Seduta n.177 del 28/06/2016 

CLXXVII Seduta

(POMERIDIANA)

Martedì 28 giugno 2016

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 51.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 10 maggio 2016 (173), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Augusto Cherchi e Edoardo Tocco hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 28 giugno 2016.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il disegno di legge numero 346.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 345, 347, 348.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

Sono state presentate le interpellanze numero 225, 226, 227, 228, 229, 230, 231.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

Sono state presentate le mozioni numero 237, 238.

Discussione e approvazione della proposta di legge Zanchetta "Attuazione della legge regionale di riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna, trasferimento del personale di cui alla legge 9 marzo 1971, n. 98 (Provvidenze per il personale dipendente da organismi militari operanti nel territorio nazionale nell'ambito della Comunità atlantica)" (340)

PRESIDENTE. Possiamo riprendere la seduta con l'ordine del giorno, è arrivata una comunicazione dall'assessore Firino che ci chiede la cortesia di spostare a dopo la proposta di legge numero 348. Quindi io inizierei con la proposta di legge numero 340. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 340. Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore.

DERIU ROBERTO (PD), relatore. Grazie signor Presidente, la prima Commissione ha esaminato la proposta di legge numero 340 nella seduta del 23 giugno 2016. Nella medesima seduta a maggioranza, con l'astensione del rappresentante dell'opposizione, ha licenziato il testo per l'Aula. La Commissione, concordando con le finalità del testo proposto, come specificate nella relazione del proponente e nella quale peraltro si attesta l'assenza di oneri a carico del bilancio regionale, ha approvato il testo per l'Aula senza modifiche. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo 1 è stato presentato l'emendamento numero 1 modificativo.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. l

Trasferimento del personale di cui alla legge n. 98 del 1971

1. Ai fini dell'attuazione della legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna), il personale di cui alla legge 9 marzo 1971, n. 98 (Provvidenze per il personale dipendente da organismi militari operanti nel territorio nazionale nell'ambito della Comunità atlantica), dipendente delle province che, come personale civile, rientra nelle previsioni di cui all'articolo 2, comma 100, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), può essere trasferito alle unioni di comuni o al comune ricadente nella circoscrizione della provincia, che ne fa richiesta.

2. L'amministratore straordinario della provincia, anche in deroga a quanto disposto dall'articolo 37, comma 1, lettera b), della legge regionale 17 maggio 2016, n. 9 (Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro), verifica la disponibilità dei dipendenti delle province, tenendo conto della residenza, e ne dispone il trasferimento all'unione di comuni o al comune richiedente. Al fine di assicurare all'ente subentrante l'utilizzo del fondo di cui all'articolo 2, comma 100, della legge n. 244 del 2007, la provincia definisce le modalità di trasferimento, raccordandosi con il Ministero dell'economia e delle finanze.)

PRESIDENTE. Sospendo la seduta in attesa di avere il testo dell'emendamento.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 57, viene ripresa alle ore 17.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta, l'emendamento sostanzialmente specifica "i dipendenti delle province ovvero dell'agenzia sarda per le politiche attive del lavoro", è questa qui la modifica sostanziale là dove c'è scritto nei commi uno e due dopo le parole dipendenti delle province sono aggiunte le seguenti parole "ovvero dell'agenzia sarda per le politiche attive del lavoro ASPAL".

Adesso aspettiamo che sia distribuito e tutti l'abbiano.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Anche il parere della Giunta è favorevole, Presidente.

