Seduta n.298 del 30/05/2018 

CCXCVIII Seduta

Mercoledì 30 maggio 2018

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 48.

FORMA DANIELA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana dell'8 maggio 2018 (294), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Mariano Contu, Lorenzo Cozzolino, Paolo Dessì, Gianni Lampis, Piermario Manca e Luca Pizzuto hanno chiesto congedo per la seduta del 30 maggio 2018.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazione

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interrogazione pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria: E' pervenuta l'interrogazione numero 1512.

Discussione e approvazione della mozione Truzzu - Pittalis - Rubiu - Dedoni - Fenu - Carta - Lampis - Solinas Christian - Tocco - Zedda Alessandra - Tedde - Fasolino - Locci - Cappellacci - Randazzo - Peru - Cherchi Oscar - Tunis - Oppi - Pinna Giuseppino - Orrù - Cossa - Crisponi sull'adeguamento dei guardrail lungo le strade urbane ed extraurbane della Sardegna al fine di diminuirne la pericolosità in caso di impatto di conducenti di veicoli a due ruote, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento. (226)

PRESIDENTE. Il primo punto all'ordine del giorno reca la discussione della mozione numero 226.

Dichiaro aperta la discussione.

Uno dei presentatori della mozione ha facoltà di illustrarla.

TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia Sardegna). Iniziamo col dire che questa mozione è un po' datata, nel senso che è stata presentata quasi due anni fa e dobbiamo riconoscere che qualcosina in questi due anni è leggermente migliorata. Però io partirei con dei numeri che ci aiutano a capire la complessità del fenomeno: 637 sono gli incidenti mortali in Sardegna tra il 2011 e il 2016, 164 di questi hanno riguardato motociclisti, almeno 40 persone sono morte in seguito all'urto con il guardrail, un palo o un'altra infrastruttura, il costo sociosanitario di questi 600 incidenti è pari a circa un miliardo secondo fonti ISTAT e la situazione nel 2017-2018 non è tanto migliorata perché nel 2017 ci sono stati quattro morti in seguito a degli urti contro dei guardrail, nel 2018 abbiamo già avuto un morto e i casi di cronaca, la cronaca ci racconta alcuni episodi importanti, non ultimo quello che è successo quindici giorni fa alle porte di Cagliari in cui una ragazza di 32 anni ha avuto un incidente, ha perso il controllo della moto all'altezza del ponte della Scafa e sbattendo nella caduta contro il guardrail ha perso la gamba. Il Libro bianco della Commissione Europea sui trasporti aveva come obiettivo quello di dimezzare le vittime entro il 2020 in Europa e far sì che entro il 2050 non ci fossero più incidenti mortali. La situazione, oggi non stiamo rispettando questi valori, questi obiettivi che si era posto il Libro bianco della sicurezza sui trasporti, è leggermente migliorata perché in Italia negli ultimi anni dobbiamo dire che gli incidenti mortali sono sicuramente diminuiti, ma la cosa particolare è che c'è un altissimo indice di mortalità rispetto al resto dei Paesi europei sia per incidenti con l'auto, parliamo di un indice di mortalità pari a 1,91 che avviene soprattutto sulle strade extraurbane, e un indice di mortalità elevatissimo per i motoveicoli. Purtroppo i motociclisti rappresentano oggi i soggetti più a rischio con un indice di mortalità dell'1,68. La Sardegna sotto questo punto di vista non fa sicuramente eccezione, raccontavo il caso dell'altro giorno, ma vogliamo ricordare la mamma che l'anno scorso sulla 131 all'altezza di Monastir ha perso la vita perché è andata a sbattere contro un guardrail che ha trafitto l'auto? E' vero che come dicevo prima qualcosa sta cambiando sotto questo punto di vista, l'ANAS nell'ultimo anno ha provveduto a installare una quarantina di dissuasori soprattutto per evitare scontri come quello della mamma di cui parlavo prima. Però dovremmo riflettere anche sulla funzione del guardrail perché il guard-rail ha la funzione sostanzialmente di mantenere in caso di urto il veicolo all'interno dell'asse stradale, quello che oggi succede purtroppo è che non mantiene il veicolo, sia l'autoveicolo che il motoveicolo, e molto spesso, anzi quasi sempre, costituisce un fattore di ulteriore danno. Quello che si