CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 327
Giovedì 8 Novembre 2018 - Antimeridiana

Esame del Testo unificato n. 402-426-536/a. Norme in materia di inquadramento del personale dell'Agenzia FoReSTAS

I lavori riprenderanno alle 15,30

La seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo il formalità di rito il Consiglio ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con il Testo unico in materia di inquadramento del personale dell’Agenzia Forestas. Sul punto il presidente, ha comunicato che in base alle decisioni della conferenza dei capigruppo l’Aula affronterà la discussione del Testo unico fino al voto sul passaggio agli articoli; gli emendamenti potranno essere presentati fino a martedì prossimo, alle ore 11, mentre il dibattito in Consiglio riprenderà giovedì.

Prima dell’apertura della discussione generale, prendendo la parola sull’ordine dei lavori, i consiglieri del Pds Roberto Desini e di Forza Italia Antonello Peru hanno chiesto al presidente Ganau di sollecitare l’assessore della Sanità Luigi Arru a riferire al Consiglio sugli sviluppi della vicenda del Policlinico di Sassari.

Successivamente il presidente ha dato la parola al consigliere Giuseppe Meloni (Pd), relatore del Testo unico sul contratto di Forestas.

Nel suo intervento, Meloni ha ripercorso con puntualità tutti i passaggi istituzionali che hanno scandito l’iter del provvedimento, frutto di un complesso lavoro cui hanno contribuito i componenti della commissione Autonomia, i capigruppo e gli assessori competenti, con importanti momenti di confronto con le organizzazioni sindacali, i ministeri interessati e, per la parte previdenziale, le strutture dell’Inps.

Il problema del passaggio dei lavoratori Forestas al comparto regionale, ha ricordato Meloni, «è stato affrontato da diverse angolazioni, dagli aspetti prettamente tecnico-giuridico alle mansioni superiori svolte da molti dipendenti, dall’impatto finanziario, previdenziale e contributivo del nuovo contratto alle differenze contrattuali fra contratti a tempo indeterminato e contratti a tempo determinato, soprattutto con riferimento alla possibilità di mantenere l’indennità di disoccupazione per i titolari di contratti a tempo parziale». Le criticità sono state tante, ha aggiunto Meloni, «e crediamo che col Testo unico molte siano superate, a cominciare dalle nuove mansioni agricole forestali che acquistano stabilità, assorbendo nello steso tempo le unità a tempo determinato compatibilmente con limiti normativi alle assunzioni».

Sempre per il Pd Daniela Forma ha citato in apertura l’impegno più volte ribadito dai capigruppo «di non lasciare nessun lavoratore indietro», dopo la riforma del 2016 che aveva portato alla costituzione dell’Agenzia per voltare pagina rispetto ad un passato problematico, «con un uso improprio delle mansioni superiori per far fronte alle esigenze reali di personale qualificato senza perdere le professionalità maturate, anzi valorizzandole con apposite selezioni aperte a tutti». Questo impegno non è stato mantenuto, ha lamentato la Forma, «lasciando Forestas al suo malessere profondo derivante da un contratto privatistico e finita purtroppo al centro di un pressing lobbistico trasversale a tutela di interessi particolari». Il Testo unico è quindi una scelta sbagliata, ha proseguito, «perché aggira l’ostacolo ma non risolve i nodi centrali con l’inquadramento generale dei lavoratori nel comparto regionale, sbagliata perché prefigura un contratto senza relazione con l’attività esercitata, ed infine perché va avanti senza accordo con i sindacati confederali». Si dimentica oltretutto, ad avviso della Forma, «che 4180 unità sono state assunte senza concorso, che è stato fatto solo per quadri ed impiegati, ponendo evidenti problemi di legittimità». Pur di dare risposta qualunque, ha detto ancora, «si rischia risposta parziale a tutela di quanti sono già tutelati lasciando fuori 1300 semestrali nel limbo, persone che provengono tutte dalla Sardegna centrale, senza che questo comporti alcun risparmio perché al contrario l’impatto per le casse regionali sarebbe di ben 10.8 milioni più 1.5 già stanziati». In definitiva, ha concluso, «in una fase delicata di confronto con lo Stato per trovare nuove liberazione risorse il Consiglio non può lanciarsi in questa operazione che potrebbe andare fuori controllo».

