Seduta n.72 del 25/02/2015 

LXXII Seduta

(POMERIDIANA)

Mercoledì 25 febbraio 2015

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

Indi del Vicepresidente Eugenio LAI

Indi del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 17 e 15.

FORMA DANIELA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 19 febbraio 2015 (69), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Roberto Desini hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 25 febbraio 2015.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazione

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interrogazione pervenuta alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretario:

"Interrogazione FORMA - COMANDINI - DERIU - MANCA Gavino - SABATINI, con richiesta di risposta scritta, sulla legittimità di alcuni provvedimenti che modificano l'organizzazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna". (297)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)" (170/S/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 170 e 171. Siamo arrivati alla discussione dell'articolo 6.

Passiamo all'esame dell'articolo 6. All'articolo 6 sono stati presentati gli emendamenti:

soppressivi totali numero 323 uguale al numero 622, e il numero 654;

soppressivi parziali numero 93 uguale al 206 e 712, e il numero 94 uguale al numero 207 e 714.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6 e dei relativi emendamenti:

Art. 6

Interventi per il Piano Sulcis

1. La quota parte delle risorse di cui all'articolo 5 della legge regionale 28 dicembre 2009, n. 5 (legge finanziaria 2010), già destinata agli interventi di cui all'articolo 1 della legge regionale 1° febbraio 2013, n. 2 (Autorizzazione all'intervento finanziario della SFIRS Spa per l'infrastrutturazione, il risparmio e l'efficientamento energetico dell'area industriale di Portovesme - Sulcis, incremento della dotazione finanziaria relativa agli interventi per il Parco geominerario e norme urgenti in materia di sostegno al reddito dei lavoratori in regime di ammortizzatori sociali), sono finalizzati, per un ammontare di euro 20.000.000, al finanziamento di altri interventi compresi nel Piano Sulcis, da individuarsi con deliberazione della Giunta regionale, previa acquisizione del parere del Ministero dello sviluppo economico.

2. Gli articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6 della legge regionale n. 2 del 2013 sono abrogati.

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 6

L'articolo 6 è soppresso. (323)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 6

L'articolo 6 è soppresso. (622)

EMENDAMENTO sostitutivo totale LOCCI - PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - TEDDE - PERU - FASOLINO - RANDAZZO - TUNIS - TOCCO.

Articolo 6

Interventi per il Piano Sulcis

1. La quota parte delle risorse di cui all'articolo 5 della legge regionale 28 dicembre 2009, n. 5 (legge finanziaria 2010) già destinata agli interventi di cui all'articolo 1 della legge regionale 1° febbraio 2013, n.2 (autorizzazione all'intervento finanziario della SFIRS Spa per l'infrastrutturazione, il risparmio e l'efficientamento energetico dell'area industriale di Portovesme - Sulcis, incremento della dotazione finanziaria relativa agli interventi per il Parco geominerario e norme urgenti in materia di sostegno al reddito dei lavoratori in regime di ammortizzatori sociali), sono finalizzati, per un ammontare di euro 20.000.000, al sostegno delle nuove filiere produttive con particolare riferimento alle attività nautiche

2. Gli articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6 della legge regionale n. 2 del 2013 sono abrogati. (654)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 6

Il comma 1 dell'articolo 6 è soppresso. (93)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 6

Il comma 1 dell'articolo 6 è soppresso. (206)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 6

Il comma 1 dell'articolo 6 è soppresso. (712)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 6

Il comma 2 dell'articolo 6 è soppresso. (94)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 6

Il comma 2 dell'articolo 6 è soppresso. (207)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 6

Il comma 2 dell'articolo 6 è soppresso. (714).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario sugli emendamenti soppressivi totali numero 323 uguale al numero 622, e il numero 654; e sugli emendamenti soppressivi parziali numero 93 uguale al 206 e 712, e il numero 94 uguale al numero 207 e 714.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Igazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Presidente, questo articolo prevede il definanziamento di un intervento già programmato nel Piano Sulcis e il riutilizzo delle stesse risorse che dovevano andare per la centrale a vapore dell'Eurallumina, che verrà totalmente finanziata dal contratto di sviluppo firmato dalla Regione Sardegna con il Governo nazionale, prevede appunto il definanziamento di questa centrale per ridestinare i 20 milioni già previsti ad opere ed interventi già programmati nel Piano Sulcis. Mi sembra doveroso fare un riferimento alle politiche del Piano Sulcis, che prevedono 617 milioni di intervento, e vorrei dire ai colleghi tutti che non si tratta in realtà di finanziamenti destinati al Sulcis ex novo, ma questo piano non ha fatto altro che rimettere a sistema una grande mole di risorse, appunto oltre 600 milioni di euro che nel tempo non solo non sono state spese, ma erano destinate in tantissime misure, ma che non hanno mai visto una effettiva spinta propulsiva che portasse al loro investimento e quindi alla realizzazione dei piani e dei progetti che erano appunto previsti in questi 600 milioni. Ovviamente le risorse sembrano tantissime, ma com'è noto non bastano mai. Recentemente il CIPE ha liberato 127 milioni di risorse che vanno appunto a infrastrutture e anche al finanziamento del famoso bando 99 Ideas. Noi abbiamo voluto in qualche modo cercare di incidere in questa programmazione, in questo articolo, chiedendo anche con un emendamento, il numero 654, di destinare i 20 milioni del definanziamento alla centrale ai nuovi settori produttivi ed in particolare chiedevamo di finalizzare queste risorse alle nuove filiere produttive, che sono in qualche modo previste nel piano ma non hanno una destinazione chiara e precisa. Per cui con questo emendamento chiediamo e proponiamo che questi vengano investiti nella filiera nautica, del turismo nautico e tutto il settore della nautica da diporto, perché lo riteniamo strategico come opportunità e possibilità di sviluppo fattivo e concreto nel Sulcis, ed in particolare nel settore turistico. Inoltre crediamo anche, ribadisco lo stesso concetto esposto stamattina, pensiamo che il Consiglio regionale debba essere chiamato comunque non solo in questo caso con questa legge liberiamo le risorse, anche a dire la sua e a dare un impulso di indirizzo sulle modalità di spendita di queste risorse. Noi pensiamo che il turismo nautico e tutta la nautica e tutto il settore legato al diporto e alla cantieristica possano creare tantissime opportunità di nuovi posti di lavoro. Noi pensiamo appunto che la riscrittura dell'articolo 6 quindi debba andare nella direzione che abbiamo proposto con l'emendamento numero 654, perché diversamente non può essere accettabile che si lasci totalmente alla cabina di regia la libertà di decidere come e dove spendere questi 20 milioni che si rendono nuovamente disponibili per una nuova programmazione, quando appunto ci sono tutta già una serie di interventi programmati su cui bisogna assolutamente trovare delle risorse. Questa è una di quelle occasioni ed è per questo che chiediamo che non ci sia solamente un definanziamento con un indirizzo dato alla Giunta per la riprogrammazione, ma chiediamo appunto che questi vadano direttamente al settore della nautica.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, l'articolo 6 introduce il primo articolo del Capo III che ha come titolo "Attività economiche e produttive". L'Assessore ha parlato più volte anche in commissione, ma anche nelle dichiarazioni a mezzo stampa negli organi di informazione, che questa è una finanziaria di rigore e di sviluppo. Ora se parliamo di sviluppo e prendiamo il Capo III, andiamo a leggere i titoli di ogni articolo c'è oggettivamente qualche difficoltà. Perché il primo è interventi per il Piano Sulcis come ha spiegato adesso il collega Locci, si va a riprogrammare un finanziamento; il successivo è concessione di anticipazioni ai gruppi di azione locale; l'articolo 8 parla di interventi per il miglioramento delle produzioni animali, articolo 9 di indennizzi agli imprenditori agricoli; il 10 promozione e pubblicità dei prodotti agricoli; l'11 interventi a favore delle settore vitivinicolo; il dodici indennità al monte pascoli; il 12 bis internazionalizzazione delle produzioni agricole; il dodici ter interventi a favore del comparto ittico; il 12 quater finanziamenti all'agenzia agricola per la ricomposizione fondiaria; l'articolo 13 capitalizzazione del gestore del servizio idrico integrato, quindi Abbanoa; l'articolo 14 consorzi fidi; e l'articolo 14 bis interventi a favore dei settori dell'artigianato, turismo e commercio, qualche briciola; ancora gli articoli successivi vanno avanti sempre su questa logica. Mi sembra che la possibilità con questi interventi di creare effettivamente sviluppo per la Sardegna non ci sia, perché al di là di qualche intervento in campo agricolo, benché importante, solo un paio di articoli parlano effettivamente di imprese e di attività produttive, ma per il resto invece mi sembra che ci sia una complessiva depressione di quello che sono le possibilità per chi oggi vuole fare investimenti in Sardegna e quindi creare opportunità di sviluppo e di lavoro. Allora anche ricordando quello che stamattina ha detto l'Assessore Maninchedda in merito al Piano Juncker, al fatto che sia comunque un qualcosa di assolutamente nebuloso e sul quale probabilmente c'è ancora lo spazio per intervenire, Vicepresidente Paci, volevo fare solo una proposta che probabilmente potrebbe essere utile per la Giunta e per l'intera maggioranza di centro sinistra, se la vorrete sposare e condividere, la mia proposta sostanzialmente è questa: sappiamo benissimo che questo raddoppio del cavo serve più ad altri che ai sardi, del cavo sottomarino che ci dovrebbe collegare alla Corsica, il rinforzo che dovrebbe consentire di portare più energia. La verità è che oggi noi produciamo più energia di quanta ne consumiamo, quindi serve più al resto del continente che non alla Sardegna, allora la proposta che vi faccio, siccome quello che oggi serve alla Sardegna e alle imprese effettivamente, quindi ritorniamo all'argomento e cioè al capo terzo, è avere la possibilità, avere l'energia a basso costo, quindi avere la possibilità di recuperare competitività rispetto ai concorrenti nazionali, la proposta assessore Piras all'industri,a ma anche assessore Mura al lavoro e Vicepresidente Paci, che evidentemente è interessato più ad altre cose, è sinceramente quella di attivarvi con il Governo per far sì che anziché arrivare al raddoppio del (…) si intervenga con forza per avere la possibilità di metanizzare l'isola, quindi che siano i rigassificatori, che sia la possibilità di creare il metanodotto sottomarino, che ci colleghi alla Toscana, vedete voi ma fatelo, probabilmente con quei soldi avreste anche la possibilità di arrivare alla nomina, sempre che non lo abbiate già fatto dell'advisor che ci dirà magari quale sia il sistema più economico e più vantaggioso per la Sardegna per portare il metano per le imprese e per le famiglie sarde.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, posto che condivido quanto appena espresso dal collega Locci, voglio fare una piccola storia perché probabilmente questo è ovviamente un atto dovuto, in sostanza i 20 milioni di cui si parla nell'articolo 6 sono i milioni che sarebbero dovuti servire per la realizzazione della nuova centrale termica che riguardava l'operazione per la ripresa dell'Eurallumina. Ovviamente avendo adesso la disponibilità di questi fondi voglio precisare che molte delle partite contenute all'interno del Piano Sulcis probabilmente quest'anno possono avere, caduto il patto di stabilità, la possibilità di andare a buon fine, ovviamente le attività sono svariate, dalle bonifiche, all'intervento sui porti, alle attività che riguardano le attività produttive, il recupero delle miniere, quindi tanti sono gli interventi. Allora io credo che si stia presentando un'occasione importante, vengono recuperati 20 milioni, ricordo che l'intervento che si è concluso probabilmente non so, l'assessore Paci avrà anche il rendiconto di quanto è stato investito per i PFSL che hanno riguardato l'agro alimentare e il turismo che sono state tra l'altro due delle attività produttive chieste fortemente e concertate con il territorio, quindi io credo che anche questi 20 milioni investiti nelle filiere nuove, la nautica ma aggiungo anche questi altri settori, possano essere certamente una risposta importante, considerato che non abbiamo più il vincolo del patto di stabilità e che quindi sono soldi che possiamo spendere velocemente per dare delle risposte immediate al territorio. Quindi Assessore noi ci aspettiamo di sapere a brevissimo cosa deciderà la Giunta, vi invitiamo però a voler guardare a quanto già è stato fatto in passato e, soprattutto, a valutare i risultati di quello che è avvenuto. Così pure come crediamo che si possano attivare delle iniziative che coinvolgano, al di là delle infrastrutture, per noi sarà importante spenderli questi in spese correnti, in progetti che si possano da subito valutare sul territorio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC). Presidente, assessori, colleghi e colleghe, per chi proviene dal Sulcis nel momento in cui nel bilancio si legge qualche documento relativo a questo territorio ovviamente l'occasione è importante per esprimersi e per cercare di fare delle valutazioni compiute sulle cose da fare. La finanziaria, all'articolo 6, prevede la destinazione di 20 milioni di euro per il finanziamento di interventi compresi nel piano Sulcis da individuare con deliberazione della Giunta. Ecco io mi vorrei soffermare su questo aspetto, questa è per noi un'occasione importante, quella di poter individuare quei settori più carenti o che necessitano maggiormente di finanziamenti per far ripartire un territorio che in questo momento, non me ne vogliano gli amici del Medio Campidano siamo tra le province più povere d'Italia e con il più alto tasso di disoccupazione d'Italia, quindi ritengo che un finanziamento che possa in qualche modo alleviare un territorio che è già in forte difficoltà sicuramente va a vantaggio un po' dell'economia del Sulcis Iglesiente e della Sardegna intera. Al di là delle considerazioni che ha già fatto il collega Locci sulla nautica da diporto, che ovviamente mi trova d'accordo, io vorrei integrare con alcuni altri elementi importanti. Il Sulcis Iglesiente è un territorio dove il turismo sostenibile, il turismo speleologico e soprattutto l'archeologia mineraria è una delle zone più studiate al mondo sotto l'aspetto archeologico e speleologico e quindi ritengo che sia un momento anche di forte sviluppo economico se dirottiamo questo tipo di investimenti anche a questo settore, questo non vuol dire ovviamente sottovalutare il mondo dell'industria, cercare di garantire il livello occupazionale in questo momento esistente e favorire tutte quelle nuove iniziative che l'industria e tutto il territorio meritano. Vorrei spendere due parole sul Piano Sulcis, il Piano Sulcis da me ribattezzato "troppo piano Sulcis", perché in realtà è uno strumento che esiste ormai da tre anni e solo da qualche settimana ha visto la luce dei primi 127 milioni di euro destinati 30 milioni di euro a porti e nuova connessione con l'estimo di Sant'Antioco, 41 milioni destinati alla zona Franca di Portovesme, 55 milioni infine per il bando delle "99 idee", così chiamate. Quindi questi 20 milioni andrebbero ulteriormente ad incrementare questo progetto. Colgo l'occasione per comunicare all'Aula, se è interessata a questo argomento, di parlare anche del progetto Biofuel, dove, ci tengo a precisare che per quanto mi riguarda io sono personalmente favorevole all'impianto Biofuel. Questo impianto non va assolutamente a danneggiare l'agricoltura di qualità, non va a danneggiare quelle eccellenze che sono presenti in tutto il territorio del Sulcis Iglesiente ma andrebbe a colmare quel vuoto di tutti i cui terreni infrastrutturati ma incolti che in questo modo invece favorirebbero un nuovo accesso al mondo del lavoro. L'impianto del Biofuel, per chi non lo sapesse si dovrà dotare di circa 5 mila ettari di terreno coltivati a canne che non devono essere assolutamente solo nel territorio del Sulcis Iglesiente ma possono essere ubicati in un'area di circa 70 kilometri dall'impianto stesso, le coltivazioni di canne entrano in produzione al terzo anno, quindi obbligatoriamente l'impianto dovrà partire con materia prima proveniente non sicuramente dall'Italia ma da altre nazioni, quindi diciamo che dobbiamo assolutamente caldeggiare sponsorizzare questo tipo di iniziativa perché porterà 200 o 300 posti di lavoro diretti e si prevedono almeno 200 indiretti. Voi capite bene che cosa vuol dire per il territorio, per quei lavoratori che sono in cassa integrazione, che sono in mobilità, e per tutti quei disoccupati che in questo momento ci sono nell'area del Sulcis Iglesiente, ma direi anche nel cagliaritano e nel medio Campidano. Quindi diventerebbe una manna dal cielo anche per questo. Quindi Assessore, l'invito che noi rivolgiamo a lei, all'intera Giunta e al Presidente del Consiglio è che nel momento dell'individuazione della delibera su come spendere questi 20 milioni di euro gradiremmo anche il coinvolgimento non solo delle parti politiche presenti nel consiglio, ma anche di tutte le parti sociali del territorio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per agevolare il lavoro, anche a nome del collega Truzzu, ritiriamo gli emendamenti soppressi totali e soppressi parziali relativi a questo articolo e quelli relativi anche all'articolo 6 bis. Rimane pertanto in piedi l'emendamento numero 654 a pagina 221 e poi a seguire, con riferimento all'articolo 6 bis, l'emendamento 443 aggiuntivo a pagina 235 e a pagina 236. Anzi, chiedo scusa quella pagina 236 non è nostro.

FENU MODESTO (Sardegna). Ritiriamo anche l'emendamento numero 443.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta, facoltà di parlare l'Assessore tecnico dell'industria.

PIRAS MARIA GRAZIA, Assessore tecnico dell'industria. Tengo a precisare, come avete fatto rilevare, che i 20 milioni di euro erano stati destinati inizialmente per la centrale che poi il governo ha anticipato e che in qualche modo stiamo togliendoli dal piano Sulcis e che quindi in qualche modo stiamo ricostituendo, è giusto una partita di giro. Naturalmente in quest'occasione noi prendiamo atto dei suggerimenti che ci sono pervenuti oggi dall'Aula, ne faremo tesoro nell'elaborazione dei successivi interventi che andremo a fare sul piano Sulcis. Posso dire una cosa sul piano Sulcis: che in questo periodo è stato rilevato un'accelerazione alla spesa, un'accelerazione all'attività progettuale e pertanto a breve cominceremmo veramente a spendere finalmente questi 617 milioni di euro. Per quanto riguarda il biofuel, onorevole Rubiu, personalmente sono d'accordo naturalmente all'interno del gruppo di lavoro stiamo valutando, come in tutti questi casi in cui si trattano gli interventi di una certa rilevanza, valuteremo gli impatti non solo occupazionali ma anche naturalmente l'impatto ambientale. Ma insomma stiamo attenti anche a quelli che sono gli obiettivi che chiaramente sono gli obiettivi che chiaramente il piano Sulcis complessivamente si è posto.

PRESIDENTE. Metto ora in votazione l'emendamento numero 654. Il consigliere Desini è rientrato dal congedo.

PITTALIS PIETRO (FI). Votazione nominale Presidente.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 654.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Desini e Manca Pier Mario hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Floris - Locci - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 52

astenuti 1

maggioranza 27

favorevoli 22

contrari 30

(Il Consiglio non approva).

PRESIDENTE. Metto in votazione il testo dell'articolo. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6 bis. All'articolo 6 bis sono stati presentati gli emendamenti numero 324, 623, 208, 716, 209, 718, 444, 443 e 536.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 6 bis e del relativo emendamento:

Art. 6 bis

Interventi per il riconoscimento delle aree di grave crisi

1. La Regione, ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico (MISE) 24 marzo 2010 (Individuazione delle aree di crisi industriale. Riforma del sistema degli inter-venti di reindustrializzazione nelle aree e nei distretti in situazione di crisi industriale e di crisi industriale complessa, in adempimento a quanto disposto dall'articolo 2, comma 7, della legge 23 luglio 2009, n. 99), promuove il riconoscimento delle aree di grave crisi per i territori ricompresi nella Provincia di Nuoro e nei consorzi industriali provinciali di Sassari-Porto Torres-Alghero e dell'Ogliastra.

2. Al fine di consentire l'attivazione dell'istruttoria del riconoscimento delle tre aree di crisi di cui al comma 1 è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 400.000. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore dell'industria, entro quindici giorni dall'entrata in vigore della presente legge, emana le relative direttive e i criteri di riparto (UPB S01.04.001)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 6 bis

L'articolo 6 bis è soppresso. (324)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 6 bis

L'articolo 6 bis è soppresso. (623)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 6 bis

Il comma 1 dell'articolo 6 bis è soppresso. (208)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 6 bis

Il comma 1 dell'articolo 6 bis è soppresso. (716)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 6 bis

Il comma 2 dell'articolo 6 bis è soppresso. (209)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 6 bis

Il comma 2 dell'articolo 6 bis è soppresso. (718)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 6 bis

Al comma 2 la cifra " 400,000" è sostituita con la cifra "300.000". (444)

EMENDAMENTO aggiuntivo TRUZZU - FENU.

Articolo 6 bis

Al comma 2 dopo le parole "i criteri di riparto" è aggiunto il seguente periodo "acquisiti i pareri delle commissioni competenti". (443)

EMENDAMENTO aggiuntivo Pietro COCCO - SABATINI - PISCEDDA - COLLU.

Articolo 6 bis

Dopo l'articolo 6 bis è aggiunto il seguente

6 ter: l'articolo 6 della L.R. 26 luglio 2013, n. 18 è sostituito dal seguente:

Il termine ultimo per la conclusione degli investimenti finanziati ai sensi dell'art. 9 delle L.R. 7 giugno 1984, n. 28, ammessi alle agevolazioni ai sensi dell'art. 12 della legge regionale 24 gennaio 2002, n. 1 è fissato al 31/12/2015. (536).)

PRESIDENTE. Ricordo che tutti gli emendamenti sono stati ritirati, tranne l'emendamento numero 536.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Daniela forma. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Io ritengo che questo intervento, quello dell'attivazione delle aree di crisi, ancor più se arriverà a compimento in tempi brevi, sia una delle più felici intuizioni in capo all'iniziativa del Consiglio regionale che, se mi consentite, contribuisce a migliorare la proposta di finanziaria della Giunta. Stamattina lo ricordava anche il collega Arbau. L'intervento per l'attivazione della procedura di riconoscimento delle aree di crisi nasce dall'esigenza di provare a dare una risposta forte ed unitaria alle pressanti richieste che nell'ultimo anno si sono levate fortissime dal territorio della Sardegna centrale. Richieste da lavoratori di fabbriche che non esistono più, dal settore della chimica, al tessile. Che andranno a perdere anche la copertura degli ammortizzatori sociali. Richieste provenienti da chi a 40 anni non ha ancora avuto una opportunità occupazionale, e ancora richieste provenienti da rappresentanti istituzionali dei comuni della provincia di Nuoro, dalle segreterie dei nostri partiti politici, dalle rappresentanze sindacali, cooperativistiche, e datoriali che per la Sardegna centrale richiedevano uno strumento che non portassero contributi a fondo perduto, bensì uno strumento che contribuisse a rendere appetibile l'insediamento nelle nostre aree industriali. Che contribuisse a superare il gap di appetibilità, per l'insediamento di un anno nuova intrapresa, grazie proprio alla possibilità di accedere a mutui, a condizioni particolarmente vantaggiose, visto che per il momento non possiamo beneficiare di particolari strumenti di fiscalità di vantaggio. Che naturalmente auspichiamo anche per noi. Quindi la forte pressione nel nostro territorio ha contribuito a farci sedere tutti intorno ad un tavolo per ragionare sul percorso che potesse darci una speranza. Qui è anche giusto riconoscerlo. Un grande lavoro e un forte impegno è stato messo in campo dall'Assessore dell'industria, che su continua sollecitazione del suo Gruppo di riferimento, dal Gruppo di Sardegna Vera, si è resa disponibile ad approfondire la materia, e a metterci nelle condizioni di poter formulare una proposta compiuta che è ha la grande ambizione di riportare l'attenzione e l'impegno dello Stato italiano sulle nostre aree disagiate.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 6 bis, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 536, sul quale la Commissione e la Giunta hanno dato parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7. All'articolo 7 sono stati presentati gli emendamenti soppressi totali numero 325, che è uguale al numero 624, i soppressivi parziali numero 211, uguale al numero 719, il numero 212, uguale al numero 685, il numero 213, uguale al numero 687, il numero 214, uguale al numero 689. Sono stati inoltre presentati gli emendamenti sostitutivi parziali numero 442 e 441.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 7 e dei relativi emendamenti:

Articolo 7

Concessione di anticipazioni ai
gruppi di azione locale

1. Al fine di accelerare l'attuazione del Programma di sviluppo rurale (PSR) 2007-2013, la Regione autorizza la SFIRS ad erogare, per suo conto, somme per una spesa complessiva fino ad euro 2.000.000, a titolo di anticipazione finanziaria del 50 per cento del contributo pubblico ammesso, a favore dei Gruppi di azione locale, individuati quali soggetti beneficiari per l'attuazione dei progetti finanziati a valere sulle misure "immateriali" di cui agli assi 3 e 4 del PSR per le quali non sono previste anticipazioni come stabilito dagli articoli 55 e 56 del regolamento (CE) n. 1974/2006, del 15 dicembre 2006, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modificato dal regolamento (CE) n. 679/2011 della Commissione del 14 luglio 2011, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

2. I soggetti beneficiari delle anticipazioni finanziarie rilasciano una procura irrevocabile all'incasso a favore della SFIRS del contributo pubblico spettante. Detta procura irrevocabile è notificata all'organismo pagatore AGEA.

3. Le anticipazioni di cui al comma 1 sono effettuate dalla SFIRS, per conto della Regione autonoma della Sardegna, e sono rimborsate direttamente dall'organismo pagatore AGEA alla SFIRS entro il 30 giugno 2015; qualora non si perfezioni il rimborso dei contributi da parte dell'organismo pagatore AGEA, o si perfezioni in misura minore, la Regione provvede alla restituzione delle somme anticipate dalla SFIRS.

4. I relativi oneri, determinati in misura pari al tasso del 2 per cento applicato sull'effettiva somma anticipata ed in funzione della relativa durata, sono valutati per l'anno 2015 in euro 40.000 (UPB S06.04.004).

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 7

L'articolo 7 è soppresso. (325)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 7

L'articolo 7 è soppresso. (624)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 7

Il comma 1 dell'articolo 7 è soppresso. (211)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 7

Il comma 1 dell'articolo 7 è soppresso. (719)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 7

Il comma 2 dell'articolo 7 è soppresso. (212)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 7

Il comma 2 dell'articolo 7 è soppresso. (685)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 7

Il comma 3 dell'articolo 7 è soppresso. (213)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 7

Il comma 3 dell'articolo 7 è soppresso. (687)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 7

Il comma 4 dell'articolo 7 è soppresso. (214)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 7

Il comma 4 dell'articolo 7 è soppresso. (689)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 7

Al comma 1 la cifra "2.000.000" è sostituita con la cifra "1.000.000". (442)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 7

Al comma 4 la cifra "40.000" è sostituita con la cifra "20.000". (441) ).

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO, relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione sull'articolo 7.

