Seduta n.274 del 20/12/2017 

CCLXXIV Seduta

(ANTIMERIDIANA)

Mercoledì 20 dicembre 2017

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 51.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 14 dicembre 2017 (270), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Ugo Cappellacci, Giorgio Crisponi, Giorgio Oppi e Gianluigi Rubiu hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 20 dicembre 2017.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Legge di stabilità 2018" (455/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione del disegno di legge numero 455/A.

Siamo arrivati all'articolo 4, siamo alla votazione del testo dell'articolo.

Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 31, con parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, sul 2018 la copertura è sul FNOL e va bene, però la cifra da un milione passa a 200.000 euro, e anche per gli anni successivi, sempre a 200.000 euro.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 31. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 32, su cui c'è un invito al ritiro, onorevole Forma? E' ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 56. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 810. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 1015, cui è presentato l'emendamento sostitutivo totale numero 1081, con parere favorevole della Commissione.

Metto in votazione l'emendamento numero 1081. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Quindi decade l'emendamento numero 1015.

Metto in votazione l'emendamento numero 58. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 90, su cui c'è un invito al ritiro, onorevole Comandini? E' ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 142. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 143. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 144. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 145.

PITTALIS PIETRO (FI). Voto elettronico, Presidente.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 145.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 146.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 147.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Solo per dire che questo emendamento riguarda le Pro Loco, c'è un altro emendamento firmato dalla Commissione che apporta una correzione allo stanziamento previsto in bilancio aumentando il fondo.

PRESIDENTE. Il parere della Commissione è contrario, metto in votazione l'emendamento numero 147.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 147.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 148.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 149.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 150.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 151.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 152.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 153.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 154.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 155.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 156, a cui è stato presentato un emendamento all'emendamento, il numero 1315, con parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). In realtà più che un parere contrario attendevo un invito motivato al ritiro, se adesso mi è consentito illustrare l'emendamento in dichiarazione di voto attendo poi naturalmente una risposta dal Presidente della Commissione e dall'assessore Paci, questo emendamento all'emendamento ha lo scopo di richiamare la discussione su un tema che è quello degli investimenti in ambito digitale, come è emerso in diversi momenti della nostra discussione, quello è il settore a maggiore spinta di sviluppo economico e, per evitare che la Finanziaria mantenga quella che noi abbiamo definito la sua connotazione orizzontale e darle un preciso indirizzo, almeno uno, potevano essere di più ma almeno uno, abbiamo proposto di utilizzare la leva fiscale, cioè la nostra parte del gettito IRAP, per incentivare l'investimento in infrastrutture e tecnologia digitale. È stato oggetto di una garbata discussione in Commissione, è stato oggetto ritengo di impegni anche stringenti da parte della Giunta regionale nell'argomentare il fatto che è un tema certamente utile, che è un tema condiviso, forse è anche uno strumento condivisibile, prima di ritirare così come mi è stato sollecitato dalla Commissione questo emendamento onestamente, vorrei sapere se questo Consiglio e la Giunta sono in grado di prendere gli impegni dei quali si è discusso in Commissione, perché credo che così come per altri questo possa essere un risultato estremamente qualificante per tutta quanta l'assemblea in sede di approvazione di questa norma.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ribadisco quanto ho detto in sede di discussione generale sul piano lavoro nel quale abbiamo trattato anche questo tema, crediamo molto nel digitale, fortunatamente ci crede l'intera Sardegna e su questo c'è una piena continuità di azione nelle varie Giunte, la Sardegna è diventato un punto di eccellenza nel digitale nell'ICT, intervenire sul tema dell'IRAP e sul tema delle tasse è sempre problematico perché il rischio di configurare aiuti di Stato è elevato, rendo noto al Consiglio che proprio in queste settimane si sta discutendo in Commissione, nella Conferenza delle regioni sulla possibilità che effettivamente si possano abbassare le aliquote addizionali dell'IRAP all'interno per non farli configurare come aiuti di Stato. La tesi che sta prevalendo, secondo me assurda, è che se noi manteniamo la nostra aliquota IRAP bassa questo è un aiuto di Stato che può essere gestito nel de minimis, ma dicono che assolutamente non si possono fare interventi discriminatori tra categorie di imprese, quindi se noi abbassiamo un'aliquota la dobbiamo fare per tutte le imprese registrano nel de minimis e non lo possiamo fare solo per una certa categoria. Questo per dire, e lo dico per affermare e confermare che il tema è complesso, che però siamo assolutamente interessati e penso che un intervento complessivo di incentivazione, usando la leva fiscale potrà essere fatto con un apposito disegno di legge dopo tutti gli approfondimenti necessari, per non danneggiare le imprese stesse. Perché sennò poi noi facciamo un intervento è dichiarato aiuto di Stato e poi le imprese devono restituire, però confermo l'attenzione della Giunta regionale su questa tematica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Nel ritirare l'emendamento vorrei sollecitare questo aspetto: non è un atteggiamento discriminatorio perché chiunque sia soggetto a IRAP sta pagando l'IRAP perché ha dei beni strumentali. Il bene strumentale, a qualunque livello, dal libero professionista, alla grande industria è sempre un investimento che va a ricadere su tutti quanti in termini di IRAP, di conseguenza chiunque debba aggiornare la propria azienda in termini digitali, può essere ammesso a questo tipo di provvedimento. Io mi riservo di proporre, spero con l'appoggio della maggioranza e della Giunta, un ordine del giorno in coda alla finanziaria per sostenere questa tesi e per aprire questo spazio di ragionamento di tutto quanto il mondo dell'impresa.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 156.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 157.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento 158 è decaduto, sulla base dell'approvazione dell'emendamento 1081. La materia è la stessa.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Potrei intervenire anche su quelli successivi, ma è che approfitto della presenza dell'Assessore Caria che avremmo sollecitato anche trattando la questione su altri emendamenti, però questo tratta della materia delle imprese agricole e zootecniche, e soprattutto della possibilità di prevedere un ulteriore stanziamento, verso quel comparto. Questa è una decisione politica, è una decisione rimessa alla sensibilità e soprattutto, io direi anche, alla preoccupazione della Giunta regionale per la grave crisi che sta attraversando il comparto. Ma c'è un aspetto Assessore che io voglio sottoporre alla sua attenzione ed è la questione del mancato pagamento delle risorse che sono state stanziate qualche mese fa, cioè quei famosi 45 milioni, e ci risulta che migliaia di domande siano ferme perché non istruite, o comunque in attesa che si definisca l'iter istruttorio, e questo sta ritardando la possibilità che migliaia di imprese, migliaia di pastori diciamo così, per essere ancora più precisi, possano veder riconosciuto il loro diritto. Su questo, Assessore, nel corso della seduta odierna noi vorremmo capire qual è lo stato dell'arte, quante sono le domande pervenute, quante sono quelle evase, e le ragioni della mancata erogazione di tutto l'importo che il Consiglio regionale ha approvato qualche mese fa.

Ma approfitto della situazione, l'ho detto ieri e lo dico oggi, Assessore io mi sarei aspettato da parte della Giunta regionale, e se non l'avete fatto siete ancora in tempo per farlo, fate una campagna a favore del mondo agropastorale, fate una campagna per la agnello sardo, fatelo perché questo è il momento in cui si può aiutare questo comparto invitando tutti ad acquistare l'agnello sardo. Penso che questo sia un problema né di destra né di sinistra, ma sia un atto di buonsenso e di buona volontà perché è la risposta migliore che noi sardi possiamo fare a sostegno di un comparto gravemente in crisi e che, mi pare, anche attraverso queste azioni possa essere data se non altro una azione, un atto di buona volontà, di vicinanza al mondo agropastorale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Grazie Presidente. Era solo per associarmi a quanto detto prima dal Capogruppo Pittalis e per ricordare che sul tema c'era anche un nostro emendamento, il 354, che fra l'altro non era molto dissimile da quello presentato dalla Giunta, forse c'era solo una variazione legata alla copertura finanziaria, però concettualmente era abbastanza simile e volevo solo ricordarlo perché anche noi, come Gruppo Sardegna, abbiamo presentato un emendamento da 20 milioni per riparare, diciamo, alla crisi del settore zootecnico che non era stato investito dagli altri interventi sulla materia, diciamo, dell'agricoltura, o meglio gli altri settori agricoli sono stati investiti dagli altri provvedimenti presi sul settore ovi-caprino.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

CARIA PIERLUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Allora, per quanto riguarda l'intervento onorevole Pittalis al 18 dicembre, che era l'ultima data con la scadenza sulla legge sull'ovi-caprino, sono arrivate 10.942 domande, sono arrivate 10.942 domande, circa 1.700 di queste sono arrivate negli ultimi quindici giorni, questo per fare un'analisi anche relativamente agli eventuali ritardi. Sono state, al 15 dicembre, pagate 4.482 domande per circa 17 milioni di euro, il 19 per cento delle 10.942 domande sono andate, intorno al 20 per cento, a verifica INPS, circa 1900, ed è in corso l'istruttoria; un migliaio circa di domande, fatte dai pastori, due giorni dopo hanno avuto una comunicazione di modifica dell'IBAN di accredito delle somme che ha determinato e sta determinando una ricostruzione da parte degli uffici e quindi un allungamento rispetto alla procedura automatizzata che era stata messa in piedi.

Questo è il quadro sulla liquidazione. Gli Uffici sono al lavoro anche in questi giorni, continuano a liquidare le domande, è stato chiesto alla tesoreria di arrivare il più in là possibile rispetto alla chiusura che voi conoscete da un punto di vista delle tesorerie, con una riapertura immediata nell'anno 2018, quindi gli Uffici stanno continuando a decretare tutte le altre domande che sono arrivate. Sostanzialmente quindi, se si depurano le 11 mila domande di quelle arrivate negli ultimi quindici giorni, che sono state presentate sostanzialmente dal primo dicembre al 18 dicembre, di quelle che sono ancora sotto verifica INPS e di quelle che hanno modificato l'IBAN… e ce ne è poi una piccola parte (sono 200-300 domande, credo) che sono state presentate manualmente perché secondo il dato sul numero di capi che è fornito dalla banca dati nazionale con riferimento al 30 giugno c'erano degli scostamenti, e quindi i pastori hanno voluto comunicare effettivamente quello che risultava loro come numero di capi con una domanda manuale, e queste verranno esaminate chiaramente in una battuta un pochino successiva, però le pratiche sono quasi tutte istruite, tranne quelle arrivate negli ultimi quindici giorni. Per cui si sta procedendo con i decreti di pagamento, le risorse ci sono; gli Uffici hanno fatto un lavoro credo importante, al di là di quello che ogni tanto leggiamo anche su sui giornali, ed è, ripeto, la prima volta che si fa un pagamento durante l'apertura di un bando, normalmente si attendeva la chiusura di un bando, quindi si sarebbe dovuto attendere il 18 dicembre, e poi si partiva con i pagamenti, noi abbiamo invece iniziato a pagare l'8 novembre, così come io avevo comunicato all'Aula, e al 15 dicembre sono pagate 4482 domande.

Abbiamo dato anche trasparenza su tutte le operazioni svolte, perché viene pubblicato ogni decreto di pagamento sul sito, e quindi c'è l'elenco anche dei beneficiari, per cui chiunque può andare a verificare la propria posizione; su quelle che invece hanno la problematica INPS, non è detto che siano escluse, che siano bloccate o che siano in compensazione…

PRESIDENTE. Grazie, assessore Caria, il tempo sua disposizione è terminato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 159.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 160 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 264.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppino Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA GIUSEPPINO (UDC Sardegna). Questo emendamento ha come obiettivo principale quello di destinare un modesto contributo, anche inferiore a quanto richiesto, per piccole spese di manutenzione, determinate soprattutto dal disuso, al fine di poter procedere al riutilizzo tanto auspicato del padiglione dell'artigianato "Eugenio Tavolara" di Sassari, struttura questa già ultimata e già inaugurata nel corso della passata legislatura, ma ancora non fruibile per assenza anche di un piano culturale. Si chiede quindi un piccolo contributo da inserire in bilancio che possa consentire la definitiva ultimazione dei lavori di questo bellissimo spazio espositivo e culturale in genere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). I dati che ha fornito l'Assessore dell'agricoltura vanno commentati, ma ritengo che sia giusto farlo in occasione dell'esame degli emendamenti che riguardano l'argomento, quindi, siccome questi riguardano l'artigianato e il commercio, mi riservo di intervenire in occasione dell'esame di quegli emendamenti.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 264.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 337.

Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Ignazio Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO IGNAZIO (Sardegna). Io credo sia doveroso intervenire sia sull'emendamento 337 sia sul successivo 338 a seguito di una dichiarazione fatta nel corso della discussione ovvero la cancellazione del 10 per cento delle partite IVA in Sardegna. Ci è sembrato opportuno con questi emendamenti portare all'attenzione dell'Aula la necessità di trovare risorse perché davvero si dia nuova linfa sia alle imprese artigiane che alle imprese commerciali. Se noi non ci poniamo, Assessore, il tema della necessità di intervenire sulle norme che abbiamo e sostanziare le stesse norme con risorse importanti per consentire a chi ancora, come si usa dire, ha lo spirito dell'iniziativa economica per rilanciare in questi settori le attività delle micro, delle piccole e delle medie imprese per ridare linfa al nostro settore economico…. Io credo di non aver rubato tempo alla discussione nel portarvi all'attenzione questo tema, perché davvero vorrei capire se noi invece dobbiamo continuare soltanto ad agire sul sistema del sostegno animati più che altro dalla voglia, non di far uscire dalla crisi delle imprese, ma soprattutto di dare poche sostanze per la sopravvivenza a una buona fetta delle nuove povertà della nostra popolazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, mi sembra doveroso rispondere e ricordare che l'emendamento 57 a pagina 114 della legge di bilancio prevede lo stanziamento di 4 milioni e mezzo a favore delle imprese artigiane, e quindi la Giunta e la maggioranza sono molto attente a questo tema e lo dimostrano con atti concreti.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 337.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 338.

Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Ignazio Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO IGNAZIO (Sardegna). Io ringrazio l'Assessore per questa precisazione sull'emendamento 57 che abbiamo votato sull'articolo 1, parlavo anche riguardo alle imprese nel settore commercio. Non è che noi ci siamo sollevati il problema, Assessore, con 4 milioni e mezzo, credo cioè che il 10 per cento delle partite IVA della Sardegna valgano ben più un intervento di 4 milioni e mezzo di euro ed eventualmente gradirei sapere se invece sul settore Commercio è stato previsto un intervento del genere. A me è sfuggito il primo molto probabilmente vorrei che non fosse sfuggito a lei invece questo secondo tema che è quello delle imprese e del commercio, grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 338.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 349, pagina 583 parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Grazie Presidente, questo emendamento è finalizzato a porre all'attenzione dell'Aula un problema che penso tutti conosciamo e cioè quello del parco mezzi dell'azienda regionale dei trasporti. Come sappiamo l'azienda regionale trasporti svolge un servizio importantissimo, perché raggiunge 369 comuni dell'Isola su 377 e c'è una situazione dei mezzi gommati che dire che sono un po' vecchiotti potrebbe essere un eufemismo. Ricordo che alcuni di questi mezzi hanno più di diciott'anni, in alcuni casi si viaggia con l'ombrello dentro il mezzo perché quando piove l'acqua entra e diventa impossibile potersi trasferire da una zona all'altra della Sardegna. Svolge un servizio importante, un servizio pubblico che è fondamentale non solo per chi lavora ma soprattutto per gli studenti, si stanno verificando situazioni imbarazzanti anche sul piano del diritto allo studio, perché in assenza di mezzi consoni e di un servizio decente alcune famiglie stanno decidendo di iscrivere i propri figli, non sulla base dei desideri diciamo del percorso scolastico che vuole svolgere il ragazzo, ma sul fatto che le scuole siano più vicino, sul tipo di scuola che è più vicino al proprio Comune. Credo che sia un argomento sul quale dobbiamo intervenire urgentemente perché, se non ricordo male, è da più di dieci anni che non si interviene per l'acquisto di mezzi per l'ARST. So che le risorse sono limitate e so che il problema è noto all'Assessore della programmazione, all'Assessore dei trasporti perché è stato posto più volte dalla stessa azienda. Credo che sia una intervento da fare nell'interesse dell'intera comunità isolana.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Anche qui un brevissimo intervento, perché il tema è molto importante. Stiamo intervenendo per il rinnovo totale e completo di tutti i mezzi dell'ARST con i fondi di coesione e sviluppo. L'implementazione sarà fatta nelle prossime settimane si prevede di prendere tutti gli autobus nuovi. Come sapete siamo già intervenuti per rinnovare il parco del ferro e nella finanziaria c'è un emendamento che destina ad ARST 3 milioni e 400 mila di vecchie pendenze che servono comunque per la gestione di ARST. Quindi anche su questo ci sono interventi concreti sui quali stiamo operando.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Io voterò a favore, assessore Paci, mi auguro che gli interventi concreti non siano quelli relativi alla vostra politica sui trasporti, perché veramente è drammatica. Quindi io mi auguro che quello che lei ha detto possa davvero essere così a breve, ma molte volte anche la sua volontà viene disattesa, può essere disattesa visti i fatti. Aggiungo nel momento in cui si è in grande difficoltà per un trasporto oltre la nostra Isola, credo che almeno iniziare con delle buone pratiche, per consentire almeno una mobilità interna, forse valeva la pena di farlo. Son passati quattro anni in cui nulla c'è stato, ora lei parla di 3 milioni e 400 mila dei fondi FSC. Io sinceramente o anche degli altri fondi FSC, io sinceramente su questa partita dei fondi FSC ho sempre qualche dubbio, lo ammetto, forse può essere anche una posizione del tutto personale. Però, Assessore, dica al suo collega di non sottovalutarlo questo aspetto perché tra un po' non ci si potrà muovere neanche all'interno della nostra Sardegna, cito un esempio fra tutti il vostro trasporto ferroviario.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 349.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 350. C'è un parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Se ricorda avevamo lasciato in sospeso perché stavamo verificando l'utilità di questo emendamento, che ci sembra appropriato. Lo stanziamento è previsto sul FNOL, va bene, ma la copertura è per 100.000 euro. 100.000 euro quindi da 300 a 100.000 euro.

PRESIDENTE. Grazie, quindi il parere è favorevole.

Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Mariano Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO IGNAZIO (Sardegna). Grazie Presidente, credo con questo emendamento di aver portato l'attenzione su un tema importante della nostra micro economia. Siamo noti in Europa, e forse nel mondo, come i più forti consumatori di birra in Sardegna, più forti consumatori in Italia e forse andiamo a competere non con un bel primato favorevole ma di sicuro importante per la salute, ma di sicuro per la nostra economia noi abbiamo visto nell'ultimo decennio nascere tutta una serie di attività artigianali, che portano a casa tanti risultati di qualità in giro per il mondo. Tante piccole imprese che animano i nostri centri, perché davvero questo è il risultato. Oggi i birrifici con la mescita della birra sono diventati un fatto occupazionale, sono diventati anche un percorso di utilizzazione di tanti prodotti della nostra agricoltura. Allora vista anche la presenza in aula dell'assessore Caria, credo che sia importante seguire un attimino non solo le coltivazione dell'orzo, ma anche altre colture che portano la materia prima per la produzione della birra. Siamo soddisfatti di aver avuto l'attenzione da parte dei colleghi della maggioranza di iniziare un percorso dove questi giovani prevalentemente continuano a investire di proprio per inventarsi proprio un'attività, che consenta comunque sia di mettere in piedi sì piccole micro imprese, che però garantiscono reddito, garantiscono lavoro.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 350.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 353, parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 353.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 354 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 355, pagina 587, parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 355.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 807 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 808.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). È un emendamento sul quale noi esprimiamo un parere favorevole, perché riguarda una misura finalizzata al concorso interessi sui prestiti concessi per la provvista di capitali, di esercizio e di ammortamento a favore delle imprese agricole danneggiate da calamità naturali. A tale riguardo, Assessore, la comunità di Bono stamattina si sta giustamente ribellando e sta protestando perché ha appreso di essere esclusa dai benefici per le gelate, e non se ne comprende la ragione, se non che l'ARGEA non ha fatto neanche l'accesso per la verifica dei danni, e questo è un problema che è di stretta attualità perché stiamo parlando di oggi e di ieri. Ma torno sull'argomento, lei ha dato dei dati, dati che se fossi in lei, Assessore, mi preoccuperei, perché lei ci ha detto che su 45 milioni sono stati spesi 17 milioni, cioè mancano all'appello 28 milioni che dovevano essere già spesi. Ma ci sono due aspetti ancora inquietanti, Assessore, il primo è che è costituito quel certificato antimafia che state chiedendo ai pastori, ma cosa c'entra l'antimafia con i pastori, che cosa vi siete messi in testa, che la mafia è arrivata negli ovili? Che la mafia è entrata nel mondo ovino-caprino? Ma di cosa stiamo parlando? Siano nell'assurdo, ed è un fatto questo di una gravità inaudita che, da parte della Giunta e della politica, non si prenda assolutamente atto. Collega Sabatini, siccome c'è anche un altro aspetto, Assessore, voi avete commesso la più grave ingiustizia verso questo comparto, perché le pratiche dovevano essere istruite ed esaurite prima del 15 dicembre, le tesorerie delle banche sono chiuse per i pagamenti e riapriranno a metà gennaio. Voi state lasciando questo comparto in balia di se stesso, dite le cose come stanno, questa è l'altra grande verità, ed è un qualcosa che ricade, deve ricadere sulla vostra coscienza, perché non è solo un problema di responsabilità politica, perché stiamo lasciando migliaia di pastori soli, lasciati al loro destino. Riprenderà il pagamento quando? Quando riapriranno la tesoreria della Banca, cioè dopo il 15 di gennaio, e vi pare che noi…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piermario Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

C'è un invito al ritiro.

MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Io non sto ritirando niente. Volevo però, prima di iniziare a discutere su questo emendamento, chiedere come mai è stato invece l'altro emendamento, il numero 807, dichiarato irricevibile. Erano 40 milioni…

PRESIDENTE. Non è irricevibile, è decaduto, perché abbiamo votato un precedente emendamento che era nella stessa materia.

MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Ho capito. Grazie.

