Seduta n.184 del 27/07/2016 

CLXXXIV Seduta

Mercoledì 27 luglio 2016

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

indi

del Vicepresidente Eugenio LAI

indi

del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 54.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 19 luglio 2016 (180), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Ugo Cappellacci, Angelo Carta, Giampietro Comandini e Alessandra Zedda hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 27 luglio 2016. Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Istituzione dell'Azienda sanitaria unica regionale (ASUR) e disposizioni di adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5). (321/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del disegno di legge numero 321.

Avevamo sospeso l'articolo 5, quindi procediamo con l'articolo 5. All'articolo 5 sono stati presentati i seguenti emendamenti: soppressivo totale numero 22, uguale al 133, al 233 e al 403. Il sostitutivo totale numero 341 è decaduto. I soppressivi parziali numero 23, uguale al 134, al 234 e al 404; numero 24, uguale al 137, al 235 e al 405; numero 25, uguale al 139, al 236 e al 407; numero 26, uguale al 142, al 237 e al 408; numero 27, uguale al 143, al 182, al 238 e a 409; numero 28, uguale al 145, al 239 e al 410; il numero 135 e il numero 136 sono stati ritirati; numero 180; numero 187; numero 320; numero 420; il numero 138 è ritirato; numero 321, al quale sono stati presentati due emendamenti, il numero 642 e il numero 643; gli emendamenti numero 140, 141, 144 e 146 sono ritirati; emendamento numero 536, al quale è stato presentato l'emendamento numero 597. Sono stati inoltre presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 322, numero 181, numero 323, numero 324, numero 522 al quale stato presentato l'emendamento numero 344, e infine l'emendamento numero 325.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Articolo 5

Direttore dell'Area socio-sanitaria locale

1. Il direttore dell'Area socio-sanitaria locale è nominato dal direttore generale dell'Azienda sanitaria unica regionale, ed è scelto, a seguito di una procedura di selezione pubblica di carattere non comparativo, tra coloro che hanno esperienza almeno quinquennale, maturata nei dieci anni antecedenti, di qualificata attività di dirigenza negli enti sanitari o socio-sanitari, pubblici o privati, di media o grande dimensione in posizione dirigenziale con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche e finanziarie, in possesso di laurea magistrale o specialistica o di diploma di laurea del precedente ordinamento.

2. Il direttore dell'Area socio-sanitaria locale è membro del Collegio di direzione aziendale e partecipa alla Conferenza territoriale socio-sanitaria dell'Area socio-sanitaria locale; dispone di un ufficio di staff, con compiti di supporto nello svolgimento delle proprie funzioni, secondo quanto stabilito nell'atto aziendale.

3. Il rapporto di lavoro del direttore dell'Area socio-sanitaria locale è esclusivo ed è regolato da un contratto di diritto privato. L'incarico dirigenziale ha durata non inferiore a tre e non superiore a cinque anni, salvo quanto disposto dal comma 6; il trattamento economico è determinato dalla Giunta regionale in misura non superiore al 70 per cento del trattamento economico del direttore generale dell'Azienda sanitaria unica regionale, graduato in relazione a parametri relativi all'estensione territoriale delle Aree socio-sanitarie locali, al numero di assistiti, di posti letto e al numero di dipendenti afferenti il territorio di riferimento. Non è consentita la nomina a direttore di Area socio-sanitaria locale per più di due mandati consecutivi presso la medesima Area socio-sanitaria locale.

4. Ai direttori di Area socio-sanitaria locale si applicano le disposizioni di cui al comma 11 dell'articolo 3 bis del decreto legislativo n. 502 del 1992.

5. I direttori di Area socio-sanitaria locale sono sottoposti a verifica annuale e il mantenimento degli incarichi conferiti è correlato al raggiungimento degli obiettivi secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia di valutazione di incarichi dirigenziali.

6. I direttori di Area socio-sanitaria locale cessano dall'incarico non oltre sessanta giorni dalla data di nomina di un nuovo direttore generale dell'Azienda sanitaria unica regionale, salvo conferma.)

PRESIDETE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare consigliere Raimondo Perra, relatore di maggioranza.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. Il parere è contrario: sull'emendamento numero 22, uguale al 133, al 233 e al 403; sull'emendamento numero 23, uguale al 134, al 234 e 404; sull'emendamento numero 24, uguale al 137, al 235 e al 405; sull'emendamento numero 25, uguale al 139, al 236 e al 407; sull'emendamento 26, uguale al 142, al 237 e a 408; sull'emendamento numero 27, uguale 143, al 182, al 238 e a 809; sull'emendamento numero 28, uguale al 145, al 239 e al 410; sull'emendamento numero 180 e sull'emendamento numero 181. Sugli emendamenti numero 421, 187, 320, 420 e 321, 322, 323, 324, 522 e 325 c'è l'invito al ritiro. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 536.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Parere conforme al Presidente della Commissione.

PRESIDENTE. Allora l'emendamento numero 651 è dichiarato inammissibile, è un emendamento all'emendamento numero 325. Volevo dire, mancano i pareri sugli emendamenti agli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore. Allora, Presidente, il parere all'emendamento numero 187, parere contrario. All'emendamento numero 321 parere favorevole, all'emendamento numero 536…

PRESIDENTE. Chiedo scusa, non ci siamo. I pareri erano sugli emendamenti agli emendamenti numero 642, 643, 597 e 644.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore. Sull'emendamento numero 642 parere favorevole, 643 parere favorevole, 644 parere favorevole, 597 parere contrario.

PPRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Presidente, per ritirare gli emendamenti soppressivi all'articolo 5.

PRESIDENTE. Anche l'onorevole Truzzu ritira gli emendamenti.

Quindi rimangono gli emendamenti dell'onorevole Carta che non è presente in aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri. Ne ha facoltà.

RUGGERI LUIGI (PD). Per chiedere la possibilità di ammettere un emendamento orale soppressivo parziale all'articolo 5 comma 1.

PRESIDENTE. Quando arriviamo alla votazione del comma 1. Rimangono gli emendamenti presentati onorevole Carta numero 22, 23, 24 praticamente tutti. Quindi dobbiamo procedere alla votazione.

Tutti con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Metto in votazione l'emendamento soppressivo totale numero 22.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 23.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 24.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 25.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 26.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 27.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 28.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 421, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Lo ritiro, signor Presidente.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 180.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 187, c'è un invito al ritiro, a pagina 241.

Allora è stato presentato un emendamento all'emendamento dall'onorevole Locci che è l'emendamento numero 596. Devo chiedere il parere perché non è stato espresso il parere della Commissione sull'emendamento.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore. Parere contrario, Presidente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Parere conforme al Presidente.

PPRESIDENTE. Stiamo parlando dell'emendamento numero 596 che è un emendamento all'emendamento numero 187.

Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Grazie Presidente, allora l'emendamento all'emendamento in buona sostanza modifica l'emendamento proposto da Deriu, Agus e Piscedda semplicemente per quanto attiene l'opportunità di nominare quale direttori di area sociosanitaria solamente i dipendenti del nostro sistema sanitario regionale. Quindi ovviamente nel rispetto dell'elenco e nel rispetto di tutte le normative ma limitando questa possibilità a dirigenti già dipendenti delle nostre aziende.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE EUGENIO LAI

PRESIDENTE. Grazie, onorevole.

Metto in votazione l'emendamento numero 596 per il quale è stata richiesta la votazione nominale dall'onorevole Pittalis.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 596.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 187. Con votazione elettronica.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Grazie Presidente, il senso di questo emendamento, che poi è lo stesso senso dell'emendamento ritirato prima dal collega Gaia, se non erro, voleva essere una richiesta di chiarimento perché non riuscivamo a comprendere cosa significasse la non comparazione nella procedura, in quanto noi eravamo convinti che invece fosse meglio in ogni caso che coloro i quali si fossero iscritti o fossero dentro l'albo delle persone da scegliere per ricoprire il ruolo di direttore dell'area sociosanitaria, dovessero essere scelti in base ai titoli che gli avevano permesso comunque di essere tra gli idonei dentro quell'albo. Quindi, gradirei che l'Assessore ci desse un'ulteriore risposta su quello che pensa la Giunta su questo, perché io personalmente non sono molto convinto di questa dicitura.

