Seduta n.73 del 26/02/2015 

LXXIII Seduta

(ANTIMERIDIANA)

Giovedì 26 febbraio 2015

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

indi

del Vicepresidente Eugenio LAI

indi

del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 10 e 56.

FORMA DANIELA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 24 febbraio 2015 (70), che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Marcello Orrù ha chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 26 febbraio 2015.

Poiché non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretario:

Numero 299-300

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretario:

Numero 115

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)" (170/S/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 170. Siamo arrivati alla discussione dell'articolo 16.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Christian Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Sull'ordine dei lavori perché nel silenzio generale, nella distrazione della politica e dei mass media, oggi l'autonomia regionale compie sessantasette anni. Il 26 febbraio del 1948, infatti, veniva promulgata la legge costituzionale numero 3 di approvazione dello Statuto sardo, dopo un secolo dalla scellerata fusione perfetta con gli Stati di terraferma del 1847 che cancellava i plurisecolari istituti statuali dell'isola, dal suo Parlamento alla Reale Udienza. La Sardegna ritrovava il riconoscimento di preesistenza della sua identità di popolo e con l'istituzione di questa Assemblea legislativa il potere di darsi proprie leggi seppure con riferimento a determinate materie e comunque in armonia con la costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico e col rispetto degli obblighi internazionali.

Presidente, noi conosciamo la sua sensibilità sul tema che ci ha dimostrato in tutte le occasioni, ne abbiamo parlato anche ieri, e come Gruppo abbiamo presentato una mozione, in particolare la numero 115, per il riconoscimento anche del valore della bandiera sarda, e capiamo che la sessione dei lavori della finanziaria non consentiva e non contente oggi di poter sviluppare questo tema, ma siamo a chiederle di poter prendere impegno, come ci siamo peraltro detti, per il 10 marzo, che è la data di entrata in vigore dello Statuto sardo, di poter convocare una riunione di questo Consiglio dove riprendiamo a ragionare di noi stessi, anche perché, purtroppo, anche i fatti degli ultimi giorni ci testimoniano che, spesso e volentieri, le stesse forze politiche perdono l'amor proprio. E citando in conclusione quello che diceva, in una poesia a lui attribuita, Pablo Neruda: "Lentamente muore chi perde il proprio amor proprio". Quindi, io direi riprendiamo anche come assemblea non tanto a celebrarci, quanto a riflettere sul valore di questa autonomia, soprattutto in un tempo in cui viene messa a profondo rischio da alcuni rigurgiti centralisti.

PRESIDENTE. Sì, ne abbiamo anche parlato ieri, porterò in Conferenza dei Capigruppo la proposta per una giornata di riflessione sui temi dell'autonomia, credo che sia assolutamente dovuto. Quindi, immagino che non ci saranno grosse obiezioni ad affrontare il tema e a discutere anche la mozione che è stata presentata o le mozioni che saranno presentate sull'argomento.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)" (170/S/A).

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 16. All'articolo 16 sono stati presentati gli emendamenti: soppressivo totale numero 338, uguale al numero 707; sostitutivo totale numero 415; soppressivo parziale numero 70, uguale al numero 74, 372 e 644, soppressivo parziale numero 373, uguale al 645; aggiuntivo numero 827.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 16 e dei relativi emendamenti:

Art. 16

Interventi per la manutenzione dei corsi d'acqua e di mitigazione del rischio idrogeologico dei bacini idrografici

1. È autorizzata la spesa di euro 5.000.000, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, per la pulizia e la manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua naturali o inalveati di competenza degli enti locali, da erogare in unica soluzione quale contributo straordinario in coerenza con i contenuti del Piano stralcio per l'assetto idrogeologico e del Piano stralcio fasce fluviali (UPB S04.03.003); il relativo programma di intervento è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale dei lavori pubblici.

2. Le autorizzazioni di spesa, finalizzate alla realizzazione di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico dei bacini idrografici della Sardegna e per interventi di prima messa in sicurezza dei comuni interessati da eventi alluvionali presenti sui capitoli SC04.0347, SC04.0367, SC04.0368, SC04.0370, SC04.0371, SC04.0372, SC04.0374, SC04.0379, SC04.0380, SC04.0381, SC04.0383, SC04.0384, SC04.0385, SC04.0394, SC04.0387, SC04.0388 e SC04.0395 (UPB S04.03.004 e UPB S04.03.003) sono conservate in conto residui, fino a completamento degli interventi.

Emendamenti.)

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Tutti negativi, Presidente.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere negativo.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Intanto io credo che l'articolo 16 sia uno degli articoli più importanti di questa finanziaria, non foss'altro perché afferisce ad una materia che è stata veramente oggetto purtroppo, recentemente, sia di eventi naturali assolutamente rovinosi per la nostra Sardegna, anche perché tantissimi sono stati i comuni investiti dalle alluvioni nel corso degli anni 2013 e 2014, e in particolare io credo che si inizi ad intervenire in un settore dove abbiamo più volte gridato aiuto allo Stato, ma mai ci si è venuti incontro. Per di più, è stato approvato il PAI, che è già andato all'attenzione dell'Unione europea, ma sappiamo bene con quali difficoltà alcuni comuni hanno dovuto accettare l'impostazione. Ci sono state continue discrasie tra le tesi sostenute da alcuni comuni e le tesi invece riportate all'interno del PAI. IL PAI è un documento che assolutamente si può correggere, noi speriamo proprio che, anche attraverso gli stanziamenti per la mitigazione del rischio, si possano rivedere quelle particolari condizioni restrittive che stanno di fatto vincolando anche l'espansione di alcuni comuni. Questo non significa, e non vorrei che fosse frainteso, come assolutamente un venir meno alla sicurezza pubblica e all'incolumità delle persone, ci sono però delle modifiche che possono essere fatte perché alcuni studi successivi hanno dimostrato che lo studio iniziale potrebbe anche essere rivisto. Noi crediamo che assolutamente bisogna intervenire da subito per modificare, ma anche per manutenere in particolare le fasce fluviali, e così intervenire per dare da un lato più sicurezza alle popolazioni e anche alle lamentele ovviamente di alcuni sindaci, e dall'altro poter però riparlare di sviluppo soprattutto in quei comuni dove anche le carte hanno dimostrato che i rilievi sono stati fatti non proprio in maniera esatta. Credo anche che, all'articolo 16, faccia il paio una parte degli stanziamenti che sono stati proprio destinati alla mitigazione del rischio e ai lavori importanti che si devono fare da questo punto di vista. Quindi, reputo corretto che si possano conservare quei residui di stanziamento che afferiscono all'anno 2014, proprio per far sì, considerata anche l'ingente somma che c'era a disposizione, che si possa da subito intervenire in un settore che sappiamo in Sardegna purtroppo essere a rischio.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). L'articolo 16 è un articolo che nella sua stesura può sembrare un articolo di secondaria importanza, perché è un articolo molto tecnico e, pur non essendo un tecnico, da profano proverò a darne un'interpretazione. Nella sostanza l'esigenza quale? E' quella di andare a pulire i corsi d'acqua per evitare, come diceva giustamente la collega Zedda, che il nostro territorio subisca poi quei fenomeni di dissesto idrogeologico, che purtroppo negli ultimi tempi abbiamo conosciuto con violenza, e si propone, appunto, di arrivare alla pulizia degli alvei. Però, per evitare che poi si creino delle norme che non hanno la possibilità di essere applicate, devo dire che insieme al collega Fenu abbiamo presentato un emendamento, il numero 415, che ha provato un po' a riscrivere questo articolo senza snaturarlo, anzi, integrandolo, per evitare che si creino quelle situazioni che si sono già create con alcune delibere approvate dalla Giunta che affidavano per esempio all'Ente foreste il compito di pulire i fiumi, cosa bellissima e giustissima, però per pulire i fiumi e gli alvei è necessario farlo secondo le disposizioni di legge. E le disposizioni di legge ci dicono, per esempio il DPR numero 207 del 2010, che per effettuare quella manutenzione… la combinazione di tutte le azioni tecniche, specialiste ed amministrative, incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere e a riportare un'opera, un impianto nella condizione di svolgere la funzione prevista dal provvedimento di approvazione del progetto. E un allegato a una deliberazione dell'Autorità di bacino regionale evidenzia che il progetto di manutenzione di un corso d'acqua deve evidenziare i benefici e gli effetti indotti dalla manutenzione, sia in termini di sicurezza idraulica che ambientali, su tratti idraulicamente significativi. Quello che succede, sostanzialmente, è che se non si attiva un piano di manutenzione di fiume, non si può procedere all'operazione di pulizia, e in questo articolo, non nella proposizione che ci ha fatto la Giunta, non c'è nessun riferimento all'ipotesi di piano di manutenzione dei fiumi, e quello che succede è che anche laddove si vuole intervenire, il Genio civile e le Province comunque chiedono che ci sia un piano, e non c'è nessun comune oggi in Sardegna che ha un piano di manutenzione dei fiumi. Gli unici che si stanno dotando di tale piano sono i Comuni di Decimomannu e di Pula, quindi, Assessore, visto che in questo caso l'assessore Paci rappresenta la Giunta, io la invito a riflettere su questo aspetto. Nell'emendamento che abbiamo proposto noi prevediamo al comma 2 che gli interventi saranno finanziati previa dotazione da parte degli enti locali del piano di manutenzione … in conformità all'articolo 7 della direttiva per la manutenzione degli alvei e la gestione dei sedimenti, e prevediamo anche che ci sia una relazione da parte del geologo, che è l'unica persona, l'unica professionalità deputata ovviamente a valutare quali possono essere gli effetti, per evitare che poi, sostanzialmente, quelle opere che si vanno a realizzare e che portano alla rimozione dei sedimenti abbiano effetti negativi sui litorali, per esempio con l'erosione costiera, e anche sulla porzione di monte del corso d'acqua, l'erosione quindi del monte, che sono poi quegli effetti che producono quei disastri che noi conosciamo. Già in Commissione avevo presentato un emendamento, e l'Assessore aveva detto che avrebbe parlato con il competente Assessore per verificare. Vi invito a riflettere sull'emendamento numero 415, perché penso che sia migliorativo del testo della Giunta e che possa effettivamente consentire di realizzare pienamente la pulizia dei fiumi e non arrivare a delle norme che poi risultano totalmente inapplicabili.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Modesto Fenu. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Anch'io ritengo che l'articolo 16 sia molto importante in questa finanziaria, anche perché finalmente la società civile ha capito che è bene ed è meglio prevenire anziché curare i disastri dovuti allo stesso dissesto idrogeologico. Per questo motivo ritengo che sia sicuramente un passo avanti quello di aver formulato un articolato come questo per la mitigazione dei vincoli del PAI, allo stesso tempo purtroppo ahimè devo ravvisare che gli importi previsti sono alquanto limitanti rispetto alle reali necessità, quindi ci si augura che in futuro si possa avere e ottenere maggiori disponibilità finanziarie per poter aiutare i comuni a intervenire nel dissesto idrogeologico. Un altro problema importantissimo che si sta verificando, mi dispiace che non siano presenti in aula l'Assessore ai lavori pubblici e l'Assessore all'urbanistica, perché avrebbero avuto modo di valutare pienamente il nostro intervento, è il problema relativo all'approvazione di piani urbanistici comunali in adeguamento al PPR e al Piano di assetto idrogeologico. Infatti sta succedendo che sono pochissimi i comuni che riescono e che manifestano la volontà di adeguare i piani urbanistici a questi due strumenti straordinari di programmazione territoriale, perché spesso hanno paura di trovarsi in una condizione di vincolo totale del loro territorio e vedono compromessi tutti gli aspetti economici e di sviluppo dell'economia in vaste aree del loro territorio. Per questa ragione sarebbe opportuno, e sarebbe stato opportuno prevedere la possibilità di finanziare quei comuni che hanno già realizzato gli studi di dettaglio del Piano di assetto idrogeologico e che hanno evidenziato nel dettaglio quelli che sono i punti maggiormente critici e che necessitano di interventi urgenti. In questo modo avremo una mappatura e una pianificazione completa di quelli che sono gli interventi da attuare nel breve, nel medio e lungo periodo, proprio per mitigare, per quanto possibile, il dissesto idrogeologico e, allo stesso tempo, i vincoli previsti dal PAI. Per questo motivo invito anch'io, ci sono dei tecnici di alto livello fra i colleghi della maggioranza, non ci sono i due Assessori competenti, invito loro a valutare con piena attenzione l'emendamento che abbiamo presentato, che è di buon senso e di totale collaborazione verso la maggioranza.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Questo articolo tocca indubbiamente, come ben sappiamo, purtroppo uno degli aspetti più delicati della gestione del territorio. Io concordo con le considerazioni che ha fatto qualche collega, che le cifre sono ovviamente molto inferiori rispetto al fabbisogno, ma questa circostanza si intreccia con un'altra negativa, volevo segnalarlo all'assessore Paci, è un problema che noi dobbiamo affrontare, e sarebbe stato opportuno che fossero presenti qui sia l'Assessore all'urbanistica che l'Assessore all'ambiente, come ha appena ricordato il collega Fenu, e il problema che noi dobbiamo affrontare è il problema delle competenze, perché già le risorse sono lì giocoforza limitate, se a questo aggiungiamo i conflitti di competenza, o meglio lo scaricabarile tra i diversi enti che sono preposti alla manutenzione degli alvei dei fiumi, rischiamo veramente non soltanto di parcellizzare ulteriormente risorse che sono già scarse, ma talvolta anche di vanificarle, perché quando non si sa se deve intervenire il comune ,se deve intervenire il Consorzio di bonifica, o talora se deve addirittura intervenire quella specie di ectoplasma che è la Provincia, allora ci rendiamo conto di come il problema sia complesso. Per cui, Assessore, mi permetto un richiamo alla Giunta a questo riguardo; non basta stanziare le risorse, bisogna anche adoperarsi perché le risorse giungano ad effetto. Diceva Leo Longanesi che in Italia si preferisce l'inaugurazione alla manutenzione, questa abitudine italica la stiamo pagando amaramente, talvolta viene pagata anche a prezzo di vite umane, eppure se soltanto ci fosse costanza nella manutenzione degli alvei dei fiumi ci risparmieremo tanti problemi, e forse potremmo anche pensare a delimitazioni di PAI diverse da quelle che esistono attualmente. In ultimo volevo chiedere al collega Peru di poter apporre la mia firma all'emendamento che è stato presentato in materia di interventi sui fenomeni erosivi nel territorio della Sardegna, perché è un tema anch'esso molto delicato. Io ho presentato un'interrogazione - quindi se il collega Peru accetta io vorrei apporre la mia firma all'emendamento, Presidente - un'interrogazione per quanto riguarda la situazione che si è venuta a creare nella costa Sud-occidentale della Sardegna, tra Capoterra e Pula, dove, in parte per un fenomeno naturale in parte per una cattiva progettazione di interventi di tipo portuale, il mare si sta portando via non soltanto la costa ma si sta portando via in alcuni casi anche le case. Stiamo quindi parlando di un aspetto molto delicato, e siccome poi subentrano problemi anche di responsabilità di vario genere in capo agli enti locali e in capo alla Regione anche in termini civili, credo che l'emendamento sia molto importante perché cominciamo a prendere coscienza di questo problema e la Regione possa attrezzarsi per intervenire. Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Anch'io mi associo all'inizio di questa tornata dei lavori di oggi a sottolineare che l'articolo 16 è un articolo importante e fondamentale, in quanto ha come oggetto la manutenzione dei corsi d'acqua ma soprattutto la mitigazione del rischio idrogeologico dei bacini idrografici: mitigazione, cioè realizzazione di opere che possano evitare inondazioni e quindi danni al territorio e di conseguenza anche alla popolazione.

L'articolo 16 si compone di due commi, il primo è dedicato a opere di manutenzione definita ordinaria, cioè pulizia dei corsi d'acqua, anche se, come in modo molto corretto e puntuale l'onorevole Truzzu ha sottolineato, manca il piano delle manutenzioni, e se manca il piano delle manutenzioni non si può fare nessun tipo di intervento. Credo quindi che, prima di scrivere un articolo (tra l'altro proposto direttamente dalla Giunta in quanto la Commissione lo ha approvato così com'è stato presentato) probabilmente qualcuno a monte si è dimenticato di sottolineare il fatto che bisogna che predisporre un piano delle manutenzioni dei fiumi, o comunque dei corsi d'acqua non incanalati, perché questa è la predisposizione del piano che credo sia urgente, quindi individuare o eventuali somme o perlomeno dare immediatamente incarico gli uffici di predisporre tale piano.

