Seduta n.1 del 04/04/2019 

I SEDUTA

Giovedì 4 aprile 2019

Presidenza del Presidente provvisorio OPPI GIORGIO

La seduta è aperta alle ore 11 e 15.

Costituzione dell'Ufficio di Presidenza provvisorio

PRESIDENTE. La seduta è aperta. Prego i consiglieri di prendere posto.

Buongiorno a tutti, benvenuti, diamo inizio ai lavori e invito, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del Regolamento, gli onorevoli Andrea Piras, Alessandro Solinas, Michele Ciusa e Eugenio Lai, quali consiglieri più giovani di età presenti alla seduta, a prendere posto nel banco della Presidenza per esercitare le funzioni di Segretari provvisori.

Comunicazioni del Presidente provvisorio

PRESIDENTE. Comunico agli onorevoli Consiglieri che i Presidenti degli Uffici centrali circoscrizionali e dell'Ufficio centrale regionale hanno trasmesso, alla Segreteria generale del Consiglio, gli atti e i documenti relativi all'elezione dei Consiglieri regionali, ai sensi della legge regionale statutaria numero 1 del 2013, e articolo 5, comma 2, della legge regionale numero 16 del 2013.

Giuramento del Presidente della Regione e dei consiglieri regionali

PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto speciale per la Sardegna dobbiamo dare corso al giuramento dei consiglieri regionali.

Io stesso, per primo, presterò giuramento pronunciando, ai sensi dell'articolo 3 del DPR 19 maggio 1949, numero 250, la seguente formula: "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione".

Invito ora i consiglieri regionali presenti a prestare il medesimo giuramento.

Prego i Segretari di procedere all'appello dei consiglieri, ciascuno dei quali, quando sarà chiamato, alzandosi, risponderà: "Giuro".

Giurano quindi nell'ordine i consiglieri:

AGUS FRANCESCO. Giuro.

BIANCAREDDU ANDREA MARIO. Giuro.

CADDEO LAURA. Giuro.

CANU SARA. Giuro.

CAREDDA ROBERTO. Giuro.

CERA EMANUELE. Giuro.

CHESSA GIOVANNI. Giuro.

CIUSA MICHELE. Giuro.

COCCIU ANGELO. Giuro.

COCCO DANIELE. Giuro.

COMANDINI GIAMPIETRO. Giuro.

CORRIAS SALVATORE. Giuro.

COSSA MICHELE. Giuro.

CUCCU CARLA. Giuro.

DE GIORGI VALERIO. Giuro.

DERIU ROBERTO. Giuro.

ENNAS MICHELE. Giuro.

FANCELLO ELENA. Giuro.

GALLUS DOMENICO. Giuro.

GANAU GIANFRANCO. Giuro.

GIAGONI DARIO. Giuro.

LAI EUGENIO. Giuro.

LANCIONI GIANFRANCO MARIANO. Giuro.

LI GIOI ROBERTO FRANCO MICHELE. Giuro.

LOI DIEGO. Giuro.

MAIELI PIERO. Giuro.

MANCA DESIRÉ ALMA. Giuro.

MANCA IGNAZIO. Giuro.

MARRAS ALFONSO. Giuro.

MELE ANNALISA. Giuro.

MELONI GIUSEPPE. Giuro.

MORICONI CESARE. Giuro.

MORO PIETRO. Giuro.

MULA FRANCESCO PAOLO. Giuro.

MUDULA ANTONIO MARIO. Giuro.

MURA FRANCESCO. Giuro.

ORRÙ MARIA LAURA. Giuro.

PAIS MICHELE. Giuro.

PERU ANTONELLO. Giuro.

PIANO GIANLUIGI. Giuro.

PIRAS ANDREA. Giuro.

PISCEDDA WALTER. Giuro.

PIU ANTONIO. Giuro.

SAIU PIERLUIGI. Giuro.

SALARIS ALDO. Giuro.

SATTA GIANFRANCO. Giuro.

SATTA GIOVANNI ANTONIO. Giuro.

SATTA GIOVANNI. Giuro.

SCHIRRU STEFANO. Giuro.

SECHI GIAN FILIPPO. Giuro.

SOLINAS ALESSANDRO. Giuro.

SOLINAS CHRISTIAN. Giuro.

STARA FRANCESCO. Giuro.

TALANAS GIUSEPPE. Giuro.

