB S06.072

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Cagliari

2004 euro 1.000.000

UPB S06.079

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nell'iglesiente

2004 euro 250.000

UPB S06.086

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Oristano

2004 euro 600.000

UPB S06.092

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Nuoro

2004 euro 700.000

U.P.B. S06.099

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella zona di Lanusei

2004 euro 400.000

UPB S06.105

Assistenza utenti motori agricoli

2004 euro 200.000

UPB S06.107

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Sassari

2004 euro 400.000

UPB S06.114

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella zona di Tempio

2004 euro 307.000

Totale 06

2004 euro 10.182.000

Nella parte In aumento è soppresso il riferimento alle

U.P.B. S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686 000)

U.P.B. S 08.014

Finanziamenti agli enti strumentali (7.000.000)

Ed è ridotto di una somma pari a 2.496.000 l'aumento dello stanziamento della

UPB S10.41

Investimenti a favore della cooperazione. (37)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte In diminuzione è soppresso il riferimento alla:

06-AGRICOLTURA

UPB S06.011

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

2004 euro 7.000

conseguentemente nella parte In aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

UPB S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (55)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06 019

Esercizio delle funzioni amministrative e di demani comunali

2004 euro 450.000

conseguentemente nella parte In aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (54)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte In diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.025

Finanziamento agli enti strumentali e ai Consorzi per la frutticoltura - Parte corrente

2004 euro 4.000.000

conseguentemente nella parte In aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S08.014

Finanziamenti agli enti strumentali (7.000.000). (53)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte In diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.053

Consorzi di bonifica - Spese correnti

2004 euro 1.000.000

conseguentemente nella parte In aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S08.014

Finanziamenti agli enti strumentali (7.000.000). (51)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art .3, comma 2, sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte In diminuzione è soppressa la seguente parte:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.053

Consorzi di Bonifica - Spese correnti

2004 euro 1.000.000

Conseguente nella parte In aumento è ridotto, per una somma di pari importo, lo stanziamento

UPB S08.014 - Finanziamento agli enti strumentali. (85)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.053 consorzi di bonifica - spese correnti

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 1.000.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S06.053

Anno 2004 euro 1.000.000 (104)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.062

Investimenti per favorire la valorizzazione dei prodotti agricoli

2004 euro 500.000

conseguentemente nella parte in aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (50)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.062 - investimenti per favorire la valorizzazione dei prodotti agricoli (SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 500.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S06.062

Anno 2004 euro 500.000 (112)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06 063

Tutela, valorizzazione e marketing - Spese correnti

2004 euro 250.000

conseguentemente nella parte in aumento è ridotto di una somma dì pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S02 033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (49)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.067

Incentivi per la ricerca, la diffusione dell'innovazione, il potenziamento dei servizi reali e assistenza tecnica

2004 euro 118.000

conseguentemente nella parte in aumento e ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (48)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.072

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Cagliari

2004 euro 1.000.000

conseguentemente nella parte in aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S08.014

Finanziamenti agli enti strumentali (7 000.000). (47)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.072 - miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Cagliari

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 1.000.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S06.072

Anno 2004 euro 1.000.000 (111)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

U.P.B. S06.079

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nell'iglesiente

2004 euro 250.000

conseguentemente nella parte n aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (46)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.079 - miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nell'iglesiente (SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 250.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S06.079

Anno 2004 euro 250.000 (110)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.086

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Oristano

2004 curo 600.000

conseguentemente nella parte in aumento è ridotto dì una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (45)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.086- miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Oristano

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 600.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S06.086

Anno 2004 euro 600.000 (109)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.092

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Nuoro

2004 euro 700,000

conseguentemente nella parte in aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S08 014

Finanziamenti agli enti strumentali (7.000.000). (43)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.092 - miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Nuoro

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 700.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S06.092

Anno 2004 euro 700.000 (108)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.099

Miglioramento della competitivita dei sistemi agricoli nella zona di Lanusei

2004 euro 400.000

conseguentemente nella parte in aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (12)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.099 - miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella zona di Lanusei

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 400.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S06.099

Anno 2004 euro 400.000 (102)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.105 - Assistenza utenti motori agricoli

2004 euro 200.000

conseguentemente nella parte in aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (41)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06.107

Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella provincia di Sassari

2004 euro 400.000

conseguentemente nella parte in aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686 000). (40)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CAPPAI - CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nel comma 2 dell'articolo 3 sono introdotte le seguenti modifiche:

Nella parte in diminuzione è soppresso il riferimento alle:

06 - AGRICOLTURA

U.P.B. S06 114 - Miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella zona di Tempio

2004 euro 307.000

conseguentemente nella parte in aumento è ridotto di una somma di pari importo l'aumento dello stanziamento della

U.P.B. S02.033

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto (686.000). (39)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

06 - AGRICOLTURA

UPB S06.114 - miglioramento della competitività dei sistemi agricoli nella zona di Tempio

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 307.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S06.114

Anno 2004 euro 307.000 (103)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale SCARPA - ATZERI

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte "11- Pubblica Istruzione" e' eliminato il capoverso

"UPB S11.020

Interventi per la tutela e la valorizzazione della lingua e della cultura sarda

2004 euro 600.000"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S11.020

Anno2004 + 600.000 euro

In diminuzione

UPB S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 - 600.000 euro

a favore dei capitoli 11028,11029,11042,11196,11309. (2)

EMENDAMENTO soppressivo parziale DEDONI - CASSANO - PISANO - VARGIU

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte 11- Pubblica Istruzione è eliminato il capoverso

"UPB S11.020 - Interventi per la tutela e la valorizzazione della lingua e della cultura sarda

2004 euro 600.000

In aumento

11 - Pubblica Istruzione

UPB S11.020 - Interventi per la tutela e la valorizzazione della lingua e della cultura sarda

Anno 2004 euro 600.000

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2004 euro 600.000 (32)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale SCARPA - ATZERI

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte "11- Pubblica Istruzione" e' eliminato il capoverso

"UPB S11.021

Interventi per manifestazioni tradizionali, musicali e dell'identità

2004 euro 300.000"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S11.021

Anno2004 + 300.000 euro

In diminuzione

UPB S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 - 300.000 euro

a favore del capitolo 11316. (3)

EMENDAMENTO soppressivo parziale DEDONI - CASSANO - PISANO - VARGIU

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte 11- Pubblica Istruzione è eliminato il capoverso

"UPB S11.021 - Interventi per manifestazioni tradizionali musicali e dell'identità

2004 euro 450.000

In aumento

11 - Pubblica Istruzione

UPB S11.021 - Interventi per manifestazioni tradizionali musicali e dell'identità

Anno 2004 euro 450.000

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2004 euro 450.000 (27)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

S11.021 - interventi per manifestazioni tradizionali musicali e dell'identità

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 450.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S11.021

Anno 2004 euro 450.000 (107)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale SCARPA - ATZERI

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte "11- Pubblica Istruzione" e' eliminato il capoverso

"UPB S11.028

Interventi per manifestazioni tradizionali, musicali e dell'identità

2004 euro 200.000"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S11.028

Anno2004 + 200.000 euro

In diminuzione

UPB S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 - 200.000 euro

a favore del capitolo 11196. (4)

EMENDAMENTO soppressivo parziale DEDONI - CASSANO - PISANO - VARGIU

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte 11- Pubblica Istruzione è eliminato il capoverso

"UPB S11.028 - Tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali

2004 euro 200.000

In aumento

11 - Pubblica Istruzione

UPB S11.028 - Tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali

2004 euro 200.000

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2004 euro 200.000. (28)

EMENDAMENTO soppressivo parziale VARGIU - CASSANO - DEDONI - PISANO

Art. 3

Nel comma 2 dell'art. 3, nello stato di previsione 11 - Pubblica Istruzione, nella UPB S11.036 l'importo di euro 762.000 è eliminato.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

11 - Pubblica Istruzione

UPB S11.036 - Manifestazioni ed iniziative di promozione nel settore dello sport

Anno 2004 euro 762.000

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.007 - FNOL investimenti

Anno 2004 euro 762.000. (22)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

UPB S11.036 - manifestazioni ed iniziative di promozione nel settore dello sport (SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 762.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S11.036

Anno 2004 euro 762.000

(105)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

UPB S11.041 - interventi per attività e manifestazioni culturali e di spettacolo (SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 740.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S11.041

Anno 2004 euro 740.000 (106)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale SCARPA - ATZERI

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte "11- Pubblica Istruzione" e' eliminato il capoverso

"UPB S11.057

Interventi per il diritto allo studio - spese correnti

2004 euro 240.000"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S11.057

Anno 2004 + 240.000 euro

In diminuzione

UPB S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 - 240.000 euro

a favore dei capitoli 11063,11064. (5)

EMENDAMENTO soppressivo parziale DEDONI - CASSANO - PISANO - VARGIU

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte 11- Pubblica Istruzione è eliminato il capoverso

"UPB S11.057 - Interventi per il diritto allo studio. Spese correnti

2004 euro 240.000

In aumento

11 - Pubblica Istruzione

UPB S11.057 - Interventi per il diritto allo studio. Spese correnti

2004 euro 240.000

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2004 euro 240.000. (31)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale SCARPA - ATZERI

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte "11- Pubblica Istruzione" è eliminato il capoverso

"UPB S11.070 - Interventi per la formazione universitaria

2004 euro 150.000"

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S11.070

Anno 2004 + 150.000 euro

In diminuzione

UPB S08.014 - finanziamento egli enti strumentali

anno 2004 -150.000 euro

a favore del capitolo 11121. (6)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

11 - PUBBLICA ISTRUZIONE

UPB S11.070 - formazione universitaria

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 150.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S11.070

Anno 2004 euro 150.000 (99)

EMENDAMENTO soppressivo parziale DEDONI - CASSANO - PISANO - VARGIU

Art. 3

Nell'art. 3, tra le voci "in diminuzione", dalla parte 11- Pubblica Istruzione è eliminato il capoverso

"UPB SI 1.070 - Formazione universitaria

2004 euro 150.000

In aumento

11 - Pubblica Istruzione

UPB SI 1.070- Formazione universitaria

2004 euro 150.000

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2004 euro 150.000. (30)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - CAPPAI - AMADU - BIANCAREDDU - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - DIANA - LA SPISA

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

10 - PUBBLICA ISTRUZIONE

UPB S11.075 - formazione integrata

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 100.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S11.075

Anno 2004 euro 100.000 (91)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - CAPPAI - LA SPISA - DIANA

Art. 3

12 - Sanità

UPB S12.013

È soppressa la riduzione di 7.000 euro.

