Seduta n.240 del 25/07/2017 

CCXL Seduta

(POMERIDIANA)

Martedì 25 luglio 2017

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 37.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 27 giugno 2017 (236), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Daniele Cocco, Giampietro Comandini, Giuseppino Pinna ed Emilio Usula hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 25 luglio 2017.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 892, 1037, 1136, 1145, 1167.

Annunzio di interrogazione

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interrogazione pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. È stata presentata l'interrogazione numero 1193.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interpellanze numero 306, 307, 308, 309, 310, 311, 312.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 329, 330, 331, 332, 333, 334, 335, 336, 337.

Votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per schede per l'elezione del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza.

(Seguono la chiama e lo spoglio delle schede)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

votanti 53

maggioranza 40

Hanno ottenuto voti: Olla 28, Pisotti 23, Palomba 1.

Nessuno ha raggiunto il quorum, rinviamo alla prossima seduta.

Discussione e approvazione del disegno di legge: "Riconoscimento debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modifiche ed integrazioni".

(439/A)

PRESIDENTE. Procediamo con l'ordine del giorno.

L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 439.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì grazie Presidente, partirei dalla definizione di debiti fuori bilancio per il quale si intende un'obbligazione dell'ente verso terzi per il pagamento di una determinata somma di danaro assunta in violazione delle norme giuscontabili che regolano i procedimenti di spesa. Il debito fuori bilancio si configura pertanto come un'obbligazione perfezionatasi nell'ordinamento civilistico ma in violazione delle norme che disciplinano il procedimento di spesa e quindi un'obbligazione perfezionatasi giuridicamente ma non contabilmente. Il decreto legislativo 10 agosto 2014 numero 226 nel sostituire l'intero Titolo III del decreto legislativo numero 118 il quale attribuisce al Consiglio regionale la competenza a riconoscere con legge la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da innanzitutto sentenze esecutive poi copertura dei disavanzi di enti, società ed organismi controllati o comunque dipendenti dalla Regione perché il disavanzo derivi da fatti di gestione, oppure ricapitalizzazione nei limiti e nelle forme previste dal codice civile o da norme speciali delle società di cui alla lettera b) o ancora procedure espropriative di occupazione d'urgenza per opere di pubblica utilità ed infine acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa. Il comma 4 del medesimo articolo stabilisce che al riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive il Consiglio regionale provvede entro sessanta giorni dalla ricezione della relativa proposta decorsi i quali la legittimità di detto debito si intende riconosciuta. Il disegno di legge in discussione reca proposte di riconoscimento di debiti riconducibili alle seguenti fattispecie, sentenze esecutive all'articolo 1 e acquisizioni di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa articolo 2. Il testo è corredato da una dettagliata relazione della Giunta regionale nella quale si ricostruisce l'iter di formazione dei debiti in esame e si attesta la sussistenza dei presupposti normativi per il loro riconoscimento con legge. La Terza Commissione permanente, nella seduta del 12 luglio 2017, preso atto della presente relazione illustrativa, ha approvato il disegno di legge, di cui all'oggetto, con il voto favorevole dei Gruppi di maggioranza e quello contrario dei Gruppi di opposizione, proprio come atto dovuto da parte della Commissione di questo Consiglio.

Poiché non vi sono iscritti a parlare, metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126

1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro Organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 (Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), sono riconosciuti legittimi i debiti derivanti da sentenze di cui alle seguenti lettere:

a) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 993/2006 notificata in data 1° giugno 2006, con successiva interruzione della trascrizione, dell'importo di euro 4.076,28. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

b) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 13/2011 passata in giudicato il 20 dicembre 2016, dell'importo di euro 4.877,36. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

c) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 3/2016 depositata in data 8 gennaio 2016 e passata in giudicato in data 8 luglio 2016, dell'importo di euro 5.027,36. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

d) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 923/2016 depositata e pubblicata in data 2 dicembre 2016 (giudizio estinto per cessata materia del contendere) dell'importo di euro 2.452,80. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

e) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 1164/2015 depositata in data 4 dicembre 2015 dell'importo di euro 2.188,68. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

f) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 22/2015 depositata in data 4 gennaio 2015 dell'importo di euro 5.446,92. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

g) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 1132/2015 depositata in data 19 novembre 2015 dell'importo di euro 3.218,24. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

h) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 578/2016 notificata in data 26 luglio 2016 dell'importo di euro 4.147,80. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

i) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 621/2016 depositata in data 15 luglio 2016 dell'importo di euro 650,00 (rimborso contributo unificato). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

j) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 733/2016 depositata in data 26 settembre 2016 (giudizio estinto per cessata materia del contendere) dell'importo di euro 2.926,41. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

k) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 1150/2015 depositata in data 3 dicembre 2015 dell'importo di euro 3.568,24. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

l) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 472/2014 depositata in data 8 maggio 2015 dell'importo di euro 500,00 (rimborso contributo unificato). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

m) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 436/2013 pagamento spese di giudizio in favore dello Stato (in quanto la parte è stata ammessa al gratuito patrocinio) e pagamento contributo unificato dell'importo complessivo di euro 3.089,87. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

n) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 126/2010 cartella di pagamento per registrazione sentenza n. 11520140002374107001 Agenzia delle entrate dell'importo di euro 4.214,48. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

o) Debito fuori bilancio derivante da sentenza emessa dal TAR Sardegna n. 401/2014 sentenza depositata il 3 giugno 2014 dell'importo di euro 1.459,12. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

p) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 2322/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari, R.G. 2047/2007, e successivo atto di pignoramento notificato in data 5 aprile 2017, dell'importo di euro 16.266,42. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 16.266,42, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

q) Debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva n. 372/2013 emessa dal Giudice di Pace di Sassari nel contenzioso R.G. 1340/2010, dell'importo di euro 1.649,44. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 1.649,44, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

r) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 2198/2016 emessa dalla Corte di Cassazione, nel contenzioso R.G. 18176/2014, dell'importo di euro 3.018,24. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 3.018,24, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

s) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 131/2013 emessa dalla Corte d'appello di Cagliari nel contenzioso R.G. 53/2012, dell'importo di euro 3.528,58. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 3.528,58, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

t) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 156/2014 emessa dal Tribunale di Tempio nel contenzioso R.G. 575/2011, dell'importo di euro 1.903,20. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 1.903,20, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

u) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 760/2016 emessa dal Tribunale di Cagliari, nel contenzioso R.G. 6500/2011, dell'importo di euro 16.062,28. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 16.062,28, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

v) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 628/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari nel contenzioso R.G. 284/2013 dell'importo di euro 1.200,00. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 1.200,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

w) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 5129/2016, emessa dalla Corte d'appello di Roma nel contenzioso R.G. 2921/2010, dell'importo di euro 3.118,24. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 3.118,24, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

x) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 3046/2016, emessa dal Tribunale di Cagliari nel contenzioso R.G. 1876/2015, dell'importo di euro 6.830,04. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 6.830,04, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

y) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 228/2015 emessa dal Tribunale di Oristano nel contenzioso R.G. 674/2011, dell'importo di euro 836,07. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 836,07, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

z) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 1528/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari nel contenzioso R.G. 1000085/2010, dell'importo di euro 3.615,66. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 3.615,66, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

aa) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 1065/2014 emessa dal Tribunale di Cagliari nel contenzioso R.G. 1000197/2008, dell'importo di euro 2.188,68. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 2.188,68, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

bb) Debito fuori bilancio derivante da Decreto del Giudice del Tribunale di Cagliari emesso in data 26 gennaio 2016, nel contenzioso R.G. 254/2011, per la liquidazione del compenso al Consulente tecnico d'Ufficio, dott. Laura Cappelli, dell'importo di euro 791,50. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 791,50, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

cc) Debito fuori bilancio derivante Decreto del Giudice del Tribunale di Oristano emesso in data 27 gennaio 2014, nel contenzioso R.G. 607/2013, per quota compenso liquidato al consulente tecnico d'ufficio da rimborsare al ricorrente Spanu Giovanni, dell'importo di euro 629,20. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 629,20, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

dd) Debito fuori bilancio derivante da ordinanza del collegio arbitrale n. 5 del 26 settembre 2016 resa nell'Arbitrato Fiori Giuseppe contro Regione autonoma della Sardegna, per pagamento prestazione professionale agli arbitri Avv. Lorenzo Palermo, Avv. Silvio Pinna e Avv. Carlo Ibba, di importo procapite pari a euro 1.268,90 e complessivamente dell'importo di euro 3.806,40. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 3.806,40, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

ee) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 638/2016 emessa dalla Corte d'appello di Cagliari nel contenzioso R.G. 660/2010, dell'importo di euro 5.113,09. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 5.113,09, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

ff) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 437/2016 emessa dalla Corte d'appello nel contenzioso R.G. 130/2011, dell'importo di euro 7.397,45. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 7.397,45, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101 , e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

gg) Debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva emessa dalla Corte d'appello di Cagliari n. 97/2011 e da ordinanza n. 18152/2013 della Corte di cassazione, nei contenziosi R.G. 124/2006 e 19677/2011, dell'importo complessivo di euro 14.219,16 a favore di Uccheddu Manuela e Sau Maria Giuseppa. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 14.219,16, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

hh) Debito fuori bilancio derivante da decreto del Giudice del Tribunale di Cagliari n. 2090/16 nel contenzioso R. Es. 775/13 per costituzione fondo spese a favore dell'Istituto di vendite giudiziarie di Cagliari, dell'importo di euro 1.220,00. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 1.220,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

ii) Debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva emessa dal Consiglio di Stato n. 1164/2015, nel contenzioso R.G. 3334/2005, concernente rimborso quota spese legali a Calia Grazia, dell'importo di euro 345,00. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 345,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

jj) Debito fuori bilancio per spese legali derivante da sentenza esecutiva n. 363/2016 emessa dal Tribunale di Oristano nel contenzioso R.G.1480/2013 e atto di precetto notificato in data 1° aprile 2017, dell'importo di euro 4.551,23. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 4.551,23, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

kk) Debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva emessa dal Tribunale di Cagliari n. 2753/2015, relativa al contenzioso Regione autonoma della Sardegna contro Consorzio Emiliano Romagnolo fra le Cooperative di Produzione e Lavoro, dell'importo di euro 305,23. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

ll) Debito fuori bilancio derivante dalla sentenza n. 607/2014, emessa nella causa nanti il Tribunale di Sassari, R.G. 3685/2012, promossa da Pisanu Mario Pietro contro Regione autonoma della Sardegna - Assessorato dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza sociale, per opposizione a ordinanza ingiunzione, e atti di pignoramento presso il Tesoriere e di assegnazione del credito di euro 3.097.98. Al finanziamento del debito fuori bilancio, di cui alla presente lettera, si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 3.097,98, che presenta la dovuta disponibilità;

mm)Debito fuori bilancio derivante dalla sentenza n. 2322/2015, emessa dalla Corte d'appello di Cagliari nel giudizio R.G. 2047/2007, promossa da Piras Riccardo contro Regione autonoma della Sardegna, per pagamento compenso CTU dr. Serafino Casula, giusta decreto del Giudice istruttore in data 26 febbraio 2014 di euro 2.654,16. Al finanziamento del debito fuori bilancio, di cui alla presente lettera, si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 2.654,16, che presenta la dovuta disponibilità;

nn) Debito fuori bilancio di euro 30.000,00, derivante dalla sentenza n. 472/2014 con la quale il Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna condanna l'Amministrazione regionale al risarcimento dei danni derivanti dall'illegittima revoca subita dagli amministratori dell'Ente ISOLA a favore dei sigg.ri Massimiliano De Seneen (Presidente), Pietro Carmelo Contena (Amministratore) e Mario Murru (Amministratore). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 14, programma 01, capitolo SC06.0440 per euro 30.000,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, del suddetto capitolo SC06.0440;

oo) Debito fuori bilancio di euro 10.000,00 derivante dalla sentenza n. 3650/2015 con la quale il Tribunale civile di Cagliari condannava l'Amministrazione regionale al pagamento a favore del sig. Mario Todde degli emolumenti dovute per la partecipazione al consiglio di amministrazione dell'Ente ESIT e spese di procedura. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 14 - programma 01 - capitolo NI per euro 10.000,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, del suddetto capitolo NI;

pp) Debito fuori bilancio derivante dal pagamento delle spese di registrazione della sentenza esecutiva n. 25/2012 emessa dal Giudice di Pace di La Maddalena, nel contenzioso R.G. 96/2008, dell'importo di euro 197,00. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 197,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

qq) Debito fuori bilancio per rimborso spese registrazione sentenza esecutiva n. 41/2012 emessa dal Tribunale di Lanusei nel contenzioso R.G. 779/2010 dell'importo di euro 246,36. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 246,36, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

rr) Debito fuori bilancio derivante da decreto ingiuntivo n. 2373/2016 del Giudice di pace di Cagliari, R.G. n. 4439/2016, per pagamento spese registrazione della sentenza n. 2299/2011 del Tribunale di Cagliari dell'importo di euro 5.550,22. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, per euro 5.550,22, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 03 - capitolo SC08.5101, e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046;

ss) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2295/2016 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Contini Santino contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 217,5. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

tt) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 008/2015 emessa dal Tribunale regionale delle Acque Pubbliche, relativa al contenzioso Corrias Mario Cosimo contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 217,5. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

uu) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 204/2015 emessa dalla Corte d'appello di Cagliari, relativa al contenzioso Sardegna Maricoltura contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 73,11. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

vv) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 1539/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Sardinia Food Snc contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 306,16. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

ww) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 1631/2016 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Soledor Snc contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 217,5. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

xx) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 3793/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari relativa al contenzioso Spanedda Maria contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 306,10. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

yy) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2350/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso San Marco Srl contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 25.685,17. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.004, che presenta la dovuta disponibilità;

zz) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva 2456/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Regione autonoma della Sardegna contro Cavallino Bianco, dell'importo di euro 306,10. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

aaa) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2309/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Regione autonoma della Sardegna contro Eurosarda, dell'importo di euro 217,5. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

bbb) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2312/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Regione autonoma della Sardegna contro Immobiliare 92 Srl, dell'importo di euro 306,10. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

ccc) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2248/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Regione autonoma della Sardegna contro l'Esagono di M. Azara, dell'importo di euro 306,16. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

ddd) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2246/2015, emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Regione autonoma della Sardegna contro Nicos Residence Srl, dell'importo di euro 306,12. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

eee) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2261/2015 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Regione autonoma della Sardegna contro Le Dune Srl, dell'importo di euro 306,16. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

fff) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2293/2015, emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Regione autonoma della Sardegna contro Italfondiario, mandataria di Castello Finance Srl, dell'importo di euro 217,5 Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

ggg) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 760/2016, emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Usala Marcello contro Regione autonoma della Sardegna e AXA Assicurazioni, dell'importo di euro 217,5. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

hhh) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 1278/2009, emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Adarte Associazione contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 314,07. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

iii) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 566/2011, emessa dalla Corte d'appello di Sassari, relativa al contenzioso Leoni Lucaria contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 258,42. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

jjj) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 3650/2014, emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Medda Raffaele contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 320,04. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

kkk) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 180/2014, emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Piras Lorella contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 319,47. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

lll) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 1803/2015, emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Marredda Gian Luigi, Mura Virgilio e altri contro Regione autonoma della Sardegna e ANAS Spa, dell'importo di euro 102.515,54. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

mmm) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2205/2012 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Angelini Adolfo - Centro Accademico Internazionale Studio Black contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 324,97. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

nnn) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 628/2015, emessa dalla Corte d'appello di Cagliari, relativa al contenzioso Piras Gianluca contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 305,65. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

ooo) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 129/2014, emessa dal Tribunale di Tempio Pausania, relativa al contenzioso Mossa Alessandro contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 1.079,64. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

ppp) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 474/2014, emessa dal Tribunale di Tempio Pausania, relativa al contenzioso Azara Simplicio Paolo contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 634,93. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

qqq) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 262/2014 emessa dalla Corte d'appello di Cagliari, relativa al contenzioso CO.GE.PI. contro Regione autonoma della Sardegna (ex ESAF), dell'importo di euro 13.686,62. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

rrr) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 59/2016, emessa dal Giudice di Pace di Lanusei, relativa al contenzioso Pilia Cosimino contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 217,5. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

sss) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 464/2011, emessa dalla Corte d'appello di Cagliari, R.G. 45/700, relativa al contenzioso Demurtas Bruno e altri contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 8.000,00. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

ttt) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 26/2013, emessa dal Giudice di Pace di La Maddalena, relativa al contenzioso Caredda Giovanni Battista contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 269,36. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

uuu) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2299/2011emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso 2ART Costruzioni Srl contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 6.835,19. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

vvv) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 383/2014 emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Olbia Calcio contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 317,27. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

www) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 89/2013, emessa dal Giudice di Pace di La Maddalena, relativa al contenzioso Niola Sergio contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 273,32. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

xxx) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 2428/2014, emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Cooperativa Artù Srl contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 320,34. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

yyy) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 3468/2012, emessa dal Tribunale di Cagliari, relativa al contenzioso Meloni Salvatore contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 279,98. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

zzz) Debito fuori bilancio per omesso pagamento dell'imposta di registro su sentenza esecutiva n. 1179/2015, emessa dal Tribunale di Sassari, relativa al contenzioso Budruni Carmelo contro Regione autonoma della Sardegna, dell'importo di euro 305,29. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0046, che presenta la dovuta disponibilità;

aaaa) Debito fuori bilancio di euro 150.721,01, derivante da sentenza n. 2322/2015 emessa dal Tribunale ordinario di Cagliari in data 10 luglio 2015, resa esecutiva in data 27 luglio 2015 e notificata in data 6 settembre 2016, con la quale la Regione Sardegna è stata condannata per il danno arrecato dalla fauna selvatica alle produzioni agricole del sig. Piras Riccardo. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04. 2283, previa variazione in diminuzione della missione 09 - programma 02 - capitolo SC04.1022 e contestuale incremento del suddetto capitolo SC04.2283;

bbbb)Debito fuori bilancio di euro 107.474,61 derivante da sentenza n. 638/2016 emessa dalla Corte d'appello di Cagliari in data 27 luglio 2016, resa esecutiva in data 1° settembre 2016, notificata il 6 settembre 2016, con la quale la Regione è stata condannata per il danno arrecato dalla fauna selvatica alle produzioni agricole del sig. Cabitza Bruno. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.2283, previa variazione in diminuzione della missione 09 - programma 02 - capitolo SC04.1022 e contestuale incremento del suddetto capitolo SC04.2283.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2 e degli emendamenti numero: 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo n. 118 del 2001, come modificato dal decreto legislativo n. 126 del 2014

1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 73, comma 1 lettera e) del decreto legislativo n.118 del 2001, e successive modifiche ed integrazioni, è riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da "acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa", come di seguito dettagliati:

a) Debito fuori bilancio di euro 225,00 derivante dalla determinazione n. 28304/2751 /FP del 25 giugno 2015 con la quale è stata indetta la gara con procedura aperta per l'appalto del servizio di rilevazione e analisi dei fabbisogni professionali e formativi - con risorse ricadenti nel POR Sardegna FSE 2014-2020 - Asse Prioritario 3 Istruzione e Formazione - Obiettivo specifico 10.3 -10.4 azione 10.3.8 e azione 10.4.11; la somma deve essere versata per il contributo dovuto all'ANAC ai sensi dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), e della successiva delibera n. 163/2015 per l'anno 2016 afferente alla contribuzione dovuta per le gare pubblicate nel citato quadrimestre. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 15 - programma 04 - capitoli SC02.5132, SC02.5133, SC02.5134;

b) Debito fuori bilancio di euro 1.610,40 derivante dal contratto n. 2319 serie n. 7 del 28 febbraio 2017 con la CO.RI.SAR Sas per la proroga per due mesi del servizio di confezionamento e somministrazione pasti destinati al personale della Direzione generale della Protezione civile addetto al Centro funzionale decentrato (CFD), alla Sala Operativa unificata permanente (SOUP) e al personale addetto all'accoglienza dei migranti. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 11 - programma 01 - capitolo SC04.0355;

c) Debito fuori bilancio di euro 600,00 derivante da contributo ANAC per la Procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara per "Servizi di Empowerment del personale e Digital Innovation per il rafforzamento dei centri per l'impiego" CIG 67775367A2 - CUP E71E16000130009, complementari al contratto del 27 giugno 2013; contratto stipulato con la società ACCENTURE Spa il 24 novembre 2016 e registrato al n. 2369 in data 6 dicembre 2016 per un importo complessivo pari a euro 3.781.964,62. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 15 - programma 01 - capitoli SC02.1239 per euro 210,00; SC02.1240 per euro 300,00; SC02.1241 per euro 90,00 previa variazione in diminuzione della missione 01 - programma 12 - capitolo SC01.5055 per euro 210,00; SC01.5056 per euro 300,00; SC01.5057 per euro 90,00 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, dei suddetti capitoli SC02.1239; SC02.1240; SC02.1240;

d) Debito fuori bilancio di euro 2.903,60 derivante dal contratto stipulato in data 16 giugno 2016 prot. n. 3007 del 17 giugno 2016 tra la RAS e la Cooperativa Teatro di Sardegna in occasione dell'Evento "Nois, la Sardegna che accoglie" CIG ZE51A32B5B per il servizio di affissione di n. 10 manifesti 600x300 con decorrenza dal 13 giugno 2016 per n. 14 giorni ed il servizio di diretta Streaming TV per tutta la durata dell'evento con utilizzo di n. 3 videocamere, dislocate nello spazio M1 del Teatro Massimo - nonché nello spazio dedicato alle interviste, appositamente creato. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 01 - capitolo SC01.0446;

e) Debito fuori bilancio di euro 5.416,80 derivante dal contratto prot. 6820/II maggio 2 del 28 marzo 2017 stipulato con l'operatore economico Infocamere SCpA (Società consortile di informatica delle camere di commercio italiane per azione), con sede legale in Roma, Via G. B. Morgagni n. 13 per la fornitura di un abbonamento annuale, con decorrenza 1° gennaio 2017, al Servizio Telemaco in fascia di utenza A1 con 4 user. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 05 - programma 01 - capitolo SC03.0085;

f) Debito fuori bilancio di euro 23.639,40 derivante da contratti diversi stipulati, con la società Abbanoa Spa per la fornitura idrica per gli uffici. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 03 - capitolo SC01.0311;

g) Debito fuori bilancio di euro 38.000,00 (IVA inclusa) derivante da fornitura di carburante per autotrazione avvenuta nel primo semestre 2016 di cui all'affidamento diretto con nota prot. n°12230 del 30 marzo 2016 a favore della Kuwait Petroleum Spa. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 03 - capitolo SC01.0271;

h) Debito fuori bilancio di euro 1.420,08 (IVA inclusa) derivante da fornitura del servizio di noleggio di un automezzo (per un periodo di tre mesi in regime di esercizio provvisorio esigibilità dall'anno 2017) di cui all'affidamento diretto tramite Mercato Elettronico con OdA 3056009 dell'11 luglio 2016 a favore di ALD Automotive Italia Srl per un periodo di ventiquattro mesi. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 03 - capitolo SC01.0281;

