Corecom, rimborsati 300mila euro

In aumento le richieste di conciliazione per bollette telefoniche e canoni di pay tv

Fonte: (Nuova Sardegna 22/02/2017)

 
Trecentomila euro rimborsati dalle compagnie telefoniche e dalle pay-tv.
È questo il dato più significativo con cui il Corecom, l’organismo perle controversie stragiudiziali nelle comunicazioni, ha chiuso l’anno scorso.
Le richieste di conciliazione sono aumentate del 20 per cento rispetto al 2015 (da 804 a 986) grazie anche all’apertura dell’ufficio distaccato di Sassari.
In difesa del consumatore, il Corecom – presieduto dal giornalista Mario Cabasino – interviene sempre a titolo gratuito.
E lo fa su tutto: dalle bollette pazze ai servizi attivati senza consenso, ai canoni delle tv satellitari con troppe clausole, oppure quando la banda larga offerta a una super velocità è invece più lenta nella realtà e altri disservizi di ogni tipo.
A essere coinvolti nei procedimenti sono state tutte le compagnie: Telecom, con 339 casi, Vodafone 205, H3G, 129, Tiscali, 95, Wind, 86, Fastweb, 45 e Sky con 27. Dalla parte del cittadino-utente anche grazie ai tempi ristretti nella conclusione delle pratiche:
non più di 30 giorni dalla presentazione delle istanze, con una media di 500 euro rimborsati.
«La novità dell’anno scorso – ha sottolineato Cabasino – è stata l’apertura, in collaborazione con il Comune e l’Università – dello sportello decentrato di Sassari, che da subito ha ottenuto risultati importanti». È interessante anche come i clienti sono arrivati a sollecitare l’intervento del Corecom nei diversi contenziosi: «Il primo contatto – ha detto Cabasino – è avvenuto attraverso internet, segno che si tratta di consumatori attenti, informati ed esigenti. Siamo quindi soddisfatti
di aver saputo rispondere alle loro attese in tempi brevi, con procedure semplici e molto spesso con un esito positivo».
L’obiettivo per quest’anno è dichiarato: «Vogliamo potenziare la nostra rete – ha confermato il presidente Mario Cabasino – Sono in corso contatti con diversi Comuni e contiamo di aumentare la nostra presenza sul territorio attraverso la collaborazione delle amministrazioni locali e, in generale, di tutto il sistema pubblico». Perché i consumatori hanno sempre più bisogno di essere sostenuti nella sfida quotidiani contro i colossi.
 
 
Liti con gli operatori telefonici, restituiti ai sardi oltre 300 mila euro
 
 
 
Bollette "pazze" non giustificate, disagi enormi per passare da un operatore telefonico a un altro, disservizi allucinanti quando si cambia indirizzo, pur mantenendo la stessa compagnia o si chiede l'attivazione dell'Adsl: ecco alcuni degli esempi più comuni del calvario vissuto durante il 2016 a un migliaio di cittadini che vivono in Sardegna.
Dopo essersi avvelenati il fegato, per cercare giustizia i malcapitati si sono rivolti al Comitato regionale per le comunicazioni, l'organo che opera su delega dell'Agcom per promuovere la conciliazione tra gli utenti e i gestori della comunicazione.
Sono aumentate del 20% nel 2016 le richieste di conciliazione di utenti nei confronti di compagnie telefoniche indirizzate al Corecom, passando da 804 del 2015 alle 986 del 2016.
In termini economici, grazie all'intervento dell'ente, i sardi si sono visti restituire, tra rimborsi, storni e annullamenti, oltre 310.000 euro (valore medio di ogni conciliazione, circa 500 euro), mentre nel 2015 hanno ricevuto rimborsi per circa 175.000 euro.
I dati del 2016 dimostrano, quindi, che l'attività del Corecom Sardegna si conferma un'esperienza positiva di decentramento amministrativo e di giurisdizione alternativa, "del tutto gratuita", tiene a sottolineare il presidente regionale Mario Cabasino.
"Sono dati lusinghieri", aggiunge, "ma ciò che è più significativo è lo sportello che abbiamo aperto un anno fa a Sassari.
E' stata una scelta vincente, perché qui si è registrata una percentuale del 100% per quanto riguarda le istanze di conciliazione".
Questo per dire che "la politica di andare verso i territori è quella che il Comitato continuerà a intraprendere, con l'obiettivo di aprire nuove sedi in regione".
Coinvolti nelle istanze del telefono della discordia sono i grandi operatori: da Telecom, capofila con 339 pratiche, alle 205 di Vodafone e 129 di H3G, seguiti da Tiscali con 95, Wind con 86, Fastweb con 45, Sky con 27.
"Un altro dato importante riguarda i tempi di risoluzione delle conciliazioni che sono dimezzati", conclude Cabasino, "e questo è dovuto al fatto che se si è presenti in maniera puntuale sul territorio si ottengono risultati più efficaci".
 
di Mauro Madeddu
 
 
Telefoni e bollette pazze: boom di conciliazioni
 
Fonte (Unione Sarda del 21/02/2017)
 
Abbonamenti carissimi, anche 5 euro a settimana, per servizi che nessuno ha attivato. Bollette “pazze”, banda larga insufficiente, canoni pay-tv poco chiari, disagi enormi per passare da un operatore telefonico a un altro, disservizi quando si cambia indirizzo, pur mantenendo la stessa compagnia. Sono solo alcune delle questioni affrontate quotidianamente in via stragiudiziale al Corecom Sardegna (Comitato regionale per le comunicazioni), l'organismo che opera su delega dell'Agcom per promuovere la conciliazione tra gli utenti e i gestori della comunicazione.
Nel 2016 sono aumentate del 20% le richieste di conciliazione di utenti nei confronti di compagnie telefoniche indirizzate al Corecom, passando da 804 del 2015 a 986 dello scorso anno. In termini economici, grazie all'intervento dell'ente regionale, i sardi si sono visti restituire, tra rimborsi e storni, 312.000 euro (valore medio di ogni conciliazione circa 500 euro), mentre nel 2015 hanno ricevuto rimborsi per circa 170.000 euro. I dati del 2016 dimostrano, quindi, che l'attività del Corecom Sardegna è stata un'esperienza positiva di decentramento amministrativo e di giurisdizione alternativa, «completamente gratuita», tiene a sottolineare il presidente regionale Mario Cabasino. «Sono dati lusinghieri», aggiunge, «ma l'aspetto più significativo riguarda lo sportello che abbiamo aperto un anno fa a Sassari. È stata una scelta vincente, perché qui si è registrata una percentuale del 100% per quanto riguarda le istanze di conciliazione». Il risultato di Sassari, quindi, incoraggia l'organismo a continuare nella strada intrapresa. «L'obiettivo», spiega Cabasino, «è aprire nuove sedi nell'Isola». 
A essere coinvolti nelle istanze di conciliazione sono tutti i grandi operatori della telefonia: da Telecom, capofila con 339 pratiche, a Vodafone con 205, quindi H3G con 129, infine Tiscali con 95, Wind con 86, Fastweb con 45 e Sky con 27. «Un altro dato importante riguarda i tempi di risoluzione delle conciliazioni che sono dimezzati», conclude Cabasino. «Questo è dovuto al fatto che quando si è presenti in maniera puntuale sul territorio si ottengono risultati più efficaci». 
 
Mauro Madeddu
 
IL 2016 DEL CORECOM: «AUMENTANO I RIMBORSI SU TELEFONIA E PAY TV»
 
Fonte: (Videolina) Link al video originale