Seduta n.307 del 04/07/2018 

CCCVII Seduta

(ANTIMERIDIANA)

Mercoledì 4 luglio 2018

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 38.

COSSA MICHELE, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 19 giugno 2018 (303), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Angelo Carta, Roberto Deriu, Roberto Desini, Daniela Forma, Pier Mario Manca, Rossella Pinna, Alessandro Unali e Paolo Zedda hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 4 luglio 2018.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC-Sardegna). Presidente, io ieri ero in congedo, sono venuto a conoscenza che stamattina noi dovevamo discutere un'interpellanza. Mi appello a lei perché lei applichi integralmente il Regolamento: non si può discutere questa interpellanza oggi…

PRESIDENTE. Infatti non è inserita all'ordine del giorno.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Non è iscritta all'ordine del giorno ma ieri sera, nella riunione dei Capigruppo… poi si è sparsa la voce che stamattina ne avremmo parlato. Questa non può essere discussa perché il Regolamento è molto chiaro, prevede che un Capogruppo oppure cinque Consiglieri possano chiedere…, e questa interpellanza, presentata il 22 giugno, è stata trasferita all'apposita Commissione sesta: si deve discutere in Commissione. Ma siccome in Commissione abbiamo già 3 o 4 volte chiesto all'Assessore di venire a discutere il problema dell'AIAS credo che forse sia offensivo nei confronti della Commissione discutere oggi qualcosa a livello personale, perché sarebbe stata una valutazione fatta da chi ha presentato l'interpellanza, la risposta dell'Assessore e poi la conclusione del presentatore, quindi non ci sarebbe stato un dibattito.

Io ritengo che l'applicazione integrare del Regolamento non consenta di discutere questo documento.

PRESIDENTE. Sono assolutamente d'accordo con lei, tant'è vero che non è stato iscritta all'ordine del giorno perché abbiamo verificato che era depositata in Commissione, e la sede della discussione è quella della Commissione.

Continuazione della discussione e approvazione della proposta di legge Lotto - Tendas - Crisponi - Moriconi - Anedda - Gaia - Contu - Tedde - Ledda -Rubiu - Lampis: "Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2017, n. 16 (Norme in materia di turismo)". (508/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 508.

E' iscritto a parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà..

TOCCO EDOARDO (FI). Assessore Argiolas, io volevo dirle che c'è una legge, credo che chiaramente lei lo sappia anzi forse lo sa meglio degli altri, la legge regionale del 28 luglio 2017, numero 16, "Norme in materia di turismo", dove si parla di modifiche sulla stessa legge, e nel capitolo di bilancio SC 060177 ci sono risorse per 27 milioni di euro, di cui, come qualcuno ha già probabilmente menzionato ieri, sono stati impegnati soltanto 9 milioni. Oggi stiamo riproponendo una legge, in aggiustamento alla vecchia suppongo, quindi esiste già una legge, ci sono le risorse, allora cosa c'è che non va, cioè qual è il problema per il quale non si riesce a venire a capo di tutte queste risorse che chiaramente devono essere impegnate?

Io non voglio neanche dire, perché non è bello, che ci sia un'incapacità da parte dell'Esecutivo a gestire questo problema, però mi fa pensare che l'unica cosa sia questa, l'unico problema effettivamente che sorge è questo, cioè l'incapacità di mettere mano alla gestione di una vera legge sul turismo. Abbiamo tutte le cose in regola, i soldi ci sono, allora perché non si riesce a trovare il quibus di tutto questo, perché non si riesce a trovare una soluzione? Oggi stiamo parlando di turismo ma il problema però riguarda anche altri comparti del Governo regionale, i trasporti, la sanità, visto che c'è anche l'assessore Arru, il lavoro, che sono tutte cose collegate in maniera imprescindibile a questo disegno sul turismo. Ed è chiaro, Assessore, che se si vuol veramente parlare, se si vuol portare avanti una gestione seria e lungimirante sul turismo in Sardegna… perché la cosa che è più lampante agli occhi di tutti quando si parla di Sardegna è che ovunque si vada si parla di turismo, si dice "ma perché quest'isola meravigliosa, che ha tutte le caratteristiche, non riesce a partire veramente col turismo?". Allora, i problemi li conosciamo, e non possiamo certo fare entrare nella testa della gente che c'è l'incapacità da parte di chi governa la Regione, e attenzione non voglio neanche dire che possa essere questo Governo attuale ma il problema probabilmente è il sistema totale nell'arco di tutti questi anni, perché c'è stata veramente una poca volontà di trovare delle soluzioni, forse non si è riusciti a battere veramente i pugni sul tavolo anche per quanto riguarda il turismo sardo.

Assessore Argiolas, noi siamo stati anche in consiglio comunale insieme e so quanto lei si è impregnata anche sul settore del turismo al Comune di Cagliari, però molto spesso l'impegno non è proporzionale ai risultati, e allora io dico: se noi vogliamo veramente partire con una logica nuova sul turismo, dobbiamo assolutamente fare in modo che questo sia proporzionale ai trasporti, perché senza una volontà di portare avanti la continuità, i trasporti, non ci può essere turismo, Assessore. Ci si sta affaticando, si sta andando dietro veramente con fatica ad una soluzione che è difficile che arrivi; non possiamo noi ascoltare continuamente che il turista che arriva in Sardegna ha difficoltà perché i costi sono elevatissimi, ha difficoltà perché le navi sono piene e i costi per arrivare in Sardegna partono da 600 a 1000 euro, per i voli sappiamo bene la situazione qual è, e allora noi vogliamo incentivare il turismo in che maniera? Abbiamo la possibilità di portare avanti il turismo anche perché abbiamo il collegamento con l'enogastronomia in Sardegna, che è una cosa che probabilmente non hanno tutte le regioni, ho visto che si sta portando avanti un discorso sul turismo religioso, e questo non può che farmi piacere, ma perché non parlare anche di turismo sanitario? Lo dico anche all'assessore Arru: quanto potrebbe essere bello per il turista che arriva dall'esterno dell'isola visitare l'isola e avere la sicurezza che ci sia anche una sanità per loro, un servizio sanitario per questa gente? Allora perché non parlare anche di questo, perché non incentivare questo e canalizzare questo in un disegno di legge?

Vede, Assessore, non si può prescindere da un sistema totale, come quello del turismo, e distaccarlo dagli altri comparti, quindi io quello che posso consigliarle, molto modestamente, è questo, che ci sia un tavolo costante, una sorta di conferenza dei servizi se mi passate il termine, tra gli Assessorati, tra lei e i suoi colleghi - sanità, trasporti, lavoro (perché turismo vuol dire anche occupazione), e perché no magari con l'urbanistica, perché quello che andremo ad affrontare, sempre che lo si vada ad affrontare, e sto parlando della legge urbanistica che ovviamente avrà grandi difficoltà ad arrivare in quest'Aula, a mio avviso potrebbe essere veramente uno dei punti fondamentali di una legge sul turismo seria. Quindi, Assessore, è necessario in questo momento veramente mettere mano seriamente, battere i pugni sul tavolo con chi ha il pallino in mano, e io spero veramente che oggi il suo collega Careddu ritorni in Sardegna con delle ottime notizie, perché l'estate è iniziata, i trasporti sono importantissimi, il turismo ormai è alle porte e non abbiamo dei dati particolarmente positivi ad oggi; attenzione, stiamo avvicinandoci alla metà di luglio e non abbiamo dati positivi. Io ho sentito il Presidente di Federalberghi, ho ascoltato la Confcommercio, non lo so, non credo che i dati quelli che senta io non son quelli che sentono tutti quanti. Quindi, Assessore, confidiamo veramente che lei possa finalmente dare un impulso forte, anche se sono pochi mesi che ci attendono alla fine di questa legislatura, ma che si riesca veramente a dare una propulsione finalmente al turismo in Sardegna.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marras non è in aula, onorevole Peru non è in aula, onorevole Sechi non è in aula, onorevole Carta è in congedo, onorevole Zanchetta…

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Grazie Presidente, in riferimento alla interpellanza, che io ero convinto stamattina sul discorso AIAS si sarebbe discussa, perché ieri in Conferenza Capigruppo così avevamo deciso, a me risultava tra l'altro che era stata presentata anche a firma della Capogruppo del Gruppo Misto. Perché credo che ha ragione l'onorevole Oppi quando parla del Regolamento che prevede altre cose, ma è altrettanto giusto, noi abbiamo fatto una Commissione bilancio dove sono stati assunti degli impegni ben precisi su quelle che erano le istanze, soprattutto dei lavoratori, e a oggi ci risulta che i lavoratori da diversi mesi continuano a non avere lo stipendio. Quindi io credo che sia urgente, indifferibile, importantissimo dare le risposte che si devono dare, perché mi risulta anche che la Regione comunque abbia fatto le cose che avrebbe dovuto fare, gli impegni che sono stati assunti in Commissione sono stati tradotti in atti concreti. Quindi vorremmo capire dove sta il problema, perché in questo momento a noi, l'abbiamo sempre detto, non siamo tifosi di niente e di nessuno, però siamo tifosi dei pazienti e dei dipendenti che da mesi non hanno lo stipendio. Io credo che sia importantissimo tornarci subito, quindi se l'interpellanza è stata presentata con firma Capogruppo io credo che se non stamattina stasera venga iscritta all'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Allora l'interpellanza è stata ripresentata ed è al protocollo, quindi non è ancora arrivata agli Uffici. Quindi potrà essere discussa stasera. Vorrei precisare che la formula dell'interpellanza non è quella che consente un nessun dibattito, nel senso che l'interpellanza prevede cinque minuti della presentazione, cinque minuti di risposta dell'Assessore e la replica del relatore e basta. Quindi questo sarà fatto questo pomeriggio dopo che arriverà agli Uffici il provvedimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC). Noi ci siamo basati sul fatto che è al protocollo, il protocollo è molto chiaro dice che deve andare in Commissione, è inutile che qualcuno dica, bisogna applicare il Regolamento che non lo consente. In qualsiasi caso c'è anche una prassi consolidata che se si discute un'interpellanza o una mozione la priorità ce l'ha la minoranza la può chiedere anche la minoranza, queste marchettone che si vogliono fare non servono, soltanto per fare un po' di pubblicità. In Commissione stiamo chiedendo con insistenza che si discuta questo argomento qui.

PRESIDENTE. Allora questo non pregiudica niente rispetto ai lavori della Commissione, c'è stato un accordo in Capigruppo ieri dove l'interpellanza, ora ripresentata regolarmente con la firma di un Capogruppo, può essere presentata in Consiglio.

(Interruzione del consigliere Oppi)

PRESIDENTE. No è stata ripresentata a firma della Capogruppo. Può essere discussa su decisione dei Capigruppo, che così hanno deciso ieri. Infatti, non c'è all'ordine del giorno la inseriremo questo pomeriggio.