i) Debito fuori bilancio derivante di euro 290.194,08 per l'acquisto dei ricettari medici standardizzati a lettura automatica dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in applicazione delle leggi 11 novembre 1983, n. 638 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, recante misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini) e 29 dicembre 1987, n. 531 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 ottobre 1987, n. 443, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria) e dell'articolo 3 del decreto ministeriale 11 luglio 1988, n. 350 (Disciplina dell'impiego nel Servizio sanitario nazionale del ricettario standardizzato a lettura automatica), il quale stabilisce che la spesa è a carico delle regioni che devono avvalersi dell'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 13 - programma 02 - capitolo SC05.0017, previa variazione in diminuzione per euro 50.000,00 della missione 13 - programma 02 - capitolo SC05.02012 e contestuale variazione in aumento del suddetto capitolo SC05.0017;

j) Debito fuori bilancio di euro 36.000,00 derivante dalle determinazioni n. 8877/717 del 14 marzo 2017, n. 9844/811 del 22 marzo 2017; n. 9054/736 del 15 marzo 2017; n. 9032/733 del 15 marzo 2017 e n. 10589/907 del 28 marzo 2017 con le quali sono stati nominati 6 esperti per le 7 commissioni per la selezione delle proposte progettuali presentate a valere sulla Linea di sviluppo progettuale 2, tipologia A, B, C e Linea di sviluppo progettuale 3, tipologia A e C dell'Avviso e i relativi contratti n. 14710-34, n. 14697-30, n. 14704-31, n. 14685-29, n. 14707-33, n. 14706-32 tutti stipulati il 28 aprile 2017 e il n.15380-36 del 4 maggio 2017. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 15 - programma 04 - capitolo SC02.5089 per euro 34.750,00 e capitolo SC02.5090 per euro 1.250,00, previa variazione in diminuzione per euro 36.000 della missione 01 - programma 12 - capitolo SC01.5056 e contestuale variazione in aumento dei suddetti capitoli SC02.5089 e SC02.5090;

k) Debito fuori bilancio di euro 18.613,07 derivante dalle richieste prot. n. 16386, n. 16387, n. 16389, n. 16390 dell'8 marzo 2017 inviate alla ditta Todde Ivan autofficina, a seguito della stipula del contratto prot. N. 78414, rep. 297 del 1° dicembre 2016, per la manutenzione di mezzi antincendio. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.2000;

l) Debito fuori bilancio di euro 1.027,50 derivante dalle richieste prot. N. 18292 del 15 marzo 2017 inviata alla ditta Avversano Maria, a seguito della stipula del contratto biennale prot. n. 57655 rep. 205 del 19 settembre 2016, per il rifornimento dei mezzi navali in dotazione alla BLON di Arbatax. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.5017;

m) Debito fuori bilancio di euro 738,47 derivante dall'ordine diretto di acquisto, contratto prot. n. 19880 rep. 35 del 22 marzo 2017 inviato alla ditta Virtual Logic per la fornitura di batterie ricaricabili per gruppi di continuità. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.2001;

n) debito fuori bilancio di euro 207,40 derivante dalla richiesta di intervento prot. n. 815 del 4 gennaio 2017 inviata alla ditta Officina Nannini, a seguito della stipula del contratto prot. n. 78399 rep. 295 del 1° dicembre 2016, per la manutenzione dei mezzi antincendio del CFVA. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.2000;

o) Debito fuori bilancio di euro 1.155,63 derivante dalla richiesta di intervento di manutenzione prot. n. 17220 del 10 marzo 2017 inviata alla ditta Olbia Yacht, a seguito della stipula del contratto generale rep. 497 del 26 maggio 2016, per la manutenzione non programmabile dei mezzi navali della BLON Arbatax. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.2256;

p) Debito fuori bilancio di euro 2.770,13 derivante dalla richiesta di intervento di manutenzione prot. n. 12424 del 22 febbraio 2017 inviata alla ditta Olbia Yacht, a seguito della stipula del contratto generale rep. 497 del 26 maggio 2016, per la manutenzione non programmabile dei mezzi navali della BLON Arbatax. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.2256;

q) Debito fuori bilancio di euro 1.098,00 derivante dall'ordine diretto di acquisto, contratto prot. n. 19878 rep. 34 del 22 marzo 2017 inviato alla ditta Stefano Mereu per la fornitura di un pacchetto di assistenza informatica. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.2001;

r) Debito fuori bilancio di euro 385,52 derivante dal contratto prot. n. 19117 rep. 32 del 22 marzo 2017 inviato alla ditta Informatizzando per la fornitura di materiale elettrico e informatico. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.2001;

s) Debito fuori bilancio di euro 700,00 derivante dal contratto prot. 33185 rep. 60 del 18 maggio 2017 inviato alla ditta Gest.Por.Tur. Srl per il noleggio di un posto barca presso il porticciolo turistico di Calasetta per un natante in dotazione alla BLON di S. Antioco. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 05 - capitolo SC04.5019;

t) Debito fuori bilancio di euro 189.000,00 oltre euro 41.580,00 per IVA in c/split payment per complessivi euro 230.580,00 derivante da contratto prot. 13481del 09 dicembre 2015 rep. n.49 con l'ENIT di Roma per partecipazione alla fiera WTM di Londra 2015. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 07 (Turismo) - programma 01 (Sviluppo e Valorizzazione del Turismo) - capitolo SC06.0177, previa variazione in diminuzione per euro 230.580,00 della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9, comma 7, della legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 (legge finanziaria 2017), missione 14 -programma 01 - capitolo SC06.0389 e contestuale variazione in aumento del suddetto capitolo SC06.0177;

u) Debito fuori bilancio di euro 225,00 derivante da contributo in sede di gara relativa alla partecipazione alla fiera WTM di Londra 2015 a carico della stazione appaltante a favore dell'ANAC. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 07 (Turismo) - programma 01 (Sviluppo e valorizzazione del turismo) - capitolo SC06.0177, previa variazione in diminuzione per euro 225,00 della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9, comma 7, della legge regionale n. 5 del 2017, missione 14 - programma 01 - capitolo SC06.0389 e contestuale variazione in aumento del suddetto capitolo SC06.0177;

v) Debito fuori bilancio di euro 36.750,00 oltre euro 8.085,00 per IVA in c/split payment per complessivi euro 44.835,00 derivante da contratto prot. n. 13863 del 14 dicembre 2015 rep. n. 56 con l'ENIT di Roma per partecipazione alla fiera TTW di Varsavia 2015. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 07 (Turismo) - programma 01 (Sviluppo e valorizzazione del turismo) - capitolo SC06.0177, previa variazione in diminuzione per euro 44.835,00 della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9, comma 7, della legge regionale n. 5 de 2017, missione 14 - programma 01 - capitolo SC06.0389 e contestuale variazione in aumento del suddetto capitolo SC06.0177;

w) Debito fuori bilancio di euro 208.990,00 oltre euro 45.977,80 per IVA in c/split payment per complessivi euro 254.967,80 derivante da contratto prot. n. 2940 del 27 marzo 2017, rep. 27 con FIERA MILANO Spa per l'allestimento dello spazio espositivo della fiera BIT di Milano. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 07 (Turismo) - programma 01 (Sviluppo e valorizzazione del turismo) - capitolo SC06.0177, previa variazione in diminuzione per euro 254.967,80 della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9, comma 7, della legge regionale n. 5 del 2017, missione 14 - programma 01 - capitolo SC06.0389 e contestuale variazione in aumento del suddetto capitolo SC06.0177;

x) Debito fuori bilancio di euro 5.635,00 derivante da contributi dovuti dalla stazione appaltante per procedure di gara pubblicate sul Portale SIMOG e per le quali risultano già emessi i relativi bollettini MAV. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 07 (Turismo) - programma 01 (Sviluppo e valorizzazione del turismo) - capitolo SC06.0177, previa variazione in diminuzione per euro 5.635,00 della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9, comma 7, della legge regionale n. 5 del 2017, missione 14 -programma 01 - capitolo SC06.0389 e contestuale variazione in aumento del suddetto capitolo SC06.0177;

y) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 65/2 del 6 dicembre 2016 al Prof. Avv. Federico Sorrentino dell'importo di euro 21.886,80, relativo al contenzioso nanti Consiglio di Stato, Nuova Iniziative Coimpresa contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049;

z) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 46/11 del 14 novembre 2006 all'Avv. Carrozza dell'importo di euro 11.672,96, relativo al contenzioso nanti TAR Sardegna, Comune di Sestu e Policentro Domus De Janas contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, previa variazione in diminuzione con imputazione alla missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

aa) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del saldo del compenso professionale per l'incarico di Consulenza e assistenza tributaria conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 19/11 del 14 maggio 2013 allo Studio Associato Buccellato dell'importo di euro 34.257,60, relativo al contenzioso nanti Commissione tributaria regionale della Sardegna, Regione autonoma della Sardegna contro Agenzia delle entrate - a seguito sentenza Corte di cassazione n. 11966/12 del 19 aprile 2012. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049;

bb) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del saldo del compenso professionale per l'incarico di Consulenza e assistenza tributaria conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 19/11 del 14 maggio 2013 all' Avv. Giuseppe Lai dell'importo di euro 22.838,40, relativo al contenzioso nanti Commissione tributaria regionale della Sardegna, Regione autonoma della Sardegna contro Agenzia delle entrate - a seguito sentenza Corte di cassazione n. 11966/12 del 19 aprile 2012. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049;

cc) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 43/6 del 31 ottobre 2012 all'Avv. Massimo Luciani dell'importo di euro 31.720,00, relativo al contenzioso nanti TAR Lazio, Regione autonoma della Sardegna contro Ministero dell'economia e delle finanze, R.G. 10030/2012. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 31.720,00, previa variazione in diminuzione con imputazione alla missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

dd) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 39/4 del 5 ottobre 2015 all'Avv. Massimo Luciani dell'importo di euro 25.376,00, relativo al contenzioso nanti TAR Lazio - intervento ad adiuvandum della Regione autonoma della Sardegna nei ricorsi proposti da varie ANCI avverso IMU Agricola. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049;

ee) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 47/102 del 6 ottobre 1987 all'Avvocatura distrettuale dello Stato dell'importo di euro 642,98, relativo al contenzioso nanti TAR Sardegna, Loddo Rita contro Regione autonoma della Sardegna e più, R.G. 49/1987. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049;

ff) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del saldo del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 46/11 n. del 14 novembre 2006 all'Avv. Giuseppe Macciotta dell'importo di euro 5.376,93, relativo al contenzioso nanti TAR Sardegna, Comune di Sestu e Policentro Domus De Janas contro Regione autonoma della Sardegna, R.G. 636/2006. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 5.376,93, previa variazione in diminuzione con imputazione alla missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

gg) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del saldo del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 46/12 del 14 novembre 2006 all'Avv. Giuseppe Macciotta dell'importo di euro 626,67, relativo al contenzioso nanti TAR Sardegna, Comune di Sestu e Policentro Domus De Janas contro Regione autonoma della Sardegna, R.G. 609/2006. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 626,67, previa variazione in diminuzione con imputazione alla missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

hh) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del saldo del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 55/23 n. del 29 novembre 2005 all'Avv. Giuseppe Macciotta dell'importo di euro 645,79, relativo al contenzioso nanti TAR Sardegna, Comune di Sestu e Policentro Domus De Janas contro Regione autonoma della Sardegna, R.G. 1067/2005. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 645,79, previa variazione in diminuzione con imputazione alla missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

ii) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del saldo del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 51/3 n. del 12 dicembre 2006 all'Avv. Giuseppe Macciotta dell'importo di euro 642,85, relativo al contenzioso nanti TAR Sardegna, Comune di Sestu e Policentro Domus De Janas contro Regione autonoma della Sardegna, R.G. 376/2006. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 642,85, previa variazione in diminuzione con imputazione alla missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

jj) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulenza tecnica di parte conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 28/3 del 17 luglio 2013 a Silvio Frongia dell'importo di euro 3.269,70, relativo al contenzioso R.G. 607/2013 nanti il Tribunale di Oristano, Spanu Giovanni contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049, per euro 3.269,70, che presenta la dovuta disponibilità;

kk) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale all'Avv. Franco Conti dell'importo di euro 542,79, per l'incarico di domiciliatario e delegato dell'Avvocatura distrettuale dello Stato incaricata, con deliberazione della Giunta regionale n. 3/18 del 26 gennaio 2011, del patrocinio legale nella causa Cont. 520/14 LO nanti la Corte d'appello, promossa da Grindi Salvatore Gavino contro Regione autonoma della Sardegna, succeduta all'Ente sardo acquedotti e fognature (ESAF). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049, per euro 542,79, che presenta la dovuta disponibilità;

ll) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale all'Avv. Gavino Mannu, dell'importo di euro 6.252,50 per l'incarico di patrocinio legale conferito dall'ESAF, deliberazione della Giunta regionale n. 40/1 del 6 ottobre 2011, nel contenzioso R.G. 130/2011, nanti la Corte d'appello di Cagliari. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 6.252,50, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

mm) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale, conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 3/6 del 31 gennaio 2014 all'Avv. Gian Michele Roberti, dell'importo di euro 21.078,00, relativo al contenzioso C(2013)9101 FINAL nanti il Tribunale dell'Unione europea, Regione autonoma della Sardegna contro Commissione europea (su decisione SAREMAR). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049, per euro 21.078,00, che presenta la dovuta disponibilità;

nn) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale, conferito con deliberazione della Giunta regionale n. 44/15 del 25 luglio 2016, all'Avv. Gian Michele Roberti, dell'importo di euro 21.886,80 per atto di intervento nel contenzioso C 20139101 nanti il Tribunale dell'Unione europea, Grandi Navi Veloci contro Commissione europea. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 21.886,80, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

oo) Debito fuori bilancio derivante da compensi professionali dell'importo di euro 1.863,43 spettanti all'Avvocatura distrettuale dello Stato per l'attività di patrocinio facoltativo nel contenzioso nanti il Tribunale civile di Cagliari, R.G. 4599/86, Maddau Giorgio e altri contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049, per euro 1.863,43, che presenta la dovuta disponibilità;

pp) Debito fuori bilancio derivante da compensi professionali dell'importo di euro 1.050,00 spettanti all'Avvocatura distrettuale dello Stato per l'attività di patrocinio facoltativo conferita con deliberazione della Giunta regionale n. 3/18 del 26 gennaio 2011, nel contenzioso nanti il Tribunale civile di Cagliari , R.G. 9764/2007, Ligas Giuseppe contro Regione autonoma della Sardegna, succeduta all'ESAF. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049, per euro 1.050,00, che presenta la dovuta disponibilità;

qq) Debito fuori bilancio derivante da compensi professionali dell'importo di euro 736,00, spettanti all'Avvocatura distrettuale dello Stato per l'attività di patrocinio facoltativo, nel contenzioso nanti il Tribunale civile di Sassari, R.G. 2679/2002, Pisano Antonietta contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049, per euro 736,00, che presenta la dovuta disponibilità;

rr) Debito fuori bilancio derivante da compensi professionali dell'importo di euro 15.780,58 spettanti all'Avvocatura distrettuale dello Stato per l'attività di patrocinio facoltativo, nel contenzioso nanti il Tribunale civile di Cagliari, R.G. 245/1988, Sotgiu Giuseppe contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0049, per euro 15.780,58, che presenta la dovuta disponibilità;

ss) Debito fuori bilancio derivante da compensi professionali dell'importo di euro 2.250,00, spettanti all'Avvocatura distrettuale dello Stato per l'attività di patrocinio facoltativo, conferita con deliberazione della Giunta regionale n. 3/18 del 26 gennaio 2011 relativa al contenzioso nanti il Tribunale civile di Cagliari, R.G. 5452/2005, Manai Luigi contro Regione autonoma della Sardegna, succeduta all'ESAF. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 2.250,00, che presenta la dovuta disponibilità;

tt) Debito fuori bilancio derivante da compensi professionali dell'importo di euro 3.111,28, spettanti all'Avvocatura distrettuale dello Stato per l'attività di patrocinio facoltativo, conferita con deliberazione della Giunta regionale n. 12/32 del 2 aprile 1993 relativa ai contenziosi nanti il Tribunale civile di Cagliari e la Corte d'appello di Cagliari, R.G. 69701/92 e R.G. 465/2009, LIS contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 3.111,28, che presenta la dovuta disponibilità;

uu) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Federico Sorrentino con deliberazione della Giunta regionale n. 30/2 del 24 maggio 2016 dell'importo di euro 145.912,00, nell'Arbitrato Società Nuova Iniziative Coimpresa Srl contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 145.912,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

vv) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Federico Sorrentino con deliberazione della Giunta regionale n. 28/2 del 17 luglio 2013 dell'importo di euro 223.308,80, per impugnazione del lodo arbitrale definitivo nanti la Corte d'appello di Roma, RAC 4263/2013, Regione Sardegna contro Nuova iniziative Coimpresa Srl. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 223.308,80, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

ww) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Antonello Angioni con deliberazione della Giunta regionale n. 56/12 del 18 ottobre 2016 dell'importo di euro 25.372,23, relativo al contenzioso nanti la Corte di cassazione, promosso da Fideuram Intesa San Paolo Spa contro Regione autonoma della Sardegna, succeduta all'ISOLA. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 25.372,23, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

xx) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Alessandra Sandulli con deliberazione della Giunta regionale n. 7/5 del 17 febbraio 2015 dell'importo di euro 200.629,00, relativo al contenzioso nanti alla Corte d'appello di Roma, R.G. 121/2015, Presidenza Consiglio dei Ministri contro Regione Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 200.629,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

yy) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani, con deliberazione della Giunta regionale n. 62/1 del 22 novembre 2016, dell'importo di euro 25.376,00, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale promosso dalla Regione autonoma della Sardegna per impugnazione del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 21 settembre 2016 (tassa automobilistica). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 25.376,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

zz) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n.52/14 del 27 settembre 2016 dell'importo di euro 20.300,80, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per impugnazione dell'articolo 1, del decreto legge 24 gennaio 2015, n. 4 (Misure urgenti in materia di esenzione IMU). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 20.300,80, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

aaa) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 10/1 del 26 febbraio 2016, dell'importo di euro 31.720,00, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per impugnazione della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 31.720,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

bbb) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 54/22 del 10 novembre 2015 dell'importo di euro 15.225,60, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale, R. Ric. 92/2015, per l'impugnazione della legge regionale 5 agosto 2015, n. 20 (Trasformazione in agenzia del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese "Sardegna ricerche", istituito con la legge regionale 23 agosto 1985, n. 21 (Istituzione di un fondo per l'assistenza alle piccole e medie imprese, in attuazione dell'articolo 12 della legge 24 giugno 1974, n. 268)), definito con ordinanza n. 3 del 5 gennaio 2017. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 15.225,60, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

ccc) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 37/4 del 21 luglio 2015, dell'importo di euro 20.300,80, relativo al giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale dell'articolo 1, comma 4, legge regionale 28 giugno 2013, n. 15 (Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 20.300,80, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

ddd) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 24/6 del 19 maggio 2015, dell'importo di euro 25.376,00, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione del decreto legge n. 4 del 2015. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 25.376,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

eee) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 10/31 del 28 marzo 2014, dell'importo di euro 12.688,00, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione della legge regionale 20 dicembre 2013, n. 36 (Disposizioni urgenti in materia di protezione civile), definito con sentenza n. 252 del 25 novembre 2016. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 12.688,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

fff) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 53/17 del 29 dicembre 2014, dell'importo di euro 20.300,80, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione dell' articolo 1, comma 4, legge regionale n. 15 del 2013 definito con ordinanza n. 164 del 7 luglio 2016. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 20.300,80, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

ggg) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 20/30 del 22 maggio 2013, dell'importo di euro 15.225,60, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione dell'articolo 2, legge regionale 21 febbraio 2013, n. 4 (Modifiche all'articolo 1 della legge regionale n. 1 del 2013, all'articolo 2 della legge regionale n. 14 del 2012 e disposizioni concernenti i cantieri comunali). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 15.225,60, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

hhh) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 6/2 del 31 gennaio 2013, dell'importo di euro 31.720,00, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione del decreto del Direttore generale delle finanze e del ragioniere generale dello Stato 5 dicembre 2012. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 31.720,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

iii) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 3/11 del 22 gennaio 2013, dell'importo di euro 22.838,40, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione dell'articolo 1, comma 1, legge regionale 12 ottobre 2012, n. 20 (Norme di interpretazione autentica in materia di beni paesaggistici). Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 22.838,40, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

jjj) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 38/1 del 18 settembre 2012, dell'importo di euro 26.010,40, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione del decreto del Direttore generale delle finanze e del ragioniere generale dello Stato 20 luglio 2012. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 26.010,40, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

kkk) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 9/3 del 23 febbraio 2012, dell'importo di euro 17.842,50, nel giudizio nanti la Corte costituzionale, Reg. Ric. 21 del 2012, per l'impugnazione della legge regionale 21 novembre 2011, n. 21 (Modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 4 del 2009, alla legge regionale n. 19 del 2011, alla legge regionale n. 28 del 1998 e alla legge regionale n. 22 del 1984, ed altre norme di carattere urbanistico), definito con sentenza n. 189 del 20 luglio 2016. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 17.842,50, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

lll) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Massimo Luciani con deliberazione della Giunta regionale n. 52/10 del 23 dicembre 2011, dell'importo di euro 19.032,00, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione della legge regionale 15 settembre 2011, n. 19 (Provvidenze per lo sviluppo del turismo golfistico), definito con ordinanza 197 del 2016. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 19.032,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

mmm) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Gian Domenico Falcon con deliberazione della Giunta regionale n. 8/1 del 24 febbraio 2015 dell'importo di euro 17.509,44, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione della legge regionale 25 novembre 2014, n. 24 (Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione), definito con sentenza n. 58 del 23 febbraio 2016. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 17.509,44, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

nnn) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di patrocinio legale conferito all'Avv. Luigi Manzi con deliberazione della Giunta regionale n. 8/1 del 24 febbraio 2015, dell'importo di euro 2.188,68, relativo al contenzioso nanti la Corte costituzionale per l'impugnazione della legge regionale n. 24 del 2014 definito con sentenza n. 58 del 23 febbraio 2016. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 2.188,68, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

ooo) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulente tecnico di parte conferito al sig. Alessio Murrau con deliberazione della Giunta regionale n.18/1 del 24 marzo 2013 dell'importo di euro 7.686,32, nel contenzioso nanti al Tribunale civile di Cagliari, R.G. 4654/2011, Abbanoa Spa contro Tecnocasic Spa e Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 7.686,32, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

ppp) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulenti tecnici di parte conferito ai sigg. Elena Pintus e Luigi Bolliri con deliberazione della Giunta regionale n. 18/1 del 23 aprile 2014 dell'importo complessivo di euro 7.000,00, nel contenzioso nanti al Tribunale civile di Cagliari, R.G. 8943/2011, Edilizia Nora Srl contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 7.000,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

qqq) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulenti tecnici di parte conferito ai sigg. Paolo Pani e Massimiliano Ponti con deliberazione della Giunta regionale n. 35/4 del 28 agosto 2012 dell'importo complessivo di euro 24.629,32, nel contenzioso nanti al Tribunale civile di Cagliari, R.G. 9564/2009, Studio Solmona e Vitali contro Regione autonoma della Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 24.629,32, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

rrr) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulente tecnico di parte conferito al sig. Massimiliano Ponti con deliberazione della Giunta regionale n. 32/5 del 24 luglio 2012 dell'importo di euro 3.000,00, nel contenzioso nanti al Tribunale civile di Cagliari, R.G. 5279/2008, Chessa Francesco contro Regione Sardegna. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 3.000,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