Il consigliere dei Riformatori Alfonso Marras ha messo l’accento sul fatto che «ad un anno dalla prima proposta resta ancora aperto un problema annoso che ha provocato gravi disagi per migliaia di lavoratori che hanno operato con grande professionalità ed in situazioni di pericolo nella campagna antincendi e nelle attività di protezione civile». L’obiettivo principale del Testo unico, secondo Marras, «è quello di superare la giungla delle mansioni diverse e la mancanza di serenità all’interno di Forestas, evitando ulteriori discriminazioni rispetto ad altri lavoratori della Regione». Siamo soddisfatti insomma, ha continuato Marras, «per una legge che dal primo gennaio 2019 assicurerà giuste retribuzioni e migliore trattamento giuridico ai lavoratori, dando a tutti possibilità di progressioni; restano, è vero, le criticità sugli addetti a tempo determinato che nel testo non hanno adeguate tutele e certezze, ma vanno inclusi progressivamente negli spazi assunzionali».

Il consigliere di Forza Italia Oscar Cherchi ha parlato di «una giornata importante per tutta la Sardegna e per l’Agenzia Forestas istituita per volontà della maggioranza allo scopo di dare la giusta collocazione lavorativa degli addetti». La collega Forma, ha proseguito, «ha assunto una posizione contraria legittima ed argomentata ma, a mio avviso, la questione aperta dei lavoratori a tempo determinato nasce con l’Agenzia e casomai era allora che bisognava intervenire all’interno della legge forestale». Il Testo prevede passaggio del personale a tempo indeterminato al comparto Regione, ha ricordato Cherchi, «fatto che comporta differenze economiche e grossi dubbi ma la cosa più importante è l’espressione di un ampio consenso su una norma che finalmente dà dignità a lavoratori». Va peraltro ricordato a proposito del personale a tempo determinato, ha ribadito Cherchi, «che a suo tempo, con la  riforma sbagliata delle agenzie regionali in agricoltura, furono assorbiti molti lavoratori atipici, cosa che oggi si considera impossibile e desta perplessità, anche se oggi non si può limitare l’applicazione della riforma in discussione, tenendo presente che sui semestrali è necessaria una azione di stabilizzazione». Su questo punto, ha concluso, «occorre l’impegno del Consiglio, non solo a parole ma formalmente con uno specifico ordine del giorno e risorse destinate a questo scopo già con la prossima finanziaria».

Ancora per Forza Italia il consigliere Antonello Peru, dopo aver sottolineato l’importanza dell’Agenzia Forestas con la missione di favorire l’innovazione e la valorizzazione patrimonio ambientale della Sardegna con quasi 6000 dipendenti nelle diverse figure professionali e diversi contratti, ha criticato che questa riforma sia stata fatta «senza cambiare il contratto, cuore della struttura e voce prevalente del bilancio». Il contratto, ha dichiarato, «invece va cambiato per adattarlo alle nuove funzioni perché è vecchio, inapplicabile e marginalizza i lavoratori nel sistema Regione ed è tempo di sanare questa disparità». Il Testo, è l’opinione di Peru, «rappresenta una buona sintesi di tre proposte diverse ed ha ottenuto un consenso molto largo e questo è il dato più significativo, anche se forse si poteva fare prima ma comunque meglio tardi che mai». Piuttosto, ha osservato, «va detto delle differenze fra gli addetti di Forestas ed altri con alcuni sindacati che difendono piccoli recinti anche a costo di andare contro la maggioranza dei lavoratori; dal punto di vista finanziario siamo certi, col supporto dei dati fornitici dall’Inps, che non ci saranno nuovi costi per la Regione e saranno mantenuti gli sgravi fiscali». Anzi, ha detto infine, «il contratto va applicato a tutti indistintamente perché nel sistema Regione non ci sono solo amministrativi ma anche (per esempio) i pastori di Agris, in modo da dare più valore al sistema Sardegna». (Af)

