Seduta n.76 del 27/02/2015 

LXXVI Seduta

(POMERIDIANA)

Venerdì 27 febbraio 2015

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

indi

del Vicepresidente Eugenio LAI

indi

del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 15 e 54.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 26 febbraio 2015 (73), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Michele Azara, Angelo Carta, Augusto Cherchi, Pietro Cocco, Alessandro Collu, Lorenzo Cozzolino, Ignazio Locci, Giuseppe Meloni, Luca Pizzuto e Emilio Usula hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 27 febbraio 2015.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente proposta di legge:

Solinas Christian - Carta - Orrù - Pittalis - Rubiu - Dedoni - Oppi - Cappellacci - Floris - Pinna Giuseppino - Tatti - Crisponi - Cossa - Fenu - Truzzu - Zedda Alessandra - Locci - Cherchi Oscar - Fasolino - Peru - Tocco - Tunis - Randazzo - Tedde:

"Istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate (ASE)". (187)

(Pervenuta il 26 febbraio 2015 e assegnata alla terza Commissione.)

Discussione dell'articolato del disegno di legge: "Bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017". (171)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato del disegno di legge numero 171.

Passiamo all'esame dell'articolo 1 e dei relativi emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1 e dei relativi emendamenti:

Art. 1

Entrate

1. Sono autorizzati l'accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate dovute alla Regione per l'anno 2015, dal 1° gennaio al 31 dicembre, secondo lo stato di previsione dell'entrata annesso alla presente legge.

2. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, ove occorra, a disporre, con propri decreti, l'istituzione nello stato di previsione dell'entrata di nuovi capitoli nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base istituite o da istituire col medesimo provvedimento.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 1

L'articolo 1 è soppresso. (8)

Emendamento soppressivo totale Truzzu - Fenu

Articolo 1

L'articolo 1 è soppresso. (105).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario, invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Pittalis si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Pittalis.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 28

Votanti 26

Astenuti 2

Maggioranza 14

Favorevoli 26

(Il Consiglio approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). La mancanza al voto dell'opposizione ha una motivazione politica, ecco vorrei che venisse registrato in questi termini.

PRESIDENTE. Una mancanza di partecipazione al voto per motivazioni politiche.

Passiamo all'esame dell'articolo 2 e dell'emendamento numero 9 che è stato ritirato.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2 e del relativo emendamento:

Art. 2

Limiti alla riscossione

1. Ai sensi dell'articolo 34, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2006, n. 11 (Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna. Abrogazione delle leggi regionali 7 luglio 1975, n. 27, 5 maggio 1983, n. 11, e 9 giugno 1999, n. 23), il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata è fissato nell'importo di euro 30.

2. Ai sensi dell'articolo 34, commi 3 e 3 bis, della legge regionale n. 11 del 2006, è stabilito, nel limite massimo fissato nella misura di euro 35, rispettivamente, la rinuncia alla riscossione per crediti vantati a valere sui fondi di rotazione e assimilati in essere presso gli istituti di credito incaricati della gestione di leggi di incentivazione e il rimborso di entrate dovute a qualunque titolo.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 2

L'articolo 2 è soppresso. (9).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 3 e del relativo emendamento:

SPESA

Art. 3

Totale spesa

1. È approvato in euro 8.653.454.000 in termini di competenza, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il totale della spesa della Regione per l'anno 2015.

2. Sono autorizzati gli impegni, le liquidazioni e i pagamenti delle spese, per l'anno 2015, dal 1° gennaio al 31 dicembre, secondo lo stato di previsione della spesa annesso alla presente legge entro il limite di stanziamento di competenza in conformità a quanto disposto dagli articoli 38, 40 e 41 della legge regionale n. 11 del 2006.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 3

L'articolo 3 è soppresso. (10).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4 e del relativo emendamento:

Art. 4

Limiti al mantenimento dei residui

1. Ai sensi dell'articolo 60, comma 12 bis, della legge regionale n. 11 del 2006, il limite dell'importo per il mantenimento del residuo passivo è fissato nella misura di euro 2.000.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 4

L'articolo 4 è soppresso. (11).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 5 e dei relativi emendamenti:

Art. 5

Quadro generale riassuntivo

1. È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio della Regione per l'anno finanziario dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 5

L'articolo 5 è soppresso. (12)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 5

L'articolo 5 è soppresso. (123).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6. Gli emendamenti sono stati tutti ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6 e dei relativi emendamenti:

Art. 6

Elenchi n. 1, n. 2 e n. 3

1. Per gli effetti di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle iscritte nell'elenco n. 1 annesso alla presente legge.

2. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, previa richiesta dell'Assessore competente e mediante prelevamento dal fondo di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006, provvede, ove occorra all'integrazione delle eventuali somme dovute a seguito di maggiorazioni di imposte e tasse erariali.

3. Per gli effetti di cui all'articolo 20 della legge regionale n. 11 del 2006, sono considerate spese occorrenti per integrare gli stanziamenti relativi alla restituzione di tributi indebitamente percetti e quelli relativi a stipendi, pensioni ed altri assegni fissi, tassativamente autorizzati e regolati per legge e per integrare la dotazione del fondo speciale per la riassegnazione delle somme perente agli effetti amministrativi (UPB S08.01.004 - cap. SC08.0045), quelle iscritte nell'elenco n. 2 annesso alla presente legge.

4. Per gli effetti di cui all'articolo 21 della legge regionale n. 11 del 2006, sono considerate spese occorrenti per la restituzione di somme avute in deposito o per il pagamento di quote di entrata devolute ad enti ed istituti, o di somme comunque riscosse per conto di terzi, quelle iscritte nell'elenco n. 3 annesso alla presente legge.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 6

L'articolo 6 è soppresso. (13)

Emendamento soppressivo totale Truzzu - Fenu

Articolo 6

L'articolo 6 è soppresso. (122)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 6

Il comma 3 dell'articolo 6 è soppresso. (101)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 6

Il comma 4 dell'articolo 6 e soppresso. (102).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7. Gli emendamenti sono stati tutti ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7 e dei relativi emendamenti:

Art. 7

Riassegnazione spese ex articolo 21 della legge regionale n. 11 del 2006

1. Si prescinde dalla deliberazione della Giunta regionale per la riassegnazione delle somme di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale n. 11 del 2006, relative a spese derivanti da obblighi di legge o di contratto, per le spese a destinazione vincolata nonché per le somme erroneamente erogate a terzi non beneficiari.

2. L'applicazione della procedura di cui all'articolo 21, comma 2, della legge regionale n. 11 del 2006 è limitata alle somme di importo superiore a euro 500.000, fatti salvi i casi di cui al comma 1.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 7

L'articolo 7 è soppresso. (14)

Emendamento soppressivo totale Truzzu - Fenu

Articolo 7

L'articolo 7 è soppresso. (121)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 7

Il comma 1 dell'articolo 7 e soppresso. (103)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 7

Il comma 2 dell'articolo 7 e soppresso. (104).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8 e del relativo emendamento:

Art. 8

Iscrizioni e variazioni

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a iscrivere, con proprio decreto (previa deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con gli Assessori competenti, per le assegnazioni a destinazione vincolata da programmare) negli appositi capitoli, istituiti o da istituire, nello stato di previsione della spesa nell'ambito delle corrispondenti unità previsionali di base, istituite o da istituire, in corrispondenza con le iscrizioni effettuate in conto dei correlativi capitoli dello stato di previsione dell'entrata, istituiti o da istituire, i fondi assegnati con specifica destinazione dalla Regione, dallo Stato, dall'Unione europea, da altri enti o soggetti pubblici e/o privati, in applicazione di disposizioni di legge.

2. Con il procedimento di cui al comma 1 si provvede alla reiscrizione delle somme di cui all'articolo 60, comma 12, della legge regionale n. 11 del 2006, di cui sia stata accertata l'economia di stanziamento nell'anno 2014 con contestuale minore accertamento della relativa entrata.

3. Con la medesima procedura si provvede alla reiscrizione di somme la cui correlativa entrata risulti riscossa o versata, attingendo alle disponibilità del fondo di cui al capitolo SC08.0001 (UPB S08.01.001).

4. Con la procedura di cui al comma 1 sono autorizzate:

a) l'iscrizione delle quote dei mutui contratti dalla Regione, ivi compresi quelli i cui oneri di ammortamento sono assunti a carico del bilancio dello Stato;

b) le variazioni di bilancio necessarie a dare attuazione ai programmi di spesa relativi a fondi assegnati con specifica destinazione dalla Regione e dallo Stato, ai programmi integrati d'area approvati a' termini della legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14 (Programmi integrati d'area), agli interventi inclusi nella progettazione integrata, nella programmazione negoziata e agli accordi di programma, attingendo, ove occorra, alle disponibilità del fondo di cui al capitolo SC01.0628 (UPB S01.03.010), a quelle del fondo di cui al capitolo SC08.0045 (UPB S08.01.004), qualora le somme da utilizzare siano perente, mediante variazioni di bilancio in conto dei residui.

5. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le variazioni di bilancio, in conto competenza e/o in conto residui, necessarie per l'attuazione delle ordinanze emesse dai commissari governativi operanti nella Regione a seguito delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 8

L'articolo 8 è soppresso. (15).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9 e dei relativi emendamenti:

Art. 9

Programmi correlati a spese vincolate e cofinanziamento regionale programmi comunitari

1. Ai fini dell'attuazione dei programmi operativi e delle iniziative comunitarie inseriti nella programmazione comunitaria, nel rispetto delle disposizioni contenute nei rispettivi regolamenti comunitari e dei vincoli imposti dall'Unione europea, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, fermo restando il piano finanziario approvato con decisione della Commissione europea, le necessarie variazioni di bilancio, anche in conto dei residui, o attingendo dal fondo di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006 per eventuali reiscrizioni di spesa.

2. Con la procedura di cui al comma 1, si provvede per la riprogrammazione dei programmi di spesa correlati ad entrate a destinazione vincolata.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 9

L'articolo 9 è soppresso. (16)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 9

L'articolo 9 è soppresso. (120).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10. Gli emendamenti sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10 e dei relativi emendamenti:

Art. 10

Rate mutui

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa relativi alla quota capitale e/o interessi delle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, anche mediante variazioni compensative tra gli stessi, ancorché riferiti a unità previsionali di base differenti.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 10

L'articolo 10 è soppresso. (17)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 10

L'articolo 10 è soppresso. (119)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 10

L'ultimo periodo del primo comma dell'articolo 10 rubricato "Rate mutui":

1) (….) ancorché riferiti a unità previsionali di base differenti;

viene sostituito con il seguente:

1. (….) ancorché riferiti a unità previsionali di base (UPB) differenti. (18)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 10

Il comma 1 dell'articolo 10 rubricato "Rate mutui" viene sostituito con il seguente:

Art. 10

Rate mutui

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, l'adeguamento degli stanziamenti dei capitoli di spesa relativi alla quota capitale e/o interessid elle rate di ammortamento dei mutui contratti dalla Regione, anche mediante variazioni compensative tra gli stessi, ancorché riferiti a unità previsionali di base differenti (UPB). (19).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 11. Gli emendamenti sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 11 e dei relativi emendamenti:

Art. 11

Adeguamenti SIOPE

1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 5 marzo 2007, n. 11714 (Codificazione, modalità e tempi per l'attuazione del SIOPE per le Regioni - articolo 28, comma 5, L. 27 dicembre 2002, n. 289 e articolo 1, comma 79, L. 30 dicembre 2004, n. 311) e successive modifiche ed integrazioni. Il direttore generale dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con propria determina, provvede alle necessarie variazioni di bilancio.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 11

L'articolo 11 è soppresso. (20)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 11

Il comma 1 dell'articolo 11 rubricato "Adeguamenti SIOPE" viene soppresso. (21)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 11

L'articolo 11 è soppresso. (118)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 11

L'ultimo periodo del comma 1, articolo 11 rubricato "Adeguamenti SIOPE":

1. Il direttore generale dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con propria determina provvede alle necessarie variazioni di bilancio.

Viene parzialmente sostituito con il seguente:

1. l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede alle necessarie variazioni di bilancio nel rispetto dello stanziamento autorizzato per unità previsionali di base dalla legge di bilancio e dalle disposizioni di legge. (22).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12. Gli emendamenti numero 23, 24, 117, 25, 29 sono stati ritirati e l'emendamento numero 26 è inammissibile.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12:

Art. 12

Sentenze, liti, arbitrati

1. Al fine di soddisfare le obbligazioni scaturenti da sentenze, liti, arbitrati ed altre tipologie di spesa analoghe, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio provvede, con proprio decreto, mediante l'utilizzo del fondo di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006 (UPB S08.01.001 - cap. SC08.0001) ad incrementare i capitoli di spesa relativi, rispettivamente, all'obbligazione principale e agli oneri correlati.

2. Con le stesse procedure di cui al comma 1 sono incrementati gli stanziamenti del capitolo SC08.0046 (UPB S08.01.004) per essere utilizzati, ove occorra, per le spese relative alla stipula delle procure speciali per la rappresentanza in giudizio dell'Amministrazione regionale.

3. Il Presidente della Regione, qualora sia privo di capienza il fondo di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006, è autorizzato, con propria ordinanza, ad apportare le necessarie variazioni di bilancio, sia in conto competenza che in conto residui, per la costituzione dei fondi necessari all'adempimento delle obbligazioni derivanti da transazioni, liti, sentenze, arbitrati o altri provvedimenti giudiziari

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 12

L'articolo 12 è soppresso. (23)

Emendamento soppressivo totale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 12

L'articolo 12, rubricato "Sentenze, liti, arbitrati" viene totalmente soppresso. (24)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 12

L'articolo 12 è soppresso. (117)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 12

Il comma 1 dell'articolo 12, rubricato "Sentenze, liti, arbitrati" viene totalmente soppresso. (25)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 12

Il comma 3 dell'articolo 12, rubricato "Sentenze, liti, arbitrati" viene totalmente soppresso. (29)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 12

Il comma 2 dell'articolo 12, rubricato "Sentenze, liti, arbitrati" viene totalmente soppresso. (26)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 12

Il comma 3, articolo 12, rubricato "Sentenze, liti, arbitrati" viene sostituito con il seguente:

Art. 12

Sentenze, liti, arbitrati

3. Il Presidente della Regione, qualora sia privo di capienza il fondo di cui all'articolo 19 della legge regionale n. 11 del 2006, è autorizzato, con propria ordinanza, ad apportare le necessarie variazioni di bilancio, sia in conto competenza che in conto residui e ancorché riferite a unità previsionali di base differenti, per la costituzione dei fondi necessari all'adempimento delle obbligazioni derivanti da transazioni, liti, sentenze, arbitrati o altri provvedimenti giudiziari. (27)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 12

L'ultimo periodo del comma 3 dell'articolo 12 rubricato "Sentenze, liti, arbitrati":

3. (…), ad apportare le necessarie variazioni di bilancio, sia in conto competenza che in conto residui, per la costituzione dei fondi necessari all'adempimento delle obbligazioni derivanti da transazioni, liti, sentenze, arbitrati o altri provvedimenti giudiziari;

viene sostituito con il seguente:

3. (…) ad apportare le necessarie variazioni di bilancio, sia in conto competenza che in conto residui e ancorché riferite a unità previsionali di base differenti, per la costituzione dei fondi necessari all'adempimento delle obbligazioni derivanti da transazioni, liti, sentenze, arbitrati o altri provvedimenti giudiziari; (28).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario, invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 27. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 28. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 12. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 13. L'emendamento numero 33 è inammissibile. Gli altri sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 13 e dei relativi emendamenti:

Art. 13

Disposizioni contrattuali

1. Al fine dell'attuazione dell'articolo 3, comma 31, della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), il direttore generale dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con propria determina, provvede all'iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in conto del capitolo SC01.0133 (UPB S01.02.001) - il cui stanziamento, per l'anno 2015, è comprensivo delle economie di spesa realizzate in conto delle risorse destinate alla copertura degli oneri assicurativi - con pari iscrizione in conto del capitolo d'entrata EC372.022 (UPB E372.004).

2. Al fine dell'attuazione degli articoli 30 e 31 del Contratto collettivo regionale di lavoro per gli anni 2006-2011, il direttore generale dell'Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio provvede, sulla base della determinazione, emessa su conforme deliberazione della Giunta regionale, del direttore del servizio competente dell'Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione, a ripartire lo stanziamento dei fondi unici di cui ai capitoli SC01.0134 e SC01.0135 (UPB S01.02.001) ai vari fondi per la retribuzione di rendimento e di posizione attribuiti a ciascuna direzione generale.

3. Con la procedura di cui al comma 2 si provvede alle variazioni di bilancio conseguenti all'utilizzo del fondo di cui al capitolo SC01.0139 (UPB S01.02.001).

4. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni contrattuali in materia di fondi di cui agli articoli 30, 31 e 32 del Contratto collettivo regionale di lavoro 2006-2011, gli stanziamenti di cui ai relativi capitoli SC01.0134 e SC01.0135 (UPB S01.02.001) sono comprensivi delle somme derivanti dalle economie di spesa individuate dalle citate disposizioni da destinare ai fondi medesimi.)

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 13

L'articolo 13 è soppresso. (30)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 13

L'articolo 13 è soppresso. (116)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo

Il comma 4 dell'articolo 13, rubricato "Disposizioni contrattuali" viene soppresso. (35)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo

Il comma 1 dell'articolo 13, rubricato "Disposizioni contrattuali" viene sostituito con il seguente:

Art. 13

Disposizioni contrattuali

1. Al fine dell'attuazione del comma 3 dell'articolo 31 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede all'iscrizione delle somme derivanti dai compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell'Amministrazione regionale in conto del capitolo SC01.0133 (UPB S01.02.001) con contestuale accertamento in conto del capitolo d'entrata EC372.022 (UPB E372.004). (31)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 13

Il primo periodo del comma 1 dell'articolo 13, rubricato "Disposizioni contrattuali":

1. Al fine dell'attuazione dell'articolo 3, comma 31, della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, (…);

viene parzialmente sostituito con il seguente:

1. Al fine dell'attuazione dell'articolo 31, comma 3, della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, (…); (32)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 13

Il periodo del comma 3 dell'articolo 13, rubricato "Disposizioni contrattuali":

3. (…) conseguenti all'utilizzo del fondo di cui al capitolo SC01.0139 (UPB s01.02.001);

viene parzialmente sostituito con il seguente:

3. (…) conseguenti all'utilizzo del fondo di cui al capitolo SC01.0139 (UPB s01.02.001) "Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio"). (33)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 13

Il comma 4 dell'articolo 13, rubricato "Disposizioni contrattuali" viene sostituito con il seguente:

Art. 13

Disposizioni contrattuali

4. ai fini dell'applicazione delle disposizioni contrattuali in materia di fondi di cui agli articoli 30, 31 e 32 del Contratto collettivo regionale di lavoro 2006-2011, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, è autorizzato, con proprio decreto, su proposta dell'Assessore competente in materia di personale, ad apportare le variazioni di bilancio necessarie per l'utilizzo delle economie di spesa individuate dalle citate disposizioni da destinare ai fondi medesimi. (34).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 14. All'articolo 14 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi che sono stati ritirati e due sostitutivi parziali dichiarati inammissibili.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e dei relativi emendamenti:

Art. 14

Variazioni di spese del personale, di funzionamento e per l'attuazione di progetti

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, provvede al trasferimento, anche dal conto re­sidui, ai corrispondenti capitoli di bilancio, delle somme relative a compensi, emolumenti, indennità, altre tipologie retributive, ivi comprese le missioni, lo straordinario, oneri riflessi ed IRAP concernenti il personale nonché all'ac­quisizione di servizi e di beni strumentali connessi all'attuazione di interven­ti, progetti e programmi finanziati dalla Regione, dall'Unione europea, dallo Stato e da altri enti pubblici o privati.

2. Con le stesse procedure di cui al comma 1, si provvede al trasfe­rimento, ai corrispondenti capitoli di bilancio, delle somme anticipate dalla Regione relative alle procedure di attuazione dei programmi operativi regio­nali e ritenute ammissibili ai sensi del decreto del Presidente della Repubbli­ca 3 ottobre 2008, n. 196 (Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo re­gionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione).

3. Con le stesse procedure di cui al comma 1, si provvede, altresì, al trasferimento dai competenti capitoli di spesa in favore del capitolo SC01.0184 (UPB S01.02.002) delle somme dovute, quali ritenute, per l'as­solvimento degli oneri relativi al versamento dell'imposta regionale sulle attività produttive.

4. Con le stesse procedure di cui al comma 1 sono apportate le varia­zioni di bilancio compensative tra le UPB S01.01.002, S01.02.001 e S01.02.002 funzionali a garantire l'assolvimento dei trattamenti economici del personale rientrante presso l'Amministrazione regionale e di quello desti­nato agli uffici di gabinetto e ausiliari dei componenti della Giunta.

Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 8, comma 1, della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007), l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del terri­torio è autorizzato a disporre, con propri decreti, su proposta dell'Assessore competente in materia di personale, il trasferimento delle somme iscritte sui capitoli SC01.0128 e SC01.0129 (UPB S01.02.001), al capitolo SC01.1084 (UPB S01.06.001).

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 14

L'articolo 14 è soppresso. (36)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 14

L'articolo 14 è soppresso. (115)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 14

Nel primo comma, articolo 14, rubricato "Variazioni di spese del personale, di funzionamento e per l'attuazione di progetti": la parola "di servizi" è soppressa. (37)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 14

Il comma 5 dell'articolo 14 rubricato "Variazioni di spese del personale, di funzionamento e per l'attuazione di progetti" viene sostituito dal seguente:

Art. 14

Variazioni di spese del personale, di funzionamento e per l'attuazione di progetti

5. ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 8, comma 1, della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007), l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, su proposta dell'Assessore competente in materia di personale, il trasferimento delle somme iscritte sui capitoli SC01.0128 e SC01.0129 (UPB S01.02.001 "Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio"), al capitolo SC01.1084 (UPB S01.06.001). (38)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 14

L'ultimo periodo del comma 5 dell'articolo 14, rubricato "Variazioni di spese del personale, di funzionamento e per l'attuazione di progetti":

5. (…) il trasferimento delle somme iscritte sui capitoli SC01.0128 e SC01.0129 (UPB S01.02.001), al capitolo SC01.1084 (UPB S01.06.001).