PRESIDENTE. Procediamo con la discussione dell'articolo 1, al quale è stato presentato l'emendamento modificativo numero 1.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, se i provvedimenti, sulla base di un accordo che si assume in Conferenza dei Capigruppo, debbono entrare in un modo, almeno si chiarisca che senso ha questo emendamento, perché o lo leggiamo male. Vorrei capire l'attinenza con il personale militare, cosa c'entra il personale dell'agenzia sarda per le politiche attive del lavoro. Se c'è una attinenza, va bene, ma non vorrei che si parlasse di altro che non era previsto nel provvedimento originario, tutto qui.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Ne ha facoltà.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Si tratta in realtà di una specificazione, perché gli otto dipendenti della provincia che facevano parte della base di La Maddalena, rispetto ai quali c'è il cosiddetto zainetto, cioè la provvista finanziaria che lo Stato trasferisce a tutt'oggi alla provincia per il pagamento degli stipendi, è riallocato in parte all'ASPAL, perché una parte di questi otto, cinque, seguono la funzione che svolgevano all'interno della provincia, mentre sugli altri tre vale il principio applicato nel testo del proponente di un loro utilizzo all'interno dell'ente locale. Quindi, questa specificazione, si tratta delle stesse persone, serve a individuare la quota parte delle risorse necessarie per pagare gli stipendi in capo ad ASPAL che sono quota parte della provvista finanziaria trasferita dello Stato, per la parte residua invece si va all'ente locale.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione questo articolo. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 340/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione della proposta di legge Agus - Lai: "Composizione del Consiglio delle autonomie locali. Modifiche alla legge regionale 17 gennaio 2005, n. 1 (Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione-enti locali)" (342)

L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 342.

Ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore.

DERIU ROBERTO (PD), relatore. La prima Commissione ha esaminato la proposta di legge numero 342 nella seduta del 23 giugno 2016. Nella medesima seduta ha licenziato il testo per l'aula con una modifica. Durante l'esame del testo la Commissione ha preso atto dell'impossibilità di rinnovare il consiglio delle autonomie locali a causa del commissariamento degli enti provinciali, i cui Presidenti, secondo le previsioni di cui alla legge regionale numero 2 del 2016, devono ancora essere eletti. La Commissione, concordando con l'intento di procedere all'immediato rinnovo dell'organo ha approvato un testo che prevede che facciano parte del consiglio delle autonomie locali anche i presidenti delle province dal momento in cui essi entrano in carica, in seguito all'elezione che deve avvenire secondo le modalità di cui alla recente riforma regionale. La modifica consente di procedere comunque in tempi rapidi al rinnovo dell'organo di rappresentanza delle autonomie locali, che potrà essere successivamente integrato dai quattro presidenti che verranno eletti. La modifica introdotta nel testo della Commissione risponde all'intento di garantire una rappresentanza enti locali che, nell'attuale quadro ordinamentale costituzionale, risultano ancora ricompresi tra quelli costitutivi della Repubblica e nasce dall'ulteriore constatazione che la riforma costituzionale che dovrebbe abrogare la previsione di tagli a livello di governo debba ancora essere sottoposta a referendum confermativo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io non credo di avere inteso male, ma in Conferenza dei Capigruppo siamo rimasti di intesa che questo non sarebbe entrato in Aula.

PRESIDENTE. Che lo avremmo lasciato all'ultimo punto all'ordine del giorno avevamo detto.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Perché c'era da fare una verifica e parlarci eventualmente prima di portarlo in aula.

PRESIDENTE. È una cosa che è passata in Commissione, ha fatto tutto l'iter, proprio perché non c'era accordo in Capigruppo, ha fatto tutto l'iter ed è derivato in Consiglio, quindi è iscritto normalmente.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sarebbe stato opportuno comunque avere un colloquio quanto meno prima. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie a lei. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo 1 è stato presentato l'emendamento aggiuntivo 1 bis, che dovrebbe essere stato distribuito o è in distribuzione, quindi che avete tutti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Modifiche all'articolo 3 delle legge regionale n. 1 del 2005 (Composizione)

1. Le lettere a), b), c), d) ed e) del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 17 gennaio 2005, n. 1 (Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione-enti locali), sono così sostituite:
"a) i presidenti degli enti locali sovracomunali di rilievo costituzionale, qualora in carica;
b) il sindaco dei Comuni di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, e alternativamente, con le modalità previste dall'articolo 4, comma 7, il sindaco dei Comuni di Carbonia o Iglesias, Sanluri o Villacidro, Lanusei o Tortolì, Olbia o Tempio;
c) quattro sindaci di comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, non appartenenti tutti alla stessa circoscrizione;
d) un sindaco di comune con popolazione compresa fra 3.001 e 10.000 abitanti per ciascuna circoscrizione;
e) due sindaci di comuni con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti per ciascuna circoscrizione.".

