Seduta n.387 del 07/02/2008 

CCCLXXXVII SEDUTA

Giovedì 7 febbraio 2008

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Vicepresidente Biancu

indi

del Vicepresidente Rassu

INDICE

La seduta è aperta alle ore 10 e 18.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di giovedì 31 gennaio 2008 (380), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Mario Floris, Silvio Lai, Paola Lanzi e Adriano Salis hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana di giovedì 7 febbraio 2008.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Ha domandato di parlare il consigliere Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI (P.D.). Signor Presidente, chiedo una sospensione.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 19, viene ripresa alle ore 11 e 11.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2008)" (301/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 301/S/A, che prosegue con l'esame degli emendamenti sospesi all'articolo 3.

Ricordo che erano rimasti sospesi gli emendamenti numero 503, 541, 515, 882, 883, 516, 881 al quale erano stati presentati gli emendamenti numero 951 e 959, l'884 che risultano norma intrusa, così come gli emendamenti numero 882 e 883. Inoltre ieri, erroneamente, è stato dichiarato decaduto l'emendamento numero 17 in quanto già ricompreso nella norma del testo che abbiamo in esame, così non è, pertanto anche l'emendamento numero 17 è ugualmente sospeso.

Passiamo all'esame dell'articolo 4 e dei relativi emendamenti. Un minuto di sospensione, stando in aula, per un problema legato all'organizzazione degli Uffici.

Ha domandato di parlare il consigliere Artizzu. Ne ha facoltà.

ARTIZZU (A.N.). Presidente, chiedo una ulteriore breve sospensione.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 19, viene ripresa alle ore 11 e 29.)

PRESIDENTE. È in discussione l'articolo 4. A questo articolo sono stati presentati 120 emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4 e dei relativi emendamenti:

Art. 4

Disposizioni a favore dell'istruzione, della cultura, dello spettacolo e dello sport

1. A favore dell'istruzione sono autorizzati i seguenti interventi:

a) la spesa complessiva di euro 33.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011:

- quanto ad euro 20.000.000 da destinare alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado della Sardegna per il finanziamento di interventi a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica ed in particolare per interventi contro la dispersione scolastica e per favorire la qualità dell'insegnamento; la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia, definisce i criteri e le priorità per l'attuazione degli interventi (UPB S02.01.001);

- quanto ad euro 3.000.000 per la concessione di contributi alle scuole pubbliche secondarie di secondo grado per la fornitura di libri di testo in comodato agli studenti appartenenti a famiglie svantaggiate (UPB S02.01.004);

- quanto ad euro 10.000.000 per un programma di interventi contro la dispersione scolastica per favorire il diritto allo studio degli studenti disabili a favore delle scuole di ogni ordine e grado della Sardegna, già previsto dall'articolo 27, comma 2, lettera b), della legge regionale n. 2 del 2007 (UPB S02.01.006);

b) la dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate di cui alla legge regionale n. 1 del 2006, in cui confluisce l'intervento regionale a favore dell'Associazione per la libera università nuorese (AILUN), è determinata per l'anno 2008 in euro 4.000.000; alla ripartizione del predetto fondo provvede la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di istruzione (UPB S02.01.009);

c) la concessione di un contributo, valutato in annui euro 15.000, a favore dell'Associazione Elsa di Cagliari per il potenziamento delle attività presso le università della Regione (UPB S02.01.009);

d) la spesa di euro 6.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, per potenziare l'internazionalizzazione delle Università della Sardegna con l'obiettivo di qualificare e ampliare l'offerta didattica delle medesime mediante l'attrazione di professori di fama internazionale e "visiting professor"; il relativo programma è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di istruzione (UPB S02.01.009). Tutti gli interventi devono fare preciso riferimento ai requisiti di qualità del MURST e devono essere inseriti nel quadro del processo di riforma europeo;

e) la spesa di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, per la promozione di occasioni di rientro nell'Isola di docenti e ricercatori sardi che abbiano maturato importanti esperienze professionali all'estero (UPB S02.01.009);

f) l'ulteriore spesa di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, ad integrazione degli interventi previsti dall'articolo 25 della legge regionale n. 4 del 2006, e dall'articolo 27, comma 2, lettera s), della legge regionale n. 2 del 2007, per il potenziamento delle strutture residenziali degli ERSU di Cagliari e Sassari (UPB S02.01.012); nel comma 2, lettera c), dell'articolo 25 della legge regionale n. 4 del 2006 le parole: ", per un importo sino a euro 8.000.000" sono soppresse;

g) la spesa di euro 5.000.000 nell'anno 2008, per la prosecuzione del programma "Sardegna speaks english" finalizzato alla conoscenza della lingua inglese (UPB S02.01.014);

h) la spesa di euro 400.000 nell'anno 2008, per la concessione di borse di studio per la frequenza della scuola speciale regionale per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado (UPB S02.01.013);

i) la spesa di euro 5.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, per la concessione di borse di studio per studenti frequentanti le scuole pubbliche secondarie di primo e secondo grado appartenenti a famiglie svantaggiate (UPB S02.01.004).

2. Al fine di adeguare il cofinanziamento regionale alle somme assegnate dallo Stato con decreto ministeriale 16 luglio 2007, destinate al finanziamento delle annualità 2008 e 2009 del Piano triennale di edilizia scolastica 2007-2009, gli stanziamenti a carico del bilancio regionale previsti ai sensi dell'articolo 27, comma 2, lettera e), della legge regionale n. 2 del 2007, sono rideterminati in euro 3.848.000, per ciascuno degli anni 2008 e 2009 (UPB S02.01.005).

3. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 27, comma 2, lettera r), della legge regionale n. 2 del 2007, è rideterminata per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 in euro 6.000.000; i relativi contributi per il "fitto casa" sono erogabili nella misura massima di euro 2.500 annui per studente (UPB S02.01.009).

4. Le disposizioni sulle modalità di rendicontazione dei finanziamenti regionali sul diritto allo studio, di cui all'articolo 25, comma 19, della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7 (legge finanziaria 2002), sono estese anche agli interventi in materia di formazione universitaria in favore dei consorzi e associazioni universitarie, nonché di tutti gli istituti e organismi di livello universitario che rilascino titoli aventi valore legale, riconosciuti dal Ministero dell'università e della ricerca.

5. Per l'anno 2008 i finanziamenti di cui all'articolo 19 della legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna), sono riservati alla formazione del personale docente delle scuole di ogni ordine e grado per l'insegnamento della lingua sarda (UPB S03.02.001).

6. Una quota dello stanziamento annuale di cui alla UPB S03.02.003 (cap. SC03.0270, SC03.0277, SC03.0278), nella misura del 20 per cento, è destinata alla copertura delle spese di avvio degli interventi previsti dall'articolo 8 della legge regionale 3 luglio 1998, n. 22 (Interventi della Regione a sostegno dell'editoria locale, dell'informazione e disciplina della pubblicità istituzionale e abrogazione delle leggi regionali n. 35 del 1952 e n. 11 del 1953), da realizzarsi nell'anno successivo.

7. Le attività finanziate ai sensi dell'articolo 20 della legge regionale 20 settembre 2006 n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura), possono essere realizzate nell'anno successivo a quello del relativo stanziamento nel bilancio (UPB S03.02.005).

8. Le attività finanziate nell'anno 2007 ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettere r), s) e u) della legge regionale n. 14 del 2006, possono essere realizzate entro il 31 dicembre 2008 (UPB S03.02.005).

9. Nelle more dell'approvazione del Piano regionale per i beni culturali, istituti e luoghi della cultura, previsto dall'articolo 7 della legge regionale n. 14 del 2006, e comunque non oltre il 31 dicembre 2008, sono prorogate le disposizioni di cui all'articolo 28 della legge regionale n. 2 del 2007; per tali finalità gli stanziamenti di cui al comma 3 dell'articolo 28 delle legge regionale n. 2 del 2007, non utilizzati nell'esercizio 2007, sono conservati in conto residui per essere destinati ad assicurare la continuità dei servizi relativi alla gestione del patrimonio culturale di cui al comma 7 dell'articolo 23 della legge regionale n. 4 del 2006.

10. Al comma 4 dell'articolo 20 della legge regionale n. 14 del 2006 le parole: "... entro quindici mesi" sono sostituite da: "venti mesi".

11. Dopo il comma 5 dell'articolo 20 della legge regionale n. 14 del 2006 è aggiunto il seguente:
"5 bis. A favore degli enti e istituzioni culturali e scientifiche di cui al comma 1, beneficiari dei contributi, può essere disposta, su presentazione di fideiussione bancaria o di polizza fideiussoria assicurativa, di importo corrispondente, l'erogazione di un'anticipazione finanziaria nella misura massima dell'80 per cento del contributo concesso.".

12. E' istituita l'Agenzia regionale denominata "Patrimonio culturale - Sardegna" con funzioni di sostegno alla programmazione, indirizzo coordinamento e vigilanza dei beni culturali, degli istituti e dei luoghi della cultura. L'Agenzia, attraverso opportune azioni e direttive, esercita compiti di coordinamento finalizzati a una gestione efficiente e unitaria del patrimonio culturale della Sardegna. L'Agenzia è regolata da apposito statuto ed è soggetta alle disposizioni della legge regionale n. 31 del 1998; la relativa spesa è valutata in euro 100.000 (UPB S03.01.003).

13. Nella lettera c) del comma 2 dell'articolo 25 della legge regionale n. 26 del 1997, sono soppresse le parole: "da usufruire nelle università sarde o presso altre istituzioni scolastiche della Sardegna.".

14. Nella legge regionale 20 settembre 2006, n. 15 (Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna), sono apportate le seguenti modifiche:

a) nel comma 2 dell'articolo 2 sono soppresse le parole: "come socio di maggioranza";

b) dopo il comma 8 dell'articolo 22 è aggiunto il seguente:
"8 bis. Ai componenti esterni della Consulta sono riconosciuti i rimborsi spesa ai sensi della legge regionale 22 giugno 1987, n. 27.".

15. E' autorizzato, nell'anno 2008, lo stanziamento di euro 250.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore della società IGEA per la realizzazione di un archivio storico del settore minerario, unificato col Comune di Iglesias (UPB S03.01.005).

16. E' autorizzata la spesa di euro 50.000, nell'anno 2008, per la predisposizione di un programma di interventi, attività e manifestazioni inerenti l'organizzazione delle celebrazioni relative al 60° anniversario dell'emanazione dello Statuto speciale per la Sardegna; il programma è approvato con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione (UPB S01.03.006).

17. Le disposizioni di cui all'articolo 12, comma 6, della legge regionale n. 4 del 2004, si applicano anche per gli interventi di cui alla legge regionale 21 aprile 1955, n. 7 (Provvedimenti per manifestazioni, propaganda e opere turistiche), a partire dall'anno finanziario 2007.

18. Nella lettera a) del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale n. 2 del 2007, dopo le parole: "oneri espropriativi" sono aggiunte le seguenti: "e per l'acquisto".

19. A favore delle attività sportive sono autorizzati i seguenti interventi:

a) la concessione di un contributo straordinario di euro 210.000 per l'anno 2008 e di euro 90.000 per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, a favore della commissione organizzatrice regionale per l'organizzazione dei Giochi sportivi studenteschi e delle relative manifestazioni collaterali, di cui euro 120.000 nel 2008 per i Campionati mondiali studenteschi di pallavolo (UPB S05.04.001);

b) a valere sulle disponibilità recate dal capitolo SC05.0856, una quota non inferiore ad euro 100.000 è destinata alle società sportive isolane per la diffusione della pratica sportiva non agonistica dei disabili intellettivi attraverso le associazioni benemerite riconosciute dal CONI (UPB S05.04.001);

c) la concessione di un contributo di euro 120.000 per l'anno 2008, a favore del Comitato regionale del CONI per la partecipazione della rappresentativa della Sardegna alla manifestazione sportiva internazionale denominata "Jeux des Iles" (UPB S05.04.001);

d) la concessione di un contributo di euro 50.000, per l'anno 2008, a favore della sezione sarda del Comitato italiano paralimpico per l'organizzazione delle paralimpiadi regionali sarde (UPB S05.04.001);

e) a valere sulle disponibilità recate dall'UPB SC05.04.001 una quota pari ad euro 150.000 è destinata al Campionato italiano delle regioni per la pallavolo giovanile patrocinata dalla Federazione nazionale pallavolo;

f) la concessione di un contributo di euro 100.000, per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, a favore della Scuola regionale dello sport per l'alta formazione degli operatori sportivi (UPB S05.04.001).

20. Nella lettera e) dell'articolo 80 della legge regionale n. 9 del 2006, il riferimento all'articolo 11 è sostituito da: "11 bis".

21. E' autorizzato, nell'anno 2008, lo stanziamento di euro 100.000 quale contributo per le spese della manifestazione di beatificazione di suor Nicoli a favore della Congregazione Figlie della carità di San Vincenzo de Paoli di Cagliari (UPB S01.03.007).

Emendamento soppressivo totale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

L'articolo 4 è soppresso. (79)

Emendamento soppressivo parziale Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano - Gallus - La Spisa - Artizzu - Randazzo Alberto - Capelli - Ladu - Randazzo Vittorio - Contu - Diana - Licandro - Liori

Articolo 4

All'articolo 4, comma 1, lettera a), secondo capoverso, la parola "autonome" è soppressa. (801)

Emendamento soppressivo parziale Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano - Gallus - La Spisa - Artizzu - Randazzo Alberto - Capelli - Ladu - Randazzo Vittorio - Contu - Diana - Licandro - Liori

Articolo 4

All'articolo 4, comma 1, lettera a), terzo capoverso, la parola "pubbliche" è soppressa. (802)

Emendamento soppressivo parziale Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano - Gallus - La Spisa - Artizzu - Randazzo Alberto - Capelli - Ladu - Randazzo Vittorio - Contu - Diana - Licandro - Liori

Articolo 4

All'articolo 4, comma 1, lettera a), quarto capoverso, le parole "in comodato" sono soppresse. (806)

Emendamento soppressivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Licandro - Rassu

Articolo 4

Il punto c) del comma 1 dell'articolo 4, è soppresso.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S02.01.008

euro 15.000

In aumento

euro 15.000

nelle poste dell'allegata tab. A) della legge finanziaria - FNOL. (365)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Nel comma 1, la lettera f) è soppressa. (84)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

La lettera g) del comma 1 è soppressa. (85)

Emendamento soppressivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Amadu - Cherchi Oscar

Articolo 4

Il comma 5 dell'articolo 4, è soppresso. (372)

Emendamento soppressivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Petrini - Amadu

Articolo 4

Il comma 6 dell'articolo 4, è soppresso. (371)

Emendamento soppressivo parziale Giunta Regionale

Articolo 4

Nel comma 9 l'espressione dopo il punto e virgola da "per tali finalità ..." sino a "n. 4 del 2006" è soppressa. (887)

Emendamento soppressivo parziale Marracini - Lai Renato - Pittalis

Articolo 4

All'articolo 4 il comma 10 è soppresso. (426)

Emendamento soppressivo parziale Marracini - Pittalis - Lai Renato

Articolo 4

Il comma 11 dell'articolo 4 è soppresso. (423)

Emendamento soppressivo parziale Balia - Masia

Articolo 4

All'articolo 4, il comma 11 è soppresso. (252)

Emendamento soppressivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Petrini - Pileri

Articolo 4

Il comma 12 dell'articolo 4, è soppresso.

La cifra di euro 100.00 di cui all'UPB S03.01.003 viene trasferita nei fondi previsti per l'allegata tabella A di cui all'UPB S08.01.002. (376)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Il comma 12 è soppresso. (86)

Emendamento soppressivo parziale Caligaris

Articolo 4

Il comma 12 è abrogato. (286)

Emendamento soppressivo parziale Vargiu - Pisano - Dedoni - Cassano - Gallus - La Spisa - Artizzu - Randazzo Alberto - Capelli - Ladu - Randazzo Vittorio - Contu - Diana - Licandro - Liori

Articolo 4

All'articolo 4, il comma 12 è soppresso. (803)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Il comma 13 è soppresso. (87)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Il comma 14 è soppresso. (88)

Emendamento soppressivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

La lettera a) del comma 14 è soppressa. (89)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Licandro - Petrini

Articolo 4

Nel punto a) del comma 1 dell'articolo 4, la cifra di euro 33.000.000 è rideterminata in euro 43.000.000; conseguentemente le cifre di euro 20.000.000, 3.000.000 e 10.000.000 sono rideterminate in euro 25.000.000 (UPB S02.01.001), 5.000.000 (UPB S02.01.004) e 13.000.000 (UPB S02.01.006) per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011.

Ai maggiori oneri finanziari si provvede mediante riduzione delle voci della tabella A della legge finanziaria - FNOL (UPB S08.01.002). (363)

Emendamento modificativo Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio

Articolo 4

Al comma 1 lettera a) la somma di euro 33.000.000 è rideterminata in euro 35.000.000 ed è aggiunto il seguente capoverso:

• quanto a euro 2.000.000 per la concessione di contributi alle scuole pubbliche secondarie di secondo grado per favorire la realizzazione, organizzazione e aggiornamento delle biblioteche scolastiche. La giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente, definisce i criteri e le priorità per l'attuazione degli interventi.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.03.002 - Fondo Promozione e Pubblicità istituzionale

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000

In aumento

UPB S02.01.007

Anno 2008 euro 2.000.000

Anno 2009 euro 2.000.000

Anno 2010 euro 2.000.000. (200)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Al comma 1, lettera a), punto secondo, le parole "euro 3.000.000" sono sostituite con "euro 6.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (80)

Emendamento sostitutivo parziale Pileri - Petrini - Cherchi Oscar - Licandro - La Spisa - Rassu - Amadu - Lombardo - Sanjust - Contu

Articolo 4

Il comma 1, lett. b, dell'articolo 4 è così sostituito:

b) La dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate di cui alla legge regionale n. 1 del 2006, in cui confluisce l'intervento regionale a favore dell'associazione per la libera università nuorese (AILUN), è determinato per l'anno 2008 in euro 8.500.000, la ripartizione del predetto fondo provvede la giunta regionale, su proposta dell'assessore competente in materia di istruzione (UPS S02.01.009).

Ad integrazione delle assegnazioni del 2007 per le sedi decentrate sì prende come riferimento la percentuale pari al 92% dei fondi richiesti e assegnati all'università della città di Nuoro, si prevede la compensazione delle seguenti somme per l'anno 2007:

116.000 università città di Tempio Pausania;

130.000 università città di Olbia;

63.000 università città di Oristano;

156.000 università città di Iglesias. (23)

Emendamento sostitutivo parziale Pileri - Petrini - Cherchi Oscar - Licandro - La Spisa - Rassu - Amadu - Lombardo - Sanjust - Contu

Articolo 4

Nel comma 1, lett. b) si sostituisce la somma di euro 4.000.000 con la somma di euro 8.500.000. (27)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Nel comma 1, lettera b), le parole "euro 4.000.000" sono sostituite con "euro 8.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (81)

Emendamento sostitutivo parziale Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio

Articolo 4

Alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 4 lo stanziamento di euro 4.000.000 è rideterminato in euro 8.000.000.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S01.03.002 - Fondo Promozione e Pubblicità istituzionale

Anno 2008 euro 4.000.000

In aumento

UPB S02.01.009

Anno 2008 euro 4.000.000. (178)

Emendamento sostitutivo parziale Lai Renato - Marracini - Pittalis - Uggias

Articolo 4

Al comma 1, lettera b) sostituire l'importo euro 4.000.000 con euro 8.000.000. (264)

Emendamento sostitutivo parziale Balia - Masia

Articolo 4

All'articolo 4 la lettera b) del comma 1 è così sostituita:

"la dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate di cui alla legge regionale n. i del 2006 è determinata per l'anno 2008 in euro 7.000.000; alla ripartizione del suddetto fondo provvede la Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di istruzione (UPB S02.01.009).

COPERTURA FINANZIARIA

FNOL voce 3 tab. A (3.000.000)

In aumento UPB S02.01.009. (245)

Emendamento sostitutivo parziale Uras - Lanzi - Serra - Cugini - Davoli - Fadda - Licheri - Pisu

Articolo 4

All'articolo 4 comma 1 lett. b è sostituita come segue:

La dotazione finanziaria a favore delle sedi universitarie decentrate di cui alla legge regionale 1, del 2006, è determinata per l'anno 2008 in euro 7 milioni; alla ripartizione provvede la Giunta regionale. A tal fine è ridotto di tre milioni lo stanziamento di cui alla successiva lett. c del medesimo comma. (937)

Emendamento sostitutivo parziale Cucca - Biancu - Cherchi Silvio - Sabatini - Cuccu Giuseppe

Articolo 4

Al comma 1 sono apportate le seguenti modifiche:

- Nella lettera b) le parole "euro 4.000.000" sono sostituite da" euro 6.000.000";

- Nella lettera c) le parole "euro 6.000.000" sono sostituite da "euro 4.000.000". (526)

Emendamento agli emendamenti numero 245, 937, 526 sostitutivo parziale Giunta regionale

Articolo 4

Nel comma 1, l'importo di cui alla lett. b) di euro 4.000.000 è sostituito con quello di euro 5.250.000.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.009 euro 1.250.000

In diminuzione

UPB S03.01.006 euro 600.000

UPB S03.01.003 euro 650.000. (968)

Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 968 e 937 Giunta regionale

Articolo 4

Nel comma 1 l'importo di cui alla lett. b) di euro 4.000.000 è sostituito con quello di euro 6.000.000, e quello di euro 6.000.000 di cui alla lett. d) è sostituito con quello di euro 4.000.000. (969)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Licandro - Petrini

Articolo 4

Nel punto b) del comma 1 dell'articolo 4, la cifra di euro 4.000.000 è rideterminata in euro 6.000.000 (UPB S02.01.009).

Ai maggiori oneri finanziari si provvede mediante riduzione delle voci della tabella A della legge finanziaria - FNOL (UPB S08.01.002). (364)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Licandro - Amadu

Articolo 4

Nel punto d) del comma 1 dell'articolo 4, la cifra di euro 6.000.000 è rideterminata in euro 4.000.000 (UPB S02.01.009) per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011.

Agli oneri finanziari sì provvede mediante impinguamento delle voci della tabella A della legge finanziaria - FNOL (UPB S08.01.002). (366)

Emendamento sostitutivo parziale Balia - Masia

Articolo 4

Le parole "di euro 6.000.000" sono sostituite con le seguenti: "di euro 3.000.000".

COPERTURA FINANZIARIA

Risparmio al FNOL - Voce 3 tabella A. (244)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Nel comma 1, lettera d), le parole "euro 6.000.000" sono sostituite con "euro 2.000.000". (82)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Licandro - Cherchi Oscar

Articolo 4

Nel punto e) del comma 1 dell'articolo 4, la cifra di euro 1.000.000 è rideterminata in euro 3.000.000 (UPB S02.01.009) per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011.

Ai maggiori oneri finanziari si provvede mediante riduzione delle voci della tabella A della legge finanziaria - FNOL (UPB S08.01.002). (367)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Licandro - Rassu

Articolo 4

Nel punto h) del comma 1 dell'articolo 4, la cifra di euro 400.000 è rideterminata in euro 1.000.000 a valere sull'UPB S02.01.013.

Ai maggiori oneri finanziari si provvede mediante riduzione delle voci della tabella A della legge finanziaria - FNOL (UPB S08.01.002). (368)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Licandro - Amadu

Articolo 4

Nel punto i) del comma 1 dell'articolo 4, la cifra di euro 5.000.000 è rideterminata in euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 a valere sull'UPB S02.01.004.

