Seduta n.336 del 13/12/2018 

CCCXXXVI SEDUTA

Giovedì 13 dicembre 2018

(POMERIDIANA)

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 40.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta dell'11 dicembre 2018 (332), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Giampietro Comandini, Gianfranco Congiu, Roberto Desini, Gianfranco Lancioni, Pier Mario Manca, Valter Piscedda, Gian Filippo Sechi e Emilio Usula hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 13 dicembre 2018.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Legge di stabilità 2019" (557/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 557.

Passiamo all'esame dell'articolo 9 a cui sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9:

Art. 9

Norma finanziaria

1. Le spese derivanti dall'applicazione della presente legge trovano copertura nelle previsioni d'entrata del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2019, 2020 e 2021 e in quelle corrispondenti dei bilanci per gli anni successivi nel rispetto del decreto legislativo n. 118 del 2011 e delle norme e principi contabili che regolano le modalità di copertura delle spese.

2. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 4, comma 7, pari ad euro 1.630.000 annui dal 2020 al 2026 e a quelli derivanti dall'attuazione dell'articolo 6, comma 29, pari a euro 34.374,39 per ciascuno degli anni 2022 e 2023, si fa fronte mediante utilizzo di pari quota dell'entrata già accertata ed imputata in conto del titolo 1 - topologia 103 - capitolo SC122.028 eccedente rispetto alle spese impegnate ed esigibili nelle stesse annualità e rispetto alle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 5, commi 4 e 5, della legge regionale n. 5 del 2017, all'articolo 11, comma 4, della legge regionale n. 1 del 2018, e all'articolo 1, comma 2, della legge regionale 12 giugno 2018, n. 17 (Disposizioni urgenti in materia di continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica) relative alla medesima annualità.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Contrario per tutti e due gli emendamenti, Presidente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 499, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 500. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10 a cui sono stato presentato un emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10:

Art. 10

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) con effetti finanziari dal 1° gennaio 2019.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione il testo dell'articolo. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Tabella A a cui sono stati presentati degli emendamenti.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Io gli emendamenti agli emendamenti non li conosco, non ce li ho segnati. Tabella A: emendamento 540 parere favorevole, emendamento 524 parere favorevole, 569 c'è un invito al ritiro, il 259 c'è un parere contrario, 541 c'è un parere favorevole…

PRESIDENTE. Qui è stato presentato un emendamento da parte della Giunta, un emendamento all'emendamento, il 618, con parere favorevole.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Allora me lo segno. 541 parere favorevole, 576 parere favorevole, emendamento numero 6 un invito al ritiro, 56 parere favorevole, il 76 parere favorevole, il 48 invito al ritiro, il 53 invito al ritiro, l'84 invito al ritiro, il 568 aspetti un attimo Presidente… io lo devo vedere…

(Intervento fuori microfono)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SDP). Per annunciare un emendamento orale alla tabella A.

PRESIDENTE. Onorevole Pizzuto deve specificare a quale emendamento.

Comunico che il consigliere Comandini è rientrato dal congedo.

Metto in votazione l'emendamento numero 540. Chi Lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 524. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 569, c'è un invito al ritiro. E' ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 259. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 541, c'è un emendamento all'emendamento, il 618 con parere favorevole della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 541.

Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SDP). Vorrei fare un emendamento orale.

PRESIDENTE. Su quale emendamento lo deve fare?

PIZZUTO LUCA (SDP). Sulla Tabella A.

PRESIDENTE. Ma su quale emendamento della tabella?

Metto in votazione l'emendamento numero 541. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Sospendo brevemente la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 48, viene ripresa alle ore 16 e 50.)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 576. Chi Lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della Tabella A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 6. Onorevole Forma, c'è un invito al ritiro, è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 56.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Gli emendamenti sono validi soltanto per lo stanziamento del 2019.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 76.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Anche questo è valido soltanto per il 2019.

Emendamento numero 48, invito al ritiro onorevole Forma. E' ritirato.

Emendamento numero 53, invito al ritiro onorevole Congiu. Ritirato.

Emendamento numero 84, invito al ritiro onorevole Forma. Ritirato.

È ritirato anche l'emendamento numero 568.

Passiamo all'esame della Tabella B e dei relativi emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Emendamento numero 551 parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 551.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della Tabella B.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della Tabella C. Alla Tabella C sono stati presentati degli emendamenti.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 32, su tutti gli altri emendamenti il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della Tabella C.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 115.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 116.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 102.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 103.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 119.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 125.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Chiedo la cortesia di concederci cinque minuti di sospensione in aula, perché abbiamo la necessità come opposizione di raccordarci su alcuni emendamenti e magari li ritiriamo.

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 05, viene ripresa alle ore 17 e 19.)

PRESIDENTE. Siamo all'emendamento numero 122 pagina 560 parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 122.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 123 pagina 561.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Sono ritirati, Presidente, dal 123 in poi tutti quelli nostri a firma di Tedde e più.

PRESIDENTE. Ritirati tutti gli emendamenti.

Quindi metto in votazione l'emendamento numero 32 pagina 573 parere favorevole della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 32.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Comunico che è rientrato dal congedo l'onorevole Piscedda.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, sull'ordine dei lavori come voi sapete, come il Presidente sa, all'esterno di quest'Aula ci sono centinaia di dipendenti dell'AIAS, che rappresentano altrettante famiglie, che hanno l'esigenza indefettibile di conoscere i tempi entro i quali l'Amministrazione regionale pagherà le somme che sono oggetto di un decreto ingiuntivo passato in giudicato e incontestabile che debbono essere corrisposte ad AIAS. Noi abbiamo sicuramente necessità di avere certezze da parte dell'assessore Paci sui tempi di pagamento. Perché questi dipendenti non percepiscono retribuzioni da mesi, hanno necessità di avere qualche certezza, non può la Regione assolutamente trincerarsi dietro i tempi della burocrazia perché questo tipo di atteggiamento difensivo viene adottato dalla Regione da mesi e il decreto ingiuntivo, badate bene, è diventato esecutivo, è passato in cosa giudicata, è incontestabile dal 2014 nei confronti della Regione e questo decreto ingiuntivo sta producendo interessi che verranno posti a carico dell'Amministrazione, di coloro che sono inadempienti. La Corte dei Conti interverrà sicuramente. Quindi chiediamo al vicepresidente Paci di darci garanzie sui tempi, che debbono essere ovviamente ad horas. Non si può assolutamente parlare di giorni o di settimane, sentiamo parlare di tempi di giorni e settimane da mesi e non è più accettabile. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ho parlato un'ora fa col presidente Pigliaru che sta seguendo personalmente la faccenda, sono riuniti anche adesso. C'è una trattativa in corso tra gli avvocati delle due parti, riguarda l'ammontare degli interessi, non ho da nasconderlo. Nel momento in cui, ma davvero sarà questione di ore, chiudono la trattativa con gli avvocati dell'azienda, e quindi un interesse di tutti, trovare l'accordo sulla trattativa vuol dire non andare a fare ulteriori ricorsi, non andare a fare ulteriori opposizioni e c'è la garanzia che viene pagato, la sta seguendo personalmente il presidente Pigliaru.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Signor Vicepresidente, lei ha una conoscenza comprensibilmente poco profonda della questione. Non c'è assolutamente da attendere nessuna trattativa sul capitale, è incontestabile! Dovete capirlo! Potete trattare sugli interessi, non dovreste poter trattare neanche sugli interessi, perché voi dovete pagare le somme che ritenete di dover pagare, non potete avviare trattative lunghe anni. Il decreto ingiuntivo è passata in cosa giudicata nel 2014 nei confronti l'Amministrazione regionale, state rischiando sulla vostra pelle, ma state soprattutto rischiando e facendo rischiare sulla pelle di quei lavoratori che sono lì fuori al freddo e che per questo Natale non hanno neanche la possibilità di sostentare le loro famiglie. Dovete pagare immediatamente i 2 milioni 612 mila, poi litigate sul resto, anche se avete ben poco da litigare, ma dovete pagare 2 milioni 612 mila. Sono incontestabili! State prendendo un granchio.

