Seduta n.74 del 26/02/2015 

LXXIV SEDUTA

(POMERIDIANA)

Giovedì 26 febbraio 2015

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

indi

del Vicepresidente Antonello PERU

indi

del Vicepresidente Eugenio LAI

indi

del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 27.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 25 febbraio 2015 (71), che è approvato.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Giorgio Oppi, Gianluigi Rubiu, Giuseppino Pinna e Ignazio Giovanni Tatti hanno costituito, ai sensi dell'articolo 21 del Regolamento, il Gruppo consiliare denominato "Area Popolare Sarda". Pertanto il Gruppo "UDC Sardegna" è da ritenersi sciolto.

I consiglieri Rubiu, Tatti e Pinna, sono stati nominati rispettivamente Presidente, Vicepresidente e Segretario.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)" (170/S/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 170/S/A, che prosegue con la discussione dell'articolo 21 e dei relativi emendamenti.

È iscritto a parlare il consigliere Lorenzo Cozzolino. Ne ha facoltà.

COZZOLINO LORENZO (PD). Presidente, io non volevo intervenire però la finanziaria, per quanto riguarda la sanità, non è passata in Commissione, dunque almeno ho la possibilità ora di dire qualcosa sull'articolo 21 che assume una particolare valenza nell'attuale finanziaria perché la spesa sanitaria costituisce una delle voci più onerose del bilancio.

In questo contesto si cerca di dare una maggiore razionalità alla spesa sanitaria e di garantire la continuità agli interventi sia nel settore edilizio sanitario sia in quello dell'ammodernamento tecnologico. Il tutto nella prospettiva dell'attesa riforma di riordino territoriale e organizzativo della sanità per dare un servizio ancora più efficace, pronto ed efficiente. Una riforma attesa da tempo e che nelle prospettive sarà destinata a conferire al Servizio sanitario regionale una rete di servizi e di assistenza orientata verso criteri perequativi territoriali e di migliore utilizzazione delle risorse a disposizione…

(Brusio in Aula)

Vorrei essere ascoltato due secondi … Io ho ascoltato in silenzio gli interventi di stamattina. Allora in questo articolo, l'articolo 21, già si possono intravedere i primi segni del percorso della riforma sanitaria. Nella fattispecie intanto per quanto attiene i nuovi criteri per il riparto del fondo sanitario regionale con riferimento al periodo temporale triennale anziché quinquennale, questo è importante; secondo, il riordino della disciplina per il finanziamento alle aziende ospedaliere e ospedaliero - universitarie; terzo, il monitoraggio della spesa sanitaria che avverrà trimestralmente con l'obbligo dell'Assessorato della sanità di riferire, alla Giunta e alla Commissione consiliare competente, i risultati.

Questo consentirà agevolmente di mantenere in tempo reale sotto osservazione lo stato di avanzamento della spesa e il rispetto degli impegni assunti senza sforare i limiti previsti. Nel contempo però non si è persa di vista la funzione di supporto per affrontare l'emergenza sociale e umanizzare il servizio sanitario ponendo la persona e la tutela della sua salute e dignità al centro di ogni iniziativa di carattere sanitario. In particolare voglio sottolineare l'importanza degli interventi previsti per il contrasto alla povertà, di cui vedasi i 30 milioni impegnati a sostegno di persone e famiglie che versano in condizioni di estremo disagio sociale di povertà.

Da sottolineare ulteriormente il fatto che si è compiuto ogni sforzo utile a far sì che rimanessero invariate le poste impegnate nella precedente finanziaria per il sostegno ai disabili, ai malati con gravi patologie, ai minori e per favorire il rientro a casa. Infine, questo è l'ultimo appunto, tengo a segnalare il comma 15 laddove, ai fini del versamento del ticket sanitario, finalmente si equiparano i soggetti inoccupati con quelli disoccupati. Una misura di giustizia sociale in un territorio dove la disoccupazione ha raggiunto e superato i livelli di guardia e dove la popolazione di chi è rimasto senza lavoro è invecchiata a tal punto da richiedere una maggiore assistenza sanitaria.

Vorrei aprire una parentesi, hanno detto che era una finanziaria fatta di prebende o altre cose, io, Assessore, se mi ascolta assessore Paci, le vorrei dire che 500 mila euro mi sembrano pochi per quanto riguarda il comma 15 per coprire l'esenzione disoccupati-inoccupati. Ci vorrebbero molte più risorse perché rischiamo che a un certo momento la gente non si curi più perché i disoccupati sono di più.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, sicuramente la sanità è quella che, come già accennato da tutti i colleghi, la fa da padrona nel bilancio della Regione; è sicuramente quella per la quale vengono spesi più soldi; è allo stesso tempo il servizio però più importante e più richiesto da parte del cittadino. Da un'indagine che è stata fatta sulla scelta della residenza, quindi sulla scelta della località dove andare ad abitare è emerso che il cittadino mette la sanità addirittura anche prima della sicurezza, ancora di più quando si deve scegliere la località dove passare la vacanza, quindi la villeggiatura, o dove si vuole impostare la propria attività remunerativa.

Quindi io dico che è fondamentale e importante continuare a investire sulla sanità, però bisogna cercare di farlo in maniera accurata, in maniera proporzionale al servizio che noi stiamo cercando di portare avanti. E qui io dico che bisogna cercare di migliorare determinati aspetti come la mobilità passiva, quindi cercare di tagliare quei costi. E come lo possiamo fare? Migliorando i servizi, perché più i servizi sono migliori e più possibilità abbiamo di dare risposte al nostro concittadino e, di conseguenza, il nostro concittadino non farà questi viaggi della speranza.

Altro elemento importante è la periferia, riuscire a portare questi servizi alla periferia e quindi anche nei piccoli paesi, nei piccoli centri che distano da una guardia medica, da un pronto soccorso diversi chilometri, magari con strade impervie. Quindi riuscire a portare quantomeno un primo soccorso anche nelle periferie. Altro tema importante è il sociale, il sociale che sta diventando all'interno dei bilanci dei comuni la voce più importante perché gli interventi sono costantemente richiesti. Un'altra cosa importante, Assessore: io proporrei di cambiare il nome "povertà estreme", perché non se ne può più. Molto spesso è un contributo che viene dato a famiglie che momentaneamente hanno difficoltà, ma che vengono anche umiliate nel fare la domanda con la povertà estrema, è veramente, secondo me, assurdo.

Un'altra cosa che secondo me potrebbe essere molto interessante sarebbe riuscire a intervenire sui contributi del sociale incentivando quei comuni che hanno l'opportunità di occupare quelle persone. Noi abbiamo spesso la possibilità di intervenire sulle opere pubbliche e, magari, occupare quelle persone, ma per una serie di problemi burocratici non riusciamo a farlo. Se invece si riuscisse a impiegare quelle persone, quindi a dargli più dignità perché lavorerebbero, allo stesso tempo per il comune, ci sarebbe l'opportunità di risparmiare; questo sarebbe molto importante e si potrebbero risparmiare molti soldi.

L'ultimo punto è un quesito che pongo direttamente a lei, Assessore, per capire, per quanto riguarda il Mater Olbia, come mai non è stato istituito nessun capitolo e quindi, di conseguenza, non è stata stanziata nessuna cifra. Lo dico a lei che, in quanto a responsabilità, è stato definito anche un po' lo sceriffo, quindi mi saprà rispondere sicuramente.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Chi mi ha preceduto ha già fatto rilevare come questo articolo 21 di fatto raccolga gran parte delle risorse della nostra finanziaria. Citiamo tutti la sanità ma, se dobbiamo stare all'interpretazione e ai contenuti del titolo, aggiungendo lavoro e sociale allora andiamo ben oltre la metà del bilancio. Certamente, dopo l'inizio della riforma, così non offendiamo nessuno, speravamo che su questo settore, mi sto riferendo alla sanità, si potesse e si dovesse fare di più. È stato sottoscritto il "patto della salute", Assessore, e io le ricordo, ma ovviamente lei lo sa meglio di me, che siamo obbligati a rispettarlo. Io credo che, per come stiamo impostando questa finanziaria, ma anche per quella che è stata finora l'esplicazione della riforma, difficilmente ci riusciremo.

Abbiamo tanti argomenti ancora in sospeso, la riforma di fatto non ha dato al presente nessun segnale, se non quello che tutti sappiamo e cioè che quest'anno in sanità si deve risparmiare. Lei lo sa meglio di me, sarà una cosa molto difficile, così come credo che a oggi sia difficile, ma non ho ancora percepito neanche nei cittadini, una chiarezza su che cosa dovremo fare con le nuove strutture; io gliel'ho detto anche in occasione della discussione sulla preriforma: le case della salute, gli ospedali di comunità, i distretti, c'è ancora tanta confusione, perché noi non abbiamo chiarito ancora cosa deve fare l'esistente.

Allora, Assessore, qui bisogna cambiare il passo, perché se vogliamo tentare di ridurre la spesa sanitaria dobbiamo andare in una direzione di razionalizzazione, di molta attenzione, questa legge lo dice. Io non vorrei essere chiamata come Consiglio regionale a dover intervenire sui "buchi" che ci potranno essere a breve. Credo che tutti debbano darsi una regolata, perché sa qual è l'alternativa, e viene anche scritto in questa norma? Che potremmo essere costretti a intervenire magari sui ticket, quando invece io credo che abbiamo fatto cosa buona in questa sede ad assimilare disoccupati e inoccupati.

In questo articolo ci sono stati anche degli interventi, mi riferisco al reddito di comunità, mi riferisco alla parte che ha tentato di andare incontro anche a chi cerca di sostenere il mondo del sociosanitario, però è purtroppo ancora molto poco. Per quanto riguarda poi la parte del sociale, qui devo dire che vi abbiamo stimolato abbastanza. L'assessore Paci è buon testimone che dal primo giorno in Commissione abbiamo fatto presente, ma anche nei fatti, non solo a parole, che abbiamo presentato degli emendamenti, e in questo senso ci piace essere obiettivi e riconoscere che finalmente la Giunta si è svegliata ed è intervenuta per reintegrare i fondi soprattutto…

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevoli Sabatini, Usula e Zedda, per cortesia, grazie.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Dicevo per intervenire soprattutto nei settori più nevralgici, quelli in difficoltà, dei più deboli, e siamo riusciti quantomeno a ripristinare lo stanziamento dell'anno precedente. Ecco, su questo una raccomandazione, Assessore, sulla "162" non facciamo in modo che ci sia ancora confusione, che magari qualcuno paghi per colpe che non ha, sediamoci, reinterveniamo assolutamente con i correttivi e cerchiamo appunto di fare una legge più giusta e più equa.

Ancora, volevo dire che per quanto riguarda il mondo del lavoro, non voglio ripetere ciò che è stato già detto, non ci sono politiche attive. Però devo riconoscere che siamo riusciti a intervenire in alcuni settori, in particolar modo sull'applicazione di alcune leggi; in questo senso devo dire grazie all'assessore Paci e all'assessore Mura, che hanno accolto una proposta del Gruppo di Forza Italia che ha veramente cercato di sanare una situazione, mi riferisco alla non applicazione della legge numero 2 del 2007 per quanto riguarda i progetti sui disabili; e in questo senso siamo riusciti insieme a mettere su una norma che di fatto può garantire il proseguo ma soprattutto sana una inapplicazione e un'ingiustizia. Facciamo tanto, spesso anche per chi non ha dei diritti, e invece in questo caso siamo riusciti a intervenire correttamente. Ci auguriamo che adesso la stessa attenzione l'abbiano gli Uffici, ma noi vigileremo perché non è possibile che i politici trovino l'unità e facciano anche delle buone norme, e poi queste siano messe in discussione nel prosieguo per l'applicazione.

Quindi, Assessore, l'invito è che quest'anno si possano spendere, così come avete sempre ripetuto, le risorse e queste arrivino rapidamente, e soprattutto la invito a voler essere tempestivo nell'applicare la parte del sociale non appena approveremo questa finanziaria, perché proprio durante i lavori della Commissione lei ha visto che tante sono state le urla da parte di chi soffre. Interveniamo rapidamente, così pure come credo che, se volete, potete anche iniziarla quella riforma sulla sanità, noi stiamo ancora aspettando e credo anche i sardi.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Colleghi, colleghe, Assessore e Assessori presenti, il sistema della sanità regionale rappresenta con i suoi 3 miliardi e 23 milioni la voce più importante all'interno del bilancio di previsione che ci accingiamo ad approvare. Conosciamo tutti le sfide che la classe politica deve affrontare per garantire il Servizio sanitario su tutto il territorio regionale, specie se consideriamo le inefficienze e gli errori commessi nel passato e, soprattutto, il fatto che il carico economico ricade esclusivamente sulla Regione sarda. Naturalmente l'efficienza del servizio rappresenta la priorità fondamentale, nonché l'opportunità per ottenere importanti margini di miglioramento nella gestione presente e futura di questo settore.

Assessore, naturalmente la razionalizzazione dei costi, la riorganizzazione territoriale dei servizi costituiscono la via più celere per avviare un processo di miglioramento, ma stiamo già osservando i grandi disagi che questi creano ai cittadini. Uno di questi casi più lampanti è rappresentato proprio dal Sulcis-Iglesiente in cui le eccellenze storiche rappresentate dall'ospedale, così chiamato, preventorio, una eccellenza riconosciuta in tutta Italia, del centro traumatologico e dall'ospedale di Santa Barbara, negli ultimi anni sono divenuti dei relitti per via di uno smantellamento di tutti i servizi offerti e soprattutto per il progressivo trasferimento degli stessi presso l'ospedale di Carbonia.

In termini teorici ed economici è sempre la soluzione migliore, ma un'analisi empirica sul territorio mostra gli evidenti e gravi costi sociali che essa sta producendo. A Iglesias è presente solo un Pronto soccorso, che deve servire oltre 27 mila abitanti provenienti dal centro e dalle frazioni, e questo provoca naturalmente un brusco rallentamento del servizio, lunghe ore di attesa e gravi disagi per i pazienti e i loro cari. L'imposizione che le Aziende sanitarie regionali sono tenute a garantire con l'equilibrio di bilancio, l'equilibrio economico-finanziario in base alle risorse assegnate, bene, tutto ciò rappresenta sicuramente uno dei buoni propositi della presente legge. Tradotto nella pratica sarà molto più complesso e difficile, almeno per il momento ci risulta di difficile attuazione.

L'ospedale di comunità, le case della salute rappresentano per tutti noi, ma soprattutto per il cittadino comune, un oggetto misterioso che ancora non si capisce esattamente come potrà calarsi nella realtà del territorio. Estremamente curioso che da una parte si prevedano, anche nel bilancio, le ristrutturazioni e l'ammodernamento delle strutture esistenti, e dall'altra parte si proponga invece addirittura la costruzione di nuovi ospedali, in alcuni casi nelle stesse aree geografiche. Assessore, tutto questo chiaramente noi non possiamo condividerlo, almeno in questa fase; la fortuna, a mio giudizio, è che in questo momento lei rappresenta degnamente l'Assessorato e si sta attivando in tutti i modi per cercare di trovare soluzioni, e mi auguro che nel proseguo anche del dibattito su questa legge si riesca a capire quelle che sono le esigenze per i territori più periferici.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI AUGUSTO (Soberania e Indipendentzia). Presidente, intanto mi associo e faccio mia la premessa dell'onorevole Cozzolino: è un intervento che avrei voluto evitare ma, per ovvie ragioni, mi trovo quasi obbligato a doverlo fare. Non ruberò molto tempo ai lavori dell'Aula; voglio brevemente parlare del finanziamento del capitolo di bilancio sulla sanità che, come abbiamo detto più volte, consuma più del 50 per cento delle risorse finanziarie regionali. Questo articolo 21 ci permette di discutere su un Servizio sanitario regionale che, a detta di molti, è un sistema sottofinanziato. Qualcuno parla anche di un sistema malfinanziato, altri di un sistema sovrafinanziato. Secondo noi sono presenti tutti e tre questi aspetti. Una cosa è certa, che è un sistema autofinanziato, perché ce lo paghiamo noi. E' sottofinanziato rispetto agli esiti, ed è sotto gli occhi di tutti, è malfinanziato rispetto all'efficienza e all'efficacia - 60 milioni di mobilità passiva sono altrettanto sotto gli occhi di tutti - è sovrafinanziato rispetto al bilancio regionale.

Voglio riportare due riferimenti legislativi; il primo è l'articolo 836, della legge finanziaria dello Stato per il 2007, che recita: "Dall'anno 2007 la Regione Sardegna provvede al finanziamento del fabbisogno complessivo del Servizio sanitario nazionale sul proprio territorio senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato". L'altro riferimento legislativo è quello dell'articolo 117, Titolo V, della Costituzione che il Governo sta riformando in questo periodo. L'articolo 117 della Costituzione, tra le materie di cui lo Stato italiano ha competenza esclusiva, pone al punto m) "la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale".

Dal 2010 lo Stato italiano non monitorizza i livelli di erogazione dei LEA in Sardegna; per quale motivo non li monitorizza? Perché ci paghiamo il nostro Servizio sanitario regionale, perché lo autofinanziamo. E noi che cosa facciamo come Regione Sardegna? Non li monitorizziamo neanche noi. Siamo quindi nella condizione di non sapere cosa e come facciamo sanità e, di conseguenza, non possiamo sapere quello che si spende in sanità, non possiamo sapere se quello che spendiamo in sanità è congruo o non è congruo, se è efficiente ed efficace, e quindi è secondo me un sistema sanitario finanziato a palmi. Gli esiti si conoscono, basta controllare il Piano nazionale esiti, e vedrete che la Regione Sardegna, che è conosciuta negli ambienti economico sanitari come "late responders", cioè una Sardegna che risponde con lentezza, è quasi costantemente agli ultimi posti, e anche la qualità percepita del Servizio sanitario regionale è nelle ultime posizioni in Sardegna.

Nonostante questo noi continuiamo a finanziare il Servizio sanitario regionale alla luce del fabbisogno determinato a livello nazionale. Ma di quale nazione stiamo parlando? Di quella che ignora la Costituzione e non verifica l'erogazione dei LEA? Come fa lo Stato italiano a determinare i nostri bisogni se non li conosce? Come fa la Regione Sardegna a non determinarli autonomamente, visto che paghiamo di tasca nostra? Caro Assessore, nell'incoraggiarla e nel darle tutto il nostro supporto, critico ma costruttivo, qualora naturalmente lo richieda, la incoraggiamo perché ci vuole coraggio, ce ne rendiamo conto che ci vuole coraggio, ci vuole coraggio per cambiare una Regione che, come ho detto poco fa, è "late responders", cioè è lenta a rispondere.

Ci vuole coraggio a programmare con una visione aperta e al passo con il cambiamento, ci vuole coraggio per spezzare la consuetudine, specie quando non è più adeguata al quadro economico e sociale. Ci vuole coraggio a non finanziare un sistema che consente il finanziamento in deficit delle ASL. Ci vuole coraggio a dire agli attori del sistema che le regole sono queste, che la linea di partenza è questa e che i mezzi sono gli stessi per tutti. Ci vuole naturalmente coraggio a non considerare lo storico in una materia che si evolve a velocità doppia rispetto alle altre, e che non permette incrostazioni di comodo e furbette, che solo una ripartizione storica consente.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Giovanni Tatti. Ne ha facoltà.

TATTI GIOVANNI (Area Popolare Sarda). Presidente, io stavo ascoltando in questi giorni, quasi come consigliato dal collega Arbau che ha detto che per due finanziarie è rimasto ad ascoltare i colleghi, però su un capitolo così importante, su una questione così importante ritengo che ci deve essere il contributo di tutti, anche perché in alcuni passaggi di questo articolo vedo il pericolo che si vada contro quello che si sta dicendo invece da altre parti. E mi riferisco, per esempio, al criterio scelto per stabilire i fondi per le ASL. Al terzo comma, punto a) si dice che dovremmo dare i fondi in base alla popolazione residente. Prima il collega Fasolino ha detto che qualcuno, prima di andare in vacanza o di andare ad abitare in certe zone, la prima cosa che verifica è se c'è una sanità adatta, una sanità che possa essere ritenuta in grado di dare dei servizi adeguati.

Io non vorrei che con questo articolo si facesse un ragionamento di razionalizzare i servizi della sanità con dei tagli in base al numero delle persone che abitano nei territori interessati. Sono preoccupato di questo anche perché 15 giorni fa ci ha chiamato tutti a raccolta il Commissario della ASL di Oristano per dirci che, con un decurtamento di 10 milioni di euro alla ASL di Oristano, lei non era in grado di dare i servizi che oggi si danno in provincia di Oristano, e i tagli abbiamo visto che sono tagli nelle zone interne. Si parla di "Case della salute", ma ho visto che nella ASL di Oristano c'è la casa della salute a Bosa, viene tagliata la casa della salute di Laconi, non ci sono interventi, per esempio, nelle altre zone cosiddette depresse.

Quindi io ritengo che razionalizzare non debba voler dire tagliare. Se qualcuno vuole cambiare il metodo e le cose che ci sono oggi in sanità ritengo che le debba cambiare solo ed esclusivamente se si riesce a mantenere i livelli assistenziali che ci sono attualmente e che i cambiamenti non portino anche a un aumento della spesa. Mi sembra che, da alcuni esempi che abbiamo in questo momento, ci siano aumenti di spesa nonostante che stiamo diminuendo l'assistenza in alcuni territori. Io non do colpa all'Assessore, assolutamente, anzi. Ritengo però che sia un ragionamento che dobbiamo fare tutti assieme e garantire la vivibilità in tutti i territori della Sardegna perché altrimenti stiamo alimentando davvero lo spopolamento delle zone interne. Io mi auguro che quando si taglierà non si taglino gli ospedali periferici o l'assistenza nelle zone interne.

Un'altra questione che vorrei sollevare è quella della deroga che ha dato il Governo nazionale per i posti letto in Sardegna, e una deroga per tre anni che io mi auguro possa avvenire anche successivamente; questo per garantire che ci sia il Mater Olbia, perché altrimenti la deroga taglieremo i posti letto e sicuramente non li taglieremo dagli ospedali di eccellenza che abbiamo in Sardegna.

Un'altra cosa che vorrei sottolineare è che bisogna dare con forza sicuramente un segnale al volontariato. Noi senza volontariato non riusciamo a fare niente, e quindi un invito che faccio alla Giunta è quello di incentivare davvero il volontariato. Un'altra cosa che voglio toccare è il fatto che…

PRESIDENTE. Onorevole Tatti, il tempo a sua disposizione è terminato.

È iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, mi sembra che anche dagli interventi della maggioranza siano arrivati i primi segni che faranno scricchiolare la sanità sarda. Addirittura qui ci chiediamo tutti come dobbiamo chiamare l'Assessore: Assessore sceriffo o sceriffo Assessore, così come la maggioranza lo ha definito per effetto di un programma legato alla sanità veterinaria, e proprio a questo aspetto io dedico un attimo di attenzione nella prima parte del mio intervento. Assessore, lei si è presentato in Commissione con un'idea, a me francamente ha anche colpito il suo intervento il giorno in Commissione, per affrontare il problema della peste suina.

Da un lato ho pensato: "È preparatissimo, sa esattamente come deve risolvere il problema, è arrivato qua e ci sta proponendo la sua idea, e quindi il suo percorso". Dall'altro lato, invece, mi ha fatto preoccupare perché ho detto: "Probabilmente forse ancora non ha preso in mano e non conosce benissimo la situazione e quindi magari si è lasciato andare un po' troppo all'entusiasmo - che fa parte chiaramente dell'incarico appena ricevuto - per predisporre il nuovo piano e quindi risolvere definitivamente il problema della peste suina. Il piano è arrivato in Commissione e, ancora una volta, dopo tanti anni ci si rende conto che l'unica a governare il problema della peste suina Sardegna è la sanità. Di agricoltura, Assessore, non c'era assolutamente niente, e non c'è assolutamente niente nel piano di eradicazione della peste suina.

Questa è la prima critica che io voglio portare all'attenzione dell'Aula proprio perché probabilmente, se negli anni precedenti si sono commessi tanti errori, e quindi la peste suina non è stata eradicata dal territorio regionale, forse qualche responsabilità quel servizio c'è l'ha, e se ancora oggi si prosegue su questa strada credo che nei prossimi anni non risolveremo assolutamente il problema.

L'altro aspetto è legato alla lingua blu. I suoi colleghi di maggioranza l'hanno un po' bacchettata per il lavoro che si sta facendo nelle campagne con una rivoluzione del sistema allevatoriale per quanto riguarda i vaccini messi in campo. Credo che da questo punto di vista, Assessore, ci sia bisogno di una ulteriore registrata su quel servizio, magari con una maggiore attenzione e forse collaborando un po' di più soprattutto con il mondo allevatoriale, con il mondo delle campagne. Il servizio veterinario della sanità regionale deve, una volta per tutte, collaborare con il sistema agricolo regionale. Si dice a parole che ci sono incontri, ma chi governa realmente tutta la sanità veterinaria è ancora la sanità regionale. Quindi da questo punto di vista credo che bisogna correggere qualcosa.

L'altro aspetto, invece, che mi piace sottolineare, dopo aver ascoltato i due unici interventi della maggioranza, ma soprattutto quello del collega Augusto Cherchi, è che ci rendiamo conto che effettivamente, anche se la critica è sicuramente costruttiva e fa parte dell'attività, a oggi, dopo un anno di insediamento di questa maggioranza, le criticità nel mondo della sanità sono ancora molto alte, e siccome mi rendo conto della grande attenzione dell'Aula in questo momento vorrei che i colleghi, visto che ci stanno tutti seguendo in questo intervento, seguissero anche un altro aspetto dell'articolo che parla di sanità, cioè dell'articolo 21 che stiamo discutendo.

A un certo punto, dal comma 16 al comma 20, riscontriamo una serie di finanziamenti ad hoc che vanno direttamente all'istituto Maria Anna Teresa Maggiori di Gonnesa, 30 mila euro; all'Autogestione servizi solidarietà (AUSER) di Iglesias, 100 mila euro - e sono felicissimo! -; 250 mila euro al Regina Margherita di Iglesias sempre - felicissimi tutti, penso che siamo tutti sicuramente d'accordo - ; alla Casa Divina Provvidenza di Sassari quale contributo straordinario per le spese di istituto 300 mila euro; e ancora alla Fondazione Polisolidale onlus di Sinnai 50 mila euro. Allora dico, abbiamo parlato di Iglesias, Sassari, Gonnesa e ci siamo dimenticati, invece, di un centro di eccellenza regionale che sta a Oristano, si chiama Centro di riabilitazione Santa Maria Bambina, che credo che abbia le stesse problematiche di questi altri centri. Allora, colleghi di Oristano - e qui vi chiamo per nome perché lo devo fare necessariamente - onorevole Solinas, onorevole Tendas, onorevole Cherchi, ma perché noi quando siamo sul territorio gridiamo alla compattezza e alla necessità di portare risorse e attenzione ai problemi di un territorio e poi quando arriviamo in Aula questo invece non succede? Ma perché? Forse non è neanche colpa vostra, forse il vero problema è che non esiste un rappresentante in Giunta che difenda la provincia di Oristano.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gaetano Ledda. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (Sardegna Vera). Presidente, ho visto che in questo Consiglio spesso si usano delle metafore, storie vere e storie non vere, ne voglio raccontare una anch'io sentita nei giorni scorsi, però ve la racconto in originale perché così l'ho sentita e così la racconto, quindi la devo raccontare in sardo. Questi tre signori, zio Roberto, zio Antonio e zio Ugo (di cui è meglio non dire i cognomi, soprattutto con zio Ugo perché il cognome è meglio non pronunciarlo) erano al bar, diciamo in sardo, passende ora. Li sento discutere e zio Roberto dice: "Caspita, stanotte mi stavo coprendo, c'era molto freddo, la coperta era corta, mi sono scoperto i piedi e avevo freddo e mi sono ammalato, quindi avevo intenzione di andare all'ospedale per curarmi, sto pensando se andare o non andare".

Risponde zio Antonio: "Mudu, mudu, lu narasa a mie! Sa maladia tua este de frittu, sa maladia mea este de burzacca. Deo mi che so malaidende ca non arresemo a pagare sas tassas, a pagare s'IMU, a pagare s'ICI, mi che so malaidende". Risponde zio Ugo: "Torrende a su contu de s'ispidale bos n'de conto una", poi la traduco in italiano per chi è interessato a saperlo, c'è qualcuno che purtroppo non lo capisce. "So istadu ricoveradu parizzos annos faghes, so entradu sanu e n'de so essidu malaidu dae s'ispidale. Como so torradu inie po faghere un'interventu e comente fia arrivende mi paret chi sa situazione fidi cambiada, tottu diversu, s'intrada diversa, unu bellu giardinetto. Intro a intro, mi sezzo aspettende pro mi ricoverare e a mi bidere e a unu certu punto appo idu chi sos infermieres fini cun una divisa diversa però fini sos mattessos. Sos duttores a sa fazza non mi piaghiana, itte appo fattu? Mi n'de so pesadu e mi che so andadu". Quindi non si è ricoverato. Questo è un collegamento che voglio fare sul Capo V dell'articolo 21, al comma 25. Tutti hanno parlato della sanità, io lascio campo ai miei colleghi che sono molto più esperti e più preparati di me in merito alla sanità, però dirò ancora una cosa sulla sanità in conclusione del discorso.

Per quanto riguarda il comma 25 faccio un esempio classico ed entro nel cuore del problema: lavoratori Rosemary. Sono circa 80 quelli assunti da questa società (ce ne sono anche altri, non solo Rosemary), hanno iniziato a lavorare, li hanno riempiti di sogni, qualcuno si è comprato la macchina, qualcuno ha fatto migliorie in casa, ora si trovano con la macchina da pagare e non riescono a pagare le rate perché questi continentali parassiti e imbroglioni sono venuti in Sardegna, ci hanno portato una scatola vuota, l'hanno presentata lì e a un certo punto cosa fanno? Si prendono i soldi, qualcuno 50, qualcuno 80 milioni di euro.

Qualcosa l'ha detta anche l'onorevole Forma stamattina, basta vedere la piana di Ottana: è piena di edifici vuoti, di scatole vuote, ci sono le scatole vuote, mancano le persone e mancano i soldi. Ecco perché il discorso del bar di prima era collegato a questo che voglio dire... scusate, mi stavo un po' perdendo... per quanto riguarda questo discorso dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali adesso noi siamo intervenuti col comma 25 e sono d'accordo con questo, non voglio che questi qua che hanno finito il contratto di lavoro a giugno, prorogato dalla Regione a dicembre, prorogato dalla Regione ancora a febbraio, quindi dopodomani scade, con questi soldi che sono 3 milioni di euro circa per un anno, riusciamo a rattoppare. Io voglio mettere in allarme soprattutto la Giunta e il Consiglio tutto affinché questo non succeda.

In conclusione del discorso voglio dire che non so se domani sarò presente, visto che ho una visita specialistica prenotata da fine agosto e non voglio rinunciare sennò magari me la rinviano a quando sono già morto.

Volevo elogiare in particolare l'assessore Paci e lo volevo elogiare, non voglio fare un monumento perché il monumento si fa ai morti, quindi solo un elogio, perché è riuscito - Dedoni basta, adesso ti riprendo io! - perché è riuscito con tutti i problemi, lo sappiamo benissimo tutti i problemi che abbiamo... mi stava per colpire la freccia... nella finanziaria, è riuscito insieme alla nostra maggioranza, insieme ai nostri colleghi e devo ammettere anche con la minoranza a incastrare tutto nel verso giusto. Quindi gli faccio i complimenti, se questo è l'andazzo della prima finanziaria, penso che sia una osservazione per tutti.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, nel corso del dibattito in questi giorni più volte quasi tutti abbiamo detto, commentando alcuni articoli, che probabilmente l'articolo di cui discutevamo era uno dei più importanti o il più importante della finanziaria. Io penso che il più importante della finanziaria sia sostanzialmente l'articolo 21, non foss'altro per le cifre, perché poi alla fine se andiamo a guardare i numeri, come ha detto prima la collega Zedda, tra sanità e sociale arriviamo quasi a 3 miliardi e 300 milioni di euro su un bilancio di circa 8 miliardi, che se poi depuriamo dal mutuo e dai fondi europei capiamo che superiamo abbondantemente la cifra del 50 per cento del bilancio regionale. Ed è la grossa sfida, la grossa partita che tutti quanti dobbiamo affrontare ogni volta che ne discutiamo, ne discutiamo avendo sempre in mente questo numero e l'idea che questa cifra debba in qualche modo scendere ed essere tagliata.

Io non credo che il problema però sia questo, perché il problema invece che noi abbiamo è che a questa cifra, che sicuramente è alta, non corrisponde una qualità alta dell'insieme dei servizi offerti. Quindi quando dobbiamo ragionare sulla sanità anziché cercare di ragionare in termini puramente ragionieristici, in termini di tagli, dobbiamo cercare di ragionare in maniera tale da trovare quelle che sono le soluzioni per migliorare la qualità del servizio che offriamo ai nostri cittadini. Allora, per fare questo, è necessario cambiare completamente l'approccio, cioè incominciare a capire che la sanità non può essere semplicemente un mero fatto organizzativo di gestione del territorio, delle aziende, del personale, ma deve diventare una grande operazione per la quale cambiamo l'approccio e offriamo ai nostri concittadini un servizio di qualità, gli offriamo la garanzia che nel momento in cui hanno la sfortuna di non star bene possono essere sereni e tranquilli.

O, ancora, fare un passo avanti o meglio un altro passo e cercare di fare in modo che nemmeno ci arrivino alla sanità, perché con le opportune politiche di prevenzione (che vanno messe in campo sul territorio) probabilmente riusciremmo anche ad attivare quelle forme di risparmio che ci consentirebbero di non fare tagli di servizi, ma di garantire una condizione migliore a tutti i nostri concittadini ed evitando anche tante seccature per noi, perché credo che ognuno di noi nel corso della sua vita da consigliere regionale o comunque impegnato in politica abbia ricevuto tante chiamate da parte degli amici, per esempio, per cercare di scavalcare una lista d'attesa. È una delle cose più tristi e brutte, penso, che possa accadere a ognuno di noi, però ci capita molto spesso e queste cose non devono più capitare, e non capiteranno più solo se cambieremo l'approccio.

Per cambiare l'approccio, Assessore, io credo che ci voglia estrema chiarezza, estrema chiarezza sulla riforma, perché se dopo che avete approvato la legge pensate di poter attuare una riforma non coinvolgendo chi lavora nella sanità (medici e altri professionisti) abbiamo sbagliato. In questo momento io vedo tra gli operatori tanta confusione, tanta incertezza che è quella condizione che fa fallire anche la migliore riforma possibile. Quindi le chiedo su questo di fare particolare attenzione.

Siccome abbiamo parlato di risparmio, non voglio essere un difensore tout court della spesa sanitaria, ma ci sono sicuramente delle cose che non vanno bene, delle cose sulle quali si può intervenire e alcune cose che potrebbero permettere anche di recuperare qualche denaro, non tanti, ma che permetteranno di organizzare un servizio migliore.

Mi permetto di fare alcune proposte, Assessore. Penso al caso, per esempio, della sanità penitenziaria. Io credo che la Regione Sardegna nel corso della sua storia non abbia mai richiesto alle altre regioni le quote per l'assistenza ai detenuti che arrivano da altre regioni. Forse su questo dovremmo cominciare a interrogarci e a intervenire anche perché la percentuale di detenuti non sardi continua ad aumentare e probabilmente potremmo immettere nel sistema un po' di risorse. Penso anche alla questione delle guardie mediche, Assessore, mi chiedo se nel 2015 noi possiamo ancora spendere 15 milioni di euro per la vigilanza alle guardie mediche e se non si possa incominciare a pensare magari, soprattutto laddove ci sono i presidii territoriali, a una integrazione delle guardie mediche all'interno magari dei pronto soccorso.

Ancora sulla spesa farmaceutica. Ecco su questo, Assessore, serve un particolare controllo nei confronti delle grandi case farmaceutiche che nel corso di questi anni hanno cancellato i depositi in Sardegna e hanno utilizzato, come deposito di stoccaggio, gli ospedali caricandoli di spese, probabilmente dobbiamo pretendere che le case farmaceutiche ritornino a portare i depositi in Sardegna per fare la consegna delle medicine negli ospedali nei tempi previsti dalla legge. Non dobbiamo chiedere nient'altro che rispettare un nostro diritto. Un'ultima cosa, sono d'accordo con il collega Cozzolino quando dice che, sulla sanità, una delle norme più interessanti di questa finanziaria e di quest'articolo è quella che garantisce o cerca di garantire l'esenzione dal ticket agli inoccupati. Sono convinto anch'io che la cifra sia molto bassa, ringrazio i colleghi di SEL...

PRESIDENTE. Onorevole Truzzu, il tempo a sua disposizione è terminato.

E' iscritto a parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Il Capo V a cui siamo finalmente giunti reca come titolo: "Disposizioni in materia di sanità, sociale e lavoro". Devo essere onesto, ho fatto una certa fatica a trovare nel testo di questo unico articolo, all'interno di questo Capo, questioni che attengano al tema del lavoro. Già mi verrebbe da chiedere spiegazioni, che però sono nella natura del momento economico che stiamo vivendo, della relazione che ha spinto la Giunta ad associare il tema del sociale e il tema del lavoro. E' comprensibile che l'esodo che ha visto coinvolte decine di migliaia di persone dal mondo del lavoro degli ultimi anni tenda fatalmente ad associare il nostro impegno, la nostra azione politica a chi vive il dramma della lontananza dalla possibilità di produrre un reddito. Però non posso esimermi dal segnalare, dal sottolineare che il tema del lavoro va associato al tema dello sviluppo.

Il tema dello sviluppo, a sua volta assente da questa finanziaria, è il tema al quale dobbiamo associare una serie di politiche attive, comprensibilmente tema che oggi non appassiona né il Presidente della seconda Commissione né l'Assessore del lavoro ma lo trovo naturale, lo trovo naturale perché il tema è completamente assente dal Documento se non per un elemento che mi piace sottolineare, e anche con entusiasmo, perché nella mia precedente responsabilità non avevo potuto prendere in carico la questione dei lavoratori del progetto Lavor@bile che invece felicemente all'interno di questo documento trovano un'opportunità e trovano la possibilità di rientrare all'interno del meccanismo della Regione lasciando quella veste di esodati che, purtroppo, hanno dovuto indossare nel momento in cui, unici, dall'intero sistema di precari del mondo dei servizi per il lavoro sono stati lasciati al di fuori.

E plaudo al lavoro della Commissione, al lavoro del mio collega Peru, al lavoro di chi ha saputo cogliere la profonda ingiustizia che c'era alla base di una esclusione di questo tipo e, Assessore, confido che al più presto questi lavoratori possano essere contrattualizzati nelle maniere che certamente saprete individuare nell'alveo di questa norma. Però è poco se si considera che il tema del lavoro dovrebbe essere quello che maggiormente impegna le nostre intelligenze in questo momento. Lo prendiamo come un punto di partenza, lo prendiamo come un momento in cui dobbiamo capire da dove stiamo partendo, oggi partiamo così come reca questo Capo dal fatto che il tema del lavoro è limitato alla questione di chi il lavoro l'ha perso.

Questo, lo dicevamo e lo ribadiamo, è anche un fattore di tipo economico perché la perdita del lavoro di chi dopo decenni ne è espulso è una perdita di competenze, è una perdita di ricchezza non soltanto per questi lavoratori ma per la stessa economia. Siamo all'ultima stazione, all'ultima chiamata perché tutto il bagaglio di competenze, di saperi, di ricchezza professionale delle risorse espulse negli ultimi anni dal mondo del lavoro rischia di essere definitivamente perduto se l'approccio che si rivolge a queste persone è solamente quello di tipo assistenziale. Occorre poggiare delle politiche attive su queste risorse umane perché il loro sapere, la loro capacità professionale deve essere quella che nutre le professionalità che ancora devono entrare nel mondo del lavoro. Probabilmente ci sarà l'opportunità comma per comma di questo articolo di approfondire i temi, però non posso che partire da questa sottolineatura.

La sanità, il sociale vive a sua volta un momento in cui, avendo dovuto destinare la maggior parte del tempo alla complessa procedura di spoil system che si è voluta applicare, ha sicuramente lasciato indietro alcuni aspetti, non possiamo però dimenticare che lo sforzo che anche in questo caso ha compiuto la Commissione, che lo sforzo che hanno compiuto i colleghi non sta risultando certamente vano perché questioni come quelle che riguardano le persone molto sfortunate, e che trovano una risposta all'interno di questo documento, sono comunque sia un qualche cosa sul quale fare un positivo affidamento per il futuro. Presidente, la mia raccomandazione è questa: partiamo da qui, c'è poco, consideriamo che c'è poco, ammettiamo che c'è poco e da qui cominciamo a costruire.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). E' un articolo complesso, un articolo abbastanza variegato che al suo interno riporta molte previsioni: parla della sanità, parla del lavoro, parla delle spiagge, parla di una serie di problematiche che sicuramente sono importanti. Mi colpiva una cosa, l'articolo è arrivato in Commissione con 9 commi, ne esce con 25 commi, qualcosa è accaduto durante questo percorso e io non leggo e non leggerò tutti i comunicati stampa che ci sono stati inviati da comitati di familiari per l'attuazione della 162/98, dal signor Salvatore Usala e da tutta una serie di soggetti che chiedevano a gran voce di essere tutelati e che venissero garantiti i fondi che alla fine sono arrivati, e di questo va dato merito all'Assessore che comunque si è sicuramente impegnato in questo senso.

Nel discorso della sanità quindi esistono tantissimi aspetti, in questo articolo soprattutto, per parlare dei quali praticamente servirebbero delle ore. Mi concentrerò su alcuni punti, su uno, il comma 5 "L'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale provvede al monitoraggio della spesa sanitaria e riferisce trimestralmente alla Giunta regionale e alla Commissione consiliare competente". Questo forse potrebbe rendere utile la possibilità di dire che la Commissione d'inchiesta non serve più, potrebbe, non lo so, però questo è. Il discorso delle spiagge; al comma 21, su cui io vedo i comuni interessati, si dice: "La Regione promuove la realizzazione di un insieme di spiagge intelligenti", una cosa assolutamente condivisibile, una cosa della quale sentiamo tutti l'esigenza, si introduce la previsione di strumenti di semplificazione procedurale. Come li fanno i comuni gli interventi? Perché vanno finanziati gli interventi, quindi degli interventi che sono necessari.

C'è tutta un'altra serie di cose che sicuramente potranno essere dette. La cosa più importante, della quale credo che tutti sentiamo l'esigenza, è quella della riforma profonda della sanità, e su questo Assessore mi appello alla sua intelligenza e alla sua capacità, cioè fare e proporre una riforma seria dalla quale si possa veramente auspicare una sanità nuova, una sanità migliore in Sardegna perché oggi ancora non l'abbiamo. E non è frutto della precedente Giunta e neanche frutto della precedente ancora, è frutto probabilmente di una gestione della sanità fatta per troppo tempo senza un criterio corretto, senza un criterio professionale, senza un criterio che badasse al servizio che deve rendere, all'attenzione che deve dare ai cittadini. Perché come è stato detto molte volte siamo stati chiamati a fare delle cose antipatiche, a chiamare l'amico perché si aveva necessità di una visita, a chiamare l'amico perché si aveva necessità di un esame.

Tutto questo, possibilmente, nella riforma che noi auspichiamo venga portata deve essere cancellato, deve essere una sanità aperta a tutti, deve essere una sanità per tutti, e deve essere una sanità nella quale uno quando entra in ospedale non si senta un tonto o uno stupido, perché a volte uno si sente un tonto e uno stupido perché ci sono tali e tanti di quegli accorgimenti, di quegli adempimenti ai quali il cittadino è chiamato che veramente a volte si sente spaesato. Quindi una sanità veramente a misura d'uomo e incentrata sui problemi che deve risolvere.

Il lavoro: è sicuramente uno degli argomenti che non può essere derubricato in un paio di commi veloci in un articolo 21 o qualsiasi esso sia della finanziaria. Il lavoro è un problema serio. Il problema della gente che ha perso il lavoro, il problema degli ammortizzatori sociali che sono scaduti, il problema della reperibilità dei fondi che servono per garantire almeno un minimo di sussistenza, credo che siano davanti a tutti noi. Quindi vi si chiede un impegno straordinario. Impegno del quale la Giunta deve assolutamente farsi carico perché non si può sottacere anche quello che è stato evidenziato nell'intervento dell'onorevole Ledda e che condivido veramente in pieno. Quindi mi sembra più un appunto di cose da fare l'articolo 21, non delle cose che sono state fatte, delle cose che devono essere approfondite, delle risorse che devono essere cercate e degli impegni che devono essere mantenuti.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Alberto Randazzo. Ne ha facoltà.

