CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 16
Mercoledì 11 Giugno 2014 - Antimeridiana

Approvato il D.L. 25/A “Copertura degli oneri della continuità territoriale per le isole minori” e il Testo Unico sulla fetopatia alcolica. Via libera ad un ordine del giorno unitario sull’aeroporto di Fenosu, bocciata la mozione del centrodestra sul Credito.

Cagliari 11 Giugno 2014 – La seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Primo punto all’ordine del giorno, il Disegno di legge n.25/A su “Copertura oneri continuità territoriale isole minori”, presentato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana. Il provvedimento stanzia 16 milioni di euro per garantire i collegamenti marittimi con le isole di Carloforte e La Maddalena per tutto il 2014. 
Il presidente ha dato la parola ai relatori di maggioranza e di opposizione che non sono intervenuti preferendo fare riferimento alle relazioni scritte già depositate. Il presidente ha quindi aperto la discussione generale. Il primo intervento è stato quello di Edoardo Tocco (Forza Italia), il quale ha voluto sottolineare che l’oggetto del disegno di legge è lo stesso dell’interrogazione da lui presentata da tempo all’assessore Deiana. Tocco si è detto, quindi, assolutamente d’accordo con l’incremento del finanziamento di ulteriori 8 milioni di euro per la continuità territoriale con le isole minori, ma ha evidenziato anche la necessità impellente di risolvere il problema delle tariffe troppo elevate. Il consigliere di Forza Italia ha sollecitato l’assessore a portare avanti questa battaglia a Bruxelles.
Il capogruppo del Pd, Pietro Cocco, ha garantito il sostegno al disegno di legge approvato in Terza commissione. L’esponente del Pd, come il collega Tocco, ha sostenuto la necessità di risolvere il problema delle tariffe. (E.L.N.) 
Il consigliere Luca Pizzuto (Sel) ha dichiarato il proprio sostegno e quello del suo gruppo consiliare al disegno di legge e ha espresso apprezzamento per l’impegno della giunta in materia di trasporti e in particolare riguardo alla Saremar. L’esponente della maggioranza ha auspicato una soluzione per quanto riguarda le tariffe nei collegamenti con le isole minori. A giudizio di Pizzuto, sono troppo elevate quelle riferite ai sardi che non risiedono né alla Maddalena, né a Carloforte («43 euro per due persone con auto al seguito sono cifre non sostenibili per molte famiglie»).
Il capogruppo dell’Udc, Luigi Rubiu, ha espresso il favore del gruppo per il disegno di legge («è importante per i cittadini e le imprese che transitano spesso da e per Carloforte e La Maddalena»). L’esponente dell’opposizione ha evidenziato alcune criticità in riferimento alla Saremar per quanto attiene le difficoltà nel reperire gli abbonamenti mensili.(A.M.) 
Ha quindi preso la parola l’assessore regionale dei Trasporti Massimo Deiana. «Oggi approviamo un provvedimento che sana una piccola incomprensione legislativa – ha detto l’esponente dell’esecutivo - nella finanziaria era stata prevista una proroga della convenzione con Saremar per tutto il 2014 ma lo stanziamento copriva solo i primi sei mesi dell’anno». Deiana ha poi chiarito il perché della mancata applicazione delle tariffe agevolate per i residenti. L’assessore ha ricordato che la Regione ha previsto in bilancio risorse per un milione e mezzo di euro. “Il provvedimento è stato notificato a Bruxelles - ha affermato Deiana – aspettiamo il via libera dell’Unione Europea che su questa materia, in passato, ha recapitato diverse contestazioni alla Regione Sardegna. In attesa delle decisioni di Bruxelles, per le quali saranno necessari 90 giorni, lo sconto tariffario per i residenti non può entrare in vigore. Faremo di tutto - ha concluso Deiana - per avere risposte in tempi rapidi”.
Subito dopo l’intervento dell’assessore, il presidente Ganau ha messo in votazione il disegno di legge n. 25/A che è stato approvato con 49 voti favorevoli e un solo astenuto”.(PSP) 

Testo unificato 20/28 – Norme per la prevenzione della fetopatia alcolica

L’Aula ha quindi iniziato l’esame del Testo unificato 20/28 – Norme per la prevenzione della fetopatia alcolica. Il presidente Ganau ha dato la parola al relatore Lorenzo Cozzolino (Pd). Nel suo intervento, il consigliere ha messo l’accento sulla gravità della patologia di cui si occupa il provvedimento, perché «l’assunzione di alcol nel delicato periodo della gravidanza può creare sia complicazioni per gestante che, nei casi più estremi, aborti prematuri». Il fenomeno, ha poi aggiunto Cozzolino, «è purtroppo molto diffuso fra le giovani donne, molte della quali consumano alcolici mettendo a rischio la propria salute e quella del bambino ». La disciplina della metria è inoltre particolarmente utile, ha proseguito il consigliere, perché «spesso la presenza di queste patologie non è riconoscibile e diagnosticabile, né esiste una sorta d soglia minima di sicurezza». I dati più recenti dell’Istituto superiore di sanità, ha affermato Cozzolino, «sono del 2001e ci dicono che il 7% dei nascituri è esposto alcol materno, mentre in Sardegna sono stati segnalati ben 650 casi di aborti spontanei riconducibili alla fetopatia». La nuova legge regionale, secondo Cozzolino, affronta il problema sotto un duplice aspetto: «quello medico attraverso la diagnosi precoce e una serie di test mirati, quello sociale, con percorsi di accompagnamento e sensibilizzazione sulla importanza della prevenzione, con l’obiettivo di arrivare a gravidanze responsabili e analcoliche.»