PITTALIS PIETRO (FI). L'emendamento numero 187 è uguale al "596", che è stato già votato.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Pittalis, nell'emendamento numero 596, all'ultima riga, "idonei alla nomina di direttore generale", cosa che invece non è citata nell'emendamento numero 187. Quindi sono due emendamenti diversi. All'emendamento numero 187 è previsto comunque l'invito al ritiro, io chiedo all'onorevole Deriu se intende ritirarlo.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). C'è tutta la disponibilità a ritirare l'emendamento, però siccome il presidente Cocco aveva formulato delle richieste di chiarimenti, che poi è la spiegazione del perché di questo emendamento, allora si attendeva soltanto questa risposta. Poi mi pareva che quello già votato fosse un emendamento a questo emendamento, quindi non coincidesse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il senso dell'articolo è quello di evitare una procedura concorsuale, comparativo significa fare una procedura concorsuale con punteggio. Invece, noi quello che vogliamo fare è delineare un profilo perché per noi è un coordinatore dell'area sociosanitaria, e nell'ambito di questo profilo il direttore generale può scegliere la figura più idonea facendo, sì, una comparazione, ma non attraverso una procedura concorsuale, perché la procedura concorsuale determinerebbe un punteggio e la scelta del primo, quindi stiamo irrigidendo. Viceversa, stiamo definendo il profilo del coordinatore, quindi c'è un pool di persone, e può scegliere il direttore generale nell'ambito di questo pool.

PRESIDENTE. Onorevole Deriu, l'emendamento è ritirato?

DERIU ROBERTO (PD). Sì.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato.

Metto quindi in votazione l'emendamento numero 320 dell'onorevole Cherchi, con l'invito al ritiro da parte della Commissione e da parte della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). L'oggetto dell'articolo 5 è un oggetto fondamentale secondo noi di tutta l'articolazione della proposta di legge, è un articolo che va a regolare quelle che sono le aree sociosanitarie. Il nostro incidere i nostri discorsi all'interno della discussione in aula sono volti naturalmente a cercare, come abbiamo più volte ripetutamente detto, ad equilibrare le responsabilità all'interno di questo disegno di legge e degli attori di questo progetto di legge. Il direttore di area sociosanitaria, secondo il nostro punto di vista, è un attore fondamentale. Voglio solo ricordare che il direttore di area sociosanitaria, così come articolato nel disegno di legge, è un coordinatore, un collante tra il territorio e la direzione generale. Noi abbiamo più volte messo in evidenza l'eccessiva distanza che esiste tra il centro di direzione e il territorio. Crediamo molto nel ruolo del direttore di area sociosanitaria, e ci crediamo talmente tanto che vorremmo non replicare, come qualcuno ha detto, un'altra ASL, ma dare la giusta responsabilità al direttore di area sociosanitaria. In quest'ottica l'emendamento si inserisce nel cercare di dargli, come ho più volte detto, un vestito di responsabilità importante. Mi rendo conto che quindi è importante cercare di dargli una nomina da parte della Giunta su proposta del direttore generale. Ci rendiamo conto, e qua è la mia dichiarazione di voto, che può essere un cozzare contro quelli che sono i principi della legge, e quindi, a nome del Partito dei Sardi, qua per dichiarare il nostro voto di astensione.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cherchi. Quindi l'emendamento numero 320 non è ritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Sull'ordine dei lavori, Presidente. Poco fa il Presidente ha rinviato la presentazione dell'emendamento orale da parte dell'onorevole Ruggeri in attesa della discussione del comma 1, quindi non vorrei che questi termini poi venissero a compromettere la presentazione dell'emendamento.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Deriu. L'emendamento dell'onorevole Ruggeri si discuterà successivamente, se tutta l'Aula è d'accordo naturalmente essendo un emendamento orale.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Io non sono d'accordo.

PRESIDENTE. C'è già un'opposizione, quindi l'emendamento orale dell'onorevole Ruggeri decade.

Metto quindi in votazione l'emendamento numero 320 con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 320.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Onorevole Ruggeri, può riproporre l'emendamento orale in maniera tale che rimanga agli atti? E naturalmente c'è già la contrarietà dell'onorevole Oppi.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri. Ne ha facoltà.

RUGGERI LUIGI (PD). Si trattava semplicemente di limitare nella proposta di modifica del comma 1 dell'articolo 5, o meglio di ampliare la possibilità di scelta e di candidatura quindi dei soggetti alla carica di direttore dell'area sociosanitaria locale, estendendola oltre gli enti di tipo sociosanitario o solo sanitario. Quindi si trattava di cassare le parole: "di dirigenza negli enti sanitari o sociosanitari, pubblici o privati, di medie o grandi dimensioni", in maniera tale che sarebbe stato possibile operare con una scelta che prescindesse da quella specifica esclusiva professionalità.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ruggeri, c'è già la contrarietà dell'onorevole Oppi. Onorevole Deriu, ha chiesto sull'ordine dei lavori?

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Questo emendamento è stato visto prima anche dall'onorevole Oppi, mi stupisce che ci sia questa contrarietà. Io chiedo al mio Gruppo se si può fare una sospensione.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta per 5 minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 20, viene ripresa alle ore 11 e 38.)

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIANFRANCO GANAU

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Siamo all'emendamento numero 420, era stato annunciato un emendamento orale… rimaniamo in attesa del proponente… possiamo procedere. Ho visto il testo dell'emendamento orale ed è pertinente al testo dell'articolo, quindi lo mettiamo in votazione prima della votazione del testo dell'articolo. Possiamo procedere. Siamo all'emendamento numero 420, c'era un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia. Ne ha facoltà.

GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Do atto e con rammarico ritiro.

PRESIDENTE. Grazie. Quindi è ritirato l'emendamento numero 420. Siamo all'emendamento numero 321. Al numero 321 ci sono 2 emendamenti all'emendamento, il numero 642 e il numero 643. Questi hanno entrambi parere positivo, chiedo conferma, della Commissione e della Giunta. Mettiamo allora in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 642, emendamento all'emendamento numero 321.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Stiamo parlando dell'emendamento numero 321, e in particolare degli emendamenti all'emendamento, i numeri 642 e 643.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Per dire che lei si è espresso secondo me in modo difforme da quella che è la realtà. Ha detto che sono stati discussi dalla Commissione…

PRESIDENTE. No! Ho detto che il Presidente della Commissione ha espresso il parere. Semplifico, ma è evidente che gli emendamenti degli emendamenti non sono stati discussi in Commissione, ma è il Presidente che esprime un parere. Quindi emendamento numero 643, con parere favorevole espresso dal Presidente della Commissione e con parere favorevole della Giunta.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 321. Sul numero 321 c'era un invito al ritiro. Faccio notare che se venisse ritirato l'emendamento, ovviamente decadrebbero gli emendamenti all'emendamento che sono stati votati.

Mettiamo in votazione l'emendamento numero 321.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Siamo all'emendamento numero 536, a cui è stato presentato un emendamento soppressivo parziale, il numero 597, con parere contrario.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento della Giunta regionale numero 536. Parere favorevole.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Prima della votazione del testo dell'articolo invito il proponente a presentare l'emendamento orale, che leggo io perché è arrivato anche in forma scritta, che dice: "al comma 1dell'articolo 5 sono soppresse le parole 'di dirigenza negli enti sanitari o sociosanitari, pubblici o privati, di media o grande dimensione'". Chiedo se ci sono opposizioni all'accoglimento di questo emendamento… non vedo opposizioni, quindi diamo per accolto questo emendamento e passiamo alla votazione del testo, senza ovviamente questa parte. Metto in votazione prima l'emendamento orale.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il testo senza le parole contenute nell'emendamento orale.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo agli emendamenti aggiuntivi. Emendamento numero 322, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Presidente, per prendere atto che l'emendamento, quanto meno la sostanza dell'emendamento viene recepita nel testo di legge della Giunta, quindi viene ritirato.

PRESIDENTE. Andiamo all'emendamento numero 181, con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 323. C'è un invito al ritiro

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Si, Presidente, questo emendamento, al pari di altri che abbiamo presentato, tende a definire bene, o quanto meno a cercare di definire bene la figura del direttore di area sociosanitaria, che come compiti di un direttore di un'area sociosanitaria sarebbero il minimo sindacale quelli che abbiamo messo nell'emendamento, e cioè quello dell'erogazione e coordinamento dell'attività assistenziale territoriale sociosanitaria, dell'accesso ai servizi erogati nell'ambito dell'assistenza socio sanitaria in termini di equità e tempi di attesa, della gestione delle risorse assegnate, quindi non riesco a capire perché, o stiamo parlando di due figure differenti, perché un direttore che non è responsabile della gestione di queste funzioni, secondo me non è più neanche "chiamabile" direttore. Quindi non ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 323.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

C'è ancora un invito al ritiro per l'emendamento numero 324.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Sì, Presidente. A riprova di quanto detto poco fa, questo fantomatico direttore di area sociosanitaria… noi con questo emendamento chiediamo che il direttore di area sociosanitaria sia

responsabile o quantomeno approvi su direttive del direttore generale un piano di area sociosanitaria. È il minimo, cioè il piano di area sociosanitaria locale, secondo il nostro punto di vista, va redatto dal direttore di area sociosanitaria locale. Nel disegno di legge questo non è possibile perché il piano di area sociosanitaria locale, mascherato da piano attuativo locale, lo redige il direttore generale. Il direttore generale, fra le moltitudini di impegni e di attività che ha, probabilmente dovrebbe quantomeno consultarsi con il direttore di area sociosanitaria prima di redigere un piano locale. Non ritiro l'emendamento e chiedo il voto elettronico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Per dire che condividiamo quanto appena espresso dal consigliere Cherchi. Se vogliamo dare un minimo di decentramento reale alla fruizione delle aree sociosanitarie questo credo sia il minimo sindacale che si possa fare. Quindi noi voteremo a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Per chiedere un minuto di sospensione in aula, Presidente.