03 - Programmazione

UPB S03.008 - programmazione negoziata

- euro 7.000 (93)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, voce 12 - Sanità è eliminata la seguente voce:

UPB S12.014 euro 500.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.014 euro 500.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 500.000 (83)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, voce 12 - Sanità è eliminata la seguente voce:

UPB S12.015 euro 50.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.015 euro 50.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 50.000 (82)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, voce 12 - Sanità è eliminata la seguente voce:

UPB S12.036 euro 15.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.036 euro 15.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 15.000 (81)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, voce 12 - Sanità è eliminata la seguente voce:

UPB S12.040 euro 10.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.040 euro 10.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 10.000 (80)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in diminuzione, sono apportate le seguenti modifiche:

12 - SANITÀ

UPB S12.040 - assistenza sanitaria

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 10.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S12.040

Anno 2004 euro 10.000

(100)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, voce 12 - Sanità è eliminata la seguente voce:

UPB S12.049 euro 100.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.049 euro 100.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 100.000 (44)

EMENDAMENTO soppressivo parziale CASSANO - PISANO - VARGIU - DEDONI

Art. 3

Nel comma 2 dell'art. 3, tra le voci "in diminuzione" dalla parte 12 - Sanità è

eliminato il capoverso

"UPB SI2.066 - Servizi socio assistenziali

Anno 2004 euro 300.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

12 - Sanità

UPB S12.066 - Servizi socio-assistenziali

Anno 2004 euro 300.000

in favore del cap. 12272-00 - Spese per lo svolgimento delle funzioni relative alla concessione di trattamenti economici a favore degli invalidi civili (L.R. 12 dicembre 2003, n. 12)

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2004 euro 300.000

(35)

EMENDAMENTO aggiuntivo OPPI - LA SPISA - VARGIU - PILI - DIANA - LADU - CAPELLI

Emendamento all'emendamento n. 84

In aumento

12 - Sanità

UPB S12.066

Anno 2004 + 160.000

In diminuzione

12 - Sanità

UPB S12.023

Anno 2004 - 160.000

(149)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, voce 12 - Sanità è eliminata la seguente voce:

UPB S12.066 euro 300.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.066 euro 300.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 300.000 (84)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, voce 12 - Sanità è eliminata la seguente voce:

UPB S12.075 euro 39.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.075 euro 39.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 39.000 (79)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, voce 12 - Sanità è eliminata la seguente voce:

UPB S12.078 euro 589.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.078 euro 589.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 589.000 (78)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, voce 12 - Sanità è eliminata la seguente voce:

UPB S12.080 euro 125.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S12.080 euro 125.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 125.000 (77)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LA SPISA - DIANA - RASSU - OPPI

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in aumento, sono apportate le seguenti modifiche:

08 - LAVORI PUBBLICI

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

(SOPPRESSA)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 7.000.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S03.008 - programmazione negoziata

Anno 2004 euro 7.000.000 (101)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, è eliminata la seguente voce:

UPB S09.033 euro 7.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.033 euro 7.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 7.000.000 (76)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, è eliminata la seguente voce:

UPB S09.034 euro 1.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.034 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 1.000.000 (75)

EMENDAMENTO soppressivo parziale OPPI - CAPELLI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'art. 3, comma 2, parte in diminuzione, è eliminata la seguente voce:

UPB S09.041 euro 10.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S09.041 euro 10.000.000

In diminuzione

UPB S03.007 euro 10.000.000 (74)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale OPPI - CAPELLI - CAPPAI - AMADU - BIANCAREDDU - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in aumento, sono apportate le seguenti modifiche:

08 - LAVORI PUBBLICI

S08.014 - enti strumentali

Anno 2004 euro 2.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 5.000.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S10.049

Anno 2004 euro 5.000.000 (90)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale CALIGARIS - ATZERI

Art. 3

Nel bilancio della Regione sono apportate le seguenti variazioni:

articolo 3. Tra le voci "in diminuzione" dell'assessorato "10 - Lavoro" è modificato il capoverso "UPB S10.026 - interventi a sostegno dell'imprenditoria femminile 2004" - euro 3.500.000.

In aumento: UPB S10.026 anno 2004 + 500.000 euro

In diminuzione: UPB S03.015 anno 2004 - 500.000 euro

a favore del capitolo 10077-00. (16)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale LADU - ONIDA - MURGIONI

Art. 3

Nel comma 2, nella parte in diminuzione dello stato di previsione 11- Pubblica Istruzione, l'importo della UPB S11.020 di euro 600.000 è modificato in euro 400.000.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S03.008 - programmazione negoziata

Anno 2004 euro 200.000

In aumento

S11.020

Anno 2004 euro 200.000

Per incrementare il capitolo 11196-01 (13)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale CALIGARIS - ATZERI

Art. 3

Nel bilancio della Regione sono apportate le seguenti variazioni:

articolo 3. Tra le voci "in diminuzione" dell'assessorato "11 - Pubblica Istruzione" è modificato il capoverso "UPB S11.020 - interventi per la tutela e la valorizzazione della lingua e della cultura sarda 2004" - euro 600.000.

In aumento: UPB S11.020 anno 2004 + 200.000 euro

In diminuzione: UPB S03.015 anno 2004 - 200.000 euro

a favore dei capitoli 11029-00 e 11309-00. (17)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale CALIGARIS - ATZERI

Art. 3

Nel bilancio della Regione sono apportate le seguenti variazioni:

articolo 3. Tra le voci "in diminuzione" dell'assessorato "11 - Pubblica Istruzione" è modificato il capoverso "UPB S11.057 - interventi diritto allo studio 2004" - euro 240.000.

In aumento: UPB S11.057 anno 2004 + 150.000 euro

In diminuzione: UPB S03.015 anno 2004 - 150.000 euro

a favore del capitolo 11063-00. (15)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale GIUNTA REGIONALE

Art. 3

Variazioni di bilancio

Nella parte in diminuzione sono introdotte le seguenti modifiche:

12-SANITA'

Lo stanziamento relativo U.P.B. S 12.014 (Sistema informativo assessorato) passa da euro 500.000 ad euro 480.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

U.P.B. S12.025 - Lotta contro le patologie croniche e sociali

2004 € 20.000 (140)

EMENDAMENTO aggiuntivo CASSANO - PISANO - VARGIU - DEDONI

Art. 3

Nel comma 2 dell'art. 3, tra le voci "in aumento" è aggiunto il capoverso:

"07-TURISMO

UPB S07.038 - Incentivazioni alle attività artigiane

Anno 2004 euro 500.000

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

07 - TURISMO

UPB S07.038 - Incentivazioni alle attività artigiane

Anno 2004 euro 500.000

In diminuzione

03 - Programmazione

UPB S03.008 - Fondo per la programmazione negoziata

Anno 2004 euro 500.000 (25)

EMENDAMENTO aggiuntivo PISANO - CASSANO - DEDONI - VARGIU

Art. 3

Al comma 2 dell'articolo 3, nella parte in aumento, nello stato di previsione 10 - LAVORO, è aggiunta la voce UPB S10.012 "Investimenti a favore della formazione professionale" per un importo di euro 30.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

Nel Bilancio di competenza per l'anno 2004 sono apportate le seguenti variazioni:

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

U.P.B. S03.008 - Fondo per la Programmazione Negoziata

Anno 2004 euro 30.000.000

In aumento

04-LAVORO

U.P.B. S10.012 - Investimenti a favore della formazione professionale

Anno 2004 euro 30.000.000

Nel Bilancio di Cassa per l'anno 2004 sono apportate le seguenti variazioni:

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

U.P.B. S03.008 - Fondo per la Programmazione Negoziata

Anno 2004 euro 30.000.000

In aumento

04 - LAVORO

U.P.B. S10.012 - Investimenti a favore della formazione professionale

Anno 2004 euro 30.000.000

(19)

EMENDAMENTO aggiuntivo CHERCHI Silvio - IBBA - FRAU - COCCO

Art. 3

Nel Bilancio della Regione per l'anno 2004 sono apportate le seguenti variazioni:

In aumento

UPB S11.041 - Cap. 11314

Competenza anno 2004 euro 1.000.000,00

In diminuzione

UPB S03.015

Competenza anno 2004 euro 1.000.000,00 (8)

EMENDAMENTO aggiuntivo PISANO - CASSANO - DEDONI - VARGIU

Art. 3

Al comma 2 dell'articolo 3, nella parte in aumento, nello stato di previsione 11- PUBBLICA ISTRUZIONE , è aggiunta la voce UPB S11.058 "Interventi a favore della Scuola dell'Infanzia - Spese correnti" per un importo di euro 3.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

Nel Bilancio di competenza per l'anno 2004 sono apportate le seguenti variazioni:

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

U.P.B. S03.008 - Fondo per la Programmazione Negoziata

Anno 2004 euro 3.000.000

In aumento

04 - PUBBLICA ISTRUZIONE

U.P.B. S 1.058 - Interventi a favore della scuola dell'infanzia- spese correnti

Anno 2004 euro 3.000.000

Nel Bilancio di Cassa per l'anno 2004 sono apportate le seguenti variazioni:

In diminuzione

03 - PROGRAMMAZIONE

U.P.B. S03.008 - Fondo per la Programmazione Negoziata

Anno 2004 euro 3.000.000

In aumento

04 - PUBBLICA ISTRUZIONE

U.P.B. S11.058 - Interventi a favore della scuola dell'infanzia - spese correnti

Anno 2004 euro 3.000.000

(18)

EMENDAMENTO aggiuntivo LA SPISA - OPPI - CAPELLI - VARGIU - DIANA - RASSU

Art. 3

Nel comma 2 dell'art. 3, nella parte in aumento dello stato di previsione 11 - PUBBLICA ISTRUZIONE è aggiunta la seguente UPB:

UPB S11.036 Manifestazioni ed iniziative di promozione nel settore dello sport

Anno 2004 euro 2.000.000

Per incrementare il capitolo 11274

Conseguentemente nella parte in diminuzione la UPB S03.008 è rideterminata in euro 6.500.000. (144)

EMENDAMENTO aggiuntivo CAPELLI - OPPI - CAPPAI - AMADU - BIANCAREDDU - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

Nell'articolo 3, comma 2, nella parte in aumento, sono apportate le seguenti modifiche:

12-SANITÀ

UPB S12.078 - profilassi e lotta contro le malattie infettive nel settore zootecnico

Anno 2004 10.000.000

per incrementare il capitolo 12327

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S03.008 - programmazione negoziata

Anno 2004 euro 5.000.000

S08.014 - finanziamento agli enti strumentali

Anno 2004 euro 5.000.000

mediante riduzione del capitolo 08027

In aumento

S12.078

Anno 2004 euro 10.000.000 (89)

EMENDAMENTO aggiuntivo OPPI - CAPELLI - CAPPAI - AMADU - BIANCAREDDU - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - LA SPISA - DIANA

Art. 3

In aumento

12 - ASSESSORATO IGIENE E SANITÀ'

S12.024 (cap. 12076) - Finanziamento attività innovative nel campo della formazione, aggiornamento e riqualificazione del personale, dei progetti-obiettivo, dell'educazione sanitaria e della ricerca finalizzata Anno 2004 euro 3.000.000

In diminuzione

03 - ASSESSORATO PROGRAMMAZIONE

UPB S03.008 - Programmazione negoziata

Anno 2004 euro 3.000.000 (69)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa per illustrare l'emendamento numero 125.

LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, l'emendamento è stato presentato per ricostituire in aumento le somme iscritte nel bilancio destinate a coprire gli oneri per il trattamento economico dei dipendenti regionali. E' evidente che la mancata disponibilità di queste somme, sia nell'ipotesi in cui le somme stesse fossero necessarie nell'esercizio in corso, sia nell'ipotesi in cui invece le somme si rendessero necessarie - previo naturalmente accantonamento in conto residui - negli esercizi successivi, incide sulla questione che è stata all'attenzione di tutti nei giorni precedenti, relativa alla difficoltà nei rapporti fra l'Amministrazione regionale e i propri dipendenti; difficoltà che è stata manifestata anche con la giornata di sciopero del 18 novembre.

Noi, attraverso questo emendamento, attraverso una norma di tipo finanziario, vogliamo ridare fiato alla trattativa sindacale. L'Assessore, che ha parlato a nome della Giunta, ha manifestato l'intenzione di riprendere i rapporti secondo una più corretta prassi di relazioni sindacali, e questa non può trascurare la necessità di far fronte ad impegni di natura finanziaria, e prima ancora di natura giuridica, impegni che si sono manifestati in accordi sindacali, in modifiche e integrazioni o rinnovi contrattuali, in vista dei quali era stato previsto l'accantonamento nei capitoli relativi all'unità previsionale di base 02045, di una somma che noi abbiamo stimato in 9 milioni e 457 mila euro.

Può non essere specificamente questa la somma precisa, noi ci siamo basati su una valutazione approssimativa. In ogni caso poniamo il problema, un problema che è politico, più che ragionieristico. Cosa vuol dire, infatti, essere disponibili a riprendere la trattativa sindacale se poi le somme vengono cancellate dal bilancio? Noi crediamo che questa sia già un'anticipazione di una sostanziale chiusura rispetto alle attese, alle aspettative, non solo agli interessi legittimi, ma ai diritti soggettivi che hanno maturato i dipendenti della Regione. Che sia questo l'importo o sia un altro noi, attraverso quest'emendamento, poniamo alla maggioranza un problema politico di grandi dimensioni.

Il personale della Regione è patrimonio di tutta la Regione, le intese sottoscritte sono parole spese dalla Regione, non da una Giunta o da una maggioranza. Sono impegni che hanno fatto sorgere non delle generiche aspettative, ma delle situazioni giuridiche precisamente tutelabili e comunque hanno fatto sorgere un impegno che da parte dell'Amministrazione pubblica più importante sul nostro territorio non può essere cancellato con un colpo di spugna. Noi crediamo che la maggioranza non possa non tener conto di questo. Noi speriamo che nelle prossime occasioni quest'Aula abbia la possibilità e il coraggio di esprimere davvero tutto quello che pensa sinceramente riguardo al rapporto con i nostri dipendenti, con dipendenti che hanno in questi anni garantito, nella quasi totalità, un livello di professionalità, di lealtà e di disponibilità che in alcuni casi, in molti casi, è andata ben oltre i limiti determinati dalle mansioni attribuite e dai riconoscimenti economici assegnati e distribuiti.

Rispetto a questo patrimonio umano e professionale questo Consiglio regionale non può oggi, attraverso questo assestamento di bilancio, scrivere la parola fine su una trattativa sindacale che invece, a parole, la Giunta dichiara di voler riprendere. E' un'incoerenza manifesta, è un'incongruenza che noi vogliamo segnalare all'attenzione di tutti in quest'Aula e soprattutto fuori di quest'Aula. Attendiamo risposte su quest'argomento.

(Interruzione)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa per illustrare l'emendamento numero 128.

LA SPISA (F.I.). L'emendamento numero 128 riguarda la riduzione di spesa prevista nei fondi per la programmazione negoziata. Occorre premettere che, sia in Commissione sia in Aula, noi abbiamo ritenuto opportuno porre all'attenzione del Consiglio la necessità di non mantenere questa riduzione di spesa. In Commissione, la Giunta ha dichiarato la non incidenza e l'ininfluenza di questa riduzione rispetto alla mole degli impegni finanziari per l'esercizio in corso, e pertanto una decurtazione di 5 milioni di euro non comporterebbe dei danni irrevocabili rispetto alle questioni aperte sulla ampia tematica della programmazione negoziata. Questo, da un punto di vista strettamente contabile, è pienamente comprensibile perché nell'unità previsionale di base relativa alla programmazione negoziata, ci sono stanziamenti che solo in minima parte finiscono per essere impegnati nel corso dell'esercizio. Sicuramente in questo capitolo e in questa unità previsionale di base si trovano le risorse accantonate nei mesi o negli anni precedenti relativamente al cofinanziamento dei contratti di programma per i quali, dal punto di vista politico e amministrativo, si è offerta già una disponibilità e quindi una manifestazione d'interesse al Governo nazionale.

Posso portare l'esempio dell'accordo di programma per la chimica che prevede un cofinanziamento regionale, per i contratti di programma (che verranno, speriamo, attivati al più presto) di circa trenta milioni di euro per anno, e il cui impegno finanziario non si concretizzerà certo nel corso dell'esercizio del 2004. Noi comunque poniamo riteniamo che decurtando adesso lo stanziamento che normalmente, alla fine dell'esercizio, viene accantonato in conto residui si invii un segnale non positivo nei confronti del sistema delle autonomie locali. Non è positivo se alla fine dell'esercizio si sottraggono a questo fondo 5 milioni di euro. Crediamo che invece sia giusto che venga riportata la somma allo stanziamento originario, per dare al sistema delle autonomie locali le certezze che esso merita.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Diana per illustrare l'emendamento numero 127.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, con quest'emendamento, si chiede di cancellare lo stanziamento di 800 mila euro destinato al monitoraggio e all'analisi delle finanze regionali. Ora non ricordo se in Commissione l'Assessore ci ha spiegato esattamente come si possa fare a meno di queste risorse, considerato che non mi pare che questa nuova maggioranza possa prescindere da una conoscenza puntuale dello stato delle finanze regionali. Io credo, infatti, che sia assolutamente indispensabile conoscere esattamente lo "stato dell'arte", quindi monitorare e analizzare precisamente la situazione delle finanze regionali. Ci viene pertanto difficile capire com'è che si voglia operare un taglio di questo genere, e peraltro non riusciamo a capire da quale altra parte la Regione o la Giunta possa andare a trovare le risorse necessarie per effettuare lo stesso monitoraggio, sempre che non si ritenga che questo monitoraggio possa essere effettuato dagli uffici, e quindi con il personale che abbiamo penalizzato già negli emendamenti precedenti.

Se il personale della Regione è in grado di monitorare e di analizzare le finanze della Regione, io credo che debbano essere date risposte al personale. Noi, in attesa comunque che l'Assessore ci fornisca qualche spiegazione, riteniamo che sia opportuno mantenere lo stanziamento.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa per illustrare l'emendamento numero 126.

LA SPISA. (F.I.). Signor Presidente, noi attribuiamo una grande importanza all'emendamento numero 126. Su questo tema ci siamo confrontati già in Commissione e la questione ha avuto qualche risonanza anche sulla stampa, ma l'esito dell'istruttoria della Commissione è quello del mantenimento di questa riduzione di spesa di 3 milioni e 652 mila euro destinati al Consorzio 21. La finalità è quella dell'assistenza alle piccole e medie imprese da parte di un consorzio che ormai è diventato agenzia governativa regionale, dopo un percorso lunghissimo, travagliato e difficile.

Questo soggetto, questo consorzio è stato finalmente riconosciuto come agenzia governativa regionale, quindi potrà svolgere tutti i ruoli istituzionalmente attribuiti alle agenzie, in particolare riguardo alla spesa di tutte quelle risorse finanziarie che l'Unione Europea ha attribuito alla Regione per la duplice finalità dell'animazione economica e dell'assistenza alla crescita delle piccole e medie imprese. L'attività del Consorzio 21 costituisce uno snodo importantissimo. Attorno a essa ruotano soggetti pubblici e privati che negli anni hanno oggettivamente fornito al nostro territorio concrete dimostrazioni di capacità innovativa, di intelligenza, di capacità di rischio, di apertura verso l'esterno grazie anche a collaborazioni preziose di ricercatori, di professori universitari che hanno dato lustro a questa istituzione e hanno anche concretamente dimostrato come davvero, per la nostra regione, le prospettive dello sviluppo siano legate alla innovazione, alla ricerca e quindi alla conoscenza.

Lo stanziamento relativo al Consorzio 21 era stato incrementato nell'esercizio 2004, quindi in sede di approvazione della legge finanziaria, anche in considerazione di progetti particolari che avevano avuto origine dalle proposte di alcuni di questi personaggi di altissimo livello. Credo che tutti più o meno ricordino le proposte avanzate dal professor Zanella al fine di incrementare la capacità propositiva di questi nostri strumenti istituzionali di ricerca. Le proposte erano quelle relative a sperimentazioni e ricerche innovative nel settore della bioinformatica; altre proposte invece riguardavano le sperimentazioni relative al settore energetico, in particolare idee, proposte e sperimentazioni già avviate in altre sedi suscettibili di essere ottenute in Sardegna e concernenti la produzione dell'energia solare, aprendo così un nuovo scenario nella politica energetica non solo regionale ma anche italiana ed europea.

