Seduta n.277 del 09/01/2018 

CCLXXVII Seduta

Martedì 9 gennaio 2018

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 11 e 23.

FORMA DANIELA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 19 dicembre 2017 (273), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Ugo Cappellacci, Alessandro Collu, Giampietro Comandini, Eugenio Lai, Giuseppe Meloni, Giuseppino Pinna, Luca Pizzuto, Antonio Solinas, Christian Solinas hanno chiesto congedo per la seduta del 9 gennaio 2018.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 1274.

(Risposta scritta pervenuta il 20 dicembre 2017)

Interrogazioni numero 1211, 1278, 1313, 1320, 1331, 1338.

(Risposta scritta pervenuta il 21 dicembre 2017)

Interrogazioni numero 1272, 1303, 1315.

(Risposta scritta pervenuta il 27 dicembre 2017)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 470, 471.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono pervenute le interrogazioni numero 1348, 1350, 1352, 1353, 1354, 1355, 1356, 1357.

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. È stata presentata l'interpellanza numero 326.

Continuazione della discussione dei disegni di legge: "Legge di stabilità 2018" (455/A) e "Bilancio di previsione triennale 2018-2020". (456/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 455 e del disegno legge numero 456.

Siamo alla fase delle dichiarazioni di voto. Prima abbiamo gli ordini del giorno, sono stati presentati otto ordini del giorno su cui è possibile intervenire per dichiarazione di voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Io approfitto della presenza anche del Presidente della Regione, oltre che del Vicepresidente, dell'Assessore dell'ambiente. Noi qualche settimana fa abbiamo incontrato, anche alla presenza del Presidente, una delegazione degli operai di Ottana Polimeri, di Ottana Energia e di quelli che erano fuoriusciti dalla procedura di ammortizzatori sociali. È notizia di ieri che sono arrivate cinquanta lettere di licenziamento per gli operai che erano in cassa integrazione di Ottana Energia. Siccome noi, in quella sede, abbiamo assunto l'impegno di verificare tutte le possibilità che possono essere messe in campo e tutto quello che può essere messo in campo anche tramite Invitalia, so che il Presidente si è fatto parte attiva di questo, sollecito il Presidente affinché si possa comunque verificare quello che è possibile fare, perché rispetto a quello che c'era stato detto proprio ieri so che c'è stato l'incontro in Confindustria a Nuoro per procedere al licenziamento di cinquanta dipendenti di Ottana Energia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Per proporre, ai sensi dell'articolo 89 del Regolamento, alcune modifiche in sede di coordinamento finale, delle specificazioni sull'emendamento…

PRESIDENTE. Onorevole Sabatini, dopo, quando finiamo la visione degli ordini del giorno.

SABATINI FRANCESCO (PD). Avevo capito prima, grazie.

PRESIDENTE. È stato presentato l'ordine del giorno numero 1.

È possibile intervenire solo per dichiarazione di voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Il tema della pesca del tonno è al centro dell'attenzione della Regione da diverso tempo e delle associazioni di categoria e dei pescatori. È un tema abbastanza delicato, qua in Sardegna si esercita soltanto nelle tonnare fisse a livello nazionale, di fatto alla pesca del tonno sono autorizzate soltanto quarantadue barche, neanche una sarda. Di recente, a livello comunitario, sono state ampliate le quote di tonno, c'è stato un consistente aumento che ha portato il Ministero a dover affrontare il tema del come ridistribuire a livello nazionale queste quote. Siamo stati allertati da parte del mondo della pesca artigianale sul fatto che il rischio che si sta correndo è che queste quote nuove vengano assegnate, comunque suddivise tra chi utilizza già le vecchie quote. Abbiamo voluto proporre questo ordine del giorno perché riteniamo che sia giusto che anche le marinerie della Sardegna, la pesca artigianale della Sardegna venga coinvolta da questa nuova opportunità per questo settore, per cui abbiamo proposto questo ordine del giorno che è in sintonia con alcune altre iniziative di carattere nazionale che tendono a sollecitare il Governo affinché tenga conto, nel ridistribuire queste nuove quote di pesca del tonno tra tutte le marinerie italiane, in particolare si tenga conto di quella sarda. Per questo chiedo che venga votato, è stato firmato dalla gran parte dei consiglieri regionali di quest'aula, e chiedo che venga votato da tutta l'Aula. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Condividiamo e chiediamo a nome del Gruppo di apporre anche le nostre firme. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (Sardegna). Innanzitutto, annuncio di voler apporre la mia firma su questo ordine del giorno per due motivi. Uno, condivisa l'iniziativa, credo che nella brevità del tempo a disposizione possa ricordare che nel 2012 avvenne più o meno un processo che vi sintetizzo, ovvero le barche delle marinerie siciliane e campane, eccetera, chiusero la campagna per un pescato abbondante anticipando la chiusura della stagione di pesca, e rimisero nelle mani del Ministero la ridistribuzione di queste quote. Bene, avvenne in quel caso che i nostri tonnaroti, ovvero i responsabili delle nostre tonnare fecero domanda agli amici siciliani per avere a disposizione queste quote di pesca. Non vi dico e non vi ripeto le parole usate, perfetto, pagateci quanto ci è dovuto per farvi questa concessione, e non se ne fece niente. Qui si parte da un presupposto diverso, ovvero si parte dall'aumento del TAC europeo per i prossimi tre anni. Ancora una volta vengono premiate le marinerie della Sicilia, della Campania e delle altre regioni interessate, mentre a noi come al solito non ci riservano, nonostante le speranze dell'assessore Caria di poter ottenere chissà quale attenzione da parte del Ministero in modo particolare, ma invece a quanto pare al Ministero dell'eventuale posizione che la Sardegna avrebbe dovuto esprimere molto probabilmente, Presidente, il Ministro dell'agricoltura non ha ricevuto, o quantomeno non è stato sostanzialmente motivato ad intervenire in merito. Allora, se il Presidente è in grado di garantirci un intervento della Regione sarda diretto per poter avere un riconoscimento di quote aggiuntive rispetto alle percentuali che sono state assegnate all'Italia, saremmo grati da parte dei nostri imprenditori del settore pesca, e in particolare della pesca del tonno. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Per chiedere di poter apporre la nostra firma all'ordine del giorno, ovviamente siamo perfettamente d'accordo, si va a sanare un'ingiustizia soprattutto per una delle regioni d'Italia dove questo tipo di pesca è quella più organizzata, e quindi siamo a favore dell'ordine del giorno, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Anche io intendo apporre la firma a questo ordine del giorno, ma pur sapendo che è un ordine del giorno molto limitato, nel senso che va bene, ma il quarto punto citato in questo ordine del giorno è invece il sistema pregnante, ovvero le tonnare fisse della Sardegna sono state penalizzate dall'ultimo decreto che ha visto ampliare il numero dei partecipanti con le tonnare, appunto con le marinerie. Allora, io credo che l'assessore Caria debba andare invece a difendere con forza ciò che esiste oggi in Sardegna in tema di tonnare fisse, e mi riferisco in particolare a Carloforte e a Portoscuso, anche perché da tempo, vorrei ricordarlo, sono le uniche tonnare in Italia, la massima produzione del tonno, il maggior pescato, e credo che non debbano essere invece relegate agli ultimi della classe, anzi, è un valore che oggi, in base alle quote che si stanno andando a determinare, non arriva neanche al breakeven, e quindi neanche a garantire l'esistente. Quindi, io spero che intanto questo ordine del giorno possa andare ad aumentare le quote delle marinerie sarde, però certamente mi auguro che l'Assessore Caria sia pronto, e noi saremo al suo fianco, a fare la battaglia invece importante per salvaguardare quello che da anni, da tantissimi anni, ha prodotto il tonno in Sardegna, e sono le tonnare fisse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto).Per apporre la mia firma all'ordine del giorno. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi).Io credo non solo che apponiamo la firma come Riformatori all'ordine del giorno, ma vorremmo anche significare alcuni aspetti. In primis, che manca da parte dell'Italia una politica estera, e quando dico politica estera questa non si tratta solo di lavorare sui popoli, ma anche sulle economia che leggano popoli, e qui ci sono anche Paesi nordafricani che beneficiano di alcune condizioni che vengono date come opportunità per quelle Nazioni, e che hanno il pescaggio verso la parte nord del Mediterraneo. Vi è un'altro deficit da parte dell'Italia, che è quello di una presenza costante, continua, e significativamente presente all'interno dell'Unione europea, perché ci battiamo con un mea culpa cercando di pulirci l'anima, ma poi non comprendiamo che bisogna agire e agire di conseguenza nel realizzare politiche serie nei confronti dell'economia del nostro Paese, e una delle condizioni è quella per cui l'Italia dovrebbe essere più puntuale, più presente, più attenta a quelle che sono le determinazioni che avvengono presso l'Unione europea. Non ultimo e non trascurabile è che, siccome c'è un residuo effettivo che l'Unione europea deve dare, dobbiamo reclamarlo come Regione Sardegna perché siamo la centralità e siamo l'Isola all'interno del Mar Mediterraneo, ancorché non riconosciuti né in Costituzione e neanche nell'Unione europea, e ricavare un ragionamento attorno a quelli che sono bacini particolari della pesca attorno al mare di Sardegna. Lo dico questo perché è importante, e perché noi non abbiamo fatto una seria politica della pesca perché i pescherecci non sono attrezzati e adeguati per la pesca a distanza, e dobbiamo sicuramente essere competitivi e non farci togliere il pescato dalle altre Regioni come Sicilia, Campania ed altro, ma, ripeto, anche bastimenti che vengono dalla parte Africana. Quindi un sollecito da integrare all'interno dell'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az - La Base). Grazie, Presidente, per condividere l'ordine del giorno e chiedere l'apposizione della nostra firma per la piena condivisione, con l'auspicio che possa essere questo l'inizio di una politica sulla pesca in Sardegna più efficace e più aderente a quelle che sono le esigenze che anche nell'ordine del giorno vengono esplicitate.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Mah, diciamo così, che sul diritto ad avere un riequilibrio delle quote per l'assegnazione del pescato per il tonno rosso è una battaglia che noi stiamo conducendo da un sacco di tempo. Io personalmente sono il presentatore di una proposta di legge già dalla scorsa legislatura in tal senso, così come quest'anno poi l'abbiamo tradotto in legge attraverso l'istituzione dei distretti, e tra questi il distretto del tonno rosso laddove viene pescato, soprattutto dove ci sono le tonnare fisse, che sono tre presenti in Italia, più quella di cui parlava la collega poco fa. Un'altra tonnare fissa è stata istituita in Italia, ora bisogna anche su questo lavorare per il riequilibrio. Per cui un lavoro certosino, importante, che l'Assessorato dell'agricoltura deve fare e deve seguire con maggiore attenzione, perché nonostante il lavoro fatto anche dai parlamentari che rappresentano la Sardegna per avere maggiori diritti per la pesca, soprattutto sulle quote che devono essere assegnate per il pescato delle marinerie della Sardegna, i risultati non sono arrivati, e questo a beneficio di altre regioni d'Italia, in particolare la Sicilia, la Puglia, la Campania, soprattutto per la pesca a circuizione, che quella è la vera rovina, soprattutto per il pesce, per il tonno rosso, e certamente non le tonnare fisse, che rappresenta invece un volano di crescita e di sviluppo che può essere tradotto anche naturalmente in risultati molto migliori rispetto a quelli che abbiamo. Per cui credo che il documento all'ordine del giorno debba essere preso seriamente in attenzione da quest'Aula, votarlo unanimemente così come pare, perché le firme dei colleghi stanno aumentando per sostenere il documento da parte di tutti, e quindi l'invito naturalmente non solo all'Assessore, ma a tutti coloro che hanno un ruolo, perché la Sardegna in questo campo possa davvero avere ciò che gli spetta.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è favorevole. Anche noi crediamo che sia un intervento necessario in un settore di grande importanza per la Sardegna.

