Seduta n.202 del 09/11/2016 

CCII Seduta

Mercoledì 9 novembre 2016

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 31.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 18 ottobre 2016 (198), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Gianfranco Congiu, Antonio Gaia, Marcello Orrù, Raimondo Perra e Paolo Zedda hanno chiesto congedo per la seduta del 9 novembre 2016.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 895, 896, 897.

Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione del disegno di legge: "Aiuto al salvataggio ed alla ristrutturazione della società di gestione dell'Aeroporto di Alghero (SOGEAAL) Spa" (379)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 379.

Dichiaro aperta la discussione generale.

È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

Ricordo che i consiglieri che intendono prendere la parola devono iscriversi non oltre la conclusione del primo intervento.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, è il secondo intervento legislativo che nel giro di due mesi questo Consiglio regionale è chiamato a esitare. Così come era profondamente errato il primo intervento, sono convinto che sia profondamente errato anche il secondo intervento. Nel primo intervento, che poi ha condotto il Consiglio regionale ad approvare la legge numero 21 del 1° settembre, il primo intervento prevedeva una ricapitalizzazione della Sogeaal (società di gestione dell'aeroporto di Alghero) che contestualmente però doveva essere accompagnata pari passu (diceva la relazione illustrativa della delibera che approvava il disegno di legge) dalla ricapitalizzazione, pari passu, contestualità fra ricapitalizzazione e privatizzazione, anche se non era privatizzazione in senso tecnico. Oggi invece andiamo a discutere ed approvare, credo, una legge di segno opposto, abbiamo l'intervento di salvataggio, di ristrutturazione così come viene definito, e quindi di ricapitalizzazione che però non è condizionato al pari passu, è condizionato al passu torrau, cioè tutto il contrario di quello che abbiamo deciso il 1° di settembre, questa volta la ricapitalizzazione è condizionata alla mancata privatizzazione, quindi tutto il contrario di ciò che abbiamo deciso il 1° di settembre. Era sbagliata la legge del 1° settembre, stiamo sbagliando oggi. Il 1° di settembre era sbagliata perché non era obbligatorio il pari passu perché è contrario alla legge di stabilità del 2010, perché non vietava a priori il salvataggio, ma vietava il salvataggio che non fosse accompagnato da un piano che facesse ipotizzare o che disegnasse comunque il riequilibrio nel medio termine. Lo diceva anche la legge, ma lo dicevano anche le varie sezioni di controllo della Corte dei conti, Puglia, Marche e Lombardia. Poi se andiamo a vedere l'articolo di quella legge 2010 che veniva utilizzato per far capire che ci doveva essere il pari passu leggiamo che ci devono essere le stesse cose rispetto alla norma attuale che è quella posta dal decreto legislativo Madia, la stessa identica cosa. L'unica differenza è che il decreto legislativo Madia prende quegli elementi che erano enunciati nella legge di stabilità del 2010 e li mette all'interno di un documento che definisce piano di risanamento, quindi non cambiava niente. Quindi sbagliata quella e sbagliata questa. Oggi si condiziona alla mancata ricapitalizzazione, tutto il contrario, non si capisce perché, proprio non si capisce perché. Ma la cosa più grave è che questa privatizzazione che si sta seguendo (noi siamo per la ricapitalizzazione ma non per le privatizzazioni al buio come questa) siamo per la privatizzazione però con un piano di gestione. Questa privatizzazione che voi oggi perseguite e seguite è tutta sbagliata, era illegittima allora quando è partito il procedimento dell'avviso pubblico della Sogeaal perché già allora c'erano delle norme che impedivano le privatizzazioni al buio e c'erano anche dei pareri dell'ANAC molto pesanti, oggi è ancora più illegittima perché il decreto legislativo 175 Madia più volte richiamato dice in modo chiaro e tondo che per la privazione di questo tipo di società è necessario il piano di gestione, è necessario il piano che faccia capire dove deve andare la società, è necessario che si capisca che cosa vuole fare l'offerente di questa società, cosa che in questo bando non c'è, nel senso che questo bando la busta C, cioè quella che prevede l'offerta tecnica, viene aperta solo ed esclusivamente nell'ipotesi del tutto scolastica, straordinaria, eccezionale, quasi impossibile di ex aequo, quindi di medesima offerta per l'offerta economica. Soltanto in quel caso si va a cercare di capire che cosa vuole fare il privato offerente di questa società. Mi spiego meglio: possiamo essere sfortunati e trovare un imprenditore che vuole puntare a 500 mila passeggeri con un obiettivo o meglio vuole puntare a 500 mila euro di profitto e punta quindi a 500 mila passeggeri, abbassa il livello delle manutenzioni, il carico del personale, abbassa o elimina le ristrutturazioni, gli investimenti e riesce con 500 mila passeggeri a guadagnare 500 mila euro, però questi 500 mila passeggeri spalmati su tutto il territorio della Sardegna portano pochi profitti per la nostra economia. Oppure siamo fortunati, arriva un imprenditore che punta invece sempre a 500 mila euro ma sull'obiettivo di 2 milioni di passeggeri, quindi con manutenzioni importanti, con servizi di grande livello, con numero di unità lavorative alto, però questi 2 milioni di passeggeri quando vengono spalmati sul territorio dell'isola, moltiplicati per 500 euro, 550 euro, magari dividiamo anche per due perché i passeggeri sono andata e ritorno, portano alla Sardegna cifre molto importanti. Nella fattispecie 550 milioni di euro di spesa di questi 2 milioni di passeggeri, di quelli che entrano dell'incoming. È questo il problema per cui questo bando non va bene, è questo il problema per cui questa legge non va assolutamente bene. E lo scenario è purtroppo uno scenario abbastanza singolare perché il tutto parte nel novembre del 2015, allorché il 25 Ryanair annuncia l'abbandono di tantissime rotte, la chiusura della base. Chiediamo l'intervento dell'assessore Deiana e l'assessore Deiana si giustifica dicendoci che c'è una procedura di infrazione sulla legge 10 del 2010, una procedura di infrazione pericolosa a suo dire, dimenticando ovviamente che qualsiasi fosse stato l'esito della procedura di infrazione le norme applicabili a queste fattispecie, e quindi al sostegno del low cost, sono sempre le stesse, sia che la procedura di infrazione andasse bene, sia che la procedura di infrazione andasse male. Però non ha tenuto conto di questo. La procedura di infrazione va bene, va benissimo perché la SOGEAAL, l'aeroporto di Alghero viene assolto, anzi viene prosciolto perché il caso Alghero non viene neppure esaminato, perché quella fattispecie era stata già giudicata in un precedente pronunciamento della Commissione. Cosa ci dice l'Assessore? Ci racconta che cosa non si può fare, ma non ci dice che cosa si può fare. Ora davanti ad affermazioni di questo tipo allarghiamo le braccia e stiamo a vedere che cosa accade. Va bene, ma non è finita qui, altro alibi, l'addizionale sui diritti d'imbarco. Il Governo sospende l'addizionale sui diritti d'imbarco fino a dicembre del 2016, e nonostante tutto la Regione, la Giunta, non si muove, cioè non pensa neppure al Piano di sostegno. E arriviamo poi alla legge sulla ricapitalizzazione col pari passo, e arriviamo poi a questa legge che viene giustificata in qualche modo dalla novella normativa del decreto legislativo 175. E' tutto sbagliato! E' tutto da rifare! Gli alibi sono cascati uno dopo l'altro, oggi il low cost in Sardegna di fatto non esiste più. Ma non è soltanto il problema del low cost, è il problema delle politiche sui trasporti inesistenti. Possiamo ricordarci della continuità territoriale sulle rotte minori, quando nell'ottobre del 2014 la Giunta ha bloccato il decreto sul bando per le rotte minori. Ora cosa succede? Succede che tutti quei passeggeri che prima frequentavano quei voli si riversano su Alitalia, e quindi c'è una saturazione di Alitalia. Quindi non è soltanto il problema del low cost, è anche il problema della CT2, cosiddetta. La verità vera è che oggi all'appello, o meglio a settembre, mancavano 272.000 passeggeri…

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Salvatore Demontis. Ne ha facoltà.

