Seduta n.289 del 18/04/2018 

CCLXXXIX Seduta

(ANTIMERIDIANA)

Mercoledì 18 aprile 2018

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 11 e 09.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 13 marzo 2018 (285), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia e Gaetano Ledda hanno chiesto congedo per la seduta del 18 aprile 2018.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicato

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Gianni Lampis ha dichiarato, con nota del 10 aprile 2018, di aver aderito al Gruppo consiliare "Sardegna".

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il disegno di legge numero 504.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1451, 1452, 1453, 1454, 1455, 1456, 1457, 1485, 1459, 1460, 1461, 1462, 1463.

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. È stata presentata l'interpellanza numero 339.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 408, 409, 410, 411, 412, 413, 414.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta e convoco una Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 11e 16, viene ripresa alle ore 11 e 34.)

PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Capigruppo ha modificato la sequenza dell'ordine del giorno inserendo al primo punto lo Schema di Norma di attuazione numero 5: "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Sardegna per l'istituzione del Collegio dei revisori dei conti in attuazione dell'articolo 14"; a seguire il disegno di legge 499: "Modifica alle leggi regionali 13 aprile 2017, numero 6"; ancora il disegno di legge numero 501: "Esenzione dal pagamento dell'IRAP alle ONLUS"; è inserito il DL 489 sulla Protezione civile e a seguire le mozioni 331, Cherchi Augusto e più, sulla mancata attuazione delle disposizioni della legge del 15 marzo 2010 concernente "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore" e l'interpellanza numero 209 Congiu e più; ancora a seguire la mozione 413, Lotto e più, sulla difesa della produzione dell'agnello IGP; quindi il Regolamento numero 7, Pizzuto e più, sulla revisione e integrazione delle norme sulle strutture per l'infanzia e istituzione della struttura sociale; ancora, il testo unificato sulla lingua: "Disciplina della politica linguistica regionale".

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Presidente, sull'ordine dei lavori, perché io vorrei approfittare del fatto che in tarda mattinata o questo primo pomeriggio sarà presente in Aula anche l'Assessore dell'agricoltura per la discussione della mozione che è iscritta all'ordine del giorno e vorrei approfittare della sua presenza, se l'Aula è disponibile, anche per avere informazioni puntuali sulla questione riguardante il declassamento degli ippodromi sardi. Eravamo in attesa di un decreto ministeriale di riammissione temporanea che oramai sta slittando di giorno in giorno, quindi è grande la preoccupazione del settore dell'ippica su questo argomento e sarebbe importante e di rilevanza che l'Assessore renda edotta l'Aula rispetto alle interlocuzioni che sta portando col Ministero delle politiche agricole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, so che lei in questi giorni ha incontrato i lavoratori ex 68, i disabili. Io inviterei l'Assessore al lavoro che ho visto in giro se invece non lo ritenga utile, ancorché averli già incontrati, rincontrarli perché mi pare giusto e corretto dare qualche tempo di giustizia, perché su 400 e passa posti di lavoro per invalidi solo un centinaio sono coperti. Io credo che sia il caso di fare delle ricognizioni, fare delle verifiche e guardare con attenzione a quelle che sono le necessità e le esigenze di questi lavoratori che purtroppo sono impediti per diversi motivi. Se poi il Presidente ritiene anche di sentire i Capigruppo non guasta, anche perché in più di una circostanza sentiamo tutti, sentiamo anche chi ha qualche problema ulteriore come quello che viene palesato dai lavoratori ex 68.

PRESIDENTE. Io ho sentito ieri una delegazione dei lavoratori e ho provveduto a scrivere una lettera che è partita stamattina all'Assessorato per chiedere ragguagli in merito alla situazione. Poi fornirò ovviamente la risposta a tutti i Capigruppo e al Consiglio intero.

Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Contu. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (Sardegna). Presidente, per comunicare all'Aula e agli uffici di aver concluso l'esperienza dell'adesione tecnica con il Gruppo consiliare Sardegna e di tornare nei ranghi e nella composizione del Gruppo di Forza Italia, partito per il quale sono stato eletto in Consiglio regionale. Quindi prego anche gli uffici di adeguare, di formalizzare l'adesione al Gruppo di Forza Italia.

PRESIDENTE. Ovviamente rimaniamo in attesa della nota scritta per prenderne atto.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, semplicemente per ricordare a me per prima che la scadenza per la riorganizzazione e la razionalizzazione delle strutture ARA e AIPA sta terminando, quindi i tempi sono stringenti. Avevamo preso l'impegno di rincontrare l'Assessore con urgenza e capire che cosa è stato fatto nel frattempo per le attività gestionali, oltre che ovviamente aspettare il disegno di legge. Il 30 è domani, i tempi sono stringenti, abbiamo ricevuto la nota per la quale entro il 7 di maggio ci potrebbero essere dei provvedimenti straordinari di liquidazione, io ripongo il problema e credo che però siccome era stato condiviso con tutti i Capigruppo credo che ci debba essere una risposta in giornata, magari proprio già nel pomeriggio quando arriva l'assessore Caria.

