Seduta n.135 del 23/12/2015 

CXXXV Seduta

(Antimeridiana)

Mercoledì 23 dicembre 2015

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 36.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 16 dicembre 2015 (131), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Giampietro Comandini, Roberto Desini, Mario Floris e Giorgio Oppi hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 23 dicembre 2015.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che sono state date risposte scritte alle seguenti interrogazioni:

Interrogazione Cocco Daniele Secondo sulla decisione di chiudere la caserma dei carabinieri di Burgos. (136)

(Risposta scritta in data 22 dicembre 2015.)

Interrogazione Tocco - Pittalis - Zedda Alessandra - Locci - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Tunis - Peru - Randazzo - Fasolino in merito alla dichiarazione di incapacità a gestire l'Azienda ospedaliera Brotzu resa dal commissario straordinario, con l'assegnazione di consulenza esterna. (451)

(Risposta scritta in data 22 dicembre 2015.)

Interrogazione Desini - Busia - Agus - Cocco Daniele Secondo - Lai - Pizzuto - Cherchi Augusto - Manca Pier Mario sulla mancata revoca di incarichi dirigenziali conferiti dalla ASL di Sassari ex articolo 15 septies del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modifiche ed integrazioni e cessati alla scadenza del termine di trenta giorni dalla cessazione del dott. Marcello Giannico dalla carica di direttore. (478)

(Risposta scritta in data 22 dicembre 2015.)

Interrogazione Cocco Daniele Secondo sul ritardo nella predisposizione del programma di ripartizione dei contributi ai comuni per l'attivazione dei cantieri verdi. (488)

(Risposta scritta in data 22 dicembre 2015.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

"Interrogazione Truzzu - Lampis, con richiesta di risposta scritta, in merito alla situazione dei mezzi in dotazione alle Ferrovie dello Stato in Sardegna". (607)

"Interrogazione Comandini, con richiesta di risposta scritta, sugli sprechi degli strumenti sanitari rilevati all'Azienda sanitaria locale n. 8 di Cagliari". (608)

"Interrogazione Comandini, con richiesta di risposta scritta, sulla rimodulazione delle risorse per i servizi di cura - decurtamento del finanziamento alla Casa della salute di Mandas". (609)

"Interrogazione Comandini, con richiesta di risposta scritta, sui controlli di conformità sulle produzioni a identificazione geografica protetta (IGP) dell'agnello di Sardegna". (610)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

"Interpellanza Peru - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra sulla mancata realizzazione dello scalo di alaggio e varo a Porto Torres". (188)

"Interpellanza Cherchi Oscar - Pittalis - Cappellacci - Locci - Zedda Alessandra - Tedde - Randazzo - Tunis - Fasolino - Peru - Tocco sulla mancata convocazione della Consulta regionale giovani e sul suo mancato coinvolgimento nell'elaborazione di valide strategie di politiche giovanili". (189)

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

"Mozione Pinna Rossella - Cocco Pietro - Collu - Meloni - Moriconi - Comandini - Tendas - Deriu - Solinas Antonio - Piscedda - Demontis - Forma sul rilancio e la riqualificazione del sistema produttivo del territorio del Medio Campidano e sull'attivazione da parte della Giunta regionale delle procedure per il riconoscimento, da parte del Governo nazionale, dello stato di crisi industriale complessa". (214)

PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta per una Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 40, viene ripresa alle ore 11 e 01.)

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta, la Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha deciso l'inversione dell'ordine del giorno quindi all'ordine del giorno abbiamo la proposta di legge numero 292.

Discussione e approvazione della proposta di legge Cocco Pietro - Desini - Anedda - Cocco Daniele Secondo - Usula - Zanchetta: "Disposizioni urgenti per interventi sul patrimonio culturale e la valorizzazione dei territori, occupazione, opere pubbliche e rischio idrogeologico e disposizioni varie". (292/A)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Ieri sono stato richiamato dal mio Capogruppo, bonariamente chiaramente, perché avrei tenuto una relazione troppo moderata, forse aveva ragione ma il mio intervento era animato dalla volontà di provocare un dibattito vero, un confronto politico utile tra le forze politiche, tra la maggioranza e l'opposizione, che fosse utile a capire quali sono le difficoltà nell'affrontare un problema così importante come il disavanzo sulla sanità. Devo dire che vano è stato il tentativo perché noi ci siamo presentati con una posizione chiara, come centrosinistra che certamente ha chiesto un sacrificio ai sardi e ha, allo stesso tempo, preso l'impegno davanti a questa Assemblea e ai sardi, di compiere ogni sforzo per mettere fine al disavanzo e agli sprechi sulla sanità. Sono state presentate unitamente… qualcuno mi sta richiamando alla sintesi, siccome io non sono informato di ciò che è avvenuto in Conferenza di Capigruppo faccio il mio intervento, altrimenti io do le dimissioni e non faccio più il relatore. Ho chiuso qui, grazie Presidente.

PRESIDENTE. Non so cosa sia successo ma, evidentemente, lei aveva dieci minuti di tempo come da Regolamento per presentare l'articolato.

È aperta la discussione generale sul testo.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Per un richiamo al Regolamento, mi sembra un po' anomala la situazione, non so se lei voglia un attimo sospendere i lavori dell'Aula per consultarci tra di noi.

PRESIDENTE. Sì, credo sia opportuno una breve sospensione, perché il relatore sia informato esattamente anche sugli orientamenti e sulle decisioni della Conferenza dei Capigruppo. Quindi sospendo un attimo il Consiglio.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 05, viene ripresa alle ore 11 e 16.)

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta. Non c'erano interventi sulla discussione generale.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Cosa stiamo discutendo, Presidente?

PRESIDENTE. Stiamo parlando della proposta di legge numero 292, abbiamo aperto la discussione generale, è intervenuto l'onorevole Deriu per richiedere la sospensione, stiamo riaprendo la seduta, siamo in discussione generale, non ho iscritti a parlare, chiedo il parere alla Giunta.

Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere complessivamente è favorevole sono una serie di misure urgenti in diversi settori, anche di sistemazioni di capitoli di bilancio senza spese aggiuntive, in Commissione ne abbiamo discusso quindi il parere è favorevole, poi sugli emendamenti sentirò il parere del relatore e poi mi esprimerò.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1 e del relativo emendamento.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1:

Art. 1

Patrimonio culturale e valorizzazione
dei territori

1. Al fine di consentire, nell'anno 2015, il completamento dei progetti di cui all'articolo 29, comma 33 della legge regionale 9 marzo 2015 n. 5 (legge finanziaria 2015), per la tutela e la conservazione del patrimonio culturale della Sardegna, è autorizzata per il medesimo anno l'ulteriore spesa di euro 2.300.000 (UPB S03.01.003).

2. Per il finanziamento di programmi di sviluppo e valorizzazione turistica, è autorizzata, per l'anno 2015, l'ulteriore spesa di euro 677.000 (UPB S06.02.002).

3. Al fine di consentire la prosecuzione dell'intervento già avviato di cui all'articolo 17, comma 5, della legge regionale n. 5 del 2015, è disposto il trasferimento della somma di euro 150.000 per altre iniziative da svolgersi entro sei mesi dalla data di chiusura di EXPO 2015 (UPB S06.04.015).

4. Al fine di consentire la prosecuzione degli interventi di aggiornamento e predisposizione dei piani di gestione dei siti Natura 2000, è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 250.000 (UPB S04.08.001)

Emendamento aggiuntivo Rossella Pinna - Sabatini - Tendas - Pietro Cocco

Articolo 1

Dopo il comma 3 è inserito il seguente:

"3 bis. I soggetti già beneficiari dei contributi di cui alla legge regionale 7 giugno 1984, n. 28 (Provvedimenti urgenti per favorire l'occupazione) e successive modificazioni e integrazioni, il cui programma di investimento ammesso a finanziamento non è più fattibile sotto il profilo economico-finanziario alla luce delle intervenute variazioni del mercato, possono inoltrare richiesta per mutare la tipologia degli interventi finanziati e riconvertire le opere, già realizzate o in corso di realizzazione, purché ricadenti nell'ambito dei programmi d'investimento previsti dalla stessa legge." (5).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento numero 5 ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 5 c'è un invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.

PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Pinna se intende ritirare l'emendamento.

PINNA ROSSELLA (PD). A malincuore lo ritiro.

PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato. Metto in votazione l'articolo 1.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale, Presidente.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Ledda, Peru, Solinas Christian, Tedde, Truzzu, Tunis e Zanchetta hanno votato a favore e che il consigliere Tatti si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Congiu - Cossa - Cozzolino - Dedoni - Demontis - Deriu - Fasolino - Forma - Gaia - Lai - Lampis - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Meloni - Moriconi - Perra - Peru - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tedde - Tendas - Tocco - Truzzu - Tunis - Usula - Zanchetta - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Pinna Giuseppino - Randazzo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Crisponi - Rubiu - Tatti.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 48

astenuti 4

maggioranza 25

favorevoli 46

contrari 2

(Il Consiglio approva).

Comunico al Consiglio che è rientrata dal congedo l'onorevole Busia.

Passiamo all'esame dell'articolo 2 e dei relativi emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2 e dei relativi emendamenti:

Art. 2

Incentivi all'esodo della Fluorite di Silius Spa in liquidazione

1. Al fine di razionalizzare la spesa e dare seguito alla procedura liquidatoria della società Fluorite di Silius Spa in liquidazione, al personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato, che non si opponga al licenziamento e che risolva il rapporto di lavoro entro il 30 aprile 2016, è corrisposta un'indennità a titolo di incentivazione che tenga conto delle seguenti fattispecie alternative:

a) risoluzione del rapporto di lavoro consensuale incentivata senza il collocamento nelle liste di mobilità ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro);

b) risoluzione del rapporto di lavoro con i lavoratori da collocare in mobilità ai sensi della legge n. 223 del 1991, che non maturano i requisiti pensionistici entro il medesimo periodo di mobilità;

c) risoluzione del rapporto di lavoro con i lavoratori da collocare in mobilità ai sensi della legge n. 223 del 1991, che maturano i requisiti pensionistici entro il medesimo periodo di mobilità.

2. È fatto divieto alla società Fluorite di Silius Spa in liquidazione di attivare procedure di reclutamento di personale in sostituzione di quello esodato.

3. Al fine di garantire una parità di trattamento con i lavoratori precedentemente esodati, a seguito delle procedure di liquidazione dell'ex Ente Minerario Sardo (EMSA) e della Fluorite di Silius Spa in liquidazione, si tiene conto che l'incentivo da corrispondere a ciascun dipendente non può essere superiore a euro 120.000.

4. Sulla base di quanto previsto ai commi 1, 2 e 3, la società Fluorite di Silius Spa in liquidazione attiva le procedure necessarie al fine di predisporre un piano di esodi compatibile con le attività di custodia e messa in sicurezza del sito minerario di Genna Tres Montis fino all'affidamento delle concessioni al nuovo concessionario.

5. Ai fini del calcolo dell'indennità di incentivazione all'esodo si tiene conto, per le casistiche di cui al comma 1, lettere a), b) e c), rispettivamente dei seguenti criteri di calcolo:

a) I.I.=[12+(AxMM)xRAL/12]

1) 12: n. mensilità da corrispondere;

2) A=0,417: rapporto 5/12 dove 5 è il numero di mensilità incentivate su 12 mensilità;

3) MM=36: numero massimo di mensilità di collocamento in mobilità previsto dalla legge n. 223 del 1991, e successive modifiche ed integrazioni per l'anno 2015;

4) MM=24: numero massimo di mensilità di collocamento in mobilità previsto dalla legge n. 223 del 1991, e successive modifiche ed integrazioni per l'anno 2016;

4) RAL: retribuzione annua lorda;

b) I.I.=[9+(AxMPM)xRAL/12]

1) 9: n. mensilità da corrispondere;

2) A=0,417: rapporto 5/12 dove 5 è il numero di mensilità incentivate su 12 mensilità;

3) MPM: numero mesi di permanenza in mobilità;

4) RAL: retribuzione annua lorda;

c) I.I.= [(AxMPM)xRAL/12]

1) A=0,417: rapporto 5/12 dove 5 è il numero di mensilità incentivate su 12 mensilità;

2) MPM: numero mesi di permanenza in mobilità per il raggiungimento dei requisiti pensionistici;

3) RAL: retribuzione annua lorda.

6. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, valutati in euro 600.000 nel 2015 ed euro 700.000 nel 2016, si fa fronte mediante l'utilizzo delle risorse, ancorché impegnate, a valere sulla UPB S06.03.023 (cap. SC06.0676).

Emendamento sostitutivo parziale Busia - Desini - Augusto Cherchi - Congiu - Pier Mario Manca - Unali

Articolo 2

Il comma 1 dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:

1. Al fine di razionalizzare la spesa e dare seguito alla procedura liquidatoria della società Fluorite di Silius Spa in liquidazione, al personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato che chieda la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro entro il 30 aprile 2016 è corrisposta un'indennità a titolo di incentivazione che tenga conto delle seguenti fattispecie alternative:

a) risoluzione del rapporto di lavoro consensuale incentivata senza il collocamento nelle liste di mobilità ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione dì direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro);

b) risoluzione del rapporto di lavoro con i lavoratori da collocare in mobilità ai sensi della legge n. 223 del 1991, che non maturano i requisiti pensionistici entro il medesimo periodo di mobilità;

c) risoluzione del rapporto di lavoro con i lavoratori da collocare in mobilità ai sensi della legge n. 223 del 1991, che maturano i requisiti pensionistici entro il medesimo periodo di mobilità

Relazione

L'emendamento elimina il riferimento al licenziamento consentendo la procedura solo in presenza di un accordo tra le parti e riprende il testo originale della legge regionale n. 41 del 2013 che ha consentito il primo esodo incentivato dei dipendenti della Fluorite di Silius Spa. (12)

Emendamento sostitutivo parziale Busia - Desini - Augusto Cherchi - Congiu - Pier Mario Manca - Unali

Articolo 2

Il comma 2 dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:

2. E' fatto divieto alla società Fluorite di Silius Spa di attivare procedure di reclutamento di personale o di assegnazione di incarichi di consulenza o di collaborazione coordinata o continuata.

Relazione

L'emendamento elimina del tutto la possibilità di procedere ad assunzioni; la versione originaria si prestava, infatti, ad abusi, consentendo di superare il divieto mediante l'assunzione di personale con mansioni diverse da quelle del personale esodato. Non si ritiene giustificato incentivare, da un lato, l'esodo e al tempo stesso assumere nuovo personale o ricorrere, per le stesse figure liberate, a consulenze esterne. (13).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Invito al ritiro sia per l'emendamento numero 12 che per il 13.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.

