Seduta n.244 del 13/09/2017 

CCXLIV Seduta

Mercoledì 13 Settembre 2017

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 48.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 25 luglio 2017 (240), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Daniele Secondo Cocco, Edoardo Tocco ed Emilio Usula hanno chiesto congedo per la seduta del 13 settembre 2017.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

Comunico che, con atto notificato in data 7 settembre 2017 al Presidente della Regione, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha impugnato nanti la Corte Costituzionale per la declaratoria dell'illegittimità costituzionale gli articoli 13, comma 1; 29, comma 1, lettera a); 37; 38 e 39, della legge regionale 3 luglio 2017, numero 11 (Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia) pubblicata nel BURAS numero del 6 luglio 2017.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

Sono state presentate le interpellanze numero: 313, 314, 315, 316.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

Sono state presentate le mozioni numero: 341, 342, 343, 345, 346, 347.

Commemorazione di ex Consigliere

È difficile trovare termini e parole che rendono merito alla passione e all'impegno politico del Senatore Salvatore Ladu, scomparso a soli 71 anni lo scorso 13 maggio in ospedale a Cagliari, dopo una breve malattia che negli ultimi tempi ne aveva minato il corpo. Tore Ladu, così lo chiamavamo tutti, è stato per i compagni di partito e per gli avversari di schieramento un autentico politico di razza, ed un protagonista assoluto delle tante battaglie elettorali combattute in Sardegna negli ultimi quarant'anni, per intenderci, dai giorni dello scudo crociato fino a quelli dell'unificazione delle forze della tradizione laica cattolica e socialista e di sinistra nel Partito Democratico passando per i tempi più travagliati dei Popolari e in quelli forse più innovativi dell'Ulivo prima e della Margherita poi, ha attraversato un'era politica e le istituzioni del Paese con il peso della responsabilità e la leggerezza propria della semplicità e della linearità dei comportamenti. Eletto in Parlamento alla Camera e al Senato nelle liste DC Partito Popolare Ulivo per complessive cinque legislature, è stato consigliere regionale della Democrazia Cristiana per 13 anni dall'ottava legislatura sino al 1992 quando ha conquistato il seggio per Palazzo Madama nelle elezioni che hanno segnato l'avvio della stagione di Mani pulite e del disfacimento dell'allora dominante il sistema politico partitico italiano. Tra il 1996 e il 2001 ha ricoperto l'incarico di sottosegretario dell'industria e poi nei lavori pubblici nel primo governo Prodi, nel D'Alema bis e nel secondo esecutivo Amato. E' stato dunque membro del Governo ma il suo impegno non era da meno quando ha dovuto cimentarsi all'opposizione. E' stato un prezioso dirigente di partito a livello locale, regionale e nazionale tenendo saldo il timone della segreteria della DC sarda per ben nove anni ininterrottamente. E' stato sempre un militante generoso ma soprattutto un militante instancabile per la causa della Sardegna e per la sua gente. Il suo esordio da consigliere comunale di Olzai nel 1970 e il successivo incarico da sindaco del suo paese certificano il suo arrivare dal basso e il suo partire da quel pezzo di terra di Sardegna che ancora oggi soffre più di altri la stretta della crisi e il persistere dei disagi che penalizzano le cosiddette zone interne della nostra isola. Le sue preziose intuizioni, l'alto tasso del buonsenso delle scelte politiche, il saper recitare al meglio il ruolo di mediatore nel partito e anche quello di fine tessitore nelle alleanze sono le doti unanimemente riconosciute a Tore Ladu la cui forza straordinaria è però rappresentata dal legame stretto che ha saputo costruire con la gente comune, umile e onesta della nostra Sardegna. La sua capacità nello schivare telecamere e taccuini era direttamente proporzionale al suo saper stare vicino ai sardi ed in particolare a quei sardi che più di altri soffrono. La sua umanità e la riservatezza sono state le caratteristiche più evidenti del suo gestire il profilo basso in politica, nonostante avesse di che vantarsi in termini di carriera politica e di politici in carriera. Basti ricordare i suoi legami di amicizia e la collaborazione con autorevoli leader nazionali come Ciriaco De Mita, Franco Marini, Pierluigi Castagnetti e Pierluigi Bersani, per tutti aveva un giusto consiglio e una battuta arguta che lasciava intravedere squarci di intelligenza viva, di ragionamento serio e di valori profondi a cui ancorare discussioni proficue e confronti fecondi. Ecco, il confronto con Tore Ladu non preannunciava necessariamente uno scontro ma precedeva di frequente una stretta di mano che segnava un'intesa, un patto vero senza sotterfugi dove ciascuno cedeva un pezzo del proprio credo per realizzare insieme progetti strategici più solidi, duraturi e credibili. Un saggio maestro lo hanno definito in molti anche se Tore Ladu non amava salire in cattedra e dispensare verità e pagelle, piuttosto che bacchettarli preferiva incoraggiare i giovani e le donne nell'impegno in politica e non è un caso che molti di coloro che sono nuova classe dirigente del centrosinistra sardo abbiano avuto la fortuna di poter contare sulla sua esperienza, le sue capacità e sui giusti consigli. A costoro più che ad altri ha forse mostrato la sua capacità di visione e la concreta determinazione nel raggiungere gli obiettivi prefissati anche a costo di rompere schemi consolidati e equilibri precostituiti pur di accettare senza paure con un'adeguata dose di sfrontatezza la sfida del cambiamento e del rinnovamento. I fatti, quindi i fatti che Tore Ladu diceva di preferire sempre alle parole gli hanno dato un'altra volta ragione, restano infatti vivi i suoi insegnamenti e la sua scomparsa lascia un vuoto troppo grande di affetti, umanità e politica autentica. Esprimo dunque anche a nome dell'Assemblea sarda profondo riconoscimento per l'azione politica condotta da Tore Ladu nell'interesse della Sardegna e della nostra comunità nonché il più sentito cordoglio alla moglie Pieranna e ai figli Luca, Barbara, Angela, Monica, Gian Cosimo e a tutti i familiari perché Tore Ladu mancherà a tutta la politica sarda ma mancherà davvero troppo a chi ha avuto l'onore di condividere il cammino di una vita. Chiedo un minuto di silenzio.