Viene parzialmente sostituito con il seguente:

5. (…) il trasferimento delle somme iscritte sui capitoli SC01.0128 e SC01.0129 (UPB S01.02.001 "Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio"), al capitolo SC01.1084 (UPB S01.06.001). (39).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 15. Gli emendamenti sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e del relativo emendamento:

Art. 15

Partite di giro

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato a iscrivere, nei competenti capi­toli di entrata, di cui alle UPB E611.001 e E613.001 e di spesa di cui alla UPB S08.02.004, le somme relative alle partite di giro.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 15

L'articolo 15 è soppresso. (40)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 15

L'articolo 15 è soppresso. (114)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 15

Il comma 1 dell'articolo 15, rubricato "Partite di giro" viene sostituito dal seguente:

1. l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato a iscrivere, con contestuale accertamento, nei capitoli di entrata di cui alle UPB E611.001 e E613.001 le somme relative alle partite di giro sui competenti capitoli di spesa di cui alla UPB S08.02.004. (41).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 16. Gli emendamenti sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e dei relativi emendamenti:

Art. 16

Iscrizione interessi attivi

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su pro­posta dell'Assessore medesimo, di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'iscrizione ai com­petenti capitoli di spesa, con pari iscrizione dei capitoli d'entrata EC324.003, EC324.004 (UPB E324.001) ed EC362.097 (UPB E362.010) degli importi corrispondenti, o delle minori somme effettivamente occorrenti, agli interessi attivi maturati sui conti correnti accesi ai sensi dell'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 (Norme per la semplificazione delle procedure amministrative e l'acceleramento della spesa), agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione spe­cifica ed alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge medesima, al 31 dicem­bre 2014

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 16

L'articolo 16 è soppresso. (42)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 16

L'articolo 16 è soppresso. (113)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 16

Il comma 1 dell'articolo 16 rubricato "Iscrizione interessi attivi" viene sostituito con il seguente:

1. l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore medesimo, di concerto con gli Assessori rispettivamente interessati, è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata EC324.003, EC324.004 (UPB E324.001) ed EC362.097 (UPB E362.010) gli importi corrispondenti, o delle minori somme effettivamente occorrenti, agli interessi attivi maturati sui conti correnti accesi ai sensi dell'articolo 4, comma 5, della legge regionale 7 gennaio 1975, n. 1 (Norme per la semplificazione delle procedure amministrative e l'acceleramento della spesa), agli interessi attivi maturati sulle somme erogate agli enti locali con vincolo di destinazione specifica ed alle economie realizzate rispetto ai fondi messi a disposizione degli enti stessi, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge medesima, al 31 dicembre 2014. (43)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 16

Il periodo "l'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, con pari iscrizione dei capitoli d'entrata" del comma 1 dell'articolo 16 rubricato "Iscrizione interessi attivi" viene sostituito con il seguente:

"L'iscrizione ai competenti capitoli di spesa, in corrispondenza con gli accertamenti effettuati in conto dei capitoli d'entrata". (44).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 17. Gli emendamenti sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e dei relativi emendamenti:

Art. 17

Compensazioni spese su immobili regionali

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad iscrivere, in conto del capito­lo di entrata EC321.001 (UPB E321.001), la quota parte annua della spesa complessiva dei lavori di manutenzione straordinaria degli immobili regiona­li affidati in concessione e anticipata dagli affidatari, da decurtarsi, pro rata, dal canone annuo dovuto fino alla compensazione della spesa complessiva dei lavori medesimi (cap. SC01.0948 - UPB S01.05.002)

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 17

L'articolo 17 è soppresso. (45)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 17

L'articolo 17 è soppresso. (112)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 17

Il comma 1 dell'articolo 17, rubricato "Compensazione spese su immobili regionali" viene sostituito con il seguente:

1. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato con proprio decreto, ad iscrivere, con contestuale accertamento in conto del capitolo EC321.001 (UPB EC321.001), la quota parte annua della spesa complessiva dei lavori di manutenzione straordinaria degli immobili regionali affidati in concessione e anticipata dagli affidatari, da decurtarsi, pro rata, dal canone annuo dovuto fino alla compensazione della spesa complessiva dei lavori medesimi (cap. SC01.0948 - UPB S01.05.002). (46)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 17

Il periodo "in conto del capitolo di entrata EC321.001", del comma 1 dell'articolo 17, rubricato "compensazione spese su immobili regionali" viene sostituito con il seguente:

"con contestuale accertamento in conto del capitolo EC321.001". (47).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 18. All'articolo 18 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi che sono stati ritirati; abbiamo i sostitutivi parziali numero 50, 51 che è uguale al numero 52, il numero 53 è inammissibile, il numero 55, 56, 57 che è uguale al numero 59, il 61 e il 63.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e dei relativi emendamenti:

Art. 18

Iscrizione di fondi regionali a destinazione vincolata

1. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere, in conto del capito­lo di entrata EC362.083 (UPB E362.009) e di spesa SC04.2492 (UPB S04.09.006), le somme derivanti dalla vendita delle riproduzioni della Carta tecnica regionale, per essere utilizzate ai fini dell'aggiornamento della Carta medesima e della produzione di materiale cartografico.

2. Ai sensi del comma 3 dell'articolo 35 della legge regionale 11 ot­tobre 1985, n. 23 (Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico - edilizia, di risanamento urbanistico e di sanatoria di insediamenti ed opere abusive, di snellimento ed accelerazione delle procedure espropriative), l'As­sessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è auto­rizzato a disporre, con propri decreti, l'iscrizione in conto del capitolo di en­trata EC362.082 (UPB E362.009) e di spesa SC04.2446, SC04.2447 (UPB S04.09.003) delle somme relative ai rimborsi delle anticipazioni concesse a favore dei comuni per la redazione e l'attuazione dei piani di risanamento ur­banistico.

3. Ai fini dell'applicazione del decreto ministeriale 3 settembre 1998, n. 370 (Regolamento recante norme concernenti le modalità di prestazione della garanzia finanziaria per il trasporto transfrontaliero di rifiuti), l'Asses­sore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autoriz­zato a disporre, con propri decreti, l'iscrizione al capitolo di spesa SC04.1134 (UPB S04.05.001), delle somme relative alla riscossione delle spese ammini­strative per le procedure di notifica e di sorveglianza delle spedizioni tran­sfrontaliere, con contestuali iscrizione in conto del capitolo di entrata EC349.004 (UPB E349.001).

4. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, a iscrivere in conto del capitolo di entrata EC362.057 (UPB E362.001) e di spesa SC04.1377 (UPB S04.06.005) le somme derivanti dai rimborsi dovuti in dipendenza di garan­zie fideiussorie rilasciate da imprese di assicurazioni e aziende di credito a garanzia dell'esecuzione delle opere di ripristino ambientale ai sensi dell'arti­colo 19 della legge regionale 7 giugno 1989, n. 30 (Disciplina delle attività di cava) per essere destinate alla realizzazione dei medesimi interventi di recu­pero ambientale mediante affidamento in delega ai comuni territorialmente competenti.

5. Per le finalità previste dall'articolo 167, comma 6, del decreto legi­slativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), e successive modifi­cazioni, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del ter­ritorio è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'ulteriore iscrizione in conto dei capitoli di spesa SC04.1370 (UPB S04.06.005) e SC04.2445 (UPB S04.09.003), in capo ai rispettivi centri di responsabilità, delle somme prove­nienti dalle sanzioni erogate a' termini dell'articolo 167, comma 5, del decre­to legislativo n. 42 del 2004, con contestuale iscrizione in conto del capitolo d'entrata EC350.034 (UPB E350.002).

6. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato a disporre, in conto del capitolo di entrata EC362.031 (UPB E362.001) e di spesa SC06.1145 (UPB S06.04.015) le ulteriori somme relative alla riscossione delle spese di parte­cipazione alle fiere agro-alimentari per essere utilizzate anche ai fini di even­tuali restituzione di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere me­desime.

7. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad iscrivere, in conto del capito­lo SC06.0203 (UPB S06.02.002) e con contestuale iscrizione in conto del ca­pitolo di entrata EC362.037 (UPB E362.004), le somme derivanti dalla ri­scossione delle spese di partecipazione alle fiere turistiche per essere utilizza­te anche ai fini di eventuali restituzione di versamenti per la mancata parteci­pazione alle fiere medesime.

8. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad iscrivere, in conto del capito­lo di spesa SC01.0237 (UPB S01.02.004) e di entrata EC350.032 (UPB E350.002), le somme derivanti dalla riscossione delle sanzioni amministrati­ve in materia di attività estrattiva per essere destinate alle spese di missione derivanti dall'esercizio delle funzioni di vigilanza, ispettive ed autorizzatorie nel settore estrattivo

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 18

L'articolo 18 è soppresso. (48)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 18

L'articolo 18 è soppresso. (111)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 1 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene soppresso. (49)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 4 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene soppresso. (54)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 6 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene soppresso. (58)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 7 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene soppresso. (60)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 8 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene soppresso. (62)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 1 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene sostituito con il seguente:

1. l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato ad iscrivere, con contestuale accertamento, in conto del capitolo di entrata EC362.083 (UPB E362.009), le somme derivanti dalla vendita delle riproduzioni della Carta tecnica regionale, in conto del capitolo SC04.2492 (UPB S04.09.006) per essere utilizzate ai fini dell'aggiornamento della Carta medesima e della produzione di materiale cartografico. (50)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 2 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene sostituito con il seguente:

2. Ai sensi del comma 3 dell'articolo 35 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23 (Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico edilizia, di risanamento urbanistico e di sanatoria di insediamenti ed opere abusive, di snellimento ed accelerazione delle procedure espropriative), l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con propri decreti, in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata EC362.082 (UPB E362.009), l'iscrizione ai capitoli di spesa SC04.2446 SC04.2447 (UPB S04.09.003) delle somme relative ai rimborsi delle anticipazioni concesse a favore dei comuni per la redazione e l'attuazione dei piani di risanamento urbanistico. (51)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il periodo "l'iscrizione in conto del capitolo di entrata EC362.082 (UPB E362.009) e di spesa SC04.2446, SC04.2447 (UPB S04.09.003)" del comma 2 dell'articolo 18 rubricato "Iscrizione dei fondi regionali a destinazione vincolata" viene sostituito con il seguente:

"in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata EC362.082 (UPB E362.009) l'iscrizione ai capitoli di spesa SC04.2446, SC04.2447 (UPB S04.09.003)". (52)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il periodo "l'iscrizione in conto del capitolo di entrata EC362.082 (UPB E362.009) e di spesa SC04.2446, SC04.2447 (UPB S04.09.003)" del comma 2 dell'articolo 18 rubricato "Iscrizione dei fondi regionali a destinazione vincolata" viene sostituito con il seguente:

"in corrispondenza degli accertamenti effettuati in conto del capitolo di entrata EC362.082 (UPB E362.009) l'iscrizione ai capitoli di spesa SC04.2446, SC04.2447 (UPB S04.09.003)". (53)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 4 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione dei fondi regionali a destinazione vincolata" viene sostituito on il seguente:

4. L'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, a iscrivere, con contestuale accertamento, in conto del capitolo di entrata EC362.057 (UPB E362.001), le somme derivanti dai rimborsi dovuti in dipendenza di garanzie fideiussorie rilasciate da imprese di assicurazioni e aziende di credito a garanzia dell'esecuzione delle opere di ripristino ambientale ai sensi dell'articolo 19 della legge regionale 7 giugno 1989, n. 30 (Disciplina della attività di cava), in conto del capitolo SC04.1377 (UPB S04.06.005) per essere destinate alla realizzazione dei medesimi intervanti di recupero ambientale mediante affidamento in delega i comuni territorialmente competenti. (55)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 5 dell'articolo 18 rubricato "Iscrizione dei fondi regionali a destinazione vincolata"è così sostituito:

5. per le finalità previste dall'articolo 167, comma 6, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), è successive modificazioni, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre, con proprio decreto, l'ulteriore iscrizione in conto dei capitoli di spesa SC04.1370 (UPB S04.06.005) e SC04.2445 (UPB S04.09.003), in capo ai rispettivi centri di responsabilità delle somme provenienti dalle sanzioni erogate a termini dell'articolo 167, comma 5, del decreto legislativo n. 42 del 2004 con ... accertamento in conto del capitolo d'entrata EC350.034 (UPB E350.002). (56)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 6 dell'articolo 18 è così sostituito:

6. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato a disporre, con contestuale accertamento in conto del capitolo di entrata EC362.031 (UPB E362.001), l'ulteriore iscrizione al capitolo di spesa SC06.1145 (UPB S06.04.015) delle somme relative alla riscossione delle spese di partecipazione alle fiere agroalimentari per essere utilizzate anche ai fini di eventuali restituzioni di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere medesime. (57)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 6 dell'articolo 18 rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene sostituito con il seguente:

6. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, con proprio decreto, è autorizzato a disporre, con contestuale accertamento in conto del capitolo di entrata EC362.031 (UPB E362.001), l'ulteriore iscrizione al capitolo di spesa SC06.1145 (UPB S06.04.015) delle somme relative alla riscossione delle spese di partecipazione alle fiere agroalimentari per essere utilizzate anche ai fini di eventuali restituzioni di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere medesime. (59)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 7 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene sostituito con il seguente:

7. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad iscrivere, in conto del capitolo SC06.0203 (UPB S06.02.002) e con contestuale accertamento, in conto del capitolo di entrata EC362.037 (UPB E362.004), le somme derivanti dalla riscossione delle spese di partecipazione alle fiere turistiche per essere utilizzate anche ai fini di eventuali restituzioni di versamenti per la mancata partecipazione alle fiere medesime. (61)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 18

Il comma 8 dell'articolo 18, rubricato "Iscrizione ai fondi regionali a destinazione vincolata" viene sostituito con il seguente:

8. L'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato, con proprio decreto, ad iscrivere, in conto del capitolo SC01.0237 (UPB S01.02.004) e con contestuale accertamento, in conto del capitolo di entrata EC350.032 (UPB E350.002), le somme derivanti dalla riscossione delle sanzioni amministrative in materia di attività estrattiva per essere destinate alle spese di missione derivanti dall'esercizio delle funzioni di vigilanza, ispettive ed autorizzatorie nel settore estrattivo. (63).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 50.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 51 uguale al 52. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 55. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 56. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 57 e 59. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 61. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 63. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 19. Gli emendamenti sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo e dei relativi emendamenti:

Art. 19

Riparto spese sanitarie

1. Al trasferimento delle somme iscritte in conto dell'UPB S05.01.001 (capitolo SC05.0001), alle varie UPB, istituite o da istituire, nei corrispondenti capitoli istituiti o da istituire, provvede, con proprio decreto, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, previa deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Asses­sore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

2. Con la stessa procedura è autorizzato il ripristino delle disponibili­tà occorrenti nel fondo da ripartire di cui al precitato capitolo SC05.0001 (UPB S05.01.001), mediante riduzione degli stanziamenti dei vari capitoli di spesa alimentati dal fondo stesso

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 19

L'articolo 19 soppresso. (64)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 19

L'articolo 19 soppresso. (110)

Emendamento soppressivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 19

Il comma 1 dell'articolo 19, rubricato "Riparto spese sanitarie" viene soppresso. (65)

Emendamento sostitutivo parziale Rubiu - Oppi - Tatti - Pinna Giuseppino

Articolo 19

Il comma 1 dell'articolo 19, rubricato "Riparto spese sanitarie" viene sostituito con il seguente:

1. Al trasferimento delle somme iscritte in conto dell'UPB S05.01.001 (capitolo SC05.0001), alle varie UPB, istituite o da istituire, nei corrispondenti capitoli istituiti o da istituire, in applicazione della legge 23 dicembre 1978, n 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale), e successive modifiche ed integrazioni, provvede, con proprio decreto, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio, su conforme deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore medesimo di concerto con l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. (66).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 20. Gli emendamenti sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 20 e dei relativi emendamenti:

Art. 20

Approvazione bilancio pluriennale e quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale

1. È approvato il bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2015-2016-2017 nel testo allegato alla presente legge.

2. È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2015-2016-2017

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 20

L'articolo 20 è soppresso. (67)

Emendamento soppressivo totale Fenu - Truzzu

Articolo 20

L'articolo 20 è soppresso. (109)

Emendamento soppressivo parziale Fenu - Truzzu

Articolo 20

Il comma 1 dell'articolo 20 è soppresso. (106).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 21. Gli emendamenti sono stati ritirati.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo:

Art. 21

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) con gli effetti finanziari nel rispetto della disposizione prevista dall'articolo 7, comma 3, della legge regionale n. 11 del 2006.

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 21

L'articolo 21 è soppresso. (68)

Emendamento soppressivo parziale Fenu - Truzzu

Articolo 21

Il comma 1 dell'articolo 21 è soppresso. (107).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame del Quadro generale riassuntivo delle entrate.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame del Quadro generale riassuntivo delle spese.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dello stato di previsione delle entrate 2017.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dello stato di previsione della spesa 2015-2016.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Strategia 01.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Strategia 01 è stato presentato l'emendamento soppressivo totale numero 70, il sostitutivo parziale numero 71, gli aggiuntivi numero 108 con un emendamento all'emendamento numero 142.

(Si riporta di seguito il testo degli emen­damenti:

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Strategia 01

La strategia 01 è soppressa. (70)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 01

FUNZIONE 06

In aumento

UPB S0106.001

Trasferimenti agli EE.LL. Parte corrente

(cap. SC011077)

Anno 2015 euro 200.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 200.000. (71)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Strategia 01

STRATEGIA 01

UPB S01.04.001

Studi, ricerche, collaborazioni e simili

(Cap. SC01.0708)

2015 euro 50.000

COPERTURA FINANZIARIA

SPESA

in diminuzione

UPB S02.02003

Funzionamento sedi formative

(Cap. SC02.0556)

2015 euro 50.000. (108)

Emendamento All'emendamento numero 108 aggiuntivo Pier Mario Manca - Unali

In aumento

SPESA

S01.01.001 (Consiglio regionale)

Per incrementare il capitolo SC01.0001 (Consiglio regionale)

Anno 2015 euro 2.700.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.01.004

Anno 2015 euro 2.700.000. (142).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 70 c'è l'invito al ritiro, sull'emendamento numero 71 il parere è contrario e sull'emendamento numero 108 è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme.

PRESIDENTE. C'è un invito al ritiro quindi per il 70… onorevole Pittalis primo firmatario. Emendamento soppressivo parziale numero 78 strategia 1. Ritirato. Volevo chiedere il ritiro è anche sui soppressivi totali e parziali delle Strategie?

PITTALIS PIETRO (FI). Sì.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento sostitutivo parziale numero 71.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione la Strategia 01. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 142. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 108.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, solo una piccola considerazione visto che sono 50 mila euro che la Giunta destina per studi e ricerche e collaborazioni, volevo ricordare che negli anni precedenti avevamo cancellato completamente le consulenze da tutti gli Assessorati compreso quello della Presidenza. State reintroducendo un vecchio modo di chiamare gli amici a fare i consulenti all'interno degli Assessorati senza che questo sia previsto da nessuna legge. Quindi credo che ancora una volta, anche con questo emendamento, state dimostrando che del passato e di tutto quello che è stato il rigore negli anni precedenti non interessa assolutamente più niente, ma bensì ci mettiamo dentro 50 mila euro, ci chiamiamo a lavorare all'interno dell'Assessorato gli amici degli amici e chi ha bisogno di essere vicino a noi. Anzi a voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Capisco la reazione dell'onorevole Cherchi, in realtà in Commissione ho avuto modo di spiegare che si tratta della chiusura di un processo di stabilizzazione di Cococo già deliberato dalla Giunta Cappellacci. La quasi totalità sono andati a buon fine, durante il 2014 era rimasto penso un unico lavoratore al quale è necessario con questa copertura compensativa per terminare le procedure. Però giustamente il capitolo è quello. Mi ha chiesto una spiegazione e gliel'ho data. Tutto qui.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 108. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Strategia 02.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Strategia 02 sono stati presentati gli emendamenti sostitutivi parziali numero 78 e 77 e gli aggiuntivi numero 73, 74, 75, 76, 79, 134, 135 e 136. Inoltre c'è l'emendamento numero 463 che proviene dalla finanziaria.

(Si riporta di seguito il testo degli emen­damenti:

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Strategia 02

La strategia 02 è soppressa. (72)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 02

FUNZIONE 02

In aumento

UPB S02.01.011

Diritto allo studio universitario. ERSU. Spese correnti

(cap. SC02.0323 - Borse di studio)

Anno 2015 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 2.000.000. (78)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 02

FUNZIONE 03

In aumento

UPB S02.03.007

Trasferimenti agli EE.LL. per interventi di politiche attive del lavoro. Investimenti

Anno 2015 euro 10.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 10.000.000. (77)

Emendamento aggiuntivo Peru - Zedda Alessandra - Locci - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.03.001

SC02.0714 (art. 21, LR. 22 aprile 1997, n. 16)

2015 euro 500.000

In diminuzione

UBP S08.01.001

SC08.0005

Spese per obbligazioni soppressione fondi garanzia

2015 euro 500.000. (73)

Emendamento aggiuntivo Peru - Zedda Alessandra - Locci - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 02

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.006

Prevenzione dispersione scolastica e infrastrutture scolastiche

Cap. SC02.0102

Contributi a province e comuni della Sardegna per il supporto organizzativo per alunni con disabilità

euro 1.500.000

In diminuzione

S07.07.004

euro 1.500.000. (74)

Emendamento aggiuntivo Forma

Strategia 02

In aumento

Spesa

S02.03.001

Politiche attive del lavoro

Per incrementare il capitolo SC 02.07.14

Anno 2015 euro 200.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

08.01.004

Anno 2015 euro 200.000

Anno 2015. (75)

Emendamento aggiuntivo Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Fasolino - Peru - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 02

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.01.003

Interventi a favore della scuola dell'infanzia spese correnti

SC02.0051 - Contributi a favore delle scuole per l'infanzia non statali

euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 2.000.000. (76)

Emendamento aggiuntivo Agus - Cocco Daniele - Pizzuto - Lai

Strategia 02

In aumento

SPESA

UPB S02.04.010

Programmi di ricerca e prevenzione nel settore sanitario

Per incrementare il capitolo SC02.1115 - Contributo all'Università di Cagliari per l'attività di ricerca sulla B-Thalassemia svolta dal Centro per le microcitemie (L.R. 30 aprile 1990, n. 11, art. 32, comma 6, L.R. 29 maggio 2007, n. 2 e art. 1, comma 16, L.R. 28 dicembre 2009, n. 5)

anno 2015 euro 200.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.002

FNOL

anno 2015 euro 200.000. (79)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Strategia 02

In aumento

UPB S05.04.003

Interventi per manifestazioni e attività di spettacolo

(Cap. SC05.0904)

2015 euro 200.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

2015 euro 200.000. (134)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Strategia 02

In aumento

UPB S05.05.002

Interventi a favore degli immigrati ed emigrati

(Cap. SC05.1068)

2015 euro 200.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

2015 euro 200.000. (135)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Strategia 02

In aumento

UPB S02.01.013

Formazione integrata

(Cap. SC02.0337)

2015 euro 200.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

2015 euro 200.000. (136).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, gli emendamenti soppressivi totali e parziali sono ritirati. Esprimo parere contrario sugli emendamenti aggiuntivi numero 73, 74 e 76, invito al ritiro sugli emendamenti numero 75 e 79, parere favorevole sugli emendamenti numero 134, 135 e 136.

PRESIDENTE. C'è anche l'emendamento numero 463 che viene dalla finanziaria.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 463 esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere conforme.

PRESIDENTE. Allora eliminati i soppressivi, ritirati i sostitutivi parziali, metto in votazione la Strategia 02.

Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Era per evidenziare ancora una volta il fatto…

PRESIDENTE. Chiedo scusa, l'emendamento numero 78, quindi, non è ritirato.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sto parlando sull'emendamento numero 77.

PRESIDENTE. Siccome ho capito dal Presidente della Commissione che c'erano due ritiri. Quindi sono stati ritirati i soppressivi, i sostitutivi parziali ci sono e c'è solo un parere contrario. Allora procediamo in ordine.

Metto in votazione l'emendamento numero 78. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 77.

Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Era per far tenere presente all'assessore Paci e alla Giunta che la Strategia riguarda la formazione professionale. È a zero! È inutile, assessore Paci, che mi si dica che poi si interviene con i fondi europei perché sappiamo bene che non possiamo prenderci in giro all'infinito sui fondi europei, per cui io mi preoccupo seriamente. Peccato che non c'è neanche l'assessore Firino, perché qui stiamo ragionando di un fatto estremamente importante, scuola e formazione professionale, cioè stiamo parlando del momento educativo che lo stesso Presidente stamattina ha ricordato quanta importanza abbia. E la formazione professionale, se fatta seriamente, non è da buttare via, come si è fatto con troppa fretta in altra circostanza, ma è una cosa che può offrire uno sbocco occupazionale.

Approfitto della circostanza per dire ancora una volta che ci sono le opportunità e vorrei che l'assessore Paci se lo annotasse perché a parer mio è importante. Dall'Assessorato del lavoro si possono utilizzare danari che non ha, ma che possono essergli attribuiti da parte dell'Assessorato della programmazione, per realizzare dei cantieri di lavoro affidandoli ai comuni ed è, se mi permettete, un modo agile, semplice e tra l'altro rispondente alle cosiddette teorie keynesiane, che toglie molta disoccupazione e soprattutto alleggerisce la disoccupazione presente. Io vi invito a controllarlo bene. È una cosa veloce e attuabile e può coprire una massa enorme di attività, ivi comprese quelle relative alle emergenze archeologiche, ai beni culturali, oltre che alle altre opportunità di verde e di pulizia.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 77, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione la Strategia 02. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Metto in votazione l'emendamento numero 73.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, voglio leggerle alcune dichiarazioni, che non sono le nostre, anche ci possiamo associare. "Siamo amareggiati perché non sono state accolte le richieste del comparto - affermano da Confartigianato Imprese Sardegna - e soprattutto ancora una volta non si sono comprese le difficoltà delle piccole imprese, delle famiglie e dei territori che rappresentano". A questa dichiarazione probabilmente domani si aggiungerà anche quella di Confcooperative perché ci hanno chiesto di avere un minimo di attenzione in più - adesso io vorrei capire: la Giunta ha detto che sarebbe intervenuta, che c'è forse un emendamento, io ancora non l'ho visto - e avevamo proposto, proprio su loro richiesta e non solo da parte della minoranza, un emendamento di 500 mila euro per la legge numero 16 oppure per la rete di imprese. Si dice no a tutto, neanche a questa minima esigenza. Li invitiamo a consorziarsi, poi nel momento in cui si parla di reti di impresa diciamo no anche in quel caso.

