Seduta n.275 del 20/12/2017 

CCLXXV Seduta

Mercoledì 20 dicembre 2017

(POMERIDIANA)

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 28.

FORMA DANIELA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 15 dicembre 2017 (271), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Ugo Cappellacci, Giampietro Comandini, Luigi Crisponi, Giorgio Oppi, Gianluigi Rubiu e Emilio Usula hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 20 dicembre 2017.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 1214, 1215, 1240, 1270, 1277, 1281, 1292 e 1324.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Legge di stabilità 2018" (455/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 455.

Siamo alla discussione generale dell'articolo 5.

È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Assessore, non le nascondo che ho delle difficoltà oggi ad intervenire perché avrei intanto bisogno di molto tempo per ricordare tutte le azioni che non sono andate a buon fine nel settore sanità, ma ricordo che ancora oggi il nostro bilancio è segnato per più del 50 per cento in spesa sanitaria, o meglio in stanziamento per ora. Però, credo che appunto non possiamo non fare emergere il vostro fallimento, perché lei ha iniziato col 2014 a dire che già con la prima riforma ci sarebbe stato un miglioramento, intanto della spesa sanitaria, si sarebbe speso di meno, e invece ogni anno quest'anno vi siete un po' organizzati avete aumentato lo stanziamento del fondo sanitario, per non incorrere poi in varie manovre. Però, comunque, la sostanza è che invece al di là di aver soddisfatto gli appetiti e le posizioni di qualcuno, il servizio sanitario non è migliorato e mi creda Assessore io sono minoranza e potrebbe essere anche una posizione strumentale, considerata strumentale, ma basta andare a qualche giorno fa, oppure basta andare sui social e ascoltare, magari visto che non volete mai ascoltare noi, ascoltare proprio le esternazioni, le grida di chi opera in sanità ogni giorno, ovvero: personale sanitario, medici, pazienti. Sono loro, Assessore, che le fanno una radiografia… scusate colleghi. Sono loro che fanno una radiografia di quello che oggi è la sanità in Sardegna e io l'ho detto da sempre non sono assolutamente mai stata per l'ASL unica, ma oggi più che mai mi convinco che non è una scelta corretta. Tra le altre cose, Assessore, io vorrei dirle che è il mio pensiero va, prima di tutto, a quelle donne che aspettano e che sono strettamente legate alla chirurgia oncologica, perché abbiamo provato anche con la riforma della rete ospedaliera a cercare di intervenire ma la situazione non è migliorata; ci sono delle aspettative, e mi riferisco in particolare ai tumori tipici dell'apparato femminile e soprattutto anche ai tumori alla mammella, che veramente oggi non sono garantiti da nessun percorso sanitario, ci sono tempi di attesa lunghissimi, soprattutto accorpando il Brotzu e l'Oncologico avete dichiarato di voler realizzare un ospedale all'avanguardia, di mettere mano ad un sistema che doveva continuare ad essere eccellenza e a migliorare: vada a chiedere, Assessore, come vivono quella realtà che oggi avete distrutto, avete declassato, ciò che avete voluto accorpare erano degli ospedali di qualità e oggi sono declassati. Non sono parole solo mie, sono parole di chi lì ci lavora, di chi li va a dover ricevere dei servizi.

Io credo comunque che, per quanto riguarda le liste d'attesa, soprattutto per le patologie che ho appena citato, mi sembra quasi - dico una cosa forte - una ulteriore violenza, perché lei, Assessore, è una brava persona, allora, per essere una brava persona davvero, deve riflettere però, deve andare a toccare con mano il problema di quello che le sto raccontando, perché ogni giorno non possiamo andare contro chi davvero ha più bisogno. Stiamo parlando di salute e io le dico: per cortesia vada a verificare la situazione all'Oncologico di chi sta aspettando un intervento chirurgico o di chi ha necessità di avere dei protocolli per speciali patologie, è un disastro. Quindi le dico che noi non possiamo assolutamente continuare a far soffrire delle persone che già sono in una posizione di difficoltà. Tra le altre cose, la vostra riforma, la prima riformina e quella che adesso voi definite la nuova rete ospedaliera e quindi il miglioramento dei servizi soprattutto nel territorio, credo che sia già in una situazione ancora più drammatica, perché, quando vedo emendamenti dei colleghi, cito per esempio quelli che vanno a voler dare dei soldi per le case della salute, ma, scusatemi, la riforma contemplava una dotazione finanziaria allora, ce l'abbiamo adesso in finanziaria: cosa andate a cercare, di che cosa non siete ancora convinti, dove mancano i finanziamenti? Quando io vi vedo fare degli emendamenti che vanno ad intervenire sulle infrastrutture ospedaliere, a pioggia o a seconda delle zone territoriali che vi interessano, cosa devo pensare?

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Mariano Contu. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (Sardegna). Trattare un tema come quello della sanità e delle politiche sociali con un paio di minuti diventa abbastanza complesso, per cui, accelerando sul tema, credo di dover dire innanzitutto che noi abbiamo di sicuro da riflettere su un dato, visto che il primo comma prevede uno stanziamento aggiuntivo sul project della ASL Nuoro per poter completare i lavori dopo la sospensione del contratto, e questo è uno degli indici del come oggi vengono gestiti i lavori pubblici in modo particolare, in considerazione del fatto che ho visto l'intervento soprattutto dalla maggioranza, oltre che gli interventi della stessa Giunta, sulle infrastrutture sanitarie con la destinazione di risorse importanti sulla rete delle case della salute come pure sulla rete delle sedi e dei distretti nei vari territori. Credo che questi interventi è vero, come sostengono i colleghi presentatori di questi emendamenti, sostengano un attimino il mondo del lavoro con l'apertura di cantieri e quindi creando occupazione anche per le imprese edili, ma dall'altra mi corre l'obbligo di far rilevare, assessore Paci e Assessore alla Sanità, quello che torna come notizia da Roma sulle infrastrutture in Sardegna a che passo camminano e con che risorse camminano. Innanzitutto leggo che al 31 maggio 2017, rispetto al costo complessivo delle infrastrutturazioni nazionali, il dato regionale rappresenta una quota del 2 per cento, invece che essere rappresentativo di almeno un 3 per cento rispetto alla percentuale di popolazione rispetto al dato nazionale. Quindi già sugli investimenti non abbiamo di sicuro preso delle premialità, considerati i gravi ritardi che noi abbiamo nel settore infrastrutturazione, ma la cosa grave è che, avendo a disposizione 4,7 miliardi al 31 maggio i lavori ultimati sono stati per un miliardo e 163 milioni, e in particolare c'è da dire che sono ben 2 miliardi e 361 milioni le opere in fase di progettazione. Non sto a definire dove rientrano questi finanziamenti, ma parlo di strade ferrate, parlo di sistema metropolitano parlo della 131, della Sassari-Cagliari, della Sassari-Olbia, allora, assessore Paci, è inutile che noi continuiamo a pensare di accantonare delle risorse su opere pubbliche che ormai da 6, 7, 8 anni non vedono luce o non vedono aprire nessun cantiere. Allora, dire che anche in sanità accantoniamo, o chiediamo delle risorse importantissime, perché tante strutture sono fatiscenti e tanti servizi hanno bisogno davvero di essere integrati con nuove strutture, però nello stesso tempo dall'altra, parlando di sanità, Assessore alla sanità, io mi sarei aspettato un minimo accenno a un tema che qualche collega ha presentato chiedendo appunto piccole cifre per istituire borse di studio e di specializzazione in qualche settore, ma la sanità ha bisogno di allargare i numeri di accesso alle facoltà di medicina, la sanità ha bisogno di un turnover, la mancanza del quale ormai porterà nel giro di un paio d'anni ad avere uno svuotamento complessivo. Nei prossimi 5-6 anni, quanto dura un corso di laurea in medicina e successivamente con la specializzazione, nei prossimi 10 anni, andranno in quiescenza 3000-4000 medici in un colpo solo, ma noi pensiamo davvero per il domani di assicurare ai nostri cittadini un'assistenza sanitaria priva di medici? Davvero pensiamo che non dobbiamo mettere testa ad approfondire questo tema e soprattutto attivare processi che portino davvero le due università a qualificarsi meglio e di più per consentire l'accesso all'università e alle scuole di specializzazione di un numero di allievi che poi possano davvero realizzare questo turnover?

Non sto a parlare di precariato, non sto a parlare di tutta l'altra serie di problematiche che affliggono il mondo della sanità, e credo che nel corso della discussione dei vari…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Contu, il tempo a sua disposizione è terminato.

E' iscritto a parlare il consigliere Salvatore Demontis. Ne ha facoltà.

DEMONTIS SALVATORE (PD). Grazie, allora avevo sentito bene. Ma insomma quando parliamo di sanità rischiamo spesso di ripeterci, perché la minoranza scatta una fotografia dello stato della sanità e dice: non mi piace, avete fallito. Però non è così che vanno fatte le valutazioni, va valutato lo stato dal quale si è partiti e quello al quale si è arrivati, va valutato quello che si è fatto. Noi andremo valutati sul grado di raggiungimento dei nostri obiettivi strategici, degli obiettivi di mandato. Siamo partiti da una sanità che era in disavanzo rispetto agli standard CIPE di circa 400 milioni ma il punto non era il disavanzo in sé, perché immagino fosse una scelta politica, se non ricordo male i costi della sanità non rientravano nel Patto di stabilità, e quindi era possibile che fosse una scelta politica della precedente maggioranza. Però anche con quei 400 milioni di euro di disavanzo rispetto agli standard CIPE ritenevamo che non fosse garantita l'appropriatezza delle cure. Noi siamo partiti quindi dal garantire l'appropriatezza delle cure, c'erano ospedali che per determinate patologie erano al di sotto della soglia di sicurezza, abbiamo approvato una riforma della rete ospedaliera con questo obiettivo, e questo obiettivo abbiamo raggiunto o raggiungeremo, perché nei nostri ospedali sarà garantito quel rapporto quello standard internazionale che è appunto il rapporto volume-esiti del piano nazionale esiti. Ma abbiamo anche voluto intervenire, siamo voluti intervenire sulla soglia di economicità, abbiamo approvato un Piano di rientro per 700 milioni di euro in tre anni, e quando mi si dice che i costi della sanità non stanno rientrando io vorrei capire rispetto a che cosa. Perché va valutato quel Piano di rientro, se siamo in linea con quel Piano di rientro i costi della sanità stanno rientrando non di molto ma del giusto e nemmeno di poco, del giusto di quanto avevamo stabilito, di quanto avevamo programmato. A me risulta che siamo in linea con quel Piano di rientro, a meno dei farmaci innovativi, del costo per i farmaci innovativi, che lo Stato non ci riconosce, e ci dovrebbe invece riconoscere, e a meno di alcuni ritardi, ovviamente responsabilità della maggioranza, in ordine all'approvazione della rete ospedaliera. Però ci siamo, stiamo facendo le azioni di quel Piano di rientro e siamo in linea con quel Piano di rientro, quindi non ci si può dire che questo obiettivo non lo stiamo raggiungendo, perché si deve valutare il Piano di rientro, non numeri, come dire, campati per aria.