Discussione e approvazione dello schema di: Norme di attuazione dello Statuto speciale della Re-gione Sardegna per l'istituzione del Collegio dei revisori dei Conti in attuazione dell'articolo 14, com-ma 1, lettera e) del decreto legge n. 138 del 2011 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo) convertito con modificazioni in legge 14 settembre 2011, n. 148. (5/XV/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione sullo Schema di Norma di attuazione numero 5.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Agus, relatore di maggioranza.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Presidente, ieri la prima Commissione, insieme alla terza, ha avuto in audizione i componenti della Commissione paritetica. Dal dibattito sono stati chiariti alcuni aspetti che sono stati oggetto di trattazione nell'ultima seduta del Consiglio regionale. In particolare riguardo agli aspetti del raccordo con la Corte dei conti previsto appunto dalle norme di attuazione oggi in discussione e dell'autonomia consiliare, autonomia che oggi viene considerata ancora più importante rispetto alle Regioni a Statuto ordinario dal fatto che la Sardegna ancora non si è dotata di una legge statutaria e pertanto i principi di autonomia funzionale, contabile e amministrativa garantiti nelle altre Regioni a Statuto ordinario e nelle Regioni a Statuto speciale che si sono dotati di legge statutaria, oggi nella nostra Regione non sono sanciti. Con queste motivazioni si propone, dopo un'ampia condivisione avvenuta nella seduta congiunta di ieri, un ordine del giorno che esprima parere favorevole verso le norme di attuazione così proposte, perché oggi è di fondamentale importanza dare alla Regione, alla RAS e alle sue ramificazioni, la possibilità di essere dotate di un organismo di revisione esattamente come avviene per tutte le altre strutture pubbliche. Si suggerisce, insieme all'approvazione, di inserire due proposte integrative e modificative che riguardino l'istituzione, attraverso le norme di attuazione, di un collegio di revisori che valga per il Consiglio regionale, di una precisazione riguardo il raccordo tra la nostra struttura regionale e la Corte dei conti e pertanto si impegna il Presidente della Regione a proporre al Governo, in sede di approvazione definitiva, l'accoglimento di queste proposte ampiamente condivise.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Ho firmato con piacere stamattina perché avevo qualche problema, qualche dubbio avendo sentito l'assessore Paci ieri in Commissione e siccome l'assessore Paci ormai è abituato a fare, in sardo direbbero … che una volta presente si dimentica dell'autonomia della Sardegna come più volte avviene in quest'Aula e si va direttamente a Roma a ritirare tutti i ricorsi che la Sardegna ha presentato in tutte le istanze giurisdizionali, senza chiedere permesso al Consiglio, beninteso, magari ci si comunica dopo. Anche in questa circostanza ci si è sentiti tutti, eccetto le Commissioni, se non all'ultimo momento, e dovrei dire grazie al Presidente della terza Commissione che ci ha dato l'opportunità, unita alla prima Commissione certamente, e siccome non so più qual è il Paci della situazione perché va a Videolina a parlare di sport e ci dice che è il più indipendentista che sia presente nella regione Sardegna, smentendo tutto quello che ha fatto prima, vorrei che qualcuno si rivedesse la parte riguardante ripresa dai telegiornali come notizia e quindi capire cosa è.

Allora io avevo seri dubbi su che cosa si volesse fare effettivamente anche perché l'assessore Paci continuava a insistere che la Corte dei conti rappresenta lo Stato, noi dobbiamo essere legittimi e legali nei confronti degli altri, se dovessimo usare lo stesso metro che ci viene utilizzato da parte dello Stato non pagheremo niente e vorrei ricordare ancora lui che parla di accantonamenti e che vorrebbe farli togliere a metà, non tutti come ci è dovuto, vorrei ricordare che nella Valle d'Aosta con sentenza numero 125 del 2015 è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale nelle parti in cui si applica alla regione autonoma Valle d'Aosta degli accantonamenti disposti ai sensi che noi ben conosciamo solo perché si paga la sanità interamente. Io vorrei chiedermi, non siamo forse noi coloro i quali pagano totalmente la sanità e non dovremmo essere noi forse coloro i quali dovrebbero essere esentati dall'accantonamento che ci imperversa con circa 700 milioni di euro all'anno? Bene, se si pronunciano determinate argomentazioni di difesa dell'autonomia, dell'autonomismo del popolo sardo, che si vada effettivamente a difendere nelle sedi dovute quelli che sono gli interessi legittimi della Sardegna e si chieda l'annullamento totale di quello che è un balzello non dovuto dalla Sardegna e che già è costato qualche miliardo. Io vorrei capire se la maggioranza intende o no verificare questa condizione, se è vero che racchiude in sé anche parti autonomistiche, non dico indipendentistiche, parti autonomistiche che facciano valere gli interessi della Sardegna e del popolo sardo. Su queste cose ci misuriamo ancora una volta, su queste cose noi chiediamo di ricordarsi all'Assessore che è andato a ritirare tutti quei ricorsi che erano giacenti in Corte costituzionale e dappertutto, anzi che ci ha impedito di poter ricorrere anche in Corte costituzionale come Consiglio consigliando, passatemi la cacofonia, in modo errato quella che era l'attribuzione e la possibilità di operare da parte della maggioranza. Io credo che qualcuno dovrebbe rifletterci un attimino, siamo quasi a conclusione di una legislatura che sotto l'aspetto autonomistico ha lasciato non solo a desiderare, ma forzatamente ci ha tolto le possibilità di avere dei danari dallo Stato che erano dovuti.