PRESIDENTE. Sospendiamo un minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 46, viene ripresa alle ore 11 e 56.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Siamo all'emendamento numero 324. C'era un invito al ritiro che non è stato colto, ed è stata chiesta la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 324.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 522 a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 644, con parere favorevole.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 644, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 522 decade.

Il secondo comma dell'emendamento numero 325 ovviamente decade perché parla del Dipartimento di Azienda emergenza-urgenza, quindi rimane il primo e il secondo comma. C'è un invito al ritiro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Solo per ricordare che questo emendamento per quanto riguarda soprattutto il secondo comma andava ad elencare una serie di Dipartimenti che secondo noi sono necessari all'interno dell'organizzazione dell'azienda unica regionale. Nell'elaborato poi del testo di legge viene in parte recepito dalla Giunta come Dipartimento del farmaco e altro viene recepito come emendamento successivo per quanto riguarda il Dipartimento o quantomeno l'organizzazione del servizio professioni sanitarie, quindi lo ritiro.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7.

All'articolo 7 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 33, 150, 244, 413 uguali; gli emendamenti sostitutivi totali numero 183 e 343; gli emendamenti soppressivi parziali numero 34, 151, 245 uguali; 35, 152, 246, 425 uguali; 411, 423, 424; 36, 153, 247, 426 uguali; 37, 154, 248, 427 uguali; 38, 155, 249, 428 uguali; 39, 156, 429 uguali; gli emendamenti aggiuntivi numero 515 e 524 a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 645.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7:

Art. 7

Sostituzione dell'articolo 15 della legge regionale n. 10 del 2006 (Conferenza territoriale socio-sanitaria e Consulte locali di cittadinanza).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore di maggioranza.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza.

Emendamento numero 33, uguale al 150, al 244 e al 413 parere contrario; emendamento numero 183 parere contrario; emendamento numero 343 c'è un invito al ritiro; emendamento numero 34 uguale al 151 e al 245 parere contrario; emendamento numero 35 uguale al 152 al 246 e al 425 parere contrario; emendamenti numero 411, 423 e 424 parere contrario; emendamento numero 36 uguale al 153, al 247 e al 426 parere contrario; emendamento numero 37 uguale al 154, al 248, e al 427 parere contrario; emendamento numero 38 uguale al 155, al 149 e al 428 parere contrario; emendamento numero 39 uguale al 156 e al 429 parere contrario; emendamento numero 515 c'è un invito al ritiro. È stato presentato un emendamento all'emendamento con parere favorevole, l'emendamento numero 645, emendamento numero 524 con invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Ritiriamo gli emendamenti soppressivi dell'articolo 7.

PRESIDENTE. L'onorevole Locci e l'onorevole Orrù ritirano gli emendamenti soppressivi.

Metto in votazione gli emendamenti numero 33 e 244 uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Gli emendamenti numero 150 e 413 sono stati ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 183.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Volevo brevemente porre all'attenzione dell'aula un problema che riguarda una coda di questo articolo, cioè le cosiddette Consulte locali di cittadinanza che sono una bella cosa dal punto di vista ideologico e rischiano però di diventare un elemento di appesantimento notevole rispetto alle dinamiche di funzionamento poi della sanità. Perché se è vero, e non potrebbe essere diversamente, che ci stanno le conferenze territoriali sociosanitarie, il luogo di rappresentanza delle istanze dei sindaci e delle amministrazioni locali, attribuire potestà di esprimere un parere obbligatorio ancorché non vincolante a queste Consulte locali di cittadinanza, mi sembra francamente un tributo all'ideologia e una potenziale zeppa al funzionamento delle strutture che devono funzionare anche in sede di programmazione delle iniziative. Quindi vorrei suggerire una riflessione su questo, l'emendamento numero 183 mira ad eliminare un elemento che ci sembra francamente un orpello di cui, se lo spirito della legge è quello di efficientare il sistema, si potrebbe tranquillamente farne a meno. Questo è il motivo per cui voteremo a favore di quest'emendamento che abbiamo proposto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SEL). Per dire che l'orpello ideologico è a nostro parere invece un elemento di sostanza che si chiama democrazia. Noi stiamo concentrando il potere di gestione della sanità pubblica in Sardegna nelle mani di una sola persona, è necessario che ci siano degli organismi in grado da questo punto di vista di controllare e verificare passo passo quello che viene fatto, come viene fatto, perché viene fatto e in questo senso noi riteniamo indispensabile e fondamentale il fatto che ci sia un riequilibrio di potere da questo punto di vista perché noi non siamo per annientare in modo definitivo gli elementi di democrazia in questa Regione e in questo Paese. Siccome di botte alla democrazia nel corso degli anni anche attraverso discutibili referendum ne sono state date a sufficienza, è necessario però dare anche spazio e voce alle realtà locali che vivono il territorio, che vivono la dimensione sanitaria locale, che devono avere il diritto, il diritto di poter dire la loro e di poter fare le loro battaglie qualunque sia la maggioranza che governerà la sanità anche negli anni futuri.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 183. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 343 è decaduto. Passiamo agli emendamenti soppressivi parziali.

L'emendamento numero 151 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 34, uguale al 245. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono stati ritirati gli emendamenti numero 152 e 425.

Metto in votazione l'emendamento numero 35, uguale al 246. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono stati ritirati gli emendamenti numero 411, 423, 424, e così pure gli emendamenti numero 153 e 426.

Metto in votazione l'emendamento numero 36, uguale al 247. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono stati ritirati gli emendamenti numero 154 e 427.

Metto in votazione l'emendamento numero 37, uguale al 248. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono stati ritirati gli emendamenti numero 155 e 428.

Metto in votazione l'emendamento numero 38, uguale al 249. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 39. Sono stati ritirati gli emendamenti numero 156 e 429.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). L'emendamento numero 39 riguarda l'argomento di cui parlavo prima, lo ripropongo e chiedo la votazione a scrutinio palese su questo, perché volevo far presente al collega Pizzuto che di eccesso di consultazione la democrazia muore. Ci sono gli organismi rappresentativi degli enti locali che si chiamano conferenze territoriali sociosanitarie, gli enti locali, gli amministratori locali rappresentano la voce della popolazione, aggiungere altre cose, collega Pizzuto, porta alla reazione opposta, che è quella ha portato ad una esigenza di semplificazione e di chiarezza come è capitato con le province, che lei ha opportunamente citato, che non è una riduzione di democrazia, è un riportare la democrazia alla propria sede. Introdurre elementi che rischiano di diventare in questo caso elementi di disturbo, o elementi funzionali ad una specie di meccanismi che abbiamo già visto, che poi si prestano ad essere strumentalizzati a seconda delle esigenze, rischiano di diventare esattamente il contrario, cioè di diventare vere e proprie zeppe nel meccanismo che si vuole creare. Ricordo che si parla di parere obbligatorio, ancorché consultivo, ma parere obbligatorio, cioè su tutti questi atti il direttore generale deve consultare queste fantomatiche consulte locali di cittadinanza? Ma non scherziamo! Io chiedo che ci sia il voto palese su questo, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SEL). Ma io credo che di democrazia non si possa morire. Siamo qua perché c'è la democrazia e la democrazia può essere solo un valore. E poi per quel che mi riguarda io faccio riferimento anche alla filosofia politica di Aldo Capitini, che parlava di omnicrazia, cioè lui ipotizzava negli anni 60 il fatto che la democrazia non fosse sufficiente nel momento in cui poteri economici di un paese prendono possesso di spazi democratici. Quindi io ritengo che non sia mai abbastanza da questo punto di vista. Poi ci sono funzioni diverse, perché le consulte di cittadinanza hanno la funzione di dare e di mettere al centro l'opinione e la posizione sulla sanità degli utenti, dei familiari, delle persone che sono coinvolte direttamente nel servizio sanitario, quindi la funzione da questo punto di vista è indispensabile. E devo dire sono anche colpito e mi fa anche piacere questo che sia questo il tema di dibattito di questa legge, cioè che l'elemento da aggredire di questa legge è perché noi stiamo dando spazio a realtà associative locali di potersi esprimere e di poter dire la loro. Io non la vedo né come una complicanza, non la vedo nemmeno come una disfunzione del sistema, tralascio e non apro la polemica sulle province perché ne discuteremo per ore, perché io ritengo che semplicemente si sia ammazzata la democrazia in quei territori e non altro. Per cui noi stiamo parlando della possibilità pura e semplice di dare la possibilità a realtà associative che vivono quei problemi, che li vivono sulla loro pelle, di potersi esprimere. Non vedo in questo chissà quale elemento di freno, chissà quale elemento di difficoltà, chissà quale elemento di distruzione del potere di gestione del direttore generale, è semplicemente un elemento aggiuntivo in più che consente di dare più strumenti di gestione diretta alle realtà locali, e consente di poter costruire e di poter avere anche da parte del direttore generale dei direttori di ASL un punto di vista che sia anche dei territori e di chi vive quei servizi. Quindi non la vivo in polemica, ma lo spirito è questo.