RANDAZZO ALBERTO (FI). Presidente, Presidente della Giunta, onorevoli colleghi, vi confesso che ho ascoltato con pazienza e con criterio serio i ragionamenti dei colleghi; e chiedo al collega Cozzolino di formalizzare l'emendamento che avrà la mia firma per aumentare da 500 mila a 1 milione di euro la somma per riconoscere la diversità tra inoccupati e disoccupati, perché è il minimo che possiamo fare in quest'Aula, visto tutto ciò che è nato da questa manovra finanziaria. Mi ricollego al discorso che hanno fatto il collega Cherchi e altri, colleghi con cui discutiamo serenamente in Commissione, e sposo ciò che hanno detto.

Noi siamo entrati in quest'Aula, non molti mesi fa, per discutere prendendo a esempio l'accordo che ha firmato la Regione nel "patto della salute". Abbiamo fatto una norma che è servita per commissariare, avete commissariato? Ormai l'avete fatto ben venga. Abbiamo fatto bellissime leggi, collega Cozzolino, abbiamo approvato la legge sull'endometriosi dove abbiamo fatto il corpo, ma non le gambe. Io prima di entrare in quest'Aula parlamentare ho provato col Centro unico di prenotazione a fissare una visita con risonanza di contrasto, sa quanto tempo ci vuole nella ASL 8 a cui appartengo per fare la visita che serve per poter avere la certificazione di patologia? Sette mesi e 12 giorni. E' inutile, Assessore, io non ce l'ho con lei perché adesso avete messo i commissari.

Quel famoso monitoraggio che lei ha annunciato qua per coprire i fabbisogni della popolazione, poi entriamo nel merito delle singole voci di capitolo di bilancio, dovrebbe veramente ricordarcelo. Nel testo c'è scritto che entro sei mesi finalmente conosceremo quei dati, dati che non conosciamo da un anno; abbiamo chiesto in Commissione di avere almeno la specifica delle esigenze, di ciò che sono le strutture accreditate, e glielo chiedo perché leggendo i testi, come le altre leggi, abbiamo visto che i testi della Giunta modificano il testo originale, quindi c'è sempre qualcosa che supporta in modo diverso ciò che discutiamo nelle Commissioni.

Io faccio parte della Commissione sanità che non ha avuto la possibilità di esprimere il parere sulla finanziaria in discussione in quest'Aula. Sfogliando gli emendamenti c'è un bellissimo emendamento, il numero 578, che richiama una delibera di Giunta del 2004 per le assegnazioni (premetto che è stato votato in modo unanime da quest'Aula, da maggioranza e opposizione) per risanare il debito di una struttura. Oggi vedo una formulazione che non risponde sicuramente a quella della legge in vigore. Vi sono due passaggi. Si autorizza una riformulazione della somma iniziale stanziata per coprire un deficit di bilancio di una struttura Ipab e si dice di usare quei soldi per la ristrutturazione. Quindi suppongo che il debito non ci sia più. Parliamo di contabilità fiscale. Io do per certo che il debito non c'è più perché se fanno la rimodulazione di quelle che sono le somme assegnate con provvedimento di eccellenza, di urgenza e di emergenza, non parificato, notificato, non ha più problemi.

Io mi rivolgo ai colleghi del sassarese, perché quest'Aula ha votato unanime quel provvedimento, non è che ha votato una parte sì e una parte no. Perché quando ci sono le esigenze si trova anche il nostro voto favorevole. Facciamo rimodulazione di questo tipo. La parte seconda viola le norme e le cito solo il codice che viola. Con i principi stabiliti dalla normativa nazionale in materia di contenimento della spesa per il personale sanitario, esattamente l'articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 98 del 2011 poi modificato con l'articolo 15, comma 21, del disegno di legge 95 del 2012 e successivo articolo 1, comma 584, della legge 190 del 2014 che, come è noto, costituiscono i principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica, la cui fissazione è di competenza statale, quindi i parametri ci devono essere, e ci devono essere soprattutto le piante organiche approvate.

Quindi non bisogna fare ricorso a terzi, cioè se dovessimo applicare, suppongo, Assessore, poi io chiedo prima di entrare nel merito della votazione dell'articolo che ovviamente entriamo nel merito se rimane in piedi l'emendamento nella sua interezza, oppure viene modificato su più parti, una parte, perché la prima parte può essere di interpretazione e risponde a norma, è una scelta politica, io questo lo premetto perché quando siamo entrati a votare in quest'Aula i parametri erano diversi, magari cambiava la nostra obbiettività.

Liste d'attesa; abbiamo detto tutti in quest'Aula che dobbiamo dare i servizi ai cittadini. L'onorevole Cozzolino ha detto che siamo addirittura avanti e che stiamo migliorando i servizi; io inviterei i colleghi della maggioranza a fare un giorno da liberi cittadini una fila al pronto soccorso, non dico nei centri specialistici per la visita cardiochirurgica (se andiamo al Brotzu sono sei mesi), non voglio farvi gli elenchi, ad andare nel primo accesso del cittadino dopo il medico di famiglia. Perché quando il medico di famiglia non ce l'ho a disposizione, il primo punto in cui vado a farmi curare o a farmi visitare se ho il dubbio di avere qualcosa è il Pronto soccorso.

Io ho avuto il piacere di andarci da poco, sette ore di attesa, le dico anche al San Giovanni, Assessore, non faccia quella faccia perché le posso dimostrare con certificazione che ero in quell'ospedale, non l'ho fatto per piacere, l'ho fatto perché ero in compagnia di una persona che non ha scelto di andare al Pronto soccorso, aveva avuto un incidente, quindi non ha scelto di andare al Pronto soccorso per provocare le istanze del Consiglio regionale. Allora se ci dobbiamo incontrare per dare quelle che sono le risposte concrete, non cerchiamo di modificare parametri perché, in cattiveria, mi viene il dubbio che ci siano quei parametri per giustificare la famosa delibera che mercoledì scorso avete approvato in Commissione. Io non c'ero non per motivi miei, ma perché avevo un'udienza in tribunale, non mi sono "passato" su una votazione, avevo una causa…

PRESIDENTE. Onorevole Randazzo, il tempo a sua disposizione è terminato.

E' iscritto a parlare il consigliere Raimondo Perra. Ne ha facoltà.

PERRA RAIMONDO (FI). Presidente, è stato detto, ribadito e lo ripeto anch'io perché così è, che stiamo parlando dell'articolo più importante di questa legge finanziaria; più importante per la mole dell'impegno finanziario, ma più importante perché tratta un argomento che attiene alla salute dei sardi, la cosa più importante che ci può essere nella vita di un uomo. Siamo tutti consci che la spesa, che di anno in anno va sempre aumentando, non è un problema che parte da questo momento, lo sappiamo tutti quanti, lo abbiamo denunciato tutti quanti, da questa parte e dall'altra parte, è una spesa ormai fuori controllo, e allora è necessario adottare in qualche modo dei provvedimenti, degli interventi che possano evitare questa emorragia di risorse. Come?

Bene, la bacchetta magica non ce l'ha nessuno, cari colleghi, non l'avete avuta voi, sicuramente non l'abbiamo noi, non ce l'ha nessuno, ma certamente noi ce la stiamo mettendo tutta perché possa essere corretto un sistema che, fino a questo momento, ha prodotto davvero dei disavanzi che non possono essere più sopportati dalle tasche dei cittadini sardi. Dico questo aggiungendo che certo l'assistenza non è migliorata nel frattempo; l'assistenza non è migliorata perché se così fosse forse avreste ragione anche di denunciare determinate cose.

Si fa continuamente cenno, è già la quarta volta che lo sento, ma l'ho sentito anche in occasione del dibattito generale, al fatto che la Commissione che io mi onoro di presiedere non ha potuto dare il parere sulla finanziaria. Colleghi, quando si lavora e conosciamo quali sono gli impegni dell'Assessore, quali sono gli impegni che ciascuno di noi ha in questo compito importante nella nostra Regione, possono succedere anche cose di questo tipo. Abbiamo avuto comunque tanto tempo e la possibilità il leggerci le norme, di leggerci la finanziaria, di leggerci tutte quegli impegni che con questa finanziaria stavamo assumendo; quindi è acqua passata, io preferisco guardare all'oggi e al domani.

Ci siamo resi conto da subito, da appena ci siamo insediati, che la sanità andava corretta, necessariamente, e subito tutti quanti ci siamo messi al lavoro; in tempo di record debbo dire che è stata approvata, certo, una prima fase di riforma sanitaria, una prima fase, è poco certo, ma una prima fase che ci consente di iniziare a introdurre delle correzioni in un sistema che assorbiva soltanto risorse e di contro non dava prestazioni migliori. C'è molto da fare? Certo che c'è molto da fare, io so che questo è l'impegno che ha già assunto l'Assessore, so che come Commissione consiliare con tutti i colleghi nelle riunioni di maggioranza che noi facciamo, ma anche della minoranza, c'è l'impegno di iniziare a parlare di altro; a parlare, Assessore, di razionalizzazione della retta ospedaliera, a parlare, perché no, di Piano sanitario regionale, perché è lì che metteremo tutte quelle postille, tutte quelle norme che devono regolamentare quella che sarà la sanità in Sardegna.

Allora, detto questo, va tutto bene? Non c'è da preoccuparsi? Cari colleghi, non va tutto bene e c'è anche da preoccuparsi. Una delle cose che a me preoccupa, lo dico in modo razionale, lo dico con la consapevolezza di quello che sto dicendo, è lo stanziamento delle risorse, ma lo stanziamento delle risorse deriva anche dalla profonda crisi che questa Regione sta vivendo; perché non si può continuare a mettere dei denari quando i denari non sono sufficienti per coprire tutte quelle che sono le necessità che ha la Regione Sardegna. Mi preoccupa però questo aspetto, mi preoccupa perché rispetto a un dato di 2 miliardi e 900 milioni di euro, che è il dato al 31 12 2014, ci sono anche degli ulteriori disavanzi, probabilmente stimati in una cifra che è intorno ai 214 milioni, 215 milioni di euro; per cui rispetto allo stanziamento per il 2015 c'è una fetta importante di risorse che non possono essere assegnate. Ci sono comunque le rassicurazioni che ha dato l'assessore Paci, ma anche l'Assessore della sanità, che nel prosieguo di questa legislatura le risorse verranno rimesse, e ci mancherebbe altro!

Concludo velocemente; voglio rassicurare intanto l'onorevole Oscar Cherchi che dice che la maggioranza scricchiola; onorevole, non scricchiola nulla, questa è una maggioranza composita, questa è una maggioranza che ragiona, che discute e ci può stare tutto. Si dice anche che in sanità si vince o si perde; colleghi, io voglio vincere la battaglia per la vita non la battaglia per le prossime elezioni regionali. Concludo con una battuta per collegarmi all'onorevole Tunis che ha detto "da qui cominciamo a costruire"; onorevole Tunis lo slogan del presidente Pigliaru era "cominciamo il domani", bene colleghi, il domani è già cominciato.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Presidente, siamo arrivati all'articolo sicuramente più importante della legge finanziaria, l'articolo 21, che riguarda la sanità, e molti colleghi che mi hanno preceduto hanno evidenziato la rilevanza da un punto di vista umano, sociale ed economico del ruolo e dell'importanza della sanità nella nostra Regione, nel nostro bilancio e sulla finanziaria. Il fatto che oltre il 50 per cento del bilancio regionale sia destinato per le spese della sanità dice tutto, però nostro malgrado ancora una volta dobbiamo registrare purtroppo che non sempre le risorse che vengono spese nell'ambito della sanità sono spese correttamente e, soprattutto, assolvono agli obiettivi per i quali sono state destinate.

Qualche collega della minoranza ci ricordava che siamo a un anno dall'inizio della legislatura e che praticamente quasi niente è cambiato nell'ambito sanitario; ai colleghi ricordo che la legge regionale numero 23, che riguardava la sanità, è stata approvata da questo Consiglio regionale il 17 novembre scorso, quindi poco meno di tre mesi fa; ricordo anche ai colleghi della minoranza che nel mese di dicembre sono stati nominati i commissari delle ASL; quindi vorrei ricordare ai colleghi della minoranza che non è che in due mesi, con la bacchetta magica, si possa trasformare tutto, soprattutto si possa porre rimedio agli errori, e qui nessuno escluso si faccia ammenda per quanto riguarda il centrosinistra e il centrodestra, chiunque abbia governato negli ultimi vent'anni la nostra Regione.

Vi è un dato, però, che non si può negare e cioè che la legge numero 23 ha posto alcuni paletti, chiari, inequivocabili; siccome spesso si dice, si parla tanto e dopo si applica poco ciò che si dice, noi abbiamo scritto in legge, l'abbiamo scritto in legge quindi non ce lo siamo inventati noi, che il numero delle ASL verrà ridotto, quante saranno non lo sappiamo, ma verrà ridotto. Io personalmente condivido la proposta, che sto facendo io, di averne una, così come noi abbiamo scritto in legge, e l'abbiamo fatto, che avremo un'unica Centrale di committenza; e abbiamo dato un segnale chiaro in questa finanziaria, perchè abbiamo eliminato una disuguaglianza sociale tra i disoccupati e gli inoccupati, facendo in modo che gli inoccupati vengano esentati dal pagamento del ticket, mi dite che questo non è niente? Mi dite che è poco?

È vero che c'è tanto da fare, e mi rivolgo all'Assessore, al Presidente e alla nostra maggioranza; Assessore, a me poco interessa se lei indossa gli speroni, il cinturone, le stellette, non m'interessa, anche perché questo non è il suo ruolo, non è la sua professione, a me interessa, e su questo siamo al suo fianco, che assieme a lei la nostra maggioranza, la Giunta ma mi rivolgo all'intero Consiglio, possiamo veramente cambiare le cose nel mondo della sanità. Però per fare questo dobbiamo avere una onestà intellettuale che forse sinora non vi è stata, soprattutto dobbiamo avere coraggio; coraggio significa anche assumere delle decisioni che a molti non piacciono, al di là delle appartenenze politiche e partitiche. Questa è la vera sfida, ma è una sfida di carattere culturale perché noi dobbiamo trasmettere ai nostri amministrati, e dimostrare con i fatti, che le cose sono veramente cambiate.

Questo dobbiamo mettere in pratica perché i primi dati che stanno arrivando dai commissari non sono per niente divertenti, tutt'altro, anche perché dobbiamo invertire questa tendenza secondo la quale, così si è dimostrato sinora, paradossalmente chi ha gestito la cosa pubblica in maniera sana, corretta, responsabile, paradossalmente poi ottiene una ripartizione delle varie aziende sanitarie, meno di chi invece non ha ottemperato ai suoi doveri. Allora, dobbiamo invertire questa tendenza. Soprattutto è vero, collega Cherchi, che bisogna prestare attenzione a 360 gradi su tutto il territorio regionale, però penso che non ci possiate non riconoscere che nell'ambito sociale (ricordo a tutti che la finanziaria è un po' come la partita di calcio che se uno fa gol al quinto minuto poi ce ne sono altri ottantacinque per giocare la partita), anche se è vero che nella bozza iniziale vi era un taglio, abbiamo avuto la capacità, e con i fatti l'abbiamo dimostrato, di poter recuperare.

A me quello che interessa, ed è piaciuto molto, è l'approccio che abbiamo voluto dare all'interno della maggioranza per rivedere le leggi di settore, soprattutto del sociale, mi riferisco in particolar modo alla "162" che ormai in maniera esponenziale ricopre e va incontro alle esigenze di molte famiglie sarde...

PRESIDENTE. Onorevole Desini, il tempo a sua disposizione è terminato. È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, abbiamo in trattazione un articolo che recupera due aspetti importanti del bilancio della Regione, da una parte sotto l'aspetto sostanziale e finanziario, ed è il ragionamento attorno alla sanità, l'altro di sostanza per quella che è la formazione professionale, il lavoro per quel che attiene in più larga parte la convivenza civile che viene turbata spesso e volentieri dalle situazioni di crisi sociale ed economica che abbiamo davanti. Per la sanità, credo che si sia sentito di tutto e di più, ciascuno di noi potrebbe rappresentare l'immagine della sanità sognata. Però tutti abbiamo colto che i costi della sanità in Sardegna ce li accolliamo, come Regione, e se è vero che i dati sono quelli…

(Brusio in Aula)

Presidente, tanto non mi disturbano, proprio mi lasciano indifferente… dai conti che si fanno i costi della sanità sono al 52 per cento, se ci si riferisce solo ai finanziamenti regionali. Ora, è più della metà della finanziaria regionale. Perché tutto il resto tra mutuo, e altro, porta sì a 8 miliardi ma è complessivo. Allora quando si parla di questi costi, abbiamo la necessità di verificare, Gaetano Ledda lo diceva prima, che qualcosa non va se entro sano ed esco ammalato. Io, devo ringraziare Iddio, sono anche pochi i casi che ho visto in Sardegna di mala sanità, però è indubbio che la qualità delle prestazioni che noi diamo all'utenza non è delle migliori. Le lunghe attese per poter avere una prestazione a volte vanno anche oltre i sei mesi e devo dire anche per casi di sostanza, nel senso che sono malattie gravi. Oltre al fatto che molti ricorrono ai viaggi all'esterno della Sardegna per ricercare altre soluzioni sanitarie.

Siccome io non mi dimentico mai e dico sempre che la sanità non è una cosa che riguarda un partito o una maggioranza, la sanità riguarda i cittadini, riguarda la persona umana, e se io non mi riferisco a questo indice importante di operatività politica io non faccio il bene di coloro i quali amministro; e siccome sono io cittadino e posso essere io utente come tutti, vorrei che l'attenzione maggiore fosse prestata nella direzione giusta ed esatta, per capire se si sta operando bene o no. La verità è che si spende troppo e si ottiene molto meno di quello che si spende. Allora, c'è la necessità di una riforma, vorrei ricordarlo alla maggioranza che si è riempita la bocca, ha fatto campagne quasi elettorali nel dire che è stata fatta una riforma, non è stata fatta alcuna riforma. Si è solo proceduto a commissariare le ASL. Le attuali ASL. Ma riforma non ce n'è stata e la Sardegna ha urgente bisogno di una riforma seria nella sanità.

Io posso avere in testa la mia, ma la verità in tasca non ce l'ho neanche io, confrontiamoci, arrivi al più presto una sanità nuova, rinnovata che costi di meno e dia maggiori prestazioni. Potrei fermarmi qui, ma potrei anche dire che si è parlato di poche lire; mi dispiace Assessore della formazione professionale, poi dovrei dirle che non esiste una lira sulla formazione professionale né sulle politiche attive del lavoro ma non è colpa dell'Assessore, poi l'assessore Paci mi dirà che per quello si provvederà con i fondi europei, non è vero! Poi ci torneremo e dirò anche che c'è una dichiarazione scritta in una determina del direttore di servizio che dice che non può operare, e ve la farò leggere. Ma tornando alla sanità, perché per quel che riguarda il lavoro ci tornerò dopo, noi dobbiamo assolutamente operare nella serietà più assoluta nel fare le riforme serie e opportune perché non potremo fare niente di buono per la nostra società se non operiamo con diligenza e sappiamo con esattezza quanto ci costa la sanità, perché adesso arriviamo a 270…

PRESIDENTE. Onorevole Dedoni, il tempo a sua disposizione è terminato.

È iscritto a parlare il consigliere Efisio Arbau. Ne ha facoltà.

ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). All'articolo 21 abbiamo già fatto l'hit-parade degli articoli più importanti di questa finanziaria, un po' tutti ci soffermiamo a dire che questo è l'articolo più importante, questo è un altro e così via, ma ci accorgiamo che sono un articolo concatenato con un altro, perché il lavoro che alla fine è uscito e che uscirà domani mattina, quando determineremo la chiusura dei lavori, sarà un lavoro ordinato, con un'idea di Sardegna chiara e che cercherà di risolvere dei problemi. Non risolverà tutto ma inizierà a risolvere.

All'articolo 21 stiamo parlando di sanità, parlare di sanità significa parlare di una cosa enorme sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista sociale. Ce ne stiamo accorgendo anche in questi giorni, in queste ore, come sia un argomento di rilevanza quotidiana. Parlare di sanità significa però parlare delle persone, dei loro problemi, dell'offerta sanitaria, di come si organizza questa offerta sanitaria e di come si cerca di risparmiare risorse dando un'offerta sanitaria possibilmente migliore. Il mio intervento sarà razionale, chiamiamolo così, quello più dettagliato l'ha fatto l'onorevole Augusto Cherchi se mi permette di utilizzare il suo intervento, ma i medici in linea di massima sono persone generose quindi sicuramente me lo concede.

Questo articolo 21 entra nel merito delle questioni, e segna quello che io ho detto nella discussione generale, cioè che questa è una finanziaria da questo punto di vista di passaggio, ma lo è necessariamente perché noi dovremo affrontare la riforma del sistema sanitario regionale, per cercare di fare quello che il nostro candidato Presidente, attuale Presidente della Regione, ha detto ai sardi e i quali sardi gli hanno dato fiducia, cioè che noi lavoriamo per i costi standard, per cercare di fare una sanità migliore, e che per fare questa sanità migliore bisogna prendere decisioni importantissime, dolorose, per le quali serve un consenso enorme.

Queste scelte, appunto, sui costi standard e su tutte le altre questioni rilevanti devono essere fatte con il consenso e per farle con il consenso una delle cose più importanti, quella più importante in assoluto, è l'informazione. Ma sapete perché nel 2013 è dilagata la lingua blu in Sardegna e noi abbiamo pagato quei 50 o 45 milioni di euro? Perché non c'è stata informazione, perché ognuno aveva la sua ricetta e questo ha consentito il dilagare totale della malattia. Quindi noi quando arriviamo a ragionare della riforma sanitaria, quando parliamo di rete ospedaliera, quando parliamo di tutte queste cose dobbiamo essere informati, deve essere informata la Sardegna e devono essere informati i consiglieri regionali che, bene o male, poco o molto, nei rispettivi territori continuano ad avere una certa credibilità, la possibilità di "spendere la parola e di tenerla" e che naturalmente quando non hanno informazioni, quando non vengono messi nelle condizioni di poter dire e "spendere la propria parola" è evidente che lo rimarcano e lo dicono in modo chiaro e leale.

Questo articolo ha un comma molto importante, che è stato introdotto grazie a un emendamento proposto, prima firmataria, dall'onorevole Rossella Pinna, a proposito di informazione, che appunto prevede un monitoraggio costante, trimestrale perché noi, noi consiglieri, se vogliamo veramente occuparci di sanità dobbiamo avere il contatore, sapere mese per mese quanto costa la sanità, in che cosa stiamo spendendo e quali sono i motivi per i quali stiamo spendendo.

Questo articolo poi parla di tante altre cose: abroga l'articolo 3 della legge numero 6 del 2012, e cioè quello che rimarcava l'onorevole Cherchi che non si possono finanziare le ASL in deficit, fa una scelta che è quella di non mettere delle tasse, dei ticket per far sì di caricare su mamma Regione comunque il costo della sanità. Però questo deve essere solo un passaggio, perché se noi non entriamo nell'ottica di dirci le cose in modo chiaro e di affrontarle faremo un fallimento, un flop e la finiremo a gestire le Aziende sanitarie come sono state gestite precedentemente. Ve l'ho detto durante il mio discorso di insediamento: con l'assistenzialismo sulla sanità c'è il clientelismo, se noi non facciamo questa rivoluzione dell'onestà abbiamo perso, vincerà il singolo che controlla il pezzo di sanità ma perderemo tutti noi e perderà soprattutto la Sardegna.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Luca Pizzuto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SEL). Io ho difficoltà a capire, a volte, i toni che si sviluppano in Aula e anche, a volte, le accuse che ci vengono rivolte, perché da parte nostra come maggioranza non credo abbiamo mai avuto toni trionfalistici sulla sanità. Nel senso che noi ci rendiamo perfettamente conto, questo articolo ne è la dimostrazione, che la sanità è un universo, perché la grandezza è definibile come quella di un universo, che è totalmente fuori controllo; fuori controllo nella qualità dei servizi, fuori controllo nell'utilizzo della spesa, fuori controllo per le qualità della cura. E l'azione che noi stiamo cercando di mettere in campo, con fatica e con serietà, da parte sia della maggioranza che del governo che dell'Assessore, è quella di mettere le briglie e cercare di indirizzare in un percorso preciso il governo della sanità regionale, della sanità locale, che è il primo passo necessario e fondamentale per cercare di arrivare a una sanità di qualità. E sono le basi e i presupposti che ci possono consentire poi di modificare e di fare in modo che anche in termini di bilancio la spesa sanitaria non sia quel buco nero che divora tutto.

Poi è chiaro, lo sappiamo, lo abbiamo già visto in assestamento che la spesa è fuori controllo e che non smetterà di essere così tanto fuori controllo nell'arco di un anno. Ma tutti ci sentiamo in dovere di lavorare perché questo cambi e perché si creino le condizioni di fare in modo che la sanità ridiventi una sanità a misura di cittadino e con una spesa allineata e coperta. Perché le prime cose che noi, e io di questo do atto all'Assessore, in alcune situazioni abbiamo fatto è stato bloccare dei bandi milionari che avevano anche poco a che fare con la qualità dei servizi sanitari, per esempio, perché in molte strutture sanitarie ci si preoccupava più di bandi per l'assegnazione di parcheggi, per la gestione di parcheggi che di qualità dei servizi alla persona e di qualità di cura. Quindi si sta mettendo mano in modo profondo e significativo a questo sistema senza denigrare e devastare la sanità territoriale, che molto spesso è quella che viene sacrificata per consentire a centri più grandi di divorare servizi ed economia.

Dopo di che in questo articolo, come già è stato detto, ci sono elementi importanti nel tema del sociale; prima di tutto i quasi 30 milioni di euro sulla povertà e sulle povertà estreme, il fatto che si confermino, tenendo conto anche delle modifiche rispetto all'anno precedente, le somme sulle povertà estreme. Anche io troverei un modo diverso di chiamarle, sono d'accordo con l'onorevole Fasolino se non sbaglio che suggeriva di modificare il nome, perché povertà estrema è un termine molto passivo e che richiama la passività, invece dovremmo mettere in campo strumenti più attivi. Come io credo che noi dovremmo mettere mano a quelle somme per fare in modo che non siano utilizzate per fare prebende da parte dei comuni ma che debbano essere utilizzate per l'emancipazione e l'empowerment sociale delle categorie più deboli. E oggi quelle somme sono importanti ma non sono efficaci in quella direzione perché noi abbiamo l'assoluta necessità di fare in modo che ci sia l'uscita dalla povertà delle persone e non la continua stagnazione da questo punto di vista.

L'altro elemento importante è che diamo un sostegno alle mense che si occupano di poveri, che sono sistematicamente al collasso e che non riescono a reggere da questo punto di vista il peso di un crescente bisogno; e ringrazio chi ci ha ringraziato, in particolare l'onorevole Truzzu, per l'emendamento che noi riteniamo sia un emendamento che ripristina una giustizia sociale fondamentale che è quella dell'equiparazione sul ticket tra occupati e inoccupati. Ringraziamo per le belle parole e il sostegno che arrivano, da questo punto di vista, anche dalla minoranza perché io credo che con questo atto il Consiglio regionale, e con l'approvazione di questo articolo e di questo comma in particolare, ristabilisce dignità, ristabilisce giustizia e mette in campo uno strumento di cui l'asse Regione era sprovvista e che può aiutare la vita delle persone. Credo che questo sia per noi un risultato importante.

Altro elemento importante di questo articolo è il fatto che consentiamo alle persone disabili di poter godere della bellezza di una giornata in spiaggia, che non è una banalità. Le spiagge non sono accessibili a tutti; in Sardegna dove abbiamo coste splendide, mari meravigliosi non a tutti è consentito di poter andare a farsi un bagno e godersi un tramonto al mare. Allora un centrosinistra, una maggioranza che consente questo realizza qualcosa di molto importante. C'è una sperimentazione sulla detenzione alternativa, questo è un emendamento importante che ci deve mettere nelle condizioni di riflettere su che cosa è oggi il carcere e su come noi oggi possiamo intervenire per migliorare le cose e per fare in modo che le persone che siano lì non sbaglino più. E c'è un'altra norma molto importante, il fatto che noi garantiamo il lavoro per altri mesi ai lavoratori in utilizzo, e questo è opera di una costruzione collettiva.

E poi io invito i colleghi che fanno gli elenchi dei vari progetti importanti e finanziati che sopperiscono ai bisogni a leggerli tutti però, non solo alcuni. Quindi tutti quanti i progetti che sono elencati in finanziaria leggiamoli tutti se li dobbiamo leggere, se no è un'azione un po' scorretta da questo punto di vista.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (Area Popolare Sarda). Signor Presidente, colleghi e colleghe, la gestione della spesa sanitaria è per questa Giunta la cartina di tornasole di un quadro politico confuso e approssimativo. L'articolo 21 di questa legge in discussione è per l'appunto l'esempio più chiaro delle contraddizioni che animano l'azione politica di questa maggioranza.

Alcune questioni preliminari. Nel biennio 2012 e 2013, e non 2011, sono stati stanziati fondi rilevanti alle ASL allo scopo di coprire le quote di ammortamenti non sterilizzati gravanti sui bilanci delle aziende. È stato per questo che in quel biennio le ASL hanno chiuso i loro bilanci in pareggio e in alcuni casi in utile, ciò nondimeno i vari fattori che provocarono e provocano un aumento indiscriminato della spesa sanitaria permangono. Essi sono in estrema sintesi dovuti alle tariffe per la riabilitazione che sono in continuo incremento, c'è stato anche un aumento, e lo stesso dicasi per le tariffe dei pazienti degli hospice, agli incentivi al sistema cosiddetto emergenza-urgenza del volontariato, ai ricoveri indiscriminati nelle comunità terapeutiche (una sola ASL spende 8, 9 milioni di euro), alle ADI, voglio dirlo Presidente, che sono gestite in modo non uniforme, bisogna correggere, dalle varie aziende ospedaliere.

Potrei citare altri esempi, per esempio il caso di Cagliari con inglobamento nella ASL del personale dell'ex Inrca, con conseguente azzeramento della posizione creditoria nei confronti della Regione, i costi altissimi di manutenzione delle strutture, che sono vecchie e fuori norma, il mantenimento della rete ospedaliera esistente con il continuo incremento della presenza sanitaria del territorio, la spesa farmaceutica che è in continuo e incontenibile aumento, con l'esclusione di ogni forma di ticket, e bene avete fatto a evitarlo, così come è stato fatto anche in passato, a carico dell'utenza. Anche voi quindi vi siete orientati in questo senso perché è opportuno farlo, lo avete fatto con senso di responsabilità.

Per questi motivi che ho sommariamente esposto la spesa sanitaria è aumentata continuamente; la Giunta regionale ha foraggiato le aziende sanitarie, qui non mi riferisco ovviamente a voi in pochi mesi, e nessuna politica di programmazione è stata intrapresa. Su una mia vecchia proposta approvata nei primi anni 2000, cioè nella finanziaria 2001-2002, si è assunto un provvedimento volto al contenimento della spesa farmaceutica e a una razionalizzazione degli acquisti. Ripercorrendo la stessa strada dei primi anni 2000, avete fatto una scelta ottima, perché si possono così fare le gare centralizzate con risultati soddisfacenti, noi lo abbiamo proposto sin da allora. Ciò non toglie che molto rimane da fare.

Al contrario, invece, l'amministrazione attuale mantiene le situazioni pregresse e vive una paralisi politica, amministrativa e gestionale; non vediamo un indirizzo politico volto al miglioramento dell'offerta alla riduzione della spesa che è davvero fuori controllo per i motivi che ho citato. In questo mare magnum voglio portare l'attenzione del Consiglio su tre problemi che mi paiono più urgenti: la sopravvivenza dei piccoli ospedali, perché lasciare che la situazione deperisca nella speranza che si risolva da sola è una grave miopia politica; il contenimento della spesa farmaceutica, il riordino della farmaceutica ospedaliera, a cominciare dalla figura dei farmacisti distrettuali, qualche segnale è arrivato, non siamo più la Regione canaglia, 6,6 per cento, ci sono stati anche degli incoraggiamenti e dei suggerimenti, oggi si paga il farmaco con le industrie farmaceutiche non più con lo sconto del 50 ma del 30, e per i farmaci innovativi si sono ottenuti anche recentemente 10 milioni, finalmente si è fatta la domanda.

Infine una riflessione a sé merita la strana vicenda del Mater Olbia, l'ospedale fantasma che dopo lo sbandierato accordo con la fondazione del Qatar non è destinatario di un solo euro, lo ha detto lo stesso Assessore, in questa legge di bilancio, se ne parlerà l'anno venturo. Quindi si risparmiano i 54 milioni che avremmo dovuto dare, si risparmiano le risorse finanziarie per quanto riguarda i cinquanta posti di riabilitazione, e non si risparmia ovviamente per quanto riguarda la mobilità attiva e passiva perché obiettivamente non si può risparmiare. Come mai?

Forse perché è evidente che il progetto, così come è strutturato, ha difficoltà a decollare. Si sta valutando che una terza cardiochirurgia di due posti letto non serve a nulla, o forse i "qatarini", dopo le tante richieste esaudite, questo lo voglio dire, le tante richieste esaudite, vogliono recuperare i denari con la costruzione di strutture che pare siano stranamente comparse nel progetto all'interno dei 60 ettari del parco. Colleghi, senza il piano di adeguamento della rete ospedaliera il progetto del Mater Olbia è materia buona solo per la propaganda. Si è parlato, e molto, di una riduzione della mobilità interregionale. Ebbene, senza il piano di adeguamento della rete non si riduce la mobilità, non si garantisce un'appropriatezza dei ricoveri.

A proposito, esiste una delibera, Assessore, che porta il numero 28/17 che prevedeva entro novembre, è del 17 luglio 2014, la riforma della rete ospedaliera. È chiaro, i tre mesi sono passati, quattro mesi, sono passati altri tre, si tratta soltanto di accelerare, ma è una buona idea e quindi andrà avanti senz'altro. Non vale prima ridurre le risorse e poi fare le riforme, perché il meccanismo è questo: prima si fanno le riforme e poi si riducono le risorse; riforme che assicurino in qualche modo il sostenibile raggiungimento dei bisogni sanitari nei territori lontani, nei nosocomi o particolarmente disagiati, e in quest'ottica vadano a potenziare e ammodernare strutture ospedaliere esistenti.

Una nota vorrei dedicarla alle Case della salute. Colleghi della maggioranza, con quali risorse dovremmo mai farle? Come è noto, nella legge approvata a fine novembre 2014, che qualcuno ha citato, le Case della salute…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Oppi.

OPPI GIORGIO (Area Popolare Sarda). Io mi permetto di consigliarle, assessore Arru, che io stimo, di essere lei il protagonista delle scelte, cioè è preferibile che lei sia un uomo solo al comando, non commetta errori che altri prima di lei hanno commesso, per esempio la ASL 8, la ASL 7, la gestione Raimondi è il più classico esempio di una situazione di questo genere.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Presidente, è stato detto già dai colleghi che mi hanno preceduto che si parla di disposizioni in materia di sanità, di sociale, di lavoro. È stato anche detto che discutiamo di un argomento che incide sul bilancio della Regione Sardegna per circa il 50 per cento, una cifra consistente, notevole, importante, una spesa che negli ultimi anni è cresciuta enormemente, 3 miliardi e 300 milioni di euro raccontano un percorso di spesa davvero importante su cui naturalmente non si può non intervenire e non si può non dire che bisogna non solo mettere un freno ma cercare di capire come contenere i costi per far sì che le risorse, anche in virtù delle nuove disposizioni in materia di bilancio, superamento del Patto di stabilità eccetera, ci possano consentire di fare altre cose.

Questo ovviamente non significa che la rete ospedaliera deve essere smantellata, come ho sentito dire, che i servizi devono essere penalizzati, al contrario, l'obiettivo è quello di migliorare i servizi, sia quelli centrali, nella riorganizzazione totale che verrà fatta, sia quelli periferici. È per questa ragione che noi abbiamo già presentato un progetto di legge, che è diventato legge di recente, alla quale ne seguirà un'altra; un percorso di riforma che parla già, nella legge di riforma che abbiamo presentato, di riduzione del numero delle aziende sanitarie locali, dell'istituzione di una centralizzazione del 118, dell'emergenza-urgenza attraverso l'AREUS, così come abbiamo parlato di Case della salute. L'onorevole Oppi diceva: "Adesso come istituiremo le Case della salute, con quali soldi?".

È un tema del quale discuteremo in questo Consiglio regionale prossimamente, proprio attraverso la legge di riforma che metteremo in piedi nel giro di poco tempo, necessaria e anche annunciata ovviamente; così come abbiamo parlato di ospedali di comunità, eccetera eccetera. Insomma, l'organizzazione della rete ospedaliera è un tema sul quale centreremo il lavoro nei prossimi mesi, insieme a quello della riforma degli enti locali perché devono lavorare di pari passo. Così come abbiamo detto che c'è una spesa eccessiva che deve essere contenuta allo stesso modo abbiamo detto che i servizi devono essere migliorati. Come fare? Non esiste una verità in questo momento, è una questione sulla quale si sta naturalmente riflettendo, per il momento qualcuno ha detto che la legge è servita a commissariare. È servita anche a quello, perché naturalmente alla luce del sole qualsiasi percorso di riforma che rappresenti una nuova maggioranza che governa questa Regione Sardegna deve poter esprimere i dirigenti che rappresentino queste linee di indirizzo, non si può pretendere che rimangano altri a gestire un percorso di riforma differente rispetto a quelle che sono le linee di indirizzo generale, a maggior ragione quando coloro che gestiscono queste aziende sanitarie gestiscono metà del bilancio della Regione Sardegna.

Ancora di più naturalmente è necessario intervenire per fare i commissariamenti, perché delle volte lo si racconta come se fosse una colpa, è una cosa assolutamente naturale, legittima, noi abbiamo dato un tempo, quattro mesi, più eventualmente altri quattro, ma bisogna lavorarci in maniera approfondita; il tema vero è la riorganizzazione del numero delle aziende sanitarie che abbiamo detto in Sardegna dovranno diminuire, e allo stesso modo il vero problema è la riorganizzazione della rete ospedaliera, è quello il tema vero, cioè quando si parla di ospedali si parla di riorganizzazione di rete ospedaliera.

Altro tema che si è toccato in questo punto del titolo: sanità, servizi sociali e lavoro. Sui servizi sociali, abbiamo dato copertura completa ai fondi che riguardano la legge numero 162, "Ritornare a casa", i fondi per la non autosufficienza, lo abbiamo comunicato anche attraverso un comunicato stampa, con la presentazione di un emendamento che dà copertura totale ai 43 milioni di euro che riguardano queste leggi delle quali ho appena parlato. Io credo che in un settore come quello dei servizi sociali quando si interviene lo si deve fare con molta cautela, con molta attenzione, con molta sensibilità, perché è un tema complicato, difficile, che riguarda la vita e la salute di tanta gente, soprattutto quelli più fragili in questa nostra società, ed è questa la ragione per la quale occorre avere non uno, ma due occhi di riguardo per temi come questi.

Si dice anche che ci sono risorse che possono essere risparmiate; ecco, anche questo è un problema del quale dovremo discutere da qui in avanti, dovremo fare dei criteri nuovi, qualcun altro ha detto, e probabilmente sarà così, perché se occorre recuperare risorse che vanno a finire laddove non dovrebbero finire, è chiaro che occorrerà intervenire con oculatezza. Ma proprio perché è un tema delicato che riguarda i soggetti più fragili della società, bisogna farlo con assoluta attenzione, tant'è vero che la Giunta regionale, anche sollecitata da interventi dei commissari all'interno della Commissione bilancio, della Commissione sanità, ha accolto con molto favore la necessità di dare copertura totale ai fondi per il sociale: dai 199 iniziali a quelli attuali che danno copertura completa alle richieste provenienti anche dalle associazioni che rappresentano le persone di cui ho detto, dalle Onlus e da tutti coloro che hanno voce per rappresentare coloro che chiedono e rivendicano diritti per essere assolutamente tutelati.

E noi questo l'abbiamo fatto fino in fondo, dando copertura tra il disegno di legge presentato dalla Giunta nel mese di dicembre, e gli emendamenti che danno copertura totale a questi provvedimenti. Un lavoro che ha visto riunito naturalmente il lavoro dei consiglieri regionali, di maggioranza e anche di opposizione, questo va detto, così come quello della Giunta e dell'Assessore competente Arru, che è stato molto attento e accurato nell'accogliere le questioni. Altro punto di cui si parla è il lavoro. Diceva il consigliere Tunis, e io condivido con lui, che lo spazio deve essere quello di intervenire sulle politiche attive per il lavoro, è quello il tema, però noi abbiamo dato coperture in questo caso…

PRESIDENTE. Onorevole Cocco, il tempo a sua disposizione è terminato.

E' iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Parliamo di sanità ed è d'obbligo, innanzitutto, una domanda che rivolgo non tanto alla Giunta, ma a lei, Presidente del Consiglio. È stata istituita qualche settimana fa una Commissione d'inchiesta, o di indagine, più propriamente, sulla sanità; una Commissione proposta dalla maggioranza, accolta con grande disponibilità dall'opposizione, una Commissione che aveva l'obiettivo di dare un contributo nella individuazione di quelle che, a parere di tutti, devono essere ricercate come cause della spesa, che anno dopo anno aumenta, delle cause che determinano questo sistema. Una decisione da parte dei consiglieri di maggioranza che hanno rinunciato, e ne vorremmo capire le ragioni, che finora neanche in questo dibattito sono emerse, e abbiamo soltanto avuto notizie di stampa, abbiamo replicato, ma se qualcuno vuole porre all'attenzione dell'Aula e indicare quali sono le vere ragioni, abbia il coraggio, abbiate il coraggio di parlare! Di dire le cose come stanno!

Perché se la questione è come noi supponiamo che sia, cioè soltanto un modo per lavare i panni sporchi in casa vostra, allora, ancora peggio, avete fatto un qualcosa che delegittima il ruolo, la funzione di questo Consiglio, ma di cui vi assumete voi integralmente la responsabilità, anche perché avete esposto il Presidente del Consiglio, che legittimamente ha fatto il suo dovere, nei confronti anche dell'opinione pubblica; noi, Presidente, la difendiamo e la sosteniamo, in questo suo ruolo, a prescindere dalle questioni di appartenenza, ma non è nella disponibilità di nessuno sminuire la funzione del Presidente e l'obiettivo di quella Commissione.

Perché se è vero che la sanità assorbe, come è stato ricordato, la metà delle risorse del bilancio ordinario, noi vorremmo, da questo punto di vista, dare un contributo. Anche perché vede, Assessore, e vado nello specifico, forse in un'Aula molto distratta, molto interessata al particolare, alla disposizione di carattere localistico, forse sono stati sottovalutati alcuni aspetti di questa disposizione dell'articolo 21, dove emerge una preoccupazione per cercare di introdurre sistemi di razionalizzazione della spesa, di controllo della spesa, anche se come è formulato l'articolo non mi convince. E non mi convince perché? Perché non si capisce quali sono le eventuali deroghe nella gestione della spesa, non mi convince quando voi vi riferite all'evenienza di costi sensibilmente superiori alla maggiorazione del fabbisogno che viene determinato a livello nazionale, che mi preoccupa perché vuol dire che a monte forse non avete idea di quello che dovete programmare esattamente, e mi preoccupa questa diffusa attribuzione ora alla Giunta regionale, ora all'Assessore, ora addirittura ai Direttori delle aziende sanitarie, per l'adozione di misure anche di carattere normativo idonee a ricondurre la gestione a equilibrio. Ecco, è questo il sistema, penso, Assessore, che non funziona perché non c'è un solo centro di responsabilità, si continua a perseverare, semmai errore c'è stato, in quello che è il frutto della situazione che oggi ci troviamo e vi trovate a dover affrontare, e cioè che non c'è un solo centro di responsabilità, ma una serie diversificata che poi fa sì che non sia mai responsabile alcuno.

Vedo che il tempo volge al termine e avrei tante cose da dire; in questa norma c'è di buono che diamo sicurezza ai lavoratori, ai lavoratori che attendono da tempo; mi riferisco soprattutto ai lavoratori del Progetto lavorabile, a quelli che richiamavano della Rosemary, a tanti altri lavoratori che attendono da questo provvedimento anche maggiore serenità. Ma c'è un aspetto che confligge anche con la razionalizzazione delle spese che voi volete fare, c'è una serie di disposizioni che gridano vendetta, e io non le chiamo marchette, perché "marchette" è un termine troppo degno, era il bollino che si metteva nel libretto di lavoro…

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

Presidente, onorevoli consiglieri, intanto colgo l'occasione per ringraziare: è passato un anno e sono molto onorato ancora di essere qui, e ringrazio il presidente Pigliaru per avermi dato questa opportunità straordinaria. Come dice l'onorevole Cherchi, c'è da tremare; tremo, indubbiamente, perché il compito è molto oneroso, penso però che dovremmo iniziare a dire: "Diamoci del noi, lavoriamo per un sistema sanitario condiviso". Ovviamente in sei minuti non potrò rispondere a tutte le sollecitazioni che ho avuto, ma mi preme rispondere all'onorevole Cherchi. A me non piace l'autoreferenzialità, mi piace che ci sia la terzietà nella risposta. Abbiamo avuto due risposte della Comunità europea per quanto riguarda la vaccinazione della Blue tongue e per la peste suina: per la peste suina abbiamo avuto un milione, il primo milione come riconoscimento di un piano che vede sicuramente il coinvolgimento anche dell'unità di missione non solo dell'Agricoltura, ma anche dell'Assessorato dell'ambiente con le rispettive competenze.

