Seduta n.252 del 12/10/2017 

CCLII Seduta

Giovedì 12 ottobre 2017

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 31.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 26 settembre 2017 (248), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Valter Piscedda e Mario Tendas hanno chiesto congedo per la seduta del 12 ottobre 2017.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del documento: "Proposta di ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna". (16/XV/A)

PRESIDENTE. Rinviamo ancora l'elezione del Vicepresidente del Consiglio regionale.

L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del Documento 16/A. Avevamo in sospeso, come primo punto, l'emendamento numero 681, a pagina 172. Sospendo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 38, viene ripresa alle ore 10 e 48.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta, avevamo in sospeso l'emendamento numero 681 primo firmatario l'onorevole Agus.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Un emendamento orale, sostitutivo dell'emendamento numero 681, dal quarto capoverso, quindi quello che veniva modificato dall'emendamento numero 681, il contenuto è così sostituito: "anche con riguardo alle attività formative del personale sanitario e alle finalità didattiche, è avviato un processo di osservazione e studio che riguardi le attività di possibile integrazione tra Azienda ospedaliera Brotzu, Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari e azienda per la tutela della salute".

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni all'accoglimento dell'emendamento orale.

Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Allora, saremmo favorevoli all'emendamento appena citato dal collega Agus, tuttavia avevo necessità di fare una piccola riflessione, perché, come ho detto ieri, i due poli sono, a mio avviso, completamente diversi, ed è giusto che questo venga rimarcato, perché, come sappiamo, il Brotzu è un ospedale delle urgenze, notoriamente, quindi un trauma center, mentre il Policlinico universitario, ovviamente, è più dedito alla didattica, quindi i pazienti solitamente hanno una sorta di soggiorno maggiore all'interno dell'Ospedale. Sono quindi due ospedali, due entità a due velocità diverse. Posto che questo possa essere poi accettabile e condivisibile da tutti quanti, parlo dell'emendamento, considero il fatto che, a mio avviso, continuino ad essere 2 cose ben distinte, sia l'una che l'altra, quindi vorrei che questo fosse tenuto presente anche nel prossimo futuro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). La modifica orale proposta dal collega Agus ci trova d'accordo, ma io, per onestà intellettuale, devo anche dire che mi avrebbe, ci avrebbe garantito molto di più cassare questo periodo che è già contenuto nella proposta di rete ospedaliera, questo però, sia ben chiaro, noi lo stiamo votando a favore così come riformulato, perché crediamo negli approfondimenti che ci devono essere sia per la casistica che riguarda la didattica, sia per le parti specifiche delle attività sanitarie. Ovviamente noi siamo contrari, lo sosteniamo in tutte le sedi, ad un accorpamento delle due unità, che sono appunto il Brotzu e il Policlinico, perché crediamo intanto che qualsiasi valutazione debba essere fatta alla luce dell'approvazione finale e soprattutto delle ripercussioni che avrà questa nefasta, nuova rete ospedaliera, e soprattutto crediamo anche, e questo lo dico all'Assessore, che, come più volte abbiamo discusso, le necessità degli ospedali per il Sud-Est e Sud-Ovest del sud Sardegna siano ovviamente differenti, e quindi l'esistenza ancora del Brotzu e del Policlinico deve esserci con due strutture separate. Questa è la nostra posizione, crediamo che non stiamo sforando e non stiamo andando in deroga nulla, quindi si vada avanti con un'attività eventuale di osservazione e di studio, così com'è stato formulato in quest'ultima parte dell'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Gruppo Misto). Grazie, Presidente, forse ripeterò alcuni concetti che hanno appena espresso i colleghi, ma anch'io credo che l'emendamento orale proposto dal collega Agus sia una soluzione accettabile, vista la situazione che si è creata, però ribadisco in parte quello che ho detto anche ieri, che noi dobbiamo abituarci, quando ci sono questioni che hanno una tale rilevanza sul futuro non solo della sanità, ma in generale sul futuro dell'Isola, perché qua parliamo di questioni che riguardano la formazione dei medici, di questioni che riguardano l'assistenza sanitaria, non solo del territorio cagliaritano, ma di tutta l'Isola, perché alcune delle specialità che si offrono o che vengono sviluppate all'interno del Brotzu sono praticamente un unicum nell'Isola, dovremo avere la capacità di fare un ragionamento tutti assieme, complessivo, un ragionamento alla luce del sole e non arrivare sempre in prossimità quasi del cadavere con il tentativo di rianimarlo, perché poi queste operazioni nel 99 per cento dei casi, se non nel 100 per 100, non riescono, e si creano ulteriori pasticci che poi è difficile risolvere. Quindi ribadisco il voto favorevole all'emendamento proposto dall'onorevole Agus, però invito anche l'Aula, i colleghi e tutti, anche l'Assessore, a cercare di affrontare queste questioni in maniera compiuta, con dibattiti alla luce del sole, che avvengano anche fuori da questo Consesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Christian Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az-La Base). Una sola precisazione dall'Assessore, per essere nelle condizioni di poter esprimere il consenso o meno a ragion veduta. Vorrei sapere da un punto strettamente aziendale, Assessore, quindi non come fatto sanitario, il costo industriale di un posto letto all'Azienda Universitaria, Policlinico, rispetto al costo del posto letto industriale nell'Azienda Brotzu ha una differenza sostanziale, o è perfettamente sovrapponibile? Perché diversamente questa operazione di modificazione dei dati principali del Policlinico, finalizzato alle scuole di specializzazione, rischia di essere un passaggio non indolore per le casse della Regione.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Grazie, Presidente. Intanto per aderire alla proposta di emendamento orale dall'onorevole Agus, e anche per riportare un po' i punti alla giusta considerazione. Vi ricordo che ormai è la seconda Finanziaria che impone anche alle aziende ospedaliere universitarie due parametri, un parametro di natura economico-finanziaria, per cui devono rispettare una soglia, quindi la differenza tra costi e ricavi deve essere inferiore al 7 per cento anche per le aziende ospedaliere universitarie, in secondo luogo, per la prima volta, viene introdotto il concetto di valutazione per un piano di rientro del Piano Nazionale Esit. Stiamo quindi rivoluzionando, si sta progressivamente modificando, anche alla luce di bisogni formativi, che saranno cogenti e urgenti, la separazione tra didattica, ricerca e assistenza già con la numero 517 viene modificata, verosimilmente la numero 517 deve essere ulteriormente aggiornata, perché avremo necessità degli ospedali di insegnamento. Il che significa che queste differenze rigide verranno meno, tanto che già nella proposta della riforma dell'insegnamento universitario viene favorito il passaggio di medici ospedalieri all'insegnamento, ovviamente devono avere alcune caratteristiche in termini di attività di ricerca, perché è inevitabile che i due mondi si debbano fondere. In termini di costi, alla luce delle dichiarazioni del MEF, i costi di un pronto soccorso, di una terapia intensiva dell'AOU devono essere uguali ai costi della AOU dell'Azienda Brotzu…

