Seduta n.323 del 23/10/2018 

CCCXXIII Seduta

Martedì 23 ottobre 2018

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 46.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 23 settembre 2018 (319), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Gianfranco Congiu, Roberto Desini, Giorgio Oppi, Emilio Usula e Pietro Francesco Zanchetta hanno chiesto congedo per la seduta del 23 ottobre 2018.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Gian Filippo Sechi, in data 16 ottobre 2018, è stato nominato Presidente del Gruppo consiliare UDC Sardegna.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 555 e 556.

Annunzio di presentazione di proposte di legge Statutaria

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge Statutaria numero 15 e 16.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 1608 (Pervenuta il 19 ottobre 2018); numero 822, 1449, 1456 (Pervenute il 22 ottobre 2018).

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono pervenute le interrogazioni numero 1642, 1643, 1644, 1645, 1646, 1647, 1648, 1649.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono pervenute le interpellanze numero 376, 377, 378 e 379.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. È stata presentata la mozione numero 455.

Discussione del disegno di legge: "Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020". (549/A)

PRESIDENTE. Il primo punto all'ordine del giorno reca la discussione della legge numero 550, ma non è stata perfezionata, per cui partiamo dal disegno di legge numero 549/A.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, il disegno di legge in discussione è stato licenziato con il voto favorevole dei soli Gruppi di maggioranza nella seduta della terza Commissione permanente del 9 ottobre 2018. Il provvedimento in esame procede nel solco tracciato dalla manovra finanziaria 2018-2020 prevedendo disposizioni di manutenzione legislativa e misure di riprogrammazione e rimodulazione delle risorse del vigente bilancio finalizzate a garantire una rapida ed efficiente spendita delle stesse entro la chiusura dell'esercizio.

Tra i punti che vorrei segnalare più qualificanti del provvedimento all'esame dell'Aula si segnalano: le disposizioni in materia socio-sanitaria, le quali dispongono l'integrale copertura nel biennio 2018-2019 dei disavanzi pregressi del servizio sanitario registrati negli anni 2016 e 2017, la copertura in venticinque anni degli ammortamenti non sterilizzati provenienti dagli esercizi anteriori al 2012 e l'ulteriore spesa di euro 102 milioni diretta ad assicurare l'equilibrio nei bilanci delle aziende sanitarie regionali. Il secondo punto riguarda l'incremento di euro 14 milioni degli stanziamenti per gli interventi sulla disabilità e di euro 1.350.000 delle dotazioni per la programmazione e governo della rete dei servizi socio-sanitari e sociali. Il terzo elemento che vorrei sottolineare è il contributo complessivo di euro 13 milioni in favore degli enti locali per azioni di stabilizzazione finanziaria e salvaguardia degli equilibri di bilancio di detti enti. Inoltre, la spesa di euro 2.227.000 in favore dei soggetti privati e delle attività produttive colpite dagli eventi calamitosi verificatesi nel corrente anno; occorre da subito precisare che la predetta dotazione necessita di essere cospicuamente rimpinguata per far fronte ai gravi danni subiti da cittadini e imprese dagli eventi calamitosi accorsi la scorsa settimana che sono in corso di valutazione.

Si evidenzia, ancora, l'approvazione di un articolo specifico sulle partecipazioni della Regione negli enti regionali ai fini della iscrizione delle stesse nello stato patrimoniale come partecipazioni non azionarie tra le immobilizzazioni finanziarie, in ottemperanza alla disciplina sulla contabilità economico-patrimoniale di cui al decreto legislativo numero 118 del 2011.

Stante l'importanza delle misure approvate in Commissione e i tempi stretti a disposizione dell'Esecutivo per una pronta attuazione delle norme in esso contenute, si auspica una rapida e condivisa approvazione del provvedimento da parte dell'Aula.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. È pervenuta da diversi Capigruppo la richiesta di un'inversione dell'ordine del giorno con sospensione dell'argomento e inserimento all'ordine del giorno la discussione del bilancio consolidato che è stato perfezionato dalla Commissione questa mattina, il DOC 29.

Chiedo all'Aula se è d'accordo per l'inserimento all'ordine del giorno.

Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SDP). Il primo punto all'ordine del giorno per gli accordi presi in quest'Aula doveva essere il "102" sospeso e rientrato in Commissione. Si prende atto del fatto che questo non è avvenuto perché la minoranza ha chiesto i dieci giorni, legittimi, per la relazione di minoranza, ma prendiamo atto del fatto che non si sono rispettati gli impegni presi in Aula e di fronte ai lavoratori.

PRESIDENTE. Avevo già comunicato all'Aula il mancato perfezionamento della proposta di legge numero 550.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Sempre sull'ordine dei lavori, Presidente, il collega Pizzuto fa un riferimento alla minoranza consiliare che si è battuta quest'oggi in seno alla quinta Commissione affinché non ci fosse alcun tipo di dolo nel suo comportamento, ma fosse solo ed esclusivamente un comportamento limpido e responsabile su un progetto di legge che evidentemente faceva acqua da tutte le parti, ed è stato dimostrato anche dalla presentazione da parte dell'assessore Piras di un nuovo corposo disegno di legge che andava addirittura a sostituire integralmente quello presentato. Quindi, quel tipo di azione necessitata dalla minoranza in seno alla quinta Commissione io ritengo sia stato solamente ed è solo esclusivamente un atto di pura responsabilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Sull'ordine dei lavori, Presidente, per chiarire che ciò che dice l'onorevole Pizzuto non risponde totalmente la verità. Il problema vero è che quel progetto di legge è ritornato in Commissione, ha perso la corsia preferenziale del "102" e quindi deve essere esaminato così come vengono esaminati tutti i progetti e i disegni di legge. Peraltro, così come ha fatto notare il collega Crisponi, l'Assessore ha proposto un ulteriore disegno di legge sul tema, sull'argomento, che ribalta completamente il "550". Quindi, se l'onorevole Pizzuto deve cercare dei responsabili, li deve cercare nella sua maggioranza e nella Giunta.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'inserimento all'ordine del giorno del DOC numero 29. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Discussione e approvazione del documento della Giunta: "Bilancio consolidato della Regione Sardegna per l'esercizio 2017. Articolo 68 del decreto legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche ed integrazioni". (29/XV/A).

PRESIDENTE. L'oridne del giorno reca la discussione del Documento numero 29.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Mi rimetto alla relazione che è allegata alla legge.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, noi abbiamo acconsentito in Commissione, alla fine dei lavori, che questa pratica potesse avere una accelerazione, quindi che diventasse norma già da stasera proprio perché ne abbiamo rilevato l'importanza per tanti di quegli aspetti che ovviamente incidono sulla finanza regionale, ma noi crediamo anche proprio sulle spese fisse più importanti, ricordo che all'approvazione del rendiconto seguono sanzioni importanti o meglio alla non approvazione seguono sanzioni importanti che vedono quindi ingessata la struttura economico-finanziaria di questa Regione e pertanto noi ovviamente non possiamo condividere né il metodo, né i contenuti nonostante dobbiamo, sempre con la solita onestà intellettuale, rilevare che a seguito dei bilanciamenti delle partite attività e passività si è anche rilevato un utile, quindi da questo punto di vista il bilancio è consolidato ai sensi del 118 e quindi formalmente viene rispettata la procedura e la norma prioritaria. Però certamente i contenuti non sono da noi condivisibili perché, lo andremo a vedere anche adesso nel prossimo argomento, i nodi più importanti che di fatto non hanno consentito a questa Regione di svoltare, ma crediamo anche per l'ordinario di poter sopravvivere nella misura migliore, non vengono rispettati certamente. Quindi la nostra disponibilità è finalizzata alla esitazione in Aula e quindi al fatto che possa diventare norma e si possa così dare origine ad eventuali reclutamenti piuttosto che non incorrere in sanzioni importanti per alcune materie che sono sostanzialmente prioritarie nella nostra attività regionale. La minoranza in Commissione ovviamente ha votato contro e Forza Italia confermo è contro anche nell'occasione del voto finale.

PRESIDENTE. Grazie, non ho altri iscritti a parlare.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Molto brevemente ringrazio innanzitutto tutto il Consiglio regionale, tutti i Gruppi, per la sensibilità dimostrata nel mettere subito in discussione e in approvazione il bilancio consolidato della Regione Sardegna, che come sapete comprende sia tutti gli enti e le agenzie, ma anche tutte le altre istituzioni che hanno comunque a che fare direttamente con la Regione per affidamenti diretti, faccio un solo esempio, stiamo consolidando anche il bilancio del Formez, o l'Osservatorio interregionale sulla cooperazione e lo sviluppo, quindi è un lavoro diciamo molto complesso, che come vedete dall'allegato prevede il consolidamento di oltre 30 istituzioni. Dico semplicemente i numeri complessivi. Questo bilancio consolidato di tutto il sistema della Regione Sardegna ha un risultato economico positivo di 726 milioni e il patrimonio netto complessivo di un miliardo 593 milioni. Quindi diciamo dei risultati positivi, ancora c'è del lavoro da fare per ultimare il consolidamento di tutti gli enti e le agenzie, però devo dire un passo in avanti nella trasparenza e nella possibilità di lettura complessiva dei dati. Grazie.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Passiamo agli allegati.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Documento numero 29.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del disegno di legge: "Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020" (549/A)

PRESIDENTE. Il successivo punto all'ordine del giorno reca la ripresa della discussione del disegno di legge numero 549, Disposizioni finanziarie, seconda variazione di bilancio, per la relazione di minoranza.

Ha facoltà di parlare la consigliera Alessandra Zedda, relatrice di minoranza.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), relatrice di minoranza. Presidente, apro l'intervento sottolineando ovviamente l'importanza di alcune manovre contenute all'interno dell'assestamento di bilancio, sempre ai fini di poter garantire e sostenere chi ha più difficoltà, ma io dico anche per intervenire in quelle spese fisse che sono seriamente messe in difficoltà perché, devo sottolinearlo, purtroppo la programmazione che è stata fatta al momento della legge di stabilità ha poi trovato grosse difficoltà durante il corso dell'esercizio, da qui l'esigenza di dover arrivare appunto alla legge di assestamento. Intanto vorrei sottolineare come anche in questo caso si arriva fuori tempo massimo, o meglio con tanto ritardo. Io capisco gli impegni di tutti, però ci è stato detto che aveva un'urgenza già dai primi di ottobre, invece arriviamo al 23 ottobre, probabilmente io avrei dato priorità diverse, però oggi arriva in Aula e noi, lo voglio sottolineare, responsabili, consentiamo che venga trattato con la massima celerità in modo tale che si possa poi intervenire con le operazioni successive, che richiedono del tempo, che sono quelle ovviamente dell'impegno, della liquidazione e dei pagamenti. Ed ecco perché in questo documento sono contenute delle azioni che sono realmente eseguibili nell'arco del periodo da qui alla fine dell'anno. Voglio però anche dire che noi ovviamente, come Gruppi di minoranza, abbiamo dato il voto contrario, sempre per le ovvie ragioni, ma soprattutto perché ci sentiamo anche un po' presi in giro, nel senso che la partita della sanità sappiamo benissimo assolve a più della metà del bilancio regionale, forse nella prossima finanziaria, dipende da come la si guarda, qualcuno dice che andrà al di sotto del 50 per cento, ma non sarà così e lo vedremo. Quindi da un lato si limita a scaricare questo assestamento nell'anno in corso 182 milioni e mezzo e nel 2019 altri 232 milioni di perdite di esercizio, non ancora definite, delle annualità 2016 e 2017, registrate appunto dal sistema sanitario, dall'altro è necessaria una copertura finanziaria di quasi 266 milioni, agli ammortamenti non sterilizzati delle aziende sanitarie anteriori all'anno 2012, attraverso un piano di rientro della durata di 25 anni con rate costanti. Va evidenziato che però non si trova un riscontro positivo nella normativa nazionale di questo procedimento, tra l'altro si riferisce chiaramente, anche nella relazione della Giunta, che si è ancora in attesa della conclusione di un'intesa con lo Stato, che appunto è finalizzata all'individuazione del necessario strumento normativo nazionale, che in deroga a quanto disposto dall'articolo 42 del decreto 118, impone che la copertura del disavanzo avvenga in ogni caso entro la fine della legislatura regionale, e quindi autorizzi la Regione a ripianare il disavanzo nell'arco dei 25 anni. Ancora quindi la copertura finanziaria pari a 266 milioni, al momento aleatoria e fittizia, i cui effetti negativi nell'ipotesi del mancato adeguamento della normativa nazionale potrebbero addirittura rivelarsi pesantissimi all'inizio della prossima legislatura regionale, ma a questo punto voglio anche aggiungere che, purtroppo, le varie promesse di risanamento in termini complessivi di una sanità che è in disgrazia totalmente nei servizi, questo lo viviamo tutti i giorni, abbiamo chiuso una riunione anche con il territorio oristanese e ghilarzese non più tardi dell'ora di pranzo, per evidenziare che tutto quello che si fa sicuramente non migliora lo stato della sanità in Sardegna ma, soprattutto, è venuto meno quel concetto di razionalizzazione della spesa e di diminuire il buco finanziario, così chiamato. Credo ancora che assistiamo veramente ad un assestamento, e questo glielo dico Assessore, probabilmente le richieste non sono le sue, lei si trova a dover accontentare, ma poi lo vedremo nello specifico, i vari consiglieri che impongono determinati interventi, però veramente è un elenco anche questo della spesa… già avete mortificato la finanziaria per di più adesso ripercorrete lo stesso metodo, va bene, non potete comportarvi diversamente, è la vostra indole, però sinceramente qui ci sono delle prebende che noi non avremmo voluto vedere, perché l'assestamento di bilancio, lei ci ha raccontato che deve essere fatto per ragioni molto più nobili e invece assistiamo a quisquilie di carattere finanziario che non sono altro che, veramente, richieste ad personam, questo sinceramente non è un buon modo per rendere sviluppo e competitività alla nostra Regione, dico anche che qui ci sono dei controsensi, noi andiamo a finanziare delle singole comunità piuttosto che società sportive, piuttosto che progetti particolareggiati, chiamiamoli così, in ragione di una esigenza invece di dover reintervenire su alcuni aspetti più importanti, il primo fra tutti non lo condivido ma certamente non si può non coprire le necessità della sanità. Ecco quindi, io credo che, poi ovviamente su alcune partite ci farà molto piacere intervenire nello specifico, noi abbiamo una posizione di non condivisione, però credo che anche oggi in Commissione abbiamo dimostrato che quando si tratta del bene della Sardegna, di poter intervenire subito e di più e, soprattutto, nelle nevralgie più preoccupanti e più drammatiche questa minoranza non ha mai fatto mancare la presenza e tanto aumento tantomeno le azioni costruttive, quindi spero che con qualche emendamento significativo si possa quantomeno salvare la faccia da quell'elenco della spesa che veramente è quantomeno fastidioso.