Non è che le accise fossero cose gratuite, ci si è dimenticati degli sberleffi che si son fatti attorno alle accise e qual è stato il prodotto che ne è venuto fuori da un'azione di questa maggioranza ma soprattutto di questa Giunta nei confronti di quelli che sono gli interessi veri, vitali della Sardegna? E' vero o non è vero che non abbiamo danaro per investire in Sardegna? E' vero o non è vero che stiamo andando a piatire? E' vero o non è vero che stiamo facendo sicuramente dei debiti nei confronti della Cassa depositi e prestiti e non siamo capaci di difendere gli interessi vivi che sono all'interno dello Statuto sardo, articolo 8 e articolo 13? Siamo capaci? Io ho seri dubbi e siccome ieri sentivo ancora una volta questa tiritera di essere buoni nei confronti dello Stato, io avevo paura di firmare e oggi dico che è necessario più che mai stare attenti, guardare con attenzione alla salvaguardia della nostra autonomia perché è un bene che potrebbero toglierci quando meno ce lo aspettiamo, chinando il capo ed essendo zerbini di un Governo qualunque che nei tempi passano a Roma e decidono di togliere quelle che sono veramente le attività di interesse della nostra Regione.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Approfitterò della sua cortesia per limitare il mio intervento a un dialogo con lei, visto che l'Aula non è per niente interessata a questo tema. Vorrei intitolare questo intervento il canto del cigno, intervengo infatti riferendomi a ciò che ha evidenziato la terza Commissione, un aspetto se vogliamo marginale rispetto al centro del problema. Difatti, Presidente non mi resta che rivolgermi forse agli assistenti d'aula dietro di lei perché neanche lei mi segue, l'oggetto del nostro provvedimento voleva essere ciò che è evidenziato dalla relazione illustrativa trasmessa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, cioè la solita introduzione nella Regione sarda di un sistema di controllo a garanzia dell'unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica. Il coordinamento della finanza, lo sappiamo, è lo strumento con il quale la nostra autonomia è traforata e perforata grazie anche all'avallo della Corte costituzionale attraverso leggi anche ordinarie, le famose leggi di grande riforma economico-sociale. Non ho sentito per adesso nessuna voce levarsi contro questo sistema di bypass dell'autonomia, siamo affezionati all'autonomia forse soltanto da un punto di vista congiunturale, a livello strutturale invece accade che purtroppo lo Stato continuamente entra nelle nostre vicende attraverso il tema del denaro. Però noi della prima Commissione ci siamo lavati la coscienza, giustamente il nostro Presidente ha ricordato la osservazione che facciamo nella relazione illustrativa, presidente Agus dico, perché abbiamo detto che la Commissione paritetica, partecipando anche componenti che rappresentano la Regione, non sacrifica le prerogative dell'autonomia regionale garantite dallo Statuto speciale. Siccome abbiamo nostri rappresentanti nella Commissione paritetica e la Commissione paritetica diventa l'organo col quale noi dialoghiamo con lo Stato, allora siamo tranquilli che la nostra autonomia è al sicuro da tutto. La terza Commissione facendo un lavoro piuttosto insolito ha invece assunto le funzioni della prima cercando di sottolineare il fatto che il Consiglio regionale della Sardegna, come qualcuno ogni tanto lo chiama, è una specie di Parlamento e quindi si atteggia o si è atteggiato nella prassi costituzionale a un ente che se non proprio ha l'autodichia comunque a questa autodichia un pochino aspira. La terza Commissione quindi ha voluto, secondo me in modo meritorio, sottolineare che era necessario precisare che anche l'autonomia organizzativa del Consiglio regionale, non solo organizzativa ma funzionale e contabile, dovesse essere tutelata in questo atto. Poi abbiamo sentito la Commissione paritetica, la Commissione paritetica ci ha detto quanto ciò avrebbe affaticato il procedimento e quindi con un ulteriore lavacro finale di coscienza che ha coinvolto entrambe le Commissioni, abbiamo risolto di ammainare la bandiera di un Parlamento sardo completamente indipendente da tutti e da tutto, per dire che però con onore e con grande dignità ci saremmo uniformati alla necessità della unitaria gestione della finanza pubblica nazionale, sottomettendoci alle regole generali. Questo qui non è un intervento contro naturalmente, io faccio parte di coloro che si sono lavati la coscienza prima nella Commissione I, poi nelle Commissioni congiunte, e adesso con un lavaggio finale nello stagno, da buon cigno, affogherò, dopo però aver cantato. Grazie.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ma io ho partecipato al dibattito in Commissione congiunta e devo dire che concordo con lo spirito che ha spinto la Commissione I e la terza a proporre queste integrazioni e modifiche. Come sapete la Commissione paritetica, nella quale ci sono anche i nostri rappresentanti, opera in autonomia e penso che sia assolutamente un diritto del Consiglio regionale proporre, come sta facendo, queste proposte di integrazione e di modifica. Dico semplicemente che l'istituzione del Collegio dei Revisori è una cosa fondamentale per la Regione, per la trasparenza, il fatto oggi di non averlo ci priva di un organo fondamentale per garantire la nostra autonomia, per rafforzare la nostra autonomia, perché saranno tre professionisti che svolgono i compiti che tutti sappiamo di controllo e di verifica, che è opera appunto del collegio dei revisori. Quindi auspico che il Consiglio regionale, con le precisazioni presenti nell'ordine del giorno e con le integrazioni, possa approvare questa proposta di norma di attuazione.

PRESIDENTE. E' stato presentato l'ordine del giorno numero 1.

Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Dimissioni di consigliere

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, chiedo a lei e ai colleghi dell'Aula qualche minuto e mi scuso in anticipo se appunto sottrarrò qualche minuto ai preziosi lavori d'Aula, ma consegnerò tra poco nelle mani del Segretario generale la lettera delle mie dimissioni da Consigliere regionale, avendo assunto la carica di deputato del Parlamento italiano, eletto in occasione delle scorse elezioni politiche del 4 marzo. Ho ritenuto, care colleghe e cari colleghi, di non affidare le mie dimissioni ad una mera comunicazione formale, volendo congedarmi da questa Assise nel modo per me ritenuto più consono, rivolgendomi direttamente ai colleghi tutti, sia di maggioranza che di opposizione, a molti dei quali mi lega un' antica, sincera e consolidata amicizia. Ho trascorso tra questi banchi quasi cinque lustri, non pochi, con le passioni e a volte anche le irruenze, dettate però sempre da quel fine comune a tutti coloro che siedono in quest'Aula, e cioè mettersi al servizio del popolo sardo. Forse non sempre si è riusciti nell'intento, e sicuramente pesano anche nel fare un bilancio del proprio operato le tante questioni ancora irrisolte della nostra Sardegna. Il mio pensiero va innanzitutto ai senza lavoro, ai precari, a quelle persone in stato di bisogno e di povertà, verso le quali sicuramente è necessario profondere tutto il nostro impegno in Sardegna, così come a Roma, per cercare di trovare le soluzioni ottimali. Mi auguro, con l'aiuto davvero di chi sta sopra di noi, di poter svolgere al meglio le mie funzioni di deputato, con la consapevolezza anche delle attuali difficoltà del quadro politico nazionale, ma con la certezza di poter rappresentare nel Parlamento italiano le istanze della nostra comunità.

Ringrazio lei, signor Presidente del Consiglio, per l'autorevolezza e l'equilibrio che ha sempre dimostrato nello svolgimento delle sue funzioni, e per il suo cortese tramite desidero esprimere i sensi più alti della mia riconoscenza e stima a tutto il personale del Consiglio regionale, dal Segretario generale, ai dirigenti, ai funzionari, ai giornalisti dell'ufficio stampa, al personale amministrativo, tecnico ed esecutivo, alle stesse guardie giurate, e a tutti coloro che a vario titolo prestano servizio nel Consiglio regionale, di tutti ho potuto apprezzare nei miei quasi 25 anni di ininterrotto mandato competenza, diligenza e professionalità.

Un saluto affettuoso ai colleghi consiglieri regionali, sia di maggioranza che di opposizione, presenti in quest'Aula, al personale dei Gruppi consiliari, e sicuramente penso che il loro lavoro, da qui alla fine della legislatura, sarà utile per dare, anche e soprattutto nel rapporto, con le questioni irrisolte, con lo Stato italiano, nuova linfa e nuovo vigore a partire dai temi sulla insularità e sulle altre questioni, che a vario titolo i Gruppi stanno in questo momento rappresentando e sostenendo.

Agli amici consiglieri regionali di Forza Italia gli auguri più belli, affinché possano proseguire le tante battaglie intraprese con la determinazione e il coraggio che ci ha sempre contraddistinti, con l'orgoglio di appartenere ad un partito che ancora una volta, nonostante tutte le difficoltà della contingenza politica, ha ricevuto anche in Sardegna un grande attestato di fiducia dei nostri concittadini che ci deve spronare ad andare avanti.

