Seduta n.237 del 27/06/2017 

CCXXXVII Seduta

Martedì 27 giugno 2017

(POMERIDIANA)

Presidenza del Presidente GIANFRANCO GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 32.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 24 maggio 2017 (233), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giuseppino Pinna e Valter Piscedda hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 27 giugno 2017.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione e approvazione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia. Modifiche alla legge regionale n. 23 del 1985, alla legge regionale n. 45 del 1989, alla legge regionale n. 8 del 2015, alla legge regionale n. 22 del 1984, alla legge regionale n. 28 del 1998 e alla legge regionale n. 24 del 2016". (408/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del disegno di legge numero 408/A.

Passiamo all'esame dell'articolo 14. All'articolo 14 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 14:

Art. 14


Modifiche all'articolo 41 della legge regionale n. 45 del 1989 (Contributi per la predisposizione degli strumenti urbanistici)

1. L'articolo 41 della legge regionale n. 45 del 1989, è sostituito dal seguente:
"Art. 41 (Contributi per la predisposizione degli strumenti urbanistici)
1. La Regione è autorizzata a concedere finanziamenti ai comuni e loro forme associative per la redazione di piani urbanistici generali e piani attuativi di iniziativa pubblica, come definiti dall'articolo 21, per un importo non superiore al 90 per cento della spesa sostenuta e ritenuta ammissibile, da erogarsi nel seguente modo:
a) un'anticipazione del contributo, in misura non superiore al 50 per cento della somma richiesta dal comune, ritenuta ammissibile dal competente ufficio regionale, previa presentazione della delibera di affidamento di incarico ai professionisti individuati e dell'attestazione di cofinanziamento comunale;
b) un'erogazione intermedia, in misura non superiore al 25 per cento e nei limiti del 90 per cento della spesa sostenuta e documentata, successivamente alla trasmissione della delibera di adozione definitiva del piano e, nei casi in cui siano dovuti, all'esito non negativo del parere preliminare di cui all'articolo 9 della legge regionale n. 28 del 1998 e all'esito non negativo della verifica di coerenza di cui all'articolo 31 della legge regionale n. 7 del 2002;
c) pagamento del saldo, previa certificazione e rendicontazione delle spese sostenute, successivamente al completamento dell'iter di approvazione dello strumento urbanistico, comprensivo di tutte le autorizzazioni richieste, e, nei casi in cui sono dovuti, a seguito dell'approvazione di cui all'articolo 9 della legge regionale n. 28 del 1998 e dell'esito positivo della verifica di coerenza di cui all'articolo 31 della legge regionale n. 7 del 2002, e sua pubblicazione sul BURAS.".

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento soppressivo totale numero 37 parere contrario, sui soppressivi parziali numero 208, 209 e 210 il parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 37. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 208. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 209. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 210. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 14. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 15. All'articolo 15 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15:

Capo III

Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2015

Art. 15

Modifiche all'articolo 26
della legge regionale n. 8 del 2015 (Disposizioni di salvaguardia dei territori rurali)