DEMONTIS SALVATORE (PD). Presidente, ma io la situazione SOGEAAL la vedo in questo modo. E' noto che la SOGEAAL ha attualmente il capitale di rischio negativo, quindi sotto i limiti di legge pari a 50.000 euro, ma soprattutto sotto il minimo stabilito dalla convenzione con l'Enac, convenzione che assegna appunto alla SOGEAAL la gestione quarantennale dello scalo, ne rimangono 31 di anni, il capitale in questo caso dovrebbe essere pari al 7.754.000 euro. In casi simili di questo tipo il codice civile impone o la liquidazione, o la ricapitalizzazione. Posto che non siamo per la liquidazione perché significherebbe la revoca della concessione per i restanti 31 anni e una gara di privatizzazione, questa sì, al buio con il 100 per cento di azioni cedute al privato, rimane solo la strada della ricapitalizzazione. Sino alla decreto legislativo 175 del 2016, uno dei decreti attuativi della Madia, non solo l'assessore Deiana, ma anche tutti gli uffici interpellati sostenevano che non ci fosse la possibilità di ricapitalizzazione con fondi pubblici, nonostante il consigliere Tedde abbia sostenuto il contrario in quest'Aula. E quindi l'unica possibilità di ricapitalizzazione per non arrivare quindi alla liquidazione della società era quella mediante privatizzazione. Per questo motivo il 2 settembre abbiamo approvato la legge che prevedeva il pari passo, la ricapitalizzazione mediante privatizzazione. Io su un aspetto sono d'accordo con lei, anch'io preferirei una gara non solo sull'offerta economica ma una gara a offerta economicamente più vantaggiosa, quindi anche sulla qualità progettuale, ma i tempi erano molto stretti e quindi abbiamo tenuto la linea del 2015, abbiamo proseguito su questa modalità di privatizzazione. La gara è attualmente in corso, ha scadenza al 28 novembre, e al 28 novembre per quanto mi risulta dovrebbe essere approvato anche il bilancio della SOGEAAL, così la convocazione del CdA. Sino ad oggi quella gara è andata deserta, non sappiamo se al 28 ci sarà un'offerta o meno, è evidente che la difficoltà è relativa alla non definizione dei tributi che l'Agenzia delle entrate richiede. Cioè, non dell'Iva perché quella la verserebbe la Regione, ma della mora e degli interessi sull'Iva, con una situazione di questo tipo non definita i privati non sono interessati a partecipare alla gara, e quindi è possibile che anche questa vada deserta. Nel frattempo succede un'altra cosa, succede che uno dei decreti attuativi della Madia apre la possibilità alla ricapitalizzazione interamente pubblica, e siamo ad oggi, apre questa strada ma secondo un progetto di risanamento evidentemente, perché è condizione necessaria ed indispensabile che la SOGEAAL, o la società che succederà, possa fare reddito e quindi ritornare in utile, il progetto di risanamento però di ristrutturazione richiede del tempo, questo ci hanno spiegato un'altra volta gli uffici, non sono quelli dell'assessorato ai trasporti, perché è necessaria la notifica alla Comunione europea, la successiva notifica, il nullaosta della Commissione europea, il che significa che non può essere fatto nel giro di un mese. Per questo motivo, accanto al piano di risanamento e di ristrutturazione, definiamolo così, si vara anche il piano di salvataggio, cioè per consentire alla SOGEAAL in questo tempo di continuare ad operare. Ma la difficoltà del progetto complessivo e i tempi necessari per il progetto complessivo non ci consentono la possibilità di revocare quella gara che a tutt'oggi è in corso, e che rimane comunque una delle possibilità per il salvataggio della SOGEAAL. Questo è il punto, se noi fossimo certi che il progetto di risanamento con contestuale piano di salvataggio potesse essere attuato entro il 28 settembre, io come lei chiederei la revoca di quella gara, ma non è così. Quindi non possiamo abbandonare una strada che comunque porterebbe al salvataggio della SOGEAAL, anche se può essere quella non preferita da lei, e devo dirle neanche preferita da me, perché preferirei una ricapitalizzazione pubblica con una successiva gara poi di affidamento ai privati. Resta un altro aspetto che è quello della possibilità di incentivi alle low cost mediante lo strumento ormai ultra dibattuto del PIEM, del quale abbiamo discusso, che non compare in questo disegno di legge per una motivazione molto semplice, perché questo disegno di legge verrà comunque sottoposto alla Commissione europea, mentre il PIEM non necessita di pre notifica, quindi è non solo inutile inserirla in questa legge, ma sarebbe addirittura controproducente, perché se questo disegno di legge, diventato legge, fosse non condiviso dalla Commissione europea rimarrebbe bloccato anche lo stesso procedimento di incentivo alle low cost. Ci faremo carico di proporlo con ulteriore successivo disegno di legge o progetto di legge perché, così come a lei, a tutti noi sta a cuore evidentemente non solo il salvataggio della SOGEAAL ma la ripresa di quello scalo che è strategico per tutto il Nord Sardegna e non solo.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Presidente, onorevoli colleghi e colleghe, signori assessori. Ancora una volta ritorniamo in Aula per discutere dell'annoso problema della società di gestione dell'aeroporto di Alghero, ancora una volta affrontiamo questa drammatica situazione e, ahimè, ancora una volta da quando ricopro ruoli istituzionali, prima in altri contesti, quali quello a livello provinciale, mi sembra di rivedere sempre il solito film, perché? Nel momento in cui si affronta una situazione critica, drammatica della società di gestione dell'aeroporto di Alghero si dice sempre che siamo all'ultima spiaggia, che siamo in procinto di portare i libri in tribunale della società, che siamo al collasso di un intero territorio, che siamo alla disperazione più totale e, come sempre accade, qual è la soluzione al nostro problema? È quello di buttare, e ribadisco questa cosa: "buttare danari pubblici" in questa società di gestione, partendo dal presupposto che personalmente sono uno dei sostenitori e convintamente sostengono la tesi della privatizzazione della società di gestione aeroportuale, lo dico per un semplice motivo, e chiedo all'Assessore eventualmente di essere di smentisse qualora dicessi cose non veritiere, noi stiamo affrontando la settima ricapitalizzazione della società della SOGEAAL, dal 2001 ad oggi questa società è stata ricapitalizzata sette volte, e stiamo parlando per oltre 20 milioni di euro, la verità è che l'ipocrisia della politica, e non soltanto della politica ma anche i colori quali hanno sguazzato in questa società e che questa società è stato un ottimo strumento per tutta la politica per fare le cose peggiori della politica, perché non si spiega come mai questa società che consta di oltre 240 dipendenti, e abbiamo un numero pari ad un dipendente ogni 6.900 passeggeri a fronte invece di 9.900 dell'aeroporto di Cagliari e di 10 mila dell'aeroporto di Alghero, la verità di fondo è che questa società è stata il cattivo esempio della malapolitica dove tutta la politica, indistintamente, centrodestra, centrosinistra e centro, tutti ci hanno sguazzato ed è stato un ottimo strumento, la verità che non si vuole dire in maniera esplicita, comprese anche le organizzazioni sindacali, compresi anche gli stessi enti locali e compresi coloro i quali oggi in quest'aula accusano e fanno delle illazioni su questo va bene quest'altro non va bene, ma mi spiegate come è concepibile che la società di gestione aeroportuale di Alghero sia l'unica società aeroportuale in Italia che non ha il monopolio dei parcheggi? Me lo spiegate? Come è concepibile che si rilasciano delle concessioni a dei privati per mettere in concorrenza il parcheggio della società con quello di un privato che dà la metà, offre il servizio per la metà dei prezzi com'è concepibile? Adesso faccio un discorso da comune cittadino, non da consigliere regionale e chiedo a ciascuno di voi: quando andiamo e utilizziamo i voli low cost e atterriamo in un aeroporto dove ci sono i vettori low cost quanti assistenti abbiamo a bordo degli aeromobili quando scendiamo? Quante navette vengono a prenderci? Nessuna! Scendete da un aereo presso uno scalo ad Alghero e contate quanti sono gli addetti allo sbarco; oppure quello di prendere una navetta per fare 30 metri che è una cosa ridicola, la cosa vera è che se noi avessimo utilizzato quei soldi pubblici in politiche attive del lavoro e in politiche attive dei trasporti e fare sistema veramente, allora avremmo potuto fare entrare veramente e fare alcune considerazioni che io ritengo a mio avviso fuori luogo e poi pongo una domanda a ciascuno di noi: perché l'aeroporto di Alghero e di Olbia, che è gestito da una società privata produce degli utili e la società di Alghero, pubblica, produce solo ed esclusivamente dei debiti? Forse non ci siamo resi conto che siamo arrivati al capolinea, che non ci sono più le condizioni di buttare i soldi pubblici in questo modo, forse tutta la politica che qua ha dato solo dei pessimi esempi, così come non ultimo il management che si sono avvicendati in tutti questi anni alcuni di questi esattamente fuori luogo senza nessuna competenza, senza nessuna esperienza nel comparto dei trasporti, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, perché spesso il CDA della SOGEAAL è stato visto come un posto dove lottizzare, dove accontentare Tizio, Caio o Sempronio. Così come una scellerata scelta quella di affidarsi solo ed esclusivamente ad un unico vettore come quello Ryanair, ma chiunque faccia un minimo di impresa sa che se si dovesse basare la propria attività imprenditoriale su un unica commessa, sa benissimo che nel momento in cui viene a mancare quella commessa l'azienda poi non si regge e quindi cosa deve fare? Un buon imprenditore dovrebbe cercare altre commesse per cercare di rafforzare la propria azienda qualora venisse a mancare la commessa principale, invece per anni cosa si è fatto? Se ci si è messi nelle mani di Ryanair creando una condizione di monopolio, facendo dettare a Ryanair la politica sullo scalo algherese e adesso quando, come avete visto, Ryanair fa solo ed esclusivamente i propri interessi fa delle politiche che riguardano il proprio tornaconto cosa facciamo? Siamo disperati, allora voterò favorevolmente a questa ennesima ricapitalizzazione però dico alla politica tutta, e qui mi rivolgo soprattutto a lei assessore Deiana, come abbiamo visto non abbiamo più alternative, siamo arrivati a un punto di non ritorno, penso che gli errori madornali che sono stati compiuti dal '91 in poi, anno dell'istituzione della società di gestione, non ce li possiamo più permettere, quindi io non vado a scaricare le responsabilità di cercarlo ma vi è un dato di fatto che la società di gestione dell'aeroporto di Alghero così com'è stata gestita non può andare avanti ed è bene che finalmente qualcuno risponda anche delle proprie responsabilità, dei propri errori, anche perché ancora una volta per l'ennesima volta coloro i quali ci rimetteranno saranno tutti cittadini sardi per i quali stiamo sottraendo delle risorse di danari pubblici che sarebbero potute essere utilizzate per altre finalità, visto anche il trauma occupazionale che sta vivendo la nostra Isola. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dei trasporti.