Continuazione della discussione e approvazione della proposta di legge Lotto - Tendas - Crisponi - Moriconi - Anedda - Gaia - Contu - Tedde - Ledda -Rubiu - Lampis: "Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2017, n. 16 (Norme in materia di turismo)". (508/A)

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pietro Zanchetta. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIETRO (Cristiano-Popolari-Socialisti). La ringrazio, Presidente, ma già in occasione del precedente legge la numero 16 lo scorso anno, io ebbi modo di fare alcune osservazioni che mi portarono addirittura all'astensione del voto. E le feci augurandomi che nelle successive modifiche si potesse provvedere a sanare a mio avviso una stortura che non è in sintonia con, dico, il mio modello di turismo, ma credo quello condiviso da tutta l'Aula. Ed è relativo all'aumento che noi lo scorso anno facemmo dal 25 al 35 per cento delle casette amovibili nei campeggi. In quell'occasione ebbi modo di rappresentare la mia contrarietà proprio perché noi che siamo prossimi ad affrontare un impianto normativo complesso e molto discusso come la legge urbanistica siamo combattuti dall'idea di poter dare sviluppo con la ricettività alberghiera di alto profilo e invece con leggerezza ci possiamo permettere di aumentare dal 25 al 35 per cento le casettine mobili, queste graziose casette in riva al mare con i piedi a bagno dei campeggi che occupano peraltro le zone migliori quelle di maggior pregio della Sardegna. Lo scorso anno ebbi a dire che c'è addirittura una corsa ad accaparrarsi quelle aree da parte di operatori esterni alla Sardegna proprio perché c'è questa possibilità di piazzare le casettine amovibili e renderle delle graziose favelas in riva al mare. E poi ci scandalizziamo se vogliamo fare una ricettività di alto livello dicendo magari no ad aumentare la qualità e il valore delle nostre strutture ricettive, alcune delle quali sono ormai storia dell'architettura per quanto sono realizzate dai maggiori architetti mondiali e con qualità altissima e mi aspettavo appunto che questa revisione della legge approvata l'anno scorso, le modifiche alla legge numero 16 potessero portare anche come dire un ripensamento su questo aspetto. Ne ho parlato personalmente con il presidente Lotto il quale ha sicuramente da controbattere alla mia ferma posizione sul ritornare indietro almeno al 25, perché appare scandaloso a mio modo di vedere poter concedere questo soprattutto nei luoghi dove insistono i campeggi. Però vedo che la legge non porta nessuna attenzione a quanto io avevo già proposto lo scorso anno. Ecco io credo che se noi vogliamo aumentare dell'8 per cento, questo è il dato che ci vede come voce turismo confermare il nostro PIL regionale, se vogliamo aumentare quell'8 per cento dovremmo fare qualche ragionamento diverso e con qualche prospettiva e respiro più lungo, con una visione certamente più moderna e non restrittiva come quella di utilizzare ancora le aree dei campeggi come possibilità di sviluppo legate ad un turismo che non è certamente, dal mio punto di vista, il modello che io vorrei.

Detto questo presenterò comunque un emendamento orale, se mi è consentito, affinché si modifichi l'articolo 15 della legge regionale 16, con la definizione di strutture ricettive all'aria aperta, dove al comma 1 le parole 35 per cento secondo me debbono essere sostituite con 25 per cento. Lo ho anticipato, l'ha già presentato lei onorevole Usula mi fa piacere, sottoscriviamo insieme questo emendamento.

Detto questo faccio un'altra considerazione sempre richiamandomi all'intervento dello scorso anno dove noi non consideriamo nella sua valenza il settore nautico in Sardegna. Noi oggi rischiamo, come ho anticipato ieri, di vedere scomparire un comparto fondamentale dell'economia dei servizi legati al turismo, che è quello del noleggio con skipper, con conduttore, come dice la norma, perché il decreto legislativo numero 171 del 2005, poi modificato con il "229" del 2017 in vigore quest'anno, rischia di far sparire quel settore, che è un settore fondamentale dei servizi nautici, dei servizi al turismo, e quando parlo di un settore fondamentale perché ci sono delle professionalità di alto profilo in Sardegna, e sono gli skipper, i comandanti, equipaggi, sono aziende, io ho fatto un calcolo approssimativo, saranno almeno 3000 in Sardegna. Facendo una circumnavigazione da Alghero, venendo per la costa est fino a Carloforte, ci saranno almeno 3000 ditte, 3000 partite IVA, 3000 società di piccoli armatori che hanno una, due, tre barche, che fanno un'attività fondamentale legata ad un turismo che ha soprattutto una particolare attenzione per l'ambiente, perché sono barche che trasportano massimo dodici passeggeri, e che oggi rischiano per norme anche del codice della navigazione di essere cancellate, perché vengono assimilate al traffico, che è un'altra categoria della nautica, ma che non ha nulla a che vedere con il noleggio. Io credo che questo aspetto debba essere preso in considerazione dal nostro Assessore, dalla Giunta, ieri abbiamo investito l'assessore Careddu affinché si facesse portavoce presso il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture di questa problematica, ma vogliamo che da quest'aula, così come faremo con una proposta di legge, parta un messaggio chiaro all'indirizzo del Governo, all'indirizzo delle Camere, perché si modifichi quella norma di legge che rischia di vedere già da adesso sparire un settore fondamentale dell'economia turistica sarda e dei servizi di qualità che vengono resi al fruitore turistico che viene oggi in Sardegna, e che fino a ieri era abituato a trovare servizi di alto profilo come questi in mare. L'altro aspetto, Assessore, riguarda i boat and breakfast e le marine resort. Anche l'anno scorso ebbi modo di sottolineare una sorta di leggerezza con la quale noi affrontiamo questi aspetti, che hanno bisogno di norme certe per evitare soprattutto che l'assalto esterno di abusivi penalizzi i nostri operatori. C'è un abusivismo sfrenato che arriva via mare, che non ha controllo perché gli unici ad essere controllati sono i nostri operatori perché sono conosciuti dalle capitanerie, così come da chi opera per garantire la legalità in mare, sono conosciuti soltanto i nostri, gli abusivi passano sotto controllo e sono un elemento inquietante che crea disagio, difficoltà a questa economia. Per concludere, io credo che noi dobbiamo rivedere anche questi aspetti, capisco che il mare non ha completamente la nostra giurisdizione, siamo troppo dipendenti da normative romane, ma è ora di aprire un tavolo di discussione seria con il Governo anche su questi aspetti, non possiamo più permettere che il nostro mare venga sfruttato da altri e i nostri operatori siano messi sotto schiaffo senza possibilità di poter riprendere la padronanza dell'esercizio di attività legate alla qualità del nostro mare, certamente dovuta anche alla nostra capacità di proteggerlo e di difenderlo, e non possiamo più affidarci soltanto a chi decide dall'alto di normare in maniera ottusa, e ribadisco ottusa, e penalizzante per i nostri operatori.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). La legge sulla norme in materia di turismo in realtà sarebbe dovuta essere una legge semplice, una legge snella, una legge di pochi articoli per apportare alcune correzioni alla legge numero 16 del 2017. In realtà, queste norme in materia di turismo hanno fatto emergere una serie di problemi, fra tutti i problemi c'è quello che abbiamo discusso anche ieri in Consiglio sul tema dei trasporti, perché non ci può essere un turismo vero senza dei trasporti veri. Nella discussione che abbiamo avuto ieri sono emersi i problemi di Air Italy, sono emersi i problemi della Tirrenia, ma sono emersi soprattutto i problemi che modificano realmente quelli che sono i flussi turistici in Sardegna. Per attenerci esclusivamente alla norme previste nella proposte di legge numero 508, dobbiamo riparlare del condhotel, previsto all'articolo 2 della leggina. Il condhotel, tradotto: condominium hotel. Quindi parliamo di un condominio di hotel. Una legge nazionale che riconosce i condhotel del marzo del 2018, crea questa legge nazionale un mercato a livello immobiliare e turistico che accelera il trend e la riqualificazione edilizia. I condhotel, tramite questa legge nazionale, in realtà, per dirla brutalmente, possono superare quelle che sono le leggi urbanistiche per modificare le strutture, quindi i condhotel vengono definiti come una legge del decreto di scopo, cioè volto a favorire le riqualificazioni edilizie degli hotel. Solo fermandoci qui, i pochi colleghi presenti oggi in aula possono ben capire che tipo di importanza ha il condhotel in Sardegna, che in qualche modo va a snaturare l'ospitalità dei nostri hotel, e in qualche modo va a snaturare quella che è la reale nostra volontà di creare quel turismo di alta qualità. Il condhotel, quindi dei condomini abbinati agli hotel, non sono altro che un mostro che andrebbe a danneggiare ulteriormente un sistema turistico fortemente in difficoltà, non dobbiamo illuderci che è esploso il turismo in Sardegna solo ed esclusivamente per la capacità politica di qualcuno, il turismo in Sardegna è esploso, ahimè, grazie a una serie di fattori che vanno oltre la politica regionale, la crisi del turismo del Nordafrica e di altri Paesi che oggi sono in guerra. Quindi, ci rendiamo conto che noi abbiamo un'occasione importante per rilanciare il turismo in Sardegna, ma non dobbiamo sprecarla e soprattutto non dobbiamo creare delle leggi che siano più dannose per gli operatori turistici. Quindi il condhotel, così leggo integralmente, gli albergatori che decidessero di riqualificare gli immobili in modo da convertire una porzione della superficie in unità residenziali avrebbero diversi benefici, iter urbanistici semplificati, possibilità di vendere la proprietà degli appartamenti privati, quindi si innesca anche un mercato nuovo, ma col rischio ovviamente in questo caso anche di una certa speculazione, così da recuperare risorse, e ingresso nel segmento degli affitti brevi la cui concorrenza è ormai asfissiante, il tutto potendo godere di una tax credit, il credito d'imposta, al 65 per cento in vigore sugli interventi edilizi sugli hotel. Quindi, come è facile intuire, i condhotel portano alcuni benefici agli operatori, ma innescano anche un meccanismo perverso speculativo, e, permettetemi di dire, consentono anche un'ulteriore evasione, perché il tema terribile, che spesso facciamo finta di non capire e di non vedere, è che in Sardegna l'affitto delle seconde case procura l'evasione fiscale, ma soprattutto evita che ci sia il controllo di quella ospitalità diffusa nelle case private. Ecco, il condhotel in realtà incrementa anche questo ulteriore rischio. Gli stessi B&B in Sardegna sono visti dagli operatori del settore come un nemico, un nemico da combattere perché spesso moltissimi B&B sono abusivi. Come sappiamo bene i B&B rappresentano quella ospitalità turistica di chi possiede una seconda camera, 2 seconde camere con bagno, ma della propria casa; sappiamo che così non è, e quindi andremo a incrementare ulteriore confusione sull'ospitalità turistica. La stessa Confedilizia è molto critica sulla scelta legislativa dei condhotel, quindi dubbi e perplessità non mancano. In una nota punta il dito la Confedilizia verso alcune criticità, prima fra tutte il decreto prevede la sola modalità di conversione degli hotel esistenti, ma sempre a lasciar fuori ogni altra casistica come i condomini residenziali o qualsiasi edificio non ancora legato ad una specifica destinazione. Inoltre, l'eccesso di dettagli, come i 200 metri massimi di distanza tra una reception e l'altra, rischiano di diventare un vero e proprio boomerang per le strutture turistiche sarde; secondo Confedilizia partendo da un intento nobile in questo caso favorisce le ristrutturazioni alberghiere, il legislatore ha finito per creare un nuovo istituto così particolareggiato che rischia di fare la fine di tanti altri strumenti, dal leasing immobiliare al prestito vitalizio ipotecario e così via. Quindi, caro Assessore, noi adesso entreremo nel vivo della legge con gli emendamenti, con la discussione, articolo per articolo, e tenteremo di far ragionare l'intero Consiglio, perché riteniamo che questa legge, che nasce con uno spirito diverso, in realtà si scontra con una serie di problematiche che potrebbero creare ulteriori danni all'economia turistica della Sardegna. Pertanto il nostro parere sulla legge è ovviamente negativo, vedremo adesso di dimostrarlo articolo per articolo, cercando di convincere anche i colleghi della maggioranza.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Rinuncio.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Io non ho lungo discorso da fare, perché credo che si sia affrontata la discussione di questa legge andando oltre quelli che erano gli obiettivi che ci siamo posti quando questa legge abbiamo voluto mettere in piedi. C'era una parte importante della legge numero 16 che prevedeva e prevede l'istituzione della DMO, costruita in maniera tale da consentire il coinvolgimento dei privati; eravamo particolarmente interessati, se ne parlava quando la discutevamo delle Camere di commercio, degli aeroporti, costruire un qualcosa che era stato sollecitato dal mondo organizzato della ricettività, che era stata ampiamente discussa e voluta e non dalla maggioranza o dalla minoranza in Commissione. C'era un aspetto che a quel tempo non abbiamo probabilmente ritenuto essenziale, che era la questione della possibilità di coinvolgere i privati. Le norme in materia nel momento in cui si è andati ad affrontare la questione nel vivo ci dicono che non può essere che in legge prevediamo una possibilità e in forza di questa legge l'Assessorato può muoversi per andare in quella direzione, serve che ci sia una previsione di legge che non sia, diciamo così, a discrezione, la legge deve prevedere e imporre la partecipazione dei privati, se si vuole che questo meccanismo vada in porto in maniera lineare. Abbiamo voluto con questa leggina di un articolo inizialmente porre rimedio a questo percorso, a questo limite che la legge aveva, non stiamo a discutere… di leggi noi ne abbiamo fatte tante, spesso anche di cose innovative come questa, che abbisogna di un aggiustamento e che è giusto in quel caso affrontare, e il fatto stesso che oggi stiamo discutendo questo argomento, che qualche mese fa l'Assessorato ci ha posto all'attenzione questo problema, significa che la legge sul turismo, la numero 16, non è vero come è stato affermato che è ferma al palo, ma è una di quelle leggi che sono state approvate dal Consiglio regionale e nell'arco di brevissimo tempo sono state messe a camminare, si sono create le condizioni perché, pur nei tempi che sono oggettivamente necessari, la legge venga applicata. Io capisco poi che si possa anche cogliere l'occasione per parlare di temi senz'altro molto importanti, legati senz'altro al tema del turismo, si è parlato tantissimo di trasporti, si è parlato tantissimo di tutto ciò che la legge 16 prevede, e che non è vero che lo stiamo ignorando o che la Giunta lo sta ignorando, perché io, che ho partecipato a qualche iniziativa assieme anche a qualche esponente della minoranza in preparazione del Piano strategico per il turismo, posso dire che c'è una discussione in atto in Sardegna su questo tema molto impegnata e molto impegnativa. Io credo che si concluderà a breve con la formulazione di un Piano strategico per il turismo che spero anche diventi operativo e davvero una guida sia per la DMO sia per l'Assessorato, per la operatività, la creazione e la realizzazione di quello stesso Piano. Per cui a me ha lasciato molto perplesso che si sia dedicato tantissimo tempo a parlare, non di altro, nel senso che non centra nulla, tutto ciò che viene discussa in quest'Aula non può essere sottovalutato, però non è questo, non è in questa sede, nella sede di questa discussione che possiamo risolvere quei problemi, possiamo cogliere l'occasione per, ognuno a modo suo, sollevare la questione e dare la propria interpretazione. Abbiamo inserito anche, senza che fosse l'obiettivo principale della legge, la questione dei condhotel; anche di questo in Commissione a suo tempo parlammo a lungo, perché ci era stato proposto dalla struttura di tener conto di questa nuova categoria ricettiva che a livello nazionale stava prendendo corpo, e proprio perché il decreto che la prevedeva non era stato approvato, decidemmo di non prenderla in considerazione, eppure la proposta che l'Assessorato ci aveva fatto allora, e parlo di ancor prima che l'Assessore fosse la stessa Barbara Argiolas, si faceva una proposta che era, rispetto al decreto che era stato varato, molto più restrittiva, e dicevamo allora: "Ci conviene approvarla affinché quando eventualmente il Parlamento dovesse approvare definitivamente il decreto abbiamo una norma che comunque tiene conto della nostre valutazioni". Quelle valutazioni che facevamo allora noi e che faceva lo stesso Assessorato, erano però valutazioni in linea con quello che diverse Regioni hanno posto all'attenzione del Governo. Ebbene, dalla discussione in Conferenza Stato-Regioni è emersa una valutazione in sintonia con quello che stavamo proponendo noi allora e il decreto alla fine è stato approvato con quelle variazioni, con quei miglioramenti. Oggi quel decreto è legge, che noi lo recepiamo o no quella è una categoria recettiva che è esistente in Italia, porci noi il problema di recepirla o non recepirla mi lascia perplesso perché comunque ci fosse un solo caso in Sardegna di un albergo che volesse utilizzare questa norma nazionale, mi fate capire perché noi glielo dobbiamo impedire se questo gli consente anche di rimettersi in carreggiata dal punto di vista e dell'adeguamento della propria struttura alberghiera e delle proprie situazioni economiche? Io non credo che sia un territorio, quello della Sardegna, che abbia necessità estrema di questo provvedimento sui Condhotel, abbiamo solo fatto una scelta di non mettere la testa sotto la sabbia, c'è una nuova categoria alberghiera, ne abbiamo tenuto conto perché la legge la prevede. Il resto delle discussioni sono discussioni, secondo me, che facciamo da tempo, troveremo il modo per rifarle, però questa legge oggi è stata presentata e discussa ampiamente e anche il fatto stesso che i colleghi hanno ritenuto di dover ritirare la firma significa che chi l'ha proposta li ha coinvolti, e li ha coinvolti in maniera onesta dal punto di vista intellettuale. Siccome la legge sul turismo è stata un patrimonio dell'intero Consiglio volevamo che anche le modifiche fossero vissute come un qualcosa che coinvolgesse tutti. Non cambia nulla se si recepisce o no questa cosa dei Condhotel, si porrà tra due o tre mesi di nuovo il problema, un giorno o l'altro comunque anche la Regione Sardegna dovrà tener conto che questo è un contenuto di legge che è presente in Italia e quindi a mio parere si è solo voluta cogliere l'occasione. Avremo occasione di vedere qualche altro emendamento che serve per migliorare ulteriormente la legge, credo che la dovremo affrontare con lo spirito di creare le condizioni perché questa legge davvero possa rappresentare un passo in avanti per un settore economico così importante.

PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io vorrei dividere l'intervento sotto due profili: uno del metodo e l'altro del merito. Sul metodo purtroppo non possiamo che registrare quello che è avvenuto in tutti questi quattro anni e mezzo, ovvero un modo schizofrenico di legiferare, proposte che fanno due passi avanti e tre indietro e anche qui dietro la logica di dover dare attuazione ad azioni previste, l'evolversi della normativa nazionale di riferimento, ci chiedete con necessità urgente di adeguare i contenuti. Ma questa normativa nazionale era già presente quando l'anno scorso abbiamo approvato la legge 16 del 2017, una legge che - non me ne voglia l'onorevole Lotto - avete rappresentato come la panacea e la risoluzione di tutti i mali del turismo. Allora io dico invece che è probabile che ci sia stata anche qualche forma attuativa, ma certamente dico che siete fuori dal mondo, nel senso che quando una compagine si candida per governare la Regione Sardegna deve capire che il turismo non può avere stati di avanzamento, non può avere improvvisazione, non può essere scollegato dal resto delle attività di filiera, ma delle attività principali che possano reggerlo, mi riferisco in questo senso ad una visione di sviluppo complessiva che deve avere chi si candida per governare la nostra Regione, chi come voi la gestisce da quattro anni e mezzo senza avere un filo conduttore, ma soprattutto senza essere stati incisivi in nulla. Per contro che cosa fate? Proponete questa legge e addirittura dovremmo anche stare zitti e dire: "Tanto è un altro pezzettino che dobbiamo portare avanti". Ma di che cosa stiamo parlando? Io vi invito a voler leggere le analisi e le statistiche di chi è impegnato in questo settore forse più di noi, di chi tutti i giorni lo vive e allora vi dico subito - poi torneremo indietro sugli altri contenuti - che Federalberghi dice che è l'abusivismo una delle peggiori piaghe del sistema turistico della Sardegna e noi cosa facciamo per contro, o meglio, voi che cosa pensate di fare? Di incentivare queste forme di confusione che generano abusivismo. Sì, onorevole Lotto, perché questa legge non è chiara, è come se lei avesse un discorso unitario e da quel discorso vuole estrapolare due chicche di convenienza. Mi dispiace ma non è così, perché noi andiamo a creare ancora più confusione, perché comunque sia i privati di cui parlate non sono quelli organizzati, ma bensì qui stiamo preparando la stura per creare ancora delle sacche di abusivismo. La soluzione non è creare confusione, ma saremmo dovuti essere molto più chiari dall'inizio con un programma di intervento, ma magari realizzando strutture recettive, non invece avere la paura di chi impedisce sotto l'egida della creazione di mattone le nuove strutture con i vincoli di ogni genere. La Sardegna ha bisogno di strutture recettive e guarda caso proprio laddove ci sono le sacche di difficoltà economica-sociale maggiori. Mi sto riferendo in particolar modo alle zone interne, zone interne che non possono essere assolutamente salvate da quello che voi oggi state dicendo, ovvero realizzazione di nuove strutture, i Condhotel, che dovrebbero secondo voi risolvere determinate situazioni di difficoltà. Ecco, da questo punto di vista io vi dico che abbiamo perso altre occasioni sia con la legge dell'anno scorso, sia oggi che non stiamo dando alcun contributo, perché questo? Perché abbiamo avuto la possibilità invece di accogliere un flusso turistico che non si rivedrà perché a causa della crisi ovviamente di alcuni territori a livello internazionale, sempre per quanto riguarda appunto le guerre e l'instabilità, noi abbiamo perso l'occasione perché non siamo stati in grado di approfittare assolutamente in nessun modo di ciò che stava avvenendo. Oggi, comunque sia, noi abbiamo una popolazione turistica che non è quella che ci aspettavamo di ricevere in quanto abbiamo sempre il solito flusso turistico che arriva da Germania, Austria, Francia, Svizzera e quindi fondamentalmente non abbiamo innovato neanche nella popolazione turistica di ricevimento.

Ancora, andiamo a dire un dato finanziario, Assessore, mi chiedo come fate a fare nuove proposte quando a fronte dei 27 milioni di euro stanziati ne abbiamo impegnato per la gestione turistica appena 9 milioni, 9 milioni, Assessore, mi dispiace, lei mi può dire quello che ritiene, ma quando uno ha l'obiettivo di utilizzare la leva del turismo quale attività caratterizzante di movimento PIL per la propria Regione, di sviluppo economico, non può limitarsi a impegnare 9 milioni su 27! Cambiate i programmi!

Un'ultima considerazione la voglio fare sulla partecipazione dei privati. Nel momento in cui non saremmo in grado di dare una visione complessiva di ciò che vogliamo fare, e mi riferisco anche alla prossima legge che porteremo in Aula, la legge che voi definite la legge urbanistica, anche quella già presentata come soluzione e come risoluzione di tutti i problemi a tre mesi dalla fine della legislatura, dico che finché non faremo veramente un ragionamento complessivo, ma lo faranno i posteri a questo punto perché credo che voi non siete stati in grado, ma non avete più neanche il tempo, non riusciremo davvero a qualificare la nostra Regione sotto questo profilo. E non solo, dico anche che abbiamo provato come al solito a darvi un contributo presentando degli emendamenti al fine di poter incidere quanto meno con 2, 3 azioni di valorizzazione delle eccellenze di Sardegna ai fini turistici, vedremo come vi comporterete anche su queste tematiche per poter provare a tentare una, due attività al fine di caratterizzare quantomeno la prossima stagione.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio.