1. L'articolo 26 della legge regionale 23 aprile 2015, n. 8 (Norme per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio) è sostituito dal seguente:
"Art. 26 (Disposizioni di salvaguardia dei territori rurali)
1. Fatte salve le ulteriori e specifiche disposizioni dettate dal Piano paesaggistico regionale, al fine di consentire un corretto e razionale utilizzo del territorio agricolo che miri a contemperare l'esigenza di salvaguardia delle aree agricole da un improprio sfruttamento, in tutte le zone urbanistiche omogenee E del territorio regionale si applica il decreto del Presidente della Giunta regionale 3 agosto 1994, n. 228 (Direttive per le zone agricole), integrato dai commi successivi.
2. In sede di redazione dello strumento urbanistico comunale i comuni definiscono la zonizzazione del territorio agricolo in funzione delle caratteristiche agro-pedologiche e della capacità d'uso dei suoli e stabiliscono, conseguentemente, i parametri urbanistico-edilizi per la realizzazione degli interventi consentiti nelle sottozone agricole individuate.
3. Ai fini della realizzazione degli interventi previsti dal decreto del Presidente della Giunta regionale n. 228 del 1994, gli strumenti urbanistici comunali disciplinano la possibilità di raggiungere la superficie minima di intervento con l'utilizzo di più corpi aziendali che, in caso di edificazione a fini residenziali, devono essere contigui. Il volume realizzabile è, in ogni caso, calcolato utilizzando esclusivamente la superficie effettiva del fondo sul quale si edifica, ferma la possibilità di utilizzare particelle catastali contigue.
4. Per la realizzazione di fabbricati aziendali non residenziali è ammesso, ai fini del calcolo della superficie minima di intervento e delle volumetrie e nel rispetto dei parametri urbanistici previsti dal proprio strumento urbanistico, l'utilizzo di particelle catastali contigue che insistono su terreni di comuni limitrofi. La richiesta del titolo edilizio deve essere inoltrata a tutti i comuni interessati, che, nei tempi normativamente previsti, si esprimono in merito; l'utilizzo edificatorio delle varie particelle deve essere oggetto di trascrizione ai sensi dell'articolo 2643, comma 2 bis, del Codice civile, e gli atti relativi alla trascrizione devono far parte della documentazione a corredo della segnalazione certificata di agibilità prevista dall'articolo 24, comma 5, del decreto del Presidente della Regione n. 380 del 2001, pena la nullità della segnalazione.
5. Nelle more dell'aggiornamento della disciplina regionale delle trasformazioni ammesse nelle zone agricole, l'edificazione per fini residenziali nelle zone urbanistiche omogenee E del territorio regionale è consentita unicamente agli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 (Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), I), ee), della L. 7 marzo 2003, n. 38), e successive modifiche e integrazioni, e la superficie minima di intervento è fissata in tre ettari.
6. Nei centri rurali individuati ai sensi dell'articolo 8, comma 3, del decreto del Presidente della Giunta regionale n. 228 del 1994, dai piani urbanistici comunali in adeguamento al Piano paesaggistico regionale che hanno concluso positivamente la procedura di verifica di coerenza di cui all'articolo 31 della legge regionale n. 7 del 2002, non si applicano le limitazioni del comma 5.
7. Negli ambiti di paesaggio costieri, fino all'adeguamento dei piani urbanistici comunali al Piano paesaggistico regionale, non è consentita la realizzazione dei punti di ristoro di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Giunta regionale n. 228 del 1994.
8. Per l'esercizio del turismo sostenibile e per lo sviluppo turistico del territorio extraurbano, possono essere utilizzati edifici preesistenti e dismessi di proprietà pubblica o non utilizzati da almeno dieci anni se di proprietà privata, da adibire a punti di ristoro di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Giunta regionale n. 228 del 1994, anche in attesa dell'adeguamento dei piani urbanistici comunali al Piano paesaggistico regionale. Gli interventi di rifunzionalizzazione non devono determinare opere di urbanizzazione a rete.
9. Le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Giunta regionale n. 228 del 1994, integrate da quelle di cui ai commi da 2 a 8 sono di immediata applicazione e prevalgono sulle disposizioni contenute negli strumenti urbanistici comunali, salvo che queste ultime non siano più restrittive nella fissazione dei parametri o delle condizioni per la realizzazione degli interventi.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 38 il parere è contrario. Sui soppressivi parziali numero 211, 212, 213, 214, 215, 216, 217, 218 e 219 il parere è contrario. Sugli aggiuntivi numero 7 e 3 il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 38.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 211.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 212.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 213.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 214.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 215.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 216.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 217.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 218.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, ritiriamo l'emendamento numero 219.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 15.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento numero 3.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Presidente, per chiedere un minuto di sospensione prima del voto.

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta per qualche minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 44, viene ripresa alle ore 16 e 47.) PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 7.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 15 bis.

All'articolo 15 bis sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15 bis:

Art. 15 bis

Superamento delle condizioni
di degrado dell'agro

1. Dopo l'articolo 26 della legge regionale n. 8 del 2015, è aggiunto il seguente:
"Art. 26 bis (Superamento delle condizioni di degrado dell'agro)
1. Al fine di superare le situazioni di degrado legate alla presenza, all'interno delle zone urbanistiche omogenee agricole, di costruzioni non ultimate e prive di carattere compiuto, alle condizioni di cui al presente articolo, è consentito il completamento degli edifici, le cui opere sono state legittimamente avviate e il cui titolo abilitativo è scaduto o dichiarato decaduto, non può essere rinnovato a seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 26.
2. Il completamento è ammesso a condizione che gli edifici:
a) siano per la parte realizzata conformi al progetto approvato;
b) siano completati nell'ossatura strutturale, o nelle murature nel caso di edifici in muratura portante;
c) non ricadano in aree dichiarate, ai sensi del vigente Piano stralcio per l'assetto idrogeologico del bacino unico regionale (PAI), da strumenti di pianificazione regionale o comunale, di pericolosità idraulica elevata o molto elevata (Hi3 - Hi4) e di pericolosità da frana elevata o molto elevata (Hg3 - Hg4);
d) non ricadano in aree di inedificabilità assoluta così qualificate da disposizioni legislative e regolamentari statali e regionali;
e) rispettino i parametri individuati dal decreto del Presidente della Giunta regionale n. 228 del 1994.
3. Il completamento ha ad oggetto unicamente i lavori necessari a rendere finito e agibile l'edificio nella consistenza volumetrica realizzata e non finita, anche se inferiore a quella di progetto.
4. Il completamento è soggetto a permesso di costruire, da richiedersi, a pena di decadenza, entro il 30 giugno 2020. Il permesso di costruire è subordinato al rispetto dei requisiti tecnici e all'acquisizione degli eventuali atti di assenso relativi a vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico e dalle altre normative di settore, previsti dalla normativa vigente all'atto della presentazione della nuova istanza.
5. A parità di volume, possono essere concesse variazioni migliorative del decoro architettonico al progetto originariamente approvato.
6. Il mancato completamento entro il termine di validità del titolo di cui al comma 4 determina l'irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 6 della legge regionale n. 23 del 1985 per edifici eseguiti in totale difformità.
7. Sono consentiti, nel rispetto delle condizioni di cui al comma 2, lettere b), c) e d), gli interventi di completamento degli edifici esistenti nei quali sia stato completato l'ingombro volumetrico con la realizzazione delle murature perimetrali e della copertura, purché il titolo abilitativo originario sia stato rilasciato nel rispetto delle disposizioni previste dallo strumento urbanistico comunale.".

