Seduta n.174 del 11/05/2016 

CLXXIV Seduta

Mercoledì 11 maggio 2016

Presidenza del Vicepresidente Eugenio LAI

indi

del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 9 e 45.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 20 aprile 2016 (170), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Giorgio Oppi e Paolo Truzzu hanno chiesto congedo per la seduta dell'11 maggio 2016.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere Giancarlo Carta, ha dichiarato, con nota del 10 maggio 2016, di aver aderito al Gruppo Forza Italia Sardegna.

Continuazione della discussione e approvazione della proposta di legge Manca Gavino - Locci - Zedda Paolo Flavio - Tunis - Desini - Pinna Rossella - Pinna Giuseppino - Tendas - Zedda Alessandra - Zanchetta - Cocco Pietro - Anedda - Usula - Cocco Daniele Secondo - Pizzuto - Dedoni - Comandini: "Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro". (315/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge numero 315/A.

Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Presidente, per chiedere una sospensione di un quarto d'ora.

PRESIDENTE. Se non vi sono opposizioni la sospensione si intende accordata.

(La seduta, sospesa alle ore 9 e 46, viene ripresa alle ore 11 e 24.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Comunico che la Commissione sanità convocata per le ore 10 e 30 è sconvocata e sarà riconvocata a domicilio.

Passiamo all'esame dell'articolo 37, al quale sono stati presentati gli emendamenti sostitutivo parziale numero 2 inammissibile, numero 4 al quale è stato presentato l'emendamento soppressivo parziale numero 53 che è inammissibile, numero 25, numero 23 è inammissibile e numero 28 al quale è stato presentato un emendamento di sintesi all'emendamento numero 28 e all'emendamento aggiuntivo numero 27 e numero 24 l'emendamento di sintesi è il numero 51 al quale è stato presentato un emendamento all'emendamento numero 54. Gli emendamenti aggiuntivi numero 26 che è inammissibile, numero 12, numero 3 e il numero 18.

Gli emendamenti inammissibili sono il numero 2, il numero 53 che sarebbe l'emendamento all'emendamento numero 4, numero 23 e l'emendamento aggiuntivo numero 26.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 37:

Art. 37

Personale

1. È trasferito all'ASPAL il personale impiegato per lo svolgimento delle funzioni e dei compiti di cui all'articolo 6 della legge regionale n. 20 del 2005; in particolare:

a) il personale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, già trasferito alle province ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 180 del 2001, dall'articolo 17, comma 1, della legge regionale 21 aprile 2005, n. 7 (legge finanziaria 2005), e in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge;

b) il personale di ruolo delle province effettivamente impiegato, in via esclusiva, nel sistema dei servizi e delle politiche attive del lavoro, alla data di entrata in vigore della legge n. 56 del 2014, e continuativamente fino alla data di entrata in vigore della presente legge, con esclusione del personale appartenente al ruolo dirigenziale.

2. È escluso dal trasferimento il personale di cui al comma 1, lettere a) e b) che, avendo i requisiti di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito nella legge 30 ottobre 2013, n. 125 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni), è collocato a riposo entro il 31 dicembre 2016. Tale personale, nelle more del collocamento a riposo e comunque con scadenza non successiva al 31 dicembre 2016, rimane in servizio presso le province e la Regione, tramite l'ASPAL, attiva forme di avvalimento ai sensi dell'articolo 1, comma 427 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).

3. L'ASPAL subentra, fino alla scadenza naturale del contratto, nei rapporti di lavoro del personale delle province a tempo determinato che, alla data del trasferimento delle funzioni, è impiegato, in via esclusiva, nelle funzioni di cui al comma 1. Si considera altresì il personale con altre tipologie di contratti di lavoro o con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati in via esclusiva, e in corso, per lo svolgimento delle attività relative all'esercizio delle funzioni trasferite dalla presente legge.

4. L'ASPAL, al fine di garantire il regolare svolgimento delle funzioni e dei compiti di cui alla presente legge, dispone inoltre del personale, già impiegato a valere sulle misure 3.1, 3.4 e 3.10 del POR Sardegna 2000/2006 operante presso Centri servizi per i lavoro (CSL), i Centri servizi inserimento lavorativo (CESIL) e le agenzie di sviluppo locale e assunto dall'Agenzia regionale per il lavoro con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con scadenza nei mesi di agosto e settembre 2016, in attuazione dell'articolo 5 della legge regionale 8 febbraio 2013, n. 3 (Soppressione dell'Autorità d'ambito territoriale ottimale della Sardegna - Norma transitoria, disposizioni urgenti in materia di enti locali, di ammortizzatori sociali, di politica del lavoro e modifiche alla legge regionale n. 1 del 2013), e attualmente in servizio, presso l'Agenzia regionale per il lavoro, in forza dell'articolo 1 della legge regionale 23 settembre 2014, n. 17 (Misure urgenti per il funzionamento dei centri servizi per il lavoro, dei centri servizi inserimento lavorativo e delle Agenzie di sviluppo locale).

5. Nel rispetto della normativa in materia di contenimento della spesa di personale e dei limiti assunzionali, la Regione, in considerazione della peculiarità delle funzioni svolte e dell'esigenza di consolidare le specifiche esperienze professionali maturate nelle attività di cui alla presente legge, dà attuazione alle procedure di cui all'articolo 1, comma 529, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), e successive modifiche ed integrazioni, per il superamento del precariato del personale di cui al comma 4, a condizione che il personale sia stato assunto con procedure selettive a evidenza pubblica e che abbia maturato almeno trentasei mesi di lavoro nei servizi oggetto della presente legge.

6. Ai fini delle procedure per il superamento del precariato di cui al comma 5, per la maturazione del triennio si computano anche i periodi di lavoro svolti nei CSL, CESIL e agenzie di sviluppo locale presso le province, i comuni, le unioni di comuni e i consorzi di comuni, nell'ambito dei servizi per il lavoro, sia con contratti a tempo determinato che con forme contrattuali flessibili o atipiche.

7. Contestualmente all'entrata in vigore della presente legge, cessa il comando a favore delle province, delle unioni dei comuni e dei comuni, disposto ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge regionale n. 3 del 2013, nei confronti del personale di cui al comma 4.

8. In attuazione di quanto previsto dal presente articolo e in sede di prima applicazione della presente legge la dotazione organica dell'ASPAL è determinata fino a un massimo di ottocento unità. A regime, le modalità di quantificazione della dotazione organica sono quelle previste dall'articolo 11, comma 4.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Gavino Manca, relatore.