PRESIDENTE. Onorevole Busia?

BUSIA ANNA MARIA (Sovranità, Democrazia e Lavoro). No.

PRESIDENTE. Quindi sono mantenuti gli emendamenti.

È iscritto a parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Io vorrei chiedere qualche spiegazione ulteriore su questo articolo, perché riguarda incentivi all'esodo della Fluorite di Silius Spa in liquidazione. Abbiamo sollevato a più riprese anche ieri in occasione dell'aumento dell'Irpef, per aumentare le entrate della Regione, il problema che da una parte si chiedono sacrifici ai sardi, dall'altra il sistema Regione continua ad assumere, a nostro avviso, anche senza valutare adeguatamente, per esempio, la disponibilità di personale in altri settori dello stesso sistema Regione. La Regione con le sue partecipate è una specie di mostro, dove ci sono compartimenti stagni che non dialogano tra di loro. Il problema che abbiamo sollevato è quello dell'assunzione di 25 nuove figure dalla società, interamente partecipata dalla Regione, Igea SPA. Quindi, da una parte abbiamo il problema di incentivare l'esodo personale della Fluorite di Silius, probabilmente anche di altre società partecipate, e dall'altra c'è chi si permette il lusso di assumere 25 nuove figure. Allora, siccome questa operazione viene pagata amaramente dei contribuenti sardi, per i noti motivi che sono stati abbondantemente spiegati ieri, allora vorremmo capire intanto tutti gli aspetti dell'operazione che viene supportata dall'articolo, che oggi viene proposto all'esame dell'Aula, e se Igea SPA, prima di procedere ai bandi incriminati, ha fatto un minimo di verifiche presso la Regione, presso società consorelle, presso le province, che hanno personale in abbondanza che dobbiamo distribuire nel sistema in qualche maniera, nel sistema degli enti locali. Non so come. Se è stato fatto un minimo di verifica rispetto a questo, perché se no non si capisce bene perché stiamo continuando a massacrare i sardi con l'aumento delle tasse, mentre ci sono dei comparti del sistema Regione dove la festa continua. Siccome continua a spese dei contribuenti, vorremmo capire un po' di più.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Sovranità, Democrazia e Lavoro). Non ha ritirato l'emendamento perché la situazione che riguarda le miniere Silius, che è vero rappresentano un buco nero nella nostra situazione, però presentano anche dei profili particolari che andrebbero sicuramente approfonditi in relazione alla gestione della fase della liquidazione. Nel senso che in vista di una scadenza intanto del commissario, che era stato nominato dalla precedente Giunta. Io credo sia necessario che ci siano degli approfondimenti in relazione a questa vicenda; vicenda che, secondo quanto mi è stato in più occasioni segnalato, sarebbe al centro di una sorta di guerra tra bande all'interno della stessa miniera. Quindi io ritengo che un problema di questo tipo, che presta il fianco ad atti arbitrari da parte del commissario liquidatore, debba essere frenato e si debba semplicemente riportare in questa fase transitoria a quello che è accaduto nel 2013, quando, sempre nella fase della liquidazione, era stato disposto che ci dovesse essere un incentivo all'esodo, che ovviamente noi dobbiamo valorizzare e incentivare, ma che questo esodo fosse per adesione volontaria e non certamente consentendo a chi si trova a fine mandato in una posizione di predominanza al centro di una vicenda che, ripeto, presenta diversi lati oscuri, di decidere arbitrariamente chi debba andar via e chi debba rimanere, considerato anche che i lati oscuri di questa vicenda riguardano anche, intanto, come diceva il collega che mi ha preceduto, tutta la situazione di IGEA che sembra voglia incrementare il personale e che, alla luce proprio del problema che qui è emerso, dovrebbe essere considerata insieme a tutte le altre società che si trovano in liquidazione, ma soprattutto perché vi sono altre zone d'ombra che riguardano affidamenti che la società Miniere Silius ha esternalizzato e continua a esternalizzare e di cui non conosciamo i criteri e le ragioni per le quali è stato fatto.

Per cui noi chiediamo certamente una incentivazione all'esodo ma che questo avvenga con la tecnica e con le modalità che sono state utilizzate le 2013, per garantire anche un sistema di equità tra i lavoratori.

PRESIDENTE. Risultano iscritti il consigliere Locci e la consigliera Zedda, entrambi fuori tempo. Uno dei due può intervenire in qualità di Capogruppo.

È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Soprattutto per fare chiarezza, anche perché sono stata la prima in passato che ha proposto la legge per l'esodo incentivato alla Fluorite di Silius. Intanto occorre fare dei chiarimenti, lo dico in particolare all'onorevole Cossa, perché la situazione della Fluorite di Silius è assolutamente opposta alla situazione di IGEA, cioè la società fluorite Silius non ha più assunto da quando è in liquidazione, anche la gestione del personale ha già visto un esodo incentivato che, è vero, nasce come esodo volontario ma, a seguito degli interventi anche della legge Fornero e della situazione in cui si trova la miniera… e, precisiamo, il personale è totalmente destinato alla messa in sicurezza e al rispetto dell'incolumità all'interno della miniera, non si fanno altre attività di gestione ma è finalizzato esclusivamente al rispetto della legge sulle miniere, al mantenimento in sicurezza e al ripristino del sito. Dopodiché, precisiamo che il personale ha avuto una diminuzione significativa nel corso di questi anni, e la parte che viene utilizzata per favorire l'esodo e proprio quella che riguarda la gestione in liquidazione, cioè una delle ratio per la quale viene inserita appunto la posta di bilancio.

Io concordo invece sul secondo emendamento dell'onorevole Busia, l'emendamento numero 13, perché possiamo rafforzare il concetto è dire che non possono essere fatte assunzioni, anche per prestazioni di tipo coordinato e continuativo, sul discorso delle consulenze vorrei sottolineare che l'unica consulenza che esiste è quella che riguarda la gestione dei conti del personale, mi riferisco in particolare alle buste paga, che costavano 100 mila euro precedentemente e oggi il costo si è ridotto a 35 mila euro, esternalizzato, quindi, da questo punto di vista, si va ad un risparmio. Per il resto siamo perfettamente d'accordo, tanto assunzioni non ne devono fare e quindi a metterglielo anche come vincolo non c'è nessun problema, finché però viene finalizzato alle assunzioni, oppure a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Questo in sostanza è quanto è avvenuto negli ultimi anni, da quando è stato introdotto, nel 2013, l'incentivo all'esodo per la Fluorite di Silius.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Abbiamo concordato di non… però su questo tema, tenuto conto che è intervenuta la collega Zedda, vorrei dire che condivido le osservazioni che sono state appena formulate. C'è una differenza notevole tra la questione di Silius, la questione di IGEA e la questione di tutte le aziende partecipate dalla Regione. Va detto che la Regione Sardegna sta mettendo in piedi un programma di razionalizzazione delle aziende partecipate; IGEA è una società che è stata costituita per fare bonifiche, l'abbiamo ereditata in una condizione di forte difficoltà economica e finanziaria, abbiamo predisposto l'incentivo all'esodo e la gente è andata in pensione, adesso la società ha la forza sufficiente per poter espletare il mandato per cui si è costituita, ovvero fare le bonifiche. Sembrerà strano ma ci sono figure professionali che servono in una società come quella e che non sono state mai assunte, per cui quell'azienda non è mai stata dotata di personale qualificato per seguire alcune procedure delle bonifiche, per cui se l'azienda la devi tenere in piedi la devi dotare anche di strumenti e di professionalità adeguate in grado di reggere, e questa è la ragione. Su Silius la cosa è totalmente differente perché lì c'è un piano di gestione che prevede la manutenzione dell'impianto così come è, senza prospettiva, per cui si mandano in strada i lavoratori? Neanche per idea, noi dobbiamo consentire di fare un processo simile a quello che è stato fatto in altre aziende partecipate dalla Regione, ovvero l'incentivo all'esodo, però non è che tu incentivi la gente ad andare in pensione, anche con una cospicua forma di retribuzione, poi magari possono ancora stare a lavoro, per fare che cosa? Una cosa del genere era capitata nella stessa IGEA in altri tempi, ve lo racconto io, negli anni '90 era capitata una cosa simile nel momento nel quale si si era riconosciuto l'incentivo all'esodo e dopodiché questi lavoratori che andavano in pensione, ovvero prendevano una cospicua somma per mettersi in proprio, sono stati riassorbiti tutti da IGEA: una cosa incredibile, e questo noi lo dobbiamo evitare. Per cui i lavoratori vanno incentivati ad andare in pensione, vengono pagati cospicuamente per andare in pensione, e io credo che la cosa su cui dovrebbe intervenire il collega Cossa è: perché li paghiamo così tanto per andare in pensione? Perché è giusto, perché stiamo chiedendo loro di andare in pensione anche prima rispetto all'età pensionabile, ma non mi pare che sia un grandissimo sacrificio una roba di questo tipo, magari lo dicessero a tanta gente che invece il lavoro neanche ce l'ha e che in pensione probabilmente non ci andrà mai. Per questo io ritengo che l'emendamento della collega Busia, a cui ho chiesto di approfondire meglio la cosa, magari di ritirarlo, di fare in modo che…, siccome lei non lo ha ritirato, io personalmente voterò contro questo emendamento, perché è profondamente sbagliato, sia nell'idea che abbiamo di fare di queste aziende regionali aziende che funzionino, sia nell'idea di rendere quelle che non stanno funzionando in grado di essere accompagnate alla dismissione, ovvero alla manutenzione ordinaria degli impianti, ma non lo puoi fare con 400-500 persone, lo devi fare con quelle che servono, le altre naturalmente non le mani sulla strada, le mani in pensione con una cospicua cifra, ed è questo che stiamo facendo.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, metto in votazione l'emendamento numero 12. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 13. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3, al quale non sono stati presentati emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3:

Articolo 3

Rischio idrogeologico

1. Una quota non superiore all'1,5 per cento delle risorse finanziarie regionali assegnate per la realizzazione degli interventi di competenza del commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Sardegna di cui al decreto legge 24 giugno 2014, n. 91 convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n.116 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea), può essere impiegata per l'acquisizione di risorse umane dalle amministrazioni pubbliche, dagli enti e da società pubbliche dei quali lo stesso commissario può avvalersi al fine di far fronte agli oneri derivanti dall'applicazione dei diversi istituti contrattuali, nonché per l'acquisizione di beni strumentali e per missioni.

2. La quota di cui al comma 1 grava sui quadri economici dei singoli interventi. ).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 4

Modifiche alla legge regionale n. 19 del 2014

1. Alla legge regionale 24 ottobre 2014, n. 19 (Assestamento alla manovra finanziaria per gli anni 2014-2016), sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 37 dell'articolo 1, dopo il punto, le parole "una somma di euro 10.000.000", sono sostituite con le parole "una somma di euro 5.000.000";

b) la lettera c) del comma 3 dell'articolo 2 è così sostituita:
"c) l'erogazione del rifinanziamento è subordinato alla costituzione dell'obbligazione giuridicamente vincolante entro e non oltre nove mesi successivi dalla data dell'autorizzazione regionale di cui alla lettera b)".)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 5

Norma interpretativa dell'articolo 5, comma 16 della legge regionale n. 12 del 2013

1. L'autorizzazione di cui all'articolo 5, comma 16 della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12 (legge finanziaria 2013), è da intendersi fino ad esaurimento delle risorse.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 5, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6. All'articolo 6 sono stati presentati gli emendamenti numero 3, 10, 4, 11, 14 e 15.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e dei relativi emendamenti:

Art. 6

Modifiche alla legge regionale n. 5 del 2015

1. Al comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2015 le parole: "opere di competenza degli enti locali" sono sostituite dalle parole: "opere di interesse regionale e di competenza degli enti locali funzionali alle loro esigenze".

2. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 31, comma 2, della legge regionale n. 5 del 2015 è incrementata dell'importo di euro 500.000 (UPB S04.02.003).

3. Dopo il comma 23 dell'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2015 è inserito il seguente:
"23 bis. Al comma 3 dell'articolo 10 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge quadro in materia di consorzi di bonifica), dopo l'ultimo periodo sono aggiunti i seguenti:
"Qualora, per le finalità di cui al presente comma si renda necessario il ristoro dei correlati costi energetici sostenuti dai consorzi di bonifica, il relativo onere è quantificato annualmente con deliberazione della Giunta regionale sulla base di costi standard, che tengano conto di un uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche. A decorrere dal 2016, la Regione provvede direttamente al trasferimento delle somme in favore dei consorzi di bonifica, a valere su uno specifico capitolo a destinazione vincolata nel limite massimo dello stanziamento approvato con la legge di bilancio. Il ristoro dei costi energetici ancora dovuti ai consorzi di bonifica per gli anni 2014 e 2015, nella misura stabilita con deliberazione della Giunta regionale, è corrisposto dalla società Abbanoa. Il piano di rientro del debito di cui all'atto di transazione del 27 marzo 2015, repertorio n. 1217, è ridotto di un ammontare pari a quello effettivamente corrisposto dalla medesima società Abbanoa ai consorzi di bonifica. L'Amministrazione regionale assicura la definizione di programmi di efficientamento e recupero energetico la cui realizzazione è considerata di interesse regionale nel ciclo di programmazione dei fondi comunitari e nazionali 2014-2020."

Emendamento soppressivo parziale Locci - Alessandra Zedda - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 6

Il terzo comma dell'articolo 6 è soppresso. (3)

Emendamento sostitutivo parziale Cocco - Sabatini - Usula

Articolo 6

Il comma 3 dell'articolo 6 è così sostituito:

3. Dopo il comma 23 dell'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2015 sono inseriti i seguenti:

23-bis. Dopo il comma 3 dell'articolo 10 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 "Legge quadro in materia di consorzi di bonifica" sono inseriti i seguenti commi:

4. A decorrere dal 2016 è istituito uno specifico capitolo di bilancio per le risorse destinate a garantire la fornitura idrica a valore energetico uniforme di cui al comma 3 che costituiscono per il soggetto gestore del sistema idrico multisettoriale regionale (ENAS) entrate a destinazione vincolata. Le modalità di utilizzo di tali risorse è definita annualmente con delibera della Giunta Regionale sulla base di costi standard che tengano conto di un uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche. ENAS è autorizzata ad operare eventuali compensazioni in relazione al contributo dovuto dai Consorzi di Bonifica.