Ringrazio l'Aula per questo dibattito. Intanto colgo l'occasione per raccontare in qualche minuto a che punto siamo sulla legge numero 16 del 2017 anche perché, approvata a luglio scorso, siamo a distanza di un anno e il lavoro quando si parte da un corpus normativo importante che ha rimesso ordine a quello che era l'impianto normativo presente sul turismo ha richiesto grande attenzione e anche oggi il rientro in Aula è perché nel frattempo succedono delle cose, la legge Madia, Cantone, che dà delle specifiche, in questo caso la DMO è uno dei primi esempi di società partecipate che viene costituita in Italia dopo l'approvazione della Madia. Per cui è una cosa importante, ci stanno seguendo in modo preciso e puntuale e questo accorgimento, aggiustamento dell'articolo serve proprio per garantire che la società nasca secondo quelli che sono i dettati non soltanto della Madia ma anche dell'anticorruzione. Scorro velocemente, l'impianto normativo lo conoscete meglio di me perché è stato dibattuto in Aula a lungo e anche in Commissione con le audizioni, vorrei dire velocemente per capire qual è lo stato di attuazione, articolo 4 Commissione permanente abbiamo fatto la prima riunione a Milis, ne faremo un'altra adesso a fine luglio con la presentazione di quello che è il Piano strategico partecipato, oltre 60 incontri che sono stati fatti sul territorio con oltre 500 persone che hanno partecipato come rappresentanti di se stesse o delle associazioni di categoria o portatori di interesse nel turismo. In quell'occasione verrà dato compimento anche a quello che è il Piano strategico regionale di cui la Regione si doterà. DMO, articolo 7, siamo qui per questo per portare a compimento quella che non è un'invenzione perché questo non farebbe onore a chi in questi mesi si sta impegnando, penso alle quattro Camere di commercio, penso ai tre aeroporti con i quali ci siamo interfacciati e continuiamo a lavorare in modo serio per trovare organizzazione ad uno Statuto, una delibera di Giunta attuativa, stiamo spostando competenze dall'Assessorato del turismo a questo nuovo soggetto in una visione strategica unitaria e condivisa. Questo è l'obiettivo di questo strumento che stiamo mettendo in campo.

Direttive. Anche le direttive, articolo 24, sono già state discusse con le associazioni di categoria, le direttive dell'hotel, sono stati apportati dei correttivi, la settimana prossima li incontreremo per chiudere le considerazioni finali per portarle in Giunta così come il regolamento della RES, della rete escursionistica, Forestas ha già consegnato quello che è il regolamento e verrà pubblicato per le correzioni. Abbiamo deciso qualche settimana fa di porlo all'attenzione di quelle che sono anche le associazioni di categoria e verrà pubblicato su Sardegna Partecipa lunedì prossimo. Per non parlare della Rete dei Borghi, la Rete dei Borghi è all'articolo 30, abbiamo sentito i borghi più belli d'Italia, i borghi autentici, i borghi di eccellenza, abbiamo pronta anche la delibera, hanno appena fatto le osservazioni e anche questo arriverà a compimento entro la fine di luglio. Quindi come vedete, dare attuazione alla legge di turismo proprio perché abbiamo sempre detto che il turismo non si fa da soli ma si fa con la partecipazione di chi il turismo lo fa, non è semplice anche perché non è voluto da questa legislatura calare le cose dall'alto ma attraverso percorsi partecipati. Una riflessione sui fondi del capitolo 177, dei famosi 27 milioni di euro sul bando della destagionalizzazione così come è stato chiamato, anche se ricordo che è un bando di prestazioni di servizi dove noi compriamo spazi pubblicitari, compriamo campagne di comunicazione con una remunerazione fissa e una remunerazione variabile che è data dall'efficacia che la campagna di comunicazione ha. Allora, su questo bando erano stati individuati 16 lotti, hanno partecipato in 10, tutti sono stati aggiudicati, di 5 lotti stiamo aspettando i piani di comunicazione e di marketing. L'avevamo definito progetto pilota proprio perché sapevamo che non era facile, ci stiamo interfacciando con soggetti stranieri che non sono abituati a lavorare con quelle che sono le regole del nostro sistema Paese, non regionali e non nostre, parlo ovviamente dell'anticorruzione, parlo dell'antimafia, parlo di tutto il sistema, di tutto l'impianto normativo di cui siamo dotati. E non è facile, non ci nascondiamo dietro un dito, però il bando funziona, ha avuto grande interesse e stiamo lavorando, fatto il bando pilota, definiti quelli che sono gli accorgimenti che compatibilmente con le norme in essere possono essere fatti, riproporlo adesso e questo è il senso dei 27 milioni, ce ne sono impegnati 9, devono essere finiti di impegnare questi del bando pilota, devono essere allocati gli altri, io direi che se quel capitolo è vuoto o è pieno ne possiamo riparlare a ottobre e non sicuramente il 4 di luglio. Direi che va bene così.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Intanto avrei voluto intervenire in discussione generale, ma non potendomi iscrivere per tempo in pratica mi limiterò ai tre minuti. Stiamo parlando delle modifiche alla legge regionale sulle norme in materia di turismo. Con la legge regionale numero 16 del 2017 si è modificata la normativa sulla capacità e sulla tipologia ricettiva dei campeggi portando al 35 per cento la percentuale di strutture tipo bungalow, case mobili o casette chiamate non meglio casette amovibili al posto della prevista percentuale originaria del 25 per cento. Questa norma, come sottolineava benissimo anche l'onorevole Zanchetta, è stata definita incoerente con la legislazione vigente dalla stessa assessora Argiolas e dal presidente Pigliaru che aveva dato rassicurazioni in merito alla correzione di questa, chiamiamola, stortura. Rassicurazioni che hanno trovato corpo e coerenza con la delibera di Giunta numero 44/32 che accoglie e in qualche modo risponde alle eccezioni ministeriali. Io riporto in un emendamento testualmente quanto enunciato in quella delibera di Giunta. Voi sapete benissimo però cosa significa testo di legge, cosa significa norma di legge e atto amministrativo quale è appunto una delibera di Giunta. Io, con questi emendamenti che spero l'Aula valuti con attenzione, voglio chiamarvi alla responsabilità di dare dignità e forza di legge alle vostre stesse disposizioni appunto previste in quella delibera, ai vostri impegni e verso una tutela di zone sensibili e di zone di alto pregio riportando con il primo emendamento alla percentuale originaria del 25 per cento o inserendo testualmente quanto voi disponete nella vostra delibera del 22 settembre 2017. Vi chiedo e vi chiederò di votare, interverrò in merito quando sarà il momento di discutere gli emendamenti, ma vi chiedo coerenza accettando appunto questi emendamenti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Presidente, sarei voluto intervenire prima, ma voglio semplicemente dare il mio contributo ed esprimere innanzitutto l'apprezzamento per il lavoro fatto dalla Commissione. Voglio solo fare alcune precisazioni, se mi è consentito, e anticipo già il voto favorevole, anche all'emendamento proposto dal collega Usula, proprio perché l'avevo fatto mio a suo tempo. Voglio semplicemente dire una cosa, che in questo caso non si fa altro che recepire quello che è già stabilito a livello nazionale, ne avevamo discusso in maniera approfondita prima ancora di approvare la legge 16, e si è voluto proprio affinché ci fosse una condivisione larga, ampia, rinviarlo, coinvolgendo a 360 gradi anche l'opposizione. E si è rinviato, voglio precisarlo, proprio per accontentare le osservazioni e le critiche, costruttive per carità, proprio di alcuni componenti dell'opposizione. Tengo a precisare che in Commissione, penso per onestà intellettuale di non dire assolutamente alcuna bugia, che ne prendano atto, ne abbiamo preso atto, e si è approfondito questo concetto. Voglio però mettere in evidenza, una volta per tutte, che quando si recepiscono delle normative, non siamo qui per fare e per portare interessi di parte, e ce lo dobbiamo ricordare tutti, maggioranza e minoranza, siamo qui per fare i legislatori e lo dobbiamo fare nell'interesse dei cittadini. Se esiste quel concetto che ormai nella stragrande maggioranza del resto del mondo viene attuato, ma soprattutto in grandissima parte della Nazione italiana ormai lo stanno facendo e lo stanno applicando. E, ahimè, non siamo una Repubblica autonoma, ricordiamoci che siamo comunque parte della patria italiana, per fortuna dico io per quanto mi riguarda, dobbiamo per forza di cose, che ci piaccia o no, attuare le norme che lo Stato chiaramente pone in essere.

