Seduta n.60 del 29/12/2014 

LX Seduta

Lunedì 29 dicembre 2014

Presidenza del Presidente Gianfranco GANAU

La seduta è aperta alle ore 16 e 16.

FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 10 dicembre 2014 (57), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Augusto Cherchi, Alessandro Collu, Lorenzo Cozzolino, Marcello Orrù, Giovanni Tatti e Alessandro Unali hanno chiesto congedo per la seduta del 29 dicembre 2014.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di disegni di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni di legge:

"Modifiche e integrazioni alla legge regionale 26 febbraio 1999, n. 4 (Istituzione del Parco naturale regionale "Porto Conte")". (168)

(Pervenuto il 22 dicembre 2014 e assegnato alla quarta Commissione.)

"Integrazione del finanziamento indistinto della spesa sanitaria di parte corrente". (169)

(Pervenuto il 23 dicembre 2014 e assegnato alla terza Commissione.)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:

Pietro Cocco - Pittalis - Arbau - Rubiu - Fenu - Daniele Cocco - Dedoni - Christian Solinas - Desini - Anedda - Usula: "Norme di interpretazione autentica della legge regionale 15 dicembre 2014, n. 32 (Interventi straordinari per la promozione e la diffusione della pratica sportiva a sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche)". (165)

(Pervenuta il 17 dicembre 2014 e assegnata alla sesta Commissione.)

Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tedde - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra: "Esenzione dall'imposta municipale propria per i terreni agricoli". (166)

(Pervenuta il 18 dicembre 2014 e assegnata alla terza Commissione.)

Zedda Paolo Flavio - Sale - Usula - Cherchi Augusto - Manca Pier Mario - Manca Gavino - Anedda - Cocco Pietro - Cocco Daniele Secondo - Desini - Dedoni - Solinas Antonio - Unali - Pizzuto - Agus - Lai - Deriu - Tendas - Pinna Rossella - Moriconi - Cozzolino - Collu - Demontis - Comandini - Piscedda - Busia - Rubiu - Pinna Giuseppino - Tatti - Fenu - Tunis - Locci - Floris: " Norme volte ad incentivare l'insegnamento della lingua sarda nelle scuole di ogni ordine e grado della Regione. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26 (Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna)". (167)

(Pervenuta il 19 dicembre 2014 e assegnata alla seconda Commissione.)

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione Rubiu con richiesta di risposta scritta, in relazione agli slacci e all'interruzione dell'erogazione sulle utenze domestiche Abbanoa". (66)

(Risposta scritta in data 22 dicembre 2014.)

"Interrogazione Tedde - Peru sulla situazione di criticità degli immobili della ASL di Sassari". (90)

(Risposta scritta in data 22 dicembre 2014.)

"Interrogazione Crisponi - Cossa - Dedoni sulla continua emissione di "bollette pazze" della società Abbanoa". (127)

(Risposta scritta in data 22 dicembre 2014.)

"Interrogazione Pinna Rossella - Cocco Pietro - Collu - Comandini - Cozzolino - Piscedda - Tendas sulla mancata attivazione del Centro di riferimento per la chirurgia bariatrica presso l'AO Brotzu di Cagliari". (161)

(Risposta scritta in data 22 dicembre 2014.)

"Interrogazione Truzzu sulla situazione dei lavoratori Aico-Aicop di Cargeghe". (203)

(Risposta scritta in data 22 dicembre 2014.)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

"Interrogazione Carta, con richiesta di risposta scritta, sulle azioni conseguenti agli impegni della Giunta regionale e del Presidente della Regione, Pigliaru, in relazione all'ordine del giorno n. 9, approvato dal Consiglio regionale in data 17 giugno 2014, in materia di servitù militari". (232)

"Interrogazione Tedde - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra, con richiesta di risposta scritta, in relazione alle norme regolamentari contenute nel Codice di regolamentazione del diritto di pubblicazione dei documenti/comunicati sindacali nella bacheca elettronica sindacale denominata "Sito sindacati" presso l'Agenzia LAORE Sardegna". (233)

"Interrogazione Rubiu, con richiesta di risposta scritta, in merito ai provvedimenti adottati sul credito d'imposta per nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno e sulla proroga del bando per garanzia giovani". (234)

"Interrogazione Rubiu, con richiesta di risposta scritta, in merito all'imposizione dell'Imposta municipale unica (IMU) sui terreni agricoli che hanno perso l'esenzione del tributo". (235)

"Interrogazione Busia - Desini per avere spiegazioni urgenti in merito alla carenza di farmaci specifici e in generale sulla gestione dei depositi di scorte farmaceutiche presso la farmacia ospedaliera del Distretto sanitario di Sassari". (236/C-6)

"Interrogazione Truzzu, con richiesta di risposta scritta, sui tirocini gratuiti presso la Fondazione Sardegna Film Commission". (237)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

"Interpellanza Unali sulla soppressione di alcuni presidi di Polizia di Stato nella Regione Sardegna". (94/C-1)

"Interpellanza Solinas Antonio - Cocco Pietro - Tendas sulla ventilata ipotesi di chiusura della Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Oristano". (95)

"Interpellanza Ledda - Arbau - Azara - Perra sulle carenze dell'organico del Corpo dei vigili del fuoco e sulla gravissima situazione di precarietà dei "discontinui" della Sardegna". (96)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

FORMA DANIELA, Segretaria:

"Mozione Crisponi - Dedoni - Cossa - Pittalis - Fasolino - Cappellacci - Cherchi Oscar - Locci - Randazzo - Tedde - Tunis - Tocco - Zedda Alessandra - Truzzu - Orrù - Rubiu - Pinna Giuseppino - Oppi - Tatti - Fenu sul sostegno al comparto degli imprenditori degli stabilimenti balneari titolari di concessioni demaniali in prossima scadenza, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento". (105)

"Mozione Dedoni - Cossa - Truzzu - Piscedda - Cocco Pietro - Demontis - Sabatini - Cozzolino - Moriconi - Meloni - Collu - Tendas - Pinna Rossella - Cherchi Augusto - Usula - Zedda Paolo Flavio - Sale - Busia - Desini - Anedda - Arbau - Ledda - Azara - Perra - Comandini - Cocco Daniele Secondo - Agus - Deriu - Lotto - Fenu - Locci - Fasolino - Peru - Oppi - Floris - Crisponi - Cherchi Oscar - Rubiu - Pinna Giuseppino - Tatti - Zedda Alessandra - Tunis sulla mancata erogazione dei contributi regionali alle famiglie numerose (bonus famiglia), con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento". (106)

Discussione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, e approvazione del disegno di legge: "Integrazione del finanziamento indistinto della spesa sanitaria di parte corrente". (169)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 169 della Giunta.

E' arrivato in Consiglio il provvedimento secondo l'articolo 102 del Regolamento.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Innanzitutto, desidero ringraziare tutto il Consiglio per aver accolto questo provvedimento e aver permesso quindi la sua discussione direttamente in Aula. Il provvedimento serve, come spesso viene fatto a fine anno, per utilizzare delle economie di amministrazione che quindi comunque sarebbero andate in economia per ridurre il disavanzo generico della Regione, invece con questo provvedimento le finalizziamo per ridurre il disavanzo specifico del sistema sanitario, e questo utilizzando per l'ultima volta il fatto che la sanità è fuori Patto. Quindi solamente sulla sanità noi possiamo effettivamente provvedere alla spesa di queste risorse. Quindi, come dicevo, è un provvedimento che non cambia la sostanza delle poste che stiamo ponendo in economia, che non avremmo potuto comunque utilizzare, ma che da questa possibilità di liquidità alle aziende sanitarie che, ripeto, nel 2014 sono state sottofinanziate dal punto di vista del fondo indistinto nel bilancio 2014 e così, con questi circa 60 milioni, possono provvedere al pagamento di debiti commerciali e quant'altro. Ricordo anche che la suddivisione tra le aziende sanitarie di questi 60 milioni avverrà sulla base delle suddivisioni standard del fondo indistinto tra le diverse aziende, quindi come se fosse un rifinanziamento per 60 milioni dello stesso fondo indistinto. Io non avrei nient'altro da aggiungere sul testo presentato, colgo, però l'occasione, Presidente, per presentare un emendamento aggiuntivo che abbiamo predisposto questa mattina, che prevede l'incremento del fondo perenzioni per 2 milioni 900 mila, in particolare 500 mila euro a favore dei lavori pubblici e 2 mila 400 a favore del fondo perenzioni della pubblica istruzione, per cercare di dare risposta ai problemi di alcuni comuni che sono sorti all'ultimo momento e che altrimenti si vedrebbero costretti a sforare il patto di stabilità. Per venire incontro alle esigenze di questi comuni è necessario incrementare il fondo perenzioni, perché le opere delegate che questi comuni richiedono sono andate in perenzione, quindi senza questo aggiustamento non abbiamo davvero alcuna possibilità di soddisfare questi comuni. Avverto anche che per altri comuni, parlo in particolare del Comune di Nuoro, siamo riusciti a trovare i fondi non perenti e quindi sono stati già predisposti i mandati di pagamento. Gli altri comuni che invece potrebbero usufruire di questo ulteriore stanziamento del fondo perenzioni sono il Comune di Sassari e il Comune di Oristano. Ricordo che in questi ultimi giorni, come Giunta, abbiamo cercato di fare il possibile utilizzando gli avanzi di stanziamenti per venire incontro esattamente a queste esigenze dei comuni, e queste sono le ultime rimaste per le quali è necessario questo aumento del fondo. Quindi chiederei anche al Consiglio di prendere in considerazione questo emendamento presentato. Grazie.

PRESIDENTE. Ricordo che i consiglieri che intendono prendere la parola devono iscriversi non oltre la conclusione del primo intervento.

