Seduta n.256 del 24/10/2017 

CCLVI Seduta

Martedì 24 ottobre 2017

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 32.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 12 ottobre 2017 (252), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Lorenzo Cozzolino, Gaetano Ledda, Raimondo Perra, Christian Solinas e Alessandro Unali hanno chiesto congedo per la seduta del 24 ottobre 2017.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di disegni di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i disegni di legge numero 455, 456, 457.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di legge numero 454.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 9, 719, 785, 858, 866, 958, 966, 1079, 1113, 1120, 1163, 1178, 1187, 1194, 1197, 1221, 1223, 1231, 1233, 1249, 1253, 1259, 1270.

(Risposte pervenute il 24 ottobre 2017)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1272, 1274, 1275,1276, 1277, 1278, 1279, 1280 1281, 1282, 1283, 1284.

Continuazione della discussione dell'articolato del documento: "Proposta di ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna". (16/XV/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del Documento numero 16/XV/A della Giunta regionale.

Siamo arrivati alla Parte seconda, Capitolo I.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Oggi è il 24 ottobre, è la data in cui si celebra di fronte alla Corte costituzionale l'udienza fissata per la discussione pubblica del ricorso contro l'articolo 3 dell'ASE. Noi pensiamo che sia opportuno richiamare l'attenzione dell'Aula, del Presidente della Giunta, sul fatto che si sta celebrando l'udienza e che non è stato ritirato in alcun modo il ricorso così come il Presidente ha chiesto nei giorni scorsi. Noi pensiamo che questo atteggiamento vada assolutamente declinato in chiave istituzionale in una maniera dura, bisogna difendere la leva tributaria del governo delle nostre entrate, Presidente.

PRESIDENTE. Onorevole Congiu, sull'ordine dei lavori, non è sull'ordine dei lavori.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). È assolutamente pertinente, mi scuserà il Presidente…

(Mentre il consigliere Congiu parla i consiglieri del Gruppo espongono uno striscione a difesa dell'articolo 3 sulle entrate)

PRESIDENTE. Secondo il Regolamento non è pertinente.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Lo sforzo che stiamo facendo sulla rete ospedaliera è legato anche a creare quel ciclo virtuoso che riduce le spese nel settore pubblico. Non possiamo faticare da un lato e dall'altro vedere i nostri sacrifici frustrati da norme irrazionali, da impedimenti oggettivi che vengono fatti su norme programmatiche che non hanno nessun altro significato se non quello di governarci da noi stessi una prospettiva migliorativa del governo delle nostre entrate, Presidente. Noi vogliamo difendere l'articolo 3, vogliamo difendere le nostre prerogative di Parlamento sardo. Per questa ragione abbiamo chiesto l'attenzione dell'Aula e per questa ragione diciamo che alle 18 noi abbandoneremo i lavori dell'Aula, perché abbiamo una direzione nazionale su questo tema, sulla quale domani prenderemo posizione unitamente a tutta la nostra struttura partitica. Grazie.

PRESIDENTE. Avevamo concordato alle 18 e 30, però prendiamo atto.

Continuazione della discussione dell'articolato del documento: "Proposta di ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna". (16/XV/A)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame della Parte seconda, Capitolo 1.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione il testo del Capitolo 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Parte seconda, Capitolo 2. Al Capitolo 2 è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 848.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Ruggeri, relatore di maggioranza.

