Seduta n.314 del 01/08/2018 

CCCXIV Seduta

Mercoledì 1° agosto 2018

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 55.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 17 luglio 2018 (310), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Francesco Agus e Paolo Flavio Zedda hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 1° agosto 2018.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 535, 536, 537.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 1151, 1257, 1404, 1409, 1429, 1548.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1584, 1585, 1586, 1587, 1588, 1589, 1590, 1591, 1592.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interpellanze numero 367, 368, 369.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. E' stata presentata la mozione numero 443.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Domenico Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS DOMENICO (PSd'Az-La Base). Grazie, Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori in maniera un po' irrituale, ma volevo comunque chiederle questa concessione, che lei mi ha dato. Io oggi voglio salutare tutti i colleghi con i quali sono stato in questi mesi, in questo anno, diciamo, di lavoro intenso e anche credo, per quanto mi riguarda, fruttuoso. Sono stato accolto qua dentro da lei Presidente e dall'ultimo dei dipendenti del Consiglio in modo affettuoso e disponibile, e quindi voglio ricambiare l'affetto e l'amicizia dicendo che siete stati tutti delle persone splendide. Ringrazio anche per la disponibilità il Presidente della Giunta, l'onorevole Pigliaru, e tutti gli Assessori. Ringrazio il mio Presidente della Commissione sanità per la sua disponibilità e tutti i commissari. Ringrazio ovviamente i componenti del mio Gruppo che mi sono stati vicini e disponibili in tutto. È stato un anno di esperienza, soprattutto di esperienza dal punto di vista affettivo, ho conosciuto delle splendide persone e voglio congedarmi da voi semplicemente con un grazie per tutto quello che avete fatto, per la vostra disponibilità, per il vostro affetto e per la vostra vicinanza. Non ultimi ringrazio il Segretario generale, il dottor Tack, e tutti i commessi e gli assistenti d'Aula. Per loro ho solo una parola, sono stati nei miei confronti stupendi e ringrazio tutti. Credo e spero di non aver dimenticato nessuno, quello che so è che questa esperienza mi ha arricchito soprattutto dal punto di vista umano. Grazie a tutti, e faccio un augurio a tutti di rivederci magari nella prossima legislatura, anche se so che molti stanno già facendo gli scongiuri, soprattutto nel Centrosinistra, che sono quelli destinati a essere ridotti nei ranghi. Questa ovviamente è una battuta scherzosa che faccio e che i colleghi capiscono, colleghi che hanno sempre supportato il mio humour un pochettino così, anche troppo casareccio, ma sempre efficace. Grazie ancora e buon lavoro. Scusate, voglio anche fare gli auguri di un buon rientro al mio collega Oscar Cherchi, vittima secondo me di una legge iniqua, anche se la legge è sempre la legge, come dicevano i latini, perché mi sembra strano che non si debba arrivare all'ultimo grado di giudizio, ma essere messo in graticola a fasi alterne. Quindi auguri di buon lavoro Oscar, il posto legittimamente è il tuo perché la gente ha scelto te, buon lavoro anche a te, e buon lavoro a tutti e grazie ancora.

PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Gallus, grazie per il contributo e per la collaborazione che ha offerto in questi mesi al Consiglio regionale. Grazie e auguri.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Sì, grazie Presidente, sull'ordine dei lavori. Profitto, in quanto primo ad intervenire sull'apertura dei lavori, a nome naturalmente del Gruppo dei Riformatori Sardi e immagino anche dei colleghi dell'opposizione, per salutare e ringraziare il nostro amico onorevole Gallus, sempre presente nelle attività e nella quotidiana condivisione delle azioni politiche e sociali. Presidente, nella speranza che, come è accaduto la settimana scorsa ebbi modo di denunciare una falla operativa da parte della Giunta regionale nella assenza di una nomina che tardava ad arrivare e che era quella della ratifica del Direttore generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, e poi magicamente, grazie a quell'intervento, si è immediatamente provveduto e la Giunta ha così finalmente ratificato, seppure maldestramente, quella nomina. Oggi ho il dovere di ricordare ai colleghi che il 31 luglio è scaduto il contratto con il Direttore generale della Protezione civile, ciò significa che, a meno che la Giunta regionale non si sia riunita questa notte, cosa per la quale non mi sono giunte notizie, ma lo potrà confermare naturalmente l'Assessore alla cultura, presente solo soletto qui nell'Aula del Consiglio regionale, ebbene, mentre la Sardegna è nella morsa del fuoco, mentre i rischi della campagna antincendi sono quotidianamente all'occhio vigile dei cittadini, ma soprattutto di quella filiera collaborativa che contrasta e combatte con grande qualità professionale, con grande sprezzo del pericolo e con un'esperienza alla quale non si può certamente rinunciare, ebbene, la Direzione generale della Protezione civile della Regione sarda è a tutt'oggi sguarnita. Mi risulta anche che non vi sia in quella filiera delle funzioni, e quindi dei facenti funzioni, nemmeno figura idonea a poter ricoprire quel ruolo. Allora, Presidente, ancora una volta sento il dovere, a nome dei colleghi dell'opposizione presenti qui in Aula, nel ricordare a lei che si faccia portatore, insieme all'Assessore alla cultura Dessena qui presente, verso la Presidenza della Giunta perché si attivi immediatamente, senza indugio, per ricoprire un ruolo di così delicata e necessità per tutto il territorio della Sardegna. Pare assurdo che ci si possa dimenticare di compiere tutti gli atti amministrativi, che servono naturalmente per la nomina di una così importante figura, e che si arrivi alla scadenza con la posizione in quiescenza del dirigente, che naturalmente in questo momento non può per assurdo nemmeno essere sostituito in modo corretto. E allora, questo è un appello che faccio a lei, Presidente, perché si faccia portatore immediatamente presso la Presidenza della Giunta regionale della Sardegna.

PRESIDENTE. Grazie, sarà fatto.

Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Intervengo per ricordarle, Presidente, che nonostante l'interpellanza urgente su Aias presentata a firma Busia-Anedda sia stata sollecitata anche dai Capigruppo, ad oggi il Consiglio si vede privato di una risposta da parte della Giunta a un ordine del giorno del 2017, che voleva fare chiarezza su un servizio che conta 40 milioni annui erogati da RAS, vede coinvolti circa 1400 dipendenti, migliaia di pazienti e un'azienda in sofferenza che conta debiti per circa 10-12 mensilità verso i dipendenti, e vanta crediti verso la RAS. Gli interventi vanno effettuati quando ancora le aziende non sono morte, sarebbe il caso di vederla per tempo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu . Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Grazie, Presidente. Nella Conferenza dei Capigruppo mi sono riservato di dare una risposta per quanto riguardava la dichiarata impossibilità ad essere presente in Aula dell'Assessore alla sanità per rispondere alla nostra mozione, alla nostra e a quelle di altri. Abbiamo anche detto che siamo consapevoli del fatto che nella precedente Conferenza dei Capigruppo si era stabilito un calendario dei lavori che prevedeva la sospensione dei turni d'Aula con oggi, ma era implicito con l'evasione dei punti all'ordine del giorno. E allora, la dichiarata impossibilità dell'assessore Arru ad essere presente in Aula, ho parlato col Gruppo, e dal Gruppo vengono legittimati ad assumere questa posizione, non ci consente di andare in ferie da oggi, Presidente, quindi diamo la nostra disponibilità, compatibilmente con l'agenda dell'Assessore Arru, ad essere qui in Aula per ascoltare le risposte alla nostra e alle altre mozioni su temi rilevantissimi come sono quelli sulla sanità. Peraltro è notizia di ieri che, con nota del 31 luglio, è stato risolto per inadempimento il rapporto tra la Regione autonoma Sardegna e l'Aias. Questo ci impone, Presidente, solo questa circostanza ci impone la straordinarietà del momento e ci impone il ricorso a tutte le migliori energie per cercare di capire quale futuro aspetta soprattutto i pazienti in una vicenda così complicata come quella che ci lega all'Aias, Presidente. La posizione del nostro Gruppo quindi è quella di attendere l'arrivo in Aula dell'Assessore, se non sarà oggi sarà nei prossimi giorni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Noi capiamo che l'assessore Arru in questo momento è trattenuto proprio dalle note vicende, però mi associo al pensiero dell'onorevole Congiu e dico che proprio le mozioni, ma il momento di discussione sulla sanità veniva da problemi reali che riguardano prima di tutto pazienti, che riguardano lavoratori, che riguardano il sistema sanitario, che è in grave difficoltà. Citiamo le ultime, come AIAS, chiusure di interi reparti: chirurgia plastica al Brotzu, l'otorino, l'anestesia, la rianimazione, la carenza di farmaci e soprattutto la carenza di strutture che possono rendere servizi territoriali. Allora, Presidente, noi siamo disposti a venire a qualsiasi ora, in caso di risoluzione, come noi ci auguriamo del problema, ovviamente non ce ne sarà bisogno, ma abbiamo necessità di discutere dei fatti gravi e urgenti accaduti. Quindi anche dal nostro Gruppo disponibilità a lavorare in qualsiasi momento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Presidente, io come si dice mi rifaccio sempre alle riunioni formali alle quali partecipo per discutere di cose di questo tipo e non alla propaganda che sento fare tutte le volte che si interviene e a modificare gli impegni che vengono presi durante le riunioni, tra cui quella dei Capigruppo. Noi abbiamo la necessità di discutere del merito delle questioni, per cui se dobbiamo discutere di AIAS che è un tema fondamentale in questa fase per tantissimi pazienti, tantissimi lavoratori, va da sé che il Partito Democratico viene qua ogni giorno di questo mese di agosto per risolvere il problema dei lavoratori e il problema dei pazienti. Per discutere di una mozione qualsiasi quand'anche abbiamo sempre deciso che le mozioni vengono discusse sempre tutti assieme, ogni Gruppo ha la possibilità di indire una propria mozione quando si fanno riunioni specifiche su questo tema, cioè il Consiglio viene riunito per discutere dei temi, in questo caso delle mozioni. Quindi le mozioni che sono state messe all'ordine del giorno uno è stata una sorpresa per il sottoscritto perché non era concordato nulla che venisse inserito come mozioni insieme ad altre leggi all'ordine del giorno, in secondo luogo le mozioni non sono una cosa urgente della quale discutere e scomodare un intero Consiglio per venire qua in qualsiasi giorno, non nel mese di agosto, ma anche nel mese di settembre, nel mese di ottobre, nel mese di novembre, non c'entra nulla. Ovviamente il Partito Democratico è disposto a venire in Aula, e noi la stiamo seguendo, tant'è vero che oggi l'assessore Arru non è presente in Aula perché bisogna discutere di Aias, discutere con i sindacati, con i lavoratori di Aias, un problema vero, concreto per il quale bisognerà trovare in tempi rapidi una soluzione, sia essa quella che dà la possibilità ad Aias di continuare a lavorare e pagare gli stipendi naturalmente, sia quella di consentire comunque ai lavoratori e ai pazienti di avere un servizio in continuità con quello pubblico decente e in grado di dare soddisfazione per il servizio che deve essere erogato e ai lavoratori di ricevere gli stipendi per tempo e non da anni, con mesi e mesi e mesi di ritardo nel pagamento dei loro salari. Per cui, per quanto ci riguarda, l'ordine dei lavori è siglato oggi come concordato nella riunione dei Capigruppo, per noi vale quello che formalmente è stato deciso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Presidente, io fino ad oggi ero convinto che l'Aula, che questo Consiglio regionale, fosse sovrano. Il fatto che sia assente l'assessore Arru e non ci avesse neanche avvisato o avesse quantomeno avvisato lei, almeno 24 ore prima, io non so per quale motivo, sicuramente avrà motivi più importanti, ma in un momento drammatico come questo, in un momento in cui è necessario che quest'Aula, che rappresenta il popolo sardo, debba discutere della situazione drammatica che c'è sulla sanità in Sardegna, di questa riorganizzazione della rete ospedaliera che non è stata ancora attuata, di una mobilitazione di 1300 persone che non hanno lo stipendio da undici mesi, di alcune strutture e reparti degli ospedali della Sardegna che oggi chiudono, e non parlo solo della chirurgia plastica perché poi vengo tacciato anche di uno che parla solo di quello, ma anche la terapia del dolore, sono argomenti che deve trattare quest'Aula, tutti noi, tutti i colleghi che sono qui presenti devono essere messi al corrente. Oggi l'assessore Arru sarebbe dovuto essere qui presente perché l'Aula del Consiglio regionale della Sardegna, che è composta di persone elette dai sardi e non nominate, e questo la dice lunga, avrebbe dovuto avere un rispetto maggiore e una dignità maggiore. Quindi, Presidente, io ovviamente faccio riferimento a lei e, per l'amor di Dio, faccia presente queste cose perché noi siamo il Consiglio regionale e lei è il Presidente di questo Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, io vorrei che lei si pronunciasse rispetto alle affermazioni fatte dall'onorevole Cocco, perché la Conferenza dei Capigruppo aveva deciso altrimenti, aveva deciso di portare la mozione in Aula perché si sono addensate in questo periodo tutta una serie di problematiche, gran parte delle quali dovute anche a semplici fatti organizzativi che però si riflettono pesantemente sulla vita dei cittadini, che richiamano direttamente la responsabilità dell'Assessore regionale. Questa naturalmente è la premessa politica. Però il fatto grave è che oggi si revochi in dubbio una decisione della Conferenza dei Capigruppo. Quindi, Presidente, io la pregherei di chiarire - per quanto riguarda il suo ruolo - questo, perché a noi risulta che la Conferenza dei Capigruppo avesse deciso cose diverse da quelle che ha detto l'onorevole Cocco poc'anzi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giovanni Satta. Ne ha facoltà.