E' iscritto a parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (PD). Io vorrei parlare a sostegno dell'emendamento proposto dalla Giunta; mi pare una misura estremamente opportuna. Quando parliamo della finanza degli enti locali, ci arriviamo naturalmente per il rotto della cuffia; l'importante è arrivarci, è chiaro, l'importante è assumere questa misura giustamente definita indispensabile, urgente dall'Assessore, perché il denaro pubblico non è il denaro della Regione, il denaro pubblico è il denaro che dev'essere gestito da tutte le amministrazioni pubbliche secondo le competenze assegnate dalla legge, nel nostro caso dallo Statuto, dalla Costituzione e dalle leggi. Noi dobbiamo maturare, signor Presidente e onorevoli colleghi, una coscienza diversa rispetto ai nostri enti locali, dobbiamo considerare l'insieme della spesa pubblica come responsabilità del Consiglio regionale, perché il Consiglio regionale non può essere soltanto l'Assemblea degli azionisti dell'Azienda Regione, così come più volte siamo tentati di considerarlo, il Consiglio regionale è il responsabile dell'insieme delle politiche regionali, dell'insieme delle politiche della Sardegna, e le amministrazioni di riferimento non sono solo quelle dentro il sistema Regione, ma sono quelle dell'intera amministrazione pubblica regionale. Quindi se oggi si assume un provvedimento, certo emergenziale, certo per il rotto della cuffia, certo in limine mortis, facendo i debiti scongiuri da parte dei sindaci interessati, allora lo si deve anche al fatto che deve ancora maturare all'interno del Governo regionale, del Consiglio regionale la consapevolezza necessaria, se vogliamo affrontare la crisi così come la stiamo vivendo, e se vogliamo veramente entrare in una fase di rilancio della nostra amministrazione pubblica complessiva in Sardegna, entrare nel discorso e maturare la consapevolezza che è la gestione complessiva del denaro pubblico che è affidata a noi, e non soltanto il finanziamento e il sostentamento del sistema Regione. Per questo motivo direi che ha da essere corale il sostegno a questa misura proposta dall'Assessore, e per questo motivo vorrei esprimere un parere favorevole a questa misura e elogiare la Giunta per la sua sensibilità. Grazie.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Molto brevemente, Presidente, perché intanto mi sarei aspettato, Assessore, anche un cenno al ruolo di responsabilità che ha avuto l'opposizione in questo contesto, perché è un provvedimento che entra in Aula grazie anche soprattutto al fatto che l'opposizione non ha posto nessuno questione di natura procedurale, ma dovuta con l'urgenza, e se l'ha affatto, Assessore, allora mi è sfuggito…

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'ho fatto come prima cosa, onorevole Pittalis.

PITTALIS PIETRO (FI). … Allora chiedo venia, qualche collega mi ha distratto. Però, Assessore, vorrei… perché leggendo bene il provvedimento c'è un fondo in particolare sul quale non può non destare l'attenzione, che è quello relativo all'occupazione, il fondo regionale per l'occupazione, ecco, quali sono le ragioni della mancata spendita di queste risorse, che sarebbe questo il punto più critico di questo provvedimento, perché stiamo cioè purtroppo ammettendo che una quota di queste risorse destinate a quel fondo non sono state spese e non possono essere spese nell'anno corrente, nonostante i problemi legati all'occupazione, al lavoro, e questa è l'unica nota dolente che non possiamo però far passare così, nel silenzio generale. Per le altre questioni abbiamo acceduto, per quanto ci riguarda, anche all'inserimento in questa legge di uno stralcio di un'altra proposta che riguarda il Porto conte ricerche, non ci sono assolutamente altre questioni e, se la maggioranza non fa opposizione con lunghe discussioni, probabilmente è un provvedimento che possiamo esaurire nell'arco di qualche minuto.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo su una questione. La prima cosa che ho detto sono i ringraziamenti a tutto il Consiglio per aver accolto questa nostra richiesta di procedimento di urgenza, quindi ovviamente l'ho detto. Sul fondo per l'occupazione è vero, purtroppo i vincoli del patto di stabilità ci hanno impedito di attuare questo importante intervento, e ovviamente ci ripromettiamo di intervenire con il pieno delle disponibilità finanziarie nella finanziaria del 2015.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

PRESIDENTE. Prendo atto che i consiglieri Comandini, Lotto e Ruggeri hanno votato a favore e che il consigliere Truzzu si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Arbau - Azara - Busia - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Dedoni - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tocco - Truzzu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 43

votanti 27

astenuti 16

maggioranza 14

favorevoli 27

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo 1 sono stati presentati tre emendamenti: il numero 1, aggiuntivo, presentato dalla Giunta; il numero 2, aggiuntivo, a firma Perra e Arbau e il numero 3, anche questo aggiuntivo, a firma Lotto e Pietro Cocco.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 1 e dei relativi emendamenti:

Articolo 1

Integrazione del finanziamento indistinto della spesa sanitaria di parte corrente

1. È autorizzato nell'anno 2014 l'ulteriore incremento dello stanziamento destinato alla spesa sanitaria indistinta di cui al capitolo SC05.0001 (UPB S05.01.001) di euro 59.520.000.

2. All'incremento di cui al comma 1 si provvede mediante pari riduzione delle seguenti voci di spesa iscritte in conto delle sottoelencate UPB, anche con contestuale rideterminazione delle autorizzazioni di spesa di cui alle disposizioni di legge richiamate accanto al numero del capitolo come derivante dal decremento nello stesso indicato:

in diminuzione

UPB S01.01.002
Oneri di funzionamento della Giunta regionale e uffici di supporto
2014 euro 2.407.000

cap. SC01.0008
00.02.02.02 euro 996.000

cap. SC01.0012
00.02.02.05 euro 124.000

cap. SC01.0013
00.02.02.05 euro 511.000

cap. SC01.0017
00.02.02.05 euro 70.000

cap. SC01.0018
00.02.02.02 euro 706.000

UPB S01.01.003
Spese di rappresentanza
2014 euro 22.000

cap. SC01.0025
00.01.00.00 euro 12.000

cap. SC01.0030
00.01.00.00 euro 10.000

UPB S01.02.001
Oneri per il trattamento economico dei dipendenti, ivi compreso il salario accessorio
2014 euro 1.808.000

cap. SC01.0128
00.02.02.03 euro 320.000

cap. SC01.0131
00.02.02.03 euro 157.000

cap. SC01.0133
00.02.02.03 euro 43.000

cap. SC01.0141
00.02.02.01 euro 347.000

cap. SC01.0145
00.02.02.02 euro 165.000

cap. SC01.0150
00.02.02.02 euro 540.000

cap. SC01.0157
00.02.02.02 euro 155.000

cap. SC01.0160
00.02.02.01 euro 44.000

cap. SC01.0161
00.02.02.02 euro 37.000

UPB S01.02.002
Oneri relativi a contributi sociali, di fine rapporti e al versamento dell'IRAP
2014 euro 3.858.000

cap. SC01.0165
00.01.03.01 euro 100.000

cap. SC01.0168
00.01.03.01 euro 100.000

cap. SC01.0169
00.02.02.05 euro 1.175.000

cap. SC01.0170
00.02.02.05 euro 299.000

cap. SC01.0171
00.02.02.05 euro 974.000

cap. SC01.0173
00.02.02.05 euro 521.000

cap. SC01.0177
00.02.02.05 euro 103.000

cap. SC01.0178
00.02.02.05 euro 30.000

cap. SC01.0184
00.02.02.01 euro 7.000

cap. SC01.0184
00.02.02.02 euro 130.000

cap. SC01.0186
00.02.02.05 euro 305.000

cap. SC01.0189
00.02.02.05 euro 114.000

UPB S01.02.003
Altre spese per il personale
2014 euro 750.000

cap. SC01.0201
00.02.02.05 euro 49.000

cap. SC01.0204
00.02.01.00 euro 550.000

cap. SC01.0209
00.02.02.02 euro 6.000

cap. SC01.0210
00.02.02.01 euro 51.000

cap. SC01.0219
00.02.02.02 euro 48.000

cap. SC01.0222
00.02.02.05 euro 17.000

cap. SC01.0227
00.02.02.03 euro 9.000

cap. SC01.0228
00.02.02.03 euro 20.000

UPB S01.02.004
Spese per il personale effettuate nell'interesse dell'Amministrazione regionale
2014 euro 150.000

cap. SC01.0241
00.02.02.02 euro 150.000

UPB S01.02.005
Acquisizione di beni e servizi
2014 euro 1.416.000

cap. SC01.0305
00.04.01.05 euro 57.000

cap. SC01.0306
00.04.01.05 euro 49.000

cap. SC01.0307
00.04.01.05 euro 400.000

cap. SC01.0308
00.04.01.05 euro 60.000

cap. SC01.0309
00.04.01.05 euro 496.000

cap. SC01.0311
00.04.01.05 euro 354.000

UPB S01.02.008
Oneri relativi alla lista speciale del personale della formazione professionale
2014 euro 139.000

cap. SC01.0354
00.10.01.01 euro 133.000

cap. SC01.0358
00.10.01.01 euro 6.000

UPB S01.03.002
Promozione e pubblicità istituzionale
2014 euro 500.000

cap. SC01.0446
00.01.08.02 euro 300.000

cap. SC01.0448
00.01.08.02 euro 100.000

cap. SC01.0450
00.01.08.02 euro 100.000

UPB S01.03.003
Funzionamento organismi d'interesse regionale
2014 euro 11.000

cap. SC01.0473
00.02.02.01 euro 5.000

cap. SC01.0486
00.02.02.02 euro 6.000

UPB S01.03.005
Spese per elezioni e referendum regionali
2014 euro 95.000

cap. SC01.0544
00.01.01.07 euro 90.000

cap. SC01.5016
00.01.01.07 euro 5.000

UPB S01.03.007
Quote associative e contributi una tantum
2014 euro 23.000

cap. SC01.0576
00.02.01.01 euro 10.000
art. 1, c. 10, L.R. n. 7/2014

cap. SC01.0577
00.02.01.01 euro 13.000

UPB S01.03.008
Spese per la pubblicazione e per l'acquisto di atti e di beni d'interesse regionale
2014 euro 50.000

