CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 346
Giovedì 7 Febbraio 2019 - Antimeridiana

Approvata all’unanimità la Proposta di legge n.576 (Pietro Cocco e più) “Modifica delle leggi regionali n. 8  del 2016 (Legge forestale della Sardegna) e n. 43 del 2018 (Norme in materia di inquadramento del personale dell’Agenzia Forestas)

Approvata all’unanimità la Proposta di legge n. 577 (Pietro Cocco e più) “Modifica alla legge n. 48 del 2018 (Legge di Stabilità 2019) in materia di assunzione del personale da parte dei Consorzi di bonifica

La seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con la proposta di legge n. 576 che modifica la legge regionale 43/18 sul trattamento del personale dell’Agenzia Forestas, recentemente impugnata dal Governo. Il provvedimento arriva all’attenzione dell’Aula con l’accordo di tutti i capigruppo, in base all’art.102 del regolamento.

Aprendo la discussione generale il consigliere Francesco Agus (Misto-Campo progresista) ha ricordato l’impugnazione della legge n.43 da parte del Governo  metterebbe a rischio il personale precario, fatto che ha reso necessario la convocazione del Consiglio regionale. Si tratta, ha spiegato, di una impugnazione molto debole e motivata da spinte più politiche che tecniche e tuttavia appare opportuno modificare la norma in alcune parti e riapprovarla, salvaguardandone impianto e finalità.

A nome della Giunta, l’assessore del Personale Filippo Spanu ha espresso ottimismo sulla possibilità che le modifiche del Consiglio siano recepite dal parte del Governo, annunciando però la decisione di rimettersi all’Aula per l’art.3 che potrebbe interferire negativamente sulla legge 31/98.

Il capogruppo di Art.1-Sdp Daniele Cocco, dopo aver definito i motivi di impugnazione del Governo debolissimi e quasi inesistenti, ha ringraziato il Consiglio che si è fatto carico di difendere in modo chiaro e forte una legge legittima

Rossella Pinna, del Pd, nel ricordare la sua astensione sulla legge 43 perché a suo giudizio sarebbe stato utile individuare una soluzione diversa, ha comunque annunciato il voto favorevole per consentire alla legge di andare avanti con l’auspicio di rendere un buon servizio ai lavoratori di Forestas.

Il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ha ringraziato il Consiglio ed i capigruppo ma soprattutto i lavoratori di Forestas che hanno avuto la grande pazienza di sopportare un gioco dell’oca partito nel 2016 con la legge n.8. Il consigliere ha poi riconfermato le critiche del suo gruppo al provvedimento, sostenendo che sarebbe stato necessario seguire un’altra strada. A questo punto, ha concluso, facciamo di necessità virtù evitando un nuovo braccio di ferro col Governo che danneggerebbe solo i lavoratori.

Sempre per Forza Italia, il capogruppo Alessandro Zedda ha espresso sostegno alla legge nella speranza che possa garantire la piena efficacia del contratto dei lavoratori.

Gianni Lampis (Fdi) ha affermato che la presenza del suo gruppo in Aula testimonia una posizione coerente che risale alla nascita di Forestas nel 2016. Allora, ha ricordato, come opposizione presentammo più di 80 emendamenti per rendere chiaro il percorso del personale dell’Agenzia, proposte che in buona parte sono state recepite per cui voteremo a favore.

Il capogruppo di Cps Pierfranco Zanchetta, favorevole, ha detto fra l’altro di aver indossato, dopo l’impugnativa, la felpa di Forestas per protestare contro un governo che nostra sempre i muscoli contro la Sardegna, mentre noi vogliamo rimuovere il disagio reale di 4000 lavoratori.

Il capogruppo del Psd’Az, Gaetano Ledda, favorevole, ha sottolineato che in realtà l’impugnativa fa emergere vecchie perplessità sull’omogeinizzazione contrattuale del sistema Regione, ed in effetti inserire Forestas dentro la 31/98 è una finzione, riconosciuta anche dall’assessore Spanu che ha concorso a determinare la decisione del Governo di impugnare la legge.

Il capogruppo del Pd Pietro Cocco, nel ribadire la fondatezza delle ragioni della Sardegna e respingendo le motivazioni del Governo, ha sostenuto che la norma chiarisce la reale volontà del Consiglio di dare, con l’Agenzia, un nuovo ruolo al comparto forestale ed agli Enti locali, adeguando il contratto alle mansioni effettivamente dai lavoratori.

