Seduta n.279 del 16/01/2018 

CCLXXIX Seduta

Martedì 17 gennaio 2018

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 17 e 03.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 20 dicembre 2017 (275), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Ugo Cappellacci, Daniele Cocco, Luigi Crisponi, Domenico Gallus e Luca Pizzuto, hanno chiesto congedo per la seduta del 16 gennaio 2018.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni: numero 1287.

(Risposta scritta pervenuta l'11 gennaio 2018)

Interrogazione numero 1301.

(Risposta scritta pervenuta il 16 gennaio 2018)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 472, 474.

Annunzio di presentazione del disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il disegno di legge numero 473.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1358, 1359, 1361.

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. È stata presentata l'interpellanza numero 329.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 381, 383.

Elezione di un Segretario

PRESIDENTE. Il Gruppo Partito Sardo d'Azione-La Base, non rappresentato nell'Ufficio di Presidenza, ha chiesto, ai sensi del secondo comma dell'articolo 4 del Regolamento interno, che si proceda all'elezione di un Segretario.

L'Ufficio di Presidenza, secondo il dettato del terzo comma dell'articolo, ha deliberato, in data odierna, di accogliere tale richiesta in quanto legittima e regolarmente espressa; il Consiglio può pertanto procedere alla relativa votazione.

Ricordo che ciascun consigliere può scrivere sulla scheda un solo nominativo.

Risulterà eletto il consigliere che, essendo iscritto al Gruppo Partito Sardo d'Azione-La Base, ottiene il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età.

Prego i consiglieri segretari di procedere alla chiama.

Votazione a scrutinio segreto per l'elezione di un Segretario del Consiglio

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione di un Segretario del Consiglio.Invito i consiglieri Segretari a procedere all'appello.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede)

Hanno ottenuto voti: Satta Giovanni 24, Carta Angelo 1.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: Satta Giovanni.

Designazione di tre componenti del Comitato di indirizzo della Fondazione Banco di Sardegna

PRESIDENTE. Il Consiglio regionale deve procedere alla designazione di una terna di nomi per il rinnovo del Comitato di indirizzo della Fondazione Banco di Sardegna, secondo quanto disposto dall'articolo 27 dello Statuto della medesima Fondazione e dell'articolo 4 del relativo Regolamento di attuazione per le nomine.

Secondo il disposto dell'articolo 26 dello Statuto: " I componenti del Comitato di indirizzo sono scelti fra le persone capaci di contribuire efficacemente al perseguimento dei fini istituzionali della Fondazione, essendosi distinte per apporti scientifici e culturali, per ruoli professionali e manifestazioni di competenza, anche specialistica, o avendo maturato esperienza significative in attività a vantaggio dello sviluppo sociale ed economico della Sardegna e idonei a rifletterne le competenze nei settori ammessi. La selezione deve anche tendere a rappresentare fasce sociali interessate ai settori di intervento statutari".

Inoltre negli articoli 16, 17 e 18 dello Statuto sono riportati i casi di incompatibilità, ineleggibilità e decadenza.

Si ricorda che la nomina negli organi della Fondazione si attua nel rispetto della parità di accesso stabilita nella legge 12 luglio 2011, numero 120 e successive modifiche.

Infine, secondo quanto previsto nell'articolo 27 dello Statuto della Fondazione ogni consigliere esprime due preferenze. Coloro che avranno ottenuto il maggior numero di voti costituiranno la terna di nominativi da comunicare alla Fondazione.

Prego i consiglieri segretari di procedere alla chiama

Votazione a scrutinio segreto per la designazione di tre componenti del Comitato di indirizzo della Fondazione Banco di Sardegna

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per schede per la designazione di tre componenti del Comitato di indirizzo della Fondazione Banco di Sardegna. Invito i consiglieri Segretari a procedere all'appello.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede)

Hanno ottenuto voti: Steri, 32; Cabras, 31; Pisotti, 16.

Vengono proclamati eletti: Steri, Cabras e Pisotti.

Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione del disegno di legge: "Disposizioni urgenti in materia di enti locali. Modifiche alla legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna)" (473)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 473.