SATTA GIOVANNI (PSd'Az-La Base). Anch'io pensavo che oggi avremmo avuto l'onore di avere tra noi l'assessore Arru, anch'io mi associo agli interventi di chi mi ha preceduto, penso che sia una cosa vergognosa, la mozione era all'ordine del giorno già da una settimana, l'assessore Arru oggi non si presenta adducendo delle scuse e ancora una volta non rispettando quello che è il ruolo di questa Assemblea. Io penso che sia un momento importante, stiamo parlando di rete ospedaliera. Due piccoli dati, molti di voi, molti dei nostri colleghi sono anche medici e vorrei capire come ha fatto l'ATS a venir meno anche a quel poco di rispetto che doveva essere dato alla zona di Olbia dove oggi abbiamo 200, 230 accessi al pronto soccorso con due medici di guardia. Avantieri un ragazzo con due tendini rotti, codice verde, voi medici sapete cosa vuol dire, otto ore per poter ricevere le cure necessarie. Un altro piccolo caso: una signora cade, si rompe il femore, sapete cosa vuol dire, sapete il rischio di embolo, quindici giorni per essere operata. Questi sono i risultati della riforma che ha portato avanti l'assessore Arru e si degna pure di non venire in Aula. Io penso che sia vergognosa questa cosa qua e non lo difendete perché lo state difendendo con il microfono in mano, ma sapete tutti cosa pensate quando siamo fuori da quest'Aula, destra e sinistra.

PRESIDENTE. Scusate, io ho sei iscritti a parlare. Non possiamo aprire un dibattito preliminare, quindi vi invito a stare all'ordine del giorno e a fare interventi in ordine ai lavori perché altrimenti non ne usciamo.