MANCA GAVINO (PD), relatore. All'emendamento numero 2 l'ha detto lei, il numero 4 è negativo, il numero 25 è positivo, il numero 23 è negativo, il numero 28 c'è un emendamento di sintesi assieme al numero 24 e quindi all'emendamento di sintesi è sì, il numero 28 che assieme al numero 24 hanno l'emendamento di sintesi numero 54. L'emendamento numero 54 è positivo, non me lo sono segnato. Emendamento numero 26 è negativo… Inammissibile. Numero 27…

PRESIDENTE. L'emendamento numero 27 è presente l'emendamento di sintesi numero 54. L'emendamento numero 54 è di sintesi degli emendamenti numero 28, numero 27 e numero 24.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Quello sì… L'emendamento numero 12 è negativo…

PRESIDENTE. Mancano gli emendamenti numero 3 e numero 18.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Numero 18 è positivo, numero 3 è negativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

MURA VIRGINIA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD). Presidente, le chiedo un minuto di sospensione.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta per un minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 27, viene ripresa alle ore 11 e 30.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Grazie Presidente, è necessario secondo noi dire qualcosa sulla questione che riguarda il testo di questo articolo, non deve essere travisato da nessuno, inteso come interpretandolo, questo non è l'articolo che riguarda il personale o che riguarda qualche operazione particolare eccetera, questo è una necessità data e dovuta all'organizzazione della nuova agenzia per il lavoro che necessità, appunto, di professionalità e di gambe per poter funzionare. Noi abbiamo voluto dare ovviamente il nostro contributo politico anche pensando che si dovesse utilizzare questa occasione per poter superare definitivamente tutte le sacche di precariato che hanno coinvolto queste politiche e in particolare le persone e il personale a vario titolo utilizzato per queste politiche e su quei programmi comunitari che avevano finanziato, appunto, il funzionamento dei vecchi CSL e CESIL e quindi oggi arriviamo la fine di questo percorso con la consapevolezza che stiamo rispettando tutte le norme nazionali e che soprattutto per noi non è un lavoro totalmente definito perché c'è ancora, lo possiamo fare anche quegli emendamenti già presentati, ma ci sarà ancora da superare qualche situazione di precariato. Su questo deve esserci un impegno forte della Giunta, di questo Consiglio regionale per mettere in campo una strategia organica. Non possiamo dare l'impressione che queste sono politiche trattate per compartimenti stagni ma è necessario che ci sia una strategia complessiva così come è stato già delineato nelle Commissioni consiliari ma anche dagli studi e dalla mappatura fatta dall'Assessorato degli affari generali.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Rinuncio, Presidente.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Grazie Presidente, sarò lapidario io credo che questa sia la parte se non più importante sicuramente più significativa della legge, il cuore della legge. È quella parte che ha incontrato più difficoltà nell'elaborazione, è quella parte nella quale si parla della sorte di centinaia di lavoratori, e quindi del sostegno a centinaia di famiglie. Fino all'articolo 36 abbiamo parlato di principi che devono in qualche modo disegnare un nuovo orizzonte per i servizi per il lavoro, e il titolo della legge parla anche di "politiche per il lavoro", il titolo della legge parla di "politiche per il lavoro", ma noi crediamo che le politiche per il lavoro debbano essere ben altre. Lo abbiamo detto in sede di discussione generale, lo ripetiamo adesso: le politiche per creare occupazione, per creare sviluppo, questa Giunta le ha dimenticate nel programma elettorale. Non vediamo all'orizzonte serie politiche industriali, non vediamo all'orizzonte serie politiche per l'energia, non vediamo all'orizzonte quell'impegno verso l'industria innovativa di cui parla il programma elettorale, quell'industria innovativa che ricomprendeva, ricomprende, non so se ricomprenderà ancora, la chimica verde. Quindi ben vengano queste norme che servono a salvaguardare la dignità dei lavoratori, ben vengano queste norme che ci danno la possibilità di far capire alla Sardegna che noi siamo molto attenti al fenomeno dell'occupazione, che siamo molto vigili nei riguardi della salvaguardia, della necessaria salvaguardia dei livelli occupazionali, specie perché questa Regione, così come ha certificato Bankitalia, così come ha certificato Eurostat, questa Regione ha una percentuale elevatissima di disoccupazione giovanile; siamo ai livelli delle peggiori Regioni dell'Unione europea, dietro la Calabria, dietro Ceuta, dietro Melilla, e questi sono dati che ci spaventano, sono dati che ci spaventano dopo due anni e mezzo di lanci pubblicitari, di propaganda, di incapacità di avere il coraggio di tracciare dei percorsi seri, definiti per far crescere lo sviluppo e da qui far crescere l'occupazione. Avete aumentato il carico tributario, non avete assolutamente pensato alla sburocratizzazione, alla semplificazione amministrativa, non avete pensato a sostenere l'impresa, così come tante volte ci avete detto in campagna elettorale. L'occupazione non si crea per legge, non si crea per decreto, per legge e per decreto possiamo fare quello che stiamo facendo oggi, che è importante ma non è sufficiente. Per legge e per decreto si può salvaguardare la posizione di coloro che hanno diritto ad essere stabilizzati, si può uscire, o si possono far uscire tanti lavoratori da quella fascia indefinita, melmosa, paludosa del precariato, una fascia che noi, o un ambito che noi dobbiamo eliminare, per questi lavoratori, ma anche per tutti gli altri lavoratori che lavorano nel settore pubblico. Ci sono le norme, applichiamole, troviamo le risorse, sottraiamo le risorse ad altri ambiti dove queste risorse vengono utilizzate non nei dovuti modi, cerchiamo di impegnarci, cerchiamo di avere davanti sempre queste famiglie, i lavoratori, tutti coloro che hanno necessità comunque di avere una dignità sociale e non soltanto lavorativa. Quindi ben vengano queste norme, però impegniamoci, impegnatevi per creare politiche affinché l'occupazione aumenti e non diminuisca, così come sta accadendo.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gavino Manca. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Sarò anche abbastanza breve, ma questo è un articolo importante, riguarda il tema del personale, che avrei trattato durante la relazione introduttiva fatta a questo importante progetto di legge. Il tema del personale è un tema che va gestito chiaramente sotto due aspetti. Io capisco anche le perplessità di alcuni colleghi nel ragionare e interagire nei lavori della Commissione di quest'Aula, mettendo in campo sul tema stabilizzazioni, creazioni … dell'Agenzia regionale per il lavoro che si occupa di gestire tutti temi del lavoro nella nostra Regione. Io penso che la capacità, la scelta che ha fatto questa Regione, questo Consiglio regionale, tra l'altro all'unanimità, di convogliare in un unico strumento attuativo, …, che è … tutte quelle persone che a diverso titolo e nei diversi enti svolgono funzioni relative al lavoro, sia stata non una scelta solo dettata dalle necessità di carattere legislativo, ma anche una scelta di principio, un'indicazione di creare un sistema che avesse ed abbia nella prospettiva un qualcosa di positivo e che possa far vedere tutto il mondo del lavoro in maniera diversa ai nostri cittadini. Nel dire questo cito alcuni numeri, anche sul tema del quante persone stanno andando… chiaramente noi sappiamo che l'Agenzia regionale per il lavoro prevede una dotazione organica al massimo di 800 unità, noi stiamo trasferendo quelle che sono le persone che lavoravano presso il Ministero del Lavoro, circa 240 operatori, 70 persone sono quelle che sono inquadrate nel servizio per il lavoro che lavoravano all'interno delle province, e circa 300 unità sono le persone che stiamo stabilizzando rispetto agli operatori che lavoravano nei Centri di servizi per l'impiego, nei CESIL, e nelle Agenzie di sviluppo presenti nella nostra Regione. Questo serve per dire che stiamo creando una struttura organica, una struttura che riesce a gestire in maniera chiara e definita queste situazioni, specialmente ad avvicinarsi a dei trend europei che nel tempo sono stati modificati. Noi sappiamo che operatori che si occupano di sistema per il lavoro ci sono medie che evidenziano dati allarmanti per la nostra Nazione, ma che per la nostra Regione, i Paesi dove questi sistemi attivati correttamente funzionano abbiamo medie di operatori, di un operatore ogni 70 persone con difficoltà, nel nostro Paese abbiamo una media di uno ogni 200, nella nostra Regione, con questa legge a regime dei famosi… di tutte le persone che mettiamo adesso all'interno dell'Agenzia, stiamo parlando di un operatore ogni 260 persone che hanno difficoltà e non trovano occupazione. Quindi questo per dire che noi abbiamo la necessità di migliorare questo trend, è dimostrato in maniera oggettiva ed evidente che nei Paesi moderni dove ci sono più operatori professionalizzati, specializzati che si occupano di questi temi i livelli di disoccupazione tendono ad accrescere, chiaramente. Quindi da questo punto di vista penso che sia un investimento importante, che va chiaramente, qualcuno l'ha citato, trattato in maniera diversa, io dico che questo Consiglio regionale, questa Commissione consiliare, all'unanimità, in coordinamento con la Giunta ha fatto già un lavoro importante, che è quello del monitoraggio del precariato, e da li dobbiamo partire, ce lo siamo detti, abbiamo fatto una risoluzione, ci siamo detti che nella prospettiva tutto il Consiglio regionale, con l'istituzione Giunta, con l'istituzione Governo deve trovare un percorso di superamento del precariato storico, avendo anche la capacità di fare scelte coraggiose, di dire quello che si può fare e quello che non si può fare, però di dare un'oggettività al contesto che ci troviamo a vivere, sapendo che ognuno di noi è chiamato, nella sua responsabilità in quest'Aula, a rispondere al fatto che le persone a scadenza dei contratti … vengono mandati a casa. Quindi anche in questo senso io tranquillizzerei le persone che pensano di rimanere fuori da questo ragionamento. Questa è una legge di settore, strutturale, riorganizzativa, il tema del precariato lo affronteremo con tutte le difficoltà che esso comporta, perché non abbiamo soluzioni, però stiamo iniziando ad approcciare il problema, stiamo iniziando ad affrontarlo in maniera seria. Lo affronteremo successivamente, e penso che in un lavoro positivo, così come è stato fatto fino a questo momento su questa legge, si possono trovare anche le soluzioni adeguate.

