CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 323
Martedì 23 Ottobre 2018 - Pomeridiana
  • Approvato il bilancio consolidato della Regione per l’esercizio 2017 (Doc. n. 29/XV/A)
  • Approvate disposizioni finanziarie e la seconda variazione di bilancio (Dl. 549 – Giunta)

In apertura di seduta, il presidente Gianfranco Ganau ha comunicato all’Aula la nomina del consigliere Gian Filippo Sechi alla carica di presidente del Gruppo Udc.
Dopo le formalità di rito, si è passati all’esame del primo punto all’ordine del giorno: il Disegno di legge della Giunta regionale n.549 “Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020”, licenziato dalla Terza Commissione lo scorso 9 ottobre.
Il presidente Ganau ha quindi dato la parola al relatore di maggioranza, il presidente della Commissione Bilancio Franco Sabatini (Pd). «Il provvedimento in esame contiene disposizioni di manutenzione legislativa e misure di riprogrammazione e rimodulazione delle risorse finalizzate a garantire una rapida ed efficiente spendita delle stesse entro la chiusura dell'esercizio – ha detto Sabatini – tra i punti più qualificanti si segnalano: a) le disposizioni in materia socio-sanitaria che prevedono l'integrale copertura nel biennio 2018-2019 dei disavanzi pregressi 2016 e 2017; b)la copertura in venticinque anni degli ammortamenti non sterilizzati provenienti dagli esercizi anteriori al 2012 e l'ulteriore spesa di euro 102 milioni diretta ad assicurare l'equilibrio nei bilanci delle aziende sanitarie regionali; c)l'incremento di 14 milioni di euro per gli interventi sulla disabilità e di euro 1.350.000 per la rete dei servizi socio-sanitari e sociali; d) 13 milioni in favore degli enti locali per azioni di stabilizzazione finanziaria e salvaguardia degli equilibri di bilancio; e) la spesa di 2,2 milioni in favore dei soggetti privati e delle attività produttive colpite dagli eventi calamitosi, risorse che dovranno essere rimpinguate per far fronte ai danni causati dall’ultima alluvione». Sabatini ha quindi concluso il suo intervento auspicando un’approvazione rapida del provvedimento da parte dell’Aula.
Il presidente Ganau su richiesta dei Gruppi ha proposto all’aula un’inversione dell’ordine del giorno per la discussione del Documento n.29 sul Bilancio consolidato della Regione per il 2017.
Sull’ordine dei lavori ha chiesto di intervenire il consigliere di art1-Mdp Luca Pizzuto che ha espresso rammarico per la decisione assunta dalla Quinta Commissione sulla proposta di legge n.550. «Prendiamo atto che la discussione non potrà esserci per la richiesta in maggioranza di utilizzare i dieci giorni previsti per la relazione. Non si sono rispettati gli accordi presi in Aula».
A Pizzuto ha subito replicato il consigliere dei Riformatori Luigi Crisponi: «Pizzuto fa riferimento alla nostra azione in Commissione. E’ stato un comportamento limpido e responsabile su un provvedimento che faceva acqua da tutte le parti – ha affermato Crisponi – la stessa assessore Piras ha riscritto la proposta di legge. E’ stato un atto di responsabilità». Al fianco di Crisponi si è schierato il collega della minoranza Marco Tedde (Forza Italia): «Pizzuto non dice la verità – ha detto Tedde – quel provvedimento rinviato in Commissione  non ha più carattere d’urgenza. Anche l’assessore ha proposto modifiche che ribaltano il provvedimento. Se Pizzuto deve cercare responsabili li cerchi all’interno della sua maggioranza».
Il presidente Ganau ha quindi messo in discussione la proposta di inversione dell’ordine del giorno che è stata approvata dall’Aula.
Sul Documento n. 29, il presidente della Commissione Bilancio Franco Sabatini si è rimesso alla relazione scritta. Ganau ha quindi aperto la discussione generale dando la parola al capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda: «Abbiamo dato il nostro assenso perché riconosciamo l’importanza del provvedimento – ha rimarcato Zedda. sappiamo che in caso di mancata approvazione seguono sanzioni importanti che rischiano di ingessare l’amministrazione regionale. Non ne condividiamo, però, metodo e contenuti perché i nodi che hanno impedito alla Regione di svoltare non vengono sciolti. La nostra disponibilità è finalizzata all’approvazione del documento senza incorrere in sanzioni».