(Intervento fuori microfono del consigliere Christian Solinas)

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. …Sì, ho bisogno di fare una breve istruttoria; andando a buonsenso il costo in termini assistenziali inevitabilmente sarà lo stesso, c'è da aggiungere la componente legata al fatto che il personale che è docente deve svolgere sia compiti di ricerca, sia compiti assistenziali, quindi inevitabilmente c'è quel delta, ma prendendo il posto letto grezzo, definiamolo così, un posto in rianimazione all'incirca di 300 mila euro la costituzione deve avere quelle caratteristiche, se io insegno la terapia intensiva deve essere la terapia intensiva che mi serve poi il giorno dopo nell'ospedale di DEA di primo livello o ospedale di base.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Io normalmente sono contrario agli emendamenti orali, non mi opporrò, voterò anche a favore, ma soltanto perché alla fine c'è l'integrazione delle ATS. L'unica cosa che voglio dire all'Assessore però è questo, che di questi smantellamenti di strutture a favore di altre siamo un po' stanchi, e questo è avvenuto ultimamente, quindi bisogna che l'interpretazione sia un'interpretazione corretta e abbia il significato che ha. Anche l'integrazione fatta per quanto riguarda la didattica dovrebbe far capire che non si tratta di fusioni, integrazioni, eccetera, ma bensì di problemi diversi. Voterò a favore.

PRESIDENTE. L'emendamento orale è acquisito, metto in votazione il testo dell'emendamento così emendato.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 681 modificato.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 612, a cui sono stati presentati due emendamenti: il sostitutivo totale numero 869, con parere favorevole della Commissione e della Giunta e l'emendamento sostitutivo parziale numero 877 con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Presidente, su questo emendamento (o meglio su tutto quanto previsto sia nell'emendamento che nell'emendamento all'emendamento e anche nell'emendamento numero 613 e 624 che portano la mia stessa firma) chiedo all'Aula, chiedo a lei, di poter portare questo punto alla fine della discussione della legge, così com'è stato fatto per argomenti molto simili. Di questo si tratta in effetti, a proposito per esempio di Lanusei, a proposito di Alghero - Ozieri, allo stesso modo, con la stessa dignità e con la stessa attenzione chiedo che questo punto venga rinviato alla fine della discussione della legge. Stiamo parlando delle stesse cose e questo emendamento prevede anche quei punti già rinviati alla fine della discussione della legge, quindi chiedo che venga rinviata alla fine con la stessa attenzione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri. Ne ha facoltà.

RUGGERI LUIGI (PD). Per due motivi, Presidente, uno per oppormi all'assunto dell'onorevole Usula, chiedo che venga proseguita la discussione così come calendarizzata. Il secondo è per chiedere che venga aggiunto all'emendamento numero 878 e all'emendamento numero 869 accanto al mio nome il nome del firmatario onorevole Oppi e quello degli altri colleghi che eventualmente volessero sottoscriverli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, per sostenere la richiesta del collega Usula, mi sembra una richiesta di buonsenso che va nel solco di una omogeneizzazione effettiva, reale e non fittizia dei vari temi. Il tema Lanusei, il tema Alghero - Ozieri necessitano di un approfondimento e di una discussione unica e unitaria, quindi sono con l'onorevole Usula, siamo con il collega Usula e chiediamo che si faccia il rinvio alla fine della discussione così come è stato fatto per altri temi omogenei, non cambia niente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Per associarmi alla richiesta dell'onorevole Usula, anche perché abbiamo omogeneità di comportamento rispetto a problematiche molto simili, quindi il rinvio alla fine la discussione insieme all'emendamento numero 365 che ieri abbiamo rinviato.

PRESIDENTE. C'è una richiesta che è pregiudiziale che è quella del rinvio a dopo, quindi non apriamo un dibattito su questo, si è favorevoli o contrari, decide l'Aula.

Metto in votazione il rinvio alla fine della legge.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del rinvio alla fine della legge dell'emendamento numero 612.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Quindi è rinviata la discussione dell'emendamento alla fine della legge. Per effetto di questa decisione dell'Aula gli emendamenti numero 359, 694, 353, 626, 695, 767 e 285 sono rinviati alla fine della discussione della legge.

Metto in votazione l'emendamento numero 288. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, anche questo emendamento rientra nell'ambito degli emendamenti che a nostro avviso debbono essere discussi alla fine perché diversamente se dovessimo discutere questo emendamento adesso anticiperemmo in negativo o in positivo l'esito della discussione dei prossimi emendamenti.

PRESIDENTE. No, onorevole, si tratta di una modifica alla Tabella. La Tabella la dobbiamo votare.

TEDDE MARCO (FI). Mi scusi, Presidente, ma la Tabella prevede per il presidio Alghero - Ozieri il primo livello immediato di fatto e prevede, tra le altre cose, un'anticipazione di tutto ciò che noi riteniamo debba accadere all'interno dell'articolato. Quindi credo che anche la Tabella debba essere inviata.

PRESIDENTE. Rinviamo la discussione della legge, scusate! Questa è una modifica alla Tabella e come tale va votata.

TEDDE MARCO (FI). Ma la Tabella ovviamente non è avulsa dal sistema, la Tabella è un elemento del sistema. Se la Tabella poi dovesse essere incoerente con gli emendamenti che noi andiamo ad approvare, questa Tabella sarebbe non dico inutiliter data ma sarebbe veramente un obbrobrio che andrebbe a inficiare un po' tutto l'articolato. Veda lei, Presidente, poi rischiamo…

PRESIDENTE. Secondo me questo emendamento va votato perché è una modifica alla Tabella e come tale va votata.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Per chiederle qualche minuto di sospensione, Presidente.