5. I Consorzi di Bonifica adottano misure di efficienza energetica, idrica e recupero energetico sulla base dei criteri e dei programmi di interesse regionale realizzati a valere sulle risorse del ciclo di programmazione dei fondi comunitari e nazionali 2014/2020 definiti con deliberazione di Giunta regionale.)

23-ter. Il ristoro dei costi energetici ancora dovuti ai consorzi di bonifica per gli anni 2014 e 2015, nella misura stabilita con Deliberazione della Giunta Regionale, è corrisposto dalla Società Abbanoa. Il piano di rientro del debito di cui all'atto di transazione del 27.03.2015, rep. n. 1217, è ridotto di un ammontare pari a quello che sarà effettivamente corrisposto dalla medesima società Abbanoa ai consorzi di bonifica. (10)

Emendamento aggiuntivo Christian Solinas

Articolo 6

Dopo il comma 1 dell'articolo 6 è aggiunto il seguente:

"1 bis. A valere sugli stanziamenti di cui all'articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2015 una quota pari ad € 300.000,00 per l'anno 2016 è destinata agli interventi urgenti di ristrutturazione dell'immobile di proprietà regionale denominato "Teatro delle Saline".

Copertura finanziaria

Il presente emendamento non comporta aumento di spesa. (4)

Emendamento aggiuntivo Deriu - Sabatini - Manca - Agus - Piscedda

Articolo 6

Dopo l'articolo 6 è aggiunto l'articolo 6 bis:

Disciplina transitoria in materia di provincia

1. La nomina degli amministratori straordinari, nominati ai sensi della legge regionale 11 marzo 2015, n. 7 e dei commissario della provincia di Cagliari, nominato ai sensi della legge regionale 28 giugno 2013, n. 15, è prorogata fino alla elezione del presidente della rispettiva provincia.

2. Tutti gli amministratori straordinari e il commissario esercitano le loro funzioni limitandosi alle attività strettamente necessarie alla gestione ordinaria e alla erogazione dei servizi e redigono la relazione finale contenente la ricognizione degli atti contabili, finanziari patrimoniali e liquidatori di cui alle lettere a, b, e, d ed e dell'articolo 1, comma 3, della legge 28 giugno 2013, n.15.

3. Nelle more dell'attuazione del processo di riordino delle funzioni connesse alle politiche attive del lavoro, allo scopo di garantire il regolare funzionamento dei servizi per l'impiego e la continuità dei servizi erogati, nonché la conduzione del Piano per l'attuazione della raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 22 aprile 2013 sull'istituzione di una "Garanzia per i giovani" gli amministratori straordinari e il commissario, ai sensi dell'articolo 1, comma 429, legge n. 190 del 2014 e dell'articolo 15, comma 6 bis, del. D.L. n. 78 del 2015 (conv. L. n. 125 del 2015), sono autorizzati a prorogare i contratti a termine nei limiti previsti dall'articolo 19, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 2015.

4. Al fine di garantire le necessità connesse alle esigenze di continuità dei servizi, gli amministratori straordinari e il commissario sono autorizzati a prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato nei limiti e con le modalità previste dall'articolo 1, comma 426 della legge n. 190 del 2014 e di quanto disposto dalla normativa vigente in materia di proroga del personale a termine per l'anno 2016 a valere sulle risorse ordinarie del bilancio regionale.

5. Gli amministratori straordinari e il commissario sono autorizzati a rinnovare i contratti di somministrazione lavoro per le esigenze strettamente correlate a garantire la continuità-dei servizi erogati. (11)

Emendamento aggiuntivo Lampis - Truzzu

Articolo 6

Dopo il comma 3 dell'articolo 6 segue:

Al comma 1 dell'articolo 7 della Legge regionale n. 5 del 2015 dopo le parole "Provincia di Nuoro" è aggiunto quanto segue:

"I comuni Arbus, Barumini, Collinas, Furtei, Genuri, Gesturi, Gonnosfanadiga, Guspini, Las Plassas, Lunamatrona, Pabillonis, Pauli Arbarei, Samassi, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Segariu, Serramanna, Serrenti, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna, Villacidro, Villamar, Villanovaforru, Villanovafranca". (14)

Emendamento aggiuntivo Collu - Rossella Pinna - Pietro Cocco - Cozzolino

Articolo 6

Dopo il comma 3 dell'articolo 6 segue:

Al comma 1 dell'articolo 7 della L.R. n. 5 del 2015 dopo le parole "Provincia di Nuoro" è aggiunto quanto segue: "I comuni ricadenti nell'ambito della ex Provincia del Medio Campidano". (15).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, per l'emendamento numero 3 l'invito al ritiro, per l'emendamento numero 10 il parere è positivo ma ci sono alcune correzioni vorrei proporre un emendamento orale se è possibile…

PRESIDENTE. Al momento della votazione. Grazie. Vada avanti.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Invito al ritiro sull'emendamento numero 4, ok per l'emendamento numero 11…

PRESIDENTE. Mancano ancora i pareri sugli emendamenti numero 14 e numero 15.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere sull'emendamento numero 14 contrario con invito al ritiro, sull'emendamento numero 15 invito al ritiro.

PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo e sugli emendamenti

È iscritto a parlare il consigliere Christian Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Grazie Presidente, molto brevemente in verità questo articolo modifica il testo della legge regionale numero 5 del 2015 accogliendo di fatto anche alcune perplessità che erano state manifestate in ordine alla rubricazione delle opere di interesse regionale di competenza degli enti locali. Con riferimento a questo articolo io ho proposto un emendamento, per il quale il collega Sabatini ora ha espresso il parere dell'invito al ritiro, che riguarda semplicemente un caso che non comporta aumento della spesa e cioè semplicemente sottopone all'attenzione dei colleghi e dell'Aula il pericolo imminente dei danni gravi e irreparabili al teatro delle saline che è un teatro di proprietà della Regione, l'unico e si limita semplicemente a dire che è una quota parte dello stanziamento che è fatto su quel fondo andrebbe destinato, nell'ambito delle competenze Comune di Cagliari, ad intervenire per preservare un bene patrimoniale della Regione Sardegna. In caso, non capisco il perché dell'invito al ritiro, perché nel momento in cui non si dovesse intervenire tempestivamente, il rischio concreto è anche il deperimento del bene e quindi un danno per la stessa Regione. Quindi chiederei da questo punto di vista, visto che non ho potuto farlo in Commissione, di ragionare su questo argomento e su questo tema anche al fine di prevenire danni che sono poi irreparabili. Peraltro vorrei richiamare anche, Presidente, perché queste considerazioni le avrei espresse in Commissione, qui stiamo trattando di emendamenti e non di emendamenti agli emendamenti, forse sarebbe stato opportuno che la discussione di questi emendamenti avvenisse nella sede deputata cioè la Commissione. Però capisco che in questo momento stiamo procedendo rapidamente e quindi ho dovuto esprimerle in aula. Chiederei quindi sia alla Giunta che al relatore di rivedere la propria posizione su questo testo.

PRESIDENTE. Non ho chiesto il parere della Giunta.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'argomento è importante, io penso che si debba intervenire su un bene che, appunto, è un bene identitario, un bene sicuramente da valorizzare e che ha necessità di interventi. Il punto, onorevole Solinas, è che non possiamo intervenire su quella procedura perché è una procedura che va a bando e quindi noi chiaramente non possiamo prevedere delle riserve su una procedura che va a bando. Quindi ho parlato ieri con l'assessore Erriu e tecnicamente non potevamo accettare questo emendamento però c'è l'impegno della Giunta a ritrovare le modalità, anche di intesa con Comune di Cagliari, che sta per firmare un patto con il Governo, di inserire gli interventi di ristrutturazione di questo importante immobile all'interno delle prossime procedure. Quindi confermo l'invito al ritiro ma con queste motivazioni.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gianni Lampis. Ne ha facoltà.

LAMPIS GIANNI (Gruppo Misto). Grazie Presidente, sull'emendamento numero 14, ma ne approfitto anche per esprimermi anche sull'emendamento numero 15. Con questi due emendamenti mi pare di capire che in maniera unanime del tutto spogli da qualsiasi veste ideologica e di parte i consiglieri regionali del Medio Campidano pongono all'attenzione di quest'Aula una grave situazione che il territorio viva e di recente questa classifica che il sole 24 ore ha stilato che ha inserito la Provincia del Medio Campidano novantaquattresima su 110, ultima in Sardegna. Quindi questa situazione non è più da sottovalutare, è improrogabile un segnale forte e deciso di questa Aula sul futuro di questo territorio. Il relatore e la Giunta ci chiedono di ritirare questi emendamenti. Noi ancora una volta possiamo essere favorevoli ce lo ha chiesto anche la Conferenza dei Capigruppo di ritirarli, noi li ritiriamo questi emendamenti però oggi da questa Aula deve riuscire un impegno concreto, l'impegno concreto può essere quello di valutare anche in sede di riforma degli enti locali, visto che ci sono due emendamenti di pari oggetto che chiedono il riconoscimento dell'area di crisi del Medio Campidano affinché attraverso risorse finanziarie importanti si possa dare quel minimo di luce che può rappresentare, può significare la speranza per questo territorio. Quindi ricordate, ricordo alla Commissione al Presidente della prima Commissione, chiedo che accolga questo mio invito come raccomandazione di voler valutare gli emendamenti presentati dai consiglieri regionali del territorio del Medio Campidano per il riconoscimento dell'area di crisi; non è più prorogabile, non è più sottovalutabile questo aspetto. Non vorremmo, concludo così, che questa Aula ritenesse prioritario e importante tutto ciò che viene dai grandi centri, dalle grandi aree, tutti i territori della Sardegna hanno diritto di vivere, hanno diritto di svilupparsi in maniera armonica e solidale quindi ora bisogna passare dalle parole ai fatti, dagli emendamenti ad una legge approvata. Quindi io lo ritiro l'emendamento poi i colleghi valuteranno sull'emendamento numero 15, io lo ritiro ma l'impegno dev'essere questo.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (SEL). Solo per apprezzare l'impegno dell'Assessore in merito alla necessità di restauro che il teatro delle saline ha non da oggi. E ricordo che anche durante la discussione della scorsa finanziaria in Commissione si discusse, si prese anche un impegno da parte di tutte le forze politiche per risolvere un problema che era già contenuto nello scorso bilancio. Quindi credo che la prossima finanziaria debba trovare anche in accordo con l'Assessore degli enti locali una strada per fare in modo che un bene della Regione non si deteriori e non costi in futuro al bilancio regionale somme molto superiori a quelle che un'ordinaria manutenzioni oggi potrebbe evitare. Grazie.

PRESIDENTE. Prima di procedere alla votazione degli emendamenti chiedo allora all'onorevole Locci c'è un invito al ritiro cosa intende fare? Ritirato, quindi l'emendamento numero 3 è ritirato. L'emendamento numero 4 è ritirato, l'emendamento numero 14 è ritirato. C'è un invito al ritiro anche per l'emendamento numero 15 Collu e più.

È iscritto a parlare il consigliere Alessandro Collu. Ne ha facoltà.

COLLU ALESSANDRO (Soberania e Indipendentzia). Presidente, ritiro però faccio mie le parole del collega Lampis che poco fa ha parlato, assolutamente noi vorremmo questo impegno che il nostro territorio, essendo il più povero della Sardegna e in assoluta più povera con reddito più basso, con lo spopolamento galoppante vorremmo un intervento che già ha visto fiorire altre province, noi vogliamo essere trattati al pari degli altri, non chiediamo qualcosa in più, chiediamo quelli che sono i nostri diritti fondamentali. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 10.

SOLINAS ANTONIO (PD). C'è un emendamento orale, Presidente.

PRESIDENTE. Su questo sì, era stato annunciato un emendamento orale.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Ci sono alcune frasi senza senso, le modalità di utilizzo di tali risorse, "è definita" con "sono stabilite", al posto di "è definita", al quarto comma, rigo quarto, "sono stabilite". Mentre sempre al comma 4, al rigo quinto, l'ultima parte, "sulla base di costi standard", va corretto "sulla base della definizione di costi standard", che così non significa assolutamente niente. Sempre al quarto comma, penultimo rigo, "Enas è autorizzata", "è autorizzato ad operare eventuali". Al quinto comma invece è da eliminare la parte che segue alla frase "del ciclo di programmazione dei fondi comunitari e nazionali 2014-2020, definiti con deliberazione di Giunta regionale". I fondi sono già definiti, quindi non c'è bisogno di delibera di Giunta regionale. A posto così.

COCCO DANIELE (SEL). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Quindi riassumo, c'è una correzione in italiano, mi pare abbastanza chiaro. Ci sono opposizioni? Diamo quindi per acquisito l'emendamento orale e metto in votazione l'emendamento numero 10 con votazione elettronica.

Comunico al Consiglio che è rientrato l'onorevole Comandini.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 10.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Truzzu si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Risponde no il consigliere: Locci.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Cappellacci - Cherchi Oscar - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Lampis - Peru - Pittalis - Randazzo - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 35

astenuti 16

maggioranza 18

favorevoli 34

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 11, con parere favorevole della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Per ricordare all'Aula che l'emendamento proviene, originariamente era contenuto nel disegno di legge numero 176, ma per l'urgenza è stato portato qua, e deriva dalla riflessione della seconda Commissione con parere espresso all'unanimità, questo per memoria storica dell'Aula.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 6.

Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Io colgo l'occasione per annunciare il voto favorevole all'articolo 6, ma anche per riallacciarmi alle dichiarazioni fatte poco fa dal collega Lampis e dal collega Collu, e per ricordare all'Aula che è stata depositata una mozione, la numero 214, di cui io sono la prima firmataria, ma che riporta almeno 14 firme dei colleghi del Partito Democratico, nella quale si richiama con forza la necessità che la Giunta prenda atto dello stato di crisi forte dei comuni che ricadono nell'ex provincia del medio Campidano, e che proponga al Governo nazionale il riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa. Non sto qui ad elencare i dati che sono significativi, ma ne dico uno per tutti, dico soltanto che, mentre il dato statistico relativo all'intera Regione Sardegna vede un tasso di disoccupazione pari al 18 per cento della forza lavoro, questo dato schizza in alto per i comuni della provincia del medio Campidano fino al 27,9 per cento. Basta solo questo dato per dire che non è più procrastinabile un intervento urgente della Regione Sardegna nei confronti di questo territorio martoriato, e che poiché la richiesta viene dalle forze politiche di centrodestra e di centrosinistra chiedo e auspico che questa mozione venga discussa al più presto, e invito chi volesse aggiungersi e sottoscrivere la mozione di farlo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Gruppo Misto). Per esprimere il mio voto contrario a questo emendamento, in particolare per il comma 1, che, così come formulato, tende a sanare una situazione abbastanza particolare, che ha visto questo Consiglio regionale, o meglio la Giunta, impegnata con una delibera a mio parere illegittima, che con questo articolo si cerca in qualche modo di correggere. Quindi interveniamo con una legge dopo che una delibera è già andata, ha già fatto il suo corso, e anche per esprimere un po' di stupore per come è stato formulato questo primo comma, perché laddove si dice che le parole "opere di competenza degli enti locali" sono sostituite dalle parole "opere di interesse regionale di competenza degli enti locali funzionali alle loro esigenze", vorrei capire quando mai gli enti locali approvano delle opere che non sono funzionali alle loro esigenze. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione il testo dell'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7. All'articolo 7 non sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7:

Art. 7

Aumento e valorizzazione patrimonio boschivo

1. I contributi assegnati/erogati ai comuni per le finalità di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b), della legge regionale 14 maggio 2009, n. 1 (legge finanziaria 2009), all'articolo 6, comma 10, della legge regionale 19 gennaio 2011, n. 1 (legge finanziaria 2011), e all'articolo 5, comma 5 della legge regionale 15 marzo 2012, n. 6 (legge finanziaria 2012), permangono in capo ai comuni purché gli interventi siano avviati entro il 31 dicembre 2016.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8. All'articolo 8 è stato presentato l'emendamento numero 8.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8 e del relativo emendamento:

Art. 8

Manifestazioni sportive nazionali e internazionali - legge regionale n. 17 del 1999

1. Per le attività svolte dai sodalizi sportivi isolani nell'ambito degli interventi di cui all'articolo 26, comma 4, della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna), per le annualità 2013 e 2014, è riconosciuto il contributo assegnato per le medesime annualità, previo perfezionamento della documentazione probatoria delle spese sostenute.

2. Per le finalità di cui all'articolo 33, comma 37, della legge regionale n. 5 del 2015, relative alla annualità sportiva 2014/2015, l'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport dispone l'integrazione di euro 200.000 al programma già approvato per l'annualità sportiva 2014/2015 ai sensi dell'articolo 31 della legge regionale n. 17 del 1999 (UPB S05.04.001).

3. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 2, si fa fronte mediante pari riduzione delle risorse iscritte nell'UPB S06.02.002 del bilancio della Regione per l'aanno 2015.

Emendamento soppressivo parziale Cozzolino - Ruggeri - Antonio Solinas - Deriu - Demontis

Articolo 8

Manifestazioni sportive nazionali e internazionali - legge regionale n. 17 del 1999

I commi 2 e 3 dell'articolo 8 sono soppressi. (8).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Invito al ritiro.

PRESIDENTE. Conferma l'invito al ritiro. Chiedo al primo firmatario, l'onorevole Cozzolino, se intende ritirare l'emendamento.

Ha domandato di parlare il consigliere Lorenzo Cozzolino. Ne ha facoltà.

COZZOLINO LORENZO (PD). No, non lo ritiro, non solo, vorrei anche la votazione elettronica. Grazie.

PRESIDENTE. Non c'è un ritiro dell'emendamento.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUGGERI LUIGI (PD). Solo per dire che questo emendamento agisce su un articolo, su un comma, sul quale è prevista un'ulteriore contribuzione su una voce che già era stata dotata ampiamente, più che ampiamente, in sede di finanziaria, a seguito di una vicenda che aveva previsto poi precedentemente dei tentativi di finanziare questa voce in maniera del tutto anomala. Credo che sia il caso di smetterla, e dispiace che questi provvedimenti si configurino esattamente come quei provvedimenti mancetta che vengono ciclicamente evocati in quest'aula, soprattutto da parte di qualche esponente dell'opposizione, e che invece vengono inseriti artatamente e forzosamente a smentire l'ortodossia di certi provvedimenti e la necessità di mantenerli configurati su sistemi di austerità e di finalità al sostegno dell'attività sportiva, che impropriamente viene richiamato in relazione come finalità di aiuto allo sport giovanile.

PRESIDENTE. Chiedo al Capogruppo del Partito Democratico se intenda avallare la richiesta di votazione a scrutinio elettronico.

COCCO PIETRO (PD). Sì.

PRESIDENTE. Quindi procediamo con la votazione a scrutinio elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 8.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Collu, Randazzo, Tocco, Tunis e Zedda Alessandra hanno votato contro e che la consigliera Pinna Rossella si è astenuta.

Rispondono sì i consiglieri: Cherchi Augusto - Congiu - Cozzolino - Crisponi - Demontis - Deriu - Forma - Lampis - Manca Pier Mario - Moriconi - Ruggeri - Solinas Antonio - Unali.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Cappellacci - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Dedoni - Fasolino - Gaia - Lai - Ledda - Locci - Manca Gavino - Meloni - Perra - Peru - Pinna Giuseppino - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Sabatini - Solinas Christian - Tedde - Tendas - Tocco - Truzzu - Tunis - Usula - Zanchetta - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Pinna Rossella.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 48

astenuti 2

maggioranza 25

favorevoli 13

contrari 35

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'articolo 8.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9:

Art. 9

Rimodulazione delle risorse disponibili in capo al Consorzio industriale provinciale di Cagliari, articolo 33, legge regionale n. 11 del 1998

1. Le somme attualmente in capo al Consorzio industriale provinciale di Cagliari rivenienti dal finanziamento di cui all'articolo 33 della legge regionale 15 aprile 1998, n. 11 (legge finanziaria 1998), al netto delle risorse rimodulate ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 53/10 del 3 novembre 2015, sono autorizzate per interventi di infrastrutturazione e miglioramento dei livelli di servizio dell'area industriale nell'agglomerato di Elmas.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10:

Art. 10

Modifiche all'articolo 7 della legge regionale n. 20 del 2015

1. I commi 4, 5, 6 e 7 dell'articolo 7 della legge regionale 5 agosto 2015, n. 20 (Trasformazione in agenzia del Consorzio per l'assistenza alle piccole e medie imprese "Sardegna ricerche", istituito con la legge regionale 23 agosto 1985, n. 21 (Istituzione di un fondo per l'assistenza alle piccole e medie imprese, in attuazione dell'articolo 12 della legge 24 giugno 1974, n. 268)), sono soppressi.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 11.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 11:

Art. 11

Interpretazione del comma 8 dell'articolo 3 della legge regionale n. 6 del 2012

1. La disposizione di cui all'articolo 3, comma 8 della legge regionale n. 6 del 2012 deve interpretarsi nel senso che le eccezioni previste nel richiamato articolo 6, comma 1, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge 22 dicembre 2011, n. 214 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), si applicano al personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, della Direzione generale della protezione civile e dell'Ente Foreste della Sardegna, per le infermità contratte per effetto dello svolgimento di funzioni di pubblica sicurezza o di soccorso pubblico.

2. Il personale di cui al comma 1 può presentare domanda, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, per l'accertamento della dipendenza dell'infermità da causa di servizio, per il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio e per l'equo indennizzo, anche a seguito di infermità contratte dall'entrata in vigore dell'articolo 3, comma 8, della legge regionale n. 6 del 2012.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12. All'articolo 12 sono stati presentati gli emendamenti numero 1, 2, 6, 7 e 9.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12 e dei relativi emendamenti:

Art. 12

Misure per la protezione civile

1. In deroga alle vigenti disposizioni normative e contrattuali che stabiliscono il numero massimo individuale di ore di lavoro straordinario e alle disposizioni concernenti l'onnicomprensività del trattamento retributivo, la Giunta regionale, per le attività legate alle funzioni di protezione civile, può autorizzare il personale non dirigente, nei limiti consentiti dagli stanziamenti di bilancio, ad effettuare lavoro straordinario sino ad un massimo individuale di ottanta ore mensili. La deroga dell'onnicomprensività del trattamento retributivo trova applicazione anche nei confronti del personale non dirigente incaricato, limitatamente alle attività che non rientrano tra quelle a cui l'incarico si riferisce ovvero in relazione alle attività che eccedono i limiti di lavoro straordinario contrattualmente previsti.

2. Ai sensi dall'articolo 62 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), l'ammontare massimo delle risorse da destinare alla contrattazione collettiva per il triennio 2013-2015 del personale dell'Amministrazione, degli enti e delle agenzie regionali, finalizzata alla definizione di disposizioni particolari sull'orario di lavoro della Protezione civile è determinato, limitatamente all'anno 2015, in euro 160.000, comprensivi degli oneri riflessi e dell'Irap. Gli effetti economici decorrono dal giorno successivo alla data di pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 178 del 23 luglio 2015.

3. Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo sono valutati in euro 160.000 annui. Detti oneri gravano sull'UPB S01.02.003 del bilancio della Regione per gli anni 2015-2017 e sulle corrispondenti dei bilanci degli anni successivi; ad essi si fa fronte mediante pari riduzione dell'autorizzazione di spesa già destinata agli interventi di cui all'articolo 16 della legge regionale 14 giugno 2000, n. 6 (Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione) e norme varie sugli uffici e il personale della Regione), e successive modifiche ed integrazioni.)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 12

Dopo l'articolo 12 è aggiunto l'articolo 12 bis (Interventi urgenti e autorizzazione di spesa per le operazioni di bonifica della Pineta Mugoni sul litorale di Alghero):

1. Per far fronte agli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ricostituzione del sistema delle essenze arboree dell'area della Pineta Mugoni sul litorale di Alghero, interessata dall'incendio del 20 settembre 2015, è disposto per il solo 2015 lo stanziamento di euro 2.200.000 a favore del Comune di Alghero.

Copertura finanziaria

SPESA

in diminuzione

UPB S04.04.002

Tutela, difesa e valorizzazione delle coste

bilancio di previsione 2015-2017 curo 2.200.000

in aumento

UPB S04.06.002

Interventi di risanamento, bonifica e riqualificazione del territorio

2015 euro 2.200.000 (1)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Peru - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 12

Dopo l'articolo 12 viene inserito l'articolo 12 bis (Contributo straordinario agli enti locali):

Una quota pari ad euro 2.000.000 delle risorse di cui al fondo previsto all'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007 e successive modifiche ed integrazioni, è destinata nell'anno 2015 alla concessione di un contributo straordinario a favore degli enti locali che abbiano provveduto alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (LSU) ai sensi del decreto legislativo n. 81 del 2000 mediante esternalizzazione dei servizi in società partecipate dai medesimi enti almeno a maggioranza assoluta del capitale sociale. Il contributo è assegnato avuto riguardo al numero dei lavoratori LSU interessati secondo le modalità stabilite dalla Giunta Regionale con propria deliberazione.

Copertura finanziaria

SPESA

in diminuzione

UPB S01.06.001

Trasferimenti agli enti locali parte corrente

2015 euro 2.000.000

in aumento

UPB S06.06.004

Fondo regionale per l'occupazione parte corrente

2015 euro 2.000.000 (2)

Emendamento aggiuntivo Antonio Solinas

Articolo 12

Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente comma 4:

Integrazioni alla legge regionale n. 25 del 1988

1. Nella legge regionale n. 25 del 15/07/1988 sono apportate le seguenti integrazioni:

a) all'articolo 3, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1 bis) Le compagnie barracellari esplicano le loro funzioni ordinariamente anche quando sono costituite sotto forma di intesa tra uno o più comuni confinanti secondo i casi previsti dall'articolo 10";

b) all'articolo 10, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1 bis) La suddetta forma di intesa può essere anche costituita tra comuni del territorio confinante

e la compagnia barracellare presente anche in uno solo dei comuni confinanti". (6)

Emendamento aggiuntivo Ruggeri

Articolo 12

Dopo l'articolo 12 è aggiunto il seguente articolo 12 bis

Norme in materia sanitaria

1. In ragione delle peculiarità demografiche e territoriali, in coerenza con quanto disposto dall'articolo 3 del D.M. 02/04/2015, n. 70 "Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera", le aziende sanitarie locali possono sottoscrivere contratti con strutture ospedaliere private, non interessate dai processi di aggregazione di cui all'allegato 1, comma 2.5 del D.M. 70/2015, il cui numero di posti letto accreditati, comprensivi di posti letto per acuti e per post acuti, sia non inferiore a 60. (7)

Emendamento aggiuntivo Pietro Cocco - Sabatini - Cozzolino

Articolo 12

Dopo l'articolo 12 è aggiunto il seguente articolo:

"Articolo 12 bis

Provvedimenti a favore degli enti locali

1. La somma di euro 617.043,00 di cui alla L.R. 21 aprile 2005, n. 7, art. 25, e L.R. 11 maggio 2006, n. 4, art. 8, comma 4, di cui all'UPB S01.06.001, cap. SC01.1074 stanziata e non impegnata nell'esercizio 2015 è trasferita alla UPB S06.02.002 cap. SC06.0177, per essere impegnata nell'esercizio 2015.

2. La somma di euro 60.000,00 di cui alla L.R. 21 aprile 2005, n. 7, art. 25 e L.R. 11 maggio 2006, n. 4, art. 8, comma 4 di cui all'UPB S01.06.001 CAP. SC01.1074 stanziata e non impegnata nell'esercizio 2015 è trasferita alla UPB S01.04.001 cap. SC01.0708, per essere impegnata nell'esercizio 2015 al fine di consentire la prosecuzione delle attività relative alla realizzazione della piattaforma tecnologica Sardegna Turismo. (9).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 1 c'è un invito al ritiro. Sull'emendamento numero 2 c'è un invito al ritiro. Sull'emendamento numero 6 c'è un invito al ritiro. Sull'emendamento numero 7 il parere è favorevole, e il parere è favorevole anche sul numero 9.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Prima di procedere chiedo all'onorevole Tedde cosa intenda fare.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). L'onorevole Tedde non è disponibile, assieme ai suoi colleghi, a ritirare questi emendamenti se non c'è comunque un impegno da parte della Giunta sia per l'uno che per l'altro, affinché l'obiettivo che si propongono questi emendamenti venga ugualmente raggiunto; mi pare che fosse questo comunque l'intento della maggioranza e dalla Giunta quando ci sono state le interlocuzioni precedenti all'inizio della seduta.

