Seduta n.148 del 26/01/2016 

CXLVIII Seduta

Martedì 26 gennaio 2016

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 15 e 25.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 20 gennaio 2016 (144), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Luca Pizzuto, Ignazio Giovanni Battista Tatti, Mario Tendas e Alessandro Unali hanno chiesto congedo per la seduta del 26 gennaio 2016.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 1°, 8, 15, 22 e 29 settembre 2015, 2, 6, 16, 20 e 28 ottobre 2015, 3, 10, 17, 19, 25 e 27 novembre 2015.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:

Ledda:

"Attivazione organismo pagatore e disciplina tempi pagamento in agricoltura. Modifiche alla legge regionale n. 13 del 2006". (299)
(Pervenuta il 25 gennaio 2016 e assegnata alla quinta Commissione.)

Zedda Paolo Flavio - Usula - Lai - Pizzuto - Agus - Anedda - Zanchetta - Perra - Gaia - Pinna Rossella - Busia - Collu - Desini - Cherchi Augusto - Manca Pier Mario - Moriconi - Solinas Christian - Tendas:

"Norme sulla trasparenza del procedimento delle nomine e delle designazioni di competenza della Regione". (300)
(Pervenuta il 25 gennaio 2016 e assegnata alla prima Commissione.)

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Tocco sull'annullamento dell'esenzione del bollo per le auto e moto d'epoca". (252)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Arbau - Azara - Ledda - Perra - Collu sulla necessità di scongiurare l'annunciata chiusura della sede di Sanluri dell'Unità di ricerca del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, unica articolazione territoriale del CRA in Sardegna". (332)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Arbau - Azara - Ledda - Perra sulla grave situazione in cui si sono venuti a trovare i titolari di bed and breakfast aventi sede nei piccoli paesi dell'interno della Sardegna, a seguito delle richieste di pagamento del canone di abbonamento per i diritti di "esecuzione musicale" inviate dall'Agenzia SIAE". (364)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Arbau - Ledda - Azara - Perra sullo stato di attuazione dell'articolo 4 della legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7, relativo alla stabilizzazione dei dipendenti dell'Ente foreste aventi rapporto di lavoro semestrale". (371)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Truzzu sull'affidamento dell'incarico di responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza presso la ASL n. 8 di Cagliari all'Agenzia regionale Argea". (455)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Truzzu - Lampis sulla carenza di dirigenti medici presso il pronto soccorso dell'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia e il conseguente rischio per la salute dei cittadini". (514)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Tocco sugli incarichi professionali di progettazione di cui all'articolo 90 del decreto legislativo n. 163 del 2006, alla luce degli ultimi fatti di cronaca giudiziaria e delle recenti statistiche pubblicate su un quotidiano regionale". (522)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Tedde - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra circa la notizia della presunta predisposizione da parte della Regione di un bando per la cessione del compendio di Surigheddu-Mamuntanas, ricadente sul territorio del Comune di Alghero, slegata dall'ipotesi progettuale di cui all'intesa istituzionale del 19 aprile 2007 tra la Regione, la Provincia di Sassari ed i comuni dell'area di crisi". (533)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Crisponi - Dedoni - Cossa sulla gestione del patrimonio ex ISOLA". (541)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Ledda - Manca Pier Mario - Cherchi Augusto - Cozzolino - Unali - Tendas - Anedda sulla palese illegittimità dell'Avviso pubblico per acquisizione di manifestazioni d'interesse per la nomina del direttore generale dell'Agenzia Agris". (576)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Tatti sull'aggravarsi della situazione economico-finanziaria in cui versano le imprese a seguito dei mancati pagamenti da parte dei comuni, bloccati a causa del patto di stabilità". (580)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

"Interrogazione Cherchi Oscar - Tatti - Dedoni sull'idea di sviluppo della Provincia di Oristano promossa dall'attuale Esecutivo regionale". (581)

(Risposta scritta in data 21 gennaio 2016.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

"Interrogazione Unali, con richiesta di risposta scritta, sulla prosecuzione delle attività del CNR, in Sassari". (626)

"Interrogazione Cherchi Augusto - Busia - Congiu - Desini - Manca Piermario - Unali Alessandro, con richiesta di risposta scritta, sulle cause che determinano a Sarroch, sede degli impianti di raffinazione Saras, un prezzo alla pompa dei carburanti tra i più alti di tutta la Sardegna". (628)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

222

"Mozione Cappellacci - Pittalis - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra sulla richiesta di misure finalizzate alla riduzione del prezzo della benzina e del gasolio e sulla rivendicazione delle accise per la Sardegna". (223)

Sull'incontro con una delegazione di lavoratori dell'Alcoa

PRESIDENTE. Prima di riprendere la discussione sul D.L. 176 do al Consiglio una comunicazione in merito alla manifestazione che si è svolta stamani dei lavoratori Alcoa che ha bloccato l'attività consiliare. Abbiamo fatto un incontro prima io con i rappresentanti sindacali, poi la Conferenza dei Capigruppo per discutere in merito anche delle richieste dei lavoratori, do lettura di quello che è il comunicato finale della Conferenza.

La Conferenza dei Presidenti dei gruppi del Consiglio regionale della Sardegna riunita in data 26/01/16, pur non condividendo il metodo di azione che ha provocato l'annullamento della seduta del Consiglio regionale convocata sul tema della riforma degli enti locali, ribadisce la piena solidarietà alla lotta dei lavoratori Alcoa per la difesa del posto di lavoro.

In merito alla lunga e difficile vertenza che pare giunta in una fase di stallo, chiede che il Presidente del Consiglio dei Ministri intervenga direttamente per dare definitiva risposta alla vertenza e trovando le soluzioni necessarie per il mantenimento degli impegni presi in Sardegna ove ha dichiarato il settore Alluminio strategico per il governo e l'economia italiana e il rilancio dell'attività produttiva dello stabilimento Alcoa.

In particolare si richiede di valutare la soluzione ed eventualmente favorire accordi bilaterali con ENEL, già realizzati in situazioni analoghe, o soluzioni di un "interconnector", che consentono di creare le condizioni per una immediata ripresa produttiva.

Così come si ritiene non rinviabile una soluzione al tema degli alti costi dell'energia che la nostra regione deve subire, unica regione italiana esclusa dalla possibilità di utilizzare energia a basso costo (metano).

In occasione della seduta statutaria del 1° febbraio 2016 si impegna a portare all'attenzione del Consiglio una proposta unitaria di ordine del giorno su questi temi.

Questo è quanto, quindi ricordo che il 1° febbraio c'è la seduta obbligatoria statutaria e che in quella sede saranno discusse le norme di attuazione sulla vertenza entrate ed un ordine del giorno che riguarda la vertenza Alcoa.

Possiamo procedere con l'ordine del giorno del Consiglio.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Stamattina sono stati distribuiti ai Gruppi i disegni di legge, i documenti relativi al bilancio e alla finanziaria, pertanto pensiamo che ai termini di Regolamento i lavori dell'Aula debbano essere sospesi perché inizia ufficialmente la sessione di bilancio.

PRESIDENTE. No, non è proprio possibile perché ancora non ho stralciato le norme intruse che stiamo individuando in questi giorni, quindi non è possibile che sia stato fatto un carico della finanziaria. Il Regolamento dice che la sessione inizia quando il Presidente, dopo aver stralciato le norme, presenta alla Commissione il testo. Siccome la prassi è sempre stata questa è evidente che le norme intruse devono essere dichiarate, io non ho ancora fatto il provvedimento per dichiarare le norme intruse, deve poi passare in Commissione, ritornare alla Presidenza, dopodiché si fa il carico definitivo alla Commissione per l'avvio della procedura, questo è quello che abbiamo sempre fatto.

Confermo che non è iniziata la sessione di bilancio.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna" (176/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 176/A.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Sull'ordine dei lavori. Per chiedere che l'emendamento numero 2550 presentato all'articolo 40 ter sia discusso per omogeneità di materia insieme all'emendamento numero 2512 presentato all'articolo 40.

PRESIDENTE. Sì, la proposta è accolta, verrà discusso insieme all'emendamento aggiuntivo numero 2512 per affinità.

All'articolo 40 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 801 uguale al 1094 uguale al 1721 uguale al 2194, i sostitutivi totali numero 1987 a cui sono stati presentati gli emendamenti all'emendamento numero 2512 che sarà discusso insieme al 2250 e al 2251. Gli emendamenti soppressivi parziali numero 802 uguale al 1343 uguale al 1722 uguale al 2195, 803, 804, 805, 806 uguale al 1344 uguale al 1723 uguale al 2196, 807, 808, 809, il sostitutivo parziale numero 29 e gli aggiuntivi numero 2231 e 2281.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 40 e dei relativi emendamenti:

Art. 40

Funzioni

1. Le province, in via transitoria e fino alla loro definitiva soppressione, esercitano le funzioni fondamentali di cui all'articolo 1, comma 85, della legge n. 56 del 2014.

2. Per quanto non previsto dalla presente legge, le province continuano ad esercitare le funzioni ad esse attribuite dalle leggi regionali vigenti secondo modalità dalle stesse previste; le stesse funzioni sono esercitate dalla città metropolitana di Cagliari nel proprio territorio.

EMENDAMENTO soppressivo totale Christian SOLINAS. (801)

EMENDAMENTO soppressivo totale TUNIS - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - Alessandra ZEDDA. (1094)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - LAMPIS. (1721)

EMENDAMENTO soppressivo totale COSSA. (2194)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 1987 aggiuntivo COMANDINI - AGUS - Roberto DERIU - SABATINI - Gavino MANCA - Pietro COCCO - DEMONTIS - PISCEDDA - COZZOLINO - TENDAS - COLLU - Rossella PINNA. (2512)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 1987 soppressivo parziale Gavino MANCA - AGUS - Roberto DERIU. (2551)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 2230 aggiuntivo TEDDE - PERU. (2550)

EMENDAMENTO sostitutivo totale MANCA Gavino - DERIU - AGUS - COMANDINI. (1987)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (802)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1343)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - LAMPIS. (1722)

EMENDAMENTO soppressivo parziale COSSA. (2195)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (803)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (804)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (805)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (806)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1344)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - LAMPIS. (1723)

EMENDAMENTO soppressivo parziale COSSA. (2196)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (807)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (808)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (809)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale ORRU' - CARTA. (29)

EMENDAMENTO aggiuntivo LAI - PIZZUTO - AGUS - COCCO D. (2231)

EMENDAMENTO aggiuntivo COMANDINI - COCCO PIETRO - MANCA GAVINO - TENDAS - COZZOLINO. (2281).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, mi è sfuggito l'aggancio del 2550.

PRESIDENTE. Con l'emendamento numero 2512 che è un emendamento all'emendamento numero 1987.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. I soppressivi totali numero 801, 1094, 1721, 2194 parere contrario, sostitutivo totale numero 1987 parere favorevole, emendamenti agli emendamenti numero 2512 aggiuntivo parere favorevole, però mi pare che sia contenuto un errore materiale, io l'ho considerato un errore materiale perché è una dizione impossibile laddove si nominano anche i comuni. Quindi è favorevole se c'è una rimodulazione espungendo la parola "comuni" perché non mi pare che sia riferibile. Emendamento numero 2551 parere favorevole, è la soppressione del comma 2 perché abbiamo già trattato la materia nella legge omnibus prima di Natale, mentre se dobbiamo anche trattare il 2550 abbiamo un parere contrario. I soppressivi parziali siamo contrari a tutti quindi dall'802 uguale al 1343 uguale al 1722 uguale al 2195 poi l'emendamento numero 803 parere contrario, 804 contrario, 805 contrario, 806 uguale al 1344 uguale al 1723 uguale al 2196 contrario, 807 contrario, 808 contrario, 809 contrario, 29 contrario. Sugli emendamenti aggiuntivi numero 2231 e 2281 si invita al ritiro per il motivo che sarebbero comunque travolti dall'approvazione del sostitutivo totale.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore con, anche da parte nostra, la specificazione riguardante l'emendamento numero 2512 condizionato all'eliminazione del riferimento ai comuni limitandolo alle sole province nel testo riferito all'emendamento numero 2512.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Arriviamo a un articolo di grande rilievo, di grande importanza, un articolo che nelle sue pieghe parla finalmente della provincia di Nuoro, parla in particolare della sua città capoluogo, la città di Nuoro. Quindi si va attraverso questo articolato legislativo al riconoscimento del polo culturale nuorese e quindi presumibilmente dovrebbe venire votato favorevolmente da tutta la maggioranza del centrosinistra quest'oggi. A mio giudizio modestissimo questo è solamente un'indecente ricompensa alle tante manchevolezze che questa legge ha avuto nei confronti della città e del suo territorio. È già un disegno di legge come sappiamo che fa acqua davvero da tutte le parti e ancor di più la fa quando si dimentica totalmente di quella città capoluogo e di tutti i comuni del suo territorio provinciale. Insomma questa legge in definitiva va concretamente a decretare la marginalità di Nuoro e della Sardegna di mezzo all'interno di un processo che va praticamente a oscurare ancor di più luoghi e territori già sofferenti, poveri fra i più poveri che possano esistere in tutto il territorio nazionale. Insomma la carità pelosa, quel riconoscimento che state facendo al polo culturale, o attraverso il polo culturale, è un'offesa alla storia culturale di Nuoro città e di tutti i giganti del pensiero e dell'intelletto che hanno marcato in modo indelebile le radici nuoresi. Oggi la Regione, che si fa ben ricca con i soldi anche dei cittadini nuoresi, ha spento il sogno culturale che è nato centinaia di anni fa, e chi via via è stato puntellato da iniziative orgogliose, puntigliose e che hanno puntualmente definito quel territorio soprattutto sotto il profilo culturale. Ne è la riprova certamente il MAN, ma lo è ancor di più dal 1945 il Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta, e invece oggi la Regione vuole metterci sopra le sue grinfie sottraendolo così in modo indecente ai suoi cittadini, ma anche e soprattutto ai sacrosanti diritti dell'amministrazione comunale nuorese. Insomma questo articolo di legge, così com'è presentato, è un autentico sacrilegio, è un insulto alla storia della sua città, una città che per il solo fatto di essere legata a nomi di grandi personaggi della cultura, di quel polo culturale nuorese appunto, a quegli autentici giganti della cultura quali Sebastiano Satta, Salvatore Satta, Grazia Deledda, o il Ciusa Romagna, pensavamo avessero meritato l'onore e il rispetto per un tempo indelebile, in eterno, e invece evidentemente ci siamo sbagliati. Questa Regione dispotica e presuntuosa, attraverso questo baratto goffo e sgangherato, espropria e calpesta il valore delle straordinarie pagine che la storia culturale della nostra città ha saputo scrivere e che soprattutto la sua gente ha saputo così brillantemente conservare. Spiace che stiano cadendo in quel trabocchetto anche colleghi appartenenti a quello stesso territorio provinciale, colleghi che avrebbero fatto bene a sottrarsi a questa beffa amara e indigesta. Nuoro deve la sua storia solo a se stessa e a quelle donne e a quegli uomini che hanno saputo conservare quei valori culturali così alti e così profondi, così nobili, che invece vengono in modo così dispotico azzerati in questo contesto. È vero, ci voleva proprio lo zampino della politica per creare uno sfacelo di questo genere, ci voleva ancora una volta lo zampino della politica del Consiglio regionale della Sardegna per azzerare tutte le velleità, tutta la buona volontà, tutta la sapienza e la saggezza che è stata custodita, spesso invidiata, all'interno di quello che voi definite il Polo culturale Nuorese. È un'autentica vergogna, è un autentico sopruso, è un vero e proprio sacrilegio nei confronti di chi ha saputo fino ad oggi tutelare e conservare beni superiori quali sono il MAN, l'Istituto superiore etnografico, la Biblioteca Sebastiano Satta. State facendo un arraffamento di sana pianta, ne pagherete le conseguenze, spiace solo che i nuoresi si potranno accorgere di tutto questo solo ed esclusivamente quando scopriranno di non essere più proprietari di alcunché in casa propria.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Presidente, ma io vorrei dividere il mio intervento in due parti. Il comma primo che mi pare francamente la parte più seria di questa proposta, e cioè la questione che attiene alla gestione delle funzioni in fase transitoria, e cioè di fatto la resuscitazione delle Province. Si è scelto di restituire la competenza e le funzioni, quindi stiamo parlando di una cosa importantissima colleghi, così come elencate dal testo della Delrio, dimenticandoci secondo il mio punto di vista, visto che siamo in fase transitoria, di coordinare altre competenze, quali per esempio in materia di ambiente, nelle politiche da restituire alle Province in questa fase, non invece a macchia di leopardo alle funzioni delle unioni di comuni che vedremo negli articoli che vanno dal 51 e seguenti.