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, ritiriamo gli emendamenti numero 220, 221, 222, 228, 229, 230, 231, 232, 223, 224, 225, 226, 227.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 298 parere contrario, sul sostitutivo parziale numero 283 parere contrario, sull'emendamento numero 299 parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Il parere è conforme a quello del relatore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 298.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 283.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 299.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 15 bis.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 15 ter.

All'articolo 15 ter è stato presentato un emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15 ter:

Art. 15 ter

Frazionamento di unità immobiliari a seguito degli interventi di incremento volumetrico

1. Dopo l'articolo 29 della legge regionale n. 8 del 2015 è inserito il seguente:
"Art. 29 bis (Frazionamento di unità immobiliari a seguito degli interventi di incremento volumetrico di cui alla legge regionale 23 ottobre 2009, n. 4)
1. L'unità immobiliare a uso residenziale risultante da incremento volumetrico previsto dalla legge regionale n. 4 del 2009, ricompresa nelle zone urbanistiche omogenee A, B e C, può essere frazionata solo se la più piccola delle unità derivate ha una superficie lorda superiore a 50 metri quadri. Negli altri casi l'incremento volumetrico non può essere utilizzato per generare ulteriori unità immobiliari e non può essere alienato separatamente dall'unità che lo ha generato. Il vincolo di non alienazione ha durata decennale ed è trascritto nei registri immobiliari.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 233. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 15 ter.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 16.

All'articolo 16 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 16:

Art. 16

Modifiche all'articolo 30
della legge regionale n. 8 del 2015
(Interventi di incremento volumetrico
del patrimonio edilizio esistente)

1. Il comma 3 dell'articolo 30 della legge regionale n. 8 del 2015 è sostituito dal seguente:
"3. Nelle zone urbanistiche B e C l'incremento volumetrico può essere realizzato, per ciascuna unità immobiliare, nella misura massima del 30 per cento del volume urbanistico esistente, fino a un massimo di 120 metri cubi.".

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole sull'emendamento aggiuntivo numero 22, su tutti gli atri emendamenti il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Parere conforme.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 39.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 16.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 313.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 13.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 22, su cui c'è il parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Presidente, io vorrei chiedere alla giunta se stato valutato a seguito dell'eventuale approvazione di questo emendamento il contenzioso amministrativo potrebbe derivare dalla valutazione dei privati ritenessero non osservata la procedura che verrebbe istituita con l'approvazione di questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Si per rispondere onorevole di io. Era già prevista questa priorità relativa ai portatori di handicap stiamo reinserendo dicendo che che presenta domanda ai comuni e che purtroppo è portatore di handicap debba avere la priorità sulle altre pratiche.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 22.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 17. All'articolo 17 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 17:

Art. 17

Modifiche all'articolo 31
della legge regionale n. 8 del 2015
(Interventi di incremento volumetrico
delle strutture destinate all'esercizio
di attività turistico-ricettive)

3. Il comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 8 del 2015 è sostituito dal seguente:
"1. Ai fini della riqualificazione e dell'accrescimento delle potenzialità delle strutture destinate all'esercizio di attività turistico-ricettive ricadenti nelle zone urbanistiche omogenee A, B, C, F e G, purché al di fuori della fascia dei 300 metri dalla linea di battigia marina, possono essere autorizzati interventi di ristrutturazione e rinnovamento comportanti incrementi volumetrici, anche mediante la realizzazione di corpi di fabbrica separati, destinabili anche, nella misura massima del 30 per cento dell'incremento volumetrico concesso, all'adeguamento delle camere agli standard internazionali, senza incremento del numero complessivo delle stanze.".

4. Dopo il comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 8 del 2015, è inserito il seguente:
"1 bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli edifici che sono destinati all'esercizio delle attività turistico ricettive in data successiva all'entrata in vigore della presente legge.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Parere conforme.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 40.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 234. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 235. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 17. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 18. All'articolo 18 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 18:

Art. 18

Modifiche all'articolo 32
della legge regionale n. 8 del 2015
(Interventi per il riuso e per il recupero
con incremento volumetrico
dei sottotetti esistenti)

1. Dopo il comma 3 dell'articolo 32 della legge regionale n. 8 del 2015, è inserito il seguente:
"3 bis. Ai fini dell'ammissibilità degli interventi di cui ai commi 2 e 3 in presenza di un unico livello agibile è considerato sottotetto il volume compreso tra l'estradosso della chiusura orizzontale inferiore e l'intradosso delle falde di copertura a tetto, localizzato all'interno della sagoma dell'edificio regolarmente approvata con titolo abilitativo, se prescritto.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sull'emendamento numero 41 e invito al ritiro sul 284.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere conforme.