(I consiglieri osservano un minuto di silenzio)

Continuazione della discussione e approvazione della proposta di legge Cocco Pietro - Deriu - Sabatini - Lotto - Pinna Rossella - Solinas Antonio - Moriconi - Collu - Demontis - Meloni - Comandini - Tendas - Manca Gavino - Perra - Cocco Daniele Secondo - Zedda Paolo Flavio - Zanchetta - Gaia - Agus - Piscedda - Ruggeri - Cozzolino - Busia - Anedda - Congiu - Cherchi Augusto - Manca Pier Mario - Desini - Unali - Pizzuto - Lai: "Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2017, n. 16 (Norme in materia di turismo)" (446/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione della proposta di legge numero 446/A. Eravamo alla votazione dell'articolo 1.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Come Gruppo consiliare ieri le abbiamo chiesto in apertura di seduta una risposta circa i criteri di nomina utilizzati nell'ERSU Sassari. Lei prontamente ha preso la parola e ci ha dato una risposta che abbiamo considerato una non risposta considerando la tipologia di interpello che le abbiamo rivolto. Noi le chiedevamo semplicemente di conoscere i criteri da lei utilizzati nell'esercizio del potere sostitutivo che la legge le consente, lei ha volutamente glissato quella risposta, ne abbiamo parlato come Gruppo ieri di questo suo atteggiamento e vorremmo vibratamente protestare verso questo che noi riteniamo un abuso fiduciario del rapporto politico che c'è tra forze di maggioranza e protestiamo vibratamente con l'unico strumento che ci è consentito, l'abbandono dell'aula per oggi.

PRESIDENTE. Sì, io replico che il rapporto fiduciario si esplica con un'indicazione che deve venire dalle forze di maggioranza, in assenza di quello la scelta è fiduciaria del Presidente del Consiglio, non può che essere così perché i poteri sostitutivi hanno questo significato.

