Seduta n.200 del 25/10/2016 

CC Seduta

Martedì 25 ottobre 2016

(Pomeridiana)

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 17 e 16.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 11 ottobre 2016 (196), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giampietro Comandini, Antonello Peru e Paolo Zedda hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 25 ottobre 2016.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione del testo unificato: "Istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate (ASE)". (5(PLIP)-187-246/A) della proposta di legge di iniziativa popolare - Comitato promotore Associazione ricerca e progetto: "Proposta di istituzione e disciplina del servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate nella Regione autonoma della Sardegna, ai sensi degli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3". (5) (ex n. 7/XIV), della proposta di legge Solinas Christian - Carta Angelo - Orrù - Pittalis - Rubiu - Dedoni - Oppi - Cappellacci - Floris - Pinna Giuseppino - Tatti - Crisponi - Cossa - Fenu - Truzzu - Zedda Alessandra - Locci - Cherchi Oscar - Fasolino - Peru - Tocco - Tunis - Randazzo - Tedde: "Istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate (ASE). (187) e del disegno di legge: "Istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate" (246)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del testo unificato numero 5(PLIP)-187-246/A.

Passiamo all'esame dell'articolo 9. All'articolo 9 sono stati presentati gli emendamenti numero 72, uguale al 224; 118 uguale al 257; 119 uguale al 256; 17 uguale al 121 e al 254; 122 uguale al 253; 123 uguale al 252; 124 uguale al 251; 120 uguale al 255; 125 uguale al 250; 126 uguale al 249; 127 uguale al 248.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9:

Art. 9

Rapporti con l'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio

1. Restano in capo all'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio le competenze funzionali alla predisposizione della manovra finanziaria e al rispetto degli equilibri di bilancio in materia di previsione, accertamento e gestione delle entrate di spettanza statutaria, nonché di finanza e credito come leva strategica del bilancio.

2. L'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio:

a) acquisisce i flussi informativi trasmessi dall'ASE e richiede le integrazioni e gli approfondimenti utili per lo svolgimento delle attività di competenza;

b) richiede simulazioni e stime di gettito e ogni altro elemento utile ai fini della predisposizione della manovra finanziaria;

c) monitora il corretto riversamento delle entrate tributarie e delle altre entrate derivanti da riscossione spontanea e coattiva da parte dell'ASE;

d) pone in essere le attività di coordinamento e controllo dell'ASE.

3. L'ASE:

a) riversa nelle casse regionali le entrate di competenza, con le modalità e i tempi stabiliti con deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore competente in materia di entrate;

b) fornisce all'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio i flussi informativi e tutti gli elementi necessari per le attività di competenza, secondo quanto stabilito con deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore competente in materia di entrate;

c) allega al proprio bilancio annuale una relazione relativa alle attività svolte nell'annualità precedente, evidenziando gli obiettivi raggiunti e le criticità rilevate rispetto alle linee della programmazione finanziaria della Regione.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sugli emendamenti numero: 72, uguale al 224; 118 uguale al 257; 119 uguale al 256; 17 uguale al 121 e al 254; 122 uguale al 253; 123 uguale al 252; 124 uguale al 251; 120 uguale al 255; 125 uguale al 250; 126 uguale al 249; 127 uguale al 248.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare metto in votazione l'emendamento numero 72 uguale al 224. Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova ). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 118, uguale all'emendamento 257.

Chi lo approva alzi la mano (Viene richiesta la controprova ). Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo il voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 119, uguale al 256.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 17, uguale al 121, uguale al 254.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 122, uguale al 253.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 123, uguale al 252.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 124, uguale al 251.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 120 uguale al 255.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 125 uguale al 250.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 126 uguale al 249.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 127 uguale al 248.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dall'articolo 9.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 10. All'articolo 10 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10:

Art. 10

Organizzazione e statuto dell'ASE

1. La struttura organizzativa e la disciplina del personale dell'ASE sono normate dalla presente legge, dalla legge regionale n. 31 del 1998, e successive modifiche ed integrazioni e, sulla base dei medesimi, dal proprio statuto. L'ASE si articola in servizi diretti da dirigenti. Lo statuto definisce il numero, le modalità organizzative e i profili professionali necessari a costituire la dotazione organica sulla base delle funzioni previste dalla presente legge.

2. Sono organi dell'ASE:

a) il direttore generale;

b) il revisore dei conti.

3. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di entrate, nomina gli organi.

4. Lo statuto dell'ASE. predisposto nel rispetto della normativa di cui al comma 1, è approvato con decreto del Presidente della Regione, su conforme deliberazione della Giunta regionale, proposta dall'Assessore competente per materia.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Luigi lotto, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è negativo sugli emendamenti numero: 48 uguale al 73; 49; 128; 129; 132; 133; 130; 131; 18.

Il parere è positivo sull'emendamento numero 57.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 10, metto in votazione l'emendamento numero 48.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 48 uguale al 73.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 49.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 128.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 129.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 132.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 133.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 130.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 131.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 57.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo dell'articolo 10.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento aggiuntivo numero 18.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 11. All'articolo 11 sono stati presentati i seguenti emendamenti: numero 50 uguale al numero 74, numero 134, numero 19 uguale al numero 135, numero 20 uguale al numero 136, numero 21 e numero 59.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 11:

Articolo 11

Direttore generale

1. Al fine di razionalizzare la spesa a carico del bilancio regionale, il direttore generale è scelto tra i dirigenti del sistema Regione secondo le disposizioni previste dall'articolo 28 della legge regionale n. 31 del 1998, e successive modifiche ed integrazioni,dotati di provata esperienza professionale nelle materie oggetto dell'incarico.

2. Solo in caso di impossibilità ad individuare figure adeguate in base al comma 1, il direttore generale è scelto con procedura ad evidenza pubblica tra esperti in materia di tributi e di finanza locale, analisi statistica e riscossione, in possesso del titolo di laurea quadriennale o quinquennale e di documentata esperienza professionale e che abbia svolto, per almeno un quinquennio, funzioni dirigenziali in ambito pubblico o privato, nel rispetto delle disposizioni previste dall'articolo 29 della legge regionale n. 31 del 1998, e successive modifiche ed integrazioni.

3. In caso di attivazione della procedura di cui al comma 2, il rapporto di lavoro tra il direttore generale e l'ASE è regolato da contratto di diritto privato con durata massima di cinque anni, rinnovabile una sola volta ai sensi dell'articolo 29 della legge regionale n. 31 del 1998, e ha carattere pieno ed esclusivo.).

PRESIDENTE. Per esprime il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (P.D.), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 50, 74, 134, 19, 135, 20, 136 e 21. Il parere è favorevole sull'emendamento 59.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo 11 e sui relativi emendamenti.

Poiché nessun è iscritto a parlare, passiamo alla votazione degli emendamenti.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 50, uguale al numero 74.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 134.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 19, uguale al numero 135.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 20, uguale al numero 136.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo dell'articolo 11.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento aggiuntivo numero 21.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 59.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, intanto vorremmo capirci qualche cosa in più. Probabilmente, parlo per me, è un mio limite ma non so che senso abbia inserire questo Comitato di indirizzo regionale sulle entrate quando poi si dice: "Successivamente all'acquisizione da parte dell'ASE delle competenze in materia di riscossione e accertamento". L'unica cosa apprezzabile è il fatto di coinvolgere gli enti locali per il discorso della finanza locale, però sinceramente io credo che con la struttura dell'agenzia, così come l'avete concepita e l'avete impostata in questa proposta di legge, credo che abbia veramente poco a che fare. Poi vi ricordo che comunque sia abbiamo un sistema di riferimento di norme che è quello della Regione, dalla "31" in poi, e quindi per quanto ci riguarda sicuramente questo comitato, messo così, è anacronistico.