Metto in votazione l'emendamento numero 41. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 284 viene ritirato.

Passiamo all'esame dell'articolo 19. All'articolo 19 è stato presentato un emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 19:

Art. 19

Modifiche all'articolo 33
della legge regionale n. 8 del 2015
(Interventi per il riuso
degli spazi di grande altezza)

1. Il comma 5 dell'articolo 33 della legge regionale n. 8 del 2015 è sostituito dal seguente:
"5. Il soppalco è realizzato in arretramento rispetto alle pareti esterne del prospetto principale. La ripartizione in nessun caso si addossa a finestre o alle aperture esistenti per non alterare di riflesso l'originaria ripartizione orizzontale del manufatto sul prospetto.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 19. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 20. All'articolo 20 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 20:

Art. 20

Sostituzione dell'articolo 34
della legge regionale n. 8 del 2015
(Condizioni di ammissibilità degli interventi)

1. L'articolo 34 della legge regionale n. 8 del 2015 è sostituito dal seguente:
"Art. 34 (Condizioni di ammissibilità degli interventi)
1. Gli interventi di cui al presente capo non sono ammessi:
a) negli edifici o nelle unità immobiliari prive di titolo abilitativo, ove prescritto; qualora le unità immobiliari siano difformi da quanto assentito con regolare titolo abilitativo, la richiesta per gli interventi di cui al presente capo è ammissibile a condizione che per le difformità siano conclusi positivamente i procedimenti di condono o accertamento di conformità, anche a seguito di accertamento di compatibilità paesaggistica, ove previsto;
b) negli edifici completati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, come risultante dalla comunicazione di fine lavori o da perizia giurata di un tecnico abilitato che attesti il completamento dell'ingombro volumetrico con realizzazione delle murature perimetrali e della copertura;
c) salvo le strutture ricettive di cui all'articolo 31, negli edifici e nelle unità immobiliari ricadenti nelle zone urbanistiche C, D e G non oggetto, ove prevista, di pianificazione attuativa approvata e, se di iniziativa privata, convenzionata;
d) negli edifici e nelle unità immobiliari esistenti ma non compatibili con la destinazione di zona urbanistica di cui al decreto dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica n. 2266/U del 1983;
e) negli edifici di interesse artistico, storico, archeologico o etno-antropologico vincolati ai sensi della parte II del decreto legislativo n. 42 del 2004, e successive modifiche e integrazioni, salva la possibilità di utilizzare l'incremento volumetrico per la realizzazione di corpi di fabbrica separati, realizzabili, nel caso in cui gli edifici facciano parte di un unico complesso o nucleo insediativo, anche mediante cumulo dei singoli crediti edilizi;
f) negli edifici di interesse paesaggistico o identitario individuati nel Piano paesaggistico regionale e inclusi nel Repertorio del mosaico e negli edifici individuati dal piano urbanistico comunale ai sensi dell'articolo 19, comma 1, lettera h), della legge regionale n. 45 del 1989, salva la possibilità di utilizzare l'incremento volumetrico per la realizzazione di corpi di fabbrica separati, realizzabili, nel caso in cui gli edifici facciano parte di un unico complesso o nucleo insediativo, anche mediante cumulo dei singoli crediti edilizi;
g) negli edifici e nelle unità immobiliari collocati in aree dichiarate, ai sensi del vigente Piano stralcio per l'assetto idrogeologico (PAI), da strumenti di pianificazione regionale o comunale, di pericolosità idraulica elevata o molto elevata (Hi3 - Hi4) e di pericolosità da frana elevata o molto elevata (Hg3 - Hg4), fatta eccezione per la tipologia di interventi specificamente prevista, in tali aree, dalle norme tecniche di attuazione del PAI;
h) negli edifici e nelle unità immobiliari ricadenti nei centri di antica e prima formazione ricompresi in zone urbanistiche omogenee diverse dalla A, a eccezione di quelli che non conservano rilevanti tracce dell'assetto storico e che siano riconosciuti, dal piano particolareggiato o con deliberazione del consiglio comunale, in contrasto con i caratteri architettonici e tipologici del contesto; la deliberazione deve riguardare l'intero centro di antica e prima formazione, esplicitare i criteri seguiti nell'analisi ed essere adottata in data anteriore a qualsiasi intervento di ampliamento richiesto ai sensi degli articoli 30, 31 e 32, commi 4, 5, 6 e 7; tale deliberazione è soggetta ad approvazione ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale 12 agosto 1998, n. 28 (Norme per l'esercizio delle competenze in materia di tutela paesistica trasferite alla Regione Autonoma della Sardegna con l'articolo 6 del D.P.R. 22 maggio 1975, n. 480, e delegate con l'articolo 57 del D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348), e successive modifiche e integrazioni. La presente disposizione non si applica agli interventi di cui agli articoli 32, commi 2 e 3, e 33, per la cui ammissibilità devono essere verificati la compatibilità tipologica con i caratteri costruttivi e architettonici degli edifici interessati e il rispetto delle regole compositive del prospetto originario nel caso in cui alterino l'aspetto esteriore dell'edificio;
i) negli edifici, nelle unità immobiliari e in specifici ambiti territoriali di particolare qualità storica, architettonica o urbanistica per i quali il consiglio comunale, con propria deliberazione, abbia limitato o escluso l'applicazione delle disposizioni di cui al presente capo; la deliberazione è assunta entro il termine perentorio di centoventi giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della presente legge, trascorso il quale non è più possibile procedere alla individuazione di ambiti di esclusione;
i) negli edifici e nelle unità immobiliari che hanno già usufruito degli incrementi volumetrici previsti dal capo I e dall'articolo 13, comma 1, lettera e) della legge regionale 23 ottobre 2009, n. 4 (Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo), e successive modifiche e integrazioni, o nei volumi realizzati usufruendo delle disposizioni contenute nella citata legge; è consentito l'utilizzo delle premialità volumetriche fino al raggiungimento delle percentuali massime e soglie previste al presente capo.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 43, 236, 237 uguale 285 (con invito al ritiro sul 285); sull'emendamento numero 23 c'è un invito al ritiro; sull'emendamento all'emendamento numero 305 il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 43. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 236. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 237. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 285 decade.

