Seduta n.270 del 14/12/2017 

CCLXX Seduta

(POMERIDIANA)

Giovedì 14 dicembre 2017

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 17 e 41.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana di martedì 12 dicembre 2017 (266), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Giampietro Comandini, Gaetano Ledda, Luigi Lotto, Raimondo Perra, Emilio Usula e Paolo Zedda hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 14 dicembre 2017.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Legge di stabilità 2018" (455/A).

PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame della manovra finanziaria 2018-2020. Emendamento numero 105 che è uguale al 304 uguale 685.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, a noi non piace giocare sugli éscamotage regolamentari, però l'Aula è semivuota, se noi dovessimo chiedere ora di votare l'emendamento dovremmo riaggiornarci da qui a mezz'ora o un'ora, quindi chiedo io la sospensione dell'Aula in attesa che possa esserci almeno la garanzia del numero legale, altrimenti, se volete andare avanti, fate voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Sono d'accordo Presidente, ha ragione il collega Pittalis, dieci minuti di sospensione li chiedo anch'io.

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 43, viene ripresa alle ore 17 e 56.)

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione degli emendamenti numero 105, 304 e 685, uguali.

Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Io chiaramente voterò favorevolmente a questo emendamento perché siamo alle solite, il problema riguarda sempre la programmazione economica, quella cosiddetta non così veloce, non così tempestiva come questa finanziaria vuole essere per chiudere entro questo periodo quando io credo, assessore Paci, che probabilmente avremmo potuto anche aspettare un attimino di più per avere anche un po' più di serenità e non avere questa fretta così eccessiva e dover fare probabilmente le ore piccole per poterla approvare. Sarebbe stato meglio rivedere alcune cose. Comunque io credo, Assessore, che il problema sia sempre uno, che sia sempre quello di cercare di valutare attentamente quali sono le cose più importanti all'interno di questa finanziaria, che avete sempre il problema del lavoro, il problema legato agli incentivi alle piccole e medie imprese, all'artigianato, tutte attività che hanno necessità di essere ovviamente valutate con più attenzione, viste anche con un occhio diverso da quello che impone una finanziaria così frettolosa. Quindi credo che al di là di tutto sarebbe stato opportuno probabilmente rivedere anche qualche passaggio in Commissione e non andare velocemente come abbiamo fatto stasera, che abbiamo visto proprio tutti gli emendamenti con una velocità, fra l'altro bocciandone il 95 per cento. Questo forse non è stata neanche una delle cose migliori, ma avremmo avuto piacere di essere anche noi partecipi e di vederci condivisi in qualche emendamento che però purtroppo questo non è accaduto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, abbiamo già espresso un giudizio totalmente negativo su questa legge finanziaria, un giudizio che man mano che continua nel proseguo dei lavori si appesantisce nella sua negatività, si appesantisce perché? Perché abbiamo avuto notizia peraltro che in Commissione sono stati approvati dalla maggioranza tutta una sfilza di emendamenti che erano quelli che noi temevamo, gli emendamenti mancetta, le cosiddette marchette preelettorali e avete approvato delle marchette preelettorali pesantissime, che gridano vendetta! L'ANCI, il CAL anzi meglio ancora, il CAL, ma anche noi, li abbiamo pregati di valutare con attenzione le esigenze dei comuni, li abbiamo pregati di valutare con attenzione la destinazione di questi 40 milioni fluttuanti che servono per queste mancette, non risolvete i problemi con questi emendamenti spot che sono finalizzati solo esclusivamente a dare ristoro a soggetti che in campagna elettorale si schiereranno al vostro fianco. Non s'investono così le poche risorse della Sardegna. Ascoltate il CAL, ascoltate le parole del CAL, il CAL ve lo ha detto a chiare lettere: "Dateci questi 40 milioni, immettete nel sistema degli enti locali questi 40 milioni, dateci la possibilità di stare al fianco dei più deboli, dateci la possibilità di dare un sostegno alle famiglie bisognose, dateci la possibilità di sostenere chi non ha lavoro"! Ebbene, voi invece con questi emendamenti variamente articolati che costituiscono comunque un sistema di negatività politiche sostenete invece i vostri vicini, politicamente parlando o elettoralmente parlando. Non crediamo che sia questo il modo di esitare una finanziaria, non crediamo che sia questo il modo di utilizzare questi 40 milioni di euro e comunque i soldi dei sardi. Soldi ce ne son già pochi, le risorse sono sicuramente insufficienti, cerchiamo di spenderle in modo adeguato, cerchiamo di puntare due o tre obiettivi importanti e cerchiamo tutti…

PRESIDENTE. Onorevole Tedde, il tempo a sua disposizione è terminato.