Noi siamo disposti al dialogo. Su 3000 allevatori 250 ancora non hanno aderito al piano di vaccinazione per la blue tongue, però anche sulla blue tongue abbiamo avuto il pieno riconoscimento della Comunità europea. Siamo disposti al dialogo, non neghiamo il dialogo. Penso che dobbiamo superare i retaggi culturali per cui c'è ancora paura della vaccinazione, pur essendoci dati scientifici delle nostre Facoltà che dimostrano che non c'è una riduzione della produzione del latte, né un aumento del numero di aborti.

Siamo pronti con la rete ospedaliera. Siamo consapevoli della scommessa enorme di produrre buona sanità con costi che non devono crescere, anzi che purtroppo, ahimè, visto la condizione sociale ed economica della nostra Regione, non devono ulteriormente aumentare togliendo prospettive ad altri settori. Come si può fare? Qualcuno dice: facciamo le nozze con i fichi secchi. No, cerchiamo di fare un'integrazione, un percorso integrato mettendo assieme il territorio, la rete ospedaliera e le cure intermedie. Sono necessarie altre risorse? Guardate che abbiamo già attivato due piani sui pilastri fondamentali. Cure territoriali: stiamo lavorando con la scuola di Sant'Anna di Pisa e con la Toscana per cercare di condividere, adattandole, delle esperienze nel nostro territorio.

Rete ospedaliera; onorevole Oppi, la rete ospedaliera è pronta, siamo pronti e non vorrei che passasse l'idea che dobbiamo tagliare enormemente i posti. Noi, come numero di posti rispetto a quello che stabilisce la spending review, rientriamo nei parametri. Abbiamo un problema: dobbiamo passare da acuti a post-acuti e quindi dobbiamo riequilibrare. Non ci sarà danno dei piccoli ospedali, ma dovremo riqualificarli in relazione alla loro missione. È stato citato il Piano nazionale esiti, ma il Piano nazionale esiti - è bene che lo sappiano i cittadini - dice una cosa molto chiara: c'è un rapporto tra volume dell'attività operatoria, per esempio, e mortalità, non si può continuare a fare tutto dappertutto.

E non si può dire che non abbiamo coinvolto. Stiamo coinvolgendo i professionisti, stiamo facendo tavoli con gli ordini professionali, con le società scientifiche, abbiamo parlato adesso con gli assistenti sociali, con gli infermieri perché vogliamo coinvolgere tutti e siamo convinti che questa operazione non potrà andare avanti se non c'è il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni dei cittadini e dei professionisti, quindi lo stiamo facendo con molto impegno.

Emergenza urgenza, per noi è un pilastro. Non si può continuare ancora a parlare di Areus come ennesima azienda. Di fronte a 160 milioni che erano stati finanziati per il sistema di emergenza urgenza, solo 90 andavano alle due centrali del Nord e del Sud del 118 e gli altri andavano nel bilancio indistinto regionale. Allora noi stavamo facendo un'operazione, grazie alla collaborazione con l'assessore Mura, con i fondi europei, cercando di coinvolgere e ripetere quello che ha fatto la Regione Toscana nel 2003 con il progetto TEMSI, team per l'emergenza urgenza coinvolgendo Harvard. Noi speriamo di portare a casa quest'anno una formazione a tappeto con fondi europei, quindi non utilizzando altri fondi, per formare medici e infermieri dell'emergenza urgenza. Perché io vorrei sapere quali sono gli indicatori che ci dicono che il sistema non andava bene. Abbiamo regioni della nostra Sardegna con tempi di accesso al Pronto soccorso, non per i codici bianchi ma per attivazione del 118, superiori ai quaranta minuti, quindi non c'è uniformità.

Altra cosa, come giudichiamo che …

PRESIDENTE. Assessore, altri due minuti, prego.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

Va bene parlare di liste d'attesa, ma noi vogliamo governare il sistema in maniera diversa. Noi abbiamo un indicatore, che è stato presentato un mese fa, di mortalità evitabile che ci vede tra le ultime regioni italiane. Ahimè, la mia provincia, la provincia di Nuoro, è l'ultima e non vi è una correlazione con la qualità professionale, ma è legata ai modelli organizzativi. Noi dobbiamo cambiare i modelli organizzativi, implementare la prevenzione. Questi sono dati che non abbiamo certificato noi. Per cui c'è la massima volontà.

Non posso rispondere a tutte le sollecitazioni che abbiamo avuto.

Continuo a dire che sulla veterinaria, su cui ci siamo molto impegnati, ci giochiamo la nostra credibilità, ce la giochiamo con l'Expo che è dopodomani e abbiamo chiesto una deroga - che poi non è una deroga perché ci sono aziende che stanno già lavorando rispettando la direttiva europea sui prodotti termizzati - abbiamo chiesto al Ministro che ci dia l'ok perché all'Expo di Milano andranno nazioni che hanno standard nettamente inferiori a quelli della Regione Sardegna, che a un primo confronto internazionale con Taiwan, con visita dei veterinari del nostro sistema, ci hanno dato 9 e mezzo su 10. Certo, non è un merito mio. Vuol dire che il sistema degli allevatori corretti e il sistema veterinario funzionano. Noi stiamo cercando di metterli a parlare. Io non sono uno sceriffo, non lo sono mai stato, però non si può dire che 250 su 3000 allevatori testimoniano che noi stiamo facendo gli sceriffi. Abbiamo convinto, quando abbiamo avuto la possibilità di parlare andando nei territori, che stiamo cercando di fare quello che propone la moderna medicina veterinaria. Siccome non vogliamo farci del male, e siamo convinti che possiamo entrare a pieno titolo in Europa, lo dobbiamo fare con un sistema di allevatori moderni e un sistema di veterinaria moderna.

Concludo. Il monitoraggio trimestrale lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo con molto impegno con la Presidenza, con l'assessore Paci, perché vogliamo documentare il budget ex ante, non ex post, ecco perché non si può indebitare. Cosa vuol dire deroga, onorevole Pittalis? Vuol dire che c'è la possibilità che alcune spese, per esempio l'acquisto dei ricettari, possano essere fatti direttamente dalla Regione e non dalle singole ASL. I centri di costo sono molto chiari e cercheremo di definirli rapidamente nella riorganizzazione del sistema delle ASL e a breve decideremo, con tutta la Giunta e con la maggioranza, quale sarà il migliore per dare il miglior servizio ai cittadini consapevoli e responsabili sulla spesa.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 344 e 681, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 384 e 853, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 385.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Signor Presidente, visto che si fa con questo emendamento e con i precedenti una critica integrale alla nostra disegnata politica sanitaria, nel respingere queste critiche così radicali devo anche una risposta all'onorevole Pittalis che ha posto delle questioni gravissime e importantissime in quest'Aula, e quindi sicuramente con altrettanta gravità e serietà merita una risposta.

Da parte della maggioranza c'è stato un richiamo alle ragioni costitutive e fondanti della richiesta di costituzione della Commissione di inchiesta. Da parte nostra intanto c'è un richiamo a non coinvolgere il Presidente del Consiglio in questa vicenda che, viceversa, è tutta politica, anche se sul versante istituzionale. Il Presidente del Consiglio ha svolto, come lei stesso ha riconosciuto, il suo dovere fino in fondo e nessuno ha inteso criticarne l'operato o in qualsiasi modo coinvolgerlo in questa vicenda. Questa è una vicenda che, invece, riguarda per nostro conto i Gruppi e le relazioni tra i Gruppi. Abbiamo chiesto la Commissione di inchiesta perché questa non fosse banalmente la costituzione di un nuovo organismo del Consiglio, ma perché realizzasse e svolgesse un'inchiesta, cioè realizzasse una nuova conoscenza da parte del Consiglio di fatti importantissimi, così come lei li ha anche descritti, questa vastità di risorse che noi dobbiamo conoscere nella loro dinamica storica e nei loro orientamenti fondamentali.

Allora già dal Consiglio e anche dall'opposizione vengono (per adesso, in modo informale) delle nuove proposte su come interpretare questa azione che il Consiglio intende svolgere, perché evidentemente sta avvenendo - grazie alla sollecitazione, al nostro gesto - una riflessione nell'opposizione e nell'intero Consiglio sul fatto che questo strumento consiliare debba poter essere messo in condizione di funzionare al meglio e raggiungere i suoi obiettivi.

Questa è stata la motivazione del nostro gesto, l'abbiamo detto con chiarezza e lo ribadiamo. Non ci sono altri retropensieri, c'è un'esplicita necessità e c'è un esplicito disegno nel volere uno strumento efficace e quindi anche agile e quindi anche dotato della fiducia dei Gruppi e del Consiglio ma, contestualmente, anche della capacità operativa.

PRESIDENTE. Chiedo scusa ai consiglieri, ma credo di dover intervenire sull'argomento visto che l'ho lasciata finire, non era pertinente all'emendamento e invito tutti quanti a intervenire sull'emendamento altrimenti facciamo altri dibattiti. Siccome l'argomento è un argomento che deve essere affrontato, io mi riservo di portarlo in Conferenza dei Capigruppo per ogni chiarimento che non può essere fatto adesso in questa sede, ma che sarà fatto immediatamente dopo la finanziaria in Capigruppo perché è evidente che c'è qualcosa che va chiarita rispetto alle procedure e alle modalità che sono state attivate da questo Consiglio e a quello che è successo successivamente. Quindi rinvio la discussione sull'argomento alla Conferenza dei Capigruppo poi eventualmente all'Aula se i Capigruppo lo riterranno opportuno.

Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

Onorevole Tunis, se fosse possibile evitare una polemica su questi argomenti gliene sarei grato.

TUNIS STEFANO (FI). Seguo l'invito del Presidente, non sarebbe stata questa la natura, avrei risposto con poche parole al collega Deriu, e attendiamo ancora che la maggioranza su questa tema esca dallo stato confusionale in cui è caduta. Comunque attendiamo che il Presidente poi ci offra l'occasione di parlarne.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 385 e 854, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 312 e 758, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 386 e 614, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 387 e 669, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 389 e 670, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 388 e 671, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 313 e 797, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 314 e 746, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 315 e 747, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 291 e 739, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 317 e 798, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 316 e 799, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 318 e 800, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 319 e 801, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 320 e 836, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 62 e 837, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 63 che è uguale all'838.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, sull'emendamento numero 63, vorrei capire il senso del comma 11, perché onestamente non l'ho capito. Vorrei capire se si stanno incoraggiando le aziende a compiere atti illegittimi.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

Si sta cercando esclusivamente di gestire una situazione pregressa, che è stata valutata con i legali, per cercare di compensare gestioni non proprio corrette della contrattazione integrativa. Quindi non mi sembra che ci siano inviti alla illegalità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Quindi si tratta di gestire una fase transitoria che permetta alle aziende di gestire i grossi problemi che si sono instaurati nel momento in cui è emerso il fenomeno? Perfetto, grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 63 e 838, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 64 e 839, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 282 e 840, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 283 e 841, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Sono in votazione gli emendamenti numero 284 e 636.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, intendo semplicemente esprimere un plauso per l'equiparazione dei soggetti inoccupati a quelli disoccupati. È un problema molto grosso che gridava vendetta perché si mettevano in una situazione deteriore rispetto ai soggetti disoccupati persone che, in realtà, non avevano mai lavorato, mai avuto la possibilità di lavorare, trovandosi anche privi di quel minimo di tutela riconosciuta ai soggetti disoccupati. Quindi io condivido molto l'iniziativa presa credo dai colleghi di SEL, a suo tempo avevo anche presentato una proposta di legge parlamentare su questo tema. Non so se bastano i fondi, in ogni caso credo che si ponga fine a una grave ingiustizia, quindi condivido molto questa iniziativa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Ritiro l'emendamento numero 636.

PRESIDENTE. Mi comunicano che è ritirato anche l'emendamento numero 284.

Metto in votazione gli emendamenti numero 285 e 637, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 286 e 638, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 287 e 639, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 59 e 640, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 50 e 641, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 642. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 288 e 759, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 289 e 760, uguali.

Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, questa benedetta sanità sarda è sempre stata, tradizionalmente, teatro di battaglia fra maggioranza e opposizione mentre in questi tempi il campo di battaglia è occupato dalle truppe di tutto il centrosinistra. Campo di battaglia che vede come obiettivo l'Assessore definito "sceriffo" in relazione alla peste suina; è singolare che, tra le altre cose, in questi giorni parliamo molto di animali (lepri, volpi, suini, cavalli), è una sorta di fattoria degli animali, la "Fattoria degli animali" di Orwell in cui alcuni animali sono più uguali di altri animali.

Poi c'è questa benedetta Commissione d'inchiesta in relazione alla quale io chiederei che si faccia una commissione d'inchiesta per capire per quale motivo la Commissione d'inchiesta non si costituisce. Facciamo una commissione d'inchiesta, cerchiamo di capirlo! Intervengo su questo emendamento perché sopprime il comma 23. Il comma 23 prevede una spesa di 140 mila euro per l'inserimento lavorativo di soggetti in stato di detenzione previsto da un accordo di collaborazione con la Procura di Cagliari: Agenzia regionale con la Procura di Cagliari.

Ecco stiamo lavorando in modo certosino, state lavorando in modo certosino col disegno di legge numero 176 per dividere il sistema degli enti locali in sistema nord e in sistema sud che è un sud-nord tra le altre cose, quello della metropolitana a sud e niente a nord e adesso cerchiamo di dividere anche le procure. La Procura di Cagliari viene avvantaggiata rispetto ad altre procure e non mi sembra assolutamente legittimo né lecito. Io credo che bisogna investire in queste risorse per fare un progetto complessivo in relazione a questi detenuti, non un progetto che riguarda soltanto la Procura di Cagliari.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Le considerazioni del collega Marco Tedde sono pertinenti, però gli sfugge che sono previsti altri protocolli che riguardano i detenuti, porto per tutti l'esempio nuorese di un centro che è stato finanziato integralmente con risorse regionali, quello della Beata Maria Gabriella, che è destinato proprio addirittura in quel caso principalmente per detenuti extracomunitari.

Qui si tratta evidentemente di una misura che va inserita, certo, in un contesto più generale, che dovrebbe semmai raccordarsi anche con le iniziative di altri uffici giudiziari, che però mi pare adeguata allo scopo ed è la ragione per la quale ritiro l'emendamento soppressivo.

PRESIDENTE. Comunico che sono ritirati gli emendamenti numero 289, 760, 290, 761, 292, 762, 293 e 860. È in votazione l'emendamento numero 535 sul comma 11.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). La Commissione ha rimesso l'emendamento all'Aula, io all'Aula chiedo di approvarlo e spiegherò per quale ragione, anche ascoltando le richieste formulate dal collega Cossa che chiedeva chiarimenti in merito al fatto che tale emendamento potesse essere ritenuto illecito. Non è così. Che cosa è accaduto? Che cosa è accaduto è scritto nel comma 1 dell'emendamento: "Le aziende sanitarie del servizio sanitario regionale che non hanno rispettato i vincoli finanziari complessivi della contrattazione collettiva e integrativa, determinando la nullità delle clausole nei contratti integrativi decentrati, sono obbligate a recuperare integralmente, a valere sulle risorse finanziarie a questi destinate, rispettivamente al personale dirigenziale e non dirigenziale, le somme indebitamente erogate. Tale procedura avviene mediante il graduale riassorbimento delle stesse con quote annuali per un numero massimo di annualità corrispondente a quello in cui si è verificato il superamento di tali vincoli".

In una ASL in particolare sta accadendo che ai dipendenti dirigenti e non dirigenti siano state trattenute parecchie risorse, questo preclude loro naturalmente, oltre la quota monetaria che gli è stata sottratta, anche la possibilità di andare in pensione con un accantonamento adeguato rispetto agli anni di lavoro che hanno maturato, rispetto a quello che è previsto dai contratti attraverso i quali sono stati assunti. Per cui nel comma 2 diciamo: "le disposizioni di cui al comma 1 e la nullità delle clausole relative non si applicano invece agli atti di contrattazione decentrata adottati anteriormente ai termini di adeguamento previsti dall'articolo 65 del decreto legislativo numero 150 del 2009, purché tali atti non abbiano comportato il superamento dei vincoli finanziari complessivi della contrattazione collettiva integrativa". Significa che non c'è maggiore spesa, significa che siamo all'interno di quelle che sono le somme sulle quali si è discusso, si può dire: ma su questo potrà essere presentato ricorso? Diciamolo pure, può essere, chi lo sa. Chi dovrà presentare ricorso presenterà ricorso.

Io credo che sia giusto e legittimo, e sia un atto giusto dal punto di vista proprio formale oltre che sostanziale, fare un provvedimento di questo tipo per quei lavoratori che hanno maturato anni e anni di lavoro, che devono andare in pensione con i requisiti che gli spettano per gli anni di lavoro che hanno maturato e ai quali sono stati sottratti i denari indebitamente. Ora anche un ricorso darà a quelli la possibilità di difendersi eventualmente se ci dovesse essere un ricorso e questa è la ragione per la quale io chiedo che il provvedimento venga approvato dall'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.

BUSIA ANNA MARIA (Centro Democratico). Chiedo di aggiungere la mia firma all'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SEL). Anch'io rivolgo un appello a tutti i colleghi dell'Aula perché questo emendamento cerca di ripristinare un po' di giustizia nei confronti di lavoratori a cui da mesi sono stati sottratti non solo soldi della busta paga, ma a cui sono state anche tolte fasce di avanzamento della loro carriera con un rischio che onestamente da componente di quest'Aula non mi fa dormire la notte, perché c'è il rischio concreto che centinaia di persone vadano in pensione dopo anni, decenni di lavoro con il minimo, perché per errori di chi ha amministrato oggi pagano e non hanno la possibilità di vedersi riconosciuto il diritto a una pensione dignitosa grazie al lavoro maturato.

Quindi io mi appello anche tenendo conto di un elemento, che questo emendamento che riguarda al momento una sola ASL, potrebbe riguardare anche molte altre ASL, perché certi tipi di errori sono stati fatti anche, probabilmente, in altre ASL. Quindi un invito ai colleghi a votare a favore di questo emendamento che è vero è un tentativo, su cui ci può essere il rischio di ricorsi, ma è una risposta seria a un problema che riguarda più di un migliaio di lavoratori del settore sanitario a cui abbiamo il dovere morale di dare una risposta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pier Mario Manca. Ne ha facoltà.

MANCA PIER MARIO (Soberania e Indipendentzia). Presidente, velocissimo perché tutto il Gruppo Soberania appone la firma a questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Presidente, per chiedere come neonato Gruppo Area Popolare Sarda, di poter anche noi sottoscrivere questo emendamento che ovviamente condividiamo nei contenuti e per il quale ci siamo anche battuti ripetutamente in questa sede.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Presidente, per dichiarare che ho sottoscritto l'emendamento.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 535. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 414. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 411. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 412. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 413. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 577. E' stato presentato un emendamento orale della Giunta.

Ha domandato di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Era scritto male, quindi in Commissione abbiamo concordato un emendamento orale. Semplicemente l'inizio "il primo periodo del comma 14 è così sostituito", in modo tale che il testo da "i comuni" in poi rimane inalterato. Quindi sostituisce solamente il primo periodo del comma 14.

PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni, lo diamo per acquisito.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). L'emendamento numero 577 è sostitutivo dell'intero comma 14? Eh, beh però il comma 14 è così sostituito… forse non ho capito. Quindi si tratta di sostituire la prima parte, lascia inalterato sostanzialmente la Caritas… Ok!

PRESIDENTE. Bene, mi pare che sia chiarito e si possa dare per acquisito l'emendamento orale.

Metto in votazione l'emendamento numero 577 così modificato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 410.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, nell'intervento sulla discussione generale non ero riuscito a concludere e, riferendomi ai ticket per gli inoccupati, siccome diversi colleghi nel corso del dibattito avevano sostenuto e anche io sostengo che 500.000 euro siano una cifra insufficiente, ho presentato un emendamento per portare la dotazione a un milione di euro, in modo tale che più soggetti possibile possano essere reinseriti in questa meritoria proposta che i colleghi del gruppo SEL hanno presentato in Commissione. Per questo chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Brevemente, per dare merito su questo emendamento, che ora è diventato testo di legge, all'onorevole Claudia Zuncheddu che, insieme al Gruppo di SEL, nella scorsa legislatura aveva presentato una proposta di legge per introdurre il ticket per gli inoccupati. Sull'emendamento proposto dall'onorevole Truzzu io credo che l'Assessore in Commissione abbia assunto l'impegno, anche perché è difficile avere contezza di quanti possano essere effettivamente i destinatari e quindi di quanto possa essere l'importo necessario per dare risposte, di provvedere in assestamento comunque a rimpinguare la somma.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 410.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Arbau ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Azara - Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Fasolino - Fenu - Ledda - Locci - Oppi - Orrù' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Tendas - Unali - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 57

votanti 56

astenuti 1

maggioranza 29

favorevoli 25

contrari 31

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 141. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 866, emendamento all'emendamento numero 7 uguale al numero 131.

Metto in votazione l'emendamento numero 866. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 130. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 129. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 128. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 81. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 41.

Ha domandato di parlare il consigliere Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 41.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Meloni ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Crisponi - Fasolino - Fenu - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Sabatini - Sale - Tendas - Unali - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 51

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 20

contrari 31

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'articolo 21.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo che l'articolo venga votato per parti con votazione nominale. La prima parte dal comma 1 fino al comma 13 compreso; la seconda parte il solo comma 14; la terza parte dal comma 15 al comma 22; la quarta parte i commi 23, 24 e 25.

PRESIDENTE. Iniziamo con la votazione dal comma 1 al comma 13 compreso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Efisio Arbau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ARBAU EFISIO (Sardegna Vera) Intervengo per dichiarare il voto a favore da parte del Gruppo di Sardegna Vera. Relativamente alle polemiche sollevate nel dibattito sulla finanziaria, preciso che il nostro Gruppo non è di quelli che gioca a fare ping-pong continui e a impegnare l'Assemblea, stiamo parlando di finanziaria, continuiamo a parlare di finanziaria, aspettiamo che ci sia una risposta formale a una interrogazione che, altrettanto formalmente, noi abbiamo inoltrato al Presidente della Regione e sull'Europa ci ricordiamo una famosa trasmissione di Frizzi e Gardini dove si rispondeva al telefono "Europa Europa" ma innoi seusu in Sardigna.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico della prima parte dell'articolo 21.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Cappellacci ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Fenu - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pigliaru - Piscedda - Pizzuto - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Unali - Usula - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Crisponi - Fasolino - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 51

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 32

contrari 19

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della seconda parte dell'articolo 21.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cappellacci e Fasolino hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Demontis - Deriu - Fasolino - Fenu - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Orrù' - Perra - Peru - Pigliaru - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Unali - Usula - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 52

votanti 51

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 51

(Il Consiglio approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione separata del comma 15.

Votazione nominale

Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della terza parte dell'articolo 21.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Agus ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Demontis - Deriu - Desini - Fasolino - Fenu - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Oppi - Orrù - Perra - Peru - Pigliaru - Pinna Giuseppino - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 54

votanti 53

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 53

(Il Consiglio approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Presidente, siccome stamane il Capogruppo di Forza Italia ha fatto notare… gradirei che si verificasse quella votazione.

PRESIDENTE. Abbiamo verificato la votazione ed è regolare. Ho chiesto io all'onorevole Tunis cosa stesse votando, ed è stato votato così. Come direbbe la mia più titolata collega recuperiamo la calma e procediamo! Procediamo alla votazione dei commi dal 16 al 22.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della quarta parte dell'articolo 21.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Cocco Daniele, Ledda e Usula hanno votato a favore, che i consiglieri Fenu e Orrù hanno votato contro e che il consigliere Ganau si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Piscedda - Pizzuto - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Unali - Usula - Zedda Paolo.

Rispondono no i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Crisponi - Fasolino - Fenu - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 52

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 32

contrari 20

(Il Consiglio approva).

Prima di mettere in votazione i commi dal 23 al 25 c'è un emendamento orale che viene proposto dalla Giunta.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sul comma 24 c'è una riscrittura per motivi tecnici, ne dò lettura: "al fine di valorizzare l'esperienza professionale dei soggetti disabili già impiegati in progetti sperimentali di inserimento lavorativo di supporto all'aggiornamento del sistema informativo del lavoro, SIL, nonché in attuazione dell'articolo 35, comma 1, lettera b) della legge regionale numero 2 del 2007, la Regione in raccordo con gli enti locali predispone, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un programma pluriennale per la prosecuzione degli interventi finalizzati all'occupazione, al superamento della precarietà e all'inclusione sociale di cui al progetto Lavor@bilea valere sui fondi europei, nazionali e regionali. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 250 mila UPB S.05.03.004 e UPB S.05.03.011.

PRESIDENTE. È chiaro? Non ci sono problemi quindi l'emendamento orale viene acquisito.

Metto ora in votazione i commi dal 23 al 25.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Questi commi che stiamo andando a trattare sicuramente riguardano, almeno il 24 e il 25, delle situazioni di difficoltà di lavoratori ai quali viene riconosciuta la possibilità di rientrare nel mondo del lavoro, o di restarvi, e consentitemi un riconoscimento e un ringraziamento ai colleghi della Commissione e in particolare agli assessori Paci e Mura che hanno contribuito a perfezionare degnamente questo testo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Presidente, dichiaro il voto favorevole sui tre commi, in particolare sul comma 24, esprimo grande soddisfazione e ringrazio tutta la maggioranza, la Commissione, l'assessore Mura e l'assessore Paci per aver veramente dato possibilità di continuità a un progetto importante, al progetto Lavor@bilenato nel 2006; un progetto che ha favorito l'integrazione sociale, che ha favorito l'integrazione dei disabili, un progetto che ha creato veramente eccellenze, che ha dato la possibilità di creare una banca dati sia ai lavoratori che alle imprese. Proprio per questo motivo noi esprimiamo un parere favorevole, siamo soddisfatti per questo, per riavviare un progetto importante per tutti i lavoratori della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Anche io sono favorevole perché questo comma pone fine a una situazione di ingiustizia che perdurava ormai da tempo. Quindi credo che la soddisfazione sia di tutta l'Aula, sicuramente nostra, e credo che anche vada sottolineato il fatto che quando il Consiglio regionale decide di lavorare compatto si danno risposte importanti a chi sta fuori da quest'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marcello Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRU' MARCELLO (PSd'Az). Dichiaro il voto favorevole da parte del Gruppo Partito Sardo d'Azione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della quinta parte dell'articolo 21.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Dedoni ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Fasolino - Fenu - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Pier Mario - Moriconi - Orrù' - Perra - Peru - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 52

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 52

(Il Consiglio approva).

Passiamo agli emendamenti aggiuntivi. Metto in votazione l'emendamento numero 861 sostitutivo totale dell'emendamento numero 32.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. In sede di pareri iniziali ci siamo riservati di esprimere il parere sugli emendamenti aggiuntivi dopo averli analizzati. Quindi posso adesso esprimere il parere favorevole all'emendamento numero 861 ma con le seguenti modifiche orali. Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente: "9 bis. A valere sulla UPB S05.03.009 una quota pari a 200.000 euro è destinata in ragione di" e poi continua "euro 100.000 a favore dell'associazione Il Samaritano, euro 100.000 a favore della associazione Ut unum sint", cooperativa sociale di Nuoro… quindi sotto: in aumento e in diminuzione le cifre di 200 mila sono modificate in 100 mila.

Detto questo, d'intesa con l'assessore Arru, siccome sto intervenendo io lo dico, qua si tratta di portare a razionalizzazione un fondo che attualmente vale intorno ai 300 mila euro sul quale vanno a insistere diverse cooperative sociali che svolgono attività in favore dei detenuti. Quella che conosciamo meglio di tutte è la cooperativa di Don Ettore Cannavera. Allora l'idea è quella di cercare in prospettiva, in futuro, di organizzare un unico fondo che comprenda tutte le attività e al quale queste cooperative sociali, che sono presenti in diverse zone della Sardegna, possano accedere con pari opportunità. In questo caso si sta dando una indicazione specifica a queste due cooperative.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni sull'emendamento orale proposto dall'Assessore. Va spiegato nuovamente, Assessore, poi lo facciamo circolare.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora, sono due cooperative che svolgono quel tipo di attività che vi ho detto, l'emendamento è l'861… è un emendamento orale all'861. Lo sto spiegando.

PRESIDENTE. Assessore Paci, facciamo stampare l'emendamento e lo teniamo in sospeso in maniera che tutti quanti lo abbiano se no non è facile capirsi. Quindi lasciamo in sospeso l'emendamento numero 861 con l'emendamento orale che adesso viene distribuito e andiamo avanti.

Passiamo all'emendamento numero 803 su cui il relatore si è rimesso all'Aula.

Ha domandato di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Su questo, dopo gli approfondimenti, c'è il parere favorevole della Giunta.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 803. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 576.

Ha domandato di parlare il consigliere Raimondo Perra. Ne ha facoltà.

PERRA RAIMONDO (Sardegna Vera). Su questo emendamento vorrei presentare un emendamento orale; al comma 13 ter dopo le parole "al fine di rendere più efficace ed efficiente la risposta ai bisogni delle persone non autosufficienti" - stiamo parlando di non autosufficienza - "la Giunta regionale con propria deliberazione assunta su proposta dell'Assessore competente per materia, provvede alla revisione degli interventi di cui al comma 1" (i programmi personalizzati, interventi di potenziamento dell'assistenza domiciliare, programma di tornare a casa eccetera eccetera) chiedo di inserire con un emendamento orale le parole "sentita la Commissione consiliare competente".

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni…

OPPI GIORGIO (UDC). Se è un emendamento orale io sono contrario.

PRESIDENTE. Stante il parere contrario del consigliere Oppi, l'emendamento orale non viene acquisito. Metto in votazione l'emendamento numero 576.

Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Presidente, era nostra intenzione esprimere la nostra dichiarazione di voto su questo emendamento, perché è il frutto della sintesi fatta dalla Giunta rispetto alle sollecitazioni che sono venute all'Aula, a questo Consiglio, come ha detto molto bene l'onorevole Pizzuto e come ha detto anche il Capogruppo del Partito Democratico. Si sono rimesse le cose a posto, si è riportato in linea con il passato il fondo per la non autosufficienza, noi ci sentiamo di fare ancora una raccomandazione a questa Giunta, a questa maggioranza: non sia solamente un provvedimento di facciata, dobbiamo certamente mettere a sistema tutte le risorse, evitare gli abusi ma non possiamo far mancare il sostegno della Regione ai disabili, a tutto il mondo che ruota intorno alla disabilità.

L'unica doglianza che possiamo fare in questo momento, che stava tentando di rimettere a posto il Presidente della Commissione sanità, è che si toglie a questo Consiglio la possibilità di esprimere un parere sulle linee guida rispetto alle misure sulla non autosufficienza. Noi pensiamo che sia giusto continuare quantomeno a esercitare questo controllo e provare qualche volta a dire anche la nostra rispetto alle modalità con cui i cittadini possono accedere a questi fondi. Esprimo un voto favorevole all'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Presidente, dichiaro il voto favorevole mio personale e di tutto il Gruppo SEL e sottolineo che le intenzioni dell'intero Consiglio erano di arrivare a questo punto di caduta, non era il caso che si minacciassero per questo dimissioni. Se si è arrivati a questa decisione veramente dobbiamo dare merito a tutto il Consiglio, all'intera Giunta per averci lavorato ed essere arrivati a una conclusione che chiaramente non poteva e non doveva essere diversa. Io sono veramente contento che l'intero Consiglio esprima il suo voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (Psd'Az). Esprimiamo sicuramente un voto favorevole, però devo spezzare una lancia a favore dell'Assessore regionale: sei stato bravo. Si è preso un sacco di cose, si è preso un sacco di accuse però alla fine ha fatto un buon lavoro perché credo che tenere i rapporti come li ha tenuti sia stata una fatica perché tra Giunta, maggioranza e gente che aspettava le risposte sicuramente non è stato facile. Coraggio e forza.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 576. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 54.

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Presidente, questo emendamento (riguarda i 3 milioni di euro per i bonus famiglie numerose), è stato presentato proprio per dare la possibilità a questa Aula unitamente alla Giunta di poter fare un ragionamento ulteriore per verificare la possibilità di reperire le risorse per far fronte a un impegno che è stato preso con una mozione approvata all'unanimità da questo Consiglio il 7 gennaio di quest'anno come pure, appunto, al personale impegno dell'Assessore competente durante la manifestazione che l'associazione famiglie numerose ha tenuto il 17 dicembre proprio davanti al Consiglio regionale.

Quindi gli emendamenti presentati sono due, proprio per dare la possibilità alla Giunta di verificare la fattibilità e anche l'opportunità di inserire questo intervento tra le risorse per le estreme povertà oppure di fargli seguire i canali differenti. Ora non c'è bisogno di ricordare l'importanza che la famiglia per noi riveste come nucleo fondamentale della società e la rilevanza che ha per questa amministrazione regionale. Quindi io attendo con fiducia il pronunciamento della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, intervengo per dire semplicemente che successivamente a questo emendamento abbiamo presentato un emendamento, insieme al collega Fenu, per garantire il finanziamento di 3 milioni di euro per le famiglie numerose al fine di dare il bonus per i figli. Ricordo che tra l'altro su questo c'era un impegno unitario dell'Aula che avevamo assunto ai primi di gennaio, e quindi la logica era questa. Io mi ricollego all'emendamento della collega Forma, che è sicuramente meritorio perché comunque pone oggettivamente il problema, dico che se non c'è altro modo per riuscire a garantire i 3 milioni alle famiglie numerose io sono pronto a votare questo emendamento, poi vorrò sentire su questo punto magari anche la Giunta e l'Assessore.

Ciò però che mi preme dire è che noi dobbiamo uscire dalla logica della famiglia intesa come indigenza e come emergenza sociale, la famiglia è invece un soggetto attivo della società che può dare molte risposte, può risolvere tanti problemi che noi oggi abbiamo e sui quali interveniamo con finanziamenti, dobbiamo completamente cambiare il modo con cui ci rapportiamo al concetto di famiglia perché se no non usciremo mai e poi mai dalla logica assistenziale.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

Presidente, ringrazio sia l'onorevole Forma, perché concordo pienamente, però il senso del comma 13 è quello di garantire l'opportunità e l'idea di sostenere le famiglie come una ricchezza per la nostra società, quindi noi pensiamo di poter restituire con quel fondo che abbiamo immaginato i soldi per le famiglie numerose. È vero che non bisogna assimilare povertà con famiglia numerosa; però è anche vero che le indagini demografiche ci mostrano che il rischio di disagio sociale, per chi ha una famiglia numerosa, è più elevato. Però concordo pienamente che sia un'opportunità e che in un momento di denatalità, la famiglia e coloro che investono in senso positivo nei figli debbano essere sostenuti con piena convinzione da parte della Giunta. Quindi chiedo la cortesia alla consigliera Forma di ritirare l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Io accolgo molto positivamente l'impegno preso dall'Assessore e dalla Giunta; quindi nell'ottica di una risoluzione positiva della questione bonus famiglie numerose ritiro gli emendamenti.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 54 è stato ritirato, rimangono in piedi l'emendamento numero 407 e l'emendamento numero 53.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, io non mi sento di ritirarlo non per sfiducia nei confronti dell'Assessore ma perché ognuno di noi deve fare i conti con la propria coscienza. Tra l'altro ricordo che su questo tema abbiamo votato a gennaio, mi sembrerebbe assurdo in questo momento ritirarlo e non sostenerlo. Quindi approfitto anche di questa occasione per esprimere ovviamente il voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Brevemente sull'ordine dei lavori. Mi sembrava di capire che potesse esserci dopo la dichiarazione dell'Assessore un'ampia convergenza su questo emendamento, e io ritengo che se gli dedichiamo un minuto magari troviamo il modo per arrivare a una soluzione condivisa.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 407.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Pinna Giuseppino ha votato a favore e che il consigliere Demontis ha votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fenu - Locci - Orrù' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Oppi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Rubiu - Sabatini - Unali - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 49

astenuti 1

maggioranza 25

favorevoli 19

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 408. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 578, a eccezione del comma 14 ter che è inammissibile. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento numero 659 è stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 662.

Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Vorrei richiamare l'attenzione perché l'emendamento precedente è stato ritirato in ragione del fatto che la Giunta aveva già fatto un lavoro di sintesi sul fondo per la non autosufficienza, quindi ci sembrava utile all'economia di tutti il ritiro. Mentre questo emendamento si rifà al fondo per le povertà estreme che in quest'anno finanziario la Giunta ha ottenuto di raddoppiare rispetto all'anno scorso, adesso noi non ne conosciamo le ragioni specifiche, abbiamo già affrontato la discussione, con questo emendamento si voleva istituire una riserva di fondi a favore del finanziamento dei servizi per la prima infanzia degli enti locali, quindi per i bambini dai zero ai 36 mesi, e per andare incontro alle politiche attive per le pari opportunità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Esprimo ovviamente il voto favorevole all'emendamento proposto dal Gruppo di Forza Italia, quindi all'emendamento a nome mio e dell'onorevole Fenu, e per ricollegarmi anche al ragionamento che facevo prima sulla famiglia, se non ci rendiamo conto che investire sui figli significa investire su noi stessi, anche per un mero e semplice calcolo economico e materiale, nel senso che sono gli unici che forse potranno garantirci le nostre pensioni, posto che ne prenderemo, io penso che la proposta che ha fatto il collega del Gruppo di Forza Italia sia assolutamente da approvare.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 662.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 662.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Locci - Oppi - Orrù' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Sabatini - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Solinas Antonio - Unali - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 22

contrari 28

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 452.

Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Questo emendamento dei colleghi Zedda Paolo e Usula fa riferimento alla gestione delle emergenze archeologiche gestite dai comuni attraverso il trasferimento di risorse agli enti locali. Noi sappiamo che la Giunta quest'anno ha dovuto praticare una riduzione di risorse passando dai 18 milioni e 800 mila euro del 2014 ai 15 milioni per il 2015. Noi, con questa proposta, vorremmo sostenere l'emendamento dei Rosso Mori che è volto a prorogare i progetti delle gestioni delle emergenze archeologiche dei comuni per un altro anno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA PAOLO (Soberania e Indipendentzia). Questo emendamento tende, senza ulteriori oneri finanziari, a porre rimedio a una situazione di precarietà in cui versa il settore della gestione del patrimonio degli scavi archeologici, del sistema museale e di quello delle biblioteche, affidata ad associazioni e società che hanno dei contratti con gli enti locali. Questi enti locali vengono finanziati dalla Regione. Il problema è che, non esistendo ancora una legge di riordino complessivo del settore, questi contratti sono regolati da norme inserite nelle finanziarie che non disciplinano in modo definitivo questi rapporti. Noi chiediamo che venga prorogato il termine previsto dall'ultima finanziaria che se ne è occupata, quella del 2013, dal 31 dicembre del 2015 al 31 dicembre del 2016, di un anno, in modo da permetterci in questi mesi prossimi di lavorare a una legge complessiva di riordino del settore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'AZ). Condivido l'emendamento, anche perché queste iniziative intraprese dalla Regione rappresentano delle opportunità di lavoro importanti perchè da anni danno la possibilità di lavorare, anche se senza la certezza che domani il lavoro ci sarà. C'è un aspetto che va chiarito, e cioè che questi fondi vanno ai comuni e sono i comuni i titolari dei fondi e, ferma restando la garanzia per chi lavora, sono i comuni che devono gestire questi fondi, e vanno gestiti per garantire il posto di lavoro di chi già lavora, però la titolarità dei fondi è comunale, perché il rapporto è fra la Regione e il comune.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Molto brevemente. Ringrazio il presentatore di questo emendamento a nome mio e dell'onorevole Truzzu, esprimiamo il nostro parere favorevole perché lo condividiamo interamente; è un emendamento di buon senso, che si pone l'obiettivo di fare chiarezza su un settore che altrimenti avrebbe avuto notevoli difficoltà. Per questo motivo noi dichiariamo la nostra volontà di votare questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD). Esprimo il voto favorevole su questo emendamento e vorrei ricordare ai colleghi, e anche al Presidente della Commissione bilancio, che questo, purtroppo, forse per qualche inconveniente, è un emendamento che era stato presentato all'unanimità dalla Commissione cultura, perché, come ha spiegato bene l'onorevole Zedda, ma anche gli altri colleghi che si sono susseguiti negli interventi, serve per dare l'opportunità di avere un po' di spazio temporale in più per sistemare, una volta per tutte questo tema che è molto sentito: la gestione dei beni culturali. Abbiamo inserito un milione di euro in più in questa finanziaria, proprio per dare un'opportunità a queste risorse che, gestite direttamente dai comuni, vengono messe a disposizione di tutte quelle cooperative che gestiscono i sistemi culturali.

E' chiaro, l'ha detto l'onorevole Zedda, ma anche gli altri colleghi, che è necessario un progetto di riforma molto profondo di questo sistema; si è lavorato anche nelle passate legislature ipotizzando prima fondazioni, o altre forme di soluzioni possibili per questo problema. È un tema sentito. Apprezzo anche l'opportunità messa in campo dall'onorevole Locci, che aveva presentato un medesimo emendamento nel quale ipotizzava la proroga al 2017, io ritengo, come è avvenuto nella discussione in Commissione, che la proroga al 2016 ci dia stimolo, in maniera che questo anno che viene lavoriamo in maniera fattiva e costruttiva per arrivare a un progetto di legge che dia una soluzione complessiva al problema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Intervengo per esprimere il parere favorevole su questo argomento, ma non solo, all'assessore Paci in Commissione ho fatto rilevare che forse sarebbe opportuno ripraticare anche dei cantieri di lavoro, perché in maniera keynesiana, dato che vi siete innamorati di Keynes, credo che potrebbe essere anche ulteriormente operativo inserire qualcosa di simile. Questo credo che vada più che bene, ma lo voglio ricordare perché forse è opportuno per i tanti disoccupati che abbiamo e per le poche politiche sull'occupazione che abbiamo messo in piedi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Brevissimamente chiedo di apporre la mia firma e quella del Gruppo SEL all'emendamento e per dichiarare di condividere l'intervento del Presidente della Commissione Gavino Manca: la pensiamo come lui.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (Area Popolare Sarda). Non entro nel merito, però gradirei sapere che funzione ha la Commissione competente, perché stamattina l'assessore Paci su questo emendamento ha detto che mancava la copertura finanziaria, è scritto a chiare lettere; vorrei sapere se c'è la copertura finanziaria, perché molti altri emendamenti sono stati eliminati, perché lei ha dichiarato che mancava la copertura finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Esprimo il voto favorevole e chiedo a nome del Gruppo di aggiungere la firma.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La copertura finanziaria c'è, perché ci sono già gli stanziamenti, si tratta della richiesta di una proroga, abbiamo sentito le motivazioni, per cui ci rimettiamo alla decisione dell'Aula.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 452.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Solinas Antonio ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Fasolino - Fenu - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Meloni - Moriconi - Oppi - Orrù - Perra - Peru - Pinna Giuseppino - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 54

votanti 53

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 53

(Il Consiglio approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Presidente, avendo la necessità di una verifica con la Giunta sull'emendamento numero 1 le chiedo di sospenderne la discussione.

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 1 e numero 23, che sono sullo stesso argomento, sono sospesi e saranno trattati alla fine.