Un augurio speciale all'amica e collega Alessandra Zedda, che mi succede alla guida del gruppo consiliare, essendo stata proprio quest'oggi eletta dai colleghi all'unanimità. Al neo consigliere Stefano Coinu, che a me subentrerà, gli auguri di un proficuo lavoro. E un doveroso saluto al Presidente della Giunta regionale, agli assessori presenti, a lei onorevole assessore Raffaele Paci, con gli auguri di un buon lavoro per la Sardegna, sapendo che la Giunta potrà contare su una rappresentanza sarda in Parlamento che è sempre disposta all'ascolto e alla fattiva, leale e istituzionale collaborazione.

Infine, ma non per importanza, non posso esimermi dal salutare e ringraziare i giornalisti di tutte le testate per il lavoro svolto e l'attenzione spesso anche personalmente riservatami nel corso degli interventi in Aula, delle conferenze stampa e delle interviste. Posso affermare che nonostante le diverse sensibilità è stata garantita ai nostri concittadini la giusta informazione che ha sempre dato conto delle nostre iniziative ed attività politiche. Ancora grazie a tutti e buon lavoro.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, auguro a lei un buon lavoro nella sede parlamentare cui è stato chiamato a ricoprire un ruolo, certo che anche da quella sede saprà tenere alti gli interessi della nostra Isola, la ringrazio per la collaborazione, per il contributo che ha dato ai lavori consiliari in questi anni e in particolare per la collaborazione che ha offerto a me nello svolgimento del ruolo di Presidente del Consiglio, ancora buon lavoro e auguri.

Sospendiamo la seduta per due minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 05, viene ripresa alle ore 12 e 09.)

Discussione e approvazione del disegno di legge: "Modifica alle leggi regionali 13 aprile 2017, n. 6 (Bilancio di previsione triennale 2017-2019) e 11 gennaio 2018, n. 2 (Bilancio di previsione triennale 2018-2020)". (499/A)

PRESIDENTE. Il Consiglio prende atto delle dimissioni dell'onorevole Pittalis. Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno, disegno di legge numero 499, modifiche alle leggi regionali 13 aprile 2017, bilancio previsionale triennale 2017-2019.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Grazie Presidente, il disegno di legge in discussione è stato licenziato senza modifiche con il voto favorevole dei soli gruppi di maggioranza nella seduta della terza Commissione permanente dell'11 aprile 2018. Esso non comporta aumenti di spesa ma si limita a recepire nei bilanci di previsione della Regione 2017-2019 e 2018-2020 le recenti indicazioni ermeneutiche della Corte dei Conti, Sezione autonomie, deliberazione del 28 2017. In merito alle modalità di contabilizzazione e utilizzo dei fondi anticipazioni di liquidità previste all'articolo 1, commi 692 e 701 della legge 28 dicembre 2015 numero 208, Legge di Stabilità 2016, nell'esercizio 2016 infatti la Regione è stata costretta per difficoltà di cassa a fare ricorso all'anticipazione di liquidità per un importo di euro 215.657.793,36, con il presente provvedimento quindi si dà distinta evidenza nei bilanci di previsione della Regione 2017-2019 e 2018-2020 della quota annuale di ripiano del disavanzo da accantonamento al fondo di anticipazione di liquidità, la quale è determinata in misura pari alla rata del rimborso annuale dell'anticipazione ricevuta, stante la natura vincolata del provvedimento in esame se ne auspica una rapida e condivisa approvazione da parte dell'Aula.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la consigliera Alessandra Zedda, relatrice di minoranza.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), relatrice di minoranza.Presidente, non l'ho fatta quindi mi rimetto all'Aula.

PRESIDENTE. Apro la discussione generale sul testo di legge.

Ricordo che i consiglieri che intendono prendere la parola devono iscriversi non oltre la conclusione del primo intervento.

È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per chiarire, anche perché sennò sembra che abbia mancato, ma io sono stata nominata relatrice per il provvedimento successivo, sul "501". Comunque, al di là di tutto, credo che, e questo lo dico all'Assessore, in particolare perché molte questioni sembrano tecniche e io concordo infatti ovviamente al di là poi di qualche modifica, che ci ha visto anche favorevoli perché abbiamo approvato gli emendamenti però, sul metodo Assessore, siccome mi pare che insomma i bilanci stiano andando un po' con grandi difficoltà a parifica, noi ci auguriamo che questa volta possano essere le ultime osservazioni della Corte quantomeno su questioni che lei ha sempre definito tecniche, allora facciamone tesoro e facciamo in modo che d'ora in poi, almeno su questi argomenti, non dobbiamo ritornare. Per quanto riguarda poi invece le integrazioni che sono previste con i vari emendamenti che abbiamo approvato e condividiamo…

Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Confermo quanto ha detto il Presidente della terza Commissione nella sua presentazione, il 18 dicembre 2017 c'è stata la deliberazione della Sezione delle autonomie della Corte dei Conti che ha dato indicazioni precise circa la rappresentazione nei bilanci delle anticipazioni di liquidità, quindi per evitare successive contestazioni abbiamo adeguato il bilancio di previsione del 2017, quindi ovviamente a ritroso, e quello del 2018, a queste precisazioni, in modo tale che siamo tranquilli che non ci possa essere nessun tipo di discussione rispetto alla rappresentazione corretta come ha detto l'onorevole Sabatini, non cambia assolutamente niente nel nostro bilancio e non ci sono stati infatti emendamenti su quel testo.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio agli articoli. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Modifica alla legge regionale n. 6 del 2017
(Sostituzione di allegati)

1. Nella legge regionale 13 aprile 2017, n. 6 (Bilancio di previsione triennale 2017/2019), come modificata dalla legge regionale 1° giugno 2017, n. 10 (Modifiche alla legge regionale n. 3 del 2017, modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 32 del 2016 e alla legge regionale n. 36 del 2016 in conseguenza della sentenza della Corte costituzionale n. 6 del 2017, e modifiche alla legge regionale n. 6 del 2017), sono apportate le seguenti modifiche:

a) ferma restando la numerazione originaria, il contenuto degli allegati 3, 4, 5, 6, e 7 è sostituito rispettivamente dal contenuto degli allegati 1, 2, 3, 4 e 5, alla presente legge;

b) il contenuto del punto J e del punto k.2 della nota integrativa sono sostituiti rispettivamente con gli allegati 6 e 7 alla presente legge.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Chiedo il voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2018 (Sostituzione di allegati)

1. Nella legge regionale 11 gennaio 2018, n. 2 (Bilancio di previsione triennale 2018/2020), sono apportate le seguenti modifiche:

a) ferma restando la numerazione originaria, il contenuto degli allegati 3, 4, 5, 6, e 7 è sostituito rispettivamente dal contenuto degli allegati 8, 9, 10, 11 e 12, alla presente legge;

b) il contenuto del punto J, del punto k.2 e l'allegato 5 della nota integrativa sono sostituiti rispettivamente con gli allegati 13, 14 e 15 alla presente legge.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

Gli effetti finanziari delle modifiche introdotte dalla presente legge decorrono:

a) per le disposizioni di cui all'articolo 1, dal 1° gennaio 2017;

b) per le disposizioni di cui all'articolo 2, dal 1° gennaio 2018.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

PRESIDENTE. Chiedo se rimane la richiesta di voto elettronico per gli allegati che sono 15… chiedo se è mantenuta la richiesta di voto elettronico anche per gli allegati che sono 15?