PRESIDENTE. L'onorevole Tedde mantiene gli emendamenti. Chiedo all'onorevole Antonio Solinas se intenda mantenere l'emendamento numero 6.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, lo ritiro per disciplina d'Aula, però, essendo un emendamento interpretativo che consentiva ai piccoli comuni di poter utilizzare le Compagnie barracellari dei comuni limitrofi, credo fosse una cosa che si poteva fare velocemente. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 12.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo adesso agli emendamenti che sono tutti aggiuntivi. Il primo è l'emendamento numero 1 dell'onorevole Tedde.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il tema della pineta Mugoni è complesso, perché, come sapete, è una pineta in cui molti dei terreni sono privati e quindi bisogna analizzare in dettaglio le possibilità che ha il pubblico di intervenire anche attraverso l'Ente foreste. Ci sono diverse politiche che l'Ente foreste, ho vicino a me l'Assessore dell'ambiente con cui stiamo facendo interventi per i litorali, per le pinete, e quindi, nei limiti dell'analisi più precisa e più dettagliata della situazione di pineta Mugoni, certamente non mancherà un nostro intervento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). È evidente che l'impegno da parte dell'Assessore è importante, anche se non è esaustivo. Prendiamo atto del fatto che l'Ente foreste sta lavorando su questa tematica e che a breve affronterà anche il problema delle bonifiche di pineta Mugoni. Noi speriamo che questo intervento dell'Ente foreste sia risolutivo, perché non è possibile pensare che in un litorale così delicato come quello di Porto Conte di Alghero ci sia un'area a grandissimo rischio inquinamento. Credo sia opportuno, necessario, indispensabile intervenire con grande sollecitudine e con mezzi efficaci. Quindi ritiro l'emendamento, ma con l'auspicio che effettivamente questi impegni vengano attuati nel breve termine.

PRESIDENTE. C'era anche l'emendamento numero 2 su cui venivano chiesti dei chiarimenti.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per quanto riguarda l'emendamento numero 2 ho parlato con l'Assessore del lavoro che mi conferma che ha appena fatto una determina attraverso la quale l'Agenzia regionale del lavoro sta dando le risorse necessarie per i comuni di Alghero e di Sorso per la prosecuzione dei lavori, dopodiché, nella fase di predisposizione della finanziaria, che ho ben presenti quei capitoli, perché abbiamo messo le risorse, dopodiché ci sarà una valutazione complessiva all'interno della Commissione per vedere se le risorse che abbiamo già messo nel bilancio sono sufficienti a coprire tutte le necessità per il prossimo anno, però volevo dare assicurazione che c'è già una determina, un provvedimento amministrativo dell'Agenzia regionale del lavoro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Grazie Assessore per la notizia, però la notizia che lei ci dà è sufficiente soltanto per sopperire a esigenze del brevissimo termine. Non abbiamo invece avuto rassicurazioni circa la prospettiva, circa il futuro, circa l'orizzonte, e avremmo necessità di capire se effettivamente in sede finanziaria c'è la volontà politica da parte del Governo regionale di salvaguardare le posizioni di questi lavoratori, soprattutto di salvaguardare, Assessore, mi perdoni, di salvaguardare i servizi che svolgono queste società, perché qui non si pone tanto un problema di salvaguardia dei posti di lavoro, quanto di servizi che svolgono queste società: manutenzione del verde, gestione e manutenzione delle strade, gestione e manutenzione degli edifici pubblici. Nell'ipotesi in cui venissero a cadere questi rapporti di lavoro questi servizi non possono essere svolti, quindi non è assolutamente una volontà di mantenere i posti di lavoro sic et simpliciter, ma invece la nostra volontà va nella direzione di garantire i servizi ai cittadini.

Quindi noi vogliamo capire se l'amministrazione regionale è intenzionata, in sede di finanziaria, a garantire questi servizi. La risposta non è stata data.

PRESIDENTE. Quindi rimane l'emendamento?

(Intervento fuori microfono del consigliere Marco Tedde)

PRESIDENTE. Va bene, quindi se non ho capito male l'emendamento numero 1 è stato ritirato, il secondo rimane.

Metto in votazione l'emendamento numero 2.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Dedoni ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Lampis - Locci - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Manca Gavino.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 48

astenuti 2

maggioranza 25

favorevoli 19

contrari 29

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 9. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12 bis.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12 bis:

Art. 12 bis

Interventi finalizzati a garantire la sicurezza delle navi in porto

e degli impianti portuali

1. Per le finalità di cui all'articolo 8, comma 4, della legge regionale 19 gennaio 2011, n. 1 (legge finanziaria 2011) è autorizzata la spesa di euro 30.000 per l'anno 2015 e di euro 60.000 per ciascuno degli anni 2016 e 2017 (UPB S07.04.001).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 13.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 13:

Art. 13

Norma finanziaria

1. Agli oneri derivanti dalla presente legge, pari a euro 4.267.000 per l'anno 2015 e a euro 220.000 per ciascuno degli anni 2016 e 2017, si fa fronte con le seguenti variazioni di bilancio:

ENTRATA

In aumento

UPB E116.002
Tributi regionali
2015 euro 2.300.000

SPESA

In aumento

UPB S01.02.003 (capitolo SC01.0216)
2015 euro 160.000
2016 euro 160.000
2017 euro 160.000

UPB S03.01.003
Tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale - spese correnti
2015 euro 2.300.000

UPB S04.08.002
Interventi a tutela dei Parchi e delle aree protette - spese correnti
2015 euro 250.000

UPB S04.02.003
Contributi per la gestione della risorsa idrica nel settore agricolo
2015 euro 500.000

UPB S05.04.001
Interventi a favore dello sport
2015 euro 200.000

UPB S06.02.002
Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio
2015 euro 677.000

UPB S06.04.015
Tutela, valorizzazione e marketing dei prodotti agricoli
2015 euro 150.000

UPB S07.04.001
Spese per la manutenzione ordinaria e la sicurezza dei porti
2015 euro 30.000
2016 euro 60.000
2017 euro 60.000

In diminuzione

UPB S01.01.002 (capitolo SC01.0008)
2015 euro 160.000
2016 euro 160.000
2017 euro 160.000

UPB S01.06.001
Trasferimenti agli enti locali - Parte corrente
2015 euro 1.177.000

UPB S04.08.002
Interventi a tutela dei Parchi e delle aree protette - investimenti
2015 euro 250.000

UPB S06.02.002


Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio


2015 euro 380.000
2016 euro 60.000
2017 euro 60.000.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 14.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 14 :

Art. 14

Variazioni di bilancio

1. Nel bilancio della Regione per gli anni 2015-2017, sono introdotte le seguenti variazioni:

SPESA

In diminuzione

UPB S01.05.001
Gestione del patrimonio e del demanio (capitolo SC01.0909)
2015 euro 474.503

UPB S05.06.001


Interventi a sostegno della cultura della legalità (capitolo SC05.1207)
2015 euro 100.000
2016 euro 100.000
2017 euro 100.000

In aumento

UPB S01.02.005


Acquisizione di beni e servizi (capitolo SC01.0269)
2015 euro 474.503

UPB S02.01.005
Contributi per favorire il diritto allo studio (capitolo NI)
2015 euro 100.000
2016 euro 100.000
2017 euro 100.000.)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 15.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 15:

Art. 15

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo alla votazione finale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 292/A.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cossa e Fasolino si sono astenuti.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Congiu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Gaia - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zanchetta - Zedda Paolo.

Risponde no il consigliere: Randazzo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Lampis - Locci - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 33

astenuti 19

maggioranza 17

favorevoli 32

contrari 1

(Il Consiglio approva).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 293/A, relatore di maggioranza l'onorevole Perra.

Comunico che è previsto un saluto con i dipendenti alle ore 13 e 30, quindi alle ore 13 e 30 sospenderemo comunque il Consiglio.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Presidente, per chiederle cinque minuti di sospensione.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 09, viene ripresa alle ore 12 e 25.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Presidente, per chiederle, se è possibile, di sospendere adesso la seduta e riprendere di pomeriggio.

PRESIDENTE. Allora la seduta mattutina è tolta e il Consiglio è convocato questo pomeriggio alle ore 15.

La seduta è tolta alle ore 12 e 26.



Allegati seduta

isposta scritta a interrogazioni

Risposta scritta dell'assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio all'interrogazione Cocco Daniele Secondo sulla decisione di chiudere la caserma dei carabinieri di Burgos. (136)

In riferimento alla Vostra richiesta sull'interrogazione di cui sopra a firma del consigliere regionale Cocco Daniele Secondo, con la presente si comunica che lo scrivente Ufficio df Gabinetto ritiene di non avere elementi di risposta per quanto di competenza.

Risposta scritta dell'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale all'interrogazione Tocco - Pittalis - Zedda Alessandra - Locci - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Tunis - Peru - Randazzo - Fasolino in merito alla dichiarazione di incapacità a gestire l'Azienda ospedaliera Brotzu resa dal commissario straordinario, con l'assegnazione di consulenza esterna. (451)

In riferimento all'interrogazione indicata in oggetto occorre preliminarmente chiarire che gli atti in essa indicati non rientrano tra quelli sottoposti a controllo preventivo regionale. Infatti, ai sensi della LR n. 10/2006 e ssmmii, gli atti delle aziende sanitarie assoggettati al controllo preventivo da parte di questo Assessorato sono: a) bilancio di esercizio, b) atti di disposizione del patrimonio eccedenti l'ordinaria amministrazione, c) atti o contratti che comportino impegni di spesa su base pluriennale per un importo complessivo superiore a euro 5.000.000. Al fine di assicurare utili elementi di chiarimento si trasmette, allegata alla presente, la relazione predisposta dalla Azienda Ospedaliera competente.

Oggetto: Risposta Vs nota prot 0020014 del 26/08/2015. Consiglio Regionale della Sardegna. Interrogazione no 451/A. Richiesta notizie.

Con DGR n 14/1 del 13/1/2015 era stato assegnato ai Commissari Straordinari della ASL n. 8 di Cagliari e dell'Azienda Ospedaliera Brotzu l'obiettivo di dare attuazione agli interventi previsti dalla legge 23/2014 relativamente allo scorporo dei Presidi Ospedalieri Microcitemico e Businco. Preliminarmente alla fase di scorporo/incorporazione si rendeva necessario attuare una puntuale ricognizione e analisi dei rapporti in essere, tra questi rivestiva particolare complessità il Project Financing operativo nei Presidi Ospedalieri Oncologico-Businco e Microcitemico. L'attività di ricognizione e analisi costituiva il presupposto fondamentale per definire le condizioni di trasferimento del contratto di Project Financing, che interessava, tra l'altro la realizzazione di opere e l'acquisizione di tecnologie e servizi per i due presidi ospedalieri. Attività di ricognizione e analisi che, oltre l'elevata complessità del contratto in essere, doveva tener conto delle mutate esigenze scaturite dagli indirizzi di programmazione sanitaria succedutesi nell'ultimo quinquennio; DGR n. 22/28 del 17/06/2013 sul trasferimento delle discipline di Pediatria e Neuropsichiatria infantile al P. O. Microcitemico e DGR n. 45/43 del 16/10/2013 relativa alla costituzione del Polo pediatrico della città di Cagliari, Per i motivi esposti, e poiché nelle due aziende sanitarie, non erano disponibili figure professionali, completamente assegnabili a tale analisi, che potessero esaustivamente fornire risposta in tempi brevi e coerenti con le tempistiche da rispettare, si è ritenuto necessario acquisire attività e servizi di supporto operativo e assistenza tecnica economica-finanziaria che consentissero di effettuare una sola volta e congiuntamente, con un soggetto terzo rispetto alle due aziende, la ricognizione e analisi finalizzata al trasferimento del contratto,

Con nota protocollo Asl 8 di Cagliari n. 54197/205 del 18/06/2015 i due Commissari informavano in via preventiva l'Assessorato dell'igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale della necessità di attivare una collaborazione con l'Università di Bologna per avere supporto ai fini della definizione delle condizioni di trasferimento delle competenze in atto fra le due Aziende, in relazione al rapporto di concessione, costruzione, gestione e manutenzione esistente fra la ASL n. 8 di Cagliari e la RTI aggiudicataria degli interventi per i due presidi ospedalieri. le attività da svolgere necessitavano, oltre che di esperti in materie economiche-finanziarie anche di esperti nel campo dell'ingegneria clinica e di health tecnology assestment, dovendosi affrontare problematiche tecniche ed altamente specialistiche, figure queste, al momento, non presenti nelle due aziende.

Da quanto detto si evince chiaramente che le professionalità presenti all'interno dell'Azienda, citate nell'interrogazione, pur se altamente qualificate, non avrebbero potuto fornire supporto in campi anche diversi da quelli di appartenenza. Inoltre è noto che alla data dell'attivazione della collaborazione l'imminente scadenza prevista per l'accorpamento all'A.O. Brotzu dei due Presidi Businco e Microcitemico, comportando un notevole incremento delle attribuzioni e dei compiti assegnati ai dirigenti, non avrebbe loro consentito di gestire altre tematiche. - Si è scelto quindi di individuare nel Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università degli Studi di Bologna il soggetto giuridico con cui instaurare apposita collaborazione mediante la stipula di un accordo convenzionale per lo svolgimento di attività di consulenza sul tema: "Attività di assistenza tecnicoeconomica a supporto operativo della definizione delle condizioni di trasferimento di competenze tra la ASL n. 8 di Cagliari e l'A.O. Brotzu, in relazione al rapporto di concessione, costruzione, gestione e manutenzione in atto tra la ASL n. 8 di Cagliari e la Siemens Spa" Nell'ambito della medesima consulenza l'Università ha designato quale Responsabile il Prof. Alessandro Grandi, che dal 2001 è Professore ordinario di ingegneria economico-gestionale presso la Scuola di Ingegneria e Architettura dell'Università di Bologna, dove dal 2007 al 2013 è stato Presidente del corso di laurea in Ingegneria Gestionale, la cui attività di ricerca e professionale riguarda principalmente l'organizzazione e la gestione dei processi di innovazione tecnologica, le strategie e le politiche nei settori high-tech, il project management. Con riferimento alla presunta violazione del codice degli appalti si segnala che nel caso specifico non si è proceduto all'attribuzione di un incarico professionale esterno ma all'attivazione di una collaborazione con l'Università degli Studi di Bologna, mediante la stipula di un accordo convenzionale, e che il ricorso a Convenzioni tra Pubbliche Amministrazioni è favorito nell'ambito dei più generali interventi di cooperazione e collaborazione tra Enti per la realizzazione di programmi di interesse comune.