Passiamo all'emendamento numero 56.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 56, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 431. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 432.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, ho presentato questo emendamento solo per porre un problema, ne abbiamo parlato anche in Commissione. Probabilmente dobbiamo ripensare all'intero sistema delle spese di viaggio e di soggiorno degli ammalati e dei parenti, che affrontano situazioni spesso non dignitose e molto difficoltose. Credo che tutto il sistema vada ripensato perché ci sono tante persone che, purtroppo, si trovano escluse dalla possibilità di poter ricevere delle cure dignitose, che qua in Sardegna non siamo in condizioni di dare; di conseguenza solo chi ha i soldi oggi si può permettere determinate soluzioni e questa è una cosa non decente, a mio parere. Ho voluto ripresentare l'emendamento in Aula, vorrei sentire la posizione dell'Assessore e, poi, sono pronto comunque a ritirare l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Brevemente, Presidente, perché l'argomento appena trattato dall'onorevole Truzzu è stato oggetto di una discussione, devo dire anche importante, in Commissione, e la Commissione sostanzialmente ha fatto rilevare come sia necessario reintervenire sulla norma, perché purtroppo i tempi sono cambiati e quindi, Assessore, noi vorremmo una sua disponibilità a rivedere i criteri su questi argomenti e crediamo che sia il caso veramente di trattarli in Commissione, quindi io voterei a favore. Capisco la difficoltà, anche perché ci è stato spiegato dall'assessore Paci, che in questo momento manca la disponibilità finanziaria, però rimane il tema e ci auguriamo di poterlo trattare insieme da subito.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Io vorrei ringraziare l'onorevole Truzzu per aver sollevato questo problema, la cui importanza credo sia all'evidenza di tutti quanti. E quindi io spero, mi associo agli auspici che sono stati formulati dai colleghi che mi hanno preceduto, che questo tema possa essere affrontato con efficacia, se possibile anche in tempi brevi, proprio perché rappresenta una questione di straordinaria importanza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Presidente, mi associo a ciò che hanno appena detto i colleghi. Il tema è stato sviluppato ampiamente in Commissione, effettivamente è un problema che va affrontato in maniera seria, certa e celere, quindi auspichiamo che questo possa avvenire in tempi brevi.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

ARRU LUIGI, Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Assicuro la massima disponibilità a rivedere rapidamente i criteri di sostegno dei familiari e dei pazienti che devono andare fuori obbligatoriamente per ricevere cure avanzate. Quindi vi prego di ritirare l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, dico solamente che, siccome ho stima dell'Assessore, non mi iscrivo al gruppo di coloro che potrebbero ridefinire l'assessore "sceriffArru". Io ritiro l'emendamento. Faccio presente che, come suggeriva la collega Zedda, oltre al problema di chi dalla Sardegna deve ovviamente andare fuori per affrontare queste importanti visite e cure, c'è anche il problema di chi risiedendo fuori Sardegna in alcune occasioni, magari non definitivamente ma per svago, per motivi di studio o di lavoro, subisce degli incidenti e deve affrontare tutto quello che ne consegue.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 432 è ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 538 sul quale c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, questo emendamento riguarda il Fondo per la non autosufficienza che abbiamo già approvato. Io però vorrei che rimanesse agli atti. Su questo emendamento e su questo provvedimento c'è chi ha ricevuto riconoscimenti e chi è stato accusato di non appoggiare il reintegro del Fondo sulla non autosufficienza. Questo non è corretto. Come Presidente della Commissione mi corre l'obbligo di riconoscere a tutta la Commissione un dibattito avanzato su questo tema. Ci si è solo soffermati per segnalare la necessità di una verifica puntuale di come vengono spesi i fondi. Poi in questa sede non ci sono persone che hanno bisogno di riconoscimenti o persone che hanno bisogno di essere accusate, compreso il Presidente della Regione che pare sia stato segnalato come un avversario al reintegro di questo Fondo, cosa che non è assolutamente vera. Abbiamo lavorato tutti alla ricerca delle risorse per reintegrare il Fondo per la non autosufficienza nella speranza che al più presto verificheremo le modalità di spesa. L'emendamento numero 538 è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 539 è inammissibile.

Sull'emendamento numero 541 c'è un invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). L'emendamento numero 541 è ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 148.

Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Questo emendamento è stato presentato per evidenziare, purtroppo, un mancato assolvimento di un impegno istituzionale che l'Assessorato della sanità ha assunto negli anni rispetto all'ente locale. Adesso siamo arrivati al nodo della questione: la causa è andata avanti e il Comune di Monastir è stato condannato a restituire il bene e a demolire i fabbricati esistenti su quell'area dove insiste il Centro dialisi in gestione alla ASL 8. Per questo motivo sentirei l'Assessore in merito per assumere decisioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

Abbiamo verificato rapidamente la situazione alla luce della sentenza che lei ha citato e abbiamo dato disposizione ai vertici della ASL 8 di verificare una soluzione plausibile, per cui la prego di ritirare l'emendamento e do la massima disponibilità alla soluzione vista la rilevanza del Centro dialisi per la popolazione della zona.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Grazie Assessore, avendo avuto modo di valutare il suo impegno e la sua sensibilità su questo tema che purtroppo è cruciale, ci è caduto in testa come un macigno, apprezziamo la sua volontà di risolvere il problema per cui l'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 393, proveniente dall'articolo 28, sul quale è stato espresso parere contrario dalla Commissione.

Metto in votazione l'emendamento numero 393. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Era stato sospeso l'emendamento orale numero 861, che era un emendamento, che adesso è stato distribuito a tutti. Se non ci sono osservazioni l'emendamento orale è accolto..

Metto in votazione l'emendamento numero 861. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Erano stati sospesi anche gli emendamenti numero 1 e numero 23.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Diciamo che ci rimettiamo all'Aula. Le nostre perplessità erano dovute al fatto che, seppure in misura lieve, si sta "nettizzando" un passaggio tra i comuni anche se a saldi invariati, quindi c'è una possibilità di impugnazione su una norma. È una norma che sta cercando di sistemare delle partite tra comuni

(Interruzione)

Si tratta dell'emendamento numero 1 a pagina 516, ne abbiamo discusso in Commissione. Sono dei comuni capofila PLUS che sono cambiati e adesso hanno difficoltà a passare le somme da un comune agli altri per questioni di Patto. Quindi con l'avvertimento che potrebbe esserci una possibile illegittimità, non essendoci altre soluzioni per risolvere il problema andiamo avanti e poi si vedrà.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, ha detto bene l'Assessore, si tratta di un emendamento a saldo invariato. Non è una cosa che riguarda solo un PLUS, riguarda purtroppo la stragrande maggioranza dei PLUS della Sardegna perché i ragionieri dei comuni capofila, invece di registrarli nel capitolo delle partite di giro, li hanno incassati nel proprio bilancio. Ci sono PLUS che devono trasferire, dopo aver cambiato il comune capofila, risorse dal 2008 al 2014. Sono risorse ferme. Abbiamo inserito questa norma anche nella finanziaria dell'anno scorso, dire che è a saldo invariato, all'interno del Patto di stabilità dei singoli comuni, potevamo dichiarare che non rientravano nel Patto di stabilità. Il Governo nazionale non ha impugnato quella norma, questa ricalca o prosegue sulla falsariga di quella norma, quindi io chiedo al Consiglio di votare a favore perché è l'unico modo per poter trasferire le somme dagli ex comuni capofila agli attuali.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 23, proveniente dall'articolo 22.

Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Presidente, soltanto poche parole per spiegare la ratio dell'emendamento. Si tratta di un tema di cui si è occupata l'ANCI e si tratta anche di un provvedimento a costo zero che si rende necessario per riequilibrare la misura del contributo richiesto dallo Stato ai comuni capofila del PLUS per il risanamento dei conti pubblici. L'articolo 16, comma 6, del decreto legge del 6 luglio 2012, numero 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, numero 135 e l'articolo 47, commi 8 e 9 del decreto legge numero 66, convertito nella legge 23 giugno 2014/89, hanno disposto per ciascun comune la riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio e del fondo di solidarietà comunale in proporzione alla media delle spese sostenute per consumi intermedi nei relativi trienni desunti dal SIOPE.

Che cosa è successo? È successo che la riduzione che è stata operata nei confronti dei comuni capofila del PLUS è stata alterata dal fatto che la base di calcolo, utilizzata per effettuare le decurtazioni, comprende anche le voci di spesa che sono state sostenute dall'associazione dei comuni del PLUS per i servizi sociosanitari gestiti in forma associata. Con l'emendamento si dispone che la riduzione subita dai comuni capofila del PLUS venga invece ripartita tra gli enti associati e da questi riversati allo stesso comune capofila. In sostanza la Regione attua una misura perequativa nelle more di una modifica da parte del MEF del SIOPE.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Anche in questo caso si tratta di riequilibri tra comuni e il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 23. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 22. All'articolo 22 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 22 e dei relativi emendamenti:

Capo VI

Sistema Regione e delle autonomie locali

Art. 22

Disposizioni in materia di enti locali

1. Il fondo di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007, e successive modifiche e integrazioni, è determinato per l'anno 2015 in euro 550.871.000 di cui: euro 499.696.000 a favore dei comuni; euro 51.175.000 a favore delle province, di cui una quota pari a euro 500.000 a favore dell'amministrazione provinciale di Nuoro per il funzionamento del museo MAN (UPB S01.06.001).

2. Nelle more dell'approvazione della legge regionale di riordino del sistema delle autonomie locali, al fine di accelerare il processo di trasferimento di funzioni comunali alle unioni di comuni e comunità montane, la riserva percentuale a valere sulla quota di fondo unico destinata ai comuni ai sensi dell'articolo 10, comma 1, della legge regionale n. 2 del 2007, in favore delle gestioni associate è stabilita, per l'anno 2015, nella misura del 3 per cento.

3. A decorrere dall'anno 2015, i trasferimenti a favore degli enti locali quali quote sostitutive delle soppresse accise dell'energia elettrica pari euro 49.129.000, sono ricondotte ad apposito capitolo del bilancio regionale; è conseguentemente abrogato il comma 28 dell'articolo 1 della legge regionale n. 7 del 2014 (UPB S01.06.001).

4. L'ultimo periodo del comma 27 dell'articolo 1 della legge regionale n. 7 del 2014 è sostituito dal seguente: "Il decreto dispone l'inquadramento presso un ente locale territoriale nella corrispondente qualifica funzionale già posseduta nella comunità montana di provenienza. Nelle more dell'adozione del decreto, le relative spese del personale gravano sul fondo di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007.".

5. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 9, della legge regionale n. 12 del 2013, può essere utilizzata anche per le spese relative allo studio e alla progettazione del piano di recupero (UPB S01.05.002).

6. È autorizzato, per l'anno 2015, il contributo di euro 293.000 a favore del Comune di Buggerru, per la compensazione delle spese non coperte da cofinanziamento POR Sardegna 2000-2006 - Misura 5.1. "Politiche Urbane" - Operazione F1 - Recupero e valorizzazione strutture ex minerarie - fabbricati A e B (UPB S04.06.005).

7. È autorizzato, per l'anno 2015, un contributo straordinario di euro 100.000 al Comune di Cagliari destinato allo svolgimento di attività di rilevanza regionale nel quadro di "Cagliari capitale italiana della cultura 2015-2016" (UPB S03.02.005).

8. È autorizzato, per l'anno 2015, un contributo straordinario di euro 50.000 a favore del Comune di Sant'Antioco per le celebrazioni della ricorrenza dei 400 anni dal ritrovamento delle reliquie di Sant'Antioco Martire Glorioso (UPB S03.02.002).

9. A decorrere dall'anno 2015, le spese anticipate per il personale dell'Amministrazione regionale comandato presso le province per l'espletamento delle funzioni ex CRAAI restano a carico del bilancio della Regione; conseguentemente i trasferimenti erogati ai sensi della legge regionale 1° giugno 1999, n. 21 (Trasferimento alle Province delle funzioni in materia di controllo e lotta contro gli insetti nocivi e i parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante e soppressione di ruoli speciali a esaurimento), sono ridotti di pari importo.

10. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 7 della legge regionale n. 6 del 2012, può essere utilizzata anche a integrazione delle spese sostenute per l'anno scolastico 2014-2015 sino al 50 per cento del contributo assegnato per il medesimo anno scolastico.

Emendamento soppressivo totale Truzzu - Fenu

Articolo 22

L'articolo 22 è soppresso. (345)

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

L'articolo 22 è soppresso. (682)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 1 dell'articolo 22 è soppresso. (150)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 1 dell'articolo 22 è soppresso. (294)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 2 dell'art.22 è soppresso. (295)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 2 dell'art.22 è soppresso. (763)

Emendamento soppressivo parziale Carta - Christian Solinas - Orrù

Articolo 22

All'articolo 22, il comma 3 è soppresso. (49)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 3 dell'art. 22 è soppresso. (297)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 3 dell'art. 22 è soppresso. (764)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 4 dell'art. 22 è soppresso. (298)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 4 dell'art. 22 è soppresso. (765)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 5 dell'art. 22 è soppresso. (299)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 5 dell'art. 22 è soppresso. (766)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 6 dell'art. 22 è soppresso. (300)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 6 dell'art. 22 è soppresso. (767)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 7 dell'art. 22 è soppresso. (301)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 7 dell'art.22 è soppresso. (768)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 8 dell'art.22 è soppresso. (302)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 8 dell'articolo 22 è soppresso. (769)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 9 dell'articolo 22 è soppresso. (303)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 9 dell'articolo 22 è soppresso. (770)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 22

Il comma 10 dell'articolo 22 è soppresso. (304)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 22

Il comma 10 dell'articolo 22 è soppresso. (771)

Emendamento sostitutivo parziale Carta - Christian Solinas - Orrù

Articolo 22

All'Articolo 22, il comma 1 è sostituito dal seguente:

"1. Il fondo di cui all'articolo10 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 e successive modifiche e integrazioni, determinato per l'anno 2015 in euro 600.000.000, di cui: euro 544.260.000 a favore dei comuni; euro 55.740.000 a favore delle province, di cui una quota pari a euro 500.000 a favore dell'Amministrazione provinciale di Nuoro per il funzionamento del museo MAN e del Consorzio per la Pubblica Lettura "S. Satta" rispettivamente per euro 300.000 e euro 200.000. (UPBS01.06.001)

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S01.06.001 Trasferimenti agli enti locali

CAP. SC01.1057 anno 2015 euro 4.565.000

CAP. SC01.1059 anno 2015 euro 44.564.000

In diminuzione

UPB S01.03.010 Spese per interventi di programmazione negoziata e per l'attuazione del PRS Anno 2015 euro 49.129.000 (48)

Emendamento modificativo Carta - Christian Solinas - Orrù

Articolo 22

All'art. 22, il comma:

7. contributo di euro 100.000 (UPB S03.02.005).

E' soppresso.

La corrispondente somma di euro 100.000 è destinata per il sostegno economico a famiglie e a persone prive di reddito e in condizione di accertata povertà di cui all'articolo 35, commi 2 e 3 della legge regionale n. 2 del 2007, e successive modifiche e integrazioni. (UPB S05.03.007).

In aumento euro 100.000 (UPB S05.03.007). (42)

Emendamento aggiuntivo Tatti - Rubiu - Oppi - Giuseppino Pinna

Articolo 22

Al comma 1, dopo l'ultimo periodo è aggiunta la frase seguente:

"e una quota pari a euro 22.000.000 da destinare a favore delle società in house Nugoro Spa (Nuoro), Spo Srl (Oristano), Multiss Spa (Sassari), Proservice Spa (Cagliari). (459)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 22

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente :

1 bis. A favore delle province è autorizzato, nell'anno 2015, l'ulteriore contributo di euro 1.000.000

destinato alla copertura degli oneri dei servizi svolti dalle società in house e dalle partecipate delle medesime province. la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia, stabilisce i relativi criteri e le modalità di riparto (UPB S01.06.001)

COPERTURA FINANZIARIA

In Aumento

U.P.B. S01.06.001 Trasferimenti agli Enti Locali - Parte corrente

2015 € 1.000.000

In Diminuzione

U.P.B. S08.01.004 Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

2015 € 1.000.000. (600)

Emendamento aggiuntivo Carta - Christian Solinas - Orrù

Articolo 22

Al comma 3

Dopo le parole: "del bilancio regionale", sono aggiunte le parole:

"e proporzionalmente ripartite agli stessi, in base alla tabella storica di riparto, predisposta dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ai sensi dell'art. 4, comma 10 del D.L. n. 16/2012, e art. 1, comma 1, della L.44/2012. (44)

Emendamento aggiuntivo Rossella Pinna - Pietro Cocco - Sabatini

Articolo 22

Dopo il comma 10, Art 22 Capo VI "Disposizioni in materia di Enti locali" è inserito il seguente comma :

10 bis. Le riduzioni imputate ai comuni capofila dei PLUS ai sensi dell'art.16, comma 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n.95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n.135 e dell'art.47, commi 8 e 9, lettera a), del decreto legge 24 aprile 2014, n.66, convertito dalla legge 23 giugno 2014, n.89 per la parte concernente le voci di spesa del PLUS sono ripartite tra gli enti associati, i quali rimborsano al predetto comune capofila le quote di loro spettanza.

La Conferenza dei Servizi, su proposta del comune capofila del PLUS, approva la ripartizione delle riduzioni di cui al primo comma. (23)

Emendamento all'emendamento numero 28 aggiuntivo Tunis - Rubiu

Articolo 22

All'emendamento n. 28, dopo il comma 10 bis, è aggiunto il seguente comma 10 ter:

"Nella legge regionale 7 agosto 2009, n.3, all'articolo 1, comma 17, alla parola "tre" è sostituita la parola "quattro"."

Copertura finanziaria

Non prevede nuove spese. (865)

Emendamento aggiuntivo Demontis - Pietro Cocco - Rossella Pinna - Forma - Cozzolino

Articolo 22

Dopo il comma 10 all'art. 22 (Disposizioni in materia di enti locali) è aggiunto il seguente comma: 10 bis. In armonia con i principi di grande riforma economica e sociale di cui alla legge 7 aprile 2014 n.56 (Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e fusioni di comuni) il Presidente della Regione, alla scadenza del mandato elettorale in corso per le Province sarde, provvede per ciascun ente alla nomina di un commissario per l'ordinaria amministrazione degli stessi sino all'approvazione della legge di riordino degli enti locali in Sardegna. Resta ferma per le gestioni commissariali di cui alla legge regionale 28 giugno 2013 n. 15 e ss.mm.ii. la relativa normativa.

Copertura finanziaria

Non prevede nuove spese. (28)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 22

Dopo il comma 10 aggiunto il seguente comma:

10 bis. E' autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 2.000.000 finalizzata ad avviare il raddoppio del ponte di Marceddì-Costa Verde (UPB S07.01.002)

In diminuzione

UPB S08.01.004

20015 Euro 2.000.000. (429)

Emendamento aggiuntivo Tatti - Rubiu - Oppi - Giuseppino Pinna

Articolo 22

Dopo il comma 10 è aggiunto il comma 11:

"11. È autorizzata, nell'anno 2015, la spesa di euro 200.000 come contributi alle associazioni a carattere provinciale e regionale, costituite fra i consigli comunali, consigli provinciali, comitati di sviluppo delle zone omogenee, consorzi amministrativi e altri enti locali per spese di funzionamento e per favorire la promozione e l'iniziativa per una loro maggiore partecipazione alla politica di programmazione (L.R. 25 agosto 1972, n. 28, Erogazione di contributi alle associazioni di amministratori locali) - (UPB S01.06.001 - Capitolo SC01.1077)."

COPERTURA FINANZIARIA

Variazione in aumento

UPB S01.06.001 - Capitolo SC01.1077 E 200.000

Variazione in diminuzione

UPB S08.01.004 - Capitolo SC08.0045 E 200.000. (460)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 22

All'art. 22 dopo il comma 10 è aggiunto il seguente

"10 bis. I terreni agricoli sono esenti dall'imposta municipale propria (IMU). Per sopperire alle conseguenti minori entrate è autorizzata la spesa di euro 20.000.000 in favore dei Comuni (UPB S01.06.001)

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 20.000.000. (529)

Emendamento aggiuntivo Pietro Cocco - Sabatini - Piscedda - Collu

Articolo 22

Dopo il comma 10 dell'articolo 22 è inserito il seguente:

10 bis.

Nel comma 6 dell'art. 6 della legge regionale 4 febbraio 2015, n. 4 il periodo "L'incarico è conferito secondo le modalità previste dallo Statuto" è sostituito dal seguente:

"L'incarico è conferito dal comitato istituzionale d'ambito". (543)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 22

Dopo il comma 10 è inserito il seguente:

10 bis. Gli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale 2015/2017 relativi agli interventi di spesa di cui alle sotto elencate lettere hanno carattere autorizzatorio e l'impegno è assunto, nell'esercizio 2015, sulla base del relativo cronoprogramma di spesa.

a) contributi per la redazione degli strumenti urbanistici generali e attuativi - UPB S04.10.006

(cap. SC 04.2774)

2015 € 2.500.000

2016 € 2.500.000

2017 € 4.000.000

b)spese per l' attuazione del Piano Paesaggistico - UPB S04.09.003

(cap. SC 04.2442)

2015 € 500.000

2016 € 1.400.000

2017 € 900.000

c)spese per il sistema informativo per la pianificazione territoriale - UPB S04.09.006

(cap. SC 04.2491)

2015 € 500.000

2016 € 2.350.000

2017 € 1.350.000

d) finanziamento politiche aree urbane - UPB S04.10.001

(cap. SC 04.2630)

2015 € 2.750.000

2016 € 3.500.000

2017 € 10.000.000

(cap. SC 04.2614)

2015 € 1.000.000

2016 € 9.000.000

2017 € 10.000.000 (574)

Emendamento aggiuntivo Pittalis - Alessandra Zedda - Peru - Cappellacci - Oscar Cherchi - Tedde - Locci - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Articolo 22

Dopo il comma 10 dell'art.- 22 aggiungere il seguente

10 bis. Disposizioni urgenti per la prosecuzione dei servizi degli operatori ambientali.

Il termine dei contratti delle disposizioni di cui all'articolo 9 della L.R. 19 maggio 2014, n. 9 è prorogato al 31.12.2015 e comunque fino all'attuazione della riforma organica dell'ordinamento delle autonomie locali. S05.01.013 - cap. SC05.0229. (811)

Emendamento aggiuntivo Peru - Alessandra Zedda - Locci - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Tedde - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Articolo 22

Dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:

10 bis. Al fine di assicurare la salvaguardia per i servizi relativi al funzionamento degli edifici scolasti, della manutenzione stradale, degli interventi di sicurezza ambientale, di prevenzione e lotta agli insetti e derattizzazione per la prevenzione danni e malattie è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro5.000.000 a favore delle Province. Con deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica, sono stabiliti i criteri e le modalità di erogazione delle risorse destinate prioritariamente alle società in house e alle partecipate delle Province della Sardegna.

Copertura finanziaria

In aumento

UPB S06.06.004

SC06.1589

2015 euro 5000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 euro 5000.000. (825)

Emendamento aggiuntivo Carta - Christian Solinas - Orrù

Articolo 22

Dopo l'art. 22, è inserito:

L'art. 22 bis

1. Al fine di assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio delle province, nelle more dell'approvazione di un organica legge di riforma, è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 5.000.000, da destinare prioritariamente alle società in house e alle partecipate delle province della Sardegna, per i servizi relativi al funzionamento degli edifici scolastici, della manutenzione stradale, degli interventi di sicurezza ambientale, di prevenzione e lotta agli insetti e derattizzazione e per la prevenzione danni e malattie.

2. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, di concerto con l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, sono stabiliti i criteri e le modalità di erogazione delle risorse.

In aumento + 5.000.000 (UPB S01.06.001).

In diminuzione - 5.000.000 (UPBS01.03.010) spese per interventi di programmazione negoziata per l'attuazione del PRS - Anno 2015 - euro 49.129.000. (43)

Emendamento aggiuntivo Locci - Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Tedde - Peru - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Articolo 22

Dopo l'articolo 22 aggiungere: Interventi a favore dei beni culturali e archeologici e a favore delle biblioteche e archivi storici.

I termini di cui all'art. 5, comma 50, di cui alla legge n. 12 del 23.05.2013, sono prorogati fino al 31.12.2017 e comunque non oltre l'approvazione del piano triennale previsto dall'art. 7 della legge regionale 20.09. 2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi di cultura), per i progetti già in essere al 31.12.2006 realizzati dalle società esecutrici e titolari degli interventi finanziati, in misura pari a quanto previsto dall'art. 6, comma 6, della legge regionale 4.08.2011, n. 16 (Norme in materia di organizzazione e personale). Le risorse necessarie sono individuate a valere sulle autorizzazioni di spesa in essere per gli stessi interventi, per quanto attiene alla tutele, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, nella misura di € 18.800.000 per l'anno 2015 e € 17.225.000 per gli anni 2016 e 2017 (UPB S03.01.003) e, per quanto attiene agli interventi a favore delle biblioteche e archivi storici di ente locale, nella misura di € 9.673.000 per l'anno 2015 e € 9.000.000 per gli anni 2016 e 2017 (UPB S 03.01.006).

Copertura finanziaria

In Aumento

UPB S03.01.003 Trasferimenti agli enti locali per la gestione del patrimonio culturale della Sardegna.

SC 03.0015 - Trasferimenti agli enti locali per la gestione del patrimonio culturale della Sardegna. € 3.800.000

UPB S03.01.006 Trasferimenti agli enti locali per l'affidamento dei servizi relativi a biblioteche, sistemi bibliotecari e archivi.

SC 03.0123 - Trasferimenti agli enti locali per l'affidamento dei servizi relativi a biblioteche, sistemi bibliotecari ed archivi.

€ 813.000

In diminuzione

UBP S08.01.004 (Fondo Perenzioni)

SC 08.0045 ( Fondo Perenzioni)

2015 euro 3.800.000

UBP S08.01.004 (Fondo Perenzioni)

SC 08.0045 ( Fondo Perenzioni)

2015 euro 813.000. (663)

PRESIDENTE. Comunico che l'emendamento numero 302 è stato ritirato, l'emendamento numero 28 è inammissibile e quindi decade l'emendamento orale numero 865 presentato all'emendamento numero 28, l'emendamento numero 811 è inammissibile, l'emendamento numero 663 è decaduto perché votato in precedenza. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Si esprime parere negativo su tutti gli emendamenti soppressivi totali, soppressivi parziali e modificativi. Sugli emendamenti aggiuntivi si esprime parere negativo sugli emendamenti numero 459, 44, 429, 460, 529, 825. Si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 600 e 574. Si invita al ritiro degli emendamenti numero 23 e 543. Gli emendamenti numero 28 e 811 sono inammissibili. Sono decaduti gli emendamenti numero 43 e 663.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 43 rimane in piedi, è stato semplicemente anticipato come posizione perché riguarda un unico capitolo delle società in house. Quindi com'è il parere sull'emendamento numero 43?

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Contrario.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ANTONELLO PERU

PRESIDENTE. Sull'articolo 22 e sugli emendamenti è iscritto a parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, avviso i colleghi che desiderano intervenire che non farò un intervento lungo, così qualcuno che desidera prenotarsi può farlo. Si tratta di norme tutto sommato abbastanza normali, quindi questo è il motivo per il quale non mi soffermerò molto su questo articolo, se non per due elementi. Il primo, vorrei richiamare l'attenzione dell'Assessore e dell'Aula sull'urgenza di intervenire sulla riforma degli enti locali anche perché è pendente il problema delle elezioni provinciali. Elezioni provinciali che credo sia assolutamente necessario scongiurare anche sotto la forma del decreto Del Rio perché è assolutamente necessario, dal nostro punto di vista, che si proceda in maniera determinata sulla strada della cancellazione definitiva delle province; e questo non potrà che accadere attraverso il loro commissariamento nella prospettiva della loro liquidazione totale.

L'altro punto...

CHERCHI AUGUSTO (Soberania e Indipendentzia). Un po' di silenzio!

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Mi pare una cosa consueta, onorevole Cherchi, siccome qui le cose che interessano sono quelle "puntiformi marchette" di cui parlava prima il collega Crisponi, ma non interessano i temi rilevanti, non possiamo che prenderne atto.

L'altro punto sul quale volevo richiamare la sua attenzione, Assessore, è il seguente; pur essendo sostanzialmente confermati gli stanziamenti del Fondo unico relativi all'anno scorso, c'è un fatto nuovo: questa Giunta ha deciso di innalzare in maniera drastica l'imposizione dell'Irap per quest'anno rispetto all'anno scorso e questo comporta, di fatto, un decremento delle risorse disposte a favore degli enti locali. Io non so se voi avete un'idea di quanto paghi, per esempio, il Comune di Cagliari o di quanto paghi un comune di media entità di Irap, paga tanti soldi e questi incidono direttamente sulla loro casse. Questo credo, Assessore, sia un problema che bisogna vedere con attenzione perché, una volta rifatti i calcoli, io ritengo che bisognerà restituire agli enti locali quello che la Regione gli sta togliendo attraverso l'aumento dell'Irap.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, anche per proseguire il discorso iniziato dal collega Cossa sottolineo che è vero che la differenza sul Fondo unico rispetto all'anno precedente è quasi rimasta invariata, la differenza è piccola, però se si fa una differenza tra Fondo unico e IRAP ai comuni andrà molto meno; eppure in Consiglio regionale, in ogni occasione non facciamo altro che dire che bisogna dare forza ai comuni, non facciamo altro che dire che non bisogna lasciare i sindaci da soli, che bisogna dare l'opportunità ai comuni di spendere i soldi - addirittura dicevamo per quanto riguarda le opere immediatamente cantierabili di darle direttamente ai comuni in maniera tale che possano rispondere alle esigenze dei cittadini - però in questa maniera stiamo dando meno risorse ai comuni che sono quelli che possono dare le risposte ai cittadini.

E siccome mi ricordo un ottimo intervento svolto dall'assessore Paci ad agosto di quest'anno alla riunione dell'ANCI, è un lavoro che poi aveva portato a un risultato che aveva ripristinato il Fondo unico dei comuni, allora auspico che l'Assessore con lo stesso impegno che mise in quel momento, in quel periodo che era quasi drammatico per i comuni, perché come sindaci ci siamo trovati a fare il bilancio di previsione a settembre, riesca a rimpinguare il Fondo unico perché per i comuni è veramente l'ultima spiaggia, è veramente l'ultima speranza per poter dare le risposte ai propri concittadini.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

Poiché non è in Aula, decade.

È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Sarò lapidario anche perché il collega sindaco Fasolino ha già detto tutto, credo che abbia inquadrato bene il problema. È vero che non c'è una grandissima differenza del Fondo unico di quest'anno rispetto al Fondo unico dello scorso anno, circa 30 milioni, però 30 milioni in una situazione di penuria di risorse, in una situazione deficitaria, in una situazione difficile come quella che sta vivendo la Sardegna sono tanti anche perché sui comuni poi si riversano tutta la sofferenza e tutti i problemi delle comunità. I comuni sono gli enti, le istituzioni che hanno il rapporto più stretto con le famiglie e con le imprese, i comuni devono sopperire a tutte le mancanze, a tutte le carenze di tutte le altre istituzioni, ecco perché comunque una differenza in difetto di 30 milioni incide in modo forte.

Tra le altre cose faccio mie le censure del CAL, censure del CAL che sono singolari, lo voglio rimarcare; il CAL continua a dare un parere che non è un parere, continua a dare un parere non sul progetto di legge, ma sulla legge che verrà approvata sulla quale c'è il parere positivo del CAL se vengono approvati gli emendamenti del CAL. Comunque, aldilà di questo, il CAL pone in rilievo un'altra deficienza di questa normativa: nell'articolo 2, laddove si caricano sul Fondo unico i costi del processo di trasferimento delle gestioni associate, quindi una misura che colpisce anche i comuni che sono fuori da questo processo. E sotto questo profilo credo che una riflessione comunque debba essere fatta, credo che il CAL abbia ragione da vendere.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Rinuncio.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Le assicuro che sarò brevissimo. La prima cosa che dico è che occorre riaffermare il ragionamento secondo il quale se non c'è la riforma degli enti locali, lo dico anche all'Assessore, non so se sia presente, non potremo applicare gran parte della finanziaria in maniera corretta. La seconda cosa è che abbiamo presentato un emendamento relativo all'IMU sui terreni agricoli, su cui bisogna che si faccia una seria riflessione perché la parte che i comuni perdono, non applicandola, dovremo sostitutivamente affidargliela noi. Conseguentemente è necessario che teniamo ben presente questa necessità e questa urgenza. Per adesso concludo.

PRESIDENTE. Un po' di silenzio colleghi, siete troppo distratti, mi costringete a chiudere la seduta.

È iscritto a parlare il consigliere Efisio Arbau. Ne ha facoltà.

ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). Presidente Peru, abbiamo apprezzato la sua conduzione l'altra sera quando ha accelerato di molto i lavori, quindi poiché chiediamo che anche stasera si vada molto veloci sarò veloce anch'io. Dico due cose sugli enti locali. Credo che sia necessario che noi portiamo in Aula quanto prima la riforma degli enti locali per costruire quel codice delle autonomie locali che ci manca senza entrare nelle polemiche: province sì, province no, referendum e tutte le altre cose. E' arrivato il tempo in cui dobbiamo metterci a costruire questo sistema e il sistema deve essere fatto in questo modo: da una parte la Regione che dà gli indirizzi e dall'altra i comuni che si organizzano nel territorio per programmare, progettare e spendere.

Questo sistema binario deve consentire agli enti locali di avere una loro finanza ed entrare dentro quindi il sistema di finanza regionale e far sì che questo sistema di finanza regionale abbia dei capisaldi già predeterminati così da evitare questa questua annuale sui fondi. Credo che la bozza che ha proposto l'assessore Erriu vada in questo senso, bisogna lavorare affinché assieme ai comuni, ma c'è già una buona intesa, riusciamo a portare a casa questo risultato e finalmente riformiamo la Regione. Attraverso la riforma degli enti locali riformiamo anche la Regione, perché la Regione oggi è un mostro che non riesce a spendere mentre, attraverso dei comuni efficienti che hanno la loro missione, noi avremo anche una Regione molto più efficiente che si limita a dare l'indirizzo e non entra nel merito di qualsiasi dettaglio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Assessore, mi dispiace, ma anche con riferimento alla sua azione di governo in quest'anno dobbiamo registrare un ritardo rispetto a quello che avevate promesso e annunciato. E qui non è che c'è la responsabilità nella gestione di qualche direttore generale, qui ci sono sindaci, ci sono amministratori locali che attendono qualcosa che si muova nel senso che avete anche promesso, il risultato è pressoché zero. Lei ha preannunciato nelle piazze un disegno di legge di riordino del sistema degli enti locali, abbiamo letto dalle agenzie addirittura che il 27 sarebbe stato discusso in Aula, gliel'ho anche rappresentato essendo la questione inverosimile proprio perché stiamo trattando la finanziaria a meno che non ci fosse nella finanziaria... Presidente chiedo scusa, io rispetto e ascolto in silenzio, non pretendo che mi si ascolti però...

PRESIDENTE. Ha ragione, c'è un'Aula troppo distratta. Consigliere Lotto per cortesia si accomodi. Mi costringete a sospendere la seduta. Fate un po' di silenzio!

PITTALIS PIETRO (FI). Se posso proseguire, Presidente, dicevo che si sta banalizzando e minimizzando un problema. Poi i sindaci quando si lamentano, e non a torto, e li abbiamo sentiti in quest'Aula, quando il presidente dell'ANCI giustamente reclama, quando presidenti di amministrazioni provinciali che state lasciando soli e abbandonati al loro destino protestano, a iniziare da quello di Sassari che un giorno sì e l'altro pure vi richiama ai vostri doveri e lancia il grido di allarme di quello che potrebbe conseguire e derivare anche dal mancato accoglimento di un appello e vi segnala la mancanza di risorse per 34 milioni, o se le inventa il presidente Alessandra Giudici, oppure c'è qualcosa che non funziona nell'azione di governo di questa Giunta regionale.

E allora, Assessore, noi sappiamo che lei è una persona di buon senso, però come si può accettare che il Fondo unico sia stato oggetto di una contrattazione quando la legge regionale prevedeva la possibilità di tenerlo fuori dal Patto di stabilità? Lo avete riportato all'interno facendo un errore politico madornale, senza contropartita reale, senza alcuna contropartita di sostanza. Avete in questo modo esposto il sistema degli enti locali, e lo esponete ancora di più con una riduzione dell'entità del Fondo unico, cosa che sicuramente contribuirà ad aggravare la già disastrata situazione delle amministrazioni comunali.

Quello che mi fa poi specie è che gli amministratori locali, sindaci, non abbiano veramente, anche qui dove rivestono la funzione di consiglieri regionali, a parte qualche protesta, il coraggio e la determinazione di reagire a un sistema, perché non possono poi tornando nei comuni dire: "E' colpa del Governo regionale", troppo semplice! In questa sede c'è la possibilità di modificare, c'è la possibilità di integrare, c'è la possibilità cioè di fare qualcosa in loro favore che invece non si sta facendo. E allora ecco perché il nostro giudizio è assolutamente negativo.

D'altra parte, se fate un bilancio delle amministrazioni comunali, la maggior parte sono amministrazioni comunali del centrosinistra in Sardegna, quindi non è un interesse politico, non è un interesse di appartenenza, il nostro, ma è la constatazione oggettiva che ci sono sindaci che sono abbandonati al loro destino. Certo ci sono poi sindaci fortunati, quelli che riescono a ottenere chissà per quali meccanismi di più rispetto ad altri, ma questi sono i casi che rimangono confinati alla eccezionalità, il sistema generale e complessivo è quello invece che ci richiama a una realtà davvero molto esposta di sindaci che subiscono attentati, di sindaci che non hanno tutele, di amministratori che sono esposti a ogni intemperie, e che sono lontani anni luce veramente da chi come la Regione dovrebbe essere vicina. C'è in altre parole, Assessore, il pericolo che io intravedo di un nuovo neocentralismo regionale anziché…

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, il tempo a sua disposizione è terminato. Ha domandato di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Ne ha facoltà.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica.

In occasione di un recente incontro con gli amministratori comunali, i sindaci della Gallura, organizzato dal Sindaco e dal Consiglio comunale di Olbia, mi è capitato di dire che subito dopo la discussione della finanziaria, presumibilmente entro il termine del giorno 27, entro oggi, queste erano le notizie che avevo, il Consiglio, la Commissione, avrebbe preso in carico la discussione del disegno di legge elaborato e approvato a ottobre dalla Giunta. Ho letto anch'io con un certo stupore dei lanci di agenzia, probabilmente c'era qualche giornalista lì che ha frainteso, ma c'erano anche dei consiglieri regionali qui presenti che erano presenti anche in quella circostanza e quindi potranno testimoniare se le parole che io dissi allora corrispondono oppure no ai lanci di agenzia, che hanno evidentemente travisato.

Ma, al di là di questo aspetto, di questo dettaglio, per ricondurre alla verità dei fatti le affermazioni giornalistiche, la puntualizzazione sugli aspetti riguardanti la finanza locale, e più in generale il tema del riordino degli enti locali in Sardegna, è un tema talmente rilevante che credo sia interesse di tutti discutere in modo serio, onesto, ragionevole, proprio in ragione della sua importanza. Noi vogliamo superare i rischi di un neocentralismo regionale, di una deriva che va nella direzione opposta rispetto a quella della sussidiarietà, dell'adeguatezza, dell'unicità, che sono i principi sanciti dal Titolo V della Costituzione novellato, e crediamo talmente tanto nel ruolo delle autonomie locali che abbiamo voluto rilanciare la Conferenza permanente della Regione - enti locali, che era lì appesa, convocata solamente per la distribuzione delle quote del patto verticale (mai più!), il Consiglio sa, i consiglieri, anche l'onorevole Pittalis me ne darà atto, che c'è una convocazione molto frequente di questo organismo che viene chiamato a discutere di tutte le norme, di tutti i disegni di legge che riguardano gli enti locali, non solo il tema del riparto delle quote del patto verticale più o meno incentivato.

Quindi è stato convocato quando si è trattato di parlare della legge di riforma in materia di servizio idrico integrato, proprio domani alle ore 15 è stato convocato sul tema della programmazione territoriale, della programmazione unitaria, è stato convocato per il tema legato al piano delle infrastrutture, insomma c'è un coinvolgimento e una collaborazione attiva che fa il paio con l'apertura e la disponibilità dell'Assessorato di cui ho la responsabilità, ma credo di tutta la Giunta, sui mille problemi che i sindaci dei comuni piccoli, medi e grandi affrontano tutti i giorni, senza distinzione di colore politico e senza distinzione di amicizie o corrispondenze territoriali di alcun tipo, proprio perché c'è una preoccupazione affine a quella paventata dall'onorevole Pittalis che preoccupa anche me, preoccupa tutti quanti noi. Perché la finanza locale è a rischio default, soprattutto quella che riguarda le Province. Vengono a mancare, nelle nostre stime, circa 50 milioni di euro. Ma non sono i 50 milioni di euro che vengono a mancare dal Fondo unico che la Regione non dà, sono 50 milioni di euro in meno della RC auto, cioè della quota più importante di compartecipazione alle attività delle province, che rende difficoltosa la gestione di alcuni servizi fondamentali ed essenziali di competenza delle province, come il trasporto e l'assistenza disabili, e altri servizi gestiti direttamente dalle province o dalle società in house delle stesse province.

Questa finanziaria supera la gestione del Patto come tetto di spesa, consente come dire di evitare un ragionamento sulla nettizzazione, tutte le risorse del Fondo unico verranno trasferite. Una quota consistente del residuo di Fondo unico dell'esercizio precedente non ancora trasferito circa 80 milioni, se non ricordo male, è stato trasferito nel corso di questo esercizio, in più c'è il patto verticale incentivato. Riteniamo che con questo grande afflusso di risorse, 600 milioni più gli 80 circa del verticale incentivato, più gli altri 80 dei residui del Fondo unico degli anni precedenti, si consenta ai comuni sardi di avere una quantità di risorse che mai hanno avuto neppure l'anno scorso, e neanche due anni fa quando il Patto era stato "nettizzato", giustamente. Io penso che ci siano tutte le condizioni perché questa discussione, quando si affronterà la tematica della riforma del riordino complessivo, il disegno di legge è stato depositato in Giunta, il Presidente della prima Commissione mi ha detto che agli inizi della settimana prossima, non oggi, non so se lunedì, martedì o quando sarà la Commissione...

PRESIDENTE. Assessore Erriu, il tempo a sua disposizione è terminato. Metto in votazione l'emendamento numero 345, uguale al 682.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 345 e 682, uguali.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Dedoni ha votato a favore e che i consiglieri Desini e Ledda hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Lotto - Orrù - Peru - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Zedda Paolo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 51

maggioranza 26

favorevoli 20

contrari 31

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione gli emendamenti numero 150 e 294, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 295 e 763, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Emendamento numero 49, uguale all'emendamento 297 e al 764.

Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'AZ). Io mi scuso ma prima mi ha chiamato mentre io non c'ero, quindi approfitto della dichiarazione di voto a favore dell'emendamento semplicemente per ricordare il ruolo che i comuni dovrebbero svolgere nel disegno che mi sembra che la Giunta abbia solo in testa perché la Regione si occupa delle grandi opere, i comuni si occupano invece delle cose dei loro comuni. I comuni devono essere gli artefici della loro comunità, i sindaci devono rappresentare i soggetti che propongono le idee di sviluppo dei loro territori. I comuni devono parare le proteste che la gente porta, i comuni devono essere… "i comuni, i comuni, i comuni", se non che questo ruolo rimane esclusivamente come un ruolo di fantasia, perché anche il comma 3 dove vengono sottratti ai comuni 49 milioni di euro di ex accise credo che rappresenti un modo attraverso il quale vengono praticamente disarmati i sindaci.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 49, 297 e 764, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 298 e 765, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 299 e 766, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 300 e 767, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 301 e 768, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

L'emendamento numero 302 è stato ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 769. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 303 e 770, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 304 e 771, uguali.

Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Passiamo all'emendamento numero 48.

Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'AZ). Sempre nell'onda di difendere il ruolo dei comuni e di dare ai comuni gli strumenti che sono necessari, con questo emendamento proponiamo due cose; in primo luogo di aumentare il Fondo unico fino a 600 milioni, però proponiamo anche in merito ai 500 mila euro che sono destinati all'amministrazione provinciale di Nuoro per il funzionamento del museo MAN, opera meritoria e sicuramente importante, di suddividere questo finanziamento fra il museo MAN al quale assegnare 300 mila euro e il Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta al quale assegnare la restante parte. Voglio spendere una parola su questo Consorzio per la pubblica lettura, è uno dei presidi culturali più importanti del nostro territorio del quale fanno parte quasi tutti i comuni della provincia di Nuoro, un sistema bibliotecario all'avanguardia che dà la possibilità di avere dei presidi culturali in tutti i comuni, credo che abbandonare a se stesso questo Consorzio sia una cosa assolutamente ingiusta.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE EUGENIO LAI

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 48.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 48.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Manca Gavino - Oppi - Orrù - Peru - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Lai - Ledda - Lotto - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Zedda Paolo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 50

votanti 50

maggioranza 26

favorevoli 22

contrari 28

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento modificativo numero 42.

Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'AZ). Abbiamo proposto questo emendamento per non fare figli e figliastri. Se il destino dei comuni è quello di essere abbandonati credo che, a partire dal capoluogo, debbano subire la stessa sorte tutti quanti, anche se fosse per una cifra così piccola come 100 mila euro che per il consorzio Sebastiano Satta sarebbe un grandissimo regalo, una cosa importante per la sua sopravvivenza, anche in considerazione della bocciatura che abbiamo subito come Cagliari capitale della cultura.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 42. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 22. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 459. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 600, uguale all'emendamento numero 825.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Vorrei solo chiedere che si potesse trattare, visto che si tratta dello stesso argomento, anche l'emendamento numero 825.