DEIANA MASSIMO, Assessore tecnico dei trasporti. Grazie Presidente, questo intervento legislativo ha una funzione assolutamente chiara, peraltro esplicitata in apertura della disposizione dell'articolo 1, ci dice qualora non si dovesse verificare l'evento che tutti noi stiamo attendendo, cioè quello di un intervento di un privato con l'acquisto delle azioni inoptate della società di gestione dell'aeroporto di Alghero per il quale i primi di settembre abbiamo approvato un provvedimento legislativo che prevedeva una ricostituzione delle condizioni iniziali alle quali era stato fatto l'avviso pubblico, qualora non si dovesse verificare questa evenienza stiamo gettando le basi per un complesso articolato e delicato programma di salvataggio che i nostri tecnici hanno individuato all'interno di un provvedimento articolato di, così detto, salvataggio e ristrutturazione. Ho condiviso molte delle cose che ho sentito negli ultimi due interventi e concordo anche su alcune preoccupazioni espresse dall'onorevole Desini, che voglio rassicurare, perché nel caso in cui non dovesse andare in porto l'intervento di soggetti privati nel capitale sociale di Sogeal si dovrebbe avviare questo processo per il quale oggi stiamo trovando la copertura finanziaria, un processo, ripeto, lungo, delicato e articolato che si propone in due fasi prima il salvataggio e secondo la ristrutturazione secondo però un piano di ristrutturazione, molto dettagliato e analitico, che deve essere approvato dall'ente regolatore di settore e deve essere comunicato alla Corte dei conti, dal lato interno, e che deve essere prenotificato e poi notificato successivamente, ovviamente, alla Commissione europea perché si tratta di un aiuto. Si tratterebbe ovviamente dell'ultimo vero tentativo di salvaguardare la società di gestione Sogeal, salvo poi ovviamente la necessità che la Sogeal ponga in essere tutta una serie di interventi, anche particolarmente decisi, per ovviare alla propria difficoltà strutturale. Perché questo è. Ci troviamo di fronte a una società che ha delle difficoltà sicuramente strutturali e che non possono essere ovviamente ripianate in media una volta ogni due anni e mezzo, ma che devono trovare una risposta strutturale. Ecco, il piano di risanamento si differenzia dalle altre ipotesi, ed è quello che è stato ipotizzato, salvataggio e ristrutturazione, il piano di ristrutturazione è un piano che tre vede, appunto mi ripeto, una ristrutturazione completa del sistema industriale che sta all'interno della società. La necessità di avviarlo più rapidamente possibile ci è pervenuta da tutto il territorio, noi abbiamo provveduto nei tempi previsti a predisporre un disegno di legge molto delicato e complesso, ci tengo a rassicurare tutto il Consiglio e nel contempo usare questa opportunità per un ringraziamento particolare a tutta la struttura della Regione, perché sul tavolo Alghero sono impegnate, mi sottraggo io da questa definizione ovviamente, tutte le migliori risorse di questa regione. Sono presenti quattro direzioni generali, quella dei trasporti, quella della programmazione, quella dell'area legale, e la presidenza della Sfirs. La Sfirs sia come socio, sia come advisor nominato dalla Regione per seguire questa partita. Sono stati coinvolti i migliori advisor legali sia dal punto di vista comunitario, che del diritto interno. Quindi si può non essere d'accordo, ci possono essere delle perplessità, ci possono essere delle valutazioni di ordine politico generale, però certamente che non ci sia stata un'attenta meditazione e una particolare attenzione direi quasi maniacale ai dettagli, questo non tanto per me ma per rispetto del grande lavoro continuo del tavolo, che noi chiamiamo ormai il tavolo di lavoro di Alghero, questo lo rivendico perché si tratta veramente delle migliori risorse che la Regione ha potuto mettere in campo. Dopodiché, il provvedimento legislativo, si apre con una precisa, lo ribadisco, con una precisa condizione, in caso di mancato perfezionamento della procedura di privatizzazione indetta da Sogeal ecc. a questo punto si parte con l'ultimo tentativo di salvataggio e ristrutturazione che passerà per un processo, come ho detto, lungo e complesso. Il Consiglio regionale, con molto senso di responsabilità del quale ovviamente ringrazio, ha preso in considerazione l'ipotesi di una procedura urgente e accelerata per l'approvazione di questo provvedimento, in maniera tale che quando il 28 novembre avremo più chiara la situazione della procedura di sottoscrizione delle quote inoptate, potremmo contare su un altro eventuale percorso che ci potrà consentire di mettere in sicurezza la società di gestione, che lo ricordo, è ed è sempre stato e sempre sarà l'obiettivo primario di tutti noi.

