Seduta n.392 del 13/02/2008 

CCCXCII Seduta

Mercoledì 13 febbraio 2008

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Vicepresidente RASSU

indi

del Presidente SPISSU

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 25.

CASSANO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di mercoledì 6 febbraio 2008 (385), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giuseppe Cuccu, Mario Floris, Lanzi, Sabatini e Vargiu hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di mercoledì 13 febbraio 2008.

Poiché non vi sono opposizioni questi congedi si intendono accordati.

Bene, sospendo i lavori dell'Aula sino alle 10 e 40. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 26, viene ripresa alle ore 10 e 41.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 301/S/A.

E' in votazione l'emendamento numero 824, a pagina 19.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Presidente, se qualcuno dovesse chiedere il numero legale non c'è, quindi dia almeno il tempo dei dieci minuti canonici dalla prima votazione perché altrimenti...

PRESIDENTE. Questo senz'altro, ma se lei vuole magari fare il suo intervento, poi sospendiamo per la votazione.

PITTALIS (Gruppo Misto). No, no, lo faccio più in là.

PRESIDENTE. Benissimo, solo che farei una preghiera ai colleghi di avvisare i colleghi che vengano in aula, poiché non riusciamo ad iniziare i lavori. Grazie. Quindi, i lavori riprenderanno alle 10 e 50. In votazione è l'emendamento numero 824.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 42, viene ripresa alle ore 10 e 51.)

PRESIDENTE. Bene, colleghi, riprendiamo i lavori. Abbiamo in votazione l'emendamento numero 824.

Onorevole Pittalis, conferma la sua iscrizione a parlare per dichiarazione di voto? Prego, onorevole Pittalis.

PITTALIS (Gruppo Misto). Per la verità non c'è l'Assessore all'ambiente che ieri ha detto una verità, cioè che in relazione alle calamità come gli incendi lo Stato si è fatto promotore di una iniziativa e quindi si è però anche detto, e l'abbiamo finalmente capito, che la Regione non intende fare altrettanto, è una sua precisa scelta politica quella di non andare incontro agli effetti devastanti di una calamità come quella degli incendi boschivi. Che poi si confonda la causa con l'effetto, com'è stato fatto da qualche collega, è davvero cosa paradossale, come se la causa degli attentati agli amministratori, che avviene per fatto criminoso, per mano criminale, non per questo la Regione non ha fatto una legge che prevede gli indennizzi in favore degli amministratori vittime di questi attentati e quindi non si discute che gli incendi possono aver luogo da mano criminale, ma cosa c'entra questo con il ristoro quando non vi abbiano concorso i pastori, gli agricoltori, gli artigiani e coloro che sono stati danneggiati? Allora, se quella non è calamità, beh, mi si spieghi se non è calamità quella delle alluvioni e mi debbono spiegare soprattutto quei colleghi, e lo dico all'onorevole Elio Corda in particolare, perché io ho i ritagli della stampa, che annunciava pomposamente che la Giunta regionale aveva accolto una sua indicazione di ristoro per le alluvioni che aveva colpito i Comuni di Padru, di Budoni, di Lodè, di Posada e di Torpè. Io lo dico perché ancora una volta alle false promesse e ingannevoli promesse della Giunta e del suo Presidente, si aggiungono anche quelle di colleghi, perché io non ho visto una norma in finanziaria che preveda interventi diretti verso il Comune di Padru e verso i Comuni che prima ho citato. Non ho visto, onorevole Secci, se non una norma che è un calderone dove non è previsto alcun aiuto verso i privati. Allora, si dicano le cose come stanno, si smetta di andare a divulgare false e tendenziose notizie che creano solo una aspettativa, un falso affidamento e riportiamo davvero a serietà...

PRESIDENTE. Concluda, prego, onorevole Pittalis.

PITTALIS (Gruppo Misto). Concludo, Presidente. Su questo noi sfidiamo la Giunta, su questioni concrete e voi continuate ancora nel silenzio più assoluto, nell'ignorare le sollecitazioni.

Ancora questa mattina io chiedo la presenza in aula del Presidente per riferire dei fatti gravissimi in ordine a Tuvixeddu. Lo farò in ogni mio intervento perché non si può utilizzare il potere pubblico per fini che non hanno nulla a che fare con le finalità pubbliche.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Presidente, era solo per far presente che il ritardo mio, così come quello dei colleghi della Commissione, era determinato solo dal fatto che c'è in corso una riunione con i sindacati che volge al termine. Si tratta di cinque, sei, minuti al massimo e quindi in questo senso, se fosse possibile, magari, esaurita la dichiarazione di voto del collega, sospendere cinque minuti. Stanno rientrando i colleghi della Commissione.

PRESIDENTE. Guardi, onorevole Cucca, il problema è questo, sono le 11, quindi è necessario che i lavori, dal momento che intanto abbiamo dichiarazioni di voto...

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Sì, solo per farle presente che non è un'assenza, è solo perché sta finendo una riunione con i sindacati e le organizzazioni sindacali.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e

pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Renato Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI RENATO (Gruppo Misto). Grazie, signor Presidente. Riprendo i contenuti dell'intervento del collega Pittalis per ribadire che l'emendamento non lo si ritira, ma viene sostenuto, in quanto gli emendamenti di sintesi che si sono tradotti nella norma contenuta nel comma 26 dell'articolo 9, non raccolgono le istanze che in diversi emendamenti erano state avanzate. Infatti, l'emendamento di sintesi si traduce in una risorsa di 4 milioni di euro, finalizzata alla costituzione di un fondo destinato a fronteggiare i danni alle infrastrutture degli enti locali. Il nostro e altri emendamenti, invece, erano indirizzati agli interventi per indennizzi relativi ai danni subìti a seguito del maltempo per i proprietari di case, conduttori di terreni adibiti al pascolo e altre attività agricole e artigianali, industriali, commerciali, nei territori compresi nei comuni da noi indicati. Si è discusso sull'opportunità di intervenire per i danni causati dagli incendi, ma penso che nessuno vorrà mettere in discussione la ineccepibilità di un intervento per i danni causati da un evento alluvionale di questa portata. Allora, mi permetto anch'io di invitare alla coerenza quanti, per le stesse finalità che caratterizzano quest'emendamento, hanno sottoscritto il loro, col legittimo intento di darne risalto alla gente e ai mezzi di informazione, come del resto abbiamo fatto anche noi, ingenerando, magari, aspettative da parte delle persone interessate a questi indennizzi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Signor Presidente, è per sapere se la Commissione comprende anche coloro che non sono parte integrante del Partito Democratico oppure se è ormai lottizzata anch'essa sulla funzione di un unico partito, perché non abbiamo ricevuto nessuna convocazione d'incontro con i sindacati. Anche il collega Salis è qua, quindi io credo che sia... per evitare che tutto si riconduca agli atteggiamenti del governatore, che ci sia la partecipazione anche del Consiglio sulle riunioni almeno di Commissione. Grazie.

PRESIDENTE. No, non mi risulta che sia stata convocata la Commissione, è stata data notizia ufficiosamente che c'è un incontro con i sindacati di parte dei consiglieri. Noi i lavori li stiamo continuando normalmente infatti. Bene, è in votazione l'emendamento numero 824.

Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Un attimo, era semplicemente per esprimere il voto favorevole relativamente a questo emendamento. In effetti... stiamo parlando dell'emendamento numero 824, in effetti questo emendamento, il contenuto di questo emendamento, il voto contrario ho detto, sfavorevole...

PRESIDENTE. Si avvicina il microfono, onorevole Cucca sennò si capisce poco quello che lei dice.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Il voto è sfavorevole così come era già stato espresso da me nel descrivere appunto i pareri dati dalla Commissione. La Commissione ha esaminato effettivamente le problematiche relative al contenuto di questo emendamento, e già in precedenza aveva introdotto la norma che noi reputiamo sia sicuramente non esaustiva, però certamente costituisce un avvio per la soluzione dei problemi che sono sorti a seguito dell'alluvione del mese di novembre del 2007. E' vero, c'è necessità di un'attenzione ulteriore da parte della Giunta, però questa attenzione c'è stata già assicurata anche durante i lavori della Commissione e da parte della Giunta stessa, c'è stato detto che si sta predisponendo un programma anche di valutazione dei danni che sono stati compiuti, non dobbiamo dimenticare che la Giunta è intervenuta tempestivamente sui luoghi per verificare quale fosse effettivamente lo stato di calamità che si era venuto a creare, e pertanto ci pare che comunque il processo sia stato già avviato, che la norma contenuta già in finanziaria che era frutto come dicevo di un emendamento di sintesi, erano stati proposti mi pare cinque o sei emendamenti complessivamente da parte di vari membri della Commissione e quindi l'attenzione era stata già manifestata ampiamente nei confronti di queste problematiche. Ripeto, costituisce sicuramente non la soluzione definitiva che potrà certamente venire a seguito della compiuta valutazione, da una più attenta valutazione di quanto accaduto e dei danni che si sono verificati, ma crediamo comunque che il percorso sia ormai definitivamente avviato e per il primo impatto di soluzione al problema, crediamo che il contenuto della finanziaria sia più che sufficiente. Pertanto confermo il parere contrario e il voto contrario a questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ladu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LADU (Fortza Paris). Per esprimere intanto il parere favorevole e per rimarcare ancora effettivamente ciò che sta succedendo in questo Consiglio regionale. So che alcuni Capigruppo forse solo quelli della maggioranza incontrano i sindacati, mentre il resto del Consiglio non sa nulla, è veramente una pessima abitudine che ha inaugurato questo governo regionale, questa maggioranza, che non è mai successa in passato. Quando si incontrano le parti sociali e le organizzazioni sindacali, le incontra tutto il Consiglio e non una parte della maggioranza e questo dimostra il rispetto che c'è da parte di questa maggioranza del Consiglio regionale stesso. Comunque, in merito all'emendamento, io devo dire che è una vergogna quello che sto vedendo, perché prima, dopo questi eventi calamitosi, gli Assessori e gli amministratori vanno nel territorio garantendo interventi, poi vengono qui e si rimangiano tutto dicendo che la Regione non deve intervenire, non può intervenire e che non è giusto che intervenga. Allora io credo che bisogna essere coerenti, bisogna dire la verità quando si va nei territori, bisogna dire che non si vuole intervenire mentre oggi io sento da parte del Presidente della Commissione che c'è stato un maxi emendamento, un emendamento di sintesi che ha visto il problema. Ma guardi Presidente che quell'intervento non serve a soddisfare neanche le esigenze di un solo comune, questo maxiemendamento è un po' come il maxiemendamento dell'università che equivale a una maxitruffa capito? Dove si sa che non si risolvono i problemi e che si sta prendendo tempo, si sta prendendo tempo, allora siate chiari una volta per tutte e dite chiaramente alla gente cosa volete fare perché state prendendo tempo, state pensando in questo modo di tirare la coperta quando si sa che così non va. Ecco, io mi aspetterei da parte vostra un bel no da subito, ma dire le cose chiare e parlare in modo corretto e serio alla gente invece di fare questi giochi perché questi sono giochi che si fa, che si dice una certa cosa nel territorio e poi si viene qui e si fa l'esatto contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA FRANCESCO (P.D.). Colleghi, io non sono in grado di poter votare a favore di questo emendamento dei colleghi Pittalis, Marracini e Lai anche se capisco la ragione della presentazione dell'emendamento. E' il caso, a mio avviso, e motivo questo voto contrario di recuperare alla legge finanziaria uno stile ed una classifica di contenuto che guarda ad una valutazione di problemi generali e non alla trasformazione della legge regionale in provvedimento amministrativo, e questa è la ragione essenziale del voto contrario. Segnalo anche che trovo nell'emendamento un elemento che mi induce a dire che forse c'è un errore nella formulazione, per cui chiederei o il ritiro e la riformulazione. A un certo punto al secondo comma si parla di Giunta regionale che elabora il regolamento che disciplina le modalità di richieste e corresponsione degli indennizzi. Bene, nel nostro ordinamento giuridico che non è stato modificato dalla legge statutaria che è sospesa, il regolamento è la tipica forma di attuazione della legge regionale, ma la competenza alla redazione e all'approvazione dei regolamenti è del Consiglio regionale. Quindi, se qui scriviamo che la Giunta fa un regolamento scriviamo una cosa sbagliata. La Giunta può fare direttive istruttorie, può fare circolari, può fare delibere di inquadramento e di programmazione di spesa, ma non fa regolamenti. Per cui credo che il collega Pittalis possa certo dall'alto anche della sua scienza giuridica, recuperare magari ritirando l'emendamento, riformularlo e magari lo riesaminiamo in un altro momento.

Comunque il voto è contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pirisi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIRISI (P.D.). Presidente, anch'io benché capisca le motivazioni che hanno indotto i colleghi a presentare questo emendamento, voglio dire che la Giunta regionale ha già avanzato una proposta, è stata esaminata in Commissione e ci sono già dei fondi che servono al ristoro di queste popolazioni che erano state colpite appunto dalle calamità, da queste calamità. Contemporaneamente ho sentito anche qualche intervento da parte di qualche collega che dice che questa Giunta, questa maggioranza non ha a cuore la problematica di coloro i quali si trovano in condizione di forte disagio dovuto appunto a fatti non previsti. Bene, io credo comunque che ci sia sempre un atteggiamento corretto che bisogna tenere in queste circostanze e ritengo anche che noi, cari colleghi, dobbiamo prestare la dovuta attenzione, e dico all'onorevole Lai, ho capito, voi avete presentato l'emendamento, avete detto, stiamo presentando questo emendamento, le popolazioni quindi stanno aspettando qualche cosa perché voi avete annunciato tramite l'emendamento che stavate sollecitando l'intervento da parte del Consiglio regionale...

(Interruzioni del consigliere Ladu)

PRESIDENTE. Onorevole Ladu...

PIRISI (P.D.). Non sto dicendo quello che ha detto lei, quello che ha detto lei, come dire, le sue dichiarazioni sono sempre apolitiche e non sono quindi discutibili perché sono delle affermazioni sempre sancite dalla verità e quindi non sono manco... io sto parlando, interloquendo con il collega Lai che, voglio dire è al mio livello, lei è a un livello più alto, chiedo scusa, quindi, l'onorevole Lai ha detto che siccome sono stati presentati questi emendamenti, la gente aspetta, allora alla Giunta deve comunque corrispondere in quale misura è stato fatto questo ragionamento. Io credo che noi faremo tutti gli sforzi, non soltanto per quelle popolazioni, ma per tutte le popolazioni che sono state diciamo vittime di eventi naturali e di condizioni di disagio, però è necessario che le facciamo all'interno di un quadro complessivo di compatibilità onde evitare che noi ci ributtiamo in una politica che è quella di fare debiti, di indebitare la Regione che noi sappiamo bene quanti danni ha fatto, perché ho qui davanti, casualmente, il disegno di legge del 2002, non mi ricordo chi ci fosse allora in maggioranza, quali assessori ci fossero ecc…

PRESIDENTE. Concluda onorevole Pirisi, grazie.

PIRISI (P.D.). Presidente, avrò modo di illustrarli in seguito comunque il mio voto è contrario. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Pirisi. Ha domandato di parlare il consigliere Corda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CORDA (P.D.). Grazie Presidente, per esprimere il mio voto contrario a questo emendamento, è ispirato sicuramente da precise ragioni, però sinceramente a me riesce difficile coglierle, ne colgo una che mi pare sia quella esclusivamente a fini propagandistici, io ricordo che l'onorevole Pittalis ha rivestito un ruolo importante e vorrei che ricordasse, che mi aiutasse a ricordare in quale occasione la Regione sia stata in grado, e l'abbia fatto, con puntualità, in grado di ristorare coloro che hanno subito danni a causa di calamità naturali, qui bisogna aprire un inciso per dire che ritengo che quanto detto dall'onorevole Marrocu ieri corrisponda semplicemente al vero, che calamità naturale vera e propria non è un evento come quello degli incendi.

Però, se all'onorevole Pittalis piace definirla tale vorrei che ricordasse a me e agli altri colleghi in quale occasione i privati sono stati ristorati dalla Giunta, di cui lei faceva parte, onorevole Pittalis, sono stati ristorati per i danni subiti da eventi relativi agli incendi.