Vorremmo capirci qualche cosa in più, non so se ce lo può chiarire l'Assessore, visto che ha dato il parere favorevole. Vorremmo capire anche un po' i contenuti e il funzionamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az.). Annuncio il voto contrario a questo emendamento, per la ragione che mi sembra che stiamo parlando di un evento futuro e incerto, di qualcosa che dovrebbe accadere ma può darsi che non accada, però anche se non accade dovremo farlo. Infatti al primo comma si dice "Successivamente all'acquisizione da parte dell'ASE delle competenze in materia di riscossione e accertamento di cui all'articolo 2 bis", quindi dovremmo aspettare una eventualità che si concretizza, e non sappiamo se e quando, poi continua; "anche nel caso di attivazione di servizi di riscossione di tributi regionali propri", questo si potrebbe verificare, si verificherà di sicuro. Quindi questo CIRE si fa se ci danno altre competenze in base all'articolo 2 bis, o si fa comunque anche se non ce le danno?

Ammesso che si faccia, credo che la funzione che si sta attribuendo a questo CIRE sia di tutela di una ancora mai nata, e che sta nascendo male, Agenzia sarda delle entrate, perché questo CIRE dovrebbe stare dietro al direttore generale in fase di deliberazione e in tutte quelle fasi nelle quali praticamente deve espletare una funzione, secondaria perché non ha nessuna funzione deliberativa, e ci appioppiamo il CIRE per metterci dentro un altro comitato. I fautori del "sì" si vantano anche che col "si" eliminiamo il CNEL: che senso ha per noi oggi, nel 2016, istituire questo CIRE, io non l'ho proprio capito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io voterò "no" a questa proposta di emendamento, per un motivo molto semplice, perché si sta cercando in modo surrettizio di creare un carrozzone che deve mettere sotto tutela il direttore generale in relazione ad alcuni compiti importanti del direttore generale; quindi, di fatto, lo mette sotto tutela e lo espropria di parte delle prerogative. A parte la valutazione negativa sui contenuti, ciò che mi fa preoccupare è che è stato respinto, o meglio non è stato ammesso, un emendamento che proponeva l'alta vigilanza del Consiglio regionale, quindi un'alta vigilanza politica del Consiglio regionale sull'operato dell'ASE, e invece viene messo questo, viene messo questo che a mio avviso non ha assolutamente legittimazione a entrare in questo articolato. Anche perché…

PRESIDENTE. Colleghi, grazie, onorevole Deriu grazie. Onorevole Cocco grazie.

TEDDE MARCO (FI). Anche perché, come giustamente è stato fatto rilevare più o meno giustamente più o meno correttamente è stato fatto rilevare in occasione della discussione su quell'emendamento di cui parliamo adesso, in quell'occasione è stato fatto rilevare, è stato sottolineato che ci sono già organismi di controllo che vanno a verificare l'operato di ASE. Ecco questa Commissione, questa superfetazione amministrativa dovrebbe andare a controllare il Direttore generale, dovrebbe andare a metterlo in un angolo in relazione a proposte e osservazioni per il piano aziendale annuale, bilanci, scelte strategiche, fase deliberative, modificative relative allo statuto e agli atti regolamentari ad esso collegati, ecco quindi è una sorta di comitato di controllo che va ad aggiungersi al controllo mentre invece il Consiglio regionale, posto che è stato respinto l'emendamento sull'alta vigilanza politica, non ha la possibilità di controllare alcunché. Il mio voto sarà negativo e se possibile è doppiamente negativo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). È davvero singolare quest'emendamento che istituisce un comitato che davvero riesce difficile capirne la ratio. Anche perché ci avete detto che tutta la filosofia riguardante l'organizzazione del personale è improntata alla legge numero 31. Assessore, ci vuole spiegare se esiste un caso di un direttore generale di un Assessorato nella nostra Regione che abbia un comitato, un comitato che lo supporti nelle fasi deliberative e per elaborare e predisporre proposte, per supportare con pareri e consulenze le iniziative inerenti il tema, in questo caso delle entrate, ma si pensi al direttore generale dell'agricoltura, quello del bilancio, quello dell'ambiente o dei lavori pubblici, ci chiediamo veramente cosa state facendo. Avete, e lo capiamo, politicamente capiamo che è il prezzo politico che avete pagato a un partito della maggioranza senza il quale probabilmente avrebbe fatto pollice verso, lo capiamo; ma capiamo e avremmo giustificato se il contenuto fosse aderente alla finalità obiettiva di rendere armonico il sistema. Qui lo state complicando in maniera incredibile, state prevedendo addirittura, perché lo sappiano i sardi, che il CIRE è composto da un presidente che il Direttore generale della ASE altri sei membri di cui quattro scelti dal Consiglio regionale di cui tre di maggioranza e uno della minoranza consiliare e due scelti dall'ANCI, e se non basta state prevedendo che a loro viene corrisposto il rimborso delle spese sostenute, il solo rimborso delle spese sostenute. Ma vi pare serio questo? Vi pare serio rispetto agli obiettivi che avete indicato, rispetto alle cose che ci avete detto durante tutto il dibattito. Io veramente, Assessore, la inviterei a chiedere ala sua maggioranza di ritirare questo emendamento perché quel poco di buono che è contenuto nella legge, e che non abbiamo esitato a riconoscerglielo, davvero guardi anche quel poco rispetto ad emendamenti di questo tenore svanisce; ed è davvero questo il senso della vergogna che noi denunciamo per emendamenti…

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Quando c'è un dibattito su alcuni punti io penso che sia dovere della Giunta rispondere perché le questioni i consiglieri di minoranza hanno posto meritano una risposta seria. Questa legge è fatta di tante cose che si fanno subito, e le abbiamo elencate e sono state anche riconosciute in quest'Aula, dopodiché c'è un articolo 3 che prevede sviluppi importanti che hanno da addivenire l'accertamento e la riscossione che oggi non sono nei poteri nostri di poter prendere ma che noi prevediamo in prospettiva e ci crediamo fortemente e lavoreremo per questo e penso che tutto il Consiglio lavorerà. A questo punto nel momento in cui l'ASE prenderà queste importantissime competenze è sembrato giusto a tutta la maggioranza, non solamente a una parte, a tutta la maggioranza prevedere anche uno sviluppo più politico di coordinamento, di controllo, come viene chiamato di accompagnamento, da parte del Consiglio regionale e quindi diciamo una prospettiva che viene accompagnata da quello che prevede questo articolo.

Quindi diciamo non c'è niente di cui vergognarsi sinceramente è a costo zero rimborsi spese e quindi a costo zero, competenza del Consiglio, presenza anche della minoranza quindi sinceramente non mi sembra ci sia niente da vergognarsi ed è una cosa che viene in prospettiva quando l'agenzia prenderà queste ulteriori competenze e quindi mi pare davvero che non ci sia niente che può inficiare il valore di una legge che mi pare che rimanga tutto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SEL). Grazie, perché non ritengo di avere nulla di cui vergognarmi, ritengo di poter difendere a viso aperto quest'emendamento che è patrimonio di tutta la maggioranza, perché prendendo a modello quelle che sono le evoluzioni che in varie Regioni italiane hanno avuto le esperienze delle varie agenzie per le entrate, per esempio come il Trentino, o anche prendendo quella che è l'agenzia delle entrate nazionali esiste in ogni luogo un comitato di indirizzo e di gestione. Perché nel momento in cui si passa dalla analisi dei dati alla fase di osservatorio e di costruzione da questo punto di vista di dati che oggi non abbiamo e si passa alla pratica e la riscossione, alla gestione di servizi verso il personale è normale che ci sia. Io non mi vergogno di dire che ritengo che in organismi di questa natura ci debba essere anche l'osservazione della politica e anche della minoranza, perché quest'emendamento vuole dare spazio anche chi in questo senso è nell'opposizione. Per cui assolutamente nulla di cui vergognarmi, l'esperienza del Trentino che viene considerata da tutti una delle più avanzate e delle migliori da questo punto di vista non solo ha un comitato di indirizzo che decide le politiche di riscossione ma ha addirittura un'assemblea dei soci composta da tutti gli enti locali che fanno parte della società di riscossione. Per cui non c'è niente di così anomalo, vergognoso come hanno tentato di dire i colleghi della minoranza.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 59 con parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 59.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 12. All'articolo 12 sono stati presentati gli emendamenti numero 51 uguale al numero 75, l'emendamento numero 137 e 138 soppressivi parziali e il numero 22 sostitutivo parziale.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12:

Art. 12

Revisore dei conti

1. I poteri di controllo sulla gestione e sulla contabilità dell'ASE sono esercitati da un revisore dei conti, al quale sono attribuiti i compiti previsti dall'articolo 6 della legge regionale 15 maggio 1995, n. 14 (Indirizzo, controllo, vigilanza e tutela sugli enti, istituti ed aziende regionali), e successive modifiche ed integrazioni.