Il capogruppo di FI Pietro Pittalis, intervenendo sull’ordine dei lavori, ha sottolineato l’anomalia dell’assenza dell’Assessore competente «al quale sarebbe stato utile porre alcune domande» ed ha chiesto alla presidenza chiarimenti sulle motivazioni dell’inversione dell’ordine del giorno del giorno, «visto che al punto due c’era l’esame delle disposizioni urgenti in materia di edilizia scolastica». Pittalis ha quindi chiesto una breve sospensione della seduta per una riunione dei capigruppo.
Il presidente Ganau, ha chiarito che il ritardo del provvedimento sull’edilizia scolastica è dovuto al mancato deposito presso gli uffici delle relazioni di maggioranza e minoranza. «Se dovessero arrivare – ha aggiunto – l’Aula inizierà immediatamente la discussione». Per quanto riguarda la presenza dell’Assessore della Sanità, il presidente ha spiegato che i membri della giunta in Aula hanno la delega a rappresentare l’esecutivo.
Il capogruppo Pd Pietro Cocco si è detto convinto della necessità di proseguire i lavori. In un successivo intervento, il capogruppo di Fi Pittalis ha affermato di non voler alimentare polemiche, aggiungendo che nel merito la legge ha il sostegno del suo gruppo. Però – ha precisato – va rispettata la regola secondo la quale per ogni legge ci vuole interlocuzione dell’Assessore competente. Se c’è la necessità di spostare il dibattito per un’ora, ha suggerito, «possiamo farlo ma qui c’è una questione di rispetto per il Consiglio, ci vuole serietà e dignità per l’Assemblea».
Il consigliere Pietro Cocco, capogruppo del Pd, si è detto favorevole ad una breve sospensione. Il consigliere Miche Cossa (Riformatori) ha dichiarato la posizione favorevole del suo gruppo, ma ha detto di ritenere necessaria la sospensione, dato che «un problema così specifico, sul piano sostanziale, non può essere affrontato senza la presenza dell’Assessore». (A.F.)
Alla ripresa dei lavori il presidente Ganau ha dato la parola a Rossella Pinna (Pd), la quale ha espresso viva soddisfazione per l’approvazione in Commissione di questa legge, tema importantissimo per la salute delle donne e dei nascituri. 
L’esponente della maggioranza ha evidenziato che i dati sui danni causati dal l’alcool e sulle patologie alcol-correlate sono allarmanti in Europa, in Italia e in Sardegna. Secondo alcune ricerche, ha proseguito Pinna, quasi il 60 per cento dei sardi fa uso di alcool, con un’incidenza allarmante tra i giovani e i giovanissimi, con un età che tende vistosamente ad abbassarsi: un giovane su tre fa uso di queste sostanze. Nel mondo il 38,3 per cento consuma alcolici, in Italia 17mila sono i decessi causati dall’utilizzo di queste sostanze. La consigliera ha ricordato che dagli studi scientifici effettuati le donne sono maggiormente esposte ai rischio di patologie alcol-correlate rispetto agli uomini, oltre al fatto che i danni causati dalla fetopatia alcoolica è invalidante e non può essere curata, ma si può prevenire con gli interventi previsti in questa legge, soprattutto all’articolo 4. 
Soddisfatto per la condivisione che si è creata tra maggioranza e opposizione su questo tema il consigliere Luca Pizzuto (Sel), uno dei proponenti delle due proposte di legge inserite nel Testo unico. L’esponente della maggioranza ha evidenziato come questa legge punti sulla prevenzione, come atto fondamentale, e riconosca l’importante lavoro svolto da oltre diciotto anni da diverse associazioni. Il particolare, Pizzuto ha proposto all’Aula di rinominare la legge con “Legge degli Amici della vita”, nome dell’associazione che da 18 anni si occupa di queste problematiche. Il consigliere di Sel ha rilevato in modo positivo, infine, che con il provvedimento di oggi «questo Consiglio si sta riavvicinando in modo trasversale alla gente e alle sue necessità».