Altra cosa sono i danni da alluvione, il sottoscritto si è fatto carico semplicemente di rappresentare una situazione di estrema difficoltà, conseguente ai danni stessi che l'alluvione aveva provocato in alcuni comuni, si è presentato un emendamento, la Commissione ha recepito quella istanza incorporandola nell'articolo 9, mi pare al comma 26, forse non è del tutto sufficiente a far fronte a rimediare ai danni provocati, sicuramente è una prima risposta importante e molto attesa dalla gente. Chi è che fa propaganda onorevole Pittalis, chi cerca semplicemente, con serietà di dare risposte, di affrontare i problemi, di dare soluzioni, quelle possibili… le altre le lasciamo a lei onorevole Pittalis, voi che invece vi attestate su una posizione di pregiudiziale contrarietà a qualunque cosa, da un po' di tempo a questa parte, perché lei valica i confini tra la maggioranza e l'opposizione con facilità, e a volte si confonde nei ruoli, chi è che fa propaganda qua…

PITTALIS (Gruppo Misto). E' una vergogna, andremo a Padru in Piazza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Soltanto per comunicare ai presentatori dell'emendamento e anche a tutti i consiglieri dell'aula che le ragioni dell'invito al ritiro, che ha proposto il Presidente della Commissione e sul parere al quale la Giunta si è adeguata, nascevano da ragioni di merito che dispiace che non siano state apprezzate. Comunque le ricordo, per invitare ulteriormente al ritiro dell'emendamento ai presentatori.

Le ragioni di merito sono queste: i danni all'agricoltura sono regolati da leggi che hanno dotazione finanziaria per i quali ci sono residui nel bilancio della Regione per oltre 20 milioni. E i danni in agricoltura sono finanziati con stanziamenti sul POR 2007-2013 che ha ingenti risorse destinate a questo scopo. Quindi i denari per l'agricoltura possono essere tranquillamente soddisfatti, attraverso le norme regolamentari e legislative che esistono in questa Regione. Per quanto riguarda invece i danni alle opere pubbliche e gli interventi pubblici dispiace che gli onorevoli consiglieri presentatori dell'emendamento non abbiano tenuto conto di una proposta che peraltro è venuta dalla Commissione che stanzia ha al comma 22 dell'articolo 9, 4 milioni di euro per lo scopo per il quale i presentatori stanno presentando l'emendamento.

Quindi non solo c'è l'attenzione da parte di questo Governo della regione sul problema dell'alluvione a Torpè e negli altri paesi ma ci sono anche le risorse destinate, dispiace che la disputa diventi sempre quasi di religione anziché approfondire i temi nel merito dove magari ci troviamo molto più d'accordo di quanto non appaia.

PRESIDENTE. Grazie assessore Secci. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Sanna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SANNA ALBERTO (P.D.). Sì, brevemente, io voterò contro questo emendamento se i presentatori non faranno un passo indietro e ascoltando le ragionevoli argomentazioni portate qui dai colleghi della maggioranza e dall'Assessore della programmazione non ritireranno questi emendamenti, perché sono ragionamenti infondati quelli che si stanno portando. Io credo che rispetto ad un fenomeno come quello che viene proposto anche in questo emendamento le argomentazioni che abbiamo avanzato ieri, e anche oggi, siano argomentazioni ragionevoli, c'è bisogno di una politica che tenda a prevenire sia per la tutela dell'ambiente sia per ristorare i danni che sono stati subiti dalle aziende agricole e non solo. Abbiamo quindi gli strumenti per farlo, il POR ma non solo, io credo che ci siano le condizioni per approfondire anche l'ambito del piano di sviluppo rurale, lo spazio e la possibilità di arrivare ad una azione preventiva che eviti che questi fatti si verifichino.

Poi io voglio dire anche, onorevole Pittalis, siccome è da diversi mesi che lei interviene contro la maggioranza, in modo anche stizzito, sembra che ce l'abbia con questa maggioranza, io penso, onorevole Pittalis, che ciascuno di noi sia libero di assumere le posizioni che vuole in maggioranza o all'opposizione. Noi però non possiamo non chiedere anche a lei un comportamento coerente, lei è entrato in questo Consiglio e in questa legislatura già avviata con le liste di Forza Italia, e va bene, ma non è entrato, non ha aderito al gruppo di Forza Italia, ha aderito al gruppo dell'Udeur, che era in maggioranza. Lei ha fatto una scelta, non sto mettendo in discussione le sue scelte ci mancherebbe altro, lei è libero di fare tutte le scelte che vuole poi…

PITTALIS (Gruppo Misto). Devo dare conto a lei?

SANNA ALBERTO (P.D.). Mi faccia completare… lei poi è stato eletto da questa maggioranza Questore di questo Consiglio, poi adesso lei ha cambiato maggioranza, lei è fuori da questa maggioranza, è libero di assumere le posizioni politiche che ritiene però per coerenza lei rassegna le dimissioni da quel incarico perché lei non rappresenta più questa maggioranza che lo ha eletto, quindi coerentemente lei si dimetta da questore di maggioranza e assuma le sue scelte politiche.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis lei è già intervenuto per dichiarazione di voto, non posso ridarle la parola.

PITTALIS (Gruppo Misto). Sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

PITTALIS (Gruppo Misto). Sì, sull'ordine dei lavori…

PRESIDENTE. Si attenga comunque all'ordine dei lavori.

PITTALIS (Gruppo Misto). Se noi dobbiamo fare dichiarazioni di voto sugli emendamenti è un conto, se noi dobbiamo trattare di questioni che non attengono il contenuto degli emendamenti, Presidente, lei deve consentire di dare la parola perché io non mi abbasso al livello né dell'onorevole Corda, né entro sul merito del trasformismo che c'è nel Partito Democratico, dal quale prendo e ho preso le distanze. Quindi, non vedo che cosa l'onorevole Corda abbia da dire e non capisco…

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, la prego.

PITTALIS (Gruppo Misto). …qual è il livello della discussione che propone l'onorevole Alberto Sanna…

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, la prego, non posso farla continuare.

PITTALIS (Gruppo Misto). …davvero che lo reputo un collega intelligente, e che ha fatto un intervento di bassissimo profilo che denota la mancanza…

PRESIDENTE. Non possiamo trasformare la aula in un battibecco… le tolgo la parola onorevole Pittalis.

PITTALIS (Gruppo Misto). Stiamo parlando di cose serie! Stiamo parlando di alluvioni!

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Grazie, si accomodi.

Ha domandato di parlare il consigliare Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

(Interruzioni)

Onorevoli colleghi, vi prego di tenere in aula un atteggiamento consono e non intervenire per motivi che non riguardano assolutamente l'ordine del giorno, questo ne va della dignità e della serietà dell'Aula. Quindi, prego i colleghi di attenersi all'argomento inerente l'emendamento in votazione. Onorevole Cachia, onorevole Cachia si accomodi. Grazie, si accomodi.

CAPELLI (U.D.C.). Grazie, Presidente. Io credo che questa querelle possa essere chiusa e l'avvocato Pittalis, l'onorevole Pittalis non ha sicuramente necessità di avvocati difensori con una frase semplice: se li conosci ti difendi e ti puoi difendere. Perché, ho sentito, anche fuori dai microfoni, alcune affermazioni di chi fino all'altro giorno, parlo per esempio del Piano paesaggistico regionale, era acceso oppositore interno delle linee della Giunta e oggi improvvisamente è diventato uno dei fedeli scudieri. Torniamo all'emendamento, io vorrei ricordare all'assessore Secci l'alluvione nel 2001, Assessore? Quella che interessava il sud Sardegna, se la ricorda?

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Del '99, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). Del '99, ha ragione, ogni tanto ha ragione lei, è giusto.

SECCI, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ogni tanto ho ragione anch'io.

CAPELLI (U.D.C.). In cui da questi banchi sono state richieste dall'allora opposizione, di cui faceva parte all'assessore Secci, di cui faceva parte Sanna Alberto e quant'altri, 700 miliardi per un evento straordinario alluvionale e c'erano anche in quel caso presenti i fondi per l'agricoltura, per le emergenze, per eventi straordinari, alluvionali e quant'altro e ne abbiamo creato degli altri. Perché dico questo? Perché qui c'è non la presa d'atto di condizioni politiche e coalizioni che non funzionano e quindi con molta onestà ci si prende le distanze, ma c'è trasformismo intellettuale di becero campanilismo, perché in quel caso la stragrande maggioranza di questa Aula dispose una spesa superiore alle necessità per dare risposte giustamente a quel territorio. Oggi, si richiamano non so quali principi per negare invece una misera, un misero intervento a un territorio che ha avuto dei danni oggettivi, riscontrabili, per i quali la Regione si rifiuta di intervenire. Vi devo ricordare, cara Giunta, che siete ancora indietro nei fondi e negli interventi per quanto riguarda l'alluvione dell'Ogliastra. O volete che ve lo ricordino i Sindaci, anche questi cara Giunta e cara maggioranza sono atti di violenza, sono atti di violenza su delle popolazioni che non necessariamente si effettuano col lancio di oggetti verso la casa di qualcuno, ma sono provocazioni…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Capelli.

CAPELLI (U.D.C.). …sono provocazioni che sono molto più violente della reazione che per strada qualche deficiente ha avuto nei giorni scorsi. Queste provocazioni lasciano il segno molto più profondo di quello che altri usano, durante le manifestazioni inopportune. Voto a favore dell'emendamento con coscienza e non per appartenenza politica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Io penso che non sia il caso che su questo emendamento ci sia tutta questa polemica, al collega Capelli vorrei ricordare che i progetti di sistemazione idraulica, finanziati dal '99, quella famosa alluvione di cui lei ha ricordato e che questo Consiglio affrontò con un grande e straordinario intervento finanziario, si sono conclusi nel 2006-2007, quindi passammo l'intera legislatura, di cui lei era protagonista, senza che si prendesse una lira o un euro. Quindi, è inutile su queste questioni aprire polemiche perché non penso che ci sia qualcuno che può dettare ad altri… quindi è giusto sorvolare. Io sono d'accordo con la Giunta, e lo dico anche al collega Pittalis. Quest'argomento in Commissione è stato affrontato, è stato ritenuto opportuno che non ci fosse l'indicazione dei Comuni perché qualche Comune si è rivolto a dei colleghi e ha segnalato il Comune, altri Comuni possono aver avuto danni non averlo segnalato a qualche collega consigliere, ma i danni li hanno avuti e li hanno segnalati magari al genio civile, all'Assessorato eccetera. Un emendamento specifico che indica i comuni è una scorrettezza nei loro confronti, allora abbiamo trasformato la norma in una norma generale mettendo 4 milioni di euro con il comma 22 dell'articolo 9. Una norma generale che riguarda prevalentemente questi Comuni, che sappiamo tutti aver già subito dei danni, Torpè, Lodè eccetera. Poi abbiamo tolto la parte che riguardava le aziende agricole perché per le aziende agricole c'è già la norma specifica che ha già una sua apposita strada per consentire alle aziende agricole, che avevano subito danni a seguito dell'alluvione, dell'agricole, zootecniche, che avevano subito danni e non c'è bisogno di nessuna norma, ma semplicemente di un atto amministrativo e di un capitolo di bilancio che ha già le risorse. Allora, abbiamo ritenuto che la risposta a questo problema, che aveva già posto il collega Marracini in Commissione e che insieme abbiamo concordato di superare con un emendamento all'articolo 22, tant'è che io ero convinto che l'emendamento numero 824 fosse un errore , perché è un argomento già trattato discusso e insieme concordato anche col collega Marracini in Commissione. Ecco perché ritengo che sia giusto ritirarlo e andare avanti perché c'è già al comma 22 che risponde adeguatamente a questa esigenza e risponde in termini generali, come è giusto che una norma sia e non in termini invece individuando il singolo Comune. Per questo mi sembra esagerata la polemica e ripeto il mio invito a ritirare l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISU (R.C.). Sì, Presidente. Parlo a titolo personale perché nelle cose che dirò non voglio neanche coinvolgere nessun altro, io credo che tutti noi siamo noti per qualcosa, in maniera particolare, io sicuramente sono noto soltanto perché pur di non attirarmi la simpatia di coloro che mi sono più vicini, penso alla mia coalizione, mi mantengo sempre in una posizione in cui dico quello che penso pubblicamente, mai alle spalle. Questo lo faccio assumendomi tutte le responsabilità e sulla base del principio costi quel che costi, su questo non si potrà esigere. Questo lo voglio dire in maniera molto chiara e netta aggiungendo che non sono assolutamente d'accordo con i colleghi della maggioranza che hanno usato toni eccessivi, sproporzionati, inutili, dannosi nei confronti dell'onorevole Pittalis e dell'UDEUR. E' chiaro questo. Così come non sono d'accordo che, anche da parte dell'UDEUR, come ha fatto anche l'onorevole Pittalis, ieri e anche oggi, si sia alzato un tantino il tono e usato qualche termine di troppo. Non voglio fare l'ecumenico, cioè dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte, no, voglio dire che non ci serve questo tipo di rapporto, questo gridare al tradimento, questo di mettere sulla gogna qualcuno, questo di creare qualche martire in più, non ci serve a nulla in quest'Aula parlamentare. Ci serve invece, pur col clima complessivo a livello elettorale che sta creando parecchi problemi che in qualche modo sono ridondanti in atteggiamenti, in voti segreti e così via, e li capiamo bene, però questo non ci fa onore perché qui abbiamo una finanziaria che è attesa dal popolo sardo, che è attesa dai lavoratori, dai precari, dai poveri, è attesa nelle zone interne, è attesa dai Comuni, e abbiamo il dovere di andare avanti facendo fino in fondo il nostro lavoro di legislatori della Regione. Per cui, lasciamo perdere tutte queste questioni che non riguardano nessuno, tantomeno noi, tantomeno il popolo sardo, e andiamo avanti sul tema che stiamo portando avanti, per cui il mio voto sarà contrario perché mi paiono sufficienti le assicurazioni date dalla Giunta e dalla maggioranza. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pisu. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACINI (Gruppo Misto). Presidente, io vorrei soltanto intervenire per dichiarazione di voto, e per ricordare...

PIRISI (D.S.). L'hai già fatta!

MARRACINI (Gruppo Misto). No, Presidente...

PRESIDENTE. Si rivolga alla Presidenza, onorevole, mi dica.

MARRACINI (Gruppo Misto). Non ho fatto dichiarazione di voto, io.

PIRISI (D.S.). Come no, l'ha già fatta la dichiarazione di voto!

PRESIDENTE. L'onorevole Marracini è intervenuto un minuto per chiedere informazioni sulla Commissione bilancio, sull'eventuale riunione della Commissione bilancio in quanto non era stato avvisato. Gli ho risposto che non era assolutamente riunita la Commissione bilancio. Quindi, prego onorevole Marracini, continui.

MARRACINI (Gruppo Misto). Grazie, Presidente, infatti ricordavo di non averla fatta ma mi sono voluto rimettere alla Presidenza.

Vorrei fare il notaio di questo emendamento, che abbiamo firmato e che abbiamo sostenuto. A dire il vero, quando è stato esaminato in Commissione era stato velocemente, la prima volta, eliminato perché evidentemente, su parere contrario della Giunta, essendo firmatari i miei colleghi dell'UDEUR e il sottoscritto, non gli è stato dato il giusto rilievo, quando poi si è saputo che ce n'era un altro quasi uguale dell'onorevole Corda allora c'è stato un tentativo di recupero da parte della Commissione perché, evidentemente, veniva male dire all'onorevole Corda che su questo tipo di intervento non c'era il parere favorevole; allora si è tentata una acrobazia di recupero, tanto è vero che ricordo che sulla Nuova Sardegna di quei giorni uscì un articolo dove l'onorevole Corda dichiarava che aveva presentato un emendamento a sostegno delle popolazioni, dei privati della zona colpita dall'incendio e nel quale, evidentemente, tentava di attribuirsi la paternità di questa operazione politica, tra l'altro legittima così come sarebbe stata legittima la nostra. Ora, mi pare che in questa sede, oggi, la nostra posizione continui ad essere sostenuta dai proponenti mentre l'onorevole Corda, evidentemente, ha trovato una diversa opinione in questi giorni, rientrando su posizioni diverse. Allora, è legittima anche la sua posizione, io non è che mi scandalizzo per questo, però non può e non si può dire che da questa parte ci sia stato un tentativo di strumentalizzazione rispetto ad un discorso che assolutamente io credo che anche in passato sia stato fatto, laddove sia capitato che aree geografiche, comuni, paesi siano stati colpiti da eventi calamitosi e siano stati di conseguenza ristorati.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

(Segue MARRACINI.) Credo, quindi, che questo emendamento possa essere sostenuto e continuato a sostenere rispetto a quelle che sono le cose già dette dai colleghi in precedenza e che io confermo e sosterrò con il voto favorevole. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, comunico che è rientrata l'onorevole Lanzi.