PRESIDENTE. Poiché non ci sono altri iscritti a parlare, metto in votazione l'emendamento numero 4.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). L'emendamento numero 4 è semplicemente una riscrizione del testo, che però ha un valore piuttosto importante, nel senso che ha una chiara, e mette in chiara evidenza il fatto che, specifica meglio che è quello assunto dall'Agenzia regionale per il lavoro, quindi si tratterebbe semplicemente di aggiungere quello per dimostrare e dare certezza nell'interpretazione della norma, che chiaramente non risolve però il problema in senso generale. Ho rinunciato all'intervento in discussione generale solo ed esclusivamente per concentrarmi proprio su questo aspetto, la certezza e la garanzia della parte di precari che comunque hanno con certezza lavorato e hanno utilizzato le misure del POR che sono indicate all'interno della norma. Questo per esempio porterebbe ad altre Agenzie di sviluppo locale che non sono citate nell'elenco, ma che comunque hanno in realtà utilizzato questo finanziamento. Di conseguenza è importante che, nel momento in cui viene approvato questo articolo, sia chiaro che rientrano tutti quelli che hanno comunque utilizzato quel tipo di misura e quindi quel tipo di finanziamento del POR Sardegna 2000-2006. Lo dico perché è importante nell'interpretazione reale del comma che stiamo andando ad approvare. Per questa ragione ritengo che questo emendamento debba necessariamente essere approvato. Ciò non toglie, comunque, in senso generale che è chiaro che la norma lascia fuori molto del precariato, e quindi credo che da questo punto di vista non sia accettabile solo questo percorso, ma sia necessario entrare nel merito in altre circostanze. La decisione dell'Aula è di rivederlo in un'altra proposta di legge, quindi in un'altra forma differente; attendiamo queste risposte che credo siano importanti per chi sta fuori e attende questa soluzione.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 25.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 54.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

A seguito dell'approvazione dell'emendamento numero 54 decadono gli emendamenti numero 51, 28, 27 e 24.

Metto in votazione l'articolo 37.

Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Presidente, vorrei proporre all'Aula un emendamento orale che è soltanto un coordinamento, nel senso che al comma 7 dell'articolo 37 va fatto un coordinamento per quanto riguarda i termini temporali con l'articolo 36, comma 1.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIANFRANCO GANAU

(Segue MANCA GAVINO.) Quindi al comma 7, primo capoverso, da "contestualmente" fino a "legge" va eliminato e viene sostituito da: "a decorrere dal termine di cui al comma 1 dell'articolo 36" e poi "cessa il comando a favore delle province, delle unioni dei comuni e dei comuni", e tutto il resto rimane uguale. È proprio una questione di coordinamento con l'articolo 36, comma 1. Quindi chiederei all'Aula se è d'accordo, Presidente.

PRESIDENTE. Poiché non ci sono osservazioni sull'emendamento orale lo diamo per acquisito.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 37 modificato.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 12.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Ricordo che l'emendamento numero 26 è inammissibile in quanto privo di copertura finanziaria.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 18.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 37 bis. All'articolo 37 bis è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 16.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 37 bis:

Art. 37 bis

Piano straordinario di formazione

1. Al fine di migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi per il lavoro e di innalzare gli standard qualitativi e quantitativi di gestione ed erogazione delle prestazioni, gli Assessorati competenti in materia di lavoro e di personale, in collaborazione con l'ASPAL, adottano un piano straordinario di formazione per la qualificazione, riqualificazione e aggiornamento delle competenze degli operatori dei servizi per il lavoro rispetto alle nuove funzioni previste dalla presente legge. Il piano è adottato in coerenza con gli obiettivi e a valere sulle risorse del Programma operativo FSE, obiettivo 8, azione 7.1 (Rafforzamento dei servizi per il lavoro).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Gavino Manca, relatore.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Presidente, chiederei di votare questo articolo alla fine perché ho bisogno di approfondire ancora un minuto. Quindi chiederei di andare avanti e lo votiamo la fine.

PRESIDENTE. C'è una richiesta, quindi, di sospendere l'articolo. Se non ci sono osservazioni lo sospendiamo e andiamo avanti con l'articolo 38.