sss) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulenti tecnici di parte conferito ai sigg. Paolo Pani e Massimiliano Ponti con deliberazione della Giunta regionale n. 21/8 del 12 giugno 2014, dell'importo complessivo di euro 12.000,00, nel contenzioso nanti al Tribunale civile di Cagliari, R.G. 4354/2012, Atzeri Paolo, Boi Salvatore e Piras Tonino contro Regione Sardegna e ANAS Spa. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 12.000,00, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

ttt) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulente tecnico di parte conferito all'ing. Giovanni Maria Sechi con deliberazione della Giunta regionale n. 15/19 del 29 marzo 2013, dell'importo di euro 4.992,11 a titolo di saldo onorari e spese nel contenzioso nanti il Tribunale penale di Cagliari, NRGNR 6471/10/12 a carico di Cocciu Sergio Virgilio e altri. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 4.992,11, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

uuu) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulente tecnico di parte conferito all'ing. Pasquale Versace con deliberazione della Giunta regionale n. 46/11 del 31 ottobre 2013, dell'importo di euro 5.122,09 a titolo di saldo onorari e spese nel contenzioso nanti il Tribunale penale di Cagliari, NRGNR 6471/10/12 a carico di Cocciu Sergio Virgilio e altri. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047, per euro 5.122,09, previa variazione in diminuzione della missione 20 - programma 01 - capitolo SC08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, della missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

vvv) Debito fuori bilancio derivante dalla determinazione del compenso professionale per l'incarico di consulente tecnico di parte conferito al dott. Giovanni Monaci con deliberazione della Giunta regionale n. 32/4 del 7.8.2014, dell'importo di euro 6.000,00, relativo nel contenzioso nanti il Consiglio di Stato, R.G. 3772/2010, Regione Sardegna contro Fallimento Società Costa Rey. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047 per euro 6.000,00, previa variazione in diminuzione, con imputazione alla missione 20 - programma 01 - capitolo SC 08.0001 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, con imputazione alla missione 01 - programma 11 - capitolo SC08.0047;

www) Debito fuori bilancio di euro 63.400 per la stipula del contratto rep. 11 del 24 febbraio 2017 per "Rinnovo della licenza annuale del software Alfresco, periodo 2017-2018 - CIG 691899574B". CdR 00.02.01.05. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 03 - capitolo SC01.0281;

xxx) Debito fuori bilancio di euro 192.516 per la stipula del contratto rep. 12 del 27 febbraio 2017 per "Servizi e forniture software a corpo e a consumo per l'evoluzione del sistema Borsa di Giunta, Servizi di formazione e affiancamento, Servizi di gestione sistema, assistenza agli utenti, manutenzione adeguativa e correttiva del software per anni due". CdR 00.02.01.05. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 03 - capitolo SC02.1181 e alla missione 01 - programma 08 - capitolo SC02.1278;

yyy) Debito fuori bilancio di euro 1.290,00 per oneri AVCP di cui all'articolo 1, comma 65 della legge n. 266 del 2005. CdR 00.02.01.05. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 03 - capitolo SC01.0281 per euro 765,00 e SC01.1181 per euro 465,00, alla missione 01 - programma 08 - capitolo SC01.1279 per euro 30,00, missione 01 - programma 12 - capitolo SC07.1110 per euro 30,00;

zzz) Debito fuori bilancio di euro 427.000,00 per la proroga tecnica dell'affidamento in house della "Gestione del sistema integrato dei portali-2016" in data 30 marzo 2016 e prorogato in data 21 dicembre 2016. CdR 00.02.01.04. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 03 - capitolo SC01.0282;

aaaa) Debito fuori bilancio di euro 43.576,16 per la proroga tecnica del Contratto rep. 14, stipulato il 10 settembre 2015, per l'housing e la co-location degli apparati della RTR prorogato in data 21 marzo 2017. CdR 00.02.01.04. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 08 - capitolo SC01.0314;

bbbb) Debito fuori bilancio di euro 704.669,67 per la proroga tecnica per attività di subentro del Contratto rep. 14, stipulato il 31 luglio 2015, per la gestione, manutenzione dei POP e connettività della RTR prorogato in data 28.13.2016. CdR 00.02.01.04. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 08 - capitolo SC01.0314;

cccc) Debito fuori bilancio di euro 3.270,00 per oneri AVCP di cui all'articolo 1, comma 65 della legge n. 266 del 2005. CdR 00.02.01.04. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 08 - capitolo SC01.0314 e missione 01 - programma 03 - capitolo SC02.1181;

dddd) Debito fuori bilancio di euro 120,00 per contributi dovuti all'ANAC di cui all'articolo 1, comma 65 della legge n. 266 del 2005. CdR 00.02.01.01. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 08 - capitolo SC01.0588;

eeee) Debito fuori bilancio di euro 1.222,34 per la stipula del contratto rep. 1 del 4 febbraio 2014, (prot. 637) con il dott. Mariano Mameli finalizzato alla redazione di una perizia per la valutazione dei danni subiti dal sig. Sisinnio Porcedda all'interno della procedura di indennizzo alle vittime di attentato di cui alla legge regionale 21/98. CdR 00.02.01.01. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 12 - programma 04 - capitolo SC01.0602;

ffff) Debito fuori bilancio di euro 40.467.450,00 per i corrispettivi relativi al contratto in essere tra Regione e Trenitalia per i servizi ferroviari eserciti da Trenitalia nell'anno 2017, con decorrenza 1° gennaio 2017 (Determinazione dirigenziale rep. n. 69/2014 con la quale la Regione subentra nel Contratto di servizio 2004/2005 tra lo Stato e Trenitalia); al finanziamento del presente debito fuori bilancio si provvede con le risorse stanziate in conto della missione 10 - programma 01 - capitolo SC07.0589;

gggg) Debito fuori bilancio di euro 4.046.745,00 per IVA sui corrispettivi relativi al contratto in essere tra Regione e Trenitalia per i servizi ferroviari eserciti da Trenitalia nell'anno 2017, con decorrenza 1° gennaio 2017 (Determinazione dirigenziale rep. n. 69/2014 con la quale la Regione subentra nel Contratto di servizio 2004/2005 tra lo Stato e Trenitalia); al finanziamento del presente debito fuori bilancio si provvede con le risorse stanziate in conto della missione 10 - programma 01 - capitolo SC07.0596;

hhhh) Debito fuori bilancio di euro 3.886.000,00 per le integrazioni dei corrispettivi, IVA inclusa, relativi al contratto in essere tra Regione e Trenitalia per i servizi ferroviari eserciti da Trenitalia nell'anno 2017, con decorrenza 1° gennaio 2017 (Determinazione dirigenziale rep. n. 69/2014 con la quale la Regione subentra nel Contratto di servizio 2004/2005 tra lo Stato e Trenitalia); al finanziamento del presente debito fuori bilancio si provvede con le risorse stanziate in conto della missione 10 - programma 01 - capitolo SC07.0586;

iiii) Debito fuori bilancio di euro 24.600.000,00 per i corrispettivi, IVA inclusa, relativi alla proroga (rep. n. 14/2017) del contratto (rep. n. 6/2015) tra Regione e ARST Spa per i servizi ferroviari eserciti nell'anno 2017, con decorrenza 1° gennaio 2017; al finanziamento del presente debito fuori bilancio si provvede con le risorse stanziate in conto della missione 10 - programma 02 - capitolo SC07.0598;

jjjj) Debito fuori bilancio di euro 4.000.000,00 per i corrispettivi, IVA inclusa, relativi alla proroga (rep. n. 13/2017) del contratto (rep. n. 4/2015) tra Regione e ARST Spa per i servizi metrotranviari eserciti nell'anno 2017, con decorrenza 1° gennaio 2017; al finanziamento del presente debito fuori bilancio si provvede con le risorse stanziate in conto della missione 10 - programma 02 - capitolo SC07.0616;

kkkk) Debito fuori bilancio di euro 6.832,00 a titolo di corrispettivo, IVA inclusa, per incremento prestazioni (nota prot. n. 2296/2017) esercite nell'anno 2017, con decorrenza 1° gennaio 2017, del Contratto (rep. n. 4/2016) relative al "Servizio di consulenza specialistica tecnico economico-finanziaria funzionale all'affidamento del servizio pubblico di trasporto ferroviario in Sardegna lungo la rete RFI"; al finanziamento del presente debito fuori bilancio si provvede con le risorse stanziate in conto della missione 10 - programma 01 - capitolo SC07.0582;

llll) Debito fuori bilancio di euro 7.200,00 derivante da contratto stipulato in data 29 marzo 2017, rep. n. 10918/23 tra l'Amministrazione regionale e la dr.ssa Fabiana Musicco, esperta in valutazione, per lo svolgimento delle attività di selezione delle proposte progettuali relative all'avviso pubblico" "Percorsi per la creazione d'impresa-Programma Operativo regionale FSE 2014 -2020 -Asse prioritario 1 - Occupazione -Obiettivo specifico 8.4 "Accrescere l'occupazione degli immigrati". Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 12 - programma 10 - capitolo NI previa variazione in diminuzione della missione 01 - programma 12 - capitolo SC01.5056 e contestuale variazione in aumento, in termini di competenza e cassa, del suddetto capitolo NI;

mmmm)Debito fuori bilancio di euro 23.562,00, derivante da contratto stipulato il 22 febbraio 2017, rep. n. 6278/08, con l'Agenzia TURMO TRAVEL Srl, per "Servizio di trasporto, vitto e alloggio per stage allievi presso fiera Cosmoprof - Bologna - Corsi Estetista/Acconciatore CC.PP.L.F territorio regionale". Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 15 - programma 02 - capitolo SC02.0554;

nnnn) Debito fuori bilancio di euro 2.640,00 derivante da contratto stipulato il 24 febbraio 2017, rep. n. 6618/10, polizza assicurativa n. 2017/03/2276868 del 24 febbraio 2017, con la ditta individuale MAURO ATZORI, per "Servizio assicurativo - Responsabilità civile verso terzi - (RCT) per n. 161 allievi in stage dei corsi di formazione professionale del Servizio Attività Territoriali". Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 15 - programma 02 - capitolo SC02.0554;

oooo) Debito fuori bilancio di euro 280,79 per "Canone ANAS per occupazione sede stradale SS 130, per passaggio di infrastruttura in fibra ottica per il collegamento delle sedi ubicate nell'area ex-CIFDA/Istituto Agrario presso la Z.I. Elmas" (deliberazione della Giunta regionale n. 39/18 del 26 settembre 2012) di cui al disciplinare tra Regione e ANAS (utenza n. 24242) firmato in data 21 ottobre 2015, prot. n. 7303/2015. CdR 00.02.01.04. Al finanziamento della spesa si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 08 - capitolo SC01.0314;

pppp) Debito fuori bilancio per la complessiva somma di euro 39.366,25, IVA inclusa, derivante dall'acquisizione di prestazioni di servizi erogate dalla Smeralda Consulting & Associati Srl in assenza del preventivo impegno di spesa, prestazioni derivanti dal contratto di perizia di variante in corso d'opera prot. 0014133/Cont/2 del 4 maggio 2017 connesso al contratto principale già stipulato dalla Smeralda Consulting & Associati Srl con l'Amministrazione regionale in data 30 agosto 2016. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 12 - capitoli SC07.1108, SC07.1109 e SC07.1110;

qqqq) Debito fuori bilancio di euro 30,00 derivante dal versamento del contributo dovuto all'Autorità nazionale anticorruzione per la gara pubblicata nel quadrimestre settembre-dicembre 2016. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con lo stanziamento presente nella missione 08 - programma 01 - capitolo SC04.2491;

rrrr) Debito fuori bilancio di euro 648,79 derivante dal compenso, gettone di presenza, dovuto alla prof.ssa ing. Giovanna Maria Sanna quale commissario esterno all'Amministrazione regionale per le sedute della commissione giudicatrice della gara "Aggiornamento del Database Geotopografico della Regione Sardegna alla scala 1:10.000 mediante restituzione aerofotogrammetrica". Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con lo stanziamento presente nella missione 08 - programma 01 - capitolo SC04.2491;

ssss) Debito fuori bilancio di euro 648,79 derivante dal compenso, gettone di presenza, dovuto alla dott.ssa Maria Teresa Melis quale commissario esterno all'Amministrazione regionale per le sedute della commissione giudicatrice della gara "Aggiornamento del Database Geotopografico della Regione Sardegna alla scala 1:10.000 mediante restituzione aerofotogrammetrica". Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con lo stanziamento presente nella missione 08 - programma 01- capitolo SC04.2491;

tttt) Debito fuori bilancio stimato in euro 16.000.000,00 derivante dallo svolgimento da parte della società in house IGEA Spa -a far data dal 1° gennaio 2017 - di attività di interesse generale quali: custodia e messa in sicurezza di aree minerarie; messa in sicurezza di emergenza e permanente; bonifica e riabilitazione ambientale; monitoraggio ambientale; gestione archivio storico minerario; gestione del patrimonio immobiliare non strumentale; investimenti strumentali alle attività di cui sopra. Al finanziamento della spesa derivante dal debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 02 - capitolo SC06.0692;

uuuu) Debito fuori bilancio stimato in euro 4.600.000,00 derivante dallo svolgimento da parte della società interamente controllata Fluorite di Silius Spa a far data dal 1° gennaio 2017 della custodia e mantenimento in sicurezza del sito minerario di Genna Tres Montis (in base alla legge regionale n. 14 del 2011 e all'articolo 5, comma 39, della legge regionale n. 12 del 2013). Al finanziamento della spesa derivante dal debito fuori bilancio di cui alla presente disposizione si provvede con imputazione alla missione 09 - programma 02 - capitolo SC06.0676;

vvvv) Debito fuori bilancio derivante dal mancato pagamento di due fatture relative alla prestazione di servizi resa dalla Ditta Fulgens Srl, dalla soppressa Agenzia governativa regionale Sardegna Promozione, nei confronti della quale, in attuazione della legge regionale 9 gennaio 2015, n. 1 (Soppressione dell'Agenzia governativa regionale Sardegna Promozione) la Regione autonoma della Sardegna succede in tutti i rapporti e obblighi amministrativi e giuridici, attivi e passivi, debitori e creditizi, di carattere finanziario, fiscale o patrimoniale di cui l'Agenzia Sardegna Promozione è titolare alla data della cessazione della stessa. Al finanziamento del debito fuori bilancio di cui alla presente lettera si provvede con imputazione alla missione 01 - programma 01 - capitolo SC06.0452.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sono emendamenti presentati dalla Giunta, si tratta di ulteriori aggiunte ai debiti che sono stati evidenziati in questi giorni, anche per questi c'è una approfondita relazione presentata.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Presidente, con votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Metto ora in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà

PITTALIS PIETRO (FI). Noi voteremo contro questo provvedimento nel suo complesso non ricollegando responsabilità politiche direttamente alla Giunta, lo dico perché è giusto che le cose siano circoscritte per quello che sono, e qui parliamo di debiti fuori bilancio, però assessore Paci la cosa davvero impressionante è la quantità di debito fuori bilancio che è riferita al contenzioso della Regione Sardegna, soprattutto, sapendo che nella Regione Sardegna è strutturato, nell'ambito della Presidenza, un ufficio legale, con suoi legali, ci pare davvero oltremodo esagerato il ricorso all'esterno; e soprattutto quando vengono riportati i debiti fuori bilancio per, addirittura, una prestazione che sicuramente sarà encomiabile, sarà frutto di un grande lavoro, anche perché, lo dico, il lavoro dell'Avvocatura non è mai remunerato a sufficienza, però un debito fuori bilancio per un avvocato, neppure del foro sardo, per euro 200 mila e 629, dà la sensazione di qualcosa che sicuramente sarà un'attività pregevole, però mi chiedo dov'è l'Avvocatura regionale? Cosa ci sta a fare l'Avvocatura regionale, quando poi ci troviamo ad affrontare il peso di uno debito di questa portata, di parcelle di questa portata? L'invito non è un appunto per gli avvocati della Regione, ci mancherebbe, semmai l'invito è strutturatelo meglio, implementatelo meglio, aumentate l'organico se è necessario, forse gran parte di questo debito fuori bilancio potrebbe tornare nel governo razionale di una partita che è lasciata, in questo modo, al libero mercato poi crea situazioni quali quelle che si stanno affrontando con questo provvedimento.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 2.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Io concordo con il collega Pittalis quando dice che non c'è responsabilità ovviamente della Giunta, anche se poi una forma di responsabilità c'è sempre, più che altro noto che in alcuni debiti fuori bilancio certamente non c'è la responsabilità dell'assessore Paci però vi è la responsabilità di altri Assessori, e volevo citare alcuni articoli che riguardano in particolar modo la gestione dei trasporti, non per mettere sempre il dito nella piaga in un settore che, voglio dire, oggi è meglio che non citiamo altro. Però, stiamo parlando di milioni di euro che afferiscono ad una gestione dell'anno precedente, a contratti con RFI che certamente non sono paragonabili ad altri debiti fuori bilancio, derivanti da sentenze passate ingiudicato, sentenze del TAR, piuttosto che debiti che sono davvero maturati in tempi successivi. Ecco io qua invece riscontro una cattiva amministrazione, un malgoverno e quindi credo che in questo caso certamente c'è la responsabilità anche della Giunta, in questo caso dell'Assessore di riferimento. Così pure come credo che si debba andare ad evitare, e mi riferisco alle proroghe di alcuni contratti per la gestione tecnica dei POR, per esempio, e allora evitare che si possono creare su questi dei debiti fuori bilancio. Anche perché oramai la scelta di seguire e di applicare il 118 l'avete fatta, credo che la struttura del bilancio imponga certe procedure e comportamenti e quindi sia doveroso, ove possibile, e in questo senso concordo anche sul discorso della valutazione degli altri debiti, che riguardano le cause pendenti, di dover provvedere nei termini corretti di applicazione dell'impegno e, ovviamente, poi della relativa liquidazione e spesa, soprattutto le partite che riguardano gli anni di riferimento. Quindi io mi sto riferendo a quelli che sono citati relativamente agli anni precedenti, e quindi 2016.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 6.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 7.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Articolo 3

Variazioni bilancio previsionale pluriennale 2017/2019

1. Nello stato di previsione delle spese del bilancio di previsione pluriennale 2017, 2018 e 2019 sono introdotte le variazioni di bilancio cui all'allegato 1 alla presente legge.).

Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Articolo 4

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS). ).

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 4, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell' articolo 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'elenco degli Allegati, al quale è stato presentato l'emendamento numero 8.

(Si riporta di seguito l'elenco degli Allegati:

Allegati alla presente legge:

Allegato 1 Prospetto delle variazioni del bilancio di previsione della spesa per missioni, programmi e titoli

Allegato 2 Prospetto delle variazioni del bilancio di previsione della spesa per missioni e delle variazioni del bilancio di previsione della spesa per titoli

Allegato 3 Quadro generale riassuntivo

Allegato 4 Prospetto degli equilibri di bilancio

Allegato 5 Prospetto di verifica rispetto vincoli di finanza pubblica

Allegato 6 Allegato di variazione del bilancio riportante i dati d'interesse del Tesoriere.).

Metto ora in votazione l'emendamento numero 8 all'elenco degli Allegati.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 8 agli allegati.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'Allegato numero 1.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'Allegato numero 2.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'Allegato numero 3.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'Allegato numero 4.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'Allegato numero 5.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'Allegato numero 6.

(Segue lettura)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'allegato numero 6.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Comunico che è rientrato dal congedo l'onorevole Daniele Cocco.

Metto in votazione il disegno di legge così come approvato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 439.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione generale del testo unificato "Norme in materia di turismo". (4-57-104-131-143-196-265-272-289-311-320-333-336-339/A)

PRESIDENTE. Passiamo al quarto punto all'ordine del giorno, Testo unificato numero 4-57-104-131-143-196-265-272-289-311-320-333-336-339/A.

Ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore.

LOTTO LUIGI (PD), relatore. Affrontiamo oggi un testo di legge per il quale io do per letta la relazione, e farò soltanto un'illustrazione dei principali contenuti. Come si vede dall'intestazione, è una legge che ha avuto origine dall'esame di più proposte di legge, alcune complessive, altre molto settoriali. Abbiamo fatto due giri di audizioni in Commissione quinta e abbiamo sentito oltre trentacinque soggetti a vario titolo interessati al contenuto di questa legge. Il lavoro è iniziato il 25 maggio del 2016, quindi i colleghi capiranno bene che è passato oltre un anno e c'è stato un lavoro molto articolato, molto approfondito, e ovviamente quando c'è un lavoro così consistente alle spalle c'è gente che ci ha lavorato, c'è gente che si è impegnata, e io mi sento innanzitutto di ringraziare per il contributo dato, ovviamente prima di tutto i primi firmatari dei vari progetti di legge, tutti i commissari della Commissione quinta, maggioranza e minoranza, tutti i commissari che hanno partecipato alla sottocommissione, anche qua maggioranza e minoranza, tutti soggetti che abbiamo audito e che ci hanno dato dei validissimi contributi nell'esaminare questo complesso tema. Devo ringraziare l'Assessore, l'Assessorato, il direttore generale, il suo staff, lo staff dell'Assessore, che hanno contribuito, specie nell'ultima parte di questo periodo, a disegnare un progetto di legge che fosse il più possibile esaustivo e positivo. Infine voglio fare un ringraziamento particolare al dottor Giuseppe Serra, che ci ha assistito per un lungo anno di lavoro che ha portato a diverse modifiche, a diverse discussioni, riuscendo sempre a tenere accesa la luce su un ragionamento che fosse il più possibile razionale. La materia si è rivelata molto complessa, gli interessi in gioco sono tanti e non coincidenti, ci sono tantissimi soggetti interessati, e dal difendere gli interessi di uno si va ad incidere sugli interessi di altri, e quindi abbiamo dovuto fare un grande lavoro di sintesi. Serviva grande attenzione verso tutti e verso tutto, un anno di confronto impegnativo, a volte anche aspro, duro, ma nella Commissione sempre molto estremamente franco, sereno, aperto, e tutti hanno dato un contributo particolarmente importante. Abbiamo anche scelto di adottare alcune pause di riflessione che ci consentissero di far decantare i problemi e affrontarli con maggiore freddezza. Oggi abbiamo un testo completo, mancano solo per scelta nostra le professioni turistiche, e le abbiamo espunte dal testo proprio perché c'è stato da più parti fatto notare che, così come realmente la competenza principale è in capo al Governo nazionale, e siccome anche in quel mondo ci sono non poche contraddizioni e contrapposizioni, abbiamo preferito che a legiferare fosse soltanto il Governo nazionale. L'articolato si compone di cinque Capi e cinquanta articoli, al primo si parla della governance, uno dei degli strumenti fondamentali è la Conferenza permanente per il turismo all'articolo 4, dove ci sarà la possibilità di un confronto aperto dei portatori di interesse, delle istituzioni, dove individuare delle strategie da attuare e porre all'attenzione di chi dovrà poi redigere il Piano strategico regionale gli elementi per poterlo fare in sintonia con gli operatori del settore. Piano strategico che è uno strumento per costruire una politica turistica regionale, per programmare, indirizzare e coordinare un po' tutta l'attività e produrre un monitoraggio della situazione che evolve. Si va all'istituzione della DMO per la promozione della destinazione Sardegna, una società chiamata Sardegna DMO, con l'individuazione del percorso per la costituzione di questo soggetto. Si prevede di istituire all'interno dell'Assessorato l'Osservatorio regionale per il turismo per avere uno strumento di analisi e di studio degli indicatori della stagionalità e delle presenze nell'isola e un'analisi e valutazione dei flussi turistici, nonché i sistemi informativi e il rilancio e riqualificazione del settore, gli articoli 10, 11 e 12, con alla fine le linee guida del primo Capo dove si parla dell'adeguamento della segnaletica turistica regionale e della Carta dei diritti del turista, tutti elementi fino adesso assenti nella nostra legislazione. Il Capo secondo parla delle strutture recettive, delle strutture alberghiere, delle strutture all'aria aperta - campeggi, villaggi turistici marina Resort -,e delle strutture extra alberghiere, i bad and breakfast, le strutture leggermente più grandi, intermedie, con le strutture alberghiere, quelle che noi oggi chiamiamo domus, che sono strutture a carattere professionale, e i residence, le case per ferie, le case per appartamenti e vacanze, e gli ostelli della gioventù. In questo capo viene trattato anche un tema particolarmente interessante, che è quello di realizzare, ovviamente preferibilmente dove non ci sono strutture di campeggio o altre, delle aree di sosta temporanea ai fini turistici, da riservare a coloro che praticano il turismo itinerante, che è un flusso turistico molto interessante, e creare aree di sosta possibilmente attrezzate con pozzetto, erogatore di acqua potabile, di energia elettrica etc, crea le condizioni per rendere quei luoghi più appetibili e attraenti per questo genere di flusso turistico. E un'altra caratteristica fondamentale è l'accessibilità universale a cui vengono sottoposte e incentivate ad essere le nostre strutture turistiche. Infine la vigilanza e il controllo con l'allargamento delle competenze alla Regione e non solo ai Comuni, per venire incontro in un tema molto, ma molto delicato e sentito. Il Capo terzo parla della costruzione di strumenti per destagionalizzare il turismo e per spostare l'interesse dei flussi turistici anche verso l'interno dell'Isola, con la rete escursionistica, l'impegno di Forestas nella sua realizzazione e manutenzione. E' uno strumento molto articolato, dove si parla anche di piani di gestione degli itinerari ciclabili, delle tratte ferroviarie di rilevanza naturalistica e del cosiddetto Treno Verde, del turismo equestre e delle ipovie, nonché della possibilità di attrarre flussi turistici legati ai naturisti, al turismo sportivo, ai percorsi, cammini e itinerari storici e religiosi, e alla rete dei borghi della Sardegna. Infine trattiamo anche l'argomento legato alle agenzie di viaggio, creando le condizioni affinché possano ampliare le loro competenze, si tenga conto dell'evoluzione…