Voto favorevole è stato espresso anche dal presidente della commissione Sanità, Raimondo Perra (Psi), che ieri ha approvato il Testo unico oggi in discussione. Perra ha sottolineato che si tratta di una legge importante «per noi socialisti», un provvedimento che va nella direzione di tutelare la salute delle donne e dei nascituri. «Si va nella direzione della prevenzione – ha detto – e non in quella della cura. Con questi interventi, oltre a diminuire l’incidenza delle patologie alcoolcorrelate, si riduce anche l’aggravio per la spesa sanitaria, tra l’altro con un investimento modesto di 150mila euro». Per Perra questa legge punta sul migliorare l’informazione data alla donne in gravidanza attraverso l’utilizzo delle strutture sanitarie preposte e dei medici di base. (E.L.N.)
Il capogruppo del Pd Pietro Cocco ha annunciato il sostegno alla proposta di legge e ha ricordato come nella passata legislatura un provvedimento analogo aveva superato l’esame della competente commissione ma non era approdato in Aula. L’esponente della maggioranza ha inoltre sottolineato come la legge sia la prima sulla delicata materia varata da una Regione in Italia e ha ribadito l’efficacia degli interventi previsti in particolare per quanto attiene la prevenzione, l’informazione e la gratuità dei relativi test medici. A giudizio del consigliere, Pietro Cocco, con le disposizioni contenute nel testo si possono ipotizzare anche ulteriori benefici in termini di riduzione del costo sanitario complessivo della Sardegna. 
Il capogruppo dell’Udc, Luigi Rubiu, ha evidenziato che «in Europa il terzo fattore di rischio di morte prematura è rappresentato dall’uso di alcolici, dopo il fumo e l’ipertensione». L’esponente della minoranza ha ricordato le misure previste nel testo all’esame dell’Aula e rimarcato come l’obiettivo della legge è rappresentato dallo scoraggiare l’uso di alcol per tutto il periodo della gravidanza. Luigi Rubiu ha poi fatto cenno ad alcuni interventi promossi al livello europeo per migliorare la prevenzione e limitare la vendita degli alcolici. Tra gli esempi citati quello del divieto alla vendita di bevande alcoliche per chi non ha raggiunto la maggiore età e una particolare etichettatura in cui siano riportati con chiarezza i rischi che derivano dall’abuso di alcolici per le donne in gravidanza e per il feto. Il capogruppo Rubiu ha concluso dichiarando il suo voto a favore della proposta di legge. 
Il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ha dunque concesso la parola all’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, per la replica della giunta. L’esponente dell’esecutivo ha espresso il formale parere favorevole della giunta alla proposta di legge e sottolineato come il provvedimento, oltre che per la sostanza, meriti apprezzamento anche per il significato simbolico del sostegno alla prevenzione e al “lavoro in team”. Il responsabile della Sanità ha inoltre evidenziato come la legge per la prevenzione della fetopatia alcolica rappresenti una risposta adeguata, in un particolare momento di crisi sociale, “verso quelle fasce che più soffrono una condizione di disadattamento sociale”. Apprezzamento è stato inoltre rivolto per i previsti test gratuiti «si potrà così valutare compiutamente anche l’efficacia degli eventuali percorsi di accompagnamento».
Il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ha dunque posto in votazione il “passaggio agli articoli” che il Consiglio ha approvato per alzata di mano. (A.M.) 
Sull’art.3 del Testo Unico è intervenuto il dell’Udc Giorgio Oppi che ha espresso parere favorevole sull’esenzione dal ticket per le donne in gravidanza. Dubbi invece sulla somministrazione di un questionario anonimo tipo alle pazienti a rischio. «La patologia – ha detto Oppi - può essere riscontrato solo al termine della gravidanza. Il questionario potrebbe rivelarsi inutile. La prevenzione, inoltre, si fa da tempo con un altro questionario predisposto da ricercatori qualificati e finanziato dal Ministero in distribuzione in tutte le Asl
sarde».
Gianni Tatti (Udc) ha chiesto di fare chiarezza sui soggetti beneficiari dell’esenzione dal ticket. “Dall’art 3 – ha detto Tatti - non si evince che solo le donne in stato di gravidanza possono avere l’esenzione per il dosaggio della Transferrina desialata. Se a una donna viene ritirata la patente per abuso di alcolici può comunque ottenere l’esenzione. E’ una discriminazione nei confronti degli uomini”. Tatti ha poi segnalato all’aula la presenza in alcune Asl di laboratori non in grado di fare l’esame. “La Regione se ne faccia carico – ha affermato l’esponente dell’UDC - se ci sono esami in più da fare ben vengano ,ma occorre scongiurare il rischio che in Sardegna ci siano cittadini di seria A e Serie B”.
Edoardo Tocco (Forza Italia), ha auspicato che il Consiglio in futuro possa approvare altri provvedimenti con la stessa celerità con cui si è arrivati all’esame del Testo Unico sulla fetopatia alcolica. Il consigliere “azzurro” ha poi stigmatizzato il mancato coinvolgimento dei consultori e delle associazioni di volontariato nella discussione del provvedimento. 