Metto in votazione gli emendamenti soppressi totali numero 325 e 624, di identico contenuto. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti soppressi parziali numero 211 e 719, di identico contenuto. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 685 e 212, di identico contenuto. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 213 e 687, di identico contenuto. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 214 e 689, di identico contenuto. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 442. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 441. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione il testo dell'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8. All'articolo 8 sono stati presentati gli emendamenti soppressi totali numero 142, uguale al numero 326 e 625, i soppressivi parziali numero 98, che è uguale al numero 215 e al numero 690, il numero 217, che è uguale al numero 612, il numero 218, che è uguale al numero 613, il numero 99, che è uguale al numero 212 e 691. È stato presentato anche un emendamento sostitutivo parziale, il numero 440, infine gli emendamenti aggiuntivi numero 6, 455, 458, 457 e 781.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 8 e dei relativi emendamenti:

Articolo 8

Interventi per il miglioramento delle produzioni animali

1. La Regione è autorizzata a concedere contributi:

a) per il miglioramento della produzione zootecnica mediante l'acquisto di riproduttori maschi e fattrici femmine di qualità pregiata, registrati nei libri genealogici o nei registri di razza di cui all'articolo 4, comma 20, della legge regionale 14 maggio 2009, n. 1 (legge finanziaria 2009);

b) per aumentare la resistenza degli ovini alla "scrapie", secondo le modalità previste all'articolo 4, comma 19, della legge regionale n. 1 del 2009, mediante aiuti agli allevatori ovini per l'acquisto di soggetti maschi riproduttori, di genotipo ARR/ARR, iscritti al Libro genealogico degli ovini di razza sarda e al registro anagrafico della razza pecora nera di Arbus.

2. Ai fini di cui al comma 1 è autorizzata una spesa valutata in euro 1.700.000 annui (UPB S06.04.009).

EMENDAMENTO soppressivo totale FENU - TRUZZU.

Articolo 8

L'articolo 8 è soppresso. (142)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 8

L'articolo 8 è soppresso. (326)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 8

L'articolo 8 è soppresso. (625)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 8

Il comma 1 dell'articolo 8 è soppresso. (98)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 8

Il comma 1 dell'articolo 8 è soppresso. (215)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 8

Il comma 1 dell'articolo 8 è soppresso. (690)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 8

La lettera a) del comma 1 dell'articolo 8 è soppressa. (217)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 8

La lettera a) del comma 1 dell'articolo 8 è soppressa. (612)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 8

La lettera b) del comma 1 dell'articolo 8 è soppressa. (218)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 8

La lettera b) del comma 1 dell'articolo 8 è soppressa. (613)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 8

Il comma 2 dell'articolo 8 è soppresso. (99)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 8

Il comma 2 dell'articolo 8 è soppresso. (216)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 8

Il comma 2 dell'articolo 8 è soppresso. (691)

EMENDAMENTO aggiuntivo LOTTO - TENDAS - COZZOLINO - COMANDINI - Antonio SOLINAS - DERIU - Gavino MANCA - MORICONI - Rossella PINNA.

Articolo 8

Dopo l'articolo 8 è aggiunto il seguente:

8 bis. Per i maggiori oneri derivanti, per l'anno 2015, dalle attività di cui all'articolo 16 della legge regionale 14 novembre 2000, n. 21 (Adeguamento delle provvidenze regionali a favore dell'agricoltura agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e interventi a favore delle infrastrutture rurali e della silvicoltura) svolte dalle Associazioni provinciali allevatori (APA), è autorizzata la spesa complessiva di euro 3.000.000,00 a favore dell'Agenzia LAORE SARDEGNA, quale soggetto gestore dell'intervento. (UPB S06.04.009). (6)

EMENDAMENTO aggiuntivo FENU - RUBIU - CARTA - TRUZZU.

Articolo 8

Dopo l'art. 8 è istituito l'art, 8 -bis

" Interventi straordinari per l'eradicazione della Peste suina africana in Sardegna".

Comma 1. La Regione, al fine di avere un'esatta mappatura e controllo del territorio relativamente alla diffusione della peste suina africana su selvatico in Sardegna, attua un censimento delle compagnie di caccia al cinghiale operanti sul territorio regionale attraverso le associazioni venatorie. Per tali finalità è autorizzato un contributo straordinario a favore delle associazioni venatorie di euro 50.000 per l'anno 2015 ed euro 40.000 per l'anno 2016, euro 30.000 per l'anno 2017. II contributo è ripartito in base agli iscritti e alle compagnie di caccia censite con indicazione del capo caccia, responsabile prelievi e cacciatori associati.

COPERTURA FINANZIARIA

Variazione in aumento

UPB S04.08.016 capitolo SC 04.2287

2015 €50.000

2016 €40.000

2017 €30.000

Variazione in diminuzione

UPB S08.01.004

2015 €50.000

2016 €40.000

2017 €30.000 (455)

EMENDAMENTO aggiuntivo FENU - RUBIU - CARTA - TRUZZU.

Articolo 8

Dopo l'art 8 è istituito l'art 8-bis

"Interventi straordinari per l'eradicazione della Peste suina africana in Sardegna".

Comma 3. La Regione Sardegna, al fine di contenere la diffusione accidentale nel territorio sardo della peste suina africana derivante dal trasporto, trattamento e macellazione del cinghiale, con possibile diffusione di porzioni infette, ritiene indispensabile la realizzazione di piccole ma apposite aree idonee alla macellazione e al trattamento delle carcasse dei cinghiali abbattuti, il più possibile nelle vicinanze del luogo di abbattimento. Per tali finalità è autorizzato un contributo straordinario ai comuni per la realizzazione di apposite aree idonee a trattare le carcasse dei cinghiali abbattuti e celle frigo di conservazione all'interno delle case di caccia delle compagnie, onde evitare il trasporto delle medesime e il possibile ulteriore diffondersi della peste. E' autorizzata la spesa di euro 500.000 per l'anno 2015, di euro 1.000.000 per l'anno 2016, e di euro 1.500.000 per l'anno 2017.

COPERTURA FINANZIARIA

Variazione in aumento

UPB S 05.02.004 capitolo SC05.0412

2015 € 500.000

2016 € 1.000.000

2017 € 1.500.000

Variazione in diminuzione UPB S08.01.004

2015 € 500.000

2016 €1.000.000

2017 €1.500.000 (458)

EMENDAMENTO aggiuntivo FENU - RUBIU - CARTA - TRUZZU.

Articolo 8

Dopo l'art 8 è istituito l'art. 8-bis

Comma 2. La Regione Sardegna, al fine di contenere la diffusione accidentale nel territorio sardo della peste suina africana derivante dall'errato trattamento e macellazione del cinghiale, avvia corsi di formazione specifici sulla diffusione della peste suina africana in Sardegna, sul trasporto e trattamento delle carcasse e viscere dei cinghiali, sulle modalità di prelievo dei campioni per il monitoraggio e sulla sicurezza, da tenersi da personale in servizio nel sistema regionale e con l'ausilio delle associazioni venatorie. La formazione specifica andrà effettuata attraverso seminari territoriali diretti ai cacciatori sardi. Per tali finalità è autorizzata la spesa complessiva di euro 200.000, di cui 50.000 per il 2015, 80.000 per il 2016, 70.000 per il 2017.

COPERTURA FINANZIARIA

Variazione in aumento

UPB S 05.02.004 capitolo SC 05. 0412

2015 € 50.000

2016 € 80.000

2017 € 70.000

Variazione in diminuzione

UPB S08.01.004 € 200.000 (457)

EMENDAMENTO aggiuntivo Alessandra ZEDDA - LOCCI - TOCCO.

Articolo 8

Dopo l'art. 8, è aggiunto il seguente art. 8 bis:

Fondo di rotazione per il piccolo credito in agricoltura

"È autorizzata, per il triennio 2015-2017, la spesa di'euro 5.000.000 annui, per l'attuazione dell'articolo 1 comma 1, della Legge Regionale 30 dicembre 2013, n. 40, finalizzata all' istituzione presso la SFIRS di un fondo di rotazione per il piccolo credito in agricoltura (U.P.B.S06.04.004)"

Copertura Finanziaria

In aumento

UPB S06.04.004

Anno 2015 euro 5.000.000,00".

Anno 2016 euro 5.000.000,00".

Anno 2017 euro 5.000.000,00".

In diminuzione

UPB S08.01.004

Anno 2015 euro 5.000.000,00.

Anno 2016 euro 5.000.000,00

Anno 2017 euro 5.000.000,00 (781)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 8

Al comma 1 lett. b) la cifra "1.700.000" è sostituita con la cifra "2.000.000".

In aumento

UPB S06.03.031

Euro 300.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC.08.0045

Euro 300.000 (440)).

PRESIDENTE. Per esprimere parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO, relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti, fatta eccezione per il numero 6 sul quale c'è un invito al ritiro per un emendamento di sintesi.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo 8. E' iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

Ricordo ai consiglieri che volessero intervenire che devono iscriversi a parlare prima della fine dell'intervento dell'onorevole Cherchi.

CHERCHI OSCAR (FI). Sarei voluto intervenire anche nell'articolo precedente, così come intervengo adesso sull'articolo 8 per sottolineare un aspetto importante e cioè che sia l'articolo 7 che l'articolo 8 sono un'azione di continuità con l'attività che è stata svolta negli anni precedenti, soprattutto, e qui parliamo dell'articolo 8, l'intervento che riguarda il finanziamento legato all'acquisto di riproduttori per il miglioramento delle linee di sangue delle razze di allevamento. Nel caso specifico, negli anni precedenti, già dal lontano 2009, era stata inserita una somma pari annualmente ad 1 milione di euro per questa attività, e noi riteniamo che sia meritevole e possa proseguire negli anni a venire. Per questo motivo, Presidente, annuncio che ritiriamo tutti gli emendamenti soppressivi all'articolo 8. Tutta la finanziaria ma soprattutto questa parte che è legata al mondo dell'agricoltura non vede nessun tipo di novità e nessuna innovazione nell'attività svolta sino a oggi dall'Assessorato regionale dell'agricoltura, di conseguenza era solo per questo motivo che sono stati presentati gli emendamenti, e per questa ragione noi in questo momento ritiriamo tutti gli emendamenti soppressivi dell'articolo 8.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Modesto Fenu.

FENU MODESTO (Gruppo Misto). Solo per dire velocemente che anche noi riteniamo utile proseguire nella strada che incentiva il miglioramento genetico, il miglioramento delle produzioni animali previsto in questo articolo 8, per cui anche noi ritiriamo tutti gli emendamenti soppressivi.

PRESIDENTE. Rimane quindi un sostitutivo parziale, il numero 440.

Onorevole Truzzu, ritirate anche il numero 440?

TRUZZU PAOLO (Gruppo Misto). Sì.

PRESIDENTE. Grazie. Passiamo quindi alla votazione del testo dell'articolo 8. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 6, aggiuntivo. Su questo emendamento c'è un invito al ritiro da parte della Commissione.

Onorevole Tendas, c'è un invito al ritiro da parte della Commissione.

TENDAS GIANMARIO (PD). È ritirato.

PRESIDENTE. Passiamo allora all'emendamento aggiuntivo numero 455.

Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Gruppo Misto). Presidente, ritengo che giustamente questa Giunta e anche l'Assessore abbiano profuso particolare impegno, con l'ausilio del Consiglio, verso la lotta alla peste suina, che è un problema enorme per le nostre produzioni zootecniche da esportazione; però, per affrontare compiutamente questo tema, bisogna affrontare anche il tema relativo alla diffusione della pesta suina dovuta ai selvatici. Come abbiamo visto in Commissione, abbiamo anche avuto modo di condividere queste idee assieme all'Assessore e assieme ai componenti della Commissione, in presenza anche dei consulenti spagnoli convocati dalla Giunta, si sono ritenute utili le proposte emerse in quella circostanza. Per questa ragione abbiamo presentato questo emendamento, che riteniamo indispensabile per poter avviare con successo una lotta efficace per l'eradicazione della peste suina e che prevede, appunto, un censimento di tutte le compagnie di caccia da realizzare attraverso chi il mondo venatorio lo conosce. Io ritengo che al di là delle difficoltà di carattere economico che possono esserci, anche l'approvazione di questa finanziaria, sia importante dare un segnale, per questo motivo io stesso do la disponibilità eventualmente, qualora ci fossero volontà, a ridurre gli importi richiesti o a ridiscutere questo stesso emendamento, purché ci sia la convergenza verso la volontà di affrontarlo in termini razionali così come è stato posto. Per questa ragione, Assessore, le chiedo il suo parere in merito e proviamo razionalmente una convergenza su questo tema che è fondamentale.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale

ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Presidente, grazie onorevole Fenu, noi siamo perfettamente consapevoli e d'accordo con l'idea del coinvolgimento dei cacciatori nel Piano di eradicazione, vogliamo capire se possono essere coinvolti al di là della finanziaria utilizzando i fondi che abbiamo previsto per il piano di eradicazione della peste suina. Quindi sicuramente l'attenzione a tutte le cose che lei ha proposto, alla formazione, all'osservatorio chiamiamolo così delle compagnie di caccia, favorire anche punti di raccolta dei campioni per fare poi le analisi necessarie per monitorare la diffusione della malattia però in questo momento pensiamo che sia fondamentale inserirlo all'interno del piano utilizzando quelle risorse.

PRESIDENTE. Grazie Assessore, quindi possiamo considerare ritirato l'emendamento. Non è che possiamo fare un dibattito, ha avuto una risposta se ritira l'emendamento e sì o no. Se no lo mettiamo in votazione. Soltanto per dire se ritira l'emendamento meno.

Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Sì lo ritiro posso giustificare anche le motivazioni per cui lo ritiro, Presidente?

PRESIDENTE. Credo che sia soddisfatto da quello che le ha detto l'Assessore, se no facciamo un dibattito anche sul ritiro degli emendamenti.

FENU MODESTO (Sardegna).Va bene lo dico al prossimo emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'emendamento numero 458.

Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Presidente, per le medesime motivazioni espresse volevo ricordare all'Assessore, ma con tutto il rispetto e con piglio collaborativo, che ovviamente le nozze non si fanno con i fichi secchi. Per ottenere questi risultati ci vuole l'impegno concreto, l'impegno motivazionale nel riconoscere a una categoria un ruolo pubblico nel coadiuvare le strutture dell'Assessorato, della ASL nella lotta verso questa epizoozia e nello stesso tempo riconoscere dal punto di vista razionale quelle che sono le cose da fare. Per quanto riguarda questo emendamento lei mi chiese di fare una proposta razionale, io le ho fatto tre proposte razionali con tanto di conteggio. Non è detto che debbano essere soddisfatte in questo momento, non è detto che debbano essere soddisfatte per intero ma è necessario, Assessore, che siano soddisfatte se si vuole ottenere un risultato concreto nella lotta alla peste suina. Per questo motivo questo emendamento prevedeva, appunto, la formazione degli operatori relativo al trattamento delle carcasse nella macellazione per evitare che la peste si diffonda sul territorio in modo inconsapevole. Considerato l'impegno dell'Assessore ritiro anche questo emendamento sperando che quanto prima ci si incontri per definirlo dal punto di vista pratico.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 457.

Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Anche questo emendamento, sarò ancora più breve, visto quanto già detto, diventa di fondamentale importanza dotare le strutture di caccia sparse su tutto il territorio per evitare la mobilitazione delle medesime carcasse di celle frigo atte a conservare queste strutture. Per fare questo la cosa ideale è coinvolgere direttamente i comuni che possono farsi carico dei finanziamenti relativi alla realizzazione di queste micro strutture per la gestione, appunto, delle carcasse. Quello che mi permetto di suggerire, Assessore, anche per contenere la spesa, considerato che le associazioni sono sempre comunque associazioni no-profit probabilmente utilizzare il sistema del contributo diretto una tantum utilizzando le manovalanze presenti all'interno delle associazioni risolverebbe tutta una serie di problemi di carattere economico. Comunque sia anche su questo emendamento mi affido alla sua decisione, Assessore. Lo ritiro, Presidente.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'emendamento numero 781.

Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Sì grazie Presidente, per dichiarazione di voto. Ovviamente noi voteremo a favore di quest'emendamento e lo spirito che ha portato me e i colleghi a presentare questo emendamento nasce dal fatto che spesso e volentieri tutti diciamo che il settore dell'agricoltura è un settore da rilanciare, un settore sul quale dobbiamo prestare attenzione. Ecco io credo che sia arrivato veramente il momento soprattutto, considerando anche l'aspetto favorevole, che possiamo davvero utilizzare la misura del microcredito anche in agricoltura. Tra l'altro una misura che è stata soddisfacente in altri settori ovviamente produttivi ed è notizia di ieri che, appunto, sono stati aumentati gli stanziamenti per altri 6 milioni.

Quindi io credo che veramente si debba fare una scelta coraggiosa in questo senso e dimostrare davvero che su questo settore primario di così grande rilevanza, soprattutto io credo rafforzato dalla nostra terra, dalle esigenze della nostra terra, dalle vocazioni della nostra terra, sia arrivato veramente il momento di poter destinare delle risorse consistenti e poter intervenire soprattutto anche con una misura così importante su tante pluralità di soggetti. Quindi invitiamo anche la maggioranza a riflettere su questo. Poi so già che magari l'assessore Paci mi risponderà che possiamo vederlo più avanti con i fondi europei, magari in assestamento. Però veramente, Assessore, la scelta deve essere fatta ora.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Grazie Presidente, la proposta ci sembrava molto interessante soprattutto anche congrua visto e considerato il pianto e le lamentele che arrivano da tutto il comparto agricolo che in questi ultimi mesi anche in qualche modo sente la lontananza dell'istituzione regionale. C'è necessità di sostenere le imprese agricole, questo è un emendamento che noi abbiamo condiviso anche fuori da questa aula parlando in Commissione di questa necessità anche con altri colleghi della maggioranza che avevano presentato proposte simili, crediamo che l'Assessorato dell'agricoltura ma che l'intera Regione debba restare davvero e non solo a parole vicino al mondo agricolo, crediamo quindi che questi siano strumenti nuovi e non invece magari guardare indietro a quarant'anni fa quando qui c'erano magari altri grandi personaggi che credono ancora di voler condurre le politiche agricole in Sardegna e forse invece è necessario trovare uno spirito nuovo, strumenti nuovo nuovi che sostengano davvero nei fatti tutta l'agricoltura e non invece con le parole di rassicurazione che non lasciano invece nulla agli agricoltori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Luigi Rubiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC). Grazie Presidente, innanzitutto per confermare e comunicare il nostro voto favorevole all'emendamento presentato dai colleghi di Forza Italia, ma soprattutto per ribadire un concetto che lo sviluppo dell'agricoltura passa anche con quel tipo di finanziamenti che sono destinati al finanziamento delle imprese agricole. Negli anni 60-70-80 vigeva una norma che era un prestito verde così chiamato, un prestito di 11 mesi dove l'azienda agricola poteva acquistare le sementi e poi restituirlo al raccolto. Ecco questo strumento è uno strumento che in qualche modo noi dobbiamo ripristinare che consente alle aziende quella liquidità per poter ripartire, per poter iniziare una campagna agraria che non sempre è facile per una questione di mercato, per questioni climatiche e di altro genere, quindi lo strumento che si propone nell'emendamento è uno strumento di microcredito, di un prestito di 11-12 mesi da restituire al raccolto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, voterò anch'io naturalmente a favore di questo emendamento perché credo che i colleghi abbiano colto un aspetto importante soprattutto della difficoltà che in questo momento, ma oramai da un po' di anni, hanno gli imprenditori del mondo agricolo. Anche questa iniziativa andrebbe in continuità con quello già programmato negli anni precedenti e se eventualmente qualcuno utilizzasse l'ascolto per rendersi conto che le grandi difficoltà che questo mondo agricolo sta subendo da un periodo a questa parte, probabilmente darebbe un parere favorevole e darebbe certezza nella continuità di quello che è stato già predisposto negli anni precedenti, dimenticandosi che non è colpa degli altri, ma oramai, se questo non dovesse essere approvato, diventa colpa di questa maggioranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, per esprimere il mio voto favorevole all'emendamento presentato dai colleghi di Forza Italia e chiedere anche di apporre la firma su questo emendamento perché il microcredito è uno di quegli strumenti e una di quelle operazioni fatta dalla Regione in questi anni che ha funzionato e ha prodotto dei risultati, e siccome non ce ne sono tante dobbiamo anche essere orgogliosi di quello che è stato fatto bene e quindi sfruttare le occasioni positive per cercare di migliorare sempre, di renderle sempre più produttive e soprattutto fare sì che riescano sempre a creare un valore aggiunto maggiore. Penso che attivarlo anche nel settore dell'agricoltura sia un'opportunità perché tra i giovani sardi comunque c'è una propensione e una volontà di ritorno alla terra che nei prossimi anni avrà sempre maggior valore. Quindi quale migliore occasione se non quella di offrire a chi vuole mettersi in gioco, a chi ha idee, coraggio, una possibilità di investire su se stessi, di fare autoimpresa? Per questo motivo penso che tutti assieme dovremmo riflettere su questa proposta e fermarci a ragionare. È una proposta di assoluto buonsenso. So che ai colleghi di maggioranza, che sono in altre cose affaccendati, poco interessa perché sembra che ci chiedano di non fare ostruzionismo, di non fare quell'opposizione del muro contro muro, ma quando poi vengono proposte cose di buon senso ci sono sempre altre cose più importanti e fate finta di chiudere non un occhio, ma tutti e due.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Presidente, penso su questo settore di parlare con cognizione di causa. Ho avuto modo di vedere numerose piccole aziende salvarsi in questi anni grazie al microcredito, ho avuto modo di vedere tanti piccoli giovani imprenditori riuscire ad attivare e a sopravvivere nel mercato attraverso questo microcredito. Era uno strumento che funzionava, uno strumento utile, uno strumento atteso anche dal mondo agricolo che sperava di poter usufruire di questi benefici. Per questa ragione mi sento di chiedere alla maggioranza di rivedere la posizione su questo emendamento e di decidere di votare anche loro a favore, proprio per dare respiro e opportunità al mondo agricolo che attende queste risposte.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.

FALCHI ELISABETTA, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ringrazio i consiglieri di aver posto oggi una problematica e un aspetto così importante per il mondo agricolo, ma noi riteniamo, come Giunta, di procedere per altre vie e quindi provvederemo a finanziare operazioni di microcredito attraverso la finanziaria regionale, quindi procederemo con la SFIRS a brevissimo, nel giro di un mese o due saremo operativi da questo punto di vista.

Per quanto riguarda il credito come Giunta stiamo lavorando in maniera importante perché riteniamo, come è stato sottolineato, che sia un aspetto fondamentale per il comparto e in particolare abbiamo presentato, proprio pochi giorni fa, anche alle organizzazioni di categoria una serie di interventi che diverranno operativi nel giro di pochi mesi e che consentiranno di recuperare risorse che erano ferme diversi anni nei fondi Ismea e che verranno riportate per essere utilizzate, sempre attraverso la finanziaria SFIRS, proprio per attivare linee di credito a breve, ma in particolare per intervenire sulla ristrutturazione del debito che è un aspetto fondamentale proprio per consentire alle aziende agricole di avere accesso al nuovo credito. Quindi è un aspetto sul quale stiamo lavorando con grande attenzione.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 781.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Floris - Locci - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 56

votanti 55

astenuti 1

maggioranza 28

favorevoli 23

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 9. All'articolo 9 sono stati presentati i seguenti emendamenti: l'emendamento soppressivo totale numero 327, che è uguale al 626, gli emendamenti soppressivi parziali numero 95, che è uguale al 219 e al 741, l'emendamento numero 85, che è uguale al 220 e al 742, l'emendamento numero 221, che è uguale al 743; gli emendamenti sostitutivi parziali numero 439 e 560 e l'emendamento aggiuntivo numero 104.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 9 e dei relativi emendamenti:

Art. 9

Indennizzi agli imprenditori agricoli

1. È autorizzata per l'anno 2015, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge regionale n. 1 del 2009, la spesa di euro 100.000 finalizzata all'erogazione di indennizzi per il danno subito dagli imprenditori agricoli a seguito dell'applicazione di prescrizioni fitosanitarie emesse dal competente servizio dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale in materia di protezione contro la diffusione nel territorio regionale di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali (UPB S06.04.012).

2. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, la spesa di euro 600.000 per la concessione di aiuti alle aziende vivaistiche per i danni subiti a causa del punteruolo rosso delle palme (Rhynchophorus ferrugineus); nel calcolo degli aiuti sono compresi sia il valore delle piante morte che gli oneri per l'abbattimento e lo smaltimento. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore competente in materia di agricoltura, sono stabilite le direttive di attuazione dell'intervento (UPB S06.04.012).

3. Per il risarcimento dei danni cagionati dai delfini alle attrezzature da pesca degli operatori del settore ittico è autorizzato, per l'anno 2015, uno stanziamento di euro 100.000 (UPB S06.05.002).

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 9

L'articolo 9 è soppresso. (327)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 9

L'articolo 9 è soppresso. (626)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 9

Il comma 1 dell'articolo 9 è soppresso. (95)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 9

Il comma 1 dell'articolo 9 è soppresso. (219)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 9

Il comma 1 dell'articolo 9 è soppresso. (741)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 9

Il comma 2 dell'articolo 9 è soppresso. (85)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 9

Il comma 2 dell'articolo 9 è soppresso. (220)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 9

Il comma 2 dell'articolo 9 è soppresso. (742)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 9

Il comma 3 dell'articolo 9 è soppresso. (221)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 9

Il comma 3 dell'articolo 9 è soppresso. (743)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 9

Al comma 1 la cifra "100.000" è sostituita con la cifra "200.000"

In aumento

UPB S06.04.012

Euro 200.000

In diminuzione

UPB S08.01.004

SC.08.0045

Euro 200.000 (439)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA.

Articolo 9

Il comma 2 è così sostituito:

È autorizzata a favore dei Comuni, negli anni 2015, 2016, 2017, uno stanziamento determinato in euro 2.500.000 al fine di far fronte all'attività di controllo ed eradicazione del punteruolo rosso (rhynchophorus ferrugineus) (UPB S05.02.0077).

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.001 fondi di riserva spese-obbligatorie, impreviste-e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19 L.R. 2 agosto 2003 n. 11, art. 8, comma 2, e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 2.500.000

2016 euro 2.500.000

2017 euro 2.500.000 (560)

EMENDAMENTO aggiuntivo PIZZUTO - Pietro COCCO - Daniele COCCO - lai - DESINI - BUSIA - COZZOLINO.

Articolo 9

Dopo l'articolo 9 è inserito il seguente:

articolo 9 bis

Incentivazione e rafforzamento delle esperienze delle filiere agroalimentari

La Regione Sardegna incentiva e sostiene le filiere dell'agroalimentare in Sardegna con l'istituzione di un fondo dedicato alla promozione e sostegno economico alle tecniche di filiera corta.

È istituito il fondo filiera corta con la dotazione finanziaria di 150.000 per l'anno 2015 a valere sull'UPB S06.01.002 nell'istituendo capitolo SCNI con copertura finanziaria dell'UPB S01.02.005 capitolo SC01.0802 (104).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, si esprime parere negativo su tutti gli emendamenti eccetto che sull'emendamento numero 104 per il quale c'è un invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, metto in votazione l'emendamento soppressivo numero 327, che è uguale al 626. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 95, che è uguale agli emendamenti numero 219 e 741. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 85, che è uguale agli emendamenti numero 220 e 742. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 221, che è uguale all'emendamento numero 743. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo parziale numero 439. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 560. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 9. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Sull'emendamento numero 104 c'è un invito al ritiro da parte della Commissione.

Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SEL). L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 10. All'articolo 10 sono stati presentati i seguenti emendamenti: i soppressivi totali numero 328 che è uguale al 627, i soppressivi parziali numero 84, che è uguale al 222 e al 744, l'emendamento numero 223 che è uguale al 745, l'emendamento numero 224 che è uguale all'emendamento numero 855 e gli aggiuntivi numero 26 e 599.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 10 e dei relativi emendamenti:

Art. 10

Promozione e pubblicità dei prodotti agricoli

1. La Giunta regionale definisce i regimi di aiuti in materia di promozione e pubblicità dei prodotti agro-alimentari in conformità agli orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (2014/C 204/01) e al regolamento CE n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 relativo ad azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio.

2. Per la partecipazione istituzionale alle fiere di settore intra ed extra Unione europea, la Giunta regionale definisce, in applicazione dei regolamenti comunitari di esenzione e de minimis, le condizioni di erogazione degli aiuti, fino al 100 per cento dei costi ammissibili, sotto forma di servizi sovvenzionati, ai produttori primari, alle piccole e medie imprese (PMI) di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agro-alimentari e agli operatori della pesca.

3. Le lettere b) e d) del comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), sono abrogate.

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 10

L'articolo 10 è soppresso. (328)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 10

L'articolo 10 è soppresso. (627)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 10

Il comma 1 dell'articolo 10 è soppresso. (84)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 10

Il comma 1 dell'articolo 10 è soppresso. (222)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 10

Il comma 1 dell'articolo 10 è soppresso. (744)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 10

Il comma 2 dell'articolo 10 è soppresso. (223)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 10

Il comma 2 dell'articolo 10 è soppresso. (745)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 10

Il comma 3 dell'articolo 10 è soppresso. (224)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 10

Il comma 3 dell'articolo 10 è soppresso. (855)

EMENDAMENTO aggiuntivo FLORIS.

Articolo 10

All'articolo 10, comma 1, dopo le parole "dei prodotti agroalimentari" sono aggiunte le seguenti parole: "che utilizzano e valorizzano le materie prime della Sardegna". (26)

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE.

Articolo 10

Incentivazione e rafforzamento delle esperienze delle filiere agroalimentari

Dopo il comma 3, è inserito il seguente:

3 bis La Regione incentiva e sostiene le filiere dell'agroalimentare in Sardegna mediante la promozione e il sostegno economico alle tecniche di filiera corta; per tali finalità è autorizzata, nell'anno 2015, la spesa di euro 150.000. (S05.03.001)

COPERTURA FINANZIARIA

In Aumento

U.P.B. S06.01.002 Incentivi per il potenziamento della produzione zootecnica - Investimenti

(Cap. SC06.0016)

2015 € 150.000

In Diminuzione

U.P.B. S05.03.001 Incentivi a favore del volontariato - Parte corrente

2015 € 150.000 (599).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, si esprime parere negativo su tutti gli emendamenti eccetto che sull'emendamento aggiuntivo numero 599, a pagina 291, per il quale si esprime parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere conforme. Sull'emendamento numero 559 il parere è favorevole, ma propongo una lievissima modifica orale nel momento in cui lo discuteremo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Floris. Ne ha facoltà.

FLORIS MARIO (Sardegna). Presidente, non ho capito dal Presidente della Commissione se ha dato parere favorevole o meno all'emendamento numero 26.

PRESIDENTE. Onorevole Floris, ha dato parere contrario all'emendamento numero 26.

FLORIS MARIO (Sardegna). Siccome mi ha detto che avrebbe dato parere favorevole, lo sto richiamando all'attenzione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 328 uguale al 627. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 84, uguale al 222 e al 744. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 223, uguale al 745. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 224, uguale all'855. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'articolo 10. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 26. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto votazione l'emendamento numero 599.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, solo togliere le parole, dopo "sostegno economico", "alle tecniche di filiera corta", perché è una precisazione che poi può creare problemi in fase applicativa. Quindi rimane tutto il testo cancellando le parole "alle tecniche di filiera corta".

PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, metto in votazione l'emendamento numero 599 così emendato. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 11. All'articolo 11 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 83 che è uguale al 225, al 329 e al 628; l'856 e poi l'aggiuntivo numero 834.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 11 e dei relativi emendamenti:

Art. 11

Interventi a favore del settore vitivinicolo

1. Gli introiti derivanti dalla cessione dei diritti di impianto dalla riserva regionale sono trasferite all'organismo pagatore AGEA per il cofinanziamento annuale fino al 30 per cento dei progetti ammessi alla misura "promozione del vino nei paesi terzi, nel periodo 2015/2018". La misura è inserita nel programma di sostegno nel settore del vino 2014/2018, finanziato con risorse comunitarie del fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) (UPB S06.04.011).

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 11

Il comma 1 dell'articolo 11 è soppresso. (83)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 11

Il comma 1 dell'articolo 11 è soppresso. (225)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 11

L'articolo 11 è soppresso. (329)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 11

L'articolo 11 è soppresso. (628)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 11

Il comma 1 dell'articolo 11 è soppresso. (856)

EMENDAMENTO aggiuntivo Oscar CHERCHI - PITTALIS - CAPPELLACCI - PERU - Alessandra ZEDDA - TUNIS - LOCCI - FASOLINO - RANDAZZO - TOCCO - TEDDE.

Articolo 11

Dopo l'articolo 11 è aggiunto l'articolo 11 bis: "A favore dei consorzi di bonifica è disposto per le annualità 2015, 2016 e 2017 uno stanziamento straordinario pari a euro 3.000.000 per le finalità di cui all'articolo 4, comma 25, della legge regionale n. 6 del 2012 (UPB S04.02.003)".

In aumento

UPB S04.02.003

2015 3.000.000 €

2016 3.000.000 €

2017 3.000.000 €

In diminuzione

UPB S08.01.004

2015 3.000.000 €

2016 3.000.000 €

2017 3.000.000 € (834).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è contrario per tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Ricordo che i consiglieri che intendono prendere la parola devono iscriversi non oltre la conclusione del primo intervento.

E' iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, io sull'articolo 11 ritengo di dover sottolineare in modo chiaro a tutta l'Aula che questa è l'unica novità che viene presentata da parte dell'agricoltura all'interno di questa finanziaria. Unica novità, tutto il resto sono ripetizioni costanti delle finanziarie degli anni precedenti e, così come sottolineato dalle associazioni di categoria all'interno delle relative Commissioni durante le loro audizioni, la grande critica nei confronti dell'agricoltura è stata proprio quella che non c'è nessuna programmazione, non c'è nessuna novità, non c'è nessun progetto innovativo per il mondo agricolo regionale.

Ecco, l'unica novità che effettivamente viene presentata a quest'Aula all'interno della finanziaria è il trasferimento diretto delle somme che vengono versate per la cessione degli impianti vitivinicoli della Regione direttamente ad AGEA per essere utilizzate come cofinanziamento relativo alla misura promozione del vino nei Paesi terzi, che va chiaramente nella programmazione 2015-2018. Questa è l'unica novità all'interno della legge finanziaria.

Tutto il resto, lo dirò poi successivamente all'articolo 12 bis e all'articolo 12 ter, sono novità che non sono introdotte direttamente dalla Giunta, ma è una novità che invece arriva e un suggerimento che finalmente arriva dall'Aula, dove in realtà non abbiamo che dare chiaramente un giudizio negativo e quindi anche su questo aspetto (non credo che fosse davvero così fondamentale per il mondo dell'agricoltura inserire l'articolo 11) siamo profondamente contrari.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, intervengo semplicemente perché essendo in discussione la vitivinicoltura e che sembrerebbe vada bene di questi tempi, va benissimo l'iniziativa su queste cose. Io inviterei l'Assessore e la Giunta a fare una riflessione anche sulle strutture aziendali presenti del movimento cooperativo, le grosse cantine, per vedere come stanno effettivamente e quali sono gli apporti che possono essere dati da queste strutture anche rinnovando l'incremento viticolo nelle zone più vocate. Credo che sia importante perché sono anche i momenti più forti di quelli che all'interno del settore si possono trovare, quelle che hanno indicato una via e sono la tradizione e, tra l'altro, quelle che hanno un nome anche all'esterno della Sardegna, sia nel continente che all'estero. Per cui, io credo che sia necessario fare una verifica e una valutazione e quindi attivarsi per qualche politica di sostegno nei confronti di questi enopoli.

Approfitto della circostanza perché si parla anche di AGEA e quindi ce lo metto. Abbiamo una categoria di operatori all'interno, non solo di AGEA, beninteso, poi parlerò dell'Assessorato del lavoro, di personaggi che non solo non fanno il proprio dovere, non solo si comportano in maniera distorta e distorcono anche quelle che sono le politiche segnate, addirittura si permettono di modificare con loro dichiarazioni scritte dei bandi pubblici. Credo sia ora di vederci chiaro e che se gli Assessori competenti non provvedono si è necessitati (come d'altronde ha già fatto qualcuno di mia conoscenza) a seguire la via della magistratura, perché non si può più tollerare che ci siano dei personaggi che vivono angheriando l'utenza e chi ripone in quelle agenzie la giusta fiducia che un ente pubblico dovrebbe ispirare e avere come risposta la propria attività e la propria competenza.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC). Presidente, per ribadire il concetto già enunciato dal collega Cherchi che è l'unica novità, se di novità possiamo parlaresull'agricoltura nella finanziaria è esattamente l'articolo 11. Però in questo articolo 11 probabilmente c'è un'inesattezza perché parlare del periodo 2015-2018 non è esatto Assessore. Non è esatto perché le famose quote dei vigneti come lei avrà sicuramente letto dal 2016 non esisteranno più, quindi parlare di 2015-2018 e pensare che da questa riserva regionale, che poi stiamo parlando veramente di briciole, di pochissimi danari, mi sembra veramente eccessivo sprecare un articolo della legge finanziaria perché probabilmente non serviranno a finanziare un bel nulla di niente. Ma qualora ci fossero anche questi investimenti, io mi auguro di sì, mi auguro soprattutto che la scelta sulla promozione dei vini nei Paesi terzi sia una scelta fatta pensando anche alle piccola realtà, a quelle cantine che non hanno ancora avuto quella visibilità che meritano e anche su questo argomento potremmo eventualmente inserirle anche successivamente o suggerire se ci è concesso quali sono in termini di promozione quelle meritevoli perché è inutile andare a spingere su quelle cantine che hanno già a livello mondiale o a livello europeo una visibilità importante. Quindi, Assessore questa norma va sicuramente rivista e ritengo che sia imprecisa o comunque lei avrà modo di spiegare meglio le sue ragioni.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

FALCHI ELISABETTA, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. ...che la promozione è vero che i diritti delle quote finiscono nel 2016 ma sono gli introiti derivati che potranno essere utilizzati per la promozione dal '15 al '18. E' stato stimato un incremento di risorse di circa 400 mila euro che in questo modo possono essere agevolmente utilizzate per coprire la quota di cofinanziamento che devono sopportare le imprese e portare quindi la quota di finanziamento nel contributo dal 50 all'80 per cento, quindi riteniamo che sia un aiuto consistente per la promozione che poi verrà articolata in maniera certamente più precisa e dettagliata rispetto a quanto è stato fatto sino adesso.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 83 uguale al numero 225, al numero 329 e al numero 628. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 856. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 11. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 834. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12. All'articolo 12 sono stati presentati l'emendamento numero 82 uguale al numero 226, al numero 330, al numero 700 e al numero 857 soppressivi totali.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12 dei relativi emendamenti:

Art. 12

Indennità monte pascoli

1. Per le finalità di cui all'articolo 17, comma 4, della legge regionale 30 giugno 2011, n. 12 (Disposizioni nei vari settori di intervento), è autorizzata per l'anno 2015, la spesa di euro 378.000 quale indennità a favore delle cooperative agricole affittuarie di terreni del monte dei pascoli (UPB S06.04.004).

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 12

Il comma 1 dell'articolo 12 è soppresso. (82)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 12

Il comma 1 dell'articolo 12 è soppresso. (226)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 12

L'articolo 12 è soppresso (330)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12

L'articolo 12 è soppresso. (700)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12

Il comma 1 dell'articolo 12 è soppresso. (857).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Il parere è contrario per tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Siccome non ci sono emendamenti aggiuntivi, ci sono soltanto emendamenti soppressivi totali mettiamo in votazione direttamente...

E' iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io ho davanti agli occhi a proposito di monte dei pascoli, alcune proprietà della ex ERSAT LAORE che potrebbero assomigliare alle SBS per alcuni aspetti, gestite da singoli pastori pur essendo a titolo di altri o di cooperative inesistenti e che non capisco perché restino e non sono produttive come potrebbero essere per il sistema agricolo e per i giovani a cui potrebbero essere affidate per una risposta in positivo di quelle che sono le esigenze e necessità di introduzione dei giovani nel sistema produttivo dell'agricoltura. Vorrei che qualcuno facesse una valutazione seria e attenta. Ora mi permetterà l'Assessore, non è che voglio fare da contrappunto ma ci sono delle cose molto evidenti che probabilmente hanno necessità di essere corroborate in una discussione che forse avrebbe visto bene la luce nella discussione della finanziaria.

E siamo qui, lo so ci sono altre esigenze, altre necessità, all'agricoltura gli arrivano i finanziamenti europei e si deve accontentare di questo, io capisco tutto, però è ora anche di porre mano ad un sistema che non ha brillato ormai da decenni e quindi è necessario assolutamente rivedere il tutto. Esistono delle proposte di legge che riguardano l'agricoltura e chiedono sostanzialmente una modifica del sistema delle agenzie, credo che sia più opportuno che anziché accelerare come si pensa di poter accelerare così, tanto per cantà, siamo qui in riunione alla finanziaria la facciamo, se volete fatevela anche subito, a me non interessa, fate una cosa male, a me interessa parlare dei problemi della Sardegna che riguardano tutti i settori produttivi poi se qualcuno si sente gratificato dal fatto che ha avuto la propria esigenzina sistemata all'interno della finanziaria si accontenti ma non stiamo parlando del popolo sardo e non stiamo parlando dello sviluppo della Sardegna, ancor meno dell'agricoltura!

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12 bis. All'articolo 12 bis sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 227 uguale al numero 331, al numero 489, al numero 701 e l'emendamento aggiuntivo numero 438.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12 bis e dei relativi emendamenti:

Art. 12 bis

Internalizzazione
delle produzioni agricole

1. Le somme trasferite ad AGEA ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 17 novembre 2010, n. 15 (Disposizioni in materia di agricoltura), sono recuperate alle entrate del bilancio regionale per essere destinate all'internalizzazione delle produzioni agricole. La Giunta regionale, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore competente, approva il relativo programma di intervento (UPB S06.04.011).

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 12 bis

Il comma 1 dell'articolo 12 bis è soppresso. (227)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 12 bis

L'articolo 12 bis è soppresso. (331)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12 bis

Il comma 1 dell'articolo 12 bis è soppresso. (489)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12 bis

L'articolo 12 bis è soppresso. (701)

EMENDAMENTO aggiuntivo TRUZZU - FENU.

Articolo 12 bis

Dopo le parole "approva il relativo programma di intervento" è aggiunto il seguente periodo "acquisiti i pareri delle commissioni competenti". (438).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Il parere è contrario per tutti gli emendamenti, però al 12 bis volevo chiedere all'aula se era possibile accettare un emendamento orale sostituendo "agricole" con i termini "lattiero caseari e ovine" in quanto quelle disposizioni sono finalizzate a quel settore specifico e quindi rafforza diciamo la destinazione dei fondi. Credo che l'Assessore sia d'accordo, se l'aula non ha niente in contrario, sostituire il termine "agricole" là dove si dice "per essere destinate all'internalizzazione delle produzioni agricole" definire meglio cassare "agricole" e scrivere "lattiero casearie ovine".

PRESIDENTE. C'è nel titolo e nel testo.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

FALCHI ELISABETTA, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Il parere è favorevole perché le risorse provengono dalla legge numero 15 ed erano destinate al comparto ovicaprino quindi è corretta l'osservazione fatta dal Presidente della Commissione.

PRESIDENTE. Quindi c'è un emendamento orale, se non ci sono problemi lo consideriamo accolto e quindi lo inseriamo.

E' iscritto a parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). No, rinuncio all'intervento perché l'oggetto del nostro intervento era esattamente questo, non si capiva bene dove si voleva andare a parare, per cui forse era necessaria questa specificazione proposta autorevolmente dall'onorevole Sabatini.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). No, Presidente, praticamente il collega Franco Sabatini ha un po' accolto quella che era la posizione dell'Aula. Noi riteniamo che con l'articolo 12, e qui sottolineano ancora una volta l'importanza da parte della commissione per aver introdotto questo articolo, come l'Assessore ha già ben spiegato sono 6 milioni di euro che arrivano della legge numero 15 e servivano per programmi alimentari a favore dei paesi terzi, in un momento in cui il latte ovino aveva grandi difficoltà e quindi era necessario in qualche modo scaricare i cosiddetti magazzini di pecorino romano. Oggi ci sembra interessante la proposta, e siamo sicuramente favorevoli, di trasformare e di spostare queste risorse per l'internazionalizzazione delle produzioni. Lasciandolo generico agricolo si dava un'interpretazione un po' troppo ampia e probabilmente poteva dare adito a qualche interpretazione sicuramente sbagliata, e quindi il fatto che lo si trasformi, o perlomeno che si proponga l'emendamento orale nelle "produzioni lattiero casearie" è sicuramente accolto.

PRESIDENTE. Grazie, non ci sono altri interventi.

Metto in votazione l'emendamento soppressivo totale numero 227 uguale agli emendamenti numero 331, 489 e 701. Chi lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 12 bis, con l'emendamento orale accolto che modifica "produzioni agricole in "produzioni lattiero-casearie ovicaprine". Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 438. Chi lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12 ter. All'articolo 12 ter sono stati presentati gli emendamenti:

emendamenti soppressivi totali numero 228 uguale al numero 333, 490 e 702;

emendamenti aggiuntivi numero 808 e 809, che sono inammissibili in quanto intervengono sulla proroga dei contratti del personale.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12 ter e dei relativi emendamenti:

Art. 12 ter

Interventi a favore del comparto ippico

1. Nelle more dell'approvazione di una legge organica per la riorganizzazione del comparto ippico ed equestre, la Regione promuove il rilancio coordinato del comparto ippico. Le modalità dell'intervento sono definite con deliberazione della Giunta regionale. Le relative attività sono affidate all'Agenzia AGRIS. Per tali finalità è autorizzata, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, una spesa valutata in euro 1.000.000 (UPB S06.04.001)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 12 ter

Il comma 1 dell'articolo 12 ter è soppresso. (228)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU.

Articolo 12 ter

L'articolo 12 ter è soppresso. (332)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12 ter

Il comma 1 dell'articolo 12 ter è soppresso. (490)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12 ter

L'articolo 12 ter è soppresso. (702)

EMENDAMENTO aggiuntivo Alessandra ZEDDA - PERU - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - TEDDE - LOCCI - FASOLINO - RANDAZZO - TUNIS - TOCCO.

Articolo 12 ter

Disposizioni urgenti per la prosecuzione dei servizi degli operatori ambientali

Il termine dei contratti delle disposizioni di cui all'articolo 9 della L.R. 19 maggio 2014, n. 9 è prorogato al 31.12.2015 e comunque fino all'attuazione della riforma organica dell'ordinamento delle autonomie locali.

S05.01.013 - cap. SC05.0229 (808)

EMENDAMENTO aggiuntivo Alessandra ZEDDA - PERU - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - TEDDE - LOCCI - FASOLINO - RANDAZZO - TUNIS - TOCCO.

Articolo 12 ter

Disposizioni urgenti per la prosecuzione dei servizi degli operatori ambientali

Il termine dei contratti delle disposizioni di cui all'articolo 9 della L.R. 19 maggio 2014, n. 9 è prorogato al 31.12.2015 e comunque fino all'attuazione della riforma organica dell'ordinamento delle autonomie locali.

S05.0L013 - cap.SC05.0229 (809).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, sugli emendamenti soppressivi totali il parere è negativo; sugli emendamenti aggiuntivi numero 808 e 809 il parere della commissione è che si rimette all'Aula, però…

PRESIDENTE. Sono inammissibili.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Ma volevo anche dire che sono del tutto inutili, perché la norma che avevamo approvato a suo tempo è di tipo permanente, quindi questo anzi sarebbe peggiorativo della norma che avevamo già approvato in quanto restringe all'annualità 2015 l'intervento.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è contrario sui soppressivi.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Efisio Arbau. Ne ha facoltà.

ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). L'iniziativa sull'articolo 12 ter, interventi a favore del comparto ippico, è un'iniziativa credo bipartisan, soprattutto proposta da tutti i gruppi di maggioranza sicuramente. Questo per precisare, perché tra il gioco alle presunte marchette di questa finanziaria mi è stato dato il merito di tutto l'articolo 12 ter, il merito maggiore sarebbe nel nostro gruppo dell'onorevole Ledda, tuttavia devo dire che sono molti altri consiglieri che l'hanno proposto, l'onorevole Manca, l'onorevole Busia e molti altri colleghi del Partito Democratico. È un'iniziativa peraltro voluta da tutti i gruppi del Consiglio regionale che ha visto una prima iniziativa, bisogna essere onesti, al termine dello scorso mandato, che è intervenuta in un comparto che era morto e ha dato un inizio di riavvio, confermato nel 2014 con un intervento dell'assessore Falchi e della nostra Giunta, e che oggi vede un intervento importante di un milione di euro, che viene fatto in vista nelle more dell'approvazione della legge del riordino del sistema. Credo che sia una bella pagina per un settore che non è sportivo, o solo sportivo, ma è soprattutto economico perché riguarda migliaia e migliaia di operatori che attraverso queste iniziative potranno avere una ripartenza, giusto per stare alle corse.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE EUGENIO LAI

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Oscar Cherchi. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, ringrazio anche l'onorevole Arbau per l'onestà nello spiegare all'aula anche la ratio dell'articolo 12, e quindi è confermato a tutti gli effetti che sono i gruppi consiliari e l'aula che ha presentato questa proposta di articolo che riguarda il comparto ippico. Quindi conferma ancora di più che da parte dell'Assessorato dell'agricoltura non c'è nessun tipo di iniziativa, nessuna novità all'interno di questa finanziaria. Per il comparto ippico è stato fatto molto negli anni precedenti perché effettivamente, com'è stato già detto, era un comparto morto. E, oltretutto, lo devo dire voce alta, l'ottima scelta dell'attuale direttore generale di Agris porterà sicuramente ad una nuova vita quello che sarà il comparto ippico regionale. E su questo credo che bisognerà renderne atto. Quindi questo ulteriore milione per la programmazione dei prossimi anni, della programmazione 2015 - 2017 darà sicuramente lustro ad un mondo che per troppo tempo non aveva visto più la luce. Ripeto è una finanziaria che per quanto riguarda l'aspetto agricolo non da molto, non dice praticamente quasi niente, io mi sarei aspettato da parte dell'Assessorato proposte che negli anni passati avevano suscitato molto interesse, come per esempio quello dell'attività legata alle organizzazioni di produttori, finanziamenti che venivano individuati, dati e attivati per dare forza a quel nuovo modo di vedere quello che è lo sviluppo del sistema agricolo regionale. Con altri invece interventi dove non è stato possibile attivarli, perché la norma approvata dalla Regione non dava la possibilità di procedere poi con i relativi bandi e quindi la reale diciamo così attuazione degli investimenti e quindi dell'aiuto eventuale alle organizzazioni dei produttori. E così sarebbe un lungo elenco nel dover individuare ed indicare la totale distrazione legata a quello che è lo sviluppo reale delle sistema agricolo regionale. Lo stiamo rimandando tutto al Piano di sviluppo rurale. È vero il Piano di sviluppo rurale è sicuramente quello che darà i finanziamenti maggiori perché il comparto dell'agricoltura possa rivedere luce e quindi avere fiducia negli anni futuri, ma non ci si può solo limitare a quello che è il piano di sviluppo rurale, anche perché negli ultimi giorni abbiamo chiaramente letto che l'Unione Europea ha bastonato in modo pesante l'Assessorato regionale all'agricoltura per come ha presentato il Piano di sviluppo rurale. Quindi speriamo che nei mesi avvenire, anziché pensare a quello che era successo nel passato, ci si metta a lavorare pensando al futuro e dando magari risposte concrete e vere al sistema agricolo regionale.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Luigi Lotto. Ne ha facoltà.

LOTTO LUIGI (PD). Presidente, no per esprimere la mia soddisfazione perché tra i vari emendamenti presentati da coloro che si sono occupati di questo comparto ce n'era uno anche mio, che a dire il vero era anche più piccolo, erano 500 mila euro, quindi il piacere di vederlo aumentato non può che dare soddisfazione perché effettivamente, sono d'accordo con chi mi ha preceduto, il collega Arbau l'ha detto molto bene, questo settore ha bisogno, da parte della Regione Sardegna, di un'attenzione che vada ben oltre quella che c'è stata sino ad ora, si è tentato più volte di creare le condizioni perché potesse esserci il rilancio, non c'è stato questo rilancio, ci sono state anche situazioni antipatiche negli anni passati, annunci che poi non hanno avuto seguito, situazioni davvero che hanno creato nel settore uno sconforto che non aiuta, è un mondo questo del cavallo che in Sardegna ha una grandissima tradizione, è uno dei fattori principali di identità della nostra cultura e del nostro mondo agricolo, ha rappresentato assieme a poche altre produzioni allevatoriali sarde un veicolo del nome della Sardegna, dell'immagine della Sardegna, quindi a mio parere bene si è fatto oggi a mettere in campo una cifra non esorbitante, non sarà sufficiente però è significativa, si prevede per i prossimi tre anni e si dà incarico all' Assessore e ad AGRIS di costruire il percorso per utilizzarli al meglio, a 360 gradi dico io, per promuovere il settore dell'allevamento del cavallo e per promuovere anche le manifestazioni ippiche che a questo animale sono legate. Io credo che questo sia uno dei tratti non di grandissimo rilievo ma caratterizzanti di questa finanziaria e quindi fatto bene hanno i colleghi che mi hanno preceduto a metterlo in evidenza, ho voluto anch'io dire la mia perché ritengo che al di là del valore dell'importo è un segnale importante verso un mondo che aveva perso ogni speranza nei confronti dell'azione della Regione nell'interesse dello stesso mondo ippico.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gaetano Ledda. Ne ha facoltà.