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per ora la saltiamo, poi veniamo.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli allegati.

(Segue lettura)

Metto in votazione l'allegato 1. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 2. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 3. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 4. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 5. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 6. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 7. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 8. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 9. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 10. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 11. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 12. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 13. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 14. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 15. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 499.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del disegno di legge: "Esenzione dal pagamento dell'IRAP alle ONLUS nei limiti degli aiuti de minimis ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, e del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013". (501/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 501: "Esenzione del pagamento dell'IRAP alle ONLUS nei limiti degli aiuti de minimis ai sensi del regolamento".

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Grazie Presidente, intanto prima di dare lettura della relazione, suggerirei la correzione del titolo della legge, che forse è meglio ampliarla, intitolandola Disposizioni urgenti in materia di finanza regionale. Comunque, lo vedremo nel momento in cui andiamo a votare il titolo della legge.

Il disegno di legge in discussione è stato licenziato con voto favorevole dei Gruppi di maggioranza nella seduta della terza Commissione permanente l'11 aprile 2018, la relazione tecnico-finanziaria trasmessa alla Giunta regionale, il riscontro alla richiesta formulata dal consigliere bilancio con nota del 5 aprile 2018, reca dati ed elementi idonei a dimostrare adeguamento l'invarianza finanziaria della disposizione. Nel corso dei lavori sono state presentate e approvate ulteriori disposizioni, la Commissione ha inoltre autorizzato per il 2018 un milione a favore dell'articolo 5 comma 41 della legge regionale numero 12 del 2013. Il provvedimento in discussione reca infine diverse variazioni di bilancio di previsione regionale per gli anni 2018-2020 in termini di competenza e di cassa riportati nell'allegato numero 1. Sono stati apportati, in definitiva, alcuni correttivi alla Finanziaria 2018 che non avevamo avuto modo fin qui di dare correzione attraverso un dispositivo di legge, lo facciamo attraverso appunto il presente disegno di legge che è all'attenzione di questo Consiglio. Si deve dare anche atto che si incrementa il Fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa e il Fondo per le reiscrizioni di passività non contabilizzate correlate a riscossioni di entrata, grazie.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la consigliere Alessandra Zedda, relatrice di minoranza.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), relatrice di minoranza. Grazie, Presidente. Per quanto riguarda il disegno di legge all'esame dell'Assemblea si dispone appunto l'esenzione dell'IRAP in favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le ONLUS, individuate dall'articolo 10 del decreto legislativo 460 del 97; relativamente al valore della produzione netta, derivante da attività esercitata nel territorio regionale. Il provvedimento prevede tuttavia che l'esenzione sia concessa nei ristretti limiti previsti dalla normativa dell'Unione europea in materia di aiuti di importanza minore, de minimis, come stabilito dall'articolo 88 del decreto legislativo 117. Al riguardo però va ricordato che il vigente articolo 17 comma 5 della legge regionale 2003 numero 3 stabilisce meritoriamente con decorrenza dal primo gennaio 2004 l'esenzione totale dell'IRAP in favore delle organizzazioni non profit della Sardegna, senza alcun assoggettamento ai limiti della normativa europea in materia di aiuti di Stato sul de minimis. La modifica peggiorativa, apportata con il presente disegno di legge, potrebbe quindi avere rilevanti ripercussioni negative nei confronti di un numero elevato di organizzazioni non profit operanti in Sardegna. Di ciò, con tutta evidenza, non dà atto minimamente la relazione tecnica finanziaria trasmessa dalla Giunta alla Commissione, detta relazione infatti omette qualsiasi indicazione sulla platea di beneficiari potenzialmente coinvolti dalla misura e non fornisce alcuna stima sugli effetti finanziari derivanti dalla sua applicazione; limitandosi a ipotizzare una possibile previsione incrementativa delle risorse per il bilancio regionale, ad oggi tuttavia non dimostrabile né di probabile realizzazione. La relazione inoltre non appare neppure convincente nella parte in cui presenta l'innovazione proposta come un adeguamento dovuto imposto dalla normativa nazionale, in merito pare utile ricordare che l'articolo 10 dello Statuto speciale per la Sardegna, così come l'abbiamo modificato dall'articolo 1 comma 514 della legge 147 del 2013, riconosce in generale alla Regione la possibilità di economie prevedere, con oneri a carico del bilancio regionale, agevolazioni fiscali (esenzioni, detrazioni d'imposta, deduzioni