2. Dopo il comma 1 dell'articolo 3 è aggiunto il seguente:
"1 bis. Le circoscrizioni corrispondono a quelle stabilite dall'articolo 3, comma 1, della legge regionale statutaria 12 novembre 2013, n. 1 (Legge statutaria elettorale ai sensi dell'articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna), per le elezioni del Consiglio regionale.".)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore.

DERIU ROBERTO (PD), relatore. Il parere è favorevole, dà conto del fatto che sinora non era prevista una norma di incompatibilità rispetto alla possibilità del Consiglio delle autonomie locali di designare propri rappresentanti nelle nomine di competenza. Grazie.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Conforme a quello della Commissione.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Sull'ordine dei lavori. Perché effettivamente l'onorevole Dedoni ricordava bene, nel senso che questo provvedimento era messo in coda. Solo per richiamare che anche in questa seduta purtroppo non c'è nessun provvedimento né mozione dell'opposizione. Noi chiediamo che per la prossima seduta, Presidente, venga posto come primo punto all'ordine del giorno la mozione sull'Assessore dei trasporti. Questo è il minimo che si possa fare per consentire che un'opposizione mi pare da questo punto di vista che fa il suo lavoro di opposizione, ma mi pare anche con senso di responsabilità.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, è ovviamente oggetto della Conferenza dei Capigruppo, ne abbiamo già parlato e credo che nella prossima riunione affronteremo il tema e definiamo.

Discussione e approvazione della proposta di legge Agus - Lai: "Composizione del Consiglio delle autonomie locali. Modifiche alla legge regionale 17 gennaio 2005, n. 1 (Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione-enti locali)" (342)

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Noi voteremo contro l'articolo 1 della legge, perché ripropone uno schema che ci sembra faccia parte di un'altra era geologica, non troviamo nessun senso nel riproporre la presenza di alcuni comuni rispetto ad altri, ci sembra che non abbia nessuna logica e che contrasti totalmente con tutto quello che noi proclamiamo riguardo alla riforma degli enti locali. È pur vero che questa è una leggina emergenziale, se vogliamo, ma pur essendo una leggina emergenziale credo che debba rispettare determinate caratteristiche e debba essere coerente con le cose che scriviamo nelle leggi e con le cose che ci diciamo. Le province non ci sono più, quindi inquadrare diversamente certi comuni rispetto ad altri, ci sembra uno schiaffo per i comuni che rimangono fuori, che talora sono anche, dal punto di vista del numero degli abitanti, anche più importanti rispetto ad alcuni dei comuni che sono scritti qui. Quindi questa norma non ha nessun significato, noi voteremo contro, e ci sembra un passo indietro rispetto alla direzione verso la quale dovrebbe andare questo Consiglio.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione la proposta di legge numero 342.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 342.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione della proposta di legge Solinas Antonio - Lai - Demontis - Meloni - Unali - Zanchetta: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 27 aprile 2016, n. 8 (Legge forestale della Sardegna)" (341)

PRESIDENTE. Passiamo al terzo punto all'ordine del giorno: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 27 aprile 2016, numero 8 (legge forestale della Sardegna)". Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore di maggioranza.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore di maggioranza. Con la proposta di legge numero 341, approvata la settimana scorsa dalla Commissione quarta, si è data risposta alle osservazioni che il Governo nazionale ha fatto sulla legge "Forestas". Io eviterei anche di illustrarle, credo che siano molto semplici, c'è, tra l'altro, l'osservazione che il Governo nazionale ha fatto sul gettone di presenza ai sindaci che dovranno essere nominati nel comitato di indirizzo, il Consiglio regionale aveva deciso di dare un gettone di presenza di 100 euro a seduta per un massimo di 2 sedute al mese, il Governo ha deciso che è in contrasto con la norma sulla finanza pubblica, nell'esercizio delle funzioni gli amministratori non possono percepire alcun compenso. Le altre osservazioni sono quelle relative all'articolo 6 della legge numero 8 sul Piano forestale ambientale, abbiamo cercato anche di semplificarla. Poi l'altra è sulla modifica dell'articolo 8, sulla viabilità rurale. All'articolo 3, la modifica dell'articolo 19, abbiamo presentato un emendamento concordato un pò con gli uffici dell'Assessorato per cercare di dare una risposta un po' più completa.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Ignazio Giovanni Battista Tatti, relatore di minoranza.

