Seduta n.166 del 30/03/2016 

CLXVI SEDUTA

Mercoledì 30 marzo 2016

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 34.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 23 marzo 2016 (162), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Valter Piscedda e Emilio Usala hanno chiesto congedo per la seduta del 30 marzo 2016.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiani Popolari Socialisti). Grazie, signor Presidente. C'è una notizia di ieri e di questa mattina che acquista una certa consistenza di ufficialità e che vedrebbe il possibile trasferimento della sede del G-7, da quanto noi auspicavamo, da La Maddalena a Taormina. Ecco, io credo che questa sia una notizia che meriti non soltanto la rappresentazione di uno scenario nuovo, ma di un film già visto, perché io ricordo anche da La Maddalena a L'Aquila, quindi dalla Sardegna all'Abruzzo una volta, questa volta dalla Sardegna alla Sicilia, come è già accaduto nel 2009, e quindi credo, Presidente, e ritengo, colleghe e colleghi, che la questione nel prossimo Consiglio utile debba essere ripresa e affrontata con un nuovo ordine del giorno che impegni nuovamente il Presidente, la Giunta nei confronti del Governo nazionale a scongiurare quella che io sto rappresentando come un'ipotesi, ma che potrebbe rappresentarsi come una realtà, e quindi come un ulteriore punizione per il nostro territorio e per La Maddalena che aspettava, con l'evento del G-7, la compensazione di un danno subito nel 2009. Quindi mi riservo, Presidente, al prossimo Consiglio utile di presentare una mozione. Grazie.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l'anno 2016 e per gli anni 2016-2018 (legge di stabilità 2016) e relativi allegati" (297/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 297/S/A.

Passiamo all'esame dell'articolo 12. All'articolo 12 sono stati presentati i seguenti emendamenti: il soppressivo totale numero 242, che è uguale al numero 651.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12:

Art. 12
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul BURAS con effetti finanziari dal 1° gennaio 2016.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Contrari, Presidente, a tutti e due.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Siamo arrivati sostanzialmente alla fine di questa finanziaria. Noi abbiamo provato fortunatamente almeno sul ragionamento delle entrate quindi di non ammazzare i sardi con ulteriori imposte e ci avete dato ragione. Ovviamente non lo abbiamo fatto da soli, non vogliamo tutti i meriti, perché tutte le categorie, tutte le parti sociali vi hanno fatto da subito capire che era una mossa sbagliata e che sarebbe stata veramente una iattura. Tuttavia, ovviamente è una finanziaria che parte, come ho avuto modo di dire in altre occasioni, con un peccato originale, che è quello di non avere ancora risolto certamente la vertenza entrate. Diciamo che ci aspettiamo al più presto di poter rintervenire, perché credo che sia una battaglia bipartisan, richiesta più volte in quest'Aula, contro un Governo, uno Stato che certamente non è vicino alla Sardegna, anzi, attraverso i prelevamenti continui, tra accantonamenti, indicazione e blocco delle riserve, sostanzialmente vincola pesantemente la spesa di questa Regione. Pensavamo che dopo i grandi proclami fatti in particolare in occasione dell'accordo patacca, come noi lo amiamo chiamare, del 2014, e quindi uno sblocco con il tanto richiamato pareggio di bilancio di tutte le risorse, una possibilità di spesa maggiore, non si è tradotta invece in nulla di tutto ciò, perché lo dimostra ovviamente il tentativo di riaumentare le tasse, le imposte, ma soprattutto anche l'indebitamento che avete realizzato contraendo i vari mutui, in particolare quello per gli investimenti, che in tutto questo periodo non ha fatto altro che indebitarci, perché poi sostanzialmente di investimenti ne abbiamo visti ben pochi, e la maggior parte sono purtroppo legati proprio all'indebitamento. Occorreva invece una strategia completamente diversa, come noi abbiamo più volte detto, invece abbiamo voluto fare i primi della classe, ma poi non nelle azioni accettando da subito l'armonizzazione dei bilanci contro invece le idee e i comportamenti di altre regioni. Abbiamo detto da subito che è una finanziaria che non ha un'anima, è una finanziaria che di certo non solo non è necessaria e utile ad affrontare la crisi, ma di certo non fa intravedere nulla sul fronte dello sviluppo. Basta citare due settori, due macro settori come quello del lavoro e delle attività produttive, che non hanno visto quasi un euro della spesa regionale, solo risorse e rinvii all'utilizzo dei fondi comunitari. Ecco, per noi queste sono scelte assolutamente scellerate, in un momento di grande difficoltà, e assolutamente noi non le condividiamo e le rispediamo al mittente. Voglio ancora dire che quest'anno abbiamo scelto di portarvi ad un confronto, a volte anche aspro, acceso, perché l'abbiamo sentito, ma su alcuni versanti non avete proprio voluto sentire ragioni, e allora approvatevi questa finanziaria e ci auguriamo che veramente non faccia… sicuramente non risolverà i problemi, ma almeno che non faccia danni, perché noi intravediamo due elementi di fortissima criticità: uno, il settore della sanità; l'unica cosa che avete fatto da quando vi siete insediato è stato quello di blindare assolutamente i manager, commissari, commissari straordinari, e oggi per noi manager a tutti gli effetti. È aumentata la spesa sanitaria, non siete stati in grado di far rispettare gli indirizzi dell'Assessorato, quindi da questo punto di vista è assolutamente un tonfo totale, compresa la vostra riforma sulla sanità. Per non parlare poi della tanto aspettata e voluta legge sul riordinamento degli enti locali. Pensate davvero che si a costo zero? Tra un po' tutti i nodi verranno al pettine, così pure come non avete assolutamente indirizzato questa finanziaria proprio per dar sfogo ai contenuti della nuova legge dell'ordinamento sugli enti locali, e purtroppo questo continueranno a pagarlo i nostri territori, i nostri comuni, i nostri sindaci, ma soprattutto i nostri cittadini e i servizi che purtroppo non arriveranno. Ancora. Abbiamo parlato del settore degli investimenti. Noi, ad ora, non abbiamo visto neanche gli investimenti più importanti, quelli che riguardano la salute e la sicurezza pubblica, e mi riferisco certamente al settore del dissesto idrogeologico. Avete nascosto il mutuo dell'anno scorso dietro queste esigenze, queste necessità, però siete fortemente in ritardo, e lo ricordo, forse in questa materia bisognerebbe accelerare. Non voglio ricordare quanto questa finanziaria è in ritardo per quanto riguarda i problemi delle povertà e soprattutto dei più deboli, ma di questo tanto anche oggi ve ne parlano i cittadini sotto l'Assessorato della sanità. Noi crediamo davvero che non abbiate fatto per niente un buon lavoro e che sia carente sotto tutti i profili…

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Rubo una parola che ha citato la collega Alessandra Zedda: "Una finanziaria senz'anima", una finanziaria povera, , come è stata definita nel dibattito più volte da questa minoranza, una finanziaria che vede il fatto che voi stiate amministrando questa Regione, non la state governando, fredda, …, senza respiro strategico e senza progetti. In questa finanziaria emergono, sempre di più, i problemi di non risposta ai territori, i territori che sono martoriati, che tutti giorni vedono la mobilitazione di tante persone. Niente riconoscimenti ai settori produttivi, alle singole categorie, e più in generale chiaramente sono lì a protestare.

Manco a farlo apposta, sembra uno scherzo del destino, in questo periodo c'è stata la protesta di Alcoa, quella dei problemi legati alla sanità, anche oggi c'è la problematica del taglio dei punti nascita. Sì, proprio la sanità, che doveva essere il cavallo di battaglia della vostra Giunta, invece risulta proprio un insieme di proclami alle riduzioni dei costi, promesse al miglioramento dei servizi, e invece nulla di tutto questo. Quindi poco poco di speranza proprio per questi presidi ospedalieri e per chi ci lavora. Continuano, infatti, parlando ancora di sanità, i commissari delle ASL a fare quello che vogliono, a fare le politiche di sempre, quelle che voi avete sempre contestato, interinali, consulenze e gettoniere varie, in poche parole sembra una tavola imbandita già preparata per gli amici e per gli amici degli amici.

Tocchiamo ancora il settore dei trasporti e del turismo di cui abbiamo discusso ieri, ahimè, capitoli terribili, dove emerge sempre di più l'incapacità a programmare, a governare due settori importanti, due settori che dovrebbero sposarsi e invece sono distaccati l'uno dall'altro. Mi fa specie ricordare anche proprio l'articolo sul turismo, un articoletto di quattro righe, quando il turismo dovrebbe essere veramente la base del vostro programma, e da una Giunta… Assessore, lei è un ottimo economista, io non ce l'ho con lei, però mi capirà, avrei avuto piacere veramente da parte sua una visione un po' più ampia per questa finanziaria. Artigianato e commercio non ne parliamo. Basta sentire un attimo il problema Fiera e la dice lunga; è quello che dovrebbe essere fra venti giorni l'immagine della nostra isola, la terra degli artigiani, dei commercianti. Molti di questi, come ho detto ieri, pare che abbiano già dato gli acconti per partecipare con gli stand e invece oggi si trovano probabilmente a doversi scusare loro del perché forse faranno questa fiera. Il tasso di disoccupazione è in aumento. Tutte le vertenze sono sempre aperte e nessuna di queste è stata chiusa. Quindi da parte mia e da parte di tutto il Gruppo sicuramente non possiamo che essere contrari a questa finanziaria.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Antonello Peru. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Signor Presidente, altro che discutere dell'entrata in vigore della legge finanziaria, questa è la finanziaria del maggiu e mai, perché è una finanziaria delle attese, delle promesse, delle occasioni mancate, nonostante le difficoltà della Sardegna impongano concretezza e soluzioni, quelle soluzioni cioè che con questa finanziaria dei rinvii non riuscite a dare risposte né alle grandi questioni, né alle piccole cose.

Nelle settimane di dibattito in Aula avete proseguito con la politica degli annunci e delle promesse, cioè quei provvedimenti virtuali che a Sassari si chiamano per l'appunto del maggiu e mai. Mi spiego meglio. Per ricostruire il muro della rotonda di Platamona, che è crollato sulla testa dei bagnanti, la Giunta promette che prima o poi troverà il tempo e i denari per mettere fine a una vergogna e a uno scempio, ma non sappiamo però né quando e né come. Per riconoscere gli indennizzi agli sventurati colpiti dalle alluvioni la Giunta e la maggioranza, mentre bocciano le proposte avanzate dalle opposizioni, promettono che qualcosa prima o poi faranno, ma non sappiamo ancora né quando e né come. Per sperimentare il reddito di inclusione sociale, mentre la maggioranza boccia se stessa, la Giunta promette che qualche spicciolo da qualche parte prima o poi lo troverà, ma non sappiamo ancora né quando e né come. Per inserire nei litorali urbani la spiaggia di Platamona, così che i gestori non smontino i chioschi ogni sei mesi, la Giunta promette che farà quella legge urbanistica che stiamo aspettando da due anni, cioè da quando avete cancellato il Piano casa e la legge sul golf. Per incominciare a sviluppare ospitalità diffusa e valorizzare così i nostri centri storici è necessario aspettare che l'assessore Paci e suo collega Morandi decidano di spendere i 2 milioni di euro che da due anni sono in bilancio e che da due anni promettono di essere utilizzati. Per mettere un freno all'erosione delle coste la Giunta promette miracoli con l'impiego di non meglio precisati fondi europei, ma l'unica cosa certa è che ogni anno migliaia di metri quadri di spiaggia finiscono nel mare.

Per far partire il surrogato della città metropolitana, cioè la fantomatica rete metropolitana, cara a questa Giunta, è necessario aspettare il presidente Renzi, che la vorrebbe riconoscere attraverso l'approvazione di una legge dello Stato, ma non sappiamo però né quando e né come. Sappiamo però già una cosa, che il sindaco di Cagliari e già fatto sindaco metropolitano ad un mese dall'approvazione della legge sugli enti locali. Per arginare la fuga dei low cost dalla Sardegna la Giunta promette interventi e valutazioni in sede comunitaria, ma non sappiamo ancora né quando e né come. Per realizzare la zona franca a Lampedusa Renzi chiede l'intervento all'Europa, mentre per la zona franca sarda la Giunta promette che forse qualcosa si farà, ma non sappiamo ancora né quando e né come. Per garantire i servizi ai lavoratori delle società in house la Giunta promette che prima o poi troverà i soldi per salvare posti di lavoro e le manutenzioni, ma non sappiamo ancora né quando e né come.

Così, cari colleghi, potremmo proseguire per tutti i paragrafi, per tutti i commi di questa finanziaria delle attese, una finanziaria delle promesse e degli impegni traditi, ma questa Giunta non solo viene meno alle parole date, riesce persino a non rispettare norme, regolamenti e leggi. Lo fa con i lavoratori del San Giovanni Battista che ancora aspettano otto mesi di vedere realizzata la promessa della Giunta per il pagamento di qualche stipendio insieme con la realizzazione delle procedure per il passaggio alla ASL, ma lo fa principalmente con i lavoratori del Progetto Lavor@bile che, nonostante una norma ad hoc che ne tuteli il diritto al lavoro, restano nel limbo, le promesse e le prese in giro.

Cari colleghi della maggioranza, la vostra finanziaria è tutta in questi esempi ed è superata prima ancora di questa entrata in vigore. Ma noi vi promettiamo una cosa, che la Sardegna e i sardi avranno la pazienza di aspettarvi al varco.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, voto convintamente sì all'emendamento soppressivo perché credo che questa finanziaria non abbia ragione di entrare in vigore. È una finanziaria che, come alcuni hanno definito, è la peggiore degli ultimi decenni, una vera e propria delusione; uno specchio dei tempi secondo coloro che valutano positivamente la finanziaria. Una finanziaria, invece, disastrosa secondo noi che vediamo questo strumento con una lente obiettiva. Una finanziaria piena di intrusioni, piena di norme abnormi che non avrebbero dovuto trovare ingresso all'interno dell'articolato, ma lo hanno trovato, norme che servono solo ed esclusivamente ad accontentare qualche consigliere del centrosinistra, ma non la Sardegna. Una finanziaria con scarse attenzioni al comparto produttivo, con scarse attenzioni alle imprese, alle famiglie, alla valorizzazione dell'ambiente, una finanziaria che non fa altro che ripercorrere gli errori fatti nei confronti degli enti locali con la riforma del sistema degli enti locali. Se per fare una finanziaria di questo tipo sono stati necessari i professori, io credo che probabilmente avremmo dovuto utilizzare dei collaboratori dei professori e perché no, anche i bidelli, avremo ottenuto gli stessi risultati, identici, o magari più importanti. Si continua a parlare in questa finanziaria di programmazione unitaria che è miseramente e fragorosamente fallita, per quanto riguarda la sanità questa finanziaria o quantomeno la discussione di questa finanziaria ha decretato il fallimento totale delle politiche sanitarie. La sanità è ormai in mano ai cosiddetti commissari che sono diventati governatori con Ius vitae et necis, poteri di vita e di morte, governatori che si discostano del tutto dalle indicazioni della Giunta, governatori che sono ormai fuori controllo, che istituiscono nuovi primariati, che nominano nuovi consulenti, consulenti siciliani, consulenti molisani, che raddoppiano i centri di costo. Insomma la sanità - così come correttamente la definisce il collega Desini - è veramente una schifezza, ha ragione Desini quando definisce la sanità una schifezza, perché la sanità oggi è fuori controllo, non è governata.

Sugli enti locali questa finanziaria ha speso due righe e ci ha costretti a ricordare la presa in giro della rete metropolitana. Credevamo, speravamo, auspicavamo che in finanziaria, così come ci era stato ventilato, ci sarebbero state delle compensazioni per la fantomatica rete metropolitana di Sassari. Così non è stato. La rete metropolitana continua a rimanere una rete a maglie strette che serviva soltanto per recuperare qualche consigliere di centrosinistra riottoso. Ha recuperato il voto di qualche consigliere di centrosinistra riottoso, ma sicuramente non ha recuperato i consensi di un territorio che ha capito il trucco. Ha capito che la riforma del sistema degli enti locali serviva solo ed esclusivamente per configurare, delineare e strutturare una Città metropolitana del Sud (cioè Cagliari) e una provincia del Sud che è stato un passo obbligato per inserire i comuni che violando la legge Delrio sono stati espulsi dalla città metropolitana. Un altro errore, un errore da matita blu perché comunque anche se nel Nord Sardegna, nella provincia di Sassari, non arriveranno quelle risorse che arriveranno alla città metropolitana, poi il Sud della Sardegna, la parte più forte dovrà comunque contribuire per riequilibrare perché un Nord debole, un Nordovest debole deve essere necessariamente sostenuto dal Sud e questo comporterà ulteriori squilibri, mentre invece il Nordovest avrebbe potuto avere una propria autonomia, una propria forza, una propria capacità di proiettarsi verso il futuro se avesse avuto la possibilità di avere pari dignità rispetto a Cagliari e così invece purtroppo non è stato.