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Crisponi, relatore di minoranza.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi), relatore di minoranza. Faremo molto brevemente questa relazione che giunge al termine di un importante e impegnativo lavoro in seno alla quinta Commissione, dove, come già preannunciato dal collega Lotto, vanno ringraziati tutti coloro i quali hanno dato contributo all'interno della struttura commissariale, così come i soggetti che sono stati auditi e interpellati in più di un'occasione. Mi pare che si possa procedere con una breve relazione, quindi con una mini sintesi di quello che è stato il lavoro, sottolineando le questioni che a mio giudizio personale paiono importanti sotto il profilo positivo, così come in quello negativo. E sotto il profilo positivo consentitemi, cari colleghi, anche di dire che soprattutto questo testo ha un grande merito, che è quello di non solo aggiornare e rimuovere riferimenti paradossali che fanno naturalmente riferimento a normative oramai obsolete, superate, visto che si parla di elementi e testi normativi che si riferiscono ad oltre trent'anni fa, ma che sono obsoleti soprattutto per le rapidissime dinamiche alle quali il turismo, economia davvero rapida e veloce, consente delle dinamiche favorevoli al comparto turistico, che spesso però non sono appunto assecondate dalle leggi, dei testi normativi in vigore. L'altro aspetto positivo è davvero proprio quello che consente di dibattere, una volta per tutte, in Aula di un'economia così importante e così centrale nel futuro di quest'Isola, che è appunto l'economia turistica, e quindi io credo che questa sia già una piccola conquista per l'intero settore, che è sempre più trasversale, che ha sempre più rapporti con le altre economie regionali, e quindi già questo potrebbe essere sottolineato come un aspetto davvero fondamentale. E purtroppo, al di là di questi aspetti positivi, e ve ne sono alcuni altri che poi richiameremo più avanti, vi sono alcune questioni che invece necessitano di alcuni accorgimenti e alcune valutazioni che sono richiamate naturalmente all'attenzione dei colleghi in Aula, e alcuni suggerimenti sono arrivati addirittura dai soggetti che sono stati auditi nel corso delle riunioni programmate in seno alla quinta Commissione, e quei suggerimenti, a mio giudizio, avrebbero meritato maggiore attenzione nel testo conclusivo, così come è stato approntato e messo a disposizione dei colleghi in Aula, e probabilmente sarebbe stata anche un'occasione per perfezionare quelle criticità, per rendere il testo più fluido e soprattutto più attento alle esigenze moderne di un'economia turistica sempre più in evoluzione. M i riferisco per esempio alle questioni che riguardano la incombente Sharing economy, per esempio, dove le vicende che hanno riguardato il comparto extralberghiero sono spesso finite nell'occhio del ciclone non solo da parte degli operatori che agiscono bene, alla luce del sole, ma soprattutto di quella pubblica opinione che si trova anche disorientata per atteggiamenti che sono certamente strani, direi che rallentano questa economia proprio perché manca un aspetto davvero importante della legislazione regionale, e con carenze anche di carattere nazionale, che sono quelle di far emergere un nero che è fatto non solo di fiscalità, ma far emergere dei dati che rappresentano l'effettivo valore del turismo in Sardegna, e sono dei dati che per nostre valutazioni, ma anche supportate da autorevoli ricerche di carattere scientifico e economico, che attestano che quei 13 milioni che annualmente vengono dichiarati dall'Assessorato regionale del turismo, e questo oramai con un range che si muove fra il milione e il milione e mezzo annuo nell'ultimo decennio, a nostro giudizio modestissimo, potrebbero invece rappresentare addirittura 25, 30 milioni di presenze annue in Sardegna, ciò significa che sfuggono a un controllo attento e alla valorizzazione successiva di quello che vale il percorso dell'economia turistica, che avrebbero sicuramente determinato un innalzamento importantissimo del PIL, ancora oggi fermo fra l'8 e l'8.5 per cento rispetto all'economia regionale. Allora probabilmente se potessimo introdurre attraverso i meccanismi che l'Aula saprà individuare questi milioni di presenze che adesso sfuggono al controllo effettivo, probabilmente il PIL della Sardegna non credo di potermi sbagliare nell'affermare che potrebbe essere tranquillamente nel dato numerico reale addirittura raddoppiato e sfiorare il 15 e il 16 per cento. Così come ci sarebbero state anche altre occasioni sulle quali poter intervenire a favore delle filiere, mi riferisco alla trasversalità del turismo che poteva essere in questa occasione agganciato meglio a ciò che riguarda il sistema agropastorale, al sistema dell'agroindustria, dell'artigianato, o anche della cultura e della stessa identità, che avrebbe avuto in questo senso sul testo opportunità e occasioni di perfezionamento e di accorgimenti che sarebbero stati sicuramente di buon favore. Così come mancano totalmente i riferimenti rispetto alla mobilità. E' vero che c'è stato il recente flop della Giunta regionale con il fallimento totale del bando sulla continuità territoriale, ma è anche vero che c'è un flop continuo su quella che è la mobilità dei turisti che raggiungono la nostra Isola per esempio sul tema della mobilità interna, quindi questo significa che è un tema questo che prima o poi dovrà essere affrontato per consentire a chi arriva in Sardegna di potersi muovere serenamente e liberamente, con autonomia, sfruttando quello che è il percorso assicurato dal funzionamento della mobilità pubblica, e di fatto questo purtroppo ancora oggi non avviene. Comunque tutto sommato, per farla breve e per concludere questa breve relazione di minoranza, la semplificazione normativa mi pare che sia sotto gli occhi di tutti, si è reso un testo agile che rimanda naturalmente poi alle direttive che saranno poi successivamente rivalutate e richiamate in seno alla quinta Commissione, per poter permettere anche in futuro, in chiave futura, soprattutto a seguito di mutate condizioni di mercato e di poter intervenire agilmente e non dover attendere trent'anni per poter modificare e aggiornare, ringiovanire i testi in esercizio. Così come mi piace questo sistema che è stato individuato della governance che finalmente si appropria delle verità che sono quelle del creare condizioni di aggiornamento e di modernizzazione ma anche di affidare al ruolo del privato opportunità di gestione e quindi di coinvolgimento diretto e quindi la DMO anche se sono sicuro poi saranno occasioni di dibattito per discutere e disquisire sul fatto che si utilizzi una terminologia inglese. Beh, su questo cari colleghi consentitemi anche un passaggio. Io ho letto con attenzione alcune dichiarazioni di questi giorni proprio perché si utilizza con destination management organization si contesta anche l'utilizzo e si disquisisce addirittura sulla terminologia inglese. Allora dico anche che bisognerebbe intervenire su tutto ma soprattutto su questioni che sono ben più importanti di quelle che sono all'esame del testo dell'Aula. Mi pare che non si sia sollevata nessuna voce contraria soprattutto da parte della maggioranza sul recente avvenimento mediatico celebrato dalla Giunta regionale in cui il nuovo portale è andato on line e di questo mi pare che nessuno si sia fatto o preso ragione o messo in conto il fatto che non c'è nessuna citazione in lingua sarda al di là dell'intestazione, così come mi pare caro presidente Ganau che il portale e tutta la comunicazione, gli atti e i documenti che riguardano lo stesso Consiglio regionale non hanno nulla a che vedere con l'identità nonostante siano state fatte delle alleanze con la Regione corsa che invece fa bella mostra di sé nel proprio portale on line di tutta la documentazione che è parte in francese e parte orgogliosamente in lingua corsa. Quindi se si dovesse aprire un tema e una disquisizione su questo io credo che non dovrebbe andare sui nomi del bed and breakfast o la destination management organization ma credo che bisogna concentrarsi sul linguaggio internazionale oramai acquisito da parte del sistema turistico e se questa è una piattaforma internazionale è inevitabile che si usino non solo i linguaggi ma anche gli acronimi che naturalmente lo perfezionano. E continuo ancora con un ringiovanimento che si è voluto operare individuando finalmente anche l'introduzione delle OLTA che sono anche questo in inglese on line travel agency che non venivano considerate dapprima nel sistema precedente oppure quello che riguarda la vigilanza e il controllo della Regione che si affianca al lavoro severo che viene lasciato in capo comunque ai Comuni e l'altro molto positivo sono i richiami all'accessibilità delle strutture in tema di disabilità. Insomma io spero che l'andamento del lavoro in Aula possa perfezionare al meglio quelle criticità che ho richiamato non ultima questa sulle questioni dell'articolo 15 commi 3 e 4 che sono sicuro l'aula saprà prenderne atto e operare delle piccole modifiche che sono necessarie onde evitare degli obbrobri di carattere legislativo e man mano che andremo naturalmente nella valutazione e nelle votazioni io sono sicuro e ne sono convinto se davvero vogliamo affermare il valore del turismo quale autentico pilastro dell'economia regionale. Non credo che ci saranno eccessi nella valutazione e nella discussione ma come sempre come è stato…

PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Ringrazio i colleghi, il presidente Lotto e il consigliere che ha fatto la relazione di minoranza perché il lavoro che è stato fatto dalla Commissione mi pare un lavoro molto importante e di ampio respiro, la proposta che è stata esitata credo che richieda qualche limatura su qualche aspetto ma su quelle cose si tornerà ampiamente dopo, più tardi nel corso delle varie discussioni. Certo è che occorreva intervenire su un settore così importante, su un settore come quello turistico che rappresenta uno dei fenomeni economici e sociali più rilevanti a livello globale. Ricordo che il turismo con tutto l'indotto nel nostro Paese rappresenta il 10,3 per cento del nostro PIL, naturalmente bisogna adeguare gli strumenti che vengono messi a disposizione, quindi primo fra tutti il sistema legislativo a fenomeni che rappresentano e che sono rappresentati da un continuo cambiamento e da una richiesta da parte dei mercati che è in continua evoluzione. E se nel 2016 la Francia ha visto ridotto l'ingresso dei turisti, ridotto del 4 per cento, se l'Egitto ha visto un meno 40 per cento e così la Turchia che ha visto ridotto l'ingresso dei turisti del 30 per cento, Paesi come Cipro, come la Spagna, come Malta, come la Croazia hanno avuto dei benefici. Non altrettanto e non allo stesso modo il nostro sistema turistico italiano e allora è chiaro che anche un sistema di adeguamento normativo sicuramente può costituire un importante volano perché ci sia un adeguamento e un maggiore introito da questo sistema. Ora io credo che questo sforzo sia stato posto in essere con questa legge che appunto andiamo ad esitare, una legge cui deve seguire una volontà precisa da parte della Giunta e io sono sicura che l'Assessora che ha preso questo incarico da un certo momento in poi farà sicuramente un ottimo lavoro. Per quanto io abbia manifestato delle perplessità politiche in ordine ad una scelta che è stata fatta e che ovviamente non ci ha trovato d'accordo, niente di personale ed anzi molto di personale nel riconoscimento di una competenza tecnica della nuova Assessora che sono sicura che continuerà a dare dei risultati positivi a quella impostazione che era stata data dal precedente assessore, dall'assessore Morandi. Una semplice lettura del rapporto sul turismo che ha fatto anche quest'anno il Touring insieme ai dati che vengono offerti dalla Banca d'Italia danno un quadro completo di quello che è il sistema turistico nel nostro Paese. Mi piacerebbe proprio semplicemente osservando i dati che sono ben rappresentati da questa relazione che la nostra Regione vedesse un miglioramento e spero che questa legge più l'azione che verrà svolta dalla Giunta, io spero che comporti e che porti a questo miglioramento. Perché se le imprese turistiche in Italia sono rappresentate da 33.000 hotel e 134.000 strutture extralberghiere significa che stiamo parlando di un mercato che deve vederci protagonisti. Così non è perché leggo nel rapporto che è assai interessante che nessuna delle località sarde compare tra le 10 località balneari per posti letto totali nel senso che tra le prime dieci leggo che c'è Cesenatico, che c'è Lignano Sabbiadoro e altre e non c'è invece nessuna località sarda e dispiace perché non dobbiamo certamente ricordare a noi stessi che importanza hanno e che bellezza rappresentano le nostre coste nel sistema del turismo balneare in Italia. Ancora, dei miglioramenti importanti sono stati fatti per quanto riguarda il turismo crocieristico da parte della nostra isola ma anche qui purtroppo non compariamo tra i primi dieci porti per crociere come traffico di passeggeri, nel senso che risulta esserci Savona, Genova certamente, Livorno anche Messina ma non c'è Cagliari tra le prime dieci. Anche su questo ovviamente dovremmo fare un lavoro importante così come dobbiamo cercare di raggiungere la presenza e l'importanza che il turismo ha nel Nord Italia perché il Veneto che ha 63 milioni di presenze regionali, presenze turistiche nella sua regione, batte di gran lunga, certo non dimentichiamo che nel Veneto c'è Venezia che da sola ha dei numeri importantissimi, comunque certamente il Veneto, con 63 milioni supera di gran lunga tutte le regioni meridionali messe insieme. Ecco, questi sono i numeri su cui bisogna riflettere e che credo siano alla base di una scelta importante, come quella che è stata fatta, e che ha portato a un lavoro imponente, quello appunto della Commissione presieduta dall'onorevole Lotto, cui ripeto deve seguire un'azione importante della Giunta regionale, una scelta direi di vita, il turismo non può essere relegato ad azione marginale, o come dire che accontenta le poche voci che si levano a sua difesa, ma deve veramente costituire semplicemente guardando ai numeri che riguardano questo settore, deve diventare veramente un importante settore su cui investire denaro, ma impegno vero che deve portare a risultati. Io spero che nelle prossime relazioni, nei prossimi rapporti che il Touring Club Italiano farà, la Sardegna compaia tra le regioni più importanti tra le prime dieci, non soltanto nel turismo balneare ma anche nel turismo congressuale se vogliamo allungare la stagione, nel turismo enogastronomico, nel turismo crocieristico. Esiteremo un importante strumento legislativo che ci consente di mettere insieme tutti i pezzi che compongono questo importante settore, ora il resto spetta veramente alla Giunta regionale, e credo che si sia ancora in tempo per dare veramente la giusta importanza a questo settore, a differenza di come è stato fatto nei primi tre anni di legislatura.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, sicuramente siamo in una fase fondamentale e importante. Consentitemi di rappresentare un notevole apprezzamento per il lavoro fatto dalla Commissione, dalla sottocommissione, non è stato sicuramente facile riuscire a fare sintesi su quattordici proposte di legge, però è un risultato importante e fondamentale. Da troppo tempo in Sardegna mancava una legge sul turismo adeguata, se pensiamo che la precedente, se non sbaglio è dell'84, quando nei nostri anni già dieci anni sono una vita, immaginiamoci cosa vuol dire una legge che deve cercare di fare promozione turistica, una legge di 30 anni fa. Quindi sicuramente è un aspetto questo fondamentale, un periodo in cui addirittura non esisteva la promozione su internet, dove addirittura non esistevano i voli low cost, quindi immaginiamoci di che cosa stiamo parlando. E' importante però riuscire a fare delle considerazioni dalle quali non possiamo distanziarci più di tanto, ad esempio considerazioni del tipo che ancora il 74 per cento dei turisti stranieri viene in Sardegna per il mare, le spiagge e il sole, e soltanto l'8 per cento del turismo straniero viene in Sardegna per le nostre bellezze culturali, o addirittura per l'archeologia. Quindi dobbiamo cercare di portare avanti delle strategie che non dimentichino la storicità del turismo in Sardegna, delle strategie che non possono dimenticare come nasce il turismo in Sardegna. Se non sbaglio, e chiederei conferma al collega Tedde, il turismo nasce negli anni Cinquanta, proprio da Alghero, con il mercato svizzero, si sviluppa poi negli anni Sessanta in Costa Smeralda, quindi con la nascita proprio della Costa Smeralda, si sviluppa nel nord della Sardegna e poi invece si allarga in tutta la Sardegna. Allora delle strategie che non possono dimenticare, come invece è stato fatto negli ultimi anni, proprio una città che è l'origine del turismo in Sardegna come quella di Alghero, che non mi sembra in questo momento valorizzata, anzi tutt'altro. Ben vengano quindi da questo punto di vista, Assessore, le riclassificazioni delle strutture ricettive, il Piano strategico regionale per il turismo, che però non può tener fuori da questo, non si può tener fuori l'Assessorato all'urbanistica, non si può tener fuori l'Assessorato ai trasporti, perché non si può fare turismo senza sapere come arrivare in Sardegna, delle strategie che ci dicano come il turista può arrivare in Sardegna, come il turista può muoversi all'interno della Sardegna, perché abbiamo una difficoltà già interna di trasporto locale, immaginiamoci le difficoltà che il turista può avere per muoversi all'interno della Sardegna, ancora di più per arrivarci. Sappiamo tutte le difficoltà, sappiamo come sono andati a finire alcuni bandi della continuità territoriale, quindi la cosa fondamentale è inserire all'interno di questi piani strategici un delegato dell'Assessorato ai trasporti e un delegato dell'Assessorato all'urbanistica, perché allo stesso tempo non si può prevedere magari l'ampliamento delle strutture ricettive, se poi non lo accompagniamo con una legge urbanistica che ci dia la stessa possibilità; oppure che addirittura abbiamo invece magari una legge urbanistica che ci vincola e che quindi quelle strutture ricettive non possano offrire quei servizi, che prevede e che richiede il mercato stesso. Allora le strategie devono essere di questo tipo, devono essere delle strategie che si accompagnano. Ben venga la costituzione di una società pubblico-privata, che possa quindi avere la sollecitazione da parte dei privati a quelle che sono le strategie che il pubblico deve portare avanti, ma serve sapere dei fondamentali, chi eravamo, chi siamo, ma soprattutto dove vogliamo arrivare. Queste sono delle strategie fondamentali. Noi non possiamo fare turismo se non sappiamo quali devono essere e quali sono i nostri obiettivi. Che cosa dobbiamo raggiungere? Quali sono i mercati che dobbiamo raggiungere? Quali sono gli obiettivi all'interno di quei mercati che noi dobbiamo raggiungere? Ecco queste sono cose fondamentali. Non posso altro che essere contento quando parliamo di destagionalizzare con le escursioni, benissimo, escursioni naturalistiche, quando diciamo di destagionalizzare con il cicloturismo, tutte cose fondamentali, però, mi dispiace Assessore, ma abbiamo dimenticato una cosa fondamentale. In questo momento chi sta aiutando il turismo in Sardegna? In questo momento chi è che sta spingendo per la promozione turistica in Sardegna? Chi è che sta spingendo nei territori? I Comuni. Allora non si può in una legge che deve creare le strategie per il turismo, in una legge che deve portare avanti le strategie della Regione, non ci si può dimenticare dei Comuni. Secondo me è fondamentale, con un inserimento di un articolo che valorizzi la meritocrazia dei Comuni, incentivare gli stessi a investire sul turismo, a investire sugli eventi che potrebbero aiutare, come ha dimostrato un grande evento che questa Giunta regionale ha portato avanti, che è ad esempio quello del Giro d'Italia, che possa aiutare ad allungare la stagione. E' vero che dobbiamo incrementare, come diceva la consigliera Busia, ad esempio il mercato crocieristico, però non possiamo dimenticarci da dove siamo partiti. E lei, Assessore, conosce bene questo mercato perché sono testimone oculare del suo interesse, anche in precedenza, sul mercato crocieristico, da dove siamo partiti, quando siamo partiti rispetto agli altri porti, e dove siamo arrivati in breve tempo. Quindi questo cosa vuol dire? Vuol dire che c'è grande mercato, vuol dire che c'è grande richiesta di Sardegna, non parlerei solo di Cagliari, parlerei di Sardegna, parlerei di Sardegna ancora di più adesso con un'unica autorità portuale, quindi un progetto generale di Sardegna anche nella portualità e anche nel mercato crocieristico, allora lì possiamo fare veramente tanto per destagionalizzare. Oggi bastava passeggiare per le vie di Cagliari per capire che cosa vuol dire il turismo crocieristico. Allora sono mercati in forte incremento, mercati che noi possiamo inseguire e dal quale possiamo avere ottimi risultati. Quindi io dico che questa legge sia un buon punto di partenza, certo, ripeto, va migliorata, certo bisogna cercare di capire se all'interno dell'approvazione della legge si potrà migliorare questa legge, però è un punto di partenza averla, è un punto di partenza essere riusciti dopo trent'anni e io sono orgoglioso di far parte di questo Consiglio regionale che approverà una nuova legge sul turismo, quindi ben venga, miglioriamola però il punto di partenza è positivo. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). È stata una gestazione lunga e molto laboriosa quella di questo Testo Unico che racchiude quattordici proposte di legge, quattordici proposte di legge che arrivano da vari gruppi che, come diceva il collega Crisponi rappresentano comunque sensibilità, culture e storie politiche profondamente differenti, non è stato semplice metterle assieme per questi motivi, però diciamo che è stato fatto un lavoro significativo, anche se non del tutto positivo, perché ovviamente noi abbiamo delle riserve su questo testo e comunque l'attività di omogeneizzazione ha funzionato, ha funzionato per il grande impegno dei Commissari, ma soprattutto per il grande impegno della sub Commissione e del Presidente al quale dobbiamo riconoscere una grande pazienza. Ebbene la minoranza durante l'iter in Commissione avrebbe potuto più volte mettersi di traverso, per un motivo molto semplice, perché non spesso, non sovente in Commissione la maggioranza ha garantito il numero legale, ebbene noi abbiamo chiuso un occhio, abbiamo chiuso le orecchie, abbiamo finto di non esserci accorti di quello che accadeva nella maggioranza, e abbiamo dato il necessario supporto, abbiamo sbagliato, abbiamo fatto bene? Sentivamo di fare così e così abbiamo fatto, non siamo del tutto soddisfatti e questo lo diciamo a chiare lettere, ma comunque questo sforzo normativo ha il merito di rimuovere norme del Neolitico, norme superate dalle dinamiche velocissime del turismo. Abbiamo avuto anche il merito di innescare finalmente una discussione sul tema, è paradossale, la Sardegna è un'isola con una immensa vocazione turistica, la Sardegna è un'isola in cui il turismo si sposa in maniera egregia con l'agricoltura, con l'agroalimentare, con l'artigianato, con la cultura e con la storia, ebbene quest'Aula non parla di turismo. Le istituzioni parlano poco di turismo, qual è il problema? Ci chiediamo qual è il problema, qual è il motivo, è paradossale ma così è, quindi oggi parliamo anche di turismo, ma noi ci chiediamo: come si può fare turismo in un'isola senza avere gli strumenti e i mezzi per portare i turisti. Questo è un quesito che ci dobbiamo porre, noi stiamo vivendo una stagione sotto il profilo trasportistico molto, molto delicata, i rapporti, o meglio i collegamenti fra le isole e il continente, soprattutto sotto il profilo aeronautico sono molto rarefatti, sono molto problematici, non vorremmo essere costretti a ricordare ma sicuramente siamo costretti a farlo, che la Giunta ha rinunciato al decreto sulla continuità territoriale sulle rotte minori nell'ottobre 2014 e accadde quindi, accade adesso anche, che tutti coloro che frequentavano quei voli abbiano avuto il merito o demerito di saturare la continuità territoriale. E non possiamo dimenticare che i voli low cost sono diventati veramente rarefatti e non possiamo dimenticare che l'aeroporto di Alghero proprio in virtù del fatto che non ci sono state politiche di incentivi al low cost e non solo, ha perso nell'ultimo anno, o meglio nel 2016 340 mila passeggeri, solo l'aeroporto di Alghero, sono dati che terrorizzano, sono dati che hanno affossato l'intero territorio, sono dati che avremmo avuto piacere di non commentare, di non rappresentare, né in quest'Aula, né in altri consessi, ma così è, così è, abbiamo sbagliato tutto! La Giunta ha sbagliato tutte le politiche relative agli incentivi low cost, tutte le politiche sulla continuità territoriale, sulle rotte minori, la continuità territoriale 1 e quindi, in questo guazzabuglio di interventi fatti, di mancati interventi o di interventi pasticciati, chi ha sofferto è stato soprattutto il nord-ovest della Sardegna, piaccia o no purtroppo è così. Ora, abbiamo fatto una importante apertura di credito al nuovo Assessore, alla nuova assessora Argiolas, un'apertura di credito che era finalizzata a velocizzare le dinamiche per arrivare a spendere i primi 4,8 milioni di euro di euro di quest'anno e siamo fiduciosi che questa apertura di credito non sia stata assolutamente mal riposta, crediamo che l'Assessore manterrà fede agli impegni e riuscirà a spendere in modo proficuo quelle risorse, sperando che però queste risorse vengano spese in modo proficuo ma in modo perequante i danni che sono stati fatti al Territorio del Nord-Ovest.

