Seduta n.346 del 07/02/2019 

CCCXLVI Seduta

Giovedì 7 febbraio 2019

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 11 e 19.

GAIA ANTONIO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 9 gennaio 2019 (342), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Luigi Crisponi, Roberto Desini, Daniela Forma, Raimondo Perra, Luca Pizzuto e Mario Tendas hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 7 febbraio 2019.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che nel BURAS numero 5 del 24 gennaio 2019 è stato pubblicato il ricorso proposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri contro la Regione autonoma della Sardegna per dichiarata illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 6, della legge regionale 5 novembre 2018, n. 40, concernente "Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020", mentre nel Buras n. 7 del 7 febbraio 2019 è stato pubblicato il ricorso proposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri contro la Regione autonoma della Sardegna per dichiarata illegittimità degli articoli 1, 2, 3, 4 e 5 della legge regionale 19 novembre 2018, n. 43, concernente "Norme in tema di inquadramento del personale dell'Agenzia Forestas.

Comunico inoltre che con delibera del 21 dicembre 2018 il Consiglio dei Ministri ha proposto l'impugnazione della legge regionale 5 novembre 2008, n. 41, concernente "Modifiche alla legge regionale 13 marzo 2018, n. 8 (Nuove norme in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture).

Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 3, 10, 17, 19, 24, 31 luglio 2018; 1°, 8, 9, 29 agosto 2018; 5, 11, 18, 25 settembre 2018; 2, 9, 11, 16, 23, 29 ottobre 2018; 6, 13, 19, 21, 27 novembre 2018; 4, 11, 18, 19, 20 e 28 dicembre 2018.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 575, 576 e 577.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

GAIA ANTONIO, Segretario, Sono pervenute le interrogazioni numero 1735, 1736, 1737, 1738, 1739, 1740, 1741, 1742 e 1743.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 1700, (risposta scritta in data 28 gennaio 2019); numero 1697 (risposta scritta in data 30 gennaio 2019); numero 1734, (risposta scritta in data 4 febbraio 2019).

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

GAIA ANTONIO, Segretario. È stata presentata l'interpellanza numero 390.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

GAIA ANTONIO, Segretario. Sono state presentate le mozioni numero 472, 473.

Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione della proposta di legge COCCO Pietro - ZEDDA Alessandra - CHERCHI Augusto - DESSÌ - DEDONI - ZANCHETTA - COCCO Daniele Secondo - TRUZZU - BUSIA: "Modifiche della leggi regionali n. 8 del 2016 (Legge forestale della Sardegna) e n. 43 del 2018 (Norme in materia di inquadramento del personale dell'Agenzia FoReSTAS)". (576)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 576.

È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Presidente, brevemente solo per spiegare anche il senso che ha portato il Consiglio regionale a riconvocarsi in un periodo come questo. La legge numero 43 del 2018, com'è noto, è stata impugnata in più parti. Una di queste rischierebbe senza un intervento del Consiglio regionale di mettere a rischio la continuità lavorativa del personale precario, personale più debole, quello più esposto e che quindi il Consiglio regionale non può in alcun modo lasciare solo. L'impugnazione, questo almeno dall'analisi che è stata fatta degli atti pervenuti al Consiglio regionale, appare in alcuni tratti molto debole e probabilmente motivata da spinte più politiche che tecniche. Credo però sia importante con un'ampia condivisione delle forze politiche che hanno portato all'approvazione della "43" modificare in alcuni punti la norma e approvare il testo che è oggi all'attenzione del Consiglio. Un testo che si costituisce di quattro articoli, che interviene sul testo approvato dal Consiglio regionale con la legge numero 43, senza però in alcun modo modificarne i contenuti e le finalità. Sottolineo questo aspetto anche per evitare che strumentalizzazione a mezzo stampa o a mezzo Facebook possano stravolgere quella che è stata, ed è ancora, la volontà del Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore degli Affari generali personale e riforma della regione.

SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Solo per dire, insomma, la posizione della Giunta relativamente alla norma era nota, crediamo comunque, crediamo comunque che rispetto ad alcune osservazioni che sono arrivate dal Governo possa dirsi questa modifica migliorativa. Avrò modo poi di evidenziare che sull'articolo 3 invece ci rimetteremo all'Aula perché riteniamo che possa complicare in qualche modo l'applicazione della "31", ci rimetteremo all'Aula.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Presidente, volevo chiedere a lei, siccome ci avete regalato, i Questori ci hanno regalato un libro sulla storia dell'autonomia sarda 1847-2018, come potevo fare, perché io volevo regalarlo questo libro a chi ha impugnato questa legge, perché sarebbe proprio il caso che lo leggessero. Debolissime, diceva il Presidente della prima Commissione Francesco Agus, le motivazioni che hanno portato all'impugnazione della stessa, inesistenti direi io. Però oggi mi sento di ringraziare l'intero Consiglio regionale che nonostante tutti siano impegnati nella campagna elettorale oggi ci siamo messi d'accordo per venire qui, per rispondere in maniera chiara e forte alla possibilità che una legge che noi legittimamente, convintamente abbiamo approvato possa essere rigettata da loro. Non hanno il diritto di farlo, hanno sbagliato sia i termini politici che i termini tecnici, non la faccio lunga dico solo che io e il mio Gruppo voteremo di nuovo convintamente il testo che è arrivato dalla Commissione e lo voteremo senza nessun emendamento, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Presidente, io stamattina sono qui in Aula, la mia posizione è nota sul tema. Durante l'approvazione della legge numero 43 a novembre del 2018 la mia è stata una posizione di astensione, ritengo che la soluzione al problema del contratto dei lavoratori dell'agenzia Forestas andasse affrontato diversamente, ne sono ancora convinta, e la dimostrazione che non fosse la soluzione adeguata è anche l'impugnazione della legge per eccesso di competenze da parte della Regione. Dicevo, sono qui a garantire il numero legale e voterò anche a favore di questa legge, nonostante, appunto, l'astensione della volta scorsa, per consentire alla legge di andare avanti in ragione del fatto che questa è la volontà, è stata la volontà del Consiglio, ma con l'auspicio che io possa ricredermi sulla scelta che è stata fatta, con l'auspicio anche che questa sia la soluzione migliore, non essendo stata messa in campo nessun altro tipo di proposta, e a questo punto auspico che la soluzione al contratto dei lavoratori di Forestas trovi davvero la giusta soluzione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io mi sento, sì, di ringraziare il Consiglio regionale e i Capigruppo per la sensibilità dimostrata nei confronti di questa tematica, ma ringrazierei in primo luogo i dipendenti, gli operai di Forestas, che hanno avuto una grande pazienza nell'attendere che si arrivasse al compimento di questo assurdo gioco dell'oca, perché vorrei ricordare che è dal 2016, con la legge numero 8, che abbiamo iniziato a percorrere una strada un po' sbilenca. Noi eravamo e siamo molto critici nei confronti della legge numero 8, così come siamo molto critici nei confronti della legge numero 43, già da allora eravamo convinti che le misure da mettere in campo fossero diverse, perché comunque c'era la possibilità di seguire un'altra strada. Avete seguito la strada della legge numero 8, abbiamo sbagliato, avete sbagliato, noi non vi abbiamo seguiti, ma siamo corresponsabili. Oggi siamo costretti ad intervenire nuovamente sull'ultima novella legislativa perché il Governo, il Consiglio dei Ministri, meglio ancora, ha impugnato la legge. Io non condividevo assolutamente la mancata impugnazione della legge numero 8 del 2016 da parte del Governo di allora, perché quella legge era sbagliata, così come non condivido questa impugnazione odierna da parte del Consiglio dei Ministri. Però, credo che occorra fare di necessità virtù, credo che occorra mettersi una mano sulla coscienza, e credo che occorra cercare di andare incontro alle richieste del Governo e non fare un braccio di ferro che poi andrebbe a discapito dei lavoratori.