RUGGERI LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario, Presidente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Parere conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Questo emendamento, che vede come primo firmatario Fasolino, riguarda l'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. Era per rimarcare che l'emergenza, visto che si parla di emergenza, è valutata, ovviamente nel periodo dei flussi estivi, Assessore, pare secondo delle statistiche intorno a 150, 160 visite giornaliere. Ecco, l'emendamento era per rimarcare tutto questo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSPPE (FI). Come ha già annunciato il mio collega Edoardo Tocco, questo emendamento, secondo me, è un emendamento che cerca di affrontare il problema dei flussi turistici in maniera intelligente, perché lo fa in maniera tale che non diventi un costo definitivo per la sanità pubblica, ma bensì un costo variabile in funzione alla maggiore richiesta di servizi durante il periodo estivo, basta guardare i flussi e basta guardare quelli che sono i numeri del pronto soccorso dell'ospedale Giovanni Paolo II per capire l'importanza di una rimodulazione di questo ospedale. È chiaro che i flussi turistici estivi che arrivano in Gallura sono talmente importanti che ci portano a riflettere su quelli che devono essere i servizi da offrire al turista. Anche la sanità è un punto fondamentale per fare un turismo di qualità. Io sono convinto che, se riflettiamo su questo emendamento, è un emendamento che dà l'opportunità, anzi, di costi minori per la sanità e di un servizio di alto livello, e questo è fondamentale sia per offrire una sanità importante ai residenti, ma anche ai turisti che arrivano e che scelgono la nostra isola. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Io non sapevo di che cosa dovevamo parlare perché qui ogni tanto sembra che giochiamo a poker. Credo che un argomento di questo genere sia una competenza che ovviamente può essere risolta non con gli organici, perché, se di organici, se ne parla in termini generali. Ma credo che il direttore generale dell'ATS, in particolari momenti è stato fatto anche da altri assessori, eccetera, possa per quanto riguarda questo fenomeno specifico incrementare gli organici se c'è l'esigenza, ma tutto qui, senza esagerare, perché c'è già anche il Mater Olbia, che può supportare certe cose, da una parte togliamo, dall'altra vogliamo aggiungere. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione il testo del Capitolo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico del Capitolo 2, Parte seconda.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 848, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 848.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame della Parte II, Capitolo 3.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione il testo del Capitolo 3.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della parte II Capitolo 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della Parte seconda, Capitolo 4. Alla parte seconda Capitolo quarto sono stati presentati degli emendamenti. I soppressivi, che sono inammissibili dal 297 al numero 351, il numero 841 è stato ritirato, rimangono i sostitutivi parziali 280 a pagina 645, e 842 pagina 646, con un emendamento aggiuntivo, il numero 859, che però è ritirato, ancora gli aggiuntivi numero 847, 839, 840, 843, 844, 845, con il sostitutivo totale numero 885, 846, con il sostitutivo totale numero 886.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Ruggeri, relatore di maggioranza.

RUGGERI LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Sul numero 280 il parere è contrario, l'emendamento 842 è stato ritirato, sul numero 859 c'è un invito al ritiro, sul numero 842 c'è un parere favorevole.

PRESIDENTE. Ci sono anche gli aggiuntivi, i numeri 847 e 839.

RUGGERI LUIGI (PD). Sul numero 847 c'è un invito al ritiro, per l'839 c'è un invito al ritiro, sull'840 parere favorevole, sull'843 parere favorevole, sull'844 c'è un invito al ritiro. Per l'emendamento 885 c'è un parere favorevole, e per l'emendamento al quale si riferisce, l'845, c'è un invito al ritiro. Per l'emendamento 886 c'è un parere favorevole, e per l'emendamento 846 a cui si riferisce c'è l'invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Grazie, signor Presidente. Noi crediamo che questa riforma, così come più volte abbiamo detto e sostenuto, sia una riforma squilibrata, nonostante sia una riforma che ha una matrice politica chiara. Ecco, voi avete cercato di contrabbandare questa riforma come una riorganizzazione vincolata dalla applicazione rigida delle norme del quadro nazionale, e quindi del DM 70, e invece è una scelta politica, una scelta politica sbagliata, del tutto squilibrata. Testimonia la bontà di questa tesi il fatto che nel Sassarese mancano i primi livelli, e non si può parlare di primo livello per Alghero e Ozieri, ma ci torneremo dopo sicuramente, perché quella vicenda di Alghero e Ozieri è veramente una presa in giro. Non ci sono i primi livelli nel Sassarese, nella parte sud dell'Isola ce ne sono ben quattro, squilibrando quindi un'Isola anche sotto il profilo sanitario, un'Isola che era già squilibrata sotto tutti gli altri profili. Ebbene, questo emendamento cerca di apportare un piccolo correttivo, piccolissimo, perché poi tutti gli emendamenti che cercavano di modificare strutturalmente il Piano di riorganizzazione sono stati sonoramente bocciati, Assessore, questo emendamento invece punta a prevedere la gastroenterologia anche a Olbia. Ma perché? Perché oggi la gastroenterologia nel nord Sardegna c'è soltanto a Sassari, già oggi la gastroenterologia di Sassari ha dei problemi di liste d'attesa lunghissimi, immensi, ed è necessario in qualche modo riequilibrare, perché si carica la gastroenterologia di Sassari di ulteriori numeri che non può sopportare. Io credo che sia un emendamento di buonsenso, e che sia di buon senso votare su questa scelta. Non credo che sia una scelta così rivoluzionaria, si tratta soltanto di equilibrare nel nord della Sardegna esigenze di prestazioni sanitarie molto importanti, che andrebbero a confluire tutte verso Sassari, ovviamente portando al sassarese dei problemi non da poco. Il mio voto ovviamente è favorevole.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Mah, io questo emendamento obiettivamente non lo capisco, perché per quanto riguarda il secondo e primo livello di base si prevede di norma una struttura complessa, per disciplina per ciascun presidio è una moltiplicazione dei pani. Assessore, se mi ascolta, perché questi sono incrementi di strutture complesse, e siccome le dobbiamo togliere, e qui le vogliono aumentare, vorremmo capire. Così come per quanto riguarda i DEA di secondo e primo livello, nodo della rete, è prevista una struttura complessa specialità laboratorio. Noi abbiamo dato ampio risalto all'attività relativa alla telemedicina, noi sappiamo che i risultati possono essere fatti con la telemedicina, quindi comprendo poco anche questo, mentre, per quanto riguarda il terzo argomento che riguarda il secondo livello di Sassari e di Cagliari, possono essere previste più strutture complesse di riferimento (…) unica nel presidio ospedaliero, ritengo che sia una forma corretta. Le altre due credo oltretutto che siano una competenza più specifica che la domanda venga fatta dal direttore dell'ATS, quindi ritengo che le prime due siano un incremento, così stiamo inserendoci in competenze che non sono nostre, per quanto mi riguarda.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 280.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 842.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Capitolo 4, Parte seconda.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 847. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 839. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Presidente, questo emendamento non lo ritiro, ma propongo un emendamento orale in Aula. Dopo la virgola "DM 70/2015" propongo al posto di "sono", "possono essere confermate le strutture complesse".