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC-Sardegna). I lavori prevedevano anche, Presidente, l'oggetto di cui hanno parlato i colleghi. Io non mi voglio unire al coro di chi anche molte volte gli piace un po' essere al centro dell'attenzione generale, però che noi abbiamo questa esigenza di sentire veramente la viva voce dell'Assessore che non ci prenda in giro è fondamentale. Io cito soltanto due esempi, ho la necessità di farlo. L'assessore Arru dichiara una cosa e ne fa un'altra, la smetta di dire in Commissione e quindi dichiarare il direttore, per esempio, che la razionalizzazione della rete ospedaliera è vigente, però non si fa niente, la situazione è peggiorata. Non è soltanto un ospedale come hanno detto, si può andare a Ozieri e si può andare a Muravera, si può andare a Muravera e da un'altra parte, si può andare al Santissima Trinità, mancano i medici, mancano gli infermieri, non hanno grande intelligenza, hanno fatto una graduatoria per infermieri, 198 idonei e ne assumono 180, ma facciano uno sforzo perché ci sono delle carenze e assumano anche gli altri 18. Le cose che devono fare non le fanno, la smettono di dire che non ci sono soldi e poi mettere un milione e mezzo per il Mater Olbia, la smettano di dire che sarebbero partiti per la decima volta nella seconda metà di giugno, siamo a fine luglio, siamo già ad agosto e a settembre non si può aprire niente. Ecco, questo mentire, questo gabbare il Consiglio regionale, non tener conto del Consiglio regionale è una cosa grave. L'esigenza che noi oggi avevamo era sentire l'Assessore, dire all'Assessore queste cose che sono nulla rispetto a tante altre perché è ora che l'Assessore faccia l'Assessore e ci sia il rispetto del Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia Sardegna). Mi atterrò all'ordine dei lavori come da sua sollecitazione perché la situazione della sanità credo che sia nota a tutti, l'unico che non l'ha ben chiara mi sembra sia l'Assessore. Però io vorrei stare al tema, oggi inserite nell'ordine del giorno di questo Consiglio c'erano alcune mozioni sulla questione sanitaria, in particolare quella che riguarda i diabetici e la questione della riforma della rete ospedaliera che abbiamo approvato ormai non so più quando, non riesco nemmeno a contare i mesi e ancora non sappiamo che fine ha fatto, quindi se si vuole lavorare, è vero come ha detto e ci ha ricordato l'onorevole Cocco sia in Conferenza dei Capigruppo che in Aula che solitamente si fanno delle sedute uniche per le mozioni, però possiamo tranquillamente vederci anche il 7 di agosto e fare una seduta unica in cui si discutono queste mozioni e si aggiungono le mozioni che gli altri Gruppi vorranno aggiungere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Secondo Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE SECONDO (SDP). Io credo che la discussione vada improntata su due livelli diversi, uno è il discorso dell'ordine del giorno con le mozioni comprese, l'altro è il discorso sulla sanità.

Credo che in questo momento problema più attuale di quello della sanità non possa esserci e credo tutti noi abbiamo necessità almeno di interloquire con l'Assessore per avere delle risposte su istanze che noi vorremmo proporre e su alcune situazioni che chiaramente non sono definite rispetto a quella che è stata l'approvazione della rete ospedaliera. Quando l'onorevole Oppi dice che l'Assessore ha detto che la rete ospedaliera è vigente e il Direttore generale dell'Assessorato dice che non lo è, è chiaro che si ha necessità di un'interlocuzione diretta col titolare di quell'Assessorato. E' altrettanto vero che, come ha detto anche qualche collega che mi ha preceduto, secondo me la sessione che riguarda le mozioni sino ad oggi è stata fatta in una convocazione di Consiglio che vedeva le mozioni iscritte, queste della sanità in questo caso sono le più importanti ma ce ne sono anche altre da aggiungere.