PRESIDENTE. Grazie. Quindi posso mettere in votazione l'emendamento numero 39?

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Per chiedere ancora un minuto di sospensione in Aula!

PRESIDENTE. Cioè, io chiedo, se la maggioranza ha necessità di confrontarsi sospendiamo il Consiglio, perché non si può andare su ogni emendamento con le sospensioni. Sospendo per un minuto, però poi ditemi come dobbiamo procedere.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 16, viene ripresa alle ore 12 e 23.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. siamo fermi all'emendamento numero 39.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, non vorrei che si interpretasse il ruolo responsabile dell'opposizione come un ruolo accondiscendente a questo modo di procedere, signor Presidente, che non riteniamo sia rispettoso delle prerogative di quest'Aula.

Se la maggioranza ha necessità di approfondire, di valutare, lo dica, lo esprima con chiarezza ma non si può per ogni emendamento per ogni articolo chiedere la sospensione di un minuto. Se questo è il modo di procedere noi ci attrezziamo come opposizione e iniziamo a cambiare registro. Se la maggioranza ha necessità di sospendere i lavori chieda, non può però mettere nelle condizioni l'opposizione di poter assumere un altro atteggiamento, lo dico nella chiarezza e anche nel rispetto delle reciproche posizioni, però non è possibile che è da stamattina sono state almeno sette le richieste di sospensione di un minuto per approfondire aspetti che sono probabilmente di dettaglio ed interni ad una dialettica che è solo della maggioranza. Quindi, signor Presidente, noi lo poniamo perché se questo è il modo di procedere, cambiamo tattica anche nel fare l'opposizione per questo modo che non riteniamo utile nell'economia dei lavori.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Istituzione dell'Azienda sanitaria unica regionale (ASUR) e disposizioni di adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5). (321/A)

PRESIDENTE. Procediamo, perché in votazione l'emendamento numero 39 parere contrario della Commissione e della Giunta, c'era una richiesta di voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 39.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione il testo dell'articolo 7.

Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 515, c'è un invito al ritiro, primo firmatario onorevole Usula.

Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Soberania e Indipendentzia). Forse prima di arrivare al ritiro volevo spiegarlo un po', il ruolo del presidente della conferenza socio-sanitaria territoriale è un ruolo importante perché va a determinare e ad influenzare la scrittura dello stesso atto aziendale, mi chiedevo se è compatibile, e quindi proponevo l'incompatibilità di ruolo di Presidente della conferenza socio-sanitaria territoriale con il ruolo di dipendente ASL, che va, secondo me, a configgere dal punto di vista di interessi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Vogliamo partecipare attivamente a questo dibattito, mi paiono molto pertinenti le argomentazioni del collega Usula, tant'è che facciamo nostro quest'emendamento e siccome ci siamo iscritti a parlare tutti, vi spiegheremo le ragioni e il fondamento di questa nostra presa di posizione proprio perché il collega ci ha convinti. Siccome abbiamo ancora una decina di articoli ancora da approvare, su ognuno faremo appropriate riflessioni strada facendo, ma per non togliere la parola ai colleghi che interverranno, era per annunciare che facciamo nostro questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Grazie Presidente, intanto per annunciare il voto favorevole all'emendamento fatto nostro dal Gruppo, e per evidenziare l'importanza della proposta, perché effettivamente nelle nostre amministrazioni locali e quindi tra i sindaci che compongono le conferenze molto spesso, in giro per la Sardegna, è pieno, guarda caso, funzionari e funzionarietti del nostro sistema sanitario che poi vanno anche a interfacciarsi nella duplice veste di amministratori locali, anche per i funzionari con la governance delle aziende senza talvolta riuscire più a interpretare correttamente il ruolo e senza truffare i limiti degli stessi. Forse è vero in modo assoluto quello che ha proposto il collega Usula, da noi assunto al Gruppo: è assolutamente impensabile che ancora di questi tempi, mentre ci vengono richiamati principi di imparzialità e di varie incompatibilità a tutti i livelli su un sacco di questioni, ancora ci troviamo con queste miserevolezze di comportamenti e forse è il caso che la politica regionale e il legislatore regionale per una volta ci metta una pezza e riesca a modificare il corso delle cose è anche mettere un freno a questi comportamenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giancarlo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA GIANCARLO (FI). Sono d'accordo con il collega che mi ha preceduto perché obiettivamente il fatto di essere sindaci ad essere anche dipendenti della ASL trova da parte nostra, con convinzione anche, un motivo di ostacolo e anche di pregiudizio per la presidenza della conferenza sociosanitaria territoriale. Per questo abbiamo fatto nostro l'emendamento del collega Usula, che giustamente prima ha cercato di spiegare all'Aula la bontà del suo emendamento salvo poi decidere di ritirarlo, non si sa perché forse non ne era convinto abbastanza, invece noi nei quei pochi minuti in cui lui ha parlato obiettivamente c'ha illuminato e convinto infatti chiediamo all'aula di votare questo emendamento al quale non convintamente abbiamo aderito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Io credo che nel fare nostro questo emendamento e nell'annunciare il voto favorevole si possa allargare lo spettro delle considerazioni al momento che stiamo vivendo all'interno di questa Assemblea e nella discussione di questa norma. Abbiamo in tutte le maniere cercato di tenere un atteggiamento dialogante e conciliante, abbiamo proposto all'interno della Commissione, in questa Assemblea, davanti all'opinione pubblica, attraverso la stampa, attraverso dei convegni le nostre proposte. Ci siamo fatti parte diligente, abbiamo cercato di dialogare vi abbiamo detto se non siete pronti, se non avete un'idea complessiva, attendiamo e troviamo una soluzione, questa non può essere la legge di una sola parte politica. Assistiamo al tentativo grottesco da parte di questa multiforme maggioranza di farla diventare non soltanto di una parte politica, ma di una o più delle tante componenti che partecipano a questa maggioranza politica. Non so se dobbiamo fermarci un istante e renderci conto che bisogna sedersi attorno a un tavolo e dare una forma alla sanità di questa regione. Ci troveremo a discutere da qui, e probabilmente, ad ottobre, perché i tempi dovranno essere questi, di una serie di questioni esattamente come quella riportata all'interno di questo emendamento, che hanno a che fare con un tema, che bisogna risolvere l'enorme questione del conflitto di interessi che risiedono nella sanità. Ma le sembra possibile che l'Assessore della Giunta regionale sia costretto ad andare a parlamentare con un collega per discutere se mantenere o ritirare un emendamento? Ma ci immaginiamo che cosa succede il giorno dopo l'approvazione di questa legge, quando con i vari livelli di responsabilità che state tracciando, ci saranno implicazioni legali, civilistiche, amministrative, di carattere politico, di carattere territoriale che porteranno a una quantità enorme di dubbi di interpretazione, di dubbi di applicazione. Di fatto state rischiando con questo atteggiamento e con quello che state componendo di ingessare e di bloccare la sanità sarda. Ma per cosa? Qual è la ratio? Qual è l'obiettivo? Ci si illustri almeno, torniamo indietro, qual è l'obiettivo che questa norma si prefigge, perché ormai francamente non è più chiaro, perché la sensazione che abbiamo è che ci sia un obiettivo distinto quasi per ogni consigliere regionale che compone questa maggioranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Faccio mie alcune parole del collega Tunis, io credo che sarebbe stato meglio probabilmente discuterne in maniera migliore in Commissione, questa è la dimostrazione che la Commissione non ha assolutamente fatto il proprio dovere perché se noi avessimo parlato in Commissione chiaramente di alcuni di questi problemi, oggi non saremmo qui a discutere di tutto questo. La nostra disponibilità, il nostro atteggiamento nei vostri confronti, anche in Commissione più volte, era veramente il preludio di quello che non volevamo in quest'Aula. Oggi siamo costretti a dibattere su ogni argomento, perché credo che faremo questo, da adesso in poi, perché purtroppo non c'è stata chiarezza, se noi avessimo avuto chiarezza, e lo dico anche al collega Emilio, che è il proponente di questo emendamento che abbiamo fatto nostro, se noi avessimo discusso in maniera più attiva, più corretta forse in Commissione, oggi non saremmo qui a discuterne in quest'Aula, avremmo avuto più chiarezza tutti quanti e forse noi, come opposizione, avremmo collaborato meglio. Non avremmo potuto parlare assolutamente di tutte queste cose né di conflitti di interessi, tutte cose che avremmo potuto chiarire all'interno della Commissione per arrivare in quest'Aula in maniera più chiara, più trasparente, più collaborativa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io credo che male faccia il presidente Pigliaru ad abbandonare la barra del timone in questo modo. Ha tenuto la barra dritta, non a dritta, finché non è riuscito a portare in porto ancor meglio la ASL unica e adesso ha abbandonato completamente la barra del timone. Io credo che questi problemi in maggioranza, questa paralisi, questa difficoltà del Consiglio regionale, perché i problemi della maggioranza poi si riflettono sul Consiglio regionale, su questa Assemblea. I problemi derivano dal fatto che il Presidente adesso fa il Ponzio Pilato, ha messo in frigorifero un piccolo risultato che poi creerà più problemi di quanti ne vuole risolvere, però io credo che questo sia sbagliato, sia errato. Avevamo chiesto di andare in Commissione, non siete voluti tornare in Commissione, e questo emendamento, a prescindere dalle considerazioni che sto facendo relativamente agli errori del presidente Pigliaru, questo emendamento è più che corretto. È corretto sotto il profilo tecnico, è corretto sotto il profilo politico, è inammissibile che un dipendente dell'ASL poi faccia parte di questo consesso in cui ci sono i sindaci, i rappresentanti dei comuni con un incrocio e correlazioni pericolose tra conferenza e ASL, con un collegamento della catena di comando del potere che va dall'Assessore al direttore generale, ai dipendenti, ai suoi dipendenti, fino ad arrivare alla Conferenze sociosanitaria, che dovrebbe esprimere altri ruoli. Questa è la prova provata che volete mettere sotto controllo politico la ASL unica. Ecco io credo che il titolo di questa legge, o uno dei titoli fondamentali di questa legge, sia la decrescita infelice del tasso di democrazia nella gestione della sanità, che viene gestita soltanto dalla politica con questi stratagemmi, si parte dall'Assessore, si arriva al direttore generale, e si arriva poi ai dipendenti della ASL che sono poi membri della conferenza sociosanitaria. Colleghi, così non va bene, riflettete su questi aspetti, guardate che è pericoloso, guardate che state per partorire, perché lo state per fare voi, un mostro, poi quando arriveremo all'articolo 14 vedremo alla testa di questo mostro. Perché state procedendo all'incontrario, state costruendo piano piano il tetto, che è privo di tegole, per arrivare poi alle fondamenta, l'articolo 14 sono le fondamenta. Io credo che qualcuno riderà a crepapelle per quello che riuscirete a partorire.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Bene ha fatto il nostro Capogruppo a portare avanti questa riflessione, perché vedete c'è il rischio che si capisca male il nostro atteggiamento, c'è il rischio che il segnale che si dà fuori è quello che voi state facendo la maggioranza e anche l'opposizione. Allora, come abbiamo già dimostrato anche in passato, noi sappiamo fare bene l'opposizione, se vogliamo mettere un muro tra la maggioranza e la minoranza di questo Consiglio, noi sappiamo farle bene l'opposizione, anche ad oltranza, non possiamo farvi fare maggioranza e opposizione, non vi potete prendere l'onere di voler fare anche l'opposizione della maggioranza. Allora anche noi, ha detto bene il collega Deriu, faremo l'opposizione come la sappiamo fare. La maggioranza la sappiamo fare meglio ma faremo anche l'opposizione.