Ancora, un altro quesito che ci poniamo: come si può parlare in modo proficuo di turismo, di legge sul turismo che avrebbe avuto la necessità di una legge sul governo del territorio ed una legge urbanistica che potesse marciare in modo parallelo, come si può quindi parlare di turismo con questa legge sull'urbanistica che si muove in modo scomposto che è oggetto di contesa fra i vari gruppi all'interno del PD, fra il PD e gruppi della maggioranza, fra gruppi della sinistra e il PD, insomma,, una sorta di batracomiomachia in salsa sardo-urbanistica, che non porterà bene assolutamente al Governo del territorio di questa Regione. State consumando una batracomiomachia, cari colleghi del centrosinistra, ed è un problema, è un problema perché questo problema va tra le altre cose ad associarsi e a sommarsi ai problemi che avete creato con il cosiddetto vostro Piano dell'edilizia che ha soppiantato il Piano Casa del centrodestra, che aveva prodotto risultati benefici per l'economia della Regione, immensi e non lo diciamo noi, lo dicono tutte le associazioni, lo dico le imprese, lo dicono tutti coloro che rappresentano quelli che producono, quelli che investono, quelli che lavorano, quelli che realizzano, il Piano Casa del centrodestra ha funzionato, il vostro pianetto dell'edilizia o sull'edilizia non ha funzionato per niente, anzi, è stato penalizzante per quanto riguarda gli incrementi volumetrici per strutture destinate ad attività turistico-ricettive e teniamo anche a mente che buona parte delle strutture ricettive di questa Regione sono costruite e realizzate nei 300 metri dal mare e sono tutte molto vetuste, tutte obsolete, sono strutture fuori dal mercato che hanno necessità di interventi forti, radicali e coraggiosi, non possiamo continuare a temere questo tabù dei 300 metri, quello che a noi interessa non è la distanza ma è la qualità. Occorre il controllo di qualità più che il controllo col metro o con il doppio decametro. Qualità! Sicuramente questa legge urbanistica rischia di dover essere modificata. Sicuramente questa legge urbanistica, che voi state in qualche modo insabbiando, avrebbe meritato una corsia preferenziale, le vostre liti non l'hanno consentito, siamo in attesa di avere notizie positive sul percorso di questa legge, ma credo che passerà un po' di tempo prima che inizieremo a parlare del governo del territorio e il rischio è che, nel frattempo, queste dinamiche turistiche velocissime, perché sono velocissime, rendano vano ogni tentativo del legislatore sardo di produrre norme in linea con i tempi. È questo il vero rischio, se non ci sbrighiamo, se non vi sbrigate tutto ciò che noi produrremo, tutto ciò che voi produrrete, rischia di essere vano, rischia di dovere essere modificato.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Antonello Peru. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Il turismo è un fenomeno economico alquanto complesso, in quanto è il risultato di singoli settori, tutti fondamentali, che interagiscono in varia forma e in varia misura tra di loro, proprio per questo il turismo, oltre a quella economica, ha una forte valenza sociale. Non è utile, a volte è anche dannoso, affrontarlo e affrontare questo importante comparto sezionandolo, scomponendolo in tante piccole parti, importandone modelli in territori vocati ad altre attività produttive. Per questo è indispensabile lavorare concretamente per l'unità e l'integrazione del sistema turistico, ragion per cui è utile ricordare che se è vero che il turismo è in grado di generare crescita e sviluppo, è ancora vero che se non è correttamente governato esso può incidere negativamente sui delicati equilibri ambientali, sociali e culturali che storicamente sono definiti e consolidati nei nostri territori. Proprio per questo motivo è necessario passare dall'atteggiamento verso il turismo alle politiche per il turismo, considerando tutti questi contenuti importanti e collegandoli fra essi. È come per costruire le case, occorre partire dalle fondamenta. Di solito, tutti noi, quando si parla di turismo il primo pensiero è associato agli alberghi o più in generale alle strutture ricettive, ma gli alberghi, cari colleghi, non sono le fondamenta del turismo; gli alberghi sono il tetto del turismo, le fondamenta reali, concrete su cui occorre iniziare a lavorare sono invece le motivazioni, le uniche che spingono le persone a viaggiare sono proprio le motivazioni. In Sardegna, attualmente, la motivazione principale, per cui ha immediato riconoscimento e riconoscibilità questo territorio, è il mare. Oggi l'abbiamo letto addirittura sul quotidiano sardo "La Nuova Sardegna" che parametrava nel nord-est della Sardegna le strutture ricettive gli alberghi e li connotava come il turismo, cioè un terzo degli alberghi collocati in Sardegna sono ubicati nel nord-est; quindi, turismo uguale alberghi, che non è così. Il turista sceglie, a parte il mare in Sardegna, altre mete e quando sceglie altre mete noi dovremmo capire la motivazione. E questa è la ragione per cui le motivazioni hanno necessità di essere infrastrutturate, infrastrutturate alle vocazioni dei territori e adeguate alle dotazioni del comparto e di tutta la filiera del turismo. Quindi, se la motivazione è l'elemento fondamentale per chi si muove, il turista trova la sua collocazione dove la sua ambizione è adeguata per lui e faccio degli esempi. Se la motivazione è il golf, il turista è spinto dove esistono impianti golfistici; se la motivazione sono l'escursionismo, l'archeologia, il turismo ciclabile, il trekking e non esiste organicità fra questi elementi, nessuno può essere attratto ad andare nei luoghi dove non esiste questo; se la motivazione è il buon cibo, l'enogastronomia quello che la Sardegna può offrire a questo punto è necessario compiere azioni sulle politiche agricole, per rilanciare e far crescere questo settore; la stessa cosa nel turismo termale, che noi abbiamo e possiamo attrarre, ma non abbiamo assolutamente infrastrutturato questo settore. Se l'obiettivo è destagionalizzare per puntare a far conoscere la nostra storia, la nostra identità, la nostra cultura, le nostre tradizioni è indispensabile, anche in questo caso, creare azioni e incentivi che possano valorizzare e attrarre questo, esempio per tutti sono i nostri centri storici, riqualificarli, riconvertirli attraverso leggi urbanistiche per creare l'albergo diffuso. Perché effettivamente il 90 per cento delle attività ricettive è ubicato nel perimetro delle fasce costiere, quindi non possiamo parlare di identità, di storia se poi non infrastrutturiamo e non creiamo le condizioni. Questo dovremmo farlo anche con una politica di incentivi sugli sgravi fiscali, io ho letto una ottima legge, è stata presentata dagli amici Riformatori sugli sgravi fiscali, sull'IVA e sulla destagionalizzazione, sull'attrazione dei turisti nei mesi di spalla e non nei mesi estivi. Quindi, inviterei la maggioranza a leggere quella proposta, perché l'insieme, l'organicità di tutto fa sì che in questa Isola si possa lavorare veramente, si possa attrarre turismo nei dodici mesi.

Quindi, senza una buona politica sulla mobilità, per esempio, esterna e interna non può assolutamente decollare il turismo, non può decollare un turismo armonico, faccio l'esempio nel nord-ovest della Sardegna, nel territorio che conosco meglio, un turista che sbarca ad Alghero, a Porto Torres non ha assolutamente nessun collegamento sulla mobilità interna, o utilizza un taxi oppure non può assolutamente andare nelle località vicine. Quindi noi parliamo di turismo, ma dobbiamo parlare veramente di una infrastrutturazione del nostro territorio, e quindi questo testo che è stato generato, come chi mi ha preceduto ha sottolineato, dalla collaborazione fattiva svolta in Commissione attraverso 14 testi presentati, sia dalla maggioranza che dalla minoranza, è vero, può essere veramente una buona partenza, una buona base per questo settore. Perché all'interno di questo testo ci sono elementi, come dicevo, organici, degli elementi che possono essere veramente, se attuati, di rilancio. Io faccio l'esempio, all'interno dell'articolato c'è Forestas, che potrebbe essere utilizzata per creare sentieri, per creare camminamenti all'interno del discorso dell'escursionismo.

Quindi sono questi i settori e sono questi gli elementi importanti anche sotto l'aspetto della classificazione e dell'attività ricettiva alberghiera, obsoleta da trent'anni, questo testo ha dato veramente una innovata e una adeguata classificazione a quello che sono i nostri tempi. Ciò non toglie però, cari colleghi, che bisogna crederci, bisogna crederci e bisogna spendere tante energie e tante risorse, e bisogna avere una visione d'insieme, una visione di una idea ed un'idea di Sardegna, solo così si possono raggiungere importanti obiettivi in un settore dove già madre natura ha fatto tanto di suo, e noi dobbiamo solo saper cogliere e assemblare questi elementi e portarli veramente ad armonizzare la Sardegna tutta. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Io direi che i principi ci stanno tutti in questa legge, ovviamente si parla sempre di allargare la stagione turistica, la stagione delle vacanze, quella che chiaramente noi intravediamo soltanto nei mesi estivi, e io credo che questo sia probabilmente l'incentivo maggiore che questa Giunta si sta proponendo. Io, assessore Argiolas, conosco il suo background, la conosco da qualche anno e quindi so anche che lei spesso si è impegnata anche a livello locale con il settore del turismo, quindi da lei abbiamo tante aspettative, vediamo chiaramente un futuro sul turismo migliore, più di quanto potesse essere stato prima.

Voglio riprendere un attimo quello che hanno detto i miei colleghi prima, quando hanno parlato dei pochi strumenti che vengono assegnati agli enti locali; i Comuni sono i protagonisti effettivamente del turismo in Sardegna, molti Comuni in Sardegna stanno dando dei grandi risultati, adesso io non ne cito alcuni perché non vorrei poi offenderne altri però mi sembra che questo sia sotto gli occhi di tutti. Molti Comuni, molti sindaci, molte amministrazioni locali stanno dando dei risultati importanti a livello turistico, io credo che questo testo sia importante sotto questo aspetto, io credo che sia il caso di rivedere un attimino questo elemento: dare ai Comuni più forza, più identità, più possibilità, più incentivi.

Non ho poi sentito ancora parlare, Assessore, di un turismo importante. Proprio oggi ho letto un articolo sul giornale riguardo al cammino di Santa Barbara, ecco volevo un po' fare riferimento al cosiddetto turismo religioso, un turismo che in Sardegna potrebbe avere sicuramente dei risultati, non dico come Fatima, Medjugorje o il cammino di Santiago di Compostela, però io credo che possa essere importantissimo anche rivedere un attimino quel tipo di turismo, e lei credo che sappia di cosa sto parlando perché quando è stata al Comune di Cagliari molte di queste cose sono state avviate.

Nell'articolo 7, poi, si prevede la costituzione della "Sardegna destination management", qui non si mette in discussione l'attrattiva suscitata da questa denominazione però qua sembra di…

(Interruzione)

Il collega aveva bisogno di traduzione, la prossima volta porto il traduttore simultaneo.

Sembra di rivedere, Assessore, la vecchia Sardegna promozione. Poi abbiamo l'Osservatorio regionale del turismo, dove si incardina quasi tutto nell'Assessorato regionale al turismo. Ecco, io credo che l'Assessorato stia prendendo troppo rispetto a quello che dovrebbe dare, come dicevo prima, ai Comuni della Sardegna: forse è il caso che ci sia anche un incontro con le amministrazioni locali, con le categorie, con i sindacati e con tutti quei soggetti che fanno del turismo il loro motore principale.

Queste sono le poche cose che io ravviso in questo testo un attimino da modificare, Assessore.

Abbiamo tutte le intenzioni di essere collaborativi, siamo contenti che questo testo sia arrivato in Aula con queste quattordici proposte e speriamo che possa avere un risultato positivo.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gian Luigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIAN LUIGI (UDC- Sardegna). La quinta Commissione è riuscita, dopo un anno e mezzo di lavoro, a trovare la sintesi sulle quattordici proposte di legge con un testo unificato, è stato un lavoro complicato, un lavoro fatto di mediazioni, un lavoro fatto di incontri e di audizioni, dove la minoranza, in perfetta collaborazione con i colleghi della maggioranza, ha potuto esprimere i propri punti di vista, i propri suggerimenti per arrivare poi alla presentazione degli emendamenti che sono stati, diciamo così, tutti approvati dalla Commissione. Quindi un lavoro fatto tutti insieme, dove una volta tanto la politica, quella con la "p" maiuscola, si è liberata delle casacche e dei colori politici e ha lavorato per fare sintesi su una legge che può essere di grande interesse per la Sardegna, una legge attesa da circa trent'anni per un settore così importante come quello turistico.

Questa premessa non vuol lasciare intendere che la legge che stiamo andando a discutere sia una legge perfetta, è una legge che ovviamente merita un'attenzione e merita una rivisitazione, e ritengo che il turismo possa diventare per la Sardegna la vera forza motrice che potrà trascinare tutti gli altri settori, che sia l'agricoltura, l'artigianato, il commercio.

Dicevamo che questa legge chiaramente non è una legge perfetta. La prima cosa che voglio sottolineare farà parte di un emendamento orale che presenterò sull'articolo 7 chiedendo di poter inserire un doppio titolo, sia in inglese che in italiano, perché ritengo che una legge della Regione Sardegna non possa avere come titolo dell'articolo 7 un titolo in inglese. Quindi, quando arriveremo all'articolo 7, proporrò la doppia titolazione, in italiano e in inglese, e perché no anche in sardo, sarebbe bellissimo e ci farebbe sicuramente onore a tutti quanti.

Cosa non va bene in questa legge? Non va bene per esempio l'argomento sul bed and breakfast. Ognuno di noi ha una sola residenza, avere una sola residenza significa avere quindi una sola casa, l'idea che oggi la Sardegna sia invece invasa da abusivi che non hanno la residenza nel proprio B&B è inaccettabile, è inaccettabile soprattutto per quegli operatori che sono invece regolari, che pagano le tasse e che devono combattere quotidianamente anche con la burocrazia. Quindi, l'abusivismo in questa legge, per quanto non di competenza della legge stessa, è un elemento che non è stato e non viene menzionato. Dobbiamo fare di più, dobbiamo cercare di rendere veramente difficile la vita agli abusivi così come dobbiamo cercare di fare uno sforzo maggiore sulle seconde case: il turismo sardo non può basarsi sulle seconde case, il turismo sardo si deve basare su delle logiche che in alcuni articoli di legge sono previste, fatte dalle domus, fatte dai B&B regolari, fatte dagli alberghi e fatte dalle tante altre attività che sono previste in legge. E' una legge che però è anche molto macchinosa, è una legge complessa che in alcuni casi è eccessivamente burocratica, mi riferisco alla Conferenza permanente del turismo, così come all'Osservatorio regionale del turismo, potrebbero essere dei doppioni e quindi anche questo, nel momento in cui andremo a discutere gli articoli, faremo in modo che questi vengano ridimensionati. Così come all'articolo 15 sui villaggi turistici e sui campeggi vanno riviste le percentuali della capacità recettiva, anche questo avremo modo poi, durante la discussione, articolo per articolo, di riprenderlo. Una cosa è certa, il turismo è per la Sardegna uno di quei settori dove veramente si può far crescere il PIL sardo, tutto questo se però il turismo lavora con la sinergia dei trasporti, una grande pecca di quest'isola, se il turismo lavora con tutti quei settori che sono di forte crescita per la Sardegna. Nel proseguo della discussione degli emendamenti vedremo di dare il nostro contributo per cercare di migliorare la legge. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Inizio con un plauso ovviamente al Presidente, alla quinta Commissione, a tutti coloro che in questi mesi hanno partecipato e hanno prodotto un lavoro di sintesi di tutte le proposte che erano in campo da diverso tempo. La legge sul turismo era una legge che mancava e credo che possa, attraverso un approccio di semplificazione che ha al suo interno, dare snellezza e velocità di risposta dei tempi, che è quello di cui oggi il turismo ha bisogno. Ringrazio ancora il presidente Lotto per avermi dato l'opportunità, pur essendo arrivata da qualche settimana, da qualche giorno, di poter apportare quello che è il mio contributo soprattutto sul titolo 1, che è quello della governance, un impianto normativo di respiro, che parla di governance, che parla quindi delle modalità con cui si sta insieme, che ridà innovazione a quella che è la classificazione della struttura a passo con i tempi, e la terza parte, che parla di quelli che sono i principi e le idee di sviluppo di una Sardegna che ci piace, di una Sardegna turistica. Credo che durante la discussione ci saranno margini per intervenire sui singoli articoli anche nella discussione che l'Aula sarà in grado di apportare per migliorarla laddove si riterrà di migliorarla. Dal mio punto di vista, il punto centrale estremamente innovativo è quello di non congelare un impianto normativo con una serie di classificazioni, di indicatori, ma dare la possibilità quindi di avere un testo normativo sempre aggiornato. Quindi il mio parere, quello della Giunta non può che essere un parere favorevole. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Finalità della legge

1. La Regione promuove e sostiene il turismo come settore prioritario per lo sviluppo socio-economico e sostenibile della Sardegna, nel rispetto delle componenti strategiche caratterizzanti l'Isola nel panorama dell'offerta turistica mondiale, quali l'ambiente naturale, il paesaggio, il patrimonio archeologico e storico, la cultura e la lingua, la componente umana, nella sua peculiare situazione di insularità in ambito mediterraneo.

2. Più in particolare, la presente legge è diretta a:

a) riorganizzare il comparto turistico regionale;

b) riconoscere il ruolo strategico del turismo per lo sviluppo economico sostenibile del territorio e di tutti i settori produttivi ad esso connessi;

c) promuovere l'integrazione economica e sociale del territorio;

d) valorizzare e promuovere le relazioni tra il comparto turistico e le risorse naturali, culturali e identitarie;

e) favorire l'offerta integrata di prodotti/tematismi attraverso un approccio sistemico.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2


Obbiettivi

1. La Regione, in attuazione dell'articolo 3 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna) e nell'ambito delle funzioni di cui all'articolo 30 della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9 (Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali):

a) promuove politiche orientate allo sviluppo e alla valorizzazione sostenibile dei servizi turistici;

b) attiva politiche volte all'innovazione;

c) valorizza ogni forma di aggregazione di imprese e di associazionismo;

d) individuano nella formazione e nell'aggiornamento lo strumento chiave per la valorizzazione delle risorse umane;

e) attua politiche di semplificazione amministrativa;

f) attiva e favorisce accordi e collaborazioni interistituzionali con soggetti pubblici e privati;

g) favorisce una fruizione dei servizi turistici orientata alla responsabilizzazione dell'utenza nella tutela del patrimonio ambientale e culturale della Sardegna;

h) promuove l'accessibilità alle strutture e ai servizi turistici da parte delle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive affinché possano usufruire dell'offerta turistica in modo completo e in autonomia, in attuazione dell'articolo 30 della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata e resa esecutiva con la legge 3 marzo 2009, n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006);

i) sostiene le attività per la tutela dei diritti del turista;

j) favorisce l'offerta di prodotti e servizi turistici idonei all'accoglienza degli animali d'affezione, anche tramite l'individuazione di luoghi a essi destinati.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Competenze della Regione e dei comuni

1. La Regione esercita le proprie competenze attraverso funzioni di indirizzo strategico e di programmazione del sistema turistico regionale e, in particolare:

a) promuove, qualifica e valorizza nel mondo l'unicità e la specialità dell'immagine della Sardegna e ne incrementa i flussi turistici;

b) attiva politiche di incentivazione e sostegno alle imprese dirette al miglioramento degli standard organizzativi e delle politiche commerciali e di marketing dei servizi al fine di favorire il turismo nell'intero anno solare;

c) orienta le politiche in materia di infrastrutture e servizi a favore di un turismo sostenibile e ne promuove la realizzazione;

d) attiva politiche dei trasporti tese ad agevolare l'accesso all'Isola anche qualificando i luoghi di approdo e partenza, sostenendo i soggetti gestori e favorendo il loro coordinamento.