Credo che veramente uno sforzo da questo punto di vista si sarebbe potuto fare, ma domani attenderemo le nuove dichiarazioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Io suggerisco all'assessore Paci, ma con assoluta limpidezza e trasparenza, lei mi spiace, Assessore, dovrà chiarire meglio questa sua posizione rispetto ai consorzi fidi, al di là del primo comunicato stampa che è appena uscito da parte di Confartigianato molto duro nei confronti della Giunta e sulla sua figura in modo particolare, però credo che arriveranno anche delle altre contestazioni a questo tipo di atteggiamento che è stato tenuto, anche perché di fatto viene sottolineata una cosa assolutamente non vera, cioè il fatto che le banche stiano rifiutando l'avvicinamento dei consorzi fidi per dare supporto alla filiera produttiva. Non è assolutamente vero. È un'attività che, invece, viene quotidianamente acconsentita dalle banche, anzi sollecitata, perché altrimenti a quei benedetti fondi del credito non ci si può più accedere, quindi le filiere produttive, così come tutti coloro i quali hanno necessità di interventi di ristrutturazione, di liquidità, ma anche e soprattutto di visione prospettica per le rispettive attività di impresa necessitano di una partecipazione e della presenza dei consorzi fidi. Quindi ci sono due punti. Il primo che andrà certamente chiarito in modo puntuale, qual è l'atteggiamento dell'Assessore, e quindi della Giunta, nei confronti e nel rispetto delle prerogative dei consorzi fidi, e il secondo naturalmente è se questi benedetti fondi potranno essere in futuro rimpolpati mettendo anche con velocità a disposizione tutti quei residui di cui lei ha parlato ieri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio. Ne ha facoltà.

MORANDI FRANCESCO, Assessore tecnico del turismo, artigianato e commercio. Vi ringrazio perché il tema legato all'artigianato è un tema molto delicato che interessa oltre 38 mila imprese e riguarda oltre 80 mila occupati, quindi è una parte importante del tessuto produttivo regionale. È un comparto che ha sofferto molto negli ultimi anni e che, a causa del sistema di erogazione dei contributi e del sostegno all'impresa, ha avuto grande difficoltà. La Giunta ha fatto una proposta e ha accolto una richiesta che proveniva dal Centro Democratico Sardegna e ha messo a disposizione 12 milioni per rifinanziare la legge numero 51, che è la legge di sostegno alle imprese, e lo faremo in maniera diversa rispetto al passato perché le esigenze del comparto sono profondamente mutate, il contesto socioeconomico è molto diverso e occorre dare risposte di tipo assolutamente inedito rispetto al passato. Avete votato stamattina l'emendamento che è passato senza difficoltà, 12 milioni per gli artigiani, è un primo segnale importante. Il resto delle risorse necessarie sarà recuperato attraverso i fondi della programmazione comunitaria che consentono sull'Asse 3 di fare interventi in favore delle imprese compatibili con una parte delle esigenze che hanno manifestato le imprese artigiane direttamente attraverso le associazioni di categoria. Quindi diciamo che la risposta da parte della Giunta verso l'artigianato è una risposta chiara, è una risposta molto precisa, è una risposta che andrà incontro alle esigenze reali dei piccoli operatori artigiani, degli imprenditori, dei professionisti del settore, che passerà attraverso modalità diverse rispetto al passato, modalità nuove che recuperano in parte l'esperienza positiva di molti anni fa e che si aprono, invece, alla visione di prospettive innovative per quanto riguarda l'impiego delle risorse. Il comparto deve crescere, ha bisogno di sostegno in molte forme, alcune di queste passano attraverso le leggi di settore, altre passano attraverso gli incentivi che si possono dare sulla programmazione comunitaria, penso in particolare a favorire la creazione diretta di impresa, a favore l'innovazione di processo e di prodotto di cui gli artigiani hanno profondamente bisogno.

Per quanto riguarda il tema confidi è in elaborazione un disegno di legge da parte della Giunta regionale che riguarda l'accesso al credito, che riguarda il sistema confidi in generale. Si è lavorato molto in questo periodo, ci sono posizioni diverse, le posizioni del comparto artigiano sono molto chiare, soprattutto quelle delle associazioni dell'artigianato e si vedrà come dare spazio e dare possibilità di intervento anche alle imprese artigiane e all'associazione dell'artigianato nella discussione del disegno di legge.

Quello che vorrei però rimarcare è che la Giunta e l'Assessorato dell'artigianato in particolare presta grandissima attenzione al comparto, sta lavorando in stretto raccordo con le associazioni di categoria, con tutte e quattro le associazioni che rappresentano le imprese artigiane, pensando che il tessuto produttivo dei piccoli artigiani, delle piccole imprese, delle micro imprese ha bisogno di risposte precise, adeguate alle dimensioni del comparto e adeguate alle esigenze specifiche di un sistema di imprenditori e di piccoli professionisti che sono il cuore pulsante di una parte del sistema produttivo regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 73.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Desini - Fasolino - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 46

votanti 45

astenuti 1

maggioranza 23

favorevoli 20

contrari 25

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 74.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Questo emendamento è lo specchio di quella riunione svoltasi in Presidenza il 18 febbraio che chiedeva la garanzia per quanto riguarda lo svolgimento del trasporto e dell'assistenza ai disabili, ma stamattina mi dispiace che non ci sia l'Assessore all'istruzione perché forse c'era un emendamento di sintesi della Giunta e quindi vorrei capire esattamente se possiamo integrarlo e fare un emendamento di sintesi, Assessore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sul trasporto disabili avevamo già approvato una norma che permetteva di utilizzare le risorse dello scorso anno scolastico anche per questo, dopodiché c'è un'ampia dotazione finanziaria, sono 6 milioni di euro, in aumento rispetto allo scorso anno quando erano 5 milioni. Quindi, il problema era superare questo periodo di latenza di norma finanziaria, l'abbiamo fatto in Commissione, dopodiché le risorse una volta che la finanziaria è approvata, come dicevo, sono aggiuntive, superiori rispetto al precedente anno proprio per venire incontro a questo problema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru. Ne ha facoltà.

Le do la parola in maniera assolutamente informale.

PERU ANTONELLO (FI). È vero che c'è stato un aumento di 1 milione di euro, da 5 a 6, ma è relativo all'anno 2015-2016. In quella riunione si è discusso di dare garanzia all'anno scolastico 2014-2015. Sappiamo che tutte e quattro le province storiche non riescono assolutamente, per effetto dei tagli del Governo, a garantire l'assistenza ai disabili e il trasporto. Si era preso l'impegno di dare almeno 1 milione, 1 milione e mezzo (in particolare per il problema grosso della provincia di Sassari) per poter finire l'anno scolastico 2015. Questo era l'impegno, con il fondo di 2015-2016 non possono assolutamente garantire quest'anno scolastico in corso. Quindi io non ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 74.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Oppi ha votato a favore e che il consigliere Ruggeri ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 45

votanti 44

astenuti 1

maggioranza 23

favorevoli 18

contrari 26

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 75.

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 76. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 79.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 134.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Utilizzo questa dichiarazione inusuale perché il tema delle scuole paritarie, io capisco che abbiamo aumentato di 1 milione, però io l'avrei detto all'assessore Firino, lo dico a lei, Presidente, le scuole paritarie hanno due ordini di problemi. Uno di carattere finanziario perché, di fatto, a causa, gli ultimi anni, del patto di stabilità, ma soprattutto dovuto al fatto che negli anni 2006 e 2007 non hanno avuto alcun contributo, quindi di fatto hanno una situazione debitoria che ancora non sono riuscite a mettere a frutto, speriamo che con il pagamento dei residui si possa risolvere la situazione. Noi l'anno scorso, se ben ricordate, avevamo stanziato e dovevano essere impegnati 20 milioni. Ne sono stati impegnati 18 perché 2 sono stati tagliati in assestamento e questo è il problema finanziario. Quindi, assessore Paci, in assestamento (perché questo con i fondi comunitari non lo possiamo risolvere), ma in assestamento le chiedo di tenere presente il problema.

L'altro problema invece è squisitamente tecnico e cioè, Presidente, le chiedo di farsi carico di trattare la situazione presso il Ministero in ordine al fatto che svolgono un servizio pubblico, ma per poter operare sono obbligate a rispettare i criteri regionali e ministeriali. Cioè sono a carico loro: costo del personale, bollette, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, arredi e costi vari di gestione. Per di più aggravati da una posizione - e questo è l'aspetto più rilevante che dobbiamo vedere col Ministero - degli abilitati o meglio non possono avvalersi più delle figure professionali…

PRESIDENTE. Onorevole Zedda, il tempo a sua disposizione è terminato.

Metto in votazione l'emendamento numero 134. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 135.

Ha domandato di parlare l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. In Commissione abbiamo incrementato la quota a 250 mila.

PRESIDENTE. C'era l'emendamento numero 90 che era nella Strategia 05, in realtà è lo stesso intervento a favore degli immigrati, il tema è lo stesso "contributi per il funzionamento delle attività dei sardi immigrati", quindi lo riportiamo alla Strategia 02.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). C'è un emendamento del nostro Gruppo sugli immigrati. Noi rifiutiamo la logica di considerare i sardi nel mondo un costo per le casse della Regione. I sardi nel mondo sono per noi una straordinaria opportunità che la Regione deve saper valorizzare attraverso una legge che ne riaffermi il ruolo di ambasciatori dell'isola in tutto il mondo. Gli stanziamenti per i sardi nel mondo sono un obbligo morale per l'intera Assemblea dei sardi. Far morire le organizzazioni dei circoli dei sardi significa distruggere un pezzo di Sardegna e minare l'unità del popolo sardo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io ho preso atto delle dichiarazioni dell'assessore Paci che intendeva incrementare il capitolo relativo. Però voglio significare che è un'implementazione molto relativa a quello che è il valore in sé di rispondere ad un'esigenza dei sardi emigrati e dei sardi ormai di seconda, terza e quarta generazione presenti in tutto il mondo, dall'Australia, alle Americhe, all'Europa. È un punto importante di Sardegna, significa portare identità, tradizione ed altro, non sto qui perché ormai mi hanno rubato il tempo, è già scaduto, però credo che, siccome è una cosa che interessa tutti i Gruppi, uno sforzo ulteriore vada fatta e vada riportato nella misura almeno dei 3 milioni di euro come si chiedeva.

PRESIDENTE. C'è stato un emendamento orale per l'incremento di 50 mila euro sull'emendamento numero 135.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'abbiamo trattato in Commissione, complessivamente stiamo stanziando 2 milioni di euro, quindi complessivamente 2 milioni di euro, e ci sono altri 2 milioni di residui che stiamo provvedendo a pagare in questi giorni, quindi complessivamente stiamo dando una risposta ad un tema che penso accomuni come interesse tutta quanta l'Assemblea.

PRESIDENTE. Quindi, c'è un emendamento orale, se non vi sono osservazioni viene acquisito dall'Aula con l'incremento a 250 mila euro della posta.

Metto in votazione l'emendamento numero 135 modificato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 90.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Era sugli emigrati, Presidente, ma torneremo sull'emendamento…

PRESIDENTE. Anche l'emendamento numero 90 è sugli emigrati. Quindi l'emendamento numero 90 è in votazione adesso, onorevole Pittalis, che riguarda sempre gli emigrati, erano due emendamenti simili, questo era sulla misura 5. PITTALIS PIETRO (FI). Intervengo per sostenere le ragioni, tra l'altro espresse in Aula con grande passione e grande tensione dal collega Peru, che ha richiamato noi tutti alla responsabilità, rifiutando la logica, ha detto bene e lo cito testualmente, di considerare i sardi nel mondo un costo per le casse della Regione. Il collega ha ragione, sono qualcosa di più di un costo, sono una grandissima risorsa, e allora, Assessore, il problema veramente fuori da logiche di schieramento si è sempre presentato in tutte le finanziarie. Evitiamo che i rappresentanti dei circoli delle federazioni del mondo debbano vivere con l'ansia del domani, perché non sanno come chiudere i conti, non sanno come prevedere, fare una previsione sulle attività, non sanno come molte volte cercare di fare dei bilanci proprio per la provvisorietà che contraddistingue il già magro finanziamento e contributo della Regione Sardegna. Io penso che uno sforzo in più lo possiamo e lo dobbiamo fare. Allora, ecco perché l'emendamento a firma dell'onorevole Peru e del Gruppo penso che debba essere preso nella dovuta considerazione, lo dico seriamente, perché siamo stati tutti quanti sensibilizzati. Colleghi del centrosinistra, colleghi del centrodestra e penso lo stesso Presidente, la stessa Giunta, in più occasioni avranno avuto modo di incontrare anche i rappresentanti degli emigrati nel mondo. Se uno sforzo in più si può fare, visto che lo abbiamo fatto per l'Arci e lo abbiamo fatto in relazione a tanti altri interventi, lo si faccia per…

PRESIDENTE. Chiedo alla Giunta cosa vuole fare rispetto agli emendamenti numero 90, 92 e 140, che erano sulla Strategia 05 e che riguardano contributi per il funzionamento e l'attività degli emigrati sardi, un incremento di 500 mila euro. Questo è sempre sulla strategia 05, 1 milione e 500 "Interventi a favore degli immigrati ed emigrati", e poi ancora sempre sulla Strategia 05 "Interventi a favore degli immigrati ed emigrati", della Giunta, un incremento di 38 mila euro per il 2015. Devono essere portati su questa Strategia o rimangono sulla 05?

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Penso che sia opportuno raggrupparli tutti insieme.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti numero 140, 92 e 90, che erano sulla Strategia 05 ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 90?

(Intervento fuori microfono dell'assessore Paci)

PRESIDENTE. Parere contrario sull'emendamento numero 90?

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. C'è un invito al ritiro perché c'è stato un emendamento di sintesi.

PRESIDENTE. Sì, invito al ritiro.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Va bene, allora si vota.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 92?

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 90, con invito al ritiro. Votazione nominale.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). In merito alle affermazioni del collega Pittalis va anche chiarito un aspetto. Molto spesso sento, ed è valso anche ieri il richiamo che si è reiterato anche quest'oggi sul comparto artigiano, il mondo importantissimo degli amici emigrati non ha nulla a che vedere con fondi che vengono chiamati "fondi residui". Fondi residui vuol dire che hanno vissuto un'attività politica, una scelta politica precedente, quindi se oggi li richiamate, non è che il calendario faccia sconti, quindi non è che è successo qualcosa di strano nel 2013, nel 2014 e quindi quei soldi è come che sia un'operazione politica, una scelta politica della Giunta o dell'Aula, appartiene al passato, quindi appartiene ad altre scelte che per patto di stabilità, o per questioni meramente burocratiche, non hanno potuto essere messi nella disponibilità degli amici emigrati, delle loro associazioni. Quindi ogni volta che si fa questo richiamo con una formuletta matematica è assolutamente inutile, anzi, a mio giudizio è anche irriverente nei confronti di coloro i quali a suo tempo sostennero questo tipo di attività. Quindi in questo momento ci sono solamente, a parte questi spiccioli, queste mance, quei 2 milioni che sono stati ricordati dall'assessore Paci, e ribadiamo il concetto, sono incredibilmente pochi, non servono a ristorare le tante attività, soprattutto di riferimento al nostro territorio, alla nostra Patria, alla comunità di intenti che loro hanno quando agiscono in altri contesti, creando un ponte continuo con la Terra madre, eppure noi vogliamo in tutti i modi bombardare quel ponte, quel filo che ancora ci lega a loro.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 90.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Moriconi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Unali - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Floris.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 45

votanti 43

astenuti 2

maggioranza 22

favorevoli 19

contrari 24

(Il Consiglio non approva).

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 92.

Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 92.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Peru ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 45

votanti 44

astenuti 1

maggioranza 23

favorevoli 19

contrari 25

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 140. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Abbiamo l'emendamento numero 463 proveniente dalla finanziaria. C'è il parere contrario della Commissione e della Giunta.

Metto in votazione l'emendamento numero 463. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 136. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della Strategia 03.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Strategia 03 sono stati presentati i seguenti emendamenti: il soppressivo totale numero 80, che è stato ritirato, i sostitutivi parziali numero 83, 82 e 84 e numero 7. Gli aggiuntivi numero 81 e 133.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Strategia 03

La strategia 03 è soppressa. (80)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 03

Funzione 01

In aumento

UPB S03.01.001

ISRE

anno 2015 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

anno 2015 euro 1.000.000. (83)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 03

Funzione 01

In aumento

UPB S03.01.004

Tutela, conservazione e valorizzazione patrimonio culturale

(cap. SC03.NI01)

anno 2015 euro 2.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 2.000.000. (82)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 03

Funzione 02

In aumento

UPB S03.02.005

Interventi per manifestazioni e attività culturali

(cap. SC07.0588 Fondazione Costantino Nivola)

Anno 2015 euro 200.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 200.000. (84)

Emendamento sostitutivo parziale Zedda Paolo - Usula

Strategia 03

Al bilancio di previsione per l'anno 2015 sono apportate le seguenti variazioni:

COPERTURA FINANZIARIA

Anno 2015

In aumento

UPB S03.01003

euro 3.000.000

In diminuzione

UPB S01.05.002

euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S02.02.004

euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S03.01.006

euro 1.000.000. (7)

Emendamento aggiuntivo Fasolino - Pittalis - Zedda Alessandra - Peru - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 03

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.02.005

SC03.03.41 contributo all'Istituto Euromediterraneo (TSR) di Tempio-Ampurias

euro 150.000.

In diminuzione

UPB S01.05.02

SC01.0971

2015 euro 150.000. (81)

Emendamento aggiuntivo Peru - Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 03

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S03.01.001

SC03.001 - Contributi ISRE

euro 500.000

In diminuzione

UBP S01.05.002

SC01.0971

2015 euro 500.000. (133).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sui soppressivi totali il parere è contrario, sui sostitutivi parziali, su tutti e tre il parere è contrario, sul modificativo, il numero 7, c'è un invito al ritiro, sull'81 c'è un invito al ritiro e sul numero 133 il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Ritiro l'emendamento numero 81.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 83.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Facevo riferimento all'emendamento 83, che è un emendamento che dice semplicemente di aumentare la dotazione che viene riservata a uno degli enti più importanti e prestigiosi della Sardegna, parlo dell'Istituto regionale etnografico. Si avvia verso una ristrutturazione anche importante, perché è imminente l'apertura di una nuova ala di quell'importantissimo centro di studi delle tradizioni popolari che è delegata proprio in capo a questo ente, e a breve, brevissimo ci sarà anche la nomina del nuovo direttore generale, dopo tanti anni che sono stati occupati dal dottor Piquereddu, oramai andato in pensione. Quindi si parla di una nuova fase, una nuova fase di crescita, riteniamo che le lamentazioni del consiglio di amministrazione abbiano naturalmente raggiunto tutti i colleghi del territorio provinciale nuorese, ma essendo l'identità patrimonio di tutti coloro i quali siedono qui, perché è rappresentato qualunque angolo recondito della nostra terra, è evidente che tutti quanti dovrebbero metterci una mano sulla coscienza, e soprattutto in una fase come questa mettere anche una mano a questo benedetto portafoglio, che non ha ragione di andare nella direzione dove gli amici dell'opposizione richiedono con tanta fatica di poter essere una volta tanto assecondati. Ecco perché ritengo che dare una mano ad un ente così importante, così prestigioso, sia un'occasione perduta se non gli si dovesse dare conto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Io spero di sentire anche la voce dei colleghi del nuorese dai banchi del centrosinistra. Cioè qui si sta sostanzialmente ponendo la questione se questo ente deve avere una prospettiva, oppure se non sia il caso, Presidente, Assessore, di chiuderlo. Questa è la questione, perché se lasciamo questo ente che sta svolgendo un compito importantissimo e rilevante soprattutto perché ha anche la sede in una città della Sardegna centrale, e cioè nel capoluogo barbaricino, se solo perché non è l'ente lirico, solo perché non è una quelle associazioni forse prezzolate che avete foraggiato allegramente, non lo so, svolge un ruolo importantissimo nel panorama culturale della conservazione del nostro patrimonio storico, culturale, antropologico, identitario, è stato fatto uno sforzo per addirittura creare una infrastrutturazione che dia dignità al museo per i tanti visitatori che ogni anno lo frequentano, e vediamo questa sorta di incredibile posizione che viene assunta di riduzione delle risorse. Caro Luigi Crisponi, non è un mancato contributo in più, ma si tratta di somme che vengono tolte a quello che è il contributo che ordinariamente riceveva l'istituto, questo è il problema. Io vi invito ad una riflessione. Assessore Paci, io le devo riconoscere che in assestamento aveva provveduto ad andare incontro ad una situazione perché altrimenti non si sarebbero potuti pagare neanche gli stipendi, dimostrate su questo, chiedo anche se è il caso qualche minuto di sospensione, rifletteteci, trovate la soluzione quantomeno per ripristinare il contributo nella misura che è dovuta, in quella ordinaria. E' questo il problema che noi vi sottoponiamo, altrimenti chiudetelo e facciamo una figura sicuramente degna, perché non lasciamo nella provvisorietà e nella precarietà un ente, uno dei pochi vivaddio che in questa Regione…

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Presidente, su questo è già iniziata un'interlocuzione con la Giunta, con il Presidente della Regione rispetto a numerose istituzioni culturali, regionali e non regionali, che hanno sede giustamente a Nuoro, tra l'altro qui stiamo parlando di un ente che fu fondato per iniziativa del professor Giovanni Lilliu, questo per dire che i professori c'erano anche prima in politica, anche di un certo livello. Bene, queste istituzioni devono essere oggetto di una profonda revisione, di un ripensamento della loro missione e della loro struttura. Per cui noi chiediamo un impegno della Giunta da questo punto di vista, bisogna riconcepire la funzione delle istituzioni culturali a Nuoro per Nuoro, e a Nuoro per la Sardegna, e per questo è evidente che a un eventuale stanziamento dovrà seguire una pianificazione. È un po' strano adesso rifondarlo con una misura di carattere semplicemente finanziario. Poi se le osservazioni che faceva il presidente Pittalis dovessero trovare rispondenza nella gestione ordinaria, per cui ci sono conti a rischio, è evidente che in questo caso la Regione su un suo ente, su un ente del sistema Regione deve immediatamente intervenire, ma viceversa per il rilancio di questa istituzione nel quadro dell'insieme degli strumenti dei quali la Regione dispone a Nuoro, e non solo a Nuoro, nel campo culturale, va fatto un ripensamento e va fatta una ridefinizione di nuovi compiti e di organizzazione. Per cui una misura che dovesse essere assunta adesso deve essere necessariamente riconnessa ad una ripianificazione. Quindi l'invito è alla Giunta a dare un'indicazione di questo tipo e anche a predisporre strumenti che poi possano rendere il Consiglio capace di una riforma complessiva.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io non sono di Nuoro, ma quando una cosa va bene si prescinde dalla località. È uno degli istituti maggiori. Profitto dell'occasione per dire benvenuti i professori in politica, non con attribuzione dall'alto, ma benvenuti a chi vuole fare politica e chi si toglie la giacca e si rimbocca le maniche e fa politica nel senso vero. Ne abbiamo avuti tanti esimi professori che hanno fatto bene la politica e hanno aiutato anche la politica a crescere. Ma tornando all'ISRE, è un ente che riguarda la Sardegna al di là di dove è allocato, al di là che sia Nuoro, ha anche una propaggine cagliaritana che molti non conoscono e che va esaltata in tutta la sua potenzialità, per quelle che sono le pubblicazioni, le ricerche, per quanto l'ha sfruttato molto l'attuale segretario del PD, allora governatore della Sardegna, che l'ha utilizzato per prendere tutto quello che c'era di filmato per immetterlo all'interno di quello che è "Visita Sardegna". Voglio dire che ci sono delle cose estremamente importanti che vanno fatte, e a tale riguardo dico mettete sul bilancio quanti enti abbiamo che succhiano danaro e non servono a niente, quanti sono quegli enti! Faccio solo un esempio del … che succhiano danaro, che sprecano ancora danaro, non danno servizi e tutti quei danari potrebbero essere utilizzati al meglio per la scuola, per l'ISRE, per quelle cose che danno eccellenza al territorio della Sardegna, alla sua identità e prospetta anche un momento importante di rilancio per l'esterno. Fatelo!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ma, un intervento doveroso per tranquillizzare. Il finanziamento all'ISRE assestato 2014 era di 2.400.000, adesso è 2.500.000, quindi diciamo che stiamo intervenendo con le risorse che a nostro avviso sono quelle corrette. Perché dobbiamo tenere conto, io capisco che la parola non piaccia, però ci sono 1.200.000 euro di residui. Allora i residui quest'anno non saranno più fatti, dal punto di vista di chi li riceve vuol dire che quest'anno gli entreranno 3.700.000 euro che è moltissimo. Tant'è vero che se controllate lo stanziamento per il 2016 l'abbiamo già messo di 3.100.000 quindi stiamo facendo quello che è corretto fare, si vede quante sono le risorse necessarie disponibili per oggi, e si prevede già per l'anno successivo quando questi residui non ci saranno più di dare le risorse adeguate. E' aperto un tavolo con l'area del nuorese, in particolare con la città di Nuoro, e uno di questi tavoli specifici, c'era una riunione anche ieri, è dedicato proprio al polo culturale, al sistema museale, che è a Nuoro, che è molto ricco e che sta diventando un punto di riferimento per tutta la Sardegna, ma direi di più anche a livello nazionale. L'ISRE è certamente un tassello e anche con queste risorse importanti che stiamo mettendo confermiamo l'assoluto interesse.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale degli emendamenti numero 83, 82 e 84.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 83.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Tedde ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 44

votanti 43

astenuti 1

maggioranza 22

favorevoli 19

contrari 24

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 82.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Ganau e Tedde si sono astenuti.