L’assessore alla Programmazione Raffaele Paci ha ringraziato maggioranza e opposizione per aver acconsentito a mettere in discussione il bilancio consolidato che comprende anche enti, agenzie e istituzioni che hanno a che fare con la Regione per affidamenti diretti. «E’ un lavoro molto complesso che prevede il consolidamento di 30 istituzioni – ha detto Paci – il bilancio ha un risultato positivo di 726 milioni di euro e un patrimonio complessivo di un miliardo e 593 milioni. C’e ancora molto da fare però è un passo in avanti nella trasparenza e nella lettura complessiva dei dati».
Ganau ha quindi messo in votazione il documento con gli allegati. Il bilancio consolidato ha ottenuto il via libera con 29 voti a favore e 21 contrari.
L’Aula ha quindi ripreso l’esame del Disegno di legge sulla variazione di bilancio con la relazione di minoranza affidata al capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda. «Purtroppo la programmazione fatta con la Legge di Stabilità ha trovato difficoltà, ecco perché c’è oggi la necessità di una variazione ha detto Zedda – diversamente  da quanto affermato nella relazione illustrativa e a mezzo stampa dall'Assessore della programmazione, la proposta approvata in Commissione non abbatte strutturalmente il disavanzo sanitario regionale. Essa, infatti, da un lato, si limita a scaricare le perdite di esercizio del 2016 e 2017 nel biennio successivo: 182 milioni di euro per il 2018 e 232 per il 2019. Inoltre, fornisce una copertura finanziaria di quasi 266 milioni agli ammortamenti non sterilizzati delle aziende sanitarie anteriori all'anno 2012 attraverso un piano di rientro della durata di venticinque anni con rate costanti annuali di 10 milioni di euro, dal 2018 al 2042, che, va evidenziato, al momento non trova positivo riscontro nella vigente normativa nazionale». Zedda ha quindi proseguito evidenziando il fatto che la Giunta sia ancora in attesa di un accordo lo Stato per una deroga alla norma che impone la copertura del disavanzo entro la fine della legislatura. «In altri termini, si è in presenza di una copertura finanziaria pari a 266 milioni di euro al momento aleatoria e fittizia i cui effetti negativi, nell'ipotesi del mancato adeguamento della normativa nazionale, potrebbero riverberarsi pesantemente all'inizio della prossima legislatura regionale».
Secondo il capogruppo di Forza Italia la riorganizzazione della rete ospedaliera non permetterà di contenere la spesa assicurando contestualmente l'efficacia e l'efficienza nelle prestazioni erogate: «Con questo assestamento, infatti, stanziate altri 102 milioni con l'obiettivo di contribuire al raggiungimento dell'equilibrio del sistema sanitario regionale per l'anno 2018. Si tratta, a ben vedere, di un obiettivo che non verrà raggiunto perché mancano misure strutturali di risanamento e razionalizzazione del servizio sanitario. Ricordo che l'anno scorso si era fiduciosamente provveduto a immettere liquidità per 115 milioni quale acconto per la copertura dello squilibrio dei bilanci delle aziende del Servizio sanitario regionale relativo all'anno 2017».
Zedda, infine, ha espresso un giudizio negativo anche sulle altre misure inserite nella legge di assestamento di bilancio: «Una serie di norme microsettoriali e localistiche che in nulla concorrono allo sviluppo del tessuto economico e sociale della Sardegna e sulle quali non pare il caso neppure di soffermarsi. Vediamo un assestamento che è una lista della spesa, avete mortificato la finanziaria e adesso adottate lo stesso metodo. Ci sono alcune prebende che non avremmo voluto vedere».
E’ quindi intervenuto il consigliere Marco Tedde (Forza Italia) che ha bocciato senza appello il provvedimento in discussione: «Si parla di variazione di bilancio ma l’argomento è la sanità –ha detto Tedde – tranne una piccola parte di prebende, il resto è sanità. L’obiettivo è quello di abbattere il disavanzo di circa 600 milioni di euro. Proponete un piano di rientro di 25 anni ma non sapete ancora come fare. State scaricando sui futuri governi l’onere di ripianare i debiti di bilancio».
L’esponente della minoranza ha paventato un aggravio dei debiti della Regione: «State scaricando sul bilancio regionale mutui di 700 milioni per le infrastrutture, 500 milioni per i fondii perenti e i altri 100 della sanità. Circa 1300 milioni di euro sulle future generazioni. La pezza utilizzata è peggio del buco».