E' stata richiesta la votazione elettronica palese sull'emendamento numero 824, prego i colleghi prendere posto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale con procedimento elettronico dell'emendamento numero 824.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Meloni e Cerina hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Atzeri - Capelli - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - La Spisa - Lai Renato - Licandro - Liori - Lombardo - Maninchedda - Marracini - Moro - Murgioni - Pittalis - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Meloni - Pinna - Pirisi - Pisu - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 58

votanti 56

astenuti 2

maggioranza 29

favorevoli 23

contrari 33

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 889, su richiesta della Giunta, viene trasferito all'articolo 6.

Metto in votazione l'emendamento numero 506.

Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie, Presidente. Intanto per esprimere il voto favorevole sull'emendamento 506 e, se il Presidente della Commissione me lo permette, per aggiungere anche la mia firma a questo emendamento, e poi anche per fare qualche osservazione in merito alle questioni che sono emerse anche ieri. In questi ultimi sette, otto mesi non ho mai votato, assessore Secci, contro la maggioranza e la Giunta, se non quando si è trattato di misurarmi su valori irrinunciabili, e mi riferisco in modo specifico alla legge statutaria, e credo che anche lei ricordi quando c'è stata la riunione di maggioranza all'Ala Birdi la mia posizione. Io rispetto molto i sui punti di riferimento valoriali e non eccepisco se lei ritiene il presidenzialismo lo strumento migliore per dare risposte ai cittadini, io penso invece che sia un valore irrinunciabile il parlamentarismo e la democrazia, orizzontale e partecipata. Sono convinta che l'equilibrio si raggiunge meglio se si discutono prima le problematiche, soprattutto quelle che nascono in modo unilaterale e non sono comprese nel programma - quello della coalizione "Sardegna insieme" - e non gliele ricordo perché non è il momento ma dico solo che non sono poche. C'è poi un tratto che proprio non capisco: io non ho mai fatto richieste personali e quello che non condivido è la mancanza di rispetto nei confronti del segretario dei Socialisti e del Partito. Io credo che sia doveroso rispondere al quesito posto dall'onorevole Balia in merito al fondo sui nuovi oneri legislativi, oppure andare avanti ma evitare di porre dei quesiti a me, e chiedo come mai i consiglieri di maggioranza non sono stati coinvolti nella manovra di bilancio e delle scelte e perché non si vuole effettuare una verifica sugli effetti delle riforme e sull'operato delle Agenzie. Credo che sia una richiesta più che logica, se le riforme sono vere, se le riforme devono essere accompagnate da iniziative significative per dare risposte ai cittadini che si trovano in difficoltà.

La ringrazio, Presidente.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caligaris. Io non l'ho voluta interrompere però toglierò la parola a tutti quelli che parleranno d'altro, se dovete fare un dibattito politico convocate una conferenza stampa, avete sedi nelle quali si può parlare, non si può approfittare di ogni dichiarazione di voto per parlare d'altro.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Anche per la Giunta.

PRESIDENTE. Quindi, facciamo un avvertimento, vale per tutti inclusa la Giunta. Quindi c'è lo diciamo che d'ora in poi troviamo, insomma, a parlare del merito delle questioni. Siamo all'emendamento numero 506, che include l'emendamento numero 96, onorevole Diana, perché sono praticamente uguali.

Ha facoltà di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. Sì Presidente, solo perché per mia dimenticanza nell'esprimere il parere, avevo dimenticato che la Commissione, di riferire che la Commissione aveva chiesto che il termine "previo" venisse sostituito con il termine "sentito il parere".

PRESIDENTE. Va bene sostituiamo: "sentito il parere"; "acquisito il parere della competente Commissione consiliare". Il concetto è questo. E' in votazione.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Abbiamo approvato gli emendamenti numero 506 e il 96, che aveva lo stesso oggetto.

Passiamo all'emendamento numero 226, sull'emendamento numero 226 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Licheri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICHERI (Sinistra Autonomista). Grazie signor Presidente. Ma, intanto noi ci aspettiamo una maggiore attenzione sugli emendamenti da noi presentati. Il collega Marrocu ha sottolineato, proprio ieri, che spesso gli incendi nascono da atti delinquenziali, e quindi non devono essere considerati calamità naturali. Quindi per questa ragione l'emendamento va nella direzione giusta. Noi riteniamo che la tutela dell'ambiente e del territorio non possono essere affrontati solo a posteriori con interventi diretti ad eliminare o a ridurre i danni già provocati, siano essi discariche abusive, incendi boschivi, abusi edilizi. Quindi è necessario che la Regione sarda investa risorse nell'educazione ambientale e per questa ragione abbiamo presentato un emendamento che va nella direzione della tutela dell'ambiente rivolta alle nuove generazioni, rivolta ai bambini, rivolta ai ragazzi delle scuole elementari. E questo deve essere fatto attraverso associazione, attraverso tanti comitati di cittadini che già da tempo e volontariamente promuovono iniziative che vanno nella direzione della conoscenza del territorio, delle biodiversità, la pulizia delle campagne e delle spiagge. E quindi l'emendamento, nella sostanza proposto, intende promuovere e sostenere progetti sperimentali che vanno in questa direzione, l'importo richiesto tra l'altro era di 500 mila euro che è veramente basso rispetto all'utilità futura dell'intervento e quindi, tra l'altro è riferito a progetti sperimentali, perché poi il nostro auspicio è che i migliori progetti possano con la prossima finanziaria essere estesi a tutto il territorio regionale. Quindi noi ci aspettiamo su questo tema una risposta, io l'ho detto anche ieri in discussione generale per poter ritirare l'emendamento vogliamo capire quali sono gli intenti della Giunta, dell'Esecutivo e dell'Assessore rispetto alla materia dell'ambiente, dell'educazione ambientale nelle scuole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Sì anche a me, devo dire sinceramente, mi sembrano soldi spesi bene perché è forte veramente la sensibilità nei cittadini se questi temi; anche io chiederei alla Giunta di valutare se le risorse per questo obiettivo possono venire e cito due: una dalla campagna antincendio perché le spese in prevenzione e quindi le spese spese per coinvolgere i cittadini, opere di educazione, coinvolgere le scuole sono le spese utili perché ripeto c'è intorno a questo molta sensibilità. L'altra potrebbe essere, visto che non possiamo intaccare il FNOL, dove tra l'altro le risorse non ci sono adesso, ad oggi. L'altro potrebbe essere i fondi di promozione e di pubblicità istituzionale dove anche lì ci sono tante risorse che mettiamo a disposizione, penso che investire in questo sia forse più utile che finanziare qualche sagra, perché anche a me, devo essere sincero, so perché la vivo nella mia realtà territoriale che c'è intorno a questa molta sensibilità e molti comitati cittadini che si organizzano e supportarli dal punto di vista dei campagna pubblicitaria istituzionale è un fatto positivo. Quindi anche io chiederei un po' di attenzione o con la norma specifica o con l'impegno della Giunta di inserire, se il collega fosse d'accordo nei fondi o della campagna della pubblicità istituzionale, dove le risorse sono ingenti, o in quelli della campagna antincendio.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del bilancio, credito e assetto del territorio.

SECCI, Assessore tecnico del bilancio, credito e assetto del territorio. Sì Presidente, stavamo ragionando con l'assessore Morittu per vedere come dare soluzione positiva alla proposta fatta perché assolutamente degna di considerazione e meritoria. E la prima osservazione che ci viene è questa: nel progetto di "Sardegna fatti bella", che stiamo rifinanziando per 10 milioni nel primo progetto originario c'era una quota a destinare proprio all'educazione ambientale da fare nelle scuole per formare il Cedrino, quindi una quota può essere questa, che può essere un po' di meno un po' di più, potrebbe essere destinata da quelle risorse. Inoltre, mi hanno informato in questo momento i funzionari dell'Assessorato del lavoro che sta partendo un progetto sulla misura 24 del POR 2000-2006 che è orientato proprio alla formazione della cultura ambientale nel sistema, con risorse abbastanza. Per cui chiederei ai colleghi che hanno presentato l'emendamento di ritirarlo, con l'impegno a trovare le forme per attuare la loro proposta con forme di finanziamento differenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licheri. Ne ha facoltà.

LICHERI (Sinistra Autonomista). Lo ritiriamo, però, ricordando all'assessore Secci che quelle somme erano previste certamente in "Sardegna fatti bella" e non sono state utilizzate per niente, non sono state per niente rivolte all'attività didattica delle scuole. Quindi va bene l'impegno, ma che sia mantenuto fino in fondo. Grazie.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Vigileremo perché si faccia.

PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato. L'emendamento numero 929 è decaduto, passiamo all'emendamento numero 849, c'è un invito al ritiro. Emendamento numero 849 pagina 25. C'è un invito al ritiro, il parere è comunque negativo.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Ovviamente accolgo l'invito al ritiro, però provo a segnalare alla Giunta che questo è comunque un problema reale. Spesso lo troviamo sui giornali ogni nostro comune è coinvolto da polemiche, perché c'è da mettere su un traliccio un'antenna per telefonini. Nonostante tutti noi usiamo questo strumento che ci accompagna ventiquattr'ore su ventiquattro che sembra non poterne fare a meno nessuno, nei paesi c'è sempre questa rivolta dei cittadini rispetto a questo tema. E i comuni sono privi di qualsiasi strumento che consenta al comune di poter dire se in quella zona, se in quella casa, se in quel territorio quel traliccio e quella antenna può essere collocata oppure no, se crea o no un danno, se non lo crea, perché, sono privi di studi. E questo emendamento aveva la finalità di dire, mettiamo un po' di risorse come Regione, lo mettiamo a disposizione dei comuni, che possono fare in questi piani degli studi, in modo che le polemiche siano precedute da uno studio comunale che dice: l'antenna può venire in questo comune, ma va lì perché lì non crea danno, non va in quell'altra zona, e così via. In assenza di questo piano, il TAR dà sempre ragione alla società della telefonia mobile, creando poi grandi disagi, grandi scontri sociali nei comuni. Quindi, aveva questa finalità. L'obiettivo mi pare nobile, ritiro l'emendamento, però è importante che la Giunta trovi il modo per trovare una risposta a questo problema, che è un problema comunque importante.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.

MORITTU, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente.Grazie, Presidente. Per dire all'onorevole Marrocu che sul tema del rilevamento dei campi elettromagnetici la Regione Sardegna ha in essere una convenzione con il Ministero dell'ambiente e con una Fondazione, la cosiddetta Fondazione Bordoni, che si occupa per conto del Ministero e della Regione Sardegna dei rilevamenti elettromagnetici. Il problema, naturalmente, che poneva l'onorevole Marrocu riguarda l'attività dei comuni, quindi il sostegno alla pianificazione comunale nel campo elettromagnetico. C'è una legge nazionale che dovrebbe essere recepita dal Governo e dal Consiglio regionale, e nell'ambito di quella legge alla quale stiamo anche lavorando come Assessorato si potrà trovare una risposta al problema sollevato dall'onorevole Marrocu.

PRESIDENTE. Grazie. L'emendamento è ritirato.

Emendamento numero 98.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Grazie, Presidente. Io non avevo dubbi che il parere fosse negativo. Mi sarebbe magari interessato capire cosa pensa l'Assessore, visto che nel mio intervento in discussione generale avevo sollevato questo problema. Qui si tratta di trasferire alle province un esercizio ordinario di funzioni che, di fatto, esiste già, ma senza nessuna garanzia. Mi aspettavo che l'Assessore comunicasse a quest'Aula quali sono gli intendimenti della Giunta, e quali iniziative intendesse prendere. Non avevo certo la presunzione di avere un parere immediatamente favorevole, ma certamente è indispensabile che la Giunta regionale e l'Assessorato, in questo caso, ci facciano sapere quali iniziative intendono prendere, se vogliono prendere delle iniziative, o se questa materia debba essere lasciata all'annuale disponibilità di risorse, senza garantire le amministrazioni provinciali, che, di fatto, svolgono queste funzioni. Mi sarei aspettato da parte dell'Assessore un riferimento su questo. Non lo ho fatto, spero che lo faccia, perché è ancora in tempo, anche per tranquillizzare tutte le amministrazioni provinciali, certamente non solo quella di Oristano.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Grazie, Presidente. Il mio intervento è a favore dell'emendamento numero 98, a favore, assessore Morittu, per una ragione molto semplice. I contenuti dell'articolo 5 prendono in considerazione tutti quelli che sono gli aspetti ambientali, a cominciare dai rifiuti, l'aria, i reflui, e quant'altro. Oggi, viene trasferito il termine "competenze" alla Provincia. Bene, in quelle che sono un riordino di funzioni delegate con norme diverse, comunque sia delegate anche mediante quest'articolo della finanziaria, trovo un momento ancora di distrazione da parte della Giunta e da parte dell'Assessore competente rispetto alle funzioni inerenti il controllo e la lotta contro gli insetti nocivi, parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante; tema che è stato trasferito o delegato alla Provincia con iniziative che sono partite forse circa vent'anni fa, con il trasferimento di personale, con la delega alla gestione di questi servizi, e, comunque sia, con piani annuali e trasferimento annuale di risorse, dove l'incertezza ha regnato sempre sovrana sulla funzione stessa nella continuità delle stagionalità degli interventi e nella continuità, invece, di attività che devono essere svolte durante tutto l'anno. Io condivido questa proposta e spero che anche l'Assessore voglia condividerla, e voglia in merito esprimere quale sia il parere della Giunta, quale sia il suo parere rispetto ad una funzione che per troppo tempo è stata relegata alla funzione secondaria e, di anno in anno, poi, noi siamo stati costretti a pagare in termini ambientali. Io parlo del non esercizio della funzione di controllo su zanzare, sui topi, sui ratti, ma su tutti i parassiti che, comunque sia, sono nocivi per l'uomo, ma sono nocivi per gli animali e per le piante. Non voglio ricordare la blue tongue, non voglio ricordare tutte quelle fenomenologie che hanno caratterizzato con epidemie, dove insetti e parassiti sono gli agenti vettori per i quali non sempre si è stati in grado di portare delle campagne di prevenzione. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.

MORITTU, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente.Grazie, Presidente. Io capisco naturalmente la ratio dell'emendamento che tende a raggiungere l'obiettivo di un trasferimento completo, non solo della competenza, ma anche delle risorse, e aggiungo del personale, posto che ci sono ancora settanta persone, ex antinsetti regionali, che sono pagati dalla Regione, non sono pagati dalle province. Noi abbiamo assegnato alle province le settanta persone, soprattutto alle province storiche, naturalmente. Il problema c'è per le province di nuova istituzione, ma le province storiche hanno circa settanta persone, dipendenti regionali a tutti gli effetti, pagati dalla Regione, che espletano le loro mansioni a favore di quelle province, e in più le province hanno un'assegnazione di risorse, già dall'anno scorso e da due anni fa, assegnate a tutte le otto Province, secondo parametri di popolazione e di territorio, e così via, risorse che assommano a oltre 8 milioni di euro nel 2008, a fronte di un incremento di circa 1 milione e 200 o 1 milione e 300, che è partito l'anno scorso per il triennio 2007-2008-2009 per la lotta straordinaria alla limantria, e anche alla processionaria del pino. Le province hanno in assegnazione le risorse umane provenienti dall'ex CRAIL, hanno le risorse finanziarie sufficienti per poter adempiere a questa competenza. Rimane certamente il problema del trasferimento del personale che è in capo alla Regione, problema che trova qualche difficoltà, come ben sapete, ad essere poi attuato. Quindi, il trasferimento complessivo di risorse umane e di risorse finanziarie trova un suo punto di debolezza nel trasferimento delle risorse umane. E' una trattativa in corso da anni con le province, che non ha trovato un suo punto di sintesi positiva. Ecco perché rimane ancora a mezzadria questa competenza, posto che le risorse umane sono in capo la Regione, ancorché ritengo, riteniamo che siano assolutamente sufficienti per espletare i compiti che sono stati affidati. Grazie.

PRESIDENTE. Votiamo l'emendamento numero 98.