Ai maggiori oneri finanziari si provvede mediante riduzione delle voci della tabella A della legge finanziaria - FNOL. (369)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Nel comma 16, le parole "euro 50.000" sono sostituite con "euro 150.000".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (90)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Il comma 18 è sostituito dal seguente:

"18. Nella lettera a) del comma 1 dell'articolo 28 della L.R. 29 maggio 2007, n. 2, le parole 'degli oneri espropriativi' sono sostituite con 'dell''acquisto'".(92)

Emendamento sostitutivo parziale Contu - Sanjust - La Spisa - Rassu - Petrini

Articolo 4

Nel comma 19 dell'articolo 4, nella lettera a) la cifra di euro 210.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, è rideterminata in euro 300.000 (UPB S05.04.001).

Ai maggiori oneri finanziari si provvede mediante riduzione delle voci della tabella A) della legge finanziaria - FNOL. (375)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Nel comma 19, lettera b) le parole "euro 100.000" sono sostituite con "euro 200.000".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (93)

Emendamento sostitutivo parziale Petrini - Lai Renato - Uggias - Maninchedda - Murgioni - Pacifico - Rassu - Contu - Pileri - Randazzo Vittorio - Randazzo Alberto - Lombardo - Cherchi Oscar - Serra - Lanzi - Cugini - Cherchi Silvio - Licheri - La Spisa - Biancu - Sabatini - Ibba - Capelli - Sanjust - Licandro - Cuccu Franco Ignazio - Sanna Simonetta - Caligaris - Cocco - Corrias - Cachia - Floris Vincenzo - Gallus - Liori - Orrù - Porcu - Diana - Vargiu - Amadu - Balia - Cuccu Giuseppe - Giagu - Moro - Uras - Cappai - Fadda - Pisu - Meloni - Gessa - Artizzu - Masia - Frau - Floris Mario - Cassano - Cerina - Pittalis - Marracini - Farigu - Dedoni - Atzeri - Ladu - Scarpa - Davoli

Articolo 4

Nell'articolo 4, comma 19, la lettera d) è così sostituita:

"d) la concessione di un contributo di euro 250.000, per l'anno 2008, nella misura di euro 50.000 a favore della sezione sarda del Comitato italiano paralimpico per l'organizzazione delle paralimpiadi regionali sarde, e di euro 200.000 a favore dell'Associazione sportiva dilettantistica ONLUS SA.SPO Cagliari per l'organizzazione della 31ª edizione dei campionati italiani assoluti di atletica leggera per atleti con disabilità fisica e sensoriale (UPB S05.04,001 e corrispondente diminuzione delle somme della tabella A della legge finanziaria - FNOL)". (29)

Emendamento all'emendamento numero 29 sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Le parole "a favore dell'Associazione sportiva dilettantistica ONLUS SA.SPO Cagliari per l'organizzazione della 31a edizione dei campionati italiani assoluti di atletica leggera per atleti con disabilità fisica e sensoriale" sono sostituite con "per l'organizzazione della 31a edizione dei campionati italiani assoluti di atletica leggera per atleti con disabilità fisica e sensoriale, patrocinati dal Comitato Italiano Paralimpico". (962)

Emendamento sostitutivo parziale Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Nel comma 19, lettera d) le parole "euro 50.000" sono sostituite con "euro 100.000".

COPERTURA FINANZIARIA

Fondo nuovi oneri legislativi. (94)

Emendamento aggiuntivo Cuccu Giuseppe - Cocco - Cucca - Biancu - Sabatini

Articolo 4

Nel comma 1 lettera a) dopo le parole: "la dispersione scolastica" inserire le parole "per favorire il diritto allo studio degli studenti disabili". (514)

Emendamento aggiuntivo Balia - Masia

Articolo 4

Dopo le parole "della legge regionale n. 2 del 2007" sono aggiunte le seguenti:

"Il 70% delle risorse deve essere riservato ad interventi volti a favorire la qualità dell'insegnamento per contrastare la dispersione scolastica nelle fasi di criticità del percorso dell'obbligo di istruzione nelle fasi di criticità del percorso dell'obbligo di istruzione". (243)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 4

Nel comma 1 dopo la lett. a) è inserita la seguente:

a bis) In ottemperanza al dettato costituzionale di cui all'articolo 34, al fine di rendere efficace il diritto allo studio dei capaci e meritevoli a raggiungere i gradi più alti degli studi, è autorizzata, nell'anno 2008 la spesa di euro 10.000.000 e per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 la spesa di euro 15.000.000, da investire per la crescita del capitale umano in quanto risorsa fondamentale per uno sviluppo duraturo e sostenibile ed in particolare per superare le carenze delle competenze in materie tecnico-scientifiche mediante la concessione di "assegni di merito". Tali assegni, di importo annuo per tutta la durata del corso di studi sino ad euro 6.000, sono erogati, tramite gli ERSU di Cagliari e Sassari, a favore di studenti nuovi iscritti o frequentanti corsi di laurea ad indirizzo tecnico-scientifico. Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di istruzione e deve tener conto, nell'individuazione dei criteri e delle modalità di erogazione, tra l'altro, dello status dello studente di "in sede" o "fuori sede", della votazione conseguita nel diploma di scuola media superiore o della votazione media degli esami e della regolarità del percorso di studi (U.P.B. S02.01.009).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.009

Anno 2008 euro 10.000.000

Anno 2009 euro 15.000.000

Anno 2010 euro 15.000.000

Anno 2011 euro 15.000.000

UPB E361.003

Anno 2008 euro 10.000.000

In diminuzione

UPB S05.01.001

Anno 2009 euro 15.000.000

UPB S08.02.002

Anno 2010 euro 15.000.000

Anno 2011 euro 15.000.000. (885)

Emendamento all'emendamento numero 885 sostitutivo totale Caligaris - Balia - Ibba - Masia

Articolo 4

L'emendamento 247 è così modificato:

Dopo le parole "scuole di specializzazione" sono aggiunte le seguenti: "delle Università di Cagliari e Sassari nelle aree disciplinari previste per l'accesso ai profili professionali compresi nei ruoli sanitari del personale laureato non medico e sono erogati entro il 31 dicembre di ogni anno alle Università di Cagliari e Sassari con le modalità di cui alla legge regionale n. 5 del 1992.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.04.009 - Progetti di ricerca e borse di studio finalizzate all'istruzione e alla cooperazione

Anno 2008 euro 600.000

Anno 2009 euro 600.000

Anno 2010 euro 600.000

Anno 2011 euro 600.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 600.000

Anno 2009 euro 600.000

Anno 2010 euro 600.000

Anno 2011 euro 600.000

mediante riduzione delle seguenti riserve della Tabella A allegata alla legge finanziaria.

1) voce 2 anno 2008 euro 600.000

2) voce 3 anno 2009 euro 600.000

anno 2010 euro 600.000

anno 2011 euro 600.000. (963)

Emendamento all'emendamento numero 885 sostitutivo totale Caligaris - Balia - Ibba - Masia

Articolo 4

Nel comma 1 dopo la lett. a) è inserita la seguente:

a bis) In ottemperanza al dettato di cui all'articolo 34 della Costituzione, al fine di rendere efficace il diritto dei capaci e meritevoli privi di mezzi di raggiungere i gradi più alti degli studi, è autorizzata, nell'anno 2008 la spesa di euro 10.000.000,00 e, per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, la spesa di euro 15 milioni, da investire per la crescita del capitale umano in quanto risorsa fondamentale per uno sviluppo duraturo e sostenibile mediante la concessione di "assegni di merito". Tali assegni, di importo annuo per tutta la durata del corso di studi sino a 6.000 euro, sono erogati, tramite gli ERSU di Cagliari e Sassari, a favore di studenti nuovi iscritti o frequentanti corsi di laurea. Il relativo programma d'intervento, previo parere della Commissione consiliare "Diritto allo Studio", è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di istruzione e deve tenere conto, nell'individuazione dei criteri e delle modalità di erogazione, tra l'altro, dello status dello studente, se si "in sede" o "fuori sede", della votazione conseguita all'esame conclusivo del corso di studi superiori o di quella media degli esami universitari e della regolarità del percorso di studi (U.P.B. S02.01.009).

COPERTURA FINANZIARIA

UPB E361.003

Anno 2008 euro 10.000.000

In aumento

UPB S02.01.009

Anno 2008 euro 10.000.000

Anno 2009 euro 15.000.000

Anno 2010 euro 15.000.000

Anno 2011 euro 15.000.000

In diminuzione

UPB S05.01.001 Anno 2009 euro 15.000.000

UPB S08.02.002 Anno 2010 euro 15.000.000

UPB S05.01.001 Anno 2011 euro 15.000.000. (965)

Emendamento all'emendamento numero 885 aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 4

Nel comma 1 dopo la lett. a) è inserita la seguente:

a bis) In ottemperanza al dettato di cui all'articolo 34 della Costituzione, al fine di rendere efficace il diritto allo studio dei capaci e meritevoli a raggiungere i gradi più alti degli studi, è autorizzata, nell'anno 2008 la spesa di euro 10.000.000 e, per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 la spesa di euro 15.000.000, da investire per la crescita del capitale umano in quanto risorsa fondamentale per uno sviluppo duraturo e sostenibile e prioritariamente per superare le carenze delle competenze in materie tecnico-scientifiche mediante la concessione di "assegni di merito". Tali assegni, di importo annuo per tutta la durata del corso di studi sino ad euro 6.000, sono erogati a favore di studenti, figli di genitori residenti in Sardegna da almeno cinque anni, nuovi iscritti o frequentanti corsi di laurea nelle facoltà aventi sede nel territorio nazionale. Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di istruzione e deve tener conto, nell'individuazione dei criteri e delle modalità di erogazione, tra l'altro, dello status dello studente di "in sede" o "fuori sede", delle condizioni reddituali, della votazione conseguita nel diploma di scuola media superiore o della votazione media degli esami e della regolarità del percorso di studi (U.P.B. S02.01.009).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.009

Anno 2008 euro 10.000.000

Anno 2009 euro 15.000.000

Anno 2010 euro 15.000.000

Anno 2011 euro 15.000.000

In diminuzione

UPB S05.01.001 Anno 2009 euro 15.000.000

UPB S08.02.002 Anno 2010 euro 15.000.000

UPB S05.01.001 Anno 2011 euro 15.000.000. (967)

Emendamento Aggiuntivo Lai Renato - Marracini - Pittalis - Uggias

Articolo 4

All'articolo 4, al comma 1, alla fine della lettera b) sono aggiunte le seguenti parole: "Nella ripartizione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate di cui alla legge regionale n. 1 del 2006, alla sede decentrata di Tempio Pausania è attribuita la risorsa di euro 577.000 di cui euro 185.000 ad integrazione della assegnazione del 2007 e di euro 392.000 per l'anno 2008".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.009

Anno 2008 euro 4.000.000

Anno 2009 euro 4.000.000

In diminuzione

FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 4.000.000

Anno 2009 euro 4.000.000. (258)

Emendamento aggiuntivo Lai Renato - Marracini - Pittalis - Uggias

Articolo 4

All'articolo 4, al comma 1, alla fine della lettera b) sono aggiunte le seguenti parole: "Nella ripartizione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate di cui alla legge regionale n. 1 del 2006, alla sede decentrata di Olbia è attribuita la risorsa di euro 663.000 di cui euro 153.000 ad integrazione della assegnazione del 2007 e di euro 510.000 per l'anno 2008".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.009

Anno 2008 euro 4.000.000

Anno 2009 euro 4.000.000

In diminuzione

FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 4.000.000

Anno 2009 euro 4.000.000. (259)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio

Articolo 4

Dopo la lettera b) del comma 1 dell'articolo 4 è aggiunta la seguente:

b1) Entro 120 giorni dall'approvazione della presente legge, la Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di istruzione presenta al Consiglio regionale un disegno di legge indirizzato alla razionalizzazione delle sedi universitarie decentrate riconosciute dalla Regione autonoma della Sardegna. (189)

Emendamento di sintesi agli emendamenti numero 23, 27, 81, 178, 264, 245, 937, 526, 364, 189 Cucca - Balia - Barracciu - Biancu - Cachia - Capelli - Cerina - Cerchi Oscar - Cherchi Silvio - Contu - Corrias - Davoli - Dedoni - Diana - Farigu - Floris - Marracini - Marrocu - Porcu - Randazzo Alberto - Sabatini - Salis - Sanna Simonetta - Sanjust -Scarpa - Serra - Uras - Vargiu - Atzeri - Pittalis - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Cappai - Bruno - Pirisi - Sanna Alberto - Corda - Uggias - Cassano - Petrini - Sanna Francesco - Rassu - Giorico

Articolo 4

La lettera b) è così sostituita:

La dotazione del fondo a favore delle sedi universitarie decentrate di cui alla legge regionale n. 1 del 2006 è determinata per l'anno 2008 in euro 6.000.000; alla ripartizione del predetto fondo provvede, verificate le effettive esigenze, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di istruzione, in modo da assicurare la prosecuzione ed il completamento dei corsi già avviati.

Entro 90 giorni dall'approvazione della presente legge, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente e previa convocazione di una conferenza di servizi, sottoscriverà un'intesa con le Università di Cagliari e Sassari diretta alla razionalizzazione dell'offerta formativa del sistema universitario della Sardegna, ivi compreso quello dei corsi decentrati.

Parimenti saranno proseguiti e completati i corsi avviati presso la sede suburbana di Alghero, i cui costi gravano sul fondo per l'Ateneo di Sassari.

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali sussiste l'obbligo di pagare

Anno 2008 euro 2.000.000

In aumento

UPB S02.01.009 - Formazione universitaria

Anno 2008 euro 2.000.000. (970)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu

Articolo 4

Dopo la lettera c) del comma 1 dell'articolo 4 è aggiunta la seguente lettera:

La concessione di un contributo valutato in annui euro 35.000 a favore della cooperativa sociale Quattro Mori Soccorso - ONLUS - per l'organizzazione dei corsi di formazione a favore degli operatori tecnici delle società sportive agonistiche e non agonistiche per l'acquisizione delle tecniche di soccorso rianimatore, la gestione delle prime fasi delle situazioni di emergenza e l'acquisto e l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.001 - Interventi a favore dello sporto

Anno 2008 euro 35.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 35.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (542)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Nella lettera d) del comma 1, dubito dopo le parole "dell'Assessore competente in materia di istruzione" sono aggiunte le seguenti: "e sottoposto al parere della competente commissione consiliare". (83)

Emendamento aggiuntivo Marracini - Pittalis - Lai Renato

Articolo 4

Art. 4 al comma 1 lettera d) dopo le parole "riforma europea" aggiungere le seguenti:

La Regione finanzia progetti di ricerca, monografie e riviste a carattere scientifico aventi prevalentemente riferimento alla realtà sarda.

In particolare sono oggetto di finanziamento studi e ricerche di carattere scientifico di qualsiasi natura (con esclusione della ricerca a fini industriali) compresa la pubblicazione di memorie originali,di opere di particolare valore, nonché quelle a carattere periodico.

Destinatari degli interventi sono, oltre ai soggetti privati, gli Istituti e le Società di ricerca aventi sede legale e operativa in Sardegna.

COPERTURA FINANZIARIA

La relativa spesa è così quantificata:

UPB S03.01.009

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000 (425)

Emendamento aggiuntivo Contu - Sanjust - La Spisa - Amadu - Rassu

Articolo 4

Dopo la lettera e), del comma 19, è aggiunta la seguente lettera e) bis:

"La concessione di un contributo di euro 1.000.000 a valere sull'UPB S05.04.002 - SC05.0882 per le annualità 2008, 2009 e 2010 a favore dell'Associazionismo sportivo per la realizzazione, il completamento, la ristrutturazione e l'ampliamento di impianti sportivi di base".

COPERTURA FINANZIARIA

Per gli oneri derivanti dall'applicazione del presente comma si provvede attraverso la riduzione dei fondi stanziati per il FNOL dell'allegata tabella A). (362)

Emendamento aggiuntivo Scarpa.

Articolo 4

All'articolo 4 comma 1, dopo la lettera i) è aggiunta la seguente:

i bis) la spesa di euro 1.200.000 per la concessione di borse di studio a favore degli specializzandi non medici frequentanti le Scuole di Specializzazione delle Facoltà di Medicina e Chirurgia presso le Università di Cagliari e Sassari.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

Capitolo nuova istituzione

Anno 2008 euro 1.200.000

In diminuzione

_________________

Anno 2008 euro 1.000.000. (5)

Emendamento aggiuntivo Lai Renato - Marracini - Pittalis - Uggias

Articolo 4

All'articolo 4, comma 1, dopo la lettera i) aggiungere la seguente lettera i bis):

i bis) La spesa di euro 25.000.000 a favore delle scuole dell'infanzia paritarie per le finalità di cui all'articolo 73, comma 3, della L.R. 9/2006.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S01.06.001

Anno 2008 euro 25.000.000. (269)

Emendamento aggiuntivo Marracini - Pittalis - Lai Renato

Articolo 4

Art. 4 comma 1 lettera i) dopo le parole "famiglie svantaggiate" aggiungere le seguenti:

La Regione - al fine di attivare e perseguire le politiche specificatamente destinate ai giovani - destina un finanziamento pari a euro 500.000 per la realizzazione di interventi proposti da enti locali territoriali a sostegno di progetti destinati ai giovani che abbiano come presupposto la conoscenza delle istituzioni e delle opportunità offerte dall'Unione Europea e di tutte le opportunità per i giovani nell'ambito dei contributi comunitari per la creazione ed il sostegno di autonome realtà imprenditoriali.

COPERTURA FINANZIARIA

La relativa spesa è così quantificata:

UPB S02.01.009

Anno 2008 euro 600.000

Anno 2009 euro 600.000

Anno 2010 euro 600.000. (421)

Emendamento aggiuntivo Marracini - Pittalis - Lai Renato

Articolo 4

Art. 4 comma 1 è aggiunta la seguente lettera i bis):

i bis) La Regione - al fine dell'attivazione del programma "Gioventù in Azione 2007-2013" in Sardegna e ad integrazione dei contributi concessi dalla Comunità Europea cofinanzia - nell'ambito delle competenze in materia di educazione non formale,mobilità e partecipazione attiva dei giovani all'Europa - la realizzazione di progetti presentati da Enti Locali territoriali,istituzioni,associazione,società e privati per favorire l'integrazione dei giovani nella società,incoraggiarne il loro spirito di iniziativa, far acquistar loro conoscenze capacità e competenze al di là delle strutture educative ufficiali.

COPERTURA FINANZIARIA

La relativa spesa è così quantificata:

UPB S02.01.009

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000. (422)

Emendamento aggiuntivo Lanzi - Serra - Cugini - Licheri - Fadda

Articolo 4

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1. bis. Al fine di promuovere l'innalzamento delle competenze e delle conoscenze dei lavoratori, la Regione promuove interventi a favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, anche in cassa integrazione o mobilità, che si iscrivono o riprendono gli studi, anche universitari. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alla Pubblica Istruzione approva il programma degli interventi definendo nello specifico le tipologie di intervento, i destinatari, le modalità di accesso ed erogazione dei contributi. La relativa spesa è valutata in euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010". (UPB S02.01.008).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.008

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S05.04.003

Anno 2008 euro 1.000.000

Anno 2009 euro 1.000.000

Anno 2010 euro 1.000.000

mediante riduzione dello stanziamento del cap. SC05.0911. (224)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu

Articolo 4

Dopo la lettera i) del comma 1 dell'articolo 4, è aggiunta la seguente lettera:

i bis) la spesa di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, per la concessione di contributi a favore dei comuni della Sardegna, nelle cui scuole siano stati realizzati i laboratori multimediali del progetto MARTE, perché, di concerto con le scuole, siano avviati progetti specifici per l'adeguamento tecnologico dei laboratori e la diffusione delle opportunità informatiche e didattiche da realizzarsi nelle sedi scolastiche, nell'ambito comunale e negli orari extrascolastici, a favore dei giovani a rischio di dispersione scolastica, dei disoccupati, degli anziani e delle persone svantaggiate.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.006 - Prevenzione dispersione scolastica - spese correnti

Anno 2008 euro 10.000.000

Anno 2009 euro 10.000.000

Anno 2010 euro 10.000.000

Anno 2011 euro 10.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 10.000.000

Anno 2009 euro 10.000.000

Anno 2010 euro 10.000.000

Anno 2011 euro 10.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (543)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 4

All'articolo 4, comma 1, è aggiunta la seguente lettera:

i bis) è autorizzata la spesa di euro 800.000, per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, per interventi urgenti di edilizia scolastica, il cui carattere di emergenza sia certificato dalle competenti autorità (UPB S02.01.005).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.005

Anno 2008 euro 800.000

Anno 2009 euro 800.000

Anno 2010 euro 800.000

Anno 2011 euro 800.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Anno 2008 euro 800.000

Anno 2009 euro 800.000

Anno 2010 euro 800.000

Anno 2011 euro 800.000 (886)

Emendamento aggiuntivo Balia - Masia

Articolo 4

Nell'articolo 4 dopo il comma 1 è aggiunto il seguente comma:

"1 bis). ai centri di servizio alla scolarità, istituiti dalle Amministrazioni Provinciali in base alla LR 37/1998, deve essere destinata una quota pari al 4% dei 20.000.000 di euro di cui al punto A". (241)

Emendamento aggiuntivo Balia - Masia

Articolo 4

All'articolo 4 è aggiunto il seguente comma 1 bis):

"I contributi di cui alla legge regionale 31 marzo 1992, n. 5 e successive modifiche ed integrazioni possono essere concessi anche per la frequenza delle scuole di specializzazione della facoltà di biologia;".

(alla relativa spesa si fa fronte con gli stanziamenti recati dalla UPB S02.04.010 - cap. SC02.1118). (247)

Emendamento all'emendamento numero 247 aggiuntivo Giunta regionale

Emendamento di sintesi all'emendamento numero 962 e 29

Articolo 4

A valere sui fondi di cui all'articolo 26, comma 4 della legge regionale n. 17 del 1999 è autorizzata la concessione di un contributo di euro 100.000 per l'organizzazione della 31ª edizione dei campionati italiani assoluti di atletica leggera per atleti con disabilità fisica e sensoriale, organizzati dal Comitato Italiano Paralimpico. (972)

Emendamento all'emendamento aggiuntivo numero 247 Pacifico - Balia - Masia - Barracciu - Lai Silvio - Cocco - Ibba - Lai Renato - Lanzi - Uggias

Articolo 4

L'emendamento 247 è così modificato:

Dopo le parole "scuole di specializzazione" sono aggiunte le seguenti: "delle Università di Cagliari e Sassari nelle aree disciplinari previste per l'accesso ai profili professionali compresi nei ruoli sanitari del personale laureato non medico e sono erogati entro il 31 dicembre di ogni anno alle Università di Cagliari e Sassari con le modalità di cui alla legge regionale n. 5 del 1992".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.04.009 - Progetti di ricerca e borse di studio finalizzate all'istruzione e alla cooperazione

Anno 2008 euro 600.000

Anno 2009 euro 600.000

Anno 2010 euro 600.000

Anno 2011 euro 600.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 600.000

Anno 2009 euro 600.000

Anno 2010 euro 600.000

Anno 2011 euro 600.000

mediante riduzione delle seguenti riserve della tabella A allegata alla legge finanziaria.