cap. SC01.0587
00.01.02.04 euro 50.000

UPB S01.05.001
Gestione del patrimonio e del demanio
2014 euro 274.000

cap. SC01.0909
00.04.01.05 euro 274.000

UPB S02.02.003
Funzionamento sedi formative
2014 euro 90.000

cap. SC02.0555
00.10.01.30 euro 90.000

UPB S03.01.006
Interventi a favore delle biblioteche - Spese correnti
2014 euro 1.000.000

cap. SC03.0123
00.11.01.04 euro 1.000.000
art. 1, c. 10, L.R. n. 7/2014

UPB S04.03.012
Servizio idrografico. Investimenti
2014 euro 10.000

cap. SC04.0949
00.01.05.02 euro 10.000

UPB S04.10.001
Politiche per le aree urbane - Investimenti
2014 euro 500.000

cap. SC04.2635
00.04.02.06 euro 500.000

UPB S05.01.004
Spese finalizzate al miglioramento ed al controllo del Servizio sanitario
2014 euro 125.000

cap. SC05.0083
00.12.01.03 euro 63.000

cap. SC05.0106
00.12.01.03 euro 62.000

UPB S05.01.007
Assistenza sanitaria
2014 euro 557.000

cap. SC05.0128
00.12.01.03 euro 30.000

cap. SC05.0131
00.12.01.03 euro 9.000
art. 1, c. 9, L.R. n. 7/2014

cap. SC05.0133
00.12.01.03 euro 518.000

UPB S05.02.001
Istituto zooprofilattico e osservatorio veterinario - Parte corrente
2014 euro 312.000

cap. SC05.0350
00.12.01.04 euro 312.000

UPB S05.02.003
Profilassi e lotta contro le malattie infettive nel settore zootecnico
2014 euro 599.000

cap. SC05.0396
00.12.01.04 euro 599.000

UPB S05.03.004
Interventi a favore dei lavoratori e loro associazioni
2014 euro 900.000

cap. SC05.0603
00.10.01.05 euro 900.000

UPB S06.02.002
Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio
2014 euro 3.700.000

cap. SC06.0177
00.07.01.05 euro 3.700.000

UPB S06.06.004 Fondo regionale per l'occupazione - Spese correnti
2014 euro 16.374.000

cap. SC06.1570
00.10.01.03 euro 41.000

cap. SC06.1585
00.10.01.02 euro 2.431.000

cap. SC06.1587
00.10.01.02 euro 1.660.000

cap. SC06.1588
00.10.01.02 euro 542.000

cap. SC06.1590
00.10.01.02 euro 1.000.000

cap. SC06.1622
00.10.01.03 euro 400.000

cap. SC06.1626
00.10.01.02 euro 10.250.000
art. 2, c. 8, L.R. n. 7/2014

cap. SC06.1627
00.10.01.03 euro 50.000

UPB S07.06.001
Trasporto pubblico locale
2014 euro 21.795.000

cap. SC07.0595
00.13.01.04 euro 2.000.000

cap. SC07.0611
00.13.01.04 euro 3.470.000

cap. SC07.0613
00.13.01.04 euro 10.000

cap. SC07.0616
00.13.01.04 euro 24.000

cap. SC07.0623
00.13.01.04 euro 4.180.000

cap. SC07.0627
00.13.01.02 euro 411.000

cap. SC07.0629
00.13.01.02 euro 11.700.000
art. 1, c. 10, L.R. n. 7/2014

UPB S08.01.004
Somme per le quali sussiste l'obbligo a pagare
2014 euro 80.000

cap. SC08.0049
00.01.02.02 euro 80.000

UPB S08.01.006
Capitale su rate d'ammortamento mutui e/o prestiti obbligazionari
2014 euro 874.000

cap. SC08.0103
00.03.01.04 euro 829.000

cap. SC08.0116
00.03.01.04 euro 45.000

UPB S08.01.007
Spese generali per mutui, prestiti obbligazionari, anticipazioni di cassa, riscossioni e cessione dei crediti
2014 euro 497.000

cap. SC08.0140
00.03.01.04 euro 497.000

UPB S08.01.009
Spese per attività generali
2014 euro 7.000

cap. SC08.0169
00.03.01.04 euro 7.000

UPB S08.02.001
Rimborsi vari e sanzioni a carico della Regione
2014 euro 597.000

cap. SC08.0286
00.03.01.03 euro 597.000

Emendamento aggiuntivo Giunta Regionale.

Articolo 1

dopo l'articolo 1 è inserito il seguente,

Art 1 bis. Incremento del fondo perenzioni

1. Lo stanziamento di cui al capitolo SC08.0045 (UPB S08.01.004) è incrementato per l'anno 2014 di complessivi euro 2.900.000, in ragione di euro 500.000 a favore del CDR 00.08.01.00 e di euro 2.400.000 a favore del CDR 00.11.02.00, mediante riduzione delle voci di spesa di seguito elencate:

in diminuzione

UPB S02 04.12 - Sistema informativo nella pubblica amministrazione - Spese correnti

Cap.SC02.1181-CDR 00.02.01.05 2014 euro 500.000

UPB S06.02.002 Promozione e propaganda nei settori del turismo, artigianato e commercio

Cap.SC06.0177-CDR 00.07.01,05 2014 euro 1.000.000

UPB S07.06.001 Trasporto pubblico locale

Cap.SC07.0623 -. CDR 00.13.01.04 2014 euro 1.400.000 (1)

Emendamento aggiuntivo Perra - Arbau.

Articolo 1

Alla legge regionale 22.12.2014 n.35 (Norme di interpretazione autentica della legge regionale 15 dicembre 2014, n. 32 "Interventi straordinari per la promozione e la diffusione della pratica sportiva a sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche") è aggiunto il seguente:

Articolo 2

(Entrata in vigore)

La Legge Regionale 22.12. 2014 n. 35 (Norme di interpretazione autentica della legge regionale 15 dicembre 2014, n. 32 "Interventi straordinari per la promozione e la diffusione della pratica sportiva a sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche") entra in vigore nel giorno della pubblicazione della presente legge. (2)

Emendamento aggiuntivo Lotto - Cocco Pietro.

Articolo 1

Dopo l'art. 1 è inserito il. seguente:

"Art. 1-bis

Modifiche all'art.5 della legge regionale 26 febbraio 1999. n. 4

(Istituzione de! Parco naturale regionale "Porto Conte")

\ i

1. All'articolo 5 della legge regionale 26 febbraio 1999, n. 4 (Istituzione del Parco naturale regionale "Porto Conte") sono apportate le seguenti modifiche:

a) la lettera g) del comma 2 è sostituita come segue: "g) elegge il. Presidente del Parco;";

b) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

"4 bis. I membri dell'Assemblea, il Presidente e il Consiglio direttivo svolgono i compiti previsti dalla presente legge e dallo statuto a titolo onorifico e la titolarità dei predetti organi può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute.". (3)).

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare, per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'articolo 1, lo metto in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO PIETRO (PD). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 1.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Arbau - Azara - Busia - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Usula - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Dedoni - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tocco - Truzzu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 44

votanti 28

astenuti 16

maggioranza 15

favorevoli 28

(Il Consiglio approva).

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 2, lo metto in votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Pittalis. Ne ha facoltà.

PITTALIS PIETRO (FI). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 2.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Arbau - Azara - Busia - Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Comandini - Cossa - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Floris - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Oppi - Perra - Peru - Pinna Giuseppino - Piscedda - Pittalis - Pizzuto - Randazzo - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Christian - Tendas - Tocco - Truzzu - Usula - Zedda Paolo.

Risponde no il consigliere: Solinas Antonio.

Si è astenuto il Presidente Ganau.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 44

votanti 43

astenuti 1

maggioranza 22

favorevoli 42

contrari 1

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

PRESIDENTE. Prendo atto che i consiglieri Busia, Usula e Zedda Paolo hanno votato a favore e che il consigliere Tocco si è astenuto.

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Arbau - Azara - Busia - Carta - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Comandini - Cossa - Dedoni - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Oppi - Perra - Pinna Giuseppino - Piscedda - Pizzuto - Rubiu - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Solinas Christian - Tendas - Usula - Zedda Paolo.

Risponde no il consigliere: Ledda.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Cappellacci - Cherchi Oscar - Floris - Peru - Pittalis - Randazzo - Tocco - Truzzu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Presenti 44

Votanti 35

Astenuti 9

Maggioranza 18

Favorevoli 34

Contrari 1

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 2:

Articolo 2

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS). ).

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 2.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Arbau - Azara - Busia - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Solinas Antonio - Tendas - Usula - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Dedoni - Floris - Ledda - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tocco - Truzzu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 44

votanti 27

astenuti 17

maggioranza 14

favorevoli 27

contrari 0

(Il Consiglio approva).

Passiamo alla votazione finale del testo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 169, come emendato.

(Segue la votazione)

Rispondono sì i consiglieri: Agus - Arbau - Azara - Busia - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Comandini - Demontis - Deriu - Desini - Forma - Lai - Ledda - Lotto - Manca Gavino - Manca Pier Mario - Meloni - Moriconi - Perra - Piscedda - Pizzuto - Ruggeri - Sabatini - Sale - Tendas - Usula - Zedda Paolo.

Si sono astenuti: il Presidente Ganau - Cappellacci - Carta - Cherchi Oscar - Cossa - Dedoni - Floris - Oppi - Peru - Pinna Giuseppino - Pittalis - Randazzo - Rubiu - Solinas Christian - Tocco - Truzzu.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 43

votanti 27

astenuti 16

maggioranza 14

favorevoli 27

contrari 0

(Il Consiglio approva).