Interveniamo quindi sull'emendamento numero 808, 808 che prevede quindi la possibilità di uno stanziamento di 5 milioni di euro per un concorso di interessi a carattere quinquennale per le aziende che hanno subito calamità e che possono subire calamità. La motivazione da che cosa scaturisce? Scaturisce dal fatto che con i cambiamenti climatici comunque la maggior parte del settore primario, quindi le produzioni sono legate proprio agli andamenti climatici, quindi esulano dalle capacità umane, deve avere comunque un minimo di sollievo. Questo minimo di sollievo io non lo chiedo per dare contributi a pioggia o quant'altro, ma chiedo che venga istituito un fondo di almeno 5 milioni di euro quinquennale, non annuale, quinquennale, in modo che ci sia un abbattimento degli interessi per la ricostituzione delle scorte, capitale e quant'altro. È un problema grosso questo, e mi riallaccio anche al precedente emendamento, colpa mia, ero distratto, dove prevedevo 40 milioni di euro. Perché prevedevo 40 milioni di euro? Perché non è chiaro, e abbiamo dato sotto la spinta anche legittima di una parte degli agricoltori, in questo caso del Movimento Pastori, a stanziare 45 milioni di euro. Ma cosa sono rispetto alla crisi che sta subendo invece tutto il settore primario, se voi pensate che solamente nel settore ovino abbiamo 300 mila vacche, non hanno ricevuto proprio niente. Mettiamo anche 20 milioni noi come Consiglio, più altri 25 nazionali, sicuramente sono delle miserie rispetto alla superficie totale che sta subendo una crisi paurosa per la siccità. Tenete conto che la maggior parte delle aziende quindi riceveranno delle briciole. Spero almeno su questo di trovare un sistema per recuperare dei soldi quindi per l'abbattimento degli interessi, se non sono 5 milioni di meno, però facciamo di tutto per venire incontro non a parole, ma nei fatti, al settore primario, perché la crisi che state vivendo è paurosa. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Noi abbiamo stanziato 20 milioni per il comparto agricolo escludendo il comparto agropastorale, dove avevamo già stanziato i 45 milioni che, come bene ha detto l'Assessore dell'agricoltura, stiamo liquidando. Sarebbe stato difficile entro il 15 dicembre liquidare tutte le domande se le domande non erano ancora pervenute, o sono pervenute negli ultimi giorni, più di 3 mila domande, quindi era difficile mantenere quel termine, e per quel provvedimento non si sta chiedendo nessun certificato antimafia, per dire le cose come sono, non si stanno chiedendo certificati antimafia, sul PSR, ma non su quello, non su quello, dobbiamo dire le cose come sono. Allora, noi abbiamo 20 milioni, abbiamo 25 milioni che sono stati stanziati dal Parlamento, dall'ultima finanziaria, quindi andiamo a 45 milioni per il comparto. L'impegno è, insieme alle organizzazioni che rappresentano l'agricoltura sarda, decidere come spendere questi 45 milioni. Assessore, glielo dico subito, io condivido pienamente il provvedimento che propone Piermario Manca, quindi quei 45 milioni senz'altro dovranno essere destinati, 5 milioni, forse anche di più, per aprire e dare la possibilità agli agricoltori di contrarre un mutuo a tasso agevolato. Quindi io ritengo la misura esatta, corretta. Questa cosa però noi dobbiamo deciderla insieme alle organizzazioni sindacali come ci siamo raccordati. Nel momento in cui prendemmo l'impegno di stanziare 20 milioni, l'accordo era questo, di fermarci poi subito dopo la finanziaria per decidere come finalizzare la spendita di questioni quei soldi. Ora, da questo Consiglio nasce un suggerimento forte, un'indicazione chiara, che una parte di quelle risorse deve essere destinata. È questo poi quello che chiedono gli agricoltori. Io ho incontrato nei giorni scorsi, insieme a lei, i viticultori, cosa ci hanno chiesto? Ci hanno chiesto di poter contrarre anche per le cantine sociali dei mutui a tasso agevolato. Quindi, quella è una delle scelte prioritarie a cui dobbiamo destinare i 20 milioni che questo Consiglio sta stanziando con questa finanziaria, i 25 milioni che, grazie all'emendamento presentato dai parlamentari sardi, arriveranno per il restante comparto agricolo. Quindi, questa è la direzione. E abbiamo stanziato invece delle risorse sempre su emendamenti del collega Manca su altri settori che non era possibile stanziare con i 45 milioni, come ad esempio i 500 mila euro, lo voglio ricordare, per i riproduttori bovini e le fattrici del settore bovino. Quindi quei finanziamenti, che non potevano essere impegnati con questi fondi, abbiamo trovato ulteriori risorse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Mah, vorrei rassicurare l'Assessore perché lo tolgo fuori da ogni contenzioso particolare, ma in effetti stiamo esaminando… Lotto, se ti sposti va bene. Mi faccia recuperare, Presidente… volevo dire che stiamo parlando di un settore che è in netta criticità. Io credo che un buon amministratore, e non parlo dell'Assessore, parlo di tutti, di tutti, noi se vogliamo, dovrebbe fare di tutto per non far venire gente in piazza qui, perlomeno per cose significative come quella dei pastori, come quella che viene rappresentata oggi per il mondo agricolo. Io credo che se si fossero compiuti atti coraggiosi, doverosi, di difesa dell'interesse dei sardi davanti al Governo nazionale, non staremo a parlare neanche di questo. Vedo anche l'Assessore alla sanità; se il 65 per cento circa della sanità toglie risorse alla finanziaria non è colpa mia, se non ci sono soldi che arricchiscono le entrate non è colpa mia, se non si fanno i doverosi aggiusti con il Governo sull'articolo 8 non è colpa mia. Allora io mi chiedo, Assessore, tra poco aggraveremo ulteriormente l'agricoltura e gli agricoltori per il fatto che il gasolio anziché agevolato dovranno pagarlo integralmente, mi risulta che ha già presentato istanza, interrogazione l'onorevole Manca, a cui forse nessuno ha dato ancora risposta, al di là di tutte le altre cose che ha citato l'onorevole Pittalis. Ma vi rendete conto di quello che state dicendo, anche onorevole Sabatini, che non ci si può aggiustare travasando da una parte all'altra sul bilancio, ma bisogna organizzare, strutturare un bilancio serio, che fa entrate e uscite; non l'ho voluto io questo bilancio, anche come sperimentazione, chi l'ha voluto doveva fare quello che serviva, cioè reperire altri fondi. Mi capite? se qualcuno non lo vuole intendere, prima o poi lo intenderà in brutto modo, attraverso le elezioni…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Intervengo sull'emendamento numero 808 per votare a favore e fare alcune considerazioni. Chi mi ha preceduto ha spiegato il danno che hanno fatto le gelate e le intemperie nel mese di febbraio-marzo, e anche gennaio di quest'anno, e, come ha detto l'onorevole Pittalis, il Comune di Bono è escluso da questi benefici. Hanno fatto dei sopralluoghi, sono venuti i forestali e ambiente regionale, hanno accertato che ci sono stati danni e hanno escluso il Comune. Non solo Bono ma anche i comuni limitrofi, fra cui leggevo nel giornale i giorni scorsi mi sembra Pattada. Collegandomi al discorso agricolo in generale, di cui ha parlato l'Assessore, sembra che sia stata ottenuta una vittoria sul contributo al comparto agricolo dei 45 milioni di euro. Io lo devo dire con la massima tranquillità e trasparenza che per me è stato un flop, visto che le aziende agricole che hanno fatto richiesta sono circa 10.000, e sono state pagate solo 4400, e le rimanenti 5.500 non vedranno i soldi prima del mese di febbraio-marzo, o addirittura aprile. Di queste aziende, bisogna dire la verità, 450 sono state inserite nelle procedure di controllo, aziende regolari che hanno chiamato i vari uffici dell'ARGEA e hanno risposto che i controlli sono stati fatti a sorteggio e non vedranno i soldi prima di marzo-aprile. Volevo rimarcare un'altra cosa molto importante. Adesso il prezzo del pecorino, l'ultimo dato che abbiamo è del 15 di febbraio… scusate, di dicembre, è salito a 7, 25, quindi il problema del pecorino non c'è, e continua a salire anche perché quest'anno purtroppo il latte è diminuito. Dai dati del 15 dicembre 2016 e 15 dicembre 2017 risulta che c'è un meno 23 per cento di latte. Collegandoci sempre al finanziamento dei 45 milioni di euro, sono stati spesi solo il 35 per cento. Avevamo fatto l'emendamento, questo Consiglio regionale aveva fatto l'emendamento per dare aiuto e sollievo alle aziende agricole in un momento difficile, questo non è arrivato nei tempi dovuti, infatti le aziende non è che stanno morendo, sono morte, la maggior parte sono morte, quando vedono questi soldi a febbraio non so a che punto saranno. Poi è stato stanziato in questa finanziaria l'emendamento, è di qualche minuto fa, di 20 milioni di euro per il comparto zootecnico non ovicaprino…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Presidente, no, io, ovviamente… un intervento con il tono e il contenuto, quale quello del collega Pittalis, non poteva che provocare una discussione sul tema, e su una cosa sono d'accordo con lui, è un tema importante, è un tema assolutamente importante dove però a me, lo dico francamente, dispiace che i risultati che ha espresso l'Assessore sono risultati non che denunciano un flop, ma dicono chiaramente che l'Assessorato dell'agricoltura ha fatto uno sforzo che in altre occasioni non è mai stato fatto di questo tipo, e se andate a vedere i numeri che vi ha dato, noi oggi possiamo dire che sono stati pagati di 45 milioni senz'altro più di 20, a occhio e croce. Ma davvero pensate che si possa alimentare una polemica di carattere squisitamente preelettorale su un tema così delicato? Ora, uno può anche dire che si poteva fare diversamente per quanto riguarda l'utilizzo di quei quattrini, su questo dibattito da ampie possibilità di scelta, però si è venuto incontro a quello che i pastori hanno chiesto, probabilmente neanche facendo un favore a loro, però si è fatta questa scelta, e oggi si sono create le condizioni per far sì che questi danari stanno arrivando, e lo ha detto chiaro l'Assessore, nelle casse dei pastori ancor prima che finiscano le domande di accesso da parte degli stessi; non ha senso fare questa polemica, caro collega Pittalis, non ha davvero senso, perché in questa occasione l'Assessorato, la struttura ha dimostrato che ha fatto tutto quello che poteva fare. E' ingiusto, è profondamente ingiusto, perché si alimenta sfiducia dove non è necessario e non serve che si alimenti, e non si crea nessun risultato politico, perché non verremo premiati per questa polemica tra di noi da parte dei pastori, e non veniamo neanche apprezzati, secondo me.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Anch'io confermo il mio voto positivo a questo emendamento, che ritengo comunque andare nella direzione di colmare qualche lacuna in questo settore, e debbo necessariamente, sono costretto a farlo, devo necessariamente fare qualche riflessione e sulle dichiarazioni dell'onorevole Lotto. e sulle dichiarazioni dell'Assessore. L'onorevole Lotto dice che non ha senso fare polemiche, io mi chiedo quale deve essere il ruolo dell'opposizione allora nel momento in cui il mondo agropastorale è in ambasce, nel momento in cui queste provvidenze, questi 45 milioni stanziati per sostenere l'ovino-caprino non vengono spesi, o comunque vengono spesi con grandissima difficoltà, sempre mettendo in profonda crisi le famiglie dei pastori. La verità è che questa azione politica e amministrativa è fallita. Magari verrà recuperata in seguito, ma ditelo ai pastori che sta andando tutto bene, non ditelo a noi, ditelo ai pastori e così vi risponderanno e vi diranno che cosa è andato bene e che cosa non va bene. Io credo che ci sarà una preponderanza delle seconde risposte rispetto alle prime. Non possiamo assolutamente metterci il prosciutto sugli occhi e far finta che tutto vada bene. È sbagliato. È bene che ci siano i giusti riflettori accesi su questa vicenda, perché diversamente vi dimenticherete e noi non vogliamo che voi vi dimentichiate di queste cose. 45 milioni, 11.000 domande circa, soltanto 4.500 pagate e le altre sono lì, sono ai margini, sono nell'oblio, non sapremo come, quando e perché verranno pagate. Nel frattempo, dopo le cosche di Scampia e la 'ndrangheta calabrese, si inventa la mafia delle pinnete che è sicuramente molto suggestivo come concetto, ma è un concetto che non ha ragione di esistere nel mondo d'oggi, non esiste mafia delle pinnete che possa ostacolare pagamenti rapidi di queste risorse. I ritardi dipendono dall'incapacità di capire le esigenze, di capire i problemi, di mettere in campo le soluzioni adeguate. Nel frattempo si consumano profonde ingiustizie, grossissime ingiustizie, Assessore, io credo che da parte dell'Assessorato ci sia una sottovalutazione complessiva al problema. Magari oggi lei si sta impegnando a rivedere, a riconsiderare tutto ciò che non è stato fatto e tutto ciò che deve essere fatto…

PRESIDENTE. Onorevole Tedde, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Presidente, io credo che i miei colleghi, tutti e sessanta, siano profondamente onesti intellettualmente e sulla vicenda che stiamo affrontando, in particolar modo i 45 milioni messi a disposizione dall'intero Consiglio regionale, tra l'altro credo sia una somma mai vista prima per la fattispecie di riferimento, dobbiamo dare atto all'intero Consiglio e alla Giunta regionale di quello che è stato fatto. Se poi ci sono dei ritardi, sicuramente questi non sono addebitabili alla Giunta regionale o alla struttura, perché quando si parla di certificati antimafia non credo che sia la Regione Sardegna che sta chiedendo certificati antimafia, che comunque non sono richiesti per i 13 euro per i capi ovini e caprini. Per quello che concerne le gelate, quei comuni che sarebbero rimasti fuori (io non conosco nello specifico le singole situazioni, però mi risulta che alcuni di questi - tra cui anche il mio comune - abbiano presentato in ritardo la domanda) io su questo credo che si possa assumere un impegno oggi da parte dell'Assessore… se quando facciamo le domande all'Assessore rompiamo le balle non le facciamo più e ci parliamo tra di noi, ci facciamo le domande e ci diamo le risposte! Io credo che l'Assessore possa prendere un impegno rispetto a quei comuni che sono stati citati perché se ci sono stati dei ritardi, perché chiaramente si trattava di momenti drammatici in quelle situazioni molte volte rincorrendo l'emergenza, poi non si riesce a produrre le istanze che devono essere presentate, si può fare una verifica per quei comuni e recuperare. Io credo che questa cosa assolutamente l'Assessore possa farla e oggi in Aula possa assumere questo impegno, perché credo che sia il minimo che possiamo fare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.