(I consiglieri del Partito dei Sardi abbandonano l'Aula)

Continuazione della discussione e approvazione della proposta di legge Cocco Pietro - Deriu - Sabatini - Lotto - Pinna Rossella - Solinas Antonio - Moriconi - Collu - Demontis - Meloni - Comandini - Tendas - Manca Gavino - Perra - Cocco Daniele Secondo - Zedda Paolo Flavio - Zanchetta - Gaia - Agus - Piscedda - Ruggeri - Cozzolino - Busia - Anedda - Congiu - Cherchi Augusto - Manca Pier Mario - Desini - Unali - Pizzuto - Lai: "Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2017, n. 16 (Norme in materia di turismo)" (446/A)

PRESIDENTE. Procediamo con la votazione dell'articolo 1.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per un minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 02, viene ripresa alle ore 11 e 03.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Comunico che l'onorevole Daniele Cocco è rientrato dal congedo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 10.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

All'emendamento numero 1 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). L'emendamento è dell'onorevole Usula, è ritirato, in quanto ha avuto rassicurazioni da parte del Presidente che sarà ripreso l'oggetto dell'emendamento nella legge urbanistica.

PRESIDENTE. Grazie. Quindi l'emendamento numero 1 è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 9.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2. All'articolo 2 sono stati presentati gli emendamenti numero 6 e 8 che sono uguali, con pareri contrari della Commissione e della Giunta.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, io vorrei intervenire sull'articolo 2. Articolo delle leggi sui quali normalmente nessuno interviene, per fare un ultimo appello all'Aula al buonsenso, perché non c'era bisogno di montare tutto questo circo su questo articolo di legge, era un problema risolto, personalmente ritengo questa norma, la norma che è stata introdotta nella legge sul turismo, e che voi oggi volete abrogare, una norma, considerata la situazione generale, di buonsenso, un segnale a chi desidera investire sul miglioramento dell'offerta turistica in Sardegna, a cui la legge sul turismo era con altri difetti, la legge sul turismo che è stata approvata mi pare all'unanimità da parte di quest'Aula, era finalizzata; e che è, dicevo, un segnale chiaro per dire che le risorse che la Regione Sardegna investe sono finalizzate al miglioramento dell'offerta turistica, sgomberando il campo da altre ipotesi, da altre finalità, che abbiamo visto purtroppo concretizzarsi in passato, perché attorno al tema dei migranti si sta facendo una speculazione indegna, temo che purtroppo molte cose verranno fuori quando sarà troppo tardi e che il tema dei migranti su cui tutti quanti abbiamo mostrato una straordinaria sensibilità senza nessuna velatura né di razzismo né di atteggiamenti non commendevoli rispetto a un tema che è così delicato che è perfino superfluo sottolineare determinate cose, aver voluto tornare su questo tema, aver voluto enfatizzare i toni da parte del centrosinistra io credo che sia stata un'operazione politicamente poco lungimirante, sbagliata dal punto di vista mediatico perché con l'intento dichiarato di voler cancellare una norma di tipo razzista altro non si sta facendo che enfatizzare il tema e lanciare un segnale che io ritengo profondamente sbagliato ad una popolazione che purtroppo su questo tema ha sviluppato per una serie di motivi una sensibilità sbagliata, quindi