Rispondono sì i consiglieri:Fasolino - Tendas - Tocco.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Tedde - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 29

votanti 26

astenuti 3

maggioranza 14

favorevoli 3

contrari 23

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 84.

Prendo atto che i consiglieri Pittalis e Tocco hanno votato a favore

Rispondono sì i consiglieri: Pittalis - Tocco.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 27

votanti 26

astenuti 1

maggioranza 14

favorevoli 2

contrari 24

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 7. Ritirato.

Metto in votazione la Strategia 03. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto in votazione l'emendamento numero 133. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame della Strategia 04.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Strategia 04 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo degli emen­damenti:

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Strategia 04

La strategia 04 è soppressa. (85)

Emendamento Aggiuntivo Peru - Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 04

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.01.007

SC04.0468 contributi annui alle compagnie barracellari

euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 euro 1.000.000. (86)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra

Strategia 04

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S04.08.001

Interventi per la tutela dei parchi e per le aree protette (Spese correnti)

SC04.1727 - Contributo all'Ente di gestione del Parco regionale naturale "Porto Conte" (art. 25, L.R. 26 febbraio 1999, n. 4 e art. 8 L.R. 19 maggio 2014, n. 9)

2015 euro 100.000

2016 euro 100.000

2017 euro 100.000. (132)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Strategia 04

In aumento

UPB S04.02.003

Contributi per la gestione della risorsa idrica nel settore agricolo

2015 euro 1.000.000

COPERTURA FINANZIARIA

SPESA

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare 2015 euro 1.000.000. (137).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'85 invito al ritiro. Sull'86 e 132 contrario, sul 137 favorevole ma la Giunta lo deve ritirare.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sull'86 e 132 contrari, il 137 si ritira perché siamo intervenuti nella finanziaria per questo intervento e quindi è superfluo.

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 04. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto in votazione l'emendamento numero 86. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 132. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame della Strategia 05.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Strategia 05 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo degli emen­damenti:

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Strategia 05

La strategia 05 è soppressa. (89)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 05

FUNZIONE 04

In aumento

UPB S05.04.006

Interventi a favore dei cinema in Sardegna

(cap. SC05.0970 Fondazione Film Commission)

Anno 2015 euro 500.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 500.000. (91)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 05

FUNZIONE 05

In aumento

UPB S05.05.002

Interventi in favore degli immigrati ed emigrati

(cap. SC05.0168 organizzazioni ed associazioni)

Anno 2015 euro 1.500.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 1.500.000. (92)

Emendamento aggiuntivo Ruggeri

Strategia 05

Nella tabella D) 11 Pubblica Istruzione è aggiunto:

Estremi per oggetto dei provvedimenti raggruppati per atti amministrativi

L.R. 17/99 art. 12

UPB S05.04.001

Capitolo SC05.0883

2015 350.000

2016 0

2017 0

COPERTURA FINANZIARIA

Sul Capitolo SC05.0883

In aumento

UPB S05.04.001

euro 350.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

euro 350.000

Sul Capitolo SC08.0045. (6)

Emendamento aggiuntivo Fasolino - Pittalis - Zedda Alessandra - Peru - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 05

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.03.003

SC05.0577 contributi per il ristoro dei dami subiti dalle imprese e dai privati

euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S01.05.02

SC01.0971

2015 euro 1.000.000. (87)

Emendamento aggiuntivo Fasolino - Pittalis - Zedda Alessandra - Peru - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 05

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.03.003

SC05.NI04 contributi per danni ai beni mobili e immobili derivanti da calamità naturali

euro 500.000

In diminuzione

UPB S01.05.02

SC01.0971

2015 euro 500.000. (88)

Emendamento aggiuntivo Peru - Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 05

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S05.05.002

SC05.1068 - Contributi per il funzionamento e le attività dei sardi emigrati

euro 500.000

In diminuzione

UBP S01.05.002

SC01.0971

2015 euro 500.000. (90)

Emendamento aggiuntivo Manca Gavino - Comandini - Forma

Strategia 05

UPB S05.02.001 (Istituto zooprofilattico e osservatorio veterinario Parte corrente)

per incrementare il capitolo SC05.0350 (Contributo annuo all'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna (art 3, comma 28, L.R. 5 marzo 2008, n. 3, L.R. 4 agosto 2008, n. 12, e art. 4, comma 5, L.R. 30 giugno 2011, n. 12, art. 5, comma 57, L.R. 23 maggio 2013, n 12, e art. 5, comma 26, L.R. 21 gennaio 2014, n. 7)

2015 euro 1.400.000

In diminuzione

S08.01.004

UPB (Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare)

2015 euro 1.400.000. (93)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Strategia 05

UPB S05.05.002

Interventi a favore degli immigrati ed emigrati

(Cap. SC05.1064)

2015 euro 38.000

COPERTURA FINANZIARIA

SPESA

In diminuzione

UPB S02.02.003

Funzionamento sedi formative

(Cap. SC02.0556)

2015 euro 38.000. (140).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Soppressivi totali 89 invito al ritiro, 91 parere contrario, 92 mi pare lo avessimo già votato, 6 invito al ritiro, 603 negativo, 87 negativo, 88 negativo, 93 e 141 favorevole.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme per gli altri, per non fare errori il 93 è sostituito dal 141, quindi il 93 è ritirato… ah no scusate.. decade il 141.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 89 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 91. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 6 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 603. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione la Strategia 05. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Metto in votazione l'emendamento numero 87.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Vorrei, senza demagogia e non scatenando nessuna polemica com'è avvenuto ieri, ma volevo nuovamente far riflettere sulla importanza di questo emendamento, gli emendamenti 87 e 88 sono due emendamenti che ci danno l'opportunità di dare ristoro a delle famiglie. Ieri si faceva una riflessione sulla differenza di lasciare gli importi così come sono o di aggiungere mezzo milione di euro, voi considerate che aggiungendo mezzo milione noi potremo a sessanta, settanta famiglie dare l'opportunità di riavere la macchina, dare l'opportunità di riavere magari la casa arredata o dare l'opportunità di avere l'azienda pronta per ripartire. Questo secondo me non è poco, questa è una grande opportunità che questo Consiglio potrebbe avere visto come abbiamo utilizzato alcuni soldi in questi capitoli secondo me sarebbe importante riflettere sulla possibilità di approvare questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 87.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Crisponi ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tendas - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 45

votanti 44

astenuti 1

maggioranza 23

favorevoli 20

contrari 24

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 88.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Desini ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 45

Votanti 44

Astenuti 1

Maggioranza 23

Favorevoli 19

Contrari 25

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 141. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame della strategia 06.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla strategia 06 sono stati presentati gli emendamenti: i soppressivi totali sono stati ritirati, i sostitutivi parziali numero 124, 125, 126; i modificativi 1, 2, 3, 4, 5 che hanno un emendamento di sintesi il 143, sostitutivo totale. Quindi abbiamo gli aggiuntivi numero 69, 94 e 95, 96, 98, 99, 127,129, 131 e il 138.

(Si riporta di seguito il testo degli emendamenti:

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Strategia 06

La strategia 06 è soppressa. (97)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 06

FUNZIONE 02

In aumento

UPB S06.02.001

Enti turistici. Spese di funzionamento

(cap. SC06.0146 - Contributo annuale UNPLI)

Anno 2015 euro 100.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 100.000. (124)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 06

FUNZIONE 02

in aumento

UPB 06.01.001

Enti turistici. Spese di funzionamento

(cap. SC06.0151 - Contributo associazioni Pro Loco)

Anno 2015 euro 500.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 500.000. (125)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Strategia 06

FUNZIONE 02

In aumento

UPB S06.02.002

Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio

(cap. SC06.0168 Società di gestione Ippodromi)

Anno 2015 euro 250.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 250.000. (126)

Emendamento modificativo Cocco Daniele - Lai

Strategia 06

Si incrementa il capitolo SC06.1166 (Contributo alle organizzazioni professionali agricole regionali per lo svolgimento delle attività di istituto (art. 13, L.R. 8 marzo 1997, n. 8 e art. 7, comma 23, L.R. 5 marzo 2008, n. 3).

STRATEGIA 06

In aumento

UPB 06.04.015

2015 euro 710.000,00

COPERTURA FINANZIARIA

STRATEGIA 08

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 710.000,00. (1)

Emendamento modificativo Arbau - Azara - Ledda - Perra

Strategia 06

Si incrementa il capitolo SC06.1166 (Contributo alle organizzazioni professionali agricole regionali per lo svolgimento delle attività di istituto (art. 13, L.R. 8 marzo 1997, n. 8 e art 7, comma 23, L.R. 5 marzo 2008, n. 3).

STRATEGIA 06

In aumento

UPB 06.04.015

2015 euro 710.000,00

Copertura finanziaria

STRATEGIA 08

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 710.000,00. (2)

Emendamento modificativo Usula - Paolo Zedda

Strategia 06

Si incrementa il capitolo SC06.1166 (Contributo alle organizzazioni professionali agricole regionali per lo svolgimento delle attività di istituto (art. 13, L.R. 8 marzo 1997, n. 8 e art. 7, comma 23, L.R. 5 marzo 2008, n. 3).

STRATEGIA 06

In aumento

UPB 06.04.015

2015 euro 710.000,00

COPERTURA FINANZIARIA

STRATEGIA 08

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 710.000,00. (3)

Emendamento modificativo Tendas - Comandini - Lotto - Moriconi - Antonio Solinas

Strategia 06

In aumento

SPESA

UPB S06.04.015

Tutela valorizzazione e marketing dei prodotti agricoli Spese correnti

per incrementare il capitolo SC06.1166 - Contributo alle organizzazioni professionali agricole

per lo svolgimento delle attività di istituto (art. 13 L.R. 8 marzo 1.997, n. 8 e art. 7, comma 23,

L.R. 5 marzo 2008, n. 3)

Anno 2015 euro 600.000

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004

(Somme per le quali sussiste l'obbligo di pagare)

SC08.0045 (Fondo speciale per la rassegnazione dei residui dichiarati perenti)

Anno 2015 euro 600.000. (4)

Emendamento modificativo Usula - Zedda Paolo - Busia

Strategia 06

Al bilancio di previsione per l'anno 2015 sono apportate le seguenti variazioni:

COPERTURA FINANZIARIA

Anno 2015

In aumento

UPB S06.04.015 euro 500.000

In diminuzione

UPB S08.02.001 euro 500.000. (5)

Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 1, 2, 3, 4, 5 sostitutivo totale Cocco Pietro - Solinas Antonio - Busia - Tendas - Lotto - Cocco Daniele - Manca Pier Mario - Arbau - Sabatini - Comandini - Cherchi Augusto - Unali - Zedda Paolo

Strategia 06

In aumento

UPB S06.04.015 (cap. SC06.1166)

2015 euro 528.000

In diminuzione

UPB S02.01.010

2015 euro 298.000

UPB S06.05.002

2015 euro 230.000. (143).)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Strategia 06

SPESA

In aumento

S06.02.002

Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio

(Cap. SC06.0177)

2015 euro 3.702.000

COPERTURA FINANZIARIA

SPESA

In diminuzione

UPB S07.06.001

(Cap. SC07.0595)

Trasporto pubblico locale

2015 euro 3.702.000. (69)

Emendamento aggiuntivo Locci - Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Fasolino - Peru - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 06

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S02.03.004

Finanziamenti di parte corrente all'Agenzia regionale per il lavoro per le spese di funzionamento e per le attività istituzionali.

SC02.0839 - Finanziamenti di parte corrente all'Agenzia regionale per il lavoro per le spese di funzionamento e per le attività istituzionali.

euro 1.700.000

In diminuzione

UBP S08.01.004

(Fondo Perenzioni)

SC08.0045 (Fondo Perenzioni)

2015 euro 1.700.000. (94)

Emendamento aggiuntivo Locci - Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Fasolino - Peru - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 06

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S06.06.004

Quota parte del fondo regionale per l'occupazione relativa ad interventi di stabilizzazione e di reimpiego a favore di LSU.

SC06.1590 - Quota parte del fondo regionale per l'occupazione relativa ad interventi di stabilizzazione e di reimpiego a favore di LSU.

euro 2.000.000

In diminuzione

UBP S08.01.004

(Fondo Perenzioni)

SC08.0045 (Fondo Perenzioni)

2015 euro 2.000.000. (95)

Emendamento aggiuntivo Fasolino - Pittalis - Zedda Alessandra - Peru - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 06

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S06.02.001

SC06.0151 contributi alle Associazioni Pro Loco

euro 500.000

In diminuzione

UPB S01.05.02

SC01.0971

2015 euro 500.000. (96)

Emendamento aggiuntivo Forma

Strategia 06

In aumento

SPESA

S06.06.002

"Interventi sul costo del lavoro"

Per incrementare il capitolo SC06.1544

Anno 2015 euro 400.000

COPERTURA FINANZIARIA

08.01.004

Anno 2015 euro 400.000. (98)

Emendamento aggiuntivo Zedda Alessandra - Locci - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Fasolino - Peru - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 06

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S06.03.007

SC06.0462 - Contributi alle confederazioni delle imprese commerciali

300.000

In diminuzione

UBP S08.01.004

2015 euro 300.000. (99)

Emendamento aggiuntivo Zedda Alessandra - Locci - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Fasolino - Peru - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 06

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S06.06.002

SC06.1544

2015 euro 400.000

In diminuzione

UBP S08.01.001

SCO8.0005 Spese per obbligazioni soppressione fondi garanzia

2015 euro 400.000. (127)

Emendamento aggiuntivo Fasolino - Pittalis - Zedda Alessandra - Peru - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 06

COPERTURA FINANZIARIA

In aumento

UPB S07.06.001

SC07.0587 spese per le attività di promozione del traffico aereo internazionale svolte dalla Geasar

euro 1.400.000

In diminuzione

UPB S01.05.02

SC01.0971

2015 euro 1.400.000. (129)

Emendamento aggiuntivo Peru - Zedda Alessandra - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Tedde - Locci - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Strategia 06

SPESA

In aumento

UPB S06.06.004

Fondo regionale per l'occupazione - Spese correnti

Cap. SC06.1588

2015 euro 1.500.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S08.01.004

2015 euro 1.500.000. (131)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Strategia 06

In aumento

UPB S0604.009

Incentivi per il potenziamento della produzione zootecnica - Investimenti

2015 euro 1.800.000

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S05.03.001

Interventi a favore del volontariato - Parte corrente

2015 euro 350.000

UPB S08.01004

Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

2015 euro 1.450.000. (138)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 97 c'è l'invito al ritiro; sugli emendamenti numero 124, 125 e 126 il parere è contrario; sull'emendamento all'emendamento numero 143 il parere è favorevole, che riassume gli emendamenti numero 1, 2, 3, 4 e 5. Sull'emendamento aggiuntivo numero 69 il parere è favorevole, sull'emendamento numero 94 e 95 è contrario, è contrario sull'emendamento numero 96, sull'emendamento numero 98 c'è un invito al ritiro, Sugli emendamenti numero 99, 127, 129, 131 e 8 il parere è favorevole. PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme. Vorrei sottolineare l'emendamento di sintesi 143 che era stato sollecitato, e si vede dalla presenza di cinque emendamenti di base, era stato sollecitato da tutti i settori del Consiglio e con questo emendamento si dà una risposta importante, quindi il parere è favorevole sull'emendamento numero 143.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 124. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 125. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 126. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento di sintesi numero 143.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, brevemente, apprezziamo chiaramente il grande sforzo di sintesi che è stato fatto dall'Aula anche se non è quello che chiaramente ci si aspettava nel senso che le associazioni di categoria, stiamo parlando delle associazioni professionali agricole, cioè delle quattro associazioni agricole che nell'anno in corso rispetto a quello che era già stanziato nella proposta di bilancio di 494 mila euro ha un'aggiunta di altre 528 mila, comunque non raggiunge quello che era oramai lo storico del milione e 200 degli anni precedenti. Apprezziamo il grande sforzo però spero che poi in arresto del 2014, ove fosse necessario, ci sia l'impegno da parte della Giunta eventualmente per rimpinguare il capitolo e quindi dare maggiore disponibilità economica. Siamo sicuramente a favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Lotto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Anch'io vorrei ringraziare la Giunta per aver accolto la richiesta di tutta la maggioranza e dell'opposizione che si desse risposta all'esigenza che è emersa dall'insieme del mondo dell'agricoltura organizzata che ha posto il problema di essere messo nelle condizioni di lavorare, è una realtà di grandissima importanza, ci consente anche di mediare il rapporto con il mondo dell'agricoltura, serviva uno sforzo che abbiamo inseguito per tutta questa discussione in questi cinque giorni. Ringraziamo la Giunta per aver dato un contributo assolutamente determinante e più avanti vedremo di migliorare la situazione, però già questo secondo me è un grande risultato che va ascritto all'intero Consiglio e alla Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Anch'io per esprimere apprezzamento per la scelta fatta dalla Giunta per questo grande e importante settore come quello dell'agricoltura, ma soprattutto per le loro organizzazioni che svolgono un ruolo molto importante dal punto di vista del front office. Loro in realtà ricevono per primi quelle che sono le esigenze, le critiche da parte delle istituzioni, si sostituiscono a queste, in alcuni casi funzionano come uffici periferici anche dello Stato, quindi è sicuramente un risultato, non è un risultato che noi in qualche modo avevamo richiesto e preventivato, però come già accennato dai colleghi riteniamo questo un primo passo avanti, il riconoscimento del ruolo importante, economico e sociale, che le organizzazioni agricole hanno per l'intera Sardegna.

PRESIDENTE. È aggiunta la firma dell'onorevole Cherchi e dell'onorevole Rubiu.

Metto in votazione l'emendamento di sintesi numero 143. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione la Strategia 06. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto in votazione l'emendamento numero 69. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 94. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 95. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 96. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Sull'emendamento numero 98 c'è un invito al ritiro. La consigliera Forma non c'è, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 99. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 127. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 129.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, perché in fase di assestamento avevamo, avevate cancellato questo finanziamento all'Agesar e si era ripromesso che in fase di finanziaria e in fase di bilancio si sarebbe reintrodotto questo contributo, questo finanziamento alla società che gestisce l'aeroporto Olbia-Costa Smeralda.

Vorrei farvi riflettere su una cosa importante, le affermazioni fatte dal presidente Pigliaru prima, le quali le considero veramente importanti e le condivido, le sue considerazioni sul merito in generale che deve essere esteso non soltanto al discorso delle scuole ma a un discorso globale l'ho apprezzato molto, l'ho apprezzato molto perché vorrebbe dire veramente dare un impulso a un nuovo modo di amministrare a prescindere dove magari all'inizio anche politicamente qualcosa si paga ma alla fine i risultati premieranno sicuramente. Quindi lo valuto interessante e molto coraggioso, però allo stesso tempo, Presidente, in questo caso non viene applicato, qua stiamo parlando della gestione di un aeroporto che è tra le migliori a livello nazionale, stiamo parlando della aviazione generale più importante a livello europeo, stiamo parlando di un aeroporto che riesce a far transitare 2 milioni di persone, stiamo parlando quindi di merito e stiamo parlando di un aeroporto che riesce a fare questo senza nessun aiuto. Per poter migliorare, perché evidentemente le esigenze lo richiedono, ha presentato un progetto importante a livello internazionale e questo contributo serviva per poter rendere più appetibile questo aeroporto, ma non soltanto l'aeroporto, ma quella parte di Sardegna per il richiamo turistico, era una grande opportunità. Li abbiamo rimandati da una parte all'altra costringendoli adesso fare un ricorso legale nei confronti della Giunta regionale quando invece era più semplice inserirlo nella programmazione di questa Giunta. Quindi non riesco a capire perché questo atteggiamento nei confronti di questa gestione, che è una gestione meritevole sicuramente di attenzione da parte della Giunta e da parte del Consiglio. A differenza di tanti altri aeroporti che come noi sappiamo beneficiano di contributi che passano in maniere diverse perché non riescono a gestirsi autonomamente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Presidente, per ribadire le ragioni che ci portano alla valutazione di questo emendamento in senso contrario, e questo lo vogliamo riportare anche alla valutazione che ha già fatto il Presidente della Commissione rispetto all'insieme di questi emendamenti, che sono per noi in questo momento non accoglibili, nella misura in cui anche però si considerano le ragioni per esempio adesso espresse dall'onorevole che mi ha preceduto e anche quelle che non abbiamo ancora espresso ma che ci riserviamo di fare nel corso della discussione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere per Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Tranquilli, provo a spiegarla io. La stessa suspense che ci ha voluto regalare l'onorevole Deriu, chiedendo anche informazioni al collega Sabatini su che cosa avrebbe meritato questo tipo di emendamento, era un emendamento meritorio, caro Fasolino, era un emendamento utile che sarebbe servito molto a sistemare una partita seria che fa riferimento ad attività pregresse, bloccate per vicende che riguardavano la consueta mannaia degli aiuti di Stato ed è stata quella l'unica motivazione per poter bloccare un processo che aveva di tutto fuorché essere poco virtuoso. Quindi quest'Aula bene avrebbe fatto ad interpretare correttamente ciò che il collega Fasolino presentava e senza tentennamenti, senza alcun tipo di dubbio. Noi dobbiamo dare ristoro, solidità se mai ad un ente così importante, così come ad altri che offrono sul territorio con grandissima fatica. Semmai, visto che manca l'Assessore del turismo, quest'Aula meriterebbe un approfondimento su alcune questioni che riguardano anche la futura stagione. Ci sono due elementi su tutti che però aleggiano e dei quali non si vuole assolutamente parlare da un lato una attività di guerra sul fronte del sud Sardegna con alcuni attacchi ingiustificati per il momento da parte di una certa stampa straniera che ha messo sull'avviso tutti coloro che potrebbero percorrere il sud della Sardegna e tutti quei corridoi che potrebbero portare, per fortuna nostra, yacht ma anche grandi navi da crociera generando non solo timore ma anche confusione su quelle che sono le informazioni generali verso un comparto per noi prezioso e importante che quello del turismo. E poi un'altra questione, anziché magari l'Assessore del turismo preoccuparsi dello spostamento del rally Costa Smeralda dalla costa Smeralda avremmo voluto sentire anche la sua posizione in merito a ciò che sta accadendo in termini di attività corretta sotto il profilo giudiziario ma che a mio modestissimo giudizio sta arrecando notevole danno sotto il profilo dell'immagine.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 129.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Solinas Antonio ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri:Cherchi Oscar - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 45

votanti 44

astenuti 1

maggioranza 23

favorevoli 18

contrari 26

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 131.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Con questo emendamento si ritorna al problema delle partecipate. Convinti, sempre tutti noi, che è necessario riordinare il comparto, che è necessario riformare il comparto ma nel frattempo è necessario anche dare una risposta a chi in questo momento ha questo tipo di necessità. Ma più che dare una risposta questo emendamento nasce sempre da quella riunione, da quell'incontro svoltosi in Presidenza il 18 febbraio, il giorno stesso che è partita la finanziaria ma che non è stato assolutamente adempiuto nessuno di quegli impegni, non è stato rispettato nessun impegno, abbiamo fatto venire qui i lavoratori, i sindacati da tutte le parti della Sardegna ma non si è rispettato assolutamente quell'impegno. Quindi dobbiamo dire come fare a garantire i servizi delle società partecipate, come fare a garantire le famiglie che lavorano nelle società partecipate.