Metto in votazione l'articolo 20. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 305. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 23 decade.

Passiamo all'esame dell'articolo 21. All'articolo 21 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 21:


Art. 21

Modifiche all'articolo 36 della legge regionale n. 8 del 2015 (Disposizioni comuni)

1. All'articolo 36 della legge regionale n. 8 del 2015 sono apportate le seguenti modifiche:

a) la lettera b) del comma 3 è così sostituita: "b) inserirsi in modo organico e coerente con i caratteri formali, architettonici, paesaggistici e ambientali del contesto qualora l'intervento sia attuato mediante la realizzazione di corpi di fabbrica separati;";

b) dopo la lettera c) del comma 3 è aggiunta la seguente:
"c bis) è consentito nella zona urbanistica omogenea E, indipendentemente dal possesso dei requisiti soggettivi di cui all'articolo 26, mediante il superamento della superficie minima di intervento prevista dalle vigenti disposizioni regionali e comunali, purché superiore a un ettaro, non raggiungibile con l'utilizzo di più corpi aziendali separati e ferme le eventuali ulteriori limitazioni derivanti dalle vigenti disposizioni paesaggistiche;"

c) al comma 5 le parole "previsti dall'articolo 30" sono sostituite dalle seguenti "previsti dagli articoli 30 e 31".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sul soppressivo totale numero 44 il parere è contrario, sui soppressivi parziali 238, 239 e 240 il parere è contrario, sull'aggiuntivo numero 1 invito al ritiro o parere contrario, sull'aggiuntivo numero 6 parere contrario, sull'aggiuntivo numero 300 invito al ritiro o parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 44. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 238. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 239. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 240. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 21. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 1 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 6. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 300 è ritirato.

Passiamo all'esame dell'articolo 22. All'articolo 22 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 22:

Art. 22

Modifiche all'articolo 38 della legge regionale n. 8 del 2015 (Interventi di trasferimento volumetrico per la riqualificazione
ambientale e paesaggistica)

1. All'articolo 38 della legge regionale n. 8 del 2015 sono apportate le seguenti modifiche:

a) la lettera a) del comma 1 è sostituita dalla seguente:
"a) in aree ricadenti all'interno delle zone urbanistiche omogenee E ed H ed interne al perimetro dei beni paesaggistici di cui all'articolo 142, comma 1, lettere a), b), c), ed i) del decreto legislativo n. 42 del 2004, e successive modifiche ed integrazioni;";

b) dopo la lettera e) del comma 1 sono aggiunte le seguenti:
"e bis) all'interno del perimetro di tutela integrale e della fascia di rispetto condizionata dei beni dell'assetto storico culturale del Piano paesaggistico regionale;
e ter) nelle ulteriori aree a tal fine individuate dal comune.";

c) al comma 8, dopo il primo periodo che si conclude con le parole "finalità pubbliche" è aggiunto il seguente: "La demolizione non è necessaria nei casi previsti dal comma 1, lettera b), qualora l'amministrazione comunale ritenga più favorevole l'acquisizione al patrimonio del manufatto edilizio e non delle aree libere.";

d) la lettera d) del comma 9 è così sostituita: "d) è realizzato, per almeno il 50 per cento del computo metrico, con materiali ecocompatibili in possesso della dichiarazione ambientale di prodotto e certificati UNI EN ISO serie 14020, e con materiali ecologici per la bioedilizia o prodotti per la bioedilizia oggetto di certificazione da parte di istituti accreditati.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 45, 241, 242, 243, 244; invito al ritiro sull'aggiuntivo numero 286.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 45. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 241. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 242. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 243. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 244. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 22. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 286 è ritirato.