TATTI IGNAZIO GIOVANNI BATTISTA (UDC Sardegna), relatore di minoranza. La quarta Commissione consiliare permanente, nella seduta del 22 giugno 2016, ha approvato definitivamente la proposta di legge numero 341 recante: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 27 aprile, numero 8, (legge forestale della Sardegna) con l'astensione dei consiglieri della minoranza. Le modifiche alla legge forestale sono necessarie per evitare il contenzioso sollevato dal Governo nazionale presso la Corte costituzionale. Tuttavia la minoranza manifesta qualche perplessità sulla fondatezza di alcuni rilievi sollevati dal Governo in materia di tutela paesaggistica, e non essendo a conoscenza dell'eventuale risposta che la Presidenza della Regione ha formulato, non sappiamo se ci sia stata o no, da quanto si apprende non c'è stata nessuna risposta e nessuna cosa da parte della Presidenza della Giunta regionale, e questo è gravissimo, questo ai rilievi mossi dal Dipartimento per gli affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, non è in grado di esprimere delle valutazioni sul pregio delle repliche prospettate per scongiurare l'instaurarsi del contenzioso suddetto. La minoranza ritiene che la fretta dimostrata dalla maggioranza nell'approvazione della legge forestale abbia sottratto del tempo prezioso utile all'approfondimento di quegli stessi argomenti oggetto di impugnative del Governo. Infine, se pur non connesso con il tema in esame, la minoranza ribadisce il suo disappunto per il mancato inserimento nella legge forestale numero 8 del 2016 di una norma che prevedesse l'applicazione della disciplina del contratto del pubblico impiego a tutti i dipendenti dell'Ente foreste, oggi Forestas. Per tali ragioni i componenti della Commissione, espressione di gruppi di minoranza del Consiglio regionale, si sono astenuti nei confronti della proposta di legge numero 341.

PRESIDENTE. Poiché non ho iscritti a parlare, metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Modifiche all'articolo 6 della legge regionale n. 8 del 2016 (Piano forestale
ambientale regionale)

1. Il comma 4 dell'articolo 6 della legge regionale 27 aprile 2016, n. 8 (Legge forestale della Sardegna), è così modificato:
"4. Il PFAR è coerente con il Piano paesaggistico regionale (PPR) di cui all'articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), e successive modifiche ed integrazioni, con il Piano di assetto idrogeologico (PAI) di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183 (Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo) e al decreto legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito in legge dall'articolo 1 della legge 3 agosto 1998, n. 267 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, recante misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania), e successive modifiche ed integrazioni, e coordinato con i Piani di bacino di cui all'articolo 66 del decreto legislativo n. 152 del 2006, e successive modifiche ed integrazioni, con il Piano faunistico venatorio regionale di cui all'articolo 19 della legge regionale 29 luglio 1998, n. 23 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia in Sardegna), con il Piano energetico ambientale regionale (PEAR), nonché con i principali strumenti di pianificazione regionale.".)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Giovanni Battista Tatti. Ne ha facoltà.

TATTI IGNAZIO GIOVANNI BATTISTA (UDC Sardegna). Abbiamo presentato un emendamento che non vedo.