PRESIDENTE. Metto ora in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Votazione elettronica, Presidente.

TEDDE MARCO (FI). Su questa legge che io ritengo sbagliata ho delle difficoltà grossissime ad esprimere un voto favorevole, ma ho anche difficoltà a esprimere un voto contrario. È una legge sbagliata. È una legge sbagliata anche se ci sono grandi risorse in campo, grandi risorse umane e professionali, Assessore, a volte anche le grandi risorse sbagliano e quando le grandi risorse ci dicono che il salvataggio deve necessariamente far essere accompagnato pari passo dalla privatizzazione, definiamola impropriamente così, anche se non è una privatizzazione pura e semplice, sbagliano. Perché la Corte dei conti dice che le grandi risorse hanno sbagliato, e quando le grandi risorse non puntano il dito contro questo bando, questo avviso pubblico, che punta alla ricapitalizzazione, sbagliano lo stesso, perché già le norme precedenti dicevano che la cessione del pacchetto di maggioranza di una società partecipata che gestisce quel servizio deve necessariamente passare attraverso un progetto, un piano differente, e quindi la busta c) dovrebbe avere un'offerta tecnica che deve essere aperta e valorizzata diversamente piuttosto che marginalizzata, lo dicevano le norme allora e lo dicono anche adesso. Ancor di più l'articolo 17 del decreto legislativo 175, lei grandi risorse sbagliano. Poi per quanto riguarda il piano del low cost non è necessario una legge, abbiamo imparato tutti, in quest'anno nel quale la Giunta nulla ha fatto in termini di low cost di trasporti abbiamo tutti cercato di leggere, approfondire, studiare tutte le tematiche poste dalle comunicazioni delle Comunità europea per capire cosa si potesse fare. Tutti sappiamo che non ci vuole la legge, ce lo dice anche il presidente Soru. Anche il presidente Soru ci dice che non ci vuole la legge, che il low cost si può sostenere, che non è necessaria una ricapitalizzazione pari passo, quindi è evidente che c'è qualche forzatura di troppo in questa procedura che probabilmente tende a qualche obiettivo che oggi non emergere. Al di là degli obiettivi che non emergono, noi siamo convinti che sia tutto sbagliato, sia tutto da rifare, Assessore, che avrebbe dovuto ricapitalizzare, che avrebbe dovuto varare un piano di sostegno al low cost e che avrebbe dovuto riconsiderare low cost nell'economia del territorio. Questo per non dire anche che avrebbe dovuto pensare fin da ottobre 2014 alla CT2 alla quale non si è pensato, perché la CT2 nel momento in cui non funziona, costringe i passeggeri, che prima utilizzavano quale rotte minori, a prendere gli aerei che invece vanno sulla continuità territoriale 1. Ed ecco che si satura tutto, viene a mancare il low cost o si satura ancora di più ed ecco che l'Assessore è costretto a contribuire…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Certo che a sentire l'Assessore Deiana con le sue rassicurazioni debbo dire che personalmente non rassicurano affatto, e non rassicurano solamente il sottoscritto, non rassicurano le popolazioni che fanno riferimento al nord dell'isola ma in modo particolare agli imprenditori, a chi opera nella filiera turistica, agli stessi giovani che si muovono per diletto, per studio o per questioni di lavoro. Insomma le sue rassicurazioni, caro Assessore, ancora una volta non portano certamente lenimento a quella sofferenza che in quel territorio sta patendo in questa fase. Poi mi stupisce anche che lei utilizzi le parole "si gettano le basi". Beh ma è evidente a tutti che sono basi decisamente con le gambe molli, non c'è solidità, non c'è traccia, non si vede un impasto forte che sappia costituire davvero un'impalcatura autentica per sostenere il rilancio di quel territorio e quindi naturalmente del soggetto principe del quale discutiamo quest'oggi, quindi di un aeroporto irrinunciabile per la sua attività, per le sue importanti relazioni con l'intero territorio regionale. Ed è un impasto che soprattutto è fatto di burocrazia, di amministrazione, di mille e un soggetto che si vorrebbe chiamare quasi a inseguire reclamando e dimenticandoci che non devono essere certamente questi ad essere chiamati sul banco degli imputati. O così come mi è parso di intendere da parte di alcuni colleghi della maggioranza che chiamavano addirittura la compagnia low cost principe sotto il profilo europeo che è Ryanair addirittura sul banco degli imputati anziché lei col suo operato o la sua Giunta regionale nel suo insieme. Ryanair nella sua assenza ha prodotto purtroppo un segno negativo che è una beffa assoluta, 270.000 passeggeri in meno. Ma lei sa, Assessore, che dalla statistica del 2011 è per la prima volta che l'aeroporto di Alghero perde utenza, 200.000 passeggeri in meno rispetto al 2011, mentre Bari, Brindisi, Palermo hanno superato ben del doppio ciascuno di essi le presenze e i passeggeri dal 2011 al 2016. Il solo aeroporto di Punta Raisi ha avuto un successo di oltre 800.000 passeggeri che sono la somma superiore a tutto il lavoro che è stato fatto dai tre aeroporti regionali, insomma c'è qualcosa che chiaramente non quadra. E naturalmente quando parliamo di passeggeri che vengono a mancare sul territorio si trova anche quel meccanismo semplicissimo per il quale si moltiplicano i 270.000 passeggeri, al netto dei sardi, che hanno prodotto almeno 650 euro, così come risultante dalle puntuali indagini fatte dall'Università di Cagliari e di Sassari insieme e che dimostrano…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per riaffermare la posizione già espressa dal collega Tedde ma per mettere ancora in evidenza un aspetto, Assessore, che quella sui trasporti è una politica connotata da una sorta di, non vorrei aggettivarla in maniera sconveniente, però mi consenta veramente di esprimere probabilmente anche il sentimento che è comune a molti non solo in questa aula, cioè una politica fatta tenendo conto dei bisogni del momento senza una prospettiva, senza un disegno compiuto, senza un progetto strategico. Perché avete parlato del pari passu ma lei veramente si è inserito nel gioco delle danze, quelle sarde, perché sta facendo su passu torrau, Assessore, cioè a distanza di due mesi avevate inizialmente previsto la ricapitalizzazione accompagnata dalla vendita, dalla privatizzazione, oggi invece la ricapitalizzazione la ponete come condizione se non si attua la vendita e quindi se non si attua la privatizzazione, sono due modi diversi di concepire una politica, un intervento sul tema dei trasporti e non c'è logica, non c'è una consequenzialità e questo è il problema che noi vogliamo sul piano politico evidenziare cioè un modo, ma non è riferito a lei, Assessore, o la sua professionalità che nessuno mette in dubbio, ma sul piano politico denunciamo questo modo dilettantesco di affrontare le politiche sui trasporti. Allora ecco perché oggi noi abbiamo rinunciato a portare in Aula il nostro provvedimento e abbiamo consentito con una procedura di urgenza che trovasse ingresso il disegno di legge della Giunta, ma perché abbiamo senso di responsabilità, perché vorremmo che a questo provvedimento seguisse davvero un'azione decisa che ridisegni un sistema nel nostro territorio di incentivi, quelli seri, a favore e a sostegno delle low cost che finora, Assessore, hanno funzionato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Manca Gavino ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Marras - Meloni - Moriconi - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta.

