CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 179
Mercoledì 13 Luglio 2016 - Pomeridiana

Rinviata in commissione la Pl n. 337 (Lotto e più) “Modifiche alla legge regionale 11 maggio 2015, n. 11” in materia di agriturismo, ittiturismo, pesca turismo e fattoria didattica

Rinviato in commissione il testo unificato n. 34-219-284-335 “Tutela e disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei e ipogei spontanei”

La seduta pomeridiana si è aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito il presidente ha comunicato l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge n.337/A (Lotto e più)-“Norme in materia di agriturismo, ittiturismo, pescaturismo, fattoria didattica e sociale. Abrogazione della legge regionale 18/98”) e ha dato la parola al presidente delle commissione Attività produttive Luigi Lotto (Pd) per l’illustrazione del provvedimento.
Lotto, nel suo intervento, ha chiarito che si tratta di una lieve modifica riguardante l’approvvigionamento dei prodotti alimentari da parte delle aziende agrituristiche.
Subito dopo è pervenuta una richiesta di rinvio in commissione del testo che il Consiglio e lo stesso relatore Lotto hanno condiviso ed il presidente ha accordato.
L’Assemblea, quindi, ha iniziato l’esame del punto successivo all’ordine del giorno, il Testo unificato sulla “Tutela e disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei e ipogei spontanei”. Per l’illustrazione del provvedimento, il presidente ha dato la parola al relatore di maggioranza, il consigliere Eugenio Lai di Sel.
Nel suo intervento, il consigliere Lai ha sottolineato l’attenzione del Consiglio per il problema, «attraverso ben quattro diverse proposte di legge che il lavoro della commissione ha consentito di unificare, disciplinando una tradizione radicata in Sardegna e rispondendo all’esigenza di evitare raccolta indiscriminata del prodotto anche con mezzi non idonei». Si tratta di una norma, ha detto ancora Lai, «orientata alla semplificazione, alla tutela dell’ambiente e delle consuetudini locali, di qui la scelta di posticipare la sua entrata in vigore al 2017 anche perché, nel vuoto legislativo, molti Comuni sono intervenuti sulla materia attraverso ordinanze». Ora la Regione ha un testo organico, ha aggiunto Lai, «approvato all’unanimità con forte spirito di collaborazione e condiviso con le principali associazioni micologiche, che fra l’altro ha lo scopo di preservare le specie autoctone ed agevolare la commercializzazione dei prodotti, compresi i tartufi del Sarcidano, e rappresenta un buon punto di equilibrio fra regolamentazione e semplificazione, raccolta professionale ed amatoriale, sanzioni calibrate rispetto alla gravità delle infrazioni, nell’ottica generale dello sfruttamento sostenibile della risorsa».
Il consigliere Giovanni Satta (Misto), relatore di minoranza, ha sottolineato che «la legge che nasce da una profonda condivisione fra le forze politiche, recepisce le indicazioni provenienti dalle amministrazioni locali e tiene conto sia delle consuetudini diffuse nei diversi territori della Regione che delle specificità della risorsa presente in Sardegna, burocrazia; le procedure sono ridotte al minimo ed è stata introdotta anche la formazione, per diffondere la raccolta consapevole e la conoscenza dei prodotti commestibili e di quelli nocivi». La raccolta resterà libera, ha concluso Satta, «sia per i proprietari dei fondi che per gli ultra 70enni, e saranno previsti costi differenziati per gli amatori e i professionisti, mentre per i soggetti non residenti sono stati stabiliti dei tetti per la raccolta».
Il consigliere Christian Solinas (Psd’Az) ha affermato di provare “imbarazzo” ad intervenire sulla legge in esame, pur manifestando «profonda stima per il lavoro della commissione e tuttavia non si possono sottovalutare le esigenze di operare concretamente per la semplificazione, da un lato, e di venire incontro a tante persone che ricavano un piccolo reddito vendendo funghi e ortaggi». Rispetto a queste esigenze, ha continuato Solinas, «con la legge quasi ci accaniamo a delimitare le quantità di funghi che si possono raccogliere e le misure dei cestini, allora chiediamoci se davvero siamo in presenza di una domanda espressa dalla popolazione sarda». E’vero, ha concluso, «che bisogna disciplinare la materia ma valutiamo anche l’opportunità politica del provvedimento, che forse non è in cima alle priorità della Sardegna».
Il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni ha invitato il Consiglio ad una riflessione aperta, ricordando che «ciascuno preferirebbe tenersi le mani libere anche su certe attività minori, mentre invece è importante ragionare ed in effetti il tempo trascorso e l’alternarsi delle diverse proposte di legge ha fatto scaturire un dibattito più maturo ed articolato sulla materia, senza dimenticare però che sono passati dieci anni». Le situazioni della Sardegna sono differenziate, ha proseguito: «da una parte c’è chi raccoglie funghi badando alla quantità, non li vende e ne fa un consumo privato, dall’altra c’è chi raccoglie ipogei (tartufi) senza controllo e col piccone rovinando l’ambiente che ha consentito la nascita e la crescita del tubero; molti inoltre arrivano da fuori e sfruttano i nostri prodotti di qualità pregiata, quindi la regolamentazione è necessaria e dispiace ascoltare argomentazioni strumentali per contrastare le regole».
Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, sull’ordine dei lavori, ha sottolineato positivamente il fatto che la legge raccoglie consensi unanimi e tuttavia, ha chiesto, «forse una sospensione dei lavori sarebbe auspicabile se finalizzata ad accelerare il lavoro successivo dell’Aula e migliorare gli aspetti riguardanti la semplificazione delle procedure».
Il presidente ha accolto la richiesta e la seduta è stata sospesa. (Af)
Alla ripresa dei lavori, ha preso la parola l’on. Antonio Solinas (Pd), che ha chiesto il rinvio del testo di legge in commissione motivandolo così: “Alla luce delle osservazioni che sono emerse, nonostante il testo fosse condiviso da quattro gruppi politici, sembra necessario cancellare gli articoli 3 e 4 per riscrivere poi completamente l’articolo 2 e la parte delle sanzioni”.
 L’Aula ha accolto la proposta e il presidente Ganau ha aggiornato la seduta a martedì 19 luglio alle 10. (C.C.)