Quindi, voto favorevole per il passaggio agli articoli e auspico anche che non ci siano molti interventi, perché intervenendo a raffica su questa tematica si corre il rischio di creare polemiche che non vanno a giovamento di una rapida soluzione di questa vicenda. Quindi, vi chiedo, e sarò il primo a farlo, di evitare le polemiche, e da parte nostra c'è la possibilità di utilizzare tanti argomenti per sollevare la corretta, giusta e genuina polemica politica, chiedo anche a voi di non fare polemiche e arrivare velocemente alla soluzione di questa vicenda con l'approvazione della legge. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, un minuto per confermare la linea appena esposta anche dal collega Tedde e sostenere con forza questa modifica che speriamo possa garantire un futuro diverso alla legge che abbiamo approvato, in cui abbiamo creduto, e che oggi confermiamo. Quindi, ci sarà il voto favorevole da parte del Gruppo di Forza Italia e chiediamo anche noi che si possa arrivare velocemente all'approvazione del testo così, appunto, come concordato con i Capigruppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianni Lampis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAMPIS GIANNI (Fratelli d'Italia). Siamo in aula per dimostrare ancora una volta che la nostra posizione è la stessa che già in Commissione ambiente abbiamo avuto nel 2016 quando è nata l'Agenzia Forestas. Sin da quel momento, i componenti della Commissione che stavano all'opposizione presentarono 81 emendamenti, chiedendo che i lavoratori che transitavano nell'Agenzia stessa potessero beneficiare di quel percorso di inquadramento lavorativo che poi, invece, è stato fatto recentemente. Io, nell'ultima seduta del Consiglio, ho detto che la fretta potrebbe spesso far fare i gattini ciechi, forse avevo ragione, forse no, io sono qui insieme al mio Gruppo consiliare per ribadire che questa scelta noi l'abbiamo fatta diversi anni fa, voi l'avete bocciata, ci fa piacere che poi siete ritornati sulle nostre posizioni. In sede di votazione recentemente abbiamo ribadito quella posizione già fatta, e siamo ancora qui per dire che il nostro voto sarà favorevole perché è chiaro che all'interno del sistema Regione non ci possono essere compartimenti stagni e differenziazione di trattamenti all'interno dello stesso inquadramento. Quindi, ben venga quello che noi andiamo a fare oggi perché naturalmente questa era la nostra volontà sin dal momento della nascita dell'Agenzia Forestas nel 2016.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Molto rapidamente per anticipare il mio voto favorevole e quello del Gruppo alle modifiche che noi oggi apportiamo alla legge regionale, e per dire che, all'indomani dell'impugnativa del Governo sulle nostre norme, io ho fatto un post con un video indossando la felpa di Forestas, per rispondere al "Felp-Maresciallo" Salvini, a un Governo che comunque mostra sempre i muscoli nei confronti della nostra Regione. Noi stiamo assumendo provvedimenti di legge che vanno a favorire il disagio di oltre 4 mila lavoratori, credo che questo sia un fatto importante che non può vederci scappare o sottrarci alle nostre responsabilità, per quello procediamo rapidamente. Il mio voto e quello del Gruppo è favorevole, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az). Anche noi come PSd'Az, o Gruppo del PSd'Az, annunciamo il voto favorevole, però volevo fare alcune considerazioni. Il Consiglio dei Ministri, come sappiamo, nella seduta numero 38 del 17 gennaio 2019, ha impugnato la legge "violazione dei principi costituzionali di competenza esclusiva dello Stato". Leggendo con attenzione la relazione dei