Ricordo inoltre che, oltre questi 5 milioni di euro, subito dopo l'alluvione del 2013, l'allora Giunta Cappellacci intervenne immediatamente con tutta una serie di attività legate proprio alla manutenzione dei corsi d'acqua, con una delibera che fu proposta dall'Assessorato dell'agricoltura, di 7 milioni di euro; quei 7 milioni di euro erano una destinazione per realizzare infrastrutture all'interno dei Consorzi di bonifica, ed esattamente il Consorzio di bonifica della Nurra, che non realizzò opere e quindi la Giunta nell'urgenza decise quei 7 milioni di euro di destinarli 2 milioni e mezzo al Consorzio di bonifica di Nuoro, altri 2 milioni e mezzo al Consorzio di bonifica dell'Oristanese e 2 milioni a quello della Gallura. Quelle somme non sono state iscritte in bilancio, quelle somme non ci sono più, quindi credo che da questo punto di vista la Giunta avrebbe dovuto, ma soprattutto l'Assessorato dell'agricoltura che oramai da un anno si occupa più del passato piuttosto che pensare a programmare e realizzare attività per il futuro, si è completamente dimenticato di questi 7 milioni di euro, e sarebbero 5 più 7 a disposizione totale della Regione Sardegna. Se riusciamo a recuperare quei 7 milioni di euro, possono essere magari destinati direttamente all'Assessorato dei lavori pubblici, visto che da un anno a questa parte l'Assessorato dei lavori pubblici invece riesce almeno ad incassare in fatto di dotazione finanziaria, e quindi magari probabilmente loro riusciranno a spenderli.

Sulla seconda fase, quella delle opere di mitigazione, voi sapete tutti che con la predisposizione e l'approvazione del Piano stralcio delle fasce fluviali, si rende veramente urgente la realizzazione di opere importanti di mitigazione, perché comunque limitano l'edificabilità di molti territori e di tanti Comuni che in questo momento hanno la possibilità edificatoria ferma e quindi non è possibile realizzare in alcuni casi neanche opere di manutenzione ordinaria sui fabbricati. Credo che su questo la Giunta debba dare una grande attenzione, nonostante non si riesce a capire quanto sia la reale dotazione della UPB S.04 03003, in quanto è un insieme di capitoli che vengono elencati ma senza dare una reale quantità delle somme, che vengono sì conservate in conto residui ma che vogliamo capire esattamente quanto è la reale dotazione, e soprattutto quali sono le opere di mitigazione cui verranno destinate queste risorse.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, ha facoltà di parlare per una replica l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Molto brevemente, perché ho apprezzato gli interventi da parte dell'opposizione e prendiamo anche atto del consenso che l'articolo 16 ha portato. Ineffetti è una norma importante, i fondi non sono mai sufficienti, però iniziare a mettere 15 milioni di euro per fare queste opere è una cosa che prima non c'era e adesso mettiamo, ovviamente in coerenza con il Piano stralcio. Non è l'unica cosa che stiamo facendo per il dissesto idrogeologico, come sapete, ne abbiamo già parlato ieri, ci sono molte risorse messe sul Piano regionale delle infrastrutture e poi, direi ancor più importante, c'è un fortissimo impegno per entrare nei fondi nazionali. Sapete che il Governo sta stanziando molte risorse sul dissesto, però, come spesso avviene, chiede due elementi: primo, il grado di rischio, e ahimè quello lo abbiamo tutto, e secondo, la cantierabilità, cioè i progetti (ed è la stessa cosa che chiede qualunque esecutivo), ma su questo ci troviamo molto indietro. Abbiamop trovato una situazione nella quale progetti esecutivi in questo campo ce n'erano ben pochi, ci stiamo lavorando molto e stiamo cercando di portarli a termine in poche settimane, in modo tale che possano entrare pienamente già nella prima fase della programmazione nazionale di questi fondi. Però diciamo che è un tema molto sentito quindi diamo garanzie che, attraverso gli interventi di questo articolo e attraverso la conservazione delle somme attraverso il Piano regionale delle infrastrutture, riusciremo, ci auguriamo, nei prossimi anni a portare a soluzione un tema che effettivamente è tra i più urgenti che ci troviamo in Sardegna.

PRESIDENTE. Passiamo ora alla votazione degli emendamenti.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 338 e 707, di identico contenuto.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 415.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, io ripropongo la questione che ho proposto prima nell'intervento sulla discussione generale relativa all'articolo. Guardate che, così come è scritto, soprattutto il comma 1 risulta essere inapplicabile. È un avviso che do alla maggioranza e alla Giunta.

(Interruzione)

Dicevo, il comma 1, così come è scritto, rischia di essere non applicabile. È un avviso che do alla maggioranza e alla Giunta. Fra l'altro è un avviso che viene dopo una delibera di Giunta che già avete approvato in quest'autunno, che prevedeva la pulizia dei fiumi da parte dell'Ente foreste, per la quale vi siete anche lamentati con la stampa che non ha avuto la giusta attenzione. Io credo che nessun alveo e nessun fiume è stato pulito perché, ripeto, non esistono i piani di manutenzione, e senza i piani di manutenzione non si può provvedere alla pulizia. Gli unici due comuni che si stanno dotando di un piano di manutenzione oggi sono Decimo e Pula, tutti gli altri non ce l'hanno. Il piano di manutenzione è richiesto dal Genio civile, quindi è una norma inapplicabile. Vi avviso per la seconda volta; se volete ascoltare bene.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Mi sembra doveroso dare una risposta all'onorevole Truzzu perché avevamo preso questo impegno in Commissione. Abbiamo fatto analizzare il suo emendamento dai Lavori pubblici e gli Uffici ci dicono che il comma 3, a loro avviso ovviamente, è illegittimo e il comma 1 appesantisce le procedure, ma volevo dare una risposta pubblica perché quando si prende un impegno è giusto che venga fatto.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 415.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Interruzione del consigliere Pittalis)

PRESIDENTE. È vero. Ritiriamo le schede degli assenti, grazie, e ripetiamo la votazione.

(Interruzioni)

Onorevole Pittalis, mi dicono che per esempio l'onorevole Lai abbia votato e sia uscito, comunque ripetiamo la votazione.

PITTALIS PIETRO (FI). No, non c'era nessuno. Come è successo altre volte e abbiamo fatto finta di niente!

PRESIDENTE. Ce lo segnali subito, grazie. Le schede sono state ritirate, quindi ripetiamo la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 415.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 70, 74, 372 e 644, uguali.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 373e 645, uguali.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'articolo 16. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 827.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, naturalmente il Gruppo di Forza Italia, e gli altri colleghi lo confermeranno, è favorevole all'emendamento numero 827, che è un emendamento, colleghi, che credo abbia un'importanza che sia comunque da paragonare al contenuto dell'articolo 16. Parliamo di 2 milioni di euro che devono essere destinati allo studio e alla progettazione dei fenomeni erosivi delle coste della Sardegna. Già da tempo, negli anni precedenti, l'attenzione era alta, ma credo anche da parte di molti studiosi. Un esempio importante lo abbiamo nella costa oristanese, il Centro marino internazionale che oramai da tanto tempo, insieme al CNR, lavora proprio su questo fenomeno, un fenomeno importante che non è legato solo ed esclusivamente a quelli che sono i dati tecnici legati proprio all'erosione stessa, perché è legato chiaramente a tutto un sistema di ricerca ambientale che viene fatto naturalmente non solo sulla parte esterna, ma anche sui fondali marini. Quindi auspico davvero - e lo dico a lei, Assessore - che ove questo emendamento non avesse l'accoglienza e quindi il voto dell'Aula, avesse comunque una certa attenzione da parte della stessa Giunta per un fenomeno realmente importante, ma soprattutto par dare certezza nel prosieguo dell'attività di studio e di progettazione che negli anni precedenti è stata messa in campo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Presidente, io spero nella sensibilità della maggioranza, spero nella sensibilità dell'assessore Paci per questo emendamento. Lo ha sottolineato il consigliere Cossa prima, la Sardegna si restringe sempre di più, perde pezzi cedendoli al mare. Questa è una preoccupazione che tutti ci dobbiamo porre. Io vorrei dare alcuni numeri. Negli ultimi trent'anni, per cause naturali ma anche per cause antropiche, tutti lo sappiamo, per una pessima pianificazione dell'uomo, la Sardegna e le nostre coste stanno perdendo di misura pezzi del territorio. Questi fenomeni oggi hanno raggiunto livelli preoccupanti e l'erosione costiera interessa circa il 36 per cento dei litorali sardi. Pensate che su 775 kilometri di spiaggia l'isola della Sardegna ha perduto già 107 kilometri. Se noi consideriamo una media di 5 metri per fascia costiera di questi 107 kilometri è una cifra che è spaventosa, si tratta di 600 mila metri quadri che noi stiamo perdendo. Se dovessimo dare un valore a questi 600 mila metri quadri, cioè gli diamo il valore di quello che potrebbe essere 2000 euro al metro quadro, questo è lo standard, la Sardegna ha perso oltre 1 miliardo di euro già di territorio. Perdere 1 miliardo di euro di territorio significa perdere economia, perdere affetti, perché c'è una visione diversa nel momento in cui si perdono pezzi del territorio.

Noi abbiamo presentato questo emendamento perché si possa iniziare a studiare, perché nei prossimi vent'anni questa cifra potrebbe aumentare di misure considerevoli e allora dobbiamo mettere freno a questo fenomeno che la Sardegna sente molto più della fascia costiera della penisola e io spero veramente nella sensibilità della maggioranza, spero veramente nella sensibilità del suo Presidente, perché possa porre rimedio e freno e a limitarne quello che è l'economia della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Rinuncio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Signor Presidente, mi faccia esprimere innanzitutto la mia soddisfazione e quella dei compagni del Gruppo perché anche a Cagliari in quest'aula ci sono i pianisti, non soltanto a Roma e in Parlamento ci sono i pianisti. Questo è motivo di soddisfazione.

Detto questo, l'assessore Paci correttamente ha segnalato che vi sono delle risorse importanti per il dissesto idrogeologico a livello nazionale. Probabilmente si riferiva al piano "Italia sicura": 110 milioni di euro che vengono prelevati dal fondo sviluppo e coesione 2007-2013. Anche la Sardegna è inserita in questo piano "Italia sicura", soltanto che è inserita in questo piano limitatamente all'area metropolitana di Cagliari. Ci sono due interventi significativi, anzi molto importanti, che sono esattamente: messa in sicurezza dell'abitato di Pirri (29 milioni di euro); sicurezza idraulica Rio del Fangario (35 milioni di euro). Ovviamente non si parla delle città, dei territori del Nord che hanno gli stessi problemi. Perché non si parla di territorio del Nord che hanno gli stessi problemi? Perché questo piano nazionale va a individuare le risorse soltanto per le aree metropolitane. Cagliari diventerà area metropolitana e quindi il Governo nazionale l'ha già individuata come destinataria di risorse. Questo soltanto per dire che noi stiamo per andare in Aula la prossima settimana, il prossimo mese, con il D.L. 176 che individua soltanto l'area metropolitana di Cagliari, in vetta la provincia del sud, magari dimenticandosi di qualche referendum, ma dimenticandosi pure dell'area metropolitana di Sassari, in relazione alla quale è stata avviata una pianificazione strategica molto importante, area metropolitana che ambiva a un ruolo differente anche nell'interesse della Sardegna e che invece non potrà assolutamente ambire a questo ruolo. Questo sarà un danno, sarebbe un danno perché spero che si retroceda da questi intenti dannosi. Sarebbe un danno perché le aree metropolitane sono punti di riferimento delle appendici statali e regionali, perché attirano investimenti statali, regionali e europei , perché comunque hanno la possibilità di fare pianificazione strategica di straordinario interesse e di straordinaria importanza. Nell'ipotesi malaugurata in cui Sassari non dovesse essere individuata come area metropolitana si perderebbe...

PRESIDENTE. Onorevole Tedde, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, per esprimere il mio voto favorevole a questo emendamento e chiedere anch'io la possibilità all'onorevole Peru e ai colleghi di Forza Italia di poter apporre la firma. È un problema che conosciamo e che interessa gran parte delle comunità che vivono sulle coste, non solo realtà più piccole, ma anche realtà più grandi. Noi a Cagliari abbiamo l'esempio di un ripascimento effettuato negli anni passati che non ha dato grandi risultati e di problemi che si stanno nuovamente riproponendo, quindi è una delle cose sulle quali la Regione deve assolutamente intervenire partendo da un presupposto: che le spiagge e le zone costiere sono sostanzialmente il patrimonio principale che quest'isola ha. Perché la Sardegna, non me ne vorranno gli amici delle zone interne, è conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge. I turisti vengono in Sardegna principalmente per le spiagge, poi hanno la possibilità di conoscere il resto dell'isola. Quindi, se noi non riusciamo a tutelare questo che è il patrimonio più importante che abbiamo, sicuramente non ci sarà un futuro positivo per la nostra isola.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Signor Presidente, facendo l'eco all'assessore Maninchedda che ieri parlava della necessità di avere cantierabilità nelle opere, quindi progetti, credo che l'emendamento presentato dal Gruppo di Forza Italia sia un emendamento in linea con quanto dichiarato dall'Assessore e in linea con le esigenze dei comuni della Sardegna. Per cui, nell'esprimere il voto favorevole del Gruppo sardista chiediamo, se è possibile, anche di poter aggiungere le nostre firme all'emendamento così per rafforzare queste richieste e quest'esigenza dei comuni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Per ovviamente annunciare il voto favorevole a questo emendamento, ma per esortare la Giunta affinché ci sia davvero un impegno concreto sul fronte della lotta all'erosione. Tra le varie misure, progetti, programmi che la Giunta in questi mesi ha voluto mettere in campo, comunque presentare ai cittadini sardi, non abbiamo trovato soluzioni che arrivano da proposte dell'Assessorato dell'ambiente rispetto alla lotta a questo problema dell'erosione sulle coste. Noi rischiamo nei prossimi anni - e non in un futuro non troppo lontano - di perdere una grossa fetta dei nostri arenili, pertanto è assolutamente necessario intervenire con progetti e con risorse per evitare un depauperamento delle nostre coste.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Solo per ribadire il concetto che ritengo questo emendamento assolutamente di buon senso, concreto, realistico e di assoluta necessità. Per cui chiedo al collega onorevole Peru e al Gruppo di Forza Italia di poter apporre anche la mia firma.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Innanzitutto le scuse, so che l'assessore Spano ha avvertito il Presidente, l'influenza colpisce anche i membri della Giunta, forse in percentuale maggiore dei consiglieri, però l'assessore Spano si è scusata col presidente Ganau, quindi sarò io a seguire gli articoli anche sull'ambiente; mi sto facendo una cultura su diversi temi. Però lo staff dell'Assessore mi fa sapere che è in corso un tavolo tecnico presso il Ministero dell'ambiente con le regioni, sono già arrivati alla definizione di un progetto finanziato dall'Unione europea per cui arriveranno risorse quindi in quota parte anche alla Regione Sardegna esattamente per studi e progettazioni sull'erosione e quindi ci sarà sicuramente risposta anche a questo tema che i consiglieri dell'opposizione hanno portato. Mi dispiace vedere questi gesti come dire: le solite parole. Sto dicendo che sono soldi certi che arriveranno e che sto dando quindi le risposte che mi sono state chieste.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 827.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 827.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 17. All'articolo 17 sono stati presentati gli emendamenti numero 57 uguale al numero 339, uguale al numero 374, uguale al numero 708 e al numero 844. I sostitutivi parziali numero 47 e il numero 677, gli aggiuntivi il numero 17, il numero 430, il numero 828 e il numero 829.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 17 dei relativi emendamenti:

Art. 17

Emergenze dovute ad eventi calamitosi

1. È autorizzata, nell'anno 2015, la spesa di euro 1.000.000 per l'erogazione di contributi a favore di soggetti privati e delle attività produttive che abbiano subito danni ai loro beni mobili ed immobili a causa di eventi calamitosi al fine di favorire la ripresa delle normali condizioni di vita delle persone e del riavvio delle attività produttive. La Giunta regionale, con propria deliberazione su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente, approva il relativo programma di intervento (UPB S05.03.003).