PRESIDENTE. Grazie. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1 con votazione elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'ordine del giorno numero 2: "Indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell'esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato". Primo firmatario onorevole Gaia.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Quest'ordine del giorno nasce dall'esigenza, e ringrazio tutti i colleghi che l'hanno sottoscritto, proprio di risolvere un problema annoso non solo nella sanità, nella pubblica amministrazione in generale, ma nel caso specifico ci si rivolge proprio all'ambiente sanitario. La legge Madia, che nasce proprio con questo intento, che è quello di superare il precariato nella pubblica amministrazione, purtroppo sta trovando un po' di ritardo, ma ho saputo nel periodo delle ferie natalizie che comunque anche la Regione Sardegna si è adoperata, e quindi questo mi rinfranca e mi rincuora, tengo ad evidenziare che davvero in molte branche della sanità sarda si lavora spesso e volentieri con medici, infermieri e altri operatori sociosanitari in regime di precariato da diverso tempo. Ritengo doveroso e opportuno che questo si superi e si valorizzino chiaramente quelle che sono le professionalità esistenti, qualora sussistano i requisiti, e si proceda quantomeno alla proroga dei contratti, che purtroppo sono in scadenza, per cercare di salvaguardare le professioni esistenti. Evidenzio che nell'Ospedale Binaghi, dove praticamente c'è il punto di eccellenza per quanto riguarda la cura della sclerosi-multipla, la stragrande maggioranza dei medici e degli infermieri purtroppo operano in regime di precariato. Il mio auspicio è che veramente in tempi rapidi si proceda all'attuazione della normativa e anche della circolare numero 3 del mese di novembre, e l'auspicio è che veramente venga votato all'unanimità questo ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Per esprimere il mio voto favorevole all'ordine del giorno con l'auspicio che venga dato seguito nel più breve tempo possibile, e venga risolta una situazione comune a tutte le pubbliche amministrazioni. Negli ultimi dieci anni tutte le amministrazioni pubbliche sono state sottoposte al blocco delle assunzioni, blocco che ha portato a delle storture inaccettabili nella gestione ordinaria delle strutture. In parte questo Consiglio regionale ha già risolto il problema, lo ha risolto approvando la legge numero 37 l'anno scorso con qualche mese di anticipo rispetto a quanto fatto dal Governo nazionale, che con la legge Madia ha risolto il problema, o comunque ha individuato una strada per la risoluzione del problema a livello nazionale. Ora è necessario garantire pari opportunità tra diverse amministrazioni, e quindi garantire quei processi e quei parametri identici per tutti che abbiamo portato per quanto riguarda l'Amministrazione regionale, anche all'interno delle amministrazioni sanitarie che sappiamo essere oggi ancora più in crisi rispetto alle altre amministrazioni. Ancora più in crisi perché, oltre al semplice deficit di dotazione organica, scontano il fatto che molte unità di personale hanno limitazioni per cui a fronte delle 16.487 unità di personale, fabbisogno oggi della ASL unica (mi riferisco in questo caso alla sola ASL unica e quindi non sto considerando il personale delle aziende miste e dell'Azienda ospedaliera Brotzu), i posti coperti sono oggi 14.688. Tra questi 14.688, è noto a tutti, è presente anche personale con limitazioni importanti, per cui parallelamente al discorso sulle stabilizzazioni che spero oggi abbia un'ulteriore accelerazione, andrà fatto un discorso anche sull'effettiva esigenza di piante organiche e sulle modifiche a un sistema che altrimenti rischia di collassare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Presidente, innanzitutto ringrazio il collega Gaia che ha presentato questo ordine del giorno che è di estrema attualità, fra l'altro vorrei ricordare che la legge finanziaria che andremo ad approvare fra qualche ora prevede con un emendamento la proroga delle graduatorie che sono in scadenza al 31.12 del 2017. Quello che ha appena detto il collega Agus è assolutamente la realtà, ha rappresentato per bene quella che è la situazione soprattutto nell'ATS e credo che dopo la ricognizione della dotazione organica, che mi risulta sia stata già fatta, sia indifferibile che immediatamente si attui il decreto di cui stiamo parlando, il decreto Madia, perché assolutamente non si può ulteriormente perdere tempo.

Vorrei - e lo dico a memoria futura - che non si continui ad utilizzare le agenzie interinali a discapito delle persone che sono inserite in graduatorie e a tutt'oggi non vengono mai chiamate, non sono state mai chiamate e le stesse professionalità vengono chiamate tramite le agenzie interinali. Vorrei ricordare che noi in Aula approvammo una mozione qualche anno fa in cui tra l'altro limitavamo con quella mozione la percentuale di personale che potesse essere chiamato tramite quelle agenzie. Quindi l'auspicio è che effettivamente questo ordine del giorno possa arrivare immediatamente al punto di caduta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD). Presidente, anch'io brevissimamente per esprimere parere favorevole all'ordine del giorno con primo firmatario onorevole Gaia e per ricordare a noi tutti che questa Amministrazione regionale si è già contraddistinta per quanto riguarda la stabilizzazione dei precari con la legge 37, che tra l'altro sta arrivando a compimento proprio in questo mese di gennaio e per dire che questa è un'opportunità che va traslata sul settore sanitario. Possiamo farlo, il monitoraggio delle necessità organiche è stato fatto dall'ATS, ci sono circa 2200 posti in pianta organica, c'è la possibilità e questo è un dato e chiedo alla Giunta di eliminare la delibera che limita il turnover al 66 per cento. Questo ci dà l'opportunità già nel mese di gennaio di mettere a disposizione circa mille posti e mille assunzioni di cui, secondo me, così come ipotizzato dalla legge 37, una parte da dedicare al superamento del precariato, probabilmente la metà, e una parte invece da dedicare anche ad assunzioni con concorsi pubblici. Così come previsto anche dalla 37 diamo anche opportunità ai nostri giovani che sperano di potersi cimentare in concorsi pubblici per entrare nelle piante organiche della nostra amministrazione; possiamo dargli questa opportunità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (Sardegna). Presidente, credo di dover un ringraziamento all'onorevole Gava, Zaia… ah Madonna… Gaia! Scusate, scusate, ero un attimo distratto, il mio concittadino Gaia, per avere come primo firmatario presentato questo ordine del giorno. Credo che sia doveroso da parte nostra annunciare di apporre la nostra firma al documento in quanto condividiamo pienamente lo spirito che lo anima. Sul tema che è stato portato all'attenzione, quello di aver escluso (per adesso non ci sono atti che lo confermano) dai procedimenti avviati dalla Regione Sardegna per il superamento del precariato le aziende sanitarie dell'Isola nonostante la circolare 23 novembre 2017, numero 3, preveda che gli enti del Servizio sanitario nazionale siano interessati da questi processi di stabilizzazione. Allora abbiamo durante tutta la discussione sul piano della rete ospedaliera parlato delle carenze di personale e delle situazioni che, come si usa dire, si sono create nell'ambito della gestione del personale nelle nostre aziende sanitarie, credo non abbia favorito neanche la nuova riforma l'apertura di nuovi passaggi che siano quelli di pensare a una gestione del personale per le aziende sanitarie, per cui credo che sia importante che l'Assessore prenda in mano la situazione, quindi un invito al Presidente perché celermente si proceda ad avviare i procedimenti necessari perché anche tutto il personale medico, tecnico-professionale, infermieristico del Servizio sanitario regionale possa, in possesso dei requisiti richiesti alle norme comunitarie, nazionali e regionali, avere accesso alle procedure per la stabilizzazione. Per cui annuncio il voto a favore anche del Gruppo di Forza Italia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, debbo riconoscere all'onorevole Gaia che è sempre puntuale sugli argomenti che tratta perché ha ben presente e puntuali quelli che sono i problemi che emergono nella pubblica amministrazione. Ho aderito ben volentieri a questo ordine del giorno anche se devo dire è un ordine del giorno che lascia il tempo che trova: lo votiamo, siamo d'accordo, ma sappiamo che è una materia che va al di là e al di sopra di questo ordine del giorno che forse non si nega a nessuno. Il problema è a monte, è l'incapacità di un Assessore alla sanità di presentare piani e programmi e di far funzionare l'ATS nell'insieme. Se lui avesse pensato piuttosto che a ripopolare la Sardegna con gli immigrati, a far effettivamente funzionare la sanità, dove uno deve andare a comprarsi di medicinali per poter essere operato, ovvero trovare soluzioni di servizi sanitari che funzionano nell'Isola e oggi stanno funzionando peggio di prima le unità sanitarie locali, molto peggio di prima, perché non funziona l'ATS e questi problemi non possono essere risolti se a monte non c'è una pianta organica precisa e chiara dove io posso stabilizzare! Queste cose non ci sono! Che l'Assessore alla sanità, cara maggioranza, faccia il proprio dovere, amministri la sanità anziché andare a cercare compiti che non sono suoi, improbabili e probabilmente, ripeto, poteva risparmiarci anche tutta quella tutela di sociologo da quattro soldi che ci viene a dire che cos'è buono o cattivo attraverso un articolo pubblicato in una stampa qualunque. Allora, è ora di finirla, affrontiamo i problemi seriamente e sappiamoli risolvere, cosa che lui ha dimostrato di non essere capace a fare.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta è pienamente impegnata nel piano di stabilizzazioni e quindi anche l'estensione al sistema sanitario ci vede favorevoli, sempre ovviamente nel rispetto delle norme nazionali, quindi parere positivo.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 2.

Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD).Ho chiesto un attimo di riflessione relativamente alla parte dispositiva e al secondo comma dove si fa riferimento al termine "contratti di lavoro flessibile del personale precario". Ora onde evitare che questo termine evochi e lasci aperta la possibilità di sostenere ulteriormente forme di lavoro flessibile che per me non riguardano soltanto i contratti di lavoro a tempo determinato ma più in generale possono riguardare anche contratti di lavoro attraverso società interinali, io propongo come emendamento orale di cassare la parola "flessibile" e di lasciare semplicemente "a garantire la proroga dei contratti di lavoro del personale precario eccetera".

PRESIDENTE. Poiché non ci sono osservazioni, l'emendamento orale si intende accolto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'ordine del giorno numero 3.

Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Demontis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEMONTIS SALVATORE (PD). Occorre fare una breve premessa. Nel 2017 la Commissione consiliare trasporti discusse dei criteri alla base della nuova CT1, la continuità territoriale su Roma-Fiumicino e Milano-Linate. In Commissione c'è stata l'unanimità sull'incremento delle frequenze allora proposto dalla Giunta mentre ci sono state due posizioni differenti in ordine alla tariffa da applicare. Una posizione, decisamente maggioritaria, sosteneva di dover applicare la tariffa minima uguale per tutti i residenti e non residenti pari a 37 euro per Roma-Fiumicino e 46 euro per Milano-Linate, da e per. Una posizione decisamente minoritaria sosteneva invece allora di dover applicare due tariffe, la tariffa minima per i residenti e una tariffa un pochino più alta ma comunque calmierata per i non residenti, si ipotizzava 70 euro per Roma-Fiumicino e 80 euro per Milano-Linate e si intendeva, la proposta era quella, utilizzare i 20 milioni di euro che si risparmiavano per abbattere drasticamente le tariffe sul TPL locale per tutti gli studenti di ogni ordine e grado, ci riferiamo quindi a gomma e ferro e anche però le tariffe aeree per le principali città italiane ed europee per gli studenti universitari. Questa fu una posizione minoritaria evidentemente, non voglio entrare nel merito delle diverse posizioni, ognuna delle due aveva degli elementi di forza evidentemente, però la questione torna oggi di attualità perché la Commissione europea ci chiede di differenziare le tariffe sostenendo che con le maggiori frequenze e con la tariffa uguale per tutti si leda poi il diritto alla libera concorrenza delle compagnie nel libero mercato. Posto quindi che noi saremo obbligati a differenziare le tariffe, non credo che si voglia intervenire sulle maggiori frequenze, a questo punto l'ordine del giorno impegna la Giunta ad utilizzare le economie che deriveranno da questa rimodulazione della CT1 per abbattere radicalmente, come dicevo prima, il trasporto degli studenti sardi sul TPL locale, studenti di ogni ordine e grado e il trasporto aereo per gli studenti universitari sulle principali città italiane ed europee.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Io esprimo apprezzamento per le intenzioni che sono alla base dell'ordine del giorno e se non fosse che sembra di discutere in una situazione un po' straniante perché noi oggi, onorevole Demontis, siamo nella condizione in cui il 9 di giugno scade la continuità territoriale, dopodiché hic sunt leones cioè in un mondo in cui le stagioni turistiche in questo caso, poi è chiaro che lei fa un ragionamento di carattere generale che riguarda gli studenti e questo è senza dubbio apprezzabile, però dal 9 giugno in poi mancheranno proprio gli aerei. Per cui noi stiamo discutendo di applicare tariffe ridotte agli studenti in un contesto in cui non sappiamo cosa succederà fra sei mesi e in un contesto in cui, onorevole Demontis, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, spesso il problema degli studenti non è quello di avere tariffe agevolate, è quello di avere l'autobus, perché gli autobus dell'Azienda regionale sarda trasporti il più delle volte, considerata la loro età, o non arrivano o se arrivano non partono o in taluni casi non sono in condizione di caricare tutti gli studenti che stanno aspettando e talora si fermano a metà strada. Quindi, onorevole Demontis, lei ha messo in evidenza un tema che è molto importante perché riguarda alla fine della fiera il diritto allo studio, io temo che nella Regione Sardegna noi abbiamo un problema assai più grave della creazione di condizioni di base perché si possa materialmente volare e perché si possa veramente parlare di un trasporto pubblico locale degno di tal nome.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Nulla da dire sulle buone intenzioni del collega Demontis, ma l'occasione nel parlare di trasporti è davvero ghiotta e quindi per agganciarmi alle parole espresse poc'anzi dal collega Cossa, io Presidente e soprattutto a lei mi rivolgo, sono molto preoccupato perché le dichiarazioni di ieri dell'assessore Careddu individuavano due fasi molto importanti che vanno nel tema della discussione proprio sul trasporto aereo e parlava di febbraio e di ottobre, quindi con l'allungamento, lui diceva un minuto dopo le discussioni e le condivisioni col Ministero, un minuto dopo io chiederò che questa venga estesa fino a fine ottobre. Io sono molto preoccupato perché c'è davvero in preparazione nell'affrontare un tema che rappresenta il pilastro economico regionale, il trasporto, se lo collegava lui nel suo ragionamento giornalistico al fatto turistico, le dico pure e glielo riferisca: a febbraio si vende, sono già conclusi i contratti, se lui parla solamente di ottobre vuol dire che non c'è orizzonte, non c'è obiettivo. E a ottobre sono che cosa? La programmazione delle attività non solo delle compagnie aeree e degli scali, ma del sistema regionale delle imprese che dal turismo e quindi da tutto ciò che si riverbera positivamente sull'economia regionale, significa che si debba trarre anche qualche legittimo vantaggio. Allora mi preoccupa personalmente il fatto che le dimensioni di riferimento vadano in un range temporale che passa da febbraio fino al mese di ottobre. E non sono tempistiche degne naturalmente del lavoro di un assessore, men che meno degne delle aspettative del sistema regionale dell'impresa, che è fortemente relata e collegata al movimento trasporti stico, soprattutto di quello aereo. Allora mi domando, ma davvero con questo tipo di ordine del giorno riusciamo ad individuare e a centrare esattamente quelle che sono le criticità del trasporto pubblico regionale? No, individuiamo un percorso che è legittimo, che è condivisibile, al quale si può dare certamente sostegno, però credo che invece vada approfondita e aperta una discussione seria e profonda, che non può essere lasciata esclusivamente solo in capo all'Assessore o alla Giunta regionale. Io credo che, caro Presidente, il tema del trasporto regionale, soprattutto aereo, meriti una severa e approfondita valutazione e riflessione, proprio in quest'Aula, per individuare sistemi che possano rassicurare l'intero sistema, quello dei giovani, di chi viaggia, di quelli che hanno naturalmente proprio sul profilo della tariffazione un'attenzione necessaria da parte della Giunta e del Consiglio regionale, ma credo che tutto il sistema regionale debba invece avere garanzie su una riflessione davvero profonda. E che, proprio perché…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Presidente, solo per apporre la mia firma a questo ordine del giorno. Naturalmente anche io colgo le criticità sottolineate dall'onorevole Crisponi e dell'onorevole Cossa, ma se posso chiedere un emendamento orale, io estenderei in qualche modo le agevolazioni non solo per gli studenti sardi residenti in Sardegna, ma per tutti gli studenti iscritti al nostro sistema scolastico, anche a tutti gli studenti (pochi è vero, però potrebbe essere anche questa una proposta) iscritti al nostro sistema scolastico, universitari e non. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Presidente, mi unisco al coro di condivisione per quanto riguarda la finalità che propone l'onorevole Demontis, per la concessione di agevolazioni tariffarie in favore degli studenti residenti per gli spostamenti aerei per il trasporto pubblico locale. Devo comunque annunciare un voto contrario a questo ordine del giorno per la ragione che gli argomenti che sono nelle premesse, negli evidenziati e nel dato atto, credo che impongano una discussione in un'altra sede, più approfondita e più mirata, che è appunto la Commissione. Perché stiamo parlando di 30 milioni di euro, stiamo parlando di tariffa unica, stiamo parlando di sistema tariffario in continuità territoriale, stiamo parlando di quelli che sono i fallimenti della Giunta regionale su un argomento e un segmento cruciale che è quello del trasporto.

Per cui io non credo che si possa affidare a un ordine del giorno una buona intenzione partendo da premesse che invece vanno approfondite, discusse in un'altra sede, e sicuramente credo questo faceva parte anche di un emendamento, sempre a firma dell'onorevole Demontis, che è stato dichiarato inammissibile o c'era l'invito al ritiro, e quindi io condivido la finalità, ma non condivido lo strumento in questo caso utilizzato dell'ordine del giorno che ritengo troppo poco adatto per affrontare un argomento di questo genere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piermario Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA PIERMARO (Partito dei Sardi). Presidente, ma credo che bisognerebbe riportare tutta la discussione sull'ordine del giorno che io apprezzo, e tutto il mio gruppo chiede di apporre la firma. Io credo che sia importante, è vero che esistono tutta una serie di problemi legati ai trasporti, è un problema annoso che ci trasciniamo questo dei trasporti e in particolare quelli aerei, però per la prima volta il Consiglio anche in questo caso sta ponendo le mani avanti, e vedo che recepiamo una normativa europea, e quindi è vero che recependo una normativa europea possiamo dire qualche cosa. I problemi esistono, però stiamo dicendo ci saranno delle economie, queste economie vogliamo che siano destinate ad un settore quello degli studenti, di quelli che viaggiano, forse non bastano, saranno pochi, però è almeno un indirizzo che sta dando il Consiglio per utilizzare le economie in una ben definita direzione. Viene individuato questo sui trasporti aerei, ci sono difficoltà, ma questo non cambia che queste somme possono essere destinate, come diceva Cossa, anche