Risposta scritta dell'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale all'interrogazione Desini - Busia - Agus - Cocco Daniele Secondo - Lai - Pizzuto - Cherchi Augusto - Manca Pier Mario sulla mancata revoca di incarichi dirigenziali conferiti dalla ASL di Sassari ex articolo 15 septies del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modifiche ed integerazioni e cessati alla scadenza del termine di trenta giorni dalla cessazione del dott. Marcello Giannico dalla carica di direttore. (478)

In riferimento all'interrogazione indicata in oggetto si trasmette, allegata alla presente, la nota di risposta del Commissario straordinario della ASL n. 1 di Sassari, Al fine di chiarire le ragioni alla base del mantenimento, sino alla scadenza naturale, dei contratti in essere si trasmette, inoltre, la nota dell'ASL n. 1 di Sassari riferita anche alla precedente interrogazione n. 379/A.

Con riferimento all'interrogazione consiliare in oggetto si trasmette copia della relazione della Asl n. 1 Sassari a firma del Commissario straordinario - Dott. Agostino Sussarellu.

Nel riscontrare la comunicazione prot. 20155 del 28/08/2015 riguardante l'interrogazione consiliare in oggetto presentata in data 5 Agosto 2015, si trasmette in allegato la nota di questa Azienda, prot. PG 41638 del 11.06.2015, della quale si richiamano interamente i contenuti, trasmessa con Posta Elettronica Certificata a codesto Assessorato (Direzione Generale della Sanità e 2° Servizio) in data 15.06.2015 alle ore 12.11. Tale nota, infatti, unitamente al relativo allegato, è stata inviata per rispondere all'interrogazione consiliare n° 376 del 06/05/2015, trasmessa con nota ARIS prot. n 3402 del 29/05/2015, presentata dai medesimi On.li Consiglieri e recante, eccezion fatta per qualche passaggio, il medesimo testo della presente interrogazione. Inoltre, a seguito di richiesta per le vie brevi, da parte di codesto Assessorato, di avere copia degli atti inviati, lo scrivente ha anche consegnato la documentazione in formato cartaceo di tutta la vicenda durante una delle convocazioni nei mesi di giugno o luglio u.s.,

Ad ogni buon conto e per ogni buon uso, si trasmette la sotto indicata documentazione. A disposizione per eventuali, ulteriori chiarimenti, si inviano

Oggetto: consiglio regionale della sardegna - interrogazione n. 379/a (DESINI, BUSIA, AGUS, COCCO D.S., LAI, PIZZUTO, CHERCHI A. MANCA P.M.) sulla mancata revoca di incarichi dirigenziali conferiti dalla asl di Sassari ex articolo 15 septies del d.lgs n° 502/1992 e successive modificazioni e cessati alla scadenza del termine di trenta giorni dalla cessazione del dott. Marcello Giannico dalla carica di direttore generale.

Nel riscontrare la nota prot. 13945 del 29/05/2015 riguardante l'interrogazione consiliare in oggetto, si comunica che l'argomento degli incarichi dirigenziali conferiti ex art. 15-Septies D.Lgs 502/92, di per sè supportato da una ricca normativa, ha creato molteplici difficoltà nella fase interpretativa relativamente agli atti adottati dall'Azienda (deliberazioni) e sottoscritti dalle parti (contratti ex art. 15-septies D.Lgs 502/92) ASL-Dott. G.M. Cappai e ASL-Dott. F. Sensi, nei quali la durata dei contratti medesimi, oltre ad avere una scadenza precisa, come previsto dalla disciplina che regolamenta questo tipo di rapporto di lavoro, è anche legata alla scadenza del contratto di lavoro del Direttore Generale che li ha conferiti.

Nei casi specifici, infatti, a seguito di risoluzione anticipata di tale ultimo contratto del Direttore Generale ed al fine di determinare una data certa di risoluzione per i due contratti 15-septies, si pone il quesito di stabilire con quale criterio deve essere individuata la data della cessazione (entro i trenta giorni dalla conclusione del contratto del Direttore Generale ovvero se si debba protrarre fino alla data di scadenza indicata - individuata per il Dott. G.M. Cappai nel 30/04/2016 e per il Dott. F. Sensi nel 31/03/2016). Per addivenire ad una soluzione, lo scrivente ha deciso di chiedere la consulenza dell'Avv. Marco Masala, legale di fiducia. Il parere pro veritate, che si allega in copia e che analizza attentamente le diverse opzioni interpretative supportandole da relativa giurisprudenza, conclude la disamina del caso evidenziando che un'eventuale risoluzione anticipata di ciascun contratto esporrebbe l'Azienda ad una probabile azione giudiziaria, indubbiamente fondata, da parte dei dirigenti interessati,

I seguenti allegati sono agli atti del Consiglio

- Parere Avv. M. Masala (PG 34547/2015) Allegato a PG 41638/2015

Risposta scritta dell'Assessore della difesa dell'ambiente all'interrogazione Cocco Daniele Secondo sul ritardo nella predisposizione del programma di ripartizione dei contributi ai comuni per l'attivazione dei cantieri verdi. (488)

In relazione ai contenuti dell'interrogazione in oggetto, si rappresenta quanto segue.

Tenuto conto della forte crisi occupazionale la Giunta, in rottura con il passato, ha ritenuto necessario l'utilizzo di un approccio unitario che mira ad ottimizzare l'impatto degli interventi, evitando sovrapposizioni o duplicazioni, attraverso la concentrazione delle risorse a disposizione

derivanti da più fonti finanziarie.

In tal senso la predisposizione del programma di ripartizione dei contributi ai comuni per l'attivazione dei cantieri verdi è stata inquadrata sulla base dei criteri definiti con la deliberazione della Giunta regionale n. 31/2 del 17.6.2015 recante "Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia 1 "investire sulle Persone". Priorità Lavoro".

La legge regionale 14 maggio 2009, n.1 (legge finanziaria 2009), all'art. 3, comma 2, lett. b), n. 2 e ss. mm. e. ii., per far fronte all'emergenza sociale in atto, ha autorizzato una spesa a favore dei comuni "per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo su terreni che insistano in prossimità di aree interessate da forme gravi di deindustrializzazione, di cave dismesse, di impianti di incenerimento di rifiuti solidi urbani o di produzione di energia da fonte fossile, nonché ricadenti nei comuni che hanno subito rilevante diminuzione degli occupati nel settore della forestale. Su proposta dell'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, la Giunta regionale approva i programma degli interventi e la ripartizione delle risorse" non disponendo nessun criterio di ripartizione delle risorse,

La legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione" (legge finanziaria 2015), ha previsto uno stanziamento di € 5.000.000,00 a favore di trasferimenti ai Comuni per la realizzazione dei sopracitati interventi anticrisi.

Tenuto conto da un lato dell'entità delle risorse stanziate a fronte delle crescenti esigenze presenti nel territorio e dall'altro della necessità introdurre, rispetto alle precedenti annualità, uno specifico criterio di efficienza commisurato al grado di raggiungimento dell'obiettivo, l'Assessorato della difesa dell'ambiente ha elaborato criteri oggettivi idonei a soddisfare tali esigenze.

Tale proposta è stata approvata della Giunta Regionale con Deliberazione n. 54/20 del 10.11.2015 di cui si allega copia.

La deliberazione n. 54/20 e gli allegati A e B sono agli atti del Consiglio.

Testo delle interrogazioni, interpellanze e mozione annunziate in apertura di seduta

Interrogazione Truzzu - Lampis, con richiesta di risposta scritta, in merito alla situazione dei mezzi in dotazione alle Ferrovie dello Stato in Sardegna.

I sottoscritti,

PREMESSO che:

- garantire un servizio ferroviario pubblico dovrebbe essere interesse preminente del Governo nazionale e regionale, in quanto capace di rispondere alle esigenze di un'utenza diversificata quale quella composta da lavoratori pendolari, studenti nonché i malati e i loro familiari, spesso costretti a viaggiare per potersi sottoporre alle terapie necessarie per curare la propria patologia;

- rendere più efficiente il sistema ferroviario sardo contribuirebbe a garantire alla collettività un miglioramento delle condizioni economico-sociali in quanto consentirebbe di ridurre l'inquinamento atmosferico e il consumo di CO2 prodotto dal trasporto su gomma, e limiterebbe la percentuale degli incidenti stradali e di conseguenza i costi sanitari e sociali che derivano dagli stessi assicurando tra l'altro un'alternativa più economica e talvolta rapida per la mobilità delle fasce sociali meno abbienti;

VALUTATO che:

- sin dal suo ingresso la nuova Giunta regionale ha cercato di impegnarsi per migliorare la qualità del servizio ferroviario in Sardegna, in particolare mettendo in essere tutte le azioni necessarie per far partire quanto prima il cosiddetto "Treno Veloce";

- nonostante gli sforzi dell'Assessore, tale compito si è rivelato particolarmente arduo, tanto che l'avvio delle prime corse Cagliari-Sassari e Cagliari-Olbia del cosiddetto "Treno Veloce" è avvenuto solo nella settimana scorsa, ovvero dopo quasi 22 mesi dall'insediamento della nuova Giunta regionale;

- il cosiddetto "Treno Veloce", qualora consentisse un rapido ed efficiente collegamento tra i tre sistemi portuali e aeroportuali sardi, cioè Cagliari, Olbia e Sassari-Porto Torres- Alghero, costituirebbe indubbiamente un volano per lo sviluppo del turismo all'interno dell'Isola, garantendo una valida alternativa per la mobilità turistica e di conseguenza favorendo importanti ricadute economiche su tutto il territorio regionale in un'ottica di sviluppo policentrico;

APPURATO che:

- in occasione della corsa inaugurale del cosiddetto "Treno Veloce", causa l'inadeguatezza del sistema delle reti ferroviarie sarde, per garantire la possibilità di effettuare la corsa Cagliari-Sassari in circa 2 ore e trenta minuti, le Ferrovie dello Stato hanno dovuto sopprimere la corsa precedente, informando l'utenza che sarebbe stata sostituita da un pullman;

- nonostante gli annunci in pompa magna e il grande risalto mediatico che la Giunta regionale ha voluto dedicare all'evento, il cosiddetto "Treno Veloce", partito da Cagliari, non solo non è riuscito a raggiungere Sassari puntuale, ma addirittura si è dovuto fermare un paio di volte nell'agro di Oristano e inoltre nei giorni successivi non è stato in grado di partire dalla stazione di Olbia;

DATO ATTO che:

- l'adeguamento delle reti ferroviarie sarde, necessario a garantire ai sardi e ai turisti non solo la piena operatività del cosiddetto "Treno Veloce", ma più in generale un servizio di trasporto ferroviario degno di questo nome, dovrebbe essere un investimento a totale carico dello Stato e del Governo, attraverso le società che gestiscono la rete il sistema di trasporto, ovvero RFI e FDS;

- purtroppo invece, data l'assenza di investimenti nel comparto e l'incapacità di mettere il Governo di fronte alle sue mancanze e responsabilità, l'adeguamento della rete ferroviaria è totalmente a carico della Regione e prosegue a rilento poiché ha costi che eccedono le disponibilità del bilancio regionale;

CONSIDERATO che:

- si è appreso che recentemente Ferrovie dello Stato ha fatto giungere in Sardegna delle nuove automotrici, da utilizzare in tutte le corse a "velocità normale" (che attualmente non è tanto difforme da quella del cosiddetto"Treno Veloce") e che le stesse pare abbiano oltre 40 anni di servizio e siano state dismesse dall'utilizzo lungo le tratte della Regione Molise;

- se tale fatto fosse confermato sarebbe di un gravità inaudita, in quanto nel momento in cui la Sardegna sostiene l'adeguamento della rete ferroviaria locale con risorse proprie e quindi di tutti i sardi, RFI propina nell'Isola come investimenti attività che hanno come obiettivo finale quello di risparmiare sul costo del personale, determinando un automatico peggioramento della condizione economica e sociale dell'Isola e un miglioramento del bilancio sociale; FDS utilizza la Sardegna come ecocentro per il riciclo del materiale obsoleto,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dei trasporti per sapere:

1) se la notizia che le automotrici recentemente giunte in Sardegna siano le stesse che FDS ha dismesso dall'utilizzo nella Regione Molise e abbiano oltre 40 anni di vita;

2) quali azioni intenda intraprendere nel caso in cui la notizia fosse confermata. (607)

Interrogazione Comandini, con richiesta di risposta scritta, sugli sprechi degli strumenti sanitari rilevati all'Azienda sanitaria locale n. 8 di Cagliari.

Il sottoscritto,

VENUTO a conoscenza, a mezzo stampa, che l'ASL n. 8 detiene presso i propri depositi, accatastati e inutilizzati, centinaia di preziosi presidi sanitari come sedie a rotelle, letti, ausili per la deambulazione e macchinette elettriche per un valore incommensurabile;

CONSIDERATO che:

- con la deliberazione n. 51/13 del 28 dicembre 2002, l'allora Giunta regionale, in ottemperanza al decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto 2012, n. 135, aveva previsto diversi interventi in campo sanitario mirati alla riduzione dei costi;

- sempre con la deliberazione n. 51/13 del 28 dicembre 2002, la Giunta regionale riconosceva all'ASL n. 8 di Cagliari il ruolo di capofila per la procedura di gara regionale per l'acquisto di ausili protesici e per il servizio di sanificazione, manutenzione, condizionamento, ritiro, stoccaggio e distribuzione degli ausili protesici;

- nella deliberazione n. 47/10 del 25 novembre 2014, la Giunta regionale conferma la necessità, per alcune categorie di dispositivi a elevato impatto di spesa, come letti ortopedici, carrozzelle, seggiolini e materassi, che i presidi sanitari vengano acquistati e gestiti attraverso procedure a evidenza pubblica e in modalità centralizzata per tutto il territorio regionale;

- sempre nella deliberazione n. 47/10 del 25 novembre 2014, la Giunta regionale sottolinea che l'ASL n. 8 di Cagliari registra forti ritardi nell'attivazione della procedura e si decide, quindi, di assegnare il ruolo di capofila all'ASL n. 1 di Sassari che, nel frattempo, ha maturato una consolidata esperienza;

PRECISATO che le conseguenze di tutti questi disagi ricadono in primis sui pazienti e sulle famiglie che trovano difficoltà ad avere in comodato d'uso i presidi sanitari e spesso anche a restituire gli stessi, nonché sull'intera collettività visto che i costi e gli sprechi gravano sul bilancio della sanità isolana,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se e quali strategie intendono attuare, al fine di ridare alla sanità dell'isola quell'immagine di efficienza che dovrebbe caratterizzare un ambito di tale delicatezza, affinché si confermi il ruolo di committente unica regionale a chi possa realmente garantire il contenimento della
spesa, sia per la gestione e la consegna degli ausili nuovi, sia per l'assistenza tecnica per il riciclo e la riconsegna dei presidi sanitari che vengono restituiti dai pazienti dopo l'uso. (608)

Interrogazione Comandini, con richiesta di risposta scritta, sulla rimodulazione delle risorse per i servizi di cura - decurtamento del finanziamento alla Casa della salute di Mandas.