PRESIDENTE. Grazie, dichiaro aperta la discussione generale.

È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Grazie signor Presidente, oggi parliamo della seconda variazione di bilancio ma di fatto parliamo ancora, per l'ennesima volta di sanità, perché il tema anche oggi, a parte un ambito marginale che è dedicato alla spartizione delle spoglie prima della campagna elettorale, con varie prebende che vengono elargite in modo diciamo ecumenico all'interno della maggioranza, a parte quello poi il resto della variazione di bilancio è sanità. Punto focale è il tentativo di abbattere il grande disavanzo del bilancio sanitario regionale: 680 milioni e oltre di euro e proponete di fare questo scaricando gli oneri sui futuri governi regionali, come? Con un piano di rientro venticinquennale di 265 milioni con rate costati di 10 milioni che non sappiamo se potrete mettere in capo, considerato che dovete ancora raggiungere l'intesa con lo Stato, quindi voi state basando, state fondando una legge su un atto amministrativo non ha ancora emanato, io credo che questa sia una proposta di legge, sotto questo profilo, veramente straordinaria, eccezionale, la legge condizionata ad un atto amministrativo emanando… mai vista una cosa del genere, almeno per quanto mi riguarda, e ancora quindi questo piano venticinquennale, poi abbiamo 132 milioni per quest'anno e 232 milioni per il 2019. L'ulteriore prova che state scaricando sui futuri governi l'onere di ripianare il deficit di bilancio che state creando voi, senza contare che questo piano venticinquennale, nell'ipotesi in cui dovesse avere veramente origine, finirà la sua folle corsa nel 2043, quindi voi state sommando debiti a debiti, state scaricando sui futuri Governi e sui cittadini sardi mutui da 700 milioni per infrastrutture, una sorta di piano di rientro mezzo mutuo e mezzo no venticinquennale relativo alla sanità, il mutuo di 500 milioni per la copertura del residui perenti, circa un miliardo 300 milioni che state scaricando sui futuri governi e, soprattutto, sulle prossime generazioni. Crediamo che sia un comportamento strano, singolare, da combattere, bizzarro, che vi serve evidentemente per tappare delle falle, ma la pezza che voi state utilizzando, così come dicono i veneti, è peggio del buco, la pezza che state cercando di strutturare è molto peggio del buco. Però è singolare che su ogni tema si ritorni al tema della sanità, ogni tema di cui si parla in quest'Aula si ritorna al tema della sanità, che è un tema sul quale avete fallito, avete fallito su tutti i fronti, ma non soltanto sul piano di riorganizzazione della rete ospedaliera di cui si parla da tempo, avete fallito sull'accorpamento delle ASL, con l'ATS unica, avete fallito con l'AREUS e poi avete fallito ovviamente sul Piano di riorganizzazione, questo lo ammettete anche voi in maggioranza, fonti autorevolissime della maggioranza ci raccontano che il piano di riorganizzazione è un fallimento, un fallimento i cui libri contabili sono stati inviati al Ministero della salute, non sappiamo per quale motivo, sono stati inviati al Ministero della Salute con sei mesi di ritardo rispetto alla data del 25 ottobre, data nella quale noi abbiamo approvato il piano di riordino, di razionalizzazione della rete ospedaliera, sono andati al Ministero per motivi a noi sconosciuti, considerato che il DM 70 per la Regione Sardegna, che si paga la sanità, per la Regione Sardegna che è Regione a Statuto speciale, non è previsto assolutamente alcun onere circa l'ottemperanza al dettato normativo del DM 70 in termini di standard, però l'abbiamo mandato lo stesso, l'abbiamo mandato lo stesso, alcune volte, secondo l'Assessore, il piano di riorganizzazione è già valido e quindi consente negli atti aziendali che venga attuato, in altri contesti invece il piano di organizzazione, siccome è ancora sub iudice, non può essere attuato e quindi non si può assolutamente prevedere il suo dettato nei piani di riorganizzazione, insomma, un pasticciaccio bruttissimo, un caos totale tant'è che, anche dalla maggioranza, anche da settori autorevolissimi della maggioranza arrivano richieste fortissime di revoca del mandato assessoriale all'Assessore della sanità, e tra queste richieste di revoca c'è n'è una singolare, una fatta con un'interrogazione da otto consiglieri di maggioranza, fra i quali il Presidente della Commissione sanità, che con una interrogazione hanno chiesto la revoca del mandato assessoriale al presidente Pigliaru. Sono cose dell'altro mondo, ma sono accadute, e comunque danno il segno della focalizzazione che anche in maggioranza hanno dell'assessore Arru e delle politiche sanitarie che avete messo in campo, perché non è giusto attribuire tutte le responsabilità all'assessore Arru, le responsabilità ve le dovete assumere voi che avete avallato tutto ciò che ha fatto l'assessore Arru, salvo poi negli ascensori e gli sgabuzzini criticare l'assessore Arru, puntare il dito censorio contro l'assessore Arru e chiedere nelle segrete stanze al presidente Pigliaru la revoca del mandato dell'assessore Arru. Ma tant'è, questo è quello che avete fatto. E con questo atto che oggi stiamo discutendo, con questa seconda variazione di bilancio state certificando ai sardi che avete fallito nella sanità; la sanità sarda è totalmente crollata sotto il profilo finanziario, ed è crollata non per la sorte cattiva, non per la cattiva sventura, ma è crollata per la insufficienza delle azioni politiche che avete messo in campo, a partire dal piano di riorganizzazione che non ha prodotto assolutamente quei risparmi che sono stati contrabbandati in modo levantino più volte in quest'Aula. Non ci sono risparmi e non c'è neanche più efficacia ed efficienza così come voi avete garantito ai sardi: è un caos totale, è un caos totale del quale si dovrà far carico, ahimè, il prossimo Governo regionale, che molto probabilmente, o quasi certamente, non sarà assolutamente del segno di questo attuale Governo regionale.

Questo crollo finanziario credo che sia anche da ascriversi a due errori fondamentali fatti dal centrosinistra, uno nel 2006 e uno nel 2016. Nel 2006, allorché Soru si accordò con Prodi per l'accollo alla Regione Sardegna della sanità sarda, un accollo che secondo l'articolo 3 del DM 70 ci avrebbe liberati da ogni onere circa gli standard previsti dal DM 70 in sede di strutturazione del piano di riorganizzazione, l'altro errore fondamentale è quello che fatto quando avete rinunciato alle vertenze con lo Stato nel 2016. Quindi due date fondamentali, 2006 e 2016, la sanità crolla anche per questi due errori che ovviamente debbono sommersi a tutti gli errori fatti dall'Assessore assieme a Moirano, che prima ha fatto il DM 70 dicendo e scrivendo che non si applicava alla Sardegna e poi ha fatto un piano di riorganizzazione facendolo mandare alla…

(Interruzione)

…l'onorevole Cocco ha detto delle cose interessantissime, mi è dispiaciuto non poterle sentire tutte, ne ho sentito due o tre.