2. Il revisore dei conti, nominato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, è scelto tra i revisori legali iscritti nel registro istituito ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE).

3. Il revisore dei conti dura in carica tre anni.).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme alla Commissione.

PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo e sugli emendamenti che sono stati presentati.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'emendamento numero 51 uguale al numero 75, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 51 uguale al numero 75.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 137, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 137.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 138, parere contrario della Commissione e della Giunta

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 138.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 22, parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 22.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione il testo dell'articolo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo dell'articolo 12.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 13. All'articolo 13 sono stati presentati gli emendamenti numero 52 uguale al numero 76, uguale al 238 soppressivi totali; il sostitutivo totale numero 53 è decaduto; i soppressivi parziali numero 139 uguale al numero 237, il numero 140 uguale al numero 236, il numero 23 uguale al numero 141, uguale al numero 235, il numero 142 uguale al numero 234, il numero 143 uguale al numero 233, il numero 144 uguale al numero 232; il sostitutivo parziale numero 24; gli aggiuntivi numero 155 e 58.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 13:

Art. 13

Dotazione organica

1. La prima dotazione organica del personale dell'ASE è determinata in venti unità, oltre al direttore generale. La Giunta regionale, secondo le modalità previste dall'articolo 16 della legge regionale n. 31 del 1998, e tenuto conto delle esigenze rappresentate dal direttore generale, prevede l'integrazione della dotazione organica.

2. Il personale dell'ASE è individuato tramite selezione interna volontaria tra i dipendenti di ruolo dell'Amministrazione regionale, degli enti e delle agenzie in possesso di titolo di studio e curriculum idoneo alle funzioni di cui alla presente legge. I criteri per l'individuazione e l'acquisizione del personale sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore competente in materia di personale di concerto con l'Assessore competente in materia di programmazione. Il personale dell'Amministrazione regionale assegnato all'ASE mantiene l'inquadramento nel ruolo unico dell'Amministrazione regionale.

3. Le figure professionali non reperibili in base al comma 2 sono reclutate da altre amministrazioni e società pubbliche entro i limiti e con le modalità stabiliti dalla legge.

4. Nel caso in cui le procedure di cui ai commi 2 e 3 non consentano la copertura dell'intera pianta organica, il personale dell'ASE può essere reclutato tramite procedure concorsuali per titoli ed esami.

5. Per l'esercizio delle funzioni di studio e di ricerca l'ASE può stipulare contratti di diritto privato con esperti, di collaborazione e convenzioni con società, enti qualificati e università.

6. Il personale dell'ASE è inserito nel comparto unico di contrattazione di cui all'articolo 58, comma 2, della legge regionale n. 31 del 1998.).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sul numero 52 uguale al numero 76 e al numero 238, parere contrario al numero 53, parere contrario al numero 139 identico al numero 237, parere contrario al numero 140 identico al numero 236, parere contrario al numero 23 identico al numero 141 e al 235, parere contrario al 142 identico al numero 234, parere contrario al numero 143 identico al numero 233, parere contrario al numero 144 identico al numero 232, parere contrario al numero 24, pareri favorevoli al numero 155 e al numero 58.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme alla Commissione.

PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo 13 e sugli emendamenti presentati.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione i soppressivi totali numero 52…

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Qui arriviamo ad un punto molto problematico della proposta di legge, il punto della dotazione organica, dotazione organica che ci ricorda quei cosiddetti carrozzoni degli anni '70-'80, che venivano creati alla bisogna in modo non tanto da dotare gli enti o le istituzioni di risorse umane di grande livello, ma in modo da soddisfare le necessità, le esigenze dei partiti che partecipavano ai governi della nostra Repubblica, e questo è il caso classico, tipico. Io, signor Presidente, le chiedo scusa, ma con questo brusio non riesco a dire cose sensate, già ho difficoltà di solito. È possibile, e quindi è quasi certo o certo, che si facciano dei reclutamenti tramite procedure concorsuali ed esami, il che vuol dire che verosimilmente le persone che verranno reclutate, o meglio ancora le persone che le altre amministrazioni potranno fornire non avranno i titoli che servono all'ASE, e quindi si faranno concorsi ulteriori, e poi dulcis in fundo abbiamo le funzioni di studio e di ricerca che vengono terziarizzate all'esterno, con ulteriori oneri. Assessore, lei scuote il capo, però c'è scritto questo, per l'esercizio delle funzioni di studio e di ricerca l'ASE può stipulare i contratti di diritto privato con esperti di collaborazione e convenzione con società, enti qualificati e università. Quindi c'è un'esternalizzazione di funzioni che dovrebbero essere svolte all'interno di questo ente con personale reclutato da altre amministrazioni o, nella peggiore delle ipotesi, ma peggiore però, personale reclutato tramite procedure concorsuali. Ecco perché, Assessore, noi parliamo di carrozzone, perché pensiamo che non era assolutamente necessario e non è necessario costituire un ente con 2 milioni e 500 di spese annue a regime che poi non ha funzioni significative, ha funzioni di studio, di consulenza, un centro studi, ma per fare un centro studi non era necessario costituire quest'ente, colleghi, era sufficiente…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per esprimere il voto contrario da parte nostra, ma anche per fare alcune osservazioni, Presidente. Intanto, come abbiamo detto, come ha appena detto il collega Tedde, ci sembra più un ente studio che non veramente quello strumento importante per far valere la nostra autonomia finanziaria. Ma, a parte questo, noi andiamo anche nel merito e chiediamo: quindi la "31" non la rispettiamo per lo svolgimento dei concorsi? E poi, Assessore, i commi 3 e 4 ovviamente ci sembrano anche pleonastici, intanto è prevista una procedura di mobilità prima di poter bandire dei concorsi, e comunque in ogni caso ci sembra che fino ad oggi non siano stati fatti né i concorsi per la Regione né i concorsi per le altre agenzie. Quindi, ci sembra veramente eccessivo partire da subito e prevedere i concorsi per questa nuova agenzia che, come abbiamo sottolineato, è più uno strumento di studio, e ci appare più che altro un costo di cui veramente se ne poteva fare a meno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Per dichiarare il voto contrario all'articolo 13 e per rimarcare ulteriormente, qualora ce ne fosse bisogno, che qui vi siete sicuramente superati con questa politica creativa; non bastava il consiglio di amministrazione, che con le ASL avete condannato e che avete bocciato, qui invece abbiamo creato anche il consiglio di amministrazione. Ma la politica creativa è soprattutto quando parlate di una selezione interna volontaria. Ecco, questo nuovo concetto del "volontariato" del dipendente regionale che chiede volontariamente di essere trasferito da un assessorato all'altro in realtà è nuova, e soprattutto lascia intendere quale sia la voglia di creare all'interno di questa ASE un gruppo di persone che hanno capacità, che hanno titoli, che hanno conoscenza della materia. Quindi, con questa selezione interna volontaria, voi non fate altro che andare a pescare quei lavoratori, quei dipendenti della Regione delusi dalla loro attuale occupazione, e quindi andrebbero a trovare all'interno di questo nuovo ente magari una nuova sistemazione. Sappiamo bene che così non è, perché il vero vostro obiettivo, come abbiamo già rimarcato, come hanno accennato i colleghi, è quello di procedere ad un concorso pubblico, è quello di andare a pescare dall'esterno, è quello di creare nuova occupazione. Ecco, questo probabilmente è l'unico vero vostro obiettivo, e sotto questo profilo potremmo anche essere d'accordo, salvo il fatto che poi ci lamentiamo che la Regione non ha soldi, che non può fare assunzioni, che sono bloccati i concorsi. Quindi l'ASE non fa altro che essere un nuovo contenitore per creare occupazione e per andare a soddisfare le richieste e le esigenza di persone sicuramente vicine a questa maggioranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Certamente per dichiarare il mio voto contrarissimo all'articolo in discussione. Io non so se i nostri cittadini, le famiglie, le imprese qua fuori sono già al corrente che nel variegato panorama della Regione Sardegna si aggiunge un nuovo carrozzone, che per l'assurdo ha anche i suoi carrozzoncini all'interno dello stesso grande carrozzone politico che è costituito dall'ASE. Fa davvero specie che proprio nell'articolo 13 si citi espressamente che per l'esercizio delle sue funzioni di studio addirittura si individuino 4 tipologie di soggetti con i quali la stessa ASE può stipulare convenzioni e contratti: esperti, società, enti e l'onnipresente Università della Sardegna. Insomma, i problemi che quest'Isola ha pare che, per una quasi inutile discussione, che si è protratta quest'oggi, alla fine approdino al solito giochetto che la politica ineffabile riesce ancora a non mascherare, ma a rendere plausibile perché necessario. Avevamo necessità di un nuovo ente che gestisse le funzioni, i tributi, accertamenti, in futuro e anche le riscossioni, tutte questioni che l'Assessorato regionale al bilancio e alla programmazione già esercita da una vita. Era sufficiente sicuramente apprezzare al meglio un servizio o un settore di quell'Assessorato, e avremo evitato l'onta di vedere che i primi 20 soggetti che andranno ad irrobustire il panorama della riscossione regionale saranno poi sicuramente superati da tutta una serie di soggetti che già vengono individuati per legge. E' un ulteriore vergogna che si aggiunge alle tante che fino adesso hanno mascherato l'attività pseudo politica della Giunta regionale in primis, e della sua maggioranza. Naturalmente è inevitabile che il voto sia contrario.