Il sottoscritto

PREMESSO che l'ASL n. 8 di Cagliari eroga, da diversi anni, prestazioni di assistenza decentrata attraverso poliambulatori e case della salute, tra le quali la Casa della salute di Mandas il cui servizio CUP è momentaneamente sospeso, ma che ha svolto e garantito, ai pazienti di Mandas e di tutti i comuni limitrofi, un'adeguata assistenza sanitaria;

CONSIDERATO che:

- la Giunta regionale, con la deliberazione n. 42/3 del 20 ottobre 2011 "POR FESR 2007/2013. Programma di risorse a valere sull'Asse II: Inclusione, Servizi Sociali, Istruzione e Legalità. Obiettivo specifico 2.2 Obiettivo Operativo 2.2.2 Linee di attività 2.2.2 d), rimodulazione del finanziamento al fine di favorire l'equità di accesso ai servizi sanitari, attraverso la realizzazione di ulteriori strutture territoriali multidisciplinari" (case della salute), ha assegnato all'ASL n. 8 di Cagliari il finanziamento di euro 935.000 per finanziare la Casa della salute di Mandas;

- a seguito della riprogrammazione del POR FESR 2007/2013, approvata dalla Commissione europea, con decisione C (2012) n. 9845 del 19 dicembre 2012, al fine di scongiurare il disimpegno automatico, le risorse stanziate con la deliberazione n. 42/3 del 20 ottobre 2011 sono state fatte confluire nel Piano azione e coesione (PAC) definito dal Governo e gli interventi per le case della salute sono ora inseriti nell'ambito della priorità "Servizi di cura";

- su proposta di rimodulazione delle risorse dell'ASL n. 8 Cagliari, la Giunta regionale, con la deliberazione n. 1/33 del 17 gennaio 2014, ha rimodulato, tra gli altri interventi, anche quello che riguarda la Casa della salute di Mandas, ridimensionando il budget originario e prevedendo una nuova dotazione finanziaria di euro 600.000;

- su nuova proposta di rimodulazione delle risorse dell'ASL n. 8 di Cagliari, la Giunta regionale con la deliberazione n. 60/1 del 2 dicembre 2015, ha ulteriormente rimodulato il finanziamento previsto per la Casa della salute di Mandas, determinando il nuovo importo finanziabile in euro 180.000;

PRESO ATTO che inspiegabilmente, su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, la Giunta regionale ha accettato le rimodulazioni, proposte dall'ASL n. 8 di Cagliari, decurtando il finanziamento iniziale di euro 935.000 di oltre l'80 per cento e determinando le risorse in euro 180.000,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:

1) se non ritenga doveroso e necessario ripristinare un congruo finanziamento per la Casa della salute di Mandas, così da non disattendere le aspettative di un'intera comunità che si vedrebbe costretta a riversarsi al Poliambulatorio di Senorbì, congestionando lo stesso col risultato di un servizio sanitario insufficiente;

2) quali provvedimenti urgenti intenda adottare per rimediare al forte definanziamento previsto con la deliberazione n. 60/1 del 2 dicembre 2015 in particolare per la Casa della salute di Mandas, affinché all'intero Distretto sanitario del Sarcidano, della Barbagia di Seulo e della Trexenta, che abbraccia ben 29 comuni, tra i quali anche Mandas, per un bacino di utenza di circa 43.000 abitanti, vengano garantite le risorse necessarie per consentire un adeguato servizio sanitario. (609)

Interrogazione Comandini, con richiesta di risposta scritta, sui controlli di conformità sulle produzioni a identificazione geografica protetta (IGP) dell'agnello di Sardegna.

Il sottoscritto,

PREMESSO che:

- il settore agricolo europeo gode, a livello internazionale, di un'ottima reputazione per numerosi prodotti contraddistinti da caratteristiche specifiche quali le indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine; per tale ragione l'Unione europea attribuisce una grande importanza alla protezione comunitaria e internazionale delle IGP, al fine di offrire ai consumatori informazioni adeguate sulla qualità dei prodotti e ai produttori una giusta remunerazione degli investimenti realizzati;

- a partire dal 1992, il Consiglio dei Ministri dell'Unione europea ha adottato un quadro giuridico relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine;

- nel 2006 il quadro legislativo originario è stato modificato dall'adozione, da parte del Consiglio dei Ministri dell'Unione europea, del regolamento (CE) n. 509 e n. 510 del 20 marzo 2006, adeguamento necessario per poter meglio rispondere ai mutamenti intervenuti sia all'interno dell'Europa che a livello globale;

CONSIDERATO che:

- un numero sempre crescente di consumatori danno maggiore importanza alla qualità anziché alla quantità di prodotti alimentari, si genera quindi una domanda, in crescita, di prodotti agricoli o alimentari aventi un'origine geografica identificabile;

- a tale scopo nel 2001 si è costituito il Consorzio agnello di Sardegna IGP e nel 2005 la Commissione europea ha riconosciuto il Consorzio per la tutela della IGP "Agnello di Sardegna" identificato oltre che dal proprio marchio, da quello comunitario della IGP nonché dalla dicitura "Garantito dal Ministero delle politiche agricole e forestali";

CONSIDERATO, ancora, che le produzioni di qualità certificata rappresentano, dunque, il principale strumento in mano al mondo agricolo sardo, in grado di favorire la promozione di prodotti a marchio IGP, e la promozione di tali prodotti non può che essere notevole vantaggio per l'economia rurale, in particolare nelle zone svantaggiate o periferiche, sia per l'accrescimento del reddito degli agricoltori, sia per scongiurare lo spopolamento delle zone rurali;

SOTTOLINEATO che l'agnello di Sardegna IGP deve avere le caratteristiche dettate dal disciplinare di produzione promosso dal Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca;

EVIDENZIATO che, a tutela del marchio, ha sempre operato un organismo di controllo il quale avrebbe dovuto svolgere un'attività di controllo e ispezione sull'operato delle aziende, per tale attività l'organismo dì controllo percepiva finanziamenti in proporzione all'attività certificata;

CONSTATATO che, come riportato dagli organi di stampa, dal 2005 al 2011, le ispezioni su centinaia di aziende sarde, oggetto di controlli da parte dell'autorità giudiziaria competente, non avevano seguito le procedure previste, alle quali ora vengono contestati i finanziamenti comunitari percepiti in assenza di idonea certificazione, con obbligo di restituzione dell'intero finanziamento percepito;

PRECISATO che:

- più volte gli allevatori hanno lamentato, pur pagando le quote annuali sia all'Ocpa sia al Consorzio, di non aver mai ricevuto alcun controllo sui loro agnelli;

- nella maggior parte dei casi le aziende sono in perfetta regola, mentre gli enti di controllo e tutela, carenti sotto l'aspetto organizzativo e funzionale, rei di non aver mai svolto i controlli come da disciplinare, determinando non pochi disagi e preoccupazioni agli allevatori;

- nel periodo 2010/2013, l'attività di controllo è stata svolta dall'agenzia Laore, mentre con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali n. 23032 del 1° ottobre 2013, l'agenzia Agris Sardegna è designata quale autorità pubblica incaricata di effettuare i controlli dell'IGP "Agnello di Sardegna", subentrata all'agenzia Laore il 1° gennaio 2014;

- valutata la situazione che ha generato un sistema talvolta poco trasparente,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:

1) se siano a conoscenza della grave situazione e dei disagi ai quali vanno incontro le aziende del settore agro-pastorale sardo;

2) se non ritengano opportuno e necessario intervenire, nel più breve tempo possibile e al fine di salvaguardare le imprese del settore e il marchio IGP dell'agnello di Sardegna, presso gli enti regionali deputati a eseguire i controlli per conoscere le vere motivazioni e la fondatezza di quanto emerso dai controlli della magistratura. (610)

Interpellanza Peru - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra sulla mancata realizzazione dello scalo di alaggio e varo a Porto Torres.

I sottoscritti,

PREMESSO che, con la legge finanziaria 2014, all'articolo 5, comma 17, è stata autorizzata la spesa di 3 milioni di euro, a favore dell'Autorità portuale di Olbia e Golfo Aranci, per la realizzazione nel porto di Porto Torres dello scalo di alaggio e varo delle imbarcazioni con gru;

RILEVATO che, tra il febbraio e il marzo 2015, è stata siglata la convenzione tra l'Autorità portuale e l'Assessorato regionale dei lavori pubblici e sono state trasferite le risorse necessarie (20 per cento del finanziamento) per l'avvio delle pratiche autorizzative;

CONSTATATO che, il 21 ottobre 2015, il Ministero dell'ambiente ha provveduto a trasmettere all'Autorità portuale il parere di competenza sul progetto preliminare;

EVIDENZIATO che sono nella disponibilità dell'Autorità portuale di Olbia e Golfo Aranci le risorse necessarie, nonché tutti i procedimenti autorizzativi necessari per realizzare a Porto Torres lo scalo di alaggio e varo delle imbarcazioni con gru all'interno del polo nautico del nord ovest della Sardegna,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione per sapere:

1) se non ritenga opportuno intervenire con la massima urgenza per sollecitare l'Autorità portuale di Olbia e Golfo Aranci affinché proceda immediatamente con l'indizione della gara per la realizzazione dello scalo di alaggio e varo a Porto Torres;

2) quali iniziative intenda adottare per scongiurare un'ulteriore penalizzazione per lo scalo del nord ovest nonché il mancato impiego delle risorse a suo tempo stanziate dalla Regione per dare seguito al protocollo d'intesa siglato dal Comune di Porto Torres, la Provincia di Sassari, l'Autorità portuale e il Consorzio industriale, tendente a fare dello scalo turritano un sistema portuale efficace con servizi adeguati per lo sviluppo della nautica, così da offrire le attese opportunità di sviluppo e crescita occupazionale. (188)

Interpellanza Cherchi Oscar - Pittalis - Cappellacci - Locci - Zedda Alessandra - Tedde - Randazzo - Tunis - Fasolino - Peru - Tocco sulla mancata convocazione della Consulta regionale giovani e sul suo mancato coinvolgimento nell'elaborazione di valide strategie di politiche giovanili.

I sottoscritti,

PREMESSO che a seguito della crisi del 2006 e degli effetti che hanno investito la nostra Isola, la popolazione giovanile isolana è costretta ad affrontare numerosi disagi e problematiche; tra queste spiccano:

- disoccupazione: il tasso di disoccupazione giovanile in questo anno è giunto alla cifra record del 54 per cento; sono stati toccati i livelli del 1977; Datagiovani ha certificato anche la sfiducia che investe i ragazzi sardi che sono sempre meno propensi a cercare lavoro;

- emigrazione: secondo l'ufficio studi della Confederazione nazionale dell'artigianato (CNA) sono circa il 50 per cento i giovani sardi costretti ad emigrare a causa della grave crisi economica e della mancanza di posti di lavoro che hanno colpito in modo particolare la nostra Isola; in particolare nel 2014 hanno fatto la valigia ben 7.200 sardi (la gran parte dei quali giovani, dato che l'età media è di 33 anni) con livello di scolarizzazione medio alto, dato che la maggior parte di essi è laureata o diplomata;

- dispersione scolastica: problema che purtroppo persiste da molti anni, ma che ha raggiunto numeri choc lo scorso anno: lascia il 25,5 per cento dei ragazzi; l'Isola è la regione italiana con il più alto numero di abbandoni; la media nazionale è del 17 per cento;

CONSIDERATO che:

- il principio di partecipazione dei cittadini alla vita democratica è un principio che discende direttamente dal diritto di sovranità popolare e dal diritto di cittadinanza ed è stato fatto proprio dalla nostra Repubblica e riaffermato recentemente dalla normativa europea; tale principio si concretizza, tra i tanti modi, anche con la istituzione di organismi consultivi da parte dello Stato, delle regioni e degli enti locali;

- in tale ottica vanno interpretate le disposizioni della legge regionale 15 aprile 1999, n. 11 (Iniziative e coordinamento delle attività a favore dei giovani) che all'articolo 4 istituisce la Consulta regionale giovani con l'intento di creare un canale diretto tra istituzioni regionali e la comunità giovanile sarda per poter meglio affrontare le problematiche che riguardano questa fascia di popolazione;

RICORDATO che la legge regionale n. 11 del 1999 dispone che:

- la Consulta regionale giovani, nominata con decreto del Presidente della Regione, dura in carica cinque anni;

- la Giunta regionale, unitamente ai documenti di bilancio, presenti il "Rapporto sull'evoluzione della condizione giovanile e lo stato d'attuazione delle politiche giovanili'' predisposto previo parere della Consulta regionale giovani;

- la Consulta regionale giovani è l'organo propositivo e consultivo della Giunta e, in generale, dell'Amministrazione regionale perché possano essere perseguiti gli obiettivi primi della legge stessa, in relazione alle iniziative e coordinamento delle attività a favore dei giovani;

- la Consulta regionale giovani inoltre promuove indagini e ricerche sulla condizione giovanile, iniziative culturali e sociali dirette allo sviluppo della cultura dei giovani d'intesa con movimenti ed associazioni giovanili, sviluppa rapporti con analoghi organi nazionali ed internazionali, propone iniziative per il reperimento e la diffusione di informazioni riguardanti la condizione giovanile e per un migliore utilizzo delle fonti di informazione esistenti ed elabora pareri in merito ai progetti di legge ed ai programmi riguardanti la politica giovanile;

- l'articolo 3 della legge regionale n. 11 del 1999 prevede che la Consulta regionale giovani invii, entro il 31 maggio di ogni anno, al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Regione ed agli assessori una dettagliata relazione sull'attività svolta e su quella programmata per l'anno successivo,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione e la Giunta regionale per sapere quali azioni urgenti abbiano assunto o intendano assumere:

1) per coinvolgere la Consulta regionale giovani nella programmazione di valide politiche che possano contrastare i fenomeni negativi che riguardano i ragazzi residenti nell'Isola, posto che agli interpellanti risulta che la Consulta sia inoperativa in quanto non è mai stata convocata;

2) per consentire che la Consulta regionale giovani espleti i suoi doveri e quindi poter inviare entro il 31 maggio 2016, al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Regione ed agli assessori, una dettagliata relazione sull'attività svolta e su quella programmata per l'anno successivo (articolo 3 della legge regionale n. 11 del 1999), poiché lo stato attuale di trascuratezza e irresponsabilità da parte della Regione nel convocare la Consulta dei giovani la rende impossibilitata a poter adempiere ai suoi obblighi istituzionali;

3) per indire, quindi, la convocazione della Consulta regionale giovani quanto prima, entro il mese di gennaio 2016, e garantire ad essa ulteriori convocazioni a costanti e ravvicinati periodi. (189)

Mozione Pinna Rossella - Cocco Pietro - Collu - Meloni - Moriconi - Comandini - Tendas - Deriu - Solinas Antonio - Piscedda - Demontis - Forma sul rilancio e la riqualificazione del sistema produttivo del territorio del Medio Campidano e sull'attivazione da parte della Giunta regionale delle procedure per il riconoscimento, da parte del Governo nazionale, dello stato di crisi industriale complessa.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:

- la crisi economica, che ha investito pesantemente l'Italia, ha riversato e continua a riversare i suoi drammatici effetti sulla nostra isola, che ha visto indebolita l'economia locale e crescere un diffuso livello di povertà;

- i dati del Rapporto SVIMEZ (Associazione per lo sviluppo dell'industria nel mezzogiorno) sull'economia del mezzogiorno 2015 riportano un Paese diviso e diseguale, dove il sud per il settimo anno consecutivo ha un Pil procapite sui livelli di 15 anni fa;

- i dati dei conti economici territoriali, diffusi nel mese di febbraio 2015 dall'Istat, fotografano un'Italia divisa in due con un Pil per abitante nel 2013 pari a:

a) 33,5 mila euro nel nord-ovest;

b) 31,4 mila euro nel nord-est;

c) 29,4 mila euro nel centro;

d) 17,2 mila euro nel mezzogiorno;

- la spesa per i consumi finali delle famiglie a prezzi correnti, nel 2013, risulta pari a 18,3 mila euro per abitante nel centro-nord e a 12,5 mila euro nel mezzogiorno;

- i medesimi dati collocano, ancora una volta, la Sardegna tra le regioni più povere d'Italia;

EVIDENZIATO che:

- negli anni di crisi 2008-2014, i consumi delle famiglie meridionali sono crollati quasi del 13 per cento e che gli investimenti nell'industria, in senso stretto, sono scesi addirittura del 59 per cento;

- nel 2014, quasi il 62 per cento dei meridionali ha guadagnato meno di 12 mila euro annui, contro il 28,5 per cento del centro-nord,

RILEVATO che:

- tra le province italiane con i più bassi livelli di valore aggiunto per abitante, il Medio Campidano, con circa 12 mila euro, risulta, con quella di Agrigento, la provincia più povera, strappando il triste primato al Sulcis che per anni ha guidato la speciale graduatoria stilata dall'Istat;

- l'Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia del Medio Campidano, che rappresenta lo strumento di raccolta e elaborazione dati provenienti dall'archivio dei Centri servizio per il lavoro, nel rapporto trimestrale gennaio/marzo 2015, evidenzia che:

a) relativamente al tasso di disoccupazione, il territorio registra, nel 2014, un preoccupante 27,9 per cento contro il 18,6 per cento della Sardegna, ponendosi negativamente al di sopra di tutti gli altri territori sardi;

b) il valore del tasso di occupazione nel 2014, pari a 31,1 per cento, risulta il più basso e in forte caduta rispetto agli ultimi anni (2013-2014);

EVIDENZIATO, inoltre, che:

- sempre l'Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia del Medio Campidano, dal 2009 al primo trimestre del 2015, ha accertato un aumento degli iscritti di quasi 6.000 persone ai centri servizi per l'impiego (con significativo aumento del genere femminile);

- dagli approfondimenti delle analisi a livello provinciale elaborate dalla Regione, su dati lstat, nel 2015 si rileva un indice di invecchiamento, che pur investendo tutti gli ambiti provinciali, per il Medio Campidano registra valori superiore al 200 per cento, ponendosi tra i più alti dell'intera Sardegna (180,7 per cento);

- nel territorio è in corso un costante spopolamento il cui valore percentuale risulta, al 1° gennaio 2015 (su una differenza di - 3.586 persone che a vario titolo hanno abbandonato il territorio), il più alto tra tutte le province sarde (-0,4 per cento);

- il sistema informativo "Indici di deprivazione multipla della Sardegna" (2012), elaborato dal Centro regionale di programmazione della Regione, ha rilevato una marcata penalizzazione della Provincia del Medio Campidano, in ordine ai diversi ambiti, tra i quali spicca una diseguaglianza nella salute relativa a tassi di mortalità per malattie cardiovascolari, tumore polmonare e malattie respiratorie;

SOTTOLINEATO che:

- a causa della crisi economica, che ha investito l'Italia in questi anni, le multinazionali e piccole-medie imprese presenti in Sardegna hanno accusato un forte calo della produzione avviandosi talvolta al fallimento;

- tra le province sarde, il Medio Campidano, come riportato nei dati lstat sopra richiamati, è il territorio più colpito dalla crisi socio-economica e dunque dalle cessazioni di attività economiche;

- in circa un ventennio lo stesso territorio ha subito la perdita di oltre tremila posti di lavoro: dal crollo del tessil-chimico di Villacidro, dove le multinazionali SNIA e ENICHEM hanno lasciato ciminiere spente, alla chiusura delle miniere di Montevecchio-Ingurtosu nel 1991 (tra gli otto siti che fanno parte del Parco geominerario della Sardegna), al fallimento della Nuova Scaini e da ultimo della Keller che occupava circa 276 dipendenti nella produzione di materiale rotabile e ferroviario;

- le industrie dismesse non rappresentano solo i posti di lavoro che svaniscono e il dramma per tante famiglie, ma anche un grave pregiudizio territoriale-ambientale, spesso irreversibile, di ampie aree della Sardegna, dove le cattedrali arrugginite si accompagnano a vere e proprie bombe ecologiche, su alcune delle quali, come Furtei e Montevecchio, la Regione sta iniziando a operare interventi di bonifiche ambientali;

- nonostante le condizioni socio-economiche così drammatiche, che solitamente legano un territorio alla criminalità, la geografia provinciale presenta una provincia con valori di criminalità tra i più bassi di tutto il territorio nazionale;

TENUTO CONTO che:

- la legge 23 giugno 1993, n. 204 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 24 aprile 1993, n. 121, recante interventi urgenti a sostegno del settore minerario della Sardegna" disponeva, all'articolo 1 "Al fine di favorire la ripresa economica e occupazionale nelle aree interessate dalla ristrutturazione o dalla cessazione dell'attività mineraria, il Governo, d'intesa con la Regione interessata, promuove specifici piani per la riconversione produttiva. I piani tengono conto dell'incidenza dell'attività estrattiva nell'economia delle singole aree, avendo riguardo all'ultimo decennio. I piani finanziati con il concorso di risorse statali, regionali e comunitarie, e attuati mediante accordi e contratti di programma, comprendono le iniziative di cui all'articolo 1 della legge 3 febbraio 1989, n. 41 e successive modificazioni, nonché gli interventi per la tutela dell'ambiente di cui all'articolo 9 della legge 30 luglio 1990, n. 221";

- la Regione, all'inizio degli anni '90, aveva avviato un processo di riconversione produttiva e di valorizzazione integrata delle risorse presenti nei territori storicamente interessati dalle passate attività minerarie, in collaborazione con gli enti locali e il concorso delle forze imprenditoriali locali e non, individuando, nel patrimonio di derivazione mineraria e nelle risorse geo-ambientali dei territori, il punto di partenza per creare le condizioni per uno sviluppo economico, stabile, duraturo e compatibile in termini ambientali;

- con l'istituzione del "Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna" la Regione ha individuato lo strumento strategicamente più idoneo per favorire la riconversione e lo sviluppo economico e sociale delle aree minerarie dismesse della Sardegna, tra cui quelle del Guspinese-Arburese;

EVIDENZIATO che:

- i progetti e gli studi di fattibilità, si sono fermati anzitempo senza raggiungere gli obiettivi e i programmi prefissati;

- nel frattempo, l'accentuarsi della crisi economica vede la provincia del Medio Campidano davanti a un pericoloso regresso demografico e sociale che la colloca agli ultimi posti in Italia per percentuale di occupati, oltre che per reddito procapite, con forte rischio di ulteriore desertificazione sociale;

- l'assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie e il perdurare della drammatica crisi in atto potrebbe impedire al territorio una possibile ripresa, nonché trasformare la crisi da ciclica a permanente;

VISTO il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 31 gennaio 2013 con il quale, in attuazione dell'articolo 27, comma 8, del decreto legge 22 gennaio 2012, n. 83 convertito con modificazioni nella legge n. 134 del 7 agosto 2012, sono definite "situazioni di crisi industriale complessa quelle che, a seguito di istanza di riconoscimento della regione interessata, riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazione di rilevanza nazionale derivanti da:

- una crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull'indotto;

- una grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio";

APPURATO che il richiamato decreto del Ministero dello sviluppo economico del 31 gennaio 2013 dispone che il Ministero stesso adotta, nell'ambito degli interventi eventualmente previsti nelle aree di crisi industriale complessa, progetti di riconversione e riqualificazione industriale e che tali progetti siano finalizzati a promuovere la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione delle aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l'efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi e che "il piano di promozione industriale di cui agli articoli 5, 6 e 8 della legge 15 maggio 1989, n. 181 si applica esclusivamente per l'attuazione dei progetti di riconversione e riqualificazione industriale";

EVIDENZIATO che il complesso delle norme legislative richiamate, oltre a disporre che il Ministero dello sviluppo economico si avvarrà dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa per la definizione e l'attuazione degli interventi del progetto di riconversione e riqualificazione industriale, riconosce la possibilità di finanziamenti agevolati, mediante contributi a sostegno degli investimenti di cui alla legge 15 maggio 1989, n. 181, fatte salve le soglie di intervento stabilite dalla disciplina comunitaria, nei limiti degli stanziamenti disponibili a legislazione vigente;

RICHIAMATO l'articolo 2 del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145 (destinazione Italia) convertito con legge 21 febbraio 2014, n. 9, che introduce modifiche alla disciplina di riconoscimento di aree di crisi complessa, in base alle quali:

a) l'istanza della Regione interessata è possibile ma non più indispensabile;

b) non sono più escluse da tale riconoscimento le situazioni di crisi che risultano risolvibili con risorse e strumenti di competenza regionale, pertanto in conseguenza di tale modifica, anche in relazione a tali situazioni potrà intervenire il riconoscimento ministeriale;

c) si estende il regime di finanziamenti agevolati, collegato al piano di promozione industriale, alle aree o distretti del paese interessati da fenomeni di crisi industriale, diverse fra quelle complesse, ma con impatto significativo sullo sviluppo del territorio e sull'occupazione;

CONSIDERATO che:

- il carattere fondamentale della provincia del Medio Campidano, che ricomprende 28 comuni (Arbus, Barumini, Collinas, Villacidro, Guspini, Serramanna, San Gavino Monreale, Sanluri, Gonnosfanadiga, Samassi, Serrenti, Sardara, Pabillonis, Villamar, Lunamatrona, Furtei, Villanovafranca, Gesturi, Segariu, Tuili, Siddi, Villanovaforru, Pauli Arbarei, Ussaramanna, Turri, Genuri, Las Plassas, Setzu), con una popolazione di circa 102.000 abitanti, è la sua armoniosa varietà all'interno delle tre diverse aree geografiche: Marmilla, Campidano, Linas, che individuano differenti ambienti naturali in cui convivono pregiate colture agricole, industrie, un bacino minerario di rilievo nazionale (Montevecchio-Ingurtosu), bellezze naturalistiche (dune di Piscinas e Giara di Gesturi con i suoi caratteristici e unici cavallini), estensioni boschive, il sistema termale di Sardara, fino all'imponente villaggio nuragico di Barumini, unico sito Unesco della Sardegna;

- il territorio presenta, altresì, caratteri di criticità e vulnerabilità che vanno dal lento risanamento delle aree minerarie a quello non compiuto di alcuni centri urbani e storici, dall'inadeguata quantità e qualità di infrastrutture viarie, come la viabilità che collega l'intero territorio con l'area costiera, inadeguate per il flusso di traffico estivo, alla scarsa manutenzione dei numerosi sentieri, e, soprattutto, dall'assenza di un sistema di collegamento tra essi (rete); da non sottovalutare il pericolo di incendi strettamente collegato con la carenza di manutenzione, o l'assenza di elettrificazione in un'ampia area del territorio che influisce sulle possibilità di crescita delle imprese agricole;

- tra mare, montagne, miniere, colline e pianura irrigua, il Medio Campidano copre molte delle peculiarità dell'intero territorio sardo, concentrando in un'unica zona caratteristiche e potenzialità in un contesto a forte vocazione agricola-turistica-industriale-produttiva;

RITENUTO che:

- si rende necessaria l'apertura di una nuova fase di programmazione dello sviluppo del territorio del Medio Campidano, anche tenuto conto delle sue potenzialità, per delineare un'innovativa e complessa strategia;

- è indispensabile attivare conseguenti strumenti di intervento, locali, regionali e nazionali, per conseguire un sostenibile equilibrio tra l'attività industriale, la tutela della salute e dell'ambiente, la riconversione e la riqualificazione del sistema produttivo, un mirato e concreto sostegno ai processi di innovazione tecnologica, un potenziamento di dotazioni infrastrutturali funzionali al modello produttivo dell'area e di recupero e bonifica della stessa;

- la gravità della crisi economica del territorio del Medio Campidano non può ragionevolmente risolversi con risorse e strumenti di esclusiva competenza regionale,

impegna la Giunta regionale

1) a mettere in atto un intervento organico e incisivo per rilanciare, riqualificare e innovare il sistema produttivo del territorio del Medio Campidano, come condizione per creare una prospettiva occupazionale e contribuire alla rinascita del territorio;

2) ad attivare le procedure per richiedere al Ministero dello sviluppo economico il riconoscimento dello stato di crisi complessa del territorio della provincia del Medio Campidano. (214)