Emendamenti)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Il parere è contrario per tutti gli emendamenti eccetto il numero 17 a pagina 387 dove c'è un rinvio all'aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore. Per quanto riguarda l'emendamento numero 17 a pagina 387 il parere è favorevole.

PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Assessore, i nostri gesti per dire no e per confermarle quanto le ha detto l'onorevole Peru erano anche riferiti non tanto al discorso dei fondi europei ma lo Stato, i fondi nazionali dove sono? E glielo dico a proposito di questo articolo 17 che riguarda un evento, anzi due eventi che hanno veramente martoriato la nostra terra. E le voglio ricordare che lo Stato italiano ha saputo fare solo una cosa da questo punto di vista, bacchettarci sulla protezione civile, sulla disorganizzazione del sistema di allarme in Sardegna. E' vero, dovevamo adeguarci e lo stiamo facendo, però dove sono gli impegni presi all'indomani dell'alluvione, ai grandi proclami che ci sono stati per interventi immediati? Sa che cosa abbiamo avuto finora? Due cose, l'intervento della Regione Sardegna che da subito all'indomani dell'alluvione è intervenuta proprio grazie anche a questo Consiglio regionale e soprattutto i 16 milioni dell'Unione europea chiesti anche secondo forme di scetticismo da parte di qualcuno che invece sono poi arrivati. Ecco non ci possono dire che ci danno i trasferimenti sull'FSC noi dobbiamo avere un impegno straordinario del Governo da questo punto di vista perché ancora oggi ci sono persone che non sono rientrate nelle proprie case. Vi abbiamo proposto in tutti i modi con emendamenti che andavano a sostegno degli enti locali per il risanamento e l'intervento con opere straordinarie per i pubblici immobili, vi abbiamo proposto di intervenire con i privati, la vostra risposta da questo punto di vista è stata solo 1 milione. Allora vi dico: abbiamo pochi soldi nel bilancio regionale? Impegnatevi al massimo per farceli dare dallo Stato perché non si può continuare a ignorare un problema gravissimo quale quello delle alluvioni degli ultimi anni. Non possiamo intervenire con il misero bilancio regionale, troviamo alternative e soprattutto non facciamoci dare dei fondi, adesso cito un argomento, non è che noi andiamo ad intervenire per sostenere imprese private come abbiamo detto anche ieri che possiamo anche condividere in linea di principio il progetto biofuel. Ma sa quanti soldi devono avere i privati per poter realizzare quel progetto? Ecco, forse in Sardegna serve ben altro in questo momento nonostante, lo voglio sottolineare, non sono a priori contro il progetto del biofuel però sinceramente credo che dobbiamo impegnarci per altro e intervenire immediatamente.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). L'articolo 17 ci riporta con le lancette dell'orologio al 18 novembre quando il ciclone Cleopatra oltre ai danni alle strutture pubbliche fece danni alle strutture private nonché portò via anche dei morti. Quindi è giusto che la finanziaria si occupi di queste cose ed è corretto che la Giunta abbia previsto proprio un articolo dedicato alle emergenze dovute agli eventi calamitosi. La questione che voglio porre è sulle priorità perché nella stessa finanziaria, nello stesso disegno di legge che stiamo oggi esaminando praticamente nell'articolo 20 c'è un altro stanziamento che riguarda sempre il discorso del territorio e autorizziamo la spesa alla Conservatoria delle coste di 3 milioni di euro per l'anno 2015 a favore della Conservatoria delle coste per l'acquisizione del patrimonio immobiliare della società Bonifiche sarde. Allora noi chiediamo una cosa. Vista la priorità che è giusto dare alle persone, vista le priorità che tutti quanti abbiamo cercato di dare nell'evento che si è verificato il 18 novembre, oggi che siamo chiamati a decidere quali sono i fondi che noi stanziamo, la domanda che vi pongo è: perché 1 milione di euro, solo 1 milione di euro per i privati e 3 milioni alla Conservatoria delle coste per l'acquisto dei terreni della società Bonifiche sarde? Qual è la priorità di acquistare i terreni della SBS rispetto alla priorità di dare ristoro a chi ha subito dei danni e che dopo tutto il tempo trascorso stanno ancora aspettando? Credo che quindi si debba dare corso a quelle che sono le giuste priorità da osservare e nel condividere l'iscrizione dell'articolo 17 noi proponiamo che si proceda con la giusta priorità aumentando la dotazione finanziaria dell'articolo 17 senza cercare altre risorse altrove, ma semplicemente spostando un po' di risorse dall'articolo 20 all'articolo 17 per rispondere meglio e come è dovuto a chi aspetta da troppo tempo di vedere un piccolo risarcimento per consentirgli anche di tornare a casa perché c'è gente che ancora non è potuta entrare nella propria casa.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). La prima considerazione che mi viene da fare, oltre quello che già hanno aggiunto i miei colleghi è se nell'articolo 17 sono compresi tutti gli eventi calamitosi compreso quello del 2013 perché se è compreso anche quello del 2013 secondo me siete fuori dalla realtà e non avete capito che cosa è successo. Vi do qualche dato per ricordarlo e mettervi un attimino in linea con la realtà e con quello che è successo il 18 novembre 2013. 3000 residenze colpite, 300 aziende e attività commerciali, 15 imprese agricole, 3000 auto coinvolte, questo solo ad Olbia. E noi mettiamo per tutto questo 1 milione di euro. O è uno scherzo oppure non avete capito realmente di che cosa stiamo parlando oppure, che è ancora più grave, state prendendo in giro i sardi. Si può mettere 1 milione di euro comprendendo anche l'alluvione del 2013 con questi dati? Andremo a dare un euro a ognuno, di questo stiamo parlando. Non ci sono soldi, bene questo è un governo che dovrebbe dare delle priorità, se non c'è nelle priorità di questo governo la famiglia, non ci sono le piccole aziende che già sono colpite da una crisi devastante che sono state messe definitivamente in ginocchio dall'alluvione del 2013, cosa ci sta a fare? E poi voglio aggiungere qualcosa a quello detto dalla mia collega. Io non ho sentito una presa di posizione da parte di questa Giunta regionale nei confronti del Governo nazionale. Questa è una Giunta di centrosinistra, è una Giunta dove ci sono i sovranisti e non si fa rispettare dal Governo nazionale. Ma siete sicuri di essere una Giunta di centrosinistra? Ma siete sicuri che all'interno di questo governo ci sono anche i sovranisti, o siete mascherati? Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (FI). Presidente, ma anch'io mi associo alle osservazioni dei colleghi. E' sicuramente importante, di questo do atto alla Giunta, aver riconosciuto l'esigenza di scrivere l'articolo e stanziare delle somme per venire incontro ai soggetti privati e le attività produttive che sono state colpite dall'alluvione, però è altrettanto vero quello che dicevano l'onorevole Carta e l'onorevole Fasolino, che forse è stato anche troppo generoso dicendo che spetterà a un euro ad ognuno. Però la situazione reale è che qua abbiamo aziende e privati che hanno visto praticamente distrutto tutto, da buttare a mare veramente anni e anni di vita. Ricordo che ci sono stati anche gesti eclatanti di alcuni imprenditori che hanno fatto scelte irreversibili. E di fronte ad una situazione di questo tipo stanziare esclusivamente 1 milione di euro è veramente una vergogna, tenendo presente anche quello che si è fatto in questa finanziaria. Questa è una delle osservazioni che abbiamo fatto anche nella discussione generale, non sono chiare le priorità. Io comprendo che quando ci siano da soddisfare le esigenze di ogni singolo, di ogni territorio si vada a creare una serie di somme, di capitoli di spesa che poi nel complesso non hanno molta logica, però Assessore l'intervento del collega Carta era assolutamente legittimo: quali sono le priorità? Se non partiamo da questi che sono gli ultimi degli ultimi, che hanno visto una vita distrutta, da chi vogliamo partire? Dove vogliamo andare, Assessore? Quindi penso che sia opportuno evitare la logica dello spezzatino che è stata fatta anche con questa finanziaria e cercare di intervenire per individuare le vere priorità.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori). Presidente, se non fossimo in una condizione dico di precarietà, di crisi, in una condizione in cui non è facile vivere in Sardegna, posto che da altre parti si stia meglio, come però i dati ed recitano, io direi che siamo a dibattere di cose importanti ma all'interno della trasmissione "Scherzi a parte", perché non ho capito quale importanza si dia alle cose che hanno significato. Io francamente ho avuto modo di fare visita in tanti paesi che sono stati alluvionati. Di Olbia so per certo passandoci, ma non soffermando mici, ma per l'immagine dei mass media della tv il disastro che è successo. Dei ponti caduti, dei morti che si sono verificati, se ne è parlato in televisione, ma dell'umile gente che con sofferenza ha vissuto un metro, un metro e mezzo di acqua all'interno delle proprie case non si vede fine. Mi rivolgo a lei, Presidente del Consiglio, perché questa Giunta, o il Presidente, certamente non ha dato più corso a quelli che sono i fatti importanti. Ci sono dei danari fermi, non utilizzati, da offrire a chi ha avuto la sfortuna, la disgrazia di perdere quel poco che avevano, di far vivere ancora all'interno dell'umidità di case malsane gente come ho visto io a Uras, a Solarussa, questo per l'Oristanese, ma certamente sto pensando a tutto quello che è avvenuto nel nuorese e nel sassarese e nella Gallura. Ora io mi chiedo, ma ce n'è sensibilità? Siamo ancora uomini che vogliamo dare un servizio, come istituzioni, a quelli che soffrono di più? Perché non si sono spesi sino ad ora quei soldi? Presidente del Consiglio, lei non mi può dar torto, le ho scritto due volte, due lettere aperte, non so se i mass media le pubblichino o meno, o ascoltino il grido di dolore che viene da questa gente. E in maniera insufficiente ancora una volta mettiamo in bilancio poche lire per poter dare sussidio a queste esigenze e necessità. A me fa male, come uomo, quando pratico e vada a vedere la gente come vive in quelle condizioni, se è giusto che io non faccia niente, se è giusto che io privilegi ancora una volta una marchetta di qualunque natura per non poter fare quello che invece devo fare. E avrò modo di parlare per altri settori di questa finanziaria che sono stati non toccati, non prestata attenzione per quella che è la necessità e l'urgenza. Poi guardi, il Presidente del gruppo del PD e tutti gli altri possono anche non ascoltare, ma l'indecenza prima o poi uscirà fuori come la verità e pagherà in un modo o nell'altro.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE EUGENIO LAI

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Efisio Arbau. Ne ha facoltà.

ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). Dopo di me credo che interverranno i colleghi che illustreranno ancora nel dettaglio specifiche azioni e poi anche l'Assessore sulle risposte a certe accuse che sono francamente infondate. Quello che voglio dire io è una cosa semplice, più che rivolta fuori dall'aula, rivolta a chi sta seduto in questi banchi. Su questi fatti gravissimi, sui morti, sui danni alle imprese, siccome li conosciamo tutti nel dettaglio perché ci siamo stati, perché abbiamo fatto quello che abbiamo fatto dal punto di vista personale, perché l'abbiamo fatto dal punto di vista politico, e l'abbiamo fatto in quest'aula, credo che sia inaccettabile strumentalizzare l'intervento che viene fatto nella finanziaria per attaccare la maggioranza. Ne avete altri migliaia di motivi per attaccarci, attaccateci su cose su cui ci si può attaccare, su queste cose vi prego troviamo l'unità, perché su queste cose agli attacchi scriteriati ed infondati sono inaccettabili.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Ma, i lavori della finanziaria proseguono e proseguono anche sulla base di impegni e tempi che ci si dà quando si lavora in Commissione, si lavora in Conferenza dei Capigruppo e delle volte con scelte unilaterali gli impegni vengono anche disattesi rispetto alla tabella. Questo non c'entra niente sul tema in discussione in questo momento.

Io vorrei dire questo, che sentire gli interventi di alcuni colleghi, con toni sprezzanti, fuori luogo, ingiusti, indecenti, che non hanno alcun significato perché dividere quest'Aula pensando che ci sono coloro che sono sensibili a temi come quelli che riguardano una tragedia che ha riguardato uomini, donne e bambini, è già quello, con le parole che ha detto, che sono state tirate fuori, voglio dire uno si qualifica da solo. Insomma non ci sono molte parole per definire persone che intervengono in questo modo. Qua bisogna trovare soluzioni, a quelle persone non gliene frega un accidente delle urla di Dedoni, che viene qua a squarcia gola a pensare di convincere chi, se non convince neanche se stesso? Secondo me non è convinto neanche lui, e pensa di convincere noi altri! Dedoni che interviene sull'alluvione, persona sensibile che pensa che gli altri siano insensibili.

(Interruzioni)

Dedoni, fai silenzio, quando parli tu noi ti ascoltiamo! Quando è il tuo turno di quello che vuoi, già urli abbastanza e tutti quanti qua sopportiamo le tue fesserie, figuriamoci se dobbiamo ancora stare a sentire te, non dire fesserie Dedoni! Siccome è un tema sensibile e delicato io ricordo che nel novembre del 2013, giusto due parole per concludere perché non ho voglia di stare a discutere di questioni che riguardano Dedoni naturalmente, nel novembre 2013 accadde una tragedia, questo Consiglio si attrezzò per contribuire con risorse finanziarie che sono ancora ferme, credo per intoppi burocratici, non ricordo un provvedimento della Giunta regionale di allora immediato che stanziate dei denari, non lo ricordo, probabilmente mi sbaglio, non per questo punto l'indice.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Onorevole Cherchi, faccia intervenire. Prego onorevole Cocco.