Quindi sta alla Conferenza dei Capigruppo fare un ulteriore incontro per decidere quando questo si potrà fare, è chiaro che oggi io non voglio difendere l'Assessore e non l'ho mai difeso, però oggi tutti stiamo dicendo che la vertenza AIAS è uno dei problemi, anche questo importantissimo, che riguarda diverse centinaia di lavoratori e moltissimi pazienti che rischiano di vedere sospeso improvvisamente il servizio, se il motivo è questo credo che oggi sia assolutamente legittimo che l'Assessore pensi a fare quello, però noi siamo sempre qui.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Terrò conto del suo suggerimento e mi atterrò all'ordine del giorno. Presidente e colleghi consiglieri, noi abbiamo un ordine del giorno iscritto, formale, è sul sito del Consiglio regionale, è già stato presentato da oltre una settimana, oggi c'è la contingenza che l'Assessore è impossibilitato a partecipare, va bene, io dico dov'è il problema, ci riuniamo stasera, ci riuniamo domani. Una cosa non deve accadere, Presidente e colleghi consiglieri, che non si utilizzi il periodo festivo, il mese di agosto per scollinare a settembre perché per quanto ci riguarda questo non lo consentiremo e soprattutto Presidente chiedo, qualora dato che anche coloro i quali si sono già espressi hanno manifestato quanto era già stato concordato dalla Conferenza dei Capigruppo, siccome il Consiglio è sovrano, che si esprima il Consiglio e io penso e son convinto che la stragrande maggioranza dei colleghi vogliano discutere e affrontare queste mozioni e questi problemi prima delle vacanze estive. Mi permetto di fare questo accorato appello, Presidente, per un semplice motivo, perché sistematicamente, e questa è anche una nostra colpa e responsabilità, questo Consiglio viene calpestato, viene esautorato dei suoi poteri soprattutto da coloro i quali non hanno un mandato del corpo elettorale e allora è giusto e corretto che quelli che hanno il mandato del corpo elettorale cioè i consiglieri abbiano l'autorevolezza, la determinazione e soprattutto la responsabilità morale, politica e istituzionale nei confronti dei cittadini. Ecco il motivo per il quale non si va da nessuna parte sin quando non si discutono queste mozioni, noi siamo a disposizione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Solo per ricordare che in quella Conferenza dei Capigruppo dove si è deciso l'ordine del giorno odierno, ero legittimamente presente anch'io e d'accordo tutti i Capigruppo abbiamo stilato un calendario. Io mi associo alla richiesta dell'onorevole Cossa affinché lei si pronunci su questo ordine del giorno e chiedo legittimamente Presidente che comunque sia l'ordine del giorno, pur consapevoli della legittima e possibile assenza dell'Assessore, venga solo rimandato di pochi giorni se è possibile, domani si riprende la discussione. Vogliamo fare una sessione solo di mozioni? Facciamo la sessione delle mozioni, però la legittimità, Presidente, della discussione sull'AIAS credo che sia quanto meno legittima così come è legittima la legittimità di un provvedimento votato da questo Consiglio oltre dieci mesi fa e ancora non attuato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io non mi permetto di mettere in discussione o di mettere in dubbio la scelta dell'assessore Arru, sicuramente la scelta sarà motivata da elementi forti, la discussione delle tematiche AIAS è sicuramente una discussione di grande rilievo. Però oggi abbiamo delle mozioni sulla sanità e una di queste mozioni è una mozione di sfiducia, quindi io credo che quanto meno sulla mozione di sfiducia potrebbe intervenire o il Presidente o il Vicepresidente anche perché l'intervento dell'Assessore della sanità sulla mozione di sfiducia sarebbe quantomeno inopportuno, sarebbe quantomeno inopportuno, è preferibile che intervenga il Presidente o il Vicepresidente. Il Vicepresidente è in Aula, quindi io credo che si possa discutere quantomeno la mozione di sfiducia. Per quanto riguarda invece il resto, per quanto riguarda le altre questioni, noi siamo disponibili ugualmente a fare altre sedute, non ci sono assolutamente problemi, ci rimettiamo alle decisioni che assumerà la Conferenza dei Capigruppo che mi pare l'unico organo deputato a modificare l'ordine del giorno, però la mozione di sfiducia si può discutere, si può decidere adesso, abbiamo in Aula il vicepresidente Paci.