Per accordo con la Conferenza dei Capigruppo, i punti 2 e 3 dell'ordine del giorno sono trasferiti alla seduta che si terrà il 7 gennaio alle ore 16, il Consiglio regionale è quindi convocato il 7 gennaio alle ore 16. La seduta è tolta, auguri di buon anno a tutti.

La seduta è tolta alle ore 16 e 42.



Allegati seduta

Interrogazioni interpellanze e mozioni annunciate in apertura di seduta

Interrogazione Carta, con richiesta di risposta scritta, sulle azioni conseguenti agli impegni della Giunta regionale e del Presidente della Regione, Pigliaru, in relazione all'ordine del giorno n. 9, approvato dal Consiglio regionale in data 17 giugno 2014, in materia di servitù militari.

Il sottoscritto,

PREMESSO che il Consiglio regionale, con l'ordine del giorno n. 9, in oggetto, ha impegnato la Giunta regionale e il Presidente della Regione:

1) a porre, come primo obiettivo, nel quadro dei rapporti tra Stato e Regione, la graduale dismissione dei poligoni militari e il loro superamento dal punto di vista economico, sociale e ambientale, assicurando il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti;

2) a proseguire, a partire dai lavori della seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari, le interlocuzioni con il Governo ai fini della successiva stipula di un'intesa con il Governo, i cui contenuti saranno preliminarmente illustrati al Consiglio regionale; tale intesa sarà finalizzata a sancire l'impegno del Governo verso:

a) un riequilibrio in termini di compensazione economica rispetto ai danni ambientali, sanitari ed economici subiti nel corso degli anni a causa del gravame militare nell'Isola;

b) la progressiva diminuzione delle aree soggette a vincoli militari e la dismissione dei poligoni;

c) l'avvio di una valutazione indipendente, secondo standard internazionali, degli eventuali costi da mancati sviluppi alternativi dei territori, dei danni sanitari e di salute pubblica legati alla presenza dei poligoni militari;

d) l'istituzione presso ciascun poligono militare di osservatori permanenti per il monitoraggio ambientale;

e) l'avvio di un tavolo tecnico finalizzato alla ridefinizione del sistema dei contributi ai comuni maggiormente oberati da servitù militari;

f) la destinazione, nell'ambito dei processi di riconversione delle attività svolte nei poligoni, di una quota degli investimenti statali in ricerca e innovazione, proporzionale al gravame militare, purché sia a uso esclusivo civile, nel rispetto dell'articolo 11 della Costituzione e non sia impattante per l'ambiente;

g) la sospensione delle esercitazioni militari nel periodo estivo, a partire dal 1° giugno sino al 30 settembre;

3) a chiedere risorse adeguate per le bonifiche ambientali delle aree in cui sono presenti servitù militari in via di dismissione e a consentire l'avvio e il supporto di attività socio-economiche tese a garantire il progressivo superamento della dipendenza sociale ed economica delle popolazioni dalle servitù militari;

4) a chiedere al Governo la ridefinizione, incrementandola, della misura dei contributi erogati ai comuni oberati, anche attraverso specifici strumenti di fiscalità di vantaggio stabilendo, altresì, che gli stessi dovranno essere programmati ed erogati con cadenza annuale e non più quinquennale;

CONSIDERATO che il Ministero della difesa ha in fase di attuazione il progetto Sistemi integrati per l'addestramento terrestre (SIAT) che prevede la realizzazione, nel Poligono militare di Capo Teulada, di due moduli per unità di combattimento medie pesanti (unità di cavalleria e meccanizzate) e di due interi villaggi per l'addestramento al combattimento nei centri abitati, che prevede la spesa di circa 20 milioni di euro e che, sull'argomento, non si è ancora espresso il Comitato misto paritetico (COMIPA), organismo rinnovato solo di recente;

rilevato che cresce esponenzialmente il sentimento di rabbia del popolo sardo nei confronti dell'eccessiva presenza sul territorio della Sardegna di insediamenti militari, per l'addestramento e attività belliche, che limitano fortemente lo sviluppo e le normali attività civili,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere:

1) quali azioni reali e concrete sono state poste in essere nei confronti del Governo, in relazione agli impegni assunti il 17 giugno 2014, cioè, a circa 6 mesi dal voto del Consiglio di approvazione dell'ordine del giorno n. 9;

2) quale sia lo stato attuale degli interventi, in ordine al monitoraggio ambientale, alle bonifiche e alla messa in sicurezza dei siti interessati dalle esercitazioni militari;

3) quali iniziative ha assunto o intende assumere, per procedere verso la dismissione dei Poligoni di Quirra, Teulada e Capo Frasca, con le necessarie garanzie per quanto attiene alle opere di bonifica dei territori e la salvaguardia dei livelli occupazionali. (232)

Interrogazione Tedde - Pittalis - Cappellacci - Cherchi Oscar - Fasolino - Locci - Peru - Randazzo - Tocco - Tunis - Zedda Alessandra, con richiesta di risposta scritta, in relazione alle norme regolamentari contenute nel Codice di regolamentazione del diritto di pubblicazione dei documenti/comunicati sindacali nella bacheca elettronica sindacale denominata "Sito sindacati" presso l'Agenzia LAORE Sardegna.

I sottoscritti,

PREMESSO che il 25 novembre 2014 è stato sottoscritto il Codice di regolamentazione del diritto di pubblicazione dei documenti/comunicati sindacali nella bacheca elettronica sindacale denominata "Sito sindacati" presso l'Agenzia LAORE, con la finalità di "definire i criteri e le modalità di accesso e corretto utilizzo della bacheca elettronica sindacale" e nel quale si fa riferimento alla definizione di "diritto sindacale elettronico" ed alla necessità di svolgere una attenta e capillare attività di tutoraggio e controllo nei confronti dei titolari di tale diritto (sindacati e lavoratori), in quanto "L'evoluzione digitale comporta naturalmente l'affacciarsi di effetti espansivi dei diritti fondamentali, ma contemporaneamente patologie e diversioni";

RILEVATO che il suddetto codice, all'articolo 4, prevede la costituzione di un comitato di garanzia per la valutazione dei documenti sindacali inseriti nella bacheca elettronica, in relazione alla loro conformità alle norme contenute nel codice medesimo e che tale organismo, composto da ciascun responsabile delle sigle sindacali presenti in LAORE e dal rappresentante designato dalle RSU, decide con quorum della metà più uno degli intervenuti a maggioranza se un documento o comunicato sindacale possa essere pubblicato oppure censurato; che ciò avviene, pertanto, senza che sia garantito un reale criterio maggioritario proporzionale che tenga conto dell'effettivo peso delle singole sigle sindacali in base al numero di iscritti, privilegiando, invece, un criterio maggioritario per teste;

CONSIDERATO che l'articolo 39 della Costituzione ed i titoli II e III dello Statuto dei lavoratori garantiscono la libertà di esercizio del diritto sindacale a prescindere che esso avvenga ricorrendo agli strumenti tradizionali o, piuttosto, alle più moderne tecnologie elettroniche multimediali, individuando nei lavoratori e nelle organizzazioni sindacali i soggetti titolari di tale diritto cui sono assicurate adeguate forme di protezione nello svolgimento di talune attività sindacali ed alle quali corrispondono altrettanti obblighi in capo al datore di lavoro;

RILEVATO, invece, che il suddetto codice introduce un pericoloso meccanismo di censura e controllo sui documenti e comunicati predisposti dalle organizzazioni sindacali presenti in LAORE, in violazione non solo della libertà di esercizio del diritto sindacale loro riconosciuto costituzionalmente, ma dei più basilari principi democratici posti a fondamento della nostra Repubblica e dei diritti sindacali conquistati in secoli di lotta e contrapposizione con la classe imprenditoriale;

CONSIDERATO, inoltre, che, così come impostato, il suddetto meccanismo di controllo si configura come una vera e propria censura sulla sola scorta del fatto che i documenti ed i comunicati vengono pubblicati utilizzando i canali telematici e multimediali, dipingendo le organizzazioni sindacali come soggetti irresponsabili e sprovveduti, incapaci di utilizzare e gestire in modo appropriato ed adeguato la comunicazione attraverso le nuove tecnologie senza un tutor/censore, al punto da attribuire ad un comitato di garanzia funzioni di esame, verifica, ispezione, accertamento e filtro delle loro idee, opinioni e posizioni riguardo alle questioni loro sottoposte;

RITENUTO che l'introduzione di tale meccanismo, che costituisce un vero e proprio "vulnus" alle libertà sindacali, sia finalizzato esclusivamente ad "imbavagliare" le organizzazioni sindacali, specie quelle le cui posizioni non sono in linea con quelle del management di LAORE, perpetrando in questo modo una evidente limitazione dell'attività di propaganda sindacale e di proselitismo, con gravissima violazione del diritto di manifestazione della libertà di espressione del pensiero tutelata dall'articolo 21 della Costituzione e dallo Statuto dei lavoratori;

RILEVATO che il suddetto codice è stato sottoscritto senza l'approvazione delle RSU e delle sigle sindacali che rappresentano la maggioranza dei lavoratori LAORE e si pone in evidente contrasto con l'articolo 16 del vigente CCNL;

SOTTOLINEATO, infine, che l'articolo 25 dello Statuto dei lavoratori non attribuisce a LAORE il potere di "sfoltire" le bacheche sindacali dalle affissioni né, tantomeno, di stabilire l'aderenza dei comunicati ai principi dell'ordinamento giuridico,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:

1) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale eserciterà al fine di rimuovere le censure ed i limiti apertamente antisindacali introdotti con il Codice di regolamentazione del diritto di pubblicazione dei documenti/comunicati sindacali nella bacheca elettronica sindacale, presso l'Agenzia LAORE;

2) quali siano le iniziative che la Regione intende intraprendere al fine di garantire il rispetto e l'esercizio dei diritti sindacali da parte di lavoratori ed organizzazioni sindacali, richiamando i vertici dei propri enti strumentali al rispetto dei più elementari principi democratici e di libera espressione del pensiero che costituiscono l'architrave del nostro ordinamento e che come soggetto pubblico ed istituzione delle Repubblica la Regione ha il dovere di far rispettare. (233)

Interrogazione Rubiu, con richiesta di risposta scritta, in merito ai provvedimenti adottati sul credito d'imposta per nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno e sulla proroga del bando per garanzia giovani.