Quindi questo è il quadro della situazione, avete fallito completamente sulla sanità, non solo sulla sanità, oggi cercate di mettere una pezza a questi buchi, a queste voragini che avete creato, però, per dirla con i veneti, la pezza è peggiore del buco.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Siamo arrivati alla fine, potremmo dire, visto che questo è l'ultimo assestamento di questa Giunta e di questa maggioranza, e devo dire che se riavvolgo un po' la pellicola di questa legislatura e ritorno all'inizio di questi cinque anni mi ricordo le dichiarazioni roboanti dell'Assessore, e in particolare gli articoli a tutta pagina in cui ci ricordava, e ricordava a tutti i sardi, che non c'era un problema di denari, che i soldi c'erano, che avevamo mille miliardi da spendere e che avremo potuto programmare la rinascita dell'Isola. Devo dire che di questa potenziale rinascita in questi cinque anni nessuno si è reso conto, ma questa legge di assestamento dimostra pienamente in maniera plastica quello che è stato fatto in questi cinque anni e ciò a cui siamo arrivati. Ricordo anche che uno dei leitmotiv di questa legislatura, laddove ognuno di noi e ognuno dei colleghi portava dei problemi e poneva delle sollecitazioni alla Giunta, soprattutto nella prima fase della legislatura, era: "Non preoccupatevi, adesso non ci sono i soldi per intervenire, però, tranquilli, si può programmare con i fondi europei"; se ora dovessimo andare a verificare e a capire quanto di questi fondi è stato speso in questi anni e cosa siamo riusciti a fare, potremmo con certezza dire che le risorse spese sono state molto poche, e basterebbe fare anche una richiesta ai tanti imprenditori, ai tanti soggetti privati, agli artigiani, ai commercianti che in questi anni hanno creduto nelle promesse, hanno partecipato ai tantissimi bandi che sono partiti dal 2016, ai famosi T 1, T 2, T 3, e che a oggi non hanno ancora ricevuto un euro. Siamo quasi a fine legislatura e purtroppo per loro non c'è stata nessuna risposta. E la legge di assestamento di quest'ultimo anno ci dice sostanzialmente le stesse cose: non si riesce a fare programmazione e si continua a tappare invece i buchi, e si cerca di tappare anche i buchi degli annunci, perché, vede Assessore, anche nel corso della precedente discussione della legge di assestamento dell'altro anno io mi ricordo perfettamente che cosa ci disse in Commissione, anzi come rispose a una mia specifica domanda quando ci disse - e aveva presentato nella proposta normativa la copertura dei debiti sanitari, se non sbaglio, con 120 milioni di euro da mettere in cassa -, le chiesi se era l'ultima volta che ricorrevano a questo stratagemma, e lei mi rispose che aveva la ragionevole certezza per dichiarare che sarebbe stata l'ultima volta, e oggi invece, a sfogliare la relazione di minoranza della collega Zedda, come è stato giustamente messo in evidenza, ci rendiamo conto che ancora una volta non si programma il futuro, non si sostengono spese per gli investimenti, ma siamo chiamati a mettere 102 milioni di euro per coprire le spese sanitarie; non ricorriamo alle anticipazioni ma mettiamo 100 milioni in cassa. E allora mi dovete dire qual è la programmazione che è stata fatta, qual è il risultato del piano di rientro, quali sono le azioni che nel campo della sanità avete messo in atto, perché oltre gli annunci non siete andati. E, Assessore, ancora una volta lei, con la logica degli annunci e con quella cronica capacità di dire cose non vere che ho denunciato in quest'Aula la scorsa volta nella precedente discussione, in questi giorni ha fatto credere ai sardi, ai cittadini che con questa manovra si riusciva a coprire e a porre fine al debito della sanità: non è così, non è così perché, come si evidenzia nella relazione, noi stiamo prendendo parte delle entrate future per coprire un buco che oggi c'è, che ci sarà domani e continuerà ad esserci; è un'eredità che lasciate alla prossima alla prossima Giunta, e lo fate anche in maniera barbina, perché avreste dovuto chiudere entro l'anno cioè entro la legislatura e invece lo scaricate a chi verrà dopo, e questo probabilmente porterà anche delle conseguenze e dei rilievi da parte della Corte dei conti, che capisco che non è un vostro problema ma è un problema degli altri, avete sostanzialmente acceso un mutuo. Ecco, su una cosa le do ragione, Assessore, effettivamente questo non è un mutuo, non è sicuramente un mutuo però è un cessione del quinto, ed è una cessione del quinto fatta non con i soldi vostri ma con i soldi degli altri. E allora io mi chiedo, ma ho già la risposta, so benissimo che chi accende cessioni del quinto con i soldi degli altri non ha alcuna credibilità, non può presentarsi ai sardi e in quest'Aula a dire che ha sanato il bilancio, che ha coperto il buco nella sanità, ma invece abbiamo la ragionevole certezza - questa sì, Assessore - per dire che in questi anni non siete riusciti a risolvere questo annoso problema.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Grazie Presidente, il bue che dice cornuto all'asino, il bue che dice cornuto all'asino! Perché gli ammortamenti non sterilizzati sono la derivazione della gestione del quinquennio Cappellacci! Noi stiamo, voi avete, voi avete lasciato alle future generazioni il debito che noi stiamo risanando, e non solo stiamo risanando gli ammortamenti non sterilizzati ma nei primi anni siamo andati a tamponare il disavanzo che voi avete costruito nei vostri cinque anni. Perché quando parliamo di spesa sanitaria dobbiamo guardare il disavanzo progressivo altrimenti non ci capiamo. Allora nel 2014 avevamo 360 milioni di disavanzo e c'eravate voi, nel 2015 siamo scesi a 328 milioni, nel 2016 siamo scesi a 297 milioni, nel 2017 siamo scesi a 232 milioni, nel 2018 andiamo a 206 milioni con una previsione per il piano di rientro che nel 2019 prevede 167 milioni. Quindi la spesa sanitaria sta diminuendo e aggiungo, noi concludiamo questa legislatura con meno indebitamento, con le perenzioni abbattute e con tutto il disavanzo della sanità coperto, perché noi con questa variazione di bilancio diamo copertura a tutto il disavanzo sanitario, non lasciamo niente, nessun debito alle future generazioni. Cosa che voi non avete fatto, e noi in questa legislatura abbiamo coperto, il vostro disavanzo e non lasciamo un euro di disavanzo sanitario che non è coperto in questa legislatura. Quindi consegniamo alle future generazioni un bilancio regionale risanato e senza debiti, questa è la realtà per chi sa leggere i conti. E io vi invito a leggerli bene questi conti, perché altrimenti facciamo confusione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, ma io non mi attardo più sulla sanità, io capisco che ha rubato molto tempo in questi anni e non c'è dubbio che ci sono stati errori anche precedenti. Ma, onorevole Sabattini, vorrei che lei non restasse, questo lo dico anche all'onorevole Cocco, restasse anche dopo febbraio quando qui ci sarà altra maggioranza a continuare con la tiritera che era la Giunta precedente che ha fatto i danni. Ora siccome è davanti a tutti, si può leggere con tranquillità quello che è stato anche il consolidato debito negli anni di questa gestione di maggioranza vostra, io direi: pensateci un attimino prima di aprire bocca, perché i cornuti vicino agli asini stanno anche bene, fanno presepio, ma bisogna vedere chi è il Gesù Cristo che mettete davanti al bue all'asino. E quindi non vorrei che guardaste bene e magari si andasse a trovare un Gesù Cristo che era negli anni passati dapprima no per esempio… Gesù Bambino sì… che fosse sicuramente l'onorevole Soru che aveva fatto quell'accordo disgraziato per tutta la Sardegna peggiorato da Paci questo non c'è dubbio. Ma al di là di questo, voglio dire, se naturalmente si evince dai conti che voi in questi ultimi anni avete continuato nel disavanzo oggi state sanando, bene. Io prendo atto che si sta risanando e non ho più niente da dire, ma tappatevi la bocca! Perché tutte le volte che la aprite poi rischiate di rimettere in discussione quel poco di bene che state per fare. Se si riesce a farne bene! Perché io non so effettivamente quali saranno i disastri, che siccome non piace a qualche Consigliere che ci sia un ayatollah appollaiato a Sassari non vorrei che poi si scoprissero altri danni più forti di quelli che ha lasciato Cappellacci prima. Per cui andateci piano nelle discussioni che forse trovate la via di mezzo. Dell'Assessore alla sanità non ne parlo, ne parlate più voi di noi quindi va tutto bene. Quel che non va bene, ragazzi, è che dovreste leggervi con attenzione questa specie di aggiustamento di finanziaria. Quanti finanziamenti ci sono ad hoc mirati nella provincia di Nuoro? A me fa piacere che ci sia tutto quel finanziamento per le zone interne della Sardegna ma sembrano mirate, costruite, affiancate in un sistema che tendenzialmente sa di clientele anziché di soluzioni di problemi e di iniziative che possono dare alla Regione una percentuale seppur minima di sviluppo per i territori. E a proposito di sviluppo dei territori forse qualcuno non si è letto bene tutte le promesse, che non so se verranno mantenute o meno, e quello che effettivamente dà certezza di poter aprire i polmoni e respirare ad aria piena quello che è lo sviluppo possibile per la Sardegna di domani e dopodomani.

Ma al di là ancora della finanziaria mini per il nuorese, vedo anche un'altra eccellentissima operazione, un finanziamento, guarda, guarda alle due Università, che vorrei capire dove vanno a parare. Siccome non abbiamo medici e non abbiamo specializzandi in diverse specializzazioni che hanno necessità di avere casa dentro ospedali e territorio, io mi direi che si dovrebbero dedicare piuttosto a quello che a fare altro. E guarda caso è una proposta di Ruggeri che era contro il finanziamento alle società sportive, dietro i finanziamenti alle università mi pare che ci sia o faccia capolino una società sportiva, vivaddio! Se questo è il progresso della Sardegna, se questo è incentivare l'università, se questo è mettere animo all'Università per creare centri veri del sapere, del dare delle opportunità per il domani ai giovani, bene mi vergogno di far parte di questo consesso, perché certamente non è migliorare le condizioni in cui oggi vive non solo la sanità ma il sistema complessivo dell'occupazione in Sardegna. E se non abbiamo università che sono concorrenziali ancora una volta abbiamo i nostri giovani che vanno fuori Sardegna per studiare, per avere una capacità di apprendere un mestiere, una professionalità, di trovare un respiro diverso. Quando invece il termine universitas ha un significato ben preciso e da lì ne deriva università. E allora voi gli date i danari per finanziare le società sportive, vergogna! Perché è il male utilizzo della finanza pubblica per poter dare opportunità invece a quelle che sono le attività di crescita umana, civile e professionale che i giovani sardi aspetterebbero dalle due Università di Cagliari a Sassari.

Ripeto se è questo il correttivo della finanziaria bene fatevelo, approvatevelo la gente vi giudicherà il 24 di febbraio. Non ho da dire altro perché non posso darvi né la assoluzione né altro, perché voi siete già condannati. E mi ricordo ancora quel passo di Lisia contro Eratostene (...). Vi hanno visto, vi hanno sentito, hanno visto le vostre opere e vi giudichino per quello che siete.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie Presidente, variazione di bilancio, complessivamente stiamo, diciamo, movimentando sui 230 milioni, che rappresentano all'incirca il 3 per cento del bilancio regionale disponibile, di fondi regionali. Cosa c'è di sbagliato nelle nostre previsioni, onorevole Zedda? 3 per cento di aggiustamento mi pare che sia una cosa del tutto normale, del tutto fisiologica, in genere viene fatto molto di più. Quindi, ben vengano questi aggiustamenti, anche perché gran parte è frutto di incremento di entrate, perché è andato bene il ciclo economico. Onorevole Truzzu, nessuno se n'è accorto, ma la invito a leggere i dati Istat, così se ne accorgerà anche lei che il PIL della Sardegna sta aumentando, basta guardare il sito dell'Istat, la invito a guardare lì e vedrà che la Regione Sardegna ha avuto una crescita media nel periodo 15.17 dell'1,2 per cento, 1,2 per cento, ottava regione in Italia per tasso di crescita. Basta guardare i dati dell'Istat, non sto dicendo altro. Quindi, mi pare che siamo assolutamente in linea con una normalissima variazione di bilancio. Andiamo a vedere per che cosa utilizziamo queste risorse. L'abbiamo detto: sanità. È un tema importante, stiamo lasciando debiti a chi viene dopo? No. Poi entrerò nel merito. Stiamo facendo un'operazione tra il 2018, nell'assestamento stiamo mettendo 177 milioni per la sanità, e il 2019, dove ne mettiamo 330, e lasciamo una sanità in cui non ci sono più disavanzi pregressi, completamente coperti, il 2018 non fa un euro in più di disavanzo, il 2019, 20 e 21, hanno già coperto i disavanzi attesi. Quindi, se nel 2019 abbiamo un disavanzo atteso di 167 milioni, c'è già la posta di bilancio per coprire quei 167 milioni, e come diceva l'onorevole Sabatini è un disavanzo che si sta man mano riducendo. Io penso che stiamo facendo esattamente quello che la legge prevede, ovverosia che un'amministrazione uscente deve lasciare entro la legislatura, deve coprire interamente il disavanzo della sanità. Lo stiamo facendo interamente lasciando un bilancio del tutto coperto. Discorso a parte sono gli ammortamenti non sterilizzati, ne vogliamo parlare? Parliamone, è una questione tecnica, ma per chi ha voglia di ascoltare, ascolti. 265 milioni di ammortamenti non sterilizzati precedenti al 2013. Cosa c'entra l'attuale amministrazione? Niente. Sono poste contabili non iscritte nel modo dovuto dalle aziende sanitarie negli anni precedenti, che in parte lo Stato aveva sterilizzato e in parte no. Andiamo a coprirle come hanno fatto tutte le regioni italiane facendo una rateizzazione di venticinque anni, stiamo trattando col Governo per avere una norma che ci permette di farlo esattamente come hanno fatto gli altri, senza interessi, quindi non stiamo pagando interessi, non stiamo facendo niente che gli altri hanno fatto, per cose che non abbiamo fatto noi, ante 2013. Penso che anche questo non stia facendo aumentare l'indebitamento, tra l'altro l'indebitamento era di 1 miliardo e 500 milioni nel 2013, 1 miliardo e 500 milioni, lo lasciamo a 1 miliardo e 400 milioni. Quindi l'indebitamento si sta riducendo, soprattutto abbiamo cancellato mutui molto costosi, perché un tempo i tassi di interesse erano alti, con mutui a tiraggio che hanno interessi molto bassi, quindi il servizio del debito si è drasticamente ridotto. Per che cosa stiamo accendendo i nuovi mutui? Per le perenzioni. Le ho inventate io le perenzioni, le ha inventate il centrosinistra? Direi di no. Abbiamo trovato 2 miliardi e 700 milioni di perenzioni, lasciamo perenzioni per 500 milioni, le altre sono state tutte quante pagate, uno sforzo di bilancio importante che abbiamo fatto come collettività regionale. Come vengono utilizzate queste risorse oltre che per la sanità? Bene, politiche sociali, aggiungiamo 15 milioni; sofferenze dei comuni, 5 milioni, e sapete quanto erano attese; per le province mettiamo 8 milioni; per i trasporti ARST, tra gli emendamenti che presentiamo adesso e quello che c'era prima, 16 milioni, e voi sapete le difficoltà che ha ARST a causa di una serie di contratti di servizio che da anni non vengono aggiornati nel modo dovuto. Mettiamo risorse per le emergenze, mettiamo risorse per i Consorzi di bonifica, mettiamo risorse per l'indennizzo delle attività agricole, mettiamo risorse per le piccole infrastrutture dei comuni che, sapete tutti, stanno aspettando. Cimiteri, 3 milioni e mezzo in più; impianti sportivi, 3 milioni; archeologia, 2 milioni. Mettiamo le risorse per la costruzione del nuovo campus, del secondo lotto del campus universitario di Cagliari, una norma in project financing che sarà coperta a partire dal 2021. E posso continuare, interventi per l'agricoltura, per la filiera del grano, e così via. Poi, certo, ci sono degli interventi puntuali, lo riconosco, facciamo la somma e vediamo a quanto ammontano. La caratteristica di questo assestamento di bilancio sono le poste che vi ho letto e delle quali io penso vada orgoglioso l'Assessore del bilancio, va orgogliosa la maggioranza che lo sta sostenendo, ma permettetemi di dire, dare risorse alle politiche sociali, risanare i debiti della sanità, dare risorse agli enti locali, dovrebbe essere una politica che dovrebbe trovare il consenso di tutta l'Aula. Avremo modo in finanziaria, sta per iniziare l'iter, di parlare ugualmente di nuovo anche di termini della sanità e di come stiamo lasciando il bilancio. Io penso che questo assestamento stia andando assolutamente nella linea che abbiamo seguito in questi anni di sostenibilità economica, di risanamento del bilancio e di grande attenzione agli enti locali e a chi sta maggiormente soffrendo.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare per dichiarazione di voto, metto in votazione il passaggio agli articoli.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

Sospendiamo un attimo la seduta per verificare gli emendamenti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 49, viene ripresa alle ore 18 e 18.)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 1, al quale sono stati presentati gli emendamenti numero 36, 37 e 38.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Aggiornamento fondo di cassa
al 1° gennaio 2018

1. Il Fondo di cassa al 1° gennaio 2018 è rideterminato in euro 487.861.400,20.

2. In relazione a quanto disposto dal comma 1, nello stato di previsione delle entrate del bilancio per l'esercizio finanziario 2018, la voce "Fondo di cassa al 1° gennaio 2018" è conseguentemente rideterminata.

