Seduta n.337 del 19/12/2018 

CCCXXXVII Seduta

Mercoledì 19 dicembre 2018

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 54.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 12 dicembre 2018 (333), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Roberto Deriu, Roberto Desini, Valerio Meloni, Raimondo Perra, Luigi Ruggeri e Gian Filippo Sechi hanno chiesto congedo per la seduta del 19 dicembre 2018.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute dl 4, 12, 18 e 25 luglio 2017, 1, 8 e 9 agosto 2017, 1, 7, 11, 12, 22 e 27 settembre 2017, 3, 10, 17 e 27 ottobre 2017, 7, 17, 22 e 28 novembre 2018, 6, 13, 20, 22 e 27 dicembre 2017; 10, 16, 23 e 30 gennaio 2018, 1, 6, 13, 21 e 27 febbraio 2018, 2, 6, 13, 20 e 27 marzo 2018, 3, 12, 17, 20 e 24 aprile 2018, 4, 8, 14, 22, 24 e 29 maggio 2018, 5, 7, 12, 19, 21 e 26 giugno 2018.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il disegno di legge numero 568.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico è stata presentata la proposta di legge numero 569.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 1536, 1654.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono pervenute le interrogazioni numero 1707, 1708, 1709, 1710, 1711, 1712, 1713, 1714, 1715, 1716, 1717.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. È stata presentata la mozione numero 468.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Passiamo all'ordine del giorno: disegno di legge numero 564 della Giunta regionale "Riconoscimento dei debiti fuori bilancio".

Ha domandato di parlare il consigliere Cesare Moriconi. Ne ha facoltà.

MORICONI CESARE (PD). Presidente, sull'ordine dei lavori, per chiederle di valutare i termini e le modalità di convocazione del Consiglio regionale urgentemente in modo straordinario al fine di elevare le attenzioni ai massimi livelli circa un problema che si sta verificando questi giorni, e quindi anche le iniziative conseguenti, sul problema che riguarda frontalmente Eurallumina ma che rischia di trascinare l'intero comparto industriale regionale, che si verificherebbe nel caso in cui fossero attuate le previsioni contenute nel decreto approvato dal Ministero dell'ambiente il 22 novembre scorso il quale dispone che entro il dicembre del 2025 dovranno cessare le attività delle centrali elettriche a carbone. Il che significa in Sardegna che gli effetti conseguenti sarebbero la chiusura della centrale ENEL su cui si basa il contratto di sviluppo, il contratto di programma sottoscritto al MISE agli inizi dell'anno in corso e su cui si fonda il riavvio dell'attività produttiva degli impianti di Eurallumina. Se ciò si verificasse sarebbe un cataclisma dal punto di vista economico, dal punto di vista industriale, dal punto di vista sociale. Salterebbe il cronoprogramma sottoscritto al MISE qualche mese fa con le conseguenze che non riguarderebbero solamente Eurallumina, si trascinerebbe appresso Alcoa e l'intero comparto industriale regionale. Il paradosso, Presidente, e chiudo, è che l'alternativa sarebbe la conversione di un gruppo della centrale elettrica dall'utilizzo a carbone all'utilizzo a metano e ciò viene impedito dalle scelte e dalle linee adottate dal Governo nazionale. Allora per questo, Presidente, le chiedo di offrire al Consiglio regionale la possibilità di affrontare, di concorrere alla risoluzione di un problema di questo tipo che riguarda l'individuazione di tutte le iniziative istituzionali e politiche all'altezza del problema in un confronto che deve riguardare la Regione nei confronti dello Stato. Le conseguenze sarebbero drammatiche e il tempo che abbiamo a disposizione non sono mesi purtroppo sono giorni, se non ore.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Moriconi la invito a presentare una mozione con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio regionale per discutere l'argomento.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianmario Tendas. Ne ha facoltà.

TENDAS GIANMARIO (PD). Grazie Presidente, no solo per porre alla sua attenzione, e soprattutto a quella dei Capigruppo, il fatto che oggi, stamattina si è tenuta un'assemblea promossa e organizzata dall'ANCI per esaminare la situazione di particolare difficoltà in cui versano parecchie Amministrazioni comunali, o meglio il Sindaci di diverse amministrazioni comunali, che già in passato, anche grazie alla sua sensibilità, sono state oggetto di attenzione da parte di questo Consiglio. Soprattutto in merito a ripetuti fenomeni delinquenziali. Non è il caso che oggi si è svolta proprio a Esporlatu proprio per i motivi che avevano come oggetto di discussione proprio quello di verificare e di prendere in esame la difficile situazione che stiamo vivendo in ambito regionale, dove peraltro, come ben sa soprattutto l'Assessore agli enti locali, ci sono ben cinque comuni commissariati, cosa che non si registra in altra parte d'Italia. Allora il mio invito che pongo a lei, e che pongo ovviamente anche e soprattutto all'attenzione dei Capigruppo, è che in questo brevissimo lasso di tempo che ci separa dall'appuntamento elettorale, tenuto conto che c'è un regolamento attuativo della legge regionale numero 2, che era quella del riordino degli enti locali, che prende in esame e ridefinisce lo status degli amministratori e in modo particolare dei sindaci, chiederei, tenuto conto che peraltro non comporta neanche dal punto di vista economico finanziario nessun aggravio per le casse della Regione, chiederei che questo regolamento sia quantomeno portato all'attenzione dei Capigruppo e discusso quanto prima, anche perché comunque si tratta di una proposta operativa che è condivisa dal CAL, dall'ANCI e da quel che mi risulta c'è un parere di massima per quel che riguarda la bozza anche da parte della prima Commissione regionale, grazie.

PRESIDENTE. Sì grazie a questo proposito c'è un iter preliminare di un provvedimento che ancora non è arrivato alla sua definizione che dovrà andare in Commissione. Quindi spero che i tempi siano rispettati.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Grazie Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori per un fatto a mio avviso abbastanza rilevante, signor Presidente, colleghi del Consiglio, nel mese tra luglio e settembre attraverso una mia richiesta alla seconda Commissione consiliare lavoro si svolsero varie sedute grazie anche e soprattutto anche alla sensibilità del presidente Ganau che allora diede un'autorizzazione al vicepresidente Marras in quanto la Presidenza in quel momento era vacante. I lavori proseguirono con il nuovo presidente collega Comandini, la Commissione si riunì addirittura per ben quattro sedute e iniziò così tutto il ciclo delle audizioni. L'argomento trattato richiamava i cinquanta lavoratori della vigilanza e del portierato di Sassari che non furono e non sono stati assorbiti dal nuovo appalto. La Commissione allora in quelle settimane di lavori udì per primo una delegazione di lavoratori, udì il responsabile del (CAT) Sardegna, udì il direttore generale dell'USL e il direttore generale dell'ATS per ultimo udì e tutti i sindacati e per ultimo udì le società, i vincitori della nuova gestione. E quindi in quelle varie audizioni capimmo, si capì esattamente, la Commissione capì i motivi e le cause della vertenza che i cinquanta lavoratori sollevavano e i cinquanta lavoratori per la quale non sono stati assorbiti dalle nuove società vincitrici. In sintesi in quelle occasioni la Commissione chiese se qualcuno aveva vigilato, essendo stato inserito l'articolo 12 nel capitolato d'appalto che ne disciplinava i livelli di salvaguardia occupazionale all'interno dello stesso capitolato. Noi chiedemmo se qualcuno aveva vigilato e i risultati furono: no! Chiedemmo se per quanto riguarda l'assorbimento dei lavoratori della nuova società qualcuno aveva vigilato e il risultato era: anche quello no! E in Commissione le società vincitrici che erogano servizi sia al Consiglio regionale, sia agli uffici della Regione Sardegna, sia all'ERSU e sia a tutta la sanità della Sardegna affermarono, le società, che ci furono dei nuovi assunti. Noi, cari colleghi, siamo felicissimi che tutti hanno diritto al lavoro, e che ci sono stati nuovi assunti. Noi chiediamo se qualcuno ha vigilato perché sono stati lasciati a casa lavoratori che avevano sicuramente precedenza, lavoratori che sicuramente da decenni lavoravano in queste società, e qualcuno ci dovrà dire se hanno vigilato anche su questo risultato. Allora, signor Presidente, nonostante quattro sedute molto argomentate di quella Commissione, la Commissione non ha espresso nessun atto di indirizzo né alla Giunta né al Consiglio, poteva farlo attraverso la risoluzione, come è disciplinato dall'articolo 51 del nostro Regolamento. Allora noi chiediamo, io chiedo, ma chiediamo alla sua sensibilità, al suo buon senso che questo possa avvenire al più presto, perché, signor Presidente, quei cinquanta lavoratori sono quelli senza stipendio che sono stati ricevuti dal presidente Pigliaru questi giorni, quei lavoratori sono quelli che da otto mesi non hanno lo stipendio, quei lavoratori sono quelli che da qualche giorno dormono a Sassari in Piazza d'Italia, e sono quelli che hanno iniziato a fare lo sciopero della fame, e qualche settimana fa il presidente Pigliaru ha snocciolato dati sull'occupazione in Sardegna e ha parlato di una ripresa, e noi ne siamo felici se c'è questa ripresa. E allora, caro Presidente, le chiediamo di occuparsi in prima persona di questa vertenza sassarese perché purtroppo i nostri dati sono un po' diversi da quelli che lei ha elencato, e in realtà in queste ultime settimane tra Policlinico e portierato ci sono 250 lavoratori nel sassarese, 250 famiglie, che sicuramente non trascorrono un buon Natale.