Il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni, favorevole, ha messo l’accento sul fatto che essere in campagna elettorale non vuol dire dimenticare che non ci sono governi amici ma rapporti fra istituzioni e, da questo punto di vista, la Sardegna non si è fatta valere come avrebbe dovuto, in questa ed in altre occasioni.

Il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi, favorevole, ha ricordato che la legge riprende una iniziativa che partì molti anni fa con posizioni molto chiare e coerenti, per cui occorre procedere rapidamente all’approvazione della legge.

Il consigliere del Pd Franco Sabatini, favorevole, ha osservato che non servono grandi discorsi, perché le modifiche introdotte nella legge 43 sono giuste.

Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha criticato duramente l’impugnativa del Governo esprimendo tutto il suo disappunto. Il Consiglio ha fatto una buona legge che avrebbe meritato di essere difesa anche davanti alla Corte costituzionale, ma adesso è urgente approvare le modifiche concordate.

Successivamente il Consiglio ha approvato il passaggio agli articoli e 5 articoli della legge fino al voto conclusivo, espresso all’unanimità dei presenti con 47 voti favorevoli.

Subito dopo il Consiglio ha iniziato l’esame della proposte di legge n. 577 che, modificando la legge 48/2018 sblocca le assunzioni nei Consorzi di bonifica della Sardegna. Anche questo provvedimento viene sottoposto all’Aula con l’accordo dei capigruppo, in base all’art.102 del regolamento.

Il capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha tenuto a precisare che l’accordo dei capigruppo riguarda il testo base con l’emendamento n.1 (Congiu e più), per cui vanno ritirati tutti gli altri.

Il capogruppo del Pd Pietro Cocco ha confermato che i termini dell’accordo sono quelli indicati dalla Zedda.

Il consigliere Franco Sabatini (Pd) ha annunciato il ritiro di un suo emendamento.

Il consigliere Antonio Solinas (Pd) ha affermato che, in realtà, si tratta dell’interpretazione autentica di una norma già votata dal Consiglio.

Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha ricordato che, in conferenza dei capigruppo, il suo partito ha fatto presente la necessità di due emendamenti, uno che è stato condiviso, e l’altro che riguardava il personale degli Enti locali in comando presso servizi territoriali per attività di contrasto al dissesto idro-geologico. Con l’assessore, ha comunicato, è stata concordata una stesura migliorativa per cui è opportuna una breve sospensione della seduta o, in caso contrario, la votazione dell’emendamento.

La richiesta di sospensione è stata accolta.

Alla ripresa dei lavori, il consigliere Congiu ha proposto un emendamento orale con cui la parte del testo riguardante il riferimento alla legge 31/98 viene sostituita con l’assegnazione della priorità al personale proveniente dagli Enti locali.

Il Consiglio ha accolto l’emendamento orale.

Successivamente l’Assemblea ha approvato l’art.1 con l’emendamento n,1 (Congiu e più) che prevede la predisposizione di un elenco di operatori economici per i servizi di ingegneria ed architettura all’interno della nuova legge sui contratti pubblici.

Il consigliere Franco Sabatini ha sollecitato il voto anche della sua proposta.

Il presidente Ganau ha ricordato la sua dichiarazione di ritiro.

Il consigliere Sabatini ha replicato che può essere recepita da un collega di gruppo.

Il capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha chiesto il ritiro di entrambi (emendamenti Sabatini e Congiu), perché non concordati.

Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha auspicato un recupero di serenità, ricordato che il ritiro del n.3 nasceva da un problema posto dalla Giunta poi risolto e, per giunta, è stato approvato un emendamento orale per cui azzerare tutto appare sbagliato, mentre sulla proposta Sabatini è giusto rimettersi all’Aula.

Il capogruppo di Fdi Paolo Truzzu si è espresso a sostegno della posizione della collega Alessandra, Zedda, ribadendo che vale quanto deciso in capigruppo senza emendamenti.

Il presidente Ganau ha precisato che il tema riguarda solo l’emendamento n.2.

Il consigliere Sabatini ha annunciato di non voler ritirare la proposta perché, ha spiegato, serve a Comuni per recuperare economie di progetti Pia che altrimenti non potrebbero spendere

Dopo una breve sospensione, l’emendamento è stato ritirato. A seguire, il Consiglio ha respinto l’emendamento n.3 e approvato l’art.2 della legge che, in sede di scrutinio finale, ha ottenuto 43 voti favorevoli.

Il presidente ha poi annunciato la convocazione della commissione Attività produttive e dell’Ufficio di presidenza. Successivamente ha tolto la seduta. (Af)