PRESIDENTE. Sospendiamo un attimo.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 19, viene ripresa alle ore 18 e 37.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario per gli emendamenti numero 36, 37 e 38.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme.

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 36.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 36.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 37 sostitutivo parziale, col parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 37.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 38, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 38.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione il testo dell'articolo 1.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2, a cui sono stati gli emendamenti numero 47, 41, 39, 40 e 42.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Copertura disavanzi pregressi
del servizio sanitario

1. Ai fini della copertura della quota di disavanzo del Rendiconto 2017 approvato dalla Giunta regionale generato dall'accantonamento al risultato di amministrazione delle perdite del sistema sanitario regionale, pari a complessivi euro 680.712.119,30, si autorizza:

a) per euro 265.920.000, derivanti dagli ammortamenti non sterilizzati effettuati ante il 2012 dalle aziende sanitarie locali, il piano di rientro di euro 10.636.800 in rate costanti annuali, entro l'arco temporale di 25 anni a decorrere dal 2018;

b) per euro 414.792.119,30, relativi alle perdite del sistema sanitario delle annualità 2016, pari a euro 297.625.119,30, e 2017, pari a euro 117.167.000, il piano di rientro per euro 182.479.600 nel 2018 e euro 232.312.519,30 nel 2019, ai sensi del comma 12 dell'articolo 42 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e successive modifiche ed integrazioni.

2. Ai sensi del comma 13 dell'articolo 42 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, la Regione si impegna ad evitare la formazione di ogni ulteriore potenziale disavanzo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sul numero 47 il parere è contrario, sul numero 41 il parere è contrario, numero 39 il parere è contrario, sul numero 40 il parere è contrario, sul numero 42 il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 47, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 47.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 41.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 39.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 40.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 42.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 3 a cui sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Disposizioni sul funzionamento
del Centro regionale di programmazione

1. A seguito della chiusura della contabilità speciale della legge 23 giugno 1994, n. 402 (Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 26 aprile 1994, n. 248, recante provvedimenti urgenti per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna, in attuazione dell'articolo 13 dello statuto speciale) è abrogato il comma 21 dell'articolo 1 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 1 (legge finanziaria 2009).

2. Il Centro regionale di programmazione istituito presso l'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio predispone, attua e coordina i piani e programmi delle politiche di coesione e della programmazione unitaria ed esercita le altre specifiche competenze attribuite dalle leggi o da disposizioni della Giunta regionale.

3. L'organizzazione e il funzionamento del Centro regionale di programmazione è disciplinata dall'articolo 67 della legge regionale 28 maggio 1985, n. 12 (legge finanziaria 1985), dai regolamenti dedicati, e dagli indirizzi impartiti con deliberazione della Giunta regionale. La Direzione è affidata ad un direttore generale, coadiuvato da un vice direttore, nominati con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, previa deliberazione della Giunta medesima.

4. I relativi oneri di funzionamento gravano sulla missione 01 - programma 12 - titolo 01 e titolo 02, incrementate per gli anni 2018-2020, con le variazioni di bilancio di cui all'articolo 6, comma 2 e, a decorrere dall'anno 2021, con legge di bilancio dei singoli esercizi finanziari.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 48.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 43.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 44.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 45.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 46.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, articolo 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 4 a cui sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Disposizioni finanziarie
in materia socio-sanitaria

1. Per l'anno 2018 è autorizzata la spesa di euro 101.939.000, finalizzata a garantire l'equilibrio del servizio sanitario regionale per l'anno 2018 (missione 13 - programma 03 - titolo 1 - capitolo SC08.7146).

2. Al fine di rimodulare secondo l'effettivo cronoprogramma di spesa gli investimenti del complesso ospedaliero AOU di Sassari è autorizzata, quale finanziamento integrativo degli interventi aventi analogo oggetto a valere sulla programmazione FSC 2014/2020, la spesa di euro 2.359.500 per l'anno 2021 e di euro 700.000 per l'anno 2022 (missione 13 - programma 05 - titolo 2 - capitolo SC05.0053). Al relativo onere si fa fronte mediante utilizzo di pari quota dell'entrata già accertata e imputata per gli anni 2021 e 2022 in conto del titolo 1 - tipologia 103 - capitolo EC122.028 eccedente rispetto alle spese impegnate ed esigibili nella stessa annualità e rispetto alle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 5, commi 4 e 5, della legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 (Legge di stabilità 2017), all'articolo 11, comma 4, della legge regionale 11 gennaio 2018, n. 1 (Legge di stabilità 2018), e all'articolo 1, comma 2, legge regionale 12 giugno 2018, n. 17 (Disposizioni urgenti in materia di continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica), relative alle medesime annualità.

3. Al fine di rimodulare secondo l'effettivo cronoprogramma di spesa gli investimenti dell'Azienda ospedaliera Brotzu quale finanziamento integrativo degli interventi aventi analogo oggetto a valere sulla programmazione FSC 2014/2020 è autorizzata la spesa di euro 2.200.000 per ciascuna delle annualità 2021 e 2022, di euro 2.170.000 nel 2023, euro 2.400.000 nel 2024 ed euro 1.550.000 nell'annualità 2025 (missione 13 - programma 05 - titolo 2 - capitolo SC05.0053). Al relativo onere si fa fronte mediante utilizzo di pari quota dell'entrata già accertata e imputata per gli anni a partire dal 2021 in conto del titolo 1 - tipologia 103 - capitolo EC122.028 eccedente rispetto alle spese impegnate ed esigibili nella stessa annualità e rispetto alle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 5, commi 4 e 5, della legge regionale n. 5 del 2017, all'articolo 11, comma 4, della legge regionale n. 1 del 2018 e all'articolo 1, comma 2, legge regionale n. 17 del 2018 relative alle medesime annualità.

4. Al fine di sostenerne l'attività istituzionale, è autorizzato per l'anno 2018 un contributo di euro 30.000 in favore dell'Associazione italiana donatori di organi (AIDO) Sardegna onlus (missione 13 - programma 07 - titolo 1).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti, mentre è favorevole per l'emendamento numero 11.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Brevemente, signor Presidente, perché poi ovviamente qui nessuno vuole assumere posizioni che prevaricano quelle di altri, però, assessore Paci, una manovra del 3 per cento che però va ad incidere in quello che noi ripetiamo come cattiva programmazione da un po' di tempo, e lo facciamo proprio in un settore, quello della sanità, e abbiamo già detto di tutto e di più a conferma, se mai ce ne fosse bisogno, della disastrosa gestione delle politiche sanitarie, ma questa volta parliamo anche di sociale, perché quando noi andiamo a reintervenire con 15 milioni vuol dire che abbiamo mancato in qualcosa e glielo dico io, Assessore, abbiamo mancato in quella legge numero 20 di quei poveracci che ogni mese aspettano di poter incassare ciò che gli si deve da magari sei mesi precedenti, mesi che spariscono dai contributi, la cassa che non è mai sufficiente. Allora, io dico: cerchiamo di mantenere un equilibrio perché sinceramente lavoriamo tutti per un'unica causa, però le discrasie le dobbiamo fare emergere. Allora, nella prossima legge di stabilità certi errori, perché di errori si tratta, perché se non siamo in grado di erogare mensilmente o al massimo in maniera bimestrale una legge numero 20, una legge numero 162, credo veramente che non abbiamo capito nulla della necessità di assistenza sanitaria e quello che occorre per stare vicino a chi più soffre e stiamo parlando di RSA, stiamo parlando delle case protette, stiamo parlando di attività che non possono essere messe in difficoltà da una cassa che non c'è, da una previsione che non è stata oculata.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Intervengo, a seguito dell'intervento della collega, per ripristinare un fondo di verità sulla questione che riguarda i servizi sociali, se c'è una cosa sulla quale abbiamo cercato sempre di contraddistinguere, fra le altre, ma questa in particolare, gli interventi sul settore del sociale, credo che questo possa essere rivendicato. Così com'è adesso, rispetto al provvedimento che avevamo approvato durante la fase iniziale di quest'anno, ovvero nel bilancio, sono previsti ulteriori 15 milioni di euro proprio per affrontare il tema relativo alle leggi di settore e a eventuali problemi di non sufficienza dei fondi, proprio perché il tema è sentito, è affrontato, e di volta in volta, adesso non entro in merito alle questioni per dire che non sempre i rendiconti vengono presentati per tempo, non sempre si è in grado di avere sottomano la necessità da parte degli enti locali delle risorse che sono state trasferite e delle nuove che devono essere date, gli interventi si fanno in correzione come in questo caso. Per cui sono previsti 15 milioni di euro con questa variazione di bilancio, proprio per interventi sul sociale, in particolare sulle leggi di settore. Per cui non corrisponde al vero quello che la collega stava sostenendo poco fa.

PRESIDENTE. Grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 53.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 49.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 50.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 51.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 52.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 11.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell' articolo 5. All'articolo 5 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Altre disposizioni finanziarie

1. La Regione provvede alla revisione dei residui perenti risultanti dal rendiconto 2017. A tal fine provvede alla cancellazione definitiva delle perenzioni per le quali non sussista la permanenza della relativa obbligazione giuridicamente vincolante e alla conferma di quelle per le quali sia stata certificata la permanenza della relativa obbligazione. Le obbligazioni confermate relative a spesa di investimento esigibile negli esercizi successivi al 2018 e aventi i requisiti dell'articolo 3, comma 18, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Legge finanziaria 2004), possono essere imputate negli esercizi 2019 e 2020 considerati nel bilancio di previsione ed in quelli successivi secondo il relativo cronoprogramma, con contestuale cancellazione della posta in perenzione, per un importo massimo di euro 263.780.552,09 come da Tabella B - Elenco investimenti con cronoprogramma allegata alla presente legge. Per le finalità del presente comma è autorizzata la contrazione di un mutuo ad erogazione multipla di durata non superiore agli 8 anni. La rimodulazione degli interventi e dei loro cronoprogramma è adottata dalla Giunta regionale con propria deliberazione.

2. Al fine di garantire l'accelerazione della spesa e il pieno utilizzo delle risorse della programmazione unitaria 2014/2020, la Regione promuove un piano di formazione per la presentazione, da parte di agenzie formative accreditate, di progetti formativi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi della programmazione unitaria 2014/2020. Per il finanziamento di tali progetti è autorizzato l'uso delle risorse non rendicontate dalle medesime agenzie formative sui progetti a titolarità ricevuti in affidamento su precedenti avvisi pubblici.

3. È autorizzata, nell'anno 2018, la spesa di euro 5.000.000 al fine di finanziare gli enti locali che abbiano sofferenze finanziarie in conseguenza di sentenze, arbitrati o di transazioni relative ad avvenuti investimenti ed espropriazioni i cui oneri non siano sostenibili con le ordinarie disponibilità finanziarie dell'ente (missione 18 - programma 01 - titolo 1 - capitolo SC NI).

4. Per l'anno 2018 l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4, comma 17, della legge regionale n. 1 del 2018 è integrata di euro 150.000 (missione 18 - programma 01 - titolo 1 - capitolo SC08.7205).

5. Ai fini dell'ampliamento e della costruzione di cimiteri di cui all'articolo 34 della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1 (legge finanziaria 1999) e successive modifiche ed integrazioni, è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 3.500.000 nell'anno 2018 (missione 08 - programma 01 - titolo 2 - capitolo SC08.6870).

6. Per ciascuno degli anni 2018 e 2019 la quota di euro 400.000 prevista dall'articolo 2, comma 6, della legge regionale n. 5 del 2017 a favore delle unioni dei comuni capofila dei progetti di programmazione territoriale rientranti nella strategia 5.8 del Programma regionale di sviluppo (PRS) 2014/2020, attuati in associazione di più unioni di comuni, è posta a carico della quota del fondo di cui all'articolo 10 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007) destinato alle unioni di comuni ai sensi dell'articolo 16 della legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna). I criteri di ripartizione sono definiti con deliberazione della Giunta regionale, previa intesa con la Conferenza Regione-enti locali (missione 18 - programma 01 - titolo 1).

7. Nel secondo periodo del comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale n. 1 del 2018 le parole "destinate ai comuni" sono sostituite con le parole "destinate alle unioni di comuni ai sensi dell'articolo 16 della legge regionale n. 2 del 2016.

8. Le risorse sussistenti nei bilanci degli enti locali, trasferite ai sensi della programmazione comunitaria 2007/2013 relative a progetti cofinanziati nell'ambito degli stessi programmi, permangono in capo agli enti medesimi per essere utilizzate prioritariamente per le stesse finalità e in coerenza con la programmazione unitaria regionale. L'autorizzazione all'utilizzo delle risorse è subordinato alla coerenza espressa dall'unità organizzativa competente per la programmazione unitaria.

9. Al fine di assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio delle province e della città metropolitana di Cagliari è autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 5.000.000 (missione 18 - programma 01- titolo 1 - capitolo SC08.7306).