Discussione dell'articolato del disegno di legge: "Bilancio di previsione triennale 2019-2021" (558/A) e approvazione di ordini del giorno

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato del disegno di legge numero 558.

Passiamo all'esame dell'articolo 1, non ci sono emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 1

Bilancio di previsione 2019-2021

1. In base al principio contabile generale e applicato della competenza finanziaria di cui rispettivamente agli allegati 1 e 4/2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), come integrato e corretto dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 (Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), sono rispettivamente previste per l'anno 2019 entrate e spese di competenza per euro 9.890.397.480,37 e di cassa per euro 9.120.685.416,58, per l'anno 2020 entrate e spese di competenza per euro 8.668.395.771,51, per l'anno 2021 entrate e spese di competenza per euro 8.321.895.291,39, in conformità agli stati di previsione delle entrate e delle spese allegati alla presente legge.

2. Sono approvati i seguenti allegati al bilancio:

a) il prospetto delle entrate di bilancio per titoli e tipologie per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 1);

b) il riepilogo generale delle entrate per titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 2);

c) il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 3);

d) i prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese, rispettivamente per titoli e per missioni, per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegati 4 e 5);

e) il quadro generale riassuntivo delle entrate (per titoli) e delle spese (per titoli) (allegato 6);

f) il prospetto dimostrativo degli equilibri di bilancio per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 7);

g) il prospetto dimostrativo degli equilibri di finanza pubblica per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 8);

h) il prospetto esplicativo del risultato presunto di amministrazione (allegato 9);

i) il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato (allegato 10/a-b-c);

j) il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità (allegato 11/a-b-c);

k) il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di indebitamento (allegato 12/a-b-c)

l) l'elenco dei capitoli che riguardano le spese obbligatorie (allegato 13);

m) l'elenco della tipologia di spese che possono essere finanziate con il fondo di riserva per spese impreviste (allegato 14);

n) la nota integrativa (allegato 15) e completa delle indicazioni richieste dall'articolo 11, comma 5, del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche e integrazioni, e dal punto 9.11 del principio contabile applicato (all. 4/1 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche e integrazioni).

3. Il risultato di amministrazione presunto alla chiusura dell'esercizio finanziario 2018 è determinato in euro -1.529.165.706,82 così come dimostrato nel Prospetto esplicativo del risultato presunto di amministrazione allegato alla presente legge. Al netto del disavanzo da debito autorizzato e non contratto di cui al successivo comma 4, il risultato di amministrazione presunto ammonta a euro -1.259.999.690,95.

4. La quota del disavanzo di amministrazione derivante da debito autorizzato e non contratto risultante dal rendiconto 2017 approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 37/2 del 19 luglio 2018 al netto della effettiva contrazione del debito, è rideterminata in euro 269.166.015,87.

5. L'Amministrazione regionale provvede alla copertura del disavanzo di cui al comma precedente mediante ricorso all'indebitamento da contrarre solo per effettive esigenze di cassa, ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge regionale 11 aprile 2016, n. 5 (legge di stabilità 2016) e nei limiti dello stanziamento annuo dei relativi oneri finanziari. Gli oneri finanziari derivanti dalla contrazione del debito, sono rideterminati e rappresentati nella missione 50 - programmi 01 e 02.

6. Ai sensi dell'articolo 34, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2006, n. 11 (Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna. Abrogazione delle leggi regionali 7 luglio 1975, n. 27, 5 maggio 1983, n. 11, e 9 giugno 1999, n. 23) il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata è fissato nell'importo di euro 30.

7. Ai sensi dell'articolo 34, commi 3 e 3 bis, della legge regionale n. 11 del 2006, è stabilito, nel limite massimo fissato nella misura di euro 35, la rinuncia alla riscossione per crediti vantati a valere sui fondi di rotazione e assimilati in essere presso gli istituti di credito incaricati della gestione di leggi di incentivazione e il rimborso di entrate dovute a qualunque titolo.

8. Sono autorizzati gli impegni e le liquidazioni delle spese, per l'anno 2019, 2020 e 2021, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno, secondo lo stato di previsione della spesa annesso alla presente legge entro il limite di stanziamento di competenza e per l'anno 2019 sono autorizzati i pagamenti nei limiti degli stanziamenti di cassa.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 2

Disposizioni per l'attuazione del bilancio annuale

1. Con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio previa richiesta degli Assessorati interessati e competenti per materia, possono essere trasferiti al fondo autorizzazioni di cassa gli stanziamenti di cassa che in corso di gestione risultino eccedenti rispetto alle esigenze dei centri di spesa, nel rispetto del limite di stanziamento massimo di un dodicesimo della complessiva autorizzazione a pagare disposta nel bilancio.

2. Con determinazione del dirigente responsabile della spesa, possono essere effettuate variazioni compensative di competenza e cassa tra capitoli di entrata della medesima categoria-tipologia-titolo e fra i capitoli di spesa del medesimo macroaggregato-missione-programma-titolo. Non possono essere assunte variazioni compensative sulla competenza degli stanziamenti di spesa di natura obbligatoria se non tra capitoli della stessa natura obbligataria e in nessun caso dei capitoli autorizzati per legge. Le variazioni compensative di cassa che riguardino capitoli di spesa autorizzata con legge sono effettuate solo a seguito di espressa dichiarazione da parte del responsabile della spesa circa la non esigibilità della stessa nell'esercizio. Tutte le determinazioni di variazione di competenza e di cassa sono soggette al controllo autorizzatorio del servizio competente in materia di bilancio dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

3. Il responsabile finanziario con propria determinazione, su proposta dei dirigenti responsabili, adotta le variazioni alle anagrafiche dei capitoli di bilancio.

4. Ai fini della completa attuazione del piano dei conti integrato (PCF) il direttore generale dei Servizi finanziari dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con propria determinazione, provvede alle necessarie variazioni di bilancio gestionale, nell'ambito del medesimo macroaggregato di spesa e nella medesima categoria d'entrata.

5. Il direttore generale dei Servizi finanziari dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con propria determinazione, previa richiesta del direttore generale competente per materia, è autorizzato ad adeguare le previsioni dei competenti capitoli di entrata e di spesa di cui alla missione 99 - programma 01 relative alle partite di giro.

6. Al fine di soddisfare le obbligazioni scaturenti da sentenze, liti, arbitrati e altre tipologie di spesa analoghe, la Giunta regionale provvede, con la procedura di cui al comma 1, mediante l'utilizzo del capitolo SC08.5101 - missione 20 - programma 03 (Fondo spese legali e contenzioso), a incrementare i capitoli di spesa relativi, rispettivamente, all'obbligazione principale e agli oneri correlati.

7. Gli stanziamenti del capitolo SC08.0046 - missione 01 - programma 11, sono incrementati con la procedura di cui al comma 1 per essere utilizzati, ove occorra, per le spese relative alla stipula delle procure speciali per la rappresentanza in giudizio dell'Amministrazione regionale.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Approvazione bilancio pluriennale
e quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale

1. È approvato il bilancio pluriennale della Regione nel testo allegato alla presente legge per missioni e programmi per competenza e cassa e il quadro generale riassuntivo di competenza per il triennio 2019, 2020 e 2021 e di cassa per l'anno 2019.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 3.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) con gli effetti finanziari a decorrere dal 1° gennaio 2019.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 4.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame delle Missioni.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alle Missioni sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento 1 parere favorevole, sull'emendamento 2 parere favorevole, sull'emendamento 3 parere favorevole…

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 14, non 3.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento 14 parere favorevole, Presidente. Poi ci sono gli emendamenti all'emendamento numero 3, sul numero 15 parere favorevole, sul numero 16 parere favorevole, sul numero 17 parere favorevole. Poi, sull'emendamento 4 parere favorevole, sull'emendamento 5 parere contrario, sull'emendamento 6 parere favorevole, sull'emendamento 7 parere favorevole, sull'emendamento 8 parere favorevole, sull'emendamento 9 parere favorevole, sull'emendamento 10 parere favorevole, sull'emendamento 11 parere favorevole, sull'emendamento 12 parere favorevole, sull'emendamento 13 parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme alla Commissione.