Dichiaro aperta la discussione generale.

È iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, io intervengo brevemente su questo disegno di legge che trova ingresso grazie anche alla disponibilità, che mi pare in questa legislatura non sia mai mancata, della minoranza quando si tratta di provvedimenti urgenti e che soprattutto hanno riflessi, come in questo caso, sul sistema delle Autonomie locali. Intervengo perché, Presidente, questo provvedimento si colloca nell'alveo di quelli che hanno visto da poco impegnata la Giunta e la maggioranza al proprio interno in un dibattito che rischia di passare nel silenzio generalizzato, salvo quello che giustamente e opportunamente fa la stampa sarda nel riportare qualcosa che non è semplice dialettica, ma è una vera e propria crisi politica di questa maggioranza di cui ci danno conto i giornali e non se ne parla nel Consiglio regionale! Presidente, c'è il leader di una forza politica che sostiene la maggioranza di centrosinistra, e non sto a leggere perché lo abbiamo appreso dai giornali, dai siti web quello che è stato dedicato al Presidente, alla Giunta, che dà la cifra dello stato di salute di questa maggioranza. Allora, vedete, io il problema lo sollevo, lo pongo perché deve costituire oggetto di dibattito in questo Consiglio regionale, perché non si può continuare ad andare avanti e sentire il presidente Pigliaru che propone uno sblocco dei provvedimenti sul lavoro, che propone la manna dal cielo per il sistema delle autonomie locali, che propone sempre con la tecnica degli annunci una Sardegna che non esiste, che probabilmente è solo scritta nei libri, quelli che utilizzano per insegnare nelle ovattate aule delle università. E allora di che cosa stiamo parlando? Qui c'è una crisi politica che va portata alla luce del sole perché non è possibile continuare a governare la Sardegna che già registra sofferenze sul piano della disoccupazione, della povertà, dei fabbisogni e noi andiamo ancora avanti come se nulla stia succedendo, come se nulla stia capitando. E allora ecco perché questo disegno di legge che va incontro ad una esigenza del sistema delle autonomie locali deve vedere la opposizione partecipe per salvaguardare quel sistema, non questa maggioranza, sia chiaro questo. E allora l'invito è che si apra davvero questa verifica se ve la volete fare, che si ponga una volta per tutte termine a questo teatrino che vede davvero in maniera desolante lasciati inalterati i problemi della Sardegna, i problemi di chi soffre, i problemi dei precari, i problemi dei disoccupati, i problemi dei dipendenti di Forestas che son dovuti tornare oggi, questo pomeriggio, a protestare sotto il Consiglio regionale per chiedere non qualche graziosa regalia, ma per chiedere il rispetto dei loro diritti. E allora ecco perché noi su queste cose, guardate, non è un problema di gioco delle parti perché siamo all'opposizione, noi abbiamo il compito di controllare, di verificare, di stimolarvi, ma abbiamo il compito di denunciare l'immobilismo nel quale state ricacciando il nostro sistema. E allora ecco perché io penso che sia arrivato il momento, avete perso una grande occasione perché dovevate approfittare dell'appuntamento elettorale del 4 marzo per staccare anche voi la spina, sarebbe stata l'occasione per andare a rinnovare questo disastrato governo regionale, questa disastrata maggioranza che lo sostiene e forse sarebbe stata fatta cosa utile, perché badate, fuori da questo palazzo c'è un mondo che davvero non ne può più e io penso che sia venuto il momento di dare conto delle proprie responsabilità, di quello che è stato fatto e di quello che non è stato fatto, ma soprattutto di quello che state continuando a fare male che contraddice lo spirito anche col quale questa maggioranza era nata. Ragione per la quale noi voteremo per questo provvedimento perché si tratta di recepire disposizioni nazionali che vanno incontro alle esigenze del sistema delle autonomie locali, ma si tratta sempre di rincorrere l'emergenza, si tratta sempre di andare dietro l'emergenza, questo è il vostro metodo di governo in questi anni, in questa legislatura, questo è il vostro metodo di affrontare i problemi dei sardi. Non se ne può più, non esiste una situazione di ordinarietà, tutto è improntato alla straordinarietà con provvedimenti che ripeto senza il senso di responsabilità di questa opposizione, davvero molte delle cose di cui ha riferito in conferenza stampa anche il Presidente del Consiglio, probabilmente sarebbero ancora arenate nelle Commissioni di questo Consiglio regionale e questo perché è la cifra di una maggioranza che ha svelato le proprie contraddizioni all'interno, tra una parte dirigista, centralista e statalista, un'altra che vuole affermare la sovranità, l'identità del nostro essere sardi e probabilmente sono due mondi talmente contrapposti che l'abbiamo visto in tutti questi giorni, non riescono a trovare la sintesi, anzi la sintesi l'hanno trovata ed è proprio in quel mandarsi sia pure cordialmente ciascuno, scusatemi l'espressione, a quel Paese perché questo sta succedendo nei fatti e non è un problema che può essere più tollerato perché questa opposizione diventerà ancora più rigorosa, ancor più di quello che lo è stata finora perché davvero guardate non è tempo di indugiare, ragione per la quale io spero che anche il 4 marzo forse faccia riflettere qualcuno di questa maggioranza.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Io starei al provvedimento normativo che è in discussione oggi che prevede una serie di interventi sui quali noi ci dobbiamo misurare anche a seguito di modifiche normative che sono nel frattempo sopravvenute. Noi oggi interveniamo sulla questione degli ambiti associativi dei Comuni e in questo caso a seguito della legge di riordino, che noi avevamo fatto come Consiglio regionale, degli enti locali e la questione della istituzione delle Unioni dei Comuni con le forme associative, la scadenza entro cui i Comuni avrebbero dovuto come dire ottemperare le disposizioni normative era prevista per il 21 dicembre del 2017. Con la proposta di legge attuale anche previo accordo fatto con i rappresentanti dei Comuni e delle associazioni si chiede il rinvio di sei mesi di questa norma.