Chi lo approva alzi la mano…

( Interruzioni)

Colleghi, nessuno ha chiesto l'elettronico… va bene onorevole Artizzu votiamo attraverso il sistema elettronico così ci consente di fare meglio il nostro lavoro. E' stata richiesta la votazione elettronica dall'onorevole Artizzu. Prego i colleghi di prendere posizione. Dichiaro aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 98.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Ladu ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Capelli - Cassano - Cherchi Oscar - Contu - Cuccu Franco Ignazio - Dedoni - Diana - Farigu - Gallus - La Spisa - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Marracini - Milia - Moro - Pisano - Pittalis - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: Il Presidente Spissu - Atzeri - Maninchedda - Scarpa.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 68

votanti 64

astenuti 4

maggioranza 33

favorevoli 22

contrari 42

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 944, simile al numero 797, c'è un invito al ritiro. Onorevole Uras, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Presidente, l'emendamento ha una funzione che è quella di ripristinare, meglio organizzare il sistema di telerilevamento degli incendi. Allora, a noi basterebbe, anche per accogliere la richiesta al ritiro, che l'Assessore ci desse garanzie sull'attivazione di una procedura che rivede il funzionamento di questo sistema con la sua sostituzione con altro equivalente, che consenta il rilevamento in tempi reali, in modo che l'intervento di spegnimento possa essere organizzato in modo celere.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Sì, è da almeno sette, otto anni che questo argomento rientra in Consiglio durante la finanziaria, un po' per gli emendamenti dei colleghi, in questo caso anche dei riformatori, e di altri colleghi e così via, e ogni anno l'emendamento viene puntualmente o fatto ritirare o bocciato. In verità, devo essere sincero, chi spinge molto è chi aveva installato, a suo tempo, questo impianto di telerilevamento per gli incendi, e fu accompagnato, allora, da molte polemiche, molte discussioni. Io penso che, anch'io sono per l'invito al ritiro, penso però che sarebbe necessario, lo dico l'Assessore, una volta per tutte che ci fosse una relazione per capire se questo sistema è utile oppure no a prevenire e a consentire un'immediata possibilità di individuare un incendio, e se è più utile e più rapido dell'attuale sistema di vedette di avvistamento degli incendi organizzato attraverso la campagna antincendio, perché se è utile lo si affronta e lo si può affrontare, anche questo aspetto, all'interno dei programmi dell'Ente foreste e dei programmi dell'antincendio, perché è in funzione di quello, se non è utile è opportuno dire che con il telerilevamento si chiude, non c'è più possibilità di utilizzo di questo sistema perché non consente di essere un sistema più efficiente rispetto all'occhio umano e al sistema delle vedette, perché oggi non ci sono altre garanzie, e lo si affronta in modo definitivo. Però, la parola definitiva su questo non può essere lasciata ai singoli consiglieri che ogni tanto vengono pressati da tizio, da Caio su questi argomenti, ci dev'essere uno studio scientifico che può fare solo l'Ente foreste, che può fare solo il Corpo forestale, che può fare solo chi è attento all'attività dell'antincendio, per dire se questo del telerilevamento è più utile, più efficace rispetto all'avvistamento tradizionale, normale del sistema di vedette che oggi è in campo per l'attività dell'antincendio, o se può essere integrato. Per cui anch'io invito al ritiro, però invito anche la Giunta a trasmettere alla Commissione e al Consiglio, attraverso l'utilizzo del Corpo e dell'Ente foreste, di una relazione specifica su come ha operato e non ha operato, su come può operare o non può operare il sistema di telerilevamento in Sardegna.

PRESIDENTE. Grazie ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

MORITTU, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Sì, grazie Presidente, raccolgo l'invito rivolto dall'onorevole Marrocu. Io ritengo che in tempo sufficientemente breve possiamo portare in Commissione ambiente una relazione sullo stato dell'arte rispetto al telerilevamento, operazione iniziata, mi dicono, forse 15, 16 anni fa, alla fine degli anni 80, primi anni 90, la tecnologia ovviamente possiamo immaginare che abbia un grado di obsolescenza notevole, posto che in tema di microprocessori si è passati dall'era del 386 all'era dei microprocessori di oggi, e pare che la maggior parte dei microprocessori utilizzati in quel sistema sia della generazione dei cosiddetti 386, quindi possiamo immaginare che il livello tecnologico è un livello sostanzialmente, potremo dire, utilizzando i parametri geologici, di tipo proprio antidiluviano rispetto ad oggi. E' un problema serio, lo si sta affrontando a conclusione del collaudo, oggi, perché si sta facendo una verifica tecnica del sistema, vi sono naturalmente interrogativi grandi quanto grattacieli rispetto all'efficienza del sistema stesso. Ricordo peraltro che qualche anno fa, due anni fa, si sono stabilizzati 900 lavoratori a sei mesi dell'antincendio che sono lì anche a operare per volontà del Consiglio nel sistema di rilevamento umano dell'antincendio che ad oggi, mi dicono, ma lo dimostreremo anche con relazioni tecniche redatte dal Corpo forestale, si è naturalmente rivelato come il sistema migliore, senza naturalmente niente togliere alla tecnologia, ma la tecnologia nuova, la tecnologia vecchia sta dimostrando grandi deficienze. Comunque raccolgo l'invito, affronteremo nella competente Commissione il tema partendo da una relazione tecnica redatta dal Corpo forestale. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie Assessore. Devo chiedere all'onorevole Uras se mantiene o ritira l'emendamento.

URAS (R.C.). Ritirato.

PRESIDENTE. E' ritirato. C'è un emendamento simile a questo, il numero 797 a pagina 50 con altri firmatari, Vargiu, la Spisa e più, chiederei anche a questi colleghi se intendono mantenerlo.

Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Presidente, noi manteniamo l'emendamento. E' bene che si faccia un'indagine, una verifica sull'utilità di questo sistema, però, attenzione, anche dalle parole dell'Assessore mi sembra che possa emergere una tentazione che è quella di fare la battaglia contro le macchine a vapore di un tempo. La tecnologia non è contro l'uomo e contro il lavoro, ma è evidente che se lo scopo del sistema dell'antincendio è quello di evitare una catastrofe, una tragedia per la nostra terra e per il nostro ambiente, dobbiamo utilizzare tutti i mezzi, tecnologia e uomini, non sono l'uno contro l'altro. Credo che quindi uno stanziamento come questo, che è piccolo rispetto al bene che potrebbe essere raggiunto se noi adeguassimo tecnologicamente il sistema di telerilevamento, oggi non mettere questo stanziamento è un errore gravissimo, di politica vera, non si tratta di fare una battaglia a favore o contro dei lavoratori, assolutamente, i lavoratori possono e devono continuare a lavorare per il sistema dell'antincendio, ma sicuramente un sistema moderno di telerilevamento sarebbe di grande aiuto per raggiungere lo scopo di difendere il nostro paesaggio, il nostro ambiente. Francamente non capisco la scelta di ritirare quest'emendamento da parte dei presentatori e la scelta della Giunta di prender tempo mi sembra un atteggiamento incomprensibile sul piano più nobile della politica per l'ambiente. Credo che il Consiglio su questo debba riflettere.

Noi teniamo il nostro emendamento. Credo che non sia giusto che voi della maggioranza ritiriate il vostro.

PRESIDENTE. Grazie onorevole La Spisa. Ha domandato di parlare la consigliera Caligaris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Grazie Presidente. Chiaramente l'emendamento è stato ritirato e quindi la mia considerazione vale per quello che lei ha posto all'attenzione dell'Aula, il 797. Volevo solo dire questo, Presidente, siccome è un argomento che ho posto all'attenzione dell'Aula in sede di discussione generale, io ritengo, dalle considerazioni svolte in Aula dall'Assessore, che non si stia fin d'ora rinunciando a un sistema di telerilevamento, ma che si tratti esclusivamente di valutare in che modo l'aggiornamento delle tecnologie a disposizione attualmente possano intervenire in modo tale da, eventualmente, integrare il sistema, nell'ottica delle questioni ambientali che stanno particolarmente a cuore alla Giunta, alla maggioranza, ma credo, come ha detto anche l'onorevole La Spisa, a tutto il Consiglio. Quindi io spero che i colleghi del centrodestra ritirino l'emendamento posticipando esclusivamente di qualche tempo questo impegno, chiedo però eventualmente se lo studio che ha suggerito l'onorevole Siro Marrocu può essere definito nel tempo, cioè se l'Assessore può dire all'Aula quando sarà pronto questo studio che verrà sottoposto all'attenzione della Commissione in modo tale che si abbiano dei tempi certi per dare una risposta che oggettivamente è importante e urgente proprio perché i focolai, come si sa, non sempre sono avvistabili attraverso gli occhi dei pur bravi operatori, ma magari con le nuove tecnologie si possono prevenire. E siccome noi abbiamo il problema proprio della prevenzione magari questo studio ci può servire e può fare chiarezza su tutto. Quindi se è possibile indicare almeno un tempo in modo tale che si venga incontro anche la richiesta che ha fatto l'onorevole La Spisa. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. A me stupisce che il Capogruppo del Partito Democratico, ma in particolare l'Assessore competente, abbiano dichiarato delle cose come se piovessero da chissà quale mondo.

Io vorrei ricordare all'Assessore competente che c'è un'interrogazione giacente nel merito da parte di Vargiu, Pisano, Dedoni e Cassano, già da tempo, a cui non si è data risposta, che è abbondantemente articolata, ricorda tutti i passaggi che sono avvenuti dal finanziamento dello Stato e dalla Giunta dei denari da parte della Regione e delle comunità montane nella realizzazione, al fatto che ci sia già esistente dal Corpo forestale una relazione fatta sull'utilizzo di questi strumenti, sul fatto che siano stati utilizzati negli anni 2000 e 2001 e che nel '99 addirittura l'85 per cento degli incendi, a detta di tale relazione, fu scoperta da questi infrarossi, che nell'anno 2003-2004 risulterebbe la Regione avere chiesto alle aziende realizzatrici l'aggiornamento tecnologico degli impianti, che nel 2005-2007 lo stesso piano regionale antincendi prevedeva questo. Io credo che se dovessi continuare c'è da svergognare non solo l'intera Giunta, ma la maggioranza assolutamente incapace di gestire un sistema che consente all'antincendio di fare un salto di qualità togliendo la possibilità di incidere maledettamente attraverso le fiamme, con gli incendi che distruggono l'ambiente e uccidono persone. E tengo a ricordare ancora una volta che lo Stato dopo 24 anni ha dato una medaglia a quelli ammazzati a Tempio dagli incendi e voi, Regione, non avete ancora dedicato un giorno di memoria per chi muore per gli incendi. Vergogna! Vergogna! C'è una richiesta specifica fatta trasversalmente da quest'Aula!

Quindi io dico che probabilmente anziché andare a chiosare su tante cose, bene si farebbe a fare le cose che debbano essere fatte e che la Giunta spenda i danari che deve spendere, anziché restare tutto non espresso come succede oggi e annientando le politiche che potrebbero essere di intervento serio e sostanziale.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Grazie Presidente. Io ritengo che su quest'argomento e su questo problema non sia più possibile rinviare, non dico un giorno, ma neanche un minuto. L'Assessore ieri ci ha comunicato che l'anno scorso sono stati attraversati dal fuoco 30.000 ettari di terreno, ingoiando negli incendi aziende, investimenti, bestiame e grazie a Dio non ci sono state vittime umane. Pur affermando che non era il più grave danno arrecato dagli incendi, questo non ci consola. Ogni anno si assiste in Sardegna a questa calamità, come se non bastassero le altre calamità che ci affliggono, la prima fra tutte, io dico sempre, la disoccupazione, la disperazione dei giovani. Ebbene, se la Giunta veramente persegue e vuol perseguire una politica ambientalistica sana, non estremista, non indirizzata quasi volutamente per determinati obiettivi, è necessario e indispensabile dotare tutte le forze che sono preposte alla battaglia contro gli incendi, prima di tutto l'Ente foreste e il Corpo forestale e prima di tutto la Sardegna e la gente di Sardegna e i suoi interessi, degli strumenti necessari e idonei affinché, assieme alle forze umane, assieme a tutti coloro che in questo sono impegnati, possa veramente dare un taglio alla tragedia che ogni anno colpisce la Sardegna e che sta mettendo in serio pericolo non solo il nostro ambiente, ma mette in serio pericolo l'economia perché gli incendi, come sappiamo, così come hanno un costo hanno causato centinaia e centinaia di milioni di euro di danni. Quindi non si può lesinare in un argomento del genere. E' necessario coinvolgere, come abbiamo detto in Commissione, i comuni, fare un piano, obbligare ogni comune che è dotato di compagnie barracellari o di forze della Protezione civile, fare un piano con le forze a terra per la prevenzione degli incendi, dotare il Corpo forestale e le forze antincendio, quei 900 uomini che sono ormai parte integrante dell'Ente foreste, quindi dotarli degli strumenti necessari affinché si intervenga sull'incendio immediatamente, poiché il segreto dell'abbattimento e del blocco dell'incendio è l'intervento immediato ed il controllo anche sul risanamento e sulla bonifica degli incendi, perché non dimentichiamoci che oltre il 50 per cento dei grossi incendi ripartono dopo la bonifica, quindi è necessario vigilare e intervenire anche su coloro i quali debbono vigilare sull'esatta e perfetta bonifica degli stessi incendi. Il segreto è nell'intervento immediato e nell'effettivo intervento che si fa sull'incendio stesso. Quindi io sostengo l'emendamento e do il mio voto favorevole all'emendamento numero 797. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Io voterò a favore dell'emendamento numero 797 e credo che debba richiamare, con toni anche forti, quest'Assemblea per questo stato generale di incoscienza che davvero sta mostrando dei limiti che non è possibile accettare. Noi abbiamo assistito, l'estate scorsa, ad un dramma di proporzioni veramente inaudite. Gli incendi in Sardegna hanno devastato e percorso territori che mai erano stati lambiti dall'incendio. Solo per citare quello di Arzana, mille ettari di terreno che stavano proprio attorno al cuore di uno di questi telerilevamenti. Ma davvero possiamo credere che le parole dell'Assessore siano sufficienti ad alimentare questo stato di incoscienza e a far ritirare ai colleghi di Rifondazione questo emendamento? Io non ci voglio credere, perché ha appena detto l'Assessore, ha parlato di microprocessori 387 tecnologicamente superati, ha parlato esattamente di sistema ideale che è quello basato soltanto esclusivamente sull'utilizzo del personale umano e ha parlato esattamente di un progetto ancora di identificazione dello stato dell'arte. Ma quale stato dell'arte, Assessore? Qui siamo di fronte ad un dramma di proporzioni bibliche. Lei qui non può ignorare che già nel Piano regionale antincendio 2005-2007 era previsto che si sarebbero dovuti adeguare tecnologicamente i 50 telerilevamenti che avevamo qui in Sardegna e il fatto di non avere adeguato queste 50 postazioni ha determinato questo risultato veramente inaccettabile dell'estate scorsa. E vogliamo ancora rilevare che cosa, se è stato tutto rilevato? Se sappiamo benissimo che una volta che lei avrà conferma di questo stato dell'arte, che tutti conosciamo, non ci saranno poi i soldi per adeguare tecnologicamente le 50 postazioni! Io credo che vada assolutamente detto che c'è stato anche un controllo esterno di un'autorità giudiziaria su questo problema relativo agli investimenti che complessivamente sono di 9 miliardi per la creazione di queste postazioni di telerilevamento e oggi la nostra incoscienza sta dando risposte inaccettabili. Se soltanto la gente potesse ascoltare le parole che qui sono state dette dall'Assessore, io credo che davvero ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli perché non è possibile pensare che le risposte siano di questo tipo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Ai tre minuti stacchiamo il tempo, colleghi.

MARROCU (P.D.). Io ho già fatta la dichiarazione, quindi rinuncio, non posso che prendere atto che l'ho già fatta. Posso dire solo una cosa, Presidente? Io penso che dire che c'è bisogno di una relazione tecnica sia per tutti noi importante, ma chi lo decide il singolo consigliere se questo funziona, non funziona, se è più efficace, eccetera?

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevoli! Bene, possiamo proseguire? L'argomento è certamente infuocato ma... onorevole Marrocu!

Ha domandato di parlare il consigliere Moro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORO (A.N.). Io mi auguro che il tempo stia partendo da questo momento.

PRESIDENTE. Il tempo è da questo momento, onorevole Moro.