PRESIDENTE. Conforme alla Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSPPE (FI). Per apporre la firma all'emendamento numero 17.

PRESIDENTE. È aggiunta la firma dell'onorevole Fasolino.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianmario Tendas. Ne ha facoltà.

TENDAS GIANMARIO (PD). Anch'io per apporre la firma dal numero 6 al numero 13, quelli a firma di Zedda, come primo firmatario hanno Paolo Zedda.

PRESIDENTE. È aggiunta la firma.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Anche io sono per Zedda a tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Dessì. Ne ha facoltà.

DESSI' PAOLO (PSd'Az-La Base). Presidente, chiedo cinque minuti di sospensione in aula, abbiamo bisogno di raccordarci un attimino.

PRESIDENTE. Facciamo una sospensione rapida.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 36, viene ripresa alle ore 18 e 30.)

PRESIDENTE. Invito i colleghi a prendere posto, procediamo con i lavori.

Metto in votazione l'emendamento numero 1, parere favorevole della commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Sono stati presentati all'emendamento numero 3 gli emendamenti numero 14, 15, 16 e 17, tutti con parere favorevole.

Metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 15, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 16, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 17.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. C'è qui da fare un cambio alla copertura, sia alla competenza in aumento che alla competenza in diminuzione, da 200 a 280 mila euro

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 17. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 3, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 4, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 5, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 6, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 7, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 8, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 9, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 10, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 11, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 12, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 13, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione degli allegati. Allegato 1

(Segue lettura)

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'Allegato 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'Allegato 2.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'Allegato 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'allegato 3.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'Allegato 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo agli Allegati 4 e 5.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli allegati 4 e 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'Allegato 6.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'Allegato 6.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'Allegato 7.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato 7.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'Allegato 8.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'Allegato 8.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'allegato 9.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'Allegato 9.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'Allegato 10 A, B e C.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'Allegato 10 A, B e C.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'Allegato 11 A, B e C.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato 11 A, B e C.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'Allegato 12 A, B e C.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato 12 A, B e C.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo All'allegato 13.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'Allegato 13.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'Allegato 14.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, allegato numero 14.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'Allegato 15 con l'elenco degli allegati alla nota integrativa 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, allegato numero 15 con l'elenco degli allegati alla nota integrativa 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Sono stati presentati dieci ordini del giorno.

Passiamo all'esame dell'ordine del giorno numero 1.

Ha domandato di parlare il consigliere Valerio Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MELONI VALERIO (PD). Presidente, posso dare per letto l'ordine del giorno, ovviamente rivolgendo alla Giunta una preghiera così come richiamato nel dispositivo che la vede impegnata a porre in azione ogni azione necessaria per la stipula di una convenzione ad hoc con l'Arst al fine di realizzare un'opera importante, fondamentale per il territorio del sassarese, che è l'elettrificazione della linea ferroviaria a scartamento ridotto Sassari-Sorso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Presidente, per esprimere intanto il voto favorevole e soddisfazione per questo ordine del giorno perché spero veramente che l'Assessorato restituisca al territorio i 9 milioni di euro che erano già stati assegnati per l'elettrificazione. Richiamo e sottolineo quello che il consigliere Meloni ha affermato, che è una tratta baricentrica e importante per quanto riguarda l'intero territorio dell'area vasta del sassarese.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'ordine del giorno numero 2.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Credo che questo ordine del giorno completi l'azione del Consiglio in questa materia. Vi sono però ancora decisioni da assumere e riguardano il passaggio definitivo di tutte le funzioni dell'emergenza-urgenza da ATS ad Areus e di questo deve farsi carico evidentemente l'amministrazione. Penso che tutte le forze politiche debbano impegnarsi nel completamento di questa parte della riforma sanitaria e noi con questo ordine del giorno, con il provvedimento al quale si riferisce assunto in sede di legge finanziaria, pensiamo di aver dato un contributo importante, quindi il voto è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Presidente, per aggiungere la mia firma a questo ordine del giorno, il collega Deriu mi ha preceduto, la Commissione sanità ha chiesto di poter visionare la delibera di Giunta afferente proprio all'organizzazione dell'Areus e speriamo quanto prima di poter dare anche un'indicazione di merito formale anche in seno alla Commissione sanità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, solo per dire che l'ordine del giorno è stato firmato del Capogruppo onorevole Dedoni anche a nome dei singoli consiglieri di tutto il Gruppo di Riformatori. Volevo ringraziare i presentatori per aver preso l'iniziativa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Luigi Dessì per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESSI' PAOLO (Psd'Az-La Base). Per apporre la firma anche del resto del Gruppo oltre il collega Ledda e ringraziare i presentatori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Anch'io, Presidente, nell'annunciare il voto favorevole, ringrazio i presentatori e chiedo che venga aggiunta la mia firma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianni Lampis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAMPIS GIANNI (Gruppo Misto). Anch'io per la firma.

PRESIDENTE. Acquisite tutte le firme.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'ordine del giorno numero 3.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere positivo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Per chiedere di apporre la firma di tutto il Gruppo, visto e considerato che su questo tema abbiamo presentato un'interrogazione che ancora non ha avuto risposta.

PRESIDENTE. Accolta.

Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Per apporre la firma di tutto il Gruppo.

Metto in votazione l'ordine del giorno numero 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'ordine del giorno numero 4.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come avevo già avuto modo di sottolineare quando è stato presentato sotto forma di emendamento, è molto preciso, molto vincolante, io mi aspettavo un ordine del giorno generale di dire cercare di mantenere i livelli, qua ci sono dei vincoli per cui noi non lo possiamo accettare, parere contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI).Presidente, l'Assessore sa bene che bisogna dare dei giusti indirizzi perché diversamente la Giunta può dire di non poter intervenire e l'ATS ancora di più. Quindi questo è un indirizzo preciso, ma non importa Assessore, tanto è ancora per poco tempo, avremo modo di riparlarne a breve.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'ordine del giorno numero 5.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'ordine del giorno numero 6.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Per aggiungere la mia firma nonostante poi tutti conosciamo e sappiamo quanto questi ordini del giorno verranno presi in considerazione, però almeno lasciamo una traccia prima della chiusura di questa legislatura.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Per aggiungere la firma all'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Anch'io per aggiungere la firma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Io la firma l'ho già apposta, quindi non devo apporla, però volevo dire che questo è un ordine del giorno che è stato concordato con l'assessore Spanu, il primo emendamento che noi abbiamo presentato alla legge finanziaria prevedeva lo stanziamento delle risorse necessarie e lo specifico riferimento alle progressioni del Corpo forestale. L'Assessore ci ha precisato che indicando le progressioni specifiche per il Corpo forestale c'era il rischio di diciamo inficiare la trattativa che è già all'attenzione della Corte dei conti. Quindi l'ordine del giorno si accompagna all'emendamento che ha stanziato le risorse senza nessun riferimento ma destinando quelle risorse al capitolo delle progressioni e con questo impegno abbiamo la garanzia che la Giunta provvederà a dare avvio al riconoscimento delle progressioni per il Corpo forestale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Coinu. Ne ha facoltà.