ai servizi di trasporti terrestri, su gomma, ovvero su rotaia. Quindi credo che dare un indirizzo di questo tipo significa che abbiamo un Consiglio, e ringrazio l'onorevole Demontis, attento per recepire già da adesso quelle che saranno le disposizioni europee e dare un contributo su dove destinare le somme. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Presidente, così come il collega Manca ha preannunciato tutto il gruppo sottoscrivere questo ordine del giorno e ne condivide lo spirito. Ed è importante che il Consiglio discuta di questa materia, perché così come anche i colleghi dell'opposizione hanno evidenziato il problema dei trasporti è un problema che riguarda tutto il territorio regionale. Voglio cogliere l'occasione, prendere spunto dalla discussione di questo ordine del giorno per far presente, e qui mi rivolgo al Presidente Pigliaru che è qui in Aula, questo Consiglio regionale ha approvato nel mese di agosto all'unanimità un provvedimento legislativo con il quale cerca di abbattere l'insularità nell'insularità nelle isole minori, per cercare di sopperire ai costi che gli atleti e gli sportivi devono affrontare per andare nelle isole de La Maddalena e di Carloforte, e a tutt'oggi Presidente non è stata applicata questa legge. A tutt'oggi il Coni ancora non ha provveduto a dare i danari alle società, alle federazioni e alle società per poter affrontare queste trasferte. A tutt'oggi l'Assessore allo Sport non ha dato una risposta all'interrogazione che il gruppo del Partito dei sardi nella quale chiedeva come mai non era stata applicata una legge, è la dimostrazione lampante che in tema di trasporti viviamo delle situazioni paradossali. Mettiamo i danari per venire incontro a quelli che sono i problemi dell'insularità nell'insularità e non vengono applicate. Ma allora mi rivolgo al Presidente Pigliaru, al Vicepresidente, ma cosa ci vuole per far applicare le leggi? Perché il Coni regionale non dà i soldi alle federazioni? Perché qui vengono adottati dei provvedimenti legislativi e gli esecutori materiali non ottemperano a quelli che sono i loro obblighi? E allora chiedo qui pubblicamente all'Assessore al bilancio, siccome la Giunta regionale ha adottato una delibera con il quale dà dei soldi al Coni, io ritengo che sia opportuno bloccare l'erogazione dei finanziamenti al Coni sino a quando questi non provvedano a erogare i quattrini alle società e le federazioni per far sì che nelle isole minori si possa beneficiare di questa agevolazione. E' una cosa inaudita, siamo a metà della stagione sportiva, e a tutt'oggi non è stato dato un euro, stiamo parlando di 45.000 euro, è vergognosa questa cosa. Quindi chiedo e mi aspetto che la Giunta dia una risposta in tal senso e che da questo momento vengano bloccati i finanziamenti al Coni regionale, perché è inammissibile che non venga recepita e non venga rispettata una legge del Consiglio regionale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Ma, io intervengo brevemente solo per formulare un invito all'onorevole Demontis di ritirare questo ordine del giorno, penso che sia la cosa più seria e sensata per le cose che i colleghi che mi hanno preceduto hanno già ben esposto nei dettagli. Si tratta di materia complessa, rispetto alla quale penso che sia utile non solo una riflessione, ma un supplemento di attenzione che l'Assessore, anziché andare in giro in pellegrinaggio, forse si fermi, forse vada a Roma, forse tratti con Roma, perché qui è stato ricordato che il 9 giugno noi perderemo quello che nel bene o nel male finora siamo riusciti a conservare, quel minimo diritto cosiddetto di continuità territoriale. E allora estrapolare solo per una categoria, e io ne apprezzo anche sicuramente l'intento nobile e meritorio, ma quando il problema coinvolge tutto il sistema Sardegna, cioè riguarda tutto il sistema nella sua complessità tutti i cittadini e riguarda il problema anche dei non residenti rispetto ai quali la Giunta dica una parola chiara se dobbiamo rendere competitiva questa isola nel Mediterraneo, se dobbiamo fare in modo che l'industria turistica decolli e non rappresenti appena l'8 per cento del PIL nelle condizioni date, se dobbiamo cioè favorire uno sviluppo anche in un settore di tale livello, come appunto è l'industria turistica. Questo lo pongo quindi all'attenzione perché la questione venga affrontata immediatamente nella Commissione competente e la si affronti a 360 gradi, estrapolare un problema o un aspetto e in questo modo, poi con un ordine del giorno che si sa non si nega a nessuno che non costituisce assolutamente neanche un indirizzo da dare alla Giunta perché qui l'indirizzo è di rivedere completamente quello che è stato fatto finora e che i fatti e circostanze ci dicono che probabilmente ci sono molte falle e ci sono molti aspetti non chiari quindi l'invito che rivolgo e lo dico veramente senza strumentalità, è che l'onorevole Demontis ritiri l'ordine del giorno e favorisca un approfondimento nella Commissione perché penso sia la cosa migliore.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Paolo Flavio Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA FLAVIO PAOLO (SDP). Grazie Presidente, io chiedo invece di apporre la firma, di non ritirare l'emendamento perché condivido la finalità e il dettaglio dei due punti che compaiono nel dispositivo, primo quello che chiede una valutazione della quantificazione degli effetti, il secondo quello che chiede una agevolazione anche per i non residenti ma in maniera differenziata. Condivido in pieno sia l'impostazione che il dettaglio delle richieste, quindi chiedo di apporre la mia firma e quella del nostro Gruppo, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchettaper dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Grazie Presidente, anch'io invito l'onorevole Demontis a non ritirare, anzi a sollecitare, dopo l'approvazione dell'ordine del giorno, che l'argomento venga inserito immediatamente all'ordine del giorno della Quarta Commissione competente. Credo che l'analisi fatta da Demontis abbia evidenziato alcune criticità relative alla differenziazione delle tariffe e su queste noi dobbiamo fare dei ragionamenti compreso il dispositivo dell'ordine del giorno per agevolare categorie che noi riteniamo debbano essere prese in considerazione perché meritevoli di atteggiamenti e di sostegni particolari come gli studenti. Detto questo e concludo chiedendo di apporre anche noi le firme a questo ordine del giorno come Gruppo credo che l'effetto moltiplicatore di questo ordine del giorno si trasferisca anche se è stato accennato dall'onorevole Desini per quanto attiene le società sportive, ma si trasferisce anche sull'atteggiamento che noi dobbiamo avere nei confronti dei residenti anche nei collegamenti di cabotaggio marittimo, questo è un argomento sul quale non mi fermerò mai, di dire e sostenere che è ingiusto il trattamento di disparità tra i residenti a Carloforte e La Maddalena e tutti i Sardi, non comprendo perché noi non possiamo forzare e chiedere che quelle tariffe siano riconosciute come residenti per tutti i Sardi non soltanto per gli abitanti delle due isole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinnaper dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Sì Presidente, solo per chiedere di apporre la mia firma all'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare, per la Giunta, il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.

PIGLIARU FRANCESCO, Presidente della Regione. Il parere della Giunta sull'ordine del giorno è favorevole, è un tema che abbiamo affrontato anche nel corso della discussione della Finanziaria, quello del trasporto sovvenzionato a tariffe agevolate degli studenti, è un argomento importante, ovviamente il dibattito che si è sviluppato è stato sulla continuità territoriale che è un argomento ben più importante che non tratto qui ma per motivi proprio di opportunità e di rispetto anche dell'ordine del giorno mi riferisco quindi sia ai ragionamenti fatti dall'onorevole Desini, che dall'onorevole Crisponi sui temi della continuità territoriale, è un tema assolutamente importante anche quello della continuità con le isole minori, sul quale stiamo lavorando ma prendo atto e consideriamo assolutamente valide le riflessioni che sono state fatte. La CT1 è aperta quindi l'ordine del giorno dice di valutare i risparmi, diamo per scontato che ci saranno differenze tariffarie tra residenti e non residenti, bisogna fare tutti quanti i ragionamenti, quindi davvero io mi attengo allo spirito dell'ordine del giorno che condivido, capire quali sono i risparmi che si potranno fare e guardare con una grande attenzione al trasporto degli studenti. Su questi temi il parere della Giunta è assolutamente favorevole.

PRESIDENTE. È stato presentato un emendamento orale che estende a tutti gli studenti iscritti del sistema scolastico regionale le agevolazioni, chiedo se ci sono pareri contrari, nessun parere contrario, quindi è acquisito l'emendamento orale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'ordine del giorno numero 4, primo firmatario l'onorevole Sabatini, per esprimere una forte preoccupazione in merito all'esclusione del territorio dell'Ogliastra dalle zone economiche speciali dal progetto di metanizzazione. È possibile intervenire per dichiarazione di voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatiniper dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Primi firmatari il sottoscritto e l'onorevole Pittalis, di cui abbiamo condiviso il testo, il tema nasce ieri in un convegno nel territorio ogliastrino organizzato dalla CISL che ha posto insieme a rappresentanze delle amministrazioni locali due temi che sono contenuti dentro questo ordine del giorno. Il primo è: a seguito dell'approvazione del decreto sud e in attesa del decreto attuativo che verrà pubblicato, credo in breve tempo, sappiamo che la Giunta regionale sta predisponendo il Piano strategico per istituire le zone economiche speciali nel territorio della Sardegna. Ecco la richiesta è che venga inserito dentro il Piano strategico anche il Porto di Arbatax e l'area industriale prospiciente il porto di Arbatax all'interno appunto delle zone economiche speciali, il secondo tema riguarda il piano della metanizzazione che è stato finanziato dal Patto per la Sardegna e che vede completamente esclusa l'area dell'Ogliastra e questo crea grosso imbarazzo e preoccupazione per quei territori che rimangono esclusi da un servizio di fondamentale importanza, voglio ricordare che i ventitre Comuni dell'Ogliastra furono i primi a realizzare la rete urbana di distribuzione del gas che oggi esiste, funziona ma che è alimentata da piccoli depositi di aria propanata e che viene distribuita nei comuni ogliastrini, fu realizzato attraverso l'utilizzo di fondi europei. Il tema che si pone è questo: stante la presenza del Porto di Arbatax si può pensare alla realizzazione di un deposito costiero e al collegamento delle reti urbane fra di loro producendo così il grande risultato intanto di servire di metano l'area industriale di Arbatax e predisporre così la distribuzione nelle aree urbane dei ventitre Comuni dell'Ogliastra del metano inserendo così in un contesto più generale l'area dell'Ogliastra all'interno del Piano della metanizzazione quindi si al Governo regionale di valutare e di far presente al Governo nazionale che un'area rimane esclusa e che vanno valutate la realizzazione di un deposito costiero e di un piano di distribuzione in tutta…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Ho sottoscritto convintamente la proposta di ordine del giorno e, se dovesse risultare solo la firma di chi vi sta parlando, pregherei che venga intesa come firma di tutto il Gruppo. Lo abbiamo fatto perché cogliamo l'opportunità di parlare di ZES, di estensione di zone economiche speciali, anche in Ogliastra, perché probabilmente questo ordine del giorno, a differenza magari di altri temi che hanno meritato, o che meriterebbero, una discussione più approfondita in Commissione, bene il tema delle ZES è stato profondamente discusso, tempo fa, al punto che questo Consiglio ha composto, indicando quattro membri, ha composto la Commissione speciale sulla fiscalità di vantaggio. Il tema è nel dominio del Presidente che dovrebbe, come dire, far partire i lavori di approfondimento e studio sulla fiscalità di vantaggio più opportuna per la Sardegna, ed il tema della ZES in estensione verso l'Ogliastra è un tema che va incasellato assolutamente nei lavori di quella Commissione. È una Commissione che origina dall'articolo 22, mi pare di ricordare, della legge finanziaria 2015, proprio in questa consiliatura, esattamente nell'anno 2016, il Consiglio ha indicato i quattro membri, due di maggioranza e due d'opposizione, che vanno ad integrare il range dei tecnici, penso che l'avvio di quei lavori, di quella Commissione, di quel gruppo di lavoro sia fondamentale per individuare, non solo la miglior tipologia di fiscalità di vantaggio per la Sardegna, ma anche per dare risposta agli interpellanti di questo ordine del giorno, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Solo per sottoscrivere integralmente le cose dette dal collega Sabatini, che mi trovano in perfetta sintonia sull'argomento, e però, assessore Paci e presidente Pigliaru, questo non è un ordine del giorno come gli altri dove si dice tutto, qui c'è un indirizzo e un impegno preciso che deve poi tradursi in atti, qui si sta dando un indirizzo preciso al Presidente e all'assessore per quanto riguarda la individuazione del territorio dell'Ogliastra da includere nelle zone economiche speciali; e anche con riferimento all'altro tema, quello dell'energia, del progetto di metanizzazione. Quindi, noi siamo attenti e saremo vigili, Assessore e Presidente, perché è un segnale, sono circa 200 milioni mi pare nella Finanziaria nazionale per questo intervento, non sono probabilmente grandissime cifre che avranno ricadute nel sistema sardo, però è soprattutto il segnale di attenzione verso territori deboli, marginali e verso appunto le zone interne. Quindi, questo è il significato politico importante e poi logicamente penso che ci attiveremo tutti nei diversi ruoli perché quelle risorse possano essere anche implementate e perché possano davvero servire allo scopo, e quindi ecco la ragione per la quale mi auguro e ci auguriamo che questo ordine del giorno trovi la condivisione unanime del Consiglio, ma soprattutto anche la celerità da parte dell'Esecutivo nel darvi attuazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Per esprimere la condivisione di questo ordine del giorno, che affronta due argomenti che sono strategici: la metanizzazione e la fiscalità di vantaggio. Sono d'accordo nell'impegnare la Giunta a richiedere che anche l'Ogliastra venga inserita fra le zone economiche speciali anche in considerazione dell'inserimento del Porto di Arbatax nel decreto 75 del 98, chiaramente oggi è sui giornali, e non di oggi ma anche di questi giorni scorsi, la questione zona franca, la questione posta dal sindaco di Giave che naturalmente mette all'attenzione non la zona franca in senso letterale, ma pone in discussione la fiscalità di vantaggio. Cioè tutti quegli strumenti che la Giunta, secondo il mio punto di vista, non ha adottato e non ha posto in essere, che invece andrebbero sicuramente adottati. Condivido il sollecito dell'onorevole Congiu nel chiedere che il gruppo di lavoro, che questo Consiglio aveva istituito, sia investito della questione, dell'argomento e si possa partire da questo ordine del giorno per dare alla Sardegna quella autonomia nella leva fiscale che pure lo Statuto ci dà e che noi ancora non stiamo utilizzando.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'ordine del giorno ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Nell'esprimere il parere favorevole della Giunta all'ordine del giorno vorrei dare davvero ampia garanzia sul fatto che il Porto di Arbatax sarà inserito all'interno delle ZES, su questo stiamo già lavorando, il 27 dicembre presso l'Assessorato all'industria è stato fatto un incontro, con i rappresentanti dei vari consorzi industriali ed era anche invitato e presente il rappresentante del Consorzio industriale di Arbatax e Tortolì. Quindi, su questo stiamo già lavorando è così, sarà così, siamo riusciti ad ottenere dal Governo un ampliamento, rispetto alla stesura iniziale del decreto di attuazione delle ZES, un ampliamento delle aree e per la Sardegna e quindi c'è la possibilità di inserire tutti i sei porti industriali della Sardegna. Quindi, sulle ZES nessun problema.