CARIA PIER LUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Presidente, cerco di dare qualche notizia ulteriore. Sull'ultima considerazione credo sia giusto, farò una verifica ulteriore eventualmente qualche comune fosse sfuggito. Sulla questione antimafia, onorevole Pittalis, è una novità legislativa che arriva dal Governo nazionale e non riguarda i fondi regionali, riguarda tutti i fondi relativi al PSR, per cui nessuno sta chiedendo l'antimafia sul contributo dei 13 euro a capo. Sulla questione 45 milioni io credo al contrario, ma poi non spetta a me fare una valutazione se ha funzionato o non ha funzionato il sistema, io credo sia stato fatto un grande lavoro. Io prima vi ho dato il dato dei pagamenti al 15 dicembre perché chiaramente finché non vengono pubblicati, anche stamattina è stato aggiornato, poco fa ho dato uno sguardo, in realtà le pratiche pagate sono 5.200, 20 milioni. Però voglio focalizzare l'attenzione su alcune cose. Quando si dice siamo in ritardo: no! E spiego il perché, cerco di essere chiaro, spero: 10.942 sono le pratiche arrivate al 18 dicembre, l'ultima giornata utile; 600 di questi non hanno comunicato i dati sulla produzione del latte e quelle finché non vengono comunicati rimangono bloccate; 300 hanno fatto la domanda in cartaceo, cioè hanno chiesto di rivedere i calcoli sulla domanda che era stata precompilata; 400 hanno cambiato il codice IBAN, cioè dopo aver fatto la domanda due giorni dopo hanno detto non accreditate su quel conto che è il conto aziendale, ma accreditate su un altro conto, per cui hanno vanificato la possibilità di fare una procedura di pagamento automatizzato, per cui verranno riprese e verranno messe in pagamento in fase successiva; 1500 sono arrivate dal 1° dicembre al 18 dicembre; 2000, il 20 per cento sono a verifica INPS perché all'inizio sono andate a verifica INPS, sono state sbloccate e poi pagate e c'è quindi il 20 per cento. Quindi, delle 10.900 domande, sostanzialmente 5200 sono pagate e 4800 sono queste cinque fattispecie sulle quali gli Uffici hanno concluso l'istruttoria. Si sta attendendo solamente il completamento tranne quelle cartacce e quelle che hanno prodotto il dato della modifica dell'IBAN che devono essere fatte in misura successiva. Ne rimangono 940. C'è il campione che è andato a controllo per cui stanno facendo gli approfondimenti secondo il controllo, per cui gli Uffici sono in linea con quelli che sono i dati arrivati, perché quelle del 18 dicembre ad oggi ancora da Laore che li ha ricevute, non tutte sono arrivate agli Uffici. Quindi, se devo fare un'analisi il lavoro è stato fatto bene e anche velocemente rispetto a quello che era l'obiettivo che noi ci stavamo prefiggendo. Dico a chi continua a parlare di marzo, di aprile, anche l'altra volta avete detto che avevano fatto il primo pagamento a marzo, aprile, maggio e il primo pagamento l'abbiamo fatto l'8 novembre, per cui l'impegno ce lo stiamo mettendo tutto. Abbiamo chiesto alla Tesoreria una deroga per continuare a pagare, tant'è vero che quello che è l'aggiornamento da poco fa ad adesso è stato pubblicato stamattina in corso di un pagamento, l'ho fatto anche personalmente di chiamare il tesoriere per assicurarci la possibilità di fare pagamenti anche in questo periodo…

PRESIDENTE. Assessore Caria, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Presidente, nell'enfasi di commentare i numeri che sono il frutto di un lavoro che sta portando avanti l'Assessorato, l'assessore Caria scorda di dare quelle rassicurazioni che il primo firmatario dell'emendamento numero 808, quello che riguardava il tema dell'accessibilità da parte delle imprese a strumenti finanziari agevolati potessero ricevere da lei, Assessore. Quindi la l'invito a dare quelle rassicurazioni. tra l'altro è un problema che tutto il Gruppo rappresenta. Gruppo che approfitta di questa occasione non tanto per opinare il risultato del lavoro, non siamo coloro che discutono del lavoro altrui o anzi lo apprezzano, ma io devo ricordare però che la nostra posizione rispetto ai temi che lei ha accennato è di gran lunga differente, nel senso che noi avremmo privilegiato, avremmo visto di buon occhio una procedura differente che lavorasse sulle singole emergenze piuttosto che attendere la maturazione dei tempi per i quali non era altrimenti evitabile un finanziamento a pioggia. Noi eravamo per anticipare i tempi, noi eravamo per affrontare la siccità già dal mese di giugno, noi eravamo per affrontare le emergenze pascolative, noi eravamo per turnare l'erogazione dell'acqua da parte dei Consorzi che anche in questa finanziaria vengono assistiti finanziariamente, ma che nei confronti dei propri consorziati non hanno la stessa attenzione ad esempio. Continua la deprecabile pratica della bollettazione a ettaro piuttosto che a consumo, eccetera. Ecco, noi abbiamo sempre incarnato una posizione differente per il rischio che si sarebbe potuto verificare e che si sta verificando oggi con l'antimafia di esporre la categoria ad un cumulo finanziario tale per cui l'erogazione finanziaria è sottoposta ad un'attenzione istruttoria ulteriore che non ci sarebbe stata se avessimo lavorato sulla emergenza singola. Ecco, io questo ci tenevo a dirlo perché è una posizione che abbiamo articolato in epoche non sospette e non abbiamo atteso la finanziaria, assessore Caria, per dirle queste cose. Abbiamo discusso io e lei in tante occasioni sulla procedura e sulla strategia, continuiamo a dire che l'approccio che ha seguito l'Assessorato e lei sul tema della erogazione della spesa dei 45 milioni poteva essere strategicamente gestita diversamente.

Metto in votazione l'emendamento numero 808.

Onorevole Manca è già intervenuto, siamo in dichiarazione di voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Piermario Manca. Ne ha facoltà.

MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). A seguito dell'intervento, ringrazio anche il Presidente della Commissione Sabatini, ma anche dell'Assessore ritengo che questo emendamento possa essere ritirato. Naturalmente rimane per me, visto anche che sono intervenuti quasi tutti nell'ala che ci sono dei grossi problemi nel settore agricoltura, noi abbiamo le nostre posizioni esplicitate anche dal mio Capogruppo e comunque siamo convinti che la soluzione non può essere solamente quella di dare i soldi a pioggia, ma anche quella di intervenire con un abbattimento degli interessi e con delle regole ad hoc.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 808 è ritirato.

L'emendamento è fatto proprio da Forza Italia.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 808.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 833 a cui sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 1079, 1300, 1304 e 1308.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come avevo detto dando i pareri, vi ricordate questo è il tema delle guide turistiche che mi pare fosse di interesse di tutta l'Aula, l'emendamento che riteniamo come uffici più adeguato è il 1308 che risolve in modo adeguato il tema e quindi chiederei all'Aula di votare il 1308 e quindi di far decadere gli altri, ma ripeto il tema è uguale per tutti gli emendamenti, è una questione di formulazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Siccome abbiamo fatto l'incontro in Conferenza dei Presidenti di Gruppo e avevamo assunto tutti insieme questo impegno, io sei i colleghi Capigruppo me lo consentono, vorrei apporre la firma di tutti i Capigruppo o almeno la mia.

PRESIDENTE. E' acquisita la firma.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). In funzione alla dichiarazione dell'Assessore ritiro gli emendamenti e vorrei apporre la firma io all'emendamento numero 1308.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 1079 è ritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Per il 1308 idem come sopra ad apporre la firma.

PRESIDENTE. Anche la firma della consigliera Zedda, del consigliere Dessì, del consigliere Gallus.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Io chiederei un chiarimento al primo firmatario, c'è un inciso che mi pare sia contraddittorio rispetto alla ratio che invece ci anima nell'andare a sospendere l'efficacia di una legge regionale e ad attendere invece la promulgazione della legge nazionale ed è il "fatto salve le domande di iscrizione presentate entro il 31 gennaio 2018". Francamente non capisco la ratio di questa attesa.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Quando si promulga una legge interviene su una situazione di fatto, la legge prevedeva e prevede che si possano fare dei corsi per acquisire il titolo di guida e potersi iscrivere agli albi, ai registri. Nel momento in cui noi promulghiamo la legge il 5 dicembre interveniamo in maniera diretta su questa situazione e non abbiamo previsto una norma transitoria per chi aveva iniziato dei corsi e li stava magari finendo in quei giorni o li sta finendo adesso che acquisisce il titolo e noi gli stiamo bloccando la possibilità di iscriversi.

Di fatto stiamo creando le condizioni affinché chi aveva avviato un percorso prima del 5 dicembre lo possa concludere senza che noi gli possiamo cambiare le carte in tavola mentre aveva già impostato un ragionamento, poi non sarà più possibile, già da oggi non è più possibile impostare nuovi corsi se non con le nuove norme che stiamo attendendo che vengano varate.

PRESIDENTE. L'UDC aggiunge la firma.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Per confermare appunto il ritiro dell'emendamento numero 1079 anche perché ho già posto la firma all'emendamento numero 1308 che ha adesso illustrato il collega Lotto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1308.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 833.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento numero 837, su c'è un invito al ritiro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, questo emendamento riguarda un provvedimento conosciuto in quest'Aula perché finanziato per più annualità, e che è stato oggetto di discussione anche in Commissione, riguarda 15 cooperative che operano nel territorio della Sardegna con un numero di unità superiori alle 300, quindi un progetto importante. Abbiamo chiesto l'invito al ritiro perché, come è risaputo, stiamo stanziando importanti risorse per un piano per il lavoro, credo che dentro il piano per il lavoro questo emendamento possa trovare accoglimento per una cifra anche importante che può aggirarsi attorno ai 3 milioni, e così proseguire come ci siamo detti in quei percorsi amministrativi e in quelle misure che già risultano collaudate nel tempo, che hanno funzionato e che possono dare immediatamente risposta ai livelli occupazionali. Quindi chiedo l'invito al ritiro con l'impegno ad inserirlo dentro il piano per il lavoro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Confermo quanto detto dall'onorevole Sabattini, quest'azione rientra pienamente nei cantieri lavoro che sono stati finanziati con l'emendamento Lavoras, penso che sia uno di quegli esempi di azione e di intervento diretto sull'ambiente che ha dato buoni frutti e quindi sono certo che lo potremmo inserire in modo positivo all'interno di Lavoras.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Presidente, io avrei votato questo emendamento che viene votato già da qualche anno, perché comincio, dico la verità, a preoccuparmi perché sul progetto Lavoras tutti i giorni un milione, 2 milioni, 3 milioni, 4 milioni per persone che già stavano lavorando. Perché le 15 cooperative, o le 10 cooperative dell'Azione bosco, che fanno lavorare circa 300 persone, sono persone che nel 2017 hanno lavorato, se noi spostiamo questo finanziamento al piano Lavoras, diciamo che dal piano Lavoras le 300 persone che lavoravano fino al 2017 continueranno a lavorare, però con un importo che viene tolto dai 127 milioni che abbiamo messo al piano per il lavoro, che non chiamiamo piano straordinari. Perché alla fine il 90 per cento delle risorse andranno a coprire attività che di fatto sono già svolte sino al 2017. Io questo vorrei capirlo. Io questo emendamento l'avrei tenuto l'avrei anche votato, per non togliere risorse al piano Lavoras.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD). Presidente, brevemente per chiarire, io adesso apprezzo l'impegno preso dall'Assessore e dal Presidente della Commissione, e capisco il ragionamento che fa l'onorevole Cocco. Allora questo è un intervento la verità che abbiamo finanziato fino al 2015, 2016 e 2017 non è stato finanziato e queste cooperative hanno continuato a svolgere attività utilizzano i famosi cantieri verdi. E' un'iniziativa che nasce due Finanziarie fa, molto importante, che ha dato opportunità a queste cooperative di produrre una intervento specifico sui territori di portare anche risultati dal punto di vista della occupazione importanti, io penso che per il futuro l'idea, l'ipotesi messa in campo dal presidente Sabatini, e specialmente sostenuta dall'Assessore Paci, penso possa essere un'opportunità perché queste cooperative riprendano anche quel tipo di attività. Quindi accetto la proposta e lo ritiro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). L'onorevole Daniele Cocco ha detto una verità che finalmente rimette le cose al giusto posto. L'onorevole Daniele Cocco ha detto quello che noi vi abbiamo già detto e ripetuto, che quel piano Lavoras che pomposamente avete enunciato ai quattro venti come la soluzione per assorbire la disoccupazione gravissima sarda, dei giovani e anche dei meno giovani, è tutto fumo. Perché oggi abbiamo l'ulteriore certificazione che quel piano cosiddetto Lavoras non fa altro che rimodulare risorse non per i disoccupati, i senza lavoro, ma per il mantenimento degli occupati, è una finalità giusta, è una finalità seria, per carità, nessuno discute questo, però finalmente si mette in chiaro una cosa che forse nell'avvio dell'esame di questa finanziaria è passato in sordina e che noi abbiamo ripetutamente cercato di veicolare, soprattutto per non creare aspettative false da parte di quei giovani e meno giovani che pensano che domani, approvata la Finanziaria, si possa avere una qualche prospettiva di essere inseriti nel mondo del lavoro. Tutto questo lo sapete benissimo anche voi non corrisponde a verità, avete rimodulato risorse importanti che già erano state allocate per finanziare delle misure, lavoratori socialmente utili, cantieri verdi, e ed altre misure similari, ma state semplicemente prevedendo una misura a favore di chi già lavora, non di chi è disoccupato. Ecco allora perché le cose devono essere riferite con il vero nome, evitiamo la campagna di annunci roboanti che creano soltanto inutili e false aspettative. Ed è giustificata la reazione rabbiosa e arrabbiata di quelli che sono senza lavoro, e che appunto sapranno che all'indomani dell'approvazione di questa Finanziaria purtroppo per loro non si apre alcuna prospettiva.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento è stato ritirato, quindi no non c'è più discussione sull'emendamento.