10. Al fine di contribuire alla stabilizzazione finanziaria della Provincia di Nuoro, è autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 3.000.000 in favore della medesima provincia quale contributo straordinario per far fronte agli obblighi derivanti dall'attuazione dell'articolo 4, comma 7, della legge regionale 25 luglio 2008, n. 10 (Riordino delle funzioni in materia di aree industriali), (missione 18 - programma 01 - titolo 1).

11. L'Amministrazione regionale, tramite il soggetto responsabile dell'attuazione del Piano straordinario di rilancio del nuorese, è autorizzata ad erogare, per l'anno 2018, un finanziamento pari a euro 500.000 all'Amministrazione provinciale di Nuoro per la copertura dei costi di coordinamento, segreteria ed assistenza tecnica per l'attuazione del Piano e di supporto per le istruttorie degli interventi di incentivo alle imprese (missione 18 - programma 01 - titolo 1).

12. Nell'ambito delle attività dell'Unità per Ottana, è autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 200.000 in favore del Comune di Bolotana quale contributo per la realizzazione di interventi urgenti destinati a far fronte alle gravi problematiche di salute pubblica e risanamento ambientale, i cui oneri non siano sostenibili con le ordinarie disponibilità finanziarie dell'ente, che ostacolano lo sviluppo delle imprese dell'ag­glomerato industriale di Bolotana (missione 14 - programma 01 - titolo 2).

13. Per l'anno 2018 il contributo regionale di cui all'articolo 3, comma 10 della legge regionale n. 5 del 2017, è incrementato di ulteriori euro 300.000 (missione 09 - programma 05 - titolo 1 - capitolo SC04.1698).

14. Per gli interventi di adeguamento e completamente del nuovo impianto di depurazione a servizio del centro urbano del Comune di Carloforte è autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 300.000 (missione 09 - programma 06 - titolo 2).

15. Al fine di erogare contributi a favore dei soggetti privati e delle attività produttive colpiti da eventi calamitosi verificatisi in Sardegna è autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 2.227.000 a valere sul Fondo speciale per le emergenze regionali di cui alla della legge regionale 9 novembre 2015, n. 26 (Interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiati a seguito di eventi calamitosi in Sardegna (Manovra finanziaria 2015-2017)), (missione 11 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC05.0571).

16. Per l'anno 2018 l'autorizzazione di cui all'articolo 5, comma 18 della legge regionale n. 1 del 2018 è incrementata di euro 150.000 (missione 09 - programma 01 - titolo 1 - capitolo SC08.7251).

17. Al fine della realizzazione del secondo lotto del Campus universitario di Viale La Plaja a Cagliari, attraverso lo strumento del project financing, la dotazione annuale a favore dell'ERSU di Cagliari è incrementata, per l'anno 2021 di euro 1.500.000 e di un importo massimo di euro 3.900.000 per 29 anni a partire dal 2022, con copertura a valere sulla legge di bilancio dei singoli esercizi finanziari (missione 04 - programma 04 - titolo 1). Per le finalità del presente comma l'ERSU è autorizzato a porre in essere tutte le procedure necessarie.

18. Per il finanziamento degli oneri di progettazione del primo agrinido pubblico della Sardegna (Progetto "Polo innovativo per l'infanzia Ilaria Alpi"), quale iniziativa di contrasto alla denatalità e allo spopolamento, è autorizzata la spesa di euro 250.000 per l'anno 2018 a favore del Comune di Villamassargia quale soggetto deputato alla realizzazione delle opere (missione 04 - programma 06 - titolo 1).

19. Ai fini del riconoscimento in favore di ARST Spa delle passività pregresse relative alle annualità 2015, 2016 e 2017, derivanti dalla copertura dei costi sostenuti per la manutenzione delle infrastrutture metrotramviarie di Cagliari e Sassari di proprietà regionale, è autorizzata nell'anno 2018 la spesa complessiva pari a euro 6.300.000 (missione 10 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC07.0705).

20. Per il proseguimento della manutenzione delle infrastrutture metrotramviarie di Cagliari e Sassari di proprietà regionale è autorizzata la spesa di euro 2.100.000 per ciascuno degli anni 2018 e 2019 (missione 10 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC07.0616).

21. Al fine di consentire la realizzazione di opere tese a risolvere situazioni di pregiudizio della pubblica incolumità e di isolamento derivanti dalla assenza di adeguate infrastrutture di collegamento, è autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 200.000 (missione 09 - programma 01 - titolo 2).

22. È autorizzata nell'anno 2018 la spesa di euro 1.000.000 per la concessione ai consorzi di bonifica, ad esclusione di quelli che usufruiscono di introiti per la vendita di energia elettrica, di un contributo per l'abbattimento dei costi energetici per il sollevamento dell'acqua; il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale a' termini dell'articolo 4, lettera l), della legge regionale 9 gennaio 1977, n. 1 (Norme sull'organizzazione amministrativa della Regione sarda e sulle competenze della Giunta, della Presidenza e degli Assessorati regionali), e successive modifiche ed integrazioni (missione 09 - programma 04 - titolo 1 - capitolo SC07.0792).

23. Per le finalità di cui all'articolo 3, comma 13, della legge regionale n. 5 del 2017, come sostituito dall'articolo 1, comma 11, lettera a), della legge regionale 23 settembre 2016, n. 22 (Norme generali in materia di edilizia sociale e riforma dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa), è autorizzata per l'anno 2018 l'ulteriore spesa di euro 800.000 in favore del Consorzio di bonifica del nord Sardegna (missione 16 - programma 01 - titolo 2).

24. Al fine di dare attuazione a quanto previsto dalla legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19 (Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici) in riferimento al Sistema idrico multisettoriale regionale (SIMR) e al servizio settoriale agricolo, con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, sono assegnati ai consorzi di bonifica i comprensori irrigui ancora gestiti dall'ENAS e, in deroga a quanto previsto dall'articolo 18 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge - quadro in materia di consorzi di bonifica), sono ridelimitati i comprensori di bonifica dei consorzi.

25. Al fine di disporre di adeguate conoscenze sull'interazione dei cetacei con le attività di pesca per favorire una migliore attuazione della misura del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) 1.40 (Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell'ambito di attività di pesca sostenibili) di cui all'articolo 40, paragrafo 1, lettera h) del Regolamento (UE) n. 508 del 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, è autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 186.500 (missione 16 - programma 02 - titolo 1).

26. Al comma 10, primo periodo, dell'articolo 6 della legge regionale n. 1 del 2018, dopo le parole "da calamità naturali e siccità" sono inserite le seguenti: ", migliorare la competitività dell'agricoltura" e dopo le parole: "interventi infrastrutturali" sono inserite le seguenti: "e strutturali delle imprese".

27. Il comma 10 dell'articolo 2 della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), come sostituito dall'articolo 10 della legge regionale 17 novembre 2010, n. 15 (Disposizioni in materia di agricoltura), è sostituito dal seguente: "Al fine di rafforzare il legame con il territorio ed educare al consumo consapevole dei prodotti agro-alimentari tradizionali e di qualità, la Regione, nei limiti degli stanziamenti annuali di bilancio a ciò destinati nell'ambito della missione 16 - programma 01 - titolo 1 e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di stato, può finanziare campagne di educazione alimentare presso le scuole del territorio regionale. Con deliberazione della Giunta regionale, approvata su proposta dell'Assessore competente in materia di agricoltura, sono stabilite le modalità attuative dell'intervento.

28. È autorizzata per l'anno 2018 la spesa complessiva di euro 2.000.000 in ragione di:

a) euro 1.000.000 per indennizzare gli operatori del settore pesca dei danni causati dalla fauna selvatica, coerentemente con quanto disciplinato dalla misura 1.40 del Programma operativo FEAMP (missione 16 - programma 02 - titolo 1);

b) euro 100.000 in favore dell'Agenzia regionale AGRIS per garantire la prosecuzione delle attività inerenti al servizio di assistenza sanitaria, gestione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio ambientale e faunistico dei cavallini della Giara (missione 09 - programma 05 - titolo 1 - capitolo SC08.6912);

c) euro 100.000 quale contributo ai comuni per la redazione dei piani di valorizzazione e recupero delle terre civiche di cui all'articolo 8 della legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 (Norme in materia di usi civici. Modifica della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 concernente l'organizzazione amministrativa della Regione sarda) (missione 16 - programma 01 - titolo 1);

d) euro 800.000 per il finanziamento di un programma a sostegno del comparto ippico e zootecnico, da approvare con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di agricoltura (missione 16 - programma 01 - titolo 1).

29. La Regione, al fine di assicurare continuità alle azioni intraprese nel settore cerealicolo, eroga un premio ai cerealicoltori che aderiscono ad un accordo di filiera finalizzato alla valorizzazione del grano duro prodotto in Sardegna. Il premio è erogato secondo le disposizioni del regolamento n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione del trattato CE agli aiuti de minimis nel settore della produzione dei prodotti agricoli. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 500.000. Con deliberazione della Giunta regionale, approvata su proposta dell'Assessore competente in materia di agricoltura, sono definite le modalità attuative dell'intervento (missione 16 - programma 01 - titolo 1).

30. Al fine di consentire lo scorrimento delle graduatorie relative al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) nel rispetto di quanto previsto dal regolamento (UE) n. 1388/2014 della Commissione del 16 dicembre 2014 che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti a favore delle imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, è autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 313.500 (missione 16 - programma 02 - titolo 1).

31. La nomina a direttore generale all'Ente di governo dell'ambito della Sardegna (EGAS) determina, per i lavoratori dipendenti, il collocamento in aspettativa senza assegni e il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza. Le amministrazioni di appartenenza provvedono ad effettuare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali comprensivi delle quote a carico del dipendente, calcolati sulla base del trattamento economico corrisposto per l'incarico conferito e a richiedere il rimborso di tutto l'onere da esse complessivamente sostenuto all'ente che procede al recupero della quota a carico dell'interessato.

32. Alla legge regionale 4 febbraio 2015, n. 4 (Istituzione dell'Ente di governo dell'ambito della Sardegna e modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 19 del 2006) sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 6 ter dell'articolo 6, prima delle parole "titolo IV della parte I", sono inserite le seguenti: "titolo III della parte I";

b) il comma 3 dell'articolo 7 è così sostituito:
"3. Lo svolgimento dell'incarico di cui al comma 1 è disciplinato dalle disposizioni di cui all'articolo 6, comma 6 ter.".

33. È autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 293.000 quale contributo straordinario al Consorzio per la pubblica lettura "Sebastiano Satta" di Nuoro, da utilizzare per le relative spese di funzionamento e per la gestione dei servizi bibliotecari (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC03.0123).

34. Nella lettera b) del comma 9 dell'articolo 8 della legge regionale n. 1 del 2018 le parole "di enti locali" sono soppresse.

35. È autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 8.500 a copertura delle spese sostenute per il completamento dell'allestimento delle unità introduttive realizzate nell'ambito del Progetto "Sistema omogeneo di identità visuale dei luoghi e degli istituti della cultura. Patrimonio culturale" (missione 05 - programma 03 - titolo 1 - capitolo SC03.5021).

36. La lettera h) del comma 6 dell'articolo 8 della legge regionale n. 1 del 2018, come già modificata dal comma 2 dell'articolo 30 della legge regionale 3 luglio 2018, n. 22 (Disciplina della politica linguistica regionale), è così sostituita:
"h) per l'anno 2018 e successivi è autorizzata la spesa di euro 150.000 a favore delle emittenti radiofoniche private e locali, per la realizzazione di programmi in lingua italiana; la Giunta regionale, con propria deliberazione, su proposta dell'Assessore competente per materia, individua i requisiti dei beneficiari e i criteri per la concessione dei contributi di cui alla presente lettera; sono abrogati l'articolo 28, comma 1, lettera d) della legge regionale n. 2 del 2007, e successive modifiche ed integrazioni e il comma 22 dell'articolo 8 della legge regionale n. 5 del 2017 (missione 05 - programma 02 - titolo 1 capitolo SC08.7217).".

37. Per le finalità di cui all'articolo 26, comma 4, della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna), é autorizzata, per l'anno 2018, l'ulteriore spesa di euro 400.000 (missione 06 - programma 01, titolo 1 - capitolo SC05.0849).

38. Le risorse finanziarie concesse al Comitato regionale CONI della Sardegna ai sensi dell'articolo 38 della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna), al netto della quota accantonata per dare attuazione alla legge regionale 3 agosto 2017, n. 17 (Modifiche alla legge regionale n. 17 del 1999. Abbattimento dei costi per la partecipazione alle trasferte sportive nelle isole minori della Sardegna), relative ad iniziative non realizzate o concluse al 31 dicembre di ciascun anno, permangono in capo al medesimo per essere utilizzate nell'esercizio successivo per le medesime finalità.

39. All'articolo 9, comma 4, della legge regionale n. 1 del 2018 è aggiunto il seguente periodo: "Nell'anno 2018, in via straordinaria e per far fronte alle gravi difficoltà dello sport sardo, sui contributi di parte corrente della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna), sono concesse anticipazioni nella misura dell'80 per cento dell'importo spettante a ciascun beneficiario e nei limiti delle risorse disponibili in bilancio.".