Comunico che è rientrato dal congedo l'onorevole Comandini.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, il mio collega Tedde ha parlato di mancette elettorali e io non ci voglio credere e non ci credo, la mia collega Alessandra Zedda ha parlato di contributi in quelle zone dove ci sono possibili candidati e non ci voglio credere. Ma nel caso in cui fosse vero, siccome forse anch'io sono candidato, mi candido anche qui ad avere qualche risorsa per i territori che rappresento, qualora rimanesse qualcosa. Vedete, è sbagliata proprio l'impostazione, è sbagliato il sistema con il quale è stata scritta, sviluppata questa finanziaria. Il CAL, come diceva il mio collega Tedde poc'anzi, ha suggerito come spendere questi milioni, ha suggerito come poter dare risposte a chi deve e a chi è in continuazione in contatto con il cittadino, che sono i Comuni. Quella era un'opportunità per fare una finanziaria che potesse realmente dare risposte, quella era un'opportunità per fare per la prima volta una finanziaria coraggiosa, quella era la possibilità di fare una nuova politica. Voi avevate questa opportunità, suggerita dal CAL, suggerita dall'ANCI, e oggi suggerita dall'opposizione e invece state andando in una direzione che è completamente opposta. Vedete, il prossimo anno ci troveremo qui a dover ancora lavorare su una finanziaria e a dovervi ancora criticare per una serie di risorse che non sono state spese. Questo è un dramma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, per esprimere ovviamente il voto favorevole all'emendamento numero 105 delle a legge di stabilità anche ai successivi, al 304 e al 685, che mirano a sopprimere il primo comma dell'articolo 1 e per ricollegarmi anche alle cose che hanno appena dichiarato e sostenuto i colleghi della minoranza, sia il collega Tedde sia il collega Fasolino. L'abbiamo detto più volte, l'abbiamo detto anche nella discussione generale, abbiamo perso un'occasione, potevamo sfruttare al meglio questa finanziaria visto che ci sono queste risorse in più e invece ancora una volta ci stiamo attivando e vi state soprattutto attivando in una distribuzione, io non parlo di mancette o di marchette, come ha detto qualcuno, ma ci stiamo attivando su una distribuzione a pioggia su tutta una serie di provvedimenti che mirano più che altro a rispondere ad interessi particolari, piuttosto che a risolvere questioni importanti. Lo stiamo facendo anche trascurando alcuni elementi e alcuni argomenti che meriterebbero una risposta, l'abbiamo visto anche questo pomeriggio in Commissione nella discussione degli emendamenti, è capitato che alcuni importanti emendamenti anche presentati dalla maggioranza su temi veramente sensibili non abbiamo trovato una risposta e poi ci siamo accorti che tra le tante cose sulle quali c'è stato l'assenso da parte della Commissione e da parte della Giunta era un assenso su provvedimenti che con lo sviluppo, la crescita, la necessità di rispondere ai problemi del sociale, alle questioni del lavoro, dell'ambiente, del paesaggio, dell'istruzione, della scuola, dell'università poco avevano a che vedere magari, effettivamente, come diceva il collega Fasolino servivano più che altro a rispondere al fatto che c'è la fretta di chiudere questa finanziaria entro Natale. Non tanto perché c'è un interesse nel rendere, diciamo, le strutture della Regione immediatamente operative, capaci di spendere, perché se questo interesse fosse veramente esistito l'avreste fatto anche nelle precedenti finanziarie, ma perché c'è l'interesse di poter attivare il meccanismo di spesa, o meglio l'illusione della spesa, in virtù dei prossimi appuntamenti elettorali. Sappiamo benissimo tutti che a marzo si vota e quindi c'è la volontà di questa maggioranza, di questa Giunta di, come dire, oliare la macchina e metterla a lavorare in vista delle prossime elezioni, nella speranza di poter recuperare il terreno che avete perso. Ma io penso che questo atteggiamento che già avete dimostrato, che state dimostrando…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (FI). Riprendo il discorso dell'assessore Paci, nel suo intervento, per dire che mi viene spontaneo riportare in Consiglio quanto dichiarato dal neoeletto Segretario regionale della Cisl, Gavino Carta, dove, assumendo il nuovo ruolo, dichiara che l'impegno primo suo è quello di tutelare i lavoratori, pensionati e coloro che non hanno un'occupazione prima di tutto. Un ruolo importante quello della rappresentanza sindacale e della rappresentanza del mondo del lavoro, però dice anche "sono necessari strumenti straordinari, è necessario intervenire sul welfare e sull'assistenza sociale" però risponde "purtroppo non abbiamo aspettative elevate, perché la manovra finanziaria è uno strumento di per sé molto debole dato" recito per quanto dichiarato "che le spese per la sanità e il funzionamento della Regione, consegnano e assegnano una massa manovrabile bassa". Ammesso e non concesso, come già è stato dichiarato a più voci, che l'emendamento proposto dalla Giunta, dove si impegnano 127 milioni per un immaginifico Piano per il lavoro, e dico anche che è immaginifico ammesso e non concesso ci auguriamo che queste risorse davvero siano rese disponibili nel breve periodo. Perché poi il problema di una popolazione che soffre per la mancanza di lavoro non è che la si affronti in un piano che trova la sua attuazione nel lungo periodo, abbiamo bisogno di interventi rapidi, veloci e che siano duraturi anche. Allora per dire duraturi è necessario che gli interventi non si facciano soltanto per interventi a pioggia su impegni di personale per il breve periodo, ma bensì si creino le condizioni perché si crei un lavoro duraturo. Allora, dirci che il lavoro duraturo non può essere quello di attivare cantieri verdi per continuare a mantenere in esercizio i lavoratori socialmente utili, stiamo parlando di una pianificazione 2013 - 2015 che venne attivato dal…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Presidente, Assessore, colleghi e colleghe, per dichiarare il mio voto favorevole all'emendamento 105, uguale al 304, uguale al 685, relativamente all'articolo 1. Come già detto da stamattina nei precedenti interventi questa finanziaria è una finanziaria che ha una visione distorta della realtà, una finanziaria che non ha assolutamente centrato il vero obiettivo, la vera criticità, quello che per la Sardegna è il dramma più grande qual è il lavoro. Il lavoro è la madre di tutti i problemi della Sardegna. Un'Isola depressa, oppressa dal dramma della povertà e della occupazione, una situazione allarmante dove i Comuni sono stati lasciati soli a combattere questo tipo di problematica, i Comuni che sono il front office della politica, i Comuni che sono in qualche modo quelli che si relazionano per primi con le persone, con i sardi che hanno problemi. Sono stati lasciati soli a combattere le povertà estreme, parliamo di 21.000 nuclei familiari di sardi che si rivolgono quotidianamente al Comune per chiedere un sostegno, a chiedere un aiuto. Così come sono sempre più numerosi i sardi che si rivolgono a quei centri per chiedere un pasto caldo, quindi è una situazione veramente drammatica che non fa onore a tutti noi, non fa onore alla politica. Avremmo voluto vedere in questa finanziaria uno scatto d'orgoglio, uno scatto d'orgoglio soprattutto per cercare di far fronte a quelle che sono le reali problematiche delle nostre famiglie. Quindi, ancora una volta invece dobbiamo verificare e accertare che questa maggioranza è completamente distante dai problemi della gente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). A me francamente, alla luce del dibattito odierno, pare che ci sia purtroppo per tutto il centrosinistra una sorta di psicosi collettiva da elezioni, affrontatela con la calma dovuta. C'è una sorta di assalto ad una diligenza economica che fra l'altro fa acqua da tutte le parti, non solo per i contenuti, che sono quelli che sono e che tutti i colleghi ben conoscono, ma anche e soprattutto perché la si assale senza metodo, senza costrutto. C'è una sorta di lanciamoci tutti quanti insieme alla ricerca delle risorse, che alcuni colleghi hanno non beffardamente ma giustamente definito "mancette da elezioni" e che naturalmente costruiscono quello che appunto io continuo a definire la psicosi collettiva del centrosinistra, con l'ansia di arrivare alla data fatidica del prossimo marzo 2018, nel presentarsi in braghe di tela. Invece, ci si presenta naturalmente con il portafoglio ben gonfio nell'aver distribuito, alimentando purtroppo ahinoi quella diseguaglianza economica che è data fra i forti e i deboli, fra i ricchi e i poveri creando quelle condizioni di svantaggio, scientemente ricercate da voi altri, nei confronti di quella collettività sofferente. Perché tutte le scelte che state facendo con queste incredibili attività della Finanziaria regionale, di cui siete artefici, sono esattamente l'opposto di cui il nostro territorio, abbiamo già detto e gridato in questi giorni, ha bisogno. Non vi è nessuna attenzione per la costruzione serena, leale, reale, soprattutto, di quello di cui il Popolo sardo necessita e così facendo non fate altro che rinchiudervi in voi stessi, e quindi è facile definire che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. E quindi vi state non solo tappando le orecchie ma anche state realmente evitando di andare ad una discussione franca e serena con l'opposizione consiliare, non lo state facendo con la sensibilità di chi porta all'interno dell'Aula regionale quelle che sono le esigenze e le quotidiane necessità del corpo elettorale al quale tanto tenete, e che tanto vi è caro in questi momenti che sono sicuro vi accompagnerà nella vostra attività politica spregevole, fino alla data fatidica delle elezioni di marzo. E allora io sono fortemente convinto che questo declino della politica, alla quale stiamo assistendo in questo…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, per annunciare il mio voto favorevole all'emendamento soppressivo del comma 1. E per dire che la dimostrazione dell'inefficacia dell'azione politica di questi anni della Giunta è tutta in una considerazione che è stata espressa stamattina a margine di un incontro che faceva il punto sui risultati conseguiti nell'anno che si sta chiudendo dall'aeroporto di Cagliari, nel momento in cui l'aeroporto di Cagliari, così come anche l'aeroporto di Olbia, ahimè, non quello di Alghero, conosce i picchi più elevati di presenze di passeggeri, emerge un elemento drammatico che cioè nella incertezza dei voli a partire dal mese di giugno quando scadrà la proroga prevista per la continuità territoriale, l'incertezza dei voli su Roma e su Milano, rende estremamente difficoltose, per non dire impossibili, le prenotazioni per la stagione turistica 2018. Prenotazioni che vengono predisposte con largo anticipo, anzi addirittura un anno prima. Oggi siamo a 6-7 mesi prima e oggi ci troviamo in questa difficoltà. Per cui quando la Giunta parla nella sua relazione di ripresa del turismo, di incremento delle presenze turistiche, tutte le considerazioni che sono state svolte, rispetto al passato, nello stesso tempo pone con la sua insipienza, perché non è riuscita a chiudere una partita così importante con la Commissione europea, per pura insipienza pone una ipoteca pesantissima sulla stagione turistica 2018. E parlo della stagione turistica per tacere di tutti gli altri disagi che sardi patiscono per questa drammatica situazione di incertezza, che ha effetti devastanti sull'economia. Per questo motivo, caro Assessore, io voterò a favore della soppressione del comma 1 dell'articolo 1 del bilancio di previsione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Il comma 1 pone un problema di non poco conto che richiama anche un dato che non è presente negli atti che sono stati dalla Giunta trasmessi al Consiglio regionale, e cioè qual è la capacità di spendita e qual è il livello di spesa dei fondi dell'Unione europea. Perché in questo primo comma si stanno destinando risorse del bilancio ordinario, se non sbaglio, proprio per il cofinanziamento dei programmi e delle azioni dell'Unione europea. Anche se debbo dire è formulata questa norma in un modo che se io fossi fra i Consiglieri, è che sono troppo distratti, forse troppo presi a discutere di collegi elettorali in Sardegna, perché fossi fra i Consiglieri regionali della maggioranza di centrosinistra mi preoccuperei del tipo di delega che state dando all'Assessore della programmazione senza che il Consiglio regionale sia in grado di entrare sul merito della allocazione di importanti risorse. Perché si parla di 22 milioni e oltre di euro. Qui si dice che le somme da ripartire con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore della programmazione bilancio credito e assetto del territorio, quindi senza alcun controllo da parte del Consiglio regionale, senza alcuna verifica da parte del Consiglio regionale, tra le linee di intervento di cui alla Programmazione comunitaria secondo il cronoprogramma della spesa valutata dalla Regione. Io mi chiedo che cosa vuole dire? Cioè io Regione faccio un'allocazione di risorse senza che il Consiglio regionale sappia nulla, non solo non mi capacito neanche in questi atti di dare conto della qualità e del livello della spesa, in più un cronoprogramma, che io stesso valuto. Quindi ve la suonate, ve la cantate e ve la ballate tutta nel chiuso delle ovattate stanze di Villa Devoto, assessore Paci. Qui nel silenzio generale di un Consiglio regionale e soprattutto di una maggioranza alla quale sicuramente sta bene che il sistema funzioni secondo questa…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (Psd'Az- La Base). Grazie Presidente, io proseguirei nella scia tracciata dall'onorevole Pittalis, perché in effetti stiamo parlando di uno stanziamento di fondi sulla missione 1 di 22.775.562 euro in parte capitale e di 5 milioni 520.668 di parte corrente, che come appunto recita il comma 1 dell'articolo 1 verranno programmati con deliberazione della Giunta regionale. Perché noi siamo d'accordo ad abrogare questo articolo, perché la Giunta regionale, si legge nel Documento di economia e finanza, sta facendo la propria parte per portare la Sardegna fuori dalla congiuntura negativa mettendo in campo numerose politiche attive quali il mutuo infrastrutture da 700 milioni. Anche in quell'occasione quando la Giunta venne con la proposta del Consiglio regionale decise, la maggioranza ha deciso di affidare alla Giunta 700 milioni. L'efficacia di questo stanziamento di questi fondi lo ha confessato stamattina l'assessore Paci, un tiraggio previsto di 150 milioni quest'anno si è arrivati a meno della metà, sono fermi a 70 milioni. Quindi io credo che la dimostrazione data dalla Giunta sulla sua capacità di spendere i soldi sia del tutto fallita. Per cui annuncio convintamente il voto favorevole per la soppressione dell'articolo 1.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Grazie Presidente, è innegabile che questo primo comma evidenzia quasi una condizione transitoria di questo articolo 1, testimoniata poi dal fatto che sono stati gli emendamenti della Giunta a dare sostanza. Mi piacerebbe sentire l'assessore Paci, qual è il suo giudizio rispetto a quella che è stata la spesa dei fondi comunitari sino a questo momento, quella che appare essere una inefficienza diffusa, quello che, soprattutto su fondi come il fondo sociale potrebbe essere un autentico ritorno indietro rispetto alla programmazione precedente. Io credo, e sono convinto, che bocciando meritatamente questo primo articolo si possa in qualche maniera avere uno spunto di riflessione anche migliorativo per tutto quanto l'articolato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giovanni Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIOVANNI (Psd'Az-La Base). Anche io per annunciare, Presidente, il voto favorevole a questo emendamento soppressivo. Come hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto non capiamo questa fretta, questo eccesso di delega che si vuol dare alla Giunta di fare tutto quello che vuole come se tutti i risultati ottenuti fino a oggi fossero stati dei grandi risultati, così non è come è stato enunciato non si son visti progressi nel settore sanità dove la riforma attuata un anno non ha dato nessun risultato positivo dal punto di vista del risparmio, la stessa cosa possiamo dire per quanto riguarda il settore ovicaprino che è stato abbandonato a se stesso si è arrivati a produrre in Aula un provvedimento che non ha sortito nessun risultato positivo, proprio perché manca quella qualità della programmazione alla Giunta. Credo che bisognerebbe riflettere di più bisognerebbe analizzare tutti assieme questa finanziaria, che voi la vedete un'eventuale trampolino di lancio, però fatta in questa maniera sicuramente contribuirà a dare al di fuori di quest'Assemblea un dato negativo per quanto riguarda il lavoro della Giunta, quello che ha fatto negli ultimi quattro anni che sicuramente non fa intravedere per il futuro prossimo nessun miglioramento. Quindi il mio voto sarà contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Certamente non è proficuo il dibattito che stiamo sostenendo, ma tra programmazione di fondi dell'Unione europea, e non si capisce perché debbano essere per forza esclusivamente in capo all'Assessorato, senza un controllo effettivo e senza una proiezione per quelle che sono le iniziative che dovrebbero comunque in qualche modo passare in Consiglio, esistono e restano in campo tutte le difficoltà di capire qual è il risultato ottimale che si vuole ottenere, posto che ormai abbiamo acclarato che la spesa regionale non è certo delle migliori, perché ciascun Assessorato, ovunque ha agito, anche ritenendo di dover agire con forza e motivando la cosiddetta burocrazia, abbiamo un ritardo enorme nelle spese, burocrazia che sappiamo bene quanto ci sta costando e che addirittura vedo invece probabilmente compensata con qualche buon ritocco, pensando così di poter agevolare quelle cose che non vengono fatte normalmente, tipo l'erogazione legata all'agricoltura, parlo di AGEA, e vorrei capire quali sono i significativi rapporti che si hanno con tutte le strutture dell'agricoltura, posto che se metti in bilancio una certa quota, questa quota resta lì, resta intonsa, non viene toccata, non incide in quello che è il sistema produttivo dell'agricoltura, e quella che doveva essere un settore portante per la nostra economia sta diventando asfittico, continua ad essere calpestato in tutti i modi… sollecitavo l'Assessore a liquidare ancora più in fretta quelle che sono delle capacità sinora dimostrate dei compiti assegnati ad ARGEA e a LAORE, ma pare che ci si rimpalli, addirittura si hanno soddisfacimenti da parte di questi burocrati di richiamare vocaboli che usano per una cosa e per il contrario di quella cosa. Basterebbe vedere le domande e cosa intendano per esempio per detentore di bestiame o proprietario, forse capiremo quale assurdità per diverse pratiche vengono utilizzate, dal benessere animale…