2. I comuni esercitano le competenze espressamente attribuitegli dalla presente legge e le competenze di cui all'articolo 31 della legge regionale n. 9 del 2006.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4. Sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 9 e 15.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Conferenza permanente del turismo

1. È istituita presso l'Assessorato regionale competente in materia di turismo, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, la Conferenza permanente del turismo. La partecipazione alla Conferenza è a titolo gratuito e non dà diritto a corresponsione di compensi, comunque denominati, gettoni di presenza e rimborsi spese.

2. La Conferenza permanente del turismo è convocata entro quattro mesi dall'entrata in vigore della presente legge e in seguito, almeno ogni due anni, dall'Assessore regionale competente in materia di turismo.

3. Partecipano alla Conferenza permanente del turismo: gli assessorati regionali interessati, l'Anci, una rappresentanza degli enti locali nominata dal Consiglio delle autonomie locali, le camere di commercio, l'unione delle proloco, le associazioni di categoria interessate, i consorzi turistici, le associazioni di promozione sociale, i sindacati, le associazioni delle persone con disabilità, le università e gli eventuali altri soggetti portatori di interessi coinvolti.

4. La Conferenza permanente del turismo esprime, con un documento finale, le proprie proposte in merito alla predisposizione, all'aggiornamento e all'attuazione del Piano strategico regionale del turismo di cui all'articolo 5.).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore di maggioranza.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Sia per l'emendamento numero 9 che per il numero 15 il parere è negativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Parere negativo.

PRESIDENTE. Quindi è confermato il parere negativo.

Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). In merito all'emendamento numero 15 relativo all'articolo 4, che dava l'opportunità nella Conferenza permanente del turismo di inserire l'Assessorato o un delegato dell'Assessorato dell'urbanistica e un delegato dell'Assessorato dei trasporti, io penso che sia negativo aver bocciato questo emendamento, perché, l'abbiamo detto prima, come si può fare turismo se non c'è un minimo di coordinamento tra l'Assessorato dei trasporti e l'Assessorato dell'urbanistica. Io penso che doveva essere un emendamento positivo, e quindi non vedo la motivazione della bocciatura di questo emendamento, non stravolge nulla, dà l'opportunità di inserire quantomeno almeno questi due Assessorati all'interno della Conferenza. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Non c'è nessuna volontà di bocciare questo o quell'Assessorato. Il tema è abbiamo lasciato aperta la possibilità di coinvolgere diversi Assessorati, e se ne indichiamo alcuni diamo per esclusi gli altri. Quindi abbiamo preferito che venisse lasciata aperta la possibilità di coinvolgere tutti gli Assessorati eventualmente interessati, l'Assessorato della cultura, l'Assessorato dell'ambiente possono poter voler dire qualcosa a riguardo, è giusto che ci siano, anche l'Assessorato dei trasporti e l'Assessorato dell'urbanistica. Se io limito all'Assessorato dell'urbanistica, seppur c'è scritto a onor del vero in particolare, quindi non li esclude, però abbiamo ritenuto che possa creare un pregiudizio nel coinvolgimento degli altri, e noi vogliamo che invece si coinvolga più ampio possibile. In questo senso la bocciatura, tu dici bocciatura nel senso che noi diciamo di no, ma non è una bocciatura per quegli Assessorati, questo era per chiarire.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Ero iscritto prima che l'onorevole Lotto, il presidente Lotto ammettesse, dopo un excursus lessicale molto articolato, che in effetti non c'è esclusione degli altri Assessorati, in particolare l'Assessorato dell'urbanistica, l'Assessorato dei trasporti vengono menzionati per motivi di facilissima intelligibilità. Abbiamo detto che il turismo deve necessariamente integrarsi con i trasporti e con l'urbanistica, e quindi riteniamo che in particolare questi due rappresentanti del Governo regionale debbano essere interessati a partecipare a questi incontri. Onorevole Lotto, mi meraviglia il fatto che lei sia d'accordo con noi, però poi voglia votare negativamente questi emendamenti. Credo che un attimo di riflessione la porterà ad una resipiscenza totale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Possiamo concordare in questo modo, onorevole, e siccome è vero che l'Assessorato dei trasporti, quello dell'urbanistica interessa a tutti, a tutto il mondo, ma l'Assessorato dei trasporti è vero che incide. Ma se facessimo un'integrazione a questo emendamento vostro, dove si dice in particolare "all'urbanistica, trasporti" e aggiungiamo "agricoltura, ambiente e cultura", probabilmente evitiamo di creare quell'effetto che dicevo io. Se siete d'accordo, propongo questo emendamento orale e lo approviamo. Va bene?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Per me va bene, per me è fondamentale che nella programmazione e nelle strategie, nel momento in cui si dovranno dettare le strategie turistiche non possa mancare l'Assessorato dei trasporti, perché è fondamentale, è inutile fare una politica di allungamento della stagione magari per una zona della Sardegna non sapendo che in quella zona magari è difficile arrivarci. Quindi io dico mi sembra palese che l'Assessorato dei trasporti deve essere presente durante la programmazione, o quantomeno nel momento in cui dovranno essere approvate le strategie turistiche della Sardegna. Grazie.

PRESIDENTE. Sull'emendamento orale chiedo se ci sono osservazioni, se può essere accolto. Quindi è accolto. Lo può ripetere, onorevole Lotto?

LOTTO LUIGI (PD). Aggiungere dopo la parola "ai trasporti", "all'agricoltura, alla cultura e all'ambiente".

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento è accolto. Metto in votazione allora l'emendamento numero 9, con parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in in votazione l'emendamento numero 15, così come emendato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Presidente, per chiederle qualche minuto di sospensione in Aula.

PRESIDENTE. Sospendiamo per qualche minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 43, viene ripresa alle ore 18 e 51.)

Riprendiamo la seduta. Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Piano strategico regionale del turismo

1. La Regione individua nel Piano strategico regionale del turismo lo strumento per l'aggiornamento della politica turistica regionale e per l'esercizio delle funzioni di programmazione, di indirizzo e coordinamento.

2. Il Piano di cui al comma 1, agendo su leve quali il marketing di destinazione e l'innovazione tecnologica e organizzativa (governance), ha come obiettivo generale il miglioramento della competitività e attrattività della destinazione Sardegna, in un'ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

3. La Giunta regionale, anche alla luce degli esiti della Conferenza permanente del turismo espressi nel documento finale di cui all'articolo 4, comma 4, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di turismo, adotta, con propria deliberazione, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il Piano strategico regionale del turismo.

4. Il piano, in particolare:

a) delinea un quadro di contesto e lo scenario competitivo in cui la Sardegna è inserita;

b) prefigura una visione di sviluppo condivisa di medio e lungo periodo, indica gli obiettivi generali e le strategie per il suo raggiungimento, anche attraverso sinergie tra il settore turistico e gli altri settori produttivi regionali e con l'intero sistema di destinazione;

c) effettua un monitoraggio dello stato generale delle strutture ricettive regionali e individua le linee di intervento e incentivazione dirette a favorire l'adeguamento delle stesse alle moderne esigenze di mercato a garanzia dell'incremento degli standard di qualità delle strutture ricettive;

d) definisce adeguate proposte di sviluppo e incentivazione sulla base dell'andamento delle diverse tipologie di turismo tematico e le misure necessarie a migliorare la qualità dei servizi turistici resi;

e) definisce i criteri e gli indicatori per il monitoraggio delle attività e per la misurazione del loro impatto economico, sociale e occupazionale;

f) individua specifiche azioni tese a combattere ogni forma di abusivismo nel comparto, anche con il coinvolgimento delle associazioni di categoria.

5. Il piano è coordinato e coerente con gli altri strumenti della programmazione regionale e ha durata triennale, con revisioni annuali in funzione dell'andamento del comparto.

6. Il piano è soggetto al previo parere della Commissione del Consiglio regionale competente per materia, la quale si esprime entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta, decorso il quale il parere si intende acquisito.)

PRESIDENTE. All'articolo 5 è stato presentato un emendamento.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore di maggioranza.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 10 il parere è negativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere negativo.

PRESIDENTE. Metto In votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 10, con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6:

Art. 6

Promozione turistica della Regione

1. La Regione promuove l'offerta turistica regionale e l'immagine unitaria della Sardegna e concorre a valorizzare tematismi che favoriscono l'offerta integrata del patrimonio umano, ambientale, culturale e produttivo del territorio.

2. La Regione realizza iniziative e progetti speciali in ambito regionale, nazionale e internazionale.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7:

Art. 7

Sardegna destination management organization

1. La Giunta regionale individua modalità e strumenti affinché le politiche di promozione e commercializzazione siano attuate attraverso la costituzione di una "Sardegna destination management organization" in seguito denominata Sardegna DMO, in forma di società a cui possono partecipare soggetti pubblici e privati nel rispetto della normativa statale e regionale vigente in materia.

2. Sardegna DMO attiva forme di collaborazione con la pluralità di soggetti pubblici e privati che sviluppano attività di marketing territoriale.

3. Per le finalità di cui al comma 2 possono essere favorite forme di partenariati locali e riconosciuti DMO locali intesi come network pubblico/privati capaci, in stretto raccordo con lo strumento attuativo regionale, di aumentare la competitività di aree di interesse turistico attraverso azioni di marketing territoriale.

4. In attuazione del Piano strategico regionale del turismo, Sardegna DMO propone all'Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio un proprio piano attuativo (destination management plan) entro il 30 aprile dell'anno antecedente a quello di riferimento.

5. Sardegna DMO può svolgere funzioni delegate dall'Assessorato regionale competente in materia di turismo concernenti attività di analisi, ricerca di mercato e statistica per orientare gli indirizzi e le politiche di settore.)

PRESIDENTE. All'articolo 7 sono stati presentati degli emendamenti. Il sostitutivo parziale numero 1, e sostitutivo parziale numero 22.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore di maggioranza.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Favorevole per entrambi. PRESIDENTE. Siccome sono contrastanti, chiedo quale dei due.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Allora, l'emendamento numero 1 è negativo e l'emendamento numero 22 è positivo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Grazie, signor Presidente, questo emendamento 1, nonostante faccia emergere uno sforzo di valorizzare le peculiarità della Sardegna, la nostra cultura, la nostra lingua credo che sia fuori dai tempi, perché se si dovesse approvare questo emendamento, cioè se si dovesse sostituire "DMO" con "bella Sardegna" dovremmo pensare anche a sostituire per esempio bed&breakfast; cosa ci sta a fare bed&breakfast all'interno di questo articolato se noi sostituiamo DMO, DMO è una dicitura, è un acronimo che ha una riconoscibilità internazionale, e facilita quindi il compito degli operatori, facilita il compito di chi lavora all'interno di questo contesto. Ho avuto l'assenso del Presidente del Gruppo PD, e interrompo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). sì, mi pare che siamo già intervenuti su queste questioni, è evidente che l'emendamento numero 1 non va decisamente bene, quindi non può essere votato, va bene il 22 che modifica quindi in modo semplice, articolato le questioni che più sono care a gran parte dell'Aula, e adesso chiedo scusa collega Manca, mi rivolgo al Presidente Pigliaru, il portale che lei ha inaugurato, mi ripeto su alcune questioni mentre lei era assente, il portale che lei ha inaugurato giustamente come una modernizzazione a favore degli smartphone, dell'uso quindi della leggibilità nuova, ha certamente il plauso, ricordo anche, visto che siamo in questa discussione che riguarda questioni e temi di lingua italiana e lingua sarda, quel portale, che è un bel Portale, meriterebbe, alla pari di altre questioni, ricordavo anche il portale del Consiglio regionale Sardegna, che usasse un percorso che collochi anche la nostra identità, e soprattutto la specificità conquistata in campo linguistico di un utilizzo delle parole sarde. Quindi faccio un invito e colgo questa occasione di discussione in merito a temi fra carattere straniero, inglese in particolare, che è il linguaggio universale delle turismo, e alle questioni che lei quotidianamente tratta e quindi la invito, sotto questo profilo, ad adoperarsi perché possa avere anche quella specificità linguistica regionale ritrovata nel nuovo portale on line della Regione Sardegna.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 1. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 22. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8. All'articolo 8 è stato presentato un emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8:

Art. 8

Osservatorio regionale del turismo

1. Al fine di fornire il supporto tecnico necessario all'azione amministrativa regionale e locale per la programmazione e la promozione turistica e assicurare il supporto informativo e progettuale ai soggetti privati e pubblici che operano nel settore, l'Assessorato regionale competente in materia di turismo, anche mediante apposita struttura organizzativa istituita ai sensi dell'articolo 13 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), denominata Osservatorio regionale del turismo, svolge, in particolare, le seguenti funzioni:

a) analizzare e valutare il flusso turistico con particolare attenzione alla stagionalità delle presenze sulla base di indicatori appositamente individuati per la realtà sarda, utilizzando sia gli strumenti di rilevazione in uso al sistema regionale, sia ulteriori strumenti di analisi delle presenze turistiche;

b) analizzare e valutare gli interventi realizzati a seguito delle politiche regionali sul territorio in termini di efficienza ed efficacia.

2. L'Assessorato competente in materia di turismo può delegare parte delle funzioni di cui al comma 1 a Sardegna DMO.

3. I dati e le informazioni elaborati dall'Assessorato competente in materia di turismo sono pubblici e liberamente disponibili.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Chiederei di dare la parola al collega che l'ha presentato perché c'era la volontà di fare una piccola modifica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi, relatore di minoranza. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi), relatore di minoranza. Sembra una cosa di poco conto invece in realtà si parla di linguaggi in questo caso universali che sono quelli utilizzati normalmente sulle comunicazioni on line ma anche su quelle questioni che riguardano l'osservatorio del turismo allora suggerisco una modifica e quindi un emendamento orale all'emendamento numero 13 che va in questa direzione. Dopo le parole "liberamente disponibili" si aggiunge semplicemente la parola "in modalità open data" senza riferimenti a delibere o ad altre norme.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono obiezioni a questo emendamento orale.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Quest'ultimo intervento dello "Shadow President" di questa Commissione mi induce a oppormi a questa modifica perché qua non ho voluto rispondere alle osservazioni abbastanza banali che sono state fatte per confondere o tentare di confondere un'Aula che invece aveva già le idee chiare su precedenti emendamenti sui quali si è trovato un giusto accordo, invece questo mi sembra un intervento che aggiunge confusione alla confusione, per cui io sono contrario a questa modifica.

PRESIDENTE. Quindi la modifica non è accolta.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore di maggioranza.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Non essendo possibile fare delle modifiche non è possibile approvarlo per il semplice motivo che si fa riferimento a un deliberato di Giunta, in legge può essere richiamata una delibera di Giunta.

PRESIDENTE. E' ritirato l'emendamento aggiuntivo numero 13.

Metto in votazione l'articolo 8. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9:

Art. 9

Sistemi informativi per il comparto turistico regionale

1. La Regione si dota di strumenti informativi finalizzati a favorire la promozione dell'offerta turistica e la valorizzazione della destinazione Sardegna e adeguati alle evoluzioni del mercato nazionale e internazionale.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su quest'articolo, lo metto in votazione.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10.

All'articolo 10 è stato presentato un emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10:

Art. 10

Attività di informazione e accoglienza turistica

1. La Regione individua e disciplina i sistemi di informazione e di accoglienza turistica riguardanti l'offerta locale e regionale, garantisce caratteristiche di omogeneità e standard dei servizi offerti e dei segni distintivi utilizzati e individua le condizioni e le garanzie per il potenziamento e l'affidamento dei servizi di informazione turistica agli enti locali e ad altri soggetti.

2. Le attività di informazione e accoglienza turistica sono svolte secondo criteri di imparzialità, omogeneità, qualità, professionalità e pari rappresentatività di tutto il territorio, della sua offerta, fornendo informazioni e servizi finalizzati alla migliore fruizione delle risorse e dei tematismi del territorio, delle strutture ricettive e dei trasporti.

3. La Regione favorisce l'accoglienza, l'informazione e l'assistenza tecnica al pubblico e l'uniformità su tutto il territorio, anche sotto il profilo dell'immagine turistica regionale, attraverso forme di collaborazione con i comuni o con le DMO locali.

4. La Regione sovraintende e coordina le azioni dei soggetti che concorrono alle attività di informazione e accoglienza turistica, previ processi di informatizzazione e digitalizzazione e attraverso l'emanazione di apposite direttive che individuano:

a) gli standard minimi di informazione e accoglienza, le caratteristiche e i segni distintivi, anche in relazione alla tipologia dei servizi offerti;

b) le modalità di coordinamento, anche informativo e telematico, delle attività fra i soggetti del territorio;

c) il sistema di valutazione e di monitoraggio del servizio erogato e percepito dal cliente turista.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore di maggioranza.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi, relatore. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi), relatore di minoranza. Come abbiamo detto il testo nel suo insieme ha tutta una serie di criticità, adesso una delle criticità a mio giudizio maggiormente evidenti è proprio quella che non si fa riferimento attento e puntuale alle questioni che riguardano l'accoglienza e l'informazione turistica. Come è noto questa Regione non ha mai approvato una modifica legislativa alla legge numero 22 quindi abbiamo trascinato il tutto evitando di istituire le IAT che sono gli uffici di informazione turistica. In realtà se qualcuno oggi volesse un'informazione chiedo a voi se conoscete un ufficio di informazione turistica di emanazione regionale, chiedo a voi se per caso qualche utente dovesse passare ad Alghero così come a Golfo Aranci o ad Olbia possa trovare un ufficio turistico degno di questo nome e che faccia parte di un contesto regionale dove c'è un'informazione su piattaforma specifica regionale e che sia naturalmente univoca, che dia le stesse informazioni, faccio un esempio banale al di là delle informazioni che si trovano sui portali on line semplicemente quella di tutti gli eventi che in quel momento stanno avvenendo in Sardegna e che siano gli stessi che sono pubblicizzati a pieno titolo. Quindi la mia preoccupazione era quella che si prescrivesse un effetto della istituzione possibile non praticabile ma possibile messa in capo all'Assessorato del turismo perché istruisse e istituisse una rete di informazione intelligente sui territori e soprattutto in quei territori che hanno naturalmente da accogliere centinaia e centinaia di migliaia di turisti che spesso sono allo sbando in questo genere di informazione. Allora l'emendamento aveva esattamente questo scopo, quindi non lo ritiro, lo vorrei mettere direttamente alla votazione e spero che i colleghi della maggioranza ne sappiano trarre giovamento e soprattutto buona utilità con un voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianmario Tendas. Ne ha facoltà.

TENDAS GIANMARIO (PD). Solo per dire che alcune considerazioni e alcune riflessioni fatte dal collega Crisponi sono condivisibili, però credo che anche questi aspetti si debbano necessariamente raccordare anche a tutto il discorso legato alla legge di riordino degli enti locali. Noi con la legge regionale numero 2 del 2016 fondamentalmente all'articolo 70 ai commi 7 e 8 avevamo previsto il trasferimento anche degli ex EPT in Assessorato e una gestione organizzativa che tenesse in debito conto di quelle figure professionali che sostanzialmente avevano un ruolo importante nella gestione turistica. Credo che questo sia un punto sul quale sia necessario aprire una riflessione perché nonostante gli impegni e nonostante le attività che sono state fatte e che hanno coinvolto in modo particolare l'assessore Erriu, sostanzialmente riscontriamo un certo ritardo e credo che queste professionalità che per tanto tempo hanno lavorato anche all'interno dell'EPT possano avere un ruolo importante proprio nell'ottica e nella direzione che prospettava il collega Crisponi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio. Ne ha facoltà.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Tanto per dire che sia il comma 3 che il comma 4 in una lettura coordinata di fatto non escludono la possibilità di lavorare con i Comuni e con gli enti locali e con le DMO locali tant'è vero che alla fine dice che la Regione coordina le azioni di soggetti per i processi di informatizzazione e digitalizzazione per cui l'idea di avere un sistema di accoglienza in rete e uniformato prescinde dalla necessità di inserire la possibilità di attivare collaborazioni tant'è vero che l'idea di fondo è che la Regione in qualche misura governi quelli che sono i canali informativi delle porte d'accesso e collabori creando una rete di informatizzazione mettendo a sistema quelli che sono anche tutti i canali che ben conosciamo del portale degli (…) tutte le informazioni che all'interno insistono per cui di fatto il comma 3 e il comma 4 rendono assolutamente coordinato quello che il sistema di reti di accoglienza ed informazione turistica che la Regione si dovrebbe dotare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Prima di proseguire vorrei chiedere sull'ordine dei lavori se gli articoli numero 11 e 15 possono essere rinviati alla discussione domani. Cioè continuiamo a discutere la legge nell'articolato, l'11 e il 15 rinviarli a domani mattina.

PRESIDENTE. Se non ci sono obiezioni da parte del Consiglio va bene, quindi l'11 e il 15 sono rinviati.

Metto in votazione l'articolo 10. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12:

Art. 12

Direttive di attuazione

1. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di turismo, emana, con propria deliberazione, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le direttive di attuazione del presente capo, che individuano e disciplinano, in particolare:

a) gli strumenti, i requisiti e le procedure per la costituzione e il funzionamento di Sardegna DMO di cui all'articolo 7;

b) gli elementi di cui all'articolo 10, comma 4, lettere a), b) e c);

c) gli incentivi a favore delle imprese operanti nel settore, come previsto dall'articolo 11;

d) le linee guida per il rinnovo e l'adeguamento della segnaletica turistica regionale;

e) la carta dei diritti del turista.

2. Le direttive di cui al comma 1 sono soggette al previo parere della Commissione del Consiglio regionale competente per materia, la quale si esprime entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta, decorso il quale il parere si intende acquisito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Ci sarebbe un emendamento orale. Al comma primo lettera e) dell'articolo 12 dopo le parole "dei diritti" sono aggiunte le parole "e dei doveri". Allora comma 1 lettera e) alla fine la Carta dei diritti dopo le parole "dei diritti" sono aggiunte le parole "dei doveri" questo per mettere a conoscenza il turista non soltanto dei diritti che accompagnano il soggiorno in Sardegna ma anche dei doveri e quindi i furti di sabbia e tutte quelle altre questioni. Tra l'altro proprio in questi giorni ha impazzato sul web la vicenda di quel signore che si trova nella spiaggia di Porto Pino, che invitava l'ignara turista, che evidentemente non conosceva il fatto che non si potesse buttare la lattina del tonno in mezzo alla sabbia, la invitava a adeguare il suo comportamento alle regole della buona turista. Quindi questo io credo che sarebbe importante.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni a questo emendamento orale.

Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì, io apprezzo la sensibilità dell'onorevole, e son sicuro e certo che sono cose importanti ma che non vanno in una legge quadro, in una legge in cui si dà una complessiva visione di quello che è l'opportunità turistica in Sardegna e quali sono le possibilità, e quali sono le offerte turistiche che diamo. Cosa ben diversa è dire che non deve rubare, che tra l'altro è previsto anche dalla normativa ordinaria, non rubare la sabbia, non deturpare, cioè son tutte cose che sono già previste in una normativa generale. In più direi che può essere compito dell'Assessorato divulgare in qualche modo quelle che sono le cose stupide che non debbono essere fatte da chi frequenta da ospite terre non proprie, ma metterle qui come doveri mi pare una superfetazione dell'articolato, per cui direi che forse si potrebbe anche farne a meno. Io non sto ponendo divieti a che avvenga, però credo che sia un qualcosa molto in più di quello che nella norma dovremmo effettivamente porre in campo. Piuttosto l'educazione è un discorso importante, ma non riguarda questa norma, e quindi su quello bisognerebbe incidere ma in altro modo e in altra maniera. Purtroppo, ripeto ancora, ci sono molte persone che non sanno come comportarsi né nei confronti delle persone medesime, e ancor meno verso le cose che toccano o utilizzano, perché purtroppo è così, a volte non è neanche il turista che fa degli scempi, ci accontentiamo anche degli scemi che stanno a casa nostra che vanno magari a dipingere quello che non dovrebbero dipingere di bene turistico presente nella nostra Isola. Ma lo dico questo solo come avvertenza, perché io di diritti e doveri andrei a parlarne in un'altra circostanza e in un'altra metodologia, richiamando magari anche i classici, di chi solo poneva i diritti e di chi solo poneva i doveri, in una discussione che risale forse al primo momento quarantottesco, di presenza di confronto socialista, all'interno delle… lascio andare a un'altra circostanza!