1) voce 2

Anno 2008 euro 600.000

2) voce 3

Anno 2009 euro 600.000

Anno 2010 euro 600.000

Anno 2011 euro 600.000. (961)

Emendamento aggiuntivo Lai Renato - Marracini

Articolo 4

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1 bis. Per le finalità previste dall'articolo 33, comma 9 della legge regionale n. 2 del 2007 è autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 25.000.000 (UPB S01.06.001 Cap. SC01.1058)."

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S01.06.001 - Trasferimento agli Enti Locali - parte corrente

Anno 2008 euro 5.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL - parte corrente

Anno 2008 euro 5.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 3 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (434)

Emendamento aggiuntivo Contu - Sanjust - La Spisa - Amadu - Rassu

Articolo 4

Nel comma 2 dell'articolo 4, dopo le parole "dalla Giunta regionale" aggiungere le parole "sentita la competente Commissione del Consiglio regionale". (370)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu

Articolo 4

Dopo il comma 2 dell'articolo 4 è aggiunto il seguente comma:

E' autorizzata la spesa di euro 50.000.000 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 per la realizzazione di un programma straordinario di edilizia scolastica per la costruzione, riattamento e messa a norma di edifici per la scuola pubblica per l'infanzia e della scuola dell'obbligo.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.005 - Investimenti a favore dell'istruzione e dell'infanzia dell'obbligo e superiore

Anno 2008 euro 50.000.000

Anno 2009 euro 50.000.000

Anno 2010 euro 50.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 50.000.000

Anno 2009 euro 50.000.000

Anno 2010 euro 50.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (564)

Emendamento aggiuntivo Ladu - Gallus - Murgioni - Contu - La Spisa

Articolo 4

Dopo il comma 5 è inserito il seguente comma 5 bis:

"E' autorizzato per l'anno 2008, lo stanziamento di euro 6.000.000 a favore del Consorzio Universitario di Nuoro per il completamento e la continuità didattica".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.02.001

Anno 2008 euro 6.000.000

In diminuzione

Tab. A) FNOL

Anno 2008 euro 6.000.000. (202)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Vargiu - Pisano - Dedoni

Articolo 4

All'articolo 4 dopo il comma 5 è aggiunto il seguente

"5bis. E' autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 25.000 per la realizzazione della terza edizione di MusicArte festa dell'aria e della note - 14 giugno 2008".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.003 - Interventi per manifestazioni e attività di spettacolo

Anno 2008 euro 25.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 25.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (788)

Emendamento aggiuntivo Balia - Masia - Atzeri

Articolo 4

All'articolo 4 è aggiunto il seguente comma 5 bis:

"è autorizzata nell'anno 2008 la spesa di euro 3.000.000 a favore dell'I.S.R.E. per il secondo stralcio funzionale di un progetto generale per il completamento del corpo superiore del fabbricato".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.01.002 - Finanziamento all'ISRE per investimenti

Anno 2008 euro 3.000.000

In diminuzione

FNOL voce 3 tabella A. (842)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - La Spisa - Capelli - Farigu - Artizzu - Ladu

Articolo 4

All'articolo 4 dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:

"6 bis. Nell'anno 2008 è autorizzata la spesa di euro 500.000 per gli interventi previsti dall'articolo 5 della legge regionale 3 luglio 1998 n. 22".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.02.003 - Interventi per promuovere e sostenere l'editoria e l'informazione

Anno 2008 euro 500.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL Parte corrente

Anno 2008 euro 500.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (941)

Emendamento aggiuntivo Sanna Simonetta - Biancu

Articolo 4

Dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:

6 bis. Al fine di contribuire a colmare lo svantaggio derivante dall'insularità e in attesa dell'elaborazione di una nuova legge sull'editoria, la Regione riconosce agli editori sardi un rimborso per le materie prime e i servizi, da erogare sulla base dei criteri previsti dalla legge regionale n. 22/1998, fissando in 6000 euro il tetto di spesa ammissibile per ciascun libro e in 10 il numero massimo di domande da presentare da ciascun editore.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.02.003

Anno 2008 euro 450.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL - Parte corrente

Anno 2008 euro 450.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 3 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (494)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu

Articolo 4

All'articolo 4 dopo il comma è aggiunto il seguente:

"7 bis. Per l'anno 2008 è autorizzato un contributo in favore del Comune di Ossi pari ad euro 150.000 per il recupero e restauro della chiesa Santa Croce".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.01.004 - Investimenti per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale

Anno 2008 euro 150.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL Parte corrente

Anno 2008 euro 150.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (42)

Emendamento aggiuntivo Rassu - Petrini - La Spisa - Contu

Articolo 4

All'articolo 4 dopo il comma 9 viene aggiunto il seguente:

"9 bis. Il comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale n. 20 del 2006 viene sostituito dal seguente:

1. In sede di prima applicazione della presente legge sono iscritti di diritto nei registri di cui all'articolo 6 tuffi coloro i quali operano professionalmente e regolarmente nel settore del turismo con specializzazioni per le quali non era istituito l'albo sotto la previdente disciplina, ovvero per le quali, pur esistendo l'albo, non si era regolarmente provveduto ad effettuare gli esami di abilitazione per l'accesso, che possano documentare esperienza di almeno tre anni anche in modo non esclusivo e continuativo di esercizio regolare e professionale nello specifico settore e ne facciano domanda entro il 30 giugno 2008 presso la competente segreteria. Entro gli stessi termini, ai fini dell'iscrizione di diritto nei registri di cui all'articolo 6, possono fare domanda coloro che hanno frequentato corsi di almeno 600 ore, comprensivi di stage formativi con esame finale di qualifica, riconosciuti dalla Regione autonoma della Sardegna e/o dal Ministero della pubblica istruzione e/o dall'Unione europea nel settore ambientale.

I requisiti per l'iscrizione di diritto devono essere posseduti al 20 giugno 2007.". (18)

Emendamento aggiuntivo Cuccu Giuseppe - Cucca - Biancu - Sabatini

Articolo 4

Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente comma:

Alla fine del comma 4° dell'articolo 12 della legge 12 del 02.08.2005 è inserito il seguente periodo:

"I Consorzi Turistici costituiti tra Comuni, già esistenti alla data della presente legge e dotati di proprio patrimonio, considerate le peculiari finalità istitutive, in deroga alle disposizioni di cui sopra, sono destinatari dei trasferimenti per l'esercizio integrato di funzioni anche esercitando in forma associata il solo servizio Turistico - Culturale". (513)

Emendamento aggiuntivo Pisu - Uras - Serra - Lanzi - Davoli - Cugini - Licheri - Fadda.

Articolo 4

All'articolo 4 è aggiunto il seguente comma 9 bis:

E' autorizzata, nell'anno 2008, la spesa di euro 100.000 per la concessione di contributi a favore della Banca del Germoplasma della Sardegna (BG-SAR), riconosciuta come struttura scientifica di riferimento in materia di protezione e conservazione in situ ed ex situ della biodiversità vegetale dall'Assessorato della Difesa Ambiente della RAS nella specifica UPB. Ai fini della necessaria copertura finanziaria si provvede con una pari riduzione (100.000 euro) sulle dotazioni di cui alla tabella B) allegata in finanziaria - punto 2). (945)

Emendamento aggiuntivo Uras - Serra - Davoli - Pisu - Lanzi - Cugini

Articolo 4

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente comma 10 bis:

Al comma 1 dell'articolo 20 della L.R. 14/2006 è apportata la seguente modifica: dopo le parole "... delle attività" aggiungere "e del funzionamento". (935)

Emendamento all'emendamento numero 935 aggiuntivo Marrocu - Barracciu - Orrù - Cucca - Corrias - Mattana - Sabatini - Biancu - Uras

Articolo 4

All'emendamento è aggiunto il seguente periodo:

Per la prosecuzione degli interventi di cui al comma 5 dell'articolo 8, della legge regionale 24 febbraio 2006, n. 1, in attuazione dell'articolo 18, comma 1, lett. b), della legge regionale 29 settembre 2006, n. 14, è autorizzata la spesa valutata in annui euro 1.200.000 (UPB S03.01.006).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.01.006 - Interventi a favore delle biblioteche - spese correnti

Anno 2008 euro 1.200.000

Anno 2009 euro 1.200.000

Anno 2010 euro 1.200.000

Anno 2011 euro 1.200.000

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali sussiste l'obbligo di pagare

Anno 2008 euro 1.200.000

UPB S05.01.001 - Spese per il servizio sanitario regionale - parte corrente

Anno 2009 euro 1.200.000

Anno 2010 euro 1.200.000

Anno 2011 euro 1.200.000. (966)

Emendamento aggiuntivo Biancu - Cucca - Sabatini

Articolo 4

Dopo il comma 11 è aggiunto il seguente comma:

11 bis. All'articolo 1 della legge regionale 21 giugno 1950 n°17 è aggiunto il seguente comma: "Tra le spese oggetto del contributo di cui al comma precedente sono comprese anche quelle relative alla accensione di polizze fideiussorie bancarie, gli interessi passivi e le spese legali.". (521)

Emendamento aggiuntivo Manca - Giagu - Sanna Simonetta - Lai Silvio - Licheri

Articolo 4

Dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:

11 bis). E' autorizzata nell'anno 2008 la concessione di un contributo di euro 2.000.000 a favore del Comune di Sassari per il completamento del teatro lirico (UPB S05.04.004).

COPERTURA FINANZIARIA

UPB S08.01.002 - FNOL - parte corrente

Anno 2008 euro 2.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (847)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 4

Nel comma 14 dopo la lettera b) sono aggiunte le seguenti lettere:

b bis) all'articolo 12 comma 3 le parole "di cui all'articolo 5" sono sostitute dalle seguenti "di cui agli articoli 5 e 6";

b ter) il comma 2 dell'articolo 26 è soppresso;

b quater) dopo l'articolo 25 è inserito il seguente:

25 bis. (Coproduzione di lungometraggi) Le risorse finanziarie destinate alla realizzazione degli interventi di cui agli articoli 7 e 8 della presente legge sono utilizzate anche per la realizzazione degli interventi di coproduzione di lungometraggi, di cui all'articolo 12, comma. (888)

Emendamento aggiuntivo Pisu - Uras - Serra - Lanzi - Licheri - Davoli - Cugini - Fadda

Articolo 4

All'articolo 4 dopo il comma 14 sono aggiunti i seguenti:

"14 bis. Le competenze di cui alla legge regionale n. 28 del 1997 trasferite alle province in esecuzione dell'articolo 79, comma 1, lettera e), della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9, sono assegnate dalla Regione direttamente ai comuni sedi di scuole civiche di musica già attive da almeno un triennio in base al programma di interventi deliberato annualmente dalla Giunta regionale.

14 ter. Lo stanziamento per gli anni scolastici 2007-2008 e 2008-2009, pari a euro 2.600.000 per l'anno 2008 e a euro 1.500.000 annui per il 2009 e successivi, grava sull'UPB S05.04.003, SC05.0904.

14 quater. La lettera e) del comma 1 dell'articolo 79 della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9, e la lettera c) del comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18, sono abrogate.

14 quinques. Per la gestione degli interventi i comuni devono attenersi alle disposizioni di cui al comma 1, lettere a) e d), dell'articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267".

COPERTURA FINANZIARIA

Riduzione FNOL punto 2). (948)

Emendamento aggiuntivo Cuccu Giuseppe - Biancu

Articolo 4

Dopo il comma 15 è aggiunto il seguente comma:

Per favorire la promozione della conoscenza della storia del popolo sardo è autorizzata la spesa di euro 500.000,00 a favore del Consorzio Turistico Sa Corona Arrubia di Villanovaforru, per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, a copertura degli oneri correnti e strutturali finalizzati alla progettazione, alla realizzazione, organizzazione e gestione di una mostra strutturata che rappresenti la storia del popolo sardo, da esporre nel territorio isolano e in tutte le regioni della comunità europea finalizzandola alla valorizzazione dell'identità culturale del popolo sardo come bene primario per le finalità della legge regionale n. 26 del 15.10.1997.

(UPB S03.02.001)

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL - parte corrente

Anno 2008 euro 500.000

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000

mediante riduzione delle seguenti voci della tab. A allegata alla legge finanziaria:

voce 2

Anno 2008 euro 500.000

voce 3

Anno 2009 euro 500.000

Anno 2010 euro 500.000

Anno 2011 euro 500.000. (532)

Emendamento all'emendamento numero 532 aggiuntivo Dedoni - Vargiu - Cassano - Pisano

Articolo 4

Al termine dell'emendamento n. 532 è aggiunto il seguente comma:

"Per favorire la promozione della conoscenza della storia del popolo sardo viene concesso nell'anno 2008 un contributo di euro 50.000 per l'organizzazione di manifestazioni sulla figura di Eleonora d'Arborea anche in occasione delle celebrazioni del centenario dell'8 marzo.".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.02.001 - Interventi per la valorizzazione della lingua e cultura sarda

Anno 2008 euro 50.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 50.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (956)

Emendamento aggiuntivo Diana - Artizzu - Liori - Moro - Sanna Matteo

Articolo 4

Alla fine del comma 16 è aggiunta la seguente frase: "e sottoposto al parere della commissione consiliare competente". (91)

Emendamento aggiuntivo Masia - Balia - Licheri - Lai Silvio - Manca - Giagu

Articolo 4

Dopo il comma 16 è aggiunto il seguente:

16 bis. A valere sulle disponibilità del capitolo SC03.0337 (UPB S03.02.005), è autorizzato lo stanziamento annuale di euro 50.000 a favore del comune di Ozieri per l'organizzazione del Premio di letteratura in lingua sarda "Città di Ozieri" e per l'attivazione ed il funzionamento del Centro di documentazione della Letteratura regionale. A tal fine la disponibilità del capitolo suddetto è incrementata di euro 50.000 per ciascuno degli anni 2008/2011. (237)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 4

All'articolo 4 dopo il comma 16 è aggiunto il seguente comma:

16 bis. E' autorizzata per l'anno 2008 la spesa di euro 30.000 per l'organizzazione della Conferenza regionale dell'informazione (UPB S03.02.003). (891)

Emendamento aggiuntivo Porcu - Salis

Articolo 4

Dopo il comma 18 dell'articolo 4 è aggiunto il seguente:

18 bis. Nella legge regionale n. 17 del 1999 sono introdotte le seguenti modifiche:

a) all'articolo 22 sono apportate le seguenti modifiche:

1. nella lettera b) del comma 2 la parola "cinque" è sostituita dalla parola "tre".

2. nella lettera c) del comma 2 il numero "50" è sostituito dal numero "25".

b) all'articolo 23 sono apportate le seguenti modifiche:

1. nel comma 1 le parole dopo "forfettari" sono soppresse.

2. il comma 2 è così sostituito:

"I contributi, nei limiti delle disponibilità di bilancio, sono erogati agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. in un'unica soluzione, ripartendo una quota pari al 30 per cento in parti uguali e per il 70 per cento tenendo conto del numero dei tesserati di ciascuna società sportiva affiliata, regolarmente iscritta all'albo regionale di cui all'articolo 9 della presente legge.".

3. nel comma 3 le parole dopo "(C.U.S.I.)" sono soppresse,

4. il comma è soppresso.

c) nel comma 1 dell'articolo 30 le parole dopo "soluzione", sono così sostituite "ripartendo una quota pari al 30 per cento in parti uguali e per il 70 per cento tenendo conto del numero dei tesserati di ciascuna società sportiva affiliata, regolarmente iscritta all'albo regionale di cui all'articolo 9 della presente legge." (813)

Emendamento aggiuntivo Gallus - Ladu - Murgioni - Contu - La Spisa

Articolo 4

Dopo la lettera e) del comma 19 è aggiunta la seguente lettera:

"e bis) La concessione di un contributo di euro 1.500.000 al comune di Ghilarza per il completamento dell'impianto polivalente all'aperto per lo svolgimento dell'attività sportiva di base e dilettantistica".

A valere sull'UPB S05.04.002 e relativa diminuzione delle poste contenute nella tab. A) FNOL della legge finanziaria. (216)

Emendamento aggiuntivo Contu - Sanjust - La Spisa - Petrini - Pileri

Articolo 4

Dopo la lettera e), del comma 19, è aggiunta la seguente lettera e) bis:

"La concessione di un contributo di euro 1.000.000 a valere sull'UPB S05.04.002 - SC05.0882 per le annualità 2008, 2009 e 2010 a favore dell'Associazionismo sportivo per la realizzazione, il completamento, la ristrutturazione e l'ampliamento di impianti sportivi di base".

COPERTURA FINANZIARIA

Per gli oneri derivanti dall'applicazione del presente comma si provvede attraverso la riduzione dei fondi stanziati per il FNOL dell'allegata tabella A). (358)

Emendamento aggiuntivo Lanzi - Serra - Cugini - Licheri - Fadda

Articolo 4

Al comma 19, dopo la lettera f), è aggiunta la seguente:

f bis) la concessione di un contributo di euro 150.000, per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 a favore degli enti di promozione sportiva per lo sviluppo dello sport di cittadinanza. (UPB S05.04.001).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.001

Anno 2008 euro 150.000

Anno 2009 euro 150.000

Anno 2010 euro 150.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 150.000

Anno 2009 euro 150.000

Anno 2010 euro 150.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 per le risorse relative all'annualità 2008 e alla voce 3 per l'annualità 2009 e 2010. (225)

Emendamento aggiuntivo Lai Renato - Marracini - Pittalis - Uggias

Articolo 4

Nel comma 19 dopo la lettera f) è aggiunta la seguente:

f bis): la concessione di un contributo di euro 2.000.000, per l'anno 2008 a favore del comune di Olbia per la realizzazione di un centro sportivo polivalente (UPB S05.04.002).

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.002 - Interventi a favore dello sport - Investimenti

Anno 2008 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 2.000.000

mediante riduzione del capitolo SC01.0628. (275)

Emendamento aggiuntivo Lai Renato - Marracini - Pittalis

Articolo 4

Nel comma 19 dopo la lettera f) è aggiunta la seguente:

f bis) la concessione di un contributo di euro 2.000.000, per l'anno 2008, a favore del Comune di Olbia per la realizzazione di un centro sportivo polivalente (UPB S05.04.002);

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.002 - Interventi a favore dello sport - Investimenti

Anno 2008 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 2.000.000

mediante riduzione del capitolo SC01.0628. (433)

Emendamento aggiuntivo Lanzi - Serra - Cugini - Licheri - Fadda

Articolo 4

Al comma 19, dopo la lettera f), aggiunta la seguente:

f bis) la concessione di un contributo di euro 50.000, per l'anno 2008, a favore dei Comitati Regionali degli Enti di Promozione sportiva riconosciuti dal Coni per l'organizzazione in Sardegna delle Finali Nazionali relative alle loro attività sportiva. (UPB S05.04.001)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.001

Anno 2008 euro 50.000

In diminuzione

UPB S01.03.007

Anno 2008 euro 50.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 1, per le risorse relative all'annualità 2008. SC01.0576. (295)

Emendamento aggiuntivo Scarpa

Articolo 4

All'articolo 4, comma 19, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente lettera:

"f bis) valere sulla disponibilità recate dal capitolo SC05.0856 una quota non inferiore ad euro 50.000 è destinata a favore dei cittadini sardi affetti da disabilità intellettiva relazionale, X-fragile, autismo, patologie ad esso correlate o altre sindromi rare, per il rimborso di tutte le spese sostenute dagli stessi cittadini e dai loro accompagnatori per la partecipazione alle attività sportive di atletica leggera, che si svolgano anche al di fuori dal territorio regionale, nel contesto del "Progetto Filippide - marchio di impresa registrato dell' associazione Sport e Società", affiliata dal 1983 al CIP - Comitato Italiano Paraolimpico". (4)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Dedoni - Vargiu

Articolo 4

All'articolo 4 comma 19 dopo la lettera f) è aggiunta la seguente:

"f bis) la concessione di un contributo di euro 2.000.000 per la sponsorizzazione di squadre professionistiche (Torres, Nuorese, Olbia, Dinamo) in attuazione delle disposizioni previste dall'articolo 31 comma 6 della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 e successive modifiche".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S01.03.002 - Promozione e pubblicità istituzionale

Anno 2008 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 2.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella A allegata alla legge finanziaria. (43)

Emendamento aggiuntivo Pisano - Cassano - Dedoni - Vargiu

Articolo 4

Dopo il comma 19 dell'articolo 4 è inserito il seguente comma:

E' autorizzata per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 la spesa di euro 25.000.000 per il finanziamento di un piano di interventi a favore dei Comuni della Sardegna per il completamento, ampliamento, la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi di base ai sensi della legge regionale n. 17 del 1999.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.002 - Interventi a favore dello sport - investimenti

Anno 2008 euro 25.000.000

Anno 2009 euro 25.000.000

Anno 2010 euro 25.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 25.000.000

Anno 2009 euro 25.000.000

Anno 2010 euro 25.000.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (563)

Emendamento aggiuntivo Cucca - Cuccu Giuseppe - Sabatini - Cappai - Cachia

Articolo 4

Dopo il comma 19 è aggiunto il seguente.

19 bis. La spesa di euro 120.000 per la realizzazione di strutture sportive di interesse comunale; il relativo programma è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di sport (UPB S05.04.002)

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.002 - Interventi a favore dello sport - investimenti

Anno 2008 euro 120.000

In diminuzione

UPB S08.01.002 - FNOL parte corrente

Anno 2008 euro 120.000

mediante riduzione della riserva di cui alla voce 2 della tabella B allegata alla legge finanziaria. (501)

Emendamento aggiuntivo Cassano - Pisano - Vargiu - Dedoni

Articolo 4

All'articolo 4 comma 19 è aggiunto il seguente:

"19 bis. Per l'anno 2008 è autorizzata la spesa di euro 5.000.000 in favore dei Comuni e loro consorzi per il completamento, la costruzione, la ristrutturazione e ampliamento di impianti sportivi di base".

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.002 - Interventi a favore dello sport - investimenti

Anno 2008 euro 5.000.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 - Programmazione negoziata

Anno 2008 euro 5.000.000

mediante riduzione del cap. SC01.0628. (44)

Emendamento aggiuntivo Pileri - Petrini - Cherchi Oscar - Licandro - La Spisa - Rassu - Amadu - Lombardo - Sanjust - Contu

Articolo 4

Nell'articolo 4 è aggiunto il seguente comma 21 bis:

21 bis. E' autorizzato nell'anno 2008, lo stanziamento di euro 10.000.000 per finanziare la legge regionale n. 17 al fine di consentire l'adeguamento delle strutture sportive esistenti per favorire le attività sportive giovanili nei cui territori siano presenti scuole affiliate a federazioni sportive nazionali e degli enti dì promozione riconosciuti dal CONI. (26)

Emendamento aggiuntivo Farigu

Articolo 4

Nell'articolo 4 dopo il comma 21 è aggiunto il seguente comma:

21 bis. E' autorizzata l'erogazione di un contributo annuo di euro 140.000 a favore dell'Ierfop (sede in Cagliari via Platone 1/3) per le spese di funzionamento della Biblioteca Multimediale della Sardegna per disabili ciechi, sordomuti, ipovedenti e invalidi civili e del lavoro.