PRESIDENTE. Poiché non ho altri iscritti a parlare, metto in votazione l'emendamento 52, che è uguale al numero 76 e al numero 238. Parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 52.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 53 è caduto. Metto in votazione l'emendamento numero 139, che è uguale al numero 237. Parere contrario della Commissione e della Giunta

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 139.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 140, che è uguale al numero 236. Con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 140.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 23, che è uguale al numero 141 e al numero 235. Con parere contrario della Commissione e della Giunta

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 23.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 142, che è uguale al numero 234. Con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 142.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 143, che è uguale al numero 233. Con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 143.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 144, che è uguale al numero 232. Con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 144.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 24. Con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 24.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 13.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 155.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 58.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 14. All'articolo 14 sono stati presentati gli emendamenti numero 25 e 145 uguali, 26 e 146 uguali, 147 e 148.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 14:

Art. 14

Copertura finanziaria

1. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge sono valutati in euro 2.000.000 per l'anno 2017, euro 3.000.000 per l'anno 2018 ed euro 2.500.000 per gli anni successivi.

2. Per far fronte agli oneri di cui al comma 1, nel bilancio della Regione per gli anni 2016-2018 sono introdotte le seguenti variazioni:

in diminuzione

missione 15 - programma 01 - cap. SC02.0839
2017 euro 1.300.000
2018 euro 2.300.000

missione 01 - programma 04 - cap. SC01.0609
2017 euro 700.000
2018 euro 700.000

in aumento

missione 01 - programma 03 - cap. SCNI
2017 euro 2.000.000
2018 euro 3.000.000

3. Gli oneri derivanti dalla presente legge gravano sulla succitata missione 01 - programma 03 del bilancio regionale per gli anni 2016-2018 e su quelle corrispondenti dei bilanci per gli anni successivi.

4. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 4 si provvede mediante l'utilizzo delle risorse stanziate in conto della missione 01- programma 04 - cap. SC01.0607.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 77.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 25 e 145, uguali.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 26 e 146, uguali.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 147.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 148.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 14.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 15. All'articolo 15 sono stati presentati gli emendamenti numero 78, 149, 150, 151 e 156.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15:

Art. 15

Norma transitoria

1. Nel periodo decorrente dalla nomina degli organi fino alla conclusione delle procedure di cui all'articolo 13, l'ASE opera in regime transitorio.

2. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente per materia, sentito il direttore generale, disciplina modalità e tempi di trasferimento delle funzioni sulla base della progressiva copertura della pianta organica.

3. Nelle more della sua piena operatività, e comunque non oltre un anno dalla conclusione del regime transitorio di cui al comma 1, l'ASE può avvalersi del supporto dei competenti uffici del sistema Regione.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Prima di dare il parere volevo chiederle, noi abbiamo previsto come terza Commissione la riunione domani pomeriggio alle ore 16, chiederei di poterla anticipare alle ore 12 del mattino, se poi può annunciarlo all'aula.