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni all'acquisizione di questo emendamento orale.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Sono contrario.

PRESIDENTE. L'emendamento orale non è accolto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 839.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 840.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri. Ne ha facoltà.

RUGGERI LUIGI (PD). L'emendamento numero 840 dell'onorevole Cherchi in discussione va armonizzato, in caso di approvazione, con l'emendamento approvato precedentemente, l'842 a firma dell'onorevole Cocco, perché riguardano la stessa materia.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 840 in realtà è già compreso nell'842, quindi decade. Decade perché è già compreso in un emendamento che abbiamo votato prima.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per capire bene, Presidente, perché non ho bene inteso, noi abbiamo votato l'emendamento numero 839 pocanzi, qual è la correlazione con l'emendamento numero 840?

PRESIDENTE. L'emendamento numero 840 e già incluso nell'emendamento numero 842 che abbiamo votato in precedenza, che comprende già la struttura complessa di laboratorio nel DEA di primo e di secondo livello.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 843.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 844. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). L'emendamento è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 885.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 886.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della Parte terza, Capitolo 1.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Capitolo 1, Parte terza.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della Parte terza, Capitolo 2.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Capitolo 2, parte terza.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della Parte terza, Capitolo 3.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Capitolo 3, parte terza.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della Parte terza, Capitolo 4.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Capitolo 4, parte terza.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della Parte terza, Capitolo 5. Al Capitolo 5 è stato presentato un emendamento.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore di maggioranza.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. Invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere è conforme a quello del relatore.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). L'emendamento è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Capitolo 5, Parte terza.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della Parte terza, Capitolo 6.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Capitolo 6, Parte terza.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame della Parte terza, Capitolo 7.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo tre minuti di sospensione.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 12, viene ripresa alle ore 17 e 20.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Apro la discussione sul Capitolo 7, parte terza.