L'altra questione invece importantissima, io non vedo questa proposta come uno scippo alla città di Nuoro, ma semmai lo voglio vedere come un carico da novanta che viene scaricato sulle casse della Regione Sardegna. Com'è possibile enunciare che in applicazione di questa proposta, senza maggiori oneri e senza nuovi oneri per le casse della Regione, com'è possibile scaricare personale, funzioni, competenze, attivi, passivi soprattutto, del Consorzio per la pubblica lettura di Nuoro, della Fondazione per la promozione degli studi universitari, del museo MAN? Ci chiediamo, Assessore, i sospetti rispetto a questo ci vengono anche perché vorremmo capire per esempio quali sono state le modalità di reclutamento del personale di queste importanti istituzioni provinciali? Quali sono state le modalità? Perché la Regione oggi sceglie di caricarsene costi, di ricaricarsi tutta la partita di queste partecipate della Provincia di Nuoro? Perché non si carica le partecipate delle altre Province? Per quale motivo? Non hanno forse la stessa dignità? Ma la cosa, caro Assessore, che deve essere chiarita, oltre che la spiegazione di quale differenza intercorra tra le partecipate nuoresi e le altre partecipate, salvo alcune cose che sono già passate in cavalleria in qualche articolo precedente, rispetto ad altre situazioni che sono al pari scabrose rispetto a questa. Mentre invece scarichiamo sugli enti locali già privi di risorse, come ben sapete, perché non c'è prospettiva di nuovi trasferimenti, anzi la stessa finanziaria che andremo a discutere, che andremo ad istruire già al suo interno prevede meno trasferimenti per gli enti locali. Per cui, Presidente, diventa davvero difficile capire come si possa conciliare l'enunciato di questa norma con l'effettiva applicazione, con i maggiori oneri, con i maggiori costi che ci saranno a carico della Regione. Ecco, credo che non sia il caso di entrare nelle baruffe locali della città di Nuoro, e quindi anche rispetto alle comunicazioni, alle lettere inviate dal primo cittadino, ad altri documenti di sollecitazione che sono arrivati a questo Consiglio invece per sostenere questa proposta. Resta un fatto oggettivo, ed è un fatto inoppugnabile, che è quello che questa proposta è assolutamente non vera rispetto ai nuovi oneri, ai nuovi costi che pone a carico della Regione, anzi è un regalo, se vogliamo addirittura ci troveremo davanti a delle assunzioni ope legis di personale di cui non conosciamo le modalità di reclutamento. E allora su questo tavolo ci dovrebbe spiegare l'assessore Demuro che differenza passa tra questi lavoratori, che oggi verranno premiati, e tutte le decine e centinaia di precari della Sardegna, che invece stanno attendendo almeno un vostro segno rispetto ad un percorso regolare di superamento del precariato che invece non vede assolutamente la luce, salvo casi particolari a cui stiamo assistendo in questi giorni in alcune partecipate. Allora questi credo che siano temi sufficienti per discutere, per aprire una discussione serena su questi temi, altrimenti, Presidente, possiamo solamente pensare che ci siano ovviamente valutazioni a velocità differente e trattamenti di situazioni uguali in modo totalmente diverso a seconda evidentemente di quale esigenza particolare si deve in qualche modo…

PRESIDENTE. Onorevole Locci, il tempo a sua disposizione è terminato.

È iscritto a parlare il consigliere Mario Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Gruppo Misto). Io mi vorrei rivolgere al relatore di maggioranza per comprendere, se ho compreso bene, leggendo alcuni passi che mi sembrano di notevole importanza. Se è come dico io credo che sia opportuna una meditata riflessione sulla tempistica che regola la costituzione l'insediamento e i primi atti, signor Presidente, di funzionamento della città metropolitana. Al trentacinquesimo giorno di entrata in vigore di questa legge il sindaco di Cagliari assume le funzioni di sindaco metropolitano, entro quarantacinque giorni da quella scadenza, ossia entro ottanta giorni, come tempo massimo, la conferenza metropolitana approva l'atto costitutivo e lo statuto della città metropolitana, entro dieci giorni dall'approvazione dello statuto la città metropolitana subentra alla provincia di Cagliari e succede ad essa in tutti i rapporti attivi e passivi nell'esercizio delle funzioni ad essa attribuito con riguardo al proprio territorio, quindi ci sono trentacinque, quarantacinque, dieci ovvero in tutto novanta giorni, il tempo massimo della pubblicazione della legge, questi sono i tempi, ma dovremmo guardare anche ai ruoli, alle funzioni e alle competenze. È noto a tutti che nell'imminente primavera si terranno le elezioni comunali per l'elezione del Sindaco e del Consiglio, per la verità non solo Cagliari ma anche ad altre importanti città dell'area metropolitana, Monserrato, Capoterra, Elmas, Sarroch e Sinnai. Abbiamo poi appreso che il Presidente della Giunta regionale ha approvato con una recente deliberazione gli indirizzi e la regolamentazione delle prossime elezioni dei comuni sardi, è del tutto evidente che gli adempimenti connessi all'avvio della città metropolitana di Cagliari, così come tutte le altre incombenze di questa riforma, determinano interferenze, aggravio di impegni, in ultima analisi turbative nei confronti della campagna elettorale e possono di conseguenza portare indiretti vantaggi ad alcuni candidati e alle parti politiche di riferimento. Per Cagliari e per i comuni della città metropolitana in particolare, per queste ragioni che ritengo oggettive io credo che sia necessario che venga inserita e approvata una moratoria da concordare per spostare gli adempimenti connessi all' avvio della città metropolitana ad una fase successiva alla conclusione dell'elezione di primavera, peraltro un tale principio è stato opportunamente introdotto e approvato con l'articolo 49 bis laddove è stato stabilito che per l'elezione del Consiglio delle autonomie come modificato dalla presente legge ha luogo nei sessanta giorni successivi allo svolgimento del secondo turno delle elezioni amministrative indette per il 2016. Nella direzione della mia proposta di moratoria da valutare e precisare in termini concreti rimangono in piedi comunque le considerazioni del Presidente Ganau sulla elezione del Consiglio delle autonomie. Cambiando i sindaci e i consigli comunali per 6 comuni su diciassette, oltre un terzo degli enti e oltre due terzi della popolazione che è al voto nel 2016 non vedo perché non si possa, anzi si debba tornare sui nostri passi a introdurre per la città metropolitana lo stesso principio del Consiglio dell'autonomie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, io credo che sarebbe interessante capire lo sviluppo di questo articolo perché non vorrei ripetere le cose che hanno detto i colleghi Crisponi, Locci e Floris che condivido integralmente, quindi non le ripeto, però io credo che sulle funzioni delle province si sia registrata una involuzione fa l'articolo originario che era già pesante dal nostro punto di vista nel senso che questa legge tutto fa tranne che a rendere davvero transitoria la disciplina delle province e l'emendamento numero 1987 che scrive l'articolo 40 perché oltre alle funzioni che vengono aggiunte, per esempio in materia di lavoro, vengono aggiunte e vengono date alle province anche funzioni in materia di bacini idrografici per cui si affidano alle province il coordinamento e la programmazione e le attività di manutenzione del reticolo idrografico principale e secondario, finalizzata con governo idraulico del territorio eccetera. Mi pare che una norma di questo genere vada in direzione esattamente opposta rispetto a quello che una legge di questo genere dovrebbe fare, cioè mantenere e stabilire una situazione realmente transitoria fino alla soppressione definitiva nelle province e progressivamente trasferire le funzioni ad altri soggetti. Quindi di questa norma non si capisce veramente il senso perché anziché togliere competenze alle province gliene vengono aggiunte delle altre, per di più in una materia delicatissima come quella del governo idrografico del territorio. Una norma assolutamente inesplicabile di cui non si capisce il senso, soprattutto, ripeto, in una materia così delicata che richiede un governo chiaro, delle responsabilità chiare e non quella frammentazione di competenze che ha sempre segnato in maniera così negativa questo particolare settore. Quindi se qualcuno, il relatore o l'assessore, ma probabilmente il relatore visto che è e firmatario dell'emendamento numero 1987 ci volesse spiegare di cosa si tratta gliene saremo grati perché onestamente tra le tante norme incongrue di questa legge questa mi sembra che meriti veramente una sottolineatura perché va in assoluta controtendenza. Grazie per l'attenzione che mi stanno riservando i colleghi della maggioranza e anche il relatore, perché anche alle considerazioni che ha svolto il Presidente Floris credo che forse bisognerebbe dare qualche risposta comunque lo riepilogo per chi volesse prestare un po' di attenzione per chi materialmente ha scritto questa norma, vorrei capire perché si stanno portando in capo alle province competenze in materia di governo idrografico del territorio che mi sembra una cosa che onestamente non sta né in cielo né in terra.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Christian Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Presidente, per unirmi alle riflessioni che in qualcosa modo avevano sviluppato diversi colleghi io chiederei davvero ai relatori e all'Assessore, perché conosco la sua sensibilità anche su questi temi, e all'intera Giunta, ma è davvero possibile che una riforma che si dichiara come l'attrice di una nuova centralità dei comuni può contenere un articolo che di fatto espropria gli enti locali per portare in capo alla Regione delle più antiche istituzioni culturali di quel territorio? È davvero sostenibile il giudizio di valore che sta a monte di questa norma è cioè che il territorio del nuorese non sia in grado di gestire in maniera efficiente, efficace ed economica istituzioni culturali che ha creato? Istituzioni culturali che hanno segnato la vita sociale di quel territorio e che hanno segnato il progresso materiale e spirituale di quest'Isola? Badate, al di là delle considerazioni meramente politiche che facevamo testé, io nutro anche forti dubbi, Assessore, e la inviterei a verificare sotto questo profilo, che la Regione possa subentrare agli enti consorziati nel momento in cui alcuni degli enti consorziati sono comuni e quindi possa di fatto andare ad acquisire quote di partecipazione in un consorzio che peraltro, per quanto riguarda il consorzio della pubblica lettura Sebastiano Satta è stato istituito con un decreto del Prefetto di Nuoro 1945 e ha degli enti consorziati come enti necessari, io non credo che si possa eseguire questa sottrazione dal patrimonio del Comune di Nuoro, per esempio, o degli altri enti locali che fanno parte di quel consorzio, ripeto, si possa andare a sottrarre dal patrimonio queste quote di partecipazione con una legge regionale. Credo che vi siano fortissimi problemi di legittimità della norma, oltreché di opportunità politica. Stiamo parlando di un'istituzione, per quanto riguarda il Sebastiano Satta, che ha 5000 iscritti, 70.000 prestiti all'anno, 92.000 presenze, 180.000 documenti. Anche oggi il sindaco di Nuoro, con una sua lettera a tutti i consiglieri del regionali, ha richiamato quest'Aula ad una riflessione in più su questi temi. Mi consentano ancora i colleghi della Giunta e dalla maggioranza, ma veramente si ritiene di poter subentrare nelle funzioni e nei rapporti attivi e passivi di queste istituzioni senza nuovi o maggiori oneri? Ma come è pensabile sottrarre le quote di partecipazione di enti locali che avevano nel proprio bilancio delle voci specifiche per finanziare i prestiti e il funzionamento di questi istituti, e la Regione dovrebbe subentrare senza aggiungere un solo euro e far tenere aperte e in piedi queste strutture? Io chiederei ai colleghi di maggioranza, alla Giunta, un supplemento di istruttoria rispetta questa norma. Una riflessione che riesca a riportare dentro i corretti termini l'intera questione. Io credo che il territorio, la popolazione del nuorese sia perfettamente in grado di gestire le proprie funzioni culturali, la Regione non si deve sostituire alla gestione diretta di questi istituti, semmai deve adottare norma che consentano ai territori una più armonica gestione. Quindi dare degli indirizzi, contribuire laddove possibile, ma non sostituirsi alla gestione, diversamente si sta ponendo in essere un disegno di verticalizzazione, di centralizzazione, di neocolonialismo verso quei territori. Io credo che quello che noi non vogliamo che lo Stato faccia con noi, rispetto le nostre istituzioni, non dobbiamo essere noi a perpetrarlo nei confronti dei nostri enti locali. Per cui, consentitemi di fare appello ancora una volta alla vostra sensibilità politica e di consentire al territorio di Nuoro di continuare a gestire e sviluppare le proprie istituzioni culturali senza ingerenze da parte della Regione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Invero era ben combinato prima questo articolo, ma con la sostituzione che si propone con l'emendamento è ancora meglio. Il mio amico Giorgio Oppi usa spesso dire che ci sono alcune operazioni che vengono fatte, per me sono atti clientelari belli e buoni, lui invece li chiama adesso non mi ricordo il termine… marchette. Lo dico perché probabilmente spero che stiano decidendo i signori del crocchio di cambiare questa formulazione. Perché è vergognoso. Poi se ci sono due anime del PD, trovatevi anche la terza e risolvete, o quattro anime, e cercate di risolvere i problemi in modo che possiamo andare avanti tutti tranquilli e sereni. Io mi chiedo come si può fare, se non c'è un atto di arroganza all'origine, pensare di prendersi tutto quello che è il sistema culturale di Nuoro per poterlo gestire da Cagliari. Ovvero con un proconsole, che verrà mandato da Cagliari. Cioè sminuendo il ruolo di quei personaggi che a Nuoro hanno fatto sì che si chiamasse l'Atene sarda. Ho vergogna di questo consesso perché individui che frequentano questo consesso hanno cercato di fare carne di porco, ancora una volta, di quelle che sono non solo i diritti dei nuoresi, ma anche quello che è un diritto naturale per tutta la Sardegna. Prima abbiamo accentrato a Cagliari con l'unica città metropolitana, che è al di fuori di quelli che sono i conti e i costi, e non si capisce quale sia l'inizio e la fine dell'attività. Poi proseguiamo cercando di tamponare in qualche modo, pensando di fare cosa buona magari ispirazione di qualche altro nuorese, di fare questa operazione per dire: diamo un regalino Nuoro. Questo regalino non lo vuole la città di Nuoro che attraverso il Sindaco ha detto che non gli va bene niente, ha fatto un comunicato stampa adeguato. Non lo vogliono gli altri comuni che sono uniti in un consorzio, non lo vuole la popolazione del nuorese, allora io mi chiedo a che vale fare queste operazioni che stanno soltanto di un sapore di rapina e di cercare di mettere le mani sopra in maniera grifagna cercando di asportare quello che è un dato non solo culturale, ma lo sviluppo stesso delle autonomie dei territori. Io mi chiedo ancora: è questa la legge che volevate fare in fretta e portarla a casa? È questa la legge che oggi si vuole esitare in via definitiva? Credo che ci entrerò un po' di più perché si tratta di cultura non solo per Nuoro ma per tutti. Si tratta di capire cosa si vuol fare degli enti locali voi li state decimando e uccidendo, perché state dicendo ai consorzi dei comuni: andatevene ci pensa la Regione centralistica a risolvere i vostri problemi. L'importante è lasciare per qualche giorno se è possibile l'ente provincia e se è possibile, come diceva il collega Cossa, di allargarlo nelle competenze, in quelle più delicate, e quelle che possono dare una risposta vera, attenta a quelli che sono i problemi del cittadino. Ma a voi dei problemi di cittadini non vi è mai interessato niente, pensa un po' se poteva essere interesse oggi quando si discute di una proposta di legge che vuole addirittura tagliare quelle che sono le autonomie locali. Mi ricordo che l'Assessore agli enti locali ha incominciato a girare il territorio, ma tutto ha detto eccetto quello che è scritto nella legge, si è tolta la volontarietà dei comuni, si è tolta l'espressione dei territori, si violentano i territori come in questo caso qui, anche a Nuoro. Ma non basta, io chiedo, e vi chiedo di riflettere fortemente, se per caso state facendo un'operazione seria che veda la Regione sarda dare una nuova proiezione. Poi parlerò di che cosa vuol dire programmazione e assetto istituzionale. Perché a volte devo dire, scusatemi, ma voi o siete ignoranti oppure fate finta di essere ignoranti pur di accaparrarvi cose che non vi competono. Ed è grave! Perché l'unico tessuto connettivo che vi tiene in mano è quello del potere.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Stiamo esaminando un articolo che presenta una evidente contraddizione, mi sia consentito, innanzitutto rilevare da un lato vengono resuscitate le storiche province, sia pure in via transitoria, dall'altro però si ha la preoccupazione, e non si comprende perché poi circoscritto a un ambito territoriale ben specifico, cioè quello nuorese, di sottrarre, sia pure in via transitoria, alle province, e quindi alla provincia di Nuoro, competenze e funzioni molto ma molto importanti per quel territorio e che riguardano, come hanno ricordato i colleghi che mi hanno preceduto, in particolare il Consorzio per la pubblica lettura "Sebastiano Satta", la Fondazione per la promozione degli studi universitari e della ricerca nella Sardegna centrale e l'istituzione MAN, Museo d'arte della Provincia di Nuoro, è c'è anche una dettagliata previsione, perché non ci siano equivoci si dice chiaramente che tutto deve essere trasferito in capo alla Regione. E guardate, andando poi a leggere il settimo comma di questo articolo 40, invece ci si preoccupa per le altre province e la Città metropolitana di Cagliari che "continuino a esercitare le funzione ad esse attribuite dalle leggi regionali vigenti secondo le modalità dalle stesse previste". Allora, la prima questione, Assessore, maggioranza, che ci dovete spiegare, e non mi rivolgo soltanto ai consiglieri regionali del Nuorese perché questo è un problema che riguarda la Regione nel suo complesso e tutti gli ambiti territoriali: qual è il senso di questa deroga per la Provincia di Nuoro, ce lo volete spiegare? C'è qualcosa che debba far propendere per una soluzione qual è quella che state ipotizzando?