PRESIDENTE. L'ho già detto onorevole Zedda.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). L'emendamento numero 825, uguale al 600, vorrei ricordare all'Aula e in particolare al Capogruppo della maggioranza che nella riunione del 18 febbraio, in Presidenza, avevamo discusso con le società in house di tre argomenti: quella con le società in house della provincia, quella con le società in house degli Enti locali e il problema della disabilità e dell'assistenza. Ma questo emendamento riguarda le società in house delle province. In quella occasione si era preso l'impegno che, visto la sottolineatura da parte dei lavoratori e dei sindacati sul fatto che i lavoratori cioè la società in house non riusciva assolutamente ad adempiere a quelli che erano i servizi, cioè il funzionamento degli edifici scolastici, la manutenzione stradale, gli interventi di sicurezza ambientale e la lotta contro gli insetti, cioè servizi che vengono adempiuti da tutte le società in house della Sardegna, si era trovato un accordo che o attraverso il Fondo unico si poteva risolvere il problema, con una destinazione vincolata di una parte del Fondo unico destinato alle società in house per effetto dei tagli del Governo, perché non riescono assolutamente ad adempiere a questi servizi, oppure si poteva, sino a fine anno, dare un contributo che poteva essere soddisfacente per il 2015.

Noi siamo convinti che con un milione di euro questo potrebbe non avvenire, perché già la presidente della Provincia di Sassari ieri ha detto che, per equilibrare i bilanci di tutte le province, necessitavano 35 milioni di euro oltre quello che era il Fondo unico, per quanto riguarda le società in house della Provincia di Sassari Olbia, della provincia di Cagliari, della provincia di Nuoro e di Oristano, quelle che hanno più difficoltà, ci dicono che necessitano almeno di 5 o 6 milioni di euro. Quindi noi chiediamo alla maggioranza e alla Giunta se è possibile incrementare l'emendamento della Giunta, l'emendamento numero 600, per consentire alle società in house, ma in particolare per consentire…

PRESIDENTE. Onorevole Peru, il tempo a sua disposizione è terminato. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (SEL). Confermo quanto detto poc'anzi dall'assessore Erriu, riguardo l'arrivo in Commissione e non in Aula, come erroneamente scritto dalle agenzie, del testo di legge di riordino degli enti locali. Il portare in Commissione soltanto dopo l'approvazione della legge finanziaria un testo così importante è una precisa scelta politica. Il testo di riordino degli Enti locali sarà una delle leggi più importanti di questa legislatura e potenzialmente anche del prossimo periodo. Non è una riforma che va fatta con la fretta. Perché con la fretta abbiamo già riformato le Province di questa Regione, l'abbiamo fatto male, non siamo riusciti a metterci d'accordo in alcuni casi, anzi in tutti i casi nemmeno su quale città dovesse essere la città capoluogo, è giusto non rifare gli stessi errori.

Con altrettanta fretta si è deciso di superare quel sistema in Sardegna l'anno scorso e ancora ne stiamo pagando le conseguenze. Per cui, dedichiamo il mese prossimo in Commissione, anche con una ampia fase di consultazione a questo tema, e cerchiamo però di superare i problemi del contingente, perché in questa terra di mezzo, tra le riforme costituzionali e la riforma degli enti locali della Sardegna, i servizi devono essere erogati e parliamo in alcuni casi di servizi importantissimi.

Con questo però vorrei chiarire un aspetto: che i presidenti di provincia ancora in carica, in alcuni casi i presidenti in carica eletti che stanno svolgendo ancora il loro ruolo, in certi casi non mi sembrano animati dalle stesse tensioni. Perché in particolare riguardo alle esternazioni del Presidente della Provincia di Sassari credo che anche in Commissione, dalla settimana prossima, il Consiglio regionale debba capire meglio di cosa si tratta. Perché le province continuano ad avere un Fondo unico che dovrebbe consentirgli di portare a compimento alcuni importanti servizi, di poter compartecipare alla spesa di servizi importantissimi per i cittadini, non vorrei che in alcuni casi si spendessero risorse per il superfluo e si trascurasse l'indispensabile. Perché questo non sarebbe permesso e penso che questo Consiglio regionale soprattutto in questa fase debba vigilare.

Con questo, e chiudo, credo che in questa finanziaria verso gli enti locali sia stato fatto uno sforzo enorme, di fatto la Regione diventa l'unico sostegno per gli enti locali alternativo alla tassazione, i comuni della Sardegna sono quelli in Italia che applicano le tasse più basse e questo è un dato, l'autonomia fiscale dei comuni della nostra isola è bassissima.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Devo dire che, tolte le ultime considerazioni, concordo molto con l'intervento che ha fatto l'onorevole Agus, e anche su un altro punto, a dire il vero, sul concetto di fretta, però non voglio aprire questo capitolo che non è centrale rispetto al ragionamento. Tra l'altro, mi piacerebbe che fosse presente l'Assessore perché non abbiamo esaurito, con tutto il rispetto e la stima per l'assessore Paci che si è assunto il ruolo di cireneo in tutto questo dibattito, ma ci sono questioni di merito che noi abbiamo necessità di vedere direttamente con l'Assessore.

Quello che diceva il presidente Agus, è vero: bisogna capire meglio come le province ancora vive, io lo ripeto credo per la 100 millesima volta in quest'Aula, che sono amministrate non da organi in carica ma da commissari che sono stati individuati negli organi che erano in carica fino al momento del referendum, continuano a comportarsi come se niente fosse. Allora, c'è da capire se questo milione di euro che la Giunta regionale ha individuato è sufficiente o non è sufficiente. Quello che è certo è che sulla pelle dei lavoratori probabilmente qualcuno ci sta sguazzando, e noi siamo assolutamente convinti che le province non servano, ma siamo altrettanto convinti che nessuno debba rischiare il posto di lavoro e che i servizi comunque debbano continuare a essere erogati fino a quando non interverrà una legge che decide che quei servizi non devono essere più fatti.

Quindi io credo che su questo punto bisogna essere estremamente precisi. Io concludo il mio intervento, siccome però ci sono altre cose che dovremmo vedere nel proseguo della discussione, spero che l'Assessore venga perché ci sono delle cose che non voglio chiedere all'assessore Paci, ma sulle quali è necessario un intervento specifico dell'Assessore competente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Credo che ci sia ben poco da aggiungere e da integrare rispetto alle considerazioni che hanno fatto i colleghi, soprattutto il collega Peru. Qui non si tratta di dare risorse alle società in house, qui si tratta di garantire servizi per il cittadino. Tutti i ragionamenti e le riflessioni che si fanno e si faranno in relazione a nuove aggregazioni, al nuovo sistema degli enti locali, alla rivoluzione normativa che inciderà in modo pesante, pesantissimo, sul sistema degli enti locali, sono sicuramente tutte corrette. Però, oggi, abbiamo questa emergenza, questa urgenza: dare servizi ai cittadini. Consentire alle scuole di funzionare, consentire a questi uomini, a questi collaboratori di lavorare per la manutenzione stradale, mettere gli edifici in sicurezza ambientale, prevenire e combattere gli insetti, insomma tutta una serie di servizi che non possono essere assolutamente messi a margine di una riforma del sistema degli enti locali.

Ecco perché noi chiediamo che venga approvato l'emendamento successivo, quello che incrementa di 5 milioni, perché diversamente ci sarà la gente in piazza, ci saranno nuovamente i docenti, gli studenti in piazza e saremo costretti a intervenire così come abbiamo fatto altre volte in modo improprio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Presidente, questo emendamento, servirà non per risolvere i problemi ma per, quanto meno, affrontare la contingenza, fino al momento nel quale noi metteremo finalmente ordine per quanto riguarda la riforma degli enti locali. E, così come diceva il Presidente della Commissione, presidente Agus, subito dopo la finanziaria approderà in Commissione la proposta di legge per la rivisitazione e per cambiare il quadro istituzionale della nostra Isola e qui, condivido pienamente questo tipo di percorso, non possiamo permetterci ulteriormente degli errori come nel recente passato sono stati fatti. Perché non ci dobbiamo dimenticare che sono state fatte delle scelte, a mio avviso scellerate, dettate dal populismo alla ricerca del consenso elettorale e che ci hanno portato nelle condizioni nelle quali ci troviamo oggi.

Allora io ritengo che sia più opportuno adottare un provvedimento, come questo emendamento transitorio, che ci porti, che ci dia la possibilità di entrare nel porto, nel porto fare la messa a punto e soprattutto cercare di far riuscire la nave dal porto nelle condizioni ottimali per affrontare così come deve essere fatta la riforma degli enti locali. E oltretutto vorrei che l'assessore Erriu, e questo è un invito che gli rivolgo, abbia una particolare attenzione, un monitoraggio preciso, costante, detto in termini calcistici una marcatura a uomo, per far sì che alcune province, mi riferisco a quella di Sassari in particolar modo, non facciano in modo che i danari che vengono destinati per i servizi eseguiti dalle società in house, e quindi con i quali vengono garantiti gli stipendi agli operatori, prendano altri lidi. Perché le dico questo? Perché fino allo scorso anno abbiamo visto come è andata e, vista anche la situazione della Provincia di Sassari che ha sforato il Patto di stabilità e ha tutta una serie di problemi, Assessore, la invito a controllare, a monitorare per fare in modo che questi danari non vengano destinati ad altro. Il voto ovviamente è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Anche io intervengo sull'emendamento numero 600 che non è altro che una traduzione, in atti concreti, di un impegno assunto in quell'incontro del 18 con i rappresentanti della Società Multiss e delle altre società in house delle province. E pedissequamente è stata riportata quella che deve essere la sintesi, il punto di caduta di questo emendamento, che cioè questi soldi servono effettivamente per pagare gli stipendi a quei lavoratori che prestano il servizio presso le province, in particolare presso la Multiss di Sassari. Perché ci risulta che purtroppo sino a oggi questo non è avvenuto e, probabilmente, le responsabilità non sono in capo alla Regione Sardegna ma sono in capo a qualche Presidente di Provincia.

Io comunque per rispondere all'amico Antonello Perù ritengo irricevibili le richieste della presidente Giudici perché il pregresso, nel passato, ha dimostrato che oggi noi possiamo ritenere irricevibili le sue richieste. Credo che la Regione abbia fatto tutto quello che poteva fare. Credo che i trasferimenti storici siano comunque garantiti per cui i servizi saranno sicuramente assicurati.

Sono anch'io d'accordo con l'onorevole Cossa quando dice che se le province sicuramente non ci saranno più le buste paga, che erano in seno a quelle province, dovranno rimanere tutte. Su questo siamo perfettamente in linea e in sintonia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Sembrerebbe che per ottenere qualcosa si debba legarsi o incatenarsi o venire sotto la Regione. Io credo che sia dovere di questo Consiglio regionale cercare di prevenire. Nella finanziaria ci si occupa veramente di tantissime cose, di tantissimi aspetti. In questo caso siamo perfettamente d'accordo su questo emendamento che sicuramente allevia la preoccupazione di questi operai. Però quello che emerge è che dipende per altre cose da quanto è potente il padrino di turno, intendo il padrino di cresima o di battesimo non certamente il padrino di Corleone. Quindi io continuo a dire che stiamo perdendo un'occasione per concentrarci su problemi che possiamo risolvere prima che le persone vadano a incatenarsi, prima che vadano a occupare. E torno a dire che l'emendamento bocciato sul Consorzio Sebastiano Satta è una offesa a un territorio che non lo merita, è una offesa a una istituzione che è servita a tutti. Quindi su questo emendamento annunciamo il voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Chiederei l'attenzione dell'assessore Erriu per un attimo, se è possibile. Onorevole Cossa, io sono d'accordo, le province vanno superate e condivido questa sua opinione. Quello che non ho condiviso è il commissariamento delle quattro province regionali, perché è stata un'aberrazione che ha creato un'ingiustizia fra province che sono oggi governate da consigli e da presidenti eletti legittimamente da quelle popolazioni e amministrazioni provinciali che invece sono state nominate dalla Giunta.

Pertanto, qui mi rivolgo all'assessore Erriu, vanno rimossi i vincoli, perché oggi quei cittadini non possono godere degli interventi amministrativi, programmatici, di spesa di cui godono le amministrazioni amministrate da consigli provinciali eletti dai cittadini. Ci sono territori di serie A e territori di serie B, cittadini di serie A e cittadini di serie B. Non va neanche permesso e consentito che vengano chiusi i servizi nei territori. Nel momento in cui si deciderà di mettere fine all'esperienza delle province in Sardegna allora si operi con un commissario liquidatore che metta fine a quei servizi, ma fino a oggi bisogna almeno garantire gli stessi servizi e gli stessi diritti a tutti cittadini che oggi non vengono garantiti, grazie a una riforma fatta male, pensata peggio.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

ERRIU CRISTIANO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica.

Su questo tema esiste un indirizzo, dato ai commissari di tutte le province, teso proprio a mantenere sino alla riforma, e quindi al nuovo assetto organizzativo, il livello qualitativo dei servizi. C'è però da considerare che in un'ottica di spending rewiew, e quindi in un'ottica di risparmio, si renderà necessario, così come si sta rendendo necessario, fare tutto il possibile perché questo risparmio, che non deve andare a detrimento dei servizi erogati, sia effettivo. Quindi se questo significa tentare di ridurre chiudendo qualche struttura, sempre, e ripeto, che non vada a limitare i disagi ai cittadini dei diversi territori, su questo si sta lavorando come lei sa bene e credo che si trovi un giusto equilibrio nelle more della riforma e dell'assetto definitivo in applicazione delle regole vigenti e degli accordi vigenti con l'UPI a livello regionale e a livello nazionale.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 600. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Decadono quindi gli emendamenti numero 43 e 825.

Metto in votazione l'emendamento numero 44.

Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Solo per dire che qui stiamo cercando di porre rimedio a un furto di 49 milioni e 109 mila euro perpetrato ai danni dei comuni. Quindi proponiamo che questi fondi vadano nel Fondo unico e che vengano ripartiti come gli altri.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 44. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 429. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 460.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Noi abbiamo presentato un emendamento, credo alle tabelle, di contenuto analogo, ma volevo chiedere ai colleghi del nuovo Gruppo di Area Popolare di poter apporre anche la mia firma a questo emendamento, perché si tratta di un problema che, nella sua apparente banalità, è delicato. L'Assessore prima ha evocato la conferenza permanente Regione-Enti locali di cui fanno parte oltre l'Assessore, che rappresenta la Giunta, anche l'associazione degli enti locali, che è un organismo al quale l'Assessore sta dando la giusta importanza, anche perché lui più di altri, avendo fatto l'esperienza di Presidente dell'ANCI, ne comprende l'importanza ed è in grado di valutarne le potenzialità.

La vita delle associazioni non è che dipenda da questo contributo, però l'Assessore, ripeto, che conosce la realtà delle cose sa che è importante nella loro vita, per la loro autonomia anche operativa poter contare su un minimo di risorse regionali, che poi vengono integrate dalla loro attività e così via. Perché è importante questo? È importante se vogliamo salvaguardare quel principio di autonomia di cui spesso tanto parliamo, ma poi nei fatti cerchiamo di vanificarlo. Allora, se noi ammazziamo le associazioni autonomistiche, o peggio ancora abbiamo in testa di ridurle a una sola stiamo privando questa Regione di una realtà, di una ricchezza che è molto importante.

Noi stiamo parlando di una cifra che è limitata, soprattutto se la a confrontiamo con altri contributi che graziosamente questo Consiglio regionale ha deciso di erogare. Chi è che ha evocato il "padrinaggio"? Mi pare l'onorevole Carta. Ebbene, chiedo alla Giunta e all'assessore Paci di mettersi una mano sulla coscienza e di trovare le risorse per le associazioni autonomistiche perché, ripeto, sostenerle significa valorizzare realmente l'autonomia. Non stiamo parlando di associazioni folcloristiche culturali, non stiamo parlando con tutto il rispetto di organizzazioni sindacali, stiamo parlando di associazioni, di soggetti che sono pari ordinati rispetto alla Regione, che con le difficoltà economiche del momento stanno facendo pesantemente…

PRESIDENTE. Onorevole Cossa, il tempo a sua disposizione è terminato. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Prometto: poi basta. C'è una questione: la partecipazione; perché quando i comuni vanno difesi, vanno difesi, ma quando i sindaci vanno bacchettati, vanno bacchettati, e questo lo dico da sindaco e lo dico con tutta l'umiltà del caso, perché è proprio la partecipazione che manca. Perché le funzioni associate che non riescono a decollare, gli altri servizi che si possono gestire insieme, le altre cose che si possono fare insieme molto spesso non vengono fatte perché noi sindaci siamo ottusi, perché noi sindaci siamo per definizione degli animali egoisti, e siamo talmente egoisti che non ci rendiamo conto che questo egoismo va contro il nostro stesso interesse. Quindi, ricordiamoci di questo e cerchiamo di incentivare la partecipazione, davvero. Questi 200 mila euro saranno pure importanti come segnale, certamente, non come risoluzione di un problema che invece esiste.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Tatti per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TATTI IGNAZIO (Area Popolare Sarda). Il nostro Gruppo ha voluto presentare questo emendamento anche perché ci siamo ricordati che l'Assessore, quando era presidente dell'Anci, chiedeva un aiuto alla Regione. È vero che l'anno scorso non c'era niente in bilancio, però sino al 2013 c'erano stanziate delle somme per le associazioni dei comuni. Penso che sia una cosa molto importante aiutare le associazioni dei comuni anche dopo quello che abbiamo sentito dire all'Assessore. Quindi invito l'Aula a prendere in considerazione questa proposta, soprattutto invito i sindaci qui presenti, sia della maggioranza che della minoranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Intervengo per dire che io non solo voto contro questo emendamento, ma ho volentieri votato contro gli altri che sono frutto di un'azione che in questo momento non è assolutamente apprezzabile. Molto prima bisognava svegliarsi quando si era al potere, quando si sono determinati certi fatti, dei quali oggi piangiamo le conseguenze. Quindi, i buoi sono scappati e le stalle sono molto fatiscenti. Bisogna ricominciare completamente il discorso sugli enti locali, lo faremo con la riforma.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 460.

Ha do mandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 460.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Oppi ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Ledda - Locci - Oppi - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Lai - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Zedda Paolo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 55

votanti 55

maggioranza 28

favorevoli 24

contrari 31

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 529.

Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Ero già iscritto da prima, Presidente, perché volevo ricordare a chi oggi è sindaco che altri lo hanno fatto tempo fa. Mi vanto di essere uno dei tre che ha ricostituito l'Anci in Sardegna in temporibus illis, ma non mi sono mai permesso da sindaco di aizzare altri a non far collaborare l'associazione delle autonomie locali, non mi sarei mai permesso, anche essendo in maggioranza, di dire di non dare un contributo in più all'associazione degli enti locali. Ma si vede che ci sono personaggi che interpretano a modo loro l'essere sindaci ovvero essere stati amministratori di provincia e forse dimenticarsi che non è che si stia in maggioranza e opposizione, spesso e volentieri capita anche che si cambi ruolo, e quindi inviterei l'onorevole Deriu a riflettere su questi aspetti. Poi un giorno potremo anche riflettere…

DERIU ROBERTO (PD). Non accetto lezioni su questo argomento.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Povero te! Non ti posso dire altro, povero te! E te lo dico tranquillamente. Allora, io credo che sull'IMU agricola, ma non vorrei che poi capisse male anche qualche altro sindaco, qualcuno dovrebbe riflettere che devono pagare tutti coloro che hanno anche il minimo pezzo di terreno. Tutti i sindaci e tutte le amministrazioni comunali della Sardegna, quasi tutte all'unanimità hanno deciso di non far pagare l'IMU, ed è un costo sui comuni; credo che la Sardegna se ne debba far carico. Bene, che sia maggioranza o opposizione poco m'importa, vorrei che qualcuno riflettesse sull'argomento. Quando poi passerà il tempo, a qualcuno glielo ricorderemo.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 529. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 543 sul quale c'è un invito al ritiro.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. È stato verificato, c'è quindi il parere favorevole della Giunta.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 543. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto n votazione l'emendamento numero 574.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Molto serenamente ritorno al tema dell'emendamento numero 600, intanto perché sono d'accordissimo sul discorso della riforma e spero veramente che si possa mettere mano al riordino, assessore Erriu, anche delle società in house che sono create dalla politica, quindi spero veramente che possano dare quei servizi sufficienti ai territori. Ma approfitto di questo emendamento perché la sofferenza non è solo della provincia di Sassari, se si chiedono 35 milioni di euro la sofferenza è anche delle altre Province, vedi Cagliari, Nuoro e Oristano. Mi rivolgo pertanto alla maggioranza, in particolare ai Capigruppo della maggioranza, per chiedere di fare domani, o quando si chiuderà la finanziaria, un ordine del giorno insieme per capire esattamente, per poter determinare con un provvedimento la possibilità di rivedere la situazione delle società in house insieme a quelle dell'alluvione e insieme a quelle delle società in house degli enti locali.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 574. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

(Proteste in Aula)

PRESIDENTE. Scusate, ripetiamo la votazione. Facciamo una verifica; annullo la votazione e la ripetiamo.

(Interruzioni del consigliere Pittalis)

PRESIDENTE. Scusate, onorevole Pittalis, è stata chiesta la controprova con votazione elettronica.

(Interruzioni)

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIANFRANCO GANAU

PRESIDENTE. Allora, c'è una contestazione sulla votazione palese; c'è stata una richiesta di verifica della votazione, si fa una votazione a scrutinio elettronico palese…

(Proteste in aula)

Scusate! Ci sono i Segretari che testimoniano che il numero dei voti favorevoli era superiore a quello dei voti contrari, quindi c'è un errore evidente. Si fa quindi una verifica con una votazione elettronica palese e abbiamo risolto l'enigma di sapere quali erano i voti pro o contro, perché se no i Segretari non servono a nulla.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 574.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Cherchi Augusto - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.

Rispondono no i consiglieri: Fasolino - Randazzo - Tedde.

Si è astenuta la consigliera: Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 36

votanti 35

astenuti 1

maggioranza 18

favorevoli 32

contrari 3

(Il Consiglio approva).

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, quello che è successo ora è gravissimo, perché ai sensi del Regolamento, e io spero che i funzionari richiamino su queste questioni anche l'attenzione del Presidente, il risultato della votazione è proclamato dal Presidente con la formula: "il Consiglio approva"; io chiedo, e chiederemo l'acquisizione anche degli atti, perché questo ha dichiarato il Presidente. Allora, o il Presidente approva, o il Presidente non approva, quindi è una questione semmai di garbo istituzionale, perché bastava poco, chiedere un minuto di sospensione, e se c'era stato un errore si poteva anche rimediare, ma non pensiate di calpestare il Regolamento in questo modo, perché noi non lo tolleriamo. Le regole valgono per tutti e in ogni occasione!

PRESIDENTE. Onorevole Pittalis, chiedo scusa, siccome è facile sbagliare, soprattutto dopo tante votazioni, c'è stato un errore che viene segnalato dai Segretari, che dicono…

PIETRO PITTALIS (FI). L'esito era stato proclamato.

PRESIDENTE. Ho capito che era stato proclamato, ma i Segretari testimoniano che c'è un errore nella dichiarazione della proclamazione; il Presidente ne ha preso atto e ha annullato la votazione, dopodiché facciamo una verifica.

PITTALIS PIETRO (FI). Non è così, Presidente! I Segretari stanno discutendo. Non sono d'accordo tra loro.

PRESIDENTE. I Segretari mi dicono che…

(Interruzione del consigliere Pittalis)

PRESIDENTE. Diamo la parola ai Segretari.

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Grazie Presidente…

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, l'incidente è chiuso. Era semplicemente per richiamare al rispetto… siccome lei è sempre molto attento…

(Intervento fuori microfono del consigliere Pittalis)

PRESIDENTE. Io la ringrazio. Siccome rispetto moltissimo la minoranza, forse anche più della maggioranza, spesso me lo rinfacciano, non mi sarei mai permesso di intervenire se non fossi convinto. Grazie comunque.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e

pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)". (170/S/A)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 23. All'articolo 23 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 23 e dei relativi emendamenti:

Art. 23

Personale consorzi di bonifica

1. Al fine di dare completa attuazione alla disposizione di cui all'articolo 34, comma 10, della legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge-quadro in materia di consorzi di bonifica), relativa al trasferimento del personale dei consorzi di bonifica agli enti locali, è autorizzata la spesa di euro 500.000 per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 (UPB S04.02.003).

2. Per consentire il recupero dei maggiori oneri relativi al personale avventizio dei consorzi di bonifica di cui all'articolo 22 della legge regionale n. 15 del 2010, è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 1.500.000 (UPB S04.02.003).

Emendamento soppressivo totale Truzzu - Fenu

Articolo 23

L'articolo 23 è soppresso. (346)

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 23

L'articolo 23 è soppresso. (684)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 23

Il comma 1 dell'art. 23 è soppresso. (305)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 23

Il comma 1 dell'articolo 23 è soppresso. (772)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 23

Il comma 2 dell'articolo 23 è soppresso. (773)

Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 23

Al comma 2 la cifra "1.500.000" è sostituita dalla cifra "3.000.000".

In Diminuzione:

UPB S06.04.021

SC06.1280

2015 € 3.000.000,00. (405)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 23

All'art. 23 comma 2 la cifra "1.500.000" è sostituita dalla cifra "3.000.000"

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro1.500.000 (515)

Emendamento sostitutivo parziale Tendas - Antonio Solinas - Usula - Collu - Cozzolino - Comandini

Articolo 23

Al comma 2 dell'articolo 23 l'importo di euro "1.500.000" è sostituto dall'importo "2.500.000".

Copertura finanziaria

In aumento 1.000.000

UPB S04.02.003 - SC04.0201

In diminuzione

S08.01.004. (2)

Emendamento aggiuntivo Lotto - Tendas - Collu - Cozzolino - Gavino Manca - Comandini - Antonio Solinas - Meloni - Deriu - Rossella Pinna - Moriconi

Articolo 23

All'art. 23 dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:

"2-bis. A favore dei consorzi di bonifica è disposto, per il triennio 2015-2017, uno stanziamento pari a euro 5.000.000 annui funzionale all'abbattimento dei costi di funzionamento, anche pregressi, diretti e indiretti, attinenti l'attività istituzionale degli enti. I criteri di ripartizione nonché quelli di qualificazione e quantificazione dei costi di funzionamento da considerare sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente, previo parere della competente Commissione consiliare.

Copertura finanziaria

in diminuzione

S08.01.004

Euro 5.000.000 per anni 2015, 2016, 2017-01-17

UPB S04.02.003- Contributi per la gestione della risorsa idrica nel settore agricolo

Anno 2015 euro 5.000.000,00

Anno 2016 euro 5.000.000,00

Anno 2017 euro 5.000.000,00". (3)

Emendamento all'emendamento numero 3 sostitutivo totale Pietro Cocco - Lotto - Antonio Solinas - Sabatini - Tendas - Comandini - Moriconi - Piscedda - Meloni - Ruggeri - Gavino Manca - Demontis - Rossella Pinna - Cozzolino - Forma - Collu - Roberto Deriu

Articolo 23

L'emendamento n. 3 è così sostituito

"2-bis. A favore dei consorzi di bonifica è disposto, per il triennio 2015-2017, uno stanziamento pari a euro 5.000.000 annui funzionale all'abbattimento dei costi di funzionamento, anche pregressi, diretti e indiretti, attinenti l'attività istituzionale degli enti, mediante l'utilizzo di corrispondente quota parte dello stanziamento iscritto per gli anni 2015, 2016 e 2017 in conto all' UPB SO4.02.003, Cap. SC04.0193. I criteri di ripartizione nonché quelli di qualificazione e quantificazione dei costi di funzionamento da considerare sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente, previo parere della competente Commissione consiliare. (864)

Emendamento aggiuntivo Comandini

Articolo 23

dopo l'art. 23, è aggiunto il seguente art. 23bis:

"Nel rispetto dell'articolo 1, commi 266 e 267 della Legge 23.12.2014 n. 190 (Legge di Stabilità 2015) e per l'adeguamento relativo all'applicazione della norma introdotta con l'articolo 15, comma 6 della legge regionale 21 aprile 2005, n.7, lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale n. 31 del 1998, relativo agli oneri contrattuali del personale appartenente al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, comprensivo degli oneri derivanti dall'applicazione delle disposizioni relative al periodo di vacanza contrattuale, è determinato, per l'anno 2015, in euro 3.500.000,00; conseguentemente i valori tabellari, con decorrenza 1 maggio 2015, dell'Area "A" CFVA sono sostituiti dai valori della Categoria "C", quelli dell'Area "B" CFVA dalla media dei valori delle Categorie "C" e "D".

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione:

(UPB S02.02.004) - anno 2015 euro 3.500.000,00

In aumento:

(UPB S01.02.001) - anno 2015 euro 3.500.000,00. (112)

Emendamento aggiuntivo Comandini

Articolo 23

Contrattazione collettiva del personale Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale

dopo l'art. 23, è aggiunto il seguente art. 23bis:

"a) Nel rispetto dell'articolo 1, commi 266 e 267 della Legge 23.12.2014 n° 190 (Legge di Stabilità 2015) e per l'adeguamento relativo all'applicazione della norma introdotta con l'articolo 15, comma 6 della legge regionale 21 aprile 2005, n.7, lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale n. 31 del 1998, relativo agli oneri contrattuali del personale appartenente al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, comprensivo degli oneri derivanti dall'applicazione delle disposizioni relative al periodo di vacanza contrattuale, è determinato, per l'anno 2015, in euro 3.500.000,00; conseguentemente i valori tabellari, con decorrenza 1 maggio 2015, dell'Area "A" CFVA sono sostituiti dai valori della Categoria "C", quelli dell'Area "B" CFVA dalla media dei valori delle Categorie "C" e "D"

b) La somma residua confluisce nel fondo unico per le progressioni professionali per la chiusura delle pendenze della contrattazione collettiva del personale Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di cui all'accordo sulle progressioni professionali 10 novembre 2009 e successivi accordi integrativi della direzione generale del CFVA previste agli articoli 9 e 10 del contratto collettivo regionale di lavoro è autorizzato, con riferimento all'anno 2015, un ulteriore finanziamento di euro 240.000,00 a valere sullo stanziamento iscritto nel fondo per le progressioni professionali ( UPB 501.02.001 - cap. SC01.0139).

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione:

(UPB S02.02.004) anno 2015 euro 3.500.000,00

In aumento:

(UPB S01.02.001) - anno 2015 euro 3.500.000,00. (113)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 23

Dopo l'art. 23 è aggiunto il seguente

"23 bis. Nel rispetto dell'articolo 1, commi 266 e 267 della Legge 23.12.2014 n° 190 (Legge di Stabilità 2015), e in applicazione della disposizione di cui all'articolo 15, comma 6, della legge regionale 21 aprile 2005, n.7, Io stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale n.31 del 1998, relativo agli oneri contrattuali del personale appartenente alle aree A e B del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, comprensivo degli oneri derivanti dall'applicazione delle disposizioni relative al periodo di vacanza contrattuale, è determinato, per l'anno 2015, in euro 3.500.000,00; conseguentemente, con decorrenza dal 1 maggio 2015, i valori tabellari dell'Area "A" CFVA sono sostituiti dai valori della Categoria "C" e quelli dell'Area "B" CFVA dalla media dei valori delle Categorie "C" e "D". Le somme residue confluiscono nel fondo di cui all'articolo 102 ter del CCRL per il personale CFVA, per favorire le progressioni professionali 2015 del personale rimasto escluso.(UPB S01.02.001)"

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 3.500.000,00. (532)

Emendamento aggiuntivo Alessandra Zedda - Pittalis - Peru - Cappellacci - Oscar Cherchi - Tedde - Locci - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Articolo 23

Dopo l'art 23 aggiungere il seguente

Nel rispetto dell'articolo 1, commi 266 e 267 della Legge 23.12.2014 n° 190 (Legge di Stabilità 2015), e in applicazione della disposizione di cui all'articolo 15, comma 6, della legge regionale 21 aprile 2005, n.7, lo stanziamento da iscrivere al fondo di cui all'articolo 62 della legge regionale n.31 del 1998, relativo agli oneri contrattuali del personale appartenente alle aree A e B del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, comprensivo degli oneri derivanti dall'applicazione delle disposizioni relative al periodo di vacanza contrattuale, è determinato, per l'anno 2015, in euro 3.500.000,00; conseguentemente, i valori tabellari dell'Area "A" CFVA sono sostituiti dai valori della Categoria "C" e quelli dell'Area "B" CFVA dalla media dei valori delle Categorie "C" e "D".

in aumento

UPB S01.02.001- oneri retribuzioni fisse e accessorie del personale - €. 3.500.000,00

in diminuzione

UPB S02.02.004 - interventi scuola forestale - €. 3.500.000,00. (784).)

PRESIDENTE. Comunico che a questi emendamenti si aggiunge l'emendamento numero 782 proveniente dall'articolo 12 quater. Comunico inoltre che gli emendamenti numero 112, 113, 532 e 784 sono inammissibili.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, chiedo una breve sospensione per vedere gli emendamenti perché io non li ho.

(La seduta, sospesa alle ore 21 e 26, viene ripresa alle ore 21 e 30.)

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo i lavori.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti soppressivi…

PRESIDENTE. Chiedo scusa.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Ritiriamo tutti gli emendamenti soppressivi totali e parziali a questo articolo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (Area Popolare Sarda). Anche noi ritiriamo gli emendamenti soppressivi totali e parziali.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sui restanti emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Esprimo parere contrario sugli emendamenti numero 405 e 515, uguali, e sul 782. Esprimo parere favorevole sugli emendamenti numero 2, 3 e sull'emendamento numero 864 che è un emendamento all'emendamento numero 3.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere conforme a quello del relatore, con una precisazione sull'emendamento numero 2. Mi rivolgo soprattutto ai consiglieri della Commissione che avevano seguito il dibattito, si tratta degli avventizi per i quali la Giunta aveva proposto un ulteriore milione nell'emendamento al bilancio numero 137. Più correttamente, invece, è opportuno inserirlo in questo contesto e quindi diamo parere favorevole all'emendamento numero 2 ritirando l'emendamento numero 137 al bilancio, ma sono identici, 1 milione e 1 milione, però mi sembrava corretto avvertire.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, così come altri colleghi mi hanno preceduto sarò abbastanza breve, quindi se bisogna iscriversi vi annuncio che non utilizzerò tutto il tempo a disposizione.

Sui consorzi di bonifica onestamente ci metterei una pietra sopra per come in quest'anno sono stati gestiti e per come l'Assessorato ha lavorato in difesa dei consorzi di bonifica. Non ci sono risorse, ci si era dimenticati del personale avventizio, non si erano inserite risorse in finanziaria. Si sta recuperando fortunatamente in Aula con una proposta di 2 milioni e mezzo che, come voi sapete, non copre gli otto mesi previsti dalla legge che aveva istituito la possibilità di far lavorare gli avventizi per otto mesi, non viene neanche preso in considerazione e quindi lavoreranno al massimo per sei mesi. Mi sembra che nella gestione generale dell'Assessorato il giudizio sia totalmente negativo, ma non è solo un problema legato ai consorzi di bonifica. Stiamo parlando, per esempio, della dimenticanza nei confronti delle organizzazioni professionali di categoria, cioè 500 mila euro è onestamente una cosa da dimenticare e speriamo di poter sistemare anche quello nel bilancio.

Oggi per esempio nella discussione della finanziaria si sono ritirati una serie di emendamenti sugli usi civici, il totale silenzio, non si sa che cosa stia succedendo all'interno dell'Assessorato per quanto riguarda il grande problema degli usi civici, per non parlare poi di PSR, l'ho detto già negli interventi precedenti, cioè il fatto che la Commissione europea abbia rimandato a casa quel Piano di sviluppo rurale la dice tutta. Quindi la risposta è chiaramente da parte nostra di grande apertura per risolvere i problemi all'interno di quest'Aula, però capiamo che probabilmente, così come succede nel mondo del calcio, al primo tempo non abbiamo giocato benissimo, speriamo che si possa giocare bene nel secondo tempo e che l'allenatore nel frattempo non sostituisca, perché se sostituisce poi chiaramente non si potrà più giocare.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gianmario Tendas. Ne ha facoltà.

TENDAS GIANMARIO (PD). Presidente, intervengo per sottolineare ed evidenziare la soddisfazione relativamente all'emendamento numero 2 che consente di portare da 1 milione mezzo a 2 milioni e mezzo spese che, di fatto, erano previste per legge, nel senso che la legge regionale 6 all'articolo 22 prevede proprio che ci sia una copertura di 2 milioni e mezzo. Quindi, di fatto, si sta sopperendo a quella che era una spesa corrente fondamentale non solo per gli avventizi, questo aspetto ci tengo a evidenziarlo e a rimarcarlo con forza, quanto anche per il fatto che consente - io mi auguro - di garantire anche la stagione irrigua, tenuto conto che senza gli avventizi l'intero comparto agricolo della provincia di Oristano, che si impernia anche sull'attività lavorativa di questo personale, rischiava seriamente di essere messo a rischio.

Credo, però, che vada evidenziato anche un aspetto che io non conosco, lo dico soprattutto all'ex assessore Cherchi che ha guidato quell'Assessorato e che probabilmente conosce meglio di me, che a quel che mi risulta nell'anno precedente questa copertura non c'era. Quindi si sta cercando anche di sopperire a situazioni di disagio che in passato c'erano e lo si sta facendo soprattutto adesso che siamo in fase di finanziaria.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, sarò brevissimo. Voglio solo dire che in merito al personale avventizio dei consorzi probabilmente, una volta per tutte, dovremmo cercare di capire che cosa fare di queste persone, anche perché si tratta molto spesso di personale che gli stessi consorzi, nel corso di questi anni, hanno specializzato e che svolge un ruolo e un lavoro importante. Mi fa piacere che la Giunta e la maggioranza abbiano trovato questo milione in più anche grazie probabilmente alle sollecitazioni dell'opposizione, e io chiedo anche che magari si arrivi a ripristinare la somma complessiva che era stata stanziata inizialmente l'anno scorso, 3 milioni, che avrebbe garantito gli otto mesi. Faccio anche presente che mi risulta che ci siano alcune delibere in atto da parte dei consorzi che hanno chiamato in servizio i lavoratori solo per quattro mesi.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Intendo sottolineare anch'io il buon risultato che si è ottenuto con questo emendamento, ma soprattutto col lavoro che ha fatto la Commissione dove si è affrontato in maniera abbastanza organica il problema dei consorzi di bonifica e degli avventizi. È chiaro che con questo emendamento si dà la possibilità a questi lavoratori si poter continuare a lavorare per il 2015, però rimane in piedi il vero problema che è la riforma dei consorzi di bonifica. Noi abbiamo ormai un numero di consorzi di bonifica che è, sicuramente, nettamente superiore alle esigenze della Sardegna e dei nostri operatori agricoli, per cui con questo emendamento (sia il primo emendamento di un milione e mezzo che questo emendamento di un milione) ci permette di garantire una continuità lavorativa, però credo che l'impegno della Commissione, di questo Consiglio, ma soprattutto della Giunta sia quello di portare una riforma dell'intero sistema.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Mi uniformo a quanto già detto.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, confermo sia quanto è stato detto da quasi tutti i consiglieri e sia che effettivamente ci sono delle difficoltà nella copertura dei finanziamenti che dovevano servire a pagare gli avventizi. Sarebbe opportuno quindi che il Consiglio provveda, ma non provveda nella misura bassa, provveda nella misura alta, di circa 3 milioni di euro, perché altrimenti le risorse non bastano a coprire tutto quello che c'è da coprire.

Piuttosto, Assessore e presidente Pigliaru, anche su questo aspetto credo che sia ora di iniziare a pensare a un riordino complessivo anche dei consorzi di bonifica, perché non si può andare avanti in queste condizioni di precarietà e di utilizzo in modo inadeguato, non corretto in base alla legislazione nazionale. Quindi vanno assolutamente rivisti perché sappiamo bene cosa c'è dietro e come viene interpretato da qualcuno anche il tipo di contribuzione che viene data, che ricade solo ed esclusivamente, tra l'altro, sugli utenti e su coloro che fanno parte del consorzio a oggi.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Efisio Arbau. Ne ha facoltà.

ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). Rinuncio.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 405 e 515, uguali.

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (Area Popolare Sarda). Chiedo quale sia l'oggetto della votazione.

PRESIDENTE. Annullo la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 405 e 515, uguali.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Ledda - Orrù - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Lai - Lotto - Manca Pier Mario - Moriconi - Perra - Pigliaru - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Tendas - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 51

votanti 50

astenuti 1

maggioranza 26

favorevoli 22

contrari 28

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Fasolino - Fenu - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Moriconi - Orrù - Perra - Peru - Pigliaru - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tendas - Tocco - Truzzu - Tunis - Usula - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Si è astenuto: il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 54

votanti 53

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 53

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'articolo 23. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 864, sostitutivo totale dell'emendamento numero 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 782, proveniente dall'articolo 12 quater. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Vorrei capire perché non sono stati messi in votazione gli emendamenti numero 112, 113, 784 e 532 che riguardano gli stessi argomenti. C'era anche un impegno per rivederli in Aula, non dico che ci fosse il parere... ma almeno capire...

PRESIDENTE. Sono stati dichiarati inammissibili.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Dall'Aula, perché in Commissione non sono stati dichiarati inammissibili.

PRESIDENTE. Dal Presidente quando sono stati presentati.

Passiamo all'esame dell'articolo 26. All'articolo 26 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 26 e dei relativi emendamenti:

Art. 26

Comitato dei garanti

1. Per le finalità di cui all'articolo 20, comma 12 della legge regionale 11 maggio 2006, n. 4 (Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo), è autorizzata una spesa valutata in euro 3.000 annui (UPB S01.03.003).

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 26

Il comma 1 dell'art.26 è soppresso. (306)

Emendamento soppressivo totale Truzzu - Fenu

Articolo 26

L'articolo 26 è soppresso. (349)

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 26

L'articolo 26 è soppresso. (686)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 26

Il comma 1 dell'articolo 26 è soppresso. (774)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 26

Dopo il comma 1 è inserito il seguente:

1 bis. Il tasso d'interesse per i piccoli prestiti di cui all'articolo 12 della legge regionale 22 dicembre 2011, n.27 è annualmente determinato in misura non inferiore al tasso attivo corrisposto sulle somme investite dal Fondo di cui alla medesima legge. (580).)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per agevolare i lavori, tutti gli emendamenti soppressivi sono ritirati.

PRESIDENTE. Rimane in piedi l'emendamento numero 580.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Si esprime parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sull'emendamento ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 26. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 580. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Purtroppo quando si lavora molto succede anche questo, ci sono sicuramente microfoni che funzionano meglio perché sono poco utilizzati probabilmente. Quello del presidente Cappellacci funziona. Siccome Ugo è un amico e ha il senso dell'ironia che ci vuole anche in questi casi, noi l'ironia su di noi la facciamo non abbiamo mai problemi in questo senso.

Presidente, sempre cercando di rimediare nei tempi che ci siamo già prefissati, avendo informato sia pure informalmente lo stesso Assessore del bilancio e avendo conferito con lei, ritenevo e ritengo che si possa portare la discussione dell'articolo 28 a domani mattina insieme al bilancio.

PRESIDENTE. Quindi c'è una proposta di interruzione del Consiglio e di aggiornamento a domani mattina a partire dall'articolo 28.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Non so se sia necessario convocare una Conferenza dei Capigruppo, ma a nome del Gruppo del Partito democratico comunico che chiediamo di continuare a lavorare.

PRESIDENTE. E allora credo che serva una Conferenza dei Presidenti di Gruppo che convoco.

(La seduta, sospesa alle ore 21 e 49, viene ripresa alle ore 22 e 20.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha deciso che dopo una breve sospensione il Consiglio riprenderà alle ore 22 e 45 e andrà avanti a oltranza. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 22 e 22, viene ripresa alle ore 22 e 57.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e

pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)". (170/S/A)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Passiamo all'esame dell'articolo 28. All'articolo 28 sono stati presentati degli emendamenti.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 28 e dei relativi emendamenti:

Art. 28

Autorizzazioni di spesa

1. Per la gestione dei sistemi informatici e dei database della piattaforma Sardegna Turismo, è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 240.000 (UPB S06.02.003).

2. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 23 della legge regionale n. 19 del 2014, qualora non impegnata entro il 31 dicembre 2014, permane nel conto dei residui per essere utilizzata, per l'attuazione di politiche mirate di promozione turistica, nell'esercizio 2015 (UPB S06.02.002).

3. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 20.000 per la concessione di un contributo all'Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti (ANNPIA), all'Unione autonoma partigiani sardi (UAPS) e alle sedi sarde dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (ANPI) (UPB S03.02.005).

4. I contributi concessi per le finalità di cui all'articolo 5, comma 7, della legge regionale 19 gennaio 2011, n. 1 (legge finanziaria 2011) possono essere utilizzati anche a copertura delle attività relative all'anno 2015.

5. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 1.000.000 per l'attuazione del protocollo d'intesa relativo all'evento America's Cup World Series Cagliari - Sardinia (UPB S06.02.002).

6. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 1.000.000, per la realizzazione di interventi per la progettazione e la realizzazione di campagne di scavo archeologico in siti di significativa rilevanza storica e culturale, anche attraverso l'attivazione di cantieri scuola - Summer School - anche di livello internazionale (UPB S03.01.004).