Ancora qualcuno si stupisce di come non vengono considerate le Commissioni di questo Consiglio, io purtroppo non mi stupisco più, dopo due anni e mezzo ho capito che sui temi importanti, sui temi che realmente contano le Commissioni non vengono considerate. Questa è l'ennesima dimostrazione che la Commissione poco ha fatto, che è fondamentale quello che pensa la Giunta, è fondamentale quello che pensa l'Assessore, mentre quello che pensa il Consiglio e quello che pensano le Commissioni non è importante.

Voi avevate una grande opportunità, quella di fare veramente una riforma fondamentale per la nostra regione, siete partiti con l'idea di fare una riforma che potesse cambiare la situazione a livello sanitario nella nostra regione e invece alla fine sarà l'ennesimo pasticcio, come tutte le leggi importanti che avete portato in quest'Aula e che non siete riusciti a completare.

State perdendo per l'ennesima volta una grande opportunità, quella di dare un segnale forte, di dare un segnale deciso che la politica è cambiata e che veramente si vuole pensare al bene comune.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (F.I.). Un'importante canzone di Renato Zero dice: "E' meglio fingersi acrobati piuttosto che sentirsi dei nani", io lo capisco, è vero, a volte è meglio credersi dei grandi acrobati, quindi far credere che quello che si sta portando avanti sia la più grande delle riforme, la più grande delle leggi, quindi tutti, piuttosto che sentirsi dei nani, decidono di intervenire per poter dire: "anch'io ho detto qualcosa di importante". Ma non funziona così, non serve assolutamente a niente, non serve intervenire per dire la propria solo ed esclusivamente su alcuni argomenti, o su alcune postille, su alcuni principi che non portano da nessuna parte.

Assessore, lei ha un ruolo importantissimo all'interno di quest'Aula, ricopre un ruolo esecutivo, la Giunta in questo momento, oltre che la possibilità di dare un atto di indirizzo importante e fondamentale che questo Consiglio chiede, ha anche del personale, ha anche dei collaboratori importanti che le danno un supporto, cosa che invece i consiglieri regionali in questo momento non hanno, quindi molto spesso è meglio tacere, è meglio evitare determinati tipi di interventi piuttosto che, pur di sentirsi degli acrobati, necessariamente intervenire. E' molto più facile invece che, nel momento in cui uno ha eventualmente qualche suggerimento, si rivolga direttamente all'Assessore, lo tratta prima, vi vedete prima, ne discutete prima e poi eventualmente all'interno dei lavori dell'Aula ci sono sicuramente degli importanti consulenti, l'ho detto prima, che supportano il lavoro dell'Assessore e che vi daranno tutti i consigli - così come ha fatto il presidente Pigliaru adesso quando è salito nell' "acquario", probabilmente per avere dei chiarimenti -, senza bisogno di dover intervenire e di dover suggerire aspetti o cose impossibili.

Io voterò a favore di questo emendamento e l'unica cosa che posso aggiungere è che effettivamente questo emendamento era importante, per quel problema del conflitto interessi di cui si discute ormai da tantissimo tempo: forse anche questo sarebbe stato meglio, come maggioranza, che aveste trovato un accordo prima di entrare in Aula, piuttosto che fare queste scenette, o impostare un teatro consiliare che non porta da nessuna. Ai tempi di Renato Soru, legislatura 2004-2009, tutto questo non avveniva, ma oggi probabilmente chi guida non ha lo stesso carisma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (F.I.). Solo per annunciare il ritiro dell'emendamento, Presidente, sperando che questa discussione sia stata di qualche utilità. Soprattutto per non fare un dispetto al collega Emilio Usula.

PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato.

Metto ora in votazione l'emendamento all'emendamento numero 645, con parere favorevole del relatore e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 524 va a decadere, possiamo quindi passare all'articolo successivo.