Io mi rivolgo qui al relatore di maggioranza, l'onorevole Roberto Deriu, che assume in sé tutta la responsabilità di una previsione di questa natura, perché gli voglio chiedere se lui da Presidente della Provincia, se qualcuno si fosse permesso di scrivere le cose che leggiamo oggi, quale sarebbe stata la sua reazione, cioè da Presidente della Provincia sarebbe stato inerme se il progetto fosse quello di portare tutto in ambito regionale, accentrare tutto a Cagliari?

Ma vi rendete conto di quello che state facendo? Presidente, guardate, abbiamo un modo, e lo dico veramente senza che questo condizioni il dibattito, per portare in tempi rapidi l'esame di questo disegno di legge, ma se ci sono norme di questa natura consentitemi che l'opposizione non può rimanersene inerme e passare subito al voto. Qua è messa in discussione la centralità, il ruolo di un territorio, del Comune di Nuoro, degli enti territoriali di quella Provincia, qui è messa in discussione la democrazia, qui si sta facendo solo un'operazione che è ben comprensibile e intellegibile, e che non è certo un intervento perché il museo MAN o il Consorzio per la pubblica lettura "Sebastiano Satta" e la stessa Fondazione per gli studi universitari acquisiscano più prestigio o più risorse, perché si dice chiaramente "senza nuovi o maggiori oneri a carico della Regione". Ma di cosa stiamo parlando? Io vi supplico, vi chiedo di ritirare immediatamente questi punti dell'articolo 40, perché sono una vergogna, e su questo noi faremo, Presidente, non una battaglia di campanile perché riguarda il territorio del Nuorese, ne faremo una battaglia di democrazia e di civiltà, e mi chiedo perché simile trattamento di privilegio - lo dico in senso ironico - non è stato riservato anche ad altri territori. Allora, se ci sono anche altri consiglieri del Nuorese qua a difendere quel territorio, fate sentire la vostra voce, perché è una vergogna, è una vergogna! Né capite il significato e il senso? Non si può! Io posso anche intuire le nobili ragioni che ci potevano essere alla base, però il risultato è che si rischia di consegnare alla Regione presìdi culturali importanti che sono stati una conquista per il Nuorese.

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, il tempo a sua disposizione è terminato.

Passiamo alla votazione degli emendamenti numero 801, 1094, 1721 e 2194, tutti soppressivi totali dell'articolo 40, con parere contrario del relatore e della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Chiedo dieci minuti di sospensione.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 17, viene ripresa alle ore 17 e 05.)

PRESIDENTE. Eravamo arrivati alla votazione degli emendamenti soppressivi totali dell'articolo 40, numero 801, 1094, 1721 e 2194.

Poiché nessuno domanda di parlare, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 2551, emendamento all'emendamento numero 1987, con parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 2512. Chiedo se sia stata eliminata la parte che riguardava i comuni, che è stata considerata un errore da parte del primo sottoscrittore l'onorevole Comandini.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Presidente, sì.

PRESIDENTE. Allora stiamo votando il testo dell'emendamento all'emendamento numero 2512 cui è stato eliminata la parola "o comuni". C'era quindi un parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2512 emendato.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cappellacci - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Crisponi - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Lampis - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Oppi - Perra - Peru - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Randazzo - Sabatini - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Tunis - Usula - Zanchetta - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Floris - Pinna Giuseppino - Rubiu.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Locci - Orrù.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 46

astenuti 3

maggioranza 24

favorevoli 43

contrari 3

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento numero 2550. Emendamento all'emendamento.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Signor Presidente, noi riteniamo che all'interno di questo articolato, che per certi versi è indecoroso e per altri versi è un minestrone, debbano trovare degli spazi però degli emendamenti che comunque vanno nella direzione di concretizzare il pubblico interesse e questo emendamento numero 2550 credo che vada proprio in quella direzione. Anche perché tra le altre cose a settembre l'assessore Paci, o meglio ad agosto, l'assessore Paci aveva garantito che entro settembre avrebbe trovato una soluzione per i lavoratori delle società in house dei comuni e della Provincia di Sassari. Ebbene settembre è trascorso, ottobre è passato, sono passati anche novembre e dicembre e sta per finire anche gennaio e purtroppo per le società in house l'assessore Paci dimentico dell'impegno di settembre dello scorso anno non ha assolutamente assunto determinazione alcuna. È arrivato il momento in cui l'Aula si deve assumere le sue responsabilità, è arrivato il momento in cui l'Aula deve pensare a questi lavoratori delle società in house. È arrivato il momento in cui questa Aula, poiché l'assessore Paci non vi pensa, debba anche pensare ai servizi, alle funzioni che queste società svolgono. È indispensabili che queste funzioni, questi servizi proseguano, non si possono assolutamente interrompere, auspico un voto favorevole dell'Aula. Credo che sia un voto di buon senso, credo che possa essere un voto di ragionevolezza che va a colmare una lacuna che ha lasciato purtroppo l'assessore Paci che si è dimenticato a settembre della garanzia e dell'impegno che aveva assunto ad agosto. Un impegno peraltro documentato nei resoconti ufficiali di questo Consiglio regionale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Presidente, per esprimere il voto favorevole all'emendamento numero 2550. Emendamento che chiediamo il trasferimento all'interno della rete metropolitana delle società in house della provincia e le società in house degli enti locali. Io mi rivolgo principalmente ai colleghi del sassarese affinché veramente sostengano questo emendamento per garantire sia i lavoratori, per garantire i servizi; servizi che operano nelle strade, che operano nei cimiteri, servizi che operano all'interno del decoro urbano. Ha fatto bene il collega Locci a ribadire che, io spero che questo non avvenga, che ci sia, che ci sono trattamenti diversi in vari territori della Regione Sardegna. Cioè valutazioni per quanto riguarda criteri di lavoratori del sassarese e lavoratori del cagliaritano. Noi chiediamo veramente, e mi rivolgo a tutti i colleghi, di non cancellare la parola lavoro da questa proposta. Avete in questi due anni espresso, e mi rivolgo ai miei colleghi del sassarese, tanta solidarietà per quanto riguarda questa vertenza, avete testimoniato in più occasioni di trovare una soluzione alle difficoltà per quanto riguarda questi lavoratori e alle difficoltà di queste società. Ora, cari colleghi, è arrivata l'occasione, io vi dico e vi prego di non sciuparla. L'alternativa a questo emendamento è veramente un'alternativa nera, un'alternativa triste che riserverebbe i lavoratori delle società in house in quel contenitore che è il contenitore delle povertà estreme, improduttive e che andrebbero veramente sul groppone della Regione Sardegna e sul groppone di tutti i sardi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, ovviamente i colleghi Locci e in particolare il nostro Capogruppo hanno fatto un'analisi chiara, precisa di quello che è l'articolo 40 e soprattutto le discrasie anche in termini di democrazia soprattutto istituzionale che lo stesso contiene appunto al proprio interno. Ora avete l'opportunità con questo emendamento di provare a riequilibrare quanto meno in termini di funzioni il territorio della Sardegna e non vedo perché ci deve essere una disparità. Noi abbiamo votato convintamente a favore dell'emendamento numero 2512, perché crediamo si parli principalmente delle funzioni, dei servizi che devono arrivare in tutto il territorio della nostra Regione. Così come, appunto, i colleghi firmatari Tedde e Perù hanno voluto fare nel sollevare una questione proprio di equilibrio anche della zona del sassarese per i medesimi servizi. La proposta: credo che un po' di disparità noi la vogliamo fare al contrario, allora, Presidente, se fosse possibile nell'emendamento numero 2550 la proposta per un emendamento orale di cassare la parola "il personale". Per il resto il voto è a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Presidente, intervengo sull'emendamento all'emendamento numero 2550 e per condividere pienamente la filosofia dell'emendamento numero 2512 e per mettere in evidenza perché già mi immagino quelli che possono essere gli scenari fra qualche secondo su Facebook, sui social network e domani sugli organi di stampa sul non condividere un'impostazione che vuol far ricadere quello delle società in house di determinati Comuni sulla rete metropolitana che, badate bene, è una cosa totalmente diversa da quella che è la città metropolitana e soprattutto anche perché con l'emendamento, primo firmatario il collega Comandini, si garantiscono in generale tutte le società in house delle province, dei comuni che già sono presenti e che non si vuole fare una cosa ad personam; che sin quando queste sono in essere, così come quelle delle province, hanno ragione di esistere, nel momento in cui le province vengono superate si affronterà il problema ma non è che adesso possiamo caricare su altri soggetti delle società che hanno una valenza prettamente locale. Questo è. Se i comuni, in questo è il riferimento, e lo dice uno che viene dal sassarese, anzi che fa parte anche del territorio della Romangia, perché so già come è l'impostazione che si vuole dare e voglio anche anticipare i tempi, ma d'ora in avanti non starò ad ascoltare silenziosamente una perenne campagna elettorale, dico che i comuni che hanno in carico quelle società si devono gestire quelle società che non possono far ricadere nei confronti di altri comuni o di una rete determinate società, anche perché quelle società hanno una valenza e un ambito prettamente locale, comunale, e pertanto quel comune di competenza se ne deve far carico. Dopo, non ultimo, la Commissione lavoro ha affrontato questo problema, mi corregga presidente Manca, sono state trovate delle soluzioni tampone, però, da qui ad avere una valenza provinciale, mi pare che ce ne passi. Ecco perché non condivido la filosofia dell'emendamento numero 2550, e voto ovviamente favorevolmente all'emendamento numero 2512.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Le perplessità del collega Desini sarebbero condivisibili qualora, appunto, questo trattamento e questa considerazione fosse davvero univoca da parte della maggioranza, e ci pare invece che proprio in questo articolo ci sia la prova provata che quello che l'onorevole Desini voleva scongiurare si verificherà. Cioè, in linea di principio, è corretto dire che non è giusto scaricare sulle casse regionali qualche inefficienza, o comunque i costi, in questo caso, delle funzioni comunali delle società in house, e io credo che invece, se continua a permanere, così come è stato presentato, il testo dell'articolo 40, e cioè con tutto il peso economico e finanziario di tutti quegli organismi partecipati della Provincia di Nuoro in capo ora alla Regione con questa norma, è chiaro che il trattamento non è lo stesso. Allora, le preoccupazioni e le paure dell'onorevole Desini dovrebbero essere correttamente espresse anche eventualmente con un voto contrario non solo a questo emendamento, ma anche all'articolo e ai commi che trattano invece questo tipo di passaggio.