Risponde no il consigliere: Truzzu.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Carta Angelo - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Locci - Pittalis - Randazzo - Satta - Solinas Christian - Tedde - Tuniszedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 47

votanti 33

astenuti 14

maggioranza 17

favorevoli 32

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo è stato presentato l'emendamento numero 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 1

Interventi finanziari in favore della SOGEAAL Spa

1. In caso di mancato perfezionamento della procedura di privatizzazione indetta da SOGEAAL Spa nel maggio 2015 ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge regionale 13 aprile 2010, n. 10 (Misure per lo sviluppo del trasporto aereo), al fine di assicurare la continuità del servizio di interesse economico generale esercito per il tramite della medesima società concessionaria, è autorizzato l'intervento finanziario del socio pubblico Regione Sardegna e SFIRS Spa, destinato ad assicurare, nel breve periodo, la prosecuzione delle attività aziendali della società di gestione aeroportuale in condizioni di equilibrio economico-finanziario nonché, al termine, la ristrutturazione della stessa in conformità alla normativa nazionale ed agli orientamenti europei vigenti di cui alla comunicazione della Commissione europea (2014/C 249/01) in materia di aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà.

2. Per le finalità di cui al comma 1 sono destinate risorse complessive fino ad euro 15.290.354 previa approvazione da parte degli organi nazionali e comunitari di idoneo piano di liquidità, se dovuto, e piano di ristrutturazione aziendale redatti con la collaborazione di qualificato soggetto specialistico.

3. Per le finalità di cui al comma 2 è autorizzata, nell'anno 2016, per le operazioni poste in capo al socio Regione Sardegna, la spesa fino a complessivi euro 12.262.864 (missione 10 - programma 04 - titolo 2) e per le operazioni poste in capo al socio SFIRS Spa, la restante quota di euro 3.027.490.

4. La Giunta regionale con propria deliberazione, da adottarsi previo parere della competente Commissione consiliare da esprimersi entro il termine di venti giorni decorso il quale si intende acquisito, disciplina l'utilizzo delle somme di cui al comma 3 con l'approvazione delle azioni mirate al salvataggio e alla ristrutturazione.

5. Le risorse di cui al comma 3, qualora non impegnate entro la chiusura dell'esercizio 2016, costituiscono vincolo sul risultato di amministrazione del bilancio della Regione per essere reiscritte negli esercizi successivi.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dei trasporti.

DEIANA MASSIMO, Assessore tecnico dei trasporti. Contrario.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Sinceramente non speravo che la Giunta desse parere favorevole sull'emendamento anche se in un momento di resipiscenza speravo che l'assessore Deiana ci ripensasse, così non è stato. L'emendamento punta a rompere il passu torrau di cui parlava il mio Capogruppo, cioè rompere il nesso tra la ricapitalizzazione, salvataggio della ristrutturazione con la privatizzazione, un nesso che noi riteniamo del tutto inutile, anche perché questo bando così come abbiamo avuto modo di sottolineare, lo riteniamo del tutto illegittimo ed è illegittimo nel momento in cui stato pubblicato ed è più illegittimo adesso. Quindi con l'emendamento noi eliminiamo le ipotesi della privatizzazione cui è condizionato e subordinato il salvataggio in modo da slegare le due fasi che a nostro avviso hanno un altro respiro, un'altra vita. Però, Presidente, se mi consente io avrei un chiarimento da chiedere all'Assessore se fosse possibile, Assessore. Al comma 2 dell'articolo 1, Assessore, c'è un passaggio che io non riesco a capire in modo chiaro là dove dice che per le finalità di cui al comma primo sono destinate risorse complessive fino ad euro 15 milioni previa approvazione da parte degli organi nazionali e comunitari di idoneo piano di liquidità se è dovuto. Ecco questo se è dovuto si riferisce al piano di liquidità o all'approvazione da parte degli organi nazionali? Al piano di liquidità! Allora se si riferisce al piano di liquidità questo piano di liquidità è altra cosa rispetto al piano di risanamento previsto dal decreto legislativo numero 175… non la sento da qui, se il Presidente consente…

PRESIDENTE. Prego, Assessore.

Ha domandato di parlare l'Assessore dei trasporti. Ne ha facoltà.