COCCO PIETRO (PD). Per riordinare le cose e dire quello su cui si sta lavorando, il provvedimento della Giunta regionale mette in campo un milione di euro, voi pensate che un milione di euro sia sufficiente? Noi pensiamo che un milione di euro sia sufficiente? Ovviamente no, ma come si fa a pensare che noi pensiamo che sia sufficiente un risultato di quel tipo. È chiaro che è così, che non è sufficiente, pensiamo di trovare nuove risorse per contribuire a fare in modo che i privati possano vedere alleviate le sofferenze causate da una terribile tragedia come quella? Ovviamente sì, o lo pensate solo voi? È chiaro che lavoreremo per trovare nuove risorse da mettere in conto su un capitolo che è insufficiente in questo momento, per cui si capisce tutto l'intervento dell'opposizione che ha il suo ruolo, che interviene, dice, fa, ma quando si sente Dedoni che dice quello che dice è incredibile, è insopportabile, perché io delle volte tratto con ilarità la questione, mi fa sorridere Dedoni, c'è da sorridere ma di fronte a tragedie come questa non si può sorridere. Dedoni non si deve permettere il lusso di fare il comico in quest'aula tutte le volte, soprattutto quando si tratta di discutere di questioni come queste, Dedoni la deve finire. Presidente mi rivolgo a lei, almeno quando parlano gli altri consiglieri che lui faccia silenzio, poi i dieci minuti di intervento suo siamo tutti quanti qua ad ascoltarlo, aspettando di fare un sorriso che non era però assolutamente da mettere in conto in questa discussione. Per cui, Assessore, ne abbiamo già discusso, ne abbiamo discusso in Commissione, ne abbiamo discusso in riunione di maggioranza, questo è un tema sul quale occorre intervenire con forza, sono stati fatti degli interventi di ieri che non riguardavano i privati, riguardavano i comuni, è intervenuto in particolare il collega Giuseppe Meloni sul tema che riguarda in particolare la Gallura, Olbia eccetera…noi siamo attenti al problema e siamo disponibili, insieme ovviamente alla minoranza, ad affrontare questo tema, consapevoli che non abbiamo la verità in tasca e su questioni come queste non esistono divisioni, occorre trovare l'unità perché questo si aspetta la gente, non perché abbiamo posizioni uguali, perché questi sono temi sui quali ci sono i drammi delle persone e bisogna stare uniti per risolvere i drammi e non speculare in maniera vile come qualcuno tenta di fare, perché è sbagliato, non per me perché a me francamente la questione lascia il tempo che trova, è per il rispetto di coloro che hanno sofferto e che soffrono delle tragedie che la natura ha scatenato, e non solo la natura, anche l'incuria dell'uomo e i piani urbanistici che certo non hanno prodotto risultati validi per le conseguenze che hanno portato.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Cocco Daniele. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Credo che il carnevale sia finito, non ci siamo neanche mascherati, io chiedo sommessamente ai colleghi, a qualche collega dell'opposizione che termini come "vergogna" non siano più pronunciati in quest'aula, perché quando si pronunciano ci dovrebbe essere anche il motivo per cui uno si deve vergognare. L'attenzione su questo problema è altissima, io mi chiedo se rispetto alla Commissione dove tutti i gruppi, o quasi tutti i gruppi, sono rappresentati ci sia comunicazione con gli altri consiglieri perché su questo tema noi abbiamo parlato a lungo, quello che ha appena detto il Capogruppo del PD corrisponde alla verità, più vera, perché ci rendiamo conto che un milione di euro sicuramente non sarà la panacea di quei mali. Sappiamo bene che quei morti, quelle gravi emergenze che si sono susseguite in quei luoghi ci hanno colpito profondamente, noi lo sappiamo perché da consiglieri regionali con l'altra legislatura immediatamente per quello che era nelle nostre funzioni e nelle nostre competenze abbiamo cercato di intervenire immediatamente, siamo intervenuti immediatamente, però credo che davvero su questi temi bisogna ritrovare l'unità in quest'aula, si deve dare dimostrazione e senso a quelle che sono le responsabilità di ciascuno di noi, davvero non possiamo portare fuori una immagine tipo questa che si è vista qualche minuto fa. Proprio per questo io stavo scorgendo gli emendamenti presentati e avevo già deciso di intervenire a pagina 387 sull'emendamento numero 17, a dimostrazione che per noi 377 comuni della Sardegna sono tutti uguali, le nostre attenzioni rispetto ai problemi che sono diversi saranno sicuramente tenute nella maniera più alta, questi comuni e quelle popolazioni verranno ottenute con la più seria e alta considerazione, non mi risulta che ieri voi su alcuni interventi e per altri territori abbiate avuto gli stessi comportamenti. Vi ricordo gli attacchi scriteriati rispetto ai 22 milioni riferiti alle aree di crisi che non riguardavano solo il nuorese ma riguardavano anche altre zone della Sardegna, credo che su questo voi con noi abbiate lavorato insieme e mi sembra anche che ci sia stata la più ampia disponibilità, sia da parte della Giunta sia da parte della maggioranza quando da voi sono state fatte proposte per soluzioni di problemi che riguardano territori che vanno dal Nord al Sud del estremo della Sardegna, noi abbiamo dato risposte, abbiamo dimostrato sensibilità e grande disponibilità, così sarà d'ora in avanti, credo che comunque questa finanziaria, per quello che può a essere e per le risposte che può trovare sta dando dei segnali importanti perché quando si parte da uno, ricordiamo sempre che prima era zero

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Non era mia intenzione intervenire su questo articolo, o meglio sulla presentazione dell'articolo 17 ma visto i toni con cui dei colleghi della minoranza si sono rivolti nei nostri confronti mi vede costretto ad intervenire. Io vorrei, condivido pienamente l'intervento e lo spirito dei colleghi Cocco di maggioranza i quali ci invitavano tutti ad avere un atteggiamento rispettoso, sobrio e soprattutto che dobbiamo collegare il cervello quando stiamo intervenendo su cosa stiamo discutendo, perché qui stiamo parlando di una tragedia che ha sconvolto la nostra Isola, che ha devastato la vita di decine, di centinaia, di migliaia di persone e non si può avere un atteggiamento così superficiale, a volte anche scorretto, per ritagliarci un momento di gloria. Io non lo accetto e rigetto con forza determinate accuse perché se è vero com'è vero, come abbiamo detto in maniera candidamente, ce lo siamo detti nelle riunioni di maggioranza, l'abbiamo ribadito in Commissione, 1 milione di euro non è niente ma è evidente e lampante la volontà di questa maggioranza di porsi questo problema, di metterlo in agenda e il fatto che si sta mettendo un milione di euro, che è la base di partenza per far fronte ai problemi dei privati che hanno subito i danni in seguito all'alluvione. Anche perché, dopo ci ritorneremo, l'emendamento numero 17 a pagina 387, molto facilmente si getta dal fango e si cerca di screditare questa maggioranza, quando poi vedremo all'interno dello stesso articolo 17, ci sono degli emendamenti che sono rivolti a sanare delle situazioni per delle inadeguatezze o, meglio ancora, per delle disattenzioni da parte delle Amministrazioni comunali e allora ritorneremo sull'argomento nelle stesse modalità con le quali vi siete rivolti ieri, in occasione di un emendamento presentato dal collega Manca Gavino, nel quale ci accusavate di fare degli emendamenti "a condono". Nella maniera più assoluta, dopo quando entreremo nel merito verrà chiarito anche questo aspetto. Pertanto, l'invito che faccio a tutti noi è che quando ci sono queste tematiche e questi problemi che hanno una delicatezza, soprattutto che vanno a incidere sulla vita delle persone, abbiamo un atteggiamento più rispettoso e facciamo valere il buon senso che a quanto pare, a volte, non è di casa.

PRESIDENTE. È iscritto il consigliere Stefano Tunis, su delega del Capogruppo. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (FI). Presidente, colleghi, devo ringraziare il mio Capogruppo e il Gruppo di cui faccio parte perché dà l'occasione a me di intervenire su questo tema in nome e per conto di una categoria che è entrata purtroppo nel dibattito in quest'Aula oggi. Io sono una vittima di alluvione. Sono una persona che per fortunate coincidenze, il primo agosto del 1990, non è stata tra le prime vittime di una vicenda che ha cominciato a coinvolgere tante comunità della Sardegna, nel momento in cui certi eventi climatici hanno cominciato a manifestarsi con una certa frequenza e con una certa violenza, impattando su uno sviluppo urbanistico, un assetto idrogeologico che fino a quando il problema non si è presentato in queste dimensioni non ha mai ovviamente preso in considerazione il problema. Perché vi parlo in questi termini e perché vi parlo in questa veste? Perché da chi ha vissuto in prima persona la vicenda, da chi per decenni ha portato dentro la paura che ti lascia in eredità un evento di questo tipo, da chi in un momento in cui non esisteva neanche un dibattito di questo tipo perché la politica non era pronta per affrontare questo tipo di vicende, ho conosciuto attraverso il contatto con il fango, il contatto con il peso che una famiglia deve sopportare nel momento in cui si deve rialzare da un evento di questo tipo, voglio testimoniare che non è questo il metodo attraverso il quale chi è vittima di questo si aspetterebbe si approcci al problema. Certo, la prima cosa utile, così come abbiamo visto e così come abbiamo vissuto in certi momenti, è la vicinanza dell'istituzione. La vicinanza dell'istituzione è la prima cosa, è l'elemento fondamentale, cioè percepire la vera attenzione alle questioni che credo sia un comportamento che qualunque essere umano dotato di una responsabilità sociale possa e debba fare è la prima cosa. Sono convinto che così come ho potuto constatare da cittadino, lo scorso anno il presidente Cappellacci piuttosto che da chi lo ha preceduto nell'alluvione di Capoterra, in tante circostanze il primo passo è quello del contatto umano, questo contatto umano si deve fondare su un livello di coscienza, sulla percezione di un ruolo altro che dobbiamo fare lo sforzo di mettere da parte, rispetto alla nostra comune dialettica politica. Perché ha a che fare con una vicenda talmente impattante sulle persone, da rendere quasi inutile qualunque dibattito su un numero, non è nel freddo numero la soluzione del problema ma è nella necessità di sentire nel profondo qual è il disagio che ci assumiamo la responsabilità di sollevare dal dolore e dalla difficoltà dei nostri concittadini. Chiedo a questo Consiglio regionale, chiedo a questa Giunta, chiedo a chi riveste alte responsabilità sociali, come i sindaci, di partire prima di tutto da questo. Di partire prima di tutto dal fatto che il fattore umano, ancora prima del fattore economico, riveste un ruolo essenziale. Solo dopo capire una cosa che un'azienda, una famiglia non ha mai un accantonamento di risorse sufficiente ad affrontare questioni di questo tipo. Una calamità come questa, che si abbattesse anche come successo Capoterra per più di una volta su una famiglia, è in grado di comprometterne lo sviluppo per molto tempo. Quindi, credo che non soltanto il numero sia importante, e più alto e meglio è, ma è il metodo. Cioè capire qual è l'ordine delle priorità che si dà in un intervento di questa tipologia. Nei confronti dei privati, nei confronti delle aziende, nei confronti dell'elemento della salute, dell'elemento del patrimonio. Questo impattando in un modo così forte sulle comunità sarde deve meritare un dibattito a parte e deve diventare, se me lo consentite, un patrimonio di questa Istituzione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta, facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Anzitutto io penso che l'ultimo intervento dell'onorevole Tunis è servito a ristabilire un po' di equilibrio, su un tema assolutamente delicato, io penso che siano state dette cose non piacevoli, stamattina con accuse alla Giunta e all'attuale maggioranza che mi sembrano non corrette, rispetto a quello che stiamo cercando di fare, ma che sono certo viene condiviso l'urgenza del tema degli eventi calamitosi da tutta l'Aula. Allora, ristabiliamo un po' di tranquillità. L'articolo 17 è un articolo che istituisce un fondo, lo istituisce, inizia mettere una cifra, se volete una cifra simbolica, e c'è un disegno di legge collegato. Non dimentichiamoci, questo è l'elemento importante, questo è un articolo al quale viene collegato un disegno di legge. Un disegno di legge che si intitola: interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiate a seguito di eventi calamitosi in Sardegna. Uno strumento normativo che prima non c'era, che si cerca di mettere in atto proprio per cercare di dare risposte agli interventi sui privati, perché tutti quanti sapete qui la difficoltà di utilizzare i fondi per i privati. Mi pare che il Consiglio regionale in seguito agli eventi calamitosi del novembre 2013 avesse stanziato 700 mila euro, che poi è stato quasi impossibile utilizzare, perché manca una legge sull'intervento.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GANAU

(Segue PACI RAFFAELE.) Allora, questo cerca di fare l'articolo 17. Ma allora perché fare polemiche sul non tenete conto degli alluvionati, insomma mi sembrano veramente fuori luogo. Allora, riportiamo le cose a quello che sono: una legge regionale che io spero, e sono certo, passerà col contributo di tutti e cerca di dare risposte che dà delle norme generali per intervenire e per poter utilizzare le risorse regionali che arrivano anche dalle associazioni per poterle fare arrivare in tempi rapidi, certi, secondo procedure chiare anche ai privati. Questo è la base di tutto.

Dopo di che diciamo anche, ma l'ho già detto nel mio intervento precedente, non voglio ripetermi, degli interventi che stiamo facendo anche nei confronti dello Stato per cercare di avere le risorse che spettano alla Sardegna per la mitigazione del rischio idrogeologico, facendo riconoscere che lo stato di rischio in Sardegna è il più alto in tutta l'Italia, però cercando di dotarci anche di quella progettazione che serve per poter accedere ai fondi. Quindi questo è l'inizio di un ragionamento, l'articolo 17, iniziamo a postare queste risorse, vediamo come si possono utilizzare, approviamo il disegno di legge collegato e cerchiamo di andare avanti con gli interventi che stavamo sin qui delineando. Dopo di che sono perfettamente d'accordo con l'inizio dell'intervento dell'onorevole Zedda, io non sono qua, noi non siamo qui come rappresentanti dello Stato, assolutamente, ma siamo qui insieme come Giunta, come Consiglio regionale per chiedere allo Stato le risorse che assolutamente deve destinare a queste emergenze per la Sardegna.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 57, uguale al numero 339, numero 374, numero 708, numero 844.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Grazie Presidente, voteremo sicuramente a favore dell'emendamento e mi dispiace anche il cosiddetto battibecco che è nato poi dopo l'intervento del presidente del Gruppo del PD, onorevole Cocco, le chiedo anche scusa davanti a tutti, però quando si interviene si interviene con cognizione di causa, bisogna conoscere quello che è successo precedentemente. Perché al giorno dopo dell'alluvione esattamente il 19 novembre 2013 dopo una nottata insonne tutti completamente svegli, ricordo in particolare una scena del presidente Cappellacci che abbraccia due anziani che sono rimasti completamente senza la loro abitazione, addirittura vestiti da una canadese prestata dai vicini e quindi bisogna essere probabilmente ogni tanto consapevoli e conoscere esattamente quello che è successo in quelle ore, in quei momenti, la Giunta regionale stanziava 5 milioni di euro il 19 novembre cioè il giorno esattamente dopo. Per cronaca successiva poi bisogna anche avere conoscenza di quello che è successo successivamente, perché poi ancora il 26 novembre ancora la Giunta su quella delibera rientrava, 5 milioni di euro, 7 milioni di euro quello che ho citato prima nel mio intervento precedente dell'Assessorato dell'agricoltura che non si sa dove siano finiti quei 7 milioni di euro, probabilmente si pensa sempre a criticare il passato e a non lavorare quotidianamente. 2 milioni di euro ulteriori stanziati dal Consiglio regionale, 10 milioni di euro stanziati il 4 dicembre con una legge regionale e così via, insomma gli atti del Consiglio regionale, ma soprattutto della Giunta quando si interviene in Consiglio regionale bisogna conoscerli. Fino a quando lo fa qualche Assessore tecnico io lo posso anche giustificare perché non c'era, non sa e non conosce, i consiglieri regionali non se lo possono permettere, i consiglieri regionali quando intervengono devono intervenire realmente con cognizione di causa. Correttezza, onestà e serietà, lo ripetete continuamente forse è il caso che qualcuno, e l'avete anche in Giunta, vi dia qualche lezione di filologia e di glottologia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Christian Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Grazie Presidente, io credo che la discussione sulla sufficienza o meno dei fondi sia stata fatta in maniera piuttosto esaustiva, chiaramente questi fondi non possono essere sufficienti ad affrontare il bisogno però consentiteci di fare un appunto sulle modalità in cui poi dovranno essere spesi questi soldi. Presidente Pigliaru, assessore Paci, guardate noi veniamo da tanti anni di diverse alluvioni, prima l'onorevole Cherchi ricordava quanti stanziamenti sono stati fatti. Io ricordo nel 2009 tanti stanziamenti fatti per l'alluvione di Capoterra, quando si va poi ad erogare i contributi succede l'imprevedibile, cioè si genera un contenzioso impossibile, ricordo l'esempio di una persona che non c'è più, un pastore che fece domanda per avere questi contributi e che si ritrovò nel bel mezzo di una restituzione dei fondi perché l'Ufficio che erogava questi contributi sosteneva che l'ovile non fosse un'abitazione. E cioè l'ovile che nella tradizione pastorale sarda invece rappresenta spesso e volentieri il luogo in cui il pastore oltre che avere le proprie bestie sta non veniva riconosciuto e quindi ha dovuto restituire i soldi con un aggravio anche di spese. Questo per ricordare cosa, che in effetti i fondi sono insufficienti, dobbiamo richiamare lo Stato alla sua responsabilità, il concetto di leale collaborazione, di solidarietà nazionale ma stiamo attenti soprattutto questi pochi fondi, questo milione a stabilire norme per la loro spendita e la loro erogazione che siano coerenti con il bisogno reale. Quindi non creare un ulteriore appesantimento burocratico che di fatto vanifica il provvedimento.