Passiamo all'emendamento numero 838, qui è stato presentato l'emendamento sostitutivo totale numero 1078, con parere favorevole della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1078.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Decade l'emendamento numero 838, metto in votazione l'emendamento numero 860, parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 860.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 861.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 862.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 863.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 864, parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Si però la copertura è ridotta a 30 mila euro, il Capitolo è 060177.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 864 con le correzioni.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 865.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 866. C'è un invito al ritiro.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Lo ritiriamo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 867.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico dell'emendamento numero 868.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 923, parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Grazie Presidente, questo emendamento rientra tra quei provvedimenti a favore delle zone interne, propone di stanziare 2 milioni di euro per la realizzazione di attività ricettiva diffusa, al fine di sviluppare quell'offerta turistica ed identitaria, quell'offerta turistica che integra le posizioni locali e la valorizzazione dei territori a fini turistico-alberghieri. Questo provvedimento, cari colleghi, ha una doppia valenza: la prima è riqualificare e riordinare le strutture e gli immobili esistenti nei centri storici, riordinarli, animarli, creare quel moltiplicatore Keynesiano che l'assessore Paci ha sempre sostenuto, tutto questo nell'edilizia esistente, in quei centri storici dove oggi non sono più funzionali alle famiglie, quei centri storici che oggi sono non abitati, e solo con questa azione, un'azione di riconversione, possiamo risolvere questo problema. Il secondo punto, la seconda fase è quella di fare impresa, è quella di ampliare l'offerta turistica al di fuori della stagione balneare, quindi creare attività e impresa non in quella ciambella della Sardegna, ma nelle zone interne, in quelle zone interne identitarie dove a nostro avviso oggi c'è veramente un'attrazione forte, dove si possono fare investimenti seri. In questo scenario l'albergo diffuso rappresenta veramente un prodotto innovativo, cari colleghi.

Io ricordo, e vorrei che l'assessore Paci rispondesse a questo, nel 2016, caro Assessore, con un emendamento proposto dalla minoranza ha avuto l'approvazione di quest'Aula lo stesso identico emendamento, la stessa identica cifra, però non gli è stato dato assolutamente attuazione, non gli è stato dato gambe a un qualcosa che voi avete sostenuto in maniera forte, quelle risorse sono andate nelle economie e io spero invece che questa volta, visto che abbiamo parlato e abbiamo sostenuto e parliamo di zone interne, di azioni all'interno delle zone interne, questa è un'azione che non è assolutamente il dare servizi, ma è un'azione dove crea investimenti, crea ricchezza, crea sviluppo e sostiene quello che…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Grazie Presidente. Per esprimere il mio voto favorevole a questo emendamento naturalmente argomentando con il fatto che sono ancora troppo poche e troppo integrate le modalità attraverso cui l'offerta turistica viene proposta al pubblico. Ho molto chiaro in testa una dichiarazione dell'assessore Argiolas di quest'estate, in cui sosteneva che il carico antropico, a carico del nostro sistema costiero, è arrivato al suo naturale e fisiologico limite di saturazione, come si può ovviare a questo? Si può incrementando la capacità del nostro territorio di implementare questa offerta. Io credo che sia intelligente questo emendamento e credo che sia meritevole di accoglimento, perché è facilmente inseribile all'interno delle strategie di questa Giunta regionale, ma arrivo a dire di qualunque amministrazione abbia a cuore il futuro della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io annuncio il voto favorevole a questo emendamento, è in corso vivace dibattito sulla necessità di allungare la stagione, di destagionalizzare, di uscire quindi dal turismo balneare, è stato fatto anche un bando da parte della Giunta regionale di oltre 40 milioni di euro per sostenere i territori con l'arrivo di turisti nella bassa stagione. Un bando che, a mio avviso, è sbagliato perché ci fa correre grossi rischi di incorrere nelle sanzioni dell'Unione Europea, considerato che è destinato a vettori di fatto, quindi è proprio il paradigma esatto degli aiuti di Stato. Comunque detto questo, c'è un grosso dibattito sulla stampa che viene utilizzato anche strumentalmente da alcuni politici del centrosinistra per avviare la campagna elettorale, politici che tra le altre cose hanno raccontato in tempi non sospetti che l'aeroporto di Alghero non aveva ragion d'essere, politici che oggi si ergono a difensori dell'aeroporto di Alghero e vogliono contribuire alla destagionalizzazione anche facendo tanti alberghi sull'isola dell'Asinara, virgolette aperte e virgolette chiuse. Ognuno può giudicare così come riterrà di giudicare. Però il dibattito è positivo sicuramente, si discute sulla ipotesi se sia più importante la destinazione o i trasporti, secondo alcuni sono più importanti i trasporti che completamente hanno fallito in questa legislatura, secondo alcuni è più importante la destinazione. E va bene avete fallito coi trasporti, aiutiamo la Sardegna a creare la destinazione. Considerato che la Sardegna è soprattutto storia, tradizioni, arte, artigianato, cultura e considerato che queste cose, questi elementi questi asset sono soprattutto nei centri storici, sosteniamo i centri storici per creare l'albergo diffuso. Creando quindi economia, ma creando anche opportunità di destagionalizzazione, credo che sia un'occasione importante, credo che sia questo investimento di 2 milioni un eccellente moltiplicatore per andare nella direzione di uscire dal balneare, arrivare alla bassa stagione, creare economia e valorizzare questi centri storici, che in molte occasioni, o in quasi tutte le occasioni, versano in condizioni problematiche. Ecco, c'è l'intervento strutturale, c'è l'intervento immateriale, ma c'è l'intervento soprattutto per far crescere questi Paesi in cui c'è uno spopolamento incipiente. Quindi, voterò a favore perché ritengo questo emendamento particolarmente pertinente…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Grazie Presidente. Per dichiarazione di voto favorevole e chiedere di poter apporre la firma su questo emendamento della collega Peru e del Gruppo di Forza Italia, perché penso che sia un emendamento molto intelligente che consente, ovviamente, di fare degli interventi programmati e intelligenti sulle zone interne. E, oltre alle cose che hanno già evidenziato i colleghi, secondo me, ha altri due grandi benefici: il primo, è quello che per esempio potrebbe consentire di allungare la stagione turistica, e quindi di far sì che ci sia presenza nelle zone interne anche fuori, diciamo, dal periodo tradizionale, dal periodo estivo che è quello nel quale la Sardegna eccelle; il secondo, è che presenta un altro elemento molto importante che agisce sul patrimonio immobiliare che già c'è e che oggi è non solo un peso, spesso è un costo sia per le amministrazioni che per i privati, ma lo rimette addirittura in circolo senza andare a creare quel consumo di suolo del quale oggi tanto si discute.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente. Assessore Paci non le nascondo che sono un po' dispiaciuta di aver dovuto ripresentare questo emendamento, insieme ai colleghi di Forza Italia, perché comunque c'erano stati degli impegni precisi che l'onorevole Peru ha ricordato e credo anche che ci sia stata una forma di disattenzione verso quest'Aula, verso questo Consiglio perché come abbiamo ricordato è stato approvato all'unanimità, ma soprattutto c'è stata c'è stata un'opportunità in meno per recuperare quel turismo identitario e anche per creare un filo con le Amministrazioni locali. Ci sono alcuni Sindaci che stanno iniziando a dismettere gli immobili e a offrirli alla popolazione, ma è possibile che anche davanti ai fatti non vi rendiate conto che alcune idee, alcune proposte sono anche condivise dalla gente, dagli altri amministratori. Io, sinceramente, credo che se anche questa volta l'approvassimo sarebbe disatteso, anche perché è venuta meno anche una sua proposta ovvero quella di riconvertire il ragionamento nella programmazione territoriale. Ecco, non c'è niente di tutto ciò e questa era un'azione mirata e diversificata, però ripeto agli elettori poi risponderete voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Grazie Presidente. Io penso che questa poteva essere una grande opportunità, poteva essere una grande opportunità perché è uno di quegli emendamenti che darebbe l'opportunità di raggiungere diversi obiettivi, non soltanto un obiettivo economico in un settore, ma in più settori e potrebbe anche essere un esperimento importante per capire come si potrebbe affrontare lo spopolamento dei piccoli territori, dei territori interni. Potrebbe essere davvero un investimento nel vero senso della parola e un investimento che potrebbe avere un'importanza strategica ed essere una leva, davvero, per quella teoria che è stata richiamata anche nell'ultimo intervento dal collega Peru, quella teoria keynesiana per cui veramente questo investimento può diventare un moltiplicatore. E, dicevo, avremmo benefici su due settori diversi, il primo è il settore edile; come ho detto nei giorni scorsi, ho apprezzato l'intervento del collega Cocco, Capogruppo del PD, quando ha individuato come possibile volano per l'economia edilizia la rivalutazione e la ristrutturazione degli edifici storici in una determinata zona della Sardegna, quindi in questo caso ampliando l'orizzonte e interessando tutta la Sardegna potrebbe essere davvero strategicamente un'opportunità. Il secondo settore è l'economia del turismo: avremmo l'opportunità di allungare la stagione, come abbiamo detto in questo momento gli attori principali che ci consentono di allungare la stagione sono i privati, in questo caso daremmo l'opportunità ai privati di contribuire all'allungamento della stagione.

Secondo me è anche poco la risorsa; questo emendamento è positivo, avrei chiesto di più, però avete l'opportunità di provare a sperimentare, di provare a capire se effettivamente questo sistema può essere un sistema che raggiunge gli obiettivi che abbiamo appena detto, se così fosse, nella prossima finanziaria magari si potrebbero implementare ulteriormente le risorse da destinare a questo progetto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Come ho avuto modo di dire ieri, sul turismo, sulla presenza in Sardegna interferiscono molti problemi, qualcuno è stato citato anche prima ed è legato ai trasporti e alla capacità della Sardegna di poter accogliere attraverso agevolazioni nei trasporti, e per agevolazioni intendo dire semplicemente che ci sia disponibilità di aerei e di navi e che non siano con costi esorbitanti, niente più e niente meno, cioè quella possibilità che tolga effettivamente l'insularità alla nostra Isola. Ma debbo dire che, una volta che pure vengono, abbiamo l'opportunità e l'occasione di fare diverse iniziative, una fra le tante è questa, perché recupera e drena verso le zone interne e verso capacità di ospitalità diverse dalle solite. Io per esempio aggiungerei nell'ospitalità diffusa, mi pare che l'assessore Paci mi abbia sentito altre volte, che si dia per esempio una rinfrescata alle cumbessias o muristenes, i cosiddetti novenari che sono in campagna, che possono essere utilizzati, che sono vicinissimi ai paesi dell'interno e hanno anche tutto un richiamo di folklore, hanno tutta una loro entità e identitarietà che può trasfondersi benissimo in chi vuole venire in Sardegna e apprezzare le cose che hanno un valore, non solo storico, non solo identitario, ma che sono lì in mezzo a un sistema eco-ambientale per la gran parte ancora intonso. Io credo che, se fosse stato accolto con positività e con aggiuntività di risorse quello che dicevo ieri e che oggi ha ribadito ancora una volta l'onorevole Fasolino… mi pare che fosse opportuno incentivare l'edilizia, perché tra le altre cose è uno dei settori che oggi è veramente genuflesso e che ha bisogno di essere aiutato per rialzarsi e dare le giuste risposte.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Collu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COLLU ALESSANDRO (PD). Devo dire che è un emendamento che mi piace molto, per le motivazioni che hanno espresso i colleghi, quindi mettere in moto l'edilizia e avere la possibilità di fare turismo interno, l'unico dubbio che ho è che in realtà si tratta di una cifra molto bassa, 2 milioni di euro, e siccome l'albergo diffuso è una struttura alberghiera, non extra alberghiera ma alberghiera a tutti gli effetti, probabilmente potrebbero finanziare uno o due alberghi, perché si tratta di acquisire una serie di case, ristrutturarle e renderle pronte a fare ospitalità.