io invito e faccio un ultimo appello alla resipiscenza da parte dei colleghi a ritirare questa legge, ad accantonare il tema, e a concentrarci casomai se si ritenesse utile a concentrarci in maniera diversa sul tema dell'accoglienza e sul tema della integrazione dei migranti, mi pare che il rispetto su questo versante oggi sia il tema vero, non voler intervenire su una legge sul turismo che si spera possa quanto prima acquistare gambe e se deve essere corretta sia corretta su ben altre cose, non su un aspetto di questo genere. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Perù. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Grazie Presidente, io speravo che la notte potesse portare consigli alla maggioranza su questo provvedimento, questo sicuramente non è stato, abbiamo e ho riflettuto tantissimo per trovare giustificazione a questo provvedimento, portata avanti in maniera così marcata dalla maggioranza, non sono riuscito a trovare, e non siamo riusciti a trovare, parole che potessero giustificare quello che questo provvedimento fa emergere, perché gli albergatori in base a quell'emendamento che è stato approvato nella legge sul turismo sono abbastanza contenti e hanno plaudito al fatto che i contributi potessero essere differenziati: il turismo ne trae dei vantaggi in riferimento all'allungamento della stagione, tanto gridato anche dall'Assessore, quest'estate abbiamo sentito che c'era una antropizzazione, una congestione del turismo nei soli due mesi all'anno, invece il contributo per il miglioramento delle strutture per la qualità del servizio potessero allungare anche la stagione nei mesi di spalla, quindi anche i turisti ne potrebbero trarre dei vantaggi legati alla qualità dei servizi attraverso il nostro emendamento. Ecco perché non troviamo e non capiamo assolutamente, non troviamo giustificazione a questo. I migranti, caro collega Pizzuto, non hanno assolutamente niente a che fare con questo emendamento, non li tocca assolutamente di striscio perché possono andare in qualsiasi struttura, come oggi fanno, quindi non è assolutamente un emendamento contro qualcosa ma è per qualcosa, quindi non riusciamo veramente a capire perché questo accanimento della non differenziazione su un provvedimento che parlava di turismo e non di accoglienza vi abbiamo invitato anche a parlare di accoglienza, a trovare le soluzioni, a normare anche questo settore, un settore che attualmente sta mostrando molta fragilità in tutte le sue condizioni, infatti si incentiva sempre molto di più il ricorso alle misure emergenziali allontanando quello che era veramente il programma originale, quello dell'inclusione sociale, basti considerare, mi rivolgo al collega Pizzuto, basta considerare che anche coloro che hanno ottenuto lo status di protezione continuano a vivere in una situazione veramente di grande emarginazione di disagio, ma questo provvedimento non avrebbe risolto il problema, e quindi la soluzione non è veramente contrapporre buonisti e intolleranti sul tema dell'accoglienza, perché questa contrapposizione è utile soltanto, cari colleghi, a cristallizzare e a speculare nella politica, serve solo ad un ritorno elettorale ai danni sicuramente dei migranti, ai danni sicuramente dei rifugiati, ai danni dell'Italia, ai danni dei sardi. Quindi io invito, come ha fatto il collega Cossa, a riflettere molto attentamente e a ritirare questo provvedimento perché non giova assolutamente il turismo, non giova gli operatori, non giova la Sardegna, non giova i sardi.