È iscritto a parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Presidente, siamo ai titoli di coda, con una scontata approvazione di un documento "riforma della rete ospedaliera", che tanto ha fatto discutere, e tanto farà discutere per la sua contraddittorietà e per la sua iniquità. Questa è una riforma nata con il presupposto di risparmiare e dare un segnale di rispettosa accondiscendenza alle imposizioni ministeriali. E' un declamato riordino che di fatto genera una pericolosissima confusione, difficoltà di applicazione, che per larghe parti si basa anche su una serie di spudorate menzogne. E' una riforma che di fatto rappresenta semplicemente una rispettosa accondiscendenza alle imposizioni ministeriali e, contemporaneamente, dà un via libera all'emiro del Qatar sulla nostra offerta di servizi sanitari. Dico che è una menzogna, e chi la sostiene o è in malafede, o naviga nell'ignoranza dei fatti oggettivi. E' una menzogna appunto affermare che con questo riordino sono state riconosciute a Nuoro e all'ospedale San Francesco nuove strutture e servizi aggiuntivi, o addirittura la qualifica di secondo livello. Si dica, e lo chiedo a voce alta, quali sono queste nuove specialità. All'ospedale San Francesco di Nuoro la chirurgia vascolare è una struttura complessa attiva e operante anche con servizi h 24 da oltre quindici anni. L'emodinamica interventistica riconosciuta al top della specialità in Sardegna è operante h 24 da vent'anni. La neurochirurgia esiste e opera dal 2000 con operatività h 24. La Stroke Unit che, con un gruppo di lavoro dedicato e con la radiologia interventistica, assicura adeguato e tempestivo trattamento medico, compresa la trombolisi e la trombectomia meccanica in caso di ictus, è una realtà da oltre quindici anni. La radioterapia è attiva e operativa dal 2008. L'endoscopia chirurgica, con reperibilità h 24, e una realtà da trent'anni. La neonatologia e la terapia intensiva neonatale, per finire, con la Breast Unit, si sta riconoscendo anche qui quanto c'è e opera egregiamente da anni, anche se anche se la TIN, la terapia intensiva neonatale, è pericolosamente sparita dall'atto aziendale, insieme alla neuropsichiatria infantile e anche alla riabilitazione. Cosa c'è di aggiuntivo e che fino a ieri veniva definito addirittura potenziamento? Nulla! Il fatto è che qualcuno ha lasciato intendere che il riconoscimento del secondo livello a Nuoro avrebbe comportato un indebolimento di altre realtà, vedi Oristano e Olbia, il tragico è che altri e alcuni ci hanno anche creduto, ma non funziona così. Ecco perché dicevo che non c'era nessun potenziamento e perché parlo oggi di menzogne, o di dichiarazioni dettate da ignoranza. A Nuoro, si badi bene, è solamente un clamoroso, e aggiungo doloroso, paradigma di questo imbroglio, di questo pasticcio complessivo, perché saranno da verificare le strutture e i servizi promessi a Lanusei, ad Alghero-Ozieri, a La Maddalena, a Ghilarza e allo stesso ospedale pubblico di Olbia, a Isili, a Sorgono, a Bosa. Attenzione, il finanziamento alla sanità passa per un riconoscimento di qualifica dei presidi, con conseguente presenza di specialità, posti letto e dotazione organica, questo vuole e dispone il DM 70, nei fatti sarà molto improbabile il finanziamento e di conseguenza il mantenimento, e tanto meno l'attivazione di servizi nuovi, strutture o specialità, che non siano previste in quel livello riconosciuto e codificato secondo i parametri dell'inquadramento normativo previsto dal decreto ministeriale. Qui sta la debolezza e l'inadeguatezza di tutto questo impianto predisposto dal nostro Esecutivo. Questa Giunta non ha avuto il coraggio, la forza, ma evidentemente non ne ha la capacità e neanche la convinzione di trattare con il Governo, con la volontà di pretendere il riconoscimento per la Sardegna e per i sardi dei nostri sacrosanti diritti, anche in deroga o contrastando le imposizioni del Governo. Dov'è che facciamo valere la nostra specialità? Con l'incontestabile dato che ci finanziamo e ci paghiamo di tasca nostra la sanità. In cosa e come stiamo facendo valere le legittime spettanze per la nostra condizione di insularità? Si faccia un raffronto del riordino della nostra rete ospedaliera, che oggi stiamo approvando con tanto trionfalismo, con i piani analoghi predisposti dall'Emilia Romagna o dalla Puglia. Noi chiediamo e otteniamo, rispettosissimi e ossequiosi del DM 70, due Dea di secondo livello, uno a Cagliari e uno a Sassari, distanti 230 chilometri, con un rapporto: un DEA di secondo livello per 830.000 cittadini. L'Emilia Romagna chiede e ottiene 12 DEA di secondo livello, con un rapporto: un DEA di secondo livello per…