Abbiamo approvato anche l'azienda unica, l'ATS. Ci si dice non sta funzionando, ma anche qua non sta funzionando rispetto a che cosa. L'azienda unica della salute sta iniziando a funzionare ora, perché ora ha il piano sanitario, non poteva avere prima un Piano sanitario perché non c'era una rete ospedaliera, la precedente ospedaliera datava di molti anni, quindi è evidente che le aziende sanitarie non potevano avere Piani sanitari e quindi programmazione strategica aggiornata. Ora vedremo se l'ATS funzionerà o meno, era preferibile una due, tre aziende sanitarie? Ma non ci sono dati per poterlo affermare. Così come c'erano otto centri di responsabilità e otto centri di costo, ora ce ne è uno. Si dice le file non diminuiscono, però sappiamo anche che le prenotazioni avvenivano per il 50 per cento tramite il CUP e per il 50 per cento direttamente in reparto, direttamente con i medici. È evidente che chi prenotava tramite il CUP doveva poi aspettare il doppio del tempo per avere una visita. Così come non erano fissati dei tempi standard per le prestazioni sanitarie ospedaliere. Come anche la questione delle forniture, spesso ci si rimprovera ritardi nell'acquisizione di forniture, ma le gare erano scadute e molte non erano nemmeno state fatte. E ancora c'è un altro fatto che ritorna nella discussione, ritorna spesso e cioè che la sanità ce la paghiamo noi grazie, o come dire, per demerito dell'accordo, così dice la minoranza, Soru - Prodi. Bene com'era prima: lo Stato pagava un terzo della nostra sanità, non i tre terzi, un terzo della nostra sanità, ma non ci corrispondeva buona parte dell'IVA, non ci corrispondeva buona parte dell'IRPEF, non ci corrispondeva le nostre entrate tributarie di cui all'articolo 8. L'accordo era molto semplice: noi paghiamo, ci paghiamo anche quel terzo della sanità, ma tu Stato ci riconosci tutte le nostre entrate, ci riconosci le nostre entrate e ci facciamo carico delle nostre spese. Un punto centrale era che facendoci carico di quelle spese cioè della sanità, dei trasporti siamo noi a decidere come organizzare la sanità e come organizzare i nostri trasporti. Io non capisco quale possa essere un'altra ricetta. Noi chiediamo che sia lo Stato a trasferirci e a pagarci la sanità e poi però vogliamo decidere noi per la nostra sanità oppure vogliamo che lo Stato ci trasferisca le risorse per i trasporti e vogliamo decidere noi per i trasporti, mi sembra difficile, la situazione è l'analogo della continuità marittima, lo Stato paga la continuità marittima ma decide per quella continuità marittima. E infatti sappiamo com'è la continuità marittima curata dallo Stato.

PRESIDENTE. In qualità di Capogruppo. È iscritto a parlare il consigliere Fabrizio Anedda. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Presidente, da qualche mese abbiamo licenziato favorevolmente la riforma della rete ospedaliera con l'impegno di lavorare sui servizi ai territori, ma i segnali che ci arrivano sono sempre di grande disagio per i cittadini. Le criticità segnalate in discussione della riforma ospedaliera continuano, per tutte la radiologia, a seguire la lista di attesa per visite, analisi e ricoveri. La radiologia: Isili è un esempio di malfunzionamento, si spende per la radiologia di Isili ed è sempre non funzionante. Apprendo dalla stampa anche in questi giorni che non funziona. Senorbì idem, ed è assurdo perché non funzionando queste radiologie funzionano le strutture convenzionate. Eppure la manutenzione della radiologia della ex ASL 8 ci costa dai 7 agli 8 milioni annui. È una vergogna! È sicuramente un contratto capestro che noi abbiamo ereditato dai vecchi e che oggi ci manteniamo; radiologia digitale, non ha quasi niente bisogno di manutenzione o funziona o non funziona. Si spreca e si spende per non dare un buon servizio sanitario. Per parlare poi delle visite intramoenia ed extramoenia o private necessarie per scavalcare le liste di attesa o per accedere a un ricovero. Tutto questo contribuisce al malfunzionamento delle strutture pubbliche, sembrerebbe un impegno voluto per non farle funzionare. Ma noi controlliamo, percepiamo questo disagio, sicuramente le classi sociali, e non solo quelle in estrema povertà, ma anche le classi di media borghesia a causa della mala sanità si sta sempre più impoverendo. È anche vero che il sistema degli sprechi è difficile da cambiare, ma il nostro impegno deve essere quello di demolirlo. È una eredità di sistema di vecchia memoria storica, dove gli anziani di questo Consiglio hanno collaborato a mantenerla. Anziani della politica che oggi parlano di spartizione e di marchette, ma siete voi i maestri, naturalmente marchette intese come mancette. Onorevole Pittalis, ieri si lamentava di non avere abbastanza visibilità sulla stampa, può stare tranquillo che gli imprenditori del progetto "Incungia e bendi" saranno informati dell'attenzione da lei dimostrata all'emendamento sul progetto innovativo di filiera dell'agroalimentare tendente a valorizzare i prodotti di nicchia della Sardegna in Europa e in Italia, in collaborazione con la (FASR). La poca attenzione per le imprese l'avete dimostrata nei vostri ultimi cinque anni di Governo regionale, oggi siete a parole dalla parte delle imprese. Onorevole Pittalis, dice di battersi per i pastori, per i contributi ai pastori! Forse perché non le considera imprese, ma solo poveracci da tenere sotto controllo con l'elemosina, come avete sempre fatto ai fini di consenso elettorale. E ancora con il collega Tedde e Pittalis tentate di ridicolizzare un'associazione, che è anche impresa, forse perché "Intrepidi Monelli" non è di vostro gradimento? È un'associazione che opera sul sociale nel rione di Sant'Avendrace, San Michele e Is Mirrionis, ma forse a voi sono rioni sconosciuti, dove il coinvolgimento dei ragazzi e bambini all'attività il teatro è una prevenzione ad altre attività che caratterizzano i rioni citati. Oltre ai ragazzi coinvolgono, nelle stesse attività teatrali e culturali, anziani abbandonati anche e soprattutto da chi ha amministrato prima di noi. Ridicolizzare gli aiuti alle imprese solo perché sono emendamenti di un componente di sinistra della maggioranza non vi fa onore. Ma sapete cosa vi dico? Non sono scaltro nelle marchette, gli esperti siete voi, che riuscite a farle anche dall'opposizione, ma il mio impegno sarà sempre per i più deboli, per il lavoro e per chi lavora con la propria impresa e che oggi rischia di diventare povertà estrema. Ridicolizzate pure, ma non state certo facendo un bel servizio ai vostri colleghi di partito, che in questo quartiere hanno fatto la loro carriera politica e continuano a fare promesse a beneficio della loro carriera futura. Non gli state facendo un bel servizio, vedrete che la vostra iniziativa avrà la visibilità che meritate, sarete giudicati per quello che oggi state dimostrando di essere. Ancora complimenti per il suo atteggiamento, egregio Capogruppo di Forza Italia.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). A dire il vero, l'onorevole Demontis mi ha richiamato ad alcuni aspetti significativi. Chiaramente penso che alludesse al fatto che la sanità fa la voce da padrone, ma anche gli effetti di padrone, poi mi scuserà, aggiungerò qualche parola per l'altro consigliere che iscrivo d'ufficio ai Riformatori. E giustamente la sanità sarda, che toglie circa il 60-65 per cento del bilancio regionale, io credo che se si fa un calcolo giusto giusto si vedrà quanto è. Credo che una mole simile di danaro sia significativa per la Sardegna, e allora se non ci sono i danari in entrata mette nei guai tutti gli altri settori. Ma diceva qualcosa di più, ed è questo, avrei iniziato sicuramente col dire "errare humanum est, sed persistere in errore diabolicum est". Perché in definitiva se Soru ha sbagliato, Paci non di meno. Ero l'unico a dire il vero, onorevole, che la pensava così nel Consiglio dopo per i risultati del Soru-Prodi, perché molti della minoranza di allora applaudivano a quell'effetto, perché in definitiva loro vedevano il risultato dell'immediato, non quello che veniva con l'andare avanti del tempo, perché mi pare, Assessore, che sia considerato il fatto che ogni anno la sanità ruba il 5 per cento circa, essendoci una lievitazione costante dell'età, e quindi con l'anzianità si creano maggiori costi per la sanità. Ora, siccome esistono tutti questi problemi, non ho capito perché ci siamo ritratti noi come Regione e non siamo andati avanti in un tavolo giusto col Governo a ritagliarci tutto quello che c'è da ritagliarci, almeno quello che c'è all'interno dell'articolo 8 dello Statuto. E allora siamo impacci, come noi sappiamo bene, perché non riusciamo a chiudere come vorremmo un bilancio regionale. A me non fa difetto tra maggioranza e opposizione che ci sia una scelta univoca di cose importanti da fare. E giustamente, Anedda, se mi permetti ti scrivo d'ufficio ai Riformatori, perché hai fatto una difesa puntuale e precisa dell'impresa, che è una cosa meravigliosa, è un fatto innovativo, perché è giusto, se non c'è un'impresa che funziona e che si sviluppa, non ci può essere sviluppo o ancor meno occupazione, e su questo siamo perfettamente d'accordo, come siamo altresì d'accordo che non si può vivere di contributi assistenzialmente senza avere un progetto e un programma di sviluppo della nostra Sardegna. Però la sanità che acquisisce a sé tutta questa grossa entità di finanziamenti poi cosa va a produrre in termini sostanziali? Io vorrei sentire chi ha frequentato l'ASL di Sassari e sa che cosa vuol significare portarsi, qualcuno dice, anche la carta igienica, perché non c'è manco quella. Per non dire di quelli che sono i servizi ordinari da offrire all'utenza, meglio al malato, che è una persona in carne ed ossa e che ha bisogno di aiuto. Io vorrei significativamente pensare che la ASL unica sta avviando i suoi processi. Ho qualche dubbio, perché a me risulta che ciascuna ASL ancora provvede a fare gli acquisti e la gestione del personale in proprio. Quando si difettava nel dire che una siringa a Cagliari costava 7 euro e da un'altra parte 17 euro, e poi risultava verità, mi pare che si pensava che la ASL unica riuscisse ancora una volta a soddisfare un'esigenza di uniformità e di ribasso dei costi. Oggi stiamo andando come prima e peggio di prima, e certamente non abbiamo in testa il malato che ha bisogno, che ha necessità di avere assistenza. Si rimandano indietro quelli che sono da operare urgentemente o comunque da analizzare urgentemente perché non c'è liquido di contrasto, chi ha malattie oncologiche e deve fare tre o quattro viaggi, e posso darvi nome e cognome, che viene dalla lontana zona dell'oristanese sino a Cagliari. Io mi chiedo, è questa la sanità che vogliamo e che recupera il 65 per cento del bilancio della Regione?