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 08, viene ripresa alle ore 12 e 00.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Siamo all'emendamento numero 288, quindi c'era un invito al ritiro, l'emendamento è mantenuto, chiedo il parere della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Raimondo Perra. Ne ha facoltà.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. Sì, c'è un parere contrario.

PRESIDENTE. C'è un parere contrario.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, prendo atto che non è stato dato seguito alla mia richiesta, alla mia proposta di rinviare il voto su questa tabella alla fine della discussione, così come stati rinviati gli altri emendamenti. Ma il motivo per cui chiedevo questo rinvio è molto semplice, questa tabella oggi prevede che il presidio Alghero - Ozieri costituisce nodo della rete ospedaliera, gli altri emendamenti che noi proponiamo, e che verranno discussi alla fine della discussione di questa norma, di questo articolato, gli altri emendamenti prevedono che fin da oggi il presidio Alghero - Ozieri sia istituito come primo livello. Era questo il motivo per cui noi chiedevamo una discussione complessiva e omogenea. Ovviamente il mio voto è favorevole. Grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 288.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Decadono gli emendamenti numero 861, 360, 613, 287, 627, 631 uguale al 693, 691, 692, 764, 768, 33, più gli emendamenti all'emendamento 850 e 851, 361 , 2, 704 e 632.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 771.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. L'emendamento numero 615 è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 289.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 696.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 615.

Ha domandato di parlare il consigliere Raimondo Perra. Ne ha facoltà.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. È ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 775.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 774.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 290.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

L'emendamento numero 354 è decaduto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 634.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 778.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 776.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). L'emendamento numero 692 è stato considerato decaduto dopo la votazione dell'emendamento numero 360?

PRESIDENTE. Dopo l'approvazione dell'emendamento numero 867.

Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 624, sono stati presentati due emendamenti: l'868 aggiuntivo, parere favorevole della Giunta.

Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 868.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Chiedo un po' di tempo Presidente.

PRESIDENTE. Annullo la votazione, la ripetiamo.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri. Ne ha facoltà.

RUGGERI LUIGI (PD). Solo per ricordare che su questo emendamento avevo chiesto la disponibilità a firmare da parte di altri colleghi, e in particolare della Commissione, e c'è l'adesione del collega Oppi, sull'emendamento e sull'emendamento numero 878.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Se stiamo parlando dell'emendamento numero 624 avevo detto, quando abbiamo rinviato l'altro emendamento alla fine dei lavori, che comprendevo naturalmente anche questo, l'ho dichiarato a microfoni accesi. Quindi, per me questo non è in discussione, è in discussione alla fine dei lavori insieme all'altro.

PRESIDENTE. Evidentemente il testo, approvato alla fine, modifica anche questo emendamento, come tutta la tabella quando sarà approvata.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento all'emendamento 868.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 878.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Ovviamente, in base alla votazione dell'emendamento numero 612, sarà modificato eventualmente il testo di questo emendamento con il livello che sarà deciso nella fase di votazione finale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo del Capitolo 6.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Passiamo agli aggiuntivi emendamento numero 616, uguale al numero 700, e al numero 783 parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Per rimarcare che questo è un emendamento che in Commissione è stato approvato perché riguarda il supporto psicologico di dipendenti del Servizio sanitario regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Per aggiungere la firma a questo emendamento.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 616, uguale al 700, uguale al 783.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 699.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 698.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 701.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione gli emendamenti numero 685, uguale al numero 782, c'è un invito al ritiro onorevole Comandini.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Lo ritiro.

PRESIDENTE. Ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 782.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento 619, uguale al 686, uguale al 786; c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Volevo la conferma dai relatori, pronto? Pagina 278. Terra! Allora, alla fine del passaggio, dove c'è scritto "dalle leggi italiane", avevamo inserito "dalla legislazione vigente", non so se ricordate, Ok? Chiedo conferma del fatto che abbiamo discusso di questo. D'accordo, grazie Presidente.

PRESIDENTE. È modificato il parere della Commissione?

Ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Ruggeri, relatore di maggioranza.

RUGGERI LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Il parere della Commissione era condizionato al fatto che la formulazione, così come presentata negli emendamenti, facendo riferimento solo alle leggi italiane determinava un restringimento delle opportunità relative alla telemedicina, al paragrafo cui si fa riferimento, e che sarebbe dovuto essere modificato poi dai proponenti facendo riferimento alla legislazione vigente. Se c'è un emendamento orale e se tutti sono d'accordo non ci son problemi, il parere diventa favorevole. Se c'è un emendamento, orale nessuno si oppone.

PRESIDENTE. Io credo che non rilevi, nel senso che sono le leggi vigenti quelle di riferimento, evidentemente.

(Interruzione)

Quindi anziché dire "leggi italiane" dire "leggi vigenti", l'emendamento orale sarebbe questo. Chiedo se è accolto l'emendamento orale.

Allora, l'emendamento orale sostituisce a "secondo quanto previsto dalle linee guida e dalle leggi italiane", "secondo quanto previsto dalla legislazione vigente": chiedo se c'è accordo sull'emendamento orale.

Sì, allora metto in votazione l'emendamento così corretto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 619, uguale al 686 e al 786, così come emendato oralmente.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 617, c'è un invito al ritiro, onorevole Tocco.

Non viene ritirato.

C'è anche l'emendamento numero 688 dell'Onorevole Comandini che è uguale al numero 617.

L'emendamento numero 688 viene ritirato, procediamo quindi alla votazione dell'emendamento 617.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 617.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento 785. C'è un invito al ritiro, onorevole Truzzu.

Non è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 785.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 784, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 784.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 643, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 643.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 781, parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 781.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

L'emendamento numero 3 è decaduto in funzione dell'approvazione dell'emendamento numero 867, e così pure sono decaduti gli emendamenti numero 850 e 851 che sono emendamenti all'emendamento.