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 105, uguale al 304, uguale al 685.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 105.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 106, uguale al 305, uguale al 684.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis . Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, pongo una questione che riguarda il secondo comma dell'articolo 1, e siccome mi pare che stiamo andando ad esaminare gli emendamenti relativi a questo comma, si tratta di capire se approvando questa disposizione, noi stiamo approvando le tabelle così come le abbiamo, perché non si dica poi che si fanno gli aggiustamenti in corso d'opera. Il Consiglio regionale ha le tabelle A, B e C, e io è su queste tabelle che sto valutando e portando la discussione, poi non si dica che una volta approvate queste tabelle le si possa modificare. Allora, il problema io lo pongo perché mi pare che sia serio, in questi termini, o si sospende il secondo comma dell'articolo 1 e si attende che siano approvate le tabelle, o altrimenti, una volta che vengono approvate le tabelle A, B e C come sono a noi pervenute, mi pare difficile Presidente, io lo pongo come questione per capire se è giusta la mia interpretazione, oppure se c'è qualcosa di cui forse io disattendo la ratio.

PRESIDENTE. Le tabelle si votano a parte, sono emendabili, quindi non presuppone nulla il fatto che siano state citate nel comma in questione. Per prassi le tabelle sono votate, e ci sono gli emendamenti alle tabelle che sono acquisiti dall'Aula regolarmente. Quindi la tabella viene approvata una volta che è stata discussa e votata in Aula, come sempre.

PITTALIS PIETRO (FI). Qui si fallimento alle allegate tabelle.

PRESIDENTE. Qua si fa riferimento alle 3 tabelle, non a come sono… si tratta di un riferimento interno alla legge, è un rinvio legislativo, quindi la parte formale viene poi realizzata dalla discussione in Aula con emendamenti eventuali.

PITTALIS PIETRO (FI). Ho i miei dubbi, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Tocco Edoardo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

EDOARDO TOCCO (FI). Stavamo pensando che il tema da adottare adesso, noi almeno, era quello della fretta, perché stavo pensando questo, perché continuiamo a stupirci, perché tutta questa fretta? Non riesco a capire il motivo. È la stessa fretta che è stata adottata…

(Interruzioni)

ma dicevo, pensavo questo, ma è la stessa fretta che è stata adottata oggi in Commissione, io sono andato in Commissione bilancio per la prima volta, perché non sono commissario, ed è la stessa fretta che è stata veramente adottata per alcuni emendamenti, adesso non ricordo chi ha presentato gli emendamenti, ma veramente stupefacenti, cioè, la Trota omozigote, la paura che scappi magari dal lago, i circoli bocciofili, qualche spettacolo di cabaret, cioè, cose che non stanno né in cielo né in terra, avrei avuto veramente più piacere che i colleghi della maggioranza avessero stanziato anche cifre spropositate per la Caritas, per occupare i cantieri verdi, come qualcuno ha detto, e queste cose non le abbiamo viste, abbiamo visto soltanto queste piccole mancette, come sostiene il mio amico Tedde, così, lanciate in campagna elettorale. E invece quello che più fa specie, è questo silenzio assordante, questa fretta che non avete avuto a ritirare i soldi, le risorse da Roma, invece questa fretta non c'è stata. Siete stati piuttosto calmi, anzi, avete riposato abbastanza direi, non sono state ritirate assolutamente quelle che sono le spettanze dei sardi. E qui io leggo: "In tema di entrate, come abbiamo più volte dichiarato in Consiglio regionale e all'opinione pubblica, la Giunta regionale si è impegnata sin dallo scorso mese ad un confronto con il Governo per rivendicare una forte (…) di accantonamenti e (…) nostro bilancio circa 684 milioni all'anno", e non si è risolto niente, però qui c'è scritto, quindi Probabilmente era stato scritto prima, in attesa di avere dei risultati. Allora, vi prego colleghi, alzate un pochino la voce e andate con l'Assessore e col Presidente a Roma a farvi dare, a farci dare quello che è della Sardegna, quello che è dei sardi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). E' dura, così è veramente dura, diventa deprimente cercare di lavorare, di essere costruttivi, di dare dei consigli, e vedere questo menefreghismo da parte della maggioranza, così diventa davvero dura, viene quasi la voglia di fare ostruzionismo a questa legge finanziaria. Ha ragione il mio collega Tocco quando dice troppa fretta, anche in Commissione troppa fretta, avete avuto talmente tanta fretta che io oggi volevo andare in Commissione, arrivo e la Commissione era già finita! È eccessivo, rallentiamo un attimo, stiamo gestendo i soldi dei sardi, stiamo valutando la possibilità di risolvere i problemi dei nostri concittadini, questo merita un'approfondita riflessione da parte della maggioranza e da parte dell'opposizione. Io lo ripeto, questo emendamento può essere una grande opportunità, dateci un segnale, date un segnale all'opposizione, bocciate questo emendamento, ci fermiamo, riandiamo in Commissione e affrontiamo insieme questa finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, effettivamente il silenzio di cui parlava il collega Tocco è preoccupante, questo silenzio che arriva in modo solido, plastico, dai banchi della maggioranza ci preoccupa non poco, non riusciamo a capire se questo silenzio deriva dalla scarsità di argomenti per la maggioranza o se deriva dal fatto che la maggioranza è satolla o se deriva dal fatto che una parte della maggioranza è satolla, perché abbiamo notizia che qualche partito della maggioranza ha lanciato quello che in catalano si chiama ral, cioè la rete, il ral degli emendamenti ha pescato tanti emendamenti. Allora, mentre leggo la norma che noi stiamo esaminando, che stiamo cercando di emendare, anzi di sopprimere, la mia attenzione è catturata dalle tabelle A, B e C di cui parlava il mio Capogruppo, A, B e C scritto con caratteri maiuscoli. Ebbene, a me pare che l'attività che la maggioranza sta facendo in quest'Aula non è coerente con l'ABC della politica, con l'ABC della politica con la P maiuscola. Mi pare proprio che la vostra attività o la vostra inattività odierna sia un'attività più confacente alla politica con la p minuscola, quella che non guarda gli orizzonti, quella che non lavora per il futuro, quella che non lavora per le future generazioni e voi state pensando, pensando non lavorando, perché non state lavorando assolutamente, state pensando soltanto al contingente, state pensando soltanto alle prossime elezioni. Non vi interessa assolutamente di ciò che con queste risorse si può fare per la Sardegna. Mi ricordate - e faccio una citazione letteraria - Pirandello. Pirandello che era lo scrittore dell'identità mancata, lo scrittore dello sdoppiamento, delle crisi di identità, ecco voi oggi siete nel pieno di una crisi di identità, non capite se dovete lavorare per la Sardegna o dovete lavorare per raschiare qualche voto in più nelle prossime elezioni regionali. Io credo che di questo ci siamo accorti noi, ma si accorgeranno anche i sardi e i sardi alle prossime elezioni vi daranno la giusta sanzione. Voto ovviamente favorevolmente per questo appropriatissimo emendamento soppressivo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SDP). presidente, normalmente in quest'Aula si interviene sull'ordine dei lavori per sottolineare cose negative e invece io in questo momento vorrei sottolineare cose assolutamente positive, perché non la totale risoluzione, ma lo straordinario riavvio dello stabilimento Alcoa che oggi è stato sancito dal Governo nazionale dopo un enorme lavoro fatto dalla Regione, da questa maggioranza e dal Presidente è un risultato assolutamente straordinario, assolutamente straordinario, insperato, frutto di un lavoro e di una lotta fatta insieme ai lavoratori e agli operai che ha implicazioni importantissime per un territorio straordinariamente in difficoltà, ma che ha avuto la capacità di rompere una strategia di cartello fatta da una potentissima multinazionale.

PRESIDENTE. Onorevole Pizzuto, sull'ordine ai lavori.

PIZZUTO LUCA (SDP). Sull'ordine dei lavori voglio esprimere la mia gioia e felicità su questo aspetto e mi piacerebbe anche poter ricevere informazioni dal presidente.

PRESIDENTE. Grazie, non era un intervento pertinente sull'ordine ai lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, io non intervengo sull'ordine dei lavori, ma cerco di riportare la discussione in Aula con una preghiera. Ho ascoltato con molta attenzione l'onorevole Tocco, io ho fatto il militare a Roma, ma non conosco le strade del Ministero. Considerato che l'onorevole Tocco nella passata legislatura era tutti i giorni al Ministero per fare gli interessi della Sardegna, come maggioranza siamo disponibili ad andare a Roma se lui ha l'accortezza di accompagnarci per insegnarci la strada e come si fa per avere qualcosa dal Ministero.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Vedete, voi avete sempre questa vena per intralciare i lavori della finanziaria, perché l'onorevole Pizzuto, sia pure in buonafede, dandoci un annuncio in positivo, ha voluto creare le condizioni perché sull'argomento, Presidente, sembra quasi che sia una vittoria dell'onorevole Pizzuto, e questo noi non lo possiamo consentire perché è una vittoria di tutta la politica, quella perbene che si è impegnata, del centrosinistra e del centrodestra, se mi consenti, di tutti coloro che hanno sempre ascoltato i lavoratori di Alcoa, non solo dell'onorevole Pizzuto, e quindi se me avvengono questi meccanismi nella discussione della finanziaria è chiaro che 60 consiglieri si prenotano a parlare! Caro collega, o manteniamo come giustamente ci richiama il Presidente del Consiglio al tema che è la finanziaria e all'ordine dei lavori che deve essere pertinente con quello che stiamo discutendo o altrimenti state facendo voi stessi ostruzionismo alla vostra finanziaria. Questo sia chiaro, perché noi stiamo intervenendo sul contenuto della finanziaria con argomenti pertinenti e sui quali vorremmo sentire anche la maggioranza che invece siete silenti, colpevolmente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Presidente, brevemente perché comunque sia l'onorevole Pizzuto ha introdotto un argomento del quale l'Assemblea è prevalentemente all'oscuro. Quindi se, seppur brevemente, il Presidente della Regione volesse rendere edotta l'Assemblea di quanto è successo, saremmo davvero grati. Basterebbero cinque minuti, ma perlomeno usciremmo da una comunicazione, per quanto commovente e romantica dell'onorevole Pizzuto, che però ha poco di tecnico e ha poco di informazione istituzionale che vorremmo francamente dal Presidente della Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare Presidente della Regione. Ne ha facoltà.

PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Non credo che ci sia un problema di romanticismo od altro, credo che effettivamente tutti abbiamo oggi l'informazione di un passo in avanti che ancora non voglio giudicare decisivo perché ci sono alcuni altri passaggi che vanno espletati, ma di un passo che certamente ci incoraggia molto e soprattutto incoraggia molto i lavoratori del Sulcis, a guardare una prospettiva enormemente più positiva di quella che è soltanto quattro anni fa abbiamo trovato quando nessuno pensava, a parte di lavoratori, pochissimi pensavano che si potessero creare le condizioni per far ripartire lo Smelter di Porto Torres. Quindi, al di là di qualunque trionfalismo, credo che possiamo guardare con molto maggior ottimismo che nel passato di quattro anni fa o anche recente ad una prospettiva così importante per centinaia di famiglie, per migliaia di persone e per l'intero territorio della Sardegna. È il frutto, quello a cui siamo arrivati adesso, così promettente ma non ancora conclusivo o comunque di un lunghissimo lavoro che è stato fatto da tanti soggetti, inclusa naturalmente la Giunta regionale e i due Governi che si sono succeduti, ma naturalmente aspettiamo ancora qualche giorno prima di dare comunicazioni più precise e più chiare sul punto. Stiamo parlando della possibilità di firmare a brevissimo un accordo di programma che, come dire, formalizzerà questo passo in avanti così importante e a questo punto c'è una delibera formalmente, annuncio che c'è una delibera che la Giunta deve prendere nei prossimi giorni per aderire a un accordo di programma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Sull'ordine dei lavori. Per ringraziare la disponibilità del Presidente della Regione nello smentire l'intervento dell'onorevole Pizzuto, il quale ha annunciato il riavvio degli impianti, saremo felicissimi la prossima volta di accogliere questa notizia. Però, ci accontentiamo della anticipazione e dell'ottimismo del Presidente della Regione.

PRESIDENTE. Ha domato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Allora, io capisco che giustamente a sinistra c'è la competizione e quindi giustamente l'onorevole Pizzuto, che deve difendere il cartello di Grasso, il cartello di Grasso, non il grasso cartello ma il cartello elettorale di Grasso, ha la necessità di intervenire e di portare acqua al proprio mulino. Però, io voglio rimanere al tema che è la finanziaria e che è il secondo comma dell'articolo 1, anche il secondo comma dell'articolo 1, così come ci viene presentato, dal punto di vista nostro presenta davvero delle lacune che non sono di poco conto. Perché si rimanda alle tabelle A, B e C che sono quelle così come noi le conosciamo, e allora io non so se avete considerato che cosa nella tabella C avete previsto, tanto per fare un esempio, e voi della maggioranza state approvando a cuor leggero la tabella C, per l'edilizia abitativa 8 milioni di euro. Io ricordo che non è stato mai un capitolo inferiore ai 20, 30, 40 milioni di euro, perché 8 milioni di euro non sono neanche sufficienti a coprire la esigenza abitativa, la richiesta delle nuove giovani famiglie, o dei senza tetto, ed è una misura importantissima quella della casa che voi state sottovalutando. Tanto più che avete e vi state spendendo, quando partecipate ai convegni sullo spopolamento delle zone interne, una delle misure che richiamate sempre è: diamo sostegno a quei Sindaci bravi, come il Sindaco di Ollollai, di Bitti, di Onanì - per fare un esempio - che si stanno impegnando per recuperare il patrimonio edilizio abitativo, cercando di metterlo a disposizione di coloro che stabilmente vogliono fissare la residenza in quei comuni. Ma per fare queste operazioni dovete prevedere risorse adeguate, queste non bastano neppure a soddisfare un centesimo delle domande che ancora sono pendenti e che ancora aspettano risorse, c'è un'aspettativa perché sono bloccate centinaia di domande, a valere sulla legge 32, perché non ci sono i fondi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Per esprimere ovviamente il mio parere favorevole all'emendamento soppressivo del comma 2 dell'articolo 1, e per, lo dico, non fare un intervento sull'ordine dei lavori, ma esulare per un attimo dalla questione della finanziaria. E per ringraziare della notizia che ci ha dato l'onorevole Pizzuto e dell'informazione del Presidente, perché penso che sia un'ottima notizia per non solo per i lavoratori, ma per tutta la Sardegna; però anche per ricordarci che ci sono altre notizie oggi. E io in particolare vorrei, avendola appresa in questo momento, esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza come consigliere regionale, come cittadino e come sardo al Sindaco di Desulo. Che oggi ha ricevuto una richiesta di rinvio a giudizio per sei mesi per la famosa questione… una richiesta di condanna, scusate, per sei mesi per la famosa questione della peste suina e per cercare di fare un ragionamento complessivo. Perché se questa di Alcoa è stata una vittoria della politica tutta, io penso che invece questa vicenda di Desulo sia una sconfitta della politica e una sconfitta di chi interpreta i rapporti tra le Istituzioni in maniera conflittuale. Perché tutta questa vicenda si apre, lo dico non perché sia uno di quelli che sostiene che bisogna chiudere gli occhi, ma perché alcune volte bisogna avere la capacità di mantenere la calma…

PRESIDENTE. Onorevole Truzzu, anche lei non è in tema, siamo in dichiarazione di voto…

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Non sto facendo un intervento sull'ordine dei lavoro, sto parlando della finanziaria e sto facendo un ragionamento sulla Sardegna e sulla finanziaria.

PRESIDENTE. Se mi consente non è così, stiamo parlando del comma 2, e dell'emendamento che sopprime il comma 2.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Le parlo del comma 2, se noi continuiamo a voler…

PRESIDENTE. Non è così.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, mi faccia finire il ragionamento e arrivo al comma 2.

PRESIDENTE. Non è così, bisogna mettere un limite altrimenti continuiamo a introdurre argomenti che non c'entrano niente con la finanziaria.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Mi faccia finire il ragionamento e arrivo alla finanziaria e arrivo al comma 2.

Il ragionamento che faccio è che noi dobbiamo promuovere tutte le azioni che cercano di riannodare i fili dei rapporti che ci sono, perché se no i problemi non si risolvono, e si incancreniscono, e non basterà il comma 2, il comma 3, il comma 4, il comma 5, perché se ogni volta che succede qualcosa ognuno di noi dovesse cercare la strada giudiziaria, tutto questo sistema finirebbe a ramengo. E non potremo più discutere di commi, di interventi, di risorse perché non servirebbero assolutamente a risolvere i problemi della Sardegna, né oggi, né domani.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Per annunciare intanto il voto favorevole agli emendamenti soppressivi e per dire che in effetti il comma 2, attraverso le tabelle, ci fa parlare un pochino di tantissimi argomenti, anzi di tutti gli argomenti: turismo, lavori pubblici, industria, agricoltura, enti locali e quant'altro. E volevo tornare sul tema della fretta, perché in effetti quello che sta accadendo oggi, e in questi giorni, è che la minoranza sta cercando di entrare nel merito di una Finanziaria, che la maggioranza si è esaminata per conto proprio, si è trovata al proprio interno tutti gli aggiustamenti che gli erano necessari, e si pretenderebbe ora di arrivare in Aula e di poterla approvare se possibile entro stasera. Noi stiamo cercando di entrare nel merito, stiamo cercando di rallentare non perché vogliamo che si approvi a marzo, ma semplicemente per cercare di entrare nel merito delle cose e capire anche le scelte che sono state fatte fuori da quest'Aula e che in quest'Aula arrivano sotto forma di emendamenti, che in un'oretta di Commissione sono approvati o bocciati a seconda del proponente, a seconda degli interessi. Per quanto riguarda invece la velocità, io credo che la velocità la Giunta l'avrebbe potuta dimostrare in cose che sono altrettanto importanti, perché tornando al decreto legislativo 114 del 2016, praticamente sono necessari i decreti attuativi, praticamente sono necessari i decreti attuativi che, ad oggi, non sono stati fatti. E voglio ricordare che il decreto legislativo 114 del 9 giugno 2016 è di un anno e mezzo fa. Quindi, mi chiedo: com'è che in alcune questioni la Giunta ha una velocità stratosferica e in altre, che sono importanti quanto e a volte più delle mancette che vengono stabilite nella finanziaria, c'è un rallentamento? Un rallentamento che non ha nessuna giustificazione perché sono strumenti che servono alla Giunta stessa per poter bene e meglio operare a favore della Sardegna, cosa che in questo modo e con questo metodo non sta assolutamente facendo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Per annunciare il voto favorevole all'emendamento soppressivo, perché anch'io ho l'impressione, come anche è stato sottolineato dal collega Pittalis in particolare, che la maggioranza stia approvando le tabelle A, B e C senza nemmeno leggerle, perché se le avessero lette, forse qualche riflessione l'avrebbero fatta. Io volevo segnalare alcune voci, visto il poco tempo a disposizione, una è quella che riguarda il capitolo relativo alla mobilità dei passeggeri non residenti nelle isole minori della Sardegna, perché ne parliamo tanto, in particolare c'è il collega Zanchetta che ne parla tanto, poi però non siamo conseguenti. Perché riproporre uno stanziamento di appena 3330 mila euro significa non solo non affrontare il problema ma mettere anche le Amministrazioni comunali destinatarie di queste provvigioni in difficoltà, perché li costringiamo anche a stabilire dei criteri improbabili attraverso i quali distribuire queste somme, a chi li vogliamo destinare? Io credo che una parte dei fondi dell'anno scorso siano già rientrati o rientreranno nelle casse regionali proprio per la difficoltà che i Comuni di Carloforte e La Maddalena hanno avuto.