dalla base imponibile). La Regione, pertanto, ben potrebbe nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato continuare a concedere l'esenzione, oltre i massimali fissati dal regime de minimis, fermo restando in questo caso l'obbligo di notifica dell'intervento alla Commissione europea. Tra l'altro osserviamo ancora che i procedimenti sono ancora un po' sconosciuti e farraginosi, anche l'assessore Paci ovviamente ha dato atto di questo, ma soprattutto crediamo anche che a livello nazionale, Assessore, esiste un albo a cui tutte le ONLUS devono iscriversi, non è stato ancora completato, quindi ci sembra di partire un po' in anticipo rispetto a tutto il resto, senza avere completezza di informazioni ma soprattutto capire cosa è avvenuto nelle altre Regioni, in particolare mi riferisco a quelle a Statuto speciale. Non solo, abbiamo fatto un balzo in avanti in termini di autonomia finanziaria, con la modifica dell'articolo 10, e oggi andiamo invece proprio a penalizzare quei settori di grande difficoltà, tra l'altro è pur vero, ne abbiamo discusso anche in Commissione, che tante sono le ONLUS che non verranno colpite, però ce ne saranno altre che magari avranno anche la necessità forse di capire un po' meglio come adeguare i contratti, se ridurli, quindi anche su questo io le chiedo Assessore se ci sono le condizioni perché, valutando anche le esigenze e gli obblighi che potremo avere dall'applicazione di questo provvedimento, però le faccio proprio presente che da parte delle ONLUS è venuta la richiesta di approfondire meglio e soprattutto di dare loro il tempo di adeguarsi ad una imposizione che diventerebbe invece pesante, anche perché lo spirito di qualcuna di queste ONLUS è quello di aumentare il numero dei collaboratori, soprattutto di professionisti speciali per alcuni compiti che svolgono. Quindi da parte nostra c'è questa richiesta, Assessore, che le presentiamo ora, invece devo dire che gli altri provvedimenti di variazione proposti dalla Giunta sono assolutamente condivisi, anzi sono migliorativi, e in particolare quello dei miglioramenti ambientali va nella direzione anche di salvaguardare posizioni di lavoro importanti in questo momento, anzi oggi più che mai.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ho chiesto di intervenire prima dell'inizio della discussione generale per comunicare che la Giunta regionale, tenendo conto del dibattito che si è svolto anche in Aula e delle considerazioni che sono state fatte sia dal relatore di maggioranza che dall'onorevole Zedda, ha presentato un emendamento per l'abrogazione dell'articolo 1, quindi la Giunta regionale toglie l'articolo 1 e sgombra il campo da una serie di discussioni che stavano sorgendo. Permettetemi però, Presidente mi permetta di dire anche qualcosa nel merito. Il de minimis sarà applicato in via amministrativa, lo sto dicendo in modo tale che non ci sia alcun dubbio anche per chi ci ascolta all'esterno; noi non possiamo fare diversamente, gli uffici non possono fare diversamente, c'è una legge dello Stato che parla chiaro, l'articolo 88 dice che le esenzioni debbono essere concesse ai sensi e nei limiti del regolamento dell'Unione europea relativo agli aiuti al de minimis. Siccome dal 2017 c'è l'albo degli aiuti al de minimis, gli uffici sono obbligati, pena la responsabilità personale, a comunicare che le esenzioni alle ONLUS rientrano nel regime del de minimis. Spero di essere stato chiaro e, come al solito, leale nei confronti dell'Aula. Ovviamente per l'esenzione delle ONLUS lasciamo quella in vigore dalla legge regionale del 2003, quindi non stiamo intervenendo sulla definizione di chi è il soggetto che può avere l'esenzione, perché effettivamente, e questo è il motivo per cui ho ritirato l'articolo; la riforma del codice del terzo settore, ovverosia il decreto numero 117, dà una definizione di terzo settore più ampia delle ONLUS, quindi approvando il testo così come la Giunta l'aveva presentato avremmo corso il rischio di lasciare fuori dall'esenzione alcune, le chiamo organizzazioni perché possono essere di vario genere, che non sono ONLUS ma che vengono adesso ricomprese nella disciplina recente del terzo settore. Quindi sarà cura della Giunta regionale fare i calcoli, se ampliamo a tutto il terzo settore, di quante imprese, quante istituzioni vengono incluse alle quali riconosciamo l'esenzione, e quanto viene a costare; faremo con esattezza questi calcoli e in una prossima occasione oppure nella prossima legge finanziaria presenteremo un adeguamento della norma del 2003 alla riforma del terzo settore del 2017, però, ripeto, fermo, e su questo non possiamo far niente, il fatto che il de minimis d'ora in poi sarà applicato a tutte le ONLUS che ricadono nella esenzione. Su questo punto si stanno adeguando tutte le Regioni, alcune l'hanno già fatto, la Lombardia, la Toscana, il Molise, Trento, le altre lo stanno facendo in questo periodo, perché, ripeto, non è in discussione. Il rischio di non adeguarsi sarebbe innanzitutto per i funzionari, che ne risponderebbero personalmente per non aver fatto le corrette informazioni rispetto al alla banca dati del de minimis, secondo per le imprese stesse perché dopo ci sarebbe con certezza l'Unione Europea che dice "a fronte di una legge chiara, voi non la state applicando", e quindi chiederebbe a tutte le imprese, a tutte le ONLUS che ne hanno beneficiato chiederebbe indietro quanto hanno illegittimamente ricevuto, e questo significherebbe ricreare quelle situazioni che tutti conoscete bene.