Il consigliere Luigi Crisponi (Riformatori) ha accusato la maggioranza di centrosinistra “di una vera e propria fuga dalla realtà su temi reali e concreti come è già accaduto per l’urbanistica o i pescatori di Santa Gilla”. L’esponente della minoranza ha però auspicato il superamento dei rispettivi ruoli di maggioranza e opposizione per procedere convintamente con l’approvazione della legge che “farà cessare discrimine tra i lavoratori e consentirà ai dipendenti di Forestas di vedere realizzata un’equa equiparazione salariale e contributiva con l’ingresso nel sistema pubblico regionale”. Crisponi ha invitato la Giunta a far cessare “sotterfugi” e politiche del rinvio e dei ritardi: «L’assessore Spanu si assuma le sue responsabilità oppure avrete fallito nel vostro compito».

Il consigliere Mario Floris (Misto-Uds): «La vicenda dell’applicazione del contratto di lavoro deve essere valutate con obiettività e ricordo che già dalla scorsa legislatura l’obiettivo dell’assessorato del Personale era quello di semplificare il quadro dei rapporti dei lavoro interni al comparto regionale». «Si può ipotizzare – ha aggiunto l’esponente della minoranza - di riformare la macchina organizzativa davanti a questa varietà di rapporti di lavori?». Floris ha citato come esempio “l’immobilismo a cui è stata costretta l’agenzia Forestas perché il personale non ha potuto guidare i mezzi perché mansione non prevista dal contratto?”.

L’ex presidente della Giunta ha concluso il suo intervento auspicando una profonda riforma dell’architettura costituzionale: «Non si può più essere riformisti a parole e conservatori nei fatti».

Marco Tedde (Fi) ha evidenziato “gli scarsi contenuti della relazione di accompagnamento alla norma in discussione, a fronte di una precisa elencazione degli snodi procedurali” per confermare il perdurare “di tormenti e contraddizioni nella maggioranza”. Il consigliere della minoranza ha quindi ricordato la contrarietà del centrodestra alla legge di riforma dell’ente foreste ed ha denunciato “l’abbandono di Forestas e la scarsità degli investimenti e delle attrezzature”. Tedde ha concluso dichiarandosi favorevole all’inquadramento del personale di Forestas nel comparto pubblico regionale («fin dall’aprile 2016 si poteva risolvere il problema e ci auguriamo che il ritardo venga colmato nel giro di qualche giorno»).

Il consigliere Roberto Deriu (Pd) ha invitato il Consiglio con tono accorato a “risolvere l’incompiuta costituzione di un’agenzia che è centrale e decisiva per il sistema regione e per il territorio rurale della sardegna”. «Alla strategicità di Forestas – ha affermato il consigliere della maggioranza - deve corrispondere un adeguato trattamento economico e un opportuno status giuridico per i lavoratori». «La centralità e la dimensione sociale dell’agenzia – ha proseguito Deriu -  la sua vocazione identitaria  giustificano una nuova disciplina giuridica dei suoi dipendenti e vogliamo completare la riforma di Forestas facendo entrare l’agenzia tra gli strumenti nella disponibilità della giunta in vista di un’attuazione completa dell’autonomia speciale che passa anche attraverso la dei territorio rurali».

Favorevole al nuovo inquadramento dei dipendenti di Forestas anche il consigliere Stefano Coinu (Fi) ed ha invitato i consiglieri a dimostrare “fermezza nelle decisioni”. «Il passaggio dei lavoratori di Forestas in Regione – ha aggiunto il consigliere della minoranza - non è più procrastinabile, perché dobbiamo garantire ai lavoratori la dignità che le è stata sempre stata negata». Coinu ha ribadito l’opportunità di un inquadramento all’interno delle disposizioni della legge 31 e ha riaffermato la sostenibilità dei costi per il bilancio regionale.