L'altro, onorevoli colleghi, è la voce che riguarda la legge sulla fetopatia alcolica che è un problema drammatico finanziata a zero, cioè una legge che era tanto attesa su cui abbiamo anche tanto discusso, che presenta delle problematiche che sono, ahimè, ben note che non è finanziata. Terzo problema sono i modesti importi che sono destinati al sostegno del servizio radiotelevisivo e alla trasmissione dei notiziari in lingua sarda, perché abbiamo 150.000 euro sulla prima voce e 200.000 euro sulla seconda, conosciamo tutti le difficoltà del settore sia televisivo che radiofonico, tante volte abbiamo sentito petizioni di principio, di attenzione sulla rilevanza, salvaguardia dei posti di lavoro, poi la risposta quest'anno è così modesta. Io penso, onorevoli colleghi della maggioranza, che una riflessione su questo forse meriterebbe che venisse fatta. Per tutti questi motivi voteremo a favore dell'emendamento soppressivo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 106, 305, 684 uguali.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale 206.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Signor Presidente, questo emendamento mette l'accento sulla programmazione. Programmazione e cronoprogramma che non sempre sono rinvenibili all'interno di questo disegno di legge, e io penso e spero di fare un'azione meritoria del leggervi un passaggio del commento critico, del parere critico o criticissimo del CAL. Ebbene il CAL punta il dito, punta il dito in modo anche violento contro questa Finanziaria dicendo: sembra difficile pensare che su una manovra sostanzialmente bloccata per circa 7 miliardi vi sia un'amnesia sull'utilizzo di quasi il 10 per cento di quanto destinato al sistema degli enti locali. Quindi il CAL vi accusa di avere memoria corta o di essere in un fase di amnesia. Sulla base delle scelte strategiche promosse dalla Giunta regionale, così tanto esaltate nei documenti analizzati, e qui vi accusa di fare propaganda sterile, appare del tutto incomprensibile inserire nella manovra risorse prive di una specifica destinazione, su cui non è possibile esprimere un parere al riguardo. Ecco questo per sottolineare ciò che dicevo poc'anzi, cioè questa manovra difetta in una parte importante della necessaria programmazione. Colleghi, non si spendono o non si investono in questo modo osceno i soldi dei sardi, nel momento in cui si fa una manovra finanziaria, che può essere anche oggetto di emendamenti, occorre che in questa manovra finanziaria ci siano le destinazioni di tutte le risorse. Non si può assolutamente lasciare queste voragini, che servono solo ed esclusivamente a consentirvi di elargire mancette, non è giusto assolutamente, non è un'attività che può fare un Consiglio regionale, non è un'attività che può fare il legislatore sardo. Il legislatore sardo deve programmare ab origine la destinazione delle risorse. E credo che il CAL sia stato fin troppo tenero, credo che il CAL abbia dimostrato che al suo interno ci sono amiconi del centrosinistra, perché diversamente il CAL avrebbe utilizzato altri termini avrebbe utilizzato altri strumenti, però non è assolutamente concepibile che vengano messi da parte in un borsellino particolare 40 milioni di euro. Noi vogliamo sapere cosa volete fare di questi 40 milioni di euro, vogliamo sapere se voi volete pensare…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, anche io dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento numero 206 per una ragione ben precisa, perché credo che sul tema della programmazione sicuramente ci sono stati degli errori quantomeno di valutazione. E io voglio dire all'Assessore che non basta mettere in campo i bandi, ma mi pare siano 18 per circa 250 milioni di incentivi, alla fine dopo quattro anni credo che valesse la pena anche di soffermarsi per fare un'analisi precisa di quello che è stata la programmazione, all'inizio avete parlato della programmazione unitaria, poi avete aggiunto alla programmazione territoriale, poi fate cambi repentini sull'utilizzo delle risorse dell'FSC a seconda delle necessità che si palesano, non voglio parlare, o meglio ne parleremo dopo, di tutta la programmazione Iscola, perché su quello veramente proprio toccate il paradosso. E credo che quindi insomma valesse la pena anche di vedere se qualcosa non aveva funzionato. E io credo proprio che ci sia più di una cosa che non ha funzionato. Vorrei, ritorno, non voglio tediare nessuno, però siccome quel mutuo da 700 milioni, io credo per questa Ragione è stato lacrime e sangue, io insisto, Assessore, so che non è una sua competenza diretta, però davvero mi racconti di un'opera, mi faccia felice un giorno, mi racconti di un'opera iniziata, collaudata, pronta per essere a disposizione del territorio, una! Gliene chiedo una! Quindi credo che sinceramente se noi vi chiediamo, e l'ho già detto anche in altre occasioni, di cassare questi articoli perché sono pleonastici e sostanzialmente vi bastava scrivere senza fare tanta demagogia "applicazione del 118", probabilmente avreste fatto meglio. Comunque rinnovo il mio voto favorevole alla soppressione di questo articolo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (Sardegna). Credo, colleghi, di dover portare l'attenzione su un tema che è stato sfiorato ma che è compenetrato anche nel contenuto dell'emendamento numero 206 dove si prende in esame gli interventi previsti dalla programmazione comunitaria, invece in questo momento a noi sembra opportuno segnalare nell'emendamento come programmazione regionale sui fondi messi a disposizione dall'Unione europea. Allora quando, Assessore, noi andiamo a verificare lo stato della spesa, delle varie risorse che vengono messe in campo con questo emendamento "1027" dove praticamente si va a incidere su quella che è la programmazione dei fondi e delle risorse europee, mi sorge il dubbio che qualche difetto lo si cominci a cogliere. Innanzitutto il primo dato, io ho avuto la fortuna di andare a rivedere i dati su quella che è stata la spesa e l'utilizzazione delle risorse nella programmazione 2007-2013 sul Fondo europeo di sviluppo regionale. Bene, noi siamo stati in grado di certificare una spesa del 104 per cento. Per quanto riguarda i fondi messi a disposizione sempre sul Fondo europeo di sviluppo regionale, oggi ci troviamo a contare procedure avviate su una dotazione di 931 milioni di euro, procedure avviate per 591 milioni e con avvio per 250 milioni di risorse spese e investite. Mah, devo dire, e il resto delle procedure avviate, quali risposte ha dato o quali risposte intendete dare con queste procedure avviate? Quali sono i risultati? In quale maniera intendete impegnare invece le restanti risorse che praticamente noi abbiamo a disposizione fino al 2020, ma non credo che noi possiamo essere così ingenui da pensare che si possa arrivare al 31 dicembre 2020 per avviare l'ulteriore programmazione e impegno di spesa. Altrettanto sull'FSE. Sull'FSE c'è una dotazione finanziaria di 444 milioni e 800; bene, noi abbiamo programmato 300 milioni, bene, siamo al 67 per cento, ma le restanti risorse…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANUIGI (UDC Sardegna). Per dichiarare il mio voto favorevole all'emendamento 206, che propone la sostituzione parziale del testo dell'articolo 1. A distanza di un anno della legge di stabilità 2017 si ripropongono i medesimi profili di criticità già allora rilevati, risulta amplificata la lentezza, e in molti casi la vera e propria paralisi che congela i processi di spesa. I processi relativi alla programmazione territoriale sono ancora fermi allo stadio iniziale delle procedure, alla pubblicazione dei bandi, ed appare assai ancora lontana la fase di verifica dei progetti e assegnazione delle risorse. In riferimento al Patto per il Sud, non è dato conoscere le attività svolte relativamente alla pianificazione finanziaria e progettuale, nè è stato presentato un cronoprogramma che definisca i tempi di avvio degli investimenti infrastrutturali previsti per l'apertura dei cantieri. I bandi, e quindi l'accesso ai finanziamenti, risultano in fortissimo ritardo. Tale situazione di criticità discende dalla scelta della gestione in house di tutti gli investimenti di incentivazione, che ha comportato l'implementazione in tempi brevi di strutture non dotate di specifica preparazione, e la realizzazione con forte ritardo di una piattaforma informatica per la gestione delle misure, della scelta di non tarare sulla dimensione dell'investimento richiesto la complessità della domanda ed il numero e la qualità dei documenti da produrre ad esso allegata. Io vorrei utilizzare qualche secondo ancora per dire al Presidente che su questo tema noi presentiamo ripetutamente delle interrogazioni a tutti gli assessori competenti, bene, le interrogazioni sono ormai un qualcosa che sono senza risposta, il Regolamento prevede che l'Assessore abbia tempi ben precisi e rigidi per rispondere ai consiglieri regionali, le interrogazioni sono per i consiglieri regionali uno strumento indispensabile per capire, per chiarire, e per avere quelle risposte necessarie per poi portarle nel territorio o nelle Commissioni competenti. Ritengo che il tema delle interrogazioni, delle mancate risposte degli Assessori, sia un tema che vada rivisto, che vada a indubbiamente migliorato, perché è inaccettabile che i consiglieri regionali presentino interrogazioni o interpellanza senza ottenere dagli Assessori competenti nessuna risposta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Per esprimere ovviamente il mio parere favorevole all'emendamento 206, che modifica il primo comma dell'articolo 1 della legge di stabilità, e anche per in parte scusami prima se sono uscito fuori tema, ma lo dicevo perché, è un po' mi ci richiama anche quest'articolo, perché quando parliamo di programmazione, di programmazione regionale, sappiamo gli sforzi che la struttura, la Regione, la Giunta sta facendo per far sì che la programmazione territoriale possa avere successo, e possa far sì che le risorse comunitarie vengano spese nei tempi previsti, e sappiamo però anche che la realtà è una realtà ben diversa, perché a oggi… se disturbo posso interrompere… a oggi, i dati che abbiamo invece sulla capacità di spesa della programmazione europea sono abbastanza, come dire, non confortanti, sono dei dati sicuramente sconfortanti, perché si spende in maniera molto lenta, non si riesce a fare quello che si vorrebbe fare, e anche la scelta che è stata fatta a inizio legislatura di creare la cosiddetta programmazione unitaria e di incentrare tutto sui fondi europei, non ha portato i risultati sicuramente sperati. Io ricordo che nelle scorse Finanziaria in Commissione c'era una sorta di barzelletta, quando si chiedevano risorse per poter programmare degli interventi, anche importanti e condivisi, l'Assessore ci rispondeva sempre: "Ci sono i fondi europei". Adesso siamo praticamente al penultimo anno, e di questi fondi europei si è speso ben poco, la programmazione non ha garantito le risposte che doveva garantire, e nei territori si trova ancora un'assenza, quello che ci rappresentano le amministrazioni è di un'assenza, una distanza nei confronti dell'Amministrazione regionale. E questo mi serve anche per ricollegarmi a quello che dicevo prima, perché se l'atteggiamento di chi amministra dovesse essere simile a quello che in alcuni casi ha mantenuto la Regione, veramente ci sarebbe una sorta di guerra senza confine, perché se ogni volta che un amministratore comunale si trova a dover, come dire, rincorrere le inadempienze della Regione, e dovesse scegliere la strada del conflitto e della denuncia, anziché quella del confronto e della leale collaborazione, della quale ci riempiamo sempre la bocca nel caso del confronto con lo Stato, come dicevo prima…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Mah, analizzando questo emendamento mi sarei aspettato dai banchi della maggioranza, soprattutto dai rappresentanti di quel mondo indipendentista, sopranista, che si richiama all'identità sardista, la richiesta di aggiungere le firme a questo emendamento. Vedo che tutto sta passando nel silenzio. In questo emendamento noi stiamo riportando ad una cabina di regia regionale la programmazione dei fondi, che è qualcosa di più e di diverso rispetto a quello che finora sta succedendo, vuoi per incapacità della Giunta regionale nel rapporto con lo Stato italiano, vuoi per una distrazione irresponsabile dello Stato italiano quando va a trattare a Bruxelles sui problemi che riguardano la Sardegna. E allora noi continuiamo a lamentarci dell'Europa dei burocrati, dell'Europa della finanza, continuiamo a lamentarci dell'Europa fatta di direttive, di vincoli, di prescrizioni, di divieti, senza però che rispetto a questo stato di cose ci sia almeno un atteggiamento reattivo da parte della classe politica isolana. E l'emendamento ha questa funzione, perché, colleghi, non sottovalutate quello che sta succedendo a livello comunitario, a livello comunitario si assumono decisioni che purtroppo hanno scarsa incidenza nel