COINU STEFANO (FI). Per aggiungere la mia firma a questo ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Per apporre la mia firma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Per apporre la firma del Gruppo intero dei Riformatori Sardi e per approfittare anche della presenza del Presidente della Regione per ricordare che ieri in occasione della presentazione delle importanti iniziative assolte nei confronti del Corpo dei barracelli della Sardegna, ci sono rimostranze dove il Corpo forestale e di vigilanza ambientale lamenta il fatto che è stato lasciato totalmente disadorno da quelle che potrebbero essere caratteristiche che vanno naturalmente a favore e a vantaggio della qualità e della professionalità di quegli uomini quotidianamente impegnati nel loro severo impegno professionale. Quindi un auspicio, Presidente, che si voglia fare carico di questo richiamo che viene fatto dagli stessi uomini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e che naturalmente richiami sotto questa competenza anche l'attenzione della stessa assessore Spano.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Anch'io per aggiungere la firma a questo ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianni Lampis. Ne ha facoltà.

LAMPIS GIANNI (Fratelli d'Italia). Per apporre anche le firme del Gruppo dei Fratelli d'Italia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Luigi Dessì. Ne ha facoltà.

DESSI' PAOLO (PSd'Az-La Base). Era per aggiungere le firme del Gruppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Solo per dire che siccome c'è quella del Capogruppo Pietro Cocco, io ritengo che quella del PD ci sia tutta.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 6. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'ordine del giorno numero 7.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Per apporre la firma del Gruppo oltre a quella del sottoscritto che c'è già.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Solo per far notare agli Uffici che è presente la mia firma ma non è stata corretta l'intestazione nell'emendamento che compare ancora l'onorevole Congiu.

PRESIDENTE. Aggiungiamo. Manca la firma riportata, c'è la firma ma non c'è nell'ordine del giorno.

Metto in votazione l'ordine del giorno numero 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

E' stato presentato l'ordine del giorno numero 8.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az). Per apporre la firma del Gruppo.

PRESIDENTE. Anche la firma del Partito dei Sardi.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (SDP). Per apporre la firma del gruppo.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

E' stato presentato l'ordine del giorno numero 9.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Nei limiti della legittimità formale ovviamente la Giunta farà il possibile, non lo so se riusciamo, però nella sostanza siamo favorevoli.

PRESIDENTE. E' tolta ovviamente l'imputazione al capitolo, essendo un ordine del giorno.

Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SDP). Sì, intanto chiedo scusa per non aver raccolto altre firme, ma nella dinamica che si è sviluppata in Aula era un pochino complicato, quindi mi auguro che sia ampiamente condiviso, e per dare attenzione a un dramma ambientale causato dall'alluvione recente che ha colpito il Comune di Flumini dove una vecchia discarica dei rifiuti urbani è riemersa dal terreno, ha sversato vicino al Comune, e il Comune ha una serissima difficoltà a gestire questa emergenza, quindi è il porre attenzione su questo tipo di problema, chiedo di cambiare l'impegno della Giunta in "ad attivarsi in accordo col Comune per attivare la bonifica ambientale dell'ex discarica comunale di Fluminimaggiore eccetera". Grazie, chiedo ancora scusa, ma non ho avuto il tempo di condividerlo.

PRESIDENTE. E' modificato in "attivarsi insieme al Comune…", anziché "a destinare la somma di", " ad attivarsi insieme col Comune di Flumini per la bonifica". Va bene.

Metto in votazione l'ordine del giorno numero 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

E' stato presentato l'ordine del giorno numero 10.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Sì, con la collega Rossella Pinna, che sempre coglie l'attimo, e anche in questo caso è stata molto tempestiva, abbiamo voluto insieme a tanti altri colleghi sottolineare l'esigenza che ha l'Amministrazione e che ha il sistema Regione, il sistema anche delle aziende di trasporto, di corrispondere a una volontà politica molto chiara espressa in questa legislatura di fare della Sardegna un posto, un'isola, nella quale si può studiare al meglio. E quindi questa misura voluta, credo, da tutto il Consiglio, perché mi pare che anche il provvedimento corrispondente sia stato dentro la finanziaria approvata all'unanimità, l'intero Consiglio intende produrre politiche che sempre di più agevolino i nostri studenti rispetto alle loro necessità e che sollevino le famiglie dal gravosissimo costo di sostegno che è necessario per l'accesso di tutti gli studenti alla istruzione anche quella universitaria. Penso che sia un momento degno questo per chiudere la legislatura, da questo punto di vista con un vero successo di questa Giunta, di questo Consiglio. Una politica che speriamo anche la prossima legislatura voglia raccogliere e incentivare. Quindi il voto è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Gaetano Ledda. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Per apporre la firma del gruppo.

PRESIDENTE. Acquisita la firma del Gruppo.

Metto in votazione l'ordine del giorno numero 10. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Presidente, intervengo ai sensi dell'articolo 89 del Regolamento, in sede di coordinamento finale, per segnalare che per l'emendamento all'emendamento numero 78, il numero 604, andrebbe inserita la frase dopo la parola "a tempo determinato" dalla prima riga, "che hanno prestato servizio presso l'ARAS nel periodo ricompreso dal 5 giugno 2017 al 15 maggio 2018". Poi consegno il testo esatto agli uffici.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Sì, Presidente, anch'io intervengo ai sensi dell'articolo 89 del Regolamento, e chiedo che sull'emendamento numero 27, al termine del testo, vengano aggiunte le parole "con il coinvolgimento del sistema degli ippodromi sardi". Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Presidente, per una correzione sempre ai sensi dell'articolo 89 in sede di coordinamento, nella tabella D, investimenti, laddove è indicato "il Comune di Cagliari per la messa in sicurezza e l'adeguamento funzionale del Teatro delle saline", ebbene indicare come beneficiario "il concessionario del Teatro delle saline", e poi nell'investimento, "messa in sicurezza e adeguamento funzionale del Teatro delle saline" per aggiungere "da operare a seguito di apposito atto convenzionale tra Regione e concessionario".

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, solo per segnalare che in sede tecnica l'emendamento che stanzia 3.300.000 euro per lo sport dilettantistico riportava nella parte finanziaria la copertura per gli anni 2020 e 2021, quindi non solo per il 19, che poi però non è riportato nell'emendamento approvato, in modo erroneo è sfuggito, ed è sfuggito anche il riferimento al disegno di legge, cioè l'articolo 38 della legge regionale 17 del 99 e successive modificazioni, e abbiamo indicato esattamente qual è il parametro. Quindi consegnerei il testo alla Presidenza. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Sì, una precisazione, il comma 6, dell'emendamento numero 550, "a decorrere dall'entrata in vigore della legge 40".

PRESIDENTE. Chiedo al Consiglio di deliberare in merito. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ovviamente gli uffici in sede di coordinamento finale faranno tutte le correzioni necessarie e indispensabili.