Per il resto io mi sento di chiedere ai colleghi: condivido che il fondo è assolutamente insufficiente però vi chiederei di ritirare l'emendamento soppressivo perché se no votando per la soppressione neanche questo milione può essere messo a disposizione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SABATINI FRANCESCO (PD). Io apprezzo molto l'atteggiamento dell'intervento dell'onorevole Oscar Cherchi e chiedo scusa perché anch'io prima mi sono alterato, però credo davvero un esercizio inutile e ingiustificato e anche fastidioso di fronte a chi in situazione di questo genere ha sofferto e non solo per responsabilità ma per responsabilità della politica. Credo che noi non dobbiamo giocare alla sfida, io potrei fare quanto è stato fatto durante la Giunta Soru, ma le cose che sono state fatte in situazioni di questo tipo sono sempre state fatte all'unanimità da questa Aula, non credo che ci siano persone più o meno sensibili di fronte alla sofferenza delle persone e a situazioni di questa gravità. Però qui si sta dicendo una cosa che non è mai stata fatta, per la prima volta viene istituito un fondo, un fondo che è accompagnato da una legge collegata alla finanziaria, il disegno di legge numero 172, che prevede finalmente una norma che dà risposta a queste situazioni che purtroppo si sono, speriamo non si verificano più nel nostro territorio. Ma quello che voglio dire è che prima di intervenire in questi casi bisogna porre fine, noi abbiamo una Regione con il più alto rischio da danni, siamo tra le Regioni col più alto rischio da danni alluvionali. Noi dobbiamo intervenire con un piano infrastrutturale serio che ponga fine, che metta in sicurezza i nostri cittadini, le nostre comunità, nostri paesi con opere di mitigazione e con opere e che intervengano sul dissesto idrogeologico. Lo vogliamo fare, i 700 milioni vengono finalizzati soprattutto in quel settore, e io credo che quello che manca a questa nostra Regione è una seria programmazione di interventi che mettano in sicurezza i nostri territori, che non c'è stata, guardate, forse l'ultima programmazione seria è stata fatta dalla Cassa per il Mezzogiorno, dopodiché si sono fatti interventi a pioggia senza programmare, senza intervenire là dove erano effettivamente le emergenze e le urgenze. Allora questo si vuole fare, noi dobbiamo non intervenire a pagare i danni ma a porre fine ad una responsabilità politica che deve mettere in campo stanziamenti che mettano in sicurezza le nostre comunità. Quindi credo che questo esercizio, questo dibattito sia inutile forse anche dannoso all'istituzione del Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianmario Tendas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TENDAS GIANMARIO (PD). Grazie Presidente, io non vorrei soffermarmi sul fatto legato all'entità della somma che tutti indistintamente abbiamo ritenuto insufficiente ma queste insufficienza deriva anche dal fatto che proprio il ristoro a favore dei privati costituisce fondamentalmente l'anello debole rispetto al modo di porsi e di ristorare i danni subiti dall'alluvione. E questa cosa sta nei numeri, nel senso che 1 milione di euro è ovvio che se si tiene conto che l'ordinanza del commissario straordinario, l'allora ingegner Cicalò, aveva individuato ottantadue paesi colpiti dall'alluvione, è inevitabile che se si fanno due conti stiamo andando a dire che sostanzialmente la cifra disponibile per ogni paese grosso modo è di 10 mila euro, che risulta ovviamente una cifra irrisoria. Però, io credo che, al di là adesso della somma, concordo con molte delle cose che sono state evidenziate dal collega Solinas, relativamente alla necessità di snellire quanto più possibile le procedure per poter accedere a queste risorse, e al riguardo voglio portare all'attenzione, soprattutto del Presidente, il fatto che, a distanza di oltre un anno, noi abbiamo ancora bloccati 5 milioni che sono disponibili nella Croce Rossa Italiana e che sono stati oggetto di un accordo con la Regione, proprio perché il 18 di novembre dello scorso anno si era trovato un accordo con l'Assessorato dell'ambiente per ripartire questi 5 milioni proprio a favore e a ristoro delle famiglie alluvionate, quindi a favore dei privati, però continuano a susseguirsi problemi di natura burocratica, tant'è che il bando inizialmente prevedeva che le richieste dovessero essere fatte entro il 31 di dicembre, poi sono state posticipate al 31 di gennaio, adesso al 28 di febbraio perché ci sono aspetti legati alla certificazione ISEE e quant'altro. Io credo che un'attenzione particolare, lo dico proprio in termini costruttivi, debba essere rivolta a questo aspetto, perché sull'aspetto preventivo sono il primo a riconoscere che la Giunta e l'Assessorato dei lavori pubblici in modo particolare sta facendo un lavoro certosino proprio per porre rimedio a quelli che sono i problemi strutturali, ovverosia i problemi legati al rischio idrogeologico. In quei 700 milioni, ce l'ha detto chiaramente anche ieri, un'attenzione prioritaria è rivolta proprio a portare avanti attività finalizzate ad attenuare quello che è il rischio idrogeologico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Per comunicare che ritiro gli emendamenti ovviamente soppressivi all'articolo e anche per precisare una cosa, io sono uno dei colleghi che ha utilizzato il termine vergogna e che ha urtato qualche collega della maggioranza e mi dispiace, però l'ho usato con cognizione di causa e non mi vergogno di averlo utilizzato sinceramente, nel senso che la mia vergogna è riferita un po' a tutti, perché nel momento in cui noi andiamo a fare una finanziaria di un certo tipo, che prevede una spesa complessiva di 8 miliardi di euro, e siamo andati a individuare tanti capitoli di spesa con mille rivoli che si disperdono, io un pochino mi vergogno che per questa posta ci sia solo 1 milione di euro.

Sul Regolamento

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). È evidente che gli emendamenti soppressivi avevano la funzione di portare all'attenzione dell'Aula il problema. Meglio poco che niente, questo è vero, ma, come è stato testé evidenziato, una manovra che mobilita risorse per oltre 8 miliardi di euro, un milioni di euro destinato per gli indennizzi per gli alluvionati non può non far riflettere. Allora, nel preannunciare il ritiro degli emendamenti, e siccome non intendiamo assolutamente speculare, come purtroppo è accaduto nel passato, quando qualcuno era nei luoghi delle alluvioni, per quanto riguarda le agenzie di stampa non tanto si preoccupava qualcuno di dare la solidarietà o di mettere in campo interventi, ma di criticare chi allora aveva responsabilità istituzionali e si recava per rendersi conto di quello che succedeva, noi non vogliamo cadere nello stesso errore fatto dall'allora opposizione, vogliamo dare un contributo costruttivo. La nostra proposta, colleghi, fermiamoci un attimo su questo aspetto. Presidente Pigliaru, io penso che noi possiamo recuperare qualche ulteriore risorsa, perché si dirà che l'iniziativa, leggo, della America's Cup World Series Cagliari, importantissima, stiamo prevedendo 1 milione di euro, importante, però stiamo prevedendo un milione di euro, così come sono importanti tutta un'altra serie di interventi che leggo all'articolo 28, la cooperativa La Tarantola, l'associazione Argonauti, Joyce Lussu, l'Unione autonoma partigiani sardi, tutti argomenti che meritano attenzione, e mi fermo qui per decenza. È possibile, presidente Pigliaru, che si possa fare uno sforzo comune e dare un segnale serio verso chi aspetta una risposta, quella che non è ancora venuta in maniera compiuta da parte dello Stato? Diamo noi un segnale, Presidente, pur nelle difficoltà che riconosciamo e che ci sono, di mantenere un equilibrio anche nella gestione delle risorse, ma questi non sono problemi che vanno confinati a calce di altri problemi, sono problemi prioritari e quindi la risposta deve essere prioritaria anche nel contenuto.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)" (170/S/A).

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io forse ho aumentato il tono pur non avendo voce perché ho la sofferenza di chi ha patito questi danni, come spero e mi auguro tutti, non solo a parole. Siccome non amo dire bugie, avendo avuto modo, vorrei che tutti ricordassero che l'alluvione avvenuta il 18 novembre 2013, quindi qualche tempo mi pare che sia passato, mi sono fatto qualche conto e tra il 2013 e la finanziaria del 2014 sono stati stanziati 120 milioni. Io mi chiedo quanti di questi danari sono stati spesi, me lo chiedevo, e tanto me lo chiedevo che il 30 gennaio 2015 ho mandato questa lettera con allegato un resoconto fatto da alluvionati, da famiglie di alluvionati, al Presidente del Consiglio. In silenzio, non ho pubblicato niente, non mi sono fatto grande di niente, mi sono fatto misero tra i miseri a sollecitare il Presidente del Consiglio a trovare la soluzione più adeguata per spendere questi danari. Il Presidente del Consiglio, più volte anche sollecitato a voce, mi ha detto: "Sto facendo di tutto, ma c'è una controversia assoluta tra quelle che sono le istituzioni che hanno preso in mano questa cosa: Croce Rossa, Caritas e quant'altro", perché si trattava di dare dei danari ai privati, ed è stato ricordato qui. Vivaddio, chiedere questa verità è un delitto, Presidente del PD? Se fossi in altra vena, ma non mancherà occasione, le ricorderei ben altro, e sarà il momento giusto per ricordarglielo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Se stamane, qui, nella parte del pubblico sedute ci fossero state due famiglie che il 18 novembre hanno visto perduto il lavoro di una vita, probabilmente avrebbero o sorriso o ci avrebbero accolto tutti a male parole. Queste due famiglie mi dispiace anche doverle prendere ad esempio e citare, ma servono per fare le valutazioni numeriche del caso. Orazio Bitti è un signore che ha settantanove anni, è arrivata una piena, una vita nella sua cava di sabbia, nella piana di Torpè, ha portato via quella furia nella notte del 18 novembre sette camion, tre muletti, cinque ruspe, per un valore totale di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Cento metri più avanti, una famiglia di orgogliosi lavoratori, imprenditori serissimi come tanti in quel contesto e in altri della Sardegna colpita dalla furia delle acque, hanno avuto sventrato il loro capannone per la vendita di materiale edile: 1 milione 800 mila euro di danni alla famiglia Doddo di Torpè. A questa gente non è venuto meno per un istante il desiderio di chiudere bottega; gliel'ha chiusa da un lato la forza e la furia della tempesta, delle acque, gliel'ha chiusa probabilmente ciò che si dibatte quest'oggi in Aula, ma loro, a me personalmente, hanno comunicato la loro voglia di continuare, perché quello loro facevano quotidianamente, era il pane trasferito dalle generazioni di chi li aveva preceduti, a volte anche combattendo in quello stesso contesto sempre con una furia delle acque, del mal tempo, delle vicende che hanno accompagnato le loro storie personali, imprenditoriali, familiari. Ebbene, noi oggi diamo questo tipo di risposta. Io non credo che, al di là delle polemiche, ciò che si dice e anche dove c'è qualcuno che vuol fare la circumnavigazione del proprio ego, richiamando chissà come e ammantando la sua persona, il suo gruppo, o addirittura tutta una maggioranza di perbenismo, io credo che stiamo facendo semplicemente un errore madornale. È vero ciò che è stato reclamato da alcuni colleghi che mi hanno preceduto, dove vi sono punteggiate all'interno della finanziaria, pomposamente definita "finanziaria regionale 2015", tutta una serie di situazioni, che definire "marchette" è poca cosa. E allora con un sussulto, con uno scatto di reni, con un colpo di schiena, è mai pensabile che non si dia un segnale a quelle famiglie che sono state così severamente colpite? E' mai pensabile che non troviamo la quadratura del cerchio mettendoci una volta per tutte d'accordo, maggioranza e minoranza…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Crisponi. Io stavo dando la parola ancora ai consiglieri, vista l'importanza dell'argomento, però gli emendamenti sono stati ritirati, quindi è finita la discussione. Siccome vedo che continuano a iscriversi, a questo punto interrompiamo la discussione. C'è una richiesta dell'onorevole Oppi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC). Anche per ripristinare una verità. È pur vero che la cifra è inferiore, ma abbiamo discusso ampiamente in Commissione, abbiamo chiesto un incremento delle risorse, abbiamo preso atto di una certa situazione, è chiaro che in altre circostanze, lo Stato non è stato certamente molto benevolo rispetto ad altre realtà territoriali, dobbiamo dire la verità, non lo è stato neanche ieri per quanto riguarda quell'emendamento fatto dal senatore Salis sull'idrografico, Maninchedda mi ha pregato di intervenire, poc'anzi mi ha chiamato il Ministro che mi ha detto che verrà per quest'incontro con gli ex deputati e eccetera, e gli ho detto di valutare attentamente questo, perché riteniamo che l'idrografico sia una competenza più regionale, mentre vorrebbero accorparlo a livello nazionale. Entrando nel merito, è inutile che noi diciamo… certo, è vero! Ci sono state delle incomprensioni, cerchiamo di eliminarle. E' vero che il giorno stesso dell'alluvione sono stati messi a disposizione 5 milioni, è vero che è stata presentata una legge, è vero che c'è stato un ulteriore incremento di cose, magari non abbiamo potuto incidere, ma accusare o dire, per quanto riguarda i Gruppi, alcune cose imprecise non è giusto. Io sono l'unico vero Presidente che non ha firmato il rendiconto dei Gruppi consiliari, né lo firmerò, l'ho detto al Presidente, l'ho detto ai Questori, l'ho detto agli altri e lo dirò anche nella sede ufficiale, però, per amore della verità avviene questo: quasi tutti i Gruppi hanno fatto e messo a disposizione del Consiglio le cifre che non hanno utilizzato per un anno e mezzo. Il nostro Gruppo su 1 milione e 800 ne ha messo 252 mila euro, altri Gruppi molto meno, posso anche non comprenderlo, il Presidente della… io non gli ho parlato a voce, gli ho scritto due lettere invitandolo, per la sua sensibilità, essendo un amministratore, perché ha amministrato sempre il Comune di Sassari eccetera, quindi di tenere conto della situazione di disagio che hanno questi amministrati di quella realtà della Gallura, il Presidente ha attivato le procedure e a messo a disposizione della Croce Rossa Italiana. La Croce Rossa Italiana ha testualmente risposto che non poteva perché non si possono dare i soldi a un Ente di diritto pubblico, allora, ha utilizzato la sua amicizia personale con il Presidente della Caritas, che è un sardo, ebbene, ha avuto una risposta anche da lui negativa; è chiaro che l'abbiamo invitato ad attivarsi, perché una parte di questi soldi che abbiamo messo a disposizione erano stati finalizzati agli alluvionati, per quanto ci riguarda, è chiaro che non ci si sia ancora arrivati, la burocrazia, le questioni burocratiche creano problemi, però, siccome su questi provvedimenti abbiamo trovato sempre una convergenza unitaria, sempre, non oggi, cerchiamo di evitare le sterili polemiche e andiamo avanti e ovviamente invitiamo l'assessore Paci perché cerchi di trovare una soluzione, avendo creato il fondo, perché si possa in un prossimo futuro, il più breve possibile, venire incontro alle esigenze di questi…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Oppi. Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 47.

Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Dell'emendamento numero 47 sono il primo firmatario, e io sarei disposto anche a ritirarlo, ma ho fatto una domanda precisa alla quale non ho ricevuto risposta. Noi non stiamo chiedendo risorse aggiuntive rispetto a quelle che sono presenti in finanziaria, stiamo dicendo di spostare dall'articolo 20 all'articolo 17 2 milioni di euro, lasciando alla Conservatoria delle coste 1milione e dando 3 milioni per l'articolo 17 per l'alluvione, e chiesto quale è il problema perché questo non si possa fare. Quindi io aspetto una risposta, se è possibile, per capire perché questa operazione non si può fare.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. È evidente che teoricamente si possa fare qualunque tipo di variazione: si possono prendere risorse che sono adesso appostate su un capitolo e spostarle su un altro. Le proposte della finanziaria rispondono a una logica; i 3 milioni che lei dice servono esattamente per affrontare problemi di carattere ambientale da una parte, e di carattere produttivo, permettendo finalmente a SBS di andare in bonis, e questo importante anche per i lavoratori che sono lì occupati. Il fondo, l'ho detto prima e lo ripeto, potrà essere utilizzato quando la legge passa, quando ci saranno i regolamenti di attuazione. Non è un caso che i fondi che erano stati destinati, lo ricordava anche l'onorevole Oppi, dal Consiglio, poi non si sia riusciti ad utilizzarli, perché manca una legge. Allora non riesco a capire veramente il punto. Abbiamo messo 1 milione di euro perché è l'inizio, è l'istituzione di un fondo e finalmente si farà una legge, dopodiché esiste il fondo, e in qualunque momento, in caso di necessità, in caso di calamità… E posso dirlo qua? Saremo ben lieti di non dover utilizzare questo fondo, saremo ben lieti tutti di non doverlo utilizzare! Ma semmai dovesse essere necessario, noi abbiamo approntato una legge che permetterà di utilizzarlo immediatamente, e questo prima non c'era, quindi io direi che abbiamo fatto molto, stiamo facendo molto, se sarà necessario, ma ripeto, speriamo di no, si farà l'intervento finanziario necessario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Velocissimamente. La necessità c'è già, non è che dobbiamo aspettare che avvenga, e speriamo che non avvenga altro, ma la necessità c'è già, esiste, non è che dobbiamo inventare. Io ricordo solo una cosa…

PRESIDENTE. Onorevole Carta, solo per dirci se lo ritira, perché è già intervenuto.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Non lo ritiro. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Sale per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SALE GAVINO (Gruppo Misto). Quello che sta emergendo nell'opinione pubblica, tramite la stampa e gli organi di informazione, è che dopo l'alluvione sono arrivati i fiumi di denaro da parte della Caritas, da parte dei fondi dei Gruppi politici, circoli degli emigrati, una solidarietà di privati che non si è mai vista, e il dubbio dei nostri cittadini è che fine hanno fatto questi soldi. Propongo, senza farci lacrimare il cuore, concretamente, una Commissione, chiamiamola come vogliamo, di inchiesta, di controllo, di verifica, che vada lì a bidere inue est finidu custu dinari. Penso che sia una soluzione: una Commissione trasversale comprendente il centrodestra e il centrosinistra, andamusu tottus impari e controlliamo che fine hanno fatto questi soldi, perché il dubbio c'è, esiste e sussiste.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 47.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 677.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Signor Presidente, volevo approfittare anche per chiarire alcuni aspetti relativi all'emendamento e che l'emendamento dimostra, e mi vorrei rivolgere ai colleghi Arbau, Cocco e Desini, per dire che nel mio intervento sono stato bene attento a non utilizzare parole tipo "vergogna", "morti", assolutamente, e addirittura condivido alcuni aspetti degli interventi che hanno fatto i colleghi che ho appena citato che lo dimostrano anche in questo emendamento. L'emendamento che il nostro Gruppo ha cercato di presentare, e io come primo firmatario, se vedete non rivoluziona l'importo di questo capitolo, bensì capisce che la situazione generale è quella che conosciamo, capisce che lo spirito era quello di creare il fondo e che quindi questa è un'opportunità e dice che magari si può dare un segnale importante a queste famiglie che hanno subito i danni, a queste imprese che non riescono a rialzarsi, utilizzando altri 500 mila euro. Questo dice questo emendamento. E poi si continua a parlare della dimostrazione dell'atteggiamento che vorreste avere con gli emendamenti successivi. Questo è un emendamento che può darvi l'opportunità di dimostrare la buona volontà, perché poi frasi tipo "1 milione non è nulla", "è una cifra simbolica" non le ho utilizzate io, le avete utilizzate voi stessi, e quindi nel mio intervento volevo manifestare che l'importo che avevate messo non era sufficiente. Ma ci dovete dare almeno l'opportunità di dirle queste cose, se no se dobbiamo anche stare zitti e dire che 1 milione va bene, la cifra è perfetta, con i dati che vi ho dimostrato, mi sembra che arriviamo davvero al ridicolo. Dovete darci l'opportunità di fare un'opposizione costruttiva, perché, ripeto, questo emendamento vi fa capire che l'opposizione è costruttiva, perché non vi dice: "Rivoluzioniamo questo capitolo e mettiamoci 10 milioni di euro"; dice: "Benissimo, si è fatto un capitolo, abbiamo messo 1 milione di euro. Possiamo fare un sacrificio maggiore e mettiamo 1 milione e mezzo e dimostriamo a queste persone che realmente qualcosa in più vogliamo fare?". E poi l'altra critica non è stata fatta a voi per quello che voi non state facendo, ma perché forse siete troppo appiattiti su un Governo che non sta facendo niente, e anche questo ci dovete consentire di dirlo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Allora non è che gli eventi si possono usare come scudo per evitare critiche e nemmeno si possono usare per lanciare le critiche. Credo che eventi di questo genere vadano visti per quello che hanno rappresentato e oggi servono solo a stabilire cosa è meglio fare, noi come Consiglio regionale, in questa finanziaria, perché questi eventi purtroppo sono accaduti. Detto ciò, le polemiche o il dibattito un po' acceso forse è figlio di una dialettica che a volte scade, a volte usa toni troppo alti e dalla quale naturalmente noi ci dissociamo totalmente perché non li abbiamo mai utilizzati. Quello che però avrebbero detto i cittadini che hanno subito danni, sentendo l'onorevole Paci, è: "Ma cosa bisogna avere subito per venire prima della Conservatoria delle coste e prima delle società bonifiche sarde?", perché questo è quello che si sta verificando qui.

Sa cosa si dice, Assessore? Che un ordine del giorno non si nega a nessuno perché quando arrivano una marea di mozioni un ordine del giorno non si nega mai. A questo punto mi viene da dire che un disegno di legge non si nega a nessuno! Io mi ricordo a novembre, quando stavamo votando la proroga del Piano casa, noi come Gruppo abbiamo dato l'astensione su un preciso impegno che entro novembre sarebbe arrivato il Piano casa nuovo in Consiglio. Oggi è il 26 febbraio e il Piano casa non si vede. Ora, fidarci un'altra volta che c'è un disegno di legge perché lo diremo agli alluvionati: "Tranquilli, c'è un disegno di legge allo studio", non è possibile, non funziona così, non può funzionare così.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Efisio Arbau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). Solo una cosa telegrafica. Il disegno di legge non est a babbu mortu, è un collegato alla finanziaria quindi si approverà immediatamente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pier Mario Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA PIER MARIO (Soberania e Indipendentzia). Velocissimo, Presidente. Abbiamo già chiarito precedentemente, dopo una discussione anche serrata e costruttiva, credo, anche con gli animi abbastanza esacerbati, che si poteva arrivare a una condizione unitaria su questo argomento, quindi mi sarei aspettato, onorevole Fasolino, che lei ritirasse questa proposta perché è veramente assurdo tra 1 milione e 1 milione e mezzo. Abbiamo detto che qua ci sono persone serie, ci stiamo lavorando, c'è una proposta di legge e lei me ne viene che dimostra la serietà tra 1 milione e 1 milione e mezzo? Abbiamo deciso che qua andiamo avanti con uno spirito costruttivo unitario e lei, con un discorso veramente sfacciato, pretende serietà tra 1 milione e 1 milione e mezzo? Io la prego di ritirare questo emendamento.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). La dimostri con 1 milione, invece, la serietà?

PRESIDENTE. Onorevole Fasolino, grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Vedete, troppo spesso - e l'ho detto prima - si utilizzano in quest'Aula dei termini quali correttezza, onestà, serietà. Siamo tutte persone sicuramente oneste, siamo tutte persone sicuramente serie, su questo non c'è dubbio, salvo prova contraria. Dicevo prima che probabilmente ognuno di noi ha bisogno di un paio d'ore di lezione, un po' di filologia, un po' di glottologia, così ci aiuta a capire realmente qual è il significato di questi termini che noi andiamo a utilizzare in quest'Aula, però poiché l'assessore Paci ci ha detto: "Troppe accuse all'attuale Giunta, troppe accuse all'attuale maggioranza", noi non vogliamo accusare assolutamente nessuno, se non nel ruolo che ci compete, di quello di consiglieri regionali che possono non condividere le scelte di una maggioranza. Magari mi piacerebbe che anche dall'altra parte si utilizzasse lo stesso metro e lo stesso modo di ragionare, cioè evitare che magari quando si va nei territori si possa giudicare il passato e cancellare completamente quello che è stato fatto precedentemente perché si è arrivati noi e noi siamo i più bravi. Lo fa spessissimo, per esempio, l'Assessore dell'agricoltura che va in giro nei territori ed è convinta di convincere i poveri allevatori che negli anni precedenti non è stato fatto niente. Allora, se tutti siamo d'accordo e lo evitiamo da oggi, presidente Pigliaru, lo chiedo a lei che è il collante di questa maggioranza, se tutti evitiamo di criticare quello che è successo prima (salvo che non siano cose veramente palesi e su questo nessuno dice niente), probabilmente riusciremo a dimostrare una volta per tutte che questo Consiglio regionale vuole lavorare per il bene della Sardegna. 1 milione e 1 milione e mezzo... dateci questa dimostrazione che esiste davvero questa volontà di voler collaborare con la minoranza e di voler andare avanti per il bene del popolo sardo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 677.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'articolo 17. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 17.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Presidente, prima di tutto per dire che apporrò la firma a questo emendamento e che voterò a favore, ma per fare una precisazione anche in riferimento a quanto abbiamo detto nella discussione generale dell'articolo 17, cioè che si accusa la Regione spesso che non dà risposte. In maniera palese, chiara, stiamo cercando di sanare una situazione per due comuni che hanno subito l'alluvione (più precisamente il Comune di Santa Teresa e il Comune di Sorso) che non hanno rispettato i termini dei 180 giorni per la rendicontazione e in questo modo stiamo sanando questa situazione.

Per dire anche ai colleghi della minoranza che, come dicevano ieri che stavamo facendo un emendamento di condono, di recupero, questa è la dimostrazione palese che non si vuole fare nessun recupero, si vuole andare incontro alle esigenze dei cittadini. Anche perché stiamo parlando di circa 600 mila euro per il Comune di Sorso e di 130 mila euro per il Comune di Santa Teresa. Pertanto, esprimono il voto favorevole ma anche per dire che spesso si grida contro la Regione, ma a volte non si è attenti e soprattutto non ci si mette nelle condizioni di essere aiutati. Con questo provvedimento stiamo cercando di sanare questa situazione, io dico che personalmente, secondo me, 365 giorni sono troppi per la rendicontazione, perché il mio Comune che ha subito il nubifragio il 18 giugno ha rendicontato entro i sei mesi come previsto dalla legge, qualcun altro non l'ha fatto, ma va bene uguale, l'importante è che si diano delle risposte e si vada incontro a quelle che sono le esigenze dei nostri cittadini, al di là di quelle che sono le appartenenze politiche e penso che questo emendamento ne sia la testimonianza che non è una questione di colori o di cittadini di serie A o di serie B. Pertanto il voto è favorevole per questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Fasolino per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, per chiedere la possibilità di firmare anche io questo emendamento e per ribadire che io non utilizzo mai parole come serietà nei confronti della maggioranza, cerco sempre di avere un atteggiamento molto educato, però vedo che forse a volte non funziona. Non mi piacciono certi atteggiamenti di urla quando vengono anche dai banchi dell'opposizione e non mi piacciono neanche quando vengono dai banchi della maggioranza. Cerco di avere sempre un atteggiamento serio e rispettoso dei ruoli. Quindi lo pretendo anche dagli altri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Solo per una precisazione in merito all'intervento del consigliere Desini. Non stiamo andando a sanare nessuna situazione, è un problema tecnico procedurale. Mi dicono gli uffici che il Comune di Sorso ha trasferito le pezze giustificative delle prime emergenze alla Protezione civile con un'ora e mezzo di ritardo in base alla tabella, anche se loro sono convinti due giorni prima. Il Comune di Santa Teresa di Gallura forse un giorno a mezzo. Quindi non stiamo assolutamente sanando nessuna situazione e questa si riferisce all'anticipazione delle risorse che già i due Comuni hanno anticipato e che la Protezione civile dovrebbe rimborsare.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 17.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 430.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 828.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Senza assolutamente polemica alcuna, questo emendamento va a chiedere contributo legato esclusivamente a infrastrutture dei comuni. L'onorevole Desini si deve mettere qui il problema, non nel precedente. Quindi io dico che come il Governo nazionale ha dimenticato di alluvionati galluresi e tutti l'hanno sottolineato in maniera forte, il Governo di centrosinistra veramente ha umiliato la Romangia colpita dall'alluvione del 18 giugno. Nessuno ne ha discusso, nessuno ne ha parlato e con questo emendamento noi chiediamo un sesto di quello che è stato il danno dell'alluvione del 18 giugno, che è pari a 36 milioni di euro. Questo danno è stato certificato anche, qualcuno qua se lo ricorda, dal sopralluogo fatto dalla Commissione lavori pubblici nelle giornate del 22-23, è stato certificato anche dal consigliere Desini e da tutti i consiglieri regionali del centrosinistra del territorio della Provincia di Sassari. A differenza della Gallura (ieri il consigliere Fasolino l'ha sottolineato in maniera forte) dove difendono in due un territorio, nella Provincia di Sassari siamo in quindici quindi tutti e quindici hanno certificato quel danno relativamente all'alluvione del 18 giugno. Noi diciamo questo: noi chiediamo con questo emendamento almeno le risorse che vanno ad anticipare quello che l'amministrazione comunale di Sorso e di Sennori e della Romangia ha anticipato sui danni infrastrutturali. Già tutti siamo a conoscenza che i comuni sono stati devastati dal proprio bilancio dal Governo centrale e a questo punto non sappiamo come fare a poter anticipare risorse per quanto riguarda danni dagli eventi naturali, non sappiamo come anticipare risorse e se non alla Regione Sardegna visto che il Governo nazionale, tutti l'avete evidenziato, non dà una mano. A chi dobbiamo rivolgerci? Tutti questa mattina abbiamo detto che questa è una priorità, che gli eventi naturali sono priorità in assoluto ma l'occasione migliore della finanziaria, l'occasione migliore in questo momento dove la possiamo...

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Mi è dispiaciuto che l'assessore Paci non abbia replicato su Italia Sicura e sulla possibilità di reperire o meglio di inserirci all'interno dei 110 milioni di risorse che vengono messe in campo per il dissesto idrogeologico. Vedete, se ci fosse stata da parte della Regione un'indicazione al Governo nazionale relativamente all'area metropolitana, alla città metropolitana di Sassari sarebbero arrivate risorse anche a Sassari e probabilmente non sarebbe stato necessario questo emendamento da 5 milioni perché questo piano prevede per la Sardegna, Pirri e un'altra località che non ricordo, Pirri che ha avuto l'alluvione nel 2004 solo perché Cagliari è città metropolitana. E a questo ovviamente si associa, con questo fa il paio l'atteggiamento prono della Regione nei confronti dello Stato, la dichiarazione di resa che più volte abbiamo segnalato e denunciato che non ha consentito a questo territorio isolano di avere quelle risorse che gli spettano in tema di dissesto idrogeologico. La Regione avrebbe dovuto battere i pugni sul tavolo, avrebbe dovuto farsi sentire, avrebbe dovuto rivendicare le esigenze di un'isola che soffre e così non ha fatto. Non ha fatto per motivi sconosciuti o parzialmente sconosciuti le cui motivazioni poi ovviamente emergeranno nel corso dei mesi, però purtroppo noi siamo costretti a fare questo emendamento perché non siamo all'interno del piano Italia Sicura, è un ceffone nei confronti dell'isola, è uno schiaffo nei confronti della Regione e deriva però da mancanze nostre.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Intervengo perché chiamato in causa e per ricordare anche all'onorevole Peru e anche ai colleghi che il Sassarese ha 15 consiglieri regionali che hanno constatato tutti i danni subiti dal nubifragio del 18 giugno ma altrettanto ricordo anche all'onorevole Peru e ai colleghi che la Giunta regionale e soprattutto nel mese di dicembre sulle cantierabili, 70 milioni di euro assegnati sulle cantierabili, le assi più importanti e quelle dove sono state destinate maggiori risorse erano l'efficiente energetico e il dissesto idrogeologico. Ebbene allora io vi dico, qualcuno si lamenta che il Comune di Sennori ha avuto un sacco di finanziamenti su quell'asse ma il Comune di Sennori per esempio ha presentato e gli hanno finanziato cinque progetti sull'assetto idrogeologico, guarda caso tutti interventi volti a sanare dei danni causati dal nubifragio del 18 giugno 2014. Evidentemente se si lavora in quella direzione la Giunta dà la dovuta attenzione.