Anche sul discorso del metano stiamo operando, nel senso sapete che il piano energetico ambientale della Sardegna prevede come possibile soluzione attuale la costruzione di depositi costieri e anche sul Porto di Arbatax ci sono dei ragionamenti, anche con gli operatori privati, per l'eventuale collocazione di un deposito costiero che poi sarà ovviamente legato alle reti urbane, che sono già presenti nell'area.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'ordine del giorno numero 5.

Primo firmatario l'onorevole Lotto, sullo stato di attuazione del piano d'azione straordinario per il contrasto e per la eradicazione della peste suina africana.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Il tema che è oggetto di questo ordine del giorno è un tema serissimo, annoso, sono quarant'anni che lo affrontiamo, è un tema serio e complesso di difficile soluzione, che ha implicazioni sull'economia dell'isola ma che ha implicazioni, anche se non ci stiamo attenti, sull'economia dell'intera nazione italiana, ha implicazioni economiche ed ha implicazioni sociali. La Giunta, in questo mandato, ha dato una svolta e anche una accelerazione all'azione tesa a eradicare la peste suina africana dall'isola, è un problema che risulta essere una palla al piede all'economia dell'isola. Gli ultimi fatti di abbattimenti di maiali nelle ultime due settimane hanno dimostrato che il 100 per cento, o quasi il 100 per cento, degli animali sono infetti, questo dà il senso della drammaticità della situazione che c'è al di fuori degli allevamenti razionali, serve secondo me una accelerazione e un incoraggiamento alla Giunta e all'Unità di missione, da una parte a proseguire l'azione che è già stata avviata, dall'altra a ulteriormente lavorare per costruire un confronto con le popolazioni delle zone interessate da questo fenomeno, per costruire attorno al processo che si sta portando avanti il necessario consenso, la condivisione e la consapevolezza, perché abbiamo necessità di costruire le condizioni affinché il settore suinicolo sardo, che adesso è praticamente agonizzante, possa diventare nei prossimi anni una opportunità di sviluppo economico dell'Isola e un vero, quello sì, piano di nuova occupazione per i nostri sardi, sapendo che solo quelli sono i piani per il lavoro che possono avere un futuro solido.

Credo che l'incoraggiamento che dovrà venire dal Consiglio regionale alla Giunta a continuare in questo lavoro e a migliorare sempre di più l'azione, e ad avviare fin da ora un percorso per rilanciare il settore, sia assolutamente indispensabile, e credo che alla fine, se il programma andrà in porto, il popolo sardo potrà essere grato a tutto il Consiglio regionale.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Mariano Ignazio Contu. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO IGNAZIO (FI). Un tema scabroso riportarlo in Aula dopo l'approvazione della legge 34 del 2014 e della delibera della Giunta regionale 50/17 del dicembre del 2014, in cui si adottava il "Piano d'azione straordinario per il contrasto e per l'eradicazione della peste suina africana"; dobbiamo dirci molto francamente che probabilmente il tema è stato approcciato con tante difficoltà, ma quello che emerge è che non si è tenuto conto di una di quelle che erano le raccomandazioni in ordine alla necessità di garantire il forte coinvolgimento degli operatori del settore nell'attuazione del Piano, coinvolgendo sindaci, amministratori locali e comunque sia invitando la Giunta all'adozione della specifica misura all'interno del Piano di sviluppo rurale. Bene, noi ci siamo trovati a dover leggere sui giornali addirittura del sindaco inquisito, del sindaco denunciato e processato, rispetto a quelle che erano le indicazioni date da questa stessa Aula. Allora dirci che, seppure è vero che il 90 per cento dei suini abbattuti la settimana scorsa in quel di Orgosolo erano positivi ai test sulla PSA, ci indica a dire che dalla fine del 2014 alla fine del 2017, cioè dopo tre anni, in parole povere noi siamo punto e a capo, nel senso che non si riesce a capire qual è la strategia che dovrebbe portare all'eradicazione ma soprattutto quale è la capacità di coinvolgimento, signor Presidente anche se lei non approva quanto sto dicendo, quali sono gli approcci che possono garantire la partecipazione nell'autodenuncia degli allevatori e soprattutto nella partecipazione degli stessi e delle persone interessate a continuare l'allevamento del suino tradizionale sardo rispetto al fatto che, comunque sia, stiamo procedendo come si usa dire, un po' in ordine sparso, da una parte, e dall'altra, comunque sia, vorrei sapere se dobbiamo continuare a mettere a ferro e a fuoco le campagne o gli isolati dei nostri Comuni… anche ieri su Facebook, per capirci, è stata pubblicata un'immagine di un bel gruppo di cinghiali dentro l'abitato di Sinnai. Allora, detto questo, sono convinto che…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Contu, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Piermario Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Sono uno di quelli che ha firmato questo ordine del giorno, che approvo in toto, ma in particolare sto intervenendo su alcuni punti di questo ordine del giorno, in particolare il quarto e il quinto, perché è ovvio che bisogna rilanciare la suinicoltura sarda, perché comunque è un comparto fondamentale, ma in particolare va rilanciato il suino di razza sarda. Dico questo perché in realtà, per una serie di interpretazioni di tipo burocratico, stiamo andando a penalizzare proprio il suino di razza sarda, un suino piccolo, forse meno produttivo che però ha delle caratteristiche peculiari che potrebbe essere poi in modo particolare riconosciuto per quanto riguarda la filiera delle produzioni tipiche della Sardegna. Quindi intervengo solamente per dire che, per quanto riguarda il suino di razza sarda, forse bisognerebbe sollecitare l'Assessorato, ovvero tutto l'apparato, a trovare delle soluzioni, perché è vero che i numeri dei suini di razza sarda sono abbastanza bassi, si tratta di poche centinaia di animali, ma si tratta anche di biodiversità, si tratta quindi di un animale da tutelare e che secondo me, come è successo in Spagna, ci può dare delle grosse soddisfazioni. Quindi, sollecitare, al di là di tutto, l'intero apparato dell'Assessorato per trovare una soluzione per avere dei finanziamenti anche per la filiera del suino di razza sarda, e non del suino in linea generale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiuper dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Sempre facendo mie le parole del collega Piermario Manca, nel sottolineare che con il proponente abbiamo discusso lungamente sull'impostazione dell'ordine del giorno, ma soprattutto sui due punti dei quali vi ha appena parlato Piermario, sottolineo la valenza di questo ordine del giorno, proprio sui due punti 4 e 5. Generalmente i piani di rilancio vengono affidati ad una fase successiva alla definizione del momento di crisi, noi qui lo stiamo anticipando per due ragioni, fondamentalmente politiche: la prima perché riteniamo che questo slancio, questa chiave di lettura prospettica, questo investire sulla suinicoltura con un piano organico di rilancio settoriale fatto in questo momento dove siamo vicini al risultato epocale, faccia passare il messaggio che bisogna tutti collaborare per afferrare con decisione un risultato storico. L'attuazione dei piani di rilancio settoriale può svolgere una funzione di convincimento, di persuasione, anche di quelle popolazioni riottose che sul piano degli abbattimenti sono ancora restie. Ecco, teniamo in modo particolare affinché, in questo particolare momento storico, il piano di rilancio possa avere concretezza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Leddaper dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Invece io sono uno di quelli che non ha firmato l'ordine del giorno, secondo me è tutta carta straccia, solo una cosa di positivo ho notato e voglio partire da questo. Dopo "preso atto" si dice che "il pascolo abusivo brado costituisce sino ad oggi il principale fattore di diffusione della malattia", e da qui voglio partire. Sono stati fatti proclami, incontri, è stato portato un supervisore che ha sconfitto la peste suina in Spagna, Vizcaino, però risultati non se ne sono visti fino ad oggi.

Ricordiamo che il maiale in generale in Sardegna è una risorsa e potrebbe essere un'industria: importiamo da fuori quasi il 90 per cento della carne che consumiamo, se noi andiamo a mettere a posto la situazione del settore suinicolo, abbiamo un'industria attiva, che produce, dà posti di lavoro e crea benessere. Allora il tema è caldo, caldissimo, si è partiti con il non coinvolgere i territori, si è fatto il contrario di quello che si doveva fare; siccome abbiamo detto, e c'è scritto nell'ordine del giorno, che il problema principale è il pascolo brado, cioè quello che è illegale, la prima cosa che dovevamo fare è far diventare legale quello che è illegale, ma non andare con l'esercito con le maschere (perché sono andati mascherati ad abbattere i maiali, non hanno nemmeno la dignità di togliersi la maschera). Allora portare i soldi spesi fino ad oggi, e sono tanti,… tutta le amministrazioni regionali, io non parlo solo di questa, questa si era prefissato, il Presidente è qui presente, in tre o quattro anni, sono passati quattro di anni, ancora risultati non se ne vedono ad oggi, mi dispiace dirlo ma è così.