Passiamo all'esame dell'articolo 8. All'articolo 8 sono stati presentati i seguenti emendamenti: soppressivo totale numero 40, uguale al 157, al 250 e al 437. Emendamento sostitutivo totale numero 344, decaduto. Emendamenti soppressivi parziali numero 41, uguale a 251 e al 430; numero 438; numero 439; numero 42, uguale al 252 e al 431; numero 43, uguale al 253 e al 432; numero 44, uguale al 254 e al 433; numero 45, uguale al 255 e al 434; numero 46, uguale al 256 e al 435; numero 47, uguale al 257 e al 436. Emendamento sostitutivo parziale numero 539, al qual è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 646. Emendamenti aggiuntivi numero 540 e 541.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8:

Articolo 8

Sostituzione dell'articolo 13 della legge regionale n. 10 del 2006 (Livelli e strumenti di programmazione locale)

1. L'articolo 13 della legge regionale n. 10 del 2006 è sostituito dal seguente:
"Art. 13 (Livelli e strumenti di programmazione locale)
1. Il direttore generale della Azienda sanitaria unica regionale, sulla base della programmazione regionale e degli obiettivi di cui all'articolo 16, comma 1, lettera b), e contestualmente all'adozione del bilancio di previsione di cui all'articolo 27, comma 2:
a) adotta il programma sanitario triennale, aggiornato entro il 15 novembre di ogni anno, contenente le azioni strategiche aziendali e la programmazione attuativa locale per ciascun Area socio-sanitaria locale;
b) adotta il programma sanitario annuale.
2. Il programma sanitario triennale dell'Azienda sanitaria unica regionale è approvato dalla Giunta regionale entro il 31 dicembre.
3. Il programma sanitario triennale dell'Azienda sanitaria unica regionale è adottato sentita la Conferenza Regione-enti locali che acquisisce i pareri delle Conferenze territoriali socio-sanitarie.
4. Il direttore del distretto elabora, sulla base della programmazione attuativa locale, il programma delle attività distrettuali, acquisito il parere del Comitato di distretto socio-sanitario, e lo propone al direttore di Area socio-sanitaria locale.
5. Il direttore di Area socio-sanitaria locale coordina la programmazione dei distretti che insistono sull'area locale e trasmette al direttore generale dell'Azienda sanitaria unica regionale, per la loro approvazione, i programmi delle attività distrettuali.
6. Il direttore generale dell'Azienda sanitaria unica regionale predispone annualmente una relazione sanitaria sullo stato di attuazione dei programmi, promuovendo la partecipazione delle strutture organizzative e del Consiglio delle professioni sanitarie e la trasmette, entro il 30 giugno, alla Conferenza Regione-enti locali e alla Giunta regionale.
7. La Giunta regionale predispone annualmente la relazione sanitaria regionale sullo stato d'attuazione del Piano dei servizi sanitari e dei programmi attuativi e la trasmette, entro il 30 ottobre, al Consiglio regionale e alla Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e socio-sanitaria di cui alla legge regionale n. 23 del 2005.".).

PRESIDETE. Per esprimere parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore di maggioranza.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sui seguenti emendamenti: numero 40, uguale al 157, al 250 e al 437; numero 41, uguale a 251 e al 430; numero 438; numero 439; numero 42, uguale al 252 e al 431; numero 43, uguale al 253 e al 432; numero 44, uguale al 254 e al 433; numero 45, uguale al 255 e al 434; numero 46, uguale al 256 e al 435; numero 47, uguale al 257 e al 436. L'emendamento numero 344 decaduto. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 539, nonché sull'emendamento all'emendamento presentato dai colleghi Cherchi è più, ed è favorevole anche sugli emendamenti numero 545 e 141.

PRESIDENTE. Per esprimere parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Gli onorevoli Orrù etruschi sono ritirato gli emendamenti, quindi sono ritirati gli emendamenti numero 157, 250 e 437, rimane da votare l'emendamento numero 40.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazie e Lavoro). Solo per dire che non conosco i tempi, quindi mi dovrà guidare lei, nella proposta di un emendamento orale all'articolo 8, più in particolare al comma 1, lettera a).

PRESIDENTE. Quando arriviamo alla votazione del testo, prima della votazione dell'articolo.

Metto in votazione l'emendamento numero 40

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 41 parere contrario della Commissione e della Giunta, sono ritirati gli emendamenti numero 251 e 430.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono ritirati gli emendamenti numero 252 e numero 431.

Metto in votazione l'emendamento numero 42.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono ritirati gli emendamenti numero e 253 numero 432.

Metto in votazione l'emendamento numero 43.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono ritirati gli emendamenti numero 254 e numero 433.

Metto in votazione l'emendamento numero 44 parere contrario della Commissione e della Giunta.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono ritirati gli emendamenti numero 255 e numero 434.

Metto in votazione l'emendamento numero 45 con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono ritirati gli emendamenti numero 256 e numero 435.

Metto in votazione l'emendamento numero 46 con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono ritirati gli emendamenti numero 257 e numero 436.

Metto in votazione l'emendamento numero 47 con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 539, il numero 646 con parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 539 con parere favorevole della Giunta e della Commissione.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Prima del testo dell'articolo c'è stato preannunciato un emendamento orale.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Vorrei proporre all'Aula un emendamento orale nel comma 1 dell'articolo 8 la lettera a), che è stato poi emendato con l'emendamento numero 539 della Giunta, dopo le parole "contenente le azioni strategiche aziendali", apporre una virgola "la programmazione attuativa locale" e tra parentesi inserire "in collaborazione con il direttore delle aree sociosanitari locali". Tra parentesi.

PRESIDENTE. Allora l'emendamento va riportato però all'emendamento numero 539 quello sostitutivo della lettera a) del comma 1 che sostituisce quindi l'emendamento riportato lì. La lettera a) dell'articolo è stato sostituito dall'emendamento numero 539 approvato, quindi va aggiunto all'emendamento approvato, in coda a questo emendamento non può che essere così.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Sì va bene.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono opposizioni alla presentazione dell'emendamento orale e all'accoglimento… Non ci sono opposizioni.

Metto in votazione l'emendamento orale così formulato dopo le parole locale va inserito "virgola in collaborazione con i direttori delle aree sociosanitari".

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 8.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 540 parere favorevole della Commissione.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 541 parere favorevole della Commissione.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9. All'articolo 9 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 48, 158, 258, 444. Sostitutivo totale numero 345 che è decaduto. Soppressivi parziali numero 49, 259 e 445 uguali, 442, 441, 440, 446. Numero 50, 260, 433 uguali, numero 329 che è ritirato. Emendamento sostitutivo parziale numero 542. Ed emendamenti aggiuntivi numero 346 e numero 347 decaduto.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 9

Sostituzione dell'articolo 11 della legge regiona-le n. 10 del 2006 (Collegio sindacale)

1. L'articolo 11 della legge regionale n. 10 del 2006 è sostituito dal seguente:

"Art. 11 (Collegio sindacale delle aziende sani-tarie)

1. Il collegio sindacale ha compiti di vigilanza sulla regolarità amministrativa e contabile delle aziende sanitarie; le sue attribuzioni e la sua composizione sono disciplinati dall'articolo 3, comma 13, e dall'articolo 3 ter del decreto legi-slativo n. 502 del 1992, e successive modifiche ed integrazioni, salvo quanto previsto dalla pre-sente legge. Le modalità di funzionamento del collegio sindacale sono specificate dall'atto a-ziendale, sulla base degli indirizzi di cui all'arti-colo 9, comma 3.

2. Il collegio sindacale dell'Azienda sanitaria u-nica regionale, dell'Azienda ospedaliera "G. Brotzu" e dell'Azienda regionale dell'emergenza e urgenza della Sardegna dura in carica tre anni ed è composto da tre membri ai sensi dell'artico-lo 3 ter del decreto legislativo n. 502 del 1992.

3. Il collegio sindacale delle Aziende ospedalie-ro-universitarie dura in carica tre anni ed è composto da tre membri di cui uno designato dal Presidente della Regione, uno dall'università e uno dal Ministro dell'economia e delle finanze.

4. Ai componenti del collegio sindacale si appli-cano le medesime cause di incompatibilità pre-viste per i direttori generali; sono inoltre incom-patibili coloro che ricoprono l'ufficio di direttore generale, direttore d'Area socio-sanitaria locale, direttore sanitario, direttore amministrativo delle aziende sanitarie, nonché coloro che hanno ascendenti o discendenti, ovvero parenti o affini sino al quarto grado che nell'azienda sanitaria ricoprano l'ufficio di direttore generale, direttore d'Area socio-sanitaria locale, direttore sanitario, direttore amministrativo, oppure svolgano funzioni dirigenziali nell'istituto di credito tesoriere dell'azienda medesima.".

2. Entro sessanta giorni dalla data di istituzione dell'Azienda sanitaria unica regionale, i componenti dei collegi dei revisori in carica presso le aziende sanitarie locali soppresse ai sensi dell'articolo 1, comma 3, cessano dalle funzioni e il nuovo collegio è ricostituito secondo le disposizioni del presente articolo..)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore. Allora all'articolo 9 sono stati presentati gli emendamenti numero 448, 158, 258, 444 parere contrario. Emendamento sostitutivo totale numero 345 che decade. Emendamenti soppressivi parziali numero 49, numero 259, numero 445 parere negativo; parere negativo inoltre per gli emendamenti numero 442, 441, 440, 446. Parere negativo per gli emendamenti numero 50, 260, 443 uguali. L'emendamento numero 329 invito al ritiro. Parere positivo per le emendamento sostitutivo parziale numero 542. Emendamenti aggiuntivi numero 346 e aggiuntivo numero 347 invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Parere conforme a quello del Presidente.

PRESIDENTE. Gli emendamenti soppressivi sono ritirati dall'onorevole Orrù, Locci e Truzzu. Quindi rimangono gli emendamenti numero 48, 49 e 50.

