CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 999/A

COSSA, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura della strada statale n. 125, all'altezza del km. 194,200 in località Dorvene.

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Il sottoscritto,

premesso che la strada statale n. 125, cosiddetta "Orientale sarda" rappresenta la principale via di comunicazione e di transito tra Cagliari, la costa orientale della Sardegna e il territorio dell'Ogliastra, rappresentando altresì il miglior collegamento tra i comuni del territorio;

considerato che il 14 ottobre 2016, nelle prime ore del mattino, una disastrosa frana si è abbattuta sulla strada statale n. 125, all'altezza del km 194,200, in località Dorvene, tra Dorgali e Tortolì, al confine con il territorio comunale di Urzulei;

constatato che i massi precipitati dalla parete rocciosa hanno travolto gli alberi del costone, invadendo la carreggiata e distruggendo diverse decine di metri del guard-rail di protezione del tracciato;

appurato che, a seguito di tale evento calamitoso, il tratto della strada statale n. 125 interessato dalla frana è stato chiuso al traffico, con conseguente disagio per i flussi veicolari in entrambe le direzioni, che sono stati dirottati sul percorso alternativo della Nuoro-Mamoiada, con moltiplicazione dei tempi e dei costi di percorrenza e gravissimo disagio per l'utenza, in particolare per il traffico commerciale e per gli allevatori della zona;

valutato che il tratto stradale interessato dalla frana è ricompreso nel tracciato della seconda tappa del Giro d'Italia 2017, la Olbia-Tortolì, programmata per sabato 6 maggio 2017; un'occasione storica per i Comuni di Dorgali, Urzulei e Baunei che, per la prima volta avrebbero avuto l'occasione dì essere attraversati dalla carovana rosa;

tenuto conto che nel caso di impraticabilità o di assenza delle condizioni di totale sicurezza vi è già la previsione di un dirottamento della seconda tappa del Giro d'Italia su un tracciato alternativo (quello della strada statale n. 389 variante, Nuoro-Lanusei);

sottolineato che, al di là del grave danno di immagine e dello sviluppo turistico che verrebbe patito dai comuni tagliati fuori dal percorso del Giro d'Italia, resta la quotidiana sofferenza degli operatori economici e di tutti gli automobilisti che, in assenza degli urgenti interventi di ripristino e messa in sicurezza, sono quotidianamente costretti a lunghe circumnavigazioni dalle persistenti condizioni di impraticabilità del tracciato stradale;

appreso che, secondo quanto riportato dai media locali, i sopralluoghi di ANAS, tecnici comunali e della forestale avrebbero consentito di rilevare che la portata del danno, oltre ad interessare circa 30 metri di percorso stradale, concerne anche e soprattutto il costone roccioso che ha ceduto, con una base di circa 20 metri per trenta metri di altezza, la cui messa in sicurezza appare indifferibile ai fini della riapertura del tracciato;

ritenuto che l'avvicinarsi della stagione estiva moltiplica i danni conseguenti all'impraticabilità del tracciato: al grido di dolore dei pastori, degli allevatori e dei trasportatori si unisce ora la drammatica denuncia di tutti gli operatori turistici della zona che rischiano di registrare il crollo dei flussi di visitatori con un vero e proprio disastro di tutte le attività economiche;

evidenziato che gli abitanti dei tre comuni più direttamente danneggiati dagli effetti negativi della frana, hanno rivolto un accorato appello pubblico per la riapertura dell'asse stradale, quanto meno con l'utilizzo di una corsia della carreggiata, con senso unico alternato;

preso atto che a tutt'oggi non è dato di sapere quali siano le intenzioni e i tempi previsti dell'ANAS per la riapertura del tracciato,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) non ritengano opportuno intervenire urgentemente sulla società ANAS Spa per chiedere l'immediata realizzazione dei lavori di ripristino della sicurezza del transito al km 194,200 della strada statale n. 125, laddove persiste l'interruzione a causa della nota frana, con l'obiettivo di ridurre quanto meno l'entità dei gravi danni economici e di immagine presenti e futuri a carico di tutta la popolazione ogliastrina e, in particolare, dagli abitanti di Urzulei, Baunei e Dorgali.

Cagliari, 15 febbraio 2017