PRESIDENTE. In merito, ho provveduto proprio stamane a sollecitare il Presidente della seconda Commissione a riprendere in mano la situazione e a verificare e risentire anche i lavoratori in questione.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Io, stamattina, ho presenziato all'assemblea convocata dall'ANCI e dal CAL nel Comune di Esporlatu, convocata lì per esprimere la solidarietà al Sindaco di quel Comune che è stato oggetto di un atto intimidatorio la scorsa settimana, l'ennesimo atto perpetrato a danno di quegli amministratori, non solo del Sindaco, ma anche del vicesindaco e di qualche assessore. Vorrei l'attenzione dei Capigruppo perché il Presidente della prima Commissione, Francesco Agus, già da qualche giorno ha fatto pervenire una comunicazione sul regolamento attuativo, sulla parte della legge numero 2 che riguarda proprio lo status degli amministratori, e siccome oggi è stato un punto all'ordine del giorno discusso in questa riunione, mi hanno chiesto gentilmente i due presidenti che facessi presente in Consiglio ai colleghi Capigruppo il problema chiedendo la possibilità che si possa portare al più presto in aula per la presa d'atto e per l'approvazione. Credo che sia un problema molto serio, un problema che ormai è diventato pressante, e credo che sia indifferibile il fatto che debba essere immediatamente affrontato per dare una risposta a tutti quegli amministratori e a tutti quei sindaci che con grandissime difficoltà oggi rappresentano l'ultimo presidio democratico, soprattutto nei piccoli comuni e nelle zone interne. Credo che sia doveroso, non solo dal punto di vista politico, ma anche dal punto di vista morale, che ci facciamo carico tutti insieme di questo problema per portarlo a risoluzione. Grazie.

Discussione e approvazione del disegno di legge: "Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettere a) ed e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e successive modifiche ed integrazioni, e autorizzazione di spese non rientranti tra i debiti fuori bilancio di cui all'articolo 73 del decreto legislativo n. 118 del 2011" (564/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 564.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabattini, relatore.

SABATINI FRANCESCO, relatore. Proprio stamane la Commissione ha approvato il provvedimento che è all'attenzione dell'Aula che, come tutti sanno, è un provvedimento previsto dalle disposizioni in materia dell'armonizzazione dei sistemi contabili, cioè dall'articolo 73, comma 1, lettera a) ed e), che prima non era previsto, ma aderendo alla disciplina dell'armonizzazione dei bilanci anche la Regione Autonoma della Sardegna è obbligata ad approvare con provvedimento legislativo il riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come ha detto il presidente Sabatini, si tratta di alcuni debiti fuori bilancio, sono nove, poi abbiamo presentato anche, dico già, due emendamenti, ne è arrivato un ultimo anche questa mattina, un importo complessivo di meno di mezzo milione, e purtroppo sono o per sentenze, oppure le spettanze per l'ANAC, alcune piccole irregolarità nella procedura, ovviamente sono tutti coperti pienamente all'interno dei bilanci dei singoli assessorati, e ringrazio il Consiglio per l'attenzione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare per dichiarazione di voto, metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, sul passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi

dell'articolo 73, comma 1, lettera a), del decreto

legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche

ed integrazioni

1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 73, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) e successive

modifiche ed integrazioni, è riconosciuta la legittimità del debito fuori bilancio derivante da "sentenze esecutive", come di seguito dettagliato:

a) debito fuori bilancio di euro 12.165,51, derivanteda atto di pignoramento presso terzi promosso da Mario Todde contro Regione autonoma della Sardegna - debitore esecutato- Banca UNICREDIT Spa. - Terzo pignorato, notificato in data 30 giugno 2017 in forza della sentenza n. 3650/2015 emessa dal Tribunale civile di Cagliari e dell'atto di precetto in rinnovazione notificato in data 9 giugno 2017. Sospeso di tesoreria da pignoramento presso terzi 2017 - 054489 R.G. n. 1667/2017.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 1.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi

dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto

legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche

ed integrazioni

1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche e integrazioni, è riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da "acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa", come di seguito dettagliati:

a) debito fuori bilancio di euro 16.540,11, di cui euro 14.242,81 per il 2018, euro 2.177,30 per il 2019, euro 120 per il 2020, derivante dal contratto stipulato in data 11 ottobre 2017 prot. n. 10392 dell'11 ottobre 2017 tra la Regione autonoma della Sardegna e il dottor Massimo Lucii in qualità di controllore di 1° livello, per i progetti INTENSE, ITACA, ITINERA, individuata con procedure ad evidenza pubblica con estrazione telematica da una short list compilata dall'Autorità di gestione;

b) debito fuori bilancio di euro 25.888,40, derivante dal contratto n.18/2018, prot. n. 3610 del 3 aprile 2018 stipulato fra la Regione e la Società SP selezione personale Cagliari - individuata sul mercato elettronico per la pubblica amministrazione - per la fornitura di Servizi di facilitazione e definizione partecipata delle linee guida per il turismo accessibile del progetto ITACA;

c) debito fuori bilancio di euro 1.854,15, derivante dalle fatture inerenti la fornitura di vaccino agalassia contagiosa emesse, in assenza del preventivo impegno di spesa, negli anni 2005-2009-2010 per la copertura vaccinale obbligatoria e gratuita disposta dell'articolo 1, lettera c), della legge regionale 30 ottobre 1986, n. 57 (Provvidenze a favore delle aziende pastorali colpite da agalassia contagiosa), delle greggi a seguito di casi di agalassia contagiosa;

d) debito fuori bilancio di euro 116.703,00, derivante dalla proroga del contratto di servizio di trasporto pubblico locale stipulato tra l'Assessorato regionale dei trasporti e l'azienda Puddu Sandro autolinee di Puddu Sandro, ripartito in 78.958 euro per il 2018 e 37.745 euro per il 2019;

e) debito fuori bilancio di euro 33,77, derivante dalla fattura n. 20167110000204 del 13.9.2016 emessa da Banca Intesa San Paolo Spa per compensi dovuti per la gestione della legge regionale 7 giugno 1984, n. 28 (Provvedimenti urgenti per favorire l'occupazione);

f) debito fuori bilancio di euro 406,02, derivante dal contratto n. 19623/51 dell'8 maggio 2018, stipulato per l'effettuazione di una docenza nella materia sicurezza sul lavoro nel corso di formazione professionale n. 1013ORG05IACB180023 per "Imprenditore agricolo professionale" - sede Carbonia, sostenuto nell'anno 2018, a favore della dottoressa Giorgia Schirru;

g) debito fuori bilancio di euro 336.210,50, derivante da interventi effettuati nel cantiere di bonifica di Barraxiutta Domusnovas nell'ambito della Convenzione sottoscritta con l'ATI IFRAS il 29 maggio 2013 e in attuazione dell'ordinanza del Commissario delegato per l'emergenza ambientale n. 17 del 19 ottobre 2011, sostenuto nell'anno 2018, a favore dell'IFRAS Spa per gli interventi svolti in qualità di mandataria dell'ATI con DALCASSMA Spa;

h) debito fuori bilancio di euro 536,01, derivante dall'acquisizione di servizi in assenza del preventivo impegno di spesa;

i) debito fuori bilancio di euro 9.240,51, derivante dal contratto di locazione stipulato in data 25.11.2003 tra la Regione ed il Banco di Sardegna Spa (P.IVA 01577330903), con il quale quest'ultimo ha ceduto in locazione all'Amministrazione regionale un immobile sito in Roma, Via Lucullo n. 24, adibito ad Uffici di rappresentanza a decorrere dal 1° marzo 2003.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 2.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 3. All'articolo 3 è stato presentato un emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3

Art. 3

Autorizzazione alla copertura di spese non rientranti

tra i debiti fuori bilancio di cui all'articolo

73 del decreto legislativo n. 118 del 2011

e successive modifiche ed integrazioni

1. È autorizzata per l'anno 2018 la spesa di:

a) euro 600 derivante dagli oneri relativi al contributo obbligatorio all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), a seguito dell'espletamento di gare aggiudicate nelle annualità 2011, 2012, 2013, 2014 e 2017;

b) euro 120 derivante dagli oneri relativi al contributo obbligatorio all'ANAC conseguenti all'espletamento di procedure di gara effettuate dal Servizio organizzazione, riforma, valutazione, formazione e sistema informativo del personale della Direzione generale dell'organizzazione e del personale per la realizzazione dei servizi di attività di formazione, realizzati nelle annualità 2011, 2012 e 2013;

c) euro 800 relativa al contributo obbligatorio dovuta ai sensi dell'articolo 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) all'ANAC, (bollettino MAV 2017 del 23 gennaio 2017 n. 01030612835231344) conseguenti all'espletamento di gare aggiudicate nell'annualità 2016.).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Favorevole, Presidente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Favorevole anche il parere della Giunta.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 3.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 2.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 4 a cui è stato presentato l'emendamento numero 1 sostitutivo totale.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Copertura finanziaria

1. Alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla presente legge, pari a euro 481.055,68, competenza per l'anno 2018 e cassa pari a euro 402.097,68, a euro 39.922,30 per l'anno 2019 e a euro 120 per l'anno 2020, si provvede con le riduzioni di spese e l'utilizzo delle disponibilità sussistenti nel bilancio di previsione della Regione 2018-2020, secondo le modalità rappresentate nella tabella A (Prospetto dimostrativo delle coperture finanziarie) allegata alla presente legge.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione il sostituivo totale numero 1.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

PRESIDENTE. Metto in votazione l'entrata in vigore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione il disegno di legge numero 564.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 564.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del disegno di legge: "Lavoro straordinario dei dipendenti regionali in occasione di consultazioni elettorali. Interpretazione autentica dell'articolo 90 della legge regionale n. 7 del 1979" (520/A)

PRESIDENTE. Il secondo punto all'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 520: "Lavoro straordinario dei dipendenti regionali in occasione di consultazioni elettorali. Interpretazione autentica dell'articolo 90 della legge regionale numero 7 del 79."