Passiamo all'esame dell'articolo 23. All'articolo 23 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 23:

Art. 23

Modifiche all'articolo 39 della legge regionale n. 8 del 2015 (Rinnovo del patrimonio edilizio con interventi di demolizione e ricostruzione)

1. All'articolo 39 della legge regionale n. 8 del 2015 sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 3 le parole "soli indici volumetrici previsti" sono sostituite con le parole "parametri volumetrici e dell'altezza previsti dalle vigenti disposizioni comunali e regionali";

b) la lettera d) del comma 10 è così sostituita:
"d) è realizzato, per almeno il 50 per cento del computo metrico, con materiali ecocompatibili in possesso della dichiarazione ambientale di prodotto e certificati UNI EN ISO serie 14020, e con materiali ecologici per la bioedilizia o prodotti per la bioedilizia oggetto di certificazione da parte di istituti accreditati.";

c) alla lettera d) del comma 13 dopo le parole "battigia marina" sono aggiunte le parole "ridotti a 150 metri nelle Isole di Sant'Antioco, San Pietro, La Maddalena e Santo Stefano,";

d) al comma 15 dopo il secondo periodo che si conclude con le parole "presente legge" è aggiunto il seguente: "La disposizione si applica anche nella fascia di 150 metri dalla linea di battigia marina nelle Isole di Sant'Antioco, San Pietro, La Maddalena e Santo Stefano e nell'intero territorio delle restanti isole minori della Sardegna.";

e) dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:
"15 bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche in caso di demolizione parziale, che per motivate e comprovate ragioni tecniche può anche essere posticipata rispetto alla ricostruzione. Se il credito volumetrico è utilizzato per la realizzazione di un corpo di fabbrica separato, lo stesso è parametrato al volume oggetto di demolizione. L'edificio originario è oggetto di riqualificazione in funzione della tipologia edilizia e del contesto.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sul soppressivo totale numero 46 il parere è contrario; sui soppressivi parziali numero 245, 246, 247, 248 e 249 il parere è contrario; sugli aggiuntivi numero 287 e 288 invito al ritiro; parere favorevole sugli emendamenti numero 306, 289, 307 e 290.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 46. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 245. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 246. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 247. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 248. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 249. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 23. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Gli emendamenti numero 287 e 288 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento 306. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole sull'emendamento numero 289, favorevole anche sulla parte restante del 289.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 289. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 307. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 290. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 24. All'articolo 24 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 24:

Art. 24

Modifiche all'articolo 40 della legge regionale n. 8 del 2015 (Misure di promozione dei programmi integrati per il riordino urbano)

1. All'articolo 40 della legge regionale n. 8 del 2015 sono apportate le seguenti modifiche:

a) la lettera d) del comma 6 è così sostituita: "d) è realizzato, per almeno il 50 per cento del computo metrico, con materiali ecocompatibili in possesso della dichiarazione ambientale di prodotto e certificati UNI EN ISO serie 14020, e con materiali ecologici per la bioedilizia o prodotti per la bioedilizia oggetto di certificazione da parte di istituti accreditati.";

b) al comma 7 dopo le parole "gli interventi previsti" sono inserite le parole "dai programmi per il riordino urbano,";

c) al comma 10, alla fine del periodo, dopo le parole "presente articolo" è aggiunto l'inciso "destina, inoltre, la restante parte delle risorse a programmi di riqualificazione urbanistica di aree a valenza ambientale caratterizzate dalla presenza di elementi infrastrutturali e insediativi.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 47. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 250. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 251. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 252. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 24. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 24 bis.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 24 bis:

Art. 24 bis

Modifiche all'articolo 41 della legge regionale n. 8 del 2015 (Disposizioni transitorie della legge regionale n. 4 del 2009)

1. All'articolo 41 della legge regionale n. 8 del 2015 sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 4, dopo le parole "della presente legge" sono aggiunte le seguenti: "in attuazione dell'articolo 13, comma 1, lettera b), della legge regionale n. 4 del 2009, e successive modifiche ed integrazioni";

b) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: "4 bis. È consentito al ricorrere delle ulteriori condizioni previste dagli articoli 38 o 39 della legge regionale n. 8 del 2015, il rilascio del titolo necessario all'esecuzione di varianti in corso d'opera sostanziali a progetti assentiti ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale n. 4 del 2009, e successive modifiche ed integrazioni, anche nel caso in cui alla data di presentazione dell'istanza l'edificio originario sia stato oggetto di integrale demolizione.".)