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Bene, come ha detto il buon collega Usula, siamo ai titoli di coda. E l'ultimo paragrafo che parla di "reti di cura", io avrei avuto piacere di leggere invece "rete territoriale", Assessore, perché non si parla assolutamente di rete territoriale ancora. Oggi è stata terminata la sala operatoria di Isili, dopo mesi e mesi di lunga attesa, praticamente un parto, un parto travagliato, stranamente però oggi è stata sistemata, quindi è stato dato il via finalmente all'apertura, dopo tante giornate e mesi di cantiere, ed è caduta stranamente a fagiolo, oggi, in scadenza della votazione della riforma in Aula. Allora, se tanto mi dà tanto, come è successo alla sala operatoria di Isili, probabilmente tra oggi e domani molte cose riusciremo a sistemarle, Assessore. Io me lo auguro, perché quantomeno se era utile arrivare a questo punto per poter avere delle cose richieste dalla popolazione, dagli operatori e dai professionisti, allora io mi auguro che questo veramente sia di buon auspicio. Detto questo, Assessore, io continuo a restare in attesa della rete di emergenza-urgenza, domani andremo a votare in quest'Aula, andrete a votare positivamente la riforma, perché noi non la voteremo come ben sapete, e ancora non c'è la rete di emergenza-urgenza. Siamo in attesa di valutare, di sentire e di ascoltare la nomina del Direttore Generale dell'AREUS quindi, come è successo per la sala operatoria di Isili, speriamo che la notizia arrivi stanotte, probabilmente arriverà domani mattina proprio durante la nostra votazione. Questo per dire che avete avuto tanta fretta per portare a termine questo provvedimento, e se era questo il motivo principale per poter arrivare ad avere dei risultati, a questo punto sarebbe stato meglio veramente parlarci chiaramente e avremmo anticipato forse di qualche mese. Anzi, dopo un anno e mezzo e più di convocazioni in Commissione, di riunioni in Commissione, di incontri in Commissione, dove abbiamo ascoltato gli amministratori locali, le categorie, i sindacati, dove abbiamo ascoltato la popolazione, l'abbiamo solo ascoltata, anzi l'avete solo ascolta, perché nessuna delle richieste che le popolazioni, soprattutto dei territori disagiati, hanno fatto sono state messe in norma. Quindi questa è veramente la situazione peggiore, quando un esecutivo regionale, Assessore, una maggioranza della Regione, non risponde alle esigenze e alle richieste di una popolazione, io non so a cosa serva allora un Esecutivo regionale, è la popolazione che chiede, la popolazione ha bisogno di risposte ma questa Regione non risponde, o quantomeno fa orecchie da mercante. Quando accade questo solitamente in democrazia vuol dire che c'è un fallimento, almeno questo è quello che io ho sempre visto, allora qual è la deduzione di tutto questo Assessore? La deduzione di tutto questo è sicuramente finire la vostra riforma e chiudere questa legislatura perché è una beffa, è assolutamente bizzarro che questo sia accaduto. La democrazia, l'autonomia di cui si parla tanto, l'indipendenza di cui si parla tanto, la dignità di cui si parla tanto, che sono quei valori che la Sardegna ha e ha sempre avuto, I sardi, Assessore, dal primo giorno che abbiamo preso in mano questo provvedimento ci stanno guardando, ci stanno osservando minuto per minuto e allora domani Assessore, in quel tabellone, i sardi vedranno il disegno del vostro verdetto finale.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Grazie Presidente, mi ha interessato molto l'intervento dell'onorevole Usula, abbiamo discusso molto a lungo sul problema di Nuoro, io direi che non è stato un problema per tutta la discussione nel senso che non è mai stato oggetto di rivendicazioni campanilistiche. Abbiamo però alla fine, nel completamento della riorganizzazione della rete, visto che la sanità pubblica disponibile a Nuoro costituiva un centro classificabile come erogatore di servizi considerabili di secondo livello, questa è la definizione che poi il piano ha accolto, quindi la disponibilità di servizi di secondo livello, non classificare in questo modo Nuoro avrebbe significato fingere che investimenti non fossero stati in tutti questi anni compiuti, ma nel contempo parificare Nuoro a Cagliari e a Sassari avrebbe voluto intendere di mettere nel silenzio una crisi che comunque ha colpito questo centro, nel senso che non c'è una parificazione nei fatti, pertanto non ci poteva essere una parificazione di diritto, c'è sicuramente una tradizione importante, c'è una dotazione importante e c'è anche una funzione all'interno del sistema regionale riconosciuta e per taluni aspetti assimilabile a quella del secondo livello cioè di funzione di Hub, così come hanno Cagliari e Sassari. Ci siamo arrivati anche perché il riconoscimento del primo livello sostanzialmente con tutti i distinguo del caso per Lanusei