Passiamo all'emendamento numero 650, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Gian Luigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIAN LUIGI (UDC Sardegna). Questo è il classico emendamento di buonsenso. L'emendamento mira più che altro a cercare di accorpare le guardie mediche in quelle città, e solo in quelle città, dove sono dislocate distanti dagli ospedali. Questo cosa significa? Significa risparmiare dei costi, perché le guardie mediche spesso sono accompagnate nello svolgere il loro servizio da guardie giurate, ma soprattutto questo emendamento ha l'ambizione di facilitare per il paziente il raggiungimento della guardia medica, e inoltre la guardia medica potrebbe prestare, diciamo così, un servizio anche al Pronto soccorso, cioè ridurre quelli che sono i tempi di attesa del Pronto soccorso. Si intende dire, Assessore, non sostituirla al Pronto soccorso ma allocare la guardia medica nella struttura ospedaliera, quindi per evitare che, così come capita a Nuoro, così come capita ad Iglesias, ci siano due strutture distanti fra loro che spesso non comunicano.

Quindi, allocare la guardia medica nella struttura ospedaliera, al fianco della struttura ospedaliera, questo consentirebbe soprattutto anche un grosso risparmio alle casse dell'ente. Quindi chiedo ai colleghi della maggioranza di cercare di leggere tra le righe il senso dell'emendamento: non costa niente, anzi andrebbe in qualche modo ad alleggerire i costi e a facilitare l'accesso anche alla guardia medica e al Pronto soccorso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (Psd'Az-La Base). Solo per annunciare il voto favorevole a un emendamento di puro buonsenso. Chi ha avuto la sventura di trovarsi al Pronto Soccorso credo che abbia notato quanti pazienti, quante persone in sala d'attesa attendono che qualcuno risponda dopo che bussano ad una porta. Avere la guardia medica lì probabilmente rappresenterebbe un filtro che alleggerirebbe la pressione in Pronto Soccorso e farebbe massimizzare sicuramente i costi che già l'Amministrazione sostiene. Perché appunto come ha detto l'onorevole Rubiu non rappresenta nessun aumento di spesa un emendamento come questo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Ruggeri, relatore.

RUGGERI LUIGI (PD),relatore. Noi ribadiamo l'invito al ritiro, perché si tratta di una fattispecie difficile da compendiare in un emendamento che, anche se del quale apprezziamo la finalità, ma potrebbe introdurre dei problemi organizzativi particolarmente importanti in termini di sovraccarico, creazione di percorsi differenziati. Per cui affiderei semplicemente la raccomandazione all'Assessore di valutare questa ipotesi, e per evitare in questo momento di dover votare una proposta che consideriamo ancora poco formata, manteniamo l'invito al ritiro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Solo come dichiarazione di voto, semplicemente perché non riesco a capire; io capisco perfettamente il buon senso di questa proposta, però i medici di guardia medica sono dipendenti secondo altri contratti rispetto a quelli del Pronto Soccorso. Quindi attenzione a metterlo in questo modo. Io sono d'accordissimo con la proposta, con l'idea, ma messo così credo non sia fattibile per questo mi astengo da questo voto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 650.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

C'è un invito al ritiro anche per l'emendamento numero 651. Onorevole Oppi?

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 651 con parere contrario della Commissione e della Giunta.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Gli emendamenti numero 702, 361, 697, 714, 625, e 2 sono decaduti dopo l'approvazione del capitolo sesto. L'emendamento numero 2 e anch'egli decaduto. Siamo all'emendamento…

(Interruzioni del consigliere Tocco)

PRESIDENTE. L'emendamento numero 625 perché abbiamo approvato il capitolo sesto, quello che specifica la chirurgia plastica che è già prevista nella definizione di DEA di secondo livello. Quindi è già prevista esattamente a pagina 24 nella definizione del presidio di secondo livello c'è specificata che c'è la chirurgia plastica obbligatoriamente, come Servizio.

(Interruzioni del consigliere Tocco)

Come struttura sì, dicono struttura complessa, non come servizio.

Cioè qua parla di un reinserimento di una struttura che è già esistente, che nel testo è previsto anche nella struttura di secondo livello. Quindi non…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Il problema è questo, nell'emendamento c'è scritto SC che sta per: Struttura Complessa, nel secondo livello dell'ospedale Brotzu o San Michele che si dica, come prescritto, come descritto dal DM 70 affinché un ospedale sia definito secondo livello è necessario che esista la Struttura complessa di chirurgia plastica. Quindi, Presidente, sia cortese, vorrei votare questo emendamento.

PRESIDENTE. Ed è quello che abbiamo votato nel testo a pagina 24 dove si definisce il presidio di secondo livello che dice: che oltre a quanto già previsto dal presidio di primo livello a titolo indicativo devono essere garantiti i servizi legati alle seguenti specialità cardiologica con emodinamica interventistica h24, cardiochirurgia, rianimazione, neurochirurgia, chirurgia vascolare, chirurgia toracica, chirurgia maxillo-facciale, chirurgia plastica, endoscopia digestiva eccetera eccetera eccetera. Con i presidi rappresentano gli HUB della rete ospedaliera.

TOCCO EDOARDO (FI). Presidente, io sto chiedendo se è possibile votare questo emendamento con inserimento della chirurgia plastica come struttura complessa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Sull'emendamento numero 702 aggiuntivo rispetto al testo che è stato approvato. Se manteniamo addirittura i soppressivi parziali al termine della votazione, non capisco perché non si possano discutere gli aggiuntivi, che in questo caso sono perfettamente compatibili mi pare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Intanto io credo che la norma deve essere chiara, generale e comprensibile a tutti e questo ci sembra assolutamente un percorso molto chiaro di ciò che dobbiamo andare a fare. Tra le altre cose quando noi in questi giorni abbiamo osservato che alcuni atti aziendali stanno assolutamente in contrasto o non sono rispondenti a quella che è invece la volontà di questo Consiglio regionale con l'approvazione di questa rete ospedaliera, non vi stiamo raccontando delle favole. Allora i trasferimenti, così lo dico chiaro, al Policlinico della chirurgia plastica non è in linea con quello che stiamo sostenendo qua, a meno che il Policlinico non sia ad oggi un DEA di secondo livello, okay? Una cosa è la cattedra universitaria, un'altra cosa è la struttura complessa. Quindi, Presidente, noi stiamo cercando di farvi prestare attenzione perché vogliamo un rafforzativo, una cosa chiara, perché dobbiamo rendere un qualcosa ai nostri cittadini, ai nostri malati e dobbiamo essere chiari, non fare confusione su chi poi deve andare ad esercitare la professione, tanto per essere chiari, okay?