Metto in votazione l'articolo 24 bis. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 25. All'articolo 25 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 25:

Modifiche all'articolo 3 della legge regionale n. 28 del 1998 (Competenza del comune)

1. Al comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 12 agosto 1998, n. 28 (Norme per l'esercizio delle competenze in materia di tutela paesistica trasferite alla Regione autonoma della Sardegna con l'articolo 6 del D.P.R. 22 maggio 1975, n. 480, e delegate con l'articolo 57 del DPR 19 giugno 1979, n. 348 e alla legge regionale n. 12 del 1994), sono apportate le seguenti modifiche:

a) la lettera a) è sostituita dalla seguente: "a) interventi su edifici privati riguardanti le categorie di opere di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Testo A)) e successive modifiche ed integrazioni, con esclusione di quelli ricadenti su edifici in aree di centro storico (zona urbanistica "A") non soggette a disciplina di piano particolareggiato o comunque attuativo, oppure quando tale piano non sia stato precedentemente approvato ai sensi dell'articolo 9;";

b) le lettere d) e f) sono soppresse;

c) alla lettera h) le parole "e delle opere di rimboschimento interessanti superfici superiori a 2 Ha" sono sostituite con le parole "interessanti superfici superiori a 2 Ha e delle opere di rimboschimento interessanti superfici superiori a 4 Ha;";

d) dopo la lettera h bis) è aggiunta la seguente: "h ter) le varianti in corso d'opera di cui all'articolo 7 ter della legge regionale n. 23 del 1985, ove il progetto originario sia stato autorizzato dall'ente delegato.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Allora, sul numero 48 parere contrario, sul 253 parere contrario, sul 254 che è uguale 291 parere contrario, 255 parere contrario, 256 che è uguale 292 parere contrario, 265 parere favorevole, 266 al quale è stato presentato un emendamento all'emendamento numero 308 parere favorevole, 268 al quale è stato presentato un emendamento all'emendamento 310 parere favorevole, 267 al quale è stato presentato l'emendamento all'emendamento 309 parere favorevole, 269 parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 48. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 253. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 254 e 291 uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 255. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 256 e 292 uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto ora in votazione il testo dell'articolo.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 25.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 265. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 308. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 266. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 310. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 268. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 309. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 267. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 269. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 27 bis. All'articolo 27 bis è stato presentato un emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 27 bis:

Art. 27 bis

Modifiche alla legge regionale n. 9 del 2006

(Demanio marittimo - funzioni dei comuni)

1. Dopo la lettera c) del comma 1 dell'articolo 41 della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9 (Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali), è aggiunta la seguente: "c bis) concessioni demaniali sulle aree e specchi acquei necessari per la realizzazione delle strutture di interesse turistico-ricreativo dedicate alla nautica che non importino impianti di difficile rimozione, destinati all'ormeggio, alaggio, varo e rimessaggio di piccole imbarcazioni e natanti da diporto, compresi i pontili galleggianti a carattere stagionale, pur se ricorrente, mediante impianti di ancoraggio con corpi morti e catenarie, collegamento con la terraferma e apprestamento di servizi complementari.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento soppressivo totale numero 257 parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione il mantenimento del testo.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 27 bis.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 33. All'articolo 33 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 33:

Capo VI

Disposizioni finali

Art. 33

Abrogazioni

1. Sono abrogati: a) il comma 2 bis dell'articolo 10 bis della legge regionale n. 45 del 1989; b) l'articolo 10 della legge regionale n. 23 del 1985.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Sul soppressivo totale 52 parere contrario, sui soppressivi parziali 258 e 259 parere contrario, sugli aggiuntivi 9 parere favorevole; sul 271 al quale sono stati presentati gli emendamenti agli emendamenti 311e 312 parere favorevole; sull'emendamento aggiuntivo 17 c'è un invito al ritiro oppure parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione, con una richiesta di emendamento orale che si rende necessario per esigenze di armonizzazione che leggo. L'armonizzazione riguarda la norma della 45 sulle direttive e gli schemi di assetto territoriale che coinvolgono questo Consiglio regionale sulle modifiche. Il testo che si propone di integrare è il seguente: le disposizioni di cui all'articolo 6 della presente legge, che introducono il comma 2 dell'articolo 11 della legge 23 '85, entrano in vigore dopo la specificazione dei dati dimensionali da approvarsi con direttiva approvata dal Consiglio regionale, previa deliberazione della Giunta regionale resa esecutiva con decreto del Presidente della Giunta regionale.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni all'emendamento orale.

L'emendamento orale è accolto.