PRESIDENTE. Io vedo tre emendamenti, all'articolo 3 e all'articolo 4. All'articolo 4 c'è un suo emendamento; e così?... Sì, il numero 1, perfetto, è all'articolo 4. È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Anche questa proposta di legge rappresenta un brutto scivolone per la Giunta dei professori. I professori hanno preso i buffetti, definiamoli così, del Governo che ha puntato il dito contro una legge che ritiene incostituzionale, giustamente ha puntato il dito contro questa legge e la cosa più singolare è che abbiamo una Giunta fatta da eminenti cattedratici e docenti nel dipartimento di giurisprudenza. Un vero e proprio dipartimento. Abbiamo non una Giunta ma un dipartimento. Ebbene, nonostante abbiamo un dipartimento al posto della Giunta, questo dipartimento di docenti universitari nella facoltà e nel dipartimento di giurisprudenza prende gli schiaffi per una legge fatta evidentemente non con tutti i crismi e questo è preoccupante.

Io leggerei anche qualche altro elemento interessante in questa censura perché ricordo che secondo la legge censurata il piano di forestazione doveva essere coerente col PAI, non doveva essere in contraddizione con il PAI, ma poteva essere soltanto coordinato e quindi collegato e teso al medesimo scopo del PPR. Di fatto in quella legge c'era una degradazione sul campo del PPR del presidente Soru, del PPR dell'ex segretario del PD e credo questa un'altra dimostrazione di quanto sta accadendo di negativo all'interno del PD e che condiziona tutta la vita della maggioranza, quindi la vita del Governo, la vita e l'operatività di questo Consiglio regionale. Quindi, quella norma era uno schiaffo contro il PPR del presidente Soru che veniva sul campo degradato in modo poco garbato. Bene ha fatto il Governo a indirizzare la Giunta dei professori verso la retta via. Dobbiamo capire che pur avendo la legislazione esclusiva in alcune materie, questo potere, questa competenza deve essere esercitata avendo sempre ben presenti i principi di grande riforma economico-sociale, questo lo dice il nostro Statuto. Noi ci vantiamo sempre di aver uno statuto di Autonomia che funziona, uno Statuto di autonomia che ci autodetermina, che tutela le nostre prerogative, però non lo osserviamo, ci dimentichiamo. Lo Statuto dice queste cose: lo Statuto dice che noi dobbiamo rispettare i principi di riforma economica e sociale. Qualcuno si dimentica molto spesso, ma è probabile che qualcuno si dimentichi anche e soprattutto quando vuole dare dei buffetti, definiamoli così, oppure vuole dare dei ceffoni al PPR o a colui che il PPR lo aveva fatto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Modifiche all'articolo 8 della legge regionale n. 8 del 2016 (Viabilità forestale)

Il comma 3 dell'articolo 8 della legge regionale n. 8 del 2016 è soppresso.)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 3. All'articolo 3 è stato presentato l'emendamento sostitutivo totale numero 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Modifiche all'articolo 19 della legge regionale n. 8 de l 2016 (Trasformazione del bosco e interventi selvicolturali)

1. I commi 2, 3 e 4 dell'articolo 19 della legge regionale n. 8 del 2016 sono abrogati.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore. Presidente, il parere è favorevole. Se l'Aula fosse d'accordo vorrei proporre un emendamento orale per la cancellazione del comma 7...

PITTALIS PIETRO (FI). Non abbiamo l'emendamento.

PRESIDENTE. Procediamo con la distribuzione degli emendamenti.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore. Sospendiamo cinque minuti, Presidente?

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 26, viene ripresa alle ore 17 e 36.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Onorevole Solinas, prego.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore. Dicevo prima se fosse possibile sull'emendamento numero 3 fare due votazioni separate: sino al comma 6 la prima votazione e il comma 7 votato a parte. Volevo anche ricordare all'Aula che la modifica al testo originario è solo l'inserimento del comma 6 sulla legge 8 del 2015.

PRESIDENTE. Ovviamente è possibile il voto per parti separate.