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Rinuncio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Diceva un famoso scienziato che solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e diceva Albert Einstein che non era sicuro della prima, perché il massimo della stupidità si raggiunge non tanto ingannando gli altri, ma se stessi. A me fa piacere che in questi quattro anni io non abbia mai sentito tanto livore, che penso non nasca dalla migliore tradizione comunista, quanto da quel senso di impotenza che qualcuno avverte stando nei banchi di questa maggioranza di centrosinistra. Perché se lei, onorevole Anedda, non conta nulla, come in effetti non conta nulla nella sua maggioranza, perché in questi quattro anni non ha prodotto nulla, né per la sua maggioranza né per i sardi e né per il suo territorio, e penso che lo certifichi l'attività che è verificabile presso gli archivi del Consiglio regionale, lei parli per sé stesso. Perché se lei contasse, guardi, lei sta dando a me un potere e sta dando a me, attribuendo a me delle doti che non ho, perché io sono all'opposizione, perché io faccio parte di una minoranza, lei fa parte di una maggioranza. Quindi i suoi emendamenti, se lei li avesse voluti difendere e se la sua maggioranza li avesse voluti difendere, che cosa c'entro io? Io pongo problemi dal lato dell'opposizione perché, vede, non sono qui a stare seduto come lei a scaldare la poltrona, perché io mi alzo continuamente per verificare e controllare il vostro operato, anche il suo, così come lo verificherò e lo controllerò quando verrà a farci la relazione sul bilancio del Consiglio regionale. Ma lei pensa che siamo tutti addormentati come lei? No, onorevole Anedda, no, assolutamente no. E allora ecco perché a me dispiace, ma non tocchi tasti sui quali, onorevole Anedda, e questa sua carica di livore non richiesto, ed inutile anche, perché è inutile tutto quello che lei sta dimostrando di saper fare, perché se lei si vuole difendere le sue cose si alzi e le difenda, e chieda alla sua maggioranza di sostenerla, non chieda all'opposizione, non chieda a me, perché, vede, su tante cose, perché è vero che ci separano mondi culturali differenti, ci separano… io non ho un'attività fiorente come la sua, io ho un piccolo studio professionale, io non ho conflitti di interessi quando mi occupo di sanità, per essere chiari, forse qualcuno dovrebbe anche preoccuparsi di questo aspetto, perché queste cose iniziamo a denunciarle, forse qualcuno qui in quest'Aula parlando di sanità molte volte pensa anche alla propria attività, e allora, guardi, io non ho scheletri nell'armadio, in 25 anni di attività nessuno può, qui in quest'Aula, dire che io abbia mai lesinato, chiesto o sottobanco fatto qualche cosa. Onorevole Anedda, allora, io spero che lei intervenga per sostenere i suoi emendamenti, li spieghi all'Aula, perché dove c'è unità di intenti e di vedute io non mi sono mai tirato indietro, né il mio Gruppo né l'opposizione, per sostenere anche battaglie che vengono da quei banchi, ma lei non addebiti all'opposizione la bocciatura di emendamenti, perché l'opposizione non ha i numeri per approvarli, quindi si documenti bene, e colleghi qualche volta la lingua al cervello prima di parlare, perché lei stava anche già rasentando il filo non del dibattito franco e del confronto serio, ma anche di altra natura, quindi si legga bene quello che scrive, se è farina del suo sacco.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1023. Parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 846. Parere favorevole della Commissione.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 915. Parere contrario della Commissione.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 916. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 917. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 918. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1017. Parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 74. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Vorrei argomentare anche perché mi sembra che sia un emendamento che interessa la sanità, e l'onorevole Pittalis forse diceva che io sono anche in conflitto di interessi solo perché lavoro nell'ambito della sanità privata, non è convenzionata. Mah, diciamo che questo è un emendamento che interessa gli anziani in disabilità (…) perché non hanno denti, e la mancanza di denti è un qualcosa che implica a chi soffre di questa patologia una disabilità motoria, oltre che masticatoria. Allora, si tratta di dare dignità a queste persone, a queste persone che non sono in grado di pagarsi la dentiera, di masticare e quindi di sorride e di relazionarsi, di dagli questa possibilità. E sempre parlando di dignità agli anziani, parlo anche di assistenza o aiuto alle imprese. Ci siamo qua lavati la bocca sul fatto che bisogna aiutare le imprese, abbiamo anche messo dei fondi per il lavoro, ora, chi fa le dentiere sono gli odontotecnici e i dentisti, odontotecnici che oggi soffrono, come tutte le altre imprese, una grande difficoltà a mantenere la propria impresa. Dei giovani odontoiatri non ne parliamo, sono senza lavoro, per cui questo finanziamento non andrebbe solamente per la dentiera, ma bensì metterebbe in moto un volano di lavoro che conterebbe circa 400 persone, 200 odontotecnici e 200 odontoiatri. Ora, questo è l'esempio di una spesa per il lavoro finalizzata, che io ho sollecitato in quei 127 milioni che noi abbiamo messo a disposizione per il lavoro, questo è un esempio di finalizzare quelle risorse. Vanno finalizzate per il lavoro, e non sono bonus occupazionali, è lavoro delle imprese, e, allo stesso tempo, dai un servizio sanitario a chi ne ha bisogno. Ecco, questo è l'emendamento che io propongo, propongo con un finanziamento di 10 milioni l'anno per 3-4 anni, molto probabilmente mi si risponderà che non ci sono le risorse, e io spero che queste risorse vengano trovate o eliminando gli sprechi della sanità che ci aveva lasciato la Giunta precedente, con quegli appalti capestro…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Allora, quando si parla di cose serie, parliamo di cose serie. Io su questo emendamento sono d'accordo, sono d'accordo e mi fa davvero piacere che la parte comunista della maggioranza di centrosinistra di questa Giunta si sia convertita al programma che penso lei, non oso dire copiato perché è una parola troppo grossa, comunque l'abbia ispirata il Presidente Silvio Berlusconi, perché è un programma di destra, è programma del centrodestra, è un programma che il Presidente Silvio Berlusconi non da oggi, ma già da tempo…

(Interruzioni del consigliere Fabrizio Anedda)

PITTALIS PIETRO (FI). … è una promessa che il presidente Silvio Berlusconi, se le fa piacere, sta cercando a livello nazionale di proporre. Siccome allora io sono d'accordo con lei che questa promessa deve diventare realtà, onorevole Anedda, guardi, io le assicuro quelli che sono i voti dell'opposizione, tutti, tutti! Lei faccia una battaglia all'interno della sua maggioranza, se ha logicamente l'autorevolezza per farla e i numeri, e noi glielo sosteniamo. Poi sul conflitto di interessi, guardi, io non so che cosa fa lei, se lei è nel settore della odontoiatria, ho visto che è molto esperto e molto preparato, e mi ha convinto veramente, mi aveva convinto il Presidente Berlusconi, lei che si è convertito ad una iniziativa, ad un programma del Presidente Berlusconi, non può che trovare il mio totale e pieno sostegno. Quindi è una misura che io sostengo, la sostiene tutta l'opposizione perché mi pare che vada nella direzione giusta. Una dentiera per tutti!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Presidente, intanto dichiaro il mio voto di astensione su questo emendamento, ma non perché questo emendamento non possa essere anche condiviso, perché ritengo che un argomento di questo genere debba avere la dignità di legge, perché non stiamo parlando di cose frivole, stiamo parlando di salute delle persone. C'è una proposta di legge che è stata depositata in Commissione sanità dal 2014, se non ricordo male, ed è una proposta di legge che va incontro non solo agli anziani, onorevole Anedda, ma anche alle persone che per motivi di salute, ad esempio, sono costrette ad estrarre i denti e una volta risolti quei problemi di salute se indigenti e non possono permetterselo rimangono comunque senza apparato masticatorio in regola. È comunque sia una proposta di legge che io personalmente sono pronto a sostenere, che è quello della posizione delle dentiere, in questo caso, ma delle protesi dentarie qualsiasi esse siano, per le persone che per motivi di età o per motivi di salute non hanno più questa funzione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Presidente, io penso che sia una proposta da accettare con molta attenzione. Ovviamente c'è un problema e un ragionamento su quali capitoli utilizzare perché ricordo che un'analisi che è stata presentata dalla Commissione bipartisan in Senato dimostra che il pagamento, quello che si dice out of pocket, cioè il pagamento di tasca da parte dei cittadini, una delle spese che si viene considerata tra virgolette più importante è quella odontoiatrica. Non essendo assicurato tra i LEA io penso che meriti una riflessione identificando dei fondi sia nell'ambito della promozione di attività lavorative, sia nell'ambito del sociale. Da qui a dieci anni avremo oltre il 25 per cento della popolazione oltre i 65 anni, oltre quindi a un'attività di prevenzione e di invecchiamento attivo su cui stiamo ragionando e riflettendo, penso che la proposta dell'onorevole Anedda meriti una attenzione. Dobbiamo decidere quali fondi utilizzare per promuovere questa iniziativa meritevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, forse l'assessore Arru non è stato sufficientemente chiaro, sembra che non sia stato sufficientemente chiaro, non abbiamo la possibilità di dare copertura per 10 milioni a questo emendamento. Non sono disponibili 10 milioni all'anno, quindi 30 milioni, per dare copertura a questo emendamento. C'è un impegno che prendiamo, come ha detto l'onorevole Cherchi, all'interno di uno specifico disegno di legge, all'interno del programma di incentivazione alle imprese, ricordo che nella strategia S3 uno dei settori sui quali abbiamo puntato esattamente il biomedico, quindi ci sono delle risorse disponibili per incentivi alle imprese anche lì. Il tema merita sicuramente un'attenzione, però dico che c'è un invito al ritiro da parte della Giunta, in caso contrario un invito al ritiro perché non c'è copertura per 30 milioni.

PRESIDENTE. Comunico al Consiglio che è rientrato dal congedo l'onorevole Comandini. Chiedo all'onorevole Anedda se intende ritirare l'emendamento.

Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Ritiro l'emendamento, non vorrei avere un soccorso da quella parte per questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Siccome i denti e le dentiere non hanno colore, lo facciamo nostro e chiedo il voto elettronico per vedere la coerenza sul voto di questo emendamento.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 74.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 873. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 875. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 371. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 969. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 972. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 870. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 874. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 79. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 876. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 4 a cui sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 1064 uguale al 1309.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, abbiamo votato già l'emendamento Dedoni, Cossa Crisponi, l'870, che mi pare sia esattamente uguale nel contenuto all'emendamento numero 4 che abbiamo già respinto. Lo pongo perché io sto seguendo i lavori e l'emendamento numero 870 lo avete bocciato, l'avete bocciato voi e lo stesso emendamento, il 4, lo state sottoponendo nuovamente all'approvazione, non ho capito

PRESIDENTE. Cambiano gli importi: uno è 100.000 euro e l'altro è 700.000 euro.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Cambiavano gli importi, ha detto bene lei, Presidente. Quindi approviamo l'emendamento numero 4 su cui c'era… no, veramente ci sono degli emendamenti agli emendamenti, c'è il 1309, ci sono tre emendamenti che riguardano i defibrillatori, il 757, l'emendamento 1064, l'emendamento all'emendamento 1309, approviamo come emendamento di sintesi l'emendamento all'emendamento 1309.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, con tutti questi emendamenti agli emendamenti si corre il rischio di sbagliare.

Allora l'emendamento di sintesi sui defibrillatori come avevamo già avvertito in Commissione, c'era questo ed eravamo rimasti d'accordo, onorevole Pittalis, anche con chi nell'opposizione era interessato, che avrebbe messo la firma su quello presentato dall'onorevole Desini, quindi era inteso dall'inizio, avevamo parlato con l'onorevole Zedda, quindi quello è un emendamento di sintesi, l'emendamento sui defibrillatori. Allora sul 1309 e il 1064 c'è un parere favorevole, è un intervento a favore del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, il parere è favorevole per 100.000 euro a valere sul capitolo SC 020171.

PRESIDENTE. E' ammissibile perché il tema è quello, sono legati al 4 non all'870. Sospendo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 25, viene ripresa alle ore 17 e 26.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Gli emendamenti numero 1064 e 1309 sono dichiarati inammissibili.

Metto in votazione l'emendamento numero 4 per cui c'era un invito al ritiro. E' ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 6.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI).Questi sono i defibrillatori esattamente e anche in Commissione ho sottoposto un problema che credo sia assolutamente da affrontare, ovvero noi abbiamo stabilito sia l'anno scorso che quest'anno il contributo per i defibrillatori e va benissimo per le società sportive, però le società sportive più o meno hanno anche assolto a tali compiti mentre risultano ancora sprovviste quasi tutte le palestre scolastiche proprio in ragione del fatto che le Direzioni didattiche non acquistano perché sono prevalentemente utilizzate anche per l'attività sportiva delle società sportive. Allora io chiedo al presidente Sabatini se è stato fatto un emendamento di sintesi come era previsto anche per i defibrillatori, oppure se possiamo fare con un emendamento orale e scrivere "e/o alle palestre scolastiche".