7. È autorizzata la concessione di un contributo annuo valutato in:

a) euro 80.000 a favore del Comune di Ussana per la gestione del Polo bibliotecario nazionale "Joyce Lussu" (UPB S03.01.006);

b) euro 20.000 a favore della cooperativa "Tarantola" di Cagliari per le spese di funzionamento del Centro documentazione e studi delle donne (UPB S03.01.003);

c) euro 25.000 a favore dell'Associazione Argonauti per l'organizzazione della rassegna cinematografica "Festival Cinematografico di Tavolara" (UPB S05.04.006).

8. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 500.000 a favore degli organismi di spettacolo per la realizzazione dei circuiti regionali multidisciplinari di cui al decreto ministeriale 1° luglio 2014 (Nuovi criteri per l'erogazione e modalità per la liquidazione e l'anticipazione di contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163), (UPB S05.04.003).

9. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 100.000 finalizzata al funzionamento del Museo-Villaggio minerario di Rosas nel Comune di Narcao (UPB S03.01.003).

10. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9, comma 8, della legge regionale n. 3 del 2009, relativa all'istituzione e funzionamento delle scuole civiche di musica, è determinata, per l'anno 2015, in euro 1.500.000, di cui euro 800.000 destinati alla copertura delle spese relative all'anno scolastico 2014-2015 (UPB S05.04.003).

11. La dotazione del fondo unico per l'università diffusa nel territorio di cui all'articolo 12, comma 1, lettera a), della legge regionale n. 7 del 2005, è determinata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, in euro 5.640.000 (UPB S02.01.009); alla ripartizione del predetto fondo concorrono:

a) il Consorzio universitario per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale;

b) il Consorzio Uno di Oristano.

12. Al fine di dare prosecuzione per il triennio 2015-2017 al progetto pilota di formazione di cui all'articolo 9, comma 10, lettera j), della legge regionale n. 3 del 2009, è autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 150.000 (UPB S02.01.009).

13. A decorrere dall'anno 2015, i costi relativi ai corsi attivati presso la sede di Olbia gravano sulla quota del fondo "Interventi regionali per l'Università", destinata all'Ateneo di Sassari (UPB S02.01.009).

14. È autorizzato, a favore del Consorzio AUSI di Iglesias, uno stanziamento determinato in euro 360.000 annui a titolo di contributo integrativo per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali (UPB S02.01.009).

15 Al fine di dare esecuzione alla sentenza del TAR Sardegna n. 847/2013, concernente l'annullamento del provvedimento di esclusione del Comune di Sant'Andrea Frius dal procedimento di selezione volto all'assegnazione delle sovvenzioni per le aree PIP a valere sugli stanziamenti per le annualità 2012-2014, è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 233.000 (UPB S06.03.020).

16. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 200.000 per garantire continuità nell'erogazione dei servizi offerti dal Sistema informativo agricolo regionale (SIAR) e per realizzare il programma annuale di manutenzione e sviluppo del sistema, finalizzato al miglioramento della qualità dei servizi offerti, l'evoluzione dell'interoperabilità con altri sistemi informativi regionali e nazionali, l'adeguamento tecnologico e lo sviluppo di nuove applicazioni software per l'informatizzazione di ulteriori procedimenti (UPB S02.04.014).

17. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 900.000 quale concorso regionale nei finanziamenti ai comuni per la concessione di contributi destinati agli inquilini morosi incolpevoli di cui all'articolo 6, comma 5, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, recante disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici), (UPB S04.10.003).

18. Per i contributi alle università della Sardegna per l'istituzione di borse di studio destinate alla frequenza delle scuole di specializzazione per medici e non medici di cui all'articolo 32, commi 9, 10 e 11, della legge regionale 31 marzo 1992, n. 5 (Contributo alle Università della Sardegna per l'istituzione di borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia), e successive modifiche e integrazioni, è autorizzata, per ciascuna delle annualità 2015, 2016 e 2017, l'ulteriore spesa di euro 47.000 (UPB S02.04.010).

19. Per la concessione di borse di studio per studenti frequentanti le scuole pubbliche secondarie di primo e secondo grado appartenenti a famiglie svantaggiate è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 1.000.000 (UPB S02.01.004).

20. Per l'effettuazione di interventi a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica e per il successo scolastico a favore delle scuole autonome di ogni ordine e grado della Sardegna è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 200.000 (UPB S02.01.001).

21. Per la fornitura di libri di testo in comodato agli studenti appartenenti a famiglie svantaggiate è autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 800.000 (UPB S02.01.004).

22. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 20.000 per il sostegno alle librerie indipendenti della Sardegna. Il relativo programma d'intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente (UPB S03.02.003).

23. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 80.000 per la realizzazione di studi e ricerche di significativa valenza regionale, attraverso la stipula di apposita convenzione con l'ente di ricerca Istituto Acli per la ricerca e lo sviluppo (IARES), (UPB S02.04.004).

24. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 500.000 al fine di integrare i contributi statali erogati agli enti locali per la tutela delle minoranze linguistiche storiche, di cui agli articoli 9 e 15 della legge 15 dicembre 1999, n. 482 (Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche), e all'articolo 2, comma 13, della legge regionale n. 6 del 2012, e successive modifiche e integrazioni (UPB S03.02.001).

25. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 100.000 a favore delle radio locali che promuovano la lingua e la cultura sarda (UPB S03.02.003).

26. Per l'insegnamento e l'utilizzo veicolare della lingua sarda in orario curriculare nelle scuole di ogni ordine e grado è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 1.000.000 (UPB S03.02.001).

27. L'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport dispone l'integrazione al programma già approvato per l'annualità sportiva 2013/2014 ai sensi dell'articolo 31 della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna), limitatamente ai campionati indicati nella fascia A, ammettendo a rendicontazione anche le spese di promozione, comunicazione e valorizzazione della pratica sportiva fino al 90 per cento delle spese sostenute e i costi relativi alle spese federali, di trasporto, vitto e alloggio, compensi e rimborsi a tecnici e atleti fino al 60 per cento. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 700.000 (UPB S05.04.001).

Emendamento soppressivo totale Truzzu - Fenu

Articolo 28

L'articolo 28 è soppresso. (351)

Emendamento soppressivo totale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

L'articolo 28 è soppresso. (688)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 1 dell'articolo 28 è soppresso. (60)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 1 dell'articolo 28 è soppresso. (775)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 2 dell'articolo 28 è soppresso. (61)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 2 dell'articolo 28 è soppresso. (776)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 3 dell'articolo 28 è soppresso. (72)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 3 dell'articolo 28 è soppresso. (308)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 3 dell'articolo 28 è soppresso. (777)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 4 dell'articolo 28 è soppresso. (309)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 4 dell'articolo 28 è soppresso. (778)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

La lettera a del comma 5 dell'articolo 28 è soppressa. (311)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

La lettera b del comma 5 dell'articolo 28 è soppressa. (262)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 5 dell'articolo 28 è soppresso. (310)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 5 dell'articolo 28 è soppresso. (629)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 6 dell'articolo 28 è soppresso. (263)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 6 dell'articolo 28 è soppresso. (630)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 7 dell'articolo 28 è soppresso. (264)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 7 dell'articolo 28 è soppresso. (631)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

La lettera a del comma 7 dell'articolo 28 è soppressa. (265)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

La lettera a del comma 7 dell'articolo 28 è soppressa. (858)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

La lettera b del comma 7 dell'articolo 28 è soppressa. (266)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

La lettera b del comma 7 dell'articolo 28 è soppressa. (748)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

La lettera c del comma 7 dell'articolo 28 è soppressa. (267)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

La lettera c del comma 7 dell'articolo 28 è soppressa. (749)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 8 dell'articolo 28 è soppresso. (268)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 8 dell'articolo 28 è soppresso. (632)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 9 dell'articolo 28 è soppresso. (269)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 9 dell'articolo 28 è soppresso. (633)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 10 dell'articolo 28 è soppresso. (270)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 10 dell'articolo 28 è soppresso. (634)

Emendamento soppressivo parziale Agus - Daniele Cocco - Pizzuto - Lai

Articolo 28

Al comma 10 dell'articolo 28 le parole "di cui euro 800.000" sono soppresse. (568)

Emendamento soppressivo parziale Alessandra Zedda - Peru - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Tedde - Locci - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Articolo 28

Al comma 10 dell'articolo 28 le parole "di cui euro 800.000" sono soppresse. (812)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 11 dell'articolo 28 è soppresso. (271)

Emendamento soppressivo parziale Giunta regionale

Articolo 28

Il comma 11 dell'articolo 28 è soppresso. (587)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 11 dell'articolo 28 è soppresso. (647)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

La lettera a del comma 11 dell'articolo 28 è soppressa. (272)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

La lettera a del comma 11 dell'articolo 28 è soppressa. (750)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

La lettera b del comma 11 dell'articolo 28 è soppressa. (273)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

La lettera b del comma 11 dell'articolo 28 è soppressa. (751)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 12 dell'articolo 28 è soppresso. (274)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 12 dell'articolo 28 è soppresso. (648)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 13 dell'articolo 28 è soppresso. (275)

Emendamento soppressivo parziale Giunta regionale

Articolo 28

Il comma 13 è soppresso. (588)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 13 dell'articolo 28 è soppresso. (649)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 14 dell'articolo 28 è soppresso. (276)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 14 dell'articolo 28 è soppresso. (653)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 15 dell'articolo 28 è soppresso. (277)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 15 dell'articolo 28 è soppresso. (720)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 16 dell'articolo 28 è soppresso. (278)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 16 dell'articolo 28 è soppresso. (721)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 17 dell'articolo 28 è soppresso. (279)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 17 dell'articolo 28 è soppresso. (723)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 18 dell'articolo 28 è soppresso. (280)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 18 dell'articolo 28 è soppresso. (725)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 19 dell'articolo 28 è soppresso. (232)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 19 dell'articolo 28 è soppresso. (740)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 20 dell'articolo 28 è soppresso. (233)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 20 dell'articolo 28 è soppresso. (726)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 21 dell'articolo 28 è soppresso. (234)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 21 dell'articolo 28 è soppresso. (728)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 22 dell'articolo 28 è soppresso. (235)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 22 dell'articolo 28 è soppresso. (646)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 23 dell'articolo 28 è soppresso. (236)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 23 dell'articolo 28 è soppresso. (753)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 24 dell'articolo 28 è soppresso. (237)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 24 dell'articolo 28 è soppresso. (754)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 25 dell'articolo 28 è soppresso. (238)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 25 dell'articolo 28 è soppresso. (755)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 26 dell'articolo 28 è soppresso. (239)

Emendamento soppressivo parziale Pittalis - Alessandra Zedda - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis

Articolo 28

Il comma 26 dell'articolo 28 è soppresso. (756)

Emendamento soppressivo parziale Antonio Solinas - Comandini - Deriu

Articolo 28

Il comma 27 dell'articolo 28 è soppresso. (4)

Emendamento soppressivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Il comma 27 dell'articolo 28 è soppresso. (240)

Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Al comma 1 la cifra "240.000" è sostituita dalla cifra "200.000". (80)

Emendamento sostitutivo parziale Fenu - Truzzu

Articolo 28

Al comma 3 la cifra "20.000" è sostituita dalla cifra "10.000". (127)

Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Al comma 6 la cifra "1.000.000" è sostituita dalla cifra "1.500.000". (403)

Emendamento sostitutivo parziale Meloni - Deriu - Antonio Solinas - Fasolino

Articolo 28

Al comma 7 lett. a) le parole "euro 80.000" sono sostituite dalle parole "euro 40.000". (14)

Emendamento sostitutivo parziale Fenu - Truzzu

Articolo 28

Al comma 7 lett. a) la cifra "80.000" è sostituita con la cifra "40.000". (126)

Emendamento sostitutivo parziale Fenu - Truzzu

Articolo 28

Al comma 7 lett. b) la cifra "20.000" è sostituita con la cifra "10.000". (125)

Emendamento sostitutivo parziale Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

II comma 7 dell'articolo 28 è sostituito come segue


articolo 28 - comma 7 (Autorizzazioni alla spesa)

7. La dotazione del fondo unico per l'università diffusa nel territorio di cui all'articolo 12, comma 1, lettera a), della legge regionale n. 7 del 2005, è determinata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, in euro 5.640.000; alla ripartizione del predetto fondo concorrono:

a) il Consorzio universitario per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale;

b) il Consorzio Uno di Oristano;

c) Università di Sassari, Dipartimento di Architettura di Alghero. (552)

Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Al comma 8 la cifra "500.000" è sostituita dalla cifra "800.000".

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 Euro 800.000 (402)

Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Al comma 10 la cifra "1.500.000" è sostituita con la cifra "2.000.000". In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 Euro 500.000 (400)

Emendamento sostitutivo parziale Deriu - Meloni - Arbau - Pittalis - Forma - Dedoni - Crisponi - Usula - Solinas - Tendas - Piscedda - Fasolino - Daniele Cocco

Articolo 28

Al comma 11, le parole "euro 5.640.000" sono sostituite dalle parole "euro 7.640.000"

RELAZIONE

L'emendamento di cui sopra, consente l'effettivo svolgimento delle attività dell'università diffusa sul territorio che ha consentito di limitare il fenomeno dell'abbandono degli studi da parte dei giovani sardi. Consente inoltre di temperare la grave penalità finanziaria che altrimenti colpirebbe l'Università di Sassari. Infatti, all'impossibilità di accedere alle risorse del fondo per le sedi universitarie decentrate, imposta all'Università di Sassari dal disegno di legge in discussione, impedisce di fatto il corretto svolgimento dei corsi presso la sede di Olbia. (859)

EMENDAMENTO all'emendamento numero 859 sostitutivo totale PITTALIS - DEDONI - RUBIU - ORRÚ - TRUZZU - FENU - OPPI.

Articolo 28

Al comma 11, al fine di far fronte agli impegni per l'esercizio decorso, le parole "per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, in euro 5.640.000" sono così sostituite: "per l'anno 2015 in euro 6.150.000, per gli anni 2016 e 2017 in euro 5.640.000". (877)

Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Al comma 17 la cifra "900.000" è sostituita Con la cifra "1.500.000".

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 Euro 600.000 (399)

Emendamento sostitutivo parziale Giunta regionale

Articolo 28

Al comma 17 l'importo di "euro 900.000" è sostituito con il seguente: "euro 820.000".

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

UPB S04.10.003 Edilizia abitativa. Parte corrente

In aumento

2015 € 80.000

STRATEGIA 07 U.P.B. S07.07.007

Adempimenti derivanti dalla cessata gestione liquidatoria dell'ente Sardo Acquedotti e Fognature E.S.A.F. - Parte corrente

(Gap. SC07.1034)

2015 € 80.000 (582)

Emendamento sostitutivo parziale Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

All'articolo 28 comma 18 la cifra "47.000" è sostituita dalla cifra "1.000.000".

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 953.000 (519)

Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Al comma 19 la cifra "1.000.000" è sostituita con la cifra "1.500.000".

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 Euro 500.000 (397)

Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Al comma 21 la cifra "800.000" è sostituita con la cifra "1.500.000".

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 Euro 700.000 (396)

Emendamento sostitutivo parziale Truzzu - Fenu

Articolo 28

Al comma 22 la cifra "20.000" è sostituita con la cifra "100.000".

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 Euro 80.000 (395)

Emendamento sostitutivo parziale Fenu - Truzzu

Articolo 28

Al comma 23 la cifra "80.000" è sostituita con la cifra "40.000" (124)

Emendamento sostitutivo parziale Paolo Zedda - Usula - Augusto Cherchi - Pier Mario Manca - Sale

Articolo 28

All'articolo 28, comma 26, le parole "la spesa di euro 1.000.000" sono sostituite dalle seguenti: "la spesa di euro 900.000". (9)

Emendamento modificativo Carta - Christian Solinas - Orrù

Articolo 28

All'articolo 28, i commi:

9. la spesa di euro 100.000 (UPB S03.01.003).

23. la spesa di euro 80.000 per gli anni 2015, 2016 e 2017 (UPB S02.04.004). Sono soppressi.

La corrispondente somma di euro 180.000 è destinata per il sostegno economico a famiglie e a persone prive di reddito e in condizione di accertata povertà di cui all'articolo 35, commi 2 e 3 della legge regionale n. 2 del 2007, e successive modifiche e integrazioni. (UPB S05.03.007).

In aumento euro 180.000 anno 2015 (UPB S05.03.007).

In aumento euro 160.000 anno 2016 e 2017 (UPB S05.03.007 (45)

Emendamento modificativo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

Al comma 11 dell'articolo 28 sono apportate le seguenti modifiche

- la cifra "5.640.000" è sostituita dalla cifra "7.140.000";

- dopo la lettera b) è aggiunta la seguente

"c) Università di Sassari, per una quota di euro 500.000 in favore del dipartimento di Architettura di

Alghero e per una quota di euro 1.000.000 a favore dei corsi attivati presso la sede di Olbia."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01,004 - somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 1.500.000 (521)

Emendamento modificativo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

Al comma 11 dell'articolo 28 sono apportate le seguenti modifiche

- la cifra "5.640.000" è sostituita dalla cifra "6.140.000";

- dopo la lettera b) è aggiunta la seguente

"c) Università di Sassari, per una quota di euro 500.000 in favore del dipartimento di Architettura di

Alghero."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01,004 - somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 500.000 (522)

Emendamento modificativo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

Al comma 11 dell'articolo 28 sono apportate le seguenti modifiche

- la cifra "5.640.000" è sostituita dalla cifra "6.640.000";

- dopo la lettera b) è aggiunta la seguente

"c) Università di Sassari, per una quota di euro 1.000.000 a favore dei corsi attivati presso la sede di Olbia."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01,004 - somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 1.000.000 (523)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

1 bis:

È autorizzata, negli anni 2015, 2016 e 2017 la spesa di euro 1.000.000 da destinare alle opere di adeguamento, modernizzazione e manutenzione straordinaria dei Palazzo dei Congressi di Alghero, di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna (UPB S01.05.002).

Copertura finanziaria

In diminuzione

UBP S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11,

articolo 8, comma 25 e artt 9 e 12 della legge dì bilancio)

2015 euro 1.000.000

2016 euro 1.000.000

2017 euro 1.000.000 (548)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

1 bis:

È autorizzata, negli anni 2015, 2016 e 2017 la spesa di euro 1.800.000 a favore del Comune di Alghero, per il progetto d'implementazione della copertura della piscina comunale (UPB S01.06.002).

Copertura finanziaria

In diminuzione

UBP S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11,

articolo 8, comma 25 e artt. 9 e 12 della legge dì bilancio)

2015 euro 1.800.000 (550)

Emendamento aggiuntivo Busia - Desini - Agus - Pizzuto - Lai - Daniele Cocco - Augusto Cherchi - Pier Mario Manca

Articolo 28

Dopo il comma 2 dell'articolo 28 è aggiunto il seguente comma:

2bis. Le somme disponibili a seguito di provvedimenti di disimpegno e di cancellazione di perenzioni, effettuate nell'anno 2015 in conto dei capitoli SC06.0381, SC06.0414, SC060416, SC06.0480, sono riassegnate con decreto dell'Assessore competente in materia di bilancio per le finalità della legge regionale 19 ottobre 1993, n. 51 (Provvidenze a favore dell'artigianato sardo) della legge regionale 13 agosto 2001 n. 12 (Incentivi alle imprese artigiane sull'apprendistato) e della legge regionale 21 maggio 2002, n. 9 (agevolazioni contributive alle imprese nel comparto del commercio). In attuazione del presente comma sono riassegnate risorse:

a) per le finalità previste dalla legge regionale n.51 del 1993 fino all'importo di euro 20.000.000 (UPB S06.03.001 - cap. SC06.0381, SC06.0414);

b) per le finalità previste dalla legge regionale n. 12 del 2001 fino all'importo di €. 6.000.000 (UPB

S06.03.002- cap. SC06.0416)

c) per le finalità previste dalla legge regionale n. 9 del 2002 fino all'importo di €. 12.000.000 (UPB S06.03.008 - cap. SC06.0480).

Il procedimento di disimpegno o di cancellazione di residui perenti può avvenire solo a seguito delle comunicazioni degli enti istruttori relative alla consegna della rendicontazione finale da parte dei beneficiari degli incentivi concessi ai sensi delle leggi richiamate.

I bandi 2006, 2007, 2008 della legge regionale 51/1993 sono scaduti il 30 giugno 2014 e l'assessorato comincia a ricevere le relazioni finali (con richieste di riduzioni o di revoca dei contributi concessi). Entro il mese di giugno 2015 si potrà conoscere l'entità precisa delle somme da ridurre o da revocare. (100)

Emendamento aggiuntivo Busia - Desini - Agus - Pizzuto - Lai - Daniele Cocco - Augusto Cherchi - Pier Mario Manca

Articolo 28

Dopo il comma 2 dell'articolo 28 è aggiunto il seguente comma:

2 bis. Le somme resesi disponibili sui bandi relativi alla legge regionale 19 ottobre 1993, n. 51 (Provvidenze a favore dell'artigianato sardo) alla legge regionale 13 agosto 2001 n. 12 (Incentivi alle imprese artigiane sull'apprendistato) e alla legge regionale 21 maggio 2002, n. 9 (agevolazioni contributive alle imprese nel comparto del commercio), purché presenti nelle scritture contabili, sono destinate alle medesime finalità nell'importo massimo di euro 15.000.00,00. Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale con propria deliberazione su proposta dell'Assessore competente per materia.

Il procedimento di disimpegno o di cancellazione di residui perenti può avvenire solo a seguito delle comunicazioni degli enti istruttori relative alla consegna della rendicontazione finale da parte dei beneficiari degli incentivi concessi ai sensi delle leggi richiamate.

I bandi 2006, 20079 2008 della legge regionale 51/1993 sono scaduti il 30 giugno 2014 e l'assessorato comincia a ricevere le relazioni finali (con richieste di riduzioni o di revoca dei contributi concessi). Entro il mese di giugno 2015 si potrà conoscere l'entità precisa delle somme da ridurre o da revocare. (101)

Emendamento aggiuntivo Rubiu - Oppi - Tatti - Giuseppino Pinna

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 2 è aggiunto:

2 bis: E' autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 35.000 per l'attuazione di un programma di promozione del turismo sostenibile, speleologico e archeologico, a favore dell'associazione culturale "Speleo Club Nuxis" (art. 2 e 3 L.R. 21 aprile 1955 n.7, art. 2 L.R. 18 dicembre 2006 e art. 4 e 6 L.R. 7 agosto 2007 n. 4), da attribuire al capitolo di nuova istituzione inserito all'U.P.B. S06.02.002 "Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio", al capitolo SC06.0176.

ENTRATA

U.P.B. S06.02.002 "Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio"

SC06.0176.

Spese per l'attuazione di un programma di promozione del turismo sostenibile, speleologico e archeologico, a favore dell'associazione culturale "Speleo Club Nuxis55 (art. 2 e 3 L.R. 21 aprile 1955 n.7, art 2 L.R. 18 dicembre 2006 e art. 4 e 6 L.R. 7 agosto 2007 n. 4)

in aumento di €35.000

USCITA

U.P.B. S08.01.001 "Fondi riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi"

SC08.0005

Fondo per l'assolvimento delle obbligazioni persistenti in capo all'Amministrazione regionale derivanti dalla soppressione dei fondi di garanzia a favore delle imprese (art. 1, comma 5, L.R. 5 marzo 2008, n.3, art. 4, comma 16, L.R. 14 maggio 2009, n. l e art. 7, comma 12, lett. b, L.R. 7 agosto 2009, n. 3)

in diminuzione di € 35.000 (496)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 28

Dopo il comma 2 è inserito il seguente:

2 bis. Le somme resesi disponibili sui bandi di cui alle leggi regionali 19 ottobre 1993, n. 51, 13 agosto 2001, n. 12 e 21 maggio 2002, n. 9, purché presenti nelle scritture contabili, sono destinate alle medesime finalità nell'importo massimo di euro 10.000.000 (12.000.000????) il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale con propria deliberazione su proposta dell'assessore competente per materia.

(573)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 28

Dopo il comma 2 è inserito il seguente:

2 bis. Le somme sussistenti in conto residui impegnate a favore della società in house regionale IGEA S.p.A. in liquidazione possono essere utilizzate anche per il pagamento dei lavori e delle prestazioni eseguiti negli esercizi 2013-2014 dalla stessa società a seguito di obbligo di legge, ordinanza amministrativa. (SC06.0692 - UPB S06.03.024 e SC04.1272 - UPB S06.03.023).

(575)

Emendamento aggiuntivo Alessandra Zedda - Peru - Locci

Articolo 28

Dopo il comma 3 dell'articolo 28 aggiungere il comma 3 bis

È autorizzata, per l'anno 2015 la spesa di euro 600.000, per le disposizioni di cui:

euro 300.000 all'articolo 26 commi 4 e 31 della L.R. 17 maggio 1999, n. 17;

euro 300.000 all'articolo 23 e 30, della L.R. 17 maggio 1999, n. 17;

Il programma delle attività, i criteri e le modalità di erogazione del contributo sono approvati dalla Giunta regionale sul proposta dell'Assessore competente.

Copertura finanziaria

in aumento

UPB S05.04.001

SC05.0849 euro 300.000

SC05.0850 euro 300.000

in diminuzione

UPB S01.03.010

SC01.0641 euro 600.000

(603)

Emendamento aggiuntivo Fasolino - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Alessandra Zedda - Tedde - Locci - Peru - Randazzo - Tunis - Tocco

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 3 è inserito il seguente comma 3 bis.

3 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 100.000 per lo svolgimento dell'evento "Special Olympics, giochi nazionali per persone con disabilità intellettiva (Olbia 12-14 giugno 2015).

(UPB S06M2002)

In diminuzione

UPB S08.01.004

(679)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 28

Dopo il comma 5 è inserito il seguente:

5 bis. Le somme non impegnate sul Cap. SC06.0740 - UPB S06.03.027) sono conservate nel conto dei residui per essere utilizzate per le medesime finalità nell'esercizio 2015.

(571)

Emendamento aggiuntivo Alessandra Zedda - Peru - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Tedde - Locci - Fasolino - Randazzo - Tunis - Tocco

Articolo 28

Dopo il comma5 dell'articolo 28 aggiungere il seguente:

5 bis. Al fine di sviluppare un'offerta turistica identitaria, promuovere lo sviluppo e la diffusione della storia e della cultura della donna di Sardegna, attraverso progetti di carattere turistico, sociale, ricreativo, sportivo, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore del turismo, mediante l'utilizzo delle risorse comunitarie, nazionali e regionali, a valere sulla UPB S06.02.002, per un importo pari a euro 350.000 predispone un programma di finanziamento a favore delle associazioni senza scopo di lucro, protagoniste attive in ambito sociale, sportivo culturale al fine del riconoscimento e la valorizzazione dell'immagine della donna che da sempre rappresenta la cultura e l'identità del popolo sardo.

Copertura finanziaria

in aumento

UPB S06.02.002

Euro 350.000

2015

in diminuzione

UPB S08.01.001

Euro 350.000.

(783)

Emendamento aggiuntivo Meloni - Collu - Tendas - Comandini - Rossella Pinna - Cozzolino

Articolo 28

Art. 28.

Dopo comma 6 è inserito il seguente:

6 bis. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la maggiore spesa di euro 250.000,00 al fine di supportare le Province e la Rete regionale per la conservazione della fauna marina nell'onere derivante dalla gestione de centri di recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà (CRAS). Con Deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le modalità di erogazione (UPB S04.08.016 cap. SC04.2292).

In aumento:

UPB S04.08.016 euro 250.000,00

In diminuzione:

UPB S08.01.004 euro 250.000,00 (Cap. SC08.0045 fondo speciale per la rassegnazione dei residui dichiarati perenti)

anno 2015 euro 250.000,00

anno 2016 euro 250.000,00

anno 2017 euro 250.000,00

(15)

Emendamento aggiuntivo Giuseppino Pinna

Articolo 28

Dopo il comma 6 è aggiunto il comma 6 bis:

6 bis. È autorizzata nell'anno 2015 la spesa di euro 25.000 a favore dell'Abbazia Benedettina San Pietro di Sorres, situata nel comune di Borutta, per le spese di rifacimento dell'impianto elettrico interno. (UPB S03.01.004)."

Copertura finanziaria

variazione in aumento

UPB S03.01.004 Capitolo SC03.0057 euro 25.000

variazione in diminuzione

UPB S08.01.004 - Capitolo SC08.0045 euro 25.000

(468)

Emendamento aggiuntivo Rubiu - Oppi - Tatti - Giuseppino Pinna

Articolo 28

All'articolo 28, dopo il comma 6 è aggiunto:

6 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 150.000 per il completamento dei lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al risparmio e all'efficienza energetica della Scuola Media F. Meloni di via Musei in Comune di Domusnovas, da attribuire al capitolo di nuova istituzione inserito all'UPB S02.01.005 "Investimenti a favore dell'istruzione dell'infanzia, dell'obbligo e superiore", al capitolo SC02.0094.

ENTRATA

UPB S02.01.005

Investimenti a favore dell'istruzione dell'infanzia, dell'obbligo e superiore"

SC02.0094

Finanziamenti agli enti locali per la realizzazione del Piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@ (L.R. 20 giugno 2014, n.13) Rif. Cap. entrata EC362.017

in aumento di euro 150.000

USCITA

UPB S08.01.001 "Fondi riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi"

SC08.0005 Fondo per l'assolvimento delle obbligazioni persistenti in capo all'Amministrazione regionale derivanti dalla soppressione dei fondi di garanzia a favore delle imprese (art. 1, comma 5, L.R. 5 marzo 2008, n.3, art. 4, comma 16, L.R. 14 maggio 2009, n.1 e art. 7, comma 12, lett. b) L.R. 7 agosto 2009, n. 3)

in diminuzione di euro 150,000

(495)

Emendamento aggiuntivo Meloni - Tendas - Fasolino - Deriu - Antonio Solinas

Articolo 28

Dopo la lettera a) del comma 7 si propone l'inserimento della seguente:

"aa) euro 40.000 a favore del Comune di Tempio Pausania per la gestione del polo bibliotecario nazionale il Polo SBN BAG (Sistema bibliotecario Anglona Gallura) (UPB S03.01.006)".

RELAZIONE

Con il presente emendamento, pur con le limitate risorse finanziarie complessive, si intende consentire la gestione dell'unico polo bibliotecario nazionale del nord Sardegna, in linea con le disposizioni della legge regionale n. 12 del 23/05/2013 (legge finanziaria 2013) articolo 5, comma 51.

(21)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

Dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

Al fine di consentire un adeguato sostegno ai nuclei familiari numerosi e per offrire loro un supporto economico concreto e migliorarne la qualità della vita, è autorizzata, negli anni 2015, 2016, 2017 la spesa di euro 2.000.000 (UPB S05.03.005).

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Spese per le quali sussiste l'obbligo a pagare.

SC08.0045 (Fondo speciale per la rassegnazione dei residui dichiarati perenti agli effetti amministrativi e per la rassegnazione di somme per le quali permane l'obbligo a pagare (art. 1, comma 1, L.R. 24 aprile 2001, n. 6, art. 1, comma 10, L.R. 22 aprile 2002, n. 7, art. 1, comma 7, L.R. 11 maggio 2004, n. 6, art. 26, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, e art. 1, comma 14 L.R. 24 ottobre 2014, n. 19 e artt. 7, comma 3, e 10, comma 3, lett. b) della legge di bilancio).

2015 euro 2.000.000

2016 euro 2.000.000

2017 euro 2.000.000

(545)

Emendamento aggiuntivo Gavino Manca - Comandini - Forma

Articolo 28

Dopo il comma 8, è introdotto il seguente comma:

8 bis. L'articolo 9 comma 11 della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3, è sostituito dal seguente:

"A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, nelle more dell'approvazione del Documento di programmazione regionale in materia di spettacolo, previste dall'articolo 3 della legge regionale 6 dicembre 2006, n, 16, recante "Disciplina delle attività dì spettacolo in Sardegna", in deroga a quanto previsto dal successivo articolo 8, comma 1, della legge regionale 18/2006 e in attuazione del disposto della lettera b) del comma 5 del medesimo articolo 8, la Regione è tenuta a stipulare convenzioni rinnovabili di durata triennale con Ente concerti Marialisa De Carolis di Sassari Teatro di tradizione ai sensi dell'articolo 28 della legge 14 agosto 1967, n. 800 (Nuovo ordinamento degli enti lirici e delle attività musicali) e riconosciuto di interesse regionale dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 7 della L.R. 18/2006 - per concorrere all'attività istituzionale, all'organizzazione delle stagioni liriche e concertistiche annuali, all'incremento dei patrimonio artistico-strumentale, allo sviluppo della cultura musicate sul territorio e alla gestione di strutture teatrali. Dette convenzioni disciplinano tra l'altro, il sostegno finanziario agli interventi, il cui valore non potrà essere inferiore al 70 per cento dei costi dichiarati nel Bilancio dell'Ente nell'esercizio precedente anno di erogazione del contributo e prevedono le modalità di liquidazione dell'anticipazione del contributo annuo.

ILLUSTRAZIONE:

L'emendamento, che non comporta alcun onere aggiuntivo di spesa, si rende necessario per consentire l'applicazione del disposto del comma 11 dell'articolo 9 della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), stante la non ancora intervenuta attuazione dell'articolo 3 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18 assicurando la regolare prosecuzione delle attività lavorative nel comparto dello spettacolo nel nord Sardegna.

(117)

Emendamento all'emendamento numero 117 sostitutivo totale Demontis - Pietro Cocco - Gavino Manca - Lotto - Peru - Ledda - Azara - Pier Mario Manca - Sabatini - Forma - Comandini - Desini - Unali

Articolo 28

Dopo il comma 8 è introdotto il seguente:

"8 bis. L'art. 9 comma 11 della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 è sostituito dal seguente:

"A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, nelle more dell'approvazione del Documento di programmazione regionale in materia di spettacolo, le disposizioni di cui al presente articolo trovano applicazione anche in carenza del documento di programmazione previsto dall'articolo 3 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 8, in deroga a quanto previsto dal successivo articolo 8, comma 1, della legge regionale n. i 8 del 2006 e in attuazione del disposto della lettera b) del comma 8 del medesimo articolo 8, la Regione é tenuta a stipulare convenzioni rinnovabili di durata biennale con l'Ente concerti Marialisa De Carolis di Sassari - Teatro di tradizione ai sensi dell'articolo 28 della legge 14 agosto 1967, n. 800 (Nuovo ordinamento degli enti lirici e delle attività musicali) e riconosciuto di interesse regionale dalla lettera e) del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale n. 18 del 2008 - per concorrere all'attività istituzionale, all'organizzazione delle stagioni liriche e concertistiche annuali, all'incremento del patrimonio artistico- strumentale, allo sviluppo della cultura musicale sul territorio e alla gestione di strutture teatrali. Dette convenzioni disciplinano, tra l'altro, il sostegno finanziario agli interventi, il cui valore non potrà essere inferiore al 70 per cento dei costi dichiarati nel bilancio dell'ente nell'esercizio precedente l'anno di erogazione del contributo e prevedono le modalità di liquidazione dell'anticipazione del contributo annuo.". (873)

Emendamento aggiuntivo Christian Solinas - Carta - Orrù

Articolo 28

All'articolo 28, dopo il comma 9, è aggiunto il seguente:

"9 bis. Al fine di dare prosecuzione per il triennio 2015-2017 al progetto pilota di formazione di cui all'articolo 9, comma 10, lettera j), della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3, è autorizzata per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 la spesa di euro 150.000,00"

Copertura Finanziaria

in aumento

UPB S02.01.009

CAPITOLO SC020163

2015 + 150.000,00

2016 + 150.000,00

2017 + 150.000,00

in diminuzione

UPB S08.01.009

CAPITOLO SC08.0187

2015 - 150.000,00

2016 - 150.000,00

2017 - 150.000,00

(484)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

Dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:

9 bis. Al fine di consentire al Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell'Università di Sassari di rendere attrattiva a livello internazionale l'offerta formativa dell'UNISSTRAL (Scuola Universitaria di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri dell'Università degli Studi di Sassari), è autorizzata negli anni 2015, 2016, 2017, la spesa di euro 300.000 (UPB S03.02.001).

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 20016, n. 11, art. 8, comma 2, e artt.9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 100.000

2016 euro 100.000

2017 euro 100.000

(549)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:

"11 bis. Per la promozione, il rafforzamento e la diffusione della ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica è autorizzata nell'anno 2015 la spesa di 2.500.000 a favore delle Università di Cagliari e Sassari (UPB S01.04.004 cap. SC02.1021)".

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

anno 2015 euro 2500.000

(516)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 11 è aggiunto il seguente

"11 bis. Per il finanziamento dei programmi di mobilità studentesca internazionale è autorizzata nell'anno 2015 la spesa di 2.500.000 in favore delle Università di Cagliari e Sassari (UPB S02.01.009 Cap. SC02.0162)".

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

anno 2015 euro 2.500.000

(517)

Emendamento aggiuntivo Deriu - Meloni - Arbau - Pittalis - Forma - Dedoni - Crisponi - Usula - Antonio Solinas - Tendas - Piscedda - Fasolino - Daniele Cocco

Articolo 28

Dopo a lettera b) è aggiunta la seguente:

"c) una quota di euro 1.000.000,00 del predetto fondo è destinata all'Università di Sassari per la copertura dei costi relativi ai corsi attivati presso la sede di Olbia"

Copertura finanziaria:

in diminuzione:

UPB S05.01.001 euro 2.000.000,00

In aumento:

UPB S02.01.009 euro 2.000.000,00

RELAZIONE

L'emendamento di cui sopra, consente l'effettivo svolgimento delle attività dell'università diffusa sul territorio che ha consentito di limitare il fenomeno dell'abbandono degli studi da parte dei giovani sardi. Consente inoltre di temperare la grave penalità finanziaria che altrimenti colpirebbe l'Università di Sassari. Infatti, all'impossibilità di accedere alle risorse del fondo per le sedi universitarie decentrate, imposta all'Università di Sassari dal disegno di legge in discussione, impedisce di fatto il corretto svolgimento dei corsi presso la sede di Olbia.

(8)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

All'articolo 28 comma 11 dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:

"c) Università di Sassari, per una quota di euro 500.000 in favore del dipartimento di Architettura di Alghero e per una quota di euro 1.000.000 a favore dei corsi attivati presso la sede di Olbia".

Copertura finanziaria

in diminuzione

UPB 50801004 - Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

anno 2015 euro 1.500.000

(520)

Emendamento aggiuntivo Rubiu - Oppi - Tatti - Giuseppino Pinna

Articolo 28

All'articolo 28, dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

12 bis) È autorizzato per l'anno 2015 il contributo di euro 80.000 a favore della Federazione speleologica regionale per la realizzazione di iniziative di studio, formazione, ricerca, esplorazione, tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio carsico e speleologico e per il catasto regionale (L.R. 7 agosto 2007, n. 4), da attribuire al capitolo SC04.0341 "Spesa per la ricerca, tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio carsico e speleologico, e per il catasto speleologico regionale (L.R. 7 agosto 2007), all'UPB S04.03.003 "Tutela e difesa del suolo - Spese correnti".

ENTRATA

UPB S04.03.003 "Tutela e difesa del suolo - Spese correnti"

SC04.0341

Spesa per la ricerca, tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio carsico e speleologico, e per il catasto speleologico regionale (L.R. 7 agosto 2007)

in aumento di euro 80.000

USCITA

UPB S08.01.004 "Somme per cui sussiste l'obbligo a pagare"

SC08.0045

Fondo speciale per la riassegnazione dei residui dichiarati perenti agli effetti amministrativi e per la riassegnazione di somme per le quali permane l'obbligo a pagare.

in diminuzione di euro 80.000

(97)

Emendamento all'emendamento 97 sostitutivo parziale Antonio Solinas - Pietro Cocco - Meloni - Demontis - Sabatini

Articolo 28

Il contributo per l'anno 2015 di euro 80.000 è sostituito da 30.000.

(869)

Emendamento aggiuntivo Gavino Manca - Comandini - Forma

Articolo 28

Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

"12 bis. Per la valorizzazione del complesso scultoreo di "Mont'e Prama" attraverso l'ampliamento

e allestimento del museo civico di Cabras, è autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 1.000.000 (UPB S01.06.002)".

Copertura finanziaria

IN diminuzione

S08.01.004 (Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare)

2015 euro 1.000.000

(116)

Emendamento aggiuntivo Oscar Cherchi - Pittalis - Cappellacci - Peru - Alessandra Zedda - Tunis - Locci - Fasolino - Randazzo - Tocco - Tedde

Articolo 28

Dopo il comma 12 è aggiunto il seguente recante il seguente enunciato: "Per le finalità di cui all'articolo 5, comma 5, della legge regionale 21 gennaio 2014, n. 7, sono confermate le competenze di 300.000 euro annui a valere sull'UBP 02.04.001 per le annualità 2015, 2016, 2017".

In aumento

UPB S02.04.001

2015 euro 30.000

2016 euro 30.000

2017 euro 30.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 30.000

2016 euro 30.000

2017 euro 30.000

(833)

Emendamento aggiuntivo Meloni - Deriu - Piscedda - Antonio Solinas - Fasolino

Articolo 28

Al comma 13, dopo le parole "sede di Olbia" sono inserite le seguenti: ", determinati in euro 1.000.000,00,".

(16)

Emendamento aggiuntivo Floris

Articolo 28

All'articolo 28, comma 13 è aggiunto il seguente comma:

13 bis. Per l'anno 2015 è autorizzata la spesa di euro 50.000 (cinquantamila) per finanziare tirocini formativi e di orientamento in seno all'Amministrazione regionale di giovani laureati o laureandi in particolare nelle discipline tecniche secondo le procedure già sperimentate in passato dalle singole Direzioni generali per il tramite l'Assessorato del lavoro e le Università sarde.

(24)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

Dopo il comma 13 è aggiunto il seguente:

13 bis. In continuità con le iniziative promosse nell'ambito dell'intervento denominato "Lunga Estate" volte a promuovere e incentivare il prolungamento dei contratti dei lavoratori stagionali e l'allungamento della stagione turistica, è autorizzata per le annualità 2015, 2016, 2017, la spesa di euro 4.000.000 finalizzata ad aiuti alle imprese che stipulano contratti stagionali più lunghi e ricomprendenti i mesi di lavoro della cosiddetta bassa stagione (UPB S02.03.008).

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8 comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 4.000.000

2016 euro 4.000.000

2017 euro 4.000.000

(547)

Emendamento aggiuntivo Oscar Cherchi - Pittalis - Cappellacci - Peru - Alessandra Zedda - Tunis - Locci - Fasolino - Randazzo - Tocco - Tedde

Articolo 28

È aggiunto il comma 13 che dispone: "Per le finalità di cui all'articolo 6 della L.R. 40/2013 intitolato "Utilizzo dei dipendenti della Società bonifiche sarde" sono utilizzati i fondi a valere su l'UPB S04.08.007 per un importo di 1.050.000 euro per le annualità 2015, 2016, 2017".

In aumento

UPB S04.08.007

2015 euro 1.050.000

2016 euro 1.050.000

2017 euro 1.050.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 1.050.000

2016 euro 1.050.000

2017 euro 1.050.000

(835)

Emendamento aggiuntivo Demontis - Pietro Cocco - Rossella Pinna - Cozzolino - Forma

Articolo 28

Dopo il comma 14 all'articolo 28 (Autorizzazioni di spesa) è inserito il seguente comma:

14 bis. A1 fine di consentire al Dipartimento di scienze umanistiche e sociali dell'Università di Sassari di rendere attrattiva a livello internazionale l'offerta formativa dell'UNISSTRAL (Scuola universitaria di lingua e cultura italiana per stranieri dell'Università degli studi di Sassari), è autorizzata per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 la spesa di euro 100.000 (UPB S03.02.001).

Copertura finanziaria

In diminuzione

UBP S08.01.001 Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 100.000

2016 euro 100.000

2017 euro 100.000

(29)

Emendamento aggiuntivo Lotto - Sabatini - Tendas - Cozzolino - Gavino Manca - Comandini - Antonio Solinas - Deriu - Rossella Pinna - Moriconi

Articolo 28

Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente:

14 bis. "L'Ateneo di Sassari provvede a destinare una quota non inferiore a euro 300.000 annui delle risorse allo stesso assegnate a valere sul fondo "Interventi regionali per l'Università" per il funzionamento del proprio dipartimento di Architettura con sede nel Comune di Alghero".

(5)

Emendamento aggiuntivo Lotto - Demontis

Articolo 28

Dopo il comma 14 è aggiunto il seguente:

"14 bis. È autorizzata, per il triennio 2015-2017, la spesa di euro 300.000 annui da destinare all'Università di Sassari a favore del Dipartimento di architettura di Alghero" (UPB S02.01.009)".

Copertura finanziaria

in diminuzione

S08.01.004

2015 euro 300.000

2016 euro 300.000

2017 euro 300.000

(120)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

Dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:

15 bis. Al fine di favorire la nascita e lo sviluppo di centri commerciali naturali, così come definiti dalla L.R. 5/2006 come insieme di attività commerciali, artigianali e di servizi che svolgono attività integrate secondo un indirizzo comune e sono individuati giuridicamente nelle forme del consorzio e dell'associazione, è autorizzata, negli anni 2015, 2016, 2017, la spesa di euro 2.400.000 (UPB S06.03.008).