può fare non è particolarmente difficile, è abbastanza semplice, e dobbiamo anche ricordare che i guard-rail che sono particolarmente pericolosi per i motociclisti, sono pericolosi anche quando la velocità è bassa, perché una delle osservazioni che si fa molto spesso e che bisognerebbe migliorare la sicurezza stradale anche educando chi ovviamente utilizza i mezzi di locomozione. Però nel caso dei motociclisti il guard-rail può risultare mortale anche se l'incidente avviene a 30 chilometri orari, quindi sotto questo punto di vista dobbiamo fare molta attenzione. La proposta è semplice, si tratterebbe di utilizzare dei guard-rail che hanno la possibilità di inserire delle assi sulla parte inferiore, che garantirebbero così una maggior capacità di contenere il veicolo all'interno dell'asse stradale. Per fare un esempio, chi in questi giorni è partito o è andato a prendere qualcuno l'aeroporto di Elmas ha visto i nuovi guard-rail che sono stati installati che permettono, che hanno proprio questa fascia inferiore, che permettono di contenere ulteriormente i veicoli in caso di urto, ed è un adeguamento che ha un costo molto basso, perché parliamo di 50- 60 euro a metro quadro, quindi insomma non creerebbe delle degli investimenti sicuramente particolari. Tra l'altro nella proposta che avevamo avanzato due anni fa, ricordando il mutuo che è stato fatto per le infrastrutture, e il fatto che si stia intervenendo in questa fase in Sardegna su numerose arterie stradali, proponevamo di utilizzare parte delle risorse per arrivare all'adeguamento dei guard-rail, o in alternativa un passo che potrebbe fare la Regione è quello di chiedere alla provincia di Bolzano l'utilizzo di un brevetto, un utilizzo gratuito, che la provincia di Bolzano ha fatto per l'installazione di questi guard-rail che consentirebbero di contenere l'urto, e che avrebbe anche una vantaggio per la Sardegna credo in termini di filiera produttiva, perché la Provincia di Bolzano oggi lo cede alle aziende in virtù di una corresponsione, di una royalty, probabilmente nel momento in cui noi avessimo la concessione gratuita di questo brevetto dalla Provincia di Bolzano potremmo anche pensare di cederlo a qualche privato che in Sardegna voglia investire su questa attività. Ma perché è importante riuscire a fare degli interventi sotto questo punto di vista? E' importante sicuramente dal punto di vista della sicurezza stradale, non c'è dubbio, perché anche riuscire a salvare una sola persona è già un risultato, ma non ci dobbiamo dimenticare che ci sono altri due fattori che noi dobbiamo tenere presenti, il primo come dicevo in apertura è quello del costo socio-sanitario, gli incidenti stradali avvenuti negli ultimi cinque anni costano oggi alla Sardegna circa un miliardo di euro, forse potremmo intervenire in maniera preventiva riducendo questo costo e tutto quello che consegue anche dal punto di vista sociale, emotivo, per le famiglie. Ma credo che abbia anche un altro punto di forza, importante per un'isola come la nostra, sappiamo benissimo che ci sono tanti turisti e tanti motociclisti che scelgono la Sardegna per venire qua a fare le vacanze, poter girare con la loro moto lungo le strade della Sardegna, che hanno una bellezza unica, consentono la vista di panorami mozzafiato, ecco questo sarebbe anche un messaggio per chi fa questa scelta, un messaggio con il quale possiamo dire a chi vuole venire in Sardegna, badate che da oggi le nostre strade sono sicure, potete circolare liberamente, non correte il rischio come succede spesso ad alcuni motociclisti di finire all'ospedale di Lanusei, piuttosto che a quello di Sorgono, piuttosto che all'ospedale Sirai, c'è una maggior sicurezza per voi, e ovviamente noi faremmo un atto di civiltà per quanto riguarda tutti coloro che frequentano, che utilizzano le strade sarde, e non sono pochi già i cittadini sardi, ma anche per coloro che vogliono venire a passare qui le proprie vacanze. Ripeto, è un investimento che avviene sostanzialmente a costo zero, si potrebbe già intervenire sulle risorse che ci sono e sarebbe un bel segnale per tutti coloro che in questi anni hanno visto anche, o un proprio familiare che ha subito mutilazioni a seguito di un incidente stradale, o ancora peggio hanno perso la vita di un parente.