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 3 sino al comma 6 incluso.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, io sono molto perplesso per il contenuto di questo emendamento. Mi pare che stiamo facendo un passo indietro rispetto alla proposta di legge. Stiamo facendo un passo indietro perché il Governo ha censurato la norma di cui trattiamo in quanto il Codice Urbani all'articolo 149 esclude l'autorizzazione paesaggistica solo per interventi che non modificano lo stato dei luoghi, mentre invece la norma che è stata cassata prevedeva interventi selvicolturali che modificano lo stato di fatto delle aree boschive, prescindendo da autorizzazioni paesaggistiche. Ora noi con questo emendamento invece, in qualche modo, deleghiamo l'individuazione di queste procedure alla Giunta. Il Governo impugna di nuovo! Il Governo impugna di nuovo perché non stiamo ottemperando assolutamente alle richieste, tra virgolette, del Governo, che non sono richieste del Governo, il Governo ha impugnato per questa falla. Noi stiamo cercando di coprire questa falla con un pannicello caldo, ma il Governo non ha il prosciutto sugli occhi, si accorgono che noi stiamo cercando di superare l'ostacolo in modo fraudolento, oserei dire, e mi chiedo per quale motivo poi, a cosa serve!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Presidente, vorrei alcuni chiarimenti, non so se il Presidente della Commissione è in grado di fornirli perché così come è strutturato l'articolo 3 nell'emendamento non si capisce qual è l'obiettivo ed è abbastanza contraddittorio perché al punto 1: "costituisce trasformazione del bosco ogni intervento che comporta l'eliminazione della vegetazione". Di quale vegetazione stiamo parlando? Poi "gli interventi selvicolturali che modificano lo stato di fatto delle aree boscate e gli interventi che presuppongono una variazione della destinazione d'uso dei terreni non boscati sottoposti a vincolo idrogeologico". Qui sono due argomenti diversi, andrebbe anche il punto 2 smontato e ricostruito per capire esattamente cosa volete dire perché così non è per niente chiaro. Così come ha già preannunciato il collega Tedde diamo il potere alla Giunta regionale quindi stiamo dando ulteriormente la possibilità che questa legge venga cassata. Alla faccia della semplificazione! Anche qui chiedete una comunicazione semplice, una comunicazione corredata da relazione tecnica, e una autorizzazione regionale; tutti e tre insieme, o quella semplice esclude le altre? Non si capisce.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Demontis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEMONTIS SALVATORE (PD). Presidente, allora l'adeguamento dell'articolo 19 alle osservazioni del Governo sta nel comma 6, non nei precedenti, nel comma 6 e anche nel comma 7. Il comma 6 recita: "Gli interventi di cui al presente articolo sono autorizzati nel rispetto delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 42 del 22 gennaio 2004, quindi nel Codice Urbani, il codice del paesaggio, e semmai come dire io mi sarei aspettato delle osservazioni di eccessiva chiusura, perché questo comma 6 al più può arrivare a vanificare le procedure semplificate che invece oggi sono previste per interventi di cui al comma 2. Ma con la presenza del comma 6, l'adeguamento rispetto alle osservazioni del Governo credo che siano come dire efficaci, e quindi vadano in questo senso. Peraltro ne approfitto per evidenziare che evidentemente non c'era nessuna volontà della Commissione di declassare il PPR, sarebbe uno scoop se avessi votato una cosa di questo tipo, ma semmai evidentemente è un termine sbagliato, o non eccessivamente preciso, quando con "coordinamento" noi volevamo comunque indicare la coerenza con il PPR. È stato evidentemente un errore, ma questa nota del Governo arriva davvero secondo me in un momento giusto, perché evidenzia con maggior forza come non il PPR della Sardegna, ma il piano paesaggistico, quindi il Codice Urbani e gli altri che derivano dal Codice Urbani siano norma di grande riforma economico sociale, e come tali sovraordinati a qualunque pianificazione di natura regionale. Questo invece è importante, cioè sta dicendo che quello che si è fatto ad esempio nel precedente mandato con il Piano casa secondo il Governo non poteva essere fatto, e è utile in questa fase perché come sappiamo ci avviciniamo alla definizione della legge urbanistica. Quindi questi chiarimenti sono secondo me importantissimi, al punto tale che se avessi saputo di avere la possibilità di questi chiarimenti lo avrei addirittura commesso apposta l'errore di scrivere "coordinamento" in luogo di "coerenza". È chiarissima questa nota del Ministero, io ritengo che con il comma 6 si adempia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). In aggiunta a quanto diceva il collega Demontis, onorevole Tedde, noi non stiamo modificando i primi 5 commi della legge 8 che è stata approvata e non è stata impugnata dal governo nazionale, le osservazioni fatte dal Governo nazionale su questo articolo riguarda il comma sei e lo stiamo modificando così come previsto dall'emendamento, gli altri rimangono tali e quali com'erano per la legge 8.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Ne ha facoltà.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Sì, riprendo le cose che sono state appena dette, perché il comma 2 della legge autorizza all'avvio di interventi di silvicolturali che modificano lo stato di fatto delle aree boscate, e quindi prescinde dall'utilizzazione paesaggistica che invece è prevista nel comma 6 per le aree coperte da D.M. per gli interventi di trasformazione del bosco. I rilievi paesaggistici del Ministero incidono su tutte quelle opere, interventi silvicolturali che modificano le aree boscate. Su questo il Ministero dice che se sono coperte da D.M. deve intervenire l'autorizzazione paesaggistica, e quindi in qualche misura introduce un principio che anche in altre leggi regionali, faccio riferimento alla legge regionale numero 27 del 2012 della Val d'Aosta, su cui è intervenuta già una sentenza della Corte costituzionale del 2013 che su questo punto specifico è intervenuta. Quindi in qualche misura in questo modo noi con questa modifica accogliamo il rilievo fatto dal … e poniamo al riparo la legge dai possibili rilievi di incostituzionalità. Rimane in piedi una questione che riguarda l'analisi degli interventi silvicolturali e quindi il ruolo che gli organi della Regione, in modo particolare il Corpo forestale dello Stato fa entrando nel merito, ma su questo ci si riserva in un successivo intervento di dettagliare meglio e in modo più preciso questa tipologia di interventi, per il resto la posizione della Giunta è quella espressa dal Presidente della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3, fino al comma 6.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, il comma 7 dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 4. All'articolo 4 è stato presentato l'emendamento sostitutivo parziale numero 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Modifiche all'articolo 44 della legge regionale n. 8 del 2016 (Comitato territoriale)

