CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 2
Giovedì 27 Marzo 2014

Cagliari 27 Marzo 2014 – La seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito il presidente ha comunicato la costituzione dei Gruppi consiliari, con i rispettivi presidenti: Pd, on. Pietro Cocco; Forza Italia, on. Pietro Pittalis; Udc, on. Gian Luigi Rubiu; Sardegna vera, on. Efisio Arbau; Riformatori Sardi, on. Attilio Dedoni; Psd’Az, on. Christian Solinas; Sel, on. Daniele Secondo Cocco; Soberania-Indipendenza, on. Emilio Usula, Guppo Misto, on. Fabrizio Anedda. (Af)
L’on. Gianfranco Ganau, ha dunque preso la parola per il suo discorso di insediamento e ha rivolto un caloroso saluto «a tutta l’Assemblea e alle troppo poche colleghe e a tutti i colleghi consiglieri» insieme con un ringraziamento «al presidente, alla Giunta e al Consiglio uscenti».
«La gravissima crisi economica che stiamo attraversando>>, ha esordito il presidente, «ci obbligano ad un compito gravoso per dare risposte alle tante attese e alle difficoltà di tanti sardi». Il primo pensiero del nuovo presidente del Consiglio è stato per le tante vertenze del sistema industriale (Porto Torres, Sulcis, Ottana e Villacidro) e a quanti lottano per la difesa del posto di lavoro. L’on. Ganau ha invitato il Consiglio ad operare mantenendo sempre ben presente queste e le altre difficoltà che penalizzano disoccupati, cassintegrati, famiglie e quanti soffrono situazioni di disagio sociale. Il presidente, a questo proposito, ha fatto riferimento alle parole rivolte ai sardi da Papa Francesco, in occasione della visita del Santo Padre nell’Isola, sulla dignità e il lavoro, con l’invito a «dare speranza e dignità al popolo sardo» perché «non c’è dignità senza il lavoro».
L’on. Ganau ha ribadito, dunque, come sia determinato a svolgere un ruolo di garanzia e tutela a favore di tutto il Consiglio e ha sottolineato come gli obiettivi di contrasto alla crisi e per il benessere dei sardi, possano realizzarsi solo nel rispetto reciproco e delle regole, nei rispettivi ruoli di maggioranza e minoranza.
Il presidente ha ricordato le «origini lontane» della crisi della politica e ha rimarcato come tale difficoltà sia accentuata da una «massiccia migrazione dei poteri verso gli organi esecutivi con una espropriazione delle funzioni legislative a favore di altri livelli di governo».
L’on. Ganau ha quindi ricordato come il modello di organizzazione dello Stato definito negli anni ’70 e poi integrato con l’elezione diretta del presidente della Giunta e la modifica del titolo V della Costituzione, era stato incentrato sul regionalismo e successivamente declinato, negli anni ’90, «in una disorganica forma di federalismo» che sta mostrando tutti i suoi limiti. Lo stesso dibattito sul regionalismo – a giudizio del presidente del Consiglio - ha compiuto passi indietro e fatto emergere posizioni estreme piuttosto che ponderate: da un lato abolizione delle Regioni e dall’altro le spinte disgregatrici del separatismo attraverso i referendum popolari.
Il presidente dell’Assemblea ha inoltre sottolineato come «tante volte sia stata invocata una nuova stagione costituente che riscrivesse, aggiornandolo, lo Statuto e disegnasse un nuovo rapporto con lo Stato» ma il dibattito, ha rilevato l’on Ganau, ha riguardato più le forme che la sostanza e nei fatti il Consiglio non ha prodotto un testo legislativo condiviso, unitario e organico da sottoporre all’attenzione del popolo sardo e da proporre al Parlamento. Da qui l’appello del presidente del Consiglio «a tutte le forze presenti in questa Assemblea, di maggioranza e di minoranza, stataliste, autonomiste e sovraniste» perché la legislatura non venga sprecata e si «definisca una proposta di revisione dello Statuto che faccia salva l’Autonomia e ridefinisca il rapporto con lo Stato».
«Autonomia – ha precisato l’on. Ganau – è prima di tutto capacità di autogoverno e l’impegno che chiederò a me stesso, al presidente della Regione e a tutti noi sarà quello di passare dalle parole ai fatti, di tenere un alto profilo riformatore, di avviare con lo Stato e con il Parlamento un confronto serrato, a schiena dritta».
Un altro dei temi centrali affrontati dal presidente nel suo discorso di insediamento alla presidenza del Consiglio ha riguardato il rapporto con gli Enti Locali. «Non possiamo parlare di riforma dello Statuto – ha rimarcato l’on. Ganau - senza esercitare pienamente, compiutamente e organicamente la nostra esclusiva competenza nella scrittura della legge Statutaria che deve riguardare la forma di Governo e il rapporto con gli Enti Locali». Statuto, statutaria, legge elettorale, legge delle Autonomie locali, per il presidente Ganau, «sono facce diverse di una medaglia unica di cui tutti devono vedere la trama e i collegamenti». 
L’on. Ganau non ha mancato di rivolgere una sottolineatura critica alla vigente legge elettorale regionale («è ben lontana dal favorire il raggiungimento degli obiettivi del principio della democrazia paritaria di genere, e non appare neanche in grado di garantire una corretta rappresentanza territoriale») e ha ribadito come non possa essere considerata «normale l'esclusione della rappresentanza di oltre il 16% dei votanti». 