Allora si era fatta una proposta, io avevo anche proposto in Commissione, di sistemare quello che è illegale con delle soluzioni, quei finanziamenti, quei soldi messi per finanziare i controlli e gli abbattimenti e farli legali. Quindi, sapete che il principale vettore di comunicazione persona diffusione della peste suina è il cinghiale, in Sardegna di cinghiali ne abbiamo tanti, quindi bisognava fare dei recinti, portare il pascolo illegale a legale, dei recinti con doppia rete, ripeto, con pianeta doppia rete in modo che il cinghiale non venga a contatto con il maiale e partire da lì. Finanziare i recinti, finanziare gli allevatori illegali e poi vendere anche prodotto, perché il loro prodotto è di super qualità come il Patanegra in Spagna, chi segue il settore lo conosce bene. Quindi, ripeto, portare illegale e farlo diventare legale, doppi recinti in modo che il cinghiale non contagi, controlli sanitari ogni 3 o 4 mesi, ogni 2 mesi…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere per Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Grazie, certo la complessa questione socioculturale è stata richiamata anche dallo sconsolato professor Vizcaino e quindi lui ha detto una cosa fondamentale, di fatto va affiancato a un'attività di contrasto e abbattimento, anche un'azione che sia in linea con le aspettative delle popolazioni soprattutto di chi l'attività del pascolo brado la conduce storicamente, familiarmente con una distrazione inevitabile rispetto alle regole fondamentali di sviluppo di un territorio, ma soprattutto con una capacità di poter essere egli stesso autentico motore per lo sviluppo locale. Però, Presidente, se il risultato di quest'azione, che dura ormai quattro anni, è solamente quella di aver portato alla sbarra un onestissimo, limpido amministratore comunale, facendolo addirittura condannare, è chiaro che c'è un fallimento su tutta la linea di un'attività che invece dovrebbe trovare nel dialogo soprattutto con gli amministratori che rappresentano poi l'interfaccia difficilissima oltretutto con popolazioni che hanno naturalmente nel loro DNA conoscenza di un tema secondo un loro personale punto di vista. E allora spiace che un'azione legittima, che va certamente sostenuta di eradicazione, della Psa nel nostro territorio possa scrivere delle pagine che non siano quelle dei palazzi di giustizia o dell'esercito che va a presidiare intere campagne e montagne per poter accedere senza che sia vista una sola riga in cui il dialogo, il conforto e il confronto con le popolazioni, con gli stessi allevatori possa trovare anche uno spazio approfondito accompagnato però da progetti certi e chiari che facciano capire esattamente in quei luoghi e a quelle popolazioni che c'è un progetto nuovo, innovativo che invece oggi è solamente quello dell'abbattimento indiscriminato. Allora è evidente che ci ritroveremo qua in questo Consiglio regionale l'anno prossimo e sicuramente per i prossimi dieci anni, vent'anni, quarant'anni ancora a discutere della eradicazione della Psa. Senza un ragionamento serio e proficuo con quelle popolazioni, e con i suoi amministratori soprattutto, che ahimè sono condannati ad essere cuscinetto e in qualche modo additati come responsabili di una filiera istituzionale che invece ha delle falle gigantesche e che soprattutto in quella unità di progetto, che è venuta in sede di quinta Commissione a raccontarci i loro intendimenti, io credo, caro presidente Lotto, che quell'unità di progetto, ma questa volta alla presenza dello stesso professor Viscaino, vada riconvocata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI).È indubbiamente un ordine del giorno di buonsenso, contiene cose che sono sicuramente condivisibili. Però, onorevole Lotto, l'opposizione unitariamente ha ritenuto di non sottoscriverlo per due ordini di ragioni, la prima perché è un ordine del giorno che dal nostro punto di vista arriva fuori tempo massimo, la seconda questione è che in questo ordine del giorno ancora si ha fiducia in quei meccanismi che hanno invece determinato risultati, se non deludenti, comunque fallimentari dal punto di vista dell'impatto che alcune azioni hanno avuto e stanno avendo nelle nostre comunità. Qui si è preferito utilizzare non tanto gli strumenti della politica, che richiedono confronto, compartecipazione delle autonomie locali, degli imprenditori, allevatori interessati, ma si è preferita una strada, che è quella cosiddetta manu militare per risolvere il problema. E questo non è ammissibile, non è ammissibile anche pur nella dimensione del problema; di un problema che non è nato oggi, ieri ma che appunto, come qualcuno ha ricordato, ha radici nel lontano passato. Però non è questo il modo per risolvere il problema. Fare il blitz, circondare gli ovili, quasi si trattasse di mafiosi, intervenire senza assolutamente dare neanche la possibilità di poter replicare alcunché e così voi eliminate il problema? No! Così create un problema di natura sociale, non eliminate il problema della peste suina, perché non state mettendo in atto quegli accorgimenti, quelle cautele che ora Gaetano Ledda vi ricordava, perché non è l'abbattimento in sé che elimina il problema, sono tutte le altre iniziative che contemporaneamente avrebbero dovuto essere messe in campo e che non ultima, per importanza, questo….

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giovanni Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIOVANNI (Psd'Az - La Base). Nel 1979, assessore regionale alla sanità Angelino Rojck, ci fu un incontro a Desulo nel quale praticamente il veterinario provinciale di allora, che era il dottor Marceddu, disse alla popolazione che bisognava fare un una politica diversa, la stessa cosa che stiamo dicendo oggi. Stiamo parlando di Desulo un Comune dove ci sono gli usi civici e voi controllate gli interventi fatti, anche io la penso come Ledda e come lo stesso onorevole Pittalis, sono d'accordo sulla metodologia che è sbagliata perché non si può andare con azioni paramilitari a risolvere il problema, va fatto diversamente. Però il problema sussiste soprattutto nei Comuni dove ci sono le terre civiche; le terre civiche i comuni probabilmente; non è facile in quei territori, con quelle popolazioni, con quelle culture far cambiare gli usi alle persone che ci vivono e che ci sono nate. Questo non riesce a farlo un Sindaco e quindi probabilmente il Sindaco va aiutato. Quindi la proposta che io faccio, intanto condivido l'ordine del giorno, perché ha dei principi validi e sono fondamentali, bisogna usare un po' la forza, ovviamente in maniera diversa da quella che è stata fatta fino ad oggi, bisognerebbe commissariare i Comuni, non commissariare il comune politicamente, ma mandare dei commissari che possano applicare su quei Comuni, su quelle terre civiche il Regolamento d'uso, perché sindaci spesso non sono in condizione di poterlo fare. E quindi la proposta che va aggiunta a questo ordine del giorno che la Giunta regionale nomini i commissari ad acta affinché vengano applicati, vengano realizzati i regolamenti d'uso delle terre civiche. Soltanto così si potrà fare in modo che anche all'interno delle terre civiche l'allevamento del suino sia regolamentato e vengano fatte quelle operazioni che devono essere fatte. Nel 1979 il dottor Marceddu venne portato via scortato dai carabinieri da Desulo, questo per farvi capire che quarant'anni non siamo riusciti - tutti - a cambiare niente. Però il primo punto da inserire è quello, dovete nominare i commissari che aiutino, devono essere esentati da certe responsabilità i sindaci onde evitare che succeda quello che è successo al Sindaco di Desulo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Il parere è assolutamente positivo. Io ne approfitto, lo faccio in prima persona, per sottolineare l'incredibile importanza di questa battaglia che questa Giunta ha avuto il coraggio di mettere in piedi e di portare avanti con coerenza. Ci vuole molto tempo, sì, poi magari diciamo perché ci vuole molto tempo, però intanto questa è una Giunta che ha un'idea molto chiara, basata sugli standard internazionali, di come si combatte la peste suina. Se poi qualcuno dell'opposizione pensa di conoscere modelli alternativi, gli faccio solo due domande. Numero 1, perché non li ha applicati quando ha governato; numero 2, quali sono questi altri modelli alternativi? A me risulta che gli abbattimenti sono cruciali, importanti in tutte le battaglie, nelle guerre anzi, nelle quali si è vinto. Cito, e lo faccio anche oggi, il caso spagnolo, per esempio quella dell'Extremadura, ha avuto per quarant'anni la peste suina, le campagne erano abbandonate, la produzione della fioricoltura era naturalmente azzerata, è andato l'esercito, in quel caso era l'esercito dello Stato spagnolo, ha risolto il problema della peste suina dopo quarant'anni. Oggi l'Extremadura ha un settore il cui fatturato è intorno ai 400 milioni di euro all'anno e produce cose che tutti conosciamo, perché sono conosciute a livello internazionale. Quindi, signori, noi stiamo lavorando, stiamo facendo con grande coraggio, ed esprimo qui la mia totale ammirazione per l'unità di progetto, per il faticosissimo lavoro che fa, per il contributo essenziale che sta dando, e mi dispiace che ci siano dei consiglieri che sembrano non essere interamente consapevoli di quanto lavoro è stato fatto, perché questa è una battaglia di tutti, non è una battaglia del centrosinistra, questa è una battaglia per liberare le risorse economiche straordinarie che ci sono in alcune aree interne. Se parliamo di aree interne dobbiamo avere il coraggio di affrontare problemi che bloccano lo sviluppo, non è solo questo il problema che blocca lo sviluppo, ma questo è un problema che blocca lo sviluppo, quello della peste suina, e noi siamo lì per liberare le energie, le risorse, le potenzialità straordinarie di quelle aree. Mi dispiace che ci sia, o appaia esserci così poca informazione su quello che è stato fatto, perché mentre si fanno gli abbattimenti, cosa che è stata fatta in tutto il mondo perché fa parte della tecnologia per combattere la peste suina, e i dati poi lo dimostrano quanti maiali malati ci sono tra quelli che vengono abbattuti, nello stesso tempo ci abbiamo messo un po' di tempo, e non siamo partiti con una velocità che avrei auspicato, perché abbiamo lavorato esattamente per creare le condizioni perché gli allevatori possano mettersi, possiamo uscire dal nero nel modo più confortevole possibile, abbiamo lavorato moltissimo. Cito un dato, permettetemi, che è quello di ricordare che esisteva una sanzione di 10 mila euro, qualunque fosse il numero di maiali coinvolti c'è una sanzione anche per pochissimi maiali di 10 mila euro. Ovviamente quella è una barriera all'emersione dal nero verso l'allevamento legale. Bene, abbiamo combattuto duramente col Governo perché quella sanzione venisse cancellata, di fatto quella sanzione oggi è cancellata, e lo abbiamo fatto perché i lavoratori ci dicevano: "Se non abbattete quella sanzione, per noi diventa difficile uscire dal nero". Abbiamo ascoltato e abbiamo lavorato, non con gli abbattimenti, non solo con gli abbattimenti, ma anche lavorando di fino su tutti gli ostacoli all'emersione, abbiamo lavorato perché il benessere animale venisse esteso ai maiali. Oggi il benessere animale è esteso, per cui i fondi del PSR possono essere messi a disposizione. Chiunque passi in quelle zone, conosce i nostri manifesti che spiegano esattamente come si esce dal nero, quali sono i vantaggi per uscire dal nero, quali sono le condizioni tecniche per uscire dal nero, abbiamo fatto moltissimi incontri e continueremo a farne. Mentre facciamo gli abbattimenti creiamo le condizioni al massimo favore perché si esca, perché sia facile uscire dal nero. Certo, c'è ancora il problema che veniva citato molto precisamente, e ringrazio per la citazione, delle terre civiche e dell'attribuire ambiti nelle terre civiche per l'emersione dal nero. Questo è uno dei problemi, forse questo è l'ultimo problema che abbiamo, e lo affronteremo, e non sono stato sordo al suggerimento che è arrivato. Aggiungo anche che nel lavoro, sui cantieri di lavoro, sui 128 milioni di cui stiamo parlando per creare lavoro una delle cose che faremo probabilmente sarà lavorare proprio sulle terre civiche, magari per poter aiutare a creare quei recinti fondamentali a doppio livello che permettono di isolare i maiali senza perdere il vantaggio dello stato semibrado. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 5.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

È stato presentato l'ordine del giorno numero 6 sul Piano straordinario del lavoro, primo firmatario l'onorevole Truzzu.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, molto velocemente, è un una proposta, visto che c'era stato un impegno anche da parte dell'Assessore per destinare parte delle risorse del Piano a specificazioni per creare una prospettiva occupazionale per gli over 50, semplicemente questo, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (Sardegna). Semplicemente per apporre la mia firma su un documento che condivido pienamente, avendolo anche presentato e difeso in corso di discussione della finanziaria e di bilancio, grazie.