Per Angelo Carta (Psd’Az), la legge in esame «è una prima risposta ad un problema forte vissuto dai territori dove è più presente la piaga dell’alcolismo». In alcune zone dell’isola – ha ricordato Carta - «il volontariato è l’unico baluardo contro l’abuso perché i comuni sono senza strumenti. La prevenzione è sempre più necessaria per affrontare il problema in modo radicale. Servono strumenti e risorse per il volontariato e una task force nelle Asl per sostenere associazioni e centri d’ascolto».
Robero Deriu (Pd) ha rivolto apprezzamento per il lavoro svolto dal collega Cozzolino annunciando il suo voto a favore del provvedimento 
Luca Pizzuto (Sel), rispondendo al precedente intervento del consigliere Edoardo Tocco, ha ricordato che non c’era nessun intento di far trovare una legge già pronta alle associazioni ma i soggetti interessati hanno avuto un ruolo importante per il varo del provvedimento.
Roberto Desini (Centro Democratico) ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto. «Sono orgoglioso – ha detto - perché la Sardegna arriva prima di altre regioni italiane. Si tratta della prima legge in materia sanitaria approvata da questo Consiglio. Per raggiungere gli obiettivi non serve un grande dispendio di risorse. Con la prevenzione si risolvono i problemi delle persone e si creano le condizioni perché i neonati abbiano una vita normale».
Per Daniele Cocco (Sel), «la legge che il Consiglio si appresta ad approvare è un segnale di grande civiltà che certifica l’attenzione della Giunta per i problemi dei cittadini». Secondo Cocco, l’esenzione dal ticket deve essere estesa anche ai disoccupati. 
Christian Solinas (Psd’Az) ha chiesto all’Aula di mostrare in futuro, per altre problematiche, la stessa attenzione riservata al Testo Unico sulla fetopatia alcolica. «Stiamo parlando di una legge che impegna 150mila euro – ha detto Solinas – mentre fuori si discute di una questione come il “San Raffaele” per la quale c’è in ballo un investimento di un miliardo di euro. Sarebbe opportuno che Pigliaru riferisse in Consiglio per capire se i sardi devono essere solo mediatori di questioni che interessano il Governo nazionale”
Modesto Fenu (Zona Franca), dopo aver espresso soddisfazione per l’esito della discussione, ha annunciato il suo voto favorevole al provvedimento. 
Stessa valutazione dal consigliere del Partito dei sardi Augusto Cherchi, che ha annunciato il voto a favore del gruppo “Soberania e Indipendentzia” per una legge importante che «pone una pietra nel percorso di prevenzione».
Efisio Arbau (La Base), rispondendo al consigliere Christian Solinas, si è detto sicuro del fatto che la Commissione Sanità saprà esaminare con stessa celerità il progetto “San Raffaele”.
Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha rivolto un grazie al mondo dell’associazionismo e del volontariato da sempre in prima linea sul fronte della lotta all’alcolismo. «Grazie alle loro iniziative e a quanto hanno saputo seminare – ha detto Pittalis - oggi si può raccogliere il frutto di un impegno per la salvaguardia della vita. La politica scrive bella pagina».
Il presidente Ganau ha quindi posto ai voti il provvedimento che è stato approvato all’unanimità. (PSP)

Mozione n° 22 (Dedoni e più) “sullo Statuto sardo di autonomia e riforma del titolo V della Costituzione”.

L’Assemblea ha quindi iniziato la discussione sulla mozione n° 22 (Dedoni e più) “sullo Statuto sardo di autonomia e riforma del titolo V della Costituzione”.
Il consigliere Gavino Sale (Misto), riferendosi alla vicenda dei poligoni e delle servitù militari, ha dichiarato di sostenere l’azione del presidente della Regione, sottolineando l’opportunità che lo stesso presidente riferisca al Consiglio appena possibile.
Il presidente Ganau ha assicurato che si farà carico di inoltrare la richiesta.
Il consigliere Modesto Fenu (Zona Franca), intervenendo sull’ordine dei lavori, ha ricordato l’esistenza di un accordo fra i gruppi per concludere il dibattito sulla mozione con un ordine del giorno unitario che è stato recentemente predisposto. Ha chiesto quindi una breve sospensione per poterne illustrare il contenuto ai capigruppo.
Il capogruppo del Pd Pietro Cocco ha affermato di non essere contrario alle sospensione in linea di principio, sottolineando tuttavia che il dibattito sulla mozione risale ad almeno venti giorni fa e c’era dunque tutto il tempo per predisporre il documento.
Il consigliere Modesto Fenu (Zona Franca) ha negato la volontà di operare forzature, chiarendo però che l’ordine del giorno investe un tema molto complesso e richiede un certo approfondimento sulla bozza consegnata ieri.