PRESIDENTE. Comunico che è rientrato dal congedo l'onorevole Paolo Zedda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, io debbo fare i miei complimenti all'Assessore perché è riuscita, o ha tentato, di giustificare degli inescusabili ritardi con sofismi degni di grande rilievo, stata bravissima, sofismi però degni di ben altra causa. Io credo che bene avrebbe fatto l'Assessore ammettere i ritardi che sono i re ipsa, direbbe la mia collega Busia che non è in aula, sono i re ipsa, non sono contestabili. La legge regionale è del luglio 2017, il piano strategico l'avreste dovuto approvare entro sei mesi, sono trascorsi sei mesi, sette mesi, otto mesi, nove mesi, e siamo in fortissimo ritardo, siete in fortissimo ritardo. Quindi un'ammissione di responsabilità sui ritardi sarebbe stata ben accetta e avrebbe anche condotto l'opposizione ad essere benevola e diciamo a sostenere in qualche modo l'azione della dell'Assessore, che io sono sicuro sia un'azione che vede il suo impegno in atto, anche se però i risultati non sono coerenti e conformi alle nostre aspettative. Ecco, mi ricorda quella canzone, una canzonetta Di Nunzio Filogamo, "Tutto va ben, madama la marchesa", una marchesa che era andata a folleggiare a Parigi, e ogni sera chiamava il suo maggiordomo Battista e chiedeva: "Come va Battista?" "Tutto va ben, madama la marchesa", e il maggiordomo però si dimenticava di dire alla marchesa che il castello era stato incendiato, che i cavalli erano tutti morti, e che il marito si era suicidato. Ecco, Assessore, lei deve essere sincera, deve ammettere, non può non farlo, che ci sono dei problemi gravissimi nell'applicazione di questa legge, dei problemi che noi abbiamo posto in evidenza come un'interrogazione del febbraio 2018, alla quale lei non ha risposto, tanto per cambiare, signor Presidente, tanto per cambiare. Cristallizzi le motivazioni di questi problemi nella risposta all'interrogazione, com'è suo dovere fare, lo faccia, in modo che noi abbiamo la certificazione di ciò che lei non ha fatto, e quanto meno l'impegno per i tempi in cui farà ciò che deve fare per legge. Perché lei oggi è inadempiente, lei Assessore è inadempiente, non può assolutamente giustificare con circonvoluzioni dialettiche e quant'altro delle inadempienze conclamate, pesantissime, in un momento in cui l'economia della Sardegna langue, in un momento in cui il nord Africa si sta risvegliando, i flussi turistici del Nordafrica stanno in qualche modo avendo un ritorno. E allora come facciamo noi?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Mi pare che il discorso portato avanti fin da ieri rappresenti alcuni elementi che naturalmente necessitano di ulteriori chiarimenti, ovvero non si può pensare di non mettere in discussione, quantomeno sotto il profilo morale, le scelte e le leggi dello Stato italiano. Moralmente abbiamo titolo e diritto ad eccepire, fino alla censura, quando lo Stato italiano dispone e applica delle leggi che pretende che si debbano così, tout-court, applicare sull'intero territorio italiano. E quindi se è vero che non lo possiamo fare nella forma e nei contenuti, è vero anche che nella libertà, e soprattutto nella democrazia, abbiamo appunto l'esigenza di censurare e dichiarare che quella legge è una legge farsa, e che applicata così come su questo territorio, che è ben diverso dall'Emilia Romagna, o dal Veneto, o dalla Liguria, ha delle difficoltà applicative. Ed ecco perché davanti ad una attenta ricerca, ad un'attenta valutazione, e ad un riferimento che avviene naturalmente con la gente sui territori, ritengo che non ci siano le condizioni per la quale, non attenzione colleghi la legge, poi sull'articolo 1 sono pienamente d'accordo, dove si parla di DMO non c'è alcunché, ma l'ho già dichiarato ieri, però ho le mie serissime perplessità sull'articolo 2 e l'articolo 3. E poi naturalmente ci saranno degli emendamenti, di cui sono anche ispiratore, dove volentieri si discuterà in Aula. Ma, Assessore, volevo chiederle però, perché aleggia e si discute di turismo, però lei ha fra le mani un gioiellino che si chiama SIRED, e non sarebbe male che rispetto alle dichiarazioni anche a mezzo stampa delle associazioni di categoria ci fosse anche una presenza ufficiale dell'Assessorato che dia un'indicazione seria e precisa di come sta andando questa stagione, che in certi aspetti zoppica, in altri momenti scivola, in altre fasi io credo che bisogna anche preoccuparsi seriamente perché ho già detto in altre occasioni che la luna di miele è terminata, ovvero quegli accidenti che hanno provocato una valorizzazione delle presenze in terra sarda e nel resto d'Italia, dovute a terrorismo e guerre, oggi sono in via di assorbimento e i competitors, a iniziare dall'Egitto, dalla Turchia, dalla Tunisia, dal Marocco stanno bombardando…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU LUIGI (UDC-Sardegna). Assessore, io mi associo ai complimenti del collega Tedde perché è stata bravissima, è riuscita nel suo intervento di quindici minuti a non rispondere a nessuna domanda, quindi è riuscita a parlare di turismo ma di cose completamente diverse da quelle di cui discutiamo qui stamattina, quindi si vede che ha mestiere, questo è una sistema anche per non rispondere all'Aula alle sollecitazioni, alle richieste che abbiamo fatto. Noi siamo adesso in dichiarazione di voto, quindi io dichiaro il mio voto contrario a questa legge perché in realtà questa leggina, perché non è altro che una correzione, un'integrazione alla legge 16 del 2017, è una legge che si trascina una ambiguità terribile, perché con questa legge ma soprattutto con i Condotel, i condomini-hotel, noi stiamo incrementando in Sardegna la speculazione, l'abusivismo e l'evasione fiscale, ecco se voi volete essere la somma di queste tre cause complimenti e tanti auguri, però sappiate che non porterà bene al turismo, non porterà bene alla Sardegna, non porterà bene a quell'immagine che in questi anni abbiamo con fatica creato per dare spazio a quel turismo di classe, quel turismo dell'elite, o quel turismo che comunque in qualche modo la Sardegna con i suoi prodotti di nicchia, con la sua cultura, con la sua lingua, con tanti aspetti positivi in qualche modo siamo riusciti ad ottenere, oggi con un colpo di spugna, con un articolo, l'articolo 2 della proposta di legge numero 508 voi volete cancellare tutto questo, creando questo mostro che a livello nazionale muove i primi passi, quindi non è una legge che è stata collaudata, sicuramente in America ha le sue radici, in America sta iniziando a portare i suoi frutti, ma la Sardegna è diversa. Noi abbiamo un turismo particolare, un turismo che dovremmo difendere e tutelare, ecco questa legge invece riesce in un solo colpo a distruggere quello che in tutti questi anni abbiamo fatto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Grazie Presidente, tanto per ribadire il voto favorevole mio e di tutto il Gruppo del Partito Democratico, in qualche modo per dire ai colleghi che sono intervenuti in merito alle modifiche della legge sul turismo che questa non è la legge sul turismo, ne la legge sul turismo, noi ne abbiamo già discusso abbondantemente in quest'Aula e tutte le occasioni pubbliche con tutti gli attori principali nel corso della preparazione delle norme che abbiamo approvato nel luglio 2017 effetti è un aggiustamento, come ha ricordato l'Assessore, è obbligatorio per gli stessi colleghi che hanno votato le norme in materia di turismo, soprattutto per quanto riguarda la DMO, che è il cuore attivo e pulsante di una dinamica che vede i privati nel coinvolgimento di tutte quelle che sono le azioni che vogliamo portare avanti. Ma proprio per spiegare che non stiamo poi cercando di creare nessun mostro e nessuna speculazione edilizia, come è stato detto da qualche collega in merito ai condhotel, dico subito che i condhotel non prevedono un centimetro cubo di modifica edilizia, un centimetro cubo, ma è un'opportunità che in qualche modo, grazie allo sblocco Italia, può permettere alle strutture alberghiere di riqualificarsi, anche beneficiando di incentivi di credito d'imposta, un'opportunità che non è stata chiesta solo ed esclusivamente da due regioni d'Italia ma è stata chiesta da tutte le associazioni di categoria Federalberghi in testa, è stata riproposta anche da Federalberghi Sardegna, nel momento in cui era presente il tavolo istituzionale a livello regionale, proprio per rispondere a una concorrenza sempre più aggressiva a livello non soltanto mediterraneo la possibilità di riqualificare gli alberghi, in qualche modo la possibilità di dare benefici finanziari ai nostri albergatori e la possibilità, attraverso le strutture miste di camere in affitto e di camere di albergo, c'è in qualche modo l'obiettivo, non soltanto di migliorare il turismo, ma anche di fare emergere quel sommerso che sino a oggi, grazie a alla mancanza di una norma come quella dei condhotel ha permesso di a continuare con gli affitti in nero e non attraverso affitti che qualche modo possono essere maggiormente controllati in strutture miste.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, noi votiamo contro perché riteniamo che questo non possa dare alcun beneficio, non perché possa essere particolarmente lesivo, onorevole Comandini, però fino ad oggi abbiamo ancora il nostro ruolo e abbiamo anche il diritto di esprimere le nostre posizioni che non sono assolutamente molto diverse da qualcuno più esperto di noi in questo settore che dice che il turismo oscuro non porta assunzione IVA sul territorio ma solo carico antropico. Ecco allora noi non abbiamo fatto di certo un buon servizio, poi credo anche che l'autonomia e la sovranità di quest'Isola non può essere utilizzata ad uso e consumo di quando ci fa comodo, se crediamo di averla, se crediamo di doverla esercitare, credo che dobbiamo anche capire dove stiamo vivendo, qual è la composizione del nostro territorio ma soprattutto quali sono le strutture alberghiere in questo caso che possano trovare utilità. Si parla dei "condomini", io vorrei capire quale albergo, soprattutto nell'entroterra, possa avvalersi dei grandi condomini, mi spiegate dove sono i grandi condomini, magari all'interno della nostra Sardegna o nei nostri piccoli comuni e poi magari allora ci confrontiamo in maniera diversa. Dico anche che ci sono delle forme che, per carità, io le apprezzo, come quella per esempio dei Bed and Breakfast che già hanno dei limiti strutturali proprio per l'accoglienza, nelle posizioni, nella tempistica, nella disponibilità appunto del personale che deve fare l'accoglienza. Ecco allora prima di dire va tutto bene, io poi non voglio parlare della povera marchesa di cui parlava l'onorevole Tedde, però almeno dobbiamo essere realisti, dobbiamo capire quali possono essere le azioni più incisive e determinanti che possiamo fare per cambiare o meglio per incrementare quel PIL in quell'attività produttiva che noi riteniamo debba essere completamente diversa e integrata in misura differente.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione del passaggio all'esame degli articoli, è stata richiesta la votazione con procedimento elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico del passaggio all'esame degli articoli del PL 508.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo 1 sono stati presentati gli emendamenti numero 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8. Il 5 e il 6 sono inammissibili.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 1

Modifiche all'articolo 7
della legge regionale n. 16 del 2017
(Destinazione Sardegna DMO)

1. Al comma l dell'articolo 7 della legge regionale 20 luglio 2017, n. 16 (Norme in materia di turismo) sono apportate le seguenti modifiche:

a) le parole "possono partecipare" sono sostituite dalle seguenti: "partecipano la Regione Sardegna e";

b) dopo le parole "soggetti pubblici e privati", sono aggiunte le parole "al fine di integrare azioni capaci di superare i deficit infrastrutturali derivanti dall'insularità, creare offerte coordinate e incrementare i flussi turistici".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Giampietro Comandini, relatore.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD, relatore. Parere contrario sugli emendamenti numero: 1, 2, 3, 4, 7 e 8.