L'impegno era quello di cercare di dare un contributo per almeno il 2015 per poter garantire sia il servizio all'interno degli enti locali legato ai tagli subìti tutti gli enti locali dal Governo centrale ma soprattutto garantire i servizi che gli enti locali erogano ai cittadini. Di questi impegni non ne abbiamo assolutamente onorato uno, quindi dovete dire esattamente per quale motivo è stata organizzata quella riunione del 18, per quale motivo è stato preso un impegno da tutta l'intera maggioranza che poi invece i risultati sono questi.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 131.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Manca Gavino ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 45

votanti 44

astenuti 1

maggioranza 23

favorevoli 19

contrari 25

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 138. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame della Strategia 07.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Strategia 7 è stato presentato soltanto un soppressivo totale che è stato ritirato.

(Si riporta di seguito il testo dell'emen­damento:

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Strategia 07

La strategia 07 è soppressa. (128).)

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 07. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame della Strategia 8.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Alla Strategia 8 è stato presentato un emendamento soppressivo totale e l'emendamento aggiuntivo numero 100.

(Si riporta di seguito il testo degli emen­damenti:

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Zedda Alessandra - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Strategia 08

La strategia 08 è soppressa. (130)

Emendamento aggiuntivo Busia - Desini - Agus - Pizzuto - Lai - Cocco Daniele - Cherchi Augusto - Manca Pier Mario

Strategia 08

In diminuzione

SPESA

STRATEGIA 08

S08.01.001

Fondi riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi

Fondo speciale per la riassegnazione dei residui dichiarati perenti agli effetti amministrativi

Capitolo SC08.0045

2015 euro. 4.000.000,00

In aumento

SPESA

STRATEGIA 06

S06.02.002

Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio Spese per la promozione del turismo in Sardegna

Capitolo SC06.0177

2015 euro 2.500.000,00

In aumento

SPESA

STRATEGIA 06

S06.02.002

Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio Contributi a favore di organismi privati per promuovere manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico

Capitolo SC06.0169

2015 euro 1.500.000,00

L'emendamento si ritiene necessario per consentire all'Assessorato del turismo di esercitare le funzioni che la legge di soppressione dell'agenzia Sardegna Promozione ha trasferito all'Assessorato. (100).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Invito al ritiro per tutti e due.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Esprimo parere conforme, invito al ritiro.

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 08. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

C'è un invito al ritiro per l'emendamento numero 100.

Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Centro Democratico). Ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione delle Strategie per l'anno 2017.

Passiamo all'esame della Strategia 01.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 01. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame della Strategia 02.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 02. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame della Strategia 03.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 03. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame della Strategia 04.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 04. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame della Strategia 05.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 05. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame della Strategia 06.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 06. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame della Strategia 07.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 07. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame della Strategia 08.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione la Strategia 08. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo all'esame dell'Elenco numero 1.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. All'Elenco numero 1 è stato presentato l'emendamento numero 139.

(Si riporta di seguito il testo dell'emen­damento:

Emendamento modificativo Giunta regionale

Elenco n. 1

Nell'Elenco n. 1 "Spese obbligatorie e d'ordine" del Bilancio di previsione per anno 2015, sono aggiunti seguenti capitoli:

UPB S01.02.001

Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio

Cap. SC01.NI04

Spese per il personale dirigente comandato presso l'Amministrazione regionale (artt. 28 e 33bis, 39 e 40, L.R. 13 novembre 1998, n. 31 e art. 17, L. 28 luglio 1999, n. 266) (Spesa obbligatoria)

ed è cambiata la denominazione dei seguenti capitoli:

UPB S01.01.002

Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto

Cap. SC01.0018

Retribuzioni e indennità per il personale comandato e in assegnazione temporanea presso l'Amministrazione regionale in servizio presso gli Uffici di gabinetto e ausiliari dei componenti della Giunta Regionale (spesa obbligatoria)

UPB S01.02.001

Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio

Cap. SC01.0150

Spese per il personale dipendente e dirigente dell'Amministrazione regionale comandato presso altri enti ed amministrazioni e delle spese del personale operante presso le Case Serena (artt. 39, 40 e 33 bis, LR 13 novembre 1998, n. 31, art. 5 LR 1° giugno 1999, n. 21 e smi e art. 4, comma 28, LR. 30 giugno 2011, n. 12) (spesa obbligatoria)

UPB S01.02.002

Oneri relativi a contributi sociali, di fine rapporti e al versamento dell'IRAP

Cap. SC01.0186

Versamento anticipazione dei contributi dovuti per il personale dipendente e dirigente dell'Amministrazione regionale comandato e in assegnazione temporanea presso altri enti ed amministrazioni e contributi dovuti per il personale operante presso le Case Serena" (spesa obbligatoria). (139).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 139. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'Elenco numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'Elenco numero 2.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'Elenco numero 2. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'Elenco numero 3.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'Elenco numero 3. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Comunico che sono stati presentati tre ordini del giorno.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 1:

Ordine del giorno Cocco Pietro - Desini - Arbau - Usula - Anedda - Cocco Daniele Secondo sull'individuazione dei disegni di legge da collegare alla manovra economico-finanziaria 2015-2017.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 170/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2015) e n. 171/A (Bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017);

CONSIDERATO che:

- ai sensi dell'articolo 34, comma 8, del Regolamento interno del Consiglio, devono essere individuati i disegni di legge, presentati dalla Giunta regionale, da collegare alla manovra economico-finanziaria;

- la Giunta regionale ha presentato al Consiglio il seguente disegno di legge collegato alla manovra economico-finanziaria 2015-2017:

- disegno di legge n. 172 - Interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiati a seguito di eventi calamitosi in Sardegna;

RAVVISATA la necessità, in virtù dell'articolo 34, comma 8, del Regolamento interno, di individuare i provvedimenti da collegare alla manovra economico-finanziaria 2015-2017,

delibera

di individuare il disegno di legge n. 172 (Interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiati a seguito di eventi calamitosi in Sardegna) da collegare alla manovra economico-finanziaria 2015-2017. (1).)

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare su questo ordine del giorno, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'ordine del giorno numero 2, al quale ha aggiunto la firma l'onorevole Paolo Zedda.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 2:

Ordine del giorno Moriconi - Cocco Pietro - Busia - Usula - Arbau - Perra - Solinas Antonio - Rubiu - Pittalis - Cossa - Truzzu sull'emergenza sicurezza delle strade extraurbane di viabilità complementare alla strada statale n. 554 e di raccordo con le altre grandi arterie viarie (SS 131- nuova SS 554 - SS 125), al fine di favorire la mobilità, attenuare i disagi del pendolarismo e soprattutto facilitare l'uso dei mezzi pubblici, con riferimento particolare alla imminente inaugurazione della linea metropolitana di Settimo San Pietro e al suo collegamento viario con la strada provinciale n. 15 di raccordo con i Comuni di Sinnai e Maracalagonis, nei quali risiede il più importante bacino di utenza.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 170/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2015) e n. 171/A (Bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017);

CONSIDERATO che:

- entro marzo verrà inaugurato il servizio del tram-treno Gottardo-Settimo San Pietro;

- quest'opera costituirà un importantissimo servizio a supporto soprattutto degli oltre 30.000 abitanti residenti nel bacino di Settimo San Pietro, Sinnai e Maracalagonis;

- attualmente il collegamento con la stazione ferroviaria, situata alla periferia opposta rispetto agli altri due comuni, è consentito attraverso le strette stradine del Comune di Settimo San Pietro e ciò non costituisce certo un incentivo all'uso del servizio di metropolitana;

CONSIDERATO inoltre che:

- il PUC di Settimo San Pietro contempera la possibilità di una viabilità di circonvallazione in grado di raccordare rapidamente la stazione ferroviaria dello stesso comune con la strada provinciale n. 15 e, quindi, la strada di circonvallazione che conduce alle diverse zone dei centri abitati di Sinnai e di Maracalgonis;

- detta possibilità consentirebbe anche una rapida e sicura fruibilità del bene naturalistico costituito dalla Foresta Campidano, sito alla periferia del Comune di Sinnai, ma soprattutto collegherebbe in pochissimi minuti gli stessi Comuni di Sinnai e Maracalagonis con la strada provinciale n. 12 di raccordo con il Parteolla;

- alcuni semplici interventi di messa in sicurezza nella strada provinciale n. 12 e il suo raccordo alla strada statale n. 387, consentirebbero il compimento di una qualificata opera di viabilità complementare alla strada statale n. 554, con effetti decongestionanti sui tratti a più alta densità di traffico automobilistico della stessa arteria viaria, e di collegamento tra la strada statale n. 131 e gli ambiti costieri serviti dalla nuova strada statale n. 554 e dalla strada statale n. 125;

- l'intervento di cui in oggetto, includendo questioni che vanno dalla viabilità ai trasporti e incidendo nei settori dello sviluppo e della crescita socio-economica, della mobilità, del pendolarismo e, perciò, della scuola, avrebbe straordinaria valenza strategica a favore di un'area che conta più di 50.000 residenti, e soffre la carenza di opere infrastrutturali in grado di offrire almeno le stesse opportunità di sviluppo e crescita che spettano in ugual misura a tutti i territori della nostra Regione,

impegna la Giunta regionale

1) ad assumere le iniziative possibili e ad adottare tutti i provvedimenti utili al fine di reperire le risorse, stimate in circa 5 milioni di euro, necessarie per la realizzazione del collegamento di cui sopra tra Sinnai e Maracalagonis con la stazione metropolitana di Settimo San Pietro e la messa in sicurezza della strada provinciale n. 12, compreso il suo innesto nella strada statale n. 387;

2) a convocare un tavolo di confronto con i rappresentanti degli enti locali territoriali al fine di considerare e includere l'area sopra descritta nella programmazione delle principali opere infrastrutturali strategiche isolane. (2).)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cesare Moriconi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORICONI CESARE (PD). Non ruberò tempo e pazienza ai colleghi nei confronti dei quali mi rivolgo ringraziandoli per la sottoscrizione, quindi i Capigruppo che hanno sottoscritto quest'ordine del giorno, attraverso il quale con poche risorse si chiede un impegno alla Giunta regionale affinché intervenga per risolvere molti problemi. Parliamo di un segmento viario di un chilometro e mezzo che consentirebbe l'accesso e la fruibilità del servizio di metropolitana leggera che tra due settimane entrerà in funzione e che collegherà Gottardo con Settimo San Pietro. Senza questo collegamento sarà tecnicamente difficile potervi accedere per coloro i quali, popolazioni dei comuni di Sinnai e di Maracalagonis, e cioè i due terzi del bacino di utenza, volessero utilizzarlo. Questo consentirebbe di raggiungere la stazione metropolitana di Settimo San Pietro e di collegare due ambiti territoriali importanti come i comuni collegati sul versante della 125 con la strada statale 387, quindi è un intervento che costa poco, che risolve molti problemi e che ha una valenza anche strategica e infrastrutturale in termini di viabilità complementare della strada statale 554.

Per questo chiediamo alla Giunta di considerare questo intervento che non abbiamo inserito nella miriade di emendamenti della finanziaria e di convocare un tavolo affinché i sindaci di quei comuni possano concorrere nella individuazione di quelle che sono le opere infrastrutturali utili per poter sostenere un ambito territoriale che non ha mai chiesto niente alla Regione e che potrebbe approfittare di un intervento così semplice per poter favorire uno sviluppo e quindi le stesse opportunità di sviluppo di altri territori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Christian Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Presidente, per annunciare il voto favorevole e per sottolineare un aspetto. Ci fa piacere quest'ordine del giorno del collega Moriconi che abbiamo sottoscritto con piacere, ma siccome in quest'aula, nel corso di tutta la discussione, è riecheggiata spesso l'eco di questa eredità pesante della scorsa legislatura, solo per sottolineare che dentro quell'eredità pesante ci sono anche tanti nastri da tagliare. Uno di questi è la metropolitana che arriva a Settimo San Pietro, alla quale si chiede il collegamento, tra venti giorni verrà inaugurata, è il frutto di stanziamenti ottenuti con le unghie e con i denti nella scorsa legislatura, così come tutti quelli del piano "azione e coesione", collega Ruggeri, che consentiranno di unire piazza Repubblica a piazza Matteotti passando dal CIS e che consentiranno, se questa Giunta riterrà di confermare l'intervento, anche di restituire il collegamento ai cagliaritani con la loro spiaggia partendo da piazza Matteotti verso il Poetto.

Tutte queste risorse fanno parte di un piano più ampio di sviluppo del sistema di metropolitana leggera di superficie che rientrano in questa eredità pesante della scorsa legislatura, così come i 7 milioni e passa di passeggeri sul sistema aeroportuale sardo che prima è stato citato e che mi auguro potremo tornare, alla fine di quest'anno, a festeggiare come implementato.

PRESIDENTE. Ai firmatari si aggiunge l'onorevole Tocco.

Poiché nessun altro domanda di parlare sull'ordine del giorno numero 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'ordine del giorno numero 3.

(Si riporta di seguito il testo dell'ordine del giorno numero 3:

Ordine del giorno Arbau - Cocco Pietro - Sabatini - Oppi - Pittalis - Zedda Alessandra - Dedoni - Truzzu - Solinas Christian - Cocco Daniele Secondo - Desini - Unali - Sale - Usula sulla necessità che la Regione provveda con urgenza al pagamento dei crediti vantati dall'ARST Spa nei confronti della Regione.

IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione dei disegni di legge n. 170/S/A (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2015) e n. 171/A (Bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017);

PREMESSO che:

- l'ARST Spa vanta nei confronti della Regione crediti pregressi non iscritti nel bilancio regionale;

- nel corso degli esercizi dal 2011 al 2014 l'Azienda ha dovuto operare in situazione di gravissima criticità finanziaria che attualmente persiste, di fatto venendo meno le condizioni per il regolare svolgimento delle funzioni di servizio pubblico essenziale che le sono attribuite;

- per far fronte agli impegni di pagamento connessi all'attività sociale riguardanti competenze spettanti al personale dipendente, forniture di gasolio per autotrazione, fornitori, canoni di leasing, obbligazioni tributarie, contributive ecc. l'Azienda ha dovuto ricorrere all'utilizzo di anticipazioni bancarie per 20 milioni di euro, esposizione massima che non permette ulteriori estensioni di fido,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

a porre in essere con urgenza le azioni necessarie perché l'Amministrazione regionale possa ottemperare al pagamento dei crediti vantati dall'ARST Spa nei confronti della Regione. (3).)

PRESIDENTE. Anche su questo ordine del giorno si aggiunge la firma dell'onorevole Tocco.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'ordine del giorno numero 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione finale dei disegni di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)" (170/S/A) e "Bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017". (171)

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione finale dei disegni di legge.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Variamo questo provvedimento, che è il primo organico del nostro Governo, con la consapevolezza che si tratta di una fase di passaggio. Vi sono alcuni provvedimenti essenziali per implementare le politiche, ridefinire alcuni assetti di organizzazione del sistema Regione e alcune scelte che noi consideriamo decisive nell'attuazione del programma di Governo. Rimangono sullo sfondo alcune grandi necessità che ha la Sardegna, come ad esempio quella di realizzare la riforma degli enti locali. C'è un'indicazione di privilegio rispetto agli enti locali che è stata data sia sul piano degli investimenti sia su quello della riqualificazione della spesa delle amministrazioni. Evidentemente, però, senza una normativa quadro che si sposa anche sullo sfondo, sull'orizzonte, con una riforma più intensa che va fatta mediante legge statutaria, non si potrà vedere finalmente ricostruito il quadro istituzionale e organizzativo, amministrativo della Sardegna.

Vi sono poi alcune incognite come quella sulle entrate che è legata al negoziato che la nostra Giunta sta realizzando con il Governo, fino adesso con esiti che abbiamo valutato positivi e che ci aspettiamo di poter ulteriormente migliorare nel tempo. Vi è stata anche una coraggiosa scelta rispetto alle entrate tributarie, abbiamo realizzato una valutazione d'equilibrio che nel contempo non ci ha costretti ad appesantire il sistema produttivo aggravandolo oltre misura. Abbiamo inteso salvaguardare la spesa sociale, resta ancora evidentemente una grande revisione della spesa sanitaria e la sua riconduzione a una sostenibilità finanziaria che forse è uno dei grandi temi, non soltanto della legislatura ma anche del prossimo decennio. C'è anche la messa sotto controllo dei conti di Abbanoa, un tema fondamentale, lo ha detto il nostro Presidente, era una delle preoccupazioni principali di questo inizio legislatura, adesso si è avviata la risoluzione di alcuni dei problemi congiunturali. Naturalmente sui problemi strutturali...

PRESIDENTE. Onorevole Deriu, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io inizio con un auspicio legato alle parole del presidente Pigliaru di qualche mese fa, e cioè quando diceva che: "Il risultato raggiunto dall'accordo di luglio avrebbe significato portare più soldi all'economia reale nel minor tempo possibile, risolvendo il problema in quattro mesi la Sardegna può spendere quanto incassa". Presidente, io le auguro di cuore che tutto questo possa realizzarsi davvero nell'anno 2015, ma abbiamo dei dubbi. Abbiamo dei dubbi perché purtroppo le leggi nazionali e anche l'accordo di luglio ci vincoleranno e non avremo la disponibilità... onorevole Lotto, le chiedo scusa, stiamo finendo...

PRESIDENTE. Onorevole Lotto, grazie.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Dicevo, purtroppo quei due elementi vincolano notevolmente il nostro bilancio compreso, come ho avuto modo di sottolineare in apertura di questa discussione, che l'armonizzazione dei bilanci significa anche sottostare al "118" che impone, appunto, un governo delle nostre entrate che dipende esclusivamente da Roma, non solo in termini di accertamento, ma soprattutto anche nelle forme di erogazione. Allora, dico: se aggiungiamo a questo una rigidità della spesa che riguarderà certamente la contrazione del mutuo e la sua forma di spesa legata alla burocrazia e anche alla tempistica di applicazione, mi riferisco agli appalti e ai contratti, credo che il metodo keynesiano verrà meno da subito o meglio, non darà quei risultati che l'assessore Paci pensa di raggiungere velocemente. Abbiamo fatto la scelta, anzi avete fatto la scelta di innalzare la tassazione, ricreando, di fatto, il balzello tanto antipatico alle imprese quale quello dell'IRAP e anche su questo credo che tra qualche mese potremo confrontarci perché vi porteremo i dati di quello che ha voluto di fatto rappresentare questa vostra scelta.

Le imprese sono rimandate a settembre, o meglio al prossimo incontro dei progetti che saremo in grado di mettere in campo sui fondi comunitari, perché veramente vorrei ricordare che gli unici stanziamenti hanno riguardato i 12 milioni, ma sono residui, assessore Morandi - come le ha fatto notare l'onorevole Crisponi - sono già stati stanziati e probabilmente qualcuno ci ha già fatto affidamento. Quindi, per carità, è una buona cosa che vengano spesi, però di certo non sono nati da una vostra volontà, questo lo dobbiamo dire.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, io le devo dire che noi siamo profondamente delusi da questa finanziaria. La delusione è stata amplificata dall'andamento dei lavori, perché è risultata evidente la dicotomia tra l'impostazione che hanno cercato di dare il Presidente e l'assessore Paci, della cui soltanto buona fede, ma anche volontà di dare un certo tipo di taglio non dubitiamo, perché noi siamo assolutamente convinti, lo ha detto nel suo intervento prima il presidente Floris, che tutti concordiamo nella diagnosi, io sono convinto che la diagnosi il presidente Pigliaru e l'assessore Paci ce l'abbiano ben chiara. Purtroppo, poi, cosa abbiamo visto? Abbiamo visto un terribile assalto alla diligenza che ha finito per introdurre tante di quelle debolezze, tanti di quegli elementi di debolezza, tante di quelle piccole e grandi macchie in questa legge finanziaria, da darle una connotazione secondo noi profondamente sbagliata. Da una parte si trasmette un messaggio, secondo noi, corretto della necessità di un rigore, nei conti di un rigore, nell'impostazione di un rigore, nell'amministrazione della Regione, che ha bisogno anche visivamente di trasmettere un messaggio diverso, dall'altro si introducono tanti piccoli e meno piccoli, dal punto di vista quantitativo, ma dal punto di vista qualitativo comunque sgradevoli, brutti elementi di clientelismo di piccolo cabotaggio. Noi avvertiamo questo grande contrasto, da una parte si finanziano associazioni di diverso tipo, dall'altra si lasciano fuori le imprese, si aumenta l'IRAP, non si fanno quelle scelte importanti che era necessario fare e sulle quali, presidente Pigliaru, ci saremmo voluti confrontare. Da questo punto di vista siamo delusi, ci rendiamo conto che sia solo in parte sua responsabilità, ma molta parte ci sia nella maggioranza che la sostiene, e che non ha perso l'occasione, ripeto, per fare un attacco alla diligenza di cui si sperava di aver perso la memoria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Siamo arrivati agli atti conclusivi di questa approvazione della finanziaria, una finanziaria che sicuramente non potrà soddisfare tutte le esigenze della nostra regione, dei nostri concittadini e dei nostri amministrati, ma di certo è una finanziaria che possiamo ritenere reale, veritiera, ed è soprattutto una finanziaria che è più vicina a quelle che sono le reali esigenze dei nostri cittadini. Perché diciamo questo? Perché la vera sfida, nella nostra legislatura, dopo un anno iniziamo veramente la nostra impostazione del nostro mandato con questa finanziaria, e soprattutto condivido lo spirito e il taglio che è stato dato, soprattutto il cercare di integrare quelle che sono le risorse comunitarie, le risorse nazionali e le risorse regionali, e c'è un'interazione su queste fonti che sicuramente cambieranno il passo della nostra Regione. Dopo questa finanziaria, però, necessitano due riforme strutturali che ormai non sono più rinviabili, che sono la riforma sanitaria e la riforma degli enti locali. Io penso che la vera svolta possano essere queste due riforme, anche perché, come abbiamo potuto constatare dai numeri che sono veramente incontrollabili, e questo non ci potete dire che non è riconducibile al passato, la spesa folle sanitaria ormai non può essere più così gestita, anche perché questa inevitabilmente condiziona e condizionerà il futuro della nostra regione e del nostro mandato amministrativo. Sicuramente si poteva fare di più, ne sono consapevole, però è anche vero che ci sono alcune partite, come quella del sociale, dove abbiamo dato dei risultati tangibili e che soprattutto hanno dimostrato una sensibilità della nostra coalizione. Quindi, il domani è già iniziato e sono convinto che con questa determinazione potrà soltanto migliorare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Tra pochi attimi si vota, la maggioranza approva la manovra e tutto sembra tranquillo, se guardiamo il discorso dell'Aula, se ci voltiamo poco poco fuori da questo palazzo credo che la società abbia poco da soddisfarsi, come qualcuno dei consiglieri qui presenti e non possono esserlo. Io, non per offesa, ma per cognizione di quello che vedevo, ho detto che questa era una manovra finanziaria senza anima, perché non c'era un costrutto, un'idea, un proiettarsi in quello che è la Sardegna del domani e in quello che è lo sviluppo che si desidera, scelte ponderate, pesanti, indirizzate verso un obiettivo ben preciso. Non è stato così, e debbo anche dire che grazie alla minoranza, a tutta la minoranza, c'è stato un apporto in Commissione che ha notevolmente migliorato il testo. Non abbiamo potuto eliminare, pur provandoci e cercando di far ragionare, tutti quegli elementi di disturbo che hanno fatto assomigliare ad una finanziaria di venti, trent'anni fa questa norma che abbiamo in discussione.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE EUGENIO LAI