Quindi, ricapitolo: per via amministrativa noi applicheremo la legge, perché è così e non si può fare diversamente, ci prendiamo più tempo per capire come si può ampliare l'esenzione dalle ONLUS a tutto il terzo settore così come definito dalla legge di riforma.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. E'iscritto a parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

Ricordo ai colleghi che intendono intervenire che devono iscriversi a parlare prima della fine dell'intervento dell'onorevole Congiu.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Assessore Paci, prendo atto del ritiro che lei sta facendo rispetto al tema portato dall'articolo 1, e lo riassumo così: ci presentiamo con una proposta di legge all'Aula affinché si abbia copertura legislativa e politica rispetto ad un tema, c'è un sentore di protesta, mettiamola così, ritiro il tema ma lo applico in via amministrativa. Beh, allora io ho da dire qualcosa: non ritengo di darle copertura politica rispetto ad una applicazione in via amministrativa di un provvedimento che è stato bocciato dall'Aula! Quest'Aula, nel suo vociare, quest'Aula nel suo manifestare dubbi e perplessità rispetto all'introduzione nel nostro sistema di una norma che fa carne di porco di una tradizione giuridica che vede questa Regione protagonista sull'IRAP con delle scelte di politica finanziaria che le competono in via esclusiva per effetto delle norme statutarie, a differenza delle altre regioni che lei ha citato… decidiamo di far carne di porco di una tradizione giuridica per andare ad adeguarci ad un testo unico che ha avuto nel suo processo di gestazione una motivazione che è del tutto avulsa dal diritto dell'Unione europea, perché il testo unico, il "117" del luglio 2017, è stato introdotto nel nostro panorama legislativo per sanare una situazione italiana da Far West, in quella situazione italiana la Sardegna è stata capofila virtuoso di una di una norma la "3", mi pare, del 2003 che ha stabilito ciò che ha stabilito su un'imposta propria, su una imposta propria c'è tutta una tensione politica sull'articolo 8, assessore Paci, sul 10 e non posso accettare di piegarmi ad un diktat nazionale, che è totalmente slegato, poi possiamo aprire anche il confronto sul fatto che l'Unione europea ci imponga, ci imponga di parametrare le esenzioni ai limiti de minimis perché io ritengo che ci siano spazi invece per aprire un fronte con l'Unione europea col sistema delle notifiche, col sistema delle notifiche. Qualcuno mi obietterà, ma non facciamo più in tempo perché c'è norma nazionale che ci impedisce di attivare la notifica, e allora il Governo, lo Stato italiano promana, propugna, promulga un testo unico di riordino del terzo settore fregandosene altamente di quelle Regioni che invece hanno una disciplina propria come la Sardegna. E la Conferenza Stato-Regioni e la Regione sarda sulla Conferenza Stato-Regioni che tipo di parere ha dato? Ha partecipato, ha dato impulso, ha ricordato che noi siamo titolari di una prerogativa statutaria? Io non posso accettare che politicamente si venga in quest'Aula, si proponga un disegno di legge, lo si ritiri ma lo si applichi in via amministrativa. Io le chiedo, accoratamente, che di questo tema si occupi nuovamente la terza Commissione, forse anche la prima, perché non è pensabile che si accetti supinamente una mannaia legislativa calata dal Governo italiano, dallo Stato italiano, con un decreto legislativo peraltro, con un decreto legislativo, neanche con un atto di promanazione parlamentare. E allora occupiamoci del tema a fondo prima di applicarlo amministrativamente, perché noi abbiamo nella nostra legislazione una norma che ha già passato il vaglio delle Commissioni europee. Ho controllato anche poco fa se rientra malauguratamente la "3" del 2003 tra le norme soggette a procedura di infrazione e non è così! L'IRAP noi la possiamo mantenere ed aprire un fronte col Governo per capire se quella norma, l'articolo che lei ha citato, che è in netto contrasto peraltro con l'articolo 82, che dice semplicemente una cosa uniformatevi al diritto europeo "82", poi lo l'"88" dice applicando il de minimis "non c'è relazione", è uno scenario punitivo, assessore Paci, rispetto ad atti normativi consolidati in questa Regione. Ecco perché le chiedo non releghi il tema ad un ambito esclusivamente amministrativo, non ci dica tanto domani mattina faremo questo, apriamo il fronte, ritorniamo in Commissione e approfondiamo l'argomento.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Sarebbe bello intervenire su quanto ha detto adesso il presidente Congiu ma non mi ritengo sufficientemente informato. Volevo fare solo una semplice domanda relativa all'emendamento numero 3 del disegno di legge numero 501, cioè se si intenda che l'articolo 1 sia soppresso? Perché qui c'è scritto "abrogato"; intendiamo soppresso?

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Io accolgo positivamente l'intervento della Giunta nel ritirare l'articolo 1, nel ritirarlo noi ci proponiamo di riportarlo in Commissione, onorevole Congiu, e di portarlo all'attenzione della Commissione, discutere e approfondire il tema che non siamo riusciti fino a qui a capire, a districarci dentro la sovrapposizione tra regolamenti comunitari, leggi nazionali, leggi regionali che precedentemente questo Consiglio ha approvato. Credo che sia giusto riportarlo in Commissione, approfondire il tema e credo anche che gli atti amministrativi siano intanto sotto la responsabilità dei dirigenti e siano conseguenti a leggi o dello Stato o della Regione. Quindi io non mi preoccuperei di aprire oggi in questo momento una discussione di questo genere, ma direi piuttosto che accogliamo positivamente l'iniziativa dell'Assessore e che la Commissione si impegna immediatamente a portare in discussione in Commissione il tema e vedere se vi è la necessità innanzitutto di approvare un disegno di legge regionale che modifichi la disciplina precedente e se c'è quali siano le modalità più opportune per salvaguardare le ONLUS sarde, le imprese sarde dal pagamento di maggiorazioni che sono previste per quanto riguarda l'IRAP. Questa discussione la chiuderei qui e assumerei come Presidente della Commissione terza l'impegno a portare in Commissione la discussione di questo tema, grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì siamo tutti mi pare sulla stessa linea. Confermo che in questo caso l'Assessore ha fatto bene a presentare l'emendamento, che lo si consideri abrogativo o soppressivo poco importa, l'importante è che venga tolto dalla discussione odierna e che venga riposizionato magari con un altro testo propositivo di norma che va sicuramente in discussione nella terza Commissione e anche, se si vuole, nella prima Commissione. Sta di fatto, come giustamente richiamava l'onorevole Congiu, noi non dobbiamo essere soggetti passivi ma dobbiamo essere sicuramente coloro i quali tutelano gli interessi della Sardegna e pongono avanti quelli che sono i problemi che certamente oggi non possiamo discutere ma che affineremo in Commissione relativamente a quelle che sono le procedure che debbono essere svolte. Io mi porrei qualche domanda, Assessore, anche per quel che riguarda i funzionari, stanno molto attenti a dire che si applicano o non si applicano; osservino le leggi della Regione Sardegna, come giustamente è stato detto, che hanno superato anche alcune forche caudine, e che si proceda in una direzione che legittima l'intero problema e l'applicazione dello stesso, grazie.

PRESIDENTE. Comunico che alle 13 e 30 è convocata la Giunta delle elezioni e la prima Commissione.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo 1 è stato presentato l'emendamento numero 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 1

Disposizione esenzione IRAP nei limiti degli aiuti de minimis

1. A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2017, sono esentate dal pagamento dell'IRAP di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali), le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), individuate dall'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 (Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale), relativamente al valore della produzione netta derivante da attività esercitata nel territorio regionale. Tale esenzione si applica fino alla data di abrogazione dell'articolo citato, secondo quanto previsto dall'articolo 102, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore).

2. L'esenzione di cui al comma 1 è concessa nei limiti previsti dalla normativa dell'Unione europea in materia di aiuti d'importanza minore (de minimis) di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis", e al regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Che sono, Presidente, l'1, il 2. Il 2 non ce l'ho, ecco sì. Sì. Favorevoli, volevo, ricordarle, Presidente, che è necessario…

PRESIDENTE. Parere sull'emendamento numero 3.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

PREISDENTE. Apro la discussione sull'articolo 1 e l'emendamento presentato.

Non ho iscritti a parlare. Metto in votazione l'emendamento soppressivo totale numero 3, con parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1 bis.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 1 bis

Scuole dell'infanzia paritarie

1. Le risorse iscritte nel bilancio regionale di previsione 2018-2020 in conto della missione 04 - programma 01 - titoli 1 e 2, ai sensi dell'articolo 3, comma primo, lettera a), della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31 (Nuove norme sul diritto allo studio e sull'esercizio delle competenze delegate) e successive modifiche e integrazioni, sono destinate agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili sedi delle scuole dell'infanzia paritarie. Con deliberazione della Giunta regionale, approvata su proposta dell'Assessore competente in materia di istruzione, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di stato sono stabiliti i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse.)