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Allora leggo il DM 70 punto 2.4, io non riesco a trovare struttura complessa, struttura semplice e dipartimentale non c'è scritto. Dice che deve essere presente la specialità e la specialità è presente all'ospedale Brotzu.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Aggiungo una questione al punto e l'onorevole Zedda ha ben spiegato qual è il problema, se poi questa indicazione si aggiunge all'atto aziendale, che già prevede l'esclusione dei posti letto di chirurgia plastica al Brotzu, ovviamente il disegno è compiuto, questa apertura e cioè la mancata specificazione di quello che deve avvenire con i contorni nebulosi indicati dall'Assessore in aggiunta a quell'atto aziendale che sembra essere stato approvato, che viene annunciato e poi viene ritirato, e poi viene ridimensionato. In questo particolare e specifico problema il discorso si chiude e si chiude pacificamente. Quindi io credo che sia assolutamente necessario mantenere questo emendamento e portarlo al voto.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 625.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 625.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 703, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 703.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 629. C'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Non lo ritiro.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 629, parere contrario della Commissione e della Giunta. Dichiaro aperta la votazione. Annullo la votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Per dire che non è un emendamento che ho fatto io, c'è un emendamento che è stato fatto anche in Commissione, eccetera, che praticamente modifica, cioè esclude questa possibilità. L'otorinolaringoiatria rimane a Tempio, quindi se viene bocciato automaticamente scompare.

PRESIDENTE. L'emendamento che mantiene al DEA di primo livello la struttura complessa di otorinolaringoiatria nel Dettori di Tempio.

Sospendiamo un attimo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 50, viene ripresa alle ore 12 e 51.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Siccome questo implicherebbe anche la modifica della tabella e siccome di fatto il servizio rimane, ritengo opportuno ritirarlo.

PRESIDENTE. Allora, l'emendamento è ritirato.

Emendamento numero 788, invito al ritiro.

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Io ho apprezzato l'attenzione che l'assessore Arru ha dato alla richiesta di una particolare attenzione rispetto a una struttura che è stata oggetto di importanti finanziamenti e che può fungere da fiore all'occhiello per la riabilitazione a livello regionale. Condivido peraltro anche l'esigenza di individuare un percorso, e quindi quello di convocare quanto prima un tavolo tecnico che lavori alla costituzione di una rete riabilitativa regionale dove possa essere effettivamente inquadrata questa esigenza con le realtà dell'intero contesto regionale, e non solo, anche con quelle realtà che a livello territoriale già operano, già offrono servizi riabilitativi di qualità. Io penso, per esempio, anche alle difficoltà, alle preoccupazioni intorno alla riabilitazione che viene offerta nel poliambulatorio di Macomer, per la quale anche il consiglio comunale di Macomer nelle ultime settimane si è pronunciato e ha rappresentato le proprie preoccupazioni. Quindi, condivido talmente appieno il percorso che annuncio di ritirare l'emendamento e annuncio che presenterò un ordine del giorno al termine della discussione sulla rete che impegni proprio la Giunta a realizzare questo percorso. Grazie.

PRSIDENTE. Quindi l'emendamento numero 788 è ritirato. Passiamo all'emendamento numero 628. Onorevole Rubiu, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). L'emendamento numero 628 e 630 non sono identici, sono due cose diverse, però alcuni problemi li abbiamo già risolti su emendamenti precedenti, quindi entrambi li ritiriamo.

PRESIDENTE. Sono ritirati gli emendamenti numero 628 e 630. Gli emendamenti numero 780 e 852 sono ritirati. Sono decaduti gli emendamenti numero 704 e 732.

Siamo all'emendamento numero 641, pagina 302, parere favorevole della Commissione… è già decaduto perché c'è stato l'emendamento orale.

Quindi siamo all'emendamento numero 707, invito al ritiro dell'onorevole Agus.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Sono disponibile al ritiro, ma vorrei sottolineare il tema che ho toccato anche negli interventi di ieri. Il testo parla di un nuovo ospedale e di nuova edilizia sanitaria senza specificare i costi, senza specificare tempi e altri particolari. Non vorrei che l'idea futura di fare nuovi plessi sanitari diventi l'alibi per non fare più le manutenzioni ordinarie e in alcuni casi straordinarie che invece richiedono plessi che non nascono come ospedali, perché partono da un'altra situazione, ci sono alberghi, ci sono ex caserme, ma che non possono in nessun modo vedere il deterioramento dei beni a cui invece dobbiamo assistere. Per cui, io non credo che questa definizione, questa aggiunta al testo sia pleonastica, però vorrei avere a questo proposito delle rassicurazioni. Lo ritiro, però voglio capire se c'è già l'intenzione di fare delle manutenzioni o non è superfluo discuterla in quest'aula.

PRESIDENTE. Chiedo se c'e risposta immediata.

Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Compatibilmente con il piano di ristrutturazione, vi ricordo che tutto il sistema ospedaliero sardo ha prescrizioni per messa a norma che si quantificano su 120-150 milioni, quindi, compatibilmente con le risorse, è nostro interesse tenere gli stabilimenti nelle migliori condizioni.

PRESIDENTE. Grazie. L'emendamento numero 712 è inammissibile. Emendamento numero 713. Onorevole Agus, c'è anche qua un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 635, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 636, anche qua c'è un invito al ritiro.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Ritirato.