Il consigliere Gianluigi Rubiu (FdI) ha accusato la Giunta di essere “spesso confusa e pasticciona” ed ha criticato la riforma adottata dalla legge 8 («ha martoriato Forestasۜ»). Il consigliere della minoranza ha dunque affermato: «I 5.500 dipendenti di Forestas sono pochi e ne servono almeno altri 3.000 perché Forestas rappresenta per la Sardegna ciò che la Fiat era per il Piemonte». Sul futuro dei cosiddetti semestrali Gianluigi Rubiu ha rassicurato: «Saranno stabilizzati, non possiamo abbandonarli e vanno difesi».

«Non condivido la certezze dei colleghi su questa legge perché io, al contrario, ho molti dubbi e perplessità». Con queste parole il consigliere del Pd, Luigi Ruggeri, ha dichiarato la contrarietà al provvedimento in discussione e ha evidenziato che “il tema non è portare dentro il cappello della regione funzioni che devono stare fuori dal recinto contrattuale, ma trovare semmai la forma più corretta nel quale risolvere le criticità che si sono profilate nel frapporre ostacoli al corretto dispiegamento dei compiti di Forestas». Il consigliere della maggioranza ha citato l’esempio delle funzioni e dei compiti dei dipendenti degli Enti Locali («guadagnano meno di molti di Forestas e svolgono attività simili ai regionali ma a nessuno viene in mente di inquadrarli nel sistema regione, nonostante i loro stipendi siano pagati in gran parte con trasferimenti della Regione») e ha denunciato rischi anche per la previdenza. A giudizio di Ruggeri, l’inquadramento dei dipendenti di Forestas in Regione, comprometterebbe inoltre la continuità della chiamata dei lavoratori al tempo determinato. (A.M.)

Dopo l’on. Ruggeri ha preso la parola l’on. Agus (Campo progressista Sardegna), che ha detto: “Questo testo di legge è supportato dalle forze politiche presenti in Consiglio, da quelle pur autorevoli che in Consiglio non sono presenti e anche  dalle associazioni dei Comuni che hanno visto di buon occhio questa proposta.

C’è dunque una sostanziale unanimità, che si riscontra nell’oggettiva inadeguatezza della disciplina attualmente applicata. Capita che non si possa intervenire celermente nelle emergenze antincendio o neve a causa delle mansioni contrattuali. L’Agenzia Forestas è bloccata dalle ganasce della burocrazia e noi spendiamo 170 milioni di euro per una struttura che non lavora al meglio. Sarebbe bello costruire ogni volta la pubblica amministrazione delle fondamenta ma il nostro sistema burocratico non ce lo consente sempre, come in questo caso. Nel caso di Forestas gli scricchiolii di funzionamento della macchina sono evidenti e innegabili, come il mansionario rigido e l’attribuzione definitiva di mansioni superiori”.

Il presidente della commissione Autonomia ha proseguito: “Non tutti i dipendenti regionali hanno il contratto della Regione, vedi Arpas e altre realtà amministrative. Lo dico per aiutare il nostro dibattito e per ricordare che i dipendenti di Forestas sono già dipendenti pubblici e la proposta di legge predisposta dalla commissione, che oggi andiamo a discutere, è decisamente differente rispetto alle due presentate. Intanto questo nostro testo non va in conflitto con le norme statali e non sarà dunque impugnato. E poi disciplina il cambio di contratto solo al termine di un iter negoziale con l’inserimento di mansioni agricole”.

Per l’on. Cacciotto (Pd) “i compiti di Forestas sono importanti ed è  necessario dare sicurezza a un ente che svolge funzioni operative importanti a servizio della comunità regionale. Non possiamo ulteriormente dilatare i tempi: il testo della Commissione va approvato e se ci sono proposte migliorative le possiamo valutare subito. Ma non possiamo non prenderci la responsabilità di una scelta, nel rispetto delle opinioni di tutti”.