40. È autorizzato per l'anno 2018 un contributo di euro 130.000 a favore dell'Università di Cagliari e di euro 70.000 a favore dell'Università di Sassari, al fine di promuovere le attività sportive degli studenti universitari e di migliorare la fruibilità degli impianti a tale fine destinati. Il programma di utilizzo di tale contributo è approvato dal comitato che sovraintende agli indirizzi di gestione degli impianti sportivi ed ai programmi di sviluppo delle relative attività, istituito in ciascuna università (missione 06 - programma 01 - titolo 1).

41. Al fine di sostenere l'attività istituzionale di promozione dell'attività sportiva, è autorizzato per l'anno 2018 un contributo straordinario di euro 30.000 in favore del Movimento sportivo popolare Sardegna (missione 06 - programma 01 - titolo 1).

42. È autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 30.000 in favore dell'Associazione sportiva Gymland di Oristano, senza scopo di lucro, per l'organizzazione del torneo internazionale "Sardegna volleyball challenge"(missione 06 - programma 01 - titolo 1).

43. È autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 8.000 a favore del Comune di Bauladu per l'organizzazione e il supporto al Meeting annuale delle consulte giovanili regionali (missione 06 - programma 02 - titolo 1).

44. L'autorizzazione di spesa per la concessione di finanziamenti ai comuni per la messa in sicurezza o ripristino delle condizioni di agibilità degli edifici di culto, di cui alla tabella A della legge regionale n. 1 del 2018, è incrementata per l'anno 2018 di euro 1.000.000 (missione 05 - programma 01 - titolo 2 - capitolo SC03.0059).

45. Per gli interventi di cui alla legge regionale 20 settembre 2006, n. 15 (Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna) è autorizzata, per l'anno 2018, l'ulteriore spesa di euro 100.000 (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC05.0971).

46. Per far fronte alle spese di costituzione ed avvio della società di cui all'articolo 7 della legge regionale 13 marzo 2018, n. 8 (Nuove norme in materia di contratti pubblici di lavori servizi forniture), è autorizzata per l'anno 2018 la spesa complessiva di euro 2.000.000 (missione 10 - programma 05 - titolo 3 - capitolo SC NI). Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente comma si fa fronte, per l'anno 2018, con quota parte delle risorse registrate in entrata nell'anno 2018 del bilancio regionale (titolo 3 - tipologia 30200 - capitolo EC343.022).

47. Per le finalità di cui all'articolo 8, comma 13 della legge regionale n. 1 del 2018 è autorizzata, per l'anno, 2018, l'ulteriore spesa di euro 60.000 destinata a spese di investimento (missione 05 - programma 02 - titolo 2 - capitolo SC NI).

48. È autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 200.000 in favore della società di produzione cinematografica "Via col vento Srl via Gramsci 66, Nuoro" per la realizzazione del film "Assandira" del regista Salvatore Mereu (missione 05 - programma 02 - titolo 1).

49. L'importo di euro 300.000 di cui al comma 12 dell'articolo 8 della legge regionale n. 1 del 2018 è sostituito con l'importo di euro 378.000. Conseguentemente, alle lettere a) e b) del comma 12 dell'articolo 8 gli importi, rispettivamente, di euro "100.000" e di euro "200.000", sono sostituiti con gli importi, rispettivamente, di euro "140.000" e di euro "238.000" (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC08.6960 e titolo 2 - capitolo SC08.7214).

50. Per l'organizzazione della Rete museale dell'immigrazione sarda di cui all'articolo 13 della legge regionale 20 settembre 2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura), è autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 80.000 (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC08.6913).

51. Per le finalità di cui all'articolo 33, comma 27, della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 (legge finanziaria 2015), e successive modifiche ed integrazioni, è autorizzata, per l'anno 2018, l'ulteriore spesa di euro 60.000 (missione 04 - programma 02 - titolo 01 - capitolo SC02.0013).

52. È autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 150.000 quale contributo straordinario a favore della città metropolitana di Cagliari per le spese relative al completamento dell'istituto alberghiero di Pula (missione 04 - programma 03 - titolo 02 - capitolo SC02.0094).

53. Per le finalità di cui all'articolo 30, comma 12, della legge regionale n. 5 del 2015, concernenti contributi agli enti locali per la gestione del servizio di trasporto degli alunni delle scuole d'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, è autorizzata per l'anno 2018 l'ulteriore spesa di euro 380.000 in ragione di euro 30.000 in favore del Comune di Tiana ed euro 350.000 in favore dell'Unione dei comuni dell'Alta Marmilla a copertura e integrazione dei costi sostenuti per l'anno scolastico 2017/2018 (missione 04 - programma 06 - titolo 1).

54. Per le finalità di cui all'articolo 33, comma 26 della legge regionale n. 5 del 2015, e successive modifiche ed integrazioni, è autorizzata, per l'anno 2018, l'ulteriore spesa di euro 500.000 (missione 04 - programma 07 - titolo 01 - capitolo SC02.0071).

55. Per le finalità di cui all'articolo 6, comma 15, della legge regionale n. 1 del 2018 è autorizzata, per l'anno 2018, l'ulteriore spesa di euro 100.000 (missione 14 - programma 02 - titolo 1).

56. Per le finalità di cui all'articolo 29, comma 36, della legge regionale n. 5 del 2015 e all'articolo 1, comma 26, della legge regionale 5 dicembre 2016, n. 32 (Variazioni del bilancio per l'esercizio finanziario 2016 e del bilancio pluriennale 2016-2018 ai sensi dell'articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie), e successive modifiche e integrazioni, concernenti il finanziamento dei cantieri per i lavoratori in utilizzo, è autorizzata, per l'anno 2018, l'ulteriore spesa di euro 400.000 (missione 15 - programma 03 - titolo 1 - capitolo SC02.0892).

57. Nell'articolo 1, comma 2, lettera c), punto 2) della legge regionale 24 luglio 2018, n. 27 (Disposizioni per la regolarizzazione dell'occupazione di immobili regionali provenienti dal patrimonio dell'Agenzia LAORE Sardegna), le parole "e l'occupante e i suoi conviventi non hanno altro alloggio adeguato nel territorio regionale" sono soppresse.

58. Al primo periodo del comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 2 agosto 2018, n. 33 (Istituzione del reddito di libertà per le donne vittime di violenza) le parole da: "dando priorità" fino a "persone handicappate)" sono sostituite dalle seguenti: "dando priorità alle donne vittime di violenza con figli minori o con figli con disabilità certificata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) e alle donne vittime di violenza con disabilità certificata ai sensi della medesima legge n. 104 del 1992".

59. Con deliberazione della Giunta regionale, approvata su proposta dell'Assessore competente in materia di bilancio, il fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine può essere incrementato delle eccedenze di spesa iscritte nei capitoli di spesa aventi carattere obbligatorio di cui all'allegato n. 13 alla legge regionale 11 gennaio 2018, n. 2 (Bilancio di previsione triennale 2018-2020).)


PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Allora, il parere della Commissione è contrario sugli emendamenti numero 54, 55, 56, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82,

83, 84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99, 100, 101, 102, 103, 104. Sugli emendamenti numero: 22, 23, 35, 130, il parere è favorevole; sull'emendamento numero 15 c'è un invito al ritiro, sull'emendamento numero 16 c'è un invito al ritiro, sono gli emendamenti presentati dalla Giunta; sull'emendamento numero 24 è stato presentato un emendamento all'emendamento, quindi si ritira il 24 e sull'emendamento all'emendamento il parere è favorevole. Parere favorevole sugli emendamenti numero: 1, 2, 17, 18 , sull'emendamento numero 133 abbiamo fatto una verifica, questo riguarda gli assuntori, a prendere le risorse su quanto è stato stanziato per la copertura del disavanzo, dei bisogni per la chiusura del bilancio ARST, metterebbe in discussione l'assegnazione di questi fondi, quindi riteniamo che l'emendamento sia giusto ma possa essere rinviato alla finanziaria dando risposta ad una esigenza che è precisa, quindi chiedo al collega di ritirare l'emendamento numero 133, c'è un invito al ritiro. Emendamento numero 128, parere favorevole, emendamento 21 parere favorevole, emendamento 8 c'è un invito al ritiro, sul 26 parere favorevole, sugli emendamenti numero 10, 129, 3, 9, il è parere favorevole. Sugli emendamenti numero 12 e 14 c'è un invito al ritiro; sugli emendamenti numero 27, 30, 31, 32, il parere è favorevole; sull'emendamento numero 131 il parere è favorevole con un emendamento orale, lo dirò dopo, quindi c'è un emendamento orale da apportare comunque il parere è favorevole. Sugli emendamenti numero 132 e 134 il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme anche con le osservazioni che ha fatto l'onorevole Sabatini sull'emendamento relativo all'ARST e aggiungo anche, a titolo informativo, che l'emendamento all'emendamento numero 24, a pagina 77, presentato dalla Giunta, è unicamente una riscrittura tecnica che mi hanno mandato adesso gli Uffici.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Presidente, chiedo la votazione elettronica a partire dal voto all'articolo 5 e la votazione per parti, grazie.

PRESIDENTE. La votazione dell'articolo per parti, quali parti però, dovrebbe definire.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Dei commi.

PRESIDENTE. Tutti i commi singolarmente?

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Sì, grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 54. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 55.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 56.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 57.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 58.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 59.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 60.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 61.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 62.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, ma solo per fare un'osservazione perché mi risulta, e vorrei ricordarlo a me per prima, che quando è stata istituita la Città Metropolitana, la Città Metropolitana aveva i fondi, è stata istituita per avere i fondi per camminare con le proprie gambe, anzi, fare da volano al resto del territorio, oggi qui vediamo una cifra consistente, o va totalmente alle altre province in difficoltà oppure non vorrei pensar male perché mi pare che questa Città Metropolitana stia disponendo anche di fondi, magari per qualche evento di troppo, per un po' di comunicazione, siccome insomma siamo tutti pronti per le prossime competizioni elettorali, mi viene da pensare male, lo ammetto, mi dispiace che poi magari questo venga fatto magari in barba o a scapito di qualche comune in difficoltà, mi fa molto piacere invece che si sia andati a sostenere il Nuorese, ha fatto da padrone in questo assestamento, va bene perché molti degli investimenti sono assolutamente condivisibili, però ecco, non vorrei invece che in questo caso stiamo un po' divagando, sarà nostra cura controllare.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 63, parere contrario della Commissione della Giunta.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 64.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 65.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 66.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 67.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 68.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 69.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 70.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 71.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 73.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 74.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 75.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 76.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 77.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 78.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 79.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 80.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 81, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 82, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 83, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 84, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 85, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 86, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 87, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 88, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 89, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 90, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 91, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 92, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 93, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 94, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 95, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 96.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Qui, Presidente, veramente vedo un emendamento curioso, ma anche un articolo curioso. Un po' di tempo fa in quest'Aula il consigliere Ruggeri si scandalizzò quando, a suo dire, con una norma si tentava di salvaguardare, a seguito della soppressione di un ente regionale, alcune società sportive, e gridò allo scandalo, oggi invece noi stiamo finanziando attraverso l'Università due società sportive. Io credo che ci voglia, voglio dire, almeno un po' di coerenza e un po' anche di giustizia, ma non peraltro perché le università hanno il fondo proprio che è fatto anche da tasse universitarie pagate dagli studenti, quindi dalle famiglie dei sardi, e poi invece dobbiamo ancora rimpinguare qui per l'attività sportiva, e ricevendo anche tra l'altro dei finanziamenti per la partecipazione ai campionati quando hanno squadre iscritte a campionati nazionali: ma insomma, vogliamo darcela una logica, perché così sinceramente non va bene, Presidente e Assessore. Capisco che l'assessore Paci abbia una posizione, ma lei, Assessore alla pubblica istruzione, cultura e sport, credo che una spiegazione ce la debba dare. La finanziamo in tutti i modi, diamo 22 milioni di euro all'Università: dobbiamo ancora rimpinguare delle infrastrutture oppure delle attività che fanno capo all'attività sportiva di due società? Chiariamoci, io sono ovviamente a favore di tutto ciò che riguarda lo sport però almeno in maniera equa, non fosse altro perché qualcheduno in quest'Aula si è alzato a gridare allo scandalo quando venivano contemplate ben più società.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUGGERI LUIGI (PD). Giusto per far fare memoria all'onorevole Zedda, le ricordo che la famosa legge che provaste a presentare, e che per vostra fortuna non venne approvata, era una legge praticamente ad personam, che riguardava il sostegno determinato ad alcune società sportive, si potevano contare sulle dita di una mano anche se il loro nome non era esplicitato, mentre qui, vi sfugge la differenza, stiamo finanziando l'attività sportiva generica di tutti gli studenti che sono iscritti non ad una società sportiva ma alla funzione sportiva espletata all'interno dell'Università dallo specifico istituto che vi è destinato. Se noi triplicassimo questa somma faremo solo bene, ma questi soldi non vanno all'attività agonistica, non vanno a pagare rimborsi improbabili a soggetti stranieri che vengono portati qui solo per assolvere compiti che non c'entrano niente con la pratica sportiva degli studenti, ma sono soldi che vengono finalizzati al fatto che i nostri studenti universitari possano trovare l'ambiente migliore per esercitare una pratica sportiva che non è quella agonistica…

TOCCO EDOARDO (FI). Sta parlando del CUS Cagliari!