PRESIDENTE. Grazie.

E' iscritto a parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Presidente, credo che il collega Truzzu abbia fatto bene, e spiace solo ed esclusivamente il ritardo con il quale questa mozione approda in Aula. Molto brevemente, è nelle cronache quotidiane, nelle cronache tristi che accompagnano naturalmente le vicende dove spesso i motociclisti incorrono in incidenti che spesso si dimostrano letali. Segnalo ai colleghi d'Aula che da svariati anni la Sardegna è diventata anche il territorio ideale per tanti appassionati delle due ruote e che spesso arrivano proprio da oltre Sardegna, da oltre il territorio nazionale, e però spessissimo questi motociclisti che arrivano da altre nazioni, appassionati certamente non solo delle due ruote e delle nostre strade, ma certamente appassionati di una terra intrigante dei suoi mille paesaggi misteriosi, che vengono attraversati da strade tortuose, nascondono delle insidie che appunto spesso si dimostrano essere mortali. Ancora una volta proprio in queste ultime settimane, e proprio nelle strade che maggiormente attraggono questi motociclisti, quindi le zone interne della Sardegna, naturalmente diventano oggetto di uso di quei territori e di quelle stesse strade, e però purtroppo in tantissimi casi si sono rivelati fatali quegli elementi che il collega Truzzu ha ben ricordato nel corso della sua mozione. Allora io credo che sarebbe anche non solo un segno di civiltà e di attenzione verso tutti coloro i quali utilizzano le due ruote, ma sarebbe anche uno straordinario messaggio verso l'esterno di un'isola che vuol richiamare, che vuole appassionare sempre di più, però che si dota delle più elementari condizioni di sicurezza per quanti intendono fruire della meraviglia del nostro paesaggio, ma anche della percorribilità in senso di ampia sicurezza dei nostri tratti stradali. E allora mi piace anche ricordare, oltre quello che ha detto poc'anzi il collega, che il recente intervento sulla Olbia-Sassari, ho visto con favore che proprio l'applicazione dei guard-rail sono proprio quelli richiamati nella mozione, sono proprio di quelli di ultima generazione, con la banda inferiore che ha anche il potere non solo di respingere, ma anche di proteggere con un accompagnamento definirei "morbido" l'eventuale impatto del motociclista, o colui che avesse la sventura di scivolare e andare sotto quelle lame mefitiche. Però vorrei approfittare della presenza dell'Assessore ai trasporti, avantieri mentre percorrevo una delle strade peggiori dell'isola quanto a incidentalità e conseguente mortalità, è la strada maledetta che ha portato recentemente alla morte di due giovani fratelli nuoresi, in quella strada dove ogni volta ti si stringe il cuore, perché si sono immolate non solo queste ultime, ma tante altre vite, spesso giovani vite, tradite dal manto stradale, da una pendenza insolitamente contraria rispetto all'andamento di marcia, e che tradisce non solo il guidatore meno esperto, ma credo che possa in condizioni maldestre, oppure di inclemenza del clima, possa tradire anche un guidatore esperto. Allora, Assessore, vi era appeso a quel guard-rail maledetto un lenzuolo in cui non so chi fosse l'autore, però credo che idealmente potessi essere io o i colleghi che percorrono quella strada, e credo che probabilmente fosse idealmente anche la mano di tutti i colleghi del Consiglio regionale, io le chiedo, in quella maledizione dove si ricordava un preciso "Basta!" a quegli incidenti e a lasciare in quelle condizioni quel beffardo e maledetto tratto di strada, 500 metri che potrebbero essere restituiti ad una corretta e serena circolazione, sono ancora oggi una malefica chicane dove nemmeno i piloti di Formula 1 più abili potrebbero scamparsela affrontandolo in un certo modo. Assessore, approfitto di questa mozione decisamente coerente con quello che immagino anche lei abbia a cuore per le nostre strade e quindi per la nostra gente, per i gli automobilisti e i motociclisti, però quel malefico tratto di strada io credo che meriti un suo autorevole intervento, credo che una sollecitazione in questo senso agli enti proprietari e titolari della strada necessiterebbero davvero di una precisa presa di posizione e soprattutto di una sollecita attivazione di ogni tipo di attività che possa restituire quanto meno serenità a chi quel tratto di strada quotidianamente lo percorre per lavoro, per studio o comunque per movimentare se stesso o la propria famiglia con situazioni certamente adeguate e soprattutto con la sicurezza che è necessaria e dovuta, grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Cocco Daniele. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Grazie Presidente, io ringrazio l'onorevole Truzzu che è primo firmatario di una mozione che sicuramente è attualissima, oggi più che mai, riprendo immediatamente e mi riallaccio all'intervento dell'onorevole Crisponi che su quella famigerata Strada Statale 129 Macomer - Nuoro, si intervenga immediatamente, negli ultimi dieci anni in quel tratto di strada sono morte 13 persone, le ultime vittime sono i due fratelli di Nuoro e dice va bene Luigi, da qualche giorno c'è un lenzuolo lì che ci invita idealmente a farci carico di questo di questo problema, noi abbiamo fatto un tavolo tecnico alla presenza dell'assessore Balzarini, sono stati assunti degli impegni, io chiedo che immediatamente, soprattutto nel tratto più pericoloso che sono i 500 metri che citava l'onorevole Crisponi, si ponga immediatamente un autovelox perché in questo momento, visto e considerato che i lavori da fare sono importanti e non possono essere effettuati immediatamente, io credo che sia l'unico deterrente che in questo momento possa evitare che noi fra qualche giorno, fra qualche mese, potremo andare a piangere altre vittime, non voglio fare l'uccello del malaugurio ma lì veramente la situazione è insostenibile, ci sono state mille segnalazioni, ci sono state delle interpellanze e delle interrogazioni anche a mia firma da tanto tempo, però sinora non è stato fatto niente. Paradossalmente mi segnalano che è stato posizionato un guardrail che potrebbe, per il modo in cui è stato posizionato, io non sono un tecnico quindi non posso giudicare, in maniera ancora più pericolosa rispetto alle auto che vanno in direzione di Macomer però io credo che l'Assessore Carlo Careddu, presente probabilmente oggi in sostituzione per altri impegni dell'Assessore Bassanini possa apportare questa richiesta che secondo me è assolutamente da prendere in considerazione, provvisoriamente facciamo porre lì un autovelox che può essere veramente il modo migliore per cercare di limitare quelle che potrebbero essere future tragedie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Il gruppo del Partito dei sardi chiede di apporre la firma in blocco alla mozione illustrata dall'onorevole Truzzu, credo sia un atteggiamento di responsabilità e di civiltà quello di rendersi conto che ormai esistono delle insidie, esistono delle situazioni che vanno assolutamente fronteggiate, è troppo vivo il ricordo dei due ragazzi che sono scomparsi di recente sulla Macomer - Nuoro, è troppo vivo il ricordo di tanti automobilisti che con una conformazione differente del guardrail potrebbero salvarsi la vita, è troppo vivo il ricordo di troppe mutilazione dei motociclisti che impattano su quelle che sono delle insidie ormai non più tollerabili, chiediamo di apporre la nostra firma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Anche il nostro contributo, quindi esprimo fin da ora il voto favorevole anche il nostro contributo e quindi esprimo sin da ora il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia su un argomento che noi riteniamo essere fondamentale anche in ragione del target maggiore che viene coinvolto in questa problematica, mi riferisco soprattutto ai giovani, ai ragazzi che spesso e volentieri sono anche i più distratti e hanno più difficoltà ovviamente ad approcciarsi alla sicurezza stradale, dico anche che a fianco al miglioramento anche dal punto di vista tecnologico oggi ci sono sappiamo delle grandi tecnologie per evitare appunto gli incidente o, quanto meno, per cercare di salvaguardare la salute e la sicurezza pubblica, noi crediamo che grande attenzione debba essere dato proprio anche al manto stradale, quindi alla sicurezza delle strade e si devono trovare tutti i correttivi affinché davvero si possa viaggiare in sicurezza, io ricordo anche dentro la città un incidente di un ragazzo che ha perso la vita sull'asse mediano la mattina presto, quindi senza traffico, ecco questo a dire che ci sono proprio tante cause di incidente, anche le più disparate, che poi alla fine portano però purtroppo a perdere la vita, quindi noi siamo assolutamente d'accordo e Assessore la invitiamo a voler trovare da subito le risorse, le più disponibili possibili, per intervenire già nei prossimi mesi, per non dire giorni, anche in previsione dell'estate che si sa la nostra Regione e le nostre strade sono ancora più popolate e quindi ovviamente la maggiore incidenza degli incidenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az - la Base). Grazie Presidente, per aggiungere anche il mio nome e quello di tutti i componenti del gruppo che rappresento e per ribadite il concetto di chi mi ha preceduto, dei colleghi. Abbiamo una urgenza in Sardegna, la prima è la 554 che è la strada più trafficata d'Europa, poi il collega ha accennato al discorso della SS 129, dove ci sono da mettere con urgenza a posto il tratto prima del bivio di Orotelli, dove ci sono stati morti il giorno di Natale, del 2017, non è stato fatto ancora niente, purtroppo se non erro lì nel giro di dieci anni, proprio in quella curva, che ci vuole poco a mettere a posto, mi sembra che ci siano cinque, sei o sette morti, e quindi chiedo con urgenza all'Assessore che intervenga su questo tratto di strada e confermo l'intenzione di aggiungere la firma sulla mozione.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore tecnico dei trasporti.

