CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 338
Giovedì 20 Dicembre 2018 - Antimeridiana

Legge di semplificazione, sospeso l’esame del testo. Commissioni al lavoro. Consiglio convocato per le 16.

 

La seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito, prima di passare all’ordine del giorno che prevede l’esame degli articoli e degli emendamenti al Disegno di Legge n.542/A-Legge di semplificazione 2018, diversi consiglieri regionali hanno preso la parola sull’ordine dei lavori.

Per Forza Italia Giuseppe Fasolino, dopo aver parlato di «una legge è sicuramente positiva perché modifica alcuni errori del passato» ha espresso forti riserve perché «se si approva senza modifiche si rischia di commettere errori ancora più gravi, riscrivendo di fatto la legge urbanistica ed i piani urbanistici dei Comuni, problemi che invece richiedono una analisi ben più approfondita».

Il consigliere del gruppo Misto Angelo Carta si è chiesto il perché del ritardo di 2 ore nell’inizio dei lavori, pur comprendendo tutte le esigenze. Il testo è molto complesso, ha osservato, «non ha avuto la dovuta attenzione, per cui chiedo o il rinvio in commissione o che sia consentito a tutti di poterla esaminare nel dettaglio perché tocca diverse materie anche con emendamenti di grande portata».

Per il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi, ha ha sollevato il problema della vertenza Aias, «si tratta di essere corretti e leali in Consiglio, c’era l’impegno di pagare l’Aias entro ieri e ancora non è successo niente con atteggiamenti forse non in buona fede, per non dire altro; ieri inoltre c’è stato un incontro dal Prefetto che si è concluso con un documento siglato da Moirano, Arru e dallo stesso Prefetto che parla di una proroga di 3 mesi della convenzione con Aias fino al prossimo giungo in attesa di verifiche, salvo poi far uscire sulla stampa, da parte di alcuni consiglieri, notizie su presunte assunzioni presso la nuova società». Noi stiamo stati sempre corretti, ha concluso, «ma ora vogliamo sapere notizie certe, se si paga o non si paga».

Il presidente Ganau ha confermato l’incontro in Prefettura ed i suoi risultati, con particolare riferimento ad un pagamento a favore di Aias per 1.6 milioni più una anticipazione ad Ats da 1.4 milioni e su questa base si sta provvedendo. In merito ha poi dato la parola al presidente Pigliaru per riferire al Consiglio.

Il presidente Pigliaru, dopo aver ricordato che sulla vertenza Aias è stato fatto un grande lavoro con accordi chiari su ciò che si reputa giusto pagare, ha confermato che «la Regione, in tutte le sue articolazioni, terrà fede agli impegni assunti senza incertezze o volontà di prendere tempo».

Ancora sull’ordine dei lavori, il capogruppo di Fdi Paolo Truzzu ha sollecitato un maggiore rispetto per il lavoro di tutti, mentre invece si è seguito un metodo «irrispettoso perché non si capiscono i motivi del ritardo nei lavori dell’Aula, o meglio si capiscono perché legati ad emendamenti della Giunta che cercano di riscrivere e la legge urbanistica stravolgendo il testo della legge di semplificazione,; a questo punto, la legge va riportata in commissione».

Il consigliere dei Riformatori Luigi Crisponi ha definito «inammissibile che l’opposizione non conosca in dettaglio un disegno di legge ed i suoi emendamenti, una serie di norme peraltro molto confuse che trattano materie delicatissime dall’urbanistica ad ambiente, impattando su norme approvata quest’anno o l’anno scorso». Tutto ciò è avvenuto, ha protestato, «in dispregio delle prerogative dei consiglieri e di tutta l’Aula, noi respingiamo una legge che si esaurisce in una manovra interna della maggioranza, formalmente stiamo parlando di una semplificazione che agisce sugli atti amministrativi ma invece abbiamo di fronte un testo pieno di trabocchetti, camarille e trappolette che incidono sulla vita dei cittadini, ed è per questo che, con buon senso, bisogna prendere atto che è necessario il rinvio in commissione».