MORO (A.N.). La ringrazio, Presidente. Io vorrei abbassare un po' i toni e dirla in un modo molto più sereno questa dichiarazione di voto perché forse si riesce ad intendersi meglio e a farsi accettare anche qualche riflessione in più. Il problema del sistema di telerilevamento degli incendi, io sono convinto che in una regione come la Sardegna sia prioritario e partendo dalla dichiarazione del collega Marrocu che ha detto che questo problema si è presentato in quest'Aula già sette o otto volte, con le solite affermazioni da parte dell'Assessore di turno che promette, io sono convinto che noi abbiamo fatto otto Assessori che hanno promesso sempre la stessa cosa! E poiché considero questo una priorità, non capisco perché anche in questo momento noi stiamo tergiversando. E' un problema che si presenta quotidianamente tutti gli anni e per l'incapacità, l'incuria di poter far fronte a questo sistema degli incendi, noi aspettiamo l'Assessore di turno che ci possa promettere queste cose.

Io vorrei fare anche una considerazione, Presidente, mi consenta, ma questa Giunta è espressione di questa maggioranza oppure no? Perché anche quando andiamo di fronte a questi argomenti così di spessore, chiamiamoli, la Giunta dice: "Ritirate l'emendamento". Ma ci si raccorda con la Giunta oppure si viene qui ad improvvisare? E' una Giunta improvvisata che al momento viene a rispondere ai problemi che si sono presentati in Aula? Non lo so, questo è un problema che bisogna risolvere. Non capisco per quale motivo quando queste priorità si presentano in Consiglio si debba dividere a seconda di chi presenta l'emendamento. Facciamoci un esame di coscienza, pensiamo che si verificano in Sardegna dei drammi e se quest'anno non facciamo fronte con questo telerilevamento, che è forse l'unico modo per far fronte in Sardegna a questa piaga, noi potremo avere in Sardegna anche quest'anno dei drammi, non si sa di quale natura, di quale gravità, però io sono convinto che al di là dell'emendamento presentato dal centrodestra, io sono convinto che anche la maggioranza dovrebbe fermarsi un po' a ragionare e suggerire alla Giunta che è il momento di prendere il toro per le corna.

Comunque voto favorevole per l'emendamento e mi auguro che anche qualche collega della maggioranza possa ripensarci. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Io ho presentato l'emendamento con una finalità, la finalità qual è? Non è quella di avvantaggiare imprese che vendono sistemi di rilevamento degli incendi, non è quella di consentire il ripristino di strumentazioni che possono essere obsolete, non è quella di creare una polemica tra coloro che vogliono salvare le vite dal fuoco e coloro che invece, che saremo noi, le vogliono condannare a questo fine, mi pare che sia eccessivo, forse anche probabilmente troppo fantasioso. L'obiettivo era uno soltanto, noi spendiamo molto, mettiamo molte risorse, tutto il sistema della tutela dagli incendi del nostro patrimonio boschivo viaggia con molti diversi canali di intervento. L'Assessore dice, e io non ho dubbi che lo farà, che arriverà in Commissione una relazione sullo stato di quel sistema, sulle ipotesi di sua sostituzione, sulla capacità di intercettazione del pericolo con i sistemi tradizionali e con altri che ce ne sono e che si stanno sviluppando nel frattempo. La Commissione valuterà, i commissari daranno le indicazioni, l'ente foreste, il corpo forestale hanno dotazioni finanziarie, possono essere integrate in ogni momento, anche attraverso operazioni di natura amministrativa e si interverrà per dotare la Regione di quello di cui ha bisogno per intervenire sempre e comunque. Quindi, dove stanno questi toni? Noi abbiamo il dovere di comportarci con lucidità e razionalità rispetta ai problemi, non è un fatto da mettere questa enfasi, questo impeto, dobbiamo razionalizzare il nostro intervento. Io mi fido più di un percorso di questo genere, che di una decisione che io adesso devo assumere, devo dire, anche tecnicamente poco assistito. Quindi, voterò contro perché mi ha già dato le garanzie, avevo ritirato l'emendamento, ce n'è un altro e così è.

PRESIDENTE. Grazie, siamo in fase di voto, colleghi.

DEDONI (Riformatori Sardi). Elettronico palese!

PRESIDENTE. Colleghi, chi deve fare dichiarazioni di voto possibilmente si iscriva!

Ha domandato di parlare il consigliere Espa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ESPA (P.D.). Grazie. Io mi associo alla dichiarazione di voto contraria che ha fatto l'onorevole Uras adesso e il mio Capogruppo, perché voglio ricordare ai colleghi che la posizione espressa anche dall'Assessore è una posizione molto legittima e farebbe pensare a quello che è successo anche già in passato. Ricordo un'inchiesta della Corte dei Conti su questo sistema, un'inchiesta che ha valutato un finanziamento di 50 miliardi di vecchie lire e che alla fine, appunto, si era visto che il sistema non era entrato in funzione. Quindi il senso di responsabilità dell'Assessore, di chi ha proposto l'emendamento e ha chiesto il ritiro per approfondire la discussione, è un fatto di grande responsabilità e mi sorprende che si vada al voto su una questione che invece poteva essere affrontata visti anche questi precedenti. Parlo di questa inchiesta che chiaramente lasciano pensare rispetto all'attuazione di questo sistema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, intanto per chiedere...

PRESIDENTE. Per aggiungere fatti nuovi, prego...

CASSANO (Riformatori Sardi). Per chiedere il voto elettronico palese e poi anche per dichiarare il mio voto favorevole a questo emendamento. Io dico che noi non avremmo avuto nessuna difficoltà a ritirare questo emendamento se l'Assessore e se la Giunta avessero risposto in termini chiari, avessero dato una risposta in termini anche economico e finanziari, in termini altrettanto chiari. Noi abbiamo presentato un'interrogazione su questo argomento che risale al 3 di agosto del 2007 sono trascorsi sei mesi, non si può venire in Aula, caro Assessore, se mi ascolta brevissimamente e ripetere pubblicamente in Aula che ha dato incarico agli uffici per predisporre una relazione che poi porterà in Commissione. Sono trascorsi sei mesi e lei in questi sei mesi, si è dimostrato latitante, cioè non ha fatto nulla in favore di questo provvedimento e come tale quindi noi manteniamo in piedi questo emendamento perché riteniamo che sia un problema vitale, stiamo andando incontro all'estate, ne è trascorsa una, ne sta trascorrendo un'altra, quindi non possiamo rinunciare a questa proposta.

PRESIDENTE. E' stato richiesto il voto elettronico palese. Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Cassano?

(Appoggiano la richiesta i consiglieri Cassano, Dedoni, Artizzu, Moro, Rassu, Petrini, La Spisa.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 797.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cappai e Sanjust hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Cappai - Cassano - Dedoni - Farigu - La Spisa - Licandro - Petrini - Pisano - Rassu - Sanjust - Sanna Matteo.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Salis - Sanna Alberto - Sanna Simonetta - Serra - Uggias - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Maninchedda - Marracini.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 52

astenuti 3

maggioranza 27

favorevoli 12

contrari 40

(Il Consiglio non approva.)

Emendamento numero 947. E' quasi uguale ad un altro emendamento, il numero 846 che è all'articolo 6.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). In esame preliminare in Commissione abbiamo verificato questo emendamento, ci sono possibilità di intervento in altro modo e io lo ritiro.

PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato. Emendamento numero 814.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Brevissimamente, dispiace che in questo preciso momento, non è una critica, l'Assessore non sia presente in Aula, perché io volevo ricordare al collega Morittu...

PRESIDENTE. Anche gli Assessori hanno qualche esigenza, no voglio dire, adesso stiamo provando a eliminare questo problema.

CASSANO (Riformatori Sardi). Volevo richiamare l'attenzione dell'assessore Morittu soprattutto perché sassarese, anzi di Sennori, ma confinante con questo territorio. Io ho avuto occasione di presentare questo emendamento che riguarda il problema del sito minerario dell'Argentiera, in Provincia di Sassari, ecco perché citavo, ricordavo, mi avrebbe fatto piacere che fosse stato presente appunto l'Assessore. Io, in quest'Aula ieri sera ho sentito parlare di recupero di siti minerari dismessi, non ho visto sprecare una sola sillaba da parte dell'Assessore in favore dell'Argentiera, eppure è un sito minerario di enorme importanza, si affaccia al mare per chi eventualmente non lo sapesse, se valorizzato potrebbe dare anche un potenziale di risorse occupative a quel territorio che già paga appunto questa crisi occupazionale. Quindi, io veramente volevo chiederle eventualmente, ma l'Assessore non c'è, lo chiedo adesso all'Assessore alla programmazione per vedere se in favore dell'Argentiera vi è qualche possibilità, qualche potenziale intervento per ridare fiducia e soprattutto speranza a queste popolazioni che oggi attraversano un momento particolare di crisi.

PRESIDENTE. Emendamento numero 814, è in votazione.

CASSANO (Riformatori Sardi). Chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. Sì. Però bisogna sempre fare così... Chi sostiene la richiesta dell'onorevole Cassano?

(Appoggia la richiesta il consigliere Artizzu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 814.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Moro ha votato a favore e i consiglieri Giorico e Porcu hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Cappai - Cassano - Dedoni - Farigu - Moro - Petrini - Pisano - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Bruno - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Giorico - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Salis - Sanna Alberto - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uggias.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Marracini - Masia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 49

astenuti 3

maggioranza 25

favorevoli 10

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 45. E' in votazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Brevissimamente, signor Presidente, per ricordare a quest'Aula che la Commissione ambiente di recente ha effettuato un sopralluogo nel parco naturale di Porto Conte e in quell'occasione i commissari, lo stesso Presidente ebbe modo di richiamare l'attenzione della Commissione stessa per l'esigenza di dover realizzare appunto in loco il museo del mare e del territorio.

Ricordo all'aula che già è frequente la visita di alcune scuole in questo parco e quindi anzi la scuola stessa, lo ricordava ieri il collega Licheri, ha avuto occasione anche di realizzare appunto un intervento che credo sia di vitale importanza ugualmente per questo patrimonio. Quindi, io chiedo all'Aula e non sto parlando di cifre, io credo che sia quello che conta, ho visto che c'è anche un altro emendamento successivo che ha le stesse finalità, quello che conta io credo che ci sia, ci dovrebbe essere l'impegno da parte della Giunta per venire incontro alle richieste appunto del Parco stesso, quindi io mi auguro che questo emendamento appunto venga votato. Per questa ragione chiedo il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licheri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LICHERI (Sinistra Autonomista). Intervengo perché l'emendamento successivo, il numero 232 è simile. Noi abbiamo presentato questo emendamento che riguarda il parco naturale di Porto Conte e in discussione generale ho ricordato che visitando il parco con la quinta Commissione, abbiamo apprezzato il fatto che l'attività del Parco viene rivolta positivamente alle scuole del territorio che hanno la possibilità quindi di approfondire i grandi temi della salvaguardia del nostro territorio e in particolar modo l'utilizzo delle energie pulite che quindi è anche uno degli argomenti sostenuti con forza dall'esecutivo regionale. Quindi è un'attività meritoria che va presa in considerazione. C'è anche un altro emendamento che noi abbiamo presentato al bilancio e che riguarda sempre la gestione del parco di Porto Conte, ecco, questo emendamento, faccio una proposta anche agli altri membri della Commissione, possono essere ritirati se però c'è un impegno della Giunta immediato a sostenere l'emendamento che abbiamo presentato al bilancio, facendo notare alla Giunta che per la gestione del parco di Porto Conte, la Giunta spende 70 mila euro rispetto a ciò che viene erogato per Molentargius ed altri parchi mi pare una quota irrisoria, quindi se c'è questo impegno della Giunta a sostenere l'emendamento al bilancio e portarlo da 70 mila euro alla cifra che noi abbiamo richiesto in quel emendamento chiaramente, in automatico, possono essere ritirati questi due emendamenti. Però ci deve essere questo impegno ben deciso a sostenere i costi di gestione di quel parco. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Licheri. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Sarò rapidissimo ma mi ha preceduto il collega Licheri, intanto c'è un emendamento della maggioranza sulle politiche dei parchi che consentirà una discussione all'aula più approfondita sul tema parchi.

Ieri noi abbiamo discusso di Molentargius, sono i due parchi regionali dalla legge "31" alla "139" ad oggi in Sardegna sono nati solo due parchi regionali. Il parco di Porto Conte e il parco di Molentargius, quindi 10 anni fa… abbiamo valutato ieri che su Molentargius è necessario tornarci nel bilancio. Per rimediare ad un errore che l'assemblea ieri ha commesso e penso che sia giusto che questo impegno venga mantenuto, così come penso che anche il Parco di Porto Conte sia giusto sostenerlo e quindi affrontarlo insieme, Porto Conte e Molentargius nel bilancio. Io penso che sia anche un modo nuovo di incentivare la nascita dei parchi per far sì che i parchi che abbiamo istituito tanti anni fa funzionino, ed è il modo migliore per mandare messaggi agli altri territori che scegliere di tutelare il proprio territorio ed istituire un parco non è un fatto di danno ma è un fatto di bene per le popolazioni del territorio. Questo si può fare proprio facendo sì che i parchi che abbiamo istituito funzionino. Per cui l'esigenza posta dall'emendamento è un'esigenza giusta e anch'io sono per auspicare che la Giunta…che si valuti insieme, maggioranza, Giunta e anche con i colleghi dell'opposizione, un intervento a sostegno di due parchi, di Molentargius e di Porto Conte, in sede di bilancio.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Marrocu. Ha domandato di parlare il consigliere Bruno per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BRUNO (P.D.). Sì, concordo con questa proposta del capogruppo Marrocu, intanto mi sembra il sul parco il Porto Conte ci sia sicuramente un ragionamento da fare: è un parco che abbiamo istituito nel '99, si è fatta una scelta che è anche quella dei cittadini del comune di Alghero che è quella di salvaguardare un immenso patrimonio ambientale che è quello di Porto Conte, 5000 ettari di parco. Ci sono stati problemi relativi all'organico, non c'è neanche un dipendente dell'Ente parco oggi, manca un direttore, non c'è comitato scientifico, io credo che dobbiamo dare al parco la possibilità per lo meno di presentare alla Regione un piano socio-economico e di farlo con una dotazione sufficiente.

Credo che il lavoro che il parco di Porto Conte sta facendo, non soltanto 70 mila euro da parte della Regione per la gestione, sia un lavoro importante, lo ricordava il collega Licheri del centro visite, il centro multimediale, il lavoro che è stato fatto con le scuole. Io credo che dobbiamo lavorare anche per modificare probabilmente anche la legge istitutiva del parco, sappiamo che l'assemblea del parco di Porto Conte coincide con il Consiglio comunale di Alghero, probabilmente dobbiamo far diventare il parco un vero parco regionale e non un parco comunale. Anche inserendo, per esempio, l'Ente foreste che detiene una parte dei 5000 ettari insieme al sei di SBS. e alla ex Ersat. Per cui io credo che dovremo intervenire con una modifica alla legge istitutiva ma immediatamente nel bilancio insieme a Molentargius inserire a una dotazione sufficiente per gestire il parco.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Bruno. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Presidente la ringrazio, penso sia rimasto poco da aggiungere alle argomentazioni che hanno portato i colleghi che mi hanno preceduto, se non una sollecitazione affinché il parco di Porto Conte, come giustamente è stato detto, alla pari del parco di Molentargius abbia pari dignità e valenza trattandosi, sia l'uno che l'altro, di una ricchezza unica ed inestimabile che ha la nostra Regione. E' necessario quindi far sì che queste realtà ambientali che ci invidia il mondo possano essere sfruttate in maniera che la nostra Regione, stante la sua collocazione nel Mediterraneo possa senz'altro fornire, specialmente per quanto riguarda il parco di Porto Conte lo stesso di una struttura amministrativa e scientifica che possa programmare il suo utilizzo, la sua valorizzazione, il suo impiego.