Pertanto io ritengo così come ci ha detto ieri l'assessore Maninchedda abbiamo contrarremo il mutuo da 700 milioni, ci saranno risorse di carattere infrastrutturale e soprattutto, questo lo dico anche come componente dell'istituto dell'autorità di bacino, c'è un disegno ben chiaro e preciso da parte dell'Assessorato dei lavori pubblici per mettere dei danari e delle risorse importanti volte a sanare le situazioni di rischio idrogeologico. Gli strumenti ci sono, bisogna lavorarci e cercare di perseguire le strade che già sono state tracciate. Ecco uno dei motivi per il quale io non voterò questo emendamento anche perché quello che abbiamo votato prima mette in evidenza alcune incongruenze che sono sotto gli occhi di tutti, aldilà di quelle che sono le appartenenze ci sono le condizioni e figuratevi se poi io voglio andare contro il mio territorio oltretutto stiamo parlando in particolar modo della Romangia e quindi del Comune di Sennori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Io ho partecipato a Bultei a una riunione dell'ANCI fatta per solidarizzare con il sindaco che ha ricevuto un brutto attentato e in quell'occasione il consigliere Daniele Cocco entrò in rotta di collisione col sindaco di Nuoro a proposito del finanziamento della forestale. Il sindaco di Nuoro nella replica all'onorevole Cocco gli disse che meglio avrebbe fatto a controllare e a verificare i soldi sulle immediatamente cantierabili perché se un comune si prende il 10 per cento delle risorse sarà pure che ha vinto il campionato fra i sindaci ma un problema si pone.

Quindi io non credo che ci si debba mettere la medaglietta per aver preso il 10 per cento di risorse sul totale, credo che sia una cosa corretta invece che da consigliere di maggioranza si ponga il problema di come gestire un bando. Perché non è che c'era un campionato fra i sindaci e il sindaco di Sennori è il campione dei sindaci della Sardegna perché aveva presentato tutte le cose. Lui benignamente, bonariamente ha votato l'emendamento di prima per consentire a chi non è stato bravo come te di poter sopperire. Basta, per favore basta! Un bagno di umiltà non guasta e un po' più di attenzione a come si spendono le risorse sarebbe opportuno proprio per il caso Sennori nel bando delle cantierabili.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 828.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 828.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 829.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Nell'intervento precedente dicevo quale migliore occasione è la finanziaria per dare quella priorità dove tutti si sono manifestati, tutti i consiglieri della maggioranza e della minoranza hanno manifestato che gli eventi naturali sono priorità, che chi è colpito da disgrazie del genere hanno una priorità assoluta perché oltre alla crisi economica che devasta la Sardegna hanno subito anche quella naturale, quindi se questa è una priorità per quale motivo non ci si sforza, per quale motivo su 8 miliardi di bilancio non si trovano le risorse sufficienti, per quale motivo lo dovete dire questo? Era questo il discorso di fondo. Per quanto riguarda invece alla giustificazione del consigliere Desini sui 70 milioni di euro e sulla fetta che il Comune di Sennori e io ne sono soddisfatto perché se un comune sta male sta male tutta la Sardegna, ben vengano veramente lo sviluppo economico in tutti e 377 territori della Sardegna perché noi siamo consiglieri regionali dell'intera Sardegna, ma non può assolutamente giustificare il non voto del precedente emendamento perché ha avuto 8 milioni e mezzo delle cantierabili e non può assolutamente sottolineare ed evidenziare agli altri sindaci che sono stati poco attenti. Io avrei evitato questo, l'avrei evitato perché qualcuno ieri ha detto che gli altri sindaci non sono né volpi né lepri, forse è meglio stendere un velo pietoso su questo. Questo emendamento evidenzia invece quello che sono stati i danni della parte privata dall'evento naturale del 18 giugno. Io spero veramente e penso alla sensibilità di tutto l'intero Consiglio, ma lo faccio veramente non solo per la Romangia, ma lo facciano per il problema del novembre 2013 dell'intera Gallura, dell'intera Sardegna. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Presidente, credo che la definizione data dal presidente Soru, del segretario del PD Soru, a quel bando "multi linea" fosse quella più veritiera, quella più significativa, un bando che non pensa all'equità, un bando che non pensa alla solidarietà, un bando che è fatto diciamo noi per lepri e anche per volpi. Detto questo sono fermamente convinto che sia necessario dare un segnale forte di solidarietà ai privati che hanno avuto danni negli eventi alluvionali dello scorso anno che si sono verificati in provincia di Sassari. Privati che sono stati lasciati comunque soli oggi da questa amministrazione regionale. E' necessario che pensiamo a tutti questi soggetti che oggi hanno esigenze anche minimali, residuali, ma sono esigenze di vita che devono essere affiancate dall'amministrazione regionale perché soltanto l'amministrazione regionale in questo momento può stare al fianco di questi soggetti. Fermo restando, e ribadiamo questo principio, che è indispensabile che l'amministrazione regionale abbassi la bandiera bianca che ha alzato nei confronti dello Stato. E' necessario che l'amministrazione regionale faccia sentire forte la voce, non la sua voce, ma la voce della Sardegna, in questa come in altre fattispecie. Grazie.

PITTALIS PIETRO (FI). Voto elettronico!

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 829.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 18. All'articolo 18 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi numero 58 uguale al numero 340, 375, 709 e 845.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 18 e dei relativi emendamenti:

Art. 18

Attuazione del programma d'azione della zona vulnerabile da nitrati di origine agricola di Arborea

1. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 200.000 destinata allo svolgimento delle attività di monitoraggio e controllo in attuazione del Programma d'azione della zona vulnerabile da nitrati di origine agricola di Arborea, approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 14/17 del 4 aprile 2006 (UPB S04.02.001).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario per tutti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme.

PRESIDENTE. Non ho iscritti a parlare, metto direttamente in votazione il testo dell'articolo 18, perché sono soltanto emendamenti soppressivi.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Si, Presidente, sull'articolo 18 molto brevemente perché credo che sia insomma anche questo uno degli aspetti importanti della finanziaria e viene introdotto un finanziamento di 200.000 euro per proseguire il programma legato ai nitrati della comunità agricola di Arborea. Il piano di controllo da parte dell'ARPAS, della zona vulnerabile da nitrati di Arborea, fu prorogato nel 2013 dalla precedente Giunta. Se ne parla dal 2005, nel 2006 l'allora Giunta iniziò l'attività di monitoraggio ma dal 2005, così come ho detto prima, è scattata l'emergenza nitrati per l'eccessivo carico derivante, come tutti ben sappiamo, della presenza di un'attività molto intensa di tipo zootecnico, e come tutti ben sappiamo con un importante allevamento di bovini. C'è stato e credo sia ancora in corso, e questo lo chiedo visto che non ci sono assessori competenti, né quello dell'ambiente, né quello dell'agricoltura presenti in questo momento in Aula, lo chiedo a lei assessore Paci, qual è la situazione attuale, che cosa sta succedendo, e qual è soprattutto la problematica che nacque allora, cioè quella di conflittualità tra la normativa nazionale che interpreta in modo un po' più libero di agire, normativa nazionale che nasce ed inizia dal 2013, rispetto alla normativa comunitaria che era già in vigore, più che normativa, proprio regolamento comunitario in vigore dal 2006. La normativa nazionale quindi quella dello Stato membro, cioè l'Italia, consentirebbe una sorta di allentamento dei vincoli, quella invece del regolamento europeo è sicuramente molto restrittiva. Allora la preoccupazione è che ancora oggi non ci si sia messi d'accordo, praticamente nell'interpretazione si è molto labili e non si capisce che cosa stia succedendo. E allora vorrei sapere che cosa fa la Giunta, cioè per quale motivo la Giunta regionale presenta nel proseguo dell'attività che sicuramente sono fondi che dovranno andare all'ARPAS nell'articolato, nel primo comma non è ben specificato, i 200.000 euro per l'attività triennale 2015-2017. Vorrei capire a questo punto se la Giunta ha predisposto un ulteriore proroga, e questo vorrei sapere, se la proroga viene intesa con questo articolo in automatico o se ci sarà un relativo atto amministrativo da comunicare e quindi da notificare all'Unione Europea. E quindi dicevo che la paura di utilizzare queste risorse possa far incorrere la regione Sardegna in un meccanismo di infrazione e possa quindi poi successivamente pregiudicare ulteriori finanziamenti, che fino ad oggi sono arrivati, dalla Comunità europea. Per questa ragione se le risposte saranno positive e non incorriamo in nessun tipo di infrazione credo che l'aula debba essere sicuramente d'accordo, però poiché il dubbio esiste vorrei sapere degli assenti assessori competenti, quindi lo chiedo a lei assessore Paci, se effettivamente la situazione è questa che ho raccontato o ci sono ulteriori novità che voi dovete mettere in campo.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 19. All'articolo 19 sono stati presentati gli emendamenti:

soppressivi totali numero 341 e 710;

soppressivi parziali numero 67 uguale al 376 e 846; il numero 68 uguale al numero 75 e 847;

aggiuntivi numero 18 e 123.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 19 e dei relativi emendamenti:

Art. 19

Interventi per le discariche di Carbonia
e Bono

1. Per le finalità di cui all'articolo 5, comma 24 della legge regionale n. 12 del 2013, relative alla gestione post operativa della discarica sita in Carbonia, località "Sa Terredda", è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 540.000 (UPB S04.06.001).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente tutti contrari, per gli emendamenti aggiuntivi sia il numero 18 che il 123 c'è un invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare metto in votazione l'emendamenti numero 341 uguale al 710.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 67, uguale al 376 e al 841.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 68, uguale al 75 e al 847.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 19.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

C'è una richiesta di rinvio sugli emendamenti numero 18 e 123.

L'onorevole Meloni ritira l'emendamento numero 18.

L'emendamento numero 123?

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). L'articolo 19 riguardava le discariche di Carbonia e di Bono, io invece vorrei portare l'attenzione dell'Aula su una criticità che insiste nell'impianto di termovalorizzazione di Tossilo, l'accesso a questo impianto che è il secondo polo d'incenerimento nel sistema regionale dei rifiuti è consentito da un'unica strada, la ex 131, la Macomer-Borore, che ora è in capo alla provincia, alla provincia di Nuoro, quindi come ben sappiamo le province negli ultimi anni sono, per le condizioni finanziarie in cui versano non sono in grado di garantire un'adeguata manutenzione della rete viaria provinciale e quest'arteria risulta fortemente compromessa, il colpo di grazia è stato dato con le piogge delle ultime settimane che hanno reso alcuni tratti di questa strada provinciale al limite della praticabilità, allora io presento all'attenzione dell'Aula e della Giunta regionale questo emendamento richiedendo un intervento diretto della Regione perché se è vero che avremo la possibilità di concertare con i territori interventi ritenuti essenziali da inserire nella programmazione del mutuo, è anche vero che su questa specifica arteria vi è un interesse particolare e diretto da parte della Regione, quindi ricordavo che questa strada è l'unica che consente l'accesso ad un impianto che è al servizio nel sistema regionale quindi a mio avviso il sistema regionale ha l'onere di garantire l'accesso in sicurezza a tale impianto terra e vorrei i approfittarne per fare forse anche un'osservazione in più perché nel momento in cui è stato sottoscritto il PFSL, l'accordo per i progetti di filiera per lo sviluppo locale delle aree per l'area industriale di Tossilo, forse unitamente all'intervento di (…) si sarebbe dovuti intervenire anche magari sulla messa in sicurezza di questa arteria stradale. Questo non è stato fatto e allora io domando alla Giunta regionale di trovare il modo di porvi rimedio e di dare una risposta, comunque di prendere un impegno se è possibile su questa arteria.

l'assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io rinnovo l'invito all'onorevole Forma al ritiro dell'emendamento perché abbiamo detto sin dall'inizio che ero un po' contrario allo spirito dell'intervento sulle infrastrutture, elencarli così in ordine sparso nella finanziaria, però non possono non rimarcare che effettivamente questa arteria versa in condizioni abbastanza disastrate che permette l'accesso ad un'area di produzione importante, quindi sono certo che all'interno dell'individuazione delle priorità che sarà fatta, lo ripeto, con delibera di Giunta, poi con analisi da parte della Commissione consiliare, questa come altre che abbiamo indicato nei giorni scorsi, questa infrastruttura come altre sarà tenuta nel debito conto.

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Io apprezzo molto la risposta e l'impegno preso dall'assessore Paci e dalla Giunta su questo tema e su questa specifica materia, quindi ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 19 bis. All'articolo 19 bis sono stati presentati gli soppressivi totali numero 342 uguale l'emendamento numero 711; il soppressivi parziali numero 377 uguale all'848, l'emendamento numero 204 uguale al 378, l'emendamento numero 379 uguale al 849; l'aggiuntivo numero 526.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 19 bis e dei relativi emendamenti:

Art. 19 bis

Progetto sperimentale
di bonifica terreni agricoli

1. Al fine di procedere all'urgente bonifica di terreni sottoposti a fenomeni di grave inquinamento da agenti chimici persistenti e allo scopo di trovare nuovi utilizzi economici per queste aree, la Regione avvia un progetto sperimentale di coltivazione della canapa.

2. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, su proposta degli Assessorati competenti e dell'Agenzia AGRIS, individua le aree da sottoporre a sperimentazione e mette in atto le procedure per attivare, implementare e monitorare il progetto.

3. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 150.000 destinata allo svolgimento delle attività connesse all'attuazione della sperimentazione (UPB S04.06.006).

Emendamenti da inserire.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario per tutti Presidente.

PRESIDENTE. Per il esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.

Emendamento numero 342 uguale al 711.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 377 uguale al 848.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 204 uguale al 378.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 379 uguale al 785.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 19 bis.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 526.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 20. All'articolo 20 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 343 uguale all'emendamento numero 785; i soppressivi parziali numero 380 uguale al 850, il 381 uguale al 851, il 382 uguale all'852; gli aggiuntivi e numero 19 e 11.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 20 e dei relativi emendamenti:

Art. 20

Gestione del territorio

1. Le somme sussistenti nel conto dei residui dell'UPB S04.10.006 (cap. SC04.2774) permangono fino alla definizione delle procedure di approvazione degli strumenti urbanistici e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2016, pena la decadenza del finanziamento. Con pari modalità permangono le somme sussistenti in conto residui dell'UPB S04.09.003 (cap. SC04.2442) per la sola parte inerente al finanziamento per la redazione di strumenti urbanistici.

2. È autorizzata la spesa di euro 3.000.000 per l'anno 2015, di euro 2.000.000 per ciascuno degli anni 2016 e 2017 a favore della Conservatoria delle coste per l'acquisizione del patrimonio immobiliare della Società bonifiche sarde (UPB S04.04.002)

3. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 una spesa valutata in euro 20.000 per l'acquisto di applicativi informatici relativi alle attività di pianificazione di bacino di cui alla legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19 (Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici), e alla attuazione delle direttive comunitarie 2007/60/CE e 2000/60/CE (UPB S04.02.002 e S04.03.004).

Emendamenti da inserire.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

Preciso che l'emendamento numero 11 è stato dichiarato inammissibile.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere contrario eccetto sull'aggiuntivo numero 19, c'è un invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per il esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme alla Commissione.

Emendamento numero 343 uguale al 785.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 380 uguale al 850.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 381 uguale al 851.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 382 uguale al 852.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 20.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Sull'emendamento numero 19 c'è un invito al ritiro, l'onorevole Meloni ritira l'emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 21. All'articolo 21 sono stati presentati gli emendamenti numero 344 che è uguale all'emendamento numero 681; i soppressivi parziali 384 che è uguale all'853, il 385 che è uguale all'854, il 312 uguale al 758, il 386 uguale alle 614, il 387 uguale al 669, il 389 uguale al 670, il 388 uguale al 671, il la 313 uguale al 797, il 314 uguale al 746, il 315 uguale al 747, il 291 uguale alle 739, il 317 uguale al 798, il 316 uguale al 799, il 318 uguale all'800, il 319 uguale 801, il 320 uguale all'836, il 62 uguale al 837, il 63 uguale all'838, il 64 uguale all' 839, il 282 uguale all'840.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 21 e dei relativi emendamenti:

Capo V

Disposizioni in materia di sanità,
sociale e lavoro

Art. 21

Disposizioni in materia di sanità pubblica
e politiche sociali

1. Ai sensi e per gli effetti di cui al titolo II del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, a decorrere dall'anno 2015, la Regione gestisce la spesa sanitaria tramite le aziende sanitarie all'uopo individuate. Eventuali deroghe sono sottoposte all'approvazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Sono abrogate le disposizioni in contrasto con tali principi.