Esistono anche altre forme di turismo diffuso, molto meno costose, molto più economiche e molto più democratiche, passatemi il termine, per esempio i bed&breakfast, strutture che ospitano massimo per tre camere, massimo sei persone, se non sbaglio, un'economia davvero diffusa, e cosa serve per poterli realizzare? Serve che la "29" continui a finanziare la ristrutturazione dei centri storici per renderli attraenti in modo che la gente possa andare. Già quest'anno, leggevo da alcuni dati, che hanno avuto una grossa fetta di turismo questi bed&breakfast, e in realtà non c'è nessuna spesa da parte del pubblico se non dare una piccola percentuale dei soldi che servono per ristrutturare la casa, e poi creano davvero un'economia in tutti, perché è un modo di arrotondare per tanti magari un basso reddito, e avere un basso reddito che sicuramente resterà tutto nell'ambito della Sardegna, con gli acquisti fatti tutti in Sardegna. Non c'è attività che distribuisca maggiormente i soldi che arrivano dai turisti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppino Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA GIUSEPPINO (UDC Sardegna). Intanto dichiaro il voto favorevole all'emendamento e poi volevo rimarcare che la Sardegna è la regione che in assoluto registra la contrazione percentuale più alta di imprese artigiane tra le regioni italiane nel periodo 2009-2016. Rispetto alla media italiana si rafforza, infatti, la cesura tra il mondo delle micro imprese e le imprese di maggiori dimensioni, in conseguenza di processi di riconfigurazione e di riordino degli strumenti di politica industriale e più in generale di sostegno ai sistemi produttivi, a livello nazionale ma soprattutto regionale, definiti e tarati sulle esigenze delle imprese maggiormente strutturate. Il processo di ridefinizione degli interventi attivati dal Governo regionale ha disatteso gli obiettivi volti ad assicurare equilibrio, pari opportunità e risorse congrue al sistema delle micro e piccole imprese.

Scarsa valutabilità dei risultati dell'azione di governo regionale in assenza di un organismo di valutazione indipendente, questo fattore di criticità viene rilevato anche dagli organismi comunitari ed incide sul giudizio che le autorità europee emettono sulla Regione Sardegna in sede di elaborazione delle classifiche sul livello di competitività delle regioni.

Assenza dello stanziamento sul capitolo di bilancio relativo al fondo per la concessione di contributi in conto interessi sulle operazioni di credito a favore delle imprese artigiane. La mancanza del fondo che alimenta le agevolazioni previste dalla legge 949/52 e 240/81 dell'Artigiancassa determina l'assenza di misure a sostegno degli investimenti delle imprese artigiane e più in generale delle piccole imprese, strumento che si appalesa invece necessario e imprescindibile considerata la persistente difficoltà di accesso al credito delle piccole imprese. Si sollecita il superamento delle criticità evidenziate con riferimento alla pubblicazione e gestione dei bandi per i sistemi produttivi, attraverso modifica dell'intero processo di gestione, così da consentire alle piccole imprese l'accesso ai finanziamenti.

Con riferimento al mutuo infrastrutture, al fine di rilanciare il mercato dei lavori pubblici, si chiede di procedere alla ricognizione dei risultati raggiunti, alla verifica delle cause dei ritardi, ad una rimodulazione dei programmi di spesa, attribuendo…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pinna, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). L'intervento del collega Pinna mi esime dall'entrare approfonditamente sul merito della questione, perché ha toccato bene i punti nodali, ma intanto io ringrazio il collega Peru, perché, essendo un consigliere regionale che proviene da una località costiera, ha avuto la sensibilità di avere una visione molto aperta e che guarda soprattutto al problema, che più volte abbiamo cercato di sottoporre alla vostra attenzione, ma non avendone risposte adeguate, sul problema delle zone interne, sul problema di come cercare di evitare quel fenomeno dello spopolamento che tanto preoccupa sindaci, amministratori, preoccupa gli stessi cittadini che ancora resistono pur in assenza di servizi principali, essenziali, pur in assenza di una viabilità adeguata, per il collegamento con i centri urbani. E allora questo emendamento, guardate, si pone nell'ottica non solo di creare qualcosa di diverso o alternativo, rispetto a quello che già esiste in Sardegna, vanno bene anche gli hotel a cinque stelle, ma viva Dio! Questa Giunta regionale, che ha la matrice di essere una Giunta di centrosinistra, guardate anche gli alberghi a cinque stelle, ma guardate anche a questa ipotesi della ospitalità diffusa che è quella alla portata delle persone, delle famiglie delle genti che abitano nei territori più disagiati. Ed è una opportunità, perché, come è stato ricordato, consente anche il recupero di quegli insediamenti abitativi che altrimenti rischiano veramente di crollare, di cadere sul peso dell'incuria e sul peso soprattutto dell'assenza di qualsivoglia attenzione da parte di questa classe politica. E allora ecco perché su questo, assessore Paci, ancora non ha dato una risposta, perché quel finanziamento del 2016, che era stato allocato per questo scopo, non ha avuto seguito. Quali sono le ragioni? Dovete solo avere occhi solo per gli alberghi a cinque stelle? È questa è la Sardegna che vogliamo? Vogliamo escludere dal novero invece…

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 923.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 927 con parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 927.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 943 con parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 943.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 953 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 962, pagina 606, con parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Grazie signor Presidente, ma avevo deciso di non intervenire su questo emendamento per un motivo molto semplice, perché abbiamo capito, non era molto difficile capirlo, che c'è la possibilità di ottenere un voto favorevole a emendamenti anche di sostanza, importanti, significativi per l'economia della Sardegna solo ed esclusivamente se si fa parte di quel tavolo che applica il manuale Marchetti. Quello che produce il marchettifico; io non faccio parte di questo tavolo e quindi questo emendamento sarà sicuramente bocciato. Ma sarà bocciato con onore, per quanto riguarda noi, e sarà bocciato con disonore per quanto riguarda invece voi. Io credo che in un momento così difficile, sotto il profilo economico, uno dei comparti che costituisce veramente una colonna portante dell'economia deve essere sostenuto, e questo comparto è il commercio. Lo so che voi siete più tesi a valorizzare e a promuovere singole realtà, molto piccole e molto minuscole, individuate territorialmente sotto il profilo politico elettorale, a voi non interessa il commercio sardo, non interessano i commercianti sardi, ma interessa il commerciante X o il commerciante Y, o la festa patronale Y o la rassegna culturale di un certo tipo, marchiate a fuoco con colori non proprio vicini all'azzurro. Nonostante tutto noi lo proponiamo, lo votiamo e lo proponiamo soprattutto alle vostre coscienze, l'auspicio è che quanto meno qualcuno di voi abbia un sussulto, un attimo di resipiscenza rispetto alle dinamiche del tavolo del manuale Marchetti e voti assieme a noi questo emendamento, sicuramente sarà, per chi voterà con noi, un onore, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, sempre di imprese si tratta, io volevo fare, visto che mi sono distratta un attimo, una battuta sulla implementazione e la digitalizzazione del turismo e delle imprese turistiche. Molte volte si parla tanto di adeguarsi ai tempi, di fare azioni efficaci per intervenire nel nostro sistema produttivo. Credo che quella potesse essere una delle opportunità, credo che sia un argomento che è al passo con i tempi, e quindi sostanzialmente fare un investimento di 1 milione di euro poteva essere importante. Così come è importante guardare al mondo del commercio, che oggi al pari del mondo dell'artigianato, continua a non trovare spazio nella vostra finanziaria, con risorse ovviamente regionali e spendibili velocemente.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 962.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 998 con parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 998.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 999, parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). L'Assessore Paci, se potesse intervenire, mi direbbe che ci sono stati molti interventi in questi anni a favore dell'imprenditoria femminile. Assessore, neanche uno. Adesso, io non voglio dire che lei è sessista perché è proprio una battuta, però non ci sono stati interventi neanche per gli altri, stiamo ancora aspettando il microcredito, vorrei capire quali saranno i tempi. Però, comunque sia, sarebbe stato anche questo un segnale qualificante. Le ricordo che c'è stata un'inversione di tendenza sulle imprese femminili, nel senso che oggi le donne sono motivate a fare impresa, e quindi abbiamo ritenuto che dando anche un supporto, un'incentivazione in questo senso, poteva essere un modo anche per aumentare comunque il sistema impresa, ma ho poche speranze veramente che quest'Aula possa comprendere.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 999, parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 999.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 1000 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 1001, pagina 610, parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1001.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 1006, parere favorevole della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1006.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 1010, a cui è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 1063.

Metto in votazione l'emendamento numero 1063, parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Voglio capire, ma questo è un emendamento sostitutivo?

PRESIDENTE. Un aggiuntivo.

PITTALIS PIETRO (FI). In che termini si pone con l'emendamento numero 1010?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. La copertura è per 40 mila euro sul numero 1063.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 1063 è inammissibile.

Metto in votazione l'emendamento numero 1010, parere favorevole della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1010.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 1022, a cui sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 1060, 1080 e 1061. Qua c'era una proposta a un emendamento di sintesi.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per quanto riguarda l'emendamento numero 1060, che riguarda rimodulazioni della legge numero 215 del '92, chiedo l'invito al ritiro perché ci stiamo lavorando con gli uffici, con questa formulazione ci sono profili di illegittimità, quindi penso che potremmo intervenire anche ad un primo provvedimento che abbiamo in discussione. Quindi, invito al ritiro sul numero 1060. Gli emendamenti numero 1061 e 1080, che affrontano entrambi una tematica relativa a vecchi programmi FSE del POR 2000-2006 sono simili, chiediamo il voto favorevole al numero 1061, presentato dall'onorevole Dessì, e quindi l'invito al ritiro per il numero 1080 presentato dall'onorevole Sabatini.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Ritirato.

PRESIDENTE. Ritirato quindi il numero 1080. L'emendamento numero 1060?

DESSI' PAOLO LUIGI (Gruppo Misto). Ritirato.

PRESIDENTE. Rimane il numero 1061.

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1061, parere favorevole.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1061.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 1022, parere favorevole della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1022.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 1033. Parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. L'emendamento è ok, ma bisogna stralciare gli stanziamenti per il 2019 e per il 2020, quindi è valido solo lo stanziamento per il 2018.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1033.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1033.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 1034. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Sono contrario al ritiro, chiedo il parere dell'Assessore all'agricoltura, perché dalle cose che conosco io sui trasferimenti annuali e i consorzi di bonifica mancano dei fondi, corriamo il rischio che ancora una volta i consorzi di bonifica vengano penalizzati. Se l'Assessore mi rassicura che nel 2018 i trasferimenti per i consorzi di bonifica non vengono modificati, io sono pronto a ritirarlo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.

CARIA PIERLUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Per quanto riguarda le risorse stanziate sul 2018 sostanzialmente manca 1 milione per avere la copertura e dare le stesse risorse dell'anno 2017, sulla parte ordinaria, è stato approvato l'emendamento che ha spostato dalla parte ordinaria la parte straordinaria di 5 milioni per il triennio, nella parte ordinaria, se dovessimo andare a suddividere le risorse, avremo 1 milione in meno rispetto al 2017.