PRESIDENTE. Emendamento numero 705, parere contrario della Commissione e della Giunta. Dichiaro aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 705.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Chiedo una sospensione Presidente.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 59, viene ripresa alle ore 13 e 18.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta, siamo all'emendamento numero 709, parere contrario della Commissione e della Giunta. Lo metto in votazione.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Procediamo con votazione elettronica. Emendamento numero 779. E' stato presentato un emendamento sostitutivo, il numero 874, col Parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Mi sembra che sia avvenuto… apprendo dall'AGI che c'è una dura posizione del Partito dei Sardi per quanto riguarda la vertenza sulle entrate, addirittura accuse al Presidente che mi fanno anche pensare che ci si… sì, sull'ordine dei lavori, perché noi stiamo… si è aperta di fatto una crisi nella vostra maggioranza. Qui ci sono degli attacchi durissimi da parte di un partito di maggioranza, che mi pare che sia anche il secondo partito rappresentativo in quest'Aula, accuse al Presidente, che addirittura gli ricordano che il Presidente si sarebbe dimesso se fossero stati sottratti dei soldi alla Sardegna nell'accordo e nel ritiro dei ricorsi alla Corte costituzionale, credo che sia un fatto grave, per carità, non dipende dalla nostra volontà, però io credo che, Presidente, bisogna prenderne atto. Qui c'è anche il Presidente Pigliaru, mi pare che le giungano delle accuse non di poco conto, Presidente. E poi non ditemi che non è sull'ordine dei lavori, perché noi stiamo facendo una manovra che è proiettata ad una riduzione di costi, ad un miglioramento dei servizi, che mi pare, se è vero quello che viene dichiarato dal Partito dei sardi, credo che siano state sottratte… manchino molte risorse, e quindi forse vale la pena di soffermarsi un attimo e di chiarirvi anche. Perché io ricordo che il Presidente Pigliaru disse che se l'accordo fosse stato negativo per la Regione Sardegna era disposto a fare un confronto con l'ex presidente Cappellacci e a dimettersi, quindi mi pare che l'atto sia quantomeno da prendere in considerazione, se non altro anche per essere rispettosi di quello che si dice.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Si, siamo rispettosissimi. E' un accordo che toglieva un vincolo alla spesa, al tetto di spesa che creava enormi problemi alla Sardegna, per impossibilità di spendere per politiche di sviluppo, e quell'accordo invece ha liberato risorse in quella direzione. Questo non vuol dire che poi lo Stato italiano non abbia fatto delle cose che in quell'accordo non erano previste, come sempre è possibile, e di fronte alle quali è giusto protestare e ribellarsi. Noi siamo andati a Roma per iniziare un discorso, per mostrare con la massima determinazione una chiarissima esigenza di questa Regione, che è quella di avere più risorse di quelle che oggi ha nel proprio bilancio regionale, per combattere una palese sproporzione di accantonamenti rispetto alla nostra situazione economica. Queste partite si iniziano a livello di Governo, come è normale, a livello di Governo regionale e nazionale. E' stata una discussione di apertura di tavolo, come abbiamo annunciato, e non abbiamo fatto nient'altro in questo momento che aprire il tavolo. Ho dichiarato ieri che non ci sarà nessun accordo che non abbia un passaggio di piena informazione e di supporto del Consiglio regionale; questa è la procedura alla quale intendiamo attenerci e saremo, e sarete tutti informati sulla situazione, sulla disponibilità o meno di un Governo di accettare il nostro punto di vista, che è un chiaro punto di vista, che parla di un contributo della Regione Sardegna che è sproporzionato. Saremo molto precisi nel dire perché per noi è sproporzionato e siamo pronti a confrontarci con quest'Aula, perché ovviamente noi stiamo andando lì, pur con le prerogative che ha un Governo di dover stare ai tavoli e fare la propria battaglia nei tavoli che sono dati e dovuti nell'interlocuzione istituzionale, ma è ovvio che lo facciamo a nome della Sardegna e quindi anche a nome di quest'Aula che non sarà certamente tenuta all'oscuro di ciò che in questa interlocuzione istituzionale avverrà di volta in volta. Come sapete c'è una ulteriore riunione per il prossimo mercoledì e non ho nessuna difficoltà a dare tutte le informazioni del caso e a confrontarmi con i punti di vista della maggioranza e della minoranza su questa battaglia così importante.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Prendo atto della cortese risposta da parte del Presidente della Regione che marca anche una notevole discontinuità rispetto al passato in materia di entrate, visto che il cosiddetto ormai al secolo "accordo patacca" fu sottoscritto senza il consenso del Consiglio regionale e senza che questo fosse un mandato pieno. Chiedo, visto e considerato che con cortesia il Presidente ha detto che è disposto a discuterne con il Consiglio regionale e che la cosa avverrà la settimana prossima, se non valga la pena sospendere l'esame di questa norma e affrontare con il Presidente un dibattito che gli dia eventualmente un mandato pieno a fare qualche cosa o, se privo di maggioranza, il mandato a tornarsene a casa.

PRESIDENTE. Onorevole Tunis, abbiamo già deciso in Conferenza dei Capigruppo che affronteremo la discussione dopo l'approvazione della legge in corso.

Continuazione della discussione dell'articolato del documento: "Proposta di ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna". (16/XV/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Presidente, io ritorno al 6.5, al punto che stiamo trattando con questi emendamenti che riguardano la programmazione degli investimenti, quindi la programmazione di un nuovo ciclo di investimenti per la qualificazione degli stabilimenti dei nostri presidi ospedalieri. Io chiedo all'Aula di poter fare un emendamento orale all'emendamento numero 874, che ha già il parere favorevole della Commissione e della Giunta, per introdurre in questo paragrafo la questione degli investimenti legati al project financing di Nuoro. Il testo dell'emendamento voi lo troverete al numero 888 perché non ho fatto in tempo a presentarlo per il Capitolo 6, però il testo completo ce l'avete già da stamattina a vostra disposizione e dice questo: "Gli interventi previsti dal project financing di Nuoro, a prescindere dalle controversie legali tra la ex ASL numero 3 di Nuoro e la società Polo sanitario Sardegna centrale, verranno realizzati. Le risorse che verranno risparmiate a seguito dell'annullamento del project potranno essere utilizzate per il potenziamento dell'offerta sanitaria ospedaliera territoriale della ASL di Nuoro". Perché questo emendamento? Perché l'intero territorio provinciale di Nuoro, perché qua parliamo di Nuoro, ma parliamo anche di Sorgono, di Macomer, Siniscola, sono legati. Le uniche risorse per il potenziamento delle strutture sanitarie, ma anche per l'erogazione di vari servizi dall'assistenza domiciliare infermieristica a quant'altro rientrano in quel pacchetto che, come ben sapete, in autotutela è stato annullato dalla ASL di Nuoro e peraltro qualche settimana fa il TAR ha rigettato il ricorso del Polo sanitario della Sardegna centrale e quindi questo emendamento serve per lenire, frenare le preoccupazioni di tutta la Sardegna centrale rispetto a degli investimenti per i quali non ci sarebbero altre risposte. Quindi nulla toglie agli interventi già previsti nel capitolo 6.5, nulla toglie a tutte le altre realtà, però serve a dare compiutamente risposta rispetto agli obiettivi che già dal bando del 2007 la Regione Sardegna aveva previsto per la Sardegna centrale.