TRUZZU PAOLO. Giuro.

TUNIS STEFANO. Giuro.

USAI FABIO. Giuro.

ZEDDA ALESSANDRA. Giuro.

ZEDDA MASSIMO. Giuro.

Giuramento degli Assessori regionali

PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della legge costituzionale 31 gennaio 2001, numero 2, ha trasmesso al Consiglio la nomina degli Assessori componenti della Giunta regionale. Invito, pertanto, il Presidente della Regione a dare lettura dei componenti della Giunta regionale.

SOLINAS CHRISTIAN, Presidente della Regione. Comunico che sono nominati componenti della Giunta regionale: il signor Giuseppe Fasolino, in qualità di Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio; il signor Gianni Lampis in qualità di Assessore della difesa dell'ambiente; il signor Giovanni Chessa, in qualità di Assessore del turismo, artigianato e commercio; la signora Alessandra Zedda, in qualità di Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale; il signor Mario Nieddu in qualità di assessore all'igiene, sanità e assistenza sociale.

Le funzioni di assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione, gli assessori di Enti locali finanze ed urbanistica, dell'agricoltura e riforma agropastorale, gli assessori dei lavori pubblici, gli assessori dell'industria, gli assessori della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e quello di assessore ai trasporti sono assunti in via provvisoria dal Presidente della Regione. Grazie.

PRESIDENTE. Ricordo che gli Assessori nominati dal Presidente della Regione, non essendo consiglieri regionali, devono prestare giuramento ai sensi dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1949, numero 250.

Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo 3 del citato D.P.R. Al termine ognuno degli Assessori, dei quali farò l'appello, alzandosi, risponderà: "Giuro". "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione".

FASOLINO GIUSEPPE. Giuro.

LAMPIS GIANNI. Giuro.

NIEDDU MARIO. Giuro.

Discorso del Presidente provvisorio Giorgio Oppi

PRESIDENTE. Onorevoli signore ed onorevoli signori consiglieri regionali, signor Presidente della Regione, signori membri della Giunta regionale, la mia età mi porta qualche acciacco ma mi conferisce il grande onore di dare avvio alla sedicesima legislatura dell'Autonomia sarda. Credo di interpretare la volontà dell'intero Consiglio regionale nel rivolgere, come primo atto, un saluto rispettoso al signor Presidente della Repubblica italiana, garante della Costituzione e simbolo stesso dell'unità nazionale. Saluto altresì il signor rappresentante del Governo che siede oggi con noi, saluto con rispetto tutte le istituzioni della Repubblica, una ed indivisibile, ma formata da tutte le realtà democratiche che sono il cuore della vita pubblica. Saluto anche le istituzioni dell'Unione europea, Casa delle Nazioni di questo continente e simbolo di pace e collaborazione tra i popoli europei. Consentitemi, data la mia lunga esperienza consiliare, di dare un caloroso benvenuto alle nuove e ai nuovi consiglieri regionali, un saluto affettuoso ai colleghi che provengono dalla quindicesima legislatura ed un ben tornato ai nuovi vecchi consiglieri che siedono nuovamente in questa prestigiosa aula, quelli che c'erano e dopo una pausa di riflessione sono rientrati, quindi gli auguro un buon e proficuo lavoro.