Sono tematiche su cui gli studiosi e anche gli economisti lavorano da tempo, sono tematiche su cui si concentrano molte speranze di ripresa di un sistema economico che proprio dall'innovazione, in particolare nel campo delle biotecnologie, dell'informatica e dell'energia, intende partire perché è valutazione comune di tutti gli esperti, che proprio dalle scoperte in materia energetica nasce la possibilità di imprimere al nostro sviluppo economico, in particolare allo sviluppo dell'industria, una svolta, nonostante un andamento che proprio a causa dell'alto costo dell'energia registra un forte calo, con una drammatica prospettiva di diminuzione di profitti e quindi anche di produzione di ricchezza e di occupazione.

Si è fatta attraverso questi stanziamenti una scommessa che ha utilizzato proprio la legge finanziaria e gli stanziamenti in incremento al Consorzio 21 come una manifestazione di fiducia nei confronti di queste istituzioni che potrebbero produrre un ottimo risultato per l'economia e lo sviluppo della Sardegna. Noi non comprendiamo perché si sia voluto effettuare questo taglio in una materia che davvero, così come altre su cui abbiamo puntato l'indice in questi giorni, crediamo che meriterebbe un'attenzione diversa. Non ci sembra sufficiente la giustificazione o l'assicurazione fornita dalla Giunta secondo la quale che queste risorse potrebbero essere recuperate negli esercizi futuri. Per chi ha partecipato in questi anni alle discussioni sui vari assestamenti di bilancio, questa affermazione:"Recupereremo nella prossima legge" fa veramente tremare le vene ai polsi, perché è stata utilizzata per accantonare problemi che sono sul tappeto e che o si risolvono adesso o rischiano di non risolversi più.

Quindi noi poniamo con decisione, con convinzione all'attenzione di quest'Aula, l'opportunità di riconsiderare gli stanziamenti al Consorzio 21 che sono stati incrementati proprio in previsione di alcuni progetti ampiamente condivisi. Si tratta di progetti proposti, tra l'altro, da importanti esponenti del mondo della ricerca che voi stessi - così come, d'altra parte, anche noi quando abbiamo avuto l'incarico di governare la Regione - abbiamo tenuto in alta considerazione, tralasciando qualunque condizionamento politico. Per la capacità e l'innovazione che riescono a portare al nostro territorio, queste persone davvero non meritano di essere catalogati in nessuna aggregazione politica; sono un patrimonio di tutti. Per questi motivi credo che sia utile porre all'attenzione del Consiglio l'opportunità, o addirittura la necessità, di salvare questi stanziamenti.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Diana per illustrare l'emendamento numero 129.

DIANA (A.N.). Signor Presidente, molto brevemente, stiamo parlando di 500 mila euro sulle UPB S08014, S04021 relative alle compagnie barracellari. Un argomento, questo, che dovrebbe interessare tutti noi in considerazione del ruolo importante che svolgono, quando adeguatamente guidate, queste compagnie.

Il Gruppo di Alleanza Nazionale presenterà nei prossimi giorni una proposta di legge sul sistema integrato di sicurezza e di polizia locale; non so se i tempi saranno maturi per la nostra Sardegna per un fatto di questo genere e di questa portata. Certo è che oggi, per il controllo del territorio, che avete dimostrato starvi molto a cuore, così come sta a cuore a noi, in considerazione anche della difficoltà delle forze dello Stato e anche dello stesso Corpo Forestale di vigilanza ambientale di essere presenti in tutto il territorio regionale, credo che sia importante l'opera di volontariato garantita da queste compagnie. Pertanto mi pare piuttosto strano che si vada a diminuire di 500 mila euro uno stanziamento che certamente non è particolarmente elevato, ma che assume un valore importantissimo se rapportato al numero dei volontari che agiscono nel nostro territorio e alla loro opera sempre meritoria.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Pisano per illustrare l'emendamento numero 21.

PISANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, con l'emendamento numero 21 si intende annullare la variazione di bilancio che è stata introdotta con l'articolo 3 relativo alla riduzione della disponibilità indicata nel bilancio di previsione 2004 nell'UPB S04019, destinata a contributi a favore delle associazioni degli enti locali.

Preliminarmente vi è da rilevare un aspetto importante. Già in sede di approvazione del bilancio di previsione 2004 venne operata una riduzione sostanziale dell'importo rispetto all'annualità 2003. Ormai costituiva prassi consolidata, a favore delle associazioni degli enti locali lo stanziamento di un importo di 400 milioni di vecchie lire, e questo consentiva ad esse di programmare in maniera seria e molto rispondente alle esigenze degli enti locali, una serie di attività che supplivano anche ad una concreta assenza della Regione nel campo dell'assistenza.

Noi crediamo che rinunciare a questa riduzione di 16 mila euro costituisca un sacrificio minimo, non fosse altro per il significato che essa assume. Le associazioni degli enti locali, nel momento in cui si varerà, speriamo fra poco tempo, una grande riforma, che sarà una delle prime grandi riforme di questa legislatura - la costituzione del consiglio delle autonomie locali - penso che non debbano essere assoggettate ad un sacrificio così grande.

Quindi chiediamo all'Aula, ma soprattutto alla Giunta, di accogliere questo emendamento, che avrebbe una valenza sicuramente superiore a quella che la cifra stessa potrebbe far credere.

Le associazioni degli enti locali, d'altro canto, hanno già manifestato alla stessa Giunta la loro preoccupazione di vedersi improvvisamente, a distanza di 29 giorni dalla chiusura dell'esercizio, ridotto un finanziamento sul quale fino ad oggi avevano potuto contare e sulla base del quale avevano programmato un'attività, funzionale, tra l'altro, non dimentichiamolo, al riparto del contributo.

Mi pare di ricordare che oggi il contributo si determini in base a due principali parametri: il numero degli enti associati e il volume delle attività poste in essere proprio dalle associazioni degli enti locali. Questo contributo in effetti si è talmente svalutato nel tempo, in rapporto anche alle disponibilità poste in bilancio, che corrisponde circa al 32-33 per cento della spesa per le attività che le associazioni mettono in campo. Quindi davvero crediamo che questo costituisca un atto di giustizia nei confronti delle associazioni e ci auguriamo che l'Assemblea lo approvi all'unanimità.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Vargiu per illustrare l'emendamento numero 20.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente e colleghi del Consiglio, con questo emendamento noi contiamo, se l'Aula è d'accordo, di restituire alle compagnie barracellari la riduzione di stanziamento di 500 mila euro prevista nell'assestamento di bilancio. Io credo che il ruolo delle compagnie barracellari, che forse potrebbe far sorridere qualcuno, è in realtà un ruolo estremamente importante; ed è ancora più importante nel momento in cui potrebbe capitare che anche la Regione Sardegna venga chiamata a fare conto con compiti di polizia locale che potrebbero esserle trasferiti dallo Stato.

Noi abbiamo in Sardegna una istituzione che è rappresentata dalle compagnie barracellari che, come il collega Pirisi sa perché glielo ha ricordato il collega Ladu, è presente sul territorio e quindi è in grado di garantire, oltre che la sicurezza fisica delle persone anche la sicurezza fisica delle cose, ed è un'istituzione che ha una storia antichissima nell'Isola. Tutti i colleghi, in particolar modo quelli che invece di venire come me dalla città provengono da realtà più piccole, conoscono il ruolo che ha rivestito la compagnia; sanno che molto spesso la frequenza di atteggiamenti aggressivi nei confronti delle persone e delle cose sul territorio è anche in rapporto a carenze di presenza delle compagnie barracellari, perché l'istituto delle compagnie barracellari non ha la stessa forza nelle diverse realtà, e sanno perfettamente che le compagnie barracellari hanno bisogno di un adeguamento della loro struttura rispetto alle esigenze di modernizzazione che sicuramente si riverberano sul Corpo, come si riverberano su tutte le altre istituzioni sarde.

Noi Riformatori, consapevoli del ruolo che le compagnie barracellari svolgono, e consapevoli anche della necessità di una modifica strutturale del ruolo delle compagnie barracellari, nella passata legislatura abbiamo presentato una proposta di legge che abbiamo reiterato nei primi mesi di questa legislatura, che ha come obiettivo quello di andare ad una ristrutturazione della organizzazione interna delle compagnie che offra da un lato maggior certezza e maggiori dotazioni alla compagnia stessa e dall'altro che consenta un potenziamento dei canali di comunicazione tra il corpo delle guardie barracellari e la Regione che, se rafforzati e valorizzati, possono sicuramente costituire un valore aggiunto in quella azione di tutela del territorio che le compagnie barracellari esercitano.

È evidente che i compiti di controllo del territorio attribuiti alle compagnie barracellari vengono esercitati in modo discontinuo e disomogeneo sul territorio regionale perché - come ho detto precedentemente - la presenza delle compagnie non è radicata nella stessa maniera in tutti gli ambiti territoriali. Succede peraltro che, anche laddove le compagnie sono radicate, non è identico il grado di presenza e il grado di controllo del territorio perché non esiste un'attività di omogeneizzazione del lavoro delle compagnie; non vi è un'istituzione che controlla questi aspetti.

La Regione dovrebbe pertanto intervenire, anche in vista, ripeto, delle possibili funzioni in ambito di polizia locale che gli potrebbero essere delegate in tempi abbastanza brevi da parte dello Stato, per riportare ad unicità i comportamenti, le strutture e le azioni delle compagnie barracellari. È ovvio che un'azione di questo genere necessita innanzitutto di un contributo della Regione adeguato rispetto alle esigenze delle compagnie; ed è in questo senso importantissimo quindi che, nell'effettuare i tagli che l'Amministrazione regionale pure ha deciso, e che sono ovviamente necessari e sui quali abbiamo già ampiamente discusso, vengano scelti con attenzione i distretti su cui tagliare.