(Segue DEDONI ATTILIO.) O comprendiamo che dobbiamo fare un salto di qualità anche come istituzione politica per garantire un diverso avvenire ai popoli della Sardegna, oppure noi continuiamo ad essere in una morsa, in un catino in cui si riversa ancora quell'acqua sporca, che comunque non dà da bere agli assetati che sono fuori. Dobbiamo cercare di essere qualcosa di più e di meglio, e lo avremmo dovuto dimostrare in questa circostanza con maggiore incisività nell'azione e con più azione di forza anche nei confronti di coloro i quali ponevano tutta la loro forza, tutta la loro volontà a saccheggiare quelli che sono gli interessi generali per un interesse misero e particolare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Mi unisco anche io al coro del momento finale dell'approvazione della norma finanziaria e quindi del bilancio della Regione. L'abbiamo definita e la continuo così a definire in questi giorni, quindi oggi in chiusura dei lavori, una finanziaria farlocca, una finanziaria che, ahimè, non può essere certamente definita, come da alcuni colleghi è stato fatto precedentemente, una finanziaria coraggiosa, no, questa è una finanziaria scellerata. Siete partiti con un rigore gestionale iniziale che ha imposto la Giunta, per arrivare in questi giorni di attività di lavoro all'interno dell'Aula consiliare a dover elargire tutta una serie di contributi e di finanziamenti che sono chiaramente di tipo territoriale, ma sono stati assegnati a coloro che hanno avuto il coraggio di sollevare la voce e hanno in qualche modo imposto la loro volontà. È una finanziaria che, da come è partita rispetto alla proposta della Giunta, si è trasformata all'interno di quest'Aula in una ancora decisamente peggiore. Dell'IRAP ne avete parlato tutti, la contrazione del mutuo, è inutile che stiamo a ripetere, è un indebitamento da parte di questa Regione e sarà, lo ripeterò ancora per molto tempo, una trappola che creerà problemi a tutta l'economia sarda. Trascura e avete trascurato completamente il mondo dell'agricoltura, avete invece dichiarato pubblicamente che questo era un obiettivo importante da raggiungere, ma di agricoltura e del mondo dell'agricoltura di novità non ce ne sono, se non alcuni aggiustamenti in corso d'opera che sono stati apportati grazie alla volontà di questo Consiglio regionale, e non certo dell'Esecutivo. Dei settori produttivi in senso generale credo che ne abbiamo discusso davvero anche troppo, non esiste un piano di rilancio, è sicuramente una finanziaria che non può avere un'approvazione da parte mia, ma da parte di tutta la minoranza, è una finanziaria che avrà modo di farsi discutere, e sarà sicuramente discussa durante l'anno per la negatività e per quello che non produrrà per il futuro della nostra Terra.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Grazie, presidente Lai, bentornato sullo scranno più alto dell'Aula del Consiglio regionale. Il vice Capogruppo ha causato una parola corretta, ha parlato di varo della finanziaria regionale; ha detto bene, si vara praticamente una nave, un naviglio, e noi assistiamo a questo varo con qualche preoccupazione, perché non vorremmo che l'equipaggio avesse fatto scuola di formazione alla scuola del famoso Schettino. Abbiamo la preoccupazione anche che anziché utilizzare per il varo di questa famigerata nave un robusto Cannonau o del forte Vermentino, si usi esclusivamente una bottiglia di gazzosa. E tutta la preoccupazione perché? Perché si è imbarcata un po' di gente, si sono imbarcati un po' di treni, vagoncini, carriole, forse anche qualche auto elettrica; è rimasta sul molo, ormeggiata la delusione del mondo delle imprese, in modo particolare, trascurata, in qualche modo avvilita e forse anche tradita, perché le vicende che hanno riguardato l'IRAP, i fondi per il turismo che non ci sono, i bandi sulle leggi del commercio e quelle sull'artigianato recuperate da cose già disposte dalle precedenti legislature, non certamente possono bastare. E il bando della lunga estate, Presidente, ne abbiamo accennato poc'anzi, assessore Paci, assessore Morandi, il bando della lunga estate! 3 milioni e mezzo per non dare contentezza e ristoro a oltre mille imprese che ne facevano richiesta. Io spero che in fase di assestamento si possa porre finalmente ristoro ad un'occasione persa alla quale siete stati più volte coinvolti e richiamati tradendo questo messaggio che vi veniva lanciato in modo accorato da associazioni e da imprenditori. Non sarà un viaggio lungo il vostro, e, a dirla tutta, io tifo per voi, perché la Sardegna ha bisogno di individuare una rotta certa, una rotta sicura, che possa dare quantomeno serenità alla nostra gente, ai nostri giovani, ai genitori e anche a tutti coloro i quali io mi onoro di difendere in questa sede, quindi quella filiera produttiva che aspetta mosse certe e che possano portare certezze e soprattutto occasioni di vantaggio a loro favore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pier Mario Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA PIER MARIO (Soberania e Indipendentzia). Colleghi, questa è la nostra prima finanziaria: la prima, ne seguiranno delle altre. Vedete, non è semplice fare la prima finanziaria, perché non siamo partiti da una tabula rasa, perché quello che abbiamo ereditato non è il meglio, abbiamo ereditato molte macerie, e costruire sopra le macerie, a mio parere, non è molto semplice. Anche perché quando ci sono le macerie e non ci sono gli uomini intervieni col bulldozer, togli via le macerie e riparti da zero. Ma nella società, quando si opera con la finanza, quando ci sono dietro attività, ci sono uomini, si parte dalle macerie. Partire dalle macerie non è molto semplice, però siamo riusciti a fare una finanziaria che, secondo me, ha degli spunti innovativi, e per la prima volta si cambia una filosofia. Una cosa è certa, questa Sardegna, a detta di tutti, a detta di Crisponi, di Pittalis, e su questo siamo d'accordo, non sta andando bene, io non do le colpe sicuramente agli ultimi che erano qua prima di noi, ma in generale forse una filosofia politica economica non ha dato i giusti risultati. Io credo che questa Giunta, per la prima volta, e noi che stiamo mandando avanti un nuovo modo di concepire la politica, un nuovo modo di tentare di utilizzare i soldi pubblici, e io credo che sono 2 o 3 cose principali che bisogna mettere in rilievo. Da una parte quella che sicuramente bisogna sburocratizzare, come ha detto il Presidente, sicuramente tutto l'apparato interno della Regione, per passare alla seconda fase, e per la prima volta riconoscere, avere la consapevolezza che i soldi pubblici, dello Stato italiano o nostri non ci sono più. Dire questo significa che ci sono solo i soldi europei, e qua ci stiamo giocando una grande scommessa, questa scommessa è riuscire a utilizzare nei tempi certi queste somme, far lavorare in modo coordinato tutti gli uffici della Regione, e portare avanti tutti i programmi che abbiamo deciso. A questo si unisca anche, e sarà una battaglia difficile, su questo vogliamo la vostra fiducia, perché il proseguo sarà veramente difficile, quindi con tutta la progettazione integrata, dall'altra, una grande scelta secondo me che abbiamo fatto è quella di dire: "Basta dare solo degli aiuti"; è vero che siamo una Terra povera, è vero che abbiamo migliaia di disoccupati, ma è anche vero, secondo me, che per la prima volta abbiamo detto che solamente il lavoro da dignità, quindi un mutuo da 700 milioni per costruire il lavoro, perché dal lavoro si genera altro lavoro e benessere per la società.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TOCCO EDOARDO (FI). Una finanziaria caratterizzata, da quel che è emerso e da quel che è, dai famosi 700 milioni, dai dettagli dell'IRAP, e volevo rimarcare questo all'Assessore, che rispetto agli anni precedenti c'è un taglio soprattutto al Comune di Cagliari, un differenziale di circa 600 mila euro in meno che sarebbero stati soldi da utilizzare ovviamente per la povertà, per i cantieri e per l'occupazione, quindi questo è un ammanco che, per un Comune come Cagliari, in questo momento è difficilissimo. È anche vero che è una finanziaria che viene approvata, verrà approvata in un momento storico molto drammatico, quindi non è neanche difficile capire quanto impegno, e questo lo dobbiamo riconoscere, ha messo l'Assessore, e probabilmente anche buona parte della Giunta. Nonostante questo io trovo che manchi un po' di respiro strategico, probabilmente le troppe emergenze, le troppe pressioni che ci sono non fanno ben sperare a lunga scadenza. Il problema che è da evidenziare, e io lo faccio anche a ragion veduta, perché sono in quella Commissione, è il problema legato alla sanità. Devo ancora ricordare, e mi dispiace ricordarlo, che non c'è stato il parere della Commissione in questa finanziaria. Ma, al di là di questo, è difficile anche valutare e verificare effettivamente quali sono i problemi che verranno dopo questa finanziaria, dopo una gestione da affrontare, parlo delle emergenze-urgenze, un po' una camera oscura, qualcosa di cui non sappiamo che cosa aspettarci, perché saranno delle spese impreviste rispetto a quelle che sappiamo già, nonostante ci sia un deficit, ma lo conosciamo e sappiamo dove dobbiamo andare a coprire. Poi non sapremo quello che accadrà quando dovremo affrontare effettivamente le spese per i tagli che ricadranno sul settore e su un servizio. È anche vero che ho avuto modo di notare che in questa finanziaria ci sono delle attenzioni particolari a diverse categorie di persone; sicuramente il cittadino è al centro, ma quel cittadino che ha grande aspettative in questo momento, aspettative che sono di tutti i sardi, che ci stanno osservando, che ci stanno osservando e che attendono con ansia quello che dovrà accadere dopo questa finanziaria. Quindi, Assessore, io non posso assolutamente dirle il contrario, devo considerare…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Raimondo Perra per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERRA RAIMONDO (Sardegna Vera). Presidente, colleghi, se non si tiene conto del momento storico che stiamo vivendo e non si inquadra questa manovra all'interno di questo periodo naturalmente tutte le considerazioni per poter avere l'ottimo non ci possono essere, e invece questa finanziaria ha tenuto conto necessariamente di quello che è il momento storico che vive il nostro Paese e quindi la nostra Regione. È un provvedimento che contiene, dobbiamo dircelo, dei sacrifici, così come ho avuto modo di dire nel dibattito, come molti di voi hanno detto, poche risorse assegnate rispetto ad alcuni provvedimenti, rispetto ad alcuni capitoli, ma è anche un provvedimento che dà delle risposte positive verso la crescita, verso gli investimenti. Nel complesso io mi sento di esprimere grande soddisfazione per il lavoro che è stato fatto innanzitutto dai colleghi che hanno lavorato in Commissione, lo stesso Presidente, ma anche dal lavoro che si è svolto qui in Aula, nel rispetto appunto delle varie appartenenze politiche di maggioranza ed opposizione. Certo è il primo bilancio che questo centrosinistra si accinge a votare e io credo che nonostante il momento di crisi è una finanziaria che inizia a dettare le condizioni per offrire un futuro migliore alla nostra comunità che davvero è gravata da una povertà estrema, questo dobbiamo dircelo. E concludo dicendo che il cambiamento non lo possiamo ottenere nel giro di poco tempo, di pochi giorni, ma il cambiamento va declinato all'interno di un mandato consiliare. Queste sono le considerazioni che volevo esprimere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Presidente, noi ci aspettavamo di più dalla prima legge finanziaria di questa maggioranza, le valutazioni sono tutt'altro che positive, una finanziaria senz'anima, una finanziaria senza corpo, una finanziaria senza prospettive né per i sardi, né per la Sardegna tutta. C'è invece un dato oggettivo che in questa finanziaria si continua a sostenere, sono gli interventi che caratterizzano un'eccessiva discrezionalità. Cari colleghi queste considerazioni non arrivano solo dai banchi dell'opposizione, perché non sono contenti gli artigiani sardi che nulla gli si è dato per controbilanciare l'eliminazione del piano casa, non sono contente le imprese che gli è stata aumentata l'odiosa tassa sull'IRAP, non sono contenti i commercianti, gli agricoltori, né tutte le attività produttive perché non c'è una politica di incentivazione, né di rilancio, neanche attraverso il ricorso del credito. Non sono contenti gli alluvionati perché non si è pensato a loro e sono stati abbandonati e dimenticati a loro stessi. Non sono contenti i cassintegrati che tra qualche mese nessuno sa dove si troveranno. Sono disperati invece i lavoratori delle società in house, sono delusi gli studenti (vostro cavallo di battaglia), soprattutto gli studenti disabili che non riescano neanche ad andare a scuola. E non sono contenti neanche i cittadini sardi perché in questa finanziaria non c'è neppure una riga che parli di trasporti, in una Regione che è isola, e che così si vuole isolare ancor di più i cittadini sardi.

Signor Presidente, l'ho notato già da stamattina, tutte le volte che io intervengo lei o telefona o parla con qualcuno, io non sono un Assessore tecnico, io sono votato dai cittadini, anche se ho preso pochissimi voti ma ho diritto di rispetto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, il giudizio su questa finanziaria non può che essere insoddisfacente, e d'altro canto durante il percorso di questi giorni abbiamo avuto modo di focalizzare tutti gli aspetti negativi o gli elementi mancanti di questa finanziaria. Una finanziaria che keynesiana in molti l'hanno definita, io l'ho definita lapalissiana, una finanziaria che dice cose scontate. Ma è comunque una finanziaria che non affronta i veri nodi dello sviluppo, della crescita, i veri mali della nostra società, tocca soltanto marginalmente e in modo quasi irrituale i trasporti, l'energia, il credito, avremmo gradito invece un impegno diverso, un impegno differente su questi temi. E poi è una finanziaria palesemente contraddittoria, lamenta il fatto che è diminuito il gettito in forza della ridotta attività economica e cosa si fa, si aiutano le imprese? No, si affossano le imprese, si aumenta l'IRAP. Ma credo che siano tre o quattro gli elementi portanti di questa finanziaria. Innanzitutto come dicevo poc'anzi l'aumento dell'IRAP, che fa mancare ossigeno alle imprese, che è aggravato poi dal mancato sostegno ai consorzi fidi, al commercio con la legge 9, non sentiamo parlare di lunga estate, il turismo è un illustre sconosciuto. Questo per quanto riguarda le attività produttive. Questo mutuo da 700 milioni che è presentato per le opere pubbliche, è presentato in questo modo globale, individuato come muto da 700 milioni può anche far pensare che si faranno grandissimi cose, ma non è proprio così, perché poi saranno 150 milioni all'anno, non stravolgeremo assolutamente la Sardegna, non ci sarà un Piano Marshall con 150 milioni all'anno. Le mance, non le chiamo le marchette, collega Cocco, le mance che hanno funestato questa finanziaria. Alcuni colleghi del centrosinistra stamattina e ieri hanno preso le mance e stasera sono andati a spenderle, non si sono neanche presentati in Aula e questo è gravissimo. E poi la distrazione nei confronti delle famiglie, famiglie in genere e soprattutto famiglie numerose, nei confronti delle quali c'è stata una distrazione assoluta. Quindi una finanziaria asfittica, una finanziaria che non affronta il momento di crisi e che denota una chiara incapacità di questo Governo regionale di fare scelte a favore della Sardegna, a favore dello sviluppo, a favore delle famiglie aggredite da una crisi epocale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, io credo che l'approvazione di una legge finanziaria sia il momento più importante in previsione dell'anno in corso. Sono d'accordo con qualcuno della minoranza che diceva che non è un'ottima finanziaria, sono d'accordo anch'io si poteva fare molto di più. Noi potevamo dire dall'inizio di questa legislatura, possiamo continuare a dirlo anche oggi, che vista la situazione che abbiamo trovato certamente non si poteva fare di più. Abbiamo cercato di evitare di dire queste cose, però certamente se non si fosse interrotto il cammino che aveva intrapreso la Giunta del centrosinistra con la guida di Renato Soru nei confronti delle rivendicazioni nei confronti dello Stato centrale, per esempio sulla battaglia delle entrate dell'articolo 8 dello Statuto, oggi staremmo parlando sicuramente d'altro. Nonostante la crisi, certamente oggi staremmo parlando d'altro. Ma nonostante questo credo di poter dire, come abbiamo detto altre volte, che bene ha fatto la Giunta a rimboccarsi le maniche e a battere quando è stato necessario anche i pugni sul tavolo, e qualche risultato mi pare che sia anche arrivato. I 300 milioni in più che questa amministrazione regionale, che questo Consiglio regionale ha a disposizione per il 2015 non credo che sia una cosa che è caduta dal cielo. Certamente, Presidente, Assessori, ma credo anche di poterlo dire alla maggioranza, così come alla minoranza consiliare, credo che questo confronto forte con lo Stato, se è necessario aumentiamo anche il livello dello scontro affinché la Sardegna abbia finalmente quello che è un suo diritto, quello che gli spetta, quello che lo Statuto che è un atto costituzionale dello Stato italiano riconosce alla Sardegna. Una finanziaria senza anima? Io ne ho visto tante nella passata legislatura, esattamente cinque, non mi sembra che assomigliassero minimamente a questa finanziaria, nel senso che erano sicuramente peggiori. Io dico che questa maggioranza deve continuare su questa strada, tra l'altro credo di aver assistito a tutto il dibattito di questa finanziaria e ho sentito solo critiche, ma pochissime proposte di alternative a quella che era la nostra proposta. Io credo di poter dire tranquillamente sfido chiunque…

PRESIDENTE. Onorevole Solinas, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Io non so se con questa finanziaria, come ha detto qualche collega, si potesse fare di più, sicuramente a mio parere si poteva fare di meglio. E si poteva fare di meglio perché avete avuto da un lato la disponibilità e la collaborazione dell'opposizione, penso che di questo ne possa dare atto tanto l'assessore Paci, quanto il Presidente della Commissione Sabatini, con i quali abbiamo lavorato individuando, facendo tante proposte e cercando di migliorare questa finanziaria. Dall'altro lato l'aspetto che è un po' più critico è quello che in parte hanno denunciato i colleghi dei Riformatori, cioè discrasia tra quello che si dice, tra le parole d'ordine, rigore e sviluppo, un patto sociale per il rilancio della Sardegna, e poi quello che realmente si fa e si è fatto e quelli che poi sono i semplici provvedimenti che abbiamo, leggendo in questi giorni i vari commi e i vari articoli che ci sono, che gettano anche un'ombra su quelli che possono essere gli aspetti positivi di questa proposta, tra cui c'è sicuramente il mutuo. Io penso che sia stata una buona intuizione quella del mutuo, e quella di attivare un piano di opere pubbliche per cercare di rilanciare un minimo lo sviluppo. Però, su questo, Assessore e colleghi, dobbiamo essere bravi perché se poi diventa un'attività di mera distribuzione di orticelli e di un po' d'acqua in ogni orticello, come abbiamo fatto in qualche caso in questa finanziaria, non raggiungiamo risultato. Altro aspetto positivo penso che sia stato l'intervento sul sociale, nel quale, sollecitato dall'opinione pubblica e un po' da tutti i consiglieri, siamo riusciti a migliorare la proposta iniziale della Giunta, sulla quale c'è da verificare però sempre la spesa. Cercare di capire esattamente come avviene questa spesa e capire se la possono migliorare. Io oggi ho molto apprezzato il richiamo ai principi che ha fatto il Presidente, lo ripeto perché l'ho detto stamattina, credo che sia giusto che questi principi vengano applicati sempre e non per alcuni settori e per alcune categorie. Siano applicati da tutti, e si comincino ad applicare anche in sanità perché poi i segnali che arrivano su certi aspetti non sono sicuramente dei più incoraggianti. Ad esempio, non si capisce perché se alcune cose le fa una parte politica sono clientele, e se le fa un'altra invece sono solidarietà ed equità sociale. Come dire, tra il dire fare c'è di mezzo il mare, su queste cose dobbiamo stare molto attenti. Ecco, l'aspetto quindi che secondo me rimane è quello della confusione, da un lato si cerca di comunicare determinate cose, ma poi degli aspetti concreti, nelle piccole collo cose c'è tanta confusione e si arriva a quello che sa detto stamattina Mariolino Floris alla fine sembra una finanziaria della prima Repubblica e invece siamo nella terza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Nell'intervento fatto all'inizio della discussione in Aula abbiamo espresso un giudizio, non certo lusinghiero, sull'impostazione della finanziaria, che c'è sembrata subito una manovra ingessata senza grandi margini di intervento, troppo dipendente dalle spese obbligatorie che ipotecano la stragrande maggioranza delle risorse disponibili. A tal proposito forse sarebbe necessario qualche piccola revisione della spesa o spending review che dir si voglia, riguardo sprechi e spese inutili delle pubbliche amministrazioni. Adesso, alla fine dei lavori, il nostro giudizio non è certo cambiato, c'è il rammarico di constatare che gli emendamenti approvati non ne hanno minimamente corretto l'impostazione, sono forse serviti, non senza polemiche nella maggior parte dei casi, a coprire piccole esigenze dei territori di riferimento dei consiglieri. A questo proposito voglio far notare che il nostro Gruppo, unico in Consiglio, non ha presentato emendamenti, non perché manchino richieste e necessità da perorate, ma per scelta di campo. In quanto riteniamo che la maggioranza debba portare in Aula scelte già discusse e digerite, che siano compito della minoranza mettere in discussione tali scelte. Anche alla minoranza vorrei dare un suggerimento, non vi sembra controproducente presentare una miriade di emendamenti spesso confusi e ripetitivi che producono solo disattenzione, anche per quelli che avrebbero dignità per essere discussi.

Ribadiamo che questa manovra non aiuta lo sviluppo dei territori e di imprese, con la conseguenza non solo di non creare nuovi posti di lavoro ma di mettere a rischio i già pochi esistenti. il lavoro è la vera aspettativa del popolo sardo e non bastano gli interventi, se pur necessari, per la salvaguardia dei posti di lavoro nelle aziende partecipate di proprietà della Regione. Comprendiamo certamente che le risorse disponibili sono poche, ma con un po' di coraggio si è voluto fare qualcosa di più e di meglio, si era parlato di circa 300 milioni, quanto è stato il disavanzo della sanità nel 2014, che quest'anno avrebbe potuto e dovuto utilizzare per il lavoro. Nella finanziaria non ce n'è traccia. Dobbiamo presumere che anche per il 2015 si preveda lo stesso disavanzo nella sanità. Su quest'ultimo problema ho già espresso il mio punto di vista sia in Commissione, che in Consiglio, e non ultimi con operatori del settore e non sto qui a ribadirlo anche per le considerazioni che farò più avanti. Si è intervenuti per l'assistenza alle povertà estreme e si è discusso accalorandosi se fosse giusto chiamarle così, ma non si è fatto alcun che per impedire che un sempre maggior numero di sardi, di intere fasce di popolazione, arrivino a questo stato. Non c'è stata prevenzione, non si pensa alla prevenzione.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, deve dichiarare il voto.