PRESIDENTE. Quindi c'è un emendamento orale che introduce "e/o delle palestre scolastiche". Se non ci sono opposizioni va messo immediatamente dopo "regionale e società sportive dilettantistiche con sede nel territorio regionale iscritte all'albo regionale di cui all'articolo 9 eccetera per la partecipazione ai corsi… e delle palestre scolastiche."

Poiché non ci sono osservazioni l'emendamento è accolto.

Metto in votazione l'emendamento numero 6 emendato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 17 che tratta lo stesso tema dell'80, parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Sì c'è un emendamento di sintesi che riassume o trova la sintesi dell'emendamento numero 17, 80 e dell'emendamento all'emendamento numero 1313. L'emendamento di sintesi prevede che all'emendamento numero 17 le parole "è prorogata sino al 31 dicembre 2018" siano sostituite con "è prorogata sino al 30 settembre 2018".

PRESIDENTE. Poiché non ci sono osservazioni, l'emendamento è accolto.

Metto in votazione l'emendamento di sintesi numero 17. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Decade l'emendamento numero 80 e il 1322.

Passiamo all'emendamento numero 33.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Per apporre anche la mia firma all'emendamento numero 33.

PRESIDENTE. E' acquisita la firma.

Ha domandato di parlare il consigliere Domenico Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS DOMENICO (PSd'Az-La Base). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 33.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 34.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 35.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Gli emendamenti numero 66, 69, 70, sono stati dichiarati inammissibili.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SDP). Riguardo questi emendamenti, che purtroppo sono stati dichiarati inammissibili, riguardano però un aspetto molto importante che è l'utilizzo di una nuova forma, nuova in Sardegna ma in realtà consolidata nel mondo, di servizio educativo, i nidi domestici, le mamme accoglienti, gli educatori domiciliari, e altre forme di servizi innovativi che servono soprattutto a realtà locali piccole, periferiche. Uno dei problemi per cui questa esperienza non parte liberamente nella nostra la Regione è determinato dal fatto che abbiamo un regolamento che impone il numero di due bambini oltre diciamo il proprio nel caso di una mamma accogliente, tre nel caso di un educatore o di educatrice domiciliare, come massimo per poter fare questa attività, questo rende dal punto di vista della sostenibilità economica l'azione assolutamente insostenibile, perché dovrebbero esserci rette altissime per poter mandare i bambini in questo servizio, e stiamo impedendo autonomamente alla società sarda di poter sviluppare lavoro, in particolar modo a donne laureate e a madri. Allora la richiesta che io faccio, l'appello è a tutti i Capigruppo per fare un 102, finita la finanziaria, che possa consentirci di modificare questo Regolamento, anche in vista delle risorse che sono impegnate di fondi europei per quel che riguarda i servizi innovativi per l'infanzia, e consentire anche alla Sardegna di poter sviluppare questo tipo di servizi che possono creare lavoro importante, qualificato e dare servizi nelle nostre zone rurali e nelle nostre piccole realtà. Per cui rivolgo un accorato appello a tutti i Capigruppo, affinché si possa riuscire a fare insieme, immediatamente finita la finanziaria, un 102 per risolvere questo problema e dare la possibilità in Sardegna di sviluppare anche queste economie e questi servizi. Grazie.

PRESIDENTE. Onorevole Pizzuto, le ricordo che c'è un regolamento in Commissione, che può essere preso quello se c'è l'accordo con i Capigruppo e portato come 102 in Aula, perché è già pronto mi risulta un Regolamento specifico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, innanzitutto per dichiararmi d'accordo con il collega Pizzuto, e per ricordare che sempre sul tema c'è una mozione firmata da 50 consiglieri, se non ricordo male, su 60, perché siamo l'unica Regione italiana che oggi non ha un regolamento tale che permetta di sviluppare questi servizi con 5 o 6 minori, ma con 2 o con 3, rendendo praticamente quasi impossibile l'esercizio di questa attività che, oltre alle cose che ha detto il collega, ricordo avrebbe un alto valore soprattutto nelle zone interne, perché consentirebbe di assicurare servizi educativi domiciliari ed evitare, o comunque contribuire, ad evitare lo spopolamento. E' una cosa semplice che possiamo fare, e renderemo fra l'altro un servizio alla comunità, consentiremo a tante donne, a tante mamme di avere un'occupazione stabile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Sì, anch'io accolgo la proposta fatta dall'onorevole Pizzuto, è sicuramente una proposta da seguire con attenzione, è un servizio che va reso, tra l'altro sì è vero per le zone interne, ma comunque io credo che possa riguardare tutti i territori. In Germania è sperimentato veramente da tantissimo tempo e il servizio funziona. Quindi, ben volentieri, 102 o qualsiasi altra forma che ci consenta di portare in Aula subito il provvedimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per esprimere il parere in senso positivo per la proposta formulata dal collega Pizzuto, e quindi può entrare anche con un 102 per quanto ci riguarda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Presidente, anch'io per sostenere la proposta emendativa formulata nei tre atti presentanti del collega Pizzuto, e dare priorità immediatamente dopo la Finanziaria a che queste proposte emendative possano tradursi in un testo di legge, anche attraverso un 102.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Presidente, molto rapidamente anch'io per condividere la proposta del collega Pizzuto, l'innovazione, il pedagogo viene fuori con la sua anima di educatore, quindi siamo d'accordo per un 102.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Presidente, ugualmente a nome del Gruppo per esprimere il parere favorevole per l'ingresso in Aula della norma ragazzi con un 102.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Non possiamo che esprimere parere positivo, giacché abbiamo iscritto nelle nostre proposte di legge relativamente alla allo spopolamento proprio i servizi inerenti anche a questa categoria. Quindi sono felice che si possa discutere dell'insieme, per poter dare risposte concrete e positive allo spopolamento. Quindi da parte nostra c'è la disponibilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppino Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA GIUSEPPINO (UDC Sardegna). Presidente, concordiamo anche noi come, Gruppo UDC, a dare gamba alla proposta dell'onorevole Pizzuto. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Domenico Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS DOMENICO (PSd'Az-La Base). Sì, anch'io a nome appunto del gruppo, per dare adesione alla proposta dell'onorevole Pizzuto.

PRESIDENTE. Bene mi pare di poter dire che alla ripresa dei lavori avremo all'ordine del giorno della Conferenza dei Capigruppo il tema del regolamento di settore.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Legge di stabilità 2018" (455/A).

PRESIDENTE. Quindi procediamo con l'emendamento numero 72, parere favorevole della Commissione, al quale è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 1322, con parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, intanto per capire di quanto è l'importo, perché a seconda di quanto è l'importo incomincio ad urlare. Se sono 25.000 euro, o sono 20 milioni, vorrei capire. Quanto è l'importo, non si capisce.

PRESIDENTE. 25 mila.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Perché sull'articolo 5 c'è una copertura di 20 mila, poi dall'altra parte forse ce l'ho io segnato male, non ce la virgola quindi sembrano 20 milioni. Cioè raccontateci…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì, ha ragione l'onorevole Zedda, lo stanziamento è di 25 mila euro quindi va individuata sul FNOL una copertura di 25 mila euro, SC020051, la copertura è precisa? Mi rivolgo ai funzionari, perfetto, la copertura va bene, solo che è pari a 25 mila euro.

PRESIDENTE. Quindi metto in votazione l'emendamento numero 1322.

Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Per aggiungere la firma all'emendamento numero 1322.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1322.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 72.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento numero 85, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Grazie Presidente, io accolgo l'invito a ritirare questo emendamento perché ricompreso in un pacchetto ben più ampio per quanto riguarda l'università, il mio il mio emendamento voleva porre l'accento su una situazione grave che si sta registrando nella Regione Sardegna, in verità non solo nella Regione Sardegna ma in tutta Italia, sulla carenza degli anestesisti e questo problema è ancora di più evidente se si considera che in Sardegna dovrebbero essere carenti più o meno 60 posti di anestesisti in tutto il Servizio sanitario regionale e l'accento che io pongo con questo emendamento è relativo al fatto che su trenta borse di studio regionali solo una è dedicata all'anestesia e rianimazione, è evidente che comunque sia esiste un problema e i problemi per poterli risolvere vanno affrontati, il problema che io pongo all'Assessore, su questo vorrei che si esprimesse, e in una programmazione anche per quanto riguarda le Scuole di specializzazione io Assessore mi sono preso la briga, andare sono andato a vedere i posti regionali assegnati alla Regione Sardegna dal 2004-2005 ad oggi, non c'è effettivamente nessun atto di programmazione che tende ad aumentare la formazione di medici anestesisti e la invito pertanto da una parte a prendere in considerazione la possibilità di poter aumentare anche il numero di specialisti nelle scuole di specializzazione pagati con il contributo della Regione Sardegna, dall'altro ad affrontare un problema di programmazione a lunga data. Il problema è che se noi avessimo programmato nel 2014 questo problema l'anno prossimo avremmo avuto i frutti grazie.

PRESIDENTE. Grazie, quindi l'emendamento è ritirato, metto in votazione l'emendamento numero 86, onorevole Comandini c'è un invito al ritiro.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 87, da discutere con l'843, c'è un parere favorevole per l'emendamento 87, l'argomento è lo stesso però, quindi metto in votazione l'emendamento numero 87, parere favorevole della Commissione, è stata chiesta la votazione elettronica.

Chiedo al presentatore cosa significhi "degli Ipovedenti ONLUS Consiglio regionale per la Sardegna".

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 87.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Chiedo al presentatore cosa significhi e degli ipovedenti ONLUS Consiglio regionale per la Sardegna.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Spieghiamolo: l'Unione Italiana Ciechi è una istituzione sotto la Presidenza della Repubblica e in tutte le regioni d'Italia si chiamano Consiglio regionale per la Sardegna, Consiglio regionale per la Sicilia, Consiglio regionale per la Lombardia.

PRESIDENTE. Grazie, metto in votazione l'emendamento numero 843, parere favorevole della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 843.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

C'è un emendamento aggiuntivo all'843, il 1323 con parere favorevole della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1323.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

L'emendamento numero 89 è ritirato.

Per l'emendamento numero 99 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Christian Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az-La Base). Presidente, questo emendamento sottopone all'attenzione dell'Aula e dell'Assessore, della Giunta in questo caso, quell'insieme di affezioni che oggi la scienza medica fa rientrare in disturbi pervasivi dello sviluppo, per i quali questo Consiglio regionale già aveva adottato una legge negli anni Novanta che garantiva non solo agli affetti da questo insieme di patologie, ma anche i familiari di poterli seguire nei centri specialistici, che stanno purtroppo tutti fuori dal confine regionale. Questo emendamento non comporta aumento di aumento di spesa, ma cerca semplicemente di far rispettare quella norma che già esiste dicendo che una quota parte dei trasferimenti già operati verso ATS vengano destinati a quelle finalità. Quindi, chiederei da questo punto di vista una valutazione attenta prima di ritirarlo, eventualmente se l'Assessore possa garantire che comunque le finalità di quella legge, che è vigente in Regione Sardegna oggi, siano comunque garantite, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Io penso che abbia più affinità con le leggi di settore, quindi non è di competenza dell'ATS, si può ragionare all'interno delle leggi di settore se assicurare e garantire questo tipo di supporto. Ma non è in carico all'ATS, quindi faccio un invito al ritiro dedicando tutta l'attenzione possibile.

PRESIDENTE. Onorevole Solinas è ritirato? L'emendamento è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 161.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento 162. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento 163. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento 164. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento 165. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento 166. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

All'emendamento numero 168 sono stati presentati gli emendamenti 1062 e 1321. Il 1321 è ritirato.