PRESIDENTE. È aggiunta la firma. Non ho altri iscritti.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Il parere della Giunta è favorevole. Stiamo già operando sul Piano lavoras, e sono previste delle specifiche risorse per i lavoratori oltre i cinquant'anni.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno numero 6.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 6.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

È stato presentato l'ordine del giorno numero 7, per utilizzo delle risorse del Piano del lavoro a sostegno dell'incremento dell'occupazione femminile.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Il principio è lo stesso, c'era anche su questo un impegno preso dall'Assessore in sede di discussione e la richiesta di una serie di interventi sia per favorire l'incremento dell'occupazione femminile, nonché la conciliazione dei tempi vita-lavoro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (Sardegna). Anche in questo caso chiedo di per poter apporre la mia firma su questo ordine del giorno integrando quanto ha detto il collega Truzzu, risorse del Piano del lavoro per promuovere specifiche azioni atte a garantire l'occupazione delle donne con bambini di età inferiore a 24 mesi. Questo intendevo precisarlo perché davvero noi potremmo lavorare a favore delle donne e delle nuove progenie della Sardegna soltanto sostenendo le donne che, nello specifico, hanno la funzione non solo di mettere al mondo dei bambini, ma anche di garantire l'assistenza necessaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD).Presidente, intervengo intanto con un plauso all'iniziativa del collega Truzzu, che porta all'attenzione di questo Consiglio un tema che è stato dibattuto più volte ripetutamente e sul quale probabilmente non ci stancheremo mai di discutere abbastanza e di fare proposte. Ma, vorrei riservare la mia attenzione al secondo comma, anche se non è indicato numerato, del dispositivo, dove il collega Truzzu propone di riservare una parte delle risorse del Piano del lavoro per promuovere investimenti in servizi di welfare per favorire la conciliazione tra attività professionali e cura della famiglia, e in maniera particolare per agevolare l'accesso dei nuclei familiari ai servizi per la prima infanzia. Vorrei ricordare, è stato richiamato anche dal Vicepresidente nel corso del dibattito sulla finanziaria proprio in quest'Aula, che la nostra la Regione ha ancora una dotazione finanziaria considerevole, probabilmente stiamo parlando di oltre 24 milioni di euro di risorse, per potenziare i servizi per la prima infanzia, io, quindi, proporrei che, considerando il fatto che esistono, sono già a disposizione queste risorse, che questa parte venga stralciata e casomai si dia un input e una accelerazione alla spendita di queste risorse, non fosse altro perché la Sardegna ne ha bisogno, perché le famiglie ne hanno bisogno, le donne in particolare per poter essere alla pari dei loro colleghi uomini nel poter svolgere il lavoro fuori dalla famiglia, e non solo fuori dalla famiglia, considerando anche il fatto che oggi, grazie anche a una legge e a un decreto della sulla buona scuola gli asili nido vengono considerati appunto come scuole, come il primo tassello dell'istruzione, e non solo come servizi di carattere educativo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Anche io ringrazio il collega Truzzu per aver posto l'attenzione su una forma di esclusione sociale e di nuova povertà che purtroppo non è certo destinata a diminuire, vista l'evoluzione che si sta avendo nella nostra società. Credo anche che oggi dobbiamo cambiare, anche noi adeguarci sia con le norme, ma soprattutto credo con le azioni di amministrazione che devono riguardare appunto questa nuova fascia uomini e donne, che purtroppo a causa della separazione si trovano in condizioni di… ah, no, scusate, allora stavo intervenendo sull'altro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria sia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Sì, dichiaro anch'io il voto favorevole a questo ordine del giorno. Conosciamo molto bene i numeri allarmanti che riguardano l'occupazione femminile in Italia, in particolar modo la nostra Regione, numeri molto bassi, che diventano ancora più allarmanti se ai numeri bassi dell'occupazione femminile aggiungiamo il gran numero di donne che abbandonano il lavoro dopo la maternità, e di quelle che sono impossibilitate a lavorare. Quindi sicuramente questi interventi, tutti gli interventi che sono finalizzati a superare questa discriminazione del mondo femminile, in questo caso in ambito lavorativo non sono ben accetti, ma accolti con grande entusiasmo, e quindi anch'io per queste ragioni ringrazio il collega Truzzu. Su questo e su altro bisogna intervenire, sul gender pay gap, e ancora sulla impossibilità per la gestione della cura dei propri familiari quando si è nel mondo del lavoro. Io credo, e credo di poterlo dire proprio… approfitto per non fare una un elogio alla maggioranza, ma per parlare invece del ruolo che ha assunto questo Consiglio regionale, questa consiliatura, dell'apporto importante che ha dato nel superamento delle differenze di genere. Questo, con l'apporto dell'opposizione in questo caso, è sicuramente un ulteriore tassello che si aggiunge a tutta una serie di provvedimenti che io credo caratterizzeranno, che già caratterizzano questa legislatura, e che la caratterizzeranno poi quando si farà un bilancio di fine mandato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Flavio Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA PAOLO FLAVIO (SDP). Intervento prima di tutto per chiedere di apporre la mia firma a quest'ordine del giorno, e perché credo fermamente che uno dei nodi fondamentali, sui quali si basa la nostra crisi demografica, sia quello della mancanza o dell'insufficienza degli aiuti e dei sostegni alle donne, alle donne che hanno dei figli, e ai giovani bambini. Le politiche sulla famiglia hanno un loro valore, e anche le politiche di integrazione attraverso l'immigrazione, che pure sono state accolte con ironia, in questi giorni hanno una loro valenza, ma il nodo fondamentale è quello di permettere o di rendere possibile alle donne che intendono avere dei figli di non dover sacrificare la loro vita sociale, la loro vita lavorativa, e la loro prosperità economica. Le regioni europee, soprattutto quelle del Nord Europa, hanno provveduto in questo senso con una serie di misure che hanno avuto un'efficacia provata nel tempo, l'Italia è decisamente indietro, e la Sardegna, all'interno del panorama mondiale, è una di quelle terre che soffre in modo più grave la questione della mancanza di natalità e del basso livello di fertilità. La crisi demografica può travolgere la nostra Terra nel suo complesso, quindi l'aiuto alle donne è il punto da cui noi dobbiamo ripartire, e ringrazio l'onorevole Truzzu per la sensibilità in questo senso, avrà il mio pieno appoggio. Chiedo anche che nella fase di programmazione ci sia un'apertura alla valutazione complessiva, e che non sia un'opera diciamo esclusiva della Giunta e di alcuni degli Assessori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, per correttezza non aggiungo nulla, se non chiedere di aggiungere la mia firma. Il voto è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna. Ne ha facoltà.

PINA ROSSELLA (PD). Presidente, per formalizzare la richiesta di emendamento orale. L'ultima parte, piuttosto che "riservare parte delle risorse del Piano del lavoro per promuovere", andrebbe letta in questo modo: "promuovere investimenti in servizi di welfare che favoriscano la conciliazione tra attività professionali e cura della famiglia, attuare nei tempi più brevi possibili le azioni programmate già finanziate da risorse statali e da fondi europei per agevolare l'accesso dei nuclei familiari ai servizi per la prima infanzia"

PRESIDENTE.Sì, chiedo se ci sono osservazioni all'emendamento orale.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Va benissimo, specifico solo che "riservare parte delle risorse del Piano del lavoro per promuovere investimenti", cioè, siamo al secondo comma "dell'impegna", era stato inserito specificamente perché parte delle risorse utilizzate dal Piano per il lavoro sono fondi non spesi in questi anni proprio per garantire la conciliazione dei tempi vita-lavoro, però se semplifica e può aiutare a fare una cosa condivisa va benissimo.

PRESIDENTE. Quindi chiedo se ci sono osservazioni… è acquisito allora l'emendamento orale.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è assolutamente favorevole anche nella ulteriore formulazione proposta dall'onorevole Pinna. Sono d'accordo quando parliamo di Piano del lavoro, non stiamo parlando solo dei fondi che sono stati individuati nel modo specifico su LavoRas, ma avevo avuto modo di dire in sede di discussione della Finanziaria che ci sono altre risorse disponibili nel Piano del lavoro complessivo, tra queste i 24 milioni molto importanti delle politiche di conciliazione. Importante è farlo e, come dicevo, siamo del tutto impegnati sia per favorire l'occupazione delle donne sia per trovare degli strumenti specifici per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia. Quindi pieno favore all'ordine del giorno.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 7.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'ordine del giorno numero 8.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, anche questo ordine del giorno deriva dal dibattito che si è sviluppato sulla finanziaria e dall'impegno che c'è stato da parte di quasi tutte le forze politiche e anche della Giunta per incominciare a occuparsi di coloro che rischiano di entrare in maniera improvvisa nel tunnel della povertà e che con interventi mirati e senza grandi investimenti potremmo riuscire invece ad aiutare ed evitare che entrino e affrontino fenomeni di esclusione sociale. Ricordo, giusto a me stesso prima che a tutti gli altri, che dai dati della Caritas di questi ultimi anni il 46 per cento dei nuovi poveri è individuato tra i genitori separati. Quindi credo che, visto che non siamo riusciti a destinare risorse specifiche, se incominciamo ad assumere come Consiglio regionale un impegno su questo tema sicuramente garantiremo un futuro migliore a tante persone.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (Sardegna). Presidente, anche in questo caso chiedo di poter apporre la mia firma su questo ordine del giorno, rilevando in modo particolare, a seguito di quello che ha appena testimoniato il collega Truzzu rispetto alle nuove povertà, come si usa dire alla poca fortuna che spesso e volentieri accompagna le famiglie in questo periodo di crisi, c'è da aggiungere anche questo fattore che caratterizza queste nuove povertà. Devo dire che spesso e volentieri ci troviamo di fronte a drammi sociali e ad esclusione sociale per intere famiglie, annoverando non solo i genitori, ma anche i figli eventualmente che si trovano a vivere delle difficoltà notevolissime. Allora, creare le condizioni perché ci sia non solo un intervento mirato di assistenza a sostegno dei genitori soli e separati, ma anche quello del supporto psicologico che non deve indirizzarsi solo verso i genitori, ma spesso e volentieri anche verso questi giovani che vengono sballottati per una crisi che interessa i genitori, ma che ricade prevalentemente sui figli. Per cui il mio voto chiaramente è a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Per aggiungere la firma all'ordine del giorno del collega Truzzu al quale devo dare atto che già nella predisposizione della legge finanziaria in Commissione aveva presentato degli emendamenti a favore delle persone che comunque sono in questo stato. Aggiungo la firma e condivido pienamente il contenuto del dell'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Io comprendo e per certi versi condivido i sentimenti che animano il proponente, questo intervento e questo ordine del giorno. Purtuttavia devo ricordare a me stesso che il perimetro che abbiamo in qualche modo scandagliato ai fini della strutturazione del piano straordinario del lavoro, diciamo muove su premesse diverse da quelle che hanno animato il proponente. Mi rendo anche conto che l'Aula si sta determinando nel riconoscimento comunque…

(Interruzione)

… ha ragione il proponente, ero convinto che impattasse su Lavoras. Ritiro l'intervento.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è favorevole.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 8.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