PRESIDENTE. Grazie, non ho altri iscritti nei termini.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

PRESIDENTE. Metto in votazione…

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, cosa stiamo votando?

LOTTO LUIGI (PD). È un intervento di carattere squisitamente tecnico, volevo segnalare agli Uffici della Presidenza che quando è stato stilato il testo della legge non esisteva ancora l'assegnazione del numero di comma all'insieme delle parole che stiamo andando a prendere in considerazione per cui siccome poi nella legge ha preso il nome di "comma 4 dell'articolo 11" segnalo che è necessario durante la riscrittura della legge si tenga conto di questo fatto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Molto in breve, si è voluto mettere mano ad una legge che tutto sommato è una buona legge, ha trovato il favore all'esterno delle imprese, ha avuto anche il pregio, e lo ricordo ai colleghi presenti in Aula, di mettere un freno importante sotto il profilo dell'intervento del Corpo forestale nel sanzionare i predatori delle nostre belle sabbie di Sardegna. È una legge che ha al suo interno tutta una serie di spunti e di richiami di valore, e lo abbiamo definito anche al termine di quella giornata di discussione in Aula, anche un buon passo in avanti, però oggi il Consiglio regionale è stato chiamato a fare la consueta passeggiata nella sua sartoria legislativa, ha dovuto mettere dei rammendi che sono certamente peggiori del buco e dello strappo che si era creato, ha creato delle condizioni nelle quali le legittime valutazioni portate a suo tempo con quel famoso emendamento del collega Peru ha portato ad eliminare un comma che, di fatto, era utile per fare una netta distinzione fra le questioni che riguardano accoglienza e ospitalità sull'Isola della Sardegna, rispetto a ciò che riguarda l'accoglienza dei migranti. Occasione giusta legittima che va certamente incoraggiata, ma che non deve essere assolutamente confusa fra tipologie di imprese e soprattutto fra tipologie di imprenditori. E quindi questo passaggio burlesco in cui nella macchina da cucire del sistema consiliare si sono volute infilare delle questioni che nulla hanno a che vedere con ciò che riguarda l'imprenditoria turistica, l'azione legittima che viene esercitata sui territori, da chi quotidianamente sfida le intemperie della crisi e soprattutto le occasioni che un'economia un pilastro così importante della nostra economia offre, viene messo in mezzo invece nulla che ha a che vedere con queste caratteristiche. Viene individuato un percorso di quelli fastidiosi, dove sono te echeggiate, lo ricordo, le parole di razzismo, nazismo che sono certamente non ascrivibili né a questa minoranza consiliare e nemmeno chi costoro rappresentano sull'intero territorio della Sardegna. Insomma, ragione definitiva per la quale per dire che davanti a tutti questi passaggi ci sarà il deciso voto contrario del sottoscritto, ma ricordo anche che per fortuna in tante pezze si è messo rimedio, con l'emendamento numero 10 presentato dal Gruppo dei Riformatori, dove si dà mandato all'Assessorato regionale del turismo di poter intervenire con delle campagne di sensibilizzazione per il valore assoluto del nostro bene più prezioso l'habitat.