Metto in votazione l'emendamento numero 48 con parere favorevole. Sono stati ritirati gli emendamenti numero 158, 258 e 444.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 49 con parere favorevole, sono stati ritirati gli emendamenti numero 249 e 445.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono stati ritirati l'emendamento numero 442, 441, 440 e 446.

Metto in votazione l'emendamento numero 50 con parere favorevole, son stati ritirati il numero 260 e 443.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 329 c'è un invito al ritiro. È ritirato dal consigliere Augusto Cherchi.

Metto in votazione l'emendamento numero 542.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 9.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

C'è un invito al ritiro per gli emendamenti numero 346 e 347.

DESINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Non ritiro gli emendamenti.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 346, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 347 è decaduto.

Passiamo all'esame dell'articolo 10. All'articolo 10 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 51, 159, 261, 448 uguali. Soppressivi parziali numero 52, 262 uguali, numero 266, 449 uguali, numero 461, numero 463, numero 462, numero 459, numero 267, 450 uguali, numero 268, 451 uguali. Soppressivi parziali numero 269, 452 uguali, 270, 453 uguali, numero 271, 454 uguali, numero 272, 456 uguali, numero 273, 452 uguali, numero 53, 263 uguali, numero 460, numero 447, numero 264, 457 uguali numero 265, 458 uguali.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 10

Modifiche alla legge regionale n. 10 del 1997 e sostituzione dell'articolo 27 della legge regionale n. 10 del 2006 (Norme in materia di contabilità delle aziende sanitarie)

1. Alla legge regionale 24 marzo 1997, n. 10 (Norme in materia di programmazione, contabilità, contratti e controllo delle Aziende sanitarie regionali, modifiche alla legge regionale 26 febbraio 1995, n. 5 e abrogazione della legge regionale 8 luglio 1981, n. 19), sono apportate le seguenti modifiche in materia di contabilità delle aziende sanitarie:

a) nell'articolo 14:

1) il secondo periodo del comma 1 è soppresso;

2) dopo la lettera c) del comma 2 è aggiunta la seguente:
"c bis) rendiconto finanziario.";

3) il comma 4 è sostituito dal seguente:
"4. Il bilancio di esercizio è redatto sulla base degli schemi di cui all'allegato 2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42)";

4) al comma 5 le parole "di cui all'articolo 21 della presente legge" sono soppresse;

b) al comma 2 dell'articolo 16 le parole "nella relazione di cui al successivo articolo 47" sono soppresse;

c) il comma 1 dell'articolo 17 è sostituito dal seguente:
"1. I principi di redazione del bilancio d'esercizio si uniformano a quelli sanciti dall'allegato 1 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e dall'articolo 2423 bis del Codice civile, in quanto compatibili";

d) nel comma 1 dell'articolo 18 dopo le parole "Alla valutazione delle poste di bilancio si applicano le disposizioni di cui al libro V, titolo V, capo V, del Codice civile, in materia di bilancio delle società per azioni", sono aggiunte le seguenti: ", in quanto compatibili con il decreto legislativo n. 118 del 2011";

e) l'articolo 20 è sostituito dal seguente:
"Art. 20 (Criteri di ammortamento)
1. I criteri di ammortamento applicabili dalle aziende sanitarie regionali sono quelli previsti dall'allegato 3 del decreto legislativo n. 118 del 2011";

f) al comma 1 dell'articolo 21 le parole da: "che in particolare evidenzi:" fino a tutta la lettera h) sono sostituite dalle seguenti: "redatta secondo lo schema previsto nel decreto legislativo n. 118 del 2011";

g) il comma 1 dell'articolo 22 è sostituito dal seguente:
"1. Per la destinazione del risultato d'esercizio positivo degli enti del servizio sanitario regionale si applica quanto disposto dal decreto legislativo n. 118 del 2011. In merito alle soluzioni di cui al secondo periodo dell'articolo 30 del decreto legislativo n. 118 del 2011, si esprime la Giunta regionale";

h) il comma 2 dell'articolo 25 è sostituito dal seguente:
"2. Il piano dei conti degli enti del servizio sanitario regionale è redatto conformemente alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 118 del 2011".

2. L'articolo 27 della legge regionale n. 10 del 2006 è sostituito dal seguente:
"Art. 27 (Contabilità economico-patrimoniale)
1. Il sistema di contabilità delle aziende sanitarie si informa ai principi e alle disposizioni del codice civile, del titolo II del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e successive modifiche ed integrazioni. Nel rispetto di tale assetto normativo, la Giunta regionale adegua il sistema di contabilità alle esigenze del sistema informativo del servizio sanitario nazionale e regionale nonché alle esigenze poste dal consolidamento della finanza pubblica.
2. Il direttore generale adotta entro il 15 novembre, sulla base del finanziamento come ripartito a norma dell'articolo 26, il bilancio preventivo economico annuale e pluriennale, composto dai documenti previsti dall'articolo 25 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, contestualmente all'adozione del programma sanitario annuale e del programma sanitario triennale. Un piano del fabbisogno del personale è inserito come allegato al bilancio preventivo economico annuale e pluriennale e ne costituisce parte integrante. Gli atti previsti dal presente comma sono trasmessi all'Assessorato regionale competente in materia di sanità contestualmente alla loro adozione.
3. I bilanci preventivi economici annuali e pluriennali delle aziende del servizio sanitario regionale, di cui al comma 2, e il bilancio preventivo economico annuale consolidato del servizio sanitario regionale sono redatti secondo le modalità di cui agli articoli 25 e 32 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni.
4. I bilanci d'esercizio delle aziende del servizio sanitario regionale e il bilancio d'esercizio consolidato del servizio sanitario regionale sono redatti con le modalità e nei termini di cui agli articoli 26 e 32 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni.".)

(Il Presidente elenca per errore gli emendamenti presentati all'articolo 11)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore di maggioranza.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. All'articolo 10 sono stati presentati gli emendamenti numero 51 che è uguale al numero al 159, che è uguale al 261, che è uguale al 448, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 52, che è uguale al 262, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 266, che è uguale al numero 449, con parere contrario della Commissione, gli emendamenti numero 461, 463, 462, 459 con parere contrario, l'emendamento numero 267, che è uguale al 450, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 268, che è uguale al 451, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 269, che è uguale al 452, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 270, che è uguale al 453, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 271, che è uguale al 454, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 272, che è uguale al 456, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 273, che è uguale al 455, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 53, che è uguale al 263, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 460 e 447, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 264, che è uguale al 457, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 265, che è uguale al 458, con parere contrario della Commissione. Ho concluso, Presidente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnicodell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Parere conforme a quello del Presidente della Commissione.

PRESIDENTE. Onorevole Locci, ritira gli emendamenti soppressivi? Onorevole Orrù e anche onorevole Truzzu.

Metto in votazione l'emendamento numero 51 soppressivo totale, parere contrario della Commissione e della Giunta. Sono ritirati gli emendamenti numero 159, 261, 448. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 52. È ritirato l'emendamento numero 262. Parere contrario della Giunta e della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono ritirati gli emendamenti numero 266, 449, 461, 463, 462, 459, 267 uguale al 450, 268 uguale al 451, 269 uguale al 452, 270 uguale al 453, 271 uguale al 454, 272 uguale al 456, 273 uguale al 455. Rimane l'emendamento numero 53, è ritirato l'emendamento numero 263. Parere contrario della Commissione e della Giunta.

Metto in votazione l'emendamento numero 53. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono ritirati gli emendamenti numero 460, 447, 264 uguale al 457, 265 uguale al 458.

Metto in votazione il testo dell'articolo 10. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 11. All'articolo 11 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 11 e dei relativi emendamenti:

Art. 11

Modifiche all'articolo 29 della legge regionale n. 10 del 2006 (Controlli sugli atti delle aziende sanitarie)