La spesa graverà per l'esercizio 2008 e successivi sull'UPB S03.01.006 - SC03.0119 con corrispondente diminuzione delle poste della tabella A) della legge finanziaria - FNOL. (177)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio

Articolo 4

All'articolo 4 dopo il comma 21 è aggiunto il seguente comma:

21 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S01.03.002 relativa alla pubblicità istituzionale una quota pari a complessivi 500.000 di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 è destinata alla G.S. Emilia Partner, in relazione alla organizzazione del "Giro ciclistico della Sardegna" gara regolarmente iscritta nel Calendario Internazionale, autorizzata e patrocinata dalla Federazione Ciclistica Italiana a dalla Unione Ciclistica Internazionale. (180)

Emendamento aggiuntivo Capelli - Cuccu Franco Ignazio - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio

Articolo 4

All'articolo 4 dopo il comma 21 è aggiunto il seguente comma:

21 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S01.03.002 relativa alla pubblicità istituzionale una quota pari a complessivi 500.000 di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 è destinata, in ragione di euro 5000.000 a favore di ciascuna, alle società "Torres calcio", "Olbia calcio", "Nuorese calcio" e " Polisportiva Dinamo s.r.l." in relazione alla partecipazione ai relativi campionati 2007-2008. (190)

Emendamento all'emendamento numero 190 sostitutivo totale Capelli - La Spisa - Artizzu - Vargiu - Ladu - Pittalis - Cuccu Giuseppe - Milia - Cappai - Randazzo Alberto - Randazzo Vittorio - Lai Renato - Marracini - Farigu

Articolo 4

L'emendamento 190 è sostituito dal seguente:

All'articolo 4 dopo il comma 21 è aggiunto il seguente comma:

21 bis. A valere sulle disponibilità recate dalla UPB S01.03.002 relativa alla pubblicità istituzionale una quota pari a complessivi 2.500.000 di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 è destinata, in ragione di euro 500.000 a favore di ciascuna, alle società "Cagliari Calcio", "Torres calcio", "Olbia calcio", "Nuorese calcio" e " Polisportiva Dinamo s.r.l." in relazione alla partecipazione ai relativi campionati a partire dal campionato 2007-2008. (954)

Emendamento aggiuntivo Contu - Sanjust - La Spisa - Amadu - Petrini

Articolo 4

Nell'articolo 4, dopo il comma 21 è inserito il seguente comma 21 bis:

"E' autorizzato per l'anno 2008 lo stanziamento di euro 500.000 per la predisposizione di un adeguato programma di interventi, attività e manifestazioni inerenti le celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, a favore del Comitato "Cagliari Capitale del Regno di Sardegna" (UPB S 01.03.006).

Ai maggiori oneri finanziari si provvede mediante riduzione delle voci della tabella A della legge finanziaria - FNOL. (373)

Emendamento aggiuntivo Contu - Sanjust - La Spisa - Amadu - Petrini

Articolo 4

Nell'articolo 4, dopo il comma 21 è inserito il seguente comma 21 bis:

"E' autorizzata per l'anno 2008 la spesa di euro 160.000 a favore del Teatro Grazia Deledda di Paulilatino per la realizzazione e l'organizzazione dell'attività stagionale teatrale e musicale (UPB S01.03.006).

Ai maggiori oneri finanziari si provvede mediante riduzione delle A della legge finanziaria - FNOL. (374)

Emendamento aggiuntivo Sanjust - Contu

Articolo 4

All'articolo 4, dopo il comma 21 è aggiunto il seguente comma 21 bis:

"L'Amministrazione regionale è autorizzata a predisporre un programma di interventi ai sensi del Decreto del Ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive di cui al Decreto Legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito nella Legge 4 agosto 2006 n. 248, relativo alla istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del Fondo finalizzato a promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all'inserimento nella vita sociale, anche attraverso interventi volti ad agevolare la realizzazione del diritto dei giovani all'abitazione, nonché a facilitare l'accesso al credito per l'acquisto e l'utilizzo di beni e servizi.

Il programma è predisposto dalla Giunta regionale ed è trasmesso entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge al Consiglio regionale per l'approvazione.

COPERTURA FINANZIARIA

La spesa per il cofinanziamento regionale del programma di interventi statali è valutata in euro 2.000.000 annui. Alla relativa spesa si fa fronte con l'utilizzo degli stanziamenti di cui alla tabella A) della legge finanziaria - FNOL. (418)

Emendamento aggiuntivo La Spisa - Ladu - Murgioni - Gallus - Contu

Articolo 4

Nell'articolo 4, dopo il comma 21 è inserito il seguente comma 21 bis:

"Le competenze di cui alla L.R. 28/97 trasferite alle province in forza dell'articolo 79 comma 1, lett. e) della L.R. n. 9/2006 sono assegnate dalla Regione direttamente ai comuni sedi di scuole civiche di musica già attive da almeno un triennio in base al programma di interventi deliberato annualmente dalla Giunta regionale". Ai nuovi oneri si provvede attraverso lo stanziamento di euro 2.000.000 per gli anni 2008, 2009 e 2010 a valere sul capitolo 11176-00, UPB S11052.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.04.003 - SC05.0904 (contributi ai Comuni, singoli o associati, per l'istituzione ed il funzionamento delle Scuole Civiche di Musica)

Anno 2008 euro 2.600

Anno 2009 euro 1.500

Anno 2010 euro 1.500

In diminuzione

UPB S08.01.001 - SC08.0024 (fondo speciale per fronteggiare spese correnti dipendenti da nuove disposizioni legislative)

Anno 2008 euro 2.600

Anno 2009 euro 1.500

Anno 2010 euro 1.500. (485)

Emendamento aggiuntivo Vargiu - La Spisa - Randazzo Alberto - Artizzu - Ladu

Articolo 4

Al comma 21 dell'articolo 4, è aggiunto il seguente ultimo comma:

Nell'articolo 12 della legge regionale 17 gennaio 1989, n. 4 (Istituzione del Difensore Civico in Sardegna), come modificata dalla legge regionale 21 maggio 1996, n. 20 e dalla legge regionale 13 ottobre 2005, n. 14, il comma 2 è così sostituito:

Il Difensore Civico è eletto dal Consiglio Regionale che lo sceglie nell'ambito di una tema di nomi indicati dai gruppi consiliari di minoranza. Viene eletto il candidato che riporta il maggior numero di voti. (799)

Emendamento aggiuntivo Marrocu - Barracciu - Cachia - Cerina - Gessa - Corrias - Floris Vincenzo - Sanna Alberto

Articolo 4

Dopo il comma 21 è aggiunto il seguente:

Nelle more della definizione delle procedure di cui all'articolo 77, comma 1, lett. d), e comma 3 della L.R. 12 giugno 2006, n. 9, e nelle more dell'approvazione del Piano regionale per i beni culturali, gli istituti e i luoghi della cultura di cui all'articolo 7, L.R. 20 settembre 2006, n. 14, al fine di garantire la continuità operativa e il funzionamento dei Centri per i servizi culturali U.N.L.A. e Società Umanitaria con le relative biblioteche di cui alla L.R. 15 Giugno 1978, n. 37, come modificata dall'articolo 58 comma 1 della L.R. 22gennaio 1990, n. 1, è autorizzata nell'anno 2008, una spesa valutata in euro 1.000.000 finalizzata a non pregiudicare la regolare erogazione dei suddetti servizi, come previsto dall'articolo 21, comma 1, lett. p) e comma 2, lett. h) della L.R. 20 settembre 2006, n. 14. (859)

Emendamento aggiuntivo Uras - Lanzi - Serra - Cugini - Davoli - Fadda - Licheri - Pisu

Articolo 4

Dopo il comma 21 è aggiunto:

21 bis. Ai fini del funzionamento del centro di cui alla lett. H, articolo 13, L.R. 29 aprile 2003, n. 3, è stanziata, per ciascuno degli anni 2008 e 2009, la somma di euro 50.000 a valere sulle disponibilità recate sull'UPB S05.05.002 - SC05.1068. A tal fine l'Assessorato competente provvede ai necessari adempimenti nell'ambito del programma di cui alla L.R. 15 gennaio 1991, n. 7, e dei relativi stanziamenti. (863)

Emendamento aggiuntivo Scarpa

Articolo 4

Dopo l'articolo 4 è aggiunto il seguente:

Articolo 4bis
Cultura del risparmio energetico e della tutela ambientale.

La Regione, d'intesa con le autonomie scolastiche, promuove in tutte le scuole primarie e secondarie della Sardegna l'insegnamento dei principi generali e dei comportamenti utili per il risparmio energetico, per il consumo consapevole e per la tutela dell' ambiente.

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB nuova istituzione

Anno 2008 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S___________

Anno 2008 euro 1.000.000 (6).)

PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Caligaris. Ne ha facoltà.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Regione, Assessori, colleghe e colleghi, una necessaria premessa prima della discussione dell'articolo e degli emendamenti riguarda l'assenza nel titolo e nel testo dell'articolo della parola "informazione". Mi sorprende che non ci sia, considerato che il settore merita un'attenzione particolare per quanto sta accadendo in generale nel mondo dei mass media - e nell'attuazione, in Sardegna, del digitale terrestre - con l'aumento dei canali informativi cui è interessata anche la Regione, senza tralasciare il ruolo della RAI in Sardegna, la mancata istituzione dell'Autorità regionale per le telecomunicazioni, su cui è tempo di fare una riflessione più approfondita, anziché limitarsi al Corecom, e la crisi dell'emittenza radiofonica privata. Quest'ultima dovrà fare i conti con il digitale e con l'assenza del Piano nazionale delle frequenze che consente, con l'interpretazione anomala di una norma risalente all'era Gasparri, le incursioni piratesche di radio Padania.

Temi e problemi che mi avevano convinta l'anno scorso, nonostante il parere contrario della Giunta e di parte della maggioranza, a insistere per inserire nella manovra finanziaria la somma di 30 mila euro per lo svolgimento della Conferenza regionale sull'informazione. La richiesta dell'Assemblea, accolta con votazione a scrutinio segreto sull'emendamento, è divenuta legge ma, come ho avuto modo di rimarcare anche ieri, la Conferenza non è stata effettuata come previsto entro il 31 dicembre scorso e nel testo originario della finanziaria 2008, approvato dalla Commissione, non ve n'è traccia. Dispiace anche rilevare che l'assessore Maria Antonietta Mongiu non si sia neanche preoccupata di informare la Commissione consiliare dello slittamento; c'è un "problema dell'informazione"? Affrontiamolo correttamente con i diversi operatori e non comportiamoci come se qualcuno possa essere preoccupato delle conclusioni della Conferenza.

Devo anche dire che ho notato l'emendamento della Giunta che introduce nella finanziaria lo stanziamento di 30 mila euro per l'effettuazione entro quest'anno della Conferenza, e ciò, a maggior ragione, richiede a mio avviso una modifica nel titolo dell'articolo. Mi auguro che venga approvato non solo per le ragioni che ho elencato, ma anche per i gravi danni, soprattutto al pluralismo e all'occupazione, che sono provocati dai mancati finanziamenti alla legge sull'editoria. A questo proposito la legge numero 22, congelata in attesa di un nuovo testo ma priva di fondi, sta avendo effetti disastrosi anche per l'editoria libraria; il parere negativo della Commissione informazione sulla legge finanziaria è stato provocato in particolare per la situazione di grave disagio in cui si trovano i soggetti destinatari dei benefici della legge numero 22 che non può essere demonizzata perché qualcuno ha interesse a utilizzare i fondi per altri obiettivi. Ritengo, assessore Mongiu, che il grido di allarme dall'Associazione editori sardi debba essere accolto; presenterò quindi un emendamento al bilancio e sosterrò quelli che si pongono l'obiettivo di ripristinare i capitoli della legge sull'editoria e, in particolare, quello che riconosce il rimborso per le materie prime e i servizi.

L'articolo 4 riserva una particolare giusta considerazione e attenzione all'istruzione di ogni ordine e grado che per me, socialista, deve essere prevalente. Sono infatti previsti stanziamenti per 65 milioni di euro nel 2008-2009-2010, senza contare altri 10 per il 2008 e 15 ciascuno per i tre anni successivi previsti nell'emendamento della Giunta per favorire gli studenti capaci e meritevoli; ho visto che è stato presentato un emendamento a questo emendamento con il quale avete assunto qualche iniziativa di ulteriore modifica. Sono ingenti risorse che la Giunta intende spendere con programmi sui quali non è neanche previsto il parere della Commissione diritto allo studio e pubblica istruzione, e forse anche questo aspetto è stato trascurato. Eppure, il dibattito in corso in Italia e in Europa richiederebbe una sessione apposita del Consiglio regionale anche in considerazione della legge di riforma attualmente all'esame della Commissione.

La società della conoscenza o, come si ama dire da un po' di tempo, della competenza immateriale, che è particolarmente cara al presidente Soru al punto da sostenere che non vi è alternativa di sviluppo per la Sardegna, sta occupando quello che era il posto della società industriale, ciò in particolare si verifica nell'Occidente sviluppato ma non solo. L'integrazione o la riorganizzazione globale dei mercati comporta che le competenze, i saperi non possano essere valutati e utilizzati settorialmente e all'interno della propria società; combinando adeguatamente questi due elementi, rilievo dei saperi e mercato globale, ne deriva sicuramente una crescita delle possibilità di occupazione per i più giovani preparati.

Occorre però evitare che le competenze siano esclusivamente orientate a una logica di mercato, l'indebolimento della formazione superiore umanistica e contemplativa, in cui rientra qualunque sapere critico, rende evidente che il rischio esiste, è reale, e comunque è vero che le facoltà scientifiche vengono scelte meno dagli studenti e ancor di più dalle studentesse, ma anche questo è un dato generico. La facoltà di medicina è scientifica oppure no? La facoltà di ingegneria è scientifica oppure no? E quella di biologia? Quindi in realtà non è neanche esatto affermare che ci sono pochi iscritti negli indirizzi scientifici. La questione, lo sostengo con un'esperienza di oltre vent'anni di insegnamento e di docente della scuola di formazione per gli insegnanti, è che non c'è un numero sufficiente di laureati in matematica, fisica, informatica per insegnare, per fare ricerca e per rispondere alla fame di professionisti dei nuovi sistemi informatici.

Il problema tuttavia non si risolve assegnando borse di studio ad hoc, e dico questo non perché il 13 ottobre del 2004 il Ministro dell'istruzione Letizia Moratti ha presentato il progetto "lauree scientifiche" per incentivare le immatricolazioni e le lauree in scienze e tecnologie chimiche, scienze e tecnologie fisiche e scienze matematiche, ma perché alcune indagini e valutazioni sulle conoscenze scientifiche, lo dico anche all'onorevole Siro Marrocu che l'altro giorno mi aveva apostrofata a proposito dell'emendamento, dovrebbero indurre a cautela. Mi riferisco all'analisi del professor Tullio De Mauro che non è sicuramente una personalità del mondo della cultura e della scuola che possa essere considerato "improvvisato", ma ritornerò più nel dettaglio quando esamineremo gli emendamenti.

Un'ultima considerazione riguarda l'Agenzia regionale "Patrimonio culturale Sardegna" all'articolo 12; io, francamente, lo dico con tutta umiltà, non penso sia utile, anzi, ho l'impressione che metta in pericolo l'autonomia degli enti locali su queste materie, delle forze lavoro delle decine e decine di cooperative culturali che operano positivamente nel settore. E un discorso a parte va fatto per l'università diffusa, in particolare per quella del nuorese, dove gli studenti hanno il diritto di frequentare e ultimare i corsi previsti. Attenzione poi al discorso della qualità su cui molto spesso i docenti universitari si soffermano; non è vera l'equazione che assimila Cagliari e Sassari alla qualità della formazione e Nuoro o Olbia all'inadeguata formazione, e se così dovesse essere occorre…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Caligaris.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Dicevo che occorre invertire la tendenza e dare un peso specifico alla formazione universitaria a tutti i livelli.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Signor Presidente, stiamo esaminando un articolo della finanziaria particolarmente importante; è particolarmente importante perché la questione dell'istruzione e della cultura in particolare, non sottovalutando certamente l'importanza dello spettacolo e dello sport, ma la questione della conoscenza, così come è stato messo nel Capo secondo come titolo, è una questione fondamentale della politica regionale, così come è fondamentale, anche se non sembra, della politica nazionale… Presidente…

(Brusio in aula)

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole La Spisa…

LA SPISA (F.I.). Se ci sono problemi aspetto.

PRESIDENTE. No, no. Prego.

LA SPISA (F.I.). E' una questione importante che però normalmente, lo sappiamo, è sottovalutata. E' sottovalutata e affrontata in maniera distratta e approssimativa da un sistema politico, e anche da un sistema amministrativo, più preoccupato di affrontare i problemi dello sviluppo, del lavoro, del disagio e della povertà della stessa società, che si manifestano, tentando affannosamente di risolvere i fenomeni, gli effetti di un più profondo disagio e di una più profonda mancanza e assenza di significato, prima ancora che di interventi, che nel nostro Stato, nel nostro ordinamento è palese, ma di cui non sempre ci accorgiamo.

Come premessa direi che le questioni del nostro sviluppo hanno al fondo le questioni collegate all'istruzione e alla formazione. Per essere molto chiari ed espliciti, se noi non abbiamo sviluppo in Sardegna, se abbiamo così poco lavoro è anche perché ci sono pochi imprenditori, e ci sono pochi imprenditori perché nella scuola e nell'università non andiamo a caccia del genio, del talento imprenditoriale, non siamo preoccupati di formare buoni imprenditori, così come non siamo preoccupati di formare buoni professionisti, come non siamo preoccupati di formare buoni operai e perciò abbiamo oggi una scuola e un'università che saltano a piè pari questo problema, come rivela purtroppo questa finanziaria, colleghi della maggioranza e anche della Giunta, si salta a piè pari l'esigenza di un intervento strutturale sulle questioni dell'istruzione, della formazione e dell'alta formazione fino ad arrivare all'università. Si salta a piè pari!

Brevemente, in pochi minuti posso solo dire questo. In questa finanziaria, in questo articolo sull'istruzione e la formazione ci sono i soliti interventi spot: 20 milioni di euro per finanziare l'autonomia scolastica, l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole, 10 milioni di euro per il programma di interventi contro la dispersione scolastica, 3 milioni di euro per dare libri di testo in comodato agli studenti appartenenti a famiglie svantaggiate, e via via. Ci sono poi gli interventi sull'università. Io non sottovaluto e non mi permetto di denunciare questi come interventi o come finalità non giuste, ma quello che sorprende, cari compagni della sinistra, è che voi, che avete scelto un Governatore che ha centrato tutto sulla conoscenza, dopo quattro anni di questa legislatura non avete fatto una riforma sull'istruzione e la formazione professionale. Questa è la gravissima colpa che grava su questa maggioranza e su questo Consiglio, perché è così che ci si riduce a interventi spot.

Questi 20 milioni di euro destinati alle autonomie scolastiche, andranno alle scuole, come e per che cosa? Mi permettete di fare una previsione? Saranno erogati goccia a goccia, con il più classico degli interventi a pioggia, per finanziare interventi in vari istituti che non risolveranno il problema della scuola, non risolveranno il problema di una formazione professionale le cui carenze oggi i sindacati stanno denunciando, anche sotto questo Palazzo; un problema che voi siete ben coscienti essere un problema enorme, un macigno che pesa su di voi e sulla Sardegna. Permettetemi di dire che aver distrutto in questi anni la formazione professionale esistente senza far nascere nulla al suo posto, è stato un grave delitto, delitto politico naturalmente: si è buttata via l'acqua sporca con il bambino. Oggi stanziate 10 milioni di euro per affrontare il problema di dispersione scolastica e non vi rendete conto che il problema della dispersione scolastica deriva - come tutti dicono, non lo diciamo soltanto noi - dal fatto che la scuola non riesce oggi a dare a tutti i ragazzi la possibilità di una formazione; formazione che è centrata sul modello del liceo perfetto o su alcuni istituti di eccellenza, non solo licei, e poi su una grande quantità di istituti. In particolare gli istituti professionali, per come sono strutturati, di fatto non sono più adatti a dare una formazione professionale, per cui gli imprenditori vanno alla caccia di idraulici, carpentieri, falegnami, muratori, che non si trovano! Che noi siamo costretti a importare! Importiamo, ormai, manodopera anche in Sardegna! E sarà sempre più così se noi non mettiamo mano a una riforma seria.

Allora questo è il grave limite di questa finanziaria e di questo articolo in particolare. Ma perché succede questo? Certo, per le vostre divisioni. Certo, per il fatto che si sono alternati non so quanti Assessori della pubblica istruzione in questa legislatura (due, con l'interregno del Presidente però sono tre; uno di questi era bis valido). Non siete neanche riusciti a portare gli emendamenti della Giunta in Commissione. E' da mesi che discutiamo in quella Commissione su diversi testi di legge, alcuni di questi testi di legge sono anche considerati da voi stessi come il contenitore di alcune idee buone, ma siamo fermi, bloccati.

Lo stesso accade per l'università. Anche le norme per l'università in questo disegno di legge seguono la logica dell'intervento spot: 6 milioni di euro per il visiting professor, contro il parere dell'università, una riduzione delle risorse per l'università diffusa, quindi un colpo di freno e un colpo di acceleratore, ogni tanto la diffondiamo questa università, ogni tanto l'accentriamo, ma soprattutto interventi che sono disarticolati rispetto a un modello di gestione delle risorse per l'alta formazione che a suo tempo la Regione aveva tentato di risolvere con una legge organica, la legge numero 26. Non va più bene la legge numero 26? Riformatela, portateci una proposta. Se va bene perché gli interventi non passano attraverso quel modello di confronto tra la Regione e le università che insieme, attraverso la convenzione di cui si parla nella legge, decidono, decidono insieme come destinare e come utilizzare le risorse per la cultura e per lo sviluppo? No, interventi spot.

Ma - e concludo - da che cosa deriva questa scelta dell'intervento spot? Deriva da una cultura di governo che non è vero che vi manca, voi ce l'avete la cultura di governo, ma è la cultura di un governo dirigista, paternalista. Il Presidente e coloro che gli stanno più vicini sanno quel che è bene e quel che è male per la Sardegna. Perché, quindi, affidare a delle leggi, a un Consiglio così poco qualificato, di decidere come fare? No, ci deve pensare lui! Ci devono pensare loro! Ma questa è la cultura statalista, è la cultura che affonda in una concezione dello Stato etico, che deve risolvere i problemi al posto dei cittadini. Noi vogliamo più libertà nell'economia, nella società e anche nella scuola, nell'università. Più libertà e più responsabilità. Soltanto se si riuscirà ad abbandonare la logica di questo articolo, la logica di questa finanziaria, potremo avere un sistema dell'istruzione migliore e quindi anche una società e un'economia migliori in Sardegna.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Presidente, io ho deciso di prendere la parola oggi in Aula e di farlo proprio sull'articolo 4, e non magari sull'articolo 8, come inizialmente avevo pensato, per cercare di sensibilizzare tutti voi, colleghi, e soprattutto per cercare di far capire alla Giunta l'importanza di quanto sto dicendo su una tematica della quale sto parlando oramai da tre anni e mezzo, che è quella relativa alle politiche rivolte ai giovani. Devo ammettere senza alcun problema che finalmente per la prima volta, così come anche si evince dal DAPEF, è stata stanziata una somma considerevole, 10 milioni di euro, per questo che io reputo uno dei temi più importanti della nostra politica regionale perché riguarda il futuro, riguarda il futuro delle prossime generazioni. Sono però, e continuo a esserlo, convinto del fatto che nonostante questa somma abbastanza ingente di denaro, ma che comunque non basta mai per le esigenze reali, manchi, caro Assessore, ancora una strategia e manchi ancora una vera e propria programmazione.