proponenti contenente le modifiche da presentare, emerge un concetto sul quale nella sua formulazione nutro non poche perplessità, si tratta dal concetto di omogeneizzazione del sistema Regione presente nell'articolo 2. Credo che sia giusto parlare del sistema Regione e del fatto che l'inquadramento dei dipendenti di Forestas debba essere incanalato all'interno della legge numero 31 del '98, ma evitando lo sbilanciamento che si verrebbe a creare anche in termini di equilibri di rappresentatività sindacale, con l'ingresso in un contratto fatto per amministrativi di circa 5 mila dipendenti che amministrativi non sono. Auspico che si vada, per i dipendenti di Forestas, verso un contratto unico regionale dedicato esclusivamente a loro, cioè esclusivamente a soggetti omogenei, ciò anche a tutela di tutti i dipendenti amministrativi del comparto Regione, tutto ciò anche in riferimento a quanto ha dichiarato in aula l'assessore Spanu, e gli interventi fatti l'8 e il 14 novembre 2018, nei quali poneva una serie di problematiche che tuttavia non è riuscito ad eliminare nel testo portato in Consiglio, rendendosi conseguentemente responsabile dell'impugnativa dello Stato. Per concludere, rimarcherei la necessità che il Consiglio regionale, nel prendere in esame una norma legislativa così importante, non si faccia suggestionare dal clamore della piazza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Oggi intendiamo reiterare il nostro impegno normativo a favore dei dipendenti Forestas, e lo facciamo intervenendo per replicare ai tentativi da parte del Governo di impugnare questa legge, sostenendo che ci sono elementi che dicono che noi abbiamo prevaricato rispetto ai ruoli di competenza del Governo nazionale. Noi diciamo che non è così, lo diciamo anche scrivendo una nuova norma che fa chiarezza sulle reali volontà di questo Consiglio regionale di fare una legge a favore dei dipendenti di Forestas. Ho sentito delle cose, noi abbiamo fatto tempo fa una riorganizzazione della riforma del sistema di Forestas da Ente Foreste in agenzia regionale, lo abbiamo fatto dando un nuovo ruolo, un nuovo impulso, più forza alle cose che in fin dei conti già venivano svolte, ma che non venivano riconosciute, lo abbiamo fatto per valorizzare il patrimonio boschivo regionale, il grande patrimonio boschivo regionale, lo abbiamo fatto per dare più forza e robustezza ai rapporti con gli enti locali da parte di Agenzia Forestas, lo abbiamo fatto per dare la possibilità, a coloro che lavorano nel settore di Forestas, siano essi impiegati, siano essi dirigenti, siano essi operai, di svolgere degnamente il loro lavoro con un contratto nuovo in grado di dare soddisfazione, vedere realizzate tutte le mansioni che vengono svolte. Non sto a dire i problemi che abbiamo trovato, vecchi nel tempo, con i facenti funzioni superiori, mansioni che venivano svolte senza avere il ruolo, e la possibilità insomma di intervenire anche dal punto di vista dell'inquadramento reale sulle funzioni che dovevano essere espletate. Ecco, noi abbiamo fatto una legge, l'abbiamo fatta a seguito di un percorso, lo abbiamo scritto molto bene convinti che le cose potevano essere andate avanti; questo Governo ha deciso di impugnare, oggi stiamo reiterando l'impegno cercando anche di chiarire gli aspetti che dal punto di vista normativo potevano essere d'intralcio sulle cose, e speriamo che il Governo ancora una volta non tenti di mettere i bastoni fra le ruote, perché noi lo faremo ancora in maniera convinta. Questa è la ragione per la quale anche oggi questo provvedimento sarà approvato, e annuncio ovviamente il voto a favore mio personale e quello del Gruppo del