Passiamo alla votazione del DL 557.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Probabilmente non avrò altri compagni di viaggio, ma mi piace comunque iniziare un lavoro e finirlo, ma soprattutto anche credo che sia doveroso da parte nostra fare un bilancio di questi cinque anni, questo è l'ultimo documento finanziario prima ovviamente delle prossime elezioni. E credo che, come ho avuto modo di dire in apertura, certamente non risolve i problemi della Sardegna, perché neanche forse le cinque tutte insieme l'avrebbero potuto fare, però si poteva andare oltre, si poteva osare di più proprio perché era l'ultimo documento, e credo che fondamentalmente forse oltre la lista della spesa si poteva intervenire in maniera differente in quei settori nevralgici, anche a costo di fare delle scelte drastiche, però certamente avrebbe potuto garantire sviluppo e crescita diversi. Ma mettere anche qualche pezza diversa non tanto negli stanziamenti, Assessore, ma forse nelle azioni, perché io credo che una sanità allo sbando, come stiamo vivendo adesso, non l'abbiamo mai vissuta e non siamo noi a dirlo. Guardi le cito giusto un esempio, c'è anche il presidente Pigliaru che probabilmente si annoia alle mie considerazioni, ma è da ultimo proprio di questi giorni il concorso per la chirurgia plastica del Brotzu. Ne abbiamo parlato altre volte. Io sono convinta che quando applicherete davvero la rete ospedaliera, perché hanno ragione gli amici e i colleghi del Partito dei sardi a dire che ancora la rete ospedaliera non la state applicando, ma per contro stanno andando avanti gli atti aziendali illegittimi, Presidente, sì lo sottolineo atti aziendali illegittimi, che stanno contribuendo a creare uno sfascio nella sanità sarda, a creare veramente delle discrasie ormai insanabili, così come è avvenuto oggi per quanto riguarda il concorso per la chirurgia plastica. Ma tanto io credo si potrà intervenire successivamente su questo, però voi lo avrete sulla coscienza. Avete veramente massacrato i medici della Sardegna, avete massacrato il personale infermieristico e il personale sanitario, il personale amministrativo. In sanità li avete messi…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Vorrei ringraziare il Presidente della Commissione bilancio, perché credo, interpreto il pensiero di tutti, perché ha avuto come al solito la capacità di mettersi al centro di tanti problemi e risolverli tutti. Quindi conoscendolo da tanti anni ancora una volta ci ha stupito per la sua sagacia, per la sua intelligenza, la sua capacità di sintesi, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SDP). Grazie Presidente, io voglio dire da uomo e da componenti di sinistra di questo Consiglio regionale che sono onorato del lavoro che noi abbiamo fatto in questi cinque anni per ridare dignità e prospettive di futuro alla Sardegna. Quest'ultima Finanziaria mette in campo strumenti e risorse inimmaginabili per cinque anni fa, siamo diventati la prima Regione in Italia per il diritto allo studio. Io ho avuto l'onore di poter partecipare alla realizzazione di quelle che erano le mie battaglie studentesche da universitario dove si sono quadruplicate le borse di studio, raddoppiato l'erogazione media e oggi con questa finanziaria abbiamo dato la possibilità di viaggiare con uno sconto dell'80 per cento ai ragazzi. L'azione di Iscola per quel che riguarda la dispersione scolastica e la straordinaria azione fatta sul patrimonio immobiliare scolastico che non ha precedenti nella storia d'Italia. Il lavoro di cui vado molto orgoglioso il REIS che ha dato dignità e speranza a 26.000 famiglie in questa Regione con una spesa aumentata da 30 a 50 milioni. E in questo voglio ringraziare l'assessore Paci con cui c'è stata in questi anni una dialettica molto articolata ma che alla fine ha sempre portato a miglioramenti oggettivi delle condizioni di vita delle persone, il Presidente della Commissione bilancio Sabattini e la sua infinita pazienza per le mediazioni di questi lavori d'aula, il capogruppo del PD Pietro Cocco che ha fatto un lavoro di guida del Consiglio molto importante. I compagni di viaggio di tutta la maggioranza con cui si è fatto questo lavoro e ringrazio te, Francesco, per il lavoro che tu hai fatto in questi anni nonostante anche le situazioni difficili che hai affrontato dal punto di vista fisico e per il coraggio che ha dimostrato anche in questa fase ad accettare un cambio nella squadra che dovrà vincere le prossime elezioni. E l'hai fatto senza chiedere niente in cambio e con il coraggio dei grandi campioni che accettano la sostituzione per far vincere la squadra.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Grazie Presidente, io ringrazio per primo il presidente Sabatini, lo ringrazio perché comunque in questi cinque anni ha dimostrato una sensibilità non comune, si è messo a disposizione del lavoro di questo Consiglio e ha sempre messo il Consiglio al centro dell'azione politica, e nei tempi che stiamo vivendo, dove c'è un rapporto sbilanciato a favore della Giunta, penso che sia una delle cose da segnalare, da sottolineare. Dico anche che avrei avuto il piacere di poter esprimere un voto favorevole a questa finanziaria, perché come ho detto più volte, conteneva e contiene una serie di proposte che il Gruppo di Fratelli d'Italia ha portato avanti e che io personalmente in questi cinque anni ho cercato di portare avanti. Il mio voto però è contrario perché la definisco una finanziaria elettorale nel senso, mi comprenda Assessore, nel senso che è una sorta di lavaggio di coscienza collettivo con il quale ognuno di noi dice ai propri elettori che ci sono grandi risorse per poter accontentare tutti, ci permette di fare tutti una grande campagna elettorale, la verità è che purtroppo è una finanziaria che sarà impugnata dal Governo, che lascerà aperte partite importanti su cifre importantissime che chi verrà dopo avrà come dire l'onere e l'onore di sistemare. Perché sappiamo benissimo che ci sono tutta una serie di voci che oggi sono, o meglio oggi, nel 2019 negli anni futuri sono a rischio, e che è una finzione che noi stiamo facendo quella di pensare di poter risolvere il tutto derogando con una legge regionale ad una legge statale che ovviamente ha un valore superiore. Quindi per questo motivo il nostro voto è contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Grazie Presidente, in fase di discussione generale aveva notato che anche questa manovra, come le precedenti di questa legislatura, è ingessata sulle spese correnti ed è poco coraggiosa nell'affrontare il tema del lavoro attivo. Una settimana fa mi ero rivolto al presidente Pigliaru come se la manovra fosse sua e invece mi sono accorto che oltre alla sua presenza fisica durante la discussione è mancata anche la sua partecipazione alla manovra. Si è rivelato una manovra degli specialisti e delle specialiste e degli emendamenti da campagna elettorale, come siamo in effetti. Abbiamo investito su misure assistenziali, sono leciti il sostegno della povertà, le misure di sostegno alla disoccupazione e gli ammortizzatori sociali, ma questo tipo di interventi non crea sviluppo fa sopravvivere. È lecito sostenere le Camere di commercio, le associazioni datoriali, i Confidi, gli enti di formazione ma non è lecito definirle misure che creano sviluppo. Finanziare questi soggetti non significa aiutare l'artigianato e le imprese a creare sviluppo. In questi ultimi anni i loro interventi sulle imprese sono stati inefficienti, forse paradossalmente con gli emendamenti mirati, definiti marchette, arriviamo alle partite IVA più di quanto fatto con le cosiddette misure intelligenti per le imprese. Lasciamo ai prossimi legislatori il compito di controllare che i numerosi emendamenti liberi vadano a buon fine e creino come da progetto di intenti sviluppo territoriale. Personalmente pensavo di fare una cosa corretta quando con un'interrogazione ho chiesto spiegazioni su un emendamento della precedente legislatura che valeva 1 milione di euro, poi finanziato con altri 500.000, mi riferisco al progetto over denture invece mi sono sentito dire non mettere il becco negli emendamenti degli altri. Aspetto ancora una risposta dal presidente Pigliaru e dall'assessore Arru su queste spese all'interno di questo emendamento. Io ne ho presentato tre emendamenti che vanno nella direzione di creare rete produttiva e commerciale nel settore dell'agroalimentare nei territori della Trexenta e del Sarcidano. Comunque se questa finanziaria la mettiamo a fianco dei nostri nomi penso che il pensiero comune sia quello della metafora calcistica, questi sono i giocatori, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Presidente, anche io mi associo innanzitutto a ringraziare il presidente Pigliaru e tutta la Giunta per il lavoro fatto. Non condivido chi, chiaramente, contesta l'operato di cinque anni, sono stati cinque anni travagliati, sicuramente si poteva fare qualcosa di più, però tanto è stato fatto e tanto c'è ancora da fare. Però, certamente, siamo di fronte a questa manovra che dal mio punto di vista è una manovra espansiva, non foss'altro perché il coraggio avuto dall'Assessore competente e dalla Commissione, quantomeno non ha aumentato le tasse per i cittadini sardi, e questo è già veramente un punto importante. Così come vi sono altre sfaccettature che dal mio punto di vista vanno messe in evidenza, perché se qualcuno qui dentro mette in evidenza le pecche è giusto che qualcun altro metta in evidenza gli aspetti positivi, e cioè che abbiamo un PIL che negli ultimi quattro anni per fortuna è aumentato dell'1,2 per cento, abbiamo 40 unità lavorative in più rispetto al 2014, voglio dire che tutta la banda ultralarga per fortuna è diffusa in tutte le parti della Sardegna, e tanti altri aspetti che hanno messo in evidenza chi mi ha preceduto, quali il diritto allo studio, la tutela delle fasce più deboli, aspetti positivi che non voglio ulteriormente elencare, ma che vi sono stati ed è giusto che si renda merito a questa Giunta, a questa maggioranza e anche all'opposizione, perché comunque è sempre frutto, quello che è uscito da quest'aula, di tutti, nel bene e nel male.