È tradizione che il consigliere decano rivolga all'Aula prima delle elezioni del Presidente del Consiglio regionale un breve discorso di saluto e di indirizzo, lo considero un privilegio al quale non intendo rinunciare, anzi approfitto dell'occasione per ricordare, a me stesso in primo luogo, e quindi a noi tutti, quanto sia centrale e incomprimibile il ruolo del Consiglio regionale, la lunga storia autonomistica e le prerogative di Regione a Statuto speciale hanno insegnato a noi tutti che il fulcro nevralgico della vita pubblica sarda è questo Consiglio, soltanto questo Consiglio, l'oramai collaudatissima riforma che ha portato all'elezione diretta del Presidente della Regione, non solo non ha sminuito il ruolo consiliare, ma anzi lo ha esaltato, ha infatti bilanciato l'indubbia forza politica ed il carisma di un Presidente, eletto dal popolo, con il potere del Consiglio di legiferare ed approvare il bilancio della Regione ed impegnare le politiche del Governo regionale nonché con il fondamentale potere di sindacato ispettivo e con le prerogative di controllo affidate alle opposizioni democratiche. Il Consiglio è il contraltare della Giunta regionale e ciò garantisce l'equilibrio dei poteri, oltre che l'efficacia dell'azione del Governo. Riaffermare la centralità democratica dell'Istituto consiliare e, detto senza alcuna enfasi, del Parlamento autonomistico, significa anche ricordare a noi tutti che il decoro del Consiglio regionale va riportato a livello della sua funzione, in prima istanza nell'immediato restauro dei luoghi che ospitano i nostri lavori, da troppo tempo abbandonati a se stessi e vittima di procedure di gara estenuanti. Il Consiglio va ristrutturato e reso degno e decoroso, è vero per la sistemazione degli spazi interni, ed è più vero per le condizioni esterne. Le straordinarie opere di Costantino Nivola, simbolo stesso di questa istituzione, vanno riportate al loro splendore e andranno protette, e l'intero Palazzo reso un emblema di cui la Sardegna sia orgogliosa. Come amava ripetere un uomo, a cui dobbiamo molto, il compianto Presidente Francesco Cossiga: "L'uomo viene ucciso più dal cibo che dalla spada, ma le istituzioni vengono uccise dal ridicolo". Parimenti il meritorio lavoro dei funzionari consiliari, dei referendari, della burocrazia sino al più alto grado e del Corpo di guardia del Consiglio andrà migliorato, implementato e reso efficiente anche con l'introduzione di nuove figure e di nuove competenze della modernità. Nello stesso tempo il lavoro dei consiglieri regionali dovrà essere serio, caparbio, indefesso, non limitarsi a poche ore alla settimana, ma essere svolto con la coscienza e il senso di responsabilità dei grandi uomini che hanno lottato in quest'Aula per le battaglie di civiltà e progresso dal 1948 ad oggi. Per questo auspico che i consiglieri regionali siano messi nelle condizioni di potersi dotare delle professionalità necessarie, che oggi non hanno, per svolgere al meglio le loro funzioni, al di là di posizioni demagogiche che speriamo definitivamente superate e archiviate. Un Consiglio regionale così rinnovato e rivitalizzato sarà il migliore e più forte viatico per affrontare le emergenze che la Sardegna vive in una crisi sociale e demografica profonda e grave. L'azione della Giunta regionale, forte di un recentissimo consenso popolare e di un programma di Governo affidatole dal Corpo elettorale, deve essere corroborata dalla funzionalità delle Istituzioni consiliari. La maggioranza ha il diritto e il dovere di governare, ma alle opposizioni dovrà essere garantito il diritto al sindacato ispettivo e al controllo pregnante e concreto delle attività di Governo. In questo senso auspico una riforma dei regolamenti consiliari che garantisca l'esercizio effettivo di questi diritti. Ciò non di meno, pur nell'indiscussa differenza dei ruoli e funzioni di maggioranza e opposizione, credo che nel confronto con il Governo nazionale e con l'Unione europea nelle storiche battaglie autonomistiche i Sardi debbano fare un fronte unico e comune, mettere da parte le proprie appartenenze per ricordare quello che Emilio Lussu - questo lo cito per il Presidente - scrisse nel 1951: "Il popolo sardo ha da rivelare qualcosa a se stesso e agli altri, di profondamente umano e profondamente nuovo". L'unità dei sardi è, ritengo, un patrimonio da conservare e custodire. Sono consapevole, purtroppo, delle grandi sfide che ci attendono: lavoro, trasporti, riconversione industriale, salvaguardia del patrimonio naturale, costituzione di un'industria turistica moderna ed ecologica e, soprattutto, disegnare un modello economico per le generazioni future, capaci di reggere alle competizioni di un mondo velocissimo, agguerrito e avvantaggiato da migliori condizioni storiche, geografiche ed economiche. Sono ancora più consapevole, però, che la grandezza del popolo sardo, la sua fierezza, la sua resistenza, la capacità di lavorare e soffrire, di creare e reinventarsi, saprà ancora una volta vincere. Vi saluto, colleghi, citando un verso molto caro ad un laureato "in pietre", quale io sono, ho la laurea in geologia, una citazione di Sebastiano Satta, famosa, forse abusata, ma che non cessa di guidarmi nella mia esperienza politica: "Se l'aurora arderà su'tuoi graniti" visto che io sono proprio laureato sui graniti, "tu lo dovrai, Sardegna, ai nuovi figli". Buon lavoro a tutti, Dio benedica la Sardegna.