PRESIDENTE. Metto in votazione per la votazione finale della legge. Dichiaro aperta la votazione…

FASOLINO GIUSEPPE (FI). No aspetti Presidente… io le ho chiesto che cosa stavamo votando e lei mi ha risposto che stava parlando già il collega…

PRESIDENTE. Abbiamo votato l'articolo 2 dopodiché abbiamo aperto le dichiarazioni di voto, si è scritto l'onorevole Crisponi e non c'erano altre iscrizioni.

(Interruzioni del consigliere Fasolino)

Io non ho problemi a riaprire le dichiarazioni di voto, era evidente… cosa volete che vi dica. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io capisco che si possa fare strame del Regolamento, aspettavo in silenzio per vedere se mi dava la parola.

Chi usa la carità pelosa per fare proselitismo politico, chi fa il terzomondista inequivocabile in maniera indegna, chi fa l'internazionalismo per poter pensare di superare barriere che esistono, purtroppo nel mondo, è fuori dalla realtà e tenta di portare anche agli altri fuori dalla realtà; perché l'ideologismo spinto all'esasperazione, come c'è stato dimostrato con questa presa di posizione della maggioranza, annulla tutti i benefici per una Sardegna che è puntualmente messa alla gogna, che non ha la capacità di risollevarsi, perché si è incapaci di fare una programmazione seria, di finanziare in maniera degna tutti i settori produttivi, e una volta, una delle poche volte, che si vota una legge all'unanimità, ancorché con difetti, andiamo a riscontrare che si mettono dentro posizioni veramente indegne da sottrarre risorse da una normativa sul settore turistico per portarlo in un altro settore che poteva essere discusso a parte. Al di là che non si sa come sta emergendo, e non è solo Roma capitale, perché andremo a vedere anche le altre realtà di ladrocinio, di utilizzo barbaro che si fanno dei soldi degli italiani per giustificare un'accoglienza in effetti altro non è che una ghettizzazione! Perché sono ghetti quelli dove si portano! E ancora di più è grave che vengano accolti in certi locali dove è peggio di quelle barriere che si vorrebbero abbattere! È una vergogna che poi scenica nazista, fascista, o tutto quello che volete voi state facendo montare questa posizione negli altri e soprattutto nella gente, perché nessuno vi capirà, perché nessuno potrà capire quello che il centrosinistra sta portando. Ha già provato Renzi a cambiare le cose ma non ci riesce, perché non può riuscirci, è troppo tardi per tutto il danno che si è fatto, non sapendo che l'accoglienza e lo sviluppo nei territori va fatta lì, aiutati lì! Ma non da ieri, da avantieri!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Grazie Presidente, le chiedo scusa e la ringrazio per avermi dato la possibilità di intervenire. Io, invece, non voglio entrare per niente in merito sul discorso dell'accoglienza, perché, come già detto da qualche collega che mi ha preceduto, nulla c'entra questa norma sull'accoglienza. Nulla c'entra. Qua stiamo parlando di turismo, noi abbiamo approvato questa estate una legge sul turismo, quindi di questo dobbiamo parlare. È l'accoglienza che nulla c'entra in questa norma, è l'accoglienza che nulla c'entrava in una legge sul turismo, e allora due sono le cose o questa maggioranza sta portando avanti una strategia di turismo, che dal nostro punto di vista è incomprensibile, e quindi vede nell'accoglienza una strategia di turismo per allungare la stagione, oppure state levando risorse al turismo, e mi stupisce, Assessore. Lei immagini di fare domani un bando per le strutture ricettive dove mette a disposizione per esempio 10 milioni, di questi 10 milioni, 5 milioni vengono presi dalle strutture che non fanno più turismo ma fanno accoglienza: mi dica se lei non sta levando risorse al turismo. E' qui che dovevamo concentrarci e dovevamo concentrare la discussione, è su questo tema che dovevamo concentrare la discussione, e mi stupisce che non si sia trovato un punto d'incontro, perché nulla c'entra con l'accoglienza, l'accoglienza, o eventuali contributi che dovrebbero essere messi sull'accoglienza, devono essere trattati diversamente e con un altro tema, ma non tolti al turismo. Abbiamo approvato una legge sul turismo, cosa c'entra l'accoglienza, cosa c'entra una tipologia aziendale diversa da quella del turismo? Colleghi, riflettete, perché si sta facendo un grandissimo errore, e lo state facendo solo per partito preso, lo state facendo soltanto perché avete presentato questa modifica in maniera impulsiva il giorno dopo; ragionate su quello che state approvando, state levando risorse a una delle economie più importanti della nostra Isola.