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Agus, relatore.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto), relatore. Grazie, Presidente. Il disegno di legge è stato approvato diverse settimane fa nella seduta della prima Commissione a cui è intervenuto anche l'assessore Spanu per meglio precisare le esigenze che hanno portato la Giunta a presentare questo disegno di legge. La prima Commissione lo ha esitato nelle sedute del 12 luglio e dell'8 ottobre 2018, e pur tenendo conto dei rilievi contenuti nell'istruttoria, la Commissione non ha apportato modifiche sostanziali al testo della Giunta e si è limitata ad inserire una norma che specifica l'invarianza della spesa in seguito all'entrata in vigore della legge di interpretazione autentica. Durante l'audizione dell'Assessore infatti è stato precisato che da tale disposizione non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della Regione. La norma interviene… (…) con un articolo che introduce, che interpreta l'articolo 90 della legge regionale numero 7 del 79. Questa legge prescrive la possibilità per i dipendenti regionali di usufruire dello straordinario elettorale, e ricordo che la nostra Regione oltre che fornire la consulenza e l'operatività legata all'indizione delle elezioni, fornisce anche il personale che poi materialmente si occupa di quella tornata elettorale. Ovviamente parliamo di una funzione molto diversa rispetto a quelle normalmente attribuite ai dipendenti della nostra Amministrazione, per cui è necessario, è stato necessario con questa norma specificare che l'articolo 90 della legge regionale del 6 marzo si intende riferita a tutte le elezioni e referendum la cui competenza organizzativa è posta in capo alla Regione. Questo da la possibilità di andare in deroga rispetto all'onnicomprensività degli incarichi attribuiti ai dipendenti regionali, e fa sì che anche ai responsabili di settore e di servizio possa essere corrisposto lo straordinario elettorale che oggi invece è possibile corrispondere soltanto a chi appunto non ha un incarico onnicomprensivo. Sottolineo un aspetto che è stato studiato dalla Commissione riguardo il fatto che gli stessi Uffici regionali nelle recenti consultazioni sono arrivati a pagare lo straordinario elettorale ai dipendenti della prefettura e delle prefetture, è chiaro che a questo proposito sia meglio, sia più efficace e sia anche più giusto poter permettere invece ai dipendenti della Regione di portare avanti questo importante compito a garanzia di tutti. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Mah, credo che sia un provvedimento che è assolutamente necessario, anche perché si deve garantire uno dei compiti principali della democrazia e noi crediamo che… l'anno scorso si è verificato certamente, anzi, le scorse elezioni si è verificato certamente qualcosa di anomalo, quindi, per quanto ci riguarda, noi ovviamente abbiamo favorito anche l'accelerazione perché si assumesse questo provvedimento, e riteniamo che sia obbligatorio, senza fare tante discussioni, e le anticipo che siamo anche d'accordo, lo riteniamo anche quantomeno scontato, che siamo d'accordo anche all'emendamento che ovviamente inserisce le altre parti degli enti del comparto regionale.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.

SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Parere chiaramente favorevole e connesso anche al ringraziamento che facciamo al Consiglio per aver preso in considerazione questa problematica che risolve sia questioni organizzative che anche di relazione dei rapporti con lo Stato, perché, lo diceva l'onorevole Agus, siamo arrivati al paradosso di rifiutare gli straordinari ai nostri dipendenti e di pagarli invece ai dipendenti della Prefettura.

PRESIDENTE. Grazie. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1 a cui è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 1.

((Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Interpretazione autentica dell'articolo 90 della legge regionale n. 7 del 1979
(Lavoro straordinario connesso a consultazioni elettorali)

1. L'articolo 90 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7 (Norme per l'elezione del Consiglio regionale della Sardegna) è da intendersi riferito a tutte le elezioni e ai referendum la cui competenza organizzativa è posta in capo alla Regione. La deroga allo straordinario prevista è da intendersi estesa alle disposizioni concernenti l'onnicomprensività del trattamento retributivo dei dipendenti con i soli limiti indicati nel medesimo articolo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Agus, relatore.

Agus Francesco (Gruppo Misto), relatore. L'emendamento numero 1…un minuto di sospensione, Presidente.

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta per due minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 29, viene ripresa alle ore 17 e 30.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Agus, relatore.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto), relatore. Presidente, il parere è favorevole all'emendamento numero 1.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.

SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Il parere è conforme.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1 bis.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 1 bis

Norma finanziaria

1. La Regione provvede agli adempimenti previsti dall'articolo 1 nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 1 bis, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 520.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, della proposta di legge (COCCO Pietro e più): "Attuazione dell'articolo 2, comma 40, della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale) e provvedimenti per garantire il servizio di assistenza in zootecnia alle imprese" (570)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 570, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, quindi non c'è il relatore.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.

SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Chiedo la cortesia di poter suddividere l'intervento della Giunta in due parti perché questo è un intervento che ha avuto un rilievo, da un certo punto di vista, sulle questioni del personale e sulle problematiche assunzionali e di tutte le normative che sono attualmente in essere, che stanno man mano affievolendosi, e poi c'è una parte rilevante di contenuto relativamente al settore che viene interessato. La Giunta ha seguito con attenzione, in questi anni direi e con rinnovata attenzione in questi mesi, le problematiche legate alla gestione del personale dell'ARAS e in particolare all'attuazione della legge 3 del 2009. Come sapete la legge 3/2009 già dieci anni fa, ormai siamo quasi a dieci anni, prevedeva di fatto il passaggio a una fase interna dell'agenzia Laore dei servizi di assistenza legati alla zootecnia. Nell'incedere degli anni questa legge non ha trovato una sua attuazione, però nel frattempo sono avanzate norme di coordinamento della finanza pubblica che hanno messo tutta una serie di vincoli alla capacità assunzionali e alle possibilità di turnover delle amministrazioni pubbliche, sia dell'Amministrazione regionale che delle agenzie e degli enti. Le vicende che poi negli ultimi mesi hanno riguardato l'ARAS in particolare, chiaramente hanno posto un'urgenza ancora maggiore alla soluzione di un problema che non riguarda solo i dipendenti, ma ne parlerà l'assessore Caria, ma riguarda tutto il comparto zootecnico. Abbiamo, come Giunta, preso atto dell'ordine del giorno del Consiglio che sollecitava ulteriori interventi e un confronto più serrato col Governo per salvaguardare il settore zootecnico, la vicenda dell'ARAS era proprio collegata a questo e alla salvaguardia anche dei contributi per le aziende, i contributi europei; è stato attivato nel mese di maggio di quest'anno un tavolo tecnico col precedente Governo e poi successivamente con l'attuale Governo, tavolo tecnico che aveva un punto e quindi sarò molto breve, il punto era la possibilità, anzi erano due questioni, primo la possibilità di dare attuazione concreta alla legge numero 3 del 2009 attraverso il riconoscimento comunque degli spazi assunzionali che erano già previsti all'interno della legge numero 3/2009, cosa che con le leggi successive non sarebbe stato possibile, con le leggi di coordinamento della finanza pubblica e poi salvaguardare il patrimonio di professionalità complessivo dell'ARAS perché oltre al personale avente diritto ai termini della legge numero 3 del 2009 nel frattempo l'ARAS si era dotata di altro personale per poter garantire i servizi.

Bene, sono succeduti cinque tavoli tecnici, un confronto abbastanza serrato nel quale il nostro obiettivo è stato sempre quello di fare in modo che qualsiasi provvedimento fosse stato definito per il passaggio all'interno dell'agenzia LAORE del personale ARAS fosse sostanzialmente un provvedimento blindato cioè che avesse garanzie che le questioni non fossero più rimesse in discussione. Nell'ultimo tavolo tecnico abbiamo condiviso con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero della funzione pubblica un testo che poi è quello che è alla vostra attenzione e che ringrazio i Capigruppo per aver voluto adottare in termini di urgenza e per aver presentato, ed è un testo rispetto al quale c'è stata una sostanziale condivisione anche tramite alcuni passaggi tecnico formali per cui noi ci aspettiamo che all'approvazione di questa legge il Governo non abbia eccezioni da fare. In ultimo dico che questo riguarda sia i dipendenti ex lege 3/2009 e per i dipendenti che sono stati inseriti successivamente sarà necessario fare una procedura di concorso pubblico con delle tutele molto significative rispetto all'esperienza che loro hanno fatto.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

CARIA PIERLUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Io sono particolarmente soddisfatto del lavoro che si è fatto e del fatto che oggi siamo qui a discutere avendo trovato una soluzione positiva rispetto ad un mandato che era stato affidato dal Consiglio regionale per quanto riguarda la posizione dell'ARAS e certamente per quello che ognuno di noi sa, non era un mandato semplice, non era una pratica semplice da gestire, tanto più che parte addirittura per l'applicazione della legge numero 3/2009 dall'anno 2009, quindi dieci anni, ma soprattutto per le condizioni in cui si trovava l'Associazione ARAS fino a qualche mese fa. La prima cosa a cui abbiamo pensato si divideva su due cose particolari, da un lato garantire i servizi al mondo allevatoriale e quindi la misura 14 del benessere animale che pesa circa 40 milioni all'anno per il mondo degli allevatori e quindi garantire quelle prestazioni per evitare che ci fosse una perdita di risorse importanti e quindi saremmo stati davanti a un grosso problema di tipo sociale e su questa partita la Regione ha messo in atto una serie di azioni, ha fatto anche un'istanza al Tribunale che in maniera celere ha adottato un atto di rimozione dei commissari dell'epoca rimettendo in funzione di fatto una parte contingente dell'associazione ARAS e su questo hanno dato un grosso apporto, un grosso contributo, bisogna riconoscerlo, anche gli stessi dipendenti che pur nelle difficoltà di mesi arretrati di pagamento hanno continuato a lavorare. Dall'altra parte c'era la partita tecnica e anche politica di riuscire a portare a casa una risoluzione in prospettiva di lungo termine e che riordinasse questa partita relativamente ai 252 dipendenti di ARAS che abbiamo concluso dopo, come ha detto il mio collega, diversi incontri al Ministero che hanno visto impegnati diversi Ministeri e anche una trattativa difficile, a volte anche spigolosa per certi versi, con nervi anche saldi con l'obiettivo di portare a casa il risultato finale. La proposta di legge che oggi va in Consiglio rispecchia questa esigenza, quindi quella non solo di salvaguardare i lavoratori dipendenti mantenendo intatta e applicando la legge numero 3/2009 che non è stata impugnata mai dal Governo e quindi quelli che come dire sono stati assunti fino al 2006 in ARAS, ma anche guardare a quelli che sono stati assunti successivamente. Noi abbiamo portato a casa entrambi i risultati, questo credo sia un motivo importante con chiaramente la raccomandazione che faceva adesso il mio collega Filippo Spanu relativamente al fatto che la legge viene approvata e poi dovranno decorrere 60 giorni per poterle dare attuazione salvo che il Governo non dica prima che la legge non verrà impugnata. Quindi per me è un motivo di soddisfazione che ha visto chiaramente la partecipazione di tutti, poi nella parte finale se ci sarà data l'opportunità anche magari ribadiremo di tutti in un lavoro comune, da una parte dipendenti che hanno fatto un giusto pressing, dall'altra parte la politica tutta, destra, sinistra e centro che ha cercato di portare avanti questa partita non solo anche con l'ordine del giorno che era stato approvato qui in Aula ma in tutte le fasi, dall'altra parte i parlamentari e i due Governi che si sono succeduti, prima il precedente Governo che ha attivato il tavolo tecnico e poi questo che ha portato avanti e siamo arrivati a questa soluzione finale. Per cui credo sia un motivo di soddisfazione che mette speriamo definitivamente la parola fine a questa vicenda che ci può far sperare in una organizzazione migliore, cioè nell'aver messo ordine riportando queste attività all'interno dell'agenzia LAORE e quindi gestendole in misura diretta così come più volte è stato rimarcato dagli stessi consiglieri regionali.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Certo, salutiamo con favore e con soddisfazione il raggiungimento di un obiettivo atteso e che ha rappresentato soprattutto, non una difficoltà del Consiglio regionale o della Giunta, ma ha rappresentato il sacrificio e l'attesa dei lavoratori che per tantissimo tempo, per tanti mesi hanno dovuto sopportare una situazione certamente poco coerente con il mandato a loro affidato, svolto con diligenza, con puntualità, con passione ma naturalmente con la necessaria professionalità della quale tutti quanti siamo consci e convinti.