Partito Democratico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Intanto annuncio subito il voto più che favorevole dei Riformatori Sardi sulla proposta in oggetto, ma vorrei dire due cose. Io capisco che siamo in campagna elettorale, però ho sempre sostenuto, anche quando non si era in campagna elettorale, che non ci sono Governi amici, né di destra, né di sinistra, né di centro, c'è chi vuol far valere l'istituzione democratica autonomistica della Sardegna, e chi non lo fa valere, per questo argomento e per gli altri argomenti, e poi dobbiamo dire che spesso i ritardi che abbiamo voluto noi stessi, che non hanno consentito di discutere e portare a compimento in tempi avanti a questo che stiamo discutendo, avrebbe certamente dato l'opportunità di vedere al meglio quelle che erano le necessità di un'Agenzia che dove dare un servizio alla Sardegna. Ora, siccome vedo anche l'Assessore all'Agricoltura, vorrei dire che da qualche giorno girano nella rete sversamenti di latte da parte dei pastori, vedo che la gente è arrabbiata, e forse sotto certi aspetti ha ragione, quando gli pagano 0,55 euro contro quello che costa per produrre un litro di latte a meno di un euro. Questo non è fare gli interessi della Sardegna, e non c'è un Governo amico, c'è la necessità di avere la schiena dritta, e, come si sta facendo adesso per Forestas, doveva essere fatto anche per le agenzie agricole che hanno tagliato le gambe all'agricoltura anziché assisterla e portare avanti e a compimento le cose necessarie. Allora, guardiamo dentro noi stessi, cerchiamo in noi stessi quelle che sono le esigenze della Sardegna e portiamola come bandiera. Quando noi abbiamo proposto più di una volta la Costituente per dire che l'autonomia della Sardegna andava salvaguardata, io mi ricordo che tanti qui non hanno votato e hanno fatto di tutto come ostruzione, e anche oggi, quando si tenta di fare una controversia col Governo per le entrate, dimenticandoci che è nostra competenza cercare almeno un dialogo col governo, se non contrastarlo in tutti i modi, non oggi che è finita la legislatura, ma in altro tempo, quindi la colpevolezza della Giunta e più che manifesta. Allora, che si vada al voto e che non si discuta più.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Io ho partecipato, sostituendo il Capogruppo, all'incontro che abbiamo avuto questi giorni scorsi per la convocazione del Consiglio, ho già espresso il parere del mio Partito, che è favorevole, ma è favorevole anche perché questa iniziativa partì di molti anni fa, e partì proprio nel mio ufficio alla presenza anche dell'allora Assessore Mario Floris, che era anche lui un assertore convinto di questo, quindi è chiaro che la nostra posizione è una posizione chiara, e deve essere anche coerente con quella che abbiamo assunto precedentemente, abbiamo valutato con l'Assessore quale poteva essere la strada da perseguire, con i suoi contatti eccetera, quindi l'unica cosa che auspichiamo è che in questa sede oggi si facciano meno interventi possibili e invece si sia decisamente a favore, in modo che questo provvedimento possa partire il prima possibile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Presidente, Io credo che non vadano fatti grandi discorsi oggi, mi sono espresso favorevolmente alla legge numero 43 e voterò in modo favorevole alle modifiche che oggi sono proposte e sono all'attenzione di questo Consiglio. Volevo anticipare che ho proposto un emendamento, l'emendamento numero 2, che rettifica un errore contenuto nella finanziaria che non consente al momento, così come sono stati scritti quei provvedimenti, di recuperare… Presidente, sto sbagliando qualcosa?