Associandomi a quanto detto dal collega Marrocu, e dal collega Licheri, credo che in sede di bilancio possano non essere destinate le somme necessarie ad ambedue i parchi e quindi, per quanto mi riguarda, io essendo firmatario dell'emendamento numero 232 do il mio assenso al ritiro dell'emendamento stesso con l'impegno preciso della Giunta ad intervenire in sede di bilancio affinché vengano accolte le aspettative sia del Parco di Porto Conte, ma anche del parco di Molentargius di cui ieri, per una mera distrazione, io la chiamo distrazione tra virgolette, non è stato consentito il finanziamento stesso. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Rassu. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CAPPAI (U.D.C.). Sarò telegrafico Presidente condividendo le considerazioni dei miei colleghi, infatti l'emendamento è firmato da tutti i componenti la Commissione ambiente, se l'Assessore ci rassicura che l'emendamento presentato al bilancio potrà essere accolto, allora è chiaro che anch'io accedo al ritiro dell'emendamento. Quindi preferirei prima sentire l'Assessore.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cappai. Ha domandato di parlare il consigliere Moro per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORO (A.N.). Sì, molto brevemente, solo esclusivamente per ricordare ai colleghi della provincia di Sassari che dovremmo ringraziare l'onorevole Marrocu che si è messo in corsa, perché se andiamo a vedere anche al di là di tutto quello che è avvenuto ieri a proposito di Molentargius nella finanziaria del 2008 di e 500 mila euro per il Molentargius per quanto riguarda invece il Parco di Porto Conte, che sembra il figlio della serva, solo 70 mila euro. Dico, ma la maggioranza dialoga con la Giunta regionale? La maggioranza dialoga con i colleghi della provincia di Sassari e della maggioranza dialogano con questa Giunta? Possono permettere che ci siano due pesi e due misure? Ecco per quale motivo l'invito che ho fatto l'altra era quello di vedere al di la dei confini, delle paratie, che ci sono fra una maggioranza e una opposizione, di vederci per cercare di portare avanti una politica che sia anche premiale anche per la provincia di Sassari. Perché qui le cose… io non è che ce l'abbia con il Molentargius! Io al di la, ripeto, di quello che è avvenuto ieri è giusto che venisse finanziato, perché ne abbiamo due di parchi regionali, e come diceva il collega Bruno sembra che quello di Porto Conte sia il parco comunale che coincide con il territorio di Alghero. No, è un parco regionale e ha tutta la valenza e deve avere tutta la valenza che ha anche il parco regionale di Molentargius. Quello che è stato chiesto, e poi logicamente la Giunta richiede sempre di ritirare l'emendamento, per noi va bene se ci sono le promesse da parte dell'Assessore, ritiriamo l'emendamento e cade tutto qui. Il problema è la politica che sia una politica di equità fra la parte di Cagliari, il Sud e il Nord Sardegna. Questo è il discorso, specialmente quando ci sono due strutture sovrapponibili che sono parco di Porto Conte, che ancora deve praticamente, perché come diceva giustamente il collega Bruno ha infieri tante possibilità e tante cose da fare, non le ha completate, figurati un po' se tu non gli dai i soldi questo non partirà mai. Io vorrei estinguere l'argomento perché i colleghi della maggioranza di Sassari siano molto più attenti. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Moro. Ha domandato di parlare il consigliere Giorico per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIORICO (Gruppo Misto). Noi siamo disponibili per il ritiro dell'emendamento a condizione che abbiamo rassicurazioni da parte della Giunta, precise e puntuali, un impegno della Giunta qui in aula di fronte tutto il Consiglio.

PRESIDENTE. C'è una proposta che viene fatta dai presentatori di ritiro dell'emendamento, e di spostamento di questa discussione al bilancio, la Giunta è d'accordo, chiedo ai presentatori se sono d'accordo e in questo caso ne parleremo nel Bilancio.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Io non ho problemi, non ho difficoltà a ritirare l'emendamento ma vorrei avere l'onore o la fortuna in questo caso di sentire l'Assessore, non è che può fare con la testa sì o no, deve dire chiaramente come la pensa su questa richiesta, su questa proposta che c'è stata, che è stata fatta in aula. Grazie.

PRESIDENTE. Più che come la pensa l'Assessore è il Consiglio che decide di spostarlo al bilancio e nel bilancio troveremo le risorse per affrontare il tema che lei ha posto nell'emendamento, quindi la Giunta non oppone obiezioni, quindi facciamo in questo modo. Va bene? Gli emendamenti numero 45 e 232 sono ritirati, con l'impegno che insieme stiamo assumendo, perché poi è un impegno mi pare che tutti insieme assumiamo.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 815.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Signor Presidente, mi dia il tempo di respirare e che diamine… si vuole correre, però…

PRESIDENTE. Noi glielo lasciamo il tempo di respirare, ma lei non si distragga, non si rilassi.

CASSANO (Riformatori Sardi). Io ho voluto presentare questo emendamento, che è tratta appunto del Parco dell'Asinara, quasi per sentire eventualmente il pensiero sia della Giunta regionale sia dell'intero Consiglio, perché questo? Perché martedì 2 ottobre 2007, mi dispiace ripeterlo ma lo dico per ricordarlo questo, l'assessore Morittu dichiarava alla stampa: in dieci anni qui non è cambiato nulla. Riferendosi al problema Parco dell'Asinara. Poi continuava dicendo: sono ospite a casa mia addirittura - diceva lui allora in occasione della festa di compleanno della nascita del Parco. Bene, questo è vero, io condivido tant'è che ebbi modo anche di fare una nota stampa allora, per dichiararmi soddisfatto di quanto aveva dichiarato l'Assessore, mai io le volevo chiedere e volevo chiedere alla Giunta in questo caso, quali iniziative invece intende assumere dal momento che in dieci anni non è cambiato niente, la gestione del Parco è stata fallimentare, cosa vogliamo fare noi come Regione. Bene, io provi provocatoriamente faccio una proposta, cioè che la Regione inizi un percorso, apra un contenzioso, inizi una battaglia nei confronti dello Stato perché veramente il parco dell'Asinara venga restituito alle popolazioni che si affacciano proprio di fronte all'isola. In particolare, l'isola venga restituita ai legittimi proprietari, voglio che risulti agli atti di questo Consiglio regionale, non va dimenticato che l'isola dell'Asinara era di proprietà dei portotorresi. Quindi, che vada ridata eventualmente restituita al legittimo proprietario e a quei Comuni Stintino, Sorso, Sennori e perché no anche una parte su Sassari e Castelsardo perché veramente si possano creare quelle condizioni che fino ad oggi sono venute meno. E' inutile tenere un Parco che è un gioiello dove tutti possono andare da lontano a vedere ma che nessuno ci possono entrare e non possono sfruttare le sue potenzialità. Quindi, è una cosa… è una cattedrale nel deserto, nel senso che è un patrimonio che noi come sassaresi non siamo riusciti, in tutti questi anni, a sfruttare. Ci sono le potenzialità, ci sono imprenditori, ci sono giovani, ci sono cooperative che potrebbero trovare riscontro e occupazione all'interno del Parco, quindi io chiedo che la Regione si faccia portavoce presso il Governo, anche se il Governo è in crisi, che sia amico o nemico, perché questo patrimonio venga restituito ai legittimi proprietari. Chiedo il voto palese elettronico e voto a favore di questo emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Chi sostiene la richiesta dall'onorevole Cassano?

(Appoggia la richiesta il consigliere Ladu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 815.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Diana ha votare a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Cassano - Diana - Farigu - Giorico - Ladu - Licandro - Lombardo - Manca - Marracini - Masia - Moro - Murgioni - Pittalis - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Giagu - Ibba - Lanzi - Licheri - Marrocu - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pirisi - Pisu - Porcu - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Serra - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Maninchedda.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 48

astenuti 2

maggioranza 25

favorevoli 15

contrari 33

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 99. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 46.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Grazie signor Presidente. Brevemente per richiamare l'attenzione dell'Aula, io debbo dare atto al collega Giorico che ha avuto modo di intervenire, in discussione generale, per richiamare il problema del Calic di Alghero, dello stagno del Calic di Alghero. Io non ho niente da aggiungere se non invece quello di ricordare che in questo stagno se realmente valorizzato appieno, così come ha avuto occasione di prendere atto la stessa Commissione ambiente, da me sollecitata per effettuare un sopralluogo, credo che se valorizzato appieno potrebbe dare risposta a tanti padri di famiglia che oggi non riescono a sopravvivere; proprio perché vi è mancanza di attenzione da parte delle strutture preposte e in questo caso della Regione, addirittura vi è un contenzioso su un precedente intervento perché non si riesce a capire chi deve essere eventualmente a completare l'opera se è l'ANAS o se invece deve essere l'Assessorato all'agricoltura, che poi ha trasferito le competenze all'ambiente e viceversa. Sta di fatto, che questo stagno che si affaccia ad una struttura interessantissima, come quella del Calic, credo che sia indispensabile che il Consiglio regionale e la Regione prenda a cuore questo problema e lo faccia anche nell'interesse di chi da questo stagno crea motivo di sopravvivenza. Nel senso che, rappresenta un modo come un altro per andare avanti. Quindi, io ho proposto con questo emendamento una somma che serva per valorizzare lo stagno stesso, nella speranza che il Consiglio stia attento a queste problematiche e che non si ricordi solo di altre parti della nostra isola ma che si ricordi anche dello stagno Calic di Alghero. Io per questo chiedo il voto elettronico palese nella speranza che il Consiglio dia parere favorevole. Grazie.

PRESIDENTE. Chi sostiene la richiesta del consigliere Cassano?

(Appoggia la richiesta il consigliere Artizzu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 46.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Cappai - Cassano - Cherchi Oscar - Diana - Farigu - Giorico - Ladu - Lombardo - Marracini - Moro - Pittalis - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Gessa - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Simonetta - Serra - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Atzeri - Maninchedda.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 52

astenuti 3

maggioranza 27

favorevoli 13

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 47.

Ha domandato di parlare il consigliere Cassano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CASSANO (Riformatori Sardi). Grazie signor Presidente. Io in ordine al problema dello smaltimento di bonifica, e più precisamente del problema amianto, ebbe modo di presentare un'interrogazione che risale al 3 di ottobre, e puntualmente non ho ricevuto alcuna risposta, cosa dicevo in quella occasione? Dicevo che noi come Consiglio regionale, ma poi successivamente la Giunta, ha stanziato delle somme in favore alle Province che dovevano servire a risanare la parte pubblica, però nella stessa legge era prevista anche una quota che doveva essere distribuita, doveva essere data ai Comuni per poter eventualmente intervenire in favore delle strutture private, cioè dei singoli cittadini. Bene… ma come, non ho mica parlato 3 minuti?

PRESIDENTE. Onorevole Cassano, continui, è il sistema continui non si preoccupi.

CASSANO (Riformatori Sardi). Quindi, dicevo ho presentato un emendamento che suggerisce eventualmente alla Giunta di stanziare somme in favore dei privati cittadini, perché? Perché nelle nostre comunità e nei nostri paesi ancora vi sono molte abitazioni che hanno l'eternit, giusto per fare un esempio, addirittura ci sono abitazioni che ancora posseggono il serbatoio idrico appunto per approvvigionare le rispettive abitazioni private. Quindi, senza parlare poi delle scuole che più di una volta sono anch'esse fuorilegge in materia di amianto, quindi l'emendamento mirava soprattutto a quest'obiettivo: quello di chiedere alla Giunta regionale di stanziare ulteriori risorse per dare un segnale, io ho proposto 5 milioni di euro in favore dei Comuni, ma che allo stesso tempo i Comuni li utilizzino in favore dei cittadini che presentino un piano di utilizzo. Perché effettivamente per un privato cittadino oggi è impossibile far fronte alle ingenti spese che necessitano per mettere a norma la propria abitazione privata; quindi se non c'è il concorso da parte del pubblico io credo che il cittadino, l'uomo della strada, non riuscirebbe mai a sistemare la propria abitazione. Quindi, siccome è anche un problema di carattere ambientale, credo che il dovere sia di tutti e non solo del singolo cittadino e quindi chiedo a questo Consiglio di valutare attentamente questa mia richiesta e quindi chiedo allo stesso tempo il voto elettronico palese. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Pisano per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Io voterò a favore dell'emendamento numero 47 che è stato presentato dal collega Cassano come primo firmatario, e davvero bisogna dare atto al collega Cassano che ha presentato in quest'Aula un problema di urgenza veramente elevata. Oggi è facile dire "ma noi questo lo avevamo detto", però, due anni fa, oltre due anni fa, quando fu approvata la legge 22, noi avevamo sostenuto che l'eccessiva pianificazione degli interventi avrebbe portato a questo risultato: in nessun comune della Sardegna si è riusciti ancora fare degli interventi relativi alla bonifica dall'amianto, ed è un problema grossissimo che va a pesare soprattutto sulle famiglie meno abbienti, che non hanno possibilità concreta oggi di sostenere di ingenti costi che un intervento di bonifica richiede. L'avevamo detto perché avete scritto nella legge che bisogna prima fare un programma comunale, i programmi comunali avrebbero dovuto sortire la nascita dei programmi provinciali che a loro volta dovevano far nascere i programmi regionali, ecco, questa pianificazione ha determinato questa situazione. Noi pensavamo, almeno in parte, alla istituzione di uno sportello d'urgenza perché i cittadini, le persone che davvero avevano urgenza assoluta di intervenire potessero attivarsi ad utilizzare queste risorse. Tutto questo non è avvenuto e quindi chiediamo, attraverso questo emendamento, che davvero si riesca a sopperire a tutti questi errori e che quindi si dia, attraverso la canalizzazione a favore delle Province e dei Comuni, un intervento urgente che risponda a quelle che sono le esigenze oggi di recupero abitativo che sono in gran parte, tra l'altro, legate ai fondi della legge 29: gran parte degli interventi di recupero abitativo della legge 29 sono bloccati proprio per le difficoltà di bonificare l'amianto.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Certo che l'assenza dell'Assessore è mortificante perché stiamo parlando di temi interessanti, non so, si sarà sentito male perché è uscito con la borsa, io spero di no; però profitto della circostanza, Presidente, proprio utilizzando la sua cortesia e disponibilità, per chiederle se gentilmente volesse intercedere presso l'Assessore interessato di dare risposta - quando avesse la bontà di voler rispondere - a delle interrogazioni, sia a quella sull'argomento di prima, sto parlando degli incendi che forse per qualcuno sono cose da niente, sia all'interrogazione di Cassano, che ancora non ha avuto risposta, su questi aspetti riguardanti l'amianto, perchè pare anche questa una cosa piovuta così, forse aliena da questo consesso. Ma vorrei ricordare sommessamente, a maggioranza e opposizione, che di questi argomenti si è trattato, addirittura con virulenza, in altri momenti e in altre occasioni, con una tempestività (o intempestività, dipende da quale ottica) pensando che fosse una delle cose più gravi che potessero distruggere non solo l'ambiente ma anche creare nocumento, e in questo caso malattie, per il genere umano. Si sono andate a creare addirittura delle stazioni, si è andato a identificare anche dove i treni, i vagoni merci e altro venivano ripuliti dall'amianto, restano, guarda caso, edifici pubblici e case private dove l'amianto padroneggia; il tutto perché non c'è una seria politica alternativa e vera nel far pulizia di questa materia e l'altra per la negligenza e l'incapacità politica che sino ad ora si manifesta da parte di questa maggioranza e di questa Giunta nel voler dare un sostegno ai privati che hanno difficoltà a fare la modifica dei propri tetti, addirittura di pareti, e che devono subire anche l'inerzia e l'incapacità della Regione sinora dimostrate.

Chiaramente voto a favore.

PRESIDENTE. Grazie. La votazione elettronica è stata richiesta dall'onorevole Cassano, chi la sostiene?

(Appoggia la richiesta il consigliere Artizzu.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 47.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Cassano - Dedoni - Diana - Farigu - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Marracini - Moro - Murgioni - Pileri - Pisano - Pittalis - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Cocco - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Gessa - Giagu - Giorico - Ibba - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Sanna Simonetta - Serra - Uras.

Si sono astenuti: il Presidente Spissu - Maninchedda.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 58

astenuti 2

maggioranza 30

favorevoli 17

contrari 41

(Il Consiglio non approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 101.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Grazie, Presidente. Questo emendamento è il primo, fino al numero 105, con il quale chiediamo la eliminazione, o la riduzione, di una tassa evidentemente illegittima. Con la finanziaria del 2005 si stabilì che questa tassa doveva essere pagata da chi esercita l'attività venatoria, in contrasto con quanto disposto dalla legge 23; la legge 23 sostiene che è imposta la tassa sulla attività venatoria qualora la Regione precedentemente abbia provveduto a scrivere e ad approvare il piano faunistico e venatorio regionale, e cioè, la predisposizione e l'esistenza del piano faunistico e venatorio regionale è la condizione necessaria e sufficiente, ma anche indispensabile, affinché venga istituita la tassa. Invece, con la finanziaria del 2005, si è sancito che, anche in assenza del presupposto indispensabile da parte della Regione, i cacciatori debbano pagare una tassa per esercitare l'attività venatoria.