PRESIDENTE. Per il esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Parere conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Proponevo la soppressione di questo articolo perché, così come abbiamo evidenziato in sede di discussione, è evidente che questo assessorato ha dimostrato di non avere la sufficiente capacità di leggere le esigenze di turismo in Sardegna, cercando di introdurre a posteriori una norma che precedeva la norma regionale del luglio dello scorso anno ha certificato questa sua incapacità, ma c'è anche un'altra motivazione che ci spinge a chiedere la soppressione di questo articolo, io ritengo che comunque questo articolo sia monco se è sufficiente, perché la norma che noi introduciamo, la norma previgente, ricordiamolo sempre con grande attenzione, la norma previgente che noi cerchiamo di introdurre prevede anche un'altra cosa: prevede che nel caso in su cui si è prevista la partecipazione di soci privati, nell'atto costitutivo di una società a partecipazione pubblica, la scelta di questi ultimi avviene con procedure di evidenza pubblica. Ecco, io credo che questo passaggio dovesse essere inserito in questa novella legislativa e invece non è stato inserito. Questa è una lacuna che è difficile da colmare, ed è una lacuna che è dovuta alla distrazione della Giunta regionale, nella fattispecie dell'Assessore regionale del turismo, è una lacuna pesante, è una lacuna che non si può assolutamente giustificare - così come ha fatto l'Assessore poc'anzi - individuando responsabilità dilatorie nell'ANAC, in Cantone, nella Madia. La Madia era precedente la legge del luglio del 2017 e doveva essere introdotta a priori, non a posteriori. Il tentativo di introdurla a posteriori è indice di grave negligenza, è indice di distrazione, che non si addice a una Giunta regionale che deve governare una Regione come la Sardegna, che dovrebbe avere nel turismo la leva economica principale. Abbiamo letto le classifiche fatte dal Sole 24 Ore sulla economia delle province, sulla forza economica delle province italiane e abbiamo visto che, ahimè, le province sarde sono molto indietro rispetto a quelle italiane. Questo è anche dovuto alle dinamiche del turismo, che costituisce una leva insufficiente, nonostante le grandi potenzialità della Sardegna in materia ambientale, storica e culturale, e se questo accade è evidente che ci sono delle responsabilità; oggi la responsabilità ce l'avete voi. Sono quattro anni e mezzo che voi governate la Sardegna e siete stati un disastro in tema di trasporti, siete stati un disastro in tema di turismo, cercate di comunicare i grandi risultati che non avete raggiunto, cercate di fare propaganda; ricordo la propaganda simpaticissima fatta nel periodo natalizio, nel periodo di dicembre dello scorso anno, nella quale il presidente Pigliaru parlava dei grandi risultati raggiunti con la destagionalizzazione, parlava dei grandi risultati raggiunti con la legge sul turismo non sapendo, e non comprendendo evidentemente, che il bando sulla destagionalizzazione era di là da venire, che il bando della destagionalizzazione ha qualche problemino, che spero che non affiori del tutto, non sapeva il presidente Pigliaru che la legge sul turismo era al palo. A noi non interessano i 60 incontri, sempre che siano 60, che avete fatto per il piano strategico del turismo, a noi interessa il fatto che il termine di sei mesi, per esitare il piano strategico del turismo, non è stato rispettato e son passati poi altri sei mesi, perché siamo a luglio 2018, l'avreste dovuto fare entro dicembre o gennaio del 2017. Così come avreste dovuto mettere a disposizione le risorse, i denari della destagionalizzazione per gli ultimi mesi del 2017 e per i primi mesi del 2018. Non lo avete fatto, non so quando lo farete, non so quali siano i problemi veri, nonostante l'Assessore cerchi di giustificare in modo anche, diciamo, abile a volte, ma non sempre, questi ritardi difficilmente giustificabili, noi oggi non sappiamo quali sono i problemi. Però l'Assessore ha la responsabilità politica dell'Assessorato, il presidente Pigliaru ha la responsabilità politica del Governo regionale, la responsabilità ce l'avete tutta voi e dovete risolvere questi problemi, dovete smetterla di comunicare le cose che non fate, dovete smetterla assolutamente di spargere etere sull'opinione pubblica, raccontate la verità, dite quali sono i problemi, da parte nostra c'è anche la volontà di darvi una mano, di sostenervi, però dovete dirci quali sono i problemi, non potete continuare a nascondervi dietro un dito. Voterò favorevolmente ovviamente…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Parto da una dichiarazione dell'assessore Argiolas dello scorso anno, che ho molto apprezzato per la sua schiettezza, questa dichiarazione diceva sostanzialmente questo che: il carico antropico che il nostro sistema costiero e il nostro sistema ambientale era capace di gestire senza essere compromesso, era stato raggiunto nei mesi centrali della scorsa stagione estiva. Così riportavano i giornali, Assessore, poi mi dirà perché se interloquiamo adesso è un problema. Cosa significava questa indicazione da parte dell'Assessore? Che la massima capacità recettiva, sulla base delle qualità naturalistiche della Regione, era quella che nella scorsa stagione, con la più favorevole condizione di mercato che si potesse ricordare, ovvero un coefficiente di riempimento superiore al 90 per cento, a prezzi non di mercato concorrenziale ma di mercato agevolato da congiunture internazionali, erano le migliori realizzabili. Nonostante questo ci siamo resi conto che il PIL non è stato influenzato in maniera positiva oltremisura da questa fase congiunturale, nonostante questo i dati occupazionali erano appena una tacca al di sopra di quelli delle stagionalità precedenti, nonostante questo la Sardegna non si è scoperta l'autunno scorso più ricca. E, quindi, capite bene davanti a una situazione che denuncia il fatto che è pura propaganda quella che porta alcuni settori della politica a dire "il futuro e la ricchezza della Sardegna è tutto quanto nel turismo" ci si sarebbe attesi di più da una legge che pomposamente reca questo nome. Ci saremmo attesi che ci fossero delineate delle soluzioni strutturali capaci di moltiplicare il PIL prodotto dal turismo, capace di descriverlo in futuro come il reale motore dell'economia sarda, questo non c'è, avete piuttosto confezionato un testo a tratti contraddittorio, come sempre frutto di compromessi difficili all'interno della maggioranza, ma tendenzialmente al ribasso. Tendenzialmente capace di ulteriormente caricare, dal punto di vista antropico la nostra Regione, ma senza leve economiche capaci di trasferire attraverso il lavoro questa ricchezza sui sardi, perché il tema poi alla fine è sempre questo: se riusciamo a produrre ricchezza e come questa ricchezza poi si trasferisce ai sardi e alle loro famiglie. Tutto questo manca e manca in maniera drammatica, perché manca visione alla proposta di questa Giunta regionale e di questa maggioranza. Per questo il nostro atteggiamento su questa norma sarà costantemente negativo, perché è difficile anche individuare tra alcune soluzioni positive un filo conduttore che lasci pensare che questa sia una legge capace di cambiare qualche cosa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Noi siamo stati critici e io voglio ancora di più motivare perché poi le parole lasciano il tempo che trovano e discutere quindi anche all'interno proprio di quello che prevede questa norma l'articolo 1. Noi chiediamo l'abrogazione di questo articolo, e anche dei due commi rispettivamente, perché quando coinvolgente i privati e lo fate dopo un anno e mezzo dalla possibilità invece che avevamo già con la legge nazionale dico che, ovviamente, assolutamente non siete stati tempestivi nello sfruttare tutte le condizioni che potevano servire, se ci credevate, nella divulgazione dei condhotel. Ancora, quando diciamo, o meglio quando questo comma b dice, questa lettera b dice: al fine di integrare azioni capace di superare i deficit infrastrutturali derivanti dall'insularità, creare offerte coordinate e incrementare i flussi turistici. Se voi siete fermamente convinti che questo possa davvero realizzare e rimuovere i limiti alla condizione di insularità, credo che veramente mi rimane solo una cosa da dirvi: fate vobis.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, passiamo alla votazione degli emendamenti all'articolo 1.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento soppressivo totale numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento soppressivo parziale numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento soppressivo parziale numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento soppressivo parzale numero 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento sostitutivo parziale numero 7.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento aggiuntivo numero 8.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2, al quale è stato presentato l'emendamento soppressivo totale numero 9.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Articolo 2

Modifiche all'articolo 13
della legge regionale n. 16 del 2017
(Denominazione delle strutture ricettive)

1. Alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale n. 16 del 2017, dopo le parole"alberghi residenziali", è aggiunta la parola: "condhotel,".).

Per esprimere il parere sull'emendamento, ha facoltà di parlare il consigliere Giampietro Comandini, relatore.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD), relatore. Parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Parere conforme a quello del relatore

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'emendamento.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento soppressivo totale numero 9.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 3, al quale sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Articolo 3

Modifiche all'articolo 14
della legge regionale n. 16 del 2017
(Definizione delle strutture ricettive alberghiere)

1. All'articolo 14 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
"2 bis. Sono "condhotel" le aziende aperte al pubblico, a gestione unitaria, composti da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina, la cui superficie complessiva non può superare il quaranta per cento del totale della superficie netta destinata alle camere.").

Per esprimere parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Giampietro Comandini, relatore.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD), relatore. Parere contrario all'emendamento numero 10; parere contrario all'emendamento numero 17; parere contrario all'emendamento numero 18; parere contrario all'emendamento numero 19; parere contrario all'emendamento numero 20; parere favorevole all'emendamento numero 21; parere contrario all'emendamento numero 22; parere contrario all'emendamento numero 23; parere contrario all'emendamento numero 24; parere favorevole all'emendamento numero 25; parere favorevole all'emendamento numero 26 e sull'emendamento all'emendamento numero 34; parere favorevole all'emendamento numero 27; parere favorevole all'emendamento numero 28; parere favorevole all'emendamento numero 29. Gli emendamenti numero 31 e 32 sono stati dichiarati inammissibili. Parere contrario sugli emendamenti numero 33 e 35.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, passiamo alla votazione degli emendamenti.

Metto in votazione l'emendamento soppressivo totale numero 10.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiararazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Ovviamente il voto è favorevole all'emendamento, ma, anche qui, ricevuto l'esito della posizione del relatore in ordine agli emendamenti della Giunta, ci rendiamo conto che ovviamente non avete nessuna voglia di migliorare questa norma, o di cogliere l'occasione per dare gambe a qualche azione che potrebbe anche essere immediata per caratterizzarci nell'offerta turistica, in particolare anche con la valorizzazione dei nostri territori e di quelle possibilità per incrementare la ricettività in generale ma soprattutto valorizzare le nostre eccellenze. Dico anche però che i vostri emendamenti rappresentano che in questa legge c'è ancora molto da correggere, perché avete fatto delle proposte… alcuni consiglieri di maggioranza hanno anche loro provato a fare delle proposte. Quindi non va tutto bene come avete detto, non ne siete fermamente convinti, perché la volontà ovviamente di emendare si è manifestata, appunto, anche in questa occasione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Naturalmente per esprimere il voto favorevole alla soppressione dell'articolo 3, però approfitto, Assessore, mi sorgeva proprio un dubbio, perché non vedo traccia da alcuna parte, il testo dell'articolo 3 se lo approvate così fate attenzione perché ci sarà una modifica delle destinazioni d'uso alberghiere. Da nessuna parte, e tantomeno quel pasticcio della legge nazionale, fa riferimento al fatto che se un albergo ha una destinazione d'uso non è da escludere che abbia ricevuto anche delle provvidenze per la sua costruzione e realizzazione quindi fondi regionali. Fate attenzione che non si vada a cambiare, a modificare la destinazione d'uso ove sia esistente in capo a quella struttura ricettiva la presenza di erogazioni da parte della Regione Sardegna. Sarebbe una beffa che gli liberiamo la destinazione d'uso e poi lui abbia la possibilità anche di vendersi quegli spazi quelle volumetrie che sono state realizzate grazie all'intervento della Regione Sardegna. Siccome non c'è da nessuna parte la pregherei di fare grandissima attenzione a questo passaggio che conferma ciò che ho detto in premessa e vi ho detto anche ieri. La legge nazionale è un autentico pasticcio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gian Luigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIAN LUIGI (UDC-Sardegna). Sì grazie Presidente, l'articolo 3 in qualche modo indica cosa sono i condhotel, dice appunto le aziende aperte al pubblico a gestione unitaria composta da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso Comune o parte di esse che forniscono alloggio. Leggo invece la legge nazionale cosa dice sui condhotel: il condhotel è definito come esercizio alberghiero che abbini camere di hotel, minimo 7 camere, e unità abitativa dotate di cucina autonoma, non più del 40 per cento della superficie complessiva che possono essere vendute ai privati, che hanno diritto ad un periodo annuale di godimento del bene e affittati sulla base di un contratto di affidamento in gestione. Inoltre occorre che alloggi e camere condividano una portineria comune e altri servizi di tipo alberghiero disponibile per entrambe le clientele. Il condhotel può essere costituito anche da appartamenti sparsi. Ecco voi mi dovete spiegare in queste due righe invece dell'articolo 3 della nostra leggina a quale riferimento di condhotel intendete riferirvi, perché così com'è scritta non significa assolutamente niente, grazie.

PRESIDENTE. Non ho altri iscritti quindi metto in votazione. Onorevole Lotto si è iscritto dopo il termine, dopo il primo intervento.

Metto in votazione l'emendamento soppressivo totale numero 10 parere contrario della Commissione e della Giunta