Passiamo all'esame dell'articolo 38. All'articolo 38 sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 13, 17 , 19 e 20, che hanno un emendamento di sintesi, il numero 52, e l'emendamento aggiuntivo numero 48. L'emendamento numero 13 è inammissibile in quanto privo di copertura finanziaria.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 38:

Art. 38

Sostituzione dell'agenzia regionale per il lavoro con l'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro

1. A far data dall'entrata in vigore della presente legge l'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro di cui all'articolo 10 assume il ruolo, i compiti, le funzioni e il personale dell'Agenzia regionale per il lavoro di cui all'articolo 15 della legge regionale n. 20 del 2005.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Gavino Manca, relatore.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Il parere è contrario sull'emendamento numero 48, è favorevole sull'emendamento di sintesi numero 52, sintesi degli emendamenti numero 19 e 17, mentre è negativo sull'emendamento numero 20, ma comunque è inammissibile.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

MURA VIRGINIA, Assessore tecnico del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Il parere è conforme a quello della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 38.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 52.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 48.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 39.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 39:

Capo VII

Norme di coordinamento e manutenzione legislativa

Art. 39

Interventi a favore dei comuni per lo sviluppo delle cooperative sociali

1. Dopo il punto 1) della lettera c) del comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale n. 7 del 2005, è aggiunto il seguente:
"1 bis) alla concessione di contributi ai comuni per la gestione di servizi comunali da parte di cooperative sociali ai sensi dell'articolo 5 della legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali);".)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 39.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 40.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 40:

Art. 40

Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 23 del 2005

1. Dopo il comma 3 dell'articolo 11 della legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23 (Sistema integrato dei servizi alla persona. Abrogazione della legge regionale n. 4 del 1988 (Riordino delle funzioni socio-assistenziali)) sono aggiunti i seguenti:
"3 bis. L'attività svolta volontariamente dai cittadini, destinatari di interventi di sostegno economico, erogati per finalità sociali dalle amministrazioni comunali ai sensi della presente legge, non costituisce rapporto di lavoro.
3 ter. L'amministrazione comunale provvede alla copertura assicurativa per infortunio (INAIL) e per responsabilità civile verso terzi, per i cittadini di cui al comma 1, salvo quanto previsto dal decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 114 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari).".)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 40.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

L'articolo 41 è soppresso.

Passiamo all'esame dell'articolo 42.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 42:

Art. 42

Modifiche alla legge regionale n. 14 del 1995

1. Nella legge regionale n. 14 del 1995, alla tabella A), n. 13, le parole "Agenzia regionale per il lavoro" sono sostituite con "Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro".)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 42.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 43.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 43:

Capo VIII

Abrogazioni e disposizioni finanziarie

Art. 43

Abrogazioni e disposizioni finanziarie

1. Sono abrogate le seguenti disposizioni di legge:

a) legge regionale 28 ottobre 2002, n. 20 (Istituzione del Fondo regionale per l'occupazione dei diversamente abili);

b) legge regionale n. 20 del 2005;

c) comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale n. 6 del 2012.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 43.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 44. All'articolo 44 sono stati presentati gli emendamenti numero 49 e 14.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 44:

Art. 44

Norma finanziaria

1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati complessivamente in euro 28.955.000 per l'anno 2016 e in euro 29.800.000 a decorrere dall'anno 2017, si fa fronte con le risorse stanziate nel bilancio di previsione della Regione per gli anni 2016-2018, e nei corrispondenti bilanci per gli anni successivi, come di seguito specificato.

2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del dell'articolo 7, comma 5, dell'articolo 19, comma 9 e dell'articolo 20, comma 8, pari ad euro 10.000 annui si provvede mediante utilizzo delle risorse già stanziate in bilancio alla missione 15 - programma 01 - titolo I.

3. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 8 (Conferenza regionale per le politiche del lavoro) si provvede nei limiti delle risorse annualmente a ciò destinate con legge di bilancio.

4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del capo III (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro e centri per l'impiego) si provvede mediante utilizzo delle risorse già stanziate in bilancio alla missione 15 - programma 01 - titolo I a favore dell'Agenzia regionale per il lavoro per le spese di funzionamento e per le attività istituzionali.

5. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 37 (Personale) si provvede rispettivamente:

a) quanto a euro 10.972.000 annui per il personale di cui all'articolo 37, comma 1, mediante utilizzo delle risorse già stanziate in bilancio alla missione 15 - programma 01 - titolo I;

b) quanto a euro 13.223.000 per l'anno 2016 e a euro 14.068.000 a decorrere dall'anno 2017, per il personale di cui all'articolo 37, commi 3, 4 e 5, mediante utilizzo delle risorse già stanziate in bilancio alla missione 15 - programma 01 - titolo I incrementate, in termini di competenza e di cassa di euro 1.222.000 per l'anno 2016, mediante corrispondente riduzione della disponibilità di competenza e di cassa della missione 01 - programma 11 - titolo I.

6. Agli oneri derivanti dall'attuazione del capo IV (Misure in materia di inserimento mirato delle persone con disabilità) e del capo V (Strumenti di politica attiva) si provvede nei limiti delle risorse annualmente stanziate con la legge di bilancio.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Gavino Manca, relatore.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Il parere è favorevole sull'emendamento numero 49 che sostituisce l'emendamento numero 14.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

MURA VIRGINIA, Assessore tecnico del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. È un emendamento che è stato presentato dalla Giunta quindi il parere è favorevole.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 49.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'articolo 44.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, molto brevemente perché la norma finanziaria è congegnata, almeno in alcuni punti, prevedendo che per alcune misure si faccia fronte mediante utilizzo delle risorse già stanziate in bilancio. Il che significa che il giudizio sull'ammissibilità o meno di alcuni emendamenti non poteva non tener conto di quanto qui è previsto, cioè alcuni emendamenti sono stati dichiarati inammissibili per mancanza di copertura e la copertura quando la norma finanziaria è congegnata in questi termini... è chiaro che estendere anche la platea degli aventi diritto... è chiaro che una norma finanziaria già ricomprende, sia pure nelle ulteriori limitazioni di natura finanziaria... questo lo dico per il futuro perché ormai quello che è stato è stato, però il giudizio sull'ammissibilità avrebbe dovuto tenere conto, a nostro avviso, delle previsioni della norma finanziaria che sono congegnate in maniera tale da farci inserire tutto per essere molto chiari. Perché non è che venga precisato il quantum, si dice "nei limiti della previsione" quindi estendere la categoria di cui al comma 3 come abbiamo chiesto noi di inserirlo, non avrebbe determinato nessun altro problema se non nella programmazione poi che spetta all'Assessore nel dare attuazione alla legge. Questo dal nostro punto di vista, Presidente, lo dico semplicemente a futura memoria.

PRESIDENTE. In realtà gli emendamenti dichiarati inammissibili facevano riferimento al punto 5, comma b), dove lo stanziamento è definito e quindi dovevano contenere eventualmente il riferimento all'ampliamento del finanziamento indicato che è quello, non quello precedente dove si potevano ammettere emendamenti che non avessero una specifica ma che facessero riferimento al contenuto globale. In questo caso il riferimento era questo e c'è un contenuto che è quantificato e che quindi doveva essere modificato in funzione delle variazioni.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 44.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 45.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 45:

Art. 45

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 45.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Avevamo in sospeso l'articolo 37 bis.

Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Presidente, chiedo a lei, anche all'Aula e ai colleghi cinque minuti di sospensione per definire in Aula stesso senza spostarci quest'ultima partita, so che abbiamo rallentato, chiedo quest'ulteriore gentilezza.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 06, viene ripresa alle ore 12 e 40.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Chiedo scusa ai colleghi, all'aula, a lei Presidente per aver ritardato ulteriormente i lavori, ma mi sa che stiamo arrivando alla conclusione e sicuramente questa importante proposta di legge necessitava di questo ulteriore approfondimento.

All'emendamento presentato dall'onorevole Pizzuto che riguarda un tema complessivo che viene posto e che è stato posto da tanti colleghi anche nella fattispecie definita dell'oggetto dell'emendamento, io chiederei ai colleghi l'opportunità di presentare su questo tema un emendamento orale che modifica quella che è l'impostazione dando però una prospettiva.

Eventualmente poi, Presidente, se non si sono osservazioni, glielo spiego, lo leggo velocemente e poi possiamo andare avanti.

PRESIDENTE. Prego.

MANCA GAVINO (PD), relatore. "La Giunta regionale entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge presenta al Consiglio regionale un disegno di legge: 'Disciplina della previdenza complementare dei dipendenti del sistema Regione'". Chiaramente i temi che trattiamo sono temi importanti, quelli della previdenza complementare, un tema abbastanza generale, io penso che la Giunta regionale debba in maniera sollecita, ecco perché il termine 60 giorni, capiamo che è un termine molto veloce, molto rapido, però c'è necessità di stringere su questo tema, ci sono situazioni di incoerenza e giustizia creatasi ad esempio l'oggetto di questo emendamento che è presentato dall'onorevole Pizzuto è proprio uno di questi oggetti, noi riteniamo, molti ritengono però si è voluto trovare una strada di più partecipazione complessiva, però molti colleghi di quest'aula ritengono che le agenzie e i lavoratori dell'agenzia, quelli storici che da più di vent'anni operano in questo settore, siano stati oggetto nel tempo di una prevaricazione, di una differenza di trattamento rispetto ad altre situazioni nella Regione che si sono manifestate successivamente. Questo lo dico personalmente perché condivido e condividevo l'emendamento come tanti altri (...) dell'onorevole Pizzuto il quale ringrazio anche per l'opportunità di averci dato di non essere contrario all'emendamento orale. Quindi così rimodulato, lo metterei in votazione.

PRESIDENTE. Non ci sono opposizioni, quindi l'emendamento orale è acquisito.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Gavino Manca, relatore.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

MURA VIRGINIA, Assessore tecnico del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SEL). Per dire che approvo l'emendamento, però sento l'esigenza anche di fare una riflessione di questo tipo. Io penso che noi dovremmo ogni qualvolta ci ritroviamo ad avere la possibilità di risolvere un problema, affrontare e risolvere il problema e non giocare a rinviarlo perché molte volte succede questo e molte volte nel rinvio poi non si concretizza la soluzione del problema. Quindi io auspico che entro 60 giorni il problema a questo punto, non solo questo specifico ma complessivo del problema delle realtà che ruotano e che fanno parte della Regione venga risolto, però mi preme dire che penso sia un errore aver avuto la possibilità di chiudere un problema che riguarda la vita di lavoratori che sono impegnati quotidianamente e costantemente nell'agenzia del lavoro e di non averlo fatto. Io voglio ringraziare, ne approfitto così evito di fare la dichiarazione di voto finale, il Presidente della Commissione per il lavoro svolto e la grande fatica di sintesi che ha fatto su questa legge importante, però penso che l'approccio su questo punto specifico sia stato un errore e spero che in futuro ci sia la capacità di avere moralità diverse di soluzione del problema. Però non posso che dare atto sul fatto che questa sia una buona legge che noi abbiamo fatto, con un grande lavoro del Presidente della Commissione e mi sarebbe piaciuto un po' più di coraggio forse dell'esecutivo nella risoluzione di questo problema specifico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, ma durante i lavori di questa legge ci siamo trovati più volte d'accordo in particolare con alcune modifiche richieste con l'onorevole Pizzuto e con il suo gruppo. Però anche perché vogliamo evidenziare ovviamente che questo è un buon punto di partenza, quindi anche noi abbiamo le medesime richieste e ci rendiamo conto che questa legge di fatto non risolve tutti i problemi, anche perché abbiamo avuto modo di ricordarlo in più occasioni, anche con l'ultima legge finanziaria, noi siamo per una riforma della Regione che parta ovviamente dalla testa e arrivi a tutti i settori principali. Questo del settore lavoro ovviamente è per noi materia fondamentale ed importante, abbiamo ancora da risolvere alcuni aspetti per una questione di equità, di giustizia, di riconoscimento di diritti di alcuni che in questo momento sono fuori per vari aspetti, e quindi ci auguriamo davvero che si possa lavorare con celerità e risolvere nel breve tempo anche tutti gli altri aspetti che questa legge non ha contemplato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Presidente, semplicemente per esprimere la posizione del nostro gruppo e per condividere lo spirito dell'emendamento orale presentato dal presidente Manca. Anche perché riteniamo che questo problema che sussiste non soltanto nell'Agenzia regionale al lavoro, ma anche in altre agenzie della Regione Sardegna sia più opportuno, e quindi condividiamo l'approccio espresso dalla Giunta stessa di fare un ragionamento più organico e complessivo, nell'arco di sessanta giorni, di tutto quello che riguarda il comparto, anche perché spesso con degli approcci a spizzichi e a bocconi si sono create negli anni una serie di disparità di trattamento, e quello di oggi ne è l'esatta dimostrazione, la palese dimostrazione. Quindi riteniamo che questo rinvio non è assolutamente un accantonamento del problema, tutt'altro, è un approccio secondo il nostro punto di vista di responsabilità generale e con questo spirito che condividiamo l'emendamento orale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sì, intervengo io proprio per dare da vicepresidente il senso a quell'emendamento orale che sosteniamo. L'onorevole Desini ha usato la parola "spizzichi e bocconi", io pensavo di usare la parola di "equilibrio parziale". Non possiamo vivere con equilibri parziali, dobbiamo ragionare con un equilibrio generale. Quindi l'equilibrio generale vuol dire che siamo pieni di situazioni diverse in tema di previdenza integrativa e le dobbiamo mettere insieme, le dobbiamo analizzare complessivamente perché vogliamo essere equi anche nelle nostre scelte, vogliamo essere efficienti, non possiamo mettere in gioco la sostenibilità economica, è un tema veramente importante per le future generazioni, e allo stesso tempo vogliamo equità di trattamento. Quindi l'assessore Demuro si è impegnato, ne avevamo già discusso in finanziaria, vi ricordate c'erano diversi emendamenti in tema di FTQ, avevamo detto c'è bisogno di un provvedimento organico e la Giunta si impegna nella sua pienezza a portare in tempi brevi questo provvedimento organico di riorganizzazione della previdenza integrativa che dia certezze ai lavoratori, ma che sia anche equa nei confronti di tutti.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 37 bis.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 16 modificato.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo alla votazione finale della legge.

Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Presidente, concludiamo questa sessione di lavoro, ma vorrei dire che non si è trattato evidentemente di un percorso molto accidentato perché c'è alle spalle circa un anno e mezzo di lavoro fatto nella Commissione, nei rapporti con la Giunta, eccetera. Riteniamo anche che questa approvazione di questa legge non concluda il percorso e il completamento per mettere a sistema tutto il sistema per le politiche il lavoro, e quindi l'agenzia con l'Assessorato, e il sistema della formazione, della scuola ecc. c'è ancora da fare. All'interno di questa legge stessa ci siamo dati delle scadenze che sono più una competenza della Giunta per le procedure che sottendono all'applicazione di questa norma che saranno in capo al direttore generale dell'agenzia, all'assessorato al personale. Ecco noi speriamo che non ci siano intoppi, perché il lavoro che ci ha visto tutti quanti impegnati nel dare una nuova organizzazione è stato fatto in buona fede, non è stato certamente fatto un percorso per appuntarsi medagliette, ma semplicemente l'abbiamo fatto anche con la consapevolezza che questa non era una legge solo del Governo e della maggioranza, ma è una legge che servirà a tutto il sistema Sardegna. Quindi abbiamo collaborato e abbiamo lavorato anche con convinzione e con la consapevolezza che questo è solamente un punto di partenza per completare la messa a sistema. Su questo, mi scuserete tutti, lo faccio a titolo personale, voglio fare un ringraziamento al Presidente della seconda commissione perché veramente si è speso con l'unico obiettivo di dare una norma, insieme anche ai funzionari della Commissione, per dare una norma convincente a questa Regione, e abbiamo ritenuto di dover collaborare nell'interesse primario della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, il mio voto sarà sicuramente favorevole alla legge, lo avevo anche già dichiarato in discussione generale, però ritengo che la delusione rimane ancora grande ed in modo importante perché è necessario, ma è stato detto anche negli altri interventi che mi hanno preceduto, vedere, guardare, ragionare e proporre una norma in senso generale, perché è chiaro che chi sta fuori si sarebbe aspettato di trovare una soluzione anche per chi è in questo momento precario. Quindi non soltanto per quello che abbiamo fatto oggi ben venga almeno una parte è stata risolta, l'importante è quello che a noi interessa, questa è la grande delusione, è che c'è ancora qualcuno fuori che dovrà attendere e che dovrà ancora aspettar,e in questo caso la mia attenzione va soprattutto nei loro confronti, una richiesta in forma particolare va non soltanto a chi oggi siede all'interno di quest'aula e, automaticamente, anche alla Giunta, ma anche a tutte le organizzazioni sindacali perché possano proseguire nel loro lavoro e in qualche modo stimolare il Consiglio regionale e le relative commissioni perché si possa legiferare e chiudere in tempi brevissimi anche un percorso che altri attendono. L'ho già detto più volte, sono veramente tanti dagli attuali lavoratori precari della Regione stessa e quindi dei vari assessorati a parlare anche di altre situazioni territoriali sempre di partecipate della Regione come la Società bonifiche sarde, per altre attività che hanno comunque svolto, diciamo attività proprio di sviluppo locale, sempre nel mondo del lavoro, quindi di promozione, di patto territoriale, come il SIR di Oristano, ma ce ne sono talmente tanti in tutto il territorio regionale che non basterebbe probabilmente tutto il tempo che ho a disposizione per il mio intervento, quindi per questa ragione, così come ho già sottolineato, voterò a favore sicuramente della legge ma sono profondamente deluso per quello che ancora oggi non è stato fatto, quindi attendiamo risposte più importanti dall'Aula, dalla maggioranza e soprattutto dalla Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Fa piacere sentire l'onorevole Locci, che è il Vicepresidente della Commissione, rivolgere i complimenti, ma non per i complimenti, al Presidente della stessa Commissione per tutto il lavoro svolto, un lavoro che va avanti da circa un anno e mezzo, onorevole Cherchi, questa non poteva essere la legge che potesse purtroppo dare risposte a tutto il sistema del precariato che esiste nella Regione Sardegna e non da oggi, non da qualche anno ma questa è la legge che farà in modo che possano essere proposte le soluzioni perché quei problemi atavici possano essere risolti. Io credo che la necessità di portare in aula questo dispositivo urgente nascesse dai due maggiori motivi che il Presidente ha illustrato all'atto della presentazione della stessa: trasferire quelle competenze che erano in capo ad altre articolazioni, non sono regionali, all'agenzia regionale del lavoro e mettersi in linea al sistema rispetto alla legge nazionale nominata altrimenti job acts. Credo che sia stato fatto molto, che si sia riusciti a mettere dentro molti aspetti positivi che sono quelli che effettivamente venivano richiesti, sappiamo benissimo quelli che sono gli indicatori, l'abbiamo già detto, che rappresentano la grande emergenza occupazionale, non solo di precariato della nostra Regione, indicatori che sono peggiori e ancora più negativi rispetto a quelli che abbiamo in altre parti d'Italia, di questo siamo consapevoli, credo che siamo arrivati al momento in cui bisogna davvero lavorare perché quegli stessi possano essere modificati. Quindi noi, come gruppo SEL, voteremo molto convintamente questa proposta di legge anche perché la stessa va nella direzione delineata da quel principio che è stato sancito dall'approvazione della legge che ha riformato gli enti locali della Sardegna, perché in questa legge si intravvede quella forma di perequazione che dovrebbe finalmente cercare di equiparare i territori dei cittadini della regione Sardegna, credo che su queste i contenuti e il merito di questa proposta rappresenti se è completa un'opportunità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Nel dichiarare il voto favorevole, non perché ho firmato la proposta di legge, ma perché anche con il Gruppo abbiamo chiesto in una circostanza dei miglioramenti, e in parte ci sono stati, riteniamo questa legge che verrà esitata buona per quelle che sono le opportunità che vengono offerte, fermo restando tutte le posizioni negative espresse all'atto della dichiarazione generale, questo è l'hardware, dicevamo, ma anche il software, siccome il software significa metterci soprattutto denaro, finanziamenti, cose che questa Giunta e questa maggioranza non riescono completamente a fare, avremmo una struttura senza avere reali politiche attive del lavoro, senza avere un qualcosa di più all'interno di questa norma che parli per esempio di formazione professionale ed eventualmente ci sia la possibilità dell'alternanza: scuola-lavoro o formazione-lavoro, questo implica chiaramente anche una rivoluzione interna alla Giunta regionale e una rivoluzione di tutta la Regione nel senso che va innovato il sistema degli assessorati, allora se qui non si fa ragionare la pubblica istruzione con il lavoro noi non avremmo nessuna procedura garantita per il domani. Io ho mandato una nota, anche da poco, dove facevo rilevare che non è distante da quello che stiamo parlando che c'è la disaffezione dei giovani verso la scuola e non si riesce a recuperare nonostante i miliardi di vecchie lire che furono erogati e nonostante i milioni di euro che sostanzialmente vengono erogati dalla cosiddetta buona scuola, ovvero per la dispersione scolastica. C'è bisogno di altro, di affrontare un problema serio che affondi le radici in una difficoltà di vedere i ragazzi all'interno della scuola soddisfatti da quelle che sono le esigenze e collegare il mondo del lavoro con la scuola e soprattutto con la forma di azione professionale è la giusta impresa che può dare un risveglio nuovo a quella che la presenza innovativa di giovani all'interno della nostra società e del lavoro. Ma c'è soprattutto la necessità che ci sia un finanziamento serio, una presa di coscienza seria della maggioranza e della Giunta per una prospettiva futura di una soddisfazione, per questi giovani e per chi cerca lavoro, in questo senso ha valore l'agenzia, in questo senso ha valore…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Partiamo dal presupposto che questo disegno di legge che ha visto la condivisione e la firma di tutti i gruppi consiliari del Consiglio regionale è la testimonianza di una bontà di questo disegno di legge, per quanto ci riguarda, come Gruppo, rispettando e condividendo anche le sensibilità di alcuni colleghi del gruppo noi riteniamo che questa legge una volta esitata sia il primo fondamentale passo per cercare di mettere in pratica una serie di servizi per creare le politiche attive che cerchino di risolvere per quanto è possibile la noto problema del lavoro della nostra comunità, questo è un passo importante, si sta mettendo fine ad una serie di precariato, soprattutto si dà la possibilità a centinaia di famiglie sarde di avere la possibilità di programmare il presente e il futuro con una certa serenità. Come componente della