Interrogazione n. 3/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 3/A

(Pervenuta risposta scritta in data 13/02/2020)

MORICONI – COMANDINI – CORRIAS – DERIU – GANAU – MELONI – PIANO, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione di difficoltà gestionale venutasi a creare a seguito della nomina del commissario straordinario dell’Istituto dei ciechi della Sardegna.

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Il sottoscritto,

viste:
– la deliberazione n. 4/45 del 22 gennaio 2019 su nomina commissario straordinario dell’Istituto dei ciechi della Sardegna Maurizio Falqui;
– la legge regionale n. 23 del 2005;
– il decreto del Presidente della Regione n. 3 del 2008;
– la nota prot. n. 149/11 del 20 ottobre 2011 del commissario straordinario dell’Azienda pubblica di servizi alla persona dell’Istituto dei ciechi di Cagliari;
– l’articolo 7, comma 3, lettera e), dello statuto dell’Istituto dei ciechi della Sardegna Maurizio Falqui;
– il decreto legislativo n. 39 del 2013;

premesso che nella deliberazione della Giunta regionale n. 4/45 del 22 gennaio 2019, a differenza di quanto stabilito nelle precedenti deliberazioni di nomina del commissario straordinario dell’Istituto dei ciechi riguardo la moratoria temporale entro la quale procedere alla ricostruzione del consiglio di amministrazione dell’istituto stesso, il tempo è stato esteso a sei mesi senza che se ne intuiscano le ragioni;

ritenuto che non appaiono chiare e spiegate le ragioni per le quali si proceda all’ennesimo provvedimento di commissariamento, facendo prorogare il periodo di gestione straordinaria dell’istituto, quando invece sarebbe auspicabile e indispensabile procedere alla nomina secondo statuto degli organi (ex art. 4 dello statuto), del presidente (ex art. 5 dello statuto) e del consiglio di amministrazione (ex art. 6 dello statuto) al fine di conformare la gestione ai criteri di efficienza, efficacia ed economicità dettati dallo statuto in vigenza;

rilevato che ai sensi e per gli effetti dell’articolo 7, comma 3, lettera e), dello statuto dell’istituto nella nomina del commissario straordinario, di cui alla deliberazione n. 4/45 del 22 gennaio 2019, parrebbe profilarsi l’ipotesi di rilevata incompatibilità in quanto ricompresa nelle figure incompatibili di “amministratore e dirigente di enti o organismi con cui sussistano rapporti economici o di consulenza con l’Azienda pubblica di servizi alla persona e di strutture che svolgono attività concorrenziale alla stessa”;

atteso che il decreto legislativo n. 39 del 2013 che regolamenta la materia dell’incompatibilità, sul punto specifico per il conferimento delle cariche dirigenziali e di responsabilità nella pubblica amministrazione stabilisce che detta incompatibilità debba essere rimossa da almeno un anno,

chiede di interrogare il Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale al fine di sapere:
1) quali siano le ragioni a così grande distanza di tempo che ad oggi, di fatto, hanno impedito che l’Istituto dei ciechi della Sardegna Maurizio Falqui sia privo degli organi statutari: presidente, consiglio di amministrazione, revisore dei conti e consulta dei rappresentanti delle associazioni di disabili visivi, rendendo difficoltoso, se non impossibile, conseguire e assicurare i compiti di istituto demandati dallo Statuto in quanto sostituiti da una gestione straordinaria che proprio per la sua natura dovrebbe essere contingente e di breve durata;
2) se sia conoscenza e, nel caso, quali provvedimenti urgenti intenda adottare, affinché la persona nominata in qualità di commissario straordinario, con la deliberazione n. 4/45 del 22 gennaio 2019, rientri nella fascia di soggetti incompatibili ex art. 7, comma 3, lettera e), dello statuto.”;

preso atto che a distanza di qualche mese non sono venute meno le ragioni che hanno portato alla presentazione delle suddette interrogazione e che, anzi, l’azione posta in essere dal commissario nominato si è contraddistinta con atti non contemplati nella deliberazione di nomina dello stesso, e quindi non di sua competenza;

considerato che tra gli atti di cui sopra rientra pure la riorganizzazione dei servizi, disposta dal commissario a partire dal marzo 2019, che di fatto ha posto il personale dipendente nelle condizioni di non poter più operare creando, oltre a un naturale disagio negli stessi, incresciosi disservizi agli utenti dell’Istituto che si vedono inopinatamente tagliate molte prestazioni precedentemente assicurate dallo stesso istituto,

chiede di interrogare l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale al fine di sapere se:
1) nell’immediato non ritenga di dover intervenire con la dovuta urgenza al fine di invitare il commissario a limitarsi ai compiti di ordinaria amministrazione, in attesa che venga nominato il nuovo consiglio di amministrazione dell’Istituto dei ciechi di Cagliari Maurizio Falqui, non assumendo più atti che non rientrano fra quelli previsti nella sua nomina;
2) inoltre, non ritenga opportuno annullare l’atto adottato dal commissario con il quale nel marzo scorso si è avviata la riorganizzazione dei servizi che tanti disagi e inefficienze ha creato sia agli utenti dell’Istituto che agli stessi operatori;
3) infine, non ritenga di appurare quanto denunciato nella precedente richiamata interrogazione, che fa parte integrante della presente, in merito alle modalità di adozione del commissariamento e alla presunta incompatibilità del commissario nominato.

Cagliari, 9 aprile 2019

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