Metto in votazione il 1062.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Così come avevamo detto alla espressione del parere, la copertura passa da 120 a 80.000 euro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Grazie Presidente. Ritorniamo sull'emendamento all'emendamento 1062, che ha provocato le ire del collega Anedda, non abbiamo capito per quale motivo, anche perché io ho parlato dell'associazione "intrepidi monelli", senza esprimere giudizi negativi ma utilizzando intrepidi monelli come spunto per dire che gli Assessori, nella riforma sanitaria, o meglio nella riorganizzazione ospedaliera si sono comportati come monelli, da lì un florilegio di invettive nei confronti nostri, che non ho capito, sinceramente. Me ne dispiace molto consigliere Anedda, perché lei di solito è molto pacato, molto puntuale nelle sue rappresentazioni degli emendamenti e delle sue ragioni. Detto questo mi pare, ahimè, e mio malgrado che questo subemendamento sia uno di quelli subemendamenti che rientrano all'interno del "manuale marchetti" non è un subemendamento che è visto come una modifica di un emendamento oggettiva, cioè rivolta verso una categoria di soggetti giuridici, o di soggetti culturali. No, c'è la fotografia che sicuramente è una bellissima fotografia, quella di intrepidi monelli, che però non ci fa capire neppure che cosa questi intrepidi modelli fanno. Di sicuro non saranno dei monellacci, non saranno dei discoli, io credo che sia un'associazione benemerita, però noi avremmo la necessità per dare un voto positivo di capire cosa fa questa associazione, ripeto sicuramente è un'associazione benemerita, sicuramente svolge dei compiti che sono degni di menzione e degni di grande attenzione. Però, prima di votare un emendamento o un subemendamento di questo tipo, prima di spendere risorse e denari dei sardi, abbiamo la necessità di capire dove debbono essere destinate, grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1062.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 168.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento 169, al quale sono stati presentati gli emendamenti numero 1051, 1066 e 1303, per tutti c'è un invito al ritiro, c'è un invito al ritiro anche per il numero 169.

Chiedo all'onorevole Demontis se è ritirato l'emendamento numero 169.

L'emendamento 169 è ritirato, decadono così gli emendamenti numero 1051, 1066 e 1303

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Io sono d'accordo che in questo momento l'emendamento 169 lo ritiriamo però vorrei portare all'attenzione del Consiglio e della Giunta, in modo particolare dell'assessore Paci e dell'assessore Arru, che in un emendamento all'emendamento si parla, oltre che di case della salute, anche le case di riposo di proprietà comunale. Ci sono alcune situazioni in Sardegna molto difficili dove, soprattutto nei piccoli paesi, i Comuni sono impossibilitati a intervenire nella manutenzione straordinaria e si corre il rischio che in alcuni paesi sia l'unica fonte di reddito e di buste paga e che si possa correre il rischio di chiudere questo tipo di attività. Credo che, o l'Assessore della sanità o l'Assessore del bilancio, debbano prendere impegni perché sia sulle case della salute ma anche sulle case di riposo ci sia un impegno formale della Giunta di poter fare quanto prima una programmazione di finanziamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Abbiamo discusso molto anche in Commissione su questo tema, io ho fatto un invito al ritiro per i vari emendamenti e ho auspicato che venga presentato un ordine del giorno, anche il più possibile unitario, su questo tema, perché mi pare giusto che il Consiglio dia anche indicazioni, segnalazioni alla Giunta regionale su quelle che ritiene siano delle priorità per interventi su infrastrutture pubbliche. In questo caso si sta parlando di case della salute e di case di riposo, abbiamo ancora molti fondi FSC aggiuntivi da programmare nelle prossime settimane, e io penso che ci potrà essere tutta l'attenzione dovuta per interventi di questo genere. Aggiungo anche che è stato già votato ieri un emendamento che stanzia risorse importanti, 26 milioni, per interventi di lavori pubblici per i Comuni, quindi anche su quella voce si potrebbe trovare una copertura però io penso che l'FSC sia la parte adatta, e quindi sollecito e auspico un ordine del giorno su questo tema da parte del Consiglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io credo che visti alcuni atteggiamenti che si stanno palesando in ordine al Comune di Ottana, ovvero a coloro che ruotano professionalmente intorno al Comune di Ottana, credo che continuando di questo passo li obbligate ad utilizzarle davvero, ad essere ricoverati nelle case della salute, perché vorrei capire cosa sta avvenendo per i 2 milioni 350 mila dei lavoratori ex Legler che adesso sono stati dirottati per le politiche attive del lavoro; politiche attive del lavoro non significa quello che è stato promesso a questi lavoratori. Non solo, si è parlato di riaggiornare il tavolo al 2018… guardi, Assessore, sto legando l'argomento al fatto che i lavoratori avranno bisogno di una casa della salute, perché li state facendo impazzire!

Presidente, io chiedo che l'Assessore al lavoro venga immediatamente in Aula per assolutamente chiarire questa posizione! Non è possibile prendere in giro questi lavoratori nell'arco di cinque giorni: vi siete riuniti con i Capigruppo l'altro giorno, ma che atteggiamenti sono?! Non ci sono i termini per concedere la mobilità in deroga, vi dico solo questo, e ve ne assumete voi la responsabilità!

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 189. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 310, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 348.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Non vorrei che, nella messe di emendamenti di scarsa rilevanza generale ma più di interesse particolare, perdessimo di vista un emendamento sul quale in Commissione c'era stata un'apertura. Già vedo la reazione da parte del collega Sabatini, però questo è un tema sociale importante ed è quello dei genitori separati. Sono state presentate diverse proposte di legge all'interno del Consiglio regionale, ce n'è una del PD, ce n'è una presentata dal nostro Gruppo e una presentata dal Gruppo di Forza Italia, oggi l'Osservatorio delle povertà e le Caritas ci dicono che il 30 per cento dei soggetti che si rivolgono alle mense appartiene alla categoria dei genitori separati; si tratta di persone che improvvisamente, in virtù di questa situazione che stravolge la loro vita, si trovano in una condizione di povertà estrema, condizione alla quale non sono abituati e dalla quale con piccoli interventi possono uscire. Noi in questa finanziaria siamo riusciti a trovare risposte ad ogni tipo di esigenza, su questa sembra che non ci sia alcuna possibilità.

L'emendamento nello specifico cercava di trovare una soluzione proprio all'emergenza, quindi a quel primo periodo di separazione in cui il soggetto non collocatario con minori è costretto ad abbandonare il tetto coniugale e non ha un luogo dove dormire; siccome ci sono associazioni di volontariato e case che stanno operando in questo settore e stanno incominciando ad accogliere queste persone, forse sarebbe bene che su questo tema intervenissimo e trovassimo modo di allocare un po' di risorse per dare una piccolissima e primissima risposta ad una vera e propria emergenza sociale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Condivido tutto quello che ha appena enunciato il collega Paolo Truzzu, che ringrazio per la sensibilità che ha avuto nel presentare questo emendamento rispetto al quale già in Commissione sono stati assunti impegni precisi dal Vicepresidente, quindi noi contiamo che al più presto si possano dare risposte a questa che è veramente, come ha detto Paolo, un'emergenza sociale non di poco conto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Sull'emendamento numero 348 per dire che è un problema di cui abbiamo discusso in Commissione, per il quale problema anche il sottoscritto nella scorsa legislatura insieme ad altri colleghi ha presentato una proposta di legge, un tema che è sempre più amplificato e su cui occorre intervenire, io credo che non lo potremmo fare attraverso un emendamento, per cui invito il collega in questo caso a ritirarlo, ma dandoci appuntamento tutti coloro che hanno sensibilità su questo tema per mettere in piedi una proposta di legge in Commissione che raggruppi un po' tutte le proposte che ci sono, perché sia data risposta in maniera concreta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Per esprimere assoluta solidarietà a questa iniziativa, è un'emergenza sociale che non può attendere i tempi di una riflessione troppo lunga, ha a che fare con la vita quotidiana, ha che fare con il mettere assieme il pranzo con la cena, ha a che fare soprattutto, più di ogni altra cosa, con il fatto di poter svolgere con dignità il ruolo genitoriale. Di conseguenza il mio invito sarebbe quello, seppure in diminuzione, di accogliere questo emendamento, per dare un segnale di interesse e poi eventualmente individuare in un momento successivo delle risorse più ampie. Però dare delle risposte differite nel tempo a chi vive l'emergenza di questa situazione mi pare onestamente fuori luogo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Grazie Presidente per aggiungere la mia firma a questo emendamento.

PRESIDENTE. Aggiunta la firma dell'onorevole Gaia.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, io lo ritiro, però non vorrei che ci fosse uno di quegli impegni che molte volte si prendono e che poi non viene rispettato. Qua, ripeto, stiamo parlando di persone a cui dobbiamo ridare la dignità, e mi rivolgo soprattutto a coloro che hanno figli che davanti a situazioni di questo tipo non hanno nemmeno un luogo dove incontrarli e passano praticamente dalla condizione di supereroe… vedo che l'argomento non interessa… è ritirato. Grazie.

PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 127 parere contrario della Commissione.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 356, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 357. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 364. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 366 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 367. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 369 e 370, son decaduti.

Metto in votazione l'emendamento numero 791, con parere favorevole a cui sono stati presentati due emendamenti il numero 1059, c'è un invito al ritiro e il numero 1317.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Allora Masainas, per quello che riguarda il 1059 c'è il parere favorevole, Presidente.

PRESIDENTE. Parere favorevole, quindi…

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. … e poi c'è un altro 1317 parere favorevole.

PRESIDENTE. Quindi parere favorevole su tutti.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Emendamento numero 1059 la copertura è per 100.000 euro.

PRESIDENTE. Allora metto in votazione l'emendamento aggiuntivo 1059, parere favorevole, con votazione elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1059.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 1317. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 791.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 801, inammissibile nella parte terza. Quindi metto in votazione… la parte seconda chiedo scusa la parte seconda, 11 bis che modifica la legge numero 17 del 1999.

Quindi metto in votazione l'emendamento numero 801.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Vorrei capire un attimino questo emendamento, perché mi dice che votare fino al 10 bis…

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 801.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 803.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 809, parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì la copertura non per 200.000 euro ma per 150.000 euro, per il solo 2018. Quindi il 2019 e 2020 sono cancellati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Io sono d'accordo sull'emendamento, solo che credo che si capisca, dall'articolato dell'emendamento, che l'isola di La Maddalena sia fuori dal servizio sanitario regionale. Credo di poter modificare anche come è scritto l'emendamento, nel senso che, per incapacità di poter partorire nell'isola di La Maddalena, partoriscono in un punto nascita del servizio sanitario regionale, La Maddalena è il servizio sanitario regionale.

PRESIDENTE. Leggere anziché "nel servizio sanitario regionale", "in un altro punto nascita".

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Voglio capire, Presidente, qual è la modifica che è stata introdotta, perché non ho sentito bene la modifica.

PRESIDENTE. Partoriscono in un punto nascita del servizio sanitario regionale. Siccome anche quello di La Maddalena fa parte del servizio sanitario regionale, si specifica "in un altro punto nascita del servizio sanitario regionale", in un altro. Per esempio a Olbia e non a La Maddalena, quando non partoriscono a La Maddalena hanno titolo per avere questo tipo di rimborso. In un altro che non sia quello di La Maddalena.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 809.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 825.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Possiamo procedere a votazione palese.

Metto in votazione l'emendamento numero 826, a cui sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 1303 e 1305, parere favorevole per tutti gli emendamenti. Era stato modificato, c'era un no e poi è stato tramutato in sì. Emendamenti numero 1305 e 1303, parere favorevole.

