IL CONSIGLIO REGIONALE ''POTENZIA'' IL CORECOM

FONTE: Videolina

IL CONSIGLIO REGIONALE ''POTENZIA'' IL CORECOM: «IL 2018 ANNO DI SVOLTA»


Servizio TG - Edizione del 04-04-2018 ore 23:00
Si completa l'operatività del Corecom Sardegna che acquisce nuove deleghe dall'Agcom, grazie alla convenzione firmata dal Consiglio regionale. Per il Comitato per le Comunicazioni il 2018 sarà l'anno della svolta.

Sentiamo il presidente Mario Cabasino al microfono di Stefano Fioretti L'intervistato è: MARIO CABASINO PRESIDENTE CORECOM SARDEGNA

Link al video dell'intervista


 

FONTE: RAI3

TG Sardegna Edizione delle 14.00 - 04/04/2018

Link al video (la parte che riguarda il Corecom parte dal minuto 10.50)


 

FONTE: LA NUOVA SARDEGNA 

Articolo dell'edizione del 05/04/2018

Il Corecom sarà organo giudicante
Dispute sulle telecomunicazioni, l’Agcom trasferisce funzioni al comitato sardo

Conciliatore lo era già, presto diventerà anche giudice.

Sarà questo il futuro del Corecom, che oltre la sigla vuol dire: Comitato regionale di controllo delle comunicazioni. Quindi il luogo fisico in cui, negli uffici di Cagliari e Sassari, ogni consumatore può ricorrere dopo essere finito prigioniero dei contratti firmati con le compagnie telefoniche e i colossi della pay-tv, la televisione a pagamento.

Finora il Corecom ha svolto la funzione di conciliatore e cercato di mettere d’accordo le controparti. C’è riuscito e anche bene. L’anno scorso su 1.526 controversie il 75%, sono oltre un migliaio, si è concluso a favore dei consumatori, che ha recuperato in tutto 400mila euro rimborsati dai gestori.

Fin qui il passato che comunque continuerà ad andare avanti, poi da maggio lo stesso Corecom diventerà anche un collegio giudicante e le sue decisioni, comprese le sanzioni inflitte, saranno inappellabili: dovrà pronunciarsi sulle conciliazioni non andate a buon fine e che, nel frattempo, sono diventate vere e proprie contrapposizioni, o cause per essere ancora più chiari.

È tutto scritto nella convenzione con cui l’Autorità nazionale delle comunicazioni, l’Agcom, ha trasferito al Corecom le cosiddette funzioni di secondo livello, il giudicare appunto, finora accentrate a Napoli. «La Sardegna – ha detto il giornalista Mario Cabasino, presidente del Comitato – si allinea così alle altre Regioni e fra pochi mesi offrirà un servizio ancora più vicino ai cittadini».

Da maggio in poi «tutte le procedure potranno essere chiuse direttamente nell’isola», ha aggiunto Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio regionale, determinante per arrivare alla firma. A questo punto il Corecom è di fatto nei suoi pieni poteri: «È stato un percorso lungo ma ci siamo arrivati», ha ricordato Cabasino.

Il Comitato ha ricevuto in carico anche altre due deleghe. La prima: monitorare le trasmissioni radiotelevisive prodotte dalle tv private e da Rai Sardegna per «verificare il rispetto degli obblighi a tutela delle minoranze linguistiche e dei minori», poi «della quota e della qualità della pubblicità inserita e della par condicio nelle campagne elettorali».

In caso dovesse riscontrare delle anomalie, il Corecom invierà la segnalazione all’Autorità nazionale.

Fra i nuovi compiti il Comitato dovrà verificare anche che i contributi regionali per la diffusione della lingua sarda siano spesi bene dalle televisioni locali cui sono stati assegnati attraverso i bandi previsti da una legge del 2015 e da allora sempre rifinanziata dal Consiglio.

Per poter svolgere vecchie e nuove funzioni il Comitato avrà a disposizione i 220mila euro inseriti come ogni anno nella Finanziaria regionale, più i 118mila (erano finora 68mila) in arrivo dall’Autorità nazionale, necessari per far funzionare gli sportelli di Cagliari e Sassari, aperti grazie anche a quattro borsisti delle due Università, in cui il numero dei ricorsi è aumentato del 50 e del 100%.