Strategia e programmazione che, anche in questo caso non ho alcuna difficoltà ad ammetterlo, si evincono in maniera abbastanza netta e chiara in ciò che in questi due anni il Governo nazionale e un Ministero che è nato ad hoc, appunto quello sulle politiche giovanili (a mio modesto modo di vedere, ben condotto dal ministro Melandri), hanno portato avanti non solo in campo nazionale, ma anche in tutte le Regioni; mentre noi, Regione autonoma della Sardegna, ahimè, non abbiamo capito. E non l'abbiamo capito nel momento in cui è vero che si "mettono a correre", come si suol dire, 10 milioni di euro, ma si continua a pensare che il problema delle politiche giovanili sia un problema che deve essere trattato nell'ambito sanitario.

Questo è un problema, secondo me, enorme, è un problema gigantesco e forse anche un esempio di cecità della Giunta; ed ecco il motivo per il quale io chiedo a tutti voi, cari colleghi, e alla vostra sensibilità, di accogliere l'emendamento che non vuole modificare assolutamente niente di ciò che la Giunta ha stabilito, ma che porta la rilevanza del problema sulle tematiche giovanili dall'articolo 8 all'articolo 4. Continuo a ripetere: non è un problema sanitario e le risorse per poter affrontare gli innumerevoli problemi che purtroppo, ahimè, denotano alcune tipologie di giovani, sono già ben finanziati con altre leggi e quelle sì hanno valenza e carattere sanitario.

Per la nostra Regione è impellente, per tutto ciò che ho detto, cercare di mettersi al passo in materia di politiche giovanili con quanto stanno decidendo, oramai già da diversi mesi, quasi tutte le altre Regioni d'Italia, molte delle quali hanno già recepito la più recente iniziativa del Governo nazionale, e la Regione Sardegna lo deve fare adesso, lo deve fare in questi giorni, lo deve fare con questa finanziaria che prevede il programma della spesa per tutto il 2008 che, come ho detto precedentemente, prevede la spendita - anche se non si capisce in quale modo - di ben 10 milioni di euro.

Il Governo nazionale per la prima volta ha creato un dicastero proprio riservato alle politiche giovanili affidando tra l'altro a un Ministro, devo dire, giovane e con molte idee, una problematica che dovrebbe riguardare tutti, non solo ed esclusivamente i giovani, riguarda i genitori, riguarda i nonni, ma riguarda soprattutto il cercare di far crescere nel miglior modo possibile le persone che diventeranno, inevitabilmente, la classe politica del domani. Il ministro Melandri ha varato il decreto legge numero 223 del 2006, che io ho prontamente consegnato a tutti i colleghi nella Commissione bilancio, che è stato poi convertito nella legge numero 248, sempre dello stesso anno, con il quale è stato istituito il Fondo per le politiche giovanili, il cosiddetto FPG, al fine di promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all'inserimento nella vita sociale.

A seguito di una modifica al decreto che prevedeva una dotazione finanziaria per l'anno 2007 fissata in 10 milioni di euro, cioè quello che noi abbiamo stanziato per la nostra Regione Sardegna, la stessa è stata integrata di ulteriori 120 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, una quantità di denaro, come potete tutti ben capire, consistente se si pensa che mai un Governo nazionale aveva stanziato una cifra così importante, soprattutto mirata a questa tematica. Ed è per questo che, continuo a dire, la nostra Regione deve decidere in fretta, deve decidere ora, spero che decida almeno parzialmente nella giornata di oggi, di entrare a far parte del FPG che consentirà, a questo punto, di programmare una serie di iniziative e varare diversi progetti, tutti a sostegno dei giovani sardi.

Con il decreto che ho citato precedentemente il Ministero ha individuato una serie di progetti da finanziare, ed ecco perché ho parlato di programmazione e di strategia, elencandoli per tipologie e stabilendo per ognuna di essi anche le somme da destinarsi annualmente. Le azioni e i progetti di rilevante interesse nazionale a sostegno dei giovani prevedono un contributo per l'accesso al mondo del lavoro, per l'accesso alla casa, alla prima casa, per l'accesso al credito, credito che molto spesso viene negato perché, spesso e volentieri, i giovani non riescono a dare delle garanzie. Il decreto prevede anche altre misure che, sicuramente, sono di secondaria importanza rispetto ai temi dei quali vi ho parlato, ma che hanno comunque la loro valenza e sono: il concorso nazionale per giovani idee che cambiano l'Italia e il progetto della carta giovani, tutti eventi a partecipazione di iniziative di rilevanza internazionale e comunitaria su tematiche giovanili e, infine, l'attuazione di iniziative riguardanti specifiche esigenze da sviluppare nelle aree metropolitane.

Le Regioni, sempre secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale, saranno chiamate, sono già state chiamate, Assessore, a sottoscrivere degli accordi di programma quadro. Questi saranno gli strumenti per l'individuazione, l'attuazione e il monitoraggio di iniziative regionali da attuare con il cofinanziamento del FPG. Il problema, cari colleghi, sta tutto qua. Chi sarà il soggetto che dovrà contribuire e compartecipare a queste iniziative? È l'ente locale. Caro Assessore, lei sa benissimo la realtà attuale che stanno vivendo gli enti locali e sa benissimo e sappiamo tutti benissimo quante sempre meno risorse siano a disposizione e come le poche a disposizione siano quasi sempre indirizzate alla soluzione di problematiche definite più importanti. Molto difficilmente si riesce, soprattutto nei piccoli comuni, a utilizzare delle risorse per questo genere di iniziative.

Entrare a far parte di questi progetti, entrare a far parte di questi programmi, darà la possibilità a tutti i comuni della Sardegna, soprattutto a quelli che riusciranno in maniera molto intelligente a consorziarsi, di poter attingere a somme ingenti e quindi a poter dare vita a una serie di programmi, di progettualità, ma soprattutto di richieste che provengono dal mondo giovanile. Noi fino a oggi purtroppo, caro Assessore, non abbiamo potuto fare niente di tutto questo, le amministrazioni comunali non hanno potuto attingere ad alcun fondo e se continuiamo a lasciare la dicitura dei 10 milioni di euro senza sostanziare nel particolare ciò a cui potranno essere rivolti, perderemo una grandissima occasione.

Io spero di non avere annoiato i colleghi con il mio solito intervento sulle politiche giovanili, ma spero che sia servito, forse una volta per tutte, a sensibilizzare ulteriormente su un problema che, continuo a dire, riguarda tutta la società sarda.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Maninchedda. Ne ha facoltà.

MANINCHEDDA (Gruppo Misto). Onorevoli colleghi, intervengo per chiedere alla maggioranza e alla Giunta, che ne hanno la possibilità, di riscrivere, se possono, la lettera a) del comma 1 dell'articolo 4. So perfettamente che può trattarsi di una richiesta vana, però voglio sottoporre ragioni e, poi, ognuno decida se apprezzarle o ignorarle. Gli investimenti sulla scuola in Sardegna crescono da dieci anni, l'impennata più forte è stata l'anno scorso e quest'anno. Quest'anno in finanziaria solo sulla scuola si stanziano 33 milioni di euro. La valutazione dell'efficacia degli investimenti sulla scuola, evidentemente, non può avvenire in un arco temporale limitato, un anno, due anni, per cui i rilevamenti dell'OCSE che ci dicono che siamo l'ultima Regione per capacità di lettura, di calcolo, di ragionamento scientifico, più che certificare l'inefficacia delle politiche recenti, certificano la situazione difficile di partenza che si cerca di risolvere.

Beh, la discussione per noi oggi non è sulla responsabilità anche delle politiche recenti, ma è sulle politiche che si intendono fare, cioè sugli strumenti da adottare per abbandonare l'ultimo posto nella classifica delle Regioni sul tema della cultura in Europa. Durante gli incontri dell'Assessore con le scuole e anche nelle delibere del 2007 è stato annunciato che le risorse dovranno essere destinate per lo più a prolungare l'apertura delle scuole per interventi didattici integrativi di vario genere come misure appunto capaci di incidere sulla dispersione scolastica. E' una proposta, lo dico ai colleghi del centrosinistra, perché è da voi che provengono alcune proposte, che è in controtendenza con le indicazioni del "Quaderno Bianco", di Fioroni e Padoa Schioppa, dove viene ben dimostrato che non vi è alcuna correlazione tra il numero di ore di insegnamento e gli esiti interni di livello di competenze degli studenti.

Il "Quaderno Bianco", un manifesto della politica culturale del Governo attualmente in carica, dimostra che non solo l'aumento del numero delle ore di insegnamento appunto non migliora la competenza, ma anche che non vi è alcuna corrispondenza tra una maggiore spesa e maggiori competenze. L'Italia è una delle Regioni d'Europa che spende di più e ha i risultati peggiori. La misura dunque che viene proposta dal punto a), i 33 milioni, e soprattutto gli obiettivi annunciati per l'utilizzo di queste ingenti risorse appaiono un esempio di quello che sempre il "Quaderno Bianco" dice essere l'allocazione inefficiente delle risorse future.

Proviamo a fare un po' di cronistoria degli interventi sulla scuola. Già nel 2006 è stato commesso un errore: la Giunta ha stanziato 18 milioni di euro per la prevenzione della dispersione scolastica, la metà di questi fondi sono stati utilizzati per la costruzione di centri di accoglienza per studenti pendolari. Le ricerche dimostrano che il pendolarismo non incide in alcun modo sull'abbandono scolastico. Inoltre la delibera del 2007 (stanziamento di 29 milioni) ha distribuito i soldi nelle scuole in base a un paniere di parametri in cui incide molto il numero degli studenti. E' il parametro più incisivo e non tiene conto né dell'origine sociale delle famiglie o della competenza di base degli studenti, né del fatto che vi sono scuole quali quelle tecniche, quelle professionali in cui la dispersione scolastica è elevatissima e licei invece dove la dispersione scolastica è minore.

Le due delibere precedenti, quindi quella del 2006 e quella del 2007, a mio avviso, sono figlie della genericità delle norme, genericità che viene confermata nella scrittura della finanziaria regionale. Allora, la richiesta è cambiata, la norma è troppo generica. Stanziare le somme descrivendo soltanto l'obiettivo, Assessore, significa non avere ancora le idee chiare su come risolvere il problema. Eppure le criticità che portano alla dispersione scolastica sono sotto gli occhi di tutti e quindi sono noti anche gli strumenti per porvi rimedio. Io provo a elencarne tre così ci spostiamo sul piano della proposta. Contro la dispersione scolastica bisogna aumentare e diversificare l'offerta formativa, mettete l'obiettivo in legge, soprattutto la diversificazione dell'offerta formativa è necessaria nei curricula di tipo tecnico professionale.

Aumentate in questi indirizzi curricolari il rapporto tra il sistema scolastico e il sistema formativo. A che serve sostenere l'autonomia didattica delle scuole? Si potrà dire che nell'autonomia le scuole sviluppano i progetti contro la dispersione; ma noi abbiamo una peculiarità in Sardegna: siamo la Regione con tassi di dispersione scolastica quali voi conoscete, ma siamo anche la Regione con il più alto tasso di progetti contro la dispersione scolastica. Che cosa significa? Significa che i progetti non sono orientati, e voi dovete orientare i progetti coordinandoli a partire dalle norme, non fare cioè norme generiche perché la norma generica favorisce la dispersione della risorsa.

Allora, quali interventi il "Quaderno Bianco" di Fioroni e di Padoa Schioppa vi propone che potreste tranquillamente recepire oltre quello della diversificazione dell'offerta formativa? Ve ne cito due; il "Quaderno Bianco" dice che dovete assolutamente, che si deve assolutamente aumentare e migliorare il contesto intorno alla scuola e la capacità della scuola di influenzarlo. Che cosa significa? Stiamo parlando delle reti locali nelle relazioni col mondo dell'impresa, col mondo delle criticità sociali e formative di cui parlava prima anche il collega La Spisa. Voi pensate che queste reti locali siano i patti formativi territoriali previsti nella delibera della Giunta del 2007? Beh, li traducete poi, al di là dell'aumento delle ore che sappiamo non riesce a diminuire la dispersione scolastica e non aumenta le competenze, nell'attività "extracurricolare" aperta al territorio che deve essere pertinente a studio della lingua sarda, musica, teatro, danza e arti.

C'è scritto questo in delibera. Allora, dove sono le imprese, dove sono le strategie di innovazione e di promozione territoriale, dov'è l'innalzamento delle capacità scientifiche dovute a ibridazione con le imprese che le applicano? Non ci sono. Non ci sono, io credo che in legge voi dobbiate scrivere che intendete favorire l'autonomia, amministrare l'autonomia delle scuole, dovete favorire la diversificazione dell'offerta formativa, la creazione delle reti territoriali strutturate intorno al rapporto scuola-lavoro. Dovete definirle in legge. Pure il vostro "Quaderno Bianco", vi propone come reazione alla dispersione scolastica la creazione delle reti di scuole; e nel quadro difficile della scuola italiana vi sono insegnanti che reagiscono e lo fanno in modo organizzato a rete. Vaste comunità di insegnanti si sono organizzate in reti fiduciarie; queste reti si sono affermate in larga prevalenza al nord in un contesto dove sono storicamente fondate le relazioni con il mondo dell'impresa.

Favorite queste reti, non smantellate la rete già esistente tra le scuole secondarie di primo e secondo grado. Non favorite soltanto progetti, ma mettete su un'idea che li metta insieme. Io credo che voi possiate tranquillamente inserire i tre obiettivi del "Quaderno Bianco" nella vostra norma e cioè la diversificazione dell'offerta formativa, l'integrazione territoriale del tessuto sociale ed economico e la costituzione delle reti fiduciarie e, forse, questi 33 milioni consentiranno di portare avanti un'azione efficace di trasformazione del sistema scolastico che fino adesso le notevoli e ingenti risorse che avete stanziato non sono riuscite a modificare in niente.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pileri. Ne ha facoltà.

PILERI (F.I.). Siamo arrivati alla discussione dell'articolo 4 e non faccio fatica a esprimere comunque la delusione relativamente alla discussione dei primi tre articoli. Spero quindi che la discussione in Aula dell'articolo 4 possa consentire alla maggioranza di rivedere le errate strategie in merito alle tematiche dell'istruzione, della cultura, dello spettacolo e dello sport. Consentitemi una piccola premessa: io ritengo che il diritto all'istruzione, alla cultura e allo sport rappresenti un punto fondamentale della vita di ogni cittadino sia che esso appartenga a classi sociali diverse, anche svantaggiate, sia che appartenga alla sfera dei diversamente abili. E per questo chiedo alla maggioranza di valutare con attenzione alcuni emendamenti che sono stati presentati anche su questo argomento, in particolare il numero 29 che mi risulta sia stato bocciato in Commissione. A mio avviso questa Assemblea legislativa deve trovare una sintesi trasversale sugli emendamenti presentati, per riprendere il suo ruolo di indirizzo attraverso un confronto anche serrato ma utile al raggiungimento degli interessi degli elettori che noi rappresentiamo.

Prima di affrontare il tema fondamentale relativo all'istruzione e alle problematiche connesse, in particolare quella della dispersione scolastica che non tratterò dopo aver sentito l'intervento di Maninchedda molto puntuale, ritengo utile fare alcune osservazioni su alcuni commi dell'articolo 4 della legge finanziaria, in particolare il comma 12, e su alcune problematiche inerenti il mancato rifinanziamento, da diversi anni, della legge regionale numero 17, per gli interventi infrastrutturali.

Il comma 12, dell'articolo 4, Assessore, prevede la istituzione dell'Agenzia regionale "Patrimonio culturale-Sardegna"; su questo tema, probabilmente innovativo, si sono già elevate le proteste di molti sindaci, di società, di cooperative di gestione di beni archeologici e culturali, presenti sul territorio che, con molta fatica, hanno ottenuto dei risultati apprezzabili nella valorizzazione di questi beni in ambito territoriale. Sulla questione noi abbiamo presentato gli emendamenti numero 379, 76, 286 e 803, a firma di diversi consiglieri regionali perché il rischio, Assessore, è che oltre all'esclusione degli enti locali dalla gestione dei beni, vengano spazzate via, dalle varie realtà territoriali, le unità lavorative già esistenti, a favore questa volta di operatori extraisolani, con rischio anche di monopolio della gestione dei beni culturali e archeologici.

Per quanto riguarda lo sport abbiamo presentato un emendamento che prevede il rifinanziamento della legge 17, per gli interventi infrastrutturali, ormai non più finanziati in maniera determinata da diversi anni, a favore soprattutto dello sport giovanile, anche in considerazione del basso livello qualitativo e di sicurezza delle strutture sportive esistenti in molte realtà isolane.

Passiamo ora alle problematiche relative alle Università. Purtroppo l'articolo 4 prevede una ingiustificata riduzione dei fondi per le Università decentrate. Alla lettera b) del comma 1 è previsto un taglio da 8 a 4 milioni di euro, rispetto ai fondi che erano stati stanziati per l'annualità 2007. Le prime avvisaglie sulla strategia della Giunta regionale sono emerse dall'approvazione della delibera di Giunta numero 44/9, del 31 ottobre 2007, dopo una discutibile ripartizione dei fondi, con tagli soprattutto alle richieste di contributi presentate da alcune sedi; noi abbiamo presentato, ad esempio, un'interpellanza per la quale non abbiamo ancora avuto risposta, non c'è stata la possibilità di discuterla insieme ad altri colleghi, in particolare Lai e Sanna, sulla ripartizione dei fondi per l'Università del turismo di Olbia e Tempio.

Ritengo però che il problema si allarghi a tutte le sedi gemmate, e noi dobbiamo batterci per la difesa di tutte le sedi gemmate su tutto il territorio della Sardegna. Dimezzare i fondi disponibili per l'Università, a fronte di milioni di euro impegnati, e magari non spesi, per capitoli meno importanti dell'istruzione, significa attivare una procedura di dismissione e chiusura delle sedi gemmate sarde. Il rischio di chiusura riguarda in primo luogo le sedi che hanno maggiori costi di gestione, come quella di Nuoro, che necessità di un impegno finanziario annuale di circa 3 milioni e mezzo di euro. L'anno scorso, la sede di Nuoro ha avuto un finanziamento di oltre 3 milioni di euro, però sugli 8 milioni erano disponibili circa 6 milioni e 130 mila euro per le sedi gemmate, perché c'era il finanziamento di 1 milione e 870 mila euro per la facoltà di architettura di Alghero.

Mi chiedo quindi, a questo punto, con questi tagli, poiché i fondi non erano sufficienti per l'annualità 2007, quale strategia, quale progetto, quali prospettive vuole mettere in campo la Giunta, e la maggioranza, se stiamo già verificando che i fondi disponibili comporteranno l'inevitabile chiusura delle Università gemmate: di Olbia, probabilmente, con 640 iscritti, di Tempio, 295 iscritti, di Oristano, 754 iscritti, di Iglesias 253 iscritti, di Nuoro, 1159 iscritti. Università che, al di là della necessità di organizzazione e verifica, rappresentano per molti giovani sardi, soprattutto delle zone interne, una grande opportunità di crescita culturale, sociale, nonché di rilancio economico del territorio interessato.

Con la presentazione di questi emendamenti e di quelli di parte della maggioranza, quella più sensibile a queste problematiche, speriamo nell'avvio di un serio dibattito e quindi in un ripensamento che conduca la maggioranza ad apportare le necessarie correzioni all'articolo 4. Solo così potremo evitare, Assessore, una falsa modernizzazione e ottimizzazione del sistema universitario, dando garanzie ai giovani studenti sardi, poiché considero l'istruzione il pilastro fondamentale della crescita culturale, sociale ed economica del nostro popolo sardo.

Cari colleghi, qualche mese fa, l'avrete visto sulla stampa, si è svolto un seminario nel quale è stato trattato l'argomento che oggi stiamo discutendo. In quella occasione il Presidente aveva dichiarato: "E' bene che i giovani vadano a studiare fuori casa. L'Università non può essere una targhetta che serve a rendere orgogliosi i sindaci dei piccoli centri". Queste affermazioni del Presidente, come dichiarato da qualcuno, ad esempio il professor Angioni, scrittore e docente di antropologia dell'Università di Cagliari, sono fuori luogo se non riferite al momento storico considerato. Beh, gli studenti delle prime università istituite diverse centinaia di anni fa, come Parigi e Bologna, venivano chiamati i clerici vagantes, poiché si spostavano dalle periferie ai grandi centri universitari della città, negli anni però la tendenza è stata quella di far crescere gli atenei come servizio dei territori.

Colleghi, io, come molti di voi, ho avuto la possibilità, forse la fortuna, di studiare anche lontano da casa, nonostante i sacrifici mentre molti non hanno avuto questa opportunità, ma oggi studiare fuori sede è ancora più difficile, comporta dei costi spesso insostenibili per chi vive da uno stipendio, rende impossibile l'iscrizione all'università per i figli di persone che non hanno o hanno perso il posto di lavoro. Questo fenomeno è ancora più accentuato nelle zone che offrono meno opportunità di lavoro, dove la crisi, non solo economica, ma anche sociale, si fa sentire sempre di più. Le università gemmate non vanno viste pertanto solo come un fatto di orgoglio, ma in molti casi rispondono a una vocazione del territorio che richiede un centro-studi universitario legato alle tradizioni, alla cultura e all'economia della zona stessa. Le università gemmate possono quindi dare speranza a molti giovani sardi che, diversamente, non avrebbero la possibilità di far emergere le loro grandi capacità e, soprattutto, il talento troppo facilmente, spesso, soffocato da burocrazie e progetti di ottimizzazione.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pisano. Ne ha facoltà.

PISANO (Riformatori Sardi). Presidente, io conservo un ricordo di, quando, piccolino, imparavo ad andare in bicicletta e gli amici ridacchiavano alle mie spalle; non capivo esattamente il perché, poi mi spiegarono che avevo un andamento stranissimo perché per metà della pedalata imprimevo una accelerazione, per l'altra metà di fatto c'era una decelerazione. Questa finanziaria, e in particolare questo articolo 4, ha questa sorta di andamento strano. L'andamento non ha una velocità costante, ha questi momenti di accelerazione poi di assoluta decelerazione, quasi di frenatura, determinati dal fatto che è basata proprio su un presupposto, a mio giudizio, totalmente errato.

Se avessimo un Consiglio regionale capace di rappresentare davvero bene gli interessi dell'intera Sardegna l'articolo 4 lo dovremmo scrivere tutti insieme, prescindendo da una collocazione di maggioranza e di opposizione, perché stiamo parlando di cultura, stiamo parlando naturalmente di sport, e stiamo parlando di conoscenza. Di fatto, ancora una volta, constatiamo che non c'è spazio per i suggerimenti, anche intelligenti, anche sani, che provengono da parte dell'opposizione. Così osserviamo che questo errato presupposto fa scrivere in maniera errata questo articolo 4.

Qual è l'errato presupposto? Primo, il dato statistico ormai richiamato continuamente sulla scolarizzazione in Sardegna è sicuramente falsato; se noi esaminassimo, cosa che io ho fatto maniera molto attenta, gli indici di scolarizzazione superiore della Sardegna rapportati alla popolazione giovanile, ci renderemmo conto che non è assolutamente vero quello che questa Giunta di centrosinistra afferma costantemente, in particolare lo stesso presidente Soru, e cioè che noi abbiamo un ritardo nel conseguimento dei titoli di studio superiori. Di fatto non solo abbiamo recuperato dal punto di vista statistico quello che hanno le altre regioni, ma abbiamo superato la media nazionale rispetto al numero dei laureati. Questo dimostra che non riusciremo mai, ovviamente, a colmare il ritardo relativo all'intera popolazione ma comunque è un risultato che ci deve sicuramente far ritenere soddisfatti.