PRESIDENTE. Onorevole Tedde, non c'è nessuna mozione di sfiducia formalmente depositata e neanche all'ordine del giorno.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC-Sardegna). Sempre per attenermi all'ordine dei lavori, per fortuna i sardi in questo momento ci stanno osservando perché c'è una diretta, il Consiglio è registrato e quindi hanno capito qual è l'impronta che vuol dare l'attuale maggioranza a problemi così seri. Oggi centinaia di diabetici sardi aspettavano la discussione sulla mozione appunto 435, una mozione che rendeva giustizia ad una patologia molto delicata, ad una patologia che trova sempre più difficoltà perché oggi i pazienti sono costretti a tornare a fare le iniezioni perché è stato loro negato il micro diffusore. Ecco di fronte a problemi seri come questo, di fronte a problemi seri come la vertenza dell'Aias, di fronte a problemi seri di una sanità che ormai è allo sfascio, con gli ospedali soprattutto quelli di periferia ridotti a poco più di un pronto soccorso, l'assessore Arru inventa una motivazione per lui plausibile e non si presenta in Aula per discutere questi temi. E' una situazione di una gravità inaudita, il Consiglio non può rimanere insensibile a questo tipo di atteggiamento, il Consiglio deve prendere stamattina una decisione anche sul merito di quando riprendere i lavori, come diceva prima il Segretario, il mio collega Oppi, le commissioni per la prossima settimana sono ormai programmate, il Consiglio ha la priorità sulle Commissioni, quindi utilizziamo queste giornate. O veramente noi possiamo permetterci di dire ai sardi che andiamo in ferie? Non ce lo possiamo permettere, soprattutto su temi così importanti come quello della sanità. La politica non può e non deve andare in ferie di fronte a questi problemi, e l'assessore Arru non fa altro che incentivare questo tipo di atteggiamento. Mi rivolgo soprattutto agli amici della maggioranza, il 4 di marzo forse non vi ha insegnato niente, perché sotto questo profilo i cittadini hanno capito che il vero tema che vi contraddistingue è proprio il tema sulla sanità, complimenti a chi vuole proseguire su questa strada. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Presidente, sempre sull'ordine dei lavori, e per portare un minimo di serenità nella discussione. Ammonimmo, lo rammenterà questa assemblea, del fatto che per come era stata confezionata la riforma della cosiddetta Asl unica, si stava configurando una sostanziale commissariamento della figura dell'Assessore alla Sanità, perché si frapponeva una figura con amplissimi poteri amministrativi al rapporto con il territorio, e di fatto sì abdicava al ruolo politico che su quel settore l'Assessore della sanità rappresenta. Oggi mi pare abbiamo una rappresentazione plastica di quanto noi abbiamo annunciato in quel periodo, perché la figura politica, il massimo livello di unione tra politica e amministrazione insegue le scelte dell'amministrazione, è costretto prima di aver dato le opportune comunicazioni sulla imminenza della decisione, prima di aver informato quest'Assemblea e quindi i rappresentanti dei cittadini circa le misure che si intendono attuare perché tale livello di servizio non sia interrotto, prima di aver garantito che la figura dell'assistito non è stata messa in secondo piano rispetto a questa decisione, è costretto persino a disertare i lavori di questa Assemblea su un punto che lo riguarda per dover inseguire questioni che riguardano decisioni prese dal Direttore generale dell'ATS. Ecco, Presidente, quello che mi sentirei di raccomandare è che l'assessore Arru, lasciato tutto ciò che ha davanti in questo momento, si precipiti all'interno di questa Assemblea e affronti, nel luogo che è deputato a farlo, le questioni che sono di sua responsabilità. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presiedente, le è stato chiesto un pronunciamento, da parte della massima autorità che sovrintende la regolarità formale dei lavori, e quindi prima di procedere gradiremmo sapere come si sta procedendo, se si rinvia ad altra data prossima, a domani, a stasera, la seduta sulle mozioni, oppure questa apertura senza una presa di posizione sull'ordine del giorno ci lascia un po' interdetti, vorrei che facesse chiarezza anche perché è stato sollecitato, Presidente, a fare chiarezza su questo punto.

PRESIDENTE. La decisione è rinviata alla Conferenza dei Capigruppo, che sarà convocata questo pomeriggio, per decidere la prosecuzione dei lavori. Grazie.

Nomina di un componente della Commissione scientifica per l'espressione del parere di cui all'art. 20, comma 3, della L.R. 20 settembre 2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la nomina di un componente della Commissione scientifica per l'espressione del parere di cui all'articolo 20, comma 3, della legge regionale 20 settembre 2006, numero 14: "Norme in materia di beni culturali, istituti, luoghi di cultura", in sostituzione di Giuliana Altea, dimissionaria.

Votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione di un componente della Commissione scientifica per l'espressione del parere di cui all'articolo 20, comma 3, della legge regionale 20 settembre 2006, numero 14: "Norme in materia di beni culturali, istituti, luoghi di cultura"

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione di un componente della Commissione scientifica per l'espressione del parere di cui all'articolo 20, comma 3, della legge regionale 20 settembre 2006, numero 14: "Norme in materia di beni culturali, istituti, luoghi di cultura". Prego i consiglieri Segretari a procedere alla chiama.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede)

Proclamo l'esito della votazione: Votanti 53; schede bianche 17, schede nulle 7.

Hanno riportato voti: Cabizza, 25; Montesu, 4. Viene proclamato eletto Giandomenico Cabizza.

Nomina di un componente dell'ISRE (Istituto superiore regionale etnografico).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca ora la nomina di un componente dell'ISRE,

in sostituzione di Stefano Coinu, dimissionario.

Votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione di un componente dell'Isre

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione di un componente dell'ISRE. Prego i consiglieri Segretari a procedere alla chiama.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede)

Proclamo l'esito della votazione: Votanti 53, schede bianche 14, schede nulle 5.

Hanno riportato voti: Montesu, 32; Pirisi, 1; Ruggeri, 1. Viene proclamato eletto Giuseppe Montesu.

Ha domandato di parlare il consigliere Gian Luigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIAN LUIGI (UDC-Sardegna). Presidente, come Gruppi di minoranza chiediamo cinque minuti di sospensione dei lavori dell'Aula.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 06 , viene ripresa alle ore 12 e 19.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Luigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC-Sardegna). Sì grazie Presidente, a nome dei Gruppi di minoranza, chiediamo che venga convocato il Consiglio regionale in presenza dell'assessore Arru, questo che si faccia stamattina, che si faccia stasera, che si faccia domani è indispensabile che si discutano gli argomenti urgenti sulla sanità, che erano previsti oggi. Quindi la nostra richiesta, pur confermando che c'era stato l'impegno con i Capigruppo di chiudere i lavori del Consiglio in questa giornata, però è anche vero che è stato disatteso l'impegno di discutere oggi i temi sulle mozioni. Riteniamo che l'argomento della sanità sia all'apice dei problemi della Sardegna, quindi a nome di tutti i Gruppi di minoranza chiediamo la convocazione del Consiglio in presenza dell'assessore Arru, grazie.

PRESIDENTE. Va bene ne discuteremo alle 16 in Capigruppo. Passiamo al disegno di legge numero… non esiste nessun'altra alternativa alla discussione in Capigruppo, la decisione ai Capigruppo, scusate. Anche perché dovremmo concordare con Arru la sua presenza, se si decide di accedere a questa cosa.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, guardi noi abbiamo intenzione di restare qui a disposizione, le chiediamo cortesemente di chiamare l'assessore Arru e di farci dare una risposta, perché non è possibile procedere diversamente.

PRESIDENTE. Va bene alle 16 in Conferenza dei Capigruppo decideremo in merito. Allora passiamo al disegno di legge numero 519 provvedimenti urgenti in materia di impiantistica sportiva per l'abbattimento dei costi e per la partecipazione alle trasferte sportive nelle isole minori della Sardegna, modifica all'articolo 38 della legge regionale 17 maggio 1999 numero 17, relatore l'onorevole Cozzolino. Prego onorevole Cozzolino…

(I consiglieri di minoranza occupano i banchi della Giunta)

PRESIDENTE. Invito i Questori a far sgombrare l'aula, grazie. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 22, viene ripresa alle ore 13 e 04.)

PRESIDENTE. Convoco la Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 05, viene ripresa alle ore 13 e 10.)

PRESIDENTE. Allora, la Conferenza dei Capigruppo ha deciso che si proseguono i lavori questo pomeriggio alle 16, il Consiglio è poi convocato per domani pomeriggio alle 16 sulle mozioni alla presenza dell'assessore Arru.

Il Consiglio è convocato questo pomeriggio alle 16. È convocato l'Ufficio di Presidenza adesso, su al sesto piano. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 13 e 11.