PRESIDENTE. La terza Commissione è convocata per domani alle ore 12 anziché alle ore 16. Allora convoco anche la prima e la seconda in forma congiunta domani sera alle ore 15 e 30.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole per l'emendamento numero 156 e contrario per tutti gli altri emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 78.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 149.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 150.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 151.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 15.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 156.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo alla votazione del TU numero 5 (PLIP) -187-240/A, così come modificata.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, ma siamo arrivati alla conclusione della discussione di questa proposta di legge, di questo progetto di legge, e ho il vago sospetto che abbiamo lavorato per un'intera giornata, o meglio per due giornate perché anche la settimana scorsa abbiamo discusso questo tema, ho il vago sospetto o la ragionevole certezza che abbiamo perso due giorni di lavoro. Abbiamo perso due giorni di lavoro perché siamo riusciti a creare un topolino o una montagna che comunque non servono a niente, che non soddisfano quei fini, che non raggiungono quegli obiettivi che questo provvedimento, che questa agenzia, questa ASE si pone e si poneva. Gli obiettivi sono facilmente individuabili nella ormai ben nota affermazione, dichiarazione, fatta dal Presidente della commissione competente nella sua relazione. Una dichiarazione che mi è rimasta impressa, scolpita nella mente e nella memoria perché comunque è una dichiarazione, una affermazione che esprime verità assolute. Una verità assoluta come questa probabilmente è difficile da recuperare. L'Autonomia regionale senza autonomia finanziaria non funziona, non esiste, è una fictio, è una finzione, e allora se questa dichiarazione del Presidente della Commissione, se questo incipit, se questa base di partenza è fondata, e non abbiamo dubbi che sia fondata, sta a significare tutto ciò che noi abbiamo lavorato inutilmente, perché di sicuro con questo articolato noi non raggiungiamo l'autonomia finanziaria, con questa norma e con questa legge noi spendiamo 2 milioni e mezzo in più all'anno, che servono a cosa? Questo non l'abbiamo capito, Assessore, ci siamo sforzati in queste due giornate di lavoro di interpretare il volere, la volontà della Giunta per capire dove volesse andare, non siamo riusciti a capire neanche i più piccoli contorni dei vostri obiettivi. Abbiamo capito che c'è la possibilità di fare un carrozzone politico, abbiamo capito che c'è la possibilità di pressurizzare aria politica con aromi e con effluvi…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Sì, Presidente, intervengo anche per conto del Capogruppo. Io credo che questa sia una legge molto importante, l'ho detto quando auspicavo un lavoro qui in Aula, quando speravo e contavo nel contributo di tutti, e devo dire che posso confermare e posso dire che l'auspicio è sicuramente soddisfatto, perché mi pare che il livello di discussione intorno a questa legge sia stato molto alto e molto importante, e con i contributi non soltanto della maggioranza, che spiegherò meglio, ma anche con i contributi dell'opposizione che devo dire ha fatto degli interventi proprio su aspetti che riguardavano la norma e non invece rinchiudendosi nei vicoli stretti di un populismo o di atteggiamenti di chiusura totale. Questa legge è molto importante perché cerca di conciliare interessi profondamente diversi, gli interessi di una Regione autonoma che cerca di controllare le proprie finanze e gli interessi dello Stato che cerca ovviamente di controllare le finanze anche regionali. Non soltanto per queste importanti contrapposizioni regionali e statali, quindi centrali e periferiche, ma soprattutto anche perché questa legge nasce sicuramente da un'iniziativa popolare. Ricordiamo, è stato ricordato in quest'Aula, l'iniziativa del "Fiocco verde" che ha portato all'attenzione e che ha raccontato l'esigenza di una Regione che voleva un'agenzia regionale delle entrate. Quella legge però andava ripulita mettendo in evidenza alcuni elementi che potevano essere fatti soltanto da un organo legislativo. E in virtù proprio di quella volontà popolare che avevamo presentato nel novembre del 2015 una proposta, noi del Centro Democratico, che atteneva proprio a questa agenzia. Suggerimenti che avevamo proposto in quella sede e che sono stati in gran parte recepiti, ma sono stati in gran parte recepiti i suggerimenti di una maggioranza composita. Il lavoro è stato, Assessore io mi rivolgo a Lei, molto duro e faticoso, ce lo dobbiamo dire, ma vivaddio ben venga il duro lavoro, ben vengano gli scontri se poi il risultato è un risultato come questo, che vede un…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Presidente, allora io annuncio il mio voto contrario a questa legge, perché non voglio partecipare alla rottamazione di un sogno che i sardi avevano e che nella relazione alla proposta di legge popolare la prima riga dice: "E' sempre più forte e condivisa fra i cittadini della Sardegna l'esigenza di poter gestire in modo certo, diretto e trasparente la ricchezza prodotta in Sardegna". Ecco oggi con questa legge stiamo rottamando quest'esigenza e questo sogno. Voto contro anche perché il voto contrario è una bocciatura di quella che è la strategia che non esiste e che la Giunta non ha messo in campo. Qual è la strategia che doveva esserci parlando di entrate? La prima quella di dare attuazione completa al decreto legislativo 75 del 95, con la questione zona franca. Per quale ragione? Perché con l'attuazione di quel decreto, con l'istituzione della zona franca potevamo avere in mano la leva fiscale. Avendo in mano la leva fiscale avrebbe avuto senso parlare dell'agenzia delle entrate con competenza nell'accertamento e nella riscossione. Il decreto legislativo 114 del 2016 è stata l'altra occasione perduta da questa Giunta nel non voler chiedere di inserire all'interno di quel decreto un ruolo per la Regione che non fosse come quello fino ad oggi fatto. Praticamente come Agenzia sarda delle entrate, come voi la chiamate, cosa facciamo? All'articolo 4 facciamo il coordinamento della riscossione del sistema Regione, all'articolo 5 diamo un supporto ai comuni, all'articolo 6 istituiamo l'Osservatorio della fiscalità regionale. Tutte cose importanti, ma non veniamo a dire che si tratta dell'Agenzia sarda delle entrate perché è una bocciatura di quella che era invece l'obiettivo e la strategia che la Giunta intendeva mettere in campo e che con questa rottamazione di questo sogno dei sardi la rottamazione di Fiocco Verde direi che oggi è definitiva e quindi il voto sarà definitivamente contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto . Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Grazie Presidente, colleghi e colleghe, assessori presenti, siamo arrivati alla fine, la discussione circa l'istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate è stato per la nostra Regione un'altra occasione in cui avete marcato lo stile, la capacità politica del Governo regionale, l'arroganza, la prepotenza e la fretta sono stati i veri protagonisti di una riunione in cui tutte le questioni e le proposte avanzate dalla minoranza sono state ignorate dalla maggioranza. Ancora una volta la democrazia è rimasta assente ed ignorata nella sede di sedute di questo Consiglio. Gli effetti di questo modo autoritario di fare politica produce delle norme unilaterali, non condivise e molto spesso incomplete. Il caso emblematico della mancata individuazione della sede dell'ASE è una dimostrazione evidente di quanto ho appena detto, soprattutto si continua a creare delle leggi gruviera, ovvero dei testi pieni di buchi che ci si permette di colmare una volta che il testo gode di efficacia. Questo è un grave limite che si trasforma in inefficacia ed inefficienza delle leggi regionali per i cittadini sardi, il Governo dovrebbe sfruttare l'importante ruolo del contraddittorio tra maggioranza ed opposizione per produrre dei testi completi ed utili alla società, all'economia e alla gestione della Regione mentre voi, cari colleghi di maggioranza, vi ostinate a fare letteralmente di testa vostra ignorando il ruolo democratico e di rappresentanza popolare del Consiglio e questo non può non generare delle leggi monche, sono ancora convinto che l'istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate possa o potrebbe essere un ente di svolta per la determinazione economica della Sardegna, per l'autonomia con cui può collaborare con le istituzioni statali e soprattutto per il nuovo rapporto che può instaurare con i cittadini, ma tutto questo può essere minato da una legge non condivisa che non vuole cogliere i vantaggi di suggerimenti proposti da una parte importante del Consiglio regionale, la difesa dell'autonomia finanziaria sancita dall'articolo 8 dello Statuto speciale della Regione autonoma della Sardegna e per il riconoscimento delle entrate di compartecipazione al gettito dei tributi erariali è senza dubbio un valido metodo per verificare ed accertare i crediti che la Regione gode nei confronti dello Stato e poter quindi iniziare un dialogo e una collaborazione che consentirà alla Sardegna di ottenere tutte quelle risorse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi per dichiarazione di voto . Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Intervengo per annunciare il mio voto naturalmente favorevole alla nascita di questa Agenzia sarda delle entrate che secondo il mio punto di vista diventa una realtà che non è più rimandabile, e parafrasando in parte quello che ha detto l'onorevole Carta poco fa, in quanto parla di rottamazione io voglio riaffermare invece lo stesso principio, in senso positivo, cioè nell'opportunità che l'ASE ha di gestire un oggetto certo, diretto ed evidente le ricchezze prodotte in Sardegna. Negli ultimi dieci anni noi abbiamo imparato qual è la necessità di dotarci di uno strumento, di unificarci ad uno strumento finanziario che governi le nostre entrate fiscali ed è indispensabile il principio della sovranità fiscale, anche perché questo principio è un principio che detta la nostra procedure economica all'interno della Regione, abbiamo ottenuto con le norme di attuazione, l'ho detto poc'anzi, anche stamattina, con le norme di attuazione dell'articolo 8 dello Statuto sardo il versamento diretto, lo terremo a breve entro pochi mesi del gettito delle nostre entrate erariali, ebbene l'ASE è lo strumento che corona questo storico obiettivo, è questo che io intendo con il core business, onorevole Solinas Christian, di questa legge, il resto secondo me sono chiacchiere che stanno a zero. La verità è che oggi noi con questa legge creiamo uno strumento dedicato che mette in ordine, verifica e controlla in tempo reale, perché in tempo reale avremo la contezza delle nostre entrate, come ho avuto più volte modo di dire, qualsiasi bilancio deve basarsi sulla capacità di poter controllare le entrate e di poter decidere le spese, noi con questa legge abbiamo dato gambe ad un punto fondamentale del nostro programma di governo, questo punto programmatico e forte che noi abbiamo sottoscritto con chi ci ha eletto è un punto che ancora una volta pone fine a quell'epoca di sleale arroganza dello Stato italiano che incassa le nostre tasse che poi a suo piacimento le riversa in buona pace di chi non può vedere profili di aumento della nostra sovranità, questa legge ha profili di sovranità fiscale e vengono ben evidenziati. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Sento dai colleghi della maggioranza tutta una serie di ragionamenti vagamente verso il trionfo, una roba che si occuperà di tasse per render orgogliosa la maggioranza e tutti i colleghi consiglieri. Semmai ci potrebbe aiutare il collega Deriu che, oltre a disturbare l'Aula, meriterebbe, anche perché la sto per citare, una breve attenzione: lei alcuni anni fa aveva battezzato simpaticamente Abbanoa quale "idromostro", vista la sua attitudine nell'individuare appellativi, in questo caso per un ente regionale, la invito ad individuare un nomignolo per questo mostro che è stato appena battezzato in quest'Aula consiliare, un mostro di burocrazia, un mostro che ovviamente tassa e va a fustigare i cittadini ed imprese, un mostro che si vorrebbe individuare come una rappresentazione ai massimi livelli della qualità del suo funzionariato, come si fa, cari colleghi, con un personale che viene individuato, con funzionari, istruttori e fasce B1, con tutto il rispetto naturalmente ad immaginare che sia di altissima levatura professionale, dove solamente un dirigente viene individuato, solamente un dirigente che potrebbe rispondere quale parafulmine autentico alle istanze, alle pressioni, ma soprattutto alle preoccupazioni della gente e dei cittadini, sicuramente non sarà in condizioni di poterlo fare anche perché in qualche modo è stato commissariato dalle decisioni assunte qui quest'oggi dall'Aula, commissariato da chi è stato chiamato indegnamente comitato che andrebbe ad affiancarlo. Sarà un'occasione anche questa nella quale le grandi mani e le lunghe mani della Regione i suoi apparati amministrativi la sua ineffabile burocrazia fermeranno ancora quelle tante agognate e tanto richieste condizioni di sviluppo per la nostra Sardegna. Non è stata nemmeno questa una grande occasione nella quale tutti quanti noi, chiamati ancora di più da una responsabilità che pare sfuggire alle sue premesse in quest'aula consiliare e che invece restituirà un'altra mostro, come abbiamo appena detto, inevitabilmente in questo variegato panorama della burocrazia regionale avete aggiunto un inutilissimo tassello. A nome naturalmente dei colleghi dei riformatori e soprattutto del mio capogruppo onorevole Dedoni naturalmente annuncio il voto contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto . Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Ovviamente e convintamente partecipo con orgoglio a questa data storica per l'istituzione dell'Agenzia sarda per le entrate, anche perché ritengo che noi stiamo segnando… Qualcuno ha detto che si sta rottamando il comitato del Fiocco Verde che nel 2012 ha raccolto oltre 30.000 firme, ma lo rottamiamo con "entusiasmo" e con orgoglio perché stiamo mettendo in pratica quello per il quale il comitato si era costituito. Anche perché qualcuno aveva la possibilità e non l'ha fatto, noi orgogliosamente e convintamente, questa maggioranza di centrosinistra sovranista, sta attuando il programma elettorale col quale si è presentato agli elettori nel febbraio del 2014. Il rispetto del programma elettorale è un rispetto nei confronti dei cittadini, anche perché con l'istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate si cambia notevolmente il rapporto con i nostri concittadini e con i contribuenti che non viene più visto come coloro i quali devono essere vessati, ma prendendo esempio e spunto da come ha fatto la provincia del Trentino Alto Adige, con la quale c'è un rapporto diretto con i cittadini, quando si avvertono quando ci sono i tributi da pagare, per esempio prima di pagare il bollo dell'auto si manda un SMS, e penso che sia fondamentale il rapporto che si va a creare con i cittadini. Soprattutto usciamo una volta per tutte da quella situazione d'incertezza, di ambiguità, abbiamo certezza di quelle che sono le nostre entrate, e soprattutto decidiamo noi come poterle gestire e come poterle investire nell'interesse dei nostri amministrati. E stiamo aprendo un varco fondamentale per quello che accadrà nei prossimi mesi con l'inversione del gettito fiscale. Quindi con grande piacere e con orgoglio voterò a favore dell'istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Il 7 giugno 2012 veniva depositato agli atti di questo Consiglio regionale la proposta di legge di iniziativa popolare numero 5, sono passati quattro anni dal 2012, oggi diamo risposta a quelle istanze dopo che per troppo tempo chi poteva dare una risposta più tempestiva, magari anche più esaustiva di quella che stiamo dando noi oggi, poteva farlo è non lo ha fatto. Noi non abbiamo avuto paura nell'inserire nel nostro programma di governo un obiettivo che era quello di dare risposta ad un'istanza estremamente sentita in Sardegna, sono state fatte decine di campagne elettorali dove tutti abbiamo denunciato l'ingiustizia e l'ingiustezza di un sistema di tributi prodotti nel territorio sardo che prendevano la via di Roma e tornavano in Sardegna dopo anni o decenni di vertenze. Oggi diciamo basta a questo sistema, io sono estremamente orgoglioso di partecipare a questo dibattito e contribuire con il mio voto, ad un risultato importante. Un risultato che nella sua importanza sintetizza le parole che ho utilizzato anche nell'intervento introduttivo, è una legge utile ed efficace perché dà risposta a due interrogativi: quanto andremo ad incassare in futuro e soprattutto quando. Il quanto lo vedremo con una parità di armi un quel Ministero che fino ad oggi c'ha fatto bene qualunque cosa, ed il quando lo stabiliremo in contraddittorio con il Ministero e con il Governo per dare risposte in termini di afflusso delle entrate in tempi certi. È una legge utile, è una legge importante che ci consente di programmare nostro futuro senza necessariamente aprire quelle vertenze ultradecennali che faticosamente sono state definite da poco. Io ritengo che sia una legge di grande respiro, sia una legge importante, sia una legge con la quale noi possiamo vedere con ottimismo il futuro.