Il sottoscritto,

PREMESSO che, in base all'articolo 2 del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 (Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia), è stato varato il credito d'imposta per nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno per l'assunzione di lavoratori svantaggiati nella Regione Sardegna;

accertato che gli scorsi giorni è stato comunicato un provvedimento che mira all'integrazione nell'approvazione della graduatoria definitiva (3° Scorrimento), in cui figurano istanze non finanziabili per carenza di risorse, con possibilità di utilizzare il credito in compensazione;

RILEVATO che:

- anche nelle altre graduatorie, si riscontrano una serie di istanze non finanziabili in quanto non ammesse;

- sembra dunque chiaro che le aziende non potranno beneficiare dei contributi previsti;

VALUTATO che tale operazione appare, peraltro, positiva in quanto mira a creare le condizioni per una nuova occupazione stabile anche in Sardegna, grazie a finanziamenti che aprirebbero le porte per nuove assunzioni all'interno delle aziende beneficiarie dei contributi;

ANNOTATO che, entro i prossimi 30 giorni, le imprese beneficiarie dovranno inviare alla Regione la documentazione attestante la spesa sostenuta e i dati relativi al monitoraggio dell'intervento;

DATO ATTO che, riguardo il bando garanzia giovani, è stata aperta una seconda finestra, esclusivamente per le agenzie formative che non sono riuscite a presentare le candidature nell'ambito della prima finestra per l'integrazione del Catalogo unico dell'offerta formativa, per i giovani che hanno aderito alla garanzia giovani Sardegna, opportunità valida sino al 19 dicembre;

APPRESO che la misura del credito d'imposta ha sostenuto l'assunzione di diversi giovani nell'ambito delle aziende che si sono avvantaggiate del contributo;

CONSTATATO che il progetto garanzia giovani potrebbe rappresentare una boccata d'ossigeno per molti ragazzi sardi che ancora devono entrare nel mercato del lavoro, attraverso dei percorsi formativi mirati a ciascun soggetto;

OSSERVATO che, dunque, da quanto emerge dall'iter delle due operazioni, le istanze di moltissime aziende sono state non ammissibili per carenza di risorse o per inammissibilità della pratica;

SOTTOLINEATO, peraltro, che occorre agevolare quante più possibili realtà produttive in Sardegna, viste le difficoltà economiche che attanagliano la galassia delle imprese, con meno burocrazia e maggiore flessibilità;

RIMARCATO che tali misure potrebbero rivelarsi utili ad aprire nuove prospettive per i giovani che intendono avviarsi nel mondo del lavoro attraverso tirocini o altre forme di ingresso nel panorama occupazionale;

ANNUNCIATO che occorre alleggerire ulteriormente il carico di impegno per le pratiche delle aziende sarde, che potrebbero delegare al candidato tirocinante la compilazione di carte e incontri presso i CSL;

RIMARCATO che, essendo pubblicate le graduatorie intorno al 22 dicembre, le aziende non possono adempiere le operazioni telematiche conclusive, in quanto sono in pausa per le festività natalizie,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale:

a) per sapere a quanto ammontano le risorse disponibili per l'assegnazione del credito d'imposta e il numero delle aziende beneficiarie del sostegno;

b) per valutare, con l'integrazione del bando, la possibilità di un riconoscimento finanziario adeguato anche alle imprese dichiarate non ammissibili per mancanza di risorse;

c) per conoscere le domande effettuate per il progetto garanzia giovani;

d) per verificare la possibilità di salvaguardare gli impatti positivi di garanzia giovani e del credito d'imposta, esaminando la possibilità di un ulteriore estensione dei bandi;

e) per valutare l'ipotesi di delega verso gli aspiranti tirocinanti degli iter a cui le aziende sono soggette. (234)

Interrogazione Rubiu, con richiesta di risposta scritta, in merito all'imposizione dell'Imposta municipale unica (IMU) sui terreni agricoli che hanno perso l'esenzione del tributo.

Il sottoscritto,

PREMESSO che:

- in base al decreto interministeriale 28 novembre 2014, n. 66, si è rivisitata la classificazione dei comuni che, a decorrere dall'anno d'imposta 2014, beneficiano dell'esenzione dall'IMU sui terreni agricoli;

- l'articolo 22, comma 2, del citato decreto, convertito nella legge n. 89 del 2014, infatti, per garantire ai comuni un maggiore gettito, ha previsto l'emanazione di un decreto ministeriale, che individui le città nelle quali si applichi l'esenzione IMU ai terreni agricoli, già prevista ai fini ICI, sulla base dell'altitudine riportata nell'elenco dei centri italiani predisposto dall'Istat, diversificando, eventualmente, tra terreni posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola e gli altri;

ACCERTATO che:

- il provvedimento suddivide i comuni in tre fasce, sulla base dell'altitudine del centro cittadino;

- in particolare, prevede l'esenzione totale per i soli terreni agricoli dei comuni localizzati a un'altitudine, determinata con riferimento al centro cittadino, superiore a 600 metri;

- i terreni situati in comuni con altitudine compresa tra 281 e 600 metri, invece, sono esenti solamente nel caso in cui siano posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), di cui all'articolo 1 del decreto legislativo n. 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola;

- nessuna esenzione è prevista, infine, per i terreni ubicati in comuni ad altezza minore o uguale a 280 metri;

VERIFICATO che il Consiglio dei ministri dello scorso 12 dicembre 2014 ha approvato un decreto legge che ha rinviato alla data del 26 gennaio 2015 il termine per il versamento dell'IMU relativa ai terreni agricoli che hanno perso l'esenzione dal tributo;

RILEVATO che tale provvedimento pare, comunque, viziato da una profonda ingiustizia, con un obiettivo vessatorio verso un comparto produttivo come l'agricoltura sarda, settore che, peraltro, è già gravato da forti difficoltà economiche e finanziarie provocate dall'attuale condizione di crisi del sistema agroalimentare e zootecnico, oltreché dalle emergenze che si sono abbattute sul mondo delle campagne (dalle alluvioni sino alle mancate produzioni dovuta alle temperature anomale di settembre e ottobre), senza dimenticare il peso della burocrazia che vincola e rallenta gli imprenditori all'accesso al credito, alle autorizzazioni e a tutti i servizi che vengono richiesti alle pubbliche amministrazioni;

ASSODATO, peraltro, che la specificità del territorio isolano ha portato a riconoscere molti centri del sud Sardegna, del Sulcis Iglesiente e dell'interno come comuni svantaggiati e montani, in base anche alla legge regionale 26 marzo 2012, n. 8, con una particolare attenzione, quindi, alla conformazione dei poderi agricoli;

VALUTATO che i tempi ristretti ed esigui del rinvio lasciano nell'incertezza parecchie aziende agricole sarde, che paventano una stangata dalle dimensioni sproporzionate con un esborso medio previsto che si aggira sui 5 mila euro per ciascuna realtà produttiva;

ANNOTATO che la decisione sembra destinata a danneggiare ulteriormente il comparto dell'agricoltura sarda, in aggiunta al pesante aumento esorbitante dei costi dei beni primari;

DATO ATTO che tale misura appare senza nessuna logica, soprattutto in un momento in cui si ponevano forti speranze nella ripartenza dell'economia sarda, puntando in modo particolare sull'agricoltura che rischia, così, una possibile desertificazione rurale, che porterà gravissimi oneri sociali; la scelta sembra poi contraddittoria, in quanto si parla tanto di difesa del territorio e dell'ambiente, andando però a colpire la grande fetta di coltivatori che, con il proprio lavoro, svolgono un ruolo importante nelle campagne, scongiurando così l'abbandono e il degrado di terre altrimenti marginali;

APPRESO che:

- l'operazione mette in pericolo le finanze di moltissimi comuni, che detengono la proprietà di enormi appezzamenti di terre agricole, che si vedranno, così, costretti a subire oneri per far fronte a questo stravolgimento;

- inoltre, secondo le associazioni degli enti locali, si tratta di una misura incostituzionale perché lede, per quanto riguarda i comuni, il principio di annualità del bilancio, mentre per quanto riguarda i cittadini è in palese violazione dello Statuto del contribuente;

- lo Stato, infatti, con questa decisione non rispetta neanche il principio della non retroattività delle norme fiscali, decidendo addirittura, al 30 novembre, che entro sedici giorni (prorogato ora al 26 gennaio) i residenti dei comuni montani e svantaggiati sono soggetti al pagamento dell'IMU sui terreni per l'anno già trascorso e, allo stesso tempo, pubblicando sui siti statali finanziari di riferimento dei comuni la riduzione dei trasferimenti di pari importo;

CONSTATATO che:

- il danno è compiuto contro la specialità e l'autonomia della Sardegna, che ha messo l'agricoltura tra le priorità dell'agenda economica, in vista di una ripresa del mercato mondiale;

- il provvedimento, infatti, rischia di produrre un calo netto della produzione agro-alimentare, situazione che porterebbe all'aumento del gap tra esportazioni e importazioni, con un saldo negativo che pari a circa 3 milioni e 600 mila euro, grazie alle produzioni che arrivano nell'Isola;

OSSERVATO che, dunque, la proroga sul pagamento dell'IMU per i terreni agricoli ha, di fatto, solo rinviato la questione subito dopo la pausa per le vacanze natalizie e di fine anno, fattore che crea preoccupazione, in quanto rischiano di riproporsi le stesse situazioni per gennaio e, successivamente, per i pagamenti delle rate del tributo a giugno;