Due cose naturalmente rimangono però appese e quindi inviterei i due Assessori a dare una puntuale risposta all'Aula intera e che riguarda da un lato gli stipendi arretrati che valgono 7 mesi dolorosi nei quali molte famiglie sono rimaste e son state portate allo stremo e quindi con una gravissima difficoltà proprio di carattere economico pur consapevolmente offrendo in ogni caso la disponibilità, la professionalità per il raggiungimento degli obiettivi ai quali loro sono stati chiamati per dozzine e dozzine d'anni precedenti e lo hanno esercitato anche con una funzione in modo molto serio, molto corretto, anche nella parte più dolorosa di tutta questa vicenda che è quella appunto nella quale sono stati esclusi dal pagamento degli stipendi. E poi l'altro, assessore Spanu e assessore Caria, che dovrebbe avere un chiarimento proprio ancora in questa sede riguardante le persone a tempo determinato, quindi quei 25 uomini e donne che anch'essi hanno prestato con serietà e con rigore professionale la loro funzione e però dei quali non c'è nessun tipo di riferimento e quindi credo che sia doveroso dare un'informativa all'Aula e non solo a questa, anche a chi segue i lavori fuori dall'Aula per poterne avere una compiuta conoscenza di quanto è stato fatto e portato avanti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI).Credo che oggi stiamo per approvare un provvedimento molto importante e che devo dire, per come sono andati i fatti, è una vittoria soprattutto della caparbietà, della tenacia e della voglia di conservazione del posto di lavoro, della lotta dei dipendenti di ARAS. Ma devo dire anche che come spesso è capitato ultimamente, questo Consiglio su questa legge si è battuto all'unanimità con l'unione di tutte le forze, devo riconoscere anche l'impegno della Giunta nel trattare col Governo una partita molto complessa. Noi come Forza Italia ci credemmo allora visto che abbiamo proposto la legge, l'avevamo approvata e ci crediamo ancora di più oggi perché come è stato anticipato qui non stiamo parlando solamente di un inserimento in un'agenzia regionale, ma stiamo parlando di un mondo, di un sistema che è quello appunto della zootecnia, ma di tutto il mondo degli allevatori, che aspettava da tempo, perché quantomeno è stato messo in discussione un servizio importante. E allora se noi crediamo nelle produzioni identitarie della nostra Regione, crediamo che possa essere un punto di partenza, dovevamo garantire e dovevamo arrivare a questo risultato che io, lo sottolineo, considero ancora un qualcosa di importante ma c'è ancora da fare, nel senso che il settore merita ancora più attenzione, e soprattutto mi auguro che appunto con una riorganizzazione importante, che soprattutto dà serenità a chi ha visto il proprio posto di lavoro vacillare, ha visto una situazione di tante famiglie in difficoltà, noi oggi stiamo facendo probabilmente il nostro dovere, che però devo dire non è stata colpa di questo Consiglio se poi non abbiamo potuto più attuare una legge che era nata con altri presupposti. Come avete detto giustamente, gli assessori, c'è stata una normativa successiva che ci ha portato a dover lavorare ancora di più per trovare oggi una soluzione. Ecco, io credo che per quanto riguarda il settore chiave, mi auguro che da qui si possa ripartire veramente con un'integrazione all'interno appunto dell'agenzia LAORE, e che non diventi un sistema ancora farraginoso, ma che invece il servizio importante che è quello che deve arrivare agli allevatori prima di tutto, ai nostri territori e alle nostre aziende, possa attraverso appunto l'opera, chiamiamola delle nuove forze…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Intervengo in dichiarazione di voto per non sbagliare ulteriormente la legge, questa è la legge giusta! Insomma io credo che questo sia un grande obiettivo, certamente ha ragione la collega Zedda, c'è tanto da fare su questo comparto zootecnico, però otteniamo intanto la stabilizzazione di personale che in questi anni ha sofferto non poco, ma soprattutto diamo garanzie di un'assistenza in campo veterinario pubblica, così come ce l'hanno gli agricoltori, e questo è di fondamentale importanza. L'idea del confronto con lo Stato è stata la via giusta, il percorso che ci ha portato ad ottenere l'obiettivo. Io volevo sottolineare, così come ha fatto chi mi ha preceduto, che oggi andiamo a stabilizzare praticamente 252 persone. Io credo che abbiamo il dovere di non dimenticare le 21 persone a tempo determinato che devono trovare una risposta, o in termini concorsuali utilizzando gli spazi assunzionali della Regione che possono essere integrati, o si devono trovare i modi. Intanto la Finanziaria ha stanziato 400.000 euro, prevedendo un percorso che garantirà nei prossimi mesi il lavoro anche a queste persone, ma l'impegno della Giunta, insomma io intendo vigilare su questo, perché credo che dobbiamo portare il risultato complessivo a casa e non possiamo accontentarci di dare una risposta ai soli 252, tra veterinari, agronomi e amministrativi che operano presso ARAS fino adesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (SDP). Presidente, anch'io seguo gli interventi che sono stati fatti in precedenza, penso che dopo la lunga discussione della legge di Forestas, oggi è un'altra bella giornata per questo Consiglio regionale. Concordo con l'onorevole Zedda quando dice che siamo arrivati a questo risultato all'unanimità, grazie soprattutto ai lavoratori che non si sono arresi un giorno, forse perché in qualche periodo sono stati anche più pressanti, però bisogna dire grazie soprattutto a loro perché non si sono arresi e hanno creduto fino in fondo nella soluzione A, quella che questo Consiglio regionale in una seduta di qualche mese fa ha prospettato, ha seguito, gli Assessori si sono impegnati, e bisogna riconoscere anche il lavoro il lavoro fatto in Parlamento. Devo dire che per due ragioni fondamentali il gruppo di Articolo 1 esprime forte soddisfazione. La prima è sicuramente quella che la misura 14 del benessere animale, e quindi un servizio indispensabile per i nostri allevatori è salva, va portata a termine, e devo dire che sicuramente verrà portata a termine con più convinzione anche da parte di tutti quei lavoratori, ed è la seconda ragione, che vedono una prospettiva, che vedono un futuro, che vengono riconosciute le proprie professionalità. L'auspicio naturalmente è quello che ci sia celerità nelle procedure di applicazione della legge, che non si aspetti, non si tergiversi nell'applicazione della legge. Da questo punto di vista vorrei anche ribadire il ruolo fondamentale che anche l'agenzia LAORE, con la sua dirigente, ha avuto in questa partita, proprio per smentire quello che era stato detto qualche mese fa in quest'Aula, l'agenzia LAORE si è impegnata al fianco degli assessori per portare a termine questa partita.