Allora il presupposto è errato perché, per ripetere ciò che diceva l'onorevole Maninchedda poco fa, ciò che manca è proprio la diversificazione dell'offerta formativa, manca esattamente l'anello di congiunzione rispetto ai bisogni reali, oggi, della Sardegna. Qualche giorno fa abbiamo letto sulla stampa che un sindaco della Sardegna sta offrendo 1000 euro alle famiglie dei bambini che si iscrivono nella scuola del paese pur di riuscire a non farla chiudere, perché il paese non ha più quel numero sufficiente di bambini per assicurare la continuità della propria scuola.

Dico che queste sono delle condizioni drammatiche che denunciano una situazione di latitanza, soprattutto della Regione sarda, in questa direzione. Ciò che manca è la territorializzazione del servizio della conoscenza, non è soltanto il digital divide che ci deve preoccupare, e facciamo bene a preoccuparci, perché anche quella è una conoscenza, ma ovviamente lo è in maniera più ampia l'intera conoscenza. Quindi dovremmo essere anche noi a proporre, all'interno della lettera a) del comma 1, così come è stato scritto, che quei 33 milioni vadano nella direzione giusta; i progetti contro la dispersione scolastica non possono essere limitati soltanto alla dispersione relativa ai disabili, lo dico in maniera molto convinta, nel senso che è giusto spendere 10 milioni di euro a favore della dispersione scolastica e recuperare naturalmente le persone che hanno delle disabilità, ma il problema della dispersione scolastica non può essere assolutamente archiviato e accantonato limitatamente al problema delle disabilità, tutt'altro.

Noi abbiamo oggi, pensate, 711 laboratori multimediali in tutta la Sardegna creati attraverso quel progetto che prima si chiamava "Marte" e che poi mi pare abbia assunto come denominazione "Campus", che sono totalmente inutilizzati, che sono territorializzati in maniera efficace ma oggi purtroppo non utilizzabili, o perlomeno quasi non utilizzabili, perché oggi non hanno più nemmeno il collegamento Internet e perché addirittura non sono accessibili all'esterno da parte delle popolazioni che potrebbero fruirne. Noi in questo senso abbiamo scritto anche un emendamento chiedendo che questi 711 laboratori multimediali possano essere messi a disposizione di tutte le popolazioni locali. Questo dobbiamo fare! Aprire la scuola! Aprire esattamente i servizi scolastici, i servizi della conoscenza, a tutti i cittadini.

È lo stesso errore che stiamo commettendo con l'evoluzione, strana, di "Sardegna speaks english" a cui è diventato quasi impossibile accedere, mentre nell'intuizione di chi l'aveva proposta, e poi anche nel momento in cui è stata fatta propria dalla Giunta regionale, doveva venire incontro alle esigenze del territorio, dovevano essere i comuni, oltre che le scuole, protagonisti di questo progetto di conoscenza. Purtroppo questo non sta avvenendo, purtroppo i comuni sono esclusi completamente dalla possibilità di intervenire nella programmazione di questi interventi sulla conoscenza, e quindi ancora una volta stiamo creando delle competenze che sono accentrate nella città, che sono esattamente riferite a un processo che favorisce lo spopolamento territoriale locale.

Noi non possiamo continuare in questa direzione, l'articolo 4 non può non essere riscritto da tutti i noi; se noi non favoriamo l'infrastrutturazione sportiva nei piccoli centri, ovviamente non riusciremo ad arginare questa fuga continua delle persone, mancando nei piccoli centri naturalmente i servizi essenziali, verso la città. Noi siamo testimoni del fatto che le uniche vere possibilità, oggi, di arginare la fuga dall'interno verso la città siano date proprio da queste indicazioni relative alla fruizione di servizi essenziali, compresi i servizi sportivi.

In questa direzione non stiamo facendo niente, non ci sono risorse sufficienti a prevedere un progetto di rafforzamento delle infrastrutturazioni sportive nei piccoli centri, non esiste per niente! Dobbiamo fare uno sforzo sicuramente maggiore, dobbiamo intervenire in maniera tale da non assecondare quel processo economico che caratterizza oggi la Sardegna di una economia a ciambella, che favorisce soltanto i centri delle coste lasciando naturalmente ai confini tutta la parte interna della Sardegna che è assolutamente esclusa da ogni opportunità.

Per ultimo, voglio fare un riferimento a un tema che davvero ci sta a cuore: oggi la Giunta dovrebbe riconoscere il fallimento assoluto rappresentato dalla abolizione della formazione professionale in Sardegna, uno dei primi strumenti attraverso il quale dare opportunità e conoscenze a tutte le popolazioni dell'interno. La formazione professionale aveva portato in Sardegna, al di là di tutti gli errori che poteva portarsi dietro, un grande beneficio: la territorializzazione. L'obbligo di istruzione, che prima si chiamava obbligo formativo, aveva un significato preciso: il recupero delle fasce giovanili più deboli. Oggi quelle fasce non solo non le abbiamo recuperate ma tutte si interfacciano con i servizi sociali dei comuni, a un caro prezzo che veramente ni non possiamo sopportare.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliare Renato Lai. Ne ha facoltà.

LAI RENATO (Gruppo Misto). Signor Presidente, Assessori e onorevoli colleghi, le osservazioni che intendo fare all'articolo 4, pur strettamente collegate alla cultura e all'istruzione, sono relative agli emendamenti che ho presentato e sottoscritto. Per quanto riguarda lo sport, ritengo debba essere confermata l'attenzione alle proposte di finanziamento per la realizzazione di strutture polisportive articolate, destinate alla partecipazione attiva dei cittadini alle diverse discipline sportive.

Questa attenzione c'era stata nella finanziaria 2007, sono strutture esistenti solo in alcune delle province, e quelle esistenti in altri territori si sono dimostrate, a lungo andare, assolutamente insufficienti e, nella generalità dei casi, è il privato che supplisce a tale carenza. Si ritiene pertanto necessario che gli enti pubblici del territorio interessati, in particolar modo le province, possano proporsi come organi istituzionali di riferimento per gli indirizzi in campo sportivo, affinché le diverse società sportive del territorio trovino momenti di incontro agonistico e non agonistico presso centri sportivi articolati pubblici.

Penso sia anche degno di attenzione un emendamento, sottoscritto da circa, mi pare, 63 consiglieri, per la concessione di contributi per l'organizzazione, le modalità naturalmente devono essere quelle più trasparenti, del campionato italiano di atletica del Comitato italiano paralimpico; una manifestazione di cui io colgo il valore etico e la conferma di una visione della nostra isola come terra di pace e di amicizia.

Le altre osservazioni le faccio per quegli aspetti che, per scelte di indirizzo e di provvedimenti che ne conseguono, hanno risvolti importanti per i territori che rappresentiamo e mi riferisco in primo luogo alla dotazione del fondo a favore delle università decentrate. Se si prende in considerazione la ripartizione del fondo di 6 milioni 130 mila euro, soltanto 137 mila euro sono stati destinati alla sede di Olbia. E' una cifra irrisoria, quasi offensiva se raffrontata a quella assegnata alle altre sedi che pure, riteniamo motivatamente, si sono lamentate per la riduzione dei loro fondi. E abbiamo ragione di ritenere inadeguate anche le risorse che sono state assegnate alle sede di Tempio che consistono in 207 mila euro; quindi complessivamente alle due sedi galluresi arrivano soltanto 344 mila euro.

Una cifra irrisoria, proprio le briciole per università, come quella di Olbia che conta 640 studenti attivi nell'impegno in termini di studio e di risultati. Noi non vorremmo avere l'impressione che i finanziamenti percepiti dalle sedi universitarie decentrate possano essere legati a logiche per cui se si ha una discreta rappresentanza di un certo colore politico si ricevono risorse adeguate, altrimenti ci si deve accontentare delle briciole.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RASSU

(Segue RENATO LAI.) La ripartizione dei fondi, colleghi, sicuramente è conosciuta nel dettaglio da tutti voi e, siccome non vorremmo, diciamo, cadere nel tranello delle guerre fra poveri non chiederemo, non elemosineremo quelle risorse che pure ci sarebbero dovute. Per questo ci rivolgiamo prima di tutto ai colleghi chiedendo loro di sostenere le ragioni che ci portano a difendere l'esistenza del corso triennale di economia e impresa del turismo di Olbia e i due corsi di Tempio, il corso triennale di tossicologia degli inquinanti ambientali, con 244 iscritti e il triennale di tecniche erboristiche con 51 iscritti.

Non vorremmo che l'Università di Olbia sia considerata la cenerentola della Sardegna, perché in fondo ha avuto nella richiesta dei finanziamenti un comportamento che possiamo definire virtuoso nel fornire i dati sull'attività dei corsi, sui docenti, sugli iscritti, sui costi e nel formulare richieste contenutissime che, a nostro avviso, erano agevolmente accoglibili. Non si è dato alcun peso agli elementi che forniscono un connotato di eccellenza alla qualità della struttura, all'attività didattica espressa dalle referenze internazionali e alla considerazione degli altri punti di forza che pure dovevano essere oggetto di valutazione, prima di attribuire quella somma ridicola.

Il corso di laurea di economia e imprese del turismo è stato attivato nell'anno accademico 2002-2003, è un'università efficiente, in grado di operare amministrativamente come segreteria anche per tutti i fuori sede iscritti alle facoltà dell'Università di Sassari, è nata col preciso obiettivo di inaugurare un percorso formativo e forse mirato alla creazione di figure professionali di medio e alto livello per il settore del turismo, con una forte vocazione nazionale e internazionale, con sinergia e incontro tra il mondo accademico e l'assetto imprenditoriale; e non solo quello italiano. La sede di Tempio è nata nell'anno accademico 2000-2001, di concerto con la facoltà di farmacia dell'Università di Sassari, con l'obiettivo, raggiunto, di creare nuove professionalità dal contenuto innovativo contribuendo così anche a sviluppare le potenzialità del territorio; i 41 laureati hanno trovato occupazione in ambiti di elevata qualificazione. Però, la Regione in questi ultimi tre anni ha ridotto i contributi e nel 2007 la riduzione è stata drastica.

Ma, noi pensiamo che queste ragioni possano essere confermate nelle valutazioni di carattere generale che ci sentiamo di fare sul significato da attribuire alla nascita qualche anno fa delle facoltà decentrate; la Sardegna ha due poli universitari, Cagliari e Sassari, tutte le altre realtà urbane, medio piccole e capoluoghi di provincia sono escluse e in parte lo sono ancora dall'alta formazione universitaria. Il momento più alto dell'educazione di un individuo è il periodo universitario, un'occasione straordinaria che viene vissuta spesso lontano dal proprio territorio di origine, e nel nostro caso si era avviato un processo di rinascita che andrebbe sostenuto con tutte le forze disponibili.

Per tanti anni sono state fatte dichiarazioni di intenti positive, ma oggi siamo tornati indietro a causa della mancanza di sostegno economico da parte della Regione e dalla freddezza del decreto Mussi, in base al quale non vengono certo, lo capiamo, contemplate eccezioni per la nostra isola. Dov'è però il carattere speciale della nostra Regione se dobbiamo confrontarci con un decreto ministeriale, quello Mussi, che non era stato neppure pensato quando queste istituzioni universitarie sono nate? Certo, Assessore, è vero ci sono troppi supplenti e pochi docenti di ruolo, ma è l'Esecutivo regionale a nostro avviso che ha il dovere di esercitare tutta la pressione possibile per risolvere anche questo importante problema.

E' altrettanto evidente che è fondamentale chiarire i rapporti con l'Università di riferimento, deve essere chiaro se può esserci una legittimazione convinta di questi corsi; oltre l'ostentato cerimoniale delle sessioni di laurea, per quanto suggestivo possa apparire, devono essere chiariti i rapporti, i ruoli, le strutture, le prospettive, l'integrazione e la valorizzazione nei percorsi successivi al corso triennale e alle esperienze acquisite.

Quali conseguenze ha sul piano pratico la scarsissima erogazione di fondi da parte della Regione? Ci sono tanti professori tra i colleghi che formano la rappresentanza politica di questo Consiglio regionale, la loro sensibilità è importante in questo momento e riteniamo che, andando oltre le divisioni degli schieramenti politici, possa dare un'immagine di responsabilità su tematiche così delicate e non raccomandabili. Per quanto ci riguarda riteniamo che non siano battaglie di campanile, le nostre sedi universitarie rappresentano uno strumento importante per far fronte in modo adeguato ai futuri scenari di internalizzazione della domanda e dell'offerta turistica e delle voci economiche del territorio che vivono questa realtà.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Contu. Ne ha facoltà.

CONTU (F.I.). Colleghi del Consiglio, signor Presidente e signor Assessore della pubblica istruzione, cultura, sport e spettacolo, credo che l'approccio all'articolo 4 della finanziaria meriti un impegno da parte sua, Assessore, in modo particolare, perché nella replica abbia la possibilità eventualmente di cogliere alcuni spunti che già altri colleghi hanno presentato e che sono non critici ma addirittura drammatici rispetto al bisogno di istruzione e di cultura di cui soffre la nostra Isola. Credo le sia noto, Assessore, che la Sardegna, per quanto riguarda l'istruzione, è classificata in Europa, in Italia, agli ultimi posti secondo le valutazioni che istituti scientifici danno sulla qualità, ma soprattutto sulla specificità della nostra scuola.

Questo non è di sicuro un punto che va a favore della nostra Isola ma soprattutto non va a favore delle nostre nuove generazioni che vengono private del diritto, sancito dalla Costituzione, ad avere una cultura, un'istruzione degna per poter accedere alla vita di relazione, alla vita sociale, al mondo del lavoro. Credo sia una carenza che a più voci oggi verrà sottolineata perché manca in questo articolo 4 la linea politica che deve portare alla soddisfazione di questo bisogno.

Sono interventi spot, anche rispetto a quello che forse oggi risulta essere uno dei problemi più critici della nostra scuola: la dispersione scolastica. Per il decimo anno interveniamo, con importanti risorse, su questa problematica - l'abbandono della scuola da parte dei nostri giovani - e ancora non abbiamo capito il come, il perché e in quale direzione vanno incanalati questi investimenti per poter finalmente avere dei risultati che ci dicano che abbiamo finalmente individuato i processi necessari per avere un'inversione di rotta rispetto a questo fenomeno, che non è solo della Sardegna, interessa in modo particolare il Sud Italia, ma la Sardegna in maniera preoccupante.

Dopo dieci anni di interventi noi non abbiamo avuto ancora una scheda di valutazione, non soltanto degli interventi attivati, né tanto meno di un programma di interventi o, quanto meno, di un programma di indirizzi di interventi, al fine di avere finalmente dei finanziamenti mirati non dico a sanare ma a cominciare ad arginare questo fenomeno.

Ritengo che gli investimenti sulla scuola che sono previsti nell'articolo 4 siano insufficienti, a nostro parere, nella misura in cui verifichiamo che le risorse messe a disposizione, non solo per richieste ed emendamenti presentati dalle minoranze, ma anche dagli stessi colleghi della maggioranza, sono insufficienti, tanto da richiedere, anche da parte della Giunta, una loro integrazione soprattutto nella direzione di qualificare ancora di più e meglio le nostre istituzioni scolastiche.

Gli interventi sulle strutture. Abbiamo denunciato la necessità di avere interventi sulle strutture della scuola primaria, abbiamo denunciato la necessità di interventi sulle strutture delle scuole di ordine secondario, ma abbiamo denunciato soprattutto la necessità di investimenti sulle Università del territorio perché avevamo capito negli anni scorsi che si intendeva rafforzare la rete dell'Università diffusa, mentre invece abbiamo letto nelle pieghe di questa finanziaria che la scelta politica oggi sarebbe quella addirittura di cancellare questa scelta.

Credo che alcune iniziative abbiano bisogno di una valutazione, e gli emendamenti provano a rimodulare alcuni dei commi contenuti nell'articolo, dopo l'esperienza di alcuni anni, per esempio, occorre rivedere la fornitura dei libri di testo in comodato. Vorremmo sapere, Assessore della pubblica istruzione, dei libri concessi in comodato quanti ne sono stati restituiti alle amministrazioni scolastiche e quanti invece sono stati ridistribuiti dalle amministrazioni scolastiche alle stesse famiglie o agli stessi insegnanti.

Assessore Mongiu, io mi sto rivolgendo a lei e gradirei sapere, proprio su questo tema, quanto libri sono tornati nella proprietà degli istituti scolastici e quanti sono stati restituiti, perché noi pensiamo di investire altri 3 milioni di euro per dare contributi alle scuole per la fornitura del libri di testo però vorremmo avere anche dei dati riferiti all'uso delle risorse già impegnate su questo tema, perché per noi queste risorse sono importanti nella misura in cui la cultura la si diffonde assegnando un libro. Poi credo che lei, come me, abbia gelosamente conservato i libri anche delle elementari, o delle scuole secondarie, li tenga negli scaffali di casa e ogni tanto non solo si pensa a spolverarli ma magari a rileggerli, giusto per capire, a distanza di anni, quale tipo di cultura ci veniva somministrata 25 o 30 anni fa e quale invece si somministra oggi, magari perché abbiamo a disposizione i testi dei nostri figli.

Il concetto di comodato per noi era un concetto non condivisibile, ancora oggi ripetiamo che, da una parte per favorire l'editoria locale e dall'altra per favorire la distribuzione o quantomeno la messa a disposizione dei nostri cittadini di strumenti di cultura, noi siamo favorevoli a eliminare questa metodica dei libri in comodato perché crediamo che la scuola non sia in grado di gestire né la distribuzione né tanto meno il ritiro e la ridistribuzione di questi libri.

Gli interventi a favore degli studenti disabili. Ritengo che questa sia un'opera meritoria, noi chiediamo addirittura interventi non solo per il diritto allo studio ma anche perché i disabili, con l'abbattimento delle barriere architettoniche, possano accedere all'attività sportiva, alle strutture pubbliche. Questo è un intervento previsto in un emendamento che tende a recuperare risorse per lo svolgimento a Cagliari dei prossimi campionati italiani per i soggetti diversamente abili.

Per quanto riguarda l'internazionalizzazione delle università sarde; i due rettori in Commissione ci hanno testimoniato che le risorse messe a disposizione già nell'annualità scorsa, nella misura di 2 milioni di euro, erano più che sufficienti, allora chiediamo di ridistribuire queste risorse magari in altri ambiti. Altro tema è quello dei visiting professor, come pure quello del rientro a casa dei nostri docenti e ricercatori, che si sono qualificati fuori dalla Sardegna e che potrebbero mettersi a disposizione della nostra collettività; solo in campo sanitario, collega Dadea, noi conosciamo emeriti luminari della medicina che rientrerebbero a casa tranquillamente. Peccato che, invece, di aprire porte in questa direzione, noi tendiamo, come si usa dire, a non riconoscere il profeta costruito in casa.

Quel Nemo profeta in patria molto probabilmente dovremmo provare a cancellarlo anche dal punto di vista culturale favorendo le iniziative per il rientro in Sardegna di docenti e luminari nostrani nelle varie arti e professioni che molto probabilmente potrebbero aiutarci a superare quel gap di cultura che purtroppo ci attanaglia. Mi dispiace di aver consumato il tempo, approfitterò nella discussione sugli emendamenti per concludere il discorso.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gessa. Ne ha facoltà.

GESSA (P.D.). Signor presidente, colleghi, parlerò prevalentemente dell'università e della università diffusa più precisamente delle sedi universitarie decentrate. Intanto, come premessa, vorrei ricordare un incontro che ho avuto con un signore di Villacidro, si chiama Don Pittau, diventato rettore dell'Università Sophia di Tokio dove lo incontrai. Nell'occasione gli chiesi come mai fosse finito a Tokio, e lui mi rispose: "Mi sono innamorato di questo Paese perché dopo la guerra, prima di costruire le case, hanno costruito le scuole". Evidentemente in Giappone hanno una scala di valori sulla cultura, sulla scuola, sull'università forse diversa dalla nostra.

Se io oggi chiedessi all'amico Balia se preferirebbe l'ottava Commissione o la terza, o la quarta, forse mi direbbe la terza e la quarta, l'ottava vuol dire cultura, naturalmente. Però, questa attenzione alla cultura, o la disattenzione, ovviamente, non è nata con questa legislatura, è una questione annosa. Oggi noi abbiamo un'occasione storica, abbiamo soldi, molti soldi, l'università non ne ha mai avuto così tanti dal 1621, da quando è stata istituita. Fino a oggi non abbiamo mai avuto tutti questi soldi e quindi abbiamo l'occasione storica di modificare l'università, di migliorarla, se vogliamo farlo.

Per rimanere alla università diffusa, io sono per le sedi decentrate, purché le sedi decentrate non siano quelle che io conosco; e io conosco delle sedi decentrate in base a che cosa? In base a un rapporto del Crenos, a uno studio commissionato dall'Assessore nel 2005, anche quello del Crenos, che dice tutto sulle sedi decentrate e noi potremmo, attraverso questo studio, sapere che cosa sono. Ma questo studio ci dice soltanto, quanti sono gli studenti, quanti sono i corsi, quanti sono i laureati, sono numeri, non ci dice niente, questi studi, non ci dicono niente sulla qualità di queste università, e invece questa è la parte più importante.

L'università sul territorio che cosa fa? Attua prevalentemente dei corsi triennali, lauree brevi ed è opportuno che dia lauree brevi, praticamente è ciò che in America si chiama college, significa insegnare senza necessariamente fare ricerca. L'utilità di questo sul territorio qual è? È quella di offrire una opportunità di studio perchè non tutti i giovani hanno la fortuna del collega Pileri di poter andare a studiare in un'università prestigiosa e così via. Per alcuni giovani è una possibilità importante, anche se non tutte queste università sono appropriate.

Faccio un esempio; per quanto mi riguarda metterei un punto interrogativo su un corso a Tempio di tecnica di erboristeria perché gli studenti, quelli in corso, sono in numero inferiore a quello dei docenti, e questo non è opportuno. A Iglesias, come forse voi sapete, quella famosa "cosa" dei materiali, che ambisce a fare addirittura delle basi spaziali in collegamento con la NASA, bene ha un numero di insegnanti, mi pare siano 32, superiore di due unità soltanto al numero degli studenti in corso. A questo punto dovremmo considerare questi dati. Io sulle sedi staccate, su queste sedi mi sono fatto una cultura, che credo possa essere anche a disposizione di chi oggi volesse approfittarne.

Sono per le sedi decentrate, perché è opportuno che esistano, ma siamo ormai alla quarta finanziaria, nella quale diamo risorse insufficienti e pertanto io considero questo una specie di embargo. Non abbiamo il coraggio, le energie o qualunque altra cosa sia, di fare questa bonifica e allora: ti diamo meno soldi, sperando che tu muoia. Questo si chiama embargo. Le sedi universitarie devono avere soldi, ma noi dobbiamo decidere quali sono opportune e quanti soldi dare.