Il presidente ha riconosciuto al Consiglio regionale di aver operato «anche in anticipazione e oltre gli indirizzi nazionali» sul tema del contenimento dei costi della politica con la riduzione del numero dei Consiglieri, il taglio delle indennità, la soppressione dei contributi ai gruppi con un risparmio di oltre 35 milioni di euro in sette anni. 
Il presidente Ganau ha inoltre espresso soddisfazione per le dichiarazioni rese dal presidente della Regione, on. Francesco Pigliaru, circa il favorire «momenti periodici e protocollari di incontro e confronto tra Giunta e Consiglio sulle principali scelte ma anche sull’attività corrente», in tempi in cui non possono essere sottaciuti «i problemi posti dalla nascita del sistema ad elezione diretta del presidente della Regione». 
L’on. Ganau ha definito non più rinviabile la discussione e la definizione del modello istituzionale della Regione che «vada incontro ad un vero decentramento delle funzioni a favore degli Enti Locali». Il rapporto con gli Enti Locali è stato definito «cruciale» dal presidente del Consiglio regionale per ricreare «quella dialettica necessaria a riportare un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini». 
Il presidente ha invitato a riporre «grande attenzione e grande lavoroۚ» al tema della semplificazione legislativa («la riunificazione e la semplificazione delle norme sono una condizione indispensabile per la ripresa e debbono essere obiettivo primario di questo Consiglio»). 
L’on. Gianfranco Ganau ha poi rivolto un pensiero alle vittime e a quanti sono stati colpiti dalla tragica alluvione dello scorso novembre e ha evidenziato come possano essere tratti importanti insegnamenti, ad incominciare «dalla forza e dalla determinazione con cui rivendichiamo il mantenimento degli impegni presi con la nostra terra dal Governo nazionale, al momento incredibilmente ed in modo inaccettabile disattesi». Il presidente del Consiglio ha ribadito la necessità degli interventi essenziali per la prevenzione che «passano attraverso una corretta programmazione del territorio e tutela dell’ambiente», insieme con politiche di prevenzione del rischio. «A questo proposito – ha dichiarato l’on. Ganau - negli impegni di questa legislatura non può non essere presente l'obiettivo di una nuova legge urbanistica regionale che definisca in modo chiaro le regole e che unitamente al miglioramento del piano paesaggistico regionale trovi il giusto equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo urbanistico compatibile e consenta finalmente ai Comuni di dotarsi di piani urbanistici sostenibili e finalmente definiti». L’on. Gianfranco Ganau ha sottolineato inoltre «l’incredibile opera di tantissimi volontari e la grandissima capacità di reazione del nostro popolo» e per le associazioni del volontariato ha chiesto risposte «che superino lo spontaneismo e migliorino il rapporto con l'ente regione con regole semplificate e certezza dei percorsi, delle risorse e dei tempi». 
L’appello conclusivo del presidente on. Ganau («la gravità della situazione e il gravame dei compiti richiede che la buona politica prevalga sulle appartenenze») ha preceduto il ringraziamento e gli auguri di buon lavoro rivolti all’Assemblea e a tutto il personale del Consiglio regionale. (A.M.)
Al termine del suo intervento, il presidente ha dato lettura delle norme regolamentari e delle modalità di voto per l’elezione dell’ufficio di presidenza, precisando che il primo scrutinio riguarderà l’elezione dei due vice presidenti dell’Assemblea, designati uno dalla maggioranza ed uno dall’opposizione.
Completate le operazioni di voto, il presidente ha proceduto allo spoglio e ha comunicato all’Aula il risultato: presenti 57, votanti 55, astenuti 2, Lai 33, Peru 21. Il presidente ha proclamato eletti alla vice presidenza del Consiglio l’on. Eugenio Lai (Sel) e l’on. Antonello Peru (Forza Italia).
L’Assemblea è passata quindi alle operazioni di voto per l’elezione dei tre questori del Consiglio. Il presidente, concluso lo spoglio, ha comunicato all’Aula il risultato: Unali 31, Pier Mario Manca 29, Oppi 24. Il presidente ha proclamato eletti questori del Consiglio l’on. Alessandro Unali (Sinistra Sarda), l’on. Pier Mario Manca (Partito dei Sardi) e l’on. Giorgio Oppi (Udc).
Infine, il Consiglio ha provveduto a completare la composizione dell’ufficio di Presidenza con l’elezione del segretario. Prima dello scrutinio dei voti, il presidente ha reso noto che, nell’elezione precedente, quella per i questori, non è stato possibile attribuire nessuna preferenza a due schede in cui era scritto “Manca” in quanto vi sono più consiglieri con lo stesso cognome; di conseguenza le schede sono state annullate. Successivamente il presidente ha comunicato all’Assemblea il risultato dell’elezione del segretario del Consiglio: presenti 58, votanti 56, astenuti 2, bianche 2, Forma 32, Tocco 22. Il presidente ha proclamato l’elezione a segretario del Consiglio dell’on. Daniela Forma (Pd).
Il Presidente ha poi dichiarato chiusa la seduta. 
I lavori riprenderanno mercoledì prossimo 2 aprile alle ore 10.00 con le dichiarazioni programmatiche del presidente della Regione on. Francesco Pigliaru. Il dibattito inizierà il giorno successivo, 3 aprile, a partire dalle ore 10.00 e proseguirà anche nella seduta pomeridiana. (Af)