PRESIDENTE. Onorevole Forma, non è assolutamente collegato all'emendamento in questione che parla dello stabilimento dell'ospedale Marino di Cagliari e "la possibile destinazione extrasanitaria verrà stabilita d'intesa con la Città metropolitana di Cagliari". Quindi non ha nessuna attinenza, non è ammissibile!

FORMA DANIELA (PD). È l'unico punto perché sarebbe un aggiuntivo rispetto a questo e al termine dei punti per i quali sono previsti gli investimenti per l'area di Cagliari, del sassarese, di Alghero e del Sulcis Iglesiente viene aggiunta a questo dispositivo relativamente agli investimenti sulla Sardegna centrale.

PRESIDENTE. Dal punto di vista della tecnica deve essere connesso strettamente dall'emendamento che va ad emendare. Non è ammissibile!

Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Mi dispiace che sia stato dichiarato inammissibile, volevo sostenere anch'io questo emendamento riconoscendo tutte le buone ragioni negli intenti del proponente. Con il project financing vengono a mancare 30 milioni di risorse per l'ospedale di Nuoro, c'è il rischio che questo, di fatto, definanziamento possa rappresentare un momento di collasso per tutta la sanità del nuorese.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SDP). Presidente, io capisco perfettamente con quale spirito la collega Daniela Forma abbia presentato questo emendamento perché c'è grandissima preoccupazione nella Sardegna centrale, a Nuoro in particolare, dopo la vicenda del project financing che di fatto ha visto sospendere lo stesso. Per cui moltissimi lavori che sono iniziati (addirittura alcuni che sono anche finiti e non sono stati mai consegnati) rischiano di non vedere la luce; mi riferisco anche a diverse apparecchiature radiologiche, di diagnostica tradizionale e non solo che sono già insediate, inserite nel sistema sanitario del presidio ospedaliero di Nuoro e che purtroppo non possono essere utilizzate. Questa preoccupazione è grande e credo che non essendo ammissibile l'emendamento, l'Assessore ci possa tranquillizzare in qualche modo su quello che sarà il futuro immediato di Nuoro, non solo di quello che parla la collega Forma nel suo emendamento, ma anche di quello che potrà essere il futuro di tutti quei dipendenti che sono stati assunti dalla società di progetto.

PRESIDENTE. Onorevole Forma, il suo emendamento tra l'altro è già inserito al Capitolo 12.

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Presidente, l'ho depositato per il Capitolo 12 perché non ero più nei tempi per presentarlo al Capitolo 6, mi sono permessa, proponendo all'Aula (però se ci sono problemi non ce n'è alcuno perché ritorneremo al "12") di proporlo sul 6.5 perché sarebbe stato più coerente col testo. Non ci sono problemi, è già depositato al Capitolo dodicesimo, faremo un aggiuntivo 12 bis che riguarderà la tematica e la questione del project financing di Nuoro. Va bene così lo stesso.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 874.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Possiamo procedere senza il voto elettronico.

PRESIDENTE. Procediamo senza voto elettronico.

Metto in votazione l'emendamento numero 639 con parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Alfonso Marras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRAS ALFONSO (UDC Sardegna). Presidente, questo emendamento è stato presentato perché non capiamo il criterio per il quale solo Nuoro abbia mantenuto la struttura complessa, mentre le altre strutture come quella di Carbonia, San Gavino, Olbia e Oristano siano state declassate. Non si capisce appunto il criterio e vorremmo capire il motivo di questa scelta. Oltreché una decisione assolutamente inspiegabile perché ad Oristano, ad esempio, a seguito di questa decisione scomparirebbero le strutture di Medicina trasfusionale, con riduzione delle trasfusioni, e quindi comunque una riduzione dei servizi e della qualità delle prestazioni sanitarie. Quindi chiediamo che l'Aula si esprima su questo punto.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Voto elettronico, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, ma io volevo che l'Assessore intervenisse su questo emendamento, perché io stavo depositando quasi lo stesso emendamento presentato dai colleghi dell'UDC Sardegna e non l'ho depositato perché l'Assessore mi ha dato garanzie che nell'atto aziendale, e non nella rete ospedaliera, il centro trasfusionale di Oristano verrà potenziato e resterà quello che oggi è una struttura complessa. Quindi chiedo all'Assessore di delucidare il Consiglio su questo problema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Struttura complessa e struttura semplice è una competenza dell'atto aziendale, quindi è una competenza del direttore generale. Io posso impegnarmi a chiedere la motivazione della scelta, quindi mi impegno a darvi una risposta, ma è competenza del direttore generale. Faccio presente che da oltre un anno è in corso un tavolo regionale per la riorganizzazione dei centri trasfusionali, anche in seguito alle linee guida del Centro nazionale sangue, per cui c'era una riorganizzazione, mi impegno a portarvi in Aula gli esiti di questo lavoro, oltre che a chiedere la spiegazione eventualmente al direttore generale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (FI). Innanzitutto mi vorrei tenere nel merito, sono d'accordo con l'Assessore che quando si parla di strutture complesse, o meno, è un fatto gestionale e di conseguenza è una competenza del direttore generale dell'ATS, però una frase che è stata detta, che sembra che alcune realtà siano state favorite rispetto ad altre, mi permetto da uno studio che ho fatto io, visto che non ho avuto nel dettaglio la possibilità, di dire che cosa è avvenuto, lo dico soltanto perché si è parlato dell'oristanese. L'oristanese ha avuto 4 posti in più di gastroenterologia, 5 posti neonatologia, 3 posti di oculistica, 15 posti di oncologia, di posti letto sto parlando, 6 posti di otorinolaringoiatria, 14 posti di urologia, 5 posti di terapia sub intensiva, e qui mi fermo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Presidente, non per entrare in polemica sul numero dei posti letto degli ospedali, perché mi sembra una polemica abbastanza sterile, comunque preannuncio il fatto che anch'io ho presentato un emendamento per quanto riguarda la Medicina trasfusionale in particolare, e in generale altre strutture in quanto non presenti, ripeto, uno dei nostri più grandi difetti è quello di mischiare l'atto aziendale con la rete ospedaliera, però in questo caso esiste una discrasia tra atto aziendale e quanto predisposto anche nel documento ministeriale della riorganizzazione della rete ospedaliera, quindi entra di prepotenza all'interno di questa discussione, in quanto non si è dato seguito negli atti aziendali finora presentati, a quanto previsto nel decreto ministeriale. Preannuncio che nel proseguo della discussione di questo documento ci saranno emendamenti che ritorneranno su questo tema, e spero che l'Assessore a breve giro di posta insomma ci dia delle rassicurazioni anche per quanto riguarda questa struttura complessa.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 639.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Ritirato il voto elettronico.