SOTTOLINEATO che l'agricoltura rappresenta, per la Sardegna, un fattore sociale dai molteplici risvolti benefici, visto che tantissimi coltivatori, soprattutto nelle aree svantaggiate come il Sulcis Iglesiente e il Nuorese, consentono di presidiare il territorio da possibili scempi e disastri ambientali, evitando così danni enormi al paesaggio;

RIMARCATO che appare scontato che la Regione debba sollecitare un tavolo di confronto immediato con il Governo, per giungere a una revisione complessiva dei criteri di applicazione delle esenzioni, finalizzata a tutelare le campagne e l'agricoltura isolana da possibili operazioni che mirano semplicemente alla mortificazione dello sviluppo e all'abbandono dei poderi produttivi;

APPURATO che, lo scorso 3 dicembre 2014, è stato approvato dal Consiglio regionale l'ordine del giorno n. 30, a conclusione della discussione sulle mozioni n. 95 e n. 96 in materia di riduzione delle esenzioni IMU sui terreni agricoli,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale:

1) per sapere quali passi siano stati sinora compiuti con il Governo per evitare di imporre una tassazione stratosferica sui terreni agricoli;

2) per valutare la possibilità di un immediato tavolo di confronto con il Governo, finalizzato a porre in evidenza e riconoscere la specificità del territorio sardo, con l'agricoltura che riveste il ruolo di settore trainante;

3) per conoscere i rischi derivanti da tale imposizione dell'IMU sui terreni agricoli verso le campagne isolane;

4) per verificare la possibilità di salvaguardare gli impatti positivi prodotti dalla legge regionale 26 marzo 2012, n. 8, con la classificazione dei comuni svantaggiati della Sardegna, con il riconoscimento dello stato produttivo dell'agricoltura nell'Isola, allargando possibilmente gli sgravi fiscali per gli agricoltori;

5) per esaminare la possibilità di aprire un contenzioso con lo Stato, anche mediante l'approvazione di una legge regionale, per salvaguardare l'universo agricolo sardo ed evitare un nuovo salasso sulle campagne. (235)

Interrogazione Busia - Desini per avere spiegazioni urgenti in merito alla carenza di farmaci specifici e in generale sulla gestione dei depositi di scorte farmaceutiche presso la farmacia ospedaliera del Distretto sanitario di Sassari.

I sottoscritti,

PREMESSO che hanno ricevuto una segnalazione in merito ad un fatto specifico avvenuto presso la farmacia ospedaliera del Distretto sanitario di Sassari che si ritiene, forse irritualmente, di richiamare per intero, ritenendo che l'esperienza vissuta dalla persona interessata valga più di ogni altra cosa a farci capire l'assurdità e la gravità della questione: "Ho 37 anni, a 20 anni una mattina mi sveglio, non vedo bene, sento poco, ho la parte destra del corpo paralizzata. Si susseguono giorni scanditi da paura, dolore, smarrimento fra vari ospedali, verdetto nefasto: sclerosi multipla. La beffa oltre il danno. Da circa 10 anni seguo una terapia con l'interferone. Avevo diritto a 2 scatole di punture, le cose cambiano in peggio, doppia trafila, prima foglio di rilascio punture in un ospedale, poi altro ospedale per ritiro punture (previo appuntamento). Poi ecco i tagli alla sanità, niente più fondi per le scorte, una scatola per volta, anche se vieni da 200 km!! Quindi la trafila peggiora e si aggrava ai danni dei malati nei modi e nei tempi. Non più un ritiro ogni due mesi, ma un ritiro al mese (ricordo che stiamo parlando di persone malate di sclerosi multipla che non hanno bisogno che qualcuno crei maggiori disagi, ancor meno la sanità). Vado in ospedale per prenotare la visita di controllo. L'infermiera preposta alla mansione mi dice (come fosse la cosa più normale di questo mondo) "Ancora non può prenotare la visita, non abbiamo ancora le agende del 2015! chiami dopo il 15 dicembre". Non ho voluto veramente credere che fossero state pronunciate quelle parole. La sera umiliata, arrabbiata, sconvolta, penso a quelle parole alla naturalezza con cui erano state pronunciate. Veramente allora ci stiamo rassegnando, ci stiamo abituando a tutto. Ma a tutto sulla pelle degli altri, soprattutto degli ultimi, dei meno fortunati. Veramente vogliamo renderci complici di tanto orrore e degrado. Chiamo in ospedale per fissare l'ora per il ritiro delle punture. "C'è solo una scatola" Arrivo puntuale per il ritiro. "Signora abbiamo qualche problema, siamo sprovviste di siringhe, però abbiamo un'altra forma farmaceutica del farmaco più o meno simile". Sto zitta. Rifletto, rifletto, provo a metabolizzare e rifletto... "Ma sono più o meno lo stesso". Dopo un travaglio interno salta fuori una scatola di siringhe, potevo beneficiarne della dose per la sera. La prossima settimana devo tornare "Con la speranza che ci siano". Pensate al malato con un carattere fragile, senza nessuno che lo supporti, che la prossima settimana deve venire e forse, forse ci sarà la sua terapia. Forse!!! Non si può, non si può, non si può.";

CONSIDERATO che:

- la distribuzione non routinaria dovuta a particolari esigenze di natura clinico-assistenziale (farmaci per continuità terapeutica) è effettuata su richiesta motivata tramite appositi uffici dedicati all'utenza;

- l'acquisto, la conservazione e la distribuzione dei prodotti farmaceutici sono disciplinati dalla ASL di Sassari così come da ogni altra ASL regionale; l'acquisto di nuovi farmaci avviene previa attenta valutazione delle scorte, rilevata da apposito applicativo di programma che dovrebbe calcolare il consumo dei prodotti;

- a seguito dell'ordine dei prodotti farmaceutici non presenti in deposito segue la consegna da parte dei fornitori, la verifica della corrispondenza con quanto richiesto e l'immagazzinamento presso appositi spazi dedicati;

RILEVATO che:

- l'episodio in questione non è isolato;

- a seguito della carenza di scorte, è altresì capitato che i prodotti richiesti siano stati consegnati non in scatola chiusa ed integra, ma singolarmente, prelevandoli da confezioni non integre;

- particolari patologie richiedono sicuramente un'attenzione e una disciplina specifica, anche in merito alla cadenza del rilascio dei prodotti farmaceutici prescritti dal medico, in modo tale da evitare inutili disagi ai pazienti; anche in conseguenza dei sistemi di approvvigionamento descritti, non dovrebbero verificarsi insufficienze di scorte, tanto più per prodotti tanto necessari per le cure di determinate patologie;

TENUTO CONTO che le mancanze denunciate, segno di una cattiva programmazione e gestione amministrativa, incidono pesantemente sulle persone e sono in grado di colpire la dignità, i valori, i sentimenti di una persona aggravando ancora di più il malessere causato dalla stessa malattia,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per avere spiegazioni urgenti in merito alla gestione delle scorte farmaceutiche nella farmacia ospedaliera del Distretto sanitario di Sassari, alla carenza di determinati prodotti farmaceutici, alla cadenza temporale del rilascio degli stessi e per chiedere quali soluzioni intenda immediatamente adottare per evitare che si ripetano episodi simili a quelli purtroppo verificatisi e descritti nella presente interrogazione. (236)

Interrogazione Truzzu, con richiesta di risposta scritta, sui tirocini gratuiti presso la Fondazione Sardegna Film Commission.

Il sottoscritto,

PREMESSO che:

- in data 22 dicembre 2014 è apparsa sul sito internet della Regione ( http://www.regionesardegna.it/j/v/13?s=270466&v=2&c=3&t=1) la notizia che la Fondazione Sardegna Film Commission è disponibile ad attivare tirocini formativi e di orientamento professionale gratuiti, di durata compresa tra un minimo di un mese e un massimo di tre mesi;

- i candidati possono essere iscritti a vari corsi di laurea, master o lauree specialistiche per i quali sia obbligatorio il riconoscimento di crediti formativi per tirocini curriculari;

- le domande degli eventuali candidati devono essere inviate via mail all'indirizzo filmcommission@regione.sardegna.it entro il 31 dicembre 2014;

CONSIDERATO che:

- la legge n. 92 del 2012, recante disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, meglio nota come "legge Fornero", nel demandare a un successivo accordo, in sede di Conferenza Stato/regioni, la definizione di linee-guida condivise in materia di tirocini formativi e di orientamento, ha stabilito all'articolo 1, comma 34, lettera d), che è obbligatorio il riconoscimento di una congrua indennità, anche in forma forfetaria, in relazione alla prestazione svolta;

- l'accordo tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante "Linee guida in materia di tirocini", siglato il 24 gennaio 2013, definisce i tirocini formativi e di orientamento finalizzandoli "ad agevolare le scelte professionali e l'occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro";

- lo stesso accordo precisa, al punto 4, che le regioni e province individuano soggetti, pubblici e privati, accreditati o autorizzati, che possono promuovere il tirocinio nel proprio territorio e ne danno pubblicità e visibilità nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione;

- lo stesso accordo, al punto 12, precisa che al tirocinante deve essere comunque corrisposta un'indennità per la partecipazione al tirocinio, di importo non inferiore ai 300 euro lordi mensili, anche al fine di evitare un uso distorto del tirocinio;

- lo stesso accordo, al punto 14, stabilisce che, ferme restando le competenze statali in materia di vigilanza e controllo, le regioni e le province autonome si impegnano ad operare per promuovere il corretto utilizzo dei tirocini, prevenendo le forme di abuso;

DATO ATTO che:

- l'accordo succitato non si applica ai tirocini curriculari promossi da università, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale, ovvero tutte le fattispecie non soggette alle comunicazioni obbligatorie, in quanto esperienze previste all'interno di un percorso formale di istruzione o di formazione;

- gli stessi principi sopra richiamati sono contenuti nelle linee guida elaborate dall'Agenzia regionale del lavoro ad ottobre 2014 per attivare i tirocini nella Regione, come risulta anche dal portale SardegnaTirocini;

RITENUTO che sia quantomeno singolare che una fondazione interamente controllata dalla Regione comunichi l'apertura di una procedura per l'attivazione di tirocini gratuiti in pieno periodo natalizio, lasciando aperto il bando per soli 9 giorni e prevedendo la sua scadenza esattamente all'ultimo giorno dell'anno,

chiede di interrogare l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere se:

1) sia opportuno provvedere l'attivazione di una simile procedura in pieno periodo natalizio e se non sia più sensato e logico prevedere un termine più congruo per avanzare le candidature anche al fine di rispettare i summenzionati principi di trasparenza e non discriminazione;

2) la Fondazione Sardegna Film Commission sia da ricomprendere tra le università, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale, ovvero tutte le fattispecie non soggette alle comunicazioni obbligatorie;

3) la Fondazione Sardegna Film Commission sia pertanto tra i soggetti titolati a proporre tirocini gratuiti;

4) non sia opportuno per tutti i soggetti direttamente controllati dalla Regione che intendano promuovere tirocini, prevedere l'obbligo di un'indennità forfetaria, così come avviene per tutti i tirocini posti in essere dai soggetti pubblici. (237)

Interpellanza Unali sulla soppressione di alcuni presidi di Polizia di Stato nella Regione Sardegna.