LEDDA GAETANO (Sardegna Vera). Volevo fare un pochettino di riordino per quanto riguarda il comparto ippico degli ultimi anni, è un comparto florido fino agli anni 2005-2006, poi con la soppressione dell'ex Istituto incremento ippico è andato un po' in sofferenza, volevo precisare quanto ha detto il mio amico e collega Arbau, quando diceva del Governo precedente al nostro su quello che ha fatto per l'ippica, per onore di verità devo essere sincero a dire che ha fatto molto e poco, nel senso che ha fatto qualcosa di positivo negli ultimi mesi perché per 4 anni a mezzo non si è visto assolutamente niente, infatti devo dire che il medico è stato mandato quando il paziente era già morto, anche il cavallo che è difficile che muoia, hanno fatto dei proclami elettorali che hanno dato seguito ad un piccolo intervento, nell'arco del 2013 se la memoria non m'inganna proprio su questo settore, un settore a cui tengo a cuore, e lo dimostrerò nel corso della legislatura, parlando di verità è stato punto di partenza per quanto riguarda il settore poi noi con la nostra maggioranza abbiamo investito nell'anno 2014 con una risorsa di circa 300 mila euro, però questo non è niente in confronto a quello che serve al settore tant'è vero che come dicevo al mio collega ci sarà una legge organica che dovrebbe fare l'iter burocratico in Commissione e poi in Consiglio per poterlo aggiustare perché questa è una boccata di ossigeno enorme, all'inizio quando si era parlato di un milione di euro mi sembrava una cifra un po' irrisoria per essere sincero invece, pensandoci bene, è una cifra abbastanza congrua perché volevo ricordare, come avevo detto precedentemente in un mio intervento qui sulla mozione del libro genealogico che è un settore che occupa come percentuale l'1,8 di unità lavorativa, cioè un cavallo in allenamento occupa 1,8 lavoratori. Mi sembra che sia un'attività da prendere in considerazione e da poter sviluppare. Una cosa che mi è tanto dispiaciuta, infatti mi sono messo in contatto con i colleghi Riformatori e sia ieri che oggi ho parlato con Pierpaolo Vargiu che mi stava dando una mano a livello ministeriale. La cosa più grave, e qui voglio coinvolgere la Giunta, soprattutto l'assessore Falchi con il nostro Presidente che è stato fatto direttore di AGRIS e mi fa piacere quando il collega Cherchi dice che è stata la scelta migliore, anch'io ho partecipato a questa scelta, mi è stato chiesto un parere, con il cuore ho detto che era la persona più adatta, i fatti lo stanno dimostrando e vorrei però dire questo, vorrei un appoggio, un appoggio forte da parte della Giunta perché proprio oggi sono andato a colloquio, a fare un incontro con i rappresentanti ministeriali a Roma, i tre rappresentanti degli ippodromi con una serie di richieste che ho consegnato ai colleghi Riformatori per poterle far vedere ed avvalorare la teoria nostra a Pierpaolo Vargiu, ho contattato Siro Marrocu, ho contattato anche Gianpiero Scanu, tutti e tre hanno detto che faranno leva su questo. Noi gli abbiamo chiesto delle soluzioni immediate con i nostri fondi, e vi ringrazio tutti per questo perché c'è la coesione di tutta la maggioranza per quanto riguarda questo settore, ma questi si ostinano e ci hanno detto che non ci avrebbero dato né le giornate aggiuntive, né una percentuale del montepremi. Le giornate aggiuntive sono nostre, non mi autorizzano con i soldi miei, questa è veramente una cosa che non si può discutere, questi sono dei matti! Quindi vorrei un'azione forte da parte vostra. Un'altra cosa che vorrei chiedere è questa: siccome è un settore di gente genuina, sincera e leale, quindi è un settore che è attento a queste cose, vorrei che ci sia il voto elettronico palese.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Mi fa piacere che l'onorevole Ledda, che è appassionato, abbia seguito tutto quello che è stato il lavorio di questi anni, io vorrei ricordare che quando c'era la Giunta Soru aveva proprio tagliato il sistema istituzionale, peraltro anche in modo interessante, però non diede i frutti sperati, e l'Istituto incremento ippico fu decapitato, perché questo avvenne, si rovinò ulteriormente il problema del comparto ippico,m perché il comparto ippico era già in sofferenza dapprima, ad onor del vero, perché non si diedero tutti gli spunti che dovevano essere dati perché si mantenesse per lo meno la linea di sangue dell'anglo-arabo qui in Sardegna, anzi debbo ricordare che per anni si è dovuti andare in continente e all'estero per avere nuove linee di sangue dell'anglo-arabo che in Sardegna era scomparso. Non è cosa di poco conto perché questa è una parte che riguarda la linea sportiva, diciamo quella più un nobile sotto certi aspetti a cui questo comparto si dedica, ma ci sono altri aspetti, per esempio i cavalli da carne che furono fatti andar male all'interno di Tanca (…) e da altre parti, ricordo solo questi aspetti e li ricordo in maniera molto soft, per non parlare dell'aspetto storico identitario che possediamo, basti pensare…io capisco tutto, Assessore, ma che mi dia anche le spalle in questa circostanza non va bene, stavo dicendo che io ho tempestato di proposte di legge, ho tempestato di interrogazioni e interpellanze l'onorevole Soru e poi anche nella scorsa legislatura ho presentato proposte di legge per il comparto, in questa legislatura non l'ho voluta presentare perché uno si stufa anche di dover ripetere le stesse cose. Addirittura con relazioni abbastanza corpose dove si evidenziava il fatto che non è solo il cavallino della giara, ma c'è anche il cavallo del Sarcidano, e che risulterebbe, a me piace anche proiettare quello che è il dato che può essere acquisito dal turista che passa in Sardegna, non solo per vedere ma il cavallo che va indomito sulle nostre pianure, ma anche per dire che il cavallo americano è dello stesso ceppo del cavallo sardo, di quello del Sarcidano, comprovato. Il che vuol dire che i cavalli sono partiti da qui per lì e attraverso gli spagnoli che sono stati introdotti in quella direzione. Voglio dire che c'è anche attraverso gli studi, attraverso l'utilizzo di questo nobile animale la possibilità di fare storia, cultura, tradizione ma anche ospitalità e quindi turismo. Ho capito bene Presidente che possono dare la loro sufficienza, ma c'è un altro quadrupede altrettanto umile e bravo che assomiglia molto a qualche rappresentante della maggioranza che pensa di essere autosufficiente e non coglie quelle che sono le disponibilità nell'aiutare a comporre una finanziaria che era una schifezza quando è entrata in Commissione e che è stata migliorata grazie alla disponibilità della minoranza! È ora di finirla! Che ci siano personaggi che pensano di attaccare una parola all'altra senza capire neanche qual è il costrutto e l'abbiamo visto anche prima, trovando soluzioni diverse con emendamenti orali. Se questa è la maggioranza che vuole governare seriamente la Sardegna è meglio che se ne vada a casa.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Io spero che, lo dico davvero con serietà, che il Consiglio regionale, questa Assemblea abbia sedi seguito l'intervento dell'onorevole Gaetano Ledda, che non è della mia parte politica e quindi non ho anzi né veste né stimolo per mettere in evidenza un aspetto che all'onorevole Gaetano Ledda torna a merito. Perché lei, onorevole Ledda, ha messo in evidenza e non da oggi per la verità ma già con una mozione, che forse Assessore bisogna che lei si ricordi, è stata approvata all'unanimità da questo Consiglio regionale, e non sono carta straccia le cose che approva il Consiglio regionale, io voglio capire e lei spero che ce lo dica, il perché di una situazione di inerzia e di immobilismo e sappiamo che una razza, quella arabo sarda, che è diffusa in tutto il mondo, che rappresenta un punto di eccellenza anche nell'economia isolana, ci stiamo facendo scippare da prezzolate associazioni romane quello che invece deve rimanere in Sardegna, deve tornare in Sardegna, mettendo a rischio anche la possibilità di creare qualcosa come, mi dicono gli addetti ai lavori, circa 40 posti di lavoro e tutto questo perché c'è inerzia e immobilismo. E questo che io vorrei che lei Assessore me lo dica anche con le parole più dure, respingendo appunto al mittente quelle che non vogliono essere accuse pretestuose ma la certificazione di una situazione che a me risulta essere questa. Allora, ecco perché questo comparto, ha ragione lei onorevole Ledda, io penso che tutto parta dal momento in cui è stato eliminato l'istituto di incremento ippico, gravissimo errore politico, gravissimo errore perché non si è tenuto conto della importanza della valenza anche strategica di quell'istituto; forse andava migliorato, forse andava eliminato il consiglio di amministrazione, fatto sotto forma di agenzia, non era questo, ma eliminare completamente e lasciare un settore senza guida, senza punto di riferimento queste stato grave vulnus e ne abbiamo pagato le conseguenze e ne paghiamo le conseguenze. Quindi, non è dare risposta a chi come me o come l'onorevole Ledda ha passione e vocazione per questo settore, si tratta di dare una risposta in termini oggettivi alle centinaia di allevatori, di persone che a vario titolo se ne occupano e le assicuro è una delle industrie che han grandissimo potenziale in Sardegna, ragione per la quale Assessore io la invito semmai ci sono state anche distrazioni nel passato, semmai ci siano state anche responsabilità da parte nostra, forse è venuto il momento però di non contrapporsi e creare le guerre tra guelfi e ghibellini, tra chi è più bravo di chi è meno bravo, qui dobbiamo iniziare forse a parlare una voce sola, perché su questo comparto si accentrano grandi organizzazioni e noi rischiamo di essere o rimanere ancora la cenerentola. Allora, ecco perché noi abbiamo proposto degli emendamenti che, Presidente, ritiriamo, tutti gli emendamenti sono da ritirare, semmai poniamo un altro problema e lo poniamo seriamente e tu Gaetano sai la ragione, un milione non è sufficiente, non abbiamo voluto creare problemi o sollevare i toni sull'aspetto della risorsa finanziaria, sappiamo che è un intervento soltanto parziale e inadeguato, ma comunque un segnale. Allora questo segnale davvero lo dico non perché sono stato il promotore ma perché è stato promotore un vostro esponente della maggioranza, almeno ai promotori, a qualcuno della maggioranza date qualche risposta significativa.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per la Giunta, facoltà di parlare l'Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.

FALCHI ELISABETTA, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Mi sembra che sulla questione del comparto ippico la Giunta, l'Assessorato stia mostrando grande tensione, grande attenzione soprattutto per rimediare a quello che è stato, come si è detto e ripetuto, un vuoto negli ultimi anni, un vuoto al di là delle enunciazioni che erano state fatte. Purtroppo, al nostro insediamento mi sono trovata ad affrontare il problema dell'organizzazione del calendario delle corse nel 2014, ci siamo resi conto con stupore che, nonostante tutte le cose dette com'è stato detto anche in Aula oggi, le risorse non erano state stanziate. Quindi, non avevamo la possibilità di affrontare neanche il più basilare calendario di corse al galoppo per gli ippodromi principali della Sardegna. È stato con grande sforzo che per l'anno scorso abbiamo recuperato e reperito le risorse tra le pieghe di bilancio, con grande impegno in particolare dell'agenzia Agris che ha sempre prestato grande attenzione al comparto, e che attualmente si occupa del comparto. È vero, come ha detto l'onorevole Pittalis, che la soppressione dell'allora Istituto di incremento ippico ha creato problemi, ma io dico che non è stata la soppressione ma la mancanza di una governance dell'agenzia in quel momento, perché la governance corretta avrebbe potuto sopperire e svolgere meglio le funzioni che l'istituto di incremento fino a quel momento aveva svolto, ma che probabilmente aveva necessità di essere ammodernato nella sua forma. Quindi, non è stato in sé l'abolizione dell'Istituto di incremento ippico a generare il problema, quanto la mancanza del governo successivo. In tutti questi anni questo governo non c'è stato, noi abbiamo ritentato, come ho detto, lo scorso anno, infatti abbiamo avviato le corse, abbiamo incrementato il numero delle corse, e questo ha dato un grande rilancio anche in termini di visibilità al comparto. Io ho partecipato a Chilivani alle corse e ho visto una grande presenza, come non veniva registrata da anni, ed è per questo che abbiamo ritenuto fondamentale accogliere la richiesta proveniente dal Consiglio di incremento delle risorse: pur con le difficoltà che abbiamo, lo consideriamo un comparto strategico, e così ci stiamo muovendo, anche nei confronti del Ministero. Per me non è carta straccia quello che viene fatto in Consiglio, io ero presente quando era stata discussa la mozione, mi ero fatta carico di riferire al Ministero e ho interloquito con il Ministero. Il Ministro ha risposto proprio avantieri con una lettera dove concorda sulle valutazioni da noi espresse sulla necessità di riportare i libri genealogici qui in Sardegna sull'anglo- arabo, mi ha comunicato che però siamo in fase di revisione di legge e di attendere un breve periodo nel corso del quale interloquiremo per definire i passaggi. Io quindi ho anche abbastanza rassicurazioni e colgo proprio oggi l'occasione per darvi questa notizia pervenuta di recente.

Per quanto riguarda invece la questione delle corse, proprio oggi con il direttore dell'agenzia Agris abbiamo affrontato il problema del calendario, che noi non riteniamo opportuno, e stiamo interloquendo con il Ministero, con il dottor Gatto della Direzione generale del Ministero che si occupa del problema, e porremo la questione. Certo è che ci vuole la massima e costante attenzione, che certamente porrò sul tema del calendario come su tutti gli altri aspetti. Com'è scritto nell'emendamento, si procederà con una delibera di Giunta, nell'attesa poi di affrontare in maniera più organica l'intero comparto con una legge apposita. Grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del testo dell'articolo 12 ter.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Carta, Desini, Manca Gavino e Pigliaru hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Desini - Fasolino - Fenu - Floris - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Oppi - Orru' - Perra - Peru - Pigliaru - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tendas - Tocco - Truzzu - Tunis - Usula - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Risponde no il consigliere: Unali.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 58

votanti 58

astenuti 0

maggioranza 30

favorevoli 57

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 12 quater. All'articolo 12 quater sono stati presentati gli emendamenti soppressi totali numero 333, che è uguale al numero 703; i soppressivi parziali numero 229, che è uguale 564, il numero 230, che è uguale al numero 609, e il numero 605.

Sono stati anche presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 570, 601, 451, 569 e 782.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 12 quater e dei relativi emendamenti:

Articolo 12 quater

Finanziamenti alle agenzie agricole e per la ricomposizione fondiaria

1. Per la realizzazione del piano di collocazione degli ex dipendenti del Consorzio agrario di Sassari di cui all'articolo 6, comma 4, della legge regionale 4 agosto 2011, n. 16 (Norme in materia di organizzazione e personale), è autorizzata, per gli anni 2015 e successivi, a favore dell'Agenzia regionale LAORE, la spesa di euro 500.000 (UPB S06.04.001).

2. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 900.000 a favore dell'Agenzia per la ricerca in agricoltura (AGRIS Sardegna) per la proroga e il rinnovo dei contratti di lavoro del personale, di cui all'articolo 9 della legge regionale 30 dicembre 2013, n. 40 (Norme urgenti in materia di agricoltura, di previdenza integrativa del comparto regionale e disposizioni varie), che ha prestato attività lavorativa a favore della medesima Agenzia e che ha maturato, entro il 18 agosto 2009, i requisiti di cui all'articolo 36, comma 2, della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007), (UPB S06.04.001).

3. Per l'anno 2015 è autorizzato, a favore dell'Agenzia LAORE, uno stanziamento di euro 200.000 per le attività necessarie per riavviare e portare a completamento progetti di ricomposizione fondiaria che, predisposti dalla medesima Agenzia, siano in fase di avanzata realizzazione (UPB S06.04.001).

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 12 quater

L'articolo 12 quater è soppresso. (333)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12 quater

L'articolo 12 quater è soppresso. (703)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 12 quater

Il comma 1 dell'articolo 12 quater è soppresso. (229)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12 quater

Il comma 1 dell'articolo 12 quater è soppresso. (564)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 12 quater

Il comma 2 dell'articolo 12 quater è soppresso. (230)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12 quater

Il comma 1 dell'articolo 12 quater è soppresso. (609)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 12 quater

Il comma 3 dell'articolo 12 quater è soppresso (605)

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE.

Articolo 12 quater

Dopo il comma 3 è inserito il seguente:

Le risorse di cui all'articolo 3, comma 34 della legge regionale 15 marzo 2012, n.6 già destinate a copertura degli interventi di cui all'articolo 6 della L.R. n.40/2013, sono utilizzate per le medesime finalità anche nell'annualità 2015. (570)

EMENDAMENTO aggiuntivo GIUNTA REGIONALE.

Articolo 12 quater

Dopo il comma 3 è inserito il seguente:

3 bis. Le somme disponibili nel bilancio di ARGEA SARDEGNA al 31 dicembre 2014 relative a programmi regionali di intervento, sono destinate, per euro 1.365.000, a copertura dei maggiori oneri relativi all'anno 2014 per l'attuazione degli interventi previsti all'articolo 16 della legge regionale 14 novembre 2000, n.21 (Adeguamento delle provvidenze regionali a favore dell'agricoltura agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e interventi a favore delle infrastrutture rurali e della silvicoltura) - Programma Operativo di assistenza tecnica - annualità 2014 - dell'Associazione regionale allevatori della Sardegna (ARAS) e trasferite a favore dell'Agenzia LAORE SARDEGNA quale soggetto attuatore dell'intervento. (601)

EMENDAMENTO aggiuntivo Paolo ZEDDA - USULA.

Articolo 12 quater

Dopo l'art. 12 quater, è inserito il seguente art. 12 quinquies:

"Art. 12 quinquies

Le economie accertate e registrate sul conto dei residui del bilancio di ARGEA SARDEGNA al 31 dicembre 2014 su risorse non destinate alle attività ordinane della Regione ma al finanziamento di programmi di sviluppo, sono destinate per euro 1.365.000 a copertura dei maggiori oneri relativi all'anno 2014 per l'attuazione degli interventi previsti all'articolo 16 della legge regionale 14 novem­bre 2000, n.21 (Adeguamento delle provvidenze regionali a favore dell'agricoltura agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e interventi a favore delle infrastrutture rurali e della silvicoltura) - Programma operativo di assistenza tecnica - annualità 2014 - dell'As­sociazione regionale allevatori della Sardegna (ARAS) e trasferite a favore dell'Agenzia LAORE SARDEGNA quale soggetto attuatore dell'intervento". (451)

EMENDAMENTO aggiuntivo Paolo ZEDDA - USULA.

Articolo 12 quater

Dopo l'art. 12 quater, è inserito il seguente art. 12

Le economie accertate e registrate sul conto dei residui del bilancio di ARGEA SARDEGNA al 31 dicembre 2014 su risorse non destinate alle attività ordinarie della Regione ma al finanziamento di programmi di sviluppo, sono destinate per euro 500.000 alla partecipazione all'EXPO 2015 o ad eventi collaterali, anche attraverso la concessione alle organizzazioni dì produttori formalmente riconosciute o altre forme associative di un aiuto de minimis, ai sensi del Regolamento (CE) 18 di­cembre 2013, n. 1407/2013, con un'intensità dell'80%. La giunta regionale, su proposta dell'Asses­sore dell'Agricoltura, provvede all'approvazione di apposite direttive di attuazione. (569)

EMENDAMENTO aggiuntivo Oscar CHERCHI - PITTALIS - TATTI.

Articolo 12 quater

Dopo l'articolo 12 quarter è aggiunto l'articolo 12 quinquies: "Per le finalità di cui all'articolo 22 della legge regionale n. 15 del 2010, è autorizzata sull'UPB S04.02.003 capitolo SC04.0201, per l'anno 2015, una spesa di euro 3.000.000 da destinare alfa copertura dei maggiori oneri del personale derivanti dall'attuazione dell'articolo 34, comma 11, della legge regionale n. 6 del 2008".

SPESA

In diminuzione

UPB S08.01.004 euro 3.000.000

In aumento

UPB S04.02.003

Contributi per la gestione della risorsa idrica nel settore agricolo

2015 euro 3.000.000 (782).)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per quanto ci riguarda, ritiriamo tutti i nostri emendamenti soppressivi a questo articolo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Gruppo Misto). Anche noi relativamente a questo articolo ritiriamo gli emendamenti soppressivi.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO, relatore di maggioranza. I soppressivi sono stati ritirati, quindi parliamo degli aggiuntivi. Sul numero 570 il parere è positivo, è così pure sull'emendamento numero 601. Sull'emendamento 451 c'è l'invito al ritiro; sull'emendamento numero 569 ci si rimette all'Aula, ma mi pare ci sia un parere positivo della Giunta. Il parere è negativo invece sull'emendamento numero 782.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello della Commissione, poi quando arriviamo a quello per cui ci siamo rimessi all'Aula, lo analizziamo.

PRESIDENTE. E' aperta la discussione sull'articolo 12 quater.

È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

Ricordo ai consiglieri che volessero intervenire che devono iscriversi a parlare prima della fine dell'intervento dell'onorevole Zedda.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Credo che questo articolo sia l'esempio di un confronto, una collaborazione e una proposta che è arrivata congiuntamente in Commissione dalla maggioranza e dall'opposizione, con ovviamente il sostegno da parte della Giunta. Veramente crediamo che sia stata trovata una soluzione per le politiche che riguardano le agenzie agricole e soprattutto sono anche state salvaguardate alcune azioni che fino ad oggi non avevano trovato soluzione, mi riferisco in questo caso al piano di collaborazione degli ex dipendenti del Consorzio agrario di Sassari, e quindi al comma 1. Finalmente si dà attuazione a una norma precedente e a successive delibere e determinazioni del direttore generale. Io quindi credo che veramente in questo modo si ponga fine a una ingiustizia che ha anche creato una situazione veramente di poca efficacia ed efficienza all'interno dell'Amministrazione.

Per quanto riguarda invece la parte che riguarda Agris, ha visto la conferma e la proroga dei contratti di lavoro destinati proprio all'attuazione delle politiche che riguardano appunto l'articolo 9 della legge regionale n. 40 del 2013. Quindi credo che anche gli emendamenti successivi proposti dalla Giunta vanno nella direzione di migliorare ancora questo testo e soprattutto riempire di contenuti quelle politiche di cui tutti abbiamo parlato oggi in quest'Aula che riguardano questo settore per noi strategico che è appunto quello dell'agricoltura. Non posso però esimermi da fare un'ulteriore considerazione, che è quella che è stato un leitmotive anche di alcuni altri interventi: riformiamo velocemente le agenzie dell'agricoltura. Credo che sia una sfida e un impegno importante, perché da questo punto di vista veramente, al pari delle altre riforme necessarie, come quella della Regione, credo che davvero si debba intervenire per poter avere un sistema snello, efficace ed efficiente, anche con una sola soluzione, ma che veramente possa essere in grado di portare avanti le politiche di sviluppo e di contrasto alla crisi di questo settore.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC). In realtà dopo il ritiro degli emendamenti dei colleghi della minoranza viene meno anche l'intervento stesso, però ne approfitto per dire che anche noi siamo favorevoli a quelle che sono le indicazioni scritte nell'articolo 12 quater, perché quando l'interesse della politica è quello di salvaguardare in qualche modo i posti di lavoro e di salvaguardare tutte quelle professionalità, noi ci troviamo d'accordo. Qui vedo che per Agris c'è la proroga e il rinnovo dei contratti di lavoro del personale di cui all'articolo 9, eccetera, quindi questo è un gesto che lascia intendere che finalmente anche la Giunta che da un mese governa questa Regione ha capito l'importanza del personale delle agenzie e del personale degli enti, che rivendicano giustizia. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, procediamo alla votazione dell'articolo.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Grazie Presidente, per dichiarare il voto favorevole all'articolo 12 quater perché veramente abbiamo contribuito, la minoranza ha contribuito in Commissione, l'ha ribadito, l'ha sottolineato chi mi ha preceduto, la mia collega Alessandra Zedda a sanare un problema che sembrava irrisolto, un problema di difficile soluzione, un problema che era partito con l'articolo 6 della legge numero 16 del 2011 dopo un iter travagliato con delibere di Giunta, con delibere de LAORE con determinazioni dei dirigenti e non si riusciva assolutamente a mettere fine per problemi anche di copertura finanziaria. In Commissione si è trovata la copertura finanziaria e finalmente si dà la possibilità ai lavoratori del consorzio agrario di Sassari a porre fine a questa pena. Quindi dichiaro il voto favorevole per tutto l'articolo 12 quater.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Grazie, per testimoniare anch'io come con questa proposta si vuole manifestare anche soprattutto la vicinanza ai lavoratori precari, in questo caso precari delle nostre agenzie agricole. Ma voglio cogliere l'occasione, oltre ad esprimere il voto favorevole a questo articolo, per ancora una volta dare una spinta e richiamare l'attenzione sul tema più ampio del precariato, sul tema più ampio della disoccupazione, credo che ancora tanto ci sia da fare non solo in questa finanziaria ma questo tema deve animare tutto il dibattito politico e anche soprattutto porci in una condizione, in uno spirito che ci guidi per la risoluzione definitiva del problema del precariato e quindi la risoluzione di problemi del lavoro dei nostri giovani e di tutti i precari sardi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Mi unisco anch'io al coro dei due colleghi che mi hanno appena preceduto, anch'io sono chiaramente favorevole per l'articolo 12 e i tre commi che lo compongono. Ancora una volta ringrazio i colleghi consiglieri regionali per aver voluto fortemente inserire all'interno della finanziaria questo emendamento di Commissione e quindi questo articolo 12 quater come si vede sono quattro articoli in più che vengono inseriti nella parte dell'agricoltura. Non mi ripeto perché rischierei di essere noioso, per onor del vero i lavoratori del consorzio agrario di Sassari avrebbero avuto una procedura di stabilizzazione probabilmente già completata nel 2014, la copertura finanziaria nel 2014 era prevista, non è stato fatto e di conseguenza ce la riportiamo nel 2015. Speriamo che nel 2015 finalmente possano trovare una volta per tutte la stabilizzazione questi lavoratori del consorzio agrario di Sassari. Per quanto riguarda invece i lavoratori di AGRIS nulla questio in quanto comunque sono lavoratori che hanno dato tanto all'agenzia AGRIS, e mi sembra corretto che loro possano proseguire nella loro attività all'interno dell'agenzia. Rimango un attimo perplesso, questi 200.000 euro per l'agenzia LAORE, ma se il Consiglio lo ritiene utile perché possano davvero completare questi lavori che furono iniziati qualche anno fa, che sono il completamento dei progetti di ricomposizione fondiaria, significa che per la ricomposizione fondiaria e quindi soprattutto per i riordini fondiari questo Consiglio regionale ha una grande attenzione e mi auguro che questa venga anche all'interno dei relativi consorzi di bonifica e che si possa proseguire e completare questi lavori. Nel ricordare all'Aula ricordo che il Consorzio di bonifica di Oristano ha in lavorazione 10 gli ordini fondiari, il consorzio di bonifica della Sardegna meridionale ne ha in lavorazione uno. Nel frattempo sono stati dati negli anni precedenti dei finanziamenti mi auguro che questa Giunta e questa maggioranza voglia proseguire in quelle attività e completare quei riordini fondiari che sono sicuramente un importante futuro per il sistema agricolo regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (PD). Grazie Presidente, anch'io brevissimamente per ringraziare anche la Giunta, l'assessore Paci dell'attenzione sul tema sul quale parlavano nei colleghi. E per ricordare a noi tutti che questo del comma 1 riguardanti i dipendenti del consorzio agrario di Sassari è un problema che ci portiamo avanti da anni. Per onor del vero le disponibilità finanziarie nelle precedenti annualità non erano previste tanto è vero che, come risulta dalla lettera formale fatta al direttore generale di LAORE, viene manifestata la mancanza delle risorse finanziarie. E comunque apprezziamo anche la disponibilità dei colleghi della minoranza ad approvare questo articolo che penso risolva un problema ormai atavico che riguardava la nostra Regione ci fa piacere che abbiano portato, ci fa piacere onorevole Oscar, anche loro a condividere questo percorso e approvare questo articolo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Solo per una precisazione perché il collega Gavino manca è una persona corretta però bisogna dire le cose come stanno. O è sicuramente una dimenticanza ma la precedente legislatura con la Giunta Cappellacci la copertura c'era, c'era la copertura di 1 milione, se vuole poi si avvicina, ho il dato storico, comprovato; è solo per amore della verità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Avevo intenzione di chiedere la votazione per parti di questo articolo ma non la chiederò più. Dico che non dobbiamo ringraziare nessuno perché non abbiamo fatto altro in questo articolo 12 quater di ribadire degli impegni che erano stati già assunti precedentemente però solo a livello di impegno perché, mi riferisco in particolare ai precari AGRIS e ai profili B, i famosi artieri ippici che stanno lottando insieme a noi da 10 anni per la loro stabilizzazione che mai arriva. Quindi abbiamo ritenuto opportuno, ringrazio tutti i componenti della Commissione e tutto il Consiglio regionale rimettere in bilancio 900.000 euro già messi nella legge approvata nel dicembre 2013 sperando che finalmente si possa avviare la stabilizzazione per queste 18 persone che hanno maturato i diritti, i requisiti per poter, appunto, essere stabilizzati. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Cocco. Non ci sono altri interventi metto in votazione il testo dell'articolo 12 quater.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 12 quater.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Dedoni, Desini, Lotto, Manca Gavino e Pigliaru hanno votato a favore

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Fasolino - Fenu - Floris - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Oppi - Orru' - Perra - Peru - Pigliaru - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tendas - Tocco - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zedda Alessandra.