PRESIDENTE. Grazie allora mi pare che non ci sia però un'opposizione all'emendamento orale, così come è stata espressa, quindi chiedo se ci sono opposizioni. E' stato presentato un emendamento orale all'articolo 12, che al punto e) dice: "la Carta dei diritti (e aggiunge "dei doveri") del turista". Articolo 12, comma e), è prevista la "Carta dei diritti del turista", l'emendamento orale chiede che sia la "Carta dei diritti e dei doveri".

Quindi non c'è accordo su questo emendamento orale, quindi non c'è l'emendamento orale. Va bene.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Badate, il tema che è stato sollevato in ogni caso merita almeno una puntualizzazione. Forse, collega Lotto, ci siamo dimenticati alcuni passaggi. Allora penso anche che nell'articolato da qualche parte, forse siamo arrivati al punto giusto, fra le direttive di attuazione si potrebbe inserire anche un comma f), questo comma f) disciplina in particolare le, e quindi faccio un emendamento orale aggiuntivo, comma f), "campagne di comunicazione al fine di sensibilizzare l'utenza sulla delicatezza del sistema ambientale sardo". siccome

Siccome da nessuna parte abbiamo previsto una campagna di sensibilizzazione, perché alla fine vorremmo che tutti fossero educati per decreto legge, ma in realtà dovremmo individuare un percorso razionale e soprattutto coerente e moderno con le cose che vorremmo trasferire all'utenza che naturalmente sceglie questa bella destinazione per le proprie vacanze. E allora credo che un emendamento di questo genere possa essere accolto tranquillamente dalla Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Ma io non ho argomenti di contrarietà né per l'emendamento orale… Certo, però fatemi fare il ragionamento, perché l'onorevole Pittalis secondo me può anche, a mio parere, sentire un ragionamento su queste questioni e provare… No, per carità! Siccome ritengo che il ragionamento fatto e dalla Busia prima, che ha solo posto il problema dei doveri, e li ha specificati nella sua relazione con delle spiegazioni, con alcuni esempi. Il collega Crisponi dice che servirebbe che nelle direttive ci sia il riferimento al dare mandato alla Giunta perché predisponga un percorso di informazione al turista sulla delicatezza del nostro sistema. A mio parere se noi scriviamo che facciamo la Carta dei diritti e dei doveri stiamo facendo questo, stiamo dicendo che in quella carta non ci saranno soltanto i diritti dei turisti, ma ci saranno anche i doveri, non li stiamo decidendo oggi, stiamo dicendo che il turista ha, come tutti i cittadini, dei diritti. E per la prima volta se ne parla della Carta dei diritti del turista ed è un grande merito che ha questa legge. Però è un merito anche se chiede ai turisti di rispettare dei doveri. Per cui io mi permetto, onorevole Pittalis, di chiederle se è possibile ritirare il veto acché ci sia quell'emendamento orale della collega. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Chiedo all'onorevole Pittalis se accede alla richiesta.

PITTALIS PIETRO (FI). L'onorevole Lotto mi ha convinto!

PRESIDENTE. Quindi è acquisito l'emendamento orale dell'onorevole Busia…

Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, io prima ho detto che non dicevo no, ma arrivati a sto punto, siccome non si è voluto neanche tener conto di una delicata posizione posta da Luigi Crisponi, offende anche il Presidente e il Vicepresidente in questa posizione.

PRESIDENTE. Chiedo scusa, ma ancora non abbiamo parlato dell'emendamento orale dell'onorevole Crisponi.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). L'uno non vale l'altro, Presidente, o l'uno o l'altro, e siccome di diritti e di doveri si parla in altra norma, mi consenta che non è proprio così. Cioè se siamo qui a discutere di una norma sul turismo facciamo una norma sul turismo, perché altrimenti inizio veramente a parlare e andare suoi avanti su ogni posizione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Scusate, credo che stiamo affrontando questa legge con grande apertura da parte di tutti. No, chiedo scusa, collega Dedoni, davvero se non mi sono spiegato bene mi scuso, perché non voleva essere la mia un voler respingere le osservazioni, le ho volute nel mio ragionamento far confluire in un unico, però a mio parere va bene scrivere la Carta dei diritti e dei doveri dei turisti, e inserire una ulteriore lettera f), come diceva il collega Crisponi, però una frase più contenuta inventati, che faccia riferimento alla divulgazione della delicatezza del nostro sistema turistico, ambientale probabilmente. Su questo io chiederei un minuto di sospensione affinché il collega Crisponi lo definisca meglio, e così abbiamo risolto il problema, venendo incontro alle esigenze sane che tutti quanti hanno manifestato, sia con le

esigenze sane che tutti quanti hanno manifestato, sia il collega Crisponi che la collega Busia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Lo Faccio solo perché credo di conoscere la materia turistica e consiglio sempre a chi se ne occupa di farla sempre nelle vesti da turista per essere un buon turista e soprattutto un buon imprenditore. Allora mi domando se da turista dovessi andare in Veneto, in Sicilia, in Croazia o in America, prima di arrivare debbo leggermi quali sono i miei doveri e le restrizioni che mi pone una Regione, un Governo, uno Stato. Un turista che entra sembra che porti appresso il bagaglio della volontà di conoscenza e, soprattutto, della sua personale educazione. Se poi quella Regione, quello Stato o quel Governo gli mette dei doveri mi sembra davvero una cosa che esaspera l'accoglienza che naturalmente dovrebbe essere immaginata a favore di un individuo che vuole andare a trascorrere la propria vacanza. Ragione per la quale l'emendamento orale del sottoscritto, naturalmente nemmeno lo esplico e riteniamo che la cosa non sia stata nemmeno portata all'attenzione dell'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta, per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Grazie Presidente, intervengo su questa disputa perché io provengo da un luogo dove ci sono pochi diritti e molti doveri, vale a dire moltissime norme restrittive, a cominciare soprattutto dalla popolazione residente, perché i parchi nazionali hanno molte norme che ricadono soprattutto come restrizioni e condizionamenti nei confronti degli abitanti di quei luoghi e non di scatolette di tonno, ma di sacchetti di plastica colmi di sabbia rosa della famosa spiaggia rosa di Budelli ne ho visti portar via tantissimi, fin quando non ci sono state delle regole severe, ma che sono già contenute nei codici civili, nei codici di comportamento oltre che nel codice penale, perché portar via la sabbia, come le conchiglie, come sparare ad un cernia non è possibile, come portar via un reperto archeologico, come le anfore e quant'altro. Però dico, se noi dovessimo, era favorevolissimo, era opportuno il minuto di sospensione per vedere di raggiungere un'intesa, lo dico all'onorevole Busia ma anche all'avvocato Busia, noi ci battiamo per i diritti, per ottenere diritti, perché i doveri sono già contenuti nei codici, ritengo che per quanto opportuna, lodevole e meritevole la sua insistenza sull'inserire anche questo aspetto che investe i doveri del turista, noi dovremmo fare un'azione pedagogica, informativa, ecco io credo che sia questo l'atteggiamento giusto che dovremmo avere nei confronti del turista, pur sapendo che chi viene in Sardegna sa già che non può portare via una testudo marginata se la trova a terra - parlo delle tartarughe - o portarsi via una caretta caretta perché non è possibile, perché la legge lo impedisce e allora, cerchiamo di trovare un momento di condivisione mantenendo fermi i diritti del turista e anche i doveri, a cominciare dai nostri doveri perché nessuno poi ci dà un codice di doveri per i comportamenti che spesso noi stessi abbiamo nei confronti del nostro patrimonio ambientale e nelle manifestazioni che spesso ci hanno visto protagonisti di atti deplorevoli. Dico questo perché nel codice che dovremmo adottare lo dicevo prima all'onorevole Lotto, noi abbiamo trascurato un aspetto che è quello della del turismo nautico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Velocemente per ricordare a noi tutti che siamo qui ad approvare una legge regionale, quindi su alcune cose credo che dobbiamo lasciare anche un po' di fantasia, un po' di spazio a qualche regolamento, ecco perché io dico che la proposta orale dalla Busia vada accolta perché oltre che di diritti parla di doveri perché vorrei ricordare, anche che portano via dalla Sardegna spesso in aeroporto troviamo i turisti con carichi di sabbia e non c'è scritto da nessuna parte magari che non possono prelevarla, credo che dare al turista quando arriva in Sardegna nei nostri porti quelli che sono i suoi diritti e i suoi doveri sia una cosa fondamentale. È molto importante la proposta fatta dall'onorevole Crisponi però non credo che sia così indispensabile inserirla in legge, ma in qualche manuale dove si parla più di doveri che di altro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Semplicemente per concludere la discussione, credo che questo emendamento non passerà e sono molto contenta di dover apprendere che c'è un atteggiamento riguardoso particolarmente riguardoso da parte della massima Assemblea regionale nei confronti dei turisti qui si dovrebbe ricordare non soltanto la serie di diritti ovviamente che li riguarda ma anche una serie di regole che devono essere rispettate e che evidentemente, visto che le cronache dei nostri quotidiani ne sono piene, evidentemente regole che evidentemente non tutti conoscono, questo atteggiamento riguardoso, così delicato, così lieve, che si vuole utilizzare nonostante tutti i Paesi che risentono di una grande affluenza di turisti esplicitino queste regole, mi fa specie e mi lascia veramente senza parole.

MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Mi sembra una discussione molto interessante, personalmente visto che credo che anche fra i problemi principali sia quello di salvaguardare l'ambiente, questo ambiente estremamente anche variegato, una sede di ecosistemi che sono estremamente fragili, credo, al di là di capire anche la sensibilità dell'onorevole Busia, di fare anche mio o comunque di riprendere le argomentazioni portate avanti dall'onorevole Crisponi. Io credo che sia fondamentale fare delle campagne di sensibilizzazione, cioè il problema non è quali sono i diritti e quali sono i doveri, in realtà quali sono i diritti lo sappiamo, sappiamo anche quali sono i doveri, come ha detto l'onorevole Zanchetta, una caretta caretta non si può prendere, non si può prendere la sabbia, quello che manca è portare invece a conoscenza dei nostri turisti quali sono le nostre sensibilità, portare avanti delle discussioni con delle campagne di sensibilizzazione, che non sono dirette solamente al turista esterno ma anche a quello in particolare…

PRESIDENTE. Scusi onorevole Manca, non ho capito, sta intervenendo su un emendamento che è stato ritirato…

MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Lo sto facendo proprio.

PRESIDENTE. Ecco, allora, benissimo. Finito! Grazie!

Chiedo al Consiglio se l'emendamento orale fatto proprio dall'onorevole Manca è accolto o meno, perché questo dobbiamo fare. Se no non ne usciamo più, chiedo se ci sono opposizioni all'emendamento orale presentato dall'onorevole Manca, quindi è entrato e ha accettato l'emendamento orale delle campagne di sensibilizzazione al fine di far conoscere e salvaguardare il sistema ambientale.

(Intervento fuori microfono dell'onorevole Solinas Antonio)

Quindi, sta opponendosi all'emendamento orale onorevole Solinas? Perfetto, allora l'emendamento orale non c'è. Quindi possiamo chiudere la discussione qui, metto in votazione l'articolo 12.

Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 13

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 13:

Art. 13

Denominazione delle strutture ricettive

1. Le strutture organizzate per l'esercizio dell'attività ricettiva sono distinte nelle seguenti tipologie:

a) strutture ricettive alberghiere: alberghi, alberghi residenziali, villaggi albergo, alberghi diffusi e alberghi rurali;

b) strutture ricettive all'aria aperta: campeggi, villaggi turistici, marina resort;

c) strutture ricettive extralberghiere: bed&breakfast, domos, boat&breakfast, residence, case per ferie, case e appartamenti vacanza, ostelli per la gioventù.

.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dedoni Attilio . Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Mi pare che sia esemplificativo il Capo II: disposizioni per la disciplina e la classificazione delle strutture ricettive, denominazione delle strutture ricettive, definizione delle strutture ricettive alberghiere e quant'altro. Ora, io credo che la proposta di legge esitata dalla Commissione volesse dare un quadro generale di quello che erano le opportunità turistiche in Sardegna per gli operatori turistici e per i visitatori. Io credo che l'onorevole Busia mi scuserà, ma se c'è uno che può sentirsi offeso quello sono io, perché se qualcuno di noi avesse frequentato un corso di formazione per fare leggi, anche se avvocato, probabilmente avrebbe colto l'asciuttezza della norma che deve avere la generalità della rappresentazione di ciò di cui tratta.

(Interruzioni del consigliere Congiu)

Scusami, scusami un attimo. Allora, se io devo andare a fare il conto della serva per ogni questione che mi si solleva, articolo per articolo, comma per comma, io credo che non saremmo in linea su quello che si vuole disciplinare, ancorché si senta qualcuno offeso per aver toccato caratteri di professionalità. Perché, ripeto, fare le leggi è una cosa importante, ma bisogna anche che queste leggi siano attinenti e che siano comprensibili da chi le deve poi attuare, se questo non vi è io posso mettere tutto quello che voglio, ma non è una buona legge. Su questo bisogna intenderci una volta per tutte. E allora se vogliamo andiamo avanti, altrimenti iniziamo veramente a parlare del sesso degli angeli come si vuole parlare. La sensibilità verso l'ambiente, e verso le ruberie, e verso i turbamenti avvengono nelle nostre coste, non solo nelle coste ma anche nell'entroterra, trovano tutti sensibili e non c'è bisogno di andare a scrivere azione per azione in un testo di legge. Per cui, se io voglio devo avere qualcosa che sia generale e dare l'opportunità e l'operatività all'Assessorato che poi, con regolamenti, proporrà attività e iniziative e lì si vede la capacità di azione politica e amministrativa dall'Assessorato nel gestire i programmi, le iniziative, i progetti che sottendono la proposta di legge. Altrimenti è un insieme che porta al catafascio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Spesso siamo richiamati dall'onorevole Pittalis, Presidente del Gruppo di Forza Italia, a limitare le nostre intemperanze di maggioranza e spesso, appunto, l'onorevole Pittalis ci dice: dobbiamo fare noi l'opposizione, non fatela voi. Adesso, mi pare che invece da certi Gruppi provenga irrefrenabile il desiderio di fare contemporaneamente la maggioranza e l'opposizione, correggendo, emendando, sostituendo il Presidente della Commissione o il relatore, oppure invertendo i ruoli tra relatore di minoranza e di maggioranza; io sono anche favorevole a un fair play, a fare una gestione assembleare cordiale, però un pochino di ruolo io direi di mantenerlo. Come procediamo ancora in questa legge? Dobbiamo veramente su ogni parola, come diceva il presidente Dedoni, fare le osservazioni ai raggi X? Se una proposta è veramente condivisa da tutti i Gruppi che proviene dal Consiglio, la Commissione ci ha tanto lavorato e tutti l'hanno tanto lodata, l'Assessore è favorevole, non capisco perché ci dobbiamo attardare in questioni di lana caprina, un po' esagerate. Perché adesso stiamo andando veramente a spaccare il capello in quattro, se comunque questo è atteggiamento di qualche Gruppo e ci si invita a questo esercizio, noi siamo in grado anche di fare questo esercizio. Perché piace a tutti aprire la ruota e far vedere quanto belle sono le penne che abbiamo nel posteriore.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pier Mario Manca. Ne ha facoltà.

MANCA PIER MARIO (Partito dei Sardi). Mi sembra che abbiamo portato avanti una discussione anche in termini molto tranquilli, e credo che sia normale però a un certo punto che ci siano anche delle aperture, delle discussioni, dei confronti non credo che provenivano da Gruppi, gruppetti, maggioranza o minoranza, ma dal corretto uso forse del cervello. Ci sono dei momenti in cui alcune persone, anche di minoranza, possono portare avanti degli emendamenti e questi possono essere ritenuti utili, nell'economia di una legge. Questo e solamente questo si fa. Visto che c'è tutto questo volersi bene tra maggioranza e minoranza, ogni tanto si aprono anche le discussioni e le discussioni non sono di lana caprina, sono quelle cose fondamentali. Perché secondo me quello che manca in quest'isola è proprio l'educazione, ma l'educazione molte volte non è solo riferita a chi vive all'esterno, in Europa, ma è riferita anche agli italiani, ma dico anche di più, è riferita anche a noi, che abitiamo quest'isola. Avere una sensibilità verso l'ambiente significa anche costruirla, non è un dono naturale, questo lo posso anche dire perché, proprio dai banchi di qualcheduno della maggioranza, è stata affossata anche la legge sui funghi sostenendo delle enormi banalità. Io sono convinto che sia sulla legge dei funghi, sulla salvaguardia anche del nostro ambiente bisogna creare una sensibilità. Questa era l'occasione per farlo e non l'abbiamo fatto.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 14 e degli emendamenti numero 5 e 11.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 14:

Art. 14

Definizione delle strutture ricettive alberghiere

1. Sono "alberghi" le aziende che forniscono alloggio ed eventuale vitto ai clienti, in almeno sette camere anche dotate di eventuali locali e servizi accessori. L'attività può essere svolta in dipendenze situate a non più di cento metri di distanza dalla casa madre; in essi è consentita la presenza di unità abitative dotate di cucina o angolo cottura nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 35 per cento di quella complessiva della struttura.

2. Sono "alberghi residenziali" le aziende che forniscono alloggio ai clienti in unità abitative costituite da uno o più locali con cucina o angolo cottura; in essi è consentita la presenza di camere nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 35 per cento di quella complessiva della struttura. L'attività può essere svolta in dipendenze situate a non più di cento metri di distanza dalla casa madre.

3. All'interno della tipologia di strutture ricettive di cui ai commi 1 e 2:

a) possono assumere la denominazione di "villaggi albergo" le strutture ricettive alberghiere caratterizzate dalla centralizzazione dei principali servizi in funzione di unità abitative dislocate in più stabili e dall'inserimento dell'insieme ricettivo in un'unica area recintata;

b) possono assumere la denominazione di "alberghi diffusi" le strutture ricettive alberghiere caratterizzate dalla centralizzazione in un unico stabile dell'ufficio ricevimento, delle sale di uso comune e dell'eventuale ristorante e annessa cucina e dalla dislocazione delle unità abitative in uno o più stabili separati, purché ubicati nel centro storico del comune e distanti non oltre 200 metri dall'edificio nel quale sono ubicati i servizi principali. L'identità della struttura ricettiva è riconoscibile in tutte le sue componenti (arredi, insegne o altri segni distintivi), al fine di garantire l'omogeneità dei servizi;

c) possono assumere la denominazione di "alberghi rurali" le strutture ricettive alberghiere ubicate in fabbricati rurali o complessi immobiliari rurali, arredate nel rispetto delle tradizioni locali, nelle quali siano offerti vitto, con bevande e pietanze tipiche della Regione preparate prevalentemente con l'impiego di materie prime di produzione locale ed eventuali altri servizi finalizzati anche alla fruizione dell'ambiente, della cultura, delle tradizioni e dell'enogastronomia del luogo.

4. L'esercizio dell'attività ricettiva comprende l'esposizione e la vendita di prodotti tipici e manufatti locali.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore di maggioranza.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Possiamo esprimere parere favorevole per quanto riguarda il numero 5 e parere sfavorevole per quanto riguarda il numero 11.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Favorevole al 5 e sfavorevole all'11.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Quindi l'11 non è favorevole? Pongo un problema che è stato sollevato anche in sede di audizione del CAL, che naturalmente rappresenta giustamente le istanze di quegli oltre 330 piccoli Comuni della Sardegna, gli alberghi diffusi sono uno strumento curioso ed intelligente al tempo stesso per valorizzare e vivacizzare i centri storici, soprattutto di quelle comunità che altro non possono fare se non investire nel campo turistico. Se noi lasciamo la norma così come è messa, corriamo il rischio, e lo dico apertamente, - senza che nessuno che vive nella città di Cagliari o difende la città di Cagliari si offenda - stiamo permettendo a una città bella ed importante, che ha davvero tante di quelle fortune per citare il mare, il porto, l'aeroporto, un centro storico, la sua storia, rispetto ad opportunità che, a mio giudizio, invece vorrebbero e potrebbero venire concesse esclusivamente alle piccole comunità. Colleghi, non c'è legge regionale sul carattere nazionale che preveda la possibilità di realizzare alberghi diffusi oltre i 5000 abitanti, c'è un problema non da poco, non stiamo in questo modo favorendo le piccole entità, i cuori, quelle piccole cittadine, i borghi, quei nuclei insediati e che con grande fatica stanno cercando di sorreggere il passo quotidiano, la socialità diffusa soprattutto energizzandola con ogni possibilità. Questa legge aveva questa opportunità, ritengo che l'emendamento debba essere votato, credo che questo limite ai 10.000 abitanti, visto che andrebbe ad escludere anche comunità medie della Sardegna, potrebbe essere anche, in qualche modo, ritoccato e rivisitato. Ma consentire ad una città metropolitana addirittura di appropriarsi, non bastano tutti gli altri benefici arrivati da madre natura e anche dalla sagacia, dalla capacità dei cittadini e degli amministratori, addirittura gli possiamo concedere anche questo dell'istituire alla Marina gli alberghi diffusi. Io credo che questo possa nascondere anche caratteristiche che sono vicine alla speculazione, e non è giusto e non è nemmeno corretto.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Io ne do una lettura diversa, perché prendiamo una città come Sassari, noi abbiamo previsto che l'albergo diffuso sia solo nel centro storico, ovunque esso sia, nel centro storico di una città come Sassari, che ha un centro storico, seppur ci siano stati tutti gli sforzi delle diverse amministrazioni del passato per rilanciarlo e cercare di rivitalizzarlo, in cui ci sono diversi problemi, quale speculazione rappresenterebbe l'iniziativa di un imprenditore che mette insieme quattro palazzine storiche e le trasforma in un albergo diffuso, che rispetta la norma sugli alberghi diffusi e consente di recuperare e rivivere in questi centri, sia nei piccoli centri ma che nelle grandi città? Io non credo che sia qualcosa contro qualcuno o contro qualche categoria, è un ulteriore strumento, piccolo quanto si vuole, che può aiutare a rilanciare questi centri storici. Sarà anche quello di Cagliari che in qualche punto avrà bisogno, se c'è qualche imprenditore che fa un'operazione che non fa concorrenza sleale a nessuno, sono operazioni professionali, sono operazioni assolutamente considerate all'interno delle norme vigenti.