Il presidente Ganau, accingendosi a sospendere la seduta, ha dichiarato che a suo avviso non appare corretto sospendere i lavori del Consiglio nonostante il tempo a disposizione dei consiglieri per presentare l’ordine del giorno. «Un fatto da non ripetere», ha concluso.
Il capogruppo di Sel Daniele Cocco, riprendendo in parte le argomentazioni di quanti si erano dichiarati favorevoli alla prosecuzione dei lavori, ha rivolto all’Aula la proposta di portare avanti la seduta.
Essendo state formulate due proposte alternative sull’ordine dei lavori, il presidente Ganau ha invitato l’Aula a pronunciarsi, con precedenza a quella sospensiva, che viene approvata. La seduta è stata sospesa.
Alla ripresa dei lavori, il presidente ha chiesto ai consiglieri firmatari delle mozioni un aggiornamento sulla situazione.
Il consigliere Modesto Fenu (Zona Franca) ha annunciato il ritiro della mozione con primo firmatario il consigliere Mario Floris, ritenendo però che, essendo stata fatta propria dal consigliere Marcello Orrù del Psd’Az, quest’ultima possa essere oggetto di un ulteriore approfondimento.
Il consigliere Marcello Orrù (Psd’Az), da parte sua, ha annunciato il ritiro della mozione con la sua firma.
Il presidente Ganau ha chiamato la discussione sulla mozione n°23 in materia di credito con primo firmatario il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni. La mozione viene accantonata, essendo Dedoni temporaneamente assente dall’Aula.
Anche la mozione n° 25 (primo firmatario il consigliere Christian Solinas del Psd’Az) su “L’indipendenza del popolo sardo”, è stata rinviata su richiesta del proponente, così come la n° 26 (primo firmatario Ugo Cappellacci di FI) sulla “continuità territoriale marittima della Sardegna”. (Af)
Dopo il ritiro della mozione n. 22, sono state rinviate ad altra sessione consiliare le mozioni 23, Dedoni e più, (sulla costituzione e nomina, ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento, di una Commissione speciale sulla situazione degli istituti di credito in Sardegna, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento) e 26, Cappellacci e più, (sulla continuità territoriale marittima della Sardegna, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento), perché i relatori non erano presenti, mentre la discussione sulla mozione 25, Solinas e più, (sull'indipendenza del popolo sardo, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento) è stata rimandata su richiesta del proponente perché sono in corso interlocuzioni per ampliare la condivisione di questa mozione. 

Mozione 39 “sul dislocamento presso l'aeroporto di Oristano - Fenosu di almeno un velivolo ad ala fissa o rotante, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento”.

Il presidente Ganau ha quindi aperto la discussione sulla mozione 39, primo firmatario Oscar Cherchi (Forza Italia) “sul dislocamento presso l'aeroporto di Oristano - Fenosu di almeno un velivolo ad ala fissa o rotante, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento”. Il proponente del testo ha evidenziato che l’aeroporto di Fenosu ha attraversato un periodo di crisi ma che sta risolvendo i problemi finanziari. Per la sua posizione centrale Cherchi chiede al presidente della Regione e all’assessore regionale dei Trasporti «di predisporre tutti gli atti e gli indirizzi per gli uffici al fine di dislocare presso l'aeroporto di Oristano-Fenosu almeno un velivolo ad ala fissa o rotante, messo a disposizione dal Dipartimento della protezione civile». In particolare, Cherchi ha sottolineato che attualmente la Polizia di Stato ha spostato la sua sede a Fenosu con un rilancio dell’aeroporto stesso. Il proponente ha anche ricordato nel testo che lo scorso anno la Provincia di Oristano è stata interessata da numerosi incendi, alcuni dei quali hanno interessato alcune migliaia di ettari di aree agricole e zone boschive. Per l’esponente della minoranza l'aeroporto di Oristano - Fenosu, per la sua posizione baricentrica nella nostra Regione permette, in caso di emergenza, il raggiungimento nel più breve tempo possibile di tutto il territorio regionale, ottimizzando i tempi e i costi degli interventi. 
E’, poi, intervenuto il consigliere regionale dell’Udc, Gianni Tatti, il quale ha sostenuto la mozione presentata dal collega definendo la posizione dell’aeroporto di Fenosu strategica per la lotta agli incendi. «L’anno scorso –ha ricordato Tatti – i roghi più importanti, in cui ha perso la vita anche un allevatore, hanno interessato i territori centrali della Sardegna». (E.L.N.)
Il consigliere del Pd, Antonio Solinas, ha sottolineato come, «dopo tanto tempo», si riprenda a parlare dell’aeroporto di Fenosu. «Una struttura – ha affermato Solinas – che non svolge più il ruolo e le funzioni a cui era stato destinato». L’esponente della maggioranza ha espresso favore per la dislocazione di un elitanker nell’aeroporto di Fenosu e ha chiesto una breve sospensione dei lavori per la predisposizione di un ordine del giorno unitario.