Noi riteniamo, infatti, che sia difficile tagliare in un settore dove l'Amministrazione regionale potrebbe essere costretta in tempi brevissimi a porre delle risorse economico-finanziarie assai più ingenti rispetto a quelle poste fino ad oggi in bilancio. Quindi riteniamo che sia importante non solo che la Regione reintegri il mezzo milione di euro nel capitolo di bilancio relativo alle compagnie barracellari, ma che entri nel merito dell'utilizzo di questi soldi, di quelli che vengono stanziati per le compagnie barracellari, per fornire un'indicazione che vada nella direzione della modernizzazione del corpo, dell'omogeneizzazione della presenza del corpo e della guardiania diffusa all'intero territorio regionale; obiettivi che rientrano sicuramente tra quelli istituzionali delle compagnie barracellari, ma che al momento sono lontani dall'essere conseguiti.

Quindi noi chiediamo alla Giunta che reintegri questo finanziamento di 500 mila euro, ma soprattutto che tenga presente la necessità di destinare in tempi brevi a questo settore risorse economiche superiori a quelle attuali, e che quindi cominci a ragionare sul modo in cui queste risorse possono essere utilizzate nel segno, nel senso e nella direzione di una modernizzazione e di un adeguamento alle esigenze della struttura delle compagnie barracellari sarde.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cappai per illustrare l'emendamento numero 58.

CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, approfitto dell'illustrazione dell'emendamento numero 58 per svolgere una considerazione anche sulla velocità con la quale sono stati votati gli emendamenti presentati all'articolo 2, in particolare uno che riguardava - mi dispiace che anche in questo momento non sia presente il Presidente della Commissione - che riguardava il ripristino dei fondi della legge numero 15 del 2003. Si tratta di una legge approvata all'unanimità da quest'Aula e fortemente voluta dalle forze di centrosinistra. Con quell'emendamento si volevano ripristinare fondi per 28 milioni di euro; con la bocciatura di quell'emendamento quei 28 milioni di euro non potranno essere utilizzati.

Vorrei adesso richiamare l'attenzione dei colleghi sul forte impegno promesso dal presidente Soru in sede di dichiarazioni programmatiche, in materia d'ambiente; impegno del quale ha fatto il suo cavallo di battaglia. Nelle sue dichiarazioni programmatiche il presidente Soru dedica all'ambiente ben sette pagine. Eppure, esaminando tutti i tagli in assestamento relativi all'ambiente tutto ciò che il presidente Soru ha scritto nelle sue dichiarazioni programmatiche viene, pezzo per pezzo, smontato. Cito un esempio a caso, per dimostrare ciò che affermo.

Parto dall'UPB S05038, che ha per oggetto investimenti a tutela della fauna. A pagina 44 delle sue dichiarazioni programmatiche il presidente Soru scrive: "Si deve dare immediata attuazione alla legge regionale 23/98, avviare adeguati investimenti sull'attività di monitoraggio e di ricerca scientifica applicata, di sorveglianza e prevenzione dei fenomeni di bracconaggio e di randagismo". Quindi prima individuo un obiettivo e poi, in sede di assestamento, toglie i fondi che servono per conseguirlo.

Un altro esempio! In questi giorni, intervenendo sulla "legge guasta-coste" il Presidente Soru afferma che occorre accelerare al massimo le operazioni di valutazione di impatto ambientale; in sede di assestamento, invece, sottrae all'UPB S05065, avente per oggetto interventi in materia di VIA e sistema informativo ambientale, la disponibilità finanziaria e all'UPB S05066, avente per oggetto: spese correnti in materia di VIA e sistema informativo ambientale, altri 6.000 euro. Siccome in sede di dichiarazioni programmatiche si insiste sulla necessità di accelerare per poter monitorare tutto quanto riguarda l'ambiente, non capisco con quali fondi lo si voglia fare.

A pagina 43 delle dichiarazioni programmatiche poi si legge "Introdurre nell'istruzione e nella formazione programmi specifici miranti alla crescita della coscienza ambientale della popolazione ed alla percezione del patrimonio ambientale come risorsa rilevante per lo sviluppo". Bene, allora perché cancellare i fondi della UPB S05076, che recita: "Interventi per lo sviluppo sostenibile e l'educazione ambientale"? Afferma poi che: "Bisogna salvaguardare il nostro patrimonio boschivo che può essere fonte di sviluppo e di ricchezza" e successivamente, però, sottrae 130.000 euro dall'UPB S05072 relativa a: "Spese per l'attività fitosanitaria per la lotta agli insetti nocivi e ai parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante".

Invito il presidente Soru a partecipare ad un'escursione sabato mattina o domenica mattina nelle montagne sopra Villasimius -, lui dovrebbe conoscerle -nella foresta di "Minni Minni" dove le piante stanno morendo e necessiterebbero di un intervento urgente. Come si fa a salvaguardare il patrimonio naturalistico e creare quello sviluppo economico ambientale a cui lui fa riferimento se poi si sottraggono le risorse destinate a quegli obiettivi?

Abbiamo poi assistito quest'anno ad un notevole aumento d'incendi e abbiamo anche ricevuto numerose lamentale da parte di molti amministratori locali, e non solo amministratori locali, per il ritardo con cui il sistema antincendio è stato avviato. È vero, siamo a fine anno e probabilmente queste risorse potevano essere anche cancellate, però siccome sappiamo che il pericolo si presenta tutti gli anni, i 350.000 euro che sono stati sottratti all'UPB S05085 vi invitiamo a rimetterli per il prossimo anno, perché tanto la campagna antincendio partirà in ritardo, determinando seri danni alle nostre comunità.

Voglio rimarcare però anche un altro aspetto, Assessore, che mentre la percentuale di tagli alle spese si aggira intorno al 2,08, mi pare, o al 2,78 per cento, in questo caso, così come anche nel caso dell'agricoltura, la percentuale si aggira intono al 6 per cento. Vorrei allora capire se tutte queste voci di bilancio erano o non erano utili per salvare l'ambiente, per valorizzare l'ambiente, per salvare il patrimonio, per valorizzare il sistema regionale di aree protette, per la gestione forestale sostenibile, per la gestione integrata dei rifiuti; vorrei capire se queste somme erano o non erano necessarie, Assessore.

Secondo me si poteva tagliare da qualche altra parte; qui sono stati tagliati 2.960.000 euro, potevano essere sicuramente tagliati su qualche altra voce che poteva riguardare il funzionamento della Giunta e della Presidenza. Era talmente irrisoria la cifra che qui poteva servire, mentre altrove probabilmente non servirà, soprattutto se si fa memoria delle belle frasi pronunciare dal presidente Soru allorquando sosteneva la necessità di risparmiare sull'acquisto delle macchine, sul personale e su quant'altro, mentre poi va a tagliare sulle UPB relative all'educazione sui valori dell'ambiente e sullo sviluppo sostenibile. Come pure va a tagliare, anche se in misura ridotta sulle spese per il funzionamento del Corpo forestale.

Aumentando considerevolmente, invece, gli investimenti finalizzati alle attività istituzionali del Corpo, perché il centrosinistra, nella predisposizione della finanziaria, ha difeso a spada tratta questi interventi mentre oggi passivamente accetta questi tagli vanificando così ciò che aveva ottenuto in occasione della predisposizione della manovra finanziaria 2004.

Colgo ancora una volta l'occasione per ripetere che si predica bene, ma alla fine si razzola male. Mi dispiace che il presidente Soru non sia in Aula perché ritengo che sul tema ambientale dovrebbe riflettere ancora un po' di più.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 67, 68 e 59 vengono dati per illustrati. Ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa per illustrare l'emendamento numero 130.

LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, mi sembra che l'emendamento numero 130, di fatto, abbia lo stesso contenuto del numero 59, riguarda cioè il ripristino dello stanziamento per l'attività fitosanitaria e per la lotta agli insetti nocivi e ai parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante. L'esperienza che gli amministratori locali, in particolare quelli delle amministrazioni provinciali, vivono da anni, a seguito anche della soppressione di enti strumentali che perseguivano la stessa finalità e dimostra che tale attività ha un'importanza fondamentale nel nostro territorio, poiché tocca sia il benessere dei cittadini, sia lo svolgimento di attività economiche che hanno nella zootecnia il loro perno.

Non si tratta di somme di particolare rilevanza, però sono somme di cui le amministrazioni provinciali continuamente chiedono non solo il mantenimento ma anche l'incremento, proprio perché nella nostra Regione sul territorio la lotta agli insetti e ai parassiti è una lotta che presenta continuamente problematiche. Noi crediamo che questo stanziamento sia importante, riteniamo che insieme alle amministrazioni provinciali vada promossa una seria azione di monitoraggio e di valutazione delle possibili strategie dal punto di vista tecnico e amministrativo per far fronte a questo problema, che incidendo proprio sulla vita quotidiana determinando un gravissimo danno sia al benessere sia alle attività economiche.

Noi continuiamo a porre l'attenzione su questo problema, lo abbiamo fatto in Commissione e continuiamo a farlo anche adesso in Aula, perché crediamo che l'Amministrazione regionale debba rivolgere un'attenzione maggiore a coloro che su questa problematica sono in prima fila quotidianamente da tempo.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 66, 65, 64, 63, 62, 61, 37, 55 e 54 vengono dati per illustrati. Ha facoltà di parlare il consigliere La Spisa per illustrare l'emendamento numero 53.

LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, rispetto a tutti gli emendamenti dati per illustrati che riguardavano poste finanziarie di ridotta dimensione, lo stanziamento previsto nell'UPB S06025 riguardante il finanziamento degli enti strumentali e dei consorzi per la frutticoltura, per quanto riguarda le somme e gli stanziamenti relativi alle spese di parte corrente, porta nel sistema delle riduzioni un'incidenza più consistente. L'emendamento ovviamente è teso anche ad ottenere, da parte della Giunta, un'indicazione un po' più chiara sulle ragioni di questo taglio che, riguardando un complesso di enti, crediamo sottovaluti la situazione finanziaria degli stessi, considerato che, stando ai dati che sono stati più volte forniti, presentano proprio uno squilibrio fra livello delle entrate e livello della spesa che porta, di fatto, sistematicamente, a coprire il fabbisogno finanziario con l'utilizzo degli avanzi di amministrazione.

Allora non si comprende come mai se nell'amministrazione di questi enti strumentali si verifica la necessità di far fronte ai fabbisogni finanziari alla fine dell'esercizio, con l'utilizzo degli avanzi di amministrazione, in corso di esercizio l'amministrazione regionale preveda una riduzione degli stanziamenti di parte corrente.

