Seduta n.161 del 23/03/2016 

CLXI SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

Mercoledì 23 marzo 2016

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 27.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 17 marzo 2016 (157), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Pier Mario Manca ed Emilio Usula hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 23 marzo 2016.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Sull'ordine dei lavori, Presidente. Oggi trattiamo di una materia molto importante che è quella delle politiche ambientali, e per quanto l'assessore Paci abbia la capacità di rappresentare tutto e tutti sarebbe però davvero necessaria, lo dico senza finalità strumentale, la presenza almeno dell'Assessore dell'ambiente. Noi abbiamo alcune questioni da sottoporre all'attenzione nel dibattito, che vorremmo su questa materia almeno improntato a capire alcune dinamiche, e quindi se fosse in aula per noi sarebbe di utilità, altrimenti non possiamo far carico all'Assessore della programmazione questioni che sono di competenza specifica dell'Assessore dell'ambiente.

PRESIDENTE. Sì, mi pare che l'assessore Paci si sia già attivato, quindi possiamo procedere.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l'anno 2016 e per gli anni 2016-2018 (legge di stabilità 2016) e relativi allegati" (297/S/A)

PRESIDENTE. Abbiamo in discussione il disegno di legge finanziaria e dobbiamo avviare la discussione dell'articolo 3 e dei relativi emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'az). Presidente, mi pare che ieri non abbiamo concluso con l'articolo 2. Non sono stati votati gli emendamenti numero 416, 417 e 418.

PRESIDENTE. I tre emendamenti che lei cita sono stati dichiarati inammissibili all'inizio della seduta.

Se seguite quello che facciamo in questa fase forse si capisce anche cosa è inammissibile e che cosa è ritirato, altrimenti succede questo, cioè che uno pensa di avere ancora un emendamento, che magari è inammissibile. Se stiamo attenti anche in questa fase, che sarà noiosa ma è utile proprio per evitare incidenti di percorso, sarebbe molto meglio.

L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 297/S/A.

Passiamo all'esame dell'articolo 3. All'articolo 3 sono stati presentati i seguenti emendamenti: soppressivi totali numero 59, 433 e 508, di identico contenuto; soppressivi parziali numero 60 che è uguale al 434 e al 509, numero 61 che è uguale al 435, numero 62 che è uguale al 436 e al 700, numero 63 che è uguale al 437, numero 64 che è uguale 438 e al 510, numero 65 che è uguale al 439, numero 66 che uguale 440, al 511 e al 701, numero 67 che è uguale al 441 e al 702, numero 68 che è uguale 442, al 512 e al 703, numero 69 che è uguale al 443 e al 704, numero 70 che è uguale al 444 e al 705, numero 71 che è uguale 445 e al 706, numero 72 che è uguale al 446, numero 73 che è uguale al 447, numero 74 che è uguale al 448, numero 75 che è uguale al 449 e al 707, che è ritirato, numero 76 che è uguale al 450, numero 77 che è uguale al 451, numero 78 che è uguale al 452, numero 79 che è uguale al 453, numero 80 che è uguale al 454 e al 513, numero 81 che è uguale al 455. Sono stati inoltre presentati gli emendamenti sostitutivi parziali numero 386, numero 82 che è uguale al 301, numero 83, numero 84, numero 85, numero 86, numero 514, numero 302, numero 87 che è uguale al 303 e al 387, numero 88, numero 89, numero 90, numero 91, numero 738, a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 793, numero 92 che è uguale al 304, numero 93, 94, numero 95, numero 96, numero 305, a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 800, numero 330, numero 306, numero 307, numero 515, numero 97, numero 98, numero 99, numero 100, numero 101, numero 308, numero 102, numero 103, numero 104, numero 105, numero 106, numero 107, numero 108, numero 109, numero 110, numero 111, numero 310, numero 112, numero 113, numero 114, numero 115, numero 116, numero 117, numero 118, numero 119, numero 309 che è uguale al 516, numero 120, numero 121, numero 122, numero 123, numero 124, numero 125, numero 126, numero 127, numero 311, numero 133, numero 134, numero 135, numero 136, numero 137, numero 312, numero 128, numero 129, numero 130, numero 131, numero 132, numero 313, numero 517, numero 143, numero 144, numero 145, numero 146, numero 147, numero 314, numero 138, numero 139, numero 140, numero 141, numero 142, numero 315, numero 316, numero 331, numero 317, numero 318, numero 319, numero 148, numero 320, numero 149, numero 150, numero 151, numero 152, numero 153 che è uguale al 321, numero 154, numero 155, numero 156 numero 157, numero 158, numero 322, numero 159 che è uguale al 323, numero 160, numero 161, numero 162, numero 163, numero 164, numero 165, numero 166 che uguale al 324 e al 388, numero 167, numero 168, numero 389, numero 518, numero 519, che è inammissibile, numero 694, numero 763, numero 520 al quale sono stati presentati 2 emendamenti all'emendamento, il numero 805 e il numero 806, numero 708, al quale è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 740, dopodiché sia il 708 che il 740 sono stati dichiarati inammissibili, numero 279 numero 420 numero 421, numero 422, numero 656, numero 657, numero 325, numero 326, numero 327, numero 328, numero 521 che è stato dichiarato inammissibile, numero 715 al quale sono stati presentati gli emendamenti all'emendamento numero 795 e 801, numero 739, numero 522 che è stato dichiarato inammissibile, numero 277, numero 278, numero 523 è stato dichiarato inammissibile, numero 524 che è stato dichiarato inammissibile, numero 525 al quale stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 807, numero 526, numero 527, numero 693, numero 716 che è stato dichiarato inammissibile, numero 740, numero 269 e numero 329, con un emendamento a parte, il numero 734 che proviene dall'articolo 1 e lo avevamo spostato all'articolo 3 su richiesta dell'onorevole Truzzu.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Articolo 3

Disposizioni nel settore ambientale e del territorio

1. Al fine di consentire il raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata stabilite dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), la Giunta regionale delibera l'applicazione di specifici meccanismi di premialità e penalità per gli enti locali produttori dei rifiuti. In sede di prima ap-plicazione la Giunta regionale può stabilire di utilizzare i meccanismi di cui alla deliberazione n. 15/32 del 30 marzo 2014, e successive modi-fiche ed integrazioni. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 4.000.000 per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 (missione 09 - programma 03 - cap. SC04.1138).

2. È autorizzata per ciascuno degli anni 2017 e 2018 la spesa valutata in euro 2.000.000 per la realizzazione di centri di raccolta comuna-li (ecocentri) di cui al decreto del Ministro dell'ambiente 8 aprile 2008 (Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall'articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo n. 152 del 2006), e successive modifiche. Il rela-tivo programma di spesa è approvato con delibe-razione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di ambien-te (missione 09 - programma 03 - cap. SC04.1164).

3. Per ciascuno degli anni 2017 e 2018 è autorizzata la spesa valutata in euro 2.000.000 per la realizzazione di interventi di caratterizza-zione e bonifica delle discariche monocomunali dismesse (missione 09 - programma 02 - cap. SC04.1287).

4. Per l'avvio dei primi interventi urgenti del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto di cui agli articoli 6 e 7 della legge regionale 16 dicembre 2005, n. 22 (Norme per l'approvazione del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'am biente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto), da destinare alle amministrazioni provinciali, comuni e ASL che provvedono all'utilizzo per la bonifica degli immobili di proprietà pubblica secondo le priorità individuate dagli enti e accertate dalle aziende ASL competenti per territorio, e alle amministrazioni provinciali per la concessione di contributi ai privati per interventi di bonifica da amianto nei propri immobili, è autorizzata la spesa complessiva valutata in euro 1.200.000 per l'anno 2016 e in euro 9.400.000 per ciascuno degli anni 2017 e 2018, (missione 09 - programma 02 - cap. SC04.1296).

5. Al fine di supportare le aree marine protette della Sardegna nel sostenimento degli oneri derivanti dalla gestione dei Siti marini di interesse comunitario (SIC) coincidenti con lo stesso perimetro delle aree già istituite e per fa-vorire la creazione della "Rete delle aree marine protette" è autorizzata la spesa di euro 100.000 per l'anno 2016 da erogare a seguito di intesa tra l'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente e gli organismi di gestione delle aree marine protette (missione 09 - programma 05 - cap. SC04.1717).

6. Per assicurare la gestione della Rete natura 2000 attribuita alle regioni dal decreto del Presidente della Repubblica 12 marzo 2003, n. 120 (Regolamento recante modifiche ed inte-grazioni al decreto del Presidente della Repub-blica 8 settembre 1997, n. 357, concernente at-tuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminatu-rali, nonché della flora e della fauna selvatiche), articoli 3, 4, 7, 8 e 9, e per la concessione di contributi ai soggetti/enti gestori è autorizzata la spesa valutata in euro 800.000 per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 (missione 09 - pro-gramma 05 - cap. SC04.1737).

7. È autorizzata la spesa valutata, per l'anno 2016, in euro 600.000 e per ciascuno de-gli anni 2017 e 2018 in euro 800.000, per garan-tire la gestione da parte dell'Assessorato della difesa dell'ambiente delle attività di prevenzione fitosanitaria e di lotta contro gli insetti nocivi volte alla tutela, salvaguardia e salute delle piante forestali (missione 13 - programma 02 - cap. SC05.0077).

8. Per l'implementazione dei dati, la manutenzione migliorativa, adeguativa e correttiva del Sistema informativo regionale ambientale (SIRA) è autorizzata una spesa valutata, per l'anno 2016, in euro 100.000 e per ciascuno de-gli anni 2017 e 2018 in euro 500.000 (missione 09 - programma 02 - cap. SC04.1542).

9. È autorizzata la spesa per il finanziamento di azioni di educazione all'ambiente e alla sostenibilità destinato al sistema regionale INFEA valutata, per l'anno 2016, in euro 200.000 e per ciascuno degli anni 2017 e 2018 in euro 300.000 (missione 09 - programma 02 - cap. SC04.1593).

10. Al fine di incentivare la diffusione di azioni di sostenibilità ambientale mediante il finanziamento di progetti presentati da enti pubblici è autorizzata la spesa, valutata in euro 200.000 per l'anno 2016 e in euro 500.000 per ciascuno degli anni 2017 e 2018 (missione 09 - programma 02 - cap. SC04.1592).

11. Per il supporto alla gestione e alla realizzazione di strumenti e programmi di edu-cazione all'ambiente e alla sostenibilità è auto-rizzata la spesa valutata in euro 100.000 per l'anno 2016 e in euro 50.000 per ciascuno degli anni 2017 e 2018 (missione 09 - programma 02 - cap. SC04.1608).

12. Al fine di consentire gli interventi del nucleo di coordinamento tecnico e organiz-zativo, istituito presso l'Assessorato della difesa dell'ambiente, necessari a contrastare e mitigare i cambiamenti climatici, in osservanza dei pro-tocolli internazionali, è autorizzata per ciascuna delle annualità 2016, 2017 e 2018 la spesa valu-tata in euro 300.000 (missione 09 - programma 02 - cap. SC04.1607).

13. Per le finalità di cui all'articolo 5, comma 9, della legge regionale n. 7 del 2014, relative alla gestione post operativa della disca-rica sita in Bono, località "Monte Pazza", è autorizzata per l'anno 2016 la spesa di euro 255.000 (missione 09 - programma 03 - cap. SC04.1271).

14. Per le finalità di cui all'articolo 5, comma 24 della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12 (legge finanziaria 2013), relative alla gestione post operativa della discarica sita in Carbonia, località "Sa Terredda", è autorizzata

per l'anno 2016 la spesa di euro 540.000 (mis-sione 09 - programma 02 - cap. SC04.1269).

15. È autorizzata la spesa complessiva valutata in euro 600.000, in ragione di euro 200.000 per ciascuno degli anni 2016-2018, in qualità di contributo agli enti competenti per la gestione del programma 2016-2018 di monito-raggio e controllo del Programma d'azione per la zona vulnerabile da nitrati di origine agricola di Arborea in attuazione del decreto legislativo n. 152 del 2006 e della direttiva n. 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provo-cato dai nitrati provenienti da fonti agricole (missione 09 - programma 06 - cap. SC04.0137).

16. È autorizzato il finanziamento di euro 100.000 al Consorzio di bonifica della Nurra per l'annualità 2016 al fine del ripristino della funzionalità delle opere realizzate nel compendio ittico dello stagno del Calich (missione 09 - programma 06).

17. Per le finalità di cui alla legge regio-nale 4 febbraio 2015, n. 4 (Istituzione dell'Ente di governo dell'ambito della Sardegna e modifi-che ed integrazioni alla legge regionale n. 19 del 2006), in materia di programmazione, pianifica-zione e indirizzo del servizio idrico integrato, di competenza della Regione, è autorizzata la spesa di euro 30.000 per l'annualità 2016 ed euro 60.000 per l'annualità 2017 (missione 09 - pro-gramma 04 - cap. SC04.0984).

18. Sono esclusi dalle sanzioni previste dall'articolo 7 della legge regionale 2 marzo 1956, n. 39 (Norme per l'abolizione dei diritti esclusivi perpetui di pesca e per disciplinare l'e-sercizio della pesca nelle acque interne e laguna-ri della Sardegna), i pescatori dilettanti ai quali sia stata rilasciata una specifica autorizzazione sulla base di criteri stabiliti dalla Giunta regionale.

19. È autorizzata, per l'anno 2016, la spesa di euro 1.000.000 per far fronte a interventi urgenti di ripristino di opere pubbliche danneggiate a seguito di eventi alluvionali, frane, piene e mareggiate, qualificabili come calamità naturali di entità particolarmente grave o a seguito di eccezionali avversità atmosferiche (missione 09 - programma 01 - cap. SC04.0367).

20. I termini di cui all'articolo 2 della legge regionale 4 aprile 1996, n. 18 (Integrazioni e modifiche alla legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 "Norme in materia di usi civici. Modifiche alla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, concernente l'organizzazione amministrativa della Regione sarda"), sono riaperti per la durata di due anni decorrenti dall'entrata in vigore della presente legge o, se successiva, dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) della determinazione con cui si provvede ad accertare la sussistenza e la tipologia degli usi civici nei territori dei comuni per i quali non esista ancora un provvedimento formale di accertamento.

21. Alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 18 bis della legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 (Norme in materia di usi civici. Modifica della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, concernente l'organizzazione amministrativa della Regione sarda), è aggiunto, alla fine, il seguente periodo: "o siano stati già adibiti, alla data di entrata in vigore della presente legge, alla localizzazione di insediamenti produttivi nelle aree a ciò destinate all'interno delle delimitazioni dei consorzi industriali".

22. I terreni siti in agro di Irgoli, distinti nel catasto terreni al foglio 14, particella 8, foglio 17, particella 1, foglio 18, particelle 2, 3, 4, 5 e 6, foglio 19, particelle 1, 2 e 4, foglio 20, particelle 3, 4, 5, 6, 8, 11, 12, 13, 39 e 41, foglio 28, particella 8, per i quali è stata riconosciuta la perdita della destinazione funzionale originaria di terreni boschivi o pascolativi con verbale dell'Argea - Servizio territoriale del nuorese del 15 aprile 2008, costituiscono oggetto di sclassificazione del regime demaniale di uso civico.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sugli emendamenti: numero 59, uguale al 433 e al 508, numero 60, uguale al 434 e al 509, numero 61, uguale al 435, numero 62, uguale al 436 e al 700 che è ritirato, numero 63, uguale al 437, numero 64, uguale al 438 e al 510, numero 65, uguale al 439, numero 66, uguale al 440, al 511 e al 701 che è ritirato, numero 67, uguale al 441 e al 702 che è ritirato, numero 68, uguale al 442, al 512 e al 703 che è ritirato, numero 69, uguale 443 e al 704 che è ritirato, numero 70, uguale al 444 e al 705 che è ritirato, numero 71, uguale al 445 e al 706 che è ritirato, numero 72, uguale al 446, numero 73, uguale al 447, numero 74, uguale al 448, numero 75, uguale al 449 e al 707 che è ritirato, numero 76, uguale al 450, numero 77, uguale al 451 numero 78, uguale al 452, numero 79, uguale al 453, numero 80, uguale al 454 e al 513, numero 81, uguale 455.

Sostitutivi parziali: parere contrario al numero 386, 82 uguale al 301, parere contrario all'83, 84, 85, 86, 514, 302 e anche all'87 che è uguale al 303 e al 387. Parere contrario all'88, 89, 90, 91, parere favorevole al 738, parere favorevole al 738 e contrario all'emendamento all'emendamento numero 793, credo, io non ce l'ho qui. Parere contrario sì. Siamo all'emendamento numero 330 parere contrario, 306 contrario…

PRESIDENTE. Siamo all'emendamento numero 92, onorevole Sabatini.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Chiedo scusa, siamo all'emendamento numero 738, 92 parere contrario che è uguale al 304, contrario al numero 93, 94, 95 e al 96. Parere contrario al 305 a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 800 per il quale esprimo parere favorevole. Emendamento numero 330 parere contrario e anche al numero 306, 307, 515, 97, 98, 99, 100, 101, 308, 102, 103, 104, 105, 106, 107, 108, 109, 110, 111, 310, 112 113, 114 ancora parere contrario al 115, 116, 117, 118, 119, 309 uguale 516, 120, 121, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 311, 133, 134, 135. Ancora parere contrario all'emendamento numero 136, 137, 312, 128, 129, 130, 131, 132, 313, 517, 143, 144, 145, 146, 147, 314, 138, 139, 140. Ancora parere contrario emendamento numero 141, 142, 315, 316, 331, 317, 318, 319, 148, 320, 149, 150, 151, 152, 153 uguale al numero 321, 154. Ancora parere contrario all'emendamento numero 155, 156, parere contrario anche all'emendamento numero 357, 158, 322, 159 che è uguale al 323, al 160, 161, 162, 163, 164, 165, 166 che è uguale al numero 324, 388, 167, 168, 389. Parere favorevole all'emendamento numero 518. Invito al ritiro all'emendamento numero 519.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 519 è inammissibile.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Emendamenti aggiuntivi parere contrario all'emendamento numero 694, parere favorevole all'emendamento numero 763. Poi abbiamo gli emendamenti agli emendamenti il numero 805 parere contrario e l'emendamento numero 806 parere favorevole, che modifica se non capisco male l'emendamento numero 520. Emendamento numero 708 c'è da fare… È inammissibile sia l'emendamento che l'emendamento all'emendamento. Sull'emendamento numero 279 c'è un parere contrario, sull'emendamento numero 420, 421, 422 c'è invito al ritiro. Sull'emendamento numero 656 c'è un parere contrario e anche sul numero 657, 325, 326, 327 e 328. L'emendamento numero 521 è inammissibile, c'era un invito al ritiro ma è inammissibile. Sull'emendamento numero 715 sono stati presentati due emendamenti agli emendamenti il numero 795 che ha un parere favorevole, poi l'emendamento numero 801, vediamo un po', parere contrario o invito al ritiro. Dopo di che siamo all'emendamento numero 739, su quello parere favorevole sull'altro invito al ritiro… Allora sull'emendamento…

PRESIDENTE. Allora sull'emendamento numero 715 sono due emendamenti all'emendamento il numero 795 e numero 801. L'emendamento numero 795 parere contrario e invito al ritiro, è così?

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. No emendamento numero 795 ha parere favorevole…

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. No il contrario…

PRESIDENTE. Mettetevi d'accordo…

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Io l'altro non ce l'ho… Allora parere favorevole sull'emendamento numero 801, invito al ritiro per l'emendamento numero 795. Ok? Ecco era stato presentato un emendamento ulteriore. Siamo all'emendamento numero 739 parere favorevole, così come il numero 522 parere favorevole.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 522 è inammissibile. Parere favorevole sull'emendamento numero 739, vada avanti.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Quindi inammissibile l'emendamento numero 522. Parere contrario all'emendamento numero 277, contrario all'emendamento numero 278. L'emendamento numero 523 è inammissibile, 524 è inammissibile, 525 c'è un emendamento all'emendamento che è l'emendamento numero 807, giusto Presidente?

PRESIDENTE. Sì. Sta verificando l'emendamento all'emendamento numero 807 sull'emendamento numero 525.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Allora emendamento numero 807 parere favorevole. Parere favorevole emendamento numero 827… numero 807 chiedo scusa, emendamento all'emendamento numero 525 c'è un parere favorevole all'emendamento all'emendamento numero 807. Emendamento numero 526 parere favorevole, 527 è da esaminare insieme al numero 269 a pagina 349, c'è un parere favorevole. Emendamento numero 693 parere contrario, 716 è dichiarato inammissibile. Emendamento numero 740, 269 invito al ritiro, al numero 329 c'è un invito al ritiro, sarebbe da esaminare insieme all'emendamento numero 734 che proviene dall'articolo 1, poi lo vedremo al momento. Grazie.

PRESIDENTE. Il parere sull'emendamento numero 734 è lo stesso dell'emendamento numero 329?

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Presidente, sono da verificare, da fare eventualmente un emendamento di sintesi, ma vedremo…

PRESIDENTE. Va bene, quindi ci sarà un emendamento di sintesi.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme alla Commissione, per quanto riguarda l'emendamento numero 329 e numero 734 l'argomento è lo stesso però l'impostazione è molto diversa, quindi il parere è favorevole all'emendamento numero 734.

PRESIDENTE. Allora apriamo la discussione, intanto saluto gli studenti dell'Istituto tecnico statale Enrico Mattei di Decimomannu che sono qui con noi e che dopo averci sentito passeranno che diamo i numeri, ma è soltanto l'inizio.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Presidente, tutto sta diventando un optional, però siccome io sul regolamento ho giurato, come hanno giurato tutti i colleghi del Consiglio regionale, la richiamo all'attenzione dell'articolo 60, ossia, che la Giunta sia composta di Assessori tecnici credo che non ci siano dubbi, i membri della Giunta regionale che non fanno parte del Consiglio hanno diritto e sono tenuti a partecipare alle sedute dell'Assemblea e delle Commissioni, e essi hanno diritto a parlare ogni volta che lo richiedono. Mi dispiace, forzature non ce ne sono mai state, ma in occasione del bilancio credo che sia la prima volta che i banchi della Giunta sono deserti. Io la richiamo al rispetto pedissequo dell'articolo 60 del regolamento.

PRESIDENTE. Provvederò a comunicare al Presidente della Giunta questa particolare situazione che si sta creando in questi giorni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Per confermare la grande difficoltà che noi abbiamo nel discutere questo articolo importantissimo nonostante l'assenza dell'Assessore dell'ambiente. È un articolo ponderoso, che è una delle basi di questo articolato, 22 commi, se non ricordo male, centinaia e centinaia di emendamenti, si parla di politiche ambientali, si parla di bonifiche, si parla di raccolta differenziata, si parla di punteruolo rosso, si parla delle particelle catastali del Comune, di Irgoli. Il nostro problema è avere un confronto con l'Assessore che tratta queste discipline, che tratta queste materie. Noi abbiamo grande fiducia nelle capacità generali o generaliste del Vicepresidente, però il Vicepresidente, l'Assessore Paci ha competenze specifiche in materia di programmazione, in materia finanziaria e in materia di bilancio. Noi abbiamo l'esigenza di avere risposte in tempo reale da parte dell'Assessore dell'ambiente, che oggi non è presente. Chiedo quindi formalmente, Presidente, che si sospenda la trattazione di questo articolo e si passi all'articolo successivo. Si chiami in aula l'Assessore dell'ambiente, in modo da poter avere un dialogo, un confronto, un rapporto sereno e soprattutto costruttivo. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. C'è una proposta di sospensione della discussione dell'articolo 3, chiedo all'Aula, se è formalizzata.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io veramente credo che… lei dice che in questi giorni si sta manifestando una situazione particolare, dobbiamo ammettere che, purtroppo, la situazione è diventata un modus operandi, è una costante in quest'Aula, non abbiamo mai la possibilità di avere un confronto con gli Assessori durante la finanziaria. Sinceramente stiamo per affrontare l'articolo 3, che come ha appena sottolineato il collega Tedde raccogliere una serie di materie di competenza che, se a qualcuno fosse sfuggito, ammontano quasi a 500 milioni di euro, e noi ne possiamo parlare così, in maniera superficiale? Io credo proprio di no, anche perché alcuni articoli di questa parte dell'articolato sinceramente sono molto da approfondire. Ci sono degli aspetti che riguardano anche le vite umane, e credo che non sia da prendere a cuore leggero. Si parla di ambiente e di territorio, e di azioni volte proprio anche alla salvaguardia dei territori. Quindi, Presidente, noi abbiamo la necessità di poter discutere, almeno delle parti più importanti, con l'Assessore dell'ambiente, crediamo di averne l'assoluto diritto, fra l'altro, al di là anche di quanto contenuto nei regolamenti. Ci sembra veramente che sia una grande scadenza di stile.

PRESIDENTE. Chiedo scusa, ma vorrei capire se è formalizzata la richiesta di sospensione della discussione dell'articolo 3.

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Per ricordare a me stesso, ma se guardiamo gli atti, più volte si è verificato che non vi fosse la presenza degli Assessori. Devo riconoscere che l'opposizione su questo ha fatto spessissimo, e tutti ne sono a conoscenza, ha assunto atteggiamenti forti, e la responsabilità non è del Presidente della Giunta. Qui arrivavano gli assessori in tempi rapidissimi, quindi non si tratta di votare, è una questione di principio che è sempre stata applicata, e la competenza è sua, Presidente, non è della Giunta regionale. Qui gli assessori venivano convocati dal Presidente del Consiglio e in tempi rapidissimi arrivavano, perché oltretutto la distanza è di poche centinaia di metri.

PRESIDENTE. Allora sospendiamo la seduta, sta arrivando l'Assessore, riprendiamo quando arriva l'Assessore.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 55, viene ripresa alle ore 11 e 10.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l'anno 2016 e per gli anni 2016-2018 (legge di stabilità 2016) e relativi allegati". (297/S/A)

PRESIDENTE. Invito i colleghi a prendere posto, riprendiamo la seduta. L'assessore Spano era impegnata in un incontro di valenza nazionale e ci ha raggiunto, quindi possiamo riprendere con la discussione dell'articolo e degli emendamenti.

E' iscritto a parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Benvenuta, Assessore, scusi se l'abbiamo disturbata, ma sa, avevamo necessità di averla qui per alcuni chiarimenti, visto che questo è un argomento di grande importanza che tocca molto il sentimento dei cittadini ma, purtroppo, tocca anche molto la tasca, e sappiamo bene di cosa parliamo. Questo argomento è un argomento che vede in primis il problema legato ovviamente agli enti locali, e qui tanti di noi sono all'interno dei comuni e quindi sentono fortemente il problema dei rifiuti, dell'igiene del suolo, io per primo seguo ancora oggi la commissione igiene del suolo di cui sono vicepresidente, e quindi tocco quasi tutti i giorni il problema relativo all'igiene del suolo. Vedo che l'incentivazione, la grande incentivazione che questo articolato vede nella differenziazione dei rifiuti, soprattutto per quei comuni che vedono la raccolta differenziata in prima fila, dico differenziata ma ci sono anche quei comuni che hanno avuto dei risultati non eccessivamente positivi nella raccolta differenziata, e credo che la Regione a questo punto, vista la spesa che sta erogando, debba anche far fronte a questo, indicando probabilmente una strategia diversa nella gestione dei rifiuti all'interno dei propri paesi, delle proprie città. Si parla molto degli ecocentri comunali, io mi rendo conto che questa sia una cosa importante nel futuro della raccolta differenziata, soprattutto per quanto riguarda gli ingombranti, non solo l'organico, e il problema è che la Regione… quindi credo che lei debba, se conosce l'ubicazione, credo che abbia una mappatura dell'ubicazione, soprattutto nelle grandi città, degli ecocentri comunali, valutare anche la posizione di alcuni ecocentri. Come sa bene non tutti amano questo tipo di siti, e quindi è chiaro che c'è necessità anche di far fronte ai desiderata della cittadinanza. Io ovviamente parlo di Cagliari, per i motivi che ho detto poc'anzi, sono stati individuati dei siti, soprattutto all'interno della città, con tanto di lamentele e allarmismi da parte della cittadinanza, non fosse altro perché c'è stato anche poco chiarimento da parte delle informazioni dei comuni per quanto riguarda la raccolta all'interno degli ecocentri. Quindi io credo che, visto che la Regione sta investendo parecchio in questo tipo di siti, sarebbe il caso che chiaramente si adottasse una strategia differente, soprattutto perché all'interno della città gli ecocentri non hanno, secondo me, una logica visto che al di là di tutto poi molti probabilmente non ne usufruiranno, anche perché come sappiamo il problema dei rifiuti oggi è talmente delicato, e non ultimo sono stati individuati proprio ieri dal Comune di Cagliari 10 vigilantes nel rione della Marina, uno dei rioni che hanno delle difficoltà immense a gestire il problema dell'igiene. Credo che lei sappia di cosa sto parlando. Non solo, ma anche nei piccoli paesi c'è la difficoltà di far recepire alle persone, ai cittadini, anche il problema della raccolta.

Ecco, questo è importante perché la Regione, quindi lei come Assessore, come rappresentante dell'Esecutivo per quanto riguarda questo problema, abbia la necessità di avere una mappatura molto più mirata di quello che stiamo andando a vedere. E questo è sempre il solito problema. I cittadini stanno pagando la TARSU. La TARSU è il mostro che tutti hanno individuato perché è un impoverimento ulteriore nelle tasche dei cittadini. Lei sa bene che Cagliari è una delle città d'Italia che ha il più alto tasso di impoverimento proprio relativamente alla TARSU. Quindi è chiaro che questo problema è molto sentito ed è un problema che credo all'interno di quest'articolato si debba discutere ampiamente, anche perché ci sono centinaia di emendamenti. Ecco perché noi, come opposizione, abbiamo chiesto la sua presenza, importantissima oggi, perché lei dovrà ovviamente darci anche delucidazioni alla fine di questa discussione.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io saluto in maniera favorevole anche la presenza dell'assessore Maninchedda perché crediamo che in questo articolato e in queste materie ci sia anche una gran parte di sue competenze in materia di rischio e di prevenzione. Data l'importanza, abbiamo oggi maggiormente richiesto la presenza dell'Assessore, ma non sarebbe male vedere in quest'Aula anche il presidente Pigliaru, che ancora non abbiamo avuto il piacere di avere durante la finanziaria, ma comunque certamente è fondamentale la presenza dei due assessori oggi in Aula, anche perché stiamo parlando di una materia che… certamente, fa sottolineare il nostro Capogruppo, dopo un'ora e mezzo di ritardo, perché poi magari non passino gli emendamenti della minoranza come forma ostruzionistica quando poi, invece, dobbiamo lottare anche con altre cose.

Dicevo quindi che parliamo di 454 milioni di spese correnti e investimenti su queste tematiche e crediamo che siano ovviamente vitali per il nostro territorio perché si parla appunto di bonifiche, l'esame delle aree SIC, le azioni di sostenibilità ambientale e di adattamento climatico e, come dicevo prima, gestione e prevenzione dei rischi. In questo senso destiniamo ancora 183 milioni, ma a me piacerebbe tanto conoscere una situazione, anzi prego proprio l'assessore Maninchedda se magari ci possono essere delle occasioni nelle quali potremmo avere un piano su quanto è stato fatto dal 2000 con le due finanziarie precedenti e soprattutto quanto resta da fare per la parte che riguarda quest'anno. In questo senso dico che certamente sono importanti gli investimenti che stiamo dedicando alle politiche forestali e all'adattamento climatico, però sicuramente su un dato ho da osservare, considerati alcuni articoli che, invece, tengono conto solo di azioni, di consulenze, di programmazione, di incentivazione, e mi chiedo: visto che stiamo dedicando l'88 per cento dei 454 milioni di fondi regionali e appena il 12 per cento di risorse comunitarie, non valeva la pena di investire ancora risorse comunitarie per alcune delle azioni? E le vado ad elencare: come per esempio quelle che riguardano le piccole spese che utilizziamo per le azioni di sostenibilità ambientale con la diffusione delle stesse, quei 500 mila euro per la missione 09; ancora il supporto per la gestione e la realizzazione degli strumenti ai programmi di educazione ambientale, altri 100 mila euro; ancora azioni, sempre di incentivazione, per contrastare e mitigare i cambiamenti climatici, altri 300 mila euro; ancora le attenzioni poi particolari che diamo ad alcune discariche piuttosto che ad altre, senza avere, invece, magari sotto mano uno stato di attuazione sia della situazione delle bonifiche che delle discariche; ancora INFEA. Ecco, tutte attività e azioni che avremmo potuto fare con dei programmi specifici con i fondi comunitari, che invece vogliamo sempre e solo dedicare addirittura allo sviluppo e alle attività produttive, dove invece sarebbe necessario ancora intervenire anche con fondi del nostro bilancio. Quindi credo che ci sia molto da fare, anche perché, cari Assessori, la normativa che prendiamo in esame e i piani si riferiscono agli anni 2003, 2005, 2008. Per carità c'è un vuoto che quindi è ascrivibile a chi ha governato in tutti questi anni, però certamente magari adesso, siccome state abbinando i vari piani, forse sarebbe anche il caso di reintervenire con alcune parti della normativa che risultano essere superate, in una materia tra l'altro dove è necessario intervenire e modificare proprio perché quella ambientale è sensibile a variazioni telematiche piuttosto che ad altre situazioni sempre di carattere naturale. Quindi io credo veramente - poi andremo nello specifico ad analizzare anche tutte le attività di intervento - che varrebbe davvero la pena di reintervenire anche da un punto di vista normativo e questa finanziaria sarebbe stata uno degli elementi importanti per poter appunto reintervenire. Lo abbiamo fatto su altre materie che per noi erano ai limiti dell'ammissibilità e invece non lo abbiamo fatto proprio in queste tematiche dove sarebbe opportuno farlo e al più presto.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Giovanni Battista Tatti. Ne ha facoltà.

TATTI IGNAZIO GIOVANNI BATTISTA (UDC Sardegna). Presidente, un argomento così importante qual è l'ambiente e il territorio ritengo che debba essere preso in considerazione veramente con attenzione. A partire già dal primo comma, dove si parla del raggiungimento di percentuali di raccolta differenziata stabilite dal "152", io ritengo che su questo si debba fare un ragionamento serio, soprattutto per quei territori che hanno estrema difficoltà a raggiungere il cento per cento dell'introito della tariffa della TARSU. Ritengo che veramente, come si è fatto per il sistema idrico integrato, cioè avere la tariffa unica in tutta la Sardegna, si debba pensare, una volta per tutte, di avere una tariffa unica anche per lo smaltimento dei rifiuti in Sardegna. È tempo di dire basta alla differenziazione tra chi è fortunato e ha le discariche vicino al proprio paese e chi, invece, deve pagare i trasporti, come appunto quei territori dell'interno della Sardegna che sicuramente si vedono aggravare i costi appunto dai trasporti. Mi dispiace che fuori da quest'Aula si parla tantissimo di far fronte al precariato e qui vedo che non si dice niente e non si pongono poste in bilancio per quanto riguarda la stabilizzazione dei dipendenti dell'ente foreste, dei precari dell'ente foreste. Ritengo che questa sia una cosa che la Giunta e il Consiglio stesso debba affrontare una volta per tutte seriamente. Non ci dobbiamo fermare a quei 312 che non sono ancora stabilizzati, ma sono entrati nelle graduatorie dello scorso anno.

Non si parla per niente, per esempio, di altri problemi che abbiamo in Sardegna, vedi SBS, Società bonifiche sarde. Anche qui abbiamo una trentina di precari in Sardegna e nessuno ne parla, nessuno sa che fine faranno queste persone. Ho visto che c'è un emendamento per aumentare la posta per quanto riguarda i cantieri verdi. È inutile che andiamo ad avere delle risorse in più quando i criteri sono stati stabiliti prima e lo sapevamo benissimo chi entrava e chi non entrava nella spartizione di questi fondi. Stiamo dicendo che diamo qualche fondo in più, qualche soldo in più ai comuni, però sicuramente con i criteri che sono stati adottati, che non sono quelli che sono stati adottati invece dalla precedente Giunta e cioè quelli di finanziare tutti i comuni della Sardegna che avevano delle difficoltà e che avevano delle persone dismesse che sono andate in pensione e hanno avuto la possibilità di dare una risposta occupazionale ad altre persone che sono purtroppo disoccupate. Quindi stiamo parlando di paesi dell'interno della Sardegna, stiamo parlando di popolazioni che sono ormai al collasso, stiamo parlando di cose che la politica deve affrontare seriamente. Invece niente si fa.

Si parla tanto di parchi, però penso che in questa finanziaria non se ne parli di parchi. Se ne parla tantissimo da altre parti, però in questa finanziaria mi sembra che non ci sia niente per far fronte, anche se qualcuno mi potrà dire che si farà fronte con risorse comunitarie, ma se voglio fare un progetto parto dai fondi che ho se veramente ci credo. Invece niente si dice. Ritengo che per affrontare seriamente certi discorsi, certe opportunità che può avere la Sardegna si deve avere anche il coraggio di mettere qualcosa nel proprio bilancio.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, nell'articolo 3 affrontiamo il problema del settore ambientale. Credo che il comma 1 sia una buona risposta alle politiche che questa Giunta regionale ha messo in campo nel settore dei rifiuti solidi urbani. Finalmente riprendiamo a credere nell'incrementare la possibilità che i cittadini sardi aumentino lo sforzo per aumentare quanto più possibile la percentuale di differenziato in Sardegna. Questo molto probabilmente ci porterà anche ad avere meno polemiche nei territori, inceneritori sì o inceneritori no. Credo che la percentuale che era stata prevista nel piano regionale dei rifiuti nel 2008 possa entro quest'anno essere raggiunta. Abbiamo delle criticità ancora nelle grosse città, è comprensibile, però gli sforzi che anche queste ultime stanno facendo credo che ci possano aiutare in questa direzione.

Sul comma 2 io credo che il ciclo dei rifiuti si concluda con la costruzione e con la realizzazione dei cosiddetti centri di raccolta comunali e cioè gli ecocentri. In questi ultimi dieci anni la Regione ha fatto sforzi notevoli e vedo che al comma 2 è prevista una somma di 2 milioni di euro per il 2017 e 2 milioni di euro per il 2018, nulla è previsto per il 2016. Su questo punto la Commissione aveva sollecitato la Giunta a rivedere, abbiamo visto che c'è un emendamento, almeno di un segnale per ricordarsi che esistono gli ecocentri.

Io volevo sollevare in questo dibattito e riportare l'attenzione di quest'Aula su un emendamento che assieme al collega Mario Tendas abbiamo presentato relativamente alle centrali idroelettriche sul Tirso. Avevo portato all'attenzione di quest'Aula nella passata legislatura il problema della gestione di queste due strutture realizzate dal Consorzio di bonifica dell'oristanese, poi date all'Enel. Il Consorzio di bonifica fa causa all'Enel e il tribunale centrale delle acque per due volte dà ragione al Consorzio di bonifica. Nel frattempo viene modificata la legge regionale, quindi vengono trasferite ad Enas, però in quegli anni ci fu un accordo, mai concretizzato (era stato sottoscritto dal Consorzio di bonifica, dall'Enel e dall'Assessorato regionale dei lavori pubblici), che prevedeva l'istituzione di un conto cointestato dove il 50 per cento degli utili di quelle centrali veniva trasferito in quel conto cointestato destinato ad opere di irrigazione da parte del Consorzio di bonifica. Dal 2006 ad oggi sono passati dieci anni, venne conteggiato allora il 50 per cento in 5 milioni annui, quindi stiamo parlando di cifre anche importanti, nella passata legislatura ci fu quasi il tentativo di non portare all'attenzione di quest'Aula un argomento come questo e io non vorrei che ad argomenti come questi si interessassero anche altre istituzioni. So - perché l'Assessore dei lavori pubblici Paolo Maninchedda ha riferito in Commissione più volte su questi problemi - che l'Assessore ci sta lavorando, so anche che non è un argomento di semplice risoluzione, però credo che la Giunta regionale con forza debba richiedere all'Enel di mantenere i propri impegni e soprattutto dobbiamo decidere che cosa fare di infrastrutture così importante che producono reddito e non può essere reddito solo in capo ad Enel. L'emendamento che abbiamo presentato prevede che siccome c'è la causa tra Consorzio di bonifica e Enel, che sia la Regione a subentrare al Consorzio di bonifica nella causa nei confronti dell'Enel, credo che la cosa sia una cosa fattibile, credo che la Regione Sardegna abbia più forza per contrapporsi nei confronti dell'Enel.

Sull'ultimo intervento del collega Tatti, in finanziaria si parla di tutto, però non è che possiamo far finta che le cose non si sono fatte o non si è fatto nulla. Sulla stabilizzazione dell'ente foreste, il collega Tatti sa bene che per i 312 sta arrivando a conclusione e la loro stabilizzazione è stata fatta grazie ai risparmi che lo stesso ente foreste ha fatto in questi anni, non è stato speso un euro e un euro non sarà speso sulle casse del bilancio regionale. Così come la SBS, forse non lo sa il consigliere Tatti ma tutti sappiamo che i dipendenti della SBS fino al 31 dicembre di quest'anno sono distaccati in un progetto speciale con l'ente foreste e che il commissario liquidatore della SBS ha già iniziato le pratiche per la mobilità per il personale dal 1° gennaio 2017. È un problema che dovremmo porci come Consiglio regionale, che la Giunta regionale dovrà porsi, sono 28 dipendenti che certamente non possiamo permetterci di mandare a casa.

Sui parchi bisogna essere convinti qui dentro e soprattutto fuori nei territori che rappresentiamo, perché le risorse per istituire i parchi ci sono, basta avere la volontà.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Questo è un articolo estremamente importante perché spesso e volentieri si parla di preservare le bellezze della natura, di preservare con SIC o con altre particolarità i sistemi complessivi di montagna, mare od altre zone lacustri, poi ci si accorge stranamente che questi siti che dovrebbero essere virtualmente conservati in maniera integrale o quantomeno essere riabilitati a quello che la natura aveva offerto alla nostra bella isola, la ritroviamo carica di immondezzai più o meno riconosciuti, la ritroviamo carica di ogni tipo di schifezze, passatemi il termine, e non facciamo niente in termini organici per risolvere il problema. A me spaventa quando si affronta un tema così importante con leggerezza pensando di inserire un comma qualunque, prendo a caso il comma 1 di questo articolato, ove si pensa di ritoccare le premialità. Io partirei da quello che esiste e vorrei chiedere all'Assessore se sa che il comune di Cagliari è debitore nei confronti della regione e quindi dell'insieme dei comuni virtuosi, di circa 5 milioni di euro che non ha mai versato per le penalità che esso ha non facendo la raccolta differenziata e pensare di converso quali sono i danni che i cosiddetti comuni ricicloni hanno avuto non avendo i contributi per abbattere quelli che sono i costi della raccolta. Io mi chiedo anche, se si affonda l'argomentazione e si vede, quale sia la premialità che viene riconosciuta alla produzione di compostaggio ovunque in Italia mentre invece qui no. E vorrei che qui si dicesse, una volta per tutte, se è vero o non è vero che ai termovalorizzatori si consegna circa il 50 per cento della raccolta differenziata o indifferenziata per poterli fare marciare. Se è vero o se non è vero, perché vorrei saperlo, perché dovrebbe essere un'indagine che la Giunta e la maggioranza se tiene a cuore alle sorti prossime della Sardegna avrebbe dovuto fare. E mi chiedo anche se non si guarda con attenzione ad altre esperienze che si vivono in altri comuni fuori dalla nostra Isola e vorrei capire se si ha interesse a fare un serio piano per la raccolta dei rifiuti solidi urbani atteso che abbiamo una legislazione del 1982, quella statale calata nella legislazione regionale e modificata solamente in alcuni dati sistematicamente l'ultima volta mi pare nel 2008. Siamo corretti? Siamo buoni legislatori? Diamo risposte a quelle che sono le attese e gli interessi della gente? Io non sono uno di quelli che va a sbandierare il verde per forza e il green come si usa o dire che sono un ecologista e basta, sono uno che vuole vivere bene e capire quello che può offrire una bella Sardegna sempre più pulita all'ospite che viene, anche quello è attrazione turistica. Ma vorrei chiedere cosa facciamo per l'amianto, io so di innumerevoli abitazioni ricoperte ancora di amianto e tra l'altro in questo bell'articolato si parla ancora di provincia come se si voglia trasferire i terreni alle province come si faceva tempi fa, cosa che poi le province non hanno mai fatto in grazia di Dio. Ma Assessore, guardi che le province sono state soppresse da questa maggioranza con una legge che è stata approvata, quindi vorrei che si capisse e volete trasferire quell'amianto alle province, ma quali province, quali province? Io capisco quella dell'Ogliastra è capace di fare tutto, ma vorrei capire qual è l'interesse vero che spinge a non risolvere un problema che è dannoso per chi ci ha lavorato e ancora non ha trovato soddisfazione ai propri danni e ancor di più e siccome non posso continuare perché sta per scadere il tempo, recupererò con altri interventi e non c'è dubbio che approfondirò quest'argomento perché si tratta di salute pubblica, di igiene collettiva e si tratta certamente di fare il bene dell'umanità.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). La finanziaria è un po' il giro di boa che ogni maggioranza, ogni minoranza, ogni Consiglio ha per fare un po' il punto di dove si è arrivati e stabilire dove si vuole andare. Dove si è arrivati, basta uscire in giro per la Sardegna, dal Capo di Sopra al Capo di Sotto o basta ogni tanto uscire fuori dall'aula del Consiglio regionale qui sotto per capire che ci troviamo davanti ad una situazione tragica, non più di crisi ma è tragica. Credo quindi che i primi due anni di questa legislatura di questa maggioranza e di questa Giunta siano sotto gli occhi di tutti come risultati assolutamente negativi. Tant'è che nella discussione generale ho detto che il titolo della finanziaria "Sosteniamo la ripresa" era alquanto ironico se non fuori tema rispetto a quello del quale dobbiamo parlare e quindi in questa riga, in questa falsariga di impostazione della finanziaria l'articolo 3 che oggi abbiamo in discussione "Disposizioni nel settore ambientale e del territorio" dovrebbe sopperire a due cose: a quello che non si è fatto in questi due anni e a quello che si vorrebbe fare nei prossimi mesi e nei prossimi anni. E non è che non affronta argomenti importanti perché affronta argomenti che sono fondamentali, che sono assolutamente determinanti nella vita delle nostre comunità, parla di rifiuti, parla di bonifiche, parla di aree marine protette, parla di Rete Natura 2000, parla di sostenibilità ambientale e parla di usi civici, quindi parla di argomenti che sono pane quotidiano, ahimè, più che pane è pietra quotidiana nei denti dei sindaci e degli amministratori. E parliamo dei rifiuti, i rifiuti io credo che non ci sia da parte di questa Giunta lo scatto giusto per poter dare un indirizzo, come si può immaginare che si continui ancora a preservare una situazione nella quale in Sardegna comuni pagano 220 euro a tonnellata per lo smaltimento e altri ne pagano 90, credo che sia un qualcosa che dovrebbe avere la priorità nell'agenda dell'Assessorato dell'ambiente per trovare una soluzione che non può prescindere da una tariffa unica regionale. Io ho presentato un emendamento che, ahimè, ha già il parere negativo della Commissione e credo che poi in quest'Aula verrà bocciato perché io indico un tempo entro il quale l'Assessorato dell'ambiente deve provvedere a un piano economico finanziario per individuare quali sono i parametri attraverso i quali arrivare a una tariffa unica in tutta la regione. Senza questo fondamentale impegno, non dico risultato, impegno, credo che parlare di rifiuti sia una panacea, un pannicello caldo che assolutamente non contribuisce a risolvere i problemi. Le aree marine protette. Le aree marine protette sono uno degli strumenti, forse il migliore della famigerata "394" del 91, all'articolo 19 che consente ai comuni di chiedere l'istituzione delle aree marine protette perché contrariamente agli articoli istitutivi dal Parco nazionale comunque lascia alle comunità la capacità di gestire i vincoli e la capacità quindi di incidere nelle decisioni e nella gestione di quel pezzo di mare che attraverso l'istituzione di un'area marina protetta è l'unico strumento attraverso il quale quel pezzo di mare viene sottratto al demanio statale e consegnato all'amministrazione dell'ente di gestione dell'area marina protetta dove il comune ha un ruolo preponderante e fondamentale. Io ho proposto un emendamento dove quei pochi spiccioli che vengono stanziati siano anche a disposizione di quei comuni che intendono istituire le aree marine protette, quindi di incentivo non solo a conservare quelle che già ci sono e non c'è nessuna intenzione di chiuderle, ma dare in indirizzo anche ai Comuni che intendono istituirle perché c'è un'attenzione da parte della Giunta regionale. Anche quell'emendamento ha ricevuto parere negativo, un emendamento senza aumento di spesa, un emendamento che non chiedeva che ci fossero dei soldi, un emendamento che chiedeva un indirizzo, dare un faro a quei comuni che intendono farlo. Anche questo non è stato fatto. Si parla di Rete Natura 2000, si parla di sostenibilità ambientale, si parla quindi gli argomenti che sono quelli attraverso i quali dovremmo educare i nostri ragazzi, a partire dalla scuola materna, la scuola elementare, finché non avremo dei cittadini che sono sensibilizzati a rispettare l'ambiente partendo dalla cucina, dal loro soggiorno, da casa loro. Perché se non si inizia dentro casa non avremo nessuna sostenibilità ambientale, anche qui poca roba che non risolverà il problema. Usi civici, chiaramente anche questa è una ferita aperta in tutti i Comuni della Sardegna che hanno gli usi civici, credo che le proposte che si stanno facendo, ecco, in questo caso io esprimerò un voto favorevole soprattutto per il Comune di Irgoli perché credo che si stia dando una risposta ad una comunità che ha bisogno di una risposta chiara, come a suo tempo è stata data a Dorgali, e sicuramente è una cosa positiva riconoscere che laddove la destinazione bosco, la destinazione pascolo è scomparsa, è giusto che quelle comunità possano avere di nuovo la disponibilità di quei territori e poterli gestire in armonia ed evitare le cose che ahimè possono succedere laddove non vi sia chiarezza nell'impostazione normativa. Quindi strumenti a sostegno di una ripresa che credo che…

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Sì, intanto Assessore la invito nel rispetto delle prerogative anche di questo Consiglio, noi oggi abbiamo iniziato i lavori con un'ora e 17 minuti in ritardo rispetto all'orario stabilito, e questo per l'assenza della sua presenza, perché per la verità l'assessore Paci era in aula, ma non potevamo avviare una discussione sulle politiche ambientali senza la sua presenza. Perché almeno ci attendiamo a conclusione della discussione anche le sue osservazioni su quello che i colleghi hanno già rappresentato e su alcune questioni che io voglio sottoporle in materia di politica ambientale. Perché a me pare che vi sia un'assenza grave e lo dimostrano i fatti. La centrale elettrica di Fiumesanto qualche tempo fa ci ha occupato nella notizia allarmante per lo sversamento in mare di olio combustibile, interviene la magistratura, vorrei sapere la Regione dove era e che cosa ha fatto, perché io non mi sono accorto di attività, né prima, né durante, né dopo lo sversamento dell'olio combustibile in mare. Si denuncia il fiume rosso dei veleni provenienti dalle aree dismesse di Montevecchio, che attraversa l'oasi naturalistica di Piscinas, fino a raggiungere il mare con il suo carico di cadmio, e anche qui non mi risulta che siano stati posti in essere atti concreti da parte della Regione per risolvere il problema intanto, o comunque per evitare l'aggravamento del problema. Abbiamo sotto gli occhi il fallimento del sistema di incenerimento di Tossilo, che anche questo è diventato un caso giudiziario, sono stati destinati 40 milioni; ne sono stati destinati altri 5 per Macchiareddu; ma non sappiamo quale sia l'utilizzo, quale sia stata la destinazione e qual è appunto il risultato. Intanto ci sono delle inchieste giudiziarie, manca la politica, manca l'azione di governo di questa Regione. Da poco, su iniziativa del NOE di Sassari, sono state sequestrate tre aree nella zona industriale di Ottana nell'ambito di un'inchiesta non avviata dalla Giunta regionale, no, un'altra inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Nuoro sulla presenza di veleni di amianto nel suolo e nelle falde legati a decenni di lavorazioni pesanti. E che cosa emerge, fatto davvero inquietante, nell'ambito di questa attività di accertamento da parte della magistratura? La società deputata alla bonifica dell'area non avrebbe proceduto allo smaltimento di parte dei rifiuti prodotti dallo smantellamento dell'inceneritore di servizio, eh Assessore, non fosse altro che, oltre al danno ambientale, si stanno registrando numerosissimi casi di ex operai di Ottana per malattie potenzialmente riconducibili all'amianto. E in tutto questo sistema che dovrebbe creare inquietudine, allarme e preoccupazione, non vediamo un'azione concreta della Regione. Il tempo purtroppo è tiranno, altrimenti mi sarei soffermato, ma ci tornerò. Ma colgo l'occasione, perché qualche collega l'ha posto, sul problema dei Parchi, che state ormai utilizzando come la soluzione di tutti i problemi delle zone montane e delle zone interne, e Assessore, come le è stato ricordato, un parco perché sia uno strumento di sviluppo deve essere dotato intanto delle risorse necessarie per far sì che un parco come lei ha ricordato a Oliena, come quello dell'Alaska, o come quelli dell'Australia, possano avere dimensioni e dignità di parco. Ma vi siete…

PRESIDENTE. Grazie. Non ho altri iscritti a parlare. Passiamo quindi agli emendamenti soppressivi totali numero 59, 433 e 508, uguali.

Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Soberania e Indipendentzia). Presidente, a dire il vero io mi sono iscritto per la discussione generale dell'articolo 3, se posso voglio dire anch'io la mia su questo tema, anche se sicuramente come Consiglio regionale torneremo sul tema dello smaltimento dei rifiuti, ci torneremo anche perché dobbiamo rispettare un ordine del giorno votato all'unanimità da questo Consiglio in cui affermavamo tutti insieme, tutti all'unanimità, che si doveva assolutamente andare in tempi rapidi alla predisposizione di un Piano regionale dei rifiuti, di un piano regionale che desse come prima risposta quella di una uniformità per tutti i cittadini sardi per le tariffe dello smaltimento dei rifiuti. Ma quell'ordine del giorno sottolineava anche un'altra necessità, la necessità che si desse risposta allo stato di salute delle popolazioni del Marghine. In quel momento si aspettavano risposte anche da parte del registro tumori, il registro tumori di Nuoro ha risposto e ha certificato che in quel territorio i tumori maligni, soprattutto i tumori maligni per le donne sono nella più alta percentuale, si presentano con la più alta incidenza, noi oggi affrontiamo un tema in qualche modo marginale, però siccome tocchiamo il tema dello smaltimento dei rifiuti, colgo l'occasione per dire qualche cosa anche io e per sottolineare anche l'atteggiamento del Governo che a gamba tesa interviene predisponendo la possibilità di un terzo inceneritore in Sardegna, voglio ricordare che gli inceneritori attualmente attivi sono già sovradimensionati, questo significa che per avere combustibile in questo inceneritore deve si deve indurre la popolazione e i comuni a produrre più rifiuti indifferenziati, cioè tutto il contrario degli obiettivi che ci siamo proposti. Quindi l'idea di costruire anche un terzo inceneritore, anche se è tutta da verificare, possiamo incominciare a parlarne già da ora, ci sembra assolutamente un'idea che non corrisponde agli obiettivi che questa maggioranza si è data. Voglio sottolineare anche un'altra cosa: i bruciatori sono considerati a tutti gli effetti industrie altamente inquinanti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io voterò in modo convinto sì a questi emendamenti soppressivi per un motivo molto chiaro e semplice da comprendere, quest'articolo 3 di fatto rappresenta un progetto di politica ambientale di questo Governo regionale del tutto sconclusionato, fatto di pezze e pezzuole che vengono apposte sulle ferite della Sardegna senza che abbia la forza invece di disegnare un orizzonte ambientale per questa nostra Sardegna. Guardate, io non sono mai stato estimatore del presidente Soru, assolutamente, ho contrastato la maggior parte delle sue azioni, però devo dirvi che il Presidente Soru aveva un'idea chiara in tema di politica ambientale che noi non condividevamo ma ce l'aveva, bisogna riconoscerlo! Un'idea con un perimetro definito, voi non ce l'avete! Voi non sapete che cosa si deve fare per tutelare l'ambiente o quanto meno non dimostrate di saperlo Assessore, le ricordo che lei è tenuta a partecipare a queste sedute, anche se gliel'hanno ricordato i colleghi, credo che sia giusto che le venga rammentato che, secondo il nostro Regolamento, gli assessori tecnici devono essere in aula. Io sono sicuro che nelle prossime sedute lei sarà sempre presente. Quindi carenza assoluta di politiche ambientali, non c'è promozione in tema di gestione dei rifiuti, non c'è assolutamente uno straccio di promozione, la gestione dei rifiuti, il riciclo, il recupero e il riutilizzo. La differenziazione funziona se viene fatta un'azione di sensibilizzazione e di promozione e pubblicità, quella pubblicità, quella propaganda che voi fate tutti i giorni sulle cose più insulse e più inutili dovreste farla invece in relazione alla raccolta differenziata, in relazione alla necessità che si mettono in campo azioni virtuose, pratiche virtuose, non lo fate, siete attenti ad altre cose. Così come siete attenti, o siete del tutto distratti, in relazione al tema del referendum sulle trivelle, sul quale tanto si è speso il Presidente del Consiglio regionale, tanti gruppi politici presenti in quest'aula, ebbene, il governatore Pigliaru sul tema delle trivelle cosa fa? Non perviene, l'unico timbro che possiamo mettere sulla volontà, sulla focalizzazione da parte del presidente Pigliaru sul tema delle trivelle è non pervenuto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Anch'io voterò a favore degli emendamenti soppressivi, il tema dell'ambiente è un tema fondamentale, dobbiamo farlo rientrare in quella che deve essere la politica regionale, l'indirizzo politico di una Giunta regionale, allora quest'articolo mi sembra che esprima il vorrei ma non posso, oppure l'impotenza da parte del nostro assessore all'ambiente di poter portare avanti politiche serie sull'ambiente. Da tutti gli interventi che mi hanno preceduto è uscita chiara una voce, la tariffa unica, se non si riesce a portare avanti con la finanziaria quella che deve essere la politica vera dell'ambiente, quindi del rispetto dell'ambiente e la politica vera dei rifiuti, vuol dire che non si può portare avanti perché non c'è una politica per i rifiuti. Poi noto, con rammarico un'altra cosa importante: le spiagge non sono di interesse di questa Giunta regionale. Se voi conosceste il territorio, capireste che in tutti i comuni turistici, in tutti i comuni dove c'è una presenza delle spiagge esiste il problema, non si riesce più a contenere, bisogna cercare di portare avanti una politica per ripascimento delle spiagge, non è più possibile lasciare le spiagge così come sono. Allora mi chiedo: dov'è la politica sull'ambiente da parte della Giunta regionale? Tutti le hanno fatto notare, Assessore, la sua assenza, gliel'hanno fatta notare dal punto di vista regolamentare, non soltanto per il Regolamento, io penso che la sua presenza sarebbe stata opportuna da subito qui, ma non perché lo prevede il regolamento, perché stiamo parlando di ambiente e su questo dobbiamo avere un confronto con lei, oppure vuol dire che, a prescindere, non ci interessa quella che è l'opinione e il parere dell'opposizione e che a prescindere da quello che l'opposizione dirà le cose rimarranno così e non è sicuramente questo il modo corretto e giusto per affrontare un tema politico così importante come quello dell'ambiente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CONGIU GIANFRANCO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Io vi voterò convintamente perché l'articolo 3 sopravviva e perché quindi venga votata sfavorevolmente la proposta emendativa. Voto favorevolmente e convintamente perché dall'articolato in discussione emerge la vocazione delle politiche ambientali, emergono tutta una serie di fattori, alcuni dei quali sono stati anche declinati in quest'aula, emerge una consapevolezza, una volontà di impiegare l'88 per cento delle risorse di bilancio contro un 12 di derivazione comunitaria, che la dice lunga sull'attenzione che noi stiamo perdendo verso queste politiche. In quest'aula mi rendo conto che le parole pesano come macigni, passi la disputa con le forze di opposizione per quanto attiene la presenza in aula o meno dell'assessore, io mi aspettavo un esordio dibattito, l'attenzione sull'articolo 3, visto che ieri abbiamo parlato di una insufficienza dell'articolo 2 rispetto alla declinazione "misure a sostegno del mondo produttivo"quando invece un articolato di sei commi, a detta di qualcuno non lo sosteneva a quel mondo, ecco oggi mi aspettavo un esordio differente. Non certamente la moina sulla presenza o meno dell'assessore, però al di là di questo, le parole pesano come macigni, anche le mie, anche quelle di qualche collega, lo inviterei per esempio sulla problematica dell'inquinamento e dell'impatto del fenomeno tumorale a non propagare dati con l'autorevolezza di quest'Aula perché si sono dati, così come sono stati declinati oggi, che andrebbero in qualche modo rivisti, non è assolutamente vero che il registro tumori ha pubblicato i risultati di un'analisi così come l'ha declinata il collega Usula, è vero che esistono dei dati pubblicati nel sito a ASL ma è anche vero che quei dati, a distanza di poco tempo, sono stati oscurati. È anche vero che sono in corso degli approfondimenti perché quei dati non sono dati selettivi, non sono dati che isolano le fattispecie tumorali rispetto ad altre, su quello c'è un approfondimento in corso. Non è certamente uno studio quello del registro tumori che ha trovato una comparazione con i risultati del centro l'epidemiologico aziendale ASL, quindi, utilizzare l'autorevolezza dell'Aula per propalare dati che, in questo momento, non hanno il crisma della scientificità, mi pare un po' troppo intervengo quindi per ritenere che l'articolo 3 debba essere salvaguardato, debba essere implementato con tutti gli emendamenti aggiuntivi, che sono stati proposti da questa maggioranza; voterò convintamente contro la proposta di soppressione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Per esprimere il mio voto favorevole alla soppressione dell'articolo 3, quindi il voto favorevole agli emendamenti, convinto anche dalle parole del collega Usula, che devo dire, testimoniano un po' la vera realtà che si respira oggi, e non dico a caso si respira, e la vera realtà dei fatti. Perché vedete, se uno dovesse confrontare il testo del documento di programmazione economica e finanziaria del 2016 e l'articolato che abbiamo qua, l'articolato 3, si renderebbe conto della discrasia, per usare un eufemismo, che esiste tra quello che si vorrebbe fare e quello che in realtà si fa. Perché qua, per esempio, leggiamo che addirittura per il 2015 c'è una dotazione di 84 milioni per le bonifiche dei siti inquinati. Beh, io mi chiedo quali sono i cittadini sardi e quanti sono i cittadini sardi che hanno visto iniziate queste bonifiche, che hanno visto qualche fatto operativo, qualche realtà, che sono stati quindi tranquillizzati nella questione ambientale. Badate questo è un problema politico per voi, perché fra l'altro questa maggioranza e questa Giunta ci hanno detto, giustamente a mio parere, che la Sardegna ha enormi potenzialità in tema ambientale, che la Sardegna è un posto dove si vive bene, e di questo fatto noi dobbiamo farne un fattore di eccellenza e portarlo all'attenzione di tutti; se però poi ci troviamo nella realtà dei fatti che viviamo quotidianamente ci rendiamo conto che la situazione è molto diversa. Perché sarà vero, come diceva adesso il collega Congiu, che probabilmente i dati che riguardano la zona di Macomer e di Tossilo non hanno un crisma scientifico, ma se qualcuno dei colleghi avesse la volontà e la pazienza di leggersi il rapporto Sentieri del Ministero della salute del 2014 scoprirebbe che nell'area di Portotorres e del guspinese-arburese il disastro ambientale è certificato dal Ministero della sanità e noi, ogni volta, chiudiamo gli occhi, facciamo finta di niente e diciamo che va tutto bene madama la marchesa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). A me pare paradossale che si voglia togliere ogni finanziamento alle politiche ambientali di questa Regione potrà essere anche da voi discussa l'attività della Giunta o addirittura dell'Assessore, io dico addirittura perché a me pare invece evidente quanto impegno metta l'Assessore nella sua attività e quali anche importanti risultati sinora siano stati ad oggi raggiunti. Però tutti quanti siete preoccupati degli inceneritori, io invece vorrei distinguermi da questo coro, che mi pare un po' facile, e anche destituito di ragioni per dire che invece il problema dei rifiuti sta nelle discariche in Sardegna. Cioè nelle centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti che noi stiamo scaricando in campagna, ormai in campagna, perché le discariche sono perlopiù esaurite, e non si riesce più a trovare siti adeguati a contenere rifiuti di nessun tipo. Perché poi comunque ci sarà sempre una frazione che dovrà essere da qualche parte scaricata, come le ceneri. Sul tema delle discariche e sul loro potenziale inquinante e alla loro potenziale capacità di avvelenare l'ambiente, invece noi non ci concentriamo perché non fa notizia, perché non scendono in campo i medici volenterosi, perché non scendono in campo le mamme e le zie, perché non fa rumore e quindi non c'è niente da cavalcare. Però c'è molto da provvedere, allora l'impegno di questo Assessore, di questa Giunta e di questa maggioranza deve essere quello verso l'ambiente di indirizzare sì le risorse che stiamo prevedendo in questa legge, ma soprattutto di operare una ristrutturazione completa del ciclo dello smaltimento e queste sono le linee europee e queste sono le linee scientificamente fondate e queste sono le linee del buon senso. Per cui io mi dissocio, non soltanto dal tentativo di sopprimere l'articolo, ma soprattutto mi dissocio da questa cantilena anti inceneritore che mette in ombra invece la bomba ecologica delle discariche, che non abbiamo voglia di denunciare, perché costano di meno e ci procurano meno fastidi quando arriva la tariffa casa. È un problema di tutti, lo dobbiamo affrontare, ho sentito parlare di tariffa unica, io non sono mai per la tariffa uniche perché la tariffa…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Io certamente non sono d'accordo con le osservazioni ultime del collega Deriu perché purtroppo constatiamo ancora l'assenza di una strategia complessiva, anche su questa tematica così importante come quella ambientale. Lo dimostra proprio l'esposizione degli articolati, che in ogni caso hanno sempre un vizio come quasi tutte le leggi che arrivano in quest'Aula: si va avanti, si torna indietro, si correggono e molte volte purtroppo si peggiorano anche rispetto alla stesura iniziale. Ma dicevamo, manca proprio un'anima, una visione di insieme e lo diciamo anche sulla materia delle bonifiche, io devo correggere il collega Truzzu, ovviamente in maniera benevola, perché collega sono 104 milioni, non 83, quelli destinati alle bonifiche. Tra le altre cose in assenza proprio di finanziamenti ulteriori, perché vorrei ricordare che a fronte dei 104, previsti proprio nella finanziaria scorsa, quest'anno appena 2 milioni fanno parte degli accordi di programma quadro. Quindi, significa che siete stati in grado di evitare azioni svolte dalla giunta Cappellacci, ma che di soldi vostri siete riusciti ad avere ben poco. In una materia invece che risulta essere assolutamente, purtroppo per noi, sempre più attuale perché da un lato dobbiamo considerare le dismissioni relative alle servitù militari, dall'altro purtroppo alle tante aziende che stanno ancora chiudendo. Quindi ci sembra quanto meno una posizione di poca forza nei confronti invece di questa tematica e soprattutto della necessità di ulteriori risorse finanziarie. Se poi devo anche considerare che alcune delle politiche, e mi riferisco alle azioni di gestione dei procedimenti ambientali, le volete fare con i sistemi informatici che abbiamo, Sira e Sisar, veramente mi preoccupo Assessore e forse dovrebbe farlo anche lei, anche perché probabilmente nei prossimi giorni avremo modo di parlare anche di un altro fiore all'occhiello come quello relativo al sistema informatico della sanità. Ma di certo sia il generale che quello relativo all'ambiente non brillano né per eccellenza, né soprattutto per rendimenti; perché veramente bisognerebbe avere il coraggio di azzerare tutto oppure di guardare attentamente quello che sta avvenendo. Purtroppo, dall'epoca Soru, questi sono sistemi sono stati impiantati come un cancro nella nostra Regione, ma ne riparleremo di questo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Che si apra in quest'Aula una discussione che riguarda patologie tumorali mi sembra una cosa legittima ed è legittimo porre al centro della discussione elementi che riguardano il territorio e la salute dei nostri giovani e della nostra gente. È necessario fare una riflessione di carattere serio e di carattere scientifico. Bene ha fatto il collega Usula a sollevare una questione che non è da poco, il registro dei tumori di Nuoro gode della iscrizione insieme ad altri 290 registi nel mondo che riguardano 68 Paesi. Quindi un registro riconosciuto dalla IARC un organismo specifico a livello internazionale che pubblica quei dati. Se poi la ASL di Nuoro fa marcia indietro, oscura, elimina quel dato per dei necessari approfondimenti non significa che la comunità scientifica non abbia preso nota di quel dato che è attuale e sarà sempre attuale, perché riguarda questioni che hanno perfetta attinenza con le vicende dell'ambiente di cui oggi dibattiamo e discutiamo in finanziaria regionale certo ma qui si fanno anche le riflessioni sulle iniziative di prospettiva e qual è la più importante delle prospettive se non la salute della nostra gente, salubrità dei territori dove viviamo, dove vivono i nostri giovani, i nostri anziani, dove possiamo fare tutte le riflessioni se non di questo carattere. E quindi ecco perché noi vogliamo emendare questo articolo perché ci pare davvero leggero, scritto male, confusionario, un pasticcio autentico che quando si incrocia davvero con i dati che sono stati distribuiti nello scorso dicembre 2015 riferiti al territorio di Nuoro e del Marghine, e dove emerge che uomini e donne di quei territori si ammalano più di altri, è evidente che ci sarà pure qualche relazione con le vicende che riguardano l'impianto di Tossilo, è evidente. È evidente che ci saranno questioni che vorremmo dibattere, discutere con grandissima attenzione e fare delle riflessioni, degli approfondimenti. Tutto questo è evidente. E quindi se questa è l'evidenza che noi sottoponiamo all'attenzione dell'Aula, all'attenzione della Giunta regionale è perché abbiamo cuore della nostra terra, abbiamo il nostro futuro, abbiamo soprattutto a cuore quelle politiche ambientali che ci pare davvero di non individuare. E quando mi si parla di territori che sono sconvolti dalla presenza di tonnellate di rifiuti, che vengono abbandonati nelle campagne, allora perché non c'è nemmeno un comma che prevede che al Corpo forestale e di Vigilanza ambientale si doti…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Grazie Presidente, avrei desiderio che l'Assessore mi chiarisse l'aspetto relativo al primo comma di questo articolo. Io credevo che le premialità ai comuni virtuosi si pagassero attraverso le penalità dei comuni non virtuosi e si fermasse lì. Il Comune di Cagliari è stato sanzionato per 5 milioni di euro, per cinque anni non ha fatto i controlli, appena ha ricevuto la sanzione ha comprato i rilevatori, ha dato il mandato ai vigili urbani, i vigili urbani stanno facendo le multe e quindi con quelle multe si dovrebbero pagare poi. Cosa c'entra la Regione, perché noi stanziamo 4 milioni di euro che invece secondo anche la legge nazionale dovrebbe portare a pagare questi comuni virtuosi con i soldi dei comuni che invece vanno sanzionati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Zanchetta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZANCHETTA PIETRO (Cristiano-Popolari-Socialisti). Grazie signor Presidente, lamentarsi perché le risorse non sono sufficienti è una buona ragione che possiamo condividere ma negare che non ci sia una centralità nell'azione di governo di questa Giunta sul tema dell'ambiente mi pare che sia ingiusto. Io credo che l'ambiente sia uno degli elementi che caratterizzano l'azione di governo, condivisi da questa maggioranza che mantiene ferma la barra al centro sul tema così importante che rappresenta non soltanto un'emergenza ma è soprattutto una risorsa, perché se si vuol dipingere soltanto a tinte fosche un elemento così qualificante nella nostra terra stiamo sbagliando tutto.

Quest'articolo 3 rappresenta, appunto, come un omnibus ambientale e certamente ha delle criticità, delle debolezze sulle quali dobbiamo confrontarci ma non possiamo certamente buttare a mare il bambino con l'acqua sporca. Voglio dire si è parlato di ecocentri, di bonifica delle discariche di quelle soprattutto mono comunali sulle quali si dovrebbe prestare maggiore attenzione; abbiamo parlato di amianto riconoscendo gli interventi, di aree marine protette, di Rete natura (…), Di educazione ambientale che è uno degli elementi di forti che richiamano un po' tutti i nostri atteggiamenti di cittadini, di amministratori. Le nostre responsabilità ad avere azioni molto più mirate e importanti. Questo vale anche per ridurre anche lo spettro e la paura dei termovalorizzatori sui quali il ragionamento meriterebbe approfondimenti più ampi che partono certamente dalla preoccupazione sulla salute ma che non possono non vederci poi proiettati verso dimensioni che devono comunque essere rappresentate con qualità degli interventi mantenendo ferma la salute dei cittadini che è primaria. Questo mi viene in mente il termovalorizzatore di Vienna che è al centro della città. E allora dobbiamo fare dei ragionamenti che ci devono vedere impegnati a capire realmente quali sono le debolezze sulle quali noi oggi andiamo a fare degli esercizi soltanto dialettici. Un tema molto importante sul quale credo che bisogna fare dei ragionamenti e avremo modo di approfondirlo è quello relativo ai parchi perché non si può dire che mancano le risorse, mancano le infrastrutture e alimentare il malcontento nei confronti delle istituzioni dei parchi. Lo dico a ragion veduta perché vengo da una realtà, dal primo parco nazionale della Sardegna, che nonostante…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Assessore, la prenda come una censura politica, mi chiedo cosa ci sta a fare in quest'Aula. A conclusione del dibattito ci saremmo aspettati il suo intervento, ci saremmo aspettati cioè che lei almeno sulle questioni che noi abbiamo rappresentato ci potesse dire: guardate che state sbagliando, guardate che le cose non sono così. Oppure devo per forza rifarmi a quell'antico brocardo latino che qui tacet consentire videtur si vede che quello che noi abbiamo detto è talmente fondato ed è talmente giusto che lei non ha argomenti per replicare. Ebbene lasciamo che sia la magistratura a fare il proprio dovere, l'assenza del governo regionale ma non l'assenza della politica, perché noi su questo assumeremo un'iniziativa consiliare perché andremo in fondo alle questioni anche del malaffare che gira intorno ad alcuni siti che sono, come noi abbiamo già evidenziato, di rilevante preoccupazione non solo sul piano della tutela dell'ambiente ma anche per le implicazioni che hanno sulla salute dei cittadini. Per non parlare poi di quello che evidentemente ci può essere dietro anche l'elargizione di risorse in misura davvero consistente senza sapere come sono gestite, da chi e quali effetti e quali ricadute hanno avuto nelle politiche, appunto, di recupero ambientale. E però, Assessore, è stato da qualcuno posto il problema, visto che lei è competente in materia dei dipendenti dell'ente foreste, cioè trovate, e guardatevi i commi 9 e i commi 11 che dicono la stessa cosa, dove si deve capire se avete qualche consulente prezzolato o qualche associazione ambientalista a libro paga, perché non si capisce dove sono destinate queste risorse e non riuscite a trovare quel minimo di risorse necessarie per i dipendenti dell'ente foreste cioè per il rinnovo del contratto dell'ente foreste. Allora ecco tutto questo segna, Assessore, il vuoto dell'azione di governo, il vuoto delle politiche in materia ambientale, il vuoto soprattutto di attenzione nei confronti di una categoria che…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Ieri sera si parlava di come realizzare al meglio l'attività legislativa, e cioè come inanellare una serie di parole, di concetti, di articolati, di modo che la legge scorra, e chi deve leggerla e poi applicarla sappia cosa deve fare. Quindi onorevole Deriu, mio carissimo amico, non è un fatto negativo dire che si vuole cancellare attraverso un emendamento questo articolo 3, e significare che è inutile, perché non ha ragion d'essere in quanto non certifica, non specifica, non da dati certi di quello che è il percorso necessario alla Regione Sardegna per poter progredire nelle politiche dello sviluppo attraverso anche azioni importanti sulla difesa dell'ambiente. A me meraviglia che se c'è qualche dato anche non preciso non ci si debba allarmare, e il fatto che si voglia cancellare l'articolo 3 non è solo per come è scritto, e anche per obbligare questa maggioranza a ragionare, semmai ce la fa, perché sulle politiche della difesa dell'ambiente vi è la necessità di calarci veramente tutti insieme in un dibattito corale, che approfondisca i temi e trovi la risoluzione per questi problemi. Non vorrei essere scurrile, ma tutti coloro i quali hanno messo mano proprio ai rifiuti, ma in altri termini, e chi vuole capire mi capisca, si è arricchito, c'è qualcosa che non torna, uno che è entrato povero, sicuramente, come dite che fa la raccolta rifiuti, ne esce ricco; è ora di finirla! Perché quello vuol dire arricchirsi sulle spalle di chi ha anche poco, perché la pagano tutti, ricchi e poveri, e anche i nullatenenti, la raccolta. Sono concetti politici che dovrebbero far ragionare questa Assemblea, sono concetti politici ai quali probabilmente questo Assessore non può rispondere, per tanti svariati motivi; lo vogliamo capire! Volete essere all'altezza del compito che vi siete presi per una debacle momentanea, per conti che anche … non sono quelli giusti. Allora, se qualcuno vuole affondare veramente…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Molto brevemente. È chiaro che questa è la norma, il vero punctum dolens, insieme alle questioni relative alle politiche sanitarie, di questa finanziaria, e cioè tutte le questioni che attengono alle scelte di politica ambientale. Però bisogna fare attenzione, insomma, mi dispiace, non è certamente una contrapposizione, collega Usula e colleghi dell'opposizione che hanno poi utilizzato l'argomento, ma è chiaro che dei dati che sono sicuramente da approfondire, esattamente come risulta ormai chiaro, e mi riferisco alle questioni che vengono, ai dati che sono stati riportati nel registro tumori della provincia di Nuoro, che devono essere approfonditi, non soltanto in relazione al dato numerico, come lei e come i medici presenti mi insegnano, ma anche in relazione alle questioni, alle concause che entrano in gioco in vicende complesse come queste, all'accertamento del nesso di causalità, e cioè davanti al riconoscimento di determinati dati numerici, quali sono poi le conseguenze, quanta la riferibilità delle conseguenze a quei dati numerici. E allora certamente in quest'Aula, questo è vero, è l'Aula in cui vanno approfondite le tematiche ambientali, sentite dalla popolazione sarda, più che mai in questo periodo, anche con l'avvicinarsi di un importante incontro di consultazione popolare, ma vanno fatte con le dovute cautele, perché altrimenti si crea quell'allarme che proprio in relazione ai dati pubblicati nella provincia di Nuoro, è stato stigmatizzato e ha imposto una rivisitazione degli accertamenti che sono stati fatti. Una semplice preghiera, quindi, e non una contrapposizione al caro collega Usula, da cui semmai devo imparare certe cose, ma semplicemente un appello ad una valutazione forse più prudente di certe questioni che dovranno essere valutate, pesate e soppesate con la giusta attenzione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Non devo difendere l'assessore Spano perché non ce n'è bisogno, ma ritengo che alcune affermazioni di qualche collega nei suoi confronti siano alquanto fuori luogo. L'articolo 3, come diceva giustamente il collega Zanchetta, che è un omnibus in materia ambientale, io ritengo che l'azione, le politiche ambientali in capo all'assessore Spano comunque stiano dimostrando, soprattutto al comma 1 dell'articolo 3 un indirizzo molto chiaro di questo Governo regionale, e cioè che per quanto riguarda la raccolta differenziata, dove abbiamo dei dati che purtroppo non stanno, ricordo bene, non si sta rispettando quanto previsto dal Piano regionale di rifiuti, approvato nel 2008, e allora chiedo cosa è stato fatto negli anni scorsi, perché non è stato assolutamente rispettato quel Piano, ricordo che abbiamo una criticità e un'emergenza contingente, cioè che le discariche ormai sono sature, che dobbiamo mettere in campo delle politiche sul differenziato molto …, e così come era anche emerso nella discussione quando avevamo discusso del termovalorizzatore di Tossilo o meno, ci sono delle Sardegne che vanno a più velocità, ci sono, non voglio fare propaganda al mio Comune, ma Comuni come quello di Sennori che sono all'85 per cento della differenziata, e come la città capoluogo di Regione, Cagliari, che supera di poco il 30 per cento; ecco dove si creano delle discrasie, che inevitabilmente falsano tutto il sistema, e nel momento in cui ci sono delle politiche volte a incentivare i comuni virtuosi, e ovviamente a penalizzare quelli che lo sono meno, penso che questa sia la strada giusta da percorrere, e condivido pienamente lo spirito dell'Assessorato. Così come è giusto che introduciamo la tariffa unica regionale, perché siamo tutti cittadini sardi e tutti siamo uguali, e soprattutto per metterci tutti i cittadini alla stessa stregua. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Dovremmo attenerci a parlare del comma 1 dell'articolo 3, e si è parlato di troppe cose all'interno di quel comma. Io credo che il tema termovalorizzatori vada discusso in altri momenti e in altre sedi, perché sarebbe banalizzare il problema parlarne adesso. Tra l'altro ne abbiamo già parlato in diverse occasioni, e credo che sarà il caso di parlarne attentamente anche a medio termine, insomma, nel prossimo futuro. Si è parlato di Ente foreste, io voglio soffermarmi un attimino su questo. Io credo che questo a Assessore e a questa maggioranza vada riconosciuto comunque il merito che sull'argomento Ente foreste, che ricordiamo è il maggiore Ente strumentale della Regione Sardegna, con circa 6000 dipendenti, questa maggioranza abbia dedicato molte attenzioni. Lo dimostra il fatto che è stata esitata da qualche giorno la legge dalla Commissione competente, proprio perché venga attualizzata la norma che consente a tutti quei dipendenti di operare per l'ambiente e a favore dell'ecosostenibilità comunque in tutte le parti della Sardegna. Si accennava al contratto, evidentemente alla protesta che c'è stata ieri sul rinnovo del contratto degli operatori dell'Ente foreste. Io ricordo a tutti che questo contratto non è che sia stato bloccato l'anno scorso, è bloccato dal 2010, quindi se sino ad oggi non c'è stato il rinnovo qualche problema non imputabile a questo Assessorato o a questa maggioranza ci deve essere pur stato, e comunque è stata data la piena disponibilità da parte della Giunta, da parte dell'Assessore, da parte della maggioranza, a discutere per vedere di trovare soluzioni, anche immediate, a questo. Io vorrei, invece, fare un appello, proprio per quello a cui accennava prima l'onorevole Deriu, sulle centinaia di migliaia di discariche diffuse in tutto il territorio; io credo che dovremmo fare di più per quanto attiene all'utilizzo dei dipendenti sia dell'Ente foreste sia dei dipendenti ex cantonieri provinciali, delle compagnie barracellari, perché possano avere una funzione non proprio di deterrenza, ma di controllo del territorio e avere anche una competenza sanzionatoria rispetto a troppi cittadini…

PRESIDENTE. Onorevole Cocco, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Demontis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEMONTIS SALVATORE (PD). Presidente, intervengo brevemente perché realtà alcuni interventi hanno toccato la politica ambientale a tutto tondo piuttosto che, invece, l'articolo 3 della finanziaria che stiamo esaminando, e allora qualche riferimento voglio farlo anche io. Intanto la tariffa unica di smaltimento, quindi l'ultimo stadio del ciclo integrato di rifiuti. Questa presume che si arrivi ad avere un ambito territoriale ottimale unico, ad avere un'autorità di gestione unica, tutto ciò che era previsto nel piano regionale dei rifiuti approvato nel 2008 e che però poi negli anni di mandato del centrodestra è stato accantonato. E quindi è difficile oggi chiedere all'Assessore o "rimproverare" all'Assessore di non essere arrivati alla tariffa unica di smaltimento, posto che personalmente sono d'accordo, ma credo che sia un'opinione condivisa. Così come anche quando si rimprovera l'Assessore dicendo che non c'è una linea o una visione complessiva sul ciclo integrato dei rifiuti. In realtà è esattamente il contrario. Questa maggioranza e la Giunta hanno sposato quella che viene definita come economia circolare, che è l'ultima frontiera europea a proposito del ciclo integrato di rifiuti e che peraltro è stata ripresa, vi ricorderete, dall'enciclica del Papa Laudato si', non in termini evidentemente di ambiente, ma questo era il ragionamento, e si basa, quindi, non più sul sistema lineare al quale tutti voi stavate facendo riferimento, cioè a quello che prevede come centrale la fase di smaltimento, che sia inceneritore o che sia discarica, ma invece alle prime tre frasi del ciclo integrato, ma ne parleremo quando riusciremo ad affrontare questo tema in maniera ampia. Diciamo che è il modello culturale antico di quando le risorse erano limitate e si cercava di non sprecare niente. Questo è il modello al quale dovremmo tendere e la Commissione europea prevede di ridurre entro il 2030 lo smaltimento in discarica al 5 per cento e di vietare il trattamento termico, l'incenerimento, del materiale riciclabile. Quindi certamente la termovalorizzazione come fase transitoria, ma nella fase a regime, quando questo modello potrà arrivare a regime, anche la termovalorizzazione dovrà essere la più limitata possibile. Queste sono le linee, ma immagino che l'Assessore possa descriverle meglio di me.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Non sarei intervenuto se non avessi sentito anche cose che sono un po' astruse. Innanzitutto il piano dei rifiuti lo abbiamo applicato ed è del centrosinistra, perché sia chiaro, perché Demontis lo capisca una volta per tutte. Io so, per esempio, che anche per quanto riguarda i termovalorizzatori nel piano era previsto che ce ne fossero due in Sardegna, uno a Cagliari e uno a Sassari, e poi c'era un revamping per cui sono stati inseriti 43 milioni per quello di Macomer, cosa a cui noi abbiamo adempiuto puntualmente. Che poi ci siano delle inadempienze lo so, proprio a Sassari, tant'è che il Presidente sa bene che nel momento stesso in cui non eravate in grado di portare i rifiuti in discarica facemmo un incontro e quasi costringemmo un fraterno amico di Ozieri a fare in modo che, in attesa che potesse partire, con anni di ritardo, la vostra discarica, potesse essere sversato ad Ozieri e allo stesso tempo abbiamo contribuito a far in modo, per evitare i miasmi che erano molto pericolosi, di fare il tutto.

Poi si sono dette anche altre cose imprecise. Che cosa si dovrebbe dire quando a Portovesme c'era ogni tipo di tumore? Guardate che se si danno i soldi per uno studio, è chiaro che io posso fare affidamento e ho fatto affidamento a Sanna Randaccio, a professor Casula, a dei luminari, però tipi di tumori ce n'erano almeno una ventina a Portovesme perché c'erano le più grandi industrie della Sardegna e d'Italia, cioè il piombo, lo zinco e l'alluminio, di cui c'erano i più grossi giacimenti d'Italia. Quindi stiamo attenti. Ha fatto bene chi ha detto che dobbiamo essere vigili e attenti a far fare degli studi specifici prima di esprimere giudizi che molte volte creano allarmismo e poi non producono risultati positivi.

Per quanto riguarda il resto, certo che fondi ne abbiamo distribuito. Quando, per esempio, a Carbonia, a Terredda, non c'era la possibilità di andare avanti si è fatta un'altra discarica e al tempo stesso abbiamo dato i fondi perché si potesse fare una cosa, l'altra è che l'ha colmata, e oggi c'è un'altra integrazione per rendere funzionale e garantire praticamente la struttura di Terredda.

Voglio dire un'ultima cosa. Guardate che se c'è una cosa a cui bisogna stare molto attenti, Presidente e Assessore, è quella che l'Ente foreste in Italia ce l'ha lo Stato. Noi ci prendiamo la sanità, ci prendiamo i trasporti e continuiamo a versare 180 milioni dove c'erano 30 milioni all'anno di avanzo di esercizio. Credo che sia corretto che su queste strutture si faccia un discorso con lo Stato perché la Regione abbia la disponibilità di avere queste risorse finanziarie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.

SPANO DONATELLA, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Come ha detto il presidente Ganau non è certo per distrazione e per non ossequio all'Aula che sono arrivata in ritardo, ma semplicemente perché l'impegno che avevo sul livello nazionale con i direttori delle ARPA regionali, quindi di tante altre regioni, si è prolungato un po' di più e di questo comunque mi scuso con tutta l'Aula.

Rispetto all'articolo 3 credo che l'articolo 3 sia estremamente onnicomprensivo della politica ambientale e di tutto quello che questa Giunta ha fatto in questi due anni e sancisce anche alcune novità, intanto perché va guardato non singolarmente, ma va guardato nell'ambito delle risorse europee e statali che sono dedicate all'ambiente, e cito soltanto i 20 milioni per la tutela e la valorizzazione dei parchi e delle aree protette di Natura 2000 e i 14 milioni dell'erosione costiera. Questi sono fondi e risorse che vanno visti e integrati con quelle previste sulle risorse regionali.

Per quanto riguarda alcuni punti caratterizzanti l'articolo 3 in particolare si è parlato di amianto. Quando in questi anni sono state date risorse su fondi regionali per le bonifiche dall'amianto? Questa è la prima volta e lo stiamo facendo, e sul pluriennale sono previsti 9 milioni e mezzo per ogni anno proprio sull'amianto. Sulle bonifiche la Giunta ha visto e ha svolto un'azione molto intensa per sancire e sostenere il principio fondamentale di chi inquina paga. Lo abbiamo fatto costringendo la chiusura delle procedure sui siti di interesse nazionale, vedasi Porto Torres. Abbiamo ricevuto il decreto di autorizzazione alle bonifiche per cui la Syndial può procedere da parte del Ministero. Lo abbiamo fatto costringendo tutti a intensificare i lavori, a chiudere la procedura in meno di un anno. Credo che questo sia un successo enorme mai visto prima. Abbiamo delegato i Comuni per quanto riguarda l'altra grande aria in cui necessitano le bonifiche, quella del Sulcis Iglesiente.

Per quanto riguarda i rifiuti, di cui tanto si è parlato durante gli interventi, l'articolo 1 ristabilisce per norma il principio di penalità e premialità e questo è fondamentale proprio perché sta alla base della tariffa unica. Tariffa unica che non può essere sancita nella legge finanziaria, ma deve essere sancita con una norma sulla gestione integrata dei rifiuti e questa norma è per noi pronta, siamo quindi pronti a portarla in Giunta, è una norma che prevede l'ambito unico per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Alla base di questa norma e alla base in generale della gestione dei rifiuti ci sta il fatto che noi, com'è stato anche detto precedentemente, perseguiamo quello che è l'indirizzo dell'economia circolare, il riciclo-riuso. Allora ancora una volta il fatto di mettere in finanziaria risorse per la chiusura delle discariche e poi per il post-gestione delle discariche, che è il momento peggiore, perché è veramente il momento in cui le matrici ambientali acqua e suolo risentono di più, risulta fondamentale.

Vorrei ricordare che il sistema informativo ambientale regionale è veramente il fiore all'occhiello dalla gestione dei dati ambientali. Il SIRA rappresenta uno dei sistemi ambientali nazionali, forse l'unico, che viene utilizzato anche da altre Regioni ed è stato chiesto proprio da Regioni che sono molto attente sui sistemi ambientali di utilizzare il nostro sistema.

Per quanto riguarda l'ente foreste lascio a voi giudicare: le stabilizzazioni le abbiamo fatte; abbiamo presentato una legge che la Commissione ambiente ha appena finito di discutere sulla riforma dell'ente foreste e soprattutto sul sistema integrato di gestione della materia forestale. Credo che tutti questi siano elementi che possono far giudicare il valore assoluto dell'articolo 3 di questa finanziaria.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 59, 433 e 508, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Solinas Christian.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 51

astenuti 2

maggioranza 26

favorevoli 21

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 60, 434 e 509, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Solinas Christian.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 51

astenuti 2

maggioranza 26

favorevoli 21

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 61 e 435, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Solinas Christian.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 51

astenuti 2

maggioranza 26

favorevoli 21

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 62, 436 e 700, uguali.

(Segue la votazione)

Prende atto che il consigliere Gaia ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Solinas Christian.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 51

astenuti 2

maggioranza 26

favorevoli 21

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 63 e 437, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Solinas Christian.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 54

votanti 52

astenuti 2

maggioranza 27

favorevoli 21

contrari 31

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione gli emendamenti numero 64, 438 e 510, uguali.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, è un emendamento soppressivo del comma 5 che si riallaccia alle considerazioni che noi abbiamo fatto in sede di discussione generale e in sede di discussione sui singoli emendamenti che hanno preceduto questo in oggetto. C'è una incapacità di vedere complessivamente in modo organico le politiche ambientali, una capacità che abbiamo già denunciato e che man mano che andiamo avanti, che scorriamo i commi di questo articolo diventa sempre più evidente ed emerge in modo sempre più prepotente.

Le aree marine protette - come giustamente ha fatto notare il collega Rubiu - sono un formidabile strumento non soltanto per la conservazione e per la valorizzazione dell'ambiente marino, ma anche strumenti formidabili se si sanno utilizzare per la promozione turistica. Queste aree marine protette (che sono disciplinate dalla una legge nazionale) vengono completamente dimenticate dalla Regione. Qui in questo comma viene previsto un obolo, perché di obolo si tratta, 100 mila euro l'anno, è evidente che la Giunta vuole relegare questa aree marine protette nel campo della conservazione assoluta. Per determinare politiche di sviluppo occorrono investimenti, occorrono risorse, è necessario investire, è necessario progettare, è necessario programmare. Nulla c'è di tutto questo in questi commi e in questi articoli. Non c'è evidentemente da parte della Giunta una focalizzazione positiva delle aree marine protette, ma purtroppo non c'è neanche una focalizzazione positiva e costruttiva dei parchi regionali e dei parchi naturali che vengono lasciati, soli magari no, ma vengono lasciati comunque ai margini della politica regionale con poche risorse, con scarsissime risorse, risorse che invece molto spesso e troppo spesso vengono impiegate dalle ASL per chiamare i consulenti siciliani o per nominare altri primari nonostante le buone intenzioni. Quindi io credo che bene faremmo a cancellare questo comma 5 e a prevedere tutto un altro progetto per quanto riguarda le aree marine protette che meritano una considerazione differente. Oggi c'è una scarsità di risorse per queste aree, non c'è la capacità di integrarle con l'ambiente, non c'è la capacità di vederle...

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 64, 438 e 510 uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Solinas Christian.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 50

astenuti 2

maggioranza 26

favorevoli 21

contrari 29

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 65 e 439, uguali.

(Segue la votazione)

Prende atto che i consiglieri Meloni e Usula hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Unali - Usula - Zanchetta.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Solinas Christian.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 49

astenuti 2

maggioranza 25

favorevoli 21

contrari 28

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione gli emendamenti numero 66, 440, 511 e 701, uguali.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Voterò a favore di questo emendamento perché ritengo e riteniamo che questa previsione di spesa per gli insetti nocivi che credo ricomprendano anche il famigerato punteruolo rosso sia del tutto insufficiente. Ormai il punteruolo rosso, per parlare del punteruolo rosso, poi gli insetti nocivi sono tanti, il punteruolo rosso sta facendo stragi di palme, non c'è la capacità da parte degli enti locali per la scarsità e per la penuria di risorse di intervenire in modo efficace, però c'è la volontà da parte della regione di sostenere questi comuni. Il punteruolo rosso credo che arrivi in Ogliastra dalla Spagna, qualche anno fa purtroppo ahimè, o dalla Sicilia meglio ancora, il punteruolo rosso arriva dalla Sicilia e purtroppo ha infestato tutta la Sardegna. Vediamo filari di palme che fino a qualche mese fa, fino a qualche anno fa erano splendidi, che rappresentavano il nostro ambiente, i nostri parchi in modo encomiabile, filari di palme che perdono le chiome che danno un'immagine disastrata dei nostri parchi. Ecco, io credo che la regione sul punteruolo rosso si debba impegnare di più, abbiamo proposto degli emendamenti che auspichiamo che vengano votati favorevolmente anche dalla maggioranza, spero che la maggioranza magari ne abbia fatto qualcuno nella stessa direzione al quale io chiederò di apporre anche la mia firma, chiederemo di apporre la nostra firma, credo che su questa tematica, su questa materia ci sarà ben poco da scherzare. Stiamo perdendo un patrimonio fatto da decine, forse centinaia di migliaia di palme che hanno caratterizzato zone importanti della Sardegna e siamo fermi al palo, la regione è ferma al palo. Non lasciamo soli i comuni, non lasciamo soli gli amministratori locali, non lasciamo soli i sindaci che poi sono il parafulmine delle ire delle comunità locali quando le comunità locali si avvedono, si accorgono che il punteruolo rosso ha rovinato l'immagine della città.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 66, 440, 511 e 701, uguali.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Truzzu e Zedda Alessandra hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 52

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 22

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

Come da accordi dichiaro chiusa la seduta per consentire ai consiglieri che lo riterranno di recarsi a Carbonia.

Il Consiglio è convocato questo pomeriggio alle ore 16 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13.