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 10.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione il testo dell'articolo 3.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 17 parere contrario della Commissione e della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). …sui campeggi questo emendamento vuole riportare quella percentuale alla percentuale originaria di 25 per cento per quanto riguarda le strutture bungalow, casette amovibili e altre strutture che poi di fatto vengono viste e diventano strutture fisse in deroga anche al PPR, in deroga alle nostre leggi. Il ripristino della percentuale originaria ha il significato di mantenere, appunto, il carattere originario anche di campeggio ovvero di turismo rivolto a persone munite di tenda con percentuale residuale all'interno delle stesse aree per altre tipologie di accoglimento comprese le case mobili e i manufatti per il pernottamento però più stabile. Il Ministero delle attività culturali e del turismo aveva presentato delle eccezioni, eccezioni che sono state accolte anche dalla Giunta e personalmente ha dato rassicurazioni in merito anche in quest'Aula l'assessore Argiolas e anche il presidente Pigliaru, con la delibera di cui ho parlato prima nelle dichiarazioni di voto. Ora riportare all'originaria percentuale del 25 per cento mi sembra agire semplicemente in coerenza e rispettando le stesse disposizioni espresse dalla delibera di Giunta. Quindi non sto assolutamente stravolgendo, niente chiedo coerenza e per questo chiedo di votare questo emendamento, che se accettato di fatto fa decadere l'emendamento numero 18.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Zanchetta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIETRO (Cristiano Popolari Socialisti). Grazie Presidente, io avevo già anticipato oralmente l'emendamento che ha testé illustrato l'onorevole Usula, appunto una modifica all'articolo 15 della legge regionale 16 con il ritorno al 25 per cento. Non posso dire che sono d'accordo, ho fatto l'anno scorso una battaglia che non è stata colta e condivido l'emendamento dell'onorevole Usula, chiedo di apporre la firma a quell'emendamento voterò a favore e mi sorprende che nel frattempo, nonostante la Giunta abbia assunto degli impegni, non siano state prese ulteriori decisioni per modificare una norma che ritengo eccessiva e anche offensiva di un modello di turismo che noi vogliamo darci e che non è quello che contempera le graziose favelas sul mare, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Grazie Presidente, io personalmente e tutto il Gruppo voteremo a favore dell'emendamento numero 17 per le ragioni che sono state espresse sia dal proponente che dall'onorevole Zanchetta. E lo facciamo nella convinzione che il tema, congelato nel momento in cui discutemmo la legge sul turismo, venne sostanzialmente rimandato al primo momento utile e questo è il primo momento utile. La proposizione dell'emendamento oggi chiede all'Aula un'espressione di voto e semmai dovesse essere bocciato, cosa che non auspico, sarà impossibile riproporlo anche volendo nel testo della legge urbanistica, perché l'Aula oggi si esprimerà, e se si esprime con un voto negativo sarà impossibile recuperare l'argomento. Allora è questo il momento in cui la maggioranza che aveva preso l'impegno di riblindare le percentuali delle case amovibili al 25 per cento per mantenere la vocazione originaria del campeggio e non trasformarlo in altro, è questo il momento in cui dobbiamo prendere la decisione, altrimenti noi ci stiamo ipotecando l'impossibilità di riproporlo successivamente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Una riflessione sulla discussione in atto per far notare che blocchiamo spesso l'attenzione dell'Assessore del turismo, artigianato e commercio e l'intera Aula sui temi turismo, ignorando quasi totalmente i problemi dell'artigianato e commercio, salvo poi istituire Commissioni di inchiesta. Ma a proposito dell'emendamento del collega Usula, alcune riflessioni sul campeggio e sulle esigenze dei camperisti, oggi quasi unica realtà dei cultori del turismo vacanze all'aria aperta sia cambiata soprattutto alle esigenze economiche che hanno visto la nascita dei campeggi nelle nostre spiagge. I campeggi, se devono ancora esistere, devono essere trasformati alle nuove esigenze di vacanza all'aria aperta. Lo spirito del camperista è quello di spirito libero, non circoscritto in un recinto controllato da guardie armate. Il camperista ha bisogno di campi sosta dove passare la notte, far carico e scarico di acque e continuare il viaggio, se poi i campeggi devono essere convertiti in residence hanno l'obbligo di adeguarsi alle leggi urbanistiche vigenti, senza utilizzare una filosofia di vacanza all'aria aperta come alibi per derogare al PPR.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Solo per precisare questo, l'intervento che ha fatto poco fa il collega Congiu ci riporta a un impegno preso a suo tempo quando abbiamo approvato la legge sul turismo, si era detto con chiarezza che l'avremmo affrontato al momento della discussione della legge urbanistica, e io credo che questo impegno di affrontare il tema in un contesto più generale che riguarda questi aspetti sia da mantenere, come maggioranza lo manteniamo, anche per evitare che si possa porre il problema che diceva il collega, che eventualmente una bocciatura oggi non possa essere riproposta tra qualche settimana. Io chiedo al collega Usula di ritirare gli emendamenti affinché possano essere poi discussi e presentati nella legge con la quale avevamo preso l'impegno di affrontarli. Mi sembra una cosa molto più lineare, non c'è da parte nostra l'impegno a non affrontare il tema a suo tempo, ci sarà chi è favorevole e chi sarà contrario, questo è un altro discorso, però abbiamo preso l'impegno di affrontarlo con la legge urbanistica e lo manterremo quell'impegno. Quindi io chiedo alla collega se è possibile ritirare l'emendamento. Per quanto riguarda, permettetemi un secondo, se c'è ancora un minuto, onorevole Rubiu, vorrei ricordarle che con la questione dei condhotel noi abbiamo dato la possibilità all'ufficio di presentare le norme di attuazione che regolamentano questo tema. Quindi non è che sarà così come vorremmo, tra un mese o due forse le vedremo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare i consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Io volevo invitare il collega Usula al ritiro dell'emendamento, non fosse altro perché in Commissione urbanistica nelle audizioni abbiamo audito l'associazione dei campeggiatori, la FAITA, e la Commissione ha iniziato ad affrontare il problema. Credo che durante l'approvazione dell'articolato della legge urbanistica ci saranno uno o due articoli che fanno riferimento proprio al problema dei campeggi, quindi per evitare anche problemi di natura burocratica all'interno della legge urbanistica, per il fatto che oggi possa essere bocciato, inviterei il collega al ritiro garantendo comunque che nella legge urbanistica si tratterà dell'argomento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Dobbiamo capire in che direzione vogliamo andare quando parliamo di turismo, dobbiamo capirlo e avere le idee chiare, perché da una parte ci arrabattiamo nel discutere la legge urbanistica, e discutiamo sull'articolo 31, sull'articolo 43, sulla possibilità di migliorare le strutture ricettive entro i 300 metri dal mare, ed è il mercato che ce lo chiede, e invece da un'altra parte consentiamo ai campeggi di poter fare delle strutture anche all'interno dei 300 metri dal mare. Quindi da una parte cerchiamo di applicare la demagogia e dall'altra parte invece ce ne freghiamo. Io dico che bisogna essere coerenti, se niente bisogna fare, niente si deve fare, oppure al contrario bisogna cercare volta per volta di capire che cosa il mercato ti chiede, come va migliorata quella struttura, qual è la direzione in cui dobbiamo andare, ma soprattutto qual è la posizione che la Sardegna sul turismo vuole mantenere. Prima ci dobbiamo chiarire questo, una volta che abbiamo chiarito gli obiettivi, una volta che abbiamo chiarito qual è il punto dove dobbiamo arrivare, caleremo le leggi, ma prima cerchiamo di capire quali sono gli obiettivi, ed è questo che non è chiaro, non è chiaro che progetto di Sardegna da un punto di vista turistico si ha, non è chiara qual è la direzione che questa Giunta regionale vuole prendere per il turismo, si va a tentativi e a colpi di maggioranza. Questa non è un'idea di turismo, questo è un metodo per tenere compatta la maggioranza, oppure per cercare di accontentare tutti, ma non si raggiunge l'obiettivo, quello di avere un progetto serio di turismo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Che la maggioranza abbia perso la bussola mi pare evidente, perché da un lato chiede che venga ritirato l'emendamento del collega Usula, dall'altro approva gli articoli 2 e 3 che istituiscono una nuova forma spuria di turismo ricettivo, fra l'altro consentendo un abuso e una condizione totalmente nuova dove praticamente esiste una struttura ricettiva alberghiera, ci saranno degli appartamenti, quindi diamo il nome alle cose, saranno seconde case anche quelle. Stiamo discutendo sul fatto che a breve potrebbe approdare in aula la discussione sulla legge urbanistica dove il grave, gravissimo problema sono gli articoli 31 e 43 che, si pretende naturalmente, abbiano una visione prospettica, abbiano un progetto, un'idea di una Sardegna che vuol fare turismo. Cari colleghi della maggioranza, mi pare che stiate totalmente perdendo il buonsenso e naturalmente anche quel rigore che una bussola seria, ferma, ordinata e coordinata fra le varie forze politiche dia un indirizzo ben preciso, che mi pare non stia avvenendo per niente, men che meno con questo emendamento presentato dal collega Usula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio. Ne ha facoltà.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Intanto c'era l'impegno, che confermo, di trattarlo in legge urbanistica, anche perché il tema è abbastanza delicato, quindi anch'io ritengo che inserire oggi un emendamento di questo genere potrebbe in qualche misura far venir meno quello che è tutto l'impianto anche della legge urbanistica che invece dovrebbe andare un pochino più nel dettaglio e garantire di più quella che è, il dottor Usula conosce anche quella che è la mia posizione personale, per cui chiedo sulla base anche di quello che ha detto l'onorevole Lotto se ritira l'emendamento e affrontarlo in modo nuovamente più corposo all'interno della legge urbanistica. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Non posso ritirare questo emendamento. Io, con questo emendamento, voglio semplicemente porre rimedio a un errore dichiarato tale in quest'aula, dallo stesso Assessore e dallo stesso presidente Pigliaru. Quindi, io non credo che questo emendamento, se approvato, possa mettere in discussione tutto l'impianto della legge urbanistica. Quindi io chiedo che questo emendamento venga messo al voto, e ringrazio anche i colleghi che si sono espressi favorevolmente rispetto a questo emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento, con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 17.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Chiedo se l'emendamento successivo debba essere messo in votazione… è stato ritirato l'emendamento 18. Metto in votazione l'emendamento numero 19, parere contrario della Commissione e della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Non so se per i miei trascorsi, ma ritengo che lo sport possa essere un elemento trainante un po' in tutti i settori della vita, e credo che potremo cogliere un'occasione concreta per dimostrarlo, anche in termini di infrastrutture turistico-sportive, e perché no, destinare, visto che ancora non sono stati impegnati, poi io ho fiducia nell'Assessore e spero che ad ottobre mi farà ricredere, però intanto diamo un'indicazione, noi riteniamo che le strutture turistico-sportive siano fondamentali per aumentare quella produzione di PIL soprattutto in un territorio, quello sardo, che deve realizzare condizioni e attrazioni per questo settore specifico, e riteniamo anche che sicuramente lo merita tutta la Sardegna, tutto il territorio della Sardegna. E allora perché no, abbiamo una carenza di strutture ricettive, abbiamo anche una carenza di impiantistica sportiva di qualità, una impiantistica sportiva che magari è tanto rispettosa dell'ambiente ed è realizzata in maniera soft, in modo tale da poter appunto coniugare perfettamente sport e turismo. Se veramente crediamo che l'attività turistico-sportiva non debba farsi solamente con l'ordinarietà, ma che serva invece una innovazione e anche una creazione di nuove idee, credo che si possa votare questo emendamento, che va anche nella direzione di valorizzare le ex otto province territorialmente parlando.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 19, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 19.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 20, parere contrario della Commissione e della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Mah, anche qui un altro argomento sul quale nella passata legislatura avevamo intrapreso un percorso di credibilità, in particolare valorizzando ciò che riguarda appunto i percorsi, i cammini e gli itinerari storico-culturali e religiosi, e credo che anche questo possa essere un modo per indicare elementi che possano coinvolgere sempre più turisti provenienti da tutte le parti del mondo, e mi riferisco in particolare all'aspetto religioso, anche perché questa Regione conserva, ha un patrimonio religioso che non è secondo a nessuno. Non solo, ovviamente il rispetto di quanto rappresenta anche la nostra Nazione, l'Italia, nel resto del mondo, ma io dico in particolare la nostra Sardegna, che annovera certamente dei monumenti, chiese, ma soprattutto ha fatto veramente del turismo religioso una delle potenziali leve di sviluppo e di incremento dell'attività turistica. E dico anche che a fianco appunto all'esistente andavano create delle attività, e dico invece che in questo spiace constatare che l'unica attività che avete incrementato è stata quella di chiudere, appena siete arrivati, l'unico ente che c'era, che poi poteva essere sindacato sul funzionamento positivo o negativo, ma certamente chiudendo "Sardegna promozione" avete fatto intendere di voler chiudere l'esistente, che aveva anche provato ad indirizzare invece una politica sotto questo profilo, e avete chiuso questo ente ma senza dare nulla in cambio, e soprattutto io dico, per carità, non ci deve essere un ente di promozione turistica perché non ci credete? Benissimo! Allora dovevate essere conseguenti nelle altre leve di intervento, e ciò purtroppo non è avvenuto e quindi torniamo ancora indietro anche in questo campo di altri cinque anni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per la Giunta, l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Soltanto per ricordare che esiste il registro dei cammini religiosi all'interno del quale tutte queste attività vengono non soltanto svolte. Esistono in questo momento 5 cammini, le destinazioni di pellegrinaggio, il cammino dei Francescani, ed è un'attività non soltanto monitorata, ma è controllata già a pieno titolo dalla Regione in stretta sinergia con quelli che sono ovviamente non soltanto le amministrazioni locali, ma anche la Curia, quindi è un'attività su cui la Regione sta puntando molto, in un'ottica anche poi di connessione di borghi, di cammini, di senti eristica, per cui insomma è già nell'attività che l'Amministrazione sta compiendo, ed è il tema del monitoraggio, non solo il monitoraggio ma viene autorizzato nell'ambito dell'attività del registro dei cammini religiosi che insiste all'interno dell'Assessorato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 20, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 20.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Comunico che è rientrata dal congedo l'onorevole Pinna. Metto in votazione l'emendamento numero 21, parere favorevole della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per illustrarne un po' il contenuto e il senso. Io credo fermamente che il turismo possa rappresentare una delle principali leve, risorse della nostra Regione, e quando si ritiene di dover implementare un ciclo per manifestare sovranità e autonomia, credo che si debba fare tutto ciò che è necessario affinché il progetto sia complessivo. E allora la proposta è: i borghi sono una realtà italiana, una struttura tipica del nostro Paese, ma credo che possano diventare, essendone la Sardegna ricca però ancora a tratti sconosciuta sostanzialmente questa dislocazione, credo che invece la loro valorizzazione che deve avvenire non tanto perché adesso qui siamo tutti d'accordo perché venga riconosciuta patrimonio dell'UNESCO, ma io credo che questo riconoscimento debba avvenire perché ne siamo convinti fermamente in un'ottica di sviluppo turistico, in un'ottica di valorizzazione delle nostre risorse naturalistiche-paesaggistiche, culturali, storiche. Ecco perché il valore del borgo, oltre che di grande rapporto di intimità all'interno di chi lo compone, credo che debba e possa essere considerata una attrazione importante da inserire in tutti i nostri programmi di valorizzazione dell'offerta turistica. Quindi in questo senso nasce questa proposta di emendamento dalla nostra parte politica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Per esprimere il mio voto favorevole a questo emendamento e se i presentatori fossero d'accordo per aggiungere anche la firma.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 21.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 22.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 23.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, l'emendamento 23 è nell'ottica dell'emendamento 22 però è più specifico perché rientra nella ratio di voler incentivare sostanzialmente l'offerta turistica, in particolar modo sgravare di un'imposta che risulta essere ancora piuttosto antipatica, l'IRAP, alle aziende di nuova istituzione. È una politica anche che questa Giunta ha condiviso e l'ha applicata per le aziende di nuova istituzione. Noi l'abbiamo indicata forse anche in maniera provocatoria per far capire che se si vuole incentivare la cosa migliore è lasciare i soldi all'interno delle casse delle aziende e dargli così la possibilità, in particolare a chi sta iniziando, di poter iniziare. Non so quanto possa incidere direttamente su un bilancio di un'azienda di nuova istituzione, certamente comunque sono dei soldi che rimangono nelle casse di chi sta partendo con una attività, quella appunto ricettivo-turistica, che deve essere incrementata e io dico agevolata se ci crediamo, se crediamo che la Sardegna debba vivere di turismo principalmente, se la crediamo una leva del PIL, se crediamo che il nostro patrimonio esistente possa essere valorizzato da un'offerta turistica che si deve qualificare, anche dimostrandoci meno aguzzini in materia di imposizione fiscale nei confronti delle aziende. La ratio è tutta qua, probabilmente vuole essere anche una provocazione, ma soprattutto per portarvi su un terreno, quello appunto della fiscalità di vantaggio e di sviluppo che deve essere vista a 360 gradi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne Ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Presidente, per confermare il nostro voto favorevole all'emendamento numero 33. Questo è un classico esempio di come la Regione Sardegna, il Consiglio regionale può venire incontro alle imprese, spesso parliamo di zona franca, spesso parliamo di creare dei vantaggi fiscali alle aziende, questa è un'opportunità. Il settore turistico è tra i settori trainanti dell'economia della Sardegna, quindi l'appello ai colleghi della maggioranza, usciamo dagli schemi di destra, sinistra, di centro, questo è un emendamento che favorisce le imprese, che può dare un segnale forte al mondo del lavoro, io vi chiedo pertanto il voto favorevole all'emendamento numero 23.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Per confermare anche il voto dei Riformatori a questo emendamento numero 23 perché in modo particolare non sono davvero tante le opportunità che vengono concesse al sistema imprenditoriale regionale sardo. Quindi un emendamento che prevede che uno dei balzelli più odiati dal sistema, dagli stessi imprenditori, che appunto è quello dell'IRAP, possa venire azzerato mi pare una cosa che vada effettivamente in una direzione da tempo auspicata. Purtroppo la Giunta regionale in carica non ha sentito, non ha avuto orecchie da intendere quando sono state eccepite le occasioni nelle quali sarebbe stata una cosa davvero importante e molto ben accetta dal sistema produttivo nel poter individuare l'eliminazione di una norma così assurda, di un tassa così fastidiosa, che pesa non poco sulle spalle naturalmente dei soli imprenditori. Allora ecco perché il nostro sarà un voto decisamente a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Giusto per ricordare ai colleghi presentatori di questo emendamento che noi nella Finanziaria 2018 abbiamo riproposto l'IRAP più bassa d'Italia per le imprese. Attualmente le imprese che operano in Sardegna hanno l'IRAP più bassa d'Italia e per le nuove imprese sono previsti dei benefici che arrivano a essere zero se costituite per cinque anni e con l'assunzione di addetti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, solo per dire che emendamenti di questo genere, che riguardano la finanza pubblica, devono essere trattati con la dovuta attenzione e quindi come appunto ha ricordato adesso l'onorevole Comandini abbiamo l'IRAP più bassa per tutte le aziende, di tutti i settori. Questo è discriminatorio, quindi è illegittimo, perché si crea una discriminazione all'interno delle stesse categorie di imprese che non è prevista perché, come l'onorevole Zedda dovrebbe sapere, l'IRAP è prevista per certe categorie quindi non si può fare un'esenzione per singole categorie merceologiche, per intenderci, ma possiamo applicare l'IRAP esattamente come è prevista. Quindi, questo emendamento non ha copertura finanziaria ed è assolutamente illegittimo. Dopodiché io quindi chiedo veramente di votare contro, ma non perché siamo contro le imprese turistiche, ma semplicemente perché così com'è questo emendamento è assolutamente non realizzabile.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 23.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 24 è inammissibile perché riguarda attività produttive e non è collegato alla legge.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 25.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