È da notare, tra l'altro, correttamente, che l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione dovrebbe essere rivolto a finalità riguardanti le spese in conto capitale. Vi è, in sostanza una difficoltà proprio nella gestione ordinaria di questi enti. Io credo che, quindi, una riflessione maggiore sia necessaria per conferire alla loro attività di gestione ordinaria quel respiro che è necessario per poter svolgere i propri compiti istituzionali.

D'altra parte, in quest'assestamento di bilancio è stata posta l'attenzione soprattutto su uno di questi enti, che ha manifestato esplicitamente difficoltà gravissime, tanto da indurre la Giunta regionale a prevedere non una riduzione, dello stanziamento, ma un incremento molto forte. Mi riferisco all'ESAF, per il quale nella proposta della Giunta era previsto uno stanziamento di otto milioni di euro, poi ridotti in sede di Commissione a sette. Crediamo che la previsione di spesa della gestione degli enti strumentali patisca in qualche modo una disattenzione o una non precisa conoscenza dei fabbisogni e delle necessità da soddisfare. Riteniamo, quindi, attraverso quest'emendamento, di dover chiedere a quest'Aula maggiore attenzione.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 51 si dà per illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Capelli per illustrare l'emendamento numero 85.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, in quest'emendamento si evidenzia l'importanza che noi attribuiamo ai consorzi di bonifica. Nei precedenti articoli diversi emendamenti sono stati respinti dalla Giunta. Noi riteniamo però che gli emendamenti relativi al contributo per le spese energivore per il sollevamento dell'acqua siano stati erroneamente respinti. Noi sosteniamo, infatti, che i consorzi di bonifica, per il ruolo che svolgono nell'ambito della irrigazione, dell'assistenza alle imprese in agricoltura, siano determinanti e quindi meritino un maggiore impegno da parte della Giunta. Riteniamo che si possa sicuramente consolidare l'importo previsto nello stanziamento per il 2004, (1 milione di euro) reperendo la somma dalla UPB relativa al finanziamento degli enti strumentali, come indicato nello stesso emendamento numero 85.

Mi sono voluto soffermare su questo emendamento affinchè, venga rimarcata una linea strategica in agricoltura. Non offrendo, infatti, un adeguato sostegno finanziario ai consorzi di bonifica, si rischierebbe di dimostrare uno scarso interesse verso gli stessi e, più in generale, verso l'intero comparto dell'agricoltura.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 104 si dà per illustrato. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 50 ha facoltà di illustrarlo.

CAPPAI (U.D.C.). Signor Presidente, anche in questo caso rivolgo un invito alla maggioranza affinchè ripristini la disponibilità finanziaria della UPB relativa agli investimenti per favorire la valorizzazione dei prodotti agricoli..

Presidente Soru, lei nelle sue dichiarazioni programmatiche, tra le azioni per un migliore sviluppo dell'agricoltura indica le seguenti: presidiare il territorio, salvaguardare la biodiversità, favorire processi di trasformazione, favorire la crescita professionale. In ultimo, quella che forse lei ritiene più importante: elaborare strategie di marketing e di internazionalizzazione, cioè propagandare la qualità dei nostri prodotti.

L'unità previsionale di base, nella parte spesa S 06062, al capitolo 6319, prevede: "Contributi per i sistemi di certificazione". Allora viene spontaneo chiedersi: ma se dobbiamo pubblicizzare i nostri prodotti, se dobbiamo valorizzarli, se dobbiamo elaborare strategie di marketing e di internazionalizzazione dei nostri prodotti, con quali fondi lo dobbiamo fare? C'era 1 milione di euro, ne stiamo togliendo la metà. Mi chiedo però, a questo punto, Assessore, perché tutte queste somme negli ultimi cinque mesi non siano state spese. Erano spese che dovevano essere fatte "a bando"? Erano spese che dovevano essere fatte "a sportello"? Non lo so. Domande ce ne sono? E' stato fatto sapere che c'era la possibilità di pubblicizzare i nostri prodotti con questi fondi?

Io penso che ci sia stata una scelta di fondo, probabilmente dettata anche dalla volontà del Presidente di non indire bandi, di non aprire sportelli, in modo che questi fondi venissero poi veramente ritirati.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 112 si dà per illustrato. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 49 ha facoltà di illustrarlo.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, ruberò pochi minuti all'attenzione dell'Aula perché questo emendamento, a mio avviso riveste un grosso significato in quanto mira a ripristinare nella UPB S06063 i fondi per la tutela, valorizzazione e marketing in agricoltura, in particolare nei capitoli 06330 e 06335. Se noi abbiamo ad oggi uno stanziamento di 1 milione 950 mila euro, è perché è necessario andare incontro alle associazioni di produttori, ai consorzi di tutela per le politiche di marketing e alle organizzazioni professionali di coltivatori diretti e pastori per l'organizzazione, l'assistenza tecnica, legale, amministrativa, l'informazione socioeconomica e quant'altro. Proprio in questo periodo registriamo in proposito alcune azioni significative anche se non sostanzialmente incidenti sotto il punto di vista finanziario. Voi però avete un rapporto abbastanza conflittuale con le associazioni di categoria e con gli allevatori in generale, derivato da una responsabilità non diretta, che è quella relativa alla determinazione del prezzo del latte. Sottolineo che è una responsabilità non diretta, nonostante alcuni componenti della Giunta spesso si lascino andare, in particolare l'Assessore dell'agricoltura, a individuare una qualche azione diretta per risolvere il problema, cosa che purtroppo non è possibile. L'Assessore dell'agricoltura dovrebbe sapere bene, ma non voglio parlare di chi è assente, che in quelle materie ben poco può la Regione se non svolgere un ruolo di mediazione.

Ben altro ruolo invece può svolgere nell'attività di marketing dei prodotti, attività che probabilmente fino ad ora non è stata adeguatamente promossa. Le azioni di marketing per favorire il consumo e l'esportazione dei nostri prodotti, essendo il nostro bacino di mercato abbastanza limitato, possono essere esercitate in tanti modi. Uno di questi potrebbe essere quello di promuovere il cosiddetto marchio Sardegna, così come si fa nelle sponsorizzazioni sportive, nella grande distribuzione.

Credo e spero che sulle soluzioni da proporre ci si possa confrontare in quest'Aula anche perché questo tipo di proposta non incorrerebbe nelle sanzioni europee. Si potrebbe, infatti, acquisire, per esempio, spazi lineari di vendita per l'offerta dei prodotti sardi, anche in ambito locale, e "coprire", passatemi il termine, il finanziamento a favore dei prodotti con un'operazione di marketing che favorisca la diffusione del marchio di cui stiamo parlando.

Ecco perché, a mio avviso, in questo momento sottrarre anche una somma che rispetto al bilancio regionale ovviamente è poco significativa, quale quella dei 250 mila euro, ad un settore che invece richiederebbe maggiori attenzioni proprio per quanto riguarda il marketing, gli interventi sulla filiera produttiva, costituirebbe un segnale estremamente negativo. Troppo spesso l'attenzione è accentrata sulla produzione, invece la nostra attenzione è accentrata sulle politiche di vendita, sul marketing e sulle strategie di vendita che devono assurgere a sistema, soprattutto in casi come questi.

Per questa ragione ritengo che sarebbe importante comunicare al settore che l'attenzione è alta e che una strategia esiste. Anche tagliare dei finanziamenti non mi sembra, in questo caso, una comunicazione efficace soprattutto a un settore nel quale forse troppo poco è stato fatto a livello culturale e troppo invece è stato fatto a livello di contribuzione "a pioggia", che non ha prodotto sicuramente gli effetti che il legislatore di allora si prefiggeva.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 111, 46, 110, 45, 109, 43, 108, 42, 102, 41, 40, 39 e 103 si danno per illustrati. Uno dei presentatori dell'emendamento numero 2 ha facoltà di illustrarlo.

SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, questo emendamento è stato depositato insieme agli altri perché si voleva proporre all'Aula il ripristino dei fondi della legge numero 26, quelli relativi alla UPB S 11020. In questo intervento così "consistente" era ricompreso il finanziamento della Conferenza annuale sulla cultura e lingua sarda (che credo quest'anno non sarà possibile realizzare) e altri interventi per i quali in Commissione, effettivamente, in qualche maniera si è posto rimedio. Più precisamente si è impinguato il capitolo con cui si realizzava il programma a favore degli operatori della lingua e della cultura sarda. Per questa ragione questo emendamento viene ritirato.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 2 è ritirato. L'emendamento numero 32 si dà per illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Scarpa per illustrare l'emendamento numero 3.

SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, c'è un errore materiale nell'emendamento in quanto l'intervento che si propone non è una eliminazione totale del capoverso, ma solo parziale, come abbiamo verificato con gli uffici, nel senso che l'importo della tabella riportata non è di 300 mila ma di 450 mila euro. Si condivide l'eliminazione dei 150 mila euro per il capitolo legato a Sa die de sa Sardinia, mentre si chiede il ripristino della parte legata agli interventi per manifestazioni tradizionali e musicali dell'identità. Si tratta di un capitolo con cui viene finanziata l'attività di centinaia di associazioni e per questo motivo si chiede all'Aula l'approvazione dell'emendamento.

PRESIDENTE. In sede di coordinamento si terrà conto della precisazione.

Uno dei presentatori dell'emendamento numero 27 ha facoltà di illustrarlo.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, io alzavo la mano soltanto perché, considerata l'andatura da "Speedy Gonzales" con la quale sta procedendo avevo paura che non riuscisse a vedermi. Nell'illustrare l'emendamento numero 27, volevo - se qualcuno ha piacere di ascoltare, bastano poche persone per altro - sottoporre un problema. Nei tagli che la Giunta aveva proposto ce n'era uno che riguardava le scuole civiche di musica. Il taglio dei finanziamenti alle scuole civiche di musica, che se non sbaglio era di 130 mila euro, ma potrei sbagliarmi, è stato soppresso dalla Commissione che, ha trovato un accordo generale sull'argomento.