Il sottoscritto,

PREMESSO CHE:

- in data 18 novembre 2014, il Ministero degli interni - Dipartimento della pubblica sicurezza - ha reso noto il "Progetto di rimodulazione della Polizia Stradale, Ferroviaria, Postale e dei Reparti Speciali della Polizia di Stato", con il quale si intende sopprimere alcuni presidi di Polizia siti su tutto il territorio italiano;

- l'attuale progetto prevede, entro il 2015, la chiusura di ben 251 uffici;

- anche la Sardegna, così come le altre regioni, sarà interessata dall'intervento di razionalizzazione delle risorse e dei presidi della Polizia di Stato;

- nello specifico è stata disposta la chiusura dei distaccamenti di Polizia stradale di Fonni, Orosei e Ottana, dei posti di Polizia ferroviaria di Golfo Aranci, della Sezione di Polizia postale di Nuoro, Oristano e Sassari, della Squadra nautica di Cagliari, Oristano, Olbia, Palau e Porto Torres e, infine, della Squadra di sommozzatori di Olbia;

- è previsto, inoltre, il declassamento del Compartimento di Polizia ferroviaria di Cagliari a Sezione, e delle Sottosezioni di Polizia ferroviaria di Sassari e Olbia in Posto;

- i Posti di Polizia ferroviaria di Macomer e Chilivani saranno, invece, trasformati in meri punti di appoggio senza effettivo personale e dotazioni;

CONSIDERATO CHE:

- i presidi sopra elencati svolgono funzioni di rilevante importanza, sia contro la piccola e grande criminalità sia fronteggiando le emergenze e le calamità naturali che colpiscono l'Isola;

- la soppressione di alcuni Uffici di Polizia, dislocati nel territorio sardo, desta forte preoccupazione tra tutta la popolazione sarda che, a causa della spending review, non potrà più contare sulle stesse tutele di garanzia della sicurezza e della legalità;

PRESO ATTO CHE:

- la soppressione di determinati Uffici di Polizia comporterebbe la dispersione di personale altamente specializzato e, pertanto, renderebbe vana l'esperienza e la professionalità acquisita nel negli anni attraverso dispendiosi e numerosi corsi di specializzazione;

- non possono essere trascurate le ripercussioni sulle attività occupazionali generali, con la soppressione di posti di lavoro, nonché gli effetti negativi circa lo spopolamento del territorio sardo, conseguente all'arretramento dello Stato rispetto ai servizi essenziali;

- il progetto mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini,

chiede di interpellare il Presidente della Regione per sapere quali concrete iniziative abbia o intenda intraprendere nell'ambito del progetto di razionalizzazione delle risorse e dei presidi della Polizia di Stato. (94)

Interpellanza Solinas Antonio - Cocco Pietro - Tendas sulla ventilata ipotesi di chiusura della Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Oristano.

I sottoscritti,

PREMESSO CHE:

- in Sardegna operano attualmente quattro Prefetture - Uffici territoriali del Governo aventi sede nelle quattro province storiche di Cagliari, Sassari, Nuoro ed Oristano;

- tali articolazioni del Ministero dell'interno sono uffici di rappresentanza governativa nel territorio e la loro attività pervade numerosi aspetti dell'amministrazione e gestione del territorio assumendo competenze in materia di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, di raccordo con gli enti locali e consultazioni elettorali, di applicazione del sistema sanzionatorio amministrativo, affari legali, contenzioso e rappresentanza in giudizio, di diritti civili, cittadinanza, condizione giuridica dello straniero, immigrazione e diritto di asilo, protezione civile, difesa civile e coordinamento del soccorso pubblico;

APPRESO CHE il Ministero dell'interno ha disposto il trasferimento del Prefetto di Oristano, in carica dal 30 dicembre 2013, alla sede vacante di Crotone, senza che sia stato, fino ad oggi, nominato il suo sostituto;

CONSIDERATO CHE:

- tali notizie alimentano la preoccupazione che il ritardo del Ministero nel designare il nuovo Prefetto di Oristano possa costituire solo il preludio alla chiusura dell'importante presidio istituzionale;

- in tempi di razionalizzazione della pubblica amministrazione, finalizzata talvolta al solo contenimento della spesa, si debba scongiurare il rischio che la riorganizzazione si attui senza una adeguata concertazione con le rappresentanze delle locali istituzioni al fine di evitare un ulteriore abbandono dello Stato di servizi essenziali per la cittadinanza in un territorio già caratterizzato da un precario equilibrio socio-economico per via della grave crisi in atto;

EVIDENZIATO come la delicatezza e la complessità delle competenze affidate dalla legge a questi uffici governativi sia di rilevanza tale che la loro assenza dal territorio debba suscitare la massima preoccupazione negli organi di governo locale,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione per sapere quali iniziative intenda adottare al fine di scongiurare l'ulteriore assottigliamento della presenza dello Stato nel territorio regionale ed in particolar modo nel territorio oristanese. (95)

Interpellanza Ledda - Arbau - Azara - Perra sulle carenze dell'organico del Corpo dei vigili del fuoco e sulla gravissima situazione di precarietà dei "discontinui" della Sardegna.

I sottoscritti,

PREMESSO che:

- il Corpo nazionale dei vigili del fuoco (CNVVF), con le attuali 35.710 unità, risulta fortemente sottodimensionato, come evidenziato anche dal Ministero dell'interno che, nel 2011, stimava una sottodotazione dell'organico quantificata in 3.000 unità, a oggi ulteriormente aggravata in conseguenza del blocco del turnover, protratto negli anni 2011 e 2012 e, solo parzialmente, sbloccato per il 2013;

- si prevede un ulteriore aggravio della situazione, a seguito dall'attuazione del programma ministeriale "Soccorso Italia in 20 minuti", che prevede l'apertura nel territorio nazionale di nuovi distaccamenti per un totale di 10.000 unità, al fine di garantire un soccorso più immediato e capillare, in esecuzione delle disposizioni europee;

- a supplire alle gravi carenze di organico, da diversi anni, il Ministero attinge dagli elenchi dei vigili del fuoco definiti "discontinui", attivando ogni anno circa 65.000 richiami di 20 giorni, garantendo così la funzionalità del Corpo nell'intero territorio nazionale e nei comandi provinciali;

- i vigili del fuoco discontinui iscritti negli elenchi sono circa 100.000, svolgono le funzioni assegnate al Corpo e per l'attività svolta percepiscono un corrispettivo in denaro con modalità simili e di entità pari a una retribuzione;

- ogni anno un ingente numero di nuovi precari dei vigili del fuoco si aggiunge alle liste esistenti, a causa dei nuovi corsi banditi annualmente dal ministero competente;

CONSIDERATO che:

- le criticità afferenti il CNVVF a livello nazionale si manifestano, con maggior gravità nel contesto regionale, in riferimento alle particolari esigenze operative legate all'insularità del territorio, alla sua vastità, all'insufficienza delle vie di comunicazione, alle carenze strutturali dei collegamenti interni e verso la Penisola;

- l'organico dei vigili del fuoco della Sardegna, composto da circa 1.500 unità, si rivela assolutamente insufficiente, in particolare nell'affrontare le emergenze territoriali legate al fenomeno degli incendi nel periodo estivo e ai sempre più frequenti disastri idrogeologici;

- la grave carenza di organico si traduce in un massiccio ricorso al "corpo dei discontinui" che in Sardegna conta oltre 1.000 operatori della sicurezza, uomini e donne dai 18 fino ai 45 anni di età che hanno superato un corso di 120 ore presso le strutture periferiche dei comandi nazionali vigili del fuoco e che effettuano in media da 20 agli 80 giorni di servizio l'anno;

RILEVATO che:

- le distanze tra i comandi provinciali e i distaccamenti dei vigili del fuoco nella nostra regione superano di gran lunga la media nazionale, con tempi di percorrenza resi ancor più lunghi dalle precarie condizioni della rete viaria;

- la realizzazione di nuovi distaccamenti, per cui era stato avviato l'iter ministeriale, è rimasta lettera morta, con la paradossale vicenda che riguarda il distaccamento dei vigili del fuoco di Bono, decretato, nel lontano 3 febbraio 2006 dal Ministero dell'interno, al fine di garantire la tutela di un territorio isolato e difficilmente raggiungibile dalle altre sedi, che a oltre otto anni dal provvedimento non è mai stato attivato;

chiedono di interpellare il Presidente della Regione per sapere:

1) quali azioni intenda intraprendere, anche in sinergia con le OO.SS., al fine di impegnare il Governo ad avviare concreti provvedimenti volti a ottenere l'adeguamento della dotazione organica del Corpo dei vigili del fuoco operante in Sardegna, prioritariamente individuando percorsi di stabilizzazione dei lavoratori precari iscritti negli elenchi dei comandi provinciali isolani;