1. Il comma 5 dell'articolo 44 della legge regionale n. 8 del 2016 è così modificato:
"5. I componenti del comitato svolgono i compiti previsti dalla presente legge e dallo statuto a titolo gratuito.".)

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Ignazio Giovanni Battista Tatti. Ne ha facoltà.

TATTI IGNAZIO GIOVANNI BATTISTA (UDC Sardegna). Presidente, ma è stata approvata la legge 8 del 2016, inserendo all'articolo 44 la composizione del Comitato territoriale, che è costituito oltre che dall'Assessore regionale competente in materia ambientale, anche da quattro rappresentanti indicati dal Consiglio e le autonomie locali. Per poter accedere a questo ruolo c'è bisogno della qualifica di Sindaco. Bisogna essere sindaci di comuni dove insiste un terreno concesso all'Agenzia Forestas. Il governo nazionale impugna il comma 5 che dice che i componenti del comitato non hanno diritto ad un gettone di presenza onnicomprensivo. Io ritengo che oggi per fare un po' di populismo potremmo dire sì ha ragione il Governo nazionale che c'impugna una cosa del genere, però ritengo che non sia giusto e che la norma che richiama il Governo non è per niente chiara su questa cosa, e richiama l'articolo 83 del "267" del 2000, il testo unico degli enti locali, che dice: fatte salve le disposizioni previste per le forme associative degli enti locali, gli amministratori locali di cui all'articolo 77 comma 2, non percepiscono alcun compenso per la partecipazione ad organi e commissioni comunque denominate se tale partecipazione è connessa all'esercizio delle proprie funzioni pubbliche. Io ritengo che la partecipazione di queste persone che sono state scelte per essere membri del comitato territoriale sono solo ed esclusivamente come componenti del comitato e hanno la qualifica di sindaco. Quindi, ritengo che con questo emendamento si possa ripristinare quello che ha impugnato il Governo nazionale. Secondo me bisogna un attimino anche ribellarci a questo momento di populismo fatto anche dal Governo nazionale, vediamo anche l'articolo 40 che verrà affrontato al prossimo referendum, ad ottobre, dove toglie tutte le possibilità di avere anche i supporti ai Consigli regionali per poter espletare la propria funzione. Quindi, ritengo che questo non impedisce a nessuno di far sì che i sindaci abbiano un gettone di presenza o un rimborso spese per poter espletare questo ruolo. Nella proposta mi sembra che si parlasse di 100 euro per ogni gettone di presenza, io ritengo che il consigliere, il componente del comitato possa farlo sia il sindaco di Cagliari, il sindaco di Cagliari no perché non ha terreni, ma il sindaco di una grande città ma anche il sindaco di Barradili che è un sindaco piccolissimo e con le risorse che il comune di Barradili sicuramente non sarà in grado di poter svolgere una funzione come questa. Grazie.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Antonio Solinas, relatore.