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io condivido le affermazioni del collega Fasolino, vi state accollando un brutto rischio; Presidente, Assessore, vi state accollando un brutto rischio, quello di veder partecipare a bandi per risorse per il miglioramento delle strutture e per la crescita della qualità dei servizi dell'industria turistica strutture che invece fanno accoglienza, e doverle necessariamente finanziare. Vi state accollando un rischio brutto e antipatico, politicamente e culturalmente errato; state facendo una commistione fra turismo e accoglienza priva di senso, incomprensibile, ma non incomprensibile alla maggioranza, incomprensibile al popolo sardo, incomprensibile a coloro che rischiano da decenni investendo sul turismo, e qualcuno vi chiederà conto di questo, qualcuno vi chiederà spiegazioni al momento opportuno. E poi, il metodo, il metodo è un metodo connotato da prepotenza legislativa, legittimo ma è prepotenza legislativa, nel momento in cui si adotta una legge importante come quella sul turismo e dopo qualche secondo si alza qualche componente dell'area più radicale della maggioranza, che ha necessità di contrabbandare una sua immagine terzomondista, che ha necessita di dimostrare forzatamente una solidarietà che non ha assolutamente motivo di entrare in una legge sul turismo, ecco che il Presidente dice tutto e il contrario di tutto, ci racconta che la legge va bene, che comunque non ci sono problemi, che comunque è vero che quella possibilità di finanziare chi fa accoglienza non deve entrare nella legge però bisogna rinviare tutto a un provvedimento ad hoc, e allora fate un provvedimento ad hoc, articolato, lasciate perdere queste reazioni che sono dettate veramente la carità pelosa, dalla necessità di manifestare carità pelosa e inutile. Stiamo facendo leggi, qui, non stiamo facendo né vendette ne stiamo facendo campagna elettorale, stiamo facendo leggi, e una legge sul turismo in Sardegna che è un'isola vocata al turismo è una legge strategica che non deve essere macchiata da questi atteggiamenti strampalati sotto il profilo legislativo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Noi abbiamo provato in tutti i modi a convincere questa parte riottosa della maggioranza, che poi nei conciliabili ci dite "avete ragione", ma non avete il coraggio e la determinazione di portare questa posizione all'esterno perché c'è un retaggio ideologico, un pregiudizio di cui peraltro non si capisce la portata perché non si stanno ponendo in discussione le politiche sull'accoglienza, non è in discussione la problematica sui migranti, sui quali avremmo molto da dire perché stamattina titolano i giornali "Bando da 11 milioni l'anno per accoglierne 800", quindi 20 milioni in due anni che diventano 30 milioni in tre anni, e non sono quindi risorse destinate alle strutture ricettive e turistiche ma sono destinate a quelle strutture che si occupano di accoglienza, ed è giusto che siano remunerate, ed è giusto che siano sostenute ma si parla di altro, e vedete che ci sono le risorse, anzi, Presidente, annuncio questo, e mi dispiace perché coincide con un dibattito sulla violenza sulle donne: domani sarà qui il capo della Polizia, il Gruppo di Forza Italia non presenzierà all'incontro, e lo fa come segno di protesta nei confronti di uno Stato e di un Governo sordo proprio sul problema dei migranti e proprio sul problema della solidarietà che noi vorremmo dare alle forze dell'ordine, e il capo della Polizia bene farebbe a tutelare prima i suoi e poi a parlare di violenza sulle donne. Lo dico come un inciso perché sia chiaro che noi non ci prestiamo più ad essere lo scendiletto di nessuno, neanche del capo della Polizia, rispetto ai quali noi siamo critici per la politica sui migranti che il Governo nazionale sta portando avanti, e mi sarei aspettato dal Presidente della Giunta regionale una reazione di questa portata, perché non possiamo sempre chinare il capo perché viene qualcuno da Roma, e questa sarebbe stata l'occasione per tirare fuori gli attributi e dire che la Sardegna ha già dato di suo e non si può permettere di fare altro! E lo faccio anche in previsione di notizie che stanno circolando in queste ore: la Sardegna non può diventare la pattumiera del Continente, non può diventare la pattumiera delle scorie nucleari, se lo levino dalla testa, e qui bisogna alzare l'asticella dello scontro nei confronti dello Stato, ad iniziare dai Ministri e da quelli che vengono qua a fare soltanto passerella!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Brevemente solo perché il ragionamento fatto dal collega Crisponi, che io in gran parte condivido, è un ragionamento che va ripreso, perché ha giustamente parlato di una legge che ha impegnato tutti noi, maggioranza e opposizione, nella costruzione di un percorso per dare al settore del turismo una norma la più valida possibile, per consentire il suo rilancio, la sua espansione, eccetera. A me dispiace che abbiamo dovuto dedicare una giornata intera a emungerne una parte, una parte che era stata introdotta durante il dibattito che con la legge a mio parere, a differenza di quello che pensate voi, davvero non c'entra niente. Io sono certo che arriveremo a ragionare a suo tempo di accoglienza e anche a far sì che chi arriva in Italia, chi arriva in Sardegna possa potersi integrare non ospitato in un albergo o in una qualche struttura più o meno adeguata, ma ospitato nelle nostre comunità in maniera umana, ed è questo che dovremmo fare, ma oggi con questo emendamento presentato venti giorni fa non si andava in quella direzione, si andava a fare una discussione che ha portato a discutere a questo livello di discussione. Non lo meritava questa legge che ha visto il nostro lavoro per tanto tempo, e anche il risultato che abbiamo conseguito in parte è stato oscurato da una cosa che non doveva esserci, ecco perché oggi è giusto che venga tolta.