PRESIDENTE. Onorevole Anedda, deve dichiarare il voto. Chiuda.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Ci stavo arrivando…

PRESIDENTE. Onorevole Anedda, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Christian Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Giungiamo alla conclusione di un percorso anche articolato tra la Commissione e il Consiglio che ci porterà ad approvare sia la finanziaria che il bilancio. Lo facciamo in tempi che sono più rapidi di quelli che quest'Assemblea ha sempre conosciuto, e io credo si debba dare atto all'intera Aula, anche all'opposizione, di questo senso di responsabilità. Che in un confronto, che ha cercato di portare anche di portare idee costruttive rispetto alla manovra abbiamo voluto che fosse un metodo di lavoro. Io non mi iscrivo tra quelli che vanno a chiosare solo l'articolo 28, cerco di guardare la finanziaria nel suo complesso e più che le politiche della spesa vorrei dire qualcosa sulle politiche delle entrate. Io credo che il pareggio di bilancio porti con sé un argomento che sarà a la page per l'intera legislatura, cioè che col pareggio di bilancio o si aumentano le entrate o questa coperta sarà sempre più corta. O si aumentano le entrate o si liberano le risorse. Tutte e due questi aspetti hanno un unico referente, cioè il nostro rapporto con lo Stato. Noi dobbiamo ripartire nel rapporto con lo Stato sia per chiudere la nostra capacità di entrata, sia, mi consenta Presidente e Assessore, per chiarire un altro aspetto ci dobbiamo liberare risorse, noi non possiamo continuare ad indebitarci per pagare opere strategiche e infrastrutturali che dovrebbe pagare lo Stato. Perché il paradosso di questa situazione è che siamo creditori nei confronti dello Stato e ci indebitiamo per pagare il gap infrastrutturale che lo Stato dovrebbe compensare. Questo vale per l'Anas, è venuto qui quest'ultimo proconsole romano a dirci quanti soldi spenderà sulle strade, ma la maggior parte di quei soldi sono nostri; RFI, ci ho avuto a che fare, continua a non investire sulla Sardegna e noi paghiamo gli interventi infrastrutturali sulle reti. Affianco a tutto ciò mi permetto di sottolineare ancora una volta un altro aspetto che affrontammo a suo tempo: RFI sottrae ai beni che spetterebbero alla Regione Sardegna, in forza dell'articolo 14 dello Statuto, aree come Golfo Aranci - il collega Fasolino lo sa bene - come la stazione ferroviaria di Cagliari, le aree parcheggio intendo, che vengono dismesse dall'utilizzo funzionale delle reti ferroviarie trasferite in società ad hoc che poi vanno a capitalizzare. Credo che con lo Stato questa grande vertenza la si debba riprendere per richiamarlo alle sue responsabilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Dicevamo e dicevate che questa è la prima legge finanziaria di questa Giunta e di questa maggioranza, ci chiedevamo e vi chiedevate se si poteva fare di più, la risposta credo sia una: questa finanziaria va inquadrata in un contesto che è quello che conosciamo purtroppo bene tutti rispetto al quale, l'abbiamo già detto, è stata fatta una anamnesi molto seria, è stata fatta una diagnosi altrettanto certa e si è iniziata a praticare una terapia d'urto, diversa da quella che era stata applicata sinora. Il contesto in cui viviamo è un contesto di grande emergenza, i dati sono quelli che conosciamo, sono dati drammatici con povertà vecchie e nuove, con disoccupati che, purtroppo, ancora aumentano, soprattutto con piccoli comuni che sono allo stremo. Ebbene, noi abbiamo provato ad invertire la rotta, siccome siamo sempre per l'ottimismo della volontà e crediamo che la terapia che noi vogliamo applicare possa essere quella giusta, abbiamo provato ad intervenire sugli aspetti e sui problemi più importanti che affliggono la nostra Isola, non potete dirci, io non accetto provocazioni perché so che gli interventi da questa parte fanno parte di una liturgia che si consuma da sempre in quest'Aula, soprattutto quando si discute la legge finanziaria, perché mi ricordo nella passata legislatura che quello che state facendo e state dicendo voi oggi lo dicevamo noi probabilmente ieri. Dico questo per dire che voi stessi vi siete contraddetti quando avete detto che è arrivata in Commissione una legge finanziaria che grazie al vostro apporto è stata migliorata sensibilmente, salvo poi dire nel prosieguo che questa era una finanziaria farlocca che sicuramente non poteva essere considerata una finanziaria che possa dare delle risposte agli atavici problemi della nostra isola. Sapete bene che non è così, sapete bene che non è così perché io ne parlavo prima con alcuni colleghi, noi abbiamo audito in Commissione tantissime associazioni di categoria, abbiamo audito i sindacati, abbiamo audito l'ANCI, abbiamo audito il CAL, credo che a tutti, rispetto alle criticità che ci hanno rappresentato, abbiamo cercato di dare delle risposte, chiaramente le risposte che abbiamo cercato di dare non potevano essere soddisfacenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Ispirato dai pochi interventi provenuti dai banchi del centrosinistra ho deciso di dichiarare apertamente il mio convinto voto contrario a questa manovra. Lo faccio con spirito costruttivo però, cioè lo spirito di chi vuole, partendo dal punto, cercare di fare un passo avanti, non pensiate di essere granché di innovativo, siete il centrosinistra, siete il solito centrosinistra che ha amministrato la Regione in altri lustri. Siete il centrosinistra che carica la spesa pubblica, lo ha fatto con tanti dipendenti della formazione professionale sotto la Giunta Soru, lo ha fatto aprendo mille questioni di precariato nella storia di questa regione, continua a farlo oggi, così come avevamo anticipato in sede di discussione sulle dichiarazioni programmatiche. Siete il centrosinistra che in buona fede, lo comprendo, però non riesce a staccarsi dal peso ideologico, di conseguenza seppure la ragionevolezza, la vostra personale sensibilità, vi possa portare anche ad affrontare in termini pratici ed efficienti le questioni, finite sempre per essere trascinati da questioni che non sono attuali per la vita e la vicenda di questa regione. Questo è il motivo per cui al di la della personale simpatia, anche stima che mi lega a molti di voi, a molti componenti della Giunta regionale ai quali non si può non riconoscere in tantissime parti del loro lavoro la buona fede, liberatevi dal giogo, liberatevi dalla paura dell'opinione pubblica a tutti i costi, liberatevi da retaggi che vi portano a fare delle cose che se non fossero del tutto inutili sarebbero comunque coperte di ridicolo, io vi invito a fare questo, perché trovo in voi comunque sia dei colleghi che sono anche animati dalla volontà di fare bene. Onestamente mi dispiace vedervi costretti ad alzarvi e a provare a decantare le doti di una manovra finanziaria che per sua natura non poteva essere niente di che perché è chiaro, la cifra finanziaria è modesta, però è anche vero che la parte progettuale poteva essere migliore, io non entro sull'articolo 28, è la necessità di avere a che fare con i territori e la considero pacifica, ma almeno toglietevi di dosso la veste della purezza, dei censori del buon amministrare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Efisio Arbau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). Velocemente per dichiarare il voto favorevole del Gruppo di Sardegna Vera e precisare alcune cose. Innanzitutto questa è una finanziaria che stende una rete importante, quella che è sempre stata della Regione per le persone più deboli, conferma le iniziative più importanti, cerca di dare, attraverso i fondi ad esempio della povertà estrema, quelle risorse che sono necessarie nei nostri territori in un momento molto difficile, è una finanziaria che progetta e programma il futuro perché cerca di mettere insieme le risorse europee con quelle statali e regionali e ad inizio mandato, giustamente, programma delle risorse importanti relative al mutuo per risolvere diversi problemi, da sempre irrisolti, che cercheremo di portare a compimento. È una finanziaria che interviene nei settori produttivi, è una finanziaria che programma i soldi e le risorse europee, è una finanziaria che interviene sulle aree di crisi per l'attivazione delle aree di crisi complesse con una copertura finanziaria ed è anche una finanziaria che interviene in settori importanti, piccoli come quelli del settore ippico, ma che danno risposte concrete. Detto tutto questo, questa è una finanziaria di passaggio ed è una finanziaria di passaggio perché ci aspettano sfide importanti sugli enti locali e sulla sanità per far sì che la Regione diventi sempre "indirizzi" e quindi elimini quell'attività burocratica che sta ingessando tutto, serve la riforma della sanità per cercare di mettere sotto controllo una cifra importante delle nostre risorse. Parliamo molto di autogoverno delle risorse, di agenzia delle entrate, di sovranità, noi abbiamo, tolto il residuo passivo, circa l'80 per cento delle nostre tasse, possiamo governarle con la sanità, iniziamo a dimostrare che siamo capaci di governare su queste cose importanti. Da adesso in poi parte la sfida vera, però dovremo perché se siamo capaci di spendere perché questa è la finanziaria del pareggio del bilancio, stiamo superando il patto di stabilità, a noi la prova se siamo capaci di superare la burocrazia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Questo è il primo bilancio della XV legislatura, lo è per questa Giunta, lo è soprattutto per me, per chi proviene dal mondo del lavoro devo dire che vivo questa esperienza con grande delusione e con grande amarezza perché per chi negli anni scorsi ha vissuto dall'esterno anche l'esperienza, poteva immaginare come il bilancio di una Regione si poteva costruire, magari immaginava un impegno serio, un impegno pensando a chi sta fuori, alle persone che soffrono, alle persone che non hanno lavoro, alle persone che in qualche modo vedono nella politica e danno alla politica grandi aspettative. In realtà è questo il motivo della mia amarezza.

Io devo riprendere alcuni argomenti che ho trattato nel discorso iniziale e ho detto questo. Il bilancio è esattamente lo specchio degli amministratori e rappresenta inequivocabilmente la qualità delle idee, delle strategie, esaltando gli aspetti positivi, qualora ci fossero, e facendo emergere brutalmente tutti i limiti politici e manageriali della Giunta e di tutta la maggioranza. Ecco, in queste parole è inquadrato perfettamente il vostro bilancio, un bilancio che è fatto da impiegati della politica, non da persone politiche che hanno il coraggio di fare politiche, che hanno il coraggio di metterci la faccia. Io riprenderei su cinque grandi temi, su cinque grandi delusioni questo bilancio. Per carità, gli argomenti sono tanti, ma mi hanno colpito i cinque temi portanti. Il primo in assoluto è il sociale. Ma è possibile che siamo dovuti ricorrere a tamponare un'emergenza solo dopo una manifestazione di persone in difficoltà, di persone con handicap importanti? È una vergogna che questo Consiglio regionale, solo in quel momento, sia intervenuto con un emendamento per tamponare una vergogna pubblica. L'altro aspetto è il lavoro. Il lavoro è il grande assente di questo bilancio. Il tema del lavoro è stato semplicemente sfiorato. Non c'è nessuna strategia e soprattutto manca un progetto politico sul lavoro. Andiamo avanti a tentativi, andiamo avanti a navigare a vista, senza nessun tipo di programma ben definito. Cosa dire delle imprese? Cosa dire dell'agricoltura? Anche questa grande assente. Basti pensare che il PSR ci è stato respinto dall'Unione europea per vizi di forma. Assessore è così! Probabilmente anche l'Assessore, che mi dispiace non ci sia in questo momento…

PRESIDENTE. Onorevole Rubiu, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Unali per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

UNALI ALESSANDRO (Gruppo Misto). Facciamo parte della coalizione e voteremo a favore della finanziaria, ma già da oggi auspichiamo che la manovra 2016, che pensiamo debba essere approvata tassativamente entro la fine dell'anno, con tempi e modi adeguati per la discussione, possa essere la finanziaria del lavoro e della buona politica. Il Gruppo di Sinistra Sarda è per il lavoro, per l'istruzione, per l'ambiente, per la buona sanità e per le buone politiche sociali, in generale per la buona politica. Il nostro impegno sarà quello di vigilare perché la maggioranza di centrosinistra - e intendo dire centro e sinistra -, di cui facciamo parte, faccia qualcosa che, parafrasando un noto regista, sia veramente di sinistra.

Voglio in ultimo rispondere a chi, forse nel calore dell'intervento, si è permesso di paragonare comunismo, nazismo e fascismo. I comunisti italiani nelle formazioni partigiane hanno combattuto e sconfitto la dittatura fascista e hanno contribuito con impegno e senso di responsabilità alla costituzione dello Stato italiano, essendo sempre parte attiva delle istituzioni democratiche. La nostra presenza e il nostro impegno in Consiglio regionale ne sono la dimostrazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, voterò convintamente questa manovra finanziaria. Voglio però ribadire un fatto. Puntualmente ogni anno si creano, durante la discussione della manovra finanziaria, tante aspettative. Poi alla fine, dopo l'approvazione, c'è chi rimane soddisfatto, c'è chi rimane insoddisfatto, ma si va a perdere sempre quella che è intanto la vera natura della finanziaria, che non è la panacea a tutti i mali, che non può dare una risposta a tutti, e si perde anche il senso vero, quelli che sono i punti più importanti di una manovra finanziaria. Si è detto in questi giorni chi ha tirato le fila di questa finanziaria: il gatto, la volpe, ci rimane da capire chi ha i capelli più bianchi, magari un Assessore, l'assessore Maninchedda, forse l'assessore Arru, forse il segretario del Partito Democratico. Io credo che ci sia stato un grande dibattito all'interno di questa maggioranza, in cui si è discusso molto, ci si è confrontati, e ci sia stata anche una discussione leale, corretta, a parte qualche momento di tensione, che ci sta nelle cose, con l'opposizione, e in queste settimane di lavoro, di duro lavoro, ci siamo anche confrontati positivamente con gli enti locali, ad esempio, arrivando a dei punti importanti che hanno migliorato la manovra finanziaria, con le associazioni di categoria, con la società sarda, e non dobbiamo perdere quelli che sono i punti nodali di questa finanziaria. I particolari non ci devono far dimenticare il senso vero di questa finanziaria, che è un piano infrastrutturale serio, che prevede una procedura seria con la contrazione di un mutuo che viene fatto in un momento in cui la nostra Regione è in forte crisi.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIANFRANCO GANAU

(Segue SABATINI FRANCESCO.) Voglio ricordare un uso corretto delle risorse con il ciclo unico di programmazione, che vede insieme i fondi statali, i fondi regionali e i fondi europei. Voglio ricordare l'attenzione alle fasce più deboli. Voglio ricordare il pacchetto di istruzione, università, formazione professionale. Insomma io credo che questa maggioranza abbia fatto un buon lavoro e ascoltando tutti, con le risorse a disposizione, ha cercato di dare una risposta equilibrata.

La manovra finanziaria non è tutto. È uno strumento importante che sono sicuro aiuterà la Giunta regionale ad attuare il programma e aiuterà questa maggioranza a dare un cambio di passo alla nostra Regione, ma c'è un'attività importante da fare. Certamente noi dobbiamo spendere meglio le risorse, dobbiamo riqualificare la spesa e per fare questo dobbiamo per forza di cose approvare velocemente molte riforme della nostra Regione, lo diceva bene il presidente Floris nel suo intervento. È necessario approvare le riforme perché molta spesa è spesa inutile che può essere riqualificata e spesa meglio. Ogni anno ci perdiamo in lunghi discorsi per discutere sempre delle stesse cose. Dobbiamo dare un senso alla manovra e una più oculata finalizzazione ai programmi che davvero sono strategici per lo sviluppo e la crescita della nostra Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Io penso, presidente Pigliaru e assessore Paci, che abbiate ben chiaro, dopo un anno di governo, qual è la differenza che passa tra la teoria e l'esercizio in concreto dell'attività di gestione della cosa pubblica. Io sono davvero sorpreso nel sentire ancora oggi esponenti della maggioranza, più che difendere la loro manovra finanziaria, che non è un atto qualunque, è l'atto politico fondamentale, è il biglietto da visita, che anziché riversare sul campo dell'opposizione cose fatte o non fatte nel passato più o meno recente, voi avevate uno slogan. Com'era? Domani, ci vedremo domani, non ricordo, qualcosa del genere. Ma voi siete ancora al trapassato remoto della politica! Questa è la verità! Veramente l'unico intervento con un po' di senso e di preoccupazione, pur non condividendo logicamente, perché appartiene ad altra formazione politica, è di un vostro esponente della maggioranza e autorevole, l'onorevole Anedda, che lo ha detto in maniera chiara. Il giudizio negativo era all'inizio ed è rimasto tale perché testualmente ha parlato di manovra ingessata, di una manovra che si occupa della spesa corrente. Cioè cosa vi ha detto? Vi ha detto sostanzialmente quello che l'opposizione ha cercato di dirvi in questi mesi e in questi giorni. La crisi, gli effetti devastanti della crisi sul sistema produttivo, sul sistema sociale, non si affronta con gli strumenti della ordinarietà. Voi avete fatto soltanto un'opera di riempimento dei capitoli di bilancio addirittura con uno strumento eccezionale, la contrazione di un mutuo di 700 milioni di euro, per poi determinare quale risultato? Lo vedremo. Forse lei risponderà, assessore Paci, ma faremo un bilancio a giugno per vedere qual è l'impatto sul PIL, per vedere qual è l'impatto sui consumi, per vedere qual è l'impatto sul reddito procapite dei sardi, questi sono gli indicatori, per vedere se la disoccupazione aumenta o diminuisce, per vedere se gli occupati aumentano o diminuiscono. Vedete, Martin Lutero commentando le lettere ai romani di Paolo e di Giacomo a proposito di quest'ultima diceva: "É un'epistola senza nerbo" e io penso che purtroppo l'effetto depressivo che ritengo determini questa manovra, l'inconsistenza di alcune misure che potevano e dovevano essere invece poste in campo, ne facciano una manovra senza nerbo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.

PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Mi fa piacere sentire che anche l'onorevole Pittalis è entrato nella sfera di coloro che vogliono valutare i risultati dalle cose che succedono, è la sfida che noi tutti dobbiamo affrontare, accettare. Infatti questa è la sfida che noi, da quando ci siamo candidati a governare, abbiamo accettato. Certo guarderemo la disoccupazione, guarderemo il PIL, guarderemo la differenza rispetto a quello che succede a livello nazionale, perché non abbiamo la pretesa di superare da soli una crisi nazionale e internazionale, ma è giusto (come abbiamo fatto durante la campagna elettorale di criticare l'azione del Governo precedente) che anche noi ci sottoponiamo a questa valutazione.

Chiariamoci, stiamo parlando di una crisi molto profonda e molto seria quella economica e credo che abbiamo ragionato nell'impostare questa manovra esattamente in questi termini. Ormai siamo tutti keynesiani, credo che Keynes sia stata la persona più citata in quest'Aula, che è già un buon risultato in qualche modo, perché parliamo di cose molto serie e molto utili da conoscere. Keynes in effetti pensava che quando c'è la crisi e quando il settore privato entra in crisi e si fa prendere da quello che lui chiamava il panico, la paura del contesto, la paura di investire, le famiglie hanno paura a consumare, risparmiano (gli 80 euro di Renzi sono diventati risparmi invece che consumo perché c'è paura), quello effettivamente è il momento in cui deve intervenire il settore pubblico e il settore pubblico deve intervenire esattamente in quel momento.

Allora, uno dei criteri di valutazione di questa manovra è esattamente quello, chiederci: abbiamo fatto la cosa giusta in un momento di crisi? Abbiamo fatto la cosa giusta sotto l'idea keynesiana che quando c'è crisi nel settore privato che fa fatica ad avere inevitabilmente, fa fatica a spendere risorse e a fare investimenti e a fare consumo? Abbiamo messo abbastanza risorse per compensare temporaneamente quelle difficoltà del settore privato? Bene, abbiamo fatto questo.

L'onorevole Tunis ricorda che le mie lezioni forse non erano troppo keynesiane, ma questa crisi ci ha insegnato davvero tanto nel rivalutare la semplice lezione di Keynes. Allora, uno dei criteri con cui io credo dovrebbe essere valutata questa manovra, con tutta l'umiltà del caso, è quella di vedere se c'è questa componente di sostegno pubblico all'economia e in questo il lavoro che è stato fatto inizialmente dall'Assessorato della programmazione e del bilancio, poi con tutto l'aiuto di chi ha voluto dare il contributo a questa manovra, è stato effettivamente un contributo definito dal concetto di integrazione delle risorse. Abbiamo pensato con molta attenzione a mettere insieme le risorse regionali con quelle europee e abbiamo guardato, ci siamo chiesti bastano? Abbiamo deciso di aggiungerci ancora qualcosa attraverso il mutuo. Ci si indebita nei momenti di crisi e quando arriveranno i momenti migliori - e arriveranno - e le nostre entrate compartecipate cresceranno molto, avremo le risorse per cominciare a restituire il debito.

Questa è la disciplina fiscale che si usa in tutto il mondo. Quando c'è crisi è ragionevole indebitarsi, quando non c'è la crisi è giusto usare l'avanzo per pagare i debiti. Questa è la semplice lezione che però si traduce in cifre molto importanti perché stiamo parlando di 600 milioni di fondi europei che sono iscritti in bilancio, del fondo per lo sviluppo e la coesione di oltre 600 milioni, siamo a 670 milioni, stiamo naturalmente parlando anche dell'ipotesi di mutuo. Questo si può fare. Poi si può dire quando riusciremo a spendere questi soldi? Faremo il possibile per spenderli prima possibile e stiamo correndo tutto il tempo, abbiamo corso con l'ANAS, stiamo correndo con l'FSC perché dobbiamo avere obbligazioni giudicate vincolanti entro il 31 dicembre del 2015, sono soldi che arriveranno presto, il più presto possibile nella nostra Regione. In questo secondo punto della nostra manovra bisogna ricordarsi che noi possiamo muovere questa massa di investimenti, continuiamo a chiamarli keynesiani, anche perché ci siamo liberati dell'assurdo vincolo del patto di stabilità. Ce ne siamo liberati e quindi abbiamo la possibilità di far arrivare in economia le risorse che sono necessarie.

Poi naturalmente questa manovra ha tante altre cose, devo correre, ma devo citare che non c'è soltanto questa idea di supportare e di sostenere con investimento pubblico l'economia, naturalmente c'è anche altro: c'è il territorio; c'è il fondo unico che è stato preservato in cifre molto importanti perché siamo consapevoli del ruolo che svolgono oggi i comuni e che speriamo domani svolgano anche le unioni dei comuni che sono un elemento fondamentale delle riforme che abbiamo in mente; c'è l'inclusione sociale, abbiamo lavorato molto sulla disabilità, siamo stati attenti a valutare le risorse da allocare in una funzione così importante; c'è l'istruzione (di scuola parleremo certamente molto e molto attentamente in seguito, fra pochi giorni, tra poche settimane); abbiamo l'investimento sull'università che è stato migliorato anche grazie ai contributi di quest'Aula, decisamente è oggi un investimento molto importante.

Fatemi finire dicendo che come al solito qualche critica ha riguardato il fatto che in questa finanziaria non si vede un'idea di sviluppo. Non c'è niente di sorprendente in questa affermazione. Io credo che se prendete il bilancio della FCA (Fiat Chrysler Automobiles, se così si chiama, non sono ancora molto abituato) e guardate il bilancio è difficile che dal bilancio vediate com'è fatta la 500 X o come sono fatti gli altri modelli dell'Alfa Romeo con i quali Marchionne sta rilanciando la sua azienda. Forse bisogna più che guardare il bilancio, prima di guardare il bilancio (è importantissimo guardare il bilancio) bisogna guardare il disegno industriale dei modelli e farsi un'idea per vedere se avrà successo oppure no.

Questa è l'ultima cosa che volevo dire: se volete chiedervi, come è giusto, qual è l'idea di sviluppo che stiamo finanziando con questa manovra bisogna andare al PRS, bisogna andare allo strumento nel quale le idee e i progetti sono declinati con dettaglio. Io credo che questo sia il punto. Non è la prima manovra finanziaria che vedo passare sotto i nostri occhi, naturalmente qualcuna l'ho condotta anch'io come Assessore al bilancio e alla programmazione, fatemi dire che già allora pensavo - e oggi penso ancora di più - che sarà un bel giorno il giorno in cui invece di parlare soltanto delle allocazioni di bilancio e delle poche cose che sono scritte nelle norme che li giustificano nella finanziaria, sarà un bel giorno il giorno in cui dedicheremo una parte accresciuta del tempo che attualmente dedichiamo a discutere prima delle cifre, le idee e i progetti. Quello sarà un bel dibattito. Quello sarà il dibattito nel quale sarà più facile, più franco, più esplicito discutere direttamente delle idee di sviluppo e solo dopo sarà utile discutere di quanti soldi mettere per sostenere queste idee. Non tutte le idee di sviluppo hanno bisogno di soldi, non tutti i soldi sono supporto dello sviluppo. L'unico modo per essere trasparenti nei confronti dei nostri cittadini è dire per ogni euro che spendiamo perché lo stiamo spendendo, per raggiungere qualche risultato. La finanziaria fa molta fatica a dire questo e io chiedo a tutti di ragionare su come integrare meglio il Programma regionale di sviluppo e lo strumento che chiamiamo finanziaria e bilancio in modo da poterli discutere in modo molto più ravvicinato. Questa è una riforma importante che ha fatto la Francia, che hanno fatto altri Paesi, a quella io credo dovremmo ispirarci ed è qualcosa che dobbiamo ai nostri cittadini per aumentare il nostro livello di trasparenza. Detto questo, naturalmente la proposta dovrà arrivare alla Giunta e ci impegniamo a portare una proposta in questa direzione, ma concludo soltanto ringraziando tutti per il franco confronto, per i molti contributi arrivati, quelli accettati e quelli non accettati, e soprattutto per aver mantenuto l'impegno di chiudere in tempi molto rapidi la discussione su questa legge, che, comunque la pensiate, porterà molti soldi in un'economia che ne ha molto bisogno.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 170.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Deriu ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 45

votanti 44

astenuti 1

maggioranza 23

favorevoli 28

contrari 16

(Il Consiglio approva).