Metto in votazione l'emendamento numero 1303, che è uguale al numero 1305. Chi lo approva alzi la mano.

(Sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 826, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 827, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Va fatta una precisazione, Presidente. Quando ho dato il parere, sulla lettera b) euro 100 sono sostituiti da euro 50.000.

PRESIDENTE. 50.000, va bene.

Metto in votazione l'emendamento numero 828, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 829, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 831, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 832.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Quindi non 300.000, ma è per 100.000 l'impegno, e la copertura è precisa, il capitolo è giusto.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 832, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 836, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 840, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 843 lo abbiamo già votato. Sull'emendamento numero 905, pagina 807, parere favorevole della Commissione. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). I comuni hanno delle difficoltà nell'erogazione di questi fondi, e quindi si tratta di utilizzare parte di questi, appunto, per la gestione dell'assegnazione dei REIS.

PRESIDENTE. Manca la quantificazione della spesa…

Metto in votazione l'emendamento numero 905. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 909. Parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 913. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 914. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 937. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 938. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 939. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 940. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 941. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 942. Parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, perché sinceramente su questa materia crediamo che le proposte che vengono da questi banchi sono assolutamente ponderate, attente al mondo dello sport, e credo che alcune proposte del collega Tocco andassero nella direzione di mettere un minimo d'ordine, perché anche quest'anno, nonostante abbiamo approvato una legge che prevedeva dei termini per l'erogazione dei contributi, si è arrivati a dicembre proprio "in zona Cesarini". Allora, sinceramente non stiamo facendo un buon servizio, Assessore, perché comunque le società sportive non possono continuare ad essere appese, poi però magari… allora, siccome quando si tratta di sport io voto perché comunque, anche quando non c'è nulla, meglio poche cose piuttosto che il nulla, però devo anche dire che qui ci preoccupiamo di finanziare alcuni sport piuttosto che altri, abbiamo appena approvato un emendamento per lo sport a 11, gli altri non sono meno bisognosi. E allora, quando si tratta di regole generali, credo che valga la pena un attimo di fermarsi e di capirli anche alcuni emendamenti, soprattutto, colleghi, quando non comportano aumento di spesa, ma servono per migliorare le leggi, perché non vengono rispettate.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Presidente, lei è andato velocissimo, capisco anche la tempistica, però io dico, come ha poc'anzi detto dal collega Zedda, non c'è aumento di spesa, qui si tratta semplicemente di dare un regolamento, e lo dico all'Assessore Dessena, che è venuto in Commissione e avevamo pattuito alcune cose, come per esempio la tempistica degli anticipi. Ad oggi non sono arrivati a molte società i soldi, e allora, siamo sotto Natale, benissimo, passi questo, si è parlato delle fideiussioni personali da parte di dirigenti delle società, e lei Assessore ha convenuto con me in Commissione, c'era la leggina dell'anno scorso, si era discusso che la Regione avrebbe avuto degli accordi con degli istituti di credito per evitare che molte persone, dirigenti di queste società, si dissanguassero come sta succedendo, e questa è una cosa che abbiamo approvato tutti quanti, quindi non è che si sta chiedendo di finanziare 50 milioni di euro per una società x, stiamo chiedendo di dare una regola ad alcune normative che sono già in essere, si tratta semplicemente di limare le cose e di sistemarle, non ho chiesto l'impossibile.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 942. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 946 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 952. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 959. Parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, solo per ricordare, in particolare all'Assessore Arru, che questo è stato un emendamento che è diventato legge il primo anno, poi, invece, io l'ho sempre riproposto, perché credo che abbia dato delle risposte in tutto il territorio e servizi di qualità. Non è un aumento di spesa, se ci può essere una presa in considerazione… perché comunque non è possibile che ogni volta vengano disattesi questi programmi; Assessore, non ce n'è stato più uno, perché dopo che l'abbiamo approvato la prima volta non è stato attuato, dopodiché è stato tutto trasferito ai plus, ma senza mai più un intervento preciso. Quindi io voglio comunque sollevare il problema, qui non si trattava di aumentare la spesa, ma di rimanere nell'ambito dei servizi e dare un indirizzo su alcune attività. Sinceramente mi dispiace, non c'è neanche una minima attenzione anche quando non si tratta di aumentare la spesa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Proprio oggi è stata approvata la delibera che distribuisce i fondi, abbiamo fatto anche un'analisi di circa 500 beneficiari, quindi stiamo cercando di attuare quello che è stato approvato in precedenza.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 959. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 970. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 994. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 996.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Emendamento numero 994!

PRESIDENTE. Già votato.

TEDDE MARCO (FI). Ma no, io avevo già premuto prima ancora che si votasse.

PRESIDENTE. Non è così, Onorevole Tedde.

TEDDE MARCO (FI). No, è così!

PRESIDENTE. Se vuole intervenire sul numero 994, intervenga sul numero 994, che già votato.

TEDDE MARCO (FI). Ma è inutile, se avete già votato…

PRESIDENTE. Prego.

TEDDE MARCO (FI). Io credo che all'interno di questa congerie di emendamenti, subemendamenti, contributi, risorse, sostegni di vario ordine e tipo, ci sia anche il dovere per il Consiglio regionale di pensare a questa casa per anziani, che è stata trasferita al Comune di Alghero dalla Regione Autonoma della Sardegna, che sta letteralmente crollando, anzi, è quasi crollata, è crollata la chiesa e c'è il rischio per l'incolumità delle persone. Io so che voi voterete contro questo emendamento, però vi chiedo di mettervi una mano sulla coscienza, anche per cercare di avvicinare questo emendamento a tutti gli altri emendamenti che sono stati invece votati favorevolmente, per capire se questo emendamento è meno degno di accoglimento e di considerazione rispetto a quelli che avete votato. Il mio voto ovviamente è favorevole.

PRESIDENTE. Grazie. L'emendamento numero 994 è stato già votato in maniera negativa.

Metto in votazione l'emendamento numero 996. Parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 1008 è inammissibile, il 1310 è decaduto, quindi passiamo al numero 1009. Parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1013, parere favorevole della Giunta, con gli emendamenti 1319 e 1320 che sono inammissibili.

Metto in votazione l'emendamento numero 1013. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1014. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Gli emendamenti numero 1036, 1037, 1040 1041 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

(Interruzioni)

Sospendiamo un attimo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 43, viene ripresa alle ore 18 e 45.)

PRESIDENTE. Scusate, l'emendamento numero 3 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 5.

Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Il mio voto sarà contrario per gli emendamenti numero 5, 7, 8 e 36. Lo dico adesso per evitare di chiedere il voto elettronico.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 7.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 8.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, io considero questa manifestazione una manifestazione molto importante perché manifestazioni così importanti possono servire ad allungare la stagione. Oltretutto io mi sono trovato anche interessato a questo evento perché avevo fatto richiesta di poterlo realizzare addirittura come Sindaco nel mio Comune. Volevo chiedere se è già previsto il periodo e se è già prevista la sede.

PRESIDENTE. Non sono in grado di darle questa risposta.

Metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 36. C'è un invito al ritiro. È ritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Prima di passare agli emendamenti aggiuntivi, chiederei all'Aula sulla legge, al comma 10 dell'articolo 5, si tratta del comma che parla dei carcerati presso gli istituti Cannavera e altri, è stato scritto nella legge a metà del comma: "Gli enti che gestiscono le strutture di cui al periodo precedente e che alla data di pubblicazione della presente legge abbiano rendicontato le spese sostenute per le attività finanziate nel 2016 e 2017". Ora, siccome noi approviamo la finanziaria verosimilmente nei primi dieci giorni di gennaio, se lasciamo scritto "alla data di pubblicazione della presente legge" ovvero che devono rendicontare entro la pubblicazione, è evidente che Cannavera e le altre associazioni non saranno in grado di fare la rendicontazione. Per cui chiederei di togliere dal comma "alla data di pubblicazione della presente legge" e rimane così: "Gli enti che gestiscono le strutture di cui al periodo precedente e che abbiano rendicontato le spese sostenute" per cui rimane comunque il vincolo, per poter ricevere i finanziamenti, di rendicontare, comunque non c'è bisogno di scrivere "entro la data di pubblicazione della presente legge" se l'Aula non ha niente in contrario.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni a questo emendamento orale. No. Quindi l'emendamento orale è accolto. Metto in votazione l'emendamento numero 77. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 78. C'è un invito al ritiro. È ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 81. C'è un invito al ritiro.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Verifichiamo se questo si può votare, sembrerebbe che è utile. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Un minuto di sospensione.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 50, viene ripresa alle ore 18 e 52.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Passiamo all'emendamento numero 84.

Ha domandato di parlare il consigliere Lorenzo Cozzolino. Ne ha facoltà.

COZZOLINO LORENZO (PD). Due secondi Presidente, per un chiarimento. Si parla di DSA, la Sardegna è una delle pochissime regioni dove la certificazione per questi bambini che hanno questi disturbi la fa solo la struttura pubblica, dunque i centri di neuropsichiatria infantile, per cui tra la certificazione e il momento in cui il bambino poi si avvia verso tutta una serie di aiuti ci può passare anche un anno. C'è stato un accordo Stato - Regione del 25 luglio 2012 il 140, dove lo Stato ha detto alle regioni e la Sardegna purtroppo non ha recepito, "guardate che potete utilizzare non solo le strutture pubbliche ma anche degli specialisti accreditati." Allora io con l'onorevole Tocco che non vedo in aula abbiamo preparato una legge che ormai è in dirittura d'arrivo, sta arrivando in Commissione la prossima settimana, dove daremo tutte queste cose. Il problema è che io volevo che la Giunta e l'Assessore iniziasse con una deliberazione già a dare delle modalità di accreditamento per essere poi pronta la legge ad essere applicata, se no rimane sempre monca, lo facciamo noi ma l'Assessorato non lo recepisce. Ecco, solo per questo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Mi impegnerò a valutare immediatamente il documento alla Conferenza Stato - Regioni per trovare una soluzione dirigenziale.

PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 100.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. La copertura è per 20.000 euro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Per dichiarazione di voto contrario.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 100. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 167. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 871. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Chiedo scusa, annullo la votazione.

Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). L'ho fatto anche prima, adesso lo dico, quindi con voto contrario all'871 e in realtà anche al 167 voto contrario.

PRESIDENTE. La votazione rimane valida perché semplicemente è una dichiarazione di voto.

Metto in votazione l'emendamento numero 872. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 910. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 964. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 967. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 968. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Purtroppo mi sono prenotato ma abbiamo sicuramente qualcosa che non funziona perché quando prenotiamo arriva a lei dopo due emendamenti. Volevo intervenire per l'emendamento numero 968 anche se è già stato votato, presentato dal collega Tedde, perché parlando con il Presidente della Commissione e con l'Assessore e capita l'importanza di questo emendamento perché è un emendamento a favore di tutti i Comuni per far fronte agli adeguamenti degli impianti sportivi comunali in materia di pubblica sicurezza derivanti dalla circolare del 7 giugno 2017 del Ministero dell'Interno, quindi secondo me come abbiamo detto prima sarebbe il caso comunque a prescindere dalla bocciatura dell'emendamento, trattare questo argomento perché interesserebbe tutti i Comuni della Sardegna. Quindi io penso che sia un argomento fondamentale. L'Assessore diceva di proporre un ordine del giorno in maniera tale da poterlo approvare sia la maggioranza che l'opposizione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì, solo per confermare quanto concordato con l'Assessore, stiamo predisponendo un emendamento ordine del giorno, uno sarà sulle strutture sanitarie, uno sulle strutture sportive, in cui impegneremo la Giunta a riservare dai fondi FSC, che saranno in programmazione nel mese di febbraio, una parte delle risorse per le strutture sportive.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 995. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sospendo la seduta per qualche minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 58, viene ripresa alle ore 19 e 10.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Passiamo all'articolo 6. All'articolo 6 sono stati ritirati gli emendamenti sostitutivi parziali e soppressivi totali. All'articolo 6 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6:

Art. 6

Disposizioni in materia di personale

1. Fino alla sottoscrizione del contratto collettivo regionale di lavoro dell'area dirigenziale di cui all'articolo 58, comma 4, della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), lo stanziamento iscritto in conto della missione 01 - programma 10 nel bilancio della Regione, e in quelle corrispondenti dei bilanci degli enti, delle agenzie, degli istituti e delle aziende del comparto di contrattazione regionale, è costituito nella misura corrispondente all'importo stanziato nell'anno 2016, nel rispetto delle norme vigenti in materia di contenimento delle risorse destinate al trattamento accessorio.