L'altra questione riguarda i dottori commercialisti revisori dei conti, anche a questi a seguito di una legge si inibiva la possibilità soprattutto a quelli iscritti nell'albo regionale di poter partecipare. Questo provvedimento recepisce anche in questo caso un'altra norma, la stessa norma nazionale che dà la possibilità ai professionisti di iscriversi e quindi di essere inseriti nell'elenco regionale dei revisori dei conti degli enti locali. Infine c'è l'ultima questione che ha previsto lo sblocco delle assunzioni sia nelle province che nelle città metropolitane delle regioni a Statuto ordinario per cui si rende necessario con specifica norma regionale estendere gli effetti anche agli enti di area vasta della nostra Isola che è una regione a Statuto speciale. Questi sono i provvedimenti, in questo caso lo sblocco delle assunzioni significa lo sblocco del 100 per cento della possibilità di assumere naturalmente se hai conti in regola, va ricordato che fino ad oggi la possibilità di assunzione era legata al 25 per cento della quota di ogni dipendente che andava in pensione, in questo caso il 100 per 100 se i conti sono in ordine. Per cui un provvedimento normativo che entra in Aula con assoluta urgenza in virtù dell'importanza che questo ricopre e naturalmente va dato atto all'opposizione di avere consentito di accedere all'articolo 102 del Regolamento che dà la possibilità di arrivare in Aula senza passare per la Commissione accogliendo il senso, quindi la responsabilità che hanno mostrato nel raccogliere la richiesta che noi abbiamo formulato.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Sì, ci sono pure norme di recepimento e ringrazio il Consiglio per avere risposto al disegno di legge approvato giusto la settimana scorsa che consente di allineare il testo in materia di ordinamento delle autonomie locali della Sardegna alle disposizioni nazionali. La prima norma consente di includere nel novero dei professionisti che possono essere iscritti all'interno dell'elenco da cui si estraggono a sorte i revisori dei comuni, anche i dottori commercialisti esattamente come succede nel resto del territorio nazionale e nelle regioni autonome. L'articolo 2 si riferisce, anzi il primo articolo per la verità si riferisce come è stato detto all'estensione del Piano di riordino al 30 giugno per allineare gli ambiti ottimali dei PLUS alle Unioni dei Comuni, mentre in tema di assunzioni di personale da parte di province e città metropolitane recepiamo il testo della finanziaria dello Stato che ha sbloccato il turnover, le province sappiamo che da circa dieci anni erano impedite di poter assumere nuovo personale. Ecco su questo Presidente magari forse in occasione della discussione dell'articolo c'è una norma di chiarimento che chiederei di inserire come emendamento orale, ma ne parlerò più innanzi.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2016 (Procedura di approvazione del
Piano di riordino territoriale)