Il consigliere del Pd, Gianmario Tendas, ha dichiarato di condividere l’iniziativa del consigliere Oscar Cherchi e si è detto favorevole ad ogni iniziativa tendente a dislocare un mezzo del servizio antincendio a Fenosu. Tendas ha sottolineato come, il posizionamento di un velivolo dell’anticendio nello scalo oristanese, «avrebbe evitato nella scorsa stagione estiva la devastazione del territorio ad opera degli incendi e i conseguenti drammi». Tendas ha dunque ribadito condivisione per la proposta formulata dal suo collega Solinas per la predisposizione di un ordine del giorno unitario.
Il consigliere, Luigi Crisponi (Riformatori), ha rimarcato la scarsa presenza dei consiglieri in Aula e ha rivolto critiche per «le troppe interruzioni dei lavori» che non favoriscono «la fluidità degli stessi». In ordine alla mozione n.39, il consigliere della minoranza ha dichiarato il proprio favore perché a Fenosu sia dislocato un elitanker del servizio antincendio («se ci fosse stato l’anno scorso avremo evitato la tragedia di Laconi») e ha manifestato piena disponibilità per la predisposizione di un ordine del giorno unitario sull’argomento. (A.M.)
Attilio Dedoni (Riformatori) ha evidenziato il ruolo operativo svolto in passato dallo scalo oristanese nella lotta agli incendi. «Quando è stato chiuso Fenosu – ha detto – sono cominciati i problemi». Dedoni dopo aver rimarcato l’esigenza di più approdi aerei in Sardegna per rilanciare il Turismo ha chiesto alla Giunta di «riconoscere l’operatività dello scalo di Fenosu nella prevenzione e nelle attività di spegnimento degli incendi».
L’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana ha illustrato all’Aula la situazione attuale dello scalo di Fenosu: «In questo momento l’aeroporto è tecnicamente chiuso perché privo di certificazione. Non dipende da noi ma dall’Enac. Lo scalo non è utilizzabile da aerei superiori a 5000kg. Elitanker e canadair non possono essere dunque tecnicamente dislocati a Oristano». A tutto questo, ha segnalato Deiana, si aggiunge anche la delicata situazione gestionale dell’aeroporto. «L’ente gestore è in liquidazione – ha spiegato l’assessore – manca dunque l’interlocutore amministrativo per le attività all’interno dell’aeroporto. La Giunta non può dare parere positivo alla mozione».
Oscar Cherchi (Forza Italia), dopo aver ringraziato l’assessore per i chiarimenti, ha accolto la proposta della maggioranza per la predisposizione di un ordine del giorno unitario.(PSP) 
La seduta è stata quindi sospesa, per consentire la predisposizione del documento.
Alla ripresa dei lavori, il presidente Ganau ha illustrato sinteticamente il contenuto dell’ordine del giorno, che modifica la parte finale del documento precedente, facendo riferimento “all’individuazione dell’aeroporto di Fenosu come punto logistico per il dipartimento della Protezione civile nella campagna antincendi 2014».
Il capogruppo dei Riformatori sardi Attilio Dedoni ha puntualizzato che, a suo avviso, la Regione potrebbe acquistare l’aeroporto ad una cifra simbolica, è si è dichiarato favorevole all’ordine del giorno.
Anche la giunta ha espresso parere favorevole.
Il presidente Ganau ha messo in votazione l’ordine del giorno che l’Aula ha approvato all’unanimità. (Af)

La mozione 23, Dedoni e più, “sulla costituzione e nomina, ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento, di una Commissione speciale sulla situazione degli istituti di credito in Sardegna

Il presidente Ganau ha messo in discussione la mozione 23, Dedoni e più, “sulla costituzione e nomina, ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento, di una Commissione speciale sulla situazione degli istituti di credito in Sardegna, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento”, precedentemente rinviata. 
E’ intervenuto per illustrare il testo il primo firmatario, Attilio Dedoni (capogruppo Riformatori sardi), il quale ha evidenziato che questo argomento è fondamentale e per tutelare le imprese e i sardi oppressi dalle banche. In particolare, l’esponente della minoranza ha impegnato il presidente della Regione «a riferire sulla situazione del credito in Sardegna, 
e a intervenire con la massima urgenza per scongiurare il rischio di tracollo del sistema produttivo ed economico-sociale isolano». Dedoni ha anche chiesto anche di istituire una commissione di inchiesta sulla situazione degli istituti di credito in Sardegna, anche alla luce delle notizie di imminenti chiusure di numerosi sportelli. Per capogruppo dei Riformatori sardi la situazione in Sardegna è inaccettabile e ogni politico se ne deve fare carico. «Abbiamo il dovere di attauare lo Statuto sardo e non fare gli ignavi», ha detto Dedoni ricordando che molti cittadini, in questo periodo di crisi, hanno perso anche la casa. 