È pervenuto un ulteriore ordine del giorno, il numero 9.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). I fatti di Ottana sono sotto gli occhi di tutti e non da oggi e neanche da ieri, che è la data ahimè in cui alle parti sociali è stato comunicato dall'imprenditore l'avvio della procedura di licenziamento. In effetti era una data quella che tutti si era rappresentati scadesse ad aprile 2018, questa anticipazione impone a tutti noi il dovere di ricorrere a tutti gli strumenti disponibili per cercare di alleviare non solo la sofferenza, ma per cercare di individuare su Ottana quello che può essere un futuro spendibile. Bene, qualunque sia l'idea che noi si ha di Ottana non può non passare attraverso l'attivazione urgente di una procedura per il riconoscimento anche per Ottana, così com'è stato fatto per Portovesme e per Porto Torres, di area di crisi complessa. È sotto gli occhi di tutti che solo lo status di area di crisi complessa può garantire una riconversione effettiva, una individuazione di imprenditori privati di nuovi capitali per riconvertire, per andare incontro a nuove esigenze industriali, può andare incontro a quella rilettura del polo che necessita. È l'unico strumento che oggi ci può essere consentito a normativa vigente per mirare un futuro con la stessa determinazione con la quale lo abbiamo ottenuto per Porto Torres, per Portovesme, chiedo che lo stesso passaggio venga fatto per Ottana, affinché non si spenga con i provvedimenti di ieri l'ultimo barlume di speranza che deve rimanere acceso per quel polo industriale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Presidente, già prima, all'inizio dei lavori avevo segnalato questa che è stata un'anticipazione sul licenziamento dei dipendenti di Ottana Energia. Intervengo ora per ribadire tutta la drammaticità che in quell'area industriale continua ad esserci ed è una situazione rispetto alla quale possiamo e dobbiamo provare a porre rimedio e a proporre soluzioni. Io chiedo di aggiungere la mia firma all'ordine del giorno del Capogruppo del Partito dei Sardi e ribadisco ancora una volta e chiedo al Presidente che si faccia di tutto per poter attivare tutte le procedure che possano porre un freno a quello che è il depauperamento totale delle risorse che erano presenti sino a qualche anno fa in quel sito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Le corrette e legittime richieste rappresentate poc'anzi da due autorevoli colleghi della maggioranza regionale fanno certamente a pugni rispetto al fatto che provengano proprio da parti di chi ha governato e avrebbe dovuto semmai, attraverso la Giunta regionale, attraverso la maggioranza intera, operare per evitare il disastro di Ottana. Quel deserto che riguarda oggi purtroppo 40 padri di famiglia che seguono gli altri 58 padri di famiglia di Ottana Polimeri dello scorso settembre, rappresentano il fallimento delle politiche industriali della Giunta regionale presieduta dall'onorevole Pigliaru. E purtroppo questo rappresenta uno schiaffo ulteriore per un territorio drammaticamente avviato verso la desertificazione sociale e dell'economia e questo naturalmente non può vederci non reattivi rispetto a queste difficoltà e a quanto si prospetta. Quindi d'accordo con il collega Congiu nell'individuare immediatamente con l'istituzione, come già è avvenuto per altri territori martoriati anch'essi dalla crisi, però aggiungo anche dalla inefficienza della politica della Giunta regionale o della maggioranza di questa legislatura che evidentemente non ha saputo trovare sistemi organici per dare ristoro e soprattutto risposte a quelle persone che anche poco prima delle vacanze sono venute in seno alla Conferenza dei Capigruppo e ospitate dal presidente Ganau per ascoltare le loro legittime doglianze rispetto a una situazione che si vedeva già disegnare oscuri presagi, oscuri orizzonti che di fatto sono confermati con i funerali celebrati ieri presso la Confindustria di Nuoro con l'apposizione di una firma che il 31 gennaio vedrà inevitabilmente soccombere questi generosi padri di famiglia fra l'altro capaci di poter rilanciare quel presidio e quei territori come hanno saputo fare nel tempo finché hanno potuto conservare orgogliosamente il loro posto di lavoro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Sono sempre apprezzabili le iniziative che sono dirette come in questo caso a valutare se è possibile ancora fare concretamente qualcosa per un'area importante come quella appunto di Ottana, quindi il contributo del collega Congiu va nella direzione giusta da questo punto di vista e chiedo appunto di apporre anche la mia firma. Questo nella prospettiva a breve, ma oggi noi dobbiamo valutare, presidente Pigliaru, la prospettiva a ieri, a oggi, a stamattina, e noi ci dobbiamo porre il problema di quei lavoratori espulsi definitivamente dal mondo del lavoro perché ormai hanno anche esaurito gli ammortizzatori sociali. Io invito lei, invito davvero la Giunta regionale, ma penso che su questi temi la politica non debba mai dividersi per trovare le forme più celeri e urgenti perché almeno in quella proposta che avete definito Piano del lavoro, almeno queste situazioni possano trovare soluzione. Io lo sottopongo all'attenzione, alla sensibilità, qui davvero penso che non sia necessario, perché si rischia di cadere a volte anche nella retorica, fare tanti discorsi, si tratta soltanto di porre in essere azioni concrete che possono solo dalla Giunta regionale, avendone anche gli strumenti e soprattutto avendo previsto le risorse, di poter nell'immediato dare una risposta a queste sofferenze, poi avviare come indica il collega Congiu un percorso per il riconoscimento dello status di area di crisi complessa per il polo industriale di Ottana.

Però ricordiamoci che ci sono padri e madri di famiglia che devono fare i conti con una realtà che non possono certamente sopportare soltanto con la prospettiva che qualcosa domani potrà essere fatta, c'è bisogno di dare qualche risposta urgente e immediata e io penso che fra le tante cose che possono essere ascritte al merito della politica, ma anche dell'azione di una Giunta regionale, soprattutto se c'è attenzione e sensibilità verso questi aspetti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az - La Base). Per apporre anche la mia firma all'ordine del giorno presentato dall'onorevole Congiu con la speranza che l'attività che la Giunta potrà porre in essere serva sicuramente ad alleviare il disagio che quella gente e questa gente sta affrontando. Io sono un disco incantato sulla fiscalità di vantaggio perché credo che sia uno strumento che soprattutto in aree come quelle possa dare una speranza importante. Quindi sollecito ancora una volta la Giunta a verificare tutti gli strumenti disponibili per consentire anche attraverso la leva fiscale di dare una speranza a quel territorio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az - La Base). Anch'io voglio apporre la mia firma all'ordine del giorno del consigliere Congiu. Qualche collega ha parlato di funerale, ieri si è svolto il funerale, ma il morto c'era già da parecchio tempo fa, quindi è stato fatto il funerale al morto da parecchi giorni fa. Per quanto riguarda il discorso di Ottana, desertificazione eccetera, è già un deserto, ci hanno inquinato, l'ho detto in un altro intervento qui in Consiglio, e non ci hanno portato niente, ci sono i morti sul campo, infatti ogni tanto c'è qualche decesso ed è proprio causato, con accertamenti medici, dall'inquinamento di Ottana, soprattutto nel mio territorio. Soluzioni e risposte. Ci sono due soluzioni immediate, un grosso rattoppo che è quello dell'azienda che c'è, che produce guarnizioni a livello mondiale che è l'Antica Fornace. L'Antica Fornace ha fatto delle richieste specifiche alla Regione con il contributo regionale dei piani di investimento che non sono ancora partiti, non so l'Assessore se mi smentisce, dovevano partire, si era parlato di fine primavera, poi di fine estate, adesso siamo già a fine inverno, non sono ancora partiti, di cui l'importo è di 20 milioni di euro, altri 20 milioni di euro con i fondi Invitalia.

Questa azienda che ripeto produce guarnizioni a livello mondiale e internazionale, è disposta naturalmente avallando gli investimenti, ad assumere 50 persone a tempo indeterminato, 50 persone a tempo indeterminato, è documentato, e in più è disposta a costruire un immobile di altri 10.000 metri di coperto, quindi con 50 persone e un immobile con 10.000 metri di coperto non sarà il massimo dei massimi, ma rattoppiamo, queste 50 persone sono licenziate avantieri come diceva il collega, c'è il funerale. Quindi la politica, la Giunta regionale in questo momento deve rimboccarsi le maniche, prendere posizione, schierarsi apertamente, secondo me, questo è un consiglio, questa è l'unica realtà che esiste nel territorio che non inquina, lo dico ad alta voce, non inquina, ma porta benessere, è un'azienda florida, è un'azienda attiva, è un'azienda che funziona che è disposta ad assumere, ripeto 50 persone a tempo indeterminato, mi sembra che non sia poco. Quindi la politica deve fare le sue azioni, deve prendere la palla al balzo, intervenire, andare nel territorio e avvalorare questa proposta e portarla a compimento e quindi non sarà la soluzione di tutti i mali però è un grosso rattoppo per il territorio di Ottana e non solo perché anche il Goceano…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Innanzitutto voglio precisare che non è un problema di un Partito o di un singolo eccetera, noi siamo stati sempre solidali nel momento stesso in cui un comparto, ma soprattutto un'area industriale era in crisi, tutti quanti bisogna trovare l'unità, quindi unitariamente e noi come Gruppo accediamo anche noi a mettere la firma a questo documento. Fermo restando che Ottana ha sempre avuto un ruolo importante, lo ha avuto soprattutto in un momento storico però, perché come voi sapete rientrava come contratto d'area, forse lì ha avuto anche troppo, era un momento un po' particolare per Ottana, verificato che il Sottosegretario dell'industria era il mio caro e fraterno amico Salvatore Ladu e che l'Assessore dell'industria regionale era Pinna e di conseguenza c'era anche la possibilità di dare ad Ottana uno slancio. Quindi è chiaro che in un momento come questo, laddove praticamente nel contratto d'area era stato preventivato che i poli centrali fossero Porto Torres, che poi non decollò così come avrebbe dovuto, l'altro era Bagnoli e l'altro era Genova, e invece Ottana ebbe un ruolo molto importante. E siccome anche questi giorni, come voi sapete e avete avuto modo di leggere e di verificare, che anche il Ministro Calenda ha detto che non basta che ci siano settori trainanti in Sardegna, ce ne sono alcuni, ma c'è anche l'industria. L'industria ha un ruolo fondamentale, senza l'industria non c'è sviluppo, quindi credo che sia importante, ed è un fatto ovvio anche questo, che si seguisse questa strada, che praticamente ci sia un occhio di riguardo e si possa ottemperare a che Ottana possa riprendere slancio e possa riprendere un ruolo che normalmente ha sempre avuto. Fermo restando che, certo, se potessimo utilizzare la zona franca forse supereremo anche questo ostacolo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Presidente, solo per dire e per annunciare naturalmente il mio voto favorevole a questo ordine del giorno. E mentre annuncio il voto favorevole, voglio solo ricordare che forse bisogna abbassare i toni enfatici di grandi risultati ottenuti, specie quando si parla delle politiche sulle zone interne. Ottana è un esempio clamoroso, tristissimo, della deriva di impoverimento delle zone interne e del nuorese in particolare. Va benissimo un ordine del giorno, ma è necessario davvero attivare politiche del lavoro che abbiano e diano prospettive concrete a quei territori.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'ordine del giorno ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

PIGLIARU FRANCESCO, Presidente della Regione. Il parere della Giunta è favorevole, per Ottana "area di crisi complessa" ci sono state difficoltà nel passato per i criteri che a livello ministeriale vengano dati nella definizione della poi di crisi complessa, tuttavia c'è una evoluzione negativa e quindi è del tutto ragionevole che si faccia una ulteriore valutazione.

All'onorevole Pittalis dico che sono d'accordo, c'è una prospettiva e c'è un oggi, e noi siamo impegnati sulla prospettiva, e prendiamo questo ulteriore auspicio come un incoraggiamento ad andare in quella direzione, e c'è l'oggi, abbiamo detto che ci saremmo occupati anche con le risorse del piano per il lavoro, che questo Consiglio ha stanziato, ad affrontare l'emergenza di chi oggi è uscito ovviamente dagli ammortizzatori sociali e ha bisogno di un immediato sostegno. Quanto abbiamo detto faremo tutto il possibile per mantenerlo in tempi molto rapidi.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 9.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La Seduta è tolta. La seduta del Consiglio è convocata alle ore 16. Adesso abbiamo la Conferenza dei capigruppo qua a fianco.

La seduta è tolta alle ore 13 e 42.