2) se non ritenga opportuno porre in essere tutte le iniziative volte a ottenere, in tempi brevi, la realizzazione dei distaccamenti necessari a garantire la tempestività e la capillarità dei soccorsi nella regione e, in particolare, il distaccamento dei vigili del fuoco di Bono;

3) se non ritenga, altresì, opportuno attivarsi presso il Ministero dell'interno per sostenere le legittime aspettative dei vigili del fuoco "discontinui" della Sardegna a uscire dalla grave situazione di interminabile precariato e al riconoscimento del diritto a un posto di lavoro stabile e duraturo. (96)

Mozione Crisponi - Dedoni - Cossa - Pittalis - Fasolino - Cappellacci - Cherchi Oscar - Locci - Randazzo - Tedde - Tunis - Tocco - Zedda Alessandra - Truzzu - Orrù - Rubiu - Pinna Giuseppino - Oppi - Tatti - Fenu sul sostegno al comparto degli imprenditori degli stabilimenti balneari titolari di concessioni demaniali in prossima scadenza, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che gli stabilimenti balneari sono una importante realtà socio-economica del comparto turistico regionale e nel corso degli anni le imprese di riferimento hanno raggiunto elevati livelli di professionalità, capaci di garantire ai residenti e ai turisti serietà operativa, sicurezza, sorveglianza e soccorso a mare, pulizia degli arenili, accoglienza e qualità del servizio;

SEGNALATO che la gestione di uno stabilimento balneare è diventata, contestualmente all'evoluzione del turismo internazionale, una organizzazione d'impresa molto complessa, capace di contemperare l'offerta economica attraverso la gestione dei servizi rivolti alla clientela e le esigenze più ampie della collettività in termini di salvaguardia della cosa pubblica;

EVIDENZIATO che il comparto ad oggi vale in Sardegna oltre 900 attività d'impresa, con 4.500 occupati, 1.500 dei quali operano quotidianamente, con un lavoro stabile che si distingue nel complesso sviluppo costiero dell'Isola anche per l'irrinunciabile e prezioso servizio di manutenzione e tutela dell'ambiente naturale;

RIMARCATO che gli stabilimenti offrono un sicuro e preciso riferimento per tutti i fruitori delle aree balneari in cui i gestori titolari delle concessioni demaniali hanno fino ad ora messo a disposizione cospicui investimenti fortemente connessi con l'economia locale e in perfetta relazione con l'intera filiera turistica;

PRESO ATTO che la gran parte delle concessioni sono state rilasciate nel tempo a micro e piccole imprese spesso a carattere familiare, che pur a prezzo di enormi sacrifici, assicurano a queste indipendenza economica e l'affermazione di una capacità organizzativa e imprenditoriale di qualità;

CONSIDERATO che in previsione della applicazione per l'Italia, concertata con la Commissione europea, della direttiva servizi n. 123/2006/CE riferita esplicitamente al settore balneare, la gran parte dei concessionari demaniali sarà opposta ai colossi europei del settore e quasi certamente obbligata a far data dal dicembre 2015 (e non più entro il 2020 come previsto inizialmente), ad abbandonare la propria attività imprenditoriale, con conseguenti gravissimi danni al debole e vulnerabile sistema socio-economico regionale;

EVIDENZIATO che con l'adeguamento alle prescrizioni della direttiva Bolkenstein, con l'attuazione del bando europeo, con la procedura di evidenza pubblica alla scadenza dell'ormai prossimo dicembre 2015, si andrà a creare la paradossale situazione che a fronte della estromissione degli attuali gestori, si insedieranno imprese a capitale extraregionale, scompensando il delicato equilibrio socio-economico locale con disastrosi effetti sotto il profilo occupazionale e sull'intera filiera,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a istituire un tavolo di confronto fra Regione, enti locali e le organizzazioni maggiormente rappresentative dei gestori degli stabilimenti balneari al fine di concordare azioni di salvaguardia degli imprenditori privati in modo tale che non vengano pregiudicati l'impegno e le ingenti risorse finanziarie investite fino ad oggi sensibilizzando allo scopo il Governo nazionale sulla disciplina;

2) ad assicurare una diversa più lunga durata delle concessioni demaniali marittime, in ossequio ai principi costituzionali di eguaglianza e parità di trattamento, anche alle imprese attualmente operanti al fine di salvaguardare la peculiare caratteristica di gestione familiare della balneazione attraverso la preminenza del fattore "lavoro" su quello del "capitale investito";

3) a sostenere l'alienazione con diritto di opzione in favore dei concessionari delle porzioni di demanio marittimo che da tempo hanno perso le caratteristiche della demanialità e della destinazione ai pubblici usi del mare;

4) a considerare il riconoscimento del valore commerciale dell'azienda balneare da trasformarsi in ristoro a favore del concessionario nel caso di una cessione coattiva in favore di terzi;

5) ad ottenere la modifica dei criteri di determinazione dei canoni demaniali marittimi che li renda ragionevoli, equi e sostenibili. (105)

Mozione Dedoni - Cossa - Truzzu - Piscedda - Cocco Pietro - Demontis - Sabatini - Cozzolino - Moriconi - Meloni - Collu - Tendas - Pinna Rossella - Cherchi Augusto - Usula - Zedda Paolo Flavio - Sale - Busia - Desini - Anedda - Arbau - Ledda - Azara - Perra - Comandini - Cocco Daniele Secondo - Agus - Deriu - Lotto - Fenu - Locci - Fasolino - Peru - Oppi - Floris - Crisponi - Cherchi Oscar - Rubiu - Pinna Giuseppino - Tatti - Zedda Alessandra - Tunis sulla mancata erogazione dei contributi regionali alle famiglie numerose (bonus famiglia), con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che dal 2010 al 2013 la Regione, tramite i comuni, ha erogato alle famiglie numerose un contributo annuale, cosiddetto bonus famiglia, del valore compreso tra i 1.000 e 5.000 euro;

CONSIDERATO che a beneficiare della misura sono state le famiglie con 4 o più figli fino a 25 anni di età, con un indicatore di situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro;

VERIFICATO che nell'anno scorso quasi 4.000 famiglie sarde hanno percepito il contributo regionale, volto a offrire un supporto economico concreto alle famiglie numerose per migliorarne la qualità della vita;

TENUTO CONTO che nell'anno 2013 le risorse sono state destinate, prioritariamente, al benessere dei figli minori, attraverso la forma di un voucher spendibile negli esercizi convenzionati con il comune di residenza o di pagamento diretto, per il rimborso delle spese sostenute ed a fronte di presentazione della relativa documentazione;

APPURATO che la Sardegna è una delle regioni con minor tasso di natalità;

CONSTATATO che le famiglie continuano a costituire il principale ammortizzatore sociale rispetto alla perdita del lavoro e sono le prime depositarie dei compiti di cura, assistenza, istruzione, educazione, ma sono anche le più esposte al disagio ed all'esclusione sociale;

CONSIDERATO che, a oggi, sono stati stanziati dalla Giunta regionale 270 mila euro per l'annualità 2014, che consentiranno di erogare un contributo ridotto ad appena 600 famiglie,

impegna il Presidente della Regione
e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale

1) a riferire sulle motivazioni che hanno ritardato la definizione e la programmazione di fondi da destinare alle famiglie con quattro o più figli fino a 25 anni di età e sulle motivazioni che ne hanno determinato una così cospicua riduzione;

2) ad attivare con urgenza tutte le procedure per l'individuazione nella manovra finanziaria 2015 delle risorse destinate al sostegno delle famiglie numerose, già fortemente penalizzate dalla grave crisi economica e occupazionale. (106)

Risposte scritte a interrogazioni.

MANCANO RISPOSTE SCRITTE NUMERO 66/99/127/161/203

Risposta scritta dell'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale all'interrogazione TRUZZU sulla situazione dei lavoratori Aico-Aicop di Cargeghe. (203)

Con riferimento alla richiesta di notizie in oggetto, per i profili di competenza dello scrivente Assessorato, si comunica quanto segue:

> la società A.I.C.O.P., che opera nello stabilimento di Cargeghe (SS) nei settore della produzione di manufatti prefabbricati in cemento armato, subisce da anni i pesanti effetti della notoria crisi del settore dell'edilizia e, di conseguenza, dei manufatti ad essa destinati,

> negli ultimi anni è stata costretta a ricorrere quasi ininterrottamente al sostegno della Cassa integrazione Guadagni Straordinaria, anche in deroga, autorizzata da ultimo dallo scrivente Assessorato sino al 30 novembre 2014,

> nel mese di maggio 2014, il perdurare e l'accrescersi della crisi ha indotto la società ad avviare una procedura di mobilità per il licenziamento dell'intero organico aziendale divenuto ormai esubero strutturale;

> la procedura di mobilità si è conclusa con verbale di accordo siglato presso la Provincia di Sassari in data 29 ottobre 2014;

> nel corso del mese di novembre, la società, che non ha dato corso ai licenziamenti, ha effettuato verifiche volte ad indagare sulla possibilità di usufruire di ulteriori periodi di CIGS

> a seguito di tali verifiche, è stato siglato tra le parti in data 28 novembre 2014, un ulteriore accordo sindacale in forza del quale, al fine di limitare l'impatto sul piano sociale della cessazione dell'attività aziendale, viene individuato nel ricorso alla CIGS per cessazione di attività, a fronte di un dettagliato piano di gestione degli esuberi, con decorrenza 1 dicembre 2014, e nei limiti della fruibilità dei 36 mesi nel quinquennio di cui all'art. 1 della legge n. 223/91, lo strumento più idoneo per la gestione delle eccedenze;

> l'accordo tra Azienda ed Organizzazioni Sindacali è stato ratificato in sede di Assessorato Regionale del Lavoro in data 1 dicembre 2014;