Ha parlato di “emozione” l’on. Eugenio Lai (Art. 1), che ha detto: “La nostra proposta ha avuto il merito di aprire la discussione e di portarci sino a qui, con il testo elaborato dalla prima commissione sulla base dei due testi precedenti. Io vengo dalle zone interne, dove vivo tutti i giorni: non ne sento parlare. E vivo ogni giorno l’efficienza dei lavoratori di Forestas e il tentativo di evitare che l’Isola si trasformi in una ciambella. Questa legge è voluta dalla maggioranza e sarà approvata dalla maggioranza, con il contributo di chi dall’opposizione vorrà collaborare. Questa legge va a migliorare il funzionamento dell’Agenzia e non lascia indietro nessuno, cercando soluzioni anche per i lavoratori semestrali”.

Dai banchi del Pd ha preso la parola l’on. Solinas, secondo cui “un argomento importante come questo, al centro dell’agenda politica da due anni,  ha bisogno di una risposta definitiva sotto il profilo del contratto dei lavoratori e delle loro mansioni. Il vero problema sono i semestrali e dobbiamo legiferare anche su quelli, nonostante le elezioni siano vicine e senza farci spaventare dalla piazza.

Per me non esistono amici e tantomeno nemici dei lavoratori di Forestas: dobbiamo dare a quest’Agenzia un’organizzazione del personale che le consenta di essere agile e di dare risposte certe. Esiste soltanto questa esigenza”.

L’on. Angelo Carta (Psdaz) ha esordito dicendo: “Si tratta di una legge così importante che è meglio cercare i punti di unione che quelli di divisione.  Intanto con questo testo iniziamo a porre rimedio all’incoerenza della legge 8 sotto il profilo del tipo di contratto applicato a dipendenti che sono in tutto e per tutto dipendenti della Regione. Gli emendamenti che stiamo predisponendo tracciano la strada per risolvere anche questi problemi, senza che nessuno pensi di captare la benevolenza dei lavoratori a fini elettorali”. Sempre per il Psdaz l’on. Giovanni Satta ha preso la parola e ha detto: “Quattromila lavoratori di Forestas vorrebbero l’applicazione della legge 31 mentre una piccola minoranza è per l’applicazione della legge 8. Dobbiamo tenere conto di queste pressioni esterne e mi fa piacere che stiamo affrontando in via definitiva il tema nonostante la consiliatura stia finendo. Questa legge è da approvare e lo dico come gruppo Psdaz e terremo conto anche delle modifiche suggerite negli emendamenti dell’assessore Spano, se saranno modifiche migliorative e giudicate tali anche dalle organizzazioni sindacali. In difetto, chiediamo che la legge sia approvata entro la settimana prossima”.

Per l’on. Giuseppe Meloni (Pd),  relatore d’aula, “il testo unificato arrivato in quest’Aula è il frutto di lavoro di anni della commissione Autonomia, nei quali sono stati auditi i sindacati e la macchina amministrativa della Regione. Faccio dunque questa premessa per dire che non si tratta di un blitz di fine legislatura ma del mantenimento di un impegno che avevamo preso. E’ necessaria tuttavia una norma che consenta di efficientare il sistema sotto tutte le mansioni e le operatività. I dipendenti di Forestas sono tutti regionali, al di là che gli si applichi o meno la legge 31. Bisognerebbe che alcuni smettessero di fare terrorismo e di provare a cavalcare la piazza. Non è compito della politica occuparsi delle trattative per il rinnovo del contratto: noi ci fermeremo qui e saranno altri, in altri tavoli, a occuparsene”.

Il presidente Ganau ha sospeso i lavori, che riprenderanno alle 15,30 con gli interventi dei capigruppo. (c.c.)