Ora, questo è una evidente violazione dello spirito della legge 23, è una tassa evidentemente illegittima, è una tassa che vi invitiamo a eliminare in modo concorde ed unitario, o perlomeno a ridurre, anche perché, colleghi, i soldi che vengono annualmente versati dai cacciatori non si sa dove vadano a finire. Da una mia vecchia interrogazione rivolta al precedente Assessore all'ambiente - quello attuale neanche è in aula adesso - ebbi come risposta che la maggior parte di questi fondi pagati dai cacciatori, invece che essere destinati al motivo principale per cui vengono richiesti e riscossi e cioè la sorveglianza, il ripopolamento delle campagne, e il potenziamento delle specie autoctone e il ripristino degli habitat ideali affinché la selvaggina possa vivere e riprodursi, vengono utilizzati per altri scopi, ad esempio per il pagamento degli straordinari di alcuni dipendenti dalla Regione. Per cui, colleghi, vi invito a prendere nella dovuta considerazione l'opportunità di cancellare, o almeno per ridurre, una tassa che evidentemente non è giusto che i cacciatori paghino, mancando, lo ripeto, i presupposti fissati dalla legge 23, che disciplina l'attività venatoria in Sardegna, per la istituzione della tassa stessa.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dicchiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Da adesso ci sono quattro o cinque emendamenti dei colleghi Artizzu, Diana, eccetera, sulla tassa regionale di 50 euro. Io intervengo per chiedere al collega Artizzu di ritirarli tutti, di ritirarli tutti gli emendamenti, o al collega Diana, Diana con la caccia… c'è anche sintonia. Perché io auspicherei, e do la disponibilità ad una discussione, che magari coinvolga la Commissione a vedere cosa ha impedito l'attuazione della legge numero 23 che è di 10 anni fa. Impegnò questa Aula 3-4 settimane, era la prima legge nel quale fui onorato di essere relatore in Aula. A distanza di 10 anni effettivamente ci si pone un problema, perché gli istituti innovativi della legge regionale numero 23 che recepiva la normativa nazionale "157" non sono stati attuati, parlo del piano regionale faunistico regionale dell'articolazione dei piani faunistici provinciali, parlo delle aziende faunistiche venatorie, che superavano la vecchia legge numero 32 sulle autogestite, che stanno andando in proroga da 10 anni e dovevano essere chiuse come autogestite da 10 anni fa, tra l'altro impedendo a territori che chiedono da anni di poter aprire una nuova azienda faunistica venatoria, che è un modo nuovo di legare il rapporto cacciatore-territorio, e tra cacciatore-ambiente attraverso le azienda faunistico venatorie, abbiamo fatto deleghe eccessiva invece per la caccia al pagamento con la agrituristiche-venatorie, che sono in gran parte in abuso rispetto alla norma stessa. Cioè tutta una serie di istituti che era opportuno affrontare. Se c'è, però una cosa che mi sembra che non sia la preoccupazione maggiore dei cacciatori è pagare 50 euro all'anno, cioè 50 euro il cacciatore che è la tassa più bassa in assoluto di tutte le Regioni d'Italia, non c'è nessuna Regione d'Italia che paga meno di 50 euro; è la più bassa in assoluto a livello nazionale, e allora intervenire su questo secondo me è non fare nessun beneficio ai cacciatori, porre un problema di entrate, creare un ulteriore distacco tra cacciatori e ambiente, territorio, opinione pubblica; affrontiamo invece il vero problema di una riforma magari, di un intervento che sblocchi finalmente la legge numero 23 e la attui, lo facciamo in Commissione… se riesco a convincerli a ritirare gli emendamenti risparmiamo tempo, affrontiamo il problema della legge numero 23 in Commissione magari utilizzando qualche veicolo di qualche norma che so che ha creato qualche problema in Commissione quinta rispetto a questo tema; e non riduciamo l'argomento attività venatoria rapporto dei cacciatori col territorio ed esclusivamente a dire che invece di pagare 50 euro invece pagano 25-30 euro, perché, ripeto è la più bassa in assoluto a livello regionale e si porrebbe un problema tra l'altro a livello di normativa perché andiamo a intaccare qui anche le entrate che sono già previste in questi 50 euro e non è l'argomento che interessa sicuramente di più il mondo venatorio. Quindi invito a ritirarli e alla disponibilità anche da parte anche nostra di affrontare il problema dell'articolo 23 mi auguro anche da parte della Giunta e l'assessore Morittu, complessivamente il piano venatorio e della legge numero 23 nel suo complesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CUGINI (Sinistra Autonomista). Io penso che il collega Diana non ci farà partecipare alla loro teoria che è stata proposta con questi emendamenti, se si boccia 50 si prevede 25, se si boccia 25 si prevede 20, se si boccia 20 si prevede 15, se si boccia 15 si prevede 10, se si boccia 10 si prevede 5. Io credo che ci sia un problema serio, il collega Diana, che oltre che essere cacciatore acchiappa anche la selvaggina, a differenza del collega Artizzu, sa che c'è bisogno nella nostra Regione di un massiccio, forte, duraturo intervento per il ripopolamento. Noi che siamo cacciatori lo sappiamo tutti. E un intervento forte ha bisogno di risorse senza risorse non si può fare questo intervento, e siccome è un intervento riferito a quelli che andiamo a caccia, è giusto che noi che andiamo a caccia paghiamo. Allora io credo che debba essere capovolto il meccanismo, si debba dire che quelle risorse, che ormai sono tante, vengano effettivamente utilizzate e impegnare la Giunta, in brevissimo tempo, con le apposite scelte di coerenza, impegnarli perché si faccia l'intervento, sapendo, e anche questo i cacciatori lo sanno, che anche quando si immette selvaggina nelle nostre campagne, per il tipo di allevamento che si fa, è selvaggina che non va a buon fine, muore o di fame o viene distrutta dai cinghiali. Allora prima di dire che occorre eliminare questo intervento, io credo che occorra rivendicare il piano; e aggiungo che in ragione di un piano serio, scientificamente serio, i cacciatori dovrebbero incrementare questa partecipazione, perché quando il collega Diana va a caccia nelle riserve e abbatte la selvaggina non solo paga per entrare, qualche volta lo ospitano, ma paga anche per portar via la selvaggina. Quindi non facciamo demagogia, facciamo un ragionamento serio e in presenza di un ragionamento serio sono convinto che i cacciatori vi ringrazieranno per aver richiamato il problema e non per aver proposto questa lotteria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). Io credo che lo scopo degli emendamenti presentati dai colleghi Diana, Artizzu, Liori ecc. sia proprio questo che testé ha rimarcato il collega Cugini. Il fatto è, onorevole Cugini, che dei soldi che noi cacciatori annualmente, giustamente, versiamo come quota per poter andare, quota venatoria, la chiamo, poco e niente sino ad ora, non sono stati impiegati per il ripopolamento in quelle zone laddove la selvaggina, specialmente la nobile stanziale, parlo della lepre e della pernice, sta drasticamente diminuendo o è drasticamente diminuita quasi scomparsa. Vuoi perché non sono stati fatti oculati lanci, ha detto bene il collega Cugini molta di questa selvaggina una volta lanciata è facile preda dei predatori oppure muore perché non riesce ad adattarsi all'ambiente. E allora è necessario, è indispensabile creare i presupposti affinché nelle varie zone possono essere allevata selvaggina in condizioni ambientali e predologiche tali che possa immediatamente adattarsi. In secondo luogo è indispensabile comunque dare attenzione al problema venatorio. Il cacciatore non è un predatore, il cacciatore non è un distruttore dell'ambiente, non è un distruttore di animali; è uno sport nobile che se esercitato nei modi dovuti assolutamente non intacca nel patrimonio faunistico isolano, in quanto la selvaggina naturalmente ha un ciclo di vita tale che è necessario, se non viene abbattuto dal cacciatore viene, come è facile preda del predatore, e si estingue anche naturalmente per malattie, ma non solo il cacciatore è un presidio del territorio, è uno strumento che presidia giornalmente il territorio. Quindi io credo che la provocazione di questi emendamenti volga non tanto alla riduzione della tassa, quanto a portare l'attenzione concreta di questa benedetta Regione ad un problema ed una dichiarazione aspetto che può essere per la Regione anche un aspetto economico positivo. Quindi io richiamo l'attenzione della Giunta su questo, sono d'accordo sugli interventi dei colleghi Cugini e Marrocu, che, comunque sia, se la tassa dovesse essere ridotta in questo momento, a 25 euro, credo che non succederebbe niente, poiché, ad oggi, niente, neanche un soldo è stato spesso per il ripopolamento della nostra terra.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Grazie, Presidente. Io credo che a nessuno sia sfuggito il fatto che questi emendamenti, ovviamente, hanno anche un carattere provocatorio. Ora, l'assenza dell'Assessore potrebbe impedirmi di fare un discorso completo, ma io credo che non essendo assolutamente un addetto ai lavori l'Assessore, per quanto riguarda la fauna selvatica, nel senso che non è un cacciatore, anzi, ci risulta essere piuttosto contrario all'attività venatoria in Sardegna, preferisco farlo al Consiglio, così come è giusto che sia. Non posso neanche rivolgermi all'assessore Secci, il quale un dato ci potrebbe dare, però. E sarebbe già qualcosa, Assessore, se lei ci dicesse dove sono finiti gli 8 milioni di euro che la Regione ha incamerato nel 2005, 2006, 2007, e che deve incamerare nel 2008. Perché già se noi avessimo una partita aperta che dicesse: "Sulla base di quella norma che venne scritta nel 2005, la Regione Sardegna intanto ha incamerato 7 milioni di euro, 5 milioni di euro, quello che è". Da lì si può partire per fare un ragionamento, e sono d'accordo con l'onorevole Cugini, che qui non si tratta di pagare 50, 25, 15 o 5. La provocazione credo che fosse evidente. Il problema è che, a tutt'oggi, nonostante siano passati tanti anni anche dalla "23", come ha ricordato l'onorevole Marrocu, nulla si è fatto, né per gli allevamenti di selvaggina né per l'immissione di selvaggina. Oggi ci sono circa millequattrocento, millecinquecento pernici presso il centro dell'ente foreste, che sono lì, che l'ente foreste sta vendendo a 15, 16, 17 euro l'una, cioè sta facendo attività commerciale. A danni o a favore di chi? Perché poi, dopo, bisogna capire anche questo. Perché se si fossero create delle condizioni di preambientamento e quindi delle gabbie opportune in certe zone della Sardegna, e queste pernici, anziché essere vendute con un prezzo che non giustifica neanche l'investimento che l'ente foreste sta facendo, e fossero state ambientate, e fossero diventate veramente un motivo valido per divulgare selvaggina nel territorio, l'avrei capito. Ma purtroppo nessuna di queste cose si sta facendo. Allora, è chiaro che noi questo problema lo dobbiamo affrontare, e prima lo affrontiamo meglio è. Credo che ci siano le condizioni per farlo. Ora, io non ritirerò l'emendamento, perché è ridicolo che io ritiri l'emendamento, l'emendamento va votato. Sarebbe necessario semmai che ci fosse un impegno forte della Giunta, intanto con quel dato che ho chiesto. Noi abbiamo la certezza che quelle risorse non siano in un capitolo ben definito, che è quello che ci aspettiamo. Se è lì, ancora ancora, e io sono tranquillizzato sotto questo punto di vista. Abbiamo anche una norma finanziaria, onorevole Cugini, che ci dice che possiamo partire da una base di 4, 5 milioni di euro, 2 milioni di euro. I cacciatori sardi non hanno pagato neanche i 50 euro, mi dice l'Assessore. Ci sono 35 mila porto d'armi in Sardegna, moltiplicato per 50, quanto fa? Fa 1 milione 750 mila euro all'anno. Per quattro anni, fatevi i conti, sono diventati 2 milioni. C'è stata evidentemente una restrizione, non so esattamente che cosa sia avvenuto, però le risorse non sono queste. Il numero dei porto d'armi si conosce benissimo presso le questure della Sardegna. Quindi io credo che non sia assolutamente così.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Diana. Ha domandato di parlare il consigliere Marracini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRACCINI (Gruppo Misto). Mi pare che la volontà dei presentatori sia quella di non ritirare l'emendamento, letto anche da noi, che non solo non siamo firmatari, ma non siamo neanche cacciatori, quindi non abbiamo interessi nel merito, però abbiamo sicuramente la sensibilità politica di capire che è un argomento interessante sul quale occorre dedicare un approfondimento rispetto anche a una riforma della legge che regolamenta la caccia. Noi marchiamo quindi la volontà di tornare sull'argomento per approfondirlo, e nello stesso tempo ci rendiamo conto che non ci sono certamente alternative di tipo normativo, adesso, nel corso della finanziaria, se non quella di votare provocatoriamente questo emendamento affinché, da parte di tutto il Consiglio, ci possa essere un richiamo forte a ritornare nel merito e ad affrontare una volta per tutte un argomento che è di natura squisitamente sociale, sul quale certamente la sensibilità di ognuno di noi ci porterà ad approfondire e a rilegiferare. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Al di là delle lotterie ipotizzate dal collega Cugini e dalla giusta osservazione dell'onorevole Marrocu, che proponeva una rivisitazione della legge sulla caccia, adeguamento necessario ritengo, va però stigmatizzato quanto adesso chiedeva l'onorevole Diana e nella risposta della Giunta, cioè il fatto che, effettivamente, i cacciatori pagano, pagano per una determinata condizione che è quella di vedere ristabilito l'habitat naturale con l'infoltimento della selvaggina, e questo non avviene. Devo dire di più. Non vengono fatti i prelievi, e se vengono fatti vorrei capire dove vengono poi ributtati i prelievi delle auto gestite, anche quelle di livello regionale. Non ho capito quali sono le peculiarità che hanno indotto il presidente della Giunta, di recente, a dare una struttura dove c'era l'allevamento di selvaggina a una cooperativa, cosa meritoria, perché si tratta di utilizzarlo per fini sociali, ma non si capisce quali siano poi le cose che ne derivano per il mondo della caccia, per la quale era stata realizzata, o per la meno in parte realizzate e non conclusa, esistono i problemi, certamente, che l'immissione della selvaggina, così come fatto oggi, non certifica che quella selvaggina sia poi atta alla caccia, perché non ci sono una serie di attività che consentano che questa selvaggina possa sopravvivere, nel senso che manca la cultura del grano, e la selvaggina, soprattutto quella nobile, stanziale, lì viveva. Allora, vi è la necessità di ripercorrere tutto questo sistema, e colgo l'occasione per dire che forse questi emendamenti potevano essere ritirati qualora ci fosse un ordine del giorno firmato da tutte le forze politiche presenti qui, che danno mandato a che nel più breve tempo possibile si discuta dell'argomento, e la Giunta prenda seri impegni al riguardo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Intanto per dire no all'emendamento, e perché naturalmente ritengo che sia un emendamento provocatorio che è stato proposto. Ma per dire anche che per me la caccia è un'attività importante, e la condivido. Non sono cacciatore, naturalmente, ma la condivido perché esiste una cultura che, secondo il mio punto di vista, non va in nessun modo avversata. Anzi, ritengo che sia uno sport importante, che svolge un'attività nella nostra Regione, e che spesso si è rivelata molto utile sotto tutti punti di vista. Togliere la tassa naturalmente è sbagliato, ma è altrettanto sbagliato non tenere presente che questi proventi, di sicuro, debbono essere ben utilizzati, ben utilizzati anche per far sì che da quest'attività ne possa venir fuori un certo tipo di sviluppo, così come sta avvenendo in altri Paesi, e per i quali io non ho capito il motivo per cui invece noi non ci vogliamo cementare. Un altro aspetto sul quale io ritengo bisogna fare una riflessione, e che sottopongo all'attenzione, in particolare, dei cacciatori, per poter in qualche modo anche migliorare quello che è il rapporto fra chi è cacciatore e chi non lo è, chi attraversa i territori e chi, invece, in qualche modo, subisce; è il danno che viene provocato dalla fauna selvatica. La fauna selvatica provoca dei danni che fino all'anno scorso l'Amministrazione regionale risarciva. Per un emendamento, o per lo meno per quello che è successo nella finanziaria dell'anno scorso il risarcimento è diventato indennizzo, il che sta a significare che i danni che vengono subiti dai pastori, dagli agricoltori vengono risarciti solo in minima parte creando, in questo modo, anche un contrasto che, secondo il mio punto di vista, è fortemente sbagliato. Per darvi dei numeri; soltanto nella provincia di Sassari per danni che ammontano, nell'anno scorso, a circa 450 mila euro c'è stato un indennizzo dei 60 mila euro, beh, questo non è affezione, non è rispetto della fauna selvatica, è provocare una reazione che sicuramente porta anche gli agricoltori e i pastori a difendersi e quindi ad avere anche un rapporto con i cacciatori che di sicuro non è corretto. Io ritengo che questo vada rivisto, e vada rivisto anche chiedendo a chi ha naturalmente a cuore questo tipo di attività, perché anche su questo possa in qualche modo intervenire chiedendo, appunto, che si ritorni a risarcire quelli che subiscono i danni e non solo ad indennizzare, perché, credetemi, da questo punto di vista non si può partire con un ragionamento corretto. No all'emendamento, ma sicuramente sì alla caccia, portata avanti in maniera corretta e naturalmente anche rispettosa.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Masia. Se gli emendamenti non vengono ritirati li votiamo. Votiamo l'emendamento numero 101 e poi, colleghi, scegliamo uno sulle cifre, insomma, per non votarli tutti. Mi dite quale ritenete significativo... l'emendamento numero 25, perfetto. Va bene. Si vota l'emendamento numero 101. E' stato richiesto il voto elettronico. Dichiaro aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 101.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Ibba ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Artizzu - Capelli - Cassano - Cherchi Oscar - Dedoni - Diana - Farigu - Ladu - Lai Renato - Liori - Lombardo - Marracini - Moro - Murgioni - Pileri - Pisano - Pittalis - Rassu - Sanjust.