Voglio concludere dicendo che mi auguro che chi ci succederà ponga mano, perché l'aspetto che a me non è piaciuto è che, comunque sia, la burocrazia rallenta quelli che sono gli effetti delle decisioni della politica. Chiunque ci succederà avrà questo compito, e mi auguro che lo faccia quanto prima per snellire e renderla più efficiente in maniera tale che i cittadini possano giovare chiaramente nel più breve tempo possibile di quelle che sono le decisioni della politica e quindi gli effetti siano più tempestivi. Un grazie ancora veramente al presidente Pigliaru, alla Giunta, al presidente Sabatini e a tutti i colleghi, e mi auguro che sia una campagna elettorale leale, rispettosa e che stiamo per affrontare, ma soprattutto voglio chiedere calorosamente a tutti i colleghi che si accingeranno nella prossima campagna elettorale di farla in maniera seria e corretta nel rispetto reciproco delle parti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Siccome siamo ai titoli di coda di questo film ormai già visto abbondantemente, forse anche troppo rivisitato, io direi che non c'è niente da ringraziare a niente e a nessuno perché forse stiamo stati tutti, tutti negligenti nei confronti del popolo sardo. Lo dico coinvolgendo me stesso, non escludendomi, perché avremmo potuto fare molto e di più nell'interesse di chi rappresentiamo, e forse stiamo aprendo strade a chi non se lo merita perché venga qui a sedere, e non so quale tipo di maggioranza e non so quale sia la maggioranza, ma certamente ha molto da impegnarsi per cambiare quello che è e sarà. Io non sono, come vengo detto spesso, contraddittorio, lo sono, perché la mia contraddizione forse è un fattore di DNA. C'è un uomo che si chiama Felice Pinna, che era il commendatore Felice Pinna, cantato anche da Dalla e citato in una canzone "le parole incrociate", che esalta quell'uomo che aveva combattuto e vinto la "balla", cosiddetta, a Bologna. È un mio prozio, come mio prozio era, lo dico ora che sto per chiudere le cose, Primo Mazzolari, e forse qualche ascendente Umberto Cardia ce l'ha perché mia nonna è di Tortolì e si chiamava Severina Cardia. Forse il caratteraccio mio deriva da Gherardo Dedoni, che qualche puntino nella storia di Sardegna l'ha lasciato. Per cui mi tengo tutte le contraddizioni, ma certamente dico che ho cercato di operare con onestà e indicare qual è la strada più bella, significativa che possa essere fatta per la Sardegna, quella di creare un futuro migliore. Forse non siamo stati all'altezza, ad iniziare da me, però già oggi unitariamente una cosa importante è avvenuta, e spero che questa Giunta nel suo finale e chi verrà la segua, è quella di pretendere da uno Stato che di qualunque colore fosse rappresentato nel Governo centrale mai ha riconosciuto alla Sardegna tutto quello che deve essere riconosciuto, dalle accise, a quello che va precisato nell'articolo 8 dello Statuto, e, perché no, richiamare anche l'articolo 13 dello Statuto. Quando noi giuriamo, giuriamo certamente da parte della Costituzione italiana, ma all'interno della Costituzione…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Innanzitutto per annunciare il voto del sottoscritto del Gruppo contrario alla finanziaria. Poi non mi sono trovato il fazzoletto in tasca, dopo aver sentito l'onorevole Pizzuto per asciugarmi le lacrime. Per quanto riguarda un titolo che voglio dare a questa finanziaria, voglio dare un titolo: il marchettificio spudorato del centrosinistra. All'inizio della discussione generale chi ha fatto la relazione diceva, anzi, ha detto che si stavano risolvendo i problemi trasporti, agricoltura, sanità, enti locali. In tre minuti non posso dire tutto, però mi soffermo su alcune cose. Io faccio un esempio quando dico: "sa … de sa morte", in sardo. Significa che quando una persona sta molto male, sta finendo la sua vita, a un certo punto il parente che lo sta accudendo esce e dice: "Sta migliorando", dopo, nel giro di qualche ora finisce di vivere. Così mi sembra questa maggioranza, l'esempio calza a pennello. Una cosa positiva, voglio ringraziare l'onorevole Forma, che è stata corretta e ha corretto l'emendamento quando dice di coinvolgere tutti gli ippodromi sardi, quindi onore alla signorina Forma. Trasporti: non ne parliamo, sappiamo tutti come funzionano. Agricoltura: stamattina leggevo un articolo di stampa che parlava di 77 centesimi il prezzo del latte, io dico che il latte deve essere pagato minimo ad un euro. Questa maggioranza non ha fatto nulla, quando noi abbiamo proposto la risoluzione, che era una risoluzione corretta che andava in porto, è stata boicottata. PSR: ne vogliamo parlare? Per carità, sono tutti bloccati. Io considero gli Assessori dell'agricoltura e della sanità due Assessori politicamente inaffidabili, perché hanno preso impegni e non li hanno portati a termine. ARA: parliamo di ARA? Parliamo di ARA, vediamo la soluzione ARA. SANITÀ. Policlinico sassarese: mi dispiace non ci sia l'onorevole Desini; AIAS: c'è il progetto ben definito di far sparire l'AIAS, distruggerla; vaccini: abbiamo letto stamattina nella stampa che non ci sono i vaccini antinfluenzali, si fa tanta propaganda sui vaccini per gli anziani e per i bambini, e non ci sono, non ci sono proprio, mancano; oggi il giornale riporta "spesa farmaceutica…", come la chiama qualche collega…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Alcuni interventi mi fanno venire in mente Esopo, "La volpe e l'uva", quando non si raggiunge è acerba, ma noi abbiamo raggiunto, direi, importanti risultati. E parto da un dato che forse va enfatizzato, è stato già fatto certamente dal presidente Pigliaru, ma io lo voglio ricordare: 75.000 posti di lavoro in più. Non mi sembra un dato da sottovalutare, mi sembra che sia un dato molto importante e positivo, dove il tasso di occupazione in Sardegna oggi è superiore di ben 8 punti rispetto all'inizio della legislatura… onorevole Solinas, la prego, finisco subito… otto punti in più il tasso di occupazione oggi in Sardegna rispetto all'inizio di questa legislatura, e allora le finanziarie non sono state "fuffa", l'azione di Governo non è stata così deleteria come viene rappresentata, forse bisognerà riflettere su dati positivi che oggi ci vedono guadagnare posizioni di tutto rispetto che pongono la Sardegna quasi a livello di altre realtà nazionali, e sicuramente la distinguono nettamente dal Mezzogiorno d'Italia. Questo è un dato importantissimo, e in questo credo che il lavoro fatto soprattutto in questa finanziaria, che è una finanziaria del Consiglio regionale, cito il Presidente Sabatini che più volte lo ha ricordato, e lo ringrazio proprio per aver messo a disposizione del Consiglio un lavoro che oggi ci porta ad ottenere risultati importanti che non sono certamente, come diceva anche l'Assessore Paci nel suo intervento, nella discussione generale, non hanno risolto tutto, ma hanno già portato verso un nuovo percorso, che è testimoniato dai dati Istat di ieri. Credo che questo sia un risultato che vada a fare onore a tutto il Consiglio regionale, ma in particolar modo al Governo di questa Regione e a questa maggioranza. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì, io non rispondo alle provocazioni di alcuni colleghi, potrei rispondere in modo adeguato ma non lo voglio fare, credo che questa sia una finanziaria di cui andare soddisfatti, è una finanziaria che dà innanzitutto attenzione alle persone più in difficoltà, alle povertà, alle famiglie, ai giovani, ai disoccupati, e allo stesso tempo un'attenzione particolare all'istruzione, al mondo della scuola e alle imprese. Questa è una finanziaria che raccoglie il nostro progetto di Sardegna, il nostro programma, e voglio dire, al di là del ringraziamento personale al Presidente e all'Assessore Paci per la piena e fattiva collaborazione, che certamente abbiamo lavorato bene in Commissione e in Consiglio perché la proposta pervenuta a questo Consiglio da parte della Giunta ha costituito una buona base di partenza, che ci ha consentito di prevedere tutti i provvedimenti che noi siamo stati in grado di approvare, però allo stesso tempo voglio affermare, perché solitamente in questi ultimi anni il ruolo delle Assemblee, del lavoro che i Consigli regionali fanno, sono andati, così, quasi affossati dal ruolo della Giunta, e questo ritengo sinceramente non sia giusto, tanti provvedimenti sono nati qui in Consiglio, e la Commissione prima e il Consiglio poi hanno arricchito, e credo che l'Assessore e il Presidente possano riconoscerlo, con molti provvedimenti, con molte attenzioni, e puntualmente siamo stati in grado qui in Consiglio di dare ulteriori risposte, e quindi di rafforzare, è il risultato quindi unitario della nostra maggioranza. Ringrazio tutte le persone che hanno voluto riconoscermi il ruolo che ho svolto in queste settimane, ma io chiedo innanzitutto scusa per il mio cattivo carattere che avete dovuto sopportare in queste settimane, che sono cosciente non è dei più semplici e dei più facili, ma sono io che vi ringrazio per la collaborazione che avete dato e che ci ha consentito, anche con la collaborazione dell'opposizione, di arrivare a questo risultato di cui ho un ottimo giudizio. Grazie a tutti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Grazie, Presidente. Mah, diciamo così, che io sono poco abituato al sentimentalismo eccessivo, ma anche al sentimentalismo in genere, diciamola così, e vorrei stare sui numeri e sulle questioni di cui abbiamo discusso in questa finanziaria, che ha cercato di raccogliere il lavoro svolto in questi cinque anni, per cui va da sé che chi governa e chi fa le finanziarie, chi governa e chi ha la maggioranza ne parli bene, e chi si oppone fa il suo mestiere e cerca di smontare anche le cose che appaiono evidenti, come evidenti sono i numeri raccontati oggi dall'Istat che dicono che la disoccupazione è scesa dal 19 per cento all'11 per cento, sono dati che racconta l'Istat, che da soli possono raccontare anche un percorso ed un lavoro fatto in questi anni che si conclude con questa finanziaria regionale, che può essere intesa anche come lo slancio per ridare vigore alla Sardegna che guarda in prospettiva e guarda avanti, e noi lo possiamo utilizzare anche come bandiera per una campagna elettorale che si svolgerà da qui ai prossimi giorni. I dati sono quelli concreti che parlano di scuola, l'hanno detto i colleghi prima e io credo che sia giusto ribadire il lavoro fatto sulla scuola, e anche qua i numeri raccontano di una dispersione scolastica che è scesa, con investimenti di 87 milioni di euro messi sulla Finanziaria e sul lavoro fatto in questi anni, che è scesa dal 23,5 al 18 per cento, 5,5 punti percentuali in meno rispetto a quelli precedenti, 420 milioni di euro investiti sulla scuola che parlano di bandi per gli universitari e di borse di studio per 10.000 richiedenti e aventi diritto, e 10.000 borse di studio che possono essere erogate, borse di studio che crescono da 3000 euro, tra le più basse in Italia, a 5000 euro tra quelle allineate con il resto d'Italia. L'Isee che viene sollevato da 17 mila euro a 23 mila euro, e parlo direttamente ad una popolazione che guarda allo studio come fattore di crescita della società, e alle famiglie che hanno bisogno di essere guidate e aiutate in queste cose. Che dire sul mondo del lavoro o sugli interventi fatti per i volontari del 118, sulla sanità, le ONLUS, le associazioni di volontariato che intervengono, 5 milioni di euro che dicono che c'è attenzione particolare in queste cose. E ancora, 10 milioni di euro per stare al comparto sanitario tanto vituperato che è stato riformato, per il rinnovo del contratto degli infermieri allineato a quello nazionale, che era fermo da tantissimo tempo, e altri avrebbero potuto farlo e noi lo abbiamo fatto, per cui attenzioni a tutti i settori di coloro che lavorano. E ancora il REIS, e ancora Lavoras, 124 milioni di euro. Queste non sono cose che non possono essere documentate, sono frutto, ed è testimoniato all'interno di questa finanziaria, che è sublime lavoro di questi anni, di questi cinque anni, e che guarda con speranza al futuro dell'Isola, sulla quale noi naturalmente investiremo il nostro tempo in questi mesi per rappresentare gli interessi della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. E' il compimento di un percorso, un percorso di cinque anni nel quale abbiamo lavorato insieme, ovviamente insieme alla nostra maggioranza, ma devo dire anche con la collaborazione dell'opposizione su alcuni passaggi. Questo è il secondo anno consecutivo che non andiamo in esercizio provvisorio, è un record, non è mai avvenuto, anche questo è importante, vuol dire efficienza, vuol dire poter lavorare dal primo gennaio per dare le risposte. Lasciamo una Sardegna con i conti in ordine, questa è una cosa importante, con i conti in ordine anche nella sanità, è una cosa difficilissima ma ci siamo riusciti. E lo abbiamo fatto mantenendo le tasse basse, le tasse più basse che ci sono a livello regionale in Italia, e riuscendo a fare una serie di interventi qualificanti, non sto a ricordarli tutti, ci vorrebbe troppo tempo, molti degli interventi l'hanno già detto, dalle famiglie, ai comuni, ai territori, al lavoro, all'artigianato e al commercio, alla scuola e all'università, ai rinnovi contrattuali, ognuno di questi ha decine di milioni che vengono assegnati. Presi da dove? Presi dal buon governo, presi dall'attenzione ai conti, abbiamo fatto nei primi anni la spending review e poi siamo riusciti a ottenere questi risultati. Non è una manovra elettorale, lo continuo a dire, se fosse una manovra elettorale ci saremmo messi in gioco i 169 milioni che abbiamo già destinato al disavanzo presunto della sanità per quanto riguarda il 2019. E tutto questo lo facciamo facendo anche una battaglia sugli accantonamenti, una battaglia su una precisa indicazione da parte del Consiglio regionale di portarla avanti. Questa finanziaria, diceva l'onorevole Truzzu, sarà impugnata; è molto probabile che sarà impugnata, ma sarà impugnata su un fatto molto preciso, che noi ci stiamo rifiutando di pagare 285 milioni che nel 2019 non sono più dovuti, e lo facciamo con molta convinzione. Dopodiché i risultati sono noti a tutti; il Pil sta crescendo più che in tantissime altre regioni, 1,2 all'anno per tre anni consecutivi i dati dell'occupazione, della disoccupazione, usciti oggi parlano da soli. Abbiamo superato di molto i dati della precrisi e abbiamo un'occupazione molto superiore al 2008, il tasso di disoccupazione è diminuito più che in qualunque altra Regione in Italia. Dicevo, un percorso che ci lascia soddisfatti, ancora molto c'è da fare, ma direi che stiamo mettendo le basi per poter dare un futuro alla nostra Regione.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Grazie, in realtà volevo parlare prima dell'assessore Paci che meritava assolutamente di concludere, ma lo faccio comunque adesso per dire cose molto rapide. Potrei a lungo elencare il moltissimo che abbiamo fatto in questi anni, ma avremo altre occasioni. Ci tengo a dire che effettivamente soltanto negli ultimi interventi è stato citato ciò di cui dovremmo parlare tutti oggi per esserne almeno soddisfatti, non la Giunta, ma chiunque viva in Sardegna: i dati dell'occupazione sono importantissimi, mostrano un incremento di 76.000 posti di lavoro dal 2014, di 25.000 dal 2017, una diminuzione della disoccupazione di 53 mila persone dal 2014, di oltre 20 mila persone dall'anno scorso. Sono dati di cui dovremmo essere tutti soddisfatti, al di là delle bandiere politiche, perché vuol dire che qualcosa sta cominciando a migliorare tra la nostra gente, nella nostra gente e sono soddisfazioni che dovrebbero essere assolutamente condivise da tutti. Sia chiaro che non c'è nessun trionfalismo, c'è ancora moltissimo da fare, è vero che siamo scesi dal 19 per cento di disoccupazione dal 2014 (terzo trimestre 2014) a un abbastanza clamoroso 11 per cento (terzo trimestre 2018), che sono appunto quei 75.000 posti di lavoro in più. È molto, non basta perché c'è ancora molto disagio tra la nostra gente e tutti dobbiamo rimboccarci le maniche per continuare però ad andare in una direzione che è già iniziata, a cui credo che tutti abbiamo dato un contributo. Quindi c'è moltissimo da fare e allora ci tengo soltanto a dire che questa finanziaria va nella direzione giusta, del cominciare a fare quel moltissimo che ancora c'è da fare. Ci sono interventi di straordinaria importanza per irrobustire una tendenza positiva che non ci può accontentare, ma che ci incoraggia ad andare in una direzione chiara e precisa: è certamente il Reis, certamente Lavoras, certamente le norme intervento che stiamo facendo a favore delle famiglie, della partecipazione al mercato del lavoro delle donne, son tutte cose che irrobustiranno in modo concreto il molto di buono che è stato fatto e che si rivela in questi dati. Dati che sono fortissimi.