ha determinato una nuova configurazione delle reti, e a questo punto rimane un grande spazio all'attuazione che deve essere fatta a livello di atti aziendali, a livello di gestione, questo per dire che il processo non è concluso con questo atto, il processo è puntualizzato, definito, riorganizzato ma sono ancora una volta da un certo punto di vista i territori, da un altro punto di vista la Regione, le aziende a dover definire la situazione in futuro e a dover definire gli equilibri del futuro. Credo non sia giusto essere pessimisti, credo non sia giusto vivere con allarme la situazione come fanno alcuni colleghi. Bisogna però essere in questo senso vigili e anche determinati. Penso che l'Assessore sia determinato, penso che la Giunta sia determinata, abbiamo dotato le aziende e il sistema sanitario regionale di un nuovo quadro di riferimento, oggi siamo in grado di fare alcune azioni che però devono essere ancora fatte, questo non va sottaciuto, non bisogna dimenticare alcune criticità importanti, come la mancata nomina del Direttore generale dell'AREUS, abbiamo avuto rassicurazioni importanti da parte della Giunta, pensiamo che si arrivi ormai all'obiettivo perché c'è non tanto da conseguire questo obiettivo perché non è un obiettivo ma uno strumento, c'è da ricostruire l'intera rete dell'emergenza-urgenza e c'è da fare un enorme lavoro sulla medicina del territorio senza il rafforzamento della quale non è possibile parlare di superamento di una concezione "ospedalocentrica" che invece è postulata in questo piano, è presupposto di questo piano, perché è inutile pensare che ancora tutta la sanità debba essere erogata in ospedale nel momento in cui noi abbiamo adeguato una rete all'idea che invece il territorio possa svolgere funzioni molto più ampie del passato e possa articolare la domanda di sanità e diluirla senza concentrarla invece, come accadeva prima. Sono strumenti ancora da perfezionare, non li abbiamo tutti a disposizione, non mi pare che la Giunta e l'Assessore si siano mai vantati di avere a disposizione una macchina perfetta, si è invece con molta precisione, con molta onestà e trasparenza, definito un percorso illustrato, un piano di lavoro, naturalmente noi siamo qua a sollecitarne l'attuazione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Grazie Presidente, ci accingiamo a votare questo documento che è un documento importante, è il miglior documento che si poteva esitare? Probabilmente no, è quello che secondo me dà probabilmente inizio ad nuova stagione della Sardegna per quanto riguarda la sanità. Probabilmente non è un documento perfetto ma è un documento che va perfezionato, è un documento che ha bisogno soprattutto di due stampelle importanti, continuo a dirlo, l'ho già detto, continuerò a dirlo: ha bisogno delle stampelle della rete territoriale, ha bisogno della stampella della rete dell'emergenza-urgenza, io sono convinto che questa riforma della rete ospedaliera senza le altre due non potrà avere gli effetti benefici che potrebbe avere, le altre due reti sono assolutamente complementari a questa rete del riordino della rete ospedaliera, per quale motivo? Perché permette di raggiungere almeno uno degli obiettivi che si prefigge questa rete che è quello anche del riordino per quanto riguarda la rete territoriale, riordino per quanto riguarda la rete dell'emergenza-urgenza, soprattutto del contenimento della spesa. Io ho terrore che l'applicazione pedissequa di questa riforma possa portare anche ad un aumento delle spese e sarà così se non verranno immediatamente portati avanti gli altri due riordini delle reti territoriali dell'emergenza-urgenza. Noi durante la discussione di questa legge e durante i lavori che hanno permesso la modifica del testo iniziale abbiamo sempre portato avanti un criterio che è quello della ragionare sui servizi, non abbiamo mai ragionato e mi dispiace che qualcuno in quest'Aula non l'abbia ancora capito, non abbiamo mai ragionato sulle etichette, abbiamo ragionato sui servizi, abbiamo fatto battaglie sui servizi e continueremo a farle. Non abbiamo portato avanti nessuna rivendicazione che possa in qualche modo dare adito ad rivendicazioni territoriali, ma abbiamo ragionato sull'intero sistema sanitario regionale sardo. Suppongo e rinnovo l'invito, visto che l'avevo già fatto all'Assessore e al Presidente, di dare una spinta ulteriore per quanto riguarda la riorganizzazione della rete dell'emergenza-urgenza e della rete territoriale, ripeto, sono convinto che potremmo avere risultati sia clinici, sia organizzativi, sia di performance del nostro servizio sanitario e soprattutto economici solo se le tre reti riusciranno a camminare assieme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. E' un paradosso che si rimetta a posto, a norma una sala operatoria… non facciamo fanfare, non facciamo enfasi diamo un'opportunità…