CAREDDU CARLO, Assessore tecnico dei trasporti. Grazie Presidente, buongiorno agli onorevoli consiglieri. Io intervengo quest'oggi in sostituzione dell'assessore Balzarini, l'Assessore competente per materia, tuttavia non voglio schivare il tema della responsabilità politica che è arrivato dagli interventi che ho sentito finora, per cui mi farò parte diligente presso l'Assessore competente presso la Giunta perché ci possono essere degli interventi immediati rispetto alle segnalazioni puntuali che sono arrivate in questo momento. Ma poiché sono in sostituzione dell'assessore Balzarini oggi presto la voce all'Assessore Balzarini, nel senso che mi limiterò per evitare di travisare il suo pensiero, le azioni che ha già posto in campo, a leggere un intervento che mi ha consegnato, immagino che poi ci saranno altre occasioni per riprendere anche il dibattito e la discussione anche in ragione delle azioni che verranno poste in campo immediatamente. La tematica dell'installazione di barriere di sicurezza adatte a tutelare l'incolumità dei motociclisti è stata affrontata diversi anni fa, in particolare nel contesto del riscontro ad un'interrogazione consiliare dell'aprile del 2012, in tale occasione l'Assessorato aveva illustrato le attività che vengono svolte costantemente a partire dal 2002 nel campo del miglioramento della sicurezza della circolazione stradale in particolare veniva specificato che l'Assessorato cura i rapporti con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al fine di consentire la realizzazione degli interventi di miglioramento della sicurezza stradale, finanziati con i fondi stanziati dai programmi annuali di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale e destinati agli enti locali. Detti programmi consentono il trasferimento agli enti locali di risorse stanziate dal Ministero e destinati all'esecuzione di attività di promozione della sicurezza stradale, che vengono svolte sotto la supervisione delle regioni. Inoltre, in merito alla specifica tematica proposta dalla citata interrogazione consiliare, l'Assessorato dei Lavori Pubblici aveva fatto presente che la Regione Sardegna, nel campo della viabilità, effettua appunto un'attività di programmazione e di coordinamento tra i diversi enti interessati, ma non possedendo una rete stradale propria non interviene direttamente, se non in casi sporadici nella realizzazione, gestione e manutenzione del patrimonio stradale. Tali attività sono di competenza, come è noto, dell'ANAS per quanto riguarda le strade statali e degli enti locali per quanto riguarda la rete stradale provinciale e comunale. Quindi, il tema proposto, relativo all'introduzione di sistemi di ritenuta stradale idonei a garantire la sicurezza dei motociclisti, di cui l'Assessorato dei Lavori Pubblici riconosce l'importanza, rientra fra le altre tematiche che, come detto, si stanno affrontando in questi anni con il fine di migliorare la sicurezza della circolazione stradale. Unitamente a specifiche iniziative quali la promozione di corsi di guida sicura per automobilisti e motociclisti, così come viene richiamato anche dall'onorevole Truzzu nel suo intervento, e l'espletamento di attività di formazione rivolta agli studenti delle scuole primarie e secondarie. Di conseguenza, l'Assessorato si è già fatto carico di portare all'attenzione degli enti gestori delle strade la tematica proposta e di promuovere, quindi, ove è possibile l'introduzione dei sistemi di ritenuta stradale che possano garantire la sicurezza dei motociclisti. In particolare, avuta conoscenza di alcune iniziative condotte dall'ANAS, l'Assessorato ha preso contatti con tale ente, al fine di individuare una procedura che consentisse l'utilizzo di barriere stradali nelle strade della Regione. Com'è noto, e come peraltro evidenziato nella stessa mozione numero 226, la mancata omologazione su scala nazionale di modelli di guard-rail idonei, seppure prodotti e sperimentati negli ultimi anni, ha impedito un diffuso utilizzo di tali elementi. E in assenza di specifiche indicazioni normative non è possibile ad oggi intervenire presso le stazioni appaltanti per rendere obbligatoria l'adozione dei suddetti modelli. Un'eccezione in tal senso è rappresentata dalla nuova Sassari-Olbia, che veniva richiamata anche prima, in corso di esecuzione, nella quale è stata prevista l'introduzione nei punti più critici di barriere laterali di sicurezza che proteggono i motociclisti nel caso di uscita di strada. Occorre ricordare, preliminarmente, che in ragione della necessità di potenziare e mettere in sicurezza l'itinerario e dell'urgenza di avviare i lavori per la realizzazione della nuova infrastruttura, l'opera è stata avviata in regime emergenziale con procedimenti autorizzativi semplificati. Con l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 38/69 del 23 aprile 2010, successivamente modificata ed integrata con l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 38/95 del 20 agosto 2010, il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna era stato nominato Commissario delegato per l'emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nelle province di Sassari e Olbia-Tempio, in relazione ai lavori di rifacimento e messa in sicurezza della strada statale numero 597 e 199 Sassari-Olbia. L'articolo 4, comma quarto, della richiamata ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 38/69 del 2010, in particolare, prevedeva che il commissario per la valutazione dei progetti e per lo sviluppo delle attività di competenza potesse avvalersi di un Comitato tecnico scientifico, composto da cinque esperti di cui due nominati dalla Presidenza della Regione Sardegna e tre nominati rispettivamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dall'ANAS S.p.A. Nell'ambito della sua attività il Comitato tecnico scientifico nella seduta del 18/10/2012 ha stabilito di inserire in tutti i lotti alcune migliorie tecniche, delle quali fanno parte tra l'altro le barriere laterali di sicurezza integrate da specifici sistemi di protezione per i motociclisti, da utilizzarsi nei punti critici, quali le rampe di svincolo le curve del tracciato principale con i raggi di curvatura più contenuti. In cui cioè è maggiore il rischio di uscita di strada. Le barriere utilizzate, non omologate sono state attestate direttamente dall'ANAS S.p.A. che tuttavia non può adottarlo e nelle opere eseguite in regime ordinario, a causa del sistema normativo vigente in ambito dei sistemi di sicurezza.