Le scuole civiche di musica preparano musicalmente giovani insegnandoli a utilizzare strumenti che possono essere utili per il loro futuro sviluppo professionale. Ecco, allora io mi chiedo: questi studenti che frequentano le scuole civiche di musica, quando avranno terminato i corsi dove andranno? Uno dei posti dove questi studenti potrebbero andare ovviamente è, per esempio, l'Ente lirico, considerato che in altri tempi gli enti lirici - quello di Cagliari, quello di Sassari - hanno assunto professionalità provenienti dalle scuole civiche di musica. L'Ente lirico di Cagliari in particolare negli ultimi anni ha utilizzato per il reclutamento di nuove figure professionali una sorta di bando nazionale, consentendo l'arrivo in Sardegna di valenti musicisti provenienti da altre sedi che, però, hanno così precluso le prospettive occupazionali ai musicisti sardi.

Allora, i musicisti sardi dove vanno? I musicisti sardi confluiscono in larga misura all'interno del movimento delle bande musicali, bande musicali che costituiscono realtà consolidate ormai da decenni, addirittura qualcuna ha più di un secolo di vita, istituzioni assolutamente prestigiose, guidate da maestri di musica di grande rilievo nazionale e qualche volta anche internazionale, che girano per il mondo portando la cultura musicale della Sardegna nei diversi paesi, ottenendo spesso anche dei riconoscimenti in concorsi internazionali.

Normalmente l'argomento "bande musicali" induce qualche sorriso nei consiglieri regionali di più antica data, perché ha costituito un serbatoio di consenso elettorale importante negli anni passati. Però, al di là dei facili sorrisi, le bande musicali costituiscono comunque lo sbocco professionale naturale di molti ragazzi sardi che frequentano le scuole civiche di musica. Non è chiaro pertanto quale sia la ratio che induce a rafforzare le scuole civiche di musica, che producono la domanda di lavoro (perché poi i professionalizzati diventano domanda di lavoro) senza procedere, per contro, a rafforzare in maniera simmetrica chi rappresenta l'offerta di lavoro, cioè le strutture bandistiche.

Io capisco che molte volte le spinte si presentino disarticolate e disorganiche, per cui anche nel ragionare in materia economico-finanziaria si finisca per accettare impulsi pluridirezionali magari di entità o importo economico più modesto, mentre si sottovalutano spinte che hanno lo stesso identico obiettivo, che però comportano una spesa appena appena più alta. In questo caso, i due problemi che sono stati affrontati in sede di assestamento di bilancio sono in realtà due facce della stessa medaglia, per cui non è possibile scegliere un comportamento diverso quando si guarda una faccia della medaglia e ribaltarlo completamente quando si guarda l'altra faccia.

O noi pensiamo, infatti, che non ci sia spazio in questa Sardegna del 2004, rivolta verso il futuro, per il mondo delle arti e per i musicisti in particolare, e allora non ne formiamo, cioè chiudiamo le scuole civiche di musica, perché tanto la gente che esce dalle scuole civiche di musica va a fare il pizzaiolo, il cameriere, il disoccupato, l'emigrato, ma non va a fare il musicista, oppure, se noi riteniamo che le scuole civiche di musica debbano avere una dignità, e le finanziamo, dobbiamo poi porci anche il problema dello sbocco occupazionale di chi le frequenta. Se infatti continuiamo a non porci questo problema finiamo per professionalizzare da musicisti dei camerieri. Ora, è vero che è importante che chi va svolge qualunque mestiere abbia comunque una cultura poliedrica, ma siccome stiamo investendo i nostri soldi e l'Assessore ci ha spiegato che abbiamo esigenze di risparmio, dobbiamo procedere secondo una precisa strategia, evitando la schizofrenia tra la spesa per la formazione e la negazione del posto di lavoro a chi è stato formato.

Quindi, siccome sono convinto dell'importanza di avere anche degli spazi per chi vuole fare il musicista, ritengo che la scelta di rafforzare le scuole civiche di musica sia stata una scelta oculata e giusta. Vorrei però sapere dalla maggioranza, dall'Assessore, dal Presidente della Commissione, se per quanto riguarda lo sbocco professionale delle scuole civiche di musica può esserci almeno un piccolo segnale di disponibilità, affinché non si continui in una linea schizofrenica che appare davvero incomprensibile.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 107 si dà per illustrato.

Ha facoltà di parlare il consigliere Scarpa per illustrare l'emendamento numero 4.

SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, intervengo per una piccola precisazione, su quanto affermato dal collega Vargiu in merito agli emendamenti precedenti. La legge numero 64 del 1986, alla quale gli emendamenti si riferiscono, che finanzia oltre 350 associazioni che svolgono attività molto differenziate. Vengono finanziati poeti improvvisatori, cantatori a chitarra, cori tradizionali, cori polifonici e tante altre forme di espressione musicali. Sarebbe pertanto riduttivo considerare questo intervento solo a favore delle bande musicali. L'emendamento numero 4, Presidente, tendeva ugualmente a ripristinare lo stanziamento di un capitolo, considerato però che vi sono interventi sulla legge 26 che riteniamo più urgenti, lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Quindi, l'emendamento numero 4 è ritirato. Gli emendameti numero 28, 22, 105 e 106 vengono dati per illustrati.

Ha facoltà di parlare il consigliere Scarpa per illustrare l'emendamento numero 5.

SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, l'emendamento tende a ripristinare ai livelli dello stanziamento del 2003 la UPB che finanzia due capitoli separati a favore dei progetti sulla lingua e la cultura sarda nelle scuole. Si tratta di progetti abbastanza validi nonostante abbiano bisogno di essere meglio precisati nei contenuti. E' stato effettuato recentemente un monitoraggio molto interessante su questi programmi che mostra chiaramente di quale tipo di intervento necessitano.

Tuttavia l'interesse delle scuole rispetto ai programmi della legge 26 è sempre crescente; i consigli di istituto, gli organismi preposti formulano progetti sempre più accurati e approfonditi e credo che sarebbe veramente un peccato segnare una battuta d'arresto su questo settore d'intervento. Quindi, chiediamo alla Giunta e all'Aula un'attenzione particolare su questo tema e, se possibile, di impinguare almeno in parte uno dei capitoli veramente più delicati della legge numero 26.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 31 si dà per illustrato.

Ha facoltà di parlare il consigliere Scarpa per illustrare l'emendamento numero 6.

SCARPA (Gruppo Misto). Signor Presidente, con questo emendamento proponiamo il ripristino dello stanziamento dell'anno scorso azzerato nella proposta di assestamento. La Regione negli ultimi due anni ha erogato borse di studio a favore dei laureati che affrontavano percorsi di approfondimento sui temi della lingua con master realizzati dalle Università sarde e con progetti concernenti le politiche linguistiche regionali. Chiediamo pertanto alla Giunta e all'Aula, se è possibile, di non interrompere per un anno questa linea di intervento.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 99 e 30 si danno per illustrati.

Ha facoltà di parlare il consigliere Capelli per illustrare l'emendamento numero 91.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, preliminarmente volevo segnalare che, per un mero errore di battitura, è stato indicato nell'emendamento un importo di 100 mila euro, anziché 130 mila. Se è possibile andrebbe rettificato. Nella UPB S11075, in aumento, avrebbe poi indicato il capitolo 11176. Perché questo? Perché l'emendamento che proponiamo è necessario per riportare lo stanziamento originario del capitolo di spesa riservato ai contributi per le attività didattiche presso le scuole civiche di musica della Sardegna. Vorrei specificare che a parte l'importanza che riveste per lo sviluppo culturale nell'Isola, con venticinque scuole civiche distribuite nel territorio, questo settore occupa 150 docenti in tutte le otto aree provinciali della Sardegna, le aree programma, ed impegna complessivamente tremila allievi.

Nel mese di giugno la Giunta regionale, su indicazione degli uffici competenti dell'Assessorato, al fine di consentire ai comuni un regolare avvio delle attività didattiche e la programmazione dell'anno scolastico 2004/2005, ha deliberato un programma di interventi a favore dei comuni stessi per un importo complessivo di 1 milione e 300 mila euro, suddividendo lo stanziamento secondo parametri predeterminati in base alla legge regionale numero 28 del 15 ottobre del 1997. Quindi, si tratta di risorse che sicuramente non avrebbero preso la strada dei residui passivi, come sottolineato anche da diversi organi di informazione, ma che anzi sono state date per certe dalle amministrazioni comunali che gestiscono, appunto, le scuole comunali di musica.

La quasi totalità delle amministrazioni comunali beneficiarie degli interventi hanno dato il via all'anno scolastico 2004/2005 predisponendo gli organici, le classi e tutti gli atti necessari a garantire e fornire il migliore servizio possibile agli utenti, cioè agli allievi. Una riduzione dello stanziamento di questo capitolo del dieci per cento, intervenendo in corso d'opera, rappresenterebbe un fattore di estrema difficoltà per gli enti locali che devono già sopportare tagli alle entrate su altri settori importanti della loro attività. Una diminuzione proporzionale del dieci per cento del contributo già assegnato, significherebbe anche un'eguale contrazione di posti di lavoro in un settore già afflitto da forte disoccupazione.

Ritengo, pertanto, che su questo emendamento che in valore assoluto non modifica la portata dell'assestamento, ma per l'ente locale che gestisce la scuola civica di musica è significativo, perché quel dieci per cento mette veramente in difficoltà i comuni... ho indicato il capitolo 11176. A me non risulta; è già decurtato?

(Interruzione dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio)

CAPELLI (U.D.C.). Allora era già passato in Commissione? A me non risulta, se è così ritiro ovviamente l'emendamento. A me risultava che in Commissione non era stato ammesso. Ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 91 è ritirato.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Oppi per illustrare l'emendamento numero 93.

OPPI (U.D.C.). Signor Presidente, con l'emendamento numero 53 noi chiediamo di reinserire la somma cancellata, perché o si rinuncia ai 67 mila euro per le consulenze, oppure togliere ad ogni Assessore 7 mila euro è risibile, è offensivo. L'Assessore, del resto, sa perfettamente che, per quanto riguarda questo settore specifico, a seguito di un introito di 13 milioni e 900 mila euro per l'assistenza sanitaria avete deliberato, in data 12 ottobre, che una quota parte di questa - ho la delibera, se è necessario in seconda battuta sono in grado di dimostrarlo - esattamente 1 milione e 300 mila euro, sarebbe stata destinato, per l'anno 2005-2006, a studi e consulenze. Io ho la delibera, quindi credo che questo sia incontrovertibile. Questa è la vostra delibera ed io ne ho copia. E' inutile, pertanto, che la Giunta disponga un taglio di 7 mila euro, a fronte di queste cifre. Del resto credo che 7 mila euro siano praticamente inservibili ai fini di una consulenza.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Oppi per illustrare l'emendamento numero 83.