Inoltre ha in calendario anche la pubblicazione, a giugno, di un dossier sull’informazione, dai quotidiani ai siti internet, e la partecipazione allo spettacolo teatrale contro la violenza di genere, organizzato insieme a «Giulia», l’associazione delle giornaliste sarde. (ua)


 

FONTE: UNIONE SARDA

Articolo dell'edizione del 05/04/2018

Siglata la convenzione con l’Agcom. Nel 2017 recuperati 400mila euro dalle compagnie
Corecom, più fondi e più poteri
Telefonia e pay tv: adesso il comitato potrà anche giudicare

Il ruolo di conciliatore gli stava stretto.

Da maggio il Corecom Sardegna non si limiterà a mettere d’accordo cittadini e gestori di telefonia o pay tv.

Se non ci dovesse riuscire potrà direttamente giudicare sulle controversie.

«Questo è un passo storico», dice il presidente del Comitato regionale per le comunicazioni, Mario Cabasino, «in questo modo Corecom acquisisce tutte le deleghe da parte dell’Agcom allineandosi al resto dell’Italia e offrendo così un servizio di prossimità ai cittadini e alle aziende editoriali della Sardegna». CONVENZIONE E NUOVI FONDI.

La convenzione con l’Autorità - sottoscritta nei giorni scorsi dal suo presidente Angelo Marcello Cardani, da Cabasino e i presidenti di Giunta e Consiglio regionale, Francesco Pigliaru e Gianfranco Ganau - attribuisce all’organo decentrato anche le funzioni di gestione del registro degli Operatori di Comunicazione (Roc) e di monitoraggio delle trasmissioni dell’emittenza locale privata e di quella della concessione pubblica.

Con l’intero pacchetto di deleghe arriveranno anche nuovi fondi: 118mila euro (prima erano 60mila) da Agcom che si sommano ai 220mila euro assegnati dal Consiglio regionale.

«Finalmente Corecom è in grado di svolgere sino in fondo il ruolo per cui è stato istituito - osserva Gianfranco Ganau - e di offrire un servizio completo ai cittadini che, nell’ambito delle controversie con gli operatori telefonici, potranno chiudere la procedura direttamente nell’isola, evitando trasferte onerose». TRE MESI PER UNA SOLUZIONE.

Dal momento della presentazione dell’istanza da parte dell’utente/cittadino la procedura di conciliazione ha una durata di massimo 30 giorni.

Da maggio, con l’avvio operativo della convenzione firmata con l’Agcom, la definizione delle controversie fra utenti e gestori verrà conclusa entro 60 giorni.

Ci vorranno in pratica tre mesi, nella peggiore delle ipotesi, per arrivare a una soluzione. Ma - fa notare Cabasino - la possibilità di giudicare su una controversia sarà un buon motivo, soprattutto dal punto di vista delle compagnie, per risolvere tutto in fase di conciliazione.

RECUPERATI 400MILA EURO.

Grazie al Corecom l’anno scorso cittadiniutenti, imprese e pubbliche amministrazioni sono riusciti a recuperare 400mila euro. Nel 2017 il Comitato ha seguito 1.573 istanze (46 dichiarate inammissibili) con 1.527 procedimenti avviati e 1.441 concluse. L’incremento è stato del +50% rispetto al 2016, quelle con esito positivo sono aumentate del 73%.

Le istanze più ricorrenti hanno riguardato le spese per fatturazioni non giustificate (53,7%), interruzione e sospensione del servizio (24,9%), trasparenza contrattuale (19,5%), costi per recesso (19,3%) e prodotti servizi non richiesti (18,2%). Cabasino ha presentato anche le attività del comitato per il 2018: uno studio in collaborazione con l’università di Cagliari sul modo della comunicazione in Sardegna tra tv, carta stampata, agenzie, radio e siti web e poi, in collaborazione con “Giulia giornaliste Sardegna”, la la messa in scena di uno spettacolo teatrale dedicato alla violenza e agli stereotipi di genere. Roberto Murgia

 

Il Consiglio Regionale potenzia il Corecom: «il 2018 anno di svolta»