DEIANA MASSIMO, Assessore tecnico dei trasporti. Sono due momenti del piano di salvataggio, quindi c'è un eventuale intervento di liquidità se è dovuto, perché bisogna valutare qual è il fabbisogno momentaneo di liquidità al quale segue poi il piano di intervento di ristrutturazione. Quindi significa esattamente…

TEDDE MARCO (FI). Quindi il dovuto si riferisce al piano di liquidità. Quindi questo emendamento così come ho evidenziato punta a rompere questo nesso indissolubile tra il salvataggio e la ristrutturazione, che sono dovuti, e la privatizzazione che così come viene strutturate congegnata e profondamente sbagliata e dannosissima perché, come poc'anzi ho rilevato, non è possibile pensare che venga venduta una società o la maggioranza azionaria di una società sulla quale sono stati investiti 80 milioni di euro per opere infrastrutturali, l'aeroporto concesso a questa società e oltre 20 milioni di euro per le ricapitalizzazioni, non è possibile dicevo vendere le quote azionarie di maggioranza senza che noi sappiamo, senza che il territorio sappia, senza che la Giunta sappia, senza che il Governo regionale sappia cosa gli offerenti, cosa questi imprenditori che andranno a rilevare le quote di maggioranza vorranno fare di questa società. È una cosa gravissima, di una gravità inaudita. Non sappiamo e non sapremo mai, perché l'ex aequo è un'ipotesi soltanto scolastica, che cosa farà l'impresa che si aggiudicherà la maggioranza azionaria. Questo può anche voler dire che arriverà l'impresa che non farà manutenzioni, terrà un livello basso di servizi, licenzierà tutta la forza lavoro per ottimizzare i profitti, potrebbe accadere anche questo, è un esito infausto di questa procedura però è nelle cose, all'orizzonte c'è anche questo. E quindi l'errore sta proprio nel fatto di non essere coerenti con le leggi attuali, quindi con decreto legislativo numero 175, articolo 17, ma anche con le leggi previgenti al momento in cui è stato varato questo bando, che dicevano che quando si vuol concorrere a bandi in cui c'è in palio la maggioranza azionaria di società partecipate che gestiscono servizi di questo tipo, occorre necessariamente un progetto di sviluppo, un piano di gestione, occorre sapere che cosa farà l'imprenditore di questa società, e in questo caso così non è, in questo caso noi potremmo essere sfortunati e avere la maggioranza azionaria di questa società in mano a un imprenditore poco serio, in mano ad un imprenditore che non ha a cuore l'economia del territorio, ma ha a cuore soltanto la massimizzazione, non la ottimizzazione, la massimizzazione dei profitti a discapito dei servizi, a discapito degli investimenti, a discapito dell'economia di un intero territorio che sta soffrendo, Assessore, sta soffrendo. Mancheranno all'appello circa 350 mila passeggeri o 400 mila passeggeri. Chi pagherà questi danni? Nessuno. È evidente che poi comunque i sardi vi chiederanno il conto di questi danni sotto il profilo politico. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, metto in votazione l'emendamento modificativo numero 1, con parere contrario della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento modificativo numero 1.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Carta Angelo - Cherchi Oscar - Locci - Marras - Moriconi - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Crisponi - Dedoni - Satta.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 47

votanti 43

astenuti 4

maggioranza 22

favorevoli 14

contrari 29

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'articolo 1.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Marras ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Marras - Meloni - Moriconi - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta.

Risponde no il consigliere: Truzzu.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Carta Angelo - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Locci - Pittalis - Randazzo - Satta - Solinas Christian - Tedde - Tunis - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 47

votanti 33

astenuti 14

maggioranza 17

favorevoli 32

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Norma finanziaria

1. Gli oneri derivanti dalla presente legge sono quantificati, per l'anno 2016, in complessivi euro 15.290.354 e gravano, per euro 12.262.864 sulla missione 10 - programma 04 - titolo 2 del bilancio regionale per gli anni 2016-2018, e per euro 3.027.490 sul bilancio della partecipata SFIRS spa.

2. Agli oneri gravanti sul bilancio regionale, pari a complessivi euro 12.262.864, si fa fronte, per l'anno 2016:

a) quanto ad euro 7.262.864 mediante pari riduzione della autorizzazione di spesa di cui alla legge regionale 2 dicembre 2011, n. 25 (Norme per la copertura finanziaria della continuità territoriale aerea), e successive modifiche ed integrazioni (missione 10 - programma 04 - titolo 1 - cap. SC07.0627);

b) quanto ad euro 5.000.000 mediante pari riduzione della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 2 della legge regionale 11 aprile 2016, n. 5 (legge di stabilità 2016) (missione 01 - programma 12 - titolo 2 - cap. SC01.0641).).

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 2.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Marras - Meloni - Moriconi - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta.

Risponde no il consigliere: Truzzu.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Carta Angelo - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Locci - Pittalis - Randazzo - Satta - Solinas Christian - Tedde - Tunis - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 47

votanti 33

astenuti 14

maggioranza 17

favorevoli 32

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).).

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 3.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 3.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Marras - Meloni - Moriconi - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta.

Risponde no il consigliere: Truzzu.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Carta Angelo - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Locci - Pittalis - Randazzo - Satta - Solinas Christian - Tedde - Tunis - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 47

votanti 33

astenuti 14

maggioranza 17

favorevoli 32

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione la legge così come approvata dal Consiglio.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 379.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Tunis si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Marras - Moriconi - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta.

Rispondono no i consiglieri: Locci - Truzzu.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Carta Angelo - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Pittalis - Randazzo - Satta - Solinas Christian - Tedde - Tunis - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 46

votanti 33

astenuti 13

maggioranza 17

favorevoli 31

contrari 2

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del disegno di legge: "Misure urgenti in materia di personale" (283/A)

L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 283/A.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Agus, relatore.