Io preferisco un albergo diffuso nel centro storico di Alghero piuttosto che un nuovo albergo che deturpa il territorio, mi recuperi i fabbricati e crei una condizione di utilizzo migliore.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Veramente mi meraviglio della posizione dell'onorevole Lotto, e spero che non rappresenti quella della maggioranza, perché l'albergo diffuso è nato nei piccoli borghi, viene considerato una cosa importante nei borghi storici o nei piccoli borghi, è una nicchia di mercato riservata ai piccoli borghi, ai piccoli paesi, ai piccoli centri. Se invece la si vuole far lievitare anche a Sassari piuttosto che a Cagliari o a Nuoro piuttosto che a Oristano e a Olbia, noi credo che non facciamo niente di meritorio anzi declassiamo la possibilità di avere investimenti seri all'interno di grandi città, che devono assolvere ad un altro compito, almeno che non vi sia nel retrobottega qualche altro tipo di interesse che è quello che ha fatto venir meno l'attenzione verso i piccoli paesi, verso le zone che si stanno spopolando, verso quelle zone che devono avere più attenzione perché più delicate sotto l'aspetto sociale ed economico! Se questo sottende quel tipo di non delimitazione del territorio, ancora una volta si vuole mettere la città contro i territori, facendo un aggravio sostanziale di quelle che sono le già gravi situazioni economiche e "popolative" di quei centri e di quei territori. Se non si capisce questo, ma che razza di programmazione pensa uno di poter dare nel settore più importante che ha la Sardegna, cioè il turismo che dovrebbe trascinare le altre cose?! Ma perché non controllate bene e vedete anche quello che sta succedendo a Roma, per quel poco di acqua che oggi abbiamo, e sulle difficoltà che si ha anche di averne nelle grosse città, come sarebbe Cagliari, oppure Oristano, oppure Sassari, oppure Olbia e così via?! Ma c'è un pochino di cervello quando si fanno delle proposte, e non si guarda con attenzione quello che è il prospetto vero che la Sardegna offre, cioè due territori, uno di città urbanizzata con tutto il sistema e l'altro di territori dispersi che non hanno possibilità alcuna?! E' grave che ancora una volta non si affronti un tema così sensibile e delicato, e non si guardi con attenzione a chi ha bisogno e a chi ha difficoltà nel poter allungare quello che un respiro impossibile in una situazione economica così grave e certamente non di poca entità. Io credo che il turismo vada portato dal mare alla montagna, come si diceva un tempo, sfruttando l'entroterra, dando opportunità, ma se io le dò alla sola città di Cagliari alla metropolitanità e la dò a Sassari, a Nuoro oppure a Oristano, sto facendo un delitto verso quelle popolazioni che hanno bisogno di sostegno! Voi non avete contezza di quella che è la Sardegna del centro, voi volete affossarla ulteriormente, aggravando sistemi economici e sociali, ma ne pagherete il dazio!

PRESIDENTE. Non ho altri iscritti nei termini per cui metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale…. Potete intervenire per dichiarazione di voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). E' una dichiarazione di voto che riguarda l'emendamento numero 11 di cui stiamo parlando. Voglio far notare ai colleghi semplicemente questo: la legge attualmente in vigore, la numero 22 dell'84, prevede esattamente che l'albergo diffuso sia in tutte… non prevede restrizioni; se c'è un albergo diffuso che nel frattempo è stato realizzato nella città di Alghero o nella città di Oristano, quell'albergo diffuso diventa fuorilegge se noi facciamo una norma così restrittiva. Questo mi pone in condizione di avere problemi ad approvare una norma di questo tipo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia per dichiarazioni di voto. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Solo per fare qualche precisazione e anche chiaramente per anticipare il mio voto favorevole sull'articolo. Su questo argomento abbiamo dibattuto fortemente in Commissione col collega Crisponi, io ritengo che sotto l'aspetto rigorosamente tecnico, che ci piaccia o no, la norma quando si fa - e lo sappiamo tutti, visto che siamo tutti legislatori - ha carattere generale ed astratto. Se noi dovessimo adottare una norma di questo tipo, sarebbe sicuramente discriminatoria nei confronti di quei poveri cittadini che si trovano nei centri storici di Quartu, di Olbia, di Cagliari. Che ci piaccia o no, io invito a visitare Stampace e Marina, ci sono determinati edifici che sono fatiscenti: vivaddio se con questa iniziativa si recupera quell'edificio fatiscente e si fa un albergo diffuso. Non vedo perché dobbiamo precludere questa possibilità a quei cittadini; stiamo facendo una discriminazione che non può essere adottata in una norma che rientra nel nostro ordinamento giuridico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). A sostegno di quanto diceva l'onorevole Gaia adesso: perché bisogna escludere imprenditori, cittadini che vogliono utilizzare questo strumento anche nei centri superiori? Io penso alla città di Nuoro, noi abbiamo fatto un censimento importante delle case disponibili, interpellando i proprietari delle case disponibili a questo utilizzo, e sono tanti. Questa norma, se inserita, sarebbe deleteria, quindi il voto sicuramente è contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io capisco tutte le ragioni di questo mondo però vorrei ricordare ai legislatori e al legislatore che l'astrattezza della norma non vuol dire che io non posso fare una norma per dare l'opportunità, a chi non ne ha, di essere posto in condizioni di avere. E quando si fa una norma anche programmatica, di indirizzo economico e sociale, per cui io do l'opportunità alle zone più deboli, a quelle meno attrezzate, di potersi attrezzare, io credo che sia astratta, perché vuol dire che si eleva al di sopra di contenziosi, perché questo non è

un contenzioso, qui è una manchevolezza eventualmente, poi si può decidere, perché è volontà di ciascuno dire che va bene o va male, ma non si dica domani che qualcuno che qui vota e dice certe cose fuori da quest'aula, non si sappia che voi avete voluto deviare da chi è più povero, da chi è più debole, da chi è più disastrato economicamente e socialmente delle possibilità di sviluppo accordando a quei territori e a quelle cittadine la possibilità di affrancarsi da quel disarmo sociale che è presente, attraverso la creazione di albergo diffuso. Se questo intendete, fatelo, è nella vostra capacità, è nella vostra totale presenza di avere una maggioranza che decide, ma decide in quel modo, arbitrariamente e contro i poveri, su questo non c'è dubbio, contro una Sardegna altra, che non è Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, ma sono le miriadi di comuni che hanno bisogno di essere riscattati. Fatelo, è nel vostro interesse, volete guidare la stella polare della riforma in quella direzione, fatelo, ma certamente ne avrete il giusto merito riconosciuto in altre occasioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Molto brevemente. Se domani passasse questa fase critica, ivi inclusa anche la Regione, sotto il profilo economico, e ci fossero delle risorse da parte dell'Assessorato del turismo che facesse un bando per gli alberghi diffusi, e sarebbe cosa buona e giusta, si affiancherebbe alla pari dignità Cheremule, Ilbono, Osini, Orgosolo, Dorgali, Bosa, a una città che abbiamo già detto bella e fortunata, Cagliari. Se quella è la perequazione sulla quale vogliamo discutere, l'emendamento numero 11 è ritirato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Presidente, a me spiace anche per la stima che nutro nei confronti dei colleghi Dedoni e Crisponi insistere sulle mie osservazioni. Da parte mia, e penso anche di interpretare il pensiero degli altri componenti della Commissione, sulla quale abbiamo lavorato tutti in maniera devo dire encomiabile, e lavorato assiduamente su questo testo, non vogliamo fare discriminazioni né tra territori poveri né tra territori ricchi, ma io mi auguro che lo spirito sia quello di creare uno sviluppo armonico. Io personalmente mi auguro che nascano 377 alberghi diffusi e 377 comuni, magari, ed è questo lo spirito che indirizza il legislatore, quello di creare uno sviluppo armonico. Io ripeto e ribadisco, non sono pienamente convinto delle vostre argomentazioni per il semplice fatto che l'albergo diffuso di Cagliari, di Sassari, di Olbia, di Oristano non farà concorrenza all'albergo diffuso di Sarule o di Oliena, mettiamocelo in testa, né tantomeno gli impedirà di crescere o di nascere, se mi auguro nascerà. Poi è chiaro che la speculazione c'è sempre dietro l'angolo, lì sta alle autorità competenti vigilare affinché questo non avvenga.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Su alcune cose mi ha anticipato l'onorevole Gaia. Io volevo solo ricordare al consigliere Dedoni in modo particolare che non è che andiamo a fare le leggi contro qualcuno, se noi facciamo le leggi le facciamo per incentivare l'attività turistica. Vorrei ricordare all'onorevole Dedoni che a Cagliari, per esempio, esiste già l'albergo diffuso, se dovesse passare questa norma quindi sarebbe fuorilegge un albergo diffuso già esistente. Quindi credo che non esista neanche la discriminante tra la città di Cagliari che ha l'albergo diffuso, o incentivi economici per la città di Cagliari che ha l'albergo diffuso, contro Oliena o contro Busachi che l'albergo diffuso magari lo vogliono fare. Quindi, credo che questa norma sia improponibile per evitare proprio di andare contro quello che già esiste.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio. Ne ha facoltà.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Solo a parziale integrazione, molto è già stato detto dall'onorevole Gaia, dal consigliere Solinas. Nulla vieta all'Assessorato del turismo, qualora ci fossero delle risorse, di mettere poi dei vincoli e incentivare quindi in un'ottica di graduatoria quelli che sono gli alberghi diffusi dei piccoli comuni piuttosto che dei grandi comuni, qui si sta semplicemente sancendo un principio, che è quello di dare la possibilità a tutti i centri storici in quanto tale di potersi organizzare come alberghi diffusi. Aggiungo che la concorrenza non si misura sul centro storico, ma sulla volontà che ha un viaggiatore di scegliere un luogo piuttosto che un altro. Quindi è proprio la direttrice di comunicazione che è invertita, però piccoli comuni, grandi comuni, se la discriminante sono eventuali misure di finanziamento, questo nulla osta a metterlo in un'attività programmatoria della Giunta laddove ci fossero risorse disponibili. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 5 sostitutivo parziale, parere favorevole della Giunta e della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 14. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'articolo 15 è sospeso.

Passiamo all'esame dell'articolo 16. All'articolo 16 è stato proposto l'emendamento aggiuntivo numero 12.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 16:

Art. 16

Definizione delle strutture ricettive extralberghiere

1. Si intende per "bed&breakfast" l'attività occasionale di ospitalità e somministrazione della prima colazione svolta nell'abitazione di residenza e domicilio abituale per mezzo della propria normale conduzione familiare da effettuarsi in non più di tre stanze e con un massimo di dieci posti letto, più un eventuale letto aggiunto per stanza in caso di minori di dodici anni, senza la fornitura di servizi aggiuntivi e senza organizzazione in forma d'impresa; la porzione di immobile adibita all'ospitalità e alla somministrazione della prima colazione può essere sottoposta a controlli ispettivi sul posto da parte dei soggetti esercenti le funzioni di vigilanza di cui all'articolo 26. Le strutture di cui al presente comma sono inserite in uno specifico registro presso l'Assessorato regionale competente in materia di turismo.

2. Si intende per "domo" l'attività ricettiva di ospitalità ed eventuale somministrazione della prima colazione svolta in non più di sei camere ubicate in un'unica unità immobiliare o in non più di due appartamenti ammobiliati, anche non situati nello stesso stabile, purché localizzati a non più di 100 metri di distanza l'uno dall'altro, nelle quali sono forniti alloggio e servizi complementari che comprendono la pulizia dei locali e la sostituzione della biancheria almeno una volta la settimana e a ogni cambio di cliente. Tale attività è obbligatoriamente iscritta al registro imprese.

3. Si intende per "boat&breakfast" l'attività di ospitalità svolta a bordo di unità da diporto ormeggiate in porto.

4. Sono "residence" le strutture ricettive, gestite in forma imprenditoriale, nelle quali sono forniti alloggio e servizi complementari, senza offerta di prestazioni di tipo alberghiero, in unità composte da uno o più locali arredati, forniti di servizi igienici e di cucina, in numero non inferiore a sette, ubicate in stabili a corpo unitario o a più corpi, ovvero in parti di stabile o in dipendenze ubicate a non più di 100 metri di distanza dalla sede principale.

5. Sono "case per ferie" le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno a fini turistici di persone o di gruppi, anche autogestiti, nelle quali sono prestati servizi ricettivi essenziali, organizzate e gestite da enti pubblici, associazioni, enti od organizzazioni operanti senza scopo di lucro per il conseguimento di finalità assistenziali, culturali, religiose, ricreative, sociali o sportive, e da enti o aziende, esclusivamente per il soggiorno dei dipendenti e relativi familiari, o per i dipendenti e i familiari di altre aziende o di assistiti di altri enti, sulla base di un'apposita convenzione, per il perseguimento delle predette finalità; la disciplina delle case per ferie si applica ai complessi ricettivi che assumono la denominazione di pensionati universitari, case della giovane, case religiose di ospitalità, foresterie, centri di vacanze per minori e centri di vacanza per anziani.

6. Sono "case e appartamenti per le vacanze (CAV)" le strutture ricettive composte da unità abitative ubicate nello stesso comune o in comuni limitrofi delle quali il gestore abbia legittimamente, a qualsiasi titolo, la disponibilità non occasionale e organizzata. Tali unità abitative, in numero non inferiore a tre, composte ciascuna da uno o più locali, sono arredate e dotate di servizi igienici e cucina autonomi, gestite unitariamente in forma imprenditoriale per l'affitto a turisti, assicurando almeno i servizi di accoglienza e recapito del cliente, pulizia dei locali a ogni cambio di utente, senza offerta di servizi centralizzati o prestazioni di tipo alberghiero, nel corso di una o più stagioni.

7. Sono "ostelli per la gioventù" le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno e il pernottamento dei giovani e degli accompagnatori di gruppi di giovani, di proprietà di enti pubblici, enti di carattere morale o religioso e associazioni od organizzazioni operanti senza scopo di lucro nel campo del turismo sociale e giovanile per il conseguimento di finalità sociali e culturali, gestiti direttamente o tramite operatori pubblici o privati appositamente convenzionati, nei quali è garantita, oltre alla prestazione dei servizi ricettivi, anche la disponibilità di strutture e servizi che consentano di perseguire le tali finalità.).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore di maggioranza.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Per quanto riguarda la materia che tratta questo emendamento, è stato oggetto di lunghissima discussione in Commissione, alla fine non ce la siamo sentita di andare a limitare nel tempo l'attività di questi esercizi che sono i bed&breakfast, e abbiamo previsto, perché se passa questo articolo la limitazione ce l'abbiamo ovunque, che in direttiva, nella predisposizione delle direttive, la Giunta possa eventualmente individuare per le zone che ne hanno meno necessità della presenza anche di tutto l'anno dei bed&breakfast dei limiti.

PRESIDENTE. Onorevole Lotto, deve dare solo il parere, sì o no.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. No.

PRESIDENTE. Grazie.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Parere negativo.

PRESIDENTE. No anche per la Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Una volta per tutte, c'è un tentativo di mistificare la realtà, sembra che i bed&breakfast rappresentino il male oscuro del turismo sardo, dell'accoglienza e dell'ospitalità. Io invece ritengo che i bed&breakfast siano un punto di riferimento utile, necessario e orgoglioso per due ordini di motivi ben conosciuti, da un lato è il perfezionamento del reddito familiare, dall'altro è un sistema di accoglienza diffuso non da poco, che spesso, e questa è la cosa importante, è addirittura suppletivo all'assenza e alla mancanza di altro genere di strutture ricettive. Quindi io credo che i bed&breakfast vadano giustamente protetti. È proprio per questo che presentavo un emendamento di questo genere, che naturalmente tiene conto soprattutto di quelle località, e sono davvero tante, che in Sardegna, per un motivo o per l'altro, non sono dotate di strutture ricettive funzionali, ma soprattutto aperte nel corso dell'anno, addirittura anche dove già insistono, anche in zone balneari, in località che climaticamente hanno tutti i vantaggi e benefici, ma che inesorabilmente nella bassa e nella bassissima stagione chiudono i loro ingressi. Allora, ecco che i bed&breakfast diventano davvero preziosi e utili, ed ecco perché questo emendamento aveva lo scopo proprio di guardare in faccia la realtà sarda e soprattutto trovare un'occasione e un'opportunità perché quei b&b, altrimenti soggetti a modalità e a forme di apertura minima o chiusura in termini di giorni nel corso dell'annualità, avessero l'opportunità di essere costantemente aperti ove, in quei luoghi, e soprattutto mi riferisco ancora una volta in quelle piccole comunità che però, ahimè, vedo evidentemente non sono nell'interesse dell'Aula, e le piccole comunità ancora una volta ne escono sconfitte dall'atteggiamento tenuto dall'Aula.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 16. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 12, parere contrario della Commissione e dalla Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 17.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 17:

Art. 17

Classificazione e denominazione

1. Le strutture organizzate per l'esercizio dell'attività ricettiva sono obbligatoriamente soggette a classificazione, da effettuarsi in base ai requisiti posseduti, in armonia con quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale, secondo i seguenti livelli:

a) da 1 a 5 stelle per le strutture ricettive alberghiere di cui all'articolo 14, commi 1 e 2;

b) da 1 a 3 stelle per le strutture ricettive alberghiere di cui all'articolo 14, comma 3, lettere a), b) e c);

c) da 1 a 4 stelle per le strutture ricettive all'aria aperta;

d) da 1 a 3 stelle per le strutture ricettive extralberghiere.

2. Le strutture ricettive alberghiere classificate a 4 stelle possono assumere la denominazione "superior" e le strutture ricettive alberghiere classificate a 5 stelle possono assumere la denominazione "lusso".

3. Le dipendenze delle strutture ricettive alberghiere di cui all'articolo 14, commi 1 e 2, sono, di norma, classificate nella categoria immediatamente inferiore a quella attribuita alla casa madre.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 17, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 18.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 18:

Art. 18

Procedimento di classificazione

1. La classificazione è effettuata a mezzo di autodichiarazione da parte del gestore dell'attività ricettiva il quale individua la categoria di classificazione attraverso l'auto-valutazione dei requisiti individuati dalle direttive di attuazione di cui all'articolo 25.

2. Con l'autodichiarazione di cui al comma 1, il gestore attesta, se presenti, la sussistenza nella propria struttura dei requisiti di accessibilità universale individuati dalle direttive di attuazione di cui all'articolo 25.

3. L'autodichiarazione di cui al comma 1 è presentata al comune competente per territorio attraverso il SUAPE.

4. Il comune verifica la completezza e la coerenza della documentazione presentata.

5. Il comune competente per territorio procede alla rettifica della classificazione quando, a seguito di accertamento d'ufficio, risulta che la struttura ricettiva possiede requisiti di qualificazione inferiori rispetto a quelli attestati nell'autodichiarazione di cui al comma 1.).

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 19.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 19:

Art. 19

Obblighi delle strutture organizzate
per l'esercizio dell'attività ricettiva

1. Tutte le strutture organizzate per l'esercizio dell'attività ricettiva sono soggette ai seguenti, ulteriori, obblighi:

a) esporre in modo ben visibile all'esterno della struttura ricettiva il segno distintivo della struttura, comprendente la denominazione e l'indicazione della tipologia e della classificazione, secondo il modello di cui all'articolo 25, comma 1, lettera g);

b) esporre al pubblico i prezzi applicati, i periodi di apertura e chiusura;

c) stipulare un'idonea polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile verso i clienti;

d) effettuare la comunicazione dei dati statistici sul movimento dei clienti secondo i termini e le modalità stabiliti dalla Giunta regionale, ed effettuare le comunicazioni di pubblica sicurezza ai sensi del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) alla questura competente per territorio.

PRESIDENTE. All'articolo 19 è stato presentato un emendamento.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Luigi Lotto, relatore di maggioranza.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Il parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio

ARGIOLAS BARBARA, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). A proposito della dell'articolo 19, mi sarebbe piaciuto moltissimo presentare un emendamento orale, perché si fa riferimento, faccio riferimento al comma primo lettera a) dell'articolo 19, in realtà secondo me è una svista, comunque io pongo all'attenzione dell'Aula questa questione, e che dopo le parole "all'esterno della struttura ricettiva", sono aggiunte le seguenti parole:"e all'interno delle pagine in rete dedicate alla promozione della propria attività, ivi compresi i siti specializzati nei servizi di prenotazione turistica". Questo perché evidentemente la categoria a cui appartiene l'albergo è chiaro che debba essere resa nota non soltanto all'esterno della struttura ma, come è ovvio, anche in tutti i portali, in tutti i siti che pubblicizzano la struttura, questo per consentire al turista di conoscere anche nel momento della prenotazione, soprattutto per il fatto che ormai non ci si affida al turismo del viandante che passeggia per le strade della città che ha scelto come luogo delle vacanze, e quindi a una visualizzazione come dire della struttura dall'esterno, ma ai siti cui si rivolge per la prenotazione. Ripeto, mi sarebbe piaciuto aggiungere questo emendamento orale, ma capisco che non è aria, sollecito l'Assessora perché eventualmente sul punto ci sia un'attenzione e si possa in sede attuativa rimediare a questa che è evidentemente una svista.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). In realtà volevo intervenire sull'emendamento numero 7, ma colgo l'occasione per esprimere il mio favore alla proposta della collega Busia, e intervengo anche sull'emendamento numero 7, ovviamente, Credo sia un momento importante questo, perché nella legislazione nazionale non si fa riferimento a quello che in questo momento l'Aula sta votando. Credo che la Sardegna possa diventare, con il voto favorevole a questo emendamento, anche la prima Regione d'Italia ad adottare questo criterio; è un criterio che pone argine alle cose più volte discusse in quest'Aula, nelle occasioni in cui specialisti si occupano del tema, ed è un tema pericoloso, è il tema vero scado, che è quello del nero, e quindi dei lati oscuri del turismo extra alberghiero, e in questo caso invece si mette un puntello e soprattutto un argine e un punto fermo al valore e alla dignità di questa proposta di legge. E allora credo che bene abbia fatto il relatore, e lo ringrazio per questo, e anche l'Assessore nel concedere il loro favore a questo genere di emendamento, il numero 7, e naturalmente per questo esprimo il mio voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Soltanto un piccolo dubbio sull'ultimo periodo della lettera d) del primo comma dell'articolo 19, dove si effettua un rinvio dinamico al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, individuando l'autorità statale alla quale effettuare delle comunicazioni. Se è una legge dello Stato, questa sarà vigente senza che noi la richiamiamo, non capisco qua la necessità di dover effettuare questo richiamo, però è un dubbio veramente qui di dettaglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Io sono favorevole all'emendamento orale della collega Busia, ho già espresso parere favorevole sull'emendamento, volevo chiedere, siccome non c'è il Capogruppo e non so se lo deve fare un'altro Capogruppo, ma volevo chiedere, prima di continuare, che sull'articolo 20 si rimandasse come abbiamo fatto per il 15 la discussione.

PRESIDENTE. Va Bene, chiedo prima se c'è accordo sulla proposta di emendamento dell'onorevole Busia, se ci sono osservazioni. Quindi l'emendamento dell'onorevole Busia è accolto. Metto in votazione quindi l'articolo 19.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta per un minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 20 e 02, viene ripresa alle ore 20 e 05.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Stavamo concordando che forse è meglio che si scriva invece che "alla questura competente" "alle autorità competenti per territorio".

PRESIDENTE. Non ho capito niente.

LOTTO LUIGI (PD), relatore di maggioranza. Invece che scrivere "alla questura competente per territorio" "alle autorità competenti per territorio".

PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni a questo emendamento orale, lo diamo per accolto.

Metto in votazione l'articolo 19. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Il Consiglio è convocato domani alle ore 10 e gli emendamenti devono essere presentati entro le ore 9.

La seduta è tolta alle ore 20 e 05.