Io l'ho scritto l'altro giorno, su un autorevole giornale "La Nuova Sardegna", che la Corea in cinque anni ha dato 130 miliardi di dollari per le sedi decentrate, fuori da Seoul. Ma naturalmente le dà a sedi che si accreditano. Noi non possiamo dare soldi soltanto perché si "fanno" dei laureati. Fare dei laureati è un imbroglio. Perché è un imbroglio? Perché è un titolo, è una moneta senza corso in Europa. L'errore principale, il peccato mortale è che non stiamo utilizzando i nostri soldi, eventualmente sprecandoli, stiamo rubando anni di gioventù della meglio gioventù, così si dice, della meglio mia gioventù. Tre anni di uno di Orgosolo, di uno di Tempio, di uno di Olbia sono importanti quanto quelli di uno di Harvard o di Cagliari e questo principio noi dobbiamo rispettarlo.

Per farla breve, premesso che la Regione non può fare da sola, anche se ha Commissioni di tutti tipi (una Commissione per la valutazione delle università sul territorio, un'altra Commissione, istituita già ormai da due anni, per le università integrate, nuclei di valutazione e preziosi consulenti), abbiamo un'occasione: porre all'università non più l'embargo, ma un ultimatum dicendo: "Guarda, quest'anno ti do delle risorse, sono insufficienti, sono assolutamente discutibili, ma se l'anno venturo, oppure la prossima legislatura, o nella prossima vita, non ti dai una regolata, io non ti darò più i soldi". Ma bisogna farlo veramente, perché è il quarto anno che noi mettiamo condizioni dicendo addirittura: "In attesa di ripensare il rapporto tra noi e le università, ti diamo questi soldi". Dobbiamo finirla di aspettare di ripensare. A questo punto, ben vengano i soldi per le università decentrate, ma che sia l'ultima volta che diamo soldi senza ripensare.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI (Riformatori Sardi). Dopo l'apripista dell'onorevole Gessa su questa questione universitaria, dovrebbe essere più in discesa un ragionamento attorno alla cultura quale fonte di sviluppo e quale possibilità di crescita sociale ed economica della nostra Isola. Ma così non è. Il professor Gessa ha ricordato alcune cose, però non le ha portate a compimento nel rappresentare una logica perversa presente all'interno dell'Università sarda, per quel che è dato conoscere, nell'utilizzo dei finanziamenti che la Regione sarda dà.

Io vorrei ricordare all'Assessore che esiste una norma, la legge regionale numero 26, che dovrebbe canalizzare tutti i finanziamenti alle università regionali, e che quei danari dovrebbero essere rendicontati. Io non credo che giammai, da quando si danno i danari da parte della Regione alle università, sia mai stato rendicontato e si sappia dove sono finiti quei danari, e si sappia se sono stati utilizzati, in che modo e per che cosa. Perché, vede, onorevole Gessa, anche io sono per l'università decentrata, ma bisogna capire, come diceva giustamente lei, quale tipo di università. Se è una sede che fa formazione di alta qualità, come formazione professionale, non mi sta bene, se invece è una sede universitaria nel vero senso della parola, si porta avanti un altro tipo di ragionamento, e quindi un altro tipo di presenza nel territorio. Io non sono certamente d'accordo col presidente Soru, il quale sostiene che due università in Sardegna sono anche troppe e che, se fosse per lui, ne lascerebbe una sola.

Io non credo che sia questa la giusta indicazione politica al fine di creare un sistema importante dell'università in Sardegna. Nel rispetto dell'Università di Cagliari e di Sassari, io, per esempio, avrei istituito il terzo polo universitario nel centro Sardegna con due sedi, di stessa valenza: Oristano e Nuoro. Tutti gli altri non sono poli universitari, sono momenti di decentramento delle varie Università di Cagliari e Sassari, con costi che non vengono poi rendicontati a sufficienza, con una difficoltà di capire che non sono docenti universitari, spesso e volentieri, che insegnano in quella diversità, ma sono dei ricercatori, dei docenti acquisiti per il momento. A me serve, invece, per il territorio, per quella giusta riconoscenza nei confronti del giovane di Orgosolo, di Oliena, di Tadasuni o di Pompu, che insegnino dei docenti universitari adeguati, cioè che ci siano dei veri corsi universitari, che vi sia la Universitas, per cui è chiamata università.

Ora, se queste cose non si hanno nel territorio, si avranno corsi decentrati universitari. Ma sono cosa ben diversa. A me dispiace, per esempio, che, ancora una volta, il rettore di Cagliari sia andato a Nuoro a dire: "State calmi, ragazzi, manteniamo tutto in piedi", avendo saputo dal presidente Soru, sollecitato dai consiglieri del territorio, che bisognava finanziare Nuoro, che bisognava aggiungere danaro. Quello che lei dice che non va bene, caro consigliere, è dare danari all'Università di Cagliari perché non chiuda i corsi lì. Ma non lo so se li utilizzi per quei corsi o per altro. Ecco perché bisogna affrontare veramente, in termini seri, il ragionamento attorno all'università e alla crescita culturale effettiva della nostra Isola, che dovrebbe servire per la promozione sociale, economica e lo sviluppo della medesima.

Io mi chiedo dove siano andate a finire le politiche di incentivazione della ricerca legata all'università, quando si inventano poli di attrazione di ricerca fuori dall'università e senza collegamenti effettivi con l'università stessa. Come si può pretendere di fare una sana politica culturale con politiche che, disattendendo le necessità di un popolo che si dibatte nelle difficoltà, accentuano ulteriormente la dispersione scolastica, a partire dalla scuola dell'infanzia, per continuare con la scuola media, e la scuola media superiore.

E ricordo che abbiamo creato uno spaccato enorme nel sistema dell'educazione, con il voler annientare a tutti i costi la formazione professionale, di cui forse ci occuperemo in altra tratta. Ma il sistema dell'educazione e il sistema della formazione devono essere contemperati in tutt'uno armonico. Non si costruisce nessun cittadino per il futuro se non c'è una scuola, se non c'è una formazione professionale, se non c'è una università forte, seria, che veramente formi le persone. Allora, quale innovazione possiamo fare quando continuiamo a dare denari per costruire scuole materne dove non nascono i bambini? Bisognerebbe controllare anche questo, Assessore, perchè magari manca l'aula in certi punti, mancano forse momenti di ricerca seri in qualche scuola media, dove non c'è neanche la possibilità di sedersi o avere un laboratorio per le lingue, perché da lì si inizia per avere una possibilità di imparare a parlare le lingue.

Ma cultura è ricercare e avere rapporti. Certo che i visiting professor vanno bene, vanno ancora meglio le possibilità di allargare la presenza in un Master and Back diverso, e anche alternativo, invitando studenti dall'estero perché si crei un fermento nuovo. E' anche vero che bisogna riportare tutte le energie, al momento disperse, dei docenti universitari sardi che sono accolti altrove, a causa del "baronato" che non si riesce a sconfiggere convertendolo in un sistema serio; è il caso dei docenti, non solo docenti, anche professionisti, di medicina e chirurgia. Eppure continuiamo a dare i danari!

La politica culturale ha una visione più ampia, assume significati e valenze diverse, e non solo nel momento in cui si parla di dare lire in più a una università, tanto per farla sopravvivere un anno, poi campi. Ma "sistema della cultura" è anche consentire alla gente delle zone interne di vivere come si vive nelle città. Per esempio, quando si erogano i finanziamenti per gli spettacoli, e passo a un'altra questione, non si pensa di decentrare gli spettacoli, di decentrare la cultura.

Io dico, se diamo dei danari all'Ente concerti di Cagliari, perché non si prende la buona abitudine di far girare l'Ente concerti di Cagliari in tutta la Sardegna? Perché non dare la possibilità anche a chi non è a Cagliari o a Sassari di vivere un sistema diverso, anche attraverso la cultura, per una crescita più complessiva? Il Master and Back: vai, torni, e sei disoccupato. Bisogna far sì che almeno per tre o cinque anni venga garantita l'occupazione a chi torna, dopo aver seguito quel Master and Back, con un inserimento nei settori della ricerca o comunque dell'innovazione promossi dalla Regione; quelli sono denari spesi bene, perché investi sulla cultura, sull'intelligenza, stai riportando gente che ha vivacità culturale.

Ora dovrei fermarmi e dire: "Parlo della legge sul cinema che va già rivisitata e ci sono alcune proposte in tal senso all'interno della finanziaria. Io mi auguro e spero che non si vogliano fare rivisitazioni seguendo le indicazioni delle lobby che sino a ora si sono seguite; io mi auguro che si cerchi veramente uno spazio aperto e che si lasci il campo aperto per tutto, e si guardi effettivamente all'erogazione dei finanziamenti per il corto o il lungometraggio in termini di serietà e di comportamenti, sapendo quali sono i finanziamenti da dare. Io credo anche che cultura significhi identità di Sardegna, vuol dire "Sa die de sa Sardigna" non legandola a Tizio, Caio e Sempronio, ma vuol dire che quest'anno noi viviamo il bicentenario della morte di Angioni, il bicentenario della nascita di Asproni, il sessantesimo dello Statuto e della Costituzione, e vivaddio!

Questa doveva essere una legislatura costituente, ma almeno rinverdiamo nel popolo la dignità della propria autonomia, del fatto che possa esserci un confronto fra Regione, Stato e Unione europea; ma queste cose riusciamo a costruirle insieme per dare dignità al popolo sardo? Vuol dire anche, Assessore, parlare di scuole civiche di musica, vuol dire dare l'opportunità ai piccoli paesi di avere anche quelle occasioni per poter crescere in un sistema che non è quello della città dove c'è il conservatorio e c'è l'ente concerti, oltretutto c'è anche…

PRESIDENTE. Concluda onorevole Dedoni. Grazie.

DEDONI (Riformatori Sardi). Nella zona di Cagliari, la prendo ad esempio, ci sono numerose scuole civiche di musica. Ora, io credo che avremo occasione e possibilità di verificare le altre problematiche; mi riferisco alla legge regionale numero 22 sull'editoria e alla gestione dei musei e degli archivi, delle biblioteche che tutti gli anni vedono piatire comuni, cooperative perché non sanno di che morte devono morire. Ma mi fermo ancora una volta al fatto, e chiudo veramente, che abbiamo detto, se non vado errando, come Commissione ottava, che l'Agenzia ipotizzata andava cancellata, ce la ritroviamo pari pari nella finanziaria e mi auguro che qualcuno mi sappia chiarire perché si vuole creare ancora una volta un'Agenzia forse per legarla ai nomi…

PRESIDENTE. La prego onorevole Dedoni…

DEDONI (Riformatori Sardi). Ho chiuso.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Scarpa. Ne ha facoltà.

SCARPA (Gruppo Misto). Presidente, Assessori, colleghe e colleghi, i tempi che abbiamo per discutere le nostre proposte, per discutere il contenuto della finanziaria sono purtroppo stretti e le dichiarazioni di voto in sè non danno la possibilità, spesso, di illustrare alcune proposte. Per questa ragione inizio questo mio intervento illustrando i tre emendamenti che ho presentato a questo articolo che sono fra i pochissimi emendamenti che io personalmente ho sottoscritto in relazione all'intera manovra finanziaria. Il primo emendamento tende a inserire in questa legge finanziaria un intervento a favore di soggetti che si trovano in condizioni particolarmente difficili, complesse; mi è sembrato, durante i lavori della Commissione bilancio, che la stessa Commissione abbia mostrato una certa sensibilità rispetto a questo argomento, anche se non ho poi potuto verificare se ci sia stato un parere favorevole o meno.

L'emendamento, il numero 4 a pagina 89, propone di consentire, a valere sulla disponibilità di un capitolo già presente, quindi senza incremento di spesa, ai cittadini sardi affetti da disabilità intellettiva, relazionale, autismo, patologie correlate e altre sindromi rare di poter ottenere il rimborso di tutte le spese sostenute per partecipare alle attività che questi soggetti svolgono all'interno di un progetto denominato "Progetto Filippide".

È un progetto che esiste dall'83, affiliato al Comitato italiano paralimpico e sostenuto da numerosissime Regioni e Comuni d'Italia, fra questi il comune di Roma, la Regione Sicilia, la Regione Lazio e molte altre. Si tratta semplicemente di consentire a quei soggetti di avere il rimborso delle spese sostenute nel partecipare a manifestazioni di atletica leggera insieme ai loro accompagnatori. Questo tipo di attività, che rientra nella sperimentazione che in questi anni questo progetto ha portato avanti, dando un grandissimo sostegno a questi ragazzi sia da un punto di vista relazionale che da un punto di vista della loro integrità fisica.

Si tratta di una cifra anche limitata e spero che l'Aula voglia in qualche maniera dare un segnale offrendo a questi ragazzi, che non potrebbero essere sostenuti da nessun'altra legge di settore, la possibilità di essere supportati in questa attività così importante e così delicata sia per loro che per le loro famiglie.

Il secondo emendamento è l'emendamento numero 5 a pagina 55. Ci sono in Sardegna 120 ragazzi che stanno frequentando le scuole di specializzazione presso le università di Cagliari e Sassari, facoltà di medicina e chirurgia, però non sono medici; questi ragazzi non godono, a differenza dei loro colleghi medici, di borse di studio. Essendo 120 ragazzi l'emendamento propone una borsa di studio di 800 euro mensili a laureato e quindi lo stanziamento è previsto in 1 milione 200 mila euro. Ho visto che tratta la stessa materia un emendamento a un altro emendamento, il numero 247 dei colleghi, se non ho capito male, di maggioranza, e anche la Commissione sanità mi sembra che vada nella stessa direzione, quindi anche se con uno stanziamento inferiore eventualmente questi due emendamenti potranno essere unificati, se la Presidenza lo riterrà, ma credo che questa sia un'esigenza importante e sensibile.

L'ultimo emendamento che ho presentato a questo articolo, l'emendamento numero 6 a pagina 106, è invece un emendamento di carattere generale che tende a fare in modo che la Regione nell'ambito delle proprie competenze in materia di politiche scolastiche promuova, leggo il testo: "la Regione, d'intesa con le autonomie scolastiche, promuove in tutte le scuole primarie e secondarie della Sardegna l'insegnamento dei principi generali e dei comportamenti utili per il risparmio energetico, per il consumo consapevole e per la tutela dell'ambiente". La Regione in questo settore sta portando avanti politiche importanti e sta anche realizzando importanti investimenti, e io ritengo che la diffusione fra i giovani di una cultura sulla tutela ambientale sul risparmio energetico, sul consumo consapevole, sia importante.

Perché ho presentato l'emendamento? Perché ho verificato che né il testo della norma che è in qualche maniera affine, ed è la lettera a) del comma primo, parla di questi argomenti, né ugualmente la delibera del 22 novembre 2007 in cui vengono programmati 29 milioni di euro si occupa di questi argomenti. La Regione, nel finanziare le autonomie scolastiche, non si è indirizzata in questo senso, ma si è indirizzata verso altre attività, tutte naturalmente lodevolissime e importanti che non riguardano, però, questo argomento. Quindi, anche questo emendamento mi sembra importante e spererei che l'Aula volesse valutarlo con attenzione.

La copertura finanziaria per i tre emendamenti, lo dico al servizio Assemblea perché il primo e l'ultimo non la recano, è la voce due della tabella A) "Fondo nuovi oneri legislativi". Vorrei aggiungere soltanto un'ultima cosa, Assessore, che ritengo importante, una riflessione su quello che sta accadendo alla pubblica istruzione e credo, Assessore, che questo sia un ragionamento importante che dev'essere fatto. È trascorso il 2007, noi lo scorso anno abbiamo stanziato le risorse relative a numerose leggi di settore in materia di pubblica istruzione destinandole alle province.

La Giunta regionale ci ha ricordato che l'incremento delle risorse complessivamente stanziate agli enti locali, rispetto agli anni precedenti, è di circa il 45 per cento, cioè un incremento molto importante. Ora, le leggi di settore che sono cinque o sei, quelle riferite agli operatori del volontariato della lingua e della cultura sarda, delle tradizioni popolari, delle scuole civiche di musica, gli operatori della ricerca nel campo culturale, gli operatori anche dello sport e gli operatori dello spettacolo non professionali, sostanzialmente nella programmazione non hanno bisogno di un trasferimento particolare di strutture o di un particolare trasferimento di personale, sono pratiche amministrative. Mi risulta che numerose province non abbiano neppure ritirato le pratiche presso l'Assessorato, almeno fino a qualche giorno fa la situazione era questa: c'erano ancora degli scatoloni contenenti le pratiche in Assessorato.

Le dichiarazioni sulla stampa delle settimane scorse non erano incoraggianti e confortanti perché esponenti delle province hanno dichiarato di non essere in grado di gestire quelle competenze per carenza di mezzi e di risorse di varia natura, di conseguenza ritengo fondamentale che la Regione prenda una iniziativa in questo campo. La legge numero 9, all'articolo 9, dà alla Regione nel caso in cui le province siano inattive, il potere di attivare il percorso per il commissariamento delle province, che non significa nominare il commissario, ma significa dire alle province che se entro 60 giorni non espleteranno queste funzioni provvederà la Regione.

Si tratta di migliaia di operatori, di diverse professionalità, che non riescono neppure ad avere risposte certe dagli uffici delle province; un'iniziativa di questo genere pertanto sarebbe importante perché darebbe certezze a questi operatori almeno sui tempi anche perché, trattandosi di attività svolte nel 2007, le associazioni, i singoli, gli enti locali, le scuole di musica hanno già svolto le attività, in gran parte, e quindi sarebbe opportuna un'iniziativa della Regione per dare, come dicevo, una qualche certezza a questi operatori. Quest'ultima parte dell'intervento è un auspicio perché la Regione, anche se ha trasferito le competenze, siccome le leggi sono leggi regionali, approvate dal Consiglio regionale, ritengo debba seguire la fase della loro attuazione e prendere delle iniziative al riguardo.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Vargiu. Ne ha facoltà.

VARGIU (Riformatori Sardi). Signor Presidente, colleghi del Consiglio, anche sul contenuto dell'articolo 4 purtroppo si riversa quella serie di perplessità che abbiamo già esternato sul complesso di questa finanziaria ai colleghi della maggioranza e alla Giunta regionale che rappresenta questa maggioranza. E' un articolo che purtroppo vive di estemporaneità e, dopo quattro anni di lavoro di questa Giunta regionale, è il segnale del fallimento anche nel campo delle politiche dell'istruzione, delle politiche della cultura, delle politiche della conoscenza.

Io non vorrei che l'affermazione rimanesse apodittica e quindi non fosse supportata da considerazioni che, comunque, pur nella loro drasticità e nella loro durezza, sono sempre considerazioni aperte al dialogo, aperte a valutazioni differenti e anzi recano l'auspicio che ci sia la possibilità di chiarirsi sui ragionamenti e, magari, anche di vedere da parte di una maggioranza ondivaga sui temi della cultura e dell'istruzione, così come su tanti altri temi, una qualche resipiscenza e un qualche ritorno alla normalità e al buon senso.

Mi spiego meglio. Io credo che la politica della conoscenza sia uno dei cavalli di battaglia di questa amministrazione di centrosinistra, nel senso che, almeno dal punto di vista dello spot pubblicitario, il centrosinistra l'ha utilizzata in tutti i modi possibili e immaginabili, ed è quindi inevitabile che su un argomento di questo genere debba rendere ragione sia al Consiglio regionale nella sua interezza, a noi di minoranza, e sia alla Sardegna che sta fuori del Consiglio regionale, di quali sono i risultati dopo quattro anni e di quale è il modo in cui la maggioranza di centrosinistra intende continuare nelle proprie politiche sulla conoscenza sulla base dell'esperienza fatta in questi primi tre anni e mezzo, quasi quattro, di legislatura.

Perché? Perché io condivido integralmente l'assunto di base da cui è partita questa maggioranza, e cioè quello secondo cui la cultura e la conoscenza siano un'infrastruttura e sia quindi necessario dotare la Sardegna, quanto più possibile, di infrastrutture adeguate rispetto allo sviluppo, che è l'obiettivo di questa maggioranza, ma non solo della maggioranza, dell'intero Consiglio regionale. Bene. Verrebbe voglia di esaminare, punto per punto, i commi dell'articolo 4, ma forse basta concentrarsi su alcune valutazioni per comprendere come, a oggi, voi non abbiate ancora capito bene, neppure tra di voi, quali siano le corrette indicazioni da dare alla Sardegna perché la Sardegna abbia obiettivi da centrare.

Basterebbe iniziare forse dal Master and Back, anche questa un'idea, un'intuizione sulla quale è difficile non avere concordanza sia sulla proposizione che sugli obiettivi. Ma raccontateci come sta funzionando il Master and Back, perché per quello che noi sappiamo ha una serie di problemi di carattere organizzativo - l'ha ricordato il collega Masia ieri - ma che non fanno comunque onore alla Regione autonoma della Sardegna; anche i problemi organizzativi vanno rimossi e anche i problemi organizzativi poi possono rischiare di inficiare strutturalmente l'organizzazione di un sistema. Ma oltre i problemi organizzativi, che sono i più gravi perché sono quelli che con maggiore facilità potrebbero essere risolti, ci sono quelli strutturali. Occorre cioè riuscire a convincere i sardi che il Master ha anche il Back, e che effettivamente voi avete intessuto una rete di interrelazioni col mondo dell'impresa che consente di avere la certezza che i "masterizzati" saranno anche in grado di fare i "backizzati", quindi che chi è andato fuori a spese della Regione sarda (il fine sarebbe quello di consentire poi alle intelligenze sarde di rimanere nell'isola) deve trovare un mercato del lavoro che vuole quella professionalità e quindi non spende la propria professionalità fuori dalla Sardegna.

Non ci sarebbe niente di scandaloso, potrebbe dire qualcuno di voi, se andasse a spendere fuori dalla Sardegna la propria professionalità, ma il problema è che l'obiettivo che noi ci eravamo proposti con il Master and Back non era il Master, ma era il Master and Back! E quindi ci dovete dire se sta funzionando il Back, come sta funzionando e quali sono le correzioni strutturali che voi avete in mente per un programma che non sta funzionando.

È prevista inoltre una serie di politiche e di interventi a favore della qualità dell'insegnamento e contro la dispersione. Beh, ci vuole coraggio a programmare questi interventi dopo che voi avete "cartagenizzato", se si può usare questo neologismo, la formazione professionale, spargendo sale sopra le sue rovine. Certo, avete fatto una cosa che anche lì intuitivamente era valida, cioè avete detto che la formazione professionale così come è non funziona bene, non è funzionale alle esigenze che la Sardegna ha, e io sono d'accordo con quello che voi avete detto, ma l'avete rasa al suolo, cioè avete detto sostanzialmente che la Regione sarda non ha bisogno di una formazione professionale. E dove vanno i ragazzi di 14 e di 15 anni che non vanno a scuola? Beh, ce lo dovreste dire. Dovreste avere il coraggio di dirci dove stanno finendo nei paesi, nelle zone interne, quelle che dite di avere a cuore, i ragazzi che non sono più all'interno del circuito scolastico.

La scuola privata. Voi avete un atteggiamento ideologico nei confronti della scuola privata, della scuola non pubblica, un atteggiamento ideologico che emerge anche dai piccoli commi quando parlate di comodato d'uso dei libri. Ma quale comodato d'uso dei libri? Ma lo sapete che i libri scolastici cambiano ogni due anni? E pensate che, anche con i problemi igienico-sanitari che sono legati a questo, abbia un senso dare i libri scolastici a un ragazzo che li restituisce, magari rovinati, alla fine dell'anno scolastico per darli a un altro? Ma non vi ponete, invece, il problema che deve essere sostenuta la concorrenza scolastica tra le istituzioni, perché ci possa essere il confronto tra diverse offerte formative e che l'offerta formativa più difficilmente accessibile non è ai ricchi, è ai poveri?! Chi, nell'assenza di un'offerta di scuola concorrenziale, è emarginato dall'offerta scolastica non è il consigliere regionale, che se ha un figlio può pagare la retta di un istituto, è chi i soldi non li ha e avrebbe lo stesso diritto del figlio del consigliere regionale di accedere a una scuola libera, diversificata, dove ci sia una diversa offerta formativa.