Secondo Tedde la Giunta e la maggioranza hanno fallito su tutti i fronti: accorpamento delle Asl, Areus e riorganizzazione della rete ospedaliera. «Un pasticciaccio bruttissimo. Anche da settori autorevolissimi della maggioranza arrivano richieste di revoca del mandato assessoriale all’attuale assessore. otto consiglieri con un’interrogazione chiedono la revoca, firmata anche dal presidente della Commissione Sanità. Non è però giusto attribuire tutte le responsabilità al solo assessore Arru. Siete voi che le avete avvallate salvo poi criticarlo nei corridoi e in ascensore. Con questa seconda variazione di bilancio certificate ai sardi il vostro fallimento nella sanità. Il sistema è crollato non per cattiva sventura ma per l’insufficienza delle azioni politiche che avete messo in campo. E’ un caos totale del quale si dovrà far carico il prossimo governo regionale».
Negativo anche il giudizio del capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu: «Ricordo le dichiarazioni roboanti  di inizio legislatura da parte  dell’assessore Paci che parlava di 1000 milioni da spendere e di una programmazione per la Rinascita dell’isola – ha detto Truzzu – l’assestamento dimostra dove siamo arrivati. L’assessore ha sempre sostenuto che la carenza di risorse poteva essere compensata con la programmazione e la spendita dei fondi europei. Ma di quelle risorse si è speso poco. Basta sentire imprese, commercianti e artigiani che hanno partecipato ai bandi e che, ad oggi, non hanno ricevuto un euro».
Truzzu ha poi affrontato il tema del disavanzo della sanità: «Lo scorso hanno l’assessore propose la copertura di 120 milioni di euro, gli chiesi se era l’ultima volta, e rispose di sì. Invece ci rendiamo conto che ancora una volta non si programma il futuro ma si mettono 122 milioni di euro per coprire il disavanzo. Qual è il risultato di rientro, quale la programmazione? Non siete andati oltre gli annunci. In questi giorni Paci ha fatto credere ai sardi che si riusciva a porre fine al debito della sanità. Non è così, si prendono risorse future per coprire il debito. Avete in sostanza acceso un mutuo o una cessione del quinto fatta con i soldi degli altri. Chi fa queste operazioni non ha alcuna credibilità».
Agli esponenti della minoranza ha replicato il presidente della Commissione Bilancio Franco Sabatini (Pd): «Il bue dice cornuto all’asino – ha esordito Sabatini – gli ammortamenti non sterilizzati sono il risultato della gestione Cappellacci. Voi avete lasciato il debito. Nel 2014 era p
ari a 360 milioni di euro, 328 nel 2015, 297 nel 2016, 232 nel 2018 con una previsione per il 2019 di 177. La spesa sanitaria sta diminuendo. Noi concludiamo la legislatura con meno ammortamenti e tutto il disavanzo coperto, non lasciamo nessun debito alle future generazioni. Consegniamo un bilancio regionale risanato e senza debiti. Questa è la realtà per chi sa leggere i conti».
Il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni ha invitato la maggioranza ad evitare riferimenti al passato: «Capisco che la sanità abbia rubato molto tempo. Non c’è dubbio che ci sono stati errori precedenti. Non vorrei però che anche dopo le elezioni si continuasse con la tiritera della Giunta precedente. Pensateci un attimo prima di aprir  bocca: i cornuti con gli asini fanno presepe, bisogna vedere chi assume il ruolo di Gesù bambino».
Secondo Dedoni, la responsabilità del debito sanitario va fatta risalire all’accordo Soru-Prodi del 2006. «Paci poi ha fatto anche peggio – ha affermato Dedoni – dai  conti si evince che avete continuato nel disavanzo. Prendo atto che si sta risanando, ma tappatevi la bocca perché altrimenti rimettete in discussione quel poco che avete fatto».