Metto in votazione l'emendamento numero 52. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 258. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 259. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 33. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 312. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Decadono gli emendamenti numero 311 e 271, rimane l'emendamento aggiuntivo numero 17 sul quale c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Anche in questo caso, io voglio far presente all'Assessore e quindi alla Giunta che con la legge numero 33 del 2014 abbiamo messo a disposizione dei Comuni 500 mila euro per gli studi di compatibilità idraulica, fondi che risultano estremamente insufficienti. L'emendamento proposto andava incontro al riconoscimento della figura professionale degli ingegneri idraulici e dei geologi laddove, in presenza di PAI approvato e di PUC, gli studi di compatibilità che trovavano le firme dei due professionisti, ingegneri idraulici e geologi, in qualche modo potevano essere asseverati come portanti della stessa valorizzazione del piano di compatibilità ambientale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica. Ne ha facoltà.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Su questa materia idrogeologica noi abbiamo avuto delle difficoltà di interlocuzione con l'assessore Balzarini, che ha giurato stamattina, per cui chiederei qualche minuto perché ho necessità, essendo la materia di stretta competenza di un altro Assessorato e riguardando anche processi organizzativi dell'Assessorato, di avere la possibilità di consultarmi col collega, cosa che non ho avuto la possibilità di fare perché ho tentato invano di parlarci per tutta la mattina.

Chiederei qualche minuto di sospensione, Presidente.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 29, viene ripresa alle ore 17 e 31.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica. Ne ha facoltà.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Comportando una variante al PAI, pur nella consapevolezza di un approfondimento, che faremo eventualmente riprendendo in mano la materia, in questo momento il parere della Giunta è contrario.

PRESIDENTE. Il parere della Giunta è contrario, chiedo all'onorevole Comandini se vuole mantenere l'emendamento.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 34. All'articolo 34 è stato presentato un emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 34:

Articolo 34

Norma finanziaria

1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale e alla loro attuazione si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Anche il parere della Giunta è contrario.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 34. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 35. All'articolo 35 è stato presentato un emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 35:

Articolo 35

Entrata in vigore

1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze e urbanistica. Anche il parere della Giunta è contrario.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 35. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 408/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del conto consuntivo e bilancio economico patrimoniale del Consiglio regionale - Esercizio finanziario 2016

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del Conto consuntivo del Consiglio per l'anno 2016; relatori i questori Fabrizio Anedda e Alessandro Unali.

Invito i consiglieri questori a prendere posto nei banchi della Giunta.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Fabrizio Anedda, questore.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto), Questore. Signor Presidente, colleghi del Consiglio il conto consuntivo che noi andiamo a presentare, che abbiamo già approvato noi questori, allora il bilancio di previsione per l'esercizio 2016, approvato nell'assemblea della seduta del 30 marzo 2016, presentava le seguenti risultanze: le entrate a 2378,97 entrate dell'avanzo presunto delle amministrazioni precedenti. Dotazione ordinaria 68 milioni 481, altre entrate interne 351, entrate per partite di giro e conto terzi 27.145.000. Totale generale delle entrate 98.908.000, spese generali lo stesso.

Allora l'impostazione del bilancio finanziario è cambiato in una contabilità finanziaria potenziata questo ha permesso di avvicinare sempre di più la spesa prevista alla spesa effettiva, la competenza alla cassa; tutto ciò ha comportato un effetto significativo soprattutto nell'eliminazione di una notevole quantità di residui passivi attraverso l'operazione di riaccertamento straordinario e ordinario. È da rilevare che con il riaccertamento ordinario sono stati cancellati in questo esercizio circa 1.400.000 euro di residui passivi ciò ha determinato anche l'innalzamento del risultato positivo di amministrazione con un avanzo accertato nella consistente cifra di 19.420.518 che in gran parte verrà trasferita all'Amministrazione regionale, mentre un'altra parte potrà essere utilizzato dal Consiglio per spese a carattere non permanente. Diciamo che questi sono i risultati che sono stati ottenuti. Quindi abbiamo un fondo cassa al primo gennaio di 17 milioni e passa, un fondo cassa al 31 dicembre di 21 milioni 502 mila e un risultato di amministrazione al 31 dicembre 2016 di 19.420.544. Questo è quanto del risultato del conto consuntivo, se ci sono domande, perché magari avete bisogno di delucidazioni, gli Uffici sono a disposizione se non posso risolvere io o il mio collega Unali.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione l'Elenco dei prospetti redatti ai sensi dell'allegato 10 al decreto legislativo numero 118 del 2011.

(Segue lettura)

Chi l'approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'Elenco degli allegati redatti ai sensi dell'allegato 11 comma 4 al decreto legislativo numero 118 del 2011.

(Segue lettura)

Chi l'approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il resoconto sull'attività svolta nel 2016 dal Corecom Sardegna.

(Segue lettura)

Chi l'approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione i Rendiconti dell'anno 2016 dei Gruppi politici.

(Segue lettura)

Chi l'approva alzi la mano.

(Sono approvati)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Conto consuntivo e del bilancio economico patrimoniale del Consiglio regionale - Esercizio finanziario 2016.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Comunico che in accordo con i Capigruppo è stato inserito il disegno di legge numero 429 in materia di turismo.

Il Consiglio è convocato domani alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 17 e 41.