Metto ora in votazione il disegno di legge numero 171, bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 171.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Desini ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri:Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Floris - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 43

votanti 42

astenuti 1

maggioranza 22

favorevoli 26

contrari 16

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del conto consuntivo del Consiglio - Esercizio finanziario 2013

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del bilancio consuntivo del Consiglio, esercizio finanziario 2013.

Passiamo adesso alla disposizione della proposta di bilancio. Invito i Questori a prendere posto al posto della Giunta per l'esposizione del bilancio consuntivo del Consiglio e per la proposta del bilancio di previsione.

Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Sardegna). Prima di entrare nel merito dei capitoli di bilancio interno del Consiglio, io ho ricevuto, come tutti, il progetto di bilancio e non mi risulta firmato dai Questori.

PRESIDENTE. È come quello di tutti gli anni che ho avuto modo di verificare io prima, non è mai stato firmato dai Questori quello trasmesso in Aula, esiste il verbale dei Questori sottoscritto dai Questori che lo hanno approvato.

FLORIS MARIO (Sardegna). Oltre a questo non esiste la delibera dell'Ufficio di Presidenza con la quale approva…

PRESIDENTE. Questa non è mai stata allegata agli atti consiliari. Abbiamo fatto una verifica poco fa. La prassi è quella consolidata dal Consiglio.

FLORIS MARIO (Sardegna). No, anche io ho fatto il Presidente del Consiglio, e la prassi non è assolutamente quella.

PRESIDENTE. Non so cosa dire, ho chiesto agli Uffici poco prima, abbiamo qui addirittura gli atti delle legislature precedenti.

FLORIS MARIO (Sardegna). Sia cortese, lasci che ognuno esprima…

PRESIDENTE. Sono cortesissimo, ma le garantisco che ho fatto io personalmente questa verifica. Se vuole, le facciamo avere gli atti tra qualche minuto.

FLORIS MARIO (Sardegna). Ma cosa mi vuole insegnare, non mi deve insegnare nulla.

PRESIDENTE. No, ma io non insegno nulla, le dimostro che è così.

FLORIS MARIO (Sardegna). Le sto dicendo che l'Ufficio dei Questori predispone il progetto di bilancio, che passa all'Ufficio di Presidenza, qui non emerge che sia passato all'Ufficio di Presidenza, quindi io non posso votare questo bilancio.

PRESIDENTE. Lei è libero di non votare questo bilancio, le posso garantire che il bilancio è correlato esattamente come i bilanci che sono stati sempre approvati da questo Consiglio, qua ci sono gli atti delle precedenti legislature, se vuole averne visione glieli mettiamo a disposizione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo soltanto di sapere perché il terzo Questore non è presente, perché vorremmo capire e avere anche un'interlocuzione su alcuni aspetti e quindi è importante che il collegio sia completo. Ma lo pongo veramente perché non so le ragioni.

PRESIDENTE. Neanche io, era presente ed è andato via, quando verrà glielo chiederemo.

PITTALIS PIETRO (FI). Non è cosa di poco conto, qui ci stiamo occupando del bilancio del Consiglio, ci stiamo occupando di alcune poste significative di cui vorremmo anche capire la genesi e la ratio.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Pier Mario Manca, Questore.

MANCA PIER MARIO (Soberania e Indipendentzia), Questore. Onorevole Pittalis, io non lo so, mi sono sentito poc'anzi, vado anche abbastanza d'accordo credo con l'onorevole Oppi, perché si è assentato, sicuramente voleva anche intervenire, anche in modo critico, questo non lo so, ma il motivo della sua assenza io onestamente non lo so, siamo solamente qua per discutere un argomento che era già all'ordine del giorno, proprio non lo so questo.

Anche perché bilancio consuntivo, signori, è il bilancio consuntivo del 2013, è un atto dovuto, è un atto dovuto nel senso che è un'eredità che ci viene dalla scorsa legislatura. Il collegio dei Questori non ha fatto altro che verificare l'esattezza dei conti in ingresso e in uscita, la bontà quindi di un conto economico nella sua globalità, ma in realtà questa è una cosa che noi ereditiamo, io l'ho verificata, ne ho controllato insieme agli Uffici e insieme anche, per alcuni aspetti, all'onorevole Oppi e all'onorevole Unali, alcuni dati fondamentali, e credo che corrisponda a quelli che sono i criteri di contabilità e di regolare esecuzione di un bilancio. Io, proprio per non dilungarmi tanto, partirò proprio dalla relazione che viene allegata, so che per voi può essere anche tedioso, nel senso che dopo che ci siamo dedicati 8 miliardi, a dare 8 miliardi per risolvere i problemi della Regione, ci stiamo occupando però adesso di una cosa fondamentale che è questo palazzo, amministrare non solo il palazzo ma anche tutti noi del personale significa metterci un po' di testa, metterci del tempo, verificare i dati per quelli che sono, non saranno 8 miliardi, sono 70 milioni e passa, in questo caso è il bilancio consuntivo che io vi propongo, il dato esatto, quindi, sia in ingresso che in uscita e tento di esporlo anche da un punto di vista formale, prendendo quelle che sono le scritture. Il collegio dei Questori presenta all'approvazione dell'Assemblea il conto consuntivo delle entrate e delle spese del Consiglio per l'esercizio 2013, in base infatti a quanto disposto dall'articolo 9 del Regolamento interno del Consiglio. La presente relazione accompagna, al fine di illustrare i principali scostamenti verificatisi tra le somme preventivate e quelle accertate, il conto consuntivo, redatto in base alle scritture tenute in conformità alle norme del regolamento di amministrazione e contabilità del Consiglio. Il bilancio era già stato approvato con il bilancio di previsione del 2013, approvato dall'Assemblea nella seduta del 6 marzo 2012 e presentava le seguenti risultanze. Direi anche che le sto leggendo anche se sono dei numeri perché poi sono anche la chiave di lettura per il bilancio anche si andrà a votare per preventivo 2015. Le risultanze del bilancio di previsione 2013 erano queste. Entrate: avanzo presunto di amministrazione, e questo direi di tenerlo a mente, era superiore ai 12 milioni di euro, esattamente 12 milioni e 528. 428. La dotazione organica: 63 milioni e 100, che sono i soldi, noi abbiamo una finanza derivata che ci viene data dal bilancio regionale, che apposta delle somme che noi poi gestiamo, quindi il totale però di queste cifre è pari a 78 milioni di euro, sia in ingresso, e quindi anche in uscita a pareggio. Per quanto riguarda le entrate, rispetto a una previsione di 65.000 sono state accertate somme per euro 66.000, con uno scostamento di 557; la differenza è sostanzialmente dovuta alla maggior somma incassata per dotazione ordinaria, contributi, rimborsi, reintegri ed introiti vari, e nasce evidentemente da una previsione iniziale sistemata per difetto.

Passiamo alle spese. Il titolo 1, spese effettive, registra un impegno complessivo di uscite di euro 73.000, che confrontato con le somme previste ammontate a 78.000 evidenzia uno scostamento in positivo di circa 4 milioni 690.091, scostamento che denota un'economia di spesa nella gestione. Da notare che il fenomeno riguarda l'economia, per quanto riguarda quindi questo bilancio del 2013, tutte quasi le categorie, ma in particolare la seconda, la terza, la quarta e la sesta. Queste differenze derivano dal fatto che in sede di predisposizione di bilancio di previsione i capitoli in questione erano stati adeguati in vista delle prevedibili variazioni che sarebbero scattate in ordine a tale trattamento economico, variazioni verificatesi invece in misure inferiori rispetto alle previsioni. Tali economie si riscontrano peraltro e comunque per tutte le categorie di spese e vengono evidenziate nel prospetto che trovate allegato. Per quanto concerne l'andamento della spesa, occorre sottolineare che tutti gli impegni sono stati contenuti entro le previsioni di bilancio, e che la relativa gestione è stata condotta entro i binari di una seria e corretta gestione finanziaria da parte dell'amministrazione. Il fondo di riserva, che prevede uno stanziamento di 426 mila euro, è stato in parte utilizzato in conformità della deliberazione adottata dall'Ufficio di Presidenza, come risulta all'allegato 4, per integrare i capitoli di spesa rilevatisi deficitari nel corso della gestione. Al conto consuntivo è annessa la situazione finanziaria, allegato numero 1, che evidenzia da un lato i movimenti di cassa verificatisi nell'anno (stadi iniziali, incassi e pagamenti) complessivamente effettuati sia in conto competenza che in conto residui, e saldo finale al 31 dicembre 2013. Dall'altro l'avanzo di amministrazione riferito alla medesima data, ammontante ad euro 5 milioni e 600. Tale avanzo, abbastanza consistente, è stato esaminato anche sotto l'aspetto dinamico, e a tale proposito si rimanda alla terza parte della citata situazione finanziaria. Per quanto concerne la gestione dei residui in conto competenza, a fine esercizio rimanevano da discutere residui attivi per 6 mila 255, da pagare residui passivi per 3 milioni 805 mila. Ai residui passivi della competenza occorre aggiungere anche quelli delle esercizi precedenti, che ammontano a euro 11 milioni, per cui l'importo complessivo degli stessi, che si trasferisce all'esercizio successivo, ammonta ad euro 14 milioni 888.536. Come di consueto il conto consuntivo si correda dei seguenti allegati. Situazione finanziaria: allegato uno. Situazione dei residui: allegato 2. Situazione del patrimonio del Consiglio: allegato 3. Tutti riferiti naturalmente alla data del 31 dicembre 2013. L'elenco dei prelevamenti dal fondo di riserva e delle altre variazioni di bilancio, ai sensi degli articoli 5 e 6 del regolamento di amministrazione e contabilità: allegato 4. Ai sensi della deliberazione del collegio dei questori dell'11 ottobre, sempre del 2012, sia allegra altresì, allegato numero 5, il prospetto dei conti resi dai gruppi consiliari sull'utilizzazione dei contributi finanziari erogati dal Consiglio, unicamente per l'anno solare 2013, quindi dal primo gennaio al 31 dicembre, ai sensi dell'articolo 14, comma 3, lettera b) della legge regionale numero 11 del 2008, e si allega inoltre il resoconto di attività svolta dal Corecom nel 2013, e sulla gestione della propria dotazione finanziaria: allegato 6. Non credo ci sia nient'altro da dire; è un atto dovuto, proviene quindi da una precedente gestione, i conti sono stati tutti verificati, credo che non ci sia neanche altro da dire, se non che c'è stato anche un risparmio e quindi un'economia di circa 5 milioni di euro.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, dichiaro chiusa discussione generale.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sulla Categoria 1 della parte Entrate, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto in votazione la tabella delle spese.

(Segue lettura)

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sulla Categoria 1 della parte Spese, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvata)

Metto in votazione l'allegato 1. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 2. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 3. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 4. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 5. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'allegato 6. Chi la approva alzi la mano.

(E' approvato)

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del conto consuntivo del Consiglio - Esercizio finanziario 2013.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Manca Pier Mario e Unali hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cocco Daniele - Comandini - Cossa - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Tocco - Unali - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Cherchi Oscar - Dedoni - Floris - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 43

votanti 28

astenuti 15

maggioranza 15

favorevoli 28

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del Progetto del bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio per l'esercizio finanziario 2015

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del progetto di bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio per l'esercizio finanziario 2015.

Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Pier Mario Manca, Questore.

MANCA PIERO MARIO (PD), Questore. Voglio mettere in evidenza alcune questioni, anche perché ci sono molte polemiche, sempre, su quello che è il bilancio di questo Consiglio, e bisogna sfatare, secondo me. Sono partito poc'anzi a mettere in evidenza alcune questioni che sono in questo momento anche all'esterno alla ribalta e anche molte volte in modo demagogico date in pasto ai cittadini da certa stampa. Allora io devo dire questo, il bilancio di questo Consiglio è un bilancio sano, sicuramente può essere ancora migliorato ma è un bilancio sano e continua sempre a diminuire anche nei suoi costi totali il funzionamento di questa macchina complessa. E' vero però anche questo, per poter funzionare negli ultimi due anni… non è vero che la Regione… noi abbiamo quindi una finanza derivata, nel senso che i soldi ce li dà poi la Giunta dal proprio bilancio da appositi capitoli, è vero che ci dava se mi ricordo bene 57 milioni due anni fa e che l'anno scorso, però è anche vero che il bilancio era molto più alto, e noi abbiamo utilizzato per chiudere comunque i conti sempre una certa cifra che avevamo a disposizione, un tesoretto, che erano avanzi di amministrazione degli anni precedenti. Questo tesoretto, lo devo dire questo, poi lo diamo per approvato, non esiste più. Quindi noi siamo stati costretti quest'anno, proprio perché questo tesoretto non esiste più, a chiedere 5 milioni che ci siamo presi, perché ho votato anche io, nella finanziaria per poter chiudere i conti. Non solo, vi posso dire, io poi ho la stesura iniziale anche del bilancio, è quella che avevo io, quando ancora qua dentro stava circolando la manovra finanziaria in cui tra uno stanziamento definitivo del 2014, 71 milioni di euro e passa, avevamo chiuso una previsione a 68 e 600, con un risparmio di circa 2.700.000. Bene, poi è stata approvata anche la questione del cambio quindi delle aliquote dell'IRAP, abbiamo dovuto chiedere altri 2.700.000 per chiudere in parecchio, ma non c'è un aumento di spesa, non è che improvvisamente, anzi su tutti i capitoli stiamo risparmiando. Quindi questa è una cosa da chiarire per tutti noi e all'esterno. Io sto cercando insieme al collegio di far quadrare i conti, quindi è veramente ingiusto pensare che ci siano aumenti di spese, è solo un riequilibrio perché non abbiamo più soldi e quindi dobbiamo riprenderli da chi ce li ha, la nostra cassa, che è la Regione.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Mario Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Sardegna). Volevo sapere se per quanto riguarda il punto 7.3, spese per interventi di carattere assistenziale, il cui stanziamento l'anno scorso era di 20.000 euro, e quest'anno si propone una variazione di 30.000 euro per un importo complessivo di 50.000 euro, come viene suddiviso? Se viene suddiviso sulla base di quello che decide il Presidente, l'Ufficio di Presidenza, oppure ci sono criteri oggettivi. Perché chi vi parla ha fatto il Presidente del Consiglio e ha creato criteri oggettivi perché non si può fare diversamente. Chiedo se c'è, oppure non c'è, lo chiedo al Presidente perché lei non può saperlo, non il capitolo di bilancio non è suo, è nelle spese di rappresentanza.

PRESIDENTE. Posso rispondere io senza problemi. E' un capitolo che è stato potenziato perché evidentemente c'è una condizione di maggior disagio sociale. Tutte le richieste che pervengono alla Presidenza vengono valutate, viene richiesto un modulo Isee che deve essere azzerato, quindi un modulo Isee che certifichi lo stato di indigenza, e allora viene dato un contributo che è un contributo minimale di 700 euro. Questo è quel che viene fatto normalmente secondo prassi consiliare, non è stato modificato niente, è quello che si è sempre fatto sulla base di tutte le istanze che arrivano si dà questa risposta soltanto se sono certificate da un modulo Isee che determina e certifica l'assoluta indigenza.

E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, io vorrei intanto significare che generalmente in chiusura di bilancio ordinario della Regione si va ad approvare quello del Consiglio regionale, quasi sia un'appendice di poca considerazione che non debba essere valutata. Siccome si è passati da anni di abbondanza ad anni di povertà assoluta, tant'è che il Presidente dei Questori ci ha fatto presente che è dovuto andare ad attingere alla cassa, io mi pongo il problema intanto della dignità della maggior istituzione autonomistica della Sardegna. E quando pongo il problema di dignità la pongo nei suoi componenti, nei gruppi e in quello che possono esercitare i componenti e i gruppi. Se io sono divietato, perché non ho gli strumenti e devo pagarmi io gli aggiusti nell'acquisto del toner per le macchine, eh io incomincio a dire ma i servizi che il Consiglio dà, siccome non mi supporta con chi dovrebbe supportarmi, cioè con servizi adeguati anche di ufficio legislativo che non bastano, e non sono sufficienti e lo sappiamo bene, quali sono i servizi che il Consiglio mi dà, come consigliere e come gruppo? Se poi dovessi andare a vedere quali sono state le allocazioni dei Gruppi, io ho molti problemi da sollevare, e potrei dire quali sono le stanze occupate di Gruppi e Gruppi, se è vero che sono occupate e se non sono occupate, perché, e perché si è voluto fare per forza e velocemente alcune allocazioni. Se si vuole poi, io direi che al di là della premura nell'approvazione del bilancio c'è bisogno di una sana discussione non dietro, mezz'ora prima, che viene consegnata la proposta, o la proposta viene consegnata insieme alla finanziaria, altrimenti non ha ragione d'essere, perché io voglio approfondirla, voglio capirla, e voglio esprimere il giudizio personale e di gruppo. Perché è una vergogna come viene tenuto il palazzo, è una vergogna come viene gestito. E non voglio andare a fondo in questi momenti, ma credo che sia ora di approfondire il dibattito, se non si vuole fare in ambito di Aula lo si faccia come Capigruppo, ma va affrontato una volta per tutte.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Ma io voglio tenere un profilo adeguato, perché sono consapevole delle difficoltà della gestione di un bilancio, quello interno del Consiglio, e dunque del lavoro che i Questori fanno e non abbiamo mai avuto il benché minimo dubbio della correttezza del loro operato. Direi, Presidente, e lo diciamo anche in un pubblico dibattito, proprio perché non c'è niente da nascondere, che probabilmente dovremo fare forse ancora di più e meglio, com'è stato detto anche prima per la finanziaria, per cercare di rendere ancora di più non trasparente perché non c'è niente di nascosto, però più consultabile tutto ciò che avviene all'interno di queste mura. E allora il senso penso anche degli interventi dei colleghi su alcune spese, su alcune forme che consentono ora al Collego dei Questori, ora al Presidente, ora ai componenti dell'Ufficio di Presidenza, di poter intervenire, l'importante che si conosca chi è che fa la richiesta, a chi è che viene erogato il contributo, quali sono i criteri. Tutto questo mi pare che rientri nell'ambito di quelle che debbono essere procedure ordinarie e rispetto alle quali evitiamo che un domani qualcuno possa, come oggi per esempio ci ricorda la stessa Corte dei Conti, che fa un esercizio di controllo sulle risorse pubbliche perché di risorse pubbliche si tratta, e questo non deve scandalizzare nessuno. Pongo invece ai signori Questori, ma credetemi che è una domanda che spesso ricorre, cioè qual è lo stato delle gare e dei servizi almeno quelli più essenziali, per le pulizie, per il servizio di guardiania, per la manutenzioni, avete avviato una procedura in questo senso? E voglio chiedere perché, anche questo veramente più una curiosità, la previsione dei 100 mila euro per l'ufficio del garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza. Cioè si tratta di un importo rilevante, 100 mila euro, a fronte di quello che vedo per il difensore civico di 30 mila euro, qual è la necessità di un importo di questa portata, spero che non sia per indennità, per compenso spero, e che non sia neanche per trovargli qualche immobile, anzi gli offro la mia stanza se fosse necessario per questo, voglio capire qual è la ratio di questi 100 mila euro. Che m'interessa veramente, ma con spirito ripeto costruttivo e anche con lo spirito che ogni consigliere deve porre con l'attenzione dovuta nell'esercizio del suo potere anche conoscitivo e ispettivo.

PRESIDENTE. Se posso dare dei chiarimenti io, in merito ai contributi esiste un Regolamento che è stato definito e perfezionato dall'Ufficio di Presidenza che è pubblicato sul sito del Consiglio, che definisce esattamente i criteri e tutti i contributi erogati, superiori a mille euro, vengono pubblicati regolarmente sul sito; anzi credo che stiamo facendo dei grandi passi in avanti proprio per favorire la lettura e la trasparenza. Posso dire anche in merito alle poste che sono state allocate per quanto riguarda il garante dell'infanzia e il difensore civico. Entrambi sono definiti con una legge che è inapplicata per quanto riguarda il difensore dell'infanzia e per quanto riguarda, invece, il difensore civico è semplicemente una scelta del difensore civico quella di non percepire un'indennità che previste e che è decisamente superiore a quella dei 30 mila euro. La posta dei 30 mila euro è una possa cautelare perché potrebbe dall'oggi al domani decidere di chiederci quello che gli spetta, oppure decidere di non continuare a fare questo tipo di attività per cui chi viene nominato successivamente deve da avere la possibilità di essere retribuito. Così pure la posta dei 100 mila euro che viene allocata per la copertura eventuale in caso di nomine, quindi dare applicazione a una legge che è in questo momento inapplicata, perché ripeto che c'è una legge ma non abbiamo mai provveduto a nominare il difensore dell'infanzia, c'è una copertura finanziaria che se continueremo e decideremo di non nominare il difensore dell'infanzia evidentemente non sarà spesa, ma che deve essere in bilancio perché altrimenti abbiamo fatto delle leggi e dimostriamo di non volerle applicare. Questa è la logica con cui è stata definita questa posta in bilancio per dare copertura.

Ha domandato di parlare il consigliere Pier Mario Manca. Ne ha facoltà.

MANCA PIER MARIO (Soberania e Indipendentzia), Questore. Rispondo velocemente, io ringrazio sia tutti quelli che sono intervenuti, credo che abbia bisogno di una risposta però l'onorevole Pittalis. Abbiamo trovato molte cose in ritardo, ci sono anche una serie di cose con molti anni in ritardo. Per quanto riguarda quindi gli appalti abbiamo già provveduto è già passata sia in Collegio dei Questori, ma anche in Ufficio di Presidenza, per l'espletamento quindi dalla prima gara per quanto riguarda la guardiania e quant'altro qui del Palazzo. È quasi pronta la seconda per la pulizia. La terza sarà quella invece per quanto riguarda gli impianti di climatizzazione e quant'altro. Stiamo mettendo un po' mano a tutto. Non è semplice, ve lo posso dire. Perché i ritardi sono tanti, non solo rispondendo all'onorevole di Dedoni, guardi onorevole di Dedoni volevo dire che si fanno sempre gli errori, chi non lavora non sbaglia. Questo è il concetto fondamentale.

Vi posso dire una cosa. In quella furia iconoclasta che c'è stata tempo addietro a distruggere tutto, eliminando i soldi dal bilancio, riuscire a far quadrare i conti e anche a darvi la penna molte volte non è molto semplice, anche accontentarvi nelle cose fondamentali. Un po' me ne vergogno anche, ma questa è la situazione.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame delle tabelle. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

C'è l'astensione dell'onorevole Busia.

Metto in votazione la tabella delle entrate. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Metto in votazione la tabella delle uscite. Chi la approva alzi la mano.

(È approvata)

Passiamo alla votazione finale.

(Interruzione del consigliere Mario Floris)

È così e lei ha fatto il Presidente del Consiglio e sa cosa dice il Regolamento in merito. Non è così, mi dispiace per lei, ma non è così. Io chiedo se il Consiglio approva e se a maggioranza ritengo che abbia approvato, se non c'è una richiesta di controprova, il Consiglio approva, ed è esattamente quello che ho fatto e facciamo in questo Consiglio.

(Interruzione del consigliere Mario Floris)

Guardi, se lei mi chiede la controprova… io vengo da Sassari comunque, sempre in Sardegna, e comunque se lei mi chiede la controprova io sono tenuto a fare la controprova, ma non a sentire che lei ha detto che è astenuto, perché se lei alza la mano è favorevole insieme agli altri, perché io ho chiesto se il Consiglio approva e il Consiglio ha approvato.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del proget­to del bilancio di previsione delle spese interne del Consiglio regionale - Esercizio finanziario 2015.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Agus, Anedda, Manca Pier Mario, Unali e Zedda Paolo hanno votato a favore e che il consigliere Tocco si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri:Agus - Anedda - Arbau - Cocco Daniele - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sale - Solinas Antonio - Tatti - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Risponde no il consigliere:Floris.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Busia - Cherchi Oscar - Cossa - Dedoni - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tedde - Tocco - Truzzuzedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 42

votanti 27

astenuti 15

maggioranza 14

favorevoli 26

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Il Consiglio sarà convocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 19 e 47.