PRESIDENTE. Sull'altro provvedimento…

SABATINI FRANCESCO (PD). Bene, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, noi abbiamo svolto un ruolo fattivo e costruttivo nell'approdare alla soluzione che è stata impugnata dal Governo, e non nego il disappunto per un'impugnazione assolutamente sui generis, non dettagliata, per una impugnazione che lascia scontenti tutti i cultori di una potestà legislativa come la nostra che sul tema ha legiferato bene, e sono talmente convinto di aver legiferato bene che se non ci fossero in ballo i diritti dei lavoratori e se non ci fosse in ballo la necessità di dare attuazione immediata a questo dispositivo, avremmo sicuramente votato per andare incontro ad un conflitto di fronte alla Corte costituzionale, perché questo genere di impugnative gridano vendetta e sono uno scandalo e un attentato rispetto alla nostra potestà legislativa. Ciononostante mostriamo tutti i segni di arrendevolezza sul tema, e per favorire la definizione di questo problema ovviamente noi asseconderemo tutte le modifiche che si rendono necessarie per poter rendere immediatamente esecutiva la legge.

PRESIDENTE. Poiché non ho altri iscritti a parlare, metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1, a cui non sono stati presentati emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Modifiche all'articolo 48 della legge regionale n. 8 del 2016 (Personale dell'Agenzia)

1. All'articolo 48 della legge regionale 27 aprile 2016, n. 8 (Legge forestale della Sardegna) sono apportate le seguenti modifiche:

a) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
"1 bis. Nel rispetto dei limiti in materia di ordinamento civile, i rapporti di lavoro dei dipendenti e dei dirigenti dell'Agenzia, amministrazione pubblica facente parte del sistema Regione ai sensi dell'articolo 1, comma 2 bis della legge regionale n. 31 del 1998, sono disciplinati dalla contrattazione collettiva, ai sensi del titolo VI della medesima legge regionale n. 31 del 1998, in applicazione del comma 13 dell'articolo 46 del decreto legislativo n. 165 del 2001 e nel rispetto delle norme inderogabili contenute nel Titolo III del decreto legislativo medesimo.";

b) il comma 3 è abrogato.)

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2, a cui non sono stati presentati emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Modifiche all'articolo 48 bis
della legge regionale n. 8 del 2016
(Nuovo inquadramento contrattuale)

1. All'articolo 48 bis della legge regionale n. 8 del 2016 sono apportate le seguenti modifiche:

a) il titolo dell'articolo è sostituito dal seguente: "Omogeneizzazione del sistema Regione";

b) al comma 1 le parole "1. Nel rispetto di quanto disposto dal comma 6 dell'articolo 48" sono sostituite dalle parole "1. Nel rispetto di quanto disposto dai commi 1 bis e 6 dell'articolo 48, secondo le procedure di cui al titolo VI della legge regionale n. 31 del 1998, in quanto compatibili con le norme inderogabili di cui al titolo III del decreto legislativo n. 165 del 2001 e in applicazione di quanto disposto dall'articolo 46, comma 13, del decreto legislativo medesimo.";

c) i commi 3 e 4 sono abrogati.)

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3, a cui non sono stati presentati emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Modifica dell'articolo 1 della legge regionale n. 31 del 1998 (Ambito di applicazione)

1. Il comma 3 dell'articolo 1 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) è abrogato.)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore degli affari generali, personale, e riforma della Regione.

SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Sì, riprendo quello che avevo detto precedentemente, avevamo richiesto ai Capigruppo la possibilità di ritirare questo articolo perché nulla toglie alla situazione dell'Agenzia Forestas e invece potrebbe creare un po' di confusione nell'applicazione complessiva della legge 31, comunque ci rimettiamo all'Aula.

PRESIDENTE. Poiché non ho altri iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4, a cui non sono stati presentati emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Modifica dell'articolo 5 della legge regionale n. 43 del 2018. Rapporto di lavoro a tempo determinato

1. L'articolo 5 della legge regionale 19 novembre 2018, n. 43 (Norme in materia di inquadramento del personale dell'Agenzia FoReSTAS) è sostituito dal seguente:
"Art. 5 (Rapporto di lavoro a tempo determinato)
1. Per garantire l'assolvimento delle proprie funzioni istituzionali, l'Agenzia FoReSTAS è autorizzata a procedere alla progressiva estensione del periodo annuale di lavoro dei dipendenti con rapporto semestrale. La Regione attua gli interventi di cui al presente comma nel rispetto dei limiti assunzionali stabiliti dalla normativa statale e nell'ambito delle risorse stanziate annualmente in bilancio (missione 09 - programma 02).
2. L'articolo 4 della legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7 (Legge finanziaria 2014) è abrogato.".)

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione finale la legge con voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 576.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione della proposta di legge Cocco Pietro - Zedda Alessandra - Cherchi Augusto - Dessì - Dedoni - Zanchetta - Cocco Daniele Secondo - Truzzu - Busia: "Modifica alla legge regionale n. 48 del 2018 (Legge di stabilità 2019) in materia di assunzione di per-sonale da parte dei consorzi di bonifica". (577)

PRESIDENTE. Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno che reca la discussione della proposta di legge numero 577.

E' iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie, Presidente. Premetto che, per rispetto anche a quest'Aula e soprattutto a ciò che è avvenuto nella riunione dei Capigruppo, è stato dato il via libera alla legge numero 577 con l'emendamento numero 1. Qualsiasi altro emendamento gradirei fosse ritirato perché noi oggi siamo venuti qua solo ed esclusivamente per un senso di responsabilità e per trattare il tema della legge Forestas. Questo argomento abbiamo acconsentito che entrasse in Aula con quelle condizioni, è stato esaminato, è stato dato il "102" così come presentato in Capigruppo. Chiedo quindi che nessun altro emendamento possa essere parte della discussione della legge.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Condivido ciò che è stato detto adesso dalla collega Zedda, noi abbiamo concordato dei testi di legge che entrassero in Aula con il "102", così come un emendamento col "102", il resto andava evitato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Mi dispiace, ne prendo atto e lo ritiro.

PRESIDENTE. È ritirato l'emendamento.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, per ringraziare la Presidenza e tutti i Capigruppo per aver accolto questo che, di fatto, è un "102" ma è un'interpretazione autentica di quello che già questo Consiglio regionale ha approvato all'unanimità. Ero convinto non ci fosse bisogno di andare ad approvare un articolo per dare un'interpretazione autentica a una norma che mi sembrava abbastanza logica, però, per evitare problemi e considerato che i Consorzi di bonifica sono bloccati da questa norma credo che sia opportuno che il Consiglio l'approvi non per altri motivi, ma solo ed esclusivamente perché i Consorzi di Bonifica possano attuare la norma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, nella Conferenza dei Capigruppo abbiamo sottoposto la necessità di inserire due emendamenti, dei quali uno è stato concordato dalla Conferenza, il secondo emendamento, quello che riguarda il personale degli enti locali già in comando presso i Servizi territoriali, con l'Assessore, che è stato la causa del blocco in Conferenza Capigruppo col suo veto, abbiamo concordato l'eliminazione di una frase rischiosa e la sostituzione con una frase concordata. A questo punto io chiederei o la sospensione e la nuova riunione della Conferenza dei Capigruppo per definire il problema nel merito o altrimenti vi chiedo di considerare e di votare anche questo secondo emendamento perché utilizzare il personale che già arriva… io non riesco a parlare, Presidente, con i capannelli di persone che ho a fianco e che ho da tutte le parti, abbiate pazienza!

PRESIDENTE. Per cortesia, grazie.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Poi mi votano contro, capito! Quindi, dicevo, utilizzare nelle forme prioritarie, così come stiamo considerando di fare con l'Assessore, il personale proveniente dagli enti locali, nella delicatissima materia della tutela del dissesto idrogeologico è utilissimo, per cui chiedo al Presidente o sottoponiamo all'Aula il testo emendativo concordato con l'assessore Spano oppure una sospensione di cinque minuti per definire anche con gli altri Capigruppo il testo finale di questo emendamento che, ripeto, è delicatissimo e sarebbe passato insieme all'altro se non ci fosse stato il veto, motivato debbo dire, dell'assessore Spanu che in questo momento viene rinegoziato. Poi mi spiace dover parlare anche facendo da interprete dell'assessore Spanu, è qui presente, può dire la sua sul punto.

PRESIDENTE. C'è una richiesta di sospensione, quindi sospendiamo l'Aula per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 57, viene ripresa alle ore 12.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Intervengo, Presidente, sull'emendamento numero 3 proponendo all'Aula l'eliminazione delle parole o della frase "e cessione del contratto di cui all'articolo 38 bis della legge regionale 13 novembre 1998, numero 31" e la sostituzione con le parole "con priorità per il personale degli enti locali", secondo il testo depositato.