Io concludo dicendo che questa finanziaria è coerente col molto lavoro fatto con grande fatica in questi anni, ma che sta producendo risultati che sono semplicemente incontestabili e che da oggi sono sotto gli occhi di tutti. Spero che ci sia la onestà intellettuale di riconoscerli, di discuterli, di criticarli, ma di prenderne atto perché chiunque governerà dopo questa legislatura sappia che la direzione è questa. La finanziaria di oggi aggiungerà molto nella direzione giusta, moltissimo, e per questo intervengo soprattutto per ringraziare prima di tutto l'assessore Paci che in questi anni ha fatto un lavoro straordinario e se oggi possiamo permetterci interventi così importanti sul piano del contributo a migliorare la vita delle persone e a spingere sullo sviluppo, dipende anche dall'enorme lavoro che è stato fatto in questi anni da lui, con l'aiuto naturalmente del presidente Sabatini nella Commissione, con l'aiuto - permettetemi di dirlo - della mia maggioranza che ha faticato in anni difficili, ma che ha tenuto la barra dritta in una direzione che avevamo condiviso fin dall'inizio. Un gioco di squadra che sta producendo risultati e produrrà altri risultati importanti perché questa è una finanziaria perfettamente coerente con l'orizzonte che abbiamo disegnato, all'interno del quale ci siamo mossi e credo che con questo lavoro di oggi daremmo veramente un aiuto importante. Credo che da inizio di gennaio saremo pronti, per il poco tempo che ci viene concesso, perché la barra rimanga dritta e perché le molte cose, moltissime cose, buone, ben finanziate che in questo Consiglio sono state decise e votate, arrivino il prima possibile alle nostre famiglie, alle persone che vivono in Sardegna, per rendere i risultati già molto buoni ottenuti oggi, molto più buoni perché c'è davvero ancora molto che dobbiamo fare a favore di chi ancora oggi guarda al futuro con poca fiducia. Il nostro investimento è principalmente nel d are fiducia a chi oggi non l'ha.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 557.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 558.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione della Proposta di bilancio di previsione delle entrate e delle spese interne del Consiglio per gli esercizi finanziari 2019-2020-2021.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di bilancio di previsione delle entrate e delle spese interne del Consiglio per gli esercizi finanziari 2019-2020-2021.