PRESIDENTE. Chiedo se l'emendamento è ritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, lo ritiro, però credo che vada approfondito, perché l'intervento dell'Assessore conferma le mie perplessità, quindi i consorzi di bonifica l'anno prossimo rischiano di avere dei grossi problemi.

PRESIDENTE. Ritirato l'emendamento 1034, c'è l'emendamento numero 65. C'è un invito al ritiro… è stato ritirato. L'emendamento numero 98 è inammissibile e sull'emendamento numero 114 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Demontis. Ne ha facoltà.

DEMONTIS SALVATORE (PD). Presidente, vorrei discuterlo, poi deciderò se ritirarlo. Devo fare una premessa su questo emendamento. Nel 2017, cioè nel corso di quest'anno, la Commissione trasporti, la quarta Commissione, ha discusso dei criteri alla base della nuova CT1, cioè della continuità territoriale per Roma Fiumicino e per Milano Linate, per l'imposizione degli oneri di servizio pubblico. La Commissione allora, all'unanimità, ha espresso parere favorevole sull'incremento di frequenze dei voli giornalieri proposti dalla Giunta, e vi furono invece due posizioni differenti in merito alla tariffa da applicare, una posizione decisamente maggioritaria, trasversale fra le forze politiche, era quella che sosteneva che la tariffa dovesse essere uguale per tutti, la più bassa possibile per tutti i residenti o non residenti, per un importo pari a 37 euro su Roma Fiumicino e a 46 euro per Milano Linate. Un'altra posizione minoritaria, che sostenevo io fra gli altri, riteneva invece che la tariffa dovesse essere minima per i residenti, cioè 37 euro e 46 euro, e invece differente per i non residenti, sempre calmierata, ovviamente, si ipotizzavano 70 euro per Roma Fiumicino e 80 euro per Milano Linate, una tariffa più bassa di quella in uso fra le tratte nella Penisola, e si ipotizzava di risparmiare in questo modo dai 30 ai 20 milioni, 30 più precisamente, utilizzando 20 milioni di quei 30 per abbattere radicalmente il costo del trasporto per gli studenti di ogni ordine e grado sul TPL locale, cioè sul ferro e sulla gomma, e per gli studenti universitari anche sulle tratte aeree per le principali città italiane ed europee. Fu approvata e prevalse la posizione maggioritaria, che era ovviamente ben motivata, e non voglio entrare in merito rispetto a chi avesse ragione allora, ma la proposta circa l'abbattimento dei costi del trasporto per gli studenti diventa oggi nuovamente attualissima, perché l'Unione europea ci dice che con queste frequenze, con la tariffa minima per tutti, stiamo violando la libera concorrenza, quindi la Commissione europea ci chiede di ritornare sulla tariffa sostanzialmente, posto che nessuno di noi immagino voglia diminuire le frequenze delle tratte, quindi saremo obbligati ad avere due tariffe, una tariffa minima per i residenti, come si propose allora, è una tariffa più alta, seppure calmierata, per i non residenti, e io ripropongo esattamente quella posizione, cioè dico: usiamo i 20 milioni di euro…

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Le considerazioni che ha fatto l'onorevole Demontis sono valide, come sapete la CT1è stata bloccata, ancora ieri c'era una riunione a Palazzo Chigi, quindi che ha assunto il tema, il Presidente Pigliaru era lì, l'Assessore ai trasporti con la Commissione europea per discutere sulle regole della continuità. Quindi innanzitutto dobbiamo aspettare la conclusione di quel tema, a quel punto si faranno i calcoli per vedere quanto costa effettivamente il contratto di servizio, le eventuali risorse che si liberano, e io penso che l'intervento proposto, ovverosia di un abbattimento dei costi del trasporto anche locale del TPL per gli studenti, ne avevamo già parlato lo scorso anno, è un intervento assolutamente auspicabile. Dobbiamo ovviamente trovare le risorse, 20 milioni non arrivano facilmente, però quella può essere una strada da seguire, prima dobbiamo chiudere la trattativa con la Commissione europea. Quindi invito al ritiro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Demontis. Ne ha facoltà.

DEMONTIS SALVATORE (PD). Si, sentito l'Assessore ritiro l'emendamento, sarà mia cura far l'ordine del giorno da sottoporre all'Aula, e lo ritiro perché l'Assessore sostanzialmente condivide la posizione che ho appena espresso, e credo che sia peraltro una posizione condivisa da molti colleghi del PD, e sono fiducioso che nel prossimo futuro si possa davvero riuscire a realizzare un trasporto pressoché gratuito per gli studenti sul TPL locale, ma anche sulle tratte aeree delle principali città italiane ed europee circa gli studenti universitari.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 347. Parere contrario della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 347.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 869.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 5 a cui sono stati presentati degli emendamenti. Sono stati ritirati tutti gli emendamenti soppressivi e sostitutivi, ad eccezione dell'emendamento numero 1023.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 5

Disposizioni in materia di sanità e politiche sociali

1. Lo stanziamento di cui al comma 6, dell'articolo 5, della legge regionale n. 5 del 2017, pari ad euro 17.036.000 è rideterminato in euro 19.312.831,26.

2. A titolo di contributo in conto investimenti, è autorizzata la spesa di euro 1.861.544,24 per il 2018, euro 8.276.751 per il 2019 ed euro 8.276.751 per il 2020, destinata al finanziamento delle opere ancora da realizzare sui presidi ospedalieri e distrettuali facenti capo all'area socio-sanitaria di Nuoro (missione 13 - programma 05 - titolo 2).

3. Qualora in seguito a rendicontazioni di spesa da parte delle aziende del Servizio sanitario regionale si determini l'esigenza di recuperare maggiori erogazioni, le somme incassate sono reiscritte nel bilancio regionale e destinate alla copertura del disavanzo delle aziende sanitarie nell'anno di riferimento.

4. Il Fondo regionale per la non autosufficienza di cui all'articolo 34 della legge regionale n. 2 del 2007, alla cui dotazione finanziaria concorrono le risorse europee, statali e regionali iscritte in conto della missione 12 - programmi 02, 04 e 07, e per l'accesso ai benefici del quale si fa in ogni caso riferimento all'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), è destinato all'attuazione dei seguenti interventi nei limiti delle risorse stanziate:

a) programmi personalizzati a favore di persone con grave disabilità;

b) interventi di potenziamento dell'assistenza domiciliare a favore di persone in condizione di non autosufficienza, fatta eccezione per quelli già finanziati attraverso il fondo unico di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007;

c) programma "Ritornare a casa";

d) azioni di integrazione socio-sanitaria;

e) interventi rivolti a persone affette da particolari patologie previsti dalla legge regionale 26 febbraio 1999, n. 8 (Disposizioni in materia di programmazione e finanziamenti per i servizi socio-assistenziali. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 25 gennaio 1988, n. 4 "Riordino delle funzioni socio-assistenziali"), dalla legge regionale 3 dicembre 2004, n. 9 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 maggio 2004, n. 6 (legge finanziaria 2004), alla legge regionale 9 giugno 1999, n. 24 (Istituzione dell'Ente foreste della Sardegna, soppressione dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione sarda e norme sulla programmazione degli interventi regionali in materia di forestazione), variazioni di bilancio e disposizioni varie), e dall'articolo 18, comma 3, della 30 giugno 2011, n. 12 (Disposizioni nei vari settori di intervento), fatto salvo quanto previsto all'articolo 6, comma 13, della legge regionale n. 5 del 2016.

Rispetto agli interventi della lettera e) hanno priorità di finanziamento i rimborsi spesa riconosciuti per usufruire delle prestazioni sanitarie legate alla patologia.

5. Gli enti locali riconoscono i sussidi economici previsti dalla legge regionale 27 agosto 1992, n. 15 (Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2017/2019) solo qualora il piano d'intervento, di cui all'articolo 6 e articolo 10 della legge regionale n. 15 del 1992, attesti l'impossibilità di partecipare ad interventi di inclusione socio-lavorativa, di cui all'articolo 6, comma 17, della legge regionale n. 5 del 2016. Qualora il progetto di inserimento socio-lavorativo non garantisca lo stesso beneficio economico si usufruisce del sussidio previsto dalla legge regionale n. 15 del 1992 per differenza rispetto all'importo massimo riconoscibile ai sensi di detta norma. Con l'entrata in vigore della norma sono rivalutate le condizioni per l'erogazione dei sussidi.

6. Il secondo paragrafo dell'articolo 92 della legge regionale 28 maggio 1985, n. 12 (legge finanziaria 1985), è così modificato: "Gli enti locali erogano le somme di cui sopra alle persone con disabilità previa presentazione di apposita richiesta e relativa documentazione comprovante le spese sostenute. Il limite di reddito per l'accesso ai rimborsi spese, espresso in termini di ISEE, è fissato in euro 15.000. La Giunta con propria deliberazione, previo parere della Commissione consiliare competente, può aggiornare annualmente il limite di reddito.".

7. Gli enti locali, nell'ambito del percorso di riordino della materia sulle provvidenze economiche a favore di persone affette da particolari patologie di cui all'articolo 48 della legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23 (Sistema integrato dei servizi alla persona. Abrogazione della legge regionale n. 4 del 1988 (Riordino delle funzioni socio-assistenziali) e successive modifiche ed integrazioni, e nelle more del suo completamento, sono tenuti ad acquisire l'indicatore ISEE ordinario e/o socio-sanitario e a comunicarlo all'amministrazione regionale a partire dalla rendicontazione 2017.

8. È autorizzata per l'anno 2018 la spesa di euro 1.000.000 per il potenziamento dei Punti unici di accesso e delle Unità di valutazione territoriale ai fini della valutazione multidimensionale dei bisogni e della gestione degli interventi per la non autosufficienza in ambito PLUS. Il finanziamento è assegnato per euro 500.000 all'Azienda per la tutela della salute (ATS), in favore delle otto aree socio-sanitarie, e per euro 500.000 agli enti gestori degli ambiti PLUS. La ripartizione avviene in ragione della popolazione residente. L'intervento si intende ad integrazione degli altri finanziamenti finalizzati al potenziamento dei Punti unici di accesso e delle Unità di valutazione territoriale (missione 12 - programma 02 - titolo 1).

9. Allo scopo di assicurare la continuità del Programma di interventi per la prevenzione dell'istituzionalizzazione (P.I.P.P.I.), finanziato in via sperimentale fino al 2017 con risorse nazionali con la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie multiproblematiche, con l'intento di ridurre il rischio di allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d'origine, è autorizzata la spesa complessiva di euro 75.000, in ragione di euro 25.000 per ciascuna delle annualità 2018, 2019, 2020 (missione 13 - programma 07 - titolo 1).

10. Al fine di dare continuità all'attività e nelle more dell'adozione delle procedure di cui all'articolo 7, commi 4 e 5, della legge regionale n. 5 del 2016, le strutture ammesse a finanziamento nel 2016 e nel 2017 a seguito di Avviso pubblico, sono da intendersi provvisoriamente accreditate fino all'attuazione del sistema di accreditamento dei servizi e delle strutture sociali. Gli enti che gestiscono le strutture di cui al periodo precedente e che, alla data di pubblicazione della presente legge, abbiano rendicontato le spese sostenute per le attività finanziate nel 2016 e 2017, beneficiano nel 2018 di un contributo, sulla base di un programma annuale di intervento assistenziale, per un importo massimo di euro 200.000 per comunità, nei limiti delle spese sostenute nel corrente anno, a valere sulle risorse del Fondo per le comunità per l'accoglienza di giovani adulti e adulti sottoposti a misure restrittive della libertà personale (missione 12 - programma 04 - titolo 1).).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole sugli emendamenti numero 1023 e 846. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 915, 916, 917 e 918. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 1017 mentre c'è un invito ritiro sull'emendamento numero 74. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 873, 875, 371, 969, 972, 870, 874 e 876. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 79. Sull'emendamento numero 4 c'è un invito al ritiro, e ha due emendamenti all'emendamento, il 1064 con parere favorevole e il 1309 è lo stesso emendamento presentato due volte, quindi uno si ritira e uno è approvato. Per gli emendamenti numero 6 e 17 c'è un parere favorevole. Parere favorevole sull'emendamento numero 80; siccome è identico all'emendamento numero 1313 si farà un emendamento di sintesi e poi si approva. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 33, 34 parere favorevole, 35 parere favorevole, 66, 69 e 70 sono inammissibili, 72 parere favorevole, 1322 parere favorevole, 73 inammissibile, 80 favorevole, 85 invito al ritiro, 86 invito al ritiro, 87 parere favorevole, 89 invito al ritiro, 99 parere contrario, 161 parere contrario, 162 parere contrario, 163 parere contrario, 164 parere contrario, 165 parere contrario, 166 parere contrario, 168 parere favorevole.