Sui trasporti è stato celebrato il de profundis del low cost, ma anche il de profundis della continuità territoriale; sia la CT1 che la CT2 languono, non sappiamo quale sarà l'orizzonte, non sappiamo quale sarà il futuro, si utilizzano dei termini anglofoni, dei termini astrusi, winter links, non sappiamo in cosa consistano, fatto sta che il bando per la CT2 è stato revocato su richiesta di Pigliaru, fatto sta che non sappiamo se la CT1 avrà questa struttura, un'altra struttura, la struttura voluta da Soru, la struttura voluta da Deiana, non lo sappiamo, sul low cost si registra la completa inattività di questo Governo regionale. Purtroppo.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Rinuncio.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Presidente, siamo alla conclusione della legge finanziaria. Inizialmente abbiamo chiamato questa legge una legge della quaresima, una legge di restrizioni, una legge del sacrificio, una legge in qualche modo dei digiuni. Qualcuno dei colleghi si era espresso dicendo: "Dopo la quaresima arriverà la resurrezione" e il nostro augurio era quello che in qualche modo la conclusione di questa discussione portasse la risurrezione cioè temi veri, soldi freschi, argomenti interessanti. Bene, tutto questo oggi, che siamo alla conclusione di questa legge finanziaria, è venuto meno. Una finanziaria priva di cuore, priva di anima, priva di progetto, priva di idee. Una navigazione in un mare in tempesta a vista dove ovviamente tutto questo, cari Assessori della maggioranza, non vi porterà molto lontano. È infinito l'elenco delle criticità che in questa finanziaria in qualche modo vengono rappresentate. Ieri la discussione sui trasporti, per quanto l'argomento di ieri non fosse sicuramente la continuità territoriale, ci ha trascinato e ci ha ricordato le varie difficoltà che in qualche modo in questo momento la Sardegna deve sopportare. Ryanair, le rotte Tirrenia, l'operatore unico che in qualche modo monopolizza il mercato, che prima alla Leopolda promette la riduzione a 15 euro delle tratte per Cagliari-Civitavecchia, poi in realtà una famiglia di quattro persone per un autoveicolo arriva quasi a mille euro. Tutti questi proclami non fanno altro che evidenziare quello che rappresenta per voi questa finanziaria, la finanziaria del nulla, del vuoto totale. Per simpatia nei confronti dell'Assessore non parlo della sanità, però lascio che siano a parlare le piazze, che siano i cittadini, le manifestazioni. Assessore, mi auguro che adesso nel momento in cui si andrà a discutere della ASL unica si eviti anche lì la marginalizzazione dei territori. Lei sa bene che i territori come il Sulcis Iglesiente, il Medio Campidano, l'Ogliastra, la zona di Tempio non meritano questa marginalizzazione. Occorre che in qualche modo anche per la sanità ai territori venga data pari dignità a tutti. È impensabile che ci sia un isolamento geografico prima e di servizi poi.

Io potrei concludere il mio intervento citando il lavoro. Il lavoro è stato in questa finanziaria l'assente totale. Non ci sono strategie, non ci sono investimenti e soprattutto non c'è attenzione. Noi abbiamo trascorso questi giorni di festa presso i cancelli della Alcoa a sostegno di quella grande vertenza che ormai si trascina da quattro anni. È inutile nasconderlo, è innegabile (spero che qualcuno mi smentisca perché vuol dire che ha qualche idea migliore della mia), non ci sono soluzioni, non avete idee, state trascinando questi lavoratori nel tempo con delle aspirine, in alcuni casi dei sonniferi. È umiliante, è vergognoso, è ora di porre fine a questa situazione.

Lascio per ultimo, ma non per importanza, il settore dell'agricoltura. Moltissime Regioni d'Italia hanno già dal mese di settembre il bando per l'imprenditoria giovanile che ammonta a circa 50 mila euro per ogni persona che non ha ancora compiuto i quarant'anni. La Regione Sardegna, ancora una volta, è l'ultima a presentare questo tipo di bando. È impensabile che nelle piazze, nelle sedi di partito, ripetutamente si parli di agricoltura, si parli del riscatto, si parli di occupazione e poi in quest'Aula, nei fatti e negli Assessorati soprattutto non si produca niente. In questo momento rimaniamo ancora una volta la Cenerentola dell'Italia per un settore che dovrebbe essere quello trainante dell'economia dell'isola sarda.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, metto in votazione il testo dell'articolo 12.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 12.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione il Prospetto esplicativo del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2015, testo della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Tabella A.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Tabella A sono stati presentati gli emendamenti sostitutivo parziale numero 579 e gli aggiuntivi numero 787 e 764.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 579 c'è un invito al ritiro, sugli aggiuntivi parere contrario sul numero 787 e parere favorevole sul numero 764.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. C'è un invito al ritiro sull'emendamento numero 579.

DERIU ROBERTO (PD). È ritirato.

Metto in votazione la Tabella A. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto in votazione l'emendamento numero 787. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 764. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Tabella B.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Tabella B sono stati presentati gli emendamenti soppressivi parziali numero 366, 728, 729 da discutere insieme al numero 768, 765 insieme al 580, 767, 766 con l'emendamento all'emendamento numero 824, 262, 769 e 727.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sui soppressivi parziali numero 366 parere contrario, 728 invito al ritiro, 729 viene discusso insieme al 768 trattasi della stessa materia, parere favorevole al 768 e invito al ritiro al 729. L'emendamento numero 765 viene discusso insieme al numero 580 perché tratta lo stesso tema, sul 580 c'è un invito al ritiro e c'è un parere favorevole sul numero 765. Sull'emendamento numero 767 il parere è favorevole, sul numero 766 parere favorevole, mentre c'è un invito al ritiro dell'emendamento all'emendamento numero 824 al 766. Sull'emendamento sostitutivo parziale numero 262 parere contrario, parere favorevole al numero 769, parere contrario al numero 727 e come ho già detto invito al ritiro per l'emendamento numero 580.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore con l'aggiunta che all'emendamento numero 765 devo presentare una variazione del capitolo di copertura che era scorretto.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 366. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 328.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). È ritirato.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 729.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). È ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 768. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 765.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La copertura non è il capitolo 1018 ma è il capitolo 1022.

PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni, diamo per acquisito questa variazione.

Metto in votazione l'emendamento numero 765.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 765 modificato.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

L'emendamento numero 580 è decaduto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 767.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Per un richiamo al Regolamento, Presidente. Rispetto alla possibilità di utilizzare la norma prevista dal Regolamento in sede di coordinamento alla fine dei lavori, per alcuni problemi di interpretazione del testo e quindi presentare un emendamento orale su problemi interpretativi.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (SEL). Chiedo un minuto di sospensione.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 14, viene ripresa alle ore 11 e 34.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Metto in votazione l'emendamento numero 766 con l'emendamento all'emendamento numero 824. Sull'emendamento numero 824 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, abbiamo perso un po' di tempo, non capisco se per sistemare la questione relativa all'emendamento numero 824, che a mio giudizio è inammissibile, ma rimetto alla valutazione del Presidente e degli Uffici perché se modificativo, come è indicato, del 766. Ah, è stato ritirato? Questa sospensione è servita almeno a questo.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 766. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 262. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 769. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 727. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione la Tabella B. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame della Tabella C.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Tabella C sono stati presentati gli emendamenti sostitutivi parziali numero: 730, 731, 732, 770, 581; gli aggiuntivi numero: 367, 368, 369, 370, 371, 372, 373, 374, 375, 376, 377, 378, 379, 380, 381 con l'emendamento all'emendamento 825, 382, 383, 384.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sugli emendamenti soppressivi parziali numero : 730 invito al ritiro, 731 invito al ritiro, 732 favorevole, 770 favorevole, 581 invito al ritiro; pare contrario agli emendamenti numero 367, 368, 369, 370, 371, 372, 373, 374, 375, 376, 377, 378, 379, 380, 381, 382, 383, 384 . Invito al ritiro del "825", emendamento all'emendamento numero 381

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.

PRESIDENTE. Onorevole Solinas, c'è un invito al ritiro dell'emendamento numero 730 e 731.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Ritiro l'emendamento numero 730 e numero 731.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 732. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 770. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Invito al ritiro dell'emendamento numero 581.

DERIU ROBERTO (PD). Ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione la Tabella C. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Metto in votazione l'emendamento numero 367. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 368 decade.

Metto in votazione l'emendamento numero 369. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 370. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 371. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 372. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 373. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 374. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 375. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 376. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 377. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 378. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 379. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 380. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 381, con emendamento all'emendamento numero 825, c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Questo emendamento è un emendamento che va ad incidere su quelle che sono le spese per i progetti finalizzati alla lotta contro le malattie croniche. Le malattie croniche sono una delle maggiori fonti di spesa in tutto il mondo, soprattutto nel mondo occidentale, si parla di tumori, di diabete, di SLA, di malattie importanti, questo emendamento vuole essere un cercare di mettere un po' una pezza a quello che è un andamento della nostra Sanità che tende a diminuire le spese per la prevenzione delle patologie croniche piuttosto che incrementarle, prevenire significa ridurre la possibilità per tutti di ammalarsi di malattie croniche, ridurre le spese, voglio solo ricordare che le malattie croniche colpiscono un italiano su tre e costano al nostro servizio nazionale circa 60 miliardi di euro, questo vuol dire che investire nella prevenzione apporterà sicuramente dei vantaggi anche nella spesa del servizio sanitario regionale in questo caso, quindi io sono pronto a ritirare l'emendamento con un impegno formale da parte dell'Assessore a che le spese per la prevenzione delle malattie croniche non vengano diminuite ma anzi vengano potenziate.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, io credo che nell'ambito di una sanità che non funziona, che presenta delle voragini, nell'ambito di una sanità in cui i commissari straordinari sono diventati governatori, alcuni fari li dobbiamo avere, e dobbiamo prestare la massima attenzione verso coloro che soffrono di più, verso coloro che stanno rischiando di arrivare alla fine della loro esistenza terrena, ecco perché noi proponiamo più attenzione ai confronti degli affetti da neoplasie maligne, con risorse aggiuntive 900 mila euro all'anno per il triennio non mi sembra una grande cifra, soprattutto in relazione alle risorse che vengono non dico dilapidate ma comunque vengono sprecate in mille rivoli, in una sanità che non funziona, in una Sanità che, come alcuni autorevoli colleghi di maggioranza hanno detto,è una schifezza, una Sanità che ha necessità di una guida regionale che oggi non c'è, ecco cerchiamo di avere di mira quanto meno queste malattie così pesanti, così gravi, che affliggono non solo coloro che ne sono affetti ma affliggono le famiglie, sono malattie che hanno necessità di una focalizzazione particolare, di una attenzione particolare che oggi non hanno, io credo che invece ci sia l'esigenza indefettibile da parte di questo Consiglio regionale di avere più attenzione, di prestare più attenzione a queste patologie, sicuramente non risolveremo i problemi della sanità, ma faremo tante buone azioni, perché questi affetti dalla neoplasia hanno necessità del nostro sostegno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Presidente, onorevoli consiglieri, onorevole Cherchi le assicuro la massima attenzione da parte della Giunta e dell'Assessorato sul problema delle malattie croniche che rientrano nella nostra programmazione, intanto col piano regionale della prevenzione. Sa che in un triennio abbiamo investito 43 milioni, recependo il piano nazionale della prevenzione su dieci macro obiettivi, e abbiamo una particolare attenzione anche tenendo conto dell'epidemiologia di alcune patologie in Sardegna, tra queste il diabete mellito, ma non in ultima anche per quanto riguarda la patologia, ma una prevalenza veramente importante per la Sardegna è quella della sclerosi multipla. Detto questo noi abbiamo dato le linee di indirizzo per la riorganizzazione delle cure primarie. Nella riorganizzazione delle cure primarie si parla di modello delle patologie croniche. Noi dobbiamo completamente riorganizzare il sistema dando la massima attenzione, tenendo conto che nel giro di un decennio la popolazione della Sardegna sarà per il 25 per cento oltre i 65 anni di età. Questo vuol dire che noi abbiamo tutto l'interesse come sistema a far sì che ci sia la massima prevenzione, sia primaria che secondaria, per garantire ai nostri cittadini le migliori condizioni ottimali, perché l'anzianità, l'invecchiamento rappresentano un successo della medicina moderna e della sanità moderna. Quindi le assicuro la massima attenzione al problema che lei ha sollevato, e sarà nostro compito dare un indirizzo a tutti i direttori di distretto di implementare il modello di assistenza delle cure croniche, tenendo conto però degli aspetti preventivi sia di prevenzione primaria che secondaria.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). E' ritirato, Presidente!

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 825 viene ritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 381.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 382. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 383. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 384. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame della Tabella D.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Tabella D sono stati presentati gli emendamenti sostitutivi parziali numero 771, 733, 772 (in discussione con il 582) al quale è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 804, 773, 583 al quale è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 803; quindi l'emendamento aggiuntivo numero 385, al quale è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 826.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contario sugli emendamenti numero: 385 Il parere è favorevole sugli emndamenti numero: 771, 772, 804, 803. C'è l'invito al ritiro sugli emendamenti numero: 733, 582, 826.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.Il parere è favorevole sugli emendamenti numero: 771, 772, 773, 804, 803. C'è l'invito al ritiro sugli emendamenti numero: 733, 582.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 771. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 733, su cui c'è un invito al ritiro.

Onorevole Christian Solinas, lo ritira? E' ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 772, insieme all'emendamento numero 582. L'emendamento numero 772 ha un emendamento all'emendamento, il numero 804 con parere favorevole della Commissione.

Metto in votazione l'emendamento numero 804. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 772.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Sì, sull'emendamento all'emendamento numero 804 per esprimere un plauso alla Giunta con il suo parere favorevole e poi ai capigruppo di maggioranza, perché è l'emendamento tra i più significativi di quel pacchetto Università che questa finanziaria consegna alla Sardegna. Un investimento che non è un investimento di settore, ma è un investimento per tutta la Sardegna per la capacità di generare futuro che ha l'università. Ancora voglio aggiungere che la nostra università è simbolo e sinonimo della nostra Autonomia, o abbiamo una ricerca autonoma, un insegnamento universitario autonomo, o non possiamo dirci Regione Autonoma nella Repubblica. Per cui è un investimento significativo, importante quello del pacchetto che la maggioranza ha riservato in finanziaria all'università e volevo sottolineare questo fatto. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie. Chiedo scusa all'Aula per l'inversione. Con l'approvazione dell'emendamento numero 804 decadono gli emendamenti numero 772 e 582.

Passiamo all'emendamento numero 773, con parere favorevole.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ALESSANDRA ZEDDA (FI). Allora, l'emendamento numero 773 è l'emendamento che riguarda il Teatro lirico. Ma prima mi soffermo soltanto per dire che veramente lo sforzo, onorevole Deriu, per quanto riguarda l'università ci sembra invece assolutamente limitativo. Ma vorrei ricordare fra tutti la parte della legge 7 sulla ricerca che andava all'Università, che invece è stata abbondantemente ridotta, così come il diritto allo studio e quant'altro. Ma torniamo al tema sul Teatro lirico, io credo che non abbiate ancora colto davvero in che situazione si trova il Teatro lirico di Cagliari, è una delle più grandi industrie della cultura, se non la più grande, che abbiamo in Sardegna, da anni ogni volta dobbiamo elemosinare il ripianamento della situazione di difficoltà che sta attraversando. Non solo, non garantiamo neanche il contributo che sappiamo essere fortemente legato poi al contributo statale. Perché nel momento in cui non si riesce a fare la produzione viene a diminuire anche quella tipologia di contributo. E invece per contro non solo garantiscono ovviamente dei livelli culturali sotto il profilo teatrale di grandissimo prestigio, negli ultimi anni in particolar modo, ma soprattutto ricordo che il teatro è una grande forza lavoro, tra l'altro ricco di grandi professionalità che danno lustro alla Sardegna, sia nelle manifestazioni che nelle produzioni di qualità. Noi ogni volta andiamo veramente ad intervenire quasi fosse un divertimento su questa che è ancora una delle pochissime realtà positive. Noi crediamo che il milione aggiunto, grazie anche al lavoro della Commissione e al confronto che c'è stato, in particolar modo per la disponibilità di alcuni consiglieri della maggioranza, però sia assolutamente una cifra inconsistente e credo, assessore Paci, che nessuno da quel versante abbia confermato che possano essere sufficienti. Credo che dovremmo reintervenire e comunque, male andando, si avrebbe una produzione assolutamente limitata che altro non fa che penalizzare l'attività di questa industria importantissima. Soprattutto in un momento nel quale molti altri teatri in Italia hanno dimostrato di non reggere il passo al confronto di Cagliari che negli ultimi anni ha fatto delle produzioni di grande prestigio. Ecco, sappiate che state veramente contribuendo a creare una crisi, ancora più profonda, in un'industria che invece sta facendo di tutto, con i propri mezzi, per venirne fuori.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 773. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 803. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 583. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione la Tabella D. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Passiamo all'emendamento numero 826.

Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Anche questo emendamento vuole andare incontro ad un problema che è di sanità pubblica che ci dovremo aspettare, in cui siamo totalmente proiettati in questi anni, ma che ci dovremo aspettare un aumento della sua recrudescenza. Stiamo parlando di ex lavoratori esposti all'amianto. Tutti i dati nazionali e internazionali ci dicono che il picco di esposizione alla malattia per esposizione all'amianto sarà intorno agli anni 2015-2020, inoltre esiste una legge nazionale che è in procinto di essere approvata, che è la legge Casson, che estende la tutela dei malati non solo agli ex esposti ma anche ai familiari e agli esposti ambientali. Partendo dal presupposto che in Sardegna esiste una situazione di tutela degli ex esposti abbastanza disomogenea per quanto riguarda gli esami che vengono garantiti a livello di ASL, questo emendamento vuole solo andare a sanare una situazione, o quanto meglio a incidere sui costi della prevenzione, anche in questo caso sui malati dell'amianto, portando un finanziamento da quello che è attuale 400 mila euro a 800 mila euro. Io aspetto una risposta da parte dell'Assessore e sono disposto a ritirare l'emendamento se esistono delle rassicurazioni in merito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Io condivido questo emendamento e vorrei farlo mio, perché noi abbiamo ricevuto più di una volta queste associazioni. Con buoni propositi, con proposte e anche con qualche speranza che noi abbiamo dato a queste persone, quindi mi sembra che questo sia il momento attraverso il quale possiamo dare qualche piccola risposta a queste persone. Quindi io direi che questo emendamento lo teniamo per noi e l'Assessore poi ci dirà eventualmente qualcosa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. La Giunta è particolarmente attenta al problema, abbiamo ricevuto anche recentemente l'associazione degli esposti all'amianto della zona di Ottana, e pur rendendoci conto di un paradosso che vede la prevenzione secondaria extra Lea, ci siamo impegnati a dedicare un percorso di prevenzione secondaria, perché in questo caso parliamo di prevenzione secondaria, come lei giustamente ha rimarcato, e ci attendiamo un picco, speriamo inferiore a quello che si potrebbe immaginare, di una patologia, di un contratto che è avvenuto trent'anni prima. Allora, la nostra disponibilità, anche all'interno del fondo indistinto, è quello di creare dei percorsi dedicati sia dei lavoratori, sia dei loro familiari all'interno del fondo indistinto, perché altrimenti avremmo difficoltà in questo momento con misure extra Lea. Quindi c'è la massima assicurazione e posso garantire la massima assicurazione e attenzione che nell'ambito di ogni distretto vengano dedicati dei percorsi di monitoraggio, dei pazienti e dei familiari per poter permettere l'accesso rapidissimamente per il monitoraggio delle patologie a questo correlate.

CHERCHI AUGUSTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 826 è ritirato.

PITTALIS PIETRO (FI). No, Presidente lo faccio mio. Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. È fatto proprio dal Capogruppo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 826.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 385 è privo di copertura finanziaria, quindi viene dichiarato inammissibile.

Discussione dell'articolato del disegno di legge: "Bilancio di previsione per l'anno 2016 e bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018". (298/A)

PRESIDENTE. Il successivo punto all'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato del disegno di legge numero 298/A.

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1

Adeguamento alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011,
e successive modifiche ed integrazioni

1. In attuazione di quanto previsto dall'articolo 79 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e successive modifiche ed integrazioni, e dall'articolo 2 della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 (legge finanziaria 2015), la Regione autonoma della Sardegna si adegua alle versioni aggiornate degli schemi di bilancio, del piano dei conti integrato e dei principi contabili applicati concernenti la programmazione di bilancio e la contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale.

2. Al fine di assicurare l'autonomia contabile, a decorrere dal 1° gennaio 2016, il Consiglio regionale adotta i medesimi schemi di bilancio, i medesimi sistemi contabili e i medesimi principi contabili della Giunta regionale disposti dalla normativa statale contenuta nel decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni; ai fini della redazione e approvazione del rendiconto del Consiglio regionale si applicano tutte le disposizioni contenute nell'articolo 67, comma 3, del decreto legislativo n. 118 del 2011, in quanto compatibili.

3. In ottemperanza al citato decreto legislativo n. 118 del 2011, al bilancio di previsione finanziario annuale e triennale sono annessi i seguenti documenti:

a) allegato n. 1 denominato "Allegato n. 9 al decreto legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche ed integrazioni redatto conformemente ai prospetti di cui all'allegato n. 9 al citato decreto legislativo";

b) allegato n. 2 denominato "Nota integrativa" elaborato conformemente all'articolo 11, comma 5, del citato decreto legislativo e al punto 9.11 del suo allegato 4/1 "Principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio".)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Art. 2

Entrate e limiti alla riscossione

1. Sono autorizzati, in capo al centro di responsabilità competente, l'accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate dovute alla Regione per l'anno 2016, dal 1° gennaio al 31 dicembre, secondo lo stato di previsione dell'entrata annesso alla presente legge e nel rispetto dei corretti principi contabili di cui all'allegato 4/2 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni.

2. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti, l'istituzione nello stato di previsione dell'entrata di nuovi capitoli nell'ambito delle corrispondenti categorie istituite o da istituire col medesimo provvedimento.

3. Sono autorizzati, secondo la normativa vigente, l'accertamento, la riscossione e il versamento nella cassa regionale delle entrate spettanti nell'esercizio finanziario 2016.

4. Ai sensi dell'articolo 34, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2006, n. 11 (Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna. Abrogazione delle leggi regionali 7 luglio 1975, n. 27, 5 maggio 1983, n. 11, e 9 giugno 1999, n. 23), il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata è fissato nell'importo di euro 30.

5. Ai sensi dell'articolo 34, commi 3 e 3 bis, della legge regionale n. 11 del 2006, è stabilito, nel limite massimo fissato nella misura di euro 35, rispettivamente, la rinuncia alla riscossione per crediti vantati a valere sui fondi di rotazione e assimilati in essere presso gli istituti di credito incaricati della gestione di leggi di incentivazione e il rimborso di entrate dovute a qualunque titolo.

6. È approvato in euro 8.832.046.077,09 in termini di competenza e in euro 8.501.821.189,22 in termini di cassa, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il totale dell'entrata della Regione per l'anno 2016.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Art. 3

Spesa

1. È approvato in euro 8.863.599.515,84 in termini di competenza e in euro 8.501.821.189,22 in termini di cassa, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il totale della spesa della Regione per l'anno 2016. La differenza tra il totale dell'entrata di cui all'articolo 2, comma 6, e il totale della spesa, pari a euro
-31.553.438,75, costituisce, ai sensi dell'articolo 3, comma 13, del decreto legislativo n. 118 del 2001, e successive modifiche ed integrazioni, disavanzo tecnico da coprirsi, nei bilanci degli esercizi successivi con i residui attivi reimputati a tali esercizi eccedenti rispetto alla somma dei residui passivi reimputati e del fondo pluriennale vincolato di entrata.

2. Sono autorizzati gli impegni e le liquidazioni delle spese, per l'anno 2016, 2017 e 2018, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno, secondo lo stato di previsione della spesa annesso alla presente legge entro il limite di stanziamento di competenza e per l'anno 2016 sono autorizzati i pagamenti nei limiti degli stanziamenti di cassa.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4:

DISPOSIZIONI PER L'ATTUAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE

Art. 4

Fondo di riserva per spese obbligatorie

1. Per gli effetti di cui all'articolo 48 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle iscritte nell'allegato n. 3 annesso alla presente legge.

2. Con determinazione del direttore generale dei servizi finanziari, previa richiesta del direttore generale competente, possono essere prelevate dal fondo di riserva per le spese obbligatorie le somme occorrenti per l'aumento degli stanziamenti dei capitoli di spesa classificati "spesa obbligatoria" o "spesa d'ordine".

3. Con le stesse modalità di cui al comma 2, si provvede, ove occorra, all'integrazione delle eventuali somme dovute a seguito di maggiorazioni di imposte e tasse erariali.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5:

Art. 5

Fondo di riserva per le spese impreviste

1. Per far fronte alle eventuali deficienze delle assegnazioni di bilancio, cui non possa farsi fronte mediante l'utilizzo degli altri fondi di riserva e per spese che non impegnino i bilanci futuri con carattere di continuità, è istituito un fondo di riserva per le spese impreviste di cui all'allegato n. 4 annesso alla presente legge.

2. L'utilizzo del fondo di cui al comma 1 è effettuato ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 23 della legge regionale n. 11 del 2006 in coerenza con quanto stabilito dall'articolo 48 e 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5 bis.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5 bis:

Art. 5 bis

Fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa

1. Il fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, è destinato a far fronte al maggiore fabbisogno di cassa che si manifesti nel corso dell'esercizio 2016.

2. Le variazioni di cassa derivanti dall'iscrizione di entrate, anche a destinazione specifica, non utilizzabili nell'anno in corso di gestione, confluiscono, con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, al fondo di riserva di cui al comma 1.

3. I prelievi dal fondo di cui al comma 1, le relative destinazioni e integrazioni degli altri programmi di spesa, nonché dei relativi capitoli del bilancio di cassa, sono disposti con determinazione del direttore generale dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, previa richiesta del direttore generale competente per materia.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6:

Art. 6

Restituzione di somme percette per conto di terzi e riassegnazione di spese

1. Sono considerate spese occorrenti per la restituzione di somme avute in deposito o per il pagamento di quote di entrata devolute a enti e istituti, o di somme comunque riscosse per conto di terzi, quelle iscritte nell'allegato 5 annesso alla presente legge. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, di concerto con gli assessori competenti per materia, si provvede alle conseguenti variazioni di bilancio.

2. Con le medesime modalità di cui al comma 1, si procede all'iscrizione delle somme occorrenti per integrare gli stanziamenti relativi alla restituzione di tributi indebitamente percetti, nonché a stipendi, pensioni e altri assegni fissi, tassativamente autorizzati e regolati per legge, secondo corretti principi contabili.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7:

Art. 7

Fondo di riserva spese derivanti da economie su fondi statali vincolati

1. È approvato il fondo di riserva per le spese derivanti da economie su fondi statali vincolati di cui alla missione 20 - programma 03 - cap. SC08.5100.

2. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio di concerto con gli assessori competenti dispone con proprio provvedimento il prelievo dal fondo di cui al comma 1 delle somme occorrenti a integrare gli stanziamenti o a istituire appositi capitoli, per consentire la reiscrizione delle economie, relativi a previsioni di spesa derivanti da assegnazioni statali e comunitarie a destinazione vincolata già riscosse in annualità precedenti e non correttamente contabilizzate tra i vincoli.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8:

Art. 8

Riassegnazione somme

1. Si provvede con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio di concerto con gli assessori competenti per la riassegnazione delle somme relative a spese derivanti da obblighi di legge o di contratto, per le spese a destinazione vincolata nonché per le somme erroneamente erogate a terzi non beneficiari.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9. All'articolo 9 sono stati presentati gli emendamenti numero 29 e 69.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9:

Art. 9

Iscrizioni e variazioni

1. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio di concerto con gli assessori competenti per materia, sono autorizzate:

a) le iscrizioni negli appositi capitoli dello stato di previsione dell'entrata, istituiti o da istituire per tipologia e categoria, e nei correlati capitoli dello stato di previsione della spesa, istituiti o da istituire per missioni e programmi, dei fondi assegnati con specifica destinazione dalla Regione, dallo Stato, dall'Unione europea, da altri enti o soggetti pubblici e/o privati, in applicazione di disposizioni di legge;

b) la riassegnazione ai competenti capitoli di spesa, previa verifica da parte di ciascuna direzione generale della sussistenza dell'obbligo a pagare, degli stanziamenti di cui alla missione 20 - programma 01 - cap. SC08.0045 e SC08.0370.

2. La Giunta regionale, con propria, deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, di concerto con gli assessori competenti per materia, autorizza le rimodulazioni del programma di interventi e del relativo cronoprogramma della tabella E di cui alla legge regionale 9 marzo 2015, n. 6 (Bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017), e successive modifiche ed integrazioni, e dell'allegato 7 - elenco degli interventi programmati per spese di investimento finanziati con ricorso al debito - della Nota integrativa alla presente legge, finalizzate a garantite l'attuazione del piano di realizzazione delle opere e infrastrutture di cui all'articolo 4 della medesima legge regionale n. 6 del 2015, che non comportano variazioni di bilancio tra missioni e programmi. Qualora le rimodulazioni comportino variazioni compensative tra le dotazioni delle missioni e dei programmi riguardanti l'utilizzo delle risorse vincolate riferite all'erogazione multipla di cui al contratto di mutuo, nel rispetto della finalità definita nel medesimo contratto e dalla legislazione vigente, la Giunta regionale provvede, entro il limite annuo del tiraggio del mutuo autorizzato per ciascun esercizio del bilancio di previsione, alle necessarie variazioni di bilancio ai sensi dell'articolo 51, comma 2, del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni. La deliberazione della Giunta regionale è comunicata al Consiglio regionale.

3. Nelle more dell'approvazione del nuovo ordinamento contabile, con determinazione dei dirigenti responsabili della spesa, e previo parere vincolante del direttore del servizio bilancio e governance dell'entrata dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, possono essere effettuate variazioni compensative tra capitoli di entrata della medesima tipologia e categoria e fra i capitoli di spesa della medesima missione e programma e medesimo macroaggregato, fatta eccezione per le autorizzazioni di spesa di natura obbligatoria e per quelle direttamente regolate con legge. Con la medesima procedura sono, altresì, consentite variazioni compensative tra capitoli del medesimo macroaggregato aventi tutti natura di spesa obbligatoria.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Parere favorevole, Presidente, però non ho l'emendamento all'emendamento numero 69. È favorevole anche sull'emendamento numero 69.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole all'emendamento numero 69, poi l'emendamento numero 29 dovrebbe decadere.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 69.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, il voto sull'emendamento ovviamente è contrario, però per denunciare comunque che il modus operandi di legiferare di questa aula non sta cambiando neanche nella legge più importante. Giusto per osservare che tutti gli emendamenti sono una riscrittura del documento di bilancio che ci è stato segnato. Io dico, quando la finiremo di legiferare in questo modo, non è neanche corretto, perché non siamo sostanzialmente, posto che questo documento lo abbiamo avuto magari dei termini, però è veramente, io dico, assessore Paci, da ora in poi provate a stendere le leggi quando fate delle proposte, fatele correttamente e siatene convinti. Perché veramente questa Aula ha un modo schizofrenico di legiferare e soprattutto si rischia veramente di fare delle leggi che poi rischiano di essere inapplicabili.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 69. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Decade quindi l'emendamento numero 29.

Metto in votazione l'articolo 9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10:

Art. 10

Programmi correlati a spese vincolate
e cofinanziamento regionale programmi comunitari

1. Ai fini dell'attuazione dei programmi operativi e delle iniziative comunitarie inseriti nella programmazione comunitaria, nel rispetto delle disposizioni contenute nei rispettivi regolamenti comunitari e dei vincoli imposti dall'Unione europea, la Giunta regionale provvede ad apportare, con propria deliberazione adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, fermo restando il piano finanziario approvato con decisione della Commissione europea, le necessarie variazioni di bilancio, anche attingendo dai fondi della programmazione comunitaria di cui alla missione 01 - programma 12.

2. Con la procedura di cui al comma 1, si provvede per la riprogrammazione dei programmi di spesa correlati ad entrate a destinazione vincolata.