Copertura finanziaria

in diminuzione

UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 2.400.000

2016 euro 2.400.000

2017 euro 2.400.000

(546)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 28

Dopo il comma 18 è inserito il seguente:

18 bis. Nel comma 23 dell'articolo 5 della legge regionale 21 gennaio 2014, n.7, dopo le parole "è utilizzato" è inserita la seguente "prioritariamente" e le parole "presso le aziende ospedaliere universitarie sono sostituite con le parole "impiegato nelle attività didattiche".

(584)

Emendamento aggiuntivo Paolo Zedda - Usula - Augusto Cherchi - Pier Mario Manca - Sale - Busia - Deriu

Articolo 28

All'articolo 28, dopo il comma 23, il seguente comma 23 bis:

23 bis. Al fine di favorire, anche in forma di associazionismo, a tutela e a promozione delle espressioni artistiche della tradizione poetica e musicale della Sardegna, è autorizzata, per l'anno 2015, a favore dell'ISRE, la spesa di euro 60.000 (UPB S03.01.003 )".

(12)

Emendamento aggiuntivo Paolo Zedda - Usula - Augusto Cherchi - Pier Mario Manca - Sale

Articolo 28

All'articolo 28, dopo il comma 26, è aggiunto il seguente comma 26 bis:

26 bis."Al fine dì promuovere la candidatura della Regione Sardegna ad ospitare la settima edizione del Festival itinerante della canzone in lingua minoritaria, e per la conseguente organizzazione dell'evento, anche mediante forme di collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 40.000 (UPB 03.02.001)".

(13)

Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 12 e 13 Usula

Articolo 28

Gli emendamenti all'articolo 28 n. 12 (p. 714) e n. 13 (p. 715) sono sostituiti dai seguenti:

"All'art. 28, dopo il comma 23, sono inseriti i seguenti:

23 bis. Al fine di favorire, anche in forma di associazionismo, la tutela e la promozione delle espressioni artistiche della tradizione poetica e musicale della Sardegna, è autorizzata, per l'anno 2015, a favore dell'ISRE, la spesa di euro 60.000 (UPB S03.01.003).

23 ter. Al fine di promuovere la candidatura della Regione Sardegna a ospitare la settima edizione del Festival itinerante della Canzone in lingua minoritaria, e per la conseguente organizzazione dell'evento, anche mediante forme dì collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 40.000 (UPB 03.02.001 )."

COPERTURA FINANZIARIA

In diminuzione

S03.02.001

2015 euro 100.000

mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa dì cui al comma 26 (Insegnamento e utilizzo veicolare della lingua sarda) dell'articolo 28 del presente disegno dì legge.

In aumento

UPB 03.02.001

2015 euro 40.000

UPB S03.01.003

2015 euro 60.000. (870)

Emendamento all'emendamento numero 870 aggiuntivo Gavino Manca - Meloni - Comandini - Lotto

Articolo 28

Nell'emendamento di sintesi 870 è aggiunto il seguente comma:

23 quater. E' autorizzato a favore dell'Associazione corale "Lorenzo Perosi" di Olbia un contributo straordinario di euro 25.000 per l'organizzazione della XXI Rassegna internazionale di canto corale sacro che si terrà a Olbia nel mese di ottobre 2015. (505.04.003)

Copertura Finanziaria

In diminuzione

S06.02.002

2015 euro 25.000. (874)

Emendamento all'emendamento numero 870 aggiuntivo Rossella Pinna - Comandini - Tendas - Sabatini

Articolo 28

Nell'emendamento di sintesi 870 è aggiunto il seguente comma:

23 quater. L'autorizzazione di spesa di cui alla legge regionale n. 64/86 relativa a associazioni e complessi musicali bandistici, gruppi strumentali di musica sarda e gruppi corali polifonici, regolarmente costituti, relativa all'anno 2015 può essere utilizzata anche per le attività relative all'anno 2014. (875)

Emendamento aggiuntivo Gavino Manca - Comandini - Forma

Articolo 28

Dopo il comma 26 è aggiunto il seguente:

26 bis. Al fine di consentire al Dipartimento di scienze umanistiche e sociali dell'Università di Sassari di proseguire l'attività di gestione dei corsi di lingua destinati ad utenti esterni all'ateneo, che comprende anche la manutenzione e il potenziamento dei laboratori di lingua e l'adeguamento e l'aggiornamento delle attrezzature informatiche, autorizzata, negli anni 2015, 2016, 2017, la spesa di euro 130.000 (UPB S03.02.001).

Copertura finanziaria

in diminuzione

UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 130.000

2016 euro 130.000

2017 euro 130.000

(118)

Emendamento aggiuntivo Gavino Manca - Comandini - Forma

Articolo 28

Dopo il comma 26 è aggiunto il seguente:

26 bis. Al fine di consentire al Dipartimento di scienze umanistiche e sociali dell'Università di Sassari di rendere attrattiva a livello internazionale l'offerta formativa dell'UNISSTRAL (Scuola Universitaria di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri dell'Università degli Studi di Sassari), è autorizzata, negli anni 2015, 2016, 2017 la spesa di euro 300.000 (UPB S03.02.001).

Copertura finanziaria

in diminuzione

UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 100.000

2016 euro 100.000

2017 euro 100.000

(119)

Emendamento aggiuntivo Demontis - Pietro Cocco - Rossella Pinna - Cozzolino - Forma

Articolo 28

Dopo il comma 27 all'articolo 28 (Autorizzazioni alla spesa) è aggiunto il seguente comma:

27 bis. Al fine di attuare urgenti interventi sostitutivi nel sito Vinyls nel Comune di Porto Torres e nel sito S'Alga nel Comune di Mores è autorizzata la spesa di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 (UPB. S04.06.002).

Copertura finanziaria

in diminuzione per gli anni 2015, 2016, 2017: euro 1000.000

UBP S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

(31)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 2.000.000 a favore delle amministrazioni locali finalizzata ad attivare progetti di mobilità sostenibile attraverso la sostituzione del parco mezzi esistente con mezzi elettrici. (UPB S07.06.002)

In aumento

UPB S07.06.002

SC05.0670

2015 euro 2000000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 2.000.000

(55)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la concessione di un contributo di euro 1.000.000 a favore dei comuni per la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati (art. 18, L.R. 32/91) (UPB S04.10.005).

in aumento

UPB S04.10.005

SC04.2748

2015 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 1.000.000

(77)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 1.000.000 per l'avvio di un programma sperimentale di automatizzazione di alcune operazione elettorali mediante l'uso di un computer dotato di penna ottica. (UPB S01.03.005)

In aumento

UPB S01.03.005

20015 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

20015 euro 1.000.000

(78)

Emendamento aggiuntivo Busia - Desini

Articolo 28

Dopo il comma 27 dell'articolo 28 è aggiunto il seguente comma:

27 bis. Per sostenere le spese relative all'organizzazione della Conferenza regionale sull'artigianato è autorizzata, nell'anno 2015, la spesa di euro 100.000 (UPB S06.03.002). Nel bilancio 2015 sono autorizzate le seguenti variazioni:

In aumento

SPESA

STRATEGIA 06

S06.03.002 Incentivazioni di parte corrente per le attività artigiane.

Capitolo SC NI "Spese per la Conferenza regionale sull'artigianato"

2015 euro 100.000,00

in diminuzione

SPESA

STRATEGIA 06

S06.03.001 - Incentivazioni di parte corrente per le attività artigiane

Capitolo SC06.0411

2015 euro 100.000,00

(102)

Emendamento aggiuntivo Pizzuto - Pietro Cocco - Daniele Cocco - Lai - Desini - Busia - Cozzolino

Articolo 28

Dopo il comma 27 dell'articolo 28 è inserito il seguente:

27 bis. Ai fini di incentivare l'economia dei territori periferici a bassa occupazione e per promuoverne le eccellenze agroalimentari e produttive, è autorizzata per l'anno 2015 la concessione di un contributo di euro 20.000 al Consorzio fieristico sulcitano per l'organizzazione della manifestazione "Il Sulcis Iglesiente Espone" (UPB S05.06.001) con copertura UPB S05.06.001

(105)

Emendamento aggiuntivo Comandini

Articolo 28

All'articolo 28, dopo il comma 27, è aggiunto il seguente:

27 bis. Al fine di assicurare i finanziamenti per far fronte agli interventi in favore delle persone immigrate in Sardegna, per azioni positive in favore degli extracomunitari realizzate dagli enti locali e istituzioni pubbliche (artt. 6 e 7, L.R. 24 dicembre 1990, n. 46), è autorizzato, per il 2015, lo

stanziamento di euro 800.000,00.

in aumento

(UPB S05.05.002 Cap. SC05.1067)

anno 2015 euro 800.000,00

in diminuzione

(UPB S08.01.004 (Somme per le quali sussiste l'obbligo di pagare)

SC08.0045 (Fondo speciale per la riassegnazione dei residui dichiarati perenti)

anno 2015 euro 800.000,00

(108)

Emendamento aggiuntivo Comandini

Articolo 28

All'articolo 28, dopo il comma 27, è aggiunto il seguente:

27 bis. Al fine di assicurare alle associazioni sportive, alle federazioni sportive e agli enti di promozione sportiva, la copertura finanziaria, per l'organizzazione di manifestazioni sportive ad alto tasso tecnico e promozionale, di particolare rilievo in ambito nazionale e internazionale, è autorizzato lo stanziamento di euro 1.000.000,00 (art. 26, comma 4, e 31 L.R. 17 maggio 1999, n. 17 e art. 80, comma 1, lett. f) L.R. 12 giugno 2006, n. 9).

Copertura finanziaria

in diminuzione

UPB S08.01.004 (Somme per le quali sussiste l'obbligo di pagare)

SC08.0045 (Fondo speciale per la riassegnazione dei residui dichiarati perenti)

anno 2015 euro 1.000.000,00

in aumento

UPB S05.04.001 (Interventi a favore dello sport)

SC05.0849

anno 2015 euro 1.000.000,00

(110)

Emendamento aggiuntivo Comandini

Articolo 28

All'art. 28, dopo il comma 27 è aggiunto il seguente:

27 bis. Al fine di assicurare il sostegno per lo svolgimento delle attività istituzionali delle federazioni sportive nazionali e degli enti di promozione sportiva, è autorizzato lo stanziamento di euro 500.000,00 (art. 23, 30, L.R. 17 maggio 1999, n. 17 e art. 80, comma 1, lett. d), L.R. 12 giugno 2006, n. 9)

Copertura finanziaria

in diminuzione

UPB S08.01.004 (Somme per le quali sussiste l'obbligo di pagare)

SC08.0045 (Fondo speciale per la riassegnazione dei residui dichiarati perenti)

anno 2015 euro 500.000,00

in aumento

UPB S05.04.001 (Interventi a favore dello sport)

SC05.0850

anno 2015 euro 500.000,00

(111)

Emendamento aggiuntivo Collu

Articolo 28

Dopo il comma 27 all'art. 28 (Autorizzazioni alla spesa) è aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 500.000 come contributo al Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale al fine di ultimare il riordino fondiario dell'agro del Comune di

Pauli Arbarei , dando buon fine agli investimenti spesi nel tempo.(Art. 4 L.R. 23/05/2008 n.6).

(SC06.1280)

Copertura finanziaria

in diminuzione per l'anno 2015: euro 500.000

UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

(122)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 500.000 a favore del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale finalizzata a ultimare il progetto di riordino fondiario nell'agro del Comune di Pauli Arbarei (Art. 4, L.R. 6/2008). (UPB S06.04.014).

In aumento

UPB S06.04.014

SCNI

2015 euro 500.000

In diminuzione

UPB S06.04.021

SC06.1280

2015 euro 500.000

(426)

Emendamento agli emendamenti numero 122 e 426 sostitutivo totale Giunta regionale

Articolo 28

I testi degli emendamenti nn. 122 e 426 sono sostituiti col seguente:

Art.28

Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente:

27 bis. A valere sull'UPB S04.02003 una quota sino a euro 500.000 è destinata a favore al Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale al fine di ultimare il riordino fondiario dell'agro del Comune di Pauli Arbarei. (868)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto:

"27 bis. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di 300 mila euro a favore dei Comuni che siano o abbiano nel proprio territorio frazioni originarie quali "Città di Fondazione" per la valorizzazione e il recupero del proprio patrimonio artistico-culturale" (UPB S04.03.010)

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 300.000

(138)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto:

"27 bis. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di 500.000 euro, a favore del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, per la progettazione dell'estendimento della rete irrigua nell'area interessata alla destra idraulica del Flumini Mannu, comprendente i Comuni di Decimoputzu, Decimomannu, Villasor, Villaspeciosa" (UPB S06.04.022)

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 500.000

(139)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

"È autorizzato, per l'anno 2015, un contributo straordinario a favore del Comune di Desulo pari a euro 300.000 per l'adeguamento e messa a norma dell'edificio municipale" (UPB S06.04.022)

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 300.000

(140)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 1.500.000 per la concessione di contributi

in conto occupazione alle cooperative che svolgono attività di cui all'articolo 1, lettera b), legge 8 novembre 1991 n. 381, (art. 19, L.R. 22 aprile 1997, n. 16). (UPB S06.06.002; SC06.1544)

in aumento

UPB S06.06.002

SC06.1544

2015 euro 400.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 euro 400.000

(390)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzato per l'anno 201 5 un trasferimento ad ARGEA di euro 1.000.000 per avviare un programma di interventi finalizzato al recupero della competitività di aziende che operano nei comparti dell'acquacoltura intensiva ed estensiva, della mitilicoltura e dell'ostricoltura, ai sensi dell'articolo 3, comma 40, della L.R. 36/2012 (UPB S06.05.003; SC06.1414)

In aumento

UPB S06.05.003

SC06.1414

2015 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 euro 1.000.000

(391)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente comma:

27 bis. È concesso per l'anno 2015 un contributo di 300.000 a favore dei comuni per avviare progetti sperimentali finalizzati alla creazione e al potenziamento degli orti urbani comunali e scolastici. (UPB S04.10.002)

In aumento

UPB S04.10.002

2015 euro 300.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 300.000

(392)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente comma

27 bis. È concesso per l'anno 2015 un contributo di 1.000.000 a favore dei Comuni per avviare progetti sperimentali di socializzazione e di "abitare assistito" finalizzati alla creazione di micro comunità alloggio e luoghi di aggregazione per soli anziani (UPB S05.03.009)

In aumento

UPB S05.03.009

2015 euro 1.000.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 1.000.000

(393)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 1.500.000 per avviare un programma di risarcimenti e indennità relativi a danni o perdite causati da eccezionali eventi naturali o da alterazioni del regime idraulico, ai sensi dell'articolo della L.R. 3/2006 (UPB S06.05.002; SC06.1372).

In aumento

UPB S06.05.002

SC06.1372

2015 euro 1.500.000

in diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 euro 1.500.000

(394)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzato per l'anno 2015 il trasferimento ad ARGEA di euro 1.500.000 per interventi di protezione e gestione delle risorse acquatiche, ai sensi dell'articolo 6 della L.R. 3/2006 (UPB S06.05.002; SC06.1370).

In aumento

UPB S06.05.002

SC06.1370

2015 euro 500.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

2015 euro 500.000

(398)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, la spesa di euro 300.000 a favore delle associazioni aventi comprovata esperienza nel campo degli scambi internazionali, accreditate presso le istituzioni europee e internazionali.

In aumento

UPB S02.01.013

SC02.0337

2015 euro 300.000

2016 euro 300.000

2017 euro 300.000

In diminuzione

UPB S08.01 004

SC08.0045

2015 euro 300.000

2016 euro 300.000

2017 euro 300.000

(401)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente comma:

27 bis. Al fine di favorire la mobilità sostenibile e incrementare l'utilizzo dei mezzi pubblici tra i più giovani, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore dei Trasporti, sentita la Commissione competente, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, elabora le linee guida per facilitare nel settore del TPL la diffusione dell'abbonamento impersonale ai mezzi di trasporto e forme di promozione per la mobilità familiare.

(409)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 300.000 finalizzata alla ristrutturazione straordinaria del Teatro delle Saline di Cagliari (art. 5, comma 24, L.R. 21 gennaio 2014, n. 7) (UPB S05.04.005)

In aumento

UPB S0.504.005

SC05.0953

2015 euro 300.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 300.000

(420)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 200.000 finalizzata alla valorizzazione turistica del territorio e del patrimonio archeologico isolano attraverso la realizzazione di progetti sperimentali per la promozione del turismo archeoastronomico. (UPB S06.02.003)

In aumento

UPB S06.02.003

2015 euro 200.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 200.000

(423)

Emendamento all'emendamento numero 423 aggiuntivo Dedoni - Tatti - Cherchi

Articolo 28

Al termine dell'emendamento n. 423 è aggiunto il seguente comma

"27ter. E' autorizzata nell'anno 2015 la spesa di euro 15.000.000 per la realizzazione di un progetto di sviluppo delle aree dell'alto oristanese, dell'alta Marmilla e Sarcidano di Oristano, destinata per una quota pari a euro 10.000.000 alla promozione dello sviluppo turistico culturale (UPB S06.02.003) e per una quota pari a euro 5.000.000 all'implementazione infrastrutturale (UPB S07.10005)."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali. sussiste l'obbligo a pagare

Anno 20l5 euro 15.000.000. (878).)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 a spesa dì euro 1.000.000 finalizzata alla valorizzazione turistica del territorio attraverso la realizzazione di percorsi per la promozione del turismo religioso. (UPB S06.02.003)

in aumento

UPB S06.02.003

2015 euro 1.000.000

in diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 1.000.000

(424)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 300.000 a favore dell'Università di Sassari per il funzionamento della Facoltà di architettura di Alghero. (UPB S02.01.009; SC02.0187)

In aumento

UPB S06.02.003

SC02.0187

2015 euro 300.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 300.000

(425)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 1.500.000 per la promozione dei centri commerciali naturali. (UPB S04.10.002; SC04.2651)

In aumento

UPB S04.10.002

SC04.2651

2015 euro 1.500.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 1.500.000

(427)

Emendamento aggiuntivo Arbau - Azara - Ledda - Perra

Articolo 28

Dopo il comma 27 dell'articolo 28 è aggiunto il seguente:

"27 bis. Al fine di consentire l'integrale pagamento del credito vantato dall'ARST nei confronti della Regione, la Giunta regionale, previo accertamento dei titoli posti a fondamento del credito, presenta alla competente Commissione consiliare, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un piano di pagamento delle somme dovute."

(33)

Emendamento aggiuntivo Arbau - Azara - Ledda - Perra

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

"27 bis. Al fine di consentire l'integrale pagamento del credito vantato dall'ARST nei confronti della Regione, la Giunta regionale, previo accertamento dei titoli posti a fondamento del credito, presenta alla competente commissione consiliare, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un piano di pagamento delle somme dovute. È autorizzata una spesa di euro 40.000.000 per le rispettive annualità 2016 e 2017. Allo scopo all'UPB S07.06.001 è istituito un nuovo capitolo denominato "Pagamento dei crediti vantati dall'ARST nei confronti della Regione" di pari importo.

copertura finanziaria:

in aumento:

2016

UPB S07.06.001 - C.N.I. "Pagamento dei crediti vantati dall'ARST nei confronti della Regione"

euro 40.000.000,00

2017

UPB S07.06.001 - C.N.I. "Pagamento dei crediti vantati dall'ARST nei confronti della Regione"

euro 40.000.000,00

diminuzione:

2016

UPB S08.01.004 euro 40.000.000,00

2017

UPB S08.01.004 euro 40.000.000,00

(34)

Emendamento aggiuntivo Truzzu - Fenu

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiunto il seguente comma:

27 bis. È autorizzata la spesa di euro 10.000.000 per le annualità 2015, 2016 e 2017 finalizzata ad abbattere il debito della Regione Sardegna nei confronti della società ARST SpA (UPB S07.06.001)

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 euro 10.000.000

2016 euro 10.000.000

2017 euro 10.000.000

(428)

Emendamento aggiuntivo Busia - Desini - Agus - Pizzuto - Lai - Daniele Cocco - Augusto Cherchi - Pier Mario Manca

Articolo 28

Dopo il comma 27 dell'articolo 28 è aggiunto il seguente comma:

27 bis. Per consentire il pagamento dei crediti vantati dall'ARST Spa nei confronti della Regione, ammontanti a complessivi 83.000.000,00 in linea capitale, è autorizzata nell'anno 2015 una spesa di euro 40.000000,00, nell'anno 2016 una spesa di euro 20.000.000,00 e nell'anno 2017 una spesa di euro 23.000.000,00. È istituito, per far fronte al pagamento dei crediti, un nuovo capitolo denominato "Pagamento dei crediti vantati dall'ARST Spa nei confronti della Regione". Nel bilancio regionale per gli anni 2015-2016-2017 è introdotta la seguente variazione:

in diminuzione

SPESA

STRATEGIA 08

S08.01.001 - SC08.0001: euro 3.000.000,00

S08.01.004 - 5C08.0045: euro 30.000,000,00

S08.01.005 - SC08.0071: euro 15.000000,00

S08.01.006 - SC08.0103: euro 30.000.000,00

S08.01.006 - SC08.0104: euro 5.000.000,00

in aumento

SPESA

STRATEGIA 07

S07.06.001 - Trasporto pubblico locale

Capitolo di nuova istituzione - Pagamento dei crediti vantati dall'ARST Spa nei confronti della Regione

euro 83.000.000,00

(498)

Emendamento aggiuntivo Fenu - Truzzu - Carta - Rubiu

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto il seguente comma:

27 bis. "È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 la spesa di euro 10.000 per la celebrazione della " Giornata della Bandiera Sarda".

copertura finanziaria

Variazione in aumento

UPB S01.01.003 capitolo SC01.0026

2015 euro 10.000

2016 euro 10.000

2017 euro 10.000

Variazione in diminuzione

UPB S03.0121.002 capitolo SC03.0249 euro 30.000

(454)

Emendamento aggiuntivo Oppi - Rubiu - Tatti - Giuseppino Pinna

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto il comma:

27 bis. Per l'anno 2015 è autorizzata la spesa di euro 7.000.000 per i finanziamenti ai collegamenti ferroviari esercitati su linee di scartamento ridotto qualificati come Trenino verde (art. 24, comma 3, L.R. 30 giugno 2011, n. 12)."

Copertura finanziaria

variazione in aumento

UPB S07.06.001 Capitolo SC07.0595

euro 3.000.000

variazione in diminuzione

UPB S08.01.004 - Capitolo SC08.0045

euro 3.000.000

(461)

Emendamento aggiuntivo Oppi - Rubiu - Tatti - Giuseppino Pinna

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto il comma:

27 bis. Per i contributi regionali per il funzionamento e le attività delle organizzazioni dei sardi emigrati di cui alla L.R. 15 gennaio 1991, n. 7 (L'emigrazione), è autorizzata per l'annualità 2015 la spesa di euro 2.000.000 (UPB S05.05.002 Capitolo SC05.1068)"

Copertura finanziaria

VARIAZIONE in aumento

UPB S05.05.002 - Capitolo SC05.1068

variazione in diminuzione

UPB S08.01.004 - Capitolo SC08.0045

euro 500.000

euro 500.000

(463)

Emendamento aggiuntivo Tatti - Rubiu - Oppi - Giuseppino Pinna

Articolo 28

Dopo il comma 27 è aggiunto il comma

"27 bis. Ai fini della stabilizzazione annuale dei propri dipendenti aventi rapporto semestrale, articolo 4 della L.R. 7/2014 (legge finanziaria 2014), il finanziamento all'Ente foreste è incrementato di euro 8.000.000 per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 (UPB S04.08.007)."

Copertura finanziaria

variazione in aumento

2015

UPB S04.08.007

Capitolo SC04.1918

euro 8.000.000

2016

UPB S04.08.007

Capitolo SC04.1918

euro 8.000.000

2017

UPB S04.08.007

Capitolo SC04.1918

euro 8.000.000

variazione in diminuzione

2015

UPB S08.01.004

Capitolo SC08.0045

euro 8.000.000

2016

UPB S08.01.004

Capitolo SC08.0045

euro 8.000.000

2017 UPB S08.01.004

Capitolo SC08.0045

euro 8.000.000

(464)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 27 è aggiunto il seguente

"27 bis. Per il proseguimento delle procedure di stabilizzazione annuale del proprio personale è autorizzata nell'anno 2015 la spesa di 3.000.000 in favore dell'Ente foreste della Sardegna (UPB S04.08.007 cap. SC04.1918)."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 3.000.000

(518)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 27 è aggiunto il seguente:

"27 bis. Al personale con qualifica dirigenziale dipendente dell'Ente foreste si applica il Contratto collettivo regionale di lavoro per il personale con qualifica dirigenziale dell'amministrazione, enti, istituti, e agenzie regionali (Sistema Regione). Il comma 4 dell'articolo 9 della L.R. n. 24/1999, è soppresso."

(530)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 27 è aggiunto il seguente:

"27 bis. I dirigenti dell'amministrazione, enti e agenzie regionali (Sistema Regione), compreso l'Ente FORESTE, che abbiano già prestato servizio come Ufficiali - Area C - del Corpo forestale e V.A., sono reinquadrati tra i dirigenti del Corpo medesimo entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge a domanda degli interessati."

(531)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 27 è aggiunto il seguente:

"27 bis. I dipendenti regionali, ivi compresi coloro che sono cessati dal servizio transitati con decorrenza 12 ottobre 2005 dalla categoria alla categoria D a seguito delle selezioni interne indette in applicazione dell'articolo 77 del CCRL 1998/2001, sono inquadrati con la stessa decorrenza al II livello retributivo della medesima categoria. La decorrenza dell'aumento economico conseguente a tale inquadramento ha effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge; mentre per il personale nel frattempo cessato dal servizio, detto aumento viene corrisposto con effetto dal primo giorno del mese precedente alla risoluzione del rapporto di lavoro. (UPB S01.02.001)."

Copertura finanziaria

in diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali esiste l'obbligo a pagare

anno 2015 euro 6.000

(533)

Emendamento aggiuntivo Pietro Cocco - Sabatini - Piscedda - Collu

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 27, è aggiunto il seguente comma 27 bis:

"27 bis. Ai sensi della L.R. 21 gennaio 2014, N. 7, articolo 2, comma 2, l'Assessore competente in materia di bilancio è autorizzato anche nell'anno 2015, a integrare, previo parere della Commissione consiliare competente, mediante prelevamento dal fondo sanitario regionale di cui all'UPB S05.01.001, sino all'importo di euro 10.000.000 la dotazione del fondo regionale per la non autosufficienza qualora, a seguito dell'istruttoria delle richieste pervenute, risulti carente.

copertura finanziaria

Non comporta aumento di spesa

(537)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 27, è aggiunto:

"27 bis. È autorizzata, negli anni 2015, 2016, e 2017, la spesa di eruo 80.000 a favore del Comune di Alghero per l'organizzazione della cronoscalata automobilistica "Alghero - Scala Piccada" (UPB S05.04.001)."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S05.04.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 80.000

2016 euro 80.000

2017 euro 80.000

(561)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 27, è aggiunto il seguente:

"27 bis. Al fine di consentire al Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell'Università di Sassari di proseguire l'attività di gestione dei corsi di lingua destinati ad utenti esterni all'ateneo, che comprende anche la manutenzione e il potenziamento dei laboratori di lingua e l'adeguamento e l'aggiornamento delle attrezzature informatiche, è autorizzata negli anni 2015, 2016, e 2017, la spesa di euro 130.000 (UPB S03.02.001)."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 130.000

2016 euro 130.000

2017 euro 130.000

(562)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 27, è aggiunto il seguente:

"27 bis. Al fine di consentire al Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell'Università di Sassari di proseguire l'attività di gestione dei corsi di lingua destinati a utenti esterni all'ateneo, che comprende anche la manutenzione e il potenziamento dei laboratori di lingua e l'adeguamento e l'aggiornamento delle attrezzature informatiche, è autorizzata negli anni 2015, 2016, e 2017, la spesa di euro 130.000 (UPB S03.02.001)."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 130.000

2016 euro 130.000

2017 euro 130.000

(563)

Emendamento aggiuntivo Tedde - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Alessandra Zedda

Articolo 28

All'articolo 28 dopo il comma 27, è aggiunto il seguente:

"27 bis. Al fine di consentire al Dipartimento di Veterinaria dell'Università di Sassari di garantire la stabilità e l'implementazione del servizio di pronto soccorso garantito all'intero territorio provinciale, il completamento delle attrezzature sanitarie e la disponibilità dei materiali necessari alle attività ambulatoriali, cliniche e di sala operatoria, nonché attività di formazione specialistiche nei diversi ambiti della chirurgia specialistica "comparata", con particolare riferimento ai programmi in Medicina umana, è autorizzata, negli anni 2015, 2016, e 2017, la spesa di euro 300.000 (UPB S03.02.001)."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19, L.R. 2 agosto 2006, n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 300.000

2016 euro 300.000

2017 euro 300.000

(565)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 28

Dopo il comma 27 è introdotto il seguente:

27 bis. Per le operazioni poste in capo all'Amministrazione regionale conseguenti all'apertura della procedura di concordato preventivo della Saremar-Sardegna regionale marittima Spa, dichiarata dal Tribunale civile di Cagliari in data 15 gennaio 2015, è autorizzata l'individuazione di soggetto specialistico idoneo allo svolgimento delle attività di supporto tecnico, economico - finanziario e legale.

(572)

Emendamento aggiuntivo Giunta regionale

Articolo 28

Dopo il comma .27 è inserito il seguente:

27 bis. Ai sensi dell'articolo 18, comma 43, della legge regionale 30 giugno 2011, n. 12, la Regione è autorizzata a partecipare al capitale sociale della società "Cagliari Free Zone s.c.p.a". Il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale con propria deliberazione su proposta dell'Assessore competente per materia.

(598)

Emendamento aggiuntivo Sale

Articolo 28

Dopo il comma 27 e aggiunto il seguente comma 27 bis:

27 bis. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 600.000 a favore dello sviluppo di un modello di filiera del latte d'asino liofilizzato basato sulla valorizzazione del territorio e sull'innovazione tecnologica sostenibile. (S02.04.008).

Copertura finanziaria

anno 2015

In aumento

S02.04.008 euro 600.000

In diminuzione

S08.01.004. euro 600.000

(602)

Emendamento aggiuntivo Alessandra Zedda

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiungere:

27 bis. Allo scopo di promuovere le pari opportunità e l'uguaglianza di trattamento tra donne e uomini nell'ambito lavorativo, sociale e sportivo è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 500.000 a favore dei soggetti che diffondano valori positivi sulla figura femminile in Sardegna

UPB S05.03.009

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S06.02.002

Euro 500.000

2015. (604)

Emendamento aggiuntivo Alessandra Zedda

Articolo 28

Dopo il comma 27 aggiungere:

27 bis. Allo scopo di promuovere le pari opportunità e l'uguaglianza di trattamento tra donne e uomini nell'ambito lavorativo, sociale e sportivo è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 500.000 a favore dei soggetti che diffondano valori positivi sulla figura femminile in Sardegna UPB

S05.03.009.

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S06.02.002

euro 500.000

2015

(683)

Emendamento aggiuntivo Alessandra Zedda - Pittalis - Cappellacci - Oscar Cherchi - Tedde - Locci - Fasolino - Peru - Randazzo - Tunis - Tocco

Articolo 28

Dopo il comma 27 dell'articolo 28 aggiungere il seguente:

27 bis. È autorizzata nell'anno 2015 la spesa di euro 400.000 per la ristrutturazione straordinaria del Teatro delle Saline (UPB S05.04.005).

Copertura finanziaria

in aumento

UPB S06.02.003

euro 400.000

In diminuzione

UPB S07.06.002

Euro 400.000

(780)

Emendamento aggiuntivo Dedoni - Cossa - Crisponi

Articolo 28

Dopo l'articolo 28 è aggiunto il seguente:

"28 bis. All'articolo 8, comma 1, lettera b) della legge regionale 9 gennaio 2014, n 2, le parole "una sovvenzione annuale per" sono soppresse.

(524)

Emendamento all'emendamento numero 423 aggiuntivo Dedoni - Tatti - Cherchi

Articolo 28

Al termine dell'emendamento n. 423 è aggiunto il seguente comma

"27ter. E' autorizzata nell'anno 2015 la spesa di euro 15.000.000 per la realizzazione di un progetto di sviluppo delle aree dell'alto oristanese, dell'alta Marmilla e Sarcidano di Oristano, destinata per una quota pari a euro 10.000.000 alla promozione dello sviluppo turistico culturale (UPB S06.02.003) e per una quota pari a euro 5.000.000 all'implementazione infrastrutturale (UPB S07.10005)."

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali. sussiste l'obbligo a pagare

Anno 20l5 euro 15.000.000. (878).)

PRESIDENTE. Comunico che gli emendamenti numero 311, 262 e 552 sono inammissibili.

Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Si esprime parere contrario sugli emendamenti numero 351 e 688, uguali; 60 e 775, uguali, 61 e 776, uguali; 72, 308 e 777, uguali; 309 e 778, uguali; 310 e 629, uguali; 263 e 630, uguali; 264 e 631, uguali; 265 e 858, uguali; 266 e 748, uguali; 267 e 749, uguali; 268 e 632, uguali; 269 e 633, uguali; 270 e 634, uguali; sugli emendamenti numero 568 e 812, uguali ci si rimette all'Aula con parere positivo della Giunta; si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 271 587 e 647, uguali ; si esprime ancora parere contrario sugli emendamenti numero 272 e 750, uguali; 273 e 751, uguali; 274 e 648, uguali; si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 275 e 588, uguali; si esprime ugualmente parere favorevole sull'emendamento numero 649; si esprime parere contrario sugli emendamenti numero 276 e 653, uguali; 277 e 720, uguali; 278 e 721, uguali; 279 e 723, uguali; 280 e 725, uguali; 232 e740, uguali; 233 e 726, uguali; 234 e 728, uguali; 235 e 646, uguali; 236 e 753, uguali; 237 e 754, uguali; 238 e 755, uguali; 239 e 756, uguali; si invita al ritiro degli emendamenti numero 4 e 240, uguali.

Sugli emendamenti sostitutivi parziali si esprime parere contrario sugli emendamenti numero 80, 127, 403; si invita al ritiro degli emendamenti numero 14 e 126, uguali; si esprime parere contrario sugli emendamenti numero 125, 402, 400; all'emendamento numero 859, sul quale il parere è contrario, è stato presentato l'emendamento sostitutivo totale numero 877; si esprime ancora parere contrario sull'emendamento numero 399; parere favorevole sull'emendamento numero 582; parere contrario sugli emendamenti numero 519, 397, 396, 395, 124; ci si rimette all'Aula sull'emendamento numero 9; parere contrario sull'emendamento numero 45; gli emendamenti numero 522 e 521 sono spostati all'emendamento numero 5; parere contrario sull'emendamento numero 523; si invita al ritiro dell'emendamento numero 8.

Sugli emendamenti aggiuntivi si esprime parere contrario sugli emendamenti numero 548 e 550; sull'emendamento numero 100 si invita al ritiro potendo includerlo in un emendamento di sintesi con l'emendamento 173 della Giunta; si invita al ritiro dell'emendamento numero 101; si esprime parere favorevole sugli emendamenti numero 496, 573, 575; l'emendamento numero 603 è spostato al bilancio; sull'emendamento numero 679 si esprime parere contrario; parere favorevole sull'emendamento numero 571,; parere contrario sull'emendamento numero 783,; sull'emendamento numero 15 c'è un invito al ritiro; si esprime ancora parere contrario sugli emendamenti numero 468 e 495; si invita al ritiro dell'emendamento numero 21 al fine di formulare un emendamento di sintesi; sull'emendamento numero 545 il parere è contrario; sull'emendamento numero 117, al quale è stato presentato l'emendamento sostitutivo totale 873, si invita al ritiro; sull'emendamento numero 30, spostato dall'articolo 14 bis, mi riservo di dare il parere in un secondo momento; sull'emendamento numero 484 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 516 il parere è contrario; sull'emendamento numero 517 il parere è contrario; sull'emendamento numero 97, al quale è stato presentato l'emendamento sostitutivo parziale numero 869, il parere è contrario; sull'emendamento numero 116 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 133 il parere è contrario; sull'emendamento numero 16 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 24 il parere è favorevole; sull'emendamento numero 547 il parere è contrario; sull'emendamento numero 535 il parere è contrario; sugli emendamenti numero 29 e 119 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 549 il parere è contrario

Gli emendamenti numero 5, 521, 520, 522, 425 e 120, riguardanti tutti la facoltà di architettura di Alghero, sono stati unificati; sull'emendamento numero 546 il parere è contrario; sull'emendamento numero 427 il parere è contrario; sull'emendamento numero 584 il parere è favorevole; sugli emendamenti numero 12 e 13 è stato presentato l'emendamento di sintesi sostitutivo totale numero 870; sull'emendamento numero 118 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 31 il parere è contrario; sull'emendamento numero 55 il parere è contrario; sull'emendamento numero 77 il parere è contrario;sull'emendamento numero 78 il parere è contrario; sull'emendamento numero 102 il parere è favorevole; sugli emendamenti numero 105, 108, 110 e 111 si invita al ritiro; sugli emendamenti numero 122 e 426 ci si rimetteva all'Aula, però è stato presentato l'emendamento di sintesi sostitutivo totale numero 868 su cui ci dovrebbe essere il parere favorevole della Giunta; sull'emendamento numero 138 il parere è contrario; sull'emendamento numero 139 il parere è contrario; sull'emendamento numero 140 il parere è contrario; sull'emendamento numero 390 il parere è contrario; sull'emendamento numero 391 il parere è contrario; sull'emendamento numero 392 il parere è contrario; l'emendamento numero 393 è stato spostato all'articolo 21 e il 394 all'articolo 17. Sull'emendamento numero 398 il parere è contrario; sull'emendamento numero 401 il parere è favorevole; sull'emendamento numero 409 il parere è favorevole; sull'emendamento numero 420, identico all'emendamento numero 780, si invita al ritiro mentre il parere è contrario sul 780; all'emendamento numero 423 è stato presentato l'emendamento numero 878 su entrambi il parere è contrario; sull'emendamento numero 424 il parere è contrario; sull'emendamento numero 427 il parere è contrario; sull'emendamento numero 34 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 33 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 428 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 498 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 454 il parere è contrario; sull'emendamento numero 461 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 463 si invita al ritiro ma è stato spostato al bilancio; sugli emendamenti numero 464, 518, 530, 531, 533 il parere è contrario; sull'emendamento numero 537 si invita al ritiro; sull'emendamento numero 561 il parere è contrario; sull'emendamento numero 562 il parere è contrario; sull'emendamento numero 563 il parere è contrario; sull'emendamento numero 565 il parere è contrario; sull'emendamento numero 572 il parere è favorevole; sull'emendamento numero 598 il parere è favorevole; sull'emendamento numero 602 si invita al ritiro; sugli emendamenti numero 604 e 683 dovrebbero essere identici, il parere è contrario; sull'emendamento numero 524 il parere è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Io ringrazio anche per il rigore che lei, Presidente del Consiglio, sta adottando da questa fase in poi della gestione dell'Aula. Questo chiaramente non farà cambiare la nostra posizione, abbiamo visto prima che c'erano tanti consiglieri che si erano iscritti, lei ha deciso di farci cancellare, eravamo tutti iscritti perché la seduta è in prosecuzione, siccome la seduta era temporaneamente sospesa noi ci siamo iscritti prima…

PRESIDENTE. Un piccolo particolare è che io non ho aperto la discussione quindi era difficile che ci si potesse iscrivere.

CHERCHI OSCAR (FI). È successo anche negli anni precedenti ed è sempre successo così.

PRESIDENTE. Io non c'ero.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, rispetto la sua decisione, chiaramente rispetto anche la decisione di quest'Aula nel proseguire i lavori in questo modo e con questo spirito per poter andare avanti nel tentativo, probabilmente, di dover dare una finanziaria alla Regione Sardegna. Finanziaria che sicuramente non sarà la migliore finanziaria che si possa dare, primo perché oltretutto andare oltre il termine dei lavori, stiamo parlando delle 23 e 14, ma non per noi che siamo consiglieri regionali, io lo dico nei confronti del personale che è costretto a stare dentro quest'Aula perché la responsabilità politica è quella di andare avanti, quindi io chiedo agli onorevoli questori se per cortesia possono riunirsi e possono decidere di mandare a casa il personale che è inutile che stia qua ad ascoltare le nostre discussioni per approvare questa finanziaria, è possibile e credo che questo sia fattibile nel rispetto di chi lavora e di chi è qui da stamattina per onorare la presenza in questo Consiglio regionale, perché se questo è il modo di lavorare all'interno dell'Assemblea parlamentare sarda nel rispetto del popolo sardo noi accettiamo, noi siamo eletti e rimaniamo, credo che però il personale possa sicuramente andare a casa.

L'articolo 28 è la perla di questa finanziaria, è un articolo che richiama anni passati quando le finanziarie erano piene di un'infinità di articoli e di commi che accontentavano un po' tutti; mi sembra che l'articolo 28, che è composto da una serie di commi che si chiudono al comma 27, sia un insieme di attività e di risposte che vengono da alcuni consiglieri regionali dei vari territori che devono accontentare il proprio elettorato per dimostrare di essere presenti all'interno di questo Consiglio regionale e di dare risposte al popolo che li ha eletti all'esterno di quest'Aula; quindi noi, ben consapevoli del ruolo che dobbiamo svolgere all'interno di quest'Aula, andiamo avanti e autorizziamo la spesa così come previsto all'interno dell'articolo 28.

Abbiamo già detto, negli interventi che abbiamo svolto oramai da un po' di giorni all'interno di quest'Aula, che questa finanziaria è il fallimento della Giunta regionale, soprattutto il fallimento della maggioranza, lo diciamo in questo momento lo diciamo ancora più a voce alta perché siamo veramente convinti che da questo momento in poi non ci sia più la possibilità né di dialogo, ma credo che questo non sia onestamente importante ma soprattutto di ricevere il consenso che voi avete pensato di ottenere con l'approvazione di questa legge finanziaria.

Già dalle prime battute dell'articolo 28 si legge in modo palese quali sono le risultanze di una attività politica che deve dare risposte e deve in qualche modo, anzi, far ripartire l'economia della Sardegna, se l'economia della Sardegna è concentrata per quanto riguarda la gestione di servizi informatici e dei data base della piattaforma Sardegna turismo autorizzandone l'utilizzo di 240 mila euro, questo probabilmente lo dovrete spiegare poi successivamente voi ai sardi, come si autorizza la spesa al comma 2 per quanto riguarda l'attuazione di politiche mirate di promozione turistica nell'esercizio del 2015, e così via. Una serie di attività che francamente cozzano una contro l'altra, forse sarebbe stato meglio anziché inserire tutti questi commi all'interno di una finanziaria, provare a ragionare con una serie di norme ad hoc, quindi intese nel ragionamento diretto di quella che è l'attività che si vuole svolgere e forse approvarle in minor tempo, con minor discussione e magari con maggior risultato nell'attività che si vuole svolgere.

Nei miei interventi precedenti abbiamo parlato, e anche qua, su alcuni punti, si ritoccheranno altre attività che sono legate soprattutto al lavoro dei singoli Assessorati, rendendoci conto che tutto sommato dopo un anno e, lo ripeto, probabilmente quest'anno, giusto per fare un paragone di tipo calcistico, lo consideriamo come un primo tempo, il primo tempo non è andato benissimo, non avete giocato benissimo, probabilmente adesso negli spogliatoi dovrete fare un po' di ragionamento interno, probabilmente avrete bisogno di chiarirvi alcune cose, qualcuno della Giunta sicuramente verrà sostituito perché non ce la fa, quindi è stanco e non riesce ad andare avanti, forse con qualche sostituzione fra qualche tempo potrete vincere la partita, la vincerete sicuramente al vostro interno, accontentandovi tra di voi, non la vincerete mai chiaramente nel rispetto del popolo sardo, del ruolo che voi dovete svolgere oggi.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, era da un po' che non si vedevano delle finanziarie così generose, questo articolo 28 interviene su tutto e su tutti; è anche vero che negli anni passati abbiamo vissuto di ristrettezze, però qui giustamente voi avete annunciato di avere un bel po' di risorse da spendere e avete voluto intervenire proprio senza far mancare nessuno. Allora iniziamo ovviamente a evidenziare alcuni interventi che sono anche importanti; mi riferisco, per esempio, agli scavi archeologici e anche alla possibilità di sanare alcune situazioni come l'università diffusa, che poi però avete rivisto e modificato. Credo anche che ci siano dei riconoscimenti di giustizia che hanno riguardato, non foss'altro perché conosco la vicenda, il comune di Sant'Andrea Frius, però ecco sinceramente se proprio dovevamo fare degli interventi significativi, di certo qui ce ne sono veramente anche di basso contenuto.