In considerazione di quanto esposto e del fatto che l'attività e gli impegni richiesti fanno parte delle attività già espletate ed in corso di espletamento da parte dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, la Giunta può esprimere nel complesso un parere favorevole alla mozione, per quanto riguarda la promozione, laddove è possibile, dell'utilizzo delle cosiddette barriere salva motociclista, dell'uso di dispositivi di sicurezza attiva e passiva nei veicoli, dell'applicazione di tecnologie intelligenti nelle strade di campagna, di informazione per l'utenza e, compatibilmente con le risorse disponibili e le priorità di intervento manutentivo dalle strade finalizzate alla sicurezza, a promuovere bandi destinati ai gestori delle infrastrutture stradali per l'installazione di barriere salva motociclista. Per quanto riguarda il riferimento alle esperienze condotte dalla provincia di Bolzano l'Assessorato regionale ha avviato i contatti con tale ente e sta acquisendo le informazioni utili per concordare le modalità di utilizzo nella nostra Regione del brevetto delle barriere stradali di proprietà della provincia di Bolzano.

PRESIDENTE. Ha domandato di replicare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia Sardegna). Assessore rispondo a lei per interposta persona visto che non c'è l'Assessore ai lavori pubblici. È chiaro che siamo perfettamente consapevoli che la Regione Sardegna non è proprietaria di di strade, però siamo tanto consapevoli che, non per sostituirci all'Assessore, ma per ragionare, compito della politica è anche quello di dare delle indicazioni agli enti gestori, per cui si possono mettere in atto tutta una serie di azioni, come anche quelle che ha appena citato, che possono far sì, senza magari creare degli obblighi nelle gare d'appalto, per cui si può stabilire una priorità per chi adotta determinati mezzi, diciamo barriere, che siano idonee ad evitare determinate situazioni. Quindi, sotto questo punto di vista ho dato atto, ho ricordato a inizio discussione che la mozione era datata febbraio 2016, quindi parliamo di quasi due anni fa, ho dato atto anche del fatto che alcuni interventi l'ANAS li sta facendo, con i dissuasori soprattutto per gli spigoli lungo la 131, ho dato atto che su alcune strade della Sardegna si sia intervenuto, ci sono ancora tantissime strade sulle quali, urbane ed extraurbane, dobbiamo intervenire. Perché c'è sicuramente intervenire sulla 130, per la provincia di Cagliari o l'ex provincia di Cagliari, c'è da intervenire sicuramente sulla Pedemontana che collega poi sempre a Sant'Antioco che è pericolosissima e che ha visto diversi incidenti mortali in questi anni, addirittura con alcuni incidenti che hanno determinato delle combustioni delle auto in seguito all'impatto sul guard-rail, ci sono i casi citati dai colleghi, c'è la 125 stessa che avrebbe necessità di interventi. Quindi, la speranza è che sulla base di queste indicazioni ci sia una maggiore volontà e una maggior attività diciamo di moral suasionda parte della Giunta e dell'Amministrazione nei confronti sia degli enti gestori, che degli stessi Comuni e degli enti locali per intervenire sulle strade urbane ed extraurbane, perché il caso che citava anche la collega Zedda per esempio dell'asse mediano sul quale si dovrebbe intervenire anche ipotizzando delle azioni congiunte con le amministrazioni competenti.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione.

Metto in votazione la mozione numero 226.

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Sto intervenendo per apporre la mia firma, per chiedere di poter apporre la mia firma a questa mozione e quindi dichiaro il voto favorevole. E ringrazio il collega Truzzu per aver chiesto di poterla discutere in Aula, perché questa mozione ci ha offerto la possibilità di ribadire quello che in sede di approvazione di Finanziaria, ma anche nel momento in cui abbiamo parlato della programmazione del mutuo delle infrastrutture a suo tempo, abbiamo più volte ribadito: ossia che per noi la sicurezza delle strade, delle nostre strade è una priorità. Quindi, è vero che non abbiamo strade sulle quali direttamente interveniamo, ma indirettamente siamo noi che finanziamo gli interventi per le strade provinciali tramite trasferimenti agli enti locali e quindi è un momento per ricordare anche la condizione di criticità di tante strade provinciali, che negli ultimi anni risultano appunto carenti di manutenzione a causa delle condizioni finanziarie degli enti intermedi. E poi vorrei anche sottolineare in maniera positiva il punto terzo dell'impegnativa di questa mozione, quando si parla delle campagne di informazione e di comunicazione volte a sensibilizzare sui rischi derivanti dai comportamenti scorretti alla guida, c'è un'associazione, l'ANMIL, l'Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro, che tanto si è occupata di questo tema, perché purtroppo sono tanti i mutilati e invalidi che sono tali perché hanno avuto degli incidenti percorrendo le nostre strade per arrivare al proprio posto di lavoro, e quindi è importante che anche noi in prima persona ci occupiamo direttamente di questi temi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Intervengo anche io per apporre la mia firma a questa mozione e anche per ringraziare l'onorevole Truzzu per aver portato questo argomento in Aula. E' necessario davvero richiamare una maggiore attenzione a tutte le problematiche della nostra viabilità, dal problema dei guardrail, al problema delle condizioni del manto stradale, alla segnaletica a terra, alla segnaletica verticale. Le criticità che possono essere segnalate sono tantissime, ne approfitto per ricordarne una in particolare, la strada 131 DCN negli ultimi dieci chilometri prima dell'ingresso a Nuoro, oppure partendo da Nuoro verso Olbia, vede un guardrail centrale con un'altezza massima di 40-50 centimetri, che poi in molti tratti è anche arrugginito e sgangherato dai tantissimi urti: è una condizione pericolosissima, segnalata da tantissime persone, soprattutto in questo periodo che il traffico aumenta notevolmente in direzione delle spiagge del Nuorese e della Costa Smeralda.