Adesso cerchiamo di attuare le ultime procedure che sono fondamentali.

(Applausi)

Elezione del Presidente del Consiglio

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'elezione del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna.

Prima di procedere alla votazione a scrutinio segreto, do lettura dell'articolo 3 del Regolamento interno del Consiglio: "Costituito l'Ufficio di Presidenza provvisorio, ai sensi dell'articolo 2, il Consiglio procede immediatamente e senza discussione all'elezione del Presidente. Il Presidente è eletto con votazione a scrutinio segreto e con la maggioranza dei due terzi dei componenti l'Assemblea e dura in carica l'intera legislatura. Se nessuno ha riportato detta maggioranza, si procede, entro i successivi tre giorni, ad una nuova votazione nella quale è richiesta la maggioranza dei due terzi dei votanti, computando tra i voti anche le schede bianche. Dal terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti. Allo spoglio delle schede provvede l'Ufficio di Presidenza provvisorio".

Indico pertanto la votazione a scrutinio segreto, prego gli onorevoli segretari di procedere all'appello dei consiglieri, premettendo che noi abbiamo una scadenza fondamentale, e cioè l'elezione del Presidente entro tre giorni, non più di tre giorni, quindi se dopo le votazioni non si raggiunge il risultato, sarà opportuno che ogni Gruppo, anche se i Gruppi non ci sono ancora, perché avete tre giorni di tempo perché ognuno aderisca ad un Gruppo, quindi ogni lista indichi un proprio rappresentante, in modo tale che faremo un breve incontro e decideremo quale di questi tre giorni è utile per andare avanti, nel caso in cui non ottenessimo il risultato. Questo vuol dire che le giornate sono venerdì, sabato e domenica, non si può andare oltre con la convocazione del Consiglio; questo ho il dovere di dirvelo, e quindi ora posso dire alla "struttura" provvisoria di procedere alla chiama.

Votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione del Presidente

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente del Consiglio. Prego i consiglieri Segretari di procedere all'appello dei consiglieri.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede.)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 60

maggioranza 40

schede bianche 54

schede nulle 2

Hanno ottenuto voti: Peru, 2; Gallus, 1; Tunis, 1.

Ci troviamo di fronte a questa situazione qui, lo dico perché è una decisione che io potrei prendere, però voglio coinvolgervi in questo. Poiché nessun consigliere ha ottenuto la maggioranza prevista, si procede ad una nuova votazione che, a termine di Regolamento, deve svolgersi entro tre giorni e nella quale, ricordo, è richiesta la maggioranza dei due terzi dei votanti, computando tra i voti anche le schede bianche. Noi abbiamo un'altra opzione perché nel momento stesso in cui noi andiamo avanti, facciamo la seconda e la terza votazione, non vigono più i tre giorni ma si può convocare il Consiglio anche lunedì, martedì e quindi probabilmente per i foranei potrebbe essere una soluzione.

GANAU GIANFRANCO. Presidente, sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori no, non esiste, è previsto dal Regolamento.

GANAU GIANFRANCO. Lei sta facendo una proposta!

PRESIDENTE. Non è una proposta, io ho detto che si verifica questo. La mia scelta è quella di andare avanti e fare altre votazioni per andare a martedì, però il Regolamento prevede che non ci sia discussione.

GANAU GIANFRANCO. Siamo d'accordo.

PRESIDENTE. Se siamo d'accordo allora andiamo avanti così.

Seconda votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione del Presidente del Consiglio

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione del Presidente del Consiglio. Prego i consiglieri Segretari di procedere all'appello dei consiglieri.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 60

maggioranza 40

schede bianche 51

schede nulle 4

Hanno ottenuto voti: Peru, 2; Gallus, 1; Oppi, 1: Cossa, 1.

Terza votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione del Presidente

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente del Consiglio. Prego i consiglieri Segretari di procedere all'appello dei consiglieri.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede.)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 60

votanti 60

maggioranza 31

schede bianche 21

schede nulle 1

Hanno ottenuto voti: Pais, 20; Peru, 16; Manca Desiré, 1; Oppi, 1.

Poiché nessun candidato ha raggiunto i trentun voti, il Consiglio regionale è convocato per martedì alle ore 10. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 12 e 32.