nostro tessuto economico, produttivo e perfino sociale. Se è vero come è vero, per rimanere all'ambito dei fondi destinati al settore dell'agricoltura - chiedere ai commessi gentilmente un bicchiere d'acqua, perché interverremo fino alla fine, quindi ogni tanto abbiamo necessità anche di rischiarare il tono della voce - dicevo, in un comparto importante come quello agricolo, beh voi capite bene che tutto sembra programmato in funzione dell'economia agropastorale dell'Olanda, della Germania, forse anche delle regioni della Padania…

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Presidente, naturalmente per assicurare il mio voto favorevole all'emendamento in discussione. È un emendamento che naturalmente merita non solo l'attenzione del sottoscritto, ma di tutto il Consiglio regionale anche perché il tentativo per come è stato presentato è proprio quello di favorire una riscrittura che renda ciò che è fondamentale nell'utilizzo dei fondi a carattere comunitario per una loro miglior spesa. Naturalmente però questo fa a pugni come ben sappiamo purtroppo con le capacità finora espresse dal lavoro effettuato dalla Giunta regionale e, ahinoi, anche dagli uffici che ne seguono le pratiche, per trovare che non solo c'è una maldestra suddivisione di quelle somme, di quelle risorse, così preziose e così importanti visto che le casse regionali sono regolarmente asfittiche, quindi quelle provvidenze che arrivano dall'Europa io ritengo debbano essere necessariamente utilizzate con il buonsenso che è necessario quando c'è una materia così delicata, ma anche con il convincimento che vada decisamente velocizzata la spendita di queste importanti risorse. Di fatto questo non avviene e quindi di fatto dobbiamo assistere, ahinoi, ancora una volta ad una Sardegna maglia nera, perché non si deve dimenticare quando quelle graduatorie terribili, mefitiche in certi casi, vengono a rappresentare che cosa accade nelle regioni meridionali, la Sardegna purtroppo è sempre in compagnia del drappello delle regioni canaglia. Quel drappello purtroppo vede la Sardegna protagonista, perché i fondi europei non vengono nemmeno orientati bene alla spesa, ma nemmeno vengono mossi dalle cassaforti delle tesorerie europee o regionali che si vada ad individuare. Purtroppo questo accade per una assoluta disorganizzazione che viene mostrata anche nelle metodiche che vengono individuate nella rappresentazione di questa finanziaria. Allora, ecco l'intervento intelligente, coerente, dei presentatori dell'emendamento che vanno ad utilizzare giustamente un alleggerimento e soprattutto evitano che questa sorta di potentato, di questo impero che è diventato l'Assessorato regionale della programmazione possa incombere a svantaggio del mondo agricolo, del mondo produttivo, delle famiglie, di tutti coloro i quali da questa importante cassaforte possono attingere. Purtroppo tutto questo che naturalmente continuiamo a vedere in queste giornate - e così sarà naturalmente anche per quelle che seguiranno - possiamo già purtroppo, ahinoi, prevedere fin d'ora che saranno solamente delle scelte maldestre alle quali inevitabilmente cercheremo per fortuna di porre rimedio con interventi…

PRESIDENTE. Onorevole Crisponi, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Presidente, credo che il comma 2 introduca un argomento importante come quello dei fondi europei e del rapporto che esiste fra l'Unione europea e la Regione Sardegna. Ricordo durante il periodo di permanenza del sottoscritto in quinta Commissione che l'Assessore dell'agricoltura alla quale si chiedeva conto sulla spendita dei fondi era comunque orgogliosa (e orgoglioso poi il maschio che l'ha succeduta) di poter dire che comunque la Regione Sardegna era una delle Regioni che spendeva meglio e più in fretta i fondi europei, ed eravamo terzi addirittura, con il Veneto avanti a tutti, l'Emilia Romagna e poi la Sardegna, con una differenza fra il 60 per cento della spesa del Veneto, la nostra era superiore a quella delle altre del Sud, ma eravamo molto, molto al di sotto di quella che poteva essere la spesa anche della Sardegna, come quella del Veneto. Allora mi chiedo: ma il Veneto appartiene a uno Stato diverso dal nostro? Il Veneto ha un rapporto con l'Unione europea diverso dal nostro? Ma non è che questo emendamento ci può dare una chiave di lettura diversa rispetto ai fondi europei, non è che parlando di programmazione regionale riusciamo a rendere tale programmazione più aderente a quella che è la nostra realtà e a giustificare anche i premi dei dirigenti di ARGEA? Hanno fatto tanto scalpore, ma sono persone che lavorano e persone che hanno responsabilità, perché io capisco anche la questione dei dirigenti che comunque sono quelli che vengono chiamati per primi a rispondere del loro operato, i primi che vengono sottoposti a controlli, i primi che devono rispondere anche personalmente di quello che fanno. Ma se la programmazione, come recita l'emendamento, fosse regionale, probabilmente riusciremmo anche a rendere più elastica, più veloce la spesa e l'utilizzazione di questi fondi e dare quindi risposte migliori a chi si aspetta quei fondi. Invece, oltre che annunciare titoli sul giornale, purtroppo come ci hanno detto i pastori anche il 2 di agosto, c'è un problema di comunicazione perché l'opinione pubblica pensa che stiano arrivando valanghe di soldi nelle tasche di chi fa agricoltura, così non è, sono titoli che purtroppo poi cozzano e si fermano là nei meandri di una burocrazia che non riusciamo a accelerare. Pensiamoci perché probabilmente la programmazione regionale potrebbe essere una strada da esplorare e da percorrere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, io vorrei, nell'annunciare il voto favorevole all'emendamento numero 206, seguire il filo del ragionamento che ha sviluppato l'onorevole Crisponi poc'anzi e poi l'onorevole Carta, cioè il problema enorme che noi abbiamo nella spendita dei fondi comunitari, in particolare i fondi per l'agricoltura. Devo dire che accanto a questo abbiamo anche degli esempi virtuosi perché i fondi per le start-up, per l'innovazione hanno avuto qualche problema legato più che altro al click day, però hanno avuto successo e mi risulta che stanno anche producendo risultati proficui. Rispetto all'agricoltura invece è ormai da anni che si verifica questo problema enorme, cioè per molto tempo si avvia lentamente tutta quanta la procedura poi, come è successo l'anno scorso, partono alcuni bandi, 6 o 7 ne son partiti tra il 2016 e l'inizio del 2017, si crea un ingorgo per cui le pratiche si ingolfano, l'assessore Paci annuncia per i prossimi mesi la partenza di altri 16 bandi e a quel punto l'ingorgo sarà totale, con la conseguenza che o si trova il modo poi di erogare materialmente le risorse con tutto quello che questo comporta (perché per i problemi che derivano dalla fretta, dalle istruttorie che mentre prima venivano fatte con estrema pignoleria, poi vengono fatte con meno attenzione, diciamo così), però il risultato è che anziché avere una distribuzione omogenea nel corso del settennato, ci sono degli anni in cui non arriva neanche una lira e poi gli ultimi anni in cui si mette fretta e si creano quelle situazioni per cui bisogna affannarsi per portare a compimento le pratiche, sempre con l'annoso problema che poi i denari arrivano "a babbo morto", quando le imprese a volte purtroppo sono anche fallite. Questo è il motivo per cui nell'apprezzare l'emendamento numero 206, annuncio il mio voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, noi abbiamo fatto una serie di critiche a questa finanziaria e abbiamo illustrato le nostre perplessità su una non programmazione di una risorsa così importante come i 40 milioni e alcuni di noi hanno utilizzato vocaboli, anche forse particolari, qualcuno ha usato termini tipo "mancette", qualcuno ha utilizzato termini tipo propaganda elettorale, io non voglio pensare, come ho detto anche prima, a cose di questo tipo, però è vero che è preoccupante che magari questi 40 milioni vengano distribuiti in base alle esigenze dei singoli Consiglieri, o in base alle esigenze che ogni singolo Consigliere ha nel proprio territorio. È un modo scorretto, secondo me, di distribuire queste risorse e questa perplessità non l'abbiamo avuta solo noi, questa perplessità l'ha avuta anche il CAL, e il CAL vi suggerisce di utilizzare queste risorse specificandole prima e specificandole per aree strategiche. Cioè il CAL vi dice: mi raccomando cercate di indirizzare queste risorse avendo una strategia e una programmazione di quelle che sono le risorse della Regione, non fatelo in maniera tale che arrivino a chi tira più forte la giacchetta. È questo che vi stiamo dicendo anche noi, sediamoci per programmare, ci sono delle aree strategiche che stanno soffrendo, ci sono delle aree strategiche che con un intervento possono diventare una risorsa per il futuro di quest'Isola, allora facciamo questo: cerchiamo di investire questi 40 milioni, non cerchiamo di spenderli, cerchiamo di investirli. Questa è la grande sfida che voi dovete portare avanti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, io vorrei riprendere un argomento che ha trattato, qualche tempo fa ma in questa seduta, l'onorevole Pittalis relativamente a un comportamento non corretto istituzionalmente e cioè riguardando com'è scritta questa benedetta finanziaria sistematicamente si vede che si dà mandato all'Assessore alla programmazione e bilancio di gestire ogni capitolo, io capisco che per ufficio l'Assessore al bilancio e programmazione debba gestire tutto, ma non mi sembra corretto che il Consiglio regionale sia esautorato da un indirizzo e da un controllo come è previsto. Ora, io mi chiedo questa maggioranza l'ha letta almeno la finanziaria, non è che abbia fatto solo la corsa e la rincorsa all'editto delle chiudende, insomma, cercando di mettere buoi quanto possibile all'interno di certi stazzi? Ora, il problema è che bisogna cercare di trovare un nesso tra quelli che sono i comportamenti corretti istituzionalmente e quelli che non lo sono. È giusto che l'Assessore possa determinare in assoluto quello che la politica più spicciola, anche della Regione, senza conoscere il Consiglio quello che fa l'Assessore? Non mi pare. E io vorrei ancora chiedere: è vero che evangelicamente si dice che la destra non sappia quello che fa la sinistra, ma noi vogliamo conoscere quello che fanno tutte e due le mani. Perché qui è il Popolo sardo che è chiamato a conoscere, a vedere, a praticare, ad andare a controllare quello che effettivamente si fa. Ecco perché alla maggioranza noi diciamo: prestate attenzione a voi stessi, perché vi state facendo del male da soli e state calpestando una delle dignità istituzionali di questo Consiglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Io sono favorevole alla modifica parziale di questo emendamento, perché credo che veramente la programmazione più attenta, più mirata da parte dell'Assessorato nell'erogazione di certi fondi e di certe risorse sia molto importante. Vede capita spesso che molti di questi fondi tornino anche indietro, come sosteneva il collega Cossa, che ci sono dei problemi di spendita e si passa molto tempo a cercare di trovare delle soluzioni. Io credo, Assessore, non me ne voglia, che sia importante avere all'interno dell'Assessorato probabilmente anche uno sportello più attivo, più attento soprattutto alle imprese, o soprattutto a coloro che sono nell'ambito dell'agricoltura, perché il problema maggiore è proprio nel settore dell'agricoltura, Assessore. Se noi vogliamo che veramente la Sardegna riprenda a potenziare l'occupazione, soprattutto nei territori interni, è necessario anche dare delle indicazioni precise e non di difficile interpretazione per molte piccole aziende, perché capita spesso che i titolari delle aziende, o le cooperative stesse agricole, abbiano difficoltà ad intercettare quello che è il vero messaggio delle risorse che l'Assessorato alla programmazione vuole erogare. Quindi, sarebbe forse più una cosa sicuramente d'eccellenza, mi passi il termine, trovare la soluzione all'interno veramente del vostro segmento di programmazione per agevolare e dare la possibilità a queste attività, a queste imprese di cercare di reperire quei fondi, e che quei fondi vengano inseriti e canalizzati nella maniera più giusta e possibile, e non, come spesso accade, magari passando inosservati per motivi che non sono neanche di responsabilità delle stesse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Certo quando si parla di marchette devo osservare che in quest'Aula ci siano dei maestri ben collaudati nel mestiere, però è vero anche che non hanno faticato a trovare allievi in Consiglio disponibili alla formazione nell'utilizzo di risorse facili; come facili sono i proclami industriali fatti in quest'Aula, senza accordo e copertura. Ma per tornare su una osservazione sulla Finanziaria dell'onorevole Pittalis di stamattina, contrario all'accentramento di risorse in unico Assessorato, in questo caso la programmazione, a me non interessa onorevole Pittalis se le risorse sono accentrate tutte in un Assessorato, io non ne ho neanche uno di riferimento, a me interessa che le risorse siano spese in modo razionale e finalizzate alla creazione di posti di lavoro veri e allo sviluppo. Il guaio è che anche con l'incontro con le parti sociali, nelle loro consultazioni in Consiglio, mi fanno dire che noi oggi abbiamo la finanziaria che ci meritiamo, i sindacati hanno chiesto 100 milioni per il lavoro da gestire con una regia regionale, non lo hanno giustificato e finalizzato, è stato chiesto senza avere uno straccio di piano industriale. Per cui se la politica finanziaria va sull'assistenzialismo è grazie anche a loro.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 206.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 206.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per capire Presidente qual è il quorum.