Il capogruppo dei Riformatori ha poi contestato le altre misure contenute nella legge di assestamento di bilancio: « Quanti finanziamenti mirati per la provincia di Nuoro. E’ un sistema che sa di clientela. Vedo anche un’altra eccellente operazione: un finanziamento alle due università che non si capisce bene dove vada a parare. E’ una proposta di Ruggeri che in passato si è schierato contro i finanziamenti alle società sportive. Dietro il finanziamento alle Università fa capolino proprio una società sportiva. Se questo è il sistema mi vergogno di far parte di questo consesso. Se questo è il correttivo della finanziaria, fatevelo, approvatevelo: la gente vi giudicherà a febbraio». (Psp)
Dopo l’on.  Dedoni ha preso la parola l’assessore Paci per il parere sul provvedimento e ha detto: “Con questa variazione stiamo movimento 230 milioni che rappresentano il 3 per cento del bilanci disponibile della Regione. Mi pare del tutto normale per un assestamento e ben vengano questi aggiustamenti, in gran parte frutto di incremento di entrate, perché è andato bene il ciclo economico e il Pil della Sardegna sta aumentando. Abbiamo avuto una crescita media del 1,2 per cento nel biennio 2015 – 2017, dove siamo stati l’ottava regione italiana a crescere.
Nel merito utilizzeremo queste risorse per la Sanità, per non lasciare debiti a chi viene dopo, senza lasciare disavanzi pregressi e coprendo al tempo stesso i disavanzi attesi. Penso che stiamo facendo esattamente quello che la legge prevede, coprendo entro la fine della legislatura tutto il disavanzo che abbiamo trovato”.
Per il vicepresidente della Giunta “ci sono anche nella Sanità 265 milioni di ammortamenti non sterilizzati e risalenti a prima del 2013. Andiamo a coprire come hanno fatto tutte le regioni italiane con una rateizzazione di 25 anni: non vedo come si possa dire che sta aumentando l’indebitamento. Abbiamo cancellato mutui con interessi molto costosi e ne accendiamo nuovi mutui a tasso basso per le perenzioni, che abbiamo risanato per un miliardo e mezzo. Oltre che per la sanità stiamo mettendo denari per le politiche sociali, per il Comuni e le province, 16 milioni per i trasporti dell’Arst e per i consorzi di bonifica e le attività agricole. Ancora, stiamo mettendo risorse per il secondo lotto del nuovo campus universitario di Cagliari”.
L’Aula si è poi espressa favorevolmente per il passaggio agli articoli e il presidente Ganau ha aperto la discussione sull’articolo 1 ma ha poi subito sospeso la seduta per una verifica degli emendamenti.
Alla ripresa il presidente del Consiglio ha annunciato la presentazione degli emendamenti soppressivi parziali 36, 37 e 38  che modificano l’articolo 1. La commissione Bilancio si espressa contro, con il presidente Sabatini. E così anche la Giunta.
L’emendamento 36 è stato respinto. Stessa sorte per l’emendamento 37 e 38: tutti bocciati.
Il testo dell’articolo 1 Aggiornamento fondo di cassa al 1° gennaio 2018 ) è stato poi approvato.
All’articolo 2 sono stati presentanti gli emendamenti 47, 41, 39, 40, 42 per i quali la Commissione e la Giunta hanno dato parere contrario.
L’emendamento 47 è stato respinto e così tutti gli altri. L’Aula ha poi approvato il testo dell’articolo 2 (Copertura disavanzi pregressi del servizio sanitario).
Sull’articolo 3 (Disposizioni sul funzionamento del Centro regionale di programmazione ) sono stati presentati gli emendamenti 48, 43, 44, 45, 46 che hanno ricevuto il parere di rito contrario.
Tutti sono stati respinti.  (C.C.)
Successivamente il Consiglio ha iniziato la discussione dell’art.4
La capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha sottolineato che i 15 milioni previsti sono quelli della legge 20, in arretrato a volte da mesi, con i più bisognosi che aspettano di incassare i contributi, sono errori che colpiscono le fasce deboli della popolazione.
Il capogruppo del Pd Pietro Cocco ha assicurato che i problemi del sociale sono sempre seguiti con la massima attenzione; i 15 milioni servono per fare fronte alle esigenze previste dalle leggi di settore proprio per venire incontro a tante comunità e tanti cittadini in difficoltà.
Il testo è stato approvato insieme all’emendamento aggiuntivo n.11 che prevede lo stanziamento di 30.000 al Centro regionale trapianti presso l’Ats.
Il Consiglio è poi passato alla discussione dell’art.5. 
La capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha protestato per la concessione di fondi alla Città Metropolitana che invece era stata costituita con una sua dotazione finanziaria, poi per alcuni contributi a società sportive attraverso le Università, «nonostante il collega Ruggeri si fosse scandalizzato per molto meno».