PRESIDENTE. Vi chiedo se ci sono osservazioni all'acquisizione dell'emendamento orale. No, quindi è acquisito l'emendamento orale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo 1 sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 1 e 3. L'emendamento numero 2 è stato ritirato.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Modifica alla legge regionale n. 48 del 2018
(Assunzione di personale da parte dei consorzi di bonifica)

1. Nella lettera a) del comma 8 dell'articolo 10 della legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 (Legge di stabilità 2019), le parole "e in essere alla data di approvazione della presente legge.", sono sostituite dalle seguenti: "e in essere alla data di approvazione della legge di stabilità 2019.".)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Non lo ritiro più perché voglio che venga preso in considerazione anche l'emendamento. O la regola vale per tutti o non vale per nessuno. Io lo tengo e voglio intervenire sull'emendamento.

PRESIDENTE. Non stiamo votando gli emendamenti, ho dichiarato che gli emendamenti presentati erano l'1 e il 3 e che il 2 era stato ritirato, come da dichiarazione del presentatore.

Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Presidente, l'ho ritirato, lo fa suo un mio collega, perché non si può tornare indietro?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io riformulo la domanda visto che non c'è accordo, credo che anche la posizione dell'onorevole Sabatini sia da condividere, io chiedo ai colleghi di ritirare entrambi gli emendamenti non concordati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, forse è il caso di recuperare un po' di serenità e di rispetto delle norme regolamentari. Il motivo per il quale nella Conferenza dei Capigruppo non si è arrivati ad un parere favorevole sull'emendamento numero 3 era dovuto al fatto che vi era opposizione dell'Assessore. In questo momento abbiamo rimosso gli ostacoli che determinavano l'ostracismo della Giunta, è stata eliminata una frase ritenuta pericolosa ed è questa la ragione per la quale ho riproposto al parere dell'Aula l'emendamento sul quale emendamento orale non vi sono stati opposizione. Per cui penso, Presidente, mi scusi se, come dire, esondo dalle mie competenze, il governo dell'Aula è in capo a lei, però andare a chiedere dopo che non vi è stata nessuna espressione contraria sull'emendamento orale, andare a stimolare una castrazione di entrambi gli emendamenti ad approvazioni già avvenute mi pare che sia atto eccedente le funzioni di noi consiglieri. Ragion per cui mi pare che quanto all'emendamento numero 3 debba essere solo votato a questo punto con l'emendamento orale già acquisito, per quanto riguarda l'emendamento numero 2 dell'onorevole Sabatini io mi rimetto all'Aula e mi rimetto alla sensibilità dei colleghi durante l'eventuale votazione dello stesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Presidente, solo per ribadire quanto detto anche dalla collega Zedda. In Conferenza dei Capigruppo abbiamo parlato dei due provvedimenti di legge e dell'emendamento aggiuntivo proposto dall'onorevole Cherchi, del numero 1, non ricordo che abbiamo parlato negli emendamenti numero 2 e 3. Sinceramente non eravamo d'accordo su questi emendamenti, non credo che si debba proseguire con questa discussione ma cercare di terminare l'approvazione della legge.

PRESIDENTE. Il tema riguarda soltanto l'emendamento numero 2 perché sul 3 c'è stato un accordo.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Presidente, io non lo ritiro l'emendamento, non lo ritiro perché riguarda lo stesso tema, è un tema che riguarda gli enti locali, approvare questo emendamento significa dare la possibilità a tantissimi Comuni della Sardegna di recuperare le economie sui progetti PIA che altrimenti ritornerebbero alla Regione e i Comuni non potrebbero spenderli. Quindi credo che sia sensato questo emendamento, che non provochi nessuna, diciamo, alterazione del provvedimento che è all'esame del Consiglio. Io chiedo all'Aula di poterlo approvare perché credo che sia una cosa utile alla Sardegna.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento rimane in carica.

Metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta per qualche minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 07, viene ripresa alle ore 12 e 11.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Metto in votazione l'emendamento numero 3 modificato. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 577.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Comunico che è convocata la quinta Commissione immediatamente e l'Ufficio di Presidenza.

Auguro buon lavoro a tutti.

La seduta è tolta alle ore 12 e 14.