Si è astenuto il consigliere Cozzolino.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 57

votanti 56

astenuti 1

maggioranza 29

favorevoli 56

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 570.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 570.

(Segue la votazione)

Prendo atto che il consigliere Desini ha votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.

Rispondono no i consiglieri: Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Floris - Oppi - Orru' - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 56

votanti 56

astenuti 0

maggioranza 29

favorevoli 34

contrari 22

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 601. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 451. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 569.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, mi ero riservato di dare il parere della Giunta perché stavamo valutando la necessità di avere questo emendamento in norma, e non attraverso un atto amministrativo della Giunta, per poter utilizzare delle somme che sono residui di bilancio di Argea per poter favorire la partecipazione ad EXPO 2015 delle organizzazioni dei produttori. Ci hanno confermato gli uffici che è necessario effettivamente avere la norma e quindi il parere della Giunta è favorevole all'emendamento numero 569.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Soberania e Indipendentzia). Intervengo sul nostro emendamento numero 451 per dire che è accolto pienamente nell'emendamento della Giunta e quindi era ritirato. Non ho fatto a tempo.

PRESIDENTE. Onorevole Usula, è già stato votato. Stiamo discutendo l'emendamento numero 569.

Poiché nessun altro domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 782.

Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, è un emendamento che riguarda i lavoratori avventizi dei consorzi di bonifica, consorzi di bonifica che da un anno a questa parte mi sembrano abbandonati, però chiedo, Presidente, di spostare, se l'Aula è d'accordo, l'emendamento numero 782 all'articolo 23, dove parliamo di personale dei consorzi di bonifica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo per dire che c'è un emendamento al bilancio della Giunta regionale per ulteriormente aumentare le risorse di questa UPB di 1 milione, quindi tratteremo comunque questo tema nel bilancio.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 782, a pagina 325, è spostato all'articolo 23.

Passiamo all'esame dell'articolo 13. All'articolo 13 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 79, 231, 334, 606 e 704 di identico contenuto.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 13 e dei relativi emendamenti:

Art. 13

Capitalizzazione del gestore del Servizio idrico integrato

1. È autorizzata la spesa di euro 20.000.000 per l'anno 2015, di euro 15.000.000 per l'anno 2016 e di euro 10.000.000 per l'anno 2017 finalizzata al completamento del processo di capitalizzazione del gestore del Servizio idrico integrato prevista nel Piano di ristrutturazione approvato dalla Commissione europea. La Giunta regionale, con propria deliberazione, adottata previo parere della competente Commissione consiliare che si esprime entro il termine di venti giorni decorso il quale il parere s'intende acquisito, determina le modalità di partecipazione al capitale sociale, in forma diretta o indiretta anche mediante la concessione di contributi in favore delle amministrazioni già socie o di nuovo ingresso (UPB S04.02.005).

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 13

Il comma 1 dell'articolo 13 è soppresso. (79)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 13

Il comma 1 dell'articolo 13 è soppresso. (231)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 13

L'articolo 13 è soppresso. (334)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 13

Il comma 1 dell'articolo 13 è soppresso. (606)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 13

L'articolo 13 è soppresso. (704).)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La Giunta esprime parere conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, solamente un'osservazione che ritengo, tra l'altro, attinente anche con quello che si sta vivendo in ordine alla materia dell'acqua. Noi ogni giorno ripetutamente sentiamo lamentele da quasi tutte le parti della Sardegna. Da un lato i sindaci che rivendicano la gestione diretta del servizio idrico, dall'altra ovviamente il problema delle bollette pazze. Io credo che la Regione stia facendo molto con il discorso della capitalizzazione di Abbanoa e probabilmente questa azione è stata talmente importante che ha evitato il fallimento di un'azione che, invece, riguarda una materia importante quale quella appunto del servizio idrico. Quindi la mia è più che altro una richiesta - non c'è l'assessore Maninchedda, ma ovviamente c'è il presidente Pigliaru e quindi credo che sia assolutamente ben riposta l'attenzione -, dobbiamo fare di più, Presidente. Dobbiamo intervenire anche perché la Regione in questi anni ha strafinanziato questo ente e credo che dobbiamo anche intervenire per cercare di rasserenare il sistema e dare più certezza in un campo che è vitale per tutti quanti noi. Quindi io mi auguro che, al pari di una situazione finanziaria che sta andando a risoluzione e che ormai è incardinata in un giusto binario, mi auguro anche che tutti gli altri aspetti possano essere controllati, monitorati dalla Regione. Ovviamente gli enti coinvolti devono fare la loro parte, però io mi auguro e spero che su questa partita avremo, da ora in poi, meno problematiche proprio perché ritengo che da questo punto di vista, anche con l'ultima legge di riforma, stiamo cercando di intervenire sia per quanto riguarda la pianificazione, la gestione e anche soprattutto il sostegno finanziario.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Signor Presidente, io mi sento di condividere le dichiarazioni della collega Zedda in ordine all'impegno dell'amministrazione regionale per incardinare la società Abbanoa in un percorso finanziario che la riconduca all'ordine finanziario ovviamente, però credo che nei confronti di Abbanoa la Giunta, l'Assessore e il Presidente debbano prestare un'attenzione maggiore. Debbano dare degli indirizzi molto precisi e vincolanti su ciò che deve fare Abbanoa, sul rapporto che deve avere Abbanoa con gli utenti perché le vicende di questi mesi ci hanno fatto capire in modo definitivo probabilmente, irreversibile probabilmente, che Abbanoa non riuscirà mai a instaurare con i cittadini, con la comunità isolana, un rapporto positivo. Abbiamo visto arretrati chiesti indebitamente, abbiamo visto cauzioni chieste indebitamente, mentre invece l'opinione comune da parte del centro, della destra e della sinistra è che le cauzioni debba darle Abbanoa ai cittadini per i disservizi che si consumano tutti i giorni, per la mancanza di risposte, per la mancanza di capacità di gestire un servizio in modo sufficiente, per la protervia di alcuni personaggi che governano questa gestione delle acque. Io credo che l'Assessore - dispiace che non sia presente - dovrebbe magari evitare di sentire, senza analizzare e senza utilizzare raziocinio, le sirene di Abbanoa e dovrebbe ascoltare magari anche gli elementi della sua maggioranza che gli raccontano quello che accade di negativo in Abbanoa.

Detto questo, io spero vivamente che ciò non accada, ma penso che si stiano per verificare tutta una serie di circostanze negative in ordine a procedimenti giurisdizionali pendenti da parte di associazioni dei consumatori e di singoli nei confronti di Abbanoa, procedimenti giurisdizionali sia di singoli che collettivi e credo che, nel momento in cui arriverà il maglio delle sentenze della giurisdizione sarda, la Giunta, il presidente Pigliaru e l'assessore Paci finalmente dovranno prendere in mano la situazione e far capire a chi di dovere che Abbanoa deve essere gestita nell'interesse dei cittadini.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Christian Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az). Presidente, solo rapidamente. Noi siamo convinti che il tema dell'acqua e della società di gestione del servizio idrico meriti un'attenzione diversa e non sia da trattare incidentalmente in un articolo della finanziaria, però ci sentiamo di fare un richiamo all'attenzione del Presidente della Giunta sul fatto che sta accadendo. Questi continui conferimenti di risorse finanziarie dentro Abbanoa stanno determinando un progressivo aumento della quota di partecipazione della Regione dentro questa società che nasceva, in verità, per essere la società degli enti locali. Quindi, di fatto, man mano che stiamo andando avanti la nostra quota di partecipazione sale. Sarebbe opportuno monitorare e dare attenzione a questo fatto anche e soprattutto in riferimento all'idea che questa Giunta e questa maggioranza - ma la Regione mi sentirei di dire nel suo complesso - ha di come dovrà essere gestito il futuro e cioè se questa acquisizione di quote di partecipazione sempre maggiori sia preordinata ad una restituzione successiva agli enti locali o ad una cessione del pacchetto di controllo da parte della Regione a privati. Però, questo è un tema che sicuramente merita di essere affrontato in altra sede.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

PIGLIARU FRANCESCO (PD), Presidente della Regione. Solo per dire che ho apprezzato alcuni degli apprezzamenti che ho sentito sul lavoro che è stato fatto su Abbanoa, così come condivido che la finanziaria ci obbliga a toccare moltissimi argomenti e inevitabilmente in modo un po' superficiale. Solo per intervenire per garantire su Abbanoa abbiamo messo molta energia, molta attenzione, abbiamo portato a casa qualche risultato importante in termini di qualità del management, adesso Abbanoa è gestita in modo più articolato. Abbiamo tenuto conto delle criticità che erano emerse proprio in termini di strutturazione della governance dell'attuale Abbanoa. Passi avanti credo siano sotto gli occhi di tutti. Si è usciti da una situazione in cui i flussi di cassa erano molto incerti, le fatturazioni avevano un certo tipo di criticità. È un percorso lungo. In questo percorso lungo ci sono ancora aspetti che vanno gestiti meglio, inclusa la vicenda del conguaglio, ma intervengo solo per dire che Abbanoa è uno dei casi nei quali noi abbiamo messo tutta l'attenzione e continuiamo a mettere tutta l'attenzione e che credo sia molto ragionevole che ci siano occasioni dedicate per far sì che il Consiglio possa esercitare il suo legittimissimo ruolo di controllo su una materia così importante, così come in tutte le altre partecipate.

PRESIDENTE. Considerato che gli emendamenti all'articolo 13 sono tutti soppressivi totali, metto in votazione il testo dell'articolo. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 14. All'articolo 14 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 76, che è uguale al 335, che è uguale al 369, che è uguale al 616, che è uguale al 705. Sono stati presentati gli emendamenti sostitutivi parziali numero 437, che è uguale al 566, il numero 436 che è uguale al numero 511, il numero 183 e il numero 193. Sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 27 e 453.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 14 e dei relativi emendamenti:

Art. 14

Consorzi fidi

1. Al fine del riordino e coordinamento unitario, in capo all'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, della disciplina in materia di integrazione del fondo rischi per garanzie rilasciate a favore delle PMI attraverso la gestione dei consorzi fidi, è istituito un fondo, con una dotazione annua di euro 5.000.000; per tali finalità entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, propone alla Giunta regionale un apposito disegno di legge (UPB S06.03.031).

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 14

Il comma 1 dell'articolo 14 è soppresso. (76)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 14

L'articolo 14 è soppresso. (335)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 14

Il comma 1 dell'articolo 14 è soppresso. (369)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 14

Il comma 1 dell'articolo 14 è soppresso. (616)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 14

L'articolo 14 è soppresso. (705)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 14

La cifra "5.000.000" è sostituita con la cifra "12.000.000"

In aumento

UPB S06.03.031

Euro 7.000.000

In riduzione

UPB S08.01.004 SC08.0045

Euro 7.000.000 (437)

EMENDAMENTO modificativo TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - Alessandra ZEDDA.

Articolo 14

Sostituire la "somma di euro 5.000.000" con "la somma di cura 12.000.000".

Copertura finanziaria

In diminuzione

UBP SOS.01.001 - Fondi di riserva spese obbligatorie, impreviste e revisione prezzi.

SC08.0005 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (art. 19 L.R. 2 agosto 2006 n. 11, art. 8. comma 2. e artt. 9 e 12 della legge di bilancio)

2015 euro 7.000 000

2016 euro 7.000.000

2017 euro 7 000.000 (566)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 14

All'articolo 5 dopo il comma 12 è aggiunto il seguente

"12bis. Nel comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 24 ottobre 2014, n. 19 (Assestamento alla manovra finanziaria per gli anni 2014-2016) le parole "al momento dell'entrata in vigore della presente legge" sono sostituite dalle parole "entro i termini previsti dalla legge regionale 7 agosto 2007, n.5e s.m.i.". (436)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale DEDONI - COSSA - CRISPONI.

Articolo 14

All'articolo 5 dopo il comma 12 è aggiunto il seguente

"12bis. Nel comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 24 ottobre 2014, n. 19 (Assestamento alla manovra finanziaria per gli anni 2014-2016) le parole "al momento dell'entrata in vigore della presente legge" sono sostituite dalle parole "entro i termini previsti dalla legge regionale 7 agosto 2007, n.5 e s.m.i.". (511)

EMENDAMENTO aggiuntivo Alessandra ZEDDA - PITTALIS - PERU - CAPPELLACCI - Augusto CHERCHI - TEDDE - LOCCI - FASOLINO - RANDAZZO - TUNIS - TOCCO.

Articolo 14

Al comma 1 dell'articolo 14 la parola 5.000.000 è sostituita da 7.000.000

Copertura finanziaria

In aumento

UPBS06.03.031 Euro 2.000.000

In diminuzione

UBPS08.01.004.

2015 euro 2.000.000 (183)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale Alessandra ZEDDA - PITTALIS - PERU - CAPPELLACCI - Augusto CHERCHI - TEDDE - LOCCI - FASOLINO - RANDAZZO - TUNIS - TOCCO.

Articolo 14

Al comma 1 dell'articolo 14 la parola 5.000.000 è sostituita da 6.000.000

Copertura finanziaria

In aumento

UPBS06.03.031

Euro 1.000.000

In diminuzione

UBPS08.01.004

2015 euro 1.000.000 (193)

EMENDAMENTO aggiuntivo DERIU - COMANDINI - FORMA.

Articolo 14

ART: 14 - CONSORZI FIDI

Dopo il comma 1 è inserito il seguente comma:

1 bis. Ai fini di integrare il fondo rischi finalizzati ad agevolare l'accesso al credito delle PMI artigiane è istituito un fondo con una dotazione annua di Euro 1.000.000 per contributi ai Consorzi Fidi di secondo grado (UPB S06.0391)

Copertura finanziaria

In diminuzione:

UPB S05.01.001 Euro !.000.000"

In aumento:

UPBS06.0391 Euro 1.000.000 (27)

EMENDAMENTO aggiuntivo ARBAU - LEDDA - AZARA - PERRA.

Articolo 14

Dopo l'articolo 14 è aggiunto l'articolo 14 bis, con il seguente testo:

Consorzi di difesa e smaltimento carcasse animali

1. La Regione promuove la realizzazione di un sistema di smaltimento delle carcasse animali attraverso i contributi ai Consorzi di difesa aventi sede ed operanti in Sardegna (UPB S06.04.006). (453)

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, il parere è negativo su tutti gli emendamenti, ad eccezione degli emendamenti numero 27 e 453 con invito al ritiro.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Ricordo che i consiglieri che intendono prendere la parola devono iscriversi non oltre la conclusione del primo intervento.

E' iscritto a parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Signor Presidente, inizierò l'intervento citando le parole degli stessi artigiani e delle loro organizzazioni: "La situazione attuale non è certamente colpa di questa nuova Giunta, sono cose che ci trasciniamo dietro da anni, ma dobbiamo dire che ci saremmo aspettati un'iniezione di energia e di fiducia anche da un punto di vista psicologico, ma finora di queste cose non abbiamo visto traccia". Ogni giorno chiudono 27 imprese artigiane. Dal 2008 a oggi sono passate da 43 mila imprese a 37 mila, perdendo quasi 25 mila addetti. Abbiamo necessità di interventi sulla burocrazia (tra cui anche la giustizia con 1477 giorni di durata complessiva dei procedimenti civili), sull'edilizia, sul credito, sulla fiscalità.

Siamo a conoscenza di una tesi importante che informa tutta la filosofia generale della Giunta e cioè passare da un concetto di "settori" a un concetto di "fattori", assessore Paci, cambio di politica e di filosofia, rivoluzione copernicana. Siccome noi siamo animati da una profonda, tenace, paziente e fiduciosa volontà riformatrice, per questo vogliamo che i cambiamenti producano progresso, sviluppo, benessere e non tensioni, rallentamenti, regressione, impoverimento. Quindi chiediamo un impegno speciale e intenso sugli artigiani, privilegiato, particolare, speciale, elemento dell'economia reale e anche risorsa morale e civile indispensabile nella nostra società. La particolarità assoluta di questo segmento della working class, della classe lavoratrice che nel contempo è impresa e soggetto autonomo, classe che produsse fecondi movimenti culturali e filoni di pensiero in Italia e in Sardegna in ogni secolo.

Allora chiediamo: quali saranno le regole del gioco? Questo va spiegato senza indugio alla categoria perché sia partecipe del cambiamento e non elemento interdittivo. Questo è il rischio sempre che corriamo con queste categorie che non pensano di essere parte del progetto di sviluppo, del progetto di governo, invece il nostro compito è includerle e farle diventare un fattore di sviluppo e di progresso.

Avremo una burocratizzazione degli strumenti a causa del nuovo ruolo della SFIRS? Noi dobbiamo fugare questo dubbio che percorre la categoria. Dobbiamo semmai spiegare con la fiducia che abbiamo nelle intenzioni, nelle intuizioni e nelle competenze del nostro Presidente, del nostro assessore Paci e della nostra Giunta. Rassicuriamo insieme una categoria sofferente, diamole prospettiva. Non speriamo, agiamo con speranza.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Presidente, sono riecheggiate più volte in quest'Aula, durante la discussione sulla finanziaria, le teorie di Keynes più volte richiamate dallo stesso assessore Paci. Io non so se Keynes avesse a mente o conoscesse una parola terribile che si chiama usura. Fa parte di un contesto delle dinamiche socioeconomiche della nostra isola. Più volte la DDA è dovuta intervenire per autentiche infiltrazioni mafiose. Ma a differenza di quello che si possa immaginare nella semplice lettura dei quotidiani, sono intervenuti in un settore che fa il paio sulle vicende che stiamo discutendo esattamente in questo momento: sono intervenuti a organizzare una sorta di banca che opera naturalmente con una luce oscura. È quella propria dell'usura, con una dinamica che, guarda caso, ha riguardato proprio il Campidano, il Sud Sardegna, dove l'infiltrazione mafiosa è andata a sostenere quelle attività di impresa o forse di libera professione inginocchiate davanti alla crisi ed è una dinamica irreversibile perché un'infiltrazione mafiosa significa un'assegnazione criminale che deve essere combattuta anziché nelle aule come questa, dove si dibatte del futuro degli aspetti socioeconomici della nostra terra e della nostra gente, si debba dibattere magari in aule di giustizia o attraverso intercettazioni ambientali o che magari riguardano poi non solo i tribunali, ma addirittura le carceri, non solo isolane.

Allora, assessore Paci, la mia preoccupazione (che credo sia la preoccupazione di tutti i colleghi consiglieri) è che in un pacchetto di interventi che riguarda proprio i consorzi fidi, che sono uno strumento importantissimo, regolatore di mercato, che viaggia a fianco - guarda caso - di banche e naturalmente delle imprese, ha bisogno non di un intervento timido con 5 milioni di euro. Ricordo che è stato sempre calcolato che la dinamica e la percentuale moltiplicatrice della forza di intervento di un consorzio fidi vale dodici volte e mezzo ciò che di fatto mette a disposizione della filiera produttiva. Allora io credo che non ci voglia un gran che per fare un atto di coraggio, mettere a disposizione dei consorzi fidi della Sardegna e quindi delle filiere produttive, risorse ben più importanti. Ed è per questoche con i colleghi Riformatori, ma così come hanno fatto tanti altri colleghi, si sono previste dotazioni ben superiori ai poveri, ai timidi 5 milioni di euro. E quindi spero che in un sussulto di attenzione a questo tipo di problematiche si possano individuare forze economiche, risorse economiche che possano dare maggior ristoro alla filiera produttiva economica della nostra terra.

PRESIDENTE. E' iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Non nascondo un sincero imbarazzo a commentare questi articoli pur sostenendoli. Ma mi sembra davvero poco quello che stiamo mettendo in campo e che prima di tutto state mettendo in campo su questi settori veramente importanti del sistema produttivo.

E dico anche con la consueta onestà intellettuale che ho anche un rimpianto per quanto abbiamo fatto nella passata legislatura in questi settori perché avremmo dovuto fare di più, forse noi abbiamo potuto fare in meno perché avevamo ovviamente in particolare mi riferisco all'ultimo triennio, un grande vincolo che era quello del patto di stabilità e abbiamo provato però a sopperire appunto con le risorse comunitarie mettendo in campo, cito uno strumento fra tutti, i progetti di filiera locale che hanno visto tanto coinvolgimento, soprattutto in particolare nel mondo dell'artigianato e del turismo. Quello che i colleghi hanno appena detto rappresenta esattamente un mondo in sofferenza, un mondo che continua a chiedere aiuto sia sotto forma di incentivazione sia sotto forma di sostegno, ma credo anche sotto forma di credito, di sostegno appunto al credito. E in questo senso dispiace che la materia dei consorzi fidi in particolar modo ciò che non è stato trasferito ho avuto modo di dirlo in altre occasioni, fino ad oggi è stato vincolato da un lato certo dai limiti di spesa, ma soprattutto dalla burocrazia, soprattutto dal fatto che non si è stati in grado di trovare una soluzione. E mi creda assessore Paci, io gliel'ho detto altre volte, ho apprezzato l'accorpamento e la regia dell'Assessorato al credito però credo che non abbiamo ancora trovato la soluzione. E in più i 5 milioni che stiamo stanziando sono davvero pochi, noi abbiamo provato a farvi capire che era il caso di fare un ulteriore sforzo e arrivare almeno a 7 milioni coinvolgendo anche i consorzi di secondo livello. Una cosa è certa, condivido l'impostazione di andare all'accorpamento e a consorziarsi, però credo che su questa materia saremo ancora in ritardo. Invece voglio commentare positivamente altri due aspetti: uno è che quello che riguarda l'albergo diffuso ossia sulla nostra proposta noi abbiamo volutamente ripreso una norma...

PRESIDENTE. Scusi onorevole Zedda.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Stavo anticipando l'altro argomento, mi riservo di rintervenire dopo.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Devo dire che mi verrebbe da sottoscrivere in toto le parole del collega Deriu, del collega Crisponi e della collega Zedda perché l'articolo 14 è un articolo che sotto un certo punto di vista grida vendetta. Anch'io come la collega Zedda ho apprezzato l'idea della Giunta di mettere in qualche modo ordine nel settore perché dobbiamo essere chiari e sinceri e dobbiamo dirci anche che alcuni di questi consorzi non hanno operato in questi anni nel migliore dei modi. Quindi va benissimo la creazione di una regia da parte dell'Assessorato al bilancio, al credito e alla programmazione però le cifre che stiamo mettendo in campo sono irrisorie. L'anno scorso se non ricordo male la cifra complessiva che è andata in capo ai consorzi fidi era di circa 14 milioni, quest'anno ci troviamo a 5 milioni, stiamo praticamente riducendo di oltre il 50 per cento. E stiamo riducendo in un momento in cui la liquidità è uno dei principali problemi che oggi scontano le imprese, la difficoltà di aver accesso al credito che è confermata anche dai dati di questi giorni. Ieri la Confartigianato ha per esempio rilasciato un comunicato in cui ricordava che il costo del denaro in Sardegna è del 2 per cento, quasi del 3, il 2,89 per cento superiore al resto dell'Italia e di 185 punti superiore al resto dell'Italia. E' una situazione quindi per le nostre aziende drammatica che porta a sconfinare in quei fenomeni che prima denunciava il collega Crisponi e che si inserisce Assessore in un'altra situazione che si sta creando in questo periodo in Sardegna sulla quale invito la Giunta a fare massima attenzione Assessore. Assessore, la volevo invitare a porre attenzione in maniera complessiva come Giunta a quello che sta succedendo nel mondo del credito complessivo. Noi ci troviamo davanti a breve, credo, un accorpamento del Banco di Sardegna con il Banco di Sassari con conseguenze particolari e pericolose. Questi giorni abbiamo...

PRESIDENTE. Scusi onorevole Truzzu. Colleghi per piacere...

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Sembra che l'argomento sia di interesse secondario di questa Assemblea. In questi giorni ci stiamo tutti stracciando le vesti, i capelli e quello che abbiamo per quanto riguarda il dimensionamento scolastico, la chiusura delle scuole nei piccoli comuni, la chiusura degli uffici postali con il programma di ridimensionamento delle poste, però attenzione a breve avremo un'altra frontiera che è quella degli sportelli bancari che da un lato è un problema di presenza sul territorio e di risposte di servizi che si possono dare alle nostre comunità, alle nostre piccole comunità e anche alle più grandi, ma dall'altro è anche un problema di sistema cioè noi abbiamo fatto sì che i soldi dei sardi venissero utilizzati con la raccolta che è stata fatta in Sardegna per ingrassare qualcun altro che sta costituendo un'azienda che non risponde più a quelle che sono le esigenze del nostro territorio e della nostra economia ma risponde ad altre teste e ad altre logiche.

Allora Assessore, lo dico all'Assessore e a tutta la maggioranza, su queste cose penso che il Consiglio ci debba tornare, dobbiamo aprire un ragionamento perché poi è inutile dire che con le finanziarie si fa sviluppo.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io credo che questo Capo terzo che tratta le attività produttive avrebbe meritato un brio diverso e invece si presenta grigio, asfittico. Non c'è assolutamente l'impronta di una finanziaria che dovrebbe sostenere le imprese, le piccole imprese soprattutto, quelle che costituiscono il vero tessuto economico della nostra Isola. Questo articolo 14 che tratta dei consorzi fidi ha sicuramente una struttura in qualche modo condivisibile però la dotazione è del tutto insufficiente, l'hanno affermato e dichiarato i colleghi che mi hanno preceduto ed io lo confermo e sottoscrivo questo giudizio negativo sotto il profilo quantitativo. Va a finanziare la dotazione dei consorzi fidi di primo grado, però c'è dentro industria, commercio, artigianato, cooperazione e sicuramente poi, anzi certamente questo accorpamento di settori nasconde anche un taglio considerevole della dotazione dei consorzi fidi. Credo quindi che sia del tutto insufficiente anche perché questa manovra ha fra le sue due colonne un piano di opere pubbliche importante, un mutuo importante che andrà a finanziare opere pubbliche alle quali potranno partecipare difficilmente i piccoli artigiani e tutti coloro che comunque fanno parte di questo tessuto produttivo diffuso, mentre invece questi questi artigiani, tutti coloro che fanno parte di questo tessuto produttivo diffuso purtroppo avranno sulla testa la mannaia dell'aumento dell'Irap, quindi sotto questo profilo credo che questa norma sia del tutto insufficiente, motivo per cui abbiamo presentato gli emendamenti che credo, penso e spero possano essere condivisi dall'Aula. Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Fasolino. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE (FI). Presidente, come ha fatto anche il collega Deriu vorrei anch'io leggere alcuni tratti delle richieste da parte degli artigiani.