All'emendamento numero 26 è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 34.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 34.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 26.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Si procede per alzata di mano.

Metto in votazione l'emendamento numero 27. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 28. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 29. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Gli emendamenti numero 31, 32, 33 e 35 sono inammissibili. L'emendamento numero 33 è inammissibile perché è al di fuori del testo di modifica quindi non può essere ammesso, è un argomento che non è trattato nel testo che stiamo discutendo oggi.

(Interruzione della consigliera Alessandra Zedda)

PRESIDENTE. In altri argomenti affrontati e portati in Commissione però possono essere inserite modifiche del testo, altrimenti non sono ammissibili. Le leggo l'articolo. "Gli emendamenti devono riguardare argomenti già considerati nel testo del provvedimento in discussione, degli emendamenti presentati giudicati ammissibili in Commissione". Quindi è inammissibile.

Sul Regolamento

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI).Posto che lo stesso argomento è stato proposto dall'onorevole Usula…

PRESIDENTE. No, l'argomento dell'onorevole Usula prevedeva una modifica della legge numero 16 che è oggetto della discussione, questo no.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Ma scusi, quando noi parliamo di turismo, di una legge che modifica strutture ricettive e che ne inserisce delle nuove, io credo che l'argomento sia assolutamente pertinente, è contenuto nei principi e nella ratio della legge e qui si sta aggiungendo e aggiungere vuol dire modificare. Quindi Presidente non capisco, poi lo si può bocciare però lei me lo deve far discutere.

PRESIDENTE. E' evidentemente inammissibile perché riguarda programmi di finanziamento per gli enti locali che non sono previsti dalla legge quindi non è ammissibile, chiusa la discussione.

Continuazione della discussione e approvazione della proposta di legge Lotto - Tendas - Crisponi - Moriconi - Anedda - Gaia - Contu - Tedde - Ledda -Rubiu - Lampis: "Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2017, n. 16 (Norme in materia di turismo)". (508/A)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 4.

All'articolo 4 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2018
(Bilancio di previsione triennale 2018-2020)

1. Per le finalità di cui all'articolo 1, nel bilancio di previsione della Regione per gli anni 2018-2020 sono introdotte le seguenti variazioni:

in diminuzione

missione 07 - programma 01 - titolo 1
2018 euro 260.000

in aumento

missione 07 - programma 01 - titolo 3
2018 euro 260.000.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Giampietro Comandini, relatore.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD), relatore. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 11. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 12. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 13. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 15. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 30.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Anche questa è più che una provocazione, un dato per una discussione su un argomento che è appunto quello della digitalizzazione delle imprese alberghiere ed extralberghiere e soprattutto di una materia che sta andando ovviamente a riscontrare l'apprezzamento di tutti, ma soprattutto degli operatori che hanno e definiscono la rete come elemento di incrementazione dell'offerta turistica sotto il profilo, in particolar modo, della qualità e della velocità. Noi siamo in un mondo di globalizzazione, quindi credo che recepire tutte le innovazioni ma recepirle non a parole, finanziandole, dando dei supporti, ritorniamo a quel concetto iniziale che se davvero il turismo deve essere qualificante e incidente nella nostra economia, dobbiamo realizzare anche tutte quelle infrastrutture materiali e immateriali che appunto ci danno possibilità di sviluppo. Io credo che un milione di euro per intervenire in un settore che ovviamente adesso sta andando nella maggiore e in particolare tra tutti coloro che addirittura stanno lavorando nella rete per la realizzazione di programmi telematici per incentivare questa forma di turismo. Io credo, Assessore, che ovviamente lo boccerete, però io spero che almeno possa aver urtato in qualche modo uno schema di sensibilità che deve andare ovviamente, e lo vedremo nella prossima finanziaria, verso questa direzione, in ritardo come tutto il resto che avete prodotto ovviamente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Sì, certamente questo è personale, ma anche quello del gruppo dei Riformatori è un voto favorevole, non c'è nulla di strano, non stravolge alcunché, è decisamente coerente anche perché questo si inserisce perfettamente nella norma finanziaria della legge 16, quindi all'articolo 48 si parla di incentivi alle imprese, e quindi credo che questo sia a buon diritto ed encomiabile, una proposta che vada sostenuta, si parla di digitalizzazione e quindi di un aspetto molto importante nello sviluppo del turismo, ma anche molto importante sotto il profilo dell'assistenza del perfezionamento della modernizzazione delle filiere produttive. Ma mi ricollego anche al precedente emendamento, che è stato cassato secondo me ingiustificatamente, perché l'emendamento numero 33 entrava perfettamente in linea con quelli che sono i disposti della legge 16, perché l'articolo 39, anche in quel caso cita delle questioni che sono state dibattute quest'oggi, così come quello dei borghi, un emendamento che è stato accettato, altrimenti non avrebbe dovuto aver ragione di essere portato in votazione, eppure è stato votato e approvato complessivamente col voto favorevole di tutta l'Aula. Per farla breve, anche su questo emendamento numero 30 esprimo il mio parere favorevole e il sostegno.

PRESIDENTE. Metto ora in votazione l'emendamento numero 30. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell' articolo 5. All'articolo 5 è stato presentato l'emendamento soppressivo numero 16.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)


PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Giampietro Comandini, relatore.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD), relatore. Il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del PL 508.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo alla discussione della proposta di legge numero 164.

Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Presidente, è possibile conferire coi colleghi dei Gruppi di opposizione per alcuni minuti, con una piccola sospensione?

PRESIDENTE. La Seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 13, viene ripresa alle ore 13 e 38.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la Seduta. La Seduta è tolta. Il Consiglio è riconvocato per questo pomeriggio alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 13 e 39.