Università. Siete ancora incartati nel problema "università diffusa o università centralizzata". Avete sentito che cosa sostiene il vostro Presidente? Beh, anche su questo vi è una contraddizione che dopo quattro anni non avete ancora sciolto e che può essere sciolta soltanto se vengono studiate forme di istruzione e di conoscenza che siano specificamente legate alla realtà dei territori, perché è innegabile che se questo non succede rimarrete incartati, anche nella quinta finanziaria delle vostre annualità di legislatura, nello stesso problema: università diffusa sì o università diffusa no? Aumentare il flusso verso Nuoro o ridurre il flusso verso Nuoro? Cosa fare di Tempio, di Olbia, di Alghero, di tutto quello che c'è, che esiste e che va comunque inquadrato in una logica in cui voi dite ai giovani sardi, ma anche alle loro famiglie, dove avete intenzione di fare le cattedrali della cultura, quante ne volete fare e qual è il messaggio forte che volete dare ai sardi.

I visiting professor, professor Gessa, mi spieghi come fa l'Università di Cagliari o quella di Sassari ad attivare un programma di visiting professor che spenda 6 milioni di euro nel 2008! E' evidente che una progettualità di questo genere non può che essere graduale, non può che essere concordata con le Università e non può che nascere piano piano. Il primo anno, probabilmente, per i visiting professor spenderemo un milione di euro e fra dieci anni, se saremo a regime, ne spenderemo 20 se saremo riusciti veramente a valorizzare l'offerta formativa che proviene da professori che vengono a portare la loro cultura e la loro conoscenza in Sardegna, invece di costringere i sardi ad andare ad accedere a questa offerta formativa fuori Sardegna.

E' velleitario scrivere che si fa un programma di visiting professor che parte con 6 milioni di euro, come è stato velleitario - e lo dico con amarezza - l'utilizzo dei soldi di "Sardegna speaks english", del quale programma ben sapete quanto sono stato appassionato sostenitore, ma noi sostenevamo l'utilizzo dei voucher, che potesse consentire la spesa immediata dei soldi. Sembra che nella prima annualità di "Sardegna speaks english" ci siano 16 milioni di euro di residui! E' chiaro che così si fa fallire un progetto, perché è altrettanto chiaro che così non si ha testimonianza dei risultati e non si ha certezza che quei soldi stiano andando veramente nella direzione di garantire nuove competenze culturali per la Sardegna e di cambiare la capacità dei sardi di interfacciarsi con un mercato che utilizza sempre di più la lingua inglese come lingua commerciale. E' questo il vostro fallimento, che a fronte di idee e di intuizioni che sono buone, non siete stati capaci...

PRESIDENTE. Prego, concluda, onorevole Vargiu.

VARGIU (Riformatori Sardi). … di mettere su il know how che dovesse realizzare queste intuizioni. E' questo il grande fallimento di questa legislatura ed è questa la grande delusione che con voi hanno provato i sardi.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (F.I.). Presidente, colleghi, dell'articolo 4 e è già stato detto tantissimo, anzi, l'Assessore in questo momento penso che cominci a essere anche stanca dopo aver ascoltato tutti questi interventi, ma soprattutto dopo aver sentito ripetere continuamente, praticamente bene o male gli stessi concetti. Io le faccio una domanda, Assessore, la mia domanda è un po' provocatoria ed è questa: che ne sarà delle humanae litterae? Il suo Presidente, Renato Soru, il nostro Presidente della Regione ha trovato un altro modo, diciamo così, per finire sui giornali e su tutte le televisioni: ha tirato fuori un'altra novità, una sua genialata, come noi la chiamiamo, probabilmente per distrarre dalla difficile situazione politica che si è consolidata all'interno di questa maggioranza.

Il presidente Soru ha rappresentato questa idea di spostare la voglia o la necessità, meglio, degli studi verso la parte scientifica, leggo testualmente: "Gli studenti diplomati con eccellenza", tutti sarebbe un po' troppo, "potranno ricevere un assegno di 6 mila euro per proseguire gli studi, ma soltanto se il percorso universitario è orientato verso un'area tecnico-scientifica". Ora, è vero che, la utilizzo un po' come paradosso questa sua esternazione, però è vero che le facoltà umanistiche continuano ad avere un buon numero di iscritti, anche se poi forse nel tempo il numero sta via via sempre diminuendo, ed è anche vero che il problema del futuro dei ragazzi e del lavoro non può essere certamente risolto, solo ed esclusivamente, con questa fantasia che potrebbe distrarre gli stessi giovani studenti che hanno scelto percorsi di studi classici e che, magari invogliati anche da una incentivazione economica, si sposterebbero per trovare un'altra strada che non sarebbe certamente la loro.

Utilizzo questo paradosso perché mi sembra che, come abbiamo già detto più volte all'interno della stessa Commissione, si sia un po' perso di vista l'obiettivo che realmente si vuole raggiungere. Probabilmente, è una mia opinione, manca un vero accordo all'interno della maggioranza, perché è vero che la stessa Commissione sta lavorando per una riforma scolastica, per una legge che prevede una modifica del sistema scolastico in Sardegna, ma ho l'impressione che questi lavori vadano molto a rilento.

Perché vanno molto a rilento? Perché manca una reale intesa sul percorso che veramente si vuole tracciare, percorrere e concludere. Da questo punto di vista ci scontriamo sul piano politico, io personalmente, ma tutti noi che siamo seduti da questa parte, abbiamo della scuola una visione "leggermente" diversa, abbiamo della scuola una visione liberale, abbiamo la visione di una scuola che si possa, in qualche modo, mettere in competizione anche con i privati, cioè anche con chi nel mondo della cultura consente di poter scegliere. La vostra è un'idea, io la rispetto, per carità, perché è la vostra (certamente non rimarrà nel mio modo di pensare), capisco che lo Stato da voi sia visto come la risoluzione di tutti i problemi, come colui che, solo ed esclusivamente, può mettere la "mano forte" sopra ogni tipo di decisione, ma soprattutto sopra ogni tipo di linea da seguire. E' difficile riuscire ad arrivare a risolvere questo problema.

Io, già dall'inizio di questa legislatura, dico che quando si fa politica bisogna porsi degli obiettivi, che quando si comincia un percorso amministrativo ci vogliono degli obiettivi. Sul piano della cultura e della scuola non esiste questo obiettivo, è già stato detto da tanti colleghi, l'unico obiettivo che c'è è quello di inserire ogni tanto qualche spot e segnalare eventualmente qualche problema. Assessore, e questo io glielo riconosco, dal primo giorno che lei si è seduta su quella poltrona, difficilissima, ha dimostrato attenzione al mondo della scuola e all'interno della nostra Commissione ha portato comunque, diciamo così, degli elementi innovativi, differenti rispetto a quelli di chi prima ricopriva quell'incarico. Però, anche su questo, Assessore, noi ci scontriamo sul piano politico e su quello delle scelte e ritorniamo sul problema delle università, in particolare dell'università diffusa. Anche qui la libertà e la competizione in essere tra le università centrali e le università periferiche costituiscono un elemento di base fondamentale che a noi sta a cuore e che può permettere comunque di proseguire la cultura regionale delle università su tutto il nostro territorio e non soltanto concentrato sui due poli fondamentali - che sono la storia comunque, e questo bisogna riconoscerlo, della nostra cultura universitaria - cioè soltanto Sassari e Cagliari.

Ha ragione, professor Gessa, quando dice: "Mettiamoci d'accordo: o bonifichiamo o decidiamo di dire basta", però bisogna avere il coraggio di farlo, diciamo basta, lo dite voi, io non lo dirò mai, però lo dite voi, va bene, diciamo basta all'università diffusa, quindi gli unici poli universitari sardi, concentrati, si chiamano Università di Sassari e Università di Cagliari, basta. Però ci vuole coraggio per fare questa scelta, bisogna dire a tutti gli amici che insegnano, che sono concentrati nel resto dell'università diffusa che lì non ci sarà più una università, che non ci sarà più un soldo da spendere per quella iniziativa culturale all'interno di quei territori perché provare a mettere, passatemi questo termine veramente, qualche soldo così, giusto perché qualche corso deve concludersi perché comunque dire di no diventa difficile, io credo che non serva a niente e a nessuno.

Allora, noi facciamo una scelta e decidiamo, Assessore; si fa l'università diffusa, lei ha già dichiarato apertamente in Commissione che non è assolutamente d'accordo, però se non è d'accordo non devono essere d'accordo neanche gli amici nuoresi come non devono essere neanche d'accordo gli amici oristanesi che non possono creare difficoltà e problemi nel momento in cui questa scelta deve essere condivisa all'interno di quest'Aula, ma soprattutto deve essere inserita all'interno di questa legge finanziaria.

Io non dico altro, sull'università diffusa, mi fermo perché ci vuole un momento di riflessione, è necessario un momento di riflessione ed è necessario un momento in cui quest'Aula veramente decida realmente che cosa si deve fare. E' vero che le università o l'università eventualmente diffusa deve essere accreditata. Professor Gessa, per poter essere accreditata ci vuole un po' di tempo, è chiaro che non lo si può fare in due giorni e bisogna destinare delle somme e delle risorse piuttosto importanti a questo scopo.

L'altro settore che voglio prendere in considerazione è quello dello sport. Oggi poco è stato detto sul problema dello sport e in questa finanziaria l'attenzione, Assessore, è abbastanza limitata. Dico soltanto che anche su questo tema nella finanziaria manca una visione unitaria dei problemi reali di tutto lo sport in Sardegna, ma si individuano alcuni sport, come per esempio la pallavolo, che può interessare alcuni in particolare.

Questo non è un modo per programmare, questo non è un modo per scrivere una finanziaria, è un modo solo ed esclusivamente per accontentare qualche amico.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Uggias. Ne ha facoltà.

UGGIAS (Gruppo Misto). Vorrei iniziare il mio intervento, Presidente, richiamando la Presidenza a intervenire relativamente alla definizione degli emendamenti contenenti le cosiddette norme intruse; in particolar modo mi riferisco all'emendamento numero 513 a pagina 73 sul quale la Presidenza dovrebbe fare un approfondimento di istruttoria.

In particolare richiamo l'articolo 4, lettera i) della legge numero 11 del 2006 che può consentire di definire l'emendamento numero 513 all'interno delle finalità della legge finanziaria, ovvero determinare l'importo complessivo massimo destinato in ciascuno degli anni compresi nel bilancio pluriennale al rinnovo, scusate è la lettera l) che recita "fissare autorizzazioni di spesa per nuovi interventi che non richiedano la disciplina organica della materia sotto il vincolo di coerenza con gli strumenti di programmazione regionale". Il contenuto dell'emendamento numero 513 può essere pienamente riportato all'interno di questa definizione. Quindi chiedo che sia rivisto il giudizio di ammissibilità formulato dalla Presidenza.

Per il resto mi riservo, Presidente, di intervenire sugli emendamenti richiamando solo l'attenzione dell'Assessore in merito alla posizione sulla università diffusa. Dico questo perché sarebbe stato utile avere un primo intervento dell'Assessore adesso in fase di discussione generale, per verificare come vengono recepiti almeno alcuni orientamenti che sono emersi nella discussione di stasera, cioè di stamattina. Il collega Gessa ha chiesto sostanzialmente anche di poter formulare la sua posizione, e altrettanto faccio io, alla luce dei risultati, dei dati che concretamente possono emergere dalle valutazioni delle diverse università, anche in rapporto alle università principali, aggiungerei. Perché non possiamo pensare che tutte le università sarde siano Padova, Bologna, mi riferisco alle università del medioevo, di 1500 anni fa, o di Parigi, ma abbiamo un livello standard di università e in rapporto a quello valutiamo come le sedi nel territorio hanno dato i loro frutti.

Diciamo però che il dato della misura non può essere semplicemente un dato in termini di ricerche, di brochure o di ricercatori, ma anche il livello dell'istruzione stesso è un dato che migliora qualità della vita, qualità del lavoro; e, per far capire questo, vorrei portare alla vostra attenzione un dato molto semplice. È un dato che è stato valutato negli Stati Uniti in rapporto all'afflusso di immigrati che ha aumentato l'offerta di lavoratori proprio negli Stati Uniti tra il 1980 e il 2000. Ebbene è stato verificato come questa massa di lavoratori ha influito sulla perdita dei salari reali e si è visto che questo ha comportato una serie di effetti differenti sulla popolazione a seconda del livello di istruzione.

Giusto per fare capire di che cosa si tratta e in quale misura incide, si è verificato che per i lavoratori privi di istruzione la perdita del salario reale è stata all'incirca del 14 per cento, per coloro che avevano una istruzione liceale la perdita è stata tra il 6 e il 12 per cento mentre per la popolazione che aveva una formazione universitaria la perdita del salario reale è stata inferiore all'1 per cento. Quindi questo ci fa capire come l'offerta formativa influisca su tutti i bisogni della popolazione a prescindere già dal lavoro, elemento essenziale di sopravvivenza e senza il quale la cultura non ha alcun senso.

Mi avvio alla conclusione, Presidente, richiamando l'Assessore, oltre alla sensibilità su questi emendamenti, quando discuteremo sull'Agenzia patrimonio culturale della Sardegna ad affrontare il tema dell'occupazione dei lavoratori attualmente impegnati nell'offerta di servizi sul territorio per conto degli enti locali. Spero che l'Assessore abbia recepito anche quest'ultima indicazione.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Masia. Ne ha facoltà.

MASIA (Gruppo Misto). Signor Presidente, all'inizio di questo dibattito ho sentito il commento critico espresso dall'onorevole La Spisa sul ricambio degli Assessori alla cultura. Io credo che affermazioni di questo genere lascino il tempo che trovano. Se lui ritiene che questa sia la causa principale a cui far risalire i problemi di questo settore, dimentica che, durante il governo del centrodestra, alla cultura si sono alternati diversi Assessori, perché negarlo? Credo che tutti avessimo, e probabilmente abbiamo ancora, spero di no, la convinzione che gli Assessori alla cultura erano presenti e ci si ricordava di loro soltanto quando c'era bisogno di avere un nullaosta dall'Ufficio tutela del paesaggio, e poco presenti per le altre loro competenze. I problemi che noi abbiamo in questo settore non dipendono quindi dall'alternanza, diciamo così, degli Assessori.

Questo problema va affrontato in maniera diversa. Il problema della cultura, dell'istruzione, della formazione, dello sport, dell'Università, in generale, ritengo sia il problema fondamentale, che ha non solo la nostra Regione, ma il Paese. La formazione, quella vera, l'istruzione, hanno rappresentato negli ultimi vent'anni l'ultimo dei problemi di tutti i governi che si sono succeduti. C'è una responsabilità diffusa, io ritengo, che nessuno di noi può negare. D'altronde i professori, i docenti, quelli che naturalmente non sono andati via, rientrano in una fascia sociale che è ai limiti della povertà; e oggi, nel nostro Paese, infatti, insegna in massima parte non chi ha passione, non chi ritiene l'insegnamento una missione, come realizzazione di se stesso, ma chi non ha alternativa, chi si accontenta, avendo poco, anche di lavorare poco.

Ho insegnato anch'io per qualche anno e quindi ho vissuto in prima persona questo aspetto; sono riuscito anche ad avere il ruolo nell'insegnamento di fisica, ma sono andato via ancor prima di prendere la pensione baby, perché avevo vergogna, perché era un qualche cosa che non era condivisibile, meno male che poi l'hanno tolta. Le riforme nella scuola, così come tutte le riforme, per essere adeguate hanno bisogno di adeguate risorse, ed è questo l'aspetto che principalmente, ritengo, debba essere preso in considerazione.

In questi anni, nella nostra Regione, quando abbiamo parlato di cultura, quando abbiamo parlato di formazione più in generale, e a tutti i livelli di ciò che è necessario, affrontando questi problemi nei diversi aspetti, abbiamo tenuto ben presente che comunque non ce la possiamo fare da soli, perché questo è un problema che va oltre la dimensione regionale, diciamo che il problema è principalmente nazionale, ma occorre investire principalmente nella cultura se vogliamo cambiare la nostra società.

E' un tema che si sta riproponendo fortemente, e meno male; i problemi che devono essere affrontati nascono infatti principalmente in questo settore. E d'altronde nessuno può negare che la qualità della società in cui noi viviamo, è alta e si riconosce tale quando c'è un alto livello della cultura e un alto livello della sanità. Sulla sanità si sta facendo molto, sulla cultura, invece, credo che siamo fortemente in ritardo. La collega Corrias, con la quale parlavo poco fa di questi temi, faceva una sua considerazione, che naturalmente vale a livello nazionale, e cioè che osservando la nostra scuola e i nostri ospedali, c'è da chiedersi che cosa abbiano fatto di tanto grave i nostri bambini e i nostri malati per meritare una punizione simile.

E in effetti è così, se noi visitiamo i nostri ospedali, oggi, se noi visitiamo le nostre scuole oggi, vediamo tanta fatiscenza, tanto degrado, tanto abbandono, che sicuramente ci inducono a dire che bisogna, in qualche modo, cambiare. Io ritengo che in questa legislatura qualche cosa stia cambiando, non parlo naturalmente della sanità di cui arriverà anche il momento di parlare, ma io credo che il centrosinistra, in Sardegna, in questi anni, stia cercando di cambiare registro, di impegnarsi in maniera diversa per la soluzione di questo problema. Perché nel bene o nel male la nostra società, lo stavo dicendo poco fa, non lo possiamo negare, si caratterizza principalmente se questi due settori sono all'attenzione di chi è al governo.

In questi anni abbiamo affrontato problemi riguardanti la dispersione scolastica, la formazione relativamente al post laurea, la formazione professionale, la conoscenza della lingua, la qualità dei docenti e il loro rientro nella nostra Regione, la ricerca, la specializzazione; li stiamo affrontando, non ho detto che li abbiamo risolti, li stiamo affrontando e credo che siano tutti ben presenti.

Indubbiamente non sono solo questi i problemi che noi dobbiamo affrontare, ce ne sono di altrettanto importanti ai quali dobbiamo prestare la nostra attenzione. Ebbene, noi abbiamo presentato diversi emendamenti, proprio perché riteniamo che questo sia un settore sul quale noi ci dobbiamo impegnare. Naturalmente, la responsabilità che ha il nostro partito, poiché esprime la Presidenza, ci porta anche ad avere maggior attenzione. E, a proposito di questo, naturalmente, io non condivido le affermazioni dell'onorevole Gessa, che mi scuserà se dico che dal suo intervento emerge l'idea, propria di qualcuno, che la cultura sia una prerogativa di pochi, e questo concetto è stato molto dannoso negli anni.

Io ritengo invece che della cultura tutti ci dobbiamo appropriare e, in particolar modo, dobbiamo fare in modo che sia il settore sul quale maggiormente investire, proprio a favore dei giovani. Non dà diritto a nessuno di pensare che noi socialisti non avevamo questa opportunità, e quindi non potevamo utilizzarla. D'altronde, io sono l'esempio, da ingegnere, nessuno riteneva che avrei potuto presiedere una Commissione sanità, fino a prova contraria l'ho presieduta e probabilmente abbiamo avuto anche dei risultati.

Noi Socialisti, comunque, riteniamo che si possa e che si debba fare ancora molto nella nostra Regione. Ci sono naturalmente dei forti ritardi, ci sono tanti settori dimenticati, e ci sono strade che sono state intraprese e che bisogna correggere; ed è l'obiettivo che qualche emendamento, non soltanto il nostro, ma molti che sono stati presentati, si pongono. Occorre mettere a norma tutti gli edifici scolastici, su questo noi verificheremo che cosa prevede questa Giunta, perché molte scuole, ogni anno, creano problemi, con chiusure, con qualche crollo, con la necessità di dover intervenire in maniera urgente da parte dei Comuni che pure risorse non hanno; però sono problemi che quando vengono fuori sicuramente dimostrano come ci sia poca attenzione verso, la scuola.

E inoltre perché dimenticare gli sforzi che stanno facendo molti Comuni per mantenere in piedi le biblioteche che, con tanta fatica, sono state create, che costituiscono un patrimonio, ma che logicamente per restare aperte hanno bisogno di personale, hanno bisogno di aggiornamenti continui. Occorre potenziare le scuole di musica che, in questi ultimi anni, hanno fatto emergere l'esistenza di una cultura musicale nella nostra Regione che, però, era fortemente trascurata. Abbiamo presentato un emendamento perchè ritengo che si è fatto un errore nel rinviare alle Province questa responsabilità attraverso l'erogazione di risorse a valere su un fondo che non è indirizzato; questo significa dire a quelle Province: "Usate quelle risorse come volete".

Le scuole di musica, che stanno dando anche occupazione, non soltanto cultura musicale, in questo momento stanno segnando il passo, ed è un errore, bisogna ripensarle. Quando si sbaglia è segno di maturità rivedere le decisioni. Occorre tenere conto anche di altre problematiche; in particolare possiamo parlare dello sport dilettantistico e, a questo proposito, vi è un altro problema, la pratica sportiva portata avanti dalle associazioni per i disabili, che si sostituiscono alle cure, facendo risparmiare una notevole quantità di risorse nella sanità; se noi investissimo su queste associazioni, sicuramente diventeremmo intanto più maturi, come società, e allo stesso tempo capaci, dando quelle risposte, di ovviare ad altri problemi, che pure esistono. E questa è cultura, questa è maturità di una società nella quale noi dobbiamo sicuramente riconoscerci.

Abbiamo presentato diversi emendamenti di cui discuteremo quando se ne prenderà visione, però credo che sia da tenere presente, in particolare, il problema che riguarda il presalario. Si parla di dare il presalario soltanto, o prioritariamente, perché è stato corretto, per coloro che fanno una scelta verso le materie scientifiche, non è corretto. Preferiamo sicuramente che la materia scientifica venga scelta perché c'è uno sbocco lavorativo, non perché è obbligatorio, non perché ci sono le risorse, e allora su questo, probabilmente, bisogna intervenire.

E per ultima, anche perché l'ha citata la mia collega, la Caligaris, la Conferenza dell'informazione era dovuta! La Conferenza dell'informazione ci dà la possibilità, di sicuro, di entrare in merito a un aspetto fondamentale; ieri è successo un incidente in Aula, nel senso che abbiamo parlato, chiedo scusa e sto concludendo, della Regione che mette su Internet articoli, contro i consiglieri, che abbassano la qualità del lavoro, che abbassano e tolgono sicuramente credibilità.

L'informazione è un fatto importante che manca all'interno di questo articolo, mentre doveva essere già all'attenzione anche questo importante settore che noi dobbiamo tenere presente: non dobbiamo consentire che siano in pochi ad appropriarsene.

PRESIDENTE. Il Consiglio è riconvocato per questo pomeriggio alle ore 16. Il primo iscritto a parlare è il consigliere Cuccu Giuseppe.

UGGIAS (Gruppo Misto). Presidente, l'onorevole Cuccu non sarà in Aula stasera.

PRESIDENTE. Se i colleghi di Rifondazione avvisano il collega Davoli sarà lui il primo iscritto a parlare.

La seduta è tolta alle ore 14 e 05.