PRESIDENTE. Ci sono due emendamenti all'emendamento c'è il 1062 e il 1321 che è un sostitutivo totale.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sono identici, facciamone uno di sintesi. Emendamento numero 189 parere favorevole. Chiedo un minuto di sospensione.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 40, viene ripresa alle ore 13 e 41.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Emendamento numero 169 invito al ritiro, tutti gli emendamenti all'emendamenti presentati al 169 c'è l'invito al ritiro.

Emendamento numero 189 parere favorevole, 310 parere contrario, 348 parere contrario, 127 parere contrario, 356 parere contrario, 357 parere contrario, 364 parere favorevole, 366 parere contrario, 367 parere contrario, 369 parere contrario, 370 parere contrario, 791 parere favorevole, emendamento 1059 invito al ritiro, 801 parere favorevole, 1317 parere favorevole, 803 parere favorevole, 809 parere favorevole, 325 parere favorevole, 826 parere favorevole, 1303 e 1305 parere contrario, 827 parere favorevole, 828 parere favorevole, 829 parere favorevole, 831 parere favorevole, 832 parere favorevole poi rivediamo la copertura, 836 parere favorevole, 840 parere favorevole, 843 con l'emendamento all'emendamento numero 1323 parere favorevole, 905 invito al ritiro, 909 parere favorevole, 913 parere contrario, 914 parere contrario, 937 parere contrario, 938 parere contrario, 939 parere contrario, 940 parere contrario, 941 parere contrario, 942 parere contrario, 946 parere contrario, 952 parere contrario, 959 parere contrario, 970 parere contrario, 994 parere contrario, 996 parere contrario, 1008 è inammissibile, 1009 parere favorevole, 1013 parere favorevole, 1319 e 1320 sono inammissibili, 1014 parere favorevole, 1036 invito al ritiro, 1037 invito al ritiro, 1040 invito al ritiro, 1041 invito al ritiro, 3 parere favorevole, 5 parere favorevole, 7 parere favorevole, 8 parere favorevole, emendamenti numero 36, 78, 81, 84 invito al ritiro; emendamenti numero 77, 100, 167, 871, 910 parere favorevole; emendamenti numero 872, 964, 967, 968, 995 parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione, e ribadisco che bisogna trovare l'emendamento di sintesi intorno all'emendamento, cito solo questo, il numero 1313, dove sono previste dei testi sull'efficacia delle graduatorie, sui quali ci sono diversi emendamenti e bisogna individuare quello più adeguato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. L'emendamento all'emendamento numero 826, il 1305, c'è un parere favorevole; anche per il 1303.

PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo 5 e gli emendamenti presentati.

È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, siamo arrivati ad un articolo basilare in questa manovra, l'articolo 5, che ha una rubrica che recita "disposizioni in materia di sanità e politiche sociali". Quindi un articolo che va ad incidere sulla base stessa dell'esistenza dei sardi, sia sotto profilo della sanità che sotto il profilo delle politiche sociali, che in una Regione così povera come la Sardegna sicuramente hanno necessità di essere potenziate e incrementate. E per iniziare qualche breve di riflessione su questa proposta. Leggo, e l'utilizzo come incipit, leggo un emendamento all'emendamento molto interessante del collega Anedda, un emendamento che prevede ben 120.000 euro a favore dell'associazione culturale Intrepidi monelli. È un emendamento del quale discuteremo dopo, però mi da lo spunto per valorizzare e catalogare questa sanità sarda che ha alla base di tutti i suoi errori una riforma sbagliata, una riforma errata, una riforma fatta da una Giunta di monelli, politicamente parlando, che non ne ha azzeccato una. E per questa Regione in questi anni le politiche sanitarie sono state caratterizzate da tutta una serie di elementi negativi, partendo da commissariamenti a catena, a tappeto, con proroghe su proroghe che hanno debilitato il sistema sanitario, ma che hanno caratterizzato soprattutto la gestione delle politiche sanitarie con quest'aura di clientele, di interessi politici. Eppure ricordiamo che il presidente Pigliaru nel suo programma, allorché parlava di sanità, affermava, certificava, prometteva e garantiva che la sanità sarda sarebbe stata slegata da logiche politiche. Ebbene cos'è accaduto? La politica ha permeato completamente di se la sanità sarda, l'ha gestita in modo molto puntuale, male ovviamente, perché poi quando la politica gestisce delle attività così importanti al suo interno litiga, perché c'è da ricoprire dei posti, c'è da ricoprire delle caselle, c'è da ricoprire poltrone, comunque il dato di fatto è che la politica in questi quattro anni ha governato in modo molto puntiglioso, oserei dire Assessore, e puntuale la sanità, con i risultati che noi tutti abbiamo avuto modo di vedere, ma che soprattutto i sardi hanno avuto modo di vedere e toccare con mano, e a volte di provare sulla loro pelle. I ritardi dell'AREUS, nella nomina del direttore generale dell'AREUS, quelli sono proverbiali. L'assessore che in relazione alle critiche dell'opposizione è sempre molto puntuale nel rispondere, in relazione alle censure per i ritardi biblici nella nomina del direttore generale dell'AREUS non ha mai avuto modo di replicare, perché è stato vittima delle liti della maggioranza nella individuazione, nella scelta della fazione politica che avrebbe dovuto individuare il direttore generale dell'AREUS. E infatti noi siamo stati in quelle occasioni al fianco dell'Assessore, molto raramente siamo al fianco dell'Assessore, ma nella mancata nomina del direttore generale dell'AREUS vi abbiamo espresso la nostra solidarietà. E ancora, gli errore marchiani nella riforma. Una riforma per la quale l'Assessore si è speso tantissimo, girando la Sardegna in lungo e in lago, simulando risposte, simulando di voler accogliere istanze dei territori, abbiamo visto poi quello che è accaduto, tutte le istanze dei territori sono state disattese, tranne che per quanto attiene a quei territori colorati politicamente in un certo modo, territori forti elettoralmente ai quali le risposte bisognava darle per forza. Errori uno dopo l'altro: depotenziamento quindi di interi territori, mancanza diminuzione dei costi che era uno degli obiettivi principali della riforma sanitaria, sperequazioni pesantissime nei confronti del Nord-Ovest, che non sto a raccontare, abbiamo parlato tante volte in quest'Aula, sono state prese posizioni anche forti di vari colleghi. Io credo che comunque anche in maggioranza ci sia la consapevolezza che il Nord-Ovest non è stato trattato con i guanti, è stato trattato a colpi di scudiscio, anche nella sanità ma non solo. E abbiamo visto che cosa sta accadendo a Sassari, abbiamo visto che mancano i farmaci, che mancano i presidi sanitari, mancano gli elementi minimi anche per far funzionare le sale operatorie. E queste sicuramente non sono le conseguenze del Governo della sanità del centrodestra…

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Presidente, io voglio intervenire in discussione generale perché, come è successo in qualche altra finanziaria, la Commissione sanità non ha espresso parere su questa finanziaria, quindi mi sono riservato di apporre qualche appunto, quello che in parte avrei voluto dire anche in commissione, di discuterne in Aula. Ho già posto il problema al Presidente della Commissione sulla verifica di quelli che sono gli operati di un anno di ATS in Commissione, però a questo punto, e mi rivolgo all'assessore e anche lei Presidente, come garante del lavoro e della sovranità di questo Consiglio, per quelli che sono gli adempimenti che comunque sia anche in legge per quanto riguarda l'ATS, con la legge 17 del 2016, noi abbiamo iscritto nell'articolato di legge, e cioè quello della verifica dei risultati. Le ricordo l'articolo 7 al comma 6 della legge 17, in cui è scritto che il direttore generale dell'ATS deve presentare una relazione annuale sull'attuazione dei programmi…", e questa disposizione, questa relazione attuale la deve presentare alla Giunta e al Consiglio regionale. Troviamo le modalità e i tempi per poter fare questo, io chiedo ufficialmente che il Direttore generale, i Direttori generali, vengano in aula a riferire sull'attuazione delle riforme che abbiamo votato in quest'aula. Io non voglio, assessore, parlare per sentito dire, io voglio le fonti dirette, che vengano qua a riferire in Consiglio su quello che sta succedendo in sanità in questi mesi, in questo anno. Le ricordo inoltre che, sempre all'articolo 7, comma 6, esisteva anche la necessità di dover approvare in Giunta, se non ricordo male sentito il parere della Commissione ed entro il 31 dicembre, un Programma sanitario triennale. Adesso non so se vi è sfuggito qualcosa ma credo che di questa cosa noi non ne abbiamo mai parlato in Commissione. Ma non voglio parlare solo della legge di riforma per quanto riguarda l'ATS, voglio parlare anche della legge di riforma e ho chiesto anche, ne ho parlato con l'Assessore, della legge di riforma della rete ospedaliera perché anche su queste cose stanno succedendo delle cose, dei fatti, degli accadimenti, dei sentito dire che non vanno nella direzione per cui quest'Aula si è espressa, ricordo che la legge, l'atto di programmazione della rete ospedaliera è appunto un atto di programmazione votato da quest'Aula, quindi io vorrei riuscire a capire in che direzione sta andando quell'atto di programmazione che noi abbiamo votato perché, assessore, io mi ritrovo fra le mani una tabella sul piano di dotazione organica dell'ATS ad esempio, a parte il fatto che mi sembra che manchi qualche colonna perché quando parliamo di dotazione della ex ASL e di posti coperti in ruolo, io mi immagino che si riferisca a questa tabella, a quello previsto nei piani di accreditamento regionali. Cioè dotazione in base ai piani di accreditamento regionali, che sono quelli che la Regione Sardegna ha stabilito come dotazione organica, che non sono in linea con quelli che sta stabilendo il Direttore generale dell'ATS, allora quello che noi decidiamo dentro quest'aula io chiedo se ha un valore o che, su proposta del Direttore generale dell'ATS, debba essere modificato, perché i piani di dotazione organica non coincidono, in questi piani di dotazione organica fra quelle che dovrebbero essere le dotazioni organiche riviste nei criteri di accreditamento, Assessore, ci sono 1500 posti di lavoro in meno, quindi c'è qualcosa che non torna, così come c'è qualcosa che non torna sul perché vengono utilizzati…, c'è la tabella dei posti coperti in ruolo, mancano dei posti, quella dei posti coperti a tempo determinato, e non può essere fatto un raffronto se non andando a vedere quella che è la dotazione in ruolo e quella con la dotazione non il ruolo, naturalmente questo dopo anni del blocco del turn-over, e la delibera che lei ha fatto qualche tempo fa sulla riduzione e sulla diminuzione degli effetti del blocco del turn-over non credo che abbiano avuto effetti sperati dato che secondo me, e gliel'ho già detto l'altra volta, il passaggio con quella delibera è stato un passaggio di responsabilità sul blocco del turn-over dell'assessorato ai direttori generali, che la programmazione…

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io ho preso impegni, non si può rimandare a questo pomeriggio?

PRESIDENTE. Ho capito, ma non abbiamo mica deciso che avremo chiuso alle 14.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, guardate, sul tema della sanità che è importante non vogliamo fare dibattiti inutili, però io penso che potreste aiutare chi fa questo lavoro, dal lato dell'opposizione, se nella pausa esaminerete gli emendamenti, soprattutto quelli della maggioranza, perché quando sulla parte che riguarda l'attività socio-sanitaria vediamo emendamenti con stanziamenti, leggo uno per tutti: 120 mila euro a favore dell'associazione culturale "Intrepidi monelli" per l'attività di spettacolo ed eventi legati al sociale e alla cultura, corsi di formazione artistica, conferenze, dibattiti e mostre, bene signori, se dobbiamo trattare il tema della sanità con questi emendamenti davvero staremo qua e staremo anche fino al giorno di Natale, quindi io vi invito ad una riflessione perché se vogliamo fare un dibattito serio, sulle cose di sostanza che riguardano la sanità in generale diamoci una regola e i nostri interventi, signor Presidente, alla ripresa saranno davvero contenutissimi.

PRESIDENTE. La seduta è tolta, il Consiglio è convocato questo pomeriggio alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 14 e 01.