SOLINAS ANTONIO (PD), relatore. Il parere è contrario sull'emendamento.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è contrario anche della giunta, in quanto nettamente in conflitto col DL 78 che prevede purtroppo questa risoluzione. È una norma di grande riforma economico sociale e andremo incontro a una sicura impugnazione se scrivessimo una cosa differente.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Per tranquillizzare il collega Tatti, io non ricordo se l'onorevole Tatti fosse in Commissione quando abbiamo modificato il disegno di legge della Giunta, in merito all'articolo 44, quindi non è per demagogia, lungi da me, sa benissimo l'onorevole Tatti che la proposta venne fatta dal sottoscritto di non lasciare senza indennità chi andava a ricoprire un incarico come quello. Tra l'altro, si trattava di un incarico di 100 euro a gettone per un massimo di due riunioni al mese, quindi però onorevole Tatti se noi andiamo a leggere quella che è l'osservazione del Governo sull'articolo 44, ci rendiamo conto che purtroppo ha ragione e quindi, come ha detto l'assessore Erriu, andremo incontro ad una ulteriore impugnazione in quanto dice: il riconoscimento del gettone di presenza di cui al suddetto comma 5 contrasta con le disposizioni in materia di contenimento della spesa pubblica. Infatti, non percepiscono alcun compenso per la partecipazione ad organi o commissioni comunque denominate se tale partecipazione è connessa all'esercizio della propria funzione pubblica. Cioè noi andiamo a nominare un comitato di indirizzo, i sindaci non andiamo a nominare una persona singola, ma lo nominiamo in quanto sindaco e in quanto svolge la funzione pubblica. Quindi, confermo il parere contrario.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

Art. 4

Modifiche all'articolo 44 della legge regionale n. 8 del 2016 (Comitato territoriale)

1. Il comma 5 dell'articolo 44 della legge regionale n. 8 del 2016 è così modificato:
"5. I componenti del comitato svolgono i compiti previsti dalla presente legge e dallo statuto a titolo gratuito.".)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 341.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Ritiro della proposta di legge numero 348 "Cocco Pietro - Pittalis - Desini - Anedda - Zanchetta - Usula - Rubiu - Carta Angelo - Dedoni - Cocco Daniele Secondo: Modifiche alla legge regionale 12 agosto 1997, n. 21 (Disciplina della tassa regionale per il diritto allo studio universitario)"

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 348: modifiche alla legge regionale 12 agosto 1997, n. 21
(Disciplina della tassa regionale per il diritto allo studio universitario).

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD). Presidente, io chiederei due minuti di sospensione in Aula perché forse dobbiamo fare una riflessione su questo tema, se i colleghi concordano.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 59, viene ripresa alle ore 18 e 05.)

PRESIDENTE. Possiamo riprendere la seduta.

Ha domandato di parlare il consigliere Cocco Daniele. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Annunciamo il ritiro del provvedimento in quanto non c'è la totale copertura finanziaria dello stesso.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono opposizioni alla proposta di ritiro della proposta di legge numero 348. Non ci sono opposizioni, quindi la proposta di legge è ritirata.

Prima di chiudere il Consiglio ricordo che la Quinta Commissione è anticipata a domani alle 9 e 30. La seduta è tolta, il Consiglio sarà convocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 18 e 06.