AGUS FRANCESCO (SEL), relatore. Con il presente DL si inserisce una norma finanziaria che da copertura e piena soddisfazione alle richieste di progressioni professionali che ormai da troppo tempo, all'interno del sistema Regione, includendo nel sistema Regione, appunto, l'apparato regionale centrale, gli enti, le agenzie e il corpo forestale di vigilanza ambientale, i dipendenti attendevano. Il testo è lievemente diverso rispetto a quello inserito nel testo originario del DL, e risente ovviamente del passare del tempo, e quindi di questo anno in cui il testo è stato all'attenzione del Consiglio regionale e di alcune modifiche che sono state rese necessarie dal lavoro in Commissione. Riguardo gli altri testi, e credo che questo sia di sicuro interesse da parte dei consiglieri e della Giunta, riguardo gli altri articoli che componevano il testo inizialmente votato dalla prima Commissione e inviato alle altre Commissioni per i pareri, in alcuni casi si è reso necessario lo stralcio perché le norme erano già contenute in altri testi votati dà questo Consiglio regionale, e in altri casi, in particolare per le norme che riguardano il precariato all'interno del sistema Regione, le norme sono state stralciate perché oggetto di una discussione congiunta tra prima e seconda Commissione. La discussione, ancora in corso, segue una risoluzione votata congiuntamente l'anno scorso dalle due Commissioni, e necessita ancora di qualche passaggio circoscritto nel tempo per trovare una conclusione. Credo che mai come su questo tema sia necessario per il Consiglio fare in fretta, ma anche fare bene, perché, vista la delicatezza della materia trattata, il rischio che vogliamo evitare, ed è per questo che insieme al presidente Manca e ai componenti della prima e della seconda Commissione si è scelta questa strada, è quella di creare un mezzo non stabile per la risoluzione dei problemi che da troppi anni creano difficoltà all'interno del sistema Regione, ai lavoratori e ai servizi dove i lavoratori operano. Per questo motivo le due Commissioni congiuntamente hanno scelto questa strada, da una parte il DL numero 283, con le progressioni urgenti che avremmo oggi all'ordine del giorno, dall'altra le norme sul precariato, che andranno necessariamente all'attenzione dell'Aula nelle prossime settimane. L'auspicio e l'obiettivo è quello di chiudere il secondo testo per completare quindi le norme urgenti su questa materia entro il mese di novembre, possibilmente entro le prossime due settimane. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Questo è un disegno di legge, una proposta di legge insufficiente, insufficiente soprattutto se lo si mette in relazione con l'iter che ha seguito in Commissione e con la discussione che è alla base, assieme agli impegni che sono stati assunti, del grande dibattito che riguarda il personale a vario titolo precario del sistema Regione. Abbiamo svolto audizioni, ci siamo confrontati, abbiamo avuto approfondimenti di ogni genere, si riteneva avessimo assunto un impegno comune, che era quello di risolvere subito ciò che poteva essere risolto subito. Ha detto bene il collega Agus, questa del precariato è una questione delicata, c'è una sola cosa che è più delicata di un tema, che è però la vicenda individuale di chi in questo momento non sta lavorando o è prossimo a vivere la condizione di chi non sta lavorando. Tutto questo richiede il massimo impegno, perché tutto ciò che ci siamo detti, tutto lo sforzo di redigere una norma ben fatta e che potesse essere applicata subito si è fatto, debba essere portato a termine possibilmente domani. Non scordiamoci che tra stare dentro il mondo del lavoro e vivere la condizione di occupati, ed essere espulsi invece dal mondo del lavoro e non conoscere il momento in cui questa vicenda vedrà la sua fine, è profondamente diverso, e non ci sono ragioni politiche che ci possano alleggerire dal carico umano del fatto che certe persone che da domani sarebbero potute essere assunte nel sistema Regione, invece non lo saranno. Abbiamo preso tutti noi degli impegni politici, dobbiamo richiamare noi stessi a rispettarli, ma non soltanto a rispettarli, ma a farlo nel più breve tempo possibile, perché ci sono tante persone che presto potrebbero avere ristoro rispetto a questo problema, e il fatto che ce ne siano tante altre che invece non possono essere accontentate presto, non rappresenta un motivo sufficiente per scontentare le prime. Io comprendo tutto e mi fido dei colleghi, e sono convinto che anche su questo tema ci sarà la soluzione, e sono convinto che il lavoro che si è fatto congiuntamente tra la prima e la seconda Commissione avrà un esito positivo, ma devo ricordare che un giorno in più o un giorno in meno fuori dal mondo del lavoro, fa e farà una grandissima differenza.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gavino Manca. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD). Io prendo spunto dall'ultimo intervento passionale, e da questo punto di vista lo rispetto, dell'onorevole Tunis, che ha partecipato in questi primi tre anni ai lavori della Commissione lavoro e quindi apprezzo la passionalità che mette nell'intervento, ma dico anche all'onorevole Tunis che sa tranquillamente che questo è un tema che la Commissione, questo Consiglio regionale, ricordo quasi sempre all'unanimità, ha affrontato e sta affrontando. Quindi il tema che … è un tema presente, il tema del precariato in questa Regione, di tante persone che abbiamo cercato di aiutare, perché svolgono funzioni importanti all'interno di questa Regione, l'abbiamo portato avanti nel tempo. Abbiamo fatto interventi alcune volte spot per salvare alcuni posti di lavoro trovando risorse finanziarie, e abbiamo deciso a un certo punto, in maniera unanime nella Commissione, alla quale lei ha partecipato in maniera molto attenta e disponibile, e tutti i colleghi, chiaramente, ricordo anche il Vicepresidente Locci, a creare un percorso complessivo, un percorso che desse l'opportunità a tutti di affrontare un problema in maniera unitaria. Ecco perché da questo provvedimento in maniera congiunta dalle Commissioni, all'unanimità, sono stati stralciati tutti quegli interventi che potevano essere ricondotti ad un intervento complessivo strutturale. Noi stiamo lavorando a un intervento strutturale del superamento del precariato, che è un tema vivo della nostra Regione, che è un tema sentito dai nostri lavoratori, e questo Consiglio regionale, con la forza dell'unanimità, deve portarlo avanti, in un'azione straordinaria anche nei confronti del Governo, trovando l'opportunità di non far perdere neanche un giorno di lavoro ai lavoratori. Siccome abbiamo quei tempi, abbiamo iniziato questo percorso, lei sa bene che in Commissione c'è un disegno di legge che è quasi pronto, che verrà portato la prossima settimana all'attenzione delle Commissioni, per affrontare in maniera strutturale questo problema e per avere la capacità di tracciare una linea netta, chiara, che porti questo Consiglio, questa Amministrazione a non creare più forme di precariato. E lo dico questo partendo da un presupposto fondamentale, e cioè che il tema precari è fondamentale, ma dobbiamo rispettare in questo percorso, che sarà plurimo da questo punto di vista, le necessità che sono quelle dei lavoratori che hanno partecipato a concorsi pubblici e stanno nelle graduatorie, e parallelamente anche i nostri giovani che sono fuori e vogliono partecipare a un momento concorsuale, quindi non priveremo neanche questi giovani dell'opportunità, dovremo creare un percorso condiviso, che veda queste tre strade camminare parallelamente, che deve avere la capacità di affrontare in maniera pluriennale queste necessità, sapendo bene che quando è previsto in maniera oggettiva un dispositivo di legge, la norma ci consente in deroga e nelle more di… di proseguire i contratti di lavoro, così come abbiamo fatto brillantemente con l'ASPAL, lo ricordo a tutti. Stiamo portando a compimento in questa fase quel percorso di stabilizzazione, l'abbiamo fatto in maniera legittima, creando una norma che non è stata impugnata dal Governo e che rappresenta un faro per l'intero nostro Paese e per le altre Regioni che stanno copiando da noi. Quindi io capisco le preoccupazioni dell'onorevole Tunis, le faccio mie, le faccio mie come Presidente di Commissione, ma rappresentando penso anche la volontà del Presidente della prima Commissione, con il quale congiuntamente stiamo portando avanti questo disegno di legge, rappresentando le volontà di tutta questa maggioranza, che in maniera corretta, assieme all'opposizione che, ripeto, ha contribuito in maniera fattiva in questi 30 mesi a lavorare su questi temi, di portare in Commissione la prossima settimana il disegno di legge complessivo, di portarlo alla disponibilità di quest'Aula, un provvedimento di legge che può essere migliorato e deve essere migliorato, ma che deve chiarire in maniera definitiva un tema che ormai è diventato inrinviabile, troppo necessario da affrontare. Quindi, da questo punto di vista, onorevole Tunis, la voglio tranquillizzare, lo dico ai colleghi, chiaramente il progetto di legge sarà presentato, sarà disponibile al confronto, al dialogo, alle migliorie, a tutti i contributi fattivi che riescono a renderlo più forte, più vero, più legittimo rispetto a quello che è un quadro normativo nazionale molto complicato e che però ci dà degli spazi. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Rinuncio, Presidente.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.