(Interruzioni)

Infatti, ha detto molto bene, durava da anni e finalmente questa Giunta rimette a posto, a norma una sala operatoria.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). C'era già questa Giunta!

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Però siamo molto sobri, è messa a disposizione della comunità, di un ospedale di zona disagiata che viene tutelato.

Quello che è importante è che finalmente ci dotiamo di uno strumento di programmazione, che dà un quadro, una visione. Mi sembra che abbiamo discusso di tutto meno di due o tre aspetti fondamentali, di otto aree omogenee, con un presidio che coordina gli altri stabilimenti; iniziamo a parlare di équipe circolanti, proprio a garanzia della competenza clinica che qualcosa che va al di là delle disposizioni ministeriali ma è un fatto ormai acclarato dalla scienza medica e dalla formazione sanitaria. Continuare a sentire problemi di DEA, a cui noi volenti o nolenti, pur autofinanziandosi, dobbiamo rispondere al Ministero perché sono standard dettati dal Ministero…, io penso che ancora non ho sentito una risposta chiara alla domanda che ho fatto in questa sede, se i cittadini sardi abbiano diritto come tutti i cittadini dell'Italia e dell'Europa al rispetto di quello che è il rapporto volumi-esisti, non ho avuto la risposta al fatto che l'Istituto superiore di sanità ci documenta che il tasso di reintervento per la protesi dell'anca è inversamente proporzionale al numero di interventi che si fanno negli ospedali, e haimé la casistica della Sardegna, come ci dice il Piano nazionale esiti, conferma che abbiamo una casistica iperframmentata che va al di sotto degli standard di qualità. Così come vorrei che fosse chiaro che l'AREUS aziendalizza l'emergenza urgenza dotandola di altri servizi, governando il NUE, il numero unico dell'emergenza 112, governando il trasporto degli organi e il trasporto del sangue, governando il trasporto secondario, e, permettetemi di dirlo con enfasi, le buste con le offerte dell'elisoccorso sono sotto valutazione, per la prima volta la Sardegna ha tre elicotteri ambulanza, avrà tre elicotteri con la certificazione dell'ENAC, non stiamo parlando quindi di fatti discrezionali. Diamo chiarezza, finalmente disponiamo di un servizio che integra il sistema di emergenza urgenza, ripeto, che funziona, viene implementato, ringrazio pubblicamente i Vigili del fuoco che hanno svolto un'attività con un elicottero multifunzione che non è un elicottero ambulanza. Quindi, poteva essere migliorata, poteva essere fatta più rapidamente, però ci stiamo arrivando. E' il punto di partenza non è la chiusura. Così come vi ricordo che dal 2015 abbiamo presentato la proposta di riforma del territorio, partendo da un fatto pratico, che la Sardegna sta invecchiando (avremo fra poco oltre il 25 per cento della popolazione sopra 65 anni), stiamo proponendo soluzioni, coinvolgendo i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e la continuità assistenziale che, ricordo, ha tre volte tanto i numeri della media delle regioni italiane. Il problema è di coordinamento su un'area che non è quella della dipendenza, quindi va bene lo stimolo, che accettiamo molto volentieri, ma dobbiamo lavorare per convincere chi ha un contratto di lavoro parasubordinato a cambiare il modello, che è quello delle cure croniche.

Quindi non enfasi, ma si sta ottenendo un risultato importante a disposizione della comunità sarda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Presidente per capire l'ordine dei lavori, perché mi è sfuggito qualche passaggio. Intanto vorrei capire se il voto finale della legge è stasera o domani e poi se ci viene concesso ovviamente il tempo per dichiarazioni che non si attengono ai tre minuti, ma ad un tempo un tempo più ampio.

PRESIDENTE. La votazione della legge sarà domani, le dichiarazioni di voto sono di tre minuti per Regolamento, quindi anche le dichiarazioni di voto finali saranno di tre minuti.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Allora pongo una questione, perché io già da ieri ho chiesto il testo così come era stato emendato, e non è stato messo a disposizione. Ora io capisco che tutti i colleghi sono dotati di ottima memoria…

(Interruzione)

E' sempre stato così ma io ho difficoltà, avrei avuto bisogno del testo, perché, ripeto, gli altri avranno un'ottima memoria, io evidentemente no, e ho bisogno del testo emendato. Quindi chiedo, e insisto, perché si possa fare la discussione finale una volta che è conosciuto il testo.