A nome di Forza Italia il consigliere Oscar Cherchi, intervenendo sulla questione Aias, ha lamentato una carenza nella risposta del presidente Piagliaru, «perchè non basta perché noi paghiamo, corsa che del resto si sta ripetendo da troppo tempo, mentre i lavoratori attendono sotto il palazzo». I fatti dicono, ha aggiunto, «che il tribunale ha condannato la Regione a pagare e poi c’è stato l’accordo in Prefettura, ma noi vogliamo capire come fa l’Ats a pagare se le risorse devono esserle trasferite dalla Regione, e soprattutto quando si pagherà».

In replica, il presidente Pigliaru ha precisato che «il pagamento ha necessità di una delibera di Giunta secondo gli accordi sottoscritti, delibera che sarà fatta oggi nelle prossime ore per consentire di dare corso al trasferimento delle risorse».

Il capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda, riprendendo le perplessità già espresse sulla legge di semplificazione, ha ricordato l’intervento del collega Usula nella seduta di ieri per poi aggiungere che, a suo avviso, «oggi sono accaduti altri due fatti importanti, censurabili sul metodo simile a quello della gatta frettolosa e nel merito con la solita con politica del gambero, col tentativo di incidere su norme appena approvate». La legge va rivista in commissione, ha sostenuto, «per dare modo ai gruppi di fare con coscienza tutti gli approfondimenti che richiede». Sull’Aias nessuno mette in dubbio la buona fede, ha concluso, «ma sentiamo le stesse cose da 10 giorni e nel verbale pubblico dell’incontro in Prefettura si parla addirittura di 15 giorni, mentre per noi la delibera si poteva e si doveva fare molto prima».

Il consigliere del gruppo Misto Mario Floris, tornando sulla legge di semplificazione, ha affermato di aver cercato di leggere il contenuto, sia pure in un contesto di disordine procedurale, senza però riuscire a comprenderlo. La realtà, ha detto, «è che le direttive della Giunta sullo sportello unico stanno creando un disastro, anche per questo è necessario un approfondimento rinviando la legge in commissione».

Il consigliere di Fdi Gianni Lampis ha messo l’accento «sull’inaccettabile atteggiamento della maggioranza nei confronti del Consiglio, con 25 emendamenti uno dei quali uno composto da 5 pagine, ad una legge che i consiglieri non hanno potuto leggere e studiare, a dimostrazione del fatto che la fretta prima delle elezioni fa commettere gravi errori». Lampis ha quindi rivolto un appello al presidente del Consiglio “come garante dei consiglieri”, richiamando la sua attenzione sul fatto che «gli emendamenti riscrivono le norme urbanistiche vigenti in Sardegna e la mancata approvazione della legge di settore non si può bypassare con un blitz comunicato attraverso un messaggino». La legge deve tornare in commissione, ha concluso, «e devono essere convocati subito i capigruppo per un nuovo calendario dei lavori».

Il capogruppo di Art.1-Sdp Daniele Cocco, sull’Aias, ha dichiarato il suo stupore per le dichiarazione dell’opposizione, che finge di dimenticare « il grandissimo sacrificio della Giunta, posto che non mi risulta che sia la Regione a non pagare gli stipendi, casomai il problema va posto a chi davvero non li paga e l’opposizione bene farebbe a chiedere ai loro amici perché non si pagano gli stipendi».

Sulla legge di semplificazione, il consigliere del Pd Giuseppe Meloni ha definito l’atteggiamento dell’opposizione «strano e fuorviante l’opposizione, perché il disegno di legge è lo stesso licenziato in Giunta nell’agosto del 2018, più volte discusso in riunioni delle commissioni competenti alle quali hanno partecipato anche gli assessori di riferimento in specifiche audizioni». Il fatto che la prima commissione abbia rinviato all’Aula gli argomenti, ha precisato, «è stato deciso solo perché si tratta di materia di competenza di altre commissioni: io credo che questa sia una prassi corretta e, nonostante clima elettorale, sia necessario andare avanti perché il testo ha contenuti molto importanti per i sardi».

Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione la pregiudiziale sul rinvio della legge in commissione, che il Consiglio ha respinto con 24 voti.

Subito dopo l’opposizione ha occupa l’Aula e la seduta è stata sospesa.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha comunicato la convocazione immediata delle commissioni Autonomia ed Urbanistica, nella sede della commissione Bilancio.

I lavori del Consiglio riprenderanno alle 16.00. (Af)