La seconda considerazione che vorrei fare è quella che riguarda gli stipendi arretrati. LAORE ha pronta la determina, non può pagare perché il DURC dell'ARAS non è in regola. L'ARAS ha un debito di 105.000 euro nei confronti dell'INPS, io credo che da questo punto di vista l'Assessore al lavoro si è già impegnata, però credo che gli Assessori competenti abbiano un'altra partita da chiudere nel più breve tempo possibile per permettere a LAORE stessa di pagare ARAS, e allo stesso tempo che gli stipendi arrivino ai lavoratori, possibilmente prima di Natale, perché stiamo prospettando una soluzione eccellente, però è giusto, e credo doveroso, che i dipendenti ricevano tutte le somme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, io posso dire con grandissima soddisfazione finalmente, perché dopo davvero tantissimi anni si trova una soluzione. Una soluzione che mi auguro sia quella definitiva, perché siamo chiaramente favorevoli, e voteremo a favore di questa legge. Ho necessità però di capire quanto questa legge realmente possa non essere impugnata dal Governo, cioè quanta certezza c'è che il Governo poi dopo non la impugni, perché le interlocuzioni ministeriali, il lavoro che è stato fatto è un lavoro eccellente, un lavoro egregio, dove dà fiducia ai lavoratori e dà speranza ai lavoratori, e il Consiglio regionale oggi fa una ulteriore legge, 2006, 2009, ne abbiamo fatto tante, nel tentativo di stabilizzare tutti i lavoratori di LAORE, a oggi non c'è ancora riuscito nessuno, ci auguriamo che le promesse del Ministero, e quindi di chi è l'interlocutore diretto, poi non si trasformino però in dubbi nella parte burocratica, cioè coloro che suggeriranno eventualmente al Governo di impugnare questa legge. Questa è la prima necessità di garanzia che io chiedo ai due assessori, nel comunque ringraziarvi pubblicamente per il lavoro che avete fatto fino ad oggi. Il dubbio che nasceva a suo tempo, e che è nato in tutti questi anni, era la dotazione organica, cioè la dimensione all'interno di LAORE di sopportare un carico di personale così alto e così elevato. Quindi il dubbio stava proprio in questo, oggi dovrebbe essere risolto, e quindi con questa legge dovremmo, e continuo a utilizzare il condizionale, dovremmo risolvere definitivamente. Quindi io ho necessità, e sarà comunque un voto favorevole, io e il gruppo di Forza Italia come già ha annunciato il mio Capogruppo voterà a favore, ma abbiamo necessità di garanzie in quei 60 giorni successivi per la predisposizione poi degli atti, perché dentro quei 60 giorni potrebbe arrivare eventualmente un'impugnativa che può far saltare per l'ennesima volta tutto il lavoro che è stato fatto. Quindi credo che questo sia importante non soltanto per noi che comunque approveremo questa proposta di legge, ma bensì per chi sta fuori, per chi da anni attende definitivamente la propria stabilizzazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianni Lampis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAMPIS GIANNI (Fratelli d'Italia). Presidente, anche il Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia oggi esprime grande soddisfazione per il risultato che ci accingiamo ad ottenere. Io come ben noto all'Aula faccio parte di quest'assise da relativamente poco tempo. Il 10 aprile scorso era già stato deliberato dal Consiglio regionale, o meglio votato dal Consiglio regionale, un ordine del giorno che dava mandato pieno alla Giunta affinché si potesse raggiungere quel risultato di cui oggi discutiamo. Ecco ci è stato chiesto anche più volte in Commissione agricoltura di essere fiduciosi, di avere pazienza, di non alimentare allarmismi. Noi con molta diligenza, con molto senso di responsabilità ci siamo fidati. E oggi esprimiamo anche in questo senso un plauso istituzionale ma anche politico nei confronti di tutti coloro che a questo risultato oggi ci hanno portato. Ero consapevole, lo sono ancora di più oggi, dell'importanza, lo sono soprattutto da orgoglioso figlio della terra, come sempre amo definirmi, dicevo sono consapevole dell'importanza che l'assistenza tecnica e veterinaria rappresenta nel settore agricolo e zootecnico per l'appunto. Quindi anche io esprimo soddisfazione per aver salvaguardato poi l'accesso alla misura del benessere animale che più volte sembrava essere appunto posta in subbuglio, posta in dubbio. Ecco oggi riteniamo che le imminenti feste forse saranno un po' meno amare per queste professionalità, queste donne e questi uomini che in tutti questi mesi ma evidentemente in tutti questi anni hanno ritenuto di dover essere di pungolo e di stimolo nei nostri confronti. A loro certo non possiamo certamente dire che questi stipendi arretrati non facciano male, fanno molto male, abbiamo anche in questo senso una responsabilità comune, una responsabilità unanime affinché anche questa problematica possa trovare nel più breve tempo possibile la propria soluzione. Per tutti questi motivi anche il Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia voterà favorevolmente al passaggio all'articolato, a tutti gli articoli e nella votazione finale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Sì grazie Presidente, anch'io voglio fare due brevissime considerazioni in occasione di questo passaggio, che ritengo molto importante. Io sono tra quei pochi di quest'Aula che hanno partecipato anche all'approvazione della legge del 2009 e ne ha visto il tormentato iter di non applicazione in tutti questi anni. A una sostanziale incertezza nell'applicazione dei primi anni, anni in cui era possibile secondo la normativa anche andare ad attuare quello che la legge allora prevedeva, questa iniziale certezza ha portato a una impossibilità di attuarla così com'era negli anni successivi. Per cui per recuperare abbiamo dovuto riattivare un percorso del tutto nuovo che non poteva non prevedere un accordo con il livello governativo centrale. Un confronto che oggi vede conseguire un risultato importante, una nuova legge che precisa i termini di questo passaggio, che mette in condizioni la struttura regionale di applicare ciò che già da tempo chiedevamo che venisse applicato, una legge concordata con il Governo che ci è stato garantito non verrà impugnata, e in politica le cose si possono vedere solo dopo che avvengono, ovviamente, le promesse sono sempre possibili. Io ho fiducia però che nessuno abbia interesse a rimettere in discussione questo accordo che è stato con tanta dovizia di particolari costruito. Si dà in questo modo una risposta a oltre 250 lavoratori, si dà una risposta a oltre 12.000 aziende agro pastorali che possono finalmente vedere ripartire un percorso di assistenza tecnica che li ha visti in questo periodo abbastanza in sofferenza. Ci sono voluti purtroppo anche tanti periodi di difficoltà dei lavoratori stessi che hanno lavorato senza ricevere pagamenti in tempo. Sono sacrifici che sono serviti a qualcosa, io plaudo a chi è riuscito a restare sul posto di lavoro, a fare il proprio dovere, perché da oggi parte una fase in cui a tanti sacrifici potrà essere data anche una risposta positiva con una prospettiva per il futuro a cui abbiamo lavorato per tanto tempo. Credo che tutto questo sia frutto della collaborazione tra Giunta, Consiglio e i lavoratori stessi. Se, come io sono abbastanza convinto, arriveremo tra qualche mese a vedere tutto quanto risolto non potremmo che farcene tutti vanto di una lavoro che seppure con tanto tempo abbiamo portato finalmente a casa un bel risultato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Grazie Presidente, questa è la politica che ci piace, questa è la politica che mi piace, la politica al servizio delle comunità, delle persone, di coloro che hanno problemi e rispetto ai problemi occorre dare risposta. Ringrazio i due Assessori per il grandissimo lavoro fatto e la grande fatica che hanno messo a disposizione per poter raggiungere questo risultato. È chiaro che non sarebbe stato sufficiente senza l'apporto dell'intero Consiglio regionale. Noi abbiamo approvato una legge nel 2009, diceva l'onorevole Lotto, anch'io ero presente e ho partecipato a dare il mio voto favorevole all'approvazione di quella legge, e purtroppo c'è stata una gestazione della stessa lunghissima che oggi dopo nove anni forse riesce ad arrivare alla nascita, guarda sembra fatto a posta, proprio sotto Natale quando nasce un'altra persona importante. Però non è sufficiente, io credo che non possiamo dimenticare i 21 dipendenti di Aras che a marzo sono stati licenziati, rispetto ai quali questo Consiglio regionale è intervenuto nell'ultima legge finanziaria e credo che la Giunta debba fare un ultimo ulteriore sforzo perché anche quelle persone possano raggiungere l'obiettivo di una futura stabilizzazione. Così deve fare la Giunta un ulteriore sforzo per garantire che i sei mesi di stipendi arretrati possano venire pagati se non tutti almeno in buona parte prima delle festività di Natale, non è possibile che ci siano le risorse a disposizione e per, le chiamo, pastoie di tipo burocratiche non si possa arrivare ad una soluzione. Io credo che l'Assessore nella replica, gli Assessori ci dovranno dire a che punto è questa istanza e come si può arrivare a definizione. Davvero io sono molto contento e orgoglioso del risultato che oggi abbiamo raggiunto, e ripeto quando si lavora con serietà cercando di risolvere e provando in tutti i modi a risolvere i problemi credo che ogni tanto si arrivi a trovare le soluzioni giuste, che poi sono quelle soluzioni che non fanno altro che riconoscere diritti acquisiti. Tradurre in atto le nostre proposte in questo caso non abbiamo fatto appunto altro che riconoscere un diritto acquisito da troppo tempo rispetto ai quali queste persone, molte delle quali sono dietro di noi, aspettavano e forse non ci speravano neanche più

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Grazie Presidente, per annunciare a nome del Gruppo che rappresento il passaggio agli articoli, il voto favorevole dell'intera normativa e per esprimere tutto l'apprezzamento per i due Assessori, per la Commissione, per tutti coloro che comunque hanno reso possibile di portare a casa questo risultato. Devo essere sincero per onestà intellettuale ero molto scettico, ero più favorevole per la per la soluzione B. È andata bene così, merito quindi alle sinergie che insieme si sono adoperate, e mi auguro veramente che un settore trainante come quello agropastorale finalmente inizi a respirare sonni più tranquilli dopo tutte queste vicissitudini che in questi lunghi mesi, anni di travaglio i dipendenti di Aras comunque alla fine con caparbietà e tenacia, optando per la soluzione A, quindi per quella che stiamo andando a concludere, sono stati veramente encomiabili. Detto questo si salvano 250 professionalità, che sono 250 professionalità che hanno acquisito una comprovata esperienza in quel settore al quale e nel quale comunque noi facciamo riferimento tutti quanti perché parliamo di un settore trainante e fondamentale della nostra economia isolana.

PRERSIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Così come ho favorito l'approdo in aula apponendo la firma al "102", intervengo richiamando l'attenzione sull'impegno assolutamente condiviso e bipartisan di quest'aula rispetto al tema dell'assistenza tecnica in agricoltura, uno dei rari temi che ha impegnato le parti politiche presenti in questo Consiglio a tutti i livelli e a tutte le latitudini. Io stavo rileggendo l'ordine del giorno numero 90, un ordine del giorno che mi ha ricordato il clima che c'era in quei giorni in cui portavamo in aula le mozioni numero 392, 397 e 398, le interpellanze numero 139/A e 331/A, in cui sottolineavamo la necessità e urgenza di dare respiro, soprattutto di adottare una strategia. Ma non posso, sarei un ipocrita se non lo facessi, non ricordare che, alle richieste di seguire le procedure della legge numero 3 del 2009, per lungo periodo ci è stato detto che non si può fare, per lungo periodo è stata data una risposta negativa. Sono fiducioso, e auguro, e auspico, e non frappongo nessun tipo di ostacolo, benché io culturalmente fossi intestatario di una proposta non alternativa, ma cumulativa, il cosiddetto piano B, sul quale io mi concentrati nella scrittura dell'ordine del giorno numero 90, dedicando un punto specifico che era quello dell'attuazione del Regolamento UE 1012. Quello fu un tema che calai in quest'aula come piano B nel momento in cui non fosse stato possibile coprire le aspettative dei lavoratori ARAS con l'ingresso in Laore. Lì, mi pare che la partita si sia incagliata, lì, mi pare che non siano state fatte le impugnazioni di fronte alla Corte costituzionale, lì, mi pare che non si sia andati oltre uno scambio reciproco di intenzioni e di buoni propositi. Ripeto, non è mia intenzione frapporre ostacoli, voto a favore per il passaggio agli articoli, ma è bene ricordare che il percorso è stato abbastanza tormentato e affatto lineare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ne ha facoltà.

SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Per dare alcune spiegazioni rispetto a temi richiesti. Io per spiegare un tema particolare parto da un concetto generale. L'onestà dichiarata è ammirevole costantemente associata a franchezza o a sincerità, questa è la lealtà. La parola lealtà l'abbiamo usata spesso e declinata in due maniere, la prima è la lealtà istituzionale. Noi abbiamo sperimentato non solamente in questo provvedimento, ma anche in alcuni altri provvedimenti, che scommettere sulla lealtà istituzionale nel rapporto col Governo se è fatto bene, paga, lo dico all'onorevole Cherchi, che mi ha chiesto quanto regge questo alla prova dell'eventuale impugnazione, quanto regge questa norma. Io credo che regga se è improntata al principio di leale rapporto istituzionale, perché noi ci siamo confrontati con i massimi vertici tecnici del MEF e della funzione pubblica, e solo quando abbiamo avuto la certezza, anche documentata in una modalità per noi sufficiente, che la norma potesse passare, noi abbiamo presentato questa norma e i Capigruppo l'hanno accolta. Aspettiamo, ma con l'urgenza che il Governo, come diceva l'assessore Caria, può, anche in meno di sessanta giorni, dire che la norma va bene, e quindi non solo non la impugna, ma dichiarare: "Non la impugnerò". E quindi confidiamo e tutti dobbiamo rimanere tesi all'obiettivo che il Governo questa cosa la faccia presto, ma anche per l'esperienza questo l'ha fatto. La seconda declinazione di lealtà è nei confronti dei cittadini e degli operatori, che invece erano preoccupati e interessati alla vicenda. Abbiamo sempre detto la verità, abbiamo sempre detto che queste cose si possono fare in un certo contesto con una certa strada e così continueremo a fare, perché se no poi lasci una coda velenosa. Questo, rispondendo all'onorevole Crisponi, lo dico relativamente ai ventuno dipendenti a tempo determinato, altri ce li hanno ricordati l'onorevole Cocco, l'onorevole Lai, ci è stato ricordato dall'onorevole Lotto, ci è stato ricordato questo. Noi lealmente in questo frangente non potevamo trattare la questione, ma ci impegniamo a poterla trattare per dare le risposte che sono attese nelle modalità migliori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.

CARIA PIER LUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Per quanto riguarda l'intervento dell'onorevole Congiu relativamente all'impugnativa, avevamo anche posto il quesito all'ufficio legale, che poi non ha ravveduto l'opportunità in quella fase lì. Per quanto riguarda il tema degli stipendi arretrati, gli uffici sono al lavoro, per gli arretrati ci sono i commissari che stanno lavorando facendo ricognizione dello stato passivo di ARAS fino al 25 ottobre mi pare, o al 19 ottobre, e quindi anche dei crediti in modo poi da fare un piano di riparto, e speriamo che questo avvenga nei primi giorni massimo di febbraio, questa dovrebbe essere la tempistica. Per quanto riguarda la parte contingente e gli stipendi attuali, il provvedimento è già pronto, la determinazione è già pronta, attendono l'ultimo passaggio relativamente alla questione INPS che è stata accennata, ma ho sentito anche mezz'ora fa, prima di arrivare in aula, il direttore generale di Laore, dovrebbe essere una cosa imminente, quindi la coda di ottobre, il saldo di novembre, perché i commissari hanno pagato un'anticipazione su novembre e quelli di dicembre, dovrebbero andare in pagamento, speriamo, massimo domani mattina. Sul tema dei lavoratori invece a tempo determinato che è stato sollevato, noi abbiamo portato avanti la battaglia per i dipendenti di ARAS, e purtroppo, da quando siamo partiti ad oggi, qualche altra regola è cambiata in corso d'opera, il decreto dignità non ha aiutato la possibilità di chiamarli anche a tempo determinato ulteriormente per farli già lavorare all'interno di ARAS con i contratti, così come ce li hanno sempre avuti. Ma la parte comunque del concorso pubblico è aperta a tutti, e quindi in quella partita sicuramente potranno partecipare, e chiaramente in questa fase c'è la stabilizzazione dei venticinque dipendenti, non è escluso che poi nel tempo si possa scorrere con gli spazi assunzionali, così come è stato delineato nei vostri interventi.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame agli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Modifiche alla legge regionale n. 13 del 2006
e disposizioni in materia di assistenza tecnica

1. Nel comma 1 dell'articolo 16 della legge regionale 8 agosto 2006, n. 13 (Riforma degli enti agricoli e riordino delle funzioni in agricoltura) le parole "e zootecnici" sono soppresse.

2. Per garantire la continuità della sicurezza e della qualità delle produzioni alimentari, della salvaguardia dell'ambiente e della sanità animale, nonché la condizionalità degli obiettivi delle politiche agricole comunitarie, nazionali e regionali, l'Agenzia LAORE è autorizzata ad erogare direttamente l'assistenza tecnica agli imprenditori zootecnici di cui all'articolo 15, lettera a), della legge regionale n. 13 del 2006, e svolge le corrispondenti funzioni mediante l'attuazione dell'articolo 2, comma 40, della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), nei limiti di spesa previsti dalla medesima norma.

3. Oltre alle assunzioni di cui al comma 2, l'Agenzia LAORE è autorizzata a bandire procedure concorsuali per l'assunzione di personale in possesso di comprovata esperienza per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 2, nei limiti della spesa autorizzata dall'articolo 2 comma 40, della legge regionale n. 3 del 2009, al netto delle risorse già utilizzate per l'attuazione del comma 2. Nella valutazione dei titoli specifici sono attribuiti punteggi per l'attività di assistenza tecnica alle aziende zootecniche svolta nell'attuazione di programmi finanziati dalla Regione ai sensi dell'articolo 16, comma 6, della legge regionale n. 13 del 2006.

4. Il contingente di personale di cui ai commi 2 e 3 non può superare quello assunto a tempo indeterminato dall'Associazione regionale degli allevatori della Sardegna per l'erogazione delle medesime funzioni al 31 dicembre 2017.

5. Per l'attuazione dei commi 2 e 3, la capacità assunzionale dell'Agenzia LAORE è conseguentemente quantificata in misura non superiore al costo per il personale a tempo indeterminato sostenuto dall'Associazione regionale degli allevatori della Sardegna al 31 dicembre 2017 per l'erogazione delle funzioni di cui al comma 2.

6. A partire dal 2019 il contributo annuo per le spese di funzionamento dell'Agenzia LAORE Sardegna è incrementato dell'importo di euro 11.600.000 per sopperire al conseguente incremento della spesa per il personale destinato alle attività di assistenza tecnica di cui ai commi 2 e 3, e conseguentemente cessa il sostenimento del costo per le attività dell'Associazione regionale allevatori (ARAS) con l'erogazione del relativo contributo, fatte salve le situazioni pregresse.

7. La spesa per l'attuazione dei commi 2 e 3 non può comunque superare annualmente il costo sostenuto dalla Regione al 31 dicembre 2017 per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 2.

8. La spesa di cui al comma 6 trova copertura nel capitolo SC06.1036 senza incrementi di spesa per la Regione.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2. All'articolo 2 è stato presentato un emendamento aggiuntivo che riguarda l'entrata in vigore.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Norma transitoria

1. Fino alla completa attuazione dell'articolo 1, l'Agenzia LAORE Sardegna continua a prestare le attività di assistenza tecnica in zootecnia secondo quanto previsto dall'articolo 16, della legge regionale 4 novembre 2000, n. 21 (Adeguamento delle provvidenze regionali a favore dell'agricoltura agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e interventi a favore delle infrastrutture rurali e della silvicoltura).)

PRESIDENTE. Chiedo il parere della Commissione. Onorevole Agus, l'entrata in vigore… non c'è relatore.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

CARIA PIER LUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Favorevole il parere della Giunta.