PRESIDENTE. Non si è mai fatto, onorevole, non esiste proprio. Il testo emendato viene fuori alla fine della discussione di tutti gli emendamenti, non le possiamo dare un testo emendato parzialmente, inoltre ci sono anche delle cose di coordinamento che vengono fatte alla fine dell'approvazione della legge.

Passiamo alla votazione del capitolo 7.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Capitolo 7, Parte terza.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Comunico che in fase di coordinamento saranno rideterminati i posti letto specialistici nell'area del Nord-Est per rendere omogenea la parte dispositiva con la tabella riassuntiva.

Comunico all'Aula che sono stati presentati sei ordini del giorno.

Iniziamo con l'ordine del giorno numero 1, primo firmatario Tedde, che esprime censura verso le azioni di violenza della Guardia Civil ordinata dal Governo Rajoy e solidarietà e vicinanza al popolo catalano auspicando che prosegua il suo percorso pacifico verso l'autodeterminazione.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Ci si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io vorrei ricordare al presidente Pigliaru che su questo tema quest'Aula ha già votato un ordine del giorno, un ordine del giorno che si è espresso a favore del referendum pacifico in Catalogna, quindi assumere oggi un atteggiamento pilatesco credo che non sia il massimo, occorre assumersi responsabilità conseguenti.

Con l'ordine del giorno odierno noi non stiamo assolutamente entrando nel merito del dibattito politico, delle scelte di Rajoy o del Governo di Catalogna, noi stiamo dicendo ben altro, presidente Pigliaru, noi stiamo dicendo che il referendum si è svolto in modo pacifico, in modo tranquillo, e che c'è stata invece una reazione della Guardia Civil violenta, che ha cercato di bloccare questa grande manifestazione di popolo pacifica, questa grande manifestazione di democrazia pacifica, con la forza. Io ero lì in quei giorni e ho dovuto mio malgrado assistere a una manifestazione di violenza da parte della Guardia Civil, contro persone inermi che tenevano le braccia sollevate e che aspettavano soltanto, sotto la pioggia, di esprimere il loro voto, e una volta che avevano votato piangevano, piangevano gli anziani, piangevano le donne, piangevano gli uomini, è evidente che per loro era una grande manifestazione di libertà e di democrazia ma soprattutto una liberazione. Io credo che bene farebbe il Consiglio regionale ad essere conseguente rispetto all'ordine del giorno che voi e noi abbiamo già votato a favore del referendum democratico e pacifico e oggi noi votiamo, sempre per essere conseguenti, votiamo condannando le violenze che hanno tentato di bloccare, o meglio condanniamo la violenza che ha tentato di bloccare e di paralizzare quella manifestazione di popolo pacifica. È questo l'ordine del giorno, non c'è altro, non manifestiamo un consenso verso l'indipendenza, non manifestiamo un consenso contro l'operato del Governo Rajoy, noi diciamo che male ha fatto il Governo a cercare di fermare questa manifestazione di libertà e di democrazia con la forza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Vorrei qualche minuto di sospensione, perché vorrei integrare questa mozione con una mozione che riguarda l'arresto dei 35 giornalisti in Turchia. Perché mi pare che le violenze che vengono perpetrate non soltanto in Europa o nel bacino del Mediterraneo siano importanti altrettanto quanto quelle che sono state poste in essere dalla polizia nei confronti del dei Catalani. Grazie.

PRESIDENTE. Quindi sta proponendo un emendamento orale aggiuntivo all'ordine del giorno. Chiedo se c'è se c'è accordo…

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Magari votiamo a favore dell'ordine del giorno proposto dalla collega Busia, però non si può assolutamente inserire questo tipo di emendamento all'interno di questo ordine del giorno, che è strutturato in un determinato modo, ha una determinata funzione e non si può assolutamente modificare.

PRESIDENTE. Quindi non è emendabile comunque l'ordine del giorno, pertanto non è accolta.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Avevo comunque chiesto la sospensione.

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 52, viene ripresa alle ore 17 e 54.)

La seduta è tolta. Il Consiglio è convocato domani alle 10 e 30.

La Commissione, convocata domani mattina, è spostata domani pomeriggio, la Quinta Commissione a domani pomeriggio alle 16.

La seduta è tolta alle ore 17 e 55.