L'ANAS deve essere richiamata dalla politica ad assolvere al compito primario di tutelare e salvaguardare la sicurezza dei motociclisti e non solo degli automobilisti, quindi compito della politica è occuparsi tout-court della criticità del nostro sistema viario, e bene ha fatto l'onorevole Truzzu, per questo chiedo di mettere la mia firma e dichiaro il voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Per esprime il voto favorevole a una mozione che avevo già firmato il 5 febbraio 2016; diciamo che in due anni si potevano fare molte cose rispetto alla questione, che invece ancora è di estrema attualità.

Solo un appunto per l'assessore Careddu, da riferire all'assessore Balzarini. Da due anni a questa parte le strade provinciali, a parte quelle che sono state rattoppate per il Giro d'Italia, sono ancora in condizioni pietose, quindi credo che non è proprietaria ma la Regione abbia il compito, l'onere di dare le risorse affinché queste strade vengono messe in sicurezza, perché a volte si finisce nel guardrail anche perché si va prima dentro una buca che c'è nell'asfalto e poi si va a finire nel guardrail. Quindi un'attenzione particolare perché bisogna prevenire con l'educazione stradale ma anche rendendo il manto stradale sicuro, cosa che oggi non è nella maggior parte delle strade provinciali, soprattutto all'interno della provincia di Nuoro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Secondo Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE SECONDO (SDP). Per ribadire quello che ho detto prima e per chiedere di aggiungere la firma mia e di tutto il Gruppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Luigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIAN LUIGI (UDC-Sardegna). Per dichiarare il nostro voto favorevole alla mozione numero 226, e non solo perché siamo tra i firmatari della stessa ma perché siamo convinti che sia un problema serio, e lo è stato ancor di più da quando sono rimbalzati agli onori della cronaca alcuni incidenti gravi che sono avvenuti in Sardegna nel mese di maggio, con la morte di quattro motociclisti nell'ultimo mese. Quindi riteniamo che sia sempre più urgente che la Regione Sardegna prenda a cuore il rifacimento dei guardrail in Sardegna, sia perché in alcuni casi va a rendere anche più gradevole il viaggio soprattutto per i turisti che vengono

a visitare la nostra Isola ma soprattutto perché mettono in sicurezza le strade; strade che, come già detto dai colleghi, in questo momento sono all'abbandono totale. Abbiamo denunciato, anche con diverse interrogazioni, il fatto che lo sfalcio dell'erba non procede, l'erba alta sta creando gravi disagi, impedisce la visione chiara della cartellonistica stradale, l'erba alta impedisce anche in prossimità degli incroci una visione chiara delle strade, tutto questo è causato dai scarsissimi fondi che oggi le Province della nostra Isola ricevono sia dallo Stato che dalla Regione; è un problema al quale dobbiamo mettere mano, perché la sicurezza sulle nostre strade è fondamentale. Le nostre strade non sempre sono all'altezza della situazione, parliamo di strade con dei manti stradali ormai molto danneggiati e quindi riteniamo che sia arrivato il momento che si facciano degli investimenti seri per cercare di mettere in tranquillità e sicurezza le strade. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano popolari Socialisti). Chiedo se è possibile apporre la firma anche del nostro Gruppo e annuncio il voto favorevole, però volevo sottolineare un aspetto, proprio perché la strada in questione ha visto coinvolta una famiglia a me molto cara, però è sempre l'occasione per affrontare un problema molto più generale. Spesso e volentieri accade che dove veramente vi è bisogno di un autovelox per evitare sinistri stradali, o comunque come quella strada che veramente ha un'elevata sinistrosità, in altre circostanze invece gli autovelox vengono utilizzati solo ed esclusivamente per fare cassa ai Comuni: questo è un paradosso che va assolutamente corretto, che non ha veramente ragione d'essere, ma con un monitoraggio serio, anche con l'apporto e l'ausilio della politica e una discussione in Aula come questa é l'occasione per farlo, veramente i sistemi di sicurezza possono essere incentivati dove veramente c'è una strada ad alta sinistrosità, come proprio la Macomer-Nuoro, e cito un altro caso invece di sinistrosità a livello zero dove invece l'autovelox di Monastir fa cassa, in barba alla manutenzione dell'ANAS, pur non essendo titolare della strada. Grazie.

PRESIDENTE. Comunico che è rientrato dal congedo l'onorevole Lampis.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). I Riformatori Sardi, già sottoscrittori della mozione in prima battuta, confermano naturalmente il proprio voto favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione la mozione numero 226.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della mozione numero 226.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione, della proposta di legge COCCO Pietro - Congiu - Cocco Daniele Secondo - Busia - Zanchetta: "Disposizioni urgenti in materia di continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica". (516)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca ora la discussione della proposta di legge numero 516.