Crediamo che si sia intervenuti correttamente, e lo devo sottolineare anche questo, con il contributo del lavoro in Commissione per cui veramente si è intervenuti in quei settori, cito tra tutti l'università, dove vi eravate dimenticati delle borse di studio, addirittura siamo intervenuti sugli inquilini morosi, ma credo che comunque ci siano state anche la parte che ha riguardato la lingua sarda e le televisioni locali che quando abbiamo fatto la norma, è stata approvata la norma, ci si è dimenticati di questo.

Però, sinceramente dispiace il metodo con cui si è addivenuti anche alla formulazione di questo articolo, perché magari sono state lasciate indietro o addirittura ignorato alcune delle proposte che abbiamo portato avanti, qualcuna forse troverà soddisfazione con qualche emendamento, però certamente temi importanti non sono stati presi in considerazione, mentre magari si è dato spazio proprio a degli interessi particolari che, per carità, ogni qualcosa che tutela un territorio o una categoria di persone è sempre apprezzabile, però non in un momento in cui c'erano altre priorità; vi ricordiamo che non più tardi di stamattina abbiamo trattato temi importanti che riguardano gli enti locali e invece ci siamo limitati a dire sempre no.

Noi pensiamo, come ha detto il collega Cherchi prima, che questo sia semplicemente per dirlo in termini culinari un piccolo antipasto, vista anche l'ora (e soprattutto forse anche perché non abbiamo avuto modo di mettere nulla sotto i denti), però certamente a breve vi aspetterà una valutazione e, colleghi, quella valutazione non verrà di certo da questa parte della minoranza, ma saranno i sardi a giudicare se quello che avete messo in questa finanziaria potrà trovare la soddisfazione. Noi crediamo che ci siano delle azioni che assolutamente non daranno dei frutti immediati e non risolveranno alcun problema, certamente si potevano fare degli sforzi ulteriori. Anche in questo articolo 28 avete scelto di chiudere completamente le porte anche con degli atteggiamenti che mal si comprendono, visto che da subito abbiamo dimostrato un grande senso di responsabilità e vi abbiamo portato al confronto su temi che veramente sono di interesse per i sardi e per il territorio della Sardegna. Quindi, per quanto riguarda ovviamente la soddisfazione che potrete trovare da queste poste dell'articolo 28 noi non possiamo altro che dirvi: auguri, lo vorremmo dire ai sardi ma sinceramente in questo momento non ce la sentiamo proprio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Siamo arrivati in fondo a questa finanziaria, io credo che siano stati due giorni di bel dibattito, almeno in Aula, e devo dire anche che forse ci abbiamo messo troppo poco tempo, perché siamo arrivati quasi alle soglie della fine dell'esercizio provvisorio e quindi esigenze superiori ci spingono ad accelerare oltremodo questo dibattito, anche con gli orari, per arrivare ad approvare questo documento finanziario e scongiurare l'eventualità, remota per la verità, di un ulteriore mese di esercizio provvisorio. Io tuttavia credo che, al di là delle polemiche, del dibattito anche talvolta per responsabilità di ciascuno, forse a qualcuno potrà essere sembrato infantile, però credo che sia un dibattito che arricchisce tutti noi, questo è il sale della democrazia, è proprio il confronto democratico che si svolge in quest'Aula che arricchisce questa classe politica, ma che dà anche un contributo a tutta la Sardegna.

Veniamo spesso additati quasi come una zavorra per la Sardegna, per i cittadini, io credo invece che anche quelle espressioni, quelle proposte che a qualcuno possono sembrare, in maniera dispregiativa, delle espressioni di una politica becera, sono invece il frutto di una grande attenzione di questa politica che vuole dare indirizzi precisi, canalizzare la spesa laddove forse ce n'è più bisogno. Allora, oltre il grande dibattito sul mutuo, sulla sanità, sul sociale, ci sono anche tante altre realtà, tante piccole esigenze a cui stiamo provando ad andare incontro ed è giusto farlo, è giusto quindi anche questo dibattito serrato talvolta severo anche acerbo se vogliamo.

Ma non succede nulla, non succede nulla perché sappiamo di poter andare a casa anche con la coscienza pulita di avere affrontato un dibattito franco, pulito, a viso aperto, leale, anche dicendoci in faccia quello che non ci piace, forse avremmo voluto fare di più, potevamo portare a casa risultati migliori però questo è il risultato. Non vorremmo forse essere nei panni del governatore, professor Pigliaru, che invece porta dentro di sé la responsabilità di tutti, anche di rappresentare tutta la classe politica sarda e quindi da questa finanziaria, che purtroppo ha delle dotazioni per soli 8 miliardi, si porterà dietro anche tutte le critiche che verranno inevitabilmente al mondo politico, al Governo regionale. Però credo che non sia un problema, perché questo è solo l'inizio di un cammino che si preannuncia forse impervio, però siamo sicuri che i sardi, quando giudicheranno, giudicheranno con severità ma anche sapranno valutare serenamente se questa è o meno una buona azione di governo, lo giudicheranno i sardi, lo giudicheranno i risultati ci giudicheranno anche il Governo centrale e l'Europa perché ormai l'azione politica è influenzata da tantissimi fattori. Noi possiamo soltanto fare un ulteriore accorato appello a continuare questo dibattito, non perdiamoci d'animo. Io credo che non ci sia assolutamente niente di male, questo è il sale della democrazia e quindi è da quest'Aula che passa il futuro della Sardegna.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Come ha appena ricordato e detto il collega Locci, in questi due giorni di dibattito sulla finanziaria penso che opposizione e maggioranza abbiano fatto il loro onesto lavoro. Devo dire che noi già dal lavoro in Commissione, ce ne hanno dato atto i colleghi che fanno parte della Commissione bilancio, lo stesso Assessore, abbiamo mantenuto sempre un atteggiamento equilibrato, un atteggiamento equilibrato e propositivo perché ci rendiamo conto che la situazione che oggi vive l'isola è una situazione che richiede interventi importanti e non si può stare a giocare e a fare piccole manovrine che possono portare solo l'acqua al mulino del singolo e non agli interessi di tutti.

Concludiamo forse con questo articolo e con la discussione di stasera nel peggiore dei modi, a mio parere, proprio perché c'era stata questa disponibilità e questa responsabilità da parte dell'opposizione, che ha contribuito anche cercando di migliorare la finanziaria. Io ricordo che quando il testo proposto dalla Giunta è arrivato in Commissione con i colleghi della maggioranza ci siamo subito detti che era necessario sicuramente rivedere molte cose; abbiamo fatto anche degli interventi importanti, perché se non erro, se non ricordo male, non vorrei sbagliare la cifra che poi abbiamo manovrato nell'ambito della Commissione che ci ha portato all'Aula, è una cifra intorno ai 100 milioni che ha subito delle variazioni, per rispondere alle esigenze più nobili e talvolta anche alle esigenze meno nobili.

L'Assessore parlava di una finanziaria "di rigore e di sviluppo", io non so quanto rigore, quanto sviluppo ci sia nell'articolo 28 perché, sinceramente, mi sembra che siamo arrivati a questo articolo come quel bambino che entra nel negozio di caramelle e si trova davanti una vetrata con la possibilità di arraffare tutto e anche di più e l'abbiamo fatto con l'articolo 28, l'avete fatto soprattutto voi perché l'onere poi è il vostro visto che siete maggioranza e potete decidere, anche qualche volta soverchiando la minoranza.

E devo dire che ci sono alcuni elementi che possono essere condivisibili da parte nostra su questo articolo 28, mi riferisco per esempio alle spese al comma 6, alle spese per la realizzazione di interventi per la progettazione e la realizzazione di campagne di scavo archeologico, ecco su questo possiamo essere d'accordo, così come possiamo essere d'accordo sulle spese di 500.000 euro previste per gli organismi di spettacolo e per l'organizzazione di circuiti regionali multidisciplinari, ancora possiamo essere d'accordo e vi abbiamo sollecitato su questo, vi abbiamo marcato stretto e ricordo anche un intervento di tutta la Commissione cultura sulle scuole civiche di musica, sull'università, sulla necessità anche di intervenire per esempio sulla facoltà di architettura. Ieri uno dei ragazzi che mi ha fermato, penso che abbia fermato tutti i consiglieri all'entrata, consegnandoci la maglietta mi ha detto: cercate di difenderci. E io gli ho risposto: guarda veramente ho presentato un emendamento proprio per ripristinare i 300.000 euro. E la risposta sincera e ingenua che però non ci fa onore è stata: "ma come è possibile che tutti i consiglieri regionali che stanno entrando nel palazzo mi dicano che hanno presentato un emendamento da 300.000 euro, perché allora direttamente non l'avete fatto, non doveva nemmeno arrivare, doveva essere già risolto" e invece anche su questo abbiamo dimostrato di non essere forse all'altezza del nostro ruolo.

Ancora ci sono altri interventi, se non ricordo male, per gli inquilini morosi al comma 17, anche questo è un intervento sicuramente importante. Però veramente tutto il resto ci fa perdere il significato vero di una finanziaria, che non è quello di, ripeto, rispondere alle esigenze di ogni singolo territorio, alle esigenze che sono minoritarie, ma è l'impegno di rispondere alle esigenze di tutti che viene e diventa ancora più importante nel momento in cui anche oggi non siamo riusciti a trovare risorse per partite importanti che interessano tutti, non interessano il singolo e non sono l'orticello di uno.

Qualche ora fa, per esempio, non abbiamo dato la disponibilità a incrementare il fondo per garantire la possibilità dell'esenzione del ticket a un numero maggiore di inoccupati ma anche negli emendamenti aggiuntivi che abbiamo presentato all'articolo 28 ci sono altre cose che poi magari avremo modo di presentare. Ancora una volta ci siamo dimenticati di provvedere delle risorse per garantire gli interventi dei privati per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Vi ricordo che su questo abbiamo dato una miseria ai comuni e non siamo stati capaci di intervenire, però abbiamo trovato i soldi per tante altre piccole cose. E questo sinceramente non credo che sia il modo giusto di approcciarsi ai problemi dell'Isola. E mi fa anche riflettere perché poi alla fine ci sono i grandi temi, le grandi cose, oggi abbiamo parlato di sanità, abbiamo parlato di sociale, abbiamo parlato di università, abbiamo parlato durante il dibattito…

PRESIDENTE. Onorevole Truzzu, il tempo a sua disposizione è terminato. È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Signor Presidente, siamo arrivati alla discussione di un articolo che potremmo definire un contenitore di indifferenziata, qui ci sta tutto, ci sta tutto e il contrario di tutto. Veramente è difficilissimo orientarsi: autorizzazioni di spesa le più disparate che non sono assolutamente legate da un filo logico, prive di una cornice teleologica, non c'è un fine, non c'è una strategia, non c'è una tattica, è un affastellarsi di provvidenze a favore degli amici, a favore di qualche territorio, a favore di enti, di istituzioni, partigiani… Sto disturbando? Se sto disturbando aspetto…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Prosegua, onorevole Tedde. Per cortesia, onorevole Cocco, per cortesia. Grazie.

TEDDE MARCO (FI). Sto parlando non degli emendamenti, probabilmente siete distratti, sto parlando della norma, dell'articolo 28. Ho notato anche delle simpaticissime proposte normative che vanno a finanziare enti e istituzioni benemerite ma che probabilmente avrebbero dovuto essere finanziati con altri provvedimenti perché la norma di legge è per sua definizione astratta. Quando noi diamo contributi anche di poche migliaia di lire ad associazioni nazionali, perseguitati politici italiani antifascisti, in Italia, in Sardegna ci sono ancora i perseguitati antifascisti, io non lo sapevo, ho imparato tantissimo da questo articolo 28. Ma la guerra quando è finita? Unione autonoma partigiani Sardi, ma, Assessore, Unione autonoma partigiani Sardi! Io vorrei conoscerli, così come vorrei vedere dove sono le sedi sarde dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia, magari sulle montagne del Gennargentu.

Io veramente vorrei intervenire così come fate voi, vorrei che mi fosse concesso senza interruzioni perché io non ho l'abitudine di interrompere, se volete prendo anche questa abitudine, se volete prendo anche questa abitudine! Quindi credo che questo articolo 28, così come viene proposto, magari nel momento in cui verrà emendato sarà un articolo o una norma strutturata meglio, una norma organica, una norma con un senso, con un raziocinio, ma oggi sinceramente mi lascia senza fiato leggere questa norma che sinceramente avrei preferito vedere in una legge omnibus non in una finanziaria seria che deve disegnare l'orizzonte, lo sviluppo di una Regione che ha necessità di sostegno da parte del Governo regionale, che ha necessità di sostegno da parte di questo Consiglio regionale, e sicuramente il sostegno non viene dato con queste norme.

Vedete, colleghi, io credo che avreste e avremmo dovuto riflettere meglio, probabilmente la prima finanziaria sconta l'inesperienza, sconta la fretta, sconta in questa temperie economica la crisi che affligge la Sardegna e che affligge le imprese, ma questa crisi economica purtroppo sta affliggendo anche questo Consiglio regionale, sta affliggendo anche il Governo regionale, perché questa crisi economica ha condotto il Governo regionale a proporre delle misure che non vanno nella direzione giusta, sono delle misure che di fatto costituiscono un tentativo di fare una finanziaria a tutti i costi, una finanziaria che comunque deve essere approvata, bisogna evitare il terzo mese di esercizio provvisorio, e su questi due mesi di esercizio provvisorio sicuramente ci sono responsabilità evidenti da parte del Governo regionale.

Così come ci sono responsabilità evidenti su tutti gli altri progetti di legge che avremmo dovuto approvare nei mesi precedenti e che invece non siamo riusciti ad approvare per vostra responsabilità; e mi riferisco al Piano casa per esempio, Piano casa per il quale avete garantito mese dopo mese l'approvazione. Nel frattempo gli artigiani annaspano, nel frattempo tutte le categorie produttive in qualche modo legate alla filiera dell'edilizia stanno affogando. E noi qui invece che cosa facciamo? Parliamo della sanità, della cosiddetta riforma della sanità che ha bloccato il Piano casa e che non ha consentito alla legge sull'urbanistica o sull'edilizia, novella, di essere esitata in quest'Aula. È stato un errore…

PRESIDENTE. Onorevole Tedde, il tempo a sua disposizione è terminato. È iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Sicuramente gli interventi che mi hanno preceduto hanno fatto un po' di chiarezza su quello che è stata questa finanziaria, e un po' questo articolo è il sunto del filo conduttore, che non c'è stato, nel redigere questo documento così importante per il futuro e il presente della nostra Regione. Non si è seguito un filo conduttore e si è cercato di buttare all'interno di un contenitore alcuni provvedimenti per accontentare qua e là qualcuno, come ad esempio nel caso di questo articolo. Si fa fatica a comprendere se questa manovra finanziaria punta sul turismo, sul lavoro, sull'ambiente, sulla sanità, oppure se su tutto un po', direi che è una sorta di patchwork mal riuscito, senza alcun filo conduttore e senza una visione di insieme. Manca un progetto di Sardegna, manca l'idea di un progetto di Sardegna.

È una finanziaria dalla quale si è scelto di eliminare più che altro delle risorse fondamentali, si è scelto di eliminare quelle risorse da quei capitoli di spesa che più di altri avrebbero avuto la necessità di essere quanto meno riconfermati. Si è tagliato sull'agricoltura, sulla formazione, sull'istruzione, sul lavoro, sulla cultura, sul turismo, facendo pagare il dazio a quei comparti che invece avevano più necessità di un supporto da parte del Governo regionale. Un'azione che è difficile anche da capire, da comprendere quella portata avanti da questo Governo e che se poteva essere possibile è stata anche peggiorata da alcuni emendamenti in questo Consiglio. E quando l'onorevole Truzzu dice che abbiamo cercato tutti quanti di dare un supporto a questa finanziaria, è vero, però vede, onorevole Truzzu, c'è qualcuno che è stato, utilizzo un termine che piace tanto al collega Tedde, più volpe e qualcuno che invece non è riuscito a esserlo, e quindi qualcuno si è trovato accontentato per aver portato a casa quelle risorse che servivano, come diceva giustamente il consigliere Tedde, più che altro per fare bella figura nel proprio territorio, ma come dicevamo fino adesso senza un filo conduttore, senza un'idea di quello che poteva essere un progetto di Sardegna.

E questa è la mia prima finanziaria, ma devo essere onesto, sono molto deluso, sono molto deluso perché a novembre, in fase di assestamento, abbiamo detto, è stato detto: "Questa non è la nostra finanziaria, stiamo cercando di sistemare i danni che avete fatto voi". Adesso non ci sono scuse, adesso questa è la vostra finanziaria, e in questa vostra finanziaria manca proprio l'idea di un progetto di Sardegna. Sicuramente quando circa un anno fa i sardi hanno scelto questa maggioranza per amministrare i successivi cinque anni…

(Interruzioni)

FASOLINO GIUSEPPE (F.I.). Stavo ascoltando voi perché magari avevate qualche suggerimento, ho visto che stavate parlando a voce alta, probabilmente è l'ora tarda, la stanchezza…

PRESIDENTE. Non è l'ora tarda, non si capisce cosa voglia dire, è fermo da dieci minuti, non mi pare che ci siano problemi, vada avanti con l'intervento.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Sì, sto andando avanti, è che non eravamo abituati a questo silenzio, è per quello che mi sono fermato, pensavo che fosse successo qualcosa. Ho detto: "Ma non è che stanno ascoltando davvero?".

Quindi, dicevo, una finanziaria, la mia prima finanziaria che mi vede deluso, mi vede deluso anche da sindaco, non soltanto da consigliere; una finanziaria portata avanti da consiglieri che in Aula annunciano grandi contributi, grandi aiuti ai sindaci e dall'altra parte però gli levano le risorse. Da una parte si dice che dobbiamo tutelare i primi cittadini perché sono quelli che sono sul fronte, che sono quelli che devono dare le risposte, e dall'altra parte invece gli leviamo le risorse, gli leviamo soprattutto l'opportunità di accontentare, l'opportunità di dare le risposte ai propri concittadini.

Questa è la finanziaria che voi avete portato, ma soprattutto questo articolo è la dimostrazione di questo filo conduttore che vi ha portato a redigere questa finanziaria: una finanziaria che non dà risposte, una finanziaria che dà risposte soltanto e probabilmente a qualche collegio elettorale, a qualche comparto che non si capisce che importanza possa avere, come ha dimostrato poc'anzi il mio collega. Siamo venuti a scoprire alcune associazioni che non pensavamo davvero potessero esistere, e quindi questo da una parte è sicuramente positivo, ma dall'altra…

PRESIDENTE. Onorevole Fasolino, il tempo a sua disposizione è terminato. È iscritto a parlare il consigliere Antonello Peru. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Io spero che i sardi veramente non ci sentano e non ci vedano, perché altrimenti avrebbero preso tutta l'Aula a calci nel sedere, e ce lo meritiamo veramente tutto oggi. Non capisco perché questa presa di posizione, non capisco questo braccio di ferro che la maggioranza ha avuto nei confronti dell'opposizione. Che senso ha lavorare a quest'ora quando c'era una opposizione, una minoranza che voleva contribuire, che voleva lavorare per migliorare quello strumento che è la manovra finanziaria, quello strumento che deve dettare le regole, quello strumento che deve dettare i principi cardine ai cittadini sardi. Non capisco per quale motivo quando alla fine potevamo tranquillamente, domani mattina, approvarla, quando domani mattina si poteva adempiere a quello che era un contributo della minoranza.

Siamo arrivati all'articolo 28, chi mi ha preceduto lo ha sottolineato in maniera molto chiara, un articolo 28 che ha ventisette commi e che effettivamente è tutto e il contrario di tutto. Un articolo che disciplina solo autorizzazioni di spesa, ma sono convinto che i sardi avrebbero voluto altro; i sardi avrebbero voluto crescita, avrebbero voluto provvedimenti legati allo sviluppo, avrebbero voluto politiche del lavoro, avrebbero voluto politiche legate all'industria, avrebbero voluto politiche legate alla vocazione della Sardegna, al turismo, all'agricoltura. Noi assolutamente non vediamo niente in questo articolo.

Ma stamattina, discutendo gli articoli precedenti, avete gridato in maniera molto marcata che la Sardegna, i sardi avevano necessità di priorità, e l'avete detto a proposito degli alluvionati, l'avete detto a proposito di quei soggetti che avevano subito un evento naturale, l'avete gridato alle società in house, l'avete gridato a quei lavoratori che stanno perdendo il lavoro, l'avete gridato a quei cittadini che non hanno lavoro. Io sono convinto che in questi articoli ci sono risorse importanti che potevano essere destinate a queste figure, risorse che potevano dare speranza ai cittadini sardi, risorse che potevano veramente dare un impulso alla crescita, legate a quello che è il modello di sviluppo della Regione. In questa finanziaria non c'è un accenno.

È per questo che dico che forse sarebbe stato meglio che i cittadini sardi venissero a sentire quello che noi facciamo qui dentro, e invece dentro questa finanziaria non c'è assolutamente un'idea di Sardegna, dentro questa finanziaria non c'è assolutamente un modello di sviluppo, non c'è una organicità dentro questa finanziaria, perché non c'è un aiuto e non ci sono strumenti a favore delle attività produttive, dell'impresa, quella che realizza i posti di lavoro, quella che trasferisce da quel contenitore delle povertà estreme dentro le attività produttive. Noi l'avevamo previsto questo, l'avevamo previsto detassando le imprese con l'Irap, e non avete fatto neanche questo.

Quindi noi vediamo una finanziaria che non dà speranza in questa Sardegna, e si evince dall'articolo 28. Una finanziaria che è solo legata a un mixer di risorse dei sardi, e le risorse sono dei sardi, non si può giocare sui contribuenti, non si può assolutamente scherzare su questo. E chi ve lo dice poi, alla fine, è una parte del Consiglio regionale, una parte del Consiglio che è stata eletta, una parte del Consiglio che è stata eletta con il consenso dei sardi, quei sardi che vorrebbero e che ci hanno delegato a contribuire anche dall'opposizione a migliorare la vita dei cittadini. Voi non ce l'avete consentito, non ce lo state consentendo, e si dimostra anche in questi minuti dal vostro atteggiamento.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Modesto Fenu. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Presidente, un po' sono invidioso di quello che ha detto il mio collega di Gruppo, Truzzu, perché almeno a lui, quando è entrato stamattina, hanno regalato la maglietta, per me, purtroppo, non trovavano la misura… Vi accorgerete, alla fine, che il mio intervento sarà molto più serio di quello che pensate, e lo faccio anche per sdrammatizzare, visto il clima teso che si è creato in quest'Aula.

Io conosco due detti popolari; uno di questi recita che "se uno non vuole, due non litigano". L'altro, che è molto più attinente alla nostra situazione, recita testualmente che "se due litigano, non devono rompere gli attributi genitali agli altri 58". Quindi, come dire, mi appello alla responsabilità delle persone, affinché magari pongano correzione al danno creato. In ogni caso io ritengo che una volta che siamo stati eletti abbiamo il dovere morale di ciò che facciamo in ogni circostanza, e di cosa andiamo a proporre, a discutere, per tenere anche alto l'orgoglio del popolo che andiamo a rappresentare in questa Sede.

Mi sembra che da parte dell'opposizione in tutta questa finanziaria, ma non solo, in tutto questo anno ci sia sempre stato un atteggiamento collaborativo, la volontà di apportare sempre proposte migliorative di quello che veniva prodotto, sia all'interno di quest'Aula, sia delle Commissioni, sia proposto dalla maggioranza, e francamente non riesco a capire chi ci ha ordinato di cambiare atteggiamento proprio ora; mi sembra una cosa squalificante per tutti. Certo, forse avremmo preferito un ordine di priorità diverso, magari avremmo potuto proporre anche noi qualcosa di ulteriormente qualificante a questa finanziaria in questa giornata, in questa serata, e magari domani mattina, in ogni caso l'avremmo sempre e comunque fatto con il piglio di chi si sente addosso il dovere morale di ottenere qualcosa di produttivo per i sardi che rappresentiamo. E si era raggiunta, come dicevo prima, un'ottima intesa.

Pensate che nella tarda serata di ieri siamo persino riusciti a trovarci d'accordo su un tema come la zona franca che, stranamente, divideva tutti quanti, e questo è stato anche frutto di un clima collaborativo, della volontà di pensare più che alle nostre posizioni, all'interesse dei sardi, e l'abbiamo fatto, ci siamo confrontati serenamente e abbiamo trovato un accordo. Ecco, queste erano le cose che pensavo qualificassero i prossimi giorni. Io ho parlato anche con i Capigruppo e ho detto: "bene! Questo merita una conferenza stampa tutti assieme", così da far capire ai sardi che stiamo facendo qualcosa per loro tutti assieme. E allora ribadisco l'appello, che è sempre quel detto popolare che me lo suggerisce: "Non si capisce perché se due litigano, devono rompere le scatole agli altri 58".

Pensate che dopo quello che è successo ieri, Presidente, io mi auguro che lei rimanga in Aula, perché fra un po' ho necessità di parlare con lei, avevo già chiamato i miei amici cacciatori per i quattro cinghiali che avevo promesso per poterceli banchettare tutti assieme, e invece questo clima così teso di sicuro non fa macerare bene la carne, rischia di renderla indigesta… ovviamente i cinghiali senza peste suina, l'Assessore si è impegnato, quindi senza peste suina. Però forse riusciamo ancora a trovare una nuova verve collaborativa. All'improvviso, invece, sono comparse le nubi all'orizzonte…

PRESIDENTE. Onorevole Fenu, il tempo a sua disposizione è terminato. E' iscritto a parlare il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Anche per me questa è la prima finanziaria e questo, salvo eccezioni, è l'ultimo intervento su questa finanziaria che faccio, ed è un intervento al quale voglio dare un titolo, che è il titolo che prendo dalla relazione della Giunta regionale: "Un patto sociale per il rilancio della Sardegna. Rigore e sviluppo". E la prima parte del mio intervento la dedico a leggere una lettera, che alcuni consiglieri della Provincia di Nuoro, cioè tutti, abbiamo ricevuto, con oggetto: "Richiesta di sostegno finanziario".

La lettera recita così: "Premesso che il nostro Ente nel 1980 viene ampliato con l'ingresso della Comunità montana del Nuorese e delle Baronie, e assume la denominazione di Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta. Il nuovo Consorzio è stato approvato definitivamente dalla Giunta regionale della Sardegna con delibera 32/19 del 15 luglio 1985 e decreto del Presidente della Regione del 30 ottobre 1985, numero 153. Aderiscono al nuovo Consorzio, con delibere dei consigli comunali, tutti i comuni ricadenti nel territorio delle due comunità montane: trenta comuni. La comunità montana del Nuorese e la comunità montana delle Baronie versavano annualmente al Consorzio la quota prevista per statuto a sostegno delle attività istituzionali e statutarie del Consorzio che coordina il sistema bibliotecario territoriale del Nuorese e delle Baronie.

In seguito all'attuazione della legge regionale numero 12 del 2005 fino al 31.12.2009, rilevato che i protocolli sottoscritti tra Regione e Provincia di Nuoro relativamente alla soppressione delle comunità montane 9 del Nuorese e 10 delle Baronie non contengono alcuna determinazione concernente gli obblighi statutari delle due comunità montane rispetto al Consorzio, contravvenendo quindi agli obblighi di legge, le quote anzidette sono state concesse e accreditate in annualità diverse in forma sostitutiva dall'Assessorato regionale dei beni culturali e da Comune e Provincia di Nuoro.

Nel 2011, per assicurare la stabilità e la funzionalità del Consorzio, è stato chiesto alla Regione un impegno continuativo di 200 mila euro per ciascuna annualità. Nel 2012, con deliberazione 33/40 del 31 luglio 2012, e nel 2013, con deliberazione 42/50 del 16 ottobre 2013, la Giunta regionale, prendendo atto della volontà politica del Consiglio regionale emersa in sede di approvazione della legge di bilancio per gli anni 2012-2014 (legge regionale numero 7 del 2012), che ha incrementato lo stanziamento sul pertinente capitolo di spesa, ha proposto e approvato di integrare il contributo ordinario di ulteriori 200 mila euro.

Nel 2014, grazie al fattivo impegno delle Signorie Vostre e della Commissione bilancio, il Consiglio regionale ha approvato in fase di assestamento uno stanziamento di 100 mila euro. La situazione di incertezza sul fronte delle entrate relativamente al contributo regionale delle ex comunità montane, che purtroppo si ripete tutti gli anni, mette in crisi la continuità e la regolarità degli atti amministrativi e contabili del Consorzio Satta.

In attesa di una normativa più volte sollecitata che risolva in via definitiva il problema confidiamo, come in precedenti occasioni, nel fattivo impegno delle Signorie Vostre per inserire nella manovra finanziaria 2015-2017, in via di approvazione, la cifra di 200 mila euro per ciascuna annualità nel triennio a favore del Consorzio Satta. In attesa di cortese riscontro porgo i cordiali saluti". Noi gli mandiamo i saluti e il riscontro è negativo. Non gli diamo neanche un euro. Prima parte dell'intervento intitolato "Patto per il rilancio della Sardegna: rigore e sviluppo".

Dell'articolo 28 ho selezionato alcuni interventi che fanno da contrappeso al no dato al Consorzio Sebastiano Satta: 20 mila euro per gli anni 2015-2016-2017 - lo strutturiamo nel triennio - per la concessione di un contributo all'Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti; per l'anno 2015 si spende 1 milione di euro per l'attuazione del protocollo dell'America's Cup; è autorizzato un contributo di 80 mila euro a favore del Comune di Ussana per la gestione del Polo bibliotecario nazionale "Joyce Lussu"- un Comune prende 80 mila euro e trenta comuni prendono zero euro! -; 20 mila euro a favore della cooperativa "Tarantola" di Cagliari per le spese di funzionamento del Centro documentazione e studi delle donne; 25 mila euro a favore dell'Associazione Argonauti per l'organizzazione della rassegna cinematografica "Festival Cinematografico di Tavolara"; è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 500 mila euro a favore degli organismi di spettacolo per la realizzazione dei circuiti regionali; è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 100 mila finalizzata al funzionamento del Museo-Villaggio minerario di Rosas nel Comune di Narcao; è autorizzato, a favore del Consorzio AUSI di Iglesias, uno stanziamento, determinato in euro 360 mila annui, a titolo di contributo integrativo.

Allora, lo stile che mi suggeriscono non essere adatto alla mia personalità o a quello che io ho fatto in questo Consiglio, diciamo che è adeguato all'articolo 28 che mi trovo davanti. Non è uno stile che io mi sto inventando, è uno stile esattamente in linea con quello che l'articolo 28 detta.

Concludo semplicemente dicendo questo: ovviamente i trenta comuni della Provincia di Nuoro che fanno parte del Consorzio Sebastiano Satta dovranno incatenarsi da qualche parte, scendere qui a Cagliari perché o ci si incatena o con questa maggioranza non si ottiene niente.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ugo Cappellacci. Ne ha facoltà.

CAPPELLACCI UGO (FI). Presidente, questo articolo 28 credo che possa rappresentare forse il punto massimo di questa finanziaria. Nei giorni scorsi abbiamo assistito a una serie di annunci e i termini che sono stati utilizzati per magnificare questa finanziaria, per tessere le lodi di questa alta strategia di programmazione, sono stati "patto sociale per il rilancio della Sardegna", "politiche strategiche in ottica keynesiana", "guerra aperta agli sprechi", "rigore", "sviluppo", "seria politica di bilancio". Questi sono termini che, se andate a vedere i vostri comunicati stampa, in ogni comunicato vengono ripetuti anche tre volte, ogni due righe si trova il termine "rigore" e si trova il termine "serietà".

Poi si è detto che questa è una finanziaria che deve attrarre gli investimenti, che porta una serie di riforme a costo zero, e poi si è detta forse quella che è l'unica verità, ma che va un po' mediata nei termini, ovverosia è una finanziaria che deve dare risposte certe a territori, istituzioni, categorie sociali. Bene, se a questi territori, istituzioni, categorie sociali sostituiamo i nomi e i cognomi di qualche associazione, di qualche ente non meglio identificato, allora forse questa è la grande verità, e questo articolo 28 è molto indicativo e significativo di quello che è l'atteggiamento.

I colleghi della maggioranza vedo che hanno scelto di non parlare, di non fare interventi. Li capisco, li comprendo. Mi pare che non ci siano iscritti o comunque gli interventi sono tutti della minoranza, quindi lo deduco dagli interventi che sento in Aula. Devo dire che li capisco e comprendo il motivo del loro tacere, anzi devo dire che il loro tacere mi riporta alla mente un saggio molto significativo che l'abate Dinouart scrisse verso il finire del 1700. Era L'arte di tacere e l'abate Dinouart diceva che il primo grado della saggezza è proprio quello di saper tacere, e io capisco che di fronte a politiche alte, come quelle che sono riportate nell'articolo 28, l'unico atteggiamento serio, l'unico atteggiamento conseguente sia quello di tacere, meglio non dire niente, meglio forse non alzare troppo la voce perché non si sa mai che fuori da questa Aula qualcuno possa cogliere il senso di quelle previsioni, il senso di quell'articolo, e non ritrovarsi in quei termini mirabolanti e roboanti che sono quelli del "rigore", dello "sviluppo", della "seria politica di bilancio".

Ma lo stesso abate ne L'arte di tacere diceva anche che ci sono altri gradi della saggezza: il secondo grado è quello di saper parlare poco e moderarsi nel discorso, e poi ce n'è ancora un altro, che è quello di saper parlare molto, senza parlare male, né troppo. E allora credo che il dovere nostro, di questa opposizione, sia quello di parlare, di dire quello che sta accadendo, di denunciarlo, di chiedere a quest'Aula…

(Brusio in Aula)

PRESIDENTE. Sì, ha ragione onorevole Cappellacci. Colleghi, per cortesia. assessore Paci, grazie. Se volete tornare ai posti possiamo continuare. Onorevole Cappellacci, ha altri due minuti, oltre all'1 e 48 che gli manca ancora.

CAPPELLACCI UGO (FI). Grazie Presidente. Dicevo è quello di poter parlare, poter invitarvi alla riflessione, chiedervi di fare uno sforzo e di essere conseguenti nei fatti. Perché vedete…

(Interruzioni)

... diceva qualche giorno fa papa Francesco - lo diceva in modo appropriato in questo tempo quaresimale - che nella vita bisogna avere il coraggio di fermarsi e di scegliere. Questo forse è il momento in cui potete fermarvi e scegliere. Potete farlo facendo riferimento anche a qualche reminiscenza degli studi di ciascuno di noi, possiamo pensare a Max Weber, al politeismo dei valori e ricordare quello che era il dualismo che esisteva tra l'etica dei principi e l'etica della responsabilità.

Così facendo ci torna alla mente che con l'etica dei principi si assumono delle scelte senza curarsi delle conseguenze di queste scelte, perché si va avanti facendo riferimento e fede a dei principi che sono assunti come verità assoluta, che sono un'ideologia e non ci si cura di quelle che sono le conseguenze delle proprie scelte. Ma c'è un'altra etica, che è l'etica della responsabilità, che è quella che dovrebbe guidare il politico, che è quella che dovrebbe guidare più che il politico lo statista, che dovrebbe far pensare a quelle che sono le conseguenze delle scelte, le conseguenze del tipo di atteggiamento che si decide di assumere. Se questo si va a fare, allora ci si deve chiedere, rispetto a quegli annunci, quali sono in termini concreti, pratici, le conseguenze di quelle scelte per la Sardegna.

Allora, presidente Pigliaru, io so bene che certe scelte, certe decisioni non sono tipiche solo di questa finanziaria, ci sono state anche in finanziarie precedenti, ma perché lo voglio sottolineare? Perché non mi sembra coerente questo tipo di atteggiamento con le dichiarazioni che vengono fatte. Non mi sembra in linea con quel richiamo costante al rigore, con quella serietà, quell'autorevolezza.

Mi è dispiaciuto assistere a quello che è successo oggi in quest'Aula, Presidente, perché io so che lei avrebbe evitato questo momento e avrebbe scelto di interrompere, andare a domani e forse farlo con più serietà, con più serenità e con più calma. Mi dispiace perché capisco che non c'è stata da parte sua abbastanza autorevolezza per convincere la sua maggioranza ad andare in questa direzione e mi dispiace vedere che manca l'autorevolezza perché di autorevolezza c'è bisogno e c'è bisogno in un momento di confronto forte, duro...

PRESIDENTE. Onorevole Cappellacci, il tempo a sua disposizione è terminato.

E' iscritto a parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, io sarei tentato di proporre un emendamento orale per modificare il Capo VII, che attualmente si chiama "Disposizioni diverse", con un latinismo del tipo "de marchettibus". Vorrei esprimere un concetto analogo a quello che ha appena espresso l'onorevole Cappellacci; il nostro Paese attraversa un momento particolare, ormai da otto anni tutte le famiglie stanno attraversando un periodo difficile e tutti ci siamo abituati a questa parola "rigore". Il rigore è entrato nella vita di tutti noi al punto che oggi sempre meno, perché si fa più fatica, però è un concetto che viene accettato, cioè la gente sa che stiamo attraversando un momento molto difficile, vede la Grecia, vede altre situazioni che si avviano verso una situazione di tipo greco ed è consapevole che se si vuole superare quella situazione è necessario fare dei sacrifici.

La gente però capisce la necessità dei sacrifici fino a quando i sacrifici li fanno tutti, cioè si stabilisce che per un certo numero di anni si pone fine a un certo tipo di interventi, si pone fine per tutti, rinunciano tutti. Ecco, da questo punto di vista questo articolo 28 è un esempio terrificante, un messaggio terrificante che viene dato all'esterno. Onorevole Arbau, lei ha detto oggi una cosa che io condivido: andiamo a costruire un sistema con due gambe, da una parte c'è una Regione che programma, dall'altra parte ci sono i comuni che operano sul territorio, principio di sussidiarietà. Bene, lei, onorevole Arbau, sta approvando una finanziaria in cui la Regione diventa una specie di bancomat per alcuni, che è esattamente quello che bisogna cancellare se si vuole restituire alla Regione quel ruolo alto che dovrebbe avere scrollandosi di dosso tutta questa pletora di piccolo clientelismo che non porta da nessuna parte, perché non serve nemmeno a chi lo propone, perché quelli che vengono a chiedere questo tipo di contributi li chiedono a tutti.

Poi anche da un punto di vista biecamente elettorale non c'è nessun tipo di riscontro, mentre il messaggio che si dà è, ripeto, un messaggio devastante. Ecco perché sono onestamente molto sorpreso, perché da una parte si negano interventi utili, necessari, dall'altra si interviene con interventi a spizzico per questo o quel comune, per questa o quella associazione, per le litigiosissime, onorevole Pizzuto, litigiosissime associazioni partigiane per cui per non scontentare nessuno si dà qualcosa a tutti, senza acquisire la consapevolezza che queste cose qui noi non dobbiamo alimentarle, dobbiamo farle sparire. Io sono convinto, come lei, che questi valori debbano rimanere vivi, non sono più convinto, come forse potevo essere prima, che abbia una qualche utilità alimentare determinate cose.

Per cui, lo dico al presidente Pigliaru perché sono convinto che lui la pensa in questo modo, questo rappresenta una degenerazione del rapporto istituzionale, una degenerazione della cosiddetta leale collaborazione che ci deve essere a livello istituzionale e alimenta una sorta di clientelismo istituzionale di cui abbiamo già avuto modo di parlare, di cui questa maggioranza ha già dato ampi esempi che andremo a dettagliare poi naturalmente e lo dettaglieremo a tutti quelli che fanno la morale. Perché voi che rivendicate la superiorità morale, voi che avete la pretesa poi di dare insegnamenti etici a tutti poi, come diceva prima il collega Truzzu, scivolate su una buccia di banana e interpretate l'essere al potere non come, ripeto, alto ruolo istituzionale come quello che noi dovremmo avere, ma come occasione di soddisfare qualche piccolo appetito.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Presidente, colleghi, cercherò di fare la mia parte, cercherò di farla con quel po' di lucidità che mi è rimasta. Dopotutto la stessa ritualità dell'Aula, le diplomazie che spero in questo momento stiano lavorando, richiedono che questo avvenga e quindi non ci dobbiamo sottrarre al nostro lavoro. Credo anche che sia necessario (visto e considerato che ci stiamo impegnando a restare qui a quest'ora) in qualche maniera, se è possibile, cercare di mettere a frutto questo tempo che stiamo trascorrendo.

Io devo dire che il Capo VII "Disposizioni diverse" con facilità porterebbe a ragionare sul concetto di diversità. Diversità rispetto a che cosa? Probabilmente rispetto all'organicità che hanno avuto altri Capi, alla logica che era stata loro impressa nei lavori in Commissione e alla fine ci siamo trovati a dare una serie di risposte, al cosiddetto territorio, che sono tutte quante raggruppate in un articolo che rappresenta però qual è la nostra difficoltà di legislatori a intervenire su un variegato sistema di associazionismo, di vitalità civica, di tutta una serie di cose che con difficoltà si mettono a sistema.

Su alcuni di questi, leggendo, mi domando quale atto dirigenziale possa consentire che questi denari siano spesi, quante di queste cose possano prescindere da un avviso pubblico. Però io credo che proprio su questo dovremo provare a concentrare il nostro ragionamento perché siamo a un anno dall'inizio del nostro mandato, stiamo tutti quanti da posizioni diverse, con esigenze diverse, cercando di dare una risposta a questa terra e, visto e considerato che questo tempo lo dobbiamo impiegare, impieghiamolo in questo, impieghiamolo per capire che cosa dobbiamo fare, cosa ci resta da fare, cosa abbiamo fatto, cosa possiamo salvare del nostro primo anno di legislatura.

Francamente ci sono alcuni aspetti, ci sono alcuni ambiti dell'amministrazione all'interno dei quali mi sarebbe piaciuto offrire meno disagio alla comunità, alla collettività. È in proposito, assessore Erriu (mi rivolgo a lui perché nelle prossime settimane necessariamente dovremo intervenire in materia di urbanistica), il fatto che noi non abbiamo rinnovato il Piano casa ha creato un livello di forte disagio in quelli che più che ordini professionali sono delle comunità, perché 1200 geometri, 6000 ingegneri rappresentano un'autentica comunità che sta vivendo, non nascondiamocelo, perché tutti noi abbiamo contatti con chi vive di questa attività produttiva, nel disagio di chi ha un orizzonte assolutamente nebuloso davanti a sé, di chi non ha una regola certa e di chi sa che, seppure venisse presto una regola certa, sarà molto complesso attendere le norme attuative, le interpretazioni e rimandare a regime un sistema che faticosamente si era ripreso dal vecchio PPR.

Lo sapete, non voglio utilizzare toni polemici, non è mio costume, però su questo vi vorrei richiamare, vorrei richiamare la vostra sensibilità perché ci sono cose ben più importanti di quelle che abbiamo fatto durante il primo anno di legislatura. Il collega Cocco, gliel'ho sentito dire con chiarezza, ha detto bene: "E' naturale che noi dobbiamo avvicendare il management della sanità sarda". E' vero, è condivisibile. Perché però, così come più volte ho richiamato, non abbiamo lavorato sulla legge sullo spoil system? Perché non l'abbiamo istituzionalizzato? Perché non abbiamo detto con chiarezza che chi ha la responsabilità legislativa, chi ha la responsabilità amministrativa deve essere in grado di esprimere il management?

E' naturale e ci siamo dovuti nascondere dietro la foglia di fico dei commissariamenti, dietro la foglia di fico di tutto un sistema articolato di norme che serve a raggiungere un obiettivo naturale.

Chi incarna il potere amministrativo deve naturalmente avere lo stesso orientamento e condividere lo stesso obiettivo di chi si è assunto la responsabilità di presentarsi davanti agli elettori.

Questo è naturale, noi però per evitare la chiarezza di questo concetto abbiamo fatto un giro lunghissimo e abbiamo perso tempo, tempo che non abbiamo, tempo che non ha chi è fuori da questo Palazzo, tempo che non hanno le imprese, tempo che non hanno i lavoratori. Ci troviamo nei corridoi, ci troviamo al bar e troviamo mille punti di contatto, però non c'è verso su una questione seria in materia di industria, in materia di servitù militari, in materia di un sacco di cose che si riesca a fare un provvedimento assieme. Possiamo finalmente uscire dalla necessaria contrapposizione per entrare in un circuito virtuoso di proposte, di approfondimenti e di soluzioni che vogliamo proporre alle persone? Usiamo questa notte per riflettere su questo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Le chiedo, Presidente, di convocare una Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta e convoco immediatamente la Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 00 e 25, viene ripresa alle ore 00 e 42.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. C'è una rinuncia agli interventi. Chiedo se ci sono iscritti a parlare perché vorrei capire anch'io cosa sta succedendo. Ufficialmente io non ho altri iscritti a parlare quindi posso dichiarare chiusa la discussione.

E' iscritto a parlare il consigliere Giovanni Tatti. Ne ha facoltà.

TATTI GIOVANNI (Area Popolare Sarda). Rinuncio.

PRESIDENTE. Il Consiglio è convocato venerdì 27 febbraio, alle ore 10 e 30.

La seduta è tolta alle ore 00 e 44 di venerdì 27 febbraio.