2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche nei confronti dell'Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e l'ambiente della Sardegna (FoReSTAS) fino alla sottoscrizione del contratto integrativo regionale di lavoro di cui all'articolo 48, comma 4, della legge regionale 27 aprile 2016, n. 8 (Legge forestale della Sardegna).

3. Il fondo destinato alle spese per studi, ricerche e consulenze, iscritto in conto della missione 01 - programma 11 - titolo 1, è quantificato in euro 436.000 annui, nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti dall'articolo 1, comma 5, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 (Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni), e dall'articolo 14 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito con legge 23 giugno 2014, n. 89 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonché per l'adozione di un testo unico in materia di contabilità di Stato e di tesoreria), è ripartito con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di personale d'intesa con l'Assessore regionale competente in materia di programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, tra i competenti centri di responsabilità, secondo criteri che tengano conto delle specifiche ed elevate professionalità necessarie per l'espletamento delle funzioni prioritarie individuate dalla medesima Giunta regionale, e della carenza o insufficienza delle stesse nell'organico del sistema Regione. )

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è positivo su tutti gli emendamenti. Allora, 1007 parere favorevole, 1046 che ha un parere favorevole, poi c'è un emendamento all'emendamento sostitutivo parziale con parere favorevole, poi abbiamo il 13 parere contrario, il 14 parere contrario, il 60 parere favorevole, parere favorevole anche al 1326, sul 1327 parere favorevole, 61 parere favorevole, 62 invito al ritiro, 63 parere favorevole, il 104 decade, sul 362 parere contrario, 373 parere contrario, 821 invito al ritiro (a cui è stato presentato il 1318 con invito al ritiro), 900 invito al ritiro, cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento 1324

invito al ritiro, sull'emendamento numero 911 parere contrario, sul 912 parere contrario, sul 955 parere contrario, 956 parere contrario, 958 parere contrario, 960 parere contrario, 1004 parere favorevole, sull'emendamento all'emendamento numero 1328 il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Il 1029 è già stato votato, siamo al 1044.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sul 1044 il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per il esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.

PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo 6 e sugli emendamenti presentati.

È iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Molto brevemente, l'articolo 6 tratta sostanzialmente due aspetti molto importanti che sono: quello relativo al personale della Regione e il problema della pubblica istruzione e della cultura che sono temi che meriterebbero sicuramente di essere approfonditi, non certo con il ricorso ad una discussione frettolosa anche perché, Assessore Spanu, il problema che leggiamo, che riportano i quotidiani locali, la notizia che per i dirigenti regionali sarebbe stato riservato un premio di produzione che per l'entità ha suscitato una certa reazione da parte della opinione pubblica, su questo abbiamo letto anche le sue dichiarazioni ed è chiaro che noi non possiamo ridurre il lavoro dei pubblici dipendenti, soprattutto di quei dirigenti capaci, seri e bravi e di quei funzionari capaci, seri e bravi al problema del premio di produttività. C'è però un dato di fondo, io pongo il problema perché riguarda il funzionamento della macchina regionale, il cittadino si lamenta dell'eccesso di burocrazia, il cittadino si lamenta della lentezza della burocrazia, il cittadino si lamenta degli effetti distorsivi rispetto a istanze richieste perché le risposte spesso tardano ad arrivare. Allora, io penso che forse ridurre tutto ad una dimensione dei pubblici dipendenti sarebbe davvero cosa sbagliata, probabilmente bisogna interrogarsi cosa la politica può e deve fare nell'ottica anche di un riordino complessivo e se c'è da rimettere mani alla "31" perché no, e questo è il primo aspetto che le sottopongo. Il secondo aspetto, Assessore, è quello non meno importante relativo alla necessità che nel comparto regionale possano essere ricompresi tutti coloro che svolgono una pubblica funzione o un servizio di pubblica necessità, ma soprattutto vengano ricompresi quelli che sono gli unici dipendenti di una agenzia, mi riferisco a Forestas, che in maniera appunto ancora inspiegabile sono fuori dalla contrattazione regionale. Lei dirà, abbiamo messo delle risorse, abbiamo chiuso un accordo, trattato con Roma per dare e recuperare quanto dovuto proprio sulla base del contratto collettivo di lavoro nazionale, ma il problema non è questo, o comunque non è solo questo, il problema è creare le condizioni, su questo io devo dare atto che il Presidente della Prima Commissione ha già avviato una proficua interlocuzione con una seduta convocata ad hoc e io spero e mi auguro, Presidente Agus, che anche qualche giorno sotto le festività, proprio perché siamo liberati dal peso dell'esame della finanziaria, possa essere dedicato all'approfondimento di quelle due proposte di legge che sono state incardinate in Aula, perché noi dobbiamo dare una risposta, cioè è inutile continuare a illudere quei lavoratori e quelle rappresentanze sindacali che hanno chiesto l'audizione e alle quali abbiamo detto "non vi preoccupate che il Consiglio se ne occuperà", dobbiamo dire che ciò è fattibile e possibile, oppure che non è fattibile e non è possibile, però non si può continuare a lasciare le persone nella incertezza. Quindi questo è l'altro aspetto che io sottopongo, mi rimane poco tempo perché vedo la lancetta per quanto riguarda l'istruzione. Richiamo soltanto, Assessore, il problema della università nuorese, in una nota che è stata indirizzata anche alla sua attenzione e all'attenzione di tutti i consiglieri regionali evidenzia lo stato di precarietà, di urgenza e necessità di intervenire con un contributo suppletivo straordinario perché altrimenti è destinata alla chiusura l'unica struttura sul territorio.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione.

SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Prendo la parola per dare seguito alle questioni sottoposte dall'onorevole Pittalis relativamente alla questione della valutazione dei dirigenti e alla necessità di fare alcune modifiche che riescano a dare risposta non solo a una valutazione più attenta ma anche a una cosa che sia connessa con le prestazione dell'Amministrazione, credo di averlo anche detto all'interno di quella intervista, ma mi fa molto piacere dirlo in Aula. Noi stiamo stringendo molto per un processo di valutazione che sia un processo più puntuale che si basi su pochi elementi e soprattutto su elementi che vanno a colpire alcune questioni di carattere trasversale che riguardano l'Amministrazione nel suo complesso, quindi non solo i singoli dirigenti, questi elementi in particolare sono sia la velocità e la quantità della spesa, ma anche e soprattutto la qualità della spesa perché qualità della spesa vuol dire effettivamente poi capire se la spesa risponde nei tempi giusti ai bisogni che sono maturati dai cittadini, dopodiché c'è un problema di riorganizzazione relativo alla "31", noi avevamo un disegno generale di riforma ma a breve e a brevissimo comunque proporremo al Consiglio un disegno di legge di manutenzione della "31" perché almeno si dia risposta velocemente a questi temi che generalmente creano degli ingorghi burocratici. Per quanto riguarda Forestas anche su quello siamo già intervenuti, è qui presente anche l'assessore Spano, la nostra intenzione era quella, l'abbiamo già detto e l'ha ricordato anche lei, intanto di mettere in sicurezza e in chiarezza gli elementi del contratto che attualmente c'è e quindi devono essere giustamente esigibili, dopodiché c'è un dibattito aperto che noi stiamo seguendo e siamo assolutamente disponibili anche nei prossimi giorni ad entrare nel merito delle questioni, voglio solo dire questo, il problema non è tanto come a volte si è detto se ci sono dei dipendenti di serie A o di serie B, perché comunque ci sono aree contrattuali anche diverse all'interno del sistema Regione già adesso, il problema è se il contratto dal punto di vista di alcune problematiche, per esempio le questioni delle mansioni, per esempio i passaggi di carattere verticale e orizzontale, sia gestibile e quindi ci concentreremo soprattutto su questo per proporre e per trovare soluzioni che rendano il contratto effettivamente gestibile e immediatamente esigibile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessoredella pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Ne ha facoltà.

DESSENA GIUSEPPE, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Per rispondere brevemente rispetto alle osservazioni che ha fatto. Intanto la prima è che stasera abbiamo approvato la delibera che ripartisce le risorse tra tutte le Università cosiddette decentrate, ai fini della scorrevolezza, la seconda che dal mese di giugno abbiamo avviato una sorta di tavolo strutturale con le due Università principali e tutte le decentrate per riorganizzare quel mondo con nuove regole certe, e il terzo appunto che quest'anno sarà dedicato alla riorganizzazione normativa, in particolare dell'Università di Nuoro, in una direzione che è già prevista anche all'interno della legge 2, quella di riordino degli enti locali. Che quest'anno nella previsione fatta dalla Giunta c'è un aumento della cifra e io sono convinto che con la riorganizzazione e irrobustimento delle norme a tutela delle decentrate riusciremo anche a fare un ragionamento di prospettiva più importante di quello svolto fino adesso, con l'obiettivo di tutelare quelle risorse che sono assolutamente fondamentali per i territori.

PRESIDENTE. Metto in votazione il testo dell'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento 1007. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

All'emendamento 1046 c'è un emendamento all'emendamento 1082.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Luigi Dessì. Ne ha facoltà.

DESSÌ PAOLO LUIGI (Gruppo Misto). Per apporre la firma al 1046.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 1082. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento 1046. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento 13. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento 14. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

All'emendamento 60 ci sono gli emendamenti aggiuntivi 1326 e 1327. Il 1326 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento 1327.

Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Voto contrario.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1327. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 60.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Per segnalare che la copertura è solo per il 2018. Quindi vengono cancellati 2019 e 2020. E la copertura è 08.00.24.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Voto contrario.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 60. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 61. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento 62 c'è un invito al ritiro, è ritirato.

L'emendamento 63 decade perché è già stato approvato l'827.

Metto in votazione l'emendamento numero 372. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 373. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 821, al quale è stato presentato l'emendamento numero 1318.

Onorevole Zedda, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Flavio Zedda. Ne ha facoltà.

PAOLO FLAVIO ZEDDA (SDP). Questo emendamento riguarda le servitù militari e fa riferimento a un impegno che ha preso il presidente Pigliaru in quest'Aula, un impegno preciso. Io ho chiesto, e ho vincolato mio voto positivo alla possibilità di mettere a bando uno studio affidato a un soggetto terzo internazionale di altissimo prestigio e di incontestabile terzietà per la valutazione dell'impatto economico e sociale dei vincoli militari sul territorio della Sardegna. La proposta che mi è stata fatta è quella di valutare la possibilità di affidare uno studio e di finanziarlo attraverso la legge 7, la legge 7 però è una legge che finanzia i soggetti e gli enti di ricerca sardi, quindi esclude la possibilità che si tratti di un soggetto terzo, nel senso di non sardo e non italiano, a fare questa valutazione, lo esclude categoricamente, l'unica possibilità è quella che si tratti di un soggetto sardo che agisce in partnership, diciamo, con un altro magari non sardo, internazionale.