Ha facoltà di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta, relatore.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Grazie Presidente, non c'è l'onorevole Pietro Cocco in Aula, ci auguriamo arrivi presto, quindi intervengo io su queste disposizioni in materia di continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica.

Noi, con la legge regionale del 6 febbraio 2018, n. 4, abbiamo già autorizzato la spesa complessiva di 2.557.500 euro per l'affidamento con procedure di evidenza pubblica del servizio pubblico di collegamento marittimo nella tratta Santa Teresa Gallura-Bonifacio, un servizio fondamentale che rischia se non si interviene di essere interrotto, soprattutto nei mesi di spalla, nei mesi autunnali e invernali sino all'inizio della primavera. Quindi la disposizione che noi abbiamo votato non considera che i periodi di esercizio che si vuole sottoporre a oneri di servizio pubblico vanno da, appunto, novembre a marzo dell'anno successivo, si rende necessario pertanto autorizzare il servizio pubblico, un argomento anche per tutto il primo trimestre dell'anno 2021 e cioè fino al 31 marzo del 2021. Questa in sintesi la modifica che è necessaria per poi avviare le procedure di evidenza pubblica per affidare questo importante servizio per le due comunità, ma io sottolineo in particolar modo per le attività commerciali sarde della Sardegna che trasferiscono molte merci in Corsica e soprattutto anche per i passeggeri, grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dei trasporti.

CAREDDU CARLO, Assessore tecnico dei trasporti. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Si dà atto che il consigliere Lorenzo Cozzolino è rientrato dal congedo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 1

Disposizioni urgenti in materia di continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica

1. L'autorizzazione di spesa di cui alla legge regionale 6 febbraio 2018, n. 4 (Disposizioni in materia di continuità territoriale marittima tra la Sardegna e la Corsica) è rideterminata per l'anno 2018 in euro 340.500. Conseguentemente, nel bilancio di previsione della Regione per gli anni 2018-2020 sono apportate le seguenti variazioni:

in diminuzione

missione 10 - programma 03 - titolo 1 - SC07.0611

2018 euro 512.000

(competenza e cassa)

in aumento

missione 05 - programma 02 - titolo 1 - SC.NI. (Politiche linguistiche regionali)

2018 euro 512.000

(competenza e cassa)

2. Per la prosecuzione dei servizi di continuità territoriale marittima di cui all'articolo 1 della legge regionale n. 4 del 2018, è autorizzata per l'anno 2021 la spesa di euro 511.500 (missione 10 - programma 03 - titolo 1 - SC07.0611). Al relativo onere si fa fronte mediante utilizzo di pari quota dell'entrata già accertata e imputata per l'anno 2021 in conto del titolo 1 - tipologia 103 - capitolo EC122.028 eccedente rispetto alle spese impegnate ed esigibili nella stessa annualità e rispetto alle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 5, commi 4 e 5, della legge regionale n. 5 del 2017 e all'articolo 11, comma 4, della legge regionale n. 5 del 2018 relative alla medesima annualità.)

PPRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo 1 dichiaro aperta la discussione non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 1.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 2

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo 2. Non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 2.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione il testo della legge, dichiaro aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dela proposta di legge numero 516.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione, della proposta di legge Cocco Pietro - Zedda Alessandra - Busia - Ledda - Cocco Daniele Secondo - Zanchetta - Truzzu - Rubiu: "Modifica alla legge 11gennaio 2018, n. 1 (legge di stabilità 2018)". (517)

PRESIDENTE. Il successivo punto all'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 517, Cocco e più "Modifiche alla legge 11 gennaio 2018 leggi stabilità 2018", in discussione a norma dell'articolo 102.

Dichiaro aperta la discussione.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere favorevole della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Raimondo Perra. Ne ha facoltà.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti). Sì Presidente, chiedo di poter apporre la mia firma a questa proposta di legge. Il voto è favorevole, grazie.

PRESIDENTE. È accolta la sua firma.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo 1 sono stati presentati gli emendamenti numero 1 sostitutivo totale e numero 2 aggiuntivo.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 1

Il comma 5 dell'articolo 7 della legge regionale 11 gennaio 2018, n. 1 (legge di stabilità 2018), è abrogato.)

PRESIDENTE. Apro la discussione e chiedo il parere della Giunta, non c'è il relatore.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere favorevole sull'emendamento, anche su quello aggiuntivo.

PRESIDENTE. Quindi non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'emendamento numero 1.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2 aggiuntivo.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il testo della legge.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 517.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta.

Ricordo che è convocata la Commissione speciale, adesso al termine dei lavori del Consiglio, qui nell'aula affianco, direttamente qua affianco, per l'insediamento.

Il Consiglio è convocato martedì prossimo alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 11 e 41.