1. La lettera h) del comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna), è sostituita dalla seguente:
"h) la Giunta regionale, entro il 30 giugno 2018, approva il piano di riordino.".)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Modifiche all'articolo 36 della legge regionale n. 2 del 2016 (Organi di revisione
legale dei conti)

1. Nel comma 2 dell'articolo 36, della legge regionale n. 2 del 2016 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", e gli iscritti, a livello regionale, all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di cui al decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139.".)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art.3
Assunzioni di personale da parte delle province e della città metropolitana di Cagliari

1. Fermi restando gli effetti derivanti dall'attuazione dell'articolo 70 della legge regionale n. 2 del 2016, nell'anno 2018 le Province di Sassari, Nuoro, Oristano e Sud Sardegna e la città metropolitana di Cagliari possono procedere, nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente a una spesa pari al 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, da destinarsi prioritariamente alle attività in materia di viabilità e di edilizia scolastica, solo se l'importo delle spese complessive di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, non supera il 20 per cento delle entrate correnti relative ai titoli I, II e III. Se le spese del personale sono superiori al predetto limite, la percentuale assunzionale stabilita al primo periodo è fissata al 25 per cento.)

PRESIDENTE. Sull'articolo 3 è stato presentato un emendamento orale.

Ha facoltà di parlare l'assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Grazie Presidente, si tratta di un inciso che serve a chiarire una fattispecie di conteggio della quantità di personale cessato nel triennio precedente, vado a leggerlo, è così scritto: "È consentito l'utilizzo dei resti delle quote percentuali assunzionali, come definiti dal presente comma, riferite a cessazioni di personale intervenute nel triennio precedente non interessato dai processi di trasferimento di cui all'articolo 70, comma 1, della legge numero 2 del 4 febbraio 2016." Cioè in sostanza non si include il personale che è passato alla Regione nel novero dei pensionamenti, questo serve per chiarire esattamente la quantità di personale dal reclutare, non so se se è chiaro, la norma nazionale prevede la possibilità di reclutare personale ad esclusione del personale che è stato oggetto di trasferimento dalla provincia alla Regione, come il personale che si occupava di lavoro e di turismo che è transitato alla Regione, bene, nel conteggio del personale cessato, ai sensi della norma nazionale che abbiamo replicato pari pari, non viene conteggiato questo personale e noi abbiamo fatto il riferimento alla nostra legge regionale mentre la legge statale fa riferimento alla legge Del Rio, quindi è una norma di chiarimento che non era inclusa nel testo preesistente e che serve in questo modo a chiarire meglio l'interpretazione della norma che dovrà essere poi attuata dalle province sostanzialmente. Ripeto, alla fine del testo dell'articolo 3 si aggiunge: "È consentito l'utilizzo dei resti delle quote percentuali assunzionali, come definiti dal presente comma, riferite a cessazioni di personale intervenute nel triennio precedente non interessato dai processi di trasferimento di cui all'articolo 70, comma 1, della legge numero 2 del 4 febbraio 2016." Cioè praticamente il personale che era stato trasferito alla Regione, una norma di chiarimento interpretativo.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni, non ci sono osservazioni quindi l'emendamento orale è acquisito.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'articolo 3 emendato.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Norma finanziaria

1. Dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'articolo 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5


Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico del disegno di legge numero 473.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta, il Consiglio sarà convocato a domicilio.

È convocata la Commissione Bilancio domattina alle ore 10 e 30.

La seduta è tolta alle ore 17 e 54.