OPPI (U.D.C.). Signor Presidente, per quanto riguarda l'emendamento numero 83, ho potuto riscontrare proprio poco fa che la Giunta regionale ha presentato un emendamento, col quale recupera 20 mila euro proprio da questa UPB.

(Interruzione dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio)

OPPI (U.D.C.). Sì, sono d'accordo, soltanto che la diminuzione la fa laddove non la può fare. È stato già informato? Perché mi sono accorto che non poteva farlo, perché ci sono vincoli legislativi, quindi è meglio che l'abbia detto perché è uno dei tanti errori che avete commesso; stanziare due lire per le malattie croniche e poi toglierle è un gioco che non riuscirei a capire. Io ho avuto modo di parlare in precedenza con l'assessore Gian Valerio Sanna al quale ho chiesto notizie; noi siamo d'accordo su tutto, soprattutto se non vanno perdute risorse finanziarie, considerato che si tratta di un cofinanziamento, ma ovviamente nel vostro emendamento non solo non è spiegato, ma è sbagliata anche la parte relativa alla copertura finanziaria. Comunque noi restiamo convinti che siccome l'Assessorato della sanità è totalmente privo di qualsiasi dotazione informatica si aveva, tutto il tempo anche indicendo, come spesso si fa, una forma di trattativa privata per dotare la struttura di quanto necessita, verificato che la carenza del sistema informatico porta a perdere annualmente non centinaia di milioni ma miliardi. Noi riteniamo quindi fondamentale questo tipo di intervento, se però i tempi tecnici non consentono di effettuarlo, siamo anche d'accordo a sospendere temporaneamente. La mia meraviglia nasce quando per recuperare 20 mila euro (se ne possono recuperare di più, dimostrerò poi che se ne possono recuperare anche da altre parti) si vanno a colpire proprio categorie o leggi di settore che non possono essere toccate.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 82 e 81 si danno per illustrati. Ha facoltà di parlare il consigliere Capelli per illustrare l'emendamento numero 80.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, anche questo emendamento, apparentemente insignificante per l'importo (10 mila euro) se rapportato all'entità del bilancio regionale, ha una notevole importanza. Infatti noi andiamo ad incidere con questi 10 mila euro sulla UPB 12040, assistenza sanitaria, e specificatamente sul capitolo 12060 che riguarda i contributi regionali per le spese di viaggio e di soggiorno dell'ammalato e dell'eventuale accompagnatore nel caso di ricoveri fuori dal territorio regionale per terapie antitumorali. A questo proposito mi è stato riferito che proprio un'emittente regionale si è occupata di un caso simile; se ne è occupata a suo modo, senza contraddittorio, e senza poter consentire ai chiamati in causa - tra i quali il sottoscritto - di poter quanto meno avere il diritto di replica. In quella trasmissione si parlava di casi come quelli contemplati nell'emendamento in esame riconducibili, però, alla mancata istituzione di una struttura complessa che comunque ha una sua storia e che sarebbe utile poter raccontare, ma non in questa sede. Del resto, come spesso accade, non è colpa di nessuno ma è tutto imputabile alla macchina burocratica e alle litigiosità eccessive o ai controlli stretti che vengono effettuati nel mondo della sanità.

Ma tornando all'emendamento, esso riguarda, come ho appena ricordato, un contributo regionale di solidarietà che, a mio avviso purtroppo, in seguito dovrà essere incrementato, perché ancora oggi per diverse patologie, tra le quali quelle tumorali, dobbiamo sostenere molti cittadini sardi in quei viaggi che, come ha detto bene qualcuno, non sono viaggi della speranza ma viaggi della vergogna.

In sintonia con quanto affermato a parole fino ad oggi dal Presidente della Giunta secondo cui il primo pensiero dell'azione di governo deve andare agli ultimi, sarebbe opportuno cogliere l'occasione per inviare un segnale importante. Diecimila euro, del resto, non cambiano la sorte di questo disegno di legge, non cambiano la sorte dell'assestamento di bilancio, non cambiano le finalità dell'assestamento, di ripiano del disavanzo sanitario, ma non per questo devono venir meno, anche se si tratta di contributi non totalmente utilizzati da parte dei cittadini. Spero comunque che questo capitolo presenti sempre grandi residui, ne presenti sempre di maggiori, ma soprattutto è importante che il Consiglio regionale in primis, e la Giunta poi, inviino un segnale per ribadire che la solidarietà non si intacca.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 100 è uguale all'80. Ha facoltà di parlare il consigliere Capelli per illustrare l'emendamento numero 44.

CAPELLI (U.D.C.). Anche su questo emendamento c'è stata un'ampia discussione ed un onesto confronto in Commissione. Riguarda l'UPB 12049, capitolo 12070 concernente le spese per l'espletamento dei concorsi per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche vacanti di nuova istituzione. Per quanto riguarda questa UPB e questo capitolo è importante sottolineare che, già nel corso dei primi mesi del 2004, la Giunta regionale aveva finalmente bandito, dopo oltre un decennio, in ottemperanza ad una direttiva nazionale, il concorso per l'assegnazione delle farmacie vacanti, offrendo una prospettiva a tutti quei giovani farmacisti che da anni aspettavano quel momento.

Le sedi vacanti in Sardegna sono molte; per oltre un decennio non è stato bandito nessun concorso nel pieno rispetto della lobby delle farmacie e dell'ordine dei farmacisti che tutelano sempre chi è titolare di più di una farmacia. Con grande sforzo, cercando di offrire risposte immediate alla direttiva nazionale, è stato bandito questo concorso, che purtroppo si è perso nei meandri della burocrazia regionale.

Eliminando lo stanziamento relativo all'espletamento dei concorsi e all'assegnazione delle sedi vacanti, si invia un chiaro segnale di mancanza di volontà nel perseguire l'iter del concorso, perpetrando così una situazione che registra giovani e meno giovani laureati in farmacia alle dipendenze dei notabili farmacisti della Sardegna, che attraverso gli sportelli farmaceutici e altri escamotage riescono a gestire più di una farmacia.

Secondo me quel bando costituiva un atto di giustizia nei confronti dei laureati in farmacia giovani e meno giovani, che con uno stipendio non sicuramente proporzionale alle loro capacità e alle difficoltà del loro corso di studi, ancora oggi devono stare alle dipendenze dei più facoltosi farmacisti. Purtroppo mi sembra che le intenzioni siano chiare; non si faranno i concorsi neanche nel prossimo futuro.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 35 viene dato per illustrato. Ha facoltà di parlare il consigliere Capelli per illustrare l'emendamento numero 84.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, in queste giornate è stato dato ampio risalto ai progetti obiettivo; ora però su questo capitolo, nonostante la dotazione finanziaria sia abbastanza consistente, si opera un taglio di 300 mila euro. Credo che ci sia poco da commentare: per l'ennesima volta si cercano di recuperare piccole, grandi cifre attingendo proprio dal sistema socio assistenziale; nel caso contemplato dall'emendamento numero 84 si taglia il capitolo 12255 dell'UPB S12066 relativo appunto al finanziamento dei progetti obiettivo.

Credo che nono occorrano altre parole per sottolineare la "grande" importanza che la Giunta sta attribuendo al settore socio assistenziale, la grande importanza che la Giunta sta attribuendo agli ultimi, la grande coerenza tra enunciazione e politica praticata.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Oppi per illustrare l'emendamento numero 149.

OPPI (U.D.C.). Signor Presidente, noi ci siamo resi conto in questi giorni di aver commesso un errore nell'attribuire i fondi ai comuni per il riequilibrio applicando i parametri relativi ai dati ISTAT 2004. L'assessore Capelli aveva infatti a suo tempo emanato una delibera, a norma del vecchio piano socio assistenziale, i cui parametri erano ancora quelli del 1994. La dottoressa Dirindin, interpretando la norma in modo non puntuale, essendo i dati relativi al 1994, aveva bloccato quella delibera. Successivamente si è resa conto che non poteva modificare i parametri (lo ha riconosciuto in Commissione) e ha integrato i fondi per ogni cittadino che non avesse attivato le procedure e quindi i servizi prima del 1991 di due euro in più, portandoli da 48 euro a 50 euro.

Applicando i dati ISTAT del 2004 si è verificato però che alcuni comuni hanno ottenuto molto di più (l'hinterland di Cagliari, per esempio, ha avuto 4 - 500 milioni in più) mentre due comuni grossi, come Cagliari (ho letto oggi su un quotidiano locale un articolo relativo alle "nuove povertà") e Carbonia hanno avuto, rispettivamente, 162 mila euro e 27 mila euro in meno. Ci sono poi altri novanta piccoli comuni (25 della provincia di Oristano, 21 della provincia di Nuoro) che hanno avuto meno dell'anno scorso.

La proposta che si avanza con questo emendamento è quella di recuperare i 160 mila euro "tagliati" per assicurare a tutti i comuni dela Sardegna, almeno la stessa cifra dell'anno scorso. Siccome nei paesi dove si verifica uno spopolamento aumenta anche la povertà nessuno capirebbe perché i fondi debbano essere dimezzati rispetto all'anno scorso. Quindi si tratta soltanto di mostrare una particolare attenzione per questi comuni perché nel momento stesso in cui si è attivato quel procedimento non si è valutato attentamente che si sarebbero danneggiati novanta comuni, casualmente i più poveri e i più disagiati.

I comuni che si trovano, per esempio, con il 50 per cento in meno dell'anno scorso non potrebbero, infatti, sopperire alle esigenze della gente più povera e questo, obiettivamente, non mi pare giusto.

PRESIDENTE. Colleghi, i lavori riprenderanno domani mattina alle ore 10.00.

DIANA (A.N.). C'è ancora da votare l'emendamento numero 98 all'articolo 1, precedentemente sospeso.

PRESIDENTE. C'è un emendamento all'articolo 1, precedentemente sospeso, il numero 98. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PIGLIARU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 98. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per una precisazione, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PIGLIARU, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per quanto riguarda la copertura finanziaria vi è un errore; la copertura corretta è UPB S03015.

PRESIDENTE. Mi comunicano che era stato detto 50 mila; resta 25 mila. L'emendamento è approvato così come è scritto. I lavori del Consiglio riprenderanno domani alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 21 e 06.



Allegati seduta