Metto in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole? Con votazione elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione il testo definitivo della legge.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Intanto per dichiarare il voto favorevole, come l'ha dichiarato in maniera molto chiara tutta l'Aula, e per esprimere grande soddisfazione evidenziando che questo Consiglio riesce ad esprimere provvedimenti all'insegna del riordino. Ci abbiamo creduto in tanti ieri e ci stiamo credendo in tanti, anzi, ci stiamo creando tutti oggi, questo è veramente un risultato che si evince quando la politica non si divide, questi sono i grandi risultati, cari colleghi. Io sono anche profondamente convinto che questi lavoratori hanno capacità e potenzialità che potrebbero, nel momento in cui passano nell'Ente della Regione Sardegna LAORE, hanno potenzialità e possono esprimere un servizio ancora più elevato di quello che oggi fanno con la loro consulenza, e lo possono esprimere all'attività produttiva agropastorale, che è la nostra vocazione e la nostra attività principale della Sardegna. Quindi, la speranza che questi lavoratori possano veramente trascorrere un Natale migliore e un Natale meno amaro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Per esprimere il mio voto favorevole e dare atto che l'Aula mi sembra che sia d'accordo all'unanimità sul voto a questo disegno di legge della Giunta, però siccome c'ero anch'io nel 2009, sono passati quasi dieci anni, io mi auguro che sia la volta buona, perché è vero che anche nel 2009 abbiamo votato tutti all'unanimità, però poi per cinque anni, per quasi cinque anni in quella legislatura non si parlò più di questo problema, per responsabilità forse, bisogna dirlo, anche di una parte dei lavoratori di Aras in quel momento, ma anche per responsabilità di chi doveva dare gambe alla decisione del Consiglio regionale. Io, nel ringraziare i due Assessori, l'Assessore Filippo Spano e l'Assessore Caria per il lavoro che hanno fatto, anche stringente con il Governo nazionale, non per essere autorizzati ad approvare, ma a concordare questa legge, sperando che il Governo nazionale l'approvi definitivamente, però quello che chiedo agli Assessori e alla Giunta è di dare gambe quanto più possibile velocemente all'inquadramento di questo personale all'interno di Laore, e ne approfitto anche per ricordare alla Giunta che c'è un problema non di poco conto, che molti lavoratori sono senza stipendio da molti mesi e che tutti quanti ci programmiamo la nostra vita, la nostra vita familiare in base alle esigenze che le nostre famiglie hanno, e quindi bisogna ricordarsi e fare in modo che quello che gli è dovuto venga pagato nel più breve tempo possibile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Esprimo il mio voto favorevole alla legge che mette rimedio a un'ulteriore fallimento di una società di gestione dei servizi pubblici. Società di gestione, parlo di Aras, che è stata commissariata, società che ha sacrificato il personale obbligandolo a lavorare senza percepire alcuni stipendi. La Regione esce da questa partita senza perdite di lavoratori, continuando a garantire un servizio di qualità alle imprese della zootecnia senza costi aggiuntivi. Mi auguro che tutto vada secondo l'intento di questa legge, e l'Agenzia Laore sia in grado di gestire questi professionisti meglio di quanto abbia fatto Aras. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Non sarei intervenuto perché mi pare superfluo che come Capogruppo e tutti i Capigruppo avendo accettato che questa partita si chiudesse nel più breve tempo possibile, cosa che non è stata, al di là delle dichiarazioni degli Assessori, credo che al di là di questo ho sentito troppe sviolinate che non vanno bene. Io ritengo che avrebbero dovuto fare, la Giunta e questa maggioranza, la riforma degli enti nell'agricoltura, e probabilmente avremo questa gente sistemata da molto anziché lasciarla in giro. Ma c'è ancora un'altra partita, che si chiama APA, che ancora non è toccata. Allora, se tutti diciamo "volemose bene", "volemose bene", però le cose vanno fatte e fatte con criterio per tutti, perché l'agricoltura va riformata seriamente se vogliamo che si respiri. Io vorrei solo ricordare che si parte da 0,70 per un litro di latte, e conseguentemente, se non andiamo ad assistere (…) la gente che è una cosa vergognosa, credo che bisognerà cominciare a fare le cose serie, Assessore, controllare questi, i Consorzi di bonifica ed altro. Allora, se nella riforma si fanno bene le cose c'è spazio per loro e per tanti altri, perché c'è la necessità che l'agricoltura sia vista in modo diverso, attento e proficuo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianmario Tendas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TENDAS GIANMARIO (PD). Anche io intervengo per dire che voterò convintamente a favore di questo importante ed atteso provvedimento, e credo che vada detto con chiarezza che se è vero che è stato raggiunto un importante risultato che dà certamente nuove prospettive ai 252 dipendenti, credo che sia giusto e sia doveroso in questa fase anche esternare il nostro plauso, la nostra soddisfazione per il lavoro svolto congiuntamente dico sia dall'Assessore all'Agricoltura che dall'Assessore al personale, ma credo che un ruolo importante lo abbiano svolto anche il collega Lotto così come il collega Sabatini, che su questa tematica spesso e volentieri hanno dato un contributo importante perché si addivenisse a una risoluzione, però io al di là dell'aspetto positivo, che è giusto che venga evidenziato e richiamato, così come hanno fatto gli altri colleghi, mi sento di fare un invito, un ulteriore sforzo, mettiamolo in questi termini, a che la situazione di difficoltà oggettiva dei dipendenti, che purtroppo sono da 6-7 mesi, adesso non so quanto con esattezza, che non percepiscono lo stipendio, sia oggetto, diciamo così, di discussione e che trovi quanto prima una risoluzione. Una risoluzione perché? Perché, come è stato detto da chi mi ha preceduto, oggi è stato raggiunto un importante risultato, ma non siamo giunti ancora a quella che è la metà, perché sappiamo tutti che dal punto di vista tecnico burocratico-amministrativo perché la legge diventi operativa non basta che la approvi il Consiglio regionale, quindi ci sarà inevitabilmente ancora un lasso di tempo in cui questi operatori, questi dipendenti saranno in una situazione che non è molto diversa da quella attuale. Per cui nonostante il plauso, il voto favorevole che, ripeto, darò in maniera convinta e determinata, mi sento di richiamare ancora a un ulteriore sforzo gli Assessori, affinché anche i lavoratori abbiano la possibilità di trascorrere queste festività natalizie, e che quanto prima siano messi in condizione di avere un anticipo e di avere risoluzione di tutto il pregresso che purtroppo hanno accumulato in questi mesi.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

CARIA PIERLUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. È un risultato questo straordinario, conseguito con il coinvolgimento di tutti, per cui credo che questo obiettivo raggiunto non è merito mio e di Filippo, ma è merito di tutti quanti quelli che ci hanno lavorato e ci hanno creduto, che hanno messo in campo grande lavoro, in molti passaggi nervi saldi, testa, capacità politica e competenza tecnica. Prima di tutto un ringraziamento va ai lavoratori, ce n'è una parte qua, una delegazione che è anche qui in Consiglio regionale, che hanno comunque continuato a crederci, seppure con tutte le difficoltà, garantendo le prestazioni. Non meno va fatto un ringraziamento anche alle organizzazioni sindacali che hanno fatto un'azione di pressing, di stimolo, di continuo pungolo a tutti quanti noi. Un ringraziamento lo faccio anche ai direttori generali dell'Assessorato all'agricoltura, degli Affari generali e di Laore. Un ringraziamento anche a Filippo, il mio collega, che in questi mesi mi ha sopportato abbastanza su questa vicenda e credo che vada a tutti quanti voi consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza e per tutti, ai due Presidenti di Commissione bilancio, Sabatini e Lotto, che sono venuti a Roma all'apertura quando abbiamo messo in moto il tavolo tecnico. Un ringraziamento va fatto anche alla celerità che il tribunale di Cagliari ha messo nella persona del Presidente nel rispondere a una nostra istanza rimuovendo i vecchi commissari e bloccando una situazione che stava prendendo una deriva che non ci avrebbe più portato a fare questo ragionamento in quest'Aula. Un ringraziamento anche ai parlamentari sardi, quelli della precedente legislatura e quelli dell'attuale legislatura che hanno collaborato con noi per cercare di far aprire prima il tavolo tecnico e continuare con quel tavolo tecnico e anche politico. Quindi un ringraziamento anche al Governo precedente e all'attuale Governo. Credo che il ringraziamento principale, almeno personalmente, lo rivolgo a chi ci ha dato fiducia in questa vicenda, senza mai dubitare che avremmo fatto il massimo, dando tutto, ottenendo il risultato non scontato. Poi i temi rimangono tutti quelli di questo mondo, rimangono tutti, li conosciamo, la prossima tappa riguarda le APA. Le APA in parte sono state messe in sicurezza, c'è un'altra fetta della strada da fare, gli uffici hanno lavorato per costruire anche in quella direzione una nuova convenzione che prima di tutto dà risposte al mondo allevatoriale e allo stesso tempo nel contempo può consentire il rientro di quei lavoratori che allo stato attuale sono esclusi e in particolare quelli delle APA di Sassari e di Cagliari. Sul tema del prezzo del latte avete visto le attività che stiamo mettendo in campo, stiamo cercando di portare tutti ad un ragionamento che parta almeno da poter riconoscere un prezzo minimo che sia adeguato per dare una stabilità ad un mercato che non può continuare ad avere un orientamento stile elettrocardiogramma, un anno un prezzo, l'anno dopo 30, 40 per cento in meno o viceversa. Infine, il pensiero rimane anche per quei dipendenti a tempo determinato che allo stato attuale sono fuori, voi avete messo una pezza, usiamo questo termine, con l'emendamento alla finanziaria che ha citato prima il presidente della Commissione bilancio Franco Sabatini, speriamo di riuscire nel tempo a trovare motivo di soddisfazione per tutti. Grazie a tutti e sono convinto che questa sia una giornata comunque importante per l'intera Sardegna, per il Consiglio regionale e per l'agricoltura.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 570.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione generale del disegno di legge: "Legge di semplificazione 2018" (542/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 542.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, chiediamo cinque minuti di sospensione.

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 28, viene ripresa alle ore 18 e 41.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Questo disegno di legge arriva in Aula accompagnato dalle zampogne e dalle campane di Natale. In questo clima di vogliamoci bene e auguri a tutti c'è però chi vuole portare a compimento, a mio parere, atti normativi e legislativi senza il regolare rispetto delle procedure, senza il rispetto delle garanzie e delle stesse prerogative del Consiglio regionale e del ruolo di noi consiglieri. Personalmente non ho potuto conoscere la proposta esitata dalla Commissione se non con questo cartaceo a disposizione dei consiglieri da quando siamo entrati in Aula, ed è disponibile di fatto dalle 5 di stasera, dalle 17 di oggi, un'ora fa. Credo e ribadisco Presidente che questa modalità non sia rispettosa del diritto dei consiglieri a conoscere per tempo e compiutamente i contenuti delle proposte che vengono portate in quest'Aula e di cui si deve avere piena conoscenza grazie anche a un normale tempo per poterlo studiare. Dico questo anche nella consapevolezza che dietro queste norme chiamate anche, ma mi vien da dire quasi ipocritamente di semplificazione, 42 articoli, di fatto si vogliono far passare forzature e veri e propri colpi di mano che possono stravolgere norme e leggi già approvate in quest'Aula e che con questa modalità di fatto si vogliono modificare forzando la volontà di quest'Aula, di questo Consiglio. Chiedo che si sospenda la discussione e venga riconvocata all'Aula su questo tema per dare modo ai consiglieri di conoscere testo definitivo e contenuto di 40, mi vengono annunciati i 40 emendamenti o più di 40 di cui naturalmente non conosciamo ancora il contenuto. Se la discussione dovesse riprendere con queste modalità, io annuncio che abbandonerò l'Aula denunciando il modo assolutamente non corretto di gestire una proposta di legge che quest'Aula deve esitare grazie a uno studio adeguato e a una conoscenza adeguata del contenuto che si vuole mettere in discussione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Qua c'è una proposta di legge, un disegno di legge che sappiamo avere tutta una serie di criticità. La prima criticità che mi viene in mente è riferita al settore universitario abbondantemente rappresentato in seno alla Giunta regionale, mi spiace che sia andata via dall'Aula la professoressa Spano perché vorrei parlare un secondo di materia ambientale. Conoscete voi casualmente un solo ente parco in tutto il perimetro nazionale nel quale…

PRESIDENTE. Non è aperta la discussione generale ancora, può intervenire sull'ordine dei lavori.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Quindi stiamo passando all'ordine dei lavori dove si specificano tutta una serie di questioni che riguardano l'articolato. Il mio personale parere che credo sia anche coerente e coincidente con quello dei colleghi Riformatori, credo che sia esemplificativo, ovvero ci sono delle valutazioni che andrebbero approfondite con attenzione e rigore, non dico serietà perché immagino che quando si scrive un DL, approdi all'attenzione dell'Aula dopo aver superato tutta una serie di valutazioni che sono quelle classiche degli approfondimenti, ebbene volevo fare un esempio che potete ritrovare così vi semplifico anche il lavoro di attenzione a questo tipo di testo. È pensabile che in una disciplina seria e rigorosa che è quella della materia ambientale, andate a leggere dove si può nominare il direttore di due enti importanti nello specifico Gutturu Mannu e quello di Tepilora dove si dice semplicemente che è richiesta una laurea, non si specifica nemmeno se è triennale o magistrale, magistrale come in tutta Italia e soprattutto che abbia attinenza con discipline proprie sulle competenze relative a ciò che l'ente Parco gestisce. Si può portare un progetto di legge di questo tipo? È pensabile?