Io vorrei sentire l'assessore Paci, però mi sembra che la proposta sia molto diversa dall'impegno che aveva preso il presidente Pigliaru in Aula, e si tratta di una questione di estrema importanza, non di un dettaglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio. Capisco il punto di vista dell'onorevole Zedda. L'impegno preso dal Presidente lo confermiamo, io penso che abbiamo una legge sulla ricerca, questa è una ricerca e lì dentro possa essere inquadrata, d'altra parte chiunque capisce che noi non possiamo fare un bando in cui escludiamo i soggetti sardi e i soggetti italiani, sarebbe illegittimo, ovviamente quello non lo possiamo fare e su questo siamo tutti d'accordo, quindi all'interno della legge 7 cercheremo di definire delle modalità per cui si partecipa senza esclusione nessuna, perché, ripeto, sarebbe illegittimo escludere qualcuno dal poter partecipare a un bando, ma cercando di avere nella compagine anche dei soggetti a livello internazionale, ma ovviamente l'inquadramento, come ho chiarito anche col Presidente al telefono qualche minuto fa, è nella legge della ricerca all'interno della quale c'è piena garanzia che inseriremo questo studio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SDP). Per dire alcune cose e chiedere qualche minuto di sospensione, perché il tema politicamente per noi è veramente molto rilevante, perché ovviamente ha un valore e un significato importante il fatto che sia qualcuno di esterno alla Sardegna. I bandi poi possono essere costruiti in modo tale da richiedere le migliori professionalità ed eccellenze, ma è molto importante per noi che da questo punto di vista ci sia una garanzia, l'Assessore in qualche modo l'ha data, noi non siamo sordi agli impegni che vengono presi, però chiediamo qualche minuto di sospensione per chiarirci su come procedere.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa per un minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 35, viene ripresa alle ore 19 e 38.)

PRESIDENTE. Prego, onorevole Zedda, c'è un invito al ritiro.

ZEDDA PAOLO FLAVIO (SDP). Ritiro l'emendamento e faccio fede sull'impegno del Vicepresidente e del Presidente.

PRESIDENTE. E' ritirato l'emendamento numero 821, quindi decade il sostitutivo totale.

Passiamo all'emendamento numero 900. C'è un invito al ritiro, onorevole Lai.

L'emendamento numero 900 è ritirato, quindi decade l'emendamento sostitutivo.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 911, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 912, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 955, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 956, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 958 è decaduto.

Passiamo all'andamento numero 960. E' stato già approvato anche questo.

Passiamo all'emendamento numero 1004, con parere favorevole, al quale è stato presentato un emendamento all'emendamento, il numero 1328, con parere favorevole.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 1328, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 1004, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 1016 è inammissibile, l'emendamento numero 1029 è stato già votato all'articolo 1.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 1044, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Per l'emendamento numero 1044 il mio voto è contrario, lo voglio comunque dichiarare.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7, al quale non sono stati ritirati tutti gli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Articolo 7

Vincoli di legge

1. La lettera g) del comma 1, dell'articolo 10 delle legge regionale n. 5 del 2017 è così sostituita:
"g) in conto dei capitoli di spesa SC04.1370 - missione 09 - programma 02 - titolo 2 e SC04.2445 - missione 08 - programma 01 - titolo 1, in capo ai rispettivi centri di responsabilità, per le finalità previste dall'articolo 167, comma 6, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), e successive modifiche ed integrazioni, delle somme provenienti dalle sanzioni erogate a termini dell'articolo 167, comma 5, del decreto legislativo n. 42 del 2004, con contestuale iscrizione in conto dei capitoli d'entrata EC350.034, EC350.065 e EC350.066 (titolo 3 - tipologia 02).".).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 7, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8, al quale non sono stati ritirati tutti gli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Articolo 8

Copertura finanziaria

1. Le spese derivanti dall'applicazione della presente legge trovano copertura nelle previsioni d'entrata del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2018, 2019 e 2020 e in quelle corrispondenti dei bilanci per gli anni successivi nel rispetto del decreto legislativo n. 118 del 2011 e delle norme e principi contabili che regolano le modalità di copertura delle spese.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 8, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9, al quale non sono stati presentati emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Articolo 9

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) con effetti finanziari dal 1° gennaio 2018.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 9, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Tabella A, alla quale sono stati presentati degli emendamenti.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Dobbiamo partire dall'emendamento numero 830, perché gli altri sono stati ritirati.

Emendamento numero 830, parere favorevole; emendamento numero 841, parere favorevole; emendamento numero 842, parere favorevole; emendamento numero 954, parere contrario; emendamento numero 37, invito al ritiro; emendamento numero 1021, parere favorevole; emendamento numero 38, parere favorevole solo per il 2018, la copertura, 795 parere favorevole, l'88 invito al ritiro, l'812 invito al ritiro, 799 parere favorevole, il 39 invito al ritiro, 67 invito al ritiro, 68 invito al ritiro, l'805 parere favorevole, 844 parere favorevole, 798 parere favorevole, il 1020 parere favorevole, il 40 parere favorevole, il 41 invito al ritiro, perché c'è già un emendamento al bilancio presentato identico, il 42 invito al ritiro, il 92 parere favorevole, il 102 parere favorevole, il 43 parere favorevole, l'800 parere favorevole, l'839 parere favorevole, l'845 parere favorevole, è stato presentato un emendamento all'emendamento numero 1083 parere favorevole, giusto Presidente? Sì! 908 parere favorevole, il 9 parere favorevole, poi c'è il 1067 aggiuntivo parere favorevole.

PRESIDENTE. Emendamento numero 908 parere favorevole.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme alla Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 830, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 841. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 842. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 954. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione la Tabella A. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

C'è un invito al ritiro all'emendamento numero 37, onorevole Forma, ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 1021. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 38 con capitolo soltanto per il 2018, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 795. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione emendamento numero 88, invito al ritiro onorevole Comandini? Ritirato. Emendamento numero 812 invito al ritiro onorevole Piscedda, ritirato, pagina 995.

Metto in votazione l'emendamento numero 799. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 39 onorevole Piscedda c'è un invito al ritiro. Ritirato.

Emendamento numero 67, onorevole Pizzuto c'è un invito al ritiro, ritirato anche il numero 68.

Metto in votazione l'emendamento numero 805. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 844. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 798. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1020. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 40, parere favorevole.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. La copertura è valida solo per 2018. 2019 e 2020 sono cancellate.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 40. La consigliera Busia dichiara il voto contrario. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 41 onorevole Piscedda, invito al ritiro, ritirato. Emendamento numero 42 onorevole Piscedda invito al ritiro, ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 92. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 102.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggiornza. Sì è per 40.000, ma c'è anche un capitolo da cambiare di copertura: 080024, solo per il 2018.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 43, parere favorevole. Contraria l'onorevole Busia. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 800, parere favorevole.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì per il primo anno era previsto un milione e mezzo, la copertura per un milione e tre per il 2018. Un milione e tre da un milione e mezzo a milione e 3. Rimane così sto correggendo solo il 2018.

PRESIDENTE. Quindi emendamento numero 800, parere favorevole della Commissione. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 839, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Ho visto che c'è la mia firma qui, ma io non sono per niente favorevole a questo emendamento che parla di (over dentur) è un finanziamento che ha avuto l'Università qualche anno fa, spacciandolo per protesi sociale, alla quale ho fatto un accesso agli atti per vedere come hanno speso i soldi già finanziati tre o quattro anni fa per un milione. Adesso richiedono un ulteriore finanziamento e gli viene concesso un ulteriore finanziamento, quando non hanno rendicontato neanche quello che hanno avuto.

PRESIDENTE. Quindi ritirano la firma l'emendamento l'onorevole Busia e l'onorevole Anedda.

Metto in votazione l'emendamento con votazione elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 839.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 845 con un emendamento modificativo numero 1083, parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Mi pare che la votazione precedente si fosse già svolta, l'abbiamo ripetuta non ci siamo opposti, mi pare un precedente molto grave.

PRESIDENTE. Comunque è stata approvata lo stesso, quindi non cambia niente dal punto di vista formale.

Metto in votazione l'emendamento numero 1083, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 845, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 908, parere favorevole della Commissione.

All'emendamento numero 908 c'è un emendamento all'emendamento, il numero 1325. Chiedo il parere della Commissione sull'emendamento numero 1325. Favorevole.

Metto in votazione l'emendamento numero 1325, emendamento all'emendamento.

Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Soltanto per, ovviamente, dare il voto a favore e ringraziare il presidente Sabatini e tutta la maggioranza per la sensibilità mostrata nel voler fare l'emendamento all'emendamento che stabilizza questa disposizione finanziaria. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1325. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Decade l'emendamento numero 908.

Metto in votazione l'emendamento numero 9, a cui è stato presentato un emendamento all'emendamento, un aggiuntivo, il numero 1067, parere favorevole sul 1067. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Siccome sull'emendamento numero 1325, che tra l'altro è stato già approvato, si trattava di capire se gli interventi sono rivolti agli autori di violenza, come leggo qui, agli autori di violenza di genere, oppure a chi subisce la violenza. Veramente, non l'ho inteso. Proprio agli autori?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Soggetti maltrattanti. Questo è rivolto soltanto ed esclusivamente ai soggetti maltrattanti, quindi centri CAM, che devono essere tenuti distinti dai centri antiviolenza. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 9, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Tabella B.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione il testo della tabella B. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Tabella C. Alla Tabella C sono stati presentati degli emendamenti.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sulla tabella C, parere favorevole sull'emendamento numero 1018. Sull'emendamento numero 787…

PRESIDENTE. C'è un emendamento all'emendamento, il numero 1311.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole. Sul numero1787 parere favorevole. Parere contrario sugli emendamenti numero 1045, 975, 987, 988, 990, 985, 986, 983, 984. Parere favorevole sugli emendamenti numeri 1019 e 834. Parere contrario sull'emendamento numero 976. Parere favorevole sul numero 1043, c'è un invito al ritiro sul numero 44, c'è un parere favorevole sul numero 797, sugli emendamenti numeri 978, 979, 980, 982, 977, 981, 991, 992, 993 e 974 il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme alla Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Siccome ci rendiamo conto che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e quindi è inutile, avevamo sperato che almeno alcune tabelle che noi abbiamo ipotizzato potessero essere riviste, e ho preso atto del parere negativo, è inutile che noi continuiamo in questa discussione che appunto rischia di essere tra sordi. Quindi, Presidente, tutti gli emendamenti che sono del nostro Gruppo si intendono ritirati, tanto ormai ve la siete cucinata voi questa finanziaria, abbiamo provato a migliorarla, non ci siamo riusciti, non è un alzare bandiera bianca, ve ne assumete la responsabilità, e quindi è inutile che insistiamo su un aspetto che mi pare non abbia sortito alcuna sensibilità. Quindi, procedete pure, saranno contenti soprattutto quei sardi che ci stanno ascoltando.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1018, a cui è stato presentato un emendamento sostitutivo totale, il numero 1311, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Decade l'emendamento numero 1018.

Metto in votazione l'emendamento numero 787, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1019, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 834, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Non ho fatto votare il testo della Tabella, chiedo scusa.

Metto in votazione il testo della Tabella C. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1043, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

C'è un invito al ritiro, onorevole Piscedda, sull'emendamento numero 44.

PISCEDDA VALTER (Cristiano Popolari Socialisti). Ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 797, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Gli altri sono ritirati, abbiamo finito. Quindi abbiamo la legge di bilancio.

La seduta è tolta, il Consiglio è convocato domani mattina alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 20 e 02.