3. Con la procedura di cui al comma 1 si provvede all'iscrizione in conto della missione 14 - programma 01 - cap. SC01.0628 dei rimborsi relativi ai progetti "over spending" inseriti nella programmazione comunitaria e nazionale riversati nelle casse regionali.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 11.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 11:

Art. 11

Rate mutui

1. La Giunta regionale provvede a disporre, con propria deliberazione adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa relativi alla quota capitale e/o interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, anche mediante variazioni compensative tra gli stessi (missione 50 - programmi 01 e 02).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12:

Art. 12

Adeguamenti SIOPE e PCF

1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 5 marzo 2007, n. 11714 (Codificazione, modalità e tempi per l'attuazione del SIOPE per le Regioni - articolo 28, comma 5, L. 27 dicembre 2002, n. 289 e articolo 1, comma 79, L. 30 dicembre 2004, n. 311), e successive modifiche ed integrazioni e, ai fini della completa attuazione del piano dei conti integrato (PCF), il Direttore generale dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con propria determinazione, provvede alle necessarie variazioni al bilancio gestionale, nell'ambito del medesimo macroaggregato di spesa e nella medesima categoria di entrata.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 13.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 13:

Art. 13

Sentenze, liti, arbitrati

1. Al fine di soddisfare le obbligazioni scaturenti da sentenze, liti, arbitrati e altre tipologie di spesa analoghe, la Giunta regionale provvede, con propria deliberazione adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, mediante l'utilizzo del cap. SC08.5101 - missione 20 - programma 03 (Fondo spese legali e contenzioso), a incrementare i capitoli di spesa relativi, rispettivamente, all'obbligazione principale e agli oneri correlati.

2. Con la stessa procedura di cui al comma 1 sono incrementati gli stanziamenti del cap. SC08.0046 - missione 01 - programma 11, per essere utilizzati, ove occorra, per le spese relative alla stipula delle procure speciali per la rappresentanza in giudizio dell'Amministrazione regionale.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 14.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 14:

Art. 14

Disposizioni contrattuali

1. Al fine dell'attuazione dell'articolo 31, comma 3, della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, di concerto con l'Assessore regionale competente per materia, provvede con proprio provvedimento all'iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in conto del capitolo SC01.0133 - missione 01 - programma 10 - con pari iscrizione in conto del capitolo d'entrata EC372.022 - titolo 03 - tipologia 05.

2. Al fine dell'attuazione degli articoli 30 e 31 del contratto collettivo regionale di lavoro per gli anni 2006-2011 con la procedura di cui al comma 1 si provvede al riparto dello stanziamento dei fondi unici di cui ai capitoli SC01.0134 e SC01.0135 - missione 01 - programma 10, ai vari fondi per la retribuzione di rendimento e di posizione attribuiti a ciascuna direzione generale.

3. Con la procedura di cui al comma 1 si provvede alle variazioni di bilancio conseguenti all'utilizzo del fondo di cui al cap. SC01.0139 -missione 01 - programma 10.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 15.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15:

Art. 15

Variazioni di spese del personale, di funzionamento
e per l'attuazione di progetti

1. La Giunta regionale, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito ed assetto del territorio, provvede:

a) a ripartire, ai fini dell'effettuazione delle nuove assunzioni o, nell'attesa dell'approvazione del piano triennale del fabbisogno, per l'avviamento di procedure di comando, e su richiesta dell'Assessore regionale competente in materia di personale, lo stanziamento inserito in conto della missione 01 - programma 10 - cap. SC01.0126 (Fondo per reclutamento del personale a tempo indeterminato dipendente e dirigente dell'Amministrazione regionale - spesa obbligatoria) fra i corrispondenti capitoli degli oneri retributivi, degli oneri riflessi e dell'IRAP;

b) alle variazioni di bilancio compensative, tra gli stanziamenti dei programmi 01 e 10 della missione 01, funzionali a garantire l'assolvimento dei trattamenti economici del personale rientrante presso l'Amministrazione regionale e di quello destinato agli uffici di diretta collaborazione dei componenti della Giunta regionale;

c) al trasferimento, ai corrispondenti capitoli di bilancio, delle somme relative a compensi, emolumenti, indennità, altre tipologie retributive, ivi comprese le missioni, lo straordinario, oneri riflessi e IRAP concernenti il personale nonché all'acquisizione di servizi e di beni strumentali connessi all'attuazione di interventi, progetti e programmi finanziati dalla Regione, dall'Unione europea, dallo Stato e da altri enti pubblici o privati;

d) al trasferimento, ai corrispondenti capitoli di bilancio, delle somme anticipate dalla Regione relative alle procedure di attuazione dei programmi operativi regionali e ritenute ammissibili ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 3 ottobre 2008, n. 196 (Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione);

e) al trasferimento dai competenti capitoli di spesa, missione 01 - programma 10, delle somme dovute, quali ritenute, per l'assolvimento degli oneri relativi al versamento dell'imposta regionale sulle attività produttive;

f) al trasferimento, su richiesta dell'Assessore regionale competente in materia di personale, e ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 8, comma 1, della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007), delle somme iscritte sui cap. SC01.0128 e SC01.0129 - missione 01 - programma 10, al cap. SC01.1084 - missione 01 - programma 10.

2. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di personale d'intesa con l'Assessore regionale competente in materia di programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, è altresì ripartito lo stanziamento di cui alla missione 01 - programma 11 - cap. SC01.0708, quantificato in euro 436.000 nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti dall'articolo 1, comma 5, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 (Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni), e dall'articolo 14 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 (Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale), tra i competenti centri di responsabilità, secondo criteri che tengano conto delle specifiche ed elevate professionalità necessarie per l'espletamento delle funzioni prioritarie individuate dalla medesima Giunta regionale, nonché della carenza o insufficienza delle stesse nell'organico del sistema Regione.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 16.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 16:

Art. 16

Partite di giro

1. Il direttore generale dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con propria determinazione, previa richiesta del direttore generale competente per materia, è autorizzato ad adeguare le previsioni dei competenti capitoli di entrata e di spesa di cui alla missione 99 - programma 01 relative alle partite di giro.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 17.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 17:

Art. 17

Iscrizione interessi attivi

1. La Giunta regionale, con propria deliberazione adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, di concerto con gli assessori rispettivamente interessati, provvede all'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, con pari iscrizione dei capitoli d'entrata EC324.003, EC324.004 ed EC362.097 degli importi corrispondenti, o delle minori somme effettivamente occorrenti, agli interessi attivi maturati sui conti correnti accesi ai sensi dell'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 (Norme per la semplificazione delle procedure amministrative e l'acceleramento della spesa), agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione specifica e alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge regionale n. 1 del 1975, al 31 dicembre 2014.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 18.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 18:

Art. 18

Compensazioni spese su immobili regionali

1. La Giunta regionale, con propria deliberazione adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, provvede a iscrivere, in conto del capitolo di entrata EC321.001, la quota parte annua della spesa complessiva dei lavori di manutenzione straordinaria degli immobili regionali affidati in concessione e anticipata dagli affidatari, da decurtarsi, pro rata, dal canone annuo dovuto, fino alla compensazione della spesa complessiva dei lavori medesimi (cap. SC01.0948 - missione 01 - programma 05).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 19.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 19:

Art. 19

Iscrizione di fondi regionali a destinazione vincolata

1. La Giunta regionale, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, provvede:

a) a iscrivere, in conto del capitolo di entrata EC362.083 e del correlato capitolo di spesa SC04.2492 - missione 08 - programma 01, le somme derivanti dalla vendita delle riproduzioni della Carta tecnica regionale, per essere utilizzate ai fini dell'aggiornamento della Carta medesima e della produzione di materiale cartografico;

b) all'iscrizione, ai sensi dell'articolo 35, comma 3, della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23 (Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, di risanamento urbanistico e di sanatoria di insediamenti ed opere abusive, di snellimento ed accelerazione delle procedure espropriative), in conto del capitolo di entrata EC362.082 e dei correlati capitoli di spesa SC04.2446, SC04.2447 - missione 08 - programma 01, delle somme relative ai rimborsi delle anticipazioni concesse a favore dei comuni per la redazione e l'attuazione dei piani di risanamento urbanistico;

c) all'iscrizione, ai fini dell'applicazione del decreto ministeriale 3 settembre 1998, n. 370 (Regolamento recante norme concernenti le modalità di prestazione della garanzia finanziaria per il trasporto transfrontaliero di rifiuti), in conto del capitolo di entrata EC349.004, delle somme relative alla riscossione delle spese amministrative per le procedure di notifica e di sorveglianza delle spedizioni transfrontaliere, con contestuale iscrizione in conto del correlato capitolo di spesa SC04.1134 - missione 09 - programma 03;

d) a iscrivere, in conto del capitolo di entrata EC362.057 e del correlato capitolo di spesa SC04.1377 - missione 09 - programma 02, le somme derivanti dai rimborsi dovuti in dipendenza di garanzie fideiussorie rilasciate da imprese di assicurazioni e aziende di credito a garanzia dell'esecuzione delle opere di ripristino ambientale ai sensi dell'articolo 19 della legge regionale 7 giugno 1989, n. 30 (Disciplina delle attività di cava), per essere destinate alla realizzazione dei medesimi interventi di recupero ambientale mediante affidamento in delega ai comuni territorialmente competenti;

e) all'ulteriore iscrizione, per le finalità previste dall'articolo 167, comma 6, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), e successive modifiche ed integrazioni, in conto del capitolo d'entrata EC350.034, delle somme provenienti dalle sanzioni erogate a' termini dell'articolo 167, comma 5, del decreto legislativo n. 42 del 2004, con contestuale iscrizione in conto dei correlati capitoli di spesa SC04.1370 - missione 09 - programma 02, e cap. SC04.2445 - missione 08 - programma 01, in capo ai rispettivi centri di responsabilità;

f) all'iscrizione, in conto del capitolo di entrata EC362.031 e del correlato capitolo di spesa SC06.1145 - missione 16 - programma 01, delle ulteriori somme relative alla riscossione delle spese di partecipazione alle fiere agro-alimentari per essere utilizzate anche ai fini di eventuali restituzioni di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere medesime;

g) a iscrivere, in conto del capitolo SC06.0203 - missione 07 - programma 01, e con contestuale iscrizione in conto del correlato capitolo di entrata EC362.037, le somme derivanti dalla riscossione delle spese di partecipazione alle fiere turistiche per essere utilizzate anche ai fini di eventuali restituzioni di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere medesime;

h) a iscrivere, in conto del capitolo di spesa SC01.0237 - missione 01 - programma 10 - e del correlato capitolo di entrata EC350.032, le somme derivanti dalla riscossione delle sanzioni amministrative in materia di attività estrattiva, per essere destinate alle spese di missione derivanti dall'esercizio delle funzioni di vigilanza, ispettive e autorizzatorie nel settore estrattivo.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 20.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 20:

Art 20

Riparto spese sanitarie

1. LA Giunta regionale, con propria deliberazione adottata su proposta dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, provvede al trasferimento delle somme iscritte in conto del capitolo SC05.0001 - missione 13 - programma 01, in corrispondenti capitoli istituiti o da istituire nella missione 13 del bilancio regionale per l'anno 2016.

2. Con la stessa procedura di cui al comma 1 è autorizzato il ripristino delle disponibilità occorrenti nel fondo da ripartire di cui al cap. SC05.0001 - missione 13 - programma 01, mediante riduzione degli stanziamenti dei vari capitoli di spesa alimentati dal fondo stesso.

3. Non sono ammessi prelevamenti dal succitato capitolo a favore di capitoli non ricadenti nella missione 13 del bilancio regionale per l'anno 2016.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 21.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 21:

Art. 21

Approvazione bilancio pluriennale e quadro generale
riassuntivo del bilancio pluriennale

1. È approvato il bilancio pluriennale della Regione nel testo allegato alla presente legge per missioni e programmi per competenza e cassa e il quadro generale riassuntivo di competenza per il triennio 2016-2017-2018 e di cassa per l'anno 2016.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 22.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 22:

Art. 22

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) con gli effetti finanziari a decorrere dal 1 gennaio 2016.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'allegato 1. Prospetto 9/1.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Al prospetto 9.1 sono stati presentati gli emendamenti modificativi numero 30, numero 45, numero 50 e numero 51.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Sull'emendamento numero 30, parere favorevole, sull'emendamento numero 45 parere favorevole, sull'emendamento numero 50 c'è un invito al ritiro se no parere contrario. Sull'emendamento numero 51 parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 30. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 45.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento numero 50, c'è un invito al ritiro onorevole Sabatini è il suo. L'emendamento numero 50 è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 51.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione il prospetto 9/1. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo al prospetto 9/2.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione il prospetto 9/2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo al prospetto 9/3.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Al Prospetto 9/3 sono stati presentati gli emendamenti numero 52, 33, 22, 14, 23, 18, 34, 35, 37, 38, 47, 55, 1, 2, 3 e il 4 è decaduto, il 16, 24 da discutere con 56, 39, 58. Ancora 59, 60, 61, 62, 65, 66, 11, il 21 e il 49 che si discutono insieme, il 5 che si discute con il 25. Il numero 53, 70, il 6 è dichiarato inammissibile, 8, 17, 54, 64, il 7 è decaduto, il 26, il 15 e il 48 si discutono insieme, il 27, 44, 57, 10, 20, 36, 46, 9, 12 uguale al 13, 41, 42, 28, 63, 67, 40, 43 e 31.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Allora sul numero 52 parere favorevole, 33 favorevole, 22 contrario, sul 14 contrario, 23 contrario, 18 contrario, sul 34, 35, 37, 38, 47 e 55 invito al ritiro. Sul 1 parere contrario, sul 2, sul 3, sul 4, 16, 19, 24 parere contrario. Sul 39 invito al ritiro, sul 56 e sul 58 parere favorevole. Sul 59, 60, 61, 62, 65, 66 parere favorevole. Parere contrario sul 11, sul 21, parere favorevole sul 49, parere contrario sul 5, 6, 8, 17 e sul 25. Parere favorevole sul 53, l'emendamento all'emendamento numero 70 parere favorevole. Parere favorevole al 54, parere favorevole al 64, il 7 decade. Il 26 parere contrario, sul 15 e sul 48 c'è un parere contrario e sul 48 l'invito al ritiro. Sul 27 un parere favorevole, sul 44 c'è un invito al ritiro, sul 57 c'è un parere favorevole, sul 10 c'è un invito al ritiro, sul 20 c'è un parere contrario, sul 36 e sul 46 su un invito al ritiro, sul 9, sul 12 e sul 13 c'è un parere contrario, sul numero 41 c'è un invito al ritiro, sul numero 42 c'è un invito al ritiro, sui numeri 28, 63 e 67 c'è il parere favorevole. Sui numeri 40 e 43 c'è un invito al ritiro. Sul numero 31 c'è il parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme alla Commissione.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, è inusuale e anche irrituale, se si vuole, il mio intervento, perché non è definito né mirato a questo o quell'emendamento, ma ad una questione di carattere generale però che vorrei sottoporre all'Assessore, perché nella quantità incredibile di emendamenti e anche di interventi, probabilmente perdiamo di vista l'obiettivo che in questo momento non può non essere sentito dalla collettività, ma soprattutto anche dalle espressioni di solidarietà che sono arrivate dai vertici istituzionali e un po' da tutti. Per quanto riguarda gli amministratori locali… cioè vorrei capire, perché non ho colto, ma probabilmente per un limite mio, se c'è una qualche attenzione per i danni che sindaci e amministratori della Sardegna subiscono a seguito di attentati, di atti criminali come quelli che sono occorsi qualche giorno fa al vicesindaco di Belvì, avantieri al sindaco di Desulo e via discorrendo. Io lo chiedo in un'ottica anche bipartisan, quindi con un invito all'Assessore, in primo luogo, ma un invito la maggioranza perché da questo punto di vista assumano anche un'iniziativa, sotto le forme anche dell'emendamento orale, ma quel capitolo, guardate, cerchiamo almeno di dare una risposta che il Consiglio regionale, la politica è solidale anche nei fatti, non possiamo lasciare soli gli amministratori, soprattutto quei sindaci che già hanno un bel da fare con i problemi quotidiani nell'amministrare la cosa pubblica, in più sono sottoposti all'attività di 4 balordi criminali, che davvero alterano e cercano di mettere a grave rischio quello che invece è l'ordine democratico. Quindi mi pare, Assessore, io lo sottopongo, se le risorse ci sono e sono sufficienti va bene, ma se non fosse così, questo è il momento per intervenire, lo si faccia anche nelle forme e con una forzatura, se si vuole, bipartisan, però di attenzione che possiamo recuperare anche in questa finanziaria.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 52. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 33. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 22. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 23.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Abbiamo sollevato a più riprese, nel corso della discussione della legge finanziaria, il tema delle Compagnie Barracellari, che è un tema che sta molto a cuore a molti comuni della Sardegna, perché una grande percentuale di comuni si avvalgono delle Compagnie Barracellari per svolgere tutta una serie di compiti di presidio del territorio, principalmente sotto il profilo ambientale. Pensiamo soltanto al drammatico problema delle discariche abusive. I tagli ai finanziamenti per le Compagnie Barracellari creano molti problemi ai comuni, e addirittura hanno indotto le Compagnie a proclamare una sorta di stato di agitazione, che rischia di creare problemi per la campagna antincendio che inizierà di qui a qualche settimana. L'emendamento numero 23 nasce proprio da questa esigenza, quindi io vorrei capire dall'Assessore, visto che c'è un parere negativo da parte della Giunta e anche da parte della Commissione, conoscendo anche la sensibilità di diversi colleghi rispetto a questo tema, vorrei capire dalla Giunta che cosa intende fare, perché comunque anche se viene respinto l'emendamento è un problema che vi troverete a dover affrontare, quindi sarebbe utile sapere sin d'ora come la Giunta intende muoversi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Il tema delle Compagnie Barracellari è sicuramente un tema molto sentito anche in questo Consiglio regionale, però ritengo che, al di là dell'aspetto squisitamente finanziario della norma e dell'emendamento proposto dai colleghi Cossa-Dedoni-Crisponi, credo che dobbiamo prenderci tutti quanti la responsabilità di lavorare all'interno della Commissione per portare avanti una proposta legislativa che è stata già depositata e che interviene in maniera organica e funzionale per dare una risposta che duri nel tempo e che non è legata squisitamente a ogni volta che si approva il bilancio.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 23.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 18.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Trenta secondi per ricordare che più volte vi abbiamo sensibilizzato, o meglio, abbiamo fatto emergere come davvero ancora la situazione delle scuole paritarie, che ricordo a me per prima fanno un'opera assolutamente fondamentale nel settore dell'istruzione, sostituiscono a tratti l'attività anche della scuola pubblica, e versano da anni in una situazione bloccata da un punto di vista finanziario. C'è stato detto in quest'Aula che la situazione è risolta, noi crediamo che la gente non sia pazza e che non venga a manifestare a caso, quindi per me sarà risolta quando non vedrò più nessuna manifestazione dei rappresentanti delle scuole paritarie, perché abbiamo scritto che mancano 2 milioni 750, dovuti anche a una situazione di imputazione che non abbiamo condiviso, c'è stato detto necessaria, ma comunque emerge che ancora la situazione non è risolta. Abbiamo proposto l'emendamento dei 2 milioni… onorevole Sabatini, io prendo per buono quello che avete dichiarato in quest'Aula lei, l'Assessore e anche in Commissione, ma mi auguro davvero di non assistere più ad alcuna manifestazione da parte loro, perché stiamo mettendo in difficoltà un bene che noi riteniamo primario e fondamentale, ossia l'istruzione dei nostri ragazzi. Quindi, veramente, sarà risolta solo in quel momento, e non vorrei assistere ad una prossima loro manifestazione di insofferenza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). La situazione non è risolta. Il problema esiste, non lo avete risolto voi a suo tempo. C'erano tanti problemi anche prima, continuano ad esserci. Bisogna operare per risolverli, su questo io concordo con l'onorevole Zedda. Penso che i passi che si stanno facendo siano in quella direzione. Non è ancora un tema che quest'Aula abbia risolto. Ci vuole forse una norma quadro, ci vuole forse un assetto definitivo, una decisione definitiva sulle risorse. Bisogna tutti quanti assieme fare uno sforzo. Non c'è una contrapposizione ideologica, non c'è un pregiudizio. Si vuole, invece, arrivare a un sistema educativo completamente autonomo e con una prospettiva.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 18.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Per l'emendamento numero 34 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Per l'emendamento numero 35 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Per l'emendamento numero 37 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Per l'emendamento numero 38 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Per l'emendamento numero 47 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Per l'emendamento numero 55 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale degli emendamenti successivi.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 2.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