Il consigliere del Pd Luigi Ruggeri ha ribattuto che si stanno finanziando tutti gli studenti che fanno sport all’interno dell’Università, non per agonismo o per concedere rimborsi poco chiari ma per sostenere il completamento della formazione universitaria attraverso lo sport.
Proteste anche da parte di Truzzu, Rubiu (Fdi) e Fasolino (Forza Italia) per contributi troppo “discrezionali” a favore di società sportive, ingiustificati considerando la cronica scarsità di fondi della Regione.
Il testo dell’art.5 è poi stato votato per parti come richiesto dalla consigliera Anna Maria Busia (Misto), ed approvato assieme ai seguenti emendamenti: 22 (variazione coperture) 23 (5 milioni per debiti degli Enti locali)  35 (8,5 milioni per riequilibrio finanziario Arst) 130 (40.000 per sostegno ad interventi culturali nei Comuni di Carbonia, Carloforte e Piscinas) 24 (mutuo di 104 milioni per opere pubbliche nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica) 1 (variazioni coperture) 2 (240.000 per interventi nei centri storici nei piccoli Comuni della Provincia di Sassari) 17 (servizi cimiteriali) 18 (500.000 per valorizzazione fabbricato di proprietà regionale a Sorso) 25 (5.5 milioni mper rimodulazione fondi Ersu di Sassari) 128 (800.000 per riequilibrio di bilancio Comune di Iglesias) 21 (variazione coperture) 10 (variazione coperture) 129 (512.000 per valorizzazione lingua sarda) 3 (180.000 per costituzione rete mueseale dell’emigrazione nei Comuni di Asuni e Tresnuraghes) 9 (63.000 per corsi di preparazione  per esami di idoneità nelle scuole di Nuoro, Jerzu, Ozieri, Oristano ed Arzachena) 27 (contratti di locazione) 30 (2.1 milioni per manutenzione rete metro tramviaria di Cagliari e Sassari) 31 (200.000 al Comune di Alghero per la riqualificazione della spiaggia del Lido San Giovanni) 32 (anticipazione di 8.6 milioni ad Arst per oneri anni precedenti) 131 (1 milione e 40.000 nel periodo 2018-2020 per il sostegno agli studenti fuori sede nella sede universitaria periferica di Carbonia), 132 (40.000 per approfondimenti temi su dimensionamento e legislazione scolastica), 134 (proroga al 31 dicembre 2019 dei termini relativi alle opere di gestione dei rifiuti).
Subito dopo l’Assemblea ha iniziato l’esame dell’art. 5/bis che è stato approvato insieme ai seguenti emendamenti: 6 (disposizioni in materia di personale nei limiti delle risorse disponibili all’interno del sistema Regione), 5 (autorizzazione ad Enas ed Area all’utilizzo di risorse disponibili nei propri bilanci) e 33 (omogeneizzazione retributiva dei dipendenti Forestas con il comparto di contrattazione regionale). (Af)
Approvato l’articolo 5-ter (Disposizioni relative agli enti del sistema Regione e stato patrimoniale della Regione ), il consigliere Antonio Solinas (Pd) ha accolto l’invito al ritiro per l’emendamento 20 e l’Aula ha approvato l’emendamento n. 34 (Giunta) sulla partecipazione della Regione alla costituzione della fondazione per la pubblica lettura Sebastiano Satta e l’emendamento n, 137 (Alessandra Zedda – Fi, Franco Sabatini – Pd) che introduce l’articolo 5-quater “Disposizioni in materia di governo idrogeologico del territorio regionale”.
Approvato l’articolo 6 (Norma finanziaria) e l’articolo 7 (Entrata in vigore) si è passati alle tabelle e di seguito l’assemblea regionale ha dato il via libera alla tabella A) “Prospetto dimostrativo delle coperture finanziarie” e quindi al sostitutivo parziale n. 28 (Giunta) alla tabella B) “Elenco e interventi e opere pubbliche autorizzate con muto e crono programma” e dunque alla stessa tabella.
La legge di variazione di Bilancio è stata approvata con la votazione finale che ha avuto il seguente esito: presenti 47, favorevoli 27 e contrari 20.
Il presidente del Consiglio ha quindi dichiarato conclusi i lavori ed ha annunciato la convocazione dell’Aula per domani, mercoledì 24 ottobre, alle 10.30. (A.M.)