CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVi LEGISLATURA

ORDINE DEL GIORNO n. 19

approvato il 5 novembre 2019

ORDINE DEL GIORNO MULA - SAIU - GIAGONI - COCCIU - COSSA - SECHI - MURA sulle azioni a supporto della filiera lattiero-casearia.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione della mozione n. 92 sui ritardi in capo alla Giunta regionale della Sardegna sulle azioni a supporto della filiera lattiero-casearia,

PREMESSO che:
- a seguito della grande crisi della filiera del pecorino romano e in particolare del prezzo del latte euro/litro pagato al pastore, sono stati stanziati dal Governo nazionale, 29 milioni di euro con decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, coordinato con la legge di conversione 21 maggio 2019, n. 44, a sostegno del settore lattiero-caseario del comparto del latte ovino e caprino, ai quali si aggiungono 18 milioni messi a disposizione dalla Regione e 10 milioni dal Banco di Sardegna, per complessivi 57 milioni;
- delle somme stanziate dal Governo nazionale, euro 10 milioni, sono destinati a favorire la qualità e la competitività del latte ovino attraverso il sostegno ai contratti di filiera e di distretto, la promozione di interventi di regolazione dell'offerta di formaggi ovini a denominazione di origine protetta (DOP); euro 5 milioni sono destinati alla copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti da ogni singolo produttore per gli interessi dovuti per l'anno 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese entro la data del 31 dicembre 2018, in ammontare proporzionale al numero dei capi di bestiame posseduti alla data di stipula del contratto di mutuo; euro 14 milioni destinati all'"Integrazione del Fondo indigenti" per l'acquisto delle forme di Pecorino Romano Dop che sono rimaste invendute dalla scorsa annata lattiero-casearia e distribuite dalle organizzazioni caritative agli indigenti;

PRESO ATTO che:
- secondo i risultati di un'indagine realizzata dall'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) in riferimento all'annata agraria 2016/2017 (ottobre-settembre), su un campione di aziende specializzate nell'allevamento di ovini per la produzione di latte, il costo di produzione del latte di pecora si aggira attorno a 1,12 euro/litro prodotto (al netto di premi e contributi), con forte variabilità fra diverse realtà;
- in particolare, il costo di produzione è risultato molto più elevato nelle aziende medio-piccole rispetto a quelle di grandi dimensioni: il costo di produzione netto del latte (esclusi premi e contributi) è stato pari a 1,43 euro/litro per le aziende medie e 1,03 euro/litro per le grandi;
- il crescente aumento dei costi di produzione è stato determinato prevalentemente dall'incremento dei prezzi dei mangimi (+2,8 per cento tra il 2017 e il 2016) oltre che dei prodotti energetici (+5,8 per cento);

RILEVATO che:
- la crisi del pecorino romano ha investito buona parte dell'economia sarda ed è indispensabile per questo individuare azioni strutturali e di prospettiva per intervenire in modo legittimo sul mercato per permettere al prezzo del latte di essere superiore o almeno pari ad un euro al litro;
- la crisi ha interessato oltre 12.000 famiglie di allevatori sardi e coinvolto l'intera filiera ovina da latte che ha messo a dura prova l'esistenza di un comparto produttivo fondamentale per la Sardegna, con un indotto superiore ai 100.000 posti di lavoro;

ACCERTATO che:
- l'Assessora regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, il 26 settembre 2019, a Roma, in occasione del tavolo sulla riforma della Politica agricola comune, si era accordata con la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali per una riapertura in tempi brevi del "tavolo del latte", dimostrando quindi che la Giunta regionale ha la volontà di trovare soluzioni efficaci e percorribili;
- l'Assessora regionale dell'agricoltura e della riforma agro-pastorale aveva inoltre sollecitato la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali, affinché provvedesse:
a) a sbloccare le risorse previste dalla legge n. 44 del 2019 accelerando di conseguenza l'approvazione dei decreti attuativi senza i quali le misure a sostegno del comparto non sono operative;
b) a individuare ulteriori risorse da destinare alla legge n. 44 del 2019, insufficienti a superare la ciclicità della crisi a cui è esposto il comparto e ulteriori misure di intervento che consentano un abbattimento dei costi di produzione o, in alternativa, la parziale compensazione;
c) ad adottare una proposta di provvedimento normativo di riordino della disciplina in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, affinché siano chiariti in via definitiva gli obblighi e le condizioni da rispettare nella vendita dei prodotti agricoli e agro-alimentari;

APPRESO che:
- di recente, la Commissione politiche agricole della Conferenza delle regioni e delle province autonome ha approvato il decreto dei ministri delle politiche agricole e dell'economia attuativo della legge n. 44 del 2019 sbloccando, pertanto, le risorse di euro 10 milioni destinate a favorire la qualità e la competitività del latte ovino;
- la nuova stagione si preannuncia positiva, così come dichiarato da Coldiretti Sardegna, in quanto la produzione di Pecorino romano risulta essere al di sotto di 270 mila quintali (come non accadeva dal 2014 quando portò l'annata successiva alla remunerazione del latte a 1,10 euro al litro al pastore con punte di 1,40 euro litro);

PRESO ATTO che:
- il pecorino romano non subirà i dazi americani, garantendo quindi la continuità della produzione verso gli USA, il cui mercato assorbe, secondo i dati forniti dal Consorzio di tutela, il 52 per cento della produzione pari a circa 120-130 mila quintali per un fatturato di 100 milioni di euro all'anno;
- le esportazioni hanno registrato un più 34 per cento nei primi sei mesi del 2019, così come dichiarato dalla Coldiretti Sardegna;

CONSIDERATO che:
- il mondo delle campagne ha necessità di attenzione e di risposte immediate, al fine trovare soluzioni celeri in caso di crisi del comparto;
- è necessario vigilare, costantemente, affinché venga riconosciuta ai pastori la giusta remunerazione per il loro lavoro, tenuto conto che anche gli incendi estivi possono compromettere la redditività aziendale,

impegna il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura
e riforma agro-pastorale

1) ad attivarsi affinché venga riconosciuta ai pastori la giusta remunerazione per il loro lavoro e di conseguenza la definizione di un prezzo del latte congruo alle richieste dei pastori stessi, riconoscendo un importo superiore o almeno pari ad un euro al litro;
2) ad impegnarsi ad attuare azioni programmatorie e di prospettiva al fine di arginare le oscillazioni del prezzo del latte in Sardegna, monitorando la produzione del latte affinché vengano prodotte adeguate quantità e ne venga garantita la qualità, in funzione delle richieste di mercato;
3) a sollecitare il Governo nazionale affinché tutti i finanziamenti stanziati con la legge n. 44 del 2019 vengano celermente assegnati;
4) a continuare a dialogare con il Governo nazionale al fine di individuare le soluzioni migliori per sostenere in modo costante il settore lattiero-caseario del comparto del latte ovino e caprino eliminando incertezza e precarietà, individuando anche nuovi modelli di sviluppo più sostenibile della filiera in grado di valorizzare la peculiarità delle produzioni dei territori e delle tradizioni locali;
5) a incrementare le risorse a favore dei Programmi integrati di filiera (PIF).

Cagliari, 23 ottobre 2019


 

Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 5 novembre 2019.