Un piccolo appunto in senso cronologico, questa legge parte prima ancora che fosse iniziato il dibattito in Commissione paritetica sulle norme di attuazione dell'articolo 8, questo significa che già noi avevamo in mente di giocare una partita non di retrovia, non di rimessa, sulla base di qualcosa che verrà, abbiamo deciso di giocare una partita importante proponendoci ai concittadini, ai nostri concittadini, proponendoci come coloro che riuscivano a prendere sulle spalle un problema e dare una risposta, risposta che per troppo tempo non è mai arrivata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Dichiaro il voto convinto mio personale e del gruppo SEL a questa legge. Noi in dichiarazione, sulla discussione generale, avevamo detto che ci accingevamo a lavorare sulla prima proposta, sulla prima bozza dell'Assessore, avevamo detto che non vi era alcun dubbio sulla grande disponibilità dell'Assessore a recepire quelle che sarebbero stati gli emendamenti, le integrazioni per rendere e per migliorare e rendere perfettibile un testo che già era buono. Oggi dichiariamo la nostra totale soddisfazione perché tutte le integrazioni che sono state proposte sono state raccolte, non c'è nessun trionfalismo nell'andare a votare sì a questa legge, ci rendiamo conto che come dicevano bene i colleghi che mi hanno preceduto, oggi noi stiamo andando a votare un altro punto programmatico che era nel nostro programma elettorale, questa è una legge importante perché non significa che con questa legge si abbassa l'attenzione che abbiamo rispetto a uno Stato e a un Governo che sempre meno da risposte, ma questo è uno strumento in più per alzare quel livello di contestazione rispetto alla vertenza entrate, che sinora non ha sortito grandi effetti. Si chiamava ligre quell'idromostro definito dall'onorevole Deriu che citava l'onorevole Crisponi, era un incrocio tra il leone e la tigre che poi aveva sviluppato molto di più la massa muscolare e la sua costituzione ossea faceva in modo che non potesse reggere. Ma non è riferibile sicuramente a questa legge, a quella grande burocrazia che lei ha citato perché è stato un po' contraddittorio nei termini: da una parte dice che un uomo solo al comando non sarà in grado di gestire tutte le tensioni che ci saranno nell'applicazione e nella gestione di questa agenzia, poi contesta il fatto che un comitato andrà a supportare quel dirigente nella sua attività. Non è proprio così, il comitato è stato inserito nella legge perché noi siamo un partito che ama molto la democrazia e quello è un sintomo e un segnale di alta e grande democrazia. Votiamo quindi convintamente sì a questa legge e crediamo, più che un auspicio il nostro, che farà molto bene a quelle che sono le situazioni non bellissime del popolo sardo in questo momento. Aiuterà.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Christian Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az.). Io mi ero ripromesso di non intervenire, ma la citazione del core business da parte del collega Cherchi rispetto alla legge mi costringe a fare due brevissime osservazioni. È una legge alla fine di tutto questo percorso che senz'altro doterà la Regione Sardegna di uno strumento di controllo dei flussi finanziari, forse aumenterà la reattività della Regione nel rendersi conto quando le quote di compartecipazione non saranno perfettamente calibrate; però, signori, io credo che si debba ripristinare anche una corretta valutazione nel senso che certo non passa la storia in questo momento, forse la cronaca, di questa Regione con l'approvazione di questa legge, perché non aumenta di un millimetro la sovranità fiscale dell'isola. Ci dota di uno strumento che ci consentirà di monitorare di più e meglio forse i conti. Tant'è che proponevamo di darle una definizione meno altisonante anche per evitare di ingenerare confusione nella gente. Probabilmente invece ci si è abbandonati sul titolo, che noi avevamo proposto di modificare, ad una sorta di narcisismo lessicale, dandone una definizione molto più ampia di quella che in realtà potrà veramente fare. All'esito di tutto questo io mi auguro che comunque a questo punto si possa partire visto che diventerà realtà, non perché si traduca nell'evento storico che celebriamo oggi come punto di arrivo, ma semplicemente un punto di partenza solido su cui fondare una nuova contrattazione sulla entrate, una nuova contrattazione che ampli la possibilità delle norme di attuazione e che costruisca una maggiore sovranità fiscale, che sicuramente non è realizzata con questo strumento, ma io credo che di questo chi guarda con sobrietà alle cose di quest'Aula abbia piena convinzione, e non abbia bisogno di andare al di fuori a fare un sano edonismo da questo punto di vista.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere di Piermario Manca. Ne ha facoltà.

MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Per dire che anche io voterò favorevolmente. Al mio paese direbbero "un'atera cosa è fatta"; oggi con l'approvazione di questa legge sicuramente facciamo qualcosa di buono invece per il popolo sardo, per la prima volta secondo me riusciamo ad invertire quelli che sono i flussi di denaro, riusciamo a capire esattamente quelli che sono i nostri soldi. Siamo noi che decidiamo sui nostri soldi, siamo noi che non aspettiamo che ci vengano restituiti da Roma. Dire questo significa molto, è vero che sicuramente non sarà la legge migliore ma questo è il primo passo, è il primo passo perché sicuramente siamo ancora sottordinati rispetto allo Stato italiano; uno Stato italiano che ci ha sempre trattato in modo patrigno, sicuramente uno Stato italiano che in tutti questi anni non ha voluto rispettare quelle che erano le prerogative di questo popolo. Io sono convinto che con questa legge inizia un cambio di mentalità; sicuramente, lo ripeto, non sarà la legge migliore ma sicuramente stiamo aprendo la stura anche per nuove leggi, per avere un cambio di tendenza e fare in modo che lo Stato italiano ci riconosca tutti i diritti e che noi come popolo siamo equiparati allo Stato italiano, per raggiungere prima o poi comunque l'indipendenza di questo popolo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere di Giovanni Satta. Ne ha facoltà.

SATTA GIOVANNI (Gruppo Misto). L'articolo 1 quando dice che "è istituita l'Agenzia sarda delle entrate" trae ovviamente in inganno: tutti saremmo d'accordo, se questo fosse vero, perché poi andando nel concreto a spulciare la legge, tutto questo non è. Perché se noi avessimo veramente l'agenzia delle entrate sarda, potremmo parlare di un successo, di una cosa storica; probabilmente ciò non è neanche nelle nostre competenze e non potremmo farlo. Per questo motivo penso che, magari per spirito di patriottismo, di sardità, saremo tutti affascinati dall'approvare questa legge. Sapete anche che la Regione Sardegna con questa legge non va a riscuotere nessun tributo, farà semplicemente un controllo per quelle che sono le nostre competenze, ma non penso che fosse necessario costituire un carrozzone come questo per controllare quello che ci spetta e quello che non ci spetta, abbiamo altri mezzi per farlo. Tuttavia ritengo che sia molto importante anche poterne parlare qua in Consiglio, parlare appunto di autonomia e di autonomia fiscale, che un giorno forse raggiungeremo. Per questo motivo io non voto a favore della legge, non voto neanche contro, però, per spirito di patriottismo, mi astengo sul voto finale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare per dichiarazione di voto il consigliere di Antonio Gaia. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Per annunciare a nome mio e del Gruppo il voto favorevole e per ringraziare chiaramente l'Assessore, la Commissione, tutta la maggioranza e devo riconoscere anche il lavoro costruttivo dell'opposizione, perché anche se non può sicuramente essere una legge perfetta, è sicuramente una buona legge, che permette quantomeno all'istituzione Sardegna di avere contezza e certezza di avere nei tempi certi quanto gli spetta esattamente dallo Stato. Io sono pienamente convinto che sia uno strumento che gioverà a questa regione; non si tratta certo, come confonde qualcuno, di un'agenzia di riscossione per il popolo sardo ma sicuramente di un'agenzia di riscossione, o meglio ancora di controllo dell'istituzione Regione Sardegna. Un plauso quindi veramente a tutti, perché sicuramente ne gioverà anche indirettamente il popolo sardo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Io sono convinto che abbiamo approvato una buona legge, una legge che prevede uno strumento importante che sarà, non utile ma molto utile alla nostra regione. Qualcuno ogni tanto si sveglia e dice "dobbiamo aprire una vertenza entrate", io credo che la vertenza entrate della Sardegna con lo Stato debba essere costantemente aperta, questo concetto vale ancora più oggi vista l'incertezza del quadro delle entrate e le sempre più stringenti disposizioni di coordinamento dinamico della finanza pubblica, se pensate alle riserve erariali, agli accantonamenti, al Patto di stabilità interno e attualmente alla disciplina sugli equilibri di bilancio, che pongono sempre con maggiore incertezza il livello delle entrate e i trasferimenti dello Stato alla nostra Regione.

Vorrei poi spendere una parola sull'importanza che potrà assumere nell'affrontare il tema della finanza locale. I Comuni sono in difficoltà, questa Regione ha la possibilità di assumere la competenza, perché gli è riconosciuta, sulla finanza locale, e questo potrebbe togliere diversi problemi ai Comuni. Quindi è urgente che noi lo affrontiamo, ma per fare tutto questo abbiamo bisogno di una struttura altamente specializzata, che studia i problemi e i temi. Noi dobbiamo passare da un atteggiamento passivo nei confronti dello Stato ad un atteggiamento attivo, dalla continua lamentazione alla capacità di far valere i nostri diritti. Ma per fare questo bisogna presentarsi allo stato preparati, conoscendo i temi, con i numeri a posto, cosa che ahimè fino ad oggi non siamo stati capaci di fare.

Ho vissuto con attenzione, perché ero già componente della Commissione bilancio, il momento in cui la Giunta Soru attivò la prima vertenza sulle entrate, e so lo sforzo che fu fatto in quel periodo attraverso anche consulenze esterne che ci portarono a costruire un dossier preciso, che portò a quel risultato. Credo che noi, attraverso l'Agenzia sarda delle entrate, adempiremo a questo compito e aiuteremo la Sardegna ad aumentare i livelli di trasferimento dallo Stato alla nostra Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Quello che l'opposizione ha cercato di comunicare alla maggioranza e alla Giunta e che avete messo troppa enfasi su un disegno di legge che per la verità davvero rappresenta, ed è significativa qualche espressione che io ho sentito anche stasera, l'emblema dell'idea sarda e sovranista che ha questo centrosinistra. A sentir dire che è una data storica io penso che veramente i padri della nostra autonomia si stiano rivoltando; dire che avete fatto qualcosa che serve a sostituire quel Servizio che non funzionava allocato presso l'Assessorato della programmazione e del bilancio, forse è una cosa più sensata. Perché ditemi che cosa cambia rispetto al passato. Le risorse per i tributi, le imposte e le tasse le incamerava e continua a incamerarle lo Stato: è cambiato qualcosa in questo rapporto, è cambiato qualcosa nel rapporto con lo Stato? Anzi qui chiamate l'amministrazione finanziaria a farvi da consulente! Qiu avete rinunciato, questo sì da questo punto di vista, all'autonomia che invece avrebbe dovuto essere semmai rafforzata, ed era l'occasione per intraprendere davvero nei confronti dello Stato un'azione forte e decisa che non si limitasse a una leggina di questa natura e allora vedete il tema del referendum se entra anche in queste cose. Perché fintanto che avremo un Presidente della Giunta regionale che si chiamerà "signor sì" perché questo è il rapporto che si è instaurato tra la Sardegna e il Governo nazionale, il rapporto con il primo ministro Renzi, allora finché continueremo a dire signor sì, signor sì, signor sì, allora si convincerà veramente, si è convinto anche delle ragioni anacronistiche che portano a svendere il ruolo, l'autonomia, la specialità, la sovranità, quella vera, non quella chiacchierata… noi voteremo contro questo testo unificato.