L'emendamento numero 4 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 16. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 19.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Ritiro l'emendamento numero 19.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 24 è da discutere con l'emendamento numero 56 e hanno rispettivamente parere contrario e favorevole.

Metto in votazione l'emendamento numero 24. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 56.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 56.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Per l'emendamento numero 39 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 58. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 59. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 60. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 61. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 62. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 65. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 66. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 11.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Presidente, con questo emendamento sugli oratori si vuole dare continuità a una legge della nostra Regione, la Sardegna l'ha approvata nel 2010, d'altronde come quasi tutte le regioni italiane; per ultima l'ha approvata la Regione Puglia qualche settimana fa.

La legge sugli oratori, fino a quando sono state previste coperture finanziarie, ha centrato diversi obiettivi in Sardegna, obiettivi considerevoli nelle varie comunità di questo territorio. Senza risorse questo fondamentale provvedimento non avrebbe e non ha assolutamente nessun scopo di operare. Gli oratori, come tutti sappiamo, nelle nostre comunità hanno sempre rappresentato importanti centri di aggregazione, hanno fatto vivere momenti di solidarietà e di sviluppo ai nostri ragazzi, quindi non solo campi di calcio o aree di catechismo, ma l'oratorio veramente ha sempre scommesso sui giovani del nostro territorio.

Quando fu approvato il testo in quest'Aula fu allora un testo unificato, di maggioranza e minoranza, e il collega Sabatini - mi rivolgo a lei in particolare, collega Sabatini - disse le testuali parole, quando fu approvato il testo unificato: "Noi crediamo che attraverso questa legge si possa lavorare nell'educazione dei giovani". Disse anche che "agli oratori parrocchiali va riconosciuta una funzione storica, educativa, ieri come oggi, perché, eccetto qualche collega che è cresciuto per la strada, tanti di noi hanno partecipato alle attività oratorie e riconosciamo che un tempo il riferimento la piazza della chiesa, era il salone parrocchiale e l'unica possibilità, ad esempio, di assistere alla proiezione di un film era quella offerta dall'oratorio parrocchiale. Quei centri hanno svolto un ruolo fondamentale fino a diventare un patrimonio delle nostre comunità". Queste sono le parole dell'autorevole consigliere Sabatini pronunciate nel febbraio 2010. Caro collega Sabatini, spero che lei, oggi come allora, sia convinto di quelle parole. Anch'io ne sono stato sempre convinto e per questo chiedo a tutta l'Aula, a partire proprio dal presidente Sabatini, di esprimersi in maniera favorevole a questo nostro emendamento.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su quest'emendamento lo metto in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 11.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 21. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 49.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Chiedo di poter aggiungere la firma, visto che l'emendamento è il medesimo, cambia la cifra, per gli impianti sportivi e sono presentatrice.

PRESIDENTE. È aggiunta la firma dell'onorevole Alessandra Zedda.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 49.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 5. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 25.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). L'emendamento numero 25 riguarda i contributi alle Pro loco, altra voce su cui c'era stato un taglio. Vorrei capire dal presidente Sabatini se le somme vengono recuperate da altre parti, nel qual caso ritiro l'emendamento, oppure in caso contrario ovviamente mantengo l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Per il finanziamento previsto per le Pro loco c'è un taglio perché l'anno precedente era di 1.750.000, quest'anno è di 1.600.000 su cui ritagliamo anche un ulteriore spazio di 70 mila euro per l'Unpli nell'emendamento all'emendamento successivo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 25 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 70. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 70 è un sostitutivo totale, quindi l'emendamento numero 53 decade.

Metto in votazione l'emendamento numero 54. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Annullo la votazione, sto correndo perché si discutevano insieme.

Metto in votazione l'emendamento numero 8. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 17.

Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Siccome non ho capito bene quello che ha detto l'onorevole Sabatini, c'è un altro emendamento che riguarda l'Unpli? Per sapere che togliamo fondi a chi opera per darli a chi gestisce. Benissimo, in modo che si sappia. E la rendicontazione spero che ci sia.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 17. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 54.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo per avvertire esplicitamente che qua si aumenta il finanziamento per gli ERSU, in riduzione è previsto il FITQ per 1 milione. Il FITQ l'anno scorso era 17 milioni, quest'anno l'avevamo portato a 20, con questo emendamento andrebbe a 19, comuque 2 milioni in più rispetto allo scorso anno. Gli Uffici mi avvertono che siccome ieri abbiamo approvato una norma della finanziaria che prevedeva 20 milioni per il FITQ, è opportuno che il Consiglio sia consapevole che stiamo approvando questo emendamento modificando la norma che abbiamo approvato ieri, poi chiaramente le variazioni vengono fatte in sede di coordinamento tecnico dagli Uffici stessi. Quindi l'emendamento è 1 milione in più per gli ERSU.

PRESIDENTE. La norma in questione votata in finanziaria è l'articolo 8, comma 2, esattamente.

Metto in votazione l'emendamento numero 54. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 64. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 7 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 26.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Questo è un emendamento che punta non soltanto a proporre risorse per valorizzare un ambiente naturale splendido, ma soprattutto per fare in modo che ci sia la possibilità di trasformarlo in uno strumento per il rilancio economico del territorio, un parco regionale naturale, regionale che ha necessità comunque di avere un orizzonte differente rispetto a quello attuale molto asfittico, esangue. È un parco che ha potenzialità inespresse immense, però occorre l'ossigeno, l'ossigeno che deriva da risorse sufficienti, adeguate, di sicuro queste non sono sufficienti e adeguate però sono una primi iniezione di fiducia che può contribuire a far sì che questo parco finalmente assolva alle sue funzioni che non sono soltanto quelle di incellofanazione del territorio, di conservazione del territorio ma sono soprattutto funzioni di valorizzazione e di rilancio economico di un ambiente incontaminato che però deve fungere da generatore di energie economiche.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo per precisare e per evidenziare che la Giunta e il Consiglio sono molto attenti alle tematiche dei parchi naturali, in particolare per quanto riguarda il parco di Porto Conte il finanziamento quest'anno è stato incrementato dai 400 mila euro dello scorso anno è stato portato a 600 mila euro, quindi direi che c'è una grande attenzione a queste tematiche.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 26.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 15 che si discute assieme all'emendamento numero 48.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Per fronteggiare i danni derivati dagli eventi calamitosi che si sono verificati in Sardegna, è stato istituito un fondo speciale per le emergenze attraverso la legge regionale del novembre 2015. Il fondo è finalizzato a favore dei soggetti privati e delle attività produttive che sono stati colpiti dagli eventi calamitosi. Il comma 4 disciplina che il fondo debba essere alimentato con fondi regionali, ed era stato alimentato con 1 milione nel 2015, questo emendamento serve per rimpinguare di un altro milione per quanto riguarda l'anno 2016. Quindi noi speriamo che la maggioranza possa veramente accettare questo nostro invito e rimpinguare per il 2016 il fondo per gli alluvionati di un altro milione di euro, quindi il voto è sicuramente favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Perché volevo capire, lei ha detto: "Lo votiamo insieme all'emendamento...

PRESIDENTE. Lo discutiamo...

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Lo discutiamo insieme, quindi vedo che c'è a parte l'emendamento presentato come primo firmatario l'onorevole Peru, vorrei apporre la mia firma anche all'emendamento numero 48 che invece chiede un importo per lo stesso capitolo di 4 milioni di euro in più, quindi siccome sappiamo e abbiamo discusso già anche le altre volte, non voglio fare né demagogia né populismo, sappiamo però quanto siano importanti queste risorse, qual è l'obiettivo di queste risorse, a chi vanno questi soldi, mi auguro e auspico che il Consiglio voglia approvare questi due emendamenti e quindi dare un segnale forte e chiaro alle comunità, un segnale forte e chiaro a chi sta soffrendo, a chi ha sofferto e a chi sta cercando di rialzare la testa. Qualche settimana fa è apparso un articolo che diceva che la città di Olbia è una delle città più depresse, chiedetevi perché, chiedetevi da quando, diamo un segnale importante al territorio perché ne ha bisogno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 15.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

C'è un invito al ritiro per l'emendamento numero 48. Non è ritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Per aggiungere la mia firma a questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Per aggiungere anche la mia firma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 48.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 27. È ritirato.

Emendamento numero 44. C'è un invito al ritiro.

DERIU ROBERTO (PD). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 57. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 10 è decaduto.

Emendamento numero 20.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Questo emendamento prevede i contributi per il funzionamento delle attività delle organizzazioni dei sardi emigrati e delle associazioni di tutela, mi dispiace che sia assente oggi l'Assessore del lavoro che sull'argomento avremo voluto porre alcune questioni. C'è un grave problema che viene denunciato dal mondo dell'emigrazione sarda nel mondo, problemi che attengono ad una non spesso chiara l'interlocuzione con gli uffici dell'Assessorato, non sempre i rapporti pare siano improntati alla leale collaborazione con problematiche gravi che vengono a noi rappresentate, penso che siano state rappresentate anche all'Assessore del lavoro e dunque sul tema noi torneremo con un'iniziativa che preannuncia nome del mio gruppo che dovrà fare chiarezza e, soprattutto, questo l'importo che dovrebbe essere, non risolutivo ma utile per sopperire delle gravi carenze che hanno denunciato per quanto riguarda il funzionamento delle strutture. Questo è il tema, assessore Paci, so che non è di competenza specifica sua, però nel abbiamo posto l'attenzione perché quando poi vengono in occasione della consulta, tutti li riceviamo, tutti spendiamo belle parole: "i nostri ambasciatori nel mondo", tutte cose credibili nel momento in cui le diciamo perché sono animate sicuramente da buone intenzioni, se poi nei fatti non diamo la dovuta attenzione, ecco che davvero noi stiamo creando le condizioni perché quel poco di volontariato che ancora esiste e resiste nel mondo rischia di scomparire se non ce la dovuta attenzione da parte della nostra Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì, ha ragione l'onorevole Pittalis, non voglio dilungarmi molto per dire che manca l'Assessore al lavoro che certamente avrebbe dovuto rispondere se ci fosse stato qualcosa in finanziaria di tutto il sistema lavoro. Iniziando dalle iniziative per trovare lavoro, alla formazione professionale e a quant'altro, ma anche qui, da zombie, non si è detto niente, credo che uno degli argomenti posti adesso in discussione che riguarda l'altra Sardegna, un altro tanto di sardi che sono all'estero sia vergognoso, mi passi il termine, dire che non esistono solo perché ci ricordiamo di loro in determinate circostanze, o perché ci sono di utilità. È semplicemente vergognoso che questa maggioranza non trovi un sussulto di coerenza, con ciò che dichiara e di correttezza di rapporti con l'altra Sardegna.

Ha domandato di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il tema delle organizzazioni dei sardi emigrati è sempre un tema al quale ovviamente il Consiglio dedica una particolare attenzione, a me preme solo precisare che nella finanziaria 2016 sono riconfermati lo stanziamento del 2015, 2 milioni di euro, che non è poco, e ci risulta che più di 1 milione siano ancora i residui, non per una mancanza di volontà di pagamento, perché le risorse ci sono, le difficoltà sono dovute alla rendicontazione. Come tutti sappiamo, sul tema della rendicontazione di queste spese negli anni scorsi ci sono state polemiche, e mi fermo alla parola polemiche, quindi è necessario, cosa che l'assessore Mura sta puntualmente facendo, è necessario rivedere anche il sistema di erogazione di queste risorse, dal mio punto di vista è importante rimarcare che 2 milioni di euro, che, ripeto, non sono pochi, sono stati riconfermati anche nella finanziaria di quest'anno.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento numero 20, parere contrario della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 20.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

C'è un invito al ritiro per l'emendamento numero 36.

DERIU ROBERTO (PD). Ritirato.

PRESIDENTE. Invito al ritiro anche per l'emendamento numero 46.