D’accordo con questa mozione anche il consigliere del Pd, Salvatore Demontis, il quale ha definito la situazione del credito alle imprese e alle famiglie «eticamente intollerabile». Ormai, ha sottolineato, le banche sono diventate la controporte delle imprese e dei cittadini. In particolare, Demontis ha evidenziato la situazione delle imprese edili che, pur avendo un ingente patrimonio immobiliare, ma non disponendo di liquidità, vengono messe in sofferenza dalle banche e si vedono pignorati e svenduti i propri beni. La politica, per Demontis, deve intervenire per tutelare le imprese e le famiglie. L’esponente della maggioranza ha detto, in conclusione, di non ritenere però necessaria l’istituzione di una commissione d’inchiesta. (E.L.N.)
Modesto Fenu (capogruppo “Sardegna”), in apertura del suo intervento, ha ricordato il suo personale impegno a supporto delle aziende e dei cittadini vessati dalla banche in Sardegna e ha rimarcato le numerose iniziative dell’Unione Europea riguardo al calcolo dei tassi di interesse, nonché le ormai ripetute condanne per anatocismo comminate ai diversi istituti di credito. Nell’Isola - a giudizio di Fenu - la situazione è aggravata dall’assenza nel mercato del credito di istituti di credito sardi, mentre è definita “drammatica” la situazione che riguarda imprese e famiglie per il rischio pignoramenti. Secondo il consigliere della minoranza alcuni studi evidenzierebbero che «l’87% dei mutui, dei leasing e dei conti corrente, in Sardegna sono gravati da anatocismo bancario». Per Modesto Fenu è indispensabile un intervento del Consiglio regionale e servono iniziative efficaci. Il capogruppo Fenu ha espresso favore per l’istituzione di una commissione di inchiesta aperta al contributo di esperti e docenti della materia. 
Il consigliere Luigi Crisponi (Riformatori) ha definito «serio e importante» il tema oggetto della mozione n.23 e ha dichiarato che il tutto non significa che «il Consiglio abbia deciso di dichiarare guerra alle banche». L’esponente della minoranza consiliare ha denunciato la distanza evidente tra il sistema del credito e il mondo delle imprese in Sardegna, mentre la banca centrale europea ha ridotto al minimo storico il costo del denaro per le banche. Per il consigliere Crisponi le “manovre” della Bce sono però ad esclusivo vantaggio delle banche «senza un minimo di risorse per le imprese e le famiglie». Il consigliere dei Riformatori ha espresso favore per la mozione e per l’istituzione di una commissione d’inchiesta in Consiglio regionale.
Il consigliere Piermario Manca (“Soberania e Indipendentzia”) ha dichiarato di concordare con i contenuti della mozione e ha ribadito come il documento segnala «un problema reale e oggettivo di un sistema che non aiuta né le famiglie e neppure le imprese». Il consigliere della maggioranza ha sottolineato i danni dell’anatocismo bancario «soprattutto nei riguardi delle famiglie che sono prive di strumenti adeguati per contrastarne l’ingiustizia». Piermario Manca ha ricordato le iniziative di ristrutturazione interna in atto nei diversi istituti di credito e denunciato che tali iniziative non tengono conto delle esigenze di imprese e cittadini. Manca ha citato ad esempio la chiusura degli sportelli nei piccoli centri come nelle città in Sardegna. In conclusione, il consigliere del partito dei sardi ha espresso perplessità sull’istituzione della commissione d’inchiesta in Consiglio regionale e invitato i presentatori della mozione a favorire ulteriori approfondimenti nella commissione competente. (A.M.)
Pietro Cocco, capogruppo Pd, pur ritenendo importante la questione, ha definito «fuori luogo la mozione nella parte in cui chiede al Presidente della Regione di riferire sulla situazione del credito e di indicare il modo per evitare il tracollo del sistema economico isolano». Parere negativo da parte dell’esponente della maggioranza anche all’istituzione di una Commissione d’inchiesta sul credito. «Ritengo l’argomento meritevole di discussione –ha concluso Cocco - ma è necessario approfondire il tema in commissione bilancio per poi portarlo in Aula». 
Pietro Pittalis (Forza Italia) si è detto sorpreso dalle affermazioni del capogruppo del Pd. « Il presidente della Regione non vive su Marte – ha detto Pittalis –sul problema del credito può, e deve, riferire in aula». Non stiamo scomodando una parte politica che controlla il credito, ha aggiunto l’esponente della minoranza, non stiamo ponendo un problema politico sulle banche o sulle fondazioni ma una questione che attiene ad una situazione denunciata da associazioni di categoria e dalle imprese. «Serve una ricognizione seria –ha spiegato Pittalis – anche perché la Regione organizza ogni anno una conferenza sul Credito. Non si può banalizzare il problema».