In un anno alle imprese sarde sono andati oltre 12 miliardi di credito, di questi solo 903 milioni al comparto artigiano, 7,4 per cento del totale. Per il settore la contrazione dei finanziamenti è stata del 2,7 per cento che vogliono dire 25 milioni. È la denuncia della Confartigianato.

L'esiguità dei finanziamenti contrasta con il peso del settore. 37.000 aziende sarde che rappresentano il 25 per cento del sistema produttivo isolano. L'associazione lancia un appello ai consiglieri regionali, perché riconoscano ai consorzi fidi le risorse per rafforzare il capitale. Questo è l'appello che ci viene lanciato dall'associazione.

Gli imprenditori sardi pagano il 2, 89 per cento in più della media nazionale il denaro. Considerate che c'è un gap tra un'impresa sarda e un'impresa del Trentino del 3,5 per cento del costo del denaro. Cioè un'impresa sarda paga il denaro il tre per cento in più rispetto ad un'impresa trentina. Chi può coprire questo gap? Chi può accorciare questa differenza tra un'azienda sarda e un'azienda del Trentino? Chi lo può fare? Voi! Voi avete questa opportunità, avete l'opportunità di dare un contributo alle imprese sarde per rincominciare a camminare. Questo importo che è stato inserito è sicuramente insufficiente, ci sono degli emendamenti che danno l'opportunità di incrementarlo, e quindi riuscire ad accorciare questo gap per le imprese sarde. Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Fabrizio Anedda. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Presidente, allora sui consorzi fidi è indubbio che i consorzi fidi sono stati creati e hanno avuto un ruolo importantissimo negli anni dando la possibilità alle aziende di accedere al credito. Questo ruolo però nell'andare degli anni è venuto meno, tant'è vero che negli ultimi anni è completamente inefficace il ruolo dei consorzi fidi verso le imprese. Questo perché i consorzi fidi non potendo intervenire nel dare garanzie alle imprese, con l'aiuto della Regione con i fondi che noi gli diamo ogni anno hanno creato un apparato che serve per auto mantenersi, il loro ruolo è mantenere il loro apparato, completamente inefficaci verso le imprese. Ora io vedo bene una riorganizzazione dei consorzi fidi, perché è importantissimo per l'accesso al credito delle imprese. Un consorzio fido che sia un unico consorzio, che faccia capo alla SFIRS va benissimo, però prima di questo bisogna vedere perché non si riesce a dare credito alle imprese. Secondo me è molto semplice. Le imprese hanno debiti con le banche e con l'erario, questi due fattori gli impediranno sempre di avere accesso al credito, sia tramite consorzi fidi che direttamente con le banche. Sono inaffidabili. Quindi accesso al credito non se ne può avere in queste condizioni. Quindi bisognerebbe, a mio parere, intervenire con le imprese affinché siano in grado di essere liberate da questi debiti con le banche e con l'erario. Non dico che si deve fare una sanatoria, ci mancherebbe, però l'altro giorno ho proposto un intervento delle banche. Veramente l'ha proposto Visco, io l'ho ripetuto qui, della creazione di un Istituto che si occupi di liberare le banche dagli incagli dei debiti d'impresa. E questo sarebbe per i debiti verso le banche. Per i debiti invece verso l'erario ho proposto con una mozione, che ancora non è arrivata in Consiglio, una moratoria di tre quattro anni per le imprese che sono indebitate con Equitalia per intenderci, che possano nel tempo pagare, però lasciarli in pace per tre quattro anni in modo che respirino, e allo stesso tempo sono libere di andare in banca a chiedere credito sia con il consorzio fido, sia direttamente. Se non sono liberi da questi debiti le imprese non potranno accedere a nessun credito e continueranno a morire, come stanno continuando a morire nonostante si stiano finanziando i consorzi fidi. Al pari dell'Irap, perché ieri si parlava di Irap, non bastano la riduzione dell'Irap al 75 per cento per non farle morire, le imprese chiudono lo stesso. L'anno scorso si sono chiuse più imprese che l'Irap era al 75 per cento dell'anno precedente. Quindi questa è la dimostrazione che sono tutte misure inefficaci. Ne approfitto per ricordare una misura efficace per le imprese all'onorevole Cappellacci. Aveva proposto una misura interessante nel 1999, che era quella del credito d'imposta di 10.000 euro per tre anni alle imprese che avessero assunto dei disoccupati. Quella sarebbe stato a mio avviso un intervento veramente efficace per le imprese, e se l'avessero attuato, la Giunta precedente, oggi le imprese non si troverebbero in questa situazione. Ricordo che questa proposta l'aveva fatta in campagna elettorale e l'avrebbe dovuta attuare nei primi 100 giorni, non l'hanno mai attuata e si vede il risultato. E ieri ci si lamentava del signor Antonio che cercava l'assessore Paci, ma di signor Antonio, onorevole Cappellacci, ce ne sono tantissimi che la stanno ancora cercando perché non ha mantenuto gli impegni!

PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare, la parola alla Giunta.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ma il tema del credito, il tema delle imprese, il tema delle nostre piccole imprese artigiane è sicuramente di grande rilevanza e ho apprezzato i vari interventi a partire da quello dell'onorevole Deriu per finire con quello dell'onorevole Anedda. Le nostre imprese soffrono una situazione di grave crisi, lo sappiamo, che cosa possiamo fare noi per cercare di cambiare questo momento? L'abbiamo già detto anche quest'oggi nel dibattito. Per esempio molte imprese artigiane operano nel settore dell'edilizia, sappiamo che dobbiamo cercare di far partire di nuovo i cantieri, soprattutto i piccoli cantieri, quelli che partono in fretta, quelli i cui appalti poi vengono vinti dalle nostre piccole imprese artigiane e questo lo stiamo facendo. Dobbiamo cercare di favorire gli incentivi, per esempio abbiamo ereditato dalla precedente Giunta un bando dei PIA, c'erano risorse a disposizione, innovazione tecnologica, macchinari, investimenti, c'erano risorse a disposizione e abbiamo finanziato quel bando per altri 40 milioni. Ci sono PFSL che stanno andando avanti, abbiamo aperto di nuovo i termini, ci sono state molte domande delle imprese fatte che stiamo analizzando. Quindi diciamo che in alcune cose stiamo dando continuità. Stiamo portando delle innovazioni. Le innovazioni sono quelle per esempio presenti nell'articolo 14 sui consorzi fidi. Da anni, da decenni si sente parlare della eccessiva frammentazione dei nostri consorzi fidi. Ormai le banche, per chi conosce l'argomento mi darà ragione, le banche non utilizzano più i consorzi fidi come garanzia perché sono troppo deboli, perché sono a rischio di fallimento e quindi a quel punto preferiscono andare o ai consorzi nazionali, oppure rivolgersi anche al consorzio fidi presso la SFIRS che è stato aperto negli anni scorsi, perché dà sicuramente una maggiore robustezza, ma questo spiazzo ulteriormente i nostri consorzi fidi. Allora c'era bisogno di una ristrutturazione. Devo dire che da quando siamo entrati abbiamo preso seriamente l'argomento, con gli altri assessori competenti, quindi industria, artigianato e lavoro abbiamo organizzato almeno cinquanta incontri, prima con le associazioni, poi con i singoli consorzi fidi, incontri collegiali che hanno portato a questa idea di fare un unico consorzio fidi che dia veramente una effettiva garanzia alle nostre imprese, e come vedete c'è scritto qua che entro 90 giorni, come Assessore al credito, mi impegno a presentare un apposito disegno di legge. Bene vi anticipo che sarà presentato probabilmente entro venti giorni dall'entrata in vigore di questa legge, ci stiamo già lavorando, ci siamo rivisti con gli altri assessori, la settimana prossima farò un incontro in cui presenteremo le linee guida di questo disegno di legge, che vedrete sarà molto innovativo, che poi arriverà all'attenzione del Consiglio. Ma aggiungo un elemento: voi dite che 5 milioni sono troppo pochi, è possibile che siano pochi, ma chiedo a chi governava anche prima quanti residui sono stati accumulati su questo tema? 24 milioni! Ci sono consorzi fidi che aspettano l'erogazione dal 2011, bene l'impegno in questi giorni è che stiamo provvedendo a dare tutte le erogazioni non date negli anni precedenti ai consorzi fidi, in modo tale che gli arrivi una liquidità di 24 milioni di euro, questo è sempre grazie all'"accordo patacca", ma insomma questo ormai lo lasciamo perdere, però finalmente possiamo dare risposte anche ai consorzi fidi, dopo di che diciamo molto semplicemente vi dovete aggregare, non possiamo continuare ad avere ventisei consorzi fidi, parliamo dell'artigianato? Bene, ogni associazione ha il suo sistema di consorzi fidi su base territoriale, quindi forse nell'artigianato avremo dieci consorzi fidi, è efficiente per le imprese? Qui dentro ci sono persone che le imprese le conoscono, sappiamo che non è efficiente tant'è vero che le banche non li utilizzano per niente. Allora c'è bisogno di una riforma, questa riforma sarà veramente nostro interesse che sia condivisa dal Consiglio, dopodiché ci sono vari altri strumenti a favore delle imprese, stiamo parlando soprattutto delle imprese artigiane, proprio questo pomeriggio in Commissione abbiamo dato il parere favorevole ad un intervento che stanzia 12 milioni di euro a favore delle imprese artigiane, ne parleremo in aula immagino domani, quindi ci sono una serie di interventi che vanno anche a valere sulla progettazione europea, insomma l'elemento delle imprese ci sta a cuore, esattamente come sta a cuore a quest'Aula, sono convinto che insieme potremo dare quelle risposte che le imprese, in particolare le imprese artigiane, stanno aspettando da anni.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti soppressivi totali numero 76, che è uguale all'emendamento numero 335, uguale all'emendamento numero 369, uguale al emendamento numero 116, uguale all'emendamento numero 705.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Sono ritirati.

PRESIDENTE. Gli emendamenti sono ritirati.

Metto in votazione gli emendamenti sostitutivi parziali numero 437 che è uguale all'emendamento numero 566.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 436, uguale all'emendamento numero 511.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale con procedimento elettronico

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 436, uguale all'emendamento numero 511.

(Segue la votazione)

Prendo atto che i consiglieri Desini e Ruggeri hanno votato contro.

Rispondono sì i consiglieri: Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Floris - Locci - Oppi - Orru' - Peru - Pittalis - Rubiu - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tocco - Truzzu - Tunis - Zedda Alessandra.

Rispondono no i consiglieri: Agus - Anedda - Azara - Busia - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Pinna Rossella - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula - Zedda Paolo.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 54

votanti 54

maggioranza 28

favorevoli 22

contrari 32

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 183.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 193.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 14.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento aggiuntivo numero 27, con l'invito al ritiro.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Noi ritiriamo questo emendamento perché siamo fiduciosi che la politica dei fattori, pur riguardando questi settori economici, che presenterà l'assessore Paci con il prossimo provvedimento sull'argomento, sarà di piena soddisfazione sia come fattore sia per i settori.

PRESIDENTE. L'emendamento è stato ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 453, con l'invito della Commissione al ritiro. L'emendamento è stato ritirato.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIANFRANCO GANAU

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 14 bis. All'articolo 14 bis sono stati presentati gli emendamenti soppressivi totali numero 336 che è uguale al 706; i soppressivi parziali numero 370 uguale al 615; il 371 uguale al 617; il 589; il 73 uguale al 618; i sostitutivi parziali numero 433, 419, 418; gli aggiuntivi numero 30, 115, con un emendamento sostitutivo parziale numero 867; il 513 e gli aggiuntivi numero 514, 544, 406, 416, 417, 434, 435, 456, 512 e 534.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 14 bis e dei relativi emendamenti:

Art. 14 bis

Interventi a favore dei settori
dell'artigianato, turismo e commercio

1. Per lo sviluppo e il sostegno dell'artigianato artistico e tradizionale è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 150.000 (UPB S06.02.002).

2. È autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 1.000.000 per favorire la partecipazione delle imprese sarde che operano nel settore del turismo, dell'artigianato e del commercio all'Esposizione universale di Milano 2015 (EXPO 2015). Il relativo programma di intervento è adottato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di turismo, previo parere della competente Commissione consiliare, che si esprime nel termine di cinque giorni, decorso il quale se ne prescinde (UPB S06.02.002).

3. Al fine di sviluppare un'offerta turistica identitaria integrata con le produzioni locali e la valorizzazione del territorio a fini turistico-ricettivi, la Giunta regionale predispone un programma di finanziamento a favore degli enti locali attraverso l'utilizzo delle risorse europee, nazionali e regionali, per la realizzazione di alberghi diffusi e/o ospitalità diffusa attraverso il recupero e la riqualificazione degli immobili situati nelle zone omogenee A. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata, per l'anno 2015, la spesa di euro 2.000.000 (UPB S06.02.003)

EMENDAMENTO soppressivo totale TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

L'articolo 14 bis è soppresso. (336)

EMENDAMENTO soppressivo totale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 14 bis

L'articolo 14 bis è soppresso. (706)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Il comma 1 dell'articolo 14 bis è soppresso. (370)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 14 bis

Il comma 1 dell'articolo 14 bis è soppresso. (615)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Il comma 2 dell'articolo 14 bis è soppresso. (371)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 14 bis

Il comma 2 dell'articolo 14 bis è soppresso. (617)

EMENDAMENTO soppressivo parziale GIUNTA REGIONALE.

Articolo 14 bis

Nel comma 2 sono soppresse le seguenti parole:

"che operano nel settore del turismo, dell'artigianato e del commercio". (589)

EMENDAMENTO soppressivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Il comma 3 dell'articolo 14 bis è soppresso. (73)

EMENDAMENTO soppressivo parziale PITTALIS - Alessandra ZEDDA - CAPPELLACCI - Oscar CHERCHI - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS.

Articolo 14 bis

Il comma 3 dell'articolo 14 bis è soppresso. (618)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Al comma 1 la cifra "150.000" è sostituita con la cifra "300.000"

In riduzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

Euro 150.000 (433)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Al comma 2 la cifra "1.000.000" è sostituita con la cifra "1.500.000"

In riduzione

UPB S08.01.004

SC08.0045

Euro 500.000 (419)

EMENDAMENTO sostitutivo parziale TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Al comma 3 la cifra "2.000.000" è sostituita con la cifra "3.000.000"

In diminuzione

UPB S08.01.004 SC08.0045

Euro 1.000.000 (418)

EMENDAMENTO aggiuntivo DEMONTIS - Pietro COCCO - Rossella PINNA - COZZOLINO - PERU - LOTTO - LEDDA - FORMA.

Articolo 14 bis

Dopo il comma 3 all'articolo 14 bis (Interventi a favore dei settori dell'artigianato, turismo e commercio) è inserito il seguente comma:

3bis. Le disposizioni di cui all'articolo 9, comma 11, della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 trovano applicazione anche in carenza del documento di programmazione previsto dall'articolo 3 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18.

Copertura finanziaria

Nessuna nuova spesa (30)

EMENDAMENTO aggiuntivo Gavino MANCA - COMANDINI - FORMA.

Articolo 14 bis

Art. 14 bis (Interventi a favore dei settori dell'artigianato, turismo e commercio)

Dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

"3 bis. Il termine finale per la presentazione delle istanze di accesso ai contributi per l'annualità 2014 relativi a manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico di cui all'articolo 1, lettera c), della legge regionale 21 aprile 1955, n. 7, alla deliberazione della Giunta regionale 11 febbraio 2014, n. 5/54 e successivi provvedimenti attuativi, è fissato al 24 marzo 2015. Ai corrispondenti oneri, stimati in euro 100.000, si fa fronte mediante utilizzo di quota parte delle risorse iscritte per l'anno 2015 in conto dell'UPB S06.02.002." (115)

EMENDAMENTO all'EMENDAMENTO numero sostitutivo totale Gavino MANCA - COMANDINI - FORMA.

Articolo 14 bis

(867)

EMENDAMENTO aggiuntivo DEDONI - COSSA - CRISPONI.

Articolo 14 bis

All'art. 14bis dopo il comma 3 è aggiunto il seguente

"3bis. Per la promozione dei centri commerciali naturali è autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro

2.000.000 (UPBS04.10.002 - cap. SC04.2651)

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.O1.004 - somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 2.000.000 (513)

EMENDAMENTO aggiuntivo DEDONI - COSSA - CRISPONI.

Articolo 14 bis

All'art. 14bis dopo il comma 3 è aggiunto il seguente

"3bis. Per la concessione di contributi a favore delle imprese commerciali, ai sensi della legge regionale 9/2002, è autorizzata per l'anno 2015 la spesa di euro 2.500.000 (UPB S06.03.008 - cap. SC06.0480)

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 2.500.000 (514)

EMENDAMENTO aggiuntivo Pietro COCCO - SABATINI - PISCEDDA - COLLU.

Articolo 14 bis

Dopo il comma 3 dell'articolo 14 bis, è aggiunto il seguente comma:

3.bis:

1. Il patrimonio materiale e immateriale connesso alle miniere dismesse della Sardegna con le relative pertinenze minerarie costituisce un nuovo giacimento culturale generato dalla passata attività mineraria che, anche a seguito del riconoscimento internazionale dell'UNESCO ottenuto per i siti inclusi nelle aree del Parco geominerario Storico Ambientale della Sardegna, è conservato e tutelato dalla Regione Sardegna per favorirne il suo riutilizzo ai fini produttivi.

2. Nel rispetto delle esigenze di conservazione e di tutela del patrimonio minerario dismesso, la Regione Sarda promuove e favorisce il riutilizzo dello stesso patrimonio ai fini produttivi diversi da quelli minerari con particolare riferimento alle attività di valorizzazione per scopi di ricerca scientifica e tecnologica, turistici, culturali e sociali.

3. Il riutilizzo dei siti minerali dismessi e delle relative pertinenze ai fini produttivi diversi da quelli minerari per lo svolgimento delle attività di cui al comma precedente, anche nell'ambito di una concessione mineraria vigente, è assoggettato ad autorizzazione regionale e la loro conduzione è soggetta alla specifica normativa in materia di miniere.

4. Fatta salva la competenza del Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e dei Comuni interessati ai quali la Regione Sarda dovrà riservare assoluta priorità, la concessione per la gestione dei siti minerari e delle relative pertinenze minerarie per finalità produttive diverse da quelle minerarie, può essere rilasciata dalla Regione Sarda ad altri soggetti pubblici e privati che ne facciano richiesta e che dimostrino di possedere le capacità tecniche e finanziarie per assicurarne la loro conduzione.

5. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta Regionale definisce con Regolamento regionale i criteri e le modalità per il rilascio dell'autorizzazione di cui al precedente comma 3. (544)

EMENDAMENTO aggiuntivo TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Dopo l'articolo 14 bis è aggiunto il seguente articolo:

14 ter: Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore dell'Industria, sentito il parere della commissione competente, approva un disegno di legge per adeguare canoni di concessione previsti dall'articolo 16 della legge regionale n. 20 del 1959. (406)

EMENDAMENTO aggiuntivo TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Dopo l'articolo 14 bis è aggiunto il seguente articolo:

14 ter: E' autorizzata la spesa di 1.000.000 , al fine di sostenere le reti di impresa che intendano avviare interventi di internazionalizzazione delle imprese (UPB S06.01.004)

In diminuzione

UPB S08.01.004 SC08.0045 Euro 1.000.000 (416)

EMENDAMENTO aggiuntivo TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Dopo l'articolo 14 bis è aggiunto il seguente 14 ter:

Contributi in conto occupazione L.R. 16 aprile 1997

I contributi in conto occupazione di cui all'articolo 19 della L.R. 16 aprile 1997, sono concessi per ciascun socio lavoratore assunto a tempo indeterminato o a tempo determinato. (417)

EMENDAMENTO aggiuntivo TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Dopo l'articolo 14 bis è aggiunto il seguente 14 ter:

Contributi per l'abbattimento dei costi per la predisposizione del DVR

Al fine di contribuire all'abbattimento dei costi per la predisposizione del D.V.R. (documento valutazione rischi) previsto dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i., per le iniziative produttive intraprese nel territorio regionale a partire dal 31 maggio 2013, è istituito un fondo con una dotazione annua di 700.000 euro (U.P.B. S06.03.009).

I soggetti beneficiari riceveranno un contributo nella misura massima del 50% delle spese sostenute e per una cifra comunque non superiore ai 700 euro.

La Giunta Regionale, con propria deliberazione, adottata previo parere della competente commissione consiliare che si esprime entro il termine di 20 giorni decorso il quale il parere si intende acquisito, specifica le modalità e i criteri per usufruire del contributo.

Copertura finanziaria:

In diminuzione:

S08.01.004 (spese per le quali sussiste l'obbligo a pagare)

€ 700.000

€ 700.000

€ 700.000 (434)

EMENDAMENTO aggiuntivo TRUZZU - FENU.

Articolo 14 bis

Dopo l'articolo 14 bis è aggiunto il seguente 14 ter:

Contributi ai consorzi di cooperative sociali

Per le finalità di cui all'articolo 21, della legge regionale n. 16, del 22 aprile 1997, è autorizzata per gli anni 2015,2016 e 2017, la spesa di euro 500.000,00, quale contributo a favore consorzi di cui all'articolo 8 della Legge n. 381 del 1991 (UPB S02.03.001).

Copertura finanziaria:

In diminuzione:

S08.01.004 (spese per le quali sussiste l'obbligo a pagare)

€ 500.000,00

€ 500.000,00

€ 500.000,00 (435)

EMENDAMENTO aggiuntivo FENU - TRUZZU - CARTA - RUBIU.

Articolo 14 bis

Dopo l'articolo 14 bis è aggiunto il seguente 14 ter:

Istituzione di un gruppo di lavoro, di studio, ricerca, consulenza e di assistenza alla Regione in tema di Zona Franca e Zona ad economia speciale.

La Regione Sardegna, al fine di realizzare la Zona Franca in Sardegna, istituisce, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, un gruppo di lavoro, di studio, ricerca, consulenza e assistenza alla Regione in tema di Zona Franca e Zona ad economia speciale i cui criteri, modalità e tempi di funzionamento verranno stabiliti di concerto con la commissione competente. (456)

EMENDAMENTO aggiuntivo DEDONI - COSSA - CRISPONI.

Articolo 14 bis

Dopo l'articolo 14bis è aggiunto il seguente

14ter: Al fine di supportare le reti di impresa che intendano avviare interventi di internazionalizzazione delle imprese è autorizzata la spesa di euro 2.000.000 (UPB S06.01.004)

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 2.000.000 (512)

EMENDAMENTO aggiuntivo DEDONI - COSSA - CRISPONI.

Articolo 14 bis

All'articolo 14bis dopo il comma 3 è aggiunto il seguente

"bis. Per la concessione di contributi finalizzati all'allungamento della stagione turistica e la formazione dei lavoratori stagionali impiegati nel settore del turismo è autorizzata nell'anno 2015 la spesa di euro 3.500.000 a favore delle strutture ricettive. (UPB 506.02.004)"

Copertura finanziaria

In diminuzione

UPB S08.01.004 - Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare

Anno 2015 euro 3.500.000 (534).)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Per agevolare anche il lavoro del Presidente della Commissione ritiriamo tutti gli emendamenti soppressivi a questo articolo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.

SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sui soppressi è rimasto l'emendamento numero 589 con parere favorevole della Commissione; sui sostitutivi parziali numero 433, 419 e 418 il parere è negativo; sull'aggiuntivo numero 30 il parere è favorevole; all'emendamento numero 115 è stato presentato un emendamento all'emendamento, il numero 867 con parere favorevole. All'emendamento numero 513 il parere è contrario, sull'emendamento numero 514 il parere è contrario, sull'emendamento numero 544 il parere è favorevole, sull'emendamento numero 406 e 416 il parere è contrario, sull'emendamento numero 417 il parere è favorevole. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 434, 435, 456, 512 e 534.