2. A decorrere dal 1° gennaio 2015, nelle more del riordino della normativa regionale in materia di programmazione, contabilità, contratti e controllo delle aziende sanitarie regionali, le disposizioni di cui al titolo II del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, si applicano in "via esclusiva" in sostituzione di quelle previste dalla legge regionale 24 marzo 1997, n. 10 (Norme in materia di programmazione, contabilità contratti e controllo delle aziende sanitarie regionali, modifiche alla legge regionale 26 febbraio 1995, n. 5 abrogazione della legge regionale 8 luglio 1981, n. 19), le cui disposizioni si applicano per quanto compatibili.

3. A decorrere dal 1° gennaio 2015 il finanziamento del servizio sanitario regionale è assicurato dal Fondo sanitario regionale, costituito in sede di bilancio di previsione, alla luce del fabbisogno determinato a livello nazionale, dell'eventuale finanziamento di livelli assistenziali integrativi, dei costi standard di cui alle norme nazionali in materia, tenuto conto dei maggiori costi derivanti dalle particolari condizioni territoriali insulari. In presenza di costi sensibilmente superiori a tale maggiorazione, la Giunta regionale è tenuta a disporre un piano di riorganizzazione, riqualificazione e rafforzamento del servizio sanitario regionale idoneo a garantire la sostenibilità del servizio stesso, della durata massima di un triennio.
La Giunta regionale individua i criteri per il riparto del Fondo sanitario regionale con riferimento a un periodo temporale triennale, sentita la Commissione consiliare competente in materia di sanità. Nella definizione dei criteri relativi alle ASL si tiene conto dei seguenti fattori:

a) popolazione residente, tenuto conto delle caratteristiche demografiche e territoriali rilevanti ai fini dei bisogni di assistenza;

b) fabbisogni e costi standard, come definiti a livello nazionale, con le eventuali specificazioni idonee a tenere conto delle peculiarità regionali;

c) variabili di contesto, con particolare riferimento alle caratteristiche infrastrutturali del territorio, alla variabilità demografica stagionale, ai fenomeni di spopolamento, all'articolazione delle prestazioni erogate tra quelle a produzione diretta aziendale e quelle acquistate da terzi soggetti erogatori, pubblici e privati;

d) obiettivi assistenziali e funzioni assegnate alle ASL dalla programmazione regionale.

4. Il finanziamento delle aziende ospedaliere e ospedaliero-universitarie, ai sensi dell'articolo 8 sexies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della L. 23 ottobre 1992, n. 421), e successive modifiche ed integrazioni, è così determinato:

a) remunerazione delle funzioni assistenziali assegnate dalla programmazione regionale, in base al costo standard di produzione, e in rapporto a specifici obiettivi assistenziali e volumi di attività;

b) remunerazione tariffaria delle attività svolte in base ai livelli quali-quantitativi definiti nell'ambito degli obiettivi assegnati dalla Giunta regionale;

c) finanziamento integrativo eventualmente necessario per coprire costi derivanti da condizioni strutturali e da diseconomie di scala superabili solo con interventi regionali.

5. L'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale provvede al monitoraggio della spesa sanitaria e riferisce trimestralmente alla Giunta regionale e alla Commissione consiliare competente. Al verificarsi di scostamenti negativi rispetto alle previsioni, l'Assessore competente in materia propone alla Giunta regionale, per il successivo esame e l'approvazione da parte del Consiglio regionale, le misure correttive di copertura; tali misure possono essere anche parzialmente sostituite da provvedimenti normativi che assicurino, integralmente o in parte, gli stessi effetti positivi sui saldi di finanza pubblica attraverso il conseguimento di maggiori entrate ovvero di risparmi di spesa mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa.

6. Le aziende sanitarie regionali sono tenute a garantire l'equilibrio economico-finanziario in base alle risorse assegnate dalla Regione e, ove si prospettino situazioni di squilibrio, ad adottare le misure idonee a ricondurre la gestione in equilibrio. Conseguentemente è abrogato il comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale n. 6 del 2012.

7. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 2, della legge regionale n. 14 del 2010 e all'articolo 4, comma 1, della legge regionale n. 12 del 2013 non si applicano alle somme sussistenti nel conto residui delle UPB S05.01.002 e S05.01.003, destinati al finanziamento degli investimenti sanitari in materia di edilizia e ammodernamento tecnologico.

8. Al fine di consentire il completamento degli interventi per la realizzazione, ristrutturazione e ammodernamento delle strutture sanitarie, le somme sussistenti nel conto della competenza e dei residui del capitolo SC05.0051 (UPB S05.01.003) sono mantenute in bilancio fino alla completa realizzazione dell'intervento.

9. Al comma 6 dell'articolo 1 della legge regionale n. 19 del 2014, dopo le parole "sterilizzati a tutto il 2011" sono inserite le seguenti: "e delle perdite di esercizio registrate dalle aziende del servizio sanitario regionale".

10. Ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui al decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 16 dicembre 2008 (Attuazione dell'articolo 50, comma 5-ter della legge n. 326 del 2003, concernente la definizione del contributo procapite annuo da riconoscere ai medici prescrittori convenzionati con il Servizio sanitario nazionale), ai fini dell'erogazione del contributo pro-capite da riconoscere ai medici prescrittori convenzionati con il Servizio sanitario nazionale che procedano all'invio telematico dei dati delle prescrizioni, è autorizzata l'anticipazione della spesa di euro 250.000 a valere sull'UPB S05.01.001.

11. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le aziende sanitarie che nelle contrattazioni integrative relative al periodo 2004/2013 non hanno rispettato i limiti imposti dalla contrattazione collettiva nazionale sono autorizzate, senza maggiori oneri a carico dei bilanci delle medesime, a procedere alla compensazione delle somme indebitamente erogate con quelle dovute, previo ricalcolo delle dovute spettanze, da effettuarsi nel rispetto della normativa vigente in materia.

12. Per la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 5, comma 54, della legge regionale n. 12 del 2013, è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 1.000.000 (UPB S05.01.001).

13. Per il monitoraggio atmosferico dei comuni aeroportuali sardi, in ottemperanza al Protocollo nazionale aeroporti, è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 100.000. Il relativo programma di intervento è adottato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia (UPB S04.07.002).

14. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 30.000.000 per il sostegno economico a famiglie e a persone prive di reddito e in condizione di accertata povertà di cui all'articolo 35, commi 2 e 3 della legge regionale n. 2 del 2007, e successive modifiche ed integrazioni (UPB S05.03.007). I comuni, nell'ambito delle risorse assegnate, sono autorizzati ad attuare interventi straordinari a favore dei soggetti interessati da procedimenti espropriativi della prima casa. Una quota pari a euro 600.000 dell'autorizzazione di cui al presente comma è destinata alla Caritas Sardegna per essere ripartita nella misura di euro 60.000 a favore di ciascuna Caritas diocesana, quale contributo straordinario per l'espletamento delle attività di assistenza e di sostegno alle persone povere e disagiate (UPB S05.03.007).

15. La Regione, ai fini del versamento del ticket per le prestazioni sanitarie, equipara i soggetti inoccupati a quelli disoccupati. Per tali finalità è autorizzata la spesa massima, per l'anno 2015, di euro 500.000. La Giunta regiona le adotta, su proposta dell'Assessore competente, una deliberazione contenente le direttive di attuazione e i criteri applicativi finalizzati anche a limitare la spesa entro l'importo massimo stabilito (UPB S05.01.001).

16. È autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 30.000 finalizzata al funzionamento dell'Istituto "Maria Anna Teresa Maggiori" di Gonnesa (UPB S02.01.003).

17. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 100.000 a favore dell'Autogestione servizi solidarietà (AUSER) di Iglesias (UPB S05.03.005).

18. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 250.000 finalizzata al funzionamento della casa di riposo "Regina Margherita di Iglesias" (UPB S05.03.005).

19. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 300.000 a favore della Casa "Divina Provvidenza" di Sassari quale contributo straordinario per le spese di istituto (UPB S05.03.005).

20. È autorizzato, per l'anno 2015, un contributo straordinario di euro 50.000 alla "Fondazione Polisolidale onlus", con sede a Sinnai, finalizzato alla realizzazione di un progetto nell'ambito dell'integrazione socio-sanitaria (UPB S05.03.005).

21. La Regione promuove la realizzazione di un sistema di spiagge intelligenti e accessibili, che consenta la qualificazione e l'adeguamento delle spiagge della Sardegna ai principi e alle regole della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge - quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), tesa a favorire l'accesso delle persone con disabilità nelle spiagge, a norma del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche).

22. La Regione, con direttive della Giunta regionale, in attuazione delle finalità di cui al comma 21, introduce la previsione di strumenti di semplificazione procedurale e amministrativa, anche al fine di contenere i tempi dei procedimenti. I progetti per gli interventi di cui al comma 21 sono compatibili con la tutela e la salvaguardia dei valori paesaggistici e ambientali.

23. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 140.000 per la prosecuzione del progetto sperimentale di inserimento lavorativo di soggetti in stato di detenzione previsto dall'accordo di collaborazione tra l'Agenzia regionale per il lavoro e la Procura della Repubblica di Cagliari (UPB S02.03.004).

24. Al fine di dare piena attuazione alle politiche attive del lavoro, di sviluppo e dell'occupazione sostenibile e di qualità dei soggetti disabili già impiegati in progetti sperimentali di inserimento lavorativo di supporto nell'aggiornamento del Sistema informativo del lavoro (SIL), nonché in attuazione dell'articolo 35, comma 1, lettera b), della legge regionale n. 2 del 2007, la Regione, col coinvolgimento degli enti locali, predispone, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un programma per la prosecuzione degli interventi pluriennali finalizzati all'occupazione stabile, al superamento della precarietà del lavoro e all'inclusione sociale di cui al Progetto Lavor@bile, a valere sui fondi europei, nazionali e regionali. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 250.000 (UPB S05.03.004 e UPB S05.03.011).

25. In attuazione di quanto previsto dall'articolo 8, comma 10 bis, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito nella legge 23 giugno 2014,n. 89 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonché per l'adozione di un testo unico in materia di contabilità di Stato e di tesoreria), gli enti locali che, alla data del 31 dicembre 2014, hanno in corso progetti per utilizzo di lavoratori percettori nell'anno 2014 di ammortizzatori sociali, possono prevedere, in favore dei medesimi, appositi progetti per cantieri comunali da attivare per le finalità previste dalla vigente normativa nazionale e regionale. I lavoratori sono inseriti alla scadenza dei trattamenti previdenziali in godimento ovvero dei sussidi straordinari per le attività di servizio civico di utilità collettiva. I progetti possono essere predisposti e attuati anche di concerto con le aziende sanitarie locali e le amministrazioni provinciali. Per tale finalità è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 3.000.000 (UPB S02.03.006).

Emendamenti da inserire.)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti i soppressivi parziali, su tutti i sostitutivi parziali. Sul 535 a pagina 491 ci si rimette all'Aula, sul 860 a pagina 491 bis ci si rimette all'Aula. Agli altri sostitutivi parziali 414, 411, 412 e 413 parere contrario. Sul 577 parere favorevole. 567 a pagina 496 parere favorevole. 410 e 441 parere contrario. Il 7 e il 131 invito al ritiro ma c'è un emendamento all'emendamento sostitutivo totale. 130, 129, 128 e 81 parere contrario. Modificativi sul 41 a pagina 505 parere contrario. Sugli aggiuntivi 32 a pagina 506 il parere favorevole ma c'è un emendamento all'emendamento. 803 ci si rimette all'Aula. 576 parere favorevole. 54 invito al ritiro. 407 contrario, 408 contrario, 578 ci si rimette all'Aula 659 contrario, 662 contrario 452, 1 e 53 invito al ritiro. 56, 431, 432 contrario. 538 invito al ritiro. 539 è stato dichiarato inammissibile. 541 invito al ritiro. 148 contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme alla Commissione, ovviamente sugli aggiuntivi ci riserviamo di dare il parere nel momento in cui saranno messi in discussione e come lo netto anticipo un emendamento orale della Giunta che peraltro è stato già, o chiedo che venga, distribuito al testo del comma 24 per delle precisazioni di carattere tecnico.

PRESIDENTE. Comunico che nell'emendamento numero 578 a pagina 512 il comma 14 ter è inammissibile.

È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Questo articolo della finanziaria coinvolge la metà della spesa di questa Regione, in particolare ci corre l'obbligo di aprire una finestra sul tema della sanità, sul tema della spesa della sanità, sul tema della distribuzione delle risorse alle aziende sanitarie regionali e poi anche sulla questione delle politiche sociali, del fondo per la non autosufficienza. Io credo che questi siano due grandi temi che coinvolgono la Sardegna, che coinvolgono certamente anche questo articolo e lo facciamo dopo aver affrontato recentemente un avvio di riforma sanitaria che vede questo sistema regionale ad affrontare le difficoltà di una rimodulazione delle risorse, di una modifica dell'impianto della rete ospedaliera, con l'inserimento delle case della salute, degli ospedali di comunità. Per cui da qui a qualche tempo ci troveremo davanti a dover discutere di una sanità che fino ad oggi non abbiamo conosciuto. Noi speriamo che sia quantomeno dello stesso livello, speriamo che tutti cittadini sardi possono avere nei territori, anche quelli più periferici, la possibilità di avere occasione di cure di assistenza uguali alle grandi città della Sardegna, quindi più sentitamente Cagliari e Sassari. 2.818 milioni nelle prime intenzioni dell'Assessore per il fondo sanitario, che poi con una richiesta noi sappiamo essere stata superiore, ma che in questo momento trova solamente queste possibilità. Questi 2.818 milioni sono stati poi a sua volta oggetto di una ipotesi di suddivisione nelle per le aziende sanitarie secondo noi seguendo i criteri dati dalla legge, ma noi sappiamo bene che i nostri bravi funzionari e il vostro bravissimo staff è capace di trovare le motivazioni per riuscire ad assolvere meglio in certi territori piuttosto che ad altri e lasciare magari certe aziende a dover combattere con penuria di risorse, con ulteriori riduzioni rispetto anche a quelle dell'anno passato e con grandi difficoltà nel dover affrontare l'applicazione della riforma. Questo ovviamente sarà causa, di questo noi ne siamo certi, di scelte dolorose, sarà causa probabilmente anche di riduzione per questa razionalizzazione darà sicuramente origine a chiusure di alcuni servizi, nei territori, e su queste cose noi abbiamo già i primi allarmi e le prime lamentele che vengono dagli operatori del settore della sanità. Gli operatori del settore della sanità sono circa, compreso l'indotto, oltre 50.000, sono un mare di persone, noi ovviamente vogliamo guardare non solo a questi ma vogliamo guardare soprattutto ai cittadini, agli utenti che invece devono avere e devono ricevere questi servizi e vogliamo che ricevano quelli migliori. Quindi vorremmo vedere ospedali migliori, nuovi, magari sarebbe auspicabile che ci trovassimo a discutere di un nuovo piano di edilizia ospedaliera da qui a breve per vedere ospedali nuovi, nuovi fiammanti, di nuova concezione.

Vorremmo discutere magari di abbattimento delle liste d'attesa, vorremmo vedere i nostri reparti lavorare anche di notte se è necessario per abbattere le liste d'attesa e per dare servizi efficienti ai cittadini. Sulla sanità non possiamo scherzare, sulla sanità non possiamo nemmeno far finta che, come dire, se è vero che da una parte la sanità costa tanto, questo servizio è un servizio che costa su cui non possiamo, come dire, fare gli ipocriti e dire che dobbiamo ridurre, dobbiamo ridurre, dobbiamo ridurre, forse è necessario spendere meglio, però non possiamo nemmeno fare le guerre di religione dicendo che è necessario tagliare le risorse. Su questo voglio anche dire una cosa, abbiamo affrontato nelle passate settimane la questione della riduzione…

PRESIDENTE. Grazie, sospendiamo adesso la seduta. Vi do alcune comunicazioni. Innanzitutto sono iscritti 17 consiglieri nella discussione generale, interrompiamo il Consiglio togliamo la seduta. Il Consiglio è convocato per le ore 16. Ricordo ai membri dell'Ufficio di Presidenza che alle ore 15 e 30 è convocato l'Ufficio di Presidenza e alle ore 16 il Consiglio. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 13 e 57.