1. L'articolo 29 della legge regionale n. 10 del 2006 è sostituito dal seguente: "Art. 29 (Controllo sugli atti delle aziende sanitarie)
1. La Regione esercita, per il tramite dell'Assessorato competente in materia di sanità, il controllo preventivo sui seguenti atti delle aziende sanitarie:
a) provvedimenti relativi a operazioni patrimoniali di acquisto, locazione, permuta e alienazione di beni immobili o altri atti riguardanti diritti su tali beni il cui importo stimato sia superiore a un milione di euro;
b) atti di manifestazione della volontà di avviare una procedura di affidamento di contratti pubblici ai sensi della normativa vigente che comportino impegni di spesa per un importo complessivo anche su base pluriennale superiore a cinque milioni di euro.
2. Il controllo previsto nel comma 1 è di merito e consiste nella valutazione della coerenza dell'atto adottato dall'azienda sanitaria rispetto agli indirizzi della programmazione regionale e alle direttive della Giunta regionale nella materia oggetto dell'atto.
3. Il termine per l'esercizio del controllo previsto nel comma 1 è di quaranta giorni consecutivi dal ricevimento dell'istanza di controllo dell'atto ed è interrotto, per una sola volta, a seguito di richiesta di chiarimenti o integrazione della documentazione. Il termine ricomincia a decorrere dal giorno successivo alla produzione dei chiarimenti richiesti o alla presentazione dei documenti integrativi.
4. Nel caso di mancata pronuncia entro il termine di cui al comma 3, l'atto soggetto a controllo si intende approvato.
5. Il termine per l'esercizio del controllo è sospeso dal 1° al 31 agosto di ciascun anno, fatte salve le ipotesi di particolare necessità ed urgenza specificamente indicate e motivate nell'istanza di controllo.".).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore di maggioranza.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. All'articolo 11 sono stati presentati gli emendamenti numero 56, che è uguale al 160, che è uguale al 274, che è uguale al 466, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 184 con parere contrario, l'emendamento numero 348 con un invito al ritiro, l'emendamento numero 57 con parere contrario, l'emendamento numero 275, che è uguale al 467, con parere contrario, l'emendamento numero 276, che è uguale al 468, con parere contrario, l'emendamento numero 58, che è uguale al 277, che è uguale al 470 con parere contrario, l'emendamento numero 59, che è uguale al 278, che è uguale al 469 con parere contrario, l'emendamento numero 60, che è uguale al 279, che è uguale al 464 con parere contrario, l'emendamento numero 61, che è uguale al 280, che è uguale al 465, con parere contrario. All'emendamento numero 543 è stato presentato un emendamento all'emendamento con parere contrario, l'emendamento numero 543 ha parere favorevole della Commissione. Ho concluso, Presidente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Parere conforme a quello del Presidente della Commissione.

PRESIDENTE. Conforme.

Metto in votazione gli emendamenti soppressivi totali numero 56, che è uguale al 160, che è uguale al 274, che è uguale al 466. Parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Sono stati ritirati gli emendamenti dell'onorevole Locci, dell'onorevole Orrù e dell'onorevole Truzzu. Possiamo procedere.

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 184, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

C'è un invito al ritiro sull'emendamento numero 348. Onorevole Desini? Rimane in piedi.

Metto in votazione l'emendamento numero 348. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 57, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sono ritirati gli emendamenti numero 275, 467, 276 e 468.

Metto in votazione l'emendamento numero 58. Sono ritirati gli emendamenti numero 277 e 470. Parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 59. Sono ritirati gli emendamenti numero 278 e 469. Parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 60. Sono ritirati gli emendamenti numero 279 e 464. Parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 61. Sono ritirati gli emendamenti numero 280 e 465. Parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sostitutivi parziali: è stato presentato un emendamento della Giunta, il numero 543, con un emendamento all'emendamento numero 600, con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 600. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 543, della Giunta, con parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 11. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12. All'articolo 12 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12:

Art.12

Introduzione dell'articolo 29 bis alla legge regionale n. 10 del 2006 (Controllo sui bilanci delle aziende sanitarie)

1. Dopo l'articolo 29 della legge regionale n. 10 del 2006 è aggiunto il seguente:
"Art. 29 bis (Controllo sui bilanci delle aziende sanitarie)
1. I bilanci preventivi economici annuali e pluriennali delle aziende del servizio sanitario regionale e il bilancio preventivo economico annuale consolidato del servizio sanitario regionale sono approvati dalla Giunta regionale con le modalità e nei termini di cui all'articolo 32, comma 5, del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni.
2. I bilanci d'esercizio delle aziende del servizio sanitario regionale e il bilancio d'esercizio consolidato del servizio sanitario regionale sono approvati dalla Giunta regionale con le modalità e nei termini di cui all'articolo 32, comma 7, del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni.
3. I bilanci di cui ai commi 1 e 2 sono pubblicati integralmente sul sito internet istituzionale della Regione nel termine di cui all'articolo 32, commi 5 e 7, del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni.
4. Il controllo sui bilanci delle aziende sanitarie è di natura economico-finanziaria e consiste nella valutazione della conformità degli atti alle norme di contabilità.
5. Il controllo previsto nel comma 1 si estende anche al merito e include la valutazione della coerenza dei bilanci preventivi rispetto agli indirizzi della programmazione regionale e alle direttive della Giunta regionale nella materia oggetto dell'atto.".).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore di maggioranza.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. All'articolo 12 sono stati presentati gli emendamenti numero 62, che è uguale al 161, che è uguale al 282, che è uguale al 476, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 349 con un invito al ritiro, l'emendamento numero 63, che è uguale al 281, che è uguale al 471 con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 64, che è uguale al 283, che è uguale al 472, con parere contrario della Commissione, l'emendamento numero 65, che è uguale al 285, che è uguale al 473, con parere contrario della Commissione. Emendamento numero 66, che è uguale al numero 286 e al numero 474, parere contrario della Commissione. L'emendamento numero 67, che è uguale al numero 287 e al numero 475, parere contrario della Commissione. Emendamento numero 517, con invito al ritiro.

PRESIDENTE. Grazie. Ritirano gli emendamenti gli onorevoli Truzzu e Locci.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere è conforme a quello del Presidente.

PRESIDENTE. Rimane allora in piedi l'emendamento numero 62, che è un soppressivo totale, e sono ritirati i numeri 161, 282 e 476, col parere contrario della Giunta e della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 62 . Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sull'emendamento numero 349 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DEISINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). L'emendamento non viene ritirato. Gentilmente vorrei sapere il punto di vista dell'Assessore in merito, seppure ha dato un parere conforme a quello del Presidente della Commissione su questo emendamento che non chiede altro di adeguare a un decreto legislativo, il numero 118 del 2011, e riteniamo che questo emendamento sia abbastanza accoglibile, perché non fa altro che recepire il bilancio armonizzato, visto che ci sono delle evoluzioni da un punto di vista normativo, e per lo stesso, Presidente, chiedo il voto elettronico. Grazie.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Gli uffici dicono che non è tecnicamente coerente con l'articolazione del testo del disegno di legge.

PRESIDENTE. Quindi con votazione elettronica procediamo alla votazione dell'emendamento numero 349.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 349.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 63. Sono stati ritirati gli emendamenti numero 281 e 471.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 64. Sono stati ritirati gli emendamenti numero 283 e 472.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 65. Sono stati ritirati gli emendamenti numero 285 e 473. Parere contrario della Commissione e della Giunta.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 66. Sono stati ritirati gli emendamenti numero 286 e 474. Con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 67. Sono stati ritirati gli emendamenti numero 287 e 475. Parere contrario della Commissione della Giunta.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 12.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo. C'è un invito al ritiro all'emendamento numero 517. L'emendamento non è ritirato, lo metto in votazione.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 13. All'articolo 13 sono stati presentati gli emendamenti numero 68, che è uguale ai numeri 162, 288, 350, 477, 478. I sostitutivi totale numero 185 e 544, a cui è stato presentato un emendamento all'emendamento, il numero 601.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 13:

Art. 13

Introduzione dell'articolo 29 ter alla legge regionale n. 10 del 2006 (Potere di annullamento straordinario degli atti delle aziende sanitarie)

1. Dopo l'articolo 29 bis della legge regionale n. 10 del 2006, come introdotto dalla presente legge, è aggiunto il seguente:
"Art. 29 ter (Potere di annullamento straordinario degli atti delle aziende sanitarie)
1. La Regione, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di sanità, con decreto del Presidente della Regione previa conforme deliberazione della Giunta regionale, ha facoltà entro un termine ragionevole di annullare, per gravi e motivate ragioni di interesse pubblico e senza pregiudizio per i diritti acquisiti dai terzi, gli atti amministrativi delle aziende sanitarie viziati da illegittimità.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Raimondo Perra, relatore di maggioranza.

PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti), relatore di maggioranza. All'articolo 13 è stato presentato l'emendamento numero 68 che è uguale agli emendamenti numero 162, 288, 350, 477 e 478, con invito al ritiro per tutti quanti. L'emendamento numero 185 con parere contrario e l'emendamento all'emendamento numero 544, con parere contrario. Mentre per l'emendamento numero 544 il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere è conforme a quello del Presidente.

PRESIDENTE. C'è un invito al ritiro per gli emendamenti soppressivi totali numero 68, 162, 288, 350, 477 e 478. Sono stati ritirati, rimane solo l'emendamento numero 68.

Metto in votazione l'emendamento numero 68.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sostitutivi totali: il numero 185 con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

E' stato presentato un emendamento all'emendamento numero 544, il numero 601, col parere contrario della Commissione e della Giunta.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento della giunta numero 544. Parere favorevole della Commissione.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 13.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

E' stato chiesto di anticipare la seduta pomeridiana alle 15 e 30. La seduta è tolta, il Consiglio è convocato questo pomeriggio alle ore le 15 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13 e 19.



Allegati seduta