RUGGERI LUIGI (PD). Le devo fare, onorevole Tocco, una piccola (…) delle sue cognizioni tra attività sportiva agonistica, attività sportiva non agonistica, attività sportiva dilettantistica, perché se poi vogliamo parlare di altre cose che riguardano cointeressenze all'interno di società sportive, se vuole ne parliamo ma io penso che non le convenga molto.

PRESIDENTE. Poiché nessuno altro domanda di parlare sull'emendamento numero 96, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 97, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 98, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 99, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 100, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 101, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 102, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 103, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 104, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento sostitutivo parziale numero 22, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 23, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 35, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 130, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Siamo alla votazione del testo dell'articolo 5.

La consigliera Busia ha chiesto la votazione per parti, le chiedo di esplicitare meglio la richiesta.

Ha facoltà di parlare la consigliera Anna Maria Busia.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Chiedo che si votino separatamente il comma 1, il comma 3, il comma 41, il comma 42, il comma 43, il comma 46, il comma 48 e il comma 53.

PRESIDENTE. Procediamo così, mettiamo in votazione quelli su cui è stata chiesta la votazione per parti, e poi tutti quelli che rimangono saranno votati insieme.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 1 dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo alla votazione del comma 3.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 3 dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo alla votazione del comma 41.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Grazie Presidente, giusto per fare una dichiarazione di voto, perché sarei voluto intervenire prima sull'emendamento soppressivo e non sono riuscito. Io ho molto rispetto di chi si impegna nello sport e di tutti gli enti di promozione sportiva, però mi chiedo per quale motivo ci sia qualcuno che ha più meriti di altri, che sia in qualche modo figlio della gallina bianca, e non comprendo perché la Regione debba conferire 30.000 euro al MSP quasi che tutti gli altri enti di promozione sportiva invece faccia un'attività poco meritoria o quest'ente ne faccia più meritoria di altri. Penso che siamo nella logica dei contributi a pioggia agli amici degli amici dalla quale, come abbiamo detto più volte, dovremmo avere la capacità di uscire, voto contrario ovviamente.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione del comma 41.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 41 dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo alla votazione del comma 42.

Ha domandato di parlare il consigliere Gian Luigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (Fratelli d'Italia). Grazie Presidente, colleghi e colleghe certo che leggendo questa variazione di bilancio ogni tanto ci addentriamo su alcuni commi che veramente sono sorprendenti. L'urgenza di approvare una variazione per dare 30.000 euro ad un'associazione di Oristano che si occupa di Volleyball, così chiamato. Cioè tutto questo senza che i colleghi della maggioranza si scandalizzino, senza che l'opinione pubblica, che per fortuna ci ascolta da casa, si renda conto che stiamo facendo semplicemente delle cortesie. Questo probabilmente faceva parte di un bando per associazioni sportive, non fa parte di una variazione di bilancio che ha necessità di intervenire su temi seri, sui temi del lavoro, sui temi della salute, noi stiamo creando del debito e stiamo cercando di risanarlo con questa variazione, invece andiamo avanti con porcherie di questo genere, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Grazie Presidente, perché l'intervento del collega Rubiu, l'intervento del capogruppo Alessandra Zedda, l'intervento della Busia dovrebbe aiutare a riflettere, perché poi ci chiediamo dove sono i soldi, ci chiediamo perché non abbiamo i soldi, come diceva il collega, per combattere la disoccupazione, dove sono i soldi per gli investimenti, dove sono i soldi che magari i Comuni richiedono per fare una vera promozione turistica del proprio territorio. Ecco dove sono! In tutti questi piccoli interventi! È inutile, è inutile Capogruppo collega Cocco, che lei cerca di gesticolare, questa è la realtà! Se questi sono gli interventi… a pensavo ce l'avesse… chiedo scusa allora, chiedo scusa, pensavo che si riferisse a me. Dicevo non si può pensare di programmare, non si può pensare di guardare al futuro di questa Isola con questi interventi, cioè gli interventi devono essere la lungimiranza di una Giunta regionale, la lungimiranza di una maggioranza in Consiglio non può essere questa, non ci possiamo limitare a questo. E mi dispiace per il collega che magari sto offendendo in questo momento perché è un'associazione vicina a lui. Però mettiamoci una mano sulla coscienza e cerchiamo di capire: è questa la politica che vogliamo portare avanti? È questo l'obiettivo che ci siamo prefissati per questa nostra Regione? Con questi interventi vogliamo risolvere i problemi della nostra Regione? Io non penso! Allora mettiamoci una mano sulla coscienza e cerchiamo di capire come realmente dobbiamo operare, grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione il comma numero 42.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 42 dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo alla votazione del comma 43.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Le chiedo due minuti in Aula, per cortesia, una interruzione della seduta. Subito dopo, Presidente. Grazie.

PRESIDENTE. Siamo in fase di votazione, onorevole Sabatini.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 43 dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Sospendiamo la seduta per cinque minuti… possiamo continuare, mi dicono. Quindi nessuna sospensione.

Metto in votazione il comma numero 46.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 46 dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo alla votazione del comma 48.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 48.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione il comma 53.

Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Questo è anche un po' per spiegare la richiesta di voto per parti e anche il voto contrario per taluni commi, e vorrei che mi venisse illustrato il comma 53, perché è chiaro che sono favorevole a tutto ciò che aiuta il trasferimento, il trasporto degli alunni delle scuole d'infanzia primarie e secondarie, ma vorrei capire le ragioni per le quali è stato fatto questo comma che riguardano i Comuni di Tiana e dell'Alta Marmilla. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Per il solo fatto che era l'unica Unione dei Comuni…

PRESIDENTE. Metto in votazione il comma 53.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 53 dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione, adesso, tutti i restanti commi dell'articolo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dei restanti commi dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo agli emendamenti aggiuntivi. Emendamento numero 15, primo firmatario onorevole Congiu, c'è un invito al ritiro. Ritirato.

Emendamento numero 16. Onorevole Congiu primo firmatario. Ritirato.

Emendamento numero 24, c'è un emendamento all'emendamento, il numero 136, con parere favorevole della Giunta e della Commissione.

Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 136. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ci sono delle coperture diverse, se permettete che le diano gli Uffici, vediamo dove siamo.

PRESIDENTE. Si provvede in sede tecnica.

Metto in votazione l'emendamento numero 17, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 18, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 25, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 133, primo firmatario onorevole Lai. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (SDP). Presidente, io chiedo all'Aula invece di rimanere un attimo e di discutere sull'emendamento. Intanto non metto in discussione nessuna risorsa che è destinata all'ARST, questo emendamento consente all'ARST di iniziare la procedura relativa alla legge che è stata approvata riguardante gli assuntori, e pone nelle condizioni naturalmente la stessa ARST di iniziare tutta quella serie di procedure burocratiche che consente di non perdere tempo e di applicare immediatamente la normativa approvata, che ricordo in quest'aula in tanti dicevano che sarebbe stata impugnata, che sarebbe stata nulla, invece nessun rilievo è stato fatto dal Governo, la legge è stata pienamente approvata e oggi ci troviamo invece a dare le gambe a quella determinata legge. Quindi, io chiedo all'Aula di pensare un attimo su questo emendamento, naturalmente non lo ritiro perché credo che possa dare quel surplus a tutte quelle persone che in questo momento sono in una situazione di disagio, che percepiscono 600 euro al mese e che hanno bisogno, perché anche tre mesi di tempo sono tanti per queste persone, perché in tre mesi di tempo almeno si avviano le procedure, si dà modo di indire tutte le selezioni, di indire anche la lista ad esaurimento, e naturalmente con l'impegno in finanziaria di rimettere le risorse per la stessa ARST e di procedere. Io non credo che questo crei nessun danno per quanto riguarda l'ARST. Quindi chiedo all'Aula di esprimersi su questo tema e naturalmente chiediamo come Gruppo il voto elettronico.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'argomento è delicato, e quindi prego il Consiglio di prestare attenzione. L'ARST ha una serie di partite aperte con l'Assessorato sul non riconoscimento del CCNL sulle manutenzioni della rete ferro, eccetera. Abbiamo passato settimane a lavorare con gli Uffici, si è arrivati addirittura alla messa in mora da parte dell'ARST rispetto alla Regione per riuscire ad avere il riconoscimento. A fine mattina siamo riusciti ad avere un testo riconosciuto dagli Uffici, che significa che finalmente pagheranno queste somme dovute all'ARST e l'ARST si riprende da questa situazione di disagio. Abbiamo avuto l'indicazione che cambiando, modificando questi commi si rimette in discussione la possibilità che gli Uffici intervengano. Ecco perché stiamo dando indicazioni di invito al ritiro. Il tema esiste, do qui un pieno riconoscimento che esiste questo tema, abbiamo modo con la finanziaria di ragionarci e di capire quale può essere il modo migliore per scrivere il comma e dare un aiuto a queste persone che si occupano di questo tema che l'onorevole Lai ha detto. Quindi, io chiederei davvero l'invito al ritiro, se si insiste con il voto chiedo il voto contrario.

PRESIDENTE. Chiedo scusa, intervengo io perché l'emendamento è decaduto in quanto è stato approvato l'emendamento numero 35, pagina 73, quindi è decaduto.

Un'altra correzione, in merito alla votazione sul comma 42 c'è stato un errore nel conteggio, nel senso che l'onorevole Tunis, che aveva già votato, ha dichiarato poi il voto nominalmente, quindi il comma è approvato con 22 voti favorevoli e 21 contrari. Sicuro, risulta agli atti.

Emendamento numero 128, parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (Fratelli d'Italia). Presidente, per esprimere pubblicamente il voto favorevole a questo emendamento, solo a titolo personale, perché ho chiesto una deroga al Gruppo, che ovviamente voterà contro.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 128. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 21, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 8, c'è un invito al ritiro… È stato ritirato.

Emendamento numero 26, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 10, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 129, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 3, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 9, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 12. Onorevole Piscedda, c'è un invito al ritiro, anche per l'emendamento numero emendamento 14.

PISCEDDA VALTER (PD). Ritirati.

PRESIDENTE. Emendamento numero 27, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 30, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 31, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 32, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

All'emendamento numero 131 era stato proposto un emendamento orale, chiedo che sia esplicitato all'Aula.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Sì, Presidente. Dopo : "è disposta l'attivazione", "di punti di erogazione dell'offerta universitaria" al posto "di corsi di laurea", che viene estromesso dall'emendamento. Quindi: "attivazione di punti di erogazione dell'offerta universitaria presso la sede di Carbonia".

PRESIDENTE. Grazie, chiedo se ci sono obiezioni all'accoglimento di questo emendamento orale… L'emendamento quindi è accolto. Metto in votazione l'emendamento numero 131 così come emendato. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 132, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 134, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5 bis, cui sono stati presentati gli emendamenti numero 112, 105, 106, 107, 108, 109, 110 e 111… sono ritirati gli emendamenti soppressivi, quindi rimane un sostitutivo parziale, il numero 6.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5 bis:

Art. 5 bis

Disposizioni in materia di personale

1. Al comma 2 dell'articolo 62 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) le parole "dell'Assessorato del bilancio" sono sostituite con le seguenti: "dell'Assessorato competente in materia di personale".

2. L'articolo 12 della legge regionale 22 dicembre 2011, n. 27 (Riforma della legge regionale 5 maggio 1965, n. 15 (Istituzione di un fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza del personale dipendente dall'Amministrazione regionale)) è sostituito dal seguente:
"Art. 12 (Piccoli prestiti)
1. I piccoli prestiti di cui all'articolo 5, comma 1, lettera f), sono concessi in deroga a quanto disposto dall'articolo 3, comma 2, e sono recuperati in un numero di rate non superiore a sessanta per importi fino a euro 10.000 e fino a centoventi per importi superiori.
2. Sui piccoli prestiti è dovuto un tasso di interesse nominale annuo non superiore al quattro per cento e comunque non inferiore al tasso attivo corrisposto sulle somme investite dal Fondo.
3. In caso di cumulo con la prestazione di cui all'articolo 11, la somma complessiva erogata non può comunque superare l'80 per cento dell'importo determinato ai sensi dell'articolo 10 cui il dipendente avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta, tenuto conto delle anticipazioni già erogate nel periodo precedente alla data di entrata in vigore della presente legge.
4. In caso di cessazione dal servizio del dipendente, il recupero del residuo debito avviene, a carico dei trattamenti previsti dalla presente legge e come stabilito dalle linee guida di cui al comma 6.
5. Entro il 31 dicembre di ogni anno il Comitato amministrativo di cui all'articolo 14 della legge regionale n. 15 del 1965, nel rispetto degli equilibri di gestione, determina e rende pubbliche le risorse disponibili del Fondo per i piccoli prestiti di cui al presente articolo.
6. I piccoli prestiti sono concessi secondo le modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione, con la quale la Giunta stabilisce il tasso di interesse entro i limiti stabiliti dal comma 2.".

3. È autorizzata la spesa di euro 200.000 per l'anno 2018 ed euro 142.000 a decorrere dall'anno 2019 per la stipulazione del contratto integrativo dei giornalisti riferito al periodo 2016/2018 (missione 01 - programma 10 - titolo 1).