PRESIDENTE. Grazie non ho altri iscritti a parlare per dichiarazione di voto, quindi metto in votazione il testo della legge.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo unificato numero 5 (PLIP)-187-246/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La seduta del Consiglio è sospesa convoco una Conferenza dei Capigruppo. Il Consiglio è solo sospeso, non è tolto, convoco una Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 06, viene ripresa alle ore 20 e 22.)

Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione della proposta di legge Pietro Cocco - Pittalis - Anedda - Zanchetta - Congiu - Usula - Rubiu - Angelo Carta - Dedoni - Daniele Cocco: "Disposizioni urgenti in materia di usi civici. Modifiche all'articolo 18 bis della legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 (Norme in materia di usi civici. Modifica della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 concernente l'organizzazione amministrativa della Regione sarda)". (373)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

L'ordine del giorno reca la richiesta di discussione ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento della proposta di legge numero 373, che è in distribuzione in questo momento, "Disposizioni urgenti in materia di usi civici e modifiche all'articolo 18 bis della legge regionale 14 marzo 1994 numero 12 norme in materia di usi civici modifiche alla legge regionale 7 gennaio 1977 numero 1 concernente l'organizzazione amministrativa della regione sarda."

Ha facoltà di parlare l'Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica. Presidente, si tratta di un disegno di legge che prende in esame la norma che integra di cui alla legge numero 1 del 1977 in materia di usi civici. In particolare introduce una disposizione che consente ai fini della valutazione degli aspetti paesaggistici, si tratta di un tema particolarmente delicato, che è stato oggetto di varie impugnazioni da parte del Governo nazionale, consente di introdurre un principio che effettuate le analisi e le verifiche di competenza in modo congiunto attraverso il metodo della copianificazione consente in via anticipata attraverso singoli accordi di copianificazione adottati sempre dalla Regione e dal MIBAT di superare le difficoltà e le criticità che sono state affrontate e gestite dalle precedenti normative.

La norma dice anche che sino all'effettuazione di questi adempimenti il decreto di cui al comma 7 di sclassificazione non produce effetti in merito alla sottrazione di terreni oggetto di sclassificazione. Quindi questo pone al sicuro da tutti i problemi che portatori di interessi collettivi e ambientalisti hanno rappresentato in varie circostanze. E quindi la norma è stato oggetto di una discussione e di un approfondimento con il MIBAT e consente di risolvere varie difficoltà e problemi anche urgenti e immediati. C'è un aspetto su cui chiederei alla Giunta e al Consiglio di valutare che riguarda l'entrata in vigore che nel testo messo a disposizione non è indicato per cui mi rivolgo al Presidente e al Consiglio una norma di due righe che sanciscano l'entrata in vigore dalla pubblicazione del BURAS o qualche altro momento, forse momento più corretto è l'entrata in vigore dal momento della pubblicazione nel BURAS.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Grazie Presidente, credo di interpretare un diffuso sentimento se chiedo che l'Assessore si faccia portavoce di un bisogno diffuso di certezza in questa materia. È ovvio che, dovendo avere una relazione col ministero, non è nelle nostre competenze dirette e nei nostri posteri verificare i tempi di questi adempimenti, ne ho dubbi sul fatto che per l'Assessore siamo un tema di fondamentale importanza quindi ci sarà tutta l'attenzione del caso, chiedo comunque che l'intera Giunta, il Presidente si facciano carico della necessità che hanno le nostre popolazioni di vedere definiti questi procedimenti e quindi chiedo che rispetto allo Stato ci sia una particolare sollecitudine da parte nostra, da parte della Regione affinché queste valutazioni siano concluse nel più breve tempo possibile. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Semplicemente per ribadire quanto già detto in Conferenza di Capigruppo che adesso lo ha fatto emergere anche il Vicepresidente del Gruppo del PD, che non vorremmo fosse esclusivamente una norma adeguata all'occasione e non tenesse in considerazione tutto quello che è il portato invece degli usi civici che blocca in Sardegna molte iniziative degli enti locali, cioè proseguire nel ragionamento con il MIBAT non fermandoci a questo primo risultato.

PRESIDENTE. Grazie non ho altri iscritti per la discussione generale. L'onorevole Tedde potrà intervenire per dichiarazione di voto. Quindi metto in votazione intanto l'accoglimento dell'emendamento orale proposto dall'Assessore: "la presente legge entra in vigore nel momento della pubblicazione sul BURAS" quindi chiedo se ci sono osservazioni su questo emendamento orale. È accolto l'emendamento. Metto in votazione l'emendamento orale…

Dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli della proposta di legge numero 373.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto ora in votazione l'emendamento orale.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Modifiche all''articolo 18 bis
della legge regionale n. 12 del 1994
(Sclassificazione di terreni civici)

1. Dopo il comma 7 dell'articolo 18 bis della legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 (Norme in materia di usi civici. Modifica della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 concernente l'organizzazione amministrativa della Regione sarda), è aggiunto il seguente:
"7 bis. Ai fini della valutazione degli aspetti paesaggistici la Regione e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) effettuano le analisi e le verifiche di competenza in occasione dell'elaborazione congiunta del Piano paesaggistico regionale o, in fase anticipata, attraverso singoli accordi di copianificazione adottati ai sensi degli articoli 11 e 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), e successive modifiche ed integrazioni. Sino all'effettuazione di tali adempimenti il decreto di cui al comma 7 non produce effetti in merito alla sottrazione dei terreni oggetto di sclassificazione dalla categoria di beni paesaggistici vincolati ai sensi dell'articolo 142, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), e successive modifiche e integrazioni.".

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione la proposta di legge numero 373 come approvata dal Consiglio.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Grazie signor Presidente, brevemente per dire che noi condividiamo l'intento del Consiglio regionale e dei Capigruppo di risolvere un problema vecchio quello della sclassificazione degli usi civici che tanti problemi, come ha fatto notare il collega Dedoni, creano alle amministrazioni locali, ci sono tabacchini, ristoranti, bar che stanno sugli usi civici e su terreni gravati da uso civico che di sicuro non possono essere toccati e magari le amministrazioni potrebbero anche intervenire ricavando delle somme importanti. Però quello che mi (MA/14) preme segnalare, signor Presidente, è che mi pareva di aver capito, anzi ero ragionevolmente certo e sono ragionevolmente certo, che ci fosse un impegno per portare in Aula con il 102 anche l'intervento finanziario sul capitale sociale della Sogeaal, e il piano di sostegno al low cost, così come più volte è stato detto in incontri di Capogruppo, incontri allargati, consiglieri regionali, sindaci e altro. Il fatto che oggi non sia arrivato in aula il disegno di legge col "102", che prevede la ricapitalizzazione, o i due disegni di legge col "102", che prevedono ricapitalizzazione e incentivo low cost, questo mi sorprende non poco, non poco.

PRESIDENTE. Metto in votazione quindi la legge per l'approvazione finale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 373.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta. Il Consiglio è convocato martedì 8 alle ore 16. Ricordo che la prima e la seconda Commissione sono convocate alle ore 15 domani, che la quinta Commissione è convocata alle ore 10 e alle ore 15 e 30 domani, che la terza Commissione è anticipata alle ore 12, e che, poiché il Consiglio non ha provveduto alla nomina della Commissione pari opportunità, provvederò con i poteri sostitutivi a partire da domani. Grazie.

La seduta è tolta alle ore 20 e 22.



Allegati seduta