DERIU ROBERTO (PD). Ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 9.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 12.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Anche questo emendamento pone il problema da un lato portato all'attenzione degli amministratori locali, dall'altro dai diretti interessati che sono i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità alle dipendenze soprattutto dei comuni, qui è stata rappresentata la necessità di un'integrazione delle risorse finalizzate al fabbisogno e, assessore paci , siccome non pare che siano confortanti i dati sull'occupazione, soprattutto una volta esauriti gli effetti delle provvidenze del Jobs Act, noi dobbiamo cercare di ipotizzare un sistema che consenta di salvaguardare i posti di lavoro ancorché precari, occasionali come sono anche quelli dei lavoratori socialmente utili, e cercare, davvero, di non aggiungere alla disoccupazione l'ulteriore cifra negativa rappresentata dai lavoratori che rischiano di essere definitivamente consegnati all'oblio. Questo emendamento porta l'attenzione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità da un lato, per un problema legato alla necessità che si faccia uno sforzo sia nell'interesse delle amministrazioni che hanno alle dipendenze questo personale, sia soprattutto nell'interesse di quei lavoratori che rischiano altrimenti di tornare a casa senza alcuna utile e alternativa prospettiva per se e per i loro familiari.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì, mi pare importante l'argomento, perché parla di lavori socialmente utili, in Commissione ho sollevato più di una volta e hanno posto anche il tema di raffronto fra quelle che sono le elemosine gratuitamente date o che si vorrebbero dare con redditi e così via, quelli che si vorrebbe dire per tacitare la parte, e non si danno incarichi al Comune che soffrono direttamente per quello che è un problema di disoccupazione e che conoscono quelli che sono coloro i quali hanno il minor reddito effettivamente e possono recuperare socialmente per quella comunità. Ho anche suggerito, più di una volta, che sarebbe opportuno rifinanziare quei progetti di lavoro che si facevano e che tutt'ora vivono come legislazione, ai comuni in modo che non siano solo cantieri verdi, ma che si possano utilizzare quei cantieri comunali come c'erano un tempo e c'è la legge che glielo permette e consentirebbe alle amministrazioni comunali di fare quanto di più utile c'è per quei territori, utilizzandoli in tutti i modi, vi posso assicurare che esiste la legge, poi ne parleremo con tranquillità, però credo che dei suggerimenti affinché si possa indubbiamente favorire il comune dando l'opportunità di mettere in campo dei lavori, tipo questi verdi che non ho capito perché questi verdi sì e i cantieri comunali no, e il perché si debba scegliere lavori socialmente utili e i cantieri comunali no. Io ho fatto la proposta che mi pareva quella più opportuna, più giusta, più vicina all'attenzione dei comuni e più vicina a quelle che sono le necessità di chi vive in quei comuni e hanno veramente la contezza del bisogno e quello che è la necessità delle singole famiglie e di chi è tormentato nella disoccupazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 12.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 41, c'è un invito al ritiro. Onorevole Deriu? Ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 42, c'è un invito al ritiro. Onorevole Deriu? Ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 28. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 63. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 67. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 40, c'è un invito al ritiro. Onorevole Deriu? Ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 43, c'è un invito al ritiro. Onorevole Deriu? Ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 31. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il prospetto 9/3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il prospetto 9/4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il prospetto 9/4 B. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il prospetto 9/5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il prospetto 9/6. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il prospetto 9/8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il prospetto 9/9. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il prospetto 9/10. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'allegato 2 - Nota integrativa.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. All'Allegato 2 è stato presentato l'emendamento sostitutivo parziale numero 32.

Per esprimere il parere sull'emendamento, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio. Il parere è favorevole.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Sì, l'emendamento numero 32 ci dà un dato che è a dir poco preoccupante, Assessore, perché sulla base, leggo testualmente, di apposite ricognizioni, valutazioni effettuate dalla direzione generale dell'area legale della Regione, tali oneri, cioè gli oneri per possibili soccombenze in giudizio della Regione, sono valutati in 10 milioni di euro. Cioè è una cifra da capogiro. Ma stiamo parlando di obbligazioni in seguito a possibili soccombenze giudiziarie. Cioè abbiamo una quantità, dopo quello dei Cualbu, perché non è compreso, cioè sono di nuova generazione, è per capire esattamente di che cosa si tratta. Perché noi si pensava che con i contenziosi già pagati, perché l'Assessore sa che ce ne sono stati tanti e sono stati anche già pagati, cioè se stiamo parlando sicuramente di vecchi contenziosi, e intravedere una somma a bilancio di 10 milioni, a meno che non siano subentrate nuove azioni di danno nei confronti della Regione, o di responsabilità di altra natura, e allora noi vorremmo capire esattamente, Assessore, perché ci preoccupa un'entità così elevata. E soprattutto se queste cause si possono prevenire, perché chiamare in giudizio la Regione per pagare insomma somme, significa che siamo nel torto. Cioè c'è una valutazione preventiva della soccombenza della Regione, e mi chiedo, c'è un ufficio legale che valuta attentamente queste cose? Che valuta la possibilità di transazioni? Che valuta la possibilità di evitare anche il ricorso in sede giurisdizionale? Anche questo è un problema che forse farebbe bene al bilancio per destinarle a qualche spesa produttiva, o a qualche destinazione più consona che non sia appunto la soccombenza per obbligazioni scaturenti da contenziosi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Sì, certo, preoccupa che ci sia un importo di questo genere in accantonamento per far fronte ad eventuali soccombenze, ma mi giunge anche notizia che in questi momenti in una delle stanze della Regione sarda sono stati convocati, probabilmente per dare l'estrema unzione a quelle imprese collegate alla legge 9, soccombenti anch'esse, dove è stato avviato il reintegro, il rimborso delle somme in modo così ispido richieste dalla Regione, dalla Giunta regionale, e che impone probabilmente a quelle imprese non solo di ottemperare al dettato della Giunta, ma anche alle inevitabili mani e forbici di Equitalia. Questo significa che quattordici operatori stanno procedendo al reintegro inevitabile e che probabilmente significherà anche l'inevitabile chiusura della rispettiva attività. Ma è anche inevitabile che questi operatori non possano non rivalersi a loro volta nei confronti di chi gli ha promesso, dato, erogato e adesso in modo ineffabile richiamate quelle risorse. Probabilmente, caro collega Pittalis, bene fa allora la Giunta nel dotarsi di questa così importante cifra, perché beffardamente poi sarà chiamata a dover rispondere nel rifondere queste imponenti somme che sono state assicurate guarda caso da una legge regionale mal gestita, mal proposta e soprattutto però maldestramente riportata negli ultimi tempi quando a costoro si assicurava l'intervento autorevole della Giunta regionale presso tutte le sedi, ad iniziare da quella della ineffabile Direzione generale concorrenza, presso la quale quel fascicolo assurdo è dovuto alla fin fine approdare. A questo forse, o anche a questo, quelle risorse, cari colleghi, dovranno servire.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Sì, solo un'osservazione e un invito alla riflessione proprio sul punto uno, quello che è stato indicato dal collega Pittalis, e cioè lo stanziamento a favore in vista di rischi legali.

Questo per una semplice ragione, assessore Paci, perché questo fa il paio con una curiosa abitudine, che ho avuto modo di stigmatizzare in passato come avvocato, ma che rilevo essere perdurante, e cioè che non si arrivi a conclusioni e non si valutino soluzioni stragiudiziali o di composizioni di vertenze, ma che si debba arrivare necessariamente alla conclusione di contenziosi che portano a un'enorme esborso di denaro pubblico. Quindi su questo punto il mio voto non sarà favorevole, su questa questione proprio perché assolutamente non ritengo essere giusto e semmai ritengo da rivedere per i criteri che sono alla base di questa indicazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La cosa positiva del 118 del bilancio armonizzato è che bisogna essere trasparenti e l'ho detto da sempre, il 118 costringe a scrivere correttamente le cose. Quindi a evidenziare i vari fondi e rende obbligatorio l'istituzione di questo fondo. Ovviamente le spese per questo tipo di cause legali ci sono sempre state, veniva preso da un fondo indistinto, fondo spese obbligatorie, e l'ammontare che viene pagato era più o meno di questa cifra. Quindi non stiamo facendo altro che mettere ordine e probabilmente l'onorevole Busia non ha colto il significato dell'emendamento, che non riguarda solo l'istituzione del fondo rischi legali, peraltro obbligatorio per il 118, ma l'istituzione di tutti i fondi che ha vedete elencati qui. Quindi, ripeto, si tratta di un adempimento obbligatorio rispetto al 118 che fa chiarezza e rende trasparente la lettura del bilancio. Dopodiché sono perfettamente d'accordo, mi è capitato di fare l'intervento di inaugurazione del TAR lo scorso anno e sono intervenuto esattamente in questa direzione: l'Amministrazione dovrebbe cercare preventivamente di ridurre il contenzioso, anche andando a fare le transazioni. Ho poca esperienza, voi non avete molta più di me, però ho capito che c'è una difficoltà a fare le transazioni perché se io vado a fare un accordo e dico ti do 100 mila euro, poi c'è il rischio che quello venga preso dalla Corte dei Conti e che mi dica: perché tu stai dando 100 mila euro se non avevi un obbligo? Quindi mi pare che ci sia questa tendenza ad andare in giudizio una volta che te lo dice il giudice gli dai non cento mila, gli dai il milione e paghi tutte le spesa eccetera. Quindi è un tema che secondo me è importante di procedure difensive, sappiamo che esiste la medicina difensiva e questa è una burocrazia difensiva, però certamente tema che avete posto è un tema importante che dovrebbe farci riflettere. Per tornare all'emendamento, pur essendo estremamente interessanti questi ragionamenti ampi e alti che stavamo facendo, per tornare all'emendamento è l'istituzione obbligatoria di fondi previsti dal 118.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 32.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'allegato 2, nota integrativa, con l'emendamento approvato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 3, spese obbligatorie. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 5. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Comunico che sono stati presentati quattro ordini del giorno.

(Si riporta di seguito il testo degli ordini del giorno:

Ordine del giorno Deriu - Anedda - Cocco Daniele Secondo - Cocco Pietro - Desini - Usula - Zanchettta - Agus - Busia - Cherchi Augusto - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo Flavio sul raddoppio delle borse di studio agli studenti universitari in possesso dei requisiti di merito e di reddito.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 297/S/A (legge di stabilità 2016) e n. 298/A (Bilancio di previsione per l'anno 2016 e bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018);

PREMESSO che:

- per l'articolo 3 della Costituzione "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.";

- per l'articolo 34 della Costituzione "I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.";

- per l'articolo 5 dello Statuto speciale della Regione Sardegna "la Regione ha facoltà di adattare alle sue particolari esigenze le disposizioni delle leggi della Repubblica, emanando norme di integrazione e attuazione, sulle seguenti materie: istruzione di ogni ordine e grado, ordinamento degli studi.";

- la borsa di studio è un contributo in denaro che viene concesso a studenti in possesso di requisiti di merito e di reddito, contributo emanato da un bando di concorso approvato dall'Ente regionale per il diritto allo studio universitario (ERSU) che varia a seconda dello status di sede del richiedente, pendolari o fuori sede, calcolato in relazione alla fascia ISEEU del beneficiario;

CONSIDERATO che:

- la percentuale di popolazione sarda tra i 30-34 anni che possiede una laurea è del 17,4 per cento, mentre "l'obbiettivo Europa 2020" punta al 40 per cento, secondo OECD - Education at a Glance 2015;

- la percentuale del calo degli iscritti all'Università degli studi di Cagliari nell'ultimo anno è del 7,2 per cento (25.296 contro i 27.085 dell'anno accademico 2014/2015 - Dati EUROSTAT, GISCO 2015);

- il fondo per il diritto allo studio è erogato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca alle regioni, le quali possono provvedere ad integrare lo stesso con fondi regionali e con i proventi delle tasse regionali per il diritto allo studio universitario;

- tra i parametri di assegnazione dei fondi alle regioni che garantisce maggiori entrate vi è la spesa che ogni regione, con fondi propri, fa sulle borse di studio;

- le risorse nazionali per il finanziamento del sistema universitario e per il sostegno al diritto allo studio hanno avuto una riduzione del 20 per cento;

PRESO ATTO che:

- n. 1.113 studenti nell'ultimo anno accademico, in seguito all'introduzione del nuovo sistema di calcolo dell'ISEE, sono stati esclusi dalla graduatoria per le borse di studio (beneficiari di borsa: da n. 5.131 del 2014/15 a n. 4.018 del 2015/16 - riduzione del 21,69 per cento);

- negli ultimi due anni accademici (anno accademico 2013/14 e anno accademico 2014/15) n. 500 studenti risultati idonei, non beneficiari di borsa di studio per mancanza di fondi regionali, non si sono iscritti all'università sarda per mancanza di possibilità economiche personali;

- secondo la ripartizione del fondo di funzionamento ordinario agli atenei a livello nazionale, basata sul "costo standard studente" (rapporto: studente/costo di formazione per l'ateneo), il singolo studente immatricolato porta per l'anno corrente 6.800 euro nelle casse dell'ateneo, riportando la stessa cifra per ogni anno in cui tale studente rimane in corso;

- l'ateneo sardo ha quindi perso 3.400.000 euro negli scorsi due anni, ossia il numero degli studenti persi per mancanza di borse di studio moltiplicato per i soldi che entrano in cassa per ogni studente immatricolato;

- il Consiglio regionale della Sardegna vuole garantire un maggior numero di iscrizioni, facendo in modo che ogni studente in graduatoria ottenga la borsa di studio,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) ad abrogare, nei limiti di quanto stabilito nello statuto e nel decreto ministeriale del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013, il limite ISPE ai fini dell'accesso ai benefici, quali servizio alloggi, borse di studio e servizio ristorazione, erogati dagli enti regionali per il diritto allo studio universitario e contemporaneamente a innalzare la soglia ISEE, attualmente stabilita a 17.472 euro ai fini dell'accesso ai benefici suddetti;

2) a innalzare, nel caso in cui non fosse possibile l'applicazione del punto 1, le soglie ISEE e ISPE, attualmente stabilite rispettivamente a 17.472 e 27.561 euro, ai fini dell'accesso ai benefici di cui al punto 1;

3) ad aumentare lo stanziamento dei fondi regionali per le borse di studio reperendo le somme necessarie, proponendo o adottando le opportune variazioni di bilancio. (1)

Ordine del giorno Sabatini - Comandini - Deriu - Cocco Pietro - Anedda - Zanchetta - Cocco Daniele Secondo - Desini - Usula sulla necessità di incrementare il contributo di finanziamento dell'ARPAS per l'espletamento delle funzioni istituzionali obbligatorie di Protezione civile.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 297/S/A (legge di stabilità 2016) e n. 298/A (Bilancio di previsione per l'anno 2016 e bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018);

PREMESSO che:

- il Centro funzionale decentrato della Protezione civile della Regione è operativo dal 1° gennaio 2015, in esecutività del decreto del Presidente della Regione n. 156 del 30 dicembre 2014;

- il CFD della Regione fa parte del sistema di allertamento nazionale, costituito da un centro funzionale centrale (CFC) presso il Dipartimento della Protezione civile a Roma e dai Centri funzionali decentrati (CFDR) presso le regioni;

- il CFD è organizzato per settori di rischio, al fine di supportare la risposta del sistema di protezione civile per tutti i rischi prevedibili; sono attivi il settore idrogeologico-idraulico e quello incendi boschivi;

- la finalità del Centro Funzionale è di fornire un servizio continuativo per tutti i giorni dell'anno e, se necessario, su tutto l'arco delle 24 ore giornaliere che sia di supporto alle decisioni delle autorità competenti per le allerte e per la gestione dell'emergenza, nonché assolva alle necessità operative dei sistemi di protezione civile;

CONSIDERATO che:

- in base alla legge regionale n. 4 del 2015 (Istituzione dell'Ente di governo dell'ambito della Sardegna e modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 19 del 2006) all'articolo 17 (Trasferimenti di funzioni del servizio idrografico), è stata assegnata all'ARPAS la gestione dell'intera rete di rilevamento idrometeopluviometrica della Regione, precedentemente gestite dall'ADIS;

- con deliberazione della Giunta regionale n. 44/24 del 7 novembre 2014 sono state trasferite all'ARPAS anche le stazioni in capo all'ENAS;

- il trasferimento di funzioni si è reso necessario per consentire all'ARPAS la fornitura di servizi di competenza della Protezione civile regionale nel rispetto delle prescrizioni del Dipartimento nazionale della Protezione civile vincolanti per l'attivazione del Centro funzionale decentrato della Regione Sardegna;

OSSERVATO che, al fine di assicurare la continuità operativa degli impianti tecnologici, si deve garantire, con opportuni contratti di assistenza, un adeguato livello di manutenzione per ridurre al minimo gli eventuali fermi per guasti oltre che per assicurare la bontà intrinseca del dato rilevato;

EVIDENZIATO che il contributo ordinario di funzionamento non consente la copertura dei contratti di manutenzione per le stazioni di rilevamento, né per quelle in tempo reale fiduciarie della protezione civile comprese le stazioni di acquisizione dei dati, né per quelle della rete tradizionale, nonché l'indennizzo degli osservatori idrografici che gestivano le stesse stazioni tradizionali e le spese per l'acquisizione della disponibilità delle aree sulle quali insistono;

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

ad assicurare la copertura finanziaria, necessaria a sostenere le spese annue obbligatorie connesse alla funzione di Protezione civile sopra descritte. (2)

Ordine del giorno Zanchetta - Perra - Gaia - Pizzuto - Cocco Daniele Secondo - Lai - Agus - Cocco Pietro - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Lotto - Manca Gavino - Meloni - Moriconi - Pinna Rossella - Ruggeri - Sabatini Solinas Antonio - Tendas - Busia - Cherchi Augusto - Congiu - Desini - Manca Pier Mario - Unali - Oppi - Pinna Giuseppino - Rubiu - Tatti sulle misure finalizzate a portare a conclusione la procedura di liquidazione dei consorzi per le zone industriali di interesse regionale (ZIR).

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 297/S/A (legge di stabilità 2016) e n. 298/A (Bilancio di previsione per l'anno 2016 e bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018);

PREMESSO che:

- gli otto consorzi industriali di interesse regionale ZIR di Tempio, Valle del Tirso, Siniscola, Macomer, Ozieri-Chilivani, Nuoro Patrosardo, Sassari Predda Niedda e Iglesias, enti pubblici economici, in liquidazione dal 2008 (articolo 7, comma 38, della legge regionale n. 3 del 2008 e successiva legge regionale 25 luglio 2008, n. 10 sul "Riordino delle funzioni in materia di aree industriali"), contano a oggi 48 dipendenti;

- a seguito delle disposizioni liquidatorie, sono retti da un commissario di nomina regionale, scelto fra funzionari e dirigenti regionali e, fino al 2011, le differenze fra ricavi e costi venivano ripianate con stanziamenti regionali;

- a fine 2011, l'Unione europea ha aperto una procedura d'infrazione, contestando che in quanto enti pubblici economici i consorzi sono soggetti al regime di concorrenza e gli stanziamenti della Regione sono configurabili come illegittimi aiuti di Stato;

CONSIDERATO che:

- nonostante la legge regionale n. 3 del 2008 stabilisca che: "la procedura liquidatoria deve essere portata a compimento entro centottanta giorni dalla nomina del commissario", a tutt'oggi continua la situazione di indeterminatezza delle aree industriali regionali causate dal regime commissariale e dovuta alla mancanza di una soluzione politica e legislativa stabile per il riordino dei consorzi industriali;

- negli ultimi 4 anni, venuti a mancare i finanziamenti da parte della Regione per la copertura dei costi di gestione, le ZIR hanno accumulato passivi per oltre 20 milioni di euro, cui si sommano i costi del personale, pari a circa 3 milioni di euro annui;

- la drammatica situazione in cui versa gran parte del personale delle ZIR è inevitabilmente destinata ad aggravarsi, in particolare per i dipendenti del Consorzio industriale di Siniscola, in arretrato ormai di 24 mensilità (a cui si aggiunge una intervenuta recentissima sentenza che prescrive il reintegro di 4 unità di personale), del Consorzio per la zona industriale della Valle del Tirso in arretrato di 14 mensilità, del Consorzio ZIR di Tempio Pausania con 10 mensilità non percepite;

TENUTO CONTO che la protratta situazione liquidatoria dei consorzi industriali regionali non permette di operare con attività ordinarie, pregiudicando la regolare erogazione dei servizi alle imprese e al territorio, impedisce la programmazione delle attività di sostegno al comparto e, stante la legislazione comunitaria in materia di aiuti di Stato, non consente di ricevere finanziamenti esterni, rendendo via via sempre più difficoltoso e, per diverse ZIR, ormai impossibile adempiere i pagamenti ordinari degli emolumenti ai dipendenti;

RITENUTO che sia necessaria una revisione totale della materia e una previsione certa e stabile per la ricollocazione dei dipendenti dei consorzi in argomento,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a procedere nell'immediato alla predisposizione di un disegno di legge che consenta di portare a conclusione la procedura di liquidazione dei consorzi per le zone industriali di interesse regionale di cui alle leggi regionali n. 3 e n. 10 del 2008;

2) a provvedere nel contempo a reperire le risorse finanziarie e a porre in essere tutte le azioni volte ad assicurare il pagamento delle mensilità arretrate e garantire la regolare prestazione retributiva ai lavoratori delle ZIR. (3)

Ordine del giorno Forma - Lotto - Rubiu - Sabatini - Cocco Pietro - Cocco Daniele Secondo - Gaia - Zedda Paolo Flavio - Meloni - Deriu - Ruggeri sul rifinanziamento dei fondi per la realizzazione delle opere delegate.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 297/S/A (legge di stabilità 2016) e n. 298/A (Bilancio di previsione per l'anno 2016 e bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018);

PREMESSO che:

- la finanziaria del 2015, nei commi 9 e 10 dell'articolo 5, prevede la revoca dei finanziamenti dei fondi anticipati dalle amministrazioni interessate alla realizzazione di opere delegate per quei comuni che non hanno richiesto il pagamento delle somme finanziarie secondo le modalità previste negli atti di finanziamento;

- l'articolo 5, il cui dettato prevede la sussistenza di determinate condizioni per l'estinzione dell'obbligazione, nella lettera c) del comma 9, stabiliva che, nel termine dei trecentosessanta giorni precedenti e dei novanta successivi all'entrata in vigore della legge finanziari 2015, i comuni beneficiari avrebbero dovuto far pervenire le relative richieste di pagamento secondo le modalità stabilite negli atti di finanziamento;

RICHIAMATA la necessità, in via del tutto eccezionale, di consentire, soprattutto ai piccoli comuni che non hanno potuto ottemperare per cause quasi sempre imputabili alla carenza di personale, di scongiurare la perdita dei fondi comunali già utilizzati con gravi ripercussioni sui loro bilanci,

impegna la Giunta regionale

1) a quantificare le risorse necessarie a rifinanziare le opere delegate già realizzate dai comuni;

2) a esaminare la possibilità di dare copertura finanziaria a quelle opere già realizzate dai comuni entro novanta giorni dall'approvazione della finanziaria 2015;

3) a concedere ulteriori trenta giorni dalla pubblicazione nel BURAS della manovra di assestamento 2016 per sistemare la relativa documentazione presso gli uffici regionali. (4).)

PITTALIS PIETRO (FI). Si danno per letti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Vorrei apporre la mia firma all'ordine del giorno numero 3.

BUSIA ANNA MARIA (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Anche io Presidente vorrei aggiungere la mia firma all'ordine del giorno numero 3.

PRESIDENTE. Va bene. No, allora andiamo in ordine perché altrimenti non ci capiamo. Il primo ordine del giorno riguarda il raddoppio delle borse di studio degli studenti universitari in possesso dei requisiti di merito e di reddito.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Presidente, chiedo scusa, chiedo di apporre le firme di tutto il gruppo SDL al terzo ordine del giorno. Primo firmatario Zanchetta, quello delle Zir.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Così anche per il gruppo del Partito Democratico, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Questo ordine del giorno è inutile perché era una cosa già decisa, che le Zir dovessero sparire dopo il commissariamento ed è una vergogna che si continui a commissariare il commissariato, io cercherei di andare a vedere chi è il responsabile che non ha provveduto.

PRESIDENTE. Per quanto riguarda la discussione, si apre la discussione sull'ordine del giorno numero 1 sulle borse di studio degli universitari in possesso dei requisiti di merito e di reddito. Io ho iscritto qui l'onorevole Deriu.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Giustamente il presidente Pittalis diceva di dare per letti gli ordini del giorno, io volevo soltanto ricordare uno dei dati che si rammenta nelle premesse di quest'ordine del giorno e cioè che, negli ultimi due anni accademici, 2013-2014 e 2014-2015, 500 studenti, risultanti idonei, non hanno beneficiato della borsa di studio, per mancanza di fondi della Regione, e non si sono iscritti all'università, per mancanza di possibilità economiche personali. Cioè la nostra Regione è riuscita, con la sua inazione, a scoraggiare l'iscrizione all'università. Noi oggi vogliamo che questa situazione non si ripeta più e il centro-sinistra presenta quest'ordine del giorno per conseguire il raddoppio delle borse di studio finanziate con i fondi regionali. Naturalmente, in questa manovra non si è riusciti ad avere la copertura, però la Giunta si è impegnata a fare la ricerca di questa copertura in sede di assestamento, quindi noi proponiamo intanto l'approvazione di questo ordine del giorno a beneficio di coloro che intendono frequentare l'università e le loro famiglie perché sappiano che la Regione, questa volta, provvederà a sostenere il loro impegno e il loro studio con l'adeguata provvidenza economica.

PRESIDENTE. Allora io non so se le iscrizioni riguardano quest'ordine del giorno, a me risulta l'onorevole Rubiu, Dedoni e Pittalis. Chiedo conferma. Bene quindi tutti e tre.

Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sono perfettamente d'accordo con quanto ha sostenuto l'onorevole Deriu, con una precisazione però, che è più una censura per la maggioranza e per il PD perché è una di quelle cose richieste approvate come ordine del giorno in altra circostanza e con una delibera anche della Commissione seconda, se non sbaglio, che promuoveva questo aspetto già da due anni. Quindi se c'è negligenza sappiamo dove andarla a cercare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Presidente, solo per chiedere di poter apporre la firma all'ordine del giorno numero 3 da parte del Gruppo UDC Sardegna.

PRESIDENTE. È stata aggiunta la firma del Gruppo UDC Sardegna.

Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Demontis. Ne ha facoltà.

DEMONTIS SALVATORE (PD). Grazie Presidente, brevemente molto d'accordo evidentemente con l'ordine del giorno, io credo che in futuro occorra andare oltre e cioè occorra stabilire per legge che non ci siano più studenti idonei non beneficiari. Che cosa significa, sappiamo che i finanziamenti per le borse di studio sono derivanti per lo più dal Ministero, ci sono poi le tasse universitarie, le tasse per l'esercizio della libera professione, per l'abilitazione alla libera professione e i finanziamenti regionali. Allora bisogna riuscire, o meglio bisogna stabilire secondo me con legge, che la Regione va a coprire interamente le risorse necessarie a che non ci siano idonei non beneficiari e cioè perché tutti gli idonei siano beneficiari di borse di studio. È un aspetto che non può essere trascurato per l'importanza già evidenziata dal collega e c'è un progetto di legge su questa materia che va esattamente in questa direzione. Da ultimo una raccomandazione, io credo che le tasse universitarie vadano suddivise per fasce, ad oggi sono invece le stesse, sono 140 euro per chiunque, indifferentemente dal reddito, già in passato ho avuto modo di segnalare questo in aula all'Assessore della pubblica istruzione, così come credo che anche la tassa per l'esercizio dell'abilitazione alla libera professione oggi pari a 5,20 euro debba essere modificata sempre per finanziare il diritto lo studio universitario e da ultimo faccio notare che il governo ha modificato in questi giorni sia le soglie ISEE che la soglia ISLE. Anche qua mi dispiace che non ci siamo arrivati prima, perché anche su questo tema in questa aula ci sono state delle raccomandazioni all'Assessore per arrivare ad una modifica nei limiti della competenza regionale e vi era la possibilità di inalzare le soglie. C'è arrivato il governo, evidentemente ne siamo molto soddisfatti però insomma io credo che occorra una maggiore sensibilità su questo tema. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Io sono senza parole, onorevole Demontis, io avrei voluto un suo intervento così chiaro, preciso nel corso del dibattito sulla finanziaria, cioè avrei voluto che lei proponesse un emendamento con risorse certe senza prendere per i fondelli gli studenti universitari. Perché con quest'ordine del giorno, badate, io ho proposto, non facciamo discussione, non facciamo discussione, perché se ci portate su questo terreno non possiamo non rispondervi. Voi state proponendo un ordine del giorno che non risolve il problema e avevate gli strumenti in finanziaria risolverlo, state promettendo a voi stessi di rimandare il problema ad un'altra iniziativa consiliare, ma non è ammissibile questo, siate seri almeno fateli passare sotto traccia, non date quella rilevanza che volete dare come se stesse risolvendo il problema degli studenti universitari, non è corretto, non è giusto e non devono essere presi in giro chi ci ascolta, soprattutto gli studenti universitari, non è corretto, questo è il problema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Sovranità, Democrazia e Lavoro).

Velocissimamente, Presidente, a proposito dell'ordine del giorno numero 1, non leggo nella parte finale dell'impegno il fatto che le risorse o le eventuali proposte modificative siano riservate agli studenti residenti nel territorio della Regione sarda.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è favorevole, è favorevole perché giustamente viene fatto riferimento innanzitutto al tema nazionale dell'indicazione dell'ISEE e dell'ISPE senza il quale poi è difficile anche poter intervenire adeguatamente. Ricordo solo che abbiamo trovato una situazione nella quale le borse di studio venivano pagate al 50 per cento degli aventi diritto, abbiamo innalzato le risorse portandolo al 75 per cento che poi si sono trasformate nel 100 per cento solo per il discorso ISEE che ben conosciamo. Però da parte di questa maggioranza c'è stato un innalzamento della copertura delle borse dal 50 al 75 per cento. Quindi esprimo il parere favorevole faremo di tutto, lo stiamo già facendo anche a livello nazionale per spingere verso una modifica e a trovare dei finanziamenti adeguati per favorire il diritto allo studio universitario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sull'ordine dei lavori. Per dichiarare che noi non partecipiamo al voto solo per questioni politiche perché non vogliamo essere confusi in questa condizione di poca chiarezza se non di contrarietà e presa in giro nei confronti degli studenti.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'ordine del giorno numero 2.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Grazie Presidente, soltanto per un emendamento a questo ordine del giorno in quanto per un refuso è rimasta in qualche modo scritta la cifra alla quale si chiede l'impegno della Giunta, credo che non sia opportuno in questo momento porre una cifra ma soltanto un impegno che sia più che politico alla Giunta in qualche modo per adoperare quelle che sono le richieste di quest'ordine del giorno. La cancellazione delle ultime due righe dove c'è la cifra. La cancellazione delle ultime due righe dove c'è la cifra, perché…

PRESIDENTE. Quindi c'è un emendamento orale che chiede l'eliminazione della cifra indicata nell'ordine del giorno… di tutto il periodo. Chiedo se ci sono opposizioni a questa proposta… Possiamo quindi acquisire la proposta.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno emendato, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'ordine del giorno numero 3, cui sono state apportate tutte le firme aggiuntive.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'ordine del giorno numero 4.

E' quello che riguarda il termine della discussione sulla manovra finanziaria 2016. Leggo: "Impegna la Giunta regionale a quantificare le risorse necessarie a rifinanziare le opere delegate già realizzate dai comuni; A impegnarsi a esaminare la possibilità di dare copertura finanziaria a quelle opere già realizzate dai comuni entro 90 giorni dall'approvazione della finanziaria 2015; A concedere ulteriori 30 giorni dalla pubblicazione nel Buras della manovra di assestamento 2016 per sistemare la relativa documentazione presso gli uffici regionali.". Chiedo il parere della Giunta.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Anche in questo caso parere positivo, ovviamente tengo a precisare che il primo punto: "A quantificare le risorse necessarie", è estremamente importante, perché quando si parla di definanziamenti è un tema estremamente delicato, quindi la prima cosa da fare è capire che cosa c'è dentro, cos'è stato definanziato e perché è stato definanziato. Una volta che verrà appurato questo elemento, è chiaro che c'è un impegno ad affrontare e risolvere il problema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Il Gruppo SDL manifesta dissenso nei confronti della formulazione letterale di questo ordine del giorno. E' un ordine del giorno impattante, affronta un tema estremamente responsabilizzante, e così come formulato lascia aperti dei varchi di ermetismo, di cripticità, di non comprensione dello scopo che si vuole raggiungere con questo ordine del giorno. Ragion per cui, per come è formulato, noi o ci asterremo, secondo la volontà di ciascuno di noi, oppure voteremo addirittura contro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per la verità l'intervento del collega che mi ha preceduto, sarà che proveniamo dallo stesso territorio, facciamo la stessa professione, non lo so, ma mi ha anticipato. Voglio solo aggiungere, caro Lotto, che qui c'è veramente tutta la fantasia: "A impegnarsi a esaminare la possibilità di dare copertura", è veramente proprio una fantasia! Già l'ordine del giorno in se, sappiamo quale è l'efficacia dello strumento, in più, se congegnato in questo modo, mi chiedo davvero che senso ha. Solo questo. Poi, nella vostra responsabilità, approvatevelo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). A parte la stesura materiale dell'ordine del giorno, che non è mia, essendo il secondo firmatario, ma il tema però è semplicemente questo, per fare chiarezza e capire che stiamo individuando in maniera puntuale l'argomento, non in maniera equivoca. Con la finanziaria 2015 noi abbiamo dato ai comuni la possibilità di ultimare le loro opere che avevano nell'ambito di determinati provvedimenti di assegnazione, e si dava il tempo di 90 giorni, dalla data di approvazione della finanziaria, per ultimare le opere e fare la richiesta di liquidazione del tutto. Noi oggi, siccome ci sono stati comuni, per motivi diversi, uno lo richiamo qua, in maniera chiara, tanti comuni erano in campagna elettorale in quei 90 giorni, il sindaco uscente era distratto per motivi suoi, sino a … non poteva concentrarcisi, per cui ci sono comuni che non hanno semplicemente presentato la domanda di liquidazione di quei finanziamenti. Noi stiamo dicendo in questo emendamento, al di là delle parole che sono usate, però è chiaro questo concetto, noi stiamo chiedendo che i comuni che alla data dei 90 giorni dall'approvazione della finanziaria che hanno ultimato le opere possano essere riammessi a quei finanziamenti che sono stati definanziati. C'è scritto questo: "Coloro che hanno ultimato le opere entro i 90 giorni dall'approvazione della finanziaria"; coloro che hanno finito quelle opere, a mio modestissimo parere, hanno il diritto, quei sindaci, di vedersi riconosciute le somme. Coloro che le hanno finite dopo sono andate fuori da quello che prevedeva la finanziaria, e quindi io non me ne occupo, però serve la ricognizione, per quale motivo? Io ho presentato un emendamento prima di 2 milioni, poi di 600 mila, tutti mi dicevano, gli Assessori, non sappiamo quanti soldi ci vogliono. Allora, possiamo chiedere come Consiglio che su questa materia si faccia chiarezza e si sappia che sono 100 mila o 100 milioni i soldi che dovrebbero essere messi a disposizione? La Giunta lo verifica, lo verifica con quei limiti e ce lo dice, e poi valutiamo cosa fa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). A seguito di un confronto breve all'interno del Gruppo, chiediamo, noi proponiamo ai presentatori dell'ordine del giorno il ritiro dello stesso, perché riteniamo che sia più opportuno fare degli approfondimenti a fare un po' di chiarezza, e dopo noi siamo disponibili a confrontarci e eventualmente anche a dare il nostro contributo per un ordine del giorno successivo, però riteniamo, per fare maggiormente chiarezza, anche perché, se così non fosse, annunciamo il voto contrario del Gruppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Io intervengo, insomma, mi sono iscritta in ritardo, avrei voluto presentare l'ordine del giorno prima che si avviasse la discussione e che quindi anche i colleghi prendessero posizione su quest'ordine del giorno. Non è un argomento sconosciuto, ne abbiamo parlato negli ultimi mesi a più riprese, anche perché su questo argomento, che riguarda il definanziamento delle opere pubbliche delegate, è stato richiesto un 102 nel mese di novembre, con l'accordo di tutti i Capigruppo, chi non era d'accordo era la Giunta, che poneva proprio l'esigenza di quantificare l'entità delle risorse di quelle opere già realizzate dai comuni, e che per i disguidi, primo motivo fra tutti quello che ricordava il collega Lotto, ma ce ne sono anche altri, il fatto che anche i comuni che la scorsa tornata amministrativa non sono andati al voto per carenze di personale, in particolare i piccoli comuni, o perché la comunicazione di questa incombenza gli è arrivata una settimana, 10 giorni prima del termine previsto dalla finanziaria del 2015, non sono stati proprio oggettivamente nelle condizioni di poter ottemperare per tempo. Tra l'altro, a seguito del mio intervento durante la discussione dell'articolo 5 della finanziaria, ho ricevuto per conoscenza una nota a firma del Presidente dell'Anci che fa presente che il famigerato prospetto che quantifica le risorse di cui stiamo parlando, è nella disponibilità dell'Assessorato dei lavori pubblici, e sottolinea il fatto che nonostante anche l'Anci abbia sollevato a più riprese l'esigenza di venire incontro ai comuni su questo argomento, vi erano le forti resistenze non solo dell'Assessorato ai lavori pubblici, ma anche dell'Assessorato alla programmazione a rimettere a correre queste risorse. Quindi, siccome non abbiamo provveduto con questa finanziaria, nei lavori di questa finanziaria non siamo riusciti a tirare fuori dai cassetti il prospetto, a quantificare e a renderci conto di quanto serve per rifinanziare quei comuni che queste opere le hanno anche già realizzate e collaudate, non dico quelli che sono in ritardo ed è giusto che per i ritardi dati nelle esecuzioni non rientrino in possesso di queste risorse, ma almeno quelli che hanno già realizzato e addirittura anche collaudato le opere, non possiamo metterli in condizioni di dissesto finanziario dei loro bilanci. Quindi siccome è un impegno sull'assestamento, sul prossimo assestamento, e c'è anche il parere favorevole della Giunta, chiederei anche ai colleghi di votare a favore di quest'ordine del giorno.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 4.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione dei disegni di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l'anno 2016 e per gli anni 2016-2018 (legge di stabilità 2016) e relativi allegati" (297/S/A) e "Bilancio di previsione per l'anno 2016 e

bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018" (298/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Come annunciato, credo a norma dell'articolo 89 del Regolamento, in riferimento a un emendamento orale presentato nel corso della discussione a nome dell'onorevole Pittalis e mio, laddove si è emendato l'articolo 3, comma 22, aggiungendo il comma 22 bis. Allora sarebbe opportuno, in modo che non ci siano problemi interpretativi della norma, aggiungere il seguente periodo: "Si intendono sclassificati dall'uso civico i terreni siti nel comune di Orosei che hanno perso l'originaria destinazione identificati catastalmente al foglio 4, 7, 8, 9, 12, 34, 35, 38, 28, 30, 43, 16, 10, 11, 41. Le cessazioni degli usi civici hanno efficacia dalla data degli atti o provvedimenti ovvero, se precedenti alle date indicate negli atti o nei provvedimenti, dalla data in cui è venuta meno la destinazione funzionale degli usi civici".

PRESIDENTE. Chiedo all'Aula se l'emendamento orale è accolto.

Poiché non vi sono osservazioni, metto in votazione l'emendamento orale così come presentato. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sempre in sede di coordinamento tecnico all'articolo 1, comma 2, si faceva riferimento a un decreto dell'Assessore regionale della programmazione e bilancio. Chiediamo di togliere il riferimento al decreto perché non è conforme alle previsioni del 118 e quindi creerebbe inutilmente problemi.

(Interruzione del consigliere Pietro Pittalis)

PRESIDENTE. Allora, leggo il testo: "Al fine del recepimento dei programmi finanziati con il concorso dell'Unione europea, sono stanziate in conto della missione 01 - programma 12, le somme da ripartire…". Quello che viene chiesto di eliminare è: "con decreto dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio", che non sarebbe previsto, appunto, dal 118. Quindi con delibera di Giunta e non con decreto assessoriale.

Poiché non ci sono osservazioni, metto in votazione anche questo emendamento. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 297/S/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 298/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del conto consuntivo del Consiglio - Esercizio finanziario 2014

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del conto consuntivo del Consiglio, esercizio finanziario 2014 e la proposta di bilancio di previsione.

Invito i consiglieri Questori a prendere posto nei banchi della Giunta.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Piermario Manca, Questore.

MANCA PIERMARIO (Sovranità, Democrazia e Lavoro), Questore.

Presidente, la relazione è stata approvata naturalmente da tutto il collegio, da tutti e tre i Questori. La relazione è esaustiva, proverò anche in parte a leggerla tentando, vista anche l'ora, di non allungare.

Al Consiglio regionale della Sardegna, nell'ambito dell'esercizio dell'autonomia normativa e finanziaria che lo contraddistingue, si applica il nuovo sistema del bilancio "armonizzato", a seguito di esplicite disposizioni contenute nel decreto legislativo numero 118 del 2011 e del decreto legislativo numero 126 del 2014. Si è d'altra parte consapevoli che il nuovo sistema risponda all'esigenza di affermare in maniera uniforme e il più possibile capillare i principi comunitari affermatisi dal 1993 a partire dal trattato di Maastricht, secondo cui "gli Stati membri devono…

(Interruzione del consigliere Pietro Pittalis)

MANCA PIERMARIO (Sovranità, Democrazia e Lavoro), Questore. La diamo per letta. Non vuol sapere delle altre cose? Mi permetta, so benissimo che c'è una certa stanchezza, vorrei leggere però almeno una parte, quella relativa alla pagina 4. Entro proprio nel merito e do la parte più descrittiva data per letta. Quindi a pagina 4.

Entrando ora nel merito del progetto di bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio per l'esercizio finanziario 2016 che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea, si rappresenta, al netto delle partite di giro, un volume complessivo di spese effettive di 71 milioni e 211 mila euro. A fronte di tali spese sono previste a pareggio entrate di pari importo.

Il Consiglio regionale si avvale di un bilancio a finanza derivata. Infatti il fabbisogno di spesa necessaria ad assicurare il funzionamento del Consiglio è garantito, così come avviene in tutti i Consigli regionali, dal bilancio regionale, nel quale è inserito un apposito capitolo di spesa che stanzia di anno in anno detto fabbisogno rapportato alle effettive esigenze dell'Assemblea stessa. La dotazione a carico della Regione, che risulta aumentata rispetto all'anno precedente, è pari a 68 milioni e 481 mila euro, a cui si aggiungono ulteriori entrate di minore valenza pari a 351 mila e 902 euro.

Va nuovamente rimarcato - questa è la parte, credo, più importante di questa relazione - in questa sede che la necessità di aumentare la richiesta di dotazione rispetto allo scorso anno, nonostante un bilancio leggermente inferiore - tengo a ribadirlo -, è dovuto a un minor disavanzo di amministrazione di circa 2 milioni e mezzo rispetto ai 5 milioni dell'anno precedente che vengono compensati dall'aumento richiesto.

Per il resto credo che posso anche tralasciare la parte finale, ma credo che questo, viste anche le polemiche che sono sorte su questo argomento, fosse necessario porre in evidenza all'Aula in modo che possa esprimere un giudizio sereno sul bilancio. Rimango sempre favorevole nel ricordare a quest'Aula che la parte pensante, la Regione, è qua dentro. Senza soldi, e quelli che sono effettivamente necessari, non si può governare. E quindi ribadisco l'autonomia di questo Consiglio e la consapevolezza che i soldi richiesti erano sempre quelli necessari al perfetto funzionamento dell'organo del Consiglio.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame adesso del conto consuntivo del Consiglio.

È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì, Presidente, io non voglio tediare l'Aula, ma generalmente l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo del Consiglio regionale avviene a piè di lista nel momento in cui poi si è mortificato già

il tempo con l'approvazione del bilancio ordinario della Regione e con gli allegati. Io credo che ci sia da fare qualche osservazione, non mi pare il caso adesso di dilungarmi, però io debbo riconoscere che in questo ambito, in questo edificio non c'è neanche il rispetto delle leggi ordinarie della Repubblica italiana: non ci sono bagni a norma, non ci sono sufficienti stanze, quando fa troppo caldo o quando fa troppo freddo, non c'è soprattutto un'assistenza coerente con quelli che sono gli impegni dei consiglieri, non esiste affatto neanche la carta o i trasparenti o altro da poter utilizzare come Gruppi e come quant'altro. Se qualcuno pensa di poter irridere a questa situazione e non considerare che questa dignitosamente dovrebbe essere la casa istituzionale del popolo sardo, vuol dire che non ha capito niente e anche dopo aver approvato il bilancio della Regione non ha risolto i propri problemi.

Vorrei che la dignità di questa istituzione permanesse e forse soprattutto intesa all'interno delle coscienze di chi la abita. Vorrei anche che ciascuno di noi, debbo dirlo, è da un po' di in tempo che ho sofferenza nell'essere compartecipe di un'Aula che probabilmente non ha quella dignità che dovrebbe avere e riprendere in mano tutto quello che è il portato ideale di valori, istanze di un popolo che merita di più e qui non è sovranismo o indipendentismo o altro, c'è solo la dignità di un'istituzione che è stata mortificata spesso e volentieri da chi la abita e da chi l'ha gestita.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Presidente, io non entro nel merito del bilancio perché ringrazio il Collegio dei Questori per il lavoro che hanno fatto. Colgo l'occasione nel mio intervento di rimarcare che ancora una volta il Collegio dei Questori si presenta in Aula per illustrare il bilancio consuntivo e di previsione e non è al completo, perché manca uno dei tre Questori, io ritengo che sia giusto denunciare questo fatto e ritengo anche che sia un atto di scorrettezza prima di tutto nei confronti del Collegio dei Questori, ma io ritengo anche dell'intera Aula perché il Collegio dei Questori non è un organismo di parte, ma è un organismo collegiale che rappresenta tutto l'intero Consiglio regionale. Pertanto vorrei rimarcare che per il secondo anno consecutivo uno dei Questori non è presente in Aula e perlomeno io personalmente avrei preferito che lo stesso avesse detto davanti a tutti i colleghi in Aula i motivi per i quali non presenzia e non partecipa ai lavori della presentazione del bilancio di previsione e consuntivo. Ovviamente il voto è favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.

Passiamo all'esame delle Entrate.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sulle Entrate, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame delle Spese.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sulle Spese, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

Passiamo all'esame dell'allegato 1.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'allegato 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'allegato 2.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'allegato 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'allegato 3.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'allegato 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'allegato 4.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'allegato 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame del Prospetto riassuntivo dei conti resi dai Gruppi consiliari sulla utilizzazione dei contributi finanziari del Consiglio, periodo 1 gennaio 2014-19 marzo 2014 (fine XIV legislatura).

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sul Prospetto riassuntivo dei conti resi dai Gruppi consiliari sulla utilizzazione dei contributi finanziari del Consiglio, periodo 1 gennaio 2014-19 marzo 2014 (fine XIV legislatura), lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame del Prospetto riassuntivo dei rendiconti presentati dai Gruppi consiliari sulla sovvenzione annuale per le spese relative al personale in comando prevista dalla legge regionale 9 gennaio 2014, numero 2, periodo 20 marzo 2014-31 dicembre 2014 (XV legislatura).

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sul Prospetto riassuntivo dei conti presentati dai Gruppi consiliari sulla sovvenzione annuale per le spese relative al personale in comando prevista dalla legge regionale 9 gennaio 2014, numero 2, periodo 20 marzo 2014-31 dicembre 2014 (XV legislatura), lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il bilancio del Corecom Sardegna - resoconto sull'attività svolta nel 2014. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Conto consuntivo del Consiglio-Esercizio finanziario 2014.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del Progetto del bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio per l'esercizio finanziario 2016

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del Progetto di bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio per l'esercizio finanziario 2016.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.

Passiamo all'esame delle Entrate.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sulle Entrate, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame delle spese.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sulle spese, le metto in votazione. Chi le approva alzi la mano.

(Sono approvate)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame del Prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione alla data del riaccertamento straordinario dei residui.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sul Prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione alla data del riaccertamento straordinario dei residui, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame della Determinazione dei fondi pluriennali vincolati nel bilancio di previsione 2016 a seguito del riaccertamento straordinario dei residui.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sulla Determinazione dei fondi pluriennali vincolati nel bilancio di previsione 2016 a seguito del riaccertamento straordinario dei residui, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo alla votazione finale del proget­to del bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio regionale-Esercizio finanziario 2016.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUGGERI LUIGI (PD). Lapidariamente, come si conviene all'ora, credo che non sia più possibile continuare a prevedere investimenti di partite di spesa che prevedono 18 milioni e mezzo solo per l'attribuzione di vitalizi e credo che questo Consiglio debba mettere mano rapidamente a tutta la vicenda dei vitalizi che è passata ampiamente in secondo piano.

PRESIDENTE. Il Consiglio ha piena facoltà di fare questo, è da un anno che abbiamo provato ad affrontare l'argomento.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Questo problema, onorevole Ruggeri, se lei lo avesse affrontato durante la finanziaria avremmo avuto il tempo di svilupparlo, perché ci sono proposte di legge presentate da voi, da noi, da altre forze politiche. Liquidare il problema solo perché c'è una previsione mi pare che sia riduttivo del dibattito. Allora, lo dico veramente perché se vogliamo aprire una discussione rimaniamo fino a domani a parlare di questo. Mi pare che sia corretto nei confronti di tutti i consiglieri regionali perché non c'è solo lei che pone il problema, sembrerebbe quasi che uno si sveglia e gli altri sono addormentati. L'abbiamo posto più volte in Conferenza dei Capigruppo e, a dire il vero, da parte di tutti i Capigruppo, nessuno escluso, a iniziare da quelli della maggioranza e a finire a quelli della opposizione, quindi è un problema che si deve porre nelle giuste forme e nei giusti modi, non liquidandolo richiamando un capitolo di bilancio del Consiglio perché questo è un modo riduttivo e, se mi consente, troppo sbrigativo per affrontare la questione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del Proget­to del bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio regionale-Esercizio finanziario 2016.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Il Consiglio sarà convocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 14 e 04.