DEMURO GIANMARIO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Semplicemente per ricordare che le progressioni professionali mancavano da troppi anni, con questa norma si dà giustizia ad una realtà lavorativa delle nostre amministrazioni, che permette per un lato le progressioni professionali immediatamente, mette risorse a regime, ma definisce un meccanismo che potrà dare la possibilità in futuro di avere già un fondo per le progressioni professionali e per quelle che ci saranno in futuro. Quindi si sanano delle ingiustizie e si costruisce il futuro delle progressioni.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Progressioni professionali

1. Nel fondo per la contrattazione collettiva di cui all'articolo 62, comma 1, della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), a valere sulle disponibilità di cui alla missione 01 - programma 10, è autorizzata la spesa di euro 660.000 per l'anno 2016 di cui euro 330.000 a regime finalizzate al completamento delle procedure per le progressioni professionali riferite all'anno 2013; per gli anni 2013 e 2014 le predette progressioni hanno effetti esclusivamente giuridici. L'Ente acque della Sardegna e l'Azienda regionale per l'edilizia abitativa sono autorizzati a stanziare risorse per tale finalità nell'ambito della disponibilità dei rispettivi bilanci.

2. A decorrere dall'anno 2016, al fine di adeguare la dotazione dei fondi per le progressioni professionali del personale dell'Amministrazione regionale e degli enti, istituti, agenzie e aziende del comparto regionale di contrattazione a quella prevista nell'ambito delle amministrazioni del pubblico impiego, negli stessi confluiscono, a regime, le economie corrispondenti alla differenza tra il livello retributivo posseduto al momento della cessazione e quello iniziale della categoria o area di appartenenza dei dipendenti cessati dal servizio, a qualunque titolo, nell'anno precedente (missione 01 - programma 10). Le economie decorrenti nel 2016, concernenti il personale cessato nel 2015, valutate in euro 1.036.000 sono imputate sulle disponibilità sussistenti in conto della missione 01 - programma 10.

3. In sede di prima applicazione del comma 2, a compensazione delle economie per le cessazioni intervenute in annualità pregresse, sono altresì destinati alle progressioni professionali del personale dell'Amministrazione regionale ulteriori risorse per complessivi euro 4.652.000, di cui euro 964.000 a decorrere dal 2016, euro 539.000 a decorrere dal 2017 e euro 682.000 a decorrere dal 2018, a valere sulle disponibilità sussistenti in conto della missione 01 -programma 10.

4. Gli enti e le agenzie del comparto di contrattazione collettiva regionale sono autorizzati a stanziare, nell'ambito della disponibilità dei rispettivi bilanci, risorse per le finalità di cui al comma 3 in misura proporzionale alla consistenza del proprio personale rispetto a quello dell'Amministrazione regionale sulla base del parametro stabilito dalla Giunta regionale.).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8:

Art. 8

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il testo del disegno di legge numero 283.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 283.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Carta Angelo - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Marras - Meloni - Moriconi - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Satta - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tendas - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 44

votanti 43

astenuti 1

maggioranza 22

favorevoli 43

(Il Consiglio approva).

Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione della proposta di legge Cocco Pietro - Pittalis - Anedda - Zanchetta - Cherchi Augusto - Usula - Rubiu - Carta Angelo - Dedoni - Cocco Daniele Secondo: "Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2016". (381)

PRESIDENTE. Passiamo al quarto punto all'ordine del giorno. Legge numero 381, presentata ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento: "Modifica alla legge regionale numero 2 del 2016".

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Presidente, sull'ordine dei lavori, per chiederle 5 minuti di sospensione.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 39, viene ripresa alle ore 18 e 09.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Poiché nessuno è iscritto a parlare dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Integrazioni all'articolo 7 della legge regionale n. 2 del 2016 (Unione di comuni)

1. Dopo il comma 3 dell'articolo 7 della legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna), è aggiunto il seguente:
"3 bis. In sede di prima applicazione non si applicano i limiti di numero, di popolazione e di continuità territoriale di cui al comma 3, lettera a), alle unioni di comuni già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge dalle quali si distaccano uno o più comuni ad esse appartenenti per aderire a unioni di comuni limitrofi già esistenti o per costituire nuove unioni tra comuni contermini i cui consigli comunali hanno deliberato la volontà di costituirsi in unione entro il 10 novembre 2016.".).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Modifiche all'articolo 24 della legge regionale n. 2 del 2016 (Riordino delle circoscrizioni provinciali)

1. Al comma 7 dell'articolo 24 della legge regionale n. 2 del 2016, le parole "al 31 dicembre 2016" sono sostituite dalle seguenti "all'insediamento dei presidenti eletti a seguito delle elezioni di secondo grado previste dalla presente legge".).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Integrazioni all'articolo 27 della legge regionale n. 2 del 2016 (Norma di rinvio)

1. Il comma 7 dell'articolo 27 della legge regionale n. 2 del 2016 è sostituito dal seguente:
"7. In sede di prima applicazione le elezioni dei presidenti delle province e dei consigli provinciali sono indette dal Presidente della Regione contestualmente all'indizione delle elezioni comunali della tornata del 2017 per una data compresa tra il quarantacinquesimo ed il sessantesimo giorno dalla data del primo turno.".).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Integrazioni all'articolo 29 della legge regionale n. 2 del 2016 (Funzioni)

1. Alla fine del comma 4 dell'articolo 29 della legge regionale n. 2 del 2016 è aggiunto il seguente periodo: "Il presente comma non si applica fino alla data della definitiva soppressione della Provincia di Nuoro, disposta ai sensi del presente articolo, e il subentro avviene con le modalità stabilite d'intesa tra la Regione e gli enti consorziati.".).

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, non intendo intervenire in discussione, ma penso di interpretare anche una esigenza dei colleghi consiglieri regionali del territorio e dei proponenti questa norma per chiedere all'assessore Paci se può riferire in ordine all'impegno che riteniamo debba essere assunto anche dalla Regione per venire incontro all'esigenza manifestata dall'istituzione oggetto dell'articolo, soprattutto anche dal comune di Nuoro. Oggi si trova nella impossibilità di far fronte perché non ha previsto le risorse, questo è il problema, e quindi si tratta di supplire con un impegno che ci auguriamo, se non in questo provvedimento, con quello immediatamente successivo in sede di assestamento, di poter venire incontro proprio per il problema che si è creato all'esito dell'approvazione della legge 2 sugli enti locali.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Siamo tutti consapevoli che si è creata una situazione di oggettiva difficoltà nella gestione della biblioteca Satta. Con questo articolo si inizia a sistemare il perimetro organizzativo della biblioteca, quindi si fa un passo avanti. Dal punto di vista del finanziamento c'è già nel provvedimento di variazione di bilancio che la Giunta ha approvato una decina di giorni fa e che arriva in Commissione a breve, uno stanziamento che in parte va a soddisfare quelle esigenze e mi impegno, una volta fatti bene i conti e capito ci fosse bisogno di un ulteriore stanziamento, di provvedere in sede anche di discussione in Commissione. Però senz'altro portiamo a termine l'esercizio finanziario 2016 e poi per il 2017, con la nuova organizzazione che con questo articolo viene data, ci sarà un intervento complessivo.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'articolo 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Comunico al Consiglio che è rientrato dal congedo l'onorevole Perra.

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Carta Angelo - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Marras - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Satta - Solinas Christian - Tendas - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Alessandra.

Risponde no il consigliere: Randazzo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 43

votanti 42

astenuti 1

maggioranza 22

favorevoli 41

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 381.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Pigliaru ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Carta Angelo - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Marras - Meloni - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Ruggeri - Sabatini - Satta - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tendas - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 45

votanti 44

astenuti 1

maggioranza 23

favorevoli 44

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta, il Consiglio sarà convocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 18 e 15.