C'è un emendamento dell'onorevole Agus con un invito al ritiro, il 708? Ritirato. Così pure per il 706, che dovrebbe essere già ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 637. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'articolo/emendamento numero 638. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sull'emendamento numero 787, onorevole Forma, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma per dichiarazione di voto. Ne ha Facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Presidente, la ringrazio, allora sul 787 ho avuto modo di parlarne in fase di discussione del capitolo 6, e avevo chiesto al collega Ruggieri il perché dell'invito al ritiro sull'istituzione dei Comitati consultivi misti, che peraltro hanno già avuto un'accoglienza favorevole per quanto riguarda quelli afferenti la rete dei trapianti, più in seguito al capitolo 12. Quindi chiedo se è possibile rivedere questo parere, o comunque le motivazioni dell'invito al ritiro, perché comunque è un istituto che coglie appieno gli obiettivi che con l'umanizzazione delle cure ci siamo dati e ci stiamo dando. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUGGERI LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Il motivo dell'invito al ritiro da parte della Commissione era legato alla formulazione un po' ambigua dall'emendamento, soprattutto quando negli ultimi lemmi scrive: "scelti d'intesa", se questa porzione fosse espunta dalla formulazione dell'emendamento, così come magari si scrivesse alla fine del primo periodo: "Comitati consultivi misti per il controllo di qualità da parte dei cittadini e degli utenti", e se questa modifica passasse senza problemi da parte dell'Aula, il parere sarebbe favorevole.

PRESIDENTE. Quindi chiedo di definire meglio la modifica.

RUGGERI LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Alla fine del primo periodo, dove diciamo per il controllo di qualità dal lato degli utenti, è una finezza lessicale, per il controllo di qualità "da parte dei cittadini e degli utenti"; mentre invece alla fine del secondo periodo, "scelti d'intesa, dato che non si capiscono quali siano le parti che determinano l'intesa, i due lemmi semplicemente vengono cancellati: scelti e intesa.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono opposizioni all'emendamento orale. L'emendamento orale quindi è acquisito.

Metto in votazione l'emendamento numero 787, così come emendato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 640 è decaduto. Sull'emendamento numero 710 c'è un invito al ritiro, onorevole Agus? E' ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 711, su lo stesso c'è un invito al ritiro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Sull'emendamento numero 711, censimento e piano di reclutamento, io invito a una riflessione perché il testo della rete ospedaliera che stiamo discutendo è denso di principi e di cose che verranno fatte forse in un determinato futuro. Io credo che il tema del reclutamento del personale sia un tema urgente. Ricordo all'aula che quest'Aula si è già espressa nella discussione della legge numero 37, per l'attivazione del censimento del personale sanitario precario, a tutt'oggi questo ancora non è stato fatto e so che diverse volte si è già intervenuto con interventi spot, senza però una logica organica. Credo poi sia interessante reperire e mettere a disposizione dell'Aula i dati sulle disponibilità dell'organico a pieno regime e considerando anche chi beneficia della 104, chi appunto per necessità personali non è a disposizione dei reparti in cui dovrebbe operare a pieno regime, insomma per capire anche quale sia la reale disponibilità di personale all'interno delle strutture sarde. In ultimo, un piano di reclutamento del personale sanitario privilegiando ovviamente gli idonei ai concorsi pubblici che appunto in graduatorie ancora in essere sono a disposizione delle ASL, superate dall'ATS e dalle aziende ospedaliere. Su questo appunto vorrei anche sapere dall'Assessore se c'è qualche punto di avanzamento che possa permettere di non inserire questo tema nella discussione del riordino della rete ospedaliera.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Mi permetto di rassicurare, è stato completato finalmente uno dei lavori più complessi che è quello di valutare lo stato e il fabbisogno, finalmente abbiamo utilizzato tra l'altro un'opzione che si stava col sistema SISAL con l'Ufficio del personale, quindi è stato fatto un lavoro in dettaglio di tutto il personale in essere, stiamo valutando riduzioni di funzionalità o di funzione "104", quindi siamo a disposizione per far valere dei dati con la disponibilità finalmente con l'approvazione degli atti aziendali, anche per dare finalmente stabilizzazione ai lavoratori che da diversi anni sono in situazione di precariato.

AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Sull'ordine dei lavori, io non ho capito perché è decaduto l'emendamento numero 640 che era un emendamento aggiuntivo, comunque, se è decaduto, oltre a sentire le spiegazioni del perché, a questo punto chiedo che cosa è previsto per gli stabilimenti di area disagiata, perché il mio emendamento parla proprio degli stabilimenti e delle dotazioni delle aree disagiate, però non ho capito perché è decaduto.

PRESIDENTE. È decaduto perché lo stabilimento di area disagiata è già stato definito dagli emendamenti numero 389 e 881.

USULA EMILIO (Gruppo Misto). Posso chiedere di capire che cosa è previsto perché evidentemente, è colpa mia, non ho seguito attentamente questo passo evidentemente, grazie.

PRESIDENTE. Il presidio di zona disagiata deve essere dotato di un Pronto soccorso presidiato ventiquattro ore su ventiquattro da un organico medico dedicato all'emergenza-urgenza, preferibilmente inquadrato da una disciplina specifica, così come prevista dal DM 30 gennaio del 1998, medicina chirurgia e accettazione d'urgenza, da un punto di vista organizzativo integrato con la struttura complessa del DEA di riferimento che garantisce i servizi e l'aggiornamento relativo di una unità di degenza di venti posti letto di medicina generale con proprie organico, medici e personale sanitario non medico; di una chirurgia elettiva a media e bassa intensità di cura che effettua interventi in day surgery e week surgery con attività non prettamente di urgenza, ma che assicura, con proprio personale medico anche attraverso l'istituto della pronta disponibilità l'urgenza di bassa e intermedia complessità, risolvibili in loco, che svolge la propria attività in stretto raccordo con il Pronto soccorso eccetera…

La seduta è tolta, il Consiglio è convocato per martedì alle ore 16.

La seduta è tolta alle ore 13 e 47.