Chiusa la discussione generale, il presidente Ganau ha dato la parola alla Giunta che si è rimessa al parere dell’Aula. 
In sede di replica, il primo firmatario della mozione Attilio Dedoni, ha detto di aver posto all’Assemblea « un problema grave che turba le coscienze». Se il consiglio ritiene di dover rinunciare alla Commissione d’inchiesta sul credito, ha aggiunto Dedoni, «è bene che si sappia che il Consiglio non vuole applicare lo Statuto Sardo e che non si vuole far luce su chi mette in difficoltà le famiglie e le imprese. Se fuori dal Palazzo ci sono i forconi la colpa è la nostra».(PSP)
Voto favorevole è stato annunciato dal capogruppo di Sardegna, Modesto Fenu, il quale ha chiesto alla minoranza di prendere in considerazione la loro proposta, visto che hanno manifestato chiusura nei confronti dell’istituzione della commissione d’inchiesta. 
Voto contrario, invece, da parte del gruppo “Sardegna Vera”. Il capogruppo Efisio Arbau ha chiesto all’opposizione di non fare inutili moralismi. Arbau si è detto d’accordo con il capogruppo del Pd, Pietro Cocco, perché si affronti un argomento così delicato prima in commissione e poi in Aula. 
D’accordo con il contenuto della mozione il consigliere dei Riformatori sardi, Luigi Crisponi, il quale ha ricordato che la Regione ha un bilancio e miliardi depositati in quelle banche che non sono vicine alle imprese e ai cittadini. E’ necessario, ha affermato Crisponi, capire dal presidente della Giunta e dall’assessore della Programmazione quali siano le criticità del sistema creditizio. Favorevole alla mozione anche il consigliere del Psd’Az, Angelo Carta, il quale ha evidenziato come la mozione abbia assolto al suo compito. Per l’esponente della minoranza l’impegno assunto dal centrosinistra sull’argomento è importante, ma è necessario che alle parole seguano i fatti in tempi celeri. (E.L.N.) 
Il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni, ha replicato ad alcune critiche avanzate nel corso del dibattito e in particolare ha escluso di aver intrapreso una posizione di «arrocco», per quanto attiene l’istituzione della commissione di inchiesta. Dedoni si è detto però “sorpreso e dispiaciuto” dalle dichiarazioni del capogruppo del Pd, Pietro Cocco, che ha definito non condivisibile la richiesta, avanzata nella mozione, perché il presidente della giunta riferisse in Aula sulla situazione del credito in Sardegna. Il primo firmatario della mozione n. 23 ha ribadito la disponibilità anche per l’istituzione di un osservatorio per monitorare le attività degli istituti di credito operanti nell’Isola.
Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha definito «un’occasione persa per il Consiglio regionale la mancata istituzione di una commissione d’inchiesta» e non ha risparmiato critiche per la condotta tenuta in sede di dibattito da alcuni esponenti della maggioranza di centrosinistra. In particolare il capogruppo Pittalis si è rivolto a quanti, nel corso del dibattito, hanno fatto riferimento alle indicazioni, a suo tempo formulate dal centrodestra nella passata legislatura, per le nomine alla Fondazione banco di Sardegna, ed ha invitato «qualcuno che pensa di inserire nel dibattito politico, l’insulto» ad evitare di «scadere nella contumelia». L’esponente della minoranza ha quindi affermato che, «davanti al nuovo modo di procedere nel confronto inaugurato dalla maggioranza», l’opposizione consiliare «è pronta fin da oggi a mutare il proprio atteggiamento in Aula e in Commissione».
Il consigliere del gruppo Misto, Fabrizio Anedda, ha definito “vergognoso, il tentativo di utilizzare la crisi economica in atto per denunciare nomine politiche negli istituti bancari”. «La crisi delle imprese – ha dichiarato il consigliere della maggioranza – non dipende dagli istituti di credito che, a loro volta, sono essi stessi imprese». Anedda ha dichiarato il voto contrario alla mozione Dedoni e più. (A.M.)
Il capogruppo del Pd Pietro Cocco, rispondendo alle critiche dell’opposizione, ha ribadito l’attenzione della maggioranza al delicato problema del credito. «Faremo la nostra parte –ha detto Cocco - abbiamo a cuore il problema delle partite Iva ma respingeremo la mozione perché serve una riflessione seria».
Daniele Cocco (SEL) ha annunciato il voto contrario del suo gruppo. «Siamo consapevoli dell’importanza della questione ma non concordiamo sullo strumento per affrontarla».
Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione la mozione che è stata respinta dall’Aula con 28 voti contrari (16 quelli a favore, 3 gli astenuti).
I lavori del Consiglio riprenderanno nel pomeriggio con l’esame delle mozioni 26 (Cappellacci e più “Sulla continuità marittima per la Sardegna”) e 40 (Fenu e più sull’attuazione immediata della zona franca integrale). (PSP)