PRESIDENTE. Per il esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Alessandra Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Avevo introdotto già prima alcune considerazioni e confermo che avremmo dovuto fare degli interventi sostanziali su questi argomenti, Assessore capisco bene abbiamo sostenuto anche noi un emendamento ovviamente della Giunta che destina 12 milioni di euro, ovviamente però, in conto residui. Quindi noi ci aspettavamo che invece potesse cambiare il corso di intervento finanziario in questi settori importanti della nostra economia. Devo dire che forse è anche più una raccomandazione, che vorrei, spero che quanto andremo ad organizzare in una occasione sardi nella come quella dell'Expo possa veramente trovare l'accoglimento, il favore, ma soprattutto la soddisfazione in termini di risultati per le nostre imprese. Stiamo stanziando un milione di euro, abbiamo aperto a tutti i tipi di impresa con la modifica dell'emendamento da parte della Giunta, va bene perché comunque deve essere data a tutti, a quelli che si vogliono mettere in gioco, a quelli che hanno le proposte più importanti la possibilità di partecipare a questa vetrina mondiale, possiamo così definirla, che si svolge appunto da maggio per sei mesi nel nostro paese. Io spero che non ci fermiamo a questo, Assessore, ma che troviamo veramente anche altri modi di partecipazione e di coinvolgimento di tantissime imprese della Sardegna che devono godere di questa opportunità. Senza ovviamente fare i soliti procedimenti di favore a Tizio piuttosto che a Caio, credo anche che sia di grande rilevanza il comma 3 dell'articolo che di fatto rispolvera una norma che risale a 2007 ma che, secondo noi, potrà essere ancora più valorizzata però scusate colleghi… stiamo parlando di una norma che è stata proposta dal vostro segretario in passato, è stata approvata dalle vostre Giunte quindi almeno per quello abbiate un po' di rispetto. Dicevo, l'albergo diffuso, quindi il finanziamento per ora con 2 milioni di euro… tra l'altro crediamo che possa essere anche uno degli interventi più importanti di questa manovra finanziaria perché va sostanzialmente a valorizzare ciò che è la rivisitazione del turismo nei centri storici dei nostri comuni. Si parla veramente di valorizzare anche il più piccolo rudere e destinarlo a una forma di turismo che è fortemente apprezzata, ma che noi crediamo possa essere raggiunta anche dal più piccolo imprenditore. Quindi, da un lato si riqualificano i centri storici dall'altro si apre ad una attività produttiva che è caratterizzante per la nostra Sardegna. Abbiamo tantissime situazioni, anche nei più piccoli comuni e credo che sia veramente un'occasione importante. Assessore, la parte qui davvero importante la giocheranno i fondi comunitari, questa misura può essere certamente soddisfatta da vari interventi contenuti sia negli obiettivi strategici, ma diciamo nella filosofia generale dei FESR, che sono alla base di questo finanziamento.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Locci. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Vogliamo ovviamente cogliere tutti gli aspetti positivi che ci sono in questa proposta, in questo articolo 14 bis, perché consentirà alle nostre aziende, in particolare a quelle dell'agroalimentare, ad essere presenti nella più grande vetrina mondiale che è l'Expo 2015. Avremo l'occasione, non so se saranno sufficienti le risorse, però dobbiamo assolutamente rendere merito a questa norma perché avremo l'occasione di mettere a punto finalmente in vetrina tutto ciò di buono fanno i nostri produttori e sarà l'occasione anche per farli conoscere davvero in tutto il mondo, parlo dei vini, parlo dei formaggi, parlo del nostro agroalimentare che con questa norma potrà trovare veramente un'occasione di valorizzazione. Mi riallaccio poi all'intervento della collega Zedda per quanto attiene alla possibilità che potrà essere data dal comma 3 e dalla riproposizione della sperimentazione fatta su Bosa e su Santulussurgiu sulla valorizzazione dei centri storici, quindi l'obiettivo che si pone questa proposta è quello di rivitalizzare i centri storici delle nostre zone interne, dei nostri piccoli paesi, un sacco di case vuote che potrebbero essere messe a sistema, volumi che possono essere valorizzati per l'utilizzo turistico e soprattutto per rendere ancora più accogliente la nostra terra. Due milioni sicuramente non saranno sufficienti, ma è un buon inizio. Dopodiché, sarà necessario trovare anche nella programmazione dei fondi comunitari altre risorse affinché vi siano più occasioni possibili, per i nostri comuni, di mettere a frutto questo strumento.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Io devo necessariamente sottolineare il fatto che l'artigianato in questa legge finanziaria svolgere il ruolo di cenerentola e anche questi 150 mila euro per il sostegno dell'artigianato artistico e tradizionale vanno a certificare questa mia affermazione. Tra le altre cose l'artigianato artistico e tradizionale, cari colleghi, non è soltanto una manifestazione di attività economica diffusa in tutto il territorio, ma è anche un elemento fondante, probabilmente anche cromosomico della nostra identità, della nostra cultura, della nostra storia, delle nostre tradizioni, avrebbe avuto necessità di un sostegno di tipo differente. 150 mila euro sono una bazzecola, non riusciamo neanche fare uno straccio di promozione in una Provincia. Meglio sarebbe stato, probabilmente, destinare queste somme per le povertà estreme, piuttosto che dare questa elemosina. Per il resto credo che il comma 3 abbia la necessità, avesse la necessità e ha la necessità, di essere in qualche modo sostenuto e corroborato anche con altre norme, non è sufficiente prevedere che per il turismo ci sia la partecipazione all'Expo, ci siano le risorse europee per l'ospitalità diffusa, ma credo che sarebbe stato necessario così come hanno sottolineato o sottolineeranno credo anche i Riformatori e gli altri colleghi, che hanno proposto degli emendamenti, per vedere quelle misure a sostegno dell'apertura delle attività ricettive anche nelle stagioni di spalla, che consentono di proseguire l'attività ma consentono anche di assumere lavoratori. Ecco lunga estate. Lunga estate zero previsioni, non ce n'è. Ed era una misura che aveva funzionato bene, anzi benissimo. Non c'è assolutamente un cenno alla lunga estate ed è un errore. Così come c'è stata una riduzione considerevole delle risorse per manifestazioni importanti che funzionano bene promuovendo il territorio, attirando flussi turistici e facendo in modo che anche nei periodi di spalla ci sia una attenzione nei confronti del territorio isolano. Ecco, sono degli errori che credo che debbano essere in qualche modo ammessi e non debbano essere più fatti, con la speranza e con l'auspicio che anche in questo contesto possano essere corretti con l'accoglimento e col voto favorevole dei nostri emendamenti.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Questo articolo 14 bis potremmo definirlo, a mio giudizio personalissimo, all'articolo dei poveri, poveri ma belli. Spiccioli a disposizione di comparti orgogliosi che fanno una straordinaria figura da tempo immemore, sicuramente legata alla fantasia e alla qualità degli artisti e degli artigiani artisti, sicuramente gente che lavora da una vita in aziende familiari eppure eppure c'è quasi una mancia messa a loro disposizione, pensante 150.000 euro negli articoli che fino adesso hanno preceduto la discussione di questo si è parlato di dozzine e dozzine di milioni di euro. Così come questo della milionata messa a disposizione per le imprese che parteciperanno all'Expo. È stato fatto a mio giudizio anche un errore cancellando con questo emendamento anche la dicitura relativa ai tre comparti commercio, artigianato e turismo, si somma particolarmente agli altri 800.000 euro che erano stati messi a disposizione dall'Assessorato dell'industria sempre per le imprese che vorrebbero partecipare a quella kermesse così importante. Però c'è una preoccupazione, risultano per informazioni che sono circolate dentro l'Aula che quella unità di missione che era stata prevista in capo alla Presidenza per organizzare, strutturare la presenza, la partecipazione orgogliosa della Regione Sardegna all'Expo pare sia ritornata in capo all'Assessorato del turismo. Quindi c'è una disorganizzazione complessiva o c'è qualcosa di più concreto. Le risorse complessive a favore e vantaggio per le imprese sono solamente pari a 1.800.000 e siamo già arrivati a maggio, basteranno pochi mesi, poche settimane per arrivare a quell'occasione e pare che molte occasione siano ancora in alto mare.

Mentre per quanto riguarda il comma 3 dell'articolo 14 bis, io credo che sia un'occasione molto seria, molto importante poter favorire l'albergo diffuso io credo che sia nell'animo di tutti noi, dovrebbe essere invece finanziato maggiormente se mai prevederei che si mettessero a disposizione 2 milioni per ogni paese che è a rischio serio di spopolamento. L'occasione dell'albergo diffuso è un'occasione che credo valga vada bene a tutti quanti non inquina, non fa impatto ambientale, non si costruisce alcunché se mai regala emozioni, cuore, storia, identità, tradizioni, regala l'opportunità di poter far ribattere il cuore all'interno dei borghi ormai in via di spopolamento soprattutto delle zone interne della Sardegna e quindi questi 2 milioni sicuramente sono preziosi ma io auspico che possano essere solo ed esclusivamente un punto di partenza per poter dire che effettivamente condividiamo una scelta su un albergo diffuso che vada a ridistribuire anche le presenze turistiche nel zone interne.

Un ultimo richiamo che è stato fatto dal collega Tedde, tutta la filiera delle norme, delle leggi, degli emendamenti hanno previsto di tutto un po', si sono dimenticati come è stato giustamente poc'anzi ricordato di un bando utile utilizzato molto bene nelle legislature precedenti che attraverso fondi POR che erano quelli per la lunga estate. Era un'occasione seria, probabilmente l'unica iniziativa che poteva dare immediato ristoro facendo conoscere quali potevano essere i termini di intervento e se mai stimolando le imprese che andavano verso la partecipazione a quel bando per poter sì assumere ulteriore personale nei periodi di spalla. Io credo che bisogna ritornare, fare una riflessione. Anche noi abbiamo presentato come Gruppo dei Riformatori una proposta di utilizzo dei fondi regionali con almeno 3 milioni e mezzo come era stato l'ultimo bando proposto dall'Assessorato del lavoro. Io credo che non ci si possa dimenticare di un'iniziativa così importante e così preziosa per tutte le filiere produttive ma naturalmente, anche per gli ormai sconsolati giovani che sono rimasti senza lavoro, quella è un'occasione davvero importante quindi ci rimettiamo all'attenzione dell'Aula per poter intervenire seriamente su questo tipo di iniziativa e su questo tipo di bando.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Angelo Carta. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (Psd'Az). Grazie Presidente, è passato da poco carnevale, è uscita fuori una maschera a Dorgali che vista da dietro sembrava una silhouette da fare invidia a Naomi Campbell, se no poi passando avanti era un buontempone che si era mascherato da donna e si diceva: ah imbroglione. Perché in effetti fregava tutti. La finanziaria regionale è un po' questa maschera. Se noi ci fermiamo a leggere le rubriche veramente è una cosa eccezionale perché leggi la rubrica di questo articolo: interventi a favore dei settori dell'artigianato, turismo e commercio; caspita finalmente ci siamo. Sennonché sembra quella maschera perché poi quando vai a leggere e vedi 150.000 euro per l'artigianato artistico tradizionale dici: ma non era Naomi Campbell? No è semplicemente una mascherata nascosta dietro a un titolo pomposo che però lascia il mondo esattamente come lo ha conosciuto, anzi più illuso anche di prima perché se si aspettava che gli interventi del settore dell'artigianato tradizionale artistico con 150.000 euro non so che cosa si faccia. Dorgali ha anche un bel artigianato, avendo 150.000 euro a disposizione solo per Dorgali forse riusciremo a fare qualcosa, non tutto quello che serve. 150.000 euro per tutta la Sardegna credo che sia una cosa totalmente inadeguata.

È autorizzato per l'anno 2015 la spesa per favorire la partecipazione delle imprese sarde di 1 milione di euro per andare all'Expo, delle imprese sarde perché l'emendamento poi soppressivo poi toglie: che operano nel settore del turismo, dell'artigianato del commercio, per tutte le imprese sarde abbiamo 1 milione di euro per partecipare all'Expo. Credo che sia una cifra che la dice tutta perché se fosse solo riservata com'è scritto nel testo alle imprese sarde che operano nel settore del turismo, artigianato e del commercio forse qualcosa si potrebbe fare. Le imprese sarde nella loro interezza credo che con 1 milione di euro facciano poco.

Finalmente arriviamo all'idea di sviluppare un'offerta turistica identitaria integrata alle produzioni locali e la valorizzazione del territorio ai fini turistico - ricettive. È encomiabile, è una cosa che aspettiamo sicuramente con ansia, è una cosa importante, è una cosa che con l'albergo diffuso riuscirà forse a dare una speranza laddove per esempio si stanno sopprimendo le pluriclassi o quei territori dove è difficile arrivarci perché le strade non si fanno le manutenzioni, in quei territori dove lo spopolamento sta imperando. Io mi auguro che con le risorse europee si riesca a fare di più perché 2 milioni sono veramente pochi. Quindi nell'apprezzare il titolo di questo articolo e la rubrica di questa articolo credo che alla Giunta sia lecito e legittimo chiedere di più. Se poi a questo aggiungiamo la lettera che ha letto poco fa l'onorevole Deriu sul settore dell'artigianato credo che la richiesta di fare di più sia una richiesta quanto meno legittima è opportuna.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Solo Presidente per far notare che stiamo trattando della materia dell'artigianato, del turismo e del commercio e che sulla base della rassicurazione che avevamo avuto dal presidente Pigliaru che avrebbe dovuto essere presente l'Assessore competente; per la verità l'Aula neppure si è resa conto che fosse assente, con tutto il rispetto per il professor Morandi, persona per bene, illustre docente, nessuno si è accorto che c'è in Sardegna un Assessore del turismo. Non è vediamo traccia neanche in aula, andiamo avanti lo stesso.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La prima cosa è che devo dire mi sembra inopportuno l'intervento dell'onorevole Pittalis, che peraltro è sempre corretto, questa volta insomma l'attacco personale all'assessore Morandi…

PITTALIS PIETRO (FI). Non è un attacco personale deve rispondere del fatto che non è presente in aula. Si tratta esclusivamente di giudizio politico.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Nel senso che non se n'è mai sentita la mancanza, sulla presenza, guardate, l'abbiamo chiamato prima. Permette, onorevole Pittalis, l'abbiamo chiamato prima assolutamente, io sto rispondendo per questo, ho detto la seconda parte dell'intervento onorevole Pittalis quando ha detto che non si è mai sentita la presenza o l'assenza dell'Assessore del turismo. Io sto cosa sto facendo, onorevole Pittalis, sto dicendo che abbiamo chiamato l'assessore Morandi il quale ha detto che non stava bene ed era a casa, probabilmente avrà un attacco influenzale, come sapete in questo periodo succede. Peraltro sono qua e abbiamo la possibilità di rispondere. Sono certo che se si riprenderà già da domani sarà qui presente con noi.

Tornando al tema dell'Expo, che è un argomento estremamente importante, prima non c'erano, adesso ci sono, 1 milione e mezzo per le imprese, perché non dimentichiamo che un attimo fa, parlando degli emendamenti sull'agricoltura, avete votato uno stanziamento di 500 mila euro per le imprese agricole, si aggiunge quest'altro milione, e quindi abbiamo 1 milione e mezzo per la partecipazione delle nostre imprese all'Expo, che non mi sembra un fatto di secondaria importanza perché è solo per la partecipazione delle imprese, perché per altro ci sono altre risorse già destinate all'Expo in termini di affitto degli stand e quant'altro, quindi penso che la nostra presenza, la presenza delle imprese sarde all'Expo sarà assolutamente qualificata.

Un intervento anche sul comma 3 per dire che il comma 3 è il risultato anche di quel dibattito che c'è stato in Commissione. Il comma 3, lo voglio ricordare, è un emendamento presentato dall'opposizione sul quale abbiamo dato parere favorevole, quindi è la dimostrazione che in queste settimane c'è stato un confronto aperto e quando sono arrivate proposte che erano sia condivisibili che compatibili con il bilancio le abbiamo accolte molto positivamente.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione degli emendamenti.

Metto in votazione l'emendamento soppressivo parziale numero 589, con parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 433. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 419. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 418. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 14 bis.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (FI). Presidente, a nome del Gruppo non posso che esprimere soddisfazione e apprezzamento in particolare sul comma 3 dell'articolo 14 bis, quindi un ringraziamento a tutta la maggioranza, al presidente Sabatini e in particolare anche all'assessore Paci che ha accolto il nostro emendamento in Commissione, che ora è diventato il comma 3 dell'articolo 14 bis; lo ha accolto con quell'obiettivo, con quella visione veramente di un moltiplicatore keynesiano. Lì vediamo veramente che questo strumento potrebbe avere almeno tre obiettivi: quello di riqualificare, riordinare i centri storici - come qualcuno che mi ha preceduto ha detto - che sono in fase di spopolamento, quello di creare attività produttive, quello di creare impresa su un territorio, sui centri storici e su strutture esistenti senza il consumo del territorio, uno strumento che veramente crea e che moltiplica economia. Ecco l'apprezzamento per quanto riguarda l'accoglimento di questo emendamento. Questo strumento crea veramente sviluppo e crea crescita, e noi siamo convinti che in questo scenario l'albergo diffuso rappresenta un prodotto ricettivo innovativo in forte ascesa in una Sardegna identitaria dove questo strumento può creare veramente attrazione per quello che offre la Sardegna. Io colgo il suggerimento, anzi spero che la maggioranza possa cogliere il suggerimento del collega Crisponi, che qui possano essere incrementate le risorse e possa essere dato incentivo in tutti i territori, in tutti i comuni della Sardegna, in particolare nelle zone interne perché questo strumento fa sviluppare, fa crescere le zone interne e non solo le coste. Quindi io spero che, anche come ha detto l'assessore Paci che ha preso l'impegno in Commissione, con i fondi comunitari possa incrementare questo inizio, che sono 2 milioni di euro, veramente per far crescere una Sardegna vera, una Sardegna identitaria, una Sardegna con la sua cultura e possa essere veramente fatta conoscere nel mondo attraverso anche l'albergo diffuso.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 14 bis. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 30, con parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, solo per rilevare che c'è l'emendamento numero 117, a pagina 695, che tratta la stessa la stessa materia e, siccome mi pare che stiamo andando un po' in ordine sparso, io chiederei che questo emendamento si tratti con l'emendamento numero 117 perché altrimenti rischiamo di fare cose che poi possono essere in contrasto anche fra di loro.

PRESIDENTE. Allora l'emendamento numero 30, a pagina 356, è spostato all'articolo 28, perché effettivamente corrisponde, insieme all'emendamento numero 117, a pagina 695.

Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 867, con parere favorevole della Commissione e della Giunta. È un emendamento all'emendamento numero 115.

Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Presidente, questo emendamento, con tutto il rispetto per i presentatori, è un emendamento da furbetti. La legge numero 7, che conosco molto bene, è una legge che fra l'altro, per ricordarlo all'Aula, finanzia i grandi eventi identitari, i 13 eventi identitari della Sardegna, quindi dalla Cavalcata sarda al Redentore, e poi rispetto alle risorse a disposizione finanzia tutta una serie di attività. Adesso fa specie che gente che corre per presentare la propria documentazione nei termini rigorosi previsti dall'Assessorato del turismo, artigianato e commercio che detiene questo tipo di bando, lì si faccia rientrare una serie di persone o di associazioni che in questo caso hanno fallito o maldestramente "ciappinato" la possibilità di accedere al bando della legge 7. Dispiace perché il rigore e l'inflessibilità nel triennio trascorso a capo di quell'Assessorato da parte dei funzionari, che giustamente hanno fatto il loro dovere, ha messo alla porta tutta una serie di persone, di attività, anche di amministrazioni comunali che non hanno potuto avere l'occasione di perfezionare semmai quella loro domanda. Adesso io non vorrei che l'Aula così, nel senso del "vogliamoci bene" accetti un'iniziativa di questo tipo che andrebbe ad accontentare pochi scontentando tantissime altre attività che seriamente hanno invece ottemperato ai dettami del bando.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gavino Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA GAVINO (Centro Democratico). Presidente, per chiarire un attimino, io sono il proponente dell'emendamento. Onorevole Crisponi, questo emendamento non intende soddisfare o fare marchette a nessuno in maniera definita, dà l'opportunità innanzitutto di cambiare un sistema che veramente, secondo me, risulta essere retrogrado e d'anteguerra sul fatto che la non presentazione di documenti, la non presentazione di uno statuto possa essere ostativo del fatto che una domanda possa essere accettata o no. Forse solo nella nostra Regione capita ancora questo, mentre da altre parti è consentita l'integrazione di documenti. Probabilmente alcuni requisiti previsti dalla legge 7 vanno sicuramente modificati. Questa è un'opportunità, stiamo mettendo delle risorse che non sappiamo a favore di chi vanno, ovvero andranno a favore di chi probabilmente, in questo caso, è rimasto fuori dalla graduatoria, sono tante opportunità e tante iniziative, senza né nome né cognome, così come è accaduto.

Ritengo invece opportuno - e qua mi raccomando con la Giunta regionale - che vengano modificati i criteri della legge 7 col nuovo bando, perché veramente viviamo una situazione paradossale per cui alcune situazioni possono essere regolarizzate in forma concorsuale, noi impediamo che questo accada perché sennò è ostativo del fatto che possa essere più o meno finanziate le iniziative.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Noi eravamo orientati anche a votarlo questo emendamento. Naturalmente volevo un chiarimento perché dice: "Il termine finale per l'integrazione della documentazione a corredo delle istanze presentate... per l'annualità 2014" significa che c'è una graduatoria per il 2014, significa che le manifestazioni sono già state svolte nel 2014, significa che si doveva presentare una rendicontazione entro una certa data e qualcuno non l'ha presentata entro quella data. Significa quindi che non si va a stravolgere la graduatoria che era stata già fatta. Il problema è: crea un nocumento a chi ha rispettato i termini? Perché se la riapertura dei termini va in qualche maniera a creare nocumento a chi ha rispettato pedissequamente la legge la risposta è no, noi non lo votiamo. Si tratta di dare l'opportunità a chi ha già sostenuto delle spese, perché di questo si tratta, a chi ha già fatto delle manifestazioni, ma questo non va a nocumento di chi ha rispettato i termini, diciamo che le cose possano essere in qualche maniera accolte.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, noi siamo un pochettino abituati a dare penultimatum. Io credo che onestamente non sia un buon segnale, poi faccia il Consiglio quello che ritiene più opportuno, ma poi bisognerà anche spiegare a tutti quelli che chiedono interventi... vi faccio un esempio: lunedì scade la domanda di presentazione per il corso OSS e la gente non sa come avere il modello ISEE. È una cosa scandalosa questa che si sta verificando! Bene, voi state approvando un emendamento che largheggia su una cosa forse importante, ma c'è gente che chiede il microcredito, che sono 25 mila euro, spiccioli, e si vede respingere la domanda per motivi molto meno importanti. Allora, onorevoli colleghi, io francamente penso che dovremo meditare su queste cose qui e capire se a volte è utile applicare due pesi e due misure oppure dare quell'immagine di coerenza e anche di rigore quando serve, che è necessario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Per far presente alla Giunta, non essendoci l'assessore Firino, e per ricordare a qualcuno della maggioranza che non lo sa che gli studenti universitari rischiano altrettanto di non vedersi accolte le domande del bando perché sta scadendo e l'ISEE, che viene da Roma, non è consentito. Quindi pregherei il Vicepresidente della Giunta di fare altrettanto per i bandi della scuola, o meglio dell'Università, di modo che non ci si dimentichi anche quello, perché si prende tutta alla leggera qui. Il primo marchettaro che viene, l'importante è che risolva il problema. Se poi c'è qualche altra cosetta, uno scudo non si nega a nessuno! Ma è ora di finirla, ma un po' di dignità l'abbiamo o non l'abbiamo?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Intanto iniziamo con le buone notizie: questa Giunta, questa maggioranza e anche diversi consiglieri regionali avevano ben presente il problema dell'ISEE che è cambiato quest'anno, la notizia è che (sta circolando in qualche modo anche attraverso gli organi di stampa) sia per quanto riguarda gli studenti ma anche per quanto riguarda i bandi OSS veranno prorogati.

Invece, entrando nel merito di questo emendamento che è molto semplice, come ricordava benissimo l'onorevole Carta, qui non si tratta di aprire un nuovo bando o una nuova graduatoria, ma si tratta di prendere atto di quello che stiamo cercando di superare che è uno dei problemi dei problemi, che è la burocrazia, perché tutti sanno benissimo che per partecipare...

(Interruzione del consigliere Dedoni)

PRESIDENTE. Onorevole Dedoni, onorevole Dedoni, grazie!

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Io capisco che l'amico Dedoni ama, molte volte, aprire la bocca e fare in qualche modo circolare l'aria...

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Collegandola al cervello, cosa che qualche altro non fa!

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Da questo punto di vista io stavo cercando molto umilmente e con modestia di spiegare questo emendamento, senza voler in qualche modo educare nessuno, tantomeno lei. Si tratta di un emendamento molto semplice che prende atto di un problema burocratico relativamente alla "17" e vorrei ricordare a tutti che qualsiasi associazione per poter partecipare al bando deve presentare 23 documenti. Capita molto spesso che un'associazione, dimenticando un documento che può essere anche il manifesto della manifestazione avvenuta, rischia l'esclusione. Io credo che di fronte a questa situazione e di fronte all'alto numero di domande che rischiano di essere escluse presenti in Assessorato, bene fa questo Consiglio non a modificare quella graduatoria, non a penalizzare chi in qualche modo è primo in questa graduatoria, ma a permettere che risorse in qualche modo possono andare in perenzione e che manifestazioni già avvenute rischiano di non essere finanziate per un problema burocratico relativamente alla documentazione che non risulta allegata, non perché non inviata, ma perché c'è una procedura sia cartacea che informatica, e molte volte le due procedure non hanno permesso di presentare contemporaneamente i documenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, io mi ricollego un attimo alle cose che hanno detto i colleghi Comandini e anche Manca prima. Il ragionamento che faccio è sostanzialmente questo: se oggi un'impresa partecipa a un appalto e fa una domanda e nella documentazione che presenta ha dimenticato un documento formale, non sostanziale, la giurisprudenza e tutti i principi che ci sono in materia consentono l'ammissione della domanda e l'integrazione della documentazione. Quindi se il caso è questo, come diceva prima il collega Manca, se è un problema di burocrazia della Regione non c'è probabilmente bisogno di fare un emendamento. Questo è il mio parere, poi probabilmente ci sono altri ostacoli e sotto questo punto di vista li ignoro e quindi già dichiaro che su questa cosa mi astengo proprio per ignoranza. L'ultima cosa che voglio dire invece riguardo alla questione dell'ISEE che hanno sollecitato diversi colleghi, apprendo con favore che c'è la volontà di prolungare la possibilità di presentare le domande quindi la scadenza del bando, però io tutta questa felicità e gioia che condividete nei banchi della maggioranza non la vedo perché questo continuo rinvio purtroppo per problemi non dovuti ovviamente alla macchina regionale, anche se a onor del vero dobbiamo dire che se il bando fosse stato fatto per tempo non li avremmo avuti perché le domande sarebbero state fatte nel 2014 e quindi non sarebbe entrato il nuovo ISEE, quello del 2015, devo dire che tutto questo rinvio continuo porterà probabilmente a fare dei corsi questi sì patacca che creeranno poi un problema nella gestione degli OSS perché le agenzie di formazione non hanno il tempo per concludere il programma che deve concludersi così come da indicazioni entro novembre di quest'anno. Quindi per riuscire a fare tutte quelle ore entro novembre caricheranno gli alunni di ore quotidiane e alla fine quello che poteva essere un buon corso di formazione e poteva consentire a tanti giovani di trovare occupazione e acquisire una professionalità, diventerà l'ennesima porcata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Marco Tedde per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TEDDE MARCO (FI). Sì è vero che per questo bando è necessario produrre un'infinità di documenti ma questo accade in tutti i bandi in Italia non soltanto in Sardegna, in tutti i bandi. Quindi per fare un'azione equanime nei confronti di tutti cittadini sardi noi dobbiamo prorogare tutti i bandi che sono pendenti e anche quelli che sono scaduti, meglio ancora, in modo che nessuno abbia da ridire alcunché. Perché sotto il profilo giuridico questo emendamento, questa norma che probabilmente voi andrete ad approvare è un'aberrazione. Non è possibile che il Consiglio regionale si occupi della proroga di un bando per fare una cortesia a qualche amico. Se ci fate i nomi e i cognomi dei soggetti che sono rimasti indietro sfortunatamente li inseriamo in legge almeno non abbiamo l'occasione per sbagliare perché sappiamo chi è e non abbiamo la possibilità di errare. Però cari colleghi se noi iniziamo con queste misure ad personam veramente sbagliamo, non è possibile adottare tecniche legislative e normative di questo tipo. Noi rappresentiamo tutta l'isola, rappresentiamo i sardi, non ci dobbiamo prestare a queste operazioni di bassa lega.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Ha ragione l'onorevole Tedde, noi rappresentiamo tutta l'isola e tutti gli abitanti di quest'isola. Noi i nomi non li sappiamo, se li sapete voi diteceli o almeno i cognomi se non i nomi, perché non credo che il principio che ha portato l'onorevole Manca ma anche noi abbiamo condiviso quest'emendamento, sia dettato da opportunità di tipo personale. Da quella parte, ma lo diciamo anche noi, si parla sempre di iniziare una seria sburocratizzazione di quelle che sono le procedure dell'apparato regionale, una volta che ci si prova veniamo attaccati in questa maniera. Non accettiamo assolutamente attacchi di questa natura, Dedoni continua a parlare fuori dal coro, assolutamente non li accettiamo. Anche noi abbiamo a cuore quelle che sono le sorti dei nostri concittadini e dei giovani che vorrebbero partecipare ai corsi di formazione OSS e proprio per questo diversi consiglieri della maggioranza hanno posto il problema all'Assessore e all'Assessorato di riferimento e si è cercato di proporre di arrivare ad una soluzione. Quindi io credo che questo emendamento vada nella direzione giusta ed opportuna che è quella comunque di non far andare in perenzione ulteriori somme, basta quelle che già ci sono finite per cui noi dichiariamo il voto favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Vedete, non c'è nessuna ombra di sospetto né dietrologia, però i presentatori avrebbero dovuto spiegarci non solo la ratio dell'emendamento ma come mai dal 23 febbraio al 25 febbraio cioè due giorni dopo presentate un emendamento dove la posta di 100 mila euro che avevate valutato sufficiente e adeguata allo scopo diventa di un colpo 250 mila euro. Vedete, è questo modo di procedere che noi portiamo all'attenzione, poi avete i numeri per approvarvelo, approvatevelo, il problema è che veramente ci date e ci darete argomenti, caro assessore Paci, ci darete argomenti perché poi nessuno deve trincerarsi dietro un dito per dire che le cose invece sono andate in un certo verso. Io vorrei sapere proprio il suo parere Assessore proprio su questo modo di procedere su questo emendamento perché se è questo vorrà dire che ci attrezzeremo anche per i prossimi emendamenti, le prossime norme e saremo ancora più attenti e più vigili. Almeno sulle questioni di metodo e di principio, cari colleghi, evitiamo di prenderci in giro reciprocamente da questa parte o da quell'altra.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parto proprio dall'ultimo intervento dell'onorevole Pittalis che giustamente nota come la cifra è diversa, secondo me questa è esattamente la dimostrazione che non si tratta di un intervento specifico per una situazione, ma un intervento generale e proprio per quello i proponenti, d'intesa con l'Assessore competente, hanno ritenuto di aumentare la disponibilità del fondo che comunque rientra sempre nel fondo del turismo proprio perché consapevoli che ci possono essere altre situazioni che oggi non sappiamo che possono portare ad essere sanate. Quindi la sua giusta, corretta osservazione è proprio la dimostrazione che non si tratta di un intervento ad hoc ma si tratta di un intervento che cerca di dare risposte ad una pluralità di soggetti che possono ritrovarsi in questa situazione.