Rispondono no i consiglieri: Balia - Barracciu - Biancu - Caligaris - Calledda - Cerina - Cherchi Silvio - Corda - Corrias - Cucca - Cugini - Davoli - Espa - Fadda - Floris Vincenzo - Frau - Giagu - Giorico - Ibba - Lai Silvio - Lanzi - Licheri - Manca - Marrocu - Masia - Mattana - Meloni - Orrù - Pacifico - Pinna - Pirisi - Pisu - Porcu - Salis - Sanna Alberto - Sanna Francesco - Sanna Franco - Serra - Uras.

Si è astenuto il Presidente Spissu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 59

votanti 58

astenuti 1

maggioranza 30

favorevoli 19

contrari 39

(Il Consiglio non approva).

Votiamo l'emendamento numero 100.

Ha domandato di parlare il consigliere Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DIANA (A.N.). Sì, Presidente, avevo fatto una domanda all'Assessore e mi aspettavo che ci dicesse esattamente a quanto ammonta la cifra che è stata accantonata, dai 50 euro del 2005, 2006, 2007. Non c'è pervenuta notizia, da un conteggio rapido che abbiamo fatto in Sardegna ci sono 48.000 porto d'armi dei quali, presumibilmente, 35.000 attivi. Io non credo che i cacciatori sardi non abbiano pagato la tassa, che è di 50 euro, per cui 1 milione 800 mila euro all'anno fa 5 milioni 400 mila. Ora, è questa la cifra Assessore? Vorrei capire, perché qui i casi sono due, o i cacciatori non pagano e però non sono neanche controllati, evidentemente, a me, tutte le volte che mi hanno fermato, mi hanno sempre chiesto la tassa regionale, l'ho documentata e credo che questo sia successo a tutti i cacciatori che sono presenti qua ma risulta che facciano questo. Allora, tutte le considerazioni che sono state portate da chi è cacciatore, da chi non è cacciatore, che ci sia necessità di un riordino complessivo di questa materia, beh, io credo che questa cosa sia sotto gli occhi di tutti. Io ne farei carico al Presidente della Commissione che già si è fatto carico di normare, per esempio, tre giornate di caccia in Sardegna, che è già un passo avanti, è un qualcosa in più. In subordine vogliamo far pagare la tassa di 50 euro ancora? Beh, se l'Assessore fosse presente, onorevole Cugini, forse sarebbe ancora in tempo per rimediare. Questa fine stagione, quattro giornate di caccia, c'è ancora la possibilità di fare la caccia al passo, dico quattro giornate, io credo che i cacciatori sardi sarebbero ben felici di pagare 50 euro per fare quattro giornate in più di caccia al tordo e al merlo in questo periodo, quindi c'è ancora la possibilità, l'abbiamo fatto un'altra volta, non è stata dichiarata una norma illegittima, non è anticostituzionale, ci sono le condizioni perché si faccia, io credo che forse il Consiglio regionale potrebbe anche fare un'operazione velocissima e permettere ai cacciatori di andare a caccia ancora per quattro giornate. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Colleghi, abbiamo già fatto le dichiarazioni e la discussione, stiamo votando un emendamento che prevede la riduzione della tassa a 25 euro, quindi non è che ci ridiciamo le cose che abbiamo appena detto. Onorevole Artizzu…

ARTIZZU (A.N.). E' un altro emendamento, ci ha chiesto di sceglierne uno fra cinque…

PRESIDENTE. Sì, ma non per rifare la discussione che abbiamo già fatto con quello che abbiamo bocciato.

ARTIZZU (A.N.). Dobbiamo fare dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Onorevole Artizzu, su che cosa intende parlare

ARTIZZU (A.N.). La mia dichiarazione di voto sull'emendamento numero 100.

PRESIDENTE. Per giustificare i 25 euro anziché 5?

ARTIZZU (A.N.). Secondo lei per che cosa?

PRESIDENTE. Non lo so, secondo me votiamo dato che le argomentazioni sono state tutte usate.

ARTIZZU (A.N.). Prima del voto è lecito fare dichiarazioni di voto o no?

PRESIDENTE. Non in emendamenti che sono uguali.

ARTIZZU (A.N.). Ma non sono uguali.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Grazie. L'invito al dialogo sul Piano faunistico, al quale ci chiama il collega Marrocu, è certamente da accettare, ma a questo punto io chiederei al collega Marrocu, al presidente Sanna, ex Presidente della Commissione ambiente e all'attuale presidente Licheri che fine ha fatto il piano o la bozza di Piano regionale faunistico che tre anni fa avevate portato in Commissione. Non è che il lavoro di discussione sul Piano faunistico debba ancora iniziare. Voi, tre anni fa, voi Governo regionale e maggioranza, vi siete avvalsi del valido, insostituibile apporto di esperti non sardi, toscani, emiliani e lombardi che certamente hanno prestato la propria opera a titolo volontaristico, quindi senza percepire un compenso, per la stesura di un Piano regionale faunistico che poi è stato certamente contestato dalle associazioni dei cacciatori, quei cacciatori che secondo il collega Marrocu non sono per nulla infastiditi di dover pagare 50 euro all'anno per una tassa illegittima, io non so quanti cacciatori lei rappresenti, io ne rappresento 27.000 della mia associazione venatoria i quali non mi dicono di essere così contenti di pagare 50 euro per una tassa che a norma di legge non dovrebbero nemmeno pagare. Però, allora, senza polemica, collega Marrocu, lei mi risponda su questo, che fine ha fatto…

PRESIDENTE. Conflitti di interesse.

ARTIZZU (A.N.). Presidente… ha problemi? Quale è il problema.

PRESIDENTE. Prego, ci spieghi come è che sostiene 25 euro. Lei parla d'altro, avevo già avvertito che le dichiarazioni di voto servono a questo…

ARTIZZU (A.N.). Anche lei sta parlando d'altro.

PRESIDENTE. No, le tolgo la parola onorevole Artizzu.

ARTIZZU (A.N.) Sostengo i 25 euro in quanto ritengo illegittima la tassa che fissa in 50 euro l'importo che i cacciatori devono pagare. La soddisfa come spiegazione?

PRESIDENTE. Continui su questo e non parli d'altro.

ARTIZZU (A.N.). Allora chiedo al presidente Marocco che fine ha fatto quel Piano faunistico per il quale sono state spese centinaia di migliaia di euro. Quindi non solo che fine hanno fatto i 5 milioni e 400 mila euro che i cacciatori hanno pagato di tasca per un ripopolamento che non è stato mai effettuato, ma anche che fine ha fatto il progetto che voi avevate portato in Commissione che poi non è arrivatone più né in commissione né, tanto meno, in aula.

PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che le dichiarazioni di voto servono per parlare nel merito degli emendamenti che stiamo discutendo. Avverto un'altra volta che tolgo la parola se si parla d'altro. Oggi non parliamo del Piano faunistico, stiamo parlando adesso dell'emendamento numero 100 che riduce la tassa da 50 euro a 25.

Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. Anche per ricordarmi e ricordarci che stiamo parlando di azioni legate alla legge sulla caccia e quindi al Piano venatorio regionale, ma al di là di questa piccola quisquiglia, che così non sembrerebbe nell'andazzo ordinario delle disquisizioni e delle discussioni consiliari. Io vorrei semplicemente, sommessamente, far presente che probabilmente i presentatori dell'emendamento hanno fatto un calcolo sia in entrata sugli 8 milioni di euro che in quattro anni non si sono registrati nella Regione Sardegna e probabilmente siccome l'Assessore ha fatto un cenno, non si è degnato di dare una risposta, sollecitato più di una volta, nel merito, ma ha fatto un cenno a due o un cenno di vittoria, non ho capito, forse vittoria… ecco, allora io voglio capire: non è che per caso diminuendo da 50 a 25 non si ottenga quello che è il risultato che l'Assessore propone nel bilancio? Io mi allarmerei piuttosto per una dichiarazione così, come dire, abbastanza tranquilla perché è distrazione di fondi non mettere nel capitolo dovuto quello per cui si intasca una tassa, e quella è una tassazione specifica e specifica destinazione. Io chiedo e pretendo di sapere, come cacciatore che sempre ha pagato, che fine hanno fatto i denari che ho versato insieme a quelli degli altri, anche perché ricordo - e giustamente l'onorevole Masia lo ha rilevato - che la caccia non è solo sport, è anche un'attività economica, è anche una possibilità di sviluppo sociale ed economico per la nostra isola e qui non ci stiamo per giocare per un fatto che stiamo parlando solo di un emendamento, ma per far rilevare quanto sia importante una determinata disciplina anche in ordine alla crescita civile della nostra isola. Voto a favore dell'emendamento.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Licheri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Faccio notare che l'emendamento non prevede un'analoga riduzione di spesa.

LICHERI (Sinistra Autonomista). Stiamo parlando dell'emendamento numero 100. Intanto il tema è quello del versamento annuale per chi esercita l'attività venatoria. Mi pare che emerge un problema però e mi dispiace chiaramente che non ci sia l'Assessore, che è quello che doveva dare delle risposte ai quesiti dei consiglieri regionali e in particolar modo dei cacciatori.

Il tema è legato al piano di ripopolamento. Allora, la tassa ha un senso perché deve essere reinvestita in un piano di ripopolamento e l'Assessore deve dire se c'è un piano di ripopolamento; se esiste e se non esiste lo deve costruire e lo deve presentare alla Commissione venatoria regionale e quindi io condivido l'invito del collega Diana quando dice: "Bisogna investire immediatamente la Commissione che, insieme all'Assessore, deve affrontare il tema del ripopolamento". Io sono contrario all'emendamento numero 100, voterò contro perché mi pare, accetto la giusta provocazione che ha fatto l'onorevole Diana e dei colleghi del centrodestra nel proporre questo emendamento, ma bisogna rispetto a questo che anche l'Assessore si assuma le proprie responsabilità e inizi a dare delle risposte concrete. Questo mi pare che sia il tema centrale e lo dice uno che ha fatto, tra l'altro, l'obiettore di coscienza, che non può avere neanche il porto d'arma e che ha anche sottoscritto una legge in favore della caccia, quindi massima disponibilità.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARROCU (P.D.). Chiedo scusa, sarò rapidissimo. La legge nazionale, a cui la "23" dà attuazione, prevedeva che la tassa regionale in tutte le Regioni d'Italia non fosse inferiore al 50 per cento della tassa erariale, stabiliva un minimo, che è tre volte tanto quello che oggi i cacciatori in Sardegna pagano. Cioè, se noi applicassimo la legge nazionale i cacciatori sardi pagherebbero tre volte tanto quello che stanno pagando attualmente. Allora…

ARTIZZU (A.N.). Non è così.

MARROCU (P.D.). E' così.

ARTIZZU (A.N.). La tassa nazionale è 170 euro.

MARROCU (P.D.). Appunto, tre volte tanto ho detto.

ARTIZZU (A.N.). La metà quanto è?

MARROCU (P.D.). Allora noi abbiamo scelto una tassa che è anche la più bassa, come ho detto prima, di tutta Italia ed è giusto che non questo si affronti, ma il problema dell'attuazione della legge numero 23. Senza far polemica ricordo che sono passati dieci anni e la responsabilità almeno per metà è nostra, ma per metà è vostra perché per cinque anni avevate l'Assessore all'ambiente e governavate voi, quindi assumiamoci la responsabilità collettiva, di entrambi del fatto che la legge non si è attuata e pensiamo non a ridurre questa tassa, che è doverosa, giusta e va spesa bene, ma affrontiamo il problema in Commissione di come rivisitare la legge e di renderla attuabile.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Rassu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RASSU (F.I.). La giustificazione della riduzione a 25 euro sta nel fatto che da 48.000 i cacciatori che oggi esercitano sono sì e no 34.000 e quelli che non hanno più rinnovato il porto d'armi, almeno la tassa regionale, lo hanno fatto perché hanno ritenuto esosa la tassa. Ora con la riduzione si ripristinerebbe il numero di 48.000 o 50.000 cacciatori per cui la Regione non perderebbe niente, si raggiungerebbe lo stesso scopo, si ridurrebbe la tassa sperando che gli importi percepiti possano e debbano essere spesi per il motivo specifico per cui vengono versati. Ecco perché ho firmato l'emendamento e lo voto.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 100, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Tutti gli altri emendamenti fino all'emendamento numero 105 naturalmente decadono.

L'emendamento numero 192, a pagina 42, è una norma intrusa.

Metto in votazione l'emendamento numero 242. Chi l'approva alzi la mano? (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Interruzione del consigliere Cucca)

Chiedo scusa. Ho chiamato l'emendamento numero 242.

CUCCA (P.D.). No, chiedo scusa, Presidente. C'era un attimo di distrazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Masia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Sì, è un po' distratto. Chiedo scusa, chiedo se può essere spostato quest'emendamento all'articolo 9. Vi era un accordo di prenderlo in considerazione in maniera diversa.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 242 va all'articolo 9. L'emendamento numero 544 va al bilancio.

Metto in votazione l'emendamento numero 48. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 890 è una norma intrusa.

Per l'emendamento numero 505 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Cucca, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.

CUCCA (P.D.), relatore di maggioranza. E' ritirato.

PRESIDENTE. E' ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 106. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 797 è stato già votato. Gli emendamenti numero 7, 8, 9 e 10 vanno all'articolo 7, adesso annunciamo il rinvio, inoltre gli emendamenti numero 9 e 10 sono intrusi. L'emendamento numero 894 è una norma intrusa.

L'emendamento numero 945 proviene dall'articolo 4, c'è l'invito al ritiro e comunque il parere è negativo.

Onorevole Pisu, sul '945?

PISU (R.C.). Sì, sul 945.

PRESIDENTE. Chiedo scusa, ha chiesto di parlare l'assessore Secci, un attimo, magari serve.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

SECCI, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Grazie Presidente. Soltanto per confermare la richiesta di ritiro dell'emendamento da parte dei proponenti e ricordare che l'assessore Morittu nella sua replica ha preso impegno formale che per il mantenimento di questa fattispecie non occorrono risorse aggiuntive, ma lo si può tranquillamente fare in altra forma. L'impegno è ad ottemperare a quanto richiesto senza bisogno di destinare a questo risorse finanziarie in finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pisu. Ne ha facoltà.

~PISU (R.C.). Dal momento che c'è stato l'impegno dell'assessore Morittu come anch'io ricordavo ed è stato testè garantito anche con l'impegno assunto a nome della Giunta da parte dell'assessore Secci, mi ritengo e ci riteniamo soddisfatti, per cui ritiriamo l'emendamento.

PRESIDENTE. Va bene, l'emendamento numero 945 è ritirato. Abbiamo concluso l'articolo 5, concludiamo anche i lavori della mattinata, riprendiamo questa sera con una nuova seduta alle ore 16 e proseguiamo fino alle ore 22, quindi i colleghi sono pregati di non prendere impegni così come comunicato in precedenza. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 13 e 50.