PRESIDENTE. 28, e quindi sono 29 in Aula che hanno votato: 2 astenuti e 27 favorevoli, sono 29.

PITTALIS PIETRO (FI). Ah 27 più 2, chiedo scusa avevo calcolato solo i voti favorevoli. Ringraziate l'onorevole Paolo Dessì che vi sta salvando, ringraziatelo.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 439.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, soltanto per segnalare che la nostra astensione è stata un'astensione ovviamente politica non è stata un'astensione derivante da negligenza.

Prendo la parola sull'emendamento numero 439 e siamo ancora in tema di programmazione, siamo ancora in tema di programmazione, colgo l'occasione per esprimere la mia solidarietà, nonostante tutto, al collega Pizzuto, perché è stato rimbrottato per le affermazioni fatte non veritiere, non corrispondenti alla realtà, è stato rimbrottato sia dal presidente Pigliaru che dal collega Anedda. Noi siamo solidali a Pizzuto, gli diamo il nostro sostegno, perché non meritava sicuramente questi rimbrotti.

Detto questo credo che in tema di programmazione, e lo dico all'onorevole Pizzuto, sia meglio programmare ciò che si deve dire, perché in aula è inutile fare propaganda così sterile che nella maggior parte dei casi, laddove non è fondata su dati veritieri, dati reali, viene smentita in modo clamoroso ed è quello che è accaduto. E ritorniamo alla programmazione invece di queste risorse finanziarie; in questa manovra abbiamo notato che c'è un aumento delle entrate tributarie che è stato in qualche modo contrabbandato come un risultato delle politiche di questo Governo regionale, un aumento delle entrate tributarie pari a 120 milioni di euro, che non è tanto, ma non è neanche poco, corrisponde al 2 per cento della manovra. Ebbene, Presidente, noi abbiamo ascoltato con attenzione le cose che ci ha detto Pizzuto e vorremmo essere ascoltati allo stesso modo. Quindi dicevo che viene evidenziata nella manovra un aumento delle entrate tributarie di 120 milioni di euro, pari al 2 per cento. Ecco riteniamo che per quanto riguarda, e siamo in linea col CAL, per quanto riguarda il Fondo unico regionale, il Fondo unico regionale debba essere necessariamente corroborato con un aumento del 2 per cento, non mi sembra giusto che questo aumento delle entrate tributarie non venga spalmato laddove effettivamente serve. Io non riesco a capire per quale motivo voi non avete pensato a questo, per quale motivo voi vi ostinate invece a spalmare sull'orizzonte del centrosinistra pre-elettorale queste risorse aggiuntive. Io credo che questo è il momento per dimostrare il vostro senso di responsabilità, per dimostrare la vostra capacità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Grazie Presidente, invece io penso che sia molto importante l'intervento che ha fatto il collega Anedda, è un intervento che ti fa riflettere, un intervento importante, profondo, penso che però la stessa riflessione la dovrebbe fare anche lui. Perché io mi trovo d'accordo molto spesso negli interventi che il collega fa, io, ripeto, trovo delle cose interessanti che ci accomunano, nonostante veniamo da due schieramenti opposti. E quando lei dice che per lei non è importante che la programmazione venga fatto da un unico Assessorato, ma è fondamentale che questi soldi arrivino, io, consigliere, collega, sono d'accordo con lei, sono d'accordo pienamente con lei. Però, caro collega, il problema qua è questo, che le risorse non arrivano, caro collega, il problema qui non è chi deve dare le risorse è ma bensì che le risorse non arrivano. Cioè uno come lei dovrebbe essere molto più adirato di noi, uno come lei dovrebbe alzarsi e votare come stiamo votando noi a questi emendamenti. Perché? Perché non c'è una prova programmazione! Perché non c'è una programmazione di questi 40 milioni legata alle fasce più deboli, mi faccia vedere dove, mi faccia vedere dov'è la garanzia che queste risorse arrivino alle fasce più deboli, mi faccia vedere dove queste risorse arrivano alle famiglie bisognose, dove arrivano a chi ha bisogno di lavoro. Purtroppo non c'è, e più andremo avanti con questa finanziaria e più lei noterà, caro collega, che purtroppo queste risorse andranno a chi è più forte, purtroppo queste risorse andranno, in base alle richieste dei Consiglieri più forti, e questo per lei sarà dura da doverlo dire e doverne rispondere nel proprio territorio, proprio per l'onestà intellettuale che lei ha sempre dimostrato in quest'aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mariano Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONTU MARIANO (Sardegna). Quindi riprendendo il discorso sull'utilizzazione dei fondi europei, anche questo emendamento, in cui si pensa di dover dare un contributo a quello che è il significato stesso di quanto nel suo contenuto proposto, posso riferirmi in particolare a quello che è il significato da dare all'impegno che si assume rispetto ai fondi del Fondo Sociale Europeo. E dicevo poc'anzi sul quale noi abbiamo una dotazione per il 2014-2020 di 444 milioni, dove praticamente noi abbiamo programmato 300 milioni ovvero abbiamo programmato circa il 65 per cento. Bene, programmato non significa speso, bene io faccio la domanda al Presidente e all'assessore Paci: la spesa dove è stata indirizzata di questi 300 milioni? Quali sono i risultati che abbiamo portato a casa nel corso di questi anni rispetto all'impegno di queste risorse. Ma io credo che altrettanto avverrà anche per le risorse che si intende con l'emendamento "1027" programmare nei termini in cui in cui è stato definito nei contenuti stesso dell'emendamento.