Il bilancio del Consiglio sostanzialmente riflette quello degli anni passati, non c'è nessuna variazione sostanziale, lo schema di bilancio è assolutamente lo stesso.

Invito i consiglieri Questori a prendere posto nei banchi della Giunta.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Fabrizio Anedda, Questore.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto), Questore. Giusto alcune riflessioni della situazione che attraversiamo e che abbiamo attraversato in questi in questi anni di legislatura. La prima è sulla situazione critica del palazzo. Le precarie condizioni del perimetro esterno del palazzo non sono solo un pericolo, ma in primis aumentano ancora di più la distanza tra l'istituzione legislativa e i cittadini in quanto non possono neanche più sostare intorno al palazzo che c'è il pericolo che crollino i calcinacci e inoltre condizionano anche la situazione interna del palazzo. Nonostante le ingenti spese per la manutenzione e per rattoppare il palazzo, la situazione non è ancora risolta e le infiltrazioni d'acqua mettono in pericolo la struttura e i lavoratori del Consiglio. Le tante sollecitazioni fatte dal Collegio dei questori e dall'amministrazione sono state ignorate dalla Regione, proprietaria dell'edificio. La seconda riflessione è quella che stiamo vivendo sui comandati che costano al Consiglio regionale 3.500.000 euro all'anno e bisognerebbe ragionare sul loro più efficiente ed equo utilizzo eventualmente anche modificando l'attuale regolamentazione.

Terza criticità che voglio segnalare è quella sulla situazione previdenziale dei consiglieri. Io auspico che la proposta di legge firmata da quasi tutti i consiglieri della maggioranza e dell'opposizione venga presentata in aula perché tale legge mira all'equità rispetto al Parlamento e agli altri Consigli regionali in cui è stato sì abolito l'istituto di vitalizio ma sostituito da un sistema previdenziale di tipo contributivo. Io volevo segnalare queste criticità perché penso che tutti quanti le viviamo e se in questi giorni vogliamo approfondire il discorso sarebbe utile per lasciare anche un qualcosa alla prossima legislatura di quello che abbiamo fatto noi. Come Questore mi sono sentito e come Questori ci siamo sentiti in dovere di segnalare queste criticità.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Mi dispiace interrompere l'uscita veloce di tutti i colleghi, però volevo significativamente dire due cose. Questa è la massima istituzione del popolo sardo, o la salvaguardiamo noi e quelli che verranno e quindi nel darle dignità e nel poter dire che comunque sia i consiglieri regionali debbono essere trattati come consiglieri regionali. Mi permetto di dire queste cose perché sono in libera uscita, però è ora di finirla di aver paura di gente che fuori urla e che altro non fa che alimentare terrorismo contro la politica, primo.

La seconda cosa è un'altra, quella che non si abbia vergogna di dare dignità ai palazzi dove abita la politica perché i palazzi dove abita la politica sono quelli del popolo e rappresentano il popolo. Non si abbia paura di essere persone serie, di rappresentare attraverso se stessi la voglia di protagonismo del popolo sardo. Voglio dire solo queste poche cose perché quasi quasi abbiamo paura alla chetichella di nasconderci o di voler dire: guardate va tutto bene. Se è stata colpa di qualche Presidente del Consiglio regionale che ha fatto violare questi posti perché erano franchigia come lo è il Parlamento nazionale, probabilmente è ora di dire basta a quello che è avvenuto ed ora in poi riprendiamoci la parte di parlamento del popolo sardo che ci è dovuta. Lo dico con estrema convinzione e certo che dobbiamo proiettare tutti noi stessi per un avvenire diverso e migliore della politica e del popolo sardo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del bilancio interno del Consiglio.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Il Consiglio è convocato mercoledì alle ore 16. L'Ufficio di Presidenza si terrà mercoledì alle ore 15 e 30.

La seduta è tolta alle ore 19 e 55.



Allegati seduta