Dopodiché io ho avuto un'interlocuzione con l'Assessorato che appunto diceva che è una soluzione tecnica, che non è stato possibile avere soluzioni di tipo amministrativo che a mio avviso sono sempre quelle preferibili, che non è stato possibile trovare e quindi si fa ricorso ad una norma.

Per come la penso è sempre meglio delegificare, è sempre meglio non avere norme di questo genere però dobbiamo avere anche la sensibilità e anche in altre situazioni voi sapete che la stiamo dimostrando, di trovarci di fronte a difficoltà di tipo amministrativo per situazioni che sono nate a interessi di una pluralità di soggetti e si cerca di dare risposta. Non è certamente il modo migliore di intervenire con una norma però questo è assolutamente il senso. Ripeto, il fatto di aumentare dai 100 mila che giustamente notava a questo è proprio per dare il senso che si tratta di un intervento che vuole essere più generale.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 867.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 867.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Cherchi Augusto - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Meloni - Moriconi - Perra - Piscedda - Pizzuto - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Unali - Usula.

Rispondono no i consiglieri: Cherchi Oscar - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Fasolino - Fenu - Locci - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Rubiu - Tatti - Tedde - Tocco - Zedda Alessandra.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Carta - Orru' - Pinna Rossella - Solinas Christian - Truzzu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 53

votanti 47

astenuti 6

maggioranza 24

favorevoli 30

contrari 17

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 513. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 514. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 544, con parere favore della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Intervengo per chiedere all'Aula se è possibile su quest'emendamento, che non comporta spese ma è un emendamento che entra sulle questioni del patrimonio materiale ed immateriale connesso alle miniere dismesse, di poter emendare in questo modo. Nel comma 3, nell'ultimo capoverso: "è assoggettato ad autorizzazione regionale…" "previo parere dell'ente locale territorialmente competente", che non è stato aggiunto.

E poi nel comma 5, Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale definisce…", non con "Regolamento", ma con "delibera". Se l'Aula accoglie la modifica dell'emendamento in questa maniera.

PRESIDENTE. Chiedo se ci sono opposizioni. Non ci sono opposizioni, quindi l'emendamento orale è accolto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Grazie. Durante la discussione in Commissione c'era la richiesta della Commissione terza di estendere la firma a tutti e a questa aggiungere anche la firma della consigliera Rossella Pinna e di Cozzolino.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Ma, era giusto per dichiarare il voto favorevole a questo emendamento come avevamo detto poi in Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ignazio Locci per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOCCI IGNAZIO (FI). Sì, per dichiarare il voto favorevole all'emendamento, anche perché consentirà di riaprire dei siti minerari importanti per il turismo che purtroppo nell'ultima stagione sono rimasti chiusi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luca Pizzuto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIZZUTO LUCA (SEL). Sì, anche per quello che riguarda noi per dichiarare il voto favorevole e chiedere l'aggiunta delle firme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampiero Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIERO (PD). Sì, oltre che chiedere di aggiungere la mia firma, vorrei ricordare che quest'emendamento va incontro ad una delle problematiche principali che in qualche modo ha visto la non valorizzazione del patrimonio immobiliare relativo alle ex attività mineraria, che era quella della mancanza di una regia che prima svolgeva l'Ente Minerario Sardo e che oggi può tornare in capo alla Regione quindi assicurando una giusta valorizzazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Modesto Fenu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FENU MODESTO (Sardegna). Grazie, quest'emendamento ha il mio voto favorevole perché lo ritengo molto importante per gli enti locali che possono usufruire appunto di questa disposizione. Chiedo di aggiungere la mia firma, così come accolgo l'invito del capogruppo del PD, e mi auguro che tutto il Consiglio possa firmarlo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori). Grazie Presidente, solo per dichiarare il voto favorevole del gruppo dei Riformatori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emilio Usula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

USULA EMILIO (Soberania e Indipendentzia). Anche io aggiungo la mia firma a quest'emendamento e diamo il voto favorevole come gruppo Soberania.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'Az). Per annunciare il nostro voto favorevole.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 544.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cossa - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Fasolino - Fenu - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Oppi - Orru' - Perra - Peru - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Rubiu - Sabatini - Sale - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tendas - Tocco - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Risponde no il consigliere: Solinas Antonio.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 56

votanti 55

astenuti 1

maggioranza 28

favorevoli 54

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento numero 406.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Grazie Presidente, solo per spiegare rapidamente la ratio di questo emendamento che è un emendamento a costo zero, anzi potrebbe portare alla cassa della Regione quale risorsa. Noi abbiamo una legge del 1959 che regola le concessioni per la ricerca e la prospezione degli idrocarburi, ora quello che succede è che questa legge prevede i canoni che sono abbastanza arretrati e inadeguati, e considerando che c'è in questo periodo una forte richiesta di fare interventi di prospezione e di ricerca nel territorio regionale sardo, la proposta che faccio è che si arrivi ad una proposta entro 90 giorni da parte dell'Assessore per modificare i canoni di concessione. Vorrei anche far presente che non si tratta di un intervento contro le imprese, quindi per aggiungere nuova tassazione, ma come dire un intervento di ristoro e riequilibrio per evitare che succeda quello che è successo con altre fonti energetiche. Noi in questi anni abbiamo fatto sì che sul territorio regionale sardo si investisse ampiamente sul fotovoltaico e sull'eolico, sono arrivate tante imprese che hanno sfruttato gli incentivi e i contributi, e al territorio alla Regione non è rimasto niente. Siccome l'aria, il sole e anche il sottosuolo sono nostri e non sono di chi viene ad investire in Sardegna utilizzando queste risorse e lasciando a noi le briciole, forse dovremmo incominciare a porci il problema di quali soluzioni trovare per far si che tutti questi interventi di utilizzo delle risorse naturali della nostra isola possano trovare un adeguato ritorno sul territorio e produrre economia vera.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo per dire che l'emendamento ha la nostra attenzione, c'è un impegno da parte della Giunta a prenderlo in seria considerazione, ad analizzare l'argomento, lo prendiamo diciamo come una norma programmatica sulla quale ci impegneremo, per questo chiederei in questo momento il ritiro dell'emendamento stesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Assessore, io lo ritiro, però faccio presente che sull'argomento ho depositato, insieme ai colleghi del gruppo, da qualche mese una proposta di legge, quindi chiederei comunque anche con la disponibilità dei colleghi della Commissione competente di andare a verificare questa proposta di legge, che ovviamente è aperta al contributo di tutti, di migliorarla, perché penso che sia uno dei settori fondamentali su cui dobbiamo intervenire anche con rapidità.

PRESIDENTE. Allora l'emendamento è ritirato.

Passiamo all'emendamento numero 416.

Metto in votazione l'emendamento numero 416. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 417, con parere favorevole della Commissione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Su quest'emendamento, se l'Aula lo consente, solo un emendamento orale per fare una correzione perché nella scrittura è saltato un pezzo. Quindi " i contributi in conto occupazione di cui all'articolo 19 della legge regionale 16 del 22 aprile (quindi aggiungere del 22) sono concessi per ciascun socio lavoratore assunto a tempo indeterminato o a tempo determinato". Anche sul titolo.

PRESIDENTE. Sull'emendamento orale se non ci sono osservazioni lo consideriamo acquisito.

Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FORMA DANIELA (PD). Io mi scuso con i colleghi però questo emendamento specifica quella che è la previsione dell'articolo 19 della legge numero 16 del '97 che detta norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale, ora, a mio avviso, però non ho avuto modo di confrontarmi e gradirei magari un chiarimento prima di procedere con il voto, la previsione all'articolo 19 è ben espresso, nel senso che viene prevista la concessione di contributi in conto occupazione per ciascun socio lavoratore, ora la cooperativa è dei soci, i soci sono di per sé a tempo indeterminato, poi c'è la possibilità di assumere personale a tempo indeterminato o determinato, ma i soci sono a tempo indeterminato, non determinato. Se mi garantite che è stato verificato, perfetto, allora il mio voto sarà sicuramente favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 417, lo metto in votazione con l'emendamento orale acquisito.

Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Emendamento numero 434.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 435.

Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Su questo emendamento chiederei un po' di attenzione alla Giunta e a tutta l'Aula, perché si tratta di un intervento a favore dei consorzi e delle cooperative sociali, sostanzialmente l'attività che svolgono i consorzi è quella di assistere le cooperative nella predisposizione dell'attività tipica delle aziende cooperative, soprattutto assistono alle cooperative locali. Quello che sta succedendo, il rischio che si corre se non si finanzia questa attività che poi è una attività che ha un ritorno notevole, perché ricordo che le cooperative sociali in questi anni sono le uniche che hanno mantenuto inalterato il livello occupazionale, anzi forse l'hanno anche in qualche caso un pochino migliorato, il rischio che si corre è che ci sia una invasione dei grandi gruppi nazionali che arrivano in Sardegna e fanno incetta di appalti di servizi e di attività. Ricordo che i grandi gruppi nazionali negli ultimi tempi sono saltati agli onori delle cronache per vicende non proprio meravigliose, mi riferisco in particolare all'inchiesta mafia capitale che ha visto anche alcune cooperative importanti nazionali che hanno vinto appalti in Sardegna, che lavorano in diversi comuni dell'isola, dal più piccolo ai più grandi, se non facciamo attenzione e non troviamo la disponibilità ad intervenire per i consorzi e le cooperative sociali c'è il concreto rischio che tutto un mondo locale di lavoratori locali venga spazzato via.

Poiché nessun altro è iscritto a parlare sull'emendamento numero 435, lo metto in votazione.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 456.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fenu Modesto per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MODESTO FENU (Sardegna). Riporto all'attenzione dell'Aula un tema relativo ad un istituto di economia finanziaria come la Zona Franca che è una straordinaria occasione per la Sardegna, era un impegno assunto anche in fase di approvazione del bilancio consuntivo, quello dell'istituzione di un gruppo di lavoro, il gruppo di lavoro viene istituito senza la necessità di oneri finanziari per cui a costo zero, anche per dare supporto a quella che è stata giustamente l'attività dell'Assessore negli ultimi giorni di finanziaria, la delimitazione dell'area portuale di Cagliari come zona Franca interclusa. Questa volontà nasce anche dall'esigenza di dare un contributo a far capire che purtroppo la legge numero 75 del '98 non sarà sufficiente a dare soddisfazione a quelle che sono le aspettative del mondo imprenditoriale e del popolo sardo relativamente alla possibilità di avere una fiscalità di compensazione, per questo motivo mi sembra giusto e doveroso riproporre questo tema con molta serenità e apertura, con la volontà di creare un dialogo su questa tematica.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Io credo che bisogna guardare con interesse a quanto proposto dall'onorevole Fenu, non fosse altro perché quando ci dite che non ci sono le risorse finanziarie per accogliere un emendamento possiamo anche comprendere, ma sinceramente questa avversità, questa chiusura totale mi sembra non abbia senso perché stiamo proponendo un gruppo di lavoro su un argomento che alcuni di voi, per ragioni di cui ovviamente non sto a discutere, non sono d'accordo, non lo vedono come strumento di economia, di sviluppo, ma in particolare di sviluppo industriale. Noi crediamo che ci debbano essere invece le condizioni per aprire anche al contributo di consiglieri che vogliano cimentarsi per verificare ancora di più queste opportunità, abbiamo avuto notizia dalla Giunta a che si sta dando un'accelerata per portare avanti un'applicazione del decreto legislativo "75" del '98, io credo che abbiamo dato un'accelerata a Cagliari ma, Assessore, lei avrà anche l'opportunità con il Piano Sulcis di completare un'altra parte delle zone doganali, credo che la nuova visione sulle zone intercluse possa essere d'aiuto, se poi si potrà andare oltre come alcuni di noi hanno sostenuto, ma non solo alcuni di noi, io vorrei ricordare che la scorsa legislatura abbiamo fatto fare uno studio al professor (…) che è andato a verificare una situazione in tutta Europa, soprattutto è partito da quelle zone dove la zona Franca dà dei risultati veramente di cambiamento, di sostegno al sistema produttivo e al sistema industriale, quindi vi dico non mettiamo un no a priori, cerchiamo anche noi di essere disponibili su questo argomento che è veramente importante, soprattutto perché non costa un euro! Si tratta di applicarci, di avere la nostra buona volontà, ma anche di confrontarci, perché magari nel corso di questi incontri, all'interno di questo gruppo, potremmo anche vedere dove ci sono le parti convergenti per migliorare la parte delle zone franche doganali, anche come partecipazione nelle società come possono essere quelle partecipate, ma soprattutto potremmo vedere questo strumento che sinceramente l'Europa non ha mai mostrato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Carta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CARTA ANGELO (PSd'AZ). Qui non stiamo facendo una Commissione d'inchiesta, è semplicemente un gruppo di lavoro che dovrebbe supportare la Giunta per quanto riguarda un argomento importante come questo della Zona Franca, quindi non costa niente, mi ricordo quando lo propose nell'assestamento il consigliere Fenu, c'erano delle spese previste, fu bocciato per quella ragione. Stavolta stiamo proponendo un emendamento totalmente gratuito, totalmente spesato, che si dovrebbe occupare di un argomento che la Giunta nel piano regione di sviluppo, nelle cose che sta dicendo, in quello che è previsto in finanziaria, intende sviluppare come proposta di sviluppo per il futuro. Allora, fare una commissione di questo genere, fare un gruppo di lavoro di questo genere, credo che sia assolutamente una cosa ragionevole, che non va contro nessuno ma che va a supporto del lavoro della Giunta e degli obiettivi che condividiamo tutti.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Paolo Truzzu. Ne ha facoltà.

TRUZZU PAOLO (Sardegna). Anche se l'ora tarda e l'attenzione é scarsa, l'argomento merita grande attenzione. Merita grande attenzione soprattutto perché mi sembra un emendamento di assoluto buonsenso come hanno detto i colleghi Fenu, Zedda e Carta qua non stiamo mettendo soldi, stiamo semplicemente chiedendo che venga istituito un gruppo di lavoro, un tavolo tecnico e di ricerca, che possa aiutare la struttura, gli Assessori noi stessi consiglieri regionali nel valutare quelli che sono vantaggi ed eventualmente svantaggi della zona franca. Quindi, l'invito che vi faccio è: non vedetelo in maniera ideologica, non lasciatevi obnubilare dall'aspetto ideologico e dal fatto che l'argomento zona franca sia stato utilizzato dal centrodestra in campagna elettorale. Ma siccome, è una cosa su cui tutti ci dobbiamo interrogare ed è un'opportunità per l'isola, in considerazione del fatto che mentre noi stiamo a parlare di zona franca altre realtà che sono partite dopo di noi l'hanno già realizzata. Quindi cerchiamo di non perdere ulteriore opportunità.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Per esprimere a nome mio e a nome del gruppo Partito Democratico il parere favorevole su questo emendamento. Abbiamo approfondito la questione e riteniamo che sulla zona franca si debba affrontare un discorso politico fatto come si deve, cosa sulla quale noi abbiamo sempre dimostrato grande apertura, l'istituzione di una commissione all'interno del Consiglio regionale che discuta di zona franca, un tema non solo attuale ma assolutamente sensibile e sul quale occorre fare il punto per arrivare ad una discussione che, anche in altre occasioni, si è fatta in Consiglio, ma che merita approfondimenti specifici credo che sia un'occasione buona ed importante. Pertanto, soltanto per annunciare il voto favorevole del Partito Democratico a questo emendamento.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Pier Mario Manca. Ne ha facoltà.

MANCA PIER MARIO (Soberania e Indipendentzia). Anche noi per esprimere il voto favorevole siamo perfettamente come gruppo Soberania d'accordo con questo emendamento, anche perché vede quello che è importante sottolineare è che proprio su questo argomento non abbiamo mai abbassato la guardia, questo è un argomento comunque che ha bisogno di studio, capire quali sono le soluzioni ottimali per la Sardegna. Ma il dato favorevole credo che sia da parte dei firmatari, di Fenu e di Truzzu, che hanno capito anche la filosofia di questa finanziaria a costi zero e risparmiando si può fare molto e questo è uno dei chiari segnali di come la maggioranza e l'opposizione si possono avvicinare. Non sempre si dice no. E anche in quest'occasione, vedi caro Fenu, siamo completamente disponibili a collaborare.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (SEL). Per dichiarare il voto favorevole del gruppo SEL e per rappresentare la mia felicità di poter dire sì una volta tanto all'onorevole Fenu. Io credo che comunque sia importante aprire un dibattito su un tema così importante che è all'attenzione di quest'Aula non solo da oggi. Quindi, dichiariamo il nostro voto favorevole.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Christan Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az.). Il gruppo del Partito Sardo d'Azione voterà sicuramente a favore di questo articolo, però consentitemi di fare una sottolineatura, nel senso che mi pare che serpeggi in quest'Aula una punta di ilarità e di colore e se vogliamo anche di folklore che mal si addice a un tema serio come questo. Io non vorrei che tanto per far passare una norma qui si riduca la zona franca ad un fatto di colore. Qui ci sono 70 anni di elaborazioni serie su questo tema, non partiamo da zero, già dall'Assemblea costituente il Partito Sardo d'Azione ha presentato modelli di sviluppo per la Sardegna fondati sulla zona franca, lo abbiamo fatto nel corso di tutte le legislature dell'Autonomia, lo abbiamo fatto nell'arco degli anni 84-89 con disegni di legge consistenti, quindi io chiedo che si restituisca serietà e dignità a questo tema, ripartendo non da zero ma rimettendo ordine tra i tanti studi che esistono e finalmente finire di studiarla questa zona franca e cominciare a realizzarla.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.

CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). A nome del Gruppo dei Riformatori il nostro voto convinto favorevole per un tema di così alta importanza e di grande rilievo e soprattutto di attività di prospettiva.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Antonio Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ANTONIO (PD). Rinuncio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ugo cappellacci. Ne ha facoltà.

CAPPELLACCI UGO (FI). Per dichiarare il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia e chiedere l'aggiunta della firma all'emendamento e fare un auspicio, una speranza che è quella che su argomenti che sono realmente importanti dai quali può veramente dipendere il futuro della nostra economia, della nostra isola, della nostra società, si possano abbandonare i giochi di parte, le contrapposizioni pretestuose e quando esiste una comprovata valenza e validità dei provvedimenti e dei processi delle iniziative ci si possa ritrovare uniti abbandonando i giochi di parte e le tattiche che fanno solo male alla Sardegna. La firma è di tutto il Gruppo.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Efisio Arbau. Ne ha facoltà.

ARBAU EFISIO (Sardegna Vera). L'attenzione all'argomento zona franca non è un'attenzione del momento, occasionale per accontentare l'onorevole Fenu che si batte con generosità verso l'istituzione di una zona franca in Sardegna. Come altre in quest'Aula. Perché volevo sottolineare che all'emendamento numero 598 a firma della Giunta, pagina 763, stabilisce, quando lo approveremo, introduce il comma 27 bis, cioè il fatto che la Regione è autorizzata a partecipare al capitale sociale della società "Cagliari free zone". Questo credo che sia un passo concreto per dimostrare che la nostra verifica sull'argomento è serio, concreto, per cercare di portare utilità e vantaggi alla nostra comunità regionale, quindi il voto favorevole del Gruppo Sardegna Vera.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni. Ne ha facoltà.

DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Per dichiarare il voto favorevole del Gruppo dei Riformatori e per chiedere di essere aggiunto come firma all'emendamento.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gianluigi Rubiu. Ne ha facoltà.

RUBIU GIANLUIGI (UDC). Sia in qualità di firmatario dell'emendamento ma a nome di tutto il gruppo UDC Sardegna, chiediamo di apporre la firma in forma completa all'emendamento, che ovviamente condividiamo.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gavino sale. Ne ha facoltà.

SALE GAVINO (Gruppo Misto). A nome del Gruppo Misto esprimiamo parere favorevole all'emendamento e votiamo a favore.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Fabrizio Anedda. Ne ha facoltà.

ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). È intervenuto Gavino per dare il nostro parere favorevole, comunque speriamo che questo gruppo di lavoro porti ad approfondire il tema della zona franca in modo che si arrivi magari in tempi brevi all'istituzione dei porti franchi.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.

DESINI ROBERTO (Centro Democratico). Per esprimere voto favorevole del Gruppo del Centro Democratico e per condividere quello che ha detto il collega Pier Mario Manca, cioè sulla condivisione di questa impostazione, che a costo zero si possono creare delle condizioni e dei metodi di lavoro veramente efficaci. Finalmente, l'onorevole Fenu ottiene l'unanimità quindi presumo che non si candiderà più a Sindaco di Monastir.

PRESIDENTE. Non ho altri iscritti a parlare metto in votazione l'emendamento numero…

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Avevo chiesto da prima di intervenire, perché come abbiamo già avuto modo di dire più volte questa Giunta non ha nessun tipo di contrarietà all'idea delle zone franche, in particolare quelle nelle aree portuali, così come sono già previste dalla legge, abbiamo detto da subito che ci saremo impegnati, ci saremmo mossi, l'articolo che veniva richiamato a nome della Giunta regionale che discuteremo domani prevede, appunto, l'autorizzazione per entrare nel capitale sociale di Cagliari free zone, che come sapete è quella già operativa. Abbiamo delle interlocuzioni con Olbia per avviare la procedura presso il Consiglio dei Ministri per l'istituzione anche di quella, e continueremo la dove si arriverà a maturazione. Abbiamo sempre detto che questi possono essere delle interessanti opportunità di sviluppo per le imprese che vanno a localizzare e il nostro intervento diretto, nostro come Regione, se domani sarà approvato l'emendamento, serve, appunto, a dare operatività concreta all'area di Cagliari.

Quindi io non posso che esprimere il parere favorevole della Giunta all'emendamento, peraltro l'assessore Deiana, che per competenza sta seguendo anche le fasi di istituzione delle zone franche in aree portuali, si era già avvicinato all'onorevole Fenu prima di andar via per esprimere tutto il suo appoggio e la sua disponibilità ad organizzare questo tavolo. Quindi non faccio altro che in questa unanimità generale, che mi sembra che si stia sviluppando intorno a questo tema, di dare anche l'approvazione e il parere favorevole della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, sulle modalità di voto. Siccome l'argomento è importantissimo, ci teniamo a dimostrare la compattezza dell'Aula chiediamo il voto elettronico palese.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 456.

(Segue la votazione)

Prende atto che i consiglieri Dedoni e Manca Gavino hanno votato a favore.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Anedda - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Augusto - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Crisponi - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Fasolino - Fenu - Forma - Lai - Ledda - Locci - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Oppi - Orru' - Perra - Peru - Pinna Giuseppino - Pinna Rossella - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tatti - Tedde - Tendas - Tocco - Truzzu - Tunis - Unali - Usula - Zedda Alessandra - Zedda Paolo.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 56

votanti 55

astenuti 1

maggioranza 28

favorevoli 55

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'emendamento numero 512.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 534.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'articolo 15 è stato stralciato quindi non è in discussione. Aprirò la discussione sull'articolo 16. Sospendiamo, anzi possiamo direttamente andare alla convocazione del Consiglio e facciamo una rapida seduta dei Capigruppo così gli altri colleghi possono andar via. Il Consiglio è convocato domani mattina alle ore 10.30 perché c'è la Commissione che si riunisce alle 9. Alle 10 e 30 è previsto il Consiglio, io convoco adesso una Conferenza di Capigruppo. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 21 e 40.



Allegati seduta

Testo dell'interrogazione annunziata in apertura di seduta

INTERROGAZIONE FORMA - COMANDINI - DERIU - MANCA Gavino, con richiesta di risposta scritta, sulla legittimità di alcuni provvedimenti che modificano l'organizzazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna.

I sottoscritti,

premesso che:

- il 25 agosto 2014 l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (IZS) ha trasmesso all'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale la propria delibera n. 3.5 con la quale approva il regolamento aziendale nel quale propone la modifica dei propri assetti organizzativi istituendo nuove strutture organizzative;

- il 22 settembre 2014 la Direzione generale dell'Assessorato, con nota n. 23135, comunica all'istituto di non poter sottoporre a controllo ai sensi e per gli effetti della legge regionale n. 25 del 2012 il Regolamento approvato con la deliberazione n. 3.5 del 25 agosto 2014, in quanto la stessa risulta approvata da un consiglio di amministrazione non validamente costituito a seguito delle dimissioni del componente di nomina ministeriale formalizzate in data antecedente all'approvazione del provvedimento stesso;

- il 9 dicembre 2014 il Direttore generale dell'istituto, con propria determina n. 1047, provvede ad aggregare una serie di funzioni già espletate da altre strutture riconducendole sotto il coordinamento di una struttura organizzativa di nuova istituzione denominata "Sviluppo aziendale", individuando altresì il dirigente veterinario cui affidarne il coordinamento;

- il 23 gennaio 2015 con propria determina n. 31, lo stesso direttore generale nomina la commissione di valutazione per il conferimento dell'incarico quinquennale di dirigente medico veterinario responsabile della Struttura complessa sanità animale;

considerato che:

- la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 28/17 del 17 luglio 2014, ha disposto che il direttore generale dell'IZS della Sardegna, al pari di quelli delle ASL, debba sottoporre a preventiva valutazione dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale l'istituzione e/o la soppressione di qualsiasi struttura o servizio, il conferimento di nuovi incarichi o di incarichi che comportino soluzioni organizzative diverse da quelle esistenti;

- la Giunta regionale, con l'adozione della deliberazione n. 1/14 del 13 gennaio 2015, ribadisce la propria funzione di controllo preventivo sugli atti che modificano la struttura organizzativa dell'IZS fino alla nomina dei nuovi organi direttivi, disponendo anche successivamente a queste e nelle more dell'adozione dei nuovi atti aziendali, la preventiva autorizzazione da parte dell'Assessorato delle nuove nomine ancorché si tratti di rinnovi contrattuali di strutture complesse o semplici già esistenti;

appreso che:

- tali determinazioni, palesemente illegittime, del direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna sono state segnalate formalmente da un dirigente dello stesso istituto alla direzione generale dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, per ben due volte (il 4 settembre 2014 e l'11 dicembre 2014) senza che abbiano ottenuto ad oggi nessuna risposta,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:

1) sia a conoscenza di quanto esposto;

2) intenda intervenire per censurare l'operato degli organi direttivi dell'IZS della Sardegna ponendo rimedio ad una conduzione che rasenta l'irriverenza e rischia di minare l'autorevolezza dell'Assessorato. (297)