Io sono tre voci che si pensa anzi quattro voci che si pensa di poter finanziare, quattro voci e nello specifico stiamo parlando di 5 milioni più 12, più, 4 più 29 milioni dove comunque sia è definito qui stesso azioni dirette da programmare. Ma la programmazione dei fondi europei non significa spendere i soldi e metterli nella disponibilità di chi davvero ha bisogno di queste risorse, perché la spendita si attiva all'incirca in un percorso di non meno di due anni prima che questi soldi possano arrivare a chi la spesa è indirizzata e di questo ne siamo certi e nei documenti e nella programmazione stessa dei fondi europei. Allora dire questo significa che molto probabilmente qui come si usa dire tra chi è abituato a giocare sui tavoli verdi questo è un vero bluff, è un bluff ! È un bluff sul quale comunque sia saremmo chiamati a rispondere maggioranza in primis e anche noi minoranza che non ci siamo opposti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, ma intanto è proprio una notizia di questi giorni, mi chiedo come si può provare a razionalizzare la spesa quando si vanno a duplicare figure e competenze. E mi sto riferendo, assessore Paci, magari glielo può riferire lei al collega Arru, mi sto chiedendo come mai la ATS ha bisogno di fare un bando per selezionare cinque giornalisti, cioè, se devono rappresentare un'azienda unica, ma perché cinque giornalisti? Queste sono le novità di una programmazione che io, voglio dire, riscontro quantomeno anomala, non so se i colleghi possono convenire, ma nel momento in cui si chiama "azienda unica", credo che basti un giornalista a rappresentare l'azienda, invece no, dovevamo accontentarne 5; mah! attenderemo sviluppi nei prossimi giorni, probabilmente c'è da comunicare moltissimo. Assessore, io ritorno sul discorso della programmazione con i fondi comunitari, perché credo che intanto i progetti annoverano sia risorse nazionali che risorse regionali quando si parla appunto della programmazione complessiva, e credo che non diamo certamente un aiuto se investiamo fondi comunitari regionali e nazionali che poi restano fermi. Allora, lei, a pagina 18 della relazione della Giunta, ci ha fatto uno specchietto di quali sono stati i bandi e le forze economiche messe in campo. Assessore, io, per non girare il coltello nella piaga, le faccio una raccomandazione; può prendere in mano direttamente, seguire e monitorare i bandi come stanno andando? Perché io ci sono passata prima di lei, con strumenti anche meno complessi, le posso garantire che da qui a 2, 3, 4, forse altri cinque anni, stanno ancora aspettando una risposta, quindi non facciamo di certo… noi le aziende, continuando con questo sistema di programmazione, le facciamo fallire, le aziende per anni, e quindi mi sto riferendo anche ad anni precedenti, hanno finanziato la Regione, hanno finanziato gli enti locali, possiamo interrompere questo sistema? Non di certo così, Assessore. Il mio voto è a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco dubbio per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Assessore, a proposito di risorse che vengono erogate e poi non vengono spese, o quanto meno non vengono consegnate a chi lavora e a chi dovrebbe anche percepirle. Mi risulta per esempio, mi scusi se esco un po' fuori dalle righe, mi risulta che l'Aspal abbia dato i soldi alla regione, e la Regione non abbia consegnato i soldi ai ragazzi che stanno operando nel tirocinio, credo che siano quelli che riguardano Garanzia giovani, e alcuni di questi hanno avuto modo di lanciare dei messaggi chiedendo, dopo due mesi e mezzo, se è il caso che possano percepire questi quattro soldi, che sono circa 450 euro, da parte della Regione Sardegna, no, forse 300 perché 150 li da l'azienda, io questo comunque glielo ho detto. Torniamo a noi, qui leggo sempre il titolo: "Punti salienti della manovra, una Sardegna in ripresa". Bene, dov'è la ripresa della Sardegna? Qual'é la ripresa di questo rinnovato clima di fiducia da parte delle imprese pronte a rilanciare gli investimenti, e quindi l'occupazione? Quello che ho detto poc'anzi mi sembra che sia così palese, così emblematico, che è inutile occupare quattro gatti e questi quattro gatti neanche pagarli, oppure continuare a fare corsi di formazione per gli OSS. Noi mettiamo in pista gli OSS, e questi però poi cosa fanno? Una volta che escono dai corsi di formazione, con tanto di attestato, non lavorano perché è tutto chiuso, perché l'Assessorato alla sanità purtroppo ha utilizzato il chiavistello e ha chiaramente tolto posti letto, tagli del personale a destra e a sinistra. Ecco, allora dov'è la ripresa? Ma se la ripresa ci deve essere, Assessore, evidentemente ci deve essere anche una programmazione per questa ripresa. Quindi, io credo che per rilanciare veramente una finanziaria seria e dedicata a questa Sardegna, sarà il caso probabilmente di rivedere ancora in Commissione qualche passaggio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Annuncio il voto favorevole agli emendamenti 439 e 206, e il fatto che parliamo di programmazione comunitaria, che noi vorremmo portare a livello più basso, mi dà l'opportunità di parlare del raffronto con le altre regioni dell'Unione europea, fra la Sardegna e le altre regioni europee. Nel 2017 è stato pubblicato il rapporto dell'ultimo triennio, quindi 13, 14, 15 e 16, credo sia 14, 15 e 16, in sostanza noi siamo, su 263 regioni europee esaminate, al 228 posto. Nel 2013 su 262 eravamo al 222, quindi stiamo tornando indietro. L'esame in che cosa è consistito? E' consistito nel verificare il livello delle istituzioni, della stabilità macroeconomica, delle infrastrutture, della salute, delle competenze di base dei quindicenni, dell'istruzione universitaria e l'apprendimento permanente, l'efficienza del mercato del lavoro, dimensioni del mercato, attitudine tecnologica, servizi economici avanzati e innovazione. Allora, io credo che questo ponga una seria questione sulla velocità che si sta volendo dare a una legge importante come quella di stabilità, perché si sta facendo una legge stabilità senza avere individuato i punti di debolezza che in effetti il rapporto mette chiaramente in evidenza, punti di debolezza che nella Finanziaria sono totalmente ignorati. Quindi, quello che noi stiamo proponendo, cioè di scendere sul livello di programmazione e di dare alla Regione un ruolo maggiore, più efficace e più pregnante, credo che sia una questione che il Consiglio, la maggioranza del Consiglio sta sottovalutando, che la Giunta non ha neanche esaminato e che gli emendamenti che si stanno proponendo consentono di poter fare un ragionamento insieme, partendo da questi dati, che non sono per nulla confortanti, e consentire a tutti di fare una legge di stabilità più efficace, più consona e più adeguata a quelle che sono le problematiche che oggi abbiamo in Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Crisponi Luigi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LUIGI CRISPONI (Riformatori Sardi). Per confermare anche in questo caso una attenzione e il conseguente voto favorevole a questo genere di emendamento che, ancora una volta, così come tutti gli altri che stiamo dibattendo in questa fase, si riferiscono sempre al nervo scoperto della finanziaria, che è quello che riguarda la programmazione europea, programmazione dei fondi europei che sono sempre il lato maldestro della gestione da parte di questa Giunta regionale. La memoria ritorna sempre indietro ai tempi in cui, con un'altra Giunta regionale, c'erano sempre tutta una serie di graduatorie e di classifiche che esponevano quale fosse la tipologia di avanzamento, soprattutto cosa succedeva a fronte di impegni e pagamenti certi, che poi venivano regolarmente rendicontati all'Unione europea, e, se non ricordo male, c'era anche una tempistica abbastanza stretta, dove venivano dati timing bimestrali, attraverso i quali bisognava necessariamente produrre la documentazione, che riportava poi a destinazione, quindi alle casse regionali, il rimborso per le spese effettivamente sostenute. Ma la domanda è: ma se si individuano dei progetti farlocchi, inesistenti, che non poggiano su alcuna base certa, anzi, hanno davvero quella sensazione di essere non solo marchette, perché lì con l'Unione europea diventa davvero impensabile che anche per i volumi che vengono messi in campo si possa ragionare sotto tipo di mancette elettorali come le altre cose che vengono regolarmente fatte da voi altri nel campo delle risorse regionali, però, se tutto questo non ha almeno la funzione e il privilegio di saper interpretare quali sono le reali esigenze del territorio, io mi chiedo a cosa serva presentare una finanziaria che deborda, e naturalmente fa acqua da tutte le parti. Ma, ancor di più, se il CAL, che è stato richiamato da tanti colleghi quest'oggi, avesse avuto la possibilità di esprimere il proprio parere non così complessivamente sulla finanziaria regionale reclamando proprio sulle risorse regionali, a carattere strettamente regionale, la propria richiesta legittima di intervento a sostegno del lavoro delle Amministrazioni comunali, ripeto, se avessero avuto la possibilità addirittura di intercettare i fondi europei sui quali poter rilanciare finalmente le legittime aspirazioni delle rispettive amministrazioni e quindi anche dei propri cittadini, io sono sicuro che già da subito avrebbero censurato il modo che state adottando per andare avanti: inconsistente, inutile, spregevole per alcuni aspetti, collega Congiu, esattamente spregevole per alcuni aspetti e credo che questa possa essere la definizione migliore per un'impostazione così bislacca che non trova davvero affermazione alcuna, sostegno alcuno e può naturalmente trovare solo ed esclusivamente il mio voto favorevole all'emendamento che va a modificare…

PRESIDENTE. Onorevole Crisponi, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). L'emendamento si colloca nell'ambito di quella che è la riflessione che abbiamo proposto a quest'Aula sorda però, soprattutto dai banchi della maggioranza se si eccettua l'intervento di un autentico comunista come l'onorevole Anedda davvero vediamo che siete refrattari al confronto. Come diceva Mao Tse-Tung: "Ogni comunista deve afferrare la verità, il potere politico nasce dalla canna di un fucile". Ho richiamato Mao Tse-Tung non a caso, e lo dico perché io non essendo stato mai comunista sono fra quelli che se lo fossi stato non me ne sarei vergognato. Vedo che, purtroppo, c'è un alone di vergogna che pervade, soprattutto quelli che si riconoscono in quella dottrina, se è vero come è vero che su un argomento importante quale quello della programmazione dei fondi comunitari state mettendo la testa sotto il banco, perché avete vergogna di rappresentare quello che sta succedendo e non ve ne siete forse resi ancora abbastanza conto, a partire dalla nostra condizione di insularità che, viva Dio, meno male che c'è qualche europarlamentare che si chiama Salvatore Cicu che sta degnamente rappresentando gli interessi della nostra Isola in Europa, a Bruxelles, perché altrimenti noi saremo anche spariti, non solo dalla cartina geografica ma anche da quella geopolitica. Tutto questo perché? Perché state sottovalutando l'entità del problema e badate che non è ironia, non è barzelletta, cerchiamo di rendere il dibattito quanto più stimolante, cercando di svegliarvi perché siete in una profonda sonnolenza. C'è una piazza a Palermo che si chiama la piazza delle vergogne e sapete a chi era dedicata? Era dedicata a Giovanna d'Angiò, regina del Regno di Napoli. Sapete perché? Perché diceva come voi: "Sì, sono stanca, ma sono sazia". Voi siete esattamente la stessa cosa, dimostrate di essere stanchi, ma sazi di un risultato che vi stanno proponendo e che è tutto al ribasso e ha precedenti storici, ma per altro…

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, il tempo a sua disposizione è terminato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 439.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

La seduta è tolta, il Consiglio è convocato domani mattina alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 20 e 01.