Allora, se uno fa appena appena un approfondimento, credo che come questa potrà trovare tutta una serie di riferimenti che non sono il naturale adempimento nella presentazione di un DL in cui l'Aula se si parla di semplificazione è d'accordo, a mio giudizio ci sono i termini a che questo disegno di legge abbia un percorso molto più lento e soprattutto approfondito da parte di tutti i colleghi consiglieri soprattutto nella messa in disponibilità.

PRESIDENTE. È stata presentata una pregiudiziale in merito alla discussione oggi del provvedimento di legge. Quindi la devo mettere in votazione, è possibile intervenire con un intervento per ciascun Gruppo consiliare a favore o contro.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Io intervengo perché ritengo che la procedura con la quale questo provvedimento è entrato in Aula è la stessa modalità con la quale abbiamo utilizzato le procedure per un sacco di altri provvedimenti. Questo entra in Aula neanche con un 102, entra in Aula dopo essere stato approfondito in Commissione, per cui la Commissione lo ha esitato e in Commissione, dire vivaddio, sono presenti tutti i Gruppi consiliari che ne debbono fare parte. Per cui se uno non partecipa ai lavori della Commissione, il problema non è di quest'Aula oltre la necessità di rinviare ad un altro giorno la discussione, il problema è di coloro che non si sono presentati in Commissione a discutere, eventualmente emendare, approfondire e verificare il testo eccetera. Le giornate di lavoro a disposizione di questa Legislatura sono molto poche, per cui io credo che sia necessario assolutamente sfruttare quello che c'è, non c'è nessuna forzatura, nessun passo in avanti inappropriato rispetto alle procedure normali, per cui ritengo Presidente che il testo debba andare in Aula oggi così come programmato e possa procedere regolarmente senza che questa possa essere intesa come una procedura. Ho sentito anche il collega Usula dire che qua siamo di fronte ad una legge che ha un sacco di articoli, è vero, ma è passata in Commissione, è stata discussa, è stata emendata, è stata messa a disposizione dei consiglieri nel sito del Consiglio regionale a cui tutti hanno la possibilità di accedere, noi abbiamo dei diritti ma abbiamo anche dei doveri, ognuno di noi. Per cui non bisogna sempre dire che gli altri devono rispondere delle nostre, diciamo così, mancanze, chiamiamole così. Per cui va bene rivendicare la richiesta di attenzione particolare, ma non si dica che il testo non era disponibile, non si dica che il testo non è stato discusso in Commissione, la quale Commissione lo ha esitato, lo ha anche emendato, tant'è che il testo è emendato rispetto a quello che la Giunta ha approvato con un disegno di legge a testimonianza del fatto che dietro c'è un lavoro approfondito per discutere questo disegno di legge. Per cui Presidente va mantenuto il testo e va discusso subito.

PRESIDENTE. Metto in votazione la pregiudiziale per il rinvio della discussione del disegno di legge numero 542. Chi la approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non la approva alzi la mano.

(Non è approvata)

Continuazione della discussione generale del disegno di legge: "Legge di semplificazione 2018" (542/A)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Agus, relatore di maggioranza.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto), relatore. Presidente, il disegno di legge numero 542 nasce come iniziativa legislativa di semplificazione normativa e amministrativa, che l'articolo 2 della legge regionale 24 del 2016, la prima legge di semplificazione approvata da questo Consiglio, riserva annualmente alla Giunta regionale al fine di dare attuazione agli obiettivi del miglioramento della qualità della regolazione e della semplificazione, della omogeneizzazione e riduzione temporale delle fasi procedimentali, nonché del miglioramento di tutti gli strumenti necessari a perseguire tali scopi. Essa trova le sue radici già nelle riforme statali dalla fine degli anni 90, ad iniziare dalla legge Bassanini, la legge numero 59 del '97, e in seguito dalla legge numero 229 del 2003 e dalle successive modifiche. L'altro grande riferimento normativo è la legge di semplificazione varata dai governi statali qualche anno fa, prima appunto dell'omologazione che il Consiglio regionale ha fatto approvando appunto la legge di semplificazione regionale. Lo scopo della legge annuale di semplificazione, in ultima istanza, è dunque quello di intervenire nell'ambito dei procedimenti amministrativi già esistenti, al fine di rendere maggiormente fruibili e trasparenti i servizi da fornire ai cittadini, migliorando di anno in anno la legislazione vigente, secondo le esigenze che di volta in volta soprattutto la pubblica amministrazione è chiamata ad affrontare. Anche per questo la legge istitutiva, la legge numero 24 del 2016, prevede che sia la Giunta e non il Consiglio, o l'iniziativa dei singoli consiglieri, ad avere l'iniziativa appunto della proposta della legge di semplificazione, questo perché la Giunta, organo esecutivo della Regione, è più direttamente e costantemente coinvolto per competenza nell'ambito dei procedimenti amministrativi, e quindi la presentazione annuale, perché ogni anno appunto c'è l'esigenza di rivedere la legislazione esistente in nome della semplificazione, è la Giunta tenuta a presentare annualmente un disegno di legge sulla semplificazione, per far fronte alle difficoltà applicative, o per eliminare o migliorare procedure che nella pratica si sono rivelate farraginose, complicate e dispendiose. Per questo motivo si auspica che il testo ora in Aula si mantenga integro nella sua struttura originaria, in modo che anche sotto il profilo della chiarezza normativa si presenti come un intervento omogeneo e mirato al solo scopo semplificativo per il quale è stato presentato dalla Giunta, e non diventi quindi un omnibus di difficile lettura e ancora più difficile applicazione. Sempre con questo scopo, durante i lavori della Commissione, si è scelto di non discutere emendamenti che pur non essendo tecnicamente inammissibili, perché appunto trattavano argomenti già presenti nel testo, emendamenti che però si discostassero troppo dai procedimenti amministrativi già oggetto di intervento. Questo criterio è stato applicato anche per quanto riguarda i pareri espressi dalle Commissioni di merito. La Commissione I permanente, nella seduta del 12 settembre 2018, ha richiesto i pareri preventivi ai sensi dell'articolo 45, comma 7, del regolamento interno alle Commissioni II, IV, V e VI, in quanto il disegno di legge numero 542 coinvolge in gran parte diverse competenze ricadenti negli ambiti assegnati a tale Commissione. Poiché il tema principale, il filo conduttore della norma, è quello della semplificazione, e poiché questo tema è un principio che assume la valenza di principio ordina mentale, rispondendo alle istanze di democraticità, di trasparenza e di buon andamento, tutti profili contenuti a livello costituzionale e riguardanti anche l'ambito regionale, anche le competenze della Commissione I risultano pienamente coinvolte. È però irrituale, e in questo vorrei essere chiaro anche con i colleghi, che sia stata la Commissione ad approvare un testo che contenga appunto anche istanze molto diverse rispetto a quelle che sono le materie di competenza della Commissione. Anche per questo motivo ci si è attenuti nell'istruttoria portata avanti dalla Commissione a un giudizio teso ad accelerare l'approvazione del testo e a consentire all'Aula di discutere gli emendamenti che appunto non sono stati discussi e approvati in Commissione proprio per questa ragione. Per cui licenziando il testo la scelta è stata quella di mantenere ferma la valenza ordinamentale di disciplina di semplificazione che il disegno di legge assume e si è cercato di arginare, per quanto possibile, gli interventi di diversa natura rispetto a quelli di semplificazione procedurale. Questa linea verrà tenuta anche nel corso della discussione, che credo avverrà nella giornata di domani, anche per quanto riguarda il parere da dare agli emendamenti. È chiaro, e concludo, che la Commissione I che dovrà esprimere per voce del suo presidente gli emendamenti di merito, riguardo al contenuto di alcuni emendamenti già presentati può avere ben poca voce in capitolo. Per cui, con questa premessa, credo sia opportuno anche capire nelle prossime ore in che modo relazionarsi appunto agli emendamenti che verranno presentati.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Presidente, solo per ribadire alcuni punti e mettere anche i puntini sulle i. Quanto affermato dall'amico Pietro Cocco non corrisponde al vero. Non è vero che si poteva cliccare sull'ordine del giorno della seduta di oggi e avere la disponibilità di questo testo. Hai detto anche questo! comunque, posso continuare? Il testo esitato dalla Commissione noi, Consiglieri, magari noi poveri Consiglieri del Gruppo Misto che non possiamo partecipare a tutte le Commissioni, l'abbiamo conosciuto dentro quest'Aula un'ora fa, a quanto ha affermato anche il Presidente della Commissione non si conosce ancora pienamente il contenuto degli emendamenti che forse stravolgono anche quanto disposto in questo disegno di legge, se la discussione dovesse continuare io, ribadisco, abbandono l'aula perché non ritengo rispettato il mio diritto a esercitare il mio ruolo di consigliere regionale. Grazie.

PRESIDENTE. Comunico che è rientrato dal congedo l'onorevole Comandini. Non ho altri iscritti nella discussione generale. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Poiché nessun altro iscritto parlare, per la giunta, facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PIRAS MARIA GRAZIA, Assessore tecnico dell'industria. Presidente, se è chiusa la discussione generale, io sono favorevole naturalmente alla discussione, e quindi possiamo continuare. Grazie,

PRESIDENTE. Quindi parere favorevole della Giunta.

Passiamo alla votazione sul passaggio all'esame degli articoli.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La Seduta è tolta. Il Consiglio è convocato domani alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 19 e 01.