PRESIDENTE. Non ho iscritti a parlare. metto in votazione l'articolo 1 bis.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1 bis.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'articolo 1 ter.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1 ter:

Art. 1 ter

Misure di risanamento ambientale

1. Per le finalità di cui all'articolo 5, comma 41, della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12 (legge finanziaria 2013), relative a interventi volti al risanamento estetico-ambientale attraverso l'interramento dei cavi telefonici aerei e l'eliminazione delle palificazioni, è autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 1.000.000 (missione 09 - programma 02 - titolo 2 - capitolo SC04.1284).

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'articolo 1 quarter.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1 quater:

Art. 1 quater

Modifiche alla legge regionale n. 18 del 2017

1. Al comma 6 dell'articolo 1 della legge regionale 3 agosto 2017, n. 18 (Disposizioni finanziarie e prima variazione al bilancio 2017-2019. Modifica alle leggi regionali n. 5 del 2017, n. 6 del 2017, n. 32 del 2016 e n. 12 del 2007) sono soppresse le parole "titolo 2".

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'articolo 1 quinquies, al quale è stato presentato l' emendamento aggiuntivo numero 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1 quinquies:

Art. 1 quinquies

Modifiche al comma 23 dell'articolo 1
della legge regionale n. 23 del 2017

1. Al comma 23 dell'articolo 1 della legge regionale 5 dicembre 2017, n. 23 (Disposizioni finanziarie e terza variazione al bilancio 2017/2019), dopo le parole "modalità del riversamento" sono aggiunte le seguenti "o eventuali deroghe al riversamento espressamente motivate nel rispetto della normativa contabile richiamata dalla presente disposizione".

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 1 quinquies con votazione elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1 quinquies.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1, parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Norma finanziaria

1. Fatto salvo quanto previsto al comma 1 bis, dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale e alla loro attuazione si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

2. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 1 ter, determinati in euro 1.000.000 per l'anno 2018, si fa fronte con quota parte delle risorse riversate dall'Agenzia regionale ASPAL all'entrata 2018 del bilancio regionale (titolo 3 - tipologia 3050000 - capitolo EC343.016).

3. Nel bilancio di previsione regionale per gli anni 2018-2020 sono introdotte le variazioni, in termini di competenza e di cassa, di cui al comma 1 bis e le ulteriori variazioni riportate all'allegato n. 1 (Variazione in aumento e diminuzione dell'entrata tra tipologie e titoli) e all'allegato n. 2 (Variazione in aumento e diminuzione delle spese tra missioni, programmi e titoli) annessi alla presente legge.

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

2. Gli effetti dell'esenzione del pagamento dell'IRAP introdotta dalla presente legge decorrono dal 1° gennaio 2018.

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'allegato numero 1, al quale è stato presentato l'emendamento numero 2.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento modificativo numero 2.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'allegato numero 1.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione il testo della legge, così come approvato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 501.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del disegno di legge: "Sostituzione dell'articolo 3 della legge regionale 17 gennaio 1989, n. 3 (Interventi regionali in materia di protezione civile)". (489/A)

Passiamo al quarto punto all'ordine del giorno; disegno di legge numero 489, sostituzione dell'articolo 3 della legge regionale 17 gennaio 1989 numero 3: "Interventi regionali in materia di Protezione civile".

Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Agus, relatore di maggioranza.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto), relatore di maggioranza. Grazie, Presidente. La discussione è stata sollecitata la settimana scorsa dall'Assessore Spano, intervenuto in audizione su altri temi, e l'esigenza posta dalla Giunta è stata celermente presa in conto dalla Commissione che ha deciso, forzando e modificando l'ordine del giorno di quella seduta, di discutere il tema e di approvare il testo che oggi abbiamo in discussione. Non sono state apportate modifiche e integrazioni, anche in ragione di questo, e il testo, composto da tre articoli, si rende necessario al fine di completare la riforma della disciplina sulla Protezione civile, già avviata nel 2013, che si intende disciplinare in modo più efficace, in particolar modo facilitando la procedura di adozione del Piano regionale di Protezione civile.

PRESIDENTE. Grazie. Dichiaro aperta la discussione generale. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Sostituzione dell'articolo 3 della legge regionale n. 3 del 1989 (Piano regionale
di protezione civile)

1. In attesa di una disciplina organica in materia di protezione civile in coerenza con i principi generali dettati dal decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 (Codice della protezione civile), l'articolo 3 della legge regionale 17 gennaio 1989, n. 3 (Interventi regionali in materia di protezione civile), è sostituito dal seguente:
"Art. 3 (Approvazione e modifiche del piano regionale per la protezione civile)
1. Il Presidente della Regione o l'Assessore delegato in materia di protezione civile, predispone uno schema di piano regionale per la protezione civile articolato in una parte generale riferita all'intero territorio regionale e quattro parti specifiche relative agli ambiti territoriali di competenza di ciascuna Prefettura, predisposte in raccordo con esse.
2. Lo schema di cui al comma 1 è adottato in via preliminare dalla Giunta regionale ed è pubblicato sul sito internet istituzionale della Regione. I cittadini, singoli o associati, nel rispetto della disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi e alle informazioni ambientali, possono formulare osservazioni entro il termine massimo di trenta giorni dalla data di pubblicazione sul sito internet.
3. Decorso il termine di cui al comma 2, previo esame delle osservazioni pervenute, la Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente per materia, approva definitivamente il piano regionale per la protezione civile.
4. Il piano è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna, ha validità triennale ed è sottoposto a revisione e aggiornamento annuale.
5. Ogni richiamo da parte della normativa statale o regionale alla pianificazione provinciale per la protezione civile deve intendersi riferito all'articolazione per ambiti, corrispondenti al territorio di competenza di ciascuna Prefettura, come previsto dal Piano regionale di protezione civile di cui al presente articolo.".

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Norma finanziaria

1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale e alla loro attuazione si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Sardegna (BURAS).

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il testo della legge, così come approvato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 489.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta. Ricordo che è convocata la Giunta per le elezioni e la prima Commissione. Stasera alle 16 e 30 riprendiamo i lavori.

La seduta è tolta alle ore 12 e 54.



Allegati seduta