PRESIDENTE. Passiamo ora alla votazione finale del testo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 446.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione del documento: "CORECOM: Programma delle attività per l'anno 2017" (17/XV/A) e approvazione di ordine del giorno

PRESIDENTE. Il successivo punto all'ordine del giorno reca il Documento numero 17 del Co.Re.Com. programma di attività per il 2017.

Ha facoltà di parlare la consigliera Daniela Forma, relatore.

FORMA DANIELA (PD), relatore. Grazie Presidente, allora il 2017 risulta un anno record per le conciliazioni con i gestori di telefonia e pay tv, e stimiamo entro la fine dell'anno di arrivare a circa 1500 istanze. E questo è il frutto del lavoro del Co.Re.Com., il Comitato regionale per le Comunicazioni attualmente presieduto da Mario Cabasino e che è organo di consulenza o di garanzia e di supporto della Regione per l'elaborazione e l'attuazione delle politiche regionali nel settore delle comunicazioni. Istituito con legge regionale numero 11 del 2008 presso il Consiglio regionale come sappiamo si avvale della struttura dei mezzi e anche di una parte di personale messo a disposizione da questa da quest'organo dal Consiglio regionale. L'articolo 14 della legge istitutiva del Co.Re.Com. prevede che esso presenti al Consiglio regionale il programma annuale delle attività; ora la seconda Commissione nella seduta del 27 luglio del 2017 ha licenziato tale programma per l'annualità 2017, e ne ha disposto la trasmissione all'Assemblea. L'approvazione del documento da parte della Commissione è intervenuta successivamente rispetto a quella del bilancio interno del Consiglio che aveva già previsto risorse appunto da destinare al Co.Re.Com., e per queste ragioni la seconda Commissione ha, dato appunto i ritardi, ha deciso di confermare per lo svolgimento delle attività del 2017 quanto stanziato nel bilancio interno del Consiglio regionale ossia la somma di 220.000 euro a fronte di una richiesta avanzata dal Co.Re.Com. di 310.000 euro. E quindi sono stati rimodulati gli importi proposti dal Comitato facendo in modo di distribuire la differenza dei 90.000 euro sulle diverse voci di spesa presunta. Ora l'audizione del Comitato in Commissione è stata molto utile ed è servita anche a fare il punto della attività relativamente al primo semestre del 2017; al 30 di giugno risultano pervenute 750 istanze di conciliazione con i gestori di telefonia di cui 387 presso lo sportello centrale di Cagliari e 373 a Sassari, presso uno sportello che è stato aperto proprio in questa in questa Legislatura nel 2015 e che sta offrendo servizi ai consumatori sardi del nord Sardegna. Questa risulta appunto un'esperienza molto positiva tanto che diversi Comuni si stanno facendo avanti e chiedono di poter mettere a disposizione anche gratuitamente del Co.Re.Com. dei locali per poter usufruire di questo servizio e poterle offrire alla propria popolazione. Fra le 750 istanze pervenute 478 conciliazioni si sono concluse con esito positivo, viene anche da sottolineare la relativa celerità con la quale il Co.Re.Com. nonostante soffra per la carenza di organico riesca a dare risposte al cittadino che si è rivolto ai suoi sportelli. Infatti il tempo medio di svolgimento del procedimento di conciliazione risulta essere di 36 giorni, 36 giorni dalla data di protocollo in entrata dell'istanza alla data del verbale di conciliazione oppure del provvedimento di archiviazione. Un risultato quindi abbastanza positivo.

Un altro fronte importante con il quale il Co.Re.Com. si sta misurando riguarda i compiti derivanti dalla legge regionale numero 3 del 2015 ossia il monitoraggio semestrale delle emittenti che godono dei contributi regionali. Nel 2017 si è affinato il rapporto di collaborazione con l'Università di Cagliari che sta realizzando le registrazioni ai fini del monitoraggio delle trasmissioni finanziate, collaborazione appunto positivo con il mondo universitario specie quello cagliaritano che si concretizza anche con due borse di studio dedicate proprio alla conciliazione delle controversie fra gli utenti e gli operatori della comunicazione.

Concludendo l'auspicio e l'impegno da parte della seconda Commissione per l'annualità 2018 sarà quello di approvare per tempo il programma delle attività di modo che il Co.Re.Com. abbia budget certo è possa organizzare la propria attività più compiutamente, raggiungendo appunto traguardi importanti come quelli che questo 2017 ha registrato, grazie.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta discussione sul documento, non ho iscritti a parlare.

È stato presentato un ordine del giorno.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno:

Il Consiglio regionale a conclusione della discussione sul Documento numero 17 sul Programma delle Attività Co.Re.Com. per l'anno 2017:

VISTO il programma delle attività per l'anno 2017 presentato dal Co.Re.Com., l'articolo 4 della legge regionale 28 luglio 2008 numero 11 istitutiva del Co.Re.Com.;

PRESO ATTO dell'istruttoria effettuata dalla seconda Commissione di cui si dà conto nella redazione del parere di competenza espresso il 27 luglio 2017;

CONDIVISE le motivazioni che hanno determinato le modifiche proposte al documento originario, in particolare per quanto riguarda la riduzione del preventivo di spesa e la conseguente rimodulazione degli importi,

approva

il documento numero 17 con le modifiche proposte dalla seconda Commissione.)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'ordine del giorno.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta. Ricordo che il Consiglio è convocato domani alle ore 9 e 30 raccomando la puntualità, grazie. La Conferenza dei Capigruppo è convocata immediatamente qua al piano.

La seduta è tolta alle ore 11 e 47.