4. Nel comma 1 dell'articolo 11 della legge regionale 18 giugno 2018, n. 21 (Misure urgenti per il reclutamento di personale nel sistema Regione. Modifiche alla legge regionale n. 31 del 1998, alla legge regionale n. 13 del 2006, alla legge regionale n. 36 del 2013 e alla legge regionale n. 37 del 2016)) le parole "euro 750.000" sono sostituite dalle parole "euro 1.750.000" (missione 01 - programma 10 - titolo 1). L'ASPAL, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili nel proprio bilancio interno, è autorizzata ad applicare le disposizioni di cui all'articolo 11, comma 2, della legge regionale n. 21 del 2018.

5. Entro il 31 dicembre 2018 la Regione, nei limiti delle risorse disponibili in bilancio in conto della missione 01 - programma 10 - titolo 1 e nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali, attua le disposizioni di superamento del precariato previste all'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 (Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l), m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche).

6. Al secondo periodo del comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 3 agosto 2017, n. 18 (Disposizioni finanziarie e prima variazione al bilancio 2017-2019. Modifica alle leggi regionali n. 5 del 2017, n. 6 del 2017, n. 32 del 2016 e n. 12 del 2007) dopo le parole "procedure selettive" sono inserite le seguenti: "per titoli e colloquio". Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, con deliberazione della Giunta regionale, approvata su proposta dell'Assessore competente in materia di personale, sono definite le modalità attuative della presente disposizione, anche con riferimento alle procedure in corso.".

7. Dopo l'articolo 33 della legge regionale 17 maggio 2016, n. 9 (Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro) è inserito il seguente:
"Art. 33 bis (Potenziamento degli interventi di politica sociale e del lavoro a favore di soggetti a rischio di esclusione)
1. L'ASPAL, al fine di garantire una reale fruizione dei servizi per il lavoro e dei programmi di politica attiva del lavoro, anche in coordinamento con gli interventi di politica sociale promossi dalla normativa europea, nazionale e regionale, da parte di soggetti a rischio di esclusione, quali lavoratori stranieri, beneficiari di forme di reddito di inclusione e altre categorie di soggetti che si trovano in condizione di fragilità socio-lavorativa, nei limiti delle risorse disponibili nel suo bilancio interno in conto della missione 01 - programma 10 - titolo 1 e nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali, è autorizzata ad assumere personale dotato di specifiche competenze per l'espletamento delle suddette attività.
2. La Giunta regionale, con propria deliberazione, adottata secondo le modalità previste dall'articolo 34, definisce il numero e i profili professionali necessari al raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1. La dotazione organica dell'ASPAL è conseguentemente rideterminata ai sensi dell'articolo 11, comma 4.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Poi ci sono gli aggiuntivi, i numeri 4, 5, 33, 7, 13, e 19.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 4 c'è un invito al ritiro, sul numero 5 parere favorevole, sul 33 parere favorevole, sul 7 c'è un invito, sul numero 13 c'è un invito al ritiro, sul numero 19 c'è un invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, giusto per restare in tema, perché questo emendamento riguarda in particolare Forestas, allora, noi pensiamo che questo non può essere di certo né un contentino né una misura che può soddisfare le richieste che ci sono adesso in campo, quindi Presidente colgo l'occasione per dirle che noi siamo favorevoli a questo emendamento, ma chiediamo con urgenza che venga portato in Aula il provvedimento di Forestas esitato in Commissione, e che sia quindi inserito all'ordine del giorno dei prossimi lavori.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 6, parere favorevole della Commissione e della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Solo per precisare, in quanto primo firmatario, che l'emendamento in questione non ha niente a che vedere con l'Agenzia Forestas, quindi si parla di enti, agenzie, aziende e istituti regionali, ma non riguarda in alcun modo quel tema, anzi, l'Agenzia Forestas è esclusa da quelle procedure perché segue un altro tipo di procedure diverse rispetto al resto del sistema Regione. Questo solo a scanso di equivoci.

PRESIDENTE. Sospendiamo un attimo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 48, viene ripresa alle ore 19 e 49.)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Giustamente fanno notare gli Uffici che per completezza bisogna scrivere "nei limiti dei rispettivi bilanci", perché sennò sembra che il limite sia solo quello dell'Amministrazione regionale, invece ovviamente deve riguardare anche i bilanci degli enti, agenzie, aziende e istituti regionali. Quindi chiedo questa precisazione come emendamento orale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne Ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Rispetto al testo approvato dalla Commissione precisa meglio il termine "la Regione". La Commissione ha approvato un testo che dice "la Regione, nei limiti delle risorse disponibili in bilancio, incontra la missione 01, programma 10 e nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali attua…" quello che segue. Il termine "la Regione" viene sostituito con "l'Amministrazione regionale, nei limiti delle risorse disponibili nel proprio bilancio…" e poi "gli enti, le agenzie, le aziende e gli istituti regionali nei limiti dei bilanci interni delle aziende". Senza questa precisazione quell'ampliamento normativo sarebbe stato considerato valido solamente per l'Amministrazione regionale o meglio ci sarebbe stata un'ambiguità che avrebbe portato alcuni uffici a considerarla valida anche per gli enti e altri uffici della stessa Amministrazione, invece non valida per gli enti e valida solo per la Regione. Quindi a scanso di equivoci si è deciso di presentare un emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io chiedo solo una precisazione a meno che non mi sia distratta, l'emendamento è il numero 33?

PRESIDENTE. No, il 6.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Allora reintervengo dopo.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Preciso l'emendamento orale. Il testo rimane uguale "nei limiti delle risorse disponibili nei rispettivi bilanci" in modo tale che sia chiaro, dal testo italiano, che vale per tutto quanto, ecco, solo questo.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni all'accoglimento dell'emendamento orale. L'emendamento orale è accolto.

Metto in votazione l'emendamento numero 6 così come emendato. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 5 bis. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 4. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Presidente, su questo tema io non ho problemi nel ritirare l'emendamento, però devo sottolineare un aspetto che, nonostante l'ottimo lavoro fatto in termini di garanzia delle progressioni professionali del personale del sistema Regione, una parte considerevole di idonei, quindi di dipendenti che hanno tutte le caratteristiche per godere delle progressioni professionali anche nell'anno 2018 sarà escluso da questo istituto. In particolare in alcune categorie questo dato risulta essere particolarmente gravoso, quindi in particolare cito su tutti la categoria D2 che ha un tasso di esclusione molto più alto del resto del sistema Regione. È chiaro che la coperta è corta, i criteri dettati dall'Assessorato creano a volte questo tipo di distorsioni, credo però sia saggio garantire almeno il riconoscimento della progressione giuridica. A quanto si era detto in un'audizione in prima Commissione con l'Assessore e il Direttore generale questo non avrebbe comportato particolari problemi, sicuramente non ha oneri, sicuramente diciamo dal 2019 avrebbe messo realmente sullo stesso piano lavoratori che hanno le medesime caratteristiche. Capisco che non sia consono un emendamento del genere alla discussione in un assestamento di bilancio, non è una norma intrusa, perché altrimenti gli Uffici l'avrebbero sanzionata, c'è sicuramente un problema di opportunità politica nel discutere su un tema che invece meriterebbe la discussione in un testo riguardante il personale. Quindi, è con questo spirito che io ritiro il testo, ma credo che nel 2018 sia ancora possibile affrontare l'argomento e magari vederlo discutere in Aula in un testo organico sul tema.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 5. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 33.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, solo per non apparire una fuori di testa che interviene su un argomento invece che su un altro, la mia dichiarazione di voto in ordine all'articolo 6 è assolutamente identica e quindi per l'emendamento numero 33. Quindi aveva ragione l'onorevole Agus, io mi riferivo al 33 e non al 6.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 33. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 7. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 13. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (Cristiano Popolari Socialisti). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 19. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianmario Tendas. Ne ha facoltà.

TENDAS GIANMARIO (PD). È ritirato.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5 ter a cui sono stati presentati degli emendamenti. Gli emendamenti soppressivi sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5 ter:

Art. 5 ter

Disposizioni relative agli enti
del sistema Regione e stato patrimoniale
della Regione

1. Il presente articolo effettua una ricognizione degli enti rientranti nel sistema Regione ai sensi dell'articolo 1, comma 2 bis, della legge regionale n. 31 del 1998, anche ai fini della valutazione delle partecipazioni della Regione negli stessi enti, attraverso l'iscrizione nello stato patrimoniale della Regione e persegue finalità di chiarezza e trasparenza normativa strumentali a:

a) facilitare l'univoca interpretazione di norme vigenti in materia di enti strumentali regionali con specifico riferimento al patrimonio della Regione;

b) garantire l'applicazione organica della normativa regionale in conformità ai principi che trovano declinazione nelle medesime disposizioni regionali;

c) fornire, attraverso un elenco ricognitivo degli enti del sistema Regione, un riferimento univoco e aggiornato a fondamento della corretta formulazione dello stato patrimoniale della Regione, in attuazione del decreto legislativo n. 118 del 2011.

2. Nel comma 2 bis dell'articolo 1 della legge regionale n. 31 del 1998, è inserito in fine il seguente periodo: "Gli enti del sistema Regione sono elencati, in via ricognitiva, nell'allegato 1, che è aggiornato con deliberazione della Giunta regionale.".

3. Dopo l'articolo 80 della legge regionale n. 31 del 1998, e prima della tabella A, è inserito il seguente allegato:
"Allegato 1 - Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio
1. Agenzia "Sardegna ricerche"
2. Agenzia sarda delle entrate (ASE)
Difesa dell'ambiente
3. Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e l'ambiente della Sardegna (FoReSTAS)
4. Conservatoria delle coste della Sardegna
5. Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente in Sardegna (ARPAS)
Agricoltura e riforma agro-pastorale
6. Agenzia regionale sarda per la gestione e l'erogazione degli aiuti in agricoltura (ARGEA Sardegna)
7. Agenzia per la ricerca in agricoltura (AGRIS Sardegna)
8. LAORE Sardegna
Lavori pubblici
9. Ente acque Sardegna (ENAS)
10. Azienda regionale per l'edilizia abitativa (AREA)
Lavoro
11. Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL)
Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport
12. Enti regionali per il diritto allo studio universitario (ERSU)
13. Istituto superiore regionale etnografico (ISRE)".

4. Gli enti del sistema Regione, istituiti con legge regionale, costituiscono enti interamente partecipati e controllati dalla stessa Regione rientranti tra gli enti strumentali di cui all'articolo 11 ter del decreto legislativo n. 118 del 2011. É fatto salvo quanto espressamente previsto dalle leggi istitutive degli enti del sistema Regione che possono individuare una eventuale contitolarità nella partecipazione dell'ente strumentale di altri soggetti, non interamente partecipati e controllati dalla Regione, precisandone la relativa percentuale di partecipazione.

5. Le partecipazioni di cui al comma 4 sono valutate e iscritte nello stato patrimoniale della Regione come partecipazioni non azionarie, tra le immobilizzazioni finanziarie, in conformità alle disposizioni del principio contabile applicato concernente la contabilità economico patrimoniale degli enti in contabilità finanziaria di cui all'allegato 4/3 al decreto legislativo n. 118 del 2011.

6. La Regione succede nei rapporti giuridici attivi e passivi di natura patrimoniale degli enti del sistema Regione in caso di loro cessazione, fatte salve differenti previsioni in favore di altri enti strumentali controllati o partecipati dalla Regione ai sensi dell'articolo 11 ter del decreto legislativo n. 118 del 2011, disposte con legge regionale.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Per l'emendamento numero 20 c'è un invito al ritiro, per l'emendamento numero 34 c'è un parere favorevole e il parere è favorevole anche per l'emendamento numero 137, emendamento all'emendamento numero 135.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 5 ter, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 20. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 34. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 137. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6. Gli emendamenti soppressivi sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6:

Art. 6

Norma finanziaria

1. Alla copertura finanziaria degli oneri della presente legge, si provvede con le maggiori entrate e le riduzioni di spese riportate nella tabella A (Prospetto dimostrativo delle coperture finanziarie) allegata alla presente legge.

2. Nel bilancio di previsione regionale per gli anni 2018-2020 sono introdotte le variazioni, in termini di competenza nel bilancio previsionale e di cassa nell'anno 2018, comprese quelle di cui al comma 1, di cui all'allegato n. 1 (Variazioni delle entrate per titolo e tipologia e delle spese per missioni, programmi e titoli) annesso alla presente legge.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 6, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7. Gli emendamenti soppressivi sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7:

Art. 7

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 7, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo alla Tabella A, a cui è stato presentato l'emendamento numero 28.

(Segue lettura)

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione il testo dell'allegato A della tabella A. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 28 sulla Tabella B. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'Allegato 1. C'è un emendamento aggiuntivo numero 29 della Giunta.

(Segue lettura)

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione il testo dell'Allegato 1. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 29. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'Allegato 2.

(Segue lettura)

Metto in votazione il testo dell'Allegato 2. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 549.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La Seduta è tolta. Il Consiglio è convocato domani alle ore 10 e 30.

La seduta è tolta alle ore 20.