Commissione lavoro io vorrei, mi auguro, è un auspicio che le modalità con le quali sono stati affrontati il percorso in commissione di questa legge possa essere utilizzato anche nel prossimo futuro per altri disegni di legge, cioè con una condivisione e una partecipazione, al di là di quelle che sono le appartenenze politiche e i ruoli di ciascuno di noi, maggioranza e minoranza, un approccio laico alla discussione e al confronto che ritengo abbia portato a degli importanti risultati. Così come è stato mantenuto l'impegno da parte di tutti i Capigruppo che avevano deciso, in Conferenza dei Capigruppo, che subito dopo l'approvazione della finanziaria regionale si sarebbe portato in Aula questo disegno di legge e penso che aver mantenuto questi impegni sia un buon esempio di buona politica. Ovviamente il voto del nostro gruppo è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianmario Tendas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TENDAS GIANMARIO (PD). Nel preannunciare il voto favorevole ritengo doveroso evidenziare alcuni aspetti importanti che oggi il Consiglio regionale nella sua interezza coglie nell'approvare questo importante provvedimento normativo. Credo che il primo aspetto che debba essere evidenziato sia quello legato all'aggiornamento normativo, nel senso che di fatto questo provvedimento ci consente, da un lato, non solo di aggiornare e adeguare la legge regionale 20 che di fatto risulta abrogata, quindi riuscire a riportarci al passo con i tempi, ma soprattutto di tenere in debita considerazione il fatto che esiste la legge nazionale numero 183, del 2014, il job act, che di fatto viene recepita. Quindi, credo che il primo aspetto sia quello dell'aggiornamento normativo. Ma credo che ci siano molti elementi di sostanza, che peraltro sono stati ben evidenziati, e che riguardano la riorganizzazione e l'armonizzazione complessiva dei servizi del lavoro nella loro interezza, con un potenziamento dell'organico. Credo che questo sia stato anche uno dei punti fondamentali della campagna elettorale del centro-sinistra, il fatto stesso che non era possibile e non era ammissibile avere quelli che erano i centri deputati a occuparsi dei disoccupati che venivano gestiti spesso da persone precarie, la Sardegna era la terza sulla base delle indagini dei servizi per il lavoro fatto dal Ministero. Peraltro oltre che essere precarie erano anche sottodimensionate rispetto a quelle che sono le esigenze. Io credo che la legge consente sostanzialmente di migliorare e di superare questo handicap che sicuramente condizionava molto, e non poco, la gestione complessiva dei servizi per il lavoro, e che quindi rappresenta un importante passo in avanti, un importante passo in avanti che tra le altre cose consente anche di integrare meglio i servizi del lavoro con le politiche legate all'attività normativa. Credo peraltro che vada evidenziata molto velocemente un altro aspetto ovverossia che il fenomeno del precariato è vero ed esiste. Però è altrettanto vero, e di questo devo dare atto non solo alla Commissione nella sua interezza ma anche a i due Assessori, che, contestualmente alla definizione di questa normativa, è stata avviata una ricognizione che sicuramente merita di essere ripresa, ma anche grazie a questo disposto normativo sicuramente potrà essere affrontata con maggiore cognizione di causa e con elementi che consentono di affrontarla con maggiore chiarezza e con maggiori possibilità di risoluzioni definitive.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Fuor di retorica vorrei dire che non sempre una legge condivisa è una buona legge, però questa è una buona legge, sono convinto perché non soltanto c'è stata condivisione ma perché ci pone come prima Regione che ha attuato una riforma di un sistema che spesso noi troviamo fragile per sostenere le politiche del lavoro, e ci proietta credo anche in una dimensione europea, per la modernità che contiene come elemento sul quale io convintamente ho fatto degli approfondimenti. Credo che questo sia un elemento che non soltanto fa dire a me che il nostro gruppo voterà a favore, ma che ci vede anche fare l'apprezzamento alla Commissione, al presidente Manca, ai funzionari che hanno lavorato, alle componenti sociali e sindacali che hanno contribuito al varo di questa legge. Mi permetto però, in conclusione, richiamandomi a quanto diceva il vicepresidente Paci, che è necessario trovare equilibrio generale quando si fanno analisi come quella che ci ha visti prima impegnati sull'articolo 37 bis che io sono d'accordo sull'equilibrio generale, però quando ci sono dei diritti acquisiti noi dovremmo avere anche il coraggio di andare col cuore oltre l'ostacolo. Forse abbiamo perso un'occasione, però mi auguro che i 60 giorni di tempo possano soltanto far che bene perché possiamo provvedere anche a sistemare situazioni che vedono ancora discriminate alcune componenti del lavoro e questo vale anche per poi vedere a tutto tondo anche altri aspetti che noi spesso trascuriamo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Soberania e Indipendentzia). Per dichiarare naturalmente il voto favorevole di Rosso Mori e del mio Gruppo consiliare a una legge che si mette un grande obiettivo: l'obiettivo di affrontare le problematiche del lavoro, le problematiche di tantissimi lavoratori. Io, nella discussione generale, ho ascoltato con molta attenzione le dichiarazioni coraggiose e determinate dall'assessore Mura e io dico che se queste dichiarazioni troveranno realizzazione, sicuramente siamo di fronte a una legge che potrà avere il peso di una legge caratterizzante addirittura questa consiliatura. Voglio solo ricordare alcune di queste affermazioni che ha fatto l'assessore Mura, che naturalmente non posso non condividere anzi queste affermazioni trovano tutto il mio plauso, quando afferma chiaramente che è una legge che dovrà dare risposte ai disoccupati di tutte le età e al contempo dare risposta alle imprese, alle necessità delle imprese. Si parla di una legge che si pone come obiettivo di essere la base per la riorganizzazione di tutto il sistema di formazione professionale e sulla base di studi del fabbisogno delle imprese e infine dice anche che quando sarà approvata, questa legge, dovrà dimostrare sul campo, e non è un campo piccolo, la validità e l'efficacia. Ecco se riusciamo a trovare risposte a queste affermazioni sicuramente stiamo facendo una legge di validità di legislatura.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Anche io per annunciare il mio voto favorevole del nostro Gruppo a questa legge e per rallegrarmi naturalmente per la certezza che viene ai dipendenti che passano all'Aspal e la speranza che viene data ai precari. Per esprimere anche solidarietà ai dipendenti dell'ente fiera che in un colpo solo si sono trovati senza prospettiva, speriamo che esista anche per loro, e per dire ai dipendenti dell'Ente foreste che probabilmente quello che è stato fatto per quelli dell'Aspal non poteva essere fatto per loro. Perché, voglio ricordare, che anche in quell'occasione abbiamo chiesto un rinvio, come da proposta della Giunta regionale, per esaminare la posizione e capire se si poteva procedere con i dipendenti dell'Ente foreste come si sta procedendo oggi con i dipendenti dell'ex provincia che oggi passano all'Aspal. Questo non è stato fatto noi coerentemente, con quello che abbiamo fatto sino ad oggi, votiamo a favore di questa legge perché quando si parla di lavoro e di persone che hanno bisogno di certezze, come ci stiamo rallegrando oggi per tutti, credo che dobbiamo porci il problema uguale e allo stesso modo sempre e per tutti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Vorrei fare due considerazioni velocissime, per dire che non era facile, su questo argomento, arrivare a costruire un percorso così organico e difendibile non solo nei confronti dei lavoratori che sono interessati, ma anche difendibile per il resto della società. È un tema delicato quello che stiamo affrontando, che non esaurisce le problematiche che sono fuori di qua, e però contribuisce, grazie al lavoro fatto in tanti mesi, a dare finalmente risposta a personale che ci chiedeva questa risposta da tre, quattro, cinque, sei anni. Si è riusciti, grazie al lavoro fatto dalla Commissione, dal suo Presidente, a trovare una via d'uscita che è più che difendibile; io credo che si debba rendere atto all'intero gruppo della Commissione che ci ha offerto questa soluzione che hanno fatto un buon lavoro. Per cui, senza difficoltà e con convinzione, credo che vada votata la legge.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD), relatore.Io ringrazio i colleghi che hanno rappresentato nei miei confronti e nei confronti della Commissione attestati di stima. Io penso che questa legge non sia una legge di nessuno, che sia una legge di tutti, una legge di questo Consiglio regionale che, con responsabilità, su un tema così difficile e così particolare ha trovato la capacità di confronto, di lavoro e anche di sintesi in una proposta unitaria, rispettando anche qualche posizione che magari poi si differenzierà alla fine, ma ugualmente apprezzando l'impegno e la partecipazione.

Questa è una riforma importante, lo abbiamo detto tutti, è una riforma strutturale del sistema dei servizi per il lavoro e delle politiche attive del lavoro, non ha fatto tutta una serie di cose che pensavamo potesse fare ma ne fa tante altre, sicuramente riscrivere quella che è l'architettura del sistema dei servizi e delle politiche per il lavoro, la riscrive organizzandola territorialmente e la riscrive, secondo me questo è uno degli aspetti più importanti, cercando di aumentare e qualificare il capitale umano che a questo servizio si dedica, perché di servizio trattasi. Da questo punto di vista io credo che il lavoro che è stato fatto sia stato un lavoro molto importante che darà i suoi frutti nel tempo e sul quale tutti dovremo chiaramente vigilare, per far sì che una legge buona possa essere eventualmente anche migliorata.

Come è consuetudine, è anche piacere in questo caso, ringrazio tutti i colleghi del Consiglio regionale, in particolar modo l'onorevole Locci in qualità di Vicepresidente, l'assessore Mura e l'assessore Demuro che hanno partecipato al lavoro di questo anno e mezzo, ricordiamo che siamo partiti da un disegno di legge della Giunta regionale, il "216", che abbiamo, per quella che era la situazione contingente - Jobs act approvato ad altre cose - deciso di riscrivere, quindi di fare una riforma strutturale, però partendo da quello. Ringrazio la partecipazione anche dei sindacati, c'è stata forse un po' di polemica sui confederali e ovviamente porgo loro le mie scuse per non averli convocati in Commissione, il confronto con tutte quelle che sono le istituzioni sindacali e stato però un confronto importante che ha portato a un contributo fattivo e positivo per quanto riguarda la legge. Ringrazio chiaramente anche la struttura del Consiglio regionale e, mi consentirete, in particolar modo la dottoressa Caria che è stata preziosa e puntuale nell'accompagnare il lavoro di questa Commissione e di questo Consiglio regionale su questi temi.

Esprimo chiaramente il voto favorevole del Partito Democratico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). È stato già preannunciato dai colleghi del Gruppo che mi hanno preceduto il voto favorevole anche del Gruppo di Forza Italia-Sardegna. È un voto favorevole perché il provvedimento, anche se a nostro avviso non è il punto di arrivo ma è un punto di partenza, dà una soluzione al problema del precariato di Cesil e CSL e dei dipendenti delle agenzie di sviluppo locali, ed è un passo importante, però se dobbiamo dircela tutta e con franchezza poteva essere anche l'occasione per poter dare risposta anche a quelle altre categorie di lavoratori, di dipendenti, che hanno un contratto con gli enti intermedi rispetto ai quali poteva anche per loro, mi riferisco soprattutto ai dipendenti di cui al punto 3 dell'articolo 37 che potevano essere ricompresi nella previsione del successivo punto 5 che prevede il percorso per la stabilizzazione del precariato. Si è detto che non ci sono le risorse, si è detto che determinava altri problemi: vogliamo affrontarlo il problema per risolverlo? Mi pare che questa tecnica del rinvio rischia di lasciare senza adeguate risposte categorie di lavoratori che invece avrebbero dovuto e potuto avere già nel contesto di questo provvedimento una qualche risposta. lo sa il collega Sabatini, perché se n'è occupato con riferimento all'Ogliastra, lo sanno i colleghi della provincia di Nuoro, ci sono categorie, per esempio i cosiddetti disinfestatori, che hanno contratti con gli enti intermedi e che svolgono funzioni rilevantissime, eppure sono rimasti fuori. Allora, ecco perché l'occasione dei 60 giorni per affrontare il tema del FITQ può essere quella l'occasione, io mi rivolgo alla Giunta regionale perché, anche con un'iniziativa che altrimenti dovremo necessariamente assumere in sede di Consiglio, venga davvero data risposta anche a chi in questo contesto purtroppo non ha avuto la risposta adeguata e necessaria che invece merita. Dobbiamo evitare di dare l'impressione che esistano dipendenti di serie A e dipendenti di serie B.

PRESIDENTE. Do la parola al consigliere Gavino Manca solo per una precisazione dovuta.

MANCA GAVINO (PD), relatore. Chiedo scusa, solo perché nei ringraziamenti mi è sfuggito di ringraziare l'Agenzia regionale per il lavoro che ha dato un contributo a questo Consiglio e alla Commissione per predisporre la legge. Solo questo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 315/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta ed è convocata la Conferenza dei Capigruppo.

La seduta è tolta alle ore 13 e 21.



Allegati seduta