Quindi, io annuncio il voto favorevole a questo emendamento perché tratta la questione delle funzioni, e in tutta la questione delle funzioni che vediamo poi dall'articolo dopo il 51 eccetera, che vedremo come passeranno dai comuni e dalle province, quindi andando oltre la previsione del comma 1 di questo articolo, di come passeranno alle unioni dei comuni, allora diventa un po' difficile giustificare il fatto che queste funzioni che noi oggi potremmo trasferire nel caso di Sorso e Alghero per quanto attiene le società in house, è già chiaro che stiamo dicendo che non vogliamo invece trattare questa situazione esattamente come le altre, anzi lo state dicendo voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD). Il tema, i colleghi sanno, è un tema che giustamente ognuno usa politicamente come ritiene, ma in quanto un tema che riguarda le singole situazioni delle persone, delle attività lavorativa e specialmente della propria capacità di vivere, di poter vivere decentemente le famiglie, io direi che potrebbe essere meno strumentalizzabile da questo punto di vista. I colleghi sanno benissimo che questo tema è stato affrontato da questa maggioranza, e se dovessimo essere sinceri penso che nei posti pubblici o collegati al sistema pubblico anche un sistema di precariato, in questa fase qua non è stato perso un solo posto di lavoro in questa Regione, potrei essere sfidato a dimostrare il contrario. In questo caso specifico, devo essere sincero, io penso che l'approvazione dell'emendamento numero 2512, presentato dall'onorevole Comandini, metta già a riparo queste situazioni che sono state affrontate ripetutamente dalle società in house, trasversalmente dalla Regione autonoma della Sardegna, non dalla Provincia di Sassari o dai singoli comuni. Se poi dovessimo entrare nella situazione dei singoli comuni, se devo essere sincero, il collega Peru e il collega Tedde, che stimo, posso sicuramente riscontrare l'intervento positivo di questa maggioranza che, su proposta della Commissione, su proposta del sottoscritto, ma anche di tutti i colleghi complessivamente, anche col riconoscimento del ruolo dei colleghi di minoranza, ha approvato un intervento fatto tramite l'Assessorato regionale del lavoro, l'agenzia regionale per il lavoro, di 600 mila euro divisi tra 450 mila euro per la società in house di Alghero e 250 mila euro per la società… onorevole Tedde, lei scuote la testa, però purtroppo è così, lo dicono i fatti, lo dicono le delibere, lo dice l'assegnazione di risorse, poi lei può dimostrarmi il contrario, ma non me lo dimostra il contrario. Sono state manifestazioni evidenti dell'impegno di questa Regione, che ha salvaguardato i posti di lavoro e le situazioni anche di svolgimento e funzione di servizi che da queste società vengono messi in campo. Questa è la disponibilità di questa maggioranza. Adesso è chiaro che il percorso in una fase di riforma è un percorso difficile che affronteremo con serietà, però presentare emendamenti che non hanno una capacità di basarsi su fondamenta solide penso che sia un esercizio virtuoso e che non ci porta a risolvere i problemi. Io, quindi, a questo emendamento esprimo un voto contrario, dicendo ai colleghi di mettere da parte le singole situazioni, i singoli ruoli che esercitiamo, lavoriamo perché neanche un posto di lavoro venga perso in questa Regione. Ne abbiamo dato atto e dimostrazione in queste settimane e in questi due anni di amministrazione regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Demontis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEMONTIS SALVATORE (PD). Per evidenziare che non c'è nessuna disparità di trattamento, sono due casi invece completamente diversi, perché la città metropolitana nell'ambito territoriale di sua competenza subentra alla provincia, la rete metropolitana no, non subentra alla provincia. Per cui non si capisce perché la rete metropolitana debba farsi carico, di fatto l'unione dei comuni, delle società in house di due comuni facenti parte di quella rete. Sono due casi completamente diversi, non possono essere paragonati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Credo che l'approvazione dell'emendamento numero 2512 abbia dato una risposta, quale il Consiglio regionale doveva dare, a un tema che c'è sul tavolo, che dovremmo riprendere, non è una risposta definitiva, però crea le condizioni perché quelle società possano continuare ad andare avanti e le strutture provinciali possano utilizzarle. Inserire quest'altro tema per una provincia e per due comuni ignorando il resto del mondo, a mio parere, mi si può anche chiamare in correo, ma la ritengo una cosa che suonerebbe solo ed esclusivamente elettoralistica, la ritengo inopportuna. Per questo motivo non la prendo in considerazione, posto che poi tutti i posti di lavoro che esistono vanno seguiti, a tutti va data una risposta, però quando si dice a tutti va detto a tutti, e non singolarmente a qualcuno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Per dire solo che, affrontando questa difficilissima riforma, una delle costanti nel procedere è stata proprio quella di cercare di salvaguardare tutti quei posti di lavoro a rischio e tutte quelle vicende che abbiamo visto e che ci sono state rappresentate continuamente dai diversi territori. Quindi, credo che l'ulteriore impegno che possa essere assunto, non solo dalla maggioranza, ma dall'intero Consiglio nel rigettare questo emendamento che chiaramente è strumentale, sia quello di lavorare ulteriormente affinché nessuna busta paga e nessun posto di lavoro possa andare perso, e questo riguarda sia i lavoratori della Provincia di Sassari, sia i lavoratori di tutte le altre ex province della Sardegna, per quanto loro rimarranno ancora come tali. Per cui credo che l'impegno nostro sia quello, e questo è un impegno rispetto al quale mi sento di dire è a nome mio e a nome del mio Gruppo, ma credo anche a nome di tutta la maggioranza su cui ci saremo sempre.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alberto Randazzo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RANDAZZO ALBERTO (FI). Per annunciare ovviamente il mio voto favorevole all'emendamento numero 2550 e per togliermi qualche dubbio, perché, per come è iscritto, l'emendamento numero 2512, che va a garantire quelle che sono le società in house della provincia verso la città metropolitana che, come diceva il collega Floris, nel testo originario la Delrio prevede 71 comuni e nel testo approvato adesso da questa Aula invece sono 16, non capisco neanche le competenze che può avere un ente provinciale rispetto agli altri 57 paesi che rimangono al di fuori di quella che è la competenza della ex provincia. Allora, o prende gli incarichi, … tutti quelli che sono i servizi nella sua interezza, se no non si capisce il senso, e stiamo facendo figli e figliastri. Quindi, per comunicare il voto a favore di questo emendamento, perché il principio deve essere uguale per tutti; come la legge Delrio prevede l'accorpamento nella città metropolitana di tutti i 76 paesi facenti capo all'ex provincia di Cagliari, da cui nasceva la società per cui è stato fatto il numero 2512 per preservare quelle che sono le figure esterne rispetto all'organico della provincia, e allora, se vale quel principio, deve valere anche per le altre province, se no facciamo figli e figliastri. E come Nuoro che passiamo tre enti alla Regione… allora, o facciamo un'unicità per tutto quello che è il precariato, se no non ha senso non votare questo emendamento.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 2550, con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2550.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Truzzu ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 52

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 20

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 1987.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Sulle modalità di voto, Presidente, per chiedere il voto elettronico palese per quanto riguarda il comma 1 - il 2 è soppresso -, il comma 3, il 7 e l'8. Mentre chiedo il voto segreto per i commi 4, 5 e 6.

PRESIDENTE. Riassumo. È stata chiesta la votazione a scrutinio elettronico palese per i commi 1, 3, 7 e 8, mentre è stata chiesta la votazione a scrutinio segreto per i commi 4, 5 e 6. Il comma 2 è stato soppresso.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (SEL). Semplicemente per annunciare e comunicare all'Aula la volontà di presentare, insieme alle norme transitorie che chiudono il testo, norme che spieghino meglio e che delineino le caratteristiche di transitorietà presenti anche in questo articolo, questo per evitare che alcune parti di questo emendamento possano essere interpretate come un'autorizzazione ad aumenti di spese discrezionali da parte degli enti o della stessa Regione. Io ricordo, lo faccio brevemente, che agli articoli 58 e 59, se non sbaglio, sono previste delle modifiche alle funzioni attribuite alle province, in particolare riguardo il settore cultura che non sarà più di competenza degli istituti provinciali. In questa fase, vista l'esigenza, testimoniata anche dagli interventi delle forze di opposizione nel salvaguardare enti che non possono essere in alcun modo derubricabili come enti a livello comunale, ma meritano un sostegno e un'attenzione molto più vasta, è appunto questo il senso che è contenuto in questi emendamenti e che verrà meglio precisato nelle norme transitorie che verranno presentate.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Sull'ordine dei lavori. Se io non ho sentito male, il primo intervento dell'onorevole Pittalis è stato chiaramente sull'emendamento numero 1987, sul quale è stata fatta una palese dichiarazione di voto. Se io ho sentito bene questo è stato, quindi credo che se ne prenda atto, perché il regolamento parla chiaro, che una volta che sia stata fatta una dichiarazione di voto non può essere chiesto il voto segreto.

PRESIDENTE. Non è così, la dichiarazione di voto deve essere fatta al momento della votazione segreta sul comma o sull'articolo. Le dichiarazioni di voto fatte in corso di discussione generale non inficiano la richiesta di voto segreto. Possiamo quindi procedere. Stiamo mettendo in votazione, lo ripeto, con votazione a scrutinio palese elettronica, i commi 1, 3, 7 e 8.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1987, commi 1, 3, 7 e 8.

(Segue la votazione)

prende atto che il consigliere TEDDE ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 52

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 31

contrari 21

(Il Consiglio approva).

Metto ora in votazione, con scrutinio segreto, i commi 4, 5 e 6.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1987, commi 4, 5 e 6 .

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 48

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 25

contrari 23

(Il Consiglio approva).

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cappellacci - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Floris - Forma - Gaia - Ganau - Lai - Lampis - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Oppi - Orrù - Perra - Peru - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tedde - Truzzu - Tunis - Zanchetta - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau)

Con l'approvazione di questo emendamento decadono tutti gli altri emendamenti presentati all'articolo 40. Viene assorbito anche il contenuto dell'articolo 40 ter, quindi non verrà messo in votazione, mentre rimane l'articolo 40 bis.

All'articolo 40 bis sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 810 uguale al 1095, al 1724, al 1988 e al 2197. I soppressivi parziali numero 811, uguale al 1345, al 1725, al 2200. Il numero 812. Il numero 813, uguale al 1346, al 1726 al 2201. I numeri 814 e 815. Il soppressivo parziale numero 816, uguale al 1347, al 1727 e al 2202. I numeri 817 e 818. Il sostitutivo parziale numero 1728, e il modificativo numero 2118.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 40 bis e dei relativi emendamenti:

Art. 40 bis

Amministratori straordinari

1. Gli amministratori straordinari, nominati ai sensi della legge regionale n. 7 del 2015, decadono con l'elezione del presidente della provincia.

2. Dalla data di entrata in vigore della presente legge gli amministratori straordinari delle Province di Carbonia-Iglesias e del Medio Campidano decadono. Con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, è nominato un unico amministratore straordinario che ne assume le funzioni e che decade con la elezione del presidente della Provincia del Sud Sardegna.

3. Al fine di agevolare il processo di transizione tra la città metropolitana e la Provincia del Sud Sardegna, il sindaco della città metropolitana di Cagliari assume le funzioni commissariali della Provincia di Cagliari a decorrere dalla data prevista dall'articolo 29, comma 5; alla stessa data decade il commissario straordinario della Provincia di Cagliari.

EMENDAMENTO soppressivo totale Christian SOLINAS. (810)

EMENDAMENTO soppressivo totale TUNIS - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - Alessandra ZEDDA. (1095)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - LAMPIS. (1724)

EMENDAMENTO soppressivo totale DERIU - AGUS. (1988)

EMENDAMENTO soppressivo totale COSSA. (2197)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (811)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1345)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - LAMPIS. (1725)

EMENDAMENTO soppressivo parziale COSSA. (2200)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (812)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (813)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1346)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - LAMPIS. (1726)

EMENDAMENTO soppressivo parziale COSSA. (2201)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (814)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (815)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (816)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1347)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - LAMPIS. (1727)

EMENDAMENTO soppressivo parziale COSSA. (2202)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (817)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (818)

EMENDAMENTO soppressivo parziale LAMPIS - TRUZZU. (1728)

EMENDAMENTO modificativo ZANCHETTA - GAIA - PERRA. (2118).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Articolo 40 bis, cioè quello successivo al 40, che adesso è stato approvato integralmente. Cioè il 40 è stato approvato integralmente, quindi siamo all'articolo 40 bis. Sì, era per sapere se era stato approvato integralmente.

Il parere della Commissione è favorevole agli emendamenti numero 810, 1095, 1724, 1988 e 2197, tra loro tutti uguali, per sopprimere l'articolo, per cui il parere è contrario a tutti gli altri emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. La Giunta esprime parere conforme a quello della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 810, 1095, 1724, 1988 e 2197, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tedde - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Randazzo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 50

astenuti 2

maggioranza 26

favorevoli 33

contrari 17

(Il Consiglio approva).

A seguito dell'approvazione degli emendamenti soppressivi totali decadono tutti gli altri emendamenti presentati all'articolo 40 bis.

Passiamo all'esame dell'articolo 51. All'articolo 51 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 1109 e 1786, uguali; gli emendamenti soppressivi parziali numero 1413 e 1787, uguali, 963, 1414 e 1788, uguali.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 51 e dei relativi emendamenti:

Titolo VI


Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali

Capo I

Funzioni delle unioni di comuni.

Modifiche alla legge regionale n. 9 del 2006

Art. 51

Attribuzione di funzioni alle unioni di comuni

1. Il presente capo disciplina l'attribuzione alle unioni di comuni di funzioni già conferite alle province nei settori: risorse idriche, agricoltura, industria, energia, fiere e commercio, beni culturali, spettacolo e attività culturali, sport, cultura e lingua sarda, istruzione, viabilità, turismo.

2. I comuni e le unioni di comuni, al fine di valorizzare l'esercizio associato di funzioni, possono avvalersi della collaborazione delle autonomie funzionali attraverso la stipula di appositi accordi.

EMENDAMENTO soppressivo totale TUNIS - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - Alessandra ZEDDA. (1109)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - LAMPIS. (1786)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1413)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - LAMPIS. (1787)

EMENDAMENTO soppressivo parziale Christian SOLINAS. (963)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1414)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - LAMPIS. (1788).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere della Commissione è contrario per tutti gli emendamenti all'articolo 51, e in particolare per i soppressivi totali numero 1109 e 1786, uguali, e per gli emendamenti soppressivi parziali numero 1413 e 1787, uguali, 963, 1414 e 1788, uguali.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. La Giunta esprime parere conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Presidente, mi riaggancio in particolare all'intervento di poc'anzi del Presidente della prima Commissione rispetto alla questione delle funzioni perché, mentre con la norma dell'articolo 40 in buona sostanza abbiamo stabilito che transitoriamente le competenze delle province, cioè quelle che erano da noi gestite sulla base della legge numero 9 del 2006, vi sarà una riduzione di competenze e la gestione delle funzioni sarà limitata a quanto disposto dalla legge Delrio, mentre tutta quella mole di funzioni e di competenze che erano state conferite alle province, nuove e vecchie, con la legge numero 9 del 2006, con l'inizio di questo Capo ci metterà davanti a una polverizzazione di conferimento di funzioni e competenze alle unioni di comuni sulla base delle scelte che via via eventualmente verranno adottate dagli enti locali. Questo modo di conferire le funzioni e le competenze rischia, secondo il nostro modesto parere, di trasferire anche alcune delle competenze che sono più specifiche della gestione di area vasta, quindi intese come le potevamo intendere ai tempi delle province, in situazioni di una certa incertezza.

Io non riesco a farmi un quadro definitivo delle funzioni che verranno, per esempio, delegate in materia di agricoltura o in materia di ambiente con questa modalità di trasferimento di funzioni. Voglio prendere il caso preciso dei poli industriali, o comunque di quelle aree dove insistono importanti poli industriali, e penso per esempio a tutta la fase di certificazioni e soprattutto di valutazioni ambientali, passare da una gestione di area vasta come era sotto le province, vecchie o nuove, per esempio, passare al comune di Ottana per il polo industriale di Ottana o al comune di Porto Torres per il polo industriale di Porto Torres. Si tratta di competenze e funzioni molto complesse, che hanno anche degli aspetti di carattere di vera e propria polizia ambientale, che vede la collaborazione tra gli uffici delle province e l'autorità di pubblica sicurezza e l'autorità giudiziaria anche per queste materie, con professionalità molto particolari, e ho difficoltà a vedere questa funzione spalmata sulle unioni dei comuni o, ancora peggio, in capo singoli enti locali. Mi viene difficile, proprio da un punto di vista pratico, vedere questa soluzione. Per quello penso che non sia stato fatto un lavoro ottimale rispetto alla previsione normativa in fase transitoria di prevedere le competenze di cui al comma 85 dell'articolo 1 della legge Delrio e poi tutta una polverizzazione di funzioni di area vasta alle unioni dei comuni anche laddove ci potrebbero essere situazioni molto complesse da affrontare. Quindi queste sono, come ha detto il presidente Agus, situazioni da specificare meglio. Questo è il Capo della legge dove andrebbe fatto questo tipo di lavoro e invece non ve ne è traccia, anzi viceversa vi è una tendenza forse addirittura a creare qualche possibilità di confusione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 1109 e 1786, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 18

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 1413 e 1787, uguali.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Cossa ha votato a favore e che i consiglieri Anedda e Perra hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 18

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 963.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Cossa ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 18

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 1414 e 1788, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 18

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo dell'articolo 51.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Solinas Antonio - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 31

contrari 19

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 52. All'articolo 52 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 964, uguale al 1110, uguale al 1789.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 52 e dei relativi emendamenti:

Art. 52

Modifiche all'articolo 61 della legge regionale n. 9 del 2006 (Risorse idriche)

1. Nei commi 1 e 2 dell'articolo 61 della legge regionale n. 9 del 2006 la parola "province" è sostituita dalle parole "unioni di comuni".

EMENDAMENTO soppressivo totale Christian SOLINAS. (964)

EMENDAMENTO soppressivo totale TUNIS - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - Alessandra ZEDDA. (1110)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - LAMPIS. (1789).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Io ho provato a fare l'esercizio articolo per articolo sul conferimento delle funzioni e sempre più mi convinco del fatto che ci siano tutta una serie di procedimenti amministrativi che difficilmente, in una fase di breve periodo, potranno avere la possibilità di essere seguiti e gestiti nella loro completezza, ma soprattutto nel rispetto dei principi generali della buona gestione del provvedimento e del procedimento amministrativo in questa fase di passaggio. Siccome è molto semplice anche elencare, io confermo le mie perplessità rispetto a questo modo di trasferire le funzioni, probabilmente questa fase transitoria avrebbe avuto, questa sì, il dovere da parte nostra di metterci maggiore attenzione, perché questa è la disciplina delle funzioni che ha la più alta ripercussione sui cittadini e sui servizi che le province possono e hanno dato fino adesso ai cittadini. Su questo veramente rischiamo che da domani, probabilmente se qualcuno anche stupidamente dovesse fare la richiesta per la realizzazione di un pozzo a casa propria, difficilmente riuscirà a vedere soddisfatta la sua richiesta negli uffici delle unioni dei comuni così come state prevedendo in questa fase, anche perché si sta prevedendo per legge di togliere anche queste banali competenze. Quindi il processo di passaggio probabilmente dovrebbe essere molto più ponderato rispetto alle modalità che si sono trovate.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 52.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 45

votanti 44

astenuti 1

maggioranza 23

favorevoli 26

contrari 18

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 53. All'articolo 53 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 965, uguale al 1111, uguale al 1790 e i soppressivi parziali numero 1415, 1416 e 1417.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 53 e dei relativi emendamenti:

Art. 53

Modifiche all'articolo 35 della legge regionale n. 9 del 2006 (Agricoltura)

1. Nell'articolo 35 della legge regionale n. 9 del 2006 sono apportate le seguenti modifiche:

a) la rubrica è così sostituita: "Agricoltura -conferimenti agli enti locali";

b) le lettere a), b), c) ed e) del comma 1 sono abrogate;

c) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: "1 bis. Sono attribuiti alle unioni di comuni i seguenti compiti e funzioni amministrative:
a) autorizzazioni per l'acquisto di prodotti fitosanitari tossici e nocivi;
b) autorizzazioni per la vendita di bulbi e sementi, per la vendita di mangimi, per la trasformazione di prodotti agricoli e l'espianto di piante di olivo;
c) certificazione della qualifica di coltivatore diretto, IAP e di ogni altra qualifica richiesta in materia di agricoltura;
d) interventi per l'educazione alimentare.".

EMENDAMENTO soppressivo totale Christian SOLINAS. (965)

EMENDAMENTO soppressivo totale TUNIS - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - Alessandra ZEDDA. (1111)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - LAMPIS. (1790)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1415)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1416)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA. (1417).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti soppressivi totali e sui soppressivi parziali.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è identico a quello della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 965, 1111 e 1790, uguali.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Desini ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Peru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 47

votanti 46

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 16

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1415.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Oppi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 47

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 17

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1416.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cossa e Dedoni hanno votato a favore e che i consiglieri Desini, Manca Pier Mario e Usula hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 47

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 18

contrari 29

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1417.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Busia e Usula hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 19

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 53.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Manca Pier Mario - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 29

contrari 20

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 54.

All'articolo 54 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 966 uguale al 1112 uguale al 1791, l'emendamento aggiuntivo 2015 decade perché è stato approvato l'emendamento numero 1972 all'articolo 26, l'emendamento numero 2060 e gli emendamenti all'emendamento sono dichiarati inammissibili per contenuto estraneo.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 54 e dei relativi emendamenti:

Art. 54

Modifiche all'articolo 19 della legge regionale n. 9 del 2006 (Industria)

1. Nei commi 1 e 2 dell'articolo 19 della legge regionale n. 9 del 2006 la parola "province" è sostituita dalle parole "unioni di comuni".

EMENDAMENTO soppressivo totale Christian SOLINAS. (966)

EMENDAMENTO soppressivo totale TUNIS - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - Alessandra ZEDDA. (1112)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - LAMPIS. (1791)

EMENDAMENTO aggiuntivo PITTALIS - ZEDDA A - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS. (2015)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 2060 aggiuntivo TUNIS - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - Alessandra ZEDDA. (2544)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 2060 aggiuntivo TUNIS - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - Alessandra ZEDDA. (2553)

EMENDAMENTO aggiuntivo ZEDDA A - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS. (2060).)

(Interruzione del consigliere Ignazio Locci)

PRESIDENTE. L'emendamento numero 2553 è un emendamento all'emendamento numero 2060. È inammissibile, il contenuto è completamente estraneo all'articolo.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Allora quali sono quelli inammissibili?

PRESIDENTE. I soppressivi totali e basta. Il 2015 decade perché è già stato approvato l'emendamento numero 1972 all'articolo 26.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Esprimo parere contrario agli emendamenti numero 966, 1112 e 1791 .

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Approfitto di questa occasione perché con questo articolo, il 54, le funzioni di programmazione e pianificazione per gli ambiti sovracomunali in materia di aree industriali passeranno alle unioni dei comuni con questo articolo. Allora io prendendo spunto, adesso gli emendamenti che abbiamo proposto sono stati dichiarati inammissibili, ma avevano come obiettivo una istanza di commissariamento dei consorzi industriali istituiti ai sensi del testo unico degli enti locali, l'articolo 31. L'autorità anticorruzione nel settembre scorso ha di fatto sancito per quanto attiene i consorzi industriali istituiti ai sensi di questa norma un'incompatibilità e inconferibilità dei mandati in capo ai sindaci i quali conservano in alcuni casi il mandato di primi cittadini con il mandato della presidenza dei consigli di amministrazione di questi consorzi, quindi con le discipline in vigore sulla gestione dei consorzi industriali, in particolare il funzionamento dei consigli di amministrazione regolati dal Codice civile, certamente non potranno essere derogati da nessun tipo di regolamento che qualcuno vuole presentare per sanare queste situazioni. La realtà dei fatti è che vi è una piena corrispondenza tra il potere del presidente del consiglio di amministrazione dei consorzi industriali e i poteri di gestione che non possono essere separati con nessuna possibilità e con nessuna previsione regolamentare. La legge stabilisce che sono la stessa cosa, pertanto sulla qualifica che viene data dall'autorità anticorruzione qui siamo in una palese violazione del decreto legislativo numero 39 del 2013, ossia siamo davanti a casi di incompatibilità e inconferibilità dei mandati dei presidenti. Farebbero bene quei sindaci che ancora oggi presiedono quei consorzi forse a dimettersi e a nominare qualcuno in loro vece, in loro rappresentanza e in rappresentanza delle amministrazioni locali. La coda di quel parere non ha niente a che vedere con i casi che riguardano la nostra situazione, io credo che l'Assessore degli enti locali prima che l'Assessore dell'industria dovrà andare a vedersi questa partita per verificare davvero qual è la linea di confine e di incompatibilità e inconferibilità di quei mandati partendo dal presupposto che deve essere qualificato una volta per tutte lo status giuridico di questi consorzi.

PRESIDENTE. Poiché c'è soltanto un emendamento soppressivo totale, metto in votazione il testo dell'articolo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 54.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 31

contrari 19

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 55.

All'articolo 55 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 967 uguale al 1113 uguale al 1792, i soppressivi parziali numero 1418, 1419, 968, 1420, 1421 e 969.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 55 e dei relativi emendamenti:

Art. 55

Modifiche all'articolo 21 della legge regionale n. 9 del 2006 (Energia)

1. Nell'articolo 21 della legge regionale n. 9 del 2006 sono apportate le seguenti modifiche:

a) nel comma 1 le parole "Le province" sono sostituite dalle parole "Le unioni di comuni";

b) le lettere a), c), d), e), f) del comma 3 sono abrogate;

c) dopo la lettera f) del comma 3 è inserita la seguente:
"f bis) provvedimenti che interessano una sola provincia relativi alla realizzazione di linee elettriche con tensione superiore a 150 kilovolt";

d) dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: "3 bis. Sono attribuiti alle unioni di comuni i seguenti compiti e funzioni amministrative:
a) redazione, adozione e attuazione dei piani di intervento per la promozione di fonti rinnovabili, del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia;
b) controllo del rendimento energetico degli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti;
c) adozione degli atti riguardanti reti di interesse locale di oleodotti, gasdotti e stoccaggio di energia, escluso quello di metano in giacimento;
d) individuazione di aree finalizzate alla realizzazione di impianti e reti di teleriscaldamento;
e) provvedimenti che interessano una sola unione di comuni relativi a:
1) gruppi elettrogeni;
2) realizzazione di linee elettriche con tensione uguale o inferiore a 150 kilovolt; 3) installazione ed esercizio di impianti e depositi di oli minerali e relativi oleodotti di interesse locale;
4) installazione ed esercizio di impianti e depositi di riempimento e travaso o depositi di gas combustibili;
5) attività di distribuzione e vendita di gas combustibili in bombole e attività di controllo connesse.".

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello del relatore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 967, 1113, e 1792, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 18

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1418.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cossa e Dedoni hanno votato a favore e che i consiglieri Manca Pier Mario, Perra e Usula hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Oppi - Orrù - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 48

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 16

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1419.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 18

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 968.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Manca Gavino ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 18

contrari 31

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1420.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 18

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1421.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Desini ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 18

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 969.

(Segue la votazione)

Prendo atto che la consigliera Zedda Alessandra ha votato a favore e che il consigliere Desini ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 18

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 55.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Desini e Sabatini hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Truzzu - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Gaia - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 31

contrari 19

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 56. All'articolo 56 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 970, uguale agli emendamenti numero 1114 e 1793.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 56 e dei relativi emendamenti:

Art. 56

Modifiche all'articolo 27 della legge regionale n. 9 del 2006 (Fiere e commercio)

1. Nel comma 1 dell'articolo 27 della legge regionale n. 9 del 2006 la parola "province" è sostituita dalle parole "unioni di comuni".

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Per l'emendamento soppressivo totale numero 970, uguale agli emendamenti numero 1114 e 1793, il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 56.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Cossa - Crisponi - Floris - Lampis - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 32

contrari 17

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 57. All'articolo 57 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 971, uguale agli emendamenti numero 1115 e 1794, e i sostitutivi totali numero 2005 e 2250.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 57 e dei relativi emendamenti:

Art. 57

Modifiche all'articolo 77 della legge regionale n. 9 del 2006 (Beni culturali)

1. Nel comma 1 dell'articolo 77 della legge regionale n. 9 del 2006 la parola "province" è sostituita dalle parole "unioni di comuni".

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Chiedo una sospensione.

PRESIDENTE. Di quanto, onorevole Deriu?

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Dieci minuti.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 12, viene ripresa alle ore 18 e 31.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario agli emendamenti soppressivi totali numero 971, 1115, 1794; favorevole all'emendamento numero 2005; si invita al ritiro dell'emendamento numero 2250 perché assorbito dal precedente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. È stato ritirato l'emendamento numero 2250.

Metto in votazione l'emendamento soppressivo totale numero 971, 1115 e 1794, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 2005, con parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 58. All'articolo 58 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 972 uguale al 1116 e al 1795; un sostitutivo totale 2006, con l'emendamento all'emendamento numero 2527; l'emendamento sostitutivo totale numero 2251 e l'emendamento aggiuntivo numero 2007.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 58 e dei relativi emendamenti:

Art. 58

Modifiche all'articolo 79 della legge regionale n. 9 del 2006

(Spettacolo e attività culturali)

1. Nel comma 1 dell'articolo 79 della legge regionale n. 9 del 2006 la parola "province" è sostituita dalle parole "unioni di comuni"

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario agli emendamenti soppressivi totali numero 972, 1116, 1795; favorevole all'emendamento numero 2006, sull'emendamento all'emendamento 2527 il parere è favorevole; si invita al ritiro dell'emendamento numero 2251; al 2007 il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti soppressivi totali numero 972, 1116 e 1795, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 2527, con parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 2006, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Decade l'emendamento numero 2251.

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 2007, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 59. All'articolo 59 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 973, 1117 e 1796, uguali.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 59 e dei relativi emendamenti:

Art. 59

Modifiche all'articolo 81 della legge regionale n. 9 del 2006 (Sport)

1. Nei commi 1 e 2 dell'articolo 81 della legge regionale n. 9 del 2006 la parola "province" è sostituita dalle parole "unioni di comuni".

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario per tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione il mantenimento del testo dell'articolo 59. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 60. All'articolo 60 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 1118 e 1797 e l'emendamento sostitutivo totale numero 2008.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 60 e dei relativi emendamenti:

Art. 60

Modifiche all'articolo 82 della legge regionale n. 9 del 2006 (Cultura e lingua sarda)

1. Nel comma 1 dell'articolo 82 della legge regionale n. 9 del 2006 sono apportate le seguenti modifiche:

a) la parola "province" è sostituita dalle parole "unioni di comuni";

b) nella lettera c) sono soppresse le parole "programmazione e".

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario agli emendamenti soppressivi totali 1118 e 1797; favorevole all'emendamento sostitutivo totale numero 2008.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti soppressivi totali numero 1118 e 1797, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 2008, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 61. All'articolo 61 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 974 uguale al 1119 e al 1810, e gli emendamenti soppressivi parziali numero 1422 e 1423.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 61 e dei relativi emendamenti:

Art. 61

Modifiche all'articolo 73 della legge regionale n. 9 del 2006 (Istruzione)

1. Nell'articolo 73 della legge regionale n. 9 del 2006 sono apportate le seguenti modifiche:

a) le lettere b) ed e) del comma 1 sono soppresse;

b) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: "1 bis. Sono attribuiti alle unioni di comuni i seguenti compiti e funzioni amministrative:
a) servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni diversamente abili o in situazioni di svantaggio; b) interventi a favore degli istituti professionali ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettere g), h) e l) della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31 (Nuove norme sul diritto allo studio e sull'esercizio delle competenze delegate).";

c) la lettera c) del comma 3 è abrogata;

d) dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: "3 bis. Sono attribuiti alle unioni di comuni i compiti e funzioni amministrative relativi all'erogazione di contributi a favore delle Università della terza età in Sardegna di cui alla legge regionale 22 giugno 1992, n. 12 (Interventi a sostegno delle attività delle Università della «terza età» in Sardegna), e successive modifiche ed integrazioni."

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario agli emendamenti soppressivi totali numero 974, 1119, 1810, uguali; contrario sui soppressivi parziali numero 1422 e 1423.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti soppressivi totali numero 974, 1119 e 1810, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 1422, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1423, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 61. Chi lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 63. All'articolo 63 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 975 uguale al 1121 e al 1812; il sostitutivo totale 2009, uguale al 2283 a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 2542; l'emendamento sostitutivo totale numero 2214 e i soppressivi parziali 1424, 1425, 976; l'aggiuntivo 1941 viene spostato all'articolo 70, emendamento numero 1216; gli emendamenti aggiuntivi 2010 e 2282, uguali.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 63 e dei relativi emendamenti:

Art. 63

Modifiche all'articolo 31 della legge regionale n. 9 del 2006 (Turismo)

1. Il comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale n. 9 del 2006 è sostituito dal seguente:
"1. Sono attribuiti alle unioni di comuni i seguenti compiti e funzioni amministrative:
a) il parere obbligatorio previsto dall'articolo 2 della legge regionale 20 giugno 1986, n. 35 (Norme in materia di vigilanza regionale sull'attività turistica in Sardegna a modifica ed integrazione della legge regionale 14 maggio 1984, n. 22), anche con riferimento alle strutture ricettive disciplinate dalla legge regionale 12 agosto 1998, n. 27 (Disciplina delle strutture ricettive extra alberghiere, integrazioni e modifiche alla legge regionale 14 maggio 1984, n. 22, concernente: "Norme per la classificazione delle aziende ricettive" e abrogazione della legge regionale 22 aprile 1987, n. 21);
b) le funzioni amministrative in materia di agenzie di viaggio e turismo di cui alla legge regionale n. 13 del 1988, ivi comprese le attività di vigilanza e controllo sulle medesime;
c) tutte le funzioni già di competenza degli enti provinciali per il turismo già attribuite alle province dall'articolo 23 della legge regionale 21 aprile 2005, n. 7 (legge finanziaria 2005)."

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario agli emendamenti soppressivi totali numero 975, 1121, 1812. Sul sostitutivo totale 2009, uguale al 2283, il parere è favorevole, favorevole anche all'emendamento all'emendamento numero 2542; sull'emendamento sostitutivo totale numero 2214 è assorbito al 2009 e 2283, quindi si invita al ritiro. Sui soppressivi parziali 1424, 1425 e 976 il parere è contrario. Sull'aggiuntivo 1941 il parere è contrario; sull'emendamento numero 2010 che è uguale al 2282 il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 975, 1121 e 1812, uguali.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Dedoni ha votato a favore e che il consigliere Desini ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 47

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 16

contrari 31

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2542.

(Segue la votazione)

Prendo atto che la consigliera Zedda Alessandra ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Forma.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 47

astenuti 2

maggioranza 24

favorevoli 30

contrari 17

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2009 e 2283, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cossa - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Forma.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 47

astenuti 2

maggioranza 24

favorevoli 31

contrari 16

(Il Consiglio approva).

Decadono tutti gli altri emendamenti. L'emendamento numero 1941 va all'articolo 70.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2010 e 2282, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Forma.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 47

astenuti 2

maggioranza 24

favorevoli 30

contrari 17

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 64. All'articolo 64 sono stati presentati gli emendamenti numero: 977 che è uguale ai numero 1122 e 1813; 978 che è uguale ai numero 1426 e 1814; 979; 980 che è uguale ai numero 1427 e 1815; 981 che è uguale al numero 1816; 2215 che è uguale al numero 2284; 2295 è decaduto per l'approvazione dell'emendamento numero 2002, articolo 49 quinquies; 2288.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 64 e dei relativi emendamenti:

Art. 64

Attribuzioni di funzioni di programmazione
alla Regione

1. Il presente capo disciplina l'attribuzione alla Regione delle funzioni di programmazione già conferite alle province nei settori: cultura e lingua sarda, artigianato, industria, fiere e commercio, formazione professionale, miniere e risorse geotermiche, trasporti.

2. Dopo il comma 3 dell'articolo 3 della legge regionale n. 9 del 2006 è aggiunto il seguente:
"3. bis Ai sensi dell'articolo 1, comma 1, la Regione, nel rispetto dei principi di responsabilità e unicità dell'amministrazione, può delegare ai comuni in forma singola o associata, l'esercizio di proprie funzioni o specifiche attività al fine di garantire la piena attuazione del principio di sussidiarietà verticale. A tal fine la Giunta regionale, sentita la Conferenza permanente Regione-enti locali, su proposta dell'Assessore competente per materia, adotta apposita deliberazione riguardante gli indirizzi, i criteri e le linee guida di attuazione.".

3. La Regione, al fine di garantire l'esercizio efficace delle funzioni ad essa attribuite, può stipulare appositi accordi con le autonomie funzionali anche al fine di una piena valorizzazione delle stesse.

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole sugli emendamenti identici numero 2215 e 2284. Sull'emendamento numero 2288 c'è un invito al ritiro. Su tutti gli altri emendamenti parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 977, 1122 e 1813, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 48

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 16

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 978, 1426 e 1814, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 48

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 16

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 979.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Lampis ha votato a favore e che il consigliere Lotto ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 48

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 16

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 980, 1427 e 1815, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Lampis - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 47

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 14

contrari 33

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 981 e 1816, uguali.

(Segue la votazione)

Prendo atto che la consigliera Busia ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 47

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 15

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 64.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Desini ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cossa - Crisponi - Floris - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 47

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 31

contrari 16

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 2215 e 2284, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Solinas Christian - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pittalis - Randazzo - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 48

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 34

contrari 14

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2288.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Randazzo - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Comandini.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 46

astenuti 2

maggioranza 24

favorevoli 15

contrari 31

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 65. All'articolo 65 sono stati presentati gli emendamenti numero 982, 1123 e 1817, uguali.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 65 e dei relativi emendamenti:

Art. 65

Modifiche all'articolo 14 della legge regionale n. 9 del 2006 (Artigianato)

1. Dopo la lettera d) del comma 1, dell'articolo 14 della legge regionale n. 9 del 2006 è aggiunta la seguente:
"d bis) formazione per gli imprenditori artigiani.".

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 65.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 47

votanti 46

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 29

contrari 17

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 66. All'articolo 66 sono stati presentati gli emendamenti numero 983, 1124, 1818, uguali.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 66 e dei relativi emendamenti:

Art. 66

Modifiche all'articolo 18 della legge regionale n. 9 del 2006 (Industria)

1 Dopo il comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale n. 9 del 2006 è aggiunto il seguente:
"1 bis. La Regione svolge le funzioni amministrative relative alla formazione professionale degli imprenditori impegnati nel campo industriale, compresi quelli appartenenti alle piccole e medie imprese.".

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Parere contrario su tutti gli emendamenti.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del mantenimento del testo dell'articolo 66.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Orrù - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 45

astenuti 3

maggioranza 23

favorevoli 30

contrari 15

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 67. All'articolo 67 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 984, 1125 e 1819, identici, nonché l'emendamento soppressivo parziale numero 985.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 67 e dei relativi emendamenti:

Articolo 67

Modifiche all'articolo 26 della legge regionale n. 9 del 2006 (Fiere e commercio)

1. Dopo la lettera i) del comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale n. 9 del 2006 è aggiunta la seguente:
"i bis) organizzazione di corsi di formazione professionale, tecnica e manageriale per gli operatori del settore, con particolare riferimento, anche avvalendosi dell'Istituto nazionale per il commercio estero, alla formazione degli operatori commerciali con l'estero.".

EMENDAMENTI).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti soppressivi totali numero 984, 1125 e 1819, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 47

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 16

contrari 31

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 985. L'emendamento è ritirato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 67.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Manca Gavino ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Locci.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 47

astenuti 2

maggioranza 24

favorevoli 31

contrari 16

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 68. All'articolo 68 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 986, 1126 e 1820, identici, nonché gli emendamenti soppressivi parziali numero 1428 e 1429.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 68 e dei relativi emendamenti:

Articolo 68

Modifiche all'articolo 74 della legge regionale n. 9 del 2006 (Formazione professionale)

1. Nell'articolo 74 della legge regionale n. 9 del 2006 sono apportate le seguenti modifiche:

a) nella lettera d) le parole "che, per peculiarità, rilevanza o destinatari, possono essere adeguatamente svolti solo a livello regionale" sono soppresse;

b) nella lettera f) le parole "in accordo con le province," sono soppresse.

EMENDAMENTI).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 986, 1126 e 1820, uguali.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Lotto ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Peru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 48

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 15

contrari 33

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1428.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 49

votanti 48

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 16

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento soppressivo parziale numero 1429.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Crisponi ha votato a favore e che i consiglieri Congiu e Lampis hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Lampis - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 48

votanti 47

astenuti 1

maggioranza 24

favorevoli 15

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 68.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Crisponi ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Cossa - Crisponi - Floris - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 32

contrari 17

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 69. All'articolo 69 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 987, 1127 e 1821, identici, nonché l'emendamento soppressivo parziale numero 988 e l'emendamento aggiuntivo numero 1822.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 69 e dei relativi emendamenti:

Articolo 69

Modifiche all'articolo 23 della legge regionale n. 9 del 2006 (Miniere e risorse geotermiche)

1. Dopo la lettera e) del comma 2 dell'articolo 23 della legge regionale n. 9 del 2006, è aggiunta la seguente:
"e bis) controllo, per le sole attività estrattive a cielo aperto e fatte salve le competenze dei comuni, della rispondenza dei lavori di riabilitazione ambientale al progetto approvato e i relativi poteri sanzionatori.".

EMENDAMENTI).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 987, 1127 e 1821, uguali.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Desini ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 17

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento soppressivo parziale numero 988.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Congiu, Gaia, Manca Gavino, Perra e Zanchetta hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 17

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 69.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 31

contrari 18

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1822.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 17

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per chiedere a nome dell'opposizione dieci minuti di sospensione.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 19, viene ripresa alle ore 19 e 18.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Passiamo all'esame dell'articolo 70. All'articolo 70 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 989 uguale a 1128 uguale a 1823; soppressivo parziale numero 990, ed emendamenti aggiuntivi numero 2216 che è uguale al 2285 cui è stato presentato un emendamento sostitutivo totale numero 2513. L'emendamento numero 1941 che proviene dall'articolo 63, l'emendamento numero 2290 con emendamento all'emendamento numero 2514.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e dei relativi emendamenti:

Art. 70

Modifiche all'articolo 67 della legge regionale n. 9 del 2006 (Trasporti)

1. Dopo la lettera g) del comma 1 dell'articolo 67 della legge regionale n. 9 del 2006 è aggiunta la seguente:
"g bis) le funzioni ed i compiti relativi all'attività di progettazione, realizzazione e gestione degli aeroporti di cui alla lettera g)."

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere all'articolo 70, emendamenti numero 989, 1128, 1823 uguali contrario; numero 990 a pagina 2122 contrario; numero 2216 a pagina 2123 contrario, c'è un emendamento…

PRESIDENTE. L'emendamento numero 2216 è uguale all'emendamento numero 2285 cui è stato presentato un emendamento sostitutivo totale numero 2513.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Emendamento numero 2513 favorevole; però si chiede di votare per parti, se sono isolabili, le parti indicate come 1 bis e 1 ter e si esprime parere contrario per 1 ter, quindi favorevole sull'insieme, contrario per 1 ter, questo per quanto riguarda l'emendamento numero 2513 che dovrebbe far decadere gli emendamenti numero 2285 e 1941. Mentre per l'emendamento numero 2990 c'è l'invito al ritiro.

PRESIDENTE. All'emendamento numero 2290 c'è un emendamento all'emendamento numero 2514 che viene dall'articolo 63 che è uguale. Sono uguali. Quindi per l'emendamento numero 1941 c'era già il parere contrario espresso prima.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Christian Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Rapidamente, Presidente, sull'articolo 70. Il disegno di legge che per quanto abbia come perimetro il riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna ha invero già introdotto una serie di norme che non hanno una stretta conferenza rispetto al titolo della legge. In questo caso introducendo il comma g) bis all'articolo 67 della legge regionale numero 9 del 2006 introduce funzioni e competenze nuove per la Regione Sardegna e in particolare le funzioni e i compiti relativi all'attività di progettazione e realizzazione gestione degli aeroporti. Ora è chiaro che il settore ha, come i colleghi e la Giunta ben sanno, una disciplina specifica che investe competenze di livelli differenziati, quindi l'invito è a verificare che ad esempio come sapete le concessioni aeroportuali vengono rilasciate dall'ENAC, le società che gestiscono quegli scali tendenzialmente gestiscono anche le progettazioni, le modifiche, le realizzazioni della gestione con il controllo di ENAC che verifica gli aspetti della sicurezza e quant'altro. Quindi questo articolo oltre ad incidere su un settore che è tutto sommato inconferente rispetto al titolo della norma rischia di entrare in contrasto con la disciplina del settore. Quindi l'invito più che altro è a una verifica attenta.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare metto in votazione gli emendamenti numero 989, 1128, 1823 soppressivi totali uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Passiamo all'emendamento numero 990 soppressivo parziale con parere contrario della Commissione e della Giunta.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 70. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento all'emendamento numero 2285, il numero 2513, che va votato per parti su richiesta. È stato richiesto di votarlo per parti con il parere favorevole per quanto riguarda fino al 1 bis e parere contrario per quanto riguardo l'1 ter.

Metto in votazione l'emendamento numero 2513 sino all'1 bis con parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2513 nella parte dall'1 ter con parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti aggiuntivi numero 2290 e 2514, uguali, parere contrario della Commissione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 1941, proveniente dall'articolo 63, con parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 71. All'articolo 71 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 991, 1131, 1824 uguali. Soppressivi parziali numero 992, 1438, 1825 uguali; numero 1942, 993, 994, 995, 996 uguale al 1431 uguale 1826, 997, 998 uguale al 1432 uguale al 1827, numero 999, 1000 uguale al 1433 uguale 1845, 1001, 1002 uguale al 1434 uguale 1829, 1003, 1004, 1005, 1006 uguale 1830 uguale 1435, 1007, 1008. I sostitutivi parziali numero 51, il modificativo numero 2297 cui sono stati presentati un emendamento aggiuntivo. No, questi sono già votati allora all'articolo 70. Procedo con gli aggiuntivi numero 2293, 1943, 1944, 2294, 2291, 2289 con l'emendamento numero 2554, 2296, 2287, 2011 con gli emendamenti numero 2541 aggiuntivo e soppressivo parziale numero 2552. Proveniente dall'articolo 43, l'emendamento numero 1890 che è uguale al 2099, che è uguale al 2292.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 71 e dei relativi emendamenti:

Art. 71

Trasferimento di funzioni, beni e personale

1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, e nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 1, comma 96, della legge n. 56 del 2014, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di enti locali, e previa intesa in sede di Conferenza permanente Regione - enti locali, approva i criteri generali per l'individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse all'esercizio delle funzioni che devono essere trasferite dalle province agli enti subentranti, garantendo i rapporti di lavoro a tempo indeterminato in corso, nonché quelli a tempo determinato in corso fino alla scadenza per essi prevista.

2. Con la medesima deliberazione di cui al comma 1 la Giunta regionale stabilisce i termini di decorrenza per l'esercizio delle funzioni da parte degli enti subentranti.

3. Le risorse finanziarie necessarie per l'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono trasferite dalla Regione agli enti subentranti a valere sul fondo unico di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007.

4. Gli effetti derivanti dal trasferimento del personale non rilevano, per gli enti subentranti, ai fini delle disposizioni in materia di contenimento della spesa del personale.

5. Il personale trasferito mantiene la posizione giuridica ed economica, con riferimento alle voci del trattamento economico fondamentale e accessorio, in godimento all'atto del trasferimento, nonché l'anzianità di servizio maturata; le corrispondenti risorse sono trasferite all'ente destinatario; in particolare, quelle destinate a finanziare le voci fisse e variabili del trattamento accessorio, nonché la progressione economica orizzontale, secondo quanto previsto dalle disposizioni contrattuali vigenti, vanno a costituire specifici fondi, destinati esclusivamente al personale trasferito, nell'ambito dei più generali fondi delle risorse decentrate del personale delle categorie e dirigenziale. I compensi di produttività, la retribuzione di risultato e le indennità accessorie del personale trasferito rimangono determinati negli importi goduti antecedentemente al trasferimento e non possono essere incrementati fino all'applicazione del contratto collettivo decentrato integrativo sottoscritto conseguentemente al primo contratto collettivo nazionale di lavoro stipulato dopo la data di entrata in vigore della presente legge.

6. Le diposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 non si applicano alle sedi delle province soppresse e al personale che opera nelle stesse per le funzioni che permangono in capo alle province fino alla loro definitiva soppressione.

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario sugli emendamenti soppressivi totali numero 991, 1131, 1824. Parere contrario sugli emendamenti soppressivi parziali numero 992, 1430, 1825, 1942, 993, 994, 995, 996, uguale al 1431, uguale al 1826, 997, 998, uguale al 1432, uguale al 1827, 999, 1000, uguale al 1433, uguale al 1845, 1001, 1002, uguale al 1434, uguale al 1829, 1003, 1004, 1005, 1006, uguale al 1830, uguale al 1435, 1007, 1008. Invito al ritiro per l'emendamento sostitutivo parziale numero 51. Tra i modificativi, l'articolo 15 ha già assorbito il contenuto dell'emendamento numero 2514, e il comma 2 è assorbito al secondo comma dell'articolo 71 bis, facendo riferimento all'emendamento numero 2011 sostitutivo totale, per cui si invita al ritiro, il 2514. Mentre parere favorevole sull'emendamento numero 2297. Invito al ritiro per l'emendamento numero 2293. Parere contrario sugli emendamenti numero 1943, 1944, 2294. Parere favorevole sull'emendamento numero 2291, però si richiede che, poiché il testo è identico, per ovviare a problemi interpretativi e anche per inserirlo nel giusto contesto, si faccia riferimento al decreto legislativo numero 78 del 2015, articolo 4, comma 2, quindi è una normativa nazionale che ha già assorbito questa materia, se si ritiene considerato più facile da interpretare, comunque il parere è favorevole. Parere favorevole sull'emendamento numero 2289. L'emendamento numero 2296 lo consideriamo assorbito al 49 quinquies. Parere contrario sull'emendamento numero 2287. Parere favorevole sugli emendamenti numero 2011, 2541, 2552.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 1890, uguale al 2099, uguale al 2292, provenienti dall'articolo 43?

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. L'emendamento numero 1890, uguale al 2099, uguale al 2292, si rimette all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. È identico a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Christian Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Per ritirare gli emendamenti numero 993, 994, 995, 997, 999, 1001, 1003, 1004, 1005, 1007 e 1008.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento soppressivo totale numero 991, uguale al 1131 e al 1824, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 992, uguale al 1430, uguale al 1825, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1942, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 996, uguale al 1431, uguale al 1826, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 998, uguale al 1432, uguale al 1827, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1000, uguale al 1433, uguale al 1845, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1002, uguale al 1434, uguale al 1829, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1006, uguale al 1830, uguale al 1435, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

C'è un invito al ritiro per l'emendamento numero 51, primo firmatario l'onorevole Forma.

FORMA DANIELA (PD). Ritirato.

PRESIDENTE. È ritirato l'emendamento.

Metto in votazione l'emendamento modificativo numero 2297, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 71. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 2293, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1943, parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Forse ho capito male io, ma abbiamo già votato l'articolo?

PRESIDENTE. Sì.

COCCO PIETRO (PD). Sono emendamenti aggiuntivi.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Non rinuncio affatto all'intervento, perché è una cosa che bisogna che tutti comprendiamo. In questo articolo noi stiamo cercando di salvare tutto il personale connesso alla soppressione delle province, e vi faccio l'esempio delle partecipate, vi faccio l'esempio degli ex EPT che resterebbero appesi non si sa a che cosa perché erano prima regionali, poi passati alle province, e adesso non si sa dove vanno, se questa è l'attività che vuole porre in campo la maggioranza e la Giunta, se ne assumano tutta la responsabilità, perché state creando nuovi disoccupati, state mettendo famiglie in condizioni non certamente eque e giuste, ecco, e noi siamo, per lo meno io, e il mio Gruppo sicuramente, e credo anche la minoranza, per salvare tutti i dipendenti che ci sono nelle province e nell'allargato delle province, perché se questo non avviene, io dico che è una maledizione per queste famiglie. Bisogna essere onesti, se qualcuno crede di fare il furbetto e nascondere dietro emendamenti contro emendamenti, sbaglia. Queste cose, dobbiamo ben capirlo, sono legate al fatto che noi poi non possiamo sanare niente di tutte le situazioni gravi che in una condizione di crisi in cui viviamo come Nazione e come Regione, e lasciamo delle persone sbandate, non mi pare sia corretto, non mi pare sia una cosa buona, e va ripensato ogni tipo di atteggiamento che si ha nei confronti di questo problema. Io mi pongo in carico e in coscienza il fatto che non voglio lasciare disoccupati né diseredati. Io mi auguro che la maggioranza abbia riflettuto bene, se così non è, è un atto grave che ricade tutto su di voi.

PRESIDENTE. Metto quindi in votazione l'emendamento numero 1944, con il parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2294, con il parere contrario della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2291, a cui è stata proposta però una modifica con riferimento al decreto legislativo, comma eccetera eccetera, semplificando quindi la dicitura finale. Se siamo d'accordo su questo emendamento orale…

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Noi riteniamo che riproporre il testo del decreto legislativo consenta di interpretare correttamente la norma, che se trasposta invece diciamo nel suo testo, però nel contesto della nostra legge, possa dare adito poi a una difficoltà interpretativa che potrebbe danneggiare coloro che sono oggetto di queste disposizioni. Quindi si è chiesto soltanto se si vuole indicare il rinvio a quella norma, anziché riproporla qua. Comunque il parere è favorevole.

PITTALIS PIETRO (FI). Come deve essere riformulato?

PRESIDENTE. Esattamente così. La prima frase, 5 bis, "ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del decreto-legge numero 78 del 2015.". Perché il testo è esattamente quello contenuto nell'articolo citato. Ci sono osservazioni alla proposta di emendamento orale?

PITTALIS PIETRO (FI). Il testo però non è quello.

PRESIDENTE. Chiariamo. C'è una proposta di emendamento orale da parte del relatore che dice di siccome il testo che è qui contenuto sarebbe lo stesso già scritto nell'articolo 4, comma 2 del decreto legislativo numero 78 del 2015, non c'è bisogno di riportarlo, e quindi di ridurre il testo dell'emendamento al riferimento all'articolo 4, comma 2, con rinvio alla normativa, senza specificare ulteriormente. Questa è la proposta. Chiedo se serve una sospensione, oppure se c'è un'opposizione all'emendamento orale.

Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Si tratta di una materia che riguarda l'applicazione al personale delle province delle possibilità di riallocazione presso altri enti pubblici, che è governata dall'articolo 4 del DL numero 78, che è stato modificato nella legge numero 125 del 2015, quindi recente, che dispone tutta una serie di fattispecie alle quali ci si intende agganciare, perché l'introduzione di deroga o norme differenti sono ad altissimo rischio di impugnazione, trattandosi di materia che riguarda il personale. Quindi una norma di rinvio consente di agganciarsi a una prassi, a una procedura e una elencazione che garantisce un po' tutti, a partire dai dipendenti delle province che in questo modo hanno maggiori certezze.

PITTALIS PIETRO (FI). Per me va bene il testo così com'è.

PRESIDENTE. Va bene il testo così com'è, quindi nessun emendamento orale, lasciamo il testo così come è.

COCCO PIETRO (PD). Chiedo una breve sospensione.

PRESIDENTE. Un minuto di sospensione.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 45, viene ripresa alle ore 19 e 52.)

PRESIDENTE. Possiamo riprendere la seduta.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Raccogliendo le indicazioni emerse durante le interlocuzioni avvenute nel corso dell'interruzione modifichiamo il parere dell'emendamento in contrario.

PRESIDENTE. Dunque per l'emendamento numero 2291 c'è il parere contrario della Commissione.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. È contrario anche il parere della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, meno male che ogni tanto qualcuno viene illuminato perché stavamo dando veramente adito a una paradossale ingiustizia, ad una non applicazione di norme già esistenti e soprattutto stavamo veramente creando delle situazioni che definisco imbarazzanti per non dire altro. Sarebbe stata veramente una grande vergogna e non doveva neanche essere proposta una cosa del genere, avendo delle leggi vigenti non ancora applicate nei confronti di persone che sono dipendenti, che hanno vinto concorsi pubblici. Stavamo creando veramente una situazione paradossale, e mi fermo qui.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Signor Presidente, noi sinceramente non possiamo non apprezzare questa inversione di marcia, questo dietrofront, questa resipiscenza della maggioranza in relazione a questo emendamento che, rispetto al minestrone indigesto costituito dall'articolato, è un vero e proprio ravanello, era un ravanello, che non ci sta a fare niente in un minestrone come quello che state approvando.

Cari colleghi, per quanto riguarda la mobilità ci sono delle norme che devono essere rispettate. Non possiamo fare delle norme ad personam, altrimenti mettiamo anche il nome e il cognome di "coloro che hanno diritto a". Mettiamo il nome e il cognome! Bisogna avere il coraggio di mettere i nomi e i cognomi! Per fortuna avete fatto retromarcia perché sarebbe stato veramente vergognoso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD). Presidente, rispondo soltanto ai colleghi così, per cortesia, perché che venga a noi rinfacciato il fatto che operiamo l'ennesima ingiustizia… penso che questa maggioranza si sia contraddistinta in questi mesi per salvare i posti di lavoro e per dare una strada giuridica ai precari - voi forse non l'avete mai data e li avete prorogati per vent'anni -, e questo emendamento non fa altro che ripercorrere la normativa nazionale, quindi io non so se sia illegittima, ma è una normativa nazionale che viene applicata da altre regioni e ci sono esempi chiari di applicazione in altre regioni. Di conseguenza, siccome faccio parte di questa maggioranza e i colleghi tranquillamente voteranno contro, esprimo soltanto un'opportunità che ho visto nella legge nazionale, che verrà percorsa lo stesso e si insinueranno una serie di contenziosi che daranno adito ad altri problemi… solo ed esclusivamente questo. Lo sapete benissimo anche voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì, non mi sbagliavo. Mi pare proprio che sia uscito fuori il topolino. Mentre si pensa a fare gli interessi propri, le clientele più becere che possano esserci…

(Interruzioni del consigliere Gavino Manca)

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Ma è così, è inutile che andiate a fare! Voi state mettendo fuori gente che ha diritto di stare invece all'interno della pubblica amministrazione. State mettendo famiglie in condizioni di povertà!

(Interruzioni del consigliere Gavino Manca)

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). No, vergognatevi voi che qui avevate l'occasione di sanare tutti quei…

(Interruzione del consigliere Gavino Manca)

PRESIDENTE. Onorevole Manca, grazie.

MANCA GAVINO (PD). Chiedo scusa, Presidente.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Guarda che non mi spaventi, e lo sai perché altrimenti inizio da Renzi in giù.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Colleghi!

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Poverini, hanno dovuto subire, e quindi poveracci, non sanno quello che fanno. Sono andati soltanto avanti in questa legge non sapendo dove andare, facendo del conclave per cercare di mettersi d'accordo. Siete anche incapaci nello scrivere e domani continueremo nella lezione per dirvi dove finite.

Comunque sia state facendo torto marcio in una condizione di crisi in Sardegna a chi ha necessità di lavoro e continuare nel lavoro e state mettendo dentro altri anziché quei dipendenti diretti o indiretti della provincia. Leggilo con attenzione…

(Interruzioni del consigliere Gavino Manca)

Leggilo con attenzione, leggilo con attenzione…

PRESIDENTE. Onorevole Manca, la richiamo.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). …avete scritto quello che non siete capaci neanche di dire cercando di nascondere e poi mettete davanti le cose sbagliate pensando che gli altri non capiscano. Capiscono gli altri, eccome, anzi sanno leggere più di voi. Ma è inutile.

Presidente, la ringrazio per la disponibilità, tanto, guardi, lavare la testa all'asino ci si perde il tempo e il sapone.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, io sono stato in silenzio per tutta la discussione di questa legge, però continuare a sentire l'onorevole Dedoni che sbraita su queste cose… Onorevole Dedoni, si ricordi che siamo…

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Guardi, la battuta di Ettore Scola le serve: eravate meglio quando eravate tutti imbecilli.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, lo zittisci…

PRESIDENTE. Onorevole Dedoni, per cortesia.

SOLINAS ANTONIO (PD). La smette di ragliare per cortesia?

(Interruzioni del consigliere Attilio Dedoni)

PRESIDENTE. Colleghi, sospendo la seduta per qualche minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 20, viene ripresa alle ore 20 e 05.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori con l'invito a tutti di consentire a tutti di esprimere le proprie opinioni, si può non essere d'accordo. Non mi costringete a utilizzare strumenti regolamentari perché se lo evitiamo è meglio per tutti. Credo che le discussioni si possano fare, però bisogna lasciar parlare anche gli altri. Vale per tutti. Quindi riprendiamo la seduta, andiamo a concludere come da accordi.

Siamo arrivati all'emendamento numero 2291 con un parere contrario della Commissione e della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2291.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Manca Gavino - Pinna Giuseppino.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Lampis - Ledda - Locci - Lotto - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Orrù - Perra - Peru - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Usula - Zedda Alessandra.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Gaia.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 40

votanti 38

astenuti 2

maggioranza 20

favorevoli 2

contrari 36

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 2289, uguale all'emendamento numero 2554. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 2296 è decaduto a seguito dell'approvazione dell'emendamento numero 2002 all'articolo 49.

Metto in votazione l'emendamento numero 2287.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianni Lampis. Ne ha facoltà.

LAMPIS GIANNI (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2287.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Dedoni ha votato a favore e che il consigliere Perra ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cossa - Crisponi - Dedoni - Lampis - Locci - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Usula - Zanchetta.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 43

votanti 42

astenuti 1

maggioranza 22

favorevoli 14

contrari 28

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 2552, emendamento all'emendamento numero 2011. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2541, emendamento all'emendamento numero 2011. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2011. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 1890, 2099 e 2292, uguali, provenienti dall'articolo 43. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Passiamo all'esame dell'articolo 71 bis. All'articolo 71 bis sono stati presentati emendamenti soppressivi totali numero 1009, uguale al 1132, uguale al 1831, uguale al 2217. Il sostitutivo totale numero 2012. I soppressivi parziali numero 1010, uguale 1436, uguale al 1832, 1011, 1012, 1013, 1014, uguale al 1437, uguale al 1833, 1015, uguale al 1438, uguale al 1834, 1016, 1017, 1018, 1019, uguale al 1439, uguale al 1828, 1020, 1021, 1022.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 71 bis e dei relativi emendamenti:

Titolo VII

Norme finali e attuative

Capo I

Norme finali e attuative

Art 71 bis

Effettivo accesso dei cittadini
alle cariche elettive

1. Gli enti locali dispongono le misure di cui all'articolo 1, comma 6, sulla base di un regolamento regionale adottato ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto speciale per la Sardegna su iniziativa della Giunta regionale; il Consiglio regionale acquisisce il parere del Consiglio delle autonomie locali analogamente a quanto previsto per i progetti di legge regionale dalla legge regionale n. 1 del 2005.

2. In sede di prima applicazione, il regolamento disciplina il periodo successivo alla data di approvazione della presente legge

3. Il regolamento prescrive le modalità con le quali le cariche elettive e rappresentative sono svolte, secondo il principio generale della gratuità delle stesse, senza oneri effettivi per coloro che le ricoprono, e nel quadro delle riduzioni equivalenti di spesa di cui all'articolo 1, comma 6.

4 Il regolamento e tutti i conseguenti provvedimenti di esecuzione assicurano la concreta possibilità di svolgimento della carica elettiva dei cittadini eletti o nominati, secondo la previsione costituzionale, in condizione di eguaglianza e di esercizio dell'ufficio con disciplina e onore.

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti escluso l'emendamento numero 2012.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 1009, 1132, 1831, 2217, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 2012. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

A seguito dell'approvazione di questo emendamento decadono tutti gli emendamenti all'articolo 71 bis.

Passiamo all'esame dell'articolo 72. All'articolo 72 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 1023, uguale al 1133, uguale al 1835 e il soppressivo parziale numero 1024.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 72 e dei relativi emendamenti:

Art. 72

Norma di rinvio

1. Per quanto non previsto dalla presente legge e in quanto compatibili, si applicano le disposizioni del decreto legislativo n. 267 del 2000 e della legge n. 56 del 2014.

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione il testo dell'articolo 72. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 73. All'articolo 73 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 1025, uguale al 1134, uguale al 1836. Il sostitutivo totale numero 68, a cui è stato presentato un emendamento all'emendamento, il numero 2543. I soppressivi parziali numero 1026, uguale al 1440, uguale al 1837, 1027, 1028, 1029, 1030, uguale al 1441, uguale al 1838, 1031, uguale al 1442, uguale al 1839, 1032, uguale al 1443, uguale al 1840, 1033, 1034, uguale al 1444, uguale al 1841, 1035, uguale al 1445, uguale al 1842, 1036, uguale al 1446, uguale al 1843, 1037, uguale al 1447, uguale al 1844, 1038, 1039, 1040. Il sostitutivo parziale numero 30 e gli aggiuntivi numero 2219 e 2218.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 73 e dei relativi emendamenti:

Art. 73

Monitoraggio sullo stato di attuazione

1. La Giunta regionale, sei mesi dopo l'entrata in vigore della presente legge, e successivamente ogni anno, al fine di assicurare un costante monitoraggio sull'attuazione della presente legge, di valutarne l'efficacia e la rispondenza alle esigenze del sistema delle autonomie locali, trasmette al Consiglio regionale una relazione sullo stato di attuazione della medesima con particolare riferimento:

a) alla gestione associata delle funzioni di cui al capo II del titolo II;

b) all'istituzione della città metropolitana di Cagliari e al riordino delle circoscrizioni provinciali;

c) ai trasferimenti di risorse finanziarie in favore dei comuni e delle unioni di comuni disposti dalla Regione per la gestione delle funzioni loro conferite;

d) al personale trasferito e ai procedimenti di trasferimento in corso ai sensi della presente legge;

e) ai casi di esercizio di poteri sostitutivi ai sensi dell'articolo 46;

f) alle iniziative legislative adottate o da adottare ai sensi della presente legge.

2. La Giunta regionale, in esito alla relazione di cui al comma 1, con apposita deliberazione, approvata su proposta dell'Assessore competente in materia di enti locali, adotta le azioni conseguenti.

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti, tranne sull'emendamento sostitutivo totale numero 68 e sul suo emendamento numero 2543.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 1025, 1134, 1836, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 2543. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

A seguito dell'approvazione di questo emendamento decadono tutti gli emendamenti all'articolo 73.

Passiamo all'esame dell'articolo 74. All'articolo 74 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 1041, uguale al 1135, uguale al 1846. I soppressivi parziali numero 1042, uguale al 1847, 1043, 1044, 1045 uguale al 1848, 1046 uguale al 1849, 1047 uguale al 1850, 1048 uguale al 1851, 1049 uguale al 1852, 1050 uguale al 1853, 1051 uguale al 1854, 1052 uguale al 1855, 1894 uguale al 2115, 1053 uguale al 1856, 1054 uguale al 1857, 1055 uguale al 1858, 190 uguale al 1859, 191 uguale al 1860, gli emendamenti soppressivi parziali numero 192 uguale al 1866, 193 uguale al 1861, 194 uguale al 1862, 195, 1863, 196, 1864 e l'emendamento aggiuntivo numero 2232.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 74 e dei relativi emendamenti:

Art. 74

Abrogazioni

1. Sono o restano abrogate le seguenti disposizioni:

a) la lettera b) del comma 1, dell'articolo 2, la lettera b) del comma 1, dell'articolo 3, le parole "le province" al comma 1 dell'articolo 4, la lettera b) del comma 2 dell'articolo 4, gli articoli 16, 17 e 18 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45 (Norme per l'uso e la tutela del territorio regionale);

b) la legge regionale 13 dicembre 1994, n. 38 (Nuove norme sul controllo sugli atti degli enti locali);

c) la legge regionale 13 gennaio 1995, n. 4 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 1994, n. 38 (Nuove norme sul controllo sugli atti degli enti locali));

d) il comma 4 dell'articolo 1 della legge regionale 31 luglio 1996, n. 32 (Accelerazione delle procedure per l'esecuzione di opere pubbliche);

e) gli articoli 1 e 2 della legge regionale 24 febbraio 1998, n. 7 (Riduzione dei controlli sugli atti degli Enti locali. Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 1994, n. 38 (Nuove norme sul controllo sugli atti degli enti locali));

f) il comma 3 dell'articolo 11 della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1 (legge finanziaria 1999);

g) il comma 6 dell'articolo 2 della legge regionale 14 giugno 2000, n. 6 (Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) e norme varie sugli uffici e il personale della Regione));

h) la legge regionale n. 12 del 2005;

i) l'articolo 5 della legge regionale 7 ottobre 2005, n. 13 (Scioglimento degli organi degli enti locali e nomina dei commissari. Modifica alla legge regionale 2 agosto 2005, n. 12 (Norme per le unioni di comuni e le comunità montane));

j) il comma 3 dell'articolo 10 della legge regionale 11 maggio 2006, n. 4 (Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo);

k) nella legge regionale n. 9 del 2006:

1) gli articoli 5 e 6;

2) l'articolo 9

3) il comma 1 dell'articolo 15;

4) il comma 18 dell'articolo 18;

5) i commi 1 e 3 dell'articolo 19;

6) il comma 1 dell'articolo 24;

7) le lettere b) e c) del comma 1 dell'articolo 27;

8) il secondo periodo del comma 1 dell'articolo 68;

9) l'articolo 75;

l) nella legge regionale n. 2 del 2007:

1) nel primo periodo del comma 1 dell'articolo 10, in fine, le parole da "è ripartito per" fino alla fine del periodo;

2) il comma 13 dell'articolo 12;

m) il comma 32 dell'articolo 1 e il comma 13 dell'articolo 4 della legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 (legge finanziaria 2008);

n) il comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 18 marzo 2011, n. 10 (Disposizioni urgenti in materia di enti locali);

o) la legge regionale n. 18 del 2011;

p) i commi 1, 2, 3 e 5 dell'articolo 1 e i commi 3, 6 e 7 dell'articolo 2 della legge regionale 22 febbraio 2012, n. 4 (Norme in materia di enti locali e sulla dispersione ed affidamento delle ceneri funerarie);

q) il comma 27 dell'articolo 1 della legge regionale 15 marzo 2012, n. 6 (legge finanziaria 2012);

r) il comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 13 aprile 2012, n. 9 (Norme urgenti in materia di enti locali e modifiche alla legge regionale 22 febbraio 2012, n. 4);

s) il comma 30 dell'articolo 1 della legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7 (legge finanziaria 2014).

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario a tutti gli emendamenti, segnalo la decadenza dell'emendamento numero 2232.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 1041, 1135 e 1846, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 1042 e 1847, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 1043. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 1044 è ritirato.

Ha domandato di parlare il consigliere Christian Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Sono ritirati gli emendamenti numero 1045, 1046, 1047, 1048, 1049, 1050, 1051, 1053 e 1056.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1848. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1849. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1850. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1851. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1852. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1853. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1854. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1052 e 1855, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 1894 e 2115, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 1856. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 1054 e 1857, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 1055 e 1858, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 190 e 1859, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 191 e 1860, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 192 e 1866, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 193 e 1861, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 194 e 1862, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 195. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1863. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 196. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 1864. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 74. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

È decaduto l'emendamento aggiuntivo numero 2232.

Passiamo all'esame dell'articolo 75. All'articolo 75 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 197 uguale al 1523 uguale al 1865.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 75 e dei relativi emendamenti:

Art. 75

Norma finanziaria

1. Dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

EMENDAMENTI.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Roberto Deriu, relatore di maggioranza.

DERIU ROBERTO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. Il parere è conforme a quella del relatore.

Poiché vi sono solo emendamenti soppressivi totali, metto in